mercoledì 10 maggio 2023

Beni enormi o danni incalcolabili: a noi la scelta

La Divina Volontà può e vuole essere Vita e principio di ogni bene dell'anima. E quando questa sceglie di farlo regnare, si apre una vita di gioie e delizie divine. Molti però escono da Essa: e si condannano pertanto a dense oscurità, vie infelici, torture, dolori, notti opprimenti, soggezione alle passioni, alle agitazioni, ai tormenti. Libro di Cielo, Volume 29, 21 Settembre 1931, Giovedì 29 Settembre 2022

21 Settembre 1931 Come la Divina Volontà forma il giorno nell'atto della creatura e come col fare la sua volontà la creatura si forma le vie d'uscita, i passi dolenti, la notte delle veglie.

Occorre sempre tenere prsente una verità presupposta alla quale Gesù fa riferimento dandola per scontata: nella seconda parte e nella conclusione dice:

"..Oh! come è doloroso per il nostro Cuor Paterno possedere immense ricchezze, gioie infinite e vedere i nostri figli nella stessa casa nostra, cioè nella nostra stessa Volontà, poveri, digiuni ed infelici." Gesù

Ci sono due modi di stare nella divina volontà, per tutte le creature, angeli, santi, demoni e dannati, stanno tutti nella dv cioè l'essere creati e conservati nell'essere. Il demonio continua a vivere perchè la dv continua a manterlo in vita, altrimenti tornerebbe nel nulla dal quale è venuto. Come qualsiasi altra creatura, dall'atomo alle grandi galassie o principi del Cielo, se la dv cessa di essere vita in senso generico della creatura si torna nel nulla, ma questa cosa la dv non lo farà mia. Quando il Signore crea qualcosa - lo si vede anche nel libro di Tenera Amata - il principio della 5° dimensione o dell'eternità creata. Lì viene spiegato benissimo come Dio è l'Essere, una volta che Dio dà l'essere ad un ente, Lui è compromesso. Percui se annichilisse quell'essere rinnegherebbe sè stesso e questo Dio non lo farà mai, perchè l'aver creato quell'essere è una cosa divina e se fosse rimasto ciò per il quale era stato creato sarebbe rimasto meraviglioso, san Michele è diventato il numero perchè ha combattuto contro Lucifero perchè è impazzito ma se non fosse impazzito si sarebbe scritta un'altra storia. Ma il fatto che Lucifero sia impazzito non dipende da Dio, Dio lo mantiene nell'essere ma fermandolo - la dv limita molto i demoni molto più di quanto noi pensiamo - ma l'essere, Dio non glielo tolte. In questo senso tutti sono nella dv, è un fatto oggettivo. Dio vede dentro questo habitat i figli infelici poveri ed infelici.

Quando noi diciamo che razza di vita è questa, noi diciamo che razza di vita in un'altro modo. La vita nella dv è quanto essa viene riconosciuta, accolta, amata, fatta vivere e quanto ci conformiamo ad essa e quindi diventa principio di vita felice nella creatura ma questo non è per tutti. Sta nei santi e non nei peccatori e in coloro che stanno nella Chiesa in grazia di Dio e non in coloro che stanno nella Chiesa solo con il corpo ma non con il cuore. Io non devo preoccuparmi di dire al cuore di battere o di dire al mio naso respira così o altro. La dv in un certo senso funziona in automatico, io della mia salute devo prendermi cura, anche se mi batte il cuore in automatico, così della vita della dv in quanto principio di imissione della vita divina non è automatica perchè altrimenti non saremmo liberi. O è una creatura non è libera, un cane o un gatto sono belli ma non hanno un'anima spirituale, l'anima degli animali hanno un'anima inferiore a quella nostra, l'anima spirituale o razionale ha delle facoltà (intelligenza, memoria e volontà che lo rendono simile a Dio quanto Dio è l'Intelligente per antonomasia, è l'essere che ha la volontà e la memoria). Gli animali hanno un'anima sensitiva, limita il funzionamento dalle passioni e dei sensi - hanno il gusto, la paura, è affettuoso, l'amore prima di essere un'atto elevato è una passione ecc.. - ma non hanno l'anima spirituale. Non hanno la memoria spirituale ma hanno una bella memoria ma è una facoltà anche a prescindere dallo spirito semplicemente registrando i dati che gli arrivano tramite i sensi. Gli animali addestrati nei circhi, per esempio il cavallo che alla domanda del domatore quanto fa 3+4, sbatte per 7 volte lo zoccolo per terra non è perchè fa i calcoli ma perchè ha associato il numero 3+4 a 7, il domatore gli ha ripetuto l'esercito - premiando il cavallo quando lo faceva e quando non lo faceva dandogli delle mazzate - quindi lui associa quei suoni a quel gesto, il pappagallo ripete dei suoni ma al pappagallo si insegna a riprodurre i suoni attraverso la ripetizione della parola. Tu senti un suono e lo puoi ripetere ma non sai cosa voglia dire. L'animale di casa che abbiamo, quando muore non vedrà mai Dio nemmeno nell'eternità creata perchè non ha un'anima creata, noi possiamo fargli felici in questa vita appagandolo in questa vita e i loro anni della vita terrena rimangono nell'eternità creata e quando noi saremo usciti dal tempo potremo tornare a visitarli e quando saremo usciti tutti da questa dimensione non ci saranno più interdizione.

"Figlia mia, la mia Divina Volontà è il vero giorno per la creatura, ma per formare questo giorno vuole essere chiamata nell'atto di essa, perché com'è chiamata così si chiude nell'atto per far sorgere il suo giorno divino, ha virtù di cambiare l'atto, la parola, il passo, le gioie e le pene, in giorni splendidissimi ed incantevoli. Sicché come la creatura sorge dal suo riposo notturno, la mia Volontà aspetta d'essere chiamata, per formare la sua giornata d'azione in essa..." Gesù

Nella prima parte della meditazione Gesù esorta Luisa (ma anche noi) in modo che la sua volontà possa riempirti il più possibile, l'atto umano - l'atto dell'uomo è l'atto che posso fare in maniera inconsapevole, uno può gesticolare senza pensarci, l'atto umano tipo il parlare, sto scrivendo perchè voglio scrivere, ecc..questo atto umano è moralmente qualificabile, se il don stesse dicendo una montagna di stupidaggini il giorno in cui si presenterà davanti a Dio, il don sarà ripreso dal Signore. Ma se dicesse cose buone - e non dipende da lui - può darsi che il Signore lo ringrazi, ma in ogni caso è un'atto umano. Ma è negli atti umane se decidiamo si stare nella dv o no. Nella Messa diciamo: con Cristo, per Cristo e in Cristo, potremmo dire tranquillamente per la Divina volontà, per la dv e nella dv. Vivere con la dv significa scegliere di farla, io sono consapevole di ciò che Dio vuole e non lo vuole e quindi mi adeguo e vivere nella dv significa chiamarla in tutto ciò che posso. In ogni istante, momento ed azione. Chi fa questo succede che si regala una vita di gioia, delizie e felicità e al tempo stesso mette Dio in questa condizone.

"..Perciò chiamala a sorgere in ogni tuo atto, se vuoi che formi in te la sua bella giornata ed Io possa trovare in te ed in ogni atto tuo, i miei giorni d'amore che mi circondano di gioia e di delizie, e mi faranno ripetere: Le mie delizie sono lo stare coi figli della mia Divina Volontà. Passerò in te i miei giorni felici, non nell'infelice notte della tua volontà umana, ma nel pieno soggiorno della mia luce e della pace perenne della mia Patria Celeste...." Gesù

Immaginiamo se il Signore dicesse questo a noi? Sono felice in questa creatura....

"..Ah! sì, ripeterò: “son felice in questa creatura, sento l'eco in essa della mia giornata passata quaggiù sulla terra e l'eco della giornata che faccio nella mia Prigione nel Sacramento d'amore, tutta zeppa di mia Divina Volontà”. Gesù

Ma c'è rovescio della medaglia:

San Michele (la cui festa cade nel giorno della meditazione) era il numero 2 dopo Lucifero ma ha reagito diversamente, mentre Lucifero ha voluto diventare come Dio, san Michele ha detto che tutto ciò che Dio fa e decide lo fa perchè ha i suoi buoni motivi e mi sottometto a ciò che decide Lui. Che succede se una persona toppa? Sono affari suoi.

"..E la creatura, col fare la sua volontà umana, si formò delle fuoriuscite, le vie infelici, i passi dolenti, le dense oscurità, in cui essa stessa si formò l'infelicità, le torture, il dolore, la notte opprimente, non di riposo, ma di veglie di passioni, di agitazioni e di tormenti e questo nella mia stessa Volontà Divina e questo perché essendo stata la creatura fatta sola da Essa e per vivere di Essa ed in Essa, non vi è posto per lei né in terra, né in Cielo, né nello stesso inferno fuori del mio Fiat Divino..." Gesù

Un San Pio d'Alcantara faceva delle grandi penitenze e soffriva ma quelle erano meritorie, ma se tu fai la tua umana volontà soffri di più ma senza nessun merito. I dannati mica meritano nelle sofferenze che vivono, l'unica sofferenza meritoria è quella che si vive su questo pianeta per amor di Dio, in Purgatorio le anime soffrono ma non meritano. Le sofferenze del purgatorio sono purificatorie e le sofferenze dei dannati sono retributive, le sofferenze per chi vive nella volontà umana sono le auto punizioni che la creatura si infligge da cretina perchè Dio non vorrebbe che vivesse in quel modo. Le veglie di passioni, uno che non dorme perchè sta agitato..le persone che stanno sempre agitate e preoccupate e stanno sempre angosciate. Se uno campa in questo modo mica penserà di vivere nella dv, chi vive nella dv dorme alla grande e se dorme poco, il santo Curato d'Ars dormiva 3 ore a notte e stava fresco come un grillo. Se la dv gli serve che tu lavori per 21 ore, il Signore ti può portare a dormire in questo modo, ma tu devi lavorare. Capiamo l'abisso che ci sta, sono due mondi abissalmente opposti e sono potenzialmente vivibili per ogni essere umano e la stragrande maggioranza degli esseri umani vive:

"...le vie infelici, i passi dolenti, le dense oscurità, in cui essa stessa si formò l'infelicità, le torture, il dolore, la notte opprimente, non di riposo, ma di veglie di passioni, di agitazioni e di tormenti e questo nella mia stessa Volontà Divina e questo perché essendo stata la creatura fatta sola da Essa e per vivere di Essa ed in Essa, non vi è posto per lei né in terra, né in Cielo, né nello stesso inferno fuori del mio Fiat Divino..." Gesù

E diamo dispiacere al Signore che mentre potremmo vivere come re o principi, ci autocondanniamo ad una infelicità che potremmo evitarci.

sabato 6 maggio 2023

La Divina Volontà e i meriti della creatura

Gesù spiega l'importanza di non uscire mai dalla Divina Volontà per non spezzare la nostra propria felicità, perdere la luce e il discernimento, perdere la pace. Fare la Divina Volontà sulla terra procura meriti immensi per il Cielo e fa vivere il Cielo sulla terra. Libro di Cielo, Volume 29, 16 Settembre 1931, 28 Settembre 2022

16 Settembre 1931 Mirabili effetti della luce della Divina Volontà. Come il Cielo si apre sulle anime operanti. Come i nostri atti sono come tanti soffi che fanno maturare il bene.

Brano che riprende la meditazione precedente sull'importanza della continuità degli atti. Non si può ricordare tutto nei minimi dettagli ma qualcosa deve restare. Oggi in parte viene ripreso questo tema attraverso l'immagine della maturazione.

"Figlia mia, ogni bene esce da Dio maturato e questa maturazione si forma tra Dio e l'anima. Vedi, col fare i tuoi atti ti esponi ai raggi del Sole Divino e, come subisci il calore e la luce, i tuoi atti non rimangono aridi, insipidi, ma maturati e tu insieme con essi resti maturata nell'amore, nelle conoscenze divine, in tutto ciò che fai. Ed Io, vedendoti maturata in quegli atti, preparo in me altro amore da darti ed altre verità da dirti e siccome di tutto ciò che esce da me, nulla è sterile, ma tutto è fecondo e ben maturato nella viva fiamma del mio amore, tu ricevi la virtù di formare in te nuove maturazioni...." Gesù

Sappiamo bene che i frutti degli alberi maturano nella misura in cui c'è la luce del sole, ma per arrivarci bisogna mettere in campo un lavoro ampio e continuato altrimenti non arriva. Prima di questo, nel prologo Luisa dice una cosa meravigliosa e mai sufficentemente meditata:

(Luisa): La mia povera mente pare che non sappia fare altro che sperdersi nel Fiat Divino ed oh! come mi riesce doloroso quando anche per brevi istanti, sono funestata da qualche ombra o pensiero che non sia tutto Volontà di Dio; oh! allora mi sento spezzare la mia felicità, spezzare la corrente della luce, della pace..."

Non è soltanto un problema morale (ho dato un dispiacere a Gesù) ma anche sostanziale perchè Luisa si sentiva lo spezzarsi la corrente della luce e della pace, appena ci muoviamo anche minimamente ci sentiremo meno felici, illuminati e meno pace, ecc.. inquietudine, angoscia, preoccupazione, ansia ecc.. quando arrivano possiamo stare matematicamente certi che questi pensieri vengono dalla volontà di Dio. Gesù, nella meditazione precedente, lamentava di essere abbandonato, ma dobbiamo noi abbandonarci nella dv e giungere al punto che qualsiasi cosa Dio ci metta davanti sempre Fiat. E giova ogni tanto fare esercizi spirituali che sono oltremodo santificanti, se tu ti metti davanti al Signore e ti metti in preghiera e gli dici: Signore, io voglio Te e la Tua Volontà sopra ogni altra cosa e non per scherzo, vuoi questo? Inizia a pensare qualcosa che ti spaventi...vuoi questo sacrificio da me? Se lo conosco con certezza lo faccio immediatamente. Mi vuoi martire - se mi dai la forza - immediatamente. Questo è un modo con cui noi esercitiamo la nostra vita nella dv e teniamo l'attenzione di non fare uscite clamorose dalla dv, certo che Gesù si dispiace ma perchè andremmo a fare danni per noi. E questo è perchè è solo la dv...

"..Oh! potenza del Voler Supremo, tu che sai cambiare l'umano in divino, il brutto in bello, le pene in gioie, anche se restassero pene,.." Luisa

Se le hai vissute le capisci, se non le hai vissute non le capisci e se non l'hai vissuta procurati di impegnarti di più nelle offerte, di rinnovare la tua adesione alla dv, di fare i giri ecc.... Le cose su cui abbiamo meditato l'altra volta offrono un buon parametro (Sentinelle e fiamme d'amore a Gesù eucaristico). Come dobbiamo prendere davanti a Dio certe decisioni, supponiamo che io sia posto nell'alternativa: non posso fare la comunione come Dio comanda, in quel momento è proibito. La faccio spirituale o sacramentale? - ognuno risponda da sè. Chi vuole vivere nella dv e si metta davanti a Gesù, davanti a Gesù Tu e lui proiettandoti al momento del giudizio particolare: cosa vuoi tu Gesù? Non la mia sensibilità malata o la mia umana volontà? Cosa chiedi di fare a me in questa situazione così tanto dolorosa che per divina permissione mi accade? Dio non vuole che certe cose accadano, ma se accadono sono sotto il suo controllo lo stesso e accadono per divina permissione. La volontà permissiva è la permsisione di una serie di mali che potrebbero produrre beni maggiori o potrebbero non farlo a seconda di chi si interfaccia con quel male reagisce. L'esempio per antomosia è la Passione di Gesù, quando lo hanno catturato ha offerto tutto per la nostra salvezza, Dio ha dato carta bianca al diavolo dicendo a Gesù: devi prenderti tutto il male che ti faranno senza fiatare ed offrirmelo per la salvezza dell'umanità, lo vuoi fare? Il don non vuole mettersi dentro la mente dell'Altissimo ma è quello che Gesù ha fatto. Quello che è stata di decisivo è stata la reazione del Figlio, la Volontà del Padre non era che Gesù, di fronte a quelle cose, Lui reagisse invenendo ma che se le prendesse e le offrisse. Quella della Passione di Gesù è stata l'ingiustizia somma. Sto subendo un'ingiustizia e che faccio? Mi adeguo? Mettiti davanti a Gesù e pensaci bene. In questo tempo il pensare - il don non lo sottolinerà mai abbastanza - sono tempi difficili, nei tempi difficili cadono i cedri del libano e le stelle del cielo...quello che il don ci dice che i suoi dolori sono i sragionamenti fatti da persone che non dovrebbero farli e fino ad un certo periodo non hanno fatto nulla del genere e poi di colpo hanno cambiato idea. Se non impariamo a fare queste cose non stiamo minimamente alla dv, la dv non consiste solo nel fare i giri, atti ecc....che non ci vuole tanto. Il don non le minimizza ma sono cose - sotto certi punti di vista - relativamente semplici - ma quello che è difficile è fare quello che Dio vuole in circostanze bordeline. Esempio: durante la pandemia, lo faccio il green pass per andare al ristorante? Uno può dire che è una scelta umana - è una cosa neutrale come penserebbero molti o no? Quali valori stanno in gioco nella decisione di questo genere? Cosa sto dicendo o affermando nella decisione che prendo? Tutti sappiamo l'incubo che abbiamo vissuto, la pressione esecrabile alla quale siamo sottoposti e ponendo le persone di fronte a scelte estreme o ricatti morali: devo fare questa cosa altrimenti chissà cosa va a succedere? In queste cose bisogna fare discernimento anche informandosi, le conoscenze sono molto importanti. L'unica cosa da fare è delefgare ad altri le nostre scelte o consegnarsi nelle mani della nostra umana volontà e cosa sceglie la nostra umana volontà?. San Giovanni della Croce dava un criterio di discernimento: ti trovi di fronte ad una situazione, qual'è la possibilità più semplice e difficile? 90% la Volontà di Dio sta nella cosa più difficile o dolorosa. Qual'è la cosa che comporta un'atto di spoliazione ed affidamento anche eroico o dove tutti ti portano nelle mani? Noi dalla mattina alla sera non abbiamo il filo diretto con il Padre Eterno, ti dà l'attrezzatura per fare discernimento, ci ha dato le mani per lavorare e l'intelligenza per capire. Il pane solo due volte il Signore lo ha dato per miracolo: la manna degli israeliti e la moltiplicazione dei pani ma altrimenti il pane non cresce in natura da solo. Dio non ci dà le pappe pronte, ci dà le abilità per condurci. Imparare a fare questi processi in maniera corretta e la prova che hai è che quella scelta ti lascia nella pace. La volontà umana non ti dà la pace.

"Figlia mia, com'è bella la mia Divina Volontà, non è vero? Ah! è Essa sola la portatrice della vera felicità e della più grande fortuna alla povera creatura, la quale, col fare la sua volontà, non fa altro che spezzare la sua felicità, spezzare la corrente della luce e cambiare la sua fortuna nella più grande sventura; e come la creatura si dispone a fare la mia Volontà, così Essa la va riabilitando nei beni perduti, perché la sostanza della mia Divina Volontà è luce e tutti gli atti che la creatura opera si possono chiamare effetti di questa luce...." Gesù

Fatti attento alle risonanze del cuore, magari non fai la comunione, ti si spezza il cuore e ti sanguina ma poi come stai? Nella pace perchè sai che non avevi altra scelta se volevi fare quello che era volontà di Dio e questo ti mette nella pace e nella felicità. Questa cosa si trasfomerà in medaglia. Questo si collega alle ultime cose che Gesù dice in questo brano:

"..Anzi tu devi sapere che le beatitudini del Cielo si riversano sulla terra e vanno a deporsi nell'anima che vive ed opera nella mia Volontà, perché non vogliono lasciarla priva delle gioie e delle felicità Celesti mentre forma una sola Volontà col Cielo, i beati però, mentre nuotano nelle gioie divine, nulla acquistano di merito. Invece non solo felicitano l'anima viatrice, ma aggiungono il merito, perché per chi fa la mia Volontà in terra, tutto è meritorio, la parola, la preghiera, il respiro e le stesse gioie si convertono in merito ed in nuovi acquisti."." Gesù

Se tu rimani nella dv anche quando ti costa, tutto è merito. Non ti torna soltanto dopo ma ti torna anche adesso. Una gioia presa nella dv diventa merito dice Gesù. Moltiplichiamo gli atti nella dv, sapendo che ciò produce una maggiore vicinanza con essa, però stiamo attenti a fare la dv. Per vivere in questo mondo dobbiamo viaggiare su un binario che ha due rotaie: fare la dv - imparare a discernerla - e chiamarla nel nostro operato. Noi non possiamo chiamare la dv in un'atto che sia sgradito al Cielo. Io non posso - anche se non è peccato - chiamare la dv in un'atto sgradito al Cielo. Non è la stessa cosa cosa fare un peccato o un'atto sgradito al Cielo. Il peccato offende il Cielo, anche negli esempi della nostra vita se uno mi ingiuria mi offendo, se una persona è un pochino scortese nei miei confronti e non fa una cosa che dovrebbe fare, non mi offende ma mi infastidisce, mi scoccia un pò e mi fa un pò girare. Quello sta facendo una cosa a me sgradita e quindi non può chiamare la mia volontà a fare quella cosa anche se non è un peccato. Come faccio io a chiamare la dv a fare un'atto che la dv non vuole che sia fatto? Bisogna fare attenzione a queste cose, se non si capiscono bene alcune dinamiche si fanno stupidaggini e bisogna cercare di starci con il cervello chiedendo che il Signore ci assista.

giovedì 4 maggio 2023

Sentinelle e fiamme d'amore a Gesù eucaristico

Gesù sottolinea l'importanza della continuità degli atti e dell'amore, mostrando quanto vano sia un amore spezzato (e a volte anche destinato a finire male). Spettacolare lezione di Gesù sulla sua vita nell'Eucaristia. Considerazioni su come le anime che vivono nel Divin Volere dovrebbero comportarsi nei confronti di Gesù eucaristico. Libro di Cielo, Volume 29, 12 Settembre 1931, Martedì 27 Settembre 2022

12 Settembre 1931 Il vero amore della creatura forma il rogo dove consumare se stessa per far rivivere Colui che ama. La giornata di Gesù nell'Eucaristia.

Inutile dire che la seconda parte del brano sia spettacolare, come Gesù collega la sua vita con quella eucaristica. Iniziamo però dalla prima parte, così diciamo alcune cose importanti.

Nella prima parte Gesù riprende il discorso di ieri, occorre fare attenzione: tantissime volte Gesù dice che è solo la continuità degli atti che garantisce una vita di amore stabile, solida, profonda e non a corrente alternata. Per vivere nella dv - come qualsiasi altra cosa - è necessaria la continuità. Non si può e non si deve procedere a singhiozzi o a corrente alternata e capita anche in tutte le realtà umane. Un'atleta o sportivo, se vuole rimanere ai massimi livelli deve allenarsi tutti i giorni, se per una circostanza straordinaria deve saltare lo salta, ma poi la gente lo nota e comunque un solo giorno lo si recupera facilmente, ma se quei giorni diventano 2-3 ecc.. diventa un problema grosso. Se qualcuno conosce dei musicisti professionisti, quelli girano con gli strumenti sempre vicino, se non si allenano tutti i giorni prenderanno le stecche, possono essere talenti naturali o fenomeni naturali, ecc.. ma se non ti alleni, il tuo talento non potrà uscire fuori in tutto il suo splendore. Con la preghiera, vita interiore e con lo studio vale la stessa identica cosa. Il segreto per raggiungere lo scopo è fare ogni giorno almeno un pò a seconda dello scopo che si vuol raggiungere. Se vuoi raggiungere obbiettivi di sufficenza, la continuità deve sempre esserci ma ti puoi accontentare di una piccola parte del tempo, ma quelli ce li devi dedicare altrimenti non lo fai. Più l'obbiettivo aumenta più devi studiare. Per la vita nella dv ci devi mettere poco o tanto? Si può pensare qualsiasi cosa, ma dire che sia a costo zero sono stupidaggini grosse quante una casa. Se l'amore non viene alimentato ogni giorno....perchè tanti matrimoni si spengono? Quasi sempre perchè l'amore dev'essere continuo, gesti, attenzioni e premure che devono essere continuamente rivolte all'altra persona e ricambiato. Il non ricambio è un'atteggiamento molto scortese e cafone e certamente contribuisce alla progressiva agonia dell'amore. Vale per tutto. Il don in tante meditazioni ed omelie, dice che la vita dello spirito non ha leggi differenti a quelle umane. Se tu preghi 4 ore al giorno riceverai le grazie corrispettive a 4 ore di preghiera e così se preghi 5 minuti riceverai grazie di 5 minuti di preghiera e non preghi non riceverai grazie. Perchè Dio non dà grazie a chi non le chiede e non si dispone a riceverle. Non vai a Messa? Non ti confessi? Non preghi ecc... non ti prendi le grazie.

"Figlia mia, un amore spezzato non può dare mai d'eroismo, perché col non essere continuo, forma nella creatura tanti vuoti, che producono debolezza, freddezza e quasi stanno in atto di smorzare la fiammella accesa e perciò le tolgono la fortezza dell'amore, che con la sua luce fa comprendere chi è che ama e col suo calore mantiene accesa la fiamma, che produce l'eroismo del vero amore, tanto che si sente felice di dar la vita per Colui che ama. Un amore continuo ha virtù di generare nell'anima della creatura Colui che sempre ama e questa generazione viene formata nel centro del suo amore continuo...." Gesù

Lo voglia o no, anche se non abbiamo fervore, quando una persona cura il rapporto con il Signore non può avere aridità prolungate (se in coscienza si sa di non aver fatto peccati grossi allora potrebbe essere una prova che Dio ti sta chiedendo). La Venerabile Maria d'Agreda diceva che alla Madonna, il Signore l'ha fatta stare in aridità per tutto il periodo che visse nel tempio (dai 3 ai 13/14 anni). Però la Madonna cosa avrà fatto? Pregato di meno? Avrà continuato, perchè la continuità e la costanza non dipende dalle nostre emozioni ma dalla nostra volontà, perchè queste sono le leggi della vita terrena.

"..Invece un amore spezzato si può chiamare amore di circostanze, amore interessato, amore vile, che può giungere, se le circostanze cambiano, a disconoscere e forse anche a disprezzare Colui che si ama..." Gesù

Una persona che quando non sente più nulla smette di pregare si comporta in modo interessato. A volte è amore vile, significa che non è capace di manifestare la propria fedeltà all'Amato e di non stare con Lui quando non conviene. O arrivare al rinnegamento di Pietro "..a disconoscere e forse anche a disprezzare Colui che si ama..." Gesù / nessuno di noi sta al sicuro, c'è anche l'esempio di Giuda. Il don ha visto tante anime perdersi per un'endemica, viscerale e non corretta incostanza

Cosa fa Gesù nell'Eucarestia?

"Figlia mia, vuoi sapere che faccio? Faccio la mia giornata; tu devi sapere che racchiudo in un giorno tutta la mia vita passata quaggiù. Incomincia la mia giornata col mio concepimento e con la mia nascita, i veli degli accidenti sacramentali mi servono di fasce per la mia infantile età..." Gesù

E poi iniziano i guai.

"..e quando (per) l'ingratitudine umana mi lasciano solo e cercano d'offendermi, faccio il mio esilio, lasciandomi soltanto la compagnia di qualche anima amante che, come seconda madre, non si sa distaccare da me e mi tiene fedele compagnia...." Gesù

"..Dall'esilio passo a Nazaret e faccio la mia vita nascosta, in compagnia di quei pochi buoni che mi circondano..." Gesù

Il don dice che in diretta telegram vede delle lamentele di chi non trova il confessore disponibile e lui sa che ci sono confessori che non sono presi in considerazione da nessuno, è anche vero - dice il don - che c'è il proverbio che chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane. Vorrei stare con il Signore ma trovo sempre le Chiese chiuse - altra lamentele - il don tiene aperta la sua chiesa ma non ha quasi mai trovato nessuno che gli faccia compagnia ma trova gente che scambia la chiesa come un museo (scatta le foto, chiacchera, ecc..) e non si filano Gesù. E' la sagra delle irriverenze.

"..E seguendo la mia giornata, come le creature si avvicinano a ricevermi, così faccio la mia vita pubblica, ripetendo le mie scene evangeliche, porgendo a ciascuno i miei insegnamenti, gli aiuti, i conforti che sono necessari, faccio da Padre, da Maestro, da Medico e, se occorre, anche da Giudice..." Gesù

Durante la Messa porge gli aiuti, insegnamenti, conforti, ecc.. (attraverso il sacerdote) e poi ahimè...

"..Quindi passo la mia giornata aspettando tutti e facendo bene a tutti. Ed oh! quante volte mi tocca restare solo, senza un cuore che palpiti a me vicino, sento un deserto intorno a me e resto solo, solo a pregare, sento la solitudine dei miei giorni che passai nel deserto quaggiù ed oh, quanto mi è doloroso! Io che sono per tutti palpito in ogni cuore, geloso sto a guardia di tutti, mi sento poi isolato ed abbandonato..." Gesù

Nella 5 ora della Passione, Luisa si stupisce di trovare Gesù solo nell'orto degli Ulivi e non c'è la Madonna, nè San Giovanni ecc.. e non ci sono neanche gli apostoli. E' una tragedia. Che effetto ti fa sentire che Gesù è solo? Il don pensa che non siano cose che non si possano sentire e dobbiamo inventarci qualcosa perchè questo non accada mai. Fossero solo gli abbandoni..noi diciamo meglio solo che abbandonato. Ma non è finita.

"..Ma la mia giornata non finisce col solo abbandono, non vi è giorno che anime ingrate non mi offendano e mi ricevano sacrilegamente e mi facciano terminare la mia giornata con la mia Passione e con la mia morte di croce. Ahi, è il sacrilegio la morte più spietata che ricevo in questo Sacramento d'amore!.." Gesù

Nel 1931 c'era una civiltà cattolica, pochissimi si accostavano alla comunione perchè c'era un forte senso di indegnità e bisognava confessarsi prima e della comunione in mano se ne parlava (nel 1931) solo negli ambienti massonici. Dentro la Chiesa Cattolica non passava per l'anticamera del cervello a nessuno. Ma oggi?

"..Ahi, è il sacrilegio la morte più spietata che ricevo in questo Sacramento d'amore!.." Gesù

Il don lamenta di persone che dicono che si fondono nella dv e prendono la comunione in mano come se nulla fosse, lo sappiamo che è una cosa permessa dalla legge della Chiesa. Ma è una cosa gradita al Signore o no? Ci sono fonti che si spingono anche oltre per sconsigliare questa cosa e non è che questa cosa la bypassi con la fusione nella dv, il don lo dice con dolore. ma piuttosto che andare ad insegnare cretinate e a fare danni è meglio stare zitti. Nessuno di noi è esente dal rischio volontà umana, non è che se io mi metto in cammino verso la dv, ne parlo e la predico (il don parla anche per sè stesso) io ne sia esente - dai rischi della volontà umana. Chi l'ha detto che io e tu non possa uscire dalla volontà di Dio? Procediamo con grande cautela, il don spera che le cose che dice siano corrette ma non ne siamo al sicuro - chiediamo aiuto e luce al Signore. Prima di fare certe affermazioni uno ci deve pensare, io non posso frae una cosa sgradita al Signore pensando di fare una cosa santa. Il don ha conosciuto una montagna di anime buone che hanno conosciuto queste cose si sono adeguate ma la coscienza li distruggeva, e hanno vissuto questa cosa in stato in conflitto di coscienza. E poi hanno detto basta. Nella dv bisogna educare le anime a non cercare l'oracolo di turno al cui delegare le proprie decisioni ma bisogna formare la propria coscienza. Se tu vuoi vivere nella dv tu non puoi dire faccio questa cosa perchè me l'ha detto don X, ma devi metterti davanti a Dio, ci preghi e senti cosa ti dice il cuore e ti adegui e se conosci gli scritti...bisogna stare a quello che c'è scritto non quello a cui ci passa per la testa. Gesù dice che fondersi e stare nella sua volontà è più che fare l'Eucarestia sacramentale perchè essa può soffrire di intoppi od impedimenti (assenza di sacerdote, chiesa chiusa ecc...), cose che ti rendono impossibile farla e questo non si bypassa in un modo ma in altri modi. Al don addolora sapere che chi sente queste assecondando gli scritti e anche in buona fede e alcune stranezze che si sentono in giro e fa cose strane (il don si sta lamentando di chi interpreta male gli scritti e diffone teorie o interpretazioni errate - se ho capito bene ma non spiega bene ndr). Certo molto meno di fare una comunione sacrilega.

Vivere nella dv vuol dire stare sempre insieme a Lui, spiritualmente ma nell'Eucarestia Lui continua la sua Vita e sta sempre aspettando qualcuno che lo vada a trovare e continua a fare atti di riparazione. Un'anima che vive nel dv è la prima che si fionda a trovarlo e prova a fare riparazioni per gli altri. Interroghiamoci con il nostro rapporto con Gesù Eucarestia.

mercoledì 3 maggio 2023

Capitalisti della terra o del Cielo?...

Gesù spiega l'importanza del moltiplicare gli atti e le opere fatte nella Divina Volontà. Ogni atto in più di bene ha grandi ricompense in questa e nell'altra vita. Un conto è fare molto e bene, altro fare poco o nulla. Libro di Cielo, Volume 29, 7 Settembre 1931, 26 Settembre 2022

7 Settembre 1931 L'appello a tutte le opere uscite dal Fiat. La vita palpitante della creatura in Essa. Protezioni, voce parlante, assalitori.

Questo brano ruota attorno ad un concetto fondamentale ma non molto comprensibile che però dobbiamo comprendere e tesaurizzare anche per quello che riguarda la vita soprannaturale e la vita nella dv. Qual'è il passo del Vangelo molto importante? Non possiamo servire Dio e il denaro? Come mai il denaro è così opposto al Vangelo? Non è detto che i ricchi siano tutti cattivi ma per loro è difficile entrare nel Regno di Dio. Ci siamo mai chiesti, questo argomento del denaro, poco approfondito dai fedeli, è così tassativo? Qual'è il punto fondamentale? Quello che il Signore ci dice in questo brano è l'attenzione a moltiplicare il più possibile e con costanza e ripetizione continua, gli atti buoni e gli atti nella dv.

"..A chi ha continuato tanti atti buoni succede come a colui che ha acquistato molte proprietà, se costui ha un rovescio della sorte, non potrà risentirne tanto, perché le molte proprietà riempiranno il vuoto del rovescio che ha sofferto; ma se un altro invece ha acquistato poco o non ha nulla, basta un piccolo rovescio per gettarlo sul lastrico della più squallida miseria. Tale è il fare molto bene oppure poco o nulla..." Gesù

"..E supponi che ci sia stata una sequela di atti fatti nella nostra Volontà, oh! allora in ogni atto c'è un valore, una virtù divina che difende la creatura,..." Gesù

Un'accumulo di soldi terreni per soddisfare un sacco di sfizi terreni, devo fare un sacco di soldi ma è chiaro che per fare ciò io devo metterci un sacco di tempo, non devo pensare ad altro e molte volte bisogna scendere a compromessi. Chi fa questo accumula patrimoni pazzeschi per di qua e quindi succede che la giornata dura 24h, quindi se opti per questa soluzione non accumulerai beni per l'aldilà. La scelta di fondo che dobbiamo fare per aspiranti a persone che vogliono vivere nella dv, ma anche in orizzonti più ampi - una persona che tenda alla vita eterna o che tenda alla Santità, noi dobbiamo diventare capitalisti del Cielo. Cioè, immaginiamo un riccone tipo Jeff Bezos, se campasse 1000 anni e si prendesse tutti gli sfizi possibili, un castello, uno yacht da 25 metri, ecc... non gli basterebbe il tempo per scialarsi tutto quello che accumulato perchè ha un rifornimento pazzesco. Una persona ricca che avesse fatto solo questo (accumolo di soldi) nella vita e non avesse fatto altro, succede che ha fatto un sacco di soldi, si è tolto gli sfizi ma non ha fatto gli atti nella dv, le opere sante...ogni volta che noi andiamo alla Santa Messa, per le anime buone è un piacere, la Santa Messa è il Sacrificio gradito al Signore offerto al Signore - ma è un'atto dovuto - se io vado alla Messa gli offro il sacrificio a Lui gradito. Durante l'offertorio, una persona può offrirgli i sacrifici piccoli o grossi personali perchè quello è il momento giusto per portarglieli, - pregate che il vostro e il mio sacrificio sia gradito - gli offriamo al Signore perchè se li merita - la rinuncia al condimento che ci piace per amor di Dio ecc... andare a Messa è compiere un'atto gradito al Signore; perchè andare a Messa alla domenica è obbligatorio sotto pena di peccato grave? Perchè noi a Dio i sacrifici glieli dobbiamo offrire, il sacrificio è un'atto dovuto a Dio in forza della religione che è compreso nella virtù della Giustizia. E' un sacrificio dovuto a Dio come attestazione della Sua Maestà infinta, che a Lui tutto è dovuto, che lo ringrazio per ciò che ho avuto, per espiare i miei peccati e chiedere grazie. Se io vado a tante Messe, ho accumulato tante opere buone, e cosa succede? Mi producono delle grazie in questa vita e mi fanno crescere in gloria nell'altra vita. Ogni opera buona - insegna la Chiesa - se tu la compi, mi fa crescere in grazia qua, diventi più santo ed amico del Signore e cresci in gloria dopo. Perchè se viene compiuta in grazia di Dio ti merita un grado di gloria superiore in Cielo. Per quanto riguarda gli atti nella dv è la stessa identica cosa. Più se ne fanno e meglio se ne fanno, per far vivere la dv in noi, uno dei mezzi e non forse il principale, è il moltiplicare gli atti. Piccoli fusioni, grandi atti, i ti amo presi, ecc.. quando facciamo l'atto preventivo, non facciamo mai l'omissione che appena ti svegli il primo atto da fare è quello. Così quando andiamo a dormire non si dimentichi mai di fare un piccolo atto di fusione nella dv perchè anche il sonno possa essere coperto, dentro questa copertura globale più atti facciamo meglio è. Noi, per fare bene questa meditazione, proviamo a pensare com'è la nostra giornata e com'è l'organizzazione del tempo. Anche quando dobbiamo lavorare ecc...per prima cosa una uno può fare un'atto di fusione prima di lavorare e ci possono essere possibilità di fare atti nella dv dentro il lavoro. Se devo andare in ufficio e guardare il sole, posso girare in un'attimo. Compiere questi diventa facile se il nostro cuore è sintonizzato su Gesù; là dove è il nostro tesoro, là è anche il nostro cuore (San matteo 6), se il nostro cuore è sulla terra, noi penseremo alle cose della terra, penso ai divertimenti della terra, alle consetudini della terra ecc.. ma se il mio cuore è in Cielo io penserò ad altro. La legge dei mondani è che ogni lasciata è persa, ma questo vale anche per noi. Se il Signore mi manda un'ispirazione e io non la faccio è un'opportunità persa. Non facciamoci venire l'angoscia, chiediamo perdono se abbiamo sprecato ispirazioni ma per il futuro cerchiamo di farci attenti ma per il bene nostro. Il don spera che chi vive nella dv, cessi l'idea malsana che quando qualcuno fa qualcosa di santo o di religioso, di spirituale o di penitente faccia un favore a Nostro Signore facendolo contento e così sto a posto e mi levo un pensiero nei suoi confronti. Non è affatto così. Dio non ha bisogno dei nostri sacrifici, atti nella dv, ecc.. tutto questa montagna di cose che possiamo compiere sono compiute a nostro beneficio, Dio ne è contento perchè vede un figlio che facendo questo, avrà una vita meravigliosa in questo mondo e poi una grandiosa vita in Cielo e se non facciamo questo ma ci faremo prendere dagli idoli di questo mondo non faremo questa grandiosa vita, perchè la grandiosa vita non è avere il castello privato, la ferrari, la servitù, l'atollo, lo yacht da 30 metri ecc... Questa non è vita e non dobbiamo aver nessun dubbio. Certo che se ci dovesse capitare di essere invitati a qualche mega pranzo di lusso, prendiamoci questo ti amo nel dv, ma non è quella la vita. E' una piccola cosa che se c'è, prendo il ti amo nel dv, l'atto del mangiare (libro di Tenera Amata) realizza quel contatto soprannaturalmente disposto tra me e quell'animale che sto mangiando. Io sto mangiano quel cibo, quello è fatto di certi atomi che gli danno quella conformazione e sapore che ha, nell'animale c'è l'anima materiale - noi non ne siamo consapevoli - che concorre a quel piccolo diletto che provo quando mangio. I piacieri della tavola sono piccoli, i più grandi sono i diletti spirituali, chi li ha vissuti li sa. Le persone pensano che le esperienze mistiche siano appannaggio dei grandi santi, è vero, ma tante piccole chicche non ai livelli di grandi cose, ma cose carine che le persone te le raccontano (il don parla della sua esperienza) ed è probabile che siano carezze di Nostro Signore a quell'anima. Perchè Lui ci vuole tanto bene e se in noi ci sono le disposizioni nel riceverle e non ci sono controindicazioni - il don pensa che se arrivassero delle consolazioni una persona potrebbe pensare di essere chissà chi o cosa e questo trattenga le consolazioni - noi sappiamo dagli scritti di Luisa che Dio ci dà sempre una piccola parte d'amore che se dipendesse da Lui vorrebbe darci, in parte perchè le persone non sono disposte e non pensano ad altre, e in parte perchè alcuni beni come stiamo adesso non siamo in grado di riceverli e non sapremmo come usarli bene. In Paradiso sarà un'altra storia.

Dove investo io? Il senso di questa meditazione è questa. Quante persone hanno soldi investiti? Cosa c'è dietro a questo atteggiamento? Fare più soldi. I Santi gli investimenti li fanno altrove, cercano di fare il pieno delle grazie per raggiungere il punto più alto. Il pieno per te sarà 8? Il pieno tuo è 8, ma per te sarà pieno, ma l'importante che tu ci arrivi. Esempi.

"...Tale è il fare molto bene oppure poco o nulla..." Gesù

"..A chi ha continuato tanti atti buoni succede come a colui che ha acquistato molte proprietà, se costui ha un rovescio della sorte, non potrà risentirne tanto, perché le molte proprietà riempiranno il vuoto del rovescio che ha sofferto; ma se un altro invece ha acquistato poco o non ha nulla, basta un piccolo rovescio per gettarlo sul lastrico della più squallida miseria...." Gesù

Se ti succede un rovescio e hai fatto un sacco di soldi spirituali, non ti fà nè caldo nè freddo perchè hai l'attrezzatura per poterlo affrontare ma se uno le grazie non ce le ha e ti arriva una tegola crolli. Si pensi al covid e al lockdown ecc.... chi ha resisto e superato certe prove lo ha fatto perchè stava messo bene in quanto grazia (per quanto riguarda il don) chi ha soccumbuto vuol dire che non stava attrezzato bene. Il rimedio è investire in grazia, dobbiamo diventare come Jeff bezos da un punto di vista spirituale, per quanto riguarda i soldi spirituali.

sabato 29 aprile 2023

I gemiti dello Spirito Santo nei sacramenti

Uno splendido giro nel Fiat santificante attraverso il racconto dei gemiti che Gesù soffre nei sacramenti. E sono ancora pochi in confronto ai molti altri che patisce a causa dell'attuale decadenza e sciatteria nell'amministrarli e nel riceverli. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 18, 5 Novembre 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", dodicesima puntata, Mercoledì 17 Novembre 2021

5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima.

Dopo qualche tempo riprendiamo questo ciclo di catechesi, girare nella dv si basa su una raccolta di testi dagli scritti di Luisa fatta per aiutare chi vuole entrare in questo mondo con questa forma di preghiera, don Pablo Martin ha raccolto tutti quanti gli scritti su questo argomento. I cicli di catechesi sismetatici su questo argomento (la dv), ci sono le meditazioni normali su ogni brano dei 36 volumi, per avere una lettura commentata. Oltre a questo c'è stata una serie di cicli di catechesi. Per chi non conosce questo dono è un ciclo di catechesi chiamato il Dono della Divina Volontà (introduzione all'argomento). Poi Adamo e il dono della divina volontà, la dv ripristina ciò che l'uomo ha perduto (almeno in parte) - qua i video del don e qua invece gli appunti che ho preso. Poi c'è stato il ciclo di catechesi di Fondersi nella divina volontà, qua i video del don e qua i miei appunti. Questa peculiare operazione che si fa quando si vuole far penetrare la vita della dv in noi e poi ci sono i giri. (ciclo di catechesi ancora in corso, nel momento in cui viene postata questa meditazione) qua i video del don e qua i miei appunti.

In questo brano ci sono esempi su come girare nel Fiat Santificante. Il brano è un pò impegnativo ma poi qualche commento.

Iniziamo a commentare la prima parte e l'introduzione di Gesù (fino a ".....perciò, figlia mia, vedi come geme il mio amore nei sacramenti:"). Riprendiamo lo schema tipico del giro:

Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti,..." Gesù

Quando si gira nella dv si è necessariamente fusi con essa, e si vola spiritualmente per fare cosa? Scendere nel fondo di essi per dare il ricambio d'amore - si legga il testo. Sarà piccolo ma la Dv me lo farà grande.

"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori e che non mi dia il suo piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che ho fatto e soffro..." Gesù

Chi vive nella dv lo sente come un'esigenza, non può rimanere insensibile ai gemiti di Gesù nel Sacramento.

"..I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù

I cosidetti cattolici non praticanti, se c'è una contraddizione in termini è un cattolico non praticante, se uno è cattolico non può non credere. Tu non puoi dire di credere e pregare Dio ma non andare in Chiesa. Se credi in Gesù, la vita di Gesù si trova nei Sacramenti, incontri Gesù nei sacramenti e ti nutri di Lui attraverso i Sacramenti. L'Ostia è Gesù stesso. Premesso ciò, Gesù fa fare un giro attraverso l'esternazione dei suoi dolori.

"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa, subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta. Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione. Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.." Gesù

Per i genitori che portano il bambino al battesimo e per noi preti, Gesù geme nel sacramento vedendo che quel battezzato sarà un suo nemico o anima perduta. Oggi - don glossa - ci sono altri motivi di gemiti, ci sono persone che portano i bambini a battezzare (meno male che ce li portano ancora) come un rito tanto per farlo, si amministra il battesimo sulla fede dei padrini e dei genitori, spesso portano il figlio al battesimo sempre più lontano dalla data di nascita - e questo secondo il don fa gemere Nostro Signore - ma con una volontà rasente lo zero, nella maggioranza dei casi, di dare al figlio quel minimo diistruzione religiosa che un o i genitori che chiedono il battesimo per i figli. Tantissime volte capita che i genitori del bambino siano in una situazione irregolare, ci sono delle situazioni non sanabili e altre sarebbero sanabili, persone conviventi. Nostro Signore come può guardare quel battesimo? I sacerdoti che mancano di rispetto, di dignità e decoro ci sono e spesso ci stanno le chiacchere, le persone poco interessate al culto e in certi periodi dell'anno conciate in maniera improponibile e scandalosa. Il don conosce qualche sacerdote che deve ammonire delle persone per ciò che sente alcuni commenti (oh, ti ha fatto la doccia?); le persone che fanno ciò cadono sotto la preghiera di Gesù in croce: Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno. Nell'attuale situazione penosa che c'è in giro, ci si fa un cuore piccolo così nell'amministrare i sacramenti. Gemiti nuovi che nel 1925 erano meno frequenti perchè in quegli anni l'80-90% della gente che andava in Chiesa, non c'erano a quei tempi situazioni come quelle di oggi. Tutti questi dolori di Gesù, un figlio della dv se li fa suoi. Un figlio della dv non può non soffrire e quindi non può girare (fondendosi nel dv e mettendo il suo ti amo su ogni battesimo, facendo atti riparatori per le irriverenze, ecc..).

"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù

Il don fa notare che la prima cosa che Gesù fa è descrivere gli effetti dei sacramenti (gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,.......con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera,...) tanta roba. L'esperienza pastorale del don: nella parrocchia dove è stato per 10 anni, su consiglio del vescovo Petrocchi, prese lui in mano l'ultimo anno del catechesimo anche per salvarne qualcuno. Se tu ci lavori personalmente mettendoci il cuore o l'anima, su gruppi di 20/25 persone, 2 o3 o 4 ragazzi riuscivano a rimanere. 30 o 40 persone su 250/300. Quindi intorno al 10%. Il don assicura che per la stragrande maggioranza dei casi, hai voglia sensibilizzare le persone nel metterla in guardia di non andare a fare la cresima avendo già deciso nel cuore che quella sarà l'ultima? Si può tornare in Chiesa solo il giorno del proprio funerale? Cosa fare? Il don non sa. O si fanno delle rivoluzioni, un cambio di mentalità e la Chiesa dovrebbe rendersi conto che siamo al tempo dei pagani o attendere che Nostro Signore ci metta le mani. Ma in maniera ordinaria non ci si fa quasi nulla. O uno sputa sangue o non si salva nulla. Altro che gemiti, ma una fontana di lacrime. Oggi il don sa di certe scene alla cresima agghiaccianti: ha saputo di alcuni ragazzini e ragazzine che si sono dovuti coprire il giorno della cresima tanto erano senza vestiti. Non parliamo dei padrini, il don si chieda: ma come si fa ad accettare l'incarico di padrino o di madrina trovandosi in una situazione di vita che non importa proprio nulla del cristianesimo. Il don sente dire di ammissioni all'ufficio di padrino e madrina di persone inadatte da un punto di vista oggettivo e pubblico e questo fa anche capire la perdita del senso di riverenza davanti a Dio. Ma queste persone come si presentano il giorno del Giudizio, - ma come osi assumerti un'ufficio del genere quando non te ne importa nulla nella tua vita di Cristo? Il don sa per certo di padrini, che prima del battesimo, stavano bestemmiando allegramente davanti alla Chiesa. Cosa sarebbe accaduto se il parroco li avesse sentiti prima del battesimo?

"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono. Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore, per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?..." Gesù

Qua Gesù parla di profanazioni da parte di chi lo amministra questo sacramento, questo sacramento va amministrato come Dio comanda sia dall'esterno che dall'interno. Il don è maestro, giudice, padre, medico.... maestro, cioè deve aiutare il penitente a confessarsi, medico cioè deve dare i consigli adeguati a ciò che ha sentito, padre cioè interprete della divina misericordia e giudice nel senso che deve valutare le varie situazioni - che penitente ha davanti, se è necessario differire l'assoluzione perchè non ci sono le condizioni per dare l'assoluzione.

"..a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata..." Gesù

Nelle confessioni si va a chiamare i peccati per nome, o sfogare il dolore. Non è quella la sede per i dolori, quello è un sacramento, chiedi un'appuntamento con il parroco per parlarci dei tuoi dolori. Queste cose il don dice che queste cose succedono tantissime volte, ci sono persone che non confessano nulla ma fanno solo chiacchere profandando un sacramento. Quando una persona viene assolta, è come se il sacerdote prendesse un'aspersorio e versasse il sangue di Cristo sulla Persona, ma non posso usare il sacramendo come burla.

"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù

Poi bisogna avere il dolore dei peccati, riconoscendoli come tali, unito al proposito alla ferma risoluzione di commetterlo mai più. Non si sa quante persone, in occasione di ricorrenze particolari, ci sono persone che non frequentano mai la Chiesa e ti vai a confessare...il don si è sempre chiesto: ma che razza di confessione è, se quella persona non ha nessuna voglia di riprendere Messa alla domenica. Una volta il senso del peccato c'era, chi non dice alcuni peccati o perchè si vergogna, per paura o perchè non li riconosce come tali - specie quelli del 6° comandamento - altre volte c'è una corruzione della coscienza talmente grande e ne ha proprio smarrito il senso. Alcuni parroci buoni rischiano la depressione in questo ambiente.

Poi Gesù parla dei gemiti dell'Eucarestia di allora.

"..invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti..." Gesù

Il minimo indispensabile per fare un ringraziamento con l'Ostia dentro sarebbe 15 minuti. Il dilagare delle comunioni sacrileghe, il dilagare della comunione in mano accettata dalla legge della Chiesa, non è possibile prescindere da questa possibilità e poi con la pandemia è stata imposta. Il don soffre e prega, è un povero prete sperduto in paesino ed è impotente di fronte a queste cose. Quello che possiamo fare è, non di potere cambiare le cose, abbiamo il potere di girare, di andare ad asciugare le lacrime di Gesù. Il don è convintissimo che in questo contesto Gesù sta in un mare di lacrime. E dice con fermissima convinzione che chi è impegnato a frenare lacrime di Gesù riceverà grandissime grazie in questa vita e una grandissima ricompensa in Cielo. Almeno noi, diceva una santa, chi almeno Gesù lo ama non diventi anch'esso uno strumento di dolori. Come staremmo di fronte al Signore se ci rendessimo conto - nell'aldilà - che come abbiamo trattato il Signore nell'ostia, lo abbiamo fatto piangere? Cosa facciamo? Dove ci andremmo a nascondere?

Poi Gesù parla dei dolori nel sacerdozio.

"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante..."

Chi è stato ordinato dovrebbe passare tutto il resto della sua vita in ginocchio. Un sacerdote che può consacrare le Ostie, sta sempre a contatto con le cose sacre, ha le Chiavi di una Chiesa ecc... il don ha sempre pensato che non esiste oggettivamente una vita più privilegiata di questa. Non c'è. Dopo il battesimo, gli individui di sesso maschile dovrebbero sapere che il sacramento dell'ordine è il secondo. La Madonna non può consacrare perchè è una donna, per quanto sia la più Santa e non lo potrà mai fare. Il Sacramento dell'ordine ha tre gradi: il vescovo ha la pienezza del sacerdozio. Ma vogliamo parlare degli scandali tra i sacerdoti? Cosa dobbiamo fare? Maledire questi ministri? Dio ce ne scampi e liberi. Pregare per la loro conversione, per la Giustizia ci sarà tempo nell'altra vita ma vediamo di andare a girare per queste cose, perchè è Gesù la persona più scandalizzata da questo spettacolo.

"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste. Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti..." Gesù

Gesù parla dei tempi di Luisa - a quei tempi non c'erano divorzi, convivenze ecc... - ma parla di famiglie di peccato dove regna l'odio, questo c'è sempre stato - le urla, il disamore, tra genitori e figli ecc... - tuttavia però queste famiglie che diventano famiglie d'inferno non sono il problema principale. Ai tempi di Gesù non erano così dilaganti piaghe di oggi, un'aborto che è già una cosa abominevole, ma un'aborto praticato da una famiglia di oggi? Marito e mogli cattolici non possono concepire la loro vita intima con quello che si vede nella pornografia...non si è autorizzati al libertinaggio sessuale anche nel matrimonio in Chiesa. Pensate a certi abiti da sposa, l'abito bianco della sposa ha un significato particolare, non si dovrebbe indossare l'abito bianco se non si è nelle condizioni di portarlo. Ci sono persone che hanno convissuto per 5/6 anni e poi si sposano con l'abito bianco. Con grave scandolo delle persone più anziane. E chi è sacerdote e sente eventuali lamentele lo sa molto bene.

"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia; con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo..." Gesù

Anche qua il Signore ha dato questo messaggio a Luisa, è un brano del 1925, è chiaro che a Luisa non poteva dirle cosa sarebbe successo un centinaio d'anni dopo. Questo sacramento nella stragrande maggioranza dei casi non viene più amministrato o perchè si pensa che non serva nulla o perchè non ti chiamano perchè hanno paura che il morente vedendo il prete si spaventi pensando di dover morire e così muoiono come una sorta di bestioline. Non rivestite di questo sacramento. Questo sacramento dovrebbe essere preceduto dalla confessione, perchè un sacramento dei vivi. Ma può capitare che ti chiamino (il prete parla in 1° persona ndr) con una persona che ha vissuto lontana da Dio e che ormai non si può più confessare perchè in fin di vita. Sono situazioni estreme a cui va incontro il sacerdote e cosa penserà Nostro Signore?

Gesù ha detto dei gemiti che riceveva cento anni fa, ma adesso questi gemiti si saranno moltiplicati. I Sacramenti vissuti in modo superficiale sono ferite inflitte al cuore di Gesù, girare nel Fiat Santificante è un'andare a consolare Gesù per tutto ciò che riceve sia da parte di chi li amministra e sia da parte di chi li riceve.

Dio vuole divertirsi con i figli suoi

Gesù spiega come e quanto la Divina Volontà si compiaccia di colmare di amore la creatura e come Dio sia Colui che, per quanto sta in Lui, incessantemente prepara feste e banchetti per divertirsi con i suoi figli. Il maledetto peccato ha mandato in fumo molti divini progetti, ma la Divina Volontà li può ripristinare. Per chi vuole. Libro di Cielo, Volume 29, 30 Agosto 1931, 23 Settembre 2022

30 Agosto 1931 Come Iddio vuole a sè la creatura per darle la sorpresa di nuovi doni; l'amore, l'ordine, l'inseparabilità di tutte le cose create e come la creatura è vincolata ad esse.

Questo brano si colloca nella prospettiva dell'amore. Luisa desidera amare il Signore con quello stesso amore con cui Lui ama noi e questa è una cosa impossibile se rimaniamo con il nostro povero e limitato amore della creatura perchè ci vuole un'amore più grande e divino, bisogna amare Dio nella dv. E stesso discorso nel cercarsi amori umani, sono sempre piccoli umani e sono facili a spegnersi.

"Figlia mia, chi si contenta del piccolo amore che possiede la creatura, non possiede la natura del vero amore, molto più che il piccolo amore è soggetto a spegnersi e con il contentarsi viene a mancare la sorgente necessaria che dà la vita e alimenta la fiamma del vero amore. Ecco perciò figlia mia, per la nostra Paterna bontà nel creare l'uomo, gli demmo tutta la libertà di poter venire da noi, quante volte lo avesse voluto, non fu messo alcun limite, anzi per invogliarlo maggiormente a venire spesso, spesso da noi, gli promettemmo che ogniqualvolta fosse venuto, gli sarebbe stata data la bella sorpresa d'un nuovo dono...." Gesù

Questo era vero ieri ma è vero anche oggi. Ed è vero anche nella comune vita di grazia, a prescindere che l'immediata percezione di esso non l'abbiamo salvo quelle rare volte in cui il Signore reputa giusta ed opportuno concederla. Ma ogni volta che noi ci rivolgiamo al Signore - fosse pure una comunione spirituale, un'atto d'amore fatto nel cuore, o una preghiera, un'ora della liturgia delle ore ecc... - qualsiasi cosa, non c'è una volta che ne usciamo così come ne siamo andati. Questo ce lo dobbiamo metterlo in testa, sono sempre grazie ricevute e ogni volta che non lo facciamo sono occasioni perse. Noi non dobbiamo mai dimenticare questo aspetto: Dio è il grande donatore. Tutto quanto il regime a cui siamo sottoposti a questa vita (a causa del peccato originale ed attuali molte cose non possiamo viverle ndr), è un regime che ci invita a valorizzare bene la nostra libertà, perchè ogni volta che noi la volgiamo verso il Signore o il compimento di un bene oggettivo noi riceveremo dei doni. Nella grazia ordinaria, un buon padre spirituale non si deve sostituire a Dio ma deve indirizzare l'anima; cosa gli deve insegnare alla creatura che vuole crescere: sei libera, mettitelo bene in testa. Sei dentro al recinto dei 10 comandamenti? E' l'osservanza oggettiva della legge di Dio, ma non è un piccolo ovile ma sono celesti praterie, è un'ambito dove ti puoi muovere come vuoi e ci sono dei percorsi infiniti. IL Signore vede cosa gli offriamo, chiediamo, quanto lo lodiamo, quante opere buone per suo amore compie ecc... e qua uno deve imparare a industriarti ed ad inventarti qualcosa. Se uno è veramente innamorato, gongola nell'inventarsi qualche cosa che faccia stupire l'anima gemella, un'atto d'amore fuori dal comune ecc.. noi facciamo queste cose ma Dio le fa molto di più, alla granda ecc..

"..anzi con ansia aspetta la loro venuta, per fare loro ora una sorpresa ed ora un'altra, di doni uno più bello dell'altro..." Gesù

Ci possono essere grazie spirituali o beni piccoli, come le rose di Santa Rita sul letto di morte. Magari tu hai un piccolo desiderio che se tu lo spostassi fuori dall'ambito della dv, sarebbe un desiderio frivolo o piccolo, niente di che, ma se la vivi dentro questo mondo, il don si sbaglierà, lo dice con un pò di titubanza, ma da quello che può constatare sembra che Nostro Signore - gli interventi di Dio non sono mai diretti, accade una cosa e sei tu che devi fare un processo mentale di discernimento e devi capire a chi attribuirla. E' il caso? Alcune cose sono tentazioni, trappole del diavolo o cose del Signore, io non vedo Dio in azione che mi sta sporgendo un regalo o il diavolo che mi sta tirando verso il precipizio o che mi sta preparando una trappola...non si vedono queste cose. Sono cose che comprendiamo con l'intelligenza, ecco perchè il don dice che bisogna far funzionare il cervello. Alla luce di questo, al don sembra che si prenda cura del dettaglio. Tenera Amata è un complemento alla dv, la dv è l'essenza divina e questa coincide con l'amore. L'amore al tempo stesso è l'amore che attiva che è foriera solo d'amore. Se tu entri in questa logica, che è quella corretta, di che cosa ti devi stupire? Noi stiamo parlando di un'Essere il cui unico intento è ricolmarti di gioia, di diletti, piaceri ecc.. innumerevoli ed incessanti la sua creatura. Come mai Dio ha creato l'uomo? Dio non aveva nessun bisogno di creare, Dio sarebbe beato nella sua felicità anche se non ci fosse stata la Creazione. Una bestemmia - come avevano detto i filosofi di Hegel - è che Dio ha creato il mondo per avere la gloria da parte delle creature - Dio non ha bisogno di niente e di nessuno, ma perchè creare? Dio ha pensato di creare qualcosa, una creatura a sua immagine e somiglianza, sarebbe una cosa bella e liberamente ha scelto di creare prima gli angeli e poi gli uomini. I dolori non dipende da Dio, il cimitero che vediamo oggi sulla terra dipende da noi, noi stiamo vivendo una storia alternativa non quella che Dio aveva pensato. Dio ce lo farà vedere come sarebbe stata la vita del mondo e la mia vita senza il peccato originale. In Dio è scritto. San Tommaso d'aquino dice Dio conosce bene per scienza d'intelligenza, di visione infallibilmente tutto ciò che fu, è e sarà fino al nanosecondo e le variabili possibili che potrebbero esserci. Dio sa cosa farai nel futuro. Dio conosce per scienza d'intelligenza tutto quello che poteva essere e non è stato, tutto quello che potrebbe essere e mai sarà e tutto quello che potrà essere e mai sarà. Non so se mi spiego dice il don.

Quello che noi vediamo è un'altro film, e dentro a questo film il peccato ha fatto nascere la sofferenza e il Signore l'ha trasformata in rimedio al peccato. E quanto più dilaga il peccato quanto più sono necessarie le croci, ma se il Signore potesse - non lo fa perchè non sarebbe bene per noi ma sarebbe in grado di farlo - potrebbe toglierci la croce. Il Signore sa che soffrire ci libererà dal male e ci aiuterà ma l'atto del vederci soffrire non lo rende contento. Come potrebbe? La Madonna piange se vede soffrire suo figlio ma sapendo che in questo regime la sofferenza è necessaria. Nella 17° Ora della Passione, non bisognava dire libera Gesù ma crociffiggilo. Il Padre e la Madonna e tutti quanti lo volevano crocifiggerlo e anche a Luisa è toccato di dire una cosa del genere, perchè in questo status quo se Gesù non muore per noi è la fine, ma questa è volontà di Dio subordinata, accidentale ma non è quella principale. Gesù sarebbe dovuto scendere sulla terra e starsene alla grande e non umiliato in questo modo. Lo sfondo di questa meditazione è questo: quando Gesù parla nella seconda parte della concatenazione e dell'amore e del ricircolo dell'amore nelle cose create e che dev'essere percepito.

"..Ora la creatura possiede il vincolo di tutte le cose create e gira insieme con esse ed ecco come, se tu respiri, è l'aria che ti fa respirare, palpitare, circolare il sangue nelle tue vene. Ora l'aria ti dà il respiro, il palpito e se lo prende per ridartelo di nuovo e mentre incessantemente dà e prende il tuo respiro, essa gira, corre insieme con tutte le cose create ed il tuo respiro gira, corre insieme con l'aria, il tuo occhio riempiendosi di luce, corre nel Sole, i tuoi piedi corrono insieme con la terra. Ma vuoi sapere chi ha il bene di sentire al vivo la forza, l'unione, l'ordine, l'inseparabilità di tutte le cose create e la corsa di tutto il suo essere verso il suo Creatore? Chi si fa dominare e possiede la vita della mia Volontà. Essa non ha cambiato le cose rispetto a come erano al principio, ma piuttosto la creatura ha cambiato le cose col non fare la mia Volontà; ma per chi la fa e si fa dominare, ha il suo posto d'onore come da Dio è stata creata e perciò la troviamo nel Sole, nel Cielo, nel mare, insieme a tutte le cose create..." Gesù

La creatura ha cambiato le cose nel non fare la divina volontà. Il fatto di non capirci nulla dipende dal peccato. Ma per chi si fa dominare da essa le cose cambiano. Tu fai un movimento di ispirazione, l'aria ti entra dentro i polmoni, te la filtrano e circola nel sangue ed esce un grande quantitativo di anidride carbonica. Tutti gli atomi dell'aria sono entrati dentro di me, sono circolati nel mio corpo e quanti contatti hanno avuto e poi si rimettono nell'aria. Succede che gli atomi vanno a mischiarsi con quell'aria e magari vanno nei polmoni di chi mi è vicino. Nel libro di Tenera Amata, ci sono queste interconessioni tra tutte le cose create ed è lo stesso principio che regge tutti quanti gli amori terreni che qua sono quasi sempre frustate (causa peccato) ma dopo quando questo non ci sarà più...no limits. Conoscendo questo si capisce un pò meglio il Signore perchè avere questa immagine di Dio non ha nulla a che fare con l'immagine del Dio bonaccio che porta tutti quanti in Paradiso senza meriti.

giovedì 27 aprile 2023

Dio rivela i suoi segreti...

La Divina Volontà è depositaria di ogni segreto dell'Altissimo, che tutto sa e conosce di tutto e di tutti. Dio comunica parte dei suoi segreti a chi in Essa vive. Libro di Cielo, Volume 29, 22 Agosto 1931, 22 Settembre 2022

22 Agosto 1931 Messaggeri Divini che portano la bella notizia alla Patria Celeste. Come la Divina Volontà non si contenta delle sole parole, ma vuol fare i fatti.

Evidenziano una cosa, chi ha il testo davanti potrebbe divertirsi a contare quante volte, ricorre la parola segreto o segreti. Il don con l'evidenziatore elettronico ne conta almeno una decina, il segretario qua non è da intendere come lo intendiamo noi anche se segratari sono i custodi dei segreti. I segretari degli avvocati o i segretari delle autorità ecclesiastiche, cosa sanno ma non possono dirlo. Il segretario è colui che conosce segreti e se volesse potrebbe rivelarli a chi vuole. In questo senso Gesù dice di cosa sta dicendo, tutti i segreti delle cose divine ed umane. Cos'è la Rivelazione e quelle cose poche certe che sappiamo da essa? Dio per noi in questo mondo è fondamentalmente sconosciuto, quel poco che sappiamo la Rivelazione significa la velazione, quando tu veli qualcosa, la rivelazione è la ri veli di nuovo. Gesù ha alzato il velo, ci ha detto che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo - ma è Unico. In questa terra però questa cosa non si vede. Le verità di fede si chiamano misteri. Il mistero dell'uomo, della Madonna, ecc... e su tutte queste cose, per grazia di Dio sappiamo lo stretto indispensabile, perchè Dio non rivela i segreti al primo che capita. Gesù nel Vangelo ha detto che non si gettano le perle ai porci. Gesù parlava alle folle in parabole, la Rivelazione pubblica è destinata a tutti. Il don elenca le principali verità di fede della chiesa cattolica. E' tantissimo in relazione all'ignoranza del paganesimo in cui si trovava la razza umana, ma in confronto a ciò che Dio è e sa è nulla. Nelle rivelazioni private Dio rivela una cosa ad uno perchè poi la faccia circolare. Questa meditazione si spiega bene con le rivelazioni private. Noi stiamo meditando su una rivelazione privata (gli scritti di Cielo), Maria Valtorta è una rivelazione privata, Tenera Amata è una rivelazione privata ecc... cosa fa il Signore con le rivelazioni private? Non aggiunge mai nulla a ciò che è pubblico, è come se di fronte a quella cosa essenziale e scarna che Gesù ha rivelato, chi ha voglia, cuore ed è aperto a vederci meglio ecco la rivelazioni private. Ma le reazioni fanno vedere cosa c'è nel cuore. Il don sta facendosi un pò di cultura con il ciclo di Tenera Amata vedendo le reazioni: da una parte sta riscontrando successo e poi dall'altra parte c'è gente che di fronte a queste cose delicate, ci vuole un grande spirito d'apertura, ci si approccia con i suoischemi mentali. A queste persone il Signore non darà mai una rivelazione privata. Poi nella dv - il don non vorrebbe suscitare intesi - ci sono tanti segreti che Dio rivelerà segreti alla singola anima che se le terrà per lei. Un segreto personale, ci sono tantissime persone, tipo i veggenti, anche a Lourdes, Fatima, La Salette ecc.. i veggenti dicono che ci sono dei segreti solo per i veggenti e questi se li sono portati nella tomba. Erano cose personali o riguardanti la storia della Chiesa e dell'Umanità ma che il Signore non voleva che fossero rivelate ai quattro venti? Una persona che vive veramente nella dv e non per scherzo, diventa l'amico di Dio. Diventa il suo consanguineo, chi fa la Volontà di Dio è per Gesù fratello, sorella e madre. Chi vuole fare la comunione dev'essere in grazia. Qua si arriva a profondità e livelli che rendono l'anima amica di Dio. Non immaginiamo che Dio ci appaia, ce lo dirà nel fondo del cuore, con percezioni profonde. Da cosa si capisce che due persone sono amiche? Che si confidano i segreti. Se sono amiche si fidano l'una dell'altra e quindi possono confidarsi qualche segreto. Quando uno ci trasmette un segreto io capisco che sono importante per quella persona e so che si fida di me altrimenti non me l'avrebbe confidato.

"..Già da per se stessa la luce del nostro Voler Divino è la Segretaria di tutte le cose Divine ed umane e sa mantenere il vero segreto e, mentre apparentemente si vede luce, dentro questa luce nasconde tutti i segreti e tutte le cose, nessuno le può sfuggire..." Gesù

Alla luce della tua volontà io vedo tutto (dice il Don citando un salmo), vedo la luce su mè stesso, sui discernimento da fare, sulla situazione del mondo, ecc... e al tempo stesso so che nessuno gli può sfuggire. Davanti a Dio tutti siamo nudi, Lui lo sa se sono sincero. Noi ci sforziamo di convincere il nostro simile che sia così, quando uno impara a vivere nella dv e quando il suo parlare diventa un sì sì e no no le cose cambiano. Noi dobbiamo essere conosciuti dalle persone come persone integerrime che rispettano la parola data. Quando noi stiamo davanti a Dio, noi possiamo dire per quanto posso capire è così, ma Dio sa se sto dicendo la verità, anche se mi sto sbagliando su una cosa, supponiamo che ci stiamo sbagliando, Nostro Signroe troverà il modo di farti arrivare la luce ma tu stai nella verità perchè Lui sa che tu pensi che ciò che pensi essere vero sia la cosa giusta. Lo sa che quello che pensi è sincero. Ed ecco perchè nei primi 10 volumi, noi dobbiamo imparare a vivere davanti al Signore, a San Paolo non interessava ciò che pensavano le persone, ma ciò che pensava Dio. Se io sono sincero nel cuore e voglio concorrere al bene di Dio, anche se stessi sbagliando, l'uomo guarda all'apparenza e il Signore guarda il cuore ed è del nostro cuore ciò di cui si innamora il Signore. Lì dove noi siamo noi e che traspare ciò che c'è nel nostro cuore dalla nostra bocca e dal nostro operare, dal modo di camminare, dallo sguardo, ecc.. tanto si vede. Vuoi veramente vivere alla luce della dv? Lo devi imparare a decodificare se nel cuore c'è; ma se nel cuore non c'è hai voglia a dire vieni dv, vieni dv, ecc...

".. se occorre, la disporrà a mettere la vita, per poter dar vita ai suoi intimi segreti ed allo scopo della Creazione, che fu solo che la nostra Volontà regnasse, come in Cielo così in terra..." Gesù

Le persone ordinariamente non sono in grado di vivere queste cose, di vivere una fusa del gatto nel dv, materialmente il fatto è lo stesso ma è tutta un'altra cosa. Pensiamo al giorno della passione di Gesù, materialmente c'è stato un processo come tutti, dove c'era un'imputato di lesa maestà, i farisei sono riusciti a far passare questa accusa, Gesù è stato flagellato a sangue, lascia che i soldati si sfoghino ecc.. dopodichè dice basta ma il popolo si accanito e alla fine lo condanna alla Crocifissione. Ecco quello che vede la volontà umana e chi non conosce i segreti dell'Altissimo. Ma avere una luce su quella cosa o no? Se vivi nella dv sarà così, la tua vita sarà una cosa meravigliosa comprese gioie e dolori. Vivrai grandissimi dolori personali o partecipazione dei dolori della dv. Oggi accadono cose che gridano vendetta al cospetto di Dio. Queste rivelazioni di segreti non sono solo parole, ma vuole fare i fatti, ma nel dire i suoi segreti vuol fare le opere. Ma cosa andrà a succedere?

"..Essa ti affiderà tutti i segreti della storia della Creazione, farà il deposito nell'anima tua di tutte le sue gioie e degli intimi suoi dolori e come segretaria sua, con la sua luce vibrante, trasformandosi in pennello, dipingerà in te il Sole, il Cielo, le stelle, il mare, le belle fioriture. Perché Essa quando parla non si contenta di sole parole; al suo inestinguibile amore ed alla sua luce interminabile non bastano le parole, ma vuol fare i fatti e perciò con la sua virtù creatrice, mentre affida i suoi segreti, parla e forma la nuova creazione nella creatura, non si contenta di dire i suoi segreti, ma vuol fare le opere che contengono i suoi segreti..." Gesù

Tutte le opere divine sono frustate dalla volontà umana, noi viviamo una storia che non avremmo dovuto vivere. Nella misura in cui ci si riapre a questo mondo, lo si cerca, si mette la vita pur di entra in essa, vedrai quante sorprese arriveranno. E' sempre provare per credere. Tutto quello che Dio riterrà opportuno dirti, te lo dirà. Quando la dv trova la dv in un'anima se la fa entrare.

"..perciò per non esporre all'inutilità le opere sue e per essere sicura, va trovando la sua stessa Volontà nell'anima e, trovandola, trova le sue opere garantite dal suo stesso Fiat Divino, perciò non si risparmia in nulla e fa le opere più belle ed i prodigi più grandi..." Gesù