sabato 13 giugno 2020

Perché tante comunioni sono senza effetto?

Durante un intenso e amoroso ringraziamento dopo la comunione di Luisa, Gesù le spiega come mai pur essendo Lui fuoco bruciante e luce abbagliante, molte anime non ricevono alcun frutto dalla santa comunione. Chi non si accosta alla comunione con buone disposizioni non ne trae alcun frutto di santità, ma forma il continuo Calvario di Gesù e, nei casi di vero e proprio sacrilegio, forma anche la sua eterna condanna. Libro di Cielo, Volume 15, 27 Marzo 1923, Martedì 14 Gennaio 2020

27 Marzo 1923 Dolori della Vita Sacramentale di Gesù e le grazie con cui ci previene per riceverlo

Avendo fatto la comunione, il mio dolce Gesù si è fatto vedere ed io, appena l’ho visto, mi son gettata ai suoi piedi per baciarli e stringermi tutta a Lui. Luisa

Da un lato l'importanza e l'attualità (purtroppo viva oggi) di alcuni passaggi di questo brano. L'Eucarestia è uno degli aspetti cardine della vita nella dv, la Comunione diventa necessariamente un'esperienza di amore intenso nei confronti di Gesù. Si fa la stessa cosa rispetto a prima e l'esperienze pregressa dovrebbe aiutarci a fare la differenza.

Discorso dottrinale e dogmatico. L'Eucarestia è un Sacramento cioè funziona per Ex opere operato ( Significa letteralmente "per il fatto stesso di aver fatto la cosa"), se c'è un sacerdote ordinato che consacra realizza ciò che la Santa Messa, il rinnovamento della Croce e transustanzia il corpo e il sangue nel Corpo e Sangue di Gesù. In modo che chi riceve l'ostia riceve Gesù. Se un sacerdote grande peccatore o (esempio estremo) ha lasciato il sacerdozio ed è diventato laico ecc.., se celebra consacra da un punto di vista sacramentale. Chiunque sia (basta che sia un sacerdote che celebri il Rito) se celebra la Messa (ovviamente alcuni status di vita alternativi rendono impossibile al sacerdote celebrare la Messa) è valida ma quella è un peccato mortale averla celebrata. Celebra validamente ma non celebra lecitamente, così chiunque va ad accostarsi alla Comunione sacramentale - chiunque - riceve Gesù, sia che ci creda o che non ci creda, sia che lo voglia o meno; è chiaro che se uno si accosta alla Comunione in stato di peccato mortale - dice San Paolo - mangia e beve la sua condanna. Teniamo chiaro questa situazione.

Figlia mia, vieni fra le mie braccia e fin dentro il mio cuore, mi son coperto con i veli eucaristici per non incutere timore, sono sceso nell’abisso più profondo delle umiliazioni in questo sacramento per innalzare la creatura fino a Me, immedesimandola tanto in Me da formare una sola cosa con Me e col far scorrere il mio sangue sacramentale nelle sue vene costituirmi vita del suo palpito, del suo pensiero e di tutto il suo essere. Il mio amore mi divorava e voleva divorare la creatura nelle mie fiamme, per far rinascere un altro Me, perciò volli nascondermi sotto questi veli eucaristici e così nascosto entrare in essa per formare questa trasformazione della creatura in Me; ma per succedere questa trasformazione ci volevano le disposizioni da parte delle creature ed il mio amore, dando in eccesso, come istituì il sacramento eucaristico, così mise fuori dalla mia Divinità, altre grazie, doni, favori, luce a bene dell’uomo, per renderlo degno di potermi ricevere, potrei dire che mise fuori tanto bene da sorpassare i doni della Creazione, volli dargli prima le grazie per ricevermi e poi darmi per dargli il vero frutto della mia Vita Sacramentale...." Gesù

Terzo step: i frutti della comunione. Cioè, se un sacerdote validamente ordinato (che non ha fatto peccati mortali, fa parte della Chiesa, sta in comunione con tutti ecc..), celebra validamente la Messa. Ma quella Messa, per lui e per quelli presenti, quanti frutti produce? Quanto crescono in santità? Perchè questo serve la Comunione. Sant'Agostino diceva che il pane normale lo riceviamo perchè diventi forza ed alimento al nostro corpo assimilandolo, il pane eucaristico lo prendiamo non perchè Gesù diventi me come il cibo materiale che riceviamo. La mia anima dovrebbe essere trasformata in Gesù, un prete che celebra tutti i giorni e un fedele che va a Messa tutti i giorni, come dovrebbero diventare? E se non diventano un'altro Gesù, che succede? Io posso essere cosciente di non aver fatto alcun peccato mortale e questo basta per fare la comunione ma come mi sono accostato? Come ho celebrato la Messa se sono sacerdote?

Prima, durante e dopo la Messa, come la vivo? Gesù spiega che fa dei doni preparatori per ricevere il frutto. Per disporre l'anima a trarre il massimo alla sua presenza.

"...Ma per prevenire con questi doni le anime, ci vuole un po’ di vuoto di loro stesse, di odio alla colpa, di desiderio di ricevermi, perché questi doni non scendono nel marciume, nel fango, quindi senza i miei doni non hanno le vere disposizioni per ricevermi ed Io, scendendo in loro, non trovo il vuoto per comunicare la mia Vita, sono come morto per loro e loro morte per Me; Io brucio e loro non sentono le mie fiamme, sono luce e loro restano più accecate..." Gesù

Gesù fa riferimento alla preparazione alla Comunione, oggi purtroppo nella maggioranza si arriva a Messa all'ultimo momento o spesso si entra in chiesa a rito iniziato. Ma se io avessi appuntamento col Papa alle 10, non mi presento in Vaticano alle 10:05? E' più grande il Papa o Gesù? Se io vado ad essere ricevuto dal Papa ci vado in short ed infradito? Sarebbe un'atteggiamento decoroso e rispettoso nei suoi confronti? Se fosse vero una persona non vedrebbe l'ora e si preparerebbe bene e ci penserebbe prima. Ovvio. E' normale che uno vada a Messa all'ultimo minuto con la testa per aria e in pantaloncini? E' normale uscirsene dopo la Messa subito dopo la Benedizione? Quella comunione che mi fa? La Grande colpa che abbiamo noi esseri umani e di cui ci chiederà conto Nostro Signore - non ci chiederà solo cosa abbiamo fatto ecc.. ma la prima cosa che ci chiederà è: Figlio mio, hai pensato? Ti ho creato a Mia Immagine e Somiglianza, tu hai delle facoltà spirituali, hai un'Intelletto e una coscienza, possibile che tu non faccia questi ragionamento elementari: cosa pensi ti faccia una comunione vissuta in questo modo? Pensi che sia una magia?

"..Ahimè! quanti dolori nella mia Vita Sacramentale, molti per mancanza di disposizioni, non provano nulla di bene nel ricevermi,.." Gesù

Ah, ma io quando faccio la Comunione non sento nulla. Ma cosa vuoi sentire se fai la comunione in questo modo? Cosa vuoi sentire?

"..giungono a nausearmi e se continuano a ricevermi è per formare il mio continuato calvario e la loro eterna condanna, se non è l’amore che li spinge a ricevermi, è un affronto di più che mi fanno, è una colpa di più che aggiungono sulle loro anime..." Gesù

Per Gesù è subire un calvario entrare in quell'anima e la loro eterna condanna. Se non è l'amore che ci spinge a ricevere Gesù è meglio sarebbe rimanere seduti. In altri passi degli scritti, Gesù dice che quando un'anima - avendo le debite disposizioni - non fa la comunione per Gesù è una sofferenza perchè Lui desidera donarsi alle anime ma non così. L'eucarestia non produce nessun frutto se non c'è un minimo di preparazione. Il Top (alcuni santo lo insegnano) sarebbe un'ora di preparazione e il minimo sarebbero 15 minuti. Cosa fare? Fare il Rosario ok, un intimo colloquio con Gesù? Ok, ma qualcosa lo devi fare. Durante la celebrazione devi provare a starci con la testa, attenti a partecipare alla Messa anche con i gesti del corpo con tutto senza guardare l'orologio. Se in udienza dal Papa il tempo che il Papa mi dedica passa i 15 minuti sono io che mi guardo l'orologio? sarò tutto contento o no? Invece quando si va da Nostro Signore orologio alla mano e se dura la Messa di più si cambia parrocchia. E poi dopo la Comunione. Cosa faceva Luisa dopo di essa?

Cosa fai dopo la comunione? Che ci fai? Il top sarebbe almeno 15 minuti e non ti preoccupare se anche dopo qualche giorno che fai 15 minuti di preparazione e dopo non senti nulla. Non è detto che senti subito tutto - tu per una vita hai fatto (esempio ma speriamo di no) comunioni come quelle descritte da Gesù senza nessuna disposizione. Se per una vita hai fatto questo, Gesù potrà farti fare un pò di anticamera prima di farti provare qualche diletto eucaristico, non lo fa per vendicarsi ma perchè è giusto. Piano piano tasterà la tua fedeltà - è uno di stile di vita da acquisire -. Il don conosce persone che quando sanno che per qualche circostanza (non dipendente da loro )non possono il ringraziamento dopo la comunione, non la fanno proprio. Scelta personale. Piuttosto la comunione spirituale. Succede qualcosa se dico a Gesù: guarda non faccio la comunione perchè altrimenti non sarei in grado di fare il ringraziamento e ti porterei a spasso? Quando una cosa è fatta per amore non può far male.

Oggi c'è la piaga delle comunioni sacrileghe, il don ha visto molte cose ed ha il sospetto fortissimo che molti fedeli non abbiano la frequentazione a Messa almeno alla domenica e nonostante ciò si fanno la Comunione omettendo completamente la confessione. Il don ha quasi 16 anni di esperienza. Se il don vede che dopo la Benedizione la gente sparisce..... Come mai uno si fa tante comunioni e non mi trasformo in Gesù?

Non esistono delle magie divine. Gesù non ci fa santi senza nessuna fatica, senza la nostra cooperazione e senza la nostra volontà. Questo vale anche per gli altri sacramenti (la Confessione va preparata), anche se non pensi di aver commesso peccati - alla sera nell'esame di coscienza prendi qualche appunto o prima della Confessione mettiti alla presenza di Gesù e pensa un pò. A quello che hai pensato, a quello che ho desiderato ecc.. ma non posso dire in confessione tre cose che mi vengono in mente di cui però non ne sono tanto convinto. Il sacramento c'è, se ho detto qualche peccato, se ho detto l'atto di dolore e se il don mi dà l'assoluzione e dopo aver detto le tre Ave Maria il sacramento c'è stato. Ma che frutti traggo? Quasi nessuno. Confessi sempre gli stessi peccati? Non gli puoi rispondere in diretta: ma ti sei chiesto il perchè? Quanta importanza, energie e tempo dai al Signore? La vita nella dv è vita di amore con Gesù e se non parte l'amore è perchè c'è qualcosa da parte nostra che non la fa partire perchè Gesù è amore allo stato puro.

"..Il mio amore mi divorava e voleva divorare la creatura nelle mie fiamme, per far rinascere un altro Me,.....ed il mio amore, dando in eccesso, come istituì il sacramento eucaristico, così mise fuori dalla mia Divinità, altre grazie, doni, favori, luce a bene dell’uomo, per renderlo degno di potermi ricevere, potrei dire che mise fuori tanto bene da sorpassare i doni della Creazione,.." Gesù

"..Perciò prega e ripara per i tanti abusi e sacrilegi che si fanno nel ricevermi sacramentato.” Gesù

Oggi purtroppo il don teme che ad un secolo di distanza la situazione non sia migliorata ma al contrario appare assai peggiorata. Speriamo che non con il nostro contributo. Cerchiamo di fare quello che possiamo.

venerdì 12 giugno 2020

Mai opporre la minima resistenza al "Fiat"

Dinanzi ai dolori di Luisa per la privazione sensibile di Gesù, Egli le spiega che Lui mai lascia né si separa da un'anima che sperde la sua propria volontà in quella Divina. Nella Madonna si realizzò l'assoluto abbandono al Fiat senza che fu mai opposta la minima resistenza a qualunque croce, pena o trafittura che la Divina Volontà desiderava da quella Prediletta Creatura a beneficio di tutti. Trappole e falsi fini nascosti nell'operare con volontà solo umana. Libro di Cielo, Volume 15, 18-23 Marzo 1923, Lunedì 13 Gennaio 2020

18 Marzo 1923 Come si prende possesso dei beni che contiene il Divin Volere

Stavo tutta abbandonandomi nella Santissima Volontà del mio dolce Gesù anche se mi sentivo priva di Lui e come trafitta nel cuore e pensavo tra me: “A che pro l’avermi tanto parlato del suo Eterno Volere se ora mi ha lasciato? Anzi, le sue stesse parole sono trafitture al mio cuore, che me lo lacerano a brani e sebbene sia rassegnata, bacio quelle stesse trafitture che mi lacerano, la mano che mi trafigge, ma sento al vivo che tutto per me è finito.” Luisa

Tema tipico degli scritti: Luisa soffre pene dall'assenza visibile di Gesù, noi dobbiamo sforzarci di entrare nella psicologia di questa donna che ha vissuto queste cose per capirci qualcosa. Possiamo aiutarci quando nella nostra esistenza abbiamo perso qualcosa di bellissimo e che non tornerà o non sappiamo quando tornerà (forme lontane). Ma quando c'è di mezzo Gesù c'è un dolore immenso, però Gesù la consola. La vita nella dv è fondamentalmente e principalmente vita da vivere nella fede, non è necessario che ci siano delle manifestazioni straordinarie di Gesù - se non ci fossero maggiore sarebbe il merito di vivere questa vita.

Figlia mia, figlia mia, non temere, nulla è finito tra Me e te, il tuo Gesù è sempre per te il tuo Gesù. La cosa più forte che vincola l’anima è lo sperdere la sua volontà nella mia, come posso lasciarti?..." Gesù

Tanto quanto abbiamo la nostra volontà spersa in quella di Gesù, tanto quanto moltiplichiamo gli atti, le fusioni e tanto quanto ci abbandoniamo agli input del Fiat e tanto più possiamo essere certi che Gesù sia con noi. Dopo ciò Gesù fa una rapida spiegazione della nascita dell'uomo.

"..E poi, se tanto ti ho parlato del mio Volere, tanti vincoli d’unione indissolubile ho messo tra Me e te; il mio Eterno Volere, parlandoti, vincolava per quante parole ti diceva il tuo piccolo volere coi vincoli del mio Eterno Volere, oltre a ciò devi sapere che nel creare l’uomo, la nostra prima Suprema Volontà fu che vivesse nel nostro Volere e, dovendo vivere in Esso, prendesse del nostro per vivere a nostre spese, contraccambiando la nostra Volontà con tanti atti divini per quanti atti umani faceva nella nostra e tutto questo per arricchirlo di tutti i beni che la nostra Volontà contiene, ma l’uomo volle vivere nel suo volere, a sue spese e perciò si esiliò dalla patria sua e perdette tutti questi beni; onde i miei beni rimasero senza eredi, erano immensi e nessuno li possedeva..." Gesù

La vita nella dv è un riaprire questa circolazione di Grazia senza confini prima che si commettesse la colpa, più cresciamo nella dv viviamo sempre di più a spese di Nostro Signore mentre chi vive del suo volere deve cercare in sè stesso sicurezze, mezzi di sostentamento e gioie. Vivere a spese proprie o vivere a spese altrui. Che significa? Esempio: tutti viviamo a spese nostre, compriamo i vestiti, paghiamo le bollette ecc... pensiamo a un San Francesco a smesso di vivere a spese sue e si è privato di tutto e non voleva toccare i soldi con le mani e ha detto a Nostro Signore: per la conformazione fisica che mi hai dato ogni tanto devo mangiare, devo dormire senza morire assiderato, ogni tanto devo mettermi qualche straccio addosso. Faceva l'elemosina e si è abbandonato alla divina provvidenza (forme estreme). Queste forme evangeliche non disprezzano i beni creati, ma fanno capire quanto Dio è capace di far vivere un'anima a spese proprie, anche nelle cose più elementari.

Applichiamo questo nel campo spirituale: cosa significa abbandonarsi nelle mani di Dio? Chi vive nella dv sta senza pensiero perchè la preoccupazione di noi stessi (anche sante alle cose spirituali), -- ti pare che Dio non sappia che hai bisogno di mezzi per diventare santo quando la prima richiesta (Padre Nostro) è sia santificato il tuo nome (in me) cioè fammi diventare santo? Tutte quante le anime che vogliono progredire ci pensa il Signore a farle progredire.

"... Io non riconosco l’operare ed il patire fuori della mia Volontà, potrei dire: “Non ho che darti, qual è la volontà che ti ha animato nel far e soffrire ciò? Fatti ricompensare da quella.” Molte volte il fare il bene, il patire, senza che la mia Volontà entri in mezzo, possono essere misere schiavitù che degenerano in passioni, mentre solo il mio Volere dà il vero dominio, le vere virtù, la vera gloria da trasmutare l’umano in divino.” Gesù (fine secondo brano)

E' così. Es: uno fa una penitenza più impegnativa rispetto alle solite e siccome non ha un forte retroterra spirituale pensa di aver fatto chissà cosa e guarda dall'alto in basso il prossimo pensando di essere diventato santo. Sono passioni, superbia o orgoglio spirituale -- quella penitenza te l'ha chiesta Dio? Con che spirito la fai? Soltanto ripensarci solletica le nostre peggiori passioni. Dobbiamo imparare ad essere sinceri e a vedere bene cosa stiamo cercando nel nostro cuore. Nella Chiesa sono successe brutte situazioni con la scusa della direzione spirituale, quante cose nate con una scusa della direzione spirituale sono andate a finire con l'addio al celibato e chi può capire capisca. E' chiaro che la persona che cercava la direzione spirituale cercava essa o altro? Io me lo devo dire e il direttore spirituale deve capire se chi ha di fronte cerca la santità o altro (ed eventualmente porgli altolà).

La vita nella dv smaschera le menzogne ed ipocrisie, quanta gente fa rosari, vita devota in chiesa e Gesù si volta dall'altra parte. La soluzione è andare bene in Chiesa, non è l'esterno della coppa che è importante ma è l'interno, è il come. Non sempre Gesù chiedeva alla Madonna di fare qualcosa, ma quando lo faceva. Non faceva domanda, si prende e si parte alla ventura. L'ha detto Dio? Fiat perchè lo sa che dobbiamo mangiare, bere e dormire.. ci pensa Lui. Le grandi cose della nostra vita si giocano all'interno e noi dobbiamo diventare persone con una vita interiore, non persone strane ma spirituali nel senso giusto. Persone che nell'intimo del cuore cerca ciò che Dio vuole, è capace di interrogarsi, di discernere ecc.. questa è la vita del fiat. Le cose esterne sono importanti ma devono tendere ad una formazione interiore che ci apre i canali delle sue grazie e benedizioni.

23 Marzo 1923 Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi

".. Il mio Fiat poteva mettere in quel cuore trafitto quanti dolori voleva, aggiungere trafitture a trafitture, pene su pene, senza l’ombra della minima resistenza,.." Gesù

Quanta resistenza incontra in noi la DV in special modo quando ci presenta pene e dolori? Chi è capace di fare questo? Magari a malincuore sopportiamo le avversità, questo anche per comprendere il grado di perfezione che comprende l'unione profonda con il Fiat. Ossia quello stato di abbandono completo, la Madonna era fondamentalmente una su cui Dio poteva contare al 100%, che non avrebbe mai opposto la minima resistenza. Una che veramente gli avrebbe dato tutto e non avrebbe mai dubitato di nulla - fosse anche la più dolorosa o assurda (vedi Abramo ed Isacco) - una di cui ci si poteva fidare. Una che non si sarebbe tirata indietro o avrebbe detto: adesso basta. Confrontiamo la nostra coscienza, come stiamo noi? Dio si può fidare di noi? Lo potremmo deludere? Forma solida, sostanziosa e matura della vita nel fiat.

"...anzi Ella si sentiva onorata del fatto che il mio Fiat si costituiva vita anche d’un suo palpito ed il mio Fiat le diede gloria completa e la costituì vera e legittima Regina.." Gesù

Ma sentirsi onorati di avere le croci e sofferenze. Le pene, trafitture e prove a Nostro Signore servono (perchè altrimenti non ce li darebbe) o per il nostro bene o per il bene di qualcun'altro. Il problema è che dietro a questa tenacia c'è una verità di fede: Dio NON MI FAREBBE MAI SOFFRIRE nemmeno una puntura di una zanzara se quella cosa non fosse necessaria per me o per altri. E l'essere insigniti di un dolore è un'onore per i discepoli di Gesù - ricordiamo che i Santi lo hanno sempre cercato e vissuto pur non conoscendo la dv.

giovedì 11 giugno 2020

"Chi può dirti quanto Mi amò e quanto La amai?"

La Divina Maternità di Maria fu da Lei vissuta, verso Gesù, non solo in maniera esemplare nelle sue uniche premure materne, ma da vera innamorata nella Divina Volontà: come Ella sapeva entrare in ogni palpito, gesto, parola e azione di Gesù per riempirli col suo amore. Gesù le diede mandato di fare la stessa cosa con noi sue creature, che purtroppo non ci accorgiamo o, peggio, respingiamo le sue materne cure e premure. Chi vivrà nella Divina Volontà sarà la gioia di Maria e Lei sarà con loro in tutto (Volume 36, 28 Dicembre 1936). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 11 Gennaio 2020

28 Dicembre 1938 Fiat!!! Come si forma l’eco tra Creatore e creatura. Come un atto nel Volere Divino si trova dappertutto. Il Re e l’esercito. La Maternità della Regina del Cielo

Il brano commentato inizia da qua e arriva fino alla fine

"Ora figlia mia, ascoltami e prestami attenzione, voglio dirti una grande sorpresa del nostro Amore e voglio che non ti faccia sfuggire nulla, voglio farti conoscere dove giunse la Maternità della mia Madre Celeste, che cosa fece e quanto le costò e costa tuttora. Ora, tu devi sapere che la gran Regina non solo mi fece da Madre col concepirmi, col darmi alla luce, col nutrirmi col suo latte, col prestarmi tutte le cure possibili che ci vollero alla mia infanzia; ciò non era sufficiente né al suo materno Amore né al mio Amore di Figlio, perciò il suo Amore materno correva nella mia mente e se pensieri afflitti mi affliggevano, stendeva la sua Maternità in ogni mio pensiero, li nascondeva nel suo Amore, li baciava, sicché sentivo la mia mente nascosta sotto l’ala materna, che non mi lasciava mai solo; ogni mio pensiero aveva la mia Mamma che mi amava e mi prestava tutte le sue cure materne....."

E' l'ultimo brano dei volumi di Cielo, può essere una specie di testamento spirituale al termine di questo cammino lungo 40 anni. Le opere di Dio sono sempre sorprendenti, il 40 nella Bibbia indica il compimento di un cammino che porta ad una Pasqua, 40 anni Israele nel deserto, 40 giorni di Gesù nel deserto contro satana, 40 giorni di digiuno fece Mosè prima di ricevere i 10 comandamenti....il Signore ci congeda con questo testo. Meditazione sulla Maternità della Madonna e sugli effetti su Gesù e su di noi ed è la contemplazione del cuore di Maria. Più che meditazione questa è una contemplazione e sia animato il nostro cuore per supplicare la Madonna per aprirci a tutto ciò che Lei vuole fare con noi e dargli la gioia di farci vedere impegnati a vivere nella Divina Volontà. E se questo faremo, Lei farà di tutto nella nostra anima e la seconda ci farà sentire amati. In mezzo a tante brutte cose di oggi che si vedono in giro, della nostra civiltà veramente brutte che ahimè accadono anche dentro la Chiesa - che rimane la Sposa di Gesù che non può essere alterata o distrutta anche dagli scandali -. Tutto questo non è un bello spettacolo agli occhi di Dio e nei divini disegni, noi sappiamo che nonostante il dilagare del male, tutto questo certamente è divinamente permesso. Tutto ci porterà (siamo sotto Fatima ancora) all'era del trionfo Cuore Immacolato di Maria ed è possibile che quello che meditiamo inizia a diventare esteso a tutte le persone. Quando questo sarà i passi di Isaia saranno realtà (forgeranno aratri con le spade ecc....).

Gesù dice che la maternità divina cosa ha santamente fatto. Ha concepito Gesù e lo ha sempre assistito ma oltre ad essere Mamma perfetta è stata la Sua grande Innamorata, tutte le forme di amore che si diversificano, che hanno la loro origine in Dio erano da Maria Santissima vissute in maniera perfettissima perchè completamente fusa ed unita alla divina volontà.

"..e se pensieri afflitti mi affliggevano, stendeva la sua Maternità in ogni mio pensiero, li nascondeva nel suo Amore, li baciava, sicché sentivo la mia mente nascosta sotto l’ala materna,.." Gesù

Maria Santissima entrava nei pensieri di Gesù (certamente nella divina volontà) e gli diceva - sei triste Gesù? Li prendo io questi pensieri tristi, te li bacio e queste afflizioni erano mitigate nell'anima di Gesù,

"..La sua Maternità si stendeva in ogni mio respiro, in ogni mio palpito e se il mio respiro e palpito era soffocato dall’amore e dal dolore, correva con la sua Maternità per non farmi soffocare dall’amore e per mettermi il balsamo al mio cuore trafitto. Se guardavo, se parlavo, se operavo, se camminavo, correva per ricevere nel suo Amore materno i miei sguardi, le mie parole, le mie opere, i miei passi, li investiva col suo Amore materno, li nascondeva nel suo cuore e mi faceva da Mamma, anche nel cibo che mi preparava faceva scorrere il suo materno Amore, sicché Io, mangiandolo, sentivo la sua Maternità che mi amava e poi, che dirti quanto sfoggio di Maternità fece nelle mie pene?.." Gesù

Quando noi siamo in preda a qualche dispiacere avvengono delle alterazioni nel battito cardiaco e lì ci stava la Madonna. Questa è arte di amare, chi comincia ad entrare in essa inizia a capirci qualcosa. Sarebbe contento Gesù se io facessi una cosa del genere? Cioè a tempestare d'amore Gesù anche se non sta più sulla terra, nella dv quello che è successo nella vita terrena di Gesù per noi appartiene al passato ma il passato è una cognizione totalmente soggettiva perchè in Dio, nella sua dimensione (nella quale ci ritroveremo a vivere per tutta l'eternità) il passato, presente e futuro non esistono, esiste un'unico atto. Quindi io adesso posso rendermi presente in ogni istante della vita terrena di Gesù, i 33 anni della sua vita terrena non sono un fatto compiuto e che sta nel dimenticatoio ma scorre nell'eternità di Dio - questo lo sanno anche i teologi classici. E che cosa producono queste operazioni? Non fa niente che questi eventi siano accaduti 2000 anni fa, ma succede che nella sua vita terrena Gesù ha sentito l'amore (oltre a quello della Madonna) anche il tuo ed il mio. E dinnanzi a tante cose orribili che accadono - cioè forme di disamore per il Signore,, sono forme di follia, perchè una creatura che si allontana da Dio va a distruggere la propria vita e quella del prossimo. E dire a Gesù dire: io non posso cambiare la testa delle persone e Tu non lo fai perchè rispetti la libertà del prossimo - anche se cerchi di attirarle a sè ma non ci costringe -, quello che posso fare è pregare, dare il buono esempio e darti il mio amore (della mia volontà), fondo il mio amore (per Gesù) con la dv e il don pensa che Gesù sia molto contento se anime amanti simili alla Madonna facessero così. Il don ritiene che sia importante fare una cosa del genere.

"..Chi può dirti quanto mi amò e quanto la amai? Il mio Amore fu tanto, che non sapevo stare in tutto ciò che feci senza sentire la sua Maternità insieme a Me. Posso dire che Lei correva per non lasciarmi mai,..."

Cosa diciamo nell'atto di fusione? Facciamo tutto assieme, la vita nella dv è un'interrotta comunione con Gesù, non è una fantasia ma si può. Perchè se non si potesse Gesù non ce ne avrebbe parlato. Gesù ha voluto che tutto ciò che la Madonna ha fatto per Lui, la Madonna lo faccia con i suoi figli.

"..Or, volendo fare la stessa cosa con le creature, quanti intoppi, ripulse ed ingratitudini! Ma il mio Amore non si arresta mai. Or tu devi sapere, che come la mia inseparabile Mamma stendeva la sua Maternità dentro e fuori della mia Umanità, così la costituivo e la confermavo Madre di ciascun pensiero di creatura, di ogni respiro, di ogni palpito, di ogni parola e facevo stendere la sua Maternità nelle opere, nei passi, in tutte le loro pene; la sua Maternità corre ovunque, nei pericoli di cadere in peccato corre, copre le creature con la sua Maternità affinché non cadano e, se sono cadute, lascia la sua Maternità come aiuto e difesa per farle rialzare..." Gesù

Ogni nostro dolore è coperto dal manto di Maria, ci aiuta.

"..La sua Maternità corre e si stende sulle anime che vogliono essere buone e sante, come se trovasse il suo Gesù in esse, fa da Madre alla loro intelligenza, guida le loro parole, le copre e nasconde nel suo Amore materno, per crescere altrettanti Gesù.." Gesù

Vogliamo essere buoni e santi? La Madonna parte subito, aiuta la nostra intelligenza e ci insegna l'arte di amare per crescere altrettanti Gesù.

"..La sua Maternità fa sfoggio sul letto dei morenti e avvalendosi dei diritti di autorità di Madre, dati da Me, mi dice con accento così tenero, che Io non posso negarle: “Figlio mio, sono Madre e sono figli miei, devo metterli in salvo. Se ciò non mi concedi, la mia Maternità ne risente.” E mentre dice ciò li copre col suo Amore, li nasconde nella sua Maternità per metterli in salvo..." Gesù

Stiamo per morire? Fa il possibile per tentare se siamo già in Grazia di farci morire in grazie o di ottenerci un'atto di contrizioni. Queste sue operazioni nei confronti verso di noi è una delle Grazie più grandi che Gesù ha fatto a tutti quanti.

"..Questa fu una delle grazie più grandi che feci a tutte le umane generazioni. Ma quanti dolori non riceve la mia Mamma?.." Gesù

E quand'è che questo verrà vissuto con perfezione? Quando si inizia a vivere nel dv e allora entra in campo la Madonna.

"..Io cederò il mio posto a chi vive nel mio Volere nel suo cuore materno; Lei me li crescerà, guiderà i loro passi, li nasconderà nella sua Maternità e Santità; si vedrà in tutti i loro atti impresso il suo Amore materno e la sua Santità; saranno veri figli suoi, che mi somiglieranno in tutto.." Gesù

Chi si dice cristiano dev'essere mariano perciò nessuno dica sciocchezze, significa alter cristo, un'altro Cristo vivente e parlante. Che cos'è la Madonna? Tutta amore per Gesù e verso il prossimo.

"..ed oh! come amerei che tutti sapessero che chi vuol vivere nel mio Volere ha una Regina e una Madre potente, che supplirà a ciò che loro manca, li crescerà nel suo grembo materno ed in tutto ciò che faranno starà insieme con loro, per modellare gli atti loro ai suoi, tanto che si conoscerà che sono figli cresciuti, custoditi, educati dall’Amore della Maternità della Mamma mia e questi saranno quelli che la renderanno contenta e saranno la sua gloria ed il suo onore.” Gesù

Questi saranno coloro che renderanno contenta la Madonna e l'avranno come supplente.

martedì 9 giugno 2020

Dolorose ma necessarie operazioni divine nell’anima

Luisa esprime la sua terribile sofferenza di essere caduta nell’inganno e nella finzione e Gesù la consola spiegandole come questo dolore è necessario per la sua crescita nell’umiltà. Luisa torna a lamentare la terribile pena della privazione di Gesù. Gesù le parla delle sue personali privazioni che visse sulla terra e le spiega il senso, il valore e il significato di tali privazioni. Libro di Cielo, Volume 15, 22 Febbraio - 12 Marzo 1923, Venerdì 10 Gennaio 2020

22 Febbraio 1923 Timore che tutto sia finzione. Chi deve salire più in alto di tutti, deve scendere più in basso

12 Marzo 1923 Privazione di Gesù. Effetto che essa produce e come Gesù soffrì la separazione dalla Divinità

Questi due brani sono fortemente connessi tra di loro. Dobbiamo sempre fare uno sforzo non tanto per fare le composizioni di luogo ma cercare di rappresentarci per quanto possibile lo stato d'animo di Luisa e ancora più come doveva stare Gesù in stato di privazione dalla sua Divinità. E' un mistero che fa andare in tilt tutti, in Gesù c'era l'unione ipostatica. La natura di Gesù era unita in modo perfetto alla divinità di Gesù, indissolubile e inscindibile. Per il resto dell'eternità, Gesù avrà una doppia natura.

Amor mio, che pena, mi sento morire senza di Te, ma morire senza morire, che è la più dura delle morti, io non so come la bontà del tuo cuore possa sopportare nel vedermi, solo per causa tua, in stato di morte continua.” (Luisa) E Gesù: “Figlia mia, coraggio, non ti abbattere troppo, non sei sola nel soffrire questa pena, ma la soffrii anch’Io, come pure la mia cara Mamma, oh! quanto più dura della tua, quante volte la mia gemente Umanità, sebbene fosse inseparabile dalla Divinità, pure per dare luogo all’espiazione, alle pene, essendo queste intangibili per Lei, Io rimanevo solo e la Divinità come appartata da Me. Oh come sentivo questa privazione! Ma ciò era necessario.." (secondo brano)

Eppure Gesù soffriva tali privazioni e consola Luisa che le pativa anche lei. Quando era sulla terra soffriva la privazione dalla sua divinità sebbene la sua natura era inseparabile. I contesti contingenti: Luisa sta in un momento difficile, è terrorizzata da un forte sospetto di vivere nella finzione (mi sono inventata tutto, ho le allucinazioni, ecc..)

Mi trovavo molto angustiata col pensiero che il mio stato fosse una continua finzione; che colpo a ciel sereno è questo per me, mi chiama tutte le procelle, mi mette al disotto di tutti gli scellerati ed anche degli stessi dannati, anima più perversa di me non ha mai avuto esistenza sulla terra, ma quello che più mi addolora è il non poter uscire da questo stato di finzione, perché confesserei la mia colpa ed a costo della mia vita non lo farei più, Gesù che è tanto buono, nella sua infinita misericordia perdonerebbe a quest’anima più scellerata di tutte...." (Luisa primo brano)

Noi non possiamo capire queste cose perchè non abbiamo avuto esperienze come quelle di Luisa ma in maniera analogica e proporzionata ci vengono dei dubbi di fede (ma esisterà il Paradiso? ma Gesù sarà esistito veramente ecc... esempi). E Gesù fa comprendere che Lui voleva che lei vivesse questa cosa. Non soltanto lo stato di privazione e il timore di essersi illusa e di essere fonte di inganno del prossimo. Spiegazione, ecco perchè bisogna sempre essere molto cauti perchè noi non capiamo quasi nulla delle operazioni divine, prima ce lo mettiamo bene in testa meglio è.

E Gesù: “Figlia mia, coraggio, non ti abbattere, chi deve salire più in alto di tutti, deve scendere più in basso, al disotto di tutti...." (sempre primo brano)

Ci dev'essere e una tale umiltà che dev'essere seconda a quella della Madonna e la Madonna era umile. Non serve il peccato per sentirsi umili, basta sentirsi il peggiore di tutti. Non è che devo ammazzare una persona per dirmi: sono il peggiore di tutti, sarebbe assurdo. Ma, questa è una cosa che si legge nell'Imitazione di Cristo, io posso dire con verità e posso sentirlo nel cuore: io sono Potenzialmente un grande peccatore, se Dio mi togliesse le mani dalla testa io potrei macchiarmi dei più gravi peccati che si possono immaginare (san Filippo Neri chiedeva aiuto al Signore perchè altrimenti si sarebbe fatto turco ndr), noi lo possiamo dire senza farli. Noi dobbiamo esserne convinti. L'umiltà del cuore non va sbandierata ma Dio lo vede se tu ce l'hai. Ringraziamo che Dio ci aiuti? Quando ci sta, Dio è contento.

Altro metodo per essere umili: se qualcun'altro avesse ricevuto le mie stesse grazie, che io sto ancora barcollando ed annaspando nella via del Vangelo, a quest'ora cosa sarebbe diventato? Meglio di Padre Pio. Questi pensieri magari se fossero al centro del nostro cuore ed ecco perchè Gesù dice chi si umilia sarà esaltato (Vangelo) / il don ripete che queste operazioni non si fanno davanti alle creature, davanti ad esse non dobbiamo compatirci e dire quanto siamo umili / E' un fatto del cuore. Luisa esternava queste situazioni davanti a Gesù.

"..Così è di te; la piccola figlia del mio Volere, per darti il primato nella mia Volontà, dovendo elevarti su tutti, ti faccio scendere nel più basso, al disotto di tutti e quanto più scendi tanto ti innalzo e ti faccio prendere posto nel Voler Divino. Oh! come mi sento rapire quando vedo chi è sopra a tutti al disotto di tutti! Io corro, volo per prenderti nelle mie braccia e faccio allargare i tuoi confini nella mia Volontà, perciò permetto tutto per tuo bene ed anche per compiere i miei più alti disegni su di te. Però non voglio che perda il tempo a ripensarci, quando ti prendo nelle mie braccia, metti subito da banda tutto e segui il mio Volere.” Gesù primo brano

Lo stato d'animo in cui ti senti così, accetta di viverlo perchè è funzionale nella crescita dell'umiltà. Questo ci faccia capire come molte situazioni interiori a cui noi non sappiamo a cosa attribuirle sono operazioni divine, non fa niente che noi non le capiamo. Questo effetto (di far diventare l'anima umile) è un'effetto che si produce comunque anche se la persona che la sta vivendo non lo sa. Anzi, talvolta sarebbe controproducente che l'anima sappia cosa sta facendo Dio nella propria anima - perchè se tu sapessi che Dio sta facendo quella cosa per farti diventare più umile, questo potrebbe alimentare il tuo orgoglio. Quindi è meglio che non lo sai, poi se vuole te lo spiega dopo quando non c'è pericolo.

Poi c'è il tema tipico degli scritti di Luisa: le privazioni di Gesù (secondo brano)

Chiunque conosca almeno un minimo - i cristiani all'acqua di rose che vanno a Messa alla domenica pensando di fare un favore al Padre Eterno, non possono comprendere queste cose. Se una persona ha un minimo di vita interiore e affetto per Gesù e ha ricevuto qualche piccola carezza da Gesù, Lui ce le dà, le dà a tutti le piccole consolazioni. Gesù è felice di darci qualche piccola carezza. Nel piccolo poi uno si sente arido e freddo e non le sente più quelle cose. E qua Gesù spiega perchè la privazione.

Gesù parla a Luisa, se tu non mi avessi avuto vicino a te e non avessi toccato il cielo con un dito con la mia presenza non potresti vivere la sofferenza inaudita che soffri quando io non ci sono. Una persona che va a Messa solo alla domenica non sta male perchè Gesù si è allontanato perchè non sa neanche di cosa si parla.

"..Se Io non fossi stato quasi sempre con te, tu non mi avresti conosciuto né amato e questo dolore della mia privazione tu non lo avresti sentito né avrebbe potuto formarsi in te, sarebbe mancato in te il seme e l’alimento di questo dolore. Oh! quante anime sono prive di Me e forse sono anche morte, quante si dolgono se son prive d’un piccolo piacere, d’una bagattella qualsiasi, ma se prive di Me non hanno alcun dolore e neppure un pensiero, sicché questo dolore dovrebbe consolarti, perché ti porta il certo segno che son venuto da te e che mi hai conosciuto e che il tuo Gesù vuol mettere in te la gloria, i beni, la felicità che gli altri respingono.” Gesù

E' proprio per riparare questo stato di queste persone, ecco perchè uno degli effetti del Purgatorio è la pena del danno dove vanno le anime che si salvano per il rotto della cuffia, sentiranno la sofferenza (molto più forte di quella sentiva Luisa) della separazione temporanea con Gesù. Ma per riparare questa situazione di disinteresse, anche con le anime di vita spirituale ordinaria gli fa conoscere quanto è bello stare con Lui e poi ti toglie la presenza.Volendo che tu viva questa situazione soffrendo ma non disperandoti e lamentandoti perchè altrimenti rendiamo vano tutto. E che diventi esternazione della nostra preghiera.

Amor mio, che pena, mi sento morire senza di Te, ma morire senza morire, che è la più dura delle morti, io non so come la bontà del tuo cuore possa sopportare nel vedermi, solo per causa tua, in stato di morte continua.” Luisa pregava così

E a partire da questo Gesù spiega le sue sofferenze.

"..Tu devi sapere che quando la Divinità mise fuori l’opera della Creazione, mise anche fuori tutta la gloria, tutti i beni e la felicità che ciascuna creatura avrebbe dovuto ricevere, non solo in questa vita ma pure nella patria celeste. Ora, tutta la parte che toccava alle anime perdute rimaneva sospesa, non sapeva a chi darsi; ond’Io dovendo completare tutto ed assorbire tutto in Me, mi esibii a soffrire la privazione che gli stessi dannati soffrono nell’inferno. Oh quanto mi costò questa pena! Mi costò pena d’inferno e morte spietata, ma era necessario. Dovendo assorbire tutto in Me, tutto ciò che uscì da Noi nella Creazione, tutta la gloria, tutti i beni e felicità, per farli uscire da Me di nuovo in campo per tutti quelli che volessero fruirne, dovevo assorbire tutte le pene e la stessa privazione della mia Divinità, ora, tutti questi beni opera di tutta la Creazione sono assorbiti in Me.." Gesù

C'è bisogno che qualcuno si metta nella situazione di riparare l'oltraggio per riparare l'oltraggio dei beni respinti dalle anime dannate. E questo l'ha fatto Lui. Le anime del purgatorio soffrono tanto ma sanno che è temporanea, le anime dell'inferno sono disperate perchè sanno che la loro situazione è definitiva. E che il seguito della loro eternità saranno solo dolori. Notiamo due parole chiave: ciò era necessario e questo ci faccia comprendere che tutto quello che avviene nelle nostre anime disposto dalla divina volontà è tutto necessario anche se noi non lo vediamo.

"..Essendo Io il capo da cui ogni bene discende su tutte le generazioni, vado trovando anime che mi somiglino nelle pene, nelle opere, per poter partecipare tanta gloria e felicità che la mia Umanità contiene ma non tutte le anime vogliono fruirne, né tutte sono vuote di loro stesse e delle cose di quaggiù perché Io possa farmi conoscere e poi sottrarmi in modo che in questi vuoti di loro stesse e della mia conoscenza acquistata possa formare questa pena della mia privazione e nella privazione che soffre possa far assorbire in lei questa gloria della mia Umanità che altri respingono..." Gesù

Sta attento: quando ti arriva un momento di deserto o desolazione, se tu sei intelligente e hai capito che quello che Gesù dice: questo è un momento di preparazione ad una maggior gloria che tu la vivrai in questo mondo. Quanto dura la privazione? Questo non lo sappiamo? Una settimana, un mese, alcuni l'hanno avuta per anni...se questo va bene per noi fiat.

"..sicché questo dolore dovrebbe consolarti, perché ti porta il certo segno che son venuto da te e che mi hai conosciuto e che il tuo Gesù vuol mettere in te la gloria, i beni, la felicità che gli altri respingono.” Gesù

Sia le illusioni sia le cose che vengono dal diavolo (lo dice san Giovanni della Croce) non producono questi effetti, punto primo: è conferma dell'autenticità di quello che vivi secondo: rallegrati, perchè passato questo momento arriveranno gloria, beni e felicità che altri hanno respinto. Vedete come meditando questi scritti si tirano fuori un sacco di informazioni, queste cose le vive chi ha un rapporto con il Signore, chi invece ha un rapporto distante con Dio è chiaro che queste cose non le capirà. Chi vive un rapproto embrionale con Gesù per quanto può capirà cosa abbiamo meditato.

domenica 7 giugno 2020

Fedeltà, attenzione e grande umiltà dinanzi agli insondabili misteri di Dio

Gesù rivela a Luisa il grande mistero della sua passione "perenne, eterna e ininterrotta" che caratterizzò la sua vita terrena, con una croce che andò ben al di là di quella, pur dolorosissima, che lo innalzò sul monte Calvario. Sono misteri grandi e insondabili da mente creata, dinanzi a cui conservare grande e somma umiltà. Il valore fondamentale della fedeltà e dell'attenzione, che mantengono l'anima in pace, rendendola padrona e dominatrice dei propri atti. Libro di Cielo, Volume 15, 13- 16 Febbraio 1923, Giovedì 9 Gennaio 2020

13 Febbraio 1923 Il bene che porta l’essere fedele ed attento

Mi sentivo tutta afflitta ed il mio dolce Gesù, facendosi vedere appena, mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, siimi fedele ed attenta, ché la fedeltà e l’attenzione producono l’eguaglianza degli umori nell’anima, formano un solo umore e stabiliscono la perfetta pace e questa la rende dominatrice, in modo che fa ciò che vuole e giunge dove vuole...." Gesù

Due parole d'ordine: fedeltà ed attenzione. Noi siamo padroni di noi stessi, (lo sperimentiamo tutti) lucidi e non travolti mai dagli eventi e capaci di interagire attivamente con essi nella misura in cui conserviamo nel cuore la pace e la calma, ecco perchè per nessun motivo dobbiamo permettere nella nostra anima pensieri atti a turbarci. La pace del cuore è un bene supremo che dobbiamo custodire e che nasce dalla fedeltà a Dio, alle promesse che abbiamo fatto, ai suoi voleri, a quello che abbiamo meditato (se Dio è incomprensibile e trascendente nel suo agire vuol dire che dobbiamo adorarlo e non dubitare che Lui non abbia sotto controllo la situazione ecc....). E poi l'attenzione costante al rispondere a quello che il Signore ci chiede e l'attenzione nel fare sempre le stesse cose. Papa Benedetto 16°, quando una cosa ci colpisce nel cuore, il segno è che rimane nel nostro cuore anche se non ci andiamo a ripensare troppo; il don si ricorda che una volta // digressione del don: nella storia della Chiesa l'importante è il ministero petrino non la persona che svolge il ruolo di Pontefice, le persone che lo svolgono lasceranno dei doni che in quanto esseri umani infallibili potrebbero non essere il top - il Papa Emerito ha lasciato la sua attenzione alla bellezza e la liturgia - La Messa è la ripetizione solenne e costante degli stessi atti,sono regole assolute della vita dello spirito, le preghiere del mattino e della sera bisogna essere costanti e perseveranti nel fare sempre la stessa cosa. E anche nelle altre. Sempre. Questa fedeltà e costanza è il segreto di ogni santità. Noi umani cambiamo in quanto non siamo immutabili e perfetti come Dio e dovremmo andare di bene in meglio; ogni giorni dovremmo mettere un tassello in più verso il meglio nella nostra crescita, questo cammino si svolge dentro una cornice di costanza e perseveranza nel fare sempre le stesse cose. E' difficile, perchè uno può avere una botta di spiritualità ma poi bisogna vedere cosa succede dopo 15 giorni e questa routine produce tanta di quella santità e di quei meriti che li vedremo solo in Paradiso.

".. Oh! se il sole non fosse sempre eguale nel mandare la sua luce, quante oscillazioni, quanti disordini ci sarebbero sulla terra! E l’uomo non potrebbe far alcun calcolo, né sui campi, né sulle piante; direbbe: “Se il sole non mi manda la sua luce ed il suo calore, non so quando devo mietere né quando matureranno i frutti.” Così succede per l’anima fedele ed attenta, nella mia Volontà uno è il suo atto, ma gli effetti sono innumerevoli, invece se è incostante e disattenta, né lei né Io possiamo fare alcun calcolo, né fissare il bene che può produrre.” Gesù

Meditiamo bene su queste cose, sono di un'importanza capitale. Non solo nella dv (atto di preventivo tutti i giorni, gli atti attuali tutti i giorni, le fusioni tutti i giorni, il Pio pellegrinaggio nella Creazione, un'Ora della Passione tutti i giorni,l'attenzione per i divini voleri, ecc...) ma questo vale anche per la vita cristiana. Ognuno poi faccia un'attenzione nel vedere quanto la nostra vita è costante e quanto non lo è. Quanto siamo più fedele è costante, quanto più padronanza dei nostri atti e pace avremo nel cuore e viceversa.

16 Febbraio 1923 La Croce che diede la Divina Volontà a Nostro Signore. Gesù per operare la Redenzione perfetta e completa, doveva farla nell’ambito dell’Eternità

".. Se la mia volontà umana non avesse avuto con sé una Eterna, tutti i miei atti sarebbero stati atti determinati e finiti; invece, con questa erano interminabili ed infiniti, perciò le mie pene, la mia croce, dovevano essere interminabili ed infinite e la Volontà Divina fece trovare alla mia Umanità tutte queste pene e croci, tanto che Lei mi distendeva su tutta l’umana famiglia, dal primo all’ultimo uomo ed Io assorbivo tutte le specie di pene in Me ed ogni creatura formava la mia croce, sicché la mia croce fu tanto lunga quanto è e sarà la lunghezza di tutti i secoli e larga quanto le umane generazioni. Non fu la sola piccola croce del Calvario dove mi crocifissero gli ebrei, questa non era altro che una similitudine della lunga croce in cui mi teneva crocifisso la Suprema Volontà, sicché ogni creatura formava la lunghezza e la larghezza della croce e come la formava restava innestata nella stessa croce ed il Voler Divino distendendomi su di essa e crocifiggendomi, non solo faceva mia la croce, ma anche di tutti quelli che formavano detta croce. Ecco perciò avevo bisogno dell’ambito dell’eternità dove poter tenere questa croce, lo spazio terrestre non sarebbe bastato per contenerla. Oh! quanto mi ameranno quando conosceranno ciò che fece la mia Umanità nella Divina Volontà, ciò che mi fece soffrire per amor loro! La mia croce non fu di legno, no, furono le anime, erano loro che sentivo palpitanti nella croce in cui mi distendeva la Divina Volontà e non faceva sfuggire nessuna, a tutte dava il posto e per dare posto a tutte mi distendeva in modo sì straziante e con pene sì atroci, che le pene della Passione potrei chiamarle piccole e sollievi. Perciò affrettati, affinché il mio Volere faccia conoscere tutto ciò che il Voler Eterno operò nella mia Umanità, questa conoscenza riscuoterà tanto amore, che si piegheranno a farlo regnare in mezzo ad essi.” Gesù

Chi assiduo nella recita delle Ore della Passione avrà riconosciuto quel passo dove Gesù fa comprendere cos'è stata per Lui la Croce non andando a limitarsi a quelle tre ore in cui è stato Crocifisso. Nella 20° ora è citato questo scritto dove Gesù spiega bene. La croce di Gesù è stato qualcosa di più ampio. Entriamo attraverso queste rivelazioni nei misteri insondabili, tante volte quando si ascoltano queste cose trascendono non poco la nostra capacità di comprensione (una croce lunga tutti i secoli, ecc..). Comprendiamo come nell'interno di Gesù si compivano una montagna di operazioni divine, operazioni che a volte (come dicono i santi) la grazia compie anche negli esseri umani ma noi non capiamo cosa succede. Nelle biografie dei santi succede, un santo X un giorno si sveglia e sente delle pene interiori e non capisce cosa succede, non lo sa. Poi magari Nostro Signore gli spiega più avanti che quella tristezza che ha provato era la tristezza o dolore dei peccatori e tu vivendola ed offrendola Io (Dio) ho potuto convertire quel peccatore ecc.. . La nostra profonda ignoranza sulle operazioni divine dev'essere sempre presente e mortificata assai dovrebbe essere la nostra curiosità ma Dio non dà spiegazioni. Come Dio conduce il corso della storia, è bene pensare nella meditazione a queste cose. Un'altra mistica alla quale Gesù spiegava "secondo Te io non sapevo che Adamo non avrebbe peccato?", domanda che la nostra piccola mente ristretta potrebbe farsi ma questa domanda non bisogna porsi (la mente di Dio è più grande della nostra). La domanda è mal posta, la domanda corretta: quanto grandi saranno i disegni di Dio sull'umanità? Quanto grande sarà la sua Sapienza se, nonostante che sapesse da sempre che l'Umanità avrebbe peccato, l'ha creata lo stesso? Nel primo modo di pensare si mette Dio sotto processo e nel secondo modo di pensare si accetta che le spiegazioni ci siano, Dio le sa e se non me le dice è perchè non è necessario che io le sappia, Dio non ci dice nulla che non sia necessario e questo lo dobbiamo capire. Qui, il senso che Gesù ha spiegato, è questo: far comprendere come la Redenzione è stato un'atto compiuto nella Dv, nell'ambito dell'Eternità . perchè potesse avere un valore infinito - e di un'intensità per noi non inimmaginabile. Ogni anima ha trovato posto nel suo Cuore (di Gesù) - se ogni anima (anche della persona più viscida e peccatrice) è stata messa nel cuore di Gesù - quindi quell'essere spregevole, viscido e demone incarnato (e se questa persona non si convertirà purtroppo diventerà demone eterno) però però quell'anima sta a posto nel cuore di Gesù. E' stata una delle tante per le quali Gesù si è disteso in questa Croce eterna e misteriosa formata da tutte le anime e in riparazione del male fatto da esse.

"...E’ decretato che se una creatura non entra nel Volere Eterno per rendere triplici i nostri atti, questo Supremo Volere non scende sulla terra per fare la sua via nelle umane generazioni, vuole il corteggio dei triplici atti per farsi conoscere; perciò affrettati.” Gesù

Quando Gesù dice che qualcosa è Decretato, in teologia è nota questa cosa, i decreti di Dio - ci sono dei voleri dell'Altissimo che sono condizionati: succederà questa cosa se la libertà delle creature farà questa cosa altrimenti no, ma ci sono delle cose che Dio decide e che succederanno senza che questo accadere violi la libertà delle creature. E anche qua non sappiamo come Dio fa. Quando si usa il termine Decreto si parla di una cosa che accadrà perchè nessuno è capace di arrestarne l'attuazione. Cosa ci ha rivelato oggi? Una Creatura non entrerà nella dv se non ci sarà una creatura che entri nella dv. E noi ogni tanto ci facciamo la domanda che non dovremmo fare: e perchè? (Ripassarsi 30 Gennaio 1909 La storia del perché - ottavo volume). Il perchè non deve sostare nella nostra anima perchè sono soste pericolose. C'è un decreto di Dio e se lo fa - anche i provvedimenti della Chiesa si chiamano decreti e anche degli imperatori - il decreto è sempre stato anche in campo giuridico è sempre stato una cosa forte, il decreto legge è vincolante, è una decisione sulla quale non ci si può far nulla. Questo per dire la nostra conoscenza di Dio in questo mondo è vera, ma è molto imperfetta perchè ciò che Dio fa noi non comprendiamo quasi nulla. E dico quasi (il don) perchè è generoso. Queste anche deve situarci nella giusta prospettiva con il nostro rapporto con Dio su tante cose. Sempre cautela.

sabato 6 giugno 2020

"Il nulla che può diventare il tutto"...

Gesù spiega bene quali straordinari effetti produca il pregare fondendosi nella Divina Volontà, che è appunto un modo nuovo e diverso di pregare e non un nuovo tipo di preghiera. La povertà estrema della creatura limitata entra nell'illimitato mare divino ed offre a Dio i suoi stessi doni, attributi, ricchezze e grandezze. Il sole del Divin Volere trasforma in tinte divine tutto ciò che siamo, viviamo, vediamo e operiamo. Riferimenti: Volume 15, 1 Luglio 1923, Volume 16, 30 Luglio 1923. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", venticinquesima puntata, Martedì 7 Gennaio 2020

1 Luglio 1923 Effetti della preghiera nel Divin Volere. Piacere di Gesù nel manifestare le sue verità alla creatura. Iddio è un atto sempre nuovo

(Il testo meditato parte dall'inizio "..Stavo fondendomi nel Santo Voler Divino per girare per ciascuna intelligenza di creatura, per dare al mio Gesù il ricambio d’amore di ciascun pensiero di creatura; ma mentre facevo ciò, il pensiero mi ha detto: “A che giova pregare in questo modo? Anzi mi pare che siano più spropositi che preghiere.”....e si conclude a circa metà ".. Perché quella persona si è preso il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose quando sono agitate esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà, agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: “Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente, sei il Tutto ed io voglio muoverti tutto per amarti e darti piacere.” Ed a te par poco?” Gesù )

Passo bellissimo che fa comprendere tante cose. Perchè noi non abbiamo nulla da dare a Nostro Signore, c'è un canto popolare tra gli anziani che dice: ecco il nostro niente eccolo Signore, questo canto nella sua semplicità dice una grandissima verità: noi cosa vogliamo dare a Dio? Ha molto di più di quanto noi possiamo concepire ed immaginare. Fare un regalo ad una persona che è ricca e sfondata, qualsiasi cosa gli dia è o inutile o meno di ciò che abbia.

Qui Gesù spiega molto semplicemente che, entrando nella dv, tu prendi la pietruzza della tua volontà e la getti dentro la Sua e smuovendola produci santi effetti.

"..“Figlia mia, vuoi sapere a che giova e quale ne è l’effetto? La creatura che viene a gettare nel mare immenso della mia Divinità la pietruzza della sua volontà, come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura..." Gesù

Fra Maria Ciampi spiegava che entrare nella dv significa un bambino piccolo che deve fare un regalo a suo padre che è anche un riccone e gli dice: papà , papà ti regalo l'ultimo modello dell'iphone, ma come fa un bambino a comprarlo? Il papà gli dice così: lo accompagna al negozio, lo compra con la sua carta di credito e lo incarta e dopodichè dà il pacco al bambino. E il giorno dopo il bambino glielo presenta e il padre apre il pacco e ringrazia il bambino come se lo avesse fatto lui. Diciamo che è una bella immagine che fa eco a quello che abbiamo ascoltato. E a seconda di ciò che stai facendo (atto di amore?.

Stavo fondendomi nel Santo Voler Divino per girare per ciascuna intelligenza di creatura, per dare al mio Gesù il ricambio d’amore di ciascun pensiero di creatura; ma mentre facevo ciò, il pensiero mi ha detto: “A che giova pregare in questo modo? Anzi mi pare che siano più spropositi che preghiere.” Luisa

Esiste la liturgia delle ore nella dv, le preghiere private si può fare quello che vogliamo. Quando preghi tu in persona davanti a Gesù fai quello che ti pare, posso cambiare le parole del Padre Nostro? Sant'Agostino diceva che se voglio (in privato) posso rivolgermi a Gesù con altre parole ma dire le stesse cose. E' chiaro che in un'assemblea posso dire cose differenti. La liturgia delle ore è una preghiera ufficiale della Chiesa e succede che ha senso rifare una liturgia delle ore nella dv andando a cambiare testi? E' chiaro che la preghiera privata non potrà mai sostituire la preghiera pubblica della Chiesa; pregare nella dv non significa fare altre preghiere ma imparare a pregare in un'altro modo. E Luisa qua lo dice. Il giro di Luisa e in questa fusione (per andare a prendere l'intelligenza di tutte le creature occorre stare fusi con la dv, perchè da solo non sono bravo a prendere nemmeno la mia, con la dv entro in ogni intelligenza di ogni persona in ogni tempo). Prima mi fondo, trovo la via d'accesso e poi fatto questo posso mettere il ricambio d'amore mio e di tutte le creature. Chi di noi ama Gesù come merita? L'unica creatura che ha adempiuto al Primo Comandamento è stata la Madonna con perfezione. Se la Madonna per assurdo non avesse avuto il dono della divina volontà, non avrebbe potuto farlo in maniera degna di Dio. Avrebbe compiuto degli atti limitati, i nostri atti sono limitati e finiti ma Dio ci ama con un'amore infinito, come facciamo a ricambiarlo in maniera degna? Anche se ti impegnassi al 100% ma noi saremo sempre esseri umani, non possiamo la capacità di dare a Dio l'amore in amore degno.

Io, nella dv, prendo questa cosa minuscola la faccio grande grazie ai tuoi attributi in cui la fondo. Altrimenti che faccio? Come faccio ad amare Dio con il suo stesso amore? Gesù dice che questo è l'unico modo per dare a Dio ciò che gli è dovuto.

"..Prende una pietruzza e la getta nella fonte fresca, le acque agitate esalano una delicatissima freschezza ed il signore di quella casa gode il piacere della freschezza della sua fonte, gode dei suoi stessi beni che possiede, ma perché? Perché quella persona si è preso il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose quando sono agitate esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà, agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: “Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente, sei il Tutto ed io voglio muoverti tutto per amarti e darti piacere.” Ed a te par poco?” Gesù

Noi dobbiamo metterci il nostro nulla, la nostra volontà ma sia quest'umiiltà di andare a dare a Dio ciò che è degno di Lui. Quando noi facciamo un'atto nella dv, eleviamo il nostro povero atto umano ad un livello eterno- infinito ed immenso perchè? Perchè quello è un'atto degno di Dio. Gesù lo spiega tante volte, gli atti dei santi (san Francesco d'Assisi, santa Veronica Giuliana ha fatto delle penitenze.....e uno si sente un pizzico di fronte a loro). Sei un nulla di fronte a loro, ma anche se uno facesse una penitenza allucinante che causa un dolore immenso e ci vuole una forza immensa per vincersi per farla è comunque l'atto di un'essere umano. Eroico ma limitato, finito e temporale. Questi sono concetti basilari per comprendere cos'è questa vita.

30 Luglio 1923 L’anima è il fiore celeste

Espressione tecnica: entrare nel dv, operazione necessariamente connessa e conseguente alla fusione, è come entrare in un mondo. Nella meditazione del 7 gennaio (L'attenzione è la via della conoscenza 21 Luglio 1923) Gesù spiegava che noi siamo circondati dalla dv, il problema è vedere se questo essere circondati da essa rimane un fatto oggettivo (come un peccatore, circondato ma ne vive fuori - il suo essere e tutto ciò che respira e che interagisce con lui è tutto creato e mantenuto dalla dv ma lui ne sta fuori se non vive secondo la dv).

Figlia mia, ogniqualvolta l’anima entra nel mio Volere per pregare, operare e altro, tante diverse tinte divine, una più bella dell’altra riceve. Non vedi quanta varietà di colori e di bellezza contiene tutta la natura? Sono le ombre della varietà dei colori e della bellezza che contiene la mia Divinità; ma donde le piante, i fiori, acquistano la varietà dei colori? A chi diedi l’ufficio di colorire con tante svariate tinte tante diversità di piante? Al sole. La sua luce ed il suo calore contengono fecondità e varietà di colori, da abbellire tutta la terra; e quando la pianta si espone ai baci della sua luce, agli abbracci del suo calore, il fiore si schiude e, come restituendogli il bacio e l’abbraccio, riceve le sfumature delle tinte e forma il suo bel colorito. Ora, l’anima che entra nella mia Volontà, simboleggia il fiore che si espone a ricevere il bacio e l’abbraccio del sole per ricevere le varie tinte che il sole contiene e restituendoli riceve le varie tinte della natura divina. E’ proprio lei il fiore celeste, che il sole eterno, con l’alito della sua luce, ha colorito così bene da profumare Cielo e terra e da allietare con la sua bellezza la stessa Divinità e tutta la corte celeste. I raggi del mio Volere la svuotano di ciò che è umano e la riempiono di ciò che è Divino; perciò si vede in lei la bella iride dei miei attributi. Perciò figlia mia, entra spesso nel mio Volere per ricevere le sfumature e le varie tinte della somiglianza del tuo Creatore.” Gesù

Quando si vive nella dv si acquisce un'occhio profondamente contemplativo. Tutti gli esseri umani sono un pò dei ladruncoli perchè gli spettacoli della Creazione, -- ci sono dei tramonti bellissimi e altre cose -- come fa uno a non elevare la testa al Signore? E' chiaro che sono fenomeni fisici ma quel fenomeno fisico è stato voluto e pre ordinato dall'Altissimo e non è un freddo risultato di una combinazione casuale. Quello spettacolo è stato predisposto da Dio per dargli un ringraziamento e un sollievo per noi alla sera. Se uno ha la possibilità di fare qualche passeggiata (orto botanico ecc...) e osserva la varietà delle piante, le forme ecc...la tecnologia mima quanto possibile ciò che cè. Questa capacità di andare a cogliere dietro queste cose la dichiarazione d'amore di Dio, la stragrande maggioranza delle persone sono attratte da questi spettacoli (il bello insieme al vero, bene e al buono) gli esseri umani sono attratti dal bello oggettivo. Quando si va a fare la settimana bianca, lo si fà perchè è bello, bello vedere le montagne innevate ed è bello sciare e noi siamo stati fatti dal Padre Eterno che è bellissimo e dentro il nostro cuore c'è questo desiderio. Noi andiamo a cercare le cose belle. Dio di questo è contento al 50% perchè Lui vuole che il bello sia riconosciuto come un'atto d'amore nei nostri confronti e vuole che sia riconosciuto e che lo ricambi. (Non è un bello fine a sè stesso ndr). La vita di una persona credente e che vive nella dv è continuamente in atto di andarsi a prendere le cose belle che Dio gli pone di fronte (o attraverso la natura o le situazioni). Per esempio - supplica del don - i suoi amici e amiche sono anime create ed amate da Gesù, se qualche grande anima creata da Gesù - anche se fosse una - dovesse trovare beneficio dalle sue catechesi, per il don sarebbe tempo ben speso (quello di fare le catechesi). Non guardate mai (dice il don) a quel povero strumento che è lui. Se dovesse uscire quacosa di buono sia sempre a gloria di Dio. E' imbarazzante per il don vivere certe situazioni, perciò se dovesse esserci qualche beneficio dica: grazie Gesù che ti degni di usare questo povero strumento. E' Lui, sia sempre detto: lode a Dio. Se esce qualcosa di buono, viene sempre da Dio. E nella dv, questo è un processo che si deve fare, hai ricevuto un beneficio da una creatura, posso anche dire grazie a quella persona ma molto en passant, perchè nel cuore devo ringraziare il Signore perchè Dio gliela fatta fare a quella persona. Vogliamo fermarci allo strumento o andare al Regista?

I canti degli usignoli, chi gli ha dato le corde vocali per cantare così bene? Per cui dobbiamo fare un momento all'Usignolo e anche Maria Santissima, nel Magnificat la Madonna magnifica il Signore, perchè lo sa perchè se non ci fosse stata un'operazione divina lei sarebbe rimasta una fra le tante. Noi stessi riconosciamoci come dono vivente in atto, nella dv uno anche nell'esame di coscienza, se uno ha un dono o qualità ringrazi il Signore. Quando uno entra in questo mondo, se qualcuno ti fa un biasimo, non ti fa un granchè e lo stesso per la lode, anzi la lode è fatta a sproposito perchè il bene lo fa Dio e il torto (se ci avesse ragione o meno) -- non hai fatto nulla? Lo avrai fatto qualche altra volta. Sant'Alfonso ci era arrivato: c'è qualcuno che ti manda a quel paese? /// digressione del don: Mandare a quel paese una persona è peccato mortale (dice don Leonardo), se Gesù dice nel Vangelo ( Matteo 5,21-22 -- 21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.) se dire Pazzo vai al fuoco della Geenna, dire altre parolacce quanto sarà grave?// Sant'Alfonso dice che se qualcuno ti insulta, Dio gli farà passare dei guai, perchè metterà in pratica il Vangelo però stai attento (ecco il passaggio) che Dio ha permesso ciò, perchè vuole che tu in quel momento gli offri quella mortificazione. Non te la prendi con quella persona ma riconosci anche in quello la volontà di Dio. Esempio pratico: Secondo Libro di Samuele, capitolo 16, versetti 5-10 -Simeì maledice Davide) Come reagisce Re Davide quando gli piomba il Castigo per il suo peccato? Arriva uno che incomincia ad insultarlo e a tirargli i sassi addosso e c'è un servo di Davide che vuole tagliare la testa al tizio. Ma Davide diventa una belva: 10]Ma il re rispose: «Che ho io in comune con voi, figli di Zeruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai così?» --la dv (attenzione, queste cose non sono nuove ma sono chiarimenti), questa roba è voluta e rivelata da Dio. C'era arrivato pure lui (Davide), quando operiamo nella dv - dice Gesù - prendiamo tutte quante le tinte inimmaginabili. Quindi se arriva qualche tratto bello dobbiamo ringraziare il Sole e se arriva qualche tratto brutto (siamo noi che mettiamo le tenebre) si dia la responsabilità a chi spegne la luce.

Nella DV diventeremo tutti bellissimi, non attacchiamoci però ad essi ma quella bellezza viene dal Sole Divino che lo rende tale.

venerdì 5 giugno 2020

Amare Gesù e rifare la sua vita

Gesù mostra a Luisa il suo cuore ferito dalla moltitudine dei peccati degli uomini e il suo desiderio di trovare un cuore che accolga i suoi sfoghi di amore e li ricambi per consolarlo e ripararlo. Spiega bene a Luisa cosa significa operare nella Divina Volontà, ossia rifare la sua Vita, unirsi a ciò che Lui ha fatto a beneficio di tutti, cosa che supera il semplice fare la Divina Volontà. Luisa è stata la prima ad entrare in questa vita perché dopo di lei tutti potessero entrarvi, purché si dispongano a un bene così grande.Libro di Cielo, Volume 15, 24 Gennaio 1923, Martedì 8 Gennaio 2020

24 Gennaio 1923 La Santissima Trinità riflessa nella terra. Gli atti triplici. Come a Luisa era riservato d’aprire le porte del Eterno Volere

Nella prima parte c'è una cosa fondamentale anche per noi, la meditazione non è solo la spiegazione del testo ma anche tirare fuori dal testo cosa ci serve.

Ho passato tutti questi giorni in un mare d’amarezza, perché spesso spesso il benedetto Gesù mi priva della sua amabile presenza e se si fa vedere, lo vedo nel mio interno immerso in un mare, le cui onde s’innalzano sopra di Lui in atto di sommergerlo e Gesù, per non restare sommerso e soffocato, muove il suo braccio, respinge l’onda e con occhio pietoso mi guarda, mi chiede aiuto e mi dice: “Figlia mia, vedi come le colpe sono tante che mi vogliono sommergere! Non vedi le onde che mi mandano, tanto che se non agitassi il mio braccio resterei affogato? Che tempi tristi che porteranno tristi conseguenze!

Figlia diletta mia, non ne potevo più e se la giustizia vuole il suo corso, anche il mio amore vuole il suo sfogo e vuole fare il suo cammino, perciò sono uscito da dentro quel mare orribile che le colpe delle creature mi formano, per dare il campo al mio amore, per venire a sfogarmi con la mia piccola figlia della mia Volontà. Anche tu non ne potevi più, ho sentito il rantolo della tua agonia in quel mare orribile, per la mia privazione ed avendo messo come da parte tutti, sono corso a te per sfogarmi e farti sfogare in amore con Me per ridarti la vita.” Gesù

Nella prima parte del brano, Gesù fa notare una cosa: in Dio (come dice anche la Sacra Scrittura - tipo Siracide) ci sono Amore e Giustizia e percui di fronte al dilagare del male degli uomini che provocano continuamente la Divina Giustizia ci sono anche le esigenze dell'Amore ferito oggi (ad impressione del don) che sia l'uno che l'altro sono abbastanza dimenticati. Molti pensano che la Giustizia non esista e nemmeno all'amore. Cioè quello che Gesù spiega e fa qua, gli sfoghi d'amore di Gesù ci mette in evidenza il fatto che noi possiamo dobbiamo pensare che in Cielo Gesù è Glorificato quindi (nei nostri pensieri stretti e limitati) possiamo dire: in Cielo Gesù non soffre quindi che gliene importa dei peccati che noi facciamo? Tutti i libri di santi, si leggono tantissime volte Gesù chiede sacrifici per fermare il corso della Divina Giustizia e consolazione (tipo la devozione al Sacro Cuore diventata una solennità della Chiesa). Non sono argomenti di discussioni teorici, Gesù si è lamentato delle continue offese con cui il suo Cuore è offeso. A Luisa Gesù ha insegnato ad operare nella divina volontà ma questa prima parte interpella anche noi: noi, quando vediamo qualche cosa di male (un peccato nostro o del prossimo) quanto pensiamo (è tra noi e Gesù, Lui ci vede il cuore). Io posso avere un moto di sdegno, lo zelo è una buona cosa ma lo sdegno è una cosa imperfetta che può dare vita a comportamenti peccaminosi. Nell'AT ci sono fenomeni di sdegno santo, Elia è l'incarnazione dello zelo. Lo zelo è una cosa buona perchè è l'opposto dell'indifferenza ma bisogna non sdegnarsi (e magari mangiarsi vivo o aggredire chi pecca). Il pensiero che dovrebbe venire: questo peccato è stata una coltellata al cuore di Gesù, chi ci mette un cerotto? Non una cosa intellettuale o cervellotica, nell'intimo del nostro cuore, rivolgendosi a Lui, noi possiamo dire: entro nella dv e ti dò un bacio per ripararti da quel gesto. Magari Gesù non viene a farci uno sfogo d'amore ma possiamo vivere questa cosa in modo spirituale. Quel bacio che tu dai a Gesù gli arriva e veramente lo consola e lo ripara e ti dispone a ricevere le carezze di Gesù (magari non quelli sensibili) ma certamente all'anima arriveranno se ci disponiamo a riceverli. Se entriamo in questo rapporto d'amore con Lui.

Mio amato bene, insieme con te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina, dove giungesti Tu, voglio giungere anch’io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche il mio; sicché, come la tua intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura in modo divino e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che è stato fatto da Te, anzi voglio unirmi con quelli della nostra Celeste Mamma, che non rimase mai dietro, ma sempre corse insieme con Te e con quelli che hanno fatto i tuoi santi.” Luisa

Come fare per entrare nella dv? Cosa fare? Bisognerebbe studiarsi bene questo scritto di Luisa. Vivere nella dv (vedi anche ciclo di catechesi fondersi nella divina volontà) vuol dire andare a prendere ciò che Gesù ha fatto in maniera perfetta, farlo nostro e restituirgli ciò che è Suo. Gesù è felicissimo di vedere il nostro amore ma lo vuole vedere con gli atti suoi i quali danno quel tocco di perfezione ai nostri atti che altrimenti non avrebbero. Prima di Luisa nessuno vi è entrato.

Vatti a leggere tutti gli scritti di tutti i santi prima di Luisa, vedi se trovi queste cose.

Figlia mia, nella mia Volontà Eterna troverai tutti gli atti miei, come pure quelli della mia Mamma, che coinvolgono tutti gli atti delle creature, dal primo all’ultimo che dovrà esistere come in un manto e questo manto è come formato in due, uno si eleva al Cielo per ridare al Padre mio, con una Volontà Divina, tutto ciò che le creature gli devono: amore, gloria, riparazione e soddisfazione; l’altro rimane a difesa ed aiuto delle creature. Nessun altro è entrato nella mia Volontà Divina per fare tutto ciò che fece la mia Umanità...." Gesù

Anche i nostri atti possono dare a Dio una gloria perfetta e dare alle persone un sacco di grazie (a seconda che però le persone si predispongano a riceverle). Gesù ne parla in tantissime circostanze. Questi due aspetti sono abbastanza chiari negli scritti.

"..I miei santi hanno fatto la mia Volontà, ma non sono venuti dentro per fare tutto ciò che fa la mia Volontà e prendere come in un colpo d’occhio tutti gli atti, dal primo all’ultimo uomo e rendersi attore, spettatore e divinizzatore..." Gesù

I santi sono stati gli esecutori, hanno fatto quello che Gesù voleva ma non sono mai entrati in essa, non hanno rifatto con Gesù tutto ciò che ha fatto Lui. Semplicemente a fare la divina volontà non si giunge a queste vette.

"..Col fare la mia Volontà non si giunge a fare tutto ciò che il mio Eterno Volere contiene, ma Esso scende nella creatura limitato, per quanto la creatura ne può contenere, solo chi va dentro si allarga, si diffonde come luce solare negli eterni voli del mio Volere e, trovando i miei atti e quelli della mia Mamma, vi mette il suo..." Gesù

"..Guarda nella mia Volontà, ci sono forse altri atti di creatura moltiplicati nei miei, che giungono fino all’ultimo atto che deve compiersi su questa terra? Guarda bene, non ne troverai nessuno,.." Gesù

"..“Figlia mia, la mia Volontà nel Cielo conteneva il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, una era la Volontà delle Tre Divine Persone; mentre erano distinte tra loro, la Volontà era una, essendo Questa sola che agiva in Noi formava tutta la nostra felicità, eguaglianza d’amore, di potenza, di bellezza, ecc. Se invece d’una Volontà ci fossero state tre Volontà, non avremmo potuto essere felici, molto meno rendere felici gli altri; saremmo stati ineguali nella potenza, nella sapienza, nella santità, ecc., sicché la nostra Volontà una, agente in Noi, è tutto il nostro bene, da cui scaturiscono tanti mari di felicità, che nessuno può penetrare fino in fondo..." Gesù

Sulla Terra la Santissima Trinità voleva avere una riproduzione (evidentemente analogica e non uguale) però c'è questa medesima volontà che è vissuta in Gesù, la Madonna e in Luisa. Il compito di questa povera donna (Luisa) era davvero grande però era colei chiamata ad essere la porta d'ingresso alla divina volontà sulla terra. In Luisa è iniziato il tempo maturo per riprendere questa vita a cui è invitata tutta la razza umana, noi siamo adesso liberi di crederci o meno.

Secondo grande punto: comprendere l'importanza di operare nella dv, di fare gli atti attuali, di fusione, i giri, perchè duplichiamo in noi gli atti compiuti da Gesù sulla terra e ne rinnoviamo gli effetti benefici per la razza umana e diamo gloria a Dio. Non soltanto diamo lo sfogo d'amore ma anche la debita riparazione alla divina Giustizia. Comprendiamo che vivere questa vita è la perfetta imitazione di Cristo, non solo in modo esteriore ma anche nel modo interiore e spirituale.