Gesù spiega egregiamente attraverso immagini molto ben ponderate la grande condizioni regale che vivono i figli della Divina Volontà e la grande differenza tra questa condizione e chi invece semplicemente fa il Divin Volere. Libro di Cielo, Volume 27, 10 Gennaio 1930, Mercoledì 20 Aprile 2022
10 Gennaio 1930
Chi vive nel Divin Volere appartiene alla Famiglia Divina. Diversità d'appartenere a Dio; esempio d'un regno. Chi vive in Dio e chi fuori di Dio .
Spunto iniziale (Gesù risponde a Luisa che si sente piccina piccina): "Figlia mia, o sei piccola o grande, appartieni alla nostra famiglia divina, sei un membro di essa e ciò ti basta, anzi è tutto per te ed è la gloria e l'onore più grande che potresti possedere."
Ed io: "Amor mio, tutti da te siamo usciti e tutti a te apparteniamo, quindi non è meraviglia se ti appartengo."
Gesù spiega che un conto è membro della razza umana o un battezzato e fa l'esempio della famiglia reale.
"..Non succede questo in un regno? Tutti appartengono al re, ma in quanti diversi modi appartengono, chi appartiene come popolo, chi come esercito, chi come ministro, chi come sentinella, chi come cortigiano, chi come regina del re e chi come figlio. Ora, chi appartiene alla famiglia reale? Il re, la regina, i figli; tutti gli altri del regno non possono dirsi appartenenti alla famiglia reale, ma appartengono al regno, sono obbligati alla legge, alla sudditanza ed i ribelli si mettono in carcere..." Gesù
Domanda: è la stessa cosa essere la moglie del Re o il figlio o un cortigiano? Il Figlio del re condivide la reggia, i suoi beni e un cortigiano è un suddito. Ecco perchè Gesù dice che c'è grande differenze a chi gli appartiene per vincoli di Creazione (tutto quello che noi vediamo è di Gesù perchè è uscito da Lui. L'essere essenza lo possiede solo Dio).
"..E Gesù: "Certo che tutti mi appartengono per vincoli di Creazione, ma c'è gran differenza per chi mi appartiene non solo per vincoli di Creazione, ma con vincolo di fusione di Volontà, tanto che la Mia è la sola ed unica volontà sua;.." Gesù
Ecco perchè non è solo importante fare gli atti di fusione ma stare in fusione con Gesù, questa è quasi impossibile spiegarlo bene a parole perchè è cosa che bisogna focalizzare da un punto di vista intellettuale - c'è la Volontà divina ed umana - ma non rimangono come chi fa la dv che rimane però distinta l'uno dall'altra. Si tratta di un fusione, non determina una spersonalizzazione, il monotelismo è un'eresia (che dice che la Divina Volontà era talmente forte in Gesù che quella umana era annullata). Non si pensi mai neanche per un'istante che vivere in stato di fusione voglia dire annientare la nostra volontà. Lo stare in fusione con la dv significa non utilizzare mai la nostra volontà per fare atto fuori da quella della Divina Volontà. La nostra volontà non rimane inerme ma è sempre attiva, sta in continuazione a ricevere buoni pensieri, sante ispirazioni, gioie profonde, lettura anche nei minimi particolari della volontà di Dio ecc... Ci sono queste due realtà che però si fondono senza perdere la specificità e la distinzione che l'una e l'altra rimangono tale ma si trovano in perfetto unisono e la vitalità immensa di quella divina nutre, entra, sostiene e muove la nostra piccola volontà umana e avviene tanto quanto si fanno gli atti e si cerca in continuazione - per quanto possibile - di rinunciare agli atti di nostra volontà cioè le cose che noi facciamo per nostro comodo, egoismo, piacere, per nostro tornaconto, ecc... ; quelle cose che si capisce che noi stiamo facendo fuori dalla dv. Se uno si fa una doccia nella dv (esempio) un conto è farsi una doccia fuori o dentro la dv. Non è la stessa cosa. L'atto è lo stesso ma gli effetti di quell'atto sono differenti perchè significa santificare quell'atto, significa prendersi tutta quella vitalità che quell'atto può generare perchè dentro quell'acqua c'è la dv, dentro il fuoco che riscalda l'acqua c'è la dv ecc.. e se io vivo quell'atto nella dv lo faccio al momento opportuno, per il tempo opportuno, facendomi presente che sto ricevendo quell'atto dal Signore - non sto 4 ore sotto la doccia sprecando l'acqua (esempio). Quando ci mettiamo a tavola - san Paolo dice che per noi cristiani non esistono cibi immondi o altro - una persona in spirito di penitenza può rinunciare a qualcosa purchè lo faccia nella dv. Qualsiasi cosa purchè la si assuma nella dv - la prima regola è sempre la misura e moderazione, se esco da queste esco dalla dv. Se mi invitano a pranzo con varie portati, noi non possiamo che la vita nella dv vada ad interruzioni. Ad un pranzo ci stanno 5 portate? (esempio) Mi farò 5 assaggini e se mi mangio troppo - capisco che sono uscito dalla dv perchè mi sento pesante, mezzo intontito ecc.. - No. Però io prendo 5 ti amo differenti con calma, ti alzerai che stai benissimo senza pesantissimo. Prendi i Ti ammo delle portate e al tempo stesso gratifichi chi ti ha invitato perchè non hai mancato di carità. Una persona non sta in stato di fusione non si mette a pensare a queste cose, si siede e mangia. Magari non compie eccessi ma non ci pensa. Non ha peccato di gola però tutta quanta la vita insita in quell'atto - chi l'ha detto che non si diventa santi anche con quello? Il digiuno è un'altra cosa, se la Volontà di Dio mi chiede di fare il digiuno perchè è Mercoledì o Venerdì (tranne l'ottava di Pasqua). Tutto è così compreso anche il dormire, è una cosa meravigliosa ed è molto differente da chi la volontà semplicemente la fa.
"Figlia mia, chi vive nel mio Fiat Divino vive in Dio, quindi possiede e può dare i beni che possiede. L'Essere Divino la circonda dappertutto, in modo che non vede, non sente, non tocca che Dio; in Lui si felicita, Lui solo comprende e conosce, tutto le scompare..." Gesù
In questo pranzo (esempio) non sto felicitandomi delle cozze o delle vongole, degli scampi ecc.. ti sei mangiato le cozze o altro o hai toccato Dio e ti sei felicitato di Dio? Si vada a leggere il libro di Tenereamata - bisogna andare a leggere il suo libro, quando uno mangia qualcosa come le anime si uniscono e come queste operazioni sono state divinamente disposte e pensate e noi dobbiamo farle nostre. Sia che tu ci pensi o no, quando ti mangi una bistecca c'è una fusione veramente tra quella mucca a cui appartiene quella carne e noi. Ma è diverso che tu lo sappia o lo faccia in maniera inconsapevole. Pensiamo alla Santa Comunione, la presenza di Gesù c'è. Un musulmano che fa la comunione che però non è battezzato riceve il Corpo di Cristo, l'Ostia diventa Cristo in forza della consacrazione non perchè tu ci credi ma non gli fa nulla di buono anzi non la deve ricevere per nessun motivo. Per ricevere la comunione bisogna essere battezzati ma in stato di grazia altrimenti la comunione produce danni e stai in grazia ma sto con la testa per aria un pochino e lo stesso se non faccio il ringraziamento. Se mi preparo,sono a digiuno, mi dispongo e poi dopo la comunione faccio un ringraziamento personale senza distrarmi allora quella comunione produrrà degli effetti perchè la persona ha cercato e si è disposta. Questo modo di prendere la comunione nella vita nella dv va fatto con tutto.
"..Invece per chi fa la mia Divina Volontà e non vive in Essa, si trova in condizione di poter ricevere, ma non di dare e siccome vive fuori di Dio, non in Dio, vede la terra, sente le passioni che la mettono in pericolo continuo e le danno una febbre intermittente per cui ora si sente sana, ora malata, ora vuole fare il bene ed ora si stanca, s'annoia, s'infastidisce e lascia il bene. E’ proprio come quelli che non hanno una casa dove stare al sicuro, ma vivono in mezzo alla strada, esposti al freddo, alla pioggia, al Sole cocente, ai pericoli e vivono d'elemosina. Giusta pena di chi poteva vivere in Dio, invece si contenta di vivere fuori di Dio." Gesù
L'incostanza, se non si entra dentro questo orizzonte non gusti la bellezza dello stare sempre con il Signore e quindi campi di elemosina.
giovedì 15 dicembre 2022
mercoledì 14 dicembre 2022
Il Cielo sulla terra
Gesù spiega quanto sia importante rinnovare la nostra piena e totale donazione e consegna della nostra umana volontà in quella Divina, per poter aumentare gli effetti della Divina Volontà in noi e formare un vero Paradiso sulla terra. Libro di Cielo, Volume 27, 7 Gennaio 1930, Martedì 19 Aprile 2022
7 Gennaio 1930 Scambio di doni tra Dio e la creatura. Come chi vive nel Voler Divino è il banco Divino sulla terra e forma un nembo di Cielo.
"..Non sai tu che chi deve vivere nel nostro Fiat Divino dev'essere un nembo di Cielo che abbassandosi sulla terra, tanto da togliere qualunque distanza faccia, in modo che in quel punto della terra dove si trova la fortunata creatura, si veda Cielo, non terra? Né la mia Divina Volontà starebbe senza il suo Cielo, giacché Essa stessa se lo formerebbe e le tende del Cielo si abbasserebbero per rendere omaggio a quel Fiat, da cui deriva la loro esistenza. Perciò tutti i beati restano stupiti nel vedere un nembo di Cielo sulla terra, ma subito cessa il loro stupore quando vedono che quella Divina Volontà che forma il loro Cielo e tutta la loro felicità, si trova regnante in quella creatura, proprio in quel punto dove vedono che le tende del Cielo, abbassandosi, circondano quella creatura per inneggiare al mio Fiat Supremo..." Gesù
Gesù ci dona un brano dove c'è scritto che dove si trova un'anima che vive nella dv c'è un pezzo di cielo sulla terra e lo vedono pure i beati del Cielo. Vivere nella Divina Volontà vuol dire veramente vivere il Cielo sulla terra, non in maniera metaforica o per scherzo o non tanto per dire e poi di fatto vuota di contenuti e significato. Si sta 24h al giorno con Gesù e Maria e anche se manca la dimensione perfettiva cioè la visione beatifica e il godimento senza remore e limiti, però si tratta di un'anticipazione della Vita Celeste. Il ripristino dell'Eden non è qualcosa di metaforico è qualcosa di molto reale. Qua Gesù spiega come facciamo a rendere quello che sembra un sogno - chi non vorrebbe vivere il Cielo quaggiù?. San Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensiamo alle cose di lassù e il don chiosa avercele quaggiù come dono reale. Con la possibilità di essere vissute. Qual'è il segreto?
(Luisa)Mi sentivo tutta abbandonata nel Fiat Supremo e pensavo tra me: che cosa potrei dare al mio amato Gesù? E Lui subito: "La tua volontà." Ed io: "Amor mio, io Te la diedi ed avendola data credo che non sono più padrona di dartela, giacché è tua."...
E Gesù risponde:
"Figlia mia, ogniqualvolta tu volessi farmi il dono del tuo volere, Io l'accetto come un nuovo dono, perché Io lascio la volontà umana nel suo libero arbitrio, in modo che la creatura può stare in atto di darmela sempre ed Io tante volte l'accetto per quante volte me la dà, perché essa tante volte si sacrifica per quante volte mi fa il dono...." Gesù
Gliela abbiamo già data a Nostro Signore la nostra volontà? Se è già stata fatta è un grande punto d'inizio che però va rifatto come in tutte le cose. Le preghiere le rifaciamo tutti i giorni, a Messa (se riusciamo) ci andiamo tutti i giorni e lo stesso dicasi della Comunione. L'atto preventivo, le fusioni e gli atti attuali le facciamo tutti i giorni. La nostra intelligenza deve escogitare dei sistemi in cui noi veramente facciamo la rinuncia di ciò che vogliamo noi rimettendoci a ciò che Dio vuole, sono infiniti i modi con cui possiamo fare questa cosa. Ogni volta che la nostra fantasia si attiva e lo facciamo Gesù è contento. Chi ne va a beneficiarie siamo sempre noi.
"..Ed Io, nel vedere che la creatura è costante nel farmi il suo dono continuato, vedo che c'è vera decisione da parte sua ed ama e stima il dono della mia Volontà e, come lei mi fa il dono continuo della sua, Io le faccio il dono continuo della mia ed allargando la sua capacità, perché la creatura è incapace di prendere tutta l'interminabilità del mio Volere, vado aumentando continuamente più santità, più amore, più bellezza, più luce e più conoscenza della mia Divina Volontà..." Gesù
Ogni volta che lo facciamo il Signore ci dà un surplus di qualcosa, sicuramente ogni qualvolta facciamo del genere facciamo un salto qualitivativo nel regno della Divina Volontà e l'installazione del Regno si attua poco a poco e si svolge nel tempo - tanto più tempo quanto noi siamo meno disposti e tanto meno tempo quanto i nostri atti si moltiplicano e questo è così. Questo scambio: ci si dà tutti a Lui e Lui si dà tutto a noi.
"..Quindi Io ho sempre da darti e tu pure, perché nella mia Divina Volontà le cose non finiscono mai, sorgono ad ogni istante ed avendomi dato la tua volontà, al contatto con la mia, la tua ha acquistatola prerogativa della mia, di potersi dare continuamente al tuo Gesù." Gesù
Noi dobbiamo pensarci, noi ci immaginiamo cosa significhi stare di fronte a questo mistero (la divina Volontà) che non finisce mai nelle cose belle ma sono sempre nuove? Ci rendiamo cosa significhi stare a contatto con qualcuno che non sa fare altro che produrre cose bellissime, dilettevoli, colme d'amore e si può fruire liberamente di quelle cose ininterrottamente? Nella percezione che questo gioco non finirà mai? La Divina Volontà è inesauribile. Qualcosa di esso lo percepiamo realmente su questa terra, nella dv ogni giorno che si apre è una festa, quali cose belle mi farà vivere il Signore? E così è realmente e la sera quando si va a riposare - dopo aver ringraziato il Signore in qualsiasi caso siano andate le cose - è tanta la riconoscenza verso Dio che non si può fare a meno di ringraziare.
Seconda parte:
Chi vive nella dv è il Cielo sulla terra. Lo capiamo nell'atto di fusione: Gesù facciamo tutto assieme, c'è quel bellissimo canto di Debora Vezzani che si chiama Bambino Mio che è una messa in musica di questi passaggi salienti - si muove nei tuoi passi,
(Parte del testo):
Lui dà vita al tuo respiro
Lui cammina nei tuoi passi
Si muove nelle tue mani
E parla nella tua voce
Mentre cammini, mentre tu ti muovi
Lui ti bacia, ti stringe, ti abbraccia
E ti porta come in trionfo
Tu sei il suo caro figlio
E lui ti ama tanto
Queste non sono espressioni fatte tanto per farle, se qualcuno sentisse la realtà di queste cose beato Lui ma anche se non si percepisce nulla a livello dei sensi (la cosa meno importante di questo mondo) tu quest'abbraccio e il bacio lo percepisci, il suo occhio benevolo che ti guarda con tanto amore anche quando facciamo qualche stupidaggine o strafalcione, imperfezione quando va bene ..però quando c'è questa vita (Dio non ci darà mai bravi se abbiamo fatto un'imperfezione, strafalcione, ecc.. ma non cessa quel suo sguardo d'amore). Gli strafalcioni che facciamo anche se viviamo nella dv sono ancora scorie che ci portiamo dietro che senza una grazia straordinaria di Dio non possiamo superare; chiunque ami il Signore vorrebbe offrirgli qualcosa di perfetto non per superbia ma per il desiderio di dare al Signore cose degne di Lui. Noi abbiamo la dv che ci permette di fare questo. A noi piacerebbe essere perfetti o perfettissimi come la vita nella Dv esige per poter offrire al Signore qualcosa che sia soggettivamente degno di Lui. Gli strafalcioni sono figli della nostra miseria ma non vengono partorti da una volontà cattiva e quindi non ostacolano la nostra corsa verso l'Altissimo. Nella dv si compiono le grandi rinuncie della quaresima e poi si vivono i Ti Amo del tempo di Pasqua, è passato il tempo del rigoro e del travaglio della penitenza e adesso si vive un'anticipo di quello che sarà. Va bene lo stesso. E' tutta vita divina, l'una e l'altra. Si sta insieme diversamente. In quaresima si seguono le orme di Gesù sofferente del deserto e nel tempo di Pasqua si gode della Resurrezione.
Ciò dinnazi a Cui siamo quando parliamo di Divina Volontà, dobbiamo capire che il Paradiso è la Dv in atto di produrre quei beni e letizia infinite che generano la beatitudine. Questo è quello che fa la dv e se ce l'hai anche sulla terra questo è quello che ti aspetta. Ci stanno le prove e croci eppure c'è il Cielo sulla Terra. Anche nelle croci.
Ricordiamo che l'offerta della nostra volontà si sintetizza in qualunque cosa per Te (Gesù) purchè Tu lo voglia e me la chieda. Nella misura noi facciamo ciò, i fuochi della dv si intensificano e il Cielo sulla Terra si forma e diventa la nostra perpetua costante abitazione.
7 Gennaio 1930 Scambio di doni tra Dio e la creatura. Come chi vive nel Voler Divino è il banco Divino sulla terra e forma un nembo di Cielo.
"..Non sai tu che chi deve vivere nel nostro Fiat Divino dev'essere un nembo di Cielo che abbassandosi sulla terra, tanto da togliere qualunque distanza faccia, in modo che in quel punto della terra dove si trova la fortunata creatura, si veda Cielo, non terra? Né la mia Divina Volontà starebbe senza il suo Cielo, giacché Essa stessa se lo formerebbe e le tende del Cielo si abbasserebbero per rendere omaggio a quel Fiat, da cui deriva la loro esistenza. Perciò tutti i beati restano stupiti nel vedere un nembo di Cielo sulla terra, ma subito cessa il loro stupore quando vedono che quella Divina Volontà che forma il loro Cielo e tutta la loro felicità, si trova regnante in quella creatura, proprio in quel punto dove vedono che le tende del Cielo, abbassandosi, circondano quella creatura per inneggiare al mio Fiat Supremo..." Gesù
Gesù ci dona un brano dove c'è scritto che dove si trova un'anima che vive nella dv c'è un pezzo di cielo sulla terra e lo vedono pure i beati del Cielo. Vivere nella Divina Volontà vuol dire veramente vivere il Cielo sulla terra, non in maniera metaforica o per scherzo o non tanto per dire e poi di fatto vuota di contenuti e significato. Si sta 24h al giorno con Gesù e Maria e anche se manca la dimensione perfettiva cioè la visione beatifica e il godimento senza remore e limiti, però si tratta di un'anticipazione della Vita Celeste. Il ripristino dell'Eden non è qualcosa di metaforico è qualcosa di molto reale. Qua Gesù spiega come facciamo a rendere quello che sembra un sogno - chi non vorrebbe vivere il Cielo quaggiù?. San Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensiamo alle cose di lassù e il don chiosa avercele quaggiù come dono reale. Con la possibilità di essere vissute. Qual'è il segreto?
(Luisa)Mi sentivo tutta abbandonata nel Fiat Supremo e pensavo tra me: che cosa potrei dare al mio amato Gesù? E Lui subito: "La tua volontà." Ed io: "Amor mio, io Te la diedi ed avendola data credo che non sono più padrona di dartela, giacché è tua."...
E Gesù risponde:
"Figlia mia, ogniqualvolta tu volessi farmi il dono del tuo volere, Io l'accetto come un nuovo dono, perché Io lascio la volontà umana nel suo libero arbitrio, in modo che la creatura può stare in atto di darmela sempre ed Io tante volte l'accetto per quante volte me la dà, perché essa tante volte si sacrifica per quante volte mi fa il dono...." Gesù
Gliela abbiamo già data a Nostro Signore la nostra volontà? Se è già stata fatta è un grande punto d'inizio che però va rifatto come in tutte le cose. Le preghiere le rifaciamo tutti i giorni, a Messa (se riusciamo) ci andiamo tutti i giorni e lo stesso dicasi della Comunione. L'atto preventivo, le fusioni e gli atti attuali le facciamo tutti i giorni. La nostra intelligenza deve escogitare dei sistemi in cui noi veramente facciamo la rinuncia di ciò che vogliamo noi rimettendoci a ciò che Dio vuole, sono infiniti i modi con cui possiamo fare questa cosa. Ogni volta che la nostra fantasia si attiva e lo facciamo Gesù è contento. Chi ne va a beneficiarie siamo sempre noi.
"..Ed Io, nel vedere che la creatura è costante nel farmi il suo dono continuato, vedo che c'è vera decisione da parte sua ed ama e stima il dono della mia Volontà e, come lei mi fa il dono continuo della sua, Io le faccio il dono continuo della mia ed allargando la sua capacità, perché la creatura è incapace di prendere tutta l'interminabilità del mio Volere, vado aumentando continuamente più santità, più amore, più bellezza, più luce e più conoscenza della mia Divina Volontà..." Gesù
Ogni volta che lo facciamo il Signore ci dà un surplus di qualcosa, sicuramente ogni qualvolta facciamo del genere facciamo un salto qualitivativo nel regno della Divina Volontà e l'installazione del Regno si attua poco a poco e si svolge nel tempo - tanto più tempo quanto noi siamo meno disposti e tanto meno tempo quanto i nostri atti si moltiplicano e questo è così. Questo scambio: ci si dà tutti a Lui e Lui si dà tutto a noi.
"..Quindi Io ho sempre da darti e tu pure, perché nella mia Divina Volontà le cose non finiscono mai, sorgono ad ogni istante ed avendomi dato la tua volontà, al contatto con la mia, la tua ha acquistatola prerogativa della mia, di potersi dare continuamente al tuo Gesù." Gesù
Noi dobbiamo pensarci, noi ci immaginiamo cosa significhi stare di fronte a questo mistero (la divina Volontà) che non finisce mai nelle cose belle ma sono sempre nuove? Ci rendiamo cosa significhi stare a contatto con qualcuno che non sa fare altro che produrre cose bellissime, dilettevoli, colme d'amore e si può fruire liberamente di quelle cose ininterrottamente? Nella percezione che questo gioco non finirà mai? La Divina Volontà è inesauribile. Qualcosa di esso lo percepiamo realmente su questa terra, nella dv ogni giorno che si apre è una festa, quali cose belle mi farà vivere il Signore? E così è realmente e la sera quando si va a riposare - dopo aver ringraziato il Signore in qualsiasi caso siano andate le cose - è tanta la riconoscenza verso Dio che non si può fare a meno di ringraziare.
Seconda parte:
Chi vive nella dv è il Cielo sulla terra. Lo capiamo nell'atto di fusione: Gesù facciamo tutto assieme, c'è quel bellissimo canto di Debora Vezzani che si chiama Bambino Mio che è una messa in musica di questi passaggi salienti - si muove nei tuoi passi,
(Parte del testo):
Lui dà vita al tuo respiro
Lui cammina nei tuoi passi
Si muove nelle tue mani
E parla nella tua voce
Mentre cammini, mentre tu ti muovi
Lui ti bacia, ti stringe, ti abbraccia
E ti porta come in trionfo
Tu sei il suo caro figlio
E lui ti ama tanto
Queste non sono espressioni fatte tanto per farle, se qualcuno sentisse la realtà di queste cose beato Lui ma anche se non si percepisce nulla a livello dei sensi (la cosa meno importante di questo mondo) tu quest'abbraccio e il bacio lo percepisci, il suo occhio benevolo che ti guarda con tanto amore anche quando facciamo qualche stupidaggine o strafalcione, imperfezione quando va bene ..però quando c'è questa vita (Dio non ci darà mai bravi se abbiamo fatto un'imperfezione, strafalcione, ecc.. ma non cessa quel suo sguardo d'amore). Gli strafalcioni che facciamo anche se viviamo nella dv sono ancora scorie che ci portiamo dietro che senza una grazia straordinaria di Dio non possiamo superare; chiunque ami il Signore vorrebbe offrirgli qualcosa di perfetto non per superbia ma per il desiderio di dare al Signore cose degne di Lui. Noi abbiamo la dv che ci permette di fare questo. A noi piacerebbe essere perfetti o perfettissimi come la vita nella Dv esige per poter offrire al Signore qualcosa che sia soggettivamente degno di Lui. Gli strafalcioni sono figli della nostra miseria ma non vengono partorti da una volontà cattiva e quindi non ostacolano la nostra corsa verso l'Altissimo. Nella dv si compiono le grandi rinuncie della quaresima e poi si vivono i Ti Amo del tempo di Pasqua, è passato il tempo del rigoro e del travaglio della penitenza e adesso si vive un'anticipo di quello che sarà. Va bene lo stesso. E' tutta vita divina, l'una e l'altra. Si sta insieme diversamente. In quaresima si seguono le orme di Gesù sofferente del deserto e nel tempo di Pasqua si gode della Resurrezione.
Ciò dinnazi a Cui siamo quando parliamo di Divina Volontà, dobbiamo capire che il Paradiso è la Dv in atto di produrre quei beni e letizia infinite che generano la beatitudine. Questo è quello che fa la dv e se ce l'hai anche sulla terra questo è quello che ti aspetta. Ci stanno le prove e croci eppure c'è il Cielo sulla Terra. Anche nelle croci.
Ricordiamo che l'offerta della nostra volontà si sintetizza in qualunque cosa per Te (Gesù) purchè Tu lo voglia e me la chieda. Nella misura noi facciamo ciò, i fuochi della dv si intensificano e il Cielo sulla Terra si forma e diventa la nostra perpetua costante abitazione.
domenica 11 dicembre 2022
Gli atti e gli effetti della Divina Volontà
Gesù spiega la differenza tra gli atti e gli effetti della Divina Volontà e cosa sia l'Atto unico del Fiat supremo. Libro di Cielo, Volume 27, 2 Gennaio 1930, Giovedì 14 Aprile 2022
2 Gennaio 1930 Diversità di atti e di effetti del Fiat divino; quanti beni può produrre un atto di Esso. Esempio del Sole.
Se questo brano viene letto da una persona che non è pratica della dv può suscitare qualche difficoltà. Gesù dà delle spiegazioni molto "tecniche" per farci comprendere alcune cose molto sottili nella comprensione. Lo sfondo è sempre questo: La prima differenziazione che Gesù fa è tra atti ed effetti della dv. Poi gli effetti che essa produce. Se vogliamo altrove stessa cosa Gesù evoca, quando parla della vita nella dv presente in noi o il semplice fare la dv da parte nostra. Sempre varianti dello stesso discorso e poi Gesù spiega anche che la dv in sè stessa è un'atto solo ed unico nonostante che i suoi atti ed effetti ci appaiano molteplici. Noi come sussiste in Dio l'Atto Unico del Fiat, noi vediamo gli atti uno dopo l'altro e non tutti assieme come il Signore. Non dobbiamo spaventarci se non ci capiamo bene. Se lo capisci meglio altrimenti pazienza, l'importante è capire che Dio è Dio e noi siamo noi. La distanza che c'è tranoi e Dio dire che sia abissale è dire poco. Pensiamo a tutti i divini misteri, sono infiniti, noi non ne conosciamo nemmeno lo 0, 000000000000000000000000000000000000000000000000000000000(periodico)1 / San Tommaso d'Aquino diceva che questa ignoranza era anche sua. Sebbene sia stato un santo con la sua grande intelligenza, il Santo scrisse che la più grande conoscenza che possiamo avere di Dio su questa è terra è che per quanto possiamo sapere, pensare, dire anche di vero di Lui è nulla in confronto a ciò che Egli è. Il Credo che diciamo ogni domenica e le Verità di Fede che abbiamo di Lui sono cognizioni certissime di Lui, che esiste la Santissima Trinità è una cosa certissima, ecc... però di cose certissime su Dio sono pochine. Ecco perchè è sempre meglio avere di fronte all'Altissimo avere un'atteggiamento di apertura alle cose che Lui ci rivela, non avere mai nei suoi confronti un'atteggiamento indagatorio andando a speculare su misteri a noi ignoti, teniamo sempre presente una cosa: se Dio una cosa me la vuole fare conoscere, me la fa conoscere. Prendiamo esempio dagli scritti di Maria Valtorta, quando Maria diede la sua umana volontà al Signore ha detto che non avrebbe chiesto nulla, conoscerò (disse alla Madonna) ciò che Tu vuoi e che non avrebbe chiesto spiegazioni, più uno ha questo atteggiamento più Dio come Vuole, quando vuole ecc.. sai quante cose ti farà conoscere e ti manifesterà i suoi voleri? La messa in Cena Domini, messa molto disturbata - la nostra cultura va sempre alla ricerca delle cose appariscenti - la lavanda dei piedi è un gesto che nel Vangelo di San Giovanni sostituisce l'Eucarestia. Se Gesù si mette ai nostri piedi, noi non possiamo mettercelo sotto i piedi. Un conto è che Nostro Signore si umilia, un'altro conto è che tu lo umili. Un conto è che Dio ti dà liberamente una conoscenza, l'accesso ad un mistero anche profondo e un'altro conto è che tu te lo vada a prendere. Il peccato originale è stato questo: un volersi andare a prendere quando decido un qualche cosa che Dio avrebbe voluto dare quando avrebbe deciso Lui. Questa è stata la sintesi del peccato originale. Queste cose sono importantissime. Quando noi ci troviamo di fronte ad un mistero che ci sovrasta, dobbiamo fare degli atti di adorazione e dire a Dio: quanto sei grande, io povero peccatore non ci capisco nulla e mi fido di te.
"Figlia mia, chi vive nella mia Volontà, sta in comunicazione con tutte le cose da noi create, perché essa è di tutti ed appartiene a tutti; essendo una la Volontà che domina ed opera, tutte le cose sono per lei come membra al corpo, di cui il Capo è Dio, che ha tale vincolo con tutte le cose, che il nostro Divin Volere scorre come atto primo di vita per cui sono inseparabili...." Gesù
Le cose create sono atti di volontà divina, la Creazione è un'atto di volontà divina. Ciò che viene direttamente da Dio. E quindi cieli, sole, stelle, aria, vento, mare, l'uomo, ecc... potremmo girare nel corpo umano e in ciò che noi siamo. Perchè noi siamo atti di volontà divina. Pensiamo alla chimica, biologia, anatomia del corpo umano, ecc... le leggi dell'ottica e tutti i quanti i circuiti interni dell'occhio ecc.... uno rimane con la bocca spalancata. In questa piccola cosa che è il nostro corpo e il nostro udito e sistema nervorso, i vasi sanguigni...che se uno mettesse in linea retta tutti i nostri vasi anche quelli piccolissimi, noi raggiugeremo la superficie della circoferenza del pianeta terra. Molte cose noi non le sappiamo. Abbiamo idea di cosa significa cosa sia un chiodi di 30 cm messo nei piedi che l'organo più sensibile del corpo che sostiene il corpo? Da impazzire le scariche che arrivano al cervello. Nessuno potrebbe pensare a cosa abbia dovuto soffrire Gesù. A Maria Valtorta, Gesù ha rivelato che la sindone è giallina perchè i flagelli lo avevano del tutto massacrato e i reni erano distrutti e l'urina aveva iniziato ad andare in circolo per il corpo. Moriremmo di dolore se comprendessimo ciò perchè tante cose non le sappiamo. Il cuore, pensiamo al Cuore di Gesù cosa ha subito, nelle ore della Passione Luisa ci dà qualche dritta (19° ora se non erro ndr). Il prodigio dell'essere umano.
Le cose che si chiamano in teologia le cause seconde (le cose che facciamo noi e anche le virtù,preghiere, opere sante ecc...) sono effetti del volere divino. Tu non le faresti se non avessi un'impulso dipendende dalla Dv. Un miracolo non si può fare se non è in atto la dv e noi non potremmo pregare se non ci fosse l'impulso della dv. Gli effetti della dv sono limitati perchè dipendo dalle disposizioni delle creature.
"..Tutto il resto dei beni che ci sono stati in mezzo alle creature: virtù, preghiere, opere buone, miracoli, sono effetti del mio Voler Divino, i quali agiscono a seconda le disposizioni delle creature e perciò sono sempre limitati, né con quella pienezza che riempiono Cieli e terra...." Gesù
La Creazione è sempre Creazione, la Redenzione è sempre redenzione e la Madonna è sempre la Madonna. L'uomo in quanto creatua è sempre creatura ma tutti sono virtuosi? No, perchè non tutti sono disponibili ad accogliere la grazia...tutti pregano? Ci risulta? No. Tutti fanno opere buone? No. Fanno miracoli? No. Perchè queste operazioni sono una conseguenza dell'accoglienza della dv volontaria e dei suoi effetti nell'anima e se non c'è la voglia non si fa nulla.
"..perché tu devi sapere che il Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, sarà un altro atto del nostro Fiat Supremo; non sarà un effetto ma un atto, ma con tale magnificenza che tutti ne resteranno stupiti..." Gesù
Il Fiat Volutans Tua come in Cielo così in terra sarà un'altro atto del Fiat Supremo di Dio. Significa che se la dv regna in noi, cosa succede? Se è un'atto e non effetto, vuol dire che la creatura lo fa entrare dentro di sè accadono delle cose impressionanti: c'è una fusione totale. Alcuni santi sono stati confermati in grazia - dono che arrivava alla fine di un grandissimo cammino ascetico che tutti noi dobbiamo compiere - se è presente la dv come atto e vita nella creatura, può starci il peccato nella persona? In Dio il peccato non c'è ed ecco perchè altrove si dice che in un corpo abitato dalla dv e non solo dalla grazia - la grazia è un'effetto della dv - può esserci la malattia? Domanda retorica. Gesù spiega che Adamo ha perso l'atto ma ha conservato gli effetti.
"..Ora tu devi sapere che l'uomo fu creato da noi con questo prodigio: doveva possedere in lui il nostro atto continuo di Volontà Divina; col respingerla perdette l'atto e restò con gli effetti, perché sapevamo che come la terra non può vivere almeno senza gli effetti che produce il Sole se non vuol vivere nella pienezza della sua luce e del suo calore, così l'uomo non poteva vivere almeno senza gli effetti della nostra Divina Volontà, giacché aveva respinto la vita di Essa..." Gesù
Io vivo perchè questo è un'effetto della dv che mi mantiene nell'essere, l'aria continua a farsi respirare, il sole continua a brillare ecc.. ma io non sento la vita di Dio palpitare nell'aria o nel Sole. Sto prendendo gli effetti o Adamo vedeva la dv in ogni singola cosa con la sua specifica proprietà. Gli effetti non appaiono come tali ed ecco perchè la maggioranza delle persone ne beneficia senza ringraziare il Creatore. Un'effetto di questo genere potrebbe dipendere da molteplici cause, ma se la dv regna in te tu non avrai nessun dubbio che tutto ciò che accade sia divino. Riflettiamo la trascendenza di Dio, tutto quello che ha passato Gesù lo ha passato il Figlio di Dio fatto uomo e gli angeli stessi (scrive qualcuno) sono rimasti sconvolti pure loro: Lui che ci ha creato dal nulla e ci comanda tutti quanti, si fa fare queste cose da quelle belve umane che sono gli uomini?
2 Gennaio 1930 Diversità di atti e di effetti del Fiat divino; quanti beni può produrre un atto di Esso. Esempio del Sole.
Se questo brano viene letto da una persona che non è pratica della dv può suscitare qualche difficoltà. Gesù dà delle spiegazioni molto "tecniche" per farci comprendere alcune cose molto sottili nella comprensione. Lo sfondo è sempre questo: La prima differenziazione che Gesù fa è tra atti ed effetti della dv. Poi gli effetti che essa produce. Se vogliamo altrove stessa cosa Gesù evoca, quando parla della vita nella dv presente in noi o il semplice fare la dv da parte nostra. Sempre varianti dello stesso discorso e poi Gesù spiega anche che la dv in sè stessa è un'atto solo ed unico nonostante che i suoi atti ed effetti ci appaiano molteplici. Noi come sussiste in Dio l'Atto Unico del Fiat, noi vediamo gli atti uno dopo l'altro e non tutti assieme come il Signore. Non dobbiamo spaventarci se non ci capiamo bene. Se lo capisci meglio altrimenti pazienza, l'importante è capire che Dio è Dio e noi siamo noi. La distanza che c'è tranoi e Dio dire che sia abissale è dire poco. Pensiamo a tutti i divini misteri, sono infiniti, noi non ne conosciamo nemmeno lo 0, 000000000000000000000000000000000000000000000000000000000(periodico)1 / San Tommaso d'Aquino diceva che questa ignoranza era anche sua. Sebbene sia stato un santo con la sua grande intelligenza, il Santo scrisse che la più grande conoscenza che possiamo avere di Dio su questa è terra è che per quanto possiamo sapere, pensare, dire anche di vero di Lui è nulla in confronto a ciò che Egli è. Il Credo che diciamo ogni domenica e le Verità di Fede che abbiamo di Lui sono cognizioni certissime di Lui, che esiste la Santissima Trinità è una cosa certissima, ecc... però di cose certissime su Dio sono pochine. Ecco perchè è sempre meglio avere di fronte all'Altissimo avere un'atteggiamento di apertura alle cose che Lui ci rivela, non avere mai nei suoi confronti un'atteggiamento indagatorio andando a speculare su misteri a noi ignoti, teniamo sempre presente una cosa: se Dio una cosa me la vuole fare conoscere, me la fa conoscere. Prendiamo esempio dagli scritti di Maria Valtorta, quando Maria diede la sua umana volontà al Signore ha detto che non avrebbe chiesto nulla, conoscerò (disse alla Madonna) ciò che Tu vuoi e che non avrebbe chiesto spiegazioni, più uno ha questo atteggiamento più Dio come Vuole, quando vuole ecc.. sai quante cose ti farà conoscere e ti manifesterà i suoi voleri? La messa in Cena Domini, messa molto disturbata - la nostra cultura va sempre alla ricerca delle cose appariscenti - la lavanda dei piedi è un gesto che nel Vangelo di San Giovanni sostituisce l'Eucarestia. Se Gesù si mette ai nostri piedi, noi non possiamo mettercelo sotto i piedi. Un conto è che Nostro Signore si umilia, un'altro conto è che tu lo umili. Un conto è che Dio ti dà liberamente una conoscenza, l'accesso ad un mistero anche profondo e un'altro conto è che tu te lo vada a prendere. Il peccato originale è stato questo: un volersi andare a prendere quando decido un qualche cosa che Dio avrebbe voluto dare quando avrebbe deciso Lui. Questa è stata la sintesi del peccato originale. Queste cose sono importantissime. Quando noi ci troviamo di fronte ad un mistero che ci sovrasta, dobbiamo fare degli atti di adorazione e dire a Dio: quanto sei grande, io povero peccatore non ci capisco nulla e mi fido di te.
"Figlia mia, chi vive nella mia Volontà, sta in comunicazione con tutte le cose da noi create, perché essa è di tutti ed appartiene a tutti; essendo una la Volontà che domina ed opera, tutte le cose sono per lei come membra al corpo, di cui il Capo è Dio, che ha tale vincolo con tutte le cose, che il nostro Divin Volere scorre come atto primo di vita per cui sono inseparabili...." Gesù
Le cose create sono atti di volontà divina, la Creazione è un'atto di volontà divina. Ciò che viene direttamente da Dio. E quindi cieli, sole, stelle, aria, vento, mare, l'uomo, ecc... potremmo girare nel corpo umano e in ciò che noi siamo. Perchè noi siamo atti di volontà divina. Pensiamo alla chimica, biologia, anatomia del corpo umano, ecc... le leggi dell'ottica e tutti i quanti i circuiti interni dell'occhio ecc.... uno rimane con la bocca spalancata. In questa piccola cosa che è il nostro corpo e il nostro udito e sistema nervorso, i vasi sanguigni...che se uno mettesse in linea retta tutti i nostri vasi anche quelli piccolissimi, noi raggiugeremo la superficie della circoferenza del pianeta terra. Molte cose noi non le sappiamo. Abbiamo idea di cosa significa cosa sia un chiodi di 30 cm messo nei piedi che l'organo più sensibile del corpo che sostiene il corpo? Da impazzire le scariche che arrivano al cervello. Nessuno potrebbe pensare a cosa abbia dovuto soffrire Gesù. A Maria Valtorta, Gesù ha rivelato che la sindone è giallina perchè i flagelli lo avevano del tutto massacrato e i reni erano distrutti e l'urina aveva iniziato ad andare in circolo per il corpo. Moriremmo di dolore se comprendessimo ciò perchè tante cose non le sappiamo. Il cuore, pensiamo al Cuore di Gesù cosa ha subito, nelle ore della Passione Luisa ci dà qualche dritta (19° ora se non erro ndr). Il prodigio dell'essere umano.
Le cose che si chiamano in teologia le cause seconde (le cose che facciamo noi e anche le virtù,preghiere, opere sante ecc...) sono effetti del volere divino. Tu non le faresti se non avessi un'impulso dipendende dalla Dv. Un miracolo non si può fare se non è in atto la dv e noi non potremmo pregare se non ci fosse l'impulso della dv. Gli effetti della dv sono limitati perchè dipendo dalle disposizioni delle creature.
"..Tutto il resto dei beni che ci sono stati in mezzo alle creature: virtù, preghiere, opere buone, miracoli, sono effetti del mio Voler Divino, i quali agiscono a seconda le disposizioni delle creature e perciò sono sempre limitati, né con quella pienezza che riempiono Cieli e terra...." Gesù
La Creazione è sempre Creazione, la Redenzione è sempre redenzione e la Madonna è sempre la Madonna. L'uomo in quanto creatua è sempre creatura ma tutti sono virtuosi? No, perchè non tutti sono disponibili ad accogliere la grazia...tutti pregano? Ci risulta? No. Tutti fanno opere buone? No. Fanno miracoli? No. Perchè queste operazioni sono una conseguenza dell'accoglienza della dv volontaria e dei suoi effetti nell'anima e se non c'è la voglia non si fa nulla.
"..perché tu devi sapere che il Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, sarà un altro atto del nostro Fiat Supremo; non sarà un effetto ma un atto, ma con tale magnificenza che tutti ne resteranno stupiti..." Gesù
Il Fiat Volutans Tua come in Cielo così in terra sarà un'altro atto del Fiat Supremo di Dio. Significa che se la dv regna in noi, cosa succede? Se è un'atto e non effetto, vuol dire che la creatura lo fa entrare dentro di sè accadono delle cose impressionanti: c'è una fusione totale. Alcuni santi sono stati confermati in grazia - dono che arrivava alla fine di un grandissimo cammino ascetico che tutti noi dobbiamo compiere - se è presente la dv come atto e vita nella creatura, può starci il peccato nella persona? In Dio il peccato non c'è ed ecco perchè altrove si dice che in un corpo abitato dalla dv e non solo dalla grazia - la grazia è un'effetto della dv - può esserci la malattia? Domanda retorica. Gesù spiega che Adamo ha perso l'atto ma ha conservato gli effetti.
"..Ora tu devi sapere che l'uomo fu creato da noi con questo prodigio: doveva possedere in lui il nostro atto continuo di Volontà Divina; col respingerla perdette l'atto e restò con gli effetti, perché sapevamo che come la terra non può vivere almeno senza gli effetti che produce il Sole se non vuol vivere nella pienezza della sua luce e del suo calore, così l'uomo non poteva vivere almeno senza gli effetti della nostra Divina Volontà, giacché aveva respinto la vita di Essa..." Gesù
Io vivo perchè questo è un'effetto della dv che mi mantiene nell'essere, l'aria continua a farsi respirare, il sole continua a brillare ecc.. ma io non sento la vita di Dio palpitare nell'aria o nel Sole. Sto prendendo gli effetti o Adamo vedeva la dv in ogni singola cosa con la sua specifica proprietà. Gli effetti non appaiono come tali ed ecco perchè la maggioranza delle persone ne beneficia senza ringraziare il Creatore. Un'effetto di questo genere potrebbe dipendere da molteplici cause, ma se la dv regna in te tu non avrai nessun dubbio che tutto ciò che accade sia divino. Riflettiamo la trascendenza di Dio, tutto quello che ha passato Gesù lo ha passato il Figlio di Dio fatto uomo e gli angeli stessi (scrive qualcuno) sono rimasti sconvolti pure loro: Lui che ci ha creato dal nulla e ci comanda tutti quanti, si fa fare queste cose da quelle belve umane che sono gli uomini?
sabato 10 dicembre 2022
Ricominciare a vivere nell'Eden
Gesù spiega che la sua opera sulla terra non era limitata alla sola redenzione ma al ripristino dell'Eden. Parla dei suoi "Eden" sulla terra: da Betlemme fino al Calvario. Esempi oltremodo edificanti e significativi per tutti noi. Libro di Cielo, Volume 27, 29 Dicembre 1929, Mercoledì 13 Aprile 2022
29 Dicembre 1929 Come Gesù nello scendere dal Cielo in terra formò il nuovo Eden. La Divina Volontà è stata sempre Regina.
"Mia figlia del Divin Volere, vieni ad ascoltare le mie lezioni. Nello scendere dal Cielo in terra per formare la Redenzione, dovevo formare il nuovo Eden, dovevo ripristinare il primo atto ed il principio della Creazione dell'uomo nella mia Umanità. Sicché Betlem fu il primo Eden; Io sentivo nella mia piccola Umanità tutta la forza della nostra potenza creatrice, la foga del nostro amore con cui fu creato l'uomo, sentivo le fibre della sua innocenza, della sua santità, del suo dominio con cui lui era investito. Sentivo in me quell'uomo felice, oh! come l'amavo, e poiché aveva perduto il suo posto d'onore, io riprendevo il suo posto, perché mi conveniva prima mettere in me l'ordine del come fu creato l'uomo e poi scendere nella sua sventura per rialzarlo e metterlo in salvo...." Gesù
La meditazione cade nel Mercoledì Santo e Gesù ci porta nell'Eden e dice delle cose molto belle e significative. Anzitutto rivela che Betlem fu il primo Eden, cioè paradiso terrestre, proviamo a fissare la nostra mente e cuore su questa espressione: Paradiso Terrestre. La Rivelazione ci dice che c'erano due Paradisi: Terrestre chiamato Eden o giardino di delizie e il Paradiso Celeste. Sempre Paradisi sono. Cos'è che gli accomuna? Il Regno della divina Volontà. Se noi ci dovessimo chiedere cosa sia il Paradiso? Il Paradiso è un'ininterrotto vivere nella Divina Volontà, è uno splendido luogo, dove c'è un cantare ininterrotto, di inni di lode, ringraziamenti ecc.. alla Divina Volontà e Carità. La Carità è Amore (verso Dio). Tra i divini attributi, l'Amore bisogna vedere se io posso considerarlo come attributo o come Essenza di Dio. L'attributo accede ad una sostanza, ma Dio è in sè stesso amore ed intrisecamente è amore. Il mistero della Santissima Trinità è un'attestazione misteriosa e vera di Dio. L'amore richiede sempre un io e tu. Non c'è mai stato un'istante in cui il Padre è stato senza Figlio. Se ciò fosse accaduto per assurdo, noi non potremmo dire più dire Dio è amore. Se ciò fosse accaduto noi non potremmo più dire che Dio è Amore e Trinità. Se la Prima Persona potesse sussistere senza la Seconda e quindi il Cristianesimo non sarebbe differente dall'Islame e dall'Israelismo. L'empio Ario diceva c'era il Padre quando non c'era il Figlio. Quando la Chiesa si è erta contro un baluardo contro le eresia non lo faceva per cose marginali, sono questioni assolutamente sostanziali. Eden / Divina Volontà. Significa vivere circondati nell'amore di Dio. Quando Luisa girava e metteva il suo Ti Amo a Gesù dovunque questo significa. Eden significa percezione continua ed ininterrota in ogni minimo dettaglio dell'Amore di Dio, che non è una chiacchera - tutti ne parlano e nessuno lo vive. Sai che tu che significa bere un bicchiere d'acqua / farti una doccia, ecc.. e sentirti profondamente amato da Dio? Qualcuno potrebbe pensare che siano banalizzazioni. La libertà viene sempre lasciata ai figli, se lo pensi sei libero di farlo ma perdi una grande chanche, ti sei mai fatto due passi e semplicemente muovendo i tuoi piedi - quando noi camminiamo c'è un mondo che si attiva. Partono i muscoli, i polpacci, i legamenti, il tallone si appoggia per primo ecc... è possibile sentirsi amati mentre si cammina? Mentre si muovono le mani? Quando d'inverno si muore di freddo e ti metti sotto le coperte. Questo è la vita nella dv detta in due parole. E l'anima, sentendosi continuamente amata, gli viene poi naturale ricambiarlo per sè e per tutti. La dv è un don - una persona che sente l'acqua calda mentre fa la doccia che la riscalda e la fa sentir bene, noi possiamo fare i giri - io non sento nulla ed entro nella doccia: l'acqua è creata dall'Altissimo e in essa c'è la dv. Il mio corpo ha bisogno di essere lavato e sente quel sollievo naturale che si avverte nel sentirsi puliti e nell'acqua c'è un TI AMO di Dio. E quindi giri (ti fondi nella dv, ringrazi il Signore dell'acqua, del calore che senti sulla pelle, ecc..) e prima che parta la vita nella dv è un'operazione che dobbiamo fare noi; ma quando inizia la dv ad abitare in noi questa cosa parte in automatico.
Betlemme fu il primo Eden...una stalla in cui il Signore si è ritrovato perchè è stato sbattuto fuori come un cane, può essere l'Eden? San Giuseppe sarà stato mortificato, una stalla fredda, buia, fetida, sporca con animaletti di ogni genere pronti a dar fastidio? Certo che è l'Eden, perchè quello è il luogo dove la Santissima Trinità voleva che il Verbo nascesse. Non è il luogo, la cosa che stiamo facendo che ci apporta la felicità - fosse la cosa più bella del mondo - se Dio non vuole che io faccia quella cosa o la viva in quel momento io non sentirò felicità. Ma se quella cosa che sto facendo è penosa e Dio vuole che io la faccia, tu sentirai la felicità e in quello che noi avvertiamo profondamente, io so quello che dico (dice il don); possono gli altri non crederci.
"..Sicché Eden fu l'Egitto, Eden fu Nazaret, Eden fu il deserto, Eden fu Gerusalemme, Eden fu il monte Calvario..." Gesù
Vogliamo parlare di Egitto? L'Egitto è l'Eden, c'era un pazzo furioso - figlio di satana e antesignano di Giuda anche se sotto profili differenti, attaccato al potere al suo fetido ed immondo trono sozzato dai suoi peccati e si mette in testa che deve sterminare il Figlio di Dio e c'è una scia di sangue che ha accompagnato la fuga di Gesù. Immaginiamo cosa abbiamo provato le loro mamme. Facciamo un salto: il monte Calvario; quel mare di dolori - se il don si può permettersi di consigliare ai fedeli la Passione di Mel Gibson che non è esattamente quello che è stato però rende molto bene l'idea. Ha sofferto perchè ha voluto, Gesù stava facendo la quintessenza della Volontà del Padre e quindi in mezzo ad un fiume per noi incomprensibile di dolori di Gesù. Però il Monte Calvario fu l'Eden, giardino di delizie, tu sentirai la delizia nel tuo cuore nella misura in cui fai e sei nella divina volontà. Altrimenti non la senti.
Ci sono persone che nella quaresima entrano corpo, spirito ed anima in essa, che nel segreto del proprio cuore si offrano. Se potessero parlare al mondo - cosa che non dovrebbero fare (per non cadere nella superbia per esempio ndr) testimonierebbero che un tempo così intenso di penitenza e mortificazione, cose che da cui le persone scappano, è un'altro modo di diverso di essere felici. Pensiamo la sapienza - per mortificare la nostra volontà - di farci condurre dai tempi liturgici. Cos'è cambiato da martedì grasso al mercoledì santo? Se tu ti lasci scappare quest'occasione non vivi quello che la quaresima chiede di vivere. Qual'è la volontà di Dio in questo tempo? Che si viva la quaresima ascoltando il tuo cuore. Tu devi entrare in questo orizzonte ma non puoi aspettare che qualcuno ti dica sempre cosa fare. E allora la quaresima sarà l'Eden - ma come (obiezione al discorso del don) il tempo di Pasqua? E' un'altro Eden.
Eden fu il deserto....eden fu il deserto Eden fu il deserto. Fu Gerusalemme, dove c'erano quelle persone che lo stuzzicavano in continuazione? Dove c'erano le persone che lo odiavano? Eden fu Nazareth dove c'era la compagnia della Madonna, c'era una vita di mortificazione e di stare sottomesso a due creature. C'era il Verbo Eterno che comanda gli angeli ecc... e viveva sottomesso a due creature.
Se tu vivi nella dv qualunque cosa tu dovrai vivere, qualsiasi situazione sarà sempre Eden. Anche la Pandemia. La guerra? La purificazione e chissà cosa accadrà? Eden se tu stai nella dv. Se tu non stai la dv altro che Eden, e non soltanto gli eventi drammatici ma anche quelli piacevoli tu non te li godi. Tu la felicità non la percepisci. Ci sono innumerevoli schiere di peccatori che si tolgono tutti gli sfizi ma guardali due minuti in faccia, guarda lo sguardo che hanno, il comportamento e i gesti: ti sembrano persone felici?
29 Dicembre 1929 Come Gesù nello scendere dal Cielo in terra formò il nuovo Eden. La Divina Volontà è stata sempre Regina.
"Mia figlia del Divin Volere, vieni ad ascoltare le mie lezioni. Nello scendere dal Cielo in terra per formare la Redenzione, dovevo formare il nuovo Eden, dovevo ripristinare il primo atto ed il principio della Creazione dell'uomo nella mia Umanità. Sicché Betlem fu il primo Eden; Io sentivo nella mia piccola Umanità tutta la forza della nostra potenza creatrice, la foga del nostro amore con cui fu creato l'uomo, sentivo le fibre della sua innocenza, della sua santità, del suo dominio con cui lui era investito. Sentivo in me quell'uomo felice, oh! come l'amavo, e poiché aveva perduto il suo posto d'onore, io riprendevo il suo posto, perché mi conveniva prima mettere in me l'ordine del come fu creato l'uomo e poi scendere nella sua sventura per rialzarlo e metterlo in salvo...." Gesù
La meditazione cade nel Mercoledì Santo e Gesù ci porta nell'Eden e dice delle cose molto belle e significative. Anzitutto rivela che Betlem fu il primo Eden, cioè paradiso terrestre, proviamo a fissare la nostra mente e cuore su questa espressione: Paradiso Terrestre. La Rivelazione ci dice che c'erano due Paradisi: Terrestre chiamato Eden o giardino di delizie e il Paradiso Celeste. Sempre Paradisi sono. Cos'è che gli accomuna? Il Regno della divina Volontà. Se noi ci dovessimo chiedere cosa sia il Paradiso? Il Paradiso è un'ininterrotto vivere nella Divina Volontà, è uno splendido luogo, dove c'è un cantare ininterrotto, di inni di lode, ringraziamenti ecc.. alla Divina Volontà e Carità. La Carità è Amore (verso Dio). Tra i divini attributi, l'Amore bisogna vedere se io posso considerarlo come attributo o come Essenza di Dio. L'attributo accede ad una sostanza, ma Dio è in sè stesso amore ed intrisecamente è amore. Il mistero della Santissima Trinità è un'attestazione misteriosa e vera di Dio. L'amore richiede sempre un io e tu. Non c'è mai stato un'istante in cui il Padre è stato senza Figlio. Se ciò fosse accaduto per assurdo, noi non potremmo dire più dire Dio è amore. Se ciò fosse accaduto noi non potremmo più dire che Dio è Amore e Trinità. Se la Prima Persona potesse sussistere senza la Seconda e quindi il Cristianesimo non sarebbe differente dall'Islame e dall'Israelismo. L'empio Ario diceva c'era il Padre quando non c'era il Figlio. Quando la Chiesa si è erta contro un baluardo contro le eresia non lo faceva per cose marginali, sono questioni assolutamente sostanziali. Eden / Divina Volontà. Significa vivere circondati nell'amore di Dio. Quando Luisa girava e metteva il suo Ti Amo a Gesù dovunque questo significa. Eden significa percezione continua ed ininterrota in ogni minimo dettaglio dell'Amore di Dio, che non è una chiacchera - tutti ne parlano e nessuno lo vive. Sai che tu che significa bere un bicchiere d'acqua / farti una doccia, ecc.. e sentirti profondamente amato da Dio? Qualcuno potrebbe pensare che siano banalizzazioni. La libertà viene sempre lasciata ai figli, se lo pensi sei libero di farlo ma perdi una grande chanche, ti sei mai fatto due passi e semplicemente muovendo i tuoi piedi - quando noi camminiamo c'è un mondo che si attiva. Partono i muscoli, i polpacci, i legamenti, il tallone si appoggia per primo ecc... è possibile sentirsi amati mentre si cammina? Mentre si muovono le mani? Quando d'inverno si muore di freddo e ti metti sotto le coperte. Questo è la vita nella dv detta in due parole. E l'anima, sentendosi continuamente amata, gli viene poi naturale ricambiarlo per sè e per tutti. La dv è un don - una persona che sente l'acqua calda mentre fa la doccia che la riscalda e la fa sentir bene, noi possiamo fare i giri - io non sento nulla ed entro nella doccia: l'acqua è creata dall'Altissimo e in essa c'è la dv. Il mio corpo ha bisogno di essere lavato e sente quel sollievo naturale che si avverte nel sentirsi puliti e nell'acqua c'è un TI AMO di Dio. E quindi giri (ti fondi nella dv, ringrazi il Signore dell'acqua, del calore che senti sulla pelle, ecc..) e prima che parta la vita nella dv è un'operazione che dobbiamo fare noi; ma quando inizia la dv ad abitare in noi questa cosa parte in automatico.
Betlemme fu il primo Eden...una stalla in cui il Signore si è ritrovato perchè è stato sbattuto fuori come un cane, può essere l'Eden? San Giuseppe sarà stato mortificato, una stalla fredda, buia, fetida, sporca con animaletti di ogni genere pronti a dar fastidio? Certo che è l'Eden, perchè quello è il luogo dove la Santissima Trinità voleva che il Verbo nascesse. Non è il luogo, la cosa che stiamo facendo che ci apporta la felicità - fosse la cosa più bella del mondo - se Dio non vuole che io faccia quella cosa o la viva in quel momento io non sentirò felicità. Ma se quella cosa che sto facendo è penosa e Dio vuole che io la faccia, tu sentirai la felicità e in quello che noi avvertiamo profondamente, io so quello che dico (dice il don); possono gli altri non crederci.
"..Sicché Eden fu l'Egitto, Eden fu Nazaret, Eden fu il deserto, Eden fu Gerusalemme, Eden fu il monte Calvario..." Gesù
Vogliamo parlare di Egitto? L'Egitto è l'Eden, c'era un pazzo furioso - figlio di satana e antesignano di Giuda anche se sotto profili differenti, attaccato al potere al suo fetido ed immondo trono sozzato dai suoi peccati e si mette in testa che deve sterminare il Figlio di Dio e c'è una scia di sangue che ha accompagnato la fuga di Gesù. Immaginiamo cosa abbiamo provato le loro mamme. Facciamo un salto: il monte Calvario; quel mare di dolori - se il don si può permettersi di consigliare ai fedeli la Passione di Mel Gibson che non è esattamente quello che è stato però rende molto bene l'idea. Ha sofferto perchè ha voluto, Gesù stava facendo la quintessenza della Volontà del Padre e quindi in mezzo ad un fiume per noi incomprensibile di dolori di Gesù. Però il Monte Calvario fu l'Eden, giardino di delizie, tu sentirai la delizia nel tuo cuore nella misura in cui fai e sei nella divina volontà. Altrimenti non la senti.
Ci sono persone che nella quaresima entrano corpo, spirito ed anima in essa, che nel segreto del proprio cuore si offrano. Se potessero parlare al mondo - cosa che non dovrebbero fare (per non cadere nella superbia per esempio ndr) testimonierebbero che un tempo così intenso di penitenza e mortificazione, cose che da cui le persone scappano, è un'altro modo di diverso di essere felici. Pensiamo la sapienza - per mortificare la nostra volontà - di farci condurre dai tempi liturgici. Cos'è cambiato da martedì grasso al mercoledì santo? Se tu ti lasci scappare quest'occasione non vivi quello che la quaresima chiede di vivere. Qual'è la volontà di Dio in questo tempo? Che si viva la quaresima ascoltando il tuo cuore. Tu devi entrare in questo orizzonte ma non puoi aspettare che qualcuno ti dica sempre cosa fare. E allora la quaresima sarà l'Eden - ma come (obiezione al discorso del don) il tempo di Pasqua? E' un'altro Eden.
Eden fu il deserto....eden fu il deserto Eden fu il deserto. Fu Gerusalemme, dove c'erano quelle persone che lo stuzzicavano in continuazione? Dove c'erano le persone che lo odiavano? Eden fu Nazareth dove c'era la compagnia della Madonna, c'era una vita di mortificazione e di stare sottomesso a due creature. C'era il Verbo Eterno che comanda gli angeli ecc... e viveva sottomesso a due creature.
Se tu vivi nella dv qualunque cosa tu dovrai vivere, qualsiasi situazione sarà sempre Eden. Anche la Pandemia. La guerra? La purificazione e chissà cosa accadrà? Eden se tu stai nella dv. Se tu non stai la dv altro che Eden, e non soltanto gli eventi drammatici ma anche quelli piacevoli tu non te li godi. Tu la felicità non la percepisci. Ci sono innumerevoli schiere di peccatori che si tolgono tutti gli sfizi ma guardali due minuti in faccia, guarda lo sguardo che hanno, il comportamento e i gesti: ti sembrano persone felici?
giovedì 8 dicembre 2022
Amore, eucaristia e conoscenze
Gesù mostra i suoi ardenti scambi di amore con Luisa. Spiega come tutta la sua vita terrena fu un continuo operare per la rinascita della Divina Volontà nella creatura e come abbia deposto tutto questo nella sua vita sacramentale nell'Eucaristia. Le conoscenze fanno entrare tali rinascite nelle nostre anime. Libro di Cielo, Volume 27, 25 Dicembre 1929, Martedì 12 Aprile 2022
25 Dicembre 1929 Come la nascita di Gesù fu la rinascita della Divina Volontà nella sua Umanità e come tutto ciò che Gesù fece furono rinascite di Essa che faceva nella creatura. Gesù fu il vero sacrificatore del suo Volere .
Due o tre spunti di meditazione che potrebbe dare origine ad un filone autonomo ed indipendente della nostra preghiera personale. Luisa contempla la scena della nascita di Gesù e la gioia della Madonna mettendosi a gara con Lui. Noi quando pensiamo alla Madonna e a Gesù, spesso la Madonna si concepisce come madre di Gesù e madre nostra. Certo che lo è. Ma la Madonna non è solo Madre, - si sentiva prima come Madre di Gesù o sua sposa? - il cantico dei cantici è il cantico - per prima cosa di Gesù e della Madonna. C'era anche l'amore ardente della sposa verso lo sposo, la Madonna si definisce ancella del Signore, c'era certamente l'amore di Madre ma anche l'amore veemente di sposa e poi c'era l'amore adorante che si offre e si dona di ancella, di colei che vuole spendere la sua vita e non vuole avere altro pensiero che servire e compiacere il suo Signore.
Stavo pensando a quando il mio dolcissimo Gesù Bambino, spasimante d'amore, usciva dal seno della sua Mamma Celeste; qual gioia per Lei poterlo stringere fra le sue braccia, baciarlo e mettersi a gara ad amare Colui che tanto l'amava,... Luisa
Pensiamo a tutte le manifestazioni d'amore che sono state interdette a causa della pandemia, che certamente c'erano anche nell'Eden e se non ci fosse il peccato originale sarebbero state più diffuse (senza timore che si accendano altri impulsi ndr). Con gli abbracci e baci tra noi persone post- peccato originale dobbiamo andarci piano perchè posso attivare la concupiscenza, sovente non è possibile viverli in maniera disinvolta perchè creerebbero problemi. Gesù con Luisa si scambia abbracci profondi e baci - qua non dà molte esplicitazioni - non si trattatava di baci sulla guancia - si trattava di baci d'amore ardenti (come Luisa aveva già detto) - chi si scandalizza dei baco d'amore ardenti tra Luisa e Gesù non ha capito quasi nulla della dv perchè essa recupera, quando c'è, frequenze post peccato originale che abbiamo smarrito. Non c'è nulla di sessuale o erotico tra gli scambi tra Gesù e l'anima. Che succede in un santo nell'estasi? La dimensione dell'amore, pensiamo ai momenti liturgici, il Venerdì santo prevede l'adorazione e il bacio alla Croce - noi comuni mortali che non abbiamo grazie straordinarie, possiamo supplire, abbiamo un crocifisso, c'erano dei santi che passavano le giornate a baciare le 5 piaghe di Gesù e non solo. Se nel nostro cuore è nato l'amore verso Gesù, se una persona già ama Gesù non c'è bisogno di ascoltare questo perchè sente di comunicare come può l'amore. Fare una cosa di questo genere (fare giri nella dv per far scendere Gesù come faceva Luisa) - attenzione a capire bene il discorso del don - noi dovremmo ritenerci le persone più indegne di tutte e non aspettarci cose del genere nè desiderarle - nei deliri d'amore tutto è possibile. E si può dire a Gesù: ti verrei a prendere Gesù però dirgli io non ho nessun tipo di pretesa e sono la persona più indegna. Prendili come tali e stop. Quando un cuore ama sono le frequenze normali e la vita nella dv è anzitutto è questa vita d'amore e non è partito l'amore la dv non ci sta dentro di noi. Non ci disperiamo se non è partita, ci mettiamo di fronte a Gesù e diciamogli: mi sento tiepido o freddo, ti prego e ti supplico: fammi capire per entrare in questo orizzonte. Gesù lo desidera più di noi, è impossibile che Lui non ci ascolti. Lui vuol avere con la creatura fin da questa vita un rapporto d'amore profondo e se questo non c'è dipende sempre da noi. C'è qualcosa che non funziona da noi.
"Figlia mia, la mia nascita nel tempo fu la rinascita della mia Divina Volontà nella mia Umanità e siccome rinasceva in me, portava la lieta novella della rinascita nelle umane generazioni. Il mio Fiat è eterno ma si può dire come se nascesse in Adamo per formare la lunga generazione della sua rinascita nella creatura, ma siccome Adamo respinse questa Volontà Divina, col respingerla, impedì le tante rinascite che avrebbe fatto in ciascuna creatura; e con amore costante ed invincibile aspettò la mia Umanità per rinascere di nuovo in mezzo all'umana famiglia...." Gesù
Gesù nella seconda parte spiega come tutta la sua vita terrena e in tutti gli atti che ha fatto furono continue rinascite della dv nella sua Santissima Umanità al fine di ripristinare quei contatti smarriti a causa della colpa d'origine. Questa continua azione della dv operante in Lui sarebbero dovute essere in ogni creatura.
"..Perciò, tutto ciò che Io feci in tutto il corso della mia vita, le lacrime infantili, i miei gemiti e vagiti, non erano altro che rinascite della mia Divina Volontà che venivano formate in me per farla rinascere nelle creature, perché essendo rinata in me e possedendola come mia, avevo il diritto ed il potere di darla e farla rinascere nella creatura. Sicché tutto ciò che faceva la mia Umanità — passi, opere, parole, pene, anche il mio respiro e la stessa mia morte — formava tante rinascite della mia Divina Volontà per quante creature avrebbero avuto il bene della rinascita del mio Fiat Divino..." Gesù
In vista della rinascita in ciascuno di noi. La Resurrezione per noi vuol dire che la mia vita è finita, la mia vecchia vita è finita. La mia volontà umana non la conosco più. Ed insieme alla mia vita è finita anche la mia notte. Stiamo sotto il Sole vivo e nel giorno che non conosce tramonto. Il sole sempieterno. Per un figlio della dv celebrare la Pasqua è tanta roba, è la grande festa - la vita nella dv non muore più. Diventi invulnerabile, non c'è niente che possa toglierti la pace, la gioia e l'amore - niente e nessuno qualsiasi cosa accada - Gesù Risorto non può più essere soggetto alle cattiverie umane. Tra il vivere nella divina volontà e prima c'è veramente un netto. Noi non possiamo avere la certezza assoluta di viverci dentro ma supponiamo che passino tre anni (dell'epidemia, lockdown ecc..? ndr) dove sono successi un sacco di guai, hai avuto qualche sbandamento ma di fatto...eri felice in ogni circostanza anche quando c'erano delle situazioni avverse? Sì? Ottimo segno. Questa resurrezione inizia a starci.
"..Perciò non ci fu atto che io feci, anche la mia stessa vita Sacramentale, ciascuna Ostia consacrata che non siano continue rinascite del mio Supremo Volere che preparo alla creatura..." Gesù
Per chi aspira a vivere nella dv capiamo quanto è importante stare in contatto profondo con l'Ostia Sacramentale? Non c'è vita per noi senza il contatto con l'Ostia sacramentale, significa quindi Messa ben vissuta e celebrata, comunione ben preparata e ben vissuta, il tempo della comunione, bisognerebbe prendere gli orologi e buttarli al secchio. Il ringraziamento dovrebbe durare almeno 15 minuti e l'ideale a cui dovremmo tendere - una cosa se è importante io trovo il modo di riuscire a farla senza fare disordini (o chiediamo al Signore)- sarebbe un'ora di preparazione, un'ora di Messa e un'ora di ringraziamento. Se una di queste cose manca c'è qualcosa che manca. Ringraziamento davanti al Tabernacolo. E si confonde il ringraziamento il ringraziamento con l'adorazione.
"..Perciò non ci fu atto che io feci, anche la mia stessa vita Sacramentale, ciascuna Ostia consacrata che non siano continue rinascite del mio Supremo Volere che preparo alla creatura..." Gesù
Se stai in buon contatto con l'ostia consacrata entri in contatto con queste rinascite del Supremo volere nella Creatura. Che tipo di rapporto ho con l'Eucarestia? C'è Gesù in persona, l'Autore dei Sacramenti, solo una Mente Divina poteva inventarsi i Sacramenti. Ci sarà sempre l'Eucarestia, dobbiamo inventarci qualcosa in modo che il nostro rapporto con l'Eucarestia sia come Dio comanda. Non è detto che tutto abbia tutto pronto sotto casa, potrebbe essere necessario un sacrificio. Le nostre scelte - quello che noi facciamo - sono sempre decisioni da prendere nella nostra coscienza, quali sono le nostre priorità? Un'appassionato di calcio va allo stadio qualsiasi cosa accada. Gesù ha detto che dove è il mio tesoro là sta anche il nostro cuore. Se noi non facciamo follie per l'Eucarestia vuol dire che il nostro cuore non sta nel Tabernacolo.
"..Ora figlia mia, dopo che misi al sicuro il regno della mia Divina Volontà nella mia Umanità, dovevo manifestarlo per farlo conoscere; perciò venni da te ed incominciai a narrarti la lunga storia del mio Fiat Divino. Or tu devi sapere che tante manifestazioni ho fatto e farò, tante verità, tante parole ho detto, per quante rinascite Essa fece nella mia Umanità; saranno in perfetto equilibrio le sue rinascite in me e le sue conoscenze che ti manifesto; ogni rinascita del mio Voler Divino fatto in me ed in ciascuna Ostia consacrata, troverà una manifestazione ed una sua verità che la conferma e le darà la rinascita nella creatura..." Gesù
La nostra attenzione quotidiana nell'attingere a questa fonte di conoscenza che è unica, la dv è stata rivelata a Luisa, molti vanno in giro presentandosi come i completatori di Luisa ecc... il don di per sè è sempre molto scettico e la stessa cosa accade con Maria Valtorta. Rimaniamo a ciò che è sicuro e certo. Questo libro di Cielo è stato ispirato da Gesù e non abbiamo bisogno di gironzolare altrove. Abbiamo 36 volumi, quante volte riusciremo a leggerli tutti? Le prime due cose importanti: sono le conoscenze e la morte perpetua alla nostra umana volontà, di non volerla mai più conoscere.
25 Dicembre 1929 Come la nascita di Gesù fu la rinascita della Divina Volontà nella sua Umanità e come tutto ciò che Gesù fece furono rinascite di Essa che faceva nella creatura. Gesù fu il vero sacrificatore del suo Volere .
Due o tre spunti di meditazione che potrebbe dare origine ad un filone autonomo ed indipendente della nostra preghiera personale. Luisa contempla la scena della nascita di Gesù e la gioia della Madonna mettendosi a gara con Lui. Noi quando pensiamo alla Madonna e a Gesù, spesso la Madonna si concepisce come madre di Gesù e madre nostra. Certo che lo è. Ma la Madonna non è solo Madre, - si sentiva prima come Madre di Gesù o sua sposa? - il cantico dei cantici è il cantico - per prima cosa di Gesù e della Madonna. C'era anche l'amore ardente della sposa verso lo sposo, la Madonna si definisce ancella del Signore, c'era certamente l'amore di Madre ma anche l'amore veemente di sposa e poi c'era l'amore adorante che si offre e si dona di ancella, di colei che vuole spendere la sua vita e non vuole avere altro pensiero che servire e compiacere il suo Signore.
Stavo pensando a quando il mio dolcissimo Gesù Bambino, spasimante d'amore, usciva dal seno della sua Mamma Celeste; qual gioia per Lei poterlo stringere fra le sue braccia, baciarlo e mettersi a gara ad amare Colui che tanto l'amava,... Luisa
Pensiamo a tutte le manifestazioni d'amore che sono state interdette a causa della pandemia, che certamente c'erano anche nell'Eden e se non ci fosse il peccato originale sarebbero state più diffuse (senza timore che si accendano altri impulsi ndr). Con gli abbracci e baci tra noi persone post- peccato originale dobbiamo andarci piano perchè posso attivare la concupiscenza, sovente non è possibile viverli in maniera disinvolta perchè creerebbero problemi. Gesù con Luisa si scambia abbracci profondi e baci - qua non dà molte esplicitazioni - non si trattatava di baci sulla guancia - si trattava di baci d'amore ardenti (come Luisa aveva già detto) - chi si scandalizza dei baco d'amore ardenti tra Luisa e Gesù non ha capito quasi nulla della dv perchè essa recupera, quando c'è, frequenze post peccato originale che abbiamo smarrito. Non c'è nulla di sessuale o erotico tra gli scambi tra Gesù e l'anima. Che succede in un santo nell'estasi? La dimensione dell'amore, pensiamo ai momenti liturgici, il Venerdì santo prevede l'adorazione e il bacio alla Croce - noi comuni mortali che non abbiamo grazie straordinarie, possiamo supplire, abbiamo un crocifisso, c'erano dei santi che passavano le giornate a baciare le 5 piaghe di Gesù e non solo. Se nel nostro cuore è nato l'amore verso Gesù, se una persona già ama Gesù non c'è bisogno di ascoltare questo perchè sente di comunicare come può l'amore. Fare una cosa di questo genere (fare giri nella dv per far scendere Gesù come faceva Luisa) - attenzione a capire bene il discorso del don - noi dovremmo ritenerci le persone più indegne di tutte e non aspettarci cose del genere nè desiderarle - nei deliri d'amore tutto è possibile. E si può dire a Gesù: ti verrei a prendere Gesù però dirgli io non ho nessun tipo di pretesa e sono la persona più indegna. Prendili come tali e stop. Quando un cuore ama sono le frequenze normali e la vita nella dv è anzitutto è questa vita d'amore e non è partito l'amore la dv non ci sta dentro di noi. Non ci disperiamo se non è partita, ci mettiamo di fronte a Gesù e diciamogli: mi sento tiepido o freddo, ti prego e ti supplico: fammi capire per entrare in questo orizzonte. Gesù lo desidera più di noi, è impossibile che Lui non ci ascolti. Lui vuol avere con la creatura fin da questa vita un rapporto d'amore profondo e se questo non c'è dipende sempre da noi. C'è qualcosa che non funziona da noi.
"Figlia mia, la mia nascita nel tempo fu la rinascita della mia Divina Volontà nella mia Umanità e siccome rinasceva in me, portava la lieta novella della rinascita nelle umane generazioni. Il mio Fiat è eterno ma si può dire come se nascesse in Adamo per formare la lunga generazione della sua rinascita nella creatura, ma siccome Adamo respinse questa Volontà Divina, col respingerla, impedì le tante rinascite che avrebbe fatto in ciascuna creatura; e con amore costante ed invincibile aspettò la mia Umanità per rinascere di nuovo in mezzo all'umana famiglia...." Gesù
Gesù nella seconda parte spiega come tutta la sua vita terrena e in tutti gli atti che ha fatto furono continue rinascite della dv nella sua Santissima Umanità al fine di ripristinare quei contatti smarriti a causa della colpa d'origine. Questa continua azione della dv operante in Lui sarebbero dovute essere in ogni creatura.
"..Perciò, tutto ciò che Io feci in tutto il corso della mia vita, le lacrime infantili, i miei gemiti e vagiti, non erano altro che rinascite della mia Divina Volontà che venivano formate in me per farla rinascere nelle creature, perché essendo rinata in me e possedendola come mia, avevo il diritto ed il potere di darla e farla rinascere nella creatura. Sicché tutto ciò che faceva la mia Umanità — passi, opere, parole, pene, anche il mio respiro e la stessa mia morte — formava tante rinascite della mia Divina Volontà per quante creature avrebbero avuto il bene della rinascita del mio Fiat Divino..." Gesù
In vista della rinascita in ciascuno di noi. La Resurrezione per noi vuol dire che la mia vita è finita, la mia vecchia vita è finita. La mia volontà umana non la conosco più. Ed insieme alla mia vita è finita anche la mia notte. Stiamo sotto il Sole vivo e nel giorno che non conosce tramonto. Il sole sempieterno. Per un figlio della dv celebrare la Pasqua è tanta roba, è la grande festa - la vita nella dv non muore più. Diventi invulnerabile, non c'è niente che possa toglierti la pace, la gioia e l'amore - niente e nessuno qualsiasi cosa accada - Gesù Risorto non può più essere soggetto alle cattiverie umane. Tra il vivere nella divina volontà e prima c'è veramente un netto. Noi non possiamo avere la certezza assoluta di viverci dentro ma supponiamo che passino tre anni (dell'epidemia, lockdown ecc..? ndr) dove sono successi un sacco di guai, hai avuto qualche sbandamento ma di fatto...eri felice in ogni circostanza anche quando c'erano delle situazioni avverse? Sì? Ottimo segno. Questa resurrezione inizia a starci.
"..Perciò non ci fu atto che io feci, anche la mia stessa vita Sacramentale, ciascuna Ostia consacrata che non siano continue rinascite del mio Supremo Volere che preparo alla creatura..." Gesù
Per chi aspira a vivere nella dv capiamo quanto è importante stare in contatto profondo con l'Ostia Sacramentale? Non c'è vita per noi senza il contatto con l'Ostia sacramentale, significa quindi Messa ben vissuta e celebrata, comunione ben preparata e ben vissuta, il tempo della comunione, bisognerebbe prendere gli orologi e buttarli al secchio. Il ringraziamento dovrebbe durare almeno 15 minuti e l'ideale a cui dovremmo tendere - una cosa se è importante io trovo il modo di riuscire a farla senza fare disordini (o chiediamo al Signore)- sarebbe un'ora di preparazione, un'ora di Messa e un'ora di ringraziamento. Se una di queste cose manca c'è qualcosa che manca. Ringraziamento davanti al Tabernacolo. E si confonde il ringraziamento il ringraziamento con l'adorazione.
"..Perciò non ci fu atto che io feci, anche la mia stessa vita Sacramentale, ciascuna Ostia consacrata che non siano continue rinascite del mio Supremo Volere che preparo alla creatura..." Gesù
Se stai in buon contatto con l'ostia consacrata entri in contatto con queste rinascite del Supremo volere nella Creatura. Che tipo di rapporto ho con l'Eucarestia? C'è Gesù in persona, l'Autore dei Sacramenti, solo una Mente Divina poteva inventarsi i Sacramenti. Ci sarà sempre l'Eucarestia, dobbiamo inventarci qualcosa in modo che il nostro rapporto con l'Eucarestia sia come Dio comanda. Non è detto che tutto abbia tutto pronto sotto casa, potrebbe essere necessario un sacrificio. Le nostre scelte - quello che noi facciamo - sono sempre decisioni da prendere nella nostra coscienza, quali sono le nostre priorità? Un'appassionato di calcio va allo stadio qualsiasi cosa accada. Gesù ha detto che dove è il mio tesoro là sta anche il nostro cuore. Se noi non facciamo follie per l'Eucarestia vuol dire che il nostro cuore non sta nel Tabernacolo.
"..Ora figlia mia, dopo che misi al sicuro il regno della mia Divina Volontà nella mia Umanità, dovevo manifestarlo per farlo conoscere; perciò venni da te ed incominciai a narrarti la lunga storia del mio Fiat Divino. Or tu devi sapere che tante manifestazioni ho fatto e farò, tante verità, tante parole ho detto, per quante rinascite Essa fece nella mia Umanità; saranno in perfetto equilibrio le sue rinascite in me e le sue conoscenze che ti manifesto; ogni rinascita del mio Voler Divino fatto in me ed in ciascuna Ostia consacrata, troverà una manifestazione ed una sua verità che la conferma e le darà la rinascita nella creatura..." Gesù
La nostra attenzione quotidiana nell'attingere a questa fonte di conoscenza che è unica, la dv è stata rivelata a Luisa, molti vanno in giro presentandosi come i completatori di Luisa ecc... il don di per sè è sempre molto scettico e la stessa cosa accade con Maria Valtorta. Rimaniamo a ciò che è sicuro e certo. Questo libro di Cielo è stato ispirato da Gesù e non abbiamo bisogno di gironzolare altrove. Abbiamo 36 volumi, quante volte riusciremo a leggerli tutti? Le prime due cose importanti: sono le conoscenze e la morte perpetua alla nostra umana volontà, di non volerla mai più conoscere.
mercoledì 7 dicembre 2022
Le corse d'amore nella Divina Volontà
Gesù spiega come devono essere accolte le sue parole e insegna a Luisa a fare le sue corse d'amore nel mare della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 27, 24 Dicembre 1929, Lunedì 11 Aprile 2022
24 Dicembre 1929 Quando Gesù parla delle sue verità sprigiona luce. Le verità lette e rilette sono come il ferro battuto. Corsa nella Divina Volontà.
Oggi il Signore con questo brano ci porta dentro alcuni aspetti importanti che ci fanno capire un pò il quanto e il come nel muoversi dentro la Dv. C'è l'immagine del ferro battuto e le corse d'amore nella dv - ripercorriamo quello che Gesù ci ha detto per la nostra vita e pratica.
Principio fondamentale:
C'è una frase nel Vangelo che non molti capisco bene, la frase è: nel dirla è semplice ma comprenderla è un pò più complesso: a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere. Gesù ci fa in questo brano l'esegesi:
"Figlia mia, quando Io parlo, sprigiono luce di verità e voglio che sia accettata e carezzata dall'anima; se questa luce viene accettata e messa in posto d'onore nell'interno di essa, chiama un'altra luce. Sicché una chiama un'altra, diversamente torna alla sua sorgente...." Gesù
A chi ha sarà dato, hai accettato questa grazia? Ne riceverai un'altra. Hai accolto una verità? Ne riceverai un'altra?
"..Ma se le mie verità manifestate sono messe nell’oblio, né sono messe in posto d'onore, restano come sepolte, ma i vivi non si seppelliscono, perché esse posseggono luce e portano vita, perciò verrà tempo, perché esse non sono soggette a morire, che altri ne faranno tesori e condanneranno coloro che le hanno tenute obliate e come sepolte..." Gesù
A chi non ha sarà tolto anche quello che ha o crede di avere. Gesù le pronuncia a chiosa delle parabole dei talenti e delle mine. Chi riceve dei talenti dal Signore e non li fa fruttificare, un giorno gli saranno tolti e gli saranno dati ad altri che li useranno. Piuttosto che metterle nell'oblio, bisogna leggerle e rileggerle per succhiarne la sostanza e attraverso ciò si realizzano questi colpi e questo vale per tutte le cose belle che il Signore ci ha fatto conoscere.
"..E quando l'anima ritorna a leggerle se sono scritte ed a ponderarle, le mie verità sono come il ferro battuto, che quando viene battuto s’infuoca e getta faville di luce; invece se non è battuto, il ferro è duro, nero e metallo freddo. Così è delle mie verità: se l'anima le legge e le rilegge, per succhiarne la sostanza che c'è dentro, le mie verità vengono comunicate all'anima sua che simboleggia il ferro, nero e freddo, e che resta infuocata poi col ponderarle dà dei colpi su se stessa che ha ricevuto il bene di sentire la mia verità, (la) quale, sentendosi onorata, sfavilla luce di altre verità..." Gesù
Al don è successo tante volte che qualche libro o opera li ha letti 5 o 6 volte, c'è un peccato spirituale che si chiama la gola spirituale. C'è una gola materiale e spirituale. La gola materiale va sempre in ricerca di nuovi sapori che possono soddisfare le esigenze di gustare qualcosa di nuovo per il mio palato. C'è una gola anche spirituale: uno legge un libro, poi se ne legge un'altro ecc.. ma certi testi non sono semplicemente da leggere una volta specie quando ci ha colpito e bisogna rileggerli più volte. Non basta un primo assaggio, se tu non la ribatti - a meno che non ti abbia folgorato come san Paolo sulla via di Damasco - ma non è sempre così. Noi abbiamo questa mortificazione in questa vita terrena che purtroppo anche le cose belle se tu non le coltivi cadono nell'oblio. E questo è grande disgrazia specie le cose inerenti al divino volere. Prima battere come i colpi sul ferro arroventato per sprigionare le scintille. Tornare, tornare, tornare, leggere, rileggere, meditare, rimeditare ecc...
Le corse d'amore.
"..Ed io: "Amor mio, la tua corsa d'amore non si arresta mai, corri, corri sempre ed io sento che non sono capace di fare le mie corse d'amore come le fai tu; sono troppo piccola e non ho il volo di correre ovunque per amarti.".." Luisa
"Figlia mia, anche tu puoi fare le corse d'amore nel mare immenso della mia Divina Volontà, farai come fa la nave: quando vuole solcare il mare essa si tuffa nel mare, le acque si fendono, le danno il passo e, mentre veloce cammina, lascia dietro di sé una striscia bianca, come segno che la nave passa da quel punto di mare, che poi a poco a poco svanisce e nulla resta che indichi che la nave è passata, ma ad onta di ciò la nave ha fatto la sua corsa nel mare ed è giunta dove si era prefissata d'andare. Così l'anima, se vuole amare, si tufferà nel mare del mio Fiat Divino e formerà la sua corsa d'amore, girerà tutta l'eternità e non farà come la nave, che non lascia nel mare il segno che è passata, perché orgogliose, le acque si chiudono dietro non lasciando alcuna traccia della nave che è passata, ma nel mare del mio Voler Divino, come l'anima si tuffa per fare la sua corsa, le nostre acque divine rigurgitano e nel loro rigoglio formano il solco, il quale non svanisce, ma rimane il segno ed addita a tutti la sua corsa d'amore fatta nel nostro mare, in modo che noi possiamo dire: da qui passò e fece la sua corsa d'amore chi vive nel nostro Volere, perché ciò che si fa in Esso resta incancellabile...." Gesù
Questo capita con le navi di questo mondo, ma se tu ti vai a fare una bella navigata nel mare della divina volontà, il solco che hai fatto non si toglie. Le opere fatte nella dv assumono le caratteristiche divine: eterne, infinite ed immense. Non possono più essere cancellate o svanire o distrutte da nessuno. Questi solchi sono i giri, può essere con un gozzo, è lento ma qualcosa la fa e poi si può andare con un gommone o motoscafo e possiamo crescere sempre di più...magari con una barca di 7 metri fino alle navi ecc.. ci sono vari modi di andare a circolare nel mare. Uno spirito che ha un temperamento collerico non se ne va su un gozzo ma monta su un motoscafo (nella metafora).
"..Così se vuoi fare le tue adorazioni, se vuoi abbellirti, se vuoi santificarti, se vuoi essere potente, sapiente, tuffati nel nostro Volere e mentre farai la tua corsa resterai tutt'amore, tutta bella, tutta santa, acquisterai la scienza, saprai chi è il tuo Creatore e tutti i tuoi moti saranno adorazioni profonde e lascerai nel nostro mare tanti solchi per quante diverse corse hai fatto nel Fiat Divino,..." Gesù
Non posso fare le corse nella dv e sostituirle con la mia santificazione normale. Fare queste cose significa abbellirsi, santificarsi, sapienti, belli, santi, acquistando la scienza e conoscendo chi è il nostro Creatore.
"..in questa corsa che fece nel nostro mare, la piccola figlia del nostro Voler Divino formò il solco della santità, noi la santificammo ed essa restò santa; in quest'altra corsa si tuffò nel mare della nostra bellezza e formò il suo solco e noi l’abbellimmo ed essa restò abbellita; in quest'altra corsa formò il solco delle nostre conoscenze ed essa ci conobbe e noi le parlammo, ci facemmo conoscere e le parlammo a lungo del nostro Essere Divino,..." Gesù
Non riuscire a fare un giro significa non amare Gesù, non è che ho ancora attaccamenti o idoli nel cuore? Il mare della santità di Dio. Quante volte si usa nel vocabolario di Luisa i termini come perdersi e sperdersi. Siate santi perchè Io sono santo. Fatti un salto nella Santità Divina. Scatena la fantasia e guarda l'Amore, Giustizia, Discernimento, Sapienza, ecc... in Dio che sono infinite. Dentro la tua anima rimangono i solchi nella tua anima, fatto questo tu non te ne accorgi ma diventi un pò più santo. Un giro nella bellezza di Dio, Gesù era il più bello tra i figli degli uomini. Le persone fanno un'uso disordinato delle bellezze create ma in Dio c'è la bellezza stessa, vatti a fare un giro in Essa. Non riesci a rappresentarti qualcosa della bellezza divina? Guarda le perfezioni create in giro. Ci si sperde nell'Umanità santissima di Gesù e di Maria. Il corpo e le anime di Gesù e di Maria sono la perfezione assoluta. Il don sta parlando di cose molto esteriori. Il cuore. Hai voglia a girarci. Magari ne uscirai meglio interiormente e magari esteriormente.
"..in quest'altra corsa formò il solco delle nostre conoscenze ed essa ci conobbe e noi le parlammo, ci facemmo conoscere e le parlammo a lungo del nostro Essere Divino, la nostra parola la legò, la immedesimò con noi e Noi sentiamo l'irresistibile bisogno di farci conoscere sempre più e di farle il dono più grande di manifestarle le nostre verità..." Gesù
Ci sono molte persone che lamentano ai don di non sentire nulla di Dio, premesso che la Fede e la devozione non si alimentano con il non sento o sento - questo premesso - qua c'è qualcosa che non funziona. Se tu ti tuffi nelle conoscenze, dedichi spazio, tempo ed energie e anche o soldi - c'è una bella opera religiosa da comprarsi ma costa soldi - come il poema della Valtorta - per le cose dell'Altissimo non si bada a spese. Se tu ti tuffi, tu trovi le fonti e ci navighi dentro dedicandoci. Quanto tempo si butta oggi nella tv? La nostra giornata è fatta di 24h, se io sto due ore al giorno alla tv, se con un documentario mi faccio alcuni giri....il problema è che dalla tv partono messaggi distruttivi, la nostra giornata è limitata e l'organizzazione del tempo spetta a noi. Vuoi conoscere Dio? Devi navigare nel mare delle sue conoscenze, non si bypassa il problema, il dono della preghiera infusa non capita dall'oggi al domani. Non è che dall'oggi al domani vai davanti al Santissimo Sacramento e vai in estasi nel pregare. Prima che ti arrivi una cosa del genere, devi fare anni (forse) tanta gavetta, preghiere vocali e meditazioni fatte con costanza e perseveranza e in questo humus il Signore ti darà altri doni. Ma non dall'oggi al domani. Ma se mi dedico ad altro - lecito - che non sia l'orazione, mi dedico ad altro. Noi raccogliamo sempre i frutti delle nostre azioni, da quello che noi facciamo raccogliamo frutti. Chi semina carne raccoglie corruzione e chi semina nello spirito raccoglie vita eterna. Questo vale per tutti. Si fa nel proprio stato di vita senza trascurare i propri doveri. Cosa facciamo del tempo che Dioci ha dato? Da esso raccoglieremo inevitabilmente i frutti.
24 Dicembre 1929 Quando Gesù parla delle sue verità sprigiona luce. Le verità lette e rilette sono come il ferro battuto. Corsa nella Divina Volontà.
Oggi il Signore con questo brano ci porta dentro alcuni aspetti importanti che ci fanno capire un pò il quanto e il come nel muoversi dentro la Dv. C'è l'immagine del ferro battuto e le corse d'amore nella dv - ripercorriamo quello che Gesù ci ha detto per la nostra vita e pratica.
Principio fondamentale:
C'è una frase nel Vangelo che non molti capisco bene, la frase è: nel dirla è semplice ma comprenderla è un pò più complesso: a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere. Gesù ci fa in questo brano l'esegesi:
"Figlia mia, quando Io parlo, sprigiono luce di verità e voglio che sia accettata e carezzata dall'anima; se questa luce viene accettata e messa in posto d'onore nell'interno di essa, chiama un'altra luce. Sicché una chiama un'altra, diversamente torna alla sua sorgente...." Gesù
A chi ha sarà dato, hai accettato questa grazia? Ne riceverai un'altra. Hai accolto una verità? Ne riceverai un'altra?
"..Ma se le mie verità manifestate sono messe nell’oblio, né sono messe in posto d'onore, restano come sepolte, ma i vivi non si seppelliscono, perché esse posseggono luce e portano vita, perciò verrà tempo, perché esse non sono soggette a morire, che altri ne faranno tesori e condanneranno coloro che le hanno tenute obliate e come sepolte..." Gesù
A chi non ha sarà tolto anche quello che ha o crede di avere. Gesù le pronuncia a chiosa delle parabole dei talenti e delle mine. Chi riceve dei talenti dal Signore e non li fa fruttificare, un giorno gli saranno tolti e gli saranno dati ad altri che li useranno. Piuttosto che metterle nell'oblio, bisogna leggerle e rileggerle per succhiarne la sostanza e attraverso ciò si realizzano questi colpi e questo vale per tutte le cose belle che il Signore ci ha fatto conoscere.
"..E quando l'anima ritorna a leggerle se sono scritte ed a ponderarle, le mie verità sono come il ferro battuto, che quando viene battuto s’infuoca e getta faville di luce; invece se non è battuto, il ferro è duro, nero e metallo freddo. Così è delle mie verità: se l'anima le legge e le rilegge, per succhiarne la sostanza che c'è dentro, le mie verità vengono comunicate all'anima sua che simboleggia il ferro, nero e freddo, e che resta infuocata poi col ponderarle dà dei colpi su se stessa che ha ricevuto il bene di sentire la mia verità, (la) quale, sentendosi onorata, sfavilla luce di altre verità..." Gesù
Al don è successo tante volte che qualche libro o opera li ha letti 5 o 6 volte, c'è un peccato spirituale che si chiama la gola spirituale. C'è una gola materiale e spirituale. La gola materiale va sempre in ricerca di nuovi sapori che possono soddisfare le esigenze di gustare qualcosa di nuovo per il mio palato. C'è una gola anche spirituale: uno legge un libro, poi se ne legge un'altro ecc.. ma certi testi non sono semplicemente da leggere una volta specie quando ci ha colpito e bisogna rileggerli più volte. Non basta un primo assaggio, se tu non la ribatti - a meno che non ti abbia folgorato come san Paolo sulla via di Damasco - ma non è sempre così. Noi abbiamo questa mortificazione in questa vita terrena che purtroppo anche le cose belle se tu non le coltivi cadono nell'oblio. E questo è grande disgrazia specie le cose inerenti al divino volere. Prima battere come i colpi sul ferro arroventato per sprigionare le scintille. Tornare, tornare, tornare, leggere, rileggere, meditare, rimeditare ecc...
Le corse d'amore.
"..Ed io: "Amor mio, la tua corsa d'amore non si arresta mai, corri, corri sempre ed io sento che non sono capace di fare le mie corse d'amore come le fai tu; sono troppo piccola e non ho il volo di correre ovunque per amarti.".." Luisa
"Figlia mia, anche tu puoi fare le corse d'amore nel mare immenso della mia Divina Volontà, farai come fa la nave: quando vuole solcare il mare essa si tuffa nel mare, le acque si fendono, le danno il passo e, mentre veloce cammina, lascia dietro di sé una striscia bianca, come segno che la nave passa da quel punto di mare, che poi a poco a poco svanisce e nulla resta che indichi che la nave è passata, ma ad onta di ciò la nave ha fatto la sua corsa nel mare ed è giunta dove si era prefissata d'andare. Così l'anima, se vuole amare, si tufferà nel mare del mio Fiat Divino e formerà la sua corsa d'amore, girerà tutta l'eternità e non farà come la nave, che non lascia nel mare il segno che è passata, perché orgogliose, le acque si chiudono dietro non lasciando alcuna traccia della nave che è passata, ma nel mare del mio Voler Divino, come l'anima si tuffa per fare la sua corsa, le nostre acque divine rigurgitano e nel loro rigoglio formano il solco, il quale non svanisce, ma rimane il segno ed addita a tutti la sua corsa d'amore fatta nel nostro mare, in modo che noi possiamo dire: da qui passò e fece la sua corsa d'amore chi vive nel nostro Volere, perché ciò che si fa in Esso resta incancellabile...." Gesù
Questo capita con le navi di questo mondo, ma se tu ti vai a fare una bella navigata nel mare della divina volontà, il solco che hai fatto non si toglie. Le opere fatte nella dv assumono le caratteristiche divine: eterne, infinite ed immense. Non possono più essere cancellate o svanire o distrutte da nessuno. Questi solchi sono i giri, può essere con un gozzo, è lento ma qualcosa la fa e poi si può andare con un gommone o motoscafo e possiamo crescere sempre di più...magari con una barca di 7 metri fino alle navi ecc.. ci sono vari modi di andare a circolare nel mare. Uno spirito che ha un temperamento collerico non se ne va su un gozzo ma monta su un motoscafo (nella metafora).
"..Così se vuoi fare le tue adorazioni, se vuoi abbellirti, se vuoi santificarti, se vuoi essere potente, sapiente, tuffati nel nostro Volere e mentre farai la tua corsa resterai tutt'amore, tutta bella, tutta santa, acquisterai la scienza, saprai chi è il tuo Creatore e tutti i tuoi moti saranno adorazioni profonde e lascerai nel nostro mare tanti solchi per quante diverse corse hai fatto nel Fiat Divino,..." Gesù
Non posso fare le corse nella dv e sostituirle con la mia santificazione normale. Fare queste cose significa abbellirsi, santificarsi, sapienti, belli, santi, acquistando la scienza e conoscendo chi è il nostro Creatore.
"..in questa corsa che fece nel nostro mare, la piccola figlia del nostro Voler Divino formò il solco della santità, noi la santificammo ed essa restò santa; in quest'altra corsa si tuffò nel mare della nostra bellezza e formò il suo solco e noi l’abbellimmo ed essa restò abbellita; in quest'altra corsa formò il solco delle nostre conoscenze ed essa ci conobbe e noi le parlammo, ci facemmo conoscere e le parlammo a lungo del nostro Essere Divino,..." Gesù
Non riuscire a fare un giro significa non amare Gesù, non è che ho ancora attaccamenti o idoli nel cuore? Il mare della santità di Dio. Quante volte si usa nel vocabolario di Luisa i termini come perdersi e sperdersi. Siate santi perchè Io sono santo. Fatti un salto nella Santità Divina. Scatena la fantasia e guarda l'Amore, Giustizia, Discernimento, Sapienza, ecc... in Dio che sono infinite. Dentro la tua anima rimangono i solchi nella tua anima, fatto questo tu non te ne accorgi ma diventi un pò più santo. Un giro nella bellezza di Dio, Gesù era il più bello tra i figli degli uomini. Le persone fanno un'uso disordinato delle bellezze create ma in Dio c'è la bellezza stessa, vatti a fare un giro in Essa. Non riesci a rappresentarti qualcosa della bellezza divina? Guarda le perfezioni create in giro. Ci si sperde nell'Umanità santissima di Gesù e di Maria. Il corpo e le anime di Gesù e di Maria sono la perfezione assoluta. Il don sta parlando di cose molto esteriori. Il cuore. Hai voglia a girarci. Magari ne uscirai meglio interiormente e magari esteriormente.
"..in quest'altra corsa formò il solco delle nostre conoscenze ed essa ci conobbe e noi le parlammo, ci facemmo conoscere e le parlammo a lungo del nostro Essere Divino, la nostra parola la legò, la immedesimò con noi e Noi sentiamo l'irresistibile bisogno di farci conoscere sempre più e di farle il dono più grande di manifestarle le nostre verità..." Gesù
Ci sono molte persone che lamentano ai don di non sentire nulla di Dio, premesso che la Fede e la devozione non si alimentano con il non sento o sento - questo premesso - qua c'è qualcosa che non funziona. Se tu ti tuffi nelle conoscenze, dedichi spazio, tempo ed energie e anche o soldi - c'è una bella opera religiosa da comprarsi ma costa soldi - come il poema della Valtorta - per le cose dell'Altissimo non si bada a spese. Se tu ti tuffi, tu trovi le fonti e ci navighi dentro dedicandoci. Quanto tempo si butta oggi nella tv? La nostra giornata è fatta di 24h, se io sto due ore al giorno alla tv, se con un documentario mi faccio alcuni giri....il problema è che dalla tv partono messaggi distruttivi, la nostra giornata è limitata e l'organizzazione del tempo spetta a noi. Vuoi conoscere Dio? Devi navigare nel mare delle sue conoscenze, non si bypassa il problema, il dono della preghiera infusa non capita dall'oggi al domani. Non è che dall'oggi al domani vai davanti al Santissimo Sacramento e vai in estasi nel pregare. Prima che ti arrivi una cosa del genere, devi fare anni (forse) tanta gavetta, preghiere vocali e meditazioni fatte con costanza e perseveranza e in questo humus il Signore ti darà altri doni. Ma non dall'oggi al domani. Ma se mi dedico ad altro - lecito - che non sia l'orazione, mi dedico ad altro. Noi raccogliamo sempre i frutti delle nostre azioni, da quello che noi facciamo raccogliamo frutti. Chi semina carne raccoglie corruzione e chi semina nello spirito raccoglie vita eterna. Questo vale per tutti. Si fa nel proprio stato di vita senza trascurare i propri doveri. Cosa facciamo del tempo che Dioci ha dato? Da esso raccoglieremo inevitabilmente i frutti.
domenica 4 dicembre 2022
L'amore non è amato
Gesù manifesta la sua volontà di essere amato e ricorda a Luisa quello che ha fatto per noi. In particolare le sue "carceri d'amore". Libro di Cielo, Volume 27, 22 Dicembre 1929, Venerdì 8 Aprile 2022
22 Dicembre 1929 Come le opere più grandi non si possono far da soli, morirebbero sul nascere. Le tre carceri di Gesù. Le due mamme.
Stavolta Luisa stava in stato di abbandono nel fiat divino senza dire cose particolari, quanto dovremmo riflettere su questo stato, vede Gesù piccolo nel suo cuore e nel cuore di Maria. Qua di fronte alla parola che Gesù dice potremmo stare una giornata intera a meditare su queste quattro parole.
"Ahi!, Ahi!.. Perché non sono amato?... "Gesù
San Francesco, una notte con Frate Leone, passò una notte in preghiera a dire Padre Nostro in continuazione. Mentre Frate Leone ne disse tantissimi, San Francesco alle parole Padre non seppe più andare avanti e riflettè su di esse. L'Onnipotente, l'Altissimo, Colui che è Eterno, che tutto sa e può ecc... è mio padre?
Se mutuiamo questa esperienza di questo santo e la trasferissimo...noi possiamo sentire Dio, Colui che regge l'Universo, Colui che è Luce da Luce, che non ha bisogno di niente e di nessuno, tutto ha, è ecc... va a dire perchè non è amato? Tutto il giorno dovremmo pensare a questa cosa e chiederci nella nostra preghiera personale: se Gesù ci apparisse ci direbbe: sei tiepido nei miei confronti? Sei freddo? Che ci direbbe a noi Gesù? Si sente amato Gesù da me e da te? Che diciamo noi? Non è difficile rispondere a questa domanda? Se tu nel cuore hai un grandissimo amore verso di Lui, glielo esprimi, gliene parli, glielo dimostri ecc.. la domanda è retorica. Ma se tutto questo non c'è...la quintessenza della santità e della vita nella dv è l'Amore a Dio e alla Madonna. Non banalizziamo l'amore a concetti e realtà tanto piccole e basse com'è la vita terrena. Qua si parla dell'amore Carità verso a Dio.
"..Io voglio rinnovare nelle anime tutto l'amore che ebbi nell'incarnarmi, ma non trovo a chi darlo.." Gesù
Gesù lo vuol fare con tutti, non ha preclusioni di sorta. Nell'incarnarsi ha trovato l'amore della Madonna, ma noi? Può il Signore riversare un pò d'amore su di noi o non può? Il Signore trova le condizioni nel nostro cuore? La Quaresima (tempo in cui è caduta questa meditazione) è un rivivere i quaranta giorni di Gesù nel deserto e i quarant'anni di Israele nel deserto. Se uno prende il Deuteronomio Capitolo 8 leggerà...
"..2Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. 3Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. 4Il tuo mantello non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant’anni.."
Com'è andata questa Quaresima? Se Gesù non trova nel nostro cuore spazio, nel Vangelo di san Giovanni Gesù denuncia i Farisei che vogliono ucciderlo perchè la Sua Parola non trova posto in loro. Così come Gesù bambino non trovò posto a Betlemme. Gesù lo trova posto in noi? La Madonna era una spugna ricettiva al 4000% e dov'è il nostro tesoro? A cosa siamo attaccati? A cosa o a chi pensi dal mattino alla sera? Ai soldi? Ai divertimenti? Ai piaceri? Alle necessità delle vita terrena (Vangelo san Matteo 6). Magari non siamo peccatori ma stiamo sempre a pensare alle nostre necessità o pensi ad altro? Dove sono i tuoi desideri? I Santi dicevano che fatta una comunione, andavano in estasi, erano felici, ringraziamenti ecc.. ed immediatamente pensavano alla prossima comunione. Ci hai mai pensato a ciò? Quanto ci resteremmo in Chiesa se dipendesse da noi? Quanto aspettiamo la prossima Messa? Se non ci stanno questi desideri a questo livello queste cose, Gesù potrebbe trovarsi anche con te in condizione di dirti non ho a chi dare tanto amore? Hanno altro a cui pensare, altro è importante,ad altro anelano, altro pensano, ad altro sono attaccati ed ad altro desiderano.
"..Le opere più grandi non si possono fare da soli, ma ci vogliono due o tre almeno, come depositari ed alimento della stessa opera; senza alimento le opere non possono aver vita, c'è pericolo che muoiano sul nascere. Tanto è vero che nella Creazione fummo tre le Divine Persone nel crearla e poi facemmo l'uomo come depositario dell'opera nostra; non contenti, perché le opere da sole non portano felicità, gli demmo la compagnia della donna. Nell'incarnazione le tre Divine Persone furono concorrenti ed in mia compagnia, anzi inseparabili da me, con l'aggiunta della Regina Celeste e fu proprio Lei la Divina depositaria di tutti i beni dell'incarnazione...." Gesù
Dio potrebbe fare tutto da solo ma è evidente fin dalla dinamica della Creazione che Dio pur potendo fare tutto da solo ha voluto non fare tutto da solo almeno per quanto riguarda noi esseri umani. Se manca la componente umana le grandi opere non si fanno. Gesù facciamo tutto insieme, con Lui si dice nell'atto di Fusione. La Grande Collaboratrice chi è stata? Secondo il don arriverà il giorno in cui arriverà un pontefice che farà il quarto dogma mariano. Dio avrebbe potuto fare meno di Lei ma l'ha coinvolta e Lei. in maniera subordinata, ha messo del suo. La Madonna era la socia, la collaboratrice. E noi vogliamo collaborare alla diffusione della Divina Volontà e alla conversione dei peccatori? Noi possiamo pregare, far penitenza e mortificazione, parole e pratiche semi scomparse ma non nei figli fedeli di Dio e non fa nulla che si trovino in qualche contesto avulso da ciò. Non diamo retta a quelle stupidaggini che dicono che Gesù ha già fatto tutto Lui e non ha senso farle anche noi. Noi abbiamo la testimonianza di 2000 anni - di santi ecc.. - Dio potrebbe farne a meno ma Dio ci vuole dare l'onore di essere Suoi Collaboratori. E' un'Onore Immenso specie per i sacerdoti.
Poi Gesù spiega le sue tre galere - tranne quella che passò nella notte tra il giovedì e Venerdì santo.
"Figlia mia, or tu devi sapere dove mi condusse l'eccesso del mio amore, nello scendere dal Cielo in terra; mi condusse dentro una prigione strettissima ed oscura, qual fu il seno della mia Mamma, ma il mio amore non fu contento, in questa prigione stessa mi formò un altro carcere, qual fu la mia Umanità che incarcerò la mia Divinità; il primo carcere durò nove mesi, il secondo carcere della mia Umanità durò per ben trentatré anni. Ma il mio amore non si arrestò, mentre finiva il carcere della mia Umanità, formò il carcere dell'eucaristia, il carcere più piccolo, una piccola Ostia in cui rinchiusi Umanità e Divinità e dovetti contentarmi di stare come morto, senza far sentire né respiro, né moto, né palpito e non per pochi anni, ma fino alla consumazione dei secoli...." Gesù
Gesù ha assunto l'Umanità perfettissima, in teoria avrebbe potuto essere un'umanità libera dalle mortificazioni della vita terrena ma ha preso una carne simile a quella del peccato. Pur non essendo soggetto alle limitazioni post- peccato originale (la concupiscenza, ecc..) ma le altre limitazioni (sentiva il freddo, il caldo, la necessità di mangiare, ecc...) le ha volute condividere e poi c'è il carcere dell'Eucarestia.
"..Nelle due prime carceri, nell'intensità del mio Amore maturai il regno della Redenzione; nel terzo carcere dell'eucaristia sto maturando il regno del mio Fiat Divino..." Gesù
E' fondamentale intessere e coltivare un rapporto profondissimo di unione con Gesù Eucarestico e oltre alla Messa e con l'adorazione. Stare con Gesù esposto. Stare perchè attraverso il nostro stare ci riempe di grazie ed invocare l'avvento del Regno della Divina Volontà in noi, nella Chiesa e nel mondo.
"..Perciò io sarò il tuo Prigioniero non solo nella piccola Ostia, ma anche nel tuo cuore e tu sarai la mia cara prigioniera tutta intenta ad ascoltarmi ed a spezzare la solitudine della mia lunga prigionia..." Gesù
Gesù vuol'essere prigioniero nel nostro cuore (le prime carceri le ha scelte Lui e la prima l'ha scelta con il consenso della Madonna). Una persona (nella consacrazione Totus Tuus) rinuncia per farsi schiavo d'amore. Chi di noi si offre a farsi prigioniero d'amore di Gesù?
22 Dicembre 1929 Come le opere più grandi non si possono far da soli, morirebbero sul nascere. Le tre carceri di Gesù. Le due mamme.
Stavolta Luisa stava in stato di abbandono nel fiat divino senza dire cose particolari, quanto dovremmo riflettere su questo stato, vede Gesù piccolo nel suo cuore e nel cuore di Maria. Qua di fronte alla parola che Gesù dice potremmo stare una giornata intera a meditare su queste quattro parole.
"Ahi!, Ahi!.. Perché non sono amato?... "Gesù
San Francesco, una notte con Frate Leone, passò una notte in preghiera a dire Padre Nostro in continuazione. Mentre Frate Leone ne disse tantissimi, San Francesco alle parole Padre non seppe più andare avanti e riflettè su di esse. L'Onnipotente, l'Altissimo, Colui che è Eterno, che tutto sa e può ecc... è mio padre?
Se mutuiamo questa esperienza di questo santo e la trasferissimo...noi possiamo sentire Dio, Colui che regge l'Universo, Colui che è Luce da Luce, che non ha bisogno di niente e di nessuno, tutto ha, è ecc... va a dire perchè non è amato? Tutto il giorno dovremmo pensare a questa cosa e chiederci nella nostra preghiera personale: se Gesù ci apparisse ci direbbe: sei tiepido nei miei confronti? Sei freddo? Che ci direbbe a noi Gesù? Si sente amato Gesù da me e da te? Che diciamo noi? Non è difficile rispondere a questa domanda? Se tu nel cuore hai un grandissimo amore verso di Lui, glielo esprimi, gliene parli, glielo dimostri ecc.. la domanda è retorica. Ma se tutto questo non c'è...la quintessenza della santità e della vita nella dv è l'Amore a Dio e alla Madonna. Non banalizziamo l'amore a concetti e realtà tanto piccole e basse com'è la vita terrena. Qua si parla dell'amore Carità verso a Dio.
"..Io voglio rinnovare nelle anime tutto l'amore che ebbi nell'incarnarmi, ma non trovo a chi darlo.." Gesù
Gesù lo vuol fare con tutti, non ha preclusioni di sorta. Nell'incarnarsi ha trovato l'amore della Madonna, ma noi? Può il Signore riversare un pò d'amore su di noi o non può? Il Signore trova le condizioni nel nostro cuore? La Quaresima (tempo in cui è caduta questa meditazione) è un rivivere i quaranta giorni di Gesù nel deserto e i quarant'anni di Israele nel deserto. Se uno prende il Deuteronomio Capitolo 8 leggerà...
"..2Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. 3Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. 4Il tuo mantello non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant’anni.."
Com'è andata questa Quaresima? Se Gesù non trova nel nostro cuore spazio, nel Vangelo di san Giovanni Gesù denuncia i Farisei che vogliono ucciderlo perchè la Sua Parola non trova posto in loro. Così come Gesù bambino non trovò posto a Betlemme. Gesù lo trova posto in noi? La Madonna era una spugna ricettiva al 4000% e dov'è il nostro tesoro? A cosa siamo attaccati? A cosa o a chi pensi dal mattino alla sera? Ai soldi? Ai divertimenti? Ai piaceri? Alle necessità delle vita terrena (Vangelo san Matteo 6). Magari non siamo peccatori ma stiamo sempre a pensare alle nostre necessità o pensi ad altro? Dove sono i tuoi desideri? I Santi dicevano che fatta una comunione, andavano in estasi, erano felici, ringraziamenti ecc.. ed immediatamente pensavano alla prossima comunione. Ci hai mai pensato a ciò? Quanto ci resteremmo in Chiesa se dipendesse da noi? Quanto aspettiamo la prossima Messa? Se non ci stanno questi desideri a questo livello queste cose, Gesù potrebbe trovarsi anche con te in condizione di dirti non ho a chi dare tanto amore? Hanno altro a cui pensare, altro è importante,ad altro anelano, altro pensano, ad altro sono attaccati ed ad altro desiderano.
"..Le opere più grandi non si possono fare da soli, ma ci vogliono due o tre almeno, come depositari ed alimento della stessa opera; senza alimento le opere non possono aver vita, c'è pericolo che muoiano sul nascere. Tanto è vero che nella Creazione fummo tre le Divine Persone nel crearla e poi facemmo l'uomo come depositario dell'opera nostra; non contenti, perché le opere da sole non portano felicità, gli demmo la compagnia della donna. Nell'incarnazione le tre Divine Persone furono concorrenti ed in mia compagnia, anzi inseparabili da me, con l'aggiunta della Regina Celeste e fu proprio Lei la Divina depositaria di tutti i beni dell'incarnazione...." Gesù
Dio potrebbe fare tutto da solo ma è evidente fin dalla dinamica della Creazione che Dio pur potendo fare tutto da solo ha voluto non fare tutto da solo almeno per quanto riguarda noi esseri umani. Se manca la componente umana le grandi opere non si fanno. Gesù facciamo tutto insieme, con Lui si dice nell'atto di Fusione. La Grande Collaboratrice chi è stata? Secondo il don arriverà il giorno in cui arriverà un pontefice che farà il quarto dogma mariano. Dio avrebbe potuto fare meno di Lei ma l'ha coinvolta e Lei. in maniera subordinata, ha messo del suo. La Madonna era la socia, la collaboratrice. E noi vogliamo collaborare alla diffusione della Divina Volontà e alla conversione dei peccatori? Noi possiamo pregare, far penitenza e mortificazione, parole e pratiche semi scomparse ma non nei figli fedeli di Dio e non fa nulla che si trovino in qualche contesto avulso da ciò. Non diamo retta a quelle stupidaggini che dicono che Gesù ha già fatto tutto Lui e non ha senso farle anche noi. Noi abbiamo la testimonianza di 2000 anni - di santi ecc.. - Dio potrebbe farne a meno ma Dio ci vuole dare l'onore di essere Suoi Collaboratori. E' un'Onore Immenso specie per i sacerdoti.
Poi Gesù spiega le sue tre galere - tranne quella che passò nella notte tra il giovedì e Venerdì santo.
"Figlia mia, or tu devi sapere dove mi condusse l'eccesso del mio amore, nello scendere dal Cielo in terra; mi condusse dentro una prigione strettissima ed oscura, qual fu il seno della mia Mamma, ma il mio amore non fu contento, in questa prigione stessa mi formò un altro carcere, qual fu la mia Umanità che incarcerò la mia Divinità; il primo carcere durò nove mesi, il secondo carcere della mia Umanità durò per ben trentatré anni. Ma il mio amore non si arrestò, mentre finiva il carcere della mia Umanità, formò il carcere dell'eucaristia, il carcere più piccolo, una piccola Ostia in cui rinchiusi Umanità e Divinità e dovetti contentarmi di stare come morto, senza far sentire né respiro, né moto, né palpito e non per pochi anni, ma fino alla consumazione dei secoli...." Gesù
Gesù ha assunto l'Umanità perfettissima, in teoria avrebbe potuto essere un'umanità libera dalle mortificazioni della vita terrena ma ha preso una carne simile a quella del peccato. Pur non essendo soggetto alle limitazioni post- peccato originale (la concupiscenza, ecc..) ma le altre limitazioni (sentiva il freddo, il caldo, la necessità di mangiare, ecc...) le ha volute condividere e poi c'è il carcere dell'Eucarestia.
"..Nelle due prime carceri, nell'intensità del mio Amore maturai il regno della Redenzione; nel terzo carcere dell'eucaristia sto maturando il regno del mio Fiat Divino..." Gesù
E' fondamentale intessere e coltivare un rapporto profondissimo di unione con Gesù Eucarestico e oltre alla Messa e con l'adorazione. Stare con Gesù esposto. Stare perchè attraverso il nostro stare ci riempe di grazie ed invocare l'avvento del Regno della Divina Volontà in noi, nella Chiesa e nel mondo.
"..Perciò io sarò il tuo Prigioniero non solo nella piccola Ostia, ma anche nel tuo cuore e tu sarai la mia cara prigioniera tutta intenta ad ascoltarmi ed a spezzare la solitudine della mia lunga prigionia..." Gesù
Gesù vuol'essere prigioniero nel nostro cuore (le prime carceri le ha scelte Lui e la prima l'ha scelta con il consenso della Madonna). Una persona (nella consacrazione Totus Tuus) rinuncia per farsi schiavo d'amore. Chi di noi si offre a farsi prigioniero d'amore di Gesù?
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