sabato 19 dicembre 2020

Divina Volontà, Legge e Sacramenti

Gesù continua ad illuminare Luisa circa l'importanza,per lei, di vivere e operare con costanza e perfezione nella Divina Volontà in vista del suo essere importante strumento per la sua diffusione sulla terra. Gesù rivela come Adamo non avesse né Legge né Sacramenti, ma solo la Divina Volontà bastante in tutto e per tutto, per raggiungere grandissima santità nell'Eden e gloria in Cielo. Così la Legge e i Sacramenti santificano solo se e quando sono celebrati e vissuti in conformità al Divino Volere, altrimenti si possono trasformare addirittura in veleno che conduce alla morte eterna. Libro di cielo volume 16, 6 Giugno 1924 e volume 17, 10 Giugno 1924, 30 Aprile 2020

Brani caratterizzati da un'accentuazione personale della missione particolare di Luisa, chiunque vive in essa si mette in questa scia

6 Giugno 1924 Gesù vuol racchiudere in Luisa la sua Volontà, partecipandole tutti gli atti che contiene, per formare la sua Vita e uscire come da una seconda Madre per venire in mezzo alle creature e far conoscere e compire il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra

"..“Figlia mia, la via è lunga, anzi ciascuna vita di creatura è una via distinta; quindi conviene molto camminare e per tante vie. Tu percorrerai tutte queste vie, perché dovendo chiudere in te la mia Volontà, devi racchiudere tutto ciò che Essa contiene ed a te conviene fare insieme con la mia Volontà, tutte le vie di ciascuna creatura. Quindi nella mia Volontà hai molto da fare e da soffrire ancora.” Gesù

Gesù ha rifatto per prima ogni vita umana per ridare al Padre ciò che gli era dovuto e chiunque vive nella dv entra in questo santissimo divino e vortice, vi mette un'altra sfumatura divina, li fa scorrere in tutte le creature per dare un ricambio a Gesù di ciò che fece (esercizio spirituale). Aspetto fondamente ma tipico della missione di Luisa.

10 Giugno 1924 Chi vive nella Divina Volontà deve racchiudere tutto. La Divina Volontà è principio, mezzo e fine dell’uomo

Vediamo la vicenda di Adamo, la vicenda della Salvezza e dei Sacramenti e poi l'uso dei sacramenti (anche qua di consueto è evidente un riferimento attuale e perpetuo); noi figli di Dio dovremmo avere nei confronti dei Sacramenti di venerazione suprema, di gratitudine immensa, uso assiduo e fecondo di essi. Però Gesù spiega anche che l'uso dei sacramenti dev'essere secondo la sua Volontà perchè dice Gesù:

"..Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù

Non è difficile capirlo. Il don tantissime volte il don si rallegra perchè Gesù ne parla chiaramente. Oggi abbiamo un duplice problema: una moltitudine di fedeli che disprezza i sacramenti per i quali (per esempio il lockdown) non è cambiato quasi nulla. Sono occasioni sporadiche per la loro vita. Forse per abitudine. Il problema è che quei pochi che sono rimasti hanno dei problemi che Gesù segnala: quanti tra questi pochi usano i sacramenti in ordine con la Volontà di Gesù? Quanti sono consapevoli che gli stessi sacramenti possono essere veleno senza la divina volontà? San Paolo dice che chi mangia e beve il corpo del Signore indegnamente mangia e beve la sua condanna. Il don non vorrebbe dire questa cosa, però la dice per la formazione: nei riti satanici, nelle messe nere uno dei gesti rituali è la profanazione delle ostie consacrate e quelle ostie vengono malamente trattate e molti satanisti fanno la comunione ben sapendo quello che fanno (caso estremo). La virtù santificante della comunione richiede adeguate disposizioni in chi lo riceve. Questo discorso vale per tutti i sacramenti. Il battesimo di un bambino fa eccezione perchè in esso non viene richiesto nulla, il Battesimo è il Dono di Dio per antonomasia. Anche quando lo riceve un'adulto, per ricevere il Sacramento del Battesimo ad un adulto basta credere nel nome salvifico di Gesù e nella Santissima Trinità. Non occorre altro. Poi c'è la legge della chiesa che devi fare un percorso ecc... ma strettamente parlando il Sacramento del Battesimo è l'immagine dell'amore totale, gratuito di Dio che una volta sola, come Cristo è morto una sola volta in croce, ti si comunica in tutta la sua pienezza perciò ti vengono distrutti tutti i peccati, rimessi tutti i peccati, cancellate tutte le pene dovute al peccato e riempito di grazia. Anche nel battesimo ci vuole la fede del battezzato ecco perchè ci vogliono il padrino e la madrina che fanno quello che il bambino non può fare: rinuncia a satana e la professione di Fede. Ecco perchè il Padrino e la Madrina dovrebbero essere adeguati all'ufficio che compiono non essere se scelti tra fedeli che non si sa che fede abbiano.

Figlia mia, la mia Volontà è tutto e contiene tutto e poi è principio, mezzo e fine dell’uomo. Perciò nel crearlo non gli diedi legge, ne istituii sacramenti, ma diedi all’uomo solo la mia Volontà, perché era più che sufficiente, stando nel principio di Essa, per trovare tutti i mezzi per giungere non ad una santità bassa, ma all’altezza della santità divina e così trovarsi al porto del suo fine..." Gesù

Adamo andava a Messa? Aveva i 10 comandamenti? Aveva il Vangelo? No. Adamo aveva la Divina Volontà più che sufficente per giungere ad una santità divina. Ecco perchè Gesù quando parla in alcuni passaggi che non vengono capiti - la sua Volontà è più grande (a patto che si capisca bene) persino degli stessi Sacramenti. Perchè se tu prendi un Sacramento fuori dalla Volontà di Gesù (esempio, comunione sacrilega) pensi che ti abbia fatto bene? No, ti porta all'inferno. Se tu fai una confessione non dicendo tutti i peccati che hai commesso - non perchè non te li ricordi ma perchè fai il furbetto e non li vuoi dire - o non sei sinceramente pentito di quelli - quante confessioni sono nulle? E il penitente sa benissimo se dentro di sè c'è una volontà reale di combattere fermamente o no. Quella confessione è una profanazione del Sangue di Gesù. Un matrimonio secondo Dio, come bisognerà arrivare all'altare? Il don non vuole fare il distruttore ma come ci si presenta davanti al Signore? Tu puoi aver messo sotto i piedi la legge di Dio con il peccato di fornicazione prima del matrimonio fino a due giorni prima, poi il giorno dopo ti confessi ed infine ti sposi. Il matrimonio è valido, ma Nostro Signore cosa penserà? Sono domande ovvie e ragionevoli. Tu nei fatte quante carlo in francia, mettendoti la legge di Dio sotto i piedi, poi ti presenti in Chiesa come se nulla fosse con una confessione magari mal fatta. Quel matrimonio è valido ma come potranno scendere su di esso le grazie del Signore? Poi i nodi torneranno prima o poi tutti quanti al pettine e se non ci sono cammini di conversione autentica, questi nodi produranno morte, sofferenza, liti, scontri, tribolazioni ecc... Perchè ha dovuto dare la legge Nostro Signore? Perchè l'uomo era uscito dalla divina volontà.

"...Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno!.." Gesù

Ma cosa ci hanno fatto con i sacramenti e con la legge? Queste sono parole dure (di Gesù) ma il don le sottoscrive al 100%, il don se ne è reso conto subito prima di diventare prete di queste cose. Ecco perchè - fermo restando certi avvisi, opportunità di certe scelte ecc.... si deve anche parlare di tutto - ma rimane l'orizzonte soprannaturale. Io, nel mio cuore (dice il don) non esclude che in questo brano ci sia un messaggio neanche troppo nascosto: guarda figlio mio (dice Gesù) piuttosto che mettersi sotto i piedi i sacramenti meglio niente. Piuttosto che tu non ci vai di tua spontanea volontà (e quindi pecchi) te li tolgo (lockdown). Riflessione che i lontani devono riflettere sulla loro condizione di disprezzo macroscopico, chi sta vicino deve riflettere sull'uso che ne fa. Perchè non farne un'uso buono produce l'effetto contrario. La confessione nella dv, fai bene l'esame di coscienza, confrontati con i dieci comandamenti, prenditi tempo, scrivi in ciò che manchi, pentiti e poi fai una buona confessione. Apri il cuore a cosa ti dice il sacerdote e metteci punto a capo. Oltre che a dire Vieni dv a confessarti in me... così ti arriveranno tante luci e quella confessione ti produrrà tante grazie e così anche per la santa comunione. Stiamoci attenti.

"..Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno! Mentre con la sola mia Volontà, che è principio, mezzo e fine, l’anima si mette al sicuro, si eleva alla santità divina, raggiunge in modo completo lo scopo per cui fu creata e non c’è l’ombra del pericolo che possa offendermi. Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù

venerdì 18 dicembre 2020

La grazia delle privazioni e l'importanza dei santi ricordi

Gesù spiega a Luisa il valore immenso delle privazioni di Lui, di come queste esperienze di dolore abbiano il potere di accrescere enormemente l'amore e il desiderio e disporre l'anima a sempre nuove grazie. Così avvenne anche agli apostoli con l'Ascensione. Gesù spiega quanto sia importante pensare a Lui, ricordandosi di tutti i Suoi dolori patiti per noi, di quanto ha detto e fatto per la nostra salvezza. I "santi ricordi" fanno crescere enormemente nell'amore e nella santità. Libro di cielo volume 16, 29 Maggio e 1 Giugno 1924, 29 Aprile 2020

29 Maggio 1924 Il dolore degli Apostoli nel vedere salire Gesù al Cielo. Il bene che partorì questo dolore. Lezione a Luisa sul dolore della privazione di Gesù

Stavo pensando a quando il mio dolce Gesù se ne andò al Cielo nella sua gloriosa Ascensione e quindi al dolore degli apostoli nel restare privi di un tanto bene;..." Luisa

Riflettiamo in modo soprannaturale sugli eventi dolorosi. Questo è un ricordo che Gesù rievoca (quanto sono importanti i nostri ricordi e a cosa noi pensiamo?). Immaginiamo il giorno dell'Ascensione cosa possono aver vissuto gli Apostoli e Maria. Non è la stessa cosa avere Gesù in carne ed ossa sulla Terra o con qualche manifestazione, come si sarà sentito san Giovanni Apostolo quando la Madonna è stata assunta in Cielo? In terra le grandi grazie hanno il rovescio della medaglia: sono a termine. C'è un bravissimo sacerdote in Parrocchia, (esempio) ma arriverà il giorno in cui quel sacerdote partirà e sarà una grande sofferenza; nella vita terrena purtroppo non si può fare a meno di questo. Ma Gesù spiega che i dolori santi, quindi il dolore della perdita (non a causa del peccato) di Gesù è un dolore enormemente santificante.

Figlia mia, il più grande dolore di tutti gli apostoli in tutta la loro vita, fu il restare privi del loro Maestro; come mi vedevano salire al Cielo, il loro cuore si struggeva nel dolore della mia privazione e molto più fu acuto e penetrante questo dolore, perché non era un dolore umano, una cosa materiale che perdevano, ma un dolore divino, era un Dio che perdevano e sebbene Io avessi la mia Umanità, siccome risorse, era spiritualizzata e glorificata, quindi tutto il dolore fu nelle loro anime, perché penetrandoli tutti essi si sentivano struggere tutto nel dolore, da formare in loro il più straziante e doloroso martirio, ma tutto ciò era necessario per loro; si può dire che fino ad allora non erano altro che teneri bambini nelle virtù e nella conoscenza delle cose divine e della mia stessa persona; potrei dire che stavo in mezzo a loro e non mi conoscevano, né mi amavano davvero, ma quando mi videro salire al Cielo, il dolore di perdermi squarciò il velo e mi conobbero con tale certezza che Io ero il vero Figlio di Dio; il dolore intenso di non vedermi più in mezzo a loro, partorì la fermezza nel bene, la fortezza di soffrire tutto per amore di Colui che avevano perduto, partorì la luce della scienza divina, tolse loro le fasce dell’infanzia e li formò uomini impavidi, non più paurosi, ma coraggiosi. Il dolore li trasformò e formò il vero carattere di apostoli; ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione...." Gesù

Non più persone impaurite come prima (chiusi nel cenacolo o anche prima) ma persone forti. "... ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione.." Gesù / Chi ha vissuto il tempo della perdita dei sacramenti soffrendo tantissimo (tipo lockdown) Gesù sicuramente si rallegra (si capisce bene, Gesù non è contento di vedere la sofferenza, se dipendesse da Lui non esisterebbero le sofferenze) ma guardando i frutti che può produrre questa lontananza. Perchè se qualcuno soffre ed offre questa sofferenza santa (in obbedienza al governo e Chiesa)....il don si chiede: saranno in molti che soffrono in questo modo? Il don presume che sia lecito pensare che uno degli effetti per i quali è stata permesso il lockdown è che la privazione di Gesù possa produrre dei frutti di grande conversione e di salti nella fede. Anime non più traballanti nel bene, intomorite, paurose e piene di rispetto umano ma veramente doc. In gamba, formati e forgiati veri Discepoli di Gesù. Le lontananze hanno come scopo quello di accendere il nostro cuore, per un discepolo di Gesù stare con Lui è una gioia, pregare ed andare a Messa è una gioia. C'è chi si avvicina a Lui ed inizia a pensare: ma dovrò andare a messa tutti i giorni? Il don conosce persone che hanno una vita intensa lavorativa e che fanno veramente i salti mortali per andare a Messa ma non gli pesa perchè hanno un grande amore per Gesù.

1 Giugno 1924 Il gran bene che procura all’anima il ricordarsi di tutto ciò che Gesù fece, patì e disse nella sua Vita

Questa mattina mi sono trovata fuori di me stessa e ho visto il mio ultimo confessore defunto circondato da tante persone che stavano tutte attente e come rapite ad ascoltarlo e lui diceva e diceva e s’infiammava tanto che faceva infiammare gli altri. Io mi sono avvicinata per sentire ciò che diceva e, con mia sorpresa, ho sentito che stava dicendo tutto ciò che il mio benedetto Gesù mi aveva detto, le sue finezze d’amore, le tante condiscendenze di Gesù verso di me e quando parlava degli stratagemmi dell’amore di Gesù verso di me, da lui partiva luce, da restare trasfuso non solo lui in quella luce, ma anche quelli che lo ascoltavano. Io son rimasta meravigliata e ho detto tra me: “Il confessore non solo lo ha fatto in vita, cioè ha detto le cose dell’anima mia agli altri, ma anche dopo morto lo sta facendo nell’altra vita.” Luisa

Dov'è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore (cioè i tuoi pensieri, a che pensi? di che ti ricordi?), richiamiamo alla memoria le grazie ordinarie o anche grosse che Gesù ci ha fatto - Gesù questo lo vede - e non semplicemente richiamarle alle memoria ma anche per ringraziarlo, adorarlo e benedirlo. Secondo il don una preghiera del genera produce santità. Quanto ci ricordiamo di Gesù nella giornata, di fare gli atti, delel pene di Gesù... noi non l'abbiamo visto realmente ma abbiamo le ore della Passione, i Vangeli, ecc.. quello che a cui noi pensiamo è ciò che stimola i desideri ed aspirazioni e quindi è il motore della nostra vita interiore.

Una delle cose più brutte che si possano fare, è dimenticare le grazie dell'Altissimo. Ci sono dei salmi che sono una narrazione delle opere compiute dal Signore (ci fece uscire dall'Egitto, eterna è la sua Misericordia ecc...) e sono una memoria delle opere compiute da Dio nei confronti del suo popolo. Tu ed io saremmo capaci di scrivere un cantico al Signore dove dico ti celebro perchè nella mia vita mi hai fatto questa grazia....eterna è la Tua Misericordia, ....mi hai fatto quest'altra grazia, eterna è la Tua Misericordia....ecc... / Quante cose belle io/tu ho da ricordare nella mia preghiera personale? E avere di chie formare quell'umido divino dove vanno ad attecchire le virtù.

Figlia mia, quanto gran bene procura all’anima il ricordarsi di Me e di tutto ciò che feci, patii e dissi nella mia Vita, lei, col compatirmi, facendo sue le mie intenzioni e ricordando ad una ad una le mie pene, le mie opere, le mie parole, le chiama in sé e le dispone in bell’ordine nell’anima sua, in modo che viene a prendere i frutti di ciò che Io feci, patii e dissi e questo produce nell’anima una specie di umido divino, dove il sole della mia grazia si diletta di sorgere e di formare, in virtù di quell’umido, la rugiada celeste e questa rugiada non solo abbellisce l’anima in modo meraviglioso, ma ha virtù di mitigare i raggi del sole cocente della divina giustizia, per cui quando trovando le anime bruciate dal fuoco della colpa sta per colpirle, per bruciarle e seccarle di più; questa rugiada divina, temperando i suoi raggi, forma la rugiada benefica per non far colpire le creature e si costituisce umido vitale per non farle seccare...." Gesù

Quello a cui noi pensiamo, attenzione i pensieri e desideri - per vivere nella dv - devono essere oggetto di attentissimo esame di coscienza. Il don sa bene nella sua esperienza che ordinariamente quasi nessuno fa caso a questi, ricordando che Gesù vede anche i minimi moti della nostra anima. Quasi nessun peccatore confessa di esserlo come tale, perchè un'avaro non si rende conto di esserlo e se qualcuno glielo fa notare ti risponderà che lui è parsimonioso, che i soldi sono un dono di Dio ecc... capisco se io sono avaro perchè (esempio) sempre a pensare ai soldi e uno lo sa dentro il cuore. Il lussurioso ha soltanto un chiodo fisso dentro al cervello, gli invidiosi - la bocca parla della pienezza del cuore - i discorsi brutti sgorgano da un cuore brutto, che hai dentro di te? Che stai sempre a pensare male?

".. quando il bene, le cose, si dimenticano, perdono per l’anima la virtù vitale, perdono la loro attrattiva, la gratitudine, la corrispondenza, la stima, l’amore, il valore..." Gesù

Basterebbe pensare a tutto quello che Gesù ha fatto per noi, non solo singolarmente, ma per tutti. Non lamentarci mai di qualunque cosa succede, come ascoltiamo nella Santa Messa (è cosa buona giusta rendere grazie sempre ed in ogni luogo...bisogna vedere però chi lo fa).

".. sicché quanto più l’anima ricorda ciò che a Me appartiene, le grazie, le lezioni che le ho dato, tanto più cresce in lei la fonte dei miei beni, che non potendo contenere in sé straripa a bene altrui.” Gesù

Per crescere tanto nella santità e/o nella vita nella dv occorre ricordare. Scrivi se dimentichi, chi vive le esperienze straordinarie scritte di Luisa (e di altri santi ndr) sono un patrimonio. Se tu non ti scrivi le grazie ordinarie, se non le scrivi la perdi...sarebbe bello 10 anni dopo ricordarsi di ciò che il Signore ci ha fatto. E' brutto quando qualcuno è innamorato di noi e noi ci siamo dimenticati di una cosa bella che ha fatto per noi e lui/lei se ne accorge. Le cose belle ci fanno piacere che siano ricordate. Come sarebbe la bella vita così, ma ahimè molti stanno a ricordarsi solo le croci. Possibile che ci siano sempre solo cose brutte nel prossimo? Possibile? Chi sta sempre a vomitare veleno sul prossimo a destra e manca ricorda il male oggettivo o presunto tale compiuto dal prossimo e si avvelena; è una scelta di vita. Le nostre scelte dove sono? Lasciamo che a spandere il male siano i diavoli e i loro seguaci.

giovedì 17 dicembre 2020

I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti (seconda parte)

Luisa si fonde nella Divina Volontà nelle opere fatte da Gesù nella Redenzione. Gesù la invita a girare nei sacramenti da Lui istituiti per dargli riparazione e ricambio d'amore per tante lacrime che Lui versa a causa del cattivo uso e della cattiva amministrazione di essi, cui fanno eco i gemiti soffocati dello Spirito Santo. Chi vive nella Divina Volontà ed in essa vuole fondersi deve fare propri gli stessi dolori di Gesù. I sacramenti dell'eucaristia, dell'ordine, del matrimonio e dell'unzione degli infermi (allora si chiamava "estrema unzione"). Riferimenti: Volume 18, 5 Novembre 1925 (seconda parte).Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantesima puntata, Martedì 28 Aprile 2020

5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima

Vediamo (negli scritti di Luisa) la sofferenze che la Santissima Trinità prova nel vedere come vengono mal recepiti e vissuti da noi e mal usati e poco ben assunti e ricevuti i sacramenti. La volta scorsa abbiamo visto i gemiti nel Battesimo, Cresima e Confessione. Il contesto è sempre la fusione con il divin volere in cui Luisa cerca di ricambiare con il suo amore tutte le opere della Redenzione. Noi sappiamo che i giri nella dv - ( e questi link ci sono alcuni esempi del don ESEMPI DI GIRI NEL FIAT CREANTE,) esempi di GIRI NEL FIAT REDIMENTE E GIRI NEL FIAT SANTIFICANTE) - sono delle cose importantissime perchè la dv si trova in maniera molto forte nelle opere della Creazione e Redenzione la fusione con essa va cercata accogliendo i suoi ti amo, ricambiando i suoi ti amo e riparando all'ingratitudine. E Gesù dentro questo dice a Luisa che con il suo volo nella sua Volontà, Luisa giunge in tutti i sacramenti da Me istituiti (una delle opere per antonomasia della Redenzione) e dammi il tuo piccolo ricambio d'amore. E poi Gesù dice che in essi ha versato una marea di lacrime segrete mie e gemiti e sospiri soffocati dello Spirito Santo.

Abbiamo visto l'altra volta il sacramento del Battesimo, Cresima e Confessione. Ci attende poi il Sacramento del Matrimonio, dell'Eucarestia, il Sacramento dell'Ordine e anche l'Estrema Unzione (oggi la Chiesa la chiama Unzione degli infermi); viaggio doloroso che - ad avviso del don - dobbiamo compiere con due intenzioni: primo di imparare ad ascoltare da Luisa, cosa Gesù voglia sia fatto per portare il nostro ricambio d'amore; noi non abbiamo purtroppo il potere di cambiare gli eventi o altro. Il don sa per certo che alcuni ragazzini che ogni anno ammette a ricevere la cresima, sa benissimo che spariranno dalla circolazione perchè il don lo vede con la sua esperienza. Il don non può impedire questo, per impedire quel male dovrebbe non ammettere quel bambino alla cresima ma non si può fare. Quanti matrimoni, un sacerdote sa benissimo che sono sacrileghi e che ci puoi fare? E anche cose più piccole. Se non offrire ricambio d'amore e riparare. Tra le tante cose belle nella dv (pensiamo anche alle apparizioni mariane riconosciute tipo Lourdes e Fatima, la Madonna chiedeva di fare penitenza e riparazioni. Perchè noi non possiamo impedire il male anche perchè noi dobbiamo ricordare che il fine non giustica i mezzi, io non posso per impedire il male usare mezzi non buoni. Il bene fatto con mezzi cattivi è male e questo ce lo dobbiamo mettere bene in testa. Supponiamo il caso che un vescovo dica o faccia una cosa brutta, allora il fedele si scandalizza e subito post polemico, supponiamo che chi faccia questo sia un'anima buona che voglia scongiurare qualche brutta cosa alla Chiesa anche un comportamento realmente non funzionante - ma questa cosa non si può fare, non si può agire in questo modo. Se non è possibile intervenire bene, possiamo pregare e riparare anche il cuore di Gesù che soffre nel vedere un male del genere. L'esplorazione di questo mondo (il don pensa) è importantissima; noi non abbiamo potere di impedire le comunioni sacrileghe ecc...

"..Il tuo amore non si arresti; percorri tutti i tabernacoli, ciascun’ostia sacramentale ed in ogni ostia sentirai gemere lo Spirito Santo con dolore inenarrabile. Col sacramento dell’Eucaristia le anime non ricevono solo la loro vita, ma è la mia stessa Vita che si dà a loro, sicché il frutto di questo sacramento è formare la mia Vita in loro e ogni comunione serve a far crescere la mia Vita, a svilupparla in modo da poter dire: “Io sono un altro Cristo.” Ma, ahimè! pochi profittano, anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione e come si consumano le specie sacramentali, invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti. Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori. Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo, per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Gesù

Se uno si ferma e pensa alla Madonna in lacrime ai piedi della croce nel vedere suo Figlio in quello stato, una belva feroce non si commuoverebbe? Ora qua dobbiamo farci attenti, qua Gesù parla di un dramma al quale pochi pensano. Questo discorso chi se lo andava ad immaginare? Chi se lo poteva immagine un'anno fa che questa meditazione sarebbe avvenuta in un stop forzato delle Messe pubbliche e comunioni eppure al don tocca leggere e meditare questo brano nel contesto del lockdown. La Madonna dice che tra l'apparizione e la Messa scegliete la Messa perchè fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante fare la Comunione che vedere la Madonna. Il frutto di questo Sacramento è formare la vita di Gesù nelle anime, se uno fa la comunione fatta bene deve diventare santo dice anche il Papa. Dove stanno tutti questi santi? Come mai tante comunioni non producono santi? Perchè non sono fatte bene. “Io sono un altro Cristo.”, chi lo può dire con sincerità? Gesù non si capisce bene cosa pensiamo noi di Gesù, ci guarda dall'alto per vedere cosa succede?

"..anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione.." Il don domanda: noi pensiamo che chi fa ciò, ne sia consapevole? Che qualcuno vada a fare la comunione con l'intenzione di andare a far soffrire Gesù, può esserci qualcuno, ma generalmente la persona pensa che se la possa fare o che ne sia degno e come si permette qualcuno di dirle che non è degno di fare la comunione? Finite le specie la presenza di Gesù, nessuno lo pressa ma se ne deve andare ricoperto di lacrime. L'ingresso di Gesù in quell'anima è stato un dolore culminante in pianto. Domanda: era meglio farla quella comunione o non farla? Tu quando morirai, ti troverai il Signore che ti chiederà conto delle brutte comunioni. Chi di noi (alzi la mano nel cuore) ha pianto Gesù perchè entra in cuori che lo torturano? (esempio della preghiera:Magari le mie lacrime non servono ma se Ti fossero gradite usale pure). Chi l'ha fatta? Non è una cosa così, fondersi nella dv vuol dire fare questo.

"..Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori..." Gesù

Gesù che sta nel Tabernacolo 24h al giorno, sa che un giorno ci sarà una Messa X e sa che andranno a fare la comunione persone che o non si confessano da tanto tempo o che hanno fatto una marea di peccati e che loro pensano che non ci sia nulla da fare o perchè convivono o sono spostai in comune perchè tanto è lo stesso e Lui lo sa già prima. A differenza di noi, a Gesù non è concessa la grande grazia di ignorare il futuro; Lui sa già cosa accadrà. "..Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo,.." Gesù - santa Terese diceva: rifletti su chi sta parlando, (è Gesù) "..per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Tu ed io, possiamo alleviare i dolori di Gesù? Sì; possiamo provocare dolore a Dio? Certamente sì facendo qualche comunione che era meglio risparmiarsela,ma possiamo piangere la sua sorte Sacramentale e dandogli ricambi d'amore (il don sta solo leggendo e commentando gli scritti).

"..Non ti fermare, altrimenti non ti troveremo sempre insieme nei nostri gemiti e nelle nostre lacrime segrete, sentiremo il vuoto del tuo ricambio d’amore.." Gesù / Se chi ascolta anche una sola volta nella vita una cosa del genere, questa catechesi del don sarebbe tempo ben speso.

".. Scendi nel Sacramento dell’ordine, qui sì, troverai i nostri più intimi dolori nascosti, le lacrime più amare, i gemiti più strazianti.." Gesù - i ministri indegni sono quelli che fanno soffrire di più; i fedeli hanno diritto ad avere sacerdoti santi, ma se qualche fedele aspira alla santità e vuole vivere la santità, vedendo un ministro non santo, cosa dovrebbe fare? Precipitarsi ai piedi di Gesù e piangere per Gesù. Il don qualcosa lo può capire. Il dono del sacerdozio è la cosa più bella dell'universo. Non fai un favore al Padre Eterno ma è Lui che ti sta facendo il più grande dono e se un maschio non seguisse la vocazione è il più grande pazzo che esista nell'Universo perchè si perde una vita che più meravigliosa non può esistere.

"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;.." Gesù

Altezza suprema, ecco perchè i sacerdoti non si chiamano per nome per nessun motivo, non si chiama Leonardo (esempio), ma Padre o Don Leonardo, coi sacerdoti non ci si relazione (salvo eccezioni o situazioni particolari) come lo si farebbe tra laici o tra conoscenti stretti, tu hai davanti una persona che sta ad un'altezza suprema. La dignità sacerdotale la Madonna non la possiede e così altre funzioni (non amministra i sacramenti, non celebra la Messa ecc...). Ha un carattere divino, è compito di laico in certe situazioni (dove i sacerdoti si spogliano del loro carattere divino travisando il concetto di stare vicino alla gente) di far riscoprire ciò di cui stanno spogliando i sacerdoti trattandoli come dovrebbero. Meglio dire peste e corna di quel sacerdote o è meglio aiutarlo a riscoprire la sua vocazione? Guai al sacerdote che non ripeta la vita di Gesù. I Sacramenti sono la cosa più grande che esista sul pianeta terra, la scienza più sacra cioè la teologia, il don mette pace tra Cielo e terra. Tutto questo è il sacerdozio e anche di più.

".. ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante.." Gesù

Non abbiamo diritto però di parlar male del Sacerdote. E' chi ha il Sacramento dell'ordine può amministarli tutti quanti.

"..L’ordine è il sacramento che racchiude tutti gli altri sacramenti insieme, perciò se l’ordinato saprà conservare in sé integro il carattere ricevuto, metterà quasi in salvo tutti gli altri sacramenti; sarà lui il difensore ed il salvatore dello stesso Gesù..." Gesù

E chi ha mai pensato di riparare e consolare i Giuda, i danni che fanno a loro stessi e alle anime loro affidate? I fedeli hanno il diritto di avere santi pastori ma se santi non sono che facciamo? Ricambio d'amore in ogni atto sacerdotale. Ci sono i problemi, nella Chiesa non vige il principio del far-west, non ci si fa giustizia da soli, quando ci sono problemi si segnala la cosa alle autorità competenti; si prendono tutte quante le misure previste dal processo canonico e anche per certe cose dalla legge civile.

"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste..." Gesù

"..Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti. Ma, ahi! quanti gemiti nel vedere formare nel matrimonio famiglie di peccato, che simboleggiano l’inferno con la discordia, col disamore, coll’odio, che popolano la terra come tanti angeli ribelli che serviranno a popolare l’inferno..." Gesù

Il sacramento del Matrimonio dev'essere rispettato, sei sicuro di essere così santo nella famiglia per poter esigere anche sacerdoti santi? Ricordati che hai giurato davanti a Dio di essere fedele al coniuge a prescindere di ciò che fa il coniuge. Perdi la vita per i figli? Educhi i figli al Vangelo? Lo fai?

"..Lo Spirito Santo geme con gemiti strazianti in ogni matrimonio, nel veder formare sulla terra tanti covi infernali. Perciò il tuo ricambio d’amore in ogni matrimonio, in ogni creatura che viene alla luce, così il tuo gemito amoroso renderà meno dolenti i nostri gemiti continui.." Gesù

"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia;..." Gesù

Il Sacramento dell'Estrema Unzione è un'altro dei sacramenti ultra dimenticati da quasi tutti, il don dice che da sacerdote è contento che ci sia vari fedeli che vogliono i sacramenti, prima della crisi del lockdown il don non l'ha visto queste proteste per sacramenti. Il don ha celebrato tantissimi funerali senza sacramento, un conto è una morte improvvisa ma non sempre lo è. Per chi sta in grazia è la conferma alla santità ai santi. Chissà quanti peccatori morenti sono stati salvati all'ultimo momento dall'estrema unzione. Che ne sappiamo? Cosa ci sta dietro? Il don non vorebbe che dietro a questa crisi ci sia una mentalità diffusa che dice: non importa che tu in vita sia stato santo o diavolo tanto tutti volano in Cielo. Il don sente: X è volato/a in Cielo, ma il don si stupisce, si può dire di un martire o di una persona morta in concetto di santità; ma non esiste più il giudizio particolare? Il peccato? Sono tutti quanti purificati per poter comparire di fronte al cospetto di Dio? Non esiste più il Purgatorio? Dire che X è volato in cielo...ma chi lo ha deciso? Chi l'ha detto? Per il fatto che il defunto sia un familiare io non posso dirlo, è chiaro che lo auspico ma non posso affermarlo con certezza o no? Anche in certi funerali si usa un linguaggio non consono (da parte del don). Non si possono fare discorsi impegnativi ma il sacerdote non deve dare l'impressione che qualunque cosa sia successa stiano tutti in Paradiso, perchè non è vera questa cosa qua. La Chiesa prima di dire che una persona sta in Paradiso ci mette decenni e secoli, studi, esami di virtù ecc... e noi è volato al Cielo senza neanche aver usato l'olio santo. Nessuno giudica la persona, ci penserà Dio. Ma non posso dire una frase del genere. Noi in questo tempo e in tempi non sospetti il don diceva che la crisi della Chiesa è perchè ai sacramenti o non ci crediamo più e non gli usiamo più e se li usiamo li usiamo male e quindi è meglio usarli male o non usarli del tutto? La cosa ideale sarebbe usarli bene però nel frattempo che facciamo? Meditiamo, ci convertiamo, riflettiamo su ciò.

"..con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo. Ma ahimè! quanti gemiti, quante lacrime amare, quante indisposizioni, quante trascuratezze, quante perdite di anime, quante poche santità trova da confermare, quante scarse opere buone da riordinare e rassettare.Oh! se si potesse sentire da tutti i nostri gemiti, il nostro pianto sul letto del morente nell’atto di amministrare il sacramento dell’estrema unzione, tutti piangerebbero di dolore; non vuoi tu dunque darci il tuo ricambio d’amore per ogni volta che viene amministrato questo sacramento, che è l’ultimo sfoggio del nostro amore verso la creatura? La nostra Volontà ovunque t’aspetta per avere il tuo ricambio d’amore e la compagnia ai nostri gemiti e sospiri.” Gesù

Rettifichiamo anche da parte nostra un'uso sbagliato dei sacramenti.

mercoledì 16 dicembre 2020

"Fiat" disse Dio, "Fiat" deve dire l'uomo

Gesù spiega a Luisa la potenza santificante e letificante del Fiat Supremo. Pronunciando il Fiat, Dio volle diffondere i suoi immensi beni e gaudi in tutta la Creazione; solo rimanendo o tornando in Esso, l'uomo potrà goderne in pienezza e sperimentare cose sublimi, portenti inauditi, grazie nuove e mai uscite e luce sfolgorante. Libro di cielo volume 16, 24 Maggio 1924, 28 Aprile 2020

24 Maggio 1924 La prima parola di Dio nella Creazione fu “FIAT.” Questa parola racchiude tutto e con questa diede la prima lezione sulla Divina Volontà

Lezione sul portento di queste quattro parole: Fiat. In queste parole c'è tutto, Gesù spiega che è parola fuoriuscita da Dio, Dio può fare quello che vuole, non ha nessun limite

"..Tu devi sapere la causa, il perché la sapienza e onnipotenza divina volle pronunziare il Fiat nella Creazione. Essa poteva creare tutte le cose senza dir parola, ma siccome volle che la sua Volontà aleggiasse su tutte le cose e ricevessero la virtù, i beni che contiene, pronunziò il Fiat e mentre lo pronunziava comunicava i prodigi del suo Volere, affinché tutte le cose avessero per vita, per regime, per esempio e per maestro la mia Volontà..." Gesù

Gesù poteva creare il tutto nel più assoluto silenzio, non ci sono necessità e costrizioni in Dio, noi dobbiamo pensarlo sempre in questi orizzonti. E perchè ha detto Fiat? Lo troviamo nella Genesi (sia Luce e la luce fu....), il Fiat di Maria Santissima e lo troviamo nell'opera della Santificazione ossia Fiat Volutas Tua come in Cielo così in terra. Questa parola creativa dell'Altissimo e comunicativa di tutti i suoi beni. Ci sono una serie di espressioni che pian piano dovremo interiorizzare e oltre che meditarle.

Contesto: Luisa, viene tentata

Se mi venisse data la possibilità e tutti gli scritti stessero nelle mie mani ed in mio potere, oh! come li brucerei tutti volentieri, ma ahimè! non sono più in potere mio, sono in mani altrui e se volessi ciò non mi verrebbe dato. Ah! Gesù, salva almeno la povera anima mia, non mi lasciare perire e giacché il tutto è finito, le relazioni tra me e Te, non permettere che io abbia la più grande delle sventure di non fare menomamente la tua Santissima e adorabile Volontà.” Ora, mentre pensavo ciò, il mio adorabile Gesù si è mosso nel mio interno; alla sua amabile presenza le tenebre sono fuggite, i dubbi sono scomparsi ed è ritornata in me la luce e la pace;..."

Ormai lo dovremmo sapere: quando siamo turbati, siamo sotto attacco satanico e mai fare stupidaggini, quindi MAI prendere decisioni o risoluzioni; quando al diavolo viene concesso di darci fastidio possono sorgere queste cose.E' vero che la prima cosa da fare è invocare Gesù e Maria, perchè appena loro arrivano, il serpente scappa ma dobbiamo imparare a difenderci. Dubitare della Divina Volontà?

Figlia della mia Volontà, perché dubiti del mio operato in te? E poi, dubitare della mia Volontà e di ciò che ti ho detto sul mio Volere Supremo, è la cosa più assurda che possa esserci..." Gesù

Il motivo il don lo ha detto sempre: posso pensare che ci siano persone che dubitano su alcuni passaggi sugli scritti di Luisa che ad avviso del don sono soffi satanici per rallentare la perfetta diffusione e sistemazione ecclesiale come in tutte le cose importanti, il diavolo farà di tutto. Ma se uno si mette a pensare: ma si può dubitare della dottrina della Dv? La Dv è la ragione stessa del cristianesimo, il peccato è andare contro la dv, Gesù ha fatto la Volontà del Padre, che tutti si convertano è Volontà del Padre e che tutti siano Santi è volontà di Dio. La Volontà di Dio è che Gesù nessuno (per quanto sta in Dio) si perda. Come si fa ad andare contro la dottrina della dv? Qui si tratta di approfondire, di spiegare e di illustare; l'essenza e il cuore è la ragione stessa della vita cristiana. Di cosa vogliamo parlare? Respingere la nostra stessa ragione di essere?

Poi Gesù dice che chi avrà il bene di potersi riminare in questa dottrina resterà scosso.

"..La dottrina della mia Volontà è più che acqua cristallina, presa dalla limpida fonte della mia Divinità, è più che sole sfolgorante che illumina e riscalda, è specchio tersissimo e chiunque avrà il gran bene di potersi rimirare in questa dottrina celeste e divina, resterà scosso e sentirà in sé tutta la buona volontà di purificarsi dalle sue macchie, per poter bere a larghi sorsi di questa dottrina celeste e così restare abbellito dai fregi divini..." Gesù

Quando si entra in contatto con questo mondo ha l'impressione (il don lo può testimoniare) di trovarsi di fronte alla perla preziosa della parabola del Vangelo. A qualche cosa che occorre fare il possibile per farlo nostro, chi ha fatto questo ha fatto tutto. Quel processo con il quale la persona dice di fare piazza pulita, ci sono tantissime cose da cui essere purificati per vivere nella dv e quando si inizia un cammino serio si stia tranquilli che il Signore - se vede che c'è realmente questa intenzione - non mancherà di darti delle sbattacchiate che ti possano ben bene purificare dalle tue macchie altrimenti non potrai bere da questa dottrina celeste.

".. “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, in virtù del nostro Volere manterrà in sé integra la nostra somiglianza e conserverà bella ed intatta la nostra immagine.” Gesù

Col peccato originale abbiamo perso la somiglianza con Dio, mica ci vuole la scienza infusa per capire che molti esseri umani non hanno proprio quell'immagine divina, generalmente abbiamo delle esperienze che ci fanno scorgere piccoli, medi e anche forse grandi difetti. Ma siccome Dio i difetti non li ha, il peccato ha deturpato l'immagine. Non solo l'uomo assomiglia più a Dio e in molti sembrano l'immagine di qualche altra cosa. Se non si rientra nella dv...Gesù dice che tutto deve rientrare per ritornare bello e decoroso come uscì. Qual'è la persona che tornerà ad assomigliare a Dio? La persona che farà in tutto e per tutto la dv e vivrà in essa, qual'è la Fotocopia creata? La Madonna. La Madonna ha in sè l'immagine in Dio, il suo segreto - Monfort aveva capito che la Madonna era una grande chiave di santità e chi voleva diventare un grande santo era che quella persona dovesse fondersi sempre di più a Lei, perchè Lei è la Santa per antonomasia. Il Monfort non poteva sapere queste cose ma lo Spirito Santo gli aveva suggerito un segreto e il segreto di Maria era la DV che Lei scelse dal primo istante e mai più lasciò.

Attraverso questa parola e la sua messa in atto, Dio vuole dare i suoi beni.

"... E ciò che ho detto, sarà; travolgerò tutto per ottenere questo, ma il tutto mi deve ritornare in quella parola Fiat. Fiat disse Iddio, Fiat deve dire l’uomo; in tutte le sue cose non avrà altro che l’eco del mio Fiat, l’impronta del mio Fiat, le opere del mio Fiat, per poter dare i beni che contiene la mia Volontà e così completerò lo scopo completo di tutta la Creazione e perciò mi sono accinto al lavoro per far conoscere gli effetti, il valore, i beni e le cose sublimi che contiene il mio Volere e come l’anima, tracciando la stessa via del mio Fiat, resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura, perché in virtù della mia Volontà usciranno da Me grazie nuove mai uscite da Me, luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti.." Gesù

Gli effetti sono gioia, felicità, lontananza del diavolo, fine di tutti i mali, ritorno di tutti i beni, non sono cose da niente. Le cose sublimi non ce le possiamo inimmaginare, ("...resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra...luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti...") il don crede (a livello personale) che sono grazie personalissime e che non avranno nessuna pubblicità. Le conoscerò solo chi le riceve e chi le riceverà ne sarà talmente geloso - e avrà la certezze che sono cose che vengono da Dio - che se le terrà per sè. Il don non pensa a cose spettacolari, esterne e chissà che cosa. Sono quelle particolarissime grazie preparate dal Signore per le singole anime e che chi le riceve le conoscerà personalmente. Quando l'anima prenderà contatto con questo resterà talmente ("... resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra..").

Uno ha chiesto al don: se io faccio un peccato piccolo, posso fare l'atto di fusione (dopo ) con la dv? E il don ha detto: ma che dici? San Luigi chiamava la Madonna la Divina Maria cioè la piena di Grazia, non è una Dea come il Signore ecc....; è un'ente creato ma in forza della dv è talmente piena di grazie, è l'Onnipotente per Grazia, è ricolma di ogni virtù ecc.. che assomiglia tantissimo a Dio. "..nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura.." basta immaginarsi la Madonna. E che portento che è questa creatura.

".. Io faccio come un maestro quando insegna al suo discepolo le scienze che lui conosce, il quale, se insegna al suo discepolo è perché vuol farne un altro maestro come se stesso. Così faccio Io, se la mia lezione sublime fu la mia prima parola Fiat, la mia preghiera insegnata fu il Fiat come in Cielo così in terra, ora, se sono passato a dare a te le lezioni più diffuse, più chiare, più sublimi sulla mia Volontà, è che voglio che il discepolo acquisti non solo la scienza di Essa, ma che diventando maestro, non solo insegni agli altri, ma acquisti le mie proprietà ed i beni, le mie gioie e la mia stessa felicità, perciò sii attenta e fedele ai miei insegnamenti e non spostarti mai dalla mia Volontà.” Gesù

Questa grande lezione di Gesù. di ciò che la dv è avrà come effetto una vita divina, una cosa grossa. E' la cosa che Gesù ha più a cuore. E desidera con tutto il cuore che sia conosciuta, amata e vissuta.

domenica 13 dicembre 2020

Mettere da bando l'umana volontà

Gesù spiega a Luisa il valore eterno e infinito degli atti compiuti nella Divina Volontà. Perché tutto questo avvenga realmente e in pienezza è però necessario che la creatura metta al bando la sua volontà umana e metta ai piedi del Volere divino ogni minima parvenza di umano volere. Libro di cielo volume 16, 19 Maggio 1924, 27 Aprile 2020

19 Maggio 1924 Tutti gli atti, dal più piccolo al più grande di chi vive nel Voler Divino, acquistano il valore di atti eterni e divini

Brano che parla del valore eterno, immenso ed infinito degli atti compiuti nella dv. Riflettiamo su alcune cose: perchè un'atto umano divenga divino (anche se ne è già parlato) è bene fare un'attimo di nuovo rientrare in queste dinamiche e logiche. E' bene ricomprendere bene certe cose.

Il contesto di questa lezione di Gesù:

Luisa "La mia povera mente si sperdeva nell’immensità del Voler Supremo, mi sentivo come dentro un mare e tutto l’essere mio beveva a larghi sorsi l’acqua salutare della Volontà eterna, anzi mi entrava da tutte le parti: dalle orecchie, dalla bocca, dagli occhi, dalle nari, dai pori del corpo..."

C'è questa esperienza mistica e soprannaturale che Dio fa fare a Luisa per fargli vedere che sta vivendo nella dv. Luisa avverte queste cose. E' chiaro che questo non è essenziale (l'esperienza mistica), quello che è essenziale è la Fede. Noi abbiamo soltanto delle piccole spie interiori che ci fanno comprendere il nostro tasso di vita nella dv in noi. Tipo la pace, la gioia, la pazienza, l'amore, la benevolenza ecc... e tanto più sentiamo emozioni o stati d'animo opposti a questi quanto meno stiamo muovendoci nella dv e quanto meno la vita nella dv è formata in noi.

E Gesù: “Perché ti meravigli? La cosa è semplicissima, tutta la ragione è perché la mia Volontà è eterna e Divina e tutto ciò che esce da Essa, siccome è parto d’una Volontà eterna e Divina non può essere esente dall’essere eterno e divino,..."

La Dv è Eterna, e chi vive in essa trasforma tutti i suoi atti - dal più piccolo al più grande - in atti divini che acquistano il valore, merito e forma di atti divini ed eterni, quindi valore infinito, merito infinito e forma infinita. Che è una cosa immensa. Grandissima. Per capire questa cosa, gli atti umani in quanto limitati - esempio, mi vado a confessare e il sacerdote mi dice di dire 3 Ave Maria - il merito e valore di 3 Ave Maria non è come quello di un Rosario. Se mi dice dire un Rosario il merito è maggiore perchè 50 Ave Maria non sono 3 ave maria. Sono atti temporali, compiuti da un'essere umano che è un'ente finito compiuti dentro un certo spazio tempo determinato. L'eternità è fuori da questi orizzonti, per ciò se mi fondo con la dv e dico un'Ave Maria il merito di quell'Ave Maria è infinito; questo non vuol dire che non devo dire il Rosario però da un punto di vista oggettivo non si parla più di atto finito e quindi di meriti e valori limitati ma di atti infiniti. Non bisogna pensare però che, nonostante il portare i nostri atti nella dv è un operazione relativamente semplice - si tratta di un moto interiore (si fa l'Atto Preventivo alla mattina con cui si prevedono tutti gli atti che compiremo, e già si esprime a Dio di compierli nella DV e poi durante la giornata questo si rinnova attraverso gli atti di unione piccoli o estesi, di fusione ecc..).

Basta fare questo per vivere nella dv? Ci vuole così poco? No, c'è un passaggio che Gesù dice..com'è possibile che ciò accada? Magari bastasse ciò, saremmo tutti contentissimi. Sarebbe non soltanto molto semplice - basta che faccio questo e sono esentato da tante altre cose - ma non è così.

"..ma la creatura deve sempre mettere da parte la sua volontà umana per dar luogo alla mia;.." Gesù

Non cessare mai di pensarci e di ricordarla. Tradotto significa che io non posso limitarmi a fare gli atti attuali con la dv (vieni dv nel mio scrivere ecc... ndr) e tollerare che dentro la mia vita ci siano comportamenti oggettivi disordinati che stridono con la dv; perchè la divina volontà non può fare suoi quei comportamenti disordinati. Possono essere delle cose macroscopiche, esempio: una persona che è abituata a dire le bugie di scusa, può la dv fare sua la parola con cui si è mentito? E darle valore eterno, infinito ed immenso. Una persona che dice volgarità o dice trivialità o usa delle espressioni sconvenienti (ci dovremmo arrivare da soli) questi sono atti di volontà umana, posso fare tutti gli atti preventivi ma quelli non entrano nella dv. Che cosa penso, come compio le mie azioni e davanti a chi le compio? Dov'è il mio cuore? dove sono i miei pensieri? Quanto lascio che la dv piano piano dia la morte alla volontà umana e la faccia completamente morire e questo la si vede su esempi molto concreti. Io lascio che qualcun'altro decida (non impongo la mia volontà, i miei interessi, non impongo i miei piaceri, non impongo i miei punti di vista, non dico l'ultima parola..) cioè quello che il don vuol far comprendere è che ci dev'essere un lavoro molto più difficile, impegnativo e a lungo termine su noi stessi. E' l'operazione di messa al bando dell'umana volontà - non basta che dica al Signore facendo un'atto nella dv desiderando che il principio operativo di quest'atto non sia la mia volontà umana ma quella divina, ma l'atto oggettivamente deve essere un'atto buono e anche all'interno di esso (perchè all'interno di essi ci sono una montagna di variabili perchè bisogna vedere cosa Dio vuole da me ora e in questo momento). Chiediamocelo costantemente e poniamoci attenzione.

"..se fa ciò, i suoi atti sono contati nei nostri, sia il grande che il suo più piccolo atto.." Gesù

Poi Gesù spiega che - io non mi accorgo e non noto nulla riguardo alla circolazione del mio sangue (esempio del don, il don non ordina al cuore di battere e di far scorrere il sangue nelle vene) però noi chiamiamo la dv anche negli atti inconsapevoli (battere le ciglia, muovere la lingua ecc...) però questo lavoro divino non dev'essere ostacolato dai nostri atti umani contrari o resistenti al dv. Quello che Dio vuole vedere in chi vuol vivere nella dv è un continuo lavoro su noi stessi anche nelle piccolissime cose. Esempio: nei nostri canali di comunicazione multimediali ci sono possibilità di comunicazione, quando si celebrava la messa in diretta facebook si vedevano commenti di tutti i tipi. E' chiaro che una persona non si rende conto di ciò che fa, ma per chi assiste e per il don che ha già delle difficoltà a celebrare la messa in rete, dà fastidio ed è un'elemento di disturbo e il don l'ha dovuto farlo notare con dispiacere di mortificare chi fa queste cose. Il don dice di non fare commenti durante alcuni interventi (catechesi a tema ecc...) perchè se gli si gira l'occhio ed intravede qualche cosa lo disturba e perde il filo di ciò che sta facendo. E fa un danno a lui e al prossimo, anche questo è divina volontà. C'è un tempo e luogo opprotuno per fare certe cose. Ci sono per esempio delle amiche e amici che nei commenti ad un post esprimono cose private ma queste non si rendono conto che il don non può rispondere in un post ad una cosa del genere perchè non è il post dove mettersi a discutere di queste cose. Gli affari tuoi li devi gestire in privato e non li devi mettere in pubblico, i toni e modi vanno controllati. Usare in pubblico toni offensivi verso le istituzioni o verso il prossimo, non si fanno queste cose. Perchè questo non è divina volontà.

Le condizioni per dire percui la dv faccia suoi, grazie alla nostra volontà di portargli in essa tutti i nostri atti è che ci sia da parte nostra un lavoro continuo e costante di messa al bando della nostra volontà umana. Di chiederci quanto umanamente stiamo agendo, di chiedere in ginocchio al Signore fammi conoscere i miei atti della mia volontà umana - a volte ci sta tanto da soffrire perchè ci rendiamo conto di come la nostra vita sia costellata di atti di volontà umana, non facciamoci venire la depressione e poi piano piano metterla al bando altrimenti la vita nella dv può diventare 1) una pia illusione e 2) può diventare - cosa che non deve mai essere - come una sorta di scorciatoia non autorizzata verso la Santità delle santità. Sarebbe semplicemente ridicola una cosa di questo genere. Dare piena libertà alla dv di agire in noi, non è solo chiamarla nel nostro agire.

".. E poi, ciò successe nella Creazione, quante cose non furono create? Grandi e piccole, perfino il piccolo seme, il piccolo insetto, ma per quanto piccole, non si può dire che le mie opere grandi furono create da questa Volontà Suprema e quindi sono opere divine mentre le piccole non sono state create da una mano divina. E sebbene si veda che solo tutto ciò che fu creato nell’atmosfera, cielo, sole, stelle, ecc., sono sempre fissi e stabili, invece ciò che fu creato nella bassa terra: fiori, piante, uccelli, ecc., sono soggetti a morire e rinascere, ciò dice niente, anzi, siccome sono creati da una Volontà eterna e Divina, il germe ha virtù di moltiplicarsi, perché in tutte le cose c’è la mia virtù creatrice e conservatrice.." Gesù

E poi conclude Gesù:

"..Ora, se tutte le cose create, piccole o grandi, perché creati in virtù del mio Fiat onnipotente possono chiamarsi opere divine, molto più possono chiamarsi atti divini ed eterni ciò che la mia Volontà opera nell’anima, che mettendo ai piedi del mio Volere il suo umano volere, mi dà piena libertà di fare agire la mia Volontà..." Gesù

Quando questo accadesse (mettere ai piedi di Dio il nostro umano volere), noi non dobbiamo cercarle queste cose (cioè un'esperienza mistica) ma sicuramente una forte percezione degli effetti soprannaturali è assolutamente indubbio li potrà e li dovrà percepire.

sabato 12 dicembre 2020

La vera adorazione

Gesù spiega a Luisa che la vera e perfetta adorazione sta nell'accordo completo dell'unione della Volontà di Dio con l'anima.Dio cerca tali adoratori e solo essi veramente e perfettamente lo adorano. Adorare nella Divina Volontà immette nella vita stessa trinitaria, dà immense gioie a Gesù e altrettante ne produce nell'anima.Libro di cielo volume 16, 13 Maggio 1924, 25 Aprile 2020

13 Maggio 1924 La vera adorazione consiste nell’accordo della volontà umana con la Divina. Il vero modello dell’adorazione è la Santissima Trinità

Il testo di oggi sembra essere un'omelia di Gesù su quel passaggio del Vangelo di san Giovanni, nella terza domenica di quaresima. Alla conclusione del discorso con la Samaritana

(san Giovanni capitolo 4 "...«Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». 21 Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»...")

Oggi Gesù ci ha spiegato fondamentalmente che cos'è la vera adorazione e che cosa non è l'adorazione. Sono molte le persone (il don lo dice anche per esperienza pastorale) che pensano o che realmente non sanno fare l'adorazione. Al sacerdote dicono: come si fa l'adorazione eucaristica o come si adora Dio? Adorare significa fondamentalmente - operazione sopratutto interiore ma che prevede delle azioni esterne - riconoscere a Dio il primato assoluto e dirgli (non necessariamente a parole ma anche con il cuore e gesti): tu sei il mio tutto, a Te è dovuta ogni lode, amore, lode gloria ecc.. e io sono il nulla e io sono da Te mantenuto nell'essere..

Domanda: se è questa l'adorazione, è possibile che un'adoratore sia fuori dalla Volontà Divina? Se Dio è il mio tutto, che può chiederti tutto perchè questo è Dio e tu non sei buono ad osservare almeno i 10 comandamenti quale adorazione sto facendo? Così come attiguo sia il tema della Messa e della Comunione, se uno va a Messa e fa la Comunione e fa una vita mediocre, piena di imperfezioni consentite, di peccati veniali e qualche strafalcione evidentemente senza che il suo cuore combatta per migliorarsi (nessuno di noi è perfetto) però c'è un'abisso tra chi è peccatore, imperfetto ma combatte fermamente ed usa i mezzi e vuole crescere e chi rimane inerte e non fa un passo. E poi si lamenta: faccio sempre gli stessi peccati - certo che c'è una strutturale debolezza dell'essere umano - ma bisogna anche vedere quanto una persona lavora per la propria santificazione.

Qual'è il top dell'adorazione?

Figlia mia, la vera e perfetta adorazione sta nell’accordo completo dell’unione della Volontà di Dio con l’anima....." e poi Gesù lo spiega "... tanto più è completa e perfetta la sua adorazione e se la volontà umana non è una con la Divina, molto più se è lontana da Dio, non si può dire che è adorazione, ma ombra, oppure come tinta senza colore,.."

Perchè essere uno vuol dire di essere all'unisono. Non si tratta solo dei 10 comandamenti o dei doveri di stato ma un'adesione sempre più piena e completa fino a formare una cosa sola. Tanta roba.

".. Il primo atto di adorazione è quello di riconoscere la Volontà del suo Creatore per compierla, se questo non c’è, si adora con le parole, coi fatti s’insulta e si offende.." Gesù

"..Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.." Vangelo di san Matteo capitolo 7 versetto 21

Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.” (Giovanni 14:15)

Quindi ci sono anche gli adoratori con le parole ma con i fatti insultano e lo offendono (Dio), questo discorso lo possiamo anche ampliare ai contatti con la Messa e l'Eucarestia, perchè oggi c'è la duplice tragedia: la lontanza e la diserzione verso l'Eucarestia che oggi assume delle proporzioni spaventose in certe zone e l'altro è l'accostamento superficiale di chi con le parole dice alcune cose ma poi con i fatti è lontana anni luce dal Vangelo e della Divina Volontà. Dopodichè Gesù fa uno step successivo e fa fare un'esperienza mistica a Luisa.

"..Io non so come, Gesù mi ha stretto di più e mi ha elevato più in alto, in mezzo ad una luce interminabile. Io mi sono sentita annientare, ma il mio annientamento è stato sostituito da una Vita Divina, che ha sprigionato da Sé tante varie tinte di bellezza, di santità, di luce, di bontà, di pace, d’amore, ecc., in modo che il mio nulla è rimasto trasformato da quelle tinte divine, tanto da non riconoscersi più e da innamorare anche Colui che mi aveva così abbellito ed il mio dolce Gesù ha ripreso il suo dire:.." (Luisa)

Gesù: "..“Vedi figlia mia, il primo atto delle Divine Persone è l’accordo perfetto della nostra Volontà ed è tanto unificata la nostra Volontà, che non si può discernere quale sia la Volontà dell’Uno o dell'Altro, tanto che sebbene le nostre Persone siano distinte, perché siamo Tre, la Volontà è una e questa Volontà produce un atto continuato di perfetta adorazione tra le Divine Persone; l'Una adora l’Altra. Questo accordo di Volontà produce uguaglianza di santità, di luce, di bontà, di bellezza, di potenza, d’amore e stabilisce in Noi il vero regno dell’ordine e della pace, rendendoci gioie e felicità immense e beatitudini infinite..."

Noi non possiamo immaginarci - in questo mondo - cosa voglia dire la felicità immensa, beatitudine infinite ecc.. lo capiremo quando lo vedremo nell'altro mondo. Noi siamo Tre ma la nostra volontà è talmente unita che produce un'atto continuato tra le Divine Persone. Quindi che significa? Che se la volontà umana si fonde con quella divina, viene in qualche modo (per qualche analogia, con le dovute differenze e distanze, ad imitare quello che accade dentro la Santissima Trinità. Che è talmente tanta la fusione delle volontà che sono una. E che succede quando si realizza questa cosa? (che dipende dalle nostre scelte)

Come realizzo questo? Se tu veramente hai un desiderio ardentissimo e risolutissima (e questo lo sai solamente te) di vivere questa vita basta volerlo tutto è fatto. Una persona lo sa se ha la volontà forte; se tu hai questo veramente e quindi - esempio: pensa a quello che stai facendo adesso,pensa a quello che stai vivendo adesso, se Dio adesso ti dicesse lascia stare e fai esattamente l'opposto di quello che stai facendo adesso, di quello che stai vivendo adesso; tu lo faresti? - attenzione che a Dio le bugie non si possono dire. Le maschere non si possono mettere e le menzogne cadono. Se così è (di lasciere quello che stai facendo per fare l'opposto ndr) stai tranquillo perchè già stai in questo mondo (forse non a livello perfettissimo e/o dovrai crescere ---è una vita che si sviluppa non dall'oggi al domani -- ma già stai dentro), se questo non c'è dentro non ci stai. Ma se questo ha iniziato ad esserci, vedrai che piano piano sarà la stessa volontà divina a far crescere in te le virtù divine e a produrre in te la vera adorazione cioè il perfetto amore verso il Creatore. Se inizierai ad amare Gesù sul serio - già farsi questa domanda: che significa amare Gesù vuol dire che non lo si ama. Quando una persona è innamorata non ha bisogno di spiegare cosa vive, non ci sta più con la testa; e anche questo se ci facciamo attenti a noi stessi lo sappiamo se è così. E vivendo in questa vita (oltre alla crescita delle virtù e nell'amore verso il Creatore) inizierai a godere varietà di bellezze divine e anche tutta la gioia che da questa vita deriva.

"..Sicché l’accordo della volontà umana con la Divina è il primo anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura e da questo scendono in lei, come attraverso un canale, le virtù divine e producono in essa la vera adorazione, il perfetto amore verso il suo Creatore, che, elevandosi, attraverso lo stesso canale di congiunzione, riceve le varie tinte delle qualità divine..." Gesù

Nella seconda parte Gesù dice:

"..Perciò dico che l’anima che fa la mia Volontà è il mio trastullo ed il mio contento e per divertirmi sto col pennello della mia Volontà nelle mani e come lei si tuffa nel mio Volere, Io la ritocco e mi diverto ad imprimerle, con una mia pennellata, una sfumatura di più della mia bellezza, del mio amore, della mia santità e di tutte le mie qualità. Sicché per Me, tanto è stare in Cielo come stare in essa, trovo la stessa adorazione delle Divine Persone, la mia Volontà, il mio amore e siccome alla creatura c’è sempre da poter dare, Io agisco ora da valente pittore e dipingo in lei la mia immagine, or da maestro e le insegno le dottrine più alte e sublimi, or da amante appassionato, per cui do e voglio amore, insomma, uso e faccio tutte le arti per divertirmi..." Gesù

Gesù di diverte, quante volte ricorre questo termine? Una delle belle scoperte degli scritti di Luisa, Dio si diverte con le creature che gli permettono di divertirsi, chi si prende senza respingerne alcuna tutte le cose belle, le santità, tutto ciò che Dio vorrebbe donare che è moltissimo.

"..dipingo in lei la mia immagine.." Gesù , Gesù ci rende somiglianti a Lui. Altre volte fa il maestro e gli insegna le dottrine sublimi (le luci che ci fa arrivare, quando si impara ad ascoltare la voce di Dio che ci parla nel cuore....) "..or da amante appassionato.." Gesù; quindi la stessa passione umana nell'amore - facciamo però uno sforzo intellettuale perchè la passione umana si esplica in modalità non troppo consone nelle logiche divine, significa però che quella veemenza e quell'ardore travolgente che si sperimenta nell'innamoramento Gesù lo ha e lo vuole. Tantissimi sante e santi attestano queste cose. Gesù dà amore e chiede follie d'amore che hanno fatto i santi (i gesti ascetici che hanno fatto i santi); gli innamorati sul serio fanno le follie d'amore per l'amata o l'amato. Da stupire. L'anima che vive in questo modo fanno gara a stupirsi, anche Gesù può stupirsi di qualche gesto d'amore inedito. Stupire il Signore, non si pensi che siano frottole (Vangelo, episodio del centurione dove Gesù si stupisce della fede di quella persona, all'udire di queste parole Gesù restò ammirato). Non è una cosa campata in aria e ci fa comprendere la bellezza di questa vita e Gesù non mancherà di soprendere l'anima che lo ama e che vive in questo modo. E se ancora non li vediamo vuol dire che siamo ancora nell'anticamera.

"..e quando il mio amore offeso dalle creature non trova dove rifugiarsi, dove fuggire da quelli che m’inseguono per darmi morte, oppure mi costringono a prendere la via della volta dei Cieli, Io mi rifugio nell’anima che contiene in sé la mia Volontà.." Gesù

Pensiamo così: magari quando saremo morti, forse Gesù ci dirà: sei stato - in certi momenti - dove vedevo tanto male e tanta schifezza nel mondo - mi sono riposato in te e ho preso respiro. Gesù questa cosa la dice. Le meditazioni più belle non sono aggiungere tante parole ma semplicemente sottolineare. Cogli quella cosa e pensaci sopra. Hai mai fatto stupire Gesù?

venerdì 11 dicembre 2020

Leggere e discernere gli eventi

Gesù parla a Luisa della presenza ed esistenza di uomini malvagi, veri demoni incarnati, che nel segreto ordiscono trame di distruzione della Chiesa e del mondo e della necessità che da ciò la terra venga purificata. Chi vive nel Divin Volere non solo è fuori e lontano anni luce da queste logiche, ma con la stessa vita nella Divina Volontà ferma una grandissima mole di male e trattiene il libero corso della Divina Giustizia. Libro di cielo volume 16, 9 Maggio 1924, 24 Aprile 2020

9 Maggio 1924 I castighi serviranno per purificare la terra e far regnare in essa la Divina Volontà. Nell’anima che vive di Volontà Divina, Gesù si trova con gli onori e il decoro come si trovava nella sua Umanità quando stette sulla terra

Meditazione molto forte ed impegnativa e distinta in due punti in parte complementari e per altri ben determinati. Che sono la differenza tra l'avere la dv come vita e l'esserci immersi e circondati (cosa che caratterizza l'universo e tutte le creature -- lontanza di Gesù da Luisa e il suo significato). E qua c'è una luce grossa anche sui male che accadono sulla terra, sui mali causa ed effetto. Premesso che Gesù stesso si trova di fronte ai mali del mondo che denuncia ed in situazione di estrema sofferenza.

Figlia mia, come mi sento amareggiato, le creature mi hanno messo tre chiodi, non alle mani ma al cuore e al petto, che mi danno pene di morte. Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa. L’uomo non vuole arrendersi nel male, anzi vuole più precipitare con la sua corsa.” Gesù

Al termine del brano Gesù dice: "...Così mi copro con la veste dell’anima che fa la mia Volontà, vivo nascosto in essa come nel mio centro e attraverso essa guardo i mali delle creature e piango e prego per loro..."

Noi dobbiamo sempre tenere presente questa dimensione, prendiamola per mano anche quando Gesù fa discorsi severi (discorsi di distruzione, giustizia, ecc...) teniamo sempre presente il suo sguardo pieno di dolore. L'essere addolarato nel vedere le creature della razza umana che si vanno a creare una valanga di male che le faranno campare male e che darà un'immenso potere al diavolo per poter disseminare il mondo di ogni sorta di morte, dolore ecc... e noi dobbiamo metterci dalla parte di Gesù che, nel rispetto delle volontà umana, vede queste cose e Lui che pensa come si vanno a condannare e vivere (le creature) quando io potrei felicitarle e contentarle. Questo è un'orizzonte dentro cui dobbiamo porci nel vedere le cose, quante cose vede Gesù che noi non possiamo? Una cosa importante è prendere parte della nostra piccolezza, ci sono alcune cose che noi non potremmo mai sapere con certezza - esempio della pandemia: da dove è venuta? E' stata fatta dall'uomo? Per quali scopi? ecc.. - sarà vero? Soltanto Dio sa se queste cose sono vere o no. Per ragioni di igene e di salute mentale, il don pensa che per non avvelenarsi la mente non è il caso di mettersi a ragionare così; però certamente in questo testo Gesù dice che ci sono riunioni segrete. Il mondo come un palcoscenico, ci sono gli attori, ma chi dà gli ordini sono i registri ma noi sappiamo che quando vediamo un film che un registra non viene inquadrato. Gli attori fanno quello che dice il registra. Che ci siano queste regie occulte - che è cosa che appare molto verosimile - Gesù lo conferma.

"..Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa.." Gesù

Queste sono riunioni diaboliche, chi fa parte di queste congreghe sono servi del diavolo, consapevoli o meno. Il sogno del diavolo è distruggere la Chiesa contro la quale lavora notte e giorno e il suo secondo sogno è distruggere gli uomini/pianeta terra e quindi guerre e rivoluzioni. Questa visione della vita terrena e della vita della Chiesa come una vita vissuta in stato di milizia, perchè c'è qualcuno che ci fa la guerra in continuazione. Io (dice il don ma condivido) non ho propositi belligeranti ma a me e a te (anche te che leggi) il diavolo la guerra la fa e quando uno è assalito cosa deve fare? Si deve difendere. Non c'è nulla da fare, è una realtà proveniente dalla Rivelazione Pubblica di cui prendere atto. E che cosa si può fare di questo?

Figlia mia, non è giusto che la mia giustizia si armi contro l’uomo per colpirlo e quasi distruggere tante vite che insozzano la terra e faccia scomparire insieme con loro regioni intere, affinché la terra sia purificata da tante vite pestifere e da tanti diavoli incarnati, che mascherati sotto un velo sottile di bene apparente macchinano rovine alla Chiesa e alla società? Credi tu che la mia assenza da te sia cosa da nulla? No, no, anzi quanto più lunga è la mia assenza da te, tanto più gravi saranno i castighi..." Gesù

Gesù vorrebbe fare piazza pulita ma poi la sua Misericordia lo trattiene sperando che certi personaggi che sono diavoli incarnati, per qualcuno si possa ravvedere. O questi cambiano o la terra resterà sempre un teatrino di morte o se ne andranno. I malvagi e cattivi, quelli che sono cattivi e talvolta sono mascherati sotto un velo di bene (i lupi vestiti da agnelli)..anche nella Rivelazione Pubblica ci sono un sacco di esempi (Geremia, il Vangelo dei lupi vestiti da agnelli...).

"..E poi, ricordati quante cose ti ho detto sulla mia Volontà, sicché i mali, le distruzioni, serviranno per compire ciò che ti ho detto, che la mia Volontà venga a regnare sulla terra, ma la vuol trovare purificata e per purificarla ci vogliono le distruzioni,.." Gesù

La DV vuole venire sulla Terra ma la vuole trovare purificata, ecco per quanto riguarda la nostra vita l'otica soprannaturale dobbiamo vedere le cose che accadono in particolare quelle cose dolorose. La Chiesa stessa - il Signore lo sta già facendo attraverso situazioni dolorose, l'ultima via Crucis fatta da San Giovanni Paolo II - nel 2005 il don si ricorda cosa stava accadendo e le meditazioni di Ratzinger.

Esistono i malvagi e feriscono il cuore di Gesù e sono gli artefici e registri occulti di tanti mali che noi vediamo studiati a tavolino. Gesù soffre ma non resterà a guardare. Uno dei tanti motivi perchè i Figli di Dio e in special modo chi vuol vivere nella dv sa bene che dietro gli eventi cosmici sa bene che c'è un disegno divino che possiamo sintetizzare che la Terra dev'essere purificata e sia il mondo. E se Gesù diceva queste cose nel 1924, se c'erano già nel 1924 queste riunioni segrete....ce ne saranno ancora. Gesù dice che se viene poco è perchè deve intervenire.

(Luisa si era offerta come vittima, prendeva su di sè una parte dei mali - generati dalla cattiveria delle persone - per risparmiarli ai suoi fratelli e sorelle e ciò avveniva quando Gesù veniva da lei e però si prendeva anche l'amore ecc.. e quindi Gesù pazientava nei confronti dei peccatori impenitenti dandogli altro tempo. Gesù diceva a Santa Faustina: la porta della divina misericordia è sempre aperta, quella della Giustizia non è aperta e l'apro controvoglia ma quando è necessario tocca aprirla e quando la apre sono guai).

Seconda parte:

"..Ond’io, a questo dire di Gesù sono rimasta rassegnata, sì, ma sommamente afflitta. Il pensiero dei gravi mali del mondo e la sua privazione, sono come un coltello a due tagli che mi uccide e, per maggior tormento, non mi fa morire..." Luisa

E poi Gesù si fa vedere:

Quindi il mio dolce Gesù, la mattina seguente, si è fatto vedere nel mio interno come internato profondamente e mi ha detto: “Figlia mia, sto appiattato in te e dal tuo interno sto guardando ciò che fa il mondo. In te trovo l’aria della mia Volontà e sento che posso esserci col decoro che conviene alla mia persona; è vero che la mia Volontà si trova dappertutto, ma, oh! quanta differenza tra il trovarsi vita della creatura e la creatura che vive di Essa; la mia Volontà in mezzo alle creature negli altri punti si trova isolata, offesa, senza poter svolgere i beni che contiene e formarvi una vita tutta di Sé e per Sé...." Gesù

Un conto è che la dv si trovi dovunque, un conto è che essa sia vita della creatura e che la creatura viva di essa. Perchè nella stragrande maggioranza dei posti (Gesù parla delle creature intelligenti, perchè in quelle che non lo sono la dv si trova perfettamente in atto a fare benissimo ciò che ha prodotto, fa esattamente quello che la dv ha disposto che faccia). Abbiamo sempre sullo sfondo Gesù addolorato di non poterci fare tutto il bene che vorrebbe farci solo a causa nostra - perchè offendiamo la sua volontà, non la vogliamo e la sbattiamo fuori dalla porta della nostra anima.

"..Invece, dove trovo che la creatura si presta a non volere altra vita se non la mia Volontà, si trova in compagnia, è amata, svolge i beni che contiene e gode nel metterli in comune con l’anima, per formare una vita di Sé e per Sé ed Io trovando le cose mie nell’anima, cioè, la mia santità, la mia luce e la mia stessa Volontà agente in essa, mi trovo con gli onori e il decoro, così come mi trovavo nella mia Umanità quando fui sulla terra, nella quale la mia Divinità, vivendo Io in Essa, stava come appiattata e coperta con la veste della mia Umanità.." Gesù

Gesù gode nel metterci a disposizione i suoi beni. Ecco che tutto il punto fondamentale sono le scelte della nostra vita: voglio non aver altra vita se non la dv? Sì o no? Verifico costantemente la mia mia vita (quello che dico, penso, faccio, le mie scelte, come mi comporto, i miei pensieri, le mie intenzioni, interiormente ed esteriormente). Chi vive nella dv è un trattenitore di mali e castighi e lo dice Gesù.

"..E vedendo che una della loro stirpe ha per vita la mia Volontà anche in terra, quanti mali e castighi non risparmio per suo riguardo?.." Gesù

E questo non lo potremo mai sapere così come non potremo mai sapere con certezza tutto il male che viene ordito in maniera oscura, secondo non possiamo sapere con certezza cosa esattamente siano i castighi, flagelli e catastrofi - se ci sia una volontà divina intenzionale, permissiva ...non si può sapere con certezza assoluta e non si sa neanche quanti sciagure e guai (lo sapremo solo in Cielo) sono risparmiati alla razza umana grazie alla silenziosissima e nascosta vita di coloro che vivono nella dv, i quali senza strepito e rumore - credendo anche a queste cose - sanno bene che il bene più grande all'umanità lo si fa non con le opere esterne (che però sono indispensabili) ma con le opere interne procurando benefici infiniti a tutte le creature vivendo ed operando nella dv.

".. Quante volte sto in atto di distruggerle e di farla finita con loro, per i tanti mali che commettono, ma il solo guardarti e guardando in te la mia Volontà e la fortezza di Essa, mi appiatto di nuovo e me ne astengo. Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù

Non dobbiamo pensare che queste parole siano rivolte solo a Luisa o a qualche altro santo - esempio: vabbè, sta parlando con Luisa, figurati se Nostro Signore tratterebbe un male guardando me, ma io chi sono? Io non sono nessuno e meno che nessuno MA la dv è tutto, quindi se dentro questo nessuno c'è il tutto e Gesù lo vede questo può succedere anche a te e me è più che lecito e sperarlo anche se non possiamo vedere nulla in questo mondo e nè possiamo vedere concretamente causalmente (che tipo di nesso e di causa ci siano) gli effetti. E quindi ecco perchè al di là di tutto, anche quando noi dobbiamo scegliere come occupare il tempo, che facciamo? Iniziamo a fantasticare, angosciarci, ad indagare sui complotti che potrebbero starci ecc... Gesù dice che ci sono. Perchè anche se sapessi tutto non ci possiamo fare nulla materialmente parlando ma vivendo nella dv qualcosa possiamo farci.

"..Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù

Questa è l'unica cosa giusta da farsi, il resto quando uno si va ad angustiare per ciò che succede ecc...non ha assolutamente angosciarsi, fatti santo starai bene te e farai stare bene gli altri. E' una cosa saggia ed opportuna. Il don pensa che sia la principale cosa giusta da farsi ed è l'indicazione tracciata da Gesù oggi.