Nuova lezione di Gesù sul turbamento e sull'importanza di custodire la pace del cuore, senza la quale non si può gustare la dolcezza, l'amore Libro di Cielo, Volume 34, 6 Maggio 1937, 19 Ottobre 2023
6 Maggio 1937
Come Gesù non sa che cosa farne di un'anima che non possiede la pace. A chi vive nel Voler Divino Dio fa dono di tutte le opere sue ed anche della sua stessa Vita, per farle vedere quanto e come vuol essere amato.
"..Quindi sii attenta, fa’ che l'anima tua sia imbalsamata dalla nostra pace divina, perché non conosciamo che cosa sia turbamento e tutte le cose ti porteranno il sorriso, la dolcezza, l'amore del tuo Creatore." Gesù
Potremmo chiamarle le consequenziale. Se tu sarai imbalsamato dalla pace divine, tutte le cose ti porteranno la pace divina, ma se ciò non farai, tutte le cose non ti porteranno la pace divina quindi se tu non avverti il sorriso del tuo Creatore, vuol dire che c'è qualcosa che ti turba ed impedisce di vivere queste delizie divine. Il turbamento e la pace è oggetto di tante considerazioni di Gesù nei primi volumi. Il turbamento non viene mai da Dio e noi dobbiamo scacciare il turbamento dalla nostra anima e capire - cosa non semplice - da dove viene il nostro essere turbati.
La Madonna - nel Vangelo - pare aver vissuto un turbamento nel Vangelo all'annunciazione. Da cosa è stata turbata? Ha visto un'Angelo? Secondo il don no, un pò come l'idea di san Giuseppe anziano. Questa cosa è nata da un lato attestato di stima della Madonna perchè è sempre dipinta come Vergine di Dio e un giovanotto per quanto santo avrebbe potuto turbarla...ma non è andata così: san Giuseppe non era il nonno di Maria, era una persona che gli poteva stare a fianco. Maria Santissima ha avuto questo turbamento, l'interpretazione più bella che è stata data secondo il don è che la Madonna ha capito bessimo il saluto dell'Angelo, cioè si è resa conto che Lei era l'Immacolata, l'Eletta, ecc... è stato un'attimo, la Madonna ha pregato per una vita per conoscere la madre del Signore, non era una peccatice ma non si sentiva degna o non aveva mai immaginato di essere Lei la prescelta. Oggi girano un sacco di veri e presunti mistici, quando uno lo è veramente, si mette sotto un'autotreno di terra e desidera stare nascosto perchè la prima cosa che pensa: ma io non dovrei trovarmi in questa posizione e c'è questa sorta di quasi di imbarazzo.
C'è un turbamento che è un pò rappresentato nel corso della storia della salvezza: tutte le chiamate, non temere Giuseppe, non temere Mosè, Isaia, Geremia, ecc...quando Dio si manifesta c'è una cosa del genere ma non fa male. Invece ci sono i turbamenti che fanno male. In Dio non c'è turbamento perchè in Lui c'è soltanto la dv. Quanto noi stiamo più dissonanti dalla Divina Volontà, quanto più siamo turbati. Prima facciamo i casi oggettivi e ci sono turbamenti causati dal demonio per impedirci di godere del sorriso del Creatore. Il più grande turbamento è di chi vive nel peccato, chi non vive in grazia di Dio la pace se la sogna la notte, e non fa niente che viva nei godimenti e piaceri, la pace non sa nemmeno cosa sia. Il turbamento per antonomasia è la separazione da Dio. Poi possono esserci le circostanze della vita: pensieri, problemi, situazioni, ecc... Le circostanze: questa causa di turbamento dobbiamo eliminarla (come la situazione del peccato) questa la si elimina abbandonandosi, i problemi che arrivano li si affronta piano piano e quelle cose che ci disturbano noi dobbiamo entrare nell'ottica di neutralizzarne la portata devastante e trasformare questa cosa nella riflessione e nella ponderazione mettendoci davanti a Dio ricordandoci che le cose che ci accadono o Dio le vuole o le permette. E quindi chiediamo a Gesù: cosa succede? Cosa vuoi farmi capire? Così la portante devastante del turbamento viene smorzata o diminuita. E poi ci sono quelli soffiati dal diavolo: per esempio pensare al passato e pensare di averne fatte troppe e che Dio non ci possa perdonare o - cosa ampiamente utilizzata dai tiranni: la paura del futuro. Cosa andrà a succedere? Morirò? Gli scheletri nell'armadio che abbiamo o le ferite che non abbiamo sanato (vedasi il Ciclo di Catechesi dal Non Senso alla vita di Cielo).... il nostro passato è una polveriera. Se il diavolo ci butta un pò di polvere da sparo e accende una miccia è una deflagrazione.....se non abbiamo sanato tutto fatto davanti anche a Gesù Ecuarestia ecc... la paura del futuro è sempre mancanza di fede ad avviso del don molto colpevole. Per San Paolo dice che tutto concorre al bene di coloro che credono in Dio. Tutto non la maggioranza. E questa paura è alimentata dalla mancanza di fede e di abbandono. Poi abbiamo altre forme particolari: una delicata sono le percezioni distorte della realtà tipiche delle personalità fragili o psicolabili e che si portano dietro un marasma interiore e che si distruggono la vita (e la distruggono anche a coloro che gli stanno intorno) vivendo continuamente in pena (non nel senso santo e buono del termine tipo anima vittima), ma è la pena di chi si tortura e tortura il prossimo per tante cose che non esistono. Monsignor Petrocchi - era anche uno psicoterapeuta diceva: lo psicotico è colui che ha dei problemi psicologici ma è convinto di non averli, pensa che sono gli altri che sono sbagliati e che non lo capiscono e nelle forme più gravi porta delle gravi patologie. Ma una persona che campa così non sa cosa sia la pace. Le forme irragionevoli che dipendono dalle nostre debolezze post - peccato: la paura è sempre un sentimento negativo, la paura dobbiamo cercare di superarla: la claustrofobia, le vertigini, chi si impressiona per chi vede un pò di sangue ecc... noi non possiamo mandarci a storto la giornata per colpa di un'evento. Il don ha conosciuto persone che per non prendere la metropolitana, in grandi città, si facevano chilometri a piedi, grattacieli di 30 piani se li facevano a piedi perchè erano terrorizzati dal prendere l'ascensore. E come facciamo? Si sistemano queste cose. Questo è il problema delle anime delicate: gli scrupoli. Cosa fa il diavolo? Prende la bontà della persona, lo scrupolo è una persona generalmente buona ed inizia a prospettargli una serie di cose, trovandosi degli appigli per cui la persona inizia ad agitarsi ma in modo infondato. Magari lo scrupoloso vede il male dove non c'è e non vede il male dove c'è. Sta dentro una situazione di morte ed è tutto tranquillo. Però la spia è il turbamento. Adesso si sta vivendo un momento delicato, ma come si vive questa situazione? Il don ha conosciuto persone che in circostanze di avversità recenti (covid?) ha detto: scusate, ma qual'è il problema? Dovrò morire? Non vedo l'ora - non perchè sono un masochista - ma noi siamo fatti per il Cielo e se è arrivato l'appuntamento benvenuto..e se ci sarà da soffrire offriremo una croce a Gesù. Poi guariremo. C'è da rischiare di perderci qualcosa, mi affiderò al Signore che provvederà e quarta possibilità: non succederà assolutamente niente; meglio. E poi? Se uno non sta attrezzato se entra in panico è la fine. E di conseguenza la gente entra in panico ascoltando il telegiornale e news a destra e a sinistra, o la gente agitata che ascolta l'apparizione X, il veggente Y, la profezia Z ecc.. poi dicono, ecc... non si può campare così. Ma dentro questo marasma dove la trovi la divina volontà? Capite perchè Gesù ci ha dedicato 10 volumi e perchè ci fa rifare un ripasso? Non è che il diavolo smette di tormentarci.
"...Figlia mia, bada, che io non so che farne d'una anima che non sia pacifica. E’ la pace il mio celeste soggiorno, è la pace il campanello che con suoni vibranti e dolci chiama il mio Volere a regnare. La pace possiede voci così potenti che chiama tutto il Cielo, lo rende attento per farlo essere spettatore delle belle conquiste dell'operato del Volere Divino nella creatura. La pace mette in fuga le paurose tempeste e fa sorgere il celeste sorriso dei Santi, l'incanto più bello d'una primavera che mai finisce, perciò non mi dare questo dolore di non vederti in pace...." Gesù
Qual'è il minimo comun denominatore del turbamento e dell'assenza di pace? La mancanza di fiducia profonda nell'amore illimitato che Gesù ha per noi. Se non ce hai la fiducia non lo godi l'amore. Se hai il turbamento non lo godi. Quando una persona ama, vuole dare e darsi tutto, senza trattenere nulla. Nella logica dell'amore, mio e tuo non esiste. La Consacrazione della Madonna Totus Tuus è questo: noi diamo le nostre cose in dono alla Madonna e Lei ci dà per grazie le sue. Se tante cose ci sembrano lontane è perchè non si possono godore perchè non c'è questa situazione.
domenica 30 giugno 2024
venerdì 28 giugno 2024
Lasciarsi lavorare dalla Divina Volontà
Lasciarsi lavorare dalla Divina Volontà che vuole fare di ogni anima un suo capolavoro per allietarle la vita sulla terra e perché essa allieti il Cielo stesso fin da questa terra. Libro di Cielo, Volume 34, 25 Aprile 1937, Mercoledì 18 Ottobre 2023
25 Aprile 1937 Prodigio dell'atto operante della Divina Volontà nella creatura. Come chi la fa operare in essa è la sospirata, la benvenuta, la beniamina di tutta la Corte Celeste. Tutto ciò che si fa in Essa acquista la virtù di produrre vita divina.
Oggi facciamo la meditazione dalla fine e torniamo indietro, verso il principio.
"..Perciò sii attenta e fatti lavorare da un Volere così Santo che tanto ti ama e che vuol essere amato." Gesù
Abbastanza di recente, c'è stata la parabola dei vignaioli omicidi e l'immagine della vigna. Nell'AT la vigna è la casa d'Israele che deve essere lavorato da Dio che manda - ordinariamente - alcune persone perchè lo lavorino. Riflettiamo l'immagine della vigna: perchè Gesù insiste sul fatto che è importante fare gli atti nella dv? In Paradiso tutti aspettano i miei e i tuoi atti, ma cosa ci sta? Ci sta che io stesso e tu stesso sei un'atto della dv, l'immagine della vigna è una cosa preziosa, è una pianta delicata, che può produrre vini buonissimi...pensate a quante varietà di vini abbiamo in Italia. Sono tutti diversamente buoni. Una cosa è certa, che nella loro bontà e squisitezza, sono uno diverso dall'altro, ma l'uva è sempre la stessa, e dalla diversità dei vitigni dipendente dal terreno, il clima, ecc.... Perchè il Cielo aspetta un'atto nel dv che fai tu? Cosa hai? Nulla, ma hai che sei tu, e un'altro tu non ci sta, quindi la dv è una ecc... ma un'atto fatto nella dv da te, è un'atto personale, porta quella sfumatura che lo rende unico e fa innamorare il Cielo. Tenera Amata, nei suoi scritti si legge, che ogni anima raggiunge la salvezza è una gioia per il Cielo, perchè ogni anima porta al Cielo una particolare gioia di cui non ce ne stanno altre, tutti i dannati apportano da un punto di vista accidentale un vuoto. Anche se con la nostra volontà possiamo corromperci ma quello che è uscito da Dio è bellissimo. Noi dobbiamo senza false superbie e senza false umiltà, il falso non va mai bene. Dio non fa mai una cosa uguale all'altra. Voi immaginate per tutta l'eternità, una gioia che non sia mai uguale all'altra. Anche noi, nelle cose più ordinarie, le cose gradevoli, chi è appassionata di cinema magari se vede un bel film se lo rivede almeno un paio di volte, ma piace essere sempre sorpresi con cose nuove belli. Tenera Amata fa capire che queste inclinazioni (a vedere sempre qualcosa di nuovo) sono qualcosa che ci portiamo dentro, perchè Dio ci farà felici così e l'anima lo sa dentro il cuore. La nostra anima - la nostra perla preziosa o la parabola della mina, quelli che viene dato una mina a ciascuno e poi gli viene richiesto di restituire, alcuni dicono che sia l'anima - io sono un'individuo del genere umano, la mia anima è mia, ma l'anima la posso portare attraverso l'uso delle mie facoltà spirituali in Paradiso o posso perdermi. E per evitare di dannarci dobbiamo farci lavorare dalla divina volontà. Nostro Signore cura la nostra vita con molta attenzione, il Signore ci guida e ci conduce e ci lavora ma ci dobbiamo lasciare lavorare. Non siamo come l'argilla che non ha volontà propria. La Madonna viene chiamata la forma di Dio, Lei completamente plasmata da Dio, si è fatta fare tutto volontariamente e liberamente. Dio se l'è fatta come piace a Lui. Ma non l'ha fatta in automatico. La Madonna si è fatta lavorare talmente tanto da diventare la Madre di Dio. Se noi ci facciamo lavorare completamente dalla divina volontà, diventeremo bellissimi e faremo della nostra vita un prodigio.
"..E quando ha formato la pienezza del suo capolavoro, se la porta al Cielo, come trionfo, vittoria della sua potenza ed arte Divina, che sa e può fare nella creatura, purché si presti a vivere con Essa e si faccia portare nelle sue braccia..." Gesù
Sarebbe bene che noi ripensassimo alla nostra vita: quante volte, anzichè farci lavorare dall'Altissimo abbiamo preso il timone della nostra esistenza, il don suggerirebbe di non farlo. Perchè tutte le volte che lo facciamo combiniamo disastre. Questa non è una dimensione passiva e quitistica, farci guidare dall'Altissimo consiste nell'avere quella docilità interiore, abbiamo un sacco di idee sballate di Dio, non siamo capaci di capire tante cose, per esempio quando si entra in questo mondo, fatti attento ai continui atti d'amore Dio ti riserva in ogni istante (nell'aria che respiri, il cuore che batte, ecc..) e se tu ti abbandoni, uno rimane senza parole. Perchè dici: ma allora è proprio vero che Dio pensa a me fin nei minimi dettagli e non è una chimera o qualcosa di lontano? E si cura per rendermi la vita meravigliosa (con le croci). Oggi proviamo un pò a pensare a quanti guai combiniamo quando facciamo le cose di testa nostra. Quando non ponderiamo, quando non facciamo discernimento, quando abbiamo mancanze di fede, ecc....
"Figlia mia, com'è bella la mia Volontà, nessuno può darsi il vanto d'amare la creatura come Essa l'ama, è tanto il suo amore, che Essa vuol farle tutto,...."
Dio lo vuole fare con tutti, non con solo qualche categoria e non ci sono persone esclusi a priori. Ci sono anime elette come Padre Pio e poi ci sono anime normali tipo quella dell'operaio che ha la sua bella famigliola che hanno fatto 5 figli ecc... non è un fuoriclasse come Padre Pio, ma agli occhi di Dio non c'è cura differente. Ognuno è un vino differente.
"....non la vuole affidare a nessuno, col suo Fiat la crea, la cresce, l'alimenta, la porta sempre fra le sue braccia di luce, le fa da Maestra insegnandole le scienze più sacre, le rivela i segreti più reconditi e nascosti del nostro Essere Supremo,..." Gesù
Ci sono alcune operazioni che Dio non affida a nessun'altro. Vi ricordate la 4° ora della passione: prepararsi le anime - lavando i piedi agli apostoli - era finalizzato, motivo per cui al giovedì santo è stato trasformato in un teatro - ma Gesù se le prepara personalmente le anime che devono fare la comunione. Un compito così grande Gesù non l'ha voluto affidare nemmeno alla Madonna. La Crea....noi ci stiamo perchè siamo stati creati e Dio ti ha voluto, pensate ai traumi di alcune persone che sanno di essere nati per sbaglio, tu ci sei perchè sei stato voluto da Dio. Dio ci insegna le scienze più sacre se impariamo ad ascoltare Gesù nel frastuono. E' il Signore che ci parla dentro se ci mettiamo in condizione di ascoltarlo. Troviamo un tempo per trascorrere le giornate con Dio, non soltanto dire a Gesù ma provo ad ascoltare ciò che mi vuole dire.
"..la mette a conoscenza del nostro amore, delle fiamme che ci bruciano, per farla bruciare insieme con noi, in ogni atto che fa, non la lascia mai sola, corre per mettervi la sua vita...." Gesù
"..Onde chi la fa operare negli atti suoi, è la nuova gioia del Cielo, la benvenuta, la beniamina, la sospirata di tutta la corte Celeste, molto più che gioie di conquiste non ce ne sono lassù e perciò le aspettano dalla terra..." Gesù
Tutti operano nella divina volontà in Cielo, ma tu non sei tutti, sei tu. E questo dipende dal fatto che Luisa - dopo aver pensato alla dv - pensa e dice:
"...E io, nel sentir ciò, sorpresa ho detto: Amor mio, se porta quest'atto in Cielo, la povera creatura resta senza e come digiuna di quest'atto. E Gesù ha soggiunto: "No, no, figlia mia, l'atto è sempre suo, nessuno lo può togliere e mentre allieta la Patria Celeste, resta come base, fondamento e proprietà nel fondo dell'anima, la conquista è sua e mentre allieta la corte celeste, essa nulla perde, anzi sente in sé la virtù creatrice e continua del mio Fiat in atto di fare sempre nuove conquiste e, mentre resta nell'anima,..." Gesù
25 Aprile 1937 Prodigio dell'atto operante della Divina Volontà nella creatura. Come chi la fa operare in essa è la sospirata, la benvenuta, la beniamina di tutta la Corte Celeste. Tutto ciò che si fa in Essa acquista la virtù di produrre vita divina.
Oggi facciamo la meditazione dalla fine e torniamo indietro, verso il principio.
"..Perciò sii attenta e fatti lavorare da un Volere così Santo che tanto ti ama e che vuol essere amato." Gesù
Abbastanza di recente, c'è stata la parabola dei vignaioli omicidi e l'immagine della vigna. Nell'AT la vigna è la casa d'Israele che deve essere lavorato da Dio che manda - ordinariamente - alcune persone perchè lo lavorino. Riflettiamo l'immagine della vigna: perchè Gesù insiste sul fatto che è importante fare gli atti nella dv? In Paradiso tutti aspettano i miei e i tuoi atti, ma cosa ci sta? Ci sta che io stesso e tu stesso sei un'atto della dv, l'immagine della vigna è una cosa preziosa, è una pianta delicata, che può produrre vini buonissimi...pensate a quante varietà di vini abbiamo in Italia. Sono tutti diversamente buoni. Una cosa è certa, che nella loro bontà e squisitezza, sono uno diverso dall'altro, ma l'uva è sempre la stessa, e dalla diversità dei vitigni dipendente dal terreno, il clima, ecc.... Perchè il Cielo aspetta un'atto nel dv che fai tu? Cosa hai? Nulla, ma hai che sei tu, e un'altro tu non ci sta, quindi la dv è una ecc... ma un'atto fatto nella dv da te, è un'atto personale, porta quella sfumatura che lo rende unico e fa innamorare il Cielo. Tenera Amata, nei suoi scritti si legge, che ogni anima raggiunge la salvezza è una gioia per il Cielo, perchè ogni anima porta al Cielo una particolare gioia di cui non ce ne stanno altre, tutti i dannati apportano da un punto di vista accidentale un vuoto. Anche se con la nostra volontà possiamo corromperci ma quello che è uscito da Dio è bellissimo. Noi dobbiamo senza false superbie e senza false umiltà, il falso non va mai bene. Dio non fa mai una cosa uguale all'altra. Voi immaginate per tutta l'eternità, una gioia che non sia mai uguale all'altra. Anche noi, nelle cose più ordinarie, le cose gradevoli, chi è appassionata di cinema magari se vede un bel film se lo rivede almeno un paio di volte, ma piace essere sempre sorpresi con cose nuove belli. Tenera Amata fa capire che queste inclinazioni (a vedere sempre qualcosa di nuovo) sono qualcosa che ci portiamo dentro, perchè Dio ci farà felici così e l'anima lo sa dentro il cuore. La nostra anima - la nostra perla preziosa o la parabola della mina, quelli che viene dato una mina a ciascuno e poi gli viene richiesto di restituire, alcuni dicono che sia l'anima - io sono un'individuo del genere umano, la mia anima è mia, ma l'anima la posso portare attraverso l'uso delle mie facoltà spirituali in Paradiso o posso perdermi. E per evitare di dannarci dobbiamo farci lavorare dalla divina volontà. Nostro Signore cura la nostra vita con molta attenzione, il Signore ci guida e ci conduce e ci lavora ma ci dobbiamo lasciare lavorare. Non siamo come l'argilla che non ha volontà propria. La Madonna viene chiamata la forma di Dio, Lei completamente plasmata da Dio, si è fatta fare tutto volontariamente e liberamente. Dio se l'è fatta come piace a Lui. Ma non l'ha fatta in automatico. La Madonna si è fatta lavorare talmente tanto da diventare la Madre di Dio. Se noi ci facciamo lavorare completamente dalla divina volontà, diventeremo bellissimi e faremo della nostra vita un prodigio.
"..E quando ha formato la pienezza del suo capolavoro, se la porta al Cielo, come trionfo, vittoria della sua potenza ed arte Divina, che sa e può fare nella creatura, purché si presti a vivere con Essa e si faccia portare nelle sue braccia..." Gesù
Sarebbe bene che noi ripensassimo alla nostra vita: quante volte, anzichè farci lavorare dall'Altissimo abbiamo preso il timone della nostra esistenza, il don suggerirebbe di non farlo. Perchè tutte le volte che lo facciamo combiniamo disastre. Questa non è una dimensione passiva e quitistica, farci guidare dall'Altissimo consiste nell'avere quella docilità interiore, abbiamo un sacco di idee sballate di Dio, non siamo capaci di capire tante cose, per esempio quando si entra in questo mondo, fatti attento ai continui atti d'amore Dio ti riserva in ogni istante (nell'aria che respiri, il cuore che batte, ecc..) e se tu ti abbandoni, uno rimane senza parole. Perchè dici: ma allora è proprio vero che Dio pensa a me fin nei minimi dettagli e non è una chimera o qualcosa di lontano? E si cura per rendermi la vita meravigliosa (con le croci). Oggi proviamo un pò a pensare a quanti guai combiniamo quando facciamo le cose di testa nostra. Quando non ponderiamo, quando non facciamo discernimento, quando abbiamo mancanze di fede, ecc....
"Figlia mia, com'è bella la mia Volontà, nessuno può darsi il vanto d'amare la creatura come Essa l'ama, è tanto il suo amore, che Essa vuol farle tutto,...."
Dio lo vuole fare con tutti, non con solo qualche categoria e non ci sono persone esclusi a priori. Ci sono anime elette come Padre Pio e poi ci sono anime normali tipo quella dell'operaio che ha la sua bella famigliola che hanno fatto 5 figli ecc... non è un fuoriclasse come Padre Pio, ma agli occhi di Dio non c'è cura differente. Ognuno è un vino differente.
"....non la vuole affidare a nessuno, col suo Fiat la crea, la cresce, l'alimenta, la porta sempre fra le sue braccia di luce, le fa da Maestra insegnandole le scienze più sacre, le rivela i segreti più reconditi e nascosti del nostro Essere Supremo,..." Gesù
Ci sono alcune operazioni che Dio non affida a nessun'altro. Vi ricordate la 4° ora della passione: prepararsi le anime - lavando i piedi agli apostoli - era finalizzato, motivo per cui al giovedì santo è stato trasformato in un teatro - ma Gesù se le prepara personalmente le anime che devono fare la comunione. Un compito così grande Gesù non l'ha voluto affidare nemmeno alla Madonna. La Crea....noi ci stiamo perchè siamo stati creati e Dio ti ha voluto, pensate ai traumi di alcune persone che sanno di essere nati per sbaglio, tu ci sei perchè sei stato voluto da Dio. Dio ci insegna le scienze più sacre se impariamo ad ascoltare Gesù nel frastuono. E' il Signore che ci parla dentro se ci mettiamo in condizione di ascoltarlo. Troviamo un tempo per trascorrere le giornate con Dio, non soltanto dire a Gesù ma provo ad ascoltare ciò che mi vuole dire.
"..la mette a conoscenza del nostro amore, delle fiamme che ci bruciano, per farla bruciare insieme con noi, in ogni atto che fa, non la lascia mai sola, corre per mettervi la sua vita...." Gesù
"..Onde chi la fa operare negli atti suoi, è la nuova gioia del Cielo, la benvenuta, la beniamina, la sospirata di tutta la corte Celeste, molto più che gioie di conquiste non ce ne sono lassù e perciò le aspettano dalla terra..." Gesù
Tutti operano nella divina volontà in Cielo, ma tu non sei tutti, sei tu. E questo dipende dal fatto che Luisa - dopo aver pensato alla dv - pensa e dice:
"...E io, nel sentir ciò, sorpresa ho detto: Amor mio, se porta quest'atto in Cielo, la povera creatura resta senza e come digiuna di quest'atto. E Gesù ha soggiunto: "No, no, figlia mia, l'atto è sempre suo, nessuno lo può togliere e mentre allieta la Patria Celeste, resta come base, fondamento e proprietà nel fondo dell'anima, la conquista è sua e mentre allieta la corte celeste, essa nulla perde, anzi sente in sé la virtù creatrice e continua del mio Fiat in atto di fare sempre nuove conquiste e, mentre resta nell'anima,..." Gesù
giovedì 27 giugno 2024
Il "basta" non esiste per Dio
Dio è felice di felicitare i suoi figli con felicità sempre nuove. Solo chi vive nella Divina Volontà, entra in questo gioco divino. E Dio non dice, non vuole e non sa dire "basta". Mai. Libro di Cielo, Volume 34, 18 Aprile 1937, Martedì 17 Ottobre 2023
18 Aprile 1937 Incontri continui tra il Volere Divino e la creatura. Come chi vive in Esso ha formato il piccolo maricello del Fiat. Come corre sempre in ogni cosa per dare nuove grazie e nuovo amore.
Altro brano che se uno se lo legge superficialmente uno non nota delle cose, ma a rileggere certe cose è diverso. Tutto sta nell'aprire il nostro cuore all'amore di Dio in modo continuato e in modo soprendente. Immaginiamo se Dio dicesse a me o a te:
"..“son qui, dimmi che vuoi, mi renderai più felice se mi metti in condizione di poterti abbondare di più, affinché felicitandoti, io mi senta più felice, per la felicità della figlia mia......"
Una persona dovrebbe fare le capriole. Pensiamo cosa significa. Queste cose valgono per tutti tranne per coloro che non vogliono vivere nella divina volontà, siamo sempre noi che ci tagliamo fuori. Dio è fatto così, lo sappiamo dalla Sacra Scrittura: Dio è amore (san Giovanni) e san Tommaso d'Aquino dice che c'è soggetto e predicato verbale, vuol dire che quel predicato sta definendo l'essenza, e sappiamo che l'Essenza divina è amore perchè Dio è Trino. Il motivo per cui Dio è Trino e non può non esserlo, la comprensione della Santissima Trinità è un mistero che trascende, ma quello che si capisce: dire che le persone sono coeterne, nessuna viene prima o dopo, ecc... sono un solo Dio ecc... che significa? Che Dio è amore, Dio non è amore solo fuori di sè ma ama noi perchè è amore in sè. Dio ha creato per amore. Ha creato perchè nella sua esuberanza d'amore, comunicare la sua pienezza di vita e di felicità agli esseri intelligenti - Angeli ed umani in primis - ma non è detto che siano altri popoli nell'universo. Non gli ufo ma altre forme di vita intelligenti. Il problema è che dal peccato originale in poi, le persone dicono a Dio: io non ti voglio, io voglio fare da me, voglio uscire da questo circuito ma poi peggio per te - ma quando qualcuno rientra in campo, Dio è rimasto lo stesso quindi l'essere intrinseco di Dio di dare e felicitare - in Paradiso noi staremo per tutta l'eternità in una situazione di pienezza di felicità con l'Altissimo che se ne inventa una al nanosecondo per farti felice. Questo è il Paradiso. Quando si dice che il regno della divina volontà ripristina qualcosa del Paradiso sulla Terra, certo che ci stanno le croci, ci staranno le croci sul pianeta terra, ma non è solo croce.
"..“son qui, dimmi che vuoi, mi renderai più felice se mi metti in condizione di poterti abbondare di più, affinché felicitandoti, io mi senta più felice, per la felicità della figlia mia......"
Dio è felice di farci felice, quando una persona ama è felice della persona amata e gode nel farla felice. Questo è l'amore allo stato puro. I Santi spendevano la vita per felice Dio. Santa Margherita ha fatto scappare a Gesù una frase: ma tu sei fuori o tu sei matta. Faceva delle penitenze estreme che qualche commentatore ha fatto qualche ironia leggendo certe cose...ha sorpreso Nostro Signore. Perchè quando uno non capisce più nulla, non capisce più nulla. L'amore è fatto così. Quando il don pensa a queste cose dice: è normale, ma nello scorrere della vita - il segreto sarebbe vedere queste chicche continue ma siamo noi che ci avveleniamo la vita. E poi Gesù inizia a fare gli esempi.
"Figlia mia benedetta, l'amore eccessivo della Divina Volontà dà dell'incredibile, quando la creatura vive in Essa, forma il suo piccolo mare del Fiat nell'anima sua, Essa, tirata dalla sua stessa potenza, vuole sempre più ingrandire questo suo maricello, nel cerchio dell'anima...." Gesù
L'amore appare incredibile, lo dice Gesù quando la creatura vive nel divin volere. Voi sapete perchè non sappiamo vedere Dio in questo mondo? Perchè non potremmo reggere una felicità così grande, moriremmo all'istante. Noi in questa dimensione terrena, siamo in una situazione misera, per cui certe cose ce le possiamo prendere con il contagoccie perchè non siamo in grado di reggerle. Se noi ne avremmo di più. Quindi Nostro Signore qua inizia a sciogliere qualche limite.
"..Senti che fa, presa da amore irresistibile corre, corre sempre in ogni atto ch'essa fa, se vede che deve far uso della parola, corre, le va incontro, investe la parola col suo Fiat ed accresce la sua potenza Divina nella parola della creatura, se vede che deve operare, corre, le prende le mani, se le stringe, le investe col suo Fiat ed aumenta la sua potenza divina nelle opere di essa, se vede che sta per muovere il passo, corre, la investe e le dà tale potenza da correre sempre, verso chi corre sempre verso di essa, se ama corre per darle nuovo amore, se vede che desidera essere sempre più buona, corre ed aumenta la sua bontà, non vi è pensiero, palpito e respiro, che non investa col suo Fiat, per fare crescere la sua sapienza, la sua bellezza, il palpito del suo eterno amore...." Gesù
Se Gesù vede che non parliamo a vanvera e non facciamo peccati, Dio investe la parola con il suo Fiat ed accresce la sua potenza divina nella parola della creatura. Cosa succederà esattamente? Diventiamo sempre più sapienti, più belli - dice Gesù - e diventiamo sempre più capaci di ricevere il suo amore e di amare. Ma Gesù non si ferma.
"..Ma non è tutto ancora, credi tu che il mio Volere possa fare delle soste, nel correre sempre verso chi possiede il suo Volere?..." Gesù
Qua Gesù dà l'intenzione che Dio non abbia altro da fare che inventarsene sempre una, secondo dopo secondo per correre, per fare sentire più amata la creatura...se noi avessimo un pochino di cervello illuminato dalla fede, l'amore divino - la pecorella smarrita - Lui ama te e me come se non avesse altro da fare. E' così, Lui può fare questa cosa. Ogni ente creato è seguito dall'amore di Dio come se esistesse soltanto Lui. E questo vale per tutti, ma chi è che Dio amerà di un'amore immenso? Chi a questo gioco ci starà con un'amore immenso, ecco perchè la Madonna è la creatura prediletta dall'Altissimo, perchè da quando è stata concepita è stata al gioco al 100%, il Signore non ha avuto nessun limite nel dargli l'abbondanza dei beni.
"..Affatto, per correre si serve di tutto, se il Sole la investe, corre per darle più luce e siccome la creatura è più del Sole le dà le proprietà che contiene la luce, anzi le aumenta, le dà la sua dolcezza Divina, la sua fecondità, la varietà dei suoi profumi Celesti, il gusto dei suoi sapori divini, le sue qualità supreme come le più belle varietà dei colori e fa in modo, con la potenza del suo Fiat, che della sua amata creatura, più che Sole, non resti altro di essa, che Luce e calore, per investirla e farsi investire; se le soffia il vento, corre, la investe e col suo Fiat, aumenta la potenza del suo amore imperante, i suoi gemiti divini, per farla gemere coi suoi stessi gemiti e sospiri che venga il suo regno sulla terra, la bacia, l'accarezza, se la stringe forte, per farle sentire quanto l'ama e come vuol essere riamato, se beve l'acqua corre, per investirla con la sua freschezza e con i refrigeri Celesti, se prende il cibo corre, per alimentarla col cibo della sua Volontà, affinché la vita divina cresca nella creatura, si raffermi e si confermi maggiormente in essa...." Gesù
In che senso più luce? Il Sole fa maturare i frutti,.....il vento ci avvolge, che cos'è il vento? ("..la bacia, l'accarezza, se la stringe forte, per farle sentire quanto l'ama..") Spesso nei matrimoni in crisi o altre situazioni, la gente dice: ah, il coniuge lo sa che l'amo, ma in che senso? Deve pensare che è amata perchè l'altra persona non la picchia, porta i soldi a casa, la rispetta...già di questi tempi ok, ma il problema è che quando uno ama, vuole che l'amato/a si senta amato e se ne inventa uno al secondo perchè ciò accada altrimenti questo non è amare. Il sentirsi amato non è un processo intellettuale. Immaginate tante prediche trite e ritrite sull'amore di Dio e sulla sua Misericordia, ecc.... sono discorsi di aria fritta. Perchè è altra cosa quando l'amore di Dio lo percepisci, quando ti senti amato. Non è semplicemente un sentimento, non cadiamo mai nel sentimentalismo però farsi sentire quanto l'ama - lo dice Gesù - e come vuole essere riamato. Abbiamo fatto qualche piccola sorpresa a Gesù (magari non qualcosa si estremo)?
"..Figlia mia, questi sono i nostri modi Divini: amare sempre, senza mai cessare, dare sempre, senza mai finire di dare,......perciò i limiti non hanno valore ed il basta non esiste per Noi..." Gesù
Gesù per amarci non si è risparmiato in nulla, nelle Ore della Passione o nel film di Mel Gibson il don ha vissuto un'esperienza sconvolgente; ad un certo punto viene da dire: basta. Basta con la flagellazione, ma dopo inizia la coronazione di spine, ecc.... Nostro Signore non scherza, perchè a differenza di noi che facciamo promesse da marinaio. Quale altra pena Gesù avrebbe dovuto patire Gesù? Nella 19° ora, nella preghiera per fermare la divina giustizia, Gesù dice che non ha più un punto ancora da infliggersi una piaga. Noi diciamo basta molto facilmente ma Dio no.
"..Figlia mia, questi sono i nostri modi Divini: amare sempre, senza mai cessare, dare sempre, senza mai finire di dare, se ciò non fosse avremmo dovuto mettere un limite alla nostra potenza, un basta al nostro amore, ma neppure possiamo fare ciò, perché essendo il nostro Essere infinito, da sé corre in cerca di chi ama e vuol essere riamato, perciò i limiti non hanno valore ed il basta non esiste per Noi...." Gesù
L'essere di Dio è l'amore, significa che Dio sa soltanto amare. Perchè l'amore è la sua essenza. Sembra che Dio stia alla ricerca ansiosa di qualcuno per dargli tutto l'amore respinto dagli altri. Voglia il Cielo che imparassimo a vedere queste cose con il Prisma ciò che ci accade.
18 Aprile 1937 Incontri continui tra il Volere Divino e la creatura. Come chi vive in Esso ha formato il piccolo maricello del Fiat. Come corre sempre in ogni cosa per dare nuove grazie e nuovo amore.
Altro brano che se uno se lo legge superficialmente uno non nota delle cose, ma a rileggere certe cose è diverso. Tutto sta nell'aprire il nostro cuore all'amore di Dio in modo continuato e in modo soprendente. Immaginiamo se Dio dicesse a me o a te:
"..“son qui, dimmi che vuoi, mi renderai più felice se mi metti in condizione di poterti abbondare di più, affinché felicitandoti, io mi senta più felice, per la felicità della figlia mia......"
Una persona dovrebbe fare le capriole. Pensiamo cosa significa. Queste cose valgono per tutti tranne per coloro che non vogliono vivere nella divina volontà, siamo sempre noi che ci tagliamo fuori. Dio è fatto così, lo sappiamo dalla Sacra Scrittura: Dio è amore (san Giovanni) e san Tommaso d'Aquino dice che c'è soggetto e predicato verbale, vuol dire che quel predicato sta definendo l'essenza, e sappiamo che l'Essenza divina è amore perchè Dio è Trino. Il motivo per cui Dio è Trino e non può non esserlo, la comprensione della Santissima Trinità è un mistero che trascende, ma quello che si capisce: dire che le persone sono coeterne, nessuna viene prima o dopo, ecc... sono un solo Dio ecc... che significa? Che Dio è amore, Dio non è amore solo fuori di sè ma ama noi perchè è amore in sè. Dio ha creato per amore. Ha creato perchè nella sua esuberanza d'amore, comunicare la sua pienezza di vita e di felicità agli esseri intelligenti - Angeli ed umani in primis - ma non è detto che siano altri popoli nell'universo. Non gli ufo ma altre forme di vita intelligenti. Il problema è che dal peccato originale in poi, le persone dicono a Dio: io non ti voglio, io voglio fare da me, voglio uscire da questo circuito ma poi peggio per te - ma quando qualcuno rientra in campo, Dio è rimasto lo stesso quindi l'essere intrinseco di Dio di dare e felicitare - in Paradiso noi staremo per tutta l'eternità in una situazione di pienezza di felicità con l'Altissimo che se ne inventa una al nanosecondo per farti felice. Questo è il Paradiso. Quando si dice che il regno della divina volontà ripristina qualcosa del Paradiso sulla Terra, certo che ci stanno le croci, ci staranno le croci sul pianeta terra, ma non è solo croce.
"..“son qui, dimmi che vuoi, mi renderai più felice se mi metti in condizione di poterti abbondare di più, affinché felicitandoti, io mi senta più felice, per la felicità della figlia mia......"
Dio è felice di farci felice, quando una persona ama è felice della persona amata e gode nel farla felice. Questo è l'amore allo stato puro. I Santi spendevano la vita per felice Dio. Santa Margherita ha fatto scappare a Gesù una frase: ma tu sei fuori o tu sei matta. Faceva delle penitenze estreme che qualche commentatore ha fatto qualche ironia leggendo certe cose...ha sorpreso Nostro Signore. Perchè quando uno non capisce più nulla, non capisce più nulla. L'amore è fatto così. Quando il don pensa a queste cose dice: è normale, ma nello scorrere della vita - il segreto sarebbe vedere queste chicche continue ma siamo noi che ci avveleniamo la vita. E poi Gesù inizia a fare gli esempi.
"Figlia mia benedetta, l'amore eccessivo della Divina Volontà dà dell'incredibile, quando la creatura vive in Essa, forma il suo piccolo mare del Fiat nell'anima sua, Essa, tirata dalla sua stessa potenza, vuole sempre più ingrandire questo suo maricello, nel cerchio dell'anima...." Gesù
L'amore appare incredibile, lo dice Gesù quando la creatura vive nel divin volere. Voi sapete perchè non sappiamo vedere Dio in questo mondo? Perchè non potremmo reggere una felicità così grande, moriremmo all'istante. Noi in questa dimensione terrena, siamo in una situazione misera, per cui certe cose ce le possiamo prendere con il contagoccie perchè non siamo in grado di reggerle. Se noi ne avremmo di più. Quindi Nostro Signore qua inizia a sciogliere qualche limite.
"..Senti che fa, presa da amore irresistibile corre, corre sempre in ogni atto ch'essa fa, se vede che deve far uso della parola, corre, le va incontro, investe la parola col suo Fiat ed accresce la sua potenza Divina nella parola della creatura, se vede che deve operare, corre, le prende le mani, se le stringe, le investe col suo Fiat ed aumenta la sua potenza divina nelle opere di essa, se vede che sta per muovere il passo, corre, la investe e le dà tale potenza da correre sempre, verso chi corre sempre verso di essa, se ama corre per darle nuovo amore, se vede che desidera essere sempre più buona, corre ed aumenta la sua bontà, non vi è pensiero, palpito e respiro, che non investa col suo Fiat, per fare crescere la sua sapienza, la sua bellezza, il palpito del suo eterno amore...." Gesù
Se Gesù vede che non parliamo a vanvera e non facciamo peccati, Dio investe la parola con il suo Fiat ed accresce la sua potenza divina nella parola della creatura. Cosa succederà esattamente? Diventiamo sempre più sapienti, più belli - dice Gesù - e diventiamo sempre più capaci di ricevere il suo amore e di amare. Ma Gesù non si ferma.
"..Ma non è tutto ancora, credi tu che il mio Volere possa fare delle soste, nel correre sempre verso chi possiede il suo Volere?..." Gesù
Qua Gesù dà l'intenzione che Dio non abbia altro da fare che inventarsene sempre una, secondo dopo secondo per correre, per fare sentire più amata la creatura...se noi avessimo un pochino di cervello illuminato dalla fede, l'amore divino - la pecorella smarrita - Lui ama te e me come se non avesse altro da fare. E' così, Lui può fare questa cosa. Ogni ente creato è seguito dall'amore di Dio come se esistesse soltanto Lui. E questo vale per tutti, ma chi è che Dio amerà di un'amore immenso? Chi a questo gioco ci starà con un'amore immenso, ecco perchè la Madonna è la creatura prediletta dall'Altissimo, perchè da quando è stata concepita è stata al gioco al 100%, il Signore non ha avuto nessun limite nel dargli l'abbondanza dei beni.
"..Affatto, per correre si serve di tutto, se il Sole la investe, corre per darle più luce e siccome la creatura è più del Sole le dà le proprietà che contiene la luce, anzi le aumenta, le dà la sua dolcezza Divina, la sua fecondità, la varietà dei suoi profumi Celesti, il gusto dei suoi sapori divini, le sue qualità supreme come le più belle varietà dei colori e fa in modo, con la potenza del suo Fiat, che della sua amata creatura, più che Sole, non resti altro di essa, che Luce e calore, per investirla e farsi investire; se le soffia il vento, corre, la investe e col suo Fiat, aumenta la potenza del suo amore imperante, i suoi gemiti divini, per farla gemere coi suoi stessi gemiti e sospiri che venga il suo regno sulla terra, la bacia, l'accarezza, se la stringe forte, per farle sentire quanto l'ama e come vuol essere riamato, se beve l'acqua corre, per investirla con la sua freschezza e con i refrigeri Celesti, se prende il cibo corre, per alimentarla col cibo della sua Volontà, affinché la vita divina cresca nella creatura, si raffermi e si confermi maggiormente in essa...." Gesù
In che senso più luce? Il Sole fa maturare i frutti,.....il vento ci avvolge, che cos'è il vento? ("..la bacia, l'accarezza, se la stringe forte, per farle sentire quanto l'ama..") Spesso nei matrimoni in crisi o altre situazioni, la gente dice: ah, il coniuge lo sa che l'amo, ma in che senso? Deve pensare che è amata perchè l'altra persona non la picchia, porta i soldi a casa, la rispetta...già di questi tempi ok, ma il problema è che quando uno ama, vuole che l'amato/a si senta amato e se ne inventa uno al secondo perchè ciò accada altrimenti questo non è amare. Il sentirsi amato non è un processo intellettuale. Immaginate tante prediche trite e ritrite sull'amore di Dio e sulla sua Misericordia, ecc.... sono discorsi di aria fritta. Perchè è altra cosa quando l'amore di Dio lo percepisci, quando ti senti amato. Non è semplicemente un sentimento, non cadiamo mai nel sentimentalismo però farsi sentire quanto l'ama - lo dice Gesù - e come vuole essere riamato. Abbiamo fatto qualche piccola sorpresa a Gesù (magari non qualcosa si estremo)?
"..Figlia mia, questi sono i nostri modi Divini: amare sempre, senza mai cessare, dare sempre, senza mai finire di dare,......perciò i limiti non hanno valore ed il basta non esiste per Noi..." Gesù
Gesù per amarci non si è risparmiato in nulla, nelle Ore della Passione o nel film di Mel Gibson il don ha vissuto un'esperienza sconvolgente; ad un certo punto viene da dire: basta. Basta con la flagellazione, ma dopo inizia la coronazione di spine, ecc.... Nostro Signore non scherza, perchè a differenza di noi che facciamo promesse da marinaio. Quale altra pena Gesù avrebbe dovuto patire Gesù? Nella 19° ora, nella preghiera per fermare la divina giustizia, Gesù dice che non ha più un punto ancora da infliggersi una piaga. Noi diciamo basta molto facilmente ma Dio no.
"..Figlia mia, questi sono i nostri modi Divini: amare sempre, senza mai cessare, dare sempre, senza mai finire di dare, se ciò non fosse avremmo dovuto mettere un limite alla nostra potenza, un basta al nostro amore, ma neppure possiamo fare ciò, perché essendo il nostro Essere infinito, da sé corre in cerca di chi ama e vuol essere riamato, perciò i limiti non hanno valore ed il basta non esiste per Noi...." Gesù
L'essere di Dio è l'amore, significa che Dio sa soltanto amare. Perchè l'amore è la sua essenza. Sembra che Dio stia alla ricerca ansiosa di qualcuno per dargli tutto l'amore respinto dagli altri. Voglia il Cielo che imparassimo a vedere queste cose con il Prisma ciò che ci accade.
mercoledì 26 giugno 2024
Coraggio, fiducia, insistenza e amore
Per entrare nel regno del Volere Divino ci vogliono coraggio, fiducia, insistenza e amore. I diritti su di esso che aveva Adamo, la beata Vergine, nostro Signore Gesù e Luisa. Libro di Cielo, Volume 34, 8 Aprile 1937, Venerdì 13 Ottobre 2023
8 Aprile 1937 Tutto ciò che si fa nel Voler Divino costituisce un diritto per tutti e tutti possono fare quel bene. Questi diritti furono dati da Adamo, dalla Regina del Cielo e da Nostro Signore, il quale ci preparò la veste regale.
Cerchiamo di seguire la sequenza del brano. Qua pare che Luisa cerca di tuffarsi nel voler divino ma non lo trova...chissà cosa intende con questa cosa. Il don confessa la sua ignoranza e si chiede cosa intenderà?
La mia povera mente non fa altro che tuffarsi nel mare del Fiat Supremo e per quanto senta in me il Cielo del Voler Divino, molte volte perdo Gesù nell'immensità di questo Cielo e non lo trovo e la sua privazione è il più duro martirio della mia povera esistenza quaggiù e quanto ci vuole per trovarlo!...." Luisa
Forse quella gioia soprannaturale? La pace profonda? Il benessere interiore? Non si capisce molto bene, dall'ultimo scritto sono passati 4 giorni. Gesù viene ed intercetta questo suo stato di disagio con queste parole...
"Figlia mia benedetta, coraggio, il coraggio abbatte le piazze più forti, vince gli eserciti più agguerriti, debilita la nostra potenza, anzi se ne appropria e, coraggiosa, vince ciò che vuole e Noi, vedendo che non ha il minimo dubbio d'ottenere ciò che vuole, perché il dubbio diminuisce il coraggio, diamo più di quello che vuole...." Gesù
Con queste parole Gesù incoraggia Luisa. E il dubbio diminuisce il coraggio. Non trovi la dv? Insisti, non ti fermare...quante volte abbiamo bisogno di incoraggiamenti? Purtroppo le vicende della vita possono portarci a scoraggiarsi un pò; specie quando si vede l'esito dei nostri sforzi ed impegni non paiono molto adeguati. Alcune forme di scoraggiamento terminano con la disperazione, accogliamo l'invito al coraggio di Gesù, non dobbiamo farci debilitare.
"..Figlia mia, il coraggio, la fiducia, l'insistenza senza mai cessare, l'amore, nella nostra Volontà, sono le armi che ci feriscono, tanto che, debilitandoci, facciamo prendere da essa stessa ciò che vuole..." Gesù
Oltre al coraggio, la fiducia. Chi conosce santa Faustina ricorderà la scritta sotto l'immagine della divina misericordia: Gesù, confido in Te. La fede è una conoscenza certa a prova di bomba di alcune verità soprannaturali che fanno parte del nostro patrimonio cognitivo - l'intelligenza prende queste conoscenze soprannaturali - che non sono perfettamente comprensibili - la volontà l'aiuta (perchè la fonte è Dio, quindi credici nonostante l'evidenza attesti il contrario). La fiducia è una disposizione più del cuore (?) o più esistenziale, è un'atteggiament di fondo. Gesù dice a santa Faustina: ciò che mi ferirebbe di più è vederti mancare di fiducia, cioè fiducia in cosa? Fidarci del Signore, della sua parola, della sua Provvidenza, del suo aiuto, che ci ama nonostante noi ci sentiamo non troppo amabili, sentiamo il peso dei nostri sbagli e pensiamo: ma come fa Dio a ricordarsi di me ecc....? In base all'esperienza di vita del don e di quella pastorale, la perdita di fiducia avviene nell'incombere nei momenti delicati della nostra vita - fiducia anche di riuscire un giorno o l'altro in questo regno della divina volontà. Magari qualcuno si sente ancora anni luce lontano da esso, e a qualcuno potrebbe venire la depressione: che facciamo? Qua non si muove niente? Sembra un mondo utopico. L'insistenza senza mai cessare...la parabole dell'amico inopportuno. Significa che l'insistenza vince l'Altissimo e senza di essa non si va a concludere niente di buono. Non si raggiunge lo scopo. L'insistenza è una variante della costanza. Devi insistere, insistere, insistere.....riuscirai. Purtroppo quando c'è uno scopo significativo - all'Altissimo basta volerlo per raggiungerlo - ma noi che siamo nel tempo e nella vita dobbiamo muoverci ed operare e per questo ci vuole l'insistenza e l'amore. Dio è sommamente amabile. Amare Dio, Gesù e lo Spirito Santo sono l'amabilità fatta persona. Il don non si sente amabile, però Dio è Amabile lo è e anche Maria.
"..Ora voglio dirti il perché ti trattengo ancora su questa terra, tu sai che la nostra Volontà Divina è immensa e alla creatura manca la capacità, lo spazio di poterla abbracciare tutta insieme, perciò le conviene prenderla a sorsi a sorsi e tu la prendi, ora quando fai i tuoi atti nel mio Volere, ora quando ti manifesto una verità che gli appartiene, se preghi, se desideri che venga il mio regno, se soffri per ottenerlo, questi son tutti sorsi che allargano la tua capacità e formano lo spazio dove rinchiudere i sorsi di Essa e mentre fai ciò vieni a rinchiudere ora una generazione, ora un'altra di quelle che devono possedere il regno del Fiat Divino...." Gesù
"..Ora tu devi sapere che le generazioni sono come una famiglia per cui tutti hanno diritto all'eredità del Padre e, come membra che formano un sol corpo e di cui io sono il Capo, quando un membro fa un bene, lo tiene e lo possiede, le altre membra acquistano il diritto di fare e di possedere quel bene...." Gesù
Il principio della comunione dei santi. C'è una reale comunione dei santi, un'interscambio del male e del bene che facciamo. Se uno fa un peccato anche di pensiero, non rimane mai un fatto privato - ahimè - il problema è che si fanno danni sul corpo mistico della Chiesa, sugli altri umani e sulla Creazione stessa cioè il peccato del mondo, tutto il male che vediamo intorno a noi figlio del peccato. Ma se noi facciamo qualcosa di buono, noi aiutiamo la Chiesa - per aiutare la Chiesa, oltre alla preghiera puoi fare dei sacrifici e poi? E poi la vita santa, la vita santa è un grande bene che si fa alla Chiesa, ogni atto di virtù ridonda a bene di tutti e poi fai bene i tuoi doveri di stato; e se poi sei un ministro di Dio diffondi più bene che puoi - o attraverso la testimonianza dei laici. Magari qualche ateo laici viene raggiunto dal buon esempio di altri laici. Le nostre penitenze occulte non si devono vedere, ma si vede l'esteriore. Luisa è stata coinvolta nell'operazione divina nella diffusione del Regno della Divina Volontà. C'era un Dio - Uomo, una Vergine Immacolata e una vergine non immacolata (Luisa).
"..appena avrai fatto l'ultimo atto che ci vuole, subito ti porterò nella Patria Celeste..." Gesù
Noi non siamo morti, perchè non è finita la nostra missione. La missione di alcuni finisce presto altri arriveranno decrepiti.
Attraverso questa operazione si possono ripristinare i diritti ad avere la dv persi con il peccato originale.
"..I primi diritti di far possedere il regno del mio Volere alle umane generazioni, furono dati da Adamo, perché nella prima epoca della sua vita, i suoi atti furono fatti nel Voler Divino e anche se peccò e perdette volontariamente la vita operante della mia Volontà in Lui e Lui in noi, i suoi atti restarono, perché ciò che si fa nel nostro Volere non esce, perché sono le nostre vincite, le nostre vittorie sull'umano volere, quindi sono nostri e Noi mai mettiamo fuori ciò che è nostro..." Gesù
Tema tipico: gli atti fatti da Adamo prima del peccato originale quelli rimangono e continuano a reclamare verso l'Altissimo che la dv torni.
".. Perciò l'operare nel Voler Divino diventa eterno con Noi e non è soggetto a finire e si mette a disposizione di tutti, in modo che solo chi è ingrato non lo prende e non si vuol servire della vita, per ricevere vita...." Gesù
Anche noi ci mettiamo il carico nostro (con i nostri atti nel dv) ed aumentiamo la possibilità da parte di tutti per entrare in questo mondo tutto divino.
8 Aprile 1937 Tutto ciò che si fa nel Voler Divino costituisce un diritto per tutti e tutti possono fare quel bene. Questi diritti furono dati da Adamo, dalla Regina del Cielo e da Nostro Signore, il quale ci preparò la veste regale.
Cerchiamo di seguire la sequenza del brano. Qua pare che Luisa cerca di tuffarsi nel voler divino ma non lo trova...chissà cosa intende con questa cosa. Il don confessa la sua ignoranza e si chiede cosa intenderà?
La mia povera mente non fa altro che tuffarsi nel mare del Fiat Supremo e per quanto senta in me il Cielo del Voler Divino, molte volte perdo Gesù nell'immensità di questo Cielo e non lo trovo e la sua privazione è il più duro martirio della mia povera esistenza quaggiù e quanto ci vuole per trovarlo!...." Luisa
Forse quella gioia soprannaturale? La pace profonda? Il benessere interiore? Non si capisce molto bene, dall'ultimo scritto sono passati 4 giorni. Gesù viene ed intercetta questo suo stato di disagio con queste parole...
"Figlia mia benedetta, coraggio, il coraggio abbatte le piazze più forti, vince gli eserciti più agguerriti, debilita la nostra potenza, anzi se ne appropria e, coraggiosa, vince ciò che vuole e Noi, vedendo che non ha il minimo dubbio d'ottenere ciò che vuole, perché il dubbio diminuisce il coraggio, diamo più di quello che vuole...." Gesù
Con queste parole Gesù incoraggia Luisa. E il dubbio diminuisce il coraggio. Non trovi la dv? Insisti, non ti fermare...quante volte abbiamo bisogno di incoraggiamenti? Purtroppo le vicende della vita possono portarci a scoraggiarsi un pò; specie quando si vede l'esito dei nostri sforzi ed impegni non paiono molto adeguati. Alcune forme di scoraggiamento terminano con la disperazione, accogliamo l'invito al coraggio di Gesù, non dobbiamo farci debilitare.
"..Figlia mia, il coraggio, la fiducia, l'insistenza senza mai cessare, l'amore, nella nostra Volontà, sono le armi che ci feriscono, tanto che, debilitandoci, facciamo prendere da essa stessa ciò che vuole..." Gesù
Oltre al coraggio, la fiducia. Chi conosce santa Faustina ricorderà la scritta sotto l'immagine della divina misericordia: Gesù, confido in Te. La fede è una conoscenza certa a prova di bomba di alcune verità soprannaturali che fanno parte del nostro patrimonio cognitivo - l'intelligenza prende queste conoscenze soprannaturali - che non sono perfettamente comprensibili - la volontà l'aiuta (perchè la fonte è Dio, quindi credici nonostante l'evidenza attesti il contrario). La fiducia è una disposizione più del cuore (?) o più esistenziale, è un'atteggiament di fondo. Gesù dice a santa Faustina: ciò che mi ferirebbe di più è vederti mancare di fiducia, cioè fiducia in cosa? Fidarci del Signore, della sua parola, della sua Provvidenza, del suo aiuto, che ci ama nonostante noi ci sentiamo non troppo amabili, sentiamo il peso dei nostri sbagli e pensiamo: ma come fa Dio a ricordarsi di me ecc....? In base all'esperienza di vita del don e di quella pastorale, la perdita di fiducia avviene nell'incombere nei momenti delicati della nostra vita - fiducia anche di riuscire un giorno o l'altro in questo regno della divina volontà. Magari qualcuno si sente ancora anni luce lontano da esso, e a qualcuno potrebbe venire la depressione: che facciamo? Qua non si muove niente? Sembra un mondo utopico. L'insistenza senza mai cessare...la parabole dell'amico inopportuno. Significa che l'insistenza vince l'Altissimo e senza di essa non si va a concludere niente di buono. Non si raggiunge lo scopo. L'insistenza è una variante della costanza. Devi insistere, insistere, insistere.....riuscirai. Purtroppo quando c'è uno scopo significativo - all'Altissimo basta volerlo per raggiungerlo - ma noi che siamo nel tempo e nella vita dobbiamo muoverci ed operare e per questo ci vuole l'insistenza e l'amore. Dio è sommamente amabile. Amare Dio, Gesù e lo Spirito Santo sono l'amabilità fatta persona. Il don non si sente amabile, però Dio è Amabile lo è e anche Maria.
"..Ora voglio dirti il perché ti trattengo ancora su questa terra, tu sai che la nostra Volontà Divina è immensa e alla creatura manca la capacità, lo spazio di poterla abbracciare tutta insieme, perciò le conviene prenderla a sorsi a sorsi e tu la prendi, ora quando fai i tuoi atti nel mio Volere, ora quando ti manifesto una verità che gli appartiene, se preghi, se desideri che venga il mio regno, se soffri per ottenerlo, questi son tutti sorsi che allargano la tua capacità e formano lo spazio dove rinchiudere i sorsi di Essa e mentre fai ciò vieni a rinchiudere ora una generazione, ora un'altra di quelle che devono possedere il regno del Fiat Divino...." Gesù
"..Ora tu devi sapere che le generazioni sono come una famiglia per cui tutti hanno diritto all'eredità del Padre e, come membra che formano un sol corpo e di cui io sono il Capo, quando un membro fa un bene, lo tiene e lo possiede, le altre membra acquistano il diritto di fare e di possedere quel bene...." Gesù
Il principio della comunione dei santi. C'è una reale comunione dei santi, un'interscambio del male e del bene che facciamo. Se uno fa un peccato anche di pensiero, non rimane mai un fatto privato - ahimè - il problema è che si fanno danni sul corpo mistico della Chiesa, sugli altri umani e sulla Creazione stessa cioè il peccato del mondo, tutto il male che vediamo intorno a noi figlio del peccato. Ma se noi facciamo qualcosa di buono, noi aiutiamo la Chiesa - per aiutare la Chiesa, oltre alla preghiera puoi fare dei sacrifici e poi? E poi la vita santa, la vita santa è un grande bene che si fa alla Chiesa, ogni atto di virtù ridonda a bene di tutti e poi fai bene i tuoi doveri di stato; e se poi sei un ministro di Dio diffondi più bene che puoi - o attraverso la testimonianza dei laici. Magari qualche ateo laici viene raggiunto dal buon esempio di altri laici. Le nostre penitenze occulte non si devono vedere, ma si vede l'esteriore. Luisa è stata coinvolta nell'operazione divina nella diffusione del Regno della Divina Volontà. C'era un Dio - Uomo, una Vergine Immacolata e una vergine non immacolata (Luisa).
"..appena avrai fatto l'ultimo atto che ci vuole, subito ti porterò nella Patria Celeste..." Gesù
Noi non siamo morti, perchè non è finita la nostra missione. La missione di alcuni finisce presto altri arriveranno decrepiti.
Attraverso questa operazione si possono ripristinare i diritti ad avere la dv persi con il peccato originale.
"..I primi diritti di far possedere il regno del mio Volere alle umane generazioni, furono dati da Adamo, perché nella prima epoca della sua vita, i suoi atti furono fatti nel Voler Divino e anche se peccò e perdette volontariamente la vita operante della mia Volontà in Lui e Lui in noi, i suoi atti restarono, perché ciò che si fa nel nostro Volere non esce, perché sono le nostre vincite, le nostre vittorie sull'umano volere, quindi sono nostri e Noi mai mettiamo fuori ciò che è nostro..." Gesù
Tema tipico: gli atti fatti da Adamo prima del peccato originale quelli rimangono e continuano a reclamare verso l'Altissimo che la dv torni.
".. Perciò l'operare nel Voler Divino diventa eterno con Noi e non è soggetto a finire e si mette a disposizione di tutti, in modo che solo chi è ingrato non lo prende e non si vuol servire della vita, per ricevere vita...." Gesù
Anche noi ci mettiamo il carico nostro (con i nostri atti nel dv) ed aumentiamo la possibilità da parte di tutti per entrare in questo mondo tutto divino.
lunedì 24 giugno 2024
La volontà ferma e risoluta
Gesù spiega quanto sia importante che l'anima gli dia la volontà con volontà ferma e cognizione profonda di ciò che fa, con atto consapevole e irrevocabile. Effetti mirabili di questa decisione. Libro di Cielo, Volume 34, 4 Aprile 1937, Giovedì 12 Ottobre 2023
4 Aprile 1937 Come la creatura dà la sua volontà a Dio, così (Dio) acquista i suoi diritti Divini su di essa; come vengono formati tre muri di fortezza per non farla uscire dal Fiat.
La meditazione di oggi è abbastanza semplice, perchè Gesù ha fatto una dichiarazione di principio su cui appoggia quest'immagine dei tre muri. Un'altra cosa particolare, dice sostanzialmente che appena l'anima gli dà il volere, la creatura viene murata.
La frase cult di questo brano è:
"..Ora tu devi sapere che quando l'anima mi dà la sua volontà con decisione ferma e con conoscenza certa di ciò che fa, senza volerla più conoscere, già prende posto nella mia ed io, con diritto, ne sono il Padrone ed essa, con diritto, è della mia..." Gesù
E solo alla luce di questo dice:
"..Onde credi tu che io sia facile a cedere questi diritti? Affatto, userò tutte le arti, metterò in campo la mia stessa potenza, perché non mi venga tolto ciò che tanto mi interessa;..." Gesù
Ogni storia con il Signore inizia così - come con gli esseri umani: Il don capisce un pò meglio quello che Gesù dice. Alla base c'è un'atto libero e volontario - come quasi tutte le cose della nostra esistenza. Noi siamo stati battezzati senza la nostra volontà, ma anche perchè abbiamo contratto il peccato originale senza la nostra volontà. Molti nell'antichità si opponevano al battesimo dei bimbi perchè essi non manifestavano la loro volontà di essere battezzati, ma i cattolici dicevano: ma forse i bambini hanno chiesto di nascere? Io non l'ho chiesto di nascere - esempio del don - con il cappio al collo (peccato originale), ma almeno levami il cappio al collo. Da quando si entra nell'uso della ragione, il discorso cambia. I genitori hanno il dovere di educare i figli e fargli ricevere i sacramenti, però un figlio potrebbe opporsi e non voler essere cristiano. Dopo la cresima, i don sanno che spariscono tutti. La gente sparisce - lasciamo perdere le famiglie - ma perchè fanno questa scelta: a Nostro Signore gli dispiace ma rispetta le nostre scelte del libero arbitrio (scegliere tra il bene e il male), non vuole forzature e sappiamo che l'esito ultimo e drammatico della libertà è la dannazione. E si danna un sacco di gente perchè ha voluto dannarsi. E se uno si legge gli scritti di Maria Valtorta, si leggono i rimproveri di Giuda a Gesù, Giuda sostiene che Gesù l'avrebbe dovuto forzare - ma Gesù non forza nessuno. Come mai ci sono quelli che muoiono martiri e c'è chi danna? Gesù dà la grazia a tutti....accusare Dio della propria dannazione è una bestemmia impressionante. Un sacco di gente dice: voglio fare la consacrazione Totus Tuus, tu non puoi fare una cosa del genere e poi rinnegarla coi fatti e/o con le parole, perchè la consacrazione Totus Tuus è una particolare via di santificazione che richiede la volontà di provare a farti santo. Non è che diventi santo in 24h. In un testo ispirato, un sacerdote (che ha avuto un'apparizione della Madonna o no, non si capisce ndr) la Madonna si lamenta che un sacco di gente gli ha dato tutto in un'attimo di fervore e poi a poco a poco se l'è ripreso.
Decisione ferma. Il diavolo ha paura solo della fermezza e si parla di ciò anche nelle ore della Passione. Se un'anima non è ferma e risoluta non combinerà nulla sia nella vita spirituale che in quella materiale. Santa Teresa d'Avila, diceva che se una persona vuole andare in Paradiso basta osservare i 10 comandamenti, osservare i doveri di stato e pregare lo stretto indispensabile. Ma se una persona vuole diventare santa, che è praticare le virtù cristiane - fede, speranza, ecc... fino al grado eroico, fuggire i vizi. Qua ci vogliono due cose: volontà ferma e risoluta e poi costanza e perseveranza. Io ci penso un tot se imbarcarmi in questa sfida, ma una volta che hai deciso non tornare indietro e per portare avanti quella decisione ci vuole la perseveranza che è quella parte della virtù cardinale della fortezza che ti consente di resistere al logorio del tempo - ogni giorno è un giorno nuovo e per chi vuole diventare santo deve dirsi il rosario per intero, deve andare alla messa quotidiana, ecc... ogni giorno si ripropone una certa routine di atti necessari per tendere alla nostra santificazione. L'atto preventivo va detto fino alla fine, tipo per i prossimi 50/60 anni (per esempio). La costanza ti consente di superare gli ostacoli - oltre al logorio del tempo - stamattina mi sono alzato tardi (esempio) e non ho voglia di andare al lavoro, magari l'atto preventivo lo fai in macchina ecc... ma che non diventi un'abitudine. Durante il percorso di santificazione ci saranno degli ostacoli, il seme seminato sul terreno sassoso (parabola del seminatore).
".. e con conoscenza certa di ciò che fa,..." Gesù
Se io capisco che una cosa, non è volontà di Dio o è la volontà di Dio - io, se ho scelto di vivere nella dv non ho più scelta. Se una cosa è gradita di più al Signore...la si deve fare. Il don i primi anni che faceva il sacerdote non aveva compreso l'importanza della veste talare, un bel giorno viene a sapere che la Madonna gradiva tanto che i sacerdoti mettessero la talare e che il clerygman se l'erano inventati i protestanti. Allora ha iniziato a ragionare e si è andato a studiare e se le cose stanno così, io (don) non ho scelta anche in quanto consacrato alla Madonna Totus Tuus. Di che cosa vogliamo parlare? Magari offri al Signore che soffri il caldo. La scelta va ponderata bene perchè è una scelta che condiziona le scelte successive. Il don avrebbe potuto andare in clerygman la Madonna non sarebbe stata contenta, ma se il don si è fatto schiavo d'amore alla Madonna, pur essendo una cosa volontaria ha scelto di farla. Con la consacrazione Totus Tuus si diventa schiavi d'amore, lo spirito è questo.
"...tu devi sapere che la cessione della sua volontà è il vincolo più forte tra il Creatore e la creatura,..." Gesù
Guardate che Nostro Signore ogni tanto ci mette alla prova perchè altrimenti sarebbero solo chiacchere. Lui ci prende sul serio le cose che ci diciamo. Ed è giusto che sia così. Alla luce di tutte queste cose...
"...Molto più che è tanto il nostro amore per essa, che appena ci dà il suo volere, noi muriamo la creatura, prima con muro di luce, in modo che se volesse uscire, la luce la eclisserebbe e non saprebbe dove muovere il passo, perché dovunque troverebbe luce e, non sapendo dove andare, indietreggerebbe e si nasconderebbe nel seno del suo Creatore....." Gesù
Gesù fa queste cose perchè tu gliela hai ceduta la tua volontà. Chi è che sarebbe così pazzo da uscire dalla luce? Da una maggiore capacità di discernimento ecc...? Un pazzo
"..Il secondo muro è tutto ciò che fece la mia Umanità stando sulla terra, le mie lacrime, le mie opere, passi e parole, le mie pene, le mie piaghe, il mio sangue, si murano intorno alla felice creatura, per impedirle l’uscita, perché Essa contiene il segreto, la forza, la vita per dar vita a chi vive nel Voler Divino...." Gesù
Capiamo come vivere nella divina volontà ribadisca che essere santi significa imitare Nostro Signore Gesù Cristo. La sua Santissima Umanità che è sempre termine di confronto immediato. Gesù spiega che differenza c'è tra chi ha fatto una scelta del genere e chi sta ad uno step indietro:
"...Ah! tu non hai capito bene ancora il mio amore, se si trattasse di semplice rassegnazione sarebbe facile, fare e non fare la mia Volontà, perché in tal caso le creature non mi cedono i loro diritti, si tengono cara la loro volontà e perciò ora sono rassegnate, ora impazienti, ora amano il cielo ed ora la terra, ma chi mi ha dato la sua volontà, ha preso posto nell'ordine divino, vuole e fa ciò che facciamo Noi, si sente regina quindi è quasi impossibile uscire dal nostro Fiat, né si adatterebbe a fare la serva, la schiava, se uscisse dal nostro Volere...." Gesù
"..Il terzo muro è tutta la Creazione, nella quale sentono la virtù operante del Voler Divino, di cui tutte posseggono la vita e, per farle omaggio, si murano intorno il sole con la sua luce, il vento col suo impero, insomma tutte le cose create sentono la forza creatrice, la virtù operante e sempre nuova che opera nella creatura, mentre loro non possono far più di quello che fanno e corrono intorno per godersi le opere di quel Fiat di cui sono animati...." Gesù
Sono immagini misteriose ma vere, perchè Gesù non parla senza cognizione di causa. Il senso del discorso è che Nostro Signore ti mura per amore tuo, se tu di fatto gli hai chiesto di farlo. San Massimiliano Kolbe è andato oltre al Montofort, non essere schiavi ma di più, perchè uno schiavo potrebbe ribellarsi ma noi vogliamo essere delle cose, perchè se la nostra volontà dovesse ribellarsi noi le chiediamo di costringerci; perchè uno schiavo conserva la volontà sua. Una cosa non può dire di no. Quindi se la mia volontà facesse resistenza io (alla Madonna) gli chiedo di costringermi. Non è che Dio ti sta costringendo è che sei tu che implori l'aiuto divino perchè sai che lasciato in balia di te stesso c'è il pericolo che io esca e quindi ti autorizzo io. La scelta di un confessore, ecc... è operazione ponderata, una persona conserva sempre la sua volontà ma poi il diretto spirituale dirà delle cose che potrebbero esserti sgradite. Se non c'è quella decisione di base, ponderata con conoscenza, noi siamo liberi ma una volta che ci hai pensato adeguati. Con Dio e la Madonna non ci sono problemi.
4 Aprile 1937 Come la creatura dà la sua volontà a Dio, così (Dio) acquista i suoi diritti Divini su di essa; come vengono formati tre muri di fortezza per non farla uscire dal Fiat.
La meditazione di oggi è abbastanza semplice, perchè Gesù ha fatto una dichiarazione di principio su cui appoggia quest'immagine dei tre muri. Un'altra cosa particolare, dice sostanzialmente che appena l'anima gli dà il volere, la creatura viene murata.
La frase cult di questo brano è:
"..Ora tu devi sapere che quando l'anima mi dà la sua volontà con decisione ferma e con conoscenza certa di ciò che fa, senza volerla più conoscere, già prende posto nella mia ed io, con diritto, ne sono il Padrone ed essa, con diritto, è della mia..." Gesù
E solo alla luce di questo dice:
"..Onde credi tu che io sia facile a cedere questi diritti? Affatto, userò tutte le arti, metterò in campo la mia stessa potenza, perché non mi venga tolto ciò che tanto mi interessa;..." Gesù
Ogni storia con il Signore inizia così - come con gli esseri umani: Il don capisce un pò meglio quello che Gesù dice. Alla base c'è un'atto libero e volontario - come quasi tutte le cose della nostra esistenza. Noi siamo stati battezzati senza la nostra volontà, ma anche perchè abbiamo contratto il peccato originale senza la nostra volontà. Molti nell'antichità si opponevano al battesimo dei bimbi perchè essi non manifestavano la loro volontà di essere battezzati, ma i cattolici dicevano: ma forse i bambini hanno chiesto di nascere? Io non l'ho chiesto di nascere - esempio del don - con il cappio al collo (peccato originale), ma almeno levami il cappio al collo. Da quando si entra nell'uso della ragione, il discorso cambia. I genitori hanno il dovere di educare i figli e fargli ricevere i sacramenti, però un figlio potrebbe opporsi e non voler essere cristiano. Dopo la cresima, i don sanno che spariscono tutti. La gente sparisce - lasciamo perdere le famiglie - ma perchè fanno questa scelta: a Nostro Signore gli dispiace ma rispetta le nostre scelte del libero arbitrio (scegliere tra il bene e il male), non vuole forzature e sappiamo che l'esito ultimo e drammatico della libertà è la dannazione. E si danna un sacco di gente perchè ha voluto dannarsi. E se uno si legge gli scritti di Maria Valtorta, si leggono i rimproveri di Giuda a Gesù, Giuda sostiene che Gesù l'avrebbe dovuto forzare - ma Gesù non forza nessuno. Come mai ci sono quelli che muoiono martiri e c'è chi danna? Gesù dà la grazia a tutti....accusare Dio della propria dannazione è una bestemmia impressionante. Un sacco di gente dice: voglio fare la consacrazione Totus Tuus, tu non puoi fare una cosa del genere e poi rinnegarla coi fatti e/o con le parole, perchè la consacrazione Totus Tuus è una particolare via di santificazione che richiede la volontà di provare a farti santo. Non è che diventi santo in 24h. In un testo ispirato, un sacerdote (che ha avuto un'apparizione della Madonna o no, non si capisce ndr) la Madonna si lamenta che un sacco di gente gli ha dato tutto in un'attimo di fervore e poi a poco a poco se l'è ripreso.
Decisione ferma. Il diavolo ha paura solo della fermezza e si parla di ciò anche nelle ore della Passione. Se un'anima non è ferma e risoluta non combinerà nulla sia nella vita spirituale che in quella materiale. Santa Teresa d'Avila, diceva che se una persona vuole andare in Paradiso basta osservare i 10 comandamenti, osservare i doveri di stato e pregare lo stretto indispensabile. Ma se una persona vuole diventare santa, che è praticare le virtù cristiane - fede, speranza, ecc... fino al grado eroico, fuggire i vizi. Qua ci vogliono due cose: volontà ferma e risoluta e poi costanza e perseveranza. Io ci penso un tot se imbarcarmi in questa sfida, ma una volta che hai deciso non tornare indietro e per portare avanti quella decisione ci vuole la perseveranza che è quella parte della virtù cardinale della fortezza che ti consente di resistere al logorio del tempo - ogni giorno è un giorno nuovo e per chi vuole diventare santo deve dirsi il rosario per intero, deve andare alla messa quotidiana, ecc... ogni giorno si ripropone una certa routine di atti necessari per tendere alla nostra santificazione. L'atto preventivo va detto fino alla fine, tipo per i prossimi 50/60 anni (per esempio). La costanza ti consente di superare gli ostacoli - oltre al logorio del tempo - stamattina mi sono alzato tardi (esempio) e non ho voglia di andare al lavoro, magari l'atto preventivo lo fai in macchina ecc... ma che non diventi un'abitudine. Durante il percorso di santificazione ci saranno degli ostacoli, il seme seminato sul terreno sassoso (parabola del seminatore).
".. e con conoscenza certa di ciò che fa,..." Gesù
Se io capisco che una cosa, non è volontà di Dio o è la volontà di Dio - io, se ho scelto di vivere nella dv non ho più scelta. Se una cosa è gradita di più al Signore...la si deve fare. Il don i primi anni che faceva il sacerdote non aveva compreso l'importanza della veste talare, un bel giorno viene a sapere che la Madonna gradiva tanto che i sacerdoti mettessero la talare e che il clerygman se l'erano inventati i protestanti. Allora ha iniziato a ragionare e si è andato a studiare e se le cose stanno così, io (don) non ho scelta anche in quanto consacrato alla Madonna Totus Tuus. Di che cosa vogliamo parlare? Magari offri al Signore che soffri il caldo. La scelta va ponderata bene perchè è una scelta che condiziona le scelte successive. Il don avrebbe potuto andare in clerygman la Madonna non sarebbe stata contenta, ma se il don si è fatto schiavo d'amore alla Madonna, pur essendo una cosa volontaria ha scelto di farla. Con la consacrazione Totus Tuus si diventa schiavi d'amore, lo spirito è questo.
"...tu devi sapere che la cessione della sua volontà è il vincolo più forte tra il Creatore e la creatura,..." Gesù
Guardate che Nostro Signore ogni tanto ci mette alla prova perchè altrimenti sarebbero solo chiacchere. Lui ci prende sul serio le cose che ci diciamo. Ed è giusto che sia così. Alla luce di tutte queste cose...
"...Molto più che è tanto il nostro amore per essa, che appena ci dà il suo volere, noi muriamo la creatura, prima con muro di luce, in modo che se volesse uscire, la luce la eclisserebbe e non saprebbe dove muovere il passo, perché dovunque troverebbe luce e, non sapendo dove andare, indietreggerebbe e si nasconderebbe nel seno del suo Creatore....." Gesù
Gesù fa queste cose perchè tu gliela hai ceduta la tua volontà. Chi è che sarebbe così pazzo da uscire dalla luce? Da una maggiore capacità di discernimento ecc...? Un pazzo
"..Il secondo muro è tutto ciò che fece la mia Umanità stando sulla terra, le mie lacrime, le mie opere, passi e parole, le mie pene, le mie piaghe, il mio sangue, si murano intorno alla felice creatura, per impedirle l’uscita, perché Essa contiene il segreto, la forza, la vita per dar vita a chi vive nel Voler Divino...." Gesù
Capiamo come vivere nella divina volontà ribadisca che essere santi significa imitare Nostro Signore Gesù Cristo. La sua Santissima Umanità che è sempre termine di confronto immediato. Gesù spiega che differenza c'è tra chi ha fatto una scelta del genere e chi sta ad uno step indietro:
"...Ah! tu non hai capito bene ancora il mio amore, se si trattasse di semplice rassegnazione sarebbe facile, fare e non fare la mia Volontà, perché in tal caso le creature non mi cedono i loro diritti, si tengono cara la loro volontà e perciò ora sono rassegnate, ora impazienti, ora amano il cielo ed ora la terra, ma chi mi ha dato la sua volontà, ha preso posto nell'ordine divino, vuole e fa ciò che facciamo Noi, si sente regina quindi è quasi impossibile uscire dal nostro Fiat, né si adatterebbe a fare la serva, la schiava, se uscisse dal nostro Volere...." Gesù
"..Il terzo muro è tutta la Creazione, nella quale sentono la virtù operante del Voler Divino, di cui tutte posseggono la vita e, per farle omaggio, si murano intorno il sole con la sua luce, il vento col suo impero, insomma tutte le cose create sentono la forza creatrice, la virtù operante e sempre nuova che opera nella creatura, mentre loro non possono far più di quello che fanno e corrono intorno per godersi le opere di quel Fiat di cui sono animati...." Gesù
Sono immagini misteriose ma vere, perchè Gesù non parla senza cognizione di causa. Il senso del discorso è che Nostro Signore ti mura per amore tuo, se tu di fatto gli hai chiesto di farlo. San Massimiliano Kolbe è andato oltre al Montofort, non essere schiavi ma di più, perchè uno schiavo potrebbe ribellarsi ma noi vogliamo essere delle cose, perchè se la nostra volontà dovesse ribellarsi noi le chiediamo di costringerci; perchè uno schiavo conserva la volontà sua. Una cosa non può dire di no. Quindi se la mia volontà facesse resistenza io (alla Madonna) gli chiedo di costringermi. Non è che Dio ti sta costringendo è che sei tu che implori l'aiuto divino perchè sai che lasciato in balia di te stesso c'è il pericolo che io esca e quindi ti autorizzo io. La scelta di un confessore, ecc... è operazione ponderata, una persona conserva sempre la sua volontà ma poi il diretto spirituale dirà delle cose che potrebbero esserti sgradite. Se non c'è quella decisione di base, ponderata con conoscenza, noi siamo liberi ma una volta che ci hai pensato adeguati. Con Dio e la Madonna non ci sono problemi.
sabato 22 giugno 2024
Possedere e amare fino alla follia
Gesù spiega come il suo amore verso le creature sia immenso e, in certo modo, inevitabile. Tende all'unione assoluta e cerca la risposta assoluta di amore, fino all'immolazione di sé ad immagine di Lui. Libro di Cielo, Volume 34, 26 Marzo 1937, 11 Ottobre 2023
26 Marzo 1937 La Creazione, l'Umanità di Nostro Signore, sono i campi in cui l'anima che vive nella Divina Volontà svolge i suoi atti. Come essa forma l'Umanità di Nostro Signore ed il Paradiso a Gesù sulla terra.
Qui oggi, in questo brano, siamo di nuovo partiti di nuovo come un volo supersonico. Oggi siamo andati sù parecchio.
"Mia piccola figlia del mio Volere, com'è vero che per far sorgere l'amore si deve possedere ciò che si ama, se non si possiede, l'amore non sorge, non amare le cose proprie è quasi impossibile, è un amore connaturale e di giustizia amare ciò che è proprio...." Gesù
Noi siamo opera di Dio, tutto ciò che ha fatto è Suo. Non può essere Suo, perchè siamo stati fatti da Lui. Se un'artista fa una statua, quella statua è sua anche se la vende. E' un pò vero in tutte le cose. Il don può dire da sacerdote - facendo un'antologia lontana - che si diventa sacerdote per dare a Dio la massima gloria possibile e per la salveza delle anime. Le anime sono sempre di Gesù e non sono le nostre e bisogna fare attenzione ad uscire da ogni logica di possesso, di manipolazione, ecc... se un'anima ti viene a dire che si è avvicinata al Signore a causa tua - sei stato solo uno strumento - e magari ha sentito il desiderio di confessarsi da te, per ricevere proprio da te il sigillo della confessione. San Paolo diceva nelle sue lettere: io provo per voi una gelosia divina, perchè vi ho generato nella fede. Padre Pio non voleva assolutamente che un suo figlio spirituale si andasse a confessare con qualcun'altro, non per togliere la libertà alla persona o altro, lui diceva: la tua anima, il Signore l'ha affidata a me, è sorto un legame divino. Quindi stai liberamente in questa cosa. C'è questa sorta di amore soprannaturale - purtroppo, una delle tante condanne post- peccato originale - e forse è anche il motivo per cui non si riesce a penetrare nell'amore di Gesù - oggi Gesù ha parlato delle follie d'amore - purtroppo noi oggi, specialmente in Italia - il don non sa nelle altre lingue, quando si parla di amore, si pensa subito ad una relazione tra uomo e donna con la dimensione sessuale. E non si può dire Ti amo a qualcuno perchè è un'espressione ambigua. Nel 99,9% periodico dei casi c'è questo. Purtroppo che ci sia questo tarlo, la difficoltà ed incapacità di comunicare - il don quando sente Gesù dire queste cose - con un'analogia lontanissima, lui lo capisce. Il don capisce anche san Paolo che aveva paura che qualcuno andasse ad avvelenargli i frutti del proprio lavoro. Nella lettera ai Galati, è tutta così: San Paolo dice che io ho fatto fatica ad annunciarvi il Vangelo e arriva il primo tizio che annuncia un'altra cosa e voi cambiate idea. Ma siete matti? Non è un possesso malato - c'è anche questo, c'è un possesso carnale e l'amore carnale (che non significa sessuale) vuole per sè e non vuole che nessuno si accosti, ha uno spirito di possesso. San Paolo non aveva un'amore di possesso ma era preoccupato che qualcun'altro andasse a corrompere le comunità da lui fondate.
Gesù dice che non può non amarci.
"..Ecco perciò io amo tanto le creature, le conservo, do loro la vita, perché sono opere mie, le ho create, le ho uscite alla luce, sono mie, Io sono il palpito del loro palpito, il loro respiro, la vita della loro vita, non posso fare a meno d'amarle, se io non le amassi, il mio amore mi darebbe continui rimproveri, mi direbbe: perché le hai create se non dovevi amarle?..." Gesù
Sappiamo che il palpito è uno dei 3 moti della divina volontà, il respiro anche. La vita della loro vita forse fa riferimento alla circolazione del sangue che è il terzo movimento della dv. Non è possibile dubitare dell'amore di Dio verso di noi/me, certo Gesù non ama nessuno dei tuoi peccati, ti chiede di pentirti, confessarli, fare penitenza, ecc... ma quello che ha fatto Lui, la tua anima la ama sempre. Ecco perchè c'è sempre speranza per la conversione. L'anima, la persona è sempre amata dal Signore come sua proprietà, ma a vederla ridotta malissimo, Gesù soffre e gli dispiace vedere una cosa del genere, ma Lui è sempre capace di vedere oltre e di vedere cosa ha fatto Lui e continua ad amarlo. Quando l'amore s'incrocia con quello umano, sorge la frase: ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo è mio. Chi fa la consacrazione Totus Tuus, dà tutto ciò che possiede alla Madonna e viceversa. L'amore tende all'unione, dimentichiamoci - per chi non vive nella santità del matrimonio - l'amore tende alla comunione. Fermo restando che ci possono stare delle buone motivazioni ecc.. ma una coppia che si ama veramente fa la comunione dei beni, generalmente. E' pericolosa, perchè se uno dei due coniugi impazzisce e fa debiti, intacca i soldi dell'altro. Anche nella legge civile, - salvo disposizioni differenti - c'è la comunione dei beni.
"..Ecco pure la causa per cui dico a chi vuol vivere nel mio Volere: tutto è tuo, il cielo, il sole, tutta la Creazione è tua, la mia Vita è tua, le mie pene, anche il mio respiro è tuo; ecco perciò tu senti il bisogno d'amare come lo sento io, d'amare ciò che è tuo, ciò che il tuo Gesù ti ha dato in possesso...." Gesù
"..Ecco perciò ora si avvicina al sole per conoscere i segreti della sua luce, l'iride dei suoi colori, la virtù del suo calore, il suo miracolo continuato che svolge sulla faccia della terra, che solo col toccarla con la sua luce vivifica, colorisce, raddolcisce, trasforma ed oh come ama il sole, perché è suo ed ama di più Colui che l'ha creato, così fa di tutte le altre cose create, vuol conoscere la virtù segreta che contengono per amarle di più e per essere riconoscente ed amare di più Colui che le ha dato il possesso...." Gesù
Al don piace vedere i colori dell'iride quando ha un pezzo di vetro sceggiato. Tutte le leggi fisiche Dio le conosce ed è Lui che le ha stabilite. Tutte le leggi chimiche. Tutto quello che accade dentro il nostro organismo è tutta roba chimica. Se il don potesse si andrebbe a studiare tutte le scienze. Non si può leggere l'Illiade ad un ragazzino di 12/13 anni, certe cose si capiscono bene quando si è più adulti.
"...Esse si mettono al mio posto, né io posso rifiutarmi, perché son di loro, hanno diritto su di me ed io sono felice che mi posseggano, perché mi ameranno di più. Ora queste creature in questo campo, ripetono la mia vita, amano col mio stesso amore, i loro atti fusi nei miei formano tanti soli, cieli e stelle che riempiono il campo della mia Umanità.....................Oh come le amo! Io posseggo loro e loro posseggono me, possedere ed amare fino alla follia è tutto lo stesso....." Gesù
"..Ora queste anime che vivono nella mia Volontà sono disposte a ricevere tutte le pene della mia Umanità, perché essendo la mia Umanità impossibilitata a soffrire, perché gloriosa in Cielo, la mia Volontà, col suo soffio onnipotente, crea le pene, i dolori e forma la mia Umanità vivente, sono loro che mi suppliscono in tutto e le nuove salvatrici che mettono la vita, per salvare il mondo intero. Sicché io dal Cielo guardo la terra e trovo altrettanti Gesù, che presi dalla stessa follia del mio amore, mettono la vita a costo di pene e di morte, per dirmi: “sono la tua copia fedele, le pene mi fanno sorridere perché racchiudo le anime”; ed io oh come le amo” Non mi sento più solo, mi sento felice, vittorioso, perché aver compagnia nello svolgere la stessa vita, nel soffrire le stesse pene, nel volere ciò che io voglio, è la mia più grande felicità e il mio paradiso in terra...." Gesù
Anche i santi che non hanno avuto nessun dono mistico, hanno fatto austerità e penitenze dei santi...oggi scomparse dalla predicazione. Quando è stata la festa di San Francesco d'Assisi, al don gli viene il nervoso che questo santo diventi il cavallo di battaglia dell'ecologismo di bassa lega, ma questo Santo non è questo. San Francesco è stata un'anima orante, un'anima che faceva un sacco di penitenze, innamorato di Gesù, di Maria e della Chiesa che siano mai esistite nel corso della storia. Il don è andato a Fontecolombo, perchè lì san Francesco ha scritto la regola. In quella Chiesetta c'era una teca e c'era una disciplina di san Francesco, noi pensiamo ad una striscia di corde, ma era di ferro, se ti dai una botta con questa roba qua ti massacri. E al don gli è preso un colpo. E fu il primo confronto choc, poi dopo il don ha capito che nei santi questa cosa era normale. Dopo qualche tempo, il don è tornato e il quadro non c'era più. Ed invece va bene lasciare lì quella cosa.
"...sono loro che mi suppliscono in tutto e le nuove salvatrici che mettono la vita, per salvare il mondo intero..." Gesù
I Santi non erano masochisti, offrivano quella imitazione analogica, perchè un colpo di quelli che ha ricevuto Gesù stenderebbe tutti quanti. Ma le flagellazioni servono ad ottenere la conversione di quelli che fanno peccati impuri. E il Signore le concede le conversioni per questo motivo. Non erano malati di mente da rinchiudere in manicomio.
"..Sicché io dal Cielo guardo la terra e trovo altrettanti Gesù, che presi dalla stessa follia del mio amore, mettono la vita a costo di pene e di morte, per dirmi: “sono la tua copia fedele, le pene mi fanno sorridere perché racchiudo le anime”; ed io oh come le amo”..." Gesù
San Francesco ha ricevuto le stigmate proprio per questo, Gesù gli ha detto: tu sei un'altro me stesso e io ti dò le mie stesse piaghe che sono la penitenza delle penitenze, perchè il don presume che non sia un'esperienza divertente. Padre Pio era veramente un'altro Gesù, la sua figura era gigantesca. Il mondo è andato a rotoli dopo la morte di Padre Pio dopo il 1968, la diga è crollata subito dopo la morte di Padre Pio - un mese dopo erano partite le rivoluzioni studentesche e il primo film porno è stato messo in giro 2 anni dopo la morte di Padre Pio.
L'abbracciare la penitenza è un'atto volontario ed interiorizzato, è sempre meglio prudente chiedere un consiglio al padre spirituale che però sia illuminata. Noi comuni mortali, che non abbiamo i doni dei santi e le loro virtù, dobbiamo stare attenti a tante cose (salute, le intenzioni, ecc... una persona che è malata potrebbe usare una cosa del genere a scopo negativo). Dentro tutti questi distinguo indispensabili, il concetto è che una cosa del genere tende all'unione. Certo non ce la faccio da solo, faccio una piccola cosa. Ma dentro questo orizzonte capite bene la vita come cambia...perchè se ti arriva una tegola addosso, sei contento che ti sia arrivata. Te l'ha mandata Lui così non te la devi andare a cercare, avendo però interiorizzato questo perchè altrimenti la tua fede vacilla.
26 Marzo 1937 La Creazione, l'Umanità di Nostro Signore, sono i campi in cui l'anima che vive nella Divina Volontà svolge i suoi atti. Come essa forma l'Umanità di Nostro Signore ed il Paradiso a Gesù sulla terra.
Qui oggi, in questo brano, siamo di nuovo partiti di nuovo come un volo supersonico. Oggi siamo andati sù parecchio.
"Mia piccola figlia del mio Volere, com'è vero che per far sorgere l'amore si deve possedere ciò che si ama, se non si possiede, l'amore non sorge, non amare le cose proprie è quasi impossibile, è un amore connaturale e di giustizia amare ciò che è proprio...." Gesù
Noi siamo opera di Dio, tutto ciò che ha fatto è Suo. Non può essere Suo, perchè siamo stati fatti da Lui. Se un'artista fa una statua, quella statua è sua anche se la vende. E' un pò vero in tutte le cose. Il don può dire da sacerdote - facendo un'antologia lontana - che si diventa sacerdote per dare a Dio la massima gloria possibile e per la salveza delle anime. Le anime sono sempre di Gesù e non sono le nostre e bisogna fare attenzione ad uscire da ogni logica di possesso, di manipolazione, ecc... se un'anima ti viene a dire che si è avvicinata al Signore a causa tua - sei stato solo uno strumento - e magari ha sentito il desiderio di confessarsi da te, per ricevere proprio da te il sigillo della confessione. San Paolo diceva nelle sue lettere: io provo per voi una gelosia divina, perchè vi ho generato nella fede. Padre Pio non voleva assolutamente che un suo figlio spirituale si andasse a confessare con qualcun'altro, non per togliere la libertà alla persona o altro, lui diceva: la tua anima, il Signore l'ha affidata a me, è sorto un legame divino. Quindi stai liberamente in questa cosa. C'è questa sorta di amore soprannaturale - purtroppo, una delle tante condanne post- peccato originale - e forse è anche il motivo per cui non si riesce a penetrare nell'amore di Gesù - oggi Gesù ha parlato delle follie d'amore - purtroppo noi oggi, specialmente in Italia - il don non sa nelle altre lingue, quando si parla di amore, si pensa subito ad una relazione tra uomo e donna con la dimensione sessuale. E non si può dire Ti amo a qualcuno perchè è un'espressione ambigua. Nel 99,9% periodico dei casi c'è questo. Purtroppo che ci sia questo tarlo, la difficoltà ed incapacità di comunicare - il don quando sente Gesù dire queste cose - con un'analogia lontanissima, lui lo capisce. Il don capisce anche san Paolo che aveva paura che qualcuno andasse ad avvelenargli i frutti del proprio lavoro. Nella lettera ai Galati, è tutta così: San Paolo dice che io ho fatto fatica ad annunciarvi il Vangelo e arriva il primo tizio che annuncia un'altra cosa e voi cambiate idea. Ma siete matti? Non è un possesso malato - c'è anche questo, c'è un possesso carnale e l'amore carnale (che non significa sessuale) vuole per sè e non vuole che nessuno si accosti, ha uno spirito di possesso. San Paolo non aveva un'amore di possesso ma era preoccupato che qualcun'altro andasse a corrompere le comunità da lui fondate.
Gesù dice che non può non amarci.
"..Ecco perciò io amo tanto le creature, le conservo, do loro la vita, perché sono opere mie, le ho create, le ho uscite alla luce, sono mie, Io sono il palpito del loro palpito, il loro respiro, la vita della loro vita, non posso fare a meno d'amarle, se io non le amassi, il mio amore mi darebbe continui rimproveri, mi direbbe: perché le hai create se non dovevi amarle?..." Gesù
Sappiamo che il palpito è uno dei 3 moti della divina volontà, il respiro anche. La vita della loro vita forse fa riferimento alla circolazione del sangue che è il terzo movimento della dv. Non è possibile dubitare dell'amore di Dio verso di noi/me, certo Gesù non ama nessuno dei tuoi peccati, ti chiede di pentirti, confessarli, fare penitenza, ecc... ma quello che ha fatto Lui, la tua anima la ama sempre. Ecco perchè c'è sempre speranza per la conversione. L'anima, la persona è sempre amata dal Signore come sua proprietà, ma a vederla ridotta malissimo, Gesù soffre e gli dispiace vedere una cosa del genere, ma Lui è sempre capace di vedere oltre e di vedere cosa ha fatto Lui e continua ad amarlo. Quando l'amore s'incrocia con quello umano, sorge la frase: ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo è mio. Chi fa la consacrazione Totus Tuus, dà tutto ciò che possiede alla Madonna e viceversa. L'amore tende all'unione, dimentichiamoci - per chi non vive nella santità del matrimonio - l'amore tende alla comunione. Fermo restando che ci possono stare delle buone motivazioni ecc.. ma una coppia che si ama veramente fa la comunione dei beni, generalmente. E' pericolosa, perchè se uno dei due coniugi impazzisce e fa debiti, intacca i soldi dell'altro. Anche nella legge civile, - salvo disposizioni differenti - c'è la comunione dei beni.
"..Ecco pure la causa per cui dico a chi vuol vivere nel mio Volere: tutto è tuo, il cielo, il sole, tutta la Creazione è tua, la mia Vita è tua, le mie pene, anche il mio respiro è tuo; ecco perciò tu senti il bisogno d'amare come lo sento io, d'amare ciò che è tuo, ciò che il tuo Gesù ti ha dato in possesso...." Gesù
"..Ecco perciò ora si avvicina al sole per conoscere i segreti della sua luce, l'iride dei suoi colori, la virtù del suo calore, il suo miracolo continuato che svolge sulla faccia della terra, che solo col toccarla con la sua luce vivifica, colorisce, raddolcisce, trasforma ed oh come ama il sole, perché è suo ed ama di più Colui che l'ha creato, così fa di tutte le altre cose create, vuol conoscere la virtù segreta che contengono per amarle di più e per essere riconoscente ed amare di più Colui che le ha dato il possesso...." Gesù
Al don piace vedere i colori dell'iride quando ha un pezzo di vetro sceggiato. Tutte le leggi fisiche Dio le conosce ed è Lui che le ha stabilite. Tutte le leggi chimiche. Tutto quello che accade dentro il nostro organismo è tutta roba chimica. Se il don potesse si andrebbe a studiare tutte le scienze. Non si può leggere l'Illiade ad un ragazzino di 12/13 anni, certe cose si capiscono bene quando si è più adulti.
"...Esse si mettono al mio posto, né io posso rifiutarmi, perché son di loro, hanno diritto su di me ed io sono felice che mi posseggano, perché mi ameranno di più. Ora queste creature in questo campo, ripetono la mia vita, amano col mio stesso amore, i loro atti fusi nei miei formano tanti soli, cieli e stelle che riempiono il campo della mia Umanità.....................Oh come le amo! Io posseggo loro e loro posseggono me, possedere ed amare fino alla follia è tutto lo stesso....." Gesù
"..Ora queste anime che vivono nella mia Volontà sono disposte a ricevere tutte le pene della mia Umanità, perché essendo la mia Umanità impossibilitata a soffrire, perché gloriosa in Cielo, la mia Volontà, col suo soffio onnipotente, crea le pene, i dolori e forma la mia Umanità vivente, sono loro che mi suppliscono in tutto e le nuove salvatrici che mettono la vita, per salvare il mondo intero. Sicché io dal Cielo guardo la terra e trovo altrettanti Gesù, che presi dalla stessa follia del mio amore, mettono la vita a costo di pene e di morte, per dirmi: “sono la tua copia fedele, le pene mi fanno sorridere perché racchiudo le anime”; ed io oh come le amo” Non mi sento più solo, mi sento felice, vittorioso, perché aver compagnia nello svolgere la stessa vita, nel soffrire le stesse pene, nel volere ciò che io voglio, è la mia più grande felicità e il mio paradiso in terra...." Gesù
Anche i santi che non hanno avuto nessun dono mistico, hanno fatto austerità e penitenze dei santi...oggi scomparse dalla predicazione. Quando è stata la festa di San Francesco d'Assisi, al don gli viene il nervoso che questo santo diventi il cavallo di battaglia dell'ecologismo di bassa lega, ma questo Santo non è questo. San Francesco è stata un'anima orante, un'anima che faceva un sacco di penitenze, innamorato di Gesù, di Maria e della Chiesa che siano mai esistite nel corso della storia. Il don è andato a Fontecolombo, perchè lì san Francesco ha scritto la regola. In quella Chiesetta c'era una teca e c'era una disciplina di san Francesco, noi pensiamo ad una striscia di corde, ma era di ferro, se ti dai una botta con questa roba qua ti massacri. E al don gli è preso un colpo. E fu il primo confronto choc, poi dopo il don ha capito che nei santi questa cosa era normale. Dopo qualche tempo, il don è tornato e il quadro non c'era più. Ed invece va bene lasciare lì quella cosa.
"...sono loro che mi suppliscono in tutto e le nuove salvatrici che mettono la vita, per salvare il mondo intero..." Gesù
I Santi non erano masochisti, offrivano quella imitazione analogica, perchè un colpo di quelli che ha ricevuto Gesù stenderebbe tutti quanti. Ma le flagellazioni servono ad ottenere la conversione di quelli che fanno peccati impuri. E il Signore le concede le conversioni per questo motivo. Non erano malati di mente da rinchiudere in manicomio.
"..Sicché io dal Cielo guardo la terra e trovo altrettanti Gesù, che presi dalla stessa follia del mio amore, mettono la vita a costo di pene e di morte, per dirmi: “sono la tua copia fedele, le pene mi fanno sorridere perché racchiudo le anime”; ed io oh come le amo”..." Gesù
San Francesco ha ricevuto le stigmate proprio per questo, Gesù gli ha detto: tu sei un'altro me stesso e io ti dò le mie stesse piaghe che sono la penitenza delle penitenze, perchè il don presume che non sia un'esperienza divertente. Padre Pio era veramente un'altro Gesù, la sua figura era gigantesca. Il mondo è andato a rotoli dopo la morte di Padre Pio dopo il 1968, la diga è crollata subito dopo la morte di Padre Pio - un mese dopo erano partite le rivoluzioni studentesche e il primo film porno è stato messo in giro 2 anni dopo la morte di Padre Pio.
L'abbracciare la penitenza è un'atto volontario ed interiorizzato, è sempre meglio prudente chiedere un consiglio al padre spirituale che però sia illuminata. Noi comuni mortali, che non abbiamo i doni dei santi e le loro virtù, dobbiamo stare attenti a tante cose (salute, le intenzioni, ecc... una persona che è malata potrebbe usare una cosa del genere a scopo negativo). Dentro tutti questi distinguo indispensabili, il concetto è che una cosa del genere tende all'unione. Certo non ce la faccio da solo, faccio una piccola cosa. Ma dentro questo orizzonte capite bene la vita come cambia...perchè se ti arriva una tegola addosso, sei contento che ti sia arrivata. Te l'ha mandata Lui così non te la devi andare a cercare, avendo però interiorizzato questo perchè altrimenti la tua fede vacilla.
giovedì 20 giugno 2024
Tenere lontani turbamenti, oppressioni e fastidi
Le frecce d'amore tra Dio e le creature. L'irrequietezza, i turbamenti e i fastidi sono causa di grandi infelicità e rallentano enormemente il volo dell'anima verso Dio e il cammino nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 34, 22 Marzo 1937, Martedì 10 Ottobre 2023
22 Marzo 1937 Il Fiat Divino sente il bisogno d'amore d'essere riamato. Come chi vive in Esso gli dà tanto amore, da farlo amare in tutti i cuori ed in tutta la Creazione per contraccambiarlo dell'amore di tutti. Come l'anima senza del Fiat è come la terra senza acqua. Mali del turbamento.
Bellissimo brano, inaugurato dal vocabolario delle frecce d'amore, abbiamo sentito come inizia Luisa, con le frecce d'amore.
Il mio volo nel Volere Divino continua, mi sembra che non faccia altro che versare amore sulle creature, le quali, vedendosi così intensamente amate e non potendo contenere quest'amore sì grande, sentono il bisogno d'amare Colui che tanto le ama. Si può dire che l'amore Divino è tanto, che scuote, muove in modo irresistibile a farsi amare. Le frecce d'amore che Lui manda per ferire le creature, servono a loro, per frecciare Colui che le ha frecciate...." Luisa
Il tema dell'amore - negli scritti di Cielo - compare sempre. Gesù vuole che questo amore si riconosca, si accolga e si ricambi. Se Gesù queste immagini (vedi pezzo di brano sotto) vuol dire che possiamo usarle anche noi ma con prudenza.
"Figlia della mia Volontà, tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che se nel nostro Essere Divino potesse entrare l'infelicità, l'irrequietezza, ciò che non può essere, l'Essere Divino si renderebbe l'Essere più infelice ed irrequieto...." Gesù
Gesù sta dicendo - in modo indiretto - e qua dobbiamo anche capire un'attimo i nostri temperamenti. Ci sono delle anime che hanno un cuore grande, che sono facili all'amore ed inclini all'amore - e se da una parte è un bene, dall'altro è possibile che se entra l'irriquitezza, la persona - più inclinata all'amore sarà - più sarà irrequieta (molto di più di chi invece è meno inclinato all'amore). Gesù riprende questo tema alla fine del brano - riprendendo il tema (dei primi 10 volumi, come ci si prepara a vivere nel Fiat supremo) rievocando le sue esortazione specie sulla pace e sul turbamento. Dove c'è il turbamento, Dio non c'è. La turbazione produce tanti danni ed è uno strumento su cui il maligno gioca tantissimo, le anime buone sono turbate attraverso gli scrupoli che hanno una forma non patologica, gestibile, possono arrivare ad un livello impressionante. Anche il timore eccessivo, noi dobbiamo sempre camminare con del timore santo, dobbiamo avere la sana diffidenza di noi stessi, ecc.. ma se questo diventa eccessivo può diventare un problema. Quando ci si turba si perde la lucidità mentale, ecc.., non sempre dietro al turbamento c'è il peccato. Quando il diavolo non riesce a farci fare peccati, abbassa gli obbiettivi e ci fa fare male il bene o non ce lo fa fare proprio il bene, tante cose belle che potremmo fare - tipo i giri - cerca di ostacolarci. Dobbiamo però metterci del nostro. Il don, per quanto ne ha potuto conoscere studiando ha capito che il turbamento deve stare lontano dalla nostra anima e quando una cosa ti turba tienila alla larga. Sapete quante vere o presunte rivelazioni, profezie stanno in giro? Un'autotreno. Dentro questo panorama, un sacco di gente scrive al don: ma cosa ne pensi di questa cosa? Il don dice che non è compito suo esprimersi su una faccenda che non conosce bene, ecc.. e tocca a noi fare il discernimento. Dentro un'anima turbata la voce di Dio è soffocata, non si sente. Cosa diceva Gesù? Pace a voi, pace a questa casa, ecc... la pace non è soltanto non litigare con qualcuno, la pace interiore, quella profonda, quella che è turbata dal peccato (ordinariamente) però è possibile anche che si stia in grazia e si stia turbati (come Luisa) per altre situazioni o preoccupazioni.
"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù
Se una cosa ci turba, mettiamola nelle mani di Gesù perchè ci faccia stare tranquillo. E se è una cosa tossica, dalla quale devo stare alla larga la accontiamo. Se fosse una cosa necessaria alla nostra anima - Gesù te la farà arrivare in qualche altro modo, o te la riproporrà a suo tempo quando alcune cose non ti turberanno più ecc....quando vuole Lui. Vedete quanto è importante parlare con Gesù? Noi dobbiamo parlare con Gesù di tutto, delle nostre cose dobbiamo parlare con Lui. A Santa Faustina, una volta il Signore disse: tu non mi hai dato ancora tutta te stessa - e la santa inizia a turbarsi, inizia a pensare, ecc..... poi Gesù ritorna e ridice la stessa cosa...alla fine Gesù dice: lo sai cosa non mi hai dato? Non mi hai dato le tue miserie. E la santa è rimasta stupita, tu non mi parli dei tuoi problemi, turbamenti, ecc... perchè non parli con me? Gesù non ha bisogno di essere informato ma di essere coinvolto, ha bisogno di essere chiamato. Gesù le conosce come spettatore, ma non può entrare nella nostra vita senza che noi glielo abbiamo detto. Avete capito quant'è importante parlare con Gesù? Molte volte il diavolo ci porta dove vuole lui, ma se andiamo a parlare con Gesù, il diavolo è morto.
"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù
La libertà dei figli di Dio è quel fatto interiore con cui tu ti senti non vincolato, non incatenato, oppresso da situazioni brutte, ecc... in cui Gesù non vuole che ci andiamo ad infilare. E' per questo che forse Gesù fa un richiamo ai primi volumi. Hai capito come il turbamento, oppressioni e fastidi e come ci incartiamo trattando male la gente...vai da Gesù, sbrigati prima che la situazione diventi pericolosa.
"..Ora figlia mia, il nostro Volere circola come sangue in tutti i cuori delle creature, in tutta la Creazione, non vi è punto dove non si trovi, la sua sede è estensibile dappertutto e col suo amore potente e creante come in un sol fiato, conserva e dà vita a tutto ed a tutti ed in ogni cosa svolge la sua vita d'amore. Sicché perché crea? Perché ama. Perché conserva e circola in tutti? Perché ama...." Gesù
Un filosofo (Hegel?) diceva che Dio deve creare qualcosa per esercitare il suo dominio e dimostrare di essere Dio. E' una bestemmia infinita. Dio non ha bisogno, per sentirsi Dio, di crerare delle creature su cui esercitare il suo dominio. Dio ha creato per amore, semplicemente per condividere con qualche creatura che fosse capace di conoscerlo la sua felicità. E di viverla in forma partecipata. E perchè conserva nell'essere? Perchè ci ama. E quando qualcuno entra in questo gioco (della dv) allora partono i giri senza problemi. Quando vediamo cose brutte, diciamo di essere peccatori, diciamo che riconosciamo il Suo amore e mettiamo una barriera amando Dio per tutti (nel divin volere).
22 Marzo 1937 Il Fiat Divino sente il bisogno d'amore d'essere riamato. Come chi vive in Esso gli dà tanto amore, da farlo amare in tutti i cuori ed in tutta la Creazione per contraccambiarlo dell'amore di tutti. Come l'anima senza del Fiat è come la terra senza acqua. Mali del turbamento.
Bellissimo brano, inaugurato dal vocabolario delle frecce d'amore, abbiamo sentito come inizia Luisa, con le frecce d'amore.
Il mio volo nel Volere Divino continua, mi sembra che non faccia altro che versare amore sulle creature, le quali, vedendosi così intensamente amate e non potendo contenere quest'amore sì grande, sentono il bisogno d'amare Colui che tanto le ama. Si può dire che l'amore Divino è tanto, che scuote, muove in modo irresistibile a farsi amare. Le frecce d'amore che Lui manda per ferire le creature, servono a loro, per frecciare Colui che le ha frecciate...." Luisa
Il tema dell'amore - negli scritti di Cielo - compare sempre. Gesù vuole che questo amore si riconosca, si accolga e si ricambi. Se Gesù queste immagini (vedi pezzo di brano sotto) vuol dire che possiamo usarle anche noi ma con prudenza.
"Figlia della mia Volontà, tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che se nel nostro Essere Divino potesse entrare l'infelicità, l'irrequietezza, ciò che non può essere, l'Essere Divino si renderebbe l'Essere più infelice ed irrequieto...." Gesù
Gesù sta dicendo - in modo indiretto - e qua dobbiamo anche capire un'attimo i nostri temperamenti. Ci sono delle anime che hanno un cuore grande, che sono facili all'amore ed inclini all'amore - e se da una parte è un bene, dall'altro è possibile che se entra l'irriquitezza, la persona - più inclinata all'amore sarà - più sarà irrequieta (molto di più di chi invece è meno inclinato all'amore). Gesù riprende questo tema alla fine del brano - riprendendo il tema (dei primi 10 volumi, come ci si prepara a vivere nel Fiat supremo) rievocando le sue esortazione specie sulla pace e sul turbamento. Dove c'è il turbamento, Dio non c'è. La turbazione produce tanti danni ed è uno strumento su cui il maligno gioca tantissimo, le anime buone sono turbate attraverso gli scrupoli che hanno una forma non patologica, gestibile, possono arrivare ad un livello impressionante. Anche il timore eccessivo, noi dobbiamo sempre camminare con del timore santo, dobbiamo avere la sana diffidenza di noi stessi, ecc.. ma se questo diventa eccessivo può diventare un problema. Quando ci si turba si perde la lucidità mentale, ecc.., non sempre dietro al turbamento c'è il peccato. Quando il diavolo non riesce a farci fare peccati, abbassa gli obbiettivi e ci fa fare male il bene o non ce lo fa fare proprio il bene, tante cose belle che potremmo fare - tipo i giri - cerca di ostacolarci. Dobbiamo però metterci del nostro. Il don, per quanto ne ha potuto conoscere studiando ha capito che il turbamento deve stare lontano dalla nostra anima e quando una cosa ti turba tienila alla larga. Sapete quante vere o presunte rivelazioni, profezie stanno in giro? Un'autotreno. Dentro questo panorama, un sacco di gente scrive al don: ma cosa ne pensi di questa cosa? Il don dice che non è compito suo esprimersi su una faccenda che non conosce bene, ecc.. e tocca a noi fare il discernimento. Dentro un'anima turbata la voce di Dio è soffocata, non si sente. Cosa diceva Gesù? Pace a voi, pace a questa casa, ecc... la pace non è soltanto non litigare con qualcuno, la pace interiore, quella profonda, quella che è turbata dal peccato (ordinariamente) però è possibile anche che si stia in grazia e si stia turbati (come Luisa) per altre situazioni o preoccupazioni.
"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù
Se una cosa ci turba, mettiamola nelle mani di Gesù perchè ci faccia stare tranquillo. E se è una cosa tossica, dalla quale devo stare alla larga la accontiamo. Se fosse una cosa necessaria alla nostra anima - Gesù te la farà arrivare in qualche altro modo, o te la riproporrà a suo tempo quando alcune cose non ti turberanno più ecc....quando vuole Lui. Vedete quanto è importante parlare con Gesù? Noi dobbiamo parlare con Gesù di tutto, delle nostre cose dobbiamo parlare con Lui. A Santa Faustina, una volta il Signore disse: tu non mi hai dato ancora tutta te stessa - e la santa inizia a turbarsi, inizia a pensare, ecc..... poi Gesù ritorna e ridice la stessa cosa...alla fine Gesù dice: lo sai cosa non mi hai dato? Non mi hai dato le tue miserie. E la santa è rimasta stupita, tu non mi parli dei tuoi problemi, turbamenti, ecc... perchè non parli con me? Gesù non ha bisogno di essere informato ma di essere coinvolto, ha bisogno di essere chiamato. Gesù le conosce come spettatore, ma non può entrare nella nostra vita senza che noi glielo abbiamo detto. Avete capito quant'è importante parlare con Gesù? Molte volte il diavolo ci porta dove vuole lui, ma se andiamo a parlare con Gesù, il diavolo è morto.
"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù
La libertà dei figli di Dio è quel fatto interiore con cui tu ti senti non vincolato, non incatenato, oppresso da situazioni brutte, ecc... in cui Gesù non vuole che ci andiamo ad infilare. E' per questo che forse Gesù fa un richiamo ai primi volumi. Hai capito come il turbamento, oppressioni e fastidi e come ci incartiamo trattando male la gente...vai da Gesù, sbrigati prima che la situazione diventi pericolosa.
"..Ora figlia mia, il nostro Volere circola come sangue in tutti i cuori delle creature, in tutta la Creazione, non vi è punto dove non si trovi, la sua sede è estensibile dappertutto e col suo amore potente e creante come in un sol fiato, conserva e dà vita a tutto ed a tutti ed in ogni cosa svolge la sua vita d'amore. Sicché perché crea? Perché ama. Perché conserva e circola in tutti? Perché ama...." Gesù
Un filosofo (Hegel?) diceva che Dio deve creare qualcosa per esercitare il suo dominio e dimostrare di essere Dio. E' una bestemmia infinita. Dio non ha bisogno, per sentirsi Dio, di crerare delle creature su cui esercitare il suo dominio. Dio ha creato per amore, semplicemente per condividere con qualche creatura che fosse capace di conoscerlo la sua felicità. E di viverla in forma partecipata. E perchè conserva nell'essere? Perchè ci ama. E quando qualcuno entra in questo gioco (della dv) allora partono i giri senza problemi. Quando vediamo cose brutte, diciamo di essere peccatori, diciamo che riconosciamo il Suo amore e mettiamo una barriera amando Dio per tutti (nel divin volere).
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