martedì 12 maggio 2020

Liberi come Dio, il libero per antonomasia (prima parte)

Gesù fa una straordinaria lezione a Luisa sulla sua Volontà, che parte dal presentarla come è in se stessa alla sua relazione con le creature, in particolare con l'uomo, creato nella libertà proprio perché immagine e somiglianza di Dio, l'Essere assolutamente e sovranamente libero per antonomasia. Uso buono e uso cattivo della libertà. L'uso cattivo della libertà umana ha reso necessario il rifacimento di tutti gli atti umani da parte di Gesù nella Divina Volontà. La Madonna è stata da Lui associata in questa grande opera divina, che Ella, con Lui, ha compiuto con amore e con la massima perfezione. Libro di Cielo Volume 14, 11 Novembre 1922 (prima parte), Giovedì 12 Dicembre 2019

11 Novembre 1922 Gesù diede vita nella Divina Volontà agli atti di tutte le creature, in quest’opera associò la sua Madre Santissima e adesso chiama l’anima per ripeterlo.(prima parte).

Festa della Madonna di Guadalupe in america quando è stata fatta questa meditazione. Ma andiamo con ordine sulle cose dette da Gesù. Comprendiamo bene in questa parte cosa voglia dire vivere nella divina volontà e come vivere in essa e questa meditazione andrà contemplata con la prossima meditazione. Gesù dice: guarda cosa ho fatto io, guarda cosa ha fatto la Madonna e guarda (la prossima volta) cosa farei te e tutti coloro che vorranno vivere nella dv.

Gesù riprende dei concetti basilari. Il primo è l'apologia della Volontà Suprema alla quale niente sfugge.

Piccola figlia del mio Volere, questa luce immensa che tu vedi è la mia Suprema Volontà, a cui niente sfugge. Tu devi sapere che come creai il cielo, il sole, le stelle, ecc., a tutti fissai i limiti, il posto, il numero, né possono crescere né decrescere, ho tutte le cose come in pugno..." Gesù

La potenza della Dv che tutto controlla in maniera assoluta. Poi Gesù si sposta alla creazione dell'uomo

"..Così nel creare l’uomo, nel medesimo tempo creai tutte le intelligenze e ciascun pensiero, tutte le parole, le opere, i passi e tutto il resto dell’uomo, dal primo fino all’ultimo che dovrà esistere e questo era come connaturale in Me, molto più che Io stesso dovevo essere attore e spettatore anche d’un pensiero, se l’uomo non poteva fare un pensiero senza di Me, come non dovevo sapere e conoscerne anche il numero?.." Gesù

Attore e spettatore (tema ricorrente). Ripetiamo: Dio è Attore di ogni nostra opera (compreso anche il nostro pensiero più nascosto) perchè è all'origine della nostra creazione e perchè io posso pensare ed operare perchè il Signore mi mantiene nell'essere e questo fa Dio attore di ogni cosa a prescindere di ogni specificazione morale dell'atto e questo non attribuisce al Signore la paternità nè la responsabilità degli atti commessi. Noi non potremmo far nulla se Dio non ci avesse creato e non ci mantenesse nell'essere. Nel vangelo di San Giovanni Gesù dice che senza di Lui non possiamo fare nulla, senso primo e senso secondo. Per il primo motivo appena citato e senza Gesù non possiamo far nulla di buono cioè non possiamo fare nessuna opera animata dalla Grazia. E' spettatrice perchè vede quel che facciamo, quel pensiero che facciamo (in quanto Dio ci mantiene nell'essere) è però nostro di cui noi siamo responsabili e Dio vede ciò pensiamo, operiamo ecc... e a Dio non può sfuggire nulla. Noi ce lo dimentichiamo con estrema facilità perchè non ne siamo coscienti, la nostra mente è in continua fibrillazione. Non c'è bisogno che io esterni in maniera consapevole un pensiero, ne ho bisogno io quando voglio mettere il mio desiderio sotto gli occhi di Dio. Perchè già Dio lo conosce. Ne parlo con Lui perchè desiderio di sapere cosa ne pensa. Queste dinamiche essenziali e basilari devono essere presenti nella nostra coscienza e conoscenza.

"..Sicché nella mia Volontà nuota tutto l’operato delle creature, come i pesci nuotano dentro un vasto mare..." Gesù

Anche i peccatori più ostinati e i demoni operano dentro (si capisca bene) dentro la dv. Sono comunque creature di Dio e mantenute nell'essere e poi c'è il secondo step.

"..Ma avendo creato l’uomo non schiavo ma libero, perché non era decoroso per Me, né opera degna uscita dalle mie mani se avessi fatto uscire quest’uomo inceppato, senza libertà, né avrei potuto dire facciamolo a nostra immagine e somiglianza se non lo avessi fatto libero, volevo dotarlo con la libertà; Io ero libero, libero anche lui; e poi non c’è cosa che più torturi una persona che dare un amore forzato che getta diffidenze, sospetti, timori e rende quasi titubante chi lo riceve..." Gesù

Sottinteso: Dio creò liberi anche gli angeli. L'uomo l'ha creato non schiavo ma libero 1) perchè era la creatura più nobile e doveva essere libera, la libertà che noi abbiamo è il riflesso più profondo e più vero della divina libertà ed è l'impronta più decisiva di Dio. Dio è l'essere libero per antonomasia, a differenza di noi non fa mai un'uso cattivo della libertà e tutta la problematica del peccato dell'uomo: l'uomo avrebbe dovuto riconoscere che mentre Dio è perfettissimo ed infallibile noi no e quindi non deve troncare questo legame altrimenti è la fine. E così è stato. 2) Dio non avrebbe da noi un'amore forzato - è una tortura che per chi è costretto a darlo e per chi lo riceve. Pensiamo a quelle brutte storie di quelle coppie in crisi dove ci si sopporta e si fanno le cose per dovere. E' bello un gesto libero d'amore tra i coniugi. Dove ha origine ogni atto di creatura?

"..Vedi dove ha origine ciascun atto di creatura, anche un pensiero, nella santità della mia Volontà, con questa differenza, che se l’uomo vuole, quello stesso pensiero, parola, ecc., può farlo bene o male, santo o cattivo..." Gesù

A seconda di come l'uomo voglia, l'atto può essere bello o cattivo. Questi concetti sono di una basilarissima importanza. Che succede? Quarto step:

".. Or, la mia Volontà ebbe un dolore nel vedere in tanti cambiati i loro atti, di cui era attrice, in micidiali per Me.." Gesù

Un peccato mortale è comunque un'atto è attrice la dv, tu non potresti bestemmiare se Dio non ti mantenesse nell'essere e di desse la possibilità di dire la bestemmia. Non lo fa con l'intenzione di farti bestemmiare ma è così. Che succede? Proviamo ad immaginarci: un qualcuno che ti dà la possibilità di fare qualcosa perchè senza non la potresti fare e quella cosa è rivolta contro di lui e contro di te. Una tragedia. Come la eviti la cosa? Togli la libertà alla creatura? No.Come fa il Signore ad interfacciarsi con noi? Ci propone, ci chiama, ci sollecita e cerca di farci riflettere e questo lo abbiamo sempre conosciuto. Ma c'è un'altra cosa che Dio ha voluto fare perchè non è decoroso e non è possibile che un'ente così bello (l'uomo) debba produrre solo spazzatura e cose vomitevoli. Gli atti di quella persona sono sempre riconducibili alla Causa Prima e allora bisognava che qualcuno si facesse doppiamente attrice di questi atti. Gli atti umani rimangono tali e di cui è responsabile la persona che li compie e se ne assume le conseguenze davanti a Dio e nell'eternità, perciò era necessario che ci fosse un'altro atto divino stavolta fatto bene che sarebbe stato l'atto giusto in ogni istante della sua vita che quella persona avrebbe dovuto fare.

"...perciò volevo che la mia Volontà, facendosi doppiamente attrice di ciascun atto, stendesse su tutti un altro atto divino, che avrebbe dovuto ricambiarmi secondo la santità della mia Volontà, in altri tanti atti divini, ma ci voleva uno per far ciò ed ecco la mia Umanità santa, libera anch’Essa, che non volendo altra vita che la sola Volontà Divina, nuotando in questo mare immenso andava raddoppiando ciascun pensiero, parola ed opera di creatura e stendeva su tutto un atto di Volontà Divina e questo soddisfaceva e glorificava il Divin Padre, in modo che potette guardare l’uomo ed aprirgli le porte del Cielo..." Gesù

Questa è una rivelazione perchè prima nessuno se lo sarebbe immaginato. Tutti quanti gli strafalcioni che io e te abbiamo fatto nella nostra vita sono stati già riparati dagli atti che Gesù ha fatto della sua vita terrena. E, dando la gloria al Padre per tutti coloro che non gliela daranno mai, ci apre le porte del Cielo.

".. e rannodavo con più forza la volontà umana, lasciandola sempre libera a non scostarsi dalla Volontà del suo Creatore, per cui era precipitato in tante sciagure..." Gesù

E al tempo stesso questi atti esercitano una santa pressione sulla persona perchè quella volontà umana di quella persona comprenda che è precipitata e sta precipitando in tante sciagure perchè si è distaccata da quella divina e opera di testa propria.

Da questa meditazione parte poi tutta la dinamica della confessione generale. Chiudere conti col proprio passato, noi la nostra vita (oltre che a confessare i nostri sbagli e ripararli) possiamo anche rifare la nostra vita e dire a Gesù: in quel momento in cui stavo bestemmiando (esempio) entro nella dv e faccio miei quegli atti che Tu hai già fatto (e che sono certamente diversi dai miei) e con cui hai reso la gloria al Padre che gli è dovuta.

Per approfondire il concetto del rifare gli atti nella dv qua c'è link alla pagina dedicata

Anche la Madonna ha fatto la stessa cosa (mi fondo e prendo, divina Maria, gli atti che hai rifatto te con Gesù ma distintamente da Gesù per riparare e sostituire i miei

"..Né fui contento di ciò, volli la mia Mamma, anche santa, che mi seguisse nel mare immenso del Voler Supremo ed insieme con Me duplicasse tutti gli atti umani, mettendovi il duplice suggello, dopo il mio, degli atti fatti nella mia Volontà su tutti gli atti delle creature..." Gesù

Quindi abbiamo questi due

"..Come mi era dolce la compagnia della mia inseparabile Mamma nella mia Volontà; la compagnia nell’operare fa sorgere la felicità, la compiacenza, l’amore di tenerezza, la gara, l’accordo, l’eroismo; l’isolamento produce il contrario.Onde come operavo insieme con la mia cara Mamma, così sorgevano mari di felicità, di compiacenza da ambo le parti, mari d’amore che facevano a gara, uno si tuffava nell’altro, e produceva grande eroismo" Gesù

Vedremo domani come questo continua perchè questa diventa anche la chiamata che dinnanzi alla quale siamo liberi di rispondere o meno a questa stessa dinamica salvifica e straordinaria. Nel duplicare e mettersi al posto di tutti per dare a Dio la gloria che quasi tutti non gli danno.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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