Impressionante dichiarazione di amore di Gesù alle sue creature e richiesta accorata di corrispondere all'oceano immenso e continuo del suo amore. Libro di Cielo, Volume 31, 16 Dicembre 1932, Martedì 7 Febbraio 2023
16 Dicembre 1932
Come il bene fa sorgere in natura la gloria che si fa narratrice di colei che lo ha fatto. Come ogni “ti amo”, è un trionfo di Gesù che per essere amato vi mette il suo amore di nascosto.
Sarà un pò difficile meditare questo brano, perchè il don rimane un pò esterefatto e senza parole nel sentire il nostro grande, sommo, eterno, immenso Gesù dire alcune cose. Vedere fino a che punto l'amore di noi povere creature - queste cose che ha detto a Luisa le vuol dire anche a noi - queste cose Gesù le dice a me e a te, senza nessun dubbio. E la meditazione di oggi è semplicemente una provocazione, un'essere interpellati circa la nostra esistente o meno, forte o debole, viva o languente relazione con Gesù, è amore ricevuto e percepito da parte sua e ricambiato in modo ardente. Prima di questa esortazione sull'amore, Gesù dice una cosa molto importante, un pò più soft: - più sul piano del dottrinale che sull'esistenziale:
Cos'è fare la dv? Fare sempre il bene. Pochi giorni fa è stata (da quando è caduta la meditazione) la ricorrenza di san Giovanni Bosco, una delle sue espressioni era: fate le cose buone.
"..E poi, qual gran che di bene? Eppure il tutto sta nell’operare il bene, esso è la sostanza della santità ed il sole che splende per mezzo delle sue sante parole, opere e passi in mezzo alle creature, che mentre dà luce a se stesso e lo riscalda, dà luce e riscalda chi le sta intorno. Il bene produce la gloria imperitura sia in terra che in Cielo, chi mai può togliere la gloria d’un bene che uno ha fatto? Nessuno, né Dio, né le creature, anzi nell’atto buono sorge dal suo interno, come in natura, la gloria che lo stesso atto contiene, tanto che molte volte si dimenticano le creature, ma il bene operato resta come vita in mezzo ad esse e non è facile dimenticarlo..." Gesù
Un bene fatto, così anche come negli scritti di Tenera Amata rimarrà per tutta l'eternità, non lo cancellerà nessuno, il bene è intoccabile. E sprigionerà la sua forza di bene, la sua capacità di produrre benessere e anche gloria per chi l'ha fatto.
"...anzi nell’atto buono sorge dal suo interno, come in natura, la gloria che lo stesso atto contiene, tanto che molte volte si dimenticano le creature, ma il bene operato resta come vita in mezzo ad esse e non è facile dimenticarlo..." Gesù
Luisa si domanda all'inizio del brano che cosa ci stava ancora a fare sul pianeta terra, e Gesù risponde diceva: continua a fare opere buone. Le opere buone di Luisa quali erano, dato che lei stava dal mattino alla sera dentro un letto? I giri e gli atti, quelli compatibili con il suo status di inferma. Non poteva andare a visitare un malato o ad aiutare il prossimo. Per fare il bene non dobbiamo inventarci chissà cosa, a volte basta poco ma dobbiamo farlo. E poi Gesù fa partire la sua esortazione sull'amore partendo da una piccola rivelazione: Luisa sta continuando a girare secondo il suo solito, mette in tutte le cose create il suo piccolo ti amo.
(Luisa)"...Onde seguivo il mio giro nel Voler Divino, secondo il mio solito animavo tutte le cose create col mio piccolo ti amo e volevo lasciarlo impresso in tutte le cose, affinché si facesse voce e chiedesse il regno della Divina Volontà sulla terra..."
E Gesù inizi: si notino alcune parole ricorrenti: il termine delirio o termine sfogo.
«Mia piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che è tanta la smania, il delirio di amare ed essere amato dalle creature,...." Gesù - la smania è qualcosa che devi assolutamente soddisfare, non la puoi lasciare lì, quante volte Gesù usa questo termine - Non delirio di chi sta fuori di testa ma deliro d'amore, qualcosa di meraviglioso ed enormemente superiore dagli umani amplessi come diceva Sant Agostino. I piaceri più grandi sono i deliri d'amore da vivere qua e non solo in Paradiso e uno potrebbe dire: ma io non ho sentito nulla, ma è perchè non ti sei mai messo in condizione di viverlo. Perchè Gesù non dice che deliria e vuol essere amato da Luisa. No. Gesù vuol essere amato dalle creature e per dare l'input cosa fa Gesù?
"...che di nascosto, senza farmi avvertire, metto nel fondo delle loro anime una dose del mio amore; a seconda le loro disposizioni, così aggiungo la dose ed esse, sentendo in loro il mio amore, mi dicono col cuore, “ti amo, ti amo”. Io, nel sentirmi amato, trionfo nell’amore della creatura...." Gesù
Questa dose ce l'hanno tutte le creature. Se non sento l'amore per Gesù è perchè non mi sono mai messo in condizione di sentirlo - e a seconda della disposizione della creatura, la dosa d'amore aumenta . Non è una cosa cervellotica ed intellettuale. Una coppia che dice d'amarsi ed inizi a parlare d'amore ma non compie dei gesti d'amore, ma quello non è amore, è cervellosi. Se tu non hai mai detto un ti amo di Gesù col cuore è perchè l'amore di Gesù non l'hai mai sentito, non è che Lui non te lo vuole far sentire, ma non funziona così. Dio non fa preferenze di persone, non ci sono figli dell'oca bianca davanti a Dio, è perchè tu non ti sei posto in condizione di sentirlo e sei affaccendato in altre faccende. E quindi quando sei nelle condizioni giuste parte questa reazione a catena: Gesù ti ama, la creatura lo ama, e Gesù contraccambia e via di seguito.. e così parte questo cinematografo celeste e dura fino alla fine. Quante dosi d'amore ha Gesù da farci sentire? I grandi mistici vanno in delirio, alcuni lievitavano o stavano più di là che di qua dal mattino alla sera, - non possiamo dire che è roba per grossi calibri - Santa Teresa d'Avila (nei suoi scritti) diceva che queste grandi cose: l'orazione di quiete, il raccoglimento, il volo dello spirito, il rapimento, i tocchi d'amore, il fidanzamento mistico e il matrimonio spirituale non sono per pochi eletti, di per sè sono potenzialmente per tutti. Nostro Signore non le ha riservato ad alcuni, ma sono per tutti. Tutti quanti potremmo diventare sposi o di Gesù o di Maria. In potenza è una cosa aperta a tutti. Quando Gesù parla delle grazie straordinarie e mai sentite che sono promesse a chi entra nella dv, non sono promesse solo a Luisa, Gesù o alla Madonna; non sono circoscritte a queste persone, ma queste sono potenzialmente per tutti. Certo che l'amore che abbiamo per Gesù ce l'ha innescato Lui, è un'artifizio, ma passa dal canale della nostra volontà e dalla mia voce, perchè noi a quel gioco ci siamo stati:
"..Sicché, in ogni suo ti amo, è un trionfo che faccio e sebbene l’abbia messo Io di nascosto, non bado che è stato un mio artifizio per farmi amare, bado piuttosto che è passato dal canale della creatura, cioè dalla sua volontà, dalla sua voce e, sentendomi ferire, lo guardo come amore che mi viene dalla creatura...." Gesù
Quell'innesco te lo sei fatto caricare ed hai iniziato a corrispondere.
«Figlia mia carissima, tu devi sapere che quello che voglio e che più m’interessa, è che voglio far sapere che Io amo la creatura, voglio dire all’orecchio di ogni cuore: «Figlio, ti amo.» E sarei contento se mi sentissi rispondere col mio stesso ritornello: «Gesù, ti amo.» Gesù
Cosa troverà Gesù in noi? Ci dobbiamo proprio ubriacare di ti amo Gesù (nella dv). Suor Consolata Betrona era l'apostola dell'atto d'amore. E' impressionante dal don sentire dire da Gesù queste cose. Non è possibile non sentire l'amore di Gesù, non lo senti se non ti sei messo nelle condizioni di poterlo sentire o perchè Gesù mente? Io non sento nessun amore di Gesù o Gesù mente (è che voglio far sapere che Io amo la creatura, voglio dire all’orecchio di ogni cuore: «Figlio, ti amo.») o no, ma perchè non l'ho sentito, è perchè non mi metto nelle condizioni di poterlo ricevere. Impariamo a pregare in preghiera profonda. Trova un tempo per pregare Gesù. Anche se non senti nulla, ritenta....i maestri di spirito dicono che non è dopo una vita a farti gli affari tuoi, ti presenti alla presenza di Dio e provi qualcosa, è possibile che il Signore ti faccia fare un pò di anticamera. Rimettiti e vai avanti e dopo vedrai cosa succede.
"...Ecco perciò amo tanto il tuo “ti amo”; come tu lo dici, prende la forma d’una fiammella ristoratrice che, venendo nel mio gran fuoco d’amore, mi porta il ristoro e spargendosi come rugiada benefica sulle fiamme che mi bruciano, porta la quieta al mio amore, ai miei deliri, alle mie smanie amorose, perché se sono stato amato, posso dare il mio e potendo dare il mio, il mio amore si sfoga..." Gesù
Provate ad amare seriamente Gesù, quando ciò accade Gesù - quando si vede amato - no capisce più nulla ed inizia a ricolmarti di beni che non sai dove andarli a metterli. Ricolma di beni di tutti i tipi, spirituali, morali, sensibili e pure materiali. Di tutto e di più. Prova se non ci credi.
"...E resto tutto afflitto ed aspetto il tuo caro ritornello, “ti amo, ti amo”.» Amami figlia mia, amami, abbi pietà del mio cuore ferito che spasima, smania, delira e, spasimante, ti chiedo amore e, smaniando, ti abbraccio, ti stringo forte, forte al mio cuore per farti sentire come brucio d’amore, affinché sentendo le mie fiamme, ti muova a pietà di me e mi ami. Deh! rendimi contento, amami, quando non sono amato mi sento sventurato nel mio amore e perciò giungo ai deliri e quando un cuore pietoso si muove a pietà di me e mi ama, mi sento cambiare la sventura in felicità...." Gesù
Si possono sentire queste rimanendo un pezzo di ghiaccio? Sta parlando Gesù, Colui che l'eterna autosufficenza a sè stesso eppure dice queste cose e se le dice non parla a vanvera nè dice le bugie. Vuol dire che sono vere e noi che le abbiamo sentite possiamo crederci, prenderne atto o no, ecc.. ma non possiamo dire che non le abbiamo sentite. E adesso a Gesù dobbiamo dare la nostra personale risposta.
mercoledì 11 ottobre 2023
domenica 8 ottobre 2023
Potenza riparatrice degli atti nella Divina Volontà
Gesù parla dell'infinita potenza riparatrice degli atti fatti nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 31, 6 Dicembre 1932, 6 Febbraio 2023
6 Dicembre 1932 Valore d’un atto fatto nella Divina Volontà. Come si rende potente su tutti ed è la sola faccendiera che muove tutto per fare amare il suo Creatore.
Per comprendere alcune cose che Gesù ci racconta e ci dice in questo brano, il don crede che sia necessario fare uno step indietro per un pre-requisito per il messaggio di oggi. La vita nella dv così come la semplice vita verso la santità parte da un principio basilare: è vita di amore al Signore (alla Trinità) e alla Madonna. Ma un'amore che non è una parola vuota come lo sono molti discorsi retorici e che sono all'aria fritta sull'amore di Dio. L'amore di Dio è la quintessenza della santità, in Paradiso si vive questo, siccome la dv è il portare il Cielo sulla Terra, ciò che si vive in Cielo lo si inizia a vivere in terra. Ma che cos'è questo amore divino? Dobbiamo rileggere qualcosa della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà dove la Madonna parla delle sue gare d'amore con Dio. La Madonna l'ha fatta questa cosa qua. E' chiaro che le gare le vinceva l'Altissimo ma il don sospetta che qualche volta il Signore abbia fatto vincere qualche volta la Madonna per dargli una soddisfazione. Noi non possiamo capire cosa sia l'amore se non guardare cosa il nostro cuore percepisce. L'amore è rivolto a qualcosa a cui bramiamo e viviamo. Ci sarà qualcuno che tu ami veramente? Quando ami questa persona ci pensi, lo desideri, vuoi farglielo percepire questo amore, glielo vuoi far vedere in tutti i modi possibili, da quelli più immediati e diretti a quelli più indiretti. L'amore di Dio, ma noi cosa pensiamo che sia? Come vivere il nostro amore con Dio? La vita nella dv è una vita d'amore...come sarà l'amore verso Dio e quello di Dio verso di me? Che c'entra tutto questo con la meditazione di oggi? La vita nella dv è per prima cosa prendere coscienza e conoscenza di quanto Dio ci ama e di come abbia seminato il suo amore dovunque, e si tratta di riconoscerlo e di prenderlo dovunque in continuazione (nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, ecc....) è un farsi attenti perchè l'amore di Dio (specialmente quello che passa attraverso la Creazione) è mediato.
"..è vero che anche le altre creature ci sono nella nostra Volontà Divina, ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto..." Gesù
Quasi nessuno va a fare lo step successivo, cosa c'è in questa creatura/cosa che mi piace e mi arreca diletto? C'è un ti amo di Dio. Noi dobbiamo entrare anche in un rapporto d'amore con Dio senza mediatori, e come faccio a vivere questa cosa qua? Questo si vive nella Preghiera - non nelle semplice preghiere - se uno si studia i classici dell'Ascetica va a vedersi cosa sia l'orazione mentale, è staccarti dal mondo in cui tu stai con Dio e basta. E lì inizi ed entri in contatto con Lui, magari all'inizio con la sacra scrittura e poi dopo aver stabilito il contatto lì stai cuore e cuore.. un'altro momento privilegato è quando ci siamo fatti la comunione. Dopo di essere ci dovrebbe essere un momento blindato (dopo la comunione) ad avviso del don. Quando nasce questa scintilla d'amore, succede che quando noi vediamo l'amore calpestato, profanato, calpestato ecc... noi soffriamo e potrebbe venirci un pochino di zelo...non ci fa rimanere indifferenti....è cascata quell'ostia per terra non per colpa mia...chissenefrega (per chi non ama). Uno inizia a soffrire...che faccio? Dò un pugno a chi ha fatto far cadere l'ostia? Certo che l'azione è mossa dall'amore ma questa azione su questa reazione Gesù ci avrebbe qualche riserva. E allora che possiamo fare? Magari io inizio in riparazione darò a Gesù tutti gli onori che meritano...ma poi? Magari il parroco non vuole smettere di dare la comunione in mano, che facciamo? Stiamo a guardare?
Gli atti nella dv. Io posso pregare e fare qualche atto di riparazione per quell'atto, ma è un'atto personale dalla valenza limitata, ma un'atto fatto nella dv - ecco cosa dobbiamo capire:
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà. E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura, sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito, è come un eco che risuona in tutto ed in tutti e con la forza investitrice che la mia Volontà possiede, assorbe e fa subire a tutte le cose lo stesso atto che ha fatto la creatura nella mia Volontà, ed, oh che dolce sorpresa, che incanto meraviglioso! Un atto impera su tutto e fa ripetere a tutti l’atto suo, questo piccolo atomo che entra nel nostro Volere si rende potente su tutti e dolcemente imbocca a tutti il suo stesso atto per fare amare il suo Creatore. Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”...." Gesù
In un picosecondo, entro nell'Universo intero perchè la dv...dov'è che non si trova? Da nessuna parte. Se io dico: Gesù ti amo, ti adoro con tutto il cuore fuso nella dv...sapete cosa succede? L'Universo intero ripete questo..certo non possiamo impedire che quell'atto sia accaduto ma una riparazione del genere è qualcosa. Si entra anche nel cuore di quell'anima un pò sconsiderata che ha fatto una comunione con leggerezza, magari perchè è stata formata con leggerezza,...non possiamo mai giudicare. E questo è lo strumento più potente in assoluto per riparare ciò che non funziona e fare pressioni sante perchè ciò che non funziona, per la pressione della grazia nei cuori ciò che non funziona possa un giorno tornare a funzionare. Non è soltanto una reazione ordinata ma è anche la cosa più migliore ed efficace che si possa fare. Se una persona non ama Gesù, dell'incidente non gliene fregherà nulla, ma per un'anima che ama, quella cosa è una tragedia però - non posso impedire che accada - ma posso smuovere l'universo intero per riparare questa cosa bruttissima. Pensiamo quante cose si vedono in giro dalla mattina alla sera e si vedono in giro. Attraverso la potenza degli atti fatti nella dv abbiamo la possibilità di riparare perfettamente per tutto il male commesso ma anche di operare efficacemente - a livello spirituale e non sensibile - perchè il mondo si converta.
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà...." Gesù
Quante galassie ci sono nell'universo? Quanti sistemi solari e poi pianeti ci sono nell'Universo? Non possiamo renderci conto di una cosa del genere.
"...E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura,..." Gesù
"..sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito,..." Gesù
Gesù elenca solo poche realtà terrene alla nostra portata.
"..Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”. Vuole adorare, benedire? E tutti si prestano ad adorare e a benedire, insomma, è la comandante su tutta la Creazione e Noi la facciamo fare..." Gesù
A queste cose bisogna crederci e poi perchè siano fatte ci vuole l'amore. L'amore che pensa ininterrottamente all'amato che non vive in quanto continuamente offeso e continuamente lasciato solo dalla creature che vivono da estranee.
"..ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto...." Gesù
E' una cosa misteriosa. Come può Dio (che è impassibile) soffrire? Non lo sappiamo ma qua fa capire bene che è una cosa che gli dispiace (che le persone vivano senza rendersi conto di ciò che dice), se quella persona che amiamo e cerchiamo di non dargli nessun dispiacere altrimenti che razza d'amore è...inoltre se quella persona amata da noi ha un dispiacere, cerchiamo di farla felice o di lenirgli il dolore. Noi non possiamo far nulla sulle offese che arrivano a Gesù, è una cosa più grande di noi, Ma abbiamo il mezzo della dv con questa certo che la consoliano. Quello che gli altri non fanno lo facciamo noi non a livello metaforico o simbolico ma a livello reale. Se non si è già un pochino dentro il circuito dell'amore, queste cose si possono fare ma appaiono sforzate. Ma quando una persona è innamorata non si deve sforzare di compiere d'amore. Ecco perchè mano a mano che si cresce in questa dimensione, queste cose diventano fluide, quasi spontanee perchè non dev'essere altro che così. Fino a quando queste cose non maturano in noi, è chiaro che dobbiamo sforzarci e metterci del nostro, dobbiamo provarci magari avvertendo il disagio ed investi nell'amore e vedrai che poi ti verrà spontaneo.
6 Dicembre 1932 Valore d’un atto fatto nella Divina Volontà. Come si rende potente su tutti ed è la sola faccendiera che muove tutto per fare amare il suo Creatore.
Per comprendere alcune cose che Gesù ci racconta e ci dice in questo brano, il don crede che sia necessario fare uno step indietro per un pre-requisito per il messaggio di oggi. La vita nella dv così come la semplice vita verso la santità parte da un principio basilare: è vita di amore al Signore (alla Trinità) e alla Madonna. Ma un'amore che non è una parola vuota come lo sono molti discorsi retorici e che sono all'aria fritta sull'amore di Dio. L'amore di Dio è la quintessenza della santità, in Paradiso si vive questo, siccome la dv è il portare il Cielo sulla Terra, ciò che si vive in Cielo lo si inizia a vivere in terra. Ma che cos'è questo amore divino? Dobbiamo rileggere qualcosa della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà dove la Madonna parla delle sue gare d'amore con Dio. La Madonna l'ha fatta questa cosa qua. E' chiaro che le gare le vinceva l'Altissimo ma il don sospetta che qualche volta il Signore abbia fatto vincere qualche volta la Madonna per dargli una soddisfazione. Noi non possiamo capire cosa sia l'amore se non guardare cosa il nostro cuore percepisce. L'amore è rivolto a qualcosa a cui bramiamo e viviamo. Ci sarà qualcuno che tu ami veramente? Quando ami questa persona ci pensi, lo desideri, vuoi farglielo percepire questo amore, glielo vuoi far vedere in tutti i modi possibili, da quelli più immediati e diretti a quelli più indiretti. L'amore di Dio, ma noi cosa pensiamo che sia? Come vivere il nostro amore con Dio? La vita nella dv è una vita d'amore...come sarà l'amore verso Dio e quello di Dio verso di me? Che c'entra tutto questo con la meditazione di oggi? La vita nella dv è per prima cosa prendere coscienza e conoscenza di quanto Dio ci ama e di come abbia seminato il suo amore dovunque, e si tratta di riconoscerlo e di prenderlo dovunque in continuazione (nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, ecc....) è un farsi attenti perchè l'amore di Dio (specialmente quello che passa attraverso la Creazione) è mediato.
"..è vero che anche le altre creature ci sono nella nostra Volontà Divina, ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto..." Gesù
Quasi nessuno va a fare lo step successivo, cosa c'è in questa creatura/cosa che mi piace e mi arreca diletto? C'è un ti amo di Dio. Noi dobbiamo entrare anche in un rapporto d'amore con Dio senza mediatori, e come faccio a vivere questa cosa qua? Questo si vive nella Preghiera - non nelle semplice preghiere - se uno si studia i classici dell'Ascetica va a vedersi cosa sia l'orazione mentale, è staccarti dal mondo in cui tu stai con Dio e basta. E lì inizi ed entri in contatto con Lui, magari all'inizio con la sacra scrittura e poi dopo aver stabilito il contatto lì stai cuore e cuore.. un'altro momento privilegato è quando ci siamo fatti la comunione. Dopo di essere ci dovrebbe essere un momento blindato (dopo la comunione) ad avviso del don. Quando nasce questa scintilla d'amore, succede che quando noi vediamo l'amore calpestato, profanato, calpestato ecc... noi soffriamo e potrebbe venirci un pochino di zelo...non ci fa rimanere indifferenti....è cascata quell'ostia per terra non per colpa mia...chissenefrega (per chi non ama). Uno inizia a soffrire...che faccio? Dò un pugno a chi ha fatto far cadere l'ostia? Certo che l'azione è mossa dall'amore ma questa azione su questa reazione Gesù ci avrebbe qualche riserva. E allora che possiamo fare? Magari io inizio in riparazione darò a Gesù tutti gli onori che meritano...ma poi? Magari il parroco non vuole smettere di dare la comunione in mano, che facciamo? Stiamo a guardare?
Gli atti nella dv. Io posso pregare e fare qualche atto di riparazione per quell'atto, ma è un'atto personale dalla valenza limitata, ma un'atto fatto nella dv - ecco cosa dobbiamo capire:
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà. E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura, sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito, è come un eco che risuona in tutto ed in tutti e con la forza investitrice che la mia Volontà possiede, assorbe e fa subire a tutte le cose lo stesso atto che ha fatto la creatura nella mia Volontà, ed, oh che dolce sorpresa, che incanto meraviglioso! Un atto impera su tutto e fa ripetere a tutti l’atto suo, questo piccolo atomo che entra nel nostro Volere si rende potente su tutti e dolcemente imbocca a tutti il suo stesso atto per fare amare il suo Creatore. Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”...." Gesù
In un picosecondo, entro nell'Universo intero perchè la dv...dov'è che non si trova? Da nessuna parte. Se io dico: Gesù ti amo, ti adoro con tutto il cuore fuso nella dv...sapete cosa succede? L'Universo intero ripete questo..certo non possiamo impedire che quell'atto sia accaduto ma una riparazione del genere è qualcosa. Si entra anche nel cuore di quell'anima un pò sconsiderata che ha fatto una comunione con leggerezza, magari perchè è stata formata con leggerezza,...non possiamo mai giudicare. E questo è lo strumento più potente in assoluto per riparare ciò che non funziona e fare pressioni sante perchè ciò che non funziona, per la pressione della grazia nei cuori ciò che non funziona possa un giorno tornare a funzionare. Non è soltanto una reazione ordinata ma è anche la cosa più migliore ed efficace che si possa fare. Se una persona non ama Gesù, dell'incidente non gliene fregherà nulla, ma per un'anima che ama, quella cosa è una tragedia però - non posso impedire che accada - ma posso smuovere l'universo intero per riparare questa cosa bruttissima. Pensiamo quante cose si vedono in giro dalla mattina alla sera e si vedono in giro. Attraverso la potenza degli atti fatti nella dv abbiamo la possibilità di riparare perfettamente per tutto il male commesso ma anche di operare efficacemente - a livello spirituale e non sensibile - perchè il mondo si converta.
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà...." Gesù
Quante galassie ci sono nell'universo? Quanti sistemi solari e poi pianeti ci sono nell'Universo? Non possiamo renderci conto di una cosa del genere.
"...E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura,..." Gesù
"..sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito,..." Gesù
Gesù elenca solo poche realtà terrene alla nostra portata.
"..Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”. Vuole adorare, benedire? E tutti si prestano ad adorare e a benedire, insomma, è la comandante su tutta la Creazione e Noi la facciamo fare..." Gesù
A queste cose bisogna crederci e poi perchè siano fatte ci vuole l'amore. L'amore che pensa ininterrottamente all'amato che non vive in quanto continuamente offeso e continuamente lasciato solo dalla creature che vivono da estranee.
"..ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto...." Gesù
E' una cosa misteriosa. Come può Dio (che è impassibile) soffrire? Non lo sappiamo ma qua fa capire bene che è una cosa che gli dispiace (che le persone vivano senza rendersi conto di ciò che dice), se quella persona che amiamo e cerchiamo di non dargli nessun dispiacere altrimenti che razza d'amore è...inoltre se quella persona amata da noi ha un dispiacere, cerchiamo di farla felice o di lenirgli il dolore. Noi non possiamo far nulla sulle offese che arrivano a Gesù, è una cosa più grande di noi, Ma abbiamo il mezzo della dv con questa certo che la consoliano. Quello che gli altri non fanno lo facciamo noi non a livello metaforico o simbolico ma a livello reale. Se non si è già un pochino dentro il circuito dell'amore, queste cose si possono fare ma appaiono sforzate. Ma quando una persona è innamorata non si deve sforzare di compiere d'amore. Ecco perchè mano a mano che si cresce in questa dimensione, queste cose diventano fluide, quasi spontanee perchè non dev'essere altro che così. Fino a quando queste cose non maturano in noi, è chiaro che dobbiamo sforzarci e metterci del nostro, dobbiamo provarci magari avvertendo il disagio ed investi nell'amore e vedrai che poi ti verrà spontaneo.
sabato 7 ottobre 2023
Come si entra nella Divina Volontà?...
Gesù spiega il processo graduale attraverso il quale si entra nel meraviglioso mondo della Divina Volontà e l'immensa differenza tra chi vive in Essa e chi vive senza di Essa. Libro di Cielo, Volume 31, 27 Novembre 1932, Giovedì 2 Febbraio 2023
27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.
Il don partirebbe dal cuore del brano e da lì ridiscendere dai particolari che conosciamo da quello che Gesù ci ha detto. Il cuore sta in questa frase e il don crede che sia bene da mettere in evidenza, in molti chiedono al don: ma io come faccio ad entrare e vivere nella dv? Aspettandoci che ci siano delle soluzioni magiche.
Sono le conoscenze, ci stanno 36 volumi di roba, sono stati materialmente scritti da Luisa ma non è un'opera umana. Non ha deciso Luisa di scrivere 36 volumi, lo ha deciso qualcun'altro. Siamo meditando su un brano del 31° volume, che è un brano completamente diverso da tutti quanti gli altri, ha dei punti di contatto ma Dio nelle sue opere non si ripete mai. Dio non ripete. Ripetere è una cosa molto umana, richiama qualche concetto, lo fa ripassare ma con qualche sfumatura differente e poi ci mette dell'altro. Le conoscenze le facciamo a grado a grado, ogni velleità di procedere all'improvviso cade. Tutto e subito non è cosa umana, è cosa divina. E' Dio che se vuole una cosa la ottiene subito. Per noi essere umani ogni cosa che intendiamo vivere o fare ha sempre un processo da mettere in atto. E' un cammino e percorso, avviene in maniera graduale. Passo dopo passo. Step by Step. Se tu pensi che una settimana di lettura o altro puoi vivere nella dv ti sbagli. Certo che Dio potrebbe farci vivere in un secondo in questo mondo divino ma ordinariamente non lo fa. Ordinariamente si procede per gradi e perchè?
"...La conoscenza genera l’appetito,..." Gesù
L'appetito - secondo gli autori classici di spiritualità - si chiama sensitivo e spirituale. Pensiamo all'appetito normale, uno ha il desiderio di mangiare e ti viene quando hai la prospettiva di mangiare una cosa buona. Se a pranzo sai che devi mangarti cavoli lessi non ti verrà mai l'appetito, se tu sai che ti devi mangiare cose buone, ti viene l'acqualina in bocca fin da colazione. L'appetito è stimolato non da un bisogno primordiale come la fame, viene stimolato da una prospettiva di mangiare una cosa buona e squisita. Dentro ciascun brano, Gesù ha depositato una squisitezza ma occorre un palato capace di riconoscerle, un bifolco non ha il palato abituato a pranzi sopraffini. La formazione del palato viene prima di incontrare queste verità, una persona non può essere un peccatore perverito che dall'oggi al domani si confessa ed inizia a vivere nella divina volontà - può accadere per grazia straordinaria - ma ordinariamente non accade. La vita nella dv è la santità delle santità e quindi intercetta una persona e un cammino che è già indirizzata verso la santità. Un'anima viziosa che sta nel vizio della lussuria quando sente queste cose non gli fanno nè caldo nè freddo. Per l'uomo carnale queste cose sono follia. Il palato che è già capace è una vita già sintonizzata. Come faccio a vivere nella dv? E' necessaria una decisione per la santità e se l'hai fatta qualcosa ci capirai negli scritti di Luisa. Ci sono alcuni passaggi nei libri che sono ostici anche per il don, ma non sono tutti così. Questa conoscenza genera l'appetito, uno inizia a gustare le cose sante ed inizia a gustarle, e mano a mano che l'umano volere si dispone avviene a poco a poco la trasformazione.
".. La conoscenza genera l’appetito, il desiderio di conoscere di più e l’umano volere si dispone a poco a poco a subire la trasformazione, l’unificazione della Divina Volontà..." Gesù
Il don continua a dire a chi riesce a fare poche cose di andare avanti. Quanto ci metterai? Nessuno lo può stabilire a priori, in parte da quanto ha deciso Dio e in parte da quanto noi ci crediamo, corrispondiamo, ascoltiamo, lavoriamo ecc.. sono tante le variabili in gioco. L'importante è andare avanti senza scoraggiarsi. Non ci sono ricette magiche. Molti fedeli però stanno sempre alla ricerca di ricette magiche. A quanto pare però il don non ne conosce di ricette. Il don conosce le vie ordinarie che la divina provvidenza ha disposto per questi obbiettivi.
«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore...." Gesù
Qual'è il valore di un'atto nella dv? Infinito, il valore è immenso ed eterno. C'è la trasformazione di un misero atto umano in questo atto divino. Ma da che cosa dipende?
"..Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno.Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? ...." Gesù
Il valore lo decide il re, ma colui che ha questa carta deve essere consapevole e deve volere che la sua carta senza valore (atto di volontà umana) riceva da Dio un valore enormemente superiore all'atto umano e questi atti formano la moneta...
"..Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra..." Gesù
Il problema è che l'uomo, avendo ricevuto da Dio questo dono immenso, non ha fatto nemmeno quella cosa necessaria per riceverlo: prestare la nostra carta a Dio per tenersi il gran dono, cioè rimanere nell'obbedienza alla divina volontà. E adesso che c'è questa situazione, che ci fa? Arrivano le conoscenze che generano l'appetito e a poco a poco l'umano volere si presta a subire la trasformazione, ci mette tutto del suo quanto può ma questa cosa accadrà se noi saremo perseveranti nei tempi divini.
"..Oh! se tutti potessero vedere la dolce sorpresa, il prodigio inaudito, l’Ente Supremo racchiuso nel breve giro dell’atto umano, resterebbero talmente stupiti, che tutto il prodigio dell’universo sarebbe un bel nulla a paragone di questo...." Gesù
Quando si leggono questi cose qualche brivido viene. Operare nella dv significa racchiudere l'Ente Supremo nei nostri stessi atti, operare da Dio si dice altrove. E quindi? Un ripasso delle differenze tra chi opera nella dv o senza di essa - non contro di essa perchè non è neanche calcolato. Contro di essa vuol dire chi pecca formalmente, qua stiamo nel mondo dei buoni, che stanno al di qua dei 10 comandamenti. Differenze?
"..Perciò c’è gran differenza tra chi opera nella mia Volontà e chi opera senza di Essa. La prima è sorgente la cui fonte si può vantare perché mai finisce la sua acqua e può dare acqua a chi vuole senza mai seccare; la seconda è fonte che non sorge e si secca. La prima è terra feconda ed i suoi prati sono sempre fioriti; la seconda è terra sterile che produce appena qualche pianta selvatica. La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Si diventa una sorgente che non secca. Per capire questa cosa bisogna viverla che significa avere dentro di sè quella sorgente, la sete è il bisogno primordiale, la vita viene da Dio non dalle creature. Una spia di questa cosa qua è quanto è ancora rilevante l'opinione delle creature e il giudizio di esse. Quanto una persona che ti - fa qualsiasi cosa o non ti riconosce qualcosa ecc... - quanto questa cosa ti fa male? Se ti fa male tanto vuol dire che la sorgente d'acqua dentro di te non c'è, vuol dire che la tua vita (intesa come gioia, felicità interiore ecc...) dipende da quello che ti fanno gli altri. Terra feconda o terra sterile. Ricordiamo l'immagine della vigna del profeta Isaia, Dio ha piantato una vigna ma la vigna produce uva selvatica che è immangiabile, fa schifo e non ci fai nulla. Ricordiamo la parabola del seminatore, l'immagine di tutte le virtù cristiane (prati fioriti) e nell'altro ci stanno solo apparenze e caricature. Non c'è virtù autentica o solida.
"..La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Il Sole è Gesù, chi ci dà Luce? fortezza? Pazienza invitta, sacrifici ecc...? Gli eroismi sono cose viste da fuori da ma da parte della persona interessata di eroi ce ne stanno due: Gesù e Maria. Non si può paragonare gli eroismi loro con i nostri. Possiamo fare qualche botta da santi ma sono schiocchezze in confronto a quello che hanno fatto loro due.
"..la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo..." Gesù
La persona che campa di volontà umana sta prigioniera delle proprie passioni: invidia (per esempio), ti piglia un pensiero e ti manda per storto la giornata, l'accidia, le persone sono tristi con questo difetto, invidiano la grazia altrui e non parliamo poi delle lussurie o di chi sta sempre pensare ai soldi, come farli, e si sta sempre angosciato che ne ho pochi, ecc.. Non parliamo poi dei superbi o dei golosi. Ecco le passioni che sono debitanti e che fanno perdere di vista il Cielo. La differenza tra l'uno e l'altra è abbastanza. Gesù ha evidenziato come si entra nella dv e quale è la grande differenza tra chi vive in questo mondo e chi sta fuori da questo orizzonte tutto divino.
27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.
Il don partirebbe dal cuore del brano e da lì ridiscendere dai particolari che conosciamo da quello che Gesù ci ha detto. Il cuore sta in questa frase e il don crede che sia bene da mettere in evidenza, in molti chiedono al don: ma io come faccio ad entrare e vivere nella dv? Aspettandoci che ci siano delle soluzioni magiche.
Sono le conoscenze, ci stanno 36 volumi di roba, sono stati materialmente scritti da Luisa ma non è un'opera umana. Non ha deciso Luisa di scrivere 36 volumi, lo ha deciso qualcun'altro. Siamo meditando su un brano del 31° volume, che è un brano completamente diverso da tutti quanti gli altri, ha dei punti di contatto ma Dio nelle sue opere non si ripete mai. Dio non ripete. Ripetere è una cosa molto umana, richiama qualche concetto, lo fa ripassare ma con qualche sfumatura differente e poi ci mette dell'altro. Le conoscenze le facciamo a grado a grado, ogni velleità di procedere all'improvviso cade. Tutto e subito non è cosa umana, è cosa divina. E' Dio che se vuole una cosa la ottiene subito. Per noi essere umani ogni cosa che intendiamo vivere o fare ha sempre un processo da mettere in atto. E' un cammino e percorso, avviene in maniera graduale. Passo dopo passo. Step by Step. Se tu pensi che una settimana di lettura o altro puoi vivere nella dv ti sbagli. Certo che Dio potrebbe farci vivere in un secondo in questo mondo divino ma ordinariamente non lo fa. Ordinariamente si procede per gradi e perchè?
"...La conoscenza genera l’appetito,..." Gesù
L'appetito - secondo gli autori classici di spiritualità - si chiama sensitivo e spirituale. Pensiamo all'appetito normale, uno ha il desiderio di mangiare e ti viene quando hai la prospettiva di mangiare una cosa buona. Se a pranzo sai che devi mangarti cavoli lessi non ti verrà mai l'appetito, se tu sai che ti devi mangiare cose buone, ti viene l'acqualina in bocca fin da colazione. L'appetito è stimolato non da un bisogno primordiale come la fame, viene stimolato da una prospettiva di mangiare una cosa buona e squisita. Dentro ciascun brano, Gesù ha depositato una squisitezza ma occorre un palato capace di riconoscerle, un bifolco non ha il palato abituato a pranzi sopraffini. La formazione del palato viene prima di incontrare queste verità, una persona non può essere un peccatore perverito che dall'oggi al domani si confessa ed inizia a vivere nella divina volontà - può accadere per grazia straordinaria - ma ordinariamente non accade. La vita nella dv è la santità delle santità e quindi intercetta una persona e un cammino che è già indirizzata verso la santità. Un'anima viziosa che sta nel vizio della lussuria quando sente queste cose non gli fanno nè caldo nè freddo. Per l'uomo carnale queste cose sono follia. Il palato che è già capace è una vita già sintonizzata. Come faccio a vivere nella dv? E' necessaria una decisione per la santità e se l'hai fatta qualcosa ci capirai negli scritti di Luisa. Ci sono alcuni passaggi nei libri che sono ostici anche per il don, ma non sono tutti così. Questa conoscenza genera l'appetito, uno inizia a gustare le cose sante ed inizia a gustarle, e mano a mano che l'umano volere si dispone avviene a poco a poco la trasformazione.
".. La conoscenza genera l’appetito, il desiderio di conoscere di più e l’umano volere si dispone a poco a poco a subire la trasformazione, l’unificazione della Divina Volontà..." Gesù
Il don continua a dire a chi riesce a fare poche cose di andare avanti. Quanto ci metterai? Nessuno lo può stabilire a priori, in parte da quanto ha deciso Dio e in parte da quanto noi ci crediamo, corrispondiamo, ascoltiamo, lavoriamo ecc.. sono tante le variabili in gioco. L'importante è andare avanti senza scoraggiarsi. Non ci sono ricette magiche. Molti fedeli però stanno sempre alla ricerca di ricette magiche. A quanto pare però il don non ne conosce di ricette. Il don conosce le vie ordinarie che la divina provvidenza ha disposto per questi obbiettivi.
«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore...." Gesù
Qual'è il valore di un'atto nella dv? Infinito, il valore è immenso ed eterno. C'è la trasformazione di un misero atto umano in questo atto divino. Ma da che cosa dipende?
"..Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno.Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? ...." Gesù
Il valore lo decide il re, ma colui che ha questa carta deve essere consapevole e deve volere che la sua carta senza valore (atto di volontà umana) riceva da Dio un valore enormemente superiore all'atto umano e questi atti formano la moneta...
"..Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra..." Gesù
Il problema è che l'uomo, avendo ricevuto da Dio questo dono immenso, non ha fatto nemmeno quella cosa necessaria per riceverlo: prestare la nostra carta a Dio per tenersi il gran dono, cioè rimanere nell'obbedienza alla divina volontà. E adesso che c'è questa situazione, che ci fa? Arrivano le conoscenze che generano l'appetito e a poco a poco l'umano volere si presta a subire la trasformazione, ci mette tutto del suo quanto può ma questa cosa accadrà se noi saremo perseveranti nei tempi divini.
"..Oh! se tutti potessero vedere la dolce sorpresa, il prodigio inaudito, l’Ente Supremo racchiuso nel breve giro dell’atto umano, resterebbero talmente stupiti, che tutto il prodigio dell’universo sarebbe un bel nulla a paragone di questo...." Gesù
Quando si leggono questi cose qualche brivido viene. Operare nella dv significa racchiudere l'Ente Supremo nei nostri stessi atti, operare da Dio si dice altrove. E quindi? Un ripasso delle differenze tra chi opera nella dv o senza di essa - non contro di essa perchè non è neanche calcolato. Contro di essa vuol dire chi pecca formalmente, qua stiamo nel mondo dei buoni, che stanno al di qua dei 10 comandamenti. Differenze?
"..Perciò c’è gran differenza tra chi opera nella mia Volontà e chi opera senza di Essa. La prima è sorgente la cui fonte si può vantare perché mai finisce la sua acqua e può dare acqua a chi vuole senza mai seccare; la seconda è fonte che non sorge e si secca. La prima è terra feconda ed i suoi prati sono sempre fioriti; la seconda è terra sterile che produce appena qualche pianta selvatica. La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Si diventa una sorgente che non secca. Per capire questa cosa bisogna viverla che significa avere dentro di sè quella sorgente, la sete è il bisogno primordiale, la vita viene da Dio non dalle creature. Una spia di questa cosa qua è quanto è ancora rilevante l'opinione delle creature e il giudizio di esse. Quanto una persona che ti - fa qualsiasi cosa o non ti riconosce qualcosa ecc... - quanto questa cosa ti fa male? Se ti fa male tanto vuol dire che la sorgente d'acqua dentro di te non c'è, vuol dire che la tua vita (intesa come gioia, felicità interiore ecc...) dipende da quello che ti fanno gli altri. Terra feconda o terra sterile. Ricordiamo l'immagine della vigna del profeta Isaia, Dio ha piantato una vigna ma la vigna produce uva selvatica che è immangiabile, fa schifo e non ci fai nulla. Ricordiamo la parabola del seminatore, l'immagine di tutte le virtù cristiane (prati fioriti) e nell'altro ci stanno solo apparenze e caricature. Non c'è virtù autentica o solida.
"..La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Il Sole è Gesù, chi ci dà Luce? fortezza? Pazienza invitta, sacrifici ecc...? Gli eroismi sono cose viste da fuori da ma da parte della persona interessata di eroi ce ne stanno due: Gesù e Maria. Non si può paragonare gli eroismi loro con i nostri. Possiamo fare qualche botta da santi ma sono schiocchezze in confronto a quello che hanno fatto loro due.
"..la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo..." Gesù
La persona che campa di volontà umana sta prigioniera delle proprie passioni: invidia (per esempio), ti piglia un pensiero e ti manda per storto la giornata, l'accidia, le persone sono tristi con questo difetto, invidiano la grazia altrui e non parliamo poi delle lussurie o di chi sta sempre pensare ai soldi, come farli, e si sta sempre angosciato che ne ho pochi, ecc.. Non parliamo poi dei superbi o dei golosi. Ecco le passioni che sono debitanti e che fanno perdere di vista il Cielo. La differenza tra l'uno e l'altra è abbastanza. Gesù ha evidenziato come si entra nella dv e quale è la grande differenza tra chi vive in questo mondo e chi sta fuori da questo orizzonte tutto divino.
giovedì 5 ottobre 2023
Pioggia di felicità divina
Gesù spiega come l'abbondanza delle felicità divine sia talmente grande da non poter mai essere totalmente ricevuta dalla creatura. Per questo le divine felicità sono infinite e sempre nuove, disseminate in tutte le opere della Creazione e della Redenzione a godimento delle umane creature che scelgano di disintossicarsi dal veleno dell'umana volontà. Libro di Cielo, Volume 31, 20 Novembre 1932, Mercoledì 1 Febbraio 2023
20 Novembre 1932 Iddio nelle sue opere metteva la felicità per rendere felice la creatura. Ogni atto fatto nella Divina Volontà è un’opera, un passo, un amore che Dio cede alla creatura.
Anche questo brano è veramente straordinario. Mentre il don leggeva coglieva dei passaggi bellissimi. Andiamo con ordine per cercare di scandagliare un pò i numerosi punti del brano.
(Luisa)Sono sempre daccapo nel girare negli atti della Divina Volontà e mentre mi sembra d’aver girato nelle sue opere e di aver compreso tutto il bello, il santo, i beni infiniti che contengono, nel girare di nuovo mi sento analfabeta, piccola ignorantella e vedo che c’è molto ancora da comprendere, da prendere e da imparare dalle opere della Volontà Suprema...."
E Gesù dà una bellissima risposta:
«Figlia mia benedetta, tutte le mie opere contengono valore e beni infiniti, perciò mentre ti pare di aver compreso tutto, tornando di nuovo in mezzo alle opere nostre, trovi che ti resta molto e molto da comprendere e questo avviene perché l’infinito non può essere racchiuso nel finito, tutt’al più si può riempire, ma racchiudere tutto l’infinito sarà impossibile ed essendo la tua intelligenza finita, si esaurisce innanzi all’infinito, si riempie e le pare di aver compreso tutto; ma non è vero, è piuttosto, che essendosi riempita non sa dove mettere le altre cognizioni divine; ma poi, masticandole e ripensandole, forma il nuovo posticino nella sua intelligenza e trovandosi di nuovo in mezzo alle opere nostre, trova nuove cose da prendere ed imparare. Ecco perciò tu ti senti sempre un’analfabeta ogniqualvolta ti trovi di fronte alla magnificenza delle nostre opere divine...." Gesù
Gesù dice che è infinito. Infinito. In Paradiso, tanto per capirci qualcosa, i godimenti e diletti che ci stanno sono sempre nuovi e sarà così per tutta l'eternità. Esempi del don: supponiamo che ci sia un'appassionato di cinema o di serie tv, oggi in giro, quante serie tv ci sono? Se uno stesse 24h e avesse abbonamenti a tutti i canali tv, anche se campasse 1000 anni mai potrebbe vedere tutto quello che questi parchi mettono a disposizione e che cambiano in continuazione. L'assistere ad un bel film, per capirci, è un diletto, è bello godersi un bel film, però uno dopo averlo visto 2-3 volte uno si stufa. Se tu stai nella dv stai sempre riempito al massimo, com'era la vita della Madonna. Gesù dice che per forza Luisa si sente analfabeta ed ad un certo punto non ce la fa più a contenere le cose, quindi Gesù aspetta che alcune cose le abbia digerite per poterne mettercene alcune nuove. E questo processo non finirà mai. La vita nella dv è una vita sommamente felice, perchè nelle opere di Dio (Creazione e Redenzione) c'è la pienezza di luce, felicità ecc... in atto di riversarsi sulle creature.
"..Tu devi sapere che tanto nelle opere della Creazione quanto in quelle della Redenzione, Noi mettemmo in ciascuna di esse la pienezza della felicità, della luce, della grazia, della bontà e così di seguito di tutte le qualità divine e tutte queste prerogative sono in atto di versarsi sulla creatura per renderla felice. La felicità delle opere nostre, come aria celeste, porta il profumo, il balsamo divino a chiunque si avvicina per comprenderle e, straripando da loro, comunicano i beni infiniti che posseggono...." Gesù
E come mai tante persone sembrano demoni incarnati o sono tristi ecc...?
"...Noi, per mezzo delle opere nostre, mettiamo le creature sotto la pioggia della nostra felicità, per renderle felici, ma siccome non si avvicinano per comprenderle, sono infelici e sentono l’aria velenosa della loro volontà umana...." Gesù
E' tutto a nostra disposizione, tu non ti avvicini e senti l'aria pesante della volontà umana. Ora dice il Signore:
"..Nessuno opera con lo scopo di rendersi infelice o di essere portatore d’infelicità e di non prendere l’utile, il bene dell’opera sua, molto più l’Ente Supremo, che tutto ha fatto per formare la scala della felicità alla creatura..." Gesù
Se ti attossichi con la volontà umana, questo avrai (infelicità) ma se gli uomini non fanno nulla per rendersi infelici o altro...e l'Ente Supremo ha come scopo quello di renderci felici.
"..Ora, è l’unico nostro contento vedere la creatura in mezzo alle opere nostre per unificarsi, godersele e comprenderle e formarsi la norma per come deve operare nelle opere sue e siccome la nostra Volontà non sa fare opere dissimili, ripete nella creatura il facsimile delle nostre opere.»
La vita cristiana comporta tanti sacrifici, e noi gli offriamo i nostri sacrifici al Signore, se sono fatti per amore di Gesù sono leggeri. Però anche in questo mondo un pochino si gode, perchè ci sono tante cose belle che il Signore fa godere. Per prima cosa i beni spirituali - che però bisogna mettersi in condizione di goderne - le consolazioni divine, il senso della Sua presenza, ecc.. ma anche beni materiali? Sì. Non manca nulla a chi sta con il Signore, e a volte a qualcuno il Signore dà di più del necessario. Se avessimo più del necessario guai a noi del nostro egoismo ma anche è contento se la sua creatura gode senza attaccarsi ai beni. Noi possiamo fare anche una novena di digiuno, però quando mangi - senza strafogarti - ricevi un sacco di Ti Amo e lo ricambi. Il don crede che Dio voglia che iniziamo a fare queste cose qua. La Madonna ha sofferto più di tutti, nessuno può competere con Lei (salvo Gesù) ma non c'è creatura sulla terra che possa competere circa i godimenti vissuti anche su questa Terra. Ma le sofferenze che fanno tanto paura a molti, non fanno paura perchè se sono vissute nella volontà di Dio sono leggere, e tutto sta se quello che stai facendo/soffrendo lo stai facendo nella Volontà di Dio e con la Volontà di Dio o per volontà umana. Perchè il don sta facendo queste meditazioni (di 36 volumi)? Il don ha letto nel Libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà questo: Se tu vivi nella dv troverai la pienezza della felicità, troverai ogni bene, anche quando dovrai soffrire non ti preoccupare sarà tutto bello. Se tu vivi nella volontà umana, soffrirai tantissimo peggio se subissi le peggiori torture e senza nessun merito. Se uno soffre da santo, soffre ma poi merita, merita l'aumento della grazia, merita le consolazioni divine, merita un'aumento di gloria, ecc.. ma chi soffre nella volontà umana non merita. Una persona che pecca soffre tanto ma la sofferenza che patisce a causa dei propri peccati pensate che sia meritoria? Non è meritorio darsi una coltellata da solo. E' meritorio ricevere una coltellata da un persecutore della fede. La coltellata è sempre la stessa, ma bisogna vedere in quali circostanze uno la subisce. Il don a questa cosa è rimasto folgorato e ci ha creduto subito e non ha fatto nient'altro che constatarla quanto è vera ogni giorno della sua esistenza. Ogni volta che si cade nel baratro della propria volontà umana è la fine.
"..L’umano muore nella nostra Volontà, ma morte felice e gloriosa, muore per risorgere con la vita degli atti d’un potere divino e d’una Volontà che non è sua ed è tanto l’impero che sente sopra di sé, che se le venisse dato di fare altre cose di proprio volere, anche sante e buone, essa non le farebbe giammai,..." Gesù
Che tu stia facendo una cosa santa e buona, ma chi te l'ha detto? Sei sicuro che quella cosa santa e buona Dio te la stia chiedendo a te? E se Dio volesse che tu stessi secoli senza far nulla?
"..si contenterebbe di stare anche secoli senza far nulla, anziché fare un atto solo, senza sentire sul suo atto l’impero dell’atto operante della mia Volontà,..." Gesù
Uno può sentirsi inutile dicendo: mi sento inutile, sto tutto il giorno senza fare nulla - un conto se sei ozioso, ma Nostro Signore ti mette in stand-by? Tu te ne stai sereno tranquillo.
"..si contenterebbe di stare anche secoli senza far nulla, anziché fare un atto solo, senza sentire sul suo atto l’impero dell’atto operante della mia Volontà,.." Gesù
Non conta ciò che facciamo - di buono e di santo - ma conta se quello che facciamo è quello che Dio vuole che tu faccia in questo momento. C'è sempre un discriminante per capire qualcosa sul capire: come faccio a percepire di stare nella dv e che le cose che sto facendo siano corrette: dai primi tre frutti dello Spirito Santo: amore, senti l'amore di Dio? Lo ricambi? La gioia....se pensi di essere felice non sei felice, una persona felice non ti fa neanche finire la frase. Stai nella pace profonda? L'assenza di turbamento, l'assenza di ansia ed angoscia. Amore, gioia e pace. Questi primi tre non possono essere simulati, dove c'è l'assenza della dv c'è il maligno con i tre opposti: odio, il diavolo è l'odio personificato, poi c'è la tristezza ed angoscia. E poi non c'è la pace con il prossimo, con Dio e con noi. Il segno inequivocabile della presenza di Dio è la pace profonda. La Madonna non aveva mai paura. Qualsiasi cosa dovesse accadere io sto sereno, capisco che non saranno umanamente divertenti ma leggete anche in giro della Madonna, chi sta con Dio non deve avere paura di nulla, non deve agitarsi, Dio non può permettere e non vuole che ci accada nulla di male, nulla di realmente malefico, che faccia male. E l'ultima parte della meditazione di oggi:
"..«Nel vostro Volere ho il vostro amore in mio potere, quindi posso amarvi assai, il mio amore non è dissimile dal vostro, quindi posso amarvi quanto vi amate Voi stessi; ho le vostre opere in mio potere per glorificarvi ed i vostri passi nei miei per battere la stessa via che Voi battete in cerca di tutte le creature, per condurle tutte innanzi alla vostra adorabile Maestà.» E siccome il nostro Ente Supremo con la sua immensità si trova dappertutto, quindi è vita di ogni opera e passo di ogni piede e palpito di ogni cuore, per cui avendo ceduto del nostro alla creatura che vive nella nostra Volontà, la sentiamo camminare insieme con Noi nei passi di tutti, nelle opere di ciascuno ed essa ci ama nel palpito di ogni cuore e quando vede che le creature ci offendono, essa, come fida nostra, ci vorrebbe nascondere nella sua piccolezza e mettere la sua vita, che è pur nostra, per nostra difesa...." Gesù
Hai mai pregato così? Se vediamo le creature offendono Gesù..cosa facciamo? Signore mio ci sto io (esempio) sono ultimo ed insignificante ma vengo nella dv e provo ad amarti io per tutti. Guarda questa povera creatura.
"...e quando vede che le creature ci offendono, essa, come fida nostra, ci vorrebbe nascondere nella sua piccolezza e mettere la sua vita, che è pur nostra, per nostra difesa..." Gesù
I Santi si sarebbero fatti ammazzare pur di impedire che qualcuno offendesse mortalmente il Signore. Quanto sarebbe gradita la preghiera di una persona che vive nella dv...altro segno. Una persona che dovesse pregare in questo modo (esempio: offro la mia vita perchè la si smetta di offendere Gesù) sarebbe mossa da un'amore immenso. E Gesù cosa pensa di questa creatura?
"..Oh! come non amare questa creatura? Nella nostra Volontà ci sono prodigi inauditi e siccome non è conosciuta, non è meraviglia che non credano a quello che ti dico, ma tu non ti arrestare, segui la sua luce e fa’ che tu sia la sua preda felice." Gesù
Gesù ha promesso grazie inaudite ed inedite a chi entra nel regno della dv e Gesù non fa promesse da marinaio. E che magari non saranno mai conosciute se non dal diretto interessato o interessata, perchè sono tante le grazie che il Signore fa alle persone. Sono grazie singolari, non le deve sapere nessuno tranne che il confessore e guai se ne dovesse parlare al prossimo. Quanta gente - e il don teme anche tra i figli della Chiesa - fa spallucce. I Figli di Dio, di quello che pensano loro le creature - altra spia di chi vive nel dv - non gliene importa proprio nulla. E tu fatti prendere e continua a farti prendere. E preghiamo per chi non gliene frega nulla (delle conoscenze sulla dv).
20 Novembre 1932 Iddio nelle sue opere metteva la felicità per rendere felice la creatura. Ogni atto fatto nella Divina Volontà è un’opera, un passo, un amore che Dio cede alla creatura.
Anche questo brano è veramente straordinario. Mentre il don leggeva coglieva dei passaggi bellissimi. Andiamo con ordine per cercare di scandagliare un pò i numerosi punti del brano.
(Luisa)Sono sempre daccapo nel girare negli atti della Divina Volontà e mentre mi sembra d’aver girato nelle sue opere e di aver compreso tutto il bello, il santo, i beni infiniti che contengono, nel girare di nuovo mi sento analfabeta, piccola ignorantella e vedo che c’è molto ancora da comprendere, da prendere e da imparare dalle opere della Volontà Suprema...."
E Gesù dà una bellissima risposta:
«Figlia mia benedetta, tutte le mie opere contengono valore e beni infiniti, perciò mentre ti pare di aver compreso tutto, tornando di nuovo in mezzo alle opere nostre, trovi che ti resta molto e molto da comprendere e questo avviene perché l’infinito non può essere racchiuso nel finito, tutt’al più si può riempire, ma racchiudere tutto l’infinito sarà impossibile ed essendo la tua intelligenza finita, si esaurisce innanzi all’infinito, si riempie e le pare di aver compreso tutto; ma non è vero, è piuttosto, che essendosi riempita non sa dove mettere le altre cognizioni divine; ma poi, masticandole e ripensandole, forma il nuovo posticino nella sua intelligenza e trovandosi di nuovo in mezzo alle opere nostre, trova nuove cose da prendere ed imparare. Ecco perciò tu ti senti sempre un’analfabeta ogniqualvolta ti trovi di fronte alla magnificenza delle nostre opere divine...." Gesù
Gesù dice che è infinito. Infinito. In Paradiso, tanto per capirci qualcosa, i godimenti e diletti che ci stanno sono sempre nuovi e sarà così per tutta l'eternità. Esempi del don: supponiamo che ci sia un'appassionato di cinema o di serie tv, oggi in giro, quante serie tv ci sono? Se uno stesse 24h e avesse abbonamenti a tutti i canali tv, anche se campasse 1000 anni mai potrebbe vedere tutto quello che questi parchi mettono a disposizione e che cambiano in continuazione. L'assistere ad un bel film, per capirci, è un diletto, è bello godersi un bel film, però uno dopo averlo visto 2-3 volte uno si stufa. Se tu stai nella dv stai sempre riempito al massimo, com'era la vita della Madonna. Gesù dice che per forza Luisa si sente analfabeta ed ad un certo punto non ce la fa più a contenere le cose, quindi Gesù aspetta che alcune cose le abbia digerite per poterne mettercene alcune nuove. E questo processo non finirà mai. La vita nella dv è una vita sommamente felice, perchè nelle opere di Dio (Creazione e Redenzione) c'è la pienezza di luce, felicità ecc... in atto di riversarsi sulle creature.
"..Tu devi sapere che tanto nelle opere della Creazione quanto in quelle della Redenzione, Noi mettemmo in ciascuna di esse la pienezza della felicità, della luce, della grazia, della bontà e così di seguito di tutte le qualità divine e tutte queste prerogative sono in atto di versarsi sulla creatura per renderla felice. La felicità delle opere nostre, come aria celeste, porta il profumo, il balsamo divino a chiunque si avvicina per comprenderle e, straripando da loro, comunicano i beni infiniti che posseggono...." Gesù
E come mai tante persone sembrano demoni incarnati o sono tristi ecc...?
"...Noi, per mezzo delle opere nostre, mettiamo le creature sotto la pioggia della nostra felicità, per renderle felici, ma siccome non si avvicinano per comprenderle, sono infelici e sentono l’aria velenosa della loro volontà umana...." Gesù
E' tutto a nostra disposizione, tu non ti avvicini e senti l'aria pesante della volontà umana. Ora dice il Signore:
"..Nessuno opera con lo scopo di rendersi infelice o di essere portatore d’infelicità e di non prendere l’utile, il bene dell’opera sua, molto più l’Ente Supremo, che tutto ha fatto per formare la scala della felicità alla creatura..." Gesù
Se ti attossichi con la volontà umana, questo avrai (infelicità) ma se gli uomini non fanno nulla per rendersi infelici o altro...e l'Ente Supremo ha come scopo quello di renderci felici.
"..Ora, è l’unico nostro contento vedere la creatura in mezzo alle opere nostre per unificarsi, godersele e comprenderle e formarsi la norma per come deve operare nelle opere sue e siccome la nostra Volontà non sa fare opere dissimili, ripete nella creatura il facsimile delle nostre opere.»
La vita cristiana comporta tanti sacrifici, e noi gli offriamo i nostri sacrifici al Signore, se sono fatti per amore di Gesù sono leggeri. Però anche in questo mondo un pochino si gode, perchè ci sono tante cose belle che il Signore fa godere. Per prima cosa i beni spirituali - che però bisogna mettersi in condizione di goderne - le consolazioni divine, il senso della Sua presenza, ecc.. ma anche beni materiali? Sì. Non manca nulla a chi sta con il Signore, e a volte a qualcuno il Signore dà di più del necessario. Se avessimo più del necessario guai a noi del nostro egoismo ma anche è contento se la sua creatura gode senza attaccarsi ai beni. Noi possiamo fare anche una novena di digiuno, però quando mangi - senza strafogarti - ricevi un sacco di Ti Amo e lo ricambi. Il don crede che Dio voglia che iniziamo a fare queste cose qua. La Madonna ha sofferto più di tutti, nessuno può competere con Lei (salvo Gesù) ma non c'è creatura sulla terra che possa competere circa i godimenti vissuti anche su questa Terra. Ma le sofferenze che fanno tanto paura a molti, non fanno paura perchè se sono vissute nella volontà di Dio sono leggere, e tutto sta se quello che stai facendo/soffrendo lo stai facendo nella Volontà di Dio e con la Volontà di Dio o per volontà umana. Perchè il don sta facendo queste meditazioni (di 36 volumi)? Il don ha letto nel Libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà questo: Se tu vivi nella dv troverai la pienezza della felicità, troverai ogni bene, anche quando dovrai soffrire non ti preoccupare sarà tutto bello. Se tu vivi nella volontà umana, soffrirai tantissimo peggio se subissi le peggiori torture e senza nessun merito. Se uno soffre da santo, soffre ma poi merita, merita l'aumento della grazia, merita le consolazioni divine, merita un'aumento di gloria, ecc.. ma chi soffre nella volontà umana non merita. Una persona che pecca soffre tanto ma la sofferenza che patisce a causa dei propri peccati pensate che sia meritoria? Non è meritorio darsi una coltellata da solo. E' meritorio ricevere una coltellata da un persecutore della fede. La coltellata è sempre la stessa, ma bisogna vedere in quali circostanze uno la subisce. Il don a questa cosa è rimasto folgorato e ci ha creduto subito e non ha fatto nient'altro che constatarla quanto è vera ogni giorno della sua esistenza. Ogni volta che si cade nel baratro della propria volontà umana è la fine.
"..L’umano muore nella nostra Volontà, ma morte felice e gloriosa, muore per risorgere con la vita degli atti d’un potere divino e d’una Volontà che non è sua ed è tanto l’impero che sente sopra di sé, che se le venisse dato di fare altre cose di proprio volere, anche sante e buone, essa non le farebbe giammai,..." Gesù
Che tu stia facendo una cosa santa e buona, ma chi te l'ha detto? Sei sicuro che quella cosa santa e buona Dio te la stia chiedendo a te? E se Dio volesse che tu stessi secoli senza far nulla?
"..si contenterebbe di stare anche secoli senza far nulla, anziché fare un atto solo, senza sentire sul suo atto l’impero dell’atto operante della mia Volontà,..." Gesù
Uno può sentirsi inutile dicendo: mi sento inutile, sto tutto il giorno senza fare nulla - un conto se sei ozioso, ma Nostro Signore ti mette in stand-by? Tu te ne stai sereno tranquillo.
"..si contenterebbe di stare anche secoli senza far nulla, anziché fare un atto solo, senza sentire sul suo atto l’impero dell’atto operante della mia Volontà,.." Gesù
Non conta ciò che facciamo - di buono e di santo - ma conta se quello che facciamo è quello che Dio vuole che tu faccia in questo momento. C'è sempre un discriminante per capire qualcosa sul capire: come faccio a percepire di stare nella dv e che le cose che sto facendo siano corrette: dai primi tre frutti dello Spirito Santo: amore, senti l'amore di Dio? Lo ricambi? La gioia....se pensi di essere felice non sei felice, una persona felice non ti fa neanche finire la frase. Stai nella pace profonda? L'assenza di turbamento, l'assenza di ansia ed angoscia. Amore, gioia e pace. Questi primi tre non possono essere simulati, dove c'è l'assenza della dv c'è il maligno con i tre opposti: odio, il diavolo è l'odio personificato, poi c'è la tristezza ed angoscia. E poi non c'è la pace con il prossimo, con Dio e con noi. Il segno inequivocabile della presenza di Dio è la pace profonda. La Madonna non aveva mai paura. Qualsiasi cosa dovesse accadere io sto sereno, capisco che non saranno umanamente divertenti ma leggete anche in giro della Madonna, chi sta con Dio non deve avere paura di nulla, non deve agitarsi, Dio non può permettere e non vuole che ci accada nulla di male, nulla di realmente malefico, che faccia male. E l'ultima parte della meditazione di oggi:
"..«Nel vostro Volere ho il vostro amore in mio potere, quindi posso amarvi assai, il mio amore non è dissimile dal vostro, quindi posso amarvi quanto vi amate Voi stessi; ho le vostre opere in mio potere per glorificarvi ed i vostri passi nei miei per battere la stessa via che Voi battete in cerca di tutte le creature, per condurle tutte innanzi alla vostra adorabile Maestà.» E siccome il nostro Ente Supremo con la sua immensità si trova dappertutto, quindi è vita di ogni opera e passo di ogni piede e palpito di ogni cuore, per cui avendo ceduto del nostro alla creatura che vive nella nostra Volontà, la sentiamo camminare insieme con Noi nei passi di tutti, nelle opere di ciascuno ed essa ci ama nel palpito di ogni cuore e quando vede che le creature ci offendono, essa, come fida nostra, ci vorrebbe nascondere nella sua piccolezza e mettere la sua vita, che è pur nostra, per nostra difesa...." Gesù
Hai mai pregato così? Se vediamo le creature offendono Gesù..cosa facciamo? Signore mio ci sto io (esempio) sono ultimo ed insignificante ma vengo nella dv e provo ad amarti io per tutti. Guarda questa povera creatura.
"...e quando vede che le creature ci offendono, essa, come fida nostra, ci vorrebbe nascondere nella sua piccolezza e mettere la sua vita, che è pur nostra, per nostra difesa..." Gesù
I Santi si sarebbero fatti ammazzare pur di impedire che qualcuno offendesse mortalmente il Signore. Quanto sarebbe gradita la preghiera di una persona che vive nella dv...altro segno. Una persona che dovesse pregare in questo modo (esempio: offro la mia vita perchè la si smetta di offendere Gesù) sarebbe mossa da un'amore immenso. E Gesù cosa pensa di questa creatura?
"..Oh! come non amare questa creatura? Nella nostra Volontà ci sono prodigi inauditi e siccome non è conosciuta, non è meraviglia che non credano a quello che ti dico, ma tu non ti arrestare, segui la sua luce e fa’ che tu sia la sua preda felice." Gesù
Gesù ha promesso grazie inaudite ed inedite a chi entra nel regno della dv e Gesù non fa promesse da marinaio. E che magari non saranno mai conosciute se non dal diretto interessato o interessata, perchè sono tante le grazie che il Signore fa alle persone. Sono grazie singolari, non le deve sapere nessuno tranne che il confessore e guai se ne dovesse parlare al prossimo. Quanta gente - e il don teme anche tra i figli della Chiesa - fa spallucce. I Figli di Dio, di quello che pensano loro le creature - altra spia di chi vive nel dv - non gliene importa proprio nulla. E tu fatti prendere e continua a farti prendere. E preghiamo per chi non gliene frega nulla (delle conoscenze sulla dv).
mercoledì 4 ottobre 2023
Il ricambio d'amore
Gesù spiega quanto sia importante il ricambio al suo amore infinito, a cominciare dall'eucaristia e dalle comunioni sacramentale. Chi non ricambia l'amore dell'eucaristia non saprà mai ricambiare l'amore della creazione e si priverà della gioia di vedere le meraviglie operata da Dio nell'interno delle anime amanti. Libro di Cielo, Volume 31, 13 Novembre 1932, Martedì 31 Gennaio 2023
13 Novembre 1932 Industrie e traffici di Gesù in Sacramento. Chi forma il suo paradiso e chi forma il suo purgatorio.
Iniziamo dallo sfondo di questo brano, qual'è è lo sfondo dominante? Uno dei 4-5 concetti fondamentali che fanno l'impalcatura a questo mondo: il ricambio. Tra noi esseri umani, ben sappiamo o dovremmo saperlo, che se qualcuno ci fa una gentilezza quella cosa dev'essere ricambiata altrimenti diventiamo abitanti di Cafonia. Riconoscere e dare la soddisfazione a chi mi fa una gentilezza e poi ricambiarla.
"...E tu devi essere convinta che nessuno, tanto nell’ordine divino, quanto nell’umano, opera senza scopo e senza ottenere il suo ricambio, lo scopo si può chiamare il principio e la vita d’un opera, il ricambio, il compimento. Oh! quante opere non avrebbero principio se non ci fosse lo scopo e rimarrebbero a metà se non ci fosse la certezza del ricambio. Il ricambio fa sostenere sacrifici inauditi e dà l’eroismo eccessivo a Dio ed alle creature...." Gesù
Senza dirci stupidaggini, perchè almeno un sorriso o grazie quando facciamo qualcosa ce lo aspettiamo. Anche quando facciamo l'elemosina...magari ci aspettiamo un ricambio. Di per sè un'essere umano una persona fa qualcosa per ottenere un ricambio che è una cosa normale, non negativa. E Gesù parte dal ricambio dell'Ostia Sacramentale. Il don vede tante cose e non può non notarle.
Che succede quando prendiamo la comunione sacramentale? Niente? Tutto qua? Chi fa a fatica in quel contesto a dialogare con il Signore, benedirlo, amarlo ecc.. o è una cosa imprescindibile. Il don conosce persone che se sanno che partecipano ad una cerimonia che sanno che non potranno fare il ringraziamento non fanno per niente la comunione perchè non possono poi ricambiare Gesù con un'adeguata accoglienza e sosta intima e personale ed amorosa e dialogo profondo amorosa con Lui. E quando - può succedere che qualche volta ci sentiamo un pò aridi, ma non può essere la norma perpetua perchè allora c'è qualcosa che non funziona. Bisogna mettere poi in pratica i segreti o suggerimenti dati da Gesù in questo brano.
«Figlia mia, coraggio, il tuo nulla per il tuo Gesù è tutto, tu puoi darmi tutto, perché tu devi sapere che Io non scendo solo quando mi ricevi in Sacramento, ma vi scendo con tutte le opere mie e, come ti faccio padrona della mia Vita Sacramentale, così ti faccio padrona di tutte le opere mie, quindi, se vuoi, hai molto da darmi, perché hai le mie opere in tuo potere, molto più che la mia Vita Sacramentale che ricevi nell’ostia santa, è circondata dagli atti che fece la mia Umanità, quando ricevetti me stesso nell’istituire il Santissimo Sacramento, è circondata dagli atti che fece la mia Mamma Celeste quando mi ricevette Sacramentato e da tutti gli atti di quelli che vivono della mia Volontà, perché questi atti sono inseparabili da me e restano incorporati con me, come parte della mia stessa vita...." Gesù
Dalle ore della Passione sappiamo che Gesù si è fatto la comunione nella dv per darsi e ci invita anche a noi a fare le comunioni nella dv per dare a Gesù quell'amore, gloria, onore ecc.. che si merita e che nessuno di noi può dargli se non si fa la comunione nella dv. Fatta la comunione, subito bisogna entare nella dv e là bisogna iniziare ad inventarsi una marea di giri d'amore per bombardare il corpo santissimo di Gesù che si sta sciogliendo nella nostra bocca. Magari unisciti con la Madonna e circonda Gesù con gli atti della Madonna. E anche quando il nostro cuore fosse acceso, gli risultasse facile ringraziare Gesù non dimentichiamo mai di farlo nella dv, altrimenti verranno prodotti pochi frutti intorno a noi e dentro di noi. Con un'atto di fusione ci sarà un'effetto non indifferente ma però non percepibile dai nostri sensi. Gesù parla dei suoi divini traffici che fa con le anime. Chi non traffica contrista Gesù, perchè Lui vuole questi traffici. Quando vai in una parrocchia, i parrocchiani non ti hanno scelto, e quindi hai un periodo di tempo lungo o poco per carpirti la stima dei vicini e lontani e dopo puoi dire qualcosa ma il problema è che non essendo stato scelto e se qualcuno pensa di essere a posto non ti ascolterà mai. Magari non te lo dice ma te lo dice coi fatti. Viceversa, l'apostolato on-line, uno ha una grazia che non è mai esistita. Quando erano vivi i grandi predicatori, tu dovevi andare di persona a sentirli, dovevi viaggiare senza auto o treni. La differenza oggi - tra una cosa detta in Chiesa o in rete - in rete c'è gente che cerca il don, tutte le persone che si collegano hanno voglia di sentire queste cose, già avere voglia di ascoltare è già metà lavoro. Gesù vuole il doppio da noi. E quand'è che ha il doppio da noi? Quando noi lo desideriamo e lo cerchiamo. Se uno si relazione con Lui per abitudine rischia di dissipare le grazie.
"..Questo non me lo farai tu, perché se vengo non è solo per venire, ma è pure perché voglio darmi e ricevere dalla creatura per quanto può. Questo forma la mia soddisfazione, il mio contento ed il mio paradiso nel Santissimo Sacramento; darmi e nulla ricevere da esse, forma il mio purgatorio nella mia piccola prigione dell’ostia sacramentale, purgatorio che l’ingratitudine umana mi forma..." Gesù
Gesù sta dicendo che per Lui, nella comunione, entrare in molte anime, vuol dire entrare in Purgatorio mentre Lui sta tanto bene in Paradiso. E in certe altre sente l'odore dell'inferno (nelle anime che lo prendono senza essere in grazia). Qual'è lo scopo dell'Eucarestia? E' il top in questo mondo, lo scopo è di darci tutto il suo amore e di riceverne il suo contraccambio. Qualcuno si è scandalizzato quando Gesù ha dato un bacio a Luisa, ma in un passo degli scritti Gesù dice: è più grande dare un bacio o farsi mangiare? Cos'è più sconvolgente? Se ti scandalizzi così tanto, cosa hai capito della Comunione? Cosa pensi di mangiarti? Non possiamo essere così cafoni nei confronti di Gesù, una persona che arriva con un carico d'amore e tu cosa fai?
"...E tu devi essere convinta che nessuno, tanto nell’ordine divino, quanto nell’umano, opera senza scopo e senza ottenere il suo ricambio,.." Gesù
Nessuno dà una carezza aspettandosi uno schiaffo come contraccambio. La gentilezza fatta dev'essere ricambiata. Sempre. Un regalo dev'essere apprezzato e se è possibile fanne un'altro anche se non riesci a sdebitarsi, è un ricambiare, è la logica dell'amore. L'amore si vive almeno in due e non è soltanto un prendere, ma è un prendere e dare. Abbiamo capito che Gesù ci vuole un bene infinito e che desidera essere ricambiato con il tuo cuore, anima, fantasia, caratteristiche e sensibilità?
E se uno è incapace di ricambiare Gesù nell'Eucarestia figurati se è capace di ricambiarlo nelle opere della Creazione, nell'Eucarestia c'è una presenza personale di Dio, la Creazione è solo un'atto della dv dove è depositato un ti amo per noi, riconoscere un ti amo nella Creazione è più difficile di riconoscerlo nell'Eucarestia.
"..Vedi dunque com’è necessario che venga il regno della mia Divina Volontà, molto più che non avendo avuto il vero ricambio, la nostra opera creatrice è rimasta come sospesa e non ha potuto andare avanti nell’opera della Creazione, perché è stabilito che dalla Creazione esterna che esse posseggono, avrebbe dovuto proseguire la Creazione interna nel fondo delle anime e questo si avrebbe potuto fare se la mia Volontà avesse avuto il primo posto, la libertà d’operare nell’umana volontà ma non avendola, non può andare avanti nella sua opera creatrice, resta inceppata non potendo in essa creare i nuovi cieli, stelle, soli e così di seguito per avere il ricambio di tutte le cose, che le diede nella Creazione quindi non può andare avanti nelle opere nostre, non può proseguire quello che abbiamo stabilito di fare nelle creature in virtù della nostra Volontà..." Gesù
Chi non è capace di riconoscere, accogliere la dv e ricambiare nella Creazione esterna, si priverà della creazione interna nel fondo delle anime. Ci sarebbe sta starci solo mezz'ora. Qualcosa di grande che Dio vuole fare dentro di te e solo quando lo vedrai realizzato lo capirai che cos'è ma questo non accadrà mai se tu non dai il ricambio dovuto nella Creazione esterna. E se non sei capace di dare il ricambio d'amore a Lui in persona (dell'Ostia) figuriamoci di fronte ai suoi regali. E se fai il cafone di fronte ai suoi regali più piccoli, tu non lo prenderai mai il regalo più grande di tutti, i prodigi che Dio farà nella tua anima.
"..perché è stabilito che dalla Creazione esterna che esse posseggono, avrebbe dovuto proseguire la Creazione interna nel fondo delle anime e questo si avrebbe potuto fare se la mia Volontà avesse avuto il primo posto, la libertà d’operare nell’umana volontà ma non avendola, non può andare avanti nella sua opera creatrice, resta inceppata non potendo in essa creare i nuovi cieli, stelle, soli e così di seguito per avere il ricambio di tutte le cose,.." Gesù
Capite a quale splendore di vita moltissime persone rinunciano e facendo male la Comunione e ringraziamento mandano in Purgatorio Nostro Signore? L'ha detto Gesù. E anzichè prenderti il Paradiso che Gesù vuole costruire dentro nella tua anima tu mandi Gesù nel Purgatorio. Chiediamo al Signore che almeno noi possiamo avere questo minimo di buon senso e di far il pieno dei regali di Gesù anche il molto che ancora non c'è e che il Signore ci darà, nella misura in cui noi ci disponiamo a riceverlo.
13 Novembre 1932 Industrie e traffici di Gesù in Sacramento. Chi forma il suo paradiso e chi forma il suo purgatorio.
Iniziamo dallo sfondo di questo brano, qual'è è lo sfondo dominante? Uno dei 4-5 concetti fondamentali che fanno l'impalcatura a questo mondo: il ricambio. Tra noi esseri umani, ben sappiamo o dovremmo saperlo, che se qualcuno ci fa una gentilezza quella cosa dev'essere ricambiata altrimenti diventiamo abitanti di Cafonia. Riconoscere e dare la soddisfazione a chi mi fa una gentilezza e poi ricambiarla.
"...E tu devi essere convinta che nessuno, tanto nell’ordine divino, quanto nell’umano, opera senza scopo e senza ottenere il suo ricambio, lo scopo si può chiamare il principio e la vita d’un opera, il ricambio, il compimento. Oh! quante opere non avrebbero principio se non ci fosse lo scopo e rimarrebbero a metà se non ci fosse la certezza del ricambio. Il ricambio fa sostenere sacrifici inauditi e dà l’eroismo eccessivo a Dio ed alle creature...." Gesù
Senza dirci stupidaggini, perchè almeno un sorriso o grazie quando facciamo qualcosa ce lo aspettiamo. Anche quando facciamo l'elemosina...magari ci aspettiamo un ricambio. Di per sè un'essere umano una persona fa qualcosa per ottenere un ricambio che è una cosa normale, non negativa. E Gesù parte dal ricambio dell'Ostia Sacramentale. Il don vede tante cose e non può non notarle.
Che succede quando prendiamo la comunione sacramentale? Niente? Tutto qua? Chi fa a fatica in quel contesto a dialogare con il Signore, benedirlo, amarlo ecc.. o è una cosa imprescindibile. Il don conosce persone che se sanno che partecipano ad una cerimonia che sanno che non potranno fare il ringraziamento non fanno per niente la comunione perchè non possono poi ricambiare Gesù con un'adeguata accoglienza e sosta intima e personale ed amorosa e dialogo profondo amorosa con Lui. E quando - può succedere che qualche volta ci sentiamo un pò aridi, ma non può essere la norma perpetua perchè allora c'è qualcosa che non funziona. Bisogna mettere poi in pratica i segreti o suggerimenti dati da Gesù in questo brano.
«Figlia mia, coraggio, il tuo nulla per il tuo Gesù è tutto, tu puoi darmi tutto, perché tu devi sapere che Io non scendo solo quando mi ricevi in Sacramento, ma vi scendo con tutte le opere mie e, come ti faccio padrona della mia Vita Sacramentale, così ti faccio padrona di tutte le opere mie, quindi, se vuoi, hai molto da darmi, perché hai le mie opere in tuo potere, molto più che la mia Vita Sacramentale che ricevi nell’ostia santa, è circondata dagli atti che fece la mia Umanità, quando ricevetti me stesso nell’istituire il Santissimo Sacramento, è circondata dagli atti che fece la mia Mamma Celeste quando mi ricevette Sacramentato e da tutti gli atti di quelli che vivono della mia Volontà, perché questi atti sono inseparabili da me e restano incorporati con me, come parte della mia stessa vita...." Gesù
Dalle ore della Passione sappiamo che Gesù si è fatto la comunione nella dv per darsi e ci invita anche a noi a fare le comunioni nella dv per dare a Gesù quell'amore, gloria, onore ecc.. che si merita e che nessuno di noi può dargli se non si fa la comunione nella dv. Fatta la comunione, subito bisogna entare nella dv e là bisogna iniziare ad inventarsi una marea di giri d'amore per bombardare il corpo santissimo di Gesù che si sta sciogliendo nella nostra bocca. Magari unisciti con la Madonna e circonda Gesù con gli atti della Madonna. E anche quando il nostro cuore fosse acceso, gli risultasse facile ringraziare Gesù non dimentichiamo mai di farlo nella dv, altrimenti verranno prodotti pochi frutti intorno a noi e dentro di noi. Con un'atto di fusione ci sarà un'effetto non indifferente ma però non percepibile dai nostri sensi. Gesù parla dei suoi divini traffici che fa con le anime. Chi non traffica contrista Gesù, perchè Lui vuole questi traffici. Quando vai in una parrocchia, i parrocchiani non ti hanno scelto, e quindi hai un periodo di tempo lungo o poco per carpirti la stima dei vicini e lontani e dopo puoi dire qualcosa ma il problema è che non essendo stato scelto e se qualcuno pensa di essere a posto non ti ascolterà mai. Magari non te lo dice ma te lo dice coi fatti. Viceversa, l'apostolato on-line, uno ha una grazia che non è mai esistita. Quando erano vivi i grandi predicatori, tu dovevi andare di persona a sentirli, dovevi viaggiare senza auto o treni. La differenza oggi - tra una cosa detta in Chiesa o in rete - in rete c'è gente che cerca il don, tutte le persone che si collegano hanno voglia di sentire queste cose, già avere voglia di ascoltare è già metà lavoro. Gesù vuole il doppio da noi. E quand'è che ha il doppio da noi? Quando noi lo desideriamo e lo cerchiamo. Se uno si relazione con Lui per abitudine rischia di dissipare le grazie.
"..Questo non me lo farai tu, perché se vengo non è solo per venire, ma è pure perché voglio darmi e ricevere dalla creatura per quanto può. Questo forma la mia soddisfazione, il mio contento ed il mio paradiso nel Santissimo Sacramento; darmi e nulla ricevere da esse, forma il mio purgatorio nella mia piccola prigione dell’ostia sacramentale, purgatorio che l’ingratitudine umana mi forma..." Gesù
Gesù sta dicendo che per Lui, nella comunione, entrare in molte anime, vuol dire entrare in Purgatorio mentre Lui sta tanto bene in Paradiso. E in certe altre sente l'odore dell'inferno (nelle anime che lo prendono senza essere in grazia). Qual'è lo scopo dell'Eucarestia? E' il top in questo mondo, lo scopo è di darci tutto il suo amore e di riceverne il suo contraccambio. Qualcuno si è scandalizzato quando Gesù ha dato un bacio a Luisa, ma in un passo degli scritti Gesù dice: è più grande dare un bacio o farsi mangiare? Cos'è più sconvolgente? Se ti scandalizzi così tanto, cosa hai capito della Comunione? Cosa pensi di mangiarti? Non possiamo essere così cafoni nei confronti di Gesù, una persona che arriva con un carico d'amore e tu cosa fai?
"...E tu devi essere convinta che nessuno, tanto nell’ordine divino, quanto nell’umano, opera senza scopo e senza ottenere il suo ricambio,.." Gesù
Nessuno dà una carezza aspettandosi uno schiaffo come contraccambio. La gentilezza fatta dev'essere ricambiata. Sempre. Un regalo dev'essere apprezzato e se è possibile fanne un'altro anche se non riesci a sdebitarsi, è un ricambiare, è la logica dell'amore. L'amore si vive almeno in due e non è soltanto un prendere, ma è un prendere e dare. Abbiamo capito che Gesù ci vuole un bene infinito e che desidera essere ricambiato con il tuo cuore, anima, fantasia, caratteristiche e sensibilità?
E se uno è incapace di ricambiare Gesù nell'Eucarestia figurati se è capace di ricambiarlo nelle opere della Creazione, nell'Eucarestia c'è una presenza personale di Dio, la Creazione è solo un'atto della dv dove è depositato un ti amo per noi, riconoscere un ti amo nella Creazione è più difficile di riconoscerlo nell'Eucarestia.
"..Vedi dunque com’è necessario che venga il regno della mia Divina Volontà, molto più che non avendo avuto il vero ricambio, la nostra opera creatrice è rimasta come sospesa e non ha potuto andare avanti nell’opera della Creazione, perché è stabilito che dalla Creazione esterna che esse posseggono, avrebbe dovuto proseguire la Creazione interna nel fondo delle anime e questo si avrebbe potuto fare se la mia Volontà avesse avuto il primo posto, la libertà d’operare nell’umana volontà ma non avendola, non può andare avanti nella sua opera creatrice, resta inceppata non potendo in essa creare i nuovi cieli, stelle, soli e così di seguito per avere il ricambio di tutte le cose, che le diede nella Creazione quindi non può andare avanti nelle opere nostre, non può proseguire quello che abbiamo stabilito di fare nelle creature in virtù della nostra Volontà..." Gesù
Chi non è capace di riconoscere, accogliere la dv e ricambiare nella Creazione esterna, si priverà della creazione interna nel fondo delle anime. Ci sarebbe sta starci solo mezz'ora. Qualcosa di grande che Dio vuole fare dentro di te e solo quando lo vedrai realizzato lo capirai che cos'è ma questo non accadrà mai se tu non dai il ricambio dovuto nella Creazione esterna. E se non sei capace di dare il ricambio d'amore a Lui in persona (dell'Ostia) figuriamoci di fronte ai suoi regali. E se fai il cafone di fronte ai suoi regali più piccoli, tu non lo prenderai mai il regalo più grande di tutti, i prodigi che Dio farà nella tua anima.
"..perché è stabilito che dalla Creazione esterna che esse posseggono, avrebbe dovuto proseguire la Creazione interna nel fondo delle anime e questo si avrebbe potuto fare se la mia Volontà avesse avuto il primo posto, la libertà d’operare nell’umana volontà ma non avendola, non può andare avanti nella sua opera creatrice, resta inceppata non potendo in essa creare i nuovi cieli, stelle, soli e così di seguito per avere il ricambio di tutte le cose,.." Gesù
Capite a quale splendore di vita moltissime persone rinunciano e facendo male la Comunione e ringraziamento mandano in Purgatorio Nostro Signore? L'ha detto Gesù. E anzichè prenderti il Paradiso che Gesù vuole costruire dentro nella tua anima tu mandi Gesù nel Purgatorio. Chiediamo al Signore che almeno noi possiamo avere questo minimo di buon senso e di far il pieno dei regali di Gesù anche il molto che ancora non c'è e che il Signore ci darà, nella misura in cui noi ci disponiamo a riceverlo.
giovedì 28 settembre 2023
La Divina Volontà trasforma in luce debolezze e miserie
Gesù spiega l'immensa potenza della Divina Volontà e la sua capacità di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura. Chi vive e opera nella Divina Volontà attira luce, santità, amore, grazia e valore infinito. Libro di Cielo, Volume 31, 6 Novembre 1932, Lunedì 30 Gennaio 2023
6 Novembre 1932 Come Dio fa fatti e non parole. Chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa, opera nel tempo. Le parole di Gesù sono opere.
Le grandi direttrici del brano sono due o tre su cui il Signore intesse le sue spiegazioni. Partiamo dalla premessa nel capitolo: chi opera nel dv opera nell'eternità e chi opera nell'umano volere opera nel tempo.
"..Tu devi sapere che quando la creatura opera nella mia Divina Volontà, le sue opere, i suoi atti, le sue adorazioni, il suo amore verso Dio, vengono fatti e formati nell’ambito dell’eternità, perché la mia Divina Volontà è eterna e tutto ciò che si può fare in Essa non esce dall’eternità, tutto resta confermato per sempre in opere, adorazioni, amore divino e perenne, si possono chiamare opere della creatura trasfuse in Dio,.....................invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Nel libro di Tenera Amata comprendiamo l'abisso tra la quarta e la quinta dimensione e poi pensiamo all'abisso tra la dimensione creata e quella increata. Ci sono due cose che non possono entrare nell'eternità: l'umano e lo scorrere del tempo come lo conosciamo noi.
«Figlia benedetta, non ti dar pensiero di nulla, la mia Volontà ha virtù di far morire tutto ciò che ad Essa non appartiene e di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura,........così dà a tutte le cose la sua vita di luce...." Gesù
Il don rimane senza parole sentendo queste parole, perchè se ripensa a qualcosa, quest'informazione è vera - quando il don ripensa ad alcune cose che vive e che ripensa a certe cose...le stesse debolezze della creatura si cambiano in luce. Le nostre miserie e debolezze che non sono i nostri peccati volontari. Nel dv il peccato volontario in senso stretto non c'è, chi è nato da Dio non pecca - dice san Giovanni - questo non significa che non si faccia nessun peccato ma ci sono quella serie sterminata di piccolissimi peccati o imperfezioni e miserie che caratterizzano la nostra esistenza, non sono come i peccati in senso stretto - quello veniale causa una ridimensionamento della grazia - san Giovanni della Croce dice che è impossibile che ci liberiamo solo con le nostre forze da tutte queste miserie. Bisogna passare attraverso la notte dei sensi e dello spirito per arrivare al Matrimonio Mistico, cosa avviene in queste due notti? Avviene in maniera dolorisissima - in parte attiva e in parte passiva - di una purificazione di tutte quante cose, perchè queste cose ostacolano l'unione con Dio. Non ci può stare una persona davanti a Dio in Paradiso con queste scorie. Gesù sta dicendo: se ti fondi con la dv ci pensa Gesù a ricambiare in luce le debolezze e miserie della creatura. Il don non vorrebbe sbagliarsi o contraddire qualche dottore della Chiesa, ma san Giovanni della Croce queste cose non le ha conosciute. Noi dobbiamo calcolare un punto: tutto quello che viene dal Libro di Cielo non si distacca dalla Tradizione della Chiesa e dalla sua dottrina, però alcune cose che il Signroe ed insegna ed evidenza prima non si conoscevano e c'è poco da fare. Chi si andava a fare un'atto nella dv e con questa operazione spirituale io porto il mio atto dal tempo all'eterno? Non ci rendiamo neanche conto cosa voglia dire.
"..Così il mio Volere, come la creatura si fa investire dalla potenza della sua luce, così le tenebre la lasciano, i suoi mali muoiono e vengono ricambiati in vita di luce.." Gesù
Poi Gesù fa una stilettata contro coloro che pur non sapendo nulla criticano prima di conoscere
"..e chi non comprende ciò significa che è analfabeta e perciò non comprende né che cosa è la mia Volontà, né ciò che può fare, né dove può giungere chi vive in Essa e che si fa investire dalla sua luce. Quindi lasciali dire, Io farò i fatti e loro resteranno con le parole, se non hanno fatto uno studio profondo, che vuoi che comprendano? Forse saranno dotti, dottori di altre cose, ma della mia Volontà saranno sempre ignorantelli, perciò mettiamoli da parte e pensiamo a fare non parole, ma veri fatti..." Gesù
Un vecchio proverbio dice: contro i fatti neanche la ragione può competere. Certe queste sono realtà misteriose però se noi, nonstante debolezze, miserie, nonostante la nostra condizione da viatori e nonostante ci capiamo bene come, però siamo solari, luminosi, sempre lieti, contenti, felici, qualche domanda è lecito farcela: ma da che dipende questa cosa qua? Come tutte le cose spirituali noi non possiamo averne la certezza assoluta nè la dimostrazione, però qualche cosa uno se lo deve chiedere.
Se io porti i fatti e gli atti nella dv è impossibile che gli effetti di quella vita divina si facciano in qualche modo percepire dalla mia persona. E' impossibile.
"...Tutto al contrario per chi vive ed opera nella nostra Volontà, essendo atti nostri, tutto è pienezza di santità, d’amore, di bellezza, di grazia, di luce e di valore infinito...." Gesù
E come facciamo ad operare nella dv? Ci dev'essere la nostra volontà ed intenzione di operare nella dv, la nostra attenzione, è molto importante fare sempre molto bene e fare pensando a cosa si dice l'atto preventivo. Con esso, noi abbiamo chiamato la dv nei nostri atti...
"..Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,.." cioè tutti i miei pensieri li voglio fare nella dv, "...Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore",....ecc... se io faccio miei i moti perenni della dv nel mio corpo (sangue, respiro e palpito del cuore) vedete che significa...quanti giri si fa il nostro sangue nel nostro corpo? Sembra che dentro il nostro corpo stia tutto tranquillo ma sta tutto in continuo movimento, possiamo anche dormire ma durante il sonno il cuore batta, i polmoni respirano ecc... che facciamo? Capiamo cosa significa chiamare la dv a circolare nel mio sangue? Non è un giochetto ma quali effetti produrrà ciò? Nelle arterie a che pressione/ velocità va il sangue? A guardare nei miei occhi....tutto quello che sta davanti agli occhi miei (anche quando sto davanti al computer ecc....) ma quanti sguardi faccio durante la giornata? Ad ascoltare nelle mie orecchie, a parlare nella mia voce, a respirare nel mio respiro.......a palpitare nel mio cuore...almeno 60 al minuto. Dopo l'atto preventivo, quanti atti avrò già fatto? Non si sa. A muoverti nel mio moto...ma il moto è anche quando giro la testa, alzo una spalla, ecc.. a camminare nei passi...quanti passi facciamo? Quanti passi hai fatto nella settimana? 80.000 passi nella dv...a scrivere anche alla tasteria, ad operare nelle mie mani (mi lavo il viso, i denti, spazzo per terra, faccio lavori manuali? ecc...) a soffrire ed ad offrire nel mio offrire...solo così poi pensiamo alle preghiere, giri, atti attuali che possiamo fare ecc... e che succede? Qua la santità arriva per forza e l'amore dev'essere per forza sentito e anche la luce, grazia, bellezza, ecc.. devono per forza arrivare e se ci abituiamo a moltiplicare gli atti attuali, a fare in maniera cosciente i nostri atti e poi le nostre fusioni - piccoli e grandi - e qua è tanta roba.
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando a tutto ciò che il mio Sommo Bene Gesù mi aveva detto, come se volessi far sorgere in me dubbi e difficoltà e Lui, con una maestria indicibile, mi ha detto:«Mia figlia buona, non ti meravigliare di ciò che ti dico, tutto è possibile alla mia Volontà, l’impossibile non esiste, purché la creatura si faccia condurre da Essa, tutto è fatto...."
E alla fine fa l'esempio del ferro e dell'oro:
"..(Luisa) Dopo di ciò stavo pensando a ciò che sta scritto all’inizio di questo capitolo, cioè, che chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa opera nel tempo e pensavo tra me: «E perché questa gran differenza?» Ed il mio sommo amore Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, è facile comprenderlo. Supponi che ti venisse dato un metallo di oro col quale, lavorandolo, potresti formare tanti begli oggetti d’oro, ma se invece dell’oro ti fosse dato un metallo di rame o di ferro, tu non potresti cambiare il rame ed il ferro in metallo d’oro, quindi faresti oggetti di rame, oppure di ferro. Ora paragona gli oggetti di ferro con quelli d’oro, quale ne è la differenza del valore? Anche se hai impiegato lo stesso tempo nel lavorarli, hai fatto oggetti simili, ma per diversità di metallo, quelli di oro superano in modo sorprendente in valore, in bellezza e in finezza, quelli di ferro. Ora, quando la creatura opera anche il bene con la sua volontà umana, siccome si trova nel tempo a valicare la sua via, si può dire che tutte le azioni che fa sono opere temporanee, soggette a mille miserie, saranno sempre opere umane di minimo valore, perché manca loro il filo d’oro di luce della mia Volontà. Invece chi opera in Essa, avrà il filo d’oro in suo potere, non solo, ma avrà il suo Creatore operante nell’atto suo, avrà non il tempo, ma l’eternità in suo potere. Questa la sola differenza tra Volontà Divina ed umana, non c’è paragone che regga tra l’una e l’altra....."
Qual'è il minimo comun denominatore tra chi opera nella dv e nella volontà umana (nella santità). Non si può dire vieni divina volontà a fumare (cosa non gradita al Cielo), chi ha il coraggio di chiamare la dv in un'atto con cui tu avveleni il corpo che Gesù ti ha dato (ndr). Non va. Nella dv le sigarette le devi spegnere, anche il don da giovane ha fumato ma questo vizio bisogna levarselo. Oppure il Signore non gradisce la comunione in mano e nonostante ciò continuano abusi su abusi - qualcuno chiama la dv nel fare la comunione in mano ecc.. - stiamo attenti a queste cose qua. Prima di parlare sulla dv bisognerebbe studiare un pò. Noi non possiamo chiamare la dv in una cosa che sia formalmente un peccato e non possiamo chiamarla in una cosa che pur essendo lecita - anche se la Legge della Chiesa lo consente - ma che non siano gradite al Cielo. Io non posso chiamare la dv nel dire una maldicenza, io non posso urlare contro qualcuno e pensare che la dv stia con me. Non posso chiamare la dv nel compiere un'atto impuro. Il minimo comun denominatore è fare la divina volontà. Certo che chi opera nel tempo deve aspettare un giudizio:
"...invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Ecco, ci era arrivato anche in un certo senso il Montfort, che un punto d'ago dato dalla Madonna vale di più del martirio sulla graticola di san Lorenzo, perchè il punto d'ago della Madonna - il Montfort lo attribuiva alla purezza della Madonna - vale più del martirio di san Lorenzo perchè è stato fatto nel dv. E le sofferenze e il martirio di un martire nel dv che saranno? Un digiuno o una penitenza offerta nel dv che portata avrà? Il don non è in grado di spiegare fino in fondo cosa succede - Gesù usa delle immagini, pienezza di santità, luce ecc.. - ma è tanta roba.
6 Novembre 1932 Come Dio fa fatti e non parole. Chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa, opera nel tempo. Le parole di Gesù sono opere.
Le grandi direttrici del brano sono due o tre su cui il Signore intesse le sue spiegazioni. Partiamo dalla premessa nel capitolo: chi opera nel dv opera nell'eternità e chi opera nell'umano volere opera nel tempo.
"..Tu devi sapere che quando la creatura opera nella mia Divina Volontà, le sue opere, i suoi atti, le sue adorazioni, il suo amore verso Dio, vengono fatti e formati nell’ambito dell’eternità, perché la mia Divina Volontà è eterna e tutto ciò che si può fare in Essa non esce dall’eternità, tutto resta confermato per sempre in opere, adorazioni, amore divino e perenne, si possono chiamare opere della creatura trasfuse in Dio,.....................invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Nel libro di Tenera Amata comprendiamo l'abisso tra la quarta e la quinta dimensione e poi pensiamo all'abisso tra la dimensione creata e quella increata. Ci sono due cose che non possono entrare nell'eternità: l'umano e lo scorrere del tempo come lo conosciamo noi.
«Figlia benedetta, non ti dar pensiero di nulla, la mia Volontà ha virtù di far morire tutto ciò che ad Essa non appartiene e di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura,........così dà a tutte le cose la sua vita di luce...." Gesù
Il don rimane senza parole sentendo queste parole, perchè se ripensa a qualcosa, quest'informazione è vera - quando il don ripensa ad alcune cose che vive e che ripensa a certe cose...le stesse debolezze della creatura si cambiano in luce. Le nostre miserie e debolezze che non sono i nostri peccati volontari. Nel dv il peccato volontario in senso stretto non c'è, chi è nato da Dio non pecca - dice san Giovanni - questo non significa che non si faccia nessun peccato ma ci sono quella serie sterminata di piccolissimi peccati o imperfezioni e miserie che caratterizzano la nostra esistenza, non sono come i peccati in senso stretto - quello veniale causa una ridimensionamento della grazia - san Giovanni della Croce dice che è impossibile che ci liberiamo solo con le nostre forze da tutte queste miserie. Bisogna passare attraverso la notte dei sensi e dello spirito per arrivare al Matrimonio Mistico, cosa avviene in queste due notti? Avviene in maniera dolorisissima - in parte attiva e in parte passiva - di una purificazione di tutte quante cose, perchè queste cose ostacolano l'unione con Dio. Non ci può stare una persona davanti a Dio in Paradiso con queste scorie. Gesù sta dicendo: se ti fondi con la dv ci pensa Gesù a ricambiare in luce le debolezze e miserie della creatura. Il don non vorrebbe sbagliarsi o contraddire qualche dottore della Chiesa, ma san Giovanni della Croce queste cose non le ha conosciute. Noi dobbiamo calcolare un punto: tutto quello che viene dal Libro di Cielo non si distacca dalla Tradizione della Chiesa e dalla sua dottrina, però alcune cose che il Signroe ed insegna ed evidenza prima non si conoscevano e c'è poco da fare. Chi si andava a fare un'atto nella dv e con questa operazione spirituale io porto il mio atto dal tempo all'eterno? Non ci rendiamo neanche conto cosa voglia dire.
"..Così il mio Volere, come la creatura si fa investire dalla potenza della sua luce, così le tenebre la lasciano, i suoi mali muoiono e vengono ricambiati in vita di luce.." Gesù
Poi Gesù fa una stilettata contro coloro che pur non sapendo nulla criticano prima di conoscere
"..e chi non comprende ciò significa che è analfabeta e perciò non comprende né che cosa è la mia Volontà, né ciò che può fare, né dove può giungere chi vive in Essa e che si fa investire dalla sua luce. Quindi lasciali dire, Io farò i fatti e loro resteranno con le parole, se non hanno fatto uno studio profondo, che vuoi che comprendano? Forse saranno dotti, dottori di altre cose, ma della mia Volontà saranno sempre ignorantelli, perciò mettiamoli da parte e pensiamo a fare non parole, ma veri fatti..." Gesù
Un vecchio proverbio dice: contro i fatti neanche la ragione può competere. Certe queste sono realtà misteriose però se noi, nonstante debolezze, miserie, nonostante la nostra condizione da viatori e nonostante ci capiamo bene come, però siamo solari, luminosi, sempre lieti, contenti, felici, qualche domanda è lecito farcela: ma da che dipende questa cosa qua? Come tutte le cose spirituali noi non possiamo averne la certezza assoluta nè la dimostrazione, però qualche cosa uno se lo deve chiedere.
Se io porti i fatti e gli atti nella dv è impossibile che gli effetti di quella vita divina si facciano in qualche modo percepire dalla mia persona. E' impossibile.
"...Tutto al contrario per chi vive ed opera nella nostra Volontà, essendo atti nostri, tutto è pienezza di santità, d’amore, di bellezza, di grazia, di luce e di valore infinito...." Gesù
E come facciamo ad operare nella dv? Ci dev'essere la nostra volontà ed intenzione di operare nella dv, la nostra attenzione, è molto importante fare sempre molto bene e fare pensando a cosa si dice l'atto preventivo. Con esso, noi abbiamo chiamato la dv nei nostri atti...
"..Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,.." cioè tutti i miei pensieri li voglio fare nella dv, "...Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore",....ecc... se io faccio miei i moti perenni della dv nel mio corpo (sangue, respiro e palpito del cuore) vedete che significa...quanti giri si fa il nostro sangue nel nostro corpo? Sembra che dentro il nostro corpo stia tutto tranquillo ma sta tutto in continuo movimento, possiamo anche dormire ma durante il sonno il cuore batta, i polmoni respirano ecc... che facciamo? Capiamo cosa significa chiamare la dv a circolare nel mio sangue? Non è un giochetto ma quali effetti produrrà ciò? Nelle arterie a che pressione/ velocità va il sangue? A guardare nei miei occhi....tutto quello che sta davanti agli occhi miei (anche quando sto davanti al computer ecc....) ma quanti sguardi faccio durante la giornata? Ad ascoltare nelle mie orecchie, a parlare nella mia voce, a respirare nel mio respiro.......a palpitare nel mio cuore...almeno 60 al minuto. Dopo l'atto preventivo, quanti atti avrò già fatto? Non si sa. A muoverti nel mio moto...ma il moto è anche quando giro la testa, alzo una spalla, ecc.. a camminare nei passi...quanti passi facciamo? Quanti passi hai fatto nella settimana? 80.000 passi nella dv...a scrivere anche alla tasteria, ad operare nelle mie mani (mi lavo il viso, i denti, spazzo per terra, faccio lavori manuali? ecc...) a soffrire ed ad offrire nel mio offrire...solo così poi pensiamo alle preghiere, giri, atti attuali che possiamo fare ecc... e che succede? Qua la santità arriva per forza e l'amore dev'essere per forza sentito e anche la luce, grazia, bellezza, ecc.. devono per forza arrivare e se ci abituiamo a moltiplicare gli atti attuali, a fare in maniera cosciente i nostri atti e poi le nostre fusioni - piccoli e grandi - e qua è tanta roba.
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando a tutto ciò che il mio Sommo Bene Gesù mi aveva detto, come se volessi far sorgere in me dubbi e difficoltà e Lui, con una maestria indicibile, mi ha detto:«Mia figlia buona, non ti meravigliare di ciò che ti dico, tutto è possibile alla mia Volontà, l’impossibile non esiste, purché la creatura si faccia condurre da Essa, tutto è fatto...."
E alla fine fa l'esempio del ferro e dell'oro:
"..(Luisa) Dopo di ciò stavo pensando a ciò che sta scritto all’inizio di questo capitolo, cioè, che chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa opera nel tempo e pensavo tra me: «E perché questa gran differenza?» Ed il mio sommo amore Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, è facile comprenderlo. Supponi che ti venisse dato un metallo di oro col quale, lavorandolo, potresti formare tanti begli oggetti d’oro, ma se invece dell’oro ti fosse dato un metallo di rame o di ferro, tu non potresti cambiare il rame ed il ferro in metallo d’oro, quindi faresti oggetti di rame, oppure di ferro. Ora paragona gli oggetti di ferro con quelli d’oro, quale ne è la differenza del valore? Anche se hai impiegato lo stesso tempo nel lavorarli, hai fatto oggetti simili, ma per diversità di metallo, quelli di oro superano in modo sorprendente in valore, in bellezza e in finezza, quelli di ferro. Ora, quando la creatura opera anche il bene con la sua volontà umana, siccome si trova nel tempo a valicare la sua via, si può dire che tutte le azioni che fa sono opere temporanee, soggette a mille miserie, saranno sempre opere umane di minimo valore, perché manca loro il filo d’oro di luce della mia Volontà. Invece chi opera in Essa, avrà il filo d’oro in suo potere, non solo, ma avrà il suo Creatore operante nell’atto suo, avrà non il tempo, ma l’eternità in suo potere. Questa la sola differenza tra Volontà Divina ed umana, non c’è paragone che regga tra l’una e l’altra....."
Qual'è il minimo comun denominatore tra chi opera nella dv e nella volontà umana (nella santità). Non si può dire vieni divina volontà a fumare (cosa non gradita al Cielo), chi ha il coraggio di chiamare la dv in un'atto con cui tu avveleni il corpo che Gesù ti ha dato (ndr). Non va. Nella dv le sigarette le devi spegnere, anche il don da giovane ha fumato ma questo vizio bisogna levarselo. Oppure il Signore non gradisce la comunione in mano e nonostante ciò continuano abusi su abusi - qualcuno chiama la dv nel fare la comunione in mano ecc.. - stiamo attenti a queste cose qua. Prima di parlare sulla dv bisognerebbe studiare un pò. Noi non possiamo chiamare la dv in una cosa che sia formalmente un peccato e non possiamo chiamarla in una cosa che pur essendo lecita - anche se la Legge della Chiesa lo consente - ma che non siano gradite al Cielo. Io non posso chiamare la dv nel dire una maldicenza, io non posso urlare contro qualcuno e pensare che la dv stia con me. Non posso chiamare la dv nel compiere un'atto impuro. Il minimo comun denominatore è fare la divina volontà. Certo che chi opera nel tempo deve aspettare un giudizio:
"...invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Ecco, ci era arrivato anche in un certo senso il Montfort, che un punto d'ago dato dalla Madonna vale di più del martirio sulla graticola di san Lorenzo, perchè il punto d'ago della Madonna - il Montfort lo attribuiva alla purezza della Madonna - vale più del martirio di san Lorenzo perchè è stato fatto nel dv. E le sofferenze e il martirio di un martire nel dv che saranno? Un digiuno o una penitenza offerta nel dv che portata avrà? Il don non è in grado di spiegare fino in fondo cosa succede - Gesù usa delle immagini, pienezza di santità, luce ecc.. - ma è tanta roba.
mercoledì 27 settembre 2023
Atti concorrenti, assistenti e riceventi
Gesù spiega questa particolare categoria degli atti compiuti dalla creatura nella Divina Volontà. Le meravigliose partecipazioni agli attributi divini che la creatura grazie a questi atti può ricevere. Libro di Cielo, Volume 31, 30 Ottobre 1932, Venerdì 27 Gennaio 2023
30 Ottobre 1932 Chi vive nella nostra Volontà Divina emette tre atti: l’atto concorrente, l’atto assistente e il ricevente. Tutte le qualità divine chiamano continuamente la creatura che vive nella sua Volontà, per formarla e crescerla simile ad esse.
Brano stupendo. Iniziamo un pò a riflettere dallo step iniziale:
Il mare del Volere Divino continua a mormorare nell’anima mia,..." Luisa
Mormorerà il mare del volere divino anche nell'anima mia? Perchè se la risposta è sì allora si sentirà:
"...amore, adorazione, gioie, felicità, bellezza..." Luisa (?)
Tanto amore vivi, tanta adorazione assoluta esprimi al Creatore, quanto la gioia ti inonda e ti investe e tanto quanto la felicità e la bellezza caratterizza il tuo interno ed esterno, tutto ciò premesso, bene, fratello sorella mia, figlio mio e figlia mia ringrazia il Signore che qualche mormorio della dv risuona anche nella tua anima. Poi Gesù sale in cattedra:
«Figlia mia benedetta, la tua piccolezza nel mare interminabile del nostro Volere è la nostra gioia più grande; tu devi sapere che chi vive in Esso emette atti concorrenti, assistenti e riceventi..." Gesù
Atti della creatura che vive nella dv. Concorrerente cioè faccio con, è questo un mistero enorme, mistero che il don non sa quanto Luisa se ne rendesse conto, però Gesù lo dice già più volte negli scritti, quando si vive nella dv, ci si fonde in essa e si fanno gli atti in esso, si concorre con il volere divino, noi stiamo facendo con Dio quello che Lui fa. Il don non ha molto da aggiungere e da meditare. Il linguaggio di Gesù è abbastanza chiaro.
"...Nel primo concorre con gli stessi atti del suo Creatore, essendo l’una la volontà dell’altro, non vi è cosa che questa Divina Volontà faccia, in cui non metta la creatura a concorrere insieme nel suo operato ed ecco che il mio Volere non è più solo,.." Gesù
"..negli atti suoi sente una volontà finita nell’infinita, che ama insieme e concorre alla molteplicità dell’operato incessante delle nostre opere,..." Gesù
Grandi misteri. L'atto assistente significa guardare, una persona che assiste, guarda e che vede. Si indica la capacità - di chi vive nel dv - sempre più grande di guardare e rendersi conto di ciò che fa la dv nella Creazione, è un film al quale non ci vogliono abbonamenti ed è sempre a disposizione h24 con sceneggiature sempre inedite. L'atto del concorrere non me ne rendo conto, l'atto assistente, se uno impara a vedere nella realtà gli atti della dv inizia ad essere sul felice andante e siccome negli atti della dv è sparso un fiume d'amore, riceve.
"..Ah! no, un altro atto sorge ed è quello di ricevere come suo e come nostro, l’infinità del nostro amore e delle nostre opere, tanto che la sua piccolezza non sa dove mettere un amore ed un operato così grande e perciò essa rimane nel nostro Volere con tutto il deposito dei beni che ha ricevuto e questo con diritto, perché ha del suo..." Gesù
Vivere nella dv è un mettersi in condizione di potersi ricevere, noi a Dio cosa possiamo dare se non la nostra volontà? Si capisca bene il discorso perchè altrimenti facciamo i quietisti, dobbiamo impegnarci nel bene, debellare i vizi, discernere sulle nostre intenzioni, acquistare le virtù, compiere la dv, ecc... l'operazione principale, quella che è veramente prioritaria è passiva, non nel senso al 100%, una persona passiva riceve l'azione di una persona attiva, non in modo inerte ma cooperante. Quindi atto preventivo, giri, fusioni, atti attuali, ecc... l'atto assistente ma io devo fare attenzione a guardare la dv operante anche per riceverla - è una ricezione continua che genera una grande umiltà profonda, mano a mano che queste cose accadono -secondo il don - la persona si sente indegna, sono cose troppo belle e grandi ma io sono un grande peccatore, ma come mai la Madre del Signore viene da me? (come disse Sant Elisabetta). Il don crede che sia uno stupore di bambini, di chi sente la piccolezza assoluta e che però non può fare a meno di cercare di ricambiare. E a fronte di questo Gesù si lamenta:
"..ma con somma nostra amarezza vediamo che quasi tutti vivono nel basso della loro volontà umana..." Gesù
"..Ora, chi vive nell’alto del nostro Volere, vede il gran male di chi vive nel basso e, avendo a sua disposizione il nostro atto ricevente, cioè l’infinità del nostro amore e la molteplicità delle nostre opere, lo mette a disposizione nostra e delle creature, affinché Noi restiamo ricambiati dell’amore di tutti ed esse ricevano grazie, luce, amore, per quanto compete la loro piccolezza..." Gesù
Gesù sta spiegando cos'è un giro. Ogni volta che si fa un giro si dà una grande gloria a Dio e si ricambia per tutti allo scopo che questo gesto possa procurare la conversione di chi campa nel proprio volere umano.
Nella seconda parte
"...Onde continuavo il mio abbandono nel Voler Supremo ed oh come mi sentivo felice nel pensare che nel Fiat, io concorrevo a tutto ciò che faceva l’Ente Supremo! La mia volontà fusa nella Loro era il gran segreto ed il portentoso prodigio, che la mia piccolezza era presa come nel laccio di fare e concorrere a tutto ciò che fa la Maestà Divina;...." Luisa
Cerchiamo di ricordare i termini tecnici. Poi vediamo un'altra cosa:
"... Il nostro Essere è sempre operante ed i nostri attributi sono sempre in moto,..." Gesù
Dio è un vulcano in senso buono, Dio è un santo e divino ciclone che non si ferma mai. Sta producendo ininterrottamente a ciclo continuo gioia, felicità, bellezza, ecc... e qua Gesù fa una lezione sulla Santissima della Trinità:
"..ma siccome il nostro Volere è quello che forma l’opera ed il moto nell’Essere nostro, quindi chi vive in Esso sente che il nostro Volere la chiama ora nella potenza, ora nella nostra sapienza, ora nel nostro amore, ora nella misericordia, ora nella giustizia, bontà e bellezza divina, insomma tutti i nostri attributi, con voci potenti chiamano la creatura in essi, perché si formi e cresca a seconda delle loro qualità...." Gesù
A quanto si può capire ci sono movimenti incessanti di amore infinito tra le Tre Divine Persone. La dv non è soltanto amore ma è anche potenza, è anche giustizia, misericordia, ecc...
"..insomma tutti i nostri attributi, con voci potenti chiamano la creatura in essi, perché si formi e cresca a seconda delle loro qualità...." Gesù
Se noi entriamo nella dv, si formerà in noi la potenza, una grande virtù cardinale quella fortezza, poi diventeremo sapienti, chi può immaginare cosa vuole il Signore? (libro della Sapienza), eppure se noi andiamo a muoverci la divina sapienza diventeremo sapienti. Il nostro amore, diventeremo amanti appassionati di Gesù, qui non si usa il termine nella versione bassa per descrivere luridi amori. E' l'amore che la Madonna aveva per il Signore. Poi la misericordia vera, non quella alterata, quella grande compassione che fa cessare le tristezze o i livori ecc... quando si sente pronunciare giudizi cattivi anche veri, ma qua non c'è nulla di divino. Le anime che fanno il male - e dovremmo vederle con gli occhi della Madonna - o sono ingannate dal diavolo o purtroppo sono schiave del diavolo, fanno il male ma non sanno come liberarsi dalle catene del diavolo. Sopportiamo tutto e preghiamo per la loro conversione. E se possiamo aiutiamo tipo: ammonire i peccatori, consolare gli afflitti e consigliare i dubbiosi se ci riusciamo (opere di misericordia spirituale). Ma io posso consigliare una persona se me lo chiede. Io posso correggere una persona delicatamente senza rimproveri diretti se quella persona capisco è ben disposta. Nella giustizia, dare a ciascuno il suo, a Dio quello che è di Dio, quello che è della nostra anima ecc... e chi vive nella dv sono persone buone non buonisti, c'è una bontà di fondo che pian piano si acquisce, vuol dire voler bene a tutto e a tutti. Anche a persone che ci hanno abbandonato, tradito o deluso. Se incontrassi per strada una persona che ti ha fatto del male lo abbracceresti? La bellezza, certamente interiore e poi anche quella esteriore - sarà un pallino del don - ma lui (il don) non crede ad una vita nella dv che non abbia anche una bellezza - com'erano i tratti di Gesù e di Maria? La loro conversazione, il trattare il prossimo, il loro camminare, il loro stare a tavola, il loro modo di vestire... - vestivano come due straccioni? Le donne che vogliono vivere nella dv si devono mettere in testa che il loro modello esteriore è la Madonna, prima di uscire in un certo modo dovrebbero pensarci un'attimo. Avrai fatto pure l'atto preventivo alla mattina ma se esci vestita in un certo modo, gli altri si girano e fanno altri atti guardandoti....--- la bellezza soprannaturale, la cura del decoro e mai la vanità e l'artificio. Noi siamo belli naturalmente, la bellezza divina è quella che traspare dal corpo che il Signore ci ha dato, così come ce l'ha dato, meno alteriamo il corpo meglio è.
"...Ecco perciò le nostre qualità divine reclamano nel loro moto ed opere, colei che è animata dalla stessa loro Volontà, per far vita insieme; si sentirebbero uno strappo e la volontà spezzata se non l’avessero con loro; non fu uno strappo che fece il primo uomo da dentro la nostra Volontà, col sottrarsi ad Essa? E questo strappo fu tanto grave, che capovolse tutto l’ordine della Creazione per lui e giunse a respingere il suo Creatore con tutta la corrente delle sue grazie divine. Perciò chi vive nel nostro Volere è il rifacimento di questo strappo sì doloroso che ci costò tanto ed il nostro Essere Divino arma tutti i nostri attributi intorno ad essa, affinché non ci ripeta lo stesso tiro e vivendo insieme con Noi restiamo felici, essa e Noi e se tu volessi dubitare di ciò che dico, è segno che non hai compreso bene quanto amo la creatura e per averla con me e tutta mia,..." Gesù
30 Ottobre 1932 Chi vive nella nostra Volontà Divina emette tre atti: l’atto concorrente, l’atto assistente e il ricevente. Tutte le qualità divine chiamano continuamente la creatura che vive nella sua Volontà, per formarla e crescerla simile ad esse.
Brano stupendo. Iniziamo un pò a riflettere dallo step iniziale:
Il mare del Volere Divino continua a mormorare nell’anima mia,..." Luisa
Mormorerà il mare del volere divino anche nell'anima mia? Perchè se la risposta è sì allora si sentirà:
"...amore, adorazione, gioie, felicità, bellezza..." Luisa (?)
Tanto amore vivi, tanta adorazione assoluta esprimi al Creatore, quanto la gioia ti inonda e ti investe e tanto quanto la felicità e la bellezza caratterizza il tuo interno ed esterno, tutto ciò premesso, bene, fratello sorella mia, figlio mio e figlia mia ringrazia il Signore che qualche mormorio della dv risuona anche nella tua anima. Poi Gesù sale in cattedra:
«Figlia mia benedetta, la tua piccolezza nel mare interminabile del nostro Volere è la nostra gioia più grande; tu devi sapere che chi vive in Esso emette atti concorrenti, assistenti e riceventi..." Gesù
Atti della creatura che vive nella dv. Concorrerente cioè faccio con, è questo un mistero enorme, mistero che il don non sa quanto Luisa se ne rendesse conto, però Gesù lo dice già più volte negli scritti, quando si vive nella dv, ci si fonde in essa e si fanno gli atti in esso, si concorre con il volere divino, noi stiamo facendo con Dio quello che Lui fa. Il don non ha molto da aggiungere e da meditare. Il linguaggio di Gesù è abbastanza chiaro.
"...Nel primo concorre con gli stessi atti del suo Creatore, essendo l’una la volontà dell’altro, non vi è cosa che questa Divina Volontà faccia, in cui non metta la creatura a concorrere insieme nel suo operato ed ecco che il mio Volere non è più solo,.." Gesù
"..negli atti suoi sente una volontà finita nell’infinita, che ama insieme e concorre alla molteplicità dell’operato incessante delle nostre opere,..." Gesù
Grandi misteri. L'atto assistente significa guardare, una persona che assiste, guarda e che vede. Si indica la capacità - di chi vive nel dv - sempre più grande di guardare e rendersi conto di ciò che fa la dv nella Creazione, è un film al quale non ci vogliono abbonamenti ed è sempre a disposizione h24 con sceneggiature sempre inedite. L'atto del concorrere non me ne rendo conto, l'atto assistente, se uno impara a vedere nella realtà gli atti della dv inizia ad essere sul felice andante e siccome negli atti della dv è sparso un fiume d'amore, riceve.
"..Ah! no, un altro atto sorge ed è quello di ricevere come suo e come nostro, l’infinità del nostro amore e delle nostre opere, tanto che la sua piccolezza non sa dove mettere un amore ed un operato così grande e perciò essa rimane nel nostro Volere con tutto il deposito dei beni che ha ricevuto e questo con diritto, perché ha del suo..." Gesù
Vivere nella dv è un mettersi in condizione di potersi ricevere, noi a Dio cosa possiamo dare se non la nostra volontà? Si capisca bene il discorso perchè altrimenti facciamo i quietisti, dobbiamo impegnarci nel bene, debellare i vizi, discernere sulle nostre intenzioni, acquistare le virtù, compiere la dv, ecc... l'operazione principale, quella che è veramente prioritaria è passiva, non nel senso al 100%, una persona passiva riceve l'azione di una persona attiva, non in modo inerte ma cooperante. Quindi atto preventivo, giri, fusioni, atti attuali, ecc... l'atto assistente ma io devo fare attenzione a guardare la dv operante anche per riceverla - è una ricezione continua che genera una grande umiltà profonda, mano a mano che queste cose accadono -secondo il don - la persona si sente indegna, sono cose troppo belle e grandi ma io sono un grande peccatore, ma come mai la Madre del Signore viene da me? (come disse Sant Elisabetta). Il don crede che sia uno stupore di bambini, di chi sente la piccolezza assoluta e che però non può fare a meno di cercare di ricambiare. E a fronte di questo Gesù si lamenta:
"..ma con somma nostra amarezza vediamo che quasi tutti vivono nel basso della loro volontà umana..." Gesù
"..Ora, chi vive nell’alto del nostro Volere, vede il gran male di chi vive nel basso e, avendo a sua disposizione il nostro atto ricevente, cioè l’infinità del nostro amore e la molteplicità delle nostre opere, lo mette a disposizione nostra e delle creature, affinché Noi restiamo ricambiati dell’amore di tutti ed esse ricevano grazie, luce, amore, per quanto compete la loro piccolezza..." Gesù
Gesù sta spiegando cos'è un giro. Ogni volta che si fa un giro si dà una grande gloria a Dio e si ricambia per tutti allo scopo che questo gesto possa procurare la conversione di chi campa nel proprio volere umano.
Nella seconda parte
"...Onde continuavo il mio abbandono nel Voler Supremo ed oh come mi sentivo felice nel pensare che nel Fiat, io concorrevo a tutto ciò che faceva l’Ente Supremo! La mia volontà fusa nella Loro era il gran segreto ed il portentoso prodigio, che la mia piccolezza era presa come nel laccio di fare e concorrere a tutto ciò che fa la Maestà Divina;...." Luisa
Cerchiamo di ricordare i termini tecnici. Poi vediamo un'altra cosa:
"... Il nostro Essere è sempre operante ed i nostri attributi sono sempre in moto,..." Gesù
Dio è un vulcano in senso buono, Dio è un santo e divino ciclone che non si ferma mai. Sta producendo ininterrottamente a ciclo continuo gioia, felicità, bellezza, ecc... e qua Gesù fa una lezione sulla Santissima della Trinità:
"..ma siccome il nostro Volere è quello che forma l’opera ed il moto nell’Essere nostro, quindi chi vive in Esso sente che il nostro Volere la chiama ora nella potenza, ora nella nostra sapienza, ora nel nostro amore, ora nella misericordia, ora nella giustizia, bontà e bellezza divina, insomma tutti i nostri attributi, con voci potenti chiamano la creatura in essi, perché si formi e cresca a seconda delle loro qualità...." Gesù
A quanto si può capire ci sono movimenti incessanti di amore infinito tra le Tre Divine Persone. La dv non è soltanto amore ma è anche potenza, è anche giustizia, misericordia, ecc...
"..insomma tutti i nostri attributi, con voci potenti chiamano la creatura in essi, perché si formi e cresca a seconda delle loro qualità...." Gesù
Se noi entriamo nella dv, si formerà in noi la potenza, una grande virtù cardinale quella fortezza, poi diventeremo sapienti, chi può immaginare cosa vuole il Signore? (libro della Sapienza), eppure se noi andiamo a muoverci la divina sapienza diventeremo sapienti. Il nostro amore, diventeremo amanti appassionati di Gesù, qui non si usa il termine nella versione bassa per descrivere luridi amori. E' l'amore che la Madonna aveva per il Signore. Poi la misericordia vera, non quella alterata, quella grande compassione che fa cessare le tristezze o i livori ecc... quando si sente pronunciare giudizi cattivi anche veri, ma qua non c'è nulla di divino. Le anime che fanno il male - e dovremmo vederle con gli occhi della Madonna - o sono ingannate dal diavolo o purtroppo sono schiave del diavolo, fanno il male ma non sanno come liberarsi dalle catene del diavolo. Sopportiamo tutto e preghiamo per la loro conversione. E se possiamo aiutiamo tipo: ammonire i peccatori, consolare gli afflitti e consigliare i dubbiosi se ci riusciamo (opere di misericordia spirituale). Ma io posso consigliare una persona se me lo chiede. Io posso correggere una persona delicatamente senza rimproveri diretti se quella persona capisco è ben disposta. Nella giustizia, dare a ciascuno il suo, a Dio quello che è di Dio, quello che è della nostra anima ecc... e chi vive nella dv sono persone buone non buonisti, c'è una bontà di fondo che pian piano si acquisce, vuol dire voler bene a tutto e a tutti. Anche a persone che ci hanno abbandonato, tradito o deluso. Se incontrassi per strada una persona che ti ha fatto del male lo abbracceresti? La bellezza, certamente interiore e poi anche quella esteriore - sarà un pallino del don - ma lui (il don) non crede ad una vita nella dv che non abbia anche una bellezza - com'erano i tratti di Gesù e di Maria? La loro conversazione, il trattare il prossimo, il loro camminare, il loro stare a tavola, il loro modo di vestire... - vestivano come due straccioni? Le donne che vogliono vivere nella dv si devono mettere in testa che il loro modello esteriore è la Madonna, prima di uscire in un certo modo dovrebbero pensarci un'attimo. Avrai fatto pure l'atto preventivo alla mattina ma se esci vestita in un certo modo, gli altri si girano e fanno altri atti guardandoti....--- la bellezza soprannaturale, la cura del decoro e mai la vanità e l'artificio. Noi siamo belli naturalmente, la bellezza divina è quella che traspare dal corpo che il Signore ci ha dato, così come ce l'ha dato, meno alteriamo il corpo meglio è.
"...Ecco perciò le nostre qualità divine reclamano nel loro moto ed opere, colei che è animata dalla stessa loro Volontà, per far vita insieme; si sentirebbero uno strappo e la volontà spezzata se non l’avessero con loro; non fu uno strappo che fece il primo uomo da dentro la nostra Volontà, col sottrarsi ad Essa? E questo strappo fu tanto grave, che capovolse tutto l’ordine della Creazione per lui e giunse a respingere il suo Creatore con tutta la corrente delle sue grazie divine. Perciò chi vive nel nostro Volere è il rifacimento di questo strappo sì doloroso che ci costò tanto ed il nostro Essere Divino arma tutti i nostri attributi intorno ad essa, affinché non ci ripeta lo stesso tiro e vivendo insieme con Noi restiamo felici, essa e Noi e se tu volessi dubitare di ciò che dico, è segno che non hai compreso bene quanto amo la creatura e per averla con me e tutta mia,..." Gesù
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