Gesù spiega la differenza che intercorre tra quando visitava sensibilmente Luisa mandandola in estasi e quello che accade entrando, tuffandosi e operando nella Divina Volontà. Si rende felice il Creatore stesso e in un certo modo, misterioso ma reale, si fa vivere a Lui il godimento dell'essere rapito dal contemplare la potenza della Sua Volontà operante nella creatura. Libro di Cielo, Volume 28, 24 Luglio 1930, Martedì 7 Giugno 2022
24 Luglio 1930
Come la Divina Volontà è in continua attitudine nel nostro Essere Divino. Prodigio di quando opera nella creatura; gradimento di Dio .
Mentre il don leggeva questo brano gli sono venute in mente due idee: qua stiamo in un mondo o orizzonte di altissima spiritualità e allo stato puro e secondo (può sembrare una follia ma al don sembra evidente leggendo ciò che dice Gesù) è che succede il contrario di quando la creatura riceve grazie straordinarie.
Il contesto di questa meditazione è che Luisa era stata svezzata, prima Gesù andava spesso da lei e le provocava felicità incredibile ma poi l'ha quasi del tutto abbandonata.
"Il mio povero cuore si trova tra due potenze insormontabili: il Fiat Divino ed il dolore della privazione del mio dolce Gesù, ambedue potenti sul mio povero cuore. Mentre sento tutta l'amarezza d'essere priva di Colui che formava tutta la felicità della mia povera esistenza, ora mancandomi, la felicità si è convertita in intensa amarezza ed il Volere Divino, soggiogandomi, mi assorbe nella sua Divina Volontà per trasmutarla in Essa...." Luisa
Chi ha vissuto cose del genere lo sa benissimo, trovarsene privo, per quanto possa stare nella dv, Luisa stava felice nel dv ma gli mancava la felicità di stare con Gesù ed è così. Ma Gesù ricorda a Luisa (nei vari scritti) che le apparizione erano propedeutiche al suo vivere nel dv in modo perfetto. Ma qua Gesù sembra dire qualcosa di più e il don lo dice balbettando e con timore perchè è quello che al don sembra abbastanza chiaro dallo scritto di oggi ma sembra una cosa un pò strana e sconvolgente. E cioè che se noi entriamo nella dv, dal punto di vista appagamento sensibile c'è una felicità soffusa e diffusa, una profondissima tranquillità e senso di gioia ma sono qualità spiritualità ma non sono baci di Gesù ecc.. questi sono diletti che sono più coinvolgenti della nostra umanità ma se entri nella dv queste cose non ci sono - questi baci ecc... e grandi godimenti sono cose straordinarie e grandi godimenti vuol dire anche grandissime croci, nessuno si faccia sogni - i maestri di spirito hanno insegnato che nessuno si azzardi a chiedere grazie straordinarie perchè assieme ad esse arrivano croci straordinarie e tu sei così sicuro che la grande croce te la sai prendere e portare? Se grandi grazie non le hai ricevute non prenderai grandi croci ma proporzionate a ciò che puoi portare, per questo i maestri di spirito prima dicono che chiedere cose grandi è una grave mancanza all'umiltà perchè noi dovremmo ritenerci indegni di tutto; e qualunque grazia ci dia il Signore dobbiamo metterci in ginocchio e ringraziare il Signore per quella grazia anche immeritata. Poi ci dovremmo esporre (se chiediamo grandi grazie ndr) alla possibilità di dover sopportare grandi sofferenze e chi ce l'ha detto che tu ce la faccia? A chi molto fu dato, molto sarà richiesto e da questa legge non c'è possibilità di scampare. Ogni grandi grazia accompagnata che non è accompagnata da croci è sospetta perchè sarebbe sospetta.
Non va in estasi la creatura ma va in estasi Dio.
"..Mentre opera, siccome essa non può né chiuderla né abbracciarla tutta perché finita, non ha capacità di chiudere l'immenso e l'infinito, ma prende quanto più può contenere fino a straripare fuori e, mentre straripa, si vede la creatura sotto una pioggia di luce di varie e rare bellezze dentro e fuori, il nostro Essere Divino ne prende tanto diletto che ci sentiamo rapire, perché vediamo che la piccolezza umana, in virtù del nostro Fiat che la riempie, viene trasmutata nelle bellezze delle nostre qualità Divine, le quali hanno tale forza da rapirci e farci godere nella creatura le nostre pure gioie e le nostre felicità indicibili..." Gesù
Non è che il portare a rapimento il Signore va a nostra gloria, non è roba nostra è semplicemente che dentro di Dio c'è la stessa sorgente di felicità che è la divina volontà. Però misteriosamente ma realmente questa dv produce degli effetti che noi non possiamo vedere - ecco perchè circa le grazie straordinarie perchè in esse la creatura gode immensamente e si rende conto che Dio è presente e delle cose che Dio gli sta donando ma qua non si accorge di nulla da un punto di vista di appagamento immediato o sensibile e anzi avverte la mancanza delle grandi consolazioni che un tempo aveva - se Luisa ne avverte la mancanza vuol dire che non si avvertono. Io chiamo la dv o faccio un giro il don non sente nulla, non sono cose che producono al momento reazioni immediate, percepibili e dilettevoli ma per Dio che lo vede e vede una bellezza mai vista nella sua creatura e ne gode di riflesso (gloria accidentale).
"..Ora tu devi sapere che ogniqualvolta la creatura chiama il mio Volere come vita operante in lei e si tuffa per rimanervi sommersa,.." Gesù -- quando uno si tuffa nel mare per qualche istante il nostro corpo resta sommerso dall'acqua, dalla riva non si vede più nulla, tuffarsi nella dv, "...è tanto il nostro gradimento che tutto l'Essere nostro concorre e vi mettiamo tal valore per quanto valore contiene il nostro Essere Divino; molto più che il nostro Fiat Divino ha il suo primo atto di vita nell'atto della creatura, lei non è stata che concorrente, quindi come atto nostro mettiamo tutto il peso della nostra vita Divina..." Gesù
Dio sta lì con tutte le Tre Persone della Santissima Trinità a seguire e ad incoraggire, perfezionare questo atto e poi Gesù spiega che la creatura non fa quasi nulla, ci ha messo la sua buona volontà e nient'altro.
"..il nostro Essere Divino ne prende tanto diletto che ci sentiamo rapire, perché vediamo che la piccolezza umana, in virtù del nostro Fiat che la riempie, viene trasmutata nelle bellezze delle nostre qualità Divine, le quali hanno tale forza da rapirci e farci godere nella creatura le nostre pure gioie e le nostre felicità indicibili..." Gesù
Ecco il rapimento, è quel fenomeno spirituale straordinario per la quale la persona perde i sensi e la parte superiore dell'anima della persona esce da sè lasciando la creatura che sembra morta e la sua anima sta godendo le delizie ineffabile. Ma qua il rapimento lo vive Nostro Signore, il don dice queste cose con tanto timore ma c'è scritto questo e lo dice Gesù e il don mai si azzarderebbe a dire una cosa del genere. Non dipende da noi, siamo semplici strumenti e concorrenti - abbiamo di per sè mancanze, negligenze ecc.. però se faccio un'atto nella dv il discorso cambia. La creatura non gode nell'immediato - ma gli effetti poi li sente in senso generale, quel benessere che si percepisce, però nell'immeditao non c'è un godimento. Ma nella vita mistica ordinaria ci sono ma qua non ci sono e gode Dio. La dv è la fonte della beatitudine di Dio stesso e del Paradiso, in Paradiso c'è il Fiat sorgente di ogni beatitudine e non c'è nient'altro. Il don capisce che Dio ci parla di cose che non sono alla nostra portata ed ecco perchè Gesù moltiplica gli esempi, allegorie, analogie ecc.. perchè non ci possiamo rendere conto perchè in questa terra noi possiamo entrare in contatto con la dv solo in maniera spirituale (?) con un'atto fatto dalla nostra libertà sulla base della pura fede (io credo che se faccio questa cosa realizzo quest'altra cosa perchè l'ha detto Gesù); la dv si inibisce in qualche modo di farci sentire, perchè se lo sentissimo nell'immediato moriremmo all'istante di gioia. Il rapimento è un godimento immenso ma è un godimento che la Divinità calibra sulla base della nostra condizione mortale, terrena e di viatori perchè nessuno può vedere Dio in questo mondo e rimanere vivo perchè la beatitudine che produce il contatto diretto con Dio non è possibile viverla in questa dimensione. Moriremmo all'istante. Tutte le operazioni che il Signore fa in questo mondo sono tutte quante rigorosamente calibrate, noi non la potremmo reggere la dv o si manifesta quasi nulla - ci chiama con la fede a collaborare con Lei astendosi dal farci percepire qualsiasi cosa immediata. Qual'è il segno della presenza di Dio? L'albero si riconosce dai frutti. Un'albero cattivo non può produrre frutti buoni e viceversa, quando ti sembra che un'albero è buono ma avverti frutti cattivi non avere dubbi non è un'albero cattivo. Amore, gioia e pace sono i primi tre frutti della presenza dello Spirito Santo. Vuoi sapere se stia nella Volontà di Dio? Com'è il tuo amore verso l'Altissimo? Non soltanto l'amore affettivo - perchè questa non sembre dipende da noi - c'è la dimensione spirituale, ci pensi a Dio? Lo ami? Lo vuoi servire? Quanto spendi la tua vita per Dio? Questo è il buon segno. E poi l'amore del prossimo. La gioia, quando diventa uan disposizione stabile nella nostra anima si confonde con la felicità e il terzo è la pace profonda e la quiete e calma che solo sporadicamente è turbata da situazioni e fatti, ma quando una persona inizia ad entrare in questo mondo - ma non è che dall'oggi al domani inizia a vivere l'assoluta indifferenza a tutto - questo ci vuole tempo...però se una persona sta costantemente nel turbamento, nell'agitazione e nella preoccupazione questo non è un buon segno. Perchè lo Spirito di Dio non porta questo ma la dv quando si comunica a noi. Noi per entrare in essa - oltre che a farla, non puoi fare deliberatamente cose che tu sai essere peccati o cose a Dio non gradite - chi vive nella dv non si accontenta del minimo ma se si accorge che una cosa non è gradita a Dio e coinvolge un mio comportamento volontario io non posso stare a guardare. Se non prendo provvedimenti (smettere di fare quella cosa poco gradita a Dio) io sto manifestando che non mi interessa vivere nel dv al 100%. Poi ci sono gli atti da fare (dall'atto preventivo, atti attuale, atti di fusione e il don raccomanda almeno durante la giornata un'atto di fusione fatto bene esteso, le piccole fusioni nella giornata, i giri, da quanto ti lavi, mangi, cammini, ecc.. qualsiasi cosa) e se fai tutte quante queste cose, tu vivi in un mondo, il primo giudice sei tu. E' vero che l'antico proverbio che vale sia in campo giuridico che spirituale: nessuno è giudice in casa propria - noi non possiamo porci come giudici delle cose che viviamo. Un giorno può essere un caso, due e tre anche ma se poi mi accorgo che la mia vita da quando ho iniziato a frequentare questo mondo è cambiata e le mie reazioni sono cambiate (in linea di massima), certo c'è sempre la possibilità di cadere, di uscire un poco dalla dv o il Cielo non voglia scoppi un temporale. Non facciamo catalogazioni troppo rigide, non si acquisce la vita nel dv di botto e fino a quando siamo in questo mondo non c'è mai la certezza di perseverare fino alla fine, possiamo perdere tutto dall'oggi al domani però la differenza si vede e la prima persona che la vede è il diretto interessato. Ma un'uomo di Dio se ha la possibilità di osservarti e vedere - non è infallibile ecc.. - ma se è una persona che ha una minima esperienza e vita interiore lo percepisce se tu stai in grazia di Dio. Noi ci raccontiamo un sacco di menzogne a noi stessi ma l'uomo di Dio esperto sa leggere al di là delle apparenze e non ci vuole tanto. E quando una persona vuole far capire che vive nella dv al suo padre spirituale, se il don è degno di questo nome, basta che ti guarda in faccia e ti parla in 30 secondi se in linea di massima ci siamo. Tu devi osservare quello che accade: se vivo l'amore per il Signore e per il prossimo, se vivo la gioia, la pace la vivo ecc... stai sicuramente sulla buona strada. Ma non possiamo domandarci a che punto stiamo. Non ti preoccupare, fai che giorno dopo giorno questa cosa cresce e più cresciamo queste cose ne sentiremo di più e più faremo contento l'Altissimo.
Pensate a questo periodo così brutto dove ci sono in giro problematiche grosse che ci fanno soffrire e non possiamo farci più di tanto, neanche la persona più santa potrebbe farci qualcosa. Ma ci ricordiamo qualche meditazione di giorni fa? Gesù diceva che se fai gli atti nella dv è come se tu mi rinchiudessi in una torre, tutto il male che le persone fanno Gesù non lo vede più. Quanti oltraggi si fanno contro l'Eucarestia? Oggi Gesù dice che va in estasi e che gode nel vedere queste cose, una persona che ama Dio e ch evuole renderlo insensibile a tutti gli orrori che si vedono...ti pare poco? Al don no. E le consolazioni per me? Rinuncia, tanto se il Signore vorrà farti contento in qualche modo lo farà...ma è più importante che sia più contento Lui? Proviamo pensare: è più importante mandare in estasi Dio o tu/me? Una persona che ama il Signore non ci pensa neanche un'istante.
Una volta a Santa Margherita Maria Alacoque gli apparve Gesù sotto le sembianze dell'Uomo flagellato (Ecce Homo) sfigurato, scarnificato, pieno di sputi ecc... uno di fronte al quale ci si copre la faccia dice il profeta Isaia e nell'altra parte c'era Gesù risorto, bellissimo e glorioso. E la Santa si è fiondata sull'Ecce Homo e ha detto: voglio patire con Te. Sei contento tu (rivolto a Dio)? Bene, godi tu, io ho tutta l'eternità per la visione beatifica. Dall'altra parte andremo in estasi solo noi. Quindi approfittiamo di ciò che Gesù ci dice.
sabato 4 febbraio 2023
giovedì 2 febbraio 2023
La vita e l’alimento della Divina Volontà
La Divina Volontà è la vita e l’amore l’alimento di tutto ciò che Dio ha creato e che ininterrottamente conserva nell’essere. Occorre imparare a ricevere incessantemente l’immensa portata di grazia che consegue a queste verità, facendole nostre. Libro di Cielo, Volume 28, 16 Luglio 1928, 6 Giugno 2022
16 Luglio 1930 La Divina Volontà è vita; l'amore è alimento. Come un solo atto non forma vita né atto completo. Necessità della ripetizione degli atti per formare la vita della Divina Volontà.
Anche oggi Gesù attraverso questa meditazione ci fa ripassare alcune cose che (al 28° volume) dovremmo averle acquisite ma Gesù ce le presenta con nuove sfaccettature per comprendere sempre meglio il significato.
I concetti che stanno dietro a questa meditazione dovrebbero essere noti: la Creazione, il processo di conservazione nell'essere e ogni creatura - volente o no - è "azionata e sostenuta" in tutti suoi atti dalla Diivna Volontà e poi la ripetizione degli atti.
Un punto fondamentalissimo che non dovrebbe essere capirlo, il problema è che Dio che esista e che sia Trino è un fatto oggettivo, non è che se uno non ci crede, Dio non esiste ma se uno non ci crede Dio non esiste per lui e quindi la sua vita va avanti come se Lui non esistesse o peggio se lo vuole combattare quindi farà il contrario di tutto ciò che Dio vuole e chiede. Se uno ci pensa, quando Gesù dice che la divina volontà consiste prima nella conoscenza e poi nella scelta, e la stessa cosa vale per la Fede, prima bisogna conoscerla e poi scegliervi di aderire conformando la nostra vita. Le Verità di Fede sussistono a prescindere da chi le predica, ecc... che Dio esista, che Gesù sia nato, incarnato, che la Madonna esista, che la Chiesa è la sposa di Cristo ed è una realtà soprannaturale al di là delle miserie terrene, che esistano gli angeli, l'inferno, i demoni, ecc... è una verita di Fede e fatto oggettivo. Possono fare tutte le leggi che vogliono e possono sdoganare il male chiamandolo bene, lo hanno già fatto con altre materie, ma su questo punto la legge naturale e di Dio non si muovono di un millimetro e oggi la nostra cultura ha la pretesa di costruire un mondo senza Dio e contro Dio. Cosa dice Gesù nella meditazione di oggi? Tutti vivono nella sua Divina Volontà ma non lo riconoscono e non facendo ciò l'enorme beneficio che ne potrebbero trarre non lo traggono.
"... Quindi Cieli e terra sono pieni del mio amore e della mia Volontà, non vi è punto dove, come vento impetuoso, non si riversano verso le creature e questo sempre, sempre, senza mai cessare, sta sempre in atto per versarsi sulle creature, tanto che se la creatura pensa, la mia Divina Volontà si fa vita della sua intelligenza ed il mio amore, alimentandola, la svolge; se guarda si fa vita del suo occhio ed il mio amore alimenta la luce del vedere; se parla, se palpita, se opera, se cammina, la mia Volontà si fa vita della voce, il mio amore alimento della parola; la mia Divina Volontà si fa vita del cuore, il mio amore alimento del palpito; insomma non c'è cosa che la creatura faccia senza che la mia Volontà non corra come vita ed il mio amore come alimento. Ma quale non è il nostro dolore nel vedere che la creatura non riconosce chi forma la sua vita e chi alimenta tutti i suoi atti." Gesù
Per vivere nella dv bisogna credere a ciò che dice Gesù in questi scritti e quando parli c'è la dv che si sta facendo parola ecc... la dv e amore sono il fondamento dell'essere dei nostri atti, il don pensa che alcuni atti diventano ad un certo momento impliciti, una persona non può ogni secondo vieni divina volontà nel mio guardare. La nostra intelligenza non può stare sempre concentrata su queste cose, uno può fare l'atto e poi operare e non può chiamare la dv in ogni minima azione. Quando queste cose diventano digerite il don ha l'impressione - potrebbe sbagliarsi - che tu guardi una rondine e non ti devi mettere a pensare al giro perchè se ti concentri su queste cose alla fine parte in automatico. Tutto parte dalla conoscenza e dal riconoscere, si faccia il paragone con le Verità di fede e con la società di oggi e quella che c'era 100 anni fa. La differenza che prima le verità di fede erano riconosciute e che alimentavano la vita delle persone, della società e dello stato e nessuno si sarebbe mai sognato di andare a fare una legge che andasse contro la legge naturale. Non è cambiato nulla nelle verità di Fede, sono cambiati i cuori delle persone e dietro c'è il diavolo con i suoi seguaci. Dio per il momento non interviene perchè i suoi disegni passano attraverso questa oscurità ma che coinvolge solo coloro che si fanno coinvolgere, in questo contesto storico sociale ci sono bellissime esperienze di fede, bellissime famiglie, bravissim sacerdoti eccc.. non è vero che è un fenomeno generalizzato. Ma una volta che la cultura e l'ambiente è preso si diventa minoranza ma sono cose esterne. Se vogliamo per dirla tutta non cambia nulla e in questi contesti "i buoni" acquistano più meriti e paradossalmente una situazione del genere permette di diventare più santi qua ed avere più gloria in Paradiso. Certe scelte di fede grosse in questa società portano un maggior grado di gloria - una donna che arriva vergine al matrimonio avrà più meriti rispetto ad una donna che ci arrivava 100 anni fa? Paradossalmente in questi tempi complicati ciò che era normale, se una persona la vive è tutto ok ma vale doppio. Pensiamo alle donne che hanno il coraggio specie d'estate di vestirsi in estate in un certo modo magari prendendosi quelche riso. Cambiano le cose nel corso del tempo? Possiamo dire che cambiando la cultura cambiano i punti di riferimento? Non è facile sempre avere un perfetto discernimento. Dio non cambia sicuramente e ciò che un tempo era buono e cattivo lo è ancora e questo vale per la morale, fede, liturgia, ecc.. queste manie molto moderne di cambiamenti continui il don ha molte perplessità. Le cose esteriori, le modalità, il cosidetto progresso sono cose cui alla quale la Chiesa di adegua (usa i microfoni, c'è chi mette la sua catechesi on-line, un tempo c'erano le torce in Chiesa, ecc..).
Il cuore di questa meditazione è che tu queste cose le devi saperle e devi farle vivere e come le vivi? Vivi specchiandoti in continuazione, ringraziando il Signore ed accogliendo l'amore di tutte le cose da cui sei circondato. Tu stai parlando e nel cuore sai che il Signore mi sta conservando nell'essere e la dv è l'alimento delle mie azioni, ecc... chi non conosce queste cose non ci pensa e non gli viene l'amore.
"..Ed oh com'è necessaria la ripetizione! Col ripetere cresce l'amore, si raddoppia il godimento, si apprezza di più ciò che si ripete e si sente la vita dell'atto che si ripete. Ora col continuare i tuoi atti nella mia Divina Volontà, vieni a formare la vita della mia Divina Volontà in te, col ripeterli l’aumenti e l'alimenti..." Gesù
Pensiamo all'apostola dell'Atto d'Amore, Maria Consolata Betrone, più atti d'amore fai a Gesù - ogni atto d'amore che si fa al Signore - questa cosa deriva dall'ascetica - determina una crescita reale della Carità e se tu non fai nessun'atto d'amore al Signore la carità non cresce e lo vediamo anche tra noi. L'amore coniugale va alimentato in continuazione, ogni gentilezza, bacio, abbraccio, che si guardando con uno sguardo d'amore, l'amore cresce altrimenti si spegne. Pensiamo a quanto sia importante l'ambiente d'amore in cui dovrebbero crescere i ragazzini, se non c'è crescerà malissimo. Chi vive in una famiglia distrutta, liti in continuazione, nessun gesto d'amore, o viziato o sbattatuto qua e là, che colpa ne ha? Che cosa vuoi aspettarti? Che cosa vuoi tirarne fuori? L'amore cresce con la ripetizione degli atti?
"..Non si dà una sol volta il cibo, l'acqua e poi si mette tutto da parte, senza darle più nulla, ma ogni giorno, se si vuole conservare la vita è necessario alimentarla, altrimenti da sola si spegne. Perciò continua i tuoi atti nel mio Fiat se non vuoi che la sua Vita si spenga e non abbia il suo compimento in te." Gesù
Tutte le cose che abbiamo oggi, gli elettrodomestici, i computer, ecc.. ci stanno perchè sono alimentati in continuazione altrimenti è finita a seduta stante. Noi mangiamo in continuazione, dormiamo ecc... e il nostro rapporto con Dio? La vita nella dv? La vita spirituale è soggetta alle stessi leggi della vita naturale. Perchè andare a messa tutti i giorni? Gesù è felicissimo, se tu vuoi avere una grande intimità con Gesù, attivare al massimo dal Sacramento vado a Messa tutti i giorni cercando di prendere benissimo la comunione tutti i giorni. E se uno vuole diventare santo la prima cosa con cui deve entrare in contatto è l'Eucarestia. Speriamo che alla fine si attivi l'attitudine continua nel riconoscere e prendere gli atti della dv di cui siamo circondati, un respiro è sufficente, un movimento della mano è sufficente, ecc.. pensa a quante cose in quel momento si attivano e la perfezione di ogni singolo atto.
16 Luglio 1930 La Divina Volontà è vita; l'amore è alimento. Come un solo atto non forma vita né atto completo. Necessità della ripetizione degli atti per formare la vita della Divina Volontà.
Anche oggi Gesù attraverso questa meditazione ci fa ripassare alcune cose che (al 28° volume) dovremmo averle acquisite ma Gesù ce le presenta con nuove sfaccettature per comprendere sempre meglio il significato.
I concetti che stanno dietro a questa meditazione dovrebbero essere noti: la Creazione, il processo di conservazione nell'essere e ogni creatura - volente o no - è "azionata e sostenuta" in tutti suoi atti dalla Diivna Volontà e poi la ripetizione degli atti.
Un punto fondamentalissimo che non dovrebbe essere capirlo, il problema è che Dio che esista e che sia Trino è un fatto oggettivo, non è che se uno non ci crede, Dio non esiste ma se uno non ci crede Dio non esiste per lui e quindi la sua vita va avanti come se Lui non esistesse o peggio se lo vuole combattare quindi farà il contrario di tutto ciò che Dio vuole e chiede. Se uno ci pensa, quando Gesù dice che la divina volontà consiste prima nella conoscenza e poi nella scelta, e la stessa cosa vale per la Fede, prima bisogna conoscerla e poi scegliervi di aderire conformando la nostra vita. Le Verità di Fede sussistono a prescindere da chi le predica, ecc... che Dio esista, che Gesù sia nato, incarnato, che la Madonna esista, che la Chiesa è la sposa di Cristo ed è una realtà soprannaturale al di là delle miserie terrene, che esistano gli angeli, l'inferno, i demoni, ecc... è una verita di Fede e fatto oggettivo. Possono fare tutte le leggi che vogliono e possono sdoganare il male chiamandolo bene, lo hanno già fatto con altre materie, ma su questo punto la legge naturale e di Dio non si muovono di un millimetro e oggi la nostra cultura ha la pretesa di costruire un mondo senza Dio e contro Dio. Cosa dice Gesù nella meditazione di oggi? Tutti vivono nella sua Divina Volontà ma non lo riconoscono e non facendo ciò l'enorme beneficio che ne potrebbero trarre non lo traggono.
"... Quindi Cieli e terra sono pieni del mio amore e della mia Volontà, non vi è punto dove, come vento impetuoso, non si riversano verso le creature e questo sempre, sempre, senza mai cessare, sta sempre in atto per versarsi sulle creature, tanto che se la creatura pensa, la mia Divina Volontà si fa vita della sua intelligenza ed il mio amore, alimentandola, la svolge; se guarda si fa vita del suo occhio ed il mio amore alimenta la luce del vedere; se parla, se palpita, se opera, se cammina, la mia Volontà si fa vita della voce, il mio amore alimento della parola; la mia Divina Volontà si fa vita del cuore, il mio amore alimento del palpito; insomma non c'è cosa che la creatura faccia senza che la mia Volontà non corra come vita ed il mio amore come alimento. Ma quale non è il nostro dolore nel vedere che la creatura non riconosce chi forma la sua vita e chi alimenta tutti i suoi atti." Gesù
Per vivere nella dv bisogna credere a ciò che dice Gesù in questi scritti e quando parli c'è la dv che si sta facendo parola ecc... la dv e amore sono il fondamento dell'essere dei nostri atti, il don pensa che alcuni atti diventano ad un certo momento impliciti, una persona non può ogni secondo vieni divina volontà nel mio guardare. La nostra intelligenza non può stare sempre concentrata su queste cose, uno può fare l'atto e poi operare e non può chiamare la dv in ogni minima azione. Quando queste cose diventano digerite il don ha l'impressione - potrebbe sbagliarsi - che tu guardi una rondine e non ti devi mettere a pensare al giro perchè se ti concentri su queste cose alla fine parte in automatico. Tutto parte dalla conoscenza e dal riconoscere, si faccia il paragone con le Verità di fede e con la società di oggi e quella che c'era 100 anni fa. La differenza che prima le verità di fede erano riconosciute e che alimentavano la vita delle persone, della società e dello stato e nessuno si sarebbe mai sognato di andare a fare una legge che andasse contro la legge naturale. Non è cambiato nulla nelle verità di Fede, sono cambiati i cuori delle persone e dietro c'è il diavolo con i suoi seguaci. Dio per il momento non interviene perchè i suoi disegni passano attraverso questa oscurità ma che coinvolge solo coloro che si fanno coinvolgere, in questo contesto storico sociale ci sono bellissime esperienze di fede, bellissime famiglie, bravissim sacerdoti eccc.. non è vero che è un fenomeno generalizzato. Ma una volta che la cultura e l'ambiente è preso si diventa minoranza ma sono cose esterne. Se vogliamo per dirla tutta non cambia nulla e in questi contesti "i buoni" acquistano più meriti e paradossalmente una situazione del genere permette di diventare più santi qua ed avere più gloria in Paradiso. Certe scelte di fede grosse in questa società portano un maggior grado di gloria - una donna che arriva vergine al matrimonio avrà più meriti rispetto ad una donna che ci arrivava 100 anni fa? Paradossalmente in questi tempi complicati ciò che era normale, se una persona la vive è tutto ok ma vale doppio. Pensiamo alle donne che hanno il coraggio specie d'estate di vestirsi in estate in un certo modo magari prendendosi quelche riso. Cambiano le cose nel corso del tempo? Possiamo dire che cambiando la cultura cambiano i punti di riferimento? Non è facile sempre avere un perfetto discernimento. Dio non cambia sicuramente e ciò che un tempo era buono e cattivo lo è ancora e questo vale per la morale, fede, liturgia, ecc.. queste manie molto moderne di cambiamenti continui il don ha molte perplessità. Le cose esteriori, le modalità, il cosidetto progresso sono cose cui alla quale la Chiesa di adegua (usa i microfoni, c'è chi mette la sua catechesi on-line, un tempo c'erano le torce in Chiesa, ecc..).
Il cuore di questa meditazione è che tu queste cose le devi saperle e devi farle vivere e come le vivi? Vivi specchiandoti in continuazione, ringraziando il Signore ed accogliendo l'amore di tutte le cose da cui sei circondato. Tu stai parlando e nel cuore sai che il Signore mi sta conservando nell'essere e la dv è l'alimento delle mie azioni, ecc... chi non conosce queste cose non ci pensa e non gli viene l'amore.
"..Ed oh com'è necessaria la ripetizione! Col ripetere cresce l'amore, si raddoppia il godimento, si apprezza di più ciò che si ripete e si sente la vita dell'atto che si ripete. Ora col continuare i tuoi atti nella mia Divina Volontà, vieni a formare la vita della mia Divina Volontà in te, col ripeterli l’aumenti e l'alimenti..." Gesù
Pensiamo all'apostola dell'Atto d'Amore, Maria Consolata Betrone, più atti d'amore fai a Gesù - ogni atto d'amore che si fa al Signore - questa cosa deriva dall'ascetica - determina una crescita reale della Carità e se tu non fai nessun'atto d'amore al Signore la carità non cresce e lo vediamo anche tra noi. L'amore coniugale va alimentato in continuazione, ogni gentilezza, bacio, abbraccio, che si guardando con uno sguardo d'amore, l'amore cresce altrimenti si spegne. Pensiamo a quanto sia importante l'ambiente d'amore in cui dovrebbero crescere i ragazzini, se non c'è crescerà malissimo. Chi vive in una famiglia distrutta, liti in continuazione, nessun gesto d'amore, o viziato o sbattatuto qua e là, che colpa ne ha? Che cosa vuoi aspettarti? Che cosa vuoi tirarne fuori? L'amore cresce con la ripetizione degli atti?
"..Non si dà una sol volta il cibo, l'acqua e poi si mette tutto da parte, senza darle più nulla, ma ogni giorno, se si vuole conservare la vita è necessario alimentarla, altrimenti da sola si spegne. Perciò continua i tuoi atti nel mio Fiat se non vuoi che la sua Vita si spenga e non abbia il suo compimento in te." Gesù
Tutte le cose che abbiamo oggi, gli elettrodomestici, i computer, ecc.. ci stanno perchè sono alimentati in continuazione altrimenti è finita a seduta stante. Noi mangiamo in continuazione, dormiamo ecc... e il nostro rapporto con Dio? La vita nella dv? La vita spirituale è soggetta alle stessi leggi della vita naturale. Perchè andare a messa tutti i giorni? Gesù è felicissimo, se tu vuoi avere una grande intimità con Gesù, attivare al massimo dal Sacramento vado a Messa tutti i giorni cercando di prendere benissimo la comunione tutti i giorni. E se uno vuole diventare santo la prima cosa con cui deve entrare in contatto è l'Eucarestia. Speriamo che alla fine si attivi l'attitudine continua nel riconoscere e prendere gli atti della dv di cui siamo circondati, un respiro è sufficente, un movimento della mano è sufficente, ecc.. pensa a quante cose in quel momento si attivano e la perfezione di ogni singolo atto.
mercoledì 1 febbraio 2023
Solo dai frutti si riconosce l'albero
Gesù interviene per consolare Luisa delle critiche e persecuzioni anche pesanti rivoltele da alcuni ecclesiastici. Ricorda come lo stesso a suo tempo fecero con Lui e che c'è un unico criterio da osservare per un corretto discernimento: dai frutti e solo dai frutti si riconosce l'albero. Libro di Cielo, Volume 28, 9 Luglio 1930, Mercoledì 1 Giugno 2022
9 Luglio 1930 Valore della volontà umana quando entra nella Divina. Timori a causa di giudizi autorevoli. Risposte di Gesù e suoi insegnamenti.
"...Ed ora sento che scroscio di tempesta vogliono far piovere sul mio capo, perché avendo persone autorevoli letto qualche volume dei miei scritti, hanno trovato difficoltà sulle intimità che Gesù aveva usato con me, il versare le sue amarezze nell'indegna anima mia e tante altre cose, perché per loro non era della dignità Divina agire in questo modo con la creatura,.." Luisa
Brano di una certa consistenza ed articolato riprende alcune cose della meditazione precedente e che facevano riferimento a quelle dinamiche che stavano facendo soffrire Luisa. I dottori del Cavillo (Gesù li chiama così negli scritti di Maria Valtorta), questi scritti hanno incontrato resistenze su resistenze, obiezioni su obiezioni, cavilli su cavilli ecc.... e Gesù dice che lo fecero anche con Lui ma noi comprendiamo che nel caso di queste sante donne sono i rappresentanti stessi del Signore e ciò fa male ed addolora. Non dobbiamo mai cadere nella trappola dello sdegno o giudizio su queste azioni scomposte e il dolore è immenso. Una persona che riceve queste cose - cose del tutto peculiari - già è una persona buona di Dio, la prima cosa che pensa che non sia vera ma sia il diavolo ma il Signore libera queste persone mettendoci una persona (spesso un sacerdote) che tranquillizza la persona di turno che viene tutto dal Cielo e vai avanti. Poi però arrivano i rinforzi, gente che sta un pochino più in alto, che occupa un posto di rilievo ed iniziano a mandare queste tegole con effetti di deflagrazione impressionanti e queste persone ritornano nei loro dubbi.
"..hanno trovato difficoltà sulle intimità che Gesù aveva usato con me, il versare le sue amarezze nell'indegna anima mia e tante altre cose, perché per loro non era della dignità Divina agire in questo modo con la creatura,.." Luisa
Al don sale (ma non asseconda perchè non si può sporcare l'anima uscendo dalla divina volontà a causa di queste cose) la pressione quando vede o sente giudizi sprezzanti sul prossimo. Ma cosa ne sai tu? E' vero che nella Chiesa le autorità hanno il compito di giudicare e discernere ma questo va fatto con umiltà perchè con le cose soprannaturali i ministri di Dio devono ricordare che - a patto che tu non sia un'altro mistico - cosa ne sai tu cosa Gesù fa nelle anime? Bisogna leggere assai, leggere le storie di queste donne, se uno legge la storia di S. Margherita Maria Alacoque, può il Signore accettare le penitenze che questa donna faceva? Vogliamo esagerare ancora di più? Leggiamo il diario di Santa Veronica Giuliani..il don quando l'ha letto quasi quasi non ci dormiva la notte. Ma cosa fai di fronte a queste cose? Pensi che una Santa canonizzata dalla Chiesa sia una psicopatica? Al don è capitato di leggere qualche giudizio di qualche dottorone - sembra che fino al 1950 fossero tutti stupidi e adesso sembra essersi capito tutto. E il don dice: si può essere così sciocchi? Abbiamo persone che hanno lasciato testimonianze e hanno fatto atti di eroismo, e di fronte a queste persone bisognerebbe mettersi in ginocchio in devoto silenzio e aperto ascolto. Ma tu chi sei per poter giudicare un colosso del genere? E Gesù qualche cosa gli scappa pure a Lui:
"...E poi adesso possono giudicare come vogliono, ma quale non sarà la loro confusione quando verranno innanzi a me e conosceranno con chiarezza che sono stato proprio Io Colui che ha agito in quel modo da loro condannato e che il loro giudizio mi ha impedito una grande mia gloria ed un gran bene in mezzo alle creature, qual è di conoscere con più chiarezza che significa fare la mia Divina Volontà e farla regnare?..." Gesù
Se quella persona (scelta da Dio) a causa dei tuoi giudizi taglienti butta tutto aria? E poi dopo ti ritrovi davanti a Dio a dover rendere conto del tuo operato e Gesù ti dirà: ti ho dato potere perchè tu agissi in Mio nome e non perchè tu facessi le scorribande tipo far west, ma come ti sei permesso di andare a giudicare e condannare una persona nella quale io stavo operando con giudizi frettolosi ed avventati. ma che ne sappiamo se quella cosa conviene alla dignità divina? Cosa ne sappiamo? Che cos'è la dignità divina in sè stessa? Noi abbiamo un'idea molto umano, ci sono stati dei modi d'agire di Gesù certifcati dai Santi che oggi lasciano sbalorditi.
"... Non c'è delitto più grave di quello d'impedire il bene,.." Gesù
Gesù parla principalmente alle autorità ecclesiastiche, ma parla anche a noi. In molti scrivono al don dicendo che questa cosa non è possibile (sulla Sacra Scrittura) ecc... premesso che ci sia la buona fede e che uno cerchi il Signore, però bisogna imparare a porsi un pochino di limiti: dobbiamo stare al nostro posto, noi siamo dei poveri peccatori e Dio non è tenuto a spiegarci il Suo operato e non dobbiamo farci domande di curiosità perchè poi ci sfracelleremo addosso e queste cose vengono dal diavolo per metterci in agitazione, ci sono delle apparenti contraddizioni: come mai quella persona che ha visto la Passione di Gesù scrive questa cosa e quell'altra persona ne scrive un'altra? Non te la devi fare proprio questa domanda. Noi non sappiamo molte cose, può darsi che Gesù abbia fatto vedere quel particolare a quella persona e non glie ne ha fatto vedere un'altro. Ma non c'è solo questo: la persona ha visto bene? Ha riferito bene? Ha usato un segretario? Ci sono una montagna di variabili...fai un passo indietro, goditi i doni che Gesù ti dona e usa il criterio di discernimento: i frutti che produce. Come quando le persone contattano il don chiedendogli che faccio? Se tu segui queste cose, vedi che aumentano le tue virtù e aumenta il tuo odio verso il peccato e aumenta la preghiera la carità, fede e preghiera allora prosegui altrimenti smetti. Dai frutti si riconosce l'albero.
".. Dai frutti si conosce l'albero, se è buono, mediocre o cattivo e mi dispiace sommamente che invece di giudicare i frutti, hanno giudicato la corteccia dell'albero e forse neppure la sostanza e la vita dello stesso albero, poveretti, che cosa possono comprendere col guardare la corteccia dei miei modi, senza scendere ai frutti che ha prodotto?.." Gesù
Non si raccoglie uva dai rovi e non si raccolgono fichi dalle spine. Un'albero cattivo non può produrre frutti buoni.
"...Non successe lo stesso nella mia venuta sulla terra? I sapienti, i dotti, le persone di dignità non vollero ascoltarmi, anzi avevano vergogna d'avvicinarmi, la loro dottrina faceva loro credere che Io non potessi essere il Messia promesso, in modo che giunsero perfino ad odiarmi ed Io li misi da parte e scelsi umili, semplici e poveri pescatori, i quali mi credettero e mi servii di essi mirabilmente per formare la mia Chiesa e propagare il gran bene della Redenzione..." Gesù
Negli scritti di Maria Valtorta troviamo anche un lungo elenco di persone oltre a quelle note del Vangelo (Caifa ed Anna per esempio) che sono disgustosi, tronfi, pieni di sè, boriosi ecc... Gesù si oppose a questi elencando le sue opere (scacciare demoni, ecc...) ma nella capoccia loro questo (Gesù) era figlio di un falegname, non aveva nessun titolo per predicare, poi il Messia nasce dalla Giudea ma questi mica immaginavano che fosse nato a Betlemme e non a Nazareth. Avrebbero potuto parlare con Gesù chiedendogli dove fosse nato e Lui avrebbe risposto che era nato a Betlemme e non a Nazareth. Ma questi avevano già deciso senza indagini ed approfondimenti. Avevano vergogna di avvicinarsi a Gesù. Ai tempi di Gesù diventavi rabbino se andavi ad una scuola rabbinica e avevi poi il titolo, come oggi. Quei titoli non servono a nulla, sono titoli umani, vediamo poi che discorsi su Dio fai, perchè tu puoi avere 500.000 titoli in teologia ma se poi fai discorsi strampalati non servono a nulla.
Quello che dobbiamo portarci a casa di questa meditazione - dobbiamo bandire il nostro giudizio da queste persone - Gesù dice a Luisa di andare avanti e non permettere che queste difficoltà interrompano questo discorso.
"..perché è decreto della Divinità che il regno della mia Divina Volontà sia conosciuto e quando noi decretiamo non v'è potenza umana che ci possa resistere, tutt’al più sarà questione di tempo..." Gesù
Il regno sulla dv (dice Gesù) lo possono soltanto rallentare ma verrà. Noi dobbiamo fare attenzione ad essere estremamente cauti, umili e piccoli di fronte alle opere di Dio perchè altrimenti Dio ci passerà vicino e le grazie riservate a noi andranno a qualcun'altro. Questo vale per i potenti e le povere comuni persone perchè quei tronfi ai tempi di Gesù sono stati scartati e sono stati scelte persone umili con un cuore retto - ed è questo che vuole Gesù - (che cerca di fare la Volontà divina) e un cuore aperto. E da sempre dai frutti si riconosce l'albero e con questo criterio dobbiamo giudicare non le persone ma i comportamenti delle persone. Perchè se il comportamento di una persona mi attesta cattiveria dai frutti che produce, io quella persona continuo a rispettarla ecc... ma non gli dò retta. Perchè se si fa questo si finisce come ha detto Gesù: un cieco che guida un'altro cieco finiscono entrambi nel fosso. Noi dobbiamo discernere e sapere di chi possiamo fidarci e di chi no. E il criterio è che dai frutti si riconosce l'albero - specie quando arrivano doni grossi. Da quando leggi gli scritti di Luisa (ad esempio) sei peggiorato? (spiritualmente ndr), ti hanno fatto del male? Sei diventato più peccatore? Hanno peggiorato il tuo rapporto con Dio? Se sì lasciali perdere - così come per il resto - altrimenti vai avanti. Noi non siamo monaci di clausura, le letture non sono sotto obbedienza, al massimo ci possono dare dei consigli. E che ti chiede di obbedire? Si possono fare delle cose sbagliate pur meritando di fronte al Signore, ma è compito della nostra crescita capire che non posso obbedire ciecamente a chi mi dice "leggi o non leggi questo.." devo essere capace di fare un discernimento e guarda i frutti che sto producendo: se sono brutti tagli tutto altrimenti lo poto (lo incremento di più).
9 Luglio 1930 Valore della volontà umana quando entra nella Divina. Timori a causa di giudizi autorevoli. Risposte di Gesù e suoi insegnamenti.
"...Ed ora sento che scroscio di tempesta vogliono far piovere sul mio capo, perché avendo persone autorevoli letto qualche volume dei miei scritti, hanno trovato difficoltà sulle intimità che Gesù aveva usato con me, il versare le sue amarezze nell'indegna anima mia e tante altre cose, perché per loro non era della dignità Divina agire in questo modo con la creatura,.." Luisa
Brano di una certa consistenza ed articolato riprende alcune cose della meditazione precedente e che facevano riferimento a quelle dinamiche che stavano facendo soffrire Luisa. I dottori del Cavillo (Gesù li chiama così negli scritti di Maria Valtorta), questi scritti hanno incontrato resistenze su resistenze, obiezioni su obiezioni, cavilli su cavilli ecc.... e Gesù dice che lo fecero anche con Lui ma noi comprendiamo che nel caso di queste sante donne sono i rappresentanti stessi del Signore e ciò fa male ed addolora. Non dobbiamo mai cadere nella trappola dello sdegno o giudizio su queste azioni scomposte e il dolore è immenso. Una persona che riceve queste cose - cose del tutto peculiari - già è una persona buona di Dio, la prima cosa che pensa che non sia vera ma sia il diavolo ma il Signore libera queste persone mettendoci una persona (spesso un sacerdote) che tranquillizza la persona di turno che viene tutto dal Cielo e vai avanti. Poi però arrivano i rinforzi, gente che sta un pochino più in alto, che occupa un posto di rilievo ed iniziano a mandare queste tegole con effetti di deflagrazione impressionanti e queste persone ritornano nei loro dubbi.
"..hanno trovato difficoltà sulle intimità che Gesù aveva usato con me, il versare le sue amarezze nell'indegna anima mia e tante altre cose, perché per loro non era della dignità Divina agire in questo modo con la creatura,.." Luisa
Al don sale (ma non asseconda perchè non si può sporcare l'anima uscendo dalla divina volontà a causa di queste cose) la pressione quando vede o sente giudizi sprezzanti sul prossimo. Ma cosa ne sai tu? E' vero che nella Chiesa le autorità hanno il compito di giudicare e discernere ma questo va fatto con umiltà perchè con le cose soprannaturali i ministri di Dio devono ricordare che - a patto che tu non sia un'altro mistico - cosa ne sai tu cosa Gesù fa nelle anime? Bisogna leggere assai, leggere le storie di queste donne, se uno legge la storia di S. Margherita Maria Alacoque, può il Signore accettare le penitenze che questa donna faceva? Vogliamo esagerare ancora di più? Leggiamo il diario di Santa Veronica Giuliani..il don quando l'ha letto quasi quasi non ci dormiva la notte. Ma cosa fai di fronte a queste cose? Pensi che una Santa canonizzata dalla Chiesa sia una psicopatica? Al don è capitato di leggere qualche giudizio di qualche dottorone - sembra che fino al 1950 fossero tutti stupidi e adesso sembra essersi capito tutto. E il don dice: si può essere così sciocchi? Abbiamo persone che hanno lasciato testimonianze e hanno fatto atti di eroismo, e di fronte a queste persone bisognerebbe mettersi in ginocchio in devoto silenzio e aperto ascolto. Ma tu chi sei per poter giudicare un colosso del genere? E Gesù qualche cosa gli scappa pure a Lui:
"...E poi adesso possono giudicare come vogliono, ma quale non sarà la loro confusione quando verranno innanzi a me e conosceranno con chiarezza che sono stato proprio Io Colui che ha agito in quel modo da loro condannato e che il loro giudizio mi ha impedito una grande mia gloria ed un gran bene in mezzo alle creature, qual è di conoscere con più chiarezza che significa fare la mia Divina Volontà e farla regnare?..." Gesù
Se quella persona (scelta da Dio) a causa dei tuoi giudizi taglienti butta tutto aria? E poi dopo ti ritrovi davanti a Dio a dover rendere conto del tuo operato e Gesù ti dirà: ti ho dato potere perchè tu agissi in Mio nome e non perchè tu facessi le scorribande tipo far west, ma come ti sei permesso di andare a giudicare e condannare una persona nella quale io stavo operando con giudizi frettolosi ed avventati. ma che ne sappiamo se quella cosa conviene alla dignità divina? Cosa ne sappiamo? Che cos'è la dignità divina in sè stessa? Noi abbiamo un'idea molto umano, ci sono stati dei modi d'agire di Gesù certifcati dai Santi che oggi lasciano sbalorditi.
"... Non c'è delitto più grave di quello d'impedire il bene,.." Gesù
Gesù parla principalmente alle autorità ecclesiastiche, ma parla anche a noi. In molti scrivono al don dicendo che questa cosa non è possibile (sulla Sacra Scrittura) ecc... premesso che ci sia la buona fede e che uno cerchi il Signore, però bisogna imparare a porsi un pochino di limiti: dobbiamo stare al nostro posto, noi siamo dei poveri peccatori e Dio non è tenuto a spiegarci il Suo operato e non dobbiamo farci domande di curiosità perchè poi ci sfracelleremo addosso e queste cose vengono dal diavolo per metterci in agitazione, ci sono delle apparenti contraddizioni: come mai quella persona che ha visto la Passione di Gesù scrive questa cosa e quell'altra persona ne scrive un'altra? Non te la devi fare proprio questa domanda. Noi non sappiamo molte cose, può darsi che Gesù abbia fatto vedere quel particolare a quella persona e non glie ne ha fatto vedere un'altro. Ma non c'è solo questo: la persona ha visto bene? Ha riferito bene? Ha usato un segretario? Ci sono una montagna di variabili...fai un passo indietro, goditi i doni che Gesù ti dona e usa il criterio di discernimento: i frutti che produce. Come quando le persone contattano il don chiedendogli che faccio? Se tu segui queste cose, vedi che aumentano le tue virtù e aumenta il tuo odio verso il peccato e aumenta la preghiera la carità, fede e preghiera allora prosegui altrimenti smetti. Dai frutti si riconosce l'albero.
".. Dai frutti si conosce l'albero, se è buono, mediocre o cattivo e mi dispiace sommamente che invece di giudicare i frutti, hanno giudicato la corteccia dell'albero e forse neppure la sostanza e la vita dello stesso albero, poveretti, che cosa possono comprendere col guardare la corteccia dei miei modi, senza scendere ai frutti che ha prodotto?.." Gesù
Non si raccoglie uva dai rovi e non si raccolgono fichi dalle spine. Un'albero cattivo non può produrre frutti buoni.
"...Non successe lo stesso nella mia venuta sulla terra? I sapienti, i dotti, le persone di dignità non vollero ascoltarmi, anzi avevano vergogna d'avvicinarmi, la loro dottrina faceva loro credere che Io non potessi essere il Messia promesso, in modo che giunsero perfino ad odiarmi ed Io li misi da parte e scelsi umili, semplici e poveri pescatori, i quali mi credettero e mi servii di essi mirabilmente per formare la mia Chiesa e propagare il gran bene della Redenzione..." Gesù
Negli scritti di Maria Valtorta troviamo anche un lungo elenco di persone oltre a quelle note del Vangelo (Caifa ed Anna per esempio) che sono disgustosi, tronfi, pieni di sè, boriosi ecc... Gesù si oppose a questi elencando le sue opere (scacciare demoni, ecc...) ma nella capoccia loro questo (Gesù) era figlio di un falegname, non aveva nessun titolo per predicare, poi il Messia nasce dalla Giudea ma questi mica immaginavano che fosse nato a Betlemme e non a Nazareth. Avrebbero potuto parlare con Gesù chiedendogli dove fosse nato e Lui avrebbe risposto che era nato a Betlemme e non a Nazareth. Ma questi avevano già deciso senza indagini ed approfondimenti. Avevano vergogna di avvicinarsi a Gesù. Ai tempi di Gesù diventavi rabbino se andavi ad una scuola rabbinica e avevi poi il titolo, come oggi. Quei titoli non servono a nulla, sono titoli umani, vediamo poi che discorsi su Dio fai, perchè tu puoi avere 500.000 titoli in teologia ma se poi fai discorsi strampalati non servono a nulla.
Quello che dobbiamo portarci a casa di questa meditazione - dobbiamo bandire il nostro giudizio da queste persone - Gesù dice a Luisa di andare avanti e non permettere che queste difficoltà interrompano questo discorso.
"..perché è decreto della Divinità che il regno della mia Divina Volontà sia conosciuto e quando noi decretiamo non v'è potenza umana che ci possa resistere, tutt’al più sarà questione di tempo..." Gesù
Il regno sulla dv (dice Gesù) lo possono soltanto rallentare ma verrà. Noi dobbiamo fare attenzione ad essere estremamente cauti, umili e piccoli di fronte alle opere di Dio perchè altrimenti Dio ci passerà vicino e le grazie riservate a noi andranno a qualcun'altro. Questo vale per i potenti e le povere comuni persone perchè quei tronfi ai tempi di Gesù sono stati scartati e sono stati scelte persone umili con un cuore retto - ed è questo che vuole Gesù - (che cerca di fare la Volontà divina) e un cuore aperto. E da sempre dai frutti si riconosce l'albero e con questo criterio dobbiamo giudicare non le persone ma i comportamenti delle persone. Perchè se il comportamento di una persona mi attesta cattiveria dai frutti che produce, io quella persona continuo a rispettarla ecc... ma non gli dò retta. Perchè se si fa questo si finisce come ha detto Gesù: un cieco che guida un'altro cieco finiscono entrambi nel fosso. Noi dobbiamo discernere e sapere di chi possiamo fidarci e di chi no. E il criterio è che dai frutti si riconosce l'albero - specie quando arrivano doni grossi. Da quando leggi gli scritti di Luisa (ad esempio) sei peggiorato? (spiritualmente ndr), ti hanno fatto del male? Sei diventato più peccatore? Hanno peggiorato il tuo rapporto con Dio? Se sì lasciali perdere - così come per il resto - altrimenti vai avanti. Noi non siamo monaci di clausura, le letture non sono sotto obbedienza, al massimo ci possono dare dei consigli. E che ti chiede di obbedire? Si possono fare delle cose sbagliate pur meritando di fronte al Signore, ma è compito della nostra crescita capire che non posso obbedire ciecamente a chi mi dice "leggi o non leggi questo.." devo essere capace di fare un discernimento e guarda i frutti che sto producendo: se sono brutti tagli tutto altrimenti lo poto (lo incremento di più).
sabato 28 gennaio 2023
Nessuna paura e abbandono pieno
Gesù spiega come abbandonati tra le sue braccia e nel Fiat Supremo non si debba mai avere paura di nulla. Lezione sull'atto continuato e sulla virtù ripetitrice degli atti fatti nel Divin Volere. Libro di Cielo, Volume 28, 4 Luglio 1930, Martedì 31 Maggio 2022
4 Luglio 1930 Tutte le cose create posseggono la virtù ripetitrice del Fiat Divino.
Bellissima lezione quella di Gesù che contiene la ripresa di alcuni temi già tratti ma con dettagli e sfumaturi che ci aiutano a penetrare maggiormente che alla nostra natura umana sfuggono.
Il cuore della meditazione è sugli atti continuati nella divina volontà. Presubilmente si farà ancora riferimento alle critiche che erano arrivate a Luisa per ciò che aveva scritto e Luisa dice:
Mi sentivo schiacciare sotto il peso di oppressioni tremende che circondano la mia povera esistenza....." Luisa
Quando sentiamo queste cose non pensiamo che quest'anima fosse come i figli degli uomini, preoccupata di cose terra terra ma ciò che fa soffrire ed opprime i santi è vedere gli interessi di Dio messi sotto i piedi, Luisa poteva fare ben poco di fronte alle accuse che gli venivano mosse e oggi si può fare ancora meno, i margini di azione concreta - al di là dell'offerta del dolore provato ed offerto per certe situazioni con la preghiera - i marigini operativi sono molto ristretti. Ma un'altro grande segreto:
"..Amor mio, tienimi stretta fra le Tue braccia, non mi lasciare più, perché solo nelle tue braccia mi sento sicura, non ho paura di nulla, Gesù pietà di me, tu che sai ciò che passa nell'anima mia, non mi abbandonare; e cercavo quanto più potevo d'abbandonarmi nel Fiat Supremo..." Luisa
La sofferenze sì, ma i momenti in cui sembra in cui il male sembra prevalere - il male non prevale mai - quando tutto sembrerà perduto (profezia mariana) la Madonna interverrà - l'intervento che rovescerà la situazione dipende dalla Madonna come ci ha detto a Fatima ed è Dio che affidato alla Madonna il compito di rovesciare la situazione - liberi di crederci o no. In questa sicurezza si riposa tra le braccia di Gesù e Maria senza avere paura di nulla e corollario di questo è l'abbandono al Fiat supremo, con la consapevolezza che i momenti profondamenti buii - e oggi i momenti buii non hanno nulla da invidiare - attraverso l'abbandono si esce fuori. Dio non vuole il male con volontà intenzionale ma il male accade per divina permissione. C'è una sfida in atto tra Dio e il diavolo originata dalla divina volontà, perchè Gesù poteva dirgli anche di no ma non ha detto questo; ecco perchè non dobbiamo mai scandagliare le opere di Dio perchè non è mai opportuno. Il libro dell'Apocalisse - che è uno dei libri più misteriosi - salvo qualche dettaglio, ci sono nella Sacra Scrittura tanti passaggi - i tempi dei pagani cioè chi è che decide quali sono i tempi dei pagani? Domanda retorica. Pensiamo al martirio di tanti nostri fratelli e sorelle, ci ha messo 4 secoli il cristianesimo a vincere Roma. Riposiamo nel Fiat abbandonandosi perchè il Fiat supremo comanda Lui. Non si muove foglia che Dio non voglia si diceva. C'è la Volontà intenzionale e permissiva di Dio ma nella Sacra Scrittura non si dice quando è l'una o l'altra - quando si dice che Dio indurì il cuore del faraone sembra quasi che è stato Dio, Dio permise che il cuore si indurisse - dovremmo intendere quello. San Giacomo dice che Dio non tenta nessuno al male, ma al massimo lo lascia accadere anche perchè rispetta la libertà delle creature e sa trarne il bene. Sono comunque divini misteri.
"..Ma quello che ci deve consolare è che sono cose del foro esterno, tra me e te nulla è cambiato; le cose com'erano, sono, i giudizi umani non hanno alcun potere nelle nostre intimità e comunicazioni, perciò non ci possono nuocere..." Gesù
Gesù dice di lasciarli chiaccherare e i giudizi umani non hanno nessun potere sul rapporto d'amore tra Lui e Luisa. La grande forza che si ha è il rapporto intimo con Gesù che non è condizionato da ciò che accade all'esterno ma aiuta a vivere la vita esterna.
"..Il Sole ogni giorno dà la sua luce, l'aria si fa respirare continuamente, l'acqua ripete ogni giorno di darsi all'uomo per dissetarlo, lavarlo e rinfrescarlo e così tutte le altre cose create ripetono la virtù ripetitrice del mio Fiat Divino; e se qualcuna di queste cose create potesse uscire da Esso, perderebbe all'istante la virtù di ripetere il loro atto continuo che, mentre è antico, è sempre nuovo a pro delle creature. Questo è il segno più certo che le cose create stanno nella mia Divina Volontà..." Gesù
Sappiamo bene - o almeno dovremmo avere come nozione acquisita - che la Divina Volontà si muove con un'atto unico del Fiat Supremo, in Dio passato, presente e futuro non esistono. L'eternità increata nella quale abita Dio - per quanto ne capiamo - c'è il tutto compresa la fine del mondo, la Parusia ecc.. tutto ciò che è e che viene da Dio, solo Dio l'Essere che sussiste per sè stesso e tutto il resto viene da Lui e tutto in Lui sussiste. Per noi no, noi viviamo nel tempo creato da Dio, è la dimensione degli enti creati e nell'ente creato il tempo scorre e l'atto unico per una creatura si svolge in un momento preciso. Gesù è nato, vissuto e morto in un momento ben preciso. Discorso teorico: se Gesù fosse un semplice uomo, quell'atto sarebbe accaduto in un momento preciso e non coinvolge tutto senza mancare nessun bersaglio Ma siccome Gesù Era il Figlio di Dio fatto uomo e possedeva la Divina Volontà per natura, tutti i suoi atti partecipavano della virtù del Fiat supremo. La virtù di quell'atto si protae in ogni istante e senza interruzioni quando è divino e le creature partecipano di questa prerogativa di quelle che non hanno ragione - Il Sole non dà luce ad intermittenza. Il giorno e la notte esistono per noi ma il Sole splende sempre. Il sole è un'interruzione ininterrotta e continua e la stessa cosa vale per il resto (aria, acqua ecc...) e attenzione questa virtù è il segno più certo che le cose create stanno nella dv. Ma come faccio io che mi trovi nella dv alla luce di questo concetto che mi ha spiegato?
"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui.." Gesù
Capiamo subito ci sono due virtù che sono spiee assai significative della presenza in un'anima che sono costanza e perseveranza, perchè se la dv si manifesta come atto continuo e mai ininterrotto. Stare al chiodo dei nostri doveri quotidiani e del nostro lavoro e di tutto...atti antichi e sempre nuovi. E compiendo questi atti non avvertire la stanchezza, la ripetizione degli atti sempre uguali specialmente quando sono atti umani comporta la routine che è una cosa generalmente abbastanza noiosa non divertente, e quando c'è la dv l'anima sente la felicità e virtù del suo atto continuo e l'anima non avverte il tedio e la noia della routine ma avverte la felicità. E un'altra cosa importante è la facilità, nel senso che una cosa che sarebbe umanamente impossibile si fa e si va avanti.
"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui. Nella Mia Divina Volontà non ci sono fermate, l'anima sente la facilità e la virtù del suo atto continuo; forse il sole si ferma nel suo corso di dare sempre luce? Certo che no. Tale è l'anima che vive nella mia Divina Volontà, sente in sé tutta la pienezza e convertita come in natura la virtù vivificatrice dei beni Divini e dell'atto continuo del Fiat Divino..." Gesù
Diventano cose abituali che si fanno e basta e non c'è più nulla di deleterio per la vita interiore che è l'incostanza, e questo lo sapevano bene i maestri di ascetica classica - una volta che si sono fatte delle scelte non si torna indietro. Esempi: un bel giorno il don ha deciso che si dice il rosario intero tutti i giorni - salvo circostanze straordinarie o che renderebbero impossibile una cosa del genere - ma fuori da questo, prendere una decisione del genere vuol dire che è un contratto a tempo indeterminato - si è liberissimi di dirlo solo 4 giorni - ma se io ho interiorizzato che è una cosa buona e gradita a Dio, questa decisione è per sempre. Le grandi rivoluzioni in senso buono - di stile e di look - se uno comprende l'importanza - un prete che ama la Madonna e conosce i posti dove Lei ha parlato dove dice chiaramente che Lei gradisce e vuole che i sacerdoti portino la veste talare e se un sacerdote consacrato alla Madonna cosa deve fare? Mettersela ogni tanto? No, si fa e basta. E analogo discorso per il look femminile dove in alcune apparizioni (Itapiranga e Maracaibo) dove la Madonna ha manifestato che desidera che le sue figlie siano vestite in un certo modo. Se uno lo fa a 30 anni la scelta e poi campa per il resto della sua vita facendo quella cosa - ecco l'atto continuato - l'atto continuo e la stessa Santa Chiesa dice che la perseveranza finale è un dono di Grazia; proseguire fino alla fine in una vita santa ci vuole la forza di Dio. Dobbiamo pregare tutti i giorni per il dono della perseveranza, perchè dove c'è, c'è Dio perchè la nostra natura non ce la fa, dopo un pò crolla. Ci sono persone che si sono offerte alla Madonna in tutto e poi poco alla volta si sono ripresi tutto. Gesù nel Vangelo dice che chiunque volge mano all'aratro e poi si volta indietro non è adatto al Regno dei Cieli possiamo parafrasare il Regno della dv. Non basta dire il rosario tutti i giorni o vestirsi in un certo modo, ma l'atto continuato coivolge tutta la nostra esistenza.
"..Ora come le cose create ripetono il loro atto continuo, così gli atti miei e quelli della mia Mamma Celeste, perché fatti nella Divina Volontà ed animati da Essa posseggono la virtù ripetitrice e, più che Sole, dardeggiano le creature e piovono sul loro capo tutti i beni di tutti i nostri atti, che sebbene antichi sono sempre nuovi a pro della misera umanità, perché posseggono l'atto continuo..." Gesù
Gli atti compiuti da Gesù e quelli della Madonna, essendo fusi con il Fiat, hanno iniziato a generare -- l'atto continuato comporta che tutti quanti gli atti compiuti sono ripetuti a tempo indeterminato e sono sempre in atto. Esempio: la morte di Gesù è sempre in atto e bussa ai cuori delle anime così come gli altri ma le creature ricevono i frutti quando li riconoscono.
"..Ma anche se piovono sul loro capo senza mai cessare, non vengono presi dalle creature per cui ricevono il frutto dei nostri atti continui solo quando li riconoscono, li implorano e li vogliono ricevere, altrimenti nulla ricevono..." Gesù
Quando faccio un giro nella divina volontà noi entriamo a partecipire di questa continuità e potenza ripetritrice degli atti dv e questi atti vanno a toccare i cuori ma se i cuori non li vogliono ricevere non ne prenderanno nulla ma sono comunque sollecitazioni.
"..Succede come al Sole, se la creatura non esce fuori per godere e ricevere il bene della sua luce continua, non riceve tutto il bene della sua luce, lo riceve solo quelle volte che si prende il pensiero di uscire e se un'altra non apre le porte, anche se il Sole investe la terra col suo atto continuo di luce, resterà al buio..." Gesù
Sono interrottamente a toccare il cuore delle persone, ma se le persone si tappono in casa le persone resteranno al buio. Non esiste nessun automatismo nella vita di Fede ma c'è un coinvolgimento della persona che deve rispondere dei doni offerti dal Cielo.
4 Luglio 1930 Tutte le cose create posseggono la virtù ripetitrice del Fiat Divino.
Bellissima lezione quella di Gesù che contiene la ripresa di alcuni temi già tratti ma con dettagli e sfumaturi che ci aiutano a penetrare maggiormente che alla nostra natura umana sfuggono.
Il cuore della meditazione è sugli atti continuati nella divina volontà. Presubilmente si farà ancora riferimento alle critiche che erano arrivate a Luisa per ciò che aveva scritto e Luisa dice:
Mi sentivo schiacciare sotto il peso di oppressioni tremende che circondano la mia povera esistenza....." Luisa
Quando sentiamo queste cose non pensiamo che quest'anima fosse come i figli degli uomini, preoccupata di cose terra terra ma ciò che fa soffrire ed opprime i santi è vedere gli interessi di Dio messi sotto i piedi, Luisa poteva fare ben poco di fronte alle accuse che gli venivano mosse e oggi si può fare ancora meno, i margini di azione concreta - al di là dell'offerta del dolore provato ed offerto per certe situazioni con la preghiera - i marigini operativi sono molto ristretti. Ma un'altro grande segreto:
"..Amor mio, tienimi stretta fra le Tue braccia, non mi lasciare più, perché solo nelle tue braccia mi sento sicura, non ho paura di nulla, Gesù pietà di me, tu che sai ciò che passa nell'anima mia, non mi abbandonare; e cercavo quanto più potevo d'abbandonarmi nel Fiat Supremo..." Luisa
La sofferenze sì, ma i momenti in cui sembra in cui il male sembra prevalere - il male non prevale mai - quando tutto sembrerà perduto (profezia mariana) la Madonna interverrà - l'intervento che rovescerà la situazione dipende dalla Madonna come ci ha detto a Fatima ed è Dio che affidato alla Madonna il compito di rovesciare la situazione - liberi di crederci o no. In questa sicurezza si riposa tra le braccia di Gesù e Maria senza avere paura di nulla e corollario di questo è l'abbandono al Fiat supremo, con la consapevolezza che i momenti profondamenti buii - e oggi i momenti buii non hanno nulla da invidiare - attraverso l'abbandono si esce fuori. Dio non vuole il male con volontà intenzionale ma il male accade per divina permissione. C'è una sfida in atto tra Dio e il diavolo originata dalla divina volontà, perchè Gesù poteva dirgli anche di no ma non ha detto questo; ecco perchè non dobbiamo mai scandagliare le opere di Dio perchè non è mai opportuno. Il libro dell'Apocalisse - che è uno dei libri più misteriosi - salvo qualche dettaglio, ci sono nella Sacra Scrittura tanti passaggi - i tempi dei pagani cioè chi è che decide quali sono i tempi dei pagani? Domanda retorica. Pensiamo al martirio di tanti nostri fratelli e sorelle, ci ha messo 4 secoli il cristianesimo a vincere Roma. Riposiamo nel Fiat abbandonandosi perchè il Fiat supremo comanda Lui. Non si muove foglia che Dio non voglia si diceva. C'è la Volontà intenzionale e permissiva di Dio ma nella Sacra Scrittura non si dice quando è l'una o l'altra - quando si dice che Dio indurì il cuore del faraone sembra quasi che è stato Dio, Dio permise che il cuore si indurisse - dovremmo intendere quello. San Giacomo dice che Dio non tenta nessuno al male, ma al massimo lo lascia accadere anche perchè rispetta la libertà delle creature e sa trarne il bene. Sono comunque divini misteri.
"..Ma quello che ci deve consolare è che sono cose del foro esterno, tra me e te nulla è cambiato; le cose com'erano, sono, i giudizi umani non hanno alcun potere nelle nostre intimità e comunicazioni, perciò non ci possono nuocere..." Gesù
Gesù dice di lasciarli chiaccherare e i giudizi umani non hanno nessun potere sul rapporto d'amore tra Lui e Luisa. La grande forza che si ha è il rapporto intimo con Gesù che non è condizionato da ciò che accade all'esterno ma aiuta a vivere la vita esterna.
"..Il Sole ogni giorno dà la sua luce, l'aria si fa respirare continuamente, l'acqua ripete ogni giorno di darsi all'uomo per dissetarlo, lavarlo e rinfrescarlo e così tutte le altre cose create ripetono la virtù ripetitrice del mio Fiat Divino; e se qualcuna di queste cose create potesse uscire da Esso, perderebbe all'istante la virtù di ripetere il loro atto continuo che, mentre è antico, è sempre nuovo a pro delle creature. Questo è il segno più certo che le cose create stanno nella mia Divina Volontà..." Gesù
Sappiamo bene - o almeno dovremmo avere come nozione acquisita - che la Divina Volontà si muove con un'atto unico del Fiat Supremo, in Dio passato, presente e futuro non esistono. L'eternità increata nella quale abita Dio - per quanto ne capiamo - c'è il tutto compresa la fine del mondo, la Parusia ecc.. tutto ciò che è e che viene da Dio, solo Dio l'Essere che sussiste per sè stesso e tutto il resto viene da Lui e tutto in Lui sussiste. Per noi no, noi viviamo nel tempo creato da Dio, è la dimensione degli enti creati e nell'ente creato il tempo scorre e l'atto unico per una creatura si svolge in un momento preciso. Gesù è nato, vissuto e morto in un momento ben preciso. Discorso teorico: se Gesù fosse un semplice uomo, quell'atto sarebbe accaduto in un momento preciso e non coinvolge tutto senza mancare nessun bersaglio Ma siccome Gesù Era il Figlio di Dio fatto uomo e possedeva la Divina Volontà per natura, tutti i suoi atti partecipavano della virtù del Fiat supremo. La virtù di quell'atto si protae in ogni istante e senza interruzioni quando è divino e le creature partecipano di questa prerogativa di quelle che non hanno ragione - Il Sole non dà luce ad intermittenza. Il giorno e la notte esistono per noi ma il Sole splende sempre. Il sole è un'interruzione ininterrotta e continua e la stessa cosa vale per il resto (aria, acqua ecc...) e attenzione questa virtù è il segno più certo che le cose create stanno nella dv. Ma come faccio io che mi trovi nella dv alla luce di questo concetto che mi ha spiegato?
"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui.." Gesù
Capiamo subito ci sono due virtù che sono spiee assai significative della presenza in un'anima che sono costanza e perseveranza, perchè se la dv si manifesta come atto continuo e mai ininterrotto. Stare al chiodo dei nostri doveri quotidiani e del nostro lavoro e di tutto...atti antichi e sempre nuovi. E compiendo questi atti non avvertire la stanchezza, la ripetizione degli atti sempre uguali specialmente quando sono atti umani comporta la routine che è una cosa generalmente abbastanza noiosa non divertente, e quando c'è la dv l'anima sente la felicità e virtù del suo atto continuo e l'anima non avverte il tedio e la noia della routine ma avverte la felicità. E un'altra cosa importante è la facilità, nel senso che una cosa che sarebbe umanamente impossibile si fa e si va avanti.
"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui. Nella Mia Divina Volontà non ci sono fermate, l'anima sente la facilità e la virtù del suo atto continuo; forse il sole si ferma nel suo corso di dare sempre luce? Certo che no. Tale è l'anima che vive nella mia Divina Volontà, sente in sé tutta la pienezza e convertita come in natura la virtù vivificatrice dei beni Divini e dell'atto continuo del Fiat Divino..." Gesù
Diventano cose abituali che si fanno e basta e non c'è più nulla di deleterio per la vita interiore che è l'incostanza, e questo lo sapevano bene i maestri di ascetica classica - una volta che si sono fatte delle scelte non si torna indietro. Esempi: un bel giorno il don ha deciso che si dice il rosario intero tutti i giorni - salvo circostanze straordinarie o che renderebbero impossibile una cosa del genere - ma fuori da questo, prendere una decisione del genere vuol dire che è un contratto a tempo indeterminato - si è liberissimi di dirlo solo 4 giorni - ma se io ho interiorizzato che è una cosa buona e gradita a Dio, questa decisione è per sempre. Le grandi rivoluzioni in senso buono - di stile e di look - se uno comprende l'importanza - un prete che ama la Madonna e conosce i posti dove Lei ha parlato dove dice chiaramente che Lei gradisce e vuole che i sacerdoti portino la veste talare e se un sacerdote consacrato alla Madonna cosa deve fare? Mettersela ogni tanto? No, si fa e basta. E analogo discorso per il look femminile dove in alcune apparizioni (Itapiranga e Maracaibo) dove la Madonna ha manifestato che desidera che le sue figlie siano vestite in un certo modo. Se uno lo fa a 30 anni la scelta e poi campa per il resto della sua vita facendo quella cosa - ecco l'atto continuato - l'atto continuo e la stessa Santa Chiesa dice che la perseveranza finale è un dono di Grazia; proseguire fino alla fine in una vita santa ci vuole la forza di Dio. Dobbiamo pregare tutti i giorni per il dono della perseveranza, perchè dove c'è, c'è Dio perchè la nostra natura non ce la fa, dopo un pò crolla. Ci sono persone che si sono offerte alla Madonna in tutto e poi poco alla volta si sono ripresi tutto. Gesù nel Vangelo dice che chiunque volge mano all'aratro e poi si volta indietro non è adatto al Regno dei Cieli possiamo parafrasare il Regno della dv. Non basta dire il rosario tutti i giorni o vestirsi in un certo modo, ma l'atto continuato coivolge tutta la nostra esistenza.
"..Ora come le cose create ripetono il loro atto continuo, così gli atti miei e quelli della mia Mamma Celeste, perché fatti nella Divina Volontà ed animati da Essa posseggono la virtù ripetitrice e, più che Sole, dardeggiano le creature e piovono sul loro capo tutti i beni di tutti i nostri atti, che sebbene antichi sono sempre nuovi a pro della misera umanità, perché posseggono l'atto continuo..." Gesù
Gli atti compiuti da Gesù e quelli della Madonna, essendo fusi con il Fiat, hanno iniziato a generare -- l'atto continuato comporta che tutti quanti gli atti compiuti sono ripetuti a tempo indeterminato e sono sempre in atto. Esempio: la morte di Gesù è sempre in atto e bussa ai cuori delle anime così come gli altri ma le creature ricevono i frutti quando li riconoscono.
"..Ma anche se piovono sul loro capo senza mai cessare, non vengono presi dalle creature per cui ricevono il frutto dei nostri atti continui solo quando li riconoscono, li implorano e li vogliono ricevere, altrimenti nulla ricevono..." Gesù
Quando faccio un giro nella divina volontà noi entriamo a partecipire di questa continuità e potenza ripetritrice degli atti dv e questi atti vanno a toccare i cuori ma se i cuori non li vogliono ricevere non ne prenderanno nulla ma sono comunque sollecitazioni.
"..Succede come al Sole, se la creatura non esce fuori per godere e ricevere il bene della sua luce continua, non riceve tutto il bene della sua luce, lo riceve solo quelle volte che si prende il pensiero di uscire e se un'altra non apre le porte, anche se il Sole investe la terra col suo atto continuo di luce, resterà al buio..." Gesù
Sono interrottamente a toccare il cuore delle persone, ma se le persone si tappono in casa le persone resteranno al buio. Non esiste nessun automatismo nella vita di Fede ma c'è un coinvolgimento della persona che deve rispondere dei doni offerti dal Cielo.
giovedì 26 gennaio 2023
Il dolce richiamo continuo della Creazione
Gesù spiega come tutte le cose create costiuiscano un dolce e continuo richiamo e invito per l'uomo a vivere nella Volontà Divina. Reazioni di Gesù ai giri di Luisa nell'Eden. La volontà umana piccolo atomo che pretende di staccarsi dall'immensità della Volontà Divina, pur essendone incessantemente circondata. Libro di Cielo, Volume 28, 18 Giungo 1930, Lunedì 30 Maggio 2022
18 Giugno 1930 Come tutte le cose create chiamano la creatura a compiere la Divina Volontà. Dio nel creare l'uomo lo mise nei suoi recinti Divini.
Notiamo anche la maestria di Gesù per trarne le giuste conseguenze da tutto questo. Dio ripete, ripete e ripete non esattamente la stessa cosa, riprende e ci fa ripassare mettendoci una nuova sfumatura perchè si muove tenendo sempre ben presente un concetto fondamentale: è impossibile per noi esseri umani assimiliare una cosa se non ci ritorniamo, se non la ripassiamo, ecc....pensiamo ad alcune persone - per esempio - che ogni tanto si mettono un pò a dileggare alcune apparizioni mariane con la scusa che non può essere la Madonna che appare perchè ripete le stesse cose. E con questo argomento vorrebbero mettere in dubbio l'origine soprannaturale di una realtà, se Nostro Signore deve aiutarci a vivere qualcosa non c'è altro mezzo da fare che ripetere, ripetere ecc... una volta un parroco era inamovibile, andava in una parrocchia e lì rimaneva fino alla morte o se fosse diventato vescovo. Oggi devono passare almeno 6 anni - a patto che non ci sia situazione particolare - per essere rimosso. Prima che si veda che tutto il lavoro che tu hai fatto inizia a produrre qualcosa di visibile, se una persona frequenta regolarmente una parrocchia com'è il parroco lo conosce e alla fine se uno lo ascolta, non ripete sempre le stesse parole, ma le idee e concetti uno li capisce. Il pastore pasce il gregge, c'è bisogno che ciò che dice il pastore si traduca in pratica ma non è che tu arrivi in una parrocchia e il giorno dopo i parrocchiani hanno capito tutto. All'inizio sembra di parlare al vento, e quando iniziano ad essere passati gli anni poi improvvisamente inizi a vedere germogli e capisci che non è stato tutto inutile. Non capisci la divina volontà? Cosa pensi, che dall'oggi al domani entri in questo mondo? Ci vuole il tempo, il rodaggio, tempo, pazienza, perseveranza e non tutti sono attenti e quindi che facciamo? Dobbiamo comprendere queste dinamiche, ci vuole la ripetazione delle lezioni non in forma uguale ma simile.
"Figlia mia, ogni cosa creata chiama la creatura a fare la Divina Volontà. Sono cose senza voce e parlano, ma parlano a seconda l'atto che il Voler Divino svolge in loro, perché ogni cosa creata svolge un atto distinto di Volontà Divina e con quell'atto chiama la creatura a compiere la Divina Volontà. Ogni cosa creata per questo fine ha avuto da Dio un diletto speciale, per allettare la creatura con modo misterioso a fare la sua Divina Volontà...." Gesù
Quante volte il Signore ci dice che la Creazione ci parla? Chi è che ha colto la sfumatura in più di questo brano? Lo sappiamo che ogni ente creato è un ti amo della dv, e Gesù sottolinea che ogni cosa creata ha un diletto speciale per allettare la creatura, non porta solo un messaggio ma porta un qualcosa per provocare una reazione.
"..il Sole chiama con la sua luce e, sprigionando il suo calore, la chiama a compiere la Volontà del suo Creatore ed il mio Fiat Divino nascosto sotto i veli della luce, chiama con insistenza, senza mai ritirarsi, a ricevere la sua vita per poterla svolgere come la svolge nel sole e, quasi per assalirla a farsi ascoltare, investe la creatura da tutti i lati, a destra, a sinistra, sul capo, si stende perfino sotto i piedi per dirle, col suo muto linguaggio di luce: Guardami, ascoltami, come son bello, quanto bene faccio alla terra, perché una Volontà Divina regna e domina la mia luce; e tu, perché non mi ascolti ed eviti di ricevere col mio tocco di luce, la vita del Voler Divino per farlo regnare in te?.." Gesù
Fatti dominare anche te se vuoi iniziare a vivere l'eden sulla Terra. San Paolo dice che in Paradiso le verità di fede le vedremo chiarissime, ciò che speriamo e desideri santi saranno appagati ma la Carità è ciò che costituisce il Paradiso. Dio è per essenza Amore ma circola nella sua Volontà Divina, in Cielo non esiste altro che Volontà di Dio, se uno ci vive in terra anticipa la condizione dei beati in Cielo.
"..insomma tutte le cose create fanno a gara a chiamarti a ricevere la mia Volontà per farla regnare, in modo che Cielo e terra non siano altro che un atto di Volontà Divina..." Gesù
In Cielo la Volontà Divina è già regnante e dominante - nel Padre Nostro diciamo sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra - in terra questa cosa era ma non è più e l'intento primario dell'opera della Redenzione non era semplicemente di rimettere l'uomo in piedi ma era anche di portarlo a rivivere nell'Eden e questo comporterà il recupero di altri beni persi nell'Eden - non tutti i doni ritorneranno - invecchieremo, moriremo ecc... ma altre cose Gesù le promette. Chi vive veramente nella dv in senso stretto è impossibile peccare (per esempio), quando si inizia a vivere in questo mondo qualche barlume di quello che sarà quando ci sarà il Regno della Divina Volontà in terra si intravederà.
Quante volte Luisa avrà girato nell'Eden? E Gesù dice:
"Figlia mia, come tu giungi a questo punto della creazione dell'uomo, ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù
Cosa intende qua Gesù? Per la Santissima Trinità tutto è presente ma dobbiamo tenere in considerazione una cosa che dobbiamo tenere per vera: cioè se io faccio una cosa di questo genere (un giro nell'Eden) per quanto sta in me - e per quanto possiamo balbettare, nel mio rapporto d'amore con Lui, io gli faccio presente questa cosa, io capto la Sua attenzione e il suo amore e produce degli effetti anche in Dio stesso perchè Gesù dice:
"..ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù
Quando due persone si amano, tra le altre cose che fanno, si parlano. Se tu ami una persona veramente le parli in un certo modo, dolce, in maniera affettuosa e fa in modo che la sua attenzione si volga su cose gradevoli. Non si dicono cose sgradevoli a chi si è innamorati, e quando si deve fare una correzione, il cardinal Petrocchi era un maestro, un vescovo che ti vuole bene è necessario che ti corregga. C'è un modo freddo, distaccato, umiliante e brutto - tu hai ragione però se lo dico in un modo lo umilio - e c'è un modo bello con tanto tatto, delicatezza ed amore. E se viene fatto così avverti che c'è una persona che ti sta amando. Chiediamoci: ma Gesù avverte che tu lo stai amando? Gli parli un pò di cose belle che gli possono fare piacere? La Grammatica su cui si snoda il nostro rapporto con Gesù e Maria è questo? E' così? E' questa dinamica / orizzonte o no? Molto importante fare questa verifica.
Quando Luisa arriva all'Eden "... il nostro amore si gonfia, straripa, corre per rintracciare l'uomo come fu da noi creato; il nostro amore delira e nel suo delirio vuole abbracciarlo, stringerlo al nostro seno, bello e santo come uscì dalle nostre mani creatrici e, non trovandolo, il nostro amore si cambia in delirio d'amore dolente e sospira colui che tanto ama...." Gesù
Quanta gente soffre tanto su come viene trattato oggi Gesù in tante situazioni e dinamiche? E noi che ci possiamo fare? Abbiamo un margine d'azione abbastanza limitato e non possiamo menare le persone. Che facciamo? Possiamo farlo distrarre, se noi facciamo degli atti nella dv - meditazione passata - lo possiamo distrarre - ti pare poco? E' tanto e poi ce ne accorgeremo in Paradiso e non ci dobbiamo inventare nulla, siamo piccoli però possiamo farci questo. Capiamo dentro questo mondo, capiamo che questo modo di pregare e di agire - il rapporto d'amore con Gesù su questa terra dov'è che lo vivi in maniera attiva e consapevole? Quando stai in preghiera intima e profonda, i giri sono una forma di espressione della preghiera profonda. Perchè se il tuo cuore desidera, ama e vuole ripare Gesù te ne inventi di tutti i colori e chi è stato innamorato o chi lo è lo sa bene e se non c'è....se queste cose non ci sono vuol dire che l'amore è calato e sbiadito.
Con questi giri gli si fa rivere (a Gesù) in qualche modo misterioso ma vero - noi dobbiamo stare a quello che viene scritto - quando stiamo parlando dell'Altissimo, tu vedi qualcosa ma è molto di più quello che non vedi, se iniziassi a fare ragionamenti razionali (tipo: come può Dio avere una reazione per quello che faccio se però è Immutabile? Non cambia mai? Ma a Lui la Creazione è sempre presente....che senso ha ciò che è scritto qua?), questi discorsi - umanamente apparentemente ineccepibili chiudi tutto perchè in questa vita non si può capire tutto. Il parroco ha come primo dovere grave la cura dei parrocchiani ai quali è stato mandato. In questo mondo dobbiamo stare attenti all'amore e alla divina volontà non alla perfetta comprensione, per quello ci basta la fede. San Paolo ci dice che la nostra fede è imperfetta, non possiamo ragionare con la fede con le nostre categorie umane strampalate.
"..Vedendosi piccolo, l’uomo si sentiva felice di vivere nei recinti del nostro Fiat, per vivere delle nostre qualità Divine e noi ci dilettavamo nel vedere questo piccolo atomo dell'umana volontà, vivere nei nostri interminabili recinti, a cura nostra, mentre sotto il nostro sguardo cresceva bello e grazioso, d'una beltà rara da rapirci e trovavamo in lui le nostre delizie..." Gesù
"..Ma fu breve la sua felicità e le nostre gioie per aver creato l'uomo; quest'atomo dell'umano volere, non volle vivere di Volontà Divina, ma di se stesso, si può dire che represse la nostra per vivere della sua, ma per quanto volesse uscire dalla nostra Volontà, non trovava neppure un piccolo spazio dove andarsene, perché non c'è punto dove Essa non si trovi, perciò per quanto non volle vivere del nostro, non aveva dove andare, quindi stava nel nostro Fiat Divino, ma viveva come se non ci fosse e volontariamente viveva delle sue miserie e delle tenebre che si formava lui stesso..." Gesù
Se uno deve chiamare la neuro, è per questo: ti pare che un'atomo.. e l'altra follia è che l'atomo si è tolto dalla divina volontà (follia numero 1) ma non si può togliere (follia n.2) perchè dovunque si giri la trova. Vive come se non ci fosse ma ci sta dentro, se tu respiri, parli ecc... è perchè c'è la divina volontà e il corpo umano è fatto di essa. Qualsiasi cosa tu fai stai dentro la dv ma stai fuori con la tua volontà umana ma facendo così vivi delle tue miserie e delle tenebre che ti crei da te stesso. La vita delle persone è uno schifo orribile semplicemente è perchè è quello che si costruiscono con le proprie mani attimo dopo attimo. Per quanto sta in Dio noi avremmo una vita meravigliosa, perchè la vita nella dv è così e quando non è così è perchè l'atomo sta facendo il folle. Se noi potessimo vederlo ci strapperemmo i capelli, questo è. Il grande dramma di ogni essere umano, la grande grazia che il Signore ci fa è farci capire questa cosa. La nostra volontà umana - non in quanto facoltà spirituale perchè essa è il fondamento della nostra libertà e somiglianza con Dio - ma in quanto sorgente di atti che ci portano lontani da Dio o ci distaccano da Dio la dovremmo vedere come fonte di ogni male. Il diavolo, di cui negli scritti si parla poco, del diavolo bisogna parlarne ma in questi scritti viene detto che se la nostra volontà fosse unita a quella divina, il diavolo non potrebbe fare nulla. Se io al diavolo gli dico di no non può fare nulla, magari il diavolo mi può gonfiare di botte ma il peccato non esiste se si è fusi con la divina volontà, hai voglia a seminare tentazioni, a che servono? E il diavolo quando vede che non è aria, se ne va perchè non si lascia umiliare.
Il 28 luglio - c'è un santo martire che volevano farlo peccare prima di ammazzarlo (come è successo già altre volte) con il peccato impuro. A un giovanotto l'hanno legato nudo su un tappeto di fiori e hanno mandato a questo poveraccio una donna nuda per farlo peccare, questo si è spezzato la lingua e gliela ha sputata in faccia con il sangue. Dipende tutto da noi. I nostri nemici e le nostre passioni abitano in noi perchè ce li facciamo abitare, se io mi metto in testa che non bestemmio in più e chiedo aiuto al Signore io non bestemmio più (esempio) il don ha conosciuto bestemmiatori che hanno smesso dall'oggi al domani. Ci vuole la grazia di Dio ma contro la nostra volontà (se è collocata dalla parte giusta) gli idoli, la carne, il demonio non possono farci niente ed ecco perchè l'insistenza è sulla volontà umana e se questa non funziona è il disastro. Ma se questa funziona Game Over per i nostri nemici.
18 Giugno 1930 Come tutte le cose create chiamano la creatura a compiere la Divina Volontà. Dio nel creare l'uomo lo mise nei suoi recinti Divini.
Notiamo anche la maestria di Gesù per trarne le giuste conseguenze da tutto questo. Dio ripete, ripete e ripete non esattamente la stessa cosa, riprende e ci fa ripassare mettendoci una nuova sfumatura perchè si muove tenendo sempre ben presente un concetto fondamentale: è impossibile per noi esseri umani assimiliare una cosa se non ci ritorniamo, se non la ripassiamo, ecc....pensiamo ad alcune persone - per esempio - che ogni tanto si mettono un pò a dileggare alcune apparizioni mariane con la scusa che non può essere la Madonna che appare perchè ripete le stesse cose. E con questo argomento vorrebbero mettere in dubbio l'origine soprannaturale di una realtà, se Nostro Signore deve aiutarci a vivere qualcosa non c'è altro mezzo da fare che ripetere, ripetere ecc... una volta un parroco era inamovibile, andava in una parrocchia e lì rimaneva fino alla morte o se fosse diventato vescovo. Oggi devono passare almeno 6 anni - a patto che non ci sia situazione particolare - per essere rimosso. Prima che si veda che tutto il lavoro che tu hai fatto inizia a produrre qualcosa di visibile, se una persona frequenta regolarmente una parrocchia com'è il parroco lo conosce e alla fine se uno lo ascolta, non ripete sempre le stesse parole, ma le idee e concetti uno li capisce. Il pastore pasce il gregge, c'è bisogno che ciò che dice il pastore si traduca in pratica ma non è che tu arrivi in una parrocchia e il giorno dopo i parrocchiani hanno capito tutto. All'inizio sembra di parlare al vento, e quando iniziano ad essere passati gli anni poi improvvisamente inizi a vedere germogli e capisci che non è stato tutto inutile. Non capisci la divina volontà? Cosa pensi, che dall'oggi al domani entri in questo mondo? Ci vuole il tempo, il rodaggio, tempo, pazienza, perseveranza e non tutti sono attenti e quindi che facciamo? Dobbiamo comprendere queste dinamiche, ci vuole la ripetazione delle lezioni non in forma uguale ma simile.
"Figlia mia, ogni cosa creata chiama la creatura a fare la Divina Volontà. Sono cose senza voce e parlano, ma parlano a seconda l'atto che il Voler Divino svolge in loro, perché ogni cosa creata svolge un atto distinto di Volontà Divina e con quell'atto chiama la creatura a compiere la Divina Volontà. Ogni cosa creata per questo fine ha avuto da Dio un diletto speciale, per allettare la creatura con modo misterioso a fare la sua Divina Volontà...." Gesù
Quante volte il Signore ci dice che la Creazione ci parla? Chi è che ha colto la sfumatura in più di questo brano? Lo sappiamo che ogni ente creato è un ti amo della dv, e Gesù sottolinea che ogni cosa creata ha un diletto speciale per allettare la creatura, non porta solo un messaggio ma porta un qualcosa per provocare una reazione.
"..il Sole chiama con la sua luce e, sprigionando il suo calore, la chiama a compiere la Volontà del suo Creatore ed il mio Fiat Divino nascosto sotto i veli della luce, chiama con insistenza, senza mai ritirarsi, a ricevere la sua vita per poterla svolgere come la svolge nel sole e, quasi per assalirla a farsi ascoltare, investe la creatura da tutti i lati, a destra, a sinistra, sul capo, si stende perfino sotto i piedi per dirle, col suo muto linguaggio di luce: Guardami, ascoltami, come son bello, quanto bene faccio alla terra, perché una Volontà Divina regna e domina la mia luce; e tu, perché non mi ascolti ed eviti di ricevere col mio tocco di luce, la vita del Voler Divino per farlo regnare in te?.." Gesù
Fatti dominare anche te se vuoi iniziare a vivere l'eden sulla Terra. San Paolo dice che in Paradiso le verità di fede le vedremo chiarissime, ciò che speriamo e desideri santi saranno appagati ma la Carità è ciò che costituisce il Paradiso. Dio è per essenza Amore ma circola nella sua Volontà Divina, in Cielo non esiste altro che Volontà di Dio, se uno ci vive in terra anticipa la condizione dei beati in Cielo.
"..insomma tutte le cose create fanno a gara a chiamarti a ricevere la mia Volontà per farla regnare, in modo che Cielo e terra non siano altro che un atto di Volontà Divina..." Gesù
In Cielo la Volontà Divina è già regnante e dominante - nel Padre Nostro diciamo sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra - in terra questa cosa era ma non è più e l'intento primario dell'opera della Redenzione non era semplicemente di rimettere l'uomo in piedi ma era anche di portarlo a rivivere nell'Eden e questo comporterà il recupero di altri beni persi nell'Eden - non tutti i doni ritorneranno - invecchieremo, moriremo ecc... ma altre cose Gesù le promette. Chi vive veramente nella dv in senso stretto è impossibile peccare (per esempio), quando si inizia a vivere in questo mondo qualche barlume di quello che sarà quando ci sarà il Regno della Divina Volontà in terra si intravederà.
Quante volte Luisa avrà girato nell'Eden? E Gesù dice:
"Figlia mia, come tu giungi a questo punto della creazione dell'uomo, ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù
Cosa intende qua Gesù? Per la Santissima Trinità tutto è presente ma dobbiamo tenere in considerazione una cosa che dobbiamo tenere per vera: cioè se io faccio una cosa di questo genere (un giro nell'Eden) per quanto sta in me - e per quanto possiamo balbettare, nel mio rapporto d'amore con Lui, io gli faccio presente questa cosa, io capto la Sua attenzione e il suo amore e produce degli effetti anche in Dio stesso perchè Gesù dice:
"..ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù
Quando due persone si amano, tra le altre cose che fanno, si parlano. Se tu ami una persona veramente le parli in un certo modo, dolce, in maniera affettuosa e fa in modo che la sua attenzione si volga su cose gradevoli. Non si dicono cose sgradevoli a chi si è innamorati, e quando si deve fare una correzione, il cardinal Petrocchi era un maestro, un vescovo che ti vuole bene è necessario che ti corregga. C'è un modo freddo, distaccato, umiliante e brutto - tu hai ragione però se lo dico in un modo lo umilio - e c'è un modo bello con tanto tatto, delicatezza ed amore. E se viene fatto così avverti che c'è una persona che ti sta amando. Chiediamoci: ma Gesù avverte che tu lo stai amando? Gli parli un pò di cose belle che gli possono fare piacere? La Grammatica su cui si snoda il nostro rapporto con Gesù e Maria è questo? E' così? E' questa dinamica / orizzonte o no? Molto importante fare questa verifica.
Quando Luisa arriva all'Eden "... il nostro amore si gonfia, straripa, corre per rintracciare l'uomo come fu da noi creato; il nostro amore delira e nel suo delirio vuole abbracciarlo, stringerlo al nostro seno, bello e santo come uscì dalle nostre mani creatrici e, non trovandolo, il nostro amore si cambia in delirio d'amore dolente e sospira colui che tanto ama...." Gesù
Quanta gente soffre tanto su come viene trattato oggi Gesù in tante situazioni e dinamiche? E noi che ci possiamo fare? Abbiamo un margine d'azione abbastanza limitato e non possiamo menare le persone. Che facciamo? Possiamo farlo distrarre, se noi facciamo degli atti nella dv - meditazione passata - lo possiamo distrarre - ti pare poco? E' tanto e poi ce ne accorgeremo in Paradiso e non ci dobbiamo inventare nulla, siamo piccoli però possiamo farci questo. Capiamo dentro questo mondo, capiamo che questo modo di pregare e di agire - il rapporto d'amore con Gesù su questa terra dov'è che lo vivi in maniera attiva e consapevole? Quando stai in preghiera intima e profonda, i giri sono una forma di espressione della preghiera profonda. Perchè se il tuo cuore desidera, ama e vuole ripare Gesù te ne inventi di tutti i colori e chi è stato innamorato o chi lo è lo sa bene e se non c'è....se queste cose non ci sono vuol dire che l'amore è calato e sbiadito.
Con questi giri gli si fa rivere (a Gesù) in qualche modo misterioso ma vero - noi dobbiamo stare a quello che viene scritto - quando stiamo parlando dell'Altissimo, tu vedi qualcosa ma è molto di più quello che non vedi, se iniziassi a fare ragionamenti razionali (tipo: come può Dio avere una reazione per quello che faccio se però è Immutabile? Non cambia mai? Ma a Lui la Creazione è sempre presente....che senso ha ciò che è scritto qua?), questi discorsi - umanamente apparentemente ineccepibili chiudi tutto perchè in questa vita non si può capire tutto. Il parroco ha come primo dovere grave la cura dei parrocchiani ai quali è stato mandato. In questo mondo dobbiamo stare attenti all'amore e alla divina volontà non alla perfetta comprensione, per quello ci basta la fede. San Paolo ci dice che la nostra fede è imperfetta, non possiamo ragionare con la fede con le nostre categorie umane strampalate.
"..Vedendosi piccolo, l’uomo si sentiva felice di vivere nei recinti del nostro Fiat, per vivere delle nostre qualità Divine e noi ci dilettavamo nel vedere questo piccolo atomo dell'umana volontà, vivere nei nostri interminabili recinti, a cura nostra, mentre sotto il nostro sguardo cresceva bello e grazioso, d'una beltà rara da rapirci e trovavamo in lui le nostre delizie..." Gesù
"..Ma fu breve la sua felicità e le nostre gioie per aver creato l'uomo; quest'atomo dell'umano volere, non volle vivere di Volontà Divina, ma di se stesso, si può dire che represse la nostra per vivere della sua, ma per quanto volesse uscire dalla nostra Volontà, non trovava neppure un piccolo spazio dove andarsene, perché non c'è punto dove Essa non si trovi, perciò per quanto non volle vivere del nostro, non aveva dove andare, quindi stava nel nostro Fiat Divino, ma viveva come se non ci fosse e volontariamente viveva delle sue miserie e delle tenebre che si formava lui stesso..." Gesù
Se uno deve chiamare la neuro, è per questo: ti pare che un'atomo.. e l'altra follia è che l'atomo si è tolto dalla divina volontà (follia numero 1) ma non si può togliere (follia n.2) perchè dovunque si giri la trova. Vive come se non ci fosse ma ci sta dentro, se tu respiri, parli ecc... è perchè c'è la divina volontà e il corpo umano è fatto di essa. Qualsiasi cosa tu fai stai dentro la dv ma stai fuori con la tua volontà umana ma facendo così vivi delle tue miserie e delle tenebre che ti crei da te stesso. La vita delle persone è uno schifo orribile semplicemente è perchè è quello che si costruiscono con le proprie mani attimo dopo attimo. Per quanto sta in Dio noi avremmo una vita meravigliosa, perchè la vita nella dv è così e quando non è così è perchè l'atomo sta facendo il folle. Se noi potessimo vederlo ci strapperemmo i capelli, questo è. Il grande dramma di ogni essere umano, la grande grazia che il Signore ci fa è farci capire questa cosa. La nostra volontà umana - non in quanto facoltà spirituale perchè essa è il fondamento della nostra libertà e somiglianza con Dio - ma in quanto sorgente di atti che ci portano lontani da Dio o ci distaccano da Dio la dovremmo vedere come fonte di ogni male. Il diavolo, di cui negli scritti si parla poco, del diavolo bisogna parlarne ma in questi scritti viene detto che se la nostra volontà fosse unita a quella divina, il diavolo non potrebbe fare nulla. Se io al diavolo gli dico di no non può fare nulla, magari il diavolo mi può gonfiare di botte ma il peccato non esiste se si è fusi con la divina volontà, hai voglia a seminare tentazioni, a che servono? E il diavolo quando vede che non è aria, se ne va perchè non si lascia umiliare.
Il 28 luglio - c'è un santo martire che volevano farlo peccare prima di ammazzarlo (come è successo già altre volte) con il peccato impuro. A un giovanotto l'hanno legato nudo su un tappeto di fiori e hanno mandato a questo poveraccio una donna nuda per farlo peccare, questo si è spezzato la lingua e gliela ha sputata in faccia con il sangue. Dipende tutto da noi. I nostri nemici e le nostre passioni abitano in noi perchè ce li facciamo abitare, se io mi metto in testa che non bestemmio in più e chiedo aiuto al Signore io non bestemmio più (esempio) il don ha conosciuto bestemmiatori che hanno smesso dall'oggi al domani. Ci vuole la grazia di Dio ma contro la nostra volontà (se è collocata dalla parte giusta) gli idoli, la carne, il demonio non possono farci niente ed ecco perchè l'insistenza è sulla volontà umana e se questa non funziona è il disastro. Ma se questa funziona Game Over per i nostri nemici.
mercoledì 25 gennaio 2023
Guai a giudicare le opere di Dio!
Accuse e giudizi a Luisa e risposte di Gesù. Nella Divina Volontà non entrano dubbi e timore, stracci vecchi della volontà umana, ma solo pace, sicurezza e confidenza. Guai a giudicare l'operato di Gesù. Arringa di Gesù a difesa del suo operato in Luisa, con vari riferimenti ad episodi accaduti nel corso della sua vita terrena. Libro di Cielo, Volume 28, 2 Giugno 1930, Venerdì 27 Maggio 2022
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli.
Oggi c'è un testo molto articolato e molto bello e anche molto importante. E' tutto importante, per uno spirito come il don, quell'arringa che fa Gesù - il don l'ha letta con una severità con una leggera indignazione - Gesù sta cercando di consolare Luisa alla quale altre persone fanno venire un sacco di dubbi mettendo in dubbio ciò che ha scritto sui suoi rapporti intimi con Gesù. E un sacco di gente continua a farlo. C'è gente che ha scritto scandalizzata al don perchè Gesù la baciava e altro. E sapeste quante volte il don ha cercato di dire con la carità: ma chi sei tu per giudiare le opere dell'Altissimo?
Luisa sui suoi dubbi "...si aggiunse un altro dolore che martellava la povera mia intelligenza; mi avevano detto che si dubitava dei miei scritti, perché si trovava in essi che Gesù mi aveva baciato, abbracciato e quasi giornalmente era venuto da me. La mia povera mente non reggeva e spropositando diceva: vedi Amor mio, che significa non farti vedere e conoscere da tutti? Se Tu avessi fatto in modo che loro cadessero nella rete di non poter stare senza Te, costringerebbero Te, a non poter stare senza di loro. Io mi sentivo torturata da dubbi, da timori che non è necessario dire sulla carta...."
Ma, per chi si scandalizza per i baci di Gesù, l'Eucarestia è il Signore - l'ostia dove arriva oggi? Dove te la mettono sulla lingua e poi nello stomaco e poi il sangue di Gesù si mischiano con il mio. E' più impegnativa un'Eucarestia o un bacio?
"..E poi, figlia mia, perché tanto ti affliggi di ciò che hanno detto? Io sono l'autore delle leggi e nessuno mi può sottoporre a nessuna legge, perciò faccio quello che voglio e che più mi piace..." Gesù
Gesù è l'unico a poter dire che può fare quello che più gli pare e piace. Molti esseri umani abusando della loro condizione possono provare a dire (in modo sbagliato) questo. Ma noi non possiamo fare quello che vogliamo e non sempre possiamo fare quello che più ci piace e anche negli ambiti in cui avessimo qualche possibilità non dobbiamo farlo perchè potrebbe non essere giusto o vero farlo o buono e santo e quindi ci faremmo del male. Gesù non deve rendere conto a nessuno, siamo noi che dobbiamo rendere conto a Lui. Quante persone stanno sempre a giudicare cosa fa il Padre Eterno, ma chi può conoscere il pensiero dell'Altissimo? E Gesù ricorda gli episodi del Vangelo.
"..Oltre a ciò, tutto ciò che è passato tra me e te, le tante intimità, i tanti eccessi del mio amore, le mie ripetute venute, lo richiedeva il dono della mia Divina Volontà che dovevo far conoscere per mezzo tuo. Se Io non fossi venuto spesso, come avrei potuto dirti tante cose della mia Divina Volontà? Se non avessi fatto nel tuo cuore la mia sede, come mio vivo tempio, non sarebbero state così continue le mie lezioni. Perciò dovrebbero comprendere che tutto ciò che ho fatto all'anima tua, doveva servire alla mia Divina Volontà, che tutto merita e nel sentire le mie tante condiscendenze amorose dovevano servire a far comprendere quanto amo la creatura e quanto posso amarla per elevare la creatura al mio puro amore ed alla piena confidenza che deve avere verso chi tanto l'ama..." Gesù
Gesù ha fatto così con Luisa perchè doveva farlo conoscere a lei e gliene doveva parlarne e doveva far conoscere attraverso le intimità di Luisa
"...ho voluto essere esuberante nell'eccesso del mio amore, che contenevo nel mio Cuore. Anzi tutto ciò che ho fatto con te, si possono chiamare preludi di quello che farò a quelli che si faranno dominare dal mio Fiat!..." Gesù
Ma chi ci crede a chi legge queste cose? Che Gesù se una persona si farà dominare dal suo fiat queste cose saranno preludi. Il preludio in musica è molto bello in musica ma non è ancora l'opera musicale, è l'introduzione. Con Luisa ha fatto il preludio.
"..E se non fu risparmiata la mia breve vita quaggiù, quando la mia Santissima Umanità stava in mezzo a loro ed io ero tutt'amore per loro, eppure se mi avvicinavo troppo ai peccatori, avevano da dire che non era decoroso per me trattare con essi ed io li facevo dire e senza dare peso al loro dire, facevo i fatti, mi avvicinavo di più ai peccatori, li amavo di più per attirarli ad amarmi; se facevo i miracoli avevano da dire, perché mi credevano Figlio di San Giuseppe; avevano da dire che non poteva uscire da un fabbro il Messia promesso ed andavano suscitando dubbi sulla mia Divina Persona, tanto da formare nubi intorno al Sole della mia Umanità ed io suscitavo i venticelli per sbarazzarmi dalle nubi e ricomparivo più sfolgorante di luce in mezzo a loro, per compiere lo scopo della mia venuta sulla terra, qual era la Redenzione..." Gesù
Gesù poi più avanti paragona chi aveva da ridire sul suo operato con quello di quelli che oggi hanno sempre da ridire sul suo operato, ma sull'operato di Dio bisogna fare silenzio. E se non capisci, stai zitto, pregaci sopra e se non capisci, taci e non criticare ciò che non puoi comprendere. Il don ha sentito tante volte giudizi sull'operato di Dio.
Nella dv c'è pace e sicurezza e che per vivere nella dv si gioca praticamente quasi tutto sulla confidenza che è il contrario della diffidenza. Qua Gesù la chiama la sconfidenza. Luisa stava inquieta perchè dubitavano degli scritti e stava dubitando anch'essa. E questo capita nelle anime che hanno dei fenomeni soprannaturali, se però un prete o un vescovo dice una cosa del genere (muove dei dubbi ad un'anima che ha vissuto cose straordinare) siccome tutti i Santi sono umili (senza umiltà non c'è santità) il santo pensa di essere malato di mente ecc.. inizia a pensare cose del genere e non è una cosa bella pensare di essere stato ingannati dal diavolo ecc.. e attenzione a ciò che Gesù dice.
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà...." Gesù
Quando Gesù usa queste espressioni, sono bellissime. Proprio assai espressive. E attenzione:
"..Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce..." Gesù
Questo è molto importante e bisogna applicarle sulle Verità di Fede e sui capisaldi delle Verità, noi timore non abbiamo timore di nulla e di nessuno, il santo timore di Dio si confonde con l'amore, il timore di dispiacere a Dio anche nel piccolo. E basta. E se purtroppo in qualche circostanza la passione della paura viene attivata da qualche circostanza contingente, non devo però assecondarla con la volontà. Quando si attiva si spegne subito, il Signore è mia difesa di chi avrò timore? Bastano i salmi.
"..Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro..." Gesù
Tutto il resto lascialo perdere.
Riprendendo il discorso sulle condiscenze amorose sono finalizzate a far capire quanto Gesù ama la creatura. L'amore che il Signore ha per noi non autorizza nessuna mancanza di riverenza nè tanto meno la perdita di percezione che Lui è il Signore. La Madonna è l'innamorata folle dell'Altissimo senza perdere la percezione che chi amava era il suo Dio e non si è mai permessa di uscire da certi stili o modi di porsi. Perchè la confidenza è la madre della mala creanza, può portare ad atteggiamenti non consoni ma ci deve stare quando la creatura si rende conto dell'amore di Dio. E' la carta bianca che la creatura dà al Creatore. Quanto confidiamo in Lui e quanto ci confidiamo con Lui? Quanto ci confidiamo dei nostri problemi con Lui? Chi è il punto di riferimento principale con cui ci relazioniamo e da cui attendiamo una guida? E' Gesù o qualcun'altro? E questo dobbiamo assolutamente chiedercelo. C'era una frase di San Francesco di Salese che Gesù cita in parte: gli struzzi non possono volare, le galline svolazzano di rado, goffamente e raso terra.
"..La sconfidenza mette sempre ostacolo all'unione tra Creatore e creatura, tarpa il volo verso chi tanto l'ama, la fa vivere rasente la terra ed anche se non cade, le fa sentire al vivo le sue passioni..." Gesù
I figli della dv sono le aquile, le rondini, colombi che volano con eleganza e in alto. Abbiamo mai visto un'aquila che volteggia nei cieli? O i colombi? Ecco come sono le anime che vivono della dv, se siamo risorti con Cristo cercate le cose di lassù non a quelle della Terra dice san Paolo ai Colossesi. Noi stiamo sulla terra ma il nostro cuore sta altrove, sta in cielo con Gesù o Maria. Non sta in nessuna cosa creata anche se tutte le cose create in Gesù e in Maria si accolgono ma il cuore sta altrove e ci riposa ed appoggia. E poi fa un'ammonimento:
"..Molto più che la sconfidenza è stato l'atto debole nel corso dei secoli e a volte anche le anime buone sono state arretrate nel cammino delle virtù a causa della sconfidenza ed Io per togliere questo sopore che produce lo spettro della sconfidenza, ho voluto mostrarmi con te tutto amore ed alla familiare più che Padre e figlia, per richiamare non solo te, ma tutti gli altri a vivere da figli, come cullati nelle mie braccia ed Io ho gustato ed anche tu..." Gesù
Stare abbandonati alla dv completamente, lascia le redini della vita, dove vuoi che ti porta Colui che ti ami? Non c'è nulla che Lui non faccia d'amore nella sua vita. La vita è un'altra cosa se si campa così. Preoccupati di nulla e di nessuna, nè agitati e turbati da nessuno. Noi sappiamo che le Verità di fede sono verità ancora di più a quelle terrene. Noi non temiamo se si muove la terra in fondo al mare perchè stiamo nelle mani del Padre Eterno in Cielo e non comanda nessun'altro. E se noi gli spalanchiamo le porte dell'anima Lui farà con noi quello che vuole e quello che gli piace. Ma ci immaginiamo che vita stupenda vivremo? Tu fai fare tutto a Colui che ti ama in un modo inimmaginabile. Che vuoi pensare? Ci sta chi pensa, chi dispone e decide se lo lasci fare.
"..Com'è bello avere la creatura tutt'amore e tutta fiducia con me! Io posso dare ciò che voglio ed essa non ha alcun timore di ricevere ciò che vuole. Onde, messa in ordine la vera confidenza tra me e la creatura, viene tolto il maggiore ostacolo di far regnare la mia Divina Volontà nelle anime loro..." Gesù
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli.
Oggi c'è un testo molto articolato e molto bello e anche molto importante. E' tutto importante, per uno spirito come il don, quell'arringa che fa Gesù - il don l'ha letta con una severità con una leggera indignazione - Gesù sta cercando di consolare Luisa alla quale altre persone fanno venire un sacco di dubbi mettendo in dubbio ciò che ha scritto sui suoi rapporti intimi con Gesù. E un sacco di gente continua a farlo. C'è gente che ha scritto scandalizzata al don perchè Gesù la baciava e altro. E sapeste quante volte il don ha cercato di dire con la carità: ma chi sei tu per giudiare le opere dell'Altissimo?
Luisa sui suoi dubbi "...si aggiunse un altro dolore che martellava la povera mia intelligenza; mi avevano detto che si dubitava dei miei scritti, perché si trovava in essi che Gesù mi aveva baciato, abbracciato e quasi giornalmente era venuto da me. La mia povera mente non reggeva e spropositando diceva: vedi Amor mio, che significa non farti vedere e conoscere da tutti? Se Tu avessi fatto in modo che loro cadessero nella rete di non poter stare senza Te, costringerebbero Te, a non poter stare senza di loro. Io mi sentivo torturata da dubbi, da timori che non è necessario dire sulla carta...."
Ma, per chi si scandalizza per i baci di Gesù, l'Eucarestia è il Signore - l'ostia dove arriva oggi? Dove te la mettono sulla lingua e poi nello stomaco e poi il sangue di Gesù si mischiano con il mio. E' più impegnativa un'Eucarestia o un bacio?
"..E poi, figlia mia, perché tanto ti affliggi di ciò che hanno detto? Io sono l'autore delle leggi e nessuno mi può sottoporre a nessuna legge, perciò faccio quello che voglio e che più mi piace..." Gesù
Gesù è l'unico a poter dire che può fare quello che più gli pare e piace. Molti esseri umani abusando della loro condizione possono provare a dire (in modo sbagliato) questo. Ma noi non possiamo fare quello che vogliamo e non sempre possiamo fare quello che più ci piace e anche negli ambiti in cui avessimo qualche possibilità non dobbiamo farlo perchè potrebbe non essere giusto o vero farlo o buono e santo e quindi ci faremmo del male. Gesù non deve rendere conto a nessuno, siamo noi che dobbiamo rendere conto a Lui. Quante persone stanno sempre a giudicare cosa fa il Padre Eterno, ma chi può conoscere il pensiero dell'Altissimo? E Gesù ricorda gli episodi del Vangelo.
"..Oltre a ciò, tutto ciò che è passato tra me e te, le tante intimità, i tanti eccessi del mio amore, le mie ripetute venute, lo richiedeva il dono della mia Divina Volontà che dovevo far conoscere per mezzo tuo. Se Io non fossi venuto spesso, come avrei potuto dirti tante cose della mia Divina Volontà? Se non avessi fatto nel tuo cuore la mia sede, come mio vivo tempio, non sarebbero state così continue le mie lezioni. Perciò dovrebbero comprendere che tutto ciò che ho fatto all'anima tua, doveva servire alla mia Divina Volontà, che tutto merita e nel sentire le mie tante condiscendenze amorose dovevano servire a far comprendere quanto amo la creatura e quanto posso amarla per elevare la creatura al mio puro amore ed alla piena confidenza che deve avere verso chi tanto l'ama..." Gesù
Gesù ha fatto così con Luisa perchè doveva farlo conoscere a lei e gliene doveva parlarne e doveva far conoscere attraverso le intimità di Luisa
"...ho voluto essere esuberante nell'eccesso del mio amore, che contenevo nel mio Cuore. Anzi tutto ciò che ho fatto con te, si possono chiamare preludi di quello che farò a quelli che si faranno dominare dal mio Fiat!..." Gesù
Ma chi ci crede a chi legge queste cose? Che Gesù se una persona si farà dominare dal suo fiat queste cose saranno preludi. Il preludio in musica è molto bello in musica ma non è ancora l'opera musicale, è l'introduzione. Con Luisa ha fatto il preludio.
"..E se non fu risparmiata la mia breve vita quaggiù, quando la mia Santissima Umanità stava in mezzo a loro ed io ero tutt'amore per loro, eppure se mi avvicinavo troppo ai peccatori, avevano da dire che non era decoroso per me trattare con essi ed io li facevo dire e senza dare peso al loro dire, facevo i fatti, mi avvicinavo di più ai peccatori, li amavo di più per attirarli ad amarmi; se facevo i miracoli avevano da dire, perché mi credevano Figlio di San Giuseppe; avevano da dire che non poteva uscire da un fabbro il Messia promesso ed andavano suscitando dubbi sulla mia Divina Persona, tanto da formare nubi intorno al Sole della mia Umanità ed io suscitavo i venticelli per sbarazzarmi dalle nubi e ricomparivo più sfolgorante di luce in mezzo a loro, per compiere lo scopo della mia venuta sulla terra, qual era la Redenzione..." Gesù
Gesù poi più avanti paragona chi aveva da ridire sul suo operato con quello di quelli che oggi hanno sempre da ridire sul suo operato, ma sull'operato di Dio bisogna fare silenzio. E se non capisci, stai zitto, pregaci sopra e se non capisci, taci e non criticare ciò che non puoi comprendere. Il don ha sentito tante volte giudizi sull'operato di Dio.
Nella dv c'è pace e sicurezza e che per vivere nella dv si gioca praticamente quasi tutto sulla confidenza che è il contrario della diffidenza. Qua Gesù la chiama la sconfidenza. Luisa stava inquieta perchè dubitavano degli scritti e stava dubitando anch'essa. E questo capita nelle anime che hanno dei fenomeni soprannaturali, se però un prete o un vescovo dice una cosa del genere (muove dei dubbi ad un'anima che ha vissuto cose straordinare) siccome tutti i Santi sono umili (senza umiltà non c'è santità) il santo pensa di essere malato di mente ecc.. inizia a pensare cose del genere e non è una cosa bella pensare di essere stato ingannati dal diavolo ecc.. e attenzione a ciò che Gesù dice.
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà...." Gesù
Quando Gesù usa queste espressioni, sono bellissime. Proprio assai espressive. E attenzione:
"..Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce..." Gesù
Questo è molto importante e bisogna applicarle sulle Verità di Fede e sui capisaldi delle Verità, noi timore non abbiamo timore di nulla e di nessuno, il santo timore di Dio si confonde con l'amore, il timore di dispiacere a Dio anche nel piccolo. E basta. E se purtroppo in qualche circostanza la passione della paura viene attivata da qualche circostanza contingente, non devo però assecondarla con la volontà. Quando si attiva si spegne subito, il Signore è mia difesa di chi avrò timore? Bastano i salmi.
"..Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro..." Gesù
Tutto il resto lascialo perdere.
Riprendendo il discorso sulle condiscenze amorose sono finalizzate a far capire quanto Gesù ama la creatura. L'amore che il Signore ha per noi non autorizza nessuna mancanza di riverenza nè tanto meno la perdita di percezione che Lui è il Signore. La Madonna è l'innamorata folle dell'Altissimo senza perdere la percezione che chi amava era il suo Dio e non si è mai permessa di uscire da certi stili o modi di porsi. Perchè la confidenza è la madre della mala creanza, può portare ad atteggiamenti non consoni ma ci deve stare quando la creatura si rende conto dell'amore di Dio. E' la carta bianca che la creatura dà al Creatore. Quanto confidiamo in Lui e quanto ci confidiamo con Lui? Quanto ci confidiamo dei nostri problemi con Lui? Chi è il punto di riferimento principale con cui ci relazioniamo e da cui attendiamo una guida? E' Gesù o qualcun'altro? E questo dobbiamo assolutamente chiedercelo. C'era una frase di San Francesco di Salese che Gesù cita in parte: gli struzzi non possono volare, le galline svolazzano di rado, goffamente e raso terra.
"..La sconfidenza mette sempre ostacolo all'unione tra Creatore e creatura, tarpa il volo verso chi tanto l'ama, la fa vivere rasente la terra ed anche se non cade, le fa sentire al vivo le sue passioni..." Gesù
I figli della dv sono le aquile, le rondini, colombi che volano con eleganza e in alto. Abbiamo mai visto un'aquila che volteggia nei cieli? O i colombi? Ecco come sono le anime che vivono della dv, se siamo risorti con Cristo cercate le cose di lassù non a quelle della Terra dice san Paolo ai Colossesi. Noi stiamo sulla terra ma il nostro cuore sta altrove, sta in cielo con Gesù o Maria. Non sta in nessuna cosa creata anche se tutte le cose create in Gesù e in Maria si accolgono ma il cuore sta altrove e ci riposa ed appoggia. E poi fa un'ammonimento:
"..Molto più che la sconfidenza è stato l'atto debole nel corso dei secoli e a volte anche le anime buone sono state arretrate nel cammino delle virtù a causa della sconfidenza ed Io per togliere questo sopore che produce lo spettro della sconfidenza, ho voluto mostrarmi con te tutto amore ed alla familiare più che Padre e figlia, per richiamare non solo te, ma tutti gli altri a vivere da figli, come cullati nelle mie braccia ed Io ho gustato ed anche tu..." Gesù
Stare abbandonati alla dv completamente, lascia le redini della vita, dove vuoi che ti porta Colui che ti ami? Non c'è nulla che Lui non faccia d'amore nella sua vita. La vita è un'altra cosa se si campa così. Preoccupati di nulla e di nessuna, nè agitati e turbati da nessuno. Noi sappiamo che le Verità di fede sono verità ancora di più a quelle terrene. Noi non temiamo se si muove la terra in fondo al mare perchè stiamo nelle mani del Padre Eterno in Cielo e non comanda nessun'altro. E se noi gli spalanchiamo le porte dell'anima Lui farà con noi quello che vuole e quello che gli piace. Ma ci immaginiamo che vita stupenda vivremo? Tu fai fare tutto a Colui che ti ama in un modo inimmaginabile. Che vuoi pensare? Ci sta chi pensa, chi dispone e decide se lo lasci fare.
"..Com'è bello avere la creatura tutt'amore e tutta fiducia con me! Io posso dare ciò che voglio ed essa non ha alcun timore di ricevere ciò che vuole. Onde, messa in ordine la vera confidenza tra me e la creatura, viene tolto il maggiore ostacolo di far regnare la mia Divina Volontà nelle anime loro..." Gesù
domenica 22 gennaio 2023
Tutto dipende dal rapporto con Gesù (eucaristia)
Gesù spiega come la creazione sia unita a Lui come membra al corpo e ancora di più e a maggior titolo lo sono le creature umane. Ma solo quelle che custodiscono la Grazia e rimangono unite con Lui. Importanza decisiva del rapporto con Gesù eucaristia. Libro di Cielo, volume 28, 20 Maggio 1930, Giovedì 26 Maggio 2022
20 Maggio 1930 Come tutta la Creazione è membro di Dio e partecipa a tutte le qualità Divine.
Il 26 maggio 2022 (data in cui è caduta questa meditazione) è San Filippo Neri, un santo la cui vita è stata caratterizzata da un'amore ardentissimo per Nostro Signore. Ci sono tre particolari straordinari della sua vita: 1) Il suo amore verso Gesù era talmente acceso e veemente che il petto si infuocava, il cuore prendeva fuoco tanto è vero che le sue camicie avevano all'altezza del cuore un buco abbastanza largo e i margini erano neri 2) Quando morì gli trovarono almeno una costola che si trova all'altezza del cuore spostata per lo stesso motivo 3) Quando celebrava la Messa, la sua messa era molto lunga per un particolare fenomeno che lui viveva: quando si comunicava con il calice aveva il dono straordinario di sentire il sapore del Sangue di Cristo e non del vino. E chi ha vissuto questa cosa (basta andare a vedere gli scritti di S. Margherita Maria Alacoque quando Gesù la faceva bere dal suo cuore) cosa succedeva, si sente che è sangue ma il godimento che provoca una cosa del genere non lo si riesce a spiegare. Si può dire che sono delle cose meravigliose ma nessuno è in grado di descriverli e il sangue di Cristo è l'espressione massima dell'amore e il sangue è la vita dell'organismo, se una minima parte del nostro corpo fosse senza sangue andrebbe immediatamente in necrosi.
Gesù usa sullo sfondo la dottrina cattolica formuala da San Paolo della Chiesa come corpo di Cristo noi diremmo Corpo Mistico. Quanti corpi di Cristo esistono? I padri della Chiesa dicevano: il corpo fisico che sono le sue membra fische, l'Eucarestia che è il corpo mistico (a quel tempo veniva chiamato corpo mistico) e poi c'è il corpo ecclesiale e l'unione che c'è tra il corpo e il capo è un'unione essenziale. Immaginiamo un corpo senza un capo, noi possiamo vedere un corpo senza una braccia, senza un piedi ecc... senza gambe ecc.. ma senza testa non lo si può vedere. Questa è l'unione che c'è l'unione tra Gesù e i suoi. Si diventa membri del corpo di Cristo attraverso il battesimo ma poi noi dobbiamo rimanere uniti alla nostra testa - come la vite e i tralci - un tralcio non può portare frutto da sè stesso
Comprendevo che è talmente unita al suo Creatore che sembra come membro che gode l'unione col suo corpo ed, in virtù di questa unione, il membro sente il calore, il moto, la vita. (Luisa)
Niente panteismo
"Figlia mia, ciascuna cosa creata è un membro mio distinto e tale di cui mi servo per mantenere l'ordine, la vita della Creazione. Mi servo di essa come mezzo, ora per far uso della misericordia, ora della mia potenza ed ora della mia giustizia, molto più che stando la Creazione immersa nella mia Divina Volontà non si può muovere né operare se il mio Fiat Divino non gli dà il moto, né l’attitudine d'operare...." Gesù
Il Creato è completamente soggetto al servizio di Gesù. Uso della misericordia, c'è un periodo di siccità, tante persone pregano e arriva la pioggia, quello è un'elemento di misericordia, c'è un momento di carestia e si prega che il Signore la mandi via, o c'è un'invasione di cavallette e si prega che il Signore le mandi via. Manifestazioni del suo impero sulla Creazione, altre volte della sua potenza per esempio gli spettacoli naturali (una cascata gigantesca, al tuono, alle onde del mare, ecc....) e altre volte della giustizia, cataclismi e catastrofe naturali chi scatena le potenze della natura contro di noi è il diavolo, ma il diavolo non le può fare se non c'è la divina permissione, e talvolta c'è quando questi flagelli sono per noi - anche se non lo comprendiamo e per molti questi discorsi sono astrusi o obsoleti - Luisa si offriva vittima per risparmiare flagelli e flagelli. Questo vale per le cose create.
Per noi c'è una partecipazione ancora più grande perchè noi siamo il corpo mistico di Cristo che però è subordinata fino a quando stiamo uniti con Dio, se perdiamo l'unione con Dio è la fine. Diventiamo membra in cancrena. Come dice Gesù nel Vangelo.
"...Essa è vincolo d'unione e comunicazione di calore e di moto, in modo da far sentire ad ogni moto la vita del suo Creatore e, più che sangue, mette in circolazione con questo membro la santità Divina, la forza, l'amore, la bontà, insomma tutte le qualità del suo Creatore; ma se non c'è la mia Volontà, sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita." Gesù
Come faccio io a vivere la divina Volontà in me? Devo stare profondissimamente unito con Gesù, dipende tutto lì. Quelle cose che succedevano a quel gran santo di Filippo Neri non accadono dall'oggi al domani, non è che Dio prende un dono del genere e lo dà al primo che capita. Questi doni giungono sempre a coronamento di un percorso - sempre sotto l'azione primaria della grazia - nessuna di queste cose viene in senso stretto da noi ma con la grazia noi dobbiamo cooperare più si coopera meglio e sempre di più si cresce assai e ci si dispone anche a ricevere eventuali e mai dovuti doni soprannaturali concessi da Dio che se li manda a qualcuno - ecco perchè bisogna tenergli nascosti - vuol dire che quel qualcuno è in cammino altrimenti non li avrebbe mai ricevuti e se poi uno se ne dovesse rendere indegno quei doni li perde tutti. Nella misura in cui noi rimaniamo uniti - Gesù dice come il tralcio alla vita - l'atto fusione con la dv, chi è il termine diretto? Gesù facciamo tutto insieme, cioè lo strumento che ci collega con la dv è la Santissima Umanità di Gesù (in quella della Madonna si trova per Grazia - pura creatura fusa per grazia che Lei ha assecondato). La Madonna ha avuto l'ispirazione ma è stata Lei che ha deciso ed acconsentito di non fare mai un'atto di volontà propria.
Nella meditazione di oggi io mi devo chiedere: come sono i miei rapporti con Gesù? I miei rapporti personali con Gesù - sotto stretto controllo quali sono i nostri rapporti con la Messa, l'Eucarestia ed Adorazione. Sono queste tre cose che sono gli strumenti di massima unione con Gesù su questa terra. E poi ci sono le feste di Giugno, il mese dell'Eucarestia e del Cuore di Gesù. Una vita nella dv richiede una vita eucaristica che vada a mille, che è una condizione necessaria ma non è del tutto sufficente, sappiamo che ci sono dei modi di pregare, atti e una vita da fare che magari bastasse soltanto la Messa ed adorazione ma questa è una condizione necessaria ma non sufficente. Se non stiamo uniti come un membro al corpo con Gesù, con un'unione perfetta, il sangue di Gesù è la vita...nell'Ostia consacrata attraverso la specie sacramentale del corpo di Cristo è presente il corpo di Gesù tutto intero. Ricevendo la comunione io ho tutto Gesù dentro di me. Gesù è morto in croce obbediente ad un decreto eterno della dv che aveva decretato in vista della disobbedienza dell'uomo. La vita di Gesù è stata una vita d'immolazione alla Volontà Divina che ha regolato tutti i suoi atti. Nell'Eucarestia Gesù adempie alla sua promesse, Gesù è con noi fino alla fine del mondo, Dio non esiste posto dove Lui non sia, ma non è solo questo. Gesù è presente anche con il suo Corpo sulla Terra fino alla fine del mondo. Gesù è in cielo ed in ogni ostia consacrata.
Se si rimane uniti a Lui, le qualità divine (forza, santità, ecc...) circolano in noi, se santità, forza, ecc.. ce ne sono poche vuol dire che l'unione è scarsa e perchè? Non basta andare a Messa, fare la Comunione e l'Adorazione, bisogna vedere come le si fanno. Vivere nella dv non è fare altre cose ma il farle in maniera differente. Non cambia il che cosa ma il come della nostra vita. Non senti nulla di divina volontà dentro di te? Come partecipi? Sotto tutti i punti di vista - inizia a chiederti come partecipi alla Messa, quanto tempo prima arrivi, come ti prepari, quanto stacchi la spina (quando sei in Chiesa) e stai raccolto e non pensi a niente e nessuno e stai in Chiesa con la mente, corpo e cuore, si fanno gli atti d'amore, si inizia a compiere atti ardenti in attesa della Comunione, si sta inginocchiati con il corpo e con l'anima alla Consacrazione, si guarda quando Gesù viene elevato alla consacrazione e si dovrebbe dire: Mio Signore e mio Dio...si lascia l'ostia elevata per un pò perchè sia adorata. Non possiamo stare alla messa come baccalà, perchè perdiamo un'occasione. Come tratti Gesù quando ce l'hai in bocca? Quanti giri si potrebbero fare in quel momento? E dopo? Come stai con il cuore e con il corpo? Se te lo puoi permettere - finita la Messa sei capace di buttare l'orologio e di startene con il Signore e quando vedo che non è più l'aria chiudo e vado via. Quando fai questa cosa, il ringraziamento lo vedi come un dovere? Certo che meglio un ringraziamento come dovere che niente ma quali frutti lascerà? Certe volte non dipende da noi, talvolta il Signore ci mette in quarantena e non parte subito la preghiera profonda e in quei casi uno si industria un pò. Talvolta - forse - il Signore ci toglie il sentire perchè vuole che dimostriamo al Signore quanto lo amiamo anche nell'aridità. Questo lo fa spesso e volentieri il Signore, e non dobbiamo andarcene, noi ci rimaniamo per Lui, i Maestri di Spirito dicono che rimanere quando non senti nulla vale più di quando tu senti i diletti spirituali che senti in altre circostanze. Poi ci sarebbe da parlare dell'adorazione. Una persona che ama il Signore e sa che c'è l'adorazione ti pare che non ci vada? Trovare le occasioni per andare a visitare Gesù dipende tutto da qua.
Parte tutto da qua. Quando noi dobbiamo costruire una casa, dobbiamo costruire le fondamenta. Le fondamenta non sono però la casa, vivere in questo modo tendende alla perfezione - se tu vai a Messa per abitudine o ci stai contro voglia, il don ha visto queste cose, questo serve a pochissimo e dice pochissimo per rispetto al Sacramento. Gli effetti del Sacramento sono efficaci in noi per quanto noi stiamo nelle debite disposizioni. Se fai tutte queste cose hai costruito le fondamenta, certo poi devi metterci il resto ma sicuramente se non hai le fondamenta la casa te la scordi e quando Gesù dice siamo unite come le menbra al corpo - l'unione con Gesù su questa terra - a casa si può e si deve pregare in privato - ma quello è un di più o alternativa, noi non abbiamo la possibilità di scegliere l'alternativa. Ce lo ha detto Lui. Noi per il battesimo siamo diventati membra del corpo di Cristo ma se non viviamo in Grazia ed intima comunione con Lui siamo come i membri recisi e apparentemente sembriamo uniti ma...
"... sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita."
Se noi non rimaniamo attaccati a Gesù la vita nella divina volontà ce la sogniamo proprio.
20 Maggio 1930 Come tutta la Creazione è membro di Dio e partecipa a tutte le qualità Divine.
Il 26 maggio 2022 (data in cui è caduta questa meditazione) è San Filippo Neri, un santo la cui vita è stata caratterizzata da un'amore ardentissimo per Nostro Signore. Ci sono tre particolari straordinari della sua vita: 1) Il suo amore verso Gesù era talmente acceso e veemente che il petto si infuocava, il cuore prendeva fuoco tanto è vero che le sue camicie avevano all'altezza del cuore un buco abbastanza largo e i margini erano neri 2) Quando morì gli trovarono almeno una costola che si trova all'altezza del cuore spostata per lo stesso motivo 3) Quando celebrava la Messa, la sua messa era molto lunga per un particolare fenomeno che lui viveva: quando si comunicava con il calice aveva il dono straordinario di sentire il sapore del Sangue di Cristo e non del vino. E chi ha vissuto questa cosa (basta andare a vedere gli scritti di S. Margherita Maria Alacoque quando Gesù la faceva bere dal suo cuore) cosa succedeva, si sente che è sangue ma il godimento che provoca una cosa del genere non lo si riesce a spiegare. Si può dire che sono delle cose meravigliose ma nessuno è in grado di descriverli e il sangue di Cristo è l'espressione massima dell'amore e il sangue è la vita dell'organismo, se una minima parte del nostro corpo fosse senza sangue andrebbe immediatamente in necrosi.
Gesù usa sullo sfondo la dottrina cattolica formuala da San Paolo della Chiesa come corpo di Cristo noi diremmo Corpo Mistico. Quanti corpi di Cristo esistono? I padri della Chiesa dicevano: il corpo fisico che sono le sue membra fische, l'Eucarestia che è il corpo mistico (a quel tempo veniva chiamato corpo mistico) e poi c'è il corpo ecclesiale e l'unione che c'è tra il corpo e il capo è un'unione essenziale. Immaginiamo un corpo senza un capo, noi possiamo vedere un corpo senza una braccia, senza un piedi ecc... senza gambe ecc.. ma senza testa non lo si può vedere. Questa è l'unione che c'è l'unione tra Gesù e i suoi. Si diventa membri del corpo di Cristo attraverso il battesimo ma poi noi dobbiamo rimanere uniti alla nostra testa - come la vite e i tralci - un tralcio non può portare frutto da sè stesso
Comprendevo che è talmente unita al suo Creatore che sembra come membro che gode l'unione col suo corpo ed, in virtù di questa unione, il membro sente il calore, il moto, la vita. (Luisa)
Niente panteismo
"Figlia mia, ciascuna cosa creata è un membro mio distinto e tale di cui mi servo per mantenere l'ordine, la vita della Creazione. Mi servo di essa come mezzo, ora per far uso della misericordia, ora della mia potenza ed ora della mia giustizia, molto più che stando la Creazione immersa nella mia Divina Volontà non si può muovere né operare se il mio Fiat Divino non gli dà il moto, né l’attitudine d'operare...." Gesù
Il Creato è completamente soggetto al servizio di Gesù. Uso della misericordia, c'è un periodo di siccità, tante persone pregano e arriva la pioggia, quello è un'elemento di misericordia, c'è un momento di carestia e si prega che il Signore la mandi via, o c'è un'invasione di cavallette e si prega che il Signore le mandi via. Manifestazioni del suo impero sulla Creazione, altre volte della sua potenza per esempio gli spettacoli naturali (una cascata gigantesca, al tuono, alle onde del mare, ecc....) e altre volte della giustizia, cataclismi e catastrofe naturali chi scatena le potenze della natura contro di noi è il diavolo, ma il diavolo non le può fare se non c'è la divina permissione, e talvolta c'è quando questi flagelli sono per noi - anche se non lo comprendiamo e per molti questi discorsi sono astrusi o obsoleti - Luisa si offriva vittima per risparmiare flagelli e flagelli. Questo vale per le cose create.
Per noi c'è una partecipazione ancora più grande perchè noi siamo il corpo mistico di Cristo che però è subordinata fino a quando stiamo uniti con Dio, se perdiamo l'unione con Dio è la fine. Diventiamo membra in cancrena. Come dice Gesù nel Vangelo.
"...Essa è vincolo d'unione e comunicazione di calore e di moto, in modo da far sentire ad ogni moto la vita del suo Creatore e, più che sangue, mette in circolazione con questo membro la santità Divina, la forza, l'amore, la bontà, insomma tutte le qualità del suo Creatore; ma se non c'è la mia Volontà, sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita." Gesù
Come faccio io a vivere la divina Volontà in me? Devo stare profondissimamente unito con Gesù, dipende tutto lì. Quelle cose che succedevano a quel gran santo di Filippo Neri non accadono dall'oggi al domani, non è che Dio prende un dono del genere e lo dà al primo che capita. Questi doni giungono sempre a coronamento di un percorso - sempre sotto l'azione primaria della grazia - nessuna di queste cose viene in senso stretto da noi ma con la grazia noi dobbiamo cooperare più si coopera meglio e sempre di più si cresce assai e ci si dispone anche a ricevere eventuali e mai dovuti doni soprannaturali concessi da Dio che se li manda a qualcuno - ecco perchè bisogna tenergli nascosti - vuol dire che quel qualcuno è in cammino altrimenti non li avrebbe mai ricevuti e se poi uno se ne dovesse rendere indegno quei doni li perde tutti. Nella misura in cui noi rimaniamo uniti - Gesù dice come il tralcio alla vita - l'atto fusione con la dv, chi è il termine diretto? Gesù facciamo tutto insieme, cioè lo strumento che ci collega con la dv è la Santissima Umanità di Gesù (in quella della Madonna si trova per Grazia - pura creatura fusa per grazia che Lei ha assecondato). La Madonna ha avuto l'ispirazione ma è stata Lei che ha deciso ed acconsentito di non fare mai un'atto di volontà propria.
Nella meditazione di oggi io mi devo chiedere: come sono i miei rapporti con Gesù? I miei rapporti personali con Gesù - sotto stretto controllo quali sono i nostri rapporti con la Messa, l'Eucarestia ed Adorazione. Sono queste tre cose che sono gli strumenti di massima unione con Gesù su questa terra. E poi ci sono le feste di Giugno, il mese dell'Eucarestia e del Cuore di Gesù. Una vita nella dv richiede una vita eucaristica che vada a mille, che è una condizione necessaria ma non è del tutto sufficente, sappiamo che ci sono dei modi di pregare, atti e una vita da fare che magari bastasse soltanto la Messa ed adorazione ma questa è una condizione necessaria ma non sufficente. Se non stiamo uniti come un membro al corpo con Gesù, con un'unione perfetta, il sangue di Gesù è la vita...nell'Ostia consacrata attraverso la specie sacramentale del corpo di Cristo è presente il corpo di Gesù tutto intero. Ricevendo la comunione io ho tutto Gesù dentro di me. Gesù è morto in croce obbediente ad un decreto eterno della dv che aveva decretato in vista della disobbedienza dell'uomo. La vita di Gesù è stata una vita d'immolazione alla Volontà Divina che ha regolato tutti i suoi atti. Nell'Eucarestia Gesù adempie alla sua promesse, Gesù è con noi fino alla fine del mondo, Dio non esiste posto dove Lui non sia, ma non è solo questo. Gesù è presente anche con il suo Corpo sulla Terra fino alla fine del mondo. Gesù è in cielo ed in ogni ostia consacrata.
Se si rimane uniti a Lui, le qualità divine (forza, santità, ecc...) circolano in noi, se santità, forza, ecc.. ce ne sono poche vuol dire che l'unione è scarsa e perchè? Non basta andare a Messa, fare la Comunione e l'Adorazione, bisogna vedere come le si fanno. Vivere nella dv non è fare altre cose ma il farle in maniera differente. Non cambia il che cosa ma il come della nostra vita. Non senti nulla di divina volontà dentro di te? Come partecipi? Sotto tutti i punti di vista - inizia a chiederti come partecipi alla Messa, quanto tempo prima arrivi, come ti prepari, quanto stacchi la spina (quando sei in Chiesa) e stai raccolto e non pensi a niente e nessuno e stai in Chiesa con la mente, corpo e cuore, si fanno gli atti d'amore, si inizia a compiere atti ardenti in attesa della Comunione, si sta inginocchiati con il corpo e con l'anima alla Consacrazione, si guarda quando Gesù viene elevato alla consacrazione e si dovrebbe dire: Mio Signore e mio Dio...si lascia l'ostia elevata per un pò perchè sia adorata. Non possiamo stare alla messa come baccalà, perchè perdiamo un'occasione. Come tratti Gesù quando ce l'hai in bocca? Quanti giri si potrebbero fare in quel momento? E dopo? Come stai con il cuore e con il corpo? Se te lo puoi permettere - finita la Messa sei capace di buttare l'orologio e di startene con il Signore e quando vedo che non è più l'aria chiudo e vado via. Quando fai questa cosa, il ringraziamento lo vedi come un dovere? Certo che meglio un ringraziamento come dovere che niente ma quali frutti lascerà? Certe volte non dipende da noi, talvolta il Signore ci mette in quarantena e non parte subito la preghiera profonda e in quei casi uno si industria un pò. Talvolta - forse - il Signore ci toglie il sentire perchè vuole che dimostriamo al Signore quanto lo amiamo anche nell'aridità. Questo lo fa spesso e volentieri il Signore, e non dobbiamo andarcene, noi ci rimaniamo per Lui, i Maestri di Spirito dicono che rimanere quando non senti nulla vale più di quando tu senti i diletti spirituali che senti in altre circostanze. Poi ci sarebbe da parlare dell'adorazione. Una persona che ama il Signore e sa che c'è l'adorazione ti pare che non ci vada? Trovare le occasioni per andare a visitare Gesù dipende tutto da qua.
Parte tutto da qua. Quando noi dobbiamo costruire una casa, dobbiamo costruire le fondamenta. Le fondamenta non sono però la casa, vivere in questo modo tendende alla perfezione - se tu vai a Messa per abitudine o ci stai contro voglia, il don ha visto queste cose, questo serve a pochissimo e dice pochissimo per rispetto al Sacramento. Gli effetti del Sacramento sono efficaci in noi per quanto noi stiamo nelle debite disposizioni. Se fai tutte queste cose hai costruito le fondamenta, certo poi devi metterci il resto ma sicuramente se non hai le fondamenta la casa te la scordi e quando Gesù dice siamo unite come le menbra al corpo - l'unione con Gesù su questa terra - a casa si può e si deve pregare in privato - ma quello è un di più o alternativa, noi non abbiamo la possibilità di scegliere l'alternativa. Ce lo ha detto Lui. Noi per il battesimo siamo diventati membra del corpo di Cristo ma se non viviamo in Grazia ed intima comunione con Lui siamo come i membri recisi e apparentemente sembriamo uniti ma...
"... sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita."
Se noi non rimaniamo attaccati a Gesù la vita nella divina volontà ce la sogniamo proprio.
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