Drammatiche confidenze di Gesù circa le pene "inenarrabili" e inconcepibili ad umana natura sofferte dalla Divina Volontà. Essa agonizza incessantemente per il fatto di trovarsi irreversibilmente legata alle creature che incessantemente la respingono a loro rovina. E proprio coloro che più dovrebbero conoscerla e amarla, oltre a farla agonizzare, la mettono in stato di totale letargo, spolverizzandone ogni possibilità di azione. I modi con cui la Divina Volontà cerca di scuoterci dalla nostra ingratitudine e torpore. Libro di cielo volume 20, 19 Novembre 1926, 16 Dicembre 2020
19 Novembre 1926
Come la Volontà Divina sta agonizzante in mezzo alle creature e vuole uscire da questo stato
Considerazioni a tratti drammatiche di Gesù. Ci parla delle pene della sua volontà divina, cosa che a noi può sembrare strana: come può soffrire?
Il mio sempre amabile Gesù, tirandomi nella sua adorabile Volontà, mi ha fatto vedere e sentire le condizioni dolorose in cui Lo mette l’ingratitudine delle creature e, sospirando di dolore, mi ha detto: “Figlia mia, le pene della mia Volontà Divina, sono inenarrabili ed inconcepibili all’umana natura....." Gesù
Non esiste essere umano che possa farsi una rappresentazione adeguata delle pene che soffre la dv.
"...E’ tanto dolorosa quest’agonia della mia Volontà, che la mia Umanità, che la volle soffrire nell’orto del Getsemani giunse a chiedere aiuto agli stessi miei Apostoli e neppure l’ottenni e fu tanto lo spasimo, che sudai vivo sangue e, sentendomi soccombere sotto il peso enorme d’una agonia così lunga e tremenda della mia Volontà Divina, invocai il mio Padre Celeste che mi aiutasse dicendogli: Padre se è possibile passi da me questo calice. Per tutte le altre pene della mia Passione per quanto atroci, non dissi mai: “se è possibile passi questa pena, anzi sulla croce gridai ‘sitio’, ho sete di pene. Invece in questa pena dell’agonia della Volontà Suprema sentii tutto il peso d’una agonia sì lunga, tutto lo strazio d’una Volontà Divina che agonizza, che spasima nelle umane generazioni..." Gesù
Gesù non ha paura della sofferenza per la nostra salvezza, però queste pene non si possono sopportare. Il motivo, non ce lo possiamo rappresentare adeguatamente, la dv è presente dovunque e dappertutto. Pensiamo alla vita di una persona che pecca all'impazzata, non fa altro che fare male su male; non è che Dio che sta dall'altra parte dell'Universo e guarda lo spettacolo sui binocoli. Non è così, la dv è dentro la vita, l'anima, ogni cellula ecc... che vive in questo modo e vi sta dentro con quella capacità divina di vedere l'orrore che tutto il male di quella persona produce, di quanti danni farà, ecc... e non ci può fare nulla (secondo il nostro modo di pensare, fermo restano l'Onnipptenza divina) ma dal momento che Dio non forza la Volontà umana o la alletta o l'attrae o usa i metodi severi tipo...
"...Sicché la mia Volontà, stanca d’una agonia di secoli, vuole perciò uscire e preparare due modi: il modo trionfante che sono le sue conoscenze, i suoi prodigi e tutto il bene che porterà il regno del Fiat Supremo ed il modo di giustizia per chi non la vuole conoscere trionfante, quindi spetta alle creature scegliere il modo come la vogliono ricevere” Gesù
Dà anche una lettura a tutte quante le vicissitudini umane:
"...La mia Volontà si dibatte nella creatura sotto l’incubo d’una agonia sì straziante ed i suoi dibattiti sono i rimorsi di coscienza, le disillusioni, i rovesci, le croci, la stanchezza della vita e tutto ciò che può dare molestia alle povere creature, perché è giusto che, avendo loro una Volontà Divina in croce e sempre sotto il rantolo dell’agonia, Essa coi suoi dibattiti li richiama, non può fare diversamente perché non ha dominio e spera che entrando in loro stessi, nel vedere l’infelicità che porta loro la cattiva volontà, possano dare un po’ di respiro e di tregua alla sua spasimante agonia..." Gesù
"...Ora il Fiat Supremo vuole uscire, è stanco ed a qualunque costo vuole uscire da quest’agonia così prolungata e se tu senti i flagelli, le città crollate, le distruzioni, non sono altro che i forti dibattiti della sua agonia, perché non potendone più, vuol far sentire all’umana famiglia, il suo stato doloroso..." Gesù
Gli scritti di Luisa hanno una traduzione che causa una lieve difficoltà, dibattito noi pensiamo ad un dibattito politico o verbale. Il dibattimento è quando si dibatte. Ma qua non è una parola traducibile in italiano, la volontà che si dibatte in questa sofferenza di vedere la creatura camminare lontana da lei verso il suicidio assoluto. Impedendole di svolgere la sua vita in loro e quindi impendedole di dare la luce e altro.
"...Essa coi suoi dibattiti li richiama, non può fare diversamente perché non ha dominio e spera che entrando in loro stessi, nel vedere l’infelicità che porta loro la cattiva volontà, possano dare un po’ di respiro e di tregua alla sua spasimante agonia.." Gesù
Secondo il don, se una persona iniziasse a farsi le domande profonde (perchè sono infelice, da dove viene la mia infelicità, quello che tutti cercano e quasi nessuno trova)...non si può eludere la domanda delle domande e vivere in uno stato semi vegetativo non prendendo in mano la vita, le scelte di vita e gli orizzonti di vita. Non c'è nessuno che possa farlo al posto di un'altro. Non ci stanno direttori spirituali, vescovi, Papi, leader politici ecc... le grandi risposte alle grandi domande noi dobbiamo trovarle dentro il nostro cuore perchè quando poi arrivano le grandi prove della vita, se le risposte non le hai trovate, tu soccombi. Gesù spiega anche che gli esseri umani quando vedono le croci ecc... si abbattono, si intrisiscono e si lamentano: mi è successa questa disgrazia, mi è successa questa cosa, ecc...e adesso come facciamo? Gesù dà una luce: la Dv si dibatte nella creatura e cerca di portare la creatura a pensare: falla finita, smettila di campare in questo modo. Sei tu la causa della tua infelicità, ti vai a costruire l'inferno con le tue stesse mani giorno per giorno. Sei tu a farlo, non sono altri. La vuoi smettere? A volte lo fa con le buone, altre volte con altri mezzi: rimorsi di coscienza, (il don parla da sacerdote): guardi padre, io non vengo a Messa alla domenica ma prego; perchè mi sta dicendo questo? Perchè il don è un prete e quindi è un rappresentante di Dio e siccome la coscienza gli rimorde perchè loro sanno che devono andare a Messa ed è un comandamento e vedono il don e tacinano la coscienza giustificandosi dal sacerdote. Certo è un rappresentante di Dio ma è sempre un povero uomo, quel rimorso di coscienza se lo devono vedere di fronte all'Altissimo. La persona non deve giustificarsi davanti al sacerdote, al termine della vita dovremo rendere conto a Dio e non al prete di cosa avremo fatto, mettiti davanti a Dio e chiediti: perchè non vai a Messa alla domenica? Mettiti nei panni di Nostro Signore e chiediti: se sentissi quello che dici, cosa ti direbbe? Va bene amico mio, c'erano delle grandissimi motivazioni fa niente? Che ti deve dire il parroco? La coscienza continuerà a rimordere? E' la voce della dv che ti sta richiamando e noi non dobbiamo tacitarla ma ascoltarla e farla.
Le grandi disillusioni: pensavo che quello fosse mio amico, pensavo che il datore di lavoro mi avrebbe fatto il contratto a tempi identerminato ecc... o le cose più gravi: sembrava una bravissima persona, mi sono sposato con essa ma poi si è rivelata una persona che mi ha deluso ecc... le disillusioni della vita. La Sacra Scrittura dice con il profeta Geremia (17)
"...5 «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo sostegno
e dal Signore si allontana il suo cuore.
6 Egli sarà come un tamerisco nella steppa,
quando viene il bene non lo vede;
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
7 Benedetto l'uomo che confida nel Signore
e il Signore è sua fiducia....."
Non è che Dio ti sta lanciando le maledizioni, ma ti sta dicendo che se tu poni nella carne il tuo sostegno, ma di chi ti vai a fidare? Gli altri esseri umani sono fragili, bisognosi e piccoli come te... non è che sono cattivi, sono deboli e fragili come te, anche loro hanno bisogno di essere aiutati. Sarà una vita brutta, piena di guai, non perchè il Signore ti maledice, perchè sicuramente le creature ti deluderanno e perfino un Santo o una Santa hanno i loro momenti di fragilità perchè non sono il PadreEterno.
I rovesci: i momenti dolorosi, rovesci di fortuna, il don ha conosciuto gente che era benestante e che adesso non arriva alla fine del mese, è la dv che ti sta parlando dice Gesù.
Le Croci: la malattie X,Y, Z è la dv che ti sta parlando e ti sta dicendo: aprimi le porte del cuore
La Stanchezza della vita: Quando uno dice che non ce la fa più, la vita è brutta ma se apri il cuore a Dio e a alla sua Volontà vedrai come diventa bella. Anche se da un punto di vista apparente che hai o che succedono, ma la vita non è bella a seconda delle cose che hai. Gesù Cristo, la Madonna e san Giuseppe non avevano nulla, Gesù è nato dentro una stalla...quando Gesù, Giuseppe e Maria sono andati profughi in Egitto, cosa avevano? Certo che poi san Giuseppe si è messo a lavorare, ma non è che arrivi in terra straniera e il giorno dopo inizi a fare il falegname. Ma erano felici o no?
"...e tutto ciò che può dare molestia alle povere creature..": Tutto quello che noi fuggiamo, i fastidi ed inconvenienti sono tutte parole di Dio con cui ci parla continuamente al nostro cuore: figlio mio lascia, falla finita, non continuare a fare le cose di testa tua perchè ti troverai sempre peggio. Non cambia nulla alla dv se stiamo con Lei o no, cambia a noi.
La dv vuole svolgere la sua vita in noi per il nostro bene e poi Gesù dice:
"..Che disordine, figlia mia, nella società, perché non regna la mia Volontà! Le loro anime sono come un’abitazione senza ordine, dove tutto è sotto sopra, la puzza è tanto orribile, più che cadavere putrefatto e la mia Volontà, con la sua immensità che non le dà la possibilità di ritirarsi neppure da un palpito di creatura, agonizza in mezzo a tanti mali..." Gesù
Queste cose sono state scritte nel 1926....da allora le cose sono peggiorate. La fede non si sa più dove stia di casa e stiamo correndo verso il baratro. Siamo mai entrati in una casa fetida che puzza? Il don ha avuto questa esperienza più di una volta. Una volta creata una creatura è abitata dalla dv che le consente di muoversi, vivere ed esistere, se la dv si ritirasse da me o te cadremmo nel nulla da dove siamo venuti.
"..E questo avviene nell’ordine generale di tutti, nell’ordine particolare succede ancora di più: nei religiosi, nei cleri, in chi si dice cattolico, la mia Volontà non solo agonizza, ma è tenuta in stato di letargo come se non avesse vita. Oh com’è più dura! Perché nell’agonia almeno mi dibatto, ho uno sfogo, faccio sentire che esisto in loro, sebbene agonizzante, ma nello stato di letargo c’è la totale immobilità, lo stato di morte continuo e perciò si vedono solo le apparenze, le vesti di vita religiosa, perché siccome hanno la mia Volontà in letargo e, il loro interno sta assopito, come se la luce, il bene non fosse per loro e se fanno qualcosa all’esterno, è vuoto di vita Divina e si risolve in fumo di vana gloria, di stima propria e di piacere alle altre creature ed io ed il mio Supremo Volere usciamo dal loro operato. Figlia mia, che affronto!.." Gesù
In coloro che dovrebbe fulgere, splendere ed essere percepibile e moltiplicare le opere sante e che chiunque le incontra resti stupito...un prete dovrebbe essere ancora più santo ecc..ma dove si vedono queste cose? Qualcosa c'è in giro ma non è la maggioranza purtroppo. Qua è peggio dei pagani. E ce l'ha con noi Gesù e io mi devo chiedere: la faccio dormire la dv? Se la faccio dormire o agonizzare allora Nostro Signore farà due cose: - è vero che quando una persona respinge la dv fino alla fine c'è la Dannazione ma il Signore fino alla fine non si rassegna -
Ci sono due modi: "... il modo trionfante che sono le sue conoscenze, i suoi prodigi e tutto il bene che porterà il regno del Fiat Supremo..." Gesù o il modo di giustizia (tutte le cose che abbiamo visto: flagelli, città crollate, distruzioni, ecc... nel grande o le avversità nel piccolo). Croci, disillusioni, contrarietà, stanchezze, rimorsi di coscienza, ecc...
Se il modo buono fallisce e il modo cattivo pure che cosa ci resta? Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato (modo bello), vi abbiamo intonato un lamento e non avete pianto (modo severo). Che altro dovevo fare? Cosa avrebbe dovuto fare il Signore che non ha fatto? Speriamo che non facciamo agonizzare e vivere la dv in letargo. Facciamola operare in noi per portare in noi ed intorno a noi tutti i prodigi di cui è capace.
domenica 1 agosto 2021
sabato 31 luglio 2021
Possedere la Divina Volontà come vita propria
Vivere nella Divina Volontà significa possederla come vita propria. Questo non è possibile senza la buona volontà dell'anima. Le età del mondo e le tappe della salvezza secondo la Sacra Scrittura e ciò che Gesù ha spiegato e rivelato a Luisa. Libro di cielo volume 20, 14 Novembre 1926, 14 Dicembre 2020
14 Novembre 1926 Come col non seguire il Voler Divino nella Creazione mancherebbe il riflesso delle opere sue. Come ci vogliono grazie grandi per la santità del vivere nel Santo Volere
Teniamo sempre il contesto in cui accade ciò. Luisa chiede a Gesù cosa succederebbe nell'eventualità di una latitanza o negligenza nel compimento dei suoi soliti atti nella dv (atto preventivo, di fusione, giri, atti attuale le cose comuni in cui noi dovremmo esercitarci quanto possiamo)
Stavo facendo i miei soliti atti nel Voler Divino e pensavo tra me: “se io passassi un giorno senza fare questi atti, quale sarebbe il bene che perderei ed il male che farei?...Luisa
E dopo aver spiegato le conseguenze in termini di grazie perdute, quando noi manchiamo a qualche opera di perfezione (a prescindere dagli atti specifici compiuti nella dv) non è come commettere un peccato. Quando non si compie un'opera di perfezione, la nostra grazia non cresce, perdiamo un'occasione di crescita.
".. “Tu devi sapere che grazie grandi ci vogliono per poter formare nell’anima la santità del vivere nel mio Volere, le altre santità si formano con piccole grazie, perché non è una volontà immensa ed eterna che devono abbracciare e possedere, ma le piccole sue particelle, i suoi comandi, la sua ombra. Invece questa deve possedere come vita propria la mia Volontà, deve corteggiarla e fare gli atti suoi, atti propri, sicché ci vogliono mari di grazie per formare questa santità;.." Gesù
1)Per possedere come vita propria la dv bisogna corteggiarla e ci vogliono mari di grazie non come nella "santità classica" qui si tratta di entrare in un mare divino e possederla come vita propria. Quindi se io mi lascio scappare alcune occasioni di acquisto di grazie o peggio tante, questa vita dentro di te non si formerà mai. Fermo restando che non si riduca (dice il don, preoccupazione pastolare che dipende dalla sua deformazione professionale di parroco) la vita nella dv nel compimento di questi atti senza che la nostra vita non abbia una sostanziale coerenza ed adesione, tendente alla perfezione, alla divina volontà.
Possedere come vita propria la dv, è la Volontà di Dio che vive in noi. E conseguentemente dipende da essi, una persona che vive nella dv al 100% raggiunge l'impeccabilità per grazia, raggiunge anche il dono che ogni minimo atto che compie - cosciente o meno - diventa divino. Per questa fusione con questa dv, ogni suo atto diventa dv. per questo concorre tutto anche gli atti che noi compiamo. Esperienza comune che possono esserci in questo, quando si sta in una fase ordinaria della vita nella dv è che si hanno dei alti e bassi (momenti in cui noi stiamo attenti e altri momenti di poca attenzione). Purtroppo c'è questa alternanza dipendente dalla nostra ordinaria e fragile natura umana.
2)La buona volontà dell'anima: Cosa significa? Sappiamo che quando gli angeli hanno annunciato la nascita di Gesù, in greco c'è un termine misterioso o che è difficilmente traducibile che in latino è stato tradotto come "buona volontà" eudochia cioè che sembrano stiano messi bene. Ma chi è che sta messo bene? Non fa riferimento dall'amore universale per tutte le persone....noi vediamo che tutti gli abitanti del pianeta terra stanno in pace o no? Perchè non tutti hanno accolto il Principe della Pace. E il saluto di Gesù è Pace a voi. Quali sono gli uomini amati in questo senso dal Signore? C'è l'amore universale che Dio ha nei confronti di ogni essere umano in quanto creatura da Lui fatta, ogni essere umano è un'anima uscita da Dio irripetibile e Dio non può disprezzare ciò che ha creato. Ma appena entra nella cellula fecondata si macchia del peccato originale che riguarda tutte le persone e anche coloro che non ci credono. E tutti subiranno le conseguenze nefaste del peccato originale tra cui la nostra volontà, non solo è debole, ma è facilmente piegata al male attraverso gli allettamenti esterni o dal disordine interno. Allora quand'è che la volontà diventa buona? Quando iniziando un processo di conversione, anche minimo, la persona capisce che la causa di tutte quante le sue infelicità e miserie è - come noi sappiamo molto bene - la volontà umana schiava del peccato e quindi va appresso a tutte le luci del mondo che vede senza fare discernimento. E poi è in balia di spinte e passioni che la trascinano dove vogliano.
Per accogliere Gesù (1), per cominciare un cammino di santità (2) e ancora di più per puntare a possedere la vita nella dv come propria, ci vuole un'atto con cui la volontà umana chiede a Dio aiuto e sceglie di prendere le distanze dalla condizione di miseria in cui si trova.
La mia volontà oggi è buona? come sto io messo oggi? E' buona nella misura in cui mi sto avvicinando (se sono lontano da Dio), se sto già vicino a Dio è buona nella misura in cui c'è un progresso nella mia vita - noi dobbiamo fare attenzione alla valutazione oggettiva dei nostri progressi. Fermo restando della consapevolezza delle nostre miserie, imperfezioni, negligenze, ecc... noi possiamo e dobbiamo vedere se stiamo un pochino meglio rispetto a un pò di tempo fa o siamo sempre uguali - perchè se Dio non fa mai mancare la Grazia a chi è disposto a riceverlo - quindi se siamo sempre uguali il problema dipende dal fatto che la nostra volontà non sta muovendosi bene magari sprecando e sciupando le grazie di Dio.
3) "...Perciò da parte del tuo Gesù nulla ti mancherà, molto più che è un lungo mio desiderio voluto, vagheggiato e sospirato per ben seimila anni di voler vedere nella creatura la nostra immagine copiata, la nostra santità immagine copiata, la nostra santità impressa,.." Gesù
Gli scritti di Luisa Piccarretta seguono la cronologia Biblica che vedono comparire l'uomo perfetto, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e questo pone tantissime questioni che interrogano la nostra fede. Non esistono pronunciamenti magisteriali e/o autorevoli...la Chiesa non si è mai espressa ufficialmente su tutto quella ricostruzione storica che il mondo laico ha presentato. Ci sono opinioni personali, non ci sono soluzioni chiuse. Però la Bibbia e gli scritti affermano che la storia va avanti a percorsi di 2 millenni. E in effetti la creazione è collocata nel circa nel 4000 A.C. , Abramo che è l'inizio della nuova creazione è vissuto circa 2000 ac. e Gesù è venuto 2000 anni dopo. Il diluvio universale, dopo viene Abramo che porta alla venuta storica di Gesù e adesso sono passati altri 2000 anni e la nostra epoca è il corrispettivo del diluvio e del post diluvio. Questa epoca corrisponde a quello che nella Bibbia (Apocalisse) - e il don non è il solo a dirlo - si chiama il primo combattimento escatologico seguito da quel misterioso regno dei 1000 anni che purtroppo è andato in sordina. Ma con gli scritti di Luisa alla mano è possibile vederci (sono pure ipotesi) quel periodo di pace e di vita con Cristo universale che potrebbe essere il Regno della dv preceduto da un momento di forte crisi e tribolazioni. E possiamo in questa logica azzardare qualche previsione futura: Se 2000 anni dopo la Creazione c'è il diluvio e Abramo, dopo 2000 anni la discesa storica di Gesù sulla terra e dopo 2000 anni il primo combattimento escatologico e il Regno della Divina Volontà, sappiamo che l'Apocalisse parla del secondo combattimento escatologico (l'ultima lotta sarà tremenda) se la ricostruzione è attendbile, minimo ci passano altri 2000 anni e preghiamo per coloro che si ritroveranno. Dopo il secondo combattimento ci sarà la Venuta di Gesù sulla terra. Schema opinabile ma il don l'ha visto condividere da maestri più dotti del don sulla dv e quindi questo ci aiuta semplicemente a vivere con fiducia i momenti di sconvolgimento attuale (che sono sotto gli occhi di tutte) leggendo nella luce della speranza: Grandi sommovimenti precedono grandi grazie. Speriamo di poter vedere insieme alla sofferenze ciò che verrà dopo, quel tempo tanto sospirato di vita cristiana e di prosperità. Un'indizio che può aiutarci a sperare questo è la promessa di Maria fatta a Fatima che alla fine il suo Cuore Immacolato Trionferà. E' passato oltre un secolo da Fatima e possiamo sperare che in un'arco cronologico non bimillenario (non bisogna fare domande al Cielo sui tempi), Abramo sta intorno al 1870 ac, non è una cronologia precisa al secondo ma un'arco temporale adeguato. Ad avviso del don è un'ipotesi che rimane un'ipotesi, una possibile lettura spirituale appoggiata a qualche passaggio della Sacra Scrittura.
Messaggio: I tempi di crisi precedono un tempo di grazia, perchè accadono queste cose - prima di un tempo di grazia c'è un grande travaglio? La domenica di Pasqua non esiste senza il Giovedì e Venerdì santo (e sabato). E' una regola che sussite in questo mondo a causa della miseria e del peccato del mondo che richiede sofferenze e purificazione per fare i salti grossi. Ecco perchè manteniamo la speranza anche nelle difficoltà e nella tribolazione perchè sappiamo che poi Dio le conduce ad un buon fine.
14 Novembre 1926 Come col non seguire il Voler Divino nella Creazione mancherebbe il riflesso delle opere sue. Come ci vogliono grazie grandi per la santità del vivere nel Santo Volere
Teniamo sempre il contesto in cui accade ciò. Luisa chiede a Gesù cosa succederebbe nell'eventualità di una latitanza o negligenza nel compimento dei suoi soliti atti nella dv (atto preventivo, di fusione, giri, atti attuale le cose comuni in cui noi dovremmo esercitarci quanto possiamo)
Stavo facendo i miei soliti atti nel Voler Divino e pensavo tra me: “se io passassi un giorno senza fare questi atti, quale sarebbe il bene che perderei ed il male che farei?...Luisa
E dopo aver spiegato le conseguenze in termini di grazie perdute, quando noi manchiamo a qualche opera di perfezione (a prescindere dagli atti specifici compiuti nella dv) non è come commettere un peccato. Quando non si compie un'opera di perfezione, la nostra grazia non cresce, perdiamo un'occasione di crescita.
".. “Tu devi sapere che grazie grandi ci vogliono per poter formare nell’anima la santità del vivere nel mio Volere, le altre santità si formano con piccole grazie, perché non è una volontà immensa ed eterna che devono abbracciare e possedere, ma le piccole sue particelle, i suoi comandi, la sua ombra. Invece questa deve possedere come vita propria la mia Volontà, deve corteggiarla e fare gli atti suoi, atti propri, sicché ci vogliono mari di grazie per formare questa santità;.." Gesù
1)Per possedere come vita propria la dv bisogna corteggiarla e ci vogliono mari di grazie non come nella "santità classica" qui si tratta di entrare in un mare divino e possederla come vita propria. Quindi se io mi lascio scappare alcune occasioni di acquisto di grazie o peggio tante, questa vita dentro di te non si formerà mai. Fermo restando che non si riduca (dice il don, preoccupazione pastolare che dipende dalla sua deformazione professionale di parroco) la vita nella dv nel compimento di questi atti senza che la nostra vita non abbia una sostanziale coerenza ed adesione, tendente alla perfezione, alla divina volontà.
Possedere come vita propria la dv, è la Volontà di Dio che vive in noi. E conseguentemente dipende da essi, una persona che vive nella dv al 100% raggiunge l'impeccabilità per grazia, raggiunge anche il dono che ogni minimo atto che compie - cosciente o meno - diventa divino. Per questa fusione con questa dv, ogni suo atto diventa dv. per questo concorre tutto anche gli atti che noi compiamo. Esperienza comune che possono esserci in questo, quando si sta in una fase ordinaria della vita nella dv è che si hanno dei alti e bassi (momenti in cui noi stiamo attenti e altri momenti di poca attenzione). Purtroppo c'è questa alternanza dipendente dalla nostra ordinaria e fragile natura umana.
2)La buona volontà dell'anima: Cosa significa? Sappiamo che quando gli angeli hanno annunciato la nascita di Gesù, in greco c'è un termine misterioso o che è difficilmente traducibile che in latino è stato tradotto come "buona volontà" eudochia cioè che sembrano stiano messi bene. Ma chi è che sta messo bene? Non fa riferimento dall'amore universale per tutte le persone....noi vediamo che tutti gli abitanti del pianeta terra stanno in pace o no? Perchè non tutti hanno accolto il Principe della Pace. E il saluto di Gesù è Pace a voi. Quali sono gli uomini amati in questo senso dal Signore? C'è l'amore universale che Dio ha nei confronti di ogni essere umano in quanto creatura da Lui fatta, ogni essere umano è un'anima uscita da Dio irripetibile e Dio non può disprezzare ciò che ha creato. Ma appena entra nella cellula fecondata si macchia del peccato originale che riguarda tutte le persone e anche coloro che non ci credono. E tutti subiranno le conseguenze nefaste del peccato originale tra cui la nostra volontà, non solo è debole, ma è facilmente piegata al male attraverso gli allettamenti esterni o dal disordine interno. Allora quand'è che la volontà diventa buona? Quando iniziando un processo di conversione, anche minimo, la persona capisce che la causa di tutte quante le sue infelicità e miserie è - come noi sappiamo molto bene - la volontà umana schiava del peccato e quindi va appresso a tutte le luci del mondo che vede senza fare discernimento. E poi è in balia di spinte e passioni che la trascinano dove vogliano.
Per accogliere Gesù (1), per cominciare un cammino di santità (2) e ancora di più per puntare a possedere la vita nella dv come propria, ci vuole un'atto con cui la volontà umana chiede a Dio aiuto e sceglie di prendere le distanze dalla condizione di miseria in cui si trova.
La mia volontà oggi è buona? come sto io messo oggi? E' buona nella misura in cui mi sto avvicinando (se sono lontano da Dio), se sto già vicino a Dio è buona nella misura in cui c'è un progresso nella mia vita - noi dobbiamo fare attenzione alla valutazione oggettiva dei nostri progressi. Fermo restando della consapevolezza delle nostre miserie, imperfezioni, negligenze, ecc... noi possiamo e dobbiamo vedere se stiamo un pochino meglio rispetto a un pò di tempo fa o siamo sempre uguali - perchè se Dio non fa mai mancare la Grazia a chi è disposto a riceverlo - quindi se siamo sempre uguali il problema dipende dal fatto che la nostra volontà non sta muovendosi bene magari sprecando e sciupando le grazie di Dio.
3) "...Perciò da parte del tuo Gesù nulla ti mancherà, molto più che è un lungo mio desiderio voluto, vagheggiato e sospirato per ben seimila anni di voler vedere nella creatura la nostra immagine copiata, la nostra santità immagine copiata, la nostra santità impressa,.." Gesù
Gli scritti di Luisa Piccarretta seguono la cronologia Biblica che vedono comparire l'uomo perfetto, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e questo pone tantissime questioni che interrogano la nostra fede. Non esistono pronunciamenti magisteriali e/o autorevoli...la Chiesa non si è mai espressa ufficialmente su tutto quella ricostruzione storica che il mondo laico ha presentato. Ci sono opinioni personali, non ci sono soluzioni chiuse. Però la Bibbia e gli scritti affermano che la storia va avanti a percorsi di 2 millenni. E in effetti la creazione è collocata nel circa nel 4000 A.C. , Abramo che è l'inizio della nuova creazione è vissuto circa 2000 ac. e Gesù è venuto 2000 anni dopo. Il diluvio universale, dopo viene Abramo che porta alla venuta storica di Gesù e adesso sono passati altri 2000 anni e la nostra epoca è il corrispettivo del diluvio e del post diluvio. Questa epoca corrisponde a quello che nella Bibbia (Apocalisse) - e il don non è il solo a dirlo - si chiama il primo combattimento escatologico seguito da quel misterioso regno dei 1000 anni che purtroppo è andato in sordina. Ma con gli scritti di Luisa alla mano è possibile vederci (sono pure ipotesi) quel periodo di pace e di vita con Cristo universale che potrebbe essere il Regno della dv preceduto da un momento di forte crisi e tribolazioni. E possiamo in questa logica azzardare qualche previsione futura: Se 2000 anni dopo la Creazione c'è il diluvio e Abramo, dopo 2000 anni la discesa storica di Gesù sulla terra e dopo 2000 anni il primo combattimento escatologico e il Regno della Divina Volontà, sappiamo che l'Apocalisse parla del secondo combattimento escatologico (l'ultima lotta sarà tremenda) se la ricostruzione è attendbile, minimo ci passano altri 2000 anni e preghiamo per coloro che si ritroveranno. Dopo il secondo combattimento ci sarà la Venuta di Gesù sulla terra. Schema opinabile ma il don l'ha visto condividere da maestri più dotti del don sulla dv e quindi questo ci aiuta semplicemente a vivere con fiducia i momenti di sconvolgimento attuale (che sono sotto gli occhi di tutte) leggendo nella luce della speranza: Grandi sommovimenti precedono grandi grazie. Speriamo di poter vedere insieme alla sofferenze ciò che verrà dopo, quel tempo tanto sospirato di vita cristiana e di prosperità. Un'indizio che può aiutarci a sperare questo è la promessa di Maria fatta a Fatima che alla fine il suo Cuore Immacolato Trionferà. E' passato oltre un secolo da Fatima e possiamo sperare che in un'arco cronologico non bimillenario (non bisogna fare domande al Cielo sui tempi), Abramo sta intorno al 1870 ac, non è una cronologia precisa al secondo ma un'arco temporale adeguato. Ad avviso del don è un'ipotesi che rimane un'ipotesi, una possibile lettura spirituale appoggiata a qualche passaggio della Sacra Scrittura.
Messaggio: I tempi di crisi precedono un tempo di grazia, perchè accadono queste cose - prima di un tempo di grazia c'è un grande travaglio? La domenica di Pasqua non esiste senza il Giovedì e Venerdì santo (e sabato). E' una regola che sussite in questo mondo a causa della miseria e del peccato del mondo che richiede sofferenze e purificazione per fare i salti grossi. Ecco perchè manteniamo la speranza anche nelle difficoltà e nella tribolazione perchè sappiamo che poi Dio le conduce ad un buon fine.
venerdì 30 luglio 2021
Santità senza dovere non esiste!
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, Meditazione 2 (23° giorno A). La circoncisione di Gesù e le enorme sofferenze offerte per questo dalla Madonna e da san Giuseppe. La santità sta nel proprio dovere, nell'osservanza delle leggi (di Dio, della Chiesa e degli uomini - nei limiti del lecito) e nel compimento della Divina Volontà, Non esiste santità senza dovere. Il significato simbolico del taglio della circoncisione. Meditazione sabato 12 Dicembre 2020
La Regina del Cielo nel regno della Divina Volontà. Suona la prima ora del dolore: eroismo nel sottoporre l'Infante divino al duro taglio della Circoncisione.
Qua il link al testo (è un pdf, a pagina 166 inizia) o ho copiato il tutto a questa pagina
Questo brano numerosi spunti di meditazione. Per chi fa le ore della Passione c'è una frase che c'è alla 24° ora "...Ma il Voler Supremo s'impose sul mio amore.." - Eroismo allo stato puro (nell'ora della Passione era il momento di distaccarsi da Gesù, l'amore avrebbe voluto risparmiare questa pena all'Amato ma non si può). A volte il Signore ci chiede - sacrifici e penitenze, uno può pensare di fare questo o quest'altro ecc... ma non sono le cose più grandi. Il sacrificio più grande è vedere soffrire chi ami, la Madonna questo lo conobbe. Lei non è morta, chi ha sofferto di più? Gesù a morire o la Madonna a vederlo morire? E' una cosa grossa, vedere soffrire le persone che amiamo. Una mamma che - il Signore non voglia - vede soffrire il figlio - il grande eroismo non sta nel soffrire noi ma nel vedere soffrire le persone che amiamo senza farci nulla. Quando si vede Gesù calpestato ecc...dalle cose più comuni (Gesù bestemmiato) alle cose più gravi (in qualche celebrazione vedere le ostie cadere per terra ecc...) la reazione dell'umana volontà è che uno s'indigna a vedere queste cose, la reazione della divina volontà è soffrire a vedere queste cose e offre questa sofferenza. Primo grande spunto di riflessione e la Madonna ne parla di questo dolore.
"...Al taglio doloroso, io mi sentii strappare il Cuore e piansi. San Giuseppe piangeva; ed il mio caro Bambino singhiozzava; ed era tanto il dolore che tremava e, guardandomi, [in] me cercava aiuto. Che ora di dolore e di spasimo, da parte di tutti e tre! Fu tanto che, più che mare, travolgeva le creature tutte per portare [loro] il primo pegno e la stessa vita di mio Figlio per metterle in salvo..." Maria
Secondo punto di meditazione: Il sigillo che Gesù ha voluto porre sulla sua umanità facendosi solidale con i peccatori.
"...Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che questo taglio racchiudeva profondi misteri: primo, era il suggello che imprimeva nella piccola Umanità del Celeste Bambino la fratellanza con tutta l'umana famiglia; ed il Sangue che versò era il primo sborso innanzi alla Divina Giustizia per riscattare tutte le umane generazioni. Il caro Bambino era innocente; non era obbligato alla legge; ma volle sottoporsi, prima per dare esempio, e poi per dar fiducia, coraggio e dire a tutti: “Non temete, sono un vostro fratellino simile a voi. Amiamoci e vi metterò tutti in salvo; vi porterò tutti al mio Padre Celeste, come miei cari fratelli”. Maria
Tre volte. In croce, al Battesimo al Giordano e qua. La circoncisione, il taglio...cosa fa comprendere il taglio della circoncisione? Ipotesi: circa la natura del peccato originale come primo atto sessuale, un segno dove... il Purissimo si fa solidale con i peccatori. E proprio da lì, il primo sangue versato. E Lui non era obbligato, ma lo fa per dare il buon esempio: Nostro Signore non ha aderito alla dottrina: il Principe è sciolto dalle leggi, le leggi sono per i sudditi. Gedsù è primo osservante delle leggi. Qua altro campo di riflessione molto importante: Lui che è autore della legge ubbidisce alla legge. Se noi non ubbidiamo alla legge, quando le leggi non ci piacciono e se dipendesse da noi una certa legge noi non la condividiamo la legge X o Y ma se tu non obbedisci alla legge come fai a chiedere di ubbidire alla legge di Dio? Noi non possiamo chiedere obbedienze a nessuno se non siamo obbedienti? E la Madonna dice un'altra cosa: la legge della Chiesa è fatta da uomini, mentre quella Divina è infallibile, va obbedita anche se è fallibile. Però va obbedita a chi il Signore ha dato il potere di legiferare. Che vogliamo fare? Le leggi umani devono essere disobbedite quando comandano positivamente o autorizzano esplicitamente un peccato. Se una legge autorizza l'aborto, non può una donna dire abortisco perchè la legge me lo consente. Quando non c'è una contraddizione diretta alla legge di Dio, si deve obbedire, è chiaro che la responsabilità dell'ordine se la prende chi l'ha dato se quell'ordine può non essere gradito al Cielo - non significa peccaminoso -.
La Madonna incalza, la vita nella dv non significa sconti.
"..Ciò dice che la santità sta nel proprio dovere e nell'osservanza delle leggi e nel compiere la Divina Volontà; santità senza dovere non esiste..." Maria
Trittico: nel proprio dovere, non esiste santità senza adempimento del proprio dovere. Il don che tiene la meditazione è anche parroco, ha dei doveri gravi nei confronti delle anime che il Vescovo gli ha affidato (esempio). Quando una persona diventa prete diventa prete per tutta la Chiesa e dev'essere obbligato ad accogliere chiunque e ascoltare chiunque, ma quando c'è una missione canonica (guidare una chiesa ecc...) si fa quello. Lui ha quel dovere, noi abbiamo i nostri. Qualunque cosa che ci porti lontano dai nostri doveri non è santità, prima vengono i doveri e poi l'osservanza delle leggi anche quelle civili - quelle tollerabili. Mettersi una mascherina, non è una cosa che è un'atto intrisecamente cattivo che contraddice la legge di Dio,..è una croce, dà fastidio e che fare? Prima vengono i nervi ma poi a freddo uno pensa: è gradito al Signore questo atteggiamento di ribellione?
Avere delle idee, farsi delle opinioni, può darsi che una cosa non sia il top, non sia opportuna ecc... però in presenza di una legge positiva che non contrasta la legge di Dio, che fai se vuoi fare la volontà di Dio? Gesù (quando gli chiesero se era lecito o no pagare il tributo a Cesare)..le tasse sono così fastidiose perchè ai tempi di Gesù erano nate per dire: tu sei suddito (che paghi le tasse) e mi porti i tuoi soldi (a me che sono il padrone). Il tributo era un segno di sudditanza. Se diceva di sì allora avrebbe accusato Gesù di avvallare l'ingiustizia e se diceva di no, saebbero andati da Ponzio Pilato a denunciarlo. Gesù dice: date a Cesare quello che è di cesere, in senso ampio nell'ambito di competenza sua purchè non violi la legge di Divina ha diritto di essere obbedito.
Proprio dovere, adempimento delle leggi - prima quella di Dio, della Chiesa e delle autorità civili e compiere la volontà divina. Cosa mi chiede Dio a me adesso? Se uno si mette di attenzione, quante cose Dio ci chiede? Vogliamo sentirle e poi metterle in pratica?
"..santità senza dovere non esiste..." Maria
"...E' il dovere che mette l'ordine, l'armonia, il suggello alla santità..." Maria
Non esiste dovere senza diritto e diritto senza dovere
"...Oltre di ciò, figlia mia, tu devi sapere che col sottrarsi Adamo, dopo la sua piccola vita d'innocenza, dalla Volontà Divina, la sua volontà umana restò ferita più che da coltello micidiale e da questa ferita entrò la colpa, le passioni, perdette il bel giorno della Volontà Divina [e] si degradò tanto che faceva pietà. Ed il mio caro Figlio, dopo le gioie della sua nascita, volle essere circonciso, affinché questa sua ferita sanasse la ferita che si fece Adamo col fare la propria volontà, e col suo Sangue gli preparò il bagno per lavarlo da tutte le sue colpe, fortificarlo, abbellirlo in modo da renderlo degno di ricevere di nuovo quella Volontà Divina che respinse, che formava la sua santità e la sua felicità. Figlia, non ci fu opera o pena che Lui soffrì, che non cercasse di riordinare di nuovo la Divina Volontà nelle creature...."
C'è dentro di noi, e questo non viene tolto con il Battesimo, il Battesimo toglie la macchia e la colpa ma non la ferita. Noi siamo tutti quanti perpetuamente malati di emorragia cronica, i Sacramenti della nuova alleanza, perchè ci confessiamo spesso o non andiamo a Messa solo una volta? Sarà tolto quando e se si vivrà al 100% nella dv, prima di questo no e quindi non possiamo non agire di conseguenza.
"..Perciò ti stia a cuore, in tutte le circostanze anche dolorose, umilianti, di fare in tutto la Divina Volontà, perché esse sono la materia prima in cui si nasconde per operare nella creatura, per farle acquistare la sua vita praticante nella creatura...." Maria
Non si entra nella dv se la dv non la si fa in tutto. In tutte le circostanze anche quelle più umilianti anche nelle mortificazioni, umiliazioni ecc.. come reagiamo?
Potenza del nome di Gesù
"..Nel pronunciare questo nome SS., fu tale la gioia, il contento, da raddolcire il nostro dolore. Molto più che in questo nome, chi lo volesse, avrebbe trovato il balsamo ai suoi dolori, la difesa nei pericoli, la vittoria nelle tentazioni, la mano per non cader in peccato, la medicina a tutti i suoi mali. Questo nome SS. di Gesù [fa] tremare l'inferno, lo riveriscono gli Angeli, suona dolce all'orecchio del Padre Celeste. Innanzi a questo nome tutti si inchinano ed adorano. Nome potente, nome santo, nome grande e chi lo invoca con fede sentirà le meraviglie, il segreto miracoloso del[la] virtù di questo nome SS....." Maria
"..Ora, figlia mia, ti raccomando: pronunzialo sempre questo nome, Gesù. Quando vedi che la tua volontà umana debole, vacillante, tentenna nel fare la Divina, il nome [di] Gesù te la farà risorgere nel Fiat Divino; se sei oppressa chiama Gesù, se lavori chiama Gesù, se dormi chiama Gesù, e se ti svegli la prima parola sia Gesù; chiamalo sempre; è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama..." Maria
E secondo il don lo stesso discorso si può farlo con il nome della Madonna, chi di noi va a dormire o si alza pronunciando il nome di Gesù e baciando il crocifisso come facevano i santi? La Madonna non dice inutili.
"..è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama..." Maria
Le grazie sono sempre a nostra disposizione ma bisogna chiamare Gesù ed amarlo. Fatte queste due cose al resto ci pensa Lui e anche se abbiamo qualche difficoltà nei nostri doveri, chiediamo aiuto a Gesù
La Regina del Cielo nel regno della Divina Volontà. Suona la prima ora del dolore: eroismo nel sottoporre l'Infante divino al duro taglio della Circoncisione.
Qua il link al testo (è un pdf, a pagina 166 inizia) o ho copiato il tutto a questa pagina
Questo brano numerosi spunti di meditazione. Per chi fa le ore della Passione c'è una frase che c'è alla 24° ora "...Ma il Voler Supremo s'impose sul mio amore.." - Eroismo allo stato puro (nell'ora della Passione era il momento di distaccarsi da Gesù, l'amore avrebbe voluto risparmiare questa pena all'Amato ma non si può). A volte il Signore ci chiede - sacrifici e penitenze, uno può pensare di fare questo o quest'altro ecc... ma non sono le cose più grandi. Il sacrificio più grande è vedere soffrire chi ami, la Madonna questo lo conobbe. Lei non è morta, chi ha sofferto di più? Gesù a morire o la Madonna a vederlo morire? E' una cosa grossa, vedere soffrire le persone che amiamo. Una mamma che - il Signore non voglia - vede soffrire il figlio - il grande eroismo non sta nel soffrire noi ma nel vedere soffrire le persone che amiamo senza farci nulla. Quando si vede Gesù calpestato ecc...dalle cose più comuni (Gesù bestemmiato) alle cose più gravi (in qualche celebrazione vedere le ostie cadere per terra ecc...) la reazione dell'umana volontà è che uno s'indigna a vedere queste cose, la reazione della divina volontà è soffrire a vedere queste cose e offre questa sofferenza. Primo grande spunto di riflessione e la Madonna ne parla di questo dolore.
"...Al taglio doloroso, io mi sentii strappare il Cuore e piansi. San Giuseppe piangeva; ed il mio caro Bambino singhiozzava; ed era tanto il dolore che tremava e, guardandomi, [in] me cercava aiuto. Che ora di dolore e di spasimo, da parte di tutti e tre! Fu tanto che, più che mare, travolgeva le creature tutte per portare [loro] il primo pegno e la stessa vita di mio Figlio per metterle in salvo..." Maria
Secondo punto di meditazione: Il sigillo che Gesù ha voluto porre sulla sua umanità facendosi solidale con i peccatori.
"...Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che questo taglio racchiudeva profondi misteri: primo, era il suggello che imprimeva nella piccola Umanità del Celeste Bambino la fratellanza con tutta l'umana famiglia; ed il Sangue che versò era il primo sborso innanzi alla Divina Giustizia per riscattare tutte le umane generazioni. Il caro Bambino era innocente; non era obbligato alla legge; ma volle sottoporsi, prima per dare esempio, e poi per dar fiducia, coraggio e dire a tutti: “Non temete, sono un vostro fratellino simile a voi. Amiamoci e vi metterò tutti in salvo; vi porterò tutti al mio Padre Celeste, come miei cari fratelli”. Maria
Tre volte. In croce, al Battesimo al Giordano e qua. La circoncisione, il taglio...cosa fa comprendere il taglio della circoncisione? Ipotesi: circa la natura del peccato originale come primo atto sessuale, un segno dove... il Purissimo si fa solidale con i peccatori. E proprio da lì, il primo sangue versato. E Lui non era obbligato, ma lo fa per dare il buon esempio: Nostro Signore non ha aderito alla dottrina: il Principe è sciolto dalle leggi, le leggi sono per i sudditi. Gedsù è primo osservante delle leggi. Qua altro campo di riflessione molto importante: Lui che è autore della legge ubbidisce alla legge. Se noi non ubbidiamo alla legge, quando le leggi non ci piacciono e se dipendesse da noi una certa legge noi non la condividiamo la legge X o Y ma se tu non obbedisci alla legge come fai a chiedere di ubbidire alla legge di Dio? Noi non possiamo chiedere obbedienze a nessuno se non siamo obbedienti? E la Madonna dice un'altra cosa: la legge della Chiesa è fatta da uomini, mentre quella Divina è infallibile, va obbedita anche se è fallibile. Però va obbedita a chi il Signore ha dato il potere di legiferare. Che vogliamo fare? Le leggi umani devono essere disobbedite quando comandano positivamente o autorizzano esplicitamente un peccato. Se una legge autorizza l'aborto, non può una donna dire abortisco perchè la legge me lo consente. Quando non c'è una contraddizione diretta alla legge di Dio, si deve obbedire, è chiaro che la responsabilità dell'ordine se la prende chi l'ha dato se quell'ordine può non essere gradito al Cielo - non significa peccaminoso -.
La Madonna incalza, la vita nella dv non significa sconti.
"..Ciò dice che la santità sta nel proprio dovere e nell'osservanza delle leggi e nel compiere la Divina Volontà; santità senza dovere non esiste..." Maria
Trittico: nel proprio dovere, non esiste santità senza adempimento del proprio dovere. Il don che tiene la meditazione è anche parroco, ha dei doveri gravi nei confronti delle anime che il Vescovo gli ha affidato (esempio). Quando una persona diventa prete diventa prete per tutta la Chiesa e dev'essere obbligato ad accogliere chiunque e ascoltare chiunque, ma quando c'è una missione canonica (guidare una chiesa ecc...) si fa quello. Lui ha quel dovere, noi abbiamo i nostri. Qualunque cosa che ci porti lontano dai nostri doveri non è santità, prima vengono i doveri e poi l'osservanza delle leggi anche quelle civili - quelle tollerabili. Mettersi una mascherina, non è una cosa che è un'atto intrisecamente cattivo che contraddice la legge di Dio,..è una croce, dà fastidio e che fare? Prima vengono i nervi ma poi a freddo uno pensa: è gradito al Signore questo atteggiamento di ribellione?
Avere delle idee, farsi delle opinioni, può darsi che una cosa non sia il top, non sia opportuna ecc... però in presenza di una legge positiva che non contrasta la legge di Dio, che fai se vuoi fare la volontà di Dio? Gesù (quando gli chiesero se era lecito o no pagare il tributo a Cesare)..le tasse sono così fastidiose perchè ai tempi di Gesù erano nate per dire: tu sei suddito (che paghi le tasse) e mi porti i tuoi soldi (a me che sono il padrone). Il tributo era un segno di sudditanza. Se diceva di sì allora avrebbe accusato Gesù di avvallare l'ingiustizia e se diceva di no, saebbero andati da Ponzio Pilato a denunciarlo. Gesù dice: date a Cesare quello che è di cesere, in senso ampio nell'ambito di competenza sua purchè non violi la legge di Divina ha diritto di essere obbedito.
Proprio dovere, adempimento delle leggi - prima quella di Dio, della Chiesa e delle autorità civili e compiere la volontà divina. Cosa mi chiede Dio a me adesso? Se uno si mette di attenzione, quante cose Dio ci chiede? Vogliamo sentirle e poi metterle in pratica?
"..santità senza dovere non esiste..." Maria
"...E' il dovere che mette l'ordine, l'armonia, il suggello alla santità..." Maria
Non esiste dovere senza diritto e diritto senza dovere
"...Oltre di ciò, figlia mia, tu devi sapere che col sottrarsi Adamo, dopo la sua piccola vita d'innocenza, dalla Volontà Divina, la sua volontà umana restò ferita più che da coltello micidiale e da questa ferita entrò la colpa, le passioni, perdette il bel giorno della Volontà Divina [e] si degradò tanto che faceva pietà. Ed il mio caro Figlio, dopo le gioie della sua nascita, volle essere circonciso, affinché questa sua ferita sanasse la ferita che si fece Adamo col fare la propria volontà, e col suo Sangue gli preparò il bagno per lavarlo da tutte le sue colpe, fortificarlo, abbellirlo in modo da renderlo degno di ricevere di nuovo quella Volontà Divina che respinse, che formava la sua santità e la sua felicità. Figlia, non ci fu opera o pena che Lui soffrì, che non cercasse di riordinare di nuovo la Divina Volontà nelle creature...."
C'è dentro di noi, e questo non viene tolto con il Battesimo, il Battesimo toglie la macchia e la colpa ma non la ferita. Noi siamo tutti quanti perpetuamente malati di emorragia cronica, i Sacramenti della nuova alleanza, perchè ci confessiamo spesso o non andiamo a Messa solo una volta? Sarà tolto quando e se si vivrà al 100% nella dv, prima di questo no e quindi non possiamo non agire di conseguenza.
"..Perciò ti stia a cuore, in tutte le circostanze anche dolorose, umilianti, di fare in tutto la Divina Volontà, perché esse sono la materia prima in cui si nasconde per operare nella creatura, per farle acquistare la sua vita praticante nella creatura...." Maria
Non si entra nella dv se la dv non la si fa in tutto. In tutte le circostanze anche quelle più umilianti anche nelle mortificazioni, umiliazioni ecc.. come reagiamo?
Potenza del nome di Gesù
"..Nel pronunciare questo nome SS., fu tale la gioia, il contento, da raddolcire il nostro dolore. Molto più che in questo nome, chi lo volesse, avrebbe trovato il balsamo ai suoi dolori, la difesa nei pericoli, la vittoria nelle tentazioni, la mano per non cader in peccato, la medicina a tutti i suoi mali. Questo nome SS. di Gesù [fa] tremare l'inferno, lo riveriscono gli Angeli, suona dolce all'orecchio del Padre Celeste. Innanzi a questo nome tutti si inchinano ed adorano. Nome potente, nome santo, nome grande e chi lo invoca con fede sentirà le meraviglie, il segreto miracoloso del[la] virtù di questo nome SS....." Maria
"..Ora, figlia mia, ti raccomando: pronunzialo sempre questo nome, Gesù. Quando vedi che la tua volontà umana debole, vacillante, tentenna nel fare la Divina, il nome [di] Gesù te la farà risorgere nel Fiat Divino; se sei oppressa chiama Gesù, se lavori chiama Gesù, se dormi chiama Gesù, e se ti svegli la prima parola sia Gesù; chiamalo sempre; è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama..." Maria
E secondo il don lo stesso discorso si può farlo con il nome della Madonna, chi di noi va a dormire o si alza pronunciando il nome di Gesù e baciando il crocifisso come facevano i santi? La Madonna non dice inutili.
"..è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama..." Maria
Le grazie sono sempre a nostra disposizione ma bisogna chiamare Gesù ed amarlo. Fatte queste due cose al resto ci pensa Lui e anche se abbiamo qualche difficoltà nei nostri doveri, chiediamo aiuto a Gesù
Meditazione 2 (23° Giorno A)
La Regina del Cielo nel regno della Divina
Volontà. Suona la prima ora del dolore:
eroismo nel sottoporre l'Infante divino
al duro taglio della Circoncisione.
Lezione della Regina del Cielo: Figlia carissima, come sospiro la tua compagnia, per dirti la nostra storia d'amore e di dolore! La compagnia rende più dolci, soavi e care le gioie, ed il dolore resta mitigato e contraccambiato dalla dolce compagnia di chi ci ama. Ora, tu devi sapere [che] erano appena trascorsi otto giorni dalla nascita dell'Infante divino. Tutto era festa e felicità; la stessa Creazione, atteggiandosi a festa, festeggiava il Creatore Bambino. Ma il dovere interruppe le nostre gioie, perché in quei tempi c'era una legge, che tutti i figli primogeniti dovevano sottoporsi al duro taglio della circoncisione; il mio Cuore di Madre sanguinava dal dolore, nel dover sottoporre il mio caro Figlio, la mia Vita, il mio stesso Creatore, ad un dolore sì acerbo. Oh, come avrei voluto farne il cambio! Ma il Voler Supremo s'impose sul mio amore e, dandomi l'eroismo, mi comandò di circoncidere il Dio Bambino. Figlia mia, tu non puoi comprendere quanto mi costò; ma vinse il Fiat Divino, ed ubbidii unita con San Giuseppe. Ambedue d'accordo, si circoncise il mio caro Figlio. Al taglio doloroso, io mi sentii strappare il Cuore e piansi. San Giuseppe piangeva; ed il mio caro Bambino singhiozzava; ed era tanto il dolore che tremava e, guardandomi, [in] me cercava aiuto. Che ora di dolore e di spasimo, da parte di tutti e tre! Fu tanto che, più che mare, travolgeva le creature tutte per portare [loro] il primo pegno e la stessa vita di mio Figlio per metterle in salvo. Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che questo taglio racchiudeva profondi misteri: primo, era il suggello che imprimeva nella piccola Umanità del Celeste Bambino la fratellanza con tutta l'umana famiglia; ed il Sangue che versò era il primo sborso innanzi alla Divina Giustizia per riscattare tutte le umane generazioni. Il caro Bambino era innocente; non era obbligato alla legge; ma volle sottoporsi, prima per dare esempio, e poi per dar fiducia, coraggio e dire a tutti: “Non temete, sono un vostro fratellino simile a voi. Amiamoci e vi metterò tutti in salvo; vi porterò tutti al mio Padre Celeste, come miei cari fratelli”. Figlia mia, che esempio che dà il Celeste Bambino! Lui, che è Autore della legge, ubbidisce alla legge. Solo appena otto giorni nato e se ne fa un dovere e si sottopone al duro taglio della Circoncisione: taglio incancellabile, come incancellabile l'unione che venne a fare con l'umanità degradata. Ciò dice che la santità sta nel proprio dovere e nell'osservanza delle leggi e nel compiere la Divina Volontà; santità senza dovere non esiste. E' il dovere che mette l'ordine, l'armonia, il suggello alla santità. Oltre di ciò, figlia mia, tu devi sapere che col sottrarsi Adamo, dopo la sua piccola vita d'innocenza, dalla Volontà Divina, la sua volontà umana restò ferita più che da coltello micidiale e da questa ferita entrò la colpa, le passioni, perdette il bel giorno della Volontà Divina [e] si degradò tanto che faceva pietà. Ed il mio caro Figlio, dopo le gioie della sua nascita, volle essere circonciso, affinché questa sua ferita sanasse la ferita che si fece Adamo col fare la propria volontà, e col suo Sangue gli preparò il bagno per lavarlo da tutte le sue colpe, fortificarlo, abbellirlo in modo da renderlo degno di ricevere di nuovo quella Volontà Divina che respinse, che formava la sua santità e la sua felicità. Figlia, non ci fu opera o pena che Lui soffrì, che non cercasse di riordinare di nuovo la Divina Volontà nelle creature. Perciò ti stia a cuore, in tutte le circostanze anche dolorose, umilianti, di fare in tutto la Divina Volontà, perché esse sono la materia prima in cui si nasconde per operare nella creatura, per farle acquistare la sua vita praticante nella creatura. Ora, figlia carissima, in tanto dolore sorge la più bella gioia, tanto da arrestare le nostre lacrime; come fu circonciso, gli imponemmo il nome SS. di Gesù, voluto dall'Angelo. Nel pronunciare questo nome SS., fu tale la gioia, il contento, da raddolcire il nostro dolore. Molto più che in questo nome, chi lo volesse, avrebbe trovato il balsamo ai suoi dolori, la difesa nei pericoli, la vittoria nelle tentazioni, la mano per non cader in peccato, la medicina a tutti i suoi mali. Questo nome SS. di Gesù [fa] tremare l'inferno, lo riveriscono gli Angeli, suona dolce all'orecchio del Padre Celeste. Innanzi a questo nome tutti si inchinano ed adorano. Nome potente, nome santo, nome grande e chi lo invoca con fede sentirà le meraviglie, il segreto miracoloso del[la] virtù di questo nome SS. Ora, figlia mia, ti raccomando: pronunzialo sempre questo nome, Gesù. Quando vedi che la tua volontà umana debole, vacillante, tentenna nel fare la Divina, il nome [di] Gesù te la farà risorgere nel Fiat Divino; se sei oppressa chiama Gesù, se lavori chiama Gesù, se dormi chiama Gesù, e se ti svegli la prima parola sia Gesù; chiamalo sempre; è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama.
Lezione della Regina del Cielo: Figlia carissima, come sospiro la tua compagnia, per dirti la nostra storia d'amore e di dolore! La compagnia rende più dolci, soavi e care le gioie, ed il dolore resta mitigato e contraccambiato dalla dolce compagnia di chi ci ama. Ora, tu devi sapere [che] erano appena trascorsi otto giorni dalla nascita dell'Infante divino. Tutto era festa e felicità; la stessa Creazione, atteggiandosi a festa, festeggiava il Creatore Bambino. Ma il dovere interruppe le nostre gioie, perché in quei tempi c'era una legge, che tutti i figli primogeniti dovevano sottoporsi al duro taglio della circoncisione; il mio Cuore di Madre sanguinava dal dolore, nel dover sottoporre il mio caro Figlio, la mia Vita, il mio stesso Creatore, ad un dolore sì acerbo. Oh, come avrei voluto farne il cambio! Ma il Voler Supremo s'impose sul mio amore e, dandomi l'eroismo, mi comandò di circoncidere il Dio Bambino. Figlia mia, tu non puoi comprendere quanto mi costò; ma vinse il Fiat Divino, ed ubbidii unita con San Giuseppe. Ambedue d'accordo, si circoncise il mio caro Figlio. Al taglio doloroso, io mi sentii strappare il Cuore e piansi. San Giuseppe piangeva; ed il mio caro Bambino singhiozzava; ed era tanto il dolore che tremava e, guardandomi, [in] me cercava aiuto. Che ora di dolore e di spasimo, da parte di tutti e tre! Fu tanto che, più che mare, travolgeva le creature tutte per portare [loro] il primo pegno e la stessa vita di mio Figlio per metterle in salvo. Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che questo taglio racchiudeva profondi misteri: primo, era il suggello che imprimeva nella piccola Umanità del Celeste Bambino la fratellanza con tutta l'umana famiglia; ed il Sangue che versò era il primo sborso innanzi alla Divina Giustizia per riscattare tutte le umane generazioni. Il caro Bambino era innocente; non era obbligato alla legge; ma volle sottoporsi, prima per dare esempio, e poi per dar fiducia, coraggio e dire a tutti: “Non temete, sono un vostro fratellino simile a voi. Amiamoci e vi metterò tutti in salvo; vi porterò tutti al mio Padre Celeste, come miei cari fratelli”. Figlia mia, che esempio che dà il Celeste Bambino! Lui, che è Autore della legge, ubbidisce alla legge. Solo appena otto giorni nato e se ne fa un dovere e si sottopone al duro taglio della Circoncisione: taglio incancellabile, come incancellabile l'unione che venne a fare con l'umanità degradata. Ciò dice che la santità sta nel proprio dovere e nell'osservanza delle leggi e nel compiere la Divina Volontà; santità senza dovere non esiste. E' il dovere che mette l'ordine, l'armonia, il suggello alla santità. Oltre di ciò, figlia mia, tu devi sapere che col sottrarsi Adamo, dopo la sua piccola vita d'innocenza, dalla Volontà Divina, la sua volontà umana restò ferita più che da coltello micidiale e da questa ferita entrò la colpa, le passioni, perdette il bel giorno della Volontà Divina [e] si degradò tanto che faceva pietà. Ed il mio caro Figlio, dopo le gioie della sua nascita, volle essere circonciso, affinché questa sua ferita sanasse la ferita che si fece Adamo col fare la propria volontà, e col suo Sangue gli preparò il bagno per lavarlo da tutte le sue colpe, fortificarlo, abbellirlo in modo da renderlo degno di ricevere di nuovo quella Volontà Divina che respinse, che formava la sua santità e la sua felicità. Figlia, non ci fu opera o pena che Lui soffrì, che non cercasse di riordinare di nuovo la Divina Volontà nelle creature. Perciò ti stia a cuore, in tutte le circostanze anche dolorose, umilianti, di fare in tutto la Divina Volontà, perché esse sono la materia prima in cui si nasconde per operare nella creatura, per farle acquistare la sua vita praticante nella creatura. Ora, figlia carissima, in tanto dolore sorge la più bella gioia, tanto da arrestare le nostre lacrime; come fu circonciso, gli imponemmo il nome SS. di Gesù, voluto dall'Angelo. Nel pronunciare questo nome SS., fu tale la gioia, il contento, da raddolcire il nostro dolore. Molto più che in questo nome, chi lo volesse, avrebbe trovato il balsamo ai suoi dolori, la difesa nei pericoli, la vittoria nelle tentazioni, la mano per non cader in peccato, la medicina a tutti i suoi mali. Questo nome SS. di Gesù [fa] tremare l'inferno, lo riveriscono gli Angeli, suona dolce all'orecchio del Padre Celeste. Innanzi a questo nome tutti si inchinano ed adorano. Nome potente, nome santo, nome grande e chi lo invoca con fede sentirà le meraviglie, il segreto miracoloso del[la] virtù di questo nome SS. Ora, figlia mia, ti raccomando: pronunzialo sempre questo nome, Gesù. Quando vedi che la tua volontà umana debole, vacillante, tentenna nel fare la Divina, il nome [di] Gesù te la farà risorgere nel Fiat Divino; se sei oppressa chiama Gesù, se lavori chiama Gesù, se dormi chiama Gesù, e se ti svegli la prima parola sia Gesù; chiamalo sempre; è un nome che contiene mari di grazia, ma che [la] dà a chi lo chiama ed ama.
giovedì 29 luglio 2021
Adveniat Regnum Tuum, adveniat Regnum Mariae!
Il regno della Divina Volontà si può e si deve chiamare il regno della beata Vergine. Seguire gli atti della Divina Volontà nella creazione rende l'anima partecipe delle loro proprietà. Splendida lezione di Gesù al riguardo e meditazione su tali effetti. Libro di cielo volume 20, 10 Novembre 1926, 9 Dicembre 2020
10 Novembre 1926 Come chi vive nel Voler Divino racchiude in sé tutta la Creazione ed è il riflettore del suo Creatore. Due effetti del peccato
"...perché l’anima diventa il riflettore del suo Creatore e di tutte le opere nostre.." Gesù
Riferendosi alla vita perfetta nella dv, espressione che è seguita da un'altra e che giustifica un'invocazione da recitarsi spesso (33 volte) "...il regno del Fiat si chiamerà pure, il regno della Vergine.." dire venga il Regno di Gesù o di Maria è la stessa cosa, ecco perchè c'è una preghiera che dice: Adveniat Regnum Tuum, adveniat Regnum Mariae! Venga il tuo Regno (lo dovremmo già sapere) ci si riferisce al Regno della dv, cioè alla perfezione del dominio di Dio sugli atti liberi e volontari di essa e sulla Terra e tale regno è anche di Maria Santissima, sola creatura ad aver vissuto senza nessun vuoto nel Regno della Dv dall'Immacolato Concepimento fino all'Assunzione, non c'è stato un nemmeno un'atto, sguardo, moto ecc.. in cui ella non abbia glorificato la dv e non abbia mosso la dv e la creazione intera. Il prodigio dei prodigi, il vivere nel dv. Appunto perchè l'anima diventa il riflettore del Creatore e delle opere di Dio. Tutto ciò che le creature portano in sè e quindi significano per noi, è chiaro che non diventiamo materialmente Sole o Mare, però come spiega Gesù..il sole illumina, scalda e feconda quindi diventare soli significa che diventeremo luce (Vangelo: voi siete la luce del mondo), luce per noi stessi, usciremo dalle tenebre dell'ignoranza, dal non sapere che scelte fare, come orizzontarsi, ecc... districarci tra il vero e il falso, avere un'idea adeguata di Dio e non distorta. Riscalda, i figli della dv sono portatori come Maria di Amore, la Madonna ama sempre e tutti anche quelli che sono lontani dall'amore di Dio. Se una persona è chiusa alla grazia, non possiamo illuminarla con la luce del Vangelo, possiamo donargli un sorriso, un bicchiere d'acqua o aiutarla nelle necessità corporali. Non sono operazioni fatte ad intermittenza, diventa uno status di cui uno poi si accorge, le tenebre non ci avvolgono più. Porta calore, quanto hanno bisogno le persone di sentire calore? E quanta crisi d'amore c'è in giro. Feconda...il Sole feconda ed innesca la maturazione dei frutti ecc...significa che intorno a noi in qualche modo si generarà una sorta di movimento di vita, si diventa capaci di stimolare al bene per quel poco che si riesce.
"..insomma tutto ed oh come si eleva dal fondo dell’anima tua, il Cielo che protegge,.." Gesù
L'azzurro del cielo dà un senso di protezione alla terra, saremo capaci di far sentire protette le persone che ci sono vicine?
".. il mare che inonda e che forma le onde d’amore, di misericordia, di grazia e di fortezza a pro di tutti,.." Gesù
Quindi opere d'amore a tutto spiano (le onde non finiscono mai), opere di misericordia corporale e spirituale in continuazione e la grazia non soltanto nel mantenersi in grazia ma grazia nell'operare, nell'agire...fare le cose con grazia, dirle con grazia, non in maniera sgarbata, grezza, volgare ecc... il mare è anche simbolo della forza. Dare coraggio, speranza, dare il buon esempio di costanza e perseveranza. La pazienza è una parte della fortezza. Sopportare pazientemente le persone moleste.
"..il vento che purifica e porta la pioggia sulle anime arse dalle passioni.." Gesù
Noi non siamo alimentatori di tensioni, agitazioni, turbamenti nel prossimo. Non lo vogliamo, possiamo e dobbiamo essere. Se qualcuno è arrabbiato lo aiutiamo a calmarsi. La nostra purezza dovrebbe aiutare a calmarsi dei lussoriosi. Chi ha detto che non si può vivere senza lussuria o dare sfogo alle proprie passioni?
"...il fiore dell’adorazione perpetua al tuo Creatore..." grande crisi anche nella nostra Chiesa, di senso del Sacro, di Adorazione dovuta al Signore dovuta a varie circostanze passate ed attuali. Che cosa possiamo farci? Noi continuamo ad adorare il Signore, con il cuore, gesti esterni e con la vita. La grande adorazione al Signore - in spirito e verità - ci inginocchiamo di fronte all'Eucarestia - l'adorazione massima è quella che diamo al Signore nella nostra vita. Quando adoriamo i disegni di Dio anche quando non si comprendono, quando non diamo soddisfazione al diavolo quando cerca di farci piombare nella paura e sconforto - il diavolo sta facendo del panedemonio? Adorare il Signore vuol dire non avere paura e sconforto ma dire al diavolo: tu non comandi niente, io non mi scompongono per nulla. Io adoro il Signore, il Signore sta permettendo questo ma Dio schiaccierà la testa al maligno. I manichei dicevano che esistevano due divinità: una buona e un'altra cattiva; il diavolo è una creatura più immensamente potente di noi ma in confronto a Dio lui è nulla e nessuno.
Questo viene dallo stare immersi e dall'imparare a riconoscere in ciascuna delle opere della creazione, un'atto della dv. Proteggere, illuminare, riscaldare, amore ecc...è un'atto della dv. Bellissimo vedere in un fiore l'adorazione a Dio perchè glorifica Colui che l'ha fatto. Papa Benedetto XVI ha esaltato l'importanza della bellezza della vita nella Chiesa. Una chiesa ben arredata è un bello spettacolo, tutto quello che è bello ci eleva e ci aiuta perchè è un'atto di lode al Signore ed è un'anticipazione della bellezza del Paradiso. Bellezza non vuol dire lusso o sfarzo, perchè spesso sono cose che danno fastidio, sono forme molto grezze e pacchiane di espressione di certe valori. Gesù e Maria erano poveri ma immaginamoci com'erano belli, non andavano in giro con la roba firmata ma certamente erano dignitosi. Sobri ma belli. Il nostro modo di vestire, parla, chi ci vede la prima cosa che vede, vede come ci presentiamo.
Il modo di vestire è bello? Non significa lussuosa, è adatto al mio stato di vita? Al mio essere uomo o donna? Non pensiamo che queste siano cose secondarie, non sono le cose più importanti ma entrano ed eccome anche nella vita e nella dv.
10 Novembre 1926 Come chi vive nel Voler Divino racchiude in sé tutta la Creazione ed è il riflettore del suo Creatore. Due effetti del peccato
"...perché l’anima diventa il riflettore del suo Creatore e di tutte le opere nostre.." Gesù
Riferendosi alla vita perfetta nella dv, espressione che è seguita da un'altra e che giustifica un'invocazione da recitarsi spesso (33 volte) "...il regno del Fiat si chiamerà pure, il regno della Vergine.." dire venga il Regno di Gesù o di Maria è la stessa cosa, ecco perchè c'è una preghiera che dice: Adveniat Regnum Tuum, adveniat Regnum Mariae! Venga il tuo Regno (lo dovremmo già sapere) ci si riferisce al Regno della dv, cioè alla perfezione del dominio di Dio sugli atti liberi e volontari di essa e sulla Terra e tale regno è anche di Maria Santissima, sola creatura ad aver vissuto senza nessun vuoto nel Regno della Dv dall'Immacolato Concepimento fino all'Assunzione, non c'è stato un nemmeno un'atto, sguardo, moto ecc.. in cui ella non abbia glorificato la dv e non abbia mosso la dv e la creazione intera. Il prodigio dei prodigi, il vivere nel dv. Appunto perchè l'anima diventa il riflettore del Creatore e delle opere di Dio. Tutto ciò che le creature portano in sè e quindi significano per noi, è chiaro che non diventiamo materialmente Sole o Mare, però come spiega Gesù..il sole illumina, scalda e feconda quindi diventare soli significa che diventeremo luce (Vangelo: voi siete la luce del mondo), luce per noi stessi, usciremo dalle tenebre dell'ignoranza, dal non sapere che scelte fare, come orizzontarsi, ecc... districarci tra il vero e il falso, avere un'idea adeguata di Dio e non distorta. Riscalda, i figli della dv sono portatori come Maria di Amore, la Madonna ama sempre e tutti anche quelli che sono lontani dall'amore di Dio. Se una persona è chiusa alla grazia, non possiamo illuminarla con la luce del Vangelo, possiamo donargli un sorriso, un bicchiere d'acqua o aiutarla nelle necessità corporali. Non sono operazioni fatte ad intermittenza, diventa uno status di cui uno poi si accorge, le tenebre non ci avvolgono più. Porta calore, quanto hanno bisogno le persone di sentire calore? E quanta crisi d'amore c'è in giro. Feconda...il Sole feconda ed innesca la maturazione dei frutti ecc...significa che intorno a noi in qualche modo si generarà una sorta di movimento di vita, si diventa capaci di stimolare al bene per quel poco che si riesce.
"..insomma tutto ed oh come si eleva dal fondo dell’anima tua, il Cielo che protegge,.." Gesù
L'azzurro del cielo dà un senso di protezione alla terra, saremo capaci di far sentire protette le persone che ci sono vicine?
".. il mare che inonda e che forma le onde d’amore, di misericordia, di grazia e di fortezza a pro di tutti,.." Gesù
Quindi opere d'amore a tutto spiano (le onde non finiscono mai), opere di misericordia corporale e spirituale in continuazione e la grazia non soltanto nel mantenersi in grazia ma grazia nell'operare, nell'agire...fare le cose con grazia, dirle con grazia, non in maniera sgarbata, grezza, volgare ecc... il mare è anche simbolo della forza. Dare coraggio, speranza, dare il buon esempio di costanza e perseveranza. La pazienza è una parte della fortezza. Sopportare pazientemente le persone moleste.
"..il vento che purifica e porta la pioggia sulle anime arse dalle passioni.." Gesù
Noi non siamo alimentatori di tensioni, agitazioni, turbamenti nel prossimo. Non lo vogliamo, possiamo e dobbiamo essere. Se qualcuno è arrabbiato lo aiutiamo a calmarsi. La nostra purezza dovrebbe aiutare a calmarsi dei lussoriosi. Chi ha detto che non si può vivere senza lussuria o dare sfogo alle proprie passioni?
"...il fiore dell’adorazione perpetua al tuo Creatore..." grande crisi anche nella nostra Chiesa, di senso del Sacro, di Adorazione dovuta al Signore dovuta a varie circostanze passate ed attuali. Che cosa possiamo farci? Noi continuamo ad adorare il Signore, con il cuore, gesti esterni e con la vita. La grande adorazione al Signore - in spirito e verità - ci inginocchiamo di fronte all'Eucarestia - l'adorazione massima è quella che diamo al Signore nella nostra vita. Quando adoriamo i disegni di Dio anche quando non si comprendono, quando non diamo soddisfazione al diavolo quando cerca di farci piombare nella paura e sconforto - il diavolo sta facendo del panedemonio? Adorare il Signore vuol dire non avere paura e sconforto ma dire al diavolo: tu non comandi niente, io non mi scompongono per nulla. Io adoro il Signore, il Signore sta permettendo questo ma Dio schiaccierà la testa al maligno. I manichei dicevano che esistevano due divinità: una buona e un'altra cattiva; il diavolo è una creatura più immensamente potente di noi ma in confronto a Dio lui è nulla e nessuno.
Questo viene dallo stare immersi e dall'imparare a riconoscere in ciascuna delle opere della creazione, un'atto della dv. Proteggere, illuminare, riscaldare, amore ecc...è un'atto della dv. Bellissimo vedere in un fiore l'adorazione a Dio perchè glorifica Colui che l'ha fatto. Papa Benedetto XVI ha esaltato l'importanza della bellezza della vita nella Chiesa. Una chiesa ben arredata è un bello spettacolo, tutto quello che è bello ci eleva e ci aiuta perchè è un'atto di lode al Signore ed è un'anticipazione della bellezza del Paradiso. Bellezza non vuol dire lusso o sfarzo, perchè spesso sono cose che danno fastidio, sono forme molto grezze e pacchiane di espressione di certe valori. Gesù e Maria erano poveri ma immaginamoci com'erano belli, non andavano in giro con la roba firmata ma certamente erano dignitosi. Sobri ma belli. Il nostro modo di vestire, parla, chi ci vede la prima cosa che vede, vede come ci presentiamo.
Il modo di vestire è bello? Non significa lussuosa, è adatto al mio stato di vita? Al mio essere uomo o donna? Non pensiamo che queste siano cose secondarie, non sono le cose più importanti ma entrano ed eccome anche nella vita e nella dv.
mercoledì 28 luglio 2021
Compiere fedelmente la propria missione
Gesù rivela a Luisa la sua volontà che rimanga sulla terra fino al compimento totale della sua missione. Gli apostoli del Fiat. L'importanza, per noi, di concepire la vita come missione e di non fare nulla che possa colpevolmente abbreviare il nostro soggiorno sulla terra. Libro di cielo volume 20, 6 Novembre 1926, 7 Dicembre 2020
6 Novembre 1926 Quando sarà compiuta la sua manifestazione promette di portarla al cielo. I nuovi apostoli del Fiat. Come chi vive in Esso accentra in sé il cielo, il sole e tutto
Ogni volta che vediamo Luisa esprimere i suoi desideri e gemiti di Gesù e del Cielo, dobbiamo sempre confrontarci su questa cosa: anche se non abbiamo avuto esperienze straordinarie, nella misura in cui si vivi la tensione verso la santità e ancor di più verso la santità delle santità (la dv) si sperimenta non soltanto come cosa teorica ma come una cosa di cui si vive che in questa terra siamo solo di passaggio. Non vale solo per i consacrati religioso che non dovrebbero avere affetti terreni che li tengano legati alla terra ma vale per tutti. Non dipende dal disinteressa o dalla mancanza d'amore anzi la pienezza dell'amore. Santa Giovanna Beretta Molla che ha rischiato e perso la vita per portare a termine una gravidanza pur sapendo di avere anche altri tre figli da crescere che amava e un marito che amava. E' la sensazione dell'esilio, fino a quando siamo nel corpo siamo in esilio lontani da Dio, lo sappiamo ma quanti ci credono...lo sappiamo e lo viviamo e non è necessario avere fatto delle esperienze soprannaturali.
“Figlia mia, coraggio, lascia che finisca di manifestarti ciò che è necessario e che riguarda il regno della mia Volontà, affinché nulla manchi per poterlo formare in mezzo all’umana famiglia e dopo che avrò compiuto tutto, ti porterò subito nella nostra Patria....." Gesù
Nelle parola che Gesù dice a Luisa - non la porta in Paradiso fino a quando non ha finito di ricevere tutto ciò che è necessario - c'è anche una rivelazione che riguarda tutti noi: la consapevolezza (che diventa sempre una realtà vissuta) che noi siamo sul pianeta Terra non per cambiare aria o per non fare nulla ma per compiere una missione e - a meno che noi non facciamo delle stupidaggini che abbrevino il tempo della nostra permanenza sul pianeta Terra - noi rimarremo sulla terra fino al momento ultimo in cui noi avremo fatto tutto ciò che il Signore vuole da noi che sia fatto in questo pellegrinaggio terreno. Quindi il desiderio del cielo è temperato dalla volontà ferma di compiere ciò che Dio ci ha affidato e non bisogna pensare a grandi cose. Una vita ordinaria e nascosta - senza colpi di sensazionalismo di nessun tipo - davanti a Dio ha un valore grandissimo e anche nell'economia della salvezza e nell'ordine del cosmo. Le nostre scelte sulla vita devono essere sempre in sintonia con il Magistero della Chiesa ed è per questo che la vita è sacra. Facciamo attenzione a varie forme con cui mettiamo a repentaglio la nostra vita o quella altrui nel breve o nel lungo termine rischiando poi di ritrovarci davanti a Dio con Lui che ci dice: nella mia Volontà che tiene conto della tua libertà, tu ti saresti dovuto presentare più avanti.
Il don si spiega: se una persona si fuma 3 pacchetti di sigarette al giorno e a 60 anni gli viene un tumore alla gole e muore, noi pensiamo che quella morte con queste motivazioni sia voluta da Dio? O forse è più ragionevole e pensare che questa persona si è suicidata di fatto? Cosa analoga vale per l'alcool, per chi abusa di cibi - il don ha visto degli esempi, quando l'obesità diventa un problema oltre ai problemi fisici ci sono dei problemi cardiologici e si va all'altra vita prima del tempo. Chi vuole vivere nella dv deve fare attenzione a queste cose e confrontarsi. Fumi? Bevi? E che facciamo? Mangi troppo? Non è un problema di linea o di idolatrare il nostro corpo, la saluta è un bene prezioso che Dio ci ha dato e dobbiamo custodire. La nostra Volontà umana non deve anticipare la nostra partenza.
Se Luisa fosse morta secondo i suoi desideri il 6 Novembre 1926 al ventesimo volume, non ci sarebbero stati altri 16 volumi. E se avesse compiuto un'abuso che gli avesse abbreviato la vita?
"..Credi tu che vedrai il pieno trionfo del regno dell’Eterno Fiat prima di venire al Cielo? Vedrai dal Cielo il suo pieno trionfo..." Gesù
E ancora oggi (2021) non c'è il Regno della divina volontà e sono passati (Luisa è morta nel 1947) 74 anni..ci sono i tempi di Dio e dobbiamo avere anche la capacità di pensare a lungo termine su tutte le cose e non restringere i nostri orizzonti ai confini piccoli, ristretti e limitati.
Analogia del regno della dv e di quello della Redenzione. Ci fa capire qualcosa dell'operato divino e della responsabilizzazione delle risorse umane.
"..Di te succederà ciò che successe di me per il Regno della Redenzione, feci tutto ciò che ci voleva, formai il fondamento, diedi le leggi, i consigli che ci volevano, istituii i sacramenti, lasciai il Vangelo come norma della vita degli uomini, soffrii pene inaudite, perfino la morte, ma poco e quasi nulla io vidi stando in terra, dei frutti dello svolgimento della Redenzione. Dopo aver fatto tutto e non avendo altro da fare, affidai tutto agli Apostoli, affinché fossero loro i banditori del regno della Redenzione, perché mettessero fuori i frutti dei lavori che Io avevo fatto per il regno della Redenzione. Così succederà per il regno del Fiat Supremo..." Gesù
Gesù quando è asceso al Cielo ha lasciato tutto e tutti gli strumenti. C'erano gli Apostoli, i Sacramenti, i discepoli pronti a collaborare con gli Apostoli, i meriti infiniti di Gesù e dopodichè se ne è andato e ha lasciato il testimone a loro. Quanto prospera il regno della Redenzione? Tanto quanto è efficace, attiva e santa l'opera degli apostoli. Nel corso della storia, quanto prospera la Chiesa non come istituzione ma come diffusione del Vangelo; quando è che questa attività terrena prospera? Quando ci sono vescovi, preti e ministri zelanti e fratelli e sorelle zelanti che fanno il loro lavoro. Tutte le parabole del Vangelo (operai del vangelo, i talenti, chi traffica le mine ecc...) e se non viene fatta questa operazione Gesù non è che si mette a fare le cose a posto di chi non le fa.
Il don racconta di quando una volta è andato a casa di un suo amico (o gli è stato detto) e ha visto un presepe con su scritto sopra: Io ho fatto la mia parte (Gesù che parla) e tu? Non parla nessuno al posto nostro.
Gli eventi che Gesù dispone perchè i suoi disegni vadano a compimento, è vero che dobbiamo cooperare e lavorare e fare la nostra parte. Ma quando c'è un grosso disegno ci pensa il Signore a favorire le condizioni perchè si realizzi. Lavorare e cooperare sì, affannarsi e preoccuparsi no. O forzare le mani no.
"..Credi tu che sia a caso la venuta del Padre Di Francia e il fatto che mostra tanto interesse e ha preso a cuore la pubblicazione di ciò che riguarda la mia Volontà? No, no, l’ho disposto io, è un atto provvidenziale della Suprema Volontà. che lo vuole come primo Apostolo del Fiat Divino e banditore di Esso e, siccome è Fondatore di un’opera è più facile avvicinare Vescovi, Sacerdoti e persone anche nel suo stesso istituto, per bandire il regno della mia Volontà, perciò l’assisto tanto e do lume speciale, perché per capire la mia Volontà, ci vogliono grazie grandi e non piccole luci, ma sole, per comprendere una Volontà Divina Santa ed eterna e grande disposizione da parte di colui al quale viene affidato quest’ufficio. E poi anche la venuta giornaliera del Sacerdote l’ho disposta io, per trovare subito i primi Apostoli del Fiat del regno mio, affinché possano bandire ciò che riguarda il mio Eterno Volere..." Gesù
il sacerdote che veniva tutti i giorni da Luisa perchè doveva benedirla per farla uscire dallo stato di irrigidamento in cui entrava alla sera e per Luisa questo è stata una grande mortificazione. E quante volte abbiamo visto Luisa supplicare il Signore perchè gli togliesse questa croce? Un prete deve avere un contatto frequente con te (dice Gesù a Luisa) perchè questa roba dovrà diventare patrimonio della Chiesa - non solo oggetto di qualche sacerdote - c'è una visione dove ci sono i libri circondati da vescovi e cardinali. Questo non avverrà se i sacerdoti e vescovi non prendono contatto con questo mondo. Certo che il Signore aiuterà predisponendo gli eventi, ma tuttavia ci deve essere questa cooperazione dei diretti interessati e devono fare quello che devono fare e comprendere i segni dei tempi. Non è ancora giunta l'ora in cui la visione di Luisa (dove sacerdoti e vescovi leggono gli scritti di Luisa in Chiesa) si compie, ci sono i tempi di Dio.
Il fattore tempo è una dimensione fondamentale che ci consente di lavorare con amore, pace e di non preoccuparci di ciò che non è compito nostro. Noi dobbiamo fare quello che è in nostro potere dopodichè dire che siamo servi inutili ed affidare tutto a Gesù che a suo tempo farà frutto. Esempio anche nel piccolo: X prega per la conversione di Y, e prega, prega, prega ecc... e sembra che questa preghiera sia inascoltata...sembra perchè magari Dio esaudirà questa preghiera fra 10 anni e tu li vedrai dal cielo gli effetti, oppure causeranno la conversione di quella persona in punto di morte e di conseguenza non la conoscerà nessuno. La vedrai nel cielo. Nostro compito è lavorare bene, nel nostro posto e nella missione che Dio ci ha affidato, con amore, costanza e perseveranza lasciando a Dio i frutti del nostro lavoro perchè ne faccia ciò che vuole nei tempi e modi che Lui vuole. Senza preoccuparci se non vediamo nulla. E senza lasciarci travolgere e dall'apparente prevalere di eventi negativi che sembrano vanificare il bene che stiamo facendo, avanti senza nessun problema. Le opere di Dio, Dio le difende e le porta a compimento a patto che ciascuno stia al proprio posto e faccia bene quel che il Signore gli affida e chiede di fare.
"..Perciò lasciami prima finire, affinché dopo aver terminato il mio compito possa affidarlo ai nuovi Apostoli della mia Volontà e tu potrai venire al Cielo, per vedere da lassù i frutti del sospirato regno dell’Eterno Fiat”. Gesù
6 Novembre 1926 Quando sarà compiuta la sua manifestazione promette di portarla al cielo. I nuovi apostoli del Fiat. Come chi vive in Esso accentra in sé il cielo, il sole e tutto
Ogni volta che vediamo Luisa esprimere i suoi desideri e gemiti di Gesù e del Cielo, dobbiamo sempre confrontarci su questa cosa: anche se non abbiamo avuto esperienze straordinarie, nella misura in cui si vivi la tensione verso la santità e ancor di più verso la santità delle santità (la dv) si sperimenta non soltanto come cosa teorica ma come una cosa di cui si vive che in questa terra siamo solo di passaggio. Non vale solo per i consacrati religioso che non dovrebbero avere affetti terreni che li tengano legati alla terra ma vale per tutti. Non dipende dal disinteressa o dalla mancanza d'amore anzi la pienezza dell'amore. Santa Giovanna Beretta Molla che ha rischiato e perso la vita per portare a termine una gravidanza pur sapendo di avere anche altri tre figli da crescere che amava e un marito che amava. E' la sensazione dell'esilio, fino a quando siamo nel corpo siamo in esilio lontani da Dio, lo sappiamo ma quanti ci credono...lo sappiamo e lo viviamo e non è necessario avere fatto delle esperienze soprannaturali.
“Figlia mia, coraggio, lascia che finisca di manifestarti ciò che è necessario e che riguarda il regno della mia Volontà, affinché nulla manchi per poterlo formare in mezzo all’umana famiglia e dopo che avrò compiuto tutto, ti porterò subito nella nostra Patria....." Gesù
Nelle parola che Gesù dice a Luisa - non la porta in Paradiso fino a quando non ha finito di ricevere tutto ciò che è necessario - c'è anche una rivelazione che riguarda tutti noi: la consapevolezza (che diventa sempre una realtà vissuta) che noi siamo sul pianeta Terra non per cambiare aria o per non fare nulla ma per compiere una missione e - a meno che noi non facciamo delle stupidaggini che abbrevino il tempo della nostra permanenza sul pianeta Terra - noi rimarremo sulla terra fino al momento ultimo in cui noi avremo fatto tutto ciò che il Signore vuole da noi che sia fatto in questo pellegrinaggio terreno. Quindi il desiderio del cielo è temperato dalla volontà ferma di compiere ciò che Dio ci ha affidato e non bisogna pensare a grandi cose. Una vita ordinaria e nascosta - senza colpi di sensazionalismo di nessun tipo - davanti a Dio ha un valore grandissimo e anche nell'economia della salvezza e nell'ordine del cosmo. Le nostre scelte sulla vita devono essere sempre in sintonia con il Magistero della Chiesa ed è per questo che la vita è sacra. Facciamo attenzione a varie forme con cui mettiamo a repentaglio la nostra vita o quella altrui nel breve o nel lungo termine rischiando poi di ritrovarci davanti a Dio con Lui che ci dice: nella mia Volontà che tiene conto della tua libertà, tu ti saresti dovuto presentare più avanti.
Il don si spiega: se una persona si fuma 3 pacchetti di sigarette al giorno e a 60 anni gli viene un tumore alla gole e muore, noi pensiamo che quella morte con queste motivazioni sia voluta da Dio? O forse è più ragionevole e pensare che questa persona si è suicidata di fatto? Cosa analoga vale per l'alcool, per chi abusa di cibi - il don ha visto degli esempi, quando l'obesità diventa un problema oltre ai problemi fisici ci sono dei problemi cardiologici e si va all'altra vita prima del tempo. Chi vuole vivere nella dv deve fare attenzione a queste cose e confrontarsi. Fumi? Bevi? E che facciamo? Mangi troppo? Non è un problema di linea o di idolatrare il nostro corpo, la saluta è un bene prezioso che Dio ci ha dato e dobbiamo custodire. La nostra Volontà umana non deve anticipare la nostra partenza.
Se Luisa fosse morta secondo i suoi desideri il 6 Novembre 1926 al ventesimo volume, non ci sarebbero stati altri 16 volumi. E se avesse compiuto un'abuso che gli avesse abbreviato la vita?
"..Credi tu che vedrai il pieno trionfo del regno dell’Eterno Fiat prima di venire al Cielo? Vedrai dal Cielo il suo pieno trionfo..." Gesù
E ancora oggi (2021) non c'è il Regno della divina volontà e sono passati (Luisa è morta nel 1947) 74 anni..ci sono i tempi di Dio e dobbiamo avere anche la capacità di pensare a lungo termine su tutte le cose e non restringere i nostri orizzonti ai confini piccoli, ristretti e limitati.
Analogia del regno della dv e di quello della Redenzione. Ci fa capire qualcosa dell'operato divino e della responsabilizzazione delle risorse umane.
"..Di te succederà ciò che successe di me per il Regno della Redenzione, feci tutto ciò che ci voleva, formai il fondamento, diedi le leggi, i consigli che ci volevano, istituii i sacramenti, lasciai il Vangelo come norma della vita degli uomini, soffrii pene inaudite, perfino la morte, ma poco e quasi nulla io vidi stando in terra, dei frutti dello svolgimento della Redenzione. Dopo aver fatto tutto e non avendo altro da fare, affidai tutto agli Apostoli, affinché fossero loro i banditori del regno della Redenzione, perché mettessero fuori i frutti dei lavori che Io avevo fatto per il regno della Redenzione. Così succederà per il regno del Fiat Supremo..." Gesù
Gesù quando è asceso al Cielo ha lasciato tutto e tutti gli strumenti. C'erano gli Apostoli, i Sacramenti, i discepoli pronti a collaborare con gli Apostoli, i meriti infiniti di Gesù e dopodichè se ne è andato e ha lasciato il testimone a loro. Quanto prospera il regno della Redenzione? Tanto quanto è efficace, attiva e santa l'opera degli apostoli. Nel corso della storia, quanto prospera la Chiesa non come istituzione ma come diffusione del Vangelo; quando è che questa attività terrena prospera? Quando ci sono vescovi, preti e ministri zelanti e fratelli e sorelle zelanti che fanno il loro lavoro. Tutte le parabole del Vangelo (operai del vangelo, i talenti, chi traffica le mine ecc...) e se non viene fatta questa operazione Gesù non è che si mette a fare le cose a posto di chi non le fa.
Il don racconta di quando una volta è andato a casa di un suo amico (o gli è stato detto) e ha visto un presepe con su scritto sopra: Io ho fatto la mia parte (Gesù che parla) e tu? Non parla nessuno al posto nostro.
Gli eventi che Gesù dispone perchè i suoi disegni vadano a compimento, è vero che dobbiamo cooperare e lavorare e fare la nostra parte. Ma quando c'è un grosso disegno ci pensa il Signore a favorire le condizioni perchè si realizzi. Lavorare e cooperare sì, affannarsi e preoccuparsi no. O forzare le mani no.
"..Credi tu che sia a caso la venuta del Padre Di Francia e il fatto che mostra tanto interesse e ha preso a cuore la pubblicazione di ciò che riguarda la mia Volontà? No, no, l’ho disposto io, è un atto provvidenziale della Suprema Volontà. che lo vuole come primo Apostolo del Fiat Divino e banditore di Esso e, siccome è Fondatore di un’opera è più facile avvicinare Vescovi, Sacerdoti e persone anche nel suo stesso istituto, per bandire il regno della mia Volontà, perciò l’assisto tanto e do lume speciale, perché per capire la mia Volontà, ci vogliono grazie grandi e non piccole luci, ma sole, per comprendere una Volontà Divina Santa ed eterna e grande disposizione da parte di colui al quale viene affidato quest’ufficio. E poi anche la venuta giornaliera del Sacerdote l’ho disposta io, per trovare subito i primi Apostoli del Fiat del regno mio, affinché possano bandire ciò che riguarda il mio Eterno Volere..." Gesù
il sacerdote che veniva tutti i giorni da Luisa perchè doveva benedirla per farla uscire dallo stato di irrigidamento in cui entrava alla sera e per Luisa questo è stata una grande mortificazione. E quante volte abbiamo visto Luisa supplicare il Signore perchè gli togliesse questa croce? Un prete deve avere un contatto frequente con te (dice Gesù a Luisa) perchè questa roba dovrà diventare patrimonio della Chiesa - non solo oggetto di qualche sacerdote - c'è una visione dove ci sono i libri circondati da vescovi e cardinali. Questo non avverrà se i sacerdoti e vescovi non prendono contatto con questo mondo. Certo che il Signore aiuterà predisponendo gli eventi, ma tuttavia ci deve essere questa cooperazione dei diretti interessati e devono fare quello che devono fare e comprendere i segni dei tempi. Non è ancora giunta l'ora in cui la visione di Luisa (dove sacerdoti e vescovi leggono gli scritti di Luisa in Chiesa) si compie, ci sono i tempi di Dio.
Il fattore tempo è una dimensione fondamentale che ci consente di lavorare con amore, pace e di non preoccuparci di ciò che non è compito nostro. Noi dobbiamo fare quello che è in nostro potere dopodichè dire che siamo servi inutili ed affidare tutto a Gesù che a suo tempo farà frutto. Esempio anche nel piccolo: X prega per la conversione di Y, e prega, prega, prega ecc... e sembra che questa preghiera sia inascoltata...sembra perchè magari Dio esaudirà questa preghiera fra 10 anni e tu li vedrai dal cielo gli effetti, oppure causeranno la conversione di quella persona in punto di morte e di conseguenza non la conoscerà nessuno. La vedrai nel cielo. Nostro compito è lavorare bene, nel nostro posto e nella missione che Dio ci ha affidato, con amore, costanza e perseveranza lasciando a Dio i frutti del nostro lavoro perchè ne faccia ciò che vuole nei tempi e modi che Lui vuole. Senza preoccuparci se non vediamo nulla. E senza lasciarci travolgere e dall'apparente prevalere di eventi negativi che sembrano vanificare il bene che stiamo facendo, avanti senza nessun problema. Le opere di Dio, Dio le difende e le porta a compimento a patto che ciascuno stia al proprio posto e faccia bene quel che il Signore gli affida e chiede di fare.
"..Perciò lasciami prima finire, affinché dopo aver terminato il mio compito possa affidarlo ai nuovi Apostoli della mia Volontà e tu potrai venire al Cielo, per vedere da lassù i frutti del sospirato regno dell’Eterno Fiat”. Gesù
lunedì 26 luglio 2021
Avere una fisionomia divina
La Madonna fu la prima e più perfetta figlia del Divin Volere, vera "copia" di Dio e tutti i figli della Divina Volontà saranno copie viventi di Lei, figli e figli reali, re e regine appartenenti alla Famiglia Divina e reale e aventi, come Maria, i tratti e la fisonomia del Padre Celeste. La presenza della Divina Volontà nel velo di tutte le cose create e l'importanza dell'imparare a riconoscerla. Libro di cielo volume 20, 4 Novembre 1926, 3 Dicembre 2020
4 Novembre 1926 Come la Vergine SS.ma fu copia fedele del suo Creatore e di tutta la Creazione. La Volontà di Dio ha la virtù di cambiare in mare le gocce d’acqua. La Creazione è velo che nasconde la Regina
Brano complesso perchè si affrontano distinti argomenti benchè complementari argomenti da parte di Gesù.
La prima cosa che dice Gesù è:
“Figlia mia, la copia più perfetta dei figli del regno del mio Volere, fu la mia Mamma Celeste e perché ebbi la prima figlia in Esso, potette venire la Redenzione,..." Gesù
Questa meditazione (il giorno in cui il video è stato postato ndr) cade durante la celebrazione della novena all'Immacolata a Gesù ci invita a ricontemplare Colei che fu la prima Figlia della dv, l'Imperatrice della dv e la copia perfetta di Dio grazie alla dv. Quando Gesù dice che i figli della dv saranno copie della Sovrana Regina dice anche che questi figli, tutti appartenenenti alla famiglia divina avranno..
"..Ora nel regno del Fiat Supremo avremo le copie della Sovrana Regina. Sicché anche Lei sospira, aspetta questo regno Divino sulla terra, per avere le sue copie. Che bel regno sarà! Regno di luce, di ricchezze infinite, regno di perfetta santità e di dominio, i figli nostri di questo regno, saranno tutti re e regine, saranno tutti appartenenti alla famiglia Divina e reale, racchiuderanno in loro tutta la Creazione, avranno le similitudini, la fisionomia del nostro Padre Celeste.." Gesù
"...la fisionomia del nostro Padre Celeste.." dobbiamo lasciarci sbalordire o incantare da questa espressione, possiamo volare o sognare...avere la fisionomia del Padre Celeste. Gesù ha detto nel Vangelo chi ha visto Me vede il Padre (ad un piano inferiore), Gesù è Dio come il Padre tuttavia ci saranno coloro che gli assomigliano, che possono mutuare quest'espressione. La Madonna - beato chi l'ha vista - questa immagine dell'amore infinito che Dio è e che da Lui sgorga, la Madonna somiglia tantissimo a Dio. Si parla di somiglianza, Gesù ha l'identità non la somiglianza (sta su un piano differente). I figli autentici della dv sono copie della Madonna. Lo dice Gesù. Le copie della Copia (la Madonna). Capiamo come un figlio della dv non può non essere un vero devoto della Madonna - ecco perchè il don crede personalmente che la consacrazione radicale mariana ToTus Tuus un figlio della dv sicuramente ne deve vivere lo spirito. Come fai ad esserne copia (della Madonna) se non fai la sua stessa vita? se non vivi per Maria, in Maria e per mezzo di Maria?
Pensiamo a cose concrete, quante volte dovremmo chiederci: la Madonna penserebbe questa cosa? Reagirebbe in questo modo? La Madonna direbbe questa cosa? Si comporterebbe in questo modo? Quante stupidaggini e peccati ci risparmieremmo, quanti comportamenti - talora anche sotto il pretesto del bene - non sono graditi al Signore perchè non rappresentano uno stile divino? Ciò che non rappresenta uno stile divino, non può entrare nella nostra vita se vogliamo essere figli della dv. Poi ognuno è libero. Perdere la dv significa a godere:
"...Come un Padre e una madre godono di far conoscere ai loro figli i loro beni e farli possedere, anzi vorrebbero possedere di più, per farli più ricchi e felici, così la mia Volontà gode di far conoscere i suoi beni ai suoi figli per farli ricchi e felici d’una felicità senza fine..." Gesù
Gesù, nell'espressione della felicità senza fine, non sta parlando solo ed esclusivamente del Paradiso, sta parlando di questa terra. Felici di una felicità senza fine. Il principio della felicità è dentro il nostro cuore e non te lo toglie niente e nessuno. In questi tempi travagliati che noi stiamo vivendo, noi abbiamo un termometro per vedere quanto viviamo nella dv perchè se l'accavallarsi di notizie sgradevoli - a vario livello, il grande lockdown, la chiusura della Chiesa, la privazione dei sacramenti, le regione gialle, rosse, ecc.. niente spostamento tra parenti ecc... reazioni a queste notizie? Non sono belle, ma le reazioni? Perchè se possiedi la sorgente della felicità certo che queste notizie non ti faranno fare un salto di gioia ma le vivrò seneramente e bene.
ATTENZIONE, La dv anche se alcune cose non le vuole, supposto che ce ne siano tra quelle che ha nominato, le sta permettendo ed è cosa molto buona interrogarsi nella preghiera: cosa mi stai dicendo con ciò, Gesù?. Con calma, senza scervellarsi (può darsi che il Signore non ce lo voglia far capire), ma a livello di procedere trasformare un'evento negativo in modo di ascolto chiedendosi cosa mi sta dicendo il Signore anzichè iniziare a sbraitare e buttare veleno contro il prossimo. Ecco lo stile differente che caratterizza chi vive in questo mondo, e se questo stile non ce l'hai hai voglia a fare le preghiere che vuoi, stai ancora al di là.
Secondo Punto: Luisa si chiede se prima di diventare la Madre del Redentore (la Madonna avrebbe saputo cosa sarebbe successo a Gesù e avrebbe sofferto tutto), ma prima dell'Incarnazione...che dolore aveva?
(Luisa) Onde son rimasta a pensare a ciò che Gesù mi aveva detto e pensavo tra me: la Mamma mia prima di conoscere che sarebbe stata Madre del Verbo, non aveva pena, né dolore, molto più che, vivendo nei confini del Voler Supremo, era felice, quindi ai tanti mari che possedeva, mancava il mare delle pene, eppure senza questo mare del dolore, impetrò il sospirato Redentore. E Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto: “Figlia mia, la mia cara Mamma anche prima che conoscesse che sarebbe stata Madre mia, aveva il suo mare di dolore e questo mare era la pena delle offese al suo Creatore, oh come si doleva!..."
Quando noi vediamo un mare di offese al Signore qual'è la nostra reazione? Ci giriamo dall'altra parte? Rimaniamo indifferenti, ci imbestialiamo? Inveniamo contro i peccatori e delinquenti? O cosa farebbe la Madonna? La Madonna piange, quante statue hanno lacrimato sangue o lacrime umane? La Madonna chiede al Signore di metterci le sue mani. Questo fa e questa è l'unica cosa santa da fare. Noi come reagiamo di fronte al mare di offese che vengono fatte davanti ai nostri occhi? Dolore non vuol dire disperarsi o avere una vita avvelenata, vuol dire vivere la dimensione santa della croce. Che non è incompatibile con la felicità, è bello soffrire a causa delle offese fatte a Dio.
Poi Gesù fa un'elogio nell'operare nella dv...
"... E poi questa sua pena era animata da una Volontà Divina che possedeva, che contiene la virtù della sorgente e tutto ciò che si fa in Essa ha virtù di cambiare le più piccole cose, le gocce d’acqua in mare interminabile. La mia Volontà non sa fare cose piccole, ma tutte grandi, tanto è vero che bastò solo aprire la bocca e dire Fiat per stendere un Cielo di cui non si vedono i confini, un Fiat per formare un sole che riempie di luce tutta la Terra e tante altre cose; questo dice a chiare note, che se la mia Volontà opera o investe un atomo, un piccolo atto, quell’atomo, quel piccolo atto diventa mare e se scende nel fare le cose piccole supplisce con la sua virtù rigeneratrice col farne tante di numero che l’uomo non può giungere a numerarle tutte. Chi può giungere a numerare quanti pesci e quante specie stanno nel mare? Quanti uccelli e quante piante riempiono la terra? Quindi il piccolo “ti amo” nella mia Volontà diventa mare d’amore, la piccola preghiera si cambia in mare di preghiera, il “ti adoro” in mare d’adorazione, le piccole pene in mare di pene e se l’anima ripete nel mio volere il suo ti amo, la sua adorazione, le sue preghiere e soffre in Esso, il mio Volere sorge, forma le onde altissime d’amore, di preghiere e di pene le quali vanno a scaricare nel mare interminabile dell’Eterno, in modo da mettere in comune l’amore di Dio e quello della creatura, perché una è la volontà dell’uno e dell’altro. Perciò chi si fa dominare dalla mia Volontà possiede tanti mari per quanti atti fa in Essa e mentre fa poco possiede molto, ha un Voler Divino che si diletta di fare, del piccolo atto della creatura, un mare e solo con questi mari può impetrare il sospirato regno del Fiat Divino. Perciò, ci voleva la nostra neonata, la piccola figlia del mio Volere che, convertendo le sue piccole pene, il suo ti amo e tutto ciò che fa, in mari che si comunicano col mare dell’Eterno, può avere ascendenza d’impetrare il regno della mia Volontà”. Gesù
La tua piccola preghiera si cambia in un mare di preghiera, poi parla della potenza. Bellissime le immagini che Gesù usa:
"..Essa giunge a velarsi di terra, per renderla ferma, affinché l’uomo possa sicuro camminarvi sopra e mentre cammina sopra il velo di terra che la nasconde, gli prende le piante dei piedi fra le sue manine nobili e regali, perché l’uomo non vacilli per dargli il passo fermo e mentre per mezzo della madre terra si stringe al suo nobile seno le piante dell’uomo, essa vorrebbe uscire, vorrebbe svelarsi dal velo di terra che la copre, ma l’uomo gli cammina sopra senza farle neppure attenzione per vedere chi gli sostiene il passo chi mantiene quella gran massa di terra così ferma per fare che lui non vacilli? E la nobile Regina continua a farsi velata di terra ed aspetta, con una pazienza indicibile che solo una Volontà Divina può possedere, che sia riconosciuta, per farsi amare e poter dire la sua lunga storia e che cosa ha fatto, per amore dell’uomo, velata da questa terra...." Gesù
Chi ha mai detto grazie a Dio? Chi ringrazia il Signore al mattino perchè gli mette la terra sotto i piedi?
"... Dovunque la mia Volontà è velata, è velata nel vento e da dentro quei veli porta all’uomo la sua refrigerante freschezza, come carezzandolo ed il suo alito rigeneratore per rigenerarlo continuamente a nuova vita sempre crescente di grazia e la nobile Regina, velata nel vento, si sente respingere le sue carezze in offese e la sua freschezza in ardori di passioni umane ed il suo alito rigeneratore in ricambio di alito mortale alla sua grazia perciò Essa scuote i suoi veli ed il vento si cambia in furore e con le sue impetuosità trascina gente, città e regioni, come se fossero piume, facendo conoscere la potenza della nobile Regina che si nasconde nel vento..." Gesù
Ecco come la Volontà umana provoca le reazioni inverse, dalla terra che ti sorregge i piedi ti manca la terra sotto i piedi (terremoti), non avendo il ricambio d'amore il vento si trasforma in uragano. La dv è velata dietro tutto il Creato.
".. Perciò chi si fa dominare dalla mia Volontà possiede tanti mari per quanti atti fa in Essa.." Gesù
Chi di noi è capace di contare nei mari quanti pesci e quante specie ci stanno là dentro?
"..Chi può giungere a numerare quanti pesci e quante specie stanno nel mare? Quanti uccelli e quante piante riempiono la terra?..." Gesù
Quando fai un'atto nella dv, entri dentro queste cose e non ci possiamo rendere conto della potenza che produce ed ecco perchè Gesù dice:
"..Quindi il piccolo “ti amo” nella mia Volontà diventa mare d’amore, la piccola preghiera si cambia in mare di preghiera, il “ti adoro” in mare d’adorazione, le piccole pene in mare di pene e se l’anima ripete nel mio volere il suo ti amo, la sua adorazione, le sue preghiere e soffre in Esso, il mio Volere sorge, forma le onde altissime d’amore, di preghiere e di pene le quali vanno a scaricare nel mare interminabile dell’Eterno, in modo da mettere in comune l’amore di Dio e quello della creatura, perché una è la volontà dell’uno e dell’altro.." Gesù
Quando Gesù se ne esce con queste espressioni ci lascia senza parole, continuamo ad approfondire i tanti spunti di meditazione che ci sono e vedere come il Signore parla e fa risuonare nel cuore tutte le cose belle che ci ha detto.
4 Novembre 1926 Come la Vergine SS.ma fu copia fedele del suo Creatore e di tutta la Creazione. La Volontà di Dio ha la virtù di cambiare in mare le gocce d’acqua. La Creazione è velo che nasconde la Regina
Brano complesso perchè si affrontano distinti argomenti benchè complementari argomenti da parte di Gesù.
La prima cosa che dice Gesù è:
“Figlia mia, la copia più perfetta dei figli del regno del mio Volere, fu la mia Mamma Celeste e perché ebbi la prima figlia in Esso, potette venire la Redenzione,..." Gesù
Questa meditazione (il giorno in cui il video è stato postato ndr) cade durante la celebrazione della novena all'Immacolata a Gesù ci invita a ricontemplare Colei che fu la prima Figlia della dv, l'Imperatrice della dv e la copia perfetta di Dio grazie alla dv. Quando Gesù dice che i figli della dv saranno copie della Sovrana Regina dice anche che questi figli, tutti appartenenenti alla famiglia divina avranno..
"..Ora nel regno del Fiat Supremo avremo le copie della Sovrana Regina. Sicché anche Lei sospira, aspetta questo regno Divino sulla terra, per avere le sue copie. Che bel regno sarà! Regno di luce, di ricchezze infinite, regno di perfetta santità e di dominio, i figli nostri di questo regno, saranno tutti re e regine, saranno tutti appartenenti alla famiglia Divina e reale, racchiuderanno in loro tutta la Creazione, avranno le similitudini, la fisionomia del nostro Padre Celeste.." Gesù
"...la fisionomia del nostro Padre Celeste.." dobbiamo lasciarci sbalordire o incantare da questa espressione, possiamo volare o sognare...avere la fisionomia del Padre Celeste. Gesù ha detto nel Vangelo chi ha visto Me vede il Padre (ad un piano inferiore), Gesù è Dio come il Padre tuttavia ci saranno coloro che gli assomigliano, che possono mutuare quest'espressione. La Madonna - beato chi l'ha vista - questa immagine dell'amore infinito che Dio è e che da Lui sgorga, la Madonna somiglia tantissimo a Dio. Si parla di somiglianza, Gesù ha l'identità non la somiglianza (sta su un piano differente). I figli autentici della dv sono copie della Madonna. Lo dice Gesù. Le copie della Copia (la Madonna). Capiamo come un figlio della dv non può non essere un vero devoto della Madonna - ecco perchè il don crede personalmente che la consacrazione radicale mariana ToTus Tuus un figlio della dv sicuramente ne deve vivere lo spirito. Come fai ad esserne copia (della Madonna) se non fai la sua stessa vita? se non vivi per Maria, in Maria e per mezzo di Maria?
Pensiamo a cose concrete, quante volte dovremmo chiederci: la Madonna penserebbe questa cosa? Reagirebbe in questo modo? La Madonna direbbe questa cosa? Si comporterebbe in questo modo? Quante stupidaggini e peccati ci risparmieremmo, quanti comportamenti - talora anche sotto il pretesto del bene - non sono graditi al Signore perchè non rappresentano uno stile divino? Ciò che non rappresenta uno stile divino, non può entrare nella nostra vita se vogliamo essere figli della dv. Poi ognuno è libero. Perdere la dv significa a godere:
"...Come un Padre e una madre godono di far conoscere ai loro figli i loro beni e farli possedere, anzi vorrebbero possedere di più, per farli più ricchi e felici, così la mia Volontà gode di far conoscere i suoi beni ai suoi figli per farli ricchi e felici d’una felicità senza fine..." Gesù
Gesù, nell'espressione della felicità senza fine, non sta parlando solo ed esclusivamente del Paradiso, sta parlando di questa terra. Felici di una felicità senza fine. Il principio della felicità è dentro il nostro cuore e non te lo toglie niente e nessuno. In questi tempi travagliati che noi stiamo vivendo, noi abbiamo un termometro per vedere quanto viviamo nella dv perchè se l'accavallarsi di notizie sgradevoli - a vario livello, il grande lockdown, la chiusura della Chiesa, la privazione dei sacramenti, le regione gialle, rosse, ecc.. niente spostamento tra parenti ecc... reazioni a queste notizie? Non sono belle, ma le reazioni? Perchè se possiedi la sorgente della felicità certo che queste notizie non ti faranno fare un salto di gioia ma le vivrò seneramente e bene.
ATTENZIONE, La dv anche se alcune cose non le vuole, supposto che ce ne siano tra quelle che ha nominato, le sta permettendo ed è cosa molto buona interrogarsi nella preghiera: cosa mi stai dicendo con ciò, Gesù?. Con calma, senza scervellarsi (può darsi che il Signore non ce lo voglia far capire), ma a livello di procedere trasformare un'evento negativo in modo di ascolto chiedendosi cosa mi sta dicendo il Signore anzichè iniziare a sbraitare e buttare veleno contro il prossimo. Ecco lo stile differente che caratterizza chi vive in questo mondo, e se questo stile non ce l'hai hai voglia a fare le preghiere che vuoi, stai ancora al di là.
Secondo Punto: Luisa si chiede se prima di diventare la Madre del Redentore (la Madonna avrebbe saputo cosa sarebbe successo a Gesù e avrebbe sofferto tutto), ma prima dell'Incarnazione...che dolore aveva?
(Luisa) Onde son rimasta a pensare a ciò che Gesù mi aveva detto e pensavo tra me: la Mamma mia prima di conoscere che sarebbe stata Madre del Verbo, non aveva pena, né dolore, molto più che, vivendo nei confini del Voler Supremo, era felice, quindi ai tanti mari che possedeva, mancava il mare delle pene, eppure senza questo mare del dolore, impetrò il sospirato Redentore. E Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto: “Figlia mia, la mia cara Mamma anche prima che conoscesse che sarebbe stata Madre mia, aveva il suo mare di dolore e questo mare era la pena delle offese al suo Creatore, oh come si doleva!..."
Quando noi vediamo un mare di offese al Signore qual'è la nostra reazione? Ci giriamo dall'altra parte? Rimaniamo indifferenti, ci imbestialiamo? Inveniamo contro i peccatori e delinquenti? O cosa farebbe la Madonna? La Madonna piange, quante statue hanno lacrimato sangue o lacrime umane? La Madonna chiede al Signore di metterci le sue mani. Questo fa e questa è l'unica cosa santa da fare. Noi come reagiamo di fronte al mare di offese che vengono fatte davanti ai nostri occhi? Dolore non vuol dire disperarsi o avere una vita avvelenata, vuol dire vivere la dimensione santa della croce. Che non è incompatibile con la felicità, è bello soffrire a causa delle offese fatte a Dio.
Poi Gesù fa un'elogio nell'operare nella dv...
"... E poi questa sua pena era animata da una Volontà Divina che possedeva, che contiene la virtù della sorgente e tutto ciò che si fa in Essa ha virtù di cambiare le più piccole cose, le gocce d’acqua in mare interminabile. La mia Volontà non sa fare cose piccole, ma tutte grandi, tanto è vero che bastò solo aprire la bocca e dire Fiat per stendere un Cielo di cui non si vedono i confini, un Fiat per formare un sole che riempie di luce tutta la Terra e tante altre cose; questo dice a chiare note, che se la mia Volontà opera o investe un atomo, un piccolo atto, quell’atomo, quel piccolo atto diventa mare e se scende nel fare le cose piccole supplisce con la sua virtù rigeneratrice col farne tante di numero che l’uomo non può giungere a numerarle tutte. Chi può giungere a numerare quanti pesci e quante specie stanno nel mare? Quanti uccelli e quante piante riempiono la terra? Quindi il piccolo “ti amo” nella mia Volontà diventa mare d’amore, la piccola preghiera si cambia in mare di preghiera, il “ti adoro” in mare d’adorazione, le piccole pene in mare di pene e se l’anima ripete nel mio volere il suo ti amo, la sua adorazione, le sue preghiere e soffre in Esso, il mio Volere sorge, forma le onde altissime d’amore, di preghiere e di pene le quali vanno a scaricare nel mare interminabile dell’Eterno, in modo da mettere in comune l’amore di Dio e quello della creatura, perché una è la volontà dell’uno e dell’altro. Perciò chi si fa dominare dalla mia Volontà possiede tanti mari per quanti atti fa in Essa e mentre fa poco possiede molto, ha un Voler Divino che si diletta di fare, del piccolo atto della creatura, un mare e solo con questi mari può impetrare il sospirato regno del Fiat Divino. Perciò, ci voleva la nostra neonata, la piccola figlia del mio Volere che, convertendo le sue piccole pene, il suo ti amo e tutto ciò che fa, in mari che si comunicano col mare dell’Eterno, può avere ascendenza d’impetrare il regno della mia Volontà”. Gesù
La tua piccola preghiera si cambia in un mare di preghiera, poi parla della potenza. Bellissime le immagini che Gesù usa:
"..Essa giunge a velarsi di terra, per renderla ferma, affinché l’uomo possa sicuro camminarvi sopra e mentre cammina sopra il velo di terra che la nasconde, gli prende le piante dei piedi fra le sue manine nobili e regali, perché l’uomo non vacilli per dargli il passo fermo e mentre per mezzo della madre terra si stringe al suo nobile seno le piante dell’uomo, essa vorrebbe uscire, vorrebbe svelarsi dal velo di terra che la copre, ma l’uomo gli cammina sopra senza farle neppure attenzione per vedere chi gli sostiene il passo chi mantiene quella gran massa di terra così ferma per fare che lui non vacilli? E la nobile Regina continua a farsi velata di terra ed aspetta, con una pazienza indicibile che solo una Volontà Divina può possedere, che sia riconosciuta, per farsi amare e poter dire la sua lunga storia e che cosa ha fatto, per amore dell’uomo, velata da questa terra...." Gesù
Chi ha mai detto grazie a Dio? Chi ringrazia il Signore al mattino perchè gli mette la terra sotto i piedi?
"... Dovunque la mia Volontà è velata, è velata nel vento e da dentro quei veli porta all’uomo la sua refrigerante freschezza, come carezzandolo ed il suo alito rigeneratore per rigenerarlo continuamente a nuova vita sempre crescente di grazia e la nobile Regina, velata nel vento, si sente respingere le sue carezze in offese e la sua freschezza in ardori di passioni umane ed il suo alito rigeneratore in ricambio di alito mortale alla sua grazia perciò Essa scuote i suoi veli ed il vento si cambia in furore e con le sue impetuosità trascina gente, città e regioni, come se fossero piume, facendo conoscere la potenza della nobile Regina che si nasconde nel vento..." Gesù
Ecco come la Volontà umana provoca le reazioni inverse, dalla terra che ti sorregge i piedi ti manca la terra sotto i piedi (terremoti), non avendo il ricambio d'amore il vento si trasforma in uragano. La dv è velata dietro tutto il Creato.
".. Perciò chi si fa dominare dalla mia Volontà possiede tanti mari per quanti atti fa in Essa.." Gesù
Chi di noi è capace di contare nei mari quanti pesci e quante specie ci stanno là dentro?
"..Chi può giungere a numerare quanti pesci e quante specie stanno nel mare? Quanti uccelli e quante piante riempiono la terra?..." Gesù
Quando fai un'atto nella dv, entri dentro queste cose e non ci possiamo rendere conto della potenza che produce ed ecco perchè Gesù dice:
"..Quindi il piccolo “ti amo” nella mia Volontà diventa mare d’amore, la piccola preghiera si cambia in mare di preghiera, il “ti adoro” in mare d’adorazione, le piccole pene in mare di pene e se l’anima ripete nel mio volere il suo ti amo, la sua adorazione, le sue preghiere e soffre in Esso, il mio Volere sorge, forma le onde altissime d’amore, di preghiere e di pene le quali vanno a scaricare nel mare interminabile dell’Eterno, in modo da mettere in comune l’amore di Dio e quello della creatura, perché una è la volontà dell’uno e dell’altro.." Gesù
Quando Gesù se ne esce con queste espressioni ci lascia senza parole, continuamo ad approfondire i tanti spunti di meditazione che ci sono e vedere come il Signore parla e fa risuonare nel cuore tutte le cose belle che ci ha detto.
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