mercoledì 28 giugno 2023

Non fermarsi mai e avere sempre chiari i fini

Lezione assai importante di Gesù sul movimento di tutto il creato e sulla sua importanza. Necessità che lo scopo primo degli atti sia sempre rettamente calibrato e indirizzato per non uscire mai dalla Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 30, 6 Marzo 1932, Martedì 22 Novembre 2022

6 Marzo 1932 Chi vive nella Divina Volontà sente il bisogno di girare intorno alle opere divine e tutte le opere divine girano intorno alla creatura. Lo scopo, germe di luce.

Ci sono tante belle cose in questo brano. Due sono i concetti su cui Gesù si muove e parla: il movimento (cosa importantissima) e lo scopo primo o il fine. Lo scopo primo tocca il fine ultimo. La grande domanda: ma tu che campi a fare? Che ci fai sul pianeta terra? E' la domanda delle domande, perchè se tu miri bene sul bersaglio, sempre al fine, ci può essere qualche incidente o scappatina, ma la vita è messa bene. Ma se il fine primario - con cui facciamo le azioni - e il fine ultimo non è quello giusto, facciamo un sacco di guai. Ma come capiamo se stiamo sul versante buono? Da solo, la dv si sente quando c'è in te, perchè tu stai bene. Hai un benessere profondo che ridonda la persona e che porta la persona a fare attenzione che quel benessere non sia turbato. Esempio: se noi non trattiamo il nostro corpo con santità, onore e rispetto e stiamo male perchè lo maltrattiamo noi - magari siamo pigri all'inverosimile - una vita troppo sedentaria disturba il corpo. Quando una persona vive nella dv non si permette queste cose - non fa una vita da pigrone, non mangia troppo e non strapazza il suo corpo e non acquisisce comportamenti negativi nei suoi confronti (alcool, fumo o estetica, non altera artificiosamente il proprio aspetto..). Non si può avere delle abitudini disordinate, stare 4 ore davanti alla tv, ecc... e poi non si può dire faccio giri nella dv. Il don non dice nulla della lussuria perchè già san Paolo dice che tra noi cristiani (della lussuria) nemmeno se ne parli, figuriamoci per chi vuole vivere nel dv - la vita coniugale non è lussuria. Il don cita un'episodio di quando provano a tentare Gesù con una prostituta (Valtorta) non pentita e che prova a toccarlo ma Gesù fa un balzo per ribrezzo, o quando portano Gesù davanti ad Erode, Gesù rimane immobile e non guarda le ballerine mezze nude che Erode gli ha fatto ballare attorno. Quando lo scopo è chiaro, dovremmo dire: io campo per vivere nella dv perchè questa è la felicità terrena e non vedo l'ora di andarmene in Paradiso. Tu puoi dare questa risposta in coscienza? Io e tu non possiamo farci belli nemmeno davanti a noi stessi o davanti al prossimo, ma noi in coscienza campiamo per questo? Certo che ci stanno anche altre cose...suoni le campane nel cuore ogni volta che vai a dormire che è una giornata di meno sul pianeta terra sperando che sia andata bene e di non aver fatto troppi guai? Quando noi facciamo l'atto preventivo, va fatto con il cuore, serve a raccordare tutto ciò che facciamo anche le azioni inconsapevoli, è chiaro che già se uno fa questo con il cuore come fa a fare un peccato volontario? Le offese, negligenze, imperfezioni e peccati semi involontari....se Dio ce li facesse vedere assieme ci prenderebbe un colpo. Ma queste cose non ci fanno perdere l'obbiettivo, un'imperfezione - insegna la Chiesa - è semplicemente un'aumento di grazia mancato, un piccolissimo peccato è una leggerissima diminuzione della grazia. Quando però le mancanze o imperfezioni sono un pochino volontarie il problema aumenta. Queste cose non guastano nè il fine e il fine ultimo (il Paradiso) e nè il fine prossimo (fare gli atti nella dv, compiendo ciò che il Signore mi chiama a fare e ciò che il Signore mi chiama a fare). E da qua capiamo il discorso del movimento.

«Figlia mia, tutto gira intorno alla creatura: gira il cielo e non se la fa sfuggire da sotto la sua volta azzurra, gira il sole e con le sue giratine di luce le dà luce e calore, gira l’acqua intorno alla creatura, il fuoco, l’aria, il vento e ciascuno elemento le dà le proprietà che contiene; la mia stessa vita e tutte le opere mie, sono in continuo giro intorno alle creature per stare in continuo atto di darmi a loro. Anzi, tu devi sapere che appena il bimbo è concepito, il mio concepimento gira intorno al concepimento del bimbo per formarlo e tenerlo difeso; e come nasce, la mia nascita si mette intorno al neonato per girargli intorno e dargli gli aiuti della mia nascita, delle mie lacrime, dei miei vagiti e perfino il mio respiro gira intorno per riscaldarlo. Il neonato non mi ama, se non inconsciamente ed Io lo amo fino alla follia, amo la sua innocenza, la mia immagine in lui, amo quello che dev’essere, i miei passi girano intorno ai suoi primi passi vacillanti per raffermarli e seguono a girare fino all’ultimo passo della sua vita, per tenere custodito, nel giro dei passi miei, i suoi passi. Insomma, le mie opere girano intorno alle sue opere, le mie parole intorno alle sue, le mie pene intorno alle sue pene e quando sta per dare l’ultimo anelito della sua vita, la mia agonia gira intorno per sostegno della sua e la mia morte, con forza inespugnabile, gira intorno per dargli aiuti inaspettati e con gelosia tutta divina, si stringe intorno per fare che la sua morte non sia morte, ma vera vita per il Cielo; e posso dire che la mia stesa Resurrezione gira intorno al suo sepolcro, aspettando il tempo propizio per chiamare, coll’impero della mia Resurrezione, la resurrezione del suo corpo a vita immortale....." Gesù

Le anime che vivono nella dv sono cicloni (in senso buono) perchè la dv non ti lascia mai in pace (in senso buono). Gesù dice si sè:

"....ma questo è tutto effetto e frutto del mio Voler Divino, che è moto continuo,...." Gesù

I filosofi avevano detto che Dio era immutabile, il motore immobile, - tutte le cose in movimento dovevano avere un principio di un qualcosa che muove senza essere mosso, infatti Dio è l'origine di ogni movimento e non lo muove nessuno ma non è che se non lo muove nessuno Lui sta fermo, si muove Lui. Noi non possiamo concepire il moto di Dio come il nostro moto terreno (fare una corsa ecc..). Oggi, anche se fanno un sacco di robaccia, la qualità delle realizzazioni di film o serie tv è fuori dal comune, l'esecuzione tecnica è impressionante, provate a fare caso, anche un documentario, ecc... guardate se la telecamera si ferma per più di un secondo. Questo produce nello spettatore da un lato fastidio perchè non ti puoi concentrare ma dall'altro è bello. Il don si è visto i dvd di un sacco di santi, sia la sceneggiatura, ecc... erano inguardabili...pensa se delle persone (sceneggiatori, registra ecc...) come Dio comanda.... il movimento è veramente il principio di tutto. Negli scritti di Tenera Amata si dice che il tempo scorre insieme allo spazio, non è una realtà artificiale, niente è fermo in tutto l'Universo e anche nella materia apparentemente inerte perchè si muovono gli atomi. Questo movimento è il principio di ogni bellezza, il movimento quello che ha origine in Dio, anche noi sentiamo il bisogno, noi non siamo mai uguali dal giorno dopo e il giorno prima. Una persona può migliorare giorno dopo giorno, provate a sentire un'intervento del don di oggi e di 10 anni fa, si vede che è lui però c'è stato un percorso non semplicemente temporale. Chi si fuma 2 pacchetti di sigarette al giorno e si prende un cancro e muore prima del tempo fissato - così come pure che un'anima si danni - non è volontà di Dio, non diventiamo fatalisti, c'è una volontà di Dio permissiva, ma il fatto che Lui consenta alle creature di muoversi liberamente non significa che tutto ciò che le creature fanno sia un'azione benedetta. Uno che muore a sessant'anni perchè gli è venuto un tumore perchè si è fumato un'autotreno di sigarette non è volontà di Dio, - sicuro al 100" - un ragazzino che si ubriaca, prende le pasticche e si schianta in macchina non è volontà di Dio. Cerchiamo di capire le dinamiche e poi di viverle. Non significa non soffrire o vivere nell'Iperuranio ma il benessere di fondo non te lo potrà togliere nessuno.

martedì 27 giugno 2023

La rinascita e il ricordo nella Divina Volontà

Gesù spiega come la vita nella Divina Volontà sia percepita e sentita dall'anima. Essa rinasce realmente in essa. Importanza fondamentale del ricordo e del desiderio. Libro di Cielo, Volume 30, 24 Febbraio 1932, Lunedì 21 Novembre 2022

24 Febbraio 1932 Rinascite continue della creatura nella Divina Volontà. Come la creatura diventa protettrice delle opere divine.

Questo brano è una lezione di Gesù sui giri della volontà divina, il don non lo sa se il ciclo di catechesi sul girare nella dv, dove si parla dei giri c'è anche questo ma questo meriterebbe di starci e ci sono delle considerazioni di Gesù su questa forma di preghiera che sono molto importanti. E Gesù insiste tantissimo due verbi: rinascite e ricordo. Sono questi due binari su cui corre il treno dei pensieri di oggi e sono di reminiscenza biblica.

Rinascita: se uno non rinasce dall'alto non può vedere ed entrare nel Regno di Dio, discorso con Nicodemo - vedere ed entrare. Domanda retorica: quello che nel Vangelo si chiama il Regno di Dio, che cos'è? Lo possiamo tranquillamente parafrase con il regno della Divina Volontà, quando Gesù dice a Nicodemo questo, è evidente che in senso proprio ed immediato e letterale, se non c'è il battesimo non c'è possibilità di entrarci e nella vita di grazia e in tutto ciò che Dio ci dona e ci omunica con le forme ordinarie, Dio fa così. Dio si comunica in modo reale e vero ma in modo misterioso. Quello che accade nella nostra vita, bisogna imparare a fare discernimento, a conoscerlo e riconoscerlo, imparare a formare corretti giudizi secondo coscienza, perchè Dio fino a quando siamo qua, per ragioni di giustizia e per il fatto che siamo viatori, per salvaguardia della nostra libertà e della nostra incolumità - un contatto diretto con realtà divine in questo mondo ci causerebbe la morte diretta - ma attenzione questa rinascita battesimale che è un fatto oggettivo ci proietta verso l'altra rinascita e basta ricordare lo scritto che chiude le 24° ore della passione, quando Gesù mette in correlazione la sua Resurrezione con la rinascita di chi vive nella dv, dove si distingue chiaramente il prima e il dopo: chi vive nella dv può dire la mia notte è finita. E' la stessa ma è un'altra. Se noi iniziamo a vivere in questo mondo e Gesù dice che questa è una cosa che si sente:

"..Ecco perciò, figlia mia, Essa mette questa fortunata creatura che vive nella mia Divina Volontà, nel primo atto della sua creazione, sente il suo principio in Dio, la virtù creatrice, vivificatrice e conservatrice del suo alito onnipotente, per cui, se si ritira, ritorna nel suo nulla donde uscì e perciò sente al vivo la sua rinascita continua nelle braccia del suo Creatore e, sentendosi nel suo principio,..." Gesù

E' una cosa che si sente, molte cose che avvengono nella dv si pongono su quello che si chiama il piano spirituale che sta al di sopra di quello sensitivo, e non è neanche necessario che vengano sentite o percepite dalla nostra sensibilità esterna (mai) ed eterna. Ma per accidents può accadere che tipo, dopo una comunione ben fatta e ringraziamento, - le persone che tendono alla santità iniziano ad andare a Messa tutti i giorni ma non è vissuto come un peso, i primi cristiani chiedevano nel pane quotidiano l'eucarestia....cos'è più importante per noi: una giornata senza cibo o una giornata con una comunione? La vita Sacramentale, la vita nella dv si inserisce dentro la vita quotidiana cristiana. E' accidentale sentire qualche cosa dopo la santa comunione ma se una persona si prepara bene e si intrattiene un pochino con Gesù - può accadere che arrivi un'aridità interiore come è accaduto a grandi Santi. Fuori di questi casi, per quello che gli pare di capire il don, gli sembra inverosimile che non si senta mai nulla, non dipende dal sentimento....analogamente se uno vive nella dv uno lo sente. Lo sente, lo percepisce, non cambia qualcosa nella vita esteriore, cambiano gli stati interiori, il modo con cui viviamo e ci approcciamo in tutte le cose. La vita nella dv quando si manifesta nel cuore e nell'anima porta nell'anima ciò che Lei è (i frutti dello Spirito Santo di cui parla san Paolo - sono già percepiti in una vita intensa di grazia ordinaria). Una persona riceve la vita della dv e ricambia Dio con atti divini.

"..Queste rinascite d’ambo le parti, sono vite che si scambiano a vicenda e questo è l’attestato d’amore più grande, l’atto più perfetto, rinascere, scambiarsi la vita a vicenda per potersi dire l’un l’altro: «Vedi quanto ti amo, infatti ti do non atti, ma vita continua.»..." Gesù

Avviene quando giriamo. Nella seconda parte Gesù... bisogna accedendere la macchina e partire. Hai il super giocattolone fantastico ma poi ti devi mettere dentro e guidare. La macchina della dv a cui ti devi unire, e dove ti porta? Chi guida la macchina sei tu. La macchina è perfettissima. Immaginate 33 anni di vita terrena di Gesù, chi fa la comunione potrebbe fare un sacco di giri nella Santissima Umanità di Gesù accelerando assai e sfogandosi

"..Dopo di ciò seguivo il mio giro negli atti della Divina Volontà ed oh! come avrei voluto abbracciare tutto, anche quello che hanno fatto tutti i beati, per dare in ciascun atto un onore e una gloria a Dio ed ai santi e servirmi degli stessi atti fatti da loro stessi per onorarli ed il mio amato Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, quando la creatura ricorda, onora, glorifica ciò che ha fatto il suo Creatore per amor suo ed il suo Redentore per metterla in salvo e tutti i santi, diventa protettrice di tutti questi atti..." Gesù

Il giro, è un'operazione d'amore, è una creazione d'amore reciproca tra Dio e l'anima, la più grande Maestra è stata la Madonna, Nostro Signore lo sorprendeva in continuazione, perchè c'era un'amore pazzesco. Nel libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà si leggono cose sorprendenti: Maria si metteva a fare gara d'amore con l'Onnipotente. E Gesù a quanto pare ci stava a quel gioco. Perchè Gesù insiste tanto sul ricordo? Fare un giro nell'Umanità di Gesù - io non ho visto nulla della vita terrena di Gesù ma ho tanti racconti - i Vangeli sono qualcosa, vite dei santi e dei mistici che hanno descritto qualcosa in più: come Maria Valtorta, come la vita interna di Gesù di suor Cecilia Bai, è chiaro che leggere non è come assistere ma si forma dentro la nostra testa un'immagine, noi non c'eravamo sulla terra quando Gesù è vissuto e anche gli apostoli non hanno visto tutto e tra l'altro neanche l'interno.

"..7Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano. 8Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..." Isaia 26

"..al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio..."

Quello che noi pensiamo è quello che attiva il nostro desiderio. Chi ha visto il Silenzio degli Innocenti quando lo psichiatra pazzo cerca di instradare questa giovane detective per andare a cercare il serial killer e gli dice: che cosa fa quest'uomo? Lui non uccide le donne, lui desidera e noi desideriamo ciò che vediamo tutti i giorni oppure - leggi Marco Aurelio - un filosofo romano e romano e persecutore dei cristiani - diceva: noi desideriamo quello che vediamo o a quello che a noi pensiamo.

"..9Di notte anela a te l’anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca..." Isaia 26, ma è un anelare come bramare, ti desidero con tutto il cuore.

Sono dinamiche già conosciute dai maestri di spirito, la meditazione tende a rievocare il ricordo nella memoria e da esso nasce il desiderio, c'è l'aspetto della riflessione, ma la meditazione culmina nel dialogo con cuore a cuore con Dio. Appena parte questo dialogo segui la spinta, l'unione con Dio si verifica negli affetti e desideri nostri umani. Espressi, con Gesù non abbiamo contatto reale se non con l'Eucarestia che però dura poco. L'ostia non la devo masticare ma la devo lasciarla sciogliersi delicatamente. Ogni volta che si applica in qualche giro, tutte queste cose esplodono.

domenica 25 giugno 2023

L'infinito respinto dall'atto umano!

Gesù spiega l'importanza degli atti fatti nella Divina Volontà e il lungo Purgatorio che attende a chi agisce, anche nel bene, con la sola imperfettissima volontà umana. Libro di Cielo, Volume 30, 16 Febbraio 1932, Giovedì 17 Novembre 2022

16 Febbraio 1932 Gli atti fatti senza la Divina Volontà sono vuoti dell’infinito. Come bisogna far tutto ed aspettare gli eventi per far venire il regno della Divina Volontà. Gli atti fatti in Essa partono per il Cielo come proprietà della Patria Celeste.

"...infinito, respinto dall’atto umano..." Gesù

La vita nella dv, tanto pe richiamare alcuni concetti, consiste nell'imparare a fare tutti i nostri atti nella dv, in modo che tutti nostri atti miserabili, imperfetti, limitati ecc... diventino perfettissimi, illimitati, eterni, infiniti ecc.. è un'operazione relativamente semplice perchè tutti gli atti possono essere portati nella dv tranne un'imperfezione volontaria o una cosa non gradita al Signore o un peccato.

"..Invece, quando nell’atto della creatura non entra la mia Volontà come vita, principio, mezzo e fine, l’atto è vuoto e nessuno può riempire l’abisso di quel vuoto e se c’è il peccato, si vede in quell’atto un abisso di tenebre e di miserie da fare raccapricciare..." Gesù

Primo spunto di meditazione che è sempre molto importante, l'esperienza quasi quotidiana del don, è che questo concetto basilare non è presente nella vita dei fedeli: se tu fai un peccato tu produci ipso facto un'abisso di tenebre e di miserie e su chi cade quell'abisso di tenebre e miserie? Lo sente chi lo ha fatto. Il peccato è un'autolesionismo gratuito. Ci persone che si fanno da sole del male allo scopo di infliggersi del dolore gratuito che però non ha nessun legame con la penitenza cristiana, che hanno come fine di espiare peccati propri, altrui, impetrare una grazia, sollevare le anime del Purgatorio ecc... ma fuori di questi casi - san Giovanni della Croce era un grandissimo penitente ma ogni tanto doveva fare qualche esortazione ai suoi frati per richiamarli al fine di quelle penitenze. Parlando di quel particolare esercizio che è la disciplina...niente di quello che è successo a Gesù. san Giovanni della croce dice che noi le facciamo per amare Gesù ma se togliamo questi fini noi stiamo facendo una cosa peggiore delle bestie, perchè farsi del male non è mai una cosa benedetta dal Cielo - la penitenza cristiana dev'essere sempre una cosa moderata, fatta con discrezione e sempre a tempo e modo opportuno, forme dovute ecc... e il peccato è un farsi del male all'ennesima potenza senza nessun fine buono. Poi le persone si ritrovano devastat: angosciati, depressi, arrabbiati neri, senza più gioia di vivere, privi di senso, privi di gioia, di amore, disturbati, arrabbiati, incarogniti ecc... e non capiscono come mai. San Paolo dice che il salario del peccato è la morte, noi pensiamo che il peccato non sia un male in sè ma è il Signore che me la farà pagare, il peccato contiene il suo castigo in sè. Quell'abisso di tenebra non ha il potere di fare del male a Dio anche se lo offende ma farà del male a te. Per disattivare questa sorgente di tenebre e miserie va confessato per bene chiamandolo per nome, cognome eccc.. senza utilizzare linguaggi generici.

"..Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo............I primi atti, appena formati, non restano neppure insieme con la creatura, perché essendo roba di Cielo non possono restare sulla terra e perciò subito prendono il volo nella loro patria, non solo, ma tutti gli angeli e i santi reclamano nel Cielo ciò che è stato fatto dalla Divina Volontà come roba loro, perché tutti gli atti fatti da Essa, tanto in terra quanto in Cielo, sono tutti proprietà della patria celeste. Perciò ogni suo piccolo atto viene reclamato da tutto il Cielo, perché sono tutti fonte di gioie e di beatitudini eterne, che a loro appartengono..." Gesù sugli atti fatti nella dv

Altro che razzi della Nasa, qua gli atti arrivano in Cielo in meno di un picosecondo. Gli atti vanno al cospetto della Santissima Trinità anche se noi non vediamo nulla...un pò quando un prete consacra l'ostia. Ma non è una cosa atipica perchè nell'orizzonte della fede accade sempre questo: prima hai un pezzo di pane non lievitato e dopo hai Gesù che occupa lo spazio non con le membra fisiche ma con le specie eucaristiche e questo è stato prodotto da una parola pronunciata all'interno di un rito. Ad ogni boccone che mangio invocando la dv parte una freccia per il Cielo.

"...Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo..." Gesù

Abbiamo un'immagine adeguata della scena? Il don non ce l'ha mai avuta. E' una conoscenza velata ma non la posso immaginare. Tutte le immagini usate dall'Apocalisse danno una pallida idea - molto lontana - dalla realtà. Il libro dell'Apocalisse è stracarico di immagini perchè le realtà trascendenti non si possono descrivere con termini umani e non sono alla nostra portata ma il simbolo spesso si presta a varie interpretazioni ma questo è.

"...Invece gli atti non fatti nella mia Volontà e forse anche buoni, non partono per la via regia, partono per le vie tortuose e fanno una lunga tappa per andare nel purgatorio ed ivi aspettano la creatura per purificarsi insieme a vie di fuoco e quando finiscono di purificarsi, allora partono per il Cielo per prendere il loro posto, ma non nei posti di primo ordine, ma nei posti secondari. Vedi la gran differenza?..." Gesù

Gli atti aspettano la persona in purgatorio. Perchè tutto questo?....riprendiamo il trattato della vera devozione, non c'è nessuno - a parere del don - che ha descritto la situazione dell'uomo, anche dell'uomo buono, l'uomo che ci prova e cerca di far qualcosa gradito al Signore. San Luigi insegnò la Vera Devozione alla Madonna, perchè possiamo metterci tutta quanta la nostra buona volontà ma è impossibile che tu compi qualcosa che non sia macchiato, non peccaminoso, ma di miserie e di imperfezioni - è una condizione irreversibile fino a quando stiamo in questo mondo, quindi dobbiamo portare tutto ciò che facciamo nel cuore della Madonna perchè Lei è la grande ripulitrice, purifica tutto quanto. E' come se tu avessi una montagna di frutta mezza marcia, ma noi non possiamo presentare una montagna di frutta mezza marcia al Signore, la Madonna prende tutti i nostri atti e fa la macedonia. Prende l'atto buono ma imperfetto e quanto meno li pulisce - ma se non fatti nella dv - rimangono sempre atti umani (meglio che siano puliti).

[79] Per vuotarci di noi stessi occorre, in primo luogo, conoscere bene, con la luce dello Spirito Santo, le nostre cattive inclinazioni, la nostra incapacità ad ogni bene utile alla salvezza, la nostra debolezza in ogni cosa, la nostra incostanza in ogni tempo, la nostra indegnità di ogni grazia e la nostra iniquità in ogni luogo. Il peccato del primo padre ci ha tutti quasi completamente guastati, inaciditi, gonfiati e corrotti, come il lievito inacidisce, gonfia e corrompe la pasta in cui è messo. I peccati attuali da noi commessi, mortali o veniali che siano, anche se perdonati, hanno aumentato la nostra concupiscenza, debolezza, incostanza e corruzione, lasciando delle scorie nella nostra anima. I nostri corpi sono talmente corrotti, che lo Spirito Santo li chiama corpi di peccato, concepiti nel peccato, nutriti nel peccato e capaci di tutto; corpi soggetti a mille e mille malattie, che si corrompono di giorno in giorno e generano putredine. La nostra anima, unita al corpo, è divenuta così carnale che viene chiamata carne: «ogni vivente aveva corrotto la sua vita». Abbiamo per eredità l'orgoglio e l'accecamento nello spirito, l'indurimento nel cuore, la debolezza e l'incostanza nell'anima, la concupiscenza, le passioni in rivolta e le malattie nel corpo. Siamo, per condizione naturale, più superbi dei pavoni, più attaccati alla terra dei rospi, più brutti dei capri, più invidiosi dei serpenti, più golosi degli animali immondi, più collerici delle tigri, più pigri delle tartarughe, più deboli delle canne e più incostanti delle banderuole. Abbiamo di nostro soltanto il nulla e il peccato, ed altro non meritiamo che l'ira di Dio e l'inferno eterno.

Se noi vedessimo la nostra giornata con gli occhi di Dio ci prenderebbe un'infarto, le confessioni durerebbero una settimana. Se non riusciamo ad esserne coscienti, siamone almeno convinti perchè questo ci tenga nella valle santa imperturbabile. Abbiamo come mezzo il Totus Tuus e gli atti nella dv. Se tu fai un'atto fuori dalla dv, hai fatto un'opera buona, ma quell'atto buono si porta dietro tutta quella monnezza per cui quell'atto non appare perfetto agli occhi di Dio e non può essere puro al 100%. Ecco perchè è così importante questa roba qua e capiamo perchè la Consacrazione alla Madonna ripulisce e la Divina Volontà divinizza. Pensiamoci un pò, per evitarci un pò di purgatorio cerchiamo di consacrarci alla Madonna e cerchiamo di compiere il più atti possibile nella dv.

sabato 24 giugno 2023

Gradi di grazia, di santità e di gloria

Ogni volta che la volontà umana si unisce agli atti di quella divina sorge un nuovo atto di grazia, d'amore, di santità, un grado di vita divina e di gloria. Questi atti formano la sostanza necessaria per formare la vita divina nella creatura. Riconoscere, ricevere e ricambiare l'amore divino. Libro di Cielo, 10 Febbraio 1932, Mercoledì 16 Novembre 2022

10 Febbraio 1932 Lavoro di Dio nell’anima che vive nella Divina Volontà. Affiatamento tra Dio e la creatura. Vedetta di Gesù per avere la compagnia della creatura nelle opere sue .

L'essere affiatati, è il fulcro del brano di oggi, quando due persone sono affiatate vuol dire che vanno d'accordo, è una bellissima opera che si assiste e vede. L'essere affiatati tra Dio e la creatura.

"...Questo cibarsi con gli stessi cibi forma l’affiatamento tra Dio e la creatura, questo affiatamento produce pace, comunicazione di beni, inseparabilità, pare che il fiato divino vada nella creatura e quello di essa in Dio, e questo li unisce tanto da sentirsi come se fosse un solo fiato per entrambi. Quindi derivano affiatamenti di Volontà, affiatamento d’amore, di opere, sentiamo quel fiato che uscimmo nella creazione dell’uomo e che l’uomo spezzò col fare la sua volontà, rinato di nuovo nella creatura, la nostra Volontà ha virtù ed ufficio di rigenerare nella creatura ciò che ha perduto col peccato e di riordinarla come uscì dalle nostre mani creatrice.» Gesù

Luisa parte dall'esperienza del suo dolce Gesù che con la sua forza rapitrice la tira nella sua Volontà

"...Il mio dolce Gesù, con la sua forza rapitrice mi tira sempre nella sua adorabile Volontà, per farmi percorrere la molteplicità delle sue opere, che pare che mi aspettino per darmi qualcosa in più di quello che mi hanno dato ed io resto sorpresa per tanta bontà e liberalità divina..." Luisa

Luisa aveva acquisito con questi atti di tiraggi liberi che il Signore ci fa, siamo sempre liberi di non rispondere alla provocazione dall'essere attirati e a che pro? Il Signore vuole che questa creatura scopra sempre maggiori sfumature e bellezze nelle opere della dv. E qua torniamo all'attività principale per chi vuol vivere nella dv: stancarsi - nel senso buono - ad usare le nostre abilità e facoltà mentali a prendere coscienza sempre in forma più estesa di quanto Dio ci ami, di come abbia disseminato questo amore in una molteplicità infinita di cose create che attestino il Suo amore. Pensiamo per esempio: sto respirando, abbiamo mai provato a respirare con attenzione? Quanto stai bene quando respiri? Quando respiriamo accadono una serie di cose meravigliose, gli atomi e molecole d'ossigeno entrano nel nostro naso e poi arrivano nei polmoni e questi compiono l'ossigenazione del corpo. Questo processo funziona in automatico grazie alle attività della nostra anima, queste cose bisogna impararle a vivere in maniera cosciente, come in questa cosa è presente l'amore di Dio? Stai calmo e goditi l'aria. Chi l'ha fatta l'aria, il naso, i nostri polmoni? ecc... Nostro Signore, quando usi le mani e tocchi un'oggetto, prova a muovere le mani, è una cosa meravigliosa, nell'atto stesso di muovere un'arto sono impegnati un sacco di circuiti che si è inventato Nostro Signore. Aprire e chiudere una mano attira un sacco di operazioni. Prova a unire le mani in preghiera e prova a sentire il tocco, ecc... il dono della vita, del corpo, ecc.. sono cose meravigliose. A che serve questo qua?

«Figlia benedetta del mio Volere, ogniqualvolta ti elevi in Essa per unirti a ciascun atto che ha fatto, mentre il tuo atto si unisce al suo, l’atto divino sorge e ti dà un grado di grazia, d’amore, di santità, un grado di vita divina e di gloria; questi gradi, uniti insieme, formano la sostanza necessaria per formare la vita divina nella creatura;..." Gesù

Se io respiro inconsciamente...ok, ma se ogni tanto io me lo godo divinamente e lo prendo come atto della dv arriva un grado di grazia, amore, gloria, ecc.. questa è la trasposizione nella vita della dv di quello che riguarda la vita ascetica. Ogni atto buono che noi facciamo, di qualsiasi tipo che noi facciamo - piccolo o grande che sia - , è un'atto meritorio che ci fa crescere nella grazia, nell'amore, nella santità e ci procura un grado di gloria superiore. Che è dottrina comune nell'ascetica e che è dottrina della Chiesa nell'atto umano. Ogni atto di virtù mi fa diventare santo, ma in questi scritti Gesù ci informa che ci sono altri atti da fare in maniera consapevole e volontaria e che come efetto ti fanno crescere ma in grado di superiore e questo accade quando mi unisco alla dv in questo senso. E attenzione, la dv dev'essere formata in noi come vita.

".. questi gradi, uniti insieme, formano la sostanza necessaria per formare la vita divina nella creatura; uno forma il palpito, l’altro il respiro, un altro la parola, un altro l’occhio, uno la bellezza, un altro la santità di Dio nel fondo dell’anima..." Gesù

La vita della dv in te si forma tanti quanti sono gli atti che fai in questo senso che fai, questo sta dicendo Gesù. E anche se noi non lo sappiamo, in che senso producono la vita della dv in noi? "..uno forma il palpito, l’altro il respiro, un altro la parola, un altro l’occhio, uno la bellezza, un altro la santità di Dio nel fondo dell’anima..." Gesù

"..I nostri atti sorgono come si appressa la creatura, per dare ciò che posseggono, con ansia l’aspettano per mettersi in attitudine di sorgere, per formare i loro sbocchi divini, per deporsi e ripetere gli atti in essa. Sicché, chi si unisce agli atti della nostra Volontà Divina, ci dà occasione di farci lavorare, ma per fare che cosa?..." Gesù

Gli automatismi non funzionano, quanto noi ci mettiamo tanto Dio fa. E quando la creatura fa queste operazioni...

"..Tu devi sapere che la creatura coll’elevarsi nella nostra Divina Volontà, lascia tutto e si riduce nel suo nulla, questo nulla riconosce il suo Creatore ed il Creatore riconosce il nulla che uscì alla luce, non il nulla ingombrato di cose che a Lui non appartengono, e, trovandolo “nulla”, lo riempie del Tutto. Ecco che significa vivere nella mia Volontà, sgombrarsi di tutto e, leggera leggera, volare nel seno del Padre Celeste, per fare che questo nulla riceva la vita di Colui che la creò..." Gesù

Quando uno inizia a vivere nella dv il vanto e la vanagloria non esistono più - ne è convinto il don - . Ogni tanto qualcuno si congratula con il don con le sue meditazioni, uno potrebbe insuperbirsi - sono cose pericolose i complimenti - certo che un sacerdote si rallegra se qualcuno cresce in santità. La superbia e la vana gloria di cosa? Se esce qualcosa di buono da noi non è roba nostra, noi siamo - un tempo si diceva - nani sulle spalle dei giganti o per usare un'espressione di remiscenze bibliche siamo l'asinello che porta sopra Gesù all'ingresso di Gerusalemme o quello che ha portato la Madonna con Gesù nel grembo. Asini, con le orecchie lunghe, con mente tardive che prima di comprendere una cosa ci vogliono le fatiche di sisifo, abbastanza testardelli, poco nobili, un'asino non ha la bellezza di un cavallo. E quindi questo nulla viene riconosciuto e di fronte al nulla, il tutto sta al posto suo. Lei lo sa benissimo, anche se non lo nega: ma tutta questa roba io l'ho ricevuta, chi sono io per essere la beata Vergine Maria? Chi sono io per essere io? La mia anima, che tra l'altro è bellissima anche se ci sono peccati, - ognuno può dirlo di sè - la mia bellezza e peculiarità particolare non viene da sè. Anche se noi siamo gli sfasciti, sfasciamo tutto ciò che ha fatto Nostro Signore. Stiamo in continuazione a fare gli imbratta tele, i guai e i pasticcioni e Nostro Signore è lì paziente. Il don la immagina così. Noi siamo veramente un nulla, prima ci convinciamo e meglio è.

"..Tu devi sapere che la creatura coll’elevarsi nella nostra Divina Volontà, lascia tutto e si riduce nel suo nulla, questo nulla riconosce il suo Creatore ed il Creatore riconosce il nulla che uscì alla luce, non il nulla ingombrato di cose che a Lui non appartengono, e, trovandolo “nulla”, lo riempie del Tutto. Ecco che significa vivere nella mia Volontà, sgombrarsi di tutto e, leggera leggera, volare nel seno del Padre Celeste, per fare che questo nulla riceva la vita di Colui che la creò..." Gesù

Quando si entra in questa situazione si inizia ad essere affiatati, si inizia a stare d'accordo con Nostro Signore, e nella misura in cui noi riconosciamo il nostro nulla, il tutto si riversa gradualmente su di noi dandoci tutto e di più. Diventare affiatati con l'Altissimo.

Infine Luisa fa il suo giro nelle opere della Creazione e Redenzione, Gesù è restato sulla terra per 33 anni mentre la Madonna si dice che sia rimasta per 72 anni. Andiamo a fare il pieno di grazia negli atti compiuti da Gesù e dalla Madonna e anche se campassimo 100 anni non riusciremmo a prenderci il tutto. E quando questo non accade:

«Figlia mia, le nostre opere soffrono l’isolamento se non sono riconosciute come opere fatte per amore delle creature, perché non ci fu altro scopo nel fare tante opere meravigliose nella Creazione, che dare tanti attestati d’amore...." Gesù

Pensiamo chi bestemmia, oltre che atto inqualificabile e che vai ad insulatre Colui che ti potrebbe fulminare a seduta stante, ma ti ha riempito di tanto amore che più di questo non si potrebbe fare, quello che Lui ha fatto è il massimo che si potrebbe fare.

"...Ora, se non viene riconosciuto questo nostro amore in ciascuna cosa creata, le nostre opere restano sole, senza corteggio, senza onori e come appartati dalle creature, sicché il cielo, il sole, le altre cose create sono sole, ciò che Io feci nella Redenzione, le mie opere, le mie pene, le mie lacrime e tutto il resto sono isolate..." Gesù

Chi ci pensa a Gesù Crocifisso, flagellato e coronato di spine? Chi pensa a Gesù che scappa in Egitto, che lavora nella casa dei genitori, chi pensa a Gesù? Come mangiava, beveva e quanto dormiva? Questa cosa rende il Signore felice.

"...Chi le riconosce e, girando in esse, trova il nostro amore palpitante per lei, che sospira la sua compagnia per dare e ricevere amore. Tanto che quando tu giri nella nostra Volontà per trovare le opere nostre, riconoscere il nostro amore e metterci il tuo, mi sento tanto tirato che quasi sempre ti aspetto in ciascuna opera, per godere la tua compagnia, il tuo corteggio e mi sento come contraccambiato di quello che ho fatto e patito e quando qualche volta tu tardi a venire, Io aspetto e mi metto alla vedetta dentro le opere mie, per vedere quando stai per venire, per godermi la tua dolce compagnia...." Ges

Di quello che ho fatto (fiat Creante) e di quanto ho patito (fiat Redimente). Immaginiamo che Gesù stia di vedetta come un'innamorato, come la morosa che è andata lontana a farsi un viaggio e lo sposo la sta aspettando sull'uscio della porta di casa.

giovedì 22 giugno 2023

Rinnovare sempre atti e amore

Gesù spiega come solo con i piccoli possa fare cose grandi. Importanza capitale della vera umiltà. Ribadisce anche la straordinaria importanza degli atti ripetuti per formare le sante abitudini e come la creatura non debba mai mostrarsi fredda e indifferente nei confronti delle sorprese d'amore divino. Libro di Cielo, Volume 30, 6 Febbraio 1932, Martedì 15 Novembre 2022

6 Febbraio 1932 Chi vive nella Divina Volontà viene cresciuta da Dio con fattezze e modi divini. La corsa nel Fiat. Gli atti fatti in Esso vengono messi sulla bilancia eterna e chiusi nel banco divino.

Lezione bellissima e molto importante di Gesù, la meditazione di oggi è molto in continuità con la lettura del 14 novembre, la prima lettera dell'angelo alla Chiesa di Efeso - l'Apocalisse - Gesù dice alla Chiesa che hai abbandonato l'amore di un tempo - e anche oggi (il 15 novembre ndr) si sentirà parlare con altre due lettere - Laodicea, Gesù si lamenta perchè è diventato tiepido, nè freddo nè caldo, un problema grossa davanti al Signore. Alla luce di questo binario biblico andiamo a ripercorrere le cose che Gesù ci ha detto oggi:

«Figlia benedetta, com’è bella la tua corsa nella nostra Volontà e anche se sei il piccolo atomo, possiamo crescerti come Noi vogliamo, i piccoli si possono crescere con le nostre fattezze che ci somigliano, insegniamo i nostri modi divini, la nostra scienza celeste, in modo che essa dimentica i modi rozzi e l’ignoranza dell’umana volontà. Quelli che sono grandi, sono già formati e poco o nulla possiamo rifare e poi sono abituati a vivere da grandi, secondo il volere umano e per distruggere le abitudini ci vogliono dei miracoli, se pure si riesce. Invece con i piccoli si riesce facilmente, né ci costa tanto, perché non hanno abitudine radicale, tutt’al più qualche moto fugace, basta una nostra parolina, un soffio della nostra luce per fare che non si ricordi più. Perciò sii sempre piccola, se vuoi che la mia Divina Volontà, facendoti da vera Madre ti cresca, affinché sia tutta la gloria nostra ed anche la tua...." Gesù

Pensiamo alla piccolezza, la Madonna nel Magnificat dice Dio ha guardato l'umiltà della sua serva, l'umiltà profonda. I grandi sono difficili da trattare e non vogliono farsi distruggere delle loro abitudini, se noi non ci facciamo smontare da Signore, di mettersi davanti a Dio come una persona che non sa già tutto, che si lascia ammaestrare, plasmare, il don crede che sia uno degli atteggiamenti interiori più difficili, il don vede ciò anche in anime buone e sante, alcune fissazioni, schemi mentali rigidi ma non glieli smonta nessuno anche quando sono palesementi sbagliati. Dentro tutte queste cose c'è il nostro vissuto - quello che ci portiamo dietro, il nostro vissuto, le esperienze che abbiamo fatto, qualche trauma, qualche nostra insicurezza che si convince dietro un modo di pensare - il don può parlare ma non riesce farci presente tutte le cose che mentre fa queste considerazioni pensa - chi te l'ha detto che quella cosa di cui tu sia convinto - ci fossero pure anche delle motivazioni sante - sia vera al 100%? Il don sta imparando almeno a livello teorico che le nostre certezze man mano che cresciamo devono ridursi. Le verità di Fede, i comandamenti e i doveri di stato non si toccano ma fuori da queste cose il don raccomanda con molta umiltà di essere molto piccoli, umili ed aperti e non fissarci e non barricarci dietro delle nostre convinzioni che crediamo siamo oro colato. La nostra testa è fatta così: se io sono convinto di una cosa, vado a cercare motivazioni che sostengano quella cosa, se io mi muovo dentro una vita di fede, io per convincermi di quella cosa devo trovare delle motivazioni soprannaturali o testi dogmatici, così posso dire: io penso questo perchè ho queste buone motivazioni. E per smontare queste convinzioni ci vuole un miracolo. Il don deve constatare che queste parole siano la verità, dobbiamo essere pronti ad essere pronti ad essere smontati e rimontati, non avere delle convinzioni assolute perchè se ti stai sbagliando, chi ti ferma se sei così convinto di stare nel giusto? E se mi sto sbagliando trascinando nell'errore altre persone? Il don crede che questa piccolezza che aiuti il Signore è fondamentale.

"...Ora, tu devi sapere che un atto ripetutamente rinnovato forma l’abitudine.." Gesù

"..e siccome un atto che non cessa mai è solo dell’Ente Supremo, quindi se la creatura si sente in possesso di un atto che ripete sempre, significa che Dio in quell’atto ha racchiuso la sua vita, il suo modo; un atto continuo è vita ed atto divino,..." Gesù

la dv si chiama l'Atto Unico del Fiat Supremo perchè Dio non può fare altro che volere tutto il bene possibile in maniera immutabile e perpetua, non è soggetto all'usura del tempo. Ma per noi sì. Com'è possibile che l'angelo rimproveri alcune delle Chiese perchè si è raffreddato l'amore di un tempo? Si raffredda diminuendo gli atti. Esempi concreti: supponiamo che io abbia fatto un cammino interiore e sia arrivato a darmi una regola per quanto riguarda la preghiera. Ma se tu inizi che un giorno - senza gravi motivazioni - inizi a saltare gli impegni che ti sei preso, può accadere che in una giornata uno non ci riesca, sono cose che considerate singolarmente sono piccole ma nell'insieme sono letali e ti ritroverai peggio di prima. Non avrai fatto peccati ma mi sono fatto rosicchiare. E' cessato l'atto ripertuto. E' una condanna di questa vita. Nonostante la perseveranza la Chiesa di Efeso ha raffreddato l'amore. Ogni giorno ravviviamo l'amore è diverso da trascinarsi. Qua siamo nel tempo. Nel libro di Tenera Amata dice che noi siamo legati all'istante che scorre, è vero che il passato che vive nell'eternità creata ma fino a quando siamo nel tempo il passato è passato. Ci possono essere delle circostanze di vita che giustificano certe cose, non è che faccio una cosa una volta e quella rimane per sempre ma devo rinnovarla giorno dopo giorno altrimenti ci si raffredda e non si intessono quei vincoli grossi con Dio che vengono dalla ripetizione degli atti - una virtù si acquista con la ripetizione degli atti, più vittorie tu consegui - Sant Ignazio di Loyola teneva segnate tutte le sue vittorie e sconfitte. L'amore verso il Signore si alimenta con atti continui, nella preghiera per esempio, da un lato cerco di mettere in pratica i comandamenti e con le ispirazioni e poi prego. Una coppia che non ha più l'intimità - non solo sessuale - una vita di coppia se non ha momenti di intimità personali - diventa a poco a poco una vita fredda trascinata. Più si fanno gli atti meglio è, atti d'amore. Un'attenzione, un sms, una carezza, uno sguardo, un bacetto, un regalo, una sorpresa ecc... queste cose. Nel rapporto con Nostro Signore è così, ci sorprende in continuazione. Quante volte negli scritti parla delle sorprese d'amore? Con Lui è un pochino difficile, perchè Lui nella sua Prescienza lo sa ma secondo il don la prende come sorpresa lo stesso. Che ti sei inventato? Che facciamo? Quali sorprese ci ha fatto Nostro Signore? E quali sorpresi noi abbiamo fatto?

"..Sicché l’atto tuo di ieri, ripetendolo oggi, non ha lo stesso valore di ieri, ma ha acquistato il nuovo valore che Noi abbiamo fatto conoscere..." Gesù

Vedi dunque dove giunge l’eccesso del nostro amore, ci vogliamo fare debitori della creatura, ricevendo le monetine dei suoi atti nel nostro banco immenso, possediamo tanto, eppure amiamo tanto ricevere le sue piccole monetine per darle il diritto di darle del nostro. Il nostro amore a qualunque costo vuole avere a che fare con la creatura, vuole stare in continua relazione con essa e questo a forza di dare e forse anche di perdere; quante volte, mentre Noi vogliamo dare, vogliamo farle conoscere tante belle cose nostre, vogliamo farle sentire quanto è dolce e potente la nostra parola ma essa si mostra fredda, indifferente, se pure non ci volta le spalle ed il nostro amore resta come sconfitto da parte dell’ingratitudine umana, ma la figlia piccola non lo farà mai, non è vero?.." Gesù

Dio per dare ha bisogno delle nostre monetine. La vuole per darti i miliardi suoi perchè questa è una cosa che si fa in due. Siamo soltanto noi che non ce ne rendiamo conto ma è un'ubriacatura, noi dovremmo pensarci in ogni istante a cosa Dio ci dà. Non ci si può mostrare freddi ed indifferenti. Il don lo dice sempre, nella vita cristiana anche tra Figli di Dio, anche nella vita d'amore e di Carità, però non possiamo essere freddi ed indifferenti. Se una persona ti fa una gentilezza tu la devi gratificare di più della gentilezza ricevuta. Le relazioni esistono per questo, quanto è brutto quando noi facciamo qualcosa e uno ci volta le spalle. Quando questo succede con Dio è un guaio. Vogliamo essere noi nel ruolo del quale il Signore ci guarda e ci chiede:

"..ma tu, piccolo figlio della dv, non lo farai mai, non è vero?..." Gesù

Proviamo a far risuonare questa domanda nel cuore e proviamo a dare una risposta a Nostro Signore.

mercoledì 21 giugno 2023

La gioia di essere infinitamente amati da Dio

Gesù spiega come la Divina Volontà faccia da spia, da Madre, da sentinella, da Regina e da sole per dare ogni santità, ogni delizia, ogni amore e ogni bene alla creatura. Importanza di riconoscere, accogliere e vivere tutto ciò per non autocondannarsi ad una vita di peccato, brutta ed infelice. Libro di Cielo, Volume 30, 30 Gennaio 1932, Lunedì 14 Novembre 2022

30 Gennaio 1932 La Divina Volontà spia, sentinella, Madre e Regina. Il suo soffio forma nell’anima il poggio d’amore per chiudere le sue verità. Estasi d’amore del Creatore, alimenti che dà ai suoi doni.

Per introdurre questa meditazione potremmo ricorrere ad una frase di San Giovanni, che ad un certo punto nelle sue lettere scrive: non siamo stati noi ad amare Dio per primi ma è stato Lui. L'amore di Dio, specie di questi tempi, rischia di diventare una realtà ritrita e parlandone spesso a sproposito ma rimane sempre un concetto astratto e distante. Tutti che parlano dell'amore di Dio ma noi lo viviamo nella nostra vita? La risposta è spesso no. L'amore è una cosa che si vive anche. L'amore vive di innumerevoli gesti. E quindi l'amore vive in una montagna di gesti, di sguardi, pensieri, gesti, e anche nelle parole ecc.. La lezione di Gesù di oggi è una lezione di amore teorico e pratico, noi dobbiamo sempre tornare su ciò che ci stiamo immaginando...cosa sta facendo Gesù adesso nei miei confronti?

«Figlia mia, tu devi sapere che il nostro amore dà dell’incredibile. La nostra Divina Volontà è la spia della creatura e va spiando quando essa è disposta a ricevere il suo soffio d’amore contenuto,..." Gesù

Non spia come noi pensiamo in negativo. Ogni picosecondo, ogni nostro minimo atto volontario o no è sotto la perfettissima amoroso sguardo di Dio. Succede però che le persone non sono sempre disposte ad accogliere una carezze d'amore e quindi Gesù ci spia. Sono i classici momenti nei quali il don vorrebbe sapere cosa proveranno le persone che ascoltano questa meditazione mentre vengono dette le parole di sopra. Dio ti sta spiando per capire quando è il momento opportuno per darti una carezza d'amore. Quando il Signore riesce a farti pervenire il soffio d'amore...

"...Non vogliamo amore umano e perciò la nostra Volontà Divina usa i suoi stratagemmi amorosi, spia le disposizioni e soffia, il suo soffio come leggero venticello mette in fuga la cenere che ha prodotto l’umano volere, la particella del nostro amore infinito si ravviva, si accende; il mio Voler Divino continua a soffiare ed aggiunge altro amore divino, l’anima si sente svuotare, riscaldare, prova i refrigeri amorosi e da dentro la particella dell’amore infinito che possiede ci ama e ci dà, come suo, il nostro amore divino...." Gesù

Ecco perchè san Giovanni dice che noi amiamo Dio perchè Lui ci ha amato per primo. Quando qualcuno dice al don: ma sa io, padre, io mi sento un pezzo di ghiaccio, fredda, vuota ed indifferente....il don dice: qua c'è un problema. Se uno si mette vicino al fuoco ti bruci, e se non bruci è perchè sei lontano dal fuoco.

Noi prima dobbiamo prendere a Dio e possiamo ridare. Io prendo la dv, la faccio mia e gliela ridò.

"..Tu devi sapere che è tanto l’amore di questa mia Divina Volontà, che usa tutte le arti, le fa da spia e la soffia, le fa da Madre e la culla nelle sue braccia, le fa da sentinella e la vigila, le fa da Regina e la domina, le fa da Sole e la illumina e si presta perfino a servirla..." Gesù

Noi sentiamo - anche se siamo adulti - il bisogno della mamma, e questo lo fa Nostro Signore. Noi abbiamo bisogno di sentirci protetti. E la dv ci fà da sentinella. Guai a chi tocca un figlio di Dio senza un particolare beneplacito dell'Altissimo, per questo nel Vangelo Gesù dice che succederà il finimondo ma nemmeno un capello del vostro capo perirà, sottinteso se Gesù non lo permette. Manco un capello. Se Dio vuole e questo ha disposto possiamo morire martiri altrimenti non succede nulla. Noi abbiamo bisogno anche di qualcuno che ci dia dei punti di riferimento fissi, e la dv ci fa da Regina e la dv ci fa dà Sole. Tanta roba. Già basterebbe questo....che risonanze ci provocano queste cose? Dio è così nei nostri confronti e non è finito.

"...Ora, tu devi sapere che il nostro Essere Supremo si trovò nell’atto di creare la creatura in una specie d’estasi profonda, il nostro amore rapì il nostro Essere Divino, il nostro amore ci rapì ed il nostro Fiat si mise in atto d’operare con la sua virtù creatrice e fu in questa estasi amorosa, che furono messi fuori di Noi, tutte le grazie, i doni, le virtù, le bellezze, le santità e così di seguito, con cui dovevano essere dotate ed arricchite tutte le creature...." Gesù

Che pensi quando leggi queste cose? Dio era andato - quando ci ha creati - in una sorta di delirio mistico perchè non vedeva l'ora di creare questa creatura e di bombardarla di ogni grazia, dono, santità ecc... alla grande. In Lui ci ha scelti prima della Creazione del mondo per trovarci al Suo cospetto Santi ed Immacolati nell'Amore (san Paolo, Colossessi?). Nell'atto stesso in cui Dio creava le prima cose, siamo stati pensati e scelti tutti. Qua Gesù lo dice.

"...Il nostro amore non si contentò, se non quando mise in ordine, fuori di Noi, tutto ciò che doveva servire a tutti ed a ciascuna, tutte le diversità di santità e le specialità di bellezze e doni per essere ciascuna il facsimile del suo Creatore. Queste doti e ricchezze sono già a disposizione di tutti, sicché ogni creatura nel nascere già tiene pronta la sua dote, che Iddio fin da quando fu creato l’uomo, mise fuori di Sé per ciascuno...." Gesù

Questa è tanta roba, ma ci sono sempre schemi ricorrenti...bello questo?

"...Ma quanti non la conoscono, né si avvalgono dei diritti che Dio ha dato loro e mentre sono ricchi, fanno vita povera e sono tanto lontani dalla vera santità, come se non fossero esseri usciti da quel Dio tre volte santo, che non sa fare che creature sante, belle e felici, simili a Lui;...." Gesù

Il don glossa e dice che le persone fanno vita misera, da straccioni e pezzenti. Quando noi vediamo un mostro - perchè le creature si abbruttiscono lontane da Dio - quindi un grande peccatore...da cosa dipende il tedio, la noia, l'agoscia ecc..? Vengono da noi non da Dio, ce le costruiamo con le nostre mani. Ecco perchè il don chiede al Signore perchè ci possa illuminarci per farci capire a quale speranza ci ha chiamato. Non è la stessa cosa avere queste informazioni o no, noi non possiamo permetterci il lusso di essere santi e felici, non è possibile. Un povero disgraziato, uno che non ha mai sentito queste cose, che fa una vita orribile e schifosa ma non sa come mai ma per noi non è così. Noi lo sappiamo.

"..ma non finiranno i secoli, né verrà l’ultimo dei giorni, se tutto ciò che abbiamo messo fuori nella nostra estasi d’amore non venga preso dalle creature, perché si può dire che è stato preso pochissimo di quel tanto che abbiamo messo a loro disposizione..." Gesù

Qualcuno se lo prenderà, ed è stato preso (parlando di 90 anni fa) pochissimo.

"...Sicché stiamo in atto continuo di stare insieme con essa per darle ora il cibo per alimentare la nostra santità, ora il cibo per alimentare la nostra fortezza, ora il cibo distinto per alimentare la nostra bellezza, insomma stiamo intorno a lei e sempre occupati a dare i diversi alimenti a ciascun dono che le abbiamo dato e questo serve a conservare, crescere ed a coronare i doni nostri ed insieme resta coronata la felice creatura coi nostri e nei nostri stessi doni..." Gesù

La nostra santità non è roba nostra è qualcosa che Lui ci dona, la fortezza, quando compare la fermezza/fortezza sono una delle spie sul fatto che siamo sulla strada buona. I figli della dv sono belli, pur non essendo statuari e non avendo lineamenti bellissimi, la bellezza che deriva da una vita santa è molto più bella delle persone fisicamente belle. Non c'è nulla di umano ed è tutta divina.

"..Quindi, dare un dono alla creatura serve ad impegnarci con lei, non solo alimentando, ma dando per pegno il nostro lavoro, la inseparabilità e la nostra stessa vita, perché se vogliamo la nostra somiglianza dobbiamo dare la nostra vita, per poter produrre la somiglianza nostra in essa e questo lo facciamo volentieri, anzi il nostro amore ci ripete la nostra estasi e ci fa dar tutto, per farci prendere la piccolezza della creatura, che è pur nostra e che da Noi uscì..." Gesù

Gesù ci continua a fare da spia. E se qualcuno se ne approfitta succede il finimondo santo.

"...Già la creatura, in virtù di Essa, ci rapisce continuamente a sé e Noi soffriamo continue estasi d’amore ed in queste estasi non facciamo altro che sboccare amore a torrenti, mari di luce, grazie indescrivibili, nulla viene dato a misura,..." Gesù

Dio non dà 30 euro (nulla viene dato a misura) ma il Signore (per esempio) da 300 miliardi di trilioni di euro. Dio esagera. E se hai avuto qualche esperienza di questa esagerazione ringrazia pure, ma se non ci sono state è perchè non hai messo Dio in condizione di esagerare. Che possiamo fare? Dio vuole che il suo amore sia accolto, riconosciuto e ricambiato, tu inizia ad amare la follia come puoi e come sai e non fa nulla che sia un'amore goffo e poi controlla cosa succede. Tanta roba.

sabato 17 giugno 2023

Robe di cielo e sbocchi d'amore

Gesù chiama "robe di Cielo" e sbocchi d'amore le verità celesti sulla Divina Volontà. Grave compito di diffonderle senza timore né pigrizie. "Ti amo e voglio amore" è espressione di Gesù che sintetizza egregiamente la vita nel Libro di Cielo, Volume 30, 24 Gennaio 1932, Giovedì 3 Novembre 2022

24 Gennaio 1932 Ogni visitina di Gesù è portatrice di verità celesti. Chi vive nella Divina Volontà sta sotto la pioggia dell’atto nuovo di Dio. Esempio del fiore. Come ogni atto fatto nella Divina Volontà è uno scalino. Ufficio di madre .

Iniziamo la meditazione del brano da un passaggio del brano che si trova un pò in mezzo. Al don fa riflettere e gli pare che colga in parte i messaggi di questo brano.

«Figlia mia, quando la mia Divina Volontà è invocata nell’atto della creatura, toglie l’asprezza alla volontà umana, raddolcisce i suoi modi, reprime i modi violenti e, con la sua luce, riscalda le opere intirizzite dal freddo dell’umano volere...." Gesù

Il don ha pensato che se qualche volta nella vita - ahimè - ci capita di uscire in maniera un pò aspra, perdere la dolcezza o usare qualche modo violento (vale più per le persone che hanno un temperamento sanguigno e poi collerico) vuol dire che ci siamo dimenticati di invocare la dv nell'atto della creatura. Quando cadiamo o scivoliamo in qualcosa di esse, possiamo dire - pentendoci e soffrendo per la caduta ma non disperandoci - ma dirci: se l'avessi invocata (la dv) non avrei fatto questo scivolone. In questo modo così espicito è bello ricordarlo, dove c'è la dv certi modi vanno scomparendo e se ricompaiono vuol dire che in quell'atto la dv non è stata invocata. Dobbiamo avere questa attenzione perchè altrimenti andremo combinando guai.

Poi Gesù parla delle robe di Cielo e usa il binomio: chi fa la sua Dv e la vive o chi non fa la sua divina volontà e non vive in essa..

"..Ora, essendo queste mie visitine portatrici di robe celesti, te le porterai con te nella patria celeste come trionfo della mia Volontà e come garanzia che il suo regno non solo verrà sulla terra, ma che ha stabilito il suo principio del suo regnare...." Gesù

Fare e vivere, sono le due ancore che ci tengono saldi alla dv. E questo impegno continuo, il don quando sente queste cose sta in difficoltà perchè siamo in cammino ma la perfezione su queste cose è difficile raggiungerla e talvolta a causa della nostra tenda d'argilla rischiamo di scendere al di sotto del sufficente. Siccome che questa è roba di Cielo,...

"..Quelle che resteranno sulla carta rimarranno a memoria perenne che la mia Volontà vuol regnare in mezzo alle umane generazioni e saranno sproni, incitamenti, suppliche divine, forza irresistibile, messaggeri celesti, condottieri del regno del mio Fiat Divino ed anche rimproveri potenti a chi dovrebbe occuparsi di far conoscere un tanto bene e che, per pigrizie e per vani timori non lasceranno girare per tutto il mondo, affinché portino la lieta novella dell’era felice del regno della mia Volontà..." Gesù

Per diffondere gli scritti di Luisa bisogna lavorare e ci vuole coraggio perchè per il momento questa rimane una rivelazione privata che ha avuto dei problemi - i libri di Luisa - purtroppo sono stati anche oggetto di proscrizione per un certo periodo e il suo processo di canonizzazione si è fermata al titolo Serva di Dio ed è rimasto in questa stasi. Come fanno i sacerdoti a parlarne? Potrebbero avere dei problemi o dei fastidi dai superiori o dai laici. In certe cose i tempi sono molto lunghi prima di approvare una rivelazione privata o un'apparizione. Se stiamo ad aspettare i tempi lunghi, qua non muoveremo un passo e poi se arriverà un'indicazione a fermarsi ci fermeremo. Però si cammina per la Gloria di Dio e per il bene delle anime, oggi con il web è molto più facile diffondere gli scritti. Ci vorrebbe un team di traduzioni nelle varie lingue. Questo - come per l'annuncio del Vangelo - lo zelo apostolico dipende dall'ordine di Gesù dato agli apostoli, se non ci si rimbocca le maniche chi lo porta in giro il Vangelo?

Poi Gesù parla di alcune mamme e madri. Un'anima che inizia a vivere in questa volontà divina gli viene l'istinto materno, inizia a percepire le altre creature come una sorta di figli che stanno malridotti e a causa dell'ignoranza - a volte colpevole - hanno bisogno di qualcuno che l'aiuti. Gesù nel Vangelo dice che chi fa la sua Volontà è per Lui fratello, sorella e madre, cioè genera la vita di Gesù o la vita della dv, nelle altre anime. Come una mamma. E questo vale per tutti. Il mandato primario di far conoscere queste verità è stato dato ai sacerdoti perchè negli scritti ci sono dei passaggi e delle implicazioni che un fedele laico che non abbia una cultura teologica non ce la farebbe a capirci qualcosa.

"...Onde continuavo i miei atti nella Divina Volontà, nella quale tutte le cose che ha fatto nella Creazione stanno tutte in atto, come se allora le stesse creando, per darle come sfoggio del suo amore alla creatura e siccome sono troppo piccola, non posso prenderle tutte insieme e vado a poco a poco fin dove posso arrivare; ed il divino amore mi aspetta in ogni cosa creata per ripetere e duplicare l’atto creante e dirmi: «Vedi quanto ti amo, per te le creai, per te conservo l’atto creante in atto, per dirti non con le sole parole, ma coi fatti: «Ti amo!» Ti amo tanto che sono affogato d’amore, smanio, deliro, perché voglio essere amato, tanto, che col creare la Creazione prima di te, ti preparavo la via tutta d’amore, col mantenere l’atto creante in atto, ti dico in ogni istante ti amo e voglio amore.» Luisa a Gesù

Il don ci augura che in un futuro si possa sentire l'amore di Dio nell'intrecciare le mani in preghiera, e il ti amo di Dio lo si possa sentire nell'incrociare le dita ecc... quante articolazioni, muscoli, ecc... vengono coinvolti in questo gesto? Il Creatore ha ritenuto bene che le nostre dita fossero 5 e non di più o di meno.

"..Quindi io percorrevo le cose create, per non lasciare dolente l’artefice amoroso, per il fatto che io non avevo ricevuto il suo amore che aveva messo in ciascuna cosa creata per me.." Luisa

Il primo lavoro da farsi in questa volontà divina è andarsi a prendere l'amore - noi amiamo perchè Egli ci ha amato per primo - san Giovanni, la prima lettera / c'è il pericolo che queste cose - amore di Dio - restino lontane, la percezione dell'amore di Dio deve partire in automatico e deve sentirsi. Il libro di Tenera Amata fa comprendere le dinamiche d'amore, quando si mangia un'uovo si realizza un'unione nella dv, perchè gli atomi dell'uovo entrano in noi e nnegli atomi dell'uovo è presente l'anima immateriale della gallina che l'ha fatta. Noi a queste cose non ci pensiamo perchè non si vedono, ma se noi vivessimo nella dv qualcosa percepiremmo. La vita nella dv è vita d'amore.

"...Ora chi entra nella nostra Volontà, tocca con mano il nostro atto creante sempre in atto ed il nostro amore sempre nuovo, in atto di darsi alla creatura; ma non è solo il nostro amore, ma il grande nostro amore, ci fa sprigionare dal nostro seno e mette in vita sopra di esse nuova bontà, nuova potenza, nuova santità, nuova bellezze, in modo che teniamo la creatura sotto la pioggia dei nostri atti nuovi, sempre nuovi e sempre in atto..." Gesù

Dio, qualsiasi cosa faccia, fosse anche la cosa più piccola ai nostri occhi, è uno sbocco d'amore. In Paradiso c'è la dv che se ne inventa una nuova ogni picosecondo di nuova delizia, amore e felicità e non finisce mai.

"...E siccome i nostri modi sono sempre eguali e non cambiano mai, ciò che facciamo coi beati nel Cielo, alimentando la loro beatitudine col nostro atto nuovo senza mai cessare,.." Gesù

E questi beati stanno sempre a bocca aperta. San Giuseppe, da quanto starà in Cielo? Sono 2000 anni che sta in Paradiso sono quanti giorni? 750.000 giornate - sono tante - e quante ore ci sono? E quanti minuti? ecc... se noi fossimo capaci di fare un calcolo...avremmo un'idea di quante delizie si è gustato fino ad oggi? Ma san Giuseppe rimarrà in Paradiso per l'eternità...la meditazione cade a Novembre, noi dobbiamo pensarci a queste cose. Migliaia di delizie al giorno sono da moltiplicare all'infinito. Mentre noi non possiamo concepire l'infinito all'indietro - Dio non ha avuto una data di nascita - noi possiamo concepire una cosa che non finisce mai, però concepirla è un conto ma pensarci bene.... il don dice che questo vale anche per i dannati, tormenti più raffinati e senza fine. Ininterrottamente e di questo (della felicità) sono sempre eguali...ogni giorno il Signore ti stupirà con qualcosa di nuovo.

"..così facciamo per chi vive nella nostra Divina Volontà in terra, alimentiamo la loro vita con nuova santità, nuova bontà, nuovo amore, la teniamo sotto la pioggia dei nostri atti nuovi e sempre in atto, con questa differenza: i beati non acquistano nulla di nuovo, nuotano solo nelle nuove gioie del loro Creatore, invece la fortunata viatrice che vive nel nostro Volere, sta sempre in atto di fare nuove conquiste...." Gesù

Evitare di fare un'atto di impazienza è una conquista in terra e ci darà nuove vite della dv in terra e nuove delizie in Cielo