Quarta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
Dal cantico delle creature al giro nella Creazione.
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Il Creato parla di Dio, non in senso Panteistico. C'è qualcosa che il cantico delle creature non dice ancora (Laudato sì mio Signore per …..). Non basta dire che le creature lodano il Signore, ma occorre entrarci dentro, girare in esso, portare il nostro piccolo atto dentro ogni singolo atto di volontà Divina che regna nel Sole, nelle stelle, ecc.. il ma ci porta ad andare oltre la semplice contemplazione che è il punto di partenza. Devo riconoscere un'atto del Fiat anche dentro una zanzara. Non solo fuori ma compagnia dentro, chi vive nella divina volontà vive in ogni atto della divina volontà (spiritualmente) e tramite la dv l'anima, supplica, fa suo, redistribuisce a tutti ecc..) ciò che fa.
1) Non fermarsi mai nel giro. Luisa sta pensando come tutte le cose girano intorno al Sole (non stiamo a centellinare le cose dal punto di vista scientifico ecc...), ai tempi di Luisa - che aveva la prima elementare - sapeva che tutto girava intorno al Sole, non sapeva altro. Un pensiero semplice è questo e Gesù lo trasforma in una rivelazione molto precisa sul peccato, sulla Redenzione e sull'anima che vive nel divin volere.
14 Settembre 1923
Tutti giriamo intorno a Dio, come la terra gira intorno al sole. (16° volume)
"..“Figlia mia, fu proprio questo lo scopo per cui creai l’uomo, perché mi girasse sempre intorno ed Io, qual Sole, stando in mezzo al suo giro dovevo riflettere in lui la mia luce, il mio amore, la mia somiglianza e tutta la mia felicità; ad ogni suo giro dovevo dargli sempre nuovi contenti, nuova bellezza e frecce più ardenti…" Gesù
Gesù con questi scritti ci svela la vita dell'uomo prima del peccato e ci rivela come era l'uomo quando fu creato, per quale fine ecc... / L'uomo, tenendo sempre il pensiero, la memoria e la volontà su Gesù avrebbe permesso a Dio di riempirlo di grazie. Io sono la creatura chiamata a girargli sempre intorno.
"...come peccò cessò di girarmi intorno, la sua piccola luce si oscurò, diventò cieco…...Vedi dunque quale gran male è il peccato, significa perdere il suo giro intorno al suo Creatore, annullare lo scopo della sua Creazione, trasmutarsi da luce in tenebre, da bello in brutto,.."
Se le cose perdessero il loro giro diventerebbero brutte e si scontrerebbero.
"..Ora, l’uomo col peccato originale perdette il suo giro intorno al suo Creatore e perciò perdette l’ordine, il dominio di se stesso,.."
"..Ma sai tu chi non si ferma mai nel suo giro? L’anima che fa e vive nella mia Volontà, lei corre sempre, non si ferma mai e riceve tutti i riflessi della mia Umanità e anche i lampi di luce della mia Divinità.” Gesù
Lo scopo della Creazione è che l'uomo fosse sempre ai riflessi del suo Dio, come se fossimo sempre al mare. Il peccato che non è solo colpa ma è anche fermarsi nel giro, dimenticarsi di Dio, dimenticarsi che Dio ci ama e preferendo un'amore non ordinato alle creature. Quindi si perde la luce, si perde lo scopo della propria esistenza e le persone impazziscono perdendo il lume della ragione. La vita nella divina volontà non è solo non peccare - la vita del non peccare è la vita nella grazia, che i cristiani hanno sempre fatto, ma qua andiamo oltre. Poi non iniziamo a dire: come faccio quando lavoro a pensare a Dio? Magari qualche volta lo penserai di meno ma devi fare bene quello che fai, fai l'atto preventivo, l'atto di fusione, ecc.. , far scomparire preoccupazioni, pensieri di creature ecc... chi vive nella divina volontà non si ferma mai dal girare. Riceve anche i riflessi della sua Divinità. I santi sono vissuti alla luce dell'Umanità di Gesù, ma i santi della Divinità di Cristo non ci sono ancora.
2) Vieni a fare il tuo giro nella Divina Volontà.
Gesù prende per mano Luisa e più che spiegarle, perché noi abbiamo sempre bisogno di capire, --proviamo ad iniziare senza perdere troppo tempo - e la porta in giro. E Gesù le rivela cosa significa abitare nella divina volontà e fare compagnia agli atti del Creatore in ogni cosa. Non lasciamo mai solo Colui che ci ha creati perché non restassimo mai soli. Ti senti solo e triste perché forse hai cessato di fare compagnia a Colui che ti fa compagnia.
21 Maggio 1925
Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura. (17° volume)
Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: (è Luisa che parla)
“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata…" Gesù
Tocca a noi che atto della divina volontà il Signore compie in ogni singolo atto (la pazienza del pesciolino che sta rinchiuso nell'acquario ecc..). Dio crea ed è, se Dio non mantiene nell'essere quell'atto della divina volontà, quel pesciolino scomparirebbe nel nulla.
"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io,che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà...." Gesù
Gesù chiede un ricambio che è un piccolo movimento della nostra volontà, Gesù vuole il ricambio. Dio vuole che il Sole brilli sia sui buoni che cattivi e anch'io devo volerlo. Gesù usa queste parole molto semplice. Ammiriamo le opere di Gesù e diamo ai suoi atti i nostri piccoli atti di creatura.
"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. / Luisa
Questo è il cantico delle creature di san Francesco portato al suo compiemnto. Non solo lode dal di fuori ma anche una compagnia interna. Mettere il nostro ti amo in ogni goccia d'acqua per prendere ogni grazia possibile e farla cadere sulle persone, per spegnere le fiamme della guerra, ecc... Cammini, ti fondi nella dv, prendi quel profumo di rose e lo sui per profumare di Cristo, lo offri al Padre per invocare il regno o lo deponi laddove si sente la puzza della volontà umana.
3) Gli atti fatti nel divin volere prendono l'immagine delle qualità divine.
Luisa compie il suo giro nella Creazione, quando entrava nel suo stato lei si pietrificata ma con l'anima girava. Noi che abbiamo ancora le gambe buone, il vedere le opere della Creazione con gli occhi della carne ci aiuta nel nostro girare.
Gesù conta gli atti che Luisa, uno per uno, li prende, li guarda e li rivela ciò che ogni atto nella divina volontà contiene.
22 Agosto 1926
Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione. (19° volume)
"..Mi sento come immersa nel Voler Eterno del mio adorabile Gesù e faccio quanto più mi è possibile il mio giro per tutta la Creazione, per fare compagnia a tutti gli atti che la Divina Volontà opera in essa. Mentre facevo ciò, il sommo ed unico bene si è fatto vedere nel mio internamente guardandomi tutta numerava uno per uno tutti gli atti miei e se li metteva intorno a Sé per goderseli e dopo mi ha detto:
“Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito e siccome la mia Volontà racchiude tutte le qualità divine, ogni tuo atto fatto in Essa prende l’immagine d’una qualità suprema; guardali come sono belli! Uno possiede l’immagine della mia sapienza, un altro l’immagine della bontà, uno l’amore, un altro la fortezza, un altro ancora la bellezza, un altro la misericordia, uno l’immutabilità, un altro l’ordine, insomma, tutte le mie qualità supreme. Ciascun tuo atto prende l’immagine distinta, ma si rassomigliano tra loro, si armonizzano, si danno la mano e formano un atto solo. Com’è bello l’operato della creatura nella mia Volontà, non fa altro che produrre immagini divine ed Io mi diletto di circondarmi di queste mie immagini per godere nella creatura i frutti delle mie qualità…"
San Francesco ha visto nelle creature un riflesso di Dio, ma chi vive nella Divina Volontà diventa un riflesso divino. Perché l'amore dà il diritto di possesso, perché un bene sia mio, c'è bisogno di un titolo di proprietà. Se una persona mi prendesse un mio oggetto potrei portarlo in tribunale perché ho un titolo di diritto che me lo concede. Se per i beni finiti bisogna pagare tanto e si rischia di vederli distrutti o di perderli quando lasceremo la terra… ma i beni divini, le qualità divine ci vuole solo un piccolo atto d'amore per possederli. Ci vuole una vita continua di ricambio d'amore fino a quando scoppi e doni al mondo intero. Dio si diletta di circondarsi di queste immagini divine prodotte dall'anima che gira nel suo volere
4) La gloria in Cielo sarà misurata dalla divina volontà raccolta in terra
15 Ottobre 1926
La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra. (20° volume)
"....Ora mentre pensavo e dicevo ciò, il mio sempre amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia piccola del mio volere, è giusto, è necessario, è di diritto d’ambo le parti tanto tuo quanto della mia Volontà, che, chi è figlia sua, essa segua la molteplicità degli atti del mio Volere ed Esso li riceva nei suoi….Perché tu devi sapere che la mia Volontà uscì in campo d’azione nella Creazione negli atti umani della creatura, ma per agire vuole l’atto della creatura nel suo, per svolgere il suo operato e poter dire: il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti…"
Quando io riconosco, apprezzo ed ammiro l'atto della volontà divina in un'atto della Creazione e depongo il mio ti amo, io spalanco la mia volontà perché entri la divina volontà in me.
"...Perché è stabilito che nella Patria Celeste, tanto di gloria, di beatitudine, di felicità, riceveranno per quanto della mia Volontà hanno racchiuso nelle loro anime in terra, la loro gloria sarà misurata da quella stessa mia Volontà che possederanno le loro anime, né più potranno ricevere, perché la loro capacità e larghezza viene formata da quella stessa Volontà Divina che hanno fatto e posseduto mentre vivevano sulla terra ed anche se la mia liberalità volesse dar loro di più, mancherebbe il posto dove contenerla e strariperebbe…" Gesù
Ecco perché Gesù chiede di non fermarsi mai e di girare sempre nella divina volontà e compiere atti in essa e altro, piano piano ci riempiremo di divina volontà e la gloria nel Cielo dipende da quanta divina volontà noi avremo accolto in noi.
5) Luisa fa parlare le creature stesse, il sole prega, il mare prega ecc... e le lacrime di Gesù prega. Una massa che prega: venga il tuo Fiat
17 Ottobre 1926
Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto. (20° volume)
Mi sembra di non poter fare a meno di seguire il mio giro nella Volontà Suprema, sento che è la vera casa mia ed allora son contenta quando giro in Essa……. Onde mi rimane il desiderio di ritornare a seguire il mio giro per poter dare tutto ciò che appartiene alla sua adorabile Volontà e pensando al gran bene che il Voler Supremo porta all’anima, mentre giravo pregavo Gesù che subito lo facesse conoscere a tutti affinché potessero prendere parte a sì gran bene e, per ottenere ciò, come giungevo a ciascuna cosa creata gli dicevo:..." Luisa
Sentiamo la preghiera di Luisa
"..vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere?.."
"...il mio dolce Gesù, stringendomi a sé, mi ha detto: “Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che la mia Volontà rimane regnante in tutta la creazione per dare il campo alle creature di farle tante visite per quante cose creò. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo. Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola. Onde nel veder uscire la creatura nel campo della creazione per tenerle compagnia si sente felicitare e compiere lo scopo per cui rimase regnante in ciascuna cosa creata…" Gesù
Gesù si è lasciato nella Creazione perché l'umana volontà corra nei suoi atti e gli faccia compagnia. La divina volontà regna dovunque, ma è sola, tu sei disposto a farle compagnia?
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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sabato 12 settembre 2026
domenica 1 dicembre 2024
L'amore non stanca mai
I giri nella Divina Volontà sono fondamentalmente infuocate dichiarazioni di amore che la creatura offre al suo Dio sommamente amato. Vari esempi. Importanza fondamentale della ripetizione degli atti per far crescere in noi la vita della Divina Volontà. Riferimenti: Libro di Cielo, Volume 24, 23 Luglio e 29 Aprile 1928. Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", diciassettesima puntata, Mercoledì 15 Giugno 2022
29 Aprile 1928
Come le virtù sono germi, piante, fiori e frutti, la Divina Volontà è vita. Le meraviglie del “ti amo”; come l'amore non stanca mai. Chi vive nel Voler Divino non può andare in purgatorio, si ribellerebbe tutto l'universo.
"Figlia mia, quando l'anima pratica una virtù, mentre pratica il primo atto forma il germe e, come pratica il secondo ed il terzo atto e così di seguito, così coltiva il germe, lo innaffia ed esso cresce in pianta e porta i suoi frutti. Se poi si pratica una sol volta, o qualche volta, il germe non viene né innaffiato, né coltivato, muore e l'anima resta senza pianta e senza frutto, perché una virtù non è formata mai da un atto solo, ma da ripetuti atti....." Gesù
Ci vogliono ripetuti atti, la vita cristiana è impegnitiva perchè richiede ripetizione di continuo.
"..E come alle virtù così per la mia Volontà, se la creatura non dà alla piccola vita divina, l'alimento continuo degli atti suoi in Essa questa non cresce e non la riempie tutta. ..." Gesù
Gesù è molto acuto: sta dicendo due cose importanti: le virtù sono simboleggiate dall'immagine analogica delle piante mentre la divina volontà è la vita. Un'albero e un bambino. E' chiaro che un valore di un bambino è incommensurabile rispetto ad una pianta. Non c'è proporzione tra queste due realtà. Anche le persone che sono impazienti e che leggono quattro pagine degli scritti e chiedono subito come si fa ad entrare nella dv? Non c'è una formula magica. E' un'attivazione continua, perpetua e costante di tutti quanti gli atti che alimentano questa vita come per le virtù. Offrire un sacrificio che costa al Signore - tra gli effetti accidentali - alimenta la virtù della pazienza che ti aiuta a sopportare i mali. Una mortificazione volontaria mi fa crescere la pazienza. Se io invece non rinuncio a nulla e non sono capace a fare nemmeno un piccolo sacrificio dove sta la pazienza? Al primo problema sclero. Ma è normale. Come si fa a sentire la vita della divina volontà? Tutto quello che si può fare, più si fa meglio è evitando cose scomposte o esagerazioni - che uno ci arrivi. Atto preventivo, atti di fusione, atti attuali, giri, prese di ti amo dovunque, ecc... tutto il possibile ed immaginabile. Più ne faccio meglio è. Ore della Passione. Il don crede che chi vuole vivere nella dv deve entrare nell'ottica, le ore della Passione se le abbraccia fino a quando muore. Perchè ogni volta che si fa un'ora della Passione facciano un giro nel Fiat Redimente. Non è solo meditare sui dolori di Gesù - che già di per sè è un'atto santificantissimo - ma è un girare, ci sono i baci ecc... ti si forma dentro il cuore una certa attitudine a meno che tu non le faccia con la mente assente...i gesti d'amore che si fa a Gesù qualcosa resta e plasma anche l'interno in modo che una persona sia più facilitata quando gira. Quando una persona contrappone troppo la vita delle virtù con la vita nella divina volontà bisogna stare attenti: la vita nella divina volontà presuppone la vita virtuosa e punto secondo la vita nel dv presenta delle fortissime analogie con la vita delle virtù, perchè non c'è vita nel dv senza ripetizione. La dv non entra e non cresce se non c'è la ripetizione degli atti. Nella vita biologica, salvo incidenti, crescono tutti ma nelle cose dello spirito è possibile rimanere un bambino anche da anziani. Una persona può non far crescere la fede non esercitandola e non curandola, la grazia cresce se preghi e frequenti i sacramenti, se moltiplichi le opere buone, se fai i sacrifici, ecc.. i giri fanno partire la speranza.
Luisa: "..Dopo di ciò seguivo il mio giro nel Voler Divino e ripetendo il mio ritornello del “ti amo”, dicevo: Gesù, Amor mio, voglio lasciare tutto l'essere mio nel tuo Fiat per potermi trovare in tutte le cose create, per imperlarle col mio “ti amo”. Anzi voglio mettere il mio cuore nel centro della terra e come palpito, così voglio abbracciare tutti i suoi abitanti e seguendo tutti i loro palpiti col mio “ti amo”, voglio darti l'amore di ciascuno di essi. E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio “ti amo” a tutti i germi che racchiude il suo seno e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio “ti amo”, per poterli vedere racchiusi nel mio “ti amo” per Gesù;..."
Con questo giro, quanti ti amo ha fatto giungere Luisa a Gesù? (mettendo un ti amo in ogni palpito di cuore). Una persona può essere brava come Suor Consolata Betrone - l'apostola dell'atto d'amore a Gesù - passava giornate intere a dire Gesù ti amo. Quanti in teoria ne potrebbe dire una persona al giorno? Uno al secondo quindi 3600 ti amo in ogni ora e in 20 ore 72.000. Poi una persona dorme. Ma se tu dici: nel dv metto il mio ti amo nel centro della terra e metto il mio ti amo in ogni palpito di cuore, passato, presente e futuro - facendola nel dv, con questo atto - quanti palpiti sono stati fatti? Quanti ti amo sono giunti a Gesù? Umanamente io posso dire al massimo 72.000 ti amo, ma nel dv potrei darne una cifra tale che solo Gesù la può calcolare. Qual'è l'importanza di questo atto? Oltre al ricambio d'amore c'è l'aumento della Carità (amore verso Dio). Gesù diceva a suor Consolata Betrone che ogni Ti amo è un'aumento della Carità - tanto più ami Dio tanto più glielo manifesti, non basta solo dirlo con le parole ma occorre anche un'impegno nell'osservanza dei comandamenti. Ogni atto d'amore determina un'aumento della Carità e nel dv quale aumento ci sarà della mia virtù teologale della Carità?
"..E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio “ti amo” a tutti i germi che racchiude il suo seno e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio “ti amo”, per poterli vedere racchiusi nel mio “ti amo” per Gesù;.." Luisa
Quanti steli d'erba spuntano in continuazione dalla terra? Quanti steli d'erba sono apparsi e appariranno fino alla fine? Parte un'autotreno di ti amo.
"..ma mentre dicevo ciò, il mio pensiero ha interrotto il mio ritornello del “ti amo” dicendomi: quante sciocchezze dici, Gesù stesso sarà stanco di sentire la tua lunga cantilena “ti amo, ti amo”. E Gesù, muovendosi molto in fretta nel mio interno e guardando tutta la Creazione, per vedere se in tutte le cose, piccole e grandi, c'era la vita del mio “ti amo”, mi ha detto:..."
"Figlia mia, che meraviglia, che incanto, vedere tutte le cose imperlate col tuo “ti amo”; se tutte le creature potessero vedere tutte le piante imperlate, gli atomi della terra, le pietre, le gocce dell'acqua col tuo “ti amo”, riempita la luce del sole, l'aria che respirano, il cielo che vedono col tuo “ti amo”, le stelle che scintillano il tuo “ti amo”, qual meraviglia non proverebbero in loro, qual dolce incanto non si presenterebbe alle loro pupille, a guardare il tuo ritornello e la lunga cantilena del tuo “ti amo”? Direbbero: possibile che non si sia fatto sfuggire nulla, noi stessi ci sentiamo imperlati dal suo “ti amo”; ed andrebbero curiosando ed indagando tutto, per vedere se di fatto nulla ti sia sfuggito per godere l'incanto del tuo “ti amo”...." Gesù
E noi cosa ci siamo inventati? A Luisa glielo ha insegnato lo Spirito Santo. Un giro non può essere pubblico, è un'atto personalissimo.
"..Ora se questo incanto meraviglioso resta inosservato per le creature terrestri, non resta inosservato per il Cielo e gli abitatori di lassù godono l'incanto e le meraviglie di vedere la Creazione tutta riempita ed imperlata dal tuo “ti amo”. Sentono armonizzare il loro “ti amo” col tuo, non si sentono distaccati dalla terra, perché l'amore li unisce e forma le stesse note e le stesse armonie. E poi tu devi sapere che io non mi stancai d'imperlare tutte le cose piccole o grandi quando furono create coi miei ripetuti “ti amo” per te e come non mi stancai nel metterli così non mi stanco a sentirli ripetere da te, anzi godo perché il mio “ti amo” non resta isolato, ma ha la compagnia del tuo che fa eco nel mio, per cui si fondono insieme e fanno vita comune. E poi l'amore non stanca mai, ma mi è portatore di gioia e felicità..." Gesù
Ma cosa ci sta dietro a queste cose? Se potesse la persona creerebbe un Cielo per Gesù. Quando è che noi ci sentiamo amati da qualcuno? Quando qualcuno ci desidera, studia di farsi percepire dalla persona amata - e se la persona non si sente amata o non lo percepisce è un brutto segnale - un'amore che non si fa percepire dall'Amato a che serve? Nei rapporti con il Signore è la stessa identica cosa. L'amore non stanca mai. E quindi se una persona ama l'Altissimo non si stancherà mai di mostrargli l'amore. Quanti atomi ci stanno nell'Universo? Se dici: mi fondo nel dv e metto il mio ti amo Gesù per tutti in ogni atomo dell'Universo..in tre secondi hai detto una quantità di ti amo a Gesù che sono incalcolabili a mente creata.
Buoni giri a tutti.
23 Luglio 1928
L'anima che vive nel Fiat è il punto luminoso nel mondo. Come tutto fu creato per l'anima.
La prima reazione a questi brani è sempre monotona, perchè c'è sempre la reazione di ammirazione, di lode, ecc... al Signore. Il don vorrebbe ripartire dalla fine, da un'espressione di Gesù che fa capire uno degli aspetti più belli ed importanti. Gesù ha detto che quando c'è questo, c'è tutto.
Rifletto, vedo i doni che Gesù ha fatto per me e gli ridono quelle cose per contraccambio. Anche se dono al Signore me stesso, cosa cambia per Lui? Ma attenzione ad un'espressione che dice Gesù:
"..Ora se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà per portarci il cielo, le stelle, il sole e tutto il resto per contraccambiarci con gli stessi doni che le abbiamo dato, noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe,...." Gesù
Gesù sta dicendo che se l'anima potesse, creerebbe lei stessa un cielo da donare al Signore, capite cosa c'è dietro a questo? Cosa diciamo a noi al Signore quando siamo da soli in preghiera con Lui? O quando ci chiudiamo in camera con Lui? Che gli dici al Signore? Nel giro dici che è troppo l'amore che mi hai donato, vorrei inventarmi o creare qualcosa per ricambiarti qualcosa. L'anima, che vive nel dv, riconosce che ogni cosa che vede è un'atto d'amore per Dio. Le cose che a noi sembrerebbero da fugire ed evitare, anche lì c'è la divina volontà - anche se non sembra. Capite quante cose ci potremmo inventare nella preghiera? Lui esulta di gioia ("...se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà....") fare contento l'Altissimo è possibile. Gesù, nel volume 28 ne ha detta una grossa quanto una casa: se una persona facesse tanti atti nel dv sarebbe come se Lui fosse rinchiuso in un castello in modo da non vedere gli orrori di questo mondo. Se tante cose fanno soffrire noi - questo non legittima nessuna reazione disordinata - ma soffrire per la situazione della Chiesa non è peccato. Dall'alto il don non crede che Gesù e Maria vedano certe cose con occhio non sofferente. Se io faccio gli atti nella dv, Lui non vede più il male. Sono frasi che lasciano sconcertati. Ma noi stiamo in ascolto...Gesù non vede nulla? Non devo stare a ragionarci all'umana altrimenti non finiremo più. Quanto sta a cuore la gloria di Dio e che Lui si senta amato?
«Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e consumarsi per testimoniare loro il suo amore. In segno di riconoscenza, però, non ricevo dalla maggior parte di essi che ingratitudini per le loro tante irriverenze, i loro sacrilegi e per le freddezze e i disprezzi che essi mi usano in questo Sacramento d’Amore.Ma ciò che più mi amareggia è che ci siano anche dei cuori a me consacrati che mi trattano così....." Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque - fonte: Luce di Maria
Chi non ama il Signore pensa che siano pazzie, l'uomo carnale non capisce le cose dello Spirito (dice san Paolo). La vita nella dv è l'amore a Gesù. L'amore è l'anima di tutto ciò che Dio è e fa. Se una persona ama tanto il Signore, qualche giro lo fa anche in maniera inconsapevole. Il tutto si gioca sulle frequenze sopprannaturali. Due persone che sono innamorate, giocano a sorprendersi, quando si è innamorati si fanno queste cose o l'amore è morto o calato. Un grande matrimonio - dice il don, conosce la vita matrimoniale per conoscenza non per esperienza - sarebbe per i due coniugi arrivare ad ottant'anni e stare sempre ad inventarsi qualcosa di nuovo per sorprendere il coniuge. Prova a chiederti: ma il Signore mi potrà dire: questa cosa se l'è inventata solo lui? Siccome ognuno di noi è irripetibile, il nostro modo di amare è irripetibile e quindi Gesù vuol vedere me e te nel dv.
"Figlia mia, l'anima in cui sta la mia Volontà è il punto luminoso nel mondo e come si vede un Sole sotto la volta del Cielo, che coi suoi raggi investe la terra e con la sua virtù di luce penetrando ovunque, abbellisce, colora, feconda la terra tutta, così si vede un altro sole più bello, più fulgido nel punto del mondo, cioè nell'anima dove regna il mio Volere Divino ed i suoi raggi si allungano tanto e si allargano che abbracciano tutto e tutti. Com'è bello vedere dal Cielo questi punti luminosi nel fondo della terra, non sembra più terra, ma Cielo, perché c'è il Sole del mio Fiat, i suoi raggi abbelliscono, fecondano e gettano tal varietà di colori Divini, da comunicare con la sua vita di luce le varietà delle bellezze del Creatore. Dove ci sono questi punti luminosi, viene arrestata la corrente del male, la stessa mia Giustizia si sente disarmare dalla forza di questa luce e cambia i flagelli in grazia...." Gesù
Dove ci sono questi punti, il male non entra e non passa. Il diavolo ha avuto potere su Gesù solo perchè la Santissima Trinità lo ha permesso perchè altrimenti nessuno avrebbe potuto nemmeno sfiorare Gesù. E' anche vero che la volontà permissiva dell'Altissimo ci sta lasciando cadere così in basso per i suoi disegni - per i suoi disegni di rinascita e purificazione - però dove ci stanno questi punti, il male si ferma. Qua giungerai e non oltre (come disse Dio al mare). E il male in tutte le sue forme - fisico, morale e spirituale. Dove c'è la divina volontà il male non entra ma arriva la bellezza, ecc..
"..Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile. Sicché l'anima in cui non regna il mio Volere sbuffa tenebre, ombra ed inquietudine e se fa qualche bene è un bene investito di nebbia, la sua aria è sempre malsana, i suoi frutti immaturi, la sua bellezza scolorita,..." Gesù
Su ciascuna di queste immagini potremmo parlarci mezz'ora a testa.
29 Aprile 1928
Come le virtù sono germi, piante, fiori e frutti, la Divina Volontà è vita. Le meraviglie del “ti amo”; come l'amore non stanca mai. Chi vive nel Voler Divino non può andare in purgatorio, si ribellerebbe tutto l'universo.
"Figlia mia, quando l'anima pratica una virtù, mentre pratica il primo atto forma il germe e, come pratica il secondo ed il terzo atto e così di seguito, così coltiva il germe, lo innaffia ed esso cresce in pianta e porta i suoi frutti. Se poi si pratica una sol volta, o qualche volta, il germe non viene né innaffiato, né coltivato, muore e l'anima resta senza pianta e senza frutto, perché una virtù non è formata mai da un atto solo, ma da ripetuti atti....." Gesù
Ci vogliono ripetuti atti, la vita cristiana è impegnitiva perchè richiede ripetizione di continuo.
"..E come alle virtù così per la mia Volontà, se la creatura non dà alla piccola vita divina, l'alimento continuo degli atti suoi in Essa questa non cresce e non la riempie tutta. ..." Gesù
Gesù è molto acuto: sta dicendo due cose importanti: le virtù sono simboleggiate dall'immagine analogica delle piante mentre la divina volontà è la vita. Un'albero e un bambino. E' chiaro che un valore di un bambino è incommensurabile rispetto ad una pianta. Non c'è proporzione tra queste due realtà. Anche le persone che sono impazienti e che leggono quattro pagine degli scritti e chiedono subito come si fa ad entrare nella dv? Non c'è una formula magica. E' un'attivazione continua, perpetua e costante di tutti quanti gli atti che alimentano questa vita come per le virtù. Offrire un sacrificio che costa al Signore - tra gli effetti accidentali - alimenta la virtù della pazienza che ti aiuta a sopportare i mali. Una mortificazione volontaria mi fa crescere la pazienza. Se io invece non rinuncio a nulla e non sono capace a fare nemmeno un piccolo sacrificio dove sta la pazienza? Al primo problema sclero. Ma è normale. Come si fa a sentire la vita della divina volontà? Tutto quello che si può fare, più si fa meglio è evitando cose scomposte o esagerazioni - che uno ci arrivi. Atto preventivo, atti di fusione, atti attuali, giri, prese di ti amo dovunque, ecc... tutto il possibile ed immaginabile. Più ne faccio meglio è. Ore della Passione. Il don crede che chi vuole vivere nella dv deve entrare nell'ottica, le ore della Passione se le abbraccia fino a quando muore. Perchè ogni volta che si fa un'ora della Passione facciano un giro nel Fiat Redimente. Non è solo meditare sui dolori di Gesù - che già di per sè è un'atto santificantissimo - ma è un girare, ci sono i baci ecc... ti si forma dentro il cuore una certa attitudine a meno che tu non le faccia con la mente assente...i gesti d'amore che si fa a Gesù qualcosa resta e plasma anche l'interno in modo che una persona sia più facilitata quando gira. Quando una persona contrappone troppo la vita delle virtù con la vita nella divina volontà bisogna stare attenti: la vita nella divina volontà presuppone la vita virtuosa e punto secondo la vita nel dv presenta delle fortissime analogie con la vita delle virtù, perchè non c'è vita nel dv senza ripetizione. La dv non entra e non cresce se non c'è la ripetizione degli atti. Nella vita biologica, salvo incidenti, crescono tutti ma nelle cose dello spirito è possibile rimanere un bambino anche da anziani. Una persona può non far crescere la fede non esercitandola e non curandola, la grazia cresce se preghi e frequenti i sacramenti, se moltiplichi le opere buone, se fai i sacrifici, ecc.. i giri fanno partire la speranza.
Luisa: "..Dopo di ciò seguivo il mio giro nel Voler Divino e ripetendo il mio ritornello del “ti amo”, dicevo: Gesù, Amor mio, voglio lasciare tutto l'essere mio nel tuo Fiat per potermi trovare in tutte le cose create, per imperlarle col mio “ti amo”. Anzi voglio mettere il mio cuore nel centro della terra e come palpito, così voglio abbracciare tutti i suoi abitanti e seguendo tutti i loro palpiti col mio “ti amo”, voglio darti l'amore di ciascuno di essi. E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio “ti amo” a tutti i germi che racchiude il suo seno e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio “ti amo”, per poterli vedere racchiusi nel mio “ti amo” per Gesù;..."
Con questo giro, quanti ti amo ha fatto giungere Luisa a Gesù? (mettendo un ti amo in ogni palpito di cuore). Una persona può essere brava come Suor Consolata Betrone - l'apostola dell'atto d'amore a Gesù - passava giornate intere a dire Gesù ti amo. Quanti in teoria ne potrebbe dire una persona al giorno? Uno al secondo quindi 3600 ti amo in ogni ora e in 20 ore 72.000. Poi una persona dorme. Ma se tu dici: nel dv metto il mio ti amo nel centro della terra e metto il mio ti amo in ogni palpito di cuore, passato, presente e futuro - facendola nel dv, con questo atto - quanti palpiti sono stati fatti? Quanti ti amo sono giunti a Gesù? Umanamente io posso dire al massimo 72.000 ti amo, ma nel dv potrei darne una cifra tale che solo Gesù la può calcolare. Qual'è l'importanza di questo atto? Oltre al ricambio d'amore c'è l'aumento della Carità (amore verso Dio). Gesù diceva a suor Consolata Betrone che ogni Ti amo è un'aumento della Carità - tanto più ami Dio tanto più glielo manifesti, non basta solo dirlo con le parole ma occorre anche un'impegno nell'osservanza dei comandamenti. Ogni atto d'amore determina un'aumento della Carità e nel dv quale aumento ci sarà della mia virtù teologale della Carità?
"..E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio “ti amo” a tutti i germi che racchiude il suo seno e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio “ti amo”, per poterli vedere racchiusi nel mio “ti amo” per Gesù;.." Luisa
Quanti steli d'erba spuntano in continuazione dalla terra? Quanti steli d'erba sono apparsi e appariranno fino alla fine? Parte un'autotreno di ti amo.
"..ma mentre dicevo ciò, il mio pensiero ha interrotto il mio ritornello del “ti amo” dicendomi: quante sciocchezze dici, Gesù stesso sarà stanco di sentire la tua lunga cantilena “ti amo, ti amo”. E Gesù, muovendosi molto in fretta nel mio interno e guardando tutta la Creazione, per vedere se in tutte le cose, piccole e grandi, c'era la vita del mio “ti amo”, mi ha detto:..."
"Figlia mia, che meraviglia, che incanto, vedere tutte le cose imperlate col tuo “ti amo”; se tutte le creature potessero vedere tutte le piante imperlate, gli atomi della terra, le pietre, le gocce dell'acqua col tuo “ti amo”, riempita la luce del sole, l'aria che respirano, il cielo che vedono col tuo “ti amo”, le stelle che scintillano il tuo “ti amo”, qual meraviglia non proverebbero in loro, qual dolce incanto non si presenterebbe alle loro pupille, a guardare il tuo ritornello e la lunga cantilena del tuo “ti amo”? Direbbero: possibile che non si sia fatto sfuggire nulla, noi stessi ci sentiamo imperlati dal suo “ti amo”; ed andrebbero curiosando ed indagando tutto, per vedere se di fatto nulla ti sia sfuggito per godere l'incanto del tuo “ti amo”...." Gesù
E noi cosa ci siamo inventati? A Luisa glielo ha insegnato lo Spirito Santo. Un giro non può essere pubblico, è un'atto personalissimo.
"..Ora se questo incanto meraviglioso resta inosservato per le creature terrestri, non resta inosservato per il Cielo e gli abitatori di lassù godono l'incanto e le meraviglie di vedere la Creazione tutta riempita ed imperlata dal tuo “ti amo”. Sentono armonizzare il loro “ti amo” col tuo, non si sentono distaccati dalla terra, perché l'amore li unisce e forma le stesse note e le stesse armonie. E poi tu devi sapere che io non mi stancai d'imperlare tutte le cose piccole o grandi quando furono create coi miei ripetuti “ti amo” per te e come non mi stancai nel metterli così non mi stanco a sentirli ripetere da te, anzi godo perché il mio “ti amo” non resta isolato, ma ha la compagnia del tuo che fa eco nel mio, per cui si fondono insieme e fanno vita comune. E poi l'amore non stanca mai, ma mi è portatore di gioia e felicità..." Gesù
Ma cosa ci sta dietro a queste cose? Se potesse la persona creerebbe un Cielo per Gesù. Quando è che noi ci sentiamo amati da qualcuno? Quando qualcuno ci desidera, studia di farsi percepire dalla persona amata - e se la persona non si sente amata o non lo percepisce è un brutto segnale - un'amore che non si fa percepire dall'Amato a che serve? Nei rapporti con il Signore è la stessa identica cosa. L'amore non stanca mai. E quindi se una persona ama l'Altissimo non si stancherà mai di mostrargli l'amore. Quanti atomi ci stanno nell'Universo? Se dici: mi fondo nel dv e metto il mio ti amo Gesù per tutti in ogni atomo dell'Universo..in tre secondi hai detto una quantità di ti amo a Gesù che sono incalcolabili a mente creata.
Buoni giri a tutti.
23 Luglio 1928
L'anima che vive nel Fiat è il punto luminoso nel mondo. Come tutto fu creato per l'anima.
La prima reazione a questi brani è sempre monotona, perchè c'è sempre la reazione di ammirazione, di lode, ecc... al Signore. Il don vorrebbe ripartire dalla fine, da un'espressione di Gesù che fa capire uno degli aspetti più belli ed importanti. Gesù ha detto che quando c'è questo, c'è tutto.
Rifletto, vedo i doni che Gesù ha fatto per me e gli ridono quelle cose per contraccambio. Anche se dono al Signore me stesso, cosa cambia per Lui? Ma attenzione ad un'espressione che dice Gesù:
"..Ora se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà per portarci il cielo, le stelle, il sole e tutto il resto per contraccambiarci con gli stessi doni che le abbiamo dato, noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe,...." Gesù
Gesù sta dicendo che se l'anima potesse, creerebbe lei stessa un cielo da donare al Signore, capite cosa c'è dietro a questo? Cosa diciamo a noi al Signore quando siamo da soli in preghiera con Lui? O quando ci chiudiamo in camera con Lui? Che gli dici al Signore? Nel giro dici che è troppo l'amore che mi hai donato, vorrei inventarmi o creare qualcosa per ricambiarti qualcosa. L'anima, che vive nel dv, riconosce che ogni cosa che vede è un'atto d'amore per Dio. Le cose che a noi sembrerebbero da fugire ed evitare, anche lì c'è la divina volontà - anche se non sembra. Capite quante cose ci potremmo inventare nella preghiera? Lui esulta di gioia ("...se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà....") fare contento l'Altissimo è possibile. Gesù, nel volume 28 ne ha detta una grossa quanto una casa: se una persona facesse tanti atti nel dv sarebbe come se Lui fosse rinchiuso in un castello in modo da non vedere gli orrori di questo mondo. Se tante cose fanno soffrire noi - questo non legittima nessuna reazione disordinata - ma soffrire per la situazione della Chiesa non è peccato. Dall'alto il don non crede che Gesù e Maria vedano certe cose con occhio non sofferente. Se io faccio gli atti nella dv, Lui non vede più il male. Sono frasi che lasciano sconcertati. Ma noi stiamo in ascolto...Gesù non vede nulla? Non devo stare a ragionarci all'umana altrimenti non finiremo più. Quanto sta a cuore la gloria di Dio e che Lui si senta amato?
«Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e consumarsi per testimoniare loro il suo amore. In segno di riconoscenza, però, non ricevo dalla maggior parte di essi che ingratitudini per le loro tante irriverenze, i loro sacrilegi e per le freddezze e i disprezzi che essi mi usano in questo Sacramento d’Amore.Ma ciò che più mi amareggia è che ci siano anche dei cuori a me consacrati che mi trattano così....." Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque - fonte: Luce di Maria
Chi non ama il Signore pensa che siano pazzie, l'uomo carnale non capisce le cose dello Spirito (dice san Paolo). La vita nella dv è l'amore a Gesù. L'amore è l'anima di tutto ciò che Dio è e fa. Se una persona ama tanto il Signore, qualche giro lo fa anche in maniera inconsapevole. Il tutto si gioca sulle frequenze sopprannaturali. Due persone che sono innamorate, giocano a sorprendersi, quando si è innamorati si fanno queste cose o l'amore è morto o calato. Un grande matrimonio - dice il don, conosce la vita matrimoniale per conoscenza non per esperienza - sarebbe per i due coniugi arrivare ad ottant'anni e stare sempre ad inventarsi qualcosa di nuovo per sorprendere il coniuge. Prova a chiederti: ma il Signore mi potrà dire: questa cosa se l'è inventata solo lui? Siccome ognuno di noi è irripetibile, il nostro modo di amare è irripetibile e quindi Gesù vuol vedere me e te nel dv.
"Figlia mia, l'anima in cui sta la mia Volontà è il punto luminoso nel mondo e come si vede un Sole sotto la volta del Cielo, che coi suoi raggi investe la terra e con la sua virtù di luce penetrando ovunque, abbellisce, colora, feconda la terra tutta, così si vede un altro sole più bello, più fulgido nel punto del mondo, cioè nell'anima dove regna il mio Volere Divino ed i suoi raggi si allungano tanto e si allargano che abbracciano tutto e tutti. Com'è bello vedere dal Cielo questi punti luminosi nel fondo della terra, non sembra più terra, ma Cielo, perché c'è il Sole del mio Fiat, i suoi raggi abbelliscono, fecondano e gettano tal varietà di colori Divini, da comunicare con la sua vita di luce le varietà delle bellezze del Creatore. Dove ci sono questi punti luminosi, viene arrestata la corrente del male, la stessa mia Giustizia si sente disarmare dalla forza di questa luce e cambia i flagelli in grazia...." Gesù
Dove ci sono questi punti, il male non entra e non passa. Il diavolo ha avuto potere su Gesù solo perchè la Santissima Trinità lo ha permesso perchè altrimenti nessuno avrebbe potuto nemmeno sfiorare Gesù. E' anche vero che la volontà permissiva dell'Altissimo ci sta lasciando cadere così in basso per i suoi disegni - per i suoi disegni di rinascita e purificazione - però dove ci stanno questi punti, il male si ferma. Qua giungerai e non oltre (come disse Dio al mare). E il male in tutte le sue forme - fisico, morale e spirituale. Dove c'è la divina volontà il male non entra ma arriva la bellezza, ecc..
"..Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile. Sicché l'anima in cui non regna il mio Volere sbuffa tenebre, ombra ed inquietudine e se fa qualche bene è un bene investito di nebbia, la sua aria è sempre malsana, i suoi frutti immaturi, la sua bellezza scolorita,..." Gesù
Su ciascuna di queste immagini potremmo parlarci mezz'ora a testa.
lunedì 25 dicembre 2023
Non lasciare mai solo il nostro Creatore
Gesù spiega come l'uomo per giustizia deve rendere a Dio l'omaggio e l'amore al suo Creatore per ogni cosa creata. Attraverso i giri non si lascia mai solo il Creatore, si ammirano tutte le sue opere e si dà a Dio il contraccambio di amore, adorazione, lode e ringraziamento che gli sono dovuti. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 14, 28 Marzo 1922; Volume 17, 21 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", quattordicesima puntata*, Mercoledì 16 Febbraio 2022
Il don ha fatto questo ciclo per focalizzare alcuni aspetti specifici nel girare nella dv che affronta uno degli argomenti specifici e propri, cioè come si gira nella volontà divina. Il don ricorda gli altri cicli di catechesi: la più importante che cerca di fare una panoramica completa su cosa sia il dono della divina volontà, poi c'è stato il ciclo di catechesi sul fondersi nella dv e cosa significa. Poi siccome vivere nella dv vuol dire ripristinare in larghissima parte la vita che viveva Adamo prima della colpa d'origine c'è un'altro ancora ciclo di catechesi che si chiama Adamo e la vita nella dv che è un raccolta di scritti fatta da Don Pablo Martin in cui Gesù mostra a Luisa la condizione di Adamo prima del peccato originale. Poi c'è il ciclo di catechesi della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà, dettato dalla Madonna in persona a Luisa. Ed infine ci sono tutte le meditazioni su ogni brano dei libri di Cielo per cercare di approfondire gli scritti di Cielo. I primi 10 volumi sono preparatori a ciò che Gesù parla poi del dono della Divina Volontà.
Volume 14 28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo.
In questo brano Gesù tratta di due cose nuove - in parte - di pregare nella dv. Da una parte la fusione
“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita;senti un po’: tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona: i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio..." Gesù
Il lavoro di don Pablo ha cercato di mettere quello che parla del tema in questione. Nella seconda parte ci sono i giri. Il don non ricorda ciò che ha detto prima, quando si parla dello stesso argomento è inevitabile che ci siano delle ripetizioni che però potranno giovare a far fissare qualcosa nella testa di chi ascolta (è scientifico, anche per lo studio delle lingue straniere è necessaria la ripetizione). Le nostre facoltà intellettuali in questo mondo funzionano così ed è per questo che Gesù ritorna e ribadisce certi concetti. Il grande segreto spirituale è essere metodici, costanti e lasciarsi ammaestrare.
"...perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Il giro è un'andare e cercare (dovunque ti giri c'è qualcosa) quel particolare tipo di amore che il Signore ti ha donato. Siccome molte persone chiedono al don come si fanno i giri, lui risponde così: i giri sono assolutamente personali, esempio: vedi un raggio di sole e a che pensi di quel raggio di sole? Cosa stai percependo? Cosa ti comunica il Signore? Devi impararne a goderne e ringraziare nel dv. C'è l'opera di Luisa che è il Pio Pellegrinagio dell'anima nella dv, ci sono una serie di giri nel Fiat Creante e poi ci sono dei giri nel Fiat Redimente e anche poi dei giri - una specie di piccole ore della Passione - nelle ultime ore e ci sono anche dei giri nel Fiat Santificante. Il don qualcosa ha messo un pò in giro sul suo sito. Il giro è una cosa molto personale, anche un giro che viene messo in pubblico, non possiamo noi esternare i nostri affetti e il nostro amore per il Signore. Quei giri pubblici devono aiutare chi li inizi a fare. La divina volontà è un trampolino d'oro per imparare a pregare, perchè la preghiera è la cosa più importante altrimenti il rapporto con Dio non sboccia e la nostra religiosità rimane di facciata, esteriore e solo mediata attraverso le forme che Dio ha stesso. Ma a fianco della dimensione mediata ci dev'essere una dimensione personale. Non va uniteralizzata una delle due altrimenti o si cade nell'intimismo o nell'esteriorità. Gente che va 30 anni in Chiesa ma al massimo ha detto qualche preghiera vocale con la testa per aria, magari fa la comunione in modo meccanico con la testa per aria e se ne va. Il giro ti consente di iniziare a mettere in pratica alcune cose fondamentali, le cose che Gesù ha detto non sono conoscenze accademiche, sono input alla pratica. Di fronte alla parola di Dio non possiamo essere ascoltatori smemorati e basta. Non è un fatto accademico e non è una conferenza ma queste cose vanno messe in pratica.
Gesù dice che c'è l'amore di Dio per noi in tutte le cose create. I giri si possono personalizzare, anche su una margherita, ecc... ciascuna di queste cose ha un suo peculiare Ti Amo distinto. Pensiamo anche alla simbologia sacra: il giglio e la rosa sono fiori mariani al 100%, il giglio è anche il fiore di san Giuseppe perchè rappresenta la verginità. Gesù dice che:
"...e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Cioè dire sei grande Signore che hai fatto una cosa così bella, ti adoro, ti ringrazio e ti ricambio. Nella sacra Scrittura ci sono dei prodromi, il cantico dei tre giorni nella fornace; quello è un giro, i giovani hanno prestato la voce alle creature è un'anticipazione del giro e il Cantico delle Creature di san Francesco è un bellissimo prodromo e giro d'amore.
"..Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore?.." Gesù
Luisa faceva queste operazioni dalla mattina alla sera rinchiusa in casa senza mai uscire per 38 anni di seguito. Pensiamo che noi abbiamo la fortuna di poter uscire all'aria aperta. Luisa ha fatto giri su giri stando in una stanzetta piccolina stando dentro nel letto. Di che cosa ha goduto? Magari non ha mai visto la bellezza del mare ma sicuramente faceva i giri nel mare per lei e per tutti. Fare queste operazioni produce degli effetti spettacolari perchè tutta questa montagna d'amore che la dv ha depositato in queste cose rimane inerte e morta se tu non te la vai a prendere riconoscendola come tale. Tutte le persone godono della luce del sole ma quasi nessuno gode dell'amore di Dio depositato nel Sole. Girare nella dv è fare il pieno d'amore divino e poi di ricambiarlo perchè Dio è contento per quello che Lui ha fatto e se tu lo ricambi con altrettanto amore. Questa è la vita nella dv.
"...Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù
Nella sua vita terrena, Gesù ha fatto per ciascun essere umano tutti gli atti che avrebbe dovuto fare, perchè anche se molti esseri umani non rendono grazie a Dio e più di qualcuno se ne andrà anche all'inferno, la divina giustizia - qua dice Gesù - non tollera che ci sia quella situazione di ingiustizia. Perciò se esistesse un tizio (e sicuramente esiste) che in tutte la sua vita non dice mai un grazie questa è una cosa che non può essere. Quindi Gesù ha rifatto la vita di tutti gli esseri umani perchè la vita di quel tizio è già stata completamente rifatta da Gesù - come ha fatto? Gesù era anche Dio e aveva una capacità operativa divina nella sua Umanità che non ci è dato di poter immaginare. Del resto si è fatto 30 anni di vita nascosta...ma in quegli anni si è rifatto tutti gli atti umani oltre alla vita lavorativa. E' vero che Gesù, la Madonna e anche Luisa hanno fatto la stessa cosa, ci sono 3 - un'uomo Dio, l'Immacolata e la prima figlia della dv che hanno rifatto per tutti. Nel giro il ricambio d'amore va fatto non soltanto a titolo personale ma anche per tutti e il soggetto del giro. Esempio: vedo il Sole, ricambio d'amore per me, ma siccome il Sole non parla e non può lui stesso ricambiare con il suo ti amo per chi lo ha fatto, lo faccio per io - il ti amo si mette nella creatura stessa come gesto di sostituzione vicaria e siccome molti esseri umani non diranno mai grazie per tutti e allora lo diciamo noi. Possiamo farlo perchè se ti usci alla dv, soltanto per il fatto di restare unito alla dv ti rende coopresente a tutta la dimensione del tempo e dello spazio e qualsiasi cosa esista nell'Universo Creato.
"..Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Gesù
Mano a mano che le persone imparano a fare questa cosa, vanno a riunire i propri atti a quelli che Gesù ha fatto e moltiplicano in continuazione. Qua Gesù sta parlando dei giri nel Sole, nei fiori ecc... e cosa succede? Cosa vuole sentire il Signore da noi? “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.”
Volume 17 21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.
"...Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: “Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata. La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio,..." Gesù
(la meditazione parte da questa parte di brano in giù ndr.).
L'amore esige il ricambio dell'amore, è proprio intrinseco. L'amore è gratuito, quando si offre a prescindere dalla risposta - però vuole essere ricambiato. L'amore che va in una direzione sola non ha ragione di essere, richiede sempre un ricambio. E questo vale anche per Dio e per tutte le cose che ha fatto.
"....perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io, che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà. E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
"...non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Noi non siamo mai lasciati soli anche per un solo millisecondo, Lui è sempre con noi per aiutarci, ispirarci, non ci perde mai di vista, per sostenerci nell'essere (dico io) ecc... e poi c'è il senso forte - lo stesso con cui fu salutata la Madonna: il Signore è con te, nel senso che si compiace di ciò che fai. Ma anche se non è contento con te ci sta lo stesso, in una forma differente, ma tu stai con Lui o stai con la testa per aria? O stai centrato su te stesso pensando ai tuoi pensieri o stai attento a ciò che fanno gli altri per criticare e giudicare ecc...o stai con Lui? Vita nella dv è non lasciare mai solo il Creatore. Ci sono dei passaggi nelle Ore della Passione, quando Gesù commenta Erode (ma penso che stia commentando il momento del Cedron) in cui Gesù dice che ci sono sacerdoti che amministrano sacramenti ecc... ma Lui rimane sempre solo. Questi non lo fanno per amor di Gesù ma lo fanno per altri interessi. Poi ammirare tutte le sue opere. Ci sono tutti soggetti di giri, ma i pesci ce li mangiamo. Un giro sul piatto che stiamo mangiando? Esempio del giro: Ricevo (nel dv) questo tuo Ti amo da questa creatura (mentre tu stai gustando quel sapore particolare) - il sapore del gambero è diverso da quello delle cozze ecc.. - capiamo a come santificare il mangiare - .....quante sfumature di alcool ci sono? Hai mai pensato di mettere di ricambiare il Signore per il caffe? Ti ringrazio (nel dv) per questa creatura che mi fa stare sveglio e prendo il tuo Ti amo e lo ricambio per me e per tutti. Hai mai pensato che quando tu cammini, i muscoli che si muovono ecc.... fatti attento e stupisciti di queste cose. Poter camminare, parlare, ecc...è una cosa bellissima. Noi siamo circondati da ti amo, l'elettricità non l'ha fatto l'uomo, Gesù parla tante volte della corrente elettrica. Uno non è che deve pensare dall'oggi al domani esploda, ma la prima delle 30 lezioni, assumi queste informazioni, pensaci e vedrai che ti verrà in mente di farla e se fai qualche sforzo e più ne fai più ti verrà spontaneo farlo. La virtù si acquisce con la ripetazione degli atti, più pratichi una virtù e più ti verrà facile praticare la virtù e meno la pratichi meno ti verrà facile praticarla. E la stessa cosa vale per i vizi. Tu inizia ad ammirare le opere di Dio. Qualsiasi cosa tu faccia, qualunque momento, una passeggiata, vacanza ecc..vivila in maniera differente perchè oltre al momento di distensione queste cose (i giri) sono altamente santificanti. Facendo queste operazioni la vita nella dv inizia ad entrare dentro di me nella misura in cui l'accolgo. Riconoscendola, lodandola, prendendo l'amore e ricambiandone l'amore. Il mondo è sempre lo stesso, le persone sono sempre le stesse e la mia vita è sempre la stessa, ma cambia il modo con cui io le guardo, il modo con cui mi relaziono e mi interfaccio. Dare ai grandi atti di Dio i nostri piccoli atti. Cosa ci fa Dio dei nostri piccoli atti di creatura? Per quanto tu possa essere piccolo, si sappia che Gesù lo chiama il mio piccolo gioiello e ogni persona ha un'anima unica ed irripetibile. Ma se tutti ricambiano l'amore che bisogno c'è del mio? Ma è il tuo ricambio d'amore, senza cadere nell'individualismo, ma che atti darai al Signore? Com'è (per esempio) il tuo modo d'amare? Diverso da quello di tutti gli altri così come in Paradiso. Il rapporto che Dio avrà con il don, con me e con te che leggi, sarà personale per quanto riguarda la mia personalità individuale. Se tutte le persone (ma non accadrà) facessero gli atti nel dv e tu non l'avessi fatto, mancherebbe qualcosa perchè non hai fatto il tuo. Tutte le persone depresse che pensano ma ti pare che Dio pensi a me? Di non contare nulla.....ma è falso, dove c'è un'anima (e quindi una persona)....non è che è nulla, ma conti tantissimo per Dio. Dio pensa a te che stai leggendo come se non avesse nient'altro da fare. Il pensiero che è rivolto verso di me da Dio è come se Lui non avesse altro da fare e questo lo può dire qualsiasi essere umano.
"...Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. Luisa
Imparare a pregare in questo modo è bellissimo e adesso andiamo a fare pratica.
(* Non trovo la 13° puntata, forse c'è stato un'errore da parte del don?).
Il don ha fatto questo ciclo per focalizzare alcuni aspetti specifici nel girare nella dv che affronta uno degli argomenti specifici e propri, cioè come si gira nella volontà divina. Il don ricorda gli altri cicli di catechesi: la più importante che cerca di fare una panoramica completa su cosa sia il dono della divina volontà, poi c'è stato il ciclo di catechesi sul fondersi nella dv e cosa significa. Poi siccome vivere nella dv vuol dire ripristinare in larghissima parte la vita che viveva Adamo prima della colpa d'origine c'è un'altro ancora ciclo di catechesi che si chiama Adamo e la vita nella dv che è un raccolta di scritti fatta da Don Pablo Martin in cui Gesù mostra a Luisa la condizione di Adamo prima del peccato originale. Poi c'è il ciclo di catechesi della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà, dettato dalla Madonna in persona a Luisa. Ed infine ci sono tutte le meditazioni su ogni brano dei libri di Cielo per cercare di approfondire gli scritti di Cielo. I primi 10 volumi sono preparatori a ciò che Gesù parla poi del dono della Divina Volontà.
Volume 14 28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo.
In questo brano Gesù tratta di due cose nuove - in parte - di pregare nella dv. Da una parte la fusione
“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita;senti un po’: tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona: i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio..." Gesù
Il lavoro di don Pablo ha cercato di mettere quello che parla del tema in questione. Nella seconda parte ci sono i giri. Il don non ricorda ciò che ha detto prima, quando si parla dello stesso argomento è inevitabile che ci siano delle ripetizioni che però potranno giovare a far fissare qualcosa nella testa di chi ascolta (è scientifico, anche per lo studio delle lingue straniere è necessaria la ripetizione). Le nostre facoltà intellettuali in questo mondo funzionano così ed è per questo che Gesù ritorna e ribadisce certi concetti. Il grande segreto spirituale è essere metodici, costanti e lasciarsi ammaestrare.
"...perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Il giro è un'andare e cercare (dovunque ti giri c'è qualcosa) quel particolare tipo di amore che il Signore ti ha donato. Siccome molte persone chiedono al don come si fanno i giri, lui risponde così: i giri sono assolutamente personali, esempio: vedi un raggio di sole e a che pensi di quel raggio di sole? Cosa stai percependo? Cosa ti comunica il Signore? Devi impararne a goderne e ringraziare nel dv. C'è l'opera di Luisa che è il Pio Pellegrinagio dell'anima nella dv, ci sono una serie di giri nel Fiat Creante e poi ci sono dei giri nel Fiat Redimente e anche poi dei giri - una specie di piccole ore della Passione - nelle ultime ore e ci sono anche dei giri nel Fiat Santificante. Il don qualcosa ha messo un pò in giro sul suo sito. Il giro è una cosa molto personale, anche un giro che viene messo in pubblico, non possiamo noi esternare i nostri affetti e il nostro amore per il Signore. Quei giri pubblici devono aiutare chi li inizi a fare. La divina volontà è un trampolino d'oro per imparare a pregare, perchè la preghiera è la cosa più importante altrimenti il rapporto con Dio non sboccia e la nostra religiosità rimane di facciata, esteriore e solo mediata attraverso le forme che Dio ha stesso. Ma a fianco della dimensione mediata ci dev'essere una dimensione personale. Non va uniteralizzata una delle due altrimenti o si cade nell'intimismo o nell'esteriorità. Gente che va 30 anni in Chiesa ma al massimo ha detto qualche preghiera vocale con la testa per aria, magari fa la comunione in modo meccanico con la testa per aria e se ne va. Il giro ti consente di iniziare a mettere in pratica alcune cose fondamentali, le cose che Gesù ha detto non sono conoscenze accademiche, sono input alla pratica. Di fronte alla parola di Dio non possiamo essere ascoltatori smemorati e basta. Non è un fatto accademico e non è una conferenza ma queste cose vanno messe in pratica.
Gesù dice che c'è l'amore di Dio per noi in tutte le cose create. I giri si possono personalizzare, anche su una margherita, ecc... ciascuna di queste cose ha un suo peculiare Ti Amo distinto. Pensiamo anche alla simbologia sacra: il giglio e la rosa sono fiori mariani al 100%, il giglio è anche il fiore di san Giuseppe perchè rappresenta la verginità. Gesù dice che:
"...e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Cioè dire sei grande Signore che hai fatto una cosa così bella, ti adoro, ti ringrazio e ti ricambio. Nella sacra Scrittura ci sono dei prodromi, il cantico dei tre giorni nella fornace; quello è un giro, i giovani hanno prestato la voce alle creature è un'anticipazione del giro e il Cantico delle Creature di san Francesco è un bellissimo prodromo e giro d'amore.
"..Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore?.." Gesù
Luisa faceva queste operazioni dalla mattina alla sera rinchiusa in casa senza mai uscire per 38 anni di seguito. Pensiamo che noi abbiamo la fortuna di poter uscire all'aria aperta. Luisa ha fatto giri su giri stando in una stanzetta piccolina stando dentro nel letto. Di che cosa ha goduto? Magari non ha mai visto la bellezza del mare ma sicuramente faceva i giri nel mare per lei e per tutti. Fare queste operazioni produce degli effetti spettacolari perchè tutta questa montagna d'amore che la dv ha depositato in queste cose rimane inerte e morta se tu non te la vai a prendere riconoscendola come tale. Tutte le persone godono della luce del sole ma quasi nessuno gode dell'amore di Dio depositato nel Sole. Girare nella dv è fare il pieno d'amore divino e poi di ricambiarlo perchè Dio è contento per quello che Lui ha fatto e se tu lo ricambi con altrettanto amore. Questa è la vita nella dv.
"...Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù
Nella sua vita terrena, Gesù ha fatto per ciascun essere umano tutti gli atti che avrebbe dovuto fare, perchè anche se molti esseri umani non rendono grazie a Dio e più di qualcuno se ne andrà anche all'inferno, la divina giustizia - qua dice Gesù - non tollera che ci sia quella situazione di ingiustizia. Perciò se esistesse un tizio (e sicuramente esiste) che in tutte la sua vita non dice mai un grazie questa è una cosa che non può essere. Quindi Gesù ha rifatto la vita di tutti gli esseri umani perchè la vita di quel tizio è già stata completamente rifatta da Gesù - come ha fatto? Gesù era anche Dio e aveva una capacità operativa divina nella sua Umanità che non ci è dato di poter immaginare. Del resto si è fatto 30 anni di vita nascosta...ma in quegli anni si è rifatto tutti gli atti umani oltre alla vita lavorativa. E' vero che Gesù, la Madonna e anche Luisa hanno fatto la stessa cosa, ci sono 3 - un'uomo Dio, l'Immacolata e la prima figlia della dv che hanno rifatto per tutti. Nel giro il ricambio d'amore va fatto non soltanto a titolo personale ma anche per tutti e il soggetto del giro. Esempio: vedo il Sole, ricambio d'amore per me, ma siccome il Sole non parla e non può lui stesso ricambiare con il suo ti amo per chi lo ha fatto, lo faccio per io - il ti amo si mette nella creatura stessa come gesto di sostituzione vicaria e siccome molti esseri umani non diranno mai grazie per tutti e allora lo diciamo noi. Possiamo farlo perchè se ti usci alla dv, soltanto per il fatto di restare unito alla dv ti rende coopresente a tutta la dimensione del tempo e dello spazio e qualsiasi cosa esista nell'Universo Creato.
"..Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Gesù
Mano a mano che le persone imparano a fare questa cosa, vanno a riunire i propri atti a quelli che Gesù ha fatto e moltiplicano in continuazione. Qua Gesù sta parlando dei giri nel Sole, nei fiori ecc... e cosa succede? Cosa vuole sentire il Signore da noi? “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.”
Volume 17 21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.
"...Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: “Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata. La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio,..." Gesù
(la meditazione parte da questa parte di brano in giù ndr.).
L'amore esige il ricambio dell'amore, è proprio intrinseco. L'amore è gratuito, quando si offre a prescindere dalla risposta - però vuole essere ricambiato. L'amore che va in una direzione sola non ha ragione di essere, richiede sempre un ricambio. E questo vale anche per Dio e per tutte le cose che ha fatto.
"....perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io, che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà. E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
"...non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Noi non siamo mai lasciati soli anche per un solo millisecondo, Lui è sempre con noi per aiutarci, ispirarci, non ci perde mai di vista, per sostenerci nell'essere (dico io) ecc... e poi c'è il senso forte - lo stesso con cui fu salutata la Madonna: il Signore è con te, nel senso che si compiace di ciò che fai. Ma anche se non è contento con te ci sta lo stesso, in una forma differente, ma tu stai con Lui o stai con la testa per aria? O stai centrato su te stesso pensando ai tuoi pensieri o stai attento a ciò che fanno gli altri per criticare e giudicare ecc...o stai con Lui? Vita nella dv è non lasciare mai solo il Creatore. Ci sono dei passaggi nelle Ore della Passione, quando Gesù commenta Erode (ma penso che stia commentando il momento del Cedron) in cui Gesù dice che ci sono sacerdoti che amministrano sacramenti ecc... ma Lui rimane sempre solo. Questi non lo fanno per amor di Gesù ma lo fanno per altri interessi. Poi ammirare tutte le sue opere. Ci sono tutti soggetti di giri, ma i pesci ce li mangiamo. Un giro sul piatto che stiamo mangiando? Esempio del giro: Ricevo (nel dv) questo tuo Ti amo da questa creatura (mentre tu stai gustando quel sapore particolare) - il sapore del gambero è diverso da quello delle cozze ecc.. - capiamo a come santificare il mangiare - .....quante sfumature di alcool ci sono? Hai mai pensato di mettere di ricambiare il Signore per il caffe? Ti ringrazio (nel dv) per questa creatura che mi fa stare sveglio e prendo il tuo Ti amo e lo ricambio per me e per tutti. Hai mai pensato che quando tu cammini, i muscoli che si muovono ecc.... fatti attento e stupisciti di queste cose. Poter camminare, parlare, ecc...è una cosa bellissima. Noi siamo circondati da ti amo, l'elettricità non l'ha fatto l'uomo, Gesù parla tante volte della corrente elettrica. Uno non è che deve pensare dall'oggi al domani esploda, ma la prima delle 30 lezioni, assumi queste informazioni, pensaci e vedrai che ti verrà in mente di farla e se fai qualche sforzo e più ne fai più ti verrà spontaneo farlo. La virtù si acquisce con la ripetazione degli atti, più pratichi una virtù e più ti verrà facile praticare la virtù e meno la pratichi meno ti verrà facile praticarla. E la stessa cosa vale per i vizi. Tu inizia ad ammirare le opere di Dio. Qualsiasi cosa tu faccia, qualunque momento, una passeggiata, vacanza ecc..vivila in maniera differente perchè oltre al momento di distensione queste cose (i giri) sono altamente santificanti. Facendo queste operazioni la vita nella dv inizia ad entrare dentro di me nella misura in cui l'accolgo. Riconoscendola, lodandola, prendendo l'amore e ricambiandone l'amore. Il mondo è sempre lo stesso, le persone sono sempre le stesse e la mia vita è sempre la stessa, ma cambia il modo con cui io le guardo, il modo con cui mi relaziono e mi interfaccio. Dare ai grandi atti di Dio i nostri piccoli atti. Cosa ci fa Dio dei nostri piccoli atti di creatura? Per quanto tu possa essere piccolo, si sappia che Gesù lo chiama il mio piccolo gioiello e ogni persona ha un'anima unica ed irripetibile. Ma se tutti ricambiano l'amore che bisogno c'è del mio? Ma è il tuo ricambio d'amore, senza cadere nell'individualismo, ma che atti darai al Signore? Com'è (per esempio) il tuo modo d'amare? Diverso da quello di tutti gli altri così come in Paradiso. Il rapporto che Dio avrà con il don, con me e con te che leggi, sarà personale per quanto riguarda la mia personalità individuale. Se tutte le persone (ma non accadrà) facessero gli atti nel dv e tu non l'avessi fatto, mancherebbe qualcosa perchè non hai fatto il tuo. Tutte le persone depresse che pensano ma ti pare che Dio pensi a me? Di non contare nulla.....ma è falso, dove c'è un'anima (e quindi una persona)....non è che è nulla, ma conti tantissimo per Dio. Dio pensa a te che stai leggendo come se non avesse nient'altro da fare. Il pensiero che è rivolto verso di me da Dio è come se Lui non avesse altro da fare e questo lo può dire qualsiasi essere umano.
"...Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. Luisa
Imparare a pregare in questo modo è bellissimo e adesso andiamo a fare pratica.
(* Non trovo la 13° puntata, forse c'è stato un'errore da parte del don?).
martedì 27 giugno 2023
La rinascita e il ricordo nella Divina Volontà
Gesù spiega come la vita nella Divina Volontà sia percepita e sentita dall'anima. Essa rinasce realmente in essa. Importanza fondamentale del ricordo e del desiderio. Libro di Cielo, Volume 30, 24 Febbraio 1932, Lunedì 21 Novembre 2022
24 Febbraio 1932 Rinascite continue della creatura nella Divina Volontà. Come la creatura diventa protettrice delle opere divine.
Questo brano è una lezione di Gesù sui giri della volontà divina, il don non lo sa se il ciclo di catechesi sul girare nella dv, dove si parla dei giri c'è anche questo ma questo meriterebbe di starci e ci sono delle considerazioni di Gesù su questa forma di preghiera che sono molto importanti. E Gesù insiste tantissimo due verbi: rinascite e ricordo. Sono questi due binari su cui corre il treno dei pensieri di oggi e sono di reminiscenza biblica.
Rinascita: se uno non rinasce dall'alto non può vedere ed entrare nel Regno di Dio, discorso con Nicodemo - vedere ed entrare. Domanda retorica: quello che nel Vangelo si chiama il Regno di Dio, che cos'è? Lo possiamo tranquillamente parafrase con il regno della Divina Volontà, quando Gesù dice a Nicodemo questo, è evidente che in senso proprio ed immediato e letterale, se non c'è il battesimo non c'è possibilità di entrarci e nella vita di grazia e in tutto ciò che Dio ci dona e ci omunica con le forme ordinarie, Dio fa così. Dio si comunica in modo reale e vero ma in modo misterioso. Quello che accade nella nostra vita, bisogna imparare a fare discernimento, a conoscerlo e riconoscerlo, imparare a formare corretti giudizi secondo coscienza, perchè Dio fino a quando siamo qua, per ragioni di giustizia e per il fatto che siamo viatori, per salvaguardia della nostra libertà e della nostra incolumità - un contatto diretto con realtà divine in questo mondo ci causerebbe la morte diretta - ma attenzione questa rinascita battesimale che è un fatto oggettivo ci proietta verso l'altra rinascita e basta ricordare lo scritto che chiude le 24° ore della passione, quando Gesù mette in correlazione la sua Resurrezione con la rinascita di chi vive nella dv, dove si distingue chiaramente il prima e il dopo: chi vive nella dv può dire la mia notte è finita. E' la stessa ma è un'altra. Se noi iniziamo a vivere in questo mondo e Gesù dice che questa è una cosa che si sente:
"..Ecco perciò, figlia mia, Essa mette questa fortunata creatura che vive nella mia Divina Volontà, nel primo atto della sua creazione, sente il suo principio in Dio, la virtù creatrice, vivificatrice e conservatrice del suo alito onnipotente, per cui, se si ritira, ritorna nel suo nulla donde uscì e perciò sente al vivo la sua rinascita continua nelle braccia del suo Creatore e, sentendosi nel suo principio,..." Gesù
E' una cosa che si sente, molte cose che avvengono nella dv si pongono su quello che si chiama il piano spirituale che sta al di sopra di quello sensitivo, e non è neanche necessario che vengano sentite o percepite dalla nostra sensibilità esterna (mai) ed eterna. Ma per accidents può accadere che tipo, dopo una comunione ben fatta e ringraziamento, - le persone che tendono alla santità iniziano ad andare a Messa tutti i giorni ma non è vissuto come un peso, i primi cristiani chiedevano nel pane quotidiano l'eucarestia....cos'è più importante per noi: una giornata senza cibo o una giornata con una comunione? La vita Sacramentale, la vita nella dv si inserisce dentro la vita quotidiana cristiana. E' accidentale sentire qualche cosa dopo la santa comunione ma se una persona si prepara bene e si intrattiene un pochino con Gesù - può accadere che arrivi un'aridità interiore come è accaduto a grandi Santi. Fuori di questi casi, per quello che gli pare di capire il don, gli sembra inverosimile che non si senta mai nulla, non dipende dal sentimento....analogamente se uno vive nella dv uno lo sente. Lo sente, lo percepisce, non cambia qualcosa nella vita esteriore, cambiano gli stati interiori, il modo con cui viviamo e ci approcciamo in tutte le cose. La vita nella dv quando si manifesta nel cuore e nell'anima porta nell'anima ciò che Lei è (i frutti dello Spirito Santo di cui parla san Paolo - sono già percepiti in una vita intensa di grazia ordinaria). Una persona riceve la vita della dv e ricambia Dio con atti divini.
"..Queste rinascite d’ambo le parti, sono vite che si scambiano a vicenda e questo è l’attestato d’amore più grande, l’atto più perfetto, rinascere, scambiarsi la vita a vicenda per potersi dire l’un l’altro: «Vedi quanto ti amo, infatti ti do non atti, ma vita continua.»..." Gesù
Avviene quando giriamo. Nella seconda parte Gesù... bisogna accedendere la macchina e partire. Hai il super giocattolone fantastico ma poi ti devi mettere dentro e guidare. La macchina della dv a cui ti devi unire, e dove ti porta? Chi guida la macchina sei tu. La macchina è perfettissima. Immaginate 33 anni di vita terrena di Gesù, chi fa la comunione potrebbe fare un sacco di giri nella Santissima Umanità di Gesù accelerando assai e sfogandosi
"..Dopo di ciò seguivo il mio giro negli atti della Divina Volontà ed oh! come avrei voluto abbracciare tutto, anche quello che hanno fatto tutti i beati, per dare in ciascun atto un onore e una gloria a Dio ed ai santi e servirmi degli stessi atti fatti da loro stessi per onorarli ed il mio amato Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, quando la creatura ricorda, onora, glorifica ciò che ha fatto il suo Creatore per amor suo ed il suo Redentore per metterla in salvo e tutti i santi, diventa protettrice di tutti questi atti..." Gesù
Il giro, è un'operazione d'amore, è una creazione d'amore reciproca tra Dio e l'anima, la più grande Maestra è stata la Madonna, Nostro Signore lo sorprendeva in continuazione, perchè c'era un'amore pazzesco. Nel libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà si leggono cose sorprendenti: Maria si metteva a fare gara d'amore con l'Onnipotente. E Gesù a quanto pare ci stava a quel gioco. Perchè Gesù insiste tanto sul ricordo? Fare un giro nell'Umanità di Gesù - io non ho visto nulla della vita terrena di Gesù ma ho tanti racconti - i Vangeli sono qualcosa, vite dei santi e dei mistici che hanno descritto qualcosa in più: come Maria Valtorta, come la vita interna di Gesù di suor Cecilia Bai, è chiaro che leggere non è come assistere ma si forma dentro la nostra testa un'immagine, noi non c'eravamo sulla terra quando Gesù è vissuto e anche gli apostoli non hanno visto tutto e tra l'altro neanche l'interno.
"..7Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano. 8Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..." Isaia 26
"..al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..."
Quello che noi pensiamo è quello che attiva il nostro desiderio. Chi ha visto il Silenzio degli Innocenti quando lo psichiatra pazzo cerca di instradare questa giovane detective per andare a cercare il serial killer e gli dice: che cosa fa quest'uomo? Lui non uccide le donne, lui desidera e noi desideriamo ciò che vediamo tutti i giorni oppure - leggi Marco Aurelio - un filosofo romano e romano e persecutore dei cristiani - diceva: noi desideriamo quello che vediamo o a quello che a noi pensiamo.
"..9Di notte anela a te l’anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca..." Isaia 26, ma è un anelare come bramare, ti desidero con tutto il cuore.
Sono dinamiche già conosciute dai maestri di spirito, la meditazione tende a rievocare il ricordo nella memoria e da esso nasce il desiderio, c'è l'aspetto della riflessione, ma la meditazione culmina nel dialogo con cuore a cuore con Dio. Appena parte questo dialogo segui la spinta, l'unione con Dio si verifica negli affetti e desideri nostri umani. Espressi, con Gesù non abbiamo contatto reale se non con l'Eucarestia che però dura poco. L'ostia non la devo masticare ma la devo lasciarla sciogliersi delicatamente. Ogni volta che si applica in qualche giro, tutte queste cose esplodono.
24 Febbraio 1932 Rinascite continue della creatura nella Divina Volontà. Come la creatura diventa protettrice delle opere divine.
Questo brano è una lezione di Gesù sui giri della volontà divina, il don non lo sa se il ciclo di catechesi sul girare nella dv, dove si parla dei giri c'è anche questo ma questo meriterebbe di starci e ci sono delle considerazioni di Gesù su questa forma di preghiera che sono molto importanti. E Gesù insiste tantissimo due verbi: rinascite e ricordo. Sono questi due binari su cui corre il treno dei pensieri di oggi e sono di reminiscenza biblica.
Rinascita: se uno non rinasce dall'alto non può vedere ed entrare nel Regno di Dio, discorso con Nicodemo - vedere ed entrare. Domanda retorica: quello che nel Vangelo si chiama il Regno di Dio, che cos'è? Lo possiamo tranquillamente parafrase con il regno della Divina Volontà, quando Gesù dice a Nicodemo questo, è evidente che in senso proprio ed immediato e letterale, se non c'è il battesimo non c'è possibilità di entrarci e nella vita di grazia e in tutto ciò che Dio ci dona e ci omunica con le forme ordinarie, Dio fa così. Dio si comunica in modo reale e vero ma in modo misterioso. Quello che accade nella nostra vita, bisogna imparare a fare discernimento, a conoscerlo e riconoscerlo, imparare a formare corretti giudizi secondo coscienza, perchè Dio fino a quando siamo qua, per ragioni di giustizia e per il fatto che siamo viatori, per salvaguardia della nostra libertà e della nostra incolumità - un contatto diretto con realtà divine in questo mondo ci causerebbe la morte diretta - ma attenzione questa rinascita battesimale che è un fatto oggettivo ci proietta verso l'altra rinascita e basta ricordare lo scritto che chiude le 24° ore della passione, quando Gesù mette in correlazione la sua Resurrezione con la rinascita di chi vive nella dv, dove si distingue chiaramente il prima e il dopo: chi vive nella dv può dire la mia notte è finita. E' la stessa ma è un'altra. Se noi iniziamo a vivere in questo mondo e Gesù dice che questa è una cosa che si sente:
"..Ecco perciò, figlia mia, Essa mette questa fortunata creatura che vive nella mia Divina Volontà, nel primo atto della sua creazione, sente il suo principio in Dio, la virtù creatrice, vivificatrice e conservatrice del suo alito onnipotente, per cui, se si ritira, ritorna nel suo nulla donde uscì e perciò sente al vivo la sua rinascita continua nelle braccia del suo Creatore e, sentendosi nel suo principio,..." Gesù
E' una cosa che si sente, molte cose che avvengono nella dv si pongono su quello che si chiama il piano spirituale che sta al di sopra di quello sensitivo, e non è neanche necessario che vengano sentite o percepite dalla nostra sensibilità esterna (mai) ed eterna. Ma per accidents può accadere che tipo, dopo una comunione ben fatta e ringraziamento, - le persone che tendono alla santità iniziano ad andare a Messa tutti i giorni ma non è vissuto come un peso, i primi cristiani chiedevano nel pane quotidiano l'eucarestia....cos'è più importante per noi: una giornata senza cibo o una giornata con una comunione? La vita Sacramentale, la vita nella dv si inserisce dentro la vita quotidiana cristiana. E' accidentale sentire qualche cosa dopo la santa comunione ma se una persona si prepara bene e si intrattiene un pochino con Gesù - può accadere che arrivi un'aridità interiore come è accaduto a grandi Santi. Fuori di questi casi, per quello che gli pare di capire il don, gli sembra inverosimile che non si senta mai nulla, non dipende dal sentimento....analogamente se uno vive nella dv uno lo sente. Lo sente, lo percepisce, non cambia qualcosa nella vita esteriore, cambiano gli stati interiori, il modo con cui viviamo e ci approcciamo in tutte le cose. La vita nella dv quando si manifesta nel cuore e nell'anima porta nell'anima ciò che Lei è (i frutti dello Spirito Santo di cui parla san Paolo - sono già percepiti in una vita intensa di grazia ordinaria). Una persona riceve la vita della dv e ricambia Dio con atti divini.
"..Queste rinascite d’ambo le parti, sono vite che si scambiano a vicenda e questo è l’attestato d’amore più grande, l’atto più perfetto, rinascere, scambiarsi la vita a vicenda per potersi dire l’un l’altro: «Vedi quanto ti amo, infatti ti do non atti, ma vita continua.»..." Gesù
Avviene quando giriamo. Nella seconda parte Gesù... bisogna accedendere la macchina e partire. Hai il super giocattolone fantastico ma poi ti devi mettere dentro e guidare. La macchina della dv a cui ti devi unire, e dove ti porta? Chi guida la macchina sei tu. La macchina è perfettissima. Immaginate 33 anni di vita terrena di Gesù, chi fa la comunione potrebbe fare un sacco di giri nella Santissima Umanità di Gesù accelerando assai e sfogandosi
"..Dopo di ciò seguivo il mio giro negli atti della Divina Volontà ed oh! come avrei voluto abbracciare tutto, anche quello che hanno fatto tutti i beati, per dare in ciascun atto un onore e una gloria a Dio ed ai santi e servirmi degli stessi atti fatti da loro stessi per onorarli ed il mio amato Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, quando la creatura ricorda, onora, glorifica ciò che ha fatto il suo Creatore per amor suo ed il suo Redentore per metterla in salvo e tutti i santi, diventa protettrice di tutti questi atti..." Gesù
Il giro, è un'operazione d'amore, è una creazione d'amore reciproca tra Dio e l'anima, la più grande Maestra è stata la Madonna, Nostro Signore lo sorprendeva in continuazione, perchè c'era un'amore pazzesco. Nel libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà si leggono cose sorprendenti: Maria si metteva a fare gara d'amore con l'Onnipotente. E Gesù a quanto pare ci stava a quel gioco. Perchè Gesù insiste tanto sul ricordo? Fare un giro nell'Umanità di Gesù - io non ho visto nulla della vita terrena di Gesù ma ho tanti racconti - i Vangeli sono qualcosa, vite dei santi e dei mistici che hanno descritto qualcosa in più: come Maria Valtorta, come la vita interna di Gesù di suor Cecilia Bai, è chiaro che leggere non è come assistere ma si forma dentro la nostra testa un'immagine, noi non c'eravamo sulla terra quando Gesù è vissuto e anche gli apostoli non hanno visto tutto e tra l'altro neanche l'interno.
"..7Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano. 8Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..." Isaia 26
"..al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..."
Quello che noi pensiamo è quello che attiva il nostro desiderio. Chi ha visto il Silenzio degli Innocenti quando lo psichiatra pazzo cerca di instradare questa giovane detective per andare a cercare il serial killer e gli dice: che cosa fa quest'uomo? Lui non uccide le donne, lui desidera e noi desideriamo ciò che vediamo tutti i giorni oppure - leggi Marco Aurelio - un filosofo romano e romano e persecutore dei cristiani - diceva: noi desideriamo quello che vediamo o a quello che a noi pensiamo.
"..9Di notte anela a te l’anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca..." Isaia 26, ma è un anelare come bramare, ti desidero con tutto il cuore.
Sono dinamiche già conosciute dai maestri di spirito, la meditazione tende a rievocare il ricordo nella memoria e da esso nasce il desiderio, c'è l'aspetto della riflessione, ma la meditazione culmina nel dialogo con cuore a cuore con Dio. Appena parte questo dialogo segui la spinta, l'unione con Dio si verifica negli affetti e desideri nostri umani. Espressi, con Gesù non abbiamo contatto reale se non con l'Eucarestia che però dura poco. L'ostia non la devo masticare ma la devo lasciarla sciogliersi delicatamente. Ogni volta che si applica in qualche giro, tutte queste cose esplodono.
sabato 29 aprile 2023
I gemiti dello Spirito Santo nei sacramenti
Uno splendido giro nel Fiat santificante attraverso il racconto dei gemiti che Gesù soffre nei sacramenti. E sono ancora pochi in confronto ai molti altri che patisce a causa dell'attuale decadenza e sciatteria nell'amministrarli e nel riceverli. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 18, 5 Novembre 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", dodicesima puntata, Mercoledì 17 Novembre 2021
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima.
Dopo qualche tempo riprendiamo questo ciclo di catechesi, girare nella dv si basa su una raccolta di testi dagli scritti di Luisa fatta per aiutare chi vuole entrare in questo mondo con questa forma di preghiera, don Pablo Martin ha raccolto tutti quanti gli scritti su questo argomento. I cicli di catechesi sismetatici su questo argomento (la dv), ci sono le meditazioni normali su ogni brano dei 36 volumi, per avere una lettura commentata. Oltre a questo c'è stata una serie di cicli di catechesi. Per chi non conosce questo dono è un ciclo di catechesi chiamato il Dono della Divina Volontà (introduzione all'argomento). Poi Adamo e il dono della divina volontà, la dv ripristina ciò che l'uomo ha perduto (almeno in parte) - qua i video del don e qua invece gli appunti che ho preso. Poi c'è stato il ciclo di catechesi di Fondersi nella divina volontà, qua i video del don e qua i miei appunti. Questa peculiare operazione che si fa quando si vuole far penetrare la vita della dv in noi e poi ci sono i giri. (ciclo di catechesi ancora in corso, nel momento in cui viene postata questa meditazione) qua i video del don e qua i miei appunti.
In questo brano ci sono esempi su come girare nel Fiat Santificante. Il brano è un pò impegnativo ma poi qualche commento.
Iniziamo a commentare la prima parte e l'introduzione di Gesù (fino a ".....perciò, figlia mia, vedi come geme il mio amore nei sacramenti:"). Riprendiamo lo schema tipico del giro:
“Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti,..." Gesù
Quando si gira nella dv si è necessariamente fusi con essa, e si vola spiritualmente per fare cosa? Scendere nel fondo di essi per dare il ricambio d'amore - si legga il testo. Sarà piccolo ma la Dv me lo farà grande.
"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori e che non mi dia il suo piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che ho fatto e soffro..." Gesù
Chi vive nella dv lo sente come un'esigenza, non può rimanere insensibile ai gemiti di Gesù nel Sacramento.
"..I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù
I cosidetti cattolici non praticanti, se c'è una contraddizione in termini è un cattolico non praticante, se uno è cattolico non può non credere. Tu non puoi dire di credere e pregare Dio ma non andare in Chiesa. Se credi in Gesù, la vita di Gesù si trova nei Sacramenti, incontri Gesù nei sacramenti e ti nutri di Lui attraverso i Sacramenti. L'Ostia è Gesù stesso. Premesso ciò, Gesù fa fare un giro attraverso l'esternazione dei suoi dolori.
"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa, subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta. Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione. Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.." Gesù
Per i genitori che portano il bambino al battesimo e per noi preti, Gesù geme nel sacramento vedendo che quel battezzato sarà un suo nemico o anima perduta. Oggi - don glossa - ci sono altri motivi di gemiti, ci sono persone che portano i bambini a battezzare (meno male che ce li portano ancora) come un rito tanto per farlo, si amministra il battesimo sulla fede dei padrini e dei genitori, spesso portano il figlio al battesimo sempre più lontano dalla data di nascita - e questo secondo il don fa gemere Nostro Signore - ma con una volontà rasente lo zero, nella maggioranza dei casi, di dare al figlio quel minimo diistruzione religiosa che un o i genitori che chiedono il battesimo per i figli. Tantissime volte capita che i genitori del bambino siano in una situazione irregolare, ci sono delle situazioni non sanabili e altre sarebbero sanabili, persone conviventi. Nostro Signore come può guardare quel battesimo? I sacerdoti che mancano di rispetto, di dignità e decoro ci sono e spesso ci stanno le chiacchere, le persone poco interessate al culto e in certi periodi dell'anno conciate in maniera improponibile e scandalosa. Il don conosce qualche sacerdote che deve ammonire delle persone per ciò che sente alcuni commenti (oh, ti ha fatto la doccia?); le persone che fanno ciò cadono sotto la preghiera di Gesù in croce: Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno. Nell'attuale situazione penosa che c'è in giro, ci si fa un cuore piccolo così nell'amministrare i sacramenti. Gemiti nuovi che nel 1925 erano meno frequenti perchè in quegli anni l'80-90% della gente che andava in Chiesa, non c'erano a quei tempi situazioni come quelle di oggi. Tutti questi dolori di Gesù, un figlio della dv se li fa suoi. Un figlio della dv non può non soffrire e quindi non può girare (fondendosi nel dv e mettendo il suo ti amo su ogni battesimo, facendo atti riparatori per le irriverenze, ecc..).
"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù
Il don fa notare che la prima cosa che Gesù fa è descrivere gli effetti dei sacramenti (gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,.......con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera,...) tanta roba. L'esperienza pastorale del don: nella parrocchia dove è stato per 10 anni, su consiglio del vescovo Petrocchi, prese lui in mano l'ultimo anno del catechesimo anche per salvarne qualcuno. Se tu ci lavori personalmente mettendoci il cuore o l'anima, su gruppi di 20/25 persone, 2 o3 o 4 ragazzi riuscivano a rimanere. 30 o 40 persone su 250/300. Quindi intorno al 10%. Il don assicura che per la stragrande maggioranza dei casi, hai voglia sensibilizzare le persone nel metterla in guardia di non andare a fare la cresima avendo già deciso nel cuore che quella sarà l'ultima? Si può tornare in Chiesa solo il giorno del proprio funerale? Cosa fare? Il don non sa. O si fanno delle rivoluzioni, un cambio di mentalità e la Chiesa dovrebbe rendersi conto che siamo al tempo dei pagani o attendere che Nostro Signore ci metta le mani. Ma in maniera ordinaria non ci si fa quasi nulla. O uno sputa sangue o non si salva nulla. Altro che gemiti, ma una fontana di lacrime. Oggi il don sa di certe scene alla cresima agghiaccianti: ha saputo di alcuni ragazzini e ragazzine che si sono dovuti coprire il giorno della cresima tanto erano senza vestiti. Non parliamo dei padrini, il don si chieda: ma come si fa ad accettare l'incarico di padrino o di madrina trovandosi in una situazione di vita che non importa proprio nulla del cristianesimo. Il don sente dire di ammissioni all'ufficio di padrino e madrina di persone inadatte da un punto di vista oggettivo e pubblico e questo fa anche capire la perdita del senso di riverenza davanti a Dio. Ma queste persone come si presentano il giorno del Giudizio, - ma come osi assumerti un'ufficio del genere quando non te ne importa nulla nella tua vita di Cristo? Il don sa per certo di padrini, che prima del battesimo, stavano bestemmiando allegramente davanti alla Chiesa. Cosa sarebbe accaduto se il parroco li avesse sentiti prima del battesimo?
"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono. Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore, per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?..." Gesù
Qua Gesù parla di profanazioni da parte di chi lo amministra questo sacramento, questo sacramento va amministrato come Dio comanda sia dall'esterno che dall'interno. Il don è maestro, giudice, padre, medico.... maestro, cioè deve aiutare il penitente a confessarsi, medico cioè deve dare i consigli adeguati a ciò che ha sentito, padre cioè interprete della divina misericordia e giudice nel senso che deve valutare le varie situazioni - che penitente ha davanti, se è necessario differire l'assoluzione perchè non ci sono le condizioni per dare l'assoluzione.
"..a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata..." Gesù
Nelle confessioni si va a chiamare i peccati per nome, o sfogare il dolore. Non è quella la sede per i dolori, quello è un sacramento, chiedi un'appuntamento con il parroco per parlarci dei tuoi dolori. Queste cose il don dice che queste cose succedono tantissime volte, ci sono persone che non confessano nulla ma fanno solo chiacchere profandando un sacramento. Quando una persona viene assolta, è come se il sacerdote prendesse un'aspersorio e versasse il sangue di Cristo sulla Persona, ma non posso usare il sacramendo come burla.
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù
Poi bisogna avere il dolore dei peccati, riconoscendoli come tali, unito al proposito alla ferma risoluzione di commetterlo mai più. Non si sa quante persone, in occasione di ricorrenze particolari, ci sono persone che non frequentano mai la Chiesa e ti vai a confessare...il don si è sempre chiesto: ma che razza di confessione è, se quella persona non ha nessuna voglia di riprendere Messa alla domenica. Una volta il senso del peccato c'era, chi non dice alcuni peccati o perchè si vergogna, per paura o perchè non li riconosce come tali - specie quelli del 6° comandamento - altre volte c'è una corruzione della coscienza talmente grande e ne ha proprio smarrito il senso. Alcuni parroci buoni rischiano la depressione in questo ambiente.
Poi Gesù parla dei gemiti dell'Eucarestia di allora.
"..invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti..." Gesù
Il minimo indispensabile per fare un ringraziamento con l'Ostia dentro sarebbe 15 minuti. Il dilagare delle comunioni sacrileghe, il dilagare della comunione in mano accettata dalla legge della Chiesa, non è possibile prescindere da questa possibilità e poi con la pandemia è stata imposta. Il don soffre e prega, è un povero prete sperduto in paesino ed è impotente di fronte a queste cose. Quello che possiamo fare è, non di potere cambiare le cose, abbiamo il potere di girare, di andare ad asciugare le lacrime di Gesù. Il don è convintissimo che in questo contesto Gesù sta in un mare di lacrime. E dice con fermissima convinzione che chi è impegnato a frenare lacrime di Gesù riceverà grandissime grazie in questa vita e una grandissima ricompensa in Cielo. Almeno noi, diceva una santa, chi almeno Gesù lo ama non diventi anch'esso uno strumento di dolori. Come staremmo di fronte al Signore se ci rendessimo conto - nell'aldilà - che come abbiamo trattato il Signore nell'ostia, lo abbiamo fatto piangere? Cosa facciamo? Dove ci andremmo a nascondere?
Poi Gesù parla dei dolori nel sacerdozio.
"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante..."
Chi è stato ordinato dovrebbe passare tutto il resto della sua vita in ginocchio. Un sacerdote che può consacrare le Ostie, sta sempre a contatto con le cose sacre, ha le Chiavi di una Chiesa ecc... il don ha sempre pensato che non esiste oggettivamente una vita più privilegiata di questa. Non c'è. Dopo il battesimo, gli individui di sesso maschile dovrebbero sapere che il sacramento dell'ordine è il secondo. La Madonna non può consacrare perchè è una donna, per quanto sia la più Santa e non lo potrà mai fare. Il Sacramento dell'ordine ha tre gradi: il vescovo ha la pienezza del sacerdozio. Ma vogliamo parlare degli scandali tra i sacerdoti? Cosa dobbiamo fare? Maledire questi ministri? Dio ce ne scampi e liberi. Pregare per la loro conversione, per la Giustizia ci sarà tempo nell'altra vita ma vediamo di andare a girare per queste cose, perchè è Gesù la persona più scandalizzata da questo spettacolo.
"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste. Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti..." Gesù
Gesù parla dei tempi di Luisa - a quei tempi non c'erano divorzi, convivenze ecc... - ma parla di famiglie di peccato dove regna l'odio, questo c'è sempre stato - le urla, il disamore, tra genitori e figli ecc... - tuttavia però queste famiglie che diventano famiglie d'inferno non sono il problema principale. Ai tempi di Gesù non erano così dilaganti piaghe di oggi, un'aborto che è già una cosa abominevole, ma un'aborto praticato da una famiglia di oggi? Marito e mogli cattolici non possono concepire la loro vita intima con quello che si vede nella pornografia...non si è autorizzati al libertinaggio sessuale anche nel matrimonio in Chiesa. Pensate a certi abiti da sposa, l'abito bianco della sposa ha un significato particolare, non si dovrebbe indossare l'abito bianco se non si è nelle condizioni di portarlo. Ci sono persone che hanno convissuto per 5/6 anni e poi si sposano con l'abito bianco. Con grave scandolo delle persone più anziane. E chi è sacerdote e sente eventuali lamentele lo sa molto bene.
"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia; con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo..." Gesù
Anche qua il Signore ha dato questo messaggio a Luisa, è un brano del 1925, è chiaro che a Luisa non poteva dirle cosa sarebbe successo un centinaio d'anni dopo. Questo sacramento nella stragrande maggioranza dei casi non viene più amministrato o perchè si pensa che non serva nulla o perchè non ti chiamano perchè hanno paura che il morente vedendo il prete si spaventi pensando di dover morire e così muoiono come una sorta di bestioline. Non rivestite di questo sacramento. Questo sacramento dovrebbe essere preceduto dalla confessione, perchè un sacramento dei vivi. Ma può capitare che ti chiamino (il prete parla in 1° persona ndr) con una persona che ha vissuto lontana da Dio e che ormai non si può più confessare perchè in fin di vita. Sono situazioni estreme a cui va incontro il sacerdote e cosa penserà Nostro Signore?
Gesù ha detto dei gemiti che riceveva cento anni fa, ma adesso questi gemiti si saranno moltiplicati. I Sacramenti vissuti in modo superficiale sono ferite inflitte al cuore di Gesù, girare nel Fiat Santificante è un'andare a consolare Gesù per tutto ciò che riceve sia da parte di chi li amministra e sia da parte di chi li riceve.
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima.
Dopo qualche tempo riprendiamo questo ciclo di catechesi, girare nella dv si basa su una raccolta di testi dagli scritti di Luisa fatta per aiutare chi vuole entrare in questo mondo con questa forma di preghiera, don Pablo Martin ha raccolto tutti quanti gli scritti su questo argomento. I cicli di catechesi sismetatici su questo argomento (la dv), ci sono le meditazioni normali su ogni brano dei 36 volumi, per avere una lettura commentata. Oltre a questo c'è stata una serie di cicli di catechesi. Per chi non conosce questo dono è un ciclo di catechesi chiamato il Dono della Divina Volontà (introduzione all'argomento). Poi Adamo e il dono della divina volontà, la dv ripristina ciò che l'uomo ha perduto (almeno in parte) - qua i video del don e qua invece gli appunti che ho preso. Poi c'è stato il ciclo di catechesi di Fondersi nella divina volontà, qua i video del don e qua i miei appunti. Questa peculiare operazione che si fa quando si vuole far penetrare la vita della dv in noi e poi ci sono i giri. (ciclo di catechesi ancora in corso, nel momento in cui viene postata questa meditazione) qua i video del don e qua i miei appunti.
In questo brano ci sono esempi su come girare nel Fiat Santificante. Il brano è un pò impegnativo ma poi qualche commento.
Iniziamo a commentare la prima parte e l'introduzione di Gesù (fino a ".....perciò, figlia mia, vedi come geme il mio amore nei sacramenti:"). Riprendiamo lo schema tipico del giro:
“Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti,..." Gesù
Quando si gira nella dv si è necessariamente fusi con essa, e si vola spiritualmente per fare cosa? Scendere nel fondo di essi per dare il ricambio d'amore - si legga il testo. Sarà piccolo ma la Dv me lo farà grande.
"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori e che non mi dia il suo piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che ho fatto e soffro..." Gesù
Chi vive nella dv lo sente come un'esigenza, non può rimanere insensibile ai gemiti di Gesù nel Sacramento.
"..I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù
I cosidetti cattolici non praticanti, se c'è una contraddizione in termini è un cattolico non praticante, se uno è cattolico non può non credere. Tu non puoi dire di credere e pregare Dio ma non andare in Chiesa. Se credi in Gesù, la vita di Gesù si trova nei Sacramenti, incontri Gesù nei sacramenti e ti nutri di Lui attraverso i Sacramenti. L'Ostia è Gesù stesso. Premesso ciò, Gesù fa fare un giro attraverso l'esternazione dei suoi dolori.
"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa, subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta. Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione. Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.." Gesù
Per i genitori che portano il bambino al battesimo e per noi preti, Gesù geme nel sacramento vedendo che quel battezzato sarà un suo nemico o anima perduta. Oggi - don glossa - ci sono altri motivi di gemiti, ci sono persone che portano i bambini a battezzare (meno male che ce li portano ancora) come un rito tanto per farlo, si amministra il battesimo sulla fede dei padrini e dei genitori, spesso portano il figlio al battesimo sempre più lontano dalla data di nascita - e questo secondo il don fa gemere Nostro Signore - ma con una volontà rasente lo zero, nella maggioranza dei casi, di dare al figlio quel minimo diistruzione religiosa che un o i genitori che chiedono il battesimo per i figli. Tantissime volte capita che i genitori del bambino siano in una situazione irregolare, ci sono delle situazioni non sanabili e altre sarebbero sanabili, persone conviventi. Nostro Signore come può guardare quel battesimo? I sacerdoti che mancano di rispetto, di dignità e decoro ci sono e spesso ci stanno le chiacchere, le persone poco interessate al culto e in certi periodi dell'anno conciate in maniera improponibile e scandalosa. Il don conosce qualche sacerdote che deve ammonire delle persone per ciò che sente alcuni commenti (oh, ti ha fatto la doccia?); le persone che fanno ciò cadono sotto la preghiera di Gesù in croce: Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno. Nell'attuale situazione penosa che c'è in giro, ci si fa un cuore piccolo così nell'amministrare i sacramenti. Gemiti nuovi che nel 1925 erano meno frequenti perchè in quegli anni l'80-90% della gente che andava in Chiesa, non c'erano a quei tempi situazioni come quelle di oggi. Tutti questi dolori di Gesù, un figlio della dv se li fa suoi. Un figlio della dv non può non soffrire e quindi non può girare (fondendosi nel dv e mettendo il suo ti amo su ogni battesimo, facendo atti riparatori per le irriverenze, ecc..).
"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù
Il don fa notare che la prima cosa che Gesù fa è descrivere gli effetti dei sacramenti (gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,.......con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera,...) tanta roba. L'esperienza pastorale del don: nella parrocchia dove è stato per 10 anni, su consiglio del vescovo Petrocchi, prese lui in mano l'ultimo anno del catechesimo anche per salvarne qualcuno. Se tu ci lavori personalmente mettendoci il cuore o l'anima, su gruppi di 20/25 persone, 2 o3 o 4 ragazzi riuscivano a rimanere. 30 o 40 persone su 250/300. Quindi intorno al 10%. Il don assicura che per la stragrande maggioranza dei casi, hai voglia sensibilizzare le persone nel metterla in guardia di non andare a fare la cresima avendo già deciso nel cuore che quella sarà l'ultima? Si può tornare in Chiesa solo il giorno del proprio funerale? Cosa fare? Il don non sa. O si fanno delle rivoluzioni, un cambio di mentalità e la Chiesa dovrebbe rendersi conto che siamo al tempo dei pagani o attendere che Nostro Signore ci metta le mani. Ma in maniera ordinaria non ci si fa quasi nulla. O uno sputa sangue o non si salva nulla. Altro che gemiti, ma una fontana di lacrime. Oggi il don sa di certe scene alla cresima agghiaccianti: ha saputo di alcuni ragazzini e ragazzine che si sono dovuti coprire il giorno della cresima tanto erano senza vestiti. Non parliamo dei padrini, il don si chieda: ma come si fa ad accettare l'incarico di padrino o di madrina trovandosi in una situazione di vita che non importa proprio nulla del cristianesimo. Il don sente dire di ammissioni all'ufficio di padrino e madrina di persone inadatte da un punto di vista oggettivo e pubblico e questo fa anche capire la perdita del senso di riverenza davanti a Dio. Ma queste persone come si presentano il giorno del Giudizio, - ma come osi assumerti un'ufficio del genere quando non te ne importa nulla nella tua vita di Cristo? Il don sa per certo di padrini, che prima del battesimo, stavano bestemmiando allegramente davanti alla Chiesa. Cosa sarebbe accaduto se il parroco li avesse sentiti prima del battesimo?
"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono. Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore, per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?..." Gesù
Qua Gesù parla di profanazioni da parte di chi lo amministra questo sacramento, questo sacramento va amministrato come Dio comanda sia dall'esterno che dall'interno. Il don è maestro, giudice, padre, medico.... maestro, cioè deve aiutare il penitente a confessarsi, medico cioè deve dare i consigli adeguati a ciò che ha sentito, padre cioè interprete della divina misericordia e giudice nel senso che deve valutare le varie situazioni - che penitente ha davanti, se è necessario differire l'assoluzione perchè non ci sono le condizioni per dare l'assoluzione.
"..a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata..." Gesù
Nelle confessioni si va a chiamare i peccati per nome, o sfogare il dolore. Non è quella la sede per i dolori, quello è un sacramento, chiedi un'appuntamento con il parroco per parlarci dei tuoi dolori. Queste cose il don dice che queste cose succedono tantissime volte, ci sono persone che non confessano nulla ma fanno solo chiacchere profandando un sacramento. Quando una persona viene assolta, è come se il sacerdote prendesse un'aspersorio e versasse il sangue di Cristo sulla Persona, ma non posso usare il sacramendo come burla.
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù
Poi bisogna avere il dolore dei peccati, riconoscendoli come tali, unito al proposito alla ferma risoluzione di commetterlo mai più. Non si sa quante persone, in occasione di ricorrenze particolari, ci sono persone che non frequentano mai la Chiesa e ti vai a confessare...il don si è sempre chiesto: ma che razza di confessione è, se quella persona non ha nessuna voglia di riprendere Messa alla domenica. Una volta il senso del peccato c'era, chi non dice alcuni peccati o perchè si vergogna, per paura o perchè non li riconosce come tali - specie quelli del 6° comandamento - altre volte c'è una corruzione della coscienza talmente grande e ne ha proprio smarrito il senso. Alcuni parroci buoni rischiano la depressione in questo ambiente.
Poi Gesù parla dei gemiti dell'Eucarestia di allora.
"..invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti..." Gesù
Il minimo indispensabile per fare un ringraziamento con l'Ostia dentro sarebbe 15 minuti. Il dilagare delle comunioni sacrileghe, il dilagare della comunione in mano accettata dalla legge della Chiesa, non è possibile prescindere da questa possibilità e poi con la pandemia è stata imposta. Il don soffre e prega, è un povero prete sperduto in paesino ed è impotente di fronte a queste cose. Quello che possiamo fare è, non di potere cambiare le cose, abbiamo il potere di girare, di andare ad asciugare le lacrime di Gesù. Il don è convintissimo che in questo contesto Gesù sta in un mare di lacrime. E dice con fermissima convinzione che chi è impegnato a frenare lacrime di Gesù riceverà grandissime grazie in questa vita e una grandissima ricompensa in Cielo. Almeno noi, diceva una santa, chi almeno Gesù lo ama non diventi anch'esso uno strumento di dolori. Come staremmo di fronte al Signore se ci rendessimo conto - nell'aldilà - che come abbiamo trattato il Signore nell'ostia, lo abbiamo fatto piangere? Cosa facciamo? Dove ci andremmo a nascondere?
Poi Gesù parla dei dolori nel sacerdozio.
"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante..."
Chi è stato ordinato dovrebbe passare tutto il resto della sua vita in ginocchio. Un sacerdote che può consacrare le Ostie, sta sempre a contatto con le cose sacre, ha le Chiavi di una Chiesa ecc... il don ha sempre pensato che non esiste oggettivamente una vita più privilegiata di questa. Non c'è. Dopo il battesimo, gli individui di sesso maschile dovrebbero sapere che il sacramento dell'ordine è il secondo. La Madonna non può consacrare perchè è una donna, per quanto sia la più Santa e non lo potrà mai fare. Il Sacramento dell'ordine ha tre gradi: il vescovo ha la pienezza del sacerdozio. Ma vogliamo parlare degli scandali tra i sacerdoti? Cosa dobbiamo fare? Maledire questi ministri? Dio ce ne scampi e liberi. Pregare per la loro conversione, per la Giustizia ci sarà tempo nell'altra vita ma vediamo di andare a girare per queste cose, perchè è Gesù la persona più scandalizzata da questo spettacolo.
"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste. Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti..." Gesù
Gesù parla dei tempi di Luisa - a quei tempi non c'erano divorzi, convivenze ecc... - ma parla di famiglie di peccato dove regna l'odio, questo c'è sempre stato - le urla, il disamore, tra genitori e figli ecc... - tuttavia però queste famiglie che diventano famiglie d'inferno non sono il problema principale. Ai tempi di Gesù non erano così dilaganti piaghe di oggi, un'aborto che è già una cosa abominevole, ma un'aborto praticato da una famiglia di oggi? Marito e mogli cattolici non possono concepire la loro vita intima con quello che si vede nella pornografia...non si è autorizzati al libertinaggio sessuale anche nel matrimonio in Chiesa. Pensate a certi abiti da sposa, l'abito bianco della sposa ha un significato particolare, non si dovrebbe indossare l'abito bianco se non si è nelle condizioni di portarlo. Ci sono persone che hanno convissuto per 5/6 anni e poi si sposano con l'abito bianco. Con grave scandolo delle persone più anziane. E chi è sacerdote e sente eventuali lamentele lo sa molto bene.
"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia; con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo..." Gesù
Anche qua il Signore ha dato questo messaggio a Luisa, è un brano del 1925, è chiaro che a Luisa non poteva dirle cosa sarebbe successo un centinaio d'anni dopo. Questo sacramento nella stragrande maggioranza dei casi non viene più amministrato o perchè si pensa che non serva nulla o perchè non ti chiamano perchè hanno paura che il morente vedendo il prete si spaventi pensando di dover morire e così muoiono come una sorta di bestioline. Non rivestite di questo sacramento. Questo sacramento dovrebbe essere preceduto dalla confessione, perchè un sacramento dei vivi. Ma può capitare che ti chiamino (il prete parla in 1° persona ndr) con una persona che ha vissuto lontana da Dio e che ormai non si può più confessare perchè in fin di vita. Sono situazioni estreme a cui va incontro il sacerdote e cosa penserà Nostro Signore?
Gesù ha detto dei gemiti che riceveva cento anni fa, ma adesso questi gemiti si saranno moltiplicati. I Sacramenti vissuti in modo superficiale sono ferite inflitte al cuore di Gesù, girare nel Fiat Santificante è un'andare a consolare Gesù per tutto ciò che riceve sia da parte di chi li amministra e sia da parte di chi li riceve.
giovedì 12 gennaio 2023
Non c'è cosa in cui non c'è il "ti amo" di Dio
Gesù spiega a Luisa, facendo svatiati esempi, come non ci sia cosa che la creatura prenda, tocchi o veda in cui non ci sia un mare di amore divino in atto nel dirle "ti amo". Ciò che bisogna fare, è prenderne coscienza e ricambiare per sé e per tutti. Libro di Cielo, Volume 28, 1 Aprile 1930, Lunedì 16 Maggio 2022
1 Aprile 1930 Che significa entrare nell'atto primo del Voler Divino; le goccioline che la creatura forma nel suo mare di luce. Come Iddio in tutte le cose create mette tanti atti d'amore per quante volte la creatura si serve di esse. Come la vita ha bisogno d'alimento.
Rileggiamo un'espressione di Gesù che ne costituisce il cuore e il vertice:
"..non c'è cosa che la creatura prenda, tocchi e veda, che il nostro amore non faccia il suo felice incontro con la creatura dicendo: “ti amo”, per darle amore..." Gesù
Cosa si aspetta il Signore? Che tu questo lo riconosci, te ne accorgi, te ne fai presente e lo ricambi. Stai respirando? Entrano dentro le mie narici le molecole dell'ossigeno, questo dà la possibilità ai miei polmoni di ossigenare il sangue, è un grande Ti Amo l'ossigeno. E senza d'acqua non c'è vita. Pensiamo a quanti sacramentali la Madonna è andata realizzando in giro per farci bere, il don se ne ricorda tre: Lourdes, Collevalenza e san Damiano Piacentino. Qua Gesù spiega che la vita nella dv, se uno ci pensa un'attimo, non è altro che questa: farsi consapevoli, riconoscere gli infiniti TI AMO di Dio di cui ci circonda. Ad ogni respiro quante molecole d'aria prendiamo? Sono tutti TI AMO ti Dio. E poi, dentro ogni atomo, quanti TI AMO di Dio ci saranno? Pensiamo al gesto del camminare. Luisa si lamenta che continua a girare facendo le stesse cose.
(Luisa) "...Onde seguivo il mio giro negli atti della Divina Volontà e pensavo tra me: Ma a che servono le mie tante volte che giro e rigiro nel Fiat supremo per seguire gli atti suoi? Ed il mio dolce Gesù ha soggiunto: "Figlia mia, tutte le vite hanno bisogno d'alimento, senza alimento né si forma la persona né cresce e se questo manca, c'è pericolo che le venga tolta la vita. Ora il seguire la mia Volontà, unirsi ai suoi atti, girare e rigirare in Essa, serve a formare l'alimento per alimentare, formare e far crescere la sua vita nell'anima tua..." Gesù
Più atti fai, più la Divina Volontà si unisce a te e vive in te. Vuoi farla vivere la dv in te? Devi moltiplicare gli atti senza fare i superman della fede, deve essere una cosa naturale e spontanea, cammini sulla terra? C'è un Ti Amo di Dio, quante cose tocchiamo dal mattino alla sera? La scrivania (o mobili) è di legno, e il legno lo ha fatto Dio. Basta essere consapevole di questo, e in ogni atomo e molecola della mano ci sono altri Ti Amo di Dio. La Dv ha depositato la stragrande maggioranza dei suoi atti nella Creazione. Sono atti distinti però stanno in perfetto accordo tra di loro. Prima del peccato originale Adamo riusciva a vederci i distinti TI AMO di Dio ora è diverso, se qualcuno non ce lo dice noi non lo sapremmo. La vita nella dv è formata dalle conoscenze, non posso immaginarmi questo. Per quanto un telefonino sia opera dell'industria umana, però il materiale di cui è fatto sono stati fatti da Dio. Se tu ti fai attento, Gesù dice che tutto quello che vedo o prendo. Gesù non è come noi. Gesù è il Verbo (Parola) di Dio; quando Dio parla a differenza di noi non lo fa a vanvera e le cose che dice sono vere e precise al millimetro noi invece diciamo un sacco di sciocchezze. Una mamma potrebbe dire al figlio: non mi vieni mai a trovare e il figlio potrebbe dire: non è vero che non ti vengo MAI a trovare, vengo ma poche volte. Se Gesù dice una cosa, Lui pondera bene le sue parole. Fatti attento a tutti quanti i TI AMO che Gesù ti mette accanto e ti fa vedere. Il profondo benessere che viene in un'anima che fa queste cose, sta bene, vive....non è poco tutto questo.
"...Il nostro Fiat Divino che mantiene l'equilibrio in tutta la Creazione ed è vita perenne di essa, come vede che la creatura sta per servirsi della luce del Sole mette in esercizio il nostro amore per farlo incontrare nella luce che la creatura riceve; se beve l'acqua, il nostro amore si fa incontrare per dirle mentre beve: ti amo; se respira l'aria, il nostro amore le dice ripetutamente: “ti amo”; se cammina la terra le dice sotto i suoi passi: “ti amo”; non c'è cosa che la creatura prenda, tocchi e veda, che il nostro amore non faccia il suo felice incontro con la creatura dicendo: “ti amo”, per darle amore..." Gesù
Prova a fare un proposito: riconoscere e farti attento ai ti amo di Dio. C'è un problema come sempre: il senso di tutte queste cose:
"..Ma sai tu quale è la causa di tanta insistenza del nostro amore? Per ricevere in ogni cosa che la creatura prende l'incontro del suo amore. Quindi l'amore infinito voleva incontrarsi coll'amore finito e formare un solo, per mettere nella creatura l'Equilibrio del suo amore..." Gesù
Il problema è che la creatura si serve delle cose senza pensarci, molte persone si chiedono cosa significhi bene vivere di divina volontà o di volontà umana, significa questo. Molte volte Gesù lo spiega, che tu ci creda o no, che tu ci pensi o no o che tu lo voglia o no, noi siamo circondati dalla dv e non possiamo uscrine da un punto di vista oggettivo. Uno può anche suicidarsi togliendosi la vita biologica ma non può togliersi l'essere. Il suicidio è una follia. Uno può suicidarsi per smettere di soffrire ma è una stupidaggine perchè poi inizi a soffrire ancora di più perchè te ne vai all'inferno, l'essere non ce lo possiamo togliere. I demoni non possono togliersi l'essere. E' una cosa da pazzi mettersi contro l'Altissimo, ma cosa ti metti a fare? Togliti l'essere se ci riesci. Qualcuno è capace? Adesso questa cosa non è evidente, ma quando saremo dall'altra parte la penseremo diversamente. Noi dentro la dv ci stiamo punto e basta, bisogna vedere se ci stiamo come ladri (l'aria ecc.. non è roba mia, devo ringraziare per l'aria che respiro, bevi? Quella non è roba tua..niente è roba nostra. Abbiamo solo i peccati che facciamo e miserie); dovremmo stare in ginocchio dal mattino alla sera per ringraziare il Signore. Qua (in questi scritti) Gesù spiega come entrarci soggettivamente, come interfacciarsi, come intercettarla e come vivere in questo scambio vita d'amore che ricevo e ricambio.
"... E siccome la creatura si serve delle cose create senza neppure pensare che il nostro amore le va incontro nelle cose che prende, per sentire il nostro ripetuto ritornello “ti amo”, “ti amo” e se ne serve senza avere uno sguardo a Colui che gliele manda, l'amore della creatura resta squilibrato, perché non incontrandosi col nostro amore, perde l'equilibrio e resta disordinato in tutti gli atti suoi, perché ha perduto l'equilibrio Divino e la forza dell'amore del suo Creatore..." Gesù
Quante personalità squilibrate ci sono in giro? L'essere umano che è un'accozzaglia di squilibri e disordini anche nelle anime buone. Qualcuno può percepirlo anche perchè è inevitabile, nei nostri atti ci tradiamo, se compiamo gli atti sono osservatori poco attenti non succede nulla, ma se ci sono persone attente o esperte state tranquilli che ci tradiamo. Si vedono molto bene da fuori, quasi nessuno riesce a vedere i propri squilibri dall'interno ma da fuori si vedono.
"..Perciò sii attenta col tuo ricambio d'amore, per ripararmi tanta freddezza delle creature." Gesù
Quando faccio un giro, mi fondo nella dv, prendo l'amore ovunque si trova e lo ricambio per me e per tutti mettendolo sia nella creatura che non può ricambiarlo e poi per riparare la becera ingratitudine della stragrande maggioranza delle persone che non hanno mai rivolto un mezzo grazie per Colui che le ha create.
"Figlia mia, tutte le vite hanno bisogno d'alimento, senza alimento né si forma la persona né cresce e se questo manca, c'è pericolo che le venga tolta la vita. Ora il seguire la mia Volontà, unirsi ai suoi atti, girare e rigirare in Essa, serve a formare l'alimento per alimentare, formare e far crescere la sua vita nell'anima tua...." Gesù
Come faccio a crescere nella dv? Più atti faccio meglio è, più giri faccio meglio è, più opere sante conforme alla volontà di Dio fai meglio è, ecc.... è un'insieme di opere. E il girare è la quintessenza della vita nella dv, una delle peculiarità che Gesù qua ha esplicitato e che spetta a noi farle nostre.
1 Aprile 1930 Che significa entrare nell'atto primo del Voler Divino; le goccioline che la creatura forma nel suo mare di luce. Come Iddio in tutte le cose create mette tanti atti d'amore per quante volte la creatura si serve di esse. Come la vita ha bisogno d'alimento.
Rileggiamo un'espressione di Gesù che ne costituisce il cuore e il vertice:
"..non c'è cosa che la creatura prenda, tocchi e veda, che il nostro amore non faccia il suo felice incontro con la creatura dicendo: “ti amo”, per darle amore..." Gesù
Cosa si aspetta il Signore? Che tu questo lo riconosci, te ne accorgi, te ne fai presente e lo ricambi. Stai respirando? Entrano dentro le mie narici le molecole dell'ossigeno, questo dà la possibilità ai miei polmoni di ossigenare il sangue, è un grande Ti Amo l'ossigeno. E senza d'acqua non c'è vita. Pensiamo a quanti sacramentali la Madonna è andata realizzando in giro per farci bere, il don se ne ricorda tre: Lourdes, Collevalenza e san Damiano Piacentino. Qua Gesù spiega che la vita nella dv, se uno ci pensa un'attimo, non è altro che questa: farsi consapevoli, riconoscere gli infiniti TI AMO di Dio di cui ci circonda. Ad ogni respiro quante molecole d'aria prendiamo? Sono tutti TI AMO ti Dio. E poi, dentro ogni atomo, quanti TI AMO di Dio ci saranno? Pensiamo al gesto del camminare. Luisa si lamenta che continua a girare facendo le stesse cose.
(Luisa) "...Onde seguivo il mio giro negli atti della Divina Volontà e pensavo tra me: Ma a che servono le mie tante volte che giro e rigiro nel Fiat supremo per seguire gli atti suoi? Ed il mio dolce Gesù ha soggiunto: "Figlia mia, tutte le vite hanno bisogno d'alimento, senza alimento né si forma la persona né cresce e se questo manca, c'è pericolo che le venga tolta la vita. Ora il seguire la mia Volontà, unirsi ai suoi atti, girare e rigirare in Essa, serve a formare l'alimento per alimentare, formare e far crescere la sua vita nell'anima tua..." Gesù
Più atti fai, più la Divina Volontà si unisce a te e vive in te. Vuoi farla vivere la dv in te? Devi moltiplicare gli atti senza fare i superman della fede, deve essere una cosa naturale e spontanea, cammini sulla terra? C'è un Ti Amo di Dio, quante cose tocchiamo dal mattino alla sera? La scrivania (o mobili) è di legno, e il legno lo ha fatto Dio. Basta essere consapevole di questo, e in ogni atomo e molecola della mano ci sono altri Ti Amo di Dio. La Dv ha depositato la stragrande maggioranza dei suoi atti nella Creazione. Sono atti distinti però stanno in perfetto accordo tra di loro. Prima del peccato originale Adamo riusciva a vederci i distinti TI AMO di Dio ora è diverso, se qualcuno non ce lo dice noi non lo sapremmo. La vita nella dv è formata dalle conoscenze, non posso immaginarmi questo. Per quanto un telefonino sia opera dell'industria umana, però il materiale di cui è fatto sono stati fatti da Dio. Se tu ti fai attento, Gesù dice che tutto quello che vedo o prendo. Gesù non è come noi. Gesù è il Verbo (Parola) di Dio; quando Dio parla a differenza di noi non lo fa a vanvera e le cose che dice sono vere e precise al millimetro noi invece diciamo un sacco di sciocchezze. Una mamma potrebbe dire al figlio: non mi vieni mai a trovare e il figlio potrebbe dire: non è vero che non ti vengo MAI a trovare, vengo ma poche volte. Se Gesù dice una cosa, Lui pondera bene le sue parole. Fatti attento a tutti quanti i TI AMO che Gesù ti mette accanto e ti fa vedere. Il profondo benessere che viene in un'anima che fa queste cose, sta bene, vive....non è poco tutto questo.
"...Il nostro Fiat Divino che mantiene l'equilibrio in tutta la Creazione ed è vita perenne di essa, come vede che la creatura sta per servirsi della luce del Sole mette in esercizio il nostro amore per farlo incontrare nella luce che la creatura riceve; se beve l'acqua, il nostro amore si fa incontrare per dirle mentre beve: ti amo; se respira l'aria, il nostro amore le dice ripetutamente: “ti amo”; se cammina la terra le dice sotto i suoi passi: “ti amo”; non c'è cosa che la creatura prenda, tocchi e veda, che il nostro amore non faccia il suo felice incontro con la creatura dicendo: “ti amo”, per darle amore..." Gesù
Prova a fare un proposito: riconoscere e farti attento ai ti amo di Dio. C'è un problema come sempre: il senso di tutte queste cose:
"..Ma sai tu quale è la causa di tanta insistenza del nostro amore? Per ricevere in ogni cosa che la creatura prende l'incontro del suo amore. Quindi l'amore infinito voleva incontrarsi coll'amore finito e formare un solo, per mettere nella creatura l'Equilibrio del suo amore..." Gesù
Il problema è che la creatura si serve delle cose senza pensarci, molte persone si chiedono cosa significhi bene vivere di divina volontà o di volontà umana, significa questo. Molte volte Gesù lo spiega, che tu ci creda o no, che tu ci pensi o no o che tu lo voglia o no, noi siamo circondati dalla dv e non possiamo uscrine da un punto di vista oggettivo. Uno può anche suicidarsi togliendosi la vita biologica ma non può togliersi l'essere. Il suicidio è una follia. Uno può suicidarsi per smettere di soffrire ma è una stupidaggine perchè poi inizi a soffrire ancora di più perchè te ne vai all'inferno, l'essere non ce lo possiamo togliere. I demoni non possono togliersi l'essere. E' una cosa da pazzi mettersi contro l'Altissimo, ma cosa ti metti a fare? Togliti l'essere se ci riesci. Qualcuno è capace? Adesso questa cosa non è evidente, ma quando saremo dall'altra parte la penseremo diversamente. Noi dentro la dv ci stiamo punto e basta, bisogna vedere se ci stiamo come ladri (l'aria ecc.. non è roba mia, devo ringraziare per l'aria che respiro, bevi? Quella non è roba tua..niente è roba nostra. Abbiamo solo i peccati che facciamo e miserie); dovremmo stare in ginocchio dal mattino alla sera per ringraziare il Signore. Qua (in questi scritti) Gesù spiega come entrarci soggettivamente, come interfacciarsi, come intercettarla e come vivere in questo scambio vita d'amore che ricevo e ricambio.
"... E siccome la creatura si serve delle cose create senza neppure pensare che il nostro amore le va incontro nelle cose che prende, per sentire il nostro ripetuto ritornello “ti amo”, “ti amo” e se ne serve senza avere uno sguardo a Colui che gliele manda, l'amore della creatura resta squilibrato, perché non incontrandosi col nostro amore, perde l'equilibrio e resta disordinato in tutti gli atti suoi, perché ha perduto l'equilibrio Divino e la forza dell'amore del suo Creatore..." Gesù
Quante personalità squilibrate ci sono in giro? L'essere umano che è un'accozzaglia di squilibri e disordini anche nelle anime buone. Qualcuno può percepirlo anche perchè è inevitabile, nei nostri atti ci tradiamo, se compiamo gli atti sono osservatori poco attenti non succede nulla, ma se ci sono persone attente o esperte state tranquilli che ci tradiamo. Si vedono molto bene da fuori, quasi nessuno riesce a vedere i propri squilibri dall'interno ma da fuori si vedono.
"..Perciò sii attenta col tuo ricambio d'amore, per ripararmi tanta freddezza delle creature." Gesù
Quando faccio un giro, mi fondo nella dv, prendo l'amore ovunque si trova e lo ricambio per me e per tutti mettendolo sia nella creatura che non può ricambiarlo e poi per riparare la becera ingratitudine della stragrande maggioranza delle persone che non hanno mai rivolto un mezzo grazie per Colui che le ha create.
"Figlia mia, tutte le vite hanno bisogno d'alimento, senza alimento né si forma la persona né cresce e se questo manca, c'è pericolo che le venga tolta la vita. Ora il seguire la mia Volontà, unirsi ai suoi atti, girare e rigirare in Essa, serve a formare l'alimento per alimentare, formare e far crescere la sua vita nell'anima tua...." Gesù
Come faccio a crescere nella dv? Più atti faccio meglio è, più giri faccio meglio è, più opere sante conforme alla volontà di Dio fai meglio è, ecc.... è un'insieme di opere. E il girare è la quintessenza della vita nella dv, una delle peculiarità che Gesù qua ha esplicitato e che spetta a noi farle nostre.
martedì 1 novembre 2022
Le meraviglie depositate nella Creazione
Gesù spiega quante meraviglie ha fatto nella Creazione e quanto sia importante girare continuamente in essa. Libro di Cielo, Volume 27, 15 Ottobre 1929, Mercoledì 16 Marzo 2022
15 Ottobre 1929. Come tutti stanno in aspettativa della narrazione della storia della Divina Volontà. Vuoto degli atti della creatura nella Divina Volontà..
Oggi questo brano è tutto incentrato sul girare nelle opere della dv. Ci sono alcune meditazioni di Don Leonardo che approfondiscono sull'importanza del girare nella dv. Di nuovo si parla di ciò che la dv fece nella Creazione e che Gesù afferma non essere conosciuto del tutto da parte delle creature (si pensa che si riferisca ai battezzati) ma anche chi è lontano dalla santa fede divina e cattolica non ha la minima percezione di ciò e Gesù ci ricorda una cosa fondamentale: ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e dentro questa nota è racchiuso un speciale per le creature e questo bene arriva a noi nella misura in cui noi lo andiamo a prendere.
"...Tutto ciò che si fece nella Creazione non è conosciuto del tutto dalle creature: l'amore che avemmo nel crearla, come ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e racchiude un bene speciale alle creature,.." Gesù
Come tante volte Gesù ha ricordato in questi scritti c'è un piccolo grande problema: mentre la condizione di Adamo era capace di andare a prendere e riconoscere questi distinti TI AMO nella Creazione, una delle conseguenze del peccato originale è che noi non siamo più capaci di prenderle al volo, in maniera spontanea ed occorre compiere degli esercizi e fare degli sforzi. Gesù dice a Luisa di stare attenta. Abbiamo delle percezioni vaghe, pallide, ecc...l'intelletto dell'uomo non ha perso la capacità di cogliere la bellezza della creazione, lo gode quel bel fiore, pensiamo a chi piacciono gli animali, ecc... piacciono perchè l'anima coglie o percepisce dentro quella creatura quel diletto che viene dallo starne in compagnia, al mare stiamo bene, andiamo in montagna perchè si sta bene...l'aria fresca, le vette, le roccie, il piacere di passeggiare nei boschi, ecc... quelle cose ne godiamo - in un certo senso siamo programmati, sia noi che le creature provengono da Dio e siccome le creature sono state fatte per noi e anche se non abbiamo la capacità di capirlo (il TI AMO) ne godiamo. Gesù dice che tutti godono delle sue opere (della dv) come se fossero dei ladri perchè non prendono coscienza - il dletto e il piacere che hanno - proviene da quel particolare diletto o nota d'amore che Dio ha messo in quel particolare atto della dv perchè noi potessimo essere felici. In Paradiso - spot pubblicitario del libro di Tenera Amata - Dio è una sorgente inesauribile di gioie e felicità - tranne quella sessuale che non ci sarà - quello che per molti rappresenta una sorta di Paradiso sulla terra, in Cielo non c'è - ma tutto il resto c'è. Se noi stancassimo la mente nel cercare di immaginare cosa sia il Paradiso non ci riusciremmo mai. In Paradiso noi non sapremo mai più dove andare a nasconderci per essere protetti da quella marea di diletti sempre nuovi ed ininterrotti. Capiamo cosa significhi ciò? Altro che sempre domenica, è inimmaginabile. Noi sappiamo che l'uomo era stato collocato nel Paradiso terrestre perchè nella testa di Dio - nella sua infinita Sapienza - la schifezza e male che ci vediamo intorno, le follie, la cattiveria e i diavoli incarnati in circolazione, ecc... non sarebbero mai dovuto esserci. Nel Paradiso celeste - Teneramata docet - c'è la Visione Beatifica, è vero che Adamo ed Eva parlavano con Dio faccia a faccia, ma attenzione, quella famigliarità divina era adattata alle condizioni dell'essere comunque viatori. San Tommaso dice che se uno vedesse Dio faccia a faccia come è nella sua essenza, - visione Beatifica - diventa impeccabile. Se fosse stato così nell'Eden Adamo ed Eva non avrebbero peccato. Nella storia della Chiesa c'è chi ha avuto delle visioni autentiche divine e poi alcuni sono impazziti e sono andati a peccare - alcuni pensano che sia impossibile - le grazie che noi riceviamo in questo mondo (tuvedi la Madonna, locuzioni interiori, ecc...) questo non ci rende impeccabile. La Visione beatifica sarebbe stata riservata ad Adamo ed Eva. IN Paradiso - sempre Teneramata docet - ci sono anche i piaceri dovuti alla gloria accidentale, tutte le cose belle che Dio ha creato, di là ci sono. Nella vita che ci attende dopo questa terra ci sono tutte le creature, non perchè le creature abbiano l'anima ma nel Paradiso - in questo dimensione e luogo - dove si gode il premio - non c'è soltanto la Visione Beatifica che da sola basterebbe ed avanzerebbe ma siccome Dio non è mai contento - Dio è l'esagerazione, Dio ti ricolma di beni fino a quando non sai più dove metterli - il più ricco sfondato del mondo che ha patrimoni disumani e che ha getti di denaro che aumentano il suo patrimonio. Quello che Dio ci ha riservato è molto più di questo. Nel Paradiso terrestre inanzitutto ti godi l'amicizia con Dio e ti godi che in tutto quello che Dio ha fatto per te, vedi la peculiarità dell'amore che Dio ha fatto per te. Quando regnerà la dv come Gesù spiega - tutto questo ridiventerà abbastanza facile. Qual'è l'atto d'amore specifico che Dio ha messo in un pioppo a differenza di una quercia? Che differenza c'è tra un'essere ed un'altro? Se uno passasse in rassegna di tutto ciò che Dio ha creato, la varietà immensa delle specie...capiamo lo scialare dell'Altissimo...ne ha troppi. E sono inesauribili. Pensiamo solo alle specie dei pesci e tutto ciò che c'è dentro il mare. Ma chi le vedrà mai queste cose? Chi ha avuto gli animali - il don ha notato - c'è differenza tra quel cane e cane, il don ha avuto tre pastori tedeschi nella sua esistenza, ma erano diversi uno dall'altro, il modo in cui trasmettevano l'amore al padrone, il modo in cui ti guardavano era diverso. Perchè dentro la specie ci sono gli individui - anche animale e vegetale - Dio ha posto un peculiare TI AMO.
Se uno avesse una vita di 1000 anni non riuscirebbe a girare in tutti gli atti della dv, e poi ci sono le cose al di là della nostra portata, esistono altre forme di vita intelligenti al di fuori del nostro pianeta? Qualcuno che sia pensa sia contrario alla fede pensare alle forme di vita aliena? Allora dovrebbe scomunicare Padre Pio perchè una volta lo chiesero e lui rispose: ma tu sai quanto è grande l'Universo e tu pensi che non esista nessun'altro? - Non iniziamo a fare ragionamenti sballati sugli ufo - il don pensa che il Signore abbia messo dei paletti tra le possibili forme di vita di non comunicabilità - nel senso che le distanze sono talmente grandi...che uno non ci arriva a comunicare con l'altro. Si parla di infinite galassia, ci sono delle cose allucinanti. Tutte queste cose la creatura la ignora e vive senza conoscerla.
"..E mentre la mia Divina Volontà ha il suo atto continuo, la sua vita e la sua storia, da far conoscere in ciascuna cosa creata, la creatura l'ignora e vive di essa senza conoscerla..." Gesù
Immaginiamo di essere in grado di prendere tutti questi TI AMO, uno si sentirebbe travolto da questo mare d'amore, ci sentiremmo indegni. Rimarremmo sconcertati ed esterefatti. Noi non le percepiamo queste cose e il compito, il girare, dobbiamo farle ed applicarci, è un lavoro spirituale, bellissimo ma è un lavoro spirituale e nella nostra vita che uso ne facciamo del tempo? Se io me ne sto due ore a vedere alla tv un talk-show, sono due ore, io cosa potrei farne in alternativa? Mi devo ogni tanto distendere, vatti a fare una bella passeggiata, guarda e dà uno sguardo in giro... guarda il Sole, gli steli d'erba ed inizia a pensare, parla con il Signore, che ti TI AMO ci hai messo? Prendilo, ringrazialo per tutti. Il don sa che c'è gente che sta tutto il giorno a vedere i tg facendosi impaurire per mali presenti e futuri. Ma io comune mortale cosa ci posso fare se non pregare? Io lo so che problemi ci stanno in giro, non posso stare sempre alla tv, posso farlo ma è una cosa saggia stare sempre attaccato ai tg? fa bene questa cosa? (e secondo me lo si potrebbe dire del resto: social, cellulare, ecc... ndr) fa bene? Ok. E' per la gloria di Dio? Ok, ma non sarebbe meglio fare altro? Tutto il male che vediamo in giro lo si può condurre al fatto che non regna la Divina Volontà e cesserà quando regnerà la dv. Se io faccio un giro nelle opere della Creazione non faccio il pieno d'amore solo per me ma sto attirando la dv per tutti e provocando grazie sulle altre anime. E' una cosa molto migliore, fa molto bene alla nostra salute dell'anima e del corpo sia quella degli altri. Pensiamoci. La santa e benedetta libertà. Se si pensa essere cose buone o ispirate dal Signore si prendano o altrimenti si lascino. Impariamo a far funzionare la nostra testa e il nostro intelletto, impariamo ad usare la sua volontà, impariamo a fare le nostre scelte di coscienza, impariamo ad ascoltare nel cuore la voce di Dio ed assecondarla e di muoversi verso il bene. Mettiamoci in condizione di farlo.
15 Ottobre 1929. Come tutti stanno in aspettativa della narrazione della storia della Divina Volontà. Vuoto degli atti della creatura nella Divina Volontà..
Oggi questo brano è tutto incentrato sul girare nelle opere della dv. Ci sono alcune meditazioni di Don Leonardo che approfondiscono sull'importanza del girare nella dv. Di nuovo si parla di ciò che la dv fece nella Creazione e che Gesù afferma non essere conosciuto del tutto da parte delle creature (si pensa che si riferisca ai battezzati) ma anche chi è lontano dalla santa fede divina e cattolica non ha la minima percezione di ciò e Gesù ci ricorda una cosa fondamentale: ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e dentro questa nota è racchiuso un speciale per le creature e questo bene arriva a noi nella misura in cui noi lo andiamo a prendere.
"...Tutto ciò che si fece nella Creazione non è conosciuto del tutto dalle creature: l'amore che avemmo nel crearla, come ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e racchiude un bene speciale alle creature,.." Gesù
Come tante volte Gesù ha ricordato in questi scritti c'è un piccolo grande problema: mentre la condizione di Adamo era capace di andare a prendere e riconoscere questi distinti TI AMO nella Creazione, una delle conseguenze del peccato originale è che noi non siamo più capaci di prenderle al volo, in maniera spontanea ed occorre compiere degli esercizi e fare degli sforzi. Gesù dice a Luisa di stare attenta. Abbiamo delle percezioni vaghe, pallide, ecc...l'intelletto dell'uomo non ha perso la capacità di cogliere la bellezza della creazione, lo gode quel bel fiore, pensiamo a chi piacciono gli animali, ecc... piacciono perchè l'anima coglie o percepisce dentro quella creatura quel diletto che viene dallo starne in compagnia, al mare stiamo bene, andiamo in montagna perchè si sta bene...l'aria fresca, le vette, le roccie, il piacere di passeggiare nei boschi, ecc... quelle cose ne godiamo - in un certo senso siamo programmati, sia noi che le creature provengono da Dio e siccome le creature sono state fatte per noi e anche se non abbiamo la capacità di capirlo (il TI AMO) ne godiamo. Gesù dice che tutti godono delle sue opere (della dv) come se fossero dei ladri perchè non prendono coscienza - il dletto e il piacere che hanno - proviene da quel particolare diletto o nota d'amore che Dio ha messo in quel particolare atto della dv perchè noi potessimo essere felici. In Paradiso - spot pubblicitario del libro di Tenera Amata - Dio è una sorgente inesauribile di gioie e felicità - tranne quella sessuale che non ci sarà - quello che per molti rappresenta una sorta di Paradiso sulla terra, in Cielo non c'è - ma tutto il resto c'è. Se noi stancassimo la mente nel cercare di immaginare cosa sia il Paradiso non ci riusciremmo mai. In Paradiso noi non sapremo mai più dove andare a nasconderci per essere protetti da quella marea di diletti sempre nuovi ed ininterrotti. Capiamo cosa significhi ciò? Altro che sempre domenica, è inimmaginabile. Noi sappiamo che l'uomo era stato collocato nel Paradiso terrestre perchè nella testa di Dio - nella sua infinita Sapienza - la schifezza e male che ci vediamo intorno, le follie, la cattiveria e i diavoli incarnati in circolazione, ecc... non sarebbero mai dovuto esserci. Nel Paradiso celeste - Teneramata docet - c'è la Visione Beatifica, è vero che Adamo ed Eva parlavano con Dio faccia a faccia, ma attenzione, quella famigliarità divina era adattata alle condizioni dell'essere comunque viatori. San Tommaso dice che se uno vedesse Dio faccia a faccia come è nella sua essenza, - visione Beatifica - diventa impeccabile. Se fosse stato così nell'Eden Adamo ed Eva non avrebbero peccato. Nella storia della Chiesa c'è chi ha avuto delle visioni autentiche divine e poi alcuni sono impazziti e sono andati a peccare - alcuni pensano che sia impossibile - le grazie che noi riceviamo in questo mondo (tuvedi la Madonna, locuzioni interiori, ecc...) questo non ci rende impeccabile. La Visione beatifica sarebbe stata riservata ad Adamo ed Eva. IN Paradiso - sempre Teneramata docet - ci sono anche i piaceri dovuti alla gloria accidentale, tutte le cose belle che Dio ha creato, di là ci sono. Nella vita che ci attende dopo questa terra ci sono tutte le creature, non perchè le creature abbiano l'anima ma nel Paradiso - in questo dimensione e luogo - dove si gode il premio - non c'è soltanto la Visione Beatifica che da sola basterebbe ed avanzerebbe ma siccome Dio non è mai contento - Dio è l'esagerazione, Dio ti ricolma di beni fino a quando non sai più dove metterli - il più ricco sfondato del mondo che ha patrimoni disumani e che ha getti di denaro che aumentano il suo patrimonio. Quello che Dio ci ha riservato è molto più di questo. Nel Paradiso terrestre inanzitutto ti godi l'amicizia con Dio e ti godi che in tutto quello che Dio ha fatto per te, vedi la peculiarità dell'amore che Dio ha fatto per te. Quando regnerà la dv come Gesù spiega - tutto questo ridiventerà abbastanza facile. Qual'è l'atto d'amore specifico che Dio ha messo in un pioppo a differenza di una quercia? Che differenza c'è tra un'essere ed un'altro? Se uno passasse in rassegna di tutto ciò che Dio ha creato, la varietà immensa delle specie...capiamo lo scialare dell'Altissimo...ne ha troppi. E sono inesauribili. Pensiamo solo alle specie dei pesci e tutto ciò che c'è dentro il mare. Ma chi le vedrà mai queste cose? Chi ha avuto gli animali - il don ha notato - c'è differenza tra quel cane e cane, il don ha avuto tre pastori tedeschi nella sua esistenza, ma erano diversi uno dall'altro, il modo in cui trasmettevano l'amore al padrone, il modo in cui ti guardavano era diverso. Perchè dentro la specie ci sono gli individui - anche animale e vegetale - Dio ha posto un peculiare TI AMO.
Se uno avesse una vita di 1000 anni non riuscirebbe a girare in tutti gli atti della dv, e poi ci sono le cose al di là della nostra portata, esistono altre forme di vita intelligenti al di fuori del nostro pianeta? Qualcuno che sia pensa sia contrario alla fede pensare alle forme di vita aliena? Allora dovrebbe scomunicare Padre Pio perchè una volta lo chiesero e lui rispose: ma tu sai quanto è grande l'Universo e tu pensi che non esista nessun'altro? - Non iniziamo a fare ragionamenti sballati sugli ufo - il don pensa che il Signore abbia messo dei paletti tra le possibili forme di vita di non comunicabilità - nel senso che le distanze sono talmente grandi...che uno non ci arriva a comunicare con l'altro. Si parla di infinite galassia, ci sono delle cose allucinanti. Tutte queste cose la creatura la ignora e vive senza conoscerla.
"..E mentre la mia Divina Volontà ha il suo atto continuo, la sua vita e la sua storia, da far conoscere in ciascuna cosa creata, la creatura l'ignora e vive di essa senza conoscerla..." Gesù
Immaginiamo di essere in grado di prendere tutti questi TI AMO, uno si sentirebbe travolto da questo mare d'amore, ci sentiremmo indegni. Rimarremmo sconcertati ed esterefatti. Noi non le percepiamo queste cose e il compito, il girare, dobbiamo farle ed applicarci, è un lavoro spirituale, bellissimo ma è un lavoro spirituale e nella nostra vita che uso ne facciamo del tempo? Se io me ne sto due ore a vedere alla tv un talk-show, sono due ore, io cosa potrei farne in alternativa? Mi devo ogni tanto distendere, vatti a fare una bella passeggiata, guarda e dà uno sguardo in giro... guarda il Sole, gli steli d'erba ed inizia a pensare, parla con il Signore, che ti TI AMO ci hai messo? Prendilo, ringrazialo per tutti. Il don sa che c'è gente che sta tutto il giorno a vedere i tg facendosi impaurire per mali presenti e futuri. Ma io comune mortale cosa ci posso fare se non pregare? Io lo so che problemi ci stanno in giro, non posso stare sempre alla tv, posso farlo ma è una cosa saggia stare sempre attaccato ai tg? fa bene questa cosa? (e secondo me lo si potrebbe dire del resto: social, cellulare, ecc... ndr) fa bene? Ok. E' per la gloria di Dio? Ok, ma non sarebbe meglio fare altro? Tutto il male che vediamo in giro lo si può condurre al fatto che non regna la Divina Volontà e cesserà quando regnerà la dv. Se io faccio un giro nelle opere della Creazione non faccio il pieno d'amore solo per me ma sto attirando la dv per tutti e provocando grazie sulle altre anime. E' una cosa molto migliore, fa molto bene alla nostra salute dell'anima e del corpo sia quella degli altri. Pensiamoci. La santa e benedetta libertà. Se si pensa essere cose buone o ispirate dal Signore si prendano o altrimenti si lascino. Impariamo a far funzionare la nostra testa e il nostro intelletto, impariamo ad usare la sua volontà, impariamo a fare le nostre scelte di coscienza, impariamo ad ascoltare nel cuore la voce di Dio ed assecondarla e di muoversi verso il bene. Mettiamoci in condizione di farlo.
domenica 30 ottobre 2022
Ogni sacrificio per vivere di sola Volontà Divina
Gesù parla di molti effetti della Divina Volontà. La vera e profonda grandezza della Madonna. Libro di Cielo, 12 Ottobre 1929, Martedì 15 Marzo 2022
12 Ottobre 1929 Col vivere nel Divin Volere, il voler umano sale e il Divino scende. Come si acquistano le prerogative Divine .
Leggendo la seconda parte del brano, il don pensa che il cuore sussulti un pò, trasecoli, Gesù non dice molto di nuovo rispetto a ciò che ha detto più volte però certamente dice qualcosa di molto grande e bello e di molto importante per ciascuno di noi. E dobbiamo prendere atto di tutto questo.
La prima parte del brano ci ricorda - Gesù lo ricorda a Luisa, perchè lei non era consapevole di tutto "quello che combinava" girando nella creazione per impetrare che la dv fosse conosciuta. Questa donna (Luisa) passava le giornate intere facendo i giri, è stata chiusa per decenni dentro casa e un letto e questo faceva. Perchè il Signore glielo aveva insegnato e detto di farlo ma lei non era consapevole (come noi) di ciò che il suo operato produceva. Noi purtroppo dobbiamo liberarci da una forma mentis dell'uomo contemporaneo che pensa che le cose utili siano quelle produttive, qualcosa di utile se si vede produci qualcosa di visibile e tangibile. Ma davanti a Dio questa cosa non funziona, le cose spirituali che sono le più grandi non sono tangibili e visibili, nulla di tutto ciò che attiene alla nostra vita di fede è tangibile e visibile. Esempio: cosa succede quando noi facciamo la Comunione Sacramentale? Qualcuno è in grado di dirlo se non ha studiato il catechismo? Una serie di effetti sono legati alla comunione: remissione colpe lievi, aumento della grazia santificante, l'essere fortificati nella lotta contro il peccato, aumento della carità nella misura in cui trova un cuore ben disposto che prosegue nel ringraziamento e nella vita di fede e carità. Questi sono gli effetti principali della Comunione ma quando noi la facciamo, mica sentiamo nulla di tutto ciò. Le persone che fanno la comunione che poi stanno con la testa per aria e appena il sacerdote dà la benedizione sono già fuori dalla porta, non si rendono conto di ciò che stanno facendo. La stragrande maggioranza delle persone che trascura la Messa domenicale, o non ci crede o non lo sa o se ci crede e sa e la trascura è un pazzo. Quali effetti produce una partecipazione devota alla santa Messa per un sacerdote? Qua Gesù spiega alcune cose che succedono quando si fanno questi giri, e quali sono?
"Figlia mia, ogni volta che giri nelle opere nostre e ti unisci a quei medesimi atti che fece il mio Fiat nella Creazione e nella Redenzione per offrirceli, tu fai un passo verso il Cielo e la mia Divina Volontà fa un passo verso la terra. Sicché come tu sali, Essa scende e mentre resta immensa, s'impiccolisce e si chiude nell'anima tua, per ripetere insieme con te i tuoi atti, le tue offerte, le tue preghiere e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te. Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù
Un passo in avanti verso la nostra santificazione e fa scendere l'infinita Maestà di Dio non solo nella nostra anima e nel mondo intero.
"..e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te.....Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù
Noi possiamo far sentire questo a Gesù, pensare che una cosa che io faccio possa avere dei riverberi nella Santissima Trinità......eppure non c'è nulla di sensibile. Quando abbiamo ricevuto la Cresima noi abbiamo sentito coi sensi qualcosa sul nostro corpo. La Cresima è un sacramento che è di una meraviglia straordinaria, un cresimato è un soldato di Cristo, un cristiano capace di testimoniare la fede, riceve la forza di immolarsi nel martirio. Tutti quanti i cresimati siamo potenziali martiri. Secondo il don sarebbe il caso di leggersi il martirologio del 1962 non quello che hanno fatto dopo perchè nell'edizione successiva hanno sfrondato i dettagli. Da dove viene la forza del martirio? Dal sacramento della confermazione? Qualcuno ha sentito la forza dei martiri nella confermazione? Quello aggiornato è tutto quanto ovattato per via di questa mania contemporanea che il don non riesce a comprendere, questi sono eroi perchè sono stati capaci di soffrire queste cose per Cristo. Noi dovremmo sentirci meno che niente in confronto a questi giganti e sentirci spronati e preparati, Gesù ci darà la forza. Gli effetti spirituali di tutte le cose che hanno a che fare con Dio non si percepiscono ma bisogna conoscere e poi arriva il momento (a volte) in cui il Signore - chi fa bene la comunione e si prepara bene e dopo - ad avviso del don è impossibile che dopo un certo tempo (1 anno? ecc.. non si quanta anticamera faccia fare il Signore - dipende dalle disposizioni soggettive della persona) ma è impossibile che non viva momenti di unione personale con Dio. A meno che non ci sia una disposizione divina, certamente questo può accadere, Santa Teresa di Calcutta ha vissuto decenni senza nessuna percezione interiore. Ma ci vuole una volontà divina esplicita ma se tu fai bene la comunione presto o tardi questa cosa accadrà ma non ti accadrà mai se fai la comunione senza preparazione e ringraziamento. Molto difficilmente, perchè Dio dà le grazie a chi è disposto a riceverle non a chi si dispone.
"...Molto più che, tu che fai ciò, non sei un'intrusa, oppure un individuo che non occupando alcun ufficio, non ha alcun potere; ma sei stata chiamata e con modo speciale ti è stato dato l'ufficio di far conoscere la nostra Divina Volontà e di impetrare che il nostro regno venga costituito in mezzo all'umana famiglia. Dunque c'è gran diversità tra chi ha ricevuto un ufficio da noi e chi non ha ricevuto alcun impegno. Chi ha ricevuto un ufficio, tutto ciò che fa, lo fa con diritto, con libertà, perché tale è la nostra Divina Volontà, essa rappresenta tutti quelli che devono ricevere il bene che vogliamo dare per mezzo dell'ufficio a lei dato; sicché non sei solo tu, che fai il passo verso il Cielo: ma tutti quelli che conosceranno la mia Divina Volontà; ed Essa scendendo, scende, per mezzo tuo, in tutti quelli che la faranno regnare..." Gesù
Libertà nell'offrirsi al Signore, e sia nell'esercitare i compiti che Dio ci ha dato con diritto ma anche e sempre nella libertà, la libertà dei figli di Dio che non si baratta con niente e nessuno.
Seconda parte.
"Figlia mia, anche se la mia Madre non fosse stata Madre mia, solo perché fece perfettamente la Divina Volontà, non conobbe altra vita e visse nella pienezza di Essa, in virtù del vivere sempre del mio Fiat, avrebbe posseduto tutte le prerogative divine, sarebbe stata Regina lo stesso, la più bella di tutte le creature,.." Gesù
Questo brano si trova già nel Vangelo. Da un punto di vista di grandezza Sant'Agostino diceva che la Madonna non è grande in quanto madre biologica di Gesù, Lei non ha nessun merito è stata scelta, è grande per la sua Fede. Gesù ci ha detto tante volte che l'Immacolata Concezione non sarebbe bastata per la sua nascita perchè Gesù non ci sarebbe andato in un'anima se la Madonna non avesse vissuto la dv. Non ci va Dio se non trova la dv. Lui è abituato al Cielo, non può entrare in una cosa umana e perfettamente purificata e basta. Nel Vangelo quando qualcuno dice: beate le mammelle che ti hanno allattato, ecc.. Gesù risponde con: beato colui/e che ascolta la Mia parola, la custodisce e la mette in pratica. Gesù sta dicendo nel Vangelo quello che ci ha detto qua. Se la Madonna non avesse ascoltato, custodito e messo in pratica la Parola di Gesù, prima di più e meglio di tutti, se lo sarebbe sognato di diventare mamma di Dio, diventare Madre è dono e il resto che ha fatto è grazia, accolta, assecondata, vissuta, testimoniata a costo di qualunque di sacrificio. La Madonna non si è mai schiodata dalla dv anche quando la dv gli chiedeva sacrifici pazzeschi. Pensiamo ad andare in sposa a san Giuseppe, noi non ci rendiamo conto del trauma che fu per Lei (che aveva fatto voto di verginità), si è affidata al Signore ma Lei era pronta a qualsiasi cosa. Gesù spiega:
"..perché dove il mio Fiat Divino regna vuol dare tutto, non risparmia nulla, anzi l'ama tanto, che facendo uso dei suoi stratagemmi amorosi, si nasconde, s'impiccolisce nella creatura, amando farsi accoppiare da lei...." Gesù
"..Difatti la Sovrana del Cielo non fece un accoppiamento del mio Voler Divino tanto che giunse a farmi concepire ed a nascondermi nel suo seno?.." Gesù
Da chi fu concepito Gesù?
"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù
Gesù ce lo fa conoscere in questi scritti. Tu sei pronto a fare qualsiasi cosa? Ogni tanto arrivano delle mail al don preoccupate per questo - se tieni questo pensiero...qualsiasi cosa? Questa cosa così grossa, il Signore la vorrebbe dare a tutti....ma noi pensiamo che ci si entri così facilmente? Bisogna fare la grande decisione e consacrazione ma poi è necessario che gradualmente noi giungiamo a questa perfezione. Non si entra di botto in questo regno, io non lo voglio fare più quello che appartiene alla capoccia mia e questo lo si dice al Signore. Noi al Signore non lo possiamo ingannare, se questa cosa è vera Lui è il primo a vederla e il Signore lo sa se stiamo mentendo. Purtroppo noi possiamo illuderci - è il tema dell'illusione spiirtuale - ma Nostro Signore non si inganna.
"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù - La Madonna fece perfettamente la dv e non conobbe altra vita. La vera devozione consiste nell'imitazione e i devoti di Maria non devono avere altra aspirazione che fare questo, i devoti di Maria fanno la sua vita. Ci aiuti il Signore a percorrerne come possiamo, maldestramente e con tutte le nostre forze le sue orme.
12 Ottobre 1929 Col vivere nel Divin Volere, il voler umano sale e il Divino scende. Come si acquistano le prerogative Divine .
Leggendo la seconda parte del brano, il don pensa che il cuore sussulti un pò, trasecoli, Gesù non dice molto di nuovo rispetto a ciò che ha detto più volte però certamente dice qualcosa di molto grande e bello e di molto importante per ciascuno di noi. E dobbiamo prendere atto di tutto questo.
La prima parte del brano ci ricorda - Gesù lo ricorda a Luisa, perchè lei non era consapevole di tutto "quello che combinava" girando nella creazione per impetrare che la dv fosse conosciuta. Questa donna (Luisa) passava le giornate intere facendo i giri, è stata chiusa per decenni dentro casa e un letto e questo faceva. Perchè il Signore glielo aveva insegnato e detto di farlo ma lei non era consapevole (come noi) di ciò che il suo operato produceva. Noi purtroppo dobbiamo liberarci da una forma mentis dell'uomo contemporaneo che pensa che le cose utili siano quelle produttive, qualcosa di utile se si vede produci qualcosa di visibile e tangibile. Ma davanti a Dio questa cosa non funziona, le cose spirituali che sono le più grandi non sono tangibili e visibili, nulla di tutto ciò che attiene alla nostra vita di fede è tangibile e visibile. Esempio: cosa succede quando noi facciamo la Comunione Sacramentale? Qualcuno è in grado di dirlo se non ha studiato il catechismo? Una serie di effetti sono legati alla comunione: remissione colpe lievi, aumento della grazia santificante, l'essere fortificati nella lotta contro il peccato, aumento della carità nella misura in cui trova un cuore ben disposto che prosegue nel ringraziamento e nella vita di fede e carità. Questi sono gli effetti principali della Comunione ma quando noi la facciamo, mica sentiamo nulla di tutto ciò. Le persone che fanno la comunione che poi stanno con la testa per aria e appena il sacerdote dà la benedizione sono già fuori dalla porta, non si rendono conto di ciò che stanno facendo. La stragrande maggioranza delle persone che trascura la Messa domenicale, o non ci crede o non lo sa o se ci crede e sa e la trascura è un pazzo. Quali effetti produce una partecipazione devota alla santa Messa per un sacerdote? Qua Gesù spiega alcune cose che succedono quando si fanno questi giri, e quali sono?
"Figlia mia, ogni volta che giri nelle opere nostre e ti unisci a quei medesimi atti che fece il mio Fiat nella Creazione e nella Redenzione per offrirceli, tu fai un passo verso il Cielo e la mia Divina Volontà fa un passo verso la terra. Sicché come tu sali, Essa scende e mentre resta immensa, s'impiccolisce e si chiude nell'anima tua, per ripetere insieme con te i tuoi atti, le tue offerte, le tue preghiere e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te. Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù
Un passo in avanti verso la nostra santificazione e fa scendere l'infinita Maestà di Dio non solo nella nostra anima e nel mondo intero.
"..e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te.....Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù
Noi possiamo far sentire questo a Gesù, pensare che una cosa che io faccio possa avere dei riverberi nella Santissima Trinità......eppure non c'è nulla di sensibile. Quando abbiamo ricevuto la Cresima noi abbiamo sentito coi sensi qualcosa sul nostro corpo. La Cresima è un sacramento che è di una meraviglia straordinaria, un cresimato è un soldato di Cristo, un cristiano capace di testimoniare la fede, riceve la forza di immolarsi nel martirio. Tutti quanti i cresimati siamo potenziali martiri. Secondo il don sarebbe il caso di leggersi il martirologio del 1962 non quello che hanno fatto dopo perchè nell'edizione successiva hanno sfrondato i dettagli. Da dove viene la forza del martirio? Dal sacramento della confermazione? Qualcuno ha sentito la forza dei martiri nella confermazione? Quello aggiornato è tutto quanto ovattato per via di questa mania contemporanea che il don non riesce a comprendere, questi sono eroi perchè sono stati capaci di soffrire queste cose per Cristo. Noi dovremmo sentirci meno che niente in confronto a questi giganti e sentirci spronati e preparati, Gesù ci darà la forza. Gli effetti spirituali di tutte le cose che hanno a che fare con Dio non si percepiscono ma bisogna conoscere e poi arriva il momento (a volte) in cui il Signore - chi fa bene la comunione e si prepara bene e dopo - ad avviso del don è impossibile che dopo un certo tempo (1 anno? ecc.. non si quanta anticamera faccia fare il Signore - dipende dalle disposizioni soggettive della persona) ma è impossibile che non viva momenti di unione personale con Dio. A meno che non ci sia una disposizione divina, certamente questo può accadere, Santa Teresa di Calcutta ha vissuto decenni senza nessuna percezione interiore. Ma ci vuole una volontà divina esplicita ma se tu fai bene la comunione presto o tardi questa cosa accadrà ma non ti accadrà mai se fai la comunione senza preparazione e ringraziamento. Molto difficilmente, perchè Dio dà le grazie a chi è disposto a riceverle non a chi si dispone.
"...Molto più che, tu che fai ciò, non sei un'intrusa, oppure un individuo che non occupando alcun ufficio, non ha alcun potere; ma sei stata chiamata e con modo speciale ti è stato dato l'ufficio di far conoscere la nostra Divina Volontà e di impetrare che il nostro regno venga costituito in mezzo all'umana famiglia. Dunque c'è gran diversità tra chi ha ricevuto un ufficio da noi e chi non ha ricevuto alcun impegno. Chi ha ricevuto un ufficio, tutto ciò che fa, lo fa con diritto, con libertà, perché tale è la nostra Divina Volontà, essa rappresenta tutti quelli che devono ricevere il bene che vogliamo dare per mezzo dell'ufficio a lei dato; sicché non sei solo tu, che fai il passo verso il Cielo: ma tutti quelli che conosceranno la mia Divina Volontà; ed Essa scendendo, scende, per mezzo tuo, in tutti quelli che la faranno regnare..." Gesù
Libertà nell'offrirsi al Signore, e sia nell'esercitare i compiti che Dio ci ha dato con diritto ma anche e sempre nella libertà, la libertà dei figli di Dio che non si baratta con niente e nessuno.
Seconda parte.
"Figlia mia, anche se la mia Madre non fosse stata Madre mia, solo perché fece perfettamente la Divina Volontà, non conobbe altra vita e visse nella pienezza di Essa, in virtù del vivere sempre del mio Fiat, avrebbe posseduto tutte le prerogative divine, sarebbe stata Regina lo stesso, la più bella di tutte le creature,.." Gesù
Questo brano si trova già nel Vangelo. Da un punto di vista di grandezza Sant'Agostino diceva che la Madonna non è grande in quanto madre biologica di Gesù, Lei non ha nessun merito è stata scelta, è grande per la sua Fede. Gesù ci ha detto tante volte che l'Immacolata Concezione non sarebbe bastata per la sua nascita perchè Gesù non ci sarebbe andato in un'anima se la Madonna non avesse vissuto la dv. Non ci va Dio se non trova la dv. Lui è abituato al Cielo, non può entrare in una cosa umana e perfettamente purificata e basta. Nel Vangelo quando qualcuno dice: beate le mammelle che ti hanno allattato, ecc.. Gesù risponde con: beato colui/e che ascolta la Mia parola, la custodisce e la mette in pratica. Gesù sta dicendo nel Vangelo quello che ci ha detto qua. Se la Madonna non avesse ascoltato, custodito e messo in pratica la Parola di Gesù, prima di più e meglio di tutti, se lo sarebbe sognato di diventare mamma di Dio, diventare Madre è dono e il resto che ha fatto è grazia, accolta, assecondata, vissuta, testimoniata a costo di qualunque di sacrificio. La Madonna non si è mai schiodata dalla dv anche quando la dv gli chiedeva sacrifici pazzeschi. Pensiamo ad andare in sposa a san Giuseppe, noi non ci rendiamo conto del trauma che fu per Lei (che aveva fatto voto di verginità), si è affidata al Signore ma Lei era pronta a qualsiasi cosa. Gesù spiega:
"..perché dove il mio Fiat Divino regna vuol dare tutto, non risparmia nulla, anzi l'ama tanto, che facendo uso dei suoi stratagemmi amorosi, si nasconde, s'impiccolisce nella creatura, amando farsi accoppiare da lei...." Gesù
"..Difatti la Sovrana del Cielo non fece un accoppiamento del mio Voler Divino tanto che giunse a farmi concepire ed a nascondermi nel suo seno?.." Gesù
Da chi fu concepito Gesù?
"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù
Gesù ce lo fa conoscere in questi scritti. Tu sei pronto a fare qualsiasi cosa? Ogni tanto arrivano delle mail al don preoccupate per questo - se tieni questo pensiero...qualsiasi cosa? Questa cosa così grossa, il Signore la vorrebbe dare a tutti....ma noi pensiamo che ci si entri così facilmente? Bisogna fare la grande decisione e consacrazione ma poi è necessario che gradualmente noi giungiamo a questa perfezione. Non si entra di botto in questo regno, io non lo voglio fare più quello che appartiene alla capoccia mia e questo lo si dice al Signore. Noi al Signore non lo possiamo ingannare, se questa cosa è vera Lui è il primo a vederla e il Signore lo sa se stiamo mentendo. Purtroppo noi possiamo illuderci - è il tema dell'illusione spiirtuale - ma Nostro Signore non si inganna.
"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù - La Madonna fece perfettamente la dv e non conobbe altra vita. La vera devozione consiste nell'imitazione e i devoti di Maria non devono avere altra aspirazione che fare questo, i devoti di Maria fanno la sua vita. Ci aiuti il Signore a percorrerne come possiamo, maldestramente e con tutte le nostre forze le sue orme.
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