lunedì 11 maggio 2020

I figli della Divina Volontà sono agnellini fra le braccia di Gesù

Gesù mostra a Luisa l'immagine degli agnellini fra le sue braccia e sul suo cuore, spiegando che essi sono i figli della sua volontà. La Divina Volontà cristallizza l'anima e fa essere la creatura dovunque, con il suo Creatore. L'immagine del palazzo sontuoso ed estensissimo, per comprendere i gradi e le forme con cui Dio ha fatto nel tempo conoscere il mistero della sua Divina Volontà. Libro di Cielo Volume 14, 6 Novembre 1922, Martedì 10 Dicembre 2019

6 Novembre 1922 La Volontà di Dio cristallizza l’anima. La conoscenza del Palazzo della Divina Volontà

Nuove immagini nuove e diversamente significative. Qui propone due immagini: quella della cristallizzazione e degli agnellini e poi quella del palazzo e dei vari modi con cui a questo palazzo ci si avvicina e lo si abita.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere che teneva fra le sue braccia tanti piccoli agnellini, chi poggiato sul petto, chi alle spalle, chi stretto al collo, chi a destra e chi a sinistra delle sue braccia, chi usciva la testolina da dentro il cuore, ma i piedi di tutti questi agnellini stavano tutti nel cuore di Nostro Signore ed il nutrimento che dava loro era il suo alito; stavano tutti rivolti con la bocca verso la bocca del mio dolce Gesù, per ricevere il suo alito per nutrirsi. Era proprio bello vedere come Gesù prendeva sommo diletto, tutto intento a nutrirli ed a felicitarsi insieme; parevano proprio tanti parti usciti dal suo cuore santissimo. (Luisa)

Gli agnellini con i piedi nel cuore del Signore e il muso rivolto verso la bocca di Gesù. Gesù è il Divin Agnello, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi (ha detto Gesù). L'agnello è l'animale mite, docile e buono per antonomasia e scelto ed immolato al Signore nell'AT per compiere sacrifici. Noi mangiamo l'agnello in ricordo del Divin Agnello, ma noi siamo agnelli che camminano dietro l'agnellino divino e il nostro stile di vita dev'essere quello degli agnelli. Non possiamo essere lupi, tigri, pantere o serpenti. L'agnello non ha artigli e mangia l'erba non il prossimo. I piedi nel Vangelo, Maria di Magdala piange ai piedi di Gesù, Gesù lava i piedi, nella simbologia biblica (sono gli arti con cui ci muoviamo) rappresentano i desideri profondi, gli affetti, ciò che più ci sta a cuore. Le nostre azioni sono motivate dai nostri desideri più profondi. Avere i piedi nel cuore di Gesù, significa che il cuore del nostro affetto è Lui. Soltanto quando il nostro affetto si polarizza in Gesù diventiamo agnelli, anche i lupi possono diventare agnelli a patto che i loro piedi siano appoggiati al cuore di Gesù e il loro muso sia volto verso la bocca di Gesù - la tensione ininterrotta verso la parola di Gesù e i suoi cenni. E gli agnelli seguono l'Agnello dovunque vada. Il don chiede di meditare bene questa cosa. Nel gregge di Dio si vedono oggi molti caproni, lupi e caprette ma non sembrano vedersi molti agnellini, ma se vogliamo essere discepoli di Gesù dobbiamo esserlo.

Figlia mia, questi agnellini che tu vedi nelle mie braccia sono i figli della mia Volontà, parto legittimo del mio Voler Supremo; usciranno da dentro il mio cuore, ma i loro piedi resteranno nel centro del mio cuore per far che nulla prendano dalla terra, di nulla si curino che di Me solo. Guardali come son belli, come crescono nitidi, nutriti, alimentati dal solo mio alito; saranno la gloria, la corona della mia Creazione.” Gesù

I desideri fissi e le intenzioni verso solo Gesù, non vanno a cercare alimenti di vario genere.

"...Onde dopo ha soggiunto: “La mia Volontà cristallizza l’anima e siccome qualunque oggetto si avvicini ad un cristallo forma dentro un altro oggetto tutto simile a quello che si mette di fronte, così la mia Volontà, tutto ciò che fa riflette in queste anime cristallizzate dalla mia potenza le quali ripetono e fanno ciò che fa il mio Voler Supremo; e siccome la mia Volontà si trova dappertutto: in Cielo, in terra ed ovunque, così queste anime, contenendo il mio Volere in loro come propria vita, dovunque il mio Volere agisce, come cristallo lo assorbono in loro e ripetono il mio atto; sicché come agisco, prendo sommo diletto di mettermi di fronte a loro per veder ripetere in loro la mia stessa azione, onde sono i miei specchi ed il mio Volere li moltiplica ad ogni atto che fa e dappertutto, perciò non c’è cosa creata dove essi non si trovino: nelle creature, nel mare, nel sole, nelle stelle e perfino nell’empireo ed il mio Volere riceve il contraccambio del mio atto in modo divino dalla creatura...." Gesù

Quando si avvicina un'oggetto ad un cristallo, vi si forma dentro un'altro oggetto (effetto specchio). E quindi questo processo indica quella particolare realtà che è immediatamente raggiungere il divin volere dappertutto, assorbirlo e come uno specchio ripetere i loro atti. E che cosa produce? Produce che Gesù nelle sue operazioni non è mai solo ma ha noi in sua compagnia perchè entrando nella dv e godendo di questa moltiplicazione infinita che accade immediatamente si entra in questo mondo succede che ci si trova dappertutto (nelle creature, nel mare, nel sole, nelle stelle, nell'Empireo....) E trovandosi in questo modo dappertutto si riceve il contraccambio dell'atto in modo divino dalla creatura. Concetto basilare della vita nella dv e un'effetto bello su cui Gesù ci fa riflettere e quando questo accade...

"..ed allora non sarò più solo, ma avrò la creatura in mia compagnia, l’avrò con Me, intimamente con Me, nel fondo del mio Volere, quasi inseparabile da Me, come se proprio allora fosse uscita dal mio seno quando la creai, senza aver fatto altre vie contrarie alla mia Volontà. Quanto sarò contento!” Gesù

E' come se Gesù non vedesse più le nostre uscite dalla dv prima di entrare, profondamente in essa (nella dv). E dopo queste due lezioni Luisa riformula una sua perplessità:

Onde io, nel sentir ciò, gli ho detto: “Amor mio e vita mia, io non so persuadermi ancora, com’è possibile che nessun santo abbia fatto sempre la tua Santissima Volontà e che non sia vissuto nel modo come ora dici nel tuo Volere?” Luisa

"..Essi conoscevano che il fare la mia Volontà era l’atto più grande, ciò che più mi onorava e che portava la santificazione e con questa intenzione la facevano e questo prendevano, perché non c’è santità senza la mia Volontà e non può uscire alcun bene, né santità piccola né grande senza di Essa.." Gesù

Ogni volta che noi sentiamo parlare di un santo sentiamo parlare di dv, perchè senza la dv non c'è santità. Non c'è santo che non abbia avuto come intenzione e come realizzazione di fare tutto quello che conosceva della dv, il problema è questo. tanto si prende di luce, varietà, di grazia e di valore per quanto si conosce. Se uno non ha il cuore aperto (esempio del giovane ricco del vangelo) maestro cosa devo fare per avere la vita eterna? La prima cosa che Gesù gli dice è osserva i comandamenti (fatto), poi gli fa un'altra domanda che non è autentica ma che sia conforme alle sue aspettative (che altro devo fare?) Piazza pulita, vendi tutto e poi seguimi. Cosa è successo? Gesù gli ha dato una conoscenza ulteriore , guarda il tasso di felicità che ti danno i 10 comandamenti è già qualcosa ma ce ne è uno più grande che deriva dallo spogliarti di tutto per essere solo Mio (di Gesù) - dono che però non viene fatto a tutti in maniera estrema e radicale. Liberati di tutto e sii solo Mio. La conoscenza chiama in causa la libertà della creatura: che faccio? Agisco in maniera conforme a questa nuova conoscenza ricevuta o no? E qua sempre un discorso di questo genere. E quindi Gesù fa una scala di gradazioni con cui i santi sono accostati alla dv e come anche Lui ha gradualmente aperto i portoni di questo mondo infinito.

"..La mia Volontà ha fatto come un gran signore, il quale ha fatto vedere un suo palazzo estesissimo e sontuoso; ai primi ha additato la via per andare al suo palazzo, ai secondi la porta, ai terzi la scala, ai quarti le prime stanze ed agli ultimi ha aperto tutte le stanze facendoli padroni e dando loro tutti i beni che ci sono in esso. Ora, i primi hanno preso i beni che ci sono nella via; i secondi, i beni che ci sono alla porta, superiori a quelli che ci sono nella via; i terzi, quelli della scala; i quarti, quelli delle prime stanze, dove ci sono più beni e stanno più al sicuro; gli ultimi i beni di tutto il palazzo intero. Così ha fatto la mia Volontà, doveva far conoscere la via, la porta, la scala, le prime stanze per poter passare in tutta l’immensità del mio Volere e far vedere i grandi beni che ci sono e come la creatura operante in questi beni che il mio Volere contiene, fa acquisto della varietà dei suoi colori, della sua immensità, santità e potenza e di tutto il mio operato; Io, nel far conoscere, do ed imprimo nell’anima quella qualità divina che faccio conoscere.." Gesù

Tutti i santi hanno fatto il mio volere ma hanno preso quanto conoscevano. C'è sempre una differenza tra ciò che le cose sono in sè stesse e come noi le percepiamo. La Volontà di Gesù è sempre la stessa, è cambiata la modalità di farsi conoscersi e manifestarsi della dv. Alcune cose che Gesù spiega in questi scritti non le aveva dette prima. Se si leggono gli scritti dei santi (uniformità alla volontà di Dio di sant'Alfonso...). Tu vedi questo palazzo sontuoso (tipo domus aurea di nerone). Questo si è verificato con la gradualità sia con la nostra vita e con la vita del mondo, noi nel 2020 non siamo gli stessi di 2000 anni fa...Gesù si è fatto carne nella pienezza del tempo perchè ha giudicato che quello fosse il tempo adatto. Non prima nè dopo. Chi aveva il cuore aperto ha avuto la luce per aprirsi a questo mistero. Anche nel mondo della dv ci si accosta con gradualità, prima la via, la porta, le prime stanze, e poi tutte le stanze.

Operare nella dv, fusioni, fare i giri, ecc.. non ci dispensa dalla cura dell'intenzione, dal stare lontano dal male e fuggire le tentazioni ma tutto questo fa nascere gradualmente attecchire la vita nella dv e noi sentiamo i riverberi di essa e la prova è che a poco a poco non ci si riconosce più in senso buono. Specialmente su alcuni problemi che erano una croce irrisolvibile spariranno...non c'è niente più forte della dv. Se utilizziamo i mezzi ordinari ce la potremmo fare a vincere dei nostri difetti (alcuni santi ce l'hanno fatta) ma ci vogliono delle fatiche macroscopiche ed incredibili. Qui meno, non c'è la santità a basso costo e nè santità senza croce ma chi vive in questo mondo capisce che ha una marcia in più che dipende da qualcos'altro.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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