venerdì 17 dicembre 2021

Tutto può diventare Volontà Divina

Gesù non guarda ciò che facciamo esternamente ma se in quel che facciamo c'è autentico amore per Lui. Per chi vive nella Divina Volontà, tutto diventa Volontà Divina. Per vivere in essa occorre sempre più in essa operare e immergersi, perché ogni volta che lo si fa aumenta in noi la sua Vita. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 29 Giugno 1927, 14 Aprile 2021

29 Giugno 1927 Iddio tiene fisso il suo sguardo nel nostro interno. Per chi vive nella Divina Volontà tutto diventa Volontà di Dio

Abbiamo un bello scritto di Gesù distinto in tre parti con un'appendice rivolto alla Madonna, che è una sorta di completamento della terza parte.

Il primo: Luisa pensa che non stia facendo un granchè per glorificare Gesù.

"..Stavo pensando che non faccio nulla di gran che per glorificare il mio amato Gesù.."

Figlia mia, Io non guardo ciò che fai esternamente, ma guardo se la fonte del tuo interno è piena solo del mio amore e tanto, da straripare nei tuoi atti esterni, in modo che anche i tuoi atti esterni rimangano come da celeste rugiada, tutti imperlati dalla fonte del mio amore che contiene dentro...." Gesù

C'è un modo di dire diffuso e biblicamente fondato che Dio disse a Samuele per capire chi fosse l'unto d'Israele - Samuele era abbagliato all'aspetto esteriore - Dio guarda il cuore e le persone guardano l'apparenza e Davide neanche era stato presentato perchè il padre non pensava che fosse il Re d'Israele. Il cuore di Davide, quel cuore che anche dopo grandi cadute, seppe umiliarsi, tornare a Dio, seppe accettare le conseguenze profetizzate dal profeta Natan e si è umiliato davanti a Dio e agli uomini. Avere un cuore che piace a Dio non sempre significa essere perfettissimi, non è detto, anche se la tensione ci deve essere, ma significa che in tutte le cose che ci muove è l'amore verso il Signore. Ci deve essere amore di dilezione, di compiacenza o amore di pentimento. Non è importante l'esterno o la grandezza dell'opera - se uno avesse guardato la vita di Luisa, questa che ha fatto? E' umanamente parlando è una delle vite più anonime, insignificanti ed inutili....che ci sta a fare tutto il giorno a letto a fare degli esercizi interiori? Oggi siamo impregnati di mentalità produttiva e in molti considerano le persone in base a quanto producono. Luisa è stata un peso per la sua famiglia fino a quando i suoi genitori sono stati vivi, ma Dio pensa diversamente. Dietro a questa donna apparentemente inutile, c'era un'anima piena di cielo ed impegnata in una missione celeste, nel cui interno si muoveva il Paradiso interno. Se il nostro cuore è per Gesù iniziano per noi..

"..Onde il mio sguardo è sempre fisso nel tuo interno e se il mio amore unito col mio Voler Divino mormora sempre in te, sei sempre bella agli occhi miei, bella se preghi, bella se lavori e soffri, bella se prendi il cibo, se parli, se dormi, mi sei sempre bella, in ogni tuo atto, qualunque sia, ricevi dal mio Volere una nuova tinta di bellezza, da farti comparire più bella agli occhi miei ed il mio amore cresce nella fonte dell’anima tua, in modo che i tuoi atti esterni respirano il mio amore più che aria e sprigionano esalazioni tanto a me gradite, che mi portano tanto piacere da farmi dilettare in te.” Gesù

Quando si opera nella dv e con il cuore pieno di amore per Gesù, non esiste azione che si compia che non sia suscettibile di diventare oggetto di divina compiacenza. Quante volte - nel primo ciclo..Prepararsi al vivere nella Divina Volontà o come si prepara a vivere nel Fiat Supremo - c'è Gesù che insegna a Luisa come farla la Divina Volontà e quante lezioni diede Gesù vede l'interno dell'anima e vede i perchè e per chi facciamo quella cosa. Vede i palpiti del nostro cuore e i nostri desideri profondi, noi dovremmo avere il coraggio di guardarli veramente perchè non possiamo dare per scontato che siano tutti quanti mossi per Gesù - perchè è tutto da dimostare.

Poi Gesù rincara la dose:

"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà ed ad abbandonarmi tutta in Essa.." Luisa - L'abbandono è una cosa mia sufficentemente meditata e il segreto di una vita davvero serena che non si lascia turbare o travolgere o avvelenare da tutto quello che ci circonda o ci prende a livello di attenzione, pensieri e paure... chi vive abbandonato alla dv....vive sereno.

Figlia mia, per chi vive nella mia Volontà Divina tutte le cose diventano Volontà mia, tutto ciò che fa, tocca e vede, tocca, vede e fa la mia Volontà. Se pensa e vive nel mio Volere, si sentirà investire e scorrere nella sua mente, la santità dell’intelligenza della Vita Divina; se parla si sentirà scorrere nella sua parola la santità di quel Fiat, che se parla, crea; se opera e cammina sentirà scorrere nelle sue, la santità delle opere divine ed i passi del Fiat Eterno;.." Gesù

Vivendo nella dv - da quanto si capisce dagli scritti - è il fondamento di tutti ciò che oggi cercano: il benessere, lo stare bene. Quanto desideriamo stare bene? Molti stanno male, nella dv questa qua (il malessere) non ci può stare, Dio non sta mai male, non si sente mai male, turbato o disturbato di nulla specialmente in questi tempi dove sappiamo bene tutto quello ci circonda. Nella meditazione personale devo chiedermi: ma io sono davvero convinto? Ci credo sul serio che la fonte di ogni benessere è la Volontà Divina e io posso vivere questo benessere nella misura in cui imparo a vivere in Essa senza starmi a preoccupare di altri espedienti umani utili a chi vive senza speranza? Noi crediamo a queste cose che Gesù ha detto. Il grande problema - in tutte le cose - è sempre un problema di fede. Crederci davvero non è sufficente a viverlo ma è necessario, perchè se ci credo davvero io investirò altrove le mie energie e il mio denaro, non è che la dv costa ma fare tante elemosine come gesti d'amore e come risposta a qualche divina ispirazione sì...perchè no? Coinvolgere questo dio stramaledetto che è il denaro, che è il dominatore di questo mondo e che i Figli di Dio sono chiamati a santificare e riscattare. Una delle sfide più grandi e che noi cristiani ed accettiamo è di trasformare le cose che ordinariamente il diavolo usa come strumenti per dannare le persone ( i soldi sono il primo) in fonti di salvezza personale e bene per tutti. Chi usa bene internet, la rete è un canale di diffusione spaventosa e rapidissima e fruibilissima di ogni sorta di porcheria e pensiamo a quei pochi che - non curanti di quello che fanno gli altri - lo usando per metterci dei santi contenuti. Non avranno la stessa cassa di risonanza ma qualcuno si accorgerà. Queste cose siano le grandi sfide, tutti si inginocchiano davanti al dio denaro.

Dopo ciò pensavo tra me: “Come mai, quando sto facendo o compiendo il mio giro in tutta la Creazione per seguire gli atti della Suprema Volontà, sento uscire da me una luce ed anche se non vedo il mio amato Gesù, mi dice sempre qualche verità che riguarda il Fiat Divino?” Luisa

Gesù glielo spiega: “Figlia mia, succede in te come quando un recipiente è pieno d’acqua o d’altro liquido, se vi si mette dentro un pezzo di pane, l’acqua straripa e bagna il luogo che lo circonda; oppure come succede nel mare, quando il vento gonfia le acque e vi forma le onde come se volesse far vedere a tutti le acque del mare..."

Se tu ti immergi nella dv, per forza avrai un debordamento o manifestazione nuova di una sua carreristica delle sue proprietà - come faccio a vivere nella dv? Il segreto è viverla sempre di più, fai sempre più atti conformi al dv, più che puoi, più giri che poi e vedrai che più lo fai e più sarai riempito. Perchè ogni volta che ti immergi in questa fonte inesauribile, ne prenderai qualcosa in più. Non occorre fare qualcosa di strano. Gesù dice che per vivere nella dv ci vuole una cosa che però non deve essere travisata in maniera semplicista: basta volerlo e tutto è fatto. Non è che da subito sono immerso nel FIAT, - ma se la mia volontà è reale e Gesù la vede cosa vogliamo veramente nonostante l'esperienza continua della mia misera ed inadeguatezza, nonostante che molte volte io la dv non la conosco, che non sono molto abile nel fare i giri, non ho molta dimesticatezza, non ho molta attenzione nel fare gli atti, ecc... ma l'importante è che ci sia una ferma e decisa volontà in modo che quando si ascoltano queste cose uno dica - dal profondo del cuore - : io non voglio nient'altro che questo, perchè sono assolutamemte convinto e ci credo che tutto quello che Gesù sia vero, tutto quello che riesco a fare in base alle mie piccole e deboli forze.

Ci vogliono tre cose per vivere nella dv: 1) Le conoscenze 2) La Volontà 3) Costanza e perseveranza in quel poco che sono capace di fare, costante e perseverante e presto o tardi - magari uno ci sta già immerso fino al collo e non se ne accorge - molto meglio che uno non se ne renda conto - meglio questo piuttosto chi vi si illude di esserci e magari ne è molto lontano e basta.

"..Tutto ciò che ti ho manifestato sulla mia Volontà, fu detto anche alla Sovrana del Cielo, perché Essa non faceva altro che gonfiarla continuamente per attingere le sue manifestazioni, conoscerle, amarle e possederle più che vita propria, ma queste onde, non straripavano fuori di Sé, rimanevano dentro di Sé, perché non aveva il mandato di far conoscere la mia Divina Volontà, non era sua missione e conservò nel proprio cuore anche le più piccole verità, come le più grandi, come preziose reliquie, come depositi sacri, aspettando te che avresti avuto una missione tutta speciale per somministrarti anche il suo vento, per farti gonfiare le onde della luce del Voler Divino, affinché straripando fuori di te, potesse avere la sua parte nel far conoscere la mia Volontà.” Gesù

Immergersi nella dv, più lo fai e più in te questa vita cresce. Questo è un fenomeno che riguarda tutti, ogni volta che ti immergi in essa, nei hai di ritorno una nuova ondata - quella che avveniva a Luisa era un'ondata di ritorno per lei e per gli altri perchè fossero messi per iscritto. I debordamenti di Luisa - a differenza della Madonna - riguardando tutti; per Luisa doppia reazione: una profonda immersione nella dv e conoscenza non solo per lei ma anche per gli altri.

Si impara a pregare pregando, si impara a vivere nella dv vivendoci come e quanto puoi e quello che sai fallo al meglio di ciò che puoi.

giovedì 16 dicembre 2021

Tutte le cose parlano con eloquenza dell’amore di Dio

Gesù spiega che la perfetta felicità divina dipende dall'equilibrio perfetto e dalla compresenza delle distinte e opposte qualità di bello che Dio vive. L'uomo non può goderne la bellezza perché è uscito dal Fiat supremo e pertanto non può riceverne le felicità che solo unite contengono. Il Fiat ha sparto ovunque il suo ti amo e chi vive in esso sa riconoscerlo in tutte le cose. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 26 Giugno 1927, 13 Aprile 2021

26 Giugno 1927 Tutte le cose di Dio hanno ugual peso. Tutto ciò che fece Iddio nella Creazione è imperlato dal suo amore e questo lo sente chi vive nella Divina Volontà

"..Tutte le cose parlano con santa eloquenza del mio amore..." Gesù, chiave di lettura di tutto ciò che Gesù ci ha detto nel brano (specie nella seconda parte).

Nella prima parte il Signore ci spiega una cosa molto importante che vale nel contesto contingente nel quale lo dice e in tutte le cose. Luisa si chiede:

Quanta luce e calore avrà in sé il mio Creatore, se ne mise tanto fuori nel creare il Sole?” Luisa

Le temperature del Sole sono irriproducibili in laboratorio e Luisa dice - dal momento che l'effetto non può essere superiore alla causa - quindi quanto calore avrà l'Altissimo? E Gesù spiega una grande legge divina che caratterizza la vita di Dio ed è anche il principio per il quale la sua intrinsica vita è beata. E qual'è questa legge? La legge dell'equilibrio e della simultaneità delle buone qualità e quindi della loro misura e proporzione.

Figlia mia, nelle cose nostre vi è perfetta ed uguale misura di tutto, sicché per quanto è l’amore, il calore, la luce, altrettanto è la freschezza, la bellezza, la potenza, la dolcezza, eccetera. Uno è il peso di tutto e perciò il calore viene alimentato dalla freschezza e la freschezza dal calore; la luce viene alimentata dalla bellezza e la bellezza alimenta la luce, in modo che una rattempra l’altra; la fortezza alimenta la dolcezza e la dolcezza la fortezza e così di tutto il resto delle nostre cose divine, in modo che ciascuna ci felicita. Da sole le nostre qualità ci opprimerebbero, invece insieme, essendo di perfetta uguaglianza, ci servono di felicità, di gioie e di contenti e tutte fanno a gara per renderci felici; il calore ci porta la felicità dell’amore e la freschezza ci porta le gioie del bello, del fresco; la luce ci porta la gioia della luce e la bellezza rattemprando la vivezza della luce ci porta la felicità del bello, del buono, del santo, dell’immensità, essa intreccia tutte le nostre qualità e ce le rende tutte belle, amabili ed ammirabili; la fortezza ci porta la felicità dei forti e la dolcezza invadendola tutta, ci porta le gioie miste a dolcezza ed a fortezza..." Gesù

Le cose belle che possiamo vedere, sono belle nella misura nella quale sono equilibrate da qualcos'altro o dal loro opposto (freddo o calore) o qualcosa che sia complementare. La luce la mette in paragone con la bellezza e viceversa, il calore con la freschezza ecc... fissare il Sole ci abbaglia ma senza la luce non possiamo vedere le bellezze che contempliamo, il godimento da cosa deriva? Il sole la illumina, i miei occhi la possono vedere e quella cosa è stata fatta come bella - c'è questa compresenza di queste tre dimensioni per farmi percepire il bello.

Esempio:D'estate per chi soffre il caldo è un guaio, non stiamo bene perchè soffriamo e quando ci sono temperature troppo rigide non sono cose gradevoli. Il freddo, perchè noi possiamo stare bene, dev'essere temperato dal caldo e il caldo - perchè io non possa sentire il fastidio - dev'essere temperato dal freddo. Noi artificialmente facciamo in modo che due qualità opposte siano compresenti in modo tale che il caldo temperi i rigori del caldo e viceversa e in Dio queste cose ci sono naturalmente e in perfetto equilibrio e questo produce la perfetta letizia della Divinità. Quali sono le stagioni dove una persona sta bene? (Aprile e Ottobre) mentre quando si arriva ai picchi noi non percepiamo un malessere. Il problema è che c'è una cosa sola. Il grande principio che Gesù spiega.

"..ma siccome l’uomo si sottrasse al Fiat Supremo riceve i nostri sbocchi separati l’uno dall’altro e perciò il calore lo brucia, la luce lo eclissa, il freddo lo intirizzisce, il vento gli nuoce e molte volte lo atterra, lo sbalza..." Gesù

Il vento è bello quando c'è una brezza, ma se diventa un tornado non è tanto bello. Così il mare è bello quando è calmo ma quando c'è un maremoto il mare non è più bello. Perchè ci siamo sottratti dal Fiat Supremo.

"..Le nostre qualità non vedendo nell’uomo il facsimile del suo Creatore, né il vincolo dell’unione col Fiat Divino, agiscono separate su di lui ed egli non riceve la felicità che esse contengono quando sono unite..." Gesù

Questo discorso dell'equilibrio è presente in tutte le cose, dopo il peccato originale noi percepiamo le qualità di Dio in maniera separata e anzichè darci giovamento spesso e volentieri ci infastidiscono ma lo facciamo anche noi. Quand'è una persona sta bene? Quando mangia in maniera sana ed equilibrata, ha un'alimentazione e variegata.....quando diventa obesa quando mangia male, le stesse cose in quantità eccessive e non è la stessa cosa. Quanto è difficile per noi manterene un'alimentazione variegata, moderata ed equilibriata? Molto. Noi tendiamo sempre a mangiare squilibrato, pensiamo ai ragazzini che si mangiano solo hamburgher e patatine fritte....il piacere che deriva dagli eccessi e squilibri è tipico del peccato: un godimento violento nell'attimo che poi però nel medio e lungo periodo produce delle conseguenze nefaste; te lo fa pagare caro. E' sempre così. Dove non si trova un'equilibrio e si tende unilateralmente verso una cosa sola è sempre così.....la pacatezza, l'equilibrio di giudizio e la prudenza servono a mortificare la nostra tendenza a guardare le cose sotto solo un punto di vista. Ma cercare con calma di guardare tutto, di ponderare in modo da formarsi un giudizio equilibrato. Possiamo avere un sospetto, potrebbe essere così ma da qua a sparare zero quella cosa dev'essere evidente.

Capiamo che questo principio della felicità divina vale anche per noi e sicuramente vale per tantissime e tantissime occasioni ed aspetti. Se fossimo capaci di trovare questo equilibrio tra gli opposti ne avremo un grandissimo giovamento. La temperanza modera gli eccessi, se io bevo un buon bicchiere di buon vino, non avrò conseguenze. L'alcolico - se ne bevo poco - mi dà un piccolo Ti Amo di Gesù e se esagero non mi fa più bene. La moderazione in tutto - nel gioco, nei social network, nella televisione, la misura è una componente fondamentale della santità.

Nella seconda parte abbiamo visto un'altro aspetto che Gesù ci ricorda. Chi sta nella dv (è una delle cose che altrove Gesù approfondisce meglio) sente l'amore di Dio sparso dovunque, è capace di trovare l'amore di Dio dovunque.

"..Chi sta nella mia Volontà sente questo amore di Dio sparso dovunque, anche nelle piante, nei fiori, fin sotto terra, nelle radici, il suo amore è nascosto, e non potendo contenerlo squarcia la terra ed imperla piante e fiori col suo “ti amo” per palesare il suo ardente amore verso la creatura.." Gesù

E poi:

"..Chi non vive nel mio Voler Divino non sente questo linguaggio del mio eterno amore in tutti gli atti suoi ed in ciascuna cosa creata,.." Gesù

Dal momento che non possiamo attendere che questo dono ci piova dal cielo, attraverso i giri, le nostre piccole contemplazioni piano piano dobbiamo metterci del nostro, impegnarci un pò nel provarci nel reperire i segni dell'amore di Dio e ricambiarli per noi e per tutti e che agendo nella dv è in grado di portare ricambio d'amore per tutti coloro che non ricambiano il Signore dell'amore.

mercoledì 15 dicembre 2021

I danni prodotti dall'umana volontà

Splendida lezione di Gesù, dove spiega quali sono i distinti atti di umana volontà che mettono in fuga il sole di quella Divina e producono tenebre. Gli atti di volontà umana, il peccato veniale, il peccato grave e il bene fatto fuori della Divina Volontà: cosa sono e quali danni producono. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 20 Giugno 1927, 12 Aprile 2021

20 Giugno 1927 Iddio nel creare l’uomo gli diede una terra fertile e bella, motivo per cui tiene in vita Luisa. Tutto ciò che si fa nella Divina Volontà ha vita continua

Il brano di oggi contiene un'insegnamento molto importante all'inizio che dovremmo meditare e ricordare - perchè Gesù da una spiegazione di quello che producono e quali sono nel dettaglio gli atti di umana volontà. Il contesto di questa spiegazione, Luisa come sempre soffre per le lontananze di Gesù e gli sembra di essere una buona a nulla e Gesù gli spiegherà che il suo essere tenuto in vita serve a riequilibrare e riparare tutto il disordine provocato dalle varie specie di atti di volontà umana differentemente gravi a seconda di quanto la volontà umana è preponderante. Non si tratta solo del peccato - e questo ci deve far riflettere - ma anche gli atti di volontà umana (che non sono peccaminosi) e gli atti buoni fatti dalla Divina Volontà.

Figlia mia, la terra creata da Dio fertile e bella, con un sole fulgidissimo che la illuminava ed allietava, divenne piena di spine e tutta pietrosa per il peccato e l’umana volontà mise in fuga il Sole della mia quindi dense tenebre la coprirono ed Io ti tengo in vita perché devi togliere tutte le pietre dalla terra e renderla fertile di nuovo. Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata, ogni peccato veniale è stato una spina, ogni peccato grave è stato un veleno ed ogni bene fatto fuori della mia Volontà è stato come sabbia sparsa sul terreno, che, invadendola tutta, impediva la vegetazione anche alla più piccola pianta ed a qualche filo d’erba che poteva spuntare da sotto le pietre. Ora figlia mia, ogni tuo atto fatto nella mia Volontà deve togliere una pietra, quanti atti ci vogliono per toglierle tutte!..." Gesù

Abbiamo spine, pietre e tenebre. Poi arriverà anche la sabbia e il veleno.

"..Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata,.." Gesù

Ogni atto che non abbia principio in quella divina, che sia fatto da noi senza collocarlo come suo principio (è sufficente fare l'atto preventivo con il cuore per fare in modo che nessun atto fatto nella giornata abbia principio nella nostra volontà - almeno come intenzione generale). Quanto più viene rinvigorito e riattualizzato negli atti attuali che noi possiamo fare meglio è, ma l'atto preventivo è la base. Altrimenti tutti gli atti indifferenti (camminare, muovere una mano, respirare, battere le ciglia, il vestirsi, l'atto materiale di prendere un bicchiere e bere l'acqua, ecc..) questi possono essere atti che hanno come principio nella divina volontà o nella volontà umana. Non sono buoni o cattivi o rilevanti - se cammino per fare una rapina quei passi non sono benedetti - ma le cose indifferenti sono atti di volontà umana, ogni cosa che io faccio quando sono cosciente è volontaria o indirettamente volontaria.

Quando c'è un'atto di volontà umana dobbiamo immaginare una pietra messa sopra un terreno fertile, vuol dire che quel terreno (pieno di pietre - parabola del seminatore) le radici non possono andare in profondità e quindi non potremmo produrre frutti.

Il peccato veniale - disobbedienza volontaria a Dio in maniera lieva o disobbendenza in materia grave a Dio non in maniera consapevole. Queste sono spine, pensiamo alla parabola del seme seminato tra le spine, le spine soffocano, non c'è nessuna possibilità di raccogliere frutti, pensiamo alla cacciata dell'uomo nell'Eden: spine e cardi il suo produrrà per te.

Poi c'è il peccato mortale, il veleno, il serpente cioè il diavolo. Il peccato mortale non è altro che il morso del serpente, ci inietta il veleno e noi lo diffondiamo in giro.

Ogni bene (poi Gesù lo spiega) fatto fuori dalla divina volontà - che significa? - Qui non parla soltanto di chiamare la dv negli atti, un'atto buono fuori dalla dv è un'atto buono che però Dio non vuole che lo faccia io o lo faccia in quel momento o che lo fai con quell'intenzione.

"..smuoverà tutta quella sabbia, cioè tutto quel bene, fatto né per compiere il mio Volere, né in Esso, né per amor mio, ma fatto per riscuotere stima, gloria, interesse umano. Oh! come è pesante questo bene apparente, più che sabbia che impedisce la vegetazione alle anime e le rende talmente sterili da far pietà. .." Gesù

C'è anche il non aver chiamato la dv nel farlo ma non solo, il bene che noi facciamo lo dobbiamo sempre fare il divino volere e dobbiamo per quanto possiamo: ma Dio da me questa cosa adesso - pur essendo buona - la vuole o no? O vuole un'altra cosa? Il bene fatto non per amor di Gesù ma per riscuotere stima, gloria o interessa umano (Vangelo san Matteo 6). Quando faccio una cosa, non solo non devo dirla se è una cosa buona ma non devo avere l'intenzione (e questo lo sappiamo se ce l'abbiamo) di farla perchè qualcuno la veda e dica o pensi: oh, quanto è bravo! Altrimenti è perchè sto facendo quell'atto per propria stima. Gesù parla negli scritti di una cosa brutta: sacerdoti che amministrano sacramenti per interesse umano, la fanno perchè gli conviene, perchè ne traggo un'utile. Sotto questo punto di vista com'è importante che noi impariamo a fare bene l'esame di coscienza, non è soltano il pallottiere dei peccati - bisogna chiamarli per nome quelli gravi - ma dobbiamo andare con calma e senza farsi prendere nè dallo scrupolo o dall'ansia o dall'eccessivo rigore e senza eccessi che disturbano la nostra vita interiore - noi però dobbiamo metterci davanti al Signore e chiederci: le sto facendo per amor Tuo o mio? Sono sicuro che Tu mi stia chiedendo questo in momento? Molti agiscono pensando di compiere la volontà di Dio quando il Signore gli chiede dell'altro. Non saranno condannate queste persone ma si ritroveranno sabbia. Ecco perchè vivere nella dv - tutti vorrebbero le ricette - si tratta di attivare stili, percorso, modalità, modi di fare, mettersi davanti a Dio ecc... - poi se non abbiamo chiamato la dv a fare un'atto attuale sappiamo che però è abbastanza coperto dall'atto preventivo e più atti attuali si fanno meglio è, più fusioni si fanno meglio è, basta però non essere concentrati solo su questo aspetto. Con una grande attenzione si possono moltiplicare gli atti nella dv, ma se tu dici (esempio) viendi dv nel mio digiunare e poi questo digiuno lo fai con l'intenzione che qualcuno ti veda e ti faccia qualche domanda e tu possa rispondere facendo vedere quanto sei santo..hai voglia di dire vieni divina volontà.

Perchè un'atto non sia sabbia dev'essere fatto per compiere il divino volere, nella dv e per amore del Signore.

IL peccato mortale sono pietre e veleno, l'atto umano fatto fuori dalla dv (semplicemente mosso da volontà umana) è pietra.

Gesù dice a Luisa che lei deve stare sulla terra per non fare nessun'atto di volontà umana, non devi fare nessun peccato veniale e mortale e non devi far nessun'atto fuori dalla dv e riportargli tutti gli atti.

Qua entrano le dinamiche molto sottili, magari uno fa tante cose per compiacere il direttore spirituale e io la faccio quella cosa - io faccio questa cosa non per farmi bello al direttore spirituale e per avere la sua stima - ma la faccio davanti a Dio perchè ne ho capito l'importanza e anche quando cambierò padre spirituale continuerò a fare quella cosa e ringrazio lo strumento ma io non faccio le cose per compiacere lo strumento - punto molto delicato nell'agire dell'uomo - i frutti che uno ha seminato, se è stato trasmesso qualcosa di importante nelle anime si vede quando se ne va. Mi inginocchio non per il parroco ma perchè ne ho capito l'importanza. Dentro queste cose si arriva alla quintessenza altrimenti non si arriva alla dv, è la persona che deve interiorizzare e fare bene l'esame di coscienza per verificare ed eventualmente c'è anche la sana direzione spirituale, uno può chiedere consiglio o criteri di discernimento ma non cercare chi decida al posto tuo. Fuori delle questioni morali in senso stretto, bisogna dare criteri di discernimento.

Le scelte sono fatte dalle persone e anche per amor di Dio, se fatte in questo modo (cercando la Volontà di Dio) ci penserà il Signore a farti capire quale sia la sua volontà - se tu sei sincero nel cuore e hai il cuore aperto il Signore nel tempo farà qualcosa, l'importante è che nel cuore ci sia questa rettitudine di cuore altrimenti diventa un gioco. E vivere nella dv diventa un'illusione dalla quale bisogna guardarci.

domenica 12 dicembre 2021

La Divina Volontà è tutto

Gesù spiega in che senso e come "la Divina Volontà è tutto". Sant'Annibale di Francia si manifesta a Luisa e le parla della grande gloria che ha trovato in Cielo per il suo dire e diffondere le Ore della Passione e per il suo parlare della Divina Volontà. Gli effetti degli atti nella Divina Volontà sui beati. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 17 Giugno 1927, 9 Aprile 2021

17 Giugno 1927 La Volontà di Dio è tutto. Luisa rivede il Padre Di Francia che le manifesta le sue sorprese

Gesù formula una sentenza assai significativa in forma apodittica: “Figlia mia, la mia Volontà è tutto....non vi è cosa che da Essa non riceva la vita, non c’è punto dove non si trovi, non vi è effetto buono che da Essa non sorga, tutto è suo; da Essa tutto dipende...."

Di fronte a questa affermazione ricordiamo l'importanza capitale che c'è nella nostra vita interiore ed anche per crescere nella vita che intendiamo fare nella dv e per far crescere la sua vita in noi, è fondamentale di non cessarei di avere quello sguardo profondo e contemplativo di riconoscerla in tutto a partire dalle opere della Creazione fino a raggiungere anche tutte le cose di cui noi siamo circondati - gli eventi della vita quotidiana anche minimi - non siamo mai quasi consapevoli a causa della nostra miseria del fatto che tutto ciò che attiene al mondo di Dio non è a noi assolutamente evidente anzi è evidente il contrario. Un proverbio popolare dice che non si muove foglia che Dio non voglia, noi siamo circondati dalla dv e della sua vita perchè possiamo prenderla e a bearci di essa. Se noi riuscissimo davvero a credere che in tutti gli eventi - e qua dobbiamo invocare lo Spirito Santo che di doni la Sapienza - a volte ci capita di pensare: ma ti pare che Dio si prenda cura di questo dettaglio? Che la sua Volontà si manifesta in questa cosa così banale e sciocca? E' proprio così. A posteriori - purtroppo - è possibile rendersene conto molto bene nella misura in cui si acquisisce un profondo spirito di interiorità. Gesù conclude la prima parte di questa esortazione:

"..Perciò il tuo compito è grande e ci vuole somma attenzione.” Gesù

E al don prende un pochino di colpo al cuore, mantere sempre alta la soglia dell'attenzione non è semplice, non possiamo spalancare le finestre della nostra anima a tutto e tutti, impariamo a sbattere fuori da casa nostra e dai nostri sensi ciò che comprendiamo essere ostacolo, frastuono, essere elemento che ci disturba e ci impedisce di vivere nella dv.

"..E’ la mia Volontà che dà vita al sole, che fa respirare la terra per rallegrare tutta la Creazione, facendo cantare gli uccelli, saltare e belare gli agnelli e tutto ciò che succede nell’universo, non vuoi tu forse sentire tutto ciò che fa la mia Volontà?....." Gesù e poi sempre la solita rimostranza: ".. non essendo tutti per Essa, non trova il ricambio dei suoi atti divini negli atti della creatura e vuole da te ciò che loro non fanno..."

E questo ricambio Gesù lo vuole da Luisa e da tutti coloro che accogliendo queste rivelazioni di Gesù intendono vivere in questo mondo. Per me e per tutti - da offrire al Signore negli atti che compiano nella dv.

(Luisa) Dopo di ciò mi son trovata fuori di me stessa e mentre cercavo il mio dolce Gesù, ho incontrato il Padre Di Francia, che, tutto allegro, mi ha detto: “Sai quante belle sorprese ho trovato? Io non credevo quando stavo sulla terra, sebbene pensassi che avevo fatto un bene col pubblicare l’Orologio della Passione, ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli, d’una rarità mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore sono cambiate in luce, una più bella dell’altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre man mano che vengono meditate le Ore della Passione dalle creature, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Tutti i detti trasformati in soli che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapiti, incantati. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci ed a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia.” Padre Annibale di Francia

Nella seconda parte c'è un'apparizione del Padre Annibale di Francia (sembra da quello che dice) e dice due cose: che la sua gloria celeste è particolarmente celeste è particolarmente intensa ed aumentata per aver pregato le Ore della Passione (e le aveva anche pubblicate) e poi ha avuto la grazia di formulare qualche detto sulla dv e parlarne un pò e lui stesso è rimasto a bocca aperta. L'esperienza di questo santo che è stato uno tra i primissimi pionieri che hanno dato credito agli eventi che stava vivendo Luisa, in una condizione davvero precaria, noi siamo venuti dopo circa 100 anni dopo. Questo ci deve esortare - non tutti sono chiamati a predicare la Dv (non tutti lo possono, lo devono ..insomma sono dei regali del Signore). Tutti però hanno a disposizione il grande patrimonio delle Ore della Passione, siamo sempre molto liberi. Nella dv dobbiamo assolutamente interiorizzare il valore della nostra libertà e siamo sicuramente certi di stare a contatti con Dio quando, in ogni cosa che ci viene proposta, noi siamo liberi di dire di No. Quello che il don sta dicendo non dev'essere un laccio o vincolo ma un punto di riflessione alla luce del quale prendere delle decisioni (come sempre). Molto importante, il don continua a ripetere in base all'esperienza è importantissimo riflettere, discernere, metterci davanti a Nostro Signore e dobbiamo imparare a fare delle scelte di vita e portarle avanti. Il don consiglierebbe la recita quotidina delle Ore della Passione, non importa - qualcuno dice: devo pregare l'ora della Passione all'ora specificata? No. Però per una persona che desidera di vivere nella dv e fare un grande investimento per il futuro - Gesù dice che negli scritti è pesante, un'ora della Passione al giorno (ad avviso del don) dovrebbe entrare nel proprio programma quotidiano di preghiera che tutti devono avere. Noi non possiamo avere una giornata vissuta a casaccio, io devo sapere cosa combino nella giornata, devo sapere quali impegni mi sono preso, quali impegni posso ragionevolmente mantenere (atto preventivo, atti attuali, le ore della Passione, il Rosario, la meditazione ecc...) qui ciascuno si deve mettere buono, seduto e riflettere e porsi degli obiettivi possibili e non delle cose spropositate che causerebbero la trascuratezza dei propri doveri - magari sottoponiamo a discernimento di qualche esterno del nostro programma di vita - però un'ora della Passione al giorno ci dovrebbe stare perchè ci garantisce tra l'altro un giro nel Fiat Redimente che non è poco. Non è semplicemente una meditazione ma è un proprio giro e realmente quelle parole e atti che si fanno nei confronti di Gesù gli arrivano.

Importanza di predicare la dv e di farla conoscere la dv (per chi abbia avuto sollecitazioni) perchè ciò è stato causa di gloria per il Padre Annibale di Francia da ciò che lui racconta.

L'ultima parte è quella polarizzazione dell'attenzione di Luisa sugli effetti che gli atti nella dv producono nei beati:

Figlia mia, tutto ciò che si fa nella mia Volontà Divina, ancorché l’anima non ci mettesse intenzione, tutti hanno parte, molto più i beati che vivono nell’unità di Essa...." Gesù

"...se l’anima che opera nella mia Volontà in terra, mette l’intenzione di dar gloria speciale a chi vive nella patria celeste, i beati dal Cielo si sentono, nell’unità del mio Volere, chiamare da colei che vuole felicitarli e glorificarli di più. Essi la guardano con tanto amore e compiacenza, che stendono la loro protezione tutta speciale su di esse.." Gesù

Significano (queste cose che Gesù dice) che un'atto fatto nella dv - a differenza di un'atto umano (e poi lo spiega)

"...Chi poi non opera nell’unità del mio Fiat resta nel basso, perché manca la forza di risalire in alto, le sue opere non posseggono né la forza comunicativa, né quella che fa salire, le correnti sono chiuse e sono svuotate di luce. Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù

L'atto compiuto nella dv assume delle caratteristiche differenti che un'atto umano non ha. La differenza tra noi miseri peccatori e i Santi, la differenza è che loro queste cose non le conoscevano, non ci sta nessun merito o demeritano perchè se un Santo è nato prima di Luisa, quelli sono stati giganti non indifferenti pieni di meriti ma comunque limitati e finiti. Un'atto nella dv - grandi misteri che Gesù annuncia - non soffre limitazioni - eterni, immensi ed infiniti- sono fatti propri dalla Santissima Trinità si tratta di cose abbastanza sconcertanti e siccome in Paradiso regna la DV e il rapporto tempo/eternità non ci è chiaro - la dv si presenta come un'atto unico, il Signore ha solo il presente di fronte sè, ecc...- la cosa importante è metterci l'intenzione.

Fare un'atto nella dv con l'intenzione speciale di dare gloria (che comunque arriva sempre ai Beati) produce questo effetto di ritorno. L'intenzione non sempre è espressa. Esempio: se una persona dice al don celebri una messa per mia madre - le persone oggi sono molto umane, vogliono andare a messa e sentire nominare il nome della mamma ma questo non ha nessuna importanza perchè quello che il Signore guarda l'intenzione del sacerdote nel celebrare la Messa. Non c'è bisogno di dire nulla, non serve che il don parli ad alta voce o bassa. Se io ho l'intenzione di applicare la Messa per un defunto (parla sempre il don) ma dico ad alta voce un nome diverso, la Messa sarà applicata secondo l'intenzione del don ma avrà fatto un peccato davanti al Signore. Anche se il don pecca Nostro Signore applicherà il valore della Messa per il defunto x.

Sono dinamiche spirituali, dobbiamo prendere coscienza di questo: Dio guarda il cuore, il cuore è la sede delle intenzioni e il Signore è a giorno. Non pensiamo che dobbiamo dire 100 miliardi di cose al Signore perchè andremmo al manicomio. Abbiamo delle limitazioni strutturali che è impossibile prenderle tutte insieme, quello che Dio guarda è l'intenzione del cuore.

"..Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù

Le Ore delle Passioni sono un pilastro della nostra vita interiore e possibilmente quotidiana e che il mistero degli atti compiuti nel dv è grande, camminiamo nella fede moltiplicando gli atti e facendo attenzione alle nostre attenzioni sapendo che tutto ciò che producono va al di là di ciò che pensiamo. Aiutaci Maria Santissima a vivere in questo mondo sempre più e meglio.

sabato 11 dicembre 2021

Leggere i caratteri divini

Gesù spiega come leggere i caratteri divini nella Creazione, nella Redenzione e nella Santificazione, spiegando come solo chi si adopera di farlo può conoscere, vivere e ristabilire ogni rapporto e vincolo con Dio. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 12 Giugno 1927, 8 Aprile 2021

Brano breve ma profondo. La prima cosa che il Signore che ci dice è che ci sono tantissimi rapporti, legami o vincoli - dice Gesù - e come primo approccio bisogna chiedersi: io in che rapporti sto con il Signore? Chi è Lui per me? Per moltissimi figli di Dio, di fatto, è un'illustre sconosciuto o estraneo, quasi come se non ci fosse, anche per alcune anime buone che frequentano ma i rapporti con Dio - da un punto di vista soggettivo - ... Ci sono dei rapporti tra Creatore e creature, chi di noi è legato a Dio? A Gesù? Quando noi abbiamo un legame forte, noi lo sentiamo (può essere una persona, un'affetto, una cosa ecc...) quando si ha un legame forte guai a chi ce lo tocca. Quanti esseri umani - tutto sono disposti a transigere ma non ai legami con l'Altissimo? Il don pensa che sia una cosa nota che in conseguenza dei lockdown e restrizioni varie si è visto precipitare la già scarsissima percentuali di battezzati che frequentano la Chiesa - perchè adesso c'è anche la paura del contagio. Perchè le funzioni sacre (pensano in molti) sono posti pericolosi perchè sono posti dove ci si può contagiare, perchè se ci sono restrizioni, mascherine e gel disinfettante vuol dire che c'è alto rischio di contagio. Quindi se prima ci andavo poco adesso non ci vado per nulla (esempio) perchè ho paura di contagiarmi. Cosa c'è dietro questa cosa? Umanamente comprensibile è il pensiero (il don sottolinea tre volte l'umanamente), chi agisce in questo modo dimostra di essere un'essere umano ma lo Spirito Santo in lui sta in quiescenza. Perchè se ci tenesse ci va lo stesso e non ho paura, non rinuncio al mio rapporto con Dio. Se ci tenessi così tanto, farei questi passi indietro?

Le prove - come già Dio disse nel Deuteronomio - a cui Dio ci sottopone ci serve a noi per conoscere chi siamo veramente, sono i fatti che parlano non le chiacchere, non le nostre dichiarazioni d'intenti. Posso essere battezzato ma come sto vivendo il mio battesimo? E come fare a conoscere questi rapporti e rinsaldare questi vincoli?

1) La Creazione, ricominciare a studiare il libro di Dio nella Creazione invocando la divina volontà

"..Ma sai tu chi è capace di sentire la loro voce, d’intendere il loro parlare celeste e di leggere i caratteri Divini che ogni cosa creata tiene impressa? Chi possiede la mia Volontà ha l’udito per ascoltare la loro voce, l’intelligenza per comprenderli, gli occhi per leggere i caratteri Divini che con tanto amore impresse il suo Creatore in ciascuna cosa creata..." Gesù

Dio ha scritto la sua lettera d'amore ad ogni essere umano nella Creazione che è un canto ininterrotto ma chi li capisce questi caratteri? Colui/e che accetta di far regnare la dv dentro di sè, cioè quasi nessuno e..

"..Invece per chi non fa regnare la mia Volontà, si trova nelle condizioni di chi è sordo e non ascolta, di chi è cretino e non comprende, di chi non ha studiato la varietà delle lingue e, per quanto si dice, non capisce nulla. Così pure per mantenere i rapporti tra Redentore e redenti e conoscerli, devono studiare la mia vita; ogni mia parola, opera, passo, palpito e pene erano tutti vincoli con cui venni a vincolare tutti i redenti..." Gesù

Lo dice Gesù - cretino cioè una persona tarda d'intelletto, che ha un'intelligenza limitata. Chi si imbarca nello studio delle lingue straniere, se vado in Germania e non so niente di tedesco, quelli parlano ma io non capisco nulla e per me sono tutta quanti una serie di suoni aspri e gutturali. Nei confronti dell'Altissimo le persone non capiscono nulla. Zero. Eppure Dio c'è.

"..Ma chi resta vincolato? Chi studia la mia vita e cerca d’imitarmi, come mi imita così resta vincolato con le mie parole, opere, passi, eccetera e riceve la vita di esse e avrà l’udito per ascoltare tutti i miei insegnamenti, la mente per comprenderli ed occhi per leggere tutti i caratteri impressi in me nel venire a redimere il genero umano..." Gesù

I primi cristiani sapevano il Vangelo a memoria, tu quali passi o insegnamenti di Gesù conosci, ti sono chiarissimi percui quando ti capita la situazione lo metti in pratica? L'imitazione di Cristo - in 2000 anni di storia della Chiesa prima di Luisa - la santità è stata questa. San Francesco d'Assisi è stato il più grande caso di fotocopia (glielo ha detto Gesù stesso). Le stigmate sono l'attestato che quella persona è stata la fotocopia vivente, san Francesco chiedeva la licenza di vivere secondo il Vangelo, alla lettera senza glossa (per lui e per i suoi frati). Soltanto chi studia la Sua vita e lo imita, - ma io (obiezione simulata del don) non ci capisco niente; il Vangelo non è un romanzo, un fumetto, una rivista, ecc.. non posso leggerlo come se mi stessi leggendo una rivista, quotidiano o fumetto. E' vita, quando si legge il Vangelo in Chiesa ci si alza in piedi, viene portato in processione nelle giornate importanti. Si legge dandogli spazio, tempo, dandogli tempo, silenzio, invocando lo Spirito Santo e sopratutto quando capisco qualcosa la metto in pratica senza sè e ma. Esempio: la parabola del servo spietato (bisogna perdonare tutti) quella bisogna metterla in pratica punto e basta. Uno potrebbe esporre mille obiezioni, ma Gesù ci ha detto altro nel Vangelo: vuoi vivere secondo il Vangelo o secondo la tua mente umana? Se vuoi vivere secondo la tua mente umana, accomadati ma il Vangelo ti resterà incomprensibile e non vedrai i caratteri di Gesù e non si instaureranno i lacci santi tra Lui e te.

"..E se la creatura non fa ciò, i caratteri della Redenzione saranno illeggibili per lei, sarà un linguaggio estraneo per essa ed i rapporti e i vincoli della Redenzione non avranno vigore. La creatura sarà sempre come un nato cieco per tutti i nostri beni di cui la volevamo arricchire..." Gesù

I miracoli di Gesù sono accaduti fisicamente, ma sono sempre un corrispettivo spirituale: siamo cechi tutti quanti e Gesù ce lo fa capire.

"..E per chi vuole conoscere e ricevere tutti i rapporti e i vincoli della santità, deve amare il Santificatore, lo Spirito Santo mette in via le sue fiamme verso chi ama davvero e lo vincola coi rapporti della sua santità; senza amore non c’è santità, perché i vincoli della vera santità sono già spezzati.” Gesù

Chi ama lo Spirito Santo? Cioè? Per diventare santi bisogna amare il Santificatore...ma dove lo troviamo? Nei sacramenti. Gesù ha effuso lo Spirito Santo per il perdono dei peccati. L'amore ai Sacramenti, oggi c'è il disinteresse totale. Battesimo, procrastinamento del battesimo (sempre più in là) dei figli sempre che lo battezzino - il don ha visto di tutti - la prima comunione (rimasta tale) che per molti rimane l'unica comunione. Quanta gente non ha un buon rapporto con l'Eucarestia e con la Messa. Vogliamo parlare della confessione? Il don sa per certo - perchè glielo hanno detto - che durante la settimana santa (di una città di circa 10 o 20 mila persone) i confessori sono rimasti a girarsi i pollici tutto il giorno. E se qualcuno si presente non ha peccato, e per tirargli qualcosa ci vuole una fatica enorme. Nella maggioranza dei casi è così. Poi c'è la Cresima e il Matrimonio, se c'è un Sacramento ultra calpestato è questo, poi dell'ordine sacro? Non lo solo della crisi delle vocazioni e della scarsa consapevolezza di questo ministero che poi ha generato abusi..vogliamo parlare dell'unzione degli infermi? Non ti chiama più nessuno perchè hanno paura che il moribondo si spaventi e quindi lo si lascia morire senza prete. Il don è stato in tre realtà differenti, in centro di una città di provincia, la periferia rurale e un paesino tutt'un altro ambiente. Ma la situazione generalizzata - con qualche sfumatura differente - rimane. C'è proprio un'indifferenza che fa male vederla. Come se non ci fossero tante cose. Dio vede già la fine di tutto questo ma per chi vuole essere sensibile a tanti cose: inizi ad invocare la dv per leggere la vita della Creazione, studi ed imiti la vita di Gesù, non esiste che un cattolico non conosca bene il Vangelo e si aminimo i sacramenti e si impari a celebrarli e si chieda aiuto. E senza queste cose i rapporti e vincoli con il Signore stanno a zero e dopo però non c'è da lamentarsi se le vite sono un disastro, se i mali dilagano (fisici, morali, spirituali e di ogni genere).

Come potrebbe essere diversamente? E' normale che una vita lontana da Dio sia uno sfacio, è brutto ma è così. Ci aiuti il Signore a bere la luce della dv per poter iniziare a vivere - solo chi ha questi vincoli - ha una vita degna di essere vissuta. Chiediamo aiuto alla Madonna per migliorare e perfezionare i nostri legami con Dio.

venerdì 10 dicembre 2021

Nel vero amore non ci sono segreti

Gesù spiega come Dio, a chi vive nel Divin Volere, concede di partecipare delle sue stesse prerogative, svincolandosi dai limiti strutturali dello spazio e del tempo e potendo spaziare per tutte le opere del Fiat, sia nella Creazione che nella redenzione, senza trovare barriere: per tale anima non esiste né passato, né distanza. Nessun segreto vuole avere Dio con chi impara a vivere nella sua Volontà e a farla. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 8 Giugno 1927, 7 Aprile 2021

8 Giugno 1927 Per chi fa la Divina Volontà tutti i tempi e i luoghi sono i suoi e prende come in pugno l’eternità. Iddio non sperde nulla perché è perfetto nell’amare

Nel vero amore non ci sono segreti, noi abbiamo quest'esperienza molto bella specialmente quando si sposano la messa in comunione, l'apertura di cuore delle cose più intime. Noi abbiamo quello che gli psicologi che si chiama l'io segreto, quelle cose che conosciamo di noi stessi e non lo diciamo a chiunque per strada, ma se si trova un'amico o un'amica vera o il coniuge con il quale si è sposato e sarebbe bello che fosse anche la nostra persona confidente. Ci sono alcuni segreti che però devono rimanere tra noi e Dio (san Matteo 6...quando preghi, l'elemosina, ecc...) l'amore vero si ha quando c'è questa condivisione profonda quando ci si fida l'uno dell'altro. Prima però c'è bisogno di una fiducia piena.

Il Signore ci dice che chi fa e vive nella dv, tutti i tempi e luoghi sono suoi...in che senso? In particolare quelli in cui Dio ha fatto sfoggio del suo amore. Per esempio..

"..Quindi a sua disposizione ci sono i tempi della Creazione, come il luogo dell’Eden terrestre, tiene i tempi della mia Incarnazione, della mia Passione e, Betlem, Nazareth e il Calvario non sono lontani da lei; per lei non esiste il passato, la distanza, ma tutto è presente e vicino.." Gesù

Noi abbiamo una limitazione strutturale in quanto esseri umani, tante volte l'abbiamo meditato, e anche qualche filosofo anche come Kant lo aveva visto molto chiaramente. Per quanto sta in noi il tempo e lo spazio sono invalicabili, io non posso muovermi dal luogo geografico dove mi trovo, se io adesso volessi cambiare istantaneamete luogo dove mi trovo e giorno del calendario io non lo posso fare...non posso tornare all'inizio della meditazione, posso rielaborare il video ma non possiamo controllare quello che accade in diretta. Gesù dice che vivere nella dv ed operare in essa e farla ci libera (evidentemente in maniera spirituale) ma dire in maniera spirituale non è un qualcosa di irreale o immaginario, lo spirituale è molto reale; quando il don consacra nella Messa gli effetti spirituali della consacrazione non si vedono ma sono realissimi. Entrando nella dv e farsi un giro nelle opere della Redenzione, portarsi a Nazareth ecc... ma nella dv non è la stessa cosa come farlo senza. Posso recitare un rosario pensando ai vari misteri...quello che si può anche fare nella dv è - con un'atto del nostro volere - farsi presenta a queste scene - se io mi faccio presente (se dico - per esempio - mi fondo nella dv e metto un mio Ti Amo in ogni palpito del cuore della Madonna mentre sta attendendo che Giuseppe trovasse un luogo decente per farti partorire e la Madonna lo sente). Questi eventi sono accaduti 2000 anni fa.... per capire 2000 anni fa, se io oggi faccio questo gesto, la Madonna mentre si trovava in questa situazione ha sentito il mio amore attraverso questo gesto. Un pò come quando facciamo le Ore della Passione, non sono semplicemente cose santificanti...la meditazione della Passione di Cristo è la cosa più santificante, ma quello è farsi presente a tutto quello che Gesù ha patito nelle sue ultime 24 ore della sua vita terrena e quelle cose scritte si stanno compiendo spiritualmente. Come la dinamica sacramentale, noi non abbiamo nessuna percezione corporea e sperimentabili da un punto di vista sensoriale. E d'altra parte non mi rendo conto del peccato che stavo commettendo e dei disastri fatti. Sono al di fuori dei sensi.

Questa facoltà dell'essere svincolati dai limiti spazio temporali è proprio quella della dv che ha come dimensione quella dell'eternità.

"..Quindi all’anima che vive nella nostra Volontà Divina, Noi ci dilettiamo di far vedere tutti i nostri atti, i quali appaiono come tutti presenti ed in atto di farli e diciamo all’anima: “Ripeti l’atto nostro affinché ciò che facciamo Noi, fai anche tu,per mettere in comune l’atto del Creatore con quello della creatura..." Gesù

Queste espressioni lasciano il don con gli occhi sbarrati e sbigottiti. Dio è amore, e la dv non può essere altro che espressione perfettissima dell'amore Increato che Dio è, tutto quella dv fa o permette - dal suo punto di vista - è sempre dovunque amore allo stato puro. Gradualmente Gesù ci dice che quando si entra in questo mondo è che Dio ci apre le porte d'accesso dentro il Suo mondo.

"..Succede come ad una persona che ha tante belle cose, ma le tiene conservate sotto chiave, in stanze appartate, nessuno sa che ha tante cose di svariata bellezza. Ora un’altra persona entra in grazia della prima, le si mostra fedele, né è capace di spostare una virgola dalla sua volontà, la seconda, le rapisce il cuore e se lo sente scoppiare, perché l’amore verso di quella la porta con una forza irresistibile a farle vedere i beni che possiede, la varietà e la rarità delle tante cose preziose e perciò apre le stanze segrete e le dice: “Mi sento diviso nell’amore se non ti metto a parte dei miei segreti, se non ti faccio vedere ciò che posseggo, acciocché possiamo godere e possedere insieme.” Per la seconda sembrano tutte cose nuove, perché essa mai ne aveva visto di tal genere, ma per la prima erano cose antiche..." Gesù

Qui Gesù dice qualcosa - dinamiche relative circa la possibilità di raggiungere la dv dovunque ha operato - Gesù promette cosa riserverà Dio ai suoi amici, quali segreti gli dirà? Ci possiamo aspettare qualsiasi cosa, non sappiamo cosa...questo è successo anche nelle esperienze soprannaturali note, chi ci crede per esempio a Medjugorje e ai suoi 10 segreti. Se già in passato ci sono stati delle persone, come san Bernadette che ricevette dei segreti personali, ci sono dei segreti che potrebbero essere personalissimi. Magari è possibile che siano già in giro anime che abbiamo ricevuto dei segreti personali e non destinati ad essere svelati. Quindi dentro questo mondo si raggiunge gradualmente una tale amicizia, intimità, consonanza con Dio e si acquisce una sempre maggior scioltezza...all'inizio sembrano cose non spontanee di pregare nella dv fuori dai confini del tempo e dello spazio avendo questa percezione che questo mondo immenso in qualche modo inizia ad appartenerti e poi ci stanno i segreti che il Signore potrebbe comunicare il cui campo è potenzialmente infinito.

"..Così succede per chi viene a vivere nella nostra Volontà, si aprono le porte, si svelano i nostri segreti, si mette al corrente di tutte le nostre opere più belle. Avere segreti con lei, nascondere gli atti nostri, ci peserebbe sul cuore, sarebbe tenerla come un’estranea. Oh! come ci affliggerebbe perché il vero e perfetto amore non ammette né segreti, né divisione di opere e di beni, ma ciò che è mio, è tuo, ciò che conosco io conosci tu..." Gesù

giovedì 9 dicembre 2021

Volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa

Sublimi insegnamenti di Gesù in occasione della morte del padre Annibale di Francia. La perfezione della vita nella Divina Volontà è conformarsi ad essa in tutto e per tutto e non dar vita alla volontà umana nemmeno nelle cose apparentemente buone da fare e da chiedere. L'esempio della Madonna e dei miracoli che non fece (né chiese) nella sua vita terrena perché tale era la Volontà di Dio. Il più grande miracolo che Dio può e vuole fare Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 1 Giugno 1927, 6 Aprile 2021

1 Giugno 1927 Gesù sa fare tutti i miracoli, tranne quelli di separarsi dalla sua Volontà. Dolore per la morte del Padre Di Francia. Bene di chi mette in pratica le verità conosciute. Gesù fa vedere quell’anima benedetta e le parla di essa

Storicamente questa meditazione è caduta nell'ottava di Pasqua, trionfo della Vita. Il brano di oggi è molto lungo ed articolato e gira un grande insegnamento centrale: si tratta di volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa. Quando saremo giunti a questo grande, agognato e straordinario obbiettivo avremo fatto tutto.

Occasione contingente: la morte del Padre Annibale di Francia, prima ancora di questo c'è la solita litania dolcemente lamentosa di Luisa che si sente sola per le continue separazioni di Gesù e Gesù inizia subito ad introdurre il tema che vorrebbe affrontare. Gesù dice che Lui potrebbe fare tutti i miracoli tranne che uno cioè di separarmi dalla mia Volontà

Figlia mia, coraggio, Io non ti lascio, anzi tu devi sapere che il tuo Gesù sa fare e può fare tutti i miracoli, tranne il miracolo di separarmi dalla mia Volontà, se in te c’è il mio Divin Volere, come posso lasciarti? E se ciò fosse sarei Gesù senza vita. Piuttosto è l’interminabilità del mio Fiat che mi nasconde e tu mentre senti la Vita di Esso, non vedi il tuo Gesù che sta dentro di Esso.” Gesù

Anche se Luisa non lo vedeva stava sempre con Gesù. Dopodichè Luisa dice che c'era il Padre di Francia che me l'hai portato via ecc... e prima di chiedere come mai Gesù non ha fatto il miracolo di guarirlo, Gesù fa un piccolo panegirico del santo padre. Il Padre Di Francia ha accolto le conoscenze delle divina volontà e ha fatto il possibile per metterle in pratica e non è riuscito fino in fondo nel suo intento perchè sorella morte lo ha colto.

“..perché tutto ciò che l’anima può conoscere di bene con la volontà di farne pratica in se stessa, resta in possesso del bene che conosce. Se poi non ha volontà di fare pratica di quelle conoscenze che acquista, succede come quando uno tocca un fiore oppure si lava con acqua freschissima una volta, in quel momento sentirà il profumo del fiore, il refrigerio dell’acqua fresca, ma siccome non possiede il fiore né la fonte dell’acqua fresca, a poco a poco svanirà il profumo ed il bene della freschezza dell’acqua e si troverà vuoto del profumo e svanita la freschezza che aveva goduto; tali sono le conoscenze quando si ha il bene di conoscerle e non si mettono in pratica..." Gesù

Se non lo metti in pratica (il bene) è un piccolo gusto spirituale del momento ma poi svanisce; vale per la Dv ma vale anche per la sua parola...chi ascolta queste parole e le mette in pratica è simile ad un uomo saggio che ha costruito la casa sulla roccia (Vangelo) ma chi non le mette in pratica è simile ad una persona stolta e non le mette in pratica. Chi ascolta le nozioni sulla dv e le mette in pratica è come se fosse entrato in possesso dei beni che possiede altrimenti sono fenomeni passeggeri.

"..Ora quell’anima aveva tutta la volontà di farne pratica, tanto che vedendo il gran bene che lui sentiva, voleva farle conoscere agli altri col pubblicarle. Quindi finch’è stato in terra, il corpo più che muro murava quella luce, ma non appena l’anima è uscita dal carcere del suo corpo, si è trovata investita dalla luce che possedeva ed i tanti germi della felicità che possedeva, effetti delle conoscenze della mia Volontà Divina, sviluppandosi ha incominciato a sentire il principio della vita delle vere beatitudini e tuffandosi nell’eterna luce del suo Creatore, si trovò nella Patria Celeste dove continuerà la sua missione sulla mia Volontà, assistendo lui il tutto dal Cielo..." Gesù

Chi entra in Paradiso riceve i riflessi della dv da Dio stesso, perchè in Paradiso c'è solo la parola Sia Fatta solo la Divina Volontà, però un conto è prendersi la gloria del fiat portandosela dalla terra.

"..Se tu sapessi la gran differenza che c’è di gloria, di bellezza, di felicità, tra chi porta morendo dalla terra la luce coi germi di tante felicità e tra chi la riceve solo dal suo Creatore, c’è tale distanza, che passa in distanza più di quella che c’è tra il Cielo e la terra. Oh! se sapessero i mortali il gran bene che acquistano col conoscere un vero bene, una verità e farne sangue proprio per assorbirlo nella propria vita, farebbero a gara, dimenticherebbero tutto per conoscere una verità e darebbero la vita per metterla in pratica.” Gesù

Noi non ne siamo consapevoli di cosa significhi volontà divina e Gesù introduce (dopo aver mostrato l'anima del Padre di Francia nella luce) all'ultima parte spettacolare e divina immagine di Maria Santissima.

"..Dopo di ciò pensavo tra me: “Ma perché Gesù benedetto non ha concorso a fare il miracolo al Padre Di Francia?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto:." Luisa

Anche i miracoli e grazie, chi te l'ha detto che siano conformi alla volontà divina? Il don riceve molte mail di persone che vorrebbero vivere nella dv e che gli dicono che chiedono al Padre un sacco di grazie e dicono: ma si può fare questo? E' una domanda che già farla fa capire che alcune cose non si sono capite, nel Vangelo Gesù (san Matteo cap. 6) dice che il Padre Nostro sa di cosa abbiamo bisogno. Quando la nostra preghiera diventerà sia fatta la Tua Volontà come la vuole Dio per me per tutti. La Madonna non ha fatto nessun miracolo sulla terra, Gesù li ha fatti per volontà divina per accreditare la sua predicazione ma la Madonna no.

Figlia mia, la Regina del Cielo nella Redenzione non fece alcuno miracolo, perché le sue condizioni non permettevano di dare la vita ai morti, la sanità agli infermi, perché dal momento che la sua Volontà era quella di Dio medesimo, ciò che voleva e faceva il suo Dio, voleva e faceva Essa, né aveva altra Volontà per chiedere a Dio miracoli e guarigioni, perché alla sua volontà umana non diede mai vita e per chiedere miracoli a questa Volontà Divina doveva avvalersi della sua, ciò che non volle fare, perché sarebbe stato come discendere nell’ordine umano, ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore. Quindi, come poteva discendere dall’altezza dell’ordine divino?..." Gesù

Quindi: se io chiedo un miracolo alla dv ed Essa non lo fa, sto facendo un'atto di volontà umana - può darsi che il Signore me lo faccia ma lì c'è un'atto di volontà umana. La perfezione è che tu il miracolo non lo chiedi proprio - la perfezione è non avvalersi proprio della nostra volontà umana - e spiega ancora Gesù:

"..ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore..." Gesù

Le cose che Dio e vuole e dispone sono perfezione assoluta anche se a noi non sembra, questa è la grande vita nella dv. Se non arriviamo a questo punto la vita nella dv non c'è,

Il don ha ricevuto nei giorni scorsi un bellissimo messaggio contente degli scritti di Santa Maria Maddalena da Pazzi (guardate i prodromi della dv) che sono veri prodromi della dv e li cita. Il Signore nella vita dei santi si trovano dei veri e reali prodromi: scrive la santa: Gesù non voleva nè facessi nient'altro se non quello che voleva o poteva faceva Lui in me. E parlava così: Io non voglio che tu abbia allegrezza, nè dolore, nè contento, nè scontento, nè odio nè amore, nè volontà o desiderio, non voglio che tu desideri cosa alcune nè che tu desideri vita, morte, Paradiso, Inferno, insomma voglio che tu non vuoi solo ciò che vorrò io per te. Non dire cercherò di farlo perchè non voglio che metta ingegno (Gesù). Questo le ha dette una santa che aveva un santità nel fare la divina volontà. Noi non vivremo nella dv se non giungeremo ad una perfezione simile a quella ascoltata.

Appena una persona si pente, la Madonna biloca Gesù e quell'anima riprende a vivere.

"..La gran Madre Celeste, mentre in vita non fece alcun miracolo apparente, né di guarigioni, né di risurrezione dei morti, faceva e fa miracoli in tutti i momenti, tutte le ore e tutti i giorni, come le anime si dispongono, si pentono, dando Lei stessa le disposizione al pentimento, biloca il suo Gesù, il frutto delle sue viscere e lo dà tutto intero a ciascuno come conferma del suo gran miracolo che Iddio volle facendo questa Celeste Creatura. I miracoli che Iddio stesso vuole che si facciano senza mescolamento di volontà umana, sono miracoli perenni, perché partono dalla sorgente divina che mai si esaurisce e basta volerli per riceverli.." Gesù

Noi dobbiamo volere i miracoli che Dio vuole, e che non ci siamo mescolamenti di volontà umana.

"..Ora le tue condizioni si danno la mano con l’impareggiabile Regina del Cielo, dovendo tu formare il regno del Fiat Supremo non devi volere se non ciò che vuole e fa la mia Divina Volontà, né la tua volontà deve avere vita, anche se ti sembra di fare un bene alle creature e come la Mamma mia non volle fare altri miracoli se non che quello di dare il suo Gesù alle creature, così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature,.." Gesù

Il don nella sua piccolezza (lo ammette lui stesso) non sa neanche bene come si possa arrivare a tal punto di tale perfezione. Lo ascolto e lo ammira, noi possiamo metterci l'intenzione, quando ci prende qualche cosa...non gli dò retta...non dobbiamo volere niente. Voglio rimanere in parrocchia, voglio partire in missione...voglio quello che vuole Gesù e con questo miracolo.

"... così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature, di farla conoscere per farla regnare; con questo miracolo farai più che tutto, metterai al sicuro la salvezza, la santità, la nobiltà delle creature e sbandirai anche i mali corporali di esse, causa per cui non regna la mia Volontà Divina, non solo, ma metterai in salvo una Volontà Divina in mezzo alle creature e le restituirai tutta la gloria, l’onore che l’ingratitudine umana le ha tolto..." Gesù

Noi chiediamo l'unico miracolo: che la dv sia conosciuta e regni nelle anime, quando la nostra vita non sarà altro che questo (Venga il tuo regno) allora iniziamo veramente a capirci qualcosa. Ed ad essere sulla strada buona perchè tutto questo vita della nostra vita.