Lezione di Gesù sulle fiamme altissime del mare d'amore che Egli ha preparato per i suoi figli e di cui quasi nessuno gode e che sono la vita, la guida, la difesa, il cibo, il letto, il passeggio, la patria di ogni anima.Libro di Cielo, Volume 25, 21 Dicembre 1928, 13 Dicembre 2021
21 Dicembre 1928
Mare d'amore negli eccessi di Gesù. Esempio del mare. Il Voler Divino raggio di Sole che porta la Vita del Cielo. La Divina Volontà operante. Felicità di Gesù
Iniziamo dal primo spunto: la novena del Natale - la meditazione è caduta a dicembre per cui il don l'ha usata per dare spunti su come prepararsi al Natale 2021.
(Luisa)"Continua la Novena del Santo Natale e continuando a sentire i nove eccessi dell'incarnazione, il mio amato Gesù mi ha tirato a sé e mi ha fatto vedere che ogni eccesso del suo amore era un mare senza confine ed in questo mare s'innalzavano onde altissime, nelle quali si vedevano scorrere tutte le anime divorate da queste fiamme, come i pesci scorrono nelle acque del mare e come le acque del mare formano la vita dei pesci, la guida, la difesa, il cibo, il letto, il palazzo di questi pesci, tanto che se escono dal mare possono dire: la nostra vita è finita perché siamo usciti dalla nostra eredità, dalla patria dataci dal nostro Creatore..."
Un pesce non può vivere al di fuori delle acque del mare, è come se noi uscissimo dall'atmosfera. Gesù dice che il problema che la stragrande maggioranza delle persone sono morte (spiritualmente), l'habitat della nostra anima è Gesù, il suo amore e la sua volontà e quindi gli esseri umani - nella stragrande maggioranza - vivono come pesci fuor d'acqua - la scena triste di un pesce che si dimena, boccheggia e poi dopo un pò muoiono. Molte persone sono spiritualmente boccheggianti perchè da soli si sono chiamati fuori e Gesù soffre.
"..Come esse escono da questo mare d'amore, d'un colpo trovano la morte ed il piccolo Bambinello Gesù piange, geme, prega, grida e sospira perché vuole che nessuno esca da queste sue fiamme divoratrici, perché non vuol vedere nessuno morire.." Luisa
Quanti fanno vita nel mare d'amore di Gesù?
"..nelle quali si vedevano scorrere tutte le anime divorate da queste fiamme, come i pesci scorrono nelle acque del mare e come le acque del mare formano la vita dei pesci, la guida, la difesa, il cibo, il letto, il palazzo di questi pesci, tanto che se escono dal mare possono dire: la nostra vita è finita perché siamo usciti dalla nostra eredità, dalla patria dataci dal nostro Creatore..." Luisa
Queste fiamme solo la Vita, tutti cerchiamo la Vita, vita è sinonimo di quella che noi chiamiamo felicità, che brutta vita si dice per indicare una vita brutta. E poi c'è la bella vita. I vari momenti in cui la persona gusta qualcosa di bello. Gesù è la Vita e dà la Vita. Io sono la Via, Verità, Vita.... Io (Gesù) sono venuto perchè abbiano la vita in abbondanza, la vita eterna - una cosa che è eterna è imperdibile non può finire nemmeno iniziare. Gesù parla al presente: dò loro la vita eterna, la vita eterna inizia qua e non ce la può togliere nessuno. Siamo in contesti anche in quest'anno (riferito al 2021) ci stanno delle disgrazie - disposizioni vessatorie nei confronti di non poche persone che causano dolori e sofferenze. E' possibile parlare di vita in questo contesto per certe persone che hanno fatto certe scelte? Sì, Gesù dà la vita. Noi viviamo dentro queste onde altissime di fiamme? Gesù dice nel Vangelo che noi non vogliamo andare da Lui per avere la Vita (san Giovanni).
La guida: molti cercano la guida spirituale, se una persona è capace di farla è la rappresentazione della Grande Guida, non è che in ogni istante ci dice cosa dobbiamo fare, ma se vogliamo abbiamo la guida perpetua di Dio. Chi ci guida nelle mille scelte e decisioni della giornata? E come facciamo che sia il Signore a guidarci? Se ci mettiamo dentro certi orizzonti possiamo sperare che sia Lui a guidarci.
Difesa: chi ci difende dai pericoli, dalle disgrazie, dai persecutori ecc...?
Il cibo: chi è che ci nutre? Chi ci dà da mangiare - noi sappiamo che ci sono stati dei santi che sono vissuti soltanto di Eucarestia? Sappiamo che (forse) san Damiano Piacentino, dove la Madonna stessa (uno è libero di crederci) dice che in un certo modo un'acino d'uva ti dà sostentamento per un giorno. Te lo sei dimenticato il Vangelo in cui Gesù di san Matteo 6 dove Gesù promette aiuto ed assistenza? San Francesco d'Assisi ha vissuto una povertà estrema e non voleva neanche toccare i soldi, ma non è mai morto di fame ed è arrivato a 46 anni.
Il letto: dove riposiamo? Ci sentiamo sempre agitati e da mille preoccupazioni..molti contattano il don perchè non dormono alla notte e questo letto cos'è? Sono espressioni poetiche che usa Gesù? O sono cose vere? Sarà verà che la dv si fa nostro letto? In cui possiamo riposare senza sentire il turbamento delle preoccupazione. I Figli di Dio dormono in braccio alla dv.
Il passeggio: quando ci vogliamo distendere un pò. Noi ci crediamo che la dv provvede anche al nostro divertimento - santi e leciti? Lui lo sa che ne abbiamo bisogno. Negli scritti c'è scritto che Dio gioca con noi. Dio non condanna il divertimento, in Paradiso sarà un divertimento dietro l'altro (leciti). C'è modo e modo di divertirsi. Ci crediamo che il Signore provvede pure a questo?
La patria delle creature: la percezione di stare a casa tua - al don è capitato di andare all'estero in missione, per come lo ha vissuto allora è stato un mezzo trauma, del trovarsi in un'ambiente estraneo. Orario diverso, stile di vita diverso, cucina diversa, ecc... il don ricorda ancora la sensazione quando ha visto le coste dell'Italia dall'aereo. Il don ha capito tramite quest'esperienza della bellezza della patria.
"..Ma se non piange il mare, piango io, dice Gesù, nel vedere che mentre il mio amore ha divorato tutte le creature, esse, ingrate, non vogliono far vita nel mio mare d'amore, ma strappandosi dalle mie fiamme, si esiliano dalla mia Patria e perdono il palazzo, la guida, la difesa, il cibo, il letto ed anche la vita. Come non devo piangere? Sono uscite e create da me e divorate dalle mie fiamme d'amore che ebbi nell'incarnarmi, per amore di tutte le creature..." Gesù
"..Come sento narrare i novi eccessi, il mare del mio amore si gonfia, bolle e, formando onde altissime, strepita tanto che vorrebbe assordare tutti, affinché null'altro possano sentire che i miei gemiti d'amore, le mie grida di dolore, i miei singhiozzi ripetuti che dicono: non mi fate più piangere, diamoci il bacio di pace, amiamoci e saremo tutti felici, il Creatore e la creatura." Gesù
Quasi tutti vanno a cercare la vita ma non la vanno a cercare laddove c'è. Non c'è stato il tempo di meditare gli altri spunti.
sabato 2 luglio 2022
venerdì 1 luglio 2022
Gesù ringrazia chi lo ascolta
I nove eccessi dell'Incarnazione descritti nel volume uno ed il loro uso per la novena di Natale. Gesù ringrazia Luisa per averlo ascoltato, così come ringrazia chiunque lo ascolti e soffre di non essere ascoltato e considerato. Libro di Cielo, volume 25, 16 Dicembre 1928, Venerdì 10 Dicembre 2021
16 Dicembre 1928 Si parla dei nove eccessi di Gesù nell'Incarnazione. Contenti di Gesù, la sua parola è Creazione. Gesù vede ripetere le sue scene. Preludi del suo regno.
Meditazione un pò particolare perchè la data di questo scritto è il 16 dicembre dove inizia la Novena del Natale e il confessore aveva pensato opportunamente di leggere la Novena di Natale
"..Stavo facendo la meditazione e siccome oggi incomincia la Novena al Bambino Gesù, stava pensando ai nove eccessi che Gesù, con tanta tenerezza, mi aveva narrato sulla sua incarnazione e che sono scritti nel primo Volume e sentivo grande ripugnanza di ricordarlo al Confessore, perché Lui mentre li leggeva mi aveva detto, che voleva leggerli in pubblico nella nostra Cappella..." Luisa
C'è una singolarità in questo scritto: ogni mattina il don dà un'occhiata alle letture del giorno per pensare all'omelia feriale e il giorno in cui è caduta la meditazione e il tema è che Dio che parla ma l'uomo non ne vuole sapere. Il Vangelo di oggi dirà: abbiamo suonato il flauto e non avete ballato e vi abbiamo intonato un lamento e non avete cantato.
"Ah figlia mia, a quanti voglio parlare e non mi danno ascolto e mi riducono al silenzio ed a soffocare le mie fiamme..." Gesù a Luisa
Dietro queste immagini (del Vangelo) Gesù ci dice: te le ho dette con le buone e tu mi dici che mangio e bevo con i peccatori, te le ha dette in termini severi san Giovanni Battista che hai detto sembra un matto guarda come si comporta, come vive. Questa è storia antica, l'uomo a chi gli vuole bene non gli dà retta ed ascolta i sibili del serpente. Il contesto di questo brano è espressa volontà del confessore di Luisa di fare questi nove eccessi d'amore. Attraverso questo, Gesù spiega molte cose:
"Come è bella la piccola figlia mia! Come è bella! Come devo ringraziarti perché mi hai ascoltato." Gesù a Luisa
Nella Sacra Scrittura siamo noi a ringraziere Dio e dobbiamo presumere che Gesù lo faccia ancora. Cosa fare a Gesù? Per prima cosa ascoltarlo, in senso biblico, ascolto oltremodo attento quando Gesù parla. bisogna stare attenti, con il cuore vigilante e cuore spalancato. Se Gesù parla si deve accogliere la parola e comprenderla. La meditazione consente l'ascolto profondo, non posso ascoltare la parola di Dio come se stessi leggendo un'altra qualsiasi cosa. Poi ciò che ascolto da Gesù, comprendo, l'assimilazione e l'amore con cui la metto in pratica. san Giovanni Battista predica nel deserto, dove c'è silenzio, per poi poter rientrare in noi stessi, il silenzio è dove stacco la spina non il vuoto assoluto. Bisogna mettersi delle cuffie divine per ascolare il Signore e rispondergli. Chi non ascolta il Signore cammina nel buio. Chi segue Gesù non cammina nelle tenebre ma avrà la Luce. Le tenebre che avvolgono il pianeta terra (non quelle materiali) e se non c'è luce è impossibile non andarsi a spaccare la testa. La luce brilla nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno accolta.
"Ah figlia mia, a quanti voglio parlare e non mi danno ascolto e mi riducono al silenzio ed a soffocare le mie fiamme...."
Noi con il parlare comunichiamo. Chi è preposto per il bene deve provare a comunicare. Ma se qualcuno non ti vuole stare a sentire, che cosa puoi fare? Nulla. Puoi pregare per quella persona. Spesso vedi da fuori che se quella persona non ti ascolterà si andrà a sfracellare. E può succedere che una persona presa da zelo eccessivo gli dice le cose per scuoterlo ma quasi sempre con queste cose si ottiene l'effetto contrario. Se qualcuno non ti vuole stare a sentire non ti ascolterà. Quanti sono così nei confronti di Nostro Signore?. Mezza parola che Gesù dice è la nostra vita, se tutti lo ascoltassero, veramente viene il Paradiso sulla terra.
C'è una cosa che si chiama libertà e queste considerazioni Gesù si ferma e soffre. Gesù vuole renderci la vita migliore, se uno pensa di essere sazio, non va a sfamarsi da Genova. Pensiamo alla vita di Gesà - tipo al crocifisso, ma come hanno fatto a fare una cosa del genere? Cosa c'è nel cuore dell'uomo? Che fastidio può dare un Crocifisso? Eppure non lo sopporta quasi nsessuno. L'essere rifiutati o inutili o buoni a nulla..E' vero che Gesù è e rimane Dio però è venuto a fare il Salvatore ed è chiaro che non dica grazie a chi non lo ascolta. Chiunque dà del tempo a Gesù per farlo parlare ed ascoltare, sappia che Gesù che gli dirà: grazie che mi hai ascoltato.
"Come è bella la piccola figlia mia! Come è bella! Come devo ringraziarti perché mi hai ascoltato." Gesù
Ora siamo ancora nella fase della vita nascosta mentre la dv si sta diffondendo qua e là. Pregiamo sempre di questi tempi non ci siamo di incursioni di volontà umane e non ci siano manipolazioni dei messaggi.
16 Dicembre 1928 Si parla dei nove eccessi di Gesù nell'Incarnazione. Contenti di Gesù, la sua parola è Creazione. Gesù vede ripetere le sue scene. Preludi del suo regno.
Meditazione un pò particolare perchè la data di questo scritto è il 16 dicembre dove inizia la Novena del Natale e il confessore aveva pensato opportunamente di leggere la Novena di Natale
"..Stavo facendo la meditazione e siccome oggi incomincia la Novena al Bambino Gesù, stava pensando ai nove eccessi che Gesù, con tanta tenerezza, mi aveva narrato sulla sua incarnazione e che sono scritti nel primo Volume e sentivo grande ripugnanza di ricordarlo al Confessore, perché Lui mentre li leggeva mi aveva detto, che voleva leggerli in pubblico nella nostra Cappella..." Luisa
C'è una singolarità in questo scritto: ogni mattina il don dà un'occhiata alle letture del giorno per pensare all'omelia feriale e il giorno in cui è caduta la meditazione e il tema è che Dio che parla ma l'uomo non ne vuole sapere. Il Vangelo di oggi dirà: abbiamo suonato il flauto e non avete ballato e vi abbiamo intonato un lamento e non avete cantato.
"Ah figlia mia, a quanti voglio parlare e non mi danno ascolto e mi riducono al silenzio ed a soffocare le mie fiamme..." Gesù a Luisa
Dietro queste immagini (del Vangelo) Gesù ci dice: te le ho dette con le buone e tu mi dici che mangio e bevo con i peccatori, te le ha dette in termini severi san Giovanni Battista che hai detto sembra un matto guarda come si comporta, come vive. Questa è storia antica, l'uomo a chi gli vuole bene non gli dà retta ed ascolta i sibili del serpente. Il contesto di questo brano è espressa volontà del confessore di Luisa di fare questi nove eccessi d'amore. Attraverso questo, Gesù spiega molte cose:
"Come è bella la piccola figlia mia! Come è bella! Come devo ringraziarti perché mi hai ascoltato." Gesù a Luisa
Nella Sacra Scrittura siamo noi a ringraziere Dio e dobbiamo presumere che Gesù lo faccia ancora. Cosa fare a Gesù? Per prima cosa ascoltarlo, in senso biblico, ascolto oltremodo attento quando Gesù parla. bisogna stare attenti, con il cuore vigilante e cuore spalancato. Se Gesù parla si deve accogliere la parola e comprenderla. La meditazione consente l'ascolto profondo, non posso ascoltare la parola di Dio come se stessi leggendo un'altra qualsiasi cosa. Poi ciò che ascolto da Gesù, comprendo, l'assimilazione e l'amore con cui la metto in pratica. san Giovanni Battista predica nel deserto, dove c'è silenzio, per poi poter rientrare in noi stessi, il silenzio è dove stacco la spina non il vuoto assoluto. Bisogna mettersi delle cuffie divine per ascolare il Signore e rispondergli. Chi non ascolta il Signore cammina nel buio. Chi segue Gesù non cammina nelle tenebre ma avrà la Luce. Le tenebre che avvolgono il pianeta terra (non quelle materiali) e se non c'è luce è impossibile non andarsi a spaccare la testa. La luce brilla nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno accolta.
"Ah figlia mia, a quanti voglio parlare e non mi danno ascolto e mi riducono al silenzio ed a soffocare le mie fiamme...."
Noi con il parlare comunichiamo. Chi è preposto per il bene deve provare a comunicare. Ma se qualcuno non ti vuole stare a sentire, che cosa puoi fare? Nulla. Puoi pregare per quella persona. Spesso vedi da fuori che se quella persona non ti ascolterà si andrà a sfracellare. E può succedere che una persona presa da zelo eccessivo gli dice le cose per scuoterlo ma quasi sempre con queste cose si ottiene l'effetto contrario. Se qualcuno non ti vuole stare a sentire non ti ascolterà. Quanti sono così nei confronti di Nostro Signore?. Mezza parola che Gesù dice è la nostra vita, se tutti lo ascoltassero, veramente viene il Paradiso sulla terra.
C'è una cosa che si chiama libertà e queste considerazioni Gesù si ferma e soffre. Gesù vuole renderci la vita migliore, se uno pensa di essere sazio, non va a sfamarsi da Genova. Pensiamo alla vita di Gesà - tipo al crocifisso, ma come hanno fatto a fare una cosa del genere? Cosa c'è nel cuore dell'uomo? Che fastidio può dare un Crocifisso? Eppure non lo sopporta quasi nsessuno. L'essere rifiutati o inutili o buoni a nulla..E' vero che Gesù è e rimane Dio però è venuto a fare il Salvatore ed è chiaro che non dica grazie a chi non lo ascolta. Chiunque dà del tempo a Gesù per farlo parlare ed ascoltare, sappia che Gesù che gli dirà: grazie che mi hai ascoltato.
"Come è bella la piccola figlia mia! Come è bella! Come devo ringraziarti perché mi hai ascoltato." Gesù
Ora siamo ancora nella fase della vita nascosta mentre la dv si sta diffondendo qua e là. Pregiamo sempre di questi tempi non ci siamo di incursioni di volontà umane e non ci siano manipolazioni dei messaggi.
mercoledì 29 giugno 2022
L'unica guerra sempre lecita
Considerazioni di Gesù sulle preoccupazioni di Luisa in ordine alla pubblicazione degli scritti. L'unica guerra che si può sempre combattere e che difende i diritti di Dio è quella di fare e vivere nel Divino Volere. Libro di Cielo, volume 25, 14 Dicembre 1928, 9 Dicembre 2021
14 Dicembre 1928 Albero della Divina Volontà. Atto solo di Dio. Chi vive in Essa forma l'eco in tutte le cose create
Brano in due parti con una piccola appendice. Il contesto è questo: Luisa sta un pò - si passi questo termine - preoccupata per il fatto che ci sono delle difficoltà con la diffusione degli scritti. le Chiacchere, le domande che le fanno, il don non ricorda e non ha approfondito questi momenti della sua esistenza, - generalmente succede sempre così: ci sono domande, ricerche, chiarimenti, ecc.. - non è mai un'operazione semplice, fluida, lineare ed indolore (l'entrata di un qualsiasi scritto divinamente ispirato). Ci sono delle espressioni che possono dare vita a dubbi. Immaginiamo uno che si metta a lì con lo sguardo inquisitorio a leggere i Vangeli potrebbe scartarli. Tutte le eresie dipendono da passi oscuri o ambigui della Sacra Scrittura o dalla unitelarizzazione di alcuni brani di Bibbia. Come mai Dio ha permesso una cosa del genere? (non si giudicano le opere di Dio). Le rivelazioni private non fanno eccezioni. Il don non conosce nessuna rivelazione privata dove non ci siano alcuni passaggi da far saltare sulla sedia il don perchè in mano ad uno sprovveduto o censore ecclesiastico maldisposto - nemico a priori di questa rivelazione - dirà: è una falsa apparizione. Gli scritti di Luisa non sono stati approvati dalla Chiesa, quando uno diventa Venerabile (e Luisa è ancora una serva di Dio) si può affermare con certezza che non c'è nulla di contrario alla fede negli scritti. Ci vorrà del tempo. La maturazione dei tempi e che ci siano degli ostacoli o questioni è inevitabile. Non dipende dall'imperfezione della fonte, le opere di Dio sono perfette e quando si mette in testa qualcosa non permette che si siano le alterazioni. Quando noi siamo davanti a Dio e al suo mistero, cerchiamo di andarci estremamemte cauti perchè noi non conosciamo i disegni dell'Altissimo e non possiamo essere superficiali nello sparare i giudizi.
"Figlia mia, quest'albero che tu vedi è l'albero della mia Divina Volontà e siccome Essa è Sole, i suoi frutti si cambiano in luce che formano tanti altri Soli, il centro della sua vita sono Io e perciò sto nel mezzo di esso. Ora questi frutti che tu vedi, sono tutte le mie verità che ho manifestato sul mio Fiat Divino e stanno tutte in atto di partorire la loro luce nel seno delle generazioni, chi dovrebbe occuparsi ed aver premura e non lo fa, impedisce che i frutti di quest'albero formino i loro parti di luce ed il gran bene di questa luce. Quindi tu devi consolarti delle tue torture e martiri, perché tra te e me stiamo in ordine, né io avrei tollerato alcuna ombra di opposizione alla mia Volontà in te, sarebbe stato il mio più grande dolore, né io avrei potuto dire: la piccola figlia del mio Volere mi ha fatto dono del suo volere ed io le ho fatto dono del mio. Mentre è una delle più grandi gioie mie e tue, questo scambio di volontà. E se colpa c'è, è di chi trascura. Perciò non volerti affliggere né infastidirti delle domande che fanno, starò io in te, per somministrarti la luce e le parole che ci vogliono. Tu devi sapere che questo è più interesse mio che tuo." Gesù
Questo ci invita ad occuparci delle cose di cui Dio ci affida senza farci troppe domande e ricordare che il tempo è galantuomo, e che le opere di Dio hanno i loro tempi e le opere più sante e Dio è il primo che se ne prende cura. La divina Volontà non serve a Luisa ma a Gesù affinchè si possano realizzare i disegni divini e rendere felice l'umanità.
Nella seconda parte Gesù spiega una cosa che ha già detto altre volte: nell'Atto solo della divina volontà, in un'atto solo di Dio è contenuto l'essere. L'essere significa molto semplicemente tutto ciò che è, che ha un'esistenza, nel presente, passato e futuro. Girati dovunque ti trovi adesso, tutto quello che vedi dipende dall'atto solo della divina volontà - anche le cose inanimante costruite dall'uomo. Una penna sta serena nella dv, gli atomi di cui è composta una penna non hanno la capacità di percepire l'essere che hanno. Noi però abbiamo la conoscienza, volontà ecc... dire una parolaccia, fare un pensiero impuro, compiere un passo malsano, ecc.. cosa succede? Che la condizione di possibilità di quell'atto è l'atto solo della divina volontà, se questo atto cessasse (lo diceva anche San Tommaso d'Aquino) chi compie quelle azioni cesserebbe di essere, diventerebbe un nulla. Il don 100 anni fa non era. Noi sappiamo che nella mente di Dio fin dall'eternità c'era ma il suo essere ancora non era stato formato. Tutti quelli che vivono fuori dalla dv, contro di essa e commettendo peccati devono sapere che stanno usando tutto quello che Dio ha fatto per loro contro Dio. E la cosa che a noi umani, lascia veramente esterefatti è come fa Dio a sopportare tutto questo?
"Figlia mia, in noi, nella nostra Divinità basta un atto solo per far tutto, quell'atto è volontà, pensiero, parola, opera e passo. Sicché un solo atto nostro è voce che parla, è mano che opera, è piede che cammina, che involge tutto, tanto che se la creatura pensa, opera, parla e cammina è la virtù del nostro solo atto che, facendo eco in ciascun atto di creatura, comunica il bene del pensiero, della parola e di tutto il resto, perciò si può dire che siamo i portatori di tutte le creature e di tutti gli atti loro. Oh! come ci sentiamo offesi quando il nostro portavoce, pensiero, opera e passo non solo non è fatto per noi ma per offenderci, le creature si servono degli stessi atti nostri per formare le armi per ferirci! Ingratitudine umana come sei grande!..." Gesù
Dio non lo fa ma questo non toglie la malizia. E mentre quei criminali di prima formano con gli stessi atti le armi per ferire Dio, i santi e coloro che vivono e compiono la dv, fanno l'opposto.
"..Ed oh! come godiamo quando la virtù nostra investendo la piccolezza umana la rende insieme con noi portatrice di tutti gli atti delle creature ed essa si serve di tutti gli atti nostri, non per formare le armi per ferirci, ma per formare le armi per difenderci, per amarci e per glorificarci. Sicché la chiamiamo la nostra guerriera che difende i nostri diritti." Gesù
Perchè dobbiamo essere grati alla Madonna? Cosa ha fatto la Madonna? Dio ha fatto vedere alla Madonna quanto è bello ciò che ha fatto. La tragedia del peccato originale è che esattamente quello che io dovrei essere in questa terra Dio non lo vede. Ecco perchè dobbiamo essere sempre umili, come facciamo a compiere una cosa che sia degna dello sguardo di Dio? Lo sguardo di Dio che ha su di noi è lo sguardo di un papà che guarda i pastrocchi del figlio, ma siccome è suo figlio i pastrocchi sono bellissimi ma sono sempre bellissimi. Se qualcuno pensi di non fare pastrocchi lo pensi pure - la Madonna non ha mai fatto i pastrocchi. Non esiste nemmeno un nanosecondo dove la Madonna non stesse facendo la cosa più perfetta per Dio. Nessuno può vantare una cosa del genere. Neanche gli altri santi messi assieme. Lei ha usato tutti gli atti di Dio per difenderlo. La Madonna dice a Gesù: guarda quello che ho fatto io, accontentati del pastrocchio di quel tizio. Nessuno ha glorificato Dio come la Madonna e Dio se l'è goduta e l'ha provata per portarla a degli estremi inconcepibili.
Il mondo della Madonna è inarrivabile. Per noi basta che uno inizi a fare imperfettamente la dv e a vivere sempre imperfettamente il volere divino inizia a fare da controaltare a quelli che spargono orrori in continuazione. Dio lo sa che non può aspettarsi da noi tanto, però si accontenta di qualcosa. Questa percezione sia sempre presente in noi, anche quando preghiamo e facciamo discernimento su una cosa.. essere cauti e tranquilli e non agire in maniera precipitosa - tornando al primo argomento, quindi quando leggiamo qualcosa di strano non cacciamo via subito il testo ambiguo. Chi fa la dv, chi è che la conosce con perfezione? La conosciamo per quanto Dio ci ha rivelato e la santa Chiesa ci insegna - tipo i limiti di demarcazione, il peccato è male, non è Volontà di Dio, - ma non si riduce a questo. C'è una montagna di cose e...come facciamo a sapere ciò che Dio vuole? Certo lo Spirito Santo ci ispira ma non possiamo pensare che ogni pensiero che ci passa sulla testa sia ispirato. E' fondamentale questo stare tranquilli e bassi. Faccio il possibile ma stiamo sempre in crescita costante e non possiamo mai dire: questo l'ho capito. Sapendo che nella misura in cui ci adoperiamo in questa operazione diventiamo difensore di Dio e grandi glorificatori di Dio. Le prime guerre che devono essere combattute sono queste. Gli schieramenti terreni ecc.. richiedono sempre ponderazioni, discernimento, capire i tempi, le situazioni, ecc.. ma questa guerra è sempre lecita e graditissima al Signore e doverosa. le guerre combattute malamente si perdono. Per vincere una guerra la devi combattere bene ed avere una strategia. Non sempre avere un'esercito di kamikaze fa vincere la guerra.
14 Dicembre 1928 Albero della Divina Volontà. Atto solo di Dio. Chi vive in Essa forma l'eco in tutte le cose create
Brano in due parti con una piccola appendice. Il contesto è questo: Luisa sta un pò - si passi questo termine - preoccupata per il fatto che ci sono delle difficoltà con la diffusione degli scritti. le Chiacchere, le domande che le fanno, il don non ricorda e non ha approfondito questi momenti della sua esistenza, - generalmente succede sempre così: ci sono domande, ricerche, chiarimenti, ecc.. - non è mai un'operazione semplice, fluida, lineare ed indolore (l'entrata di un qualsiasi scritto divinamente ispirato). Ci sono delle espressioni che possono dare vita a dubbi. Immaginiamo uno che si metta a lì con lo sguardo inquisitorio a leggere i Vangeli potrebbe scartarli. Tutte le eresie dipendono da passi oscuri o ambigui della Sacra Scrittura o dalla unitelarizzazione di alcuni brani di Bibbia. Come mai Dio ha permesso una cosa del genere? (non si giudicano le opere di Dio). Le rivelazioni private non fanno eccezioni. Il don non conosce nessuna rivelazione privata dove non ci siano alcuni passaggi da far saltare sulla sedia il don perchè in mano ad uno sprovveduto o censore ecclesiastico maldisposto - nemico a priori di questa rivelazione - dirà: è una falsa apparizione. Gli scritti di Luisa non sono stati approvati dalla Chiesa, quando uno diventa Venerabile (e Luisa è ancora una serva di Dio) si può affermare con certezza che non c'è nulla di contrario alla fede negli scritti. Ci vorrà del tempo. La maturazione dei tempi e che ci siano degli ostacoli o questioni è inevitabile. Non dipende dall'imperfezione della fonte, le opere di Dio sono perfette e quando si mette in testa qualcosa non permette che si siano le alterazioni. Quando noi siamo davanti a Dio e al suo mistero, cerchiamo di andarci estremamemte cauti perchè noi non conosciamo i disegni dell'Altissimo e non possiamo essere superficiali nello sparare i giudizi.
"Figlia mia, quest'albero che tu vedi è l'albero della mia Divina Volontà e siccome Essa è Sole, i suoi frutti si cambiano in luce che formano tanti altri Soli, il centro della sua vita sono Io e perciò sto nel mezzo di esso. Ora questi frutti che tu vedi, sono tutte le mie verità che ho manifestato sul mio Fiat Divino e stanno tutte in atto di partorire la loro luce nel seno delle generazioni, chi dovrebbe occuparsi ed aver premura e non lo fa, impedisce che i frutti di quest'albero formino i loro parti di luce ed il gran bene di questa luce. Quindi tu devi consolarti delle tue torture e martiri, perché tra te e me stiamo in ordine, né io avrei tollerato alcuna ombra di opposizione alla mia Volontà in te, sarebbe stato il mio più grande dolore, né io avrei potuto dire: la piccola figlia del mio Volere mi ha fatto dono del suo volere ed io le ho fatto dono del mio. Mentre è una delle più grandi gioie mie e tue, questo scambio di volontà. E se colpa c'è, è di chi trascura. Perciò non volerti affliggere né infastidirti delle domande che fanno, starò io in te, per somministrarti la luce e le parole che ci vogliono. Tu devi sapere che questo è più interesse mio che tuo." Gesù
Questo ci invita ad occuparci delle cose di cui Dio ci affida senza farci troppe domande e ricordare che il tempo è galantuomo, e che le opere di Dio hanno i loro tempi e le opere più sante e Dio è il primo che se ne prende cura. La divina Volontà non serve a Luisa ma a Gesù affinchè si possano realizzare i disegni divini e rendere felice l'umanità.
Nella seconda parte Gesù spiega una cosa che ha già detto altre volte: nell'Atto solo della divina volontà, in un'atto solo di Dio è contenuto l'essere. L'essere significa molto semplicemente tutto ciò che è, che ha un'esistenza, nel presente, passato e futuro. Girati dovunque ti trovi adesso, tutto quello che vedi dipende dall'atto solo della divina volontà - anche le cose inanimante costruite dall'uomo. Una penna sta serena nella dv, gli atomi di cui è composta una penna non hanno la capacità di percepire l'essere che hanno. Noi però abbiamo la conoscienza, volontà ecc... dire una parolaccia, fare un pensiero impuro, compiere un passo malsano, ecc.. cosa succede? Che la condizione di possibilità di quell'atto è l'atto solo della divina volontà, se questo atto cessasse (lo diceva anche San Tommaso d'Aquino) chi compie quelle azioni cesserebbe di essere, diventerebbe un nulla. Il don 100 anni fa non era. Noi sappiamo che nella mente di Dio fin dall'eternità c'era ma il suo essere ancora non era stato formato. Tutti quelli che vivono fuori dalla dv, contro di essa e commettendo peccati devono sapere che stanno usando tutto quello che Dio ha fatto per loro contro Dio. E la cosa che a noi umani, lascia veramente esterefatti è come fa Dio a sopportare tutto questo?
"Figlia mia, in noi, nella nostra Divinità basta un atto solo per far tutto, quell'atto è volontà, pensiero, parola, opera e passo. Sicché un solo atto nostro è voce che parla, è mano che opera, è piede che cammina, che involge tutto, tanto che se la creatura pensa, opera, parla e cammina è la virtù del nostro solo atto che, facendo eco in ciascun atto di creatura, comunica il bene del pensiero, della parola e di tutto il resto, perciò si può dire che siamo i portatori di tutte le creature e di tutti gli atti loro. Oh! come ci sentiamo offesi quando il nostro portavoce, pensiero, opera e passo non solo non è fatto per noi ma per offenderci, le creature si servono degli stessi atti nostri per formare le armi per ferirci! Ingratitudine umana come sei grande!..." Gesù
Dio non lo fa ma questo non toglie la malizia. E mentre quei criminali di prima formano con gli stessi atti le armi per ferire Dio, i santi e coloro che vivono e compiono la dv, fanno l'opposto.
"..Ed oh! come godiamo quando la virtù nostra investendo la piccolezza umana la rende insieme con noi portatrice di tutti gli atti delle creature ed essa si serve di tutti gli atti nostri, non per formare le armi per ferirci, ma per formare le armi per difenderci, per amarci e per glorificarci. Sicché la chiamiamo la nostra guerriera che difende i nostri diritti." Gesù
Perchè dobbiamo essere grati alla Madonna? Cosa ha fatto la Madonna? Dio ha fatto vedere alla Madonna quanto è bello ciò che ha fatto. La tragedia del peccato originale è che esattamente quello che io dovrei essere in questa terra Dio non lo vede. Ecco perchè dobbiamo essere sempre umili, come facciamo a compiere una cosa che sia degna dello sguardo di Dio? Lo sguardo di Dio che ha su di noi è lo sguardo di un papà che guarda i pastrocchi del figlio, ma siccome è suo figlio i pastrocchi sono bellissimi ma sono sempre bellissimi. Se qualcuno pensi di non fare pastrocchi lo pensi pure - la Madonna non ha mai fatto i pastrocchi. Non esiste nemmeno un nanosecondo dove la Madonna non stesse facendo la cosa più perfetta per Dio. Nessuno può vantare una cosa del genere. Neanche gli altri santi messi assieme. Lei ha usato tutti gli atti di Dio per difenderlo. La Madonna dice a Gesù: guarda quello che ho fatto io, accontentati del pastrocchio di quel tizio. Nessuno ha glorificato Dio come la Madonna e Dio se l'è goduta e l'ha provata per portarla a degli estremi inconcepibili.
Il mondo della Madonna è inarrivabile. Per noi basta che uno inizi a fare imperfettamente la dv e a vivere sempre imperfettamente il volere divino inizia a fare da controaltare a quelli che spargono orrori in continuazione. Dio lo sa che non può aspettarsi da noi tanto, però si accontenta di qualcosa. Questa percezione sia sempre presente in noi, anche quando preghiamo e facciamo discernimento su una cosa.. essere cauti e tranquilli e non agire in maniera precipitosa - tornando al primo argomento, quindi quando leggiamo qualcosa di strano non cacciamo via subito il testo ambiguo. Chi fa la dv, chi è che la conosce con perfezione? La conosciamo per quanto Dio ci ha rivelato e la santa Chiesa ci insegna - tipo i limiti di demarcazione, il peccato è male, non è Volontà di Dio, - ma non si riduce a questo. C'è una montagna di cose e...come facciamo a sapere ciò che Dio vuole? Certo lo Spirito Santo ci ispira ma non possiamo pensare che ogni pensiero che ci passa sulla testa sia ispirato. E' fondamentale questo stare tranquilli e bassi. Faccio il possibile ma stiamo sempre in crescita costante e non possiamo mai dire: questo l'ho capito. Sapendo che nella misura in cui ci adoperiamo in questa operazione diventiamo difensore di Dio e grandi glorificatori di Dio. Le prime guerre che devono essere combattute sono queste. Gli schieramenti terreni ecc.. richiedono sempre ponderazioni, discernimento, capire i tempi, le situazioni, ecc.. ma questa guerra è sempre lecita e graditissima al Signore e doverosa. le guerre combattute malamente si perdono. Per vincere una guerra la devi combattere bene ed avere una strategia. Non sempre avere un'esercito di kamikaze fa vincere la guerra.
sabato 25 giugno 2022
Imparare a gustare la felicità in tutte le cose create
Stupenda lezione di Gesù dove spiega come in ciascuna cosa creata Dio abbia posto una distinta felicità per l'uomo. Accoglierla e riconoscerla fa parte della vita nel Volere Divino e la capacità di farlo o meno è indice di quanto viviamo immersi nel Fiat. Il valore e l'importanza delle privazioni e sofferenze. Libro di Cielo, 13 Dicembre 1928, Martedì 7 Dicembre 2021
13 Dicembre 1928 Come tutte le cose create posseggono una dose di felicità. Come la privazione di Gesù fa risorgere la vita.
Brano molto breve ma ad avviso del don è importantissimo perchè ci fa riflettere su alcune cose. Quando uno viene nella dv il Signore inizia a soddisfare gioie non connesse alla Sua presenza, ma a volte coinvolge delle dimensioni della vita creata (esempio della rosa di santa Rita) ma sembra che sia proprio Lui a dare diletto alla creatura. Ma ti pare che Dio si pieghi a far ciò? Oggi ce lo dice. Cosa succede in Paradiso? Cose che non sono sempre creare, c'è chi ha nei confronti delle cose create idee malsane.
"Figlia mia, tutte le cose create furono create da noi con una dose di felicità distinta l'una dall'altra, sicché ogni cosa creata porta all'uomo il bacio, l'aria felicitatrice, la vita della nostra felicità;..." Gesù
In ogni cosa creata compresi quegli esseri per esempio una zanzara, anche nella zanzara c'è una felicità distinta e questo porta una felicità distinta. E' vero che mi punge, ma dietro la zanzara che punge, la creazione - dopo il peccato originale non è più come un tempo - supponiamo che Adamo ed Eva avessero incontrato (prima del peccato) per strada una tigre o leone, secondo noi la tigre e il leone se li sarebbero mangiati? E uno scorpione avrebbe punto Adamo ed Eva? E i terremoti succedevano prima del peccato originale? I maremoti, le alluvioni, ecc..? noi non ci rendiamo conto dei disastri. E' meglio che Dio non ci faccia vedere quanto siamo caduti in basso. Al massimo percepire.
Il peccato non ha distrutto le opere della Creazione, mano mano che si rientra nella dv, l'episodio del lupo di Gubbio che non è leggenda, il lupo non ha fatto nulla a San Francesco..come mai? Quanto possiamo subire di male dalla natura e dalle stesse malattia se stiamo uniti - non basta fare solo 4 atti nella dv e basta - il cantico delle Creature è sicuramente nel fiat Creante. Come il cantico dei tre giovani nella fornace. La pace con il creato san Francesco l'ha vissuto in sè, la capacità di vedere in ogni cosa creata. Gesù rivela altrove che uno delle caratteristiche dello stato di Giustzia Originale era proprio questo: saper riconoscere la distinta felicità messa in ogni ente creato. E questo nella misura in cui noi cresciamo torna in noi. Il rappporto di un figlio della dv con il Creato è meravigliose ma ha quei modi folli di oggi che è abortista e poi tratta l'animale in casa meglio di come tratterebbe il Papa. Questo non è quello che Gesù intende qua. Ma ti pare che un figlio della dv vada a danneggiare o alterare il Creato? E queste sono le gioie e felicità in più. In Paradiso pensiamo che ci sia solo la Santissima Trinità e una chiesa megagalattica, ma il Paradiso è il perfetto godimento delle cose create, questo non significa che gli animali vanno in Paradiso - in Paradiso c'è la Gloria essenziale (la visione della Santissima Trinità) e c'è anche la gloria accidentale: il godimento senza pericolo e senza limiti di tutti i beni creati e i beati godono l'uno dell'altro. Chi vuole saperne di più c'è un libretto chiamato AL DI LA' DEL TEMPO E DELLO SPAZIO - IL DIARIO DI TENERAMATA. Un'anima parla ad un messicano soltanto della gloria accidentale e solo a leggere quel libro ad uno gli viene voglia di andare in Paradiso e teneraamata gli dice che del loro godimento con Dio non te ne posso parlare perchè in questa terra nessuno è in grado di sostenerlo. I beni accidentali possiamo iniziarne a goderne in questo modo.
(Luisa)In questo mentre Gesù ha fatto silenzio ed io ho sentito il suono dell'armonium che suonava in Cappella e Gesù ha teso le orecchie per sentire e poi ha soggiunto: "Oh come mi sento felice perché questo suono diletta la piccola figlia del mio Volere ed io, sentendolo, mi diletto insieme. Oh com'è bello felicitarci insieme! Felicitare chi mi ama è la più grande delle mie felicità." Ed io: Gesù, Amor mio, la mia felicità per me sei tu solo, tutte le altre cose non hanno alcun'attrattiva su di me." E Gesù: "Certo che la maggiore felicità sono Io per te, perché contengo la sorgente di tutte le gioie e felicità, ma godo nel darti le piccole felicità e siccome le sento e le godo Io, voglio che le senta e le goda tu insieme con me."
Luisa aveva Gesù e aveva anche queste altre cose...
"..Chi vive nel nostro Voler Divino, le nostre felicità non sono a lei estranee, perché avendo il gusto purificato dal nostro Fiat e non corrotto dall'umano volere, il suo gusto e tutti i suoi sensi hanno virtù di gustare tutte le felicità che ci sono nelle cose create e noi proviamo tale felicità e gioia nel vedere che chi fa il nostro Volere, siede alla mensa delle nostre felicità e si ciba con tanti bocconi distinti, per quante felicità ci sono nelle cose create. Oh com'è bello vedere felice la creatura!" Gesù
Pensiamo alla vista, all'udito, olfatto, ecc... chi va in un maneggio riconosce l'odore che danno i cavalli e così pensiamo ai fiori, all'odore che dà la terra dopo la pioggia, gli alimenti. I rapporti che noi abbiamo e tutto quello che comporta il non toccarsi. Qui, dopo il peccato originale, i contatti tra persone del sesso diverso dobbiamo stare sempre molto attenti (purtroppo), ma di per sè il contatto è un piccolo scambio d'amore reciproco tra due persone. Il cane gode per la carezza, ecc.. dare la carezza ad un cane fa bene..è terapeutico perchè ti fa bene, lì c'è un ti amo di Dio. Tu ti leggi una cosa, poi dopo 3 giorni dopo non ti ricordi tanto, però quella cosa si deposita dentro di noi se ci ha colpito. Poi quando parli e pensi ti torna in mente ma non sai da dove è saltata fuori. Ecco perchè è importante vigilare cosa ascoltiamo, guardiamo, ecc.. e non possiamo intossicarci dalla mattina alla sera.
Poi Gesù spiega il valore delle privazioni:
Uno dei costitutivi del peccato è godere di una cosa creata in maniera disordinata e senza alcuna correlazione con il Creatore, si diventa dei ladri. O addirittura contro.
(Luisa) "..Onde pensavo tra me: Gesù gode tanto, quando io godo delle tante felicità che ha sparso nel creato e perché poi mi addolora tanto e mi rende infelice, fino a sentirmi come se non avessi vita senza lui e, sentendomi senza vita, tutte le felicità perdono la vita sulla povera anima mia?.."
(Gesù) ".."Figlia mia, se tu sapessi a che servono le mie privazioni, tu ti senti senza vita priva di me, ti senti morta, eppure su quel dolore e su quella morte viene formata la mia nuova vita e questa nuova vita ti porta le nuove manifestazioni della vita della mia Divina Volontà, perché essendo la tua pena, pena Divina che ha virtù di farti sentire la morte, ma senza morire, ha virtù di far sorgere di nuovo la mia stessa vita, con l’incanto della mia verità..." Gesù
Quando abbiamo un momento di aridità - pensiamo subito che forse abbiamo fatto una marachella e il Signore ce lo fa notare con l'aridità spirituale - altre volte non dipende da questo: ogni morte (perchè è una soferenza) ci prepara ad una nuova vita. Quando tu stai soffrendo una privazione del Cielo, stai certo che ti si stanno preparando nuove rivelazioni di gioie, doni del Signore, ecc... perchè è questa la dinamica dell'agire di Dio.
"..Anch'io soffrii la pena della morte, per far risorgere nella pena della mia morte tutte le creature; la morte, sofferta in ordine divino e per compiere la Divina Volontà, produce la vita Divina, per fare che questa vita divina la possano ricevere tutte le creature..." Gesù
Se tu hai una privazione perchè hai commesso una marachella, quello è il giusto castigo (pena medicinale), non è una morte in ordine divino. Attraverso questa sofferenza tu capisci che hai fatto una cosa sgradita al Signore, me ne pento e non la faccio più. Ma se tu non hai fatto nulla e subisci una privazione questa è una morte in ordine divino se tu la offri e produrrà vita divina in te ed intorno a te perchè la Resurrezione non è soltanto solo il trionfo di Gesù ma a beneficiato il mondo intero.
"..E mentre dopo che io soffrii tante morti volli morire davvero, quanti beni non produsse la mia resurrezione? Si può dire che con la mia resurrezione risorsero tutti i beni della mia Redenzione e, con essa, risorsero tutti i beni alle creature e la stessa lor vita..." Gesù
13 Dicembre 1928 Come tutte le cose create posseggono una dose di felicità. Come la privazione di Gesù fa risorgere la vita.
Brano molto breve ma ad avviso del don è importantissimo perchè ci fa riflettere su alcune cose. Quando uno viene nella dv il Signore inizia a soddisfare gioie non connesse alla Sua presenza, ma a volte coinvolge delle dimensioni della vita creata (esempio della rosa di santa Rita) ma sembra che sia proprio Lui a dare diletto alla creatura. Ma ti pare che Dio si pieghi a far ciò? Oggi ce lo dice. Cosa succede in Paradiso? Cose che non sono sempre creare, c'è chi ha nei confronti delle cose create idee malsane.
"Figlia mia, tutte le cose create furono create da noi con una dose di felicità distinta l'una dall'altra, sicché ogni cosa creata porta all'uomo il bacio, l'aria felicitatrice, la vita della nostra felicità;..." Gesù
In ogni cosa creata compresi quegli esseri per esempio una zanzara, anche nella zanzara c'è una felicità distinta e questo porta una felicità distinta. E' vero che mi punge, ma dietro la zanzara che punge, la creazione - dopo il peccato originale non è più come un tempo - supponiamo che Adamo ed Eva avessero incontrato (prima del peccato) per strada una tigre o leone, secondo noi la tigre e il leone se li sarebbero mangiati? E uno scorpione avrebbe punto Adamo ed Eva? E i terremoti succedevano prima del peccato originale? I maremoti, le alluvioni, ecc..? noi non ci rendiamo conto dei disastri. E' meglio che Dio non ci faccia vedere quanto siamo caduti in basso. Al massimo percepire.
Il peccato non ha distrutto le opere della Creazione, mano mano che si rientra nella dv, l'episodio del lupo di Gubbio che non è leggenda, il lupo non ha fatto nulla a San Francesco..come mai? Quanto possiamo subire di male dalla natura e dalle stesse malattia se stiamo uniti - non basta fare solo 4 atti nella dv e basta - il cantico delle Creature è sicuramente nel fiat Creante. Come il cantico dei tre giovani nella fornace. La pace con il creato san Francesco l'ha vissuto in sè, la capacità di vedere in ogni cosa creata. Gesù rivela altrove che uno delle caratteristiche dello stato di Giustzia Originale era proprio questo: saper riconoscere la distinta felicità messa in ogni ente creato. E questo nella misura in cui noi cresciamo torna in noi. Il rappporto di un figlio della dv con il Creato è meravigliose ma ha quei modi folli di oggi che è abortista e poi tratta l'animale in casa meglio di come tratterebbe il Papa. Questo non è quello che Gesù intende qua. Ma ti pare che un figlio della dv vada a danneggiare o alterare il Creato? E queste sono le gioie e felicità in più. In Paradiso pensiamo che ci sia solo la Santissima Trinità e una chiesa megagalattica, ma il Paradiso è il perfetto godimento delle cose create, questo non significa che gli animali vanno in Paradiso - in Paradiso c'è la Gloria essenziale (la visione della Santissima Trinità) e c'è anche la gloria accidentale: il godimento senza pericolo e senza limiti di tutti i beni creati e i beati godono l'uno dell'altro. Chi vuole saperne di più c'è un libretto chiamato AL DI LA' DEL TEMPO E DELLO SPAZIO - IL DIARIO DI TENERAMATA. Un'anima parla ad un messicano soltanto della gloria accidentale e solo a leggere quel libro ad uno gli viene voglia di andare in Paradiso e teneraamata gli dice che del loro godimento con Dio non te ne posso parlare perchè in questa terra nessuno è in grado di sostenerlo. I beni accidentali possiamo iniziarne a goderne in questo modo.
(Luisa)In questo mentre Gesù ha fatto silenzio ed io ho sentito il suono dell'armonium che suonava in Cappella e Gesù ha teso le orecchie per sentire e poi ha soggiunto: "Oh come mi sento felice perché questo suono diletta la piccola figlia del mio Volere ed io, sentendolo, mi diletto insieme. Oh com'è bello felicitarci insieme! Felicitare chi mi ama è la più grande delle mie felicità." Ed io: Gesù, Amor mio, la mia felicità per me sei tu solo, tutte le altre cose non hanno alcun'attrattiva su di me." E Gesù: "Certo che la maggiore felicità sono Io per te, perché contengo la sorgente di tutte le gioie e felicità, ma godo nel darti le piccole felicità e siccome le sento e le godo Io, voglio che le senta e le goda tu insieme con me."
Luisa aveva Gesù e aveva anche queste altre cose...
"..Chi vive nel nostro Voler Divino, le nostre felicità non sono a lei estranee, perché avendo il gusto purificato dal nostro Fiat e non corrotto dall'umano volere, il suo gusto e tutti i suoi sensi hanno virtù di gustare tutte le felicità che ci sono nelle cose create e noi proviamo tale felicità e gioia nel vedere che chi fa il nostro Volere, siede alla mensa delle nostre felicità e si ciba con tanti bocconi distinti, per quante felicità ci sono nelle cose create. Oh com'è bello vedere felice la creatura!" Gesù
Pensiamo alla vista, all'udito, olfatto, ecc... chi va in un maneggio riconosce l'odore che danno i cavalli e così pensiamo ai fiori, all'odore che dà la terra dopo la pioggia, gli alimenti. I rapporti che noi abbiamo e tutto quello che comporta il non toccarsi. Qui, dopo il peccato originale, i contatti tra persone del sesso diverso dobbiamo stare sempre molto attenti (purtroppo), ma di per sè il contatto è un piccolo scambio d'amore reciproco tra due persone. Il cane gode per la carezza, ecc.. dare la carezza ad un cane fa bene..è terapeutico perchè ti fa bene, lì c'è un ti amo di Dio. Tu ti leggi una cosa, poi dopo 3 giorni dopo non ti ricordi tanto, però quella cosa si deposita dentro di noi se ci ha colpito. Poi quando parli e pensi ti torna in mente ma non sai da dove è saltata fuori. Ecco perchè è importante vigilare cosa ascoltiamo, guardiamo, ecc.. e non possiamo intossicarci dalla mattina alla sera.
Poi Gesù spiega il valore delle privazioni:
Uno dei costitutivi del peccato è godere di una cosa creata in maniera disordinata e senza alcuna correlazione con il Creatore, si diventa dei ladri. O addirittura contro.
(Luisa) "..Onde pensavo tra me: Gesù gode tanto, quando io godo delle tante felicità che ha sparso nel creato e perché poi mi addolora tanto e mi rende infelice, fino a sentirmi come se non avessi vita senza lui e, sentendomi senza vita, tutte le felicità perdono la vita sulla povera anima mia?.."
(Gesù) ".."Figlia mia, se tu sapessi a che servono le mie privazioni, tu ti senti senza vita priva di me, ti senti morta, eppure su quel dolore e su quella morte viene formata la mia nuova vita e questa nuova vita ti porta le nuove manifestazioni della vita della mia Divina Volontà, perché essendo la tua pena, pena Divina che ha virtù di farti sentire la morte, ma senza morire, ha virtù di far sorgere di nuovo la mia stessa vita, con l’incanto della mia verità..." Gesù
Quando abbiamo un momento di aridità - pensiamo subito che forse abbiamo fatto una marachella e il Signore ce lo fa notare con l'aridità spirituale - altre volte non dipende da questo: ogni morte (perchè è una soferenza) ci prepara ad una nuova vita. Quando tu stai soffrendo una privazione del Cielo, stai certo che ti si stanno preparando nuove rivelazioni di gioie, doni del Signore, ecc... perchè è questa la dinamica dell'agire di Dio.
"..Anch'io soffrii la pena della morte, per far risorgere nella pena della mia morte tutte le creature; la morte, sofferta in ordine divino e per compiere la Divina Volontà, produce la vita Divina, per fare che questa vita divina la possano ricevere tutte le creature..." Gesù
Se tu hai una privazione perchè hai commesso una marachella, quello è il giusto castigo (pena medicinale), non è una morte in ordine divino. Attraverso questa sofferenza tu capisci che hai fatto una cosa sgradita al Signore, me ne pento e non la faccio più. Ma se tu non hai fatto nulla e subisci una privazione questa è una morte in ordine divino se tu la offri e produrrà vita divina in te ed intorno a te perchè la Resurrezione non è soltanto solo il trionfo di Gesù ma a beneficiato il mondo intero.
"..E mentre dopo che io soffrii tante morti volli morire davvero, quanti beni non produsse la mia resurrezione? Si può dire che con la mia resurrezione risorsero tutti i beni della mia Redenzione e, con essa, risorsero tutti i beni alle creature e la stessa lor vita..." Gesù
venerdì 24 giugno 2022
Il concepimento della Divina Volontà nella Sovrana del Cielo
Gesù spiega che "concepimento della Divina Volontà nella Sovrana del Cielo" è il vero nome che dovrebbe essere dato alla solennità dell'Immacolata Concezione. Maria fu l'unica Creatura a vivere di sola Volontà Divina ed Essa solo è il segreto e il motivo di tutta la sua grandezza e di tutti i suoi privilegi. Libro di Cielo, Volume 25, 8 Dicembre 1928, Lunedì 6 Dicembre 2021
8 Dicembre 1928 Perché tutta la Creazione festeggiò il concepimento della Sovrana Regina. Come la Vergine aspetta nei suoi mari le sue figlie per farle Regine. Festa dell'Immacolato Concepimento.
Ci sono almeno tre parti - forse 4 - in questo lungo brano.
La prima parte dalla domanda di Luisa: come mai la Creazione si riempì di gioia e festeggiò l'Immacolato Concepimento? E la risposta di Gesù è la stessa in modi diversi:
"Figlia mia, vuoi sapere il perché? Perché la Divina Volontà ebbe il principio della sua Vita nella bambinella Celeste, quindi il principio di tutti i beni in tutte le creature. Non c'è bene che nella mia Divina Volontà non incominci, scenda e salga nella sua sorgente. Quindi questa Celeste bambina avendo fin dal suo Immacolato concepimento cominciato la sua vita nel Fiat Divino ed essendo Lei della stirpe umana, con la mia Volontà acquistò la vita divina e con la sua umanità possedette l'origine umana..." Gesù
Sappiamo bene che la Madonna appena concepita si è presentata al trono dell'Altissimo offrendo di voler legare la sua volontà umana a quella divina e di vivere senza riconoscere la sua volontà come propria, autonoma ed indipendente. Cosa questo significhi possiamo arrivarci ma è un mistero sia perchè noi non abbiamo un'esperienza personale adeguata di cosa significhi vivere solo di volontà divina, non è che nel senso noi diventiamo degli automi,che cos'è se la volontà umana è attiva ed operante? Che significa? Se la dv abita in noi - Gesù lo spiega tante volte - gli atti che facciamo sono divinizzati perchè c'era questa vita stabilmente operante. La Madonna non ha mai commesso nessuna imperfezione involontaria e volontaria, c'era una perfezione assoluta.
"..perché fin ad allora l'uomo era stato il disordine fra tutte le cose create, nessuno aveva avuto il coraggio, l'eroismo di dire al suo Creatore: non voglio conoscere la mia volontà, te ne faccio un dono, voglio per vita solo il tuo Volere Divino..." Gesù
Possiamo provarci a farlo, ad alcune cose possiamo arrivarci: astenerci da qualsiasi forma di male, astenersi da ciò che conosciamo imperfetto e conosciuto come tale. Solo che si apre una serie indefinita: se voglio vivere nella dv, posso prendermi un pò di distensione? Posso concedermi un divertimento lecito? Sembra di sì. Il Signore sembra concedere il soddisfacimento di alcuni bisogni terreni. Tra l'altro noi non ci stiamo nel cuore di Maria, ci dobbiamo consacrare al suo Cuore Immacolato ma chi di noi può penetrare cosa Lei viveva dentro in questa vita? Che dialogo aveva con il Signore la Madonna? ecc.. non abbiamo una conoscenza adeguata. Abbiamo indicato una rotta, le deviazioni macroscopiche non sono compatibili con questa vita. Certo, osservanza dei 10 comandamenti, virtù, ecc... cerchiamo di stare sempre di noi stessi ed interroghiamo la nostra coscienza prima di fare delle cose per evitare di fare delle stupidaggini e dopo averle fatte per eventualmente correre eventualmente ai ripari. Una creatura come la Madonna dobbiamo celebrarla, esaltarla...non c'è possibilità di replicare esattamente cosa Lei ha fatto, possiamo imitarla, possiamo seguirla, possiamo pregare il Signore che ci aiuti a rinunciare alla nostra Volontà....è una tensione che siamo chiamati a vivere.
Seconda parte:
(Luisa) "..Ond'io mi sentivo come annientata in me stessa, le lunghe privazioni del mio dolce Gesù, che mi rendono come senza vita, hanno bruciato il piccolo atomo della mia esistenza, il quale, stando continuamente esposto ai raggi ardenti del Sole del Fiat Divino, si sente disseccare tutti gli umori e mentre brucia, né muore, né si consuma. Onde non solo mi sentivo oppressa, ma disfatta..."
Gesù:
"Figlia mia, coraggio, non ti abbattere, anzi voglio che goda della tua sorte felice perché il mio Voler Divino, investendoti e dardeggiandoti, ti toglie tutti gli umori umani e te li ricambia in umori di luce divina. Oggi è la festa dell'Immacolato concepimento, mari d'amore, di bellezza, di potenza e di felicità straripano dalla Divinità su questa Celestiale creatura e ciò che impedisce che le creature possano entrare in questi mari è l'umana volontà. Ciò che noi facciamo una volta, rimane nell’atto continuato di farlo sempre, senza mai cessare..."
Umori umani anche gli attaccamenti alle cose soprannaturali tipo le visite straordinarie di Gesù, ecc... a cui in nome di una maggiore perfezione occorre saper rinunciare. E a questo riguardo Gesù dice una cosa importante:
"..Nella Divinità è natura dare, senza che l'atto finisca mai.." Gesù
La Volontà umana impedisce di ricevere tutto quello che Dio vorrebbe darci, Dio "soffre"
"..Noi ci sentiamo più felici nel dare e quando la creatura non prende i nostri beni, soffoca in noi la felicità che vogliamo darle..." Gesù
Noi sperimentiamo che mano a mano ci avviciniamo alla dv lo sperimentiamo. Gli affammati li ricolma di beni, quanto più ci disponiamo a volere ciò che Dio vuole pagandone le conseguenze - perchè se si fa quello che Dio vuole - si pagano le conseguenze - come è accaduto a Maria, Gesù e i santi. In cambio arriva felicità in felicità.
(Luisa) "..Dopo di ciò, l’8 dicembre il Confessore ha letto pubblicamente ciò che sta scritto nel 15º Volume sull'Immacolato concepimento..."
Il 15° volume dice che ciò che la Madonna fu furono gli effetti della Divina Volontà in Lei. Chi ha operato il miracolo dell'Immacolato Concepimento? Non è possibile che una creatura nasca come nasce la Madonna senza contrarre il peccato originale. O si nasce per opera dello Spirito Santo o nasci come Adamo ed Eva o è impossibile evitarlo. L'immacolato concepimento è conseguenza della Volontà Divina. Chi deve essere celebrata? Tutto il segreto di Maria è tutto da ricondurre a questa realtà.
"..Perciò oggi col fare conoscere che in Lei il prodigio del mio Volere fu tutto, le altre sue prerogative e privilegi furono in ordine secondario e come conseguenza degli effetti di quella Volontà Divina che la dominava, si può dire che oggi si festeggia con decoro, gloria divina e magnificenza la festa dell'Immacolato concepimento, che si può chiamare, con più verità, il concepimento della Divina Volontà nella Sovrana del Cielo.." Gesù
Più ci ci avviciniamo al modello, meglio staremo. Un'anima mariana viene portata naturalmente verso questa vita, un'anima mariana portata verso questa vita si può sperare che sia preservata da Maria Santissima da prendere cantonate grosse quante una casa ma non è detto. Noi non possiamo sapere con certezza (e il don si è confrontato con altri) che stiamo facendo il Volere Divino e che ci stiamo muovendo dentro di esso e non possiamo abbassare la guardia sul discernimento che dobbiamo fare su noi stessi. Il don parla perchè ha delle buone motivazioni per farlo e non è raro ascoltare chi dovrebbe essere abbastanza esperto ed avanzato fare discorsi o prendere certe posizioni o delle cantonate che fanno comprendere che qualcosa non va. La Madonna è un'universo a parte. Noi non siamo come Lei, siamo sempre in cammino nella fede e non in visione e quel tasso di precarietà ed incertezza che caratterizza la nostra vita terrena. Noi speriamo di muoverci in modo adeguato ma certezze assolute il don ci andrebbe molto molto molto molto molto cauto. Quando il don sente persone che dicono di essere già dentro nella dv - dice beato lui o lei, perchè il don non è così sicuro.
8 Dicembre 1928 Perché tutta la Creazione festeggiò il concepimento della Sovrana Regina. Come la Vergine aspetta nei suoi mari le sue figlie per farle Regine. Festa dell'Immacolato Concepimento.
Ci sono almeno tre parti - forse 4 - in questo lungo brano.
La prima parte dalla domanda di Luisa: come mai la Creazione si riempì di gioia e festeggiò l'Immacolato Concepimento? E la risposta di Gesù è la stessa in modi diversi:
"Figlia mia, vuoi sapere il perché? Perché la Divina Volontà ebbe il principio della sua Vita nella bambinella Celeste, quindi il principio di tutti i beni in tutte le creature. Non c'è bene che nella mia Divina Volontà non incominci, scenda e salga nella sua sorgente. Quindi questa Celeste bambina avendo fin dal suo Immacolato concepimento cominciato la sua vita nel Fiat Divino ed essendo Lei della stirpe umana, con la mia Volontà acquistò la vita divina e con la sua umanità possedette l'origine umana..." Gesù
Sappiamo bene che la Madonna appena concepita si è presentata al trono dell'Altissimo offrendo di voler legare la sua volontà umana a quella divina e di vivere senza riconoscere la sua volontà come propria, autonoma ed indipendente. Cosa questo significhi possiamo arrivarci ma è un mistero sia perchè noi non abbiamo un'esperienza personale adeguata di cosa significhi vivere solo di volontà divina, non è che nel senso noi diventiamo degli automi,che cos'è se la volontà umana è attiva ed operante? Che significa? Se la dv abita in noi - Gesù lo spiega tante volte - gli atti che facciamo sono divinizzati perchè c'era questa vita stabilmente operante. La Madonna non ha mai commesso nessuna imperfezione involontaria e volontaria, c'era una perfezione assoluta.
"..perché fin ad allora l'uomo era stato il disordine fra tutte le cose create, nessuno aveva avuto il coraggio, l'eroismo di dire al suo Creatore: non voglio conoscere la mia volontà, te ne faccio un dono, voglio per vita solo il tuo Volere Divino..." Gesù
Possiamo provarci a farlo, ad alcune cose possiamo arrivarci: astenerci da qualsiasi forma di male, astenersi da ciò che conosciamo imperfetto e conosciuto come tale. Solo che si apre una serie indefinita: se voglio vivere nella dv, posso prendermi un pò di distensione? Posso concedermi un divertimento lecito? Sembra di sì. Il Signore sembra concedere il soddisfacimento di alcuni bisogni terreni. Tra l'altro noi non ci stiamo nel cuore di Maria, ci dobbiamo consacrare al suo Cuore Immacolato ma chi di noi può penetrare cosa Lei viveva dentro in questa vita? Che dialogo aveva con il Signore la Madonna? ecc.. non abbiamo una conoscenza adeguata. Abbiamo indicato una rotta, le deviazioni macroscopiche non sono compatibili con questa vita. Certo, osservanza dei 10 comandamenti, virtù, ecc... cerchiamo di stare sempre di noi stessi ed interroghiamo la nostra coscienza prima di fare delle cose per evitare di fare delle stupidaggini e dopo averle fatte per eventualmente correre eventualmente ai ripari. Una creatura come la Madonna dobbiamo celebrarla, esaltarla...non c'è possibilità di replicare esattamente cosa Lei ha fatto, possiamo imitarla, possiamo seguirla, possiamo pregare il Signore che ci aiuti a rinunciare alla nostra Volontà....è una tensione che siamo chiamati a vivere.
Seconda parte:
(Luisa) "..Ond'io mi sentivo come annientata in me stessa, le lunghe privazioni del mio dolce Gesù, che mi rendono come senza vita, hanno bruciato il piccolo atomo della mia esistenza, il quale, stando continuamente esposto ai raggi ardenti del Sole del Fiat Divino, si sente disseccare tutti gli umori e mentre brucia, né muore, né si consuma. Onde non solo mi sentivo oppressa, ma disfatta..."
Gesù:
"Figlia mia, coraggio, non ti abbattere, anzi voglio che goda della tua sorte felice perché il mio Voler Divino, investendoti e dardeggiandoti, ti toglie tutti gli umori umani e te li ricambia in umori di luce divina. Oggi è la festa dell'Immacolato concepimento, mari d'amore, di bellezza, di potenza e di felicità straripano dalla Divinità su questa Celestiale creatura e ciò che impedisce che le creature possano entrare in questi mari è l'umana volontà. Ciò che noi facciamo una volta, rimane nell’atto continuato di farlo sempre, senza mai cessare..."
Umori umani anche gli attaccamenti alle cose soprannaturali tipo le visite straordinarie di Gesù, ecc... a cui in nome di una maggiore perfezione occorre saper rinunciare. E a questo riguardo Gesù dice una cosa importante:
"..Nella Divinità è natura dare, senza che l'atto finisca mai.." Gesù
La Volontà umana impedisce di ricevere tutto quello che Dio vorrebbe darci, Dio "soffre"
"..Noi ci sentiamo più felici nel dare e quando la creatura non prende i nostri beni, soffoca in noi la felicità che vogliamo darle..." Gesù
Noi sperimentiamo che mano a mano ci avviciniamo alla dv lo sperimentiamo. Gli affammati li ricolma di beni, quanto più ci disponiamo a volere ciò che Dio vuole pagandone le conseguenze - perchè se si fa quello che Dio vuole - si pagano le conseguenze - come è accaduto a Maria, Gesù e i santi. In cambio arriva felicità in felicità.
(Luisa) "..Dopo di ciò, l’8 dicembre il Confessore ha letto pubblicamente ciò che sta scritto nel 15º Volume sull'Immacolato concepimento..."
Il 15° volume dice che ciò che la Madonna fu furono gli effetti della Divina Volontà in Lei. Chi ha operato il miracolo dell'Immacolato Concepimento? Non è possibile che una creatura nasca come nasce la Madonna senza contrarre il peccato originale. O si nasce per opera dello Spirito Santo o nasci come Adamo ed Eva o è impossibile evitarlo. L'immacolato concepimento è conseguenza della Volontà Divina. Chi deve essere celebrata? Tutto il segreto di Maria è tutto da ricondurre a questa realtà.
"..Perciò oggi col fare conoscere che in Lei il prodigio del mio Volere fu tutto, le altre sue prerogative e privilegi furono in ordine secondario e come conseguenza degli effetti di quella Volontà Divina che la dominava, si può dire che oggi si festeggia con decoro, gloria divina e magnificenza la festa dell'Immacolato concepimento, che si può chiamare, con più verità, il concepimento della Divina Volontà nella Sovrana del Cielo.." Gesù
Più ci ci avviciniamo al modello, meglio staremo. Un'anima mariana viene portata naturalmente verso questa vita, un'anima mariana portata verso questa vita si può sperare che sia preservata da Maria Santissima da prendere cantonate grosse quante una casa ma non è detto. Noi non possiamo sapere con certezza (e il don si è confrontato con altri) che stiamo facendo il Volere Divino e che ci stiamo muovendo dentro di esso e non possiamo abbassare la guardia sul discernimento che dobbiamo fare su noi stessi. Il don parla perchè ha delle buone motivazioni per farlo e non è raro ascoltare chi dovrebbe essere abbastanza esperto ed avanzato fare discorsi o prendere certe posizioni o delle cantonate che fanno comprendere che qualcosa non va. La Madonna è un'universo a parte. Noi non siamo come Lei, siamo sempre in cammino nella fede e non in visione e quel tasso di precarietà ed incertezza che caratterizza la nostra vita terrena. Noi speriamo di muoverci in modo adeguato ma certezze assolute il don ci andrebbe molto molto molto molto molto cauto. Quando il don sente persone che dicono di essere già dentro nella dv - dice beato lui o lei, perchè il don non è così sicuro.
giovedì 23 giugno 2022
Chi vive nel Divin Volere fa scendere il sole sulla terra
Gesù spiega come chi vive nel Divin Volere fa veramente scendere il Cielo sulla terra: spiegazione di ciò che c'è dietro questa immagine. L'opposto accade a chi continua a vivere di volere umano. La necessità del tempo per un serio cammino di conversione e santificazione. Libro di Cielo, Volume 25, 5 Dicembre 1928, Giovedì 2 Dicembre 2021
5 Dicembre 1928 Chi fa e vive nel Voler Divino, è come se facesse scendere il Sole in terra. Differenza tra chi vive nella Divina Volontà e chi no.
Il primo pensiero che sorge spontaneo è il contrasto tra ciò che Gesù dice e l'aria che stiamo vivendo. Il momento in cui le tenebre avvolgono la terra, l'angoscia regna in tanti cuori e in altri la disperazione e l'incertezza assoluta del presente e del futuro e scure ombre assillanti per alcune, ossessionanti e terrificanti...Gesù dice che per chi sta nella dv c'è sempre il Sole. La notte delle passioni, delle debolezze, delle miserie, delle freddezze e delle tentazioni se ne andrebbe a spasso. Basta guardarsi dentro, ci osserviamo dentro, come stiamo vivendo tante situazioni?
Premessa del don indispensabile: Gesù viene a rivelare questa vita di Cielo, nel momento in cui il Male domina sulla terra perchè ci siano persone che di fronte a questa montagna di male si ergono a dire: fino a quando il Signore te lo permette - che devono compiersi i tempi da Lui stabiliti, tu vuoi fare così? La porta del mio cuore non me la scalfisci - tutte le brutte cose (paure, ecc...) rimangono fuori dal mio cuore. Queste sono le classiche operazioni divine: Dio fa le cose più difficili ed impensabili, c'è un però. Il però è questo. La vita nella dv non si improvvisa dall'oggi al domani, l'improvvisazione nelle cose umane e divine non si fa in un giorno. Non si diventa santi e/o solidi nella grazia in un giorno. Il don vuole dire che tempi come quello che stiamo vivendo è impossibile - sono impossibili da gestire con tutto il carico di tensione di responsabilità, lucidità e discernimento, fare le scelte giuste...se uno non ci è arrivato pronto uno non ce la fa. Come ce la può fare una persona che sta in balia del suo volere umano? La Madonna sono 200 anni - data di inizio della controffensiva Mariana è il 1830 apparizione della Medaglia miracolosa, chi la porta con fede addosso? Non facciamo la superstizione sacra (non è che uno può peccare e sperare aiuto divino allo stesso tempo). La Madonna ha detto di portarla. Ru de Bac è il punto di inizio delle apparizioni Mariane a macchia di leopardo. Ci sono - ad avviso del don - delle coordinate che la Madonna ha dato per arrivere pronti a questi tempi difficili che stiamo vivendo. Non a una sola schiera di pochi eletti, sono tutti i benvenuti a patto che vogliano entrare. Ci sono varie apparizioni ancora in corso della Madonna dove da 40/41 anni continua a parlare. Se io voglio diventare un grande calciatore non è che a 30 anni scendo in campo senza aver fatto nulla...devo iniziare da bambino iniziando a fare allenamento, allenamenti, privazioni, privazioni ecc... dietro un successo c'è una vita di allenamento. Nella vita spirituale la legge è la stessa. Uguale. E' chiaro che Dio può far sorgere un figlio di Abramo da una pietra, ma Dio potrebbe far sorgere un fenomeno anche senza 30 anni di allenamento? Può benissimo darti in un'istante un fisico da sportivo. Dio segue l'ordine che Lui stesso ha stabilito, che prevede una crescita per noi esseri umani che si svolge in una dimensione che si chiama tempo. E giorno dopo giorno, ora dopo ora, scelta dopo scelta, accumuli, accumuli e accumuli e cammini, le virtù che ci vogliono adesso per resistere allo tsunami non si improvvisano di colpo. Poi c'è anche l'operario dell'ultima ora che in un'ora fa quello che gli altri hanno fatto in 17 ore perchè è ansioso di recuperare. Tutto può succedere, fino a quando fa misericordia, fino a quando Dio chiama, si prenda e si cammini (discorso generale).
Chi arriva pronto e chi non arriva pronto è un problema. Gesù fa degli esempi meravigliosi e la differenza c'è tra chi vive nel volere umano. La vita nella dv non si realizza dall'oggi al domani, non bastano quattro formule (che però sono importanti) è un'intinerario. Quando la vita nella dv giunge alla sua pienezza (e non possiamo saperlo) è chiaro che la notte delle passioni, debolezze, ecc... sparisce.
"..La prima fa scendere non solo il Sole della mia Divina Volontà nell'anima sua, ma tutto il Cielo, quindi con questo Sole possiede il giorno perenne, giorno che mai tramonta, perché la luce ha virtù di mettere in fuga le tenebre. Onde con questo Sole non possono stare le notti delle passioni, delle debolezze, delle miserie, delle freddezze, delle tentazioni e se si volessero avvicinare per formare le stagioni dell'anima, questo Sole batterebbe i suoi raggi metterebbe tutte le notti in precipitosa fuga e direbbe: “ci sono io e basta, le mie stagioni sono stagioni di luce, di pace, di felicità e di fioritura perenne”.." Gesù
La debolezza intesa come nel senso debolezza morale. Gesù e Maria non avevano miserie e freddezze, quando Gesù entrava in preghiera non aveva l'aridità spirituale - le freddezze possono capire sempre, ma quelle dipendenti dalle nostre negligenze e miserie non ci possono stare più. Se uno legge queste cose e si sente debole, misero, ecc... non può disperarsi pensando di non stare nella dv. Però più la vita nella dv cresce più queste cose si percepiscono meno. Molto molto di meno, si sentono di meno le passioni e gli altri.
"..Invece per chi non fa la mia Divina Volontà e non vive in Essa vi è più notte che giorno nell'anima sua, è soggetta alle stagioni ed ha lunghi tempi piovosi che la rendono sempre turbata ed affannata, oppure ha lunghe siccità tanto che giunge ad essere priva degli umori vitali per amare il suo Creatore e lo stesso Sole della mia Divina Volontà.." Gesù
Quanto mi domina la volontà umana? E' più notte o più giorno - la notte è quando uno non sa che fare, la notte è simbolo della mancanza di discernimento, che faccio? E' una notte, la dv non è una cosa astratta, per farla bisogna conoscerla. Quindi prega, bussa..chiedete e vi sarà dato. Quanto piove? Cosa significa? Quanto sei turbato? Quanto sei affannato? L'affannarsi è san Matteo capitolo 6, la paura del domani. Io mi devo mettere al riparo perchè il domani è oscuro. Non vuol dire che uno deve fare gesti strani o da fanatico, altro è pensare che tutto dipenda da me.
(San Matteo capitolo 6 "..25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 28E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 31Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. 32Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. 33Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena..")
La condizione è cercare il Regno di Dio e la sua Giustizia e tutto vi sarà dato in aggiunta. Perchè se tu non lo fai questa cosa non funziona. Il turbamento è la reazione scomposta di fronte a una cosa che mi preoccupa, mi causa agitazione e non mi fa star tranquillo. Sono cose tutte interiori ma quante volte ci siamo ripetuti che la vita nella dv è una vita interiore, quello che conta è quello che accade nel nostro cuore perchè è in base ad esso che poi agiamo, pensiamo, parliamo e decidiamo esteriormente. Le lunghe siccità...amore profondo al Creatore, quello che avviene nel nostro cuore e quello che Dio solo conosce. Chi vive nella dv il primo comandamento lo vive non è una cosa che è sparita. Quando questo non c'è vuol dire che siamo aridi. Quando una persona vive nella dv, può succedere anche a grandi santi, che Nostro Signore ti tolga la Sua percezione sensibile per un certo periodo di tempo anche prolungato. Con Luisa lo faceva togliendole le manifestazioni straordinarie di Gesù. Però pur essendo stata privata di questo Luisa non ha smesso di amare il Signore, qualora Dio ci tolga (non a castigo delle nostre infedeltà) Dio ci togliesse la sua percezione sensibile, il fervore cala un pò ma l'amore no perchè è un'atto di volontà. Anzi magari fai qualcosa in più.
Chi vive in pienezza nella dv, può dire la mia notte è finita. La luce mette in fuga le tenebre, è il Sole che scende sulla terra. Quanto meno alternanze ci sono nella nostra anima tanto più stiamo dentro ma capiamo che stare nella dv è cambiare ulteriormente marcia in un cammino verso la santità che è la conseguenza di una scelta di vita che esige una preparazione ed ecco perchè la Madonna sono 200 anni che richiama tutti quanti. Se vogliamo essere pronti dobbiamo andare a Messa tutti i giorni (altra apparizione della Madonna) non ci vai? Non fai peccato, quando arriva lo tsunami non basta rimanere nell'ambito del lecito. Nel tempo di guerra non vige il regime del tempo di pace, perchè è tempo di guerra. Quello che basterre in un tempo di pace non basterrebe in guerra. Il Rosario è quello intero. La Madonna ci chiede di recitare il rosario intero tutti i giorni, se non facciamo queste cose non arriveremo pronti e quando arriverà lo tsunami chi non avrà fatto ciò, resterà spazzato via. Questo la gente non lo capisce, non fai un favore al Padre Eterno se vai a Messa tutti i giorni,se dici il Rosario intero tutti i giorni, ti confessi in modo frequente minimo una volta al mese - sarebbe meglio una volta alla settimana, lo fai a te. La carità impedisce di dire: fratello o sorella raccogli tutto ciò che hai seminato. Coraggio, affrettiamoci a stringerci ai cuori di Gesù e di Maria e a crescere con l'unione con la dv. Quanto più le nubi diventano nere fuori da noi, tanto più la nostra unione con Gesù e Maria dev'essere saldata. Rifugiamoci nel Cuore Immacolato di Maria.
5 Dicembre 1928 Chi fa e vive nel Voler Divino, è come se facesse scendere il Sole in terra. Differenza tra chi vive nella Divina Volontà e chi no.
Il primo pensiero che sorge spontaneo è il contrasto tra ciò che Gesù dice e l'aria che stiamo vivendo. Il momento in cui le tenebre avvolgono la terra, l'angoscia regna in tanti cuori e in altri la disperazione e l'incertezza assoluta del presente e del futuro e scure ombre assillanti per alcune, ossessionanti e terrificanti...Gesù dice che per chi sta nella dv c'è sempre il Sole. La notte delle passioni, delle debolezze, delle miserie, delle freddezze e delle tentazioni se ne andrebbe a spasso. Basta guardarsi dentro, ci osserviamo dentro, come stiamo vivendo tante situazioni?
Premessa del don indispensabile: Gesù viene a rivelare questa vita di Cielo, nel momento in cui il Male domina sulla terra perchè ci siano persone che di fronte a questa montagna di male si ergono a dire: fino a quando il Signore te lo permette - che devono compiersi i tempi da Lui stabiliti, tu vuoi fare così? La porta del mio cuore non me la scalfisci - tutte le brutte cose (paure, ecc...) rimangono fuori dal mio cuore. Queste sono le classiche operazioni divine: Dio fa le cose più difficili ed impensabili, c'è un però. Il però è questo. La vita nella dv non si improvvisa dall'oggi al domani, l'improvvisazione nelle cose umane e divine non si fa in un giorno. Non si diventa santi e/o solidi nella grazia in un giorno. Il don vuole dire che tempi come quello che stiamo vivendo è impossibile - sono impossibili da gestire con tutto il carico di tensione di responsabilità, lucidità e discernimento, fare le scelte giuste...se uno non ci è arrivato pronto uno non ce la fa. Come ce la può fare una persona che sta in balia del suo volere umano? La Madonna sono 200 anni - data di inizio della controffensiva Mariana è il 1830 apparizione della Medaglia miracolosa, chi la porta con fede addosso? Non facciamo la superstizione sacra (non è che uno può peccare e sperare aiuto divino allo stesso tempo). La Madonna ha detto di portarla. Ru de Bac è il punto di inizio delle apparizioni Mariane a macchia di leopardo. Ci sono - ad avviso del don - delle coordinate che la Madonna ha dato per arrivere pronti a questi tempi difficili che stiamo vivendo. Non a una sola schiera di pochi eletti, sono tutti i benvenuti a patto che vogliano entrare. Ci sono varie apparizioni ancora in corso della Madonna dove da 40/41 anni continua a parlare. Se io voglio diventare un grande calciatore non è che a 30 anni scendo in campo senza aver fatto nulla...devo iniziare da bambino iniziando a fare allenamento, allenamenti, privazioni, privazioni ecc... dietro un successo c'è una vita di allenamento. Nella vita spirituale la legge è la stessa. Uguale. E' chiaro che Dio può far sorgere un figlio di Abramo da una pietra, ma Dio potrebbe far sorgere un fenomeno anche senza 30 anni di allenamento? Può benissimo darti in un'istante un fisico da sportivo. Dio segue l'ordine che Lui stesso ha stabilito, che prevede una crescita per noi esseri umani che si svolge in una dimensione che si chiama tempo. E giorno dopo giorno, ora dopo ora, scelta dopo scelta, accumuli, accumuli e accumuli e cammini, le virtù che ci vogliono adesso per resistere allo tsunami non si improvvisano di colpo. Poi c'è anche l'operario dell'ultima ora che in un'ora fa quello che gli altri hanno fatto in 17 ore perchè è ansioso di recuperare. Tutto può succedere, fino a quando fa misericordia, fino a quando Dio chiama, si prenda e si cammini (discorso generale).
Chi arriva pronto e chi non arriva pronto è un problema. Gesù fa degli esempi meravigliosi e la differenza c'è tra chi vive nel volere umano. La vita nella dv non si realizza dall'oggi al domani, non bastano quattro formule (che però sono importanti) è un'intinerario. Quando la vita nella dv giunge alla sua pienezza (e non possiamo saperlo) è chiaro che la notte delle passioni, debolezze, ecc... sparisce.
"..La prima fa scendere non solo il Sole della mia Divina Volontà nell'anima sua, ma tutto il Cielo, quindi con questo Sole possiede il giorno perenne, giorno che mai tramonta, perché la luce ha virtù di mettere in fuga le tenebre. Onde con questo Sole non possono stare le notti delle passioni, delle debolezze, delle miserie, delle freddezze, delle tentazioni e se si volessero avvicinare per formare le stagioni dell'anima, questo Sole batterebbe i suoi raggi metterebbe tutte le notti in precipitosa fuga e direbbe: “ci sono io e basta, le mie stagioni sono stagioni di luce, di pace, di felicità e di fioritura perenne”.." Gesù
La debolezza intesa come nel senso debolezza morale. Gesù e Maria non avevano miserie e freddezze, quando Gesù entrava in preghiera non aveva l'aridità spirituale - le freddezze possono capire sempre, ma quelle dipendenti dalle nostre negligenze e miserie non ci possono stare più. Se uno legge queste cose e si sente debole, misero, ecc... non può disperarsi pensando di non stare nella dv. Però più la vita nella dv cresce più queste cose si percepiscono meno. Molto molto di meno, si sentono di meno le passioni e gli altri.
"..Invece per chi non fa la mia Divina Volontà e non vive in Essa vi è più notte che giorno nell'anima sua, è soggetta alle stagioni ed ha lunghi tempi piovosi che la rendono sempre turbata ed affannata, oppure ha lunghe siccità tanto che giunge ad essere priva degli umori vitali per amare il suo Creatore e lo stesso Sole della mia Divina Volontà.." Gesù
Quanto mi domina la volontà umana? E' più notte o più giorno - la notte è quando uno non sa che fare, la notte è simbolo della mancanza di discernimento, che faccio? E' una notte, la dv non è una cosa astratta, per farla bisogna conoscerla. Quindi prega, bussa..chiedete e vi sarà dato. Quanto piove? Cosa significa? Quanto sei turbato? Quanto sei affannato? L'affannarsi è san Matteo capitolo 6, la paura del domani. Io mi devo mettere al riparo perchè il domani è oscuro. Non vuol dire che uno deve fare gesti strani o da fanatico, altro è pensare che tutto dipenda da me.
(San Matteo capitolo 6 "..25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 28E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 31Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. 32Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. 33Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena..")
La condizione è cercare il Regno di Dio e la sua Giustizia e tutto vi sarà dato in aggiunta. Perchè se tu non lo fai questa cosa non funziona. Il turbamento è la reazione scomposta di fronte a una cosa che mi preoccupa, mi causa agitazione e non mi fa star tranquillo. Sono cose tutte interiori ma quante volte ci siamo ripetuti che la vita nella dv è una vita interiore, quello che conta è quello che accade nel nostro cuore perchè è in base ad esso che poi agiamo, pensiamo, parliamo e decidiamo esteriormente. Le lunghe siccità...amore profondo al Creatore, quello che avviene nel nostro cuore e quello che Dio solo conosce. Chi vive nella dv il primo comandamento lo vive non è una cosa che è sparita. Quando questo non c'è vuol dire che siamo aridi. Quando una persona vive nella dv, può succedere anche a grandi santi, che Nostro Signore ti tolga la Sua percezione sensibile per un certo periodo di tempo anche prolungato. Con Luisa lo faceva togliendole le manifestazioni straordinarie di Gesù. Però pur essendo stata privata di questo Luisa non ha smesso di amare il Signore, qualora Dio ci tolga (non a castigo delle nostre infedeltà) Dio ci togliesse la sua percezione sensibile, il fervore cala un pò ma l'amore no perchè è un'atto di volontà. Anzi magari fai qualcosa in più.
Chi vive in pienezza nella dv, può dire la mia notte è finita. La luce mette in fuga le tenebre, è il Sole che scende sulla terra. Quanto meno alternanze ci sono nella nostra anima tanto più stiamo dentro ma capiamo che stare nella dv è cambiare ulteriormente marcia in un cammino verso la santità che è la conseguenza di una scelta di vita che esige una preparazione ed ecco perchè la Madonna sono 200 anni che richiama tutti quanti. Se vogliamo essere pronti dobbiamo andare a Messa tutti i giorni (altra apparizione della Madonna) non ci vai? Non fai peccato, quando arriva lo tsunami non basta rimanere nell'ambito del lecito. Nel tempo di guerra non vige il regime del tempo di pace, perchè è tempo di guerra. Quello che basterre in un tempo di pace non basterrebe in guerra. Il Rosario è quello intero. La Madonna ci chiede di recitare il rosario intero tutti i giorni, se non facciamo queste cose non arriveremo pronti e quando arriverà lo tsunami chi non avrà fatto ciò, resterà spazzato via. Questo la gente non lo capisce, non fai un favore al Padre Eterno se vai a Messa tutti i giorni,se dici il Rosario intero tutti i giorni, ti confessi in modo frequente minimo una volta al mese - sarebbe meglio una volta alla settimana, lo fai a te. La carità impedisce di dire: fratello o sorella raccogli tutto ciò che hai seminato. Coraggio, affrettiamoci a stringerci ai cuori di Gesù e di Maria e a crescere con l'unione con la dv. Quanto più le nubi diventano nere fuori da noi, tanto più la nostra unione con Gesù e Maria dev'essere saldata. Rifugiamoci nel Cuore Immacolato di Maria.
mercoledì 22 giugno 2022
Non lasciamo solo Gesù!
Gesù spiega la differenza tra un tabernacolo eucaristico e quello che trova in un'anima che vive nella Divina Volontà. Gesù soffre la solitudine e vuole compagnia: vuole fare compagnia e ricevere compagnia. Trova questo solo in un'anima che vive nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 25, 2 Dicembre 1928, Mercoledì 1 Dicembre 2021
2 Dicembre 1928 Il Tabernacolo Eucaristico ed il Tabernacolo della Divina Volontà
Brano abbastanza toccante per certi aspetti e il don sentendo certe cose rimane senza parole. Si faccia casa a quante volte Gesù pronuncia la parola: solo.
"..posseggo gli interminabili confini del mio Volere, non mi sento solo..... se piango e se festeggio non sono mai solo....sono sempre solo, tutto è freddo intorno a me....sono senza vita, quindi senza compagnia...." Gesù
E Luisa stessa si sentiva privata della presenza di Gesù all'inizio del brano.
Le privazioni di Gesù si fanno più a lungo e, vedendomi priva di Lui, non faccio altro che sospirare il Cielo. Oh! Cielo, quando mi aprirai le porte? Quando avrai di me pietà? Quando ritirerai la piccola esiliata nella Patria sua? Ah! sì! solo là non rimpiangerò più il mio Gesù! Qui se si fa vedere, mentre si crede di possederlo, come lampo ti sfugge e ti conviene fare la lunga tappa senza lui e senza Gesù tutte le cose si convertono in dolore, anche le stesse cose sante, le preghiere, i Sacramenti, sono martiri senza lui...."
La meditazione è su questa frequenza: gli esseri umani hanno questo grande problema: la solitudine, quante volte ci siamo sentiti soli? In questi tempi così strani (eufenismo) e del tutto singolare e del tutto surreali su certi aspetti e che prospettano scenari non immaginabili fino a qualche tempo fa, più di qualcuno si sente solo ed abbandonato e nella solitudine il peso delle prove e degli affanni diventa enorme. Un'amico è qualcuno con cui si può condividere il peso. Noi ce l'abbiamo un'amico: Gesù. Lui nel Vangelo ci ha autorizzato a chiamarlo così (agli Apostoli ai quali non aveva ancora fatto conoscere il dono della Dv). Gesù non ci chiama servi ma amici e quindi il problema è: ma io la cerco l'amicizia di Gesù? Ho imparato che su questa terra si può avere il dono di una grande amicizia, un'amico fedele lo troverà coloro che temono il Signore (testuale citazione dell'AT) ma fosse anche il migliore amico di questo mondo, l'amico (ma anche la moglie o marito) ha dei limiti strutturali. L'intimità di due sposi, dormire insieme, mangiare assieme, avere dei gesti di intimità profondi, se c'è Gesù in mezzo a loro attraverso la santità del matrimonio dovrebbero diventare i grandi amici. Le creature sono limitate e hanno le loro debolezze, magari io voglio sfogarmi e chi mi ascolta è più triste o debole di me. Ma supponiamo che ci sia un'amicizia a prova di bomba, c'è sempre un limite. L'amico non può (tranne Dio e Maria solo) nè sapere fino in fondo cosa c'è nel mio cuore e sentire le cose come le sento io. Non può sapere cosa mi passa per la testa. Un movimento del nostro pensiero, del cuore, un'intenzione, ecc... Gesù lo conosce e non soltanto dall'esterno ma anche dall'interno. Pensiamo a quello che si dice nell'Atto di fusione: Gesù facciamo tutto insieme. Negli atti coniugali c'è una profonda unione ma non c'è una fusione. Non è che uno entra nell'altro totalmente ma se noi ci facciamo caso, l'amore vorrebbe diventare una sola cosa con l'amato; questo non è possibile in questa vita. In Paradiso (se uno si legge il libro di Teneramata sarà diverso).
"...Tabernacolo potrei chiamarlo unico nel mondo, perché di Tabernacoli Eucaristici ne ho in buon numero..." Gesù
Magari rispetto al 1928 in minor numero ma quanti di dv? Cosa accade durante l'Ecuarestia e comunione? Gesù entra dentro di me e diventa una sola cosa con me e dura circa 15 minuti. Un marito non può mangiarsi la moglie però Gesù si è inventato l'Eucarestia anche per realizzare questa fusione con chi le conoscenze della dv non lo sapeva. Questi non sono gesti esteriori, c'è bisogno di una grande partecipazione e come si fa a vivere nella dv? Basta deciderlo. Come si diventa amici di Gesù? Gesù è il miglior amico di ogni essere umano - ma il problema è da parte nostra. Noi non vogliamo Gesù come amico e non vogliamo essere amici di Gesù - io dò all'amico e io ricevo dall'amico. Cosa ricevi da Gesù? Quello che cerco e chiedo. Cerco la gioia nel Signore, dove la cerco la gioia? Se tu la cerchi il Signore non ti darà la sua gioia perchè non la cerchi da Lui. Cerchi la consolazione dagli esseri umani? Prova a cercare in Gesù la consolazione. San Paolo dice che Dio ci consola in ogni tribolazione, cerchiamo la consolazione in Gesù - così da consolare il prossimo. Ma la cerchiamo la consolazione da Gesù? Cerco una persona che mi accetti anche nelle mie miserie involontarie, nelle mie debolezze, ecc.. ma Gesù è un fenomeno a fare questo, nessuno è capace di fare così. Le persone purtroppo quasi sempre deludono o quanto meno sono limitate e più di tanto non ce lo possono dare.
Gesù si aspetta qualcosa da noi: Gesù chiedeva di farlo felice in qualche meditazione fa. Cosa faccio io per Lui? Quanto cerco di vivere sotto i suoi occhi? Offrire un sacrificio, una gentilezza, ecc.. quanto ho a cuore la sua solitudine? Cerco di non scappare dopo la Messa? Lo vado a trovare se passo davanti ad una Chiesa? Facciamo tutti insieme. In un Tabernacolo del fiat divino è un'anima che vive nella dv, Gesù cerca i tabernacoli viventi. La Chiesa (edificio sacro) è l'immagine del nostro corpo, l'edificio sacro è un'immagine del tempio di Dio che siamo noi. Santa Teresa d'Avila ha scritto un best seller un pò difficile da leggere: il castello interiore. Cos'è questo castello? E' fatto a stanze che vanno dalla periferia al centro del castello..al centro del castello c'è Dio. La Santissima Trinità sta dentro di noi ma noi non lo sappiamo perchè la stragrande delle persone o vive fuori dal castello e manco sale nell'atrio del castello. Chi non è mai capace di rientrare in sè stesso. Entra nell'atrio del castello chi inizia a pregare in modo vocale - chi fa la preghiera soltanto vocale, anche 4 rosarii al giorno - perchè poi c'è la meditazione, l'orazione, quella che si chiama la preghiera profonda, l'orazione di raccoglimento...quando si arriva alla preghiera profonda si arriva al massimo al quale si può arrivare con le nostre forze naturali. Se poi Dio vuole portarti dentro il castello ci penserà Lui. Orazione di quiete e poi le altre tappe che arrivano fino al matrimonio mistico.
E Gesù aspetta la nostra compagnia, nessun battezzato può permettersi il lusso di dire sono solo. Gesù prima della Passione Gesù dice che sarebbe stato lasciato solo (da parte delle persone) ma Lui non sarebbe stato solo. Nelle ore della Passione si vede che durante la sua Passione Gesù stette nella maggioranza dei casi in silenzio, ha subito delle violenze inaudite ma Lui era in un dialogo ininterrotto con Dio. Ecco perchè il don non si stancherà di ripetere che (secondo lui) non ci si è neanche affacciati al vivere nel dv chi non ha iniziato ad avere una minina relazione personale con Gesù. Non bastano parole a pappagallo, bisogna poi vedere cosa facciamo. Magari non arrivo alle altezze di Padre Pio ecc... però proverò ad inventarmi qualcosa. E Gesù è contentissimo. E chissà che Gesù non gradisca il mio piccolo sforzo e sacrificio. Amici di Gesù, Gesù amico mio e io amico di Gesù
2 Dicembre 1928 Il Tabernacolo Eucaristico ed il Tabernacolo della Divina Volontà
Brano abbastanza toccante per certi aspetti e il don sentendo certe cose rimane senza parole. Si faccia casa a quante volte Gesù pronuncia la parola: solo.
"..posseggo gli interminabili confini del mio Volere, non mi sento solo..... se piango e se festeggio non sono mai solo....sono sempre solo, tutto è freddo intorno a me....sono senza vita, quindi senza compagnia...." Gesù
E Luisa stessa si sentiva privata della presenza di Gesù all'inizio del brano.
Le privazioni di Gesù si fanno più a lungo e, vedendomi priva di Lui, non faccio altro che sospirare il Cielo. Oh! Cielo, quando mi aprirai le porte? Quando avrai di me pietà? Quando ritirerai la piccola esiliata nella Patria sua? Ah! sì! solo là non rimpiangerò più il mio Gesù! Qui se si fa vedere, mentre si crede di possederlo, come lampo ti sfugge e ti conviene fare la lunga tappa senza lui e senza Gesù tutte le cose si convertono in dolore, anche le stesse cose sante, le preghiere, i Sacramenti, sono martiri senza lui...."
La meditazione è su questa frequenza: gli esseri umani hanno questo grande problema: la solitudine, quante volte ci siamo sentiti soli? In questi tempi così strani (eufenismo) e del tutto singolare e del tutto surreali su certi aspetti e che prospettano scenari non immaginabili fino a qualche tempo fa, più di qualcuno si sente solo ed abbandonato e nella solitudine il peso delle prove e degli affanni diventa enorme. Un'amico è qualcuno con cui si può condividere il peso. Noi ce l'abbiamo un'amico: Gesù. Lui nel Vangelo ci ha autorizzato a chiamarlo così (agli Apostoli ai quali non aveva ancora fatto conoscere il dono della Dv). Gesù non ci chiama servi ma amici e quindi il problema è: ma io la cerco l'amicizia di Gesù? Ho imparato che su questa terra si può avere il dono di una grande amicizia, un'amico fedele lo troverà coloro che temono il Signore (testuale citazione dell'AT) ma fosse anche il migliore amico di questo mondo, l'amico (ma anche la moglie o marito) ha dei limiti strutturali. L'intimità di due sposi, dormire insieme, mangiare assieme, avere dei gesti di intimità profondi, se c'è Gesù in mezzo a loro attraverso la santità del matrimonio dovrebbero diventare i grandi amici. Le creature sono limitate e hanno le loro debolezze, magari io voglio sfogarmi e chi mi ascolta è più triste o debole di me. Ma supponiamo che ci sia un'amicizia a prova di bomba, c'è sempre un limite. L'amico non può (tranne Dio e Maria solo) nè sapere fino in fondo cosa c'è nel mio cuore e sentire le cose come le sento io. Non può sapere cosa mi passa per la testa. Un movimento del nostro pensiero, del cuore, un'intenzione, ecc... Gesù lo conosce e non soltanto dall'esterno ma anche dall'interno. Pensiamo a quello che si dice nell'Atto di fusione: Gesù facciamo tutto insieme. Negli atti coniugali c'è una profonda unione ma non c'è una fusione. Non è che uno entra nell'altro totalmente ma se noi ci facciamo caso, l'amore vorrebbe diventare una sola cosa con l'amato; questo non è possibile in questa vita. In Paradiso (se uno si legge il libro di Teneramata sarà diverso).
"...Tabernacolo potrei chiamarlo unico nel mondo, perché di Tabernacoli Eucaristici ne ho in buon numero..." Gesù
Magari rispetto al 1928 in minor numero ma quanti di dv? Cosa accade durante l'Ecuarestia e comunione? Gesù entra dentro di me e diventa una sola cosa con me e dura circa 15 minuti. Un marito non può mangiarsi la moglie però Gesù si è inventato l'Eucarestia anche per realizzare questa fusione con chi le conoscenze della dv non lo sapeva. Questi non sono gesti esteriori, c'è bisogno di una grande partecipazione e come si fa a vivere nella dv? Basta deciderlo. Come si diventa amici di Gesù? Gesù è il miglior amico di ogni essere umano - ma il problema è da parte nostra. Noi non vogliamo Gesù come amico e non vogliamo essere amici di Gesù - io dò all'amico e io ricevo dall'amico. Cosa ricevi da Gesù? Quello che cerco e chiedo. Cerco la gioia nel Signore, dove la cerco la gioia? Se tu la cerchi il Signore non ti darà la sua gioia perchè non la cerchi da Lui. Cerchi la consolazione dagli esseri umani? Prova a cercare in Gesù la consolazione. San Paolo dice che Dio ci consola in ogni tribolazione, cerchiamo la consolazione in Gesù - così da consolare il prossimo. Ma la cerchiamo la consolazione da Gesù? Cerco una persona che mi accetti anche nelle mie miserie involontarie, nelle mie debolezze, ecc.. ma Gesù è un fenomeno a fare questo, nessuno è capace di fare così. Le persone purtroppo quasi sempre deludono o quanto meno sono limitate e più di tanto non ce lo possono dare.
Gesù si aspetta qualcosa da noi: Gesù chiedeva di farlo felice in qualche meditazione fa. Cosa faccio io per Lui? Quanto cerco di vivere sotto i suoi occhi? Offrire un sacrificio, una gentilezza, ecc.. quanto ho a cuore la sua solitudine? Cerco di non scappare dopo la Messa? Lo vado a trovare se passo davanti ad una Chiesa? Facciamo tutti insieme. In un Tabernacolo del fiat divino è un'anima che vive nella dv, Gesù cerca i tabernacoli viventi. La Chiesa (edificio sacro) è l'immagine del nostro corpo, l'edificio sacro è un'immagine del tempio di Dio che siamo noi. Santa Teresa d'Avila ha scritto un best seller un pò difficile da leggere: il castello interiore. Cos'è questo castello? E' fatto a stanze che vanno dalla periferia al centro del castello..al centro del castello c'è Dio. La Santissima Trinità sta dentro di noi ma noi non lo sappiamo perchè la stragrande delle persone o vive fuori dal castello e manco sale nell'atrio del castello. Chi non è mai capace di rientrare in sè stesso. Entra nell'atrio del castello chi inizia a pregare in modo vocale - chi fa la preghiera soltanto vocale, anche 4 rosarii al giorno - perchè poi c'è la meditazione, l'orazione, quella che si chiama la preghiera profonda, l'orazione di raccoglimento...quando si arriva alla preghiera profonda si arriva al massimo al quale si può arrivare con le nostre forze naturali. Se poi Dio vuole portarti dentro il castello ci penserà Lui. Orazione di quiete e poi le altre tappe che arrivano fino al matrimonio mistico.
E Gesù aspetta la nostra compagnia, nessun battezzato può permettersi il lusso di dire sono solo. Gesù prima della Passione Gesù dice che sarebbe stato lasciato solo (da parte delle persone) ma Lui non sarebbe stato solo. Nelle ore della Passione si vede che durante la sua Passione Gesù stette nella maggioranza dei casi in silenzio, ha subito delle violenze inaudite ma Lui era in un dialogo ininterrotto con Dio. Ecco perchè il don non si stancherà di ripetere che (secondo lui) non ci si è neanche affacciati al vivere nel dv chi non ha iniziato ad avere una minina relazione personale con Gesù. Non bastano parole a pappagallo, bisogna poi vedere cosa facciamo. Magari non arrivo alle altezze di Padre Pio ecc... però proverò ad inventarmi qualcosa. E Gesù è contentissimo. E chissà che Gesù non gradisca il mio piccolo sforzo e sacrificio. Amici di Gesù, Gesù amico mio e io amico di Gesù
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