Gesù, usando nuovamente l'immagine del sole, spiega a Luisa che quando ci si sottrae dalla Divina Volontà è come se si convertissero in tenebre i raggi di luce uscenti dal sole. Chi fa questo ruba a Dio ciò che è suo e lascia la Divina Volontà senza il regno che le spetterebbe di diritto. Incalcolabili e indescrivibili sono i mali dell'umana volontà; equilibrio, ordine, armonia e somiglianza con Dio sono i frutti di chi vive unito al Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 7 Settembre 1926, 23 Ottobre 2020
7 Settembre 1926
Come Iddio ha il suo Trono, la sua Reggia, il suo posto stabile e fisso. La Volontà Divina è Sole, la volontà umana è una scintilla formata dalla punta dei raggi del Voler Supremo
Brano che parte dalla solita metafora del Sole sempre in modo nuovo presentata da Gesù per spiegare alcune cose il vivere nel dv e c'è un crescendo con cui Gesù conclude e spiega il senso di ciò che aveva detto. La circostanza contingente, gli interventi di Gesù sono innescati da uno stato d'animo, considerazione o pensiero di Luisa.
Stavo per riprendere il mio volo nel Voler Supremo, per fare la mia solita visita nel Regno della Volontà Divina, stendermi nei suoi confini per fare echeggiare il mio ti amo, la mia adorazione, il mio grazie, per ciascuna cosa creata. Ora, mentre stavo per fare ciò, pensavo tra me: “Se Iddio è dappertutto, a che pro prendere il mio volo nel Voler Divino per portarmi fino nell’altezza dei Cieli, innanzi alla Maestà Suprema, portando come nel mio piccolo grembo tutte le umane volontà delle generazioni, per fare per ciascuna volontà ribelle il mio atto di sudditanza, di amore e di abbandono, affinché vinca la Volontà Divina, per farla venire a regnare sulla terra, dominante e trionfante in mezzo alle creature? Quindi, se sta dappertutto, posso farlo anche qui.” Luisa
Perchè devo fare un'atto di volontà per portarmi nella dv con l'intenzione di operare a beneficio di tutti? Classico schema del giro (entrata nella dv, ringraziamento per tutti ecc... e richiesta del Regno ndr). Ma se Dio sta dovunque questa cosa la posso omettere e Gesù fa una bellissima lezione, splendida spiegazione contro il panteismo (noi sappiamo che Dio è presente in tutte le cose ed è dovunque però non si confonde con nessuna di essa, perchè ogni ente creato è inferiore a Dio, sono trascesi, Dio è dovunque ma non si identifica in nessuna delle cose create - Dio è presente per Potenza, Presenza ed Essenza, tutte le cose create sono soggette alla sua Potenza, Dio le ha create e le corserva nell'essere. L'Essenza, la Divinità ha fatto fuoriuscire qualcosa di sè in quella singola e determinata cosa creata ma non è quella singola cosa creata - La luce e il calore che sentiamo e vediamo vengono dal Sole ma non sono il Sole, non si tratta di sofismi ma sono cose importanti perchè confondere Dio e le cose create dà origine all'errore del panteismo). Io devo vedere l'atto nella dv, riconoscerlo, accoglierlo e ricambiarlo (per esempio) nella Luna ma Dio non è la Luna ecc... Un'uomo per il fatto di essere vivo è oggettivamente in contatto con la dv perchè lui stesso è un'atto di dv che lo mantiene nell'essere e tutto ciò che ci circonda sono tutti atti nella dv (distinti da Dio ma che ne parlano).
Quella che è la volontà dell'ente creato è la capacità di vivere immedesimati - non soltanto a livello oggettivo - ma a livello soggettivo nel dv con una scelta libera e personale. Gesù quindi dice a Luisa in quanto creatura libera devi fare la scelta di venire nella dv - il cielo empireo, il Trono di Dio il Luogo dove è -
"..Ora, se ciò fa il sole, immagine della vera luce del Sole Divino, molto più Iddio, vero Sole di luce e di giustizia e d’amore, la mia Maestà non si muove dall’altezza del suo trono, ma è sempre ferma e stabile nel suo posto, nella sua reggia celeste e più che sole emana i suoi interminabili raggi, i quali portano i suoi effetti, i suoi beni e comunica la sua stessa Vita, come se scendesse a chi vuole riceverla.." Gesù
C'è una reggia celeste, è inutile chiedersi dove, quando e perchè, si tratta di cose che trascendono la nostra capacità di comprensione, però dobbiamo prendere atto di questa realtà. Noi stiamo qua e Lui sta là anche se la Sua Gloria ecc.. riempe tutto l'Universo. E allora si deve realizzare questa fusione (si capisca bene) tra me che sto qua e Lui che sta là. (annodamento soggettivo dei vincoli).
"..Ora, tu devi sapere quali sono i vincoli d’immedesimazione tra Volontà Divina e umana e perciò amo tanto e voglio, con diritto di creazione, di paternità, d’amore e di giustizia, che la volontà umana ceda il posto alla mia e gettandosi come un piccolo bambino nelle sue braccia si faccia da Essa sorreggere, nutrire e dominare..." Gesù
Questa distinzione tra il Creatore e la creatura comporta che la creatura pur vivendo oggettivamente ancora in contatto con la dv soggettivamente ne può uscire tranquillamente non volendo rannodare la sua volontà con quella di Dio e dando vita alla sua volontà umana. Detto in modo meno prosaico: fare quello che gli pare. E che cosa succede?
"... Ci può essere vincolo più forte, più stabile e che non può disunirsi, tra il centro del sole ed i suoi raggi? La luce è indivisibile e se si potesse disunire, la parte divisa andrebbe errante e finirebbe col risolversi in tenebre. Sicché tra Volontà Divina e umana c’è tale unione d’immedesimazione, che si può paragonare all’unione che passa tra il sole ed il raggio solare, tra il calore e la luce. Non sarebbe diritto del sole dominare i suoi raggi, ricevere la sudditanza di essi, per formare il suo regno di luce sulla sua stessa circonferenza solare? Così è per la mia Volontà; quando la creatura si sottrae Essa resta come senza Regno, senza dominio, senza sudditi; si sente rubare ciò che è suo.." Gesù
Più volte c'è un termine che ricorre: il rubare.
"..Ogni atto che non dipende dal suo Volere è uno strappo, un furto che si fa alla sua luce e perciò, nel vedersi rubare la sua luce convertita in tenebre, spasima più che madre quando si vede strappare il portato delle sue viscere, non per dargli vita, ma per ucciderlo! Sicché, le perdite che fa la mia Volontà quando la creatura non è unita al suo centro e non vive del Volere della sua luce, sono perdite divine e di valore infinito; i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili, la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
Ruba, noi non apparteniamo a noi stessi dice san Paolo, la nostra anima non ce la siamo fatta da soli e neanche il nostro corpo. Se una persona riflettesse senza pregiudizi o fazioso ecc.. te lo dice la tua stessa natura. Mi posso impossessare di mè stesso, l'atto dell'impossessamento di noi stessi è un furto. Uno potrebbe dire: padre, non ho ammazzato e rubato. Prima di dire non ho ammazzato andiamo a prendere il capitolo 5 del Vangelo di san Matteo...ti sei adirato con tuo fratello? Ecc.. Gesù approfondisce il tema. La lingua fa più vittime della spada. Non hai mai rubato? Ogni atto fuori dalla dv è un furto. Ogni volta che l'umana volontà dà vita a sè stessa e produce tenebre e male, oltre che ogni atto è peggio per chi lo compie, per chi gli sta intorno e per il genere umano, è anche un furto fatto alla dv. Le nostre anime appartengono a Dio. Quando una persona muore, il don dice ai suoi fedeli, che la frase migliore da scrivere all'annuncio della sua morte, è ha restituito l'anima a Dio. La frase: è volato in Cielo la si può dire dei santi o dei Martiri non dei comuni mortali.
".. i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili,.." tutto il male che vediamo intorno a noi e dentro di noi, ha un solo nome che non è diavolo (il diavolo fa il pazzo e fa il suo maledetto lavoro con una caparbia ed odio infiniti)..la Chiesa e i Santi hanno insegnato che tutto quello che il diavolo può fare ordinariamente è tentarci cioè sedurre la nostra volontà perchè esca da quella divina e dia atti di umana volontà. Trovando la morte per sè e diffondendo la morte intorno a sè.
".. la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
"..l’equilibrio, l’ordine, l’armonia, la somiglianza tra Creatore e creature,.." Gesù
Ha reso l'anima a Dio - la mia anima (che noi non sappiamo tanto bene che cos'è - noi in questo mondo non ne conosciamo qualcosa), mentre la somiglianza di Dio ce l'abbiamo se viviamo in grazia di Dio; l'immagine può venire deturpata e deformata ma non distrutta. Chi agisce di volontà umana è come se andasse davanti alla pietà di Michelangelo ed iniziasse a vandalizzarla gettandoci rifiuti, vernici, ecc... se ci andasse un bravo restauratore tornerebbe nel suo splendore.
domenica 13 giugno 2021
sabato 12 giugno 2021
Liberare la fantasia dell'amore!
Luisa si inventa un giro del tutto "sui generis": prendere dalla Divina Volontà la forza creatrice per creare tanto amore da essere in grado sia di sorpassare tutti nell'amore sia di supplire per tutti al non amore verso Gesù. dandogli amore per tutti e adempiendo al dovere di tutte le creature di amare Dio come loro Signore e Creatore (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12 2 Febbraio 1921). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", nona puntata, Mercoledì 21 Ottobre 2020
Il dono della Divina Volontà, Adamo e il dono della divina Volontà, poi fondersi nella dv e questo è il nuovo ciclo. Fondersi, operare e girare nella dv compiendo gli atti in essa sono le operazioni tipiche di questa vita che il Signore vorrebbe farci vivere. Queste operazioni tendono ad impiantare dentro di noi la vita stessa della dv che sia principio di ogni nostro atto anche quelli involontari. Che hanno bisogno di un processo di crescita, più ne facciamo meglio è senza però angoscie e patemi del genere. Il mondo della dv è il mondo della pace, della calma e della quiete. Anche se nel mondo accadono trambusti di ogni genere, chi vive nella dv, rimane nella pace e stabile nella quiete. Sereno e sempre dovunque. Perchè la potenza della dv non si accorcia, nella Sacra Scrittura si legge che non si è accorciato il braccio del Signore e di conseguenza non diminuisce la potenza della dv. Anche gli eventi più dolorosi (a tutti i livelli), sempre calma, serenità e pace. Non si perde il controllo, la speranza, fiducia e la percezione che qualsiasi cosa accada Dio non dorma.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
Quando uno inizia ad entrare nella dv come Luisa gli si sprigiona la fantasia, al don piace pensare che quanto più la nostra fantasia diventa intraprendente nell'inventarsi qualcosa, quando si vive nella dv si vive ad alti livelli in un'orizzonte d'amore. Molti pensano che l'amore divino sia qualcosa di etereo, di spirituale, di angelicato o disincarnato e quindi non riescono a capirci bene, noi abbiamo conoscenza dell'amore molto concreto, tangibile che si esplica in sguardi, gesti, baci, carezze, baci ecc... Tutti saremmo felici di avere la Santissima Umanità di Gesù e della Madonna (c'è qualche mistico che dice che in Paradiso avremo la nostra casa privata dove avremo un rapporto personale con Gesù e la Madonna), il Signore è uno e la Madonna è una, ma il rapporto personale tra l'anima e la persona è unico e privatissimo conosciuto solo tra loro due. Loro sono tutti per noi come se non ci fossero altri. Senza togliere qualcosa agli altri. Purtroppo sulla terra non abbiamo l'Umanità di Gesù ma abbiamo l'Eucarestia, le nostre fotografie, quando siamo innamorati e la persona innamorata è lontana, guardiamo la foto e diamo qualche bacio alla foto. Noi abbiamo il Crocifisso ecc..// Luisa qua se n'è inventata qualcosa di grosso.
Dato che molti non amano Gesù e Luisa cosa ha fatto? S'è inventata questa cosa grossa. Aveva quest'ansia d'amore..che ha compreso la tragedia dell'Amore non amato. E' possibile non amare l'amore? Sì.
Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.”
Nella dv c'è la forza creatrice, basta un'atto di volontà che una cosa sia creata, io posso agire in essa? Quindi nel tuo volere io voglio creare tanto amore da supplire l'amore di tutti (e sorpassare tutti nell'amore). Dopodichè Luisa pensa che stia dicendo degli spropositi, ma interviene Gesù dicendogli che non sono spropositi.
Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso...." Gesù
Il don pensa che chi segue queste meditazioni alcuni concetti basilari li conosca. Il Fiat Creante, Redimente e Santificante (il cosidetto Terzo Fiat già in atto da quando sono arrivati Gesù e la Madonna ma rimasto in sospeso fino a Luisa). Quel Fiat che porterà la fine sulla terra di tutti quanti i mali e l'arrivo di tutti i beni, il rinnovamento della Chiesa e delle persone come se non si è mai visto. Secondo il don questo accadrà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, anche perchè secondo lui Dio, prima di fare un bel botto, prima di fare un'impennata bisogna cadere in basso. Si riproduce la dinamica che si è riprodotta con Gesù: prima la Passione e la morte. Nella Passione di Mel Gibson, il sentimento che nasce nel cuore è dire: basta, ma quando finisce? Quando si è arrivati al culmine, Gesù muore, il diavolo strilla perchè capisce che quando doveva gongolare è arrivata la sua fine e si apre la tomba di Gesù. Dio è più grande di noi e non possiamo comprendere qualcosa su di Lui ma possiamo provare come bravi figlioletti in braccio a papà a dire: però adesso abbiamo capito come fai Tu, prima di spararne una grossa permetti che succeda il finimondo. Se ci diamo un'occhiata in giro, il don dice: prima o poi arriverà la fine, nel frattempo ci rivestiamo lo stomaco.
Gesù riprende il discorso e dice che c'è la forza creatrice nel Fiat. 7 sono i colori dell'iride, 7 sono le note musicali, 7 sono i dono dello Spirito Santo...il 7 è il numero della perfezione nella Bibbia, quindi quando si dice che la Creazione è stata fatta in 7 giorni sicuramente sta dicendo che la Creazione è un'opera perfettissima il cui culmine è l'uomo. Poi c'è il Fiat della Madonna e questo ha fatto uscire fuori miliardi, miliardi atti di grazia.
"..dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito,.." Gesù
Si innesca una reazione potenzialmente infinita e dirompente, gli atti della Madonna provocano delle reazioni concatenate a loro volta. Noi non possiamo stare a campare affliggendoci con notize catastrofiche, leggere cose brutte, critiche ecc... un pò è necessario per non vivere fuori dal mondo. Però il don pensa che bisogna fare un pò di igene mentale e riempirci la mente di cose belle, non per fare le persone illuse ecc.. . Non guardiamo solo alle cose negative.
"..Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
"..Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa.." Gesù
Altro punto fondamentale. Ecco l'importanza della formazione, non è tanto incredibile a meno che tu non voglia mettere in dubbio la potenza Creatrice di Dio. Non c'è un giro nella dv solito, c'è un giro differente, Luisa produce, in questo brano, amore per farlo circolare perchè supplisca alle mancanze del prossimo.
Altro grande principio della vita interiore: meglio poco ma fatto bene e sempre piuttosto che tanto ma male e non sempre. E' sempre da preferire (lettura degli scritti di Luisa) poco ma tutti i giorni (il don ogni tanto dei problemi di tempo), piuttosto due paginette. Per la nostra struttura mentale il segreto è questo: sia per le cose terrene sia per le cose dello spirito. Bisogna acquisire e ripetere col tempo le cose. Passando il tempo, necessariamente alcune cose si raffinano. Ogni catechesi che una persona fa, vuol dire e si spera che sia migliore dell'altra, il segreto è la costanza. Poco, bene e sempre. Queste meditazioni non sostituiscono la lettura personale degli scritti e la pratica della vita, la catechesi ha lo scopo di provocare la risposta nella vita della persona.
Compito a casa: mettiti davanti al Signore e sprigiona la fantasia.
Il dono della Divina Volontà, Adamo e il dono della divina Volontà, poi fondersi nella dv e questo è il nuovo ciclo. Fondersi, operare e girare nella dv compiendo gli atti in essa sono le operazioni tipiche di questa vita che il Signore vorrebbe farci vivere. Queste operazioni tendono ad impiantare dentro di noi la vita stessa della dv che sia principio di ogni nostro atto anche quelli involontari. Che hanno bisogno di un processo di crescita, più ne facciamo meglio è senza però angoscie e patemi del genere. Il mondo della dv è il mondo della pace, della calma e della quiete. Anche se nel mondo accadono trambusti di ogni genere, chi vive nella dv, rimane nella pace e stabile nella quiete. Sereno e sempre dovunque. Perchè la potenza della dv non si accorcia, nella Sacra Scrittura si legge che non si è accorciato il braccio del Signore e di conseguenza non diminuisce la potenza della dv. Anche gli eventi più dolorosi (a tutti i livelli), sempre calma, serenità e pace. Non si perde il controllo, la speranza, fiducia e la percezione che qualsiasi cosa accada Dio non dorma.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
Quando uno inizia ad entrare nella dv come Luisa gli si sprigiona la fantasia, al don piace pensare che quanto più la nostra fantasia diventa intraprendente nell'inventarsi qualcosa, quando si vive nella dv si vive ad alti livelli in un'orizzonte d'amore. Molti pensano che l'amore divino sia qualcosa di etereo, di spirituale, di angelicato o disincarnato e quindi non riescono a capirci bene, noi abbiamo conoscenza dell'amore molto concreto, tangibile che si esplica in sguardi, gesti, baci, carezze, baci ecc... Tutti saremmo felici di avere la Santissima Umanità di Gesù e della Madonna (c'è qualche mistico che dice che in Paradiso avremo la nostra casa privata dove avremo un rapporto personale con Gesù e la Madonna), il Signore è uno e la Madonna è una, ma il rapporto personale tra l'anima e la persona è unico e privatissimo conosciuto solo tra loro due. Loro sono tutti per noi come se non ci fossero altri. Senza togliere qualcosa agli altri. Purtroppo sulla terra non abbiamo l'Umanità di Gesù ma abbiamo l'Eucarestia, le nostre fotografie, quando siamo innamorati e la persona innamorata è lontana, guardiamo la foto e diamo qualche bacio alla foto. Noi abbiamo il Crocifisso ecc..// Luisa qua se n'è inventata qualcosa di grosso.
Dato che molti non amano Gesù e Luisa cosa ha fatto? S'è inventata questa cosa grossa. Aveva quest'ansia d'amore..che ha compreso la tragedia dell'Amore non amato. E' possibile non amare l'amore? Sì.
Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.”
Nella dv c'è la forza creatrice, basta un'atto di volontà che una cosa sia creata, io posso agire in essa? Quindi nel tuo volere io voglio creare tanto amore da supplire l'amore di tutti (e sorpassare tutti nell'amore). Dopodichè Luisa pensa che stia dicendo degli spropositi, ma interviene Gesù dicendogli che non sono spropositi.
Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso...." Gesù
Il don pensa che chi segue queste meditazioni alcuni concetti basilari li conosca. Il Fiat Creante, Redimente e Santificante (il cosidetto Terzo Fiat già in atto da quando sono arrivati Gesù e la Madonna ma rimasto in sospeso fino a Luisa). Quel Fiat che porterà la fine sulla terra di tutti quanti i mali e l'arrivo di tutti i beni, il rinnovamento della Chiesa e delle persone come se non si è mai visto. Secondo il don questo accadrà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, anche perchè secondo lui Dio, prima di fare un bel botto, prima di fare un'impennata bisogna cadere in basso. Si riproduce la dinamica che si è riprodotta con Gesù: prima la Passione e la morte. Nella Passione di Mel Gibson, il sentimento che nasce nel cuore è dire: basta, ma quando finisce? Quando si è arrivati al culmine, Gesù muore, il diavolo strilla perchè capisce che quando doveva gongolare è arrivata la sua fine e si apre la tomba di Gesù. Dio è più grande di noi e non possiamo comprendere qualcosa su di Lui ma possiamo provare come bravi figlioletti in braccio a papà a dire: però adesso abbiamo capito come fai Tu, prima di spararne una grossa permetti che succeda il finimondo. Se ci diamo un'occhiata in giro, il don dice: prima o poi arriverà la fine, nel frattempo ci rivestiamo lo stomaco.
Gesù riprende il discorso e dice che c'è la forza creatrice nel Fiat. 7 sono i colori dell'iride, 7 sono le note musicali, 7 sono i dono dello Spirito Santo...il 7 è il numero della perfezione nella Bibbia, quindi quando si dice che la Creazione è stata fatta in 7 giorni sicuramente sta dicendo che la Creazione è un'opera perfettissima il cui culmine è l'uomo. Poi c'è il Fiat della Madonna e questo ha fatto uscire fuori miliardi, miliardi atti di grazia.
"..dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito,.." Gesù
Si innesca una reazione potenzialmente infinita e dirompente, gli atti della Madonna provocano delle reazioni concatenate a loro volta. Noi non possiamo stare a campare affliggendoci con notize catastrofiche, leggere cose brutte, critiche ecc... un pò è necessario per non vivere fuori dal mondo. Però il don pensa che bisogna fare un pò di igene mentale e riempirci la mente di cose belle, non per fare le persone illuse ecc.. . Non guardiamo solo alle cose negative.
"..Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
"..Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa.." Gesù
Altro punto fondamentale. Ecco l'importanza della formazione, non è tanto incredibile a meno che tu non voglia mettere in dubbio la potenza Creatrice di Dio. Non c'è un giro nella dv solito, c'è un giro differente, Luisa produce, in questo brano, amore per farlo circolare perchè supplisca alle mancanze del prossimo.
Altro grande principio della vita interiore: meglio poco ma fatto bene e sempre piuttosto che tanto ma male e non sempre. E' sempre da preferire (lettura degli scritti di Luisa) poco ma tutti i giorni (il don ogni tanto dei problemi di tempo), piuttosto due paginette. Per la nostra struttura mentale il segreto è questo: sia per le cose terrene sia per le cose dello spirito. Bisogna acquisire e ripetere col tempo le cose. Passando il tempo, necessariamente alcune cose si raffinano. Ogni catechesi che una persona fa, vuol dire e si spera che sia migliore dell'altra, il segreto è la costanza. Poco, bene e sempre. Queste meditazioni non sostituiscono la lettura personale degli scritti e la pratica della vita, la catechesi ha lo scopo di provocare la risposta nella vita della persona.
Compito a casa: mettiti davanti al Signore e sprigiona la fantasia.
venerdì 11 giugno 2021
La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine
Gesù rivela a Luisa che chi vive nella Divina Volontà ha il diritto di essere amata da Dio e da tutte le creature con amore paterno. Non c'è nulla a che fare tra chi vive nella Divina Volontà e chi ha scelto di vivere lontano da essa. La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio; la volontà umana devasta ogni bene e produce tutti i mali. Dolori di Gesù ed esigenze della Divina Giustizia. Libro di cielo volume 19, 5 Settembre 1926, 22 Ottobre 2020
5 Settembre 1926 Chi vive nella Volontà Divina possiede una paternità grande e una figliolanza lunga, è figlia a tutti
La prima parte dove c'è il solito contesto, Luisa parla dell'incubo della privazione di Gesù, poi c'è la seconda parte con un nuovo eloquente e forte contrasto tra il vivere nella volontà divina e far in modo i suoi benefici si riflettano dentro di noi e i disastri dell'umana volontà ed infine due aspettI. Il dolore di Gesù nel vedere come sono ridotte tante sue creature ed arrivati a certe punte (al limite sopportabile) quando le cose arrivano a quei punti, con sommo dolore di Gesù, il Signore da buon Padre non esista a permettere che - attraverso cause secondo - arrivi qualche fonte di salutare riflessione per gli uomini.
Cos rivela Gesù di nuovo a Luisa grandemente oppressa dalla privazione di Gesù? Chi ha avuto qualche forma straordinaria con Gesù lo sa, ma c'è la versione ordinaria di quando ci sentiamo aridi, riluttanti alla preghiera, freddi...al don sembra di aver capito (anche basandosi sulle esperienze di alcune persone) che nella dv che lunghi periodi di freddezza e distanza di Gesù appaiono (il don è molto prudente ma appaiono così) improbabili. E' vita di amore (la dv) dove la si vive il Primo Comandamento; nella dv ci si immerge in modo frequente nell'amore di Gesù sia come contatto con i Sacramenti (Confessione e Comunione) ecc.. Il Signore vuole che noi percepiamo questa privazione, ma che facciamo poi? Glielo diciamo di tornare? In ogni caso di Gesù spiega di non sentirsi troppo oppressi quando si vive nella dv perchè:
“La figlia mia, la figlia nostra, la figlia della Mamma Celeste, la figlia degli angeli e dei santi, la figlia del cielo, la figlia del sole, la figlia delle stelle, la figlia del mare, insomma, sei la figlia di tutti, tutti ti sono padre e a tutti sei figlia, vedi quanto è grande la paternità! Com’è lunga la tua figliolanza! Invece di opprimerti dovresti godere, pensando che tutti ti sono padri e sei figlia di tutti. Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza, da essere amata da tutti con amore paterno, perché tutti riconoscono in lei la figlia loro, dove Essa regna trionfante e dominante, perché essendo le cose create tutte investite della mia Volontà, vedono in te la stessa Volontà che regna in loro, perciò tutti ti considerano come figlia delle loro viscere; ci sono tanti vincoli tra te e loro, da oltrepassare in modo infinito i vincoli naturali che ci sono tra padre e figlio. Sai tu chi non ti è padre? Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene...." Gesù
Riscoperta essenziale ed esperienzale ed esistenziale dell'essere figli. La figlia Mia, Nostra (della Santissima Trinità) ecc.. questo è detto oltre che a Luisa ma a tutte le persone che desiderano vivere nella dv. ("...Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza,"..); perchè tutte le cose create trovano nella creatura che vive nella dv quella stessa dv di cui sono rivestite. Chi è che non è padre? Chi vive fuori di essa. Nel Vangelo di san Giovanni, non sempre queste cose vengono ricordate, distingue chiaramente i Figli del Regno da quelli del Maligno. I farisei dicevano di essere figli della legge o di Mosè, ecc... dopo aver provato a sollecitare delicatamente le coscienze, Gesù lo dice apertamente (che sono figli del Maligno) così come arrivano alcuni momenti in cui la divina giustizia deve dire Basta ed intervenire. Così arrivano dei momenti in cui cessa la delicatezza e il garbo e le cose vengono dette chiaramente.
Nel trattato della Vera Devozione, dice che ci sono due categorie (sempre lo stesso concetto): i figli di Maria suoi devoti e coloro che sono figli del diavolo pure loro. E tra queste categorie di persone ci sono delle segrete inimicizie, è chiaro che i figli di Maria cercano di vincere mettendo in pratica il Vangelo ma rimane la realtà di fatto che c'è la progenie della Donna e quella del serpente. Gesù dice che c'è chi fa regnare la Mia Volontà in loro ed avvertono la figliolanza (esperienza di san Francesco, il suo sentirsi in comunione nel creato frutto di una sua totale immersione in Dio e nella sua volontà e se non c'è questo, tutto rimane come proclama astratto ma non diventano realtà vissute).
".. Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene.." Gesù
E' tutto da dimostrare che siamo vicini a Dio, però questa è una realtà oggettiva ed esistente. Come si esterna?
"..Ma sai tu che significa possedere sì grande paternità e sì lunga figliolanza? Significa essere vincolata con vincoli di giustizia a tutte le ricchezze, gloria, onore, privilegi che possiede sì grande paternità, sicché come figlia mia, il tuo Gesù ti fa dono di tutti i beni della Redenzione; come figlia nostra resti dotata di tutti i beni della Trinità Sacrosanta; come figlia della Sovrana Regina, Lei ti dona i suoi dolori, le sue opere, il suo amore e tutti i suoi meriti materni; come figlia degli angeli e dei santi, fanno a gara tra loro a cederti tutti i loro beni;.." Gesù
Giù una quasi comunione dei beni avviene con la consacrazione montfortana, ma un'anima che vive nella dv non avverte la solitudine, non sa cosa sia. Non è la percezione sensibili di avere qualcuno o di creature umane, a volte chi vive nella dv sente il bisogno di staccarsi dalle persone ma per immergersi in Dio. Se sentiamo la solitudine dobbiamo rafforzare i legami con il Cielo, non sono cose evanescenti o astratte ma cose concrete. La Madonna, gli angeli ecc.. sono contenti nel vedere una persona che vive nella dv. Gesù dice a Luisa che se si polarizza solo sull'assenza sensibile di Me, tutti quanti enormi beni che gli ha dato..l'Eden ce l'hai (la possibilità di sentirti amata ce l'hai e non avere pensieri negativi e non farti turbare).
“Figlia mia, la mia Volontà conserva l’anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio che è Dio, mantiene integra nel fondo di essa, l’immagine divina che sta racchiusa nell’intelletto, memoria e volontà ..." Gesù
La Santissima Trinità (Intelletto = Padre, Memoria = Gesù e Volontà = Spirito Santo) si rispecchia in esse quando queste facoltà non sono usate per fare o pensare cose astruse o balorde (volere cose avulse o peccati lontani dalla Volontà di Dio) ma nell'uso della carità e nella conoscenza di Dio. Fino a quando la dv regna in noi va tutto bene. Un figlio della dv si vede perchè assomiglia a Gesù e a Maria, non nei tratti esteriori
"..anzi vive ai riflessi della Maestà Suprema e cresce sempre la nostra somiglianza in essa che la fa distinguere che è figlia nostra.." Gesù
Quando qualcuno ama questo amore si percepisce.
".. Invece la volontà umana fa disconoscere la sua origine, la fa discendere dal suo principio, l’intelletto, la memoria e la volontà restano senza luce e l’immagine divina resta deformata e irriconoscibile, spezza tutti i vincoli e i rapporti divini e perciò la volontà umana fa vivere l’anima ai riflessi di tutte le passioni, in modo che diventa brutta e figlia del nemico infernale, il quale cerca di scolpire in essa la sua brutta immagine. Quanti mali non fa il proprio volere! Devasta ogni bene e produce tutti i mali.” Gesù
L'inferno è il regno dei mostri, gli Angeli da creature bellissime che erano, peccando non si sono solo degradate ma anche deformati. Tutte quelle cose orribili che le persone concepiscono (nei film dell'orrore), nella realtà i mostri sono più brutti di quelli che si vedono al cinema. La vita nostra si riflette sul nostro viso. Quando una persona vive lontana da Dio si vede, non bisogna mai giudicare la persona, ma la realtà oggettiva è una cosa che si può constatare. Se una persona strilla, bestemmia e tratta male il prossimo, non bisogna giudicarla ma dire che assomiglia a Dio è una bestemmia. L'anima diventa brutta...
Esiste un solo male nel mondo dal quale dipendono tutti gli altri mali: il peccato. Dire che il proprio volere produce tutti i mali, ma anche quando noi facciamo i nostri piccoli atti di umana volontà non formalmente peccaminosi, ma che possono discostarsi dalla dv che ha su di noi, bene non producono. Il tasso di bene emanato dai nostri atti è proporzionale a quanto i nostri atti sono uniti con la dv.
"..Dopo di ciò, il benedetto Gesù mi ha portato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere, come si era deformata nelle creature la sua immagine, faceva orrore a vederla! Era irriconoscibile e brutta.." Luisa
Quando vediamo delle cose storte, la prima cosa da fare per chi vive nella dv è mettersi in preghiera ed iniziare a soffrire e piangere con Gesù, Gesù cerca consolatori. La prima e più importante cosa da fare. Poi una preghiera per la conversione. Perchè se si toccano certi limiti, arriva qualcos'altro oltre che alla lacrime.
"..La santità dello sguardo di Gesù rifuggiva di guardarle, ma la compassione del suo cuore santissimo lo spingeva ad avere pietà delle opere delle sue mani, rese così brutte per colpa propria, ma mentre Gesù era addolorato al sommo nel vedere così trasformata la sua immagine, siamo giunti ad un punto dove erano tante le offese che gli facevano, che non potendone più ha cambiato aspetto di bontà e ha preso aspetto di giustizia e ha minacciato castighi. Terremoti, acqua e fuoco venivano messi contro i popoli per distruggere uomini e città. Io l’ho pregato che risparmiasse i popoli e Gesù, riconducendomi nel letto, mi ha fatto parte delle sue pene. Luisa
5 Settembre 1926 Chi vive nella Volontà Divina possiede una paternità grande e una figliolanza lunga, è figlia a tutti
La prima parte dove c'è il solito contesto, Luisa parla dell'incubo della privazione di Gesù, poi c'è la seconda parte con un nuovo eloquente e forte contrasto tra il vivere nella volontà divina e far in modo i suoi benefici si riflettano dentro di noi e i disastri dell'umana volontà ed infine due aspettI. Il dolore di Gesù nel vedere come sono ridotte tante sue creature ed arrivati a certe punte (al limite sopportabile) quando le cose arrivano a quei punti, con sommo dolore di Gesù, il Signore da buon Padre non esista a permettere che - attraverso cause secondo - arrivi qualche fonte di salutare riflessione per gli uomini.
Cos rivela Gesù di nuovo a Luisa grandemente oppressa dalla privazione di Gesù? Chi ha avuto qualche forma straordinaria con Gesù lo sa, ma c'è la versione ordinaria di quando ci sentiamo aridi, riluttanti alla preghiera, freddi...al don sembra di aver capito (anche basandosi sulle esperienze di alcune persone) che nella dv che lunghi periodi di freddezza e distanza di Gesù appaiono (il don è molto prudente ma appaiono così) improbabili. E' vita di amore (la dv) dove la si vive il Primo Comandamento; nella dv ci si immerge in modo frequente nell'amore di Gesù sia come contatto con i Sacramenti (Confessione e Comunione) ecc.. Il Signore vuole che noi percepiamo questa privazione, ma che facciamo poi? Glielo diciamo di tornare? In ogni caso di Gesù spiega di non sentirsi troppo oppressi quando si vive nella dv perchè:
“La figlia mia, la figlia nostra, la figlia della Mamma Celeste, la figlia degli angeli e dei santi, la figlia del cielo, la figlia del sole, la figlia delle stelle, la figlia del mare, insomma, sei la figlia di tutti, tutti ti sono padre e a tutti sei figlia, vedi quanto è grande la paternità! Com’è lunga la tua figliolanza! Invece di opprimerti dovresti godere, pensando che tutti ti sono padri e sei figlia di tutti. Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza, da essere amata da tutti con amore paterno, perché tutti riconoscono in lei la figlia loro, dove Essa regna trionfante e dominante, perché essendo le cose create tutte investite della mia Volontà, vedono in te la stessa Volontà che regna in loro, perciò tutti ti considerano come figlia delle loro viscere; ci sono tanti vincoli tra te e loro, da oltrepassare in modo infinito i vincoli naturali che ci sono tra padre e figlio. Sai tu chi non ti è padre? Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene...." Gesù
Riscoperta essenziale ed esperienzale ed esistenziale dell'essere figli. La figlia Mia, Nostra (della Santissima Trinità) ecc.. questo è detto oltre che a Luisa ma a tutte le persone che desiderano vivere nella dv. ("...Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza,"..); perchè tutte le cose create trovano nella creatura che vive nella dv quella stessa dv di cui sono rivestite. Chi è che non è padre? Chi vive fuori di essa. Nel Vangelo di san Giovanni, non sempre queste cose vengono ricordate, distingue chiaramente i Figli del Regno da quelli del Maligno. I farisei dicevano di essere figli della legge o di Mosè, ecc... dopo aver provato a sollecitare delicatamente le coscienze, Gesù lo dice apertamente (che sono figli del Maligno) così come arrivano alcuni momenti in cui la divina giustizia deve dire Basta ed intervenire. Così arrivano dei momenti in cui cessa la delicatezza e il garbo e le cose vengono dette chiaramente.
Nel trattato della Vera Devozione, dice che ci sono due categorie (sempre lo stesso concetto): i figli di Maria suoi devoti e coloro che sono figli del diavolo pure loro. E tra queste categorie di persone ci sono delle segrete inimicizie, è chiaro che i figli di Maria cercano di vincere mettendo in pratica il Vangelo ma rimane la realtà di fatto che c'è la progenie della Donna e quella del serpente. Gesù dice che c'è chi fa regnare la Mia Volontà in loro ed avvertono la figliolanza (esperienza di san Francesco, il suo sentirsi in comunione nel creato frutto di una sua totale immersione in Dio e nella sua volontà e se non c'è questo, tutto rimane come proclama astratto ma non diventano realtà vissute).
".. Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene.." Gesù
E' tutto da dimostrare che siamo vicini a Dio, però questa è una realtà oggettiva ed esistente. Come si esterna?
"..Ma sai tu che significa possedere sì grande paternità e sì lunga figliolanza? Significa essere vincolata con vincoli di giustizia a tutte le ricchezze, gloria, onore, privilegi che possiede sì grande paternità, sicché come figlia mia, il tuo Gesù ti fa dono di tutti i beni della Redenzione; come figlia nostra resti dotata di tutti i beni della Trinità Sacrosanta; come figlia della Sovrana Regina, Lei ti dona i suoi dolori, le sue opere, il suo amore e tutti i suoi meriti materni; come figlia degli angeli e dei santi, fanno a gara tra loro a cederti tutti i loro beni;.." Gesù
Giù una quasi comunione dei beni avviene con la consacrazione montfortana, ma un'anima che vive nella dv non avverte la solitudine, non sa cosa sia. Non è la percezione sensibili di avere qualcuno o di creature umane, a volte chi vive nella dv sente il bisogno di staccarsi dalle persone ma per immergersi in Dio. Se sentiamo la solitudine dobbiamo rafforzare i legami con il Cielo, non sono cose evanescenti o astratte ma cose concrete. La Madonna, gli angeli ecc.. sono contenti nel vedere una persona che vive nella dv. Gesù dice a Luisa che se si polarizza solo sull'assenza sensibile di Me, tutti quanti enormi beni che gli ha dato..l'Eden ce l'hai (la possibilità di sentirti amata ce l'hai e non avere pensieri negativi e non farti turbare).
“Figlia mia, la mia Volontà conserva l’anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio che è Dio, mantiene integra nel fondo di essa, l’immagine divina che sta racchiusa nell’intelletto, memoria e volontà ..." Gesù
La Santissima Trinità (Intelletto = Padre, Memoria = Gesù e Volontà = Spirito Santo) si rispecchia in esse quando queste facoltà non sono usate per fare o pensare cose astruse o balorde (volere cose avulse o peccati lontani dalla Volontà di Dio) ma nell'uso della carità e nella conoscenza di Dio. Fino a quando la dv regna in noi va tutto bene. Un figlio della dv si vede perchè assomiglia a Gesù e a Maria, non nei tratti esteriori
"..anzi vive ai riflessi della Maestà Suprema e cresce sempre la nostra somiglianza in essa che la fa distinguere che è figlia nostra.." Gesù
Quando qualcuno ama questo amore si percepisce.
".. Invece la volontà umana fa disconoscere la sua origine, la fa discendere dal suo principio, l’intelletto, la memoria e la volontà restano senza luce e l’immagine divina resta deformata e irriconoscibile, spezza tutti i vincoli e i rapporti divini e perciò la volontà umana fa vivere l’anima ai riflessi di tutte le passioni, in modo che diventa brutta e figlia del nemico infernale, il quale cerca di scolpire in essa la sua brutta immagine. Quanti mali non fa il proprio volere! Devasta ogni bene e produce tutti i mali.” Gesù
L'inferno è il regno dei mostri, gli Angeli da creature bellissime che erano, peccando non si sono solo degradate ma anche deformati. Tutte quelle cose orribili che le persone concepiscono (nei film dell'orrore), nella realtà i mostri sono più brutti di quelli che si vedono al cinema. La vita nostra si riflette sul nostro viso. Quando una persona vive lontana da Dio si vede, non bisogna mai giudicare la persona, ma la realtà oggettiva è una cosa che si può constatare. Se una persona strilla, bestemmia e tratta male il prossimo, non bisogna giudicarla ma dire che assomiglia a Dio è una bestemmia. L'anima diventa brutta...
Esiste un solo male nel mondo dal quale dipendono tutti gli altri mali: il peccato. Dire che il proprio volere produce tutti i mali, ma anche quando noi facciamo i nostri piccoli atti di umana volontà non formalmente peccaminosi, ma che possono discostarsi dalla dv che ha su di noi, bene non producono. Il tasso di bene emanato dai nostri atti è proporzionale a quanto i nostri atti sono uniti con la dv.
"..Dopo di ciò, il benedetto Gesù mi ha portato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere, come si era deformata nelle creature la sua immagine, faceva orrore a vederla! Era irriconoscibile e brutta.." Luisa
Quando vediamo delle cose storte, la prima cosa da fare per chi vive nella dv è mettersi in preghiera ed iniziare a soffrire e piangere con Gesù, Gesù cerca consolatori. La prima e più importante cosa da fare. Poi una preghiera per la conversione. Perchè se si toccano certi limiti, arriva qualcos'altro oltre che alla lacrime.
"..La santità dello sguardo di Gesù rifuggiva di guardarle, ma la compassione del suo cuore santissimo lo spingeva ad avere pietà delle opere delle sue mani, rese così brutte per colpa propria, ma mentre Gesù era addolorato al sommo nel vedere così trasformata la sua immagine, siamo giunti ad un punto dove erano tante le offese che gli facevano, che non potendone più ha cambiato aspetto di bontà e ha preso aspetto di giustizia e ha minacciato castighi. Terremoti, acqua e fuoco venivano messi contro i popoli per distruggere uomini e città. Io l’ho pregato che risparmiasse i popoli e Gesù, riconducendomi nel letto, mi ha fatto parte delle sue pene. Luisa
giovedì 10 giugno 2021
Il desiderio dell'anima
Gesù spiega come il desiderio sia alla base della vita e delle scelte dell'anima. Solo chi desidera le cose di Dio le gusterà, solo chi desidera ardentemente il Divin Volere avrà la sua vita operante nell'anima. Quando la Divina Volontà entra in un animo vi porta le divine qualità e virtù: la loro presenza o assenza è criterio fondamentale per discernere quanto stiamo progredendo nella vita nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 3 Settembre 1926, 21 Ottobre 2020.
3 Settembre 1926 Il desiderio purga l’anima e stuzzica l’appetito per i beni di Gesù. Come la Volontà Divina è penetrante e converte in natura i suoi effetti
Luisa stava immedesimata con la Volontà di Dio pregando Gesù che nulla entrasse in lei.
"..Mi sentivo tutta immedesimata col mio dolce Gesù e lo pregavo di cuore che vigilasse sulla povera anima mia, affinché nulla entrasse che non fosse di sua Volontà..."
E io prego in questo modo? Anche se fossimo agli inizi della santità, non ha nessuna importanza, l'importante è camminare. Ma c'è questa preghiera che sgorga dal nostro cuore, di essere del tutto immersi nella dv? A partire da questa preghiera Gesù inizia a fare una lezione sulla dinamica degli atti umani e degli effetti che la dv produce nell'anima - se gli effetti non ci sono, vuol dire che in noi alcune cose prodotte dalla dv non ci stanno, vuol dire che la dv in noi c'è poco.
“Figlia mia, il desiderio di volere un bene, di volerlo conoscere, purga l’anima e dispone la sua intelligenza a comprenderlo, la sua memoria a ricordarlo e la volontà sua si sente stuzzicare l’appetito di volerlo, per farne cibo e vita e muove Iddio a darle quel bene e a farlo conoscere. Sicché il desiderio di volere un bene, di conoscerlo, è come l’appetito al cibo e siccome c’è l’appetito si sente il gusto, si mangia con piacere e si resta soddisfatti e contenti d’aver preso quel cibo e si resta col desiderio di gustarlo di nuovo; invece se manca l’appetito, quel cibo stesso, gustato con tanta avidità da una persona, per l’altra che non ha appetito provoca nausea, disgusto e giunge anche a far soffrire..." Gesù
Il desiderio è la reale molla delle nostre azioni, noi pensiamo, ci ricordiamo, vogliamo, aneliamo ecc.. a ciò che forma l'oggetto dei nostri desideri. Dove è il nostro desiderio c'è la nostra persona, e nella Bibbia Gesù dice che dov'è il nostro tesoro là sarà il nostro cuore. San Antonio da Padova (si racconta) che un giorno stava predicando ed era morto un tizio, ed il Santo disse che se gli aprite il petto non gli troverete il cuore ma il cuore di quella persona si trova nella cassaforte dove ci sono i soldi. Pare che lo abbiamo aperto o hanno aperto la cassaforte e hanno trovato il cuore.
Gesù dice che quando tu hai un desiderio profondo di volere un bene e di volerlo conoscerlo (cose essenziali per vivere nella dv). E' il desiderio che muove le azioni. E il desiderio è all'anima come l'appetito per il corpo. Una persona anoressica o che ha qualche problema di inapettenza sente il disgusto e non ne vuole e Gesù ne fa un'applicazione ai nostri sorelle e fratelli: chi tende o desidera le cose di Dio? Oggi quanto meno suscita noia, questo vuol dire che dentro quella persona il desiderio delle cose di Dio non c'è per nulla.
".. Invece per chi non lo desidera, mancando l’appetito, sentirà nausea delle cose mie, si ripeterà il detto evangelico: Sarà dato a chi ha e sarà tolto quel poco che ha a chi non appetisce i miei beni, le mie verità, le cose celesti; giusta pena per chi non desidera, non appetisce e non vuole saperne delle cose che a Me appartengono e se ha qualche piccola cosa, è giusto che si tolga e si dia a coloro che posseggono molto.” Gesù
E' vero che Dio è buono ecc.. ma chi ha disinteresse totale per le sue cose, che sono le più importanti e che segnano il destino eterno. Un'uomo non può stare sereno in una condizione che non ha risolto il cosidetto problema Dio, tu non puoi lasciarlo stare. Non sappiamo quando finirà la vita terrena ma sappiamo che finirà. Non abbiamo quella beata ignoranza che hanno gli animali, non hanno il raziocinio. Se un cane o gatto vede un'altro gatto o cane morto lo annusa ma sarà consapevole che quello che è morto? Quello che è certo è che l'animale non ha la possibilità di dire: se quello è morto, posso morire anch'io. Solo per gli animali vale quel detto (Epicuro):la morte non è un problema, fino a quando la morte non c'è io ci sono, e quando c'è io non ci sono. Peccato che questa massima per gli uomini non vale, noi non abbiamo la non consapevolezza ma ci devo pensare. Anche se non ci voglio pensare, morirò anch'io. Chi si manifesta ingrato nel non avere un minimo desiderio delle cose celesti verranno dati i suoi pochi talenti e verrà dato a coloro che ne hanno tanto.
Il tedio o disinteresse delle cose di Dio è un peccato grave contro il Primo Comandamento ed è un peccato di omissione che molti commettono, di cui pochi confessano o sanno di doverlo dare. Il primo comandamento non è un pio consiglio. Dio non ci costringe ad osservarli ma quando una cosa è oggetto di un comandamento non è una cosa opzionale, se tu non fai quello che il comandamento dice tu esci dalla Volontà di Dio. Non è un pio consiglio. Il desiderio, dove sono i nostri desideri? In parte è spontaneo, in parte pilotato perchè è alimentato da quello che io vedo con gli occhi del cuore e da ciò che io penso con gli occhi dell'anima. Non pensare ad altro che sempre e solo a Gesù, Maria, ecc... (per chi vive nella dv), se pensi a Gesù pensi alla dv così come pensando a Maria o alla Santissima Trinità. A che pensi te dal mattino alla sera? Il problema soldi... sia ricchi che poveri pensano sempre ai soldi dal mattino alla sera. Vangelo san Matteo 6 (ci pensa Gesù). E' chiaro che se stai nel mondo, tu non ti accontenti del necessario ma vuoi una montagna di cose inutili e stai dal mattino alla sera a pensare come procacciarti ciò che vuoi. Difficile è entrare in noi stessi capire cose stiamo combinando.
“Figlia mia, com’è bella, penetrante, comunicativa, trasformatrice, la luce della mia Volontà! Essa è più che sole, il quale, battendo la terra dona con liberalità gli effetti che la sua luce contiene, né si fa pregare, ma spontaneo, come la sua luce riempie la superficie della terra, dona a ciascuna cosa che trova ciò che ha, dà al frutto la dolcezza ed il sapore, al fiore il colore ed il profumo, alle piante lo sviluppo, a tutte le cose dà gli effetti ed i beni che contiene, non particolareggia con nessuno, basta solo che la sua luce le tocchi, le penetri, le riscaldi, per fare l’opera sua..." Gesù
Un conto è andare al mare a prendere il sole, quindi mi abbronzo subito e un conto è stare tappato in casa con le finestre sbarrate.
"...Più che sole è la mia Volontà, purché l’anima si esponga ai suoi raggi vivificanti e metta da “banda” le tenebre e la notte della sua volontà umana, la sua luce sorge ed investe l’anima e penetra nelle sue più intime fibre per fugare le ombre e gli atomi dell’umano volere, come batte la sua luce e l’anima la riceve, comunica tutti gli effetti che contiene, perché la mia Volontà, uscendo dall’Essere Supremo, contiene tutte le qualità della Natura Divina, quindi, come l’investe, così comunica la bontà, l’amore, la potenza, la fermezza, la misericordia e tutte le qualità divine, ma non in modo superficiale, ma reale, da trasmutare nella natura umana tutte le sue qualità, in modo che l’anima sentirà in sé, come sua, la natura della vera bontà, della potenza, della dolcezza, della misericordia e così di tutto il resto delle qualità supreme.Solo la mia Volontà ha questa potenza di convertire in natura le sue virtù, ma solo per chi si lascia in preda della sua luce e del suo calore e tiene lontano da sé la notte tenebrosa del proprio volere, vera e perfetta notte della povera creatura.” Gesù
Iniziamo a prendere le distanze dalla propria volontà quando è umana, se si fanno queste due operazioni: desiderio di aspirare alla dv (voglio entrare nella dv) e faccio quello che da parte mia per scrollarmi di dosso la volontà umana e a quel punto arriva la luce. Siccome la dv contiene tutte le qualità della natura divina, quando entra dentro qualcuno, la dv si porta gli attributi divini e le trasmuta stabilmente nell'anima umana. Non è un modo apparente o transeunte ma stabile e profondo. E come posso capire che sta avvenendo ciò?
Io sono buono o no? Chi mi conosce può dire: quanto sono buono? La dolcezza, la misericordia, possono dire le persone di noi che siamo gentili, dolci, ecc... la misericordia sono anche le sette opere misericordia spirituale e corporale ecc... e se le faccio vuol dire che la dv è presente di noi. Visiti i malati? Consoli gli afflitti? Sopportare pazientemente le persone moleste? Preghi Dio per i vivi e defunti? Insegni agli ignoranti? ecc.. Le virtù diventano una cosa naturale, una persona iraconda è facilmente irascibile e se fa un treinig autogento (in modo eccezionale e sforzo eroico di dominio di sè stesso) si dà una calmata. E fa atti di impazienza in continuazione, se c'è la dv è il contrario: l'impazienza non la senti più. Non si annulla completamente ma diventa (lo scatto di impazienza) raro. Puoi sentire che si risveglia ogni tanto ma accade solo a chi si lascia preda della sua luce e del suo calore (il che significa dare tempo, conoscere, meditarci, ecc...) e poi darsi in preda al suo calore e fare quanto possiamo per tenere lontano da noi la notte dell'umana creatura. Dove arriva la nostra umana volontà anche quando non è un peccato formale ma anche quando non si fonde con la dv (esempio: non fa un'azione ispirata dallo Spirito Santo ecc..), ogni volta che noi non stiamo dentro quest'orizzonte staremo peggio.
3 Settembre 1926 Il desiderio purga l’anima e stuzzica l’appetito per i beni di Gesù. Come la Volontà Divina è penetrante e converte in natura i suoi effetti
Luisa stava immedesimata con la Volontà di Dio pregando Gesù che nulla entrasse in lei.
"..Mi sentivo tutta immedesimata col mio dolce Gesù e lo pregavo di cuore che vigilasse sulla povera anima mia, affinché nulla entrasse che non fosse di sua Volontà..."
E io prego in questo modo? Anche se fossimo agli inizi della santità, non ha nessuna importanza, l'importante è camminare. Ma c'è questa preghiera che sgorga dal nostro cuore, di essere del tutto immersi nella dv? A partire da questa preghiera Gesù inizia a fare una lezione sulla dinamica degli atti umani e degli effetti che la dv produce nell'anima - se gli effetti non ci sono, vuol dire che in noi alcune cose prodotte dalla dv non ci stanno, vuol dire che la dv in noi c'è poco.
“Figlia mia, il desiderio di volere un bene, di volerlo conoscere, purga l’anima e dispone la sua intelligenza a comprenderlo, la sua memoria a ricordarlo e la volontà sua si sente stuzzicare l’appetito di volerlo, per farne cibo e vita e muove Iddio a darle quel bene e a farlo conoscere. Sicché il desiderio di volere un bene, di conoscerlo, è come l’appetito al cibo e siccome c’è l’appetito si sente il gusto, si mangia con piacere e si resta soddisfatti e contenti d’aver preso quel cibo e si resta col desiderio di gustarlo di nuovo; invece se manca l’appetito, quel cibo stesso, gustato con tanta avidità da una persona, per l’altra che non ha appetito provoca nausea, disgusto e giunge anche a far soffrire..." Gesù
Il desiderio è la reale molla delle nostre azioni, noi pensiamo, ci ricordiamo, vogliamo, aneliamo ecc.. a ciò che forma l'oggetto dei nostri desideri. Dove è il nostro desiderio c'è la nostra persona, e nella Bibbia Gesù dice che dov'è il nostro tesoro là sarà il nostro cuore. San Antonio da Padova (si racconta) che un giorno stava predicando ed era morto un tizio, ed il Santo disse che se gli aprite il petto non gli troverete il cuore ma il cuore di quella persona si trova nella cassaforte dove ci sono i soldi. Pare che lo abbiamo aperto o hanno aperto la cassaforte e hanno trovato il cuore.
Gesù dice che quando tu hai un desiderio profondo di volere un bene e di volerlo conoscerlo (cose essenziali per vivere nella dv). E' il desiderio che muove le azioni. E il desiderio è all'anima come l'appetito per il corpo. Una persona anoressica o che ha qualche problema di inapettenza sente il disgusto e non ne vuole e Gesù ne fa un'applicazione ai nostri sorelle e fratelli: chi tende o desidera le cose di Dio? Oggi quanto meno suscita noia, questo vuol dire che dentro quella persona il desiderio delle cose di Dio non c'è per nulla.
".. Invece per chi non lo desidera, mancando l’appetito, sentirà nausea delle cose mie, si ripeterà il detto evangelico: Sarà dato a chi ha e sarà tolto quel poco che ha a chi non appetisce i miei beni, le mie verità, le cose celesti; giusta pena per chi non desidera, non appetisce e non vuole saperne delle cose che a Me appartengono e se ha qualche piccola cosa, è giusto che si tolga e si dia a coloro che posseggono molto.” Gesù
E' vero che Dio è buono ecc.. ma chi ha disinteresse totale per le sue cose, che sono le più importanti e che segnano il destino eterno. Un'uomo non può stare sereno in una condizione che non ha risolto il cosidetto problema Dio, tu non puoi lasciarlo stare. Non sappiamo quando finirà la vita terrena ma sappiamo che finirà. Non abbiamo quella beata ignoranza che hanno gli animali, non hanno il raziocinio. Se un cane o gatto vede un'altro gatto o cane morto lo annusa ma sarà consapevole che quello che è morto? Quello che è certo è che l'animale non ha la possibilità di dire: se quello è morto, posso morire anch'io. Solo per gli animali vale quel detto (Epicuro):la morte non è un problema, fino a quando la morte non c'è io ci sono, e quando c'è io non ci sono. Peccato che questa massima per gli uomini non vale, noi non abbiamo la non consapevolezza ma ci devo pensare. Anche se non ci voglio pensare, morirò anch'io. Chi si manifesta ingrato nel non avere un minimo desiderio delle cose celesti verranno dati i suoi pochi talenti e verrà dato a coloro che ne hanno tanto.
Il tedio o disinteresse delle cose di Dio è un peccato grave contro il Primo Comandamento ed è un peccato di omissione che molti commettono, di cui pochi confessano o sanno di doverlo dare. Il primo comandamento non è un pio consiglio. Dio non ci costringe ad osservarli ma quando una cosa è oggetto di un comandamento non è una cosa opzionale, se tu non fai quello che il comandamento dice tu esci dalla Volontà di Dio. Non è un pio consiglio. Il desiderio, dove sono i nostri desideri? In parte è spontaneo, in parte pilotato perchè è alimentato da quello che io vedo con gli occhi del cuore e da ciò che io penso con gli occhi dell'anima. Non pensare ad altro che sempre e solo a Gesù, Maria, ecc... (per chi vive nella dv), se pensi a Gesù pensi alla dv così come pensando a Maria o alla Santissima Trinità. A che pensi te dal mattino alla sera? Il problema soldi... sia ricchi che poveri pensano sempre ai soldi dal mattino alla sera. Vangelo san Matteo 6 (ci pensa Gesù). E' chiaro che se stai nel mondo, tu non ti accontenti del necessario ma vuoi una montagna di cose inutili e stai dal mattino alla sera a pensare come procacciarti ciò che vuoi. Difficile è entrare in noi stessi capire cose stiamo combinando.
“Figlia mia, com’è bella, penetrante, comunicativa, trasformatrice, la luce della mia Volontà! Essa è più che sole, il quale, battendo la terra dona con liberalità gli effetti che la sua luce contiene, né si fa pregare, ma spontaneo, come la sua luce riempie la superficie della terra, dona a ciascuna cosa che trova ciò che ha, dà al frutto la dolcezza ed il sapore, al fiore il colore ed il profumo, alle piante lo sviluppo, a tutte le cose dà gli effetti ed i beni che contiene, non particolareggia con nessuno, basta solo che la sua luce le tocchi, le penetri, le riscaldi, per fare l’opera sua..." Gesù
Un conto è andare al mare a prendere il sole, quindi mi abbronzo subito e un conto è stare tappato in casa con le finestre sbarrate.
"...Più che sole è la mia Volontà, purché l’anima si esponga ai suoi raggi vivificanti e metta da “banda” le tenebre e la notte della sua volontà umana, la sua luce sorge ed investe l’anima e penetra nelle sue più intime fibre per fugare le ombre e gli atomi dell’umano volere, come batte la sua luce e l’anima la riceve, comunica tutti gli effetti che contiene, perché la mia Volontà, uscendo dall’Essere Supremo, contiene tutte le qualità della Natura Divina, quindi, come l’investe, così comunica la bontà, l’amore, la potenza, la fermezza, la misericordia e tutte le qualità divine, ma non in modo superficiale, ma reale, da trasmutare nella natura umana tutte le sue qualità, in modo che l’anima sentirà in sé, come sua, la natura della vera bontà, della potenza, della dolcezza, della misericordia e così di tutto il resto delle qualità supreme.Solo la mia Volontà ha questa potenza di convertire in natura le sue virtù, ma solo per chi si lascia in preda della sua luce e del suo calore e tiene lontano da sé la notte tenebrosa del proprio volere, vera e perfetta notte della povera creatura.” Gesù
Iniziamo a prendere le distanze dalla propria volontà quando è umana, se si fanno queste due operazioni: desiderio di aspirare alla dv (voglio entrare nella dv) e faccio quello che da parte mia per scrollarmi di dosso la volontà umana e a quel punto arriva la luce. Siccome la dv contiene tutte le qualità della natura divina, quando entra dentro qualcuno, la dv si porta gli attributi divini e le trasmuta stabilmente nell'anima umana. Non è un modo apparente o transeunte ma stabile e profondo. E come posso capire che sta avvenendo ciò?
Io sono buono o no? Chi mi conosce può dire: quanto sono buono? La dolcezza, la misericordia, possono dire le persone di noi che siamo gentili, dolci, ecc... la misericordia sono anche le sette opere misericordia spirituale e corporale ecc... e se le faccio vuol dire che la dv è presente di noi. Visiti i malati? Consoli gli afflitti? Sopportare pazientemente le persone moleste? Preghi Dio per i vivi e defunti? Insegni agli ignoranti? ecc.. Le virtù diventano una cosa naturale, una persona iraconda è facilmente irascibile e se fa un treinig autogento (in modo eccezionale e sforzo eroico di dominio di sè stesso) si dà una calmata. E fa atti di impazienza in continuazione, se c'è la dv è il contrario: l'impazienza non la senti più. Non si annulla completamente ma diventa (lo scatto di impazienza) raro. Puoi sentire che si risveglia ogni tanto ma accade solo a chi si lascia preda della sua luce e del suo calore (il che significa dare tempo, conoscere, meditarci, ecc...) e poi darsi in preda al suo calore e fare quanto possiamo per tenere lontano da noi la notte dell'umana creatura. Dove arriva la nostra umana volontà anche quando non è un peccato formale ma anche quando non si fonde con la dv (esempio: non fa un'azione ispirata dallo Spirito Santo ecc..), ogni volta che noi non stiamo dentro quest'orizzonte staremo peggio.
mercoledì 9 giugno 2021
La volontà umana paralizza la vita dell'anima
Bellissimo discorso di Gesù che spiega come tutti i mali derivino dalla volontà umana che paralizza completamente l'anima: compromette l'uso delle facoltà mentali, rende ciechi al bene, sordi alla Parola di Dio, pigri e inerti nelle opere sante, immobili nel camminare verso il cielo... e molto di più! Libro di cielo volume 19, 31 Agosto 1926, 20 Ottobre 2020
31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima
"...e quanto più si gira in Essa (nella dv), tanto più s’imparano cose nuove,.." Luisa e anche noi in questa meditazione ne vedremo alcune. "..ma molte cose si vedono e non si comprendono ed è necessario che il dolce Gesù faccia le sue spiegazioni,.." difatti delle cose che tratteremo più avanti sono sotto i nostri occhi tuttii santi giorni ma pur essendoci non riusciamo a decodificare alcuni messaggi fondamentali.
Il Leitmotiv di questa meditazione è la frase "...Ora, quante cose ci sono nella mia Volontà che devo dare alle creature, ma devono venire nel Regno di Essa per riceverle.." Gesù; e questo è un'atto volontario. La cosa più importante, il primo passo di questo cammino è la Consacrazione alla Divina Volontà e cosa dice questo atto? Dice che al termine di un cammino che l'anima sceglie la Divina Volontà come sua vita, è un pò come durante il fidanzamento santo, non si dovrebbe vivere come marito e moglie ma per conoscersi meglio e fare discernimento e al momento del matrimonio dire: da oggi in poi siamo marito e moglie e da oggi iniziamo una nuova vita perchè sia un grande matrimonio. Sappiamo che la nostra controparte sarà fedelissima alle sue promesse, il problema siamo noi. Non basta fare quell'atto e basta ma bisogna viverlo. Gesù dice che se una persona non gli dà la propria volontà con ferma decisione di non riconoscerla mai più, tutto ciò che Lui ha promesso non parte. Poi Gesù dice:
"...Oh quante cose la mia Volontà ha preparato e stabilito di dare a chi vuol venire a vivere nel suo Regno, sotto il suo liberale e dolce regime, non vuole affidare i suoi beni fuori del suo Regno,.." Gesù
E noi ci crediamo che entrando in questo orizzonte ci saranno grazie inaudite e portentose?
".. e solo chi vive in Essa è capace di comprendere il suo linguaggio celeste, di ricevere i suoi doni, di guardare le sue bellezze e di formare una sola vita con la mia Volontà..." Gesù
E poi c'è il contrasto tra chi inizia a vivere nella dv e chi rimane nella sua volontà umana. Che assume punte drammatiche o quasi commoventi, Gesù cerca di farci capire quanti danni ci andiamo a provocare nella misura in cui rimaniamo avvinti della nostra volontà umana.
"..Invece, chi non vuol vivere nel Regno suo, non è capace di comprendere i suoi beni,.." Gesù / sembra di sentire san Paolo che dice che l'uomo carnale non comprende le cose dello spirito, esse sono follia per lui (citazione testuale) "..la sua lingua non saprà parlare né adattarsi al linguaggio del mio Regno,..." Gesù, quando diciamo che non ci capiamo niente è perchè purtroppo siamo ancora sotto il regime della nostra volontà umana "..né potrà guardare le sue bellezze.." la volontà umana non si fissa nelle bellezze del Cielo, altro brano di san Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensate alle cose di lassù e non alle cose della terra. Quand'è che l'anima risorge veramente in questo mondo e può dire la mia notte è finita? Quando muore la sua volontà e risorge a vivere la volontà divina e allora vedremo in modo diverso. A quel punto il nostro cuore sarà altrove. Tutto questo zelo (circa i decreti sulla pandemia - doveroso per certi aspetti) per la vita terrena, ha un'eco anche minimo nella cura e attenzione per i beni ultraterreni? Qual'è il bene supremo per noi? Stare in buona salute, campare decentemente qualche anno o raggiungere la vita eterna? Si capisca bene, non vuol dire non contrastare la pandemia o non fare nulla per custodire la propria salute e l'altrui... però cerchiamo di evidenziare un parametro.
"..appena la creatura metterà la sua volontà come sgabello alla nostra, per farla dominare, Noi gli apriremo le porte per farla entrare, perché fu la volontà umana che chiuse le porte alla nostra e aprì le porte alle miserie, alle debolezze, alle passioni; non furono la memoria e l’intelligenza che si misero contro il loro Creatore, sebbene vi concorsero, ma la volontà umana ebbe il suo atto primo e spezzò tutti i vincoli, tutti i rapporti con una Volontà così santa, molto più che tutto il bene o tutto il male sta racchiuso in essa, il regime, il dominio è suo, sicché fallita la volontà nel bene, tutto fallisce, perde l’ordine, scende dalla sua origine, diventa brutta; e siccome fu l’umana volontà che si mise contro la mia, che gli fece fallire tutti i beni, perciò voglio la sua volontà ed in cambio voglio dargli la mia, per restituirgli tutti i beni falliti. Perciò, figlia mia, sii attenta, non dar mai vita alla tua volontà se vuoi che la mia regni in te.” Gesù
Non è stata l'intelligenza o la memoria (che però ha messo in pratica la ribellione) ma è stata la volontà a spezzare i vincoli.. Dobbiamo fare attenzione dalla nostra volontà dipende tutto perchè è in essa che sta il principio di tutto il possibile bene o male. Se la volontà fallisce nel bene è la fine.
"..Dopo ciò ha fatto silenzio, restando tutto afflitto per il gran male che la volontà umana ha prodotto nelle creature, fino a contraffare la loro bella immagine, infusa nel momento in cui furono create..." Gesù
“Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima..." Gesù, rileggiamo la guarigione del Paralitico del Vangelo. Che cos'è la paralisi? E' la vita della volontà umana che rende l'anima paralitica
"..perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali,.." Gesù
Qui andiamo in alta psichiatria, dimostrarlo è impossibile però Gesù qua sta andando nel profondo: l'origine di tutte le alterazioni mentali dalle più piccole alle grosse derivano dall'assenza di divina volontà nell'anima.
"..quante anime paralizzate senza la mia Volontà!.." Gesù, quando uno è paralizzato, non può fare nulla. Dobbiamo fissarla questa immagine.
"..Quale spettacolo compassionevole, vedere le umane generazioni quasi tutte paralizzate nell’anima e quindi sragionevoli.." Gesù / sia quando c'è qualche rotella che non funziona, tutti gli sragionamenti e discorsi a vanvera che si fanno anche laddove non si dovrebbe.
"..cieche per vedere il bene.." vedere il bene è un segno soprannaturale, grande. Vuol dire vedere il bene che Dio è e ci fa in continuazione. Vedere il bene che il prossimo ci fa e saperlo riconoscere ed apprezzarlo e vederlo senza superbia o vanagloria che noi siamo prima che facciamo. Noi in quanto creati siamo cose buone e grazie a Dio magari anche quello che facciamo.
"..sorde per ascoltare la verità.." non gli interessa ascoltare la Verità e non gli obbediscono e di conseguenza "... mute per insegnarla.." e quando noi vediamo qualcuno che dovrebbe insegnare la verità e che sragionando insegna altro dobbiamo pensare che quella persona prima che muta è sorda. Se non ascolti Dio non dirai parole di Dio ma parole tue, dei social, del mondo, dei telegiornali ecc...
"..inerti per le opere sante.." accidiosi
".. immobili nel camminare lungo la via del Cielo,.." tutti noi dovremmo camminare ogni giorno qualche passo verso il Cielo. Paralisi generale dell'anima dipendente "..perché la volontà umana, impedendo la circolazione della mia Volontà,forma la paralisi generale nell’anima delle creature..."
"..Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana..." Gesù
Se non circola la dv è la fine e solo la dv può risolvere la situazione "..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima.perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende..." Gesù
Qualunque problema nella nostra anima cessa se c'è la vita nella dv in noi e poi questo rimedio non costa nulla
"..Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù
Se tu vai dallo psicologo ti costa un patrimonio, non devo girare il mondo ma ce l'ho gratis perchè la dv è sempre pronta a darsi ma chi prende questo bene?
"..Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno.." Gesù
La dv ti arriva comodamente a casa tua, è sempre pronta basta decidersi ma chi la prende? Purtroppo quasi nessuno e quindi continuiamo a rimanre ciechi, muti, sordi, inerti per le opere sante (guarigioni del Vangelo, il sordo muto, i cechi, la persona dalla mano inaridita ecc...), tutti i miracoli del vangelo...sono accaduti veramente. Oltre al fatto che questo miracolo attesta la natura divina di Gesù...ok ma oltre a ciò? Ne bastavno pochi ma sono tanti e variegati perchè Gesù sta dicendoci: non ti fissare sul corpo ma sul corrispettivo della tua anima (mani..opere, passi...intenzioni ecc..). Fatti guarire da Me (dice Gesù) perchè è quella la causa di tutti i tuoi problemi.
31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima
"...e quanto più si gira in Essa (nella dv), tanto più s’imparano cose nuove,.." Luisa e anche noi in questa meditazione ne vedremo alcune. "..ma molte cose si vedono e non si comprendono ed è necessario che il dolce Gesù faccia le sue spiegazioni,.." difatti delle cose che tratteremo più avanti sono sotto i nostri occhi tuttii santi giorni ma pur essendoci non riusciamo a decodificare alcuni messaggi fondamentali.
Il Leitmotiv di questa meditazione è la frase "...Ora, quante cose ci sono nella mia Volontà che devo dare alle creature, ma devono venire nel Regno di Essa per riceverle.." Gesù; e questo è un'atto volontario. La cosa più importante, il primo passo di questo cammino è la Consacrazione alla Divina Volontà e cosa dice questo atto? Dice che al termine di un cammino che l'anima sceglie la Divina Volontà come sua vita, è un pò come durante il fidanzamento santo, non si dovrebbe vivere come marito e moglie ma per conoscersi meglio e fare discernimento e al momento del matrimonio dire: da oggi in poi siamo marito e moglie e da oggi iniziamo una nuova vita perchè sia un grande matrimonio. Sappiamo che la nostra controparte sarà fedelissima alle sue promesse, il problema siamo noi. Non basta fare quell'atto e basta ma bisogna viverlo. Gesù dice che se una persona non gli dà la propria volontà con ferma decisione di non riconoscerla mai più, tutto ciò che Lui ha promesso non parte. Poi Gesù dice:
"...Oh quante cose la mia Volontà ha preparato e stabilito di dare a chi vuol venire a vivere nel suo Regno, sotto il suo liberale e dolce regime, non vuole affidare i suoi beni fuori del suo Regno,.." Gesù
E noi ci crediamo che entrando in questo orizzonte ci saranno grazie inaudite e portentose?
".. e solo chi vive in Essa è capace di comprendere il suo linguaggio celeste, di ricevere i suoi doni, di guardare le sue bellezze e di formare una sola vita con la mia Volontà..." Gesù
E poi c'è il contrasto tra chi inizia a vivere nella dv e chi rimane nella sua volontà umana. Che assume punte drammatiche o quasi commoventi, Gesù cerca di farci capire quanti danni ci andiamo a provocare nella misura in cui rimaniamo avvinti della nostra volontà umana.
"..Invece, chi non vuol vivere nel Regno suo, non è capace di comprendere i suoi beni,.." Gesù / sembra di sentire san Paolo che dice che l'uomo carnale non comprende le cose dello spirito, esse sono follia per lui (citazione testuale) "..la sua lingua non saprà parlare né adattarsi al linguaggio del mio Regno,..." Gesù, quando diciamo che non ci capiamo niente è perchè purtroppo siamo ancora sotto il regime della nostra volontà umana "..né potrà guardare le sue bellezze.." la volontà umana non si fissa nelle bellezze del Cielo, altro brano di san Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensate alle cose di lassù e non alle cose della terra. Quand'è che l'anima risorge veramente in questo mondo e può dire la mia notte è finita? Quando muore la sua volontà e risorge a vivere la volontà divina e allora vedremo in modo diverso. A quel punto il nostro cuore sarà altrove. Tutto questo zelo (circa i decreti sulla pandemia - doveroso per certi aspetti) per la vita terrena, ha un'eco anche minimo nella cura e attenzione per i beni ultraterreni? Qual'è il bene supremo per noi? Stare in buona salute, campare decentemente qualche anno o raggiungere la vita eterna? Si capisca bene, non vuol dire non contrastare la pandemia o non fare nulla per custodire la propria salute e l'altrui... però cerchiamo di evidenziare un parametro.
"..appena la creatura metterà la sua volontà come sgabello alla nostra, per farla dominare, Noi gli apriremo le porte per farla entrare, perché fu la volontà umana che chiuse le porte alla nostra e aprì le porte alle miserie, alle debolezze, alle passioni; non furono la memoria e l’intelligenza che si misero contro il loro Creatore, sebbene vi concorsero, ma la volontà umana ebbe il suo atto primo e spezzò tutti i vincoli, tutti i rapporti con una Volontà così santa, molto più che tutto il bene o tutto il male sta racchiuso in essa, il regime, il dominio è suo, sicché fallita la volontà nel bene, tutto fallisce, perde l’ordine, scende dalla sua origine, diventa brutta; e siccome fu l’umana volontà che si mise contro la mia, che gli fece fallire tutti i beni, perciò voglio la sua volontà ed in cambio voglio dargli la mia, per restituirgli tutti i beni falliti. Perciò, figlia mia, sii attenta, non dar mai vita alla tua volontà se vuoi che la mia regni in te.” Gesù
Non è stata l'intelligenza o la memoria (che però ha messo in pratica la ribellione) ma è stata la volontà a spezzare i vincoli.. Dobbiamo fare attenzione dalla nostra volontà dipende tutto perchè è in essa che sta il principio di tutto il possibile bene o male. Se la volontà fallisce nel bene è la fine.
"..Dopo ciò ha fatto silenzio, restando tutto afflitto per il gran male che la volontà umana ha prodotto nelle creature, fino a contraffare la loro bella immagine, infusa nel momento in cui furono create..." Gesù
“Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima..." Gesù, rileggiamo la guarigione del Paralitico del Vangelo. Che cos'è la paralisi? E' la vita della volontà umana che rende l'anima paralitica
"..perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali,.." Gesù
Qui andiamo in alta psichiatria, dimostrarlo è impossibile però Gesù qua sta andando nel profondo: l'origine di tutte le alterazioni mentali dalle più piccole alle grosse derivano dall'assenza di divina volontà nell'anima.
"..quante anime paralizzate senza la mia Volontà!.." Gesù, quando uno è paralizzato, non può fare nulla. Dobbiamo fissarla questa immagine.
"..Quale spettacolo compassionevole, vedere le umane generazioni quasi tutte paralizzate nell’anima e quindi sragionevoli.." Gesù / sia quando c'è qualche rotella che non funziona, tutti gli sragionamenti e discorsi a vanvera che si fanno anche laddove non si dovrebbe.
"..cieche per vedere il bene.." vedere il bene è un segno soprannaturale, grande. Vuol dire vedere il bene che Dio è e ci fa in continuazione. Vedere il bene che il prossimo ci fa e saperlo riconoscere ed apprezzarlo e vederlo senza superbia o vanagloria che noi siamo prima che facciamo. Noi in quanto creati siamo cose buone e grazie a Dio magari anche quello che facciamo.
"..sorde per ascoltare la verità.." non gli interessa ascoltare la Verità e non gli obbediscono e di conseguenza "... mute per insegnarla.." e quando noi vediamo qualcuno che dovrebbe insegnare la verità e che sragionando insegna altro dobbiamo pensare che quella persona prima che muta è sorda. Se non ascolti Dio non dirai parole di Dio ma parole tue, dei social, del mondo, dei telegiornali ecc...
"..inerti per le opere sante.." accidiosi
".. immobili nel camminare lungo la via del Cielo,.." tutti noi dovremmo camminare ogni giorno qualche passo verso il Cielo. Paralisi generale dell'anima dipendente "..perché la volontà umana, impedendo la circolazione della mia Volontà,forma la paralisi generale nell’anima delle creature..."
"..Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana..." Gesù
Se non circola la dv è la fine e solo la dv può risolvere la situazione "..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima.perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende..." Gesù
Qualunque problema nella nostra anima cessa se c'è la vita nella dv in noi e poi questo rimedio non costa nulla
"..Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù
Se tu vai dallo psicologo ti costa un patrimonio, non devo girare il mondo ma ce l'ho gratis perchè la dv è sempre pronta a darsi ma chi prende questo bene?
"..Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno.." Gesù
La dv ti arriva comodamente a casa tua, è sempre pronta basta decidersi ma chi la prende? Purtroppo quasi nessuno e quindi continuiamo a rimanre ciechi, muti, sordi, inerti per le opere sante (guarigioni del Vangelo, il sordo muto, i cechi, la persona dalla mano inaridita ecc...), tutti i miracoli del vangelo...sono accaduti veramente. Oltre al fatto che questo miracolo attesta la natura divina di Gesù...ok ma oltre a ciò? Ne bastavno pochi ma sono tanti e variegati perchè Gesù sta dicendoci: non ti fissare sul corpo ma sul corrispettivo della tua anima (mani..opere, passi...intenzioni ecc..). Fatti guarire da Me (dice Gesù) perchè è quella la causa di tutti i tuoi problemi.
domenica 6 giugno 2021
La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà
Gesù spiega che mentre i beni di questo mondo non possono dare la felicità perché hanno un inizio e una fine, sono caduchi, effimeri e fallaci, la Divina Volontà ha in sé la natura stessa del bene e a chi in Essa vive e opera comunica un benessere stabile e ininterrotto unitamente ad un'efficacia immensa e divina di ogni atto in Essa compiuto. Libro di cielo volume 19, 29 Agosto 1926, 19 Ottobre 2020
29 Agosto 1926 Solo la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene. Benedizione di Gesù al titolo che si deve dare agli scritti sulla sua Santissima Volontà
"La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà" anche qua bisogna comprendere bene questa espressione. Una cosa naturale è una cosa anzitutto stabile e in secondo non cambiabile, le famose leggi della natura sono stabili ed immutabili ed ecco perchè sono gravi quelle leggi che contraddicono la legge naturale, che un bambino concepito nasca e poi cresca è insito nella natura dell'essere sessuato mammifero che è l'essere umano, intervenire su questa operazione significa interrompere il corso della natura. Tutte le volte che un'atto va contro la legge naturale (basta osservare il corso ordinario delle cose e noi dobbiamo rinoscerla, osservarla e non alterarla). Dire che La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà, vuol dire che la Dv non sa far altro che bene. Non sa generare altro che bene perchè appunto è una realtà stabile come lo stesso concetto di natura esprime e capace di produrre ininterrottamente quel bene che ha e che contiene.
"...Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti..." Gesù
Se si opera fuori della dv e non la si prende come vita e non diventa naturalmente divino il nostro operato, noi in un momento possiamo fare un'atto santo e 5 minuti dopo commettere un peccato. Questa instabilità è dovuta dalla nostra natura umana sta messa male perchè ha delle ferite profonde ed ataviche, di fronte ad una ferita che sanguina e non si può coagulare, succede che gli atti saranno alternati. A meno che non li si saldi (Gesù raccomanda tutti) nella dv, in mdoo tale qualsiasi cosa che noi facciamo (a patto che non siano peccati o cose intrisecamente cattive) attingendo vita da questa natura, operando in essa e stando in essa si trasformano e permettono che questa natura dispieghi in noi i suoi effetti.
"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti. Ciò che non ha principio né fine si rende incomprensibile alle menti create che hanno il loro principio, perché mancando in loro la forza d’un atto che non ha principio, tutte le cose divine e tutto ciò che entra nella mia Volontà si rendono ininvestigabili ed imperscrutabili. Vedi dunque il gran bene dell’operare nella mia Volontà, in qual punto alto eleva la creatura, come le viene restituita la natura del bene, così come il suo Creatore la mise fuori dal suo seno..." Gesù
Quel senso di benessere che deriva dal vivere nel dv non viene mai meno, noi abbiamo solo questa possibilità empirica di riscontro oggettivo perchè Gesù stesso dice che non ci si può rendere conto fino a che punto arrivano gli effetti degli atti compiuti nella dv. Però ci rendiamo conto di una cosa: le cose di questa vita terrena (ci sono cose belle) ma come ben sappiamo finiscono. Le persone cercano di non pensarci, incontriamo una persona cara, quell'incontro ha una data di inizio e di fine.
"..Il bene, quando ha il suo principio ed il suo fine, è pieno d’amarezze, di timore, di ansietà e anche di disillusione, tutto questo rende infelice lo stesso bene e molte volte si passa, con facilità, dal bene delle ricchezze alle miserie, dalla fortuna si passa all’infortunio, dalla salute si passa alla malattia, perché tutti i beni che hanno principio sono vacillanti, passeggeri, caduchi e si risolvono alla fine nel nulla..." Gesù
E quindi perderemo il diletto derivante da quella persona. Le coppie di sposi, ad un certo punto sorella morte busserà alla porta di uno dei due e qualcuno resterà privo del coniuge (esempio). Se noi abbiamo avuto un bene e poi viene meno...sappiamo il dramma che provoca. Cosa hanno i beni di questo mondo? Non sono i veri beni, perchè i veri beni non finiscono mai. Se ti metti a pensare che il tuo bene cesserà un giorno ti prende la depressione. Mentre la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene e non è soggetto a perire.
"...ecco perciò tutto ciò che l’anima fa entrare nel Supremo Volere, tutti i suoi atti formati in Esso acquistano la natura del vero bene, perché sono fatti in una Volontà stabile, non movibile, che contiene beni eterni e senza misura.." Gesù
Questo è uno dei punti fondamentali e salienti degli scritti. E' il tratto caratteristico di questi scritti che Gesù ha rivelato a Luisa, l'operare nel dv e la trasformazione dei nostri atti da umani a divini e produttori di beni infiniti e capaci di produrre dentro di noi quel senso di partecipazione agli infiniti beni e ricchezze che la dv ha, in forma embrionale e più o meno forte e questo dipende da quanto siamo costanti e perseveranti nell'operare nel dv però è un fatto reale. Gesù poi prosegue:
"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti..." Gesù
Invece operando fuori dalla dv...
"..Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti.." Gesù
Il Signore ribadisce, quando un Maestro ripete un certo tema, vuol dire che si tratta di un insegnamento molto importante e basilare. Gesù ci torna perchè sa che i nostri tempi di assimilazione di queste realtà possono essere non immediati ma abbastanza diluiti nel tempo. Ci possono essere delle giornate in cui si riesce a stare più connessi e altre giornate in cui si è meno connessi e quindi una svegliatina di Gesù può fare molto bene.
Luisa poi chiede l'avvento della Dv: Amor mio, ho tante cose da dirti, tante cose da stabilire tra me e Te, voglio chiederti che la tua Volontà sia conosciuta e che il suo Regno abbia il suo pieno trionfo, se Tu riposi, io non posso dirti nulla, devo tacere per farti riposare.”
Gesù apprezza la preghiera di Luisa
E Gesù, spezzando il mio dire, con una tenerezza indicibile, mi ha stretto a Sé forte forte e baciandomi mi ha detto: “Figlia mia, com’è bella sul tuo labbro la preghiera sul trionfo del Regno del Supremo Volere, è l’eco della mia stessa preghiera, dei miei sospiri e di tutte le mie pene. Ora voglio vedere ciò che hai scritto sul titolo da darsi agli scritti sulla mia Volontà.”
Com'è la nostra preghiera? Dobbiamo chiedere a Dio le cose che ci sono nel Padre Nostro anche usando altre parole, Venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua Volontà e la stessa cosa è la preghiera di Luisa e l'Avvento del Regno della Divina Volontà sbandirà tutti i mali e porterà tutti i beni.
"..Perciò sii attenta, né darmi questo dispiacere di farmi vedere in te un atto che non abbia la mia somiglianza.” Gesù (a Luisa ma anche a tutti noi), chiediamo aiuto alla Madonna per farci aiutare a non dare dispiacere a Gesù e per far mancare dei beni al prossimo.
29 Agosto 1926 Solo la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene. Benedizione di Gesù al titolo che si deve dare agli scritti sulla sua Santissima Volontà
"La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà" anche qua bisogna comprendere bene questa espressione. Una cosa naturale è una cosa anzitutto stabile e in secondo non cambiabile, le famose leggi della natura sono stabili ed immutabili ed ecco perchè sono gravi quelle leggi che contraddicono la legge naturale, che un bambino concepito nasca e poi cresca è insito nella natura dell'essere sessuato mammifero che è l'essere umano, intervenire su questa operazione significa interrompere il corso della natura. Tutte le volte che un'atto va contro la legge naturale (basta osservare il corso ordinario delle cose e noi dobbiamo rinoscerla, osservarla e non alterarla). Dire che La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà, vuol dire che la Dv non sa far altro che bene. Non sa generare altro che bene perchè appunto è una realtà stabile come lo stesso concetto di natura esprime e capace di produrre ininterrottamente quel bene che ha e che contiene.
"...Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti..." Gesù
Se si opera fuori della dv e non la si prende come vita e non diventa naturalmente divino il nostro operato, noi in un momento possiamo fare un'atto santo e 5 minuti dopo commettere un peccato. Questa instabilità è dovuta dalla nostra natura umana sta messa male perchè ha delle ferite profonde ed ataviche, di fronte ad una ferita che sanguina e non si può coagulare, succede che gli atti saranno alternati. A meno che non li si saldi (Gesù raccomanda tutti) nella dv, in mdoo tale qualsiasi cosa che noi facciamo (a patto che non siano peccati o cose intrisecamente cattive) attingendo vita da questa natura, operando in essa e stando in essa si trasformano e permettono che questa natura dispieghi in noi i suoi effetti.
"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti. Ciò che non ha principio né fine si rende incomprensibile alle menti create che hanno il loro principio, perché mancando in loro la forza d’un atto che non ha principio, tutte le cose divine e tutto ciò che entra nella mia Volontà si rendono ininvestigabili ed imperscrutabili. Vedi dunque il gran bene dell’operare nella mia Volontà, in qual punto alto eleva la creatura, come le viene restituita la natura del bene, così come il suo Creatore la mise fuori dal suo seno..." Gesù
Quel senso di benessere che deriva dal vivere nel dv non viene mai meno, noi abbiamo solo questa possibilità empirica di riscontro oggettivo perchè Gesù stesso dice che non ci si può rendere conto fino a che punto arrivano gli effetti degli atti compiuti nella dv. Però ci rendiamo conto di una cosa: le cose di questa vita terrena (ci sono cose belle) ma come ben sappiamo finiscono. Le persone cercano di non pensarci, incontriamo una persona cara, quell'incontro ha una data di inizio e di fine.
"..Il bene, quando ha il suo principio ed il suo fine, è pieno d’amarezze, di timore, di ansietà e anche di disillusione, tutto questo rende infelice lo stesso bene e molte volte si passa, con facilità, dal bene delle ricchezze alle miserie, dalla fortuna si passa all’infortunio, dalla salute si passa alla malattia, perché tutti i beni che hanno principio sono vacillanti, passeggeri, caduchi e si risolvono alla fine nel nulla..." Gesù
E quindi perderemo il diletto derivante da quella persona. Le coppie di sposi, ad un certo punto sorella morte busserà alla porta di uno dei due e qualcuno resterà privo del coniuge (esempio). Se noi abbiamo avuto un bene e poi viene meno...sappiamo il dramma che provoca. Cosa hanno i beni di questo mondo? Non sono i veri beni, perchè i veri beni non finiscono mai. Se ti metti a pensare che il tuo bene cesserà un giorno ti prende la depressione. Mentre la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene e non è soggetto a perire.
"...ecco perciò tutto ciò che l’anima fa entrare nel Supremo Volere, tutti i suoi atti formati in Esso acquistano la natura del vero bene, perché sono fatti in una Volontà stabile, non movibile, che contiene beni eterni e senza misura.." Gesù
Questo è uno dei punti fondamentali e salienti degli scritti. E' il tratto caratteristico di questi scritti che Gesù ha rivelato a Luisa, l'operare nel dv e la trasformazione dei nostri atti da umani a divini e produttori di beni infiniti e capaci di produrre dentro di noi quel senso di partecipazione agli infiniti beni e ricchezze che la dv ha, in forma embrionale e più o meno forte e questo dipende da quanto siamo costanti e perseveranti nell'operare nel dv però è un fatto reale. Gesù poi prosegue:
"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti..." Gesù
Invece operando fuori dalla dv...
"..Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti.." Gesù
Il Signore ribadisce, quando un Maestro ripete un certo tema, vuol dire che si tratta di un insegnamento molto importante e basilare. Gesù ci torna perchè sa che i nostri tempi di assimilazione di queste realtà possono essere non immediati ma abbastanza diluiti nel tempo. Ci possono essere delle giornate in cui si riesce a stare più connessi e altre giornate in cui si è meno connessi e quindi una svegliatina di Gesù può fare molto bene.
Luisa poi chiede l'avvento della Dv: Amor mio, ho tante cose da dirti, tante cose da stabilire tra me e Te, voglio chiederti che la tua Volontà sia conosciuta e che il suo Regno abbia il suo pieno trionfo, se Tu riposi, io non posso dirti nulla, devo tacere per farti riposare.”
Gesù apprezza la preghiera di Luisa
E Gesù, spezzando il mio dire, con una tenerezza indicibile, mi ha stretto a Sé forte forte e baciandomi mi ha detto: “Figlia mia, com’è bella sul tuo labbro la preghiera sul trionfo del Regno del Supremo Volere, è l’eco della mia stessa preghiera, dei miei sospiri e di tutte le mie pene. Ora voglio vedere ciò che hai scritto sul titolo da darsi agli scritti sulla mia Volontà.”
Com'è la nostra preghiera? Dobbiamo chiedere a Dio le cose che ci sono nel Padre Nostro anche usando altre parole, Venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua Volontà e la stessa cosa è la preghiera di Luisa e l'Avvento del Regno della Divina Volontà sbandirà tutti i mali e porterà tutti i beni.
"..Perciò sii attenta, né darmi questo dispiacere di farmi vedere in te un atto che non abbia la mia somiglianza.” Gesù (a Luisa ma anche a tutti noi), chiediamo aiuto alla Madonna per farci aiutare a non dare dispiacere a Gesù e per far mancare dei beni al prossimo.
sabato 5 giugno 2021
Il vero e perfetto capitombolo dell'uomo
Gesù rivela il titolo che intende dare agli scritti sulla Divina Volontà e lo spiega. Vivere nell'umana volontà è il vero e perfetto capitombolo che l'uomo potesse fare, il principio di ogni male, disordine e bruttezza della creatura, principio e fine di ogni disordine che si vede nel mondo. Libro di cielo volume 19, 27 Agosto 1926, 16 Ottobre 2020
27 Agosto 1926 Gesù dà il titolo al libro sulla sua Volontà
Qua Gesù dà il titolo alla sua opera e ci consegna un'immagine meravigliosa: chi fa la propria volontà è come una persona che cammina con la testa in giù, ma non come fanno gli acrobati che camminano con le mani a testa in giù.
"..solo l’uomo è il nostro disonore nella nostra opera creatrice, perché col sottrarsi alla nostra Volontà cammina con la testa giù in terra e coi piedi all’aria, che disordine! Che disordine! Fa ribrezzo a vederlo; camminando con la testa giù striscia la terra, si sconvolge tutto, si trasforma, alla vista manca lo spazio necessario per guardare, né può diffondersi nello spazio per conoscere le cose, né difendersi se il nemico gli sta dietro le spalle, né può fare molto cammino, perché, poveretto, con la testa deve strisciare, non camminare, perché l’ufficio di camminare è dei piedi, quello della testa è di dominare..." Gesù
"..Io ho guardato e ho visto le teste in giù ed i piedi in aria. Gesù è scomparso ed io sono rimasta a guardare questo brutto spettacolo delle umane generazioni e ho pregato di cuore che la sua Volontà sia conosciuta.." Luisa
Qua camminano con la testa che striscia per terra.
"..Sicché il fare la propria volontà è il vero e perfetto capitombolo dell’uomo ed il disordine dell’umana famiglia.." Gesù
Immaginiamoci se vedessimo una persona che, per qualche strano miracolo, camminasse con la testa strisciandola per terra. Sarebbe una cosa da neuro. Eppure Gesù dice che questo è di chi si sottrae dalla Sua Volontà. Ribadisce (Gesù) anche il contrasto del disordine nelle nostre relazioni tra di noi seminato dall'umana volontà e l'ordine supremo che c'è nella Creazione dove non esiste la possibilità di uscire dall'ordine stabilito da Dio.
"..Onde dopo di ciò, ha fatto vedere tutta la Creazione, come tutte le cose create stanno al loro posto voluto da Dio e quindi nell’ordine perfetto e nella completa armonia tra loro e la Suprema Volontà, siccome stanno al loro posto, la loro esistenza è integra, bella, fresca e sempre nuova e l’ordine porta la felicità comune e la forza universale a tutti. Che incanto nel vedere l’ordine, l’armonia di tutta la Creazione!.." Luisa
Uno dei caposaldi della "dottrina" della dv è che dove non c'è ordine, Dio non c'è. Questo vale sia per l'ordine interiore ma anche esteriore, non possiamo fare una vita nella dv che non è capace a tenere ordine nella propria vita, nelle proprie occupazioni, nell'equilibrio tra di esse, tra i tempi da dedicare alla pregheira, al lavoro, alla famiglia, al tempo libero, al riposo, ecc... una vita nella dv è una vita ordinata. Per cultura generale dovremmo sapere che nei conventi e monasteri dovrebbe esserci una vita ordinata, disciplinata e regolata. Ogni orario ha la sua attività e questo orario è norma di vita comune e tutti lo devono rispettare. Nessuno si sogni di poter vivere un'orario tipo dei monaci avendo una famiglia con figli, lavoro, ecc... sarebbe astruso ed assurdo però - il senso della presenza di varie vocazioni, le une hanno qualcosa da dire alle altre - se non può essere replicato quel particolare stile di vita però ha qualcosa da dire. Noi non possiamo vivere una giornata in famiglia come quella dei certosini ma nemmeno una giornata completamente sballata lasciata al caso (anagramma di caos ed è sinonimo di disordine e il disordine è sinonimo di regno del maligno). La mia giornata (in maniera flessibile ed elastica specie quando non si vive in un'ambiente protetto come quello dei monaci - anche se però lì ogni tanto qualche contrattempo accade) dev'essere flessibile - oggi non ce l'ho fatta a fare questa cosa, pazienza, la farò domani però questo non significa che non la farò più. Mentre ci sforziamo di entrare nel regno della dv compiendo gli atti specifici di essa (atti preventivi, atti attuali, giri, fusioni, discernimento ecc...) tutto questo si muove nell'ambito di una cornice che si dà per acquisita e se non l'abbiamo dobbiamo acquisirla. Stessa cosa vale per il decoro esterno, ma la cura del decoro esterno che non è ricercatezza, eccentrismo, lusso, ecc... ma neanche trasandatezza ma neanche come oggi vestirsi in modo pacchiano, brutto, cafone e volgare. Un figlio o una figlia della dv certe cose addosso non se le mette - Dio sì che guarda il cuore e che non sono le cose esteriori le cose principali - ma è importante il modo in cui ci si veste. Per i consacrati, un religioso porta l'abito o va in borghese? E' ordinato nella sua persona? E' pulito e ben piegato? La trasandatezza non è una cosa che piace a Dio. Gesù e Maria non avevano i capi firmati e presubilmente stoffe di valore o di ricchi ma possiamo stare tranquilli che li avremmo sempre trovati ben vestiti, ordinati e puliti. Vestiti in maniera conforme più o meno al tempo in cui stavano vivendo però nel rispetto della santità. Le donne immodestamente vestite c'erano anche ai tempi di Gesù (gli affreschi di Pompei ce lo testimoniano, Maria di Magdala anche lei vestiva poco...) ma la Madonna non avrebbe non avrebbe minimamente inclinato con un certo stile. Come si veste un prete? Si veste da laico, porta la veste talare o il clergyman..non sono cose neutre perchè dietro queste cose c'è l'espressione del nostro essere. Il nostro esteriore parla. L'ordine della nostra casa, dei nostri oggetti di lavoro, la nostra automobile ecc...il don non vuole assolutamente dire che cose materiali siano quelle principali però attenzione però perchè i maestri di spirito dicono che l'ordine interiore è una pura fantasia quando non c'è un minimo di ordine e decoro esteriore il tutto con un minimo di equilibrio. Tenere la casa pulita non vuol dire avere la casa disinfettata h24 e che una persona non ci possa camminare se non si toglie le scarpe e le pattine. L'eccesso e l'estremo lo vediamo anche umanamente parlando che sono degenerazioni e non virtù. Quando di qualcosa ce n'è troppo, si rovina.
"Figlio mio, il titolo che darai al libro che stamperai sulla mia Volontà sarà questo: “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo delle creature nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio.” Gesù al sacerdote che si occupava della stampa degli scritti di Luisa
Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature..." con queste parole ci ha rivelato il contenuto di ciò che Lui ha predicato e di ciò ha fatto chiedere nella preghiera (i Vangeli dobbiamo conoscerli, fanno parte della vita essenziale della vita della Chiesa, gli scritti di Luisa sono un'approfondimento del Vangelo). Pensiamo alla parabole di Gesù....convertitevi perchè il Regno è vicino, il Regno di Dio è simile a...ecc... ma che cos'è questo Regno di Dio? E' il regno della dv nelle anime, non è altro che l'umana volontà che accoglie in tutto quella divina e vive in perfetta comunione con lei e le apre le porte del cuore perchè la vita stessa eterna, felice, immensa ecc.. abiti nel nostro cuore ed inizi a farci gustare in anticipo il Paradiso sulla terra. Per questo siamo stati creati.
"..Il richiamo delle creature nell’ordine.." Gesù / L'ordine è quando tutte le cose stanno a posto, siccome l'Universo è stato creato da Nostro Signore, se la natura sta al suo posto anche le persone devono stare al proprio posto. Lo scopo per il quale è stato creato l'uomo è di vivere nella dv qua sulla Terra in maniera incipiente* e poi in maniera infinita.
(* Che è nella prima fase di avanzamento o di sviluppo, per lo più di fatti patologici o fisiologici. "paralisi" Come s.m. e f., nel linguaggio ascetico antico, chi comincia a fare i primi passi sulla via della perfezione. -- Google search)
"..al suo posto.." quando diciamo a qualcuno di stare al suo posto, qual'è il nostro posto? Nella dv. Non è camminare strisciando con la testa, quanto ci dispiace vedere le persone in modo brutto. La contemplazione talvolta è guardare con attenzione, non l'attenzione del peccatore per desiderare cose empie, ma se tu guardi una persona con attenzione è chiaro che nella creatura si vedono i tratti di bellezza che ne testimoninano l'origine divina (una bella voce, dei bei occhi, ecc...) ma poi guardi nel complesso e vedi i tratti di questa persona avvelenati, agitati, tristi, turbati e anche manifestazioni brutte: pensiamo ad una persona che si arrabbia, che bestemmia, che vomita porcherie tipo le volgarità ecc... e ti si fa il cuore piccolo perchè ti fa una pena immensa: questo potrebbe tanto bello e guarda come si riduce, non parliamo poi di quando ci si va ad immergersi nel brago dei vizi impuri di ogni specie. Ma sono scene inguardabili. Questa è non è semplicemente uscita dalla dv ma è una partenza alla velocità della luce dalla dv. E' anche un contastare la dv.
"..Libro di Cielo.." questo libro parla del Cielo, in cielo si vive la dv, c'è scritto FIAT Volutas Tua. I beati non fanno altro che godere di questo prodigio che per noi qua è appena godibile ed immaginabile. Questo è un libro che parla del cielo e serve a far diventare noi uomini e donne celesti. Non solo a farci convertire dal peccato (basta ed avanza la predicazione della Chiesa) ma per diventare uomini e donne celesti non basta fuggire il peccato volontario. Ci vuole qualcosa di più: la divinizzazione perfetta della persona. Gli ortodossi, sono sempre stati attenti alla divinizzazione della persona, e se conoscessero questi scritti. La grazia non soltanto ti cancella i peccati ma ti comunica la natura divina. L'uomo diventa un piccolo Dio, con la grazia ordinaria è possibile fino ad un certo punto e qua diventa un pò meno difficile e si arriva al massimo possibile e vivibile in questo mondo.
"...Perciò colui o colei che si presterà a far conoscere la mia Volontà sarà il mio portavoce ed Io gli affiderò i segreti del Regno di Essa.” Gesù
E' bella e consoltante promessa che rincuorerà coloro che si affaticano (per quanto possono) a far conoscere la dv.
27 Agosto 1926 Gesù dà il titolo al libro sulla sua Volontà
Qua Gesù dà il titolo alla sua opera e ci consegna un'immagine meravigliosa: chi fa la propria volontà è come una persona che cammina con la testa in giù, ma non come fanno gli acrobati che camminano con le mani a testa in giù.
"..solo l’uomo è il nostro disonore nella nostra opera creatrice, perché col sottrarsi alla nostra Volontà cammina con la testa giù in terra e coi piedi all’aria, che disordine! Che disordine! Fa ribrezzo a vederlo; camminando con la testa giù striscia la terra, si sconvolge tutto, si trasforma, alla vista manca lo spazio necessario per guardare, né può diffondersi nello spazio per conoscere le cose, né difendersi se il nemico gli sta dietro le spalle, né può fare molto cammino, perché, poveretto, con la testa deve strisciare, non camminare, perché l’ufficio di camminare è dei piedi, quello della testa è di dominare..." Gesù
"..Io ho guardato e ho visto le teste in giù ed i piedi in aria. Gesù è scomparso ed io sono rimasta a guardare questo brutto spettacolo delle umane generazioni e ho pregato di cuore che la sua Volontà sia conosciuta.." Luisa
Qua camminano con la testa che striscia per terra.
"..Sicché il fare la propria volontà è il vero e perfetto capitombolo dell’uomo ed il disordine dell’umana famiglia.." Gesù
Immaginiamoci se vedessimo una persona che, per qualche strano miracolo, camminasse con la testa strisciandola per terra. Sarebbe una cosa da neuro. Eppure Gesù dice che questo è di chi si sottrae dalla Sua Volontà. Ribadisce (Gesù) anche il contrasto del disordine nelle nostre relazioni tra di noi seminato dall'umana volontà e l'ordine supremo che c'è nella Creazione dove non esiste la possibilità di uscire dall'ordine stabilito da Dio.
"..Onde dopo di ciò, ha fatto vedere tutta la Creazione, come tutte le cose create stanno al loro posto voluto da Dio e quindi nell’ordine perfetto e nella completa armonia tra loro e la Suprema Volontà, siccome stanno al loro posto, la loro esistenza è integra, bella, fresca e sempre nuova e l’ordine porta la felicità comune e la forza universale a tutti. Che incanto nel vedere l’ordine, l’armonia di tutta la Creazione!.." Luisa
Uno dei caposaldi della "dottrina" della dv è che dove non c'è ordine, Dio non c'è. Questo vale sia per l'ordine interiore ma anche esteriore, non possiamo fare una vita nella dv che non è capace a tenere ordine nella propria vita, nelle proprie occupazioni, nell'equilibrio tra di esse, tra i tempi da dedicare alla pregheira, al lavoro, alla famiglia, al tempo libero, al riposo, ecc... una vita nella dv è una vita ordinata. Per cultura generale dovremmo sapere che nei conventi e monasteri dovrebbe esserci una vita ordinata, disciplinata e regolata. Ogni orario ha la sua attività e questo orario è norma di vita comune e tutti lo devono rispettare. Nessuno si sogni di poter vivere un'orario tipo dei monaci avendo una famiglia con figli, lavoro, ecc... sarebbe astruso ed assurdo però - il senso della presenza di varie vocazioni, le une hanno qualcosa da dire alle altre - se non può essere replicato quel particolare stile di vita però ha qualcosa da dire. Noi non possiamo vivere una giornata in famiglia come quella dei certosini ma nemmeno una giornata completamente sballata lasciata al caso (anagramma di caos ed è sinonimo di disordine e il disordine è sinonimo di regno del maligno). La mia giornata (in maniera flessibile ed elastica specie quando non si vive in un'ambiente protetto come quello dei monaci - anche se però lì ogni tanto qualche contrattempo accade) dev'essere flessibile - oggi non ce l'ho fatta a fare questa cosa, pazienza, la farò domani però questo non significa che non la farò più. Mentre ci sforziamo di entrare nel regno della dv compiendo gli atti specifici di essa (atti preventivi, atti attuali, giri, fusioni, discernimento ecc...) tutto questo si muove nell'ambito di una cornice che si dà per acquisita e se non l'abbiamo dobbiamo acquisirla. Stessa cosa vale per il decoro esterno, ma la cura del decoro esterno che non è ricercatezza, eccentrismo, lusso, ecc... ma neanche trasandatezza ma neanche come oggi vestirsi in modo pacchiano, brutto, cafone e volgare. Un figlio o una figlia della dv certe cose addosso non se le mette - Dio sì che guarda il cuore e che non sono le cose esteriori le cose principali - ma è importante il modo in cui ci si veste. Per i consacrati, un religioso porta l'abito o va in borghese? E' ordinato nella sua persona? E' pulito e ben piegato? La trasandatezza non è una cosa che piace a Dio. Gesù e Maria non avevano i capi firmati e presubilmente stoffe di valore o di ricchi ma possiamo stare tranquilli che li avremmo sempre trovati ben vestiti, ordinati e puliti. Vestiti in maniera conforme più o meno al tempo in cui stavano vivendo però nel rispetto della santità. Le donne immodestamente vestite c'erano anche ai tempi di Gesù (gli affreschi di Pompei ce lo testimoniano, Maria di Magdala anche lei vestiva poco...) ma la Madonna non avrebbe non avrebbe minimamente inclinato con un certo stile. Come si veste un prete? Si veste da laico, porta la veste talare o il clergyman..non sono cose neutre perchè dietro queste cose c'è l'espressione del nostro essere. Il nostro esteriore parla. L'ordine della nostra casa, dei nostri oggetti di lavoro, la nostra automobile ecc...il don non vuole assolutamente dire che cose materiali siano quelle principali però attenzione però perchè i maestri di spirito dicono che l'ordine interiore è una pura fantasia quando non c'è un minimo di ordine e decoro esteriore il tutto con un minimo di equilibrio. Tenere la casa pulita non vuol dire avere la casa disinfettata h24 e che una persona non ci possa camminare se non si toglie le scarpe e le pattine. L'eccesso e l'estremo lo vediamo anche umanamente parlando che sono degenerazioni e non virtù. Quando di qualcosa ce n'è troppo, si rovina.
"Figlio mio, il titolo che darai al libro che stamperai sulla mia Volontà sarà questo: “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo delle creature nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio.” Gesù al sacerdote che si occupava della stampa degli scritti di Luisa
Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature..." con queste parole ci ha rivelato il contenuto di ciò che Lui ha predicato e di ciò ha fatto chiedere nella preghiera (i Vangeli dobbiamo conoscerli, fanno parte della vita essenziale della vita della Chiesa, gli scritti di Luisa sono un'approfondimento del Vangelo). Pensiamo alla parabole di Gesù....convertitevi perchè il Regno è vicino, il Regno di Dio è simile a...ecc... ma che cos'è questo Regno di Dio? E' il regno della dv nelle anime, non è altro che l'umana volontà che accoglie in tutto quella divina e vive in perfetta comunione con lei e le apre le porte del cuore perchè la vita stessa eterna, felice, immensa ecc.. abiti nel nostro cuore ed inizi a farci gustare in anticipo il Paradiso sulla terra. Per questo siamo stati creati.
"..Il richiamo delle creature nell’ordine.." Gesù / L'ordine è quando tutte le cose stanno a posto, siccome l'Universo è stato creato da Nostro Signore, se la natura sta al suo posto anche le persone devono stare al proprio posto. Lo scopo per il quale è stato creato l'uomo è di vivere nella dv qua sulla Terra in maniera incipiente* e poi in maniera infinita.
(* Che è nella prima fase di avanzamento o di sviluppo, per lo più di fatti patologici o fisiologici. "paralisi" Come s.m. e f., nel linguaggio ascetico antico, chi comincia a fare i primi passi sulla via della perfezione. -- Google search)
"..al suo posto.." quando diciamo a qualcuno di stare al suo posto, qual'è il nostro posto? Nella dv. Non è camminare strisciando con la testa, quanto ci dispiace vedere le persone in modo brutto. La contemplazione talvolta è guardare con attenzione, non l'attenzione del peccatore per desiderare cose empie, ma se tu guardi una persona con attenzione è chiaro che nella creatura si vedono i tratti di bellezza che ne testimoninano l'origine divina (una bella voce, dei bei occhi, ecc...) ma poi guardi nel complesso e vedi i tratti di questa persona avvelenati, agitati, tristi, turbati e anche manifestazioni brutte: pensiamo ad una persona che si arrabbia, che bestemmia, che vomita porcherie tipo le volgarità ecc... e ti si fa il cuore piccolo perchè ti fa una pena immensa: questo potrebbe tanto bello e guarda come si riduce, non parliamo poi di quando ci si va ad immergersi nel brago dei vizi impuri di ogni specie. Ma sono scene inguardabili. Questa è non è semplicemente uscita dalla dv ma è una partenza alla velocità della luce dalla dv. E' anche un contastare la dv.
"..Libro di Cielo.." questo libro parla del Cielo, in cielo si vive la dv, c'è scritto FIAT Volutas Tua. I beati non fanno altro che godere di questo prodigio che per noi qua è appena godibile ed immaginabile. Questo è un libro che parla del cielo e serve a far diventare noi uomini e donne celesti. Non solo a farci convertire dal peccato (basta ed avanza la predicazione della Chiesa) ma per diventare uomini e donne celesti non basta fuggire il peccato volontario. Ci vuole qualcosa di più: la divinizzazione perfetta della persona. Gli ortodossi, sono sempre stati attenti alla divinizzazione della persona, e se conoscessero questi scritti. La grazia non soltanto ti cancella i peccati ma ti comunica la natura divina. L'uomo diventa un piccolo Dio, con la grazia ordinaria è possibile fino ad un certo punto e qua diventa un pò meno difficile e si arriva al massimo possibile e vivibile in questo mondo.
"...Perciò colui o colei che si presterà a far conoscere la mia Volontà sarà il mio portavoce ed Io gli affiderò i segreti del Regno di Essa.” Gesù
E' bella e consoltante promessa che rincuorerà coloro che si affaticano (per quanto possono) a far conoscere la dv.
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