Scene incantevoli che Gesù opera e gode nell'anima che vive nella sua Volontà. L'irresistibile bisogno reciproco del Creatore e della creatura. Libro di Cielo, Volume 32, 1 Ottobre 1933, 17 Aprile 2023
1 Ottobre 1933
Scene incantevoli che Gesù gode nell'anima che vive nella sua Volontà. Chiamate continue che fanno Dio e la creatura.
Brano breve ma ci si potrebbe stare una settimana intera. Se qualcuno sta iniziando a vivere in questo mondo e capisce alcune espressioni il tempo di sosta per meditare aumenta ancora.
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo, la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia; ma mentre mi trovavo sotto l'impero del Volere Divino che si riversava sopra di me, il mio Sommo Bene Gesù, sorprendendomi, mi ha detto:..." Luisa
Noi siamo conteti quando riceviamo una sopresa, e la vita nella dv è una sopresa continua, più entriamo in questo mondo più ne riceviamo - e siamo capaci di riconscerle - e in Paradiso la sorpresa sarà la norma.
"...perché vuol mettere l'atto suo in tutto ciò che faccio, se prego, se soffro, se lavoro ed anche se dormo, vuol darmi il suo riposo divino nel mio sonno,..." Luisa
La canzone Bambino Mio di Debora Vezzani, bisognerebbe meditarla bene. Quando dormiamo Gesù ci veglia (ecco perchè bisogna fare l'atto di fusione con la dv prima di andare a dormire).
"...dicendo: “fammi scendere nel basso degli atti tuoi ed io ti farò salire nell'altezza degli atti miei, ci metteremo a gara, tu a salire ed io a scendere”..........Gesù respira nel mio respito, si muove nelle mie mani, gioca con te, dorme con te,..." canzone di Debora.
Nessuno pensi che sia un sogno. Ma non è così. Qui non stiamo andando presso alle favole. E' impossibile che io ascolti freddamente ma poi...tutto qua? Favola o realtà? Luisa parla di amore eccessivo
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo,..." Luisa
Facciamo finta che i pugni dei pugili siano atti d'amore, se io mi mettessi contro Tyson non c'è alcuna possibilità, mi gonfia fino all'inverosimile. Non c'è possibilità di parare quei colpi. Che la persona dice: ma forse è un pò troppo, e perchè la Madonna era così umile? Di fronte a una cosa del genere - e anche san Pietro - diceva: non posso vivere queste cose qua. Ma è una reazione ovvia, perchè si ha la percezione che si riceve un fiume di cose immense del tutto immeritate.
"...la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia;..." Luisa
Nostro Signore ti contraria quando stai facendo qualcosa che non funziona, ma quando si vive nella dv, le cose che non funzionano ci sono ma si riducono alle imperfezioni involontarie, non toccano quella vita. Quando Dio trova un'habitat del genere non vede cose da contrariare. Prendere una croce in questa situazione non è come nel 99,9% dei casi che accade per farci aprire gli occhi sui peccati che stiamo facendo. Magari è un momento in cui Dio mi fa soffrire per la conversione di un'altra. E poi la percezione, è così, Dio ti ama come se non avesse altro da fare. Immaginiamo che Dio così grande com'è e avesse solo un'oggetto creato su cui sfogare tutto questo amore. Ma è realmente così - Dio mi conosce e mi ama come se non avesse altri da amare e scaricare grazie a go go. Non ti risulta? La vita nella dv ancora o non c'è o è allo stato informe, altrimenti ti deve risultare per forza. E poi Gesù dice un'altra cosa:
"Figlia mia buona, non vi è scena che più mi commuova e mi rapisca che il vedere la piccolezza umana sotto l'impero della mia Volontà, il Divino nell'umano, il grande nella piccolezza, il forte nel debole,quel nascondersi l'uno nell'altro, quel vincerci a vicenda, è così bello,..." Gesù
La Madonna faceva le gare d'amore con Dio.
"..così incantevole, che trovo le pure gioie, la felicità divina che può darmi la creatura, sebbene veda che in realtà, è la mia stessa Volontà che me le porge per mezzo del canale dell'umana volontà. Se tu sapessi quanto mi diletto, per farmi piacere, ti faresti vincere sempre dalla mia Volontà...." Gesù
Cosa pensa la gente quando legge queste cose? Dio che prova la felicità divina attraverso me? Io posso fare piacere all'Altissimo in un modo sommo, a godere delle pure gioie (questa è la dv che opera nella creatura, Lui trova la dv in noi) però la trova in me o in tè; è una cosa - nelle cose dello spirito non possiamo giungere a fare delle focalzzazioni dettagliate.
"..Posso dire che lascio il Cielo, mentre resto, per venirmi a godere le pure gioie che mi sa dare la mia Volontà Divina nel piccolo cerchio della creatura in terra.Tu devi sapere che chi fa la mia Divina Volontà e fa scorrere la sua Vita negli atti suoi, chiama continuamente Dio e tutti i suoi attributi, .." Gesù
Tu puoi chiedere la potenza divina, ma è un'effetto dello scorrimento della dv negli atti nostri e di come la facciamo. Vuoi l'amore, la potenza, santità, ecc...? Disposizione. Quando una persona campa così, gli idoli del mondo....il sesso, i soldi, il potere, il sentirsi qualcuno, dominare sugli altri e fare il galletto.....ma non ci pensi proprio. Il diavolo deve andare a cercare qualcun'altro. Una persona che vive nella dv non ha più la tentazione di queste cose basse. Il don non crede che una persona che ha 100 miliardi euro, gli viene a casa una persona che gli dice: dai, comprati un gratta e vinci che ti prendi un'Iphone.
Siccome Dio è tutto contento. Dio ha soltanto da farci una montagna di favori, è conteto pure Lui. Ma chi è che ne guadagna? Chi passa dal nulla a diventare padrone dell'Universo? Noi - il don è sconcertato.
"...Dio sta sempre ad aspettarla per dare ciò che chiede e per contraccambiarla, si sente chiamato e la chiama per darle fiducia e dirle: “che altro vuoi del mio Essere Divino?..." Gesù
Non puoi leggere queste cose come un'articolo di giornale e se dici: chi parla? E' un romanzo di Luisa? Può essere. Ma se uno crede nell'origine soprannaturale degli scritti - la Chiesa non si è ancora pronunciata ufficialmente - ed è Gesù che dice questo e secondo te Gesù può dire una cosa che non è reale? Dio mente o può ingannare? Che reazione ti provoca questo? Quando la nostra volontà diventa una con quella di Dio, Lui fa la nostra perchè la nostra non può andare mai contro la Sua e questa è un'anticipazione del Paradiso. E a volte si vede in delle cose che ti lasciano senza parole: possibile che Nostro Signore mi ha assecondato in questo desiderio umano? Pensiamo la storia di Santa Rita (da Cascia) dopo una vita spesa per il Signore aveva avuto il desiderio (sul letto di morte) di odorare una rosa. E' un desiderio umano. Odorare un fiore è una cosa molto terra e terra ed era pure inverno. Ma poi la rosa l'ha trovata. E' un desiderio lecito, Dio non asseconda i desideri illeciti. Ma nell'ambito del lecito, Dio ti accontenta. E uno rimane estrerrefatto. Ma ti pare che Nostro Signroe stia a pensare queste cose per me? Non dobbiamo temere di essere irriverenti.
"..Prendi ciò che vuoi, anzi come tu mi chiami io già ti preparo la mia potenza, il mio amore, la mia luce, la mia santità, che ci vuole nell'atto tuo”. Sicché Dio chiama l'anima e l'anima chiama Dio e questo chiamarsi sempre a vicenda per chiedere e ricevere e Dio per dare, forma la vita della mia Volontà nella creatura, la matura, la fa crescere e forma il dolce incanto del suo stesso Creatore...." Gesù
Tu devi chiedere e ricevere. Certo che dobbiamo dargli tutto noi stessi. Dare la volontà vuol dire al Signore qualsiasi cosa includendo anche la cosa di cui hai più paura. Ma fatto questo... Quando Dio vede formata e maturata la sua volontà dentro la creatura ne prova un'incanto.
"..Un atto continuato racchiude tale potenza che Dio non si sa svincolare dalla creatura, né essa da Dio, anzi sentono l'irresistibile bisogno di rimanere avvinti l'uno all'altro..." Gesù
L'abbraccio è il desiderio di rimanere inseparabili. Abbracci e baci te li dà Nostro Signore. Si scandalizza chi non ha capito nulla di questo mondo.
"..Invece un carattere mutabile, un operare spezzato, è il vero segno che si vive di voler umano, il quale non sa dare né fermezza, né pace e non sa produrre altro che spine ed amarezze." Gesù
mercoledì 20 dicembre 2023
domenica 17 dicembre 2023
L'amore divino forma sempre nuove invenzioni di amore
Gesù spiega in maniera egregia come l'amore divino continuamente inventa nuovi amori e non sa mai dire basta. Le opere compiute nel regno della Redenzione e quelle che arriveranno nel regno della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 32, 24 Settembre 1933, Venerdì 14 Aprile 2023
24 Settembre 1933 L'Umanità di Nostro Signore, sacrario e custode di tutte le opere delle creature. Come l'amore non dice mai basta.
Brano breve ma intenso. Anche oggi al don sembra opportuno sentendoci rivolti a noi questa esortazione di Gesù:
"..Perciò sii attenta e vedrai che cosa sa fare la mia Volontà." Gesù
Sembra che Gesù ci dica - in senso buono - adesso ti faccio vedere io cosa mi sono inventato. Noi non abbiamo idea di cosa si sia inventato l'Altissimo. La buonanima di Lucio Battisti cantava la canzone chissà cosa sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Una delle cose meravigliose che attende chi entra in questo mondo, è che ciascuno a titolo personalissimo vedrà cosa succede in questo mondo, prova e poi vedrai. Le cose belle, le cose che rendono lieti e felici, non ci vuole la scienza che ce lo spieghi. Se tu vivi una cosa meravigliosa la prima persona che lo sa sei tu, la cosa difficile è dirlo agli altri. Chi di noi è capace - se ha avuto qualche lieve tocco da parte di Nostro Signore - non questi prodigi di Luisa - chi è che capace di andarlo a raccontare cosa ha vissuto? Nessuno. Un passo indietro:
"..Ecco perciò le sue conoscenze, il suo voler regnare, se non regna, come può largheggiare, sfoggiare nelle sue sorprese d'amore?.." Gesù
Una delle canzoni degli Stadio - lasciamo perdere i cantanti - c'è una canzone che si chiama sorprendimi. Noi dovremmo dire alla divina volontà questo: sorprendimi. Vediamo oggi cosa ci sta di bello, vediamo qualcosa di nuovo. Vai. Sorprendimi.
"..ecco perciò alla mia Umanità voglio far seguire il largo campo della mia Divina Volontà, la quale farà cose incredibili per amore delle creature..." Gesù
Sono 2000 anni che viviamo il regno della Redenzione, già anche negli anni 1930 i massoni del diavolo hanno iniziato a fare macello e i loro piani infernali sono giunti a maturazione. Hanno iniziato fin dalla fine del 1800, guarda caso - Dio fa sempre così - il diavolo inizia a pensare alla sua offensiva risolutiva secondo la testa sua - e il Signore inizia piano piano e lentamente a parlare a Luisa. In modo tale mentre si andava formando attraverso le opere diaboliche dei diavoli e dei loro collaboratori umani (basta guardarsi in giro), siamo sotto il pienissimo regno di satana. Non ci vuole la scienza infusa per vedere il regno di satana ma proprio in quel momento iniziava la contro - offensiva da parte dell'Altissimo. Quindi 2000 anni di redenzione, poi adesso il Libro di Cielo - il don dice: state sicuri che i Libri di Cielo avranno il loro posto ufficiale nella Chiesa. Ci sono due mistiche italiane attraverso le quali Gesù ha fatto i suoi più grandi doni all'umanità da quando è venuto sulla terra: e sono massacrate e sono state oggetto di interventi non certo incoraggianti da parte di alcune sfere ecclesiastiche ma è perfettamente normale perchè in questo contesto storico non possono essere le benvenute. Ma quando si passerà da questa fase satanica alla fase mariana, e allora si vedrà quello che succederà. Il don non è un profeta e non ha avuto nessuna rivelazione ma prova a far funzionare il proprio cervello. Ci sono stati 2000 anni in cui tutta la storia della Chiesa...che cos'è la santità nel regno della redenzione? Se uno prende l'opera l'Imitazione di Cristo è certamente che è rivolta ad imitare Cristo nella vita monastica ma certe cose si possono adattare a qualsiasi stato di vita. Qualcuno lo chiamava 5° Vangelo. Ci sono state figure di santità e tante cose belle ma la divina volontà farà delle cose incredibili, si andrà oltre e di più..
"..Ma credi tu che il mio amore abbia detto o dica basta? Ah! no, non dirà mai basta, la natura dell'amore Divino è di formare sempre nuove invenzioni d'amore, per dare amore e ricevere amore, se ciò non fosse sarebbe come mettere un limite e chiudere nella nostra cerchia divina il nostro amore;..." Gesù
Moh, che altro ti inventi? Nuove invenzioni d'amore. L'amore è sempre reciproco. Non facciamo mai la grezzata brutta quando noi riceviamo un'atto d'amore anche semplice - nella dimensione sponsale vale doppio - una parola gentile, un gesto di riguardo ecc... noi dobbiamo sempre ricambiarlo. E' scortese (per non dire di peggio) non ricambiare un'atto d'amore. L'amore è sempre un ti do e tu mi dai. L'amore dà e vuole ricevere. Non lo pretende perchè sarebbe brutto. L'amore è il regno della libertà - si dà liberamente e con gioia e si ricambia. Uno sposo che dice alla sposa ti amo e lei non risponde è brutto. A Gesù i Ti Amo devono moltiplicarsi all'infinito perchè Lui ce ne ha detto un'autotreno. Come risponderà ai nostri Ti Amo? Pensiamo che sia sordo? Lui (o Maria) vede anche i movimenti del nostro pensiero. E che cosa diranno di noi? Come si sentiranno e cosa risponderanno? L'amore divino non dice mai basta. Noi esseri umani, se ci guardiamo bene, siamo insaziabili d'amore, la nostra fame d'amore è insaziabile.....chi ha detto basta all'amore? L'amore non basta mai. Il problema è che in Dio c'è l'amore che non basta mai. E quei disgraziati - perchè questa cosa non se la immaginano - e vanno a cercare l'amore dove non c'è e vivono quella vita brutta che hanno.
"Mia figlia buona, in tutte le nostre opere ci fu sempre un eccesso d'amore verso l'uomo ed un eccesso mi dava la spinta a farne un altro. Quindi non mi bastò scendere dal Cielo in terra, per rifarlo di nuovo; ogni atto che facevo, ogni pena, posso dire anche ogni respiro, era diretto a lui, lo chiamavo nella mia onniveggenza, lo stringevo nelle mie braccia, lo plasmavo di nuovo per ripristinarlo e dargli la nuova vita che avevo portato dal Cielo, lo affratellavo con me, per metterlo nella figliolanza del mio Padre Celeste. Ma ciò non mi bastò, per tenerlo più sicuro feci della mia Umanità la depositaria di tutte le opere, sacrifici e passi dell'uomo. Guarda come tengo tutto racchiuso in me e ciò mi porta ad amare l’uomo doppiamente in ogni atto che fa. Con l'incarnarmi nel seno dell’immacolata Regina, formai questa mia Umanità e mi costituii capo dell'umana famiglia, per unificare tutte le creature in me e farle membra mie, quindi tutto ciò che fanno è mio, nel sacrario della mia Santa Umanità racchiudo tutto, custodisco il piccolo bene come il grande, ma sai perché? Passando in Me, do il valore come se fossero opere, preghiere e sacrifici miei, la virtù del Capo scende nelle membra, fa un misto di tutto e do ad essi il valore dei meriti miei. Sicché la creatura trova se stessa in Me ed Io, come capo, mi trovo in loro......" Gesù
Gesù spiega cosa ha fatto nel regno della Redenzione, Gesù si è fatto uno con noi. Si è fatto capostipite. Il suo compito è di affrettarsi le creature e di assumere in Lui tutto ciò che facciamo di bene noi umani, perchè così gli dò valore come se fossero opere fatte da me. Lui ha comunicato a noi i meriti di acquisto di grazia e di gloria. Chi ha letto il Trattato della Vera Devozione, sa chi si consacra alla Madonna rinuncia ai meriti, ma un merito agli occhi di Dio ha 4 aspetti: 2 di essi possiamo rinunciarci e regalarli (alla Madonna) perchè altri ne ne beneficino ma altri due no. Noi possiamo comunicare la possibilità di fare meno purgatorio - ogni opera buona ci fa fare un pò meno purgatorio e lo possiamo dare alla Madonna perchè qualcun'altro faccia meno purgatorio. Un'opera buona può chiedere per certi aspetti - quasi reclamando che faccia scendere una grazia corrispodente. Se io faccio un'opera buona aumenta la grazia non del prossimo ma la mia questo non lo posso cedere e così ogni opera buona che faccio mi aumento il grado di gloria in Paradiso. Non è possibile per noi umani operare il bene e santificare il prossimo. Ma per Gesù c'è stata un'eccezzione: i suoi meriti sono nostri. I suoi meriti sono comunicati a noi altrimenti in Paradiso non ci sarebbe entrato nessuno. Come l'immondezzaio che Adamo ha ingenerato e che è nostra eredità e tutto il bene che Gesù ha fatto è stato trasmesso a noi, con la differenza che ciò che ha fatto Adamo passa a noi in automatico, quello che ha fatto Gesù - perchè passa noi - dobbiamo accoglierlo, convertirci, riconoscere Gesù come Redentore.
"...Onde seguivo le sue opere e, come le seguivo, così si riversavano sopra di me per darmi amore e per dirmi: “siamo opere tue, fatte per te, prendici, possiedici e falle tue, affinché in ciò che fai abbia pronto il modello delle nostre”...." Luisa
L'amore implica il possesso. Noi vogliamo prendere l'oggetto amato, vogliamo stringelo ed abbracciarlo. L'amore sponsale realizza alcune forme - con la concupiscenza - ma con il Sacramento del Matrimonio, c'è una sorta di contatto profondo per cui due coniugi si amano anche se questa forma è inficiata, si sentono uniti l'uno all'altro. Ma non è ancora abbastanza. Ma all'amore non basta un contatto - Tenera Amata parlando del bacio dice che in Paradiso non basterebbe mai il contatto di labbra, ma non sazia. Quando si ama si ha l'esigenza di fondersi e di compenetrarsi integralmente - con Gesù, la Madonna e con gli altri beati. Qualunque anima amante sente violento il desiderio di possedere la grande condanna che abbiamo è che questo non può accadere mai - possono viverlo solo un'uomo e una donna che vivono nel sacramento del Matrimonio. Siamo sotto una cappa della concupiscenza, sono cose da rimandare. Ma il rimandare, come due ragazzi che fanno il sacrificio di rimandare a dopo il Matrimonio tutti gli atti d'unione, anche noi abbiamo il sacrificio di questo rimando (aspettando il Cielo). Cosa possono fare due fidanzati? Pochino, devono stare molto attenti se vogliono fare la volontà di Dio e la concupiscenza può partire per molto poco. Ma con Dio questo non vale. In Dio abbiamo una valvola di sfogo: ci sono sfoghi d'amore divino attestati dai vari santi, investiamo su quello altrimenti ci viene la repressione. Sfoghiamoci con Dio. Quanto abbiamo da immergerci nella Redenzione? Buoni sfoghi d'amore che qua non ci sono limiti. Tutte queste cose, nella fede non abbiamo il contatto diretto e queste cose si vivono nella fede e con le esperienze di preghiera intensa - c'è un mondo da scoprire e da godere.
24 Settembre 1933 L'Umanità di Nostro Signore, sacrario e custode di tutte le opere delle creature. Come l'amore non dice mai basta.
Brano breve ma intenso. Anche oggi al don sembra opportuno sentendoci rivolti a noi questa esortazione di Gesù:
"..Perciò sii attenta e vedrai che cosa sa fare la mia Volontà." Gesù
Sembra che Gesù ci dica - in senso buono - adesso ti faccio vedere io cosa mi sono inventato. Noi non abbiamo idea di cosa si sia inventato l'Altissimo. La buonanima di Lucio Battisti cantava la canzone chissà cosa sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Una delle cose meravigliose che attende chi entra in questo mondo, è che ciascuno a titolo personalissimo vedrà cosa succede in questo mondo, prova e poi vedrai. Le cose belle, le cose che rendono lieti e felici, non ci vuole la scienza che ce lo spieghi. Se tu vivi una cosa meravigliosa la prima persona che lo sa sei tu, la cosa difficile è dirlo agli altri. Chi di noi è capace - se ha avuto qualche lieve tocco da parte di Nostro Signore - non questi prodigi di Luisa - chi è che capace di andarlo a raccontare cosa ha vissuto? Nessuno. Un passo indietro:
"..Ecco perciò le sue conoscenze, il suo voler regnare, se non regna, come può largheggiare, sfoggiare nelle sue sorprese d'amore?.." Gesù
Una delle canzoni degli Stadio - lasciamo perdere i cantanti - c'è una canzone che si chiama sorprendimi. Noi dovremmo dire alla divina volontà questo: sorprendimi. Vediamo oggi cosa ci sta di bello, vediamo qualcosa di nuovo. Vai. Sorprendimi.
"..ecco perciò alla mia Umanità voglio far seguire il largo campo della mia Divina Volontà, la quale farà cose incredibili per amore delle creature..." Gesù
Sono 2000 anni che viviamo il regno della Redenzione, già anche negli anni 1930 i massoni del diavolo hanno iniziato a fare macello e i loro piani infernali sono giunti a maturazione. Hanno iniziato fin dalla fine del 1800, guarda caso - Dio fa sempre così - il diavolo inizia a pensare alla sua offensiva risolutiva secondo la testa sua - e il Signore inizia piano piano e lentamente a parlare a Luisa. In modo tale mentre si andava formando attraverso le opere diaboliche dei diavoli e dei loro collaboratori umani (basta guardarsi in giro), siamo sotto il pienissimo regno di satana. Non ci vuole la scienza infusa per vedere il regno di satana ma proprio in quel momento iniziava la contro - offensiva da parte dell'Altissimo. Quindi 2000 anni di redenzione, poi adesso il Libro di Cielo - il don dice: state sicuri che i Libri di Cielo avranno il loro posto ufficiale nella Chiesa. Ci sono due mistiche italiane attraverso le quali Gesù ha fatto i suoi più grandi doni all'umanità da quando è venuto sulla terra: e sono massacrate e sono state oggetto di interventi non certo incoraggianti da parte di alcune sfere ecclesiastiche ma è perfettamente normale perchè in questo contesto storico non possono essere le benvenute. Ma quando si passerà da questa fase satanica alla fase mariana, e allora si vedrà quello che succederà. Il don non è un profeta e non ha avuto nessuna rivelazione ma prova a far funzionare il proprio cervello. Ci sono stati 2000 anni in cui tutta la storia della Chiesa...che cos'è la santità nel regno della redenzione? Se uno prende l'opera l'Imitazione di Cristo è certamente che è rivolta ad imitare Cristo nella vita monastica ma certe cose si possono adattare a qualsiasi stato di vita. Qualcuno lo chiamava 5° Vangelo. Ci sono state figure di santità e tante cose belle ma la divina volontà farà delle cose incredibili, si andrà oltre e di più..
"..Ma credi tu che il mio amore abbia detto o dica basta? Ah! no, non dirà mai basta, la natura dell'amore Divino è di formare sempre nuove invenzioni d'amore, per dare amore e ricevere amore, se ciò non fosse sarebbe come mettere un limite e chiudere nella nostra cerchia divina il nostro amore;..." Gesù
Moh, che altro ti inventi? Nuove invenzioni d'amore. L'amore è sempre reciproco. Non facciamo mai la grezzata brutta quando noi riceviamo un'atto d'amore anche semplice - nella dimensione sponsale vale doppio - una parola gentile, un gesto di riguardo ecc... noi dobbiamo sempre ricambiarlo. E' scortese (per non dire di peggio) non ricambiare un'atto d'amore. L'amore è sempre un ti do e tu mi dai. L'amore dà e vuole ricevere. Non lo pretende perchè sarebbe brutto. L'amore è il regno della libertà - si dà liberamente e con gioia e si ricambia. Uno sposo che dice alla sposa ti amo e lei non risponde è brutto. A Gesù i Ti Amo devono moltiplicarsi all'infinito perchè Lui ce ne ha detto un'autotreno. Come risponderà ai nostri Ti Amo? Pensiamo che sia sordo? Lui (o Maria) vede anche i movimenti del nostro pensiero. E che cosa diranno di noi? Come si sentiranno e cosa risponderanno? L'amore divino non dice mai basta. Noi esseri umani, se ci guardiamo bene, siamo insaziabili d'amore, la nostra fame d'amore è insaziabile.....chi ha detto basta all'amore? L'amore non basta mai. Il problema è che in Dio c'è l'amore che non basta mai. E quei disgraziati - perchè questa cosa non se la immaginano - e vanno a cercare l'amore dove non c'è e vivono quella vita brutta che hanno.
"Mia figlia buona, in tutte le nostre opere ci fu sempre un eccesso d'amore verso l'uomo ed un eccesso mi dava la spinta a farne un altro. Quindi non mi bastò scendere dal Cielo in terra, per rifarlo di nuovo; ogni atto che facevo, ogni pena, posso dire anche ogni respiro, era diretto a lui, lo chiamavo nella mia onniveggenza, lo stringevo nelle mie braccia, lo plasmavo di nuovo per ripristinarlo e dargli la nuova vita che avevo portato dal Cielo, lo affratellavo con me, per metterlo nella figliolanza del mio Padre Celeste. Ma ciò non mi bastò, per tenerlo più sicuro feci della mia Umanità la depositaria di tutte le opere, sacrifici e passi dell'uomo. Guarda come tengo tutto racchiuso in me e ciò mi porta ad amare l’uomo doppiamente in ogni atto che fa. Con l'incarnarmi nel seno dell’immacolata Regina, formai questa mia Umanità e mi costituii capo dell'umana famiglia, per unificare tutte le creature in me e farle membra mie, quindi tutto ciò che fanno è mio, nel sacrario della mia Santa Umanità racchiudo tutto, custodisco il piccolo bene come il grande, ma sai perché? Passando in Me, do il valore come se fossero opere, preghiere e sacrifici miei, la virtù del Capo scende nelle membra, fa un misto di tutto e do ad essi il valore dei meriti miei. Sicché la creatura trova se stessa in Me ed Io, come capo, mi trovo in loro......" Gesù
Gesù spiega cosa ha fatto nel regno della Redenzione, Gesù si è fatto uno con noi. Si è fatto capostipite. Il suo compito è di affrettarsi le creature e di assumere in Lui tutto ciò che facciamo di bene noi umani, perchè così gli dò valore come se fossero opere fatte da me. Lui ha comunicato a noi i meriti di acquisto di grazia e di gloria. Chi ha letto il Trattato della Vera Devozione, sa chi si consacra alla Madonna rinuncia ai meriti, ma un merito agli occhi di Dio ha 4 aspetti: 2 di essi possiamo rinunciarci e regalarli (alla Madonna) perchè altri ne ne beneficino ma altri due no. Noi possiamo comunicare la possibilità di fare meno purgatorio - ogni opera buona ci fa fare un pò meno purgatorio e lo possiamo dare alla Madonna perchè qualcun'altro faccia meno purgatorio. Un'opera buona può chiedere per certi aspetti - quasi reclamando che faccia scendere una grazia corrispodente. Se io faccio un'opera buona aumenta la grazia non del prossimo ma la mia questo non lo posso cedere e così ogni opera buona che faccio mi aumento il grado di gloria in Paradiso. Non è possibile per noi umani operare il bene e santificare il prossimo. Ma per Gesù c'è stata un'eccezzione: i suoi meriti sono nostri. I suoi meriti sono comunicati a noi altrimenti in Paradiso non ci sarebbe entrato nessuno. Come l'immondezzaio che Adamo ha ingenerato e che è nostra eredità e tutto il bene che Gesù ha fatto è stato trasmesso a noi, con la differenza che ciò che ha fatto Adamo passa a noi in automatico, quello che ha fatto Gesù - perchè passa noi - dobbiamo accoglierlo, convertirci, riconoscere Gesù come Redentore.
"...Onde seguivo le sue opere e, come le seguivo, così si riversavano sopra di me per darmi amore e per dirmi: “siamo opere tue, fatte per te, prendici, possiedici e falle tue, affinché in ciò che fai abbia pronto il modello delle nostre”...." Luisa
L'amore implica il possesso. Noi vogliamo prendere l'oggetto amato, vogliamo stringelo ed abbracciarlo. L'amore sponsale realizza alcune forme - con la concupiscenza - ma con il Sacramento del Matrimonio, c'è una sorta di contatto profondo per cui due coniugi si amano anche se questa forma è inficiata, si sentono uniti l'uno all'altro. Ma non è ancora abbastanza. Ma all'amore non basta un contatto - Tenera Amata parlando del bacio dice che in Paradiso non basterebbe mai il contatto di labbra, ma non sazia. Quando si ama si ha l'esigenza di fondersi e di compenetrarsi integralmente - con Gesù, la Madonna e con gli altri beati. Qualunque anima amante sente violento il desiderio di possedere la grande condanna che abbiamo è che questo non può accadere mai - possono viverlo solo un'uomo e una donna che vivono nel sacramento del Matrimonio. Siamo sotto una cappa della concupiscenza, sono cose da rimandare. Ma il rimandare, come due ragazzi che fanno il sacrificio di rimandare a dopo il Matrimonio tutti gli atti d'unione, anche noi abbiamo il sacrificio di questo rimando (aspettando il Cielo). Cosa possono fare due fidanzati? Pochino, devono stare molto attenti se vogliono fare la volontà di Dio e la concupiscenza può partire per molto poco. Ma con Dio questo non vale. In Dio abbiamo una valvola di sfogo: ci sono sfoghi d'amore divino attestati dai vari santi, investiamo su quello altrimenti ci viene la repressione. Sfoghiamoci con Dio. Quanto abbiamo da immergerci nella Redenzione? Buoni sfoghi d'amore che qua non ci sono limiti. Tutte queste cose, nella fede non abbiamo il contatto diretto e queste cose si vivono nella fede e con le esperienze di preghiera intensa - c'è un mondo da scoprire e da godere.
sabato 16 dicembre 2023
Che cosa fa e sa fare la Volontà Divina
Bellissime provocazioni di Gesù da corrispondere nel proprio dialogo personale di preghiera. Eccelsa spiegazione della volontà, di ciò che fa la volontà nell'uomo e di ciò che fa la Volontà Divina nella vita intima di Dio. Libro di Cielo, Volume 32, 17 Settembre 1933, Giovedì 13 Aprile 2023
17 Settembre 1933 Come la Divina Volontà è la motrice e l'assalitrice, dà vita, richiama a vita e fa sorgere il ricordo di tutto. Accampamento Divino. Come il moto della Volontà Divina forma la sua vita nella creatura.
“...sono il Volere eterno, ti sto sopra, ti circondo ovunque, investo il tuo moto, il tuo respiro, il tuo palpito, per farlo mio,..." Gesù
I vescovi e il Papa portavano lo zucchetto (lo portano ancora), quando le persone vanno in clergyman non lo portano ma quando vanno in talare lo si porta lo zucchetto. Lo zucchetto - che è stato preso dalla tradizione ebraica - vuol dire che tu sei consapevole sotto l'ombra dell'Altissimo e che il volere divino non ti perde mai. Un tempo - tempi ormai lontani - la chierica era un segno di disprezzo del mondo e rappresentazione della corona di spine, un cerchio di capelli con il resto della capa rasata. Poi Gesù dice:
"... sono l'immenso e mi voglio restringere nella piccolezza umana, sono il potente e mi diletto di formare la mia vita nella debolezza creata, sono il Santo e voglio tutto santificare, fammi attenzione e vedrai che cosa so fare e farò nell'anima tua” Gesù
Prova a fare attenzione e poi vedi cosa succede. Poi Gesù ci parla della costanza ferrea:
"...Ora nell'uomo non facemmo solamente opera, ma creammo in lui vita umana e vita divina, perciò aneliamo, vogliamo, sospiriamo di riprodurre in lui la vita e l'immagine nostra, giungiamo persino ad affogarlo d'amore e quando non si fa affogare, perché è libero di se stesso, giungiamo a perseguitarlo d'amore, non facendogli trovare pace in tutto ciò che sfugge da Noi, non trovando Noi stessi in lui, gli muoviamo guerra incessante, perché vogliamo la nostra immagine bella, la nostra vita riprodotta in lui..." Gesù
Gesù perseguita la creatura che non arrende a Lui facendogli vedere quant'è brutta la sua vita (della creatura) senza di Lui. E poi cosa fa la Dv?
"...Oh! quante opere messe in oblìo, quanti sacrifici, quanti atti eroici dimenticati, che sono stati fatti dalle umane generazioni e a cui non si pensa più e quindi non vi è né la ripetizione continua della gloria, né chi rinnovi l'amore di quegli atti e la mia Divina Volontà, formando la sua vita nella piccolezza umana, fa sorgere il ricordo di tutto, per dare e per ricevere tutto, accentra tutto in essa e forma il suo accampamento divino....." Gesù
Se tu entrerai nella dv rinnoverai quegli atti eroici fatti nel passato che nemmeno tu conosci e li offrai al Signore come se fossero compiuti adesso.
"Figlia mia, la vita umana è composta di anima, di corpo, di membra distinte l'una dall'altra, ma chi è il moto primario di questa vita? La volontà, sicché senza di essa, la creatura non potrebbe fare le belle opere, né acquistare scienza, né essere capace d'insegnarle, perciò tutto il bello della vita scomparirebbe dalla creatura e se possiede bellezza, dote, valore, ingegno, tutto si deve attribuire al moto d'ordine che la volontà ha sulla vita umana. Ora se la mia Divina Volontà prende questo moto d'ordine sulla creatura, forma dentro di essa la vita divina...." Gesù
Tu puoi essere una persona molto intelligente ma se non ti metti a studiare che ci fai con l'intelligenza? Tu puoi essere un fenomeno della musica ma devi prendere lo strumento che ti pare ma devi studiare e sputare sangue, hai il talento ma lo devi mettere in atto. Il prete deve predicare, celebrare ecc.... altrimenti cosa farebbe? Quei sacerdoti che abbandonano il ministero per andare dietro al vomito della vita mondana, quelli rimangono, se quelli celebrassero la Messa (da sconsacrati) farebbero un peccato mortale ma quelli la Messa la celebrano. Una coppia di sposi hanno da fare i figli, ed è un'atto di volontà. Ma se si impasticcano di anticoncezionali i figli non li fanno. C'è sempre la volontà dietro. Il diavolo si è pervertito a causa della sua volontà, la sua volontà perversa ha inibito la sua intelligenza infinita, si è messo contro Dio. Se la sua volontà non si fosse perverita non si sarebbe messo contro Dio. Non puoi vincere contro Dio. L'intelligenza per capire questa cosa, lucifero ce l'aveva ma si è pervertita la volontà. Il primato della volontà,è la cosa più nobile che abbiamo. Gesù ci dice: cosa vuoi farci con questa volontà che hai? Vuoi metterla in atto per il bene? Vuoi metterla in atto fondendola con quella di Gesù?. Guarda che farò quasi tutto io, non ti preoccupare. In molti dicono che non vivranno mai nella dv, ma il problema è non ci vivrai mai se non ci vuoi vivere in essa. Se non vuoi ci vivrai mai ma se vuoi ci vivrai eccome. I difetti saranno spolverizzati, mettici la buona volontà, costanza ferrea e poi vedrai cosa succede.
"..E come la vita umana ha la sua vita, le sue membra distinte, le sue qualità, così il nostro Essere Supremo, ha le sue qualità purissime, non materiali, perché in Noi non esiste materia, che formi la nostra vita; santità, potenza, amore, luce, bontà, sapienza, onniveggenza di tutto, immensità, eccetera, unite insieme formano la nostra vita Divina, ma chi costituisce il moto, chi regola, chi svolge con un moto incessante ed eterno tutte le nostre qualità Divine? La nostra Volontà. Essa è la motrice, la dirigente, che dà a ciascuna qualità nostra la vita operante. Sicché se non fosse per la nostra Volontà, la nostra potenza sarebbe senza esercizio, il nostro amore senza capacità di amare e così di tutto il resto..." Gesù
Gesù dice che Dio è Amore ma è la volontà che decide di amare, Dio è Onnipotente ma è la sua Volontà che decide di fare tutte le cose, ma quella cosa sarà fatta se Dio vuole farla. Negli scritti di Maria Valtorta, tutte le volte che Gesù faceva un miracolo diceva: voglio che sia fatto...e se dice voglio non c'è ne più per nessuno. La sua potenza è tradotta in atto. La luce, se Dio vuole mi arriverà il discernimento. Che serve essere Onnipotente ma non agire mai? E poi conclude, dopo tante immagini.
Cosa sono i giri? Dai un'occhiata in giro...inizia a guardare il Cielo..è grande il Cielo, è immenso e quindi a cosa ti fa pensare? Dio è Immenso, è incircoscrivibile.
"..Figlia mia, tu devi sapere che tanto nella nostra Divinità, nell'ordine soprannaturale, quanto nell'ordine naturale delle creature, vi è una virtù in natura, una prerogativa innata di voler produrre vita, immagini che somiglino a se stessi e quindi una smania d'amore, un desiderio ardente, di riversare se stessi nella vita e nell’opera che si produce. In tutta la Creazione non vi è cosa che non ci somigli, il cielo ci somiglia nella immensità, le stelle nella molteplicità delle nostre gioie e beatitudini infinite, nel sole c'è la somiglianza della nostra luce, nell'aria la somiglianza della nostra vita che si dà a tutti, è di tutti e nessuno le può sfuggire, anche se lo volesse, nel vento che mentre si fa sentire ora con impeto, ora come carezzando dolcemente le creature e tutte le cose, ma le creature non lo vedono, c’è la somiglianza della nostra potenza ed onniveggenza con cui tutto vediamo, tutto sentiamo e come in pugno racchiudiamo tutto, eppure non ci vedono, insomma non vi è cosa in cui non ci sia una nostra similitudine, tutte le nostre opere danno di Noi, ci decantano e ciascuna ha l'ufficio di far conoscere ciascuna qualità del suo Creatore..." Gesù
La dv è un generatore ininterrotto, una sorgente, non fa altro che produrre gioie e betitudine nuove - queste cose iniziano ad essere percepite nella vita terrena, con Dio. Bisogna viverle per capire. Le gioie sono sempre nuove. L'aria non finisce mai. Quante persone si sono respirate l'aria? E questa è la vita di Dio che ti circonda.
"..E siccome tutte le cose sono fatte ed innestate da Noi, anche nell'ordine naturale c'è questa virtù di voler produrre cose e vita simile. Vedi una madre genera un bambino, tutte le sue ansie e desideri sono perché lo vuole simile a sé e sospira di vederlo alla luce, simile ai suoi genitori e se il bambino è simile a loro, oh come sono contenti! Se ne fanno un vanto, lo vogliono far vedere a tutti, lo crescono con le loro abitudini, a modo loro, insomma questo bambino diventa la loro preoccupazione e la loro gloria, se invece è dissimile dai genitori, brutto, deforme, oh come restano amareggiati, tormentati e giungono a dire con sommo dolore: pare che non sia figlio nostro, del nostro sangue; vorrebbero quasi nasconderlo per non farlo vedere a nessuno, perché si sentono umiliati e confusi, questo bimbo sarà la tortura dei loro genitori per tutta la vita..." Gesù
Quando una persona voleva diventare figlio spirituale di Padre Pio doveva stare attento a mettere in pratica ciò che lui diceva, se gli assomigliava. Se mette in pratica ciò che dice il don. Il don i suoi figli lo riconosce subito. Quella persona è una persona che ha messo in pratica ciò che gli è stato detto - dall'esterno si vede quando compie le azioni esterne e qualcosa si vede anche dell'interno così si vede quando una persona non fa questo. Il don non si dimenticherà mai quando - uno dei suoi giorni più belli - una coppia di suoi figli spirituale che andò a messa da un'altro sacerdote. Queste due persone si sono inginocchiate al momento della comunione con il ragazzino in braccio e alla fine della Messa il sacerdote li chiama ed alla fine esce fuori che erano figli spirituali di don Leonardo e il prete dice: ah, adesso ho capito. Se a noi nasce un figlio per colpa di qualche scherzo genetico è deforme...i genitori si sentono amareggiati.
Se noi viviamo nella dv noi diventeremo dei piccoli dei, noi siamo figli di Dio per il battesimo - e lo siamo realmente. Noi dovremmo impazzire. Se io sono un brutto mostro che non assomiglia niente all'Altissimo - per esempio sono pieno di vizi e di cose che non hanno a che fare con Dio, vuol dire che non vivo volontariamente all'ombra della divina volontà. E quindi saremo dissimili. A tristezza dell'Altissimo ma chi ci va a rimettere saremo solo noi.
17 Settembre 1933 Come la Divina Volontà è la motrice e l'assalitrice, dà vita, richiama a vita e fa sorgere il ricordo di tutto. Accampamento Divino. Come il moto della Volontà Divina forma la sua vita nella creatura.
“...sono il Volere eterno, ti sto sopra, ti circondo ovunque, investo il tuo moto, il tuo respiro, il tuo palpito, per farlo mio,..." Gesù
I vescovi e il Papa portavano lo zucchetto (lo portano ancora), quando le persone vanno in clergyman non lo portano ma quando vanno in talare lo si porta lo zucchetto. Lo zucchetto - che è stato preso dalla tradizione ebraica - vuol dire che tu sei consapevole sotto l'ombra dell'Altissimo e che il volere divino non ti perde mai. Un tempo - tempi ormai lontani - la chierica era un segno di disprezzo del mondo e rappresentazione della corona di spine, un cerchio di capelli con il resto della capa rasata. Poi Gesù dice:
"... sono l'immenso e mi voglio restringere nella piccolezza umana, sono il potente e mi diletto di formare la mia vita nella debolezza creata, sono il Santo e voglio tutto santificare, fammi attenzione e vedrai che cosa so fare e farò nell'anima tua” Gesù
Prova a fare attenzione e poi vedi cosa succede. Poi Gesù ci parla della costanza ferrea:
"...Ora nell'uomo non facemmo solamente opera, ma creammo in lui vita umana e vita divina, perciò aneliamo, vogliamo, sospiriamo di riprodurre in lui la vita e l'immagine nostra, giungiamo persino ad affogarlo d'amore e quando non si fa affogare, perché è libero di se stesso, giungiamo a perseguitarlo d'amore, non facendogli trovare pace in tutto ciò che sfugge da Noi, non trovando Noi stessi in lui, gli muoviamo guerra incessante, perché vogliamo la nostra immagine bella, la nostra vita riprodotta in lui..." Gesù
Gesù perseguita la creatura che non arrende a Lui facendogli vedere quant'è brutta la sua vita (della creatura) senza di Lui. E poi cosa fa la Dv?
"...Oh! quante opere messe in oblìo, quanti sacrifici, quanti atti eroici dimenticati, che sono stati fatti dalle umane generazioni e a cui non si pensa più e quindi non vi è né la ripetizione continua della gloria, né chi rinnovi l'amore di quegli atti e la mia Divina Volontà, formando la sua vita nella piccolezza umana, fa sorgere il ricordo di tutto, per dare e per ricevere tutto, accentra tutto in essa e forma il suo accampamento divino....." Gesù
Se tu entrerai nella dv rinnoverai quegli atti eroici fatti nel passato che nemmeno tu conosci e li offrai al Signore come se fossero compiuti adesso.
"Figlia mia, la vita umana è composta di anima, di corpo, di membra distinte l'una dall'altra, ma chi è il moto primario di questa vita? La volontà, sicché senza di essa, la creatura non potrebbe fare le belle opere, né acquistare scienza, né essere capace d'insegnarle, perciò tutto il bello della vita scomparirebbe dalla creatura e se possiede bellezza, dote, valore, ingegno, tutto si deve attribuire al moto d'ordine che la volontà ha sulla vita umana. Ora se la mia Divina Volontà prende questo moto d'ordine sulla creatura, forma dentro di essa la vita divina...." Gesù
Tu puoi essere una persona molto intelligente ma se non ti metti a studiare che ci fai con l'intelligenza? Tu puoi essere un fenomeno della musica ma devi prendere lo strumento che ti pare ma devi studiare e sputare sangue, hai il talento ma lo devi mettere in atto. Il prete deve predicare, celebrare ecc.... altrimenti cosa farebbe? Quei sacerdoti che abbandonano il ministero per andare dietro al vomito della vita mondana, quelli rimangono, se quelli celebrassero la Messa (da sconsacrati) farebbero un peccato mortale ma quelli la Messa la celebrano. Una coppia di sposi hanno da fare i figli, ed è un'atto di volontà. Ma se si impasticcano di anticoncezionali i figli non li fanno. C'è sempre la volontà dietro. Il diavolo si è pervertito a causa della sua volontà, la sua volontà perversa ha inibito la sua intelligenza infinita, si è messo contro Dio. Se la sua volontà non si fosse perverita non si sarebbe messo contro Dio. Non puoi vincere contro Dio. L'intelligenza per capire questa cosa, lucifero ce l'aveva ma si è pervertita la volontà. Il primato della volontà,è la cosa più nobile che abbiamo. Gesù ci dice: cosa vuoi farci con questa volontà che hai? Vuoi metterla in atto per il bene? Vuoi metterla in atto fondendola con quella di Gesù?. Guarda che farò quasi tutto io, non ti preoccupare. In molti dicono che non vivranno mai nella dv, ma il problema è non ci vivrai mai se non ci vuoi vivere in essa. Se non vuoi ci vivrai mai ma se vuoi ci vivrai eccome. I difetti saranno spolverizzati, mettici la buona volontà, costanza ferrea e poi vedrai cosa succede.
"..E come la vita umana ha la sua vita, le sue membra distinte, le sue qualità, così il nostro Essere Supremo, ha le sue qualità purissime, non materiali, perché in Noi non esiste materia, che formi la nostra vita; santità, potenza, amore, luce, bontà, sapienza, onniveggenza di tutto, immensità, eccetera, unite insieme formano la nostra vita Divina, ma chi costituisce il moto, chi regola, chi svolge con un moto incessante ed eterno tutte le nostre qualità Divine? La nostra Volontà. Essa è la motrice, la dirigente, che dà a ciascuna qualità nostra la vita operante. Sicché se non fosse per la nostra Volontà, la nostra potenza sarebbe senza esercizio, il nostro amore senza capacità di amare e così di tutto il resto..." Gesù
Gesù dice che Dio è Amore ma è la volontà che decide di amare, Dio è Onnipotente ma è la sua Volontà che decide di fare tutte le cose, ma quella cosa sarà fatta se Dio vuole farla. Negli scritti di Maria Valtorta, tutte le volte che Gesù faceva un miracolo diceva: voglio che sia fatto...e se dice voglio non c'è ne più per nessuno. La sua potenza è tradotta in atto. La luce, se Dio vuole mi arriverà il discernimento. Che serve essere Onnipotente ma non agire mai? E poi conclude, dopo tante immagini.
Cosa sono i giri? Dai un'occhiata in giro...inizia a guardare il Cielo..è grande il Cielo, è immenso e quindi a cosa ti fa pensare? Dio è Immenso, è incircoscrivibile.
"..Figlia mia, tu devi sapere che tanto nella nostra Divinità, nell'ordine soprannaturale, quanto nell'ordine naturale delle creature, vi è una virtù in natura, una prerogativa innata di voler produrre vita, immagini che somiglino a se stessi e quindi una smania d'amore, un desiderio ardente, di riversare se stessi nella vita e nell’opera che si produce. In tutta la Creazione non vi è cosa che non ci somigli, il cielo ci somiglia nella immensità, le stelle nella molteplicità delle nostre gioie e beatitudini infinite, nel sole c'è la somiglianza della nostra luce, nell'aria la somiglianza della nostra vita che si dà a tutti, è di tutti e nessuno le può sfuggire, anche se lo volesse, nel vento che mentre si fa sentire ora con impeto, ora come carezzando dolcemente le creature e tutte le cose, ma le creature non lo vedono, c’è la somiglianza della nostra potenza ed onniveggenza con cui tutto vediamo, tutto sentiamo e come in pugno racchiudiamo tutto, eppure non ci vedono, insomma non vi è cosa in cui non ci sia una nostra similitudine, tutte le nostre opere danno di Noi, ci decantano e ciascuna ha l'ufficio di far conoscere ciascuna qualità del suo Creatore..." Gesù
La dv è un generatore ininterrotto, una sorgente, non fa altro che produrre gioie e betitudine nuove - queste cose iniziano ad essere percepite nella vita terrena, con Dio. Bisogna viverle per capire. Le gioie sono sempre nuove. L'aria non finisce mai. Quante persone si sono respirate l'aria? E questa è la vita di Dio che ti circonda.
"..E siccome tutte le cose sono fatte ed innestate da Noi, anche nell'ordine naturale c'è questa virtù di voler produrre cose e vita simile. Vedi una madre genera un bambino, tutte le sue ansie e desideri sono perché lo vuole simile a sé e sospira di vederlo alla luce, simile ai suoi genitori e se il bambino è simile a loro, oh come sono contenti! Se ne fanno un vanto, lo vogliono far vedere a tutti, lo crescono con le loro abitudini, a modo loro, insomma questo bambino diventa la loro preoccupazione e la loro gloria, se invece è dissimile dai genitori, brutto, deforme, oh come restano amareggiati, tormentati e giungono a dire con sommo dolore: pare che non sia figlio nostro, del nostro sangue; vorrebbero quasi nasconderlo per non farlo vedere a nessuno, perché si sentono umiliati e confusi, questo bimbo sarà la tortura dei loro genitori per tutta la vita..." Gesù
Quando una persona voleva diventare figlio spirituale di Padre Pio doveva stare attento a mettere in pratica ciò che lui diceva, se gli assomigliava. Se mette in pratica ciò che dice il don. Il don i suoi figli lo riconosce subito. Quella persona è una persona che ha messo in pratica ciò che gli è stato detto - dall'esterno si vede quando compie le azioni esterne e qualcosa si vede anche dell'interno così si vede quando una persona non fa questo. Il don non si dimenticherà mai quando - uno dei suoi giorni più belli - una coppia di suoi figli spirituale che andò a messa da un'altro sacerdote. Queste due persone si sono inginocchiate al momento della comunione con il ragazzino in braccio e alla fine della Messa il sacerdote li chiama ed alla fine esce fuori che erano figli spirituali di don Leonardo e il prete dice: ah, adesso ho capito. Se a noi nasce un figlio per colpa di qualche scherzo genetico è deforme...i genitori si sentono amareggiati.
Se noi viviamo nella dv noi diventeremo dei piccoli dei, noi siamo figli di Dio per il battesimo - e lo siamo realmente. Noi dovremmo impazzire. Se io sono un brutto mostro che non assomiglia niente all'Altissimo - per esempio sono pieno di vizi e di cose che non hanno a che fare con Dio, vuol dire che non vivo volontariamente all'ombra della divina volontà. E quindi saremo dissimili. A tristezza dell'Altissimo ma chi ci va a rimettere saremo solo noi.
venerdì 15 dicembre 2023
Immergersi nel mare della Divina Volontà
Gesù spiega quanto sia importante immergersi nel mare infinito della sua Divina Volontà per compiere in essa tutti i suoi atti. Il regno della Divina Volontà verrà con assoluta certezza perché il suo avvento è stato oggetto di decreto divino. Effetti salutari e immensi delle immersioni nei Voleri divini. Libro di Cielo, Volume 32, 10 Settembre 1933, Mercoledì 12 Aprile 2023
10 Settembre 1933 Come Nostro Signore sborsa il prezzo per comprare la sua Divina Volontà e darla alle creature. Il bagno nel Voler Divino. Il maricello dell'anima ed il mare grande di Dio.
Oggi ci immergiamo a farci questo grande bagno, ha sempre molta fantasia nel formulare nuove immagini e similitudini e nuove allegorie di ciò che rappresenta il vivere nella sua volontà. Il cuore di questa meditazione sia il bagno nel grande mare. Immaginiamo di immergerci nel centro dell'Oceano, non ci sarebbe nessuna possibilità di uscirne anche se uno fosse il più grande campione di nuoto mondiale. Il nome della dv è l'atto unico del Fiat supremo che in un'atto unico abbraccia tutto: dagli atomi alle Galassie, tutta la storia passata presente e futura. E' tutto attualmente presente in questo oceano infinito, è qualche cosa che trascende la nostra povera testolina. Quando Gesù se ne esce che è un grande dono essere dominati dalla divina volontà...è la cosa più grande che possa esistere.
Stavo seguendo la Divina Volontà negli atti suoi, tanto della Creazione, quanto della Redenzione, come tutti avevano un connesso con la volontà umana per avere al suo posto la Divina e siccome molti atti umani evitavano di ricevere la santità dell'atto divino e non gli davano il primo posto, pensavo tra me: com'è difficile che il Fiat Supremo stenda il suo regno negli atti umani delle creature perché pare che non riconoscano neppure l'atto divino che corre in loro, quindi non l'apprezzano, né gli danno la supremazia dovuta, anzi pare che gli atti umani siano come un popolo senza re, senza ordine e molti sembrano nemici degli atti divini che vogliono dare la vita che corre in loro, ma essi non la riconoscono....." Luisa
Un popolo senza re non ha uno scopo comune, si auto regola come vuole, non ha unità, non ha un sistema di regolamentazione, l'assenza di ordine, cosa che nella dv non c'è mai. Dobbiamo meditare: l'ordine assoluto perfezione ed esteriore. Che noi poveri mortali sentiamo l'esigenza dell'ordine - esteriore, dei nostri ambienti, della nostra casa, della nostra persona, del nostro aspetto esteriore, ordine nell'organizzare la giornata ecc... più la nostra vita è ordinata più siamo vicini alla dv e il peccato è disordine. Se non si cura un certo ordine esteriore, il don crede molto poco alla vita della dv in qualche anima. Il don è entrato in qualche stanza e ha visto un disordine da fare paura, lì possiamo stare sicuri che Dio non ci stia. Il caos è il regno di satana. Poi Luisa, constatando questo marasma umano e questa lontananza da questi argomenti dice che li vedeva male. ( E noi cosa dovremmo dire?). E Gesù cosa dice?
"Figlia benedetta della mia Volontà, eppure non c'è da avere dubbio, è più che certo che il mio Volere avrà il suo regno in mezzo alle creature, come fu certa la mia discesa dal Cielo in terra...." Gesù
In Dio ci sono tantissimi misteri, stiamo molto cauti e prudenti nel giudicare le sue opere e nel fantasticare i suoi interventi e anche le menti più illuminate capiscono poco. Le vie di Dio non sono le nostre vie, i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Però...ciò premesso, se Dio fa un decreto...se un vescovo fa un decreto in una diocesi è un guaio, nei tempi di pandemia si sono fatti un sacco di decreti.... un decreto episcopale appena firmato è legge, chiunque lo trasgredisca è passibile di gravi sanzioni canoniche. Anche nel diritto romano e anche oggi, i decreti leggi, se il governo vuole fare un'atto di forza e scavalcare il Parlamento lo può fare. Poi però lo deve convertire in legge. Poi magari uno protesta, ma intanto lo fai. L'uso di questa categoria giuridica del Signore, ci sono i decreti divini, per un decreto divino non c'è nessuna possibilità di impugnazione. Può scatenarsi l'inferno ma non c'è niente e nessuno che possa opporsi a quel decreto. Dio permette all'inferno di fare un pochino di commedia, non troppa - chi può mettersi contro Dio? Vogliono costruire il mondo senza sete, fame, ecc... il mondo perfetto senza Dio ma non lo faranno mai. Nostro Signore li fa "divertire" un pò questi personaggi, ma se è decretato è solo questione di tempo. Ma sul quando..diffidate di chi dà indicazioni precisi sul tempo, Nostro Signore molto raramente dà dettagli precisi sugli eventi futuri. Il regno della dv è come la morte per ciascuno di noi, evento futuro e certo ma incerto il quando ma certo il cosa. E qui Gesù parla di regno in mezzo alle creature.
E qua gli interpreti più autorevoli si chiedono: sarà un regno interiore o anche esteriore? Ci sono motivi per pensare l'una o l'altra cosa. Il don non si sbilancerebbe troppo. Le cose divine sono sempre ammantate di una misteriosa ambivalenza, per cui esteriore o interiore - se fosse esteriore meglio ancora - il don lo pensa probabile, non soltanto un fatto interno del cuore ma non si sentirebbe di affermare con certezza assoluta ma in ogni caso ci sarà. E Gesù spiega il perchè ribadando ciò che disse sant'Anselmo d'Aosta.
"..Quindi la mia Divinità, unita alla mia Umanità, scese dal Cielo per comprare la mia Divina Volontà per le creature; ogni atto che facevo, era uno sborso del prezzo che ci voleva e che davo alla Divina Maestà, per ricomprare ciò che l'uomo aveva respinto e perduto. Sicché ogni mio atto, pena, lacrima e la stessa morte di croce non fu altro che sborsare il prezzo sufficiente, per comprare la mia Volontà Divina e darla alle creature. Quindi se la compra fu fatta, il prezzo sborsato, la Divinità accettò, fu concluso il pagamento col sacrificio della mia vita, come non deve venire il suo regno? Anzi tu devi sapere che come la mia Umanità operava, pativa, pregava, così il mio Fiat Divino scendeva nel basso dei miei atti umani e formava il suo regno e siccome io ero il capo, il fratello maggiore di tutte le umane generazioni, il regno passava alle mie membra ed ai miei fratelli minori...." Gesù
Gesù - come spiega in un'altro brano - ha trascorso tutta la sua vita a rifare gli atti di ognuno di noi che abbiamo sputato come degli animali irragionevoli su una volontà divina ed avere una vita divina. C'è un passaggio dove Gesù chiarisce esplicitamente...
"...Anzi ti dico che la Divinità prima che io scendessi dal Cielo aveva decretato la Redenzione ed il regno della mia Volontà, poiché l'una doveva servire allo sborso dell'altra, perché essendo Essa Divina e di valore infinito, ci voleva un Uomo Dio che potesse pagare ed acquistare un Volere Divino, per darlo di nuovo a chi lo aveva perduto. Se non fosse stato ciò, non mi sarei mosso dal Cielo per venire solo a redimere, molto più che mi interessava più restituire i diritti alla nostra Volontà offesa e respinta, che la stessa Redenzione e poi non avrei agito da Dio se avessi messo in salvo le mie creature e avessi messo da parte la mia Volontà non dandole i diritti dovuti e non restituendo il suo regno in mezzo alle creature. Perciò sii certa, soffri e prega per uno scopo sì santo." Gesù
Ed infine Gesù usa l'immagine di questi bagni: il grande bagno nel mare divino. Ogni volta che facciamo gli atti nostri nella dv ci andiamo ad immergerci nella divina volontà, facciamolo figli miei (dice il don) cari, bisogna sperimentare e provare per credere. Il don dice che non sia mai che la prima cosa - appena svegliati alla mattina dopo il bacio a Gesù Crocifisso - la prima cosa fare è l'atto preventivo fatto con tutto il cuore perchè quell'atto chiama la dv in tutti gli atti che verranno fatti nella giornata, poi è bene chiamare la dv in ogni nostro atto per ravvivare e un'amplificare dell'efficacia. Ma la cosa fondamentale è chiamare e avere l'intenzione di trasformare i nostri atti in quelli divini e poi metterci nella giornata un'atto di fusione esteso. Capita anche al don che ci possono essere giornate che diventa molto difficile fare tanti atti attuali ma se c'è l'atto preventivo almeno c'è la piattaforma di base per far crescere la vita divina in noi e non farla rimanere bloccata. Perchè altrimenti tutta la portata di bene che comporta vivere nella dv ce la precludiamo e rimaniamo in compagnia della tristezza e del non senso e squallore dei nostri miserabili atti umani che producono morte e tristezza. E Gesù conclude:
"..e siccome la mia Volontà possiede la virtù comunicativa, non fa uscire la creatura dal suo mare grande, senza averla riempita fino all'orlo di nuovi atti di sua Volontà..." Gesù
L'atto preventivo si fa tutti i giorni se vogliamo ricevere tutti quanti celesti ritorni.
"...E se sapessi che significa prendere un nuovo bagno nel mare del mio Volere Divino! Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste...." Gesù
Quanto lo conosci l'Altissimo? Dio è sempre un grande mistero...ma è un'estraneo nella nostra vita? Dio si muove nelle nostre mani (canzone di Debora Vezzani, Bambino mio), queste sono belle cose, pii pensieri o qualche cosa che è già reale, che tu la percepisci? E' molto diverso.
"...Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste e sorge in sé nuovo amore per Colui che ama,..." Gesù
E noi amiamo il Signore? Ci sentiamo amati da Dio?
"...insomma è la figlia che conosce e vuol più conoscere suo Padre e non vuol far nulla senza la sua Volontà,.." Gesù
Noi siamo pericoli pubblici (perchè se agiamo fuori dalla dv provochiamo guai in noi e fuori da noi), ma lo preghiamo con il cuore Gesù di farci operare con la sua volontà? Se questo è, questo sarà senza nessun dubbio
10 Settembre 1933 Come Nostro Signore sborsa il prezzo per comprare la sua Divina Volontà e darla alle creature. Il bagno nel Voler Divino. Il maricello dell'anima ed il mare grande di Dio.
Oggi ci immergiamo a farci questo grande bagno, ha sempre molta fantasia nel formulare nuove immagini e similitudini e nuove allegorie di ciò che rappresenta il vivere nella sua volontà. Il cuore di questa meditazione sia il bagno nel grande mare. Immaginiamo di immergerci nel centro dell'Oceano, non ci sarebbe nessuna possibilità di uscirne anche se uno fosse il più grande campione di nuoto mondiale. Il nome della dv è l'atto unico del Fiat supremo che in un'atto unico abbraccia tutto: dagli atomi alle Galassie, tutta la storia passata presente e futura. E' tutto attualmente presente in questo oceano infinito, è qualche cosa che trascende la nostra povera testolina. Quando Gesù se ne esce che è un grande dono essere dominati dalla divina volontà...è la cosa più grande che possa esistere.
Stavo seguendo la Divina Volontà negli atti suoi, tanto della Creazione, quanto della Redenzione, come tutti avevano un connesso con la volontà umana per avere al suo posto la Divina e siccome molti atti umani evitavano di ricevere la santità dell'atto divino e non gli davano il primo posto, pensavo tra me: com'è difficile che il Fiat Supremo stenda il suo regno negli atti umani delle creature perché pare che non riconoscano neppure l'atto divino che corre in loro, quindi non l'apprezzano, né gli danno la supremazia dovuta, anzi pare che gli atti umani siano come un popolo senza re, senza ordine e molti sembrano nemici degli atti divini che vogliono dare la vita che corre in loro, ma essi non la riconoscono....." Luisa
Un popolo senza re non ha uno scopo comune, si auto regola come vuole, non ha unità, non ha un sistema di regolamentazione, l'assenza di ordine, cosa che nella dv non c'è mai. Dobbiamo meditare: l'ordine assoluto perfezione ed esteriore. Che noi poveri mortali sentiamo l'esigenza dell'ordine - esteriore, dei nostri ambienti, della nostra casa, della nostra persona, del nostro aspetto esteriore, ordine nell'organizzare la giornata ecc... più la nostra vita è ordinata più siamo vicini alla dv e il peccato è disordine. Se non si cura un certo ordine esteriore, il don crede molto poco alla vita della dv in qualche anima. Il don è entrato in qualche stanza e ha visto un disordine da fare paura, lì possiamo stare sicuri che Dio non ci stia. Il caos è il regno di satana. Poi Luisa, constatando questo marasma umano e questa lontananza da questi argomenti dice che li vedeva male. ( E noi cosa dovremmo dire?). E Gesù cosa dice?
"Figlia benedetta della mia Volontà, eppure non c'è da avere dubbio, è più che certo che il mio Volere avrà il suo regno in mezzo alle creature, come fu certa la mia discesa dal Cielo in terra...." Gesù
In Dio ci sono tantissimi misteri, stiamo molto cauti e prudenti nel giudicare le sue opere e nel fantasticare i suoi interventi e anche le menti più illuminate capiscono poco. Le vie di Dio non sono le nostre vie, i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Però...ciò premesso, se Dio fa un decreto...se un vescovo fa un decreto in una diocesi è un guaio, nei tempi di pandemia si sono fatti un sacco di decreti.... un decreto episcopale appena firmato è legge, chiunque lo trasgredisca è passibile di gravi sanzioni canoniche. Anche nel diritto romano e anche oggi, i decreti leggi, se il governo vuole fare un'atto di forza e scavalcare il Parlamento lo può fare. Poi però lo deve convertire in legge. Poi magari uno protesta, ma intanto lo fai. L'uso di questa categoria giuridica del Signore, ci sono i decreti divini, per un decreto divino non c'è nessuna possibilità di impugnazione. Può scatenarsi l'inferno ma non c'è niente e nessuno che possa opporsi a quel decreto. Dio permette all'inferno di fare un pochino di commedia, non troppa - chi può mettersi contro Dio? Vogliono costruire il mondo senza sete, fame, ecc... il mondo perfetto senza Dio ma non lo faranno mai. Nostro Signore li fa "divertire" un pò questi personaggi, ma se è decretato è solo questione di tempo. Ma sul quando..diffidate di chi dà indicazioni precisi sul tempo, Nostro Signore molto raramente dà dettagli precisi sugli eventi futuri. Il regno della dv è come la morte per ciascuno di noi, evento futuro e certo ma incerto il quando ma certo il cosa. E qui Gesù parla di regno in mezzo alle creature.
E qua gli interpreti più autorevoli si chiedono: sarà un regno interiore o anche esteriore? Ci sono motivi per pensare l'una o l'altra cosa. Il don non si sbilancerebbe troppo. Le cose divine sono sempre ammantate di una misteriosa ambivalenza, per cui esteriore o interiore - se fosse esteriore meglio ancora - il don lo pensa probabile, non soltanto un fatto interno del cuore ma non si sentirebbe di affermare con certezza assoluta ma in ogni caso ci sarà. E Gesù spiega il perchè ribadando ciò che disse sant'Anselmo d'Aosta.
"..Quindi la mia Divinità, unita alla mia Umanità, scese dal Cielo per comprare la mia Divina Volontà per le creature; ogni atto che facevo, era uno sborso del prezzo che ci voleva e che davo alla Divina Maestà, per ricomprare ciò che l'uomo aveva respinto e perduto. Sicché ogni mio atto, pena, lacrima e la stessa morte di croce non fu altro che sborsare il prezzo sufficiente, per comprare la mia Volontà Divina e darla alle creature. Quindi se la compra fu fatta, il prezzo sborsato, la Divinità accettò, fu concluso il pagamento col sacrificio della mia vita, come non deve venire il suo regno? Anzi tu devi sapere che come la mia Umanità operava, pativa, pregava, così il mio Fiat Divino scendeva nel basso dei miei atti umani e formava il suo regno e siccome io ero il capo, il fratello maggiore di tutte le umane generazioni, il regno passava alle mie membra ed ai miei fratelli minori...." Gesù
Gesù - come spiega in un'altro brano - ha trascorso tutta la sua vita a rifare gli atti di ognuno di noi che abbiamo sputato come degli animali irragionevoli su una volontà divina ed avere una vita divina. C'è un passaggio dove Gesù chiarisce esplicitamente...
"...Anzi ti dico che la Divinità prima che io scendessi dal Cielo aveva decretato la Redenzione ed il regno della mia Volontà, poiché l'una doveva servire allo sborso dell'altra, perché essendo Essa Divina e di valore infinito, ci voleva un Uomo Dio che potesse pagare ed acquistare un Volere Divino, per darlo di nuovo a chi lo aveva perduto. Se non fosse stato ciò, non mi sarei mosso dal Cielo per venire solo a redimere, molto più che mi interessava più restituire i diritti alla nostra Volontà offesa e respinta, che la stessa Redenzione e poi non avrei agito da Dio se avessi messo in salvo le mie creature e avessi messo da parte la mia Volontà non dandole i diritti dovuti e non restituendo il suo regno in mezzo alle creature. Perciò sii certa, soffri e prega per uno scopo sì santo." Gesù
Ed infine Gesù usa l'immagine di questi bagni: il grande bagno nel mare divino. Ogni volta che facciamo gli atti nostri nella dv ci andiamo ad immergerci nella divina volontà, facciamolo figli miei (dice il don) cari, bisogna sperimentare e provare per credere. Il don dice che non sia mai che la prima cosa - appena svegliati alla mattina dopo il bacio a Gesù Crocifisso - la prima cosa fare è l'atto preventivo fatto con tutto il cuore perchè quell'atto chiama la dv in tutti gli atti che verranno fatti nella giornata, poi è bene chiamare la dv in ogni nostro atto per ravvivare e un'amplificare dell'efficacia. Ma la cosa fondamentale è chiamare e avere l'intenzione di trasformare i nostri atti in quelli divini e poi metterci nella giornata un'atto di fusione esteso. Capita anche al don che ci possono essere giornate che diventa molto difficile fare tanti atti attuali ma se c'è l'atto preventivo almeno c'è la piattaforma di base per far crescere la vita divina in noi e non farla rimanere bloccata. Perchè altrimenti tutta la portata di bene che comporta vivere nella dv ce la precludiamo e rimaniamo in compagnia della tristezza e del non senso e squallore dei nostri miserabili atti umani che producono morte e tristezza. E Gesù conclude:
"..e siccome la mia Volontà possiede la virtù comunicativa, non fa uscire la creatura dal suo mare grande, senza averla riempita fino all'orlo di nuovi atti di sua Volontà..." Gesù
L'atto preventivo si fa tutti i giorni se vogliamo ricevere tutti quanti celesti ritorni.
"...E se sapessi che significa prendere un nuovo bagno nel mare del mio Volere Divino! Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste...." Gesù
Quanto lo conosci l'Altissimo? Dio è sempre un grande mistero...ma è un'estraneo nella nostra vita? Dio si muove nelle nostre mani (canzone di Debora Vezzani, Bambino mio), queste sono belle cose, pii pensieri o qualche cosa che è già reale, che tu la percepisci? E' molto diverso.
"...Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste e sorge in sé nuovo amore per Colui che ama,..." Gesù
E noi amiamo il Signore? Ci sentiamo amati da Dio?
"...insomma è la figlia che conosce e vuol più conoscere suo Padre e non vuol far nulla senza la sua Volontà,.." Gesù
Noi siamo pericoli pubblici (perchè se agiamo fuori dalla dv provochiamo guai in noi e fuori da noi), ma lo preghiamo con il cuore Gesù di farci operare con la sua volontà? Se questo è, questo sarà senza nessun dubbio
giovedì 14 dicembre 2023
Trasformare i nostri atti in canali di Grazia e felicità
Gesù torna a ribadire l'importanza di chiamare la Divina Volontà a scorrere in tutti gli atti della creatura, evitando di dare spazio al volere umano che forma solo vita infelice. Non è possibile che una persona che viva nella Divina Volontà non senta Gesù e le dolcezze della sua presenza. Libro di Cielo, Volume 32, 2 Settembre 1933, Martedì 11 Aprile 2023
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
mercoledì 13 dicembre 2023
Ancora sulla differenza tra fare e vivere nella Divina Volontà
Gesù torna ancora a spiegare la differenza che intercorre tra fare la Divina Volontà e vivere in essa. Anche con l'ausilio di alcuni illuminanti esempi. Libro di Cielo, Volume 32, 20 Agosto 1933, 4 Aprile 2023
20 Agosto 1933 Come la Divina Maestà s'inclina verso la creatura quando la vede disposta a fare un atto di sua Volontà. Differenza che passa tra chi vive nella Divina Volontà e chi non. Come l’anima resta impastata nel Fiat.
Gesù torna su una questione su cui già tante volte è intervenuto giova ritornarci di nuovo. Facciamo un ripasso e compiamo un'approfondimento. Il contesto come sempre è Luisa che dice:
La mia povera mente continua a valicare il mare del Fiat, mi pare di stare sempre dentro, ma abbracciarlo tutto non mi è dato, sono troppo piccola, incapace e mentre cammino oh! quanto mi resta da camminare e da comprendere, tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"...tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"Figlia mia benedetta, certo che tutta l'eternità non ti basterà a valicare l'immenso mare del mio Volere, molto meno però le poche ore della tua vita, ti basti stare dentro per essere felice e sii tutta attenta a prendere le goccioline che la tua piccola capacità può prendere...." Gesù
Il Signore ratifica questa posizione, Luisa può prendersi solo qualche gocciolina non perchè Gesù non gliene voglia dare di più ma perchè Luisa stessa non ce la farebbe a prendere. Mentre leggeva ciò, al don è venuta un'immagine in mente: chi è amante del mare e gli è capitato di farsi un bagnetto a mare aperto, non sulla riva e non a 30/50 metri dalla costa? E' esperienza bella e psicologicamente parlando - è bello farsi un mare - è anche rassicurante vedere accanto a noi la barca che ci ha portato. Immaginiamo di rimanere di colpo in mare aperto da solo. Facciamo finta di ritrovarci in un punto dell'Oceano Pacifico....c'è qualcuno che lasciato in mezzo al mare da solo sarebbe capace di raggiungere la costa? Questa immagine è molto meno di quanto siamo noi di fronte alla Divina Maestà. Il fascino e bellezza della fede è che noi siamo immersi in mondo che ci trascendono immensamente e di cui la nostra percezione - quando ce nè qualcosa - è assolutamente limitata. Eppure questa è la vita che ci è toccato di campare. Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibile ma su quelle invisibili, quelle visibili sono momentanee, quelle invisibili sono eterne. Siamo continuamente avvolti in questo mare di misteri. Che sarà quando ci facciamo la comunione? Quando prendiamo un'assoluzione? Quando viviamo momenti intensi di preghiera o quando facciamo un'atto di fusione- atto preventivo o chiamamo la dv nei nostri atti? La gioa che provo, l'amore che vivo e la pace che sento - le classiche spie - però si trattano di cose immensamente grandi e che ci trascendono in modo immenso. Ti basta starci dentro per renderti felici. Sta a prendere le piccole goccioline....e anche Luisa prendeva le goccioline anche se è stata la testimone diretta di questo mondo.
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà e pensavo tra me: ma quale differenza passa tra chi fa la Divina Volontà e chi vive in Essa?.." Luisa
Prima di vivere la dv bisogna farla e chi non la fa non ci vivrà mai in essa. Qua Gesù rispiega un concetto spiegato e ri articolato..che è il concetto della vita. Vivere nella dv vuol dire possedere la vita di essa.
"Figlia mia, c'è gran differenza tra l'una e l'altra, chi vive nella mia Volontà possiede la vita di Essa..." Gesù
Chi ascolta la parola di Gesù ha la vita eterna...(Vangelo di san Giovanni), noi pensiamo alla vita eterna come qualcosa dell'aldilà... Gesù ci dà adesso la vita eterna a noi. E quindi? Quindi noi dobbiamo immaginare come una cosa che è destinata ad essere reale in noi e che ci disponiamo a vivere in esso è che c'è una vita dentro di noi - non è un pio pensiero - se sono vivo, il mio cuore palpita, la mia testa pensa (speriamo non a vanvera) ecc... Gesù cammina nei nostri passi, si muove nelle nostre mani.... (Bambino mio di Debora Vezzani). Noi non abbiamo la percezione diretta e sensibile di questo. Le cose della fede sono tutti inevidenti perchè se le vedissimo la fede sarebbe finita. Le cose della fede in qualche modo si percepiscono, noi sentiamo quando soffia il vento, la sentiamo ma non sappiamo da dove viene e dove va. Una vita posseduta che dispiega gli atti della sua vita in tutto quello che fai. E questa è la quidditas di queste rivelazioni di Luisa - Teneramata la cosa fondamentale che dice (per chi ci crede), tutta questa roba qua un giorno diventerà tanta roba.
"..Invece chi fa la mia Divina Volontà riceve gli effetti di Essa e tra la vita e gli effetti, c'è tale distanza, che non vi è paragone che regga, non vi è differenza tra la vita e l'opera? La vita palpita, pensa, parla, ama, cammina e ripete quante volte vuole ciò che possiede come vita. Invece l'opera essendo effetto della vita, non palpita, non pensa, non parla, non ama, non cammina, né essa stessa è capace di ripetersi e può darsi che la stessa opera col tempo si consumi e non si trovi più, quante opere fatte chissà con quanti rumori non esistono più, invece la vita non si consuma e se si consuma il corpo per la morte è per poco tempo, ma l'anima non muore, né può consumarsi anche se lo volesse...." Gesù
Se tu sei vivo e dipingi un quadro, nella pittura, se uno vede un quadro sa attribuirlo all'autore perchè nelle cose che facciamo c'è il nostro stile che è inconfondibile. Certo che in quell'opera c'è l'autore, la sua maestria, la sua arte e la sua sensibilità e personalità ecc... il modo in cui una persona ha compiuto un'opera fanno comprendere come l'autore ha percepito quella realtà riprodotta. Ma l'opera non è l'autore. Se un pazzo distruggere l'opera, l'opera sarebbe finita. La vita è la persona stessa. Quando uno fa la dv - spiega Gesù - questi effetti si producono a circostanza e a singhiozzi.
"..Vedi dunque che gran differenza c'è tra la vita e gli effetti che può produrre la vita, gli effetti si producono a tempo, a circostanze, a luoghi, invece la vita non è mai interrotta, palpita sempre e ha in suo potere di poter produrre diversi effetti a seconda le circostanze. Ora chi vive nella mia Volontà, possedendone la vita, ha in poter suo e sempre, non ad intervallo, santità, grazia, sapienza, bontà,..." Gesù
"..tutto e siccome è vita che possiede, tanto nell'anima quanto nel corpo, tutte le più piccole particelle del suo essere, contengono il Fiat onnipotente in modo che scorre più che sangue in tutta la creatura, tanto che se palpita, palpita il Fiat, se pensa nei suoi pensieri è impresso il Fiat, se parla, si sente nella sua voce scorrere il mio Fiat e parla di Esso, se opera le sue opere sono impastate col mio Fiat e se cammina i suoi passi dicono Fiat, è vita, figlia mia, e come vita se la deve sentire in tutto l'essere suo, né può fare a meno di sentirla; non così per chi fa la mia Volontà, per sentirla la deve invocare, pregare, ma quando la invoca?..." Gesù
Noi quando camminiamo non ce ne rendiamo conto se la vita del dv cammina nei nostri passi, noi ci rendiamo conto in certi limiti è che il clima di santità, grazia ecc... caratterizza la mia vita. La capacità di pensare in maniera soprannaturale diventa naturale, non si coltivano sentimenti negativi anche verso i malvagi e chi ci fa del male. Non si percepiscono tutti gli atti della dv che fa in noi, però la vita si sente globalmente intera. Si sente un benessere profondo. L'altra immagine che fa Gesù è quella del medico:
"..Nelle circostanze dolorose della vita, nei bisogni, quando si vede pressata da nemici, quasi come coloro che chiamano il medico quando sono ammalati, ma se stanno bene il medico è sempre un estraneo per loro, quindi la vita perenne del mio Volere Divino non esiste in essi e perciò sono mutabili nel bene, la pazienza, la preghiera, la luce non le sentono come vita in loro e quindi non sentono il bisogno di possederle come proprietà proprie, né le amano di vero amore, perché quando gli atti non sono continui, non si ha il dominio su di essi, né si hanno in proprio potere, quindi l'amore resta spezzato..." Gesù
Io il medico lo invoco quando sto male e quando sono guarito il medico è come se non esistesse. Gesù spiega che la pazienza, preghiera e la luce non se la sentono in loro. Pensiamo alla preghiera: più si vive nella dv e più la preghiera stessa diventa la nostra vita. Quante volte a Medjugorje la Madonna ha detto che la preghiera deve diventare vita in noi? E bisogna pregare con il cuore? La preghiera non dev'essere fatta ogni tanto - le persone di solito non hanno una preghiera costante ma se si vive nella dv si prega bene, tanto, con un pochino di fatica - perchè siamo sempre nella vita terrena - ma non con quel tedio. Non tutti ce la fanno a fare forti preghiere, perchè questo accada c'è bisogno sia vita in noi. La luce diventa una condizione - quante volte Gesù parla della luce nei Vangeli? La luce è la verità, il discernimento.... un figlio della dv non cade nella menzogna o se ci cade a causa della debolezza umana si ravvede e cambia idea. Non c'è possibilità di accordo tra dv e tenebre.
20 Agosto 1933 Come la Divina Maestà s'inclina verso la creatura quando la vede disposta a fare un atto di sua Volontà. Differenza che passa tra chi vive nella Divina Volontà e chi non. Come l’anima resta impastata nel Fiat.
Gesù torna su una questione su cui già tante volte è intervenuto giova ritornarci di nuovo. Facciamo un ripasso e compiamo un'approfondimento. Il contesto come sempre è Luisa che dice:
La mia povera mente continua a valicare il mare del Fiat, mi pare di stare sempre dentro, ma abbracciarlo tutto non mi è dato, sono troppo piccola, incapace e mentre cammino oh! quanto mi resta da camminare e da comprendere, tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"...tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"Figlia mia benedetta, certo che tutta l'eternità non ti basterà a valicare l'immenso mare del mio Volere, molto meno però le poche ore della tua vita, ti basti stare dentro per essere felice e sii tutta attenta a prendere le goccioline che la tua piccola capacità può prendere...." Gesù
Il Signore ratifica questa posizione, Luisa può prendersi solo qualche gocciolina non perchè Gesù non gliene voglia dare di più ma perchè Luisa stessa non ce la farebbe a prendere. Mentre leggeva ciò, al don è venuta un'immagine in mente: chi è amante del mare e gli è capitato di farsi un bagnetto a mare aperto, non sulla riva e non a 30/50 metri dalla costa? E' esperienza bella e psicologicamente parlando - è bello farsi un mare - è anche rassicurante vedere accanto a noi la barca che ci ha portato. Immaginiamo di rimanere di colpo in mare aperto da solo. Facciamo finta di ritrovarci in un punto dell'Oceano Pacifico....c'è qualcuno che lasciato in mezzo al mare da solo sarebbe capace di raggiungere la costa? Questa immagine è molto meno di quanto siamo noi di fronte alla Divina Maestà. Il fascino e bellezza della fede è che noi siamo immersi in mondo che ci trascendono immensamente e di cui la nostra percezione - quando ce nè qualcosa - è assolutamente limitata. Eppure questa è la vita che ci è toccato di campare. Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibile ma su quelle invisibili, quelle visibili sono momentanee, quelle invisibili sono eterne. Siamo continuamente avvolti in questo mare di misteri. Che sarà quando ci facciamo la comunione? Quando prendiamo un'assoluzione? Quando viviamo momenti intensi di preghiera o quando facciamo un'atto di fusione- atto preventivo o chiamamo la dv nei nostri atti? La gioa che provo, l'amore che vivo e la pace che sento - le classiche spie - però si trattano di cose immensamente grandi e che ci trascendono in modo immenso. Ti basta starci dentro per renderti felici. Sta a prendere le piccole goccioline....e anche Luisa prendeva le goccioline anche se è stata la testimone diretta di questo mondo.
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà e pensavo tra me: ma quale differenza passa tra chi fa la Divina Volontà e chi vive in Essa?.." Luisa
Prima di vivere la dv bisogna farla e chi non la fa non ci vivrà mai in essa. Qua Gesù rispiega un concetto spiegato e ri articolato..che è il concetto della vita. Vivere nella dv vuol dire possedere la vita di essa.
"Figlia mia, c'è gran differenza tra l'una e l'altra, chi vive nella mia Volontà possiede la vita di Essa..." Gesù
Chi ascolta la parola di Gesù ha la vita eterna...(Vangelo di san Giovanni), noi pensiamo alla vita eterna come qualcosa dell'aldilà... Gesù ci dà adesso la vita eterna a noi. E quindi? Quindi noi dobbiamo immaginare come una cosa che è destinata ad essere reale in noi e che ci disponiamo a vivere in esso è che c'è una vita dentro di noi - non è un pio pensiero - se sono vivo, il mio cuore palpita, la mia testa pensa (speriamo non a vanvera) ecc... Gesù cammina nei nostri passi, si muove nelle nostre mani.... (Bambino mio di Debora Vezzani). Noi non abbiamo la percezione diretta e sensibile di questo. Le cose della fede sono tutti inevidenti perchè se le vedissimo la fede sarebbe finita. Le cose della fede in qualche modo si percepiscono, noi sentiamo quando soffia il vento, la sentiamo ma non sappiamo da dove viene e dove va. Una vita posseduta che dispiega gli atti della sua vita in tutto quello che fai. E questa è la quidditas di queste rivelazioni di Luisa - Teneramata la cosa fondamentale che dice (per chi ci crede), tutta questa roba qua un giorno diventerà tanta roba.
"..Invece chi fa la mia Divina Volontà riceve gli effetti di Essa e tra la vita e gli effetti, c'è tale distanza, che non vi è paragone che regga, non vi è differenza tra la vita e l'opera? La vita palpita, pensa, parla, ama, cammina e ripete quante volte vuole ciò che possiede come vita. Invece l'opera essendo effetto della vita, non palpita, non pensa, non parla, non ama, non cammina, né essa stessa è capace di ripetersi e può darsi che la stessa opera col tempo si consumi e non si trovi più, quante opere fatte chissà con quanti rumori non esistono più, invece la vita non si consuma e se si consuma il corpo per la morte è per poco tempo, ma l'anima non muore, né può consumarsi anche se lo volesse...." Gesù
Se tu sei vivo e dipingi un quadro, nella pittura, se uno vede un quadro sa attribuirlo all'autore perchè nelle cose che facciamo c'è il nostro stile che è inconfondibile. Certo che in quell'opera c'è l'autore, la sua maestria, la sua arte e la sua sensibilità e personalità ecc... il modo in cui una persona ha compiuto un'opera fanno comprendere come l'autore ha percepito quella realtà riprodotta. Ma l'opera non è l'autore. Se un pazzo distruggere l'opera, l'opera sarebbe finita. La vita è la persona stessa. Quando uno fa la dv - spiega Gesù - questi effetti si producono a circostanza e a singhiozzi.
"..Vedi dunque che gran differenza c'è tra la vita e gli effetti che può produrre la vita, gli effetti si producono a tempo, a circostanze, a luoghi, invece la vita non è mai interrotta, palpita sempre e ha in suo potere di poter produrre diversi effetti a seconda le circostanze. Ora chi vive nella mia Volontà, possedendone la vita, ha in poter suo e sempre, non ad intervallo, santità, grazia, sapienza, bontà,..." Gesù
"..tutto e siccome è vita che possiede, tanto nell'anima quanto nel corpo, tutte le più piccole particelle del suo essere, contengono il Fiat onnipotente in modo che scorre più che sangue in tutta la creatura, tanto che se palpita, palpita il Fiat, se pensa nei suoi pensieri è impresso il Fiat, se parla, si sente nella sua voce scorrere il mio Fiat e parla di Esso, se opera le sue opere sono impastate col mio Fiat e se cammina i suoi passi dicono Fiat, è vita, figlia mia, e come vita se la deve sentire in tutto l'essere suo, né può fare a meno di sentirla; non così per chi fa la mia Volontà, per sentirla la deve invocare, pregare, ma quando la invoca?..." Gesù
Noi quando camminiamo non ce ne rendiamo conto se la vita del dv cammina nei nostri passi, noi ci rendiamo conto in certi limiti è che il clima di santità, grazia ecc... caratterizza la mia vita. La capacità di pensare in maniera soprannaturale diventa naturale, non si coltivano sentimenti negativi anche verso i malvagi e chi ci fa del male. Non si percepiscono tutti gli atti della dv che fa in noi, però la vita si sente globalmente intera. Si sente un benessere profondo. L'altra immagine che fa Gesù è quella del medico:
"..Nelle circostanze dolorose della vita, nei bisogni, quando si vede pressata da nemici, quasi come coloro che chiamano il medico quando sono ammalati, ma se stanno bene il medico è sempre un estraneo per loro, quindi la vita perenne del mio Volere Divino non esiste in essi e perciò sono mutabili nel bene, la pazienza, la preghiera, la luce non le sentono come vita in loro e quindi non sentono il bisogno di possederle come proprietà proprie, né le amano di vero amore, perché quando gli atti non sono continui, non si ha il dominio su di essi, né si hanno in proprio potere, quindi l'amore resta spezzato..." Gesù
Io il medico lo invoco quando sto male e quando sono guarito il medico è come se non esistesse. Gesù spiega che la pazienza, preghiera e la luce non se la sentono in loro. Pensiamo alla preghiera: più si vive nella dv e più la preghiera stessa diventa la nostra vita. Quante volte a Medjugorje la Madonna ha detto che la preghiera deve diventare vita in noi? E bisogna pregare con il cuore? La preghiera non dev'essere fatta ogni tanto - le persone di solito non hanno una preghiera costante ma se si vive nella dv si prega bene, tanto, con un pochino di fatica - perchè siamo sempre nella vita terrena - ma non con quel tedio. Non tutti ce la fanno a fare forti preghiere, perchè questo accada c'è bisogno sia vita in noi. La luce diventa una condizione - quante volte Gesù parla della luce nei Vangeli? La luce è la verità, il discernimento.... un figlio della dv non cade nella menzogna o se ci cade a causa della debolezza umana si ravvede e cambia idea. Non c'è possibilità di accordo tra dv e tenebre.
domenica 10 dicembre 2023
Sarà chiamato beato chiunque vive nella Divina Volontà
Gesù spiega che il Voler Divino è anzitutto passione e delirio di Dio stesso e dovrebbe esserlo anche di ogni creatura, unitamente all'ambizione di voler vivere in questo regno. Nuovi elementi per comprendere se si vive nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 32, 13 Agosto 1933, 3 Aprile 2023
13 Agosto 1933 Delirio e passione Divina del Voler Divino di voler vivere insieme con la creatura. Il suo atto nuovo ed il Pittore Divino. Che significa vivere nel Voler Supremo.
C'è un sacco di roba detta da Gesù e per meditare questo brano in modo adeguato ci vorrebbe una giornata intera.
"...Oh Volontà Divina, viviamo insieme se vuoi rendermi felice e possa trovare in me la felicità della tua stessa vita!..." Luisa
Chi gà ci sta nella dv faccia sempre più e sempre meglio e chi non ci sta, presto ci stia. Gesù ci parla - non è la prima volta - Gesù dice:
"Figlia mia benedetta, potrei dire che è un delirio, una passione divina della mia Volontà,...." Gesù
Questo delirio è fare vita assieme con la creatura.
"..Tu devi sapere che il mio Volere Divino ha sempre pronto un atto nuovo da dare alla creatura, ma se non vive insieme, non si abitua a fare i suoi atti unita col mio Volere, per formarne uno solo, non lo può dare, primo perché non sarebbe degna di riceverlo, secondo non capirebbe il valore del gran dono che riceve e non avrebbe virtù di assorbirlo in sé come vita propria....." Gesù
Questi non sono grazie attuali o doni temporali, un'atto nuovo della dv ricevuto nell'anima è roba grossa. Per prima cosa le cose Gesù non le dà a chi non è degno - lo dice anche nel Vangelo, non dà le cose sante e le perle ai porci. Non le dà Lui e non dobbiamo neanche darle noi. E secondo il Signore non dà i suoi doni a chi non è in grado di apprezzarli e a chi non li può assorbire gli atti.
"..Col vivere insieme con la mia Divina Volontà, si acquista nuova vita, modi divini, scienza celeste, penetrazione delle cose più profonde, insomma, siccome il mio Fiat è il Maestro dei maestri, è Colui che crea la scienza più alta, fa conoscere le cose non velate, ma come in realtà sono..." Gesù
Primo esame di coscienza: si acquista nuova vita. Avete visto quant'è bella lo scritto che c'è alla 24° ora delle Ore della Passione? Alla 24° ora c'è quello scritto che dice la mia notte è finita, la vera resurrezione in questo mondo è questa: modi divini e non umani. Fino a quando qualcuno continuerà a dire al don: abbi pazienza, lo so che è così ma io sono pure umano. Lo sa il don che è un'essere umano ma se vivi nella dv, l'umano non c'è, non ha più vita e se ha ancora vita vuol dire che il divino ancora non ti ha assorbito - o perchè non vuoi, o perchè non ci lavori abbastanza o non lo desideri abbastanza o non ci credi, ognuno deve sapersi esaminare bene davanti al Signore. Poi la scienza celeste, il discernimento, la percezione di dove sta la verità o la menzogna che diventano realtà in noi e non sono cose astratte. Capito cosa succede se c'è il Fiat in te?
"..Quindi vivendo insieme con la creatura non la vuol tenere ignorante, la istruisce, le fa le sue sorprese, le racconta la sua storia divina e questo (la) trasforma e la rende capace di ricevere il suo atto nuovo che il mio Volere le vuol dare e l'anima in ogni atto che fa unita con Essa, acquista una nuova prerogativa di somiglianza Divina...." Gesù
La dv produce incessantemente atti nuovi, in continuazione e in Paradiso quando ci andremo (speriamo) vedremo che è proprio così e ogni atto è una bomba atomica, è un'estasi, e tu questo lo avverti, lo senti e lo vivi. Poi ti arriva un'atto, tu fai un'atto in esso e acquisti una nuova prerogativa della somiglianza divina e l'anima si sgrezza. Essere grezzi non è una cosa bella, l'anima diventa bella.
"..Col vivere insieme col mio Volere, l'anima si affina, si abbellisce e diventa nelle nostri mani creatrici come la tela adatta in mano al pittore. Quanto più bella, più fine è la tela, tanto più bella viene l'immagine che il pittore vuole dipingere su quella tela, pare che i suoi pennelli ed i suoi colori acquistano più arte, sono più valenti, i colori su una tela finissima sono più vivi. Sicché la tela si cambia in immagine che sembra viva ed acquista tale valore, da rendersi ammirata chissà da quanti popoli...." Gesù
Se tu hai una tela mezza rovinata, potrai chiamare anche il più bravo dei pittori ma, nonostante il disegno, si vede che hai una tela mezza rovinata. Ma se hai una tela raffinata, liscia e perfetta è un'altra cosa.
Finito un giorno, tu sarai più bello e avrei conosciuto cose belle e sante.
"..e sta aspettando un atto fatto insieme con Essa, per arricchirla, per farsi conoscere di più e far uso dei suoi pennelli divini, per elevarla a tale altezza e rara bellezza da farla essere ammirata chissà da quante generazioni, in modo che tutti la chiameranno beata e chi ha il bene di guardarla si sentirà felice..." Gesù
Vi ricorda qualcosa? Il Signore sta dicendo che anche noi potremmo cantare il Magnificat dicendo che tutte le generazioni chiameranno anche me beata/o. Lo dice Gesù, il don non si azzerderebbe mai a dire una cosa del genere. E questo ci fa capire il segreto della beatitudine di Maria, il mistero della sua eccellenza, ecc.... per quanto possa essere bellissima la Madonna non avrebbe raggiunto quel posto se non avesse avuto la divina volontà. Tutti ci chiameranno beati. Se tu hai la grazia che puoi vedere un'anima che vive nella dv, già che la vedi ti senti felice. Ci rendiamo conto? Uno potrebbe dire che sarebbe un diletto vedere la Madonna ma qua Gesù dice che sarà felice una persona che guarderà chi vivrà nella dv. (Dentro un contesto di santità e non un contesto mondano).
"..Perciò vivere insieme col mio Fiat è la fortuna più grande e dovrebbe essere il delirio, la passione veemente e l'ambizione di tutti." Gesù
Possiamo essere ambiziosi? Sì, ma è un peccato? Sì, tranne in un caso: ambire a vivere nella dv, questo può essere ambizioso quanto ti pare. Avanti.
"...Dopo ciò sentivo in me e fuori di me il mare mormoreggiante del Fiat Divino, oh come è dolce, soave, il suo mormorio! Mormora e parla, mormora e carezza la sua amata creatura, mormora e la bacia e, stringendola fra le sue braccia, le dice: “ti amo e chiedo amore”. Non vi è cosa più bella, più gradita che sentir dire “ti amo” da un Volere sì santo che chiede, per contraccambio, l'amore piccolo della creatura...." Luisa
Non sono espressioni metaforiche. Per dubbi rileggarsi i primi volumi. Ti pare che Nostro Signore ti dia i baci? Il don ha ricevuto un sacco di messaggi ecc.. di gente scandalizzata. Non serve rispondere a queste persone dice il don. E abbiamo un'altro clou:
"Figlia mia, vuoi sapere che significa fare e vivere nella mia Volontà Divina? Conoscere dove la creatura si trova, con chi ha a che fare, che cosa può ricevere, non dimenticare il bene che ha ricevuto, questi sono tutti segni che l'anima vive nella mia Divina Volontà. Perché dire che vive in Essa e non conoscere dove si trova la Reggia divina che si presta a farle d'abitazione, sarebbe come non apprezzare, perché le cose, le persone, i luoghi quando non si conoscono non si apprezzano, dire: “vivo nel Voler Divino” e non conoscerlo è assurdo e se non lo conosce non è una realtà, ma un modo di dire, mentre la prima cosa che fa la mia Volontà è farsi conoscere, svelarsi a chi vuol vivere insieme con Essa...." Gesù
Lo sai con chi hai a che fare quando vivi nella dv? Ti rendi cosa potresti ricevere dall'Altissimo anche in questa vita? Non dimentica il bene che ha ricevuto...se Nostro Signore ti ha fatto qualche grazia e tu te la dimentichi poco.....è possibile dimenticare beni immensi ricevuti? Il don dice con dolore che purtroppo è possibile. E anche beni molto grandi. Se l'anima capisce dove si trova, con chi ha a che fare e non dimentica il molto bene ricevuto tutti segni che l'anima vive nella dv. Dire che vivere nel dv senza saperlo è un'assurdo.
"...Quindi conoscendo dove si trova, conosce che ha a che fare con un Volere sì santo, che vuole tutto, per darle tutto. Onde si mette in atto di ricevere la sua santità, la sua luce e si mette in atto di vivere dei beni di Colui che convive insieme, perché conoscendolo, non si sente più di abbassarsi nella sua volontà umana, molto più che non è più sua. Con questa conoscenza la creatura acquista l'udito per ascoltarlo, la voce per parlarne, la mente per comprenderlo, la fiducia in modo divino per chiedere tutto e tutto ricevere. Sicché non ignora i beni che possiede, anzi è tutt’occhi per custodirli e ringrazia Colui che tanto si è abbassato a vivere con essa...." Gesù
E poi sentiamo cosa dice Gesù:
"..Ora se qualcuno leggerà queste righe che ti ho fatto scrivere, non comprenderà quello che sta scritto e meravigliandosi metterà in dubbio verità si sacrosante e dove può giungere la creatura col vivere insieme col mio Volere, è segno che non vive con Esso,.." Gesù
"..come lo può comprendere se non ha in sé questa vita sì santa, non ha provato mai le sue delizie, non ha ascoltato mai le sue belle lezioni, il suo palato non ha gustato mai questo cibo celeste che sa dare la mia Volontà? Perciò ignorano ciò che sa fare e dare il mio Fiat e se lo ignorano, come possono comprenderlo? Quando un bene non si conosce, se non si sentono almeno le disposizioni di volerlo credere, si ha la cecità della mente e la durezza del cuore e si può giungere anche a disprezzare quel bene..." Gesù
Hai mai provato le divine delizie? E hai mai ascoltato i libri di Cielo? Non le lezioni tenute da Don Leonardo o don chi ti pare... quelle che Gesù ti fa in privato? Hai mai gustato cibo celeste? Non è fare la comunione...cioè è anche quello ma c'è dell'altro. Tutte queste cose il Fiat le fa e le dà e se uno non le conosce è perchè non le ha ricevute e se non le ha ricevute è perchè non vive ancora con esso. Provare le divine delizie, ascoltare le sue lezioni, - non vuol dire che lo vedi - Santa Teresa d'Avila diceva che se l'hai vissute capisci, sono fatti interiori e profondi ma veri - quando un bene non si conosce, se non si hanno le disposizioni del cuore
Quando non si hanno le disposizioni del cuore, succede che si sentono quattro cose ed iniziano a sparare zero ed ad erigersi a giudici non sapendo cosa dicono. E perderanno un bene tanto grande. Che Dio ce ne scampi e liberi. Tutto parte dalla conoscenza che porta al possesso e il possesso - perchè possesso significa conoscere? Io non posso amare qualcuno se non lo conosco e se sto con qualcuno lo conosco sempre di più. Sono movimenti circolari, il punto di partenza è sempre la conoscenza ma poi conoscenza e possesso si arrichiscono l'uno con l'altro. Ed immettono in questo vortice di vita divina e chi la vive sa bene di cosa si tratta.
13 Agosto 1933 Delirio e passione Divina del Voler Divino di voler vivere insieme con la creatura. Il suo atto nuovo ed il Pittore Divino. Che significa vivere nel Voler Supremo.
C'è un sacco di roba detta da Gesù e per meditare questo brano in modo adeguato ci vorrebbe una giornata intera.
"...Oh Volontà Divina, viviamo insieme se vuoi rendermi felice e possa trovare in me la felicità della tua stessa vita!..." Luisa
Chi gà ci sta nella dv faccia sempre più e sempre meglio e chi non ci sta, presto ci stia. Gesù ci parla - non è la prima volta - Gesù dice:
"Figlia mia benedetta, potrei dire che è un delirio, una passione divina della mia Volontà,...." Gesù
Questo delirio è fare vita assieme con la creatura.
"..Tu devi sapere che il mio Volere Divino ha sempre pronto un atto nuovo da dare alla creatura, ma se non vive insieme, non si abitua a fare i suoi atti unita col mio Volere, per formarne uno solo, non lo può dare, primo perché non sarebbe degna di riceverlo, secondo non capirebbe il valore del gran dono che riceve e non avrebbe virtù di assorbirlo in sé come vita propria....." Gesù
Questi non sono grazie attuali o doni temporali, un'atto nuovo della dv ricevuto nell'anima è roba grossa. Per prima cosa le cose Gesù non le dà a chi non è degno - lo dice anche nel Vangelo, non dà le cose sante e le perle ai porci. Non le dà Lui e non dobbiamo neanche darle noi. E secondo il Signore non dà i suoi doni a chi non è in grado di apprezzarli e a chi non li può assorbire gli atti.
"..Col vivere insieme con la mia Divina Volontà, si acquista nuova vita, modi divini, scienza celeste, penetrazione delle cose più profonde, insomma, siccome il mio Fiat è il Maestro dei maestri, è Colui che crea la scienza più alta, fa conoscere le cose non velate, ma come in realtà sono..." Gesù
Primo esame di coscienza: si acquista nuova vita. Avete visto quant'è bella lo scritto che c'è alla 24° ora delle Ore della Passione? Alla 24° ora c'è quello scritto che dice la mia notte è finita, la vera resurrezione in questo mondo è questa: modi divini e non umani. Fino a quando qualcuno continuerà a dire al don: abbi pazienza, lo so che è così ma io sono pure umano. Lo sa il don che è un'essere umano ma se vivi nella dv, l'umano non c'è, non ha più vita e se ha ancora vita vuol dire che il divino ancora non ti ha assorbito - o perchè non vuoi, o perchè non ci lavori abbastanza o non lo desideri abbastanza o non ci credi, ognuno deve sapersi esaminare bene davanti al Signore. Poi la scienza celeste, il discernimento, la percezione di dove sta la verità o la menzogna che diventano realtà in noi e non sono cose astratte. Capito cosa succede se c'è il Fiat in te?
"..Quindi vivendo insieme con la creatura non la vuol tenere ignorante, la istruisce, le fa le sue sorprese, le racconta la sua storia divina e questo (la) trasforma e la rende capace di ricevere il suo atto nuovo che il mio Volere le vuol dare e l'anima in ogni atto che fa unita con Essa, acquista una nuova prerogativa di somiglianza Divina...." Gesù
La dv produce incessantemente atti nuovi, in continuazione e in Paradiso quando ci andremo (speriamo) vedremo che è proprio così e ogni atto è una bomba atomica, è un'estasi, e tu questo lo avverti, lo senti e lo vivi. Poi ti arriva un'atto, tu fai un'atto in esso e acquisti una nuova prerogativa della somiglianza divina e l'anima si sgrezza. Essere grezzi non è una cosa bella, l'anima diventa bella.
"..Col vivere insieme col mio Volere, l'anima si affina, si abbellisce e diventa nelle nostri mani creatrici come la tela adatta in mano al pittore. Quanto più bella, più fine è la tela, tanto più bella viene l'immagine che il pittore vuole dipingere su quella tela, pare che i suoi pennelli ed i suoi colori acquistano più arte, sono più valenti, i colori su una tela finissima sono più vivi. Sicché la tela si cambia in immagine che sembra viva ed acquista tale valore, da rendersi ammirata chissà da quanti popoli...." Gesù
Se tu hai una tela mezza rovinata, potrai chiamare anche il più bravo dei pittori ma, nonostante il disegno, si vede che hai una tela mezza rovinata. Ma se hai una tela raffinata, liscia e perfetta è un'altra cosa.
Finito un giorno, tu sarai più bello e avrei conosciuto cose belle e sante.
"..e sta aspettando un atto fatto insieme con Essa, per arricchirla, per farsi conoscere di più e far uso dei suoi pennelli divini, per elevarla a tale altezza e rara bellezza da farla essere ammirata chissà da quante generazioni, in modo che tutti la chiameranno beata e chi ha il bene di guardarla si sentirà felice..." Gesù
Vi ricorda qualcosa? Il Signore sta dicendo che anche noi potremmo cantare il Magnificat dicendo che tutte le generazioni chiameranno anche me beata/o. Lo dice Gesù, il don non si azzerderebbe mai a dire una cosa del genere. E questo ci fa capire il segreto della beatitudine di Maria, il mistero della sua eccellenza, ecc.... per quanto possa essere bellissima la Madonna non avrebbe raggiunto quel posto se non avesse avuto la divina volontà. Tutti ci chiameranno beati. Se tu hai la grazia che puoi vedere un'anima che vive nella dv, già che la vedi ti senti felice. Ci rendiamo conto? Uno potrebbe dire che sarebbe un diletto vedere la Madonna ma qua Gesù dice che sarà felice una persona che guarderà chi vivrà nella dv. (Dentro un contesto di santità e non un contesto mondano).
"..Perciò vivere insieme col mio Fiat è la fortuna più grande e dovrebbe essere il delirio, la passione veemente e l'ambizione di tutti." Gesù
Possiamo essere ambiziosi? Sì, ma è un peccato? Sì, tranne in un caso: ambire a vivere nella dv, questo può essere ambizioso quanto ti pare. Avanti.
"...Dopo ciò sentivo in me e fuori di me il mare mormoreggiante del Fiat Divino, oh come è dolce, soave, il suo mormorio! Mormora e parla, mormora e carezza la sua amata creatura, mormora e la bacia e, stringendola fra le sue braccia, le dice: “ti amo e chiedo amore”. Non vi è cosa più bella, più gradita che sentir dire “ti amo” da un Volere sì santo che chiede, per contraccambio, l'amore piccolo della creatura...." Luisa
Non sono espressioni metaforiche. Per dubbi rileggarsi i primi volumi. Ti pare che Nostro Signore ti dia i baci? Il don ha ricevuto un sacco di messaggi ecc.. di gente scandalizzata. Non serve rispondere a queste persone dice il don. E abbiamo un'altro clou:
"Figlia mia, vuoi sapere che significa fare e vivere nella mia Volontà Divina? Conoscere dove la creatura si trova, con chi ha a che fare, che cosa può ricevere, non dimenticare il bene che ha ricevuto, questi sono tutti segni che l'anima vive nella mia Divina Volontà. Perché dire che vive in Essa e non conoscere dove si trova la Reggia divina che si presta a farle d'abitazione, sarebbe come non apprezzare, perché le cose, le persone, i luoghi quando non si conoscono non si apprezzano, dire: “vivo nel Voler Divino” e non conoscerlo è assurdo e se non lo conosce non è una realtà, ma un modo di dire, mentre la prima cosa che fa la mia Volontà è farsi conoscere, svelarsi a chi vuol vivere insieme con Essa...." Gesù
Lo sai con chi hai a che fare quando vivi nella dv? Ti rendi cosa potresti ricevere dall'Altissimo anche in questa vita? Non dimentica il bene che ha ricevuto...se Nostro Signore ti ha fatto qualche grazia e tu te la dimentichi poco.....è possibile dimenticare beni immensi ricevuti? Il don dice con dolore che purtroppo è possibile. E anche beni molto grandi. Se l'anima capisce dove si trova, con chi ha a che fare e non dimentica il molto bene ricevuto tutti segni che l'anima vive nella dv. Dire che vivere nel dv senza saperlo è un'assurdo.
"...Quindi conoscendo dove si trova, conosce che ha a che fare con un Volere sì santo, che vuole tutto, per darle tutto. Onde si mette in atto di ricevere la sua santità, la sua luce e si mette in atto di vivere dei beni di Colui che convive insieme, perché conoscendolo, non si sente più di abbassarsi nella sua volontà umana, molto più che non è più sua. Con questa conoscenza la creatura acquista l'udito per ascoltarlo, la voce per parlarne, la mente per comprenderlo, la fiducia in modo divino per chiedere tutto e tutto ricevere. Sicché non ignora i beni che possiede, anzi è tutt’occhi per custodirli e ringrazia Colui che tanto si è abbassato a vivere con essa...." Gesù
E poi sentiamo cosa dice Gesù:
"..Ora se qualcuno leggerà queste righe che ti ho fatto scrivere, non comprenderà quello che sta scritto e meravigliandosi metterà in dubbio verità si sacrosante e dove può giungere la creatura col vivere insieme col mio Volere, è segno che non vive con Esso,.." Gesù
"..come lo può comprendere se non ha in sé questa vita sì santa, non ha provato mai le sue delizie, non ha ascoltato mai le sue belle lezioni, il suo palato non ha gustato mai questo cibo celeste che sa dare la mia Volontà? Perciò ignorano ciò che sa fare e dare il mio Fiat e se lo ignorano, come possono comprenderlo? Quando un bene non si conosce, se non si sentono almeno le disposizioni di volerlo credere, si ha la cecità della mente e la durezza del cuore e si può giungere anche a disprezzare quel bene..." Gesù
Hai mai provato le divine delizie? E hai mai ascoltato i libri di Cielo? Non le lezioni tenute da Don Leonardo o don chi ti pare... quelle che Gesù ti fa in privato? Hai mai gustato cibo celeste? Non è fare la comunione...cioè è anche quello ma c'è dell'altro. Tutte queste cose il Fiat le fa e le dà e se uno non le conosce è perchè non le ha ricevute e se non le ha ricevute è perchè non vive ancora con esso. Provare le divine delizie, ascoltare le sue lezioni, - non vuol dire che lo vedi - Santa Teresa d'Avila diceva che se l'hai vissute capisci, sono fatti interiori e profondi ma veri - quando un bene non si conosce, se non si hanno le disposizioni del cuore
Quando non si hanno le disposizioni del cuore, succede che si sentono quattro cose ed iniziano a sparare zero ed ad erigersi a giudici non sapendo cosa dicono. E perderanno un bene tanto grande. Che Dio ce ne scampi e liberi. Tutto parte dalla conoscenza che porta al possesso e il possesso - perchè possesso significa conoscere? Io non posso amare qualcuno se non lo conosco e se sto con qualcuno lo conosco sempre di più. Sono movimenti circolari, il punto di partenza è sempre la conoscenza ma poi conoscenza e possesso si arrichiscono l'uno con l'altro. Ed immettono in questo vortice di vita divina e chi la vive sa bene di cosa si tratta.
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