giovedì 1 agosto 2019

Le pene divine di Gesù

Gesù rivela a Luisa come la divinità fece ininterrottamente e immensamente soffrire l'umanità di Gesù fin dall'istante del suo concepimento. L'abisso infinito di amore con cui Gesù ha riparato e rifatto tutti gli atti cattivi di ogni uomo. Libro di cielo, Volume 12, 4 Febbraio 1919, 28 Maggio 2019

4 Febbraio 1919 La Passione interna che la Divinità fece soffrire all’Umanità di Gesù durante di tutta la sua Vita

Vedi, figlia mia, con quale eccesso d’amore amai la creatura, la mia Divinità fu gelosa di affidare alla creatura il compito della Redenzione facendomi soffrire la Passione. La creatura era impotente a farmi morire tante volte per quante creature erano uscite e dovevano uscire alla luce del creato e per quanti peccati mortali avrebbe avuto la disgrazia di commettere. La Divinità voleva vita per ciascuna vita di creatura e vita per ciascuna morte che si potesse dare col peccato mortale. Chi avrebbe potuto essere così potente su di Me, a darmi tante morti, se non che la mia Divinità? Chi avrebbe avuto la forza, l’amore, la costanza di vedermi tante volte morire, se non che la mia Divinità? La creatura si sarebbe stancata e sarebbe venuta meno. E non credere che questo lavorio della mia Divinità incominciò tardi, ma non appena fu compiuto il mio concepimento, fin nel seno della mia Mamma, che molte volte era a giorno delle mie pene e restava martirizzata e sentiva la morte insieme a Me..." Gesù

Questo brano si pone in perfetta continuità con il brano di ieri (29 Gennaio 1919 Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità), ieri abbiamo visto come la Divinità operò in Gesù. In questo brano Gesù mostra un'applicazione di questo principio da Lui vissuto (con la Madonna) in riferimento alle sue sofferenze. Ad essere sinceri Gesù aveva detto qualcosa nelle rivelazioni del Sacro Cuore (Gesù ha fatto vedere il cuore con la Croce piantata su di essa piantata fin dal primo istante del Concepimento), per semplificare era intesa perchè essendo Dio vedeva tutte le pene della Passione, vede tutti i peccati passati presenti e futuri ecc... / il peccato offende Dio in maniera infinita e siccome ogni peccato esige una riparazione di Giustizia... questo è quello che in due parole la Chiesa ha sempre creduto ed insegnato.

Qua Gesù dilata l'ambito di comprensione,non solo Gesù aveva presente tutto il male presente passato e futuro ma la Divinità fin dal primo istante della Creazione dell'Umanità di Gesù ha incominciato a far soffrire pene su pene su pene immense moltiplicate proprio perchè di origine divine. Ogni pensiero, ogni uomo, pensiero, ogni parola, ecc... Quante persone sono vissute e ci sono oggi? quanti peccati hanno fatto tutti assieme? 33 è un tempo limitato percui se deve rifare tutti gli atti della vita di un'uomo in maniera umana sarebbe stato impossibile, ci voleva un'intervento divino che ha moltiplicato pene a dismisura che sentiva nella sua umanità.

"..Io non so come mi trovavo nell’immensità divina che erigeva trono di giustizia per ogni creatura, a cui il dolce Gesù doveva rispondere per ogni atto di creatura, subirne le pene, la morte, pagare il fio di tutto e Gesù, come dolce agnellino, restava ucciso dalle mani divine, per risorgere e subire altre morti. Oh! Dio, oh! Dio, che pene strazianti, morire per risorgere e risorgere per sottoporsi a morte più straziante. Io mi sentivo morire nel vedere ucciso il mio dolce Gesù, tante volte avrei voluto risparmiare una sola morte a Colui che tanto mi ama. Oh! come comprendevo bene che solo la Divinità poteva far soffrire tanto il mio dolce Gesù e poteva darsi il vanto di avere amato gli uomini fino alla follia e all’eccesso, con pene inaudite e con amore infinito. Perciò, né all’angelo né all’uomo è dato in mano questo potere, di poter amarci con tanto eroismo di sacrificio come un Dio.."

Le esigenze della Divina Giustizia ci danno un pò fastidio. Tutto è - soprannaturalmente parlando - logico e fa comprendere quanto Gesù ci ha amato. Ogni schiaffo di una persona è uno schiaffo ma quando una pena è di origine divina ha la capacità di moltiplicare indefinitivamente atti ed operazioni ed è per questo Gesù ha sofferto in tal modo. Uno che medita queste cose come fa ad insultare il Signore? La causa di tante sciocchezze dipendendo dalla ben scarsa meditazione visibile di Gesù, magari tutti ci pensassero. Qua gli orizzonti diventano impressionanti, illimitati. Non lo si può capire perfettamente e nemmeno Luisa ha capito in modo adeguato. Queste sono cose divine e la nostra capacità umana non può capire, nella vita nella DIVINA VOLONTA' cè sempre qualcosa che ci sfugge, ce ne accorgiamo di sfuggita e basta. Se noi riuscissimo a comprendere certe cose saremmo esseri divini. E questo vale per tutte le verità di fede, intuiamo qualcosa ma non ne abbiamo il perfetto dominio. Gesù sta dicendo oggi che per ogni atto mortale, Gesù ha dovuto fare un'atto di riparazione presso la Divina Giustizia con l'immolazione e la sua morte e l'ultimo suo giorno della sua vita terrena è nulla in confronto a tutto il resto. Diventa anche più chiaro per esempio la prima ora della Passione nel Getsemani dove Luisa vede Gesù flagellato con chiodi di fuoco ecc... e quello era ordinaria amministrazione. Come rimaniamo di fronte a tutto questo? Ci dispiace che Gesù abbia patito così per la nostra salvezza. Oltre a dispiacerci tanto possiamo non essere la causa attiva di altre morti di Gesù ( basta peccati mortali) ma bensì andare a prendere gli atti sospesi di Gesù. Capiamo il senso di tante preghiere?

Figlia diletta, parto della mia Vita, vieni nella mia Volontà, viene a vedere quanto c’è da sostituire a tanti atti miei sospesi ancora e non sostituiti da parte delle creature. La mia Volontà dev’essere in te come la prima ruota dell’orologio, se essa cammina tutte le altre ruote camminano e l’orologio segna le ore, i minuti, sicché tutto l’accordo sta nel moto della prima ruota e se la prima ruota non ha moto, resta fermato. Così la prima ruota in te dev’essere la mia Volontà, che deve dare il moto ai tuoi pensieri, al tuo cuore, ai tuoi desideri, a tutto e siccome la mia Volontà è ruota di centro del mio Essere, della Creazione e di tutto, il tuo moto, uscendo da questo centro, verrà a sostituire tanti atti delle creature, che moltiplicandosi nei moti di tutti come moto di centro, verrà a deporre al mio Trono da parte delle creature gli atti loro, sostituendosi a tutto, perciò sii attenta, la tua missione è grande, è tutta divina.” Gesù

Se Gesù non avesse fatto queste cose qua in Paradiso non ci andava nessuno e ricordiamo la scena drammatica delle ore della passione di fronte a Pilato e Gesù sente la voce del Padre che lo vuole morto crocifisso e anche la Madonna e tutti quanti. Anche a Luisa tocca dirlo, se questo oggi non fosse successo noi saremmo altrove; se Gesù non avesse fatto questa follia noi non potremmo entrare in Paradiso. cerchiamo di ripagare Gesù con un pò di gratitudine.

mercoledì 31 luglio 2019

Divine rinnovazioni del mondo

Gesù rivela a Luisa come ogni duemila anni abbia compiuto le grandi rinnovazioni del mondo: la prima col diluvio universale, la seconda con l'incarnazione e la redenzione. La terza grande rinnovazione è quella che ha iniziato con Luisa rivelando la sua vita divina nella sua santissima umanità e che certamente, dopo tanto travaglio e sconvolgimenti, andrà in porto. Libro di cielo, Volume 12, 29 Gennaio 1919, 27 Maggio 2019

29 Gennaio 1919 Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità

Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia provvidenza, dopo il corso di ogni duemila anni ho rinnovato il mondo, nei primi lo rinnovai col diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, da cui, come da tante fessure, traluceva la mia Divinità ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità, ed in parte hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo verso la fine del terzo periodo di duemila anni e ci sarà una terza rinnovazione, ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione e se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino..." Gesù

Il brano che abbiamo letto rappresenta una pietra miliare, il famosissimo brano delle rinnovazioni del Mondo. Abramo viene subito dopo il diluvio. La prima rinnovazione è il diluvio che pone fine ad un livello oggettivo della degradazione dell'uomo. Non si sa a che tasso di corruzione era sceso l'uomo, poi c'è la Redenzione. E cosa facciamo nella Redenzione? contempliamo ciò che ha fatto Gesù per noi cercando di imitare l'Umanità di Gesù. E adesso ne sono passati altri 2000. Gli insegnamenti della Divina Volontà sono la rivelazione di come agiva il Volere Divino col suo Volere Umano - volontà Divina e Umana - la vita nella DV in noi non è in sostituzione alla volontà nostra ma è una vita di comunione e di fusione di due volontà distinte ma che operano congiuntamente. La Volontà Umana è iperattiva facendo atti su atti e lavora di più di una volontà umana che si corrompe nei vizi e ragiona terra terra e non si apre alla dimensione del cielo. Luisa riparava gli atti di fede ecc.. che gli altri non hanno fatto o fatto male. La persona umana è valorizzata al massimo livello con questi scritti, il modo con cui noi dobbiamo cogliere queste cose è capire il senso del giro ecc.. e rifarlo noi; in questo non preghiamo a pappagallo ma preghiamo nella Divina Volontà in modo personalizzato. Imparo a dare l'amore a Gesù pensando alle cose che voglio riparare. Prima Gesù manifesta la sua Umanità e poi la sua Divinità Umanità, cosa ha fatto negli anni della sua vita nascosta Gesù? Ce lo dice negli scritti di Luisa

Perchè c'è questo scompiglio generale e non è tanto passato? certo non c'erano i mass-media al massimo c'era il cinema muto. Io soffro ma soffro serenamente ma è un passaggio. Prima del diluvio la degradazione era giunto al limite, lo scompiglio è preparatorio, quando si tocca il fondo c'è solo da risalire. E quindi lo scompiglio generale è funzionale perchè il processo di ricostruzione è iniziato. E' evidente che si tratta di fenomeni embrionali limitati ma la Terra sarà purgata e in gran parte distrutta la generazione presenta. In questa operazione di rinnovazione entra la progressiva conoscenza della vita di Gesù, cosa faceva la Divinità di Gesù nella sua Umanità. Non atti circoscritti (miracoli) che sappiamo già / noi i miracoli non li possiamo fare in modo ordinario ma tutti possiamo mangiare, dormire, pregare ecc.. divinamente come faceva Gesù; questa è una cosa potenzialmente aperta a tutti. Quello che ci vuole è la mente aperta alla Verità.Noi dobbiamo riparare gli atti fatti male dalle persone e portargli grazie; non funziona come un'operazione di salvezza automatica perchè dipende dalla loro apertura di cuore ma comunque bene gli fa. Io posso andare a prendere quell'atto di Gesù e farlo mio, noi abbiamo conoscenze limitate e il rapporto tempo/eternità, se non cambia il corso della storia possiamo produrre tanto bene.

".. In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto che le creature vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io. Perciò ho scelto te come secondo anello di congiunzione con la mia Umanità, affinché il tuo volere si facesse uno solo col mio, vivendo nel mio Volere e ripetendo i miei stessi atti, altrimenti da questo lato il mio amore rimarrebbe senza sfogo, senza gloria da parte delle creature di ciò che operava la mia Divinità nella mia Umanità e senza il perfetto scopo della Creazione, che deve racchiudersi e perfezionarsi nel mio Volere..."

E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado manifestandomi a poco a poco. Poi dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature e avrò stuoli di anime che, vivendo nel mio Volere, rifaranno tutti gli atti delle creature ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature e queste, di tutte le classi: vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non opereranno più umanamente, ma penetrando nel mio Volere, i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, di altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo e tu prega e sospiralo insieme a Me e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per prima.”

Perchè i dogmi mariani sono stati fatti tardi e il 5° non è stato fatto? e perchè nel primo millennio non ne sono stati fatti? Perchè prima di parlare della Madonna, prima i 7 concili hanno rafforzato Gesù e l'Incarnazione. Gesù ci ha messo 1000 anni per stabilizzare la sua Chiesa e ci voleva del tempo, prima bisogna capire ed imparare a vivere le basi, quello che c'è prima di quello che viene dopo. Le virtù, l'imitazione di cristo ecc... sono presupposti per vivere nel DV - coloro che vivono nella DV (i santi lo hanno fatto bene) e vivere in essa (da Luisa in poi).

E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado manifestandomi a poco a poco. Poi dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature e avrò stuoli di anime che, vivendo nel mio Volere, rifaranno tutti gli atti delle creature ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature e queste, di tutte le classi: vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non opereranno più umanamente, ma penetrando nel mio Volere, i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, di altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo e tu prega e sospiralo insieme a Me e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per prima.” Gesù

E questo grazie alla possibilità di rifare per tutti. (esempio: entro nella DV e quindi attraverso questo digiuno intendo rifare tutti i digiuni fatti per farsi ammirare è evidente che io devo imparare a fare i digiuni secondo il cuore di Dio - ma se io faccio un digiuno per farmi vedere dagli uomini il discorso non funziona).

venerdì 26 luglio 2019

Atti eterni, immensi e infiniti

Gesù lamenta la condizione dei sacerdoti non all'altezza del loro ministero, aprendo però alla speranza che non farà mai mancare alla sua Chiesa chi possa operare per il bene e la salvezza delle anime. Spiega cosa significa operare nella Divina Volontà e trasformare atti che hanno un principio, che sono finiti e piccoli (quali quelli umani) in eterni, infiniti e immensi. Libro di cielo, Volume 12, 8 Gennaio 1919, 23 Maggio 2019 (ATTENZIONE, E' SEMPRE BENE ASCOLTARE ANCHE LA MEDITAZIONE PER CAPIRE BENE)

8 Gennaio 1919 Il Divin Volere ha il poter di rendere infinito tutto ciò che entra nella Divina Volontà

Nella prima parte Gesù parla dei sacerdoti e del sacerdozio e di qualche castigo e nella seconda parte fa una lezione sulla sua Divina Volontà e su cosa significa vivere in essa.

“Figlia mia, nascondimi, non vedi come mi perseguitano? Ahimè! mi vogliono mettere fuori, oppure darmi l’ultimo posto. Fammi sfogare; è da molti giorni che niente ti ho detto della sorte del mondo né dei castighi che mi strappano con la loro malvagità quindi la pena è tutta concentrata nel mio cuore. Voglio dirla a te per fartene parte e così divideremo insieme la sorte delle creature, per poter pregare, soffrire e piangere insieme per il loro bene. Ah! figlia mia, ci saranno contese fra loro; la morte mieterà molte vite ed anche sacerdoti. Oh! quante maschere vestite da preti, li voglio togliere prima che sorga la persecuzione alla mia Chiesa e le rivoluzioni, sperando che si convertano in punto di morte; altrimenti, se li lascio, questi nella persecuzione si toglieranno la maschera, si uniranno ai settari e saranno i nemici più fieri della Chiesa e la loro salvezza riuscirà più difficile.

Gesù comincia a lamentare una cosa - che potrebbe accadere anche a noi - cioè buttare fuori Gesù o dargli l'ultimo posto / l'esempio dei sacerdoti puà giovare a tutti i fedeli, un sacerdote è continuamente a contatto con le cose sacre (amministra i Sacramenti ecc...) eppure può mettere Gesù all'ultimo posto perchè può celebrare una Messa per abitudine o in stato di peccato grave o non per motivazioni nobili ed elevate, potrebbe confessare malamente senza formare la coscienza delle persone ecc... e da cosa dipende tutto questo? da ciò che c'è nel nostro cuore - un cristiano non è buono perchè qualcosa non va dentro nel proprio cuore. Alessandro Manzoni ha illustrato quest'immagine in Don Abbondio facendo della professione del sacerdote come ripiego e questo può accadere a tutti, c'è una parte di fedeli che limitano la vita cristiana al livello indispensabile stando appena appena al di là della soglia d'ingresso della Grazia. Quando un sacerdote diventa cattivo è evidente che diventa incapace di indirizzare i fedeli alla santità e quindi fa un sacco di danni e quindi Gesù dice meno peggio che toglierli che lasciarli lì a far danni. Un sacerdote si porta dietro le pecorelle che il Signore gli ha affidato dovunque vada (o all'inferno o in Paradiso) perchè le pecorelle si fidano di lui - l'ha detto il prete e così faccio e non tutti hanno la capacità di capire certe cose sottopponendo al discernimento. Se si avvelena il pascolo il fedele rimane avvelenato. Gesù apre però anche alla speranza.

E Gesù: “Figlia mia, non ti accorare troppo, lo scarso numero è nulla, Io darò ad uno la grazia e la forza che do a dieci, a venti, ed uno varrà per dieci o per venti, Io a tutto posso supplire; e poi, i molti preti non buoni sono il veleno dei popoli, invece di bene fanno male ed Io non faccio altro che togliere i primi elementi che avvelenano le genti.

Che per quanto la Chiesa possa avere delle difficoltà Gesù non l'abbandonerà mai, ci sarà sempre qualcuno (anche se un pò lontano) che rimarrà fedele e preghiamo perchè il Signore rinnovi la sua Chiesa.

Seconda parte

Invita Luisa a nuotare nel suo Volere immenso. Immaginiamo un'oceano sconfinato o nascondersi. Ci sono io e il Divino Volere e come se il resto (che esiste) è come se non ci fosse per l'attenzione e l'immersione in questo mondo divino. E qua Gesù spiega. Eterno - Infinito ed Immenso e contrariamente ad un'atto umano non ha limiti.

Diletta mia, coraggio, entra in Me, vieni a nuotare nel mare immenso del mio Volere, del mio amore, nasconditi nel Volere e nell’amore increato del tuo Creatore; il mio Volere ha il poter di rendere infinito tutto ciò che entra nella mia Volontà e d’innalzare e trasformare gli atti delle creature come atti eterni, perché ciò che entra nella mia Volontà acquista l’eterno, l’infinito, l’immenso, perdendo il principio, il finito, la piccolezza; quale è il mio Volere, tali rende gli atti delle creature. Perciò dici, grida forte nel mio Volere: “ti amo” (Gesù Ti amo nella Tua Volontà - ndr). Io sentirò la nota del mio amore eterno, sentirò l’amore creato nascosto nell’amore increato e mi sentirò amato dalla creatura con amore eterno, infinito, immenso e quindi, con un amore degno di Me, che mi supplisce e può supplire l’amore di tutti.”

Questo è un modo di vivere in cui chi vuole vivere nella DV deve acquistare familiarità. La Gloria estrinseca, la nostra vita dev'essere spesa per la Gloria di Dio: cioè corrispondenza perfetta alle sue grazie, si fà ciò che Lui vuole e Lo si ricambia in tutto per tutto e l'onore - cioè Dio - viene al primo - nell'esistenza del fedele.

(Veniamo alla gloria di Dio estrinseca. Il fine ultimo e assoluto di tutta la vita cristiana è glorificare Dio. L’anima deve mirare principalmente a questo. Nulla deve prevalere su questo. Il desiderio della propria salvezza e della propria santificazione deve passare in second’ordine. San Paolo lo dice chiaramente: “Fate tutto a gloria di Dio)

E Lui: “Cara mia, non ti meravigliare, tutto è eterno in Me, nessuna cosa tiene principio né avrà fine, tu stessa e tutte le creature eravate eterne nella mia mente,.." Gesù

Essere nella Mente di Dio non vuol dire essere stati creati eternamente, io da tutta l'eternità esistono nella mente di Dio ma sono stato creato solo 9 mesi prima della mia data di nascita. Noi dobbiamo pensare in questo modo e stimarci santamente e volerci bene e santamente valorizzarci e comprendere che la nostra vita ha un senso ben preciso ed ecco perchè è importante vivere nel Divin Volere e scoprire cosa il Signore voglia da noi, non è un caso che io sia nato qua adesso. Questi sono principi fondanti anche di questa vita.

E Lui: “Cara mia, non ti meravigliare, tutto è eterno in Me, nessuna cosa tiene principio né avrà fine, tu stessa e tutte le creature eravate eterne nella mia mente, l’amore con cui formai la Creazione, che si sprigionò da Me e che dotò ogni cuore, era eterno. Che meraviglia dunque che la creatura, lasciando il proprio volere, entri nel mio ed unendosi all’amore cui la vagheggiavo ed amavo fin dalla eternità e concatenandosi con l’amore eterno da cui uscì, faccia i suoi atti, mi ami, acquisti il valore e potere eterno, infinito, immenso? Oh! come si conosce poco il mio Volere! Perciò non è amato, né apprezzato, ed è per ciò che la creatura si contenta di stare in basso ed opera come se non avesse un principio eterno, ma temporaneo.”

Dinnanzi a queste parole nessuno può dire di non essere amato da Dio, chi lo dovesse dire non è perchè Lui non ti ama ma perchè non ti sei messo di riconoscere quest'amore eterno con cui ti vagheggiava. La tragedia è che la stragrande maggioranza delle persone non si rende conto di questo e non si rende conto della bruttezza che noi abbiamo appiccicato sulla nostra anima. Vivere nel DV consiste - sotto certi punti di vista - vuol dire rientrare in sè stessi nell'eternità. Purtroppo conoscendo poco le cose sul DV noi non riusciamo a capirle bene certe cose.

Luisa ha dei problemi a scrivere anche se ha una luce immensa nella testa. Quante volte in questi scritti ricorre l'immagine del sole? Dal sole escono delle piccole luci e danno vita alla creazione, le luci sparse nel creato sono parte del sole e poi ci stanno alcune luci che ritornano al sole e vivono a spese del sole e fanno la stessa vita del sole - il ritorno a Dio della gloria estrinseca data dalle creature-. Il Signore ci aiuti ad entrare nella profondità e bellezza di questi divini misteri.

giovedì 25 luglio 2019

Chi si studia di conoscere il vivere nel Divin Volere?

Gesù spiega quanto sia importante che Luisa scriva tutto sulla Divina Volontà, lasciando ai destinatari di questo dono di scegliere se farne tesoro o non curarsene. Le caratteristiche di una vera anima amante che vive nel Divin Volere: in loro e intorno a loro deve tacere tutto. Il valore infinito delle offerte fatte scorrere nella Divina Volontà Libro di cielo, Volume 12, 27 Dicembre 1918 e 2-4 Gennaio 1919, 22 Maggio 2019

27 Dicembre 1918 La parola di Gesù è sole

Quando nostro Signore ci dice di fare una cosa - oggi è la festa di Santa Rita di Cascia (nel giorno in cui c'è stata la meditazione), c'è una vite nel monastero che è frutto dell'obbedienza di Santa Rita e le fu chiesto, quando entrò in convento, di innaffiare per obbedienza un pezzo di legno secco ogni giorno. E dopo un'anno quel ramo è fiorito e quel ramo ha continuato produrre frutti. Quando Dio ci chiede di fare una cosa - non è domanda che ci compete chiedere a che serve- lo sa Lui.

Che una persona si tappi in casa e chiuda le tapparelle questi sono affari suoi, il male è di chi non se ne approfitta, questa meditazione ci aiuta a stare attenti alle grazie che il Signore ci fa. Supponiamo che una persona chiede la guarigione di una persona ma questa usa la vita per peccare e dannarsi è una grazia sprecata e talvolta il Signore non ce la concede le grazie perchè le useremmo male. Approfittare delle grazie di Dio che ci dona, noi siamo liberi di rifiutare gli scritti della DIVINA VOLONTA' ma ci priveremo di una miriade di grazie, Dio non violerà mai la libertà di una creatura perchè vuole figli non schiavi. Lui vuole anime libere. Gli unici schiavi che il Signore ha sono coloro che si consacrano al Signore per amore di Dio.

2 Gennaio 1919 Tutto deve tacere nelle anime come in Gesù

Com'è un'anima amante?

Figlia mia, la mia Umanità sotto i colpi dei flagelli taceva e non solo taceva la bocca, ma tutto in Me taceva: taceva la stima, la gloria, la potenza, l’onore; ma con muto linguaggio ed eloquentemente parlava la mia pazienza, l’umiliazione, le mie piaghe, il mio sangue, l’annientamento quasi fino alla polvere del mio Essere ed il mio amore ardente per la salute delle anime metteva un eco a tutte le mie pene. Ecco, figlia mia, il vero ritratto delle anime amanti, tutto deve tacere in loro ed intorno a loro: stima, gloria, piaceri, onori, grandezze, volontà, creature; e se le avesse, dovrebbe essere come sorda e come se niente vedesse, ed invece dovrebbe sottentrare in lei la mia pazienza, la mia gloria, la mia stima, le mie pene ed in tutto ciò che fa, che pensa, che ama, non sarà altro che amore, il quale avrà un eco solo col mio e mi chiederà anime. Il mio amore per le anime è grande, come voglio che tutti si salvino! Perciò vado in cerca di anime che mi amino e che, prese delle stesse follie del mio amore, soffrano e mi chiedano anime. Ma ahimè! quanto scarso è il numero che mi dà ascolto!”

Come ha reagito il Signore? pazienza, silenzio ed abbracciare l'umiliazione. Dinnanzi a queste cose dobbiamo stare zitti, come ci presentiamo di fronte al Signore con le nostre spocchiette? Guai a chi non ci asseconda, guai a chi ci contraddice ecc.... il vero ritratto delle anime amanti, tutto deve tacere in loro ed intorno a loro.

Esempio: un vescovo è chiaro che ha un'onore oggettivo nella Chiesa cattolica ma deve viverla come se non ce l'avesse, in stato di totale distacco. Se qualcuno ha buona stima per il bene che ha fatto, deve tenerne in conto zero. Se il Signore ci concede qualche piacere prendilo ma non attaccarci. Creature: non tutti siamo chiamati ad essere certosini, ma viviamo come se non ce lo avessimo, sono operazioni interiori, dobbiamo stare molto vigilanti. La Divina Volontà non consiste solo in preghiere esteriori ma deve arrivare a plasmare l'interiorità della persona, se non ti plasma l'interno non produrrà grandi frutti. Imparare a vivere sotto lo sguardo di Dio e mi devo chiedere a cosa sono attaccato alle creature e se impongo la mia volontà agli altri, se la mia volontà esce di continuo e non sono capace di adeguarmi alle scelte altrui (con grano salis) devo mortificarmi,se alle creature sono attacco devo distaccarmi, se ho le manie di grandezze devo chiedere bagni di umiltà, se sono attacco ai piaceri me ne devo staccare, io devo sapermi distaccare dai beni (leciti), per questo servono le mortificazioni. Questo non si improvvisa ma bisogna esercitarci.

Un'anima amante cerca la stima di Gesù e non pensare solo a Lui (questa è la vita nella DV matura non chiacchierata), le chiacchiere giovano a poco i fatti che Dio solo vede sono quelli veramente importanti che hanno caratterizzato la vita della Madonna e di Gesù e che devono caratterizzare anche la nostra.

4 Gennaio 1919 Effetti delle pene sofferte nella Volontà di Dio

Onde, verso sera, il benedetto Gesù è venuto appena ed ha soggiunto: “Figlia e rifugio mio, che dolce armonia faceva la tua pena oggi nella mia Volontà! La mia Volontà è in Cielo e la tua pena, trovandosi nella mia Volontà, armonizzava in Cielo e col suo grido chiedeva alla Trinità Sacrosanta anime e, scorrendo la mia Volontà in tutti gli angeli e i santi, la tua pena chiedeva loro anime, tanto che tutti sono rimasti colpiti dalla tua armonia, ed insieme con la tua pena tutti hanno gridato innanzi alla mia Maestà: anime, anime. La mia Volontà scorreva in tutte le creature e la tua pena ha toccato tutti i cuori ed ha gridato a tutti: salvatevi, salvatevi. Questa mia Volontà si accentrava in te e, come fulgido sole, si metteva a guardia di tutti per convertirli. Vedi che gran bene! Eppure chi studia di conoscere il valore, il prezzo incalcolabile del mio Volere?

Il mondo della Divina Volontà, questa vita di Cielo da vivere già in terra. La terribile sofferenza della privazione di Gesù è la partecipazione della creatura dell'abbandono di Gesù sulla croce. Il peccatore è una creatura che abbandona Dio e - conseguentemente - sente il vuoto di una vita senza Dio che provoca dolori atroci, prova disperazione e talvolta la creatura insulta il Cielo per le proprie sciagure. Nei fenomeni straordinari tutto è grazia, se per esempio una persona si comportasse male peccando o non valorizzando la grazia straordinaria il cielo ritirerebbe la grazia. Luisa non si era resa indegna della presenza di Gesù ma il Signore gli ha fatto provare questa esperienza più volte / noi a cui non ci è apparso Gesù non ci possiamo rendere conto / e Gesù spiega che Luisa sta partecipando al suo stato di abbandono per riparare alle creature che abbandonano il Signore. Che cos'è il velo coperto del crocifisso nelle Chiese della domenica delle Palme? E' farci attenti del vuoto di una vita senza Dio. Luisa ha offerto queste sofferenze nella DV. Effetti di questa cosa: arriverà luce, conoscenza e vita divina alle altre anime, tu stai male? e io mi farà conoscere ecc... e poi gli ha mostrato le modalità. La pena di Luisa armonizzata con la sua volontà e in Cielo gridava anime (leggere il testo sopra).

Questa cosa dipende dall'aver offerto una pena nella DV, ecco perchè è importante unire le nostre sofferenze (e atti) alla DV, perchè se non lo faccio (nella Divina Volontà) ma la offro assieme a quelle del Signore, quella sofferenza ha valore di un'atto di una creatura quindi imperfetto e atto finito e quindi gli effetti saranno limitati. Un'atto finito non può raggiungere un'infinità di anime, sono concetti fondamentali che ci aiutano a fare attenzione a non far scorrere i nostri fuori dal dv.

Eppure chi studia di conoscere il valore, il prezzo incalcolabile del mio Volere?

domenica 21 luglio 2019

La prigione dell'umana volontà

Gesù spiega come abbia voluto essere messo in prigione per liberarci della prigione della colpa grave e dalle catene delle passioni, ossia dagli atti sciagurati della nostra umana volontà. Ribadisce come la vita nella Divina Volontà sia tutta interiore, immagine della sua vita nascosta e potentissima pur essendo scevra da visibilità e strepiti esteriori. Gesù pensa e provvede a tutto quando un'anima in tutto gli si affida e abbandona. Libro di cielo, Volume 12, 4-25 Dicembre 1918, 21 Maggio 2019

Questi capitoli si muovono dentro un binario della vita nella DV: la rotaia dell'interiorità e la ripetizione della vita di Gesù nell'anima vivente nel Divino Volere. Chi fa le ore della passione avrà riconosciuto il commento sulla prigionia di Gesù che spiega i motivi soprannaturali perchè Gesù ha voluto passare anche per la prigionia.

4 Dicembre 1918 Effetti della prigione di Gesù nella Passione

Gesù mi ha detto: “Figlia mia, nella mia Passione volli soffrire anche la prigione per liberare la creatura dalla prigione della colpa. Oh che prigione orrida è per l’uomo il peccato! Le sue passioni lo incatenano da vile schiavo e la mia prigionia e le mie catene lo sprigionano e lo sciolgono. Per le anime amanti la mia prigionia formò la prigione d’amore dove stare al sicuro e difese da tutti e da tutto e le scelsi per tenerle come prigioni e tabernacoli viventi, che avrebbero dovuto riscaldarmi dalle freddezze dei tabernacoli di pietra e, molto più, dalle freddezze delle creature, che, imprigionandomi in loro, mi fanno morire di freddo e di fame. Ecco perciò molte volte lascio le prigioni dei tabernacoli e vengo nel tuo cuore, per riscaldarmi e per ristorarmi col tuo amore e quando ti vedo andare in cerca di Me nei tabernacoli delle chiese, Io ti dico: “Non sei tu la mia vera prigione d’amore per Me? Cercami nel tuo cuore ed amami.”

Il carcere raffigura la colpa, specie la colpa grave, se commetti un peccato mortale ti fai gettare dal diavolo nel carcere e le chiavi ce le ha in mano lui. Se qualcuno non ti apre la porta rimani carcerato e non puoi evadere perchè ci stanno le catene delle passioni e talvolta sono attaccate anche a coloro che non stanno in colpa mortale - ma non questo meno schiavizzanti (la superbia ha tante catene e rami brutti, non solo le passioni ma anche la paura è una passione terribile perchè a causa di essa non fa o fa tante cose che non dovrebbe fare o fare, le paure fobiche - la paura di perdere le persone care, le malattie - o le paure più sottili di riconoscersi peccatori o di entrare in noi stessi (noi però dobbiamo conoscere ciò che c'è dentro il nostro cuore). Sono disposto a farmi denudare dal Signore le aree bisognose di cura? Gesù ha ottenuto questa liberazione oggettiva e dobbiamo capire alcune cose. Gesù ha liberato le persone ma dove sono le persone libere? come mai? succede sempre quello che sappiamo: il processo di salvezza e liberazione si gioca sempre su tre fronti: Gesù con la sua vita terrena ha fatto tutto (oggettivamente) ora però il problema è che tutta questa grazia non passa automaticamente (punto dolente), ci stanno due passaggi: tutto quello che Gesù ha fatto bisogna andarlo a prendere in primis dai Sacramenti ben vissuti (trasmissioni degli effetti e delle grazie che Gesù ci ha acquistato nella sua Passione) - i Sacramenti devono essere ricevuti e poi bisogna cooperare alla propria santificazione con le grazie ottenute e questo è il punto dolente. Il dramma di Dio non è soltanto la tragedia della Passione è anche se non trova terreno fertile è tutta grazia sprecata con grande dolore del Signore.

10 Dicembre 1918 Effetti delle preghiere delle anime intime con Gesù

Le anime amanti sono anime che amano stare nella "prigione" cioè nel Cuore di Gesù e questo in riparazione di coloro che fanno morire di freddo Gesù (non salutandolo nemmeno nei tabernacoli o di coloro che fanno la Comunione senza pensarci o in stato di peccato mortale). Questo può comportare il fatto di non aver nulla da dargli (umanamente parlando). Che qualità della vita ha avuto la vita di Luisa? Nessuna, tutto il giorno a letto senza fare quasi nulla. Scritture, giri mentali e poco lavoro. Che vita era? Noi dobbiamo pensarci a queste cose, vivere nella DV non vuol dire necessariamente in queste condizioni. Certo non è affatto da escludere che ci siano in giro delle anime che il Signore sceglie che chiama a questo ministero. La cosa fondamentale è che ci dobbiamo chiedere: se il Signore ci chiedesse una vita del genere, accetterei?

"..il mio Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia mia, come mi è dolce e gradita la preghiera delle anime intime con Me, come mi sento ripetere la mia Vita nascosta di Nazareth, senza alcuna esteriorità, senza circolo di gente, senza suono di campane, tutto negletto, solo, tanto che appena ero conosciuto! Io mi elevavo tra il Cielo e la terra e chiedevo anime e neppure un respiro, né un palpito mi sfuggiva senza che chiedesse anime. E come facevo ciò, il mio squillo suonava nel Cielo e attirava l’amore del Padre a cedermi le anime; e questo suono, ripercuotendosi nei cuori, gridava con voce sonora: “anime”. Quante meraviglie non operai nella mia Vita nascosta, conosciute solo dal mio Padre in Cielo e dalla mia Mamma in terra! Così l’anima nascosta, intima con Me, come prega, anche se nessun suono si sente in terra, le sue preghiere, come campane, suonano più vibranti in Cielo, tanto da chiamare tutto il Cielo ad unirsi a lei e da far scendere misericordie sulla terra, che suonando, non all’udito ma ai cuori delle creature, le dispongono a convertirsi.

Gesù mostra non solo di apprezzare questa vita ma molti di più. La vita monastica della Chiesa è nata dalla contemplazione del mistero della vita di Gesù nascosta che vive senza alcuna esteriorità. Che vita ha fatto il Figlio di Dio? ha fatto il falegname quando poteva fare di più - dobbiamo fare nostre queste idee specie per coloro che si lamentano della propria carriera o della vita.

Chi vogliamo servire? noi non possiamo imbrogliare il Signore, possiamo imbrogliare solo noi. E se Dio vuole che tu vada a rinchiuderti in una certosa? pensiamo che una vita di clausura sia una vita sprecata? che cosa pensiamo noi? L'anima nascosta intima con Me (Gesù), la preghiera non è una cosa da donne o da vecchietta - Gesù non propone questa visione di preghiera. Le campane del cielo dispongono le anime a convertirsi, la conversione da sè stessi è impossibili e questa grazia non ti arriva se stai nel peccato devi sperare che qualcuno preghi per te.

25 Dicembre 1918 Gesù ripete la sua Vita nell’anima

Luisa si lamenta con Gesù e Lui consola Luisa due volte. Anche a Luisa sta sola ed abbandonata. Chi pensa a lei?

E Gesù, conoscendo ciò che volevo dirgli, ha soggiunto: “E tu cosa temi? Sono Io che penserò a tutto e quando ti dirige l’uno do grazia all’uno e quando un altro, do la grazia all’altro. E poi, non assisteranno te, ma Me stesso ed a seconda che apprezzeranno l’opera mia, i miei detti ed insegnamenti, così sarò largo con loro.

Quanto meno di appoggi umani, quanto più Gesù è obbligato a darci una mano di fronte a tante situazioni. E a chi svolge bene il proprio lavoro (qui si parla dei confessori che hanno aiutato Luisa) Gesù promette il paradiso, l'importante è capire il nostro posto dove Dio lo vuole senza brontolare e senza recriminare sapendo che il Signore può dare svolte alla nostra sorte. Noi dobbiamo capire l'importanza delle cose piccole di fronte a Lui e se vogliamo vivere nella DV dobbiamo provare a riprodurre la sua vita.

venerdì 19 luglio 2019

Nuovi e divini orizzonti

La Madonna racconta la sua esperienza unica vissuta con Gesù nel grembo e come la sua maternità fosse da sempre estesa ad ogni singolo uomo. Chi vive nella Divina Volontà partecipa, secondo il detto evangelico di Gesù, di una vera maternità nei confronti di Lui e dell'intera umanità. Nella Divina Volontà cambiano totalmente i rapporti con il prossimo, che cominciano ad essere divini. Il prossimo viene trattato come lo tratterebbe la Madre di Dio e Madre di tutti gli uomini. Se non si comincia a vivere questo, la Divina Volontà rimane parola vuota e chimera. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, ventesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 18 Maggio 2019

La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. La Vergine fu il Cielo tempestato di stelle. In questo Cielo, il Sole del Fiat Divino già sfolgora coi suoi raggi fulgidissimi e riempie Cielo e terra. Gesù nel seno della sua Mamma

QUI IL LINK AL TESTO PER SEGUIRLO

La Madonna ci rende consapevoli in parte del Mistero dell'Incarnazione, l'incontro tra il FIAT supremo e il FIAT della creatura che possono diventare una sola cosa.

"..Figlia mia, tu devi sapere che, dacché io fui concepita, ti amai da Madre, ti sentivo nel mio Cuore, ardevo d'amore per te, ma non capivo il perché. Il Fiat Divino mi faceva fare i fatti, ma mi teneva celato il segreto. Ma come s'incarnò, mi svelò il segreto e compresi la fecondità della mia maternità, che non solo dovevo essere Madre di Gesù, ma Madre di tutti, e questa maternità doveva essere formata sul rogo del dolore e dell'amore. Figlia mia, quanto ti ho amato e ti amo!.."

la Madonna si sentiva Madre di tutti fin da piccola ma ha capito solo quando Gesù s'è incarnato nel suo grembo. Il segreto di quest'operazione è un binomio: amore e dolore. Il fiore della Madonna è la rosa, colorato di rosso (amore) ma ha anche le spine.

"..E la luce picchiava e ripicchiava senza mai cessare, e la piccola Umanità di Gesù gemeva, piangeva, spasimava e, dentro di quella luce, che giungeva nei cuori, faceva scorrere le sue lacrime, i suoi gemiti ed i suoi spasimi d'amore e di dolore.."

Perchè spasimi d'amore e di dolore? Riflettere su questo mistero.... perchè la DV si trova dinnanzi le volontà libere delle creature, Dio si trova dinnanzi a creature libere. Gesù piange perchè le risposte che vuole sono risposte libere consapevoli e non forzate; chi agisce con modi da terroristi (violenze fisiche o psicologiche) non è Dio, il diavolo tratta così i candidati all'inferno. Come mai questo modo di agire di Dio e della Madonna viene scambiato per debolezza? La Madonna appare inerte, chiede, esorta...ma quanti la stanno a sentire? La sanzione - anche l'estrema sanzione - non è altro che il fallimento causato dalla nostra libertà di tutti i tentativi di avvicinamento che Dio prova a fare nella nostra vita. Se uno legge la quarta ora della Passione, quando Gesù si prosta ai piedi di Giuda e piangendo supplica con lo sguardo il suo discepolo di non fare ciò che ha in mente. La stragrande maggioranza degli esseri umani scambiano questo modo d'agire con la debolezza, questo che significa? vivere nella DV è una cosa bella e che sotto certi aspetti è molto semplice ma occorre capire alcune cose. Molte informazioni, notizie e richieste della DV avvengono nella nostra anima ma sono di una delicatezza soave che occorre percepirle. Noi della maggioranza delle cose non ci rendiamo conto, un leggero pensiero, un buon proposito, una buona idea ecc... se noi diciamo di no Dio fa un passo indietro. Non dobbiamo farci venire l'angoscia ma per comprendere alcune dinamiche. Grazie non sprecate. Nostro Signore di grazie ce ne fa bizzeffe ma lo spreco non va bene - nell'altro mondo ce ne renderemo conto - voglio fare la DV? incominciamo a farci attenti.

Chi fa la Volontà di Dio ( Gesù nel Vangelo) è per me fratello sorella, fratello e madre. La Madonna è stata Madre di Dio in modo particolare però come la Madonna spiega la sua maternità la rende madre di tutti. Chi vive nella DV vede gli altri come dei figli

"..Or tu devi sapere che la tua Mamma incominciò una nuova vita. Io ero a giorno di tutto ciò che faceva il Figlio mio. Lo vedevo divorato da mari di fiamme d'amore; ogni suo palpito, respiro e pena, erano mari d'amore che sprigionava, [con cui] involgeva tutte le creature per farle sue a forza d'amore e di dolore. Perché tu devi sapere che, come fu concepita la sua piccola Umanità, concepì tutte le pene che doveva soffrire, fino all'ultimo [giorno] della sua Vita. Racchiuse in sé stesso tutte le anime, perché, come Dio, nessuno Gli poteva sfuggire. La sua Immensità racchiudeva tutte le creature, la sua Onniveggenza Gliele faceva tutte presenti. Quindi il mio Gesù, il Figlio mio, sentiva il peso ed il fardello di tutti i peccati di ciascuna creatura. Ed io, la Mamma tua, Lo seguivo in tutto e sentii nel mio materno Cuore la nuova generazione delle pene del mio Gesù e la nuova generazione di tutte le anime, che, come Madre, dovevo generare insieme con Gesù alla Grazia, alla Luce [e] alla Vita novella che il mio caro Figlio venne a portare sulla terra.."

Che significa? tutti i guai che abbiamo combinato Gesù gli ha sofferti. Rendiamo grazie per quello che Gesù ha fatto?

"..Figlia mia, tu devi sapere che, dacché io fui concepita, ti amai da Madre, ti sentivo nel mio Cuore, ardevo d'amore per te, ma non capivo il perché. Il Fiat Divino mi faceva fare i fatti, ma mi teneva celato il segreto..."

Ci sono delle operazioni che Dio fa dentro di noi di cui non ne siamo per niente consapevoli - i maestri di spirito dicono che se io mi avvicino al Signore, come io mi avvicino conosco di meno perchè resto abbagliato dalla Luce del Sole. Uno si rende conto del pochissimo che conosce ed ecco perchè il Signore ci ha racchiuso nell'orizzonte della fede. Noi dobbiamo essere sempre consapevoli che stiamo dinnanzi al Signore che fa delle operazioni che per noi non riusciamo a capirle. Noi comprendiamo che se uno entra in questo orizzonte, quando uno entra nella DV è impossibile che non cambino i rapporti con il prossimo, amiamo il prossimo con il cuore della Madonna. Piange, soffre e prega per il prossimo che magari sta andando a schiantarsi. Quando noi vediamo una persona palesemente lontana dall'amore di Gesù - la Madonna quando vede un peccatore non ha sdegno ma ha sofferenza. Solo per il fatto che pecca, per il male che produce - noi non abbiamo idea di come stia un peccatore. Non possiamo continuare a vedere le cose umanamente e a litigare di conseguenza, dire FIAT e fare l'atto preventivo sono cose semplici. Ma viverle è un'altra cosa, la loro portata santificante (se non la si vive) rimane per aria. Non si può pensare di vivere nella DV ma poi vivere effettivamente con schemi mentali umani o luciferini. Essere Madre di Gesù significa concepire la vita di Gesù nel nostro cuore, quando Gesù parla del Regno della Divina Volontà parla di un processo progressivo di crescita ma a pari passo necessariamente cammina la maternità nei confronti di tutti. Gesù è morto per tutti ed ama tutti. Nelle Ore della Passione Gesù si lamenta che nonostante tutto si lamenta della perdite delle anime. DV = profondissimo rispetto del prossimo, nelle apparizioni di Fatima la Madonna ha detto di non parlare male di nessuno, se vedi qualcosa di male stai in silenzio e preghi per quella persona e se è possibile e se siamo capaci senza mortificare il prossimo, a tempo e luogo opportuno, correzione fraterna.

Qui non stiamo agendo in modo umano ma in modo divino, se non nasce in te questa maternità spirituale ancora stiamo lontani. Non dobbiamo disperarci ma dobbiamo camminare. Essere consacrati è bello se ti manda al top ma se rimaniamo acidi cattivi allora c'è un problema. Chi vive una situazione sponsale con Gesù vive una vita affettiva con Gesù ma se siamo aspri ed acidi, che testimonianza diamo?

venerdì 12 luglio 2019

Il dito onnipotente di Dio

Gesù spiega come solo il dito onnipotente di Dio può porre fine alle grandi tribolazioni e prove che attendono il mondo e che il più grande castigo - a cui Dio solo metterà fine - è il trionfo dei castighi. Gsù spiega che tutto dipende dalla buona volontà e dall'amore, non dalla grandezza delle opere o delle sofferenze. Se si fa la volontà di Dio e si vive in essa, Gesù non manca, talora, di fare la volontà dell'anima fedele. Libro di cielo, Volume 12, 14 e 24 Ottobre e 7 Novembre 1918, 17 Maggio 2019.

14 Ottobre 1918 La vera pace viene da Dio. Il più grande castigo è il trionfo dei cattivi

C'è una sezione omessa (16 Ottobre 1918 Predice le guerre e la sorte di alcuni paesi - ripetizione di sessioni giù meditate - Gesù si lamenta dei peccati del mondo e castighi e cose del genere, ecc...), nel 14 ottobre è di fondamentale importanza e comprendere la pace e serenità che i figli della DV vivono i momenti di tribolazione personali e fuori. Gesù spiega, siamo nel 1918, si era installato il comunismo in Russia ma gli orrori del nazismo e fascismo e marasma di scontri di ideologie non si erano viste, c'era solo stata la prima guerra mondiale. Qualcuno si preoccupa anche in modo eccessivo come se i problemi del mondo fossero risolvibili umanamente, bisogna mettersi in testa una cosa: quando la situazione va male, solo il dito di Dio può aggiustarle. Quando sarà il tempo?

".. Figlia mia, solo il mio dito onnipotente può aggiustare le cose come stanno, ed a suo tempo lo metterò.." Gesù

Cosa dice Gesù: grandi prove ci vogliono e ci saranno, noi dobbiamo chiederci: dal momento che non si campa bene ma ci abbiamo pensato che questi problemi sono un'esercizio straordinario di pazienza? (usare grano salis), offrire queste sofferenze anzichè agire male, solo il dito di Dio le può aggiustare.

Il trionfo dei cattivi,..vogliamo mettercele in testa tutti quanti? cosa dice Gesù? Non è contento delle cose che accadono ma ci vogliono purghe e la Chiesa dev'essere purgata - il diavolo nella sua cattiveria per prendersi le anime ma Dio usa il suo male per trarne il bene. Certo che si offre e si soffre ma la Madonna comprendeva con pazienza e con amore e non ha detto basta. Un figlio della DV non può averle chiare. Sull'Universo comanda il PadreEterno e il diavolo può agire solo per divina permissione ma non possiamo avere dubbi che il male è permesso perchè Dio sa trarne un bene più grande (principio generale). Quando tutto questo sarà successo ci penserà Nostro Signore a stritolare i cattivi.

".. Perciò non t’impressionare dei trionfi di cui senti parlare, ma piangi con Me la loro triste sorte.” Gesù

L'unica cosa da fare è mettersi davanti al SS.Sacramento implorando la Misericordia di Gesù, chiediamo la conversione, chiediamo che i tempi della purificazione siano abbreviati.

24 Ottobre 1918 L’anima deve investirsi di Gesù per riceverlo Sacramentato

Gesù parla in termini meravigliosi dell'Eucarestia, questo non sarebbe possibile se Gesù non facesse un'attività preparatoria a noi ignota per darsi a noi. C'è una creatura e il Creatore, noi possiamo fare quello che possiamo ma ci pensa Nostro Signore e sapendo che ci pensa a Lui rendersi accessibile dobbiamo pensarci.

Figlia mia, Io non guardo tanto il patire, ma la buona volontà dell’anima, l’amore con cui soffre; per questo il più piccolo patire si fa grande, i nonnulla prendono vita nel tutto e acquistano valore e il non patire è più forte dello stesso patire. Che dolce violenza è per Me vedere una creatura che vuol patire per amor mio, che importa a Me che non soffra, quando vedo che il non patire le è chiodo più trafiggente dello stesso patire? Invece la mancata buona volontà, le cose forzate e senza amore, per quanto grandi, sono piccole; Io non le guardo, anzi mi sono di peso.” Gesù

Gesù non guarda il patire ma la buona volontà dell'anima, nella Somma Teologia di San Tommaso d'Aquino - quando parla della Passione dice che noi guardiamo quanto ha sofferto ma la cosa più importante è la carità con cui le ha sofferte. Prima e più di tutto. Questa è la chiave, tu puoi offrire una sofferenza piccolissima con tanto amore e fare di più di chi fa cose sforzate e senza amore. Non è la grandezza della sofferenza ma l'amore con cui la soffriamo. Nostro Signore ti condurrà nelle tue vie dei suoi voleri e anche se fai un'offerta (fammi soffrire ) che non sia nei suoi voleri non accadrà ma ne avrai il merito.

7 Novembre 1918 L’anima che fa la Volontà di Dio, imprigiona Gesù

E Lui mi ha detto: “Figlia, chi fa la mia Volontà e vive nel mio Volere e non per poco, ma per un periodo di vita, mi forma come una prigione nel suo cuore, tutta tutta della mia Volontà. Sicché, come fa la mia Volontà e cerca di vivere nel mio Volere, così va innalzando le mura di questa divina e celeste prigione ed Io, con mio sommo contento, ne sono rimasto imprigionato; e come lei assorbiva Me, Io assorbiva lei in Me, in modo da formare in Me la sua prigionia; sicché lei è restata imprigionata in Me ed Io imprigionato in lei. Onde quando l’anima vuole qualcosa, Io le dico: “Tu hai fatto sempre la mia Volontà, è giusto che Io qualche volta faccia la tua.” Molto più, che vivendo quest’anima della mia Volontà, ciò che vuole può essere frutto, desiderio della mia stessa Volontà che vive in lei, perciò non ti dar pensiero, quando sarà necessario Io farò la tua volontà.." Gesù

Chi fa la mia Volontà e cerca di vivere nel suo Volere. Ci proviamo e sforziamo per amore ed impegno e che succede? si innalzano le mura di una prigione e Gesù si ritrova prigioniero con l'anima. Gesù si va a rinchiudere dentro un'anima che vive nella sua Volontà, come in un'Ostia Consacrata. Non bisogna impuntarsi in cose non volute da Gesù.