giovedì 6 ottobre 2022

Non fermarsi mai

La Divina Volontà comincia il suo regno in noi solo attraverso le conoscenze. Se un bene non è conosciuto non lo si può volere, né desiderare, né stimare, né ricevere. Mai fermarsi nella vita di crescita nel Divin Volere e imparare a prendere sempre e tutto l'oceano di grazia, felicità e bellezza indescrivibile e inarrivabile che la Divina Volontà incessantemente mette a nostra disposizione. Libro di Cielo, Volume 26, 7 Agosto 1929, Venerdì 25 Febbraio 2022

7 Agosto 1929 Mezzi principali per far regnare la Divina Volontà: le conoscenze. Differenza di chi vive nella Divina Volontà e nell'umano volere.

"..Oh! come è breve il giro dell'umana volontà, pieno di miserie, di precipizi e di amarezze, eppure le creature amano tanto vivere nella sua cerchia, che pazzia, che stoltezza da deplorarsi!" Gesù

Il genere umano fa scappare ai noi suoi componenti questa espressione, perchè la stragrande maggioranza della vita delle persone è da folli; uno sarebbe folle se avesse la possibilità gratuita non onerosa di vivere una vita immersa come Gesù ci ricorda in un'atto di sempre felicità ecc.. e c'è da fare solo la fatica di andarla a prenderla. Con le prove che se non le prendi e se vivi di volontà umana ti auto condanni ad una vita di precipizi, amarezze e miserie. Magari il Signore ci facesse ricordare queste cose.

"...Chi vive nella volontà umana si ferma sempre, il suo giro è così piccolo che se vuol allungare il passo non trova dove mettere il piede, ad ogni passo che fa prova ora un dispiacere, un disinganno e sente una debolezza di più che la trascina anche al peccato..." Gesù,

Guardiamoci: mi sento amareggiato? Triste? Deluso? Oppresso? Depresso? Angosciato? Mi sento oppresso dalle mie miserie e ogni tanto - il don parla per sè - qualche miseria si affaccia e trascina. Se questi fenomeni dovessero diventare sporadici in un contesto di normalità potremmo essere sulla via buona. Forse qualche cosa il Signore la lascia perchè c'è il pericolo che se stessimo vivendo affacciati su questo mondo divino non ci appartiene, ci appartiene perchè Dio ce lo dona, se le nostre passioni si sono calmate, se i peccati volontari non gli facciamo più, noi dobbiamo fare poco e il resto lo fa Dio. Qua non c'è nulla di nostro, guai a chi si appropria delle gloria di Dio. E' molto importante comprendere questa cosa. Le amarezze scompaiono, uno potrebbe dire che il mondo reale è diverso. Il non stare nell'amarezza non dipende da cosa c'è fuori di noi - noi non temiamo se trema la Terra o se crollano i monti nel fondo del Mare purchè il Signore stia con noi ed Egli faccia che noi siamo sempre con Lui- la Madonna negli ultimi lustri - si sono moltiplicati i siti di presunte apparizioni mariane, dovunque uno si gira, e dove c'è la Madonna che appare il don conosce che la Madonna dice delle cose impegnative ma la Madonna dice che chi sta con Gesù e con chi prega, chi rimane nella nostra amicizia non deve temere nulla. Quelle profezie dette dalla Madonna vengono date perchè i giusti si rafforzino nel bene ed intensifichino di più l'unione con Dio. Non pensiamo che qualche espediente umano possa tirarci fuori da certe situazioni. La cosa fondamentale è stringersi in un'unione con Dio perchè è Lui che ci permette di attraversare le acque agitate. E' tutto lì il segreto. Mano a mano che si entra nell'orbita d'azione della dv tutto questo non è più chiacchere. La spia delle spie - quando tu vivi nel dv senti una tale pace e felicità eclssanti il tuo umano volere che non vuoi più vivere di umana volontà.

".. E poi non è forse la mia Umanità che risiede in te continuamente che ti dà tale forza e grazia di voler vivere solo del mio Volere e ti fa sentire tale pace e felicità da eclissare il tuo umano volere, in modo che lui stesso si sente felice di vivere come senza vita, sotto l'impero della mia Divina Volontà?.." Gesù

Qual'è la spia? La senti tu quella pace e felicità eclissanti il tuo volere? Nonostante le restrizioni, venti di guerra ecc.. senti pace e felicità eclissanti il tuo umano volere? Il don spera che la risposta sia sì. Questa non è una risposta da incoscienti, lo può pensare qualche persona che sta fuori da questi orizzonti. La liberazione da tante situazioni di morte è un'atto che sarà operato dalla dv da cui noi possiamo concorrente abbreviandolo chiamandolo e moltiplicando la preghiera. Uno deve pensarci, può non essere d'accordo con il don ma il don chiede di pregarci sopra e vedi le reazioni del cuore. I segni della presenza di Dio sono la felicità, gioia. I frutti dello Spirito Santo sono: l'amore, gioia e pace. Se hai questi frutti dentro di te è possibile che tu stia in grazia, non possiamo saperlo con certezza. Queste cose non vengono nè dal diavolo e nè dall'umana volontà e quindi posso sperare di essere sulla strada buona.

Facciamo un passo indietro: come si vive nella dv e che differenza c'è con la volontà umana? Così capiamo anche come ci si interfeccia con la realtà. Il don spera di riuscire a spiegarsi. E' un metodo differente. Nell'ascetica classica - la santità nelle virtù - tu hai un vizio e te lo devi togliere, devi iniziare a pregare ed iniziare a fare questo scontro. Molti non affrontanto nemmeno il problema perchè è faticoso toglierselo e decidere di vincerlo è già un mezzo miracolo, se uno inizia non è che dall'oggi al domani la vinco. Sant'Ignazio di Loyola ci ha messo 40 anni per dominare la passione dell'ira e san Francesco di Sales ci ha messo 22 anni (lo ha scritto lui). Se ce la fai diventi un santo mite. La dolcezza fatta persona. Con la dv - cambia la tattica - ci vuole sempre la grazia di Dio per vincerla ma io cambio modo: non mi metto a combattere direttamente contro questo golia, mi rifugio nella dv. Inizio ad aumentare le mie conoscenze, a stare con Gesù, a riempirmi del suo amore, a prendere i suoi ti amo, ecc.. e mano a mano che la dv plasma la sua vita in me i mali se ne vanno. Se poi nella vita mi vengono, in circostanze particolari, i miei 5 minuti io devo fare qualcosa per dominarli, - capiamo bene - così di fronte alla realtà umana quando diventa opprimente cosa facciamo? La protesta? La rivoluzione? Certo che bisogna fare qualcosa ma è un problema di fondo, qual'è la cosa più importante e più efficace da fare: confidare nell'uomo? Può darsi che ci riuscirà ma a che prezzo e in quanto tempo? O cambiamo sistema: pieghiamo le ginocchia davanti a Dio e ci mettiamo in condizione di farci tirare fuori dai guai. Il fine è lo stesso perchè dobbiamo essere tirati fuori dai guai personali o collettivi. La stragrande maggioranza delle persone dice: rimboccati le maniche e datti da fare, noi diciamo sì però insomma, non stiamo nell'inerzia e quietismo. Ma la prima cosa da fare è sbancare la vita di grazia, invocare la potenza della dv, è chiamare la sua potenza nel mondo intero. Di fronte a questo bisogna prendere posizione: sono d'accordo o non sono d'accordo? Noi dobbiamo maturare convinzioni personali. Io posso essere d'accordo se pregandoci sopra su queste meditazioni e scritti tu ci pensi e leggi e dai un giudizio.

(Luisa) Stavo seguendo i miei atti nel Voler Divino e pensavo tra me: come potrà venire a regnare la Divina Volontà? Quali saranno i mezzi, gli aiuti, le grazie per disporre le creature a farsi dominare da Essa? Ed il mio sempre amato Gesù, muovendosi nel mio interno, tutto bontà e tenerezza mi ha detto: "Figlia mia, i mezzi principali per far regnare sulla terra il mio Fiat Divino sono le conoscenze di Esso. Le conoscenze formeranno le vie, disporranno la terra per essere regno suo, formeranno le città, faranno da telegrafi, da telefono, da poste, da trombettieri, per comunicare tra città e città, tra creature e creature, tra nazioni e nazioni le notizie, le conoscenze importanti sulla mia Divina Volontà e le conoscenze di Essa getteranno nei cuori la speranza, il desiderio di ricevere un tanto bene; da qui non si può sfuggire, un bene non si può volere, né ricevere, se non si conosce e se si riceve senza conoscerlo è come se non si ricevesse...." Gesù

Questo tema è già uscita, prima che una cosa si fissi nel nostro cuore c'è bisogno di tornarci, tornarci ecc.. i maestri di spirito la chiamavano la Ruminazio (come i cavalli, quando mangiano, si prendono quel fielo e continuano a masticarlo... e se ogni tanto aprono la bocca si vede che l'hanno ridotta a liquido. Per questo è importante meditare su tutti i 36 perchè una semplice lettura non darà quasi nulla, e quindi bisogna sempre ritornarci. E' la stessa cosa che fa Gesù che ritorna sempre su certi argomenti. Questa è una fatica da fare. Le conoscenze Gesù le ha date ma tocca a te andarle a prenderle. Chi legge o ascolta una meditazione non è la stessa cosa dedicarlo ad altro. Se uno tutti i santi e benedetti i giorni per 10 anni medita queste cose, dopo 10 anni rimane com'era prima di iniziare? Perchè per quanto tu possa essere peccatore, con le illusioni spirituali ecc... a meno che non ci sia un caso clinico, dopo 10 anni qualcosa si muove. Non possiamo rimanere come prima. O ad un certo punto buttiamo tutto alle ortiche ed ecco perchè Gesù dice:

"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino cammina sempre, perché ha a sua disposizione il giro dell'eternità che non finisce mai e, non fermandosi mai, prende sempre; se si fermasse, una piccola fermata, un passo in meno, le costerebbe la perdita d'un passo e di una felicità Divina. Perché il mio Fiat è un atto sempre nuovo di felicità, di grazia e di bellezza indescrivibile ed inarrivabile e l'anima se cammina prende e se si ferma non prende, perché non avendo seguito passo passo il cammino del mio Voler Divino, non ha saputo nulla (di) ciò che di felicità e bellezza il mio Volere ha messo fuori in quel passo...." Gesù

Capiamo il valore della costanza. Se non prende l'anima non cresce. E' un continuo. Ogni mattina c'è una goccia in più (non lo sappiamo) ma poi alla fine una mattina ci sveglieremo in modo diverso. La dv non è una magia, ma quante persone cercano le magie compresi i fedeli? Ci si aspetta sempre la soluzione magica che però non c'è. La soluzione è di attivare processi e percorsi dove tu e la grazia di Dio ci si avvia versa un'intinerario non istantaneo che però è efficace. Le magie non ci stanno neanche i Sacramenti. Nell'Eucarestia ci sta Gesù in persona, e se una persona stando in grazia prende l'Ostia in modo distratto ecc... perchè non produce effetti? Perchè le magie non esistono. Certo, Dio i miracoli quando vuole li fa ma questo non legittima l'aspettitiva di una cosa che Dio normalmente non fa. Conoscenze, conoscenze, meditazioni, giri, ripetute nel tempo e non ti fermare mai. E non cessare mai di prendere, non fare passare giornata senza pieno di dv e questo a medio o lungo periodo è impossibile che non produca effetti. Certo che se dopo la meditazione c'è un blackuot e ti dimentichi della dv anche se hai fatto l'atto preventivo - se tu fai la meditazione e poi il resto della giornata ti fermi. Nella misura in cui ci si muove e si cammina è solo questione di tempo ma è impossibile perchè il Signore questo dono lo vuole dare; se si fa tutto quello che il Signore ha detto - giri, atti, meditazioni ecc... la decisione, tutto l'impegno possibile cc... presto o tardi è solo questione di tempo. E così sarà.

mercoledì 5 ottobre 2022

Niente grazie a chi non è disposto

Gesù spiega come concentri fiumi immensi di grazie sulle anime elette ad essere le prime destinatarie di beni e grazie destinati a tutti. Singolari espressioni usate da Gesù per esprimere la foga inarrestabile del suo amore. La vena inesauribile di Gesù è però arrestata dall'indisposizione delle creature. Tutto dipende dalle nostre disposizioni ai doni e alle grazie. Libro di Cielo, Volume 26, 3 Agosto 1929, 24 Febbraio 2022

3 Agosto 1929 Quando Iddio decide di fare opere che devono servire a tutti, nella sua foga d'amore mette tutti da parte. Come l'Essere Supremo possiede la vena inesauribile.

Anche oggi Gesù non cessa di sorprenderci, sbalordirci e farci fare qualche piccolo sorriso, perchè in questo brano Gesù ha detto che l'amore di Dio non ragiona e s'incaponisce.

"..Quando il nostro amore s'incaponisce, sembra che non ragioni e vuol vincere a via d'amore, non di ragione, perciò come se nulla guardasse e sentisse, a qualunque costo vuol dare ciò che ha deciso..." Gesù

Questa frase dovremmo meditarla, meditarla e meditarla. Questo suo immenso, sterminato di darsi e quell'esecrabile ed inaccettabile follia umana che si chiude e fa come se tutto questo patrimonio infinito di beni e di grazia non ci fosse. E' il dramma dei drammi, è il dramma di cui è costellata tutta la Rivelazione che giace sotto lo strato divino di questi scritti.

"..Poiché mi coinvolge dappertutto, non mi è dato di potergli resistere, ma mi sento felice di questa mia debolezza e volontariamente voglio essere debole per sentire tutta la potenza del Volere Divino sopra la mia piccolezza..." Luisa

Sembra di sentire l'eco di san Paolo (Dio ha scelto ciò che è debole per confondere i forti perchè nessuno possa glorariarsi davanti a Dio) e il canto del Magnificat quando Maria parla della sua umiltà. L'umiltà di Maria è il corretto modo di stare davanti a Dio, la consapevolezza del proprio nulla e quindi conseguentemente la volontà ferma - proprio perchè sono nulla e non valgo nulla e non servo a nulla - appena nascono questi pensieri in senso buono, mi riempo del Tutto. Ed iniziamo i fiumi e mari di grazie e benedizioni. Dio fa così: quando apre le porte, escono fuori diluvi di beni e di grazie che non riesci a goderteli tutti: sono troppi.

"Figlia mia, quando la nostra Divinità decide di fare opere universali, è tanta la foga del nostro amore verso l'anima che viene eletta come prima e alla quale affidiamo un'opera che deve servire al bene di tutti, che mettiamo tutto e tutti da parte, come se nessun altro esistesse, accentriamo tutto il nostro Essere Divino sopra di lei e le diamo tanto del nostro, fino a formare mari intorno a lei e ad affogarla di tutti i nostri beni e vogliamo tanto dare, perché la foga del nostro amore ci porta a non arrestarci mai, per vedere in essa la nostra opera compiuta affinché per mezzo di essa tutto e tutti possano godere e prendere i beni universali che la nostra opera racchiude...." Gesù

Se Dio accentra le grazie che deve fare a tutti in una persona che è la persona che inizia l'opera, cosa aveva Adamo? E tutto ciò che aveva Adamo sarebbe passato ai suoi discendenti se si fosse mantenuto nello stato di grazia. Eppure ciò nonostante la follia è scesa sul pianeta terra ed Adamo ha perso tutto e grazie a Dio questo con Maria e Gesù non è accaduto. Quando Dio si concentra in questa effusione inimmaginabile di doni, carismi, grazie, ecc.. proprio per la singolarità della persona chiamata da Dio per iniziare un'opera.

"..Con ciò, non che non vediamo ciò che fanno le altre creature, perché la nostra onniveggenza ed immensità nulla ci nasconde, siamo al corrente di tutto e da noi parte la vita e gli aiuti a tutti, ma agiamo in modo e ci comportiamo come se null'altro esistesse..." Gesù

Dio che si comporta se non avesse altro a cui pensare che quella persona. Ma ci rendiamo conto? E' stato per la Madonna, è stato per Luisa, ma non c'è dubbio che questo Gesù lo riserva a chiunque entra nel regno della Divina Volontà. Come se non avesse altro a cui pensare.

"..Così agimmo nella Regina del Cielo, tutto fu messo da parte, tutto il male delle altre creature e ci occupammo solo di Lei e versammo tanto che fu la piena di grazia, perché doveva essere la Madre universale e causa della Redenzione di tutti, così stiamo agendo con te, per il regno del nostro Voler Divino, stiamo facendo come se nient’altro esiste; se volessimo guardare ciò che fanno le altre creature, i mali che commettono e le ingratitudini, il regno del nostro Volere non solo, starebbe sempre in Cielo, ma neppure ci sentiremmo disposti a dire una sola verità del nostro Fiat Supremo..." Gesù

In questi tempi, anche noi (ci mettiamo anche noi - certo magari proviamo a limitare i danni) se Dio dovesse guardare in giro di cosa vogliamo parlare? Da questa parte (del don) si vedono delle cose che sembrano surreali, sembrano assurde. Il don è stato in tre comunità parrocchiali e ha potuto vedere modo di verificare e di confrontare. Ha avuto la possibilità di illudersi che ci fossero delle brutte cose locali. C'è proprio un'insesibilità ed indifferenza cioè ingratitudine verso ciò che ha fatto Gesù. Uno prega, prega, prega, prega per la conversione, può darsi che tante preghiere portino frutto quando non lo vedremo o provocare la conversione della persona in punto di morte (e noi non le vedremo mai su questa terra). Però in forza di queste anime che hanno la funzione di pionere e capostipite Gesù va avanti. E quindi Dio non risparmia nulla, non lesina mai e si sviscera sulla creatura che viene eletta per il bene universale che deve arrivare alle umane generazioni. E lo vive chiunque un'incarico a grandi cose dal Cielo.

Il mistero delle grazie sprecate c'è e delle conseguenze orribili c'è tante volte attestato. Si pensi a Giuda che se ne è andato a morire impiccato. Un'apostolo di Cristo, uno che è stato vicino al Signore, fare una fine così meschina e squallida e disonorevole e così disprezzabile e folle. Le grazie di Giuda si sono spostate in San Mattia. Non sia mai che ci troviamo colpevolmente indietro chiudendoci e non disponendoci alla grazia. La Santissima Trinità (o la dv) è un generatore ininterrotto, nanosecondo dopo nanosecondo, capiamo cosa significa una cosa che generi ogni secondo bene, benessere, grazie e luci?

"..ma per quanto siamo inesauribili, non diamo i nostri beni, le nostre grazie, né diciamo le nostre verità a chi non è disposto, a chi non fa attenzione ad ascoltarci per imparare le nostre lezioni sublimi e modellare la sua vita a seconda dei nostri insegnamenti, in modo da vedere scritto in lei i nostri insegnamenti e lei arricchita dei nostri doni, se non vediamo ciò, i nostri doni non si partono da noi, né la nostra voce giunge all'udito della creatura e se qualcosa sente, è come di voce che viene da lontano e non le riesce di comprendere chiaramente ciò che noi vogliamo dirle..." Gesù

La Chiesa ha sempre insegnato che i Sacramenti vanno ricevuti con le debite disposizioni altrimenti non bisogna prenderli. Non andare dentro il confessionale se non hai intenzione di tirare fuori le peggiori schifezze che hai fatto chiamandole per nome e cognome, numero di telefono ecc.. perchè non avrai nessuna grazia. Non ti accostare alla comunione se la tua coscienza ti avverte che non stai in grazia di Dio e non confessarti con la testa per aria o non arrivare alla Messa all'ultimo momento e non uscire subito di Chiesa dopo messa. E' la casa di Dio, che ti serve uscire subito dopo messa? Stai male a stare 5 minuti in Chiesa. Se non sei disposto puoi fare tutte le comunioni e confessioni che ti pare - è vero che i sacramenti operano Ex opere operato ("per il fatto stesso di aver fatto la cosa") ma senza le debite disposizioni non fanno nulla o possono diventare occasioni di peccato. Perchè Gesù parlava in parabole? La Parabola ti costringe - se ti interessa - a pensare, non è un parlare evidente (chi è il seminatore? il seme? ecc...) già che fai questo sforzo e questo è un'apprezzamento e tu apri le porte del cuore e ti disponi a ricevere la Grazia. Non possiamo trattare la Parola di Dio come il tg che parla e poi ci siamo già dimenticati tutti.

"..Perciò la nostra vena inesauribile viene fermata dalla indisposizione delle creature.." Gesù

Inizia a chiamare la dv, siamo pieni di tante cose, la dv ci svuota di tutto e ci riempe di Dio.

"..Ma sai tu chi dà le vere disposizioni all'anima? La nostra Divina Volontà. Essa la svuota di tutto, la riordina, la dispone in modo mirabile, in modo che la nostra vena inesauribile non cessa mai di dare e di farle sentire le sue lezioni sublimi..." Gesù

"..Perciò fatti dominare sempre dal mio Fiat Divino e la nostra vena inesauribile non cesserà mai di riversarsi sopra di te e noi avremo il contento di far sorgere dal nostro Essere Divino nuove grazie, nuovi doni e lezioni mai ascoltate." Gesù

Noi possiamo vivere il Paradiso sulla terra perchè Dio ricolma di beni gli affamati. Non sai più dove metterti le grazie. Non ce la fai. Dio fa così, esagera e se non lo fai è perchè tu non sei ben disposto e cerca di capire il perchè (peccati gravi non confessati, pieno di mondo, ecc.. qualcosa ci sta). E fino a quando questa cosa ci sta la vena non si apre e queste cose non le vivrai mai.

sabato 1 ottobre 2022

La Divina Volontà porta ogni bene nell'anima e nel corpo

Straordinaria lezione di Gesù sui mirabili effetti che produce la Divina Volontà nell'anima: l'unificazione in una di tutte le virtù, la capacità di fare grandi cose e patire qualunque cosa per amore di Dio, la fine di tutti i mali e l'inizio di tutti i beni per l'anima e per il corpo. Libro di Cielo, Volume 26, 30 Luglio 1929, Mercoledì 23 Febbraio 2022

30 Luglio 1929 Differenza fra chi opera santamente nell'ordine umano e chi opera nella Divina Volontà. Come senza di Essa si ha la forza del bambino. Come tutto il male è dell'umana volontà.

Abbiamo tre parti o forse quasi quattro di meditazione. Cerchiamo di focalizzarle. La

"..Oh se tutti sapessero il gran segreto d'operare nel mio Volere Divino, farebbero a gara per non farsi sfuggire nulla che non passi attraverso la sua luce purissima!" Gesù - prima conclusione

".. Perciò sii attenta, figlia mia, a non uscire mai dalla mia Divina Volontà." Gesù- seconda conclusione

"..Oh! se la mia Divina Volontà entrerà nella creatura e vi regnerà, allontanerà tutti i mali in esse e vi parteciperà tutti i beni nell'anima e nel corpo." Gesù - botto finale

Qua dobbiamo capire una cosa - il don rievoca i primi giorni con i quali entrò in contatto con questi scritti era che questa era la svolta, il segreto dei segreti, la pietra filosofale - una volta che uno ha trovato questo ha trovato tutto. La dv (si applichi bene questa cosa non in maniera semplicistica) è la soluzione di tutti i problemi.

Nel primo spunto, Gesù fa una bellissima immagine tra chi pratica le virtù nell'ordine umano - si tratta sempre di virtù - le virtù non spariscono. San Tommaso d'Aquino conta una marea di virtù, le virtù intellettuali ecc.. una montagna. Gesù dice che se un'atto di virtù non è fatto nella dv è luce ma che luce è?

"..Invece chi opera nell'ordine umano è simbolo delle luci del basso mondo, dove anche se ce ne sono tante, non hanno virtù di fugare le tenebre della notte e di formare il pieno giorno, né di abbracciare con tanta molteplicità di luce tutta la terra. Perciò si possono chiamare luce personale, locale, a tempo ed a circostanza..." Gesù

E' come se accendessi una lampadina, per carità se fuori c'è notte tu ci vedi ma questo atto ha il potere di illuminare tutto il pianeta terra? O quanto meno la parte della terra che sta al buio? No. Poi dipende da quanto è grande l'atto virtuoso (o ha una luce di candela o di torcia). Ti consente di non spaccarti la testa - viva Dio meglio che nulla - ma vogliamo mettere quando c'è la luce del Sole? E Gesù spiega perchè.

".. Invece in chi opera nella mia Divina Volontà, la sua luce ha la virtù comunicativa ed unitiva, che fondendo insieme tutte le opere, perché tutte fatte nella sorgente della sua luce, formano un atto solo, con effetti innumerevoli tanto da abbracciare con l'infinità della sua luce lo stesso Creatore.." Gesù

Quando tu porti una virtù nella dv la porti nell'Unità Assoluta e suprema del Fiat, la riesci a distinguerla ma è come i raggi del sole che sono indistinguibili. Ma capiamo cosa significa? La forza santificante di un'atto di virtù fatto nella dv - non solo per chi lo compie - ma su tutti coloro su cui gli atti della dv ridondano (sull'Universo intero) è un'esplosione. Qua non c'è la luce personale o locale.

Secondo step: "..Oh se tutti sapessero il gran segreto d'operare nel mio Volere Divino, farebbero a gara per non farsi sfuggire nulla che non passi attraverso la sua luce purissima!"..." Gesù

Noi diventeremo dei piccoli soli. Noi saremo immagine del Sole Divino che è Gesù. Uno può non crederci o altro ma se Gesù dice che se tutti sapessero questo segreto - un conto è saperlo ma un'altro conto è esserne sicuri - ma non ci costa nulla essere fedelissimi all'atto preventivo dove noi alla mattina portiamo tutte le nostre azioni dentro la dv perchè siano tutte divine e non umane e poi nella giornata più tu rincalzi - lo attualizzi - meglio è. Più giri fai meglio è, più fusioni fai meglio è - piccole fusioni e il don raccomanda una fusione per intero al giorno.

Altro Step: Gesù usa un paragone con San Paolo. San Paolo parla di alcuni che sono bambini nella fede e altri che sono adulti. I bambini possono bere solo latte e qua Gesù fa un discorso stupendo: come si vede se tu vivi nella dv? Un bambino non ce la fa a sostenere un peso o a lavorare - i pesi sono le croci, le grandi prove della vita. Lo stesso patire e il lavoro - quanto si lavora per la gloria di Dio - che ne facciamo tante più possibile senza fatica e senza sentirne la pesantezza.

"Figlia mia, la creatura senza la mia Volontà è come un bambino che non ha forza di poter sostenere un peso e di fare lavori tanto utili da poter lui stesso mantenere la sua piccola esistenza e se si volesse obbligarlo a prendere un oggetto pesante ed a sostenere un lavoro, il bambino, vedendosi impotente e senza forza, forse proverebbe, ma vedendo che neppure può muovere quell'oggetto, né sostenere quel lavoro, il povero piccino scoppierebbe in pianto e non farebbe nulla e per metterlo in festa basterebbe dargli un confetto. Invece chi possiede la mia Divina Volontà ha la forza dell'uomo adulto, anzi, la forza Divina e se (gli) si dice di prendere un oggetto pesante, senza mettersi in pena lo prende come se nulla fosse, mentre il povero piccino resterebbe schiacciato sotto; se si vuole far sostenere un lavoro, si metterà in festa per l'acquisto ed il guadagno che le sarà dato e se si volesse dare un confetto, l'avrebbe a sdegno e direbbe: datemi il giusto guadagno del mio lavoro, perché devo vivere..." Gesù

Questo non ci fa diventare dei superbi o superman. Perchè non c'è nulla di nostro se non l'impegno ad operare nella dv, ci viene una forza soprannaturale - se tu rispondi: qualsiasi cosa per te Gesù già questo è un segno buono, non c'è disgrazia o situazione - il peggiore degli scenari, se hai la dv regnante nella tua anima guarderai quella cosa come nuovo acquisto. Come mai molti stanno sempre a lamentarsi? O sono sempre terrorizzati? E' la forza della dv che manca. Se tu hai la dv non ti turbi e non ti agiti e se arriva la prova tu te la carichi sulle spalle e la porti con gioia e con amore. Lo dice Gesù non lo dice Don Leonardo Maria Pompei. Se uno sente queste cose e guardando la sua vita vede che queste cose iniziano a succedere - il don raccomanda di fare un bel Magnificat al Signore. Non c'entri nulla te e guai a te se te ne appropri, perchè Dio te la toglie seduta stante. Questa non è roba nostra. Ecco perchè non dobbiamo mai idolatrare nessuno e la gloria va data a Dio solo e a nessun'altro. Si glorifica Dio e la sua potenza nel Santo. Poi che Dio si accontenti del nostro piccolo nulla e ce lo ricompensi in Paradiso (perchè ce lo ricompensa) scelte sue, ma noi dobbiamo essere persuasi che non c'entriamo poco o niente.

"..Vedi dunque, chi ha la mia Divina Volontà ha la forza sufficiente per fare tutto, quindi tutto le riesce facile, sentendosi forte, guarda lo stesso patire, come un nuovo acquisto. Perché tanti non sanno sostenere nulla e pare che abbiano una debolezza di bambino? E’ la forza della mia Divina Volontà che manca; ecco la causa di tutti i mali. Perciò sii attenta, figlia mia, a non uscire mai dalla mia Divina Volontà." Gesù

Se mi arriva una croce è sempre la benvenuta.

"..Onde continuavo a seguire i miei atti nel Fiat Divino e, giunta quando Esso chiamò a vita, alla luce del giorno, la Sovrana Celeste, pensavo tra me: Iddio nel creare la Vergine Santissima non solo arricchì la sua bell'anima di tanti privilegi, ma dovette trasformare anche la sua natura per renderla pura e santa com'è..." Luisa

E Gesù dice che la natura umana perfetta era e perfetta è rimasta. Ma a causa della volontà umana che si è staccata con Adamo da quella divina ha prodotto effetti sulla natura.

"Figlia mia, nulla c'era d'aggiungere alla sua natura, perché non fu la natura umana che peccò, ma la volontà umana. Perché la natura umana stava al suo posto, come uscì dalle nostre mani creatrici, perciò ci servimmo di quella stessa natura delle altre creature nel creare la Vergine. Quello che si contaminò fu la volontà nell'uomo e siccome questa natura umana era animata e questa volontà ribelle abitava nella natura umana, essa partecipò e restò contaminata. Sicché messe in armonia la Divina Volontà e l'umana, dandole il dominio, il regime, com'è da noi voluto, la natura umana perde i tristi effetti e resta bella come uscì dalle nostre mani creatrici..." Gesù

Gesù ha interrotto il contagio e interrotto il contagio non pensare che la Madonna non abbia una natura strana e appena concepita la Madonna ha legato la sua volontà a quella divina. Perchè se blocchi la tua volontà con quella divina, tu non puoi passare mali di nessun tipo. Non è possibile. Ecco perchè tutto il male sta nella volontà - ecco perchè noi dobbiamo avere quell'amore per noi stessi, la tua natura e la tua anima è stata creata da Dio; quello che noi deplorare e piangere sono i nostri atti della nostra volontà da cui derivano tutti i mali. La volontà ribelle abita la nostra anima e quello che fa produce effetti, se io interrompo il contagio, se dò il dominio alla dv sono finiti i problemi nostri.

".. Ora, nella Regina del Cielo, tutto il nostro lavoro fu sulla sua volontà umana, la quale ricevette con gioia il dominio della nostra e la nostra, non trovando alcuna opposizione da parte della sua, operò prodigi di grazie ed in virtù del mio Volere Divino restò santificata e non sentì i tristi effetti ed i mali che sentono le altre creature. Perciò figlia mia, tolta la causa, gli effetti finiscono.." Gesù

Vale anche per noi, nessuna opposizione alla dv. Ecco perchè ogni tanto bisogna rifare quell'esercizio davanti a Dio - dice il don - quali limiti vuoi mettere? Tutto meno che questo? Non ci siamo ancora, fino a quando non diciamo con il cuore Fiat a qualsiasi cosa...cosa significa essere sposa e vittima? Una sposa amerà qualsiasi cosa gli verrà data dallo Sposo, qualsiasi cosa richiesta la sposa l'esaudirà, farà il possibile. Vittima? Mi puoi dare qualsiasi tipo di dolore. Vuoi farmi crocifiggere? Qualsiasi cosa. Mi togli tutto? Nessun problema. Non fa nulla ciò che c'è o non c'è - queste sono cose profonde, se in un'anima c'è questo i giochi sono fatti. Iniziano grazie su grazie, doni su doni e Dio spalanca le cateratte delle grazie. La Madonna era così. Quando l'angelo la saluta piena di grazia, è un'aumentare di grazia in continuazione.

Stando così le cose:

"..Oh! se la mia Divina Volontà entrerà nella creatura e vi regnerà, allontanerà tutti i mali in esse e vi parteciperà tutti i beni nell'anima e nel corpo." Gesù

Il don è convintissimo di questo fatto che la presenza della dv e il tasso di grazia presente in un'anima non può influire sulla salute del corpo. Se uno legge le preghiere di benedizione dei sacramentali troverà che le formule chiedono la benedizione dell'oggetto perchè se ne serva di giovamento per l'anima e per il corpo. Ma che mi fa l'incenso con il corpo? Mica è la vitamina D eppure nelle preghiere c'è. Il don pensa quando vede queste cose - l'incenso dovrebbe fare bene al corpo? Questo perchè nella Sapienza della Chiesa c'era dentro - non si rendeva conto di ciò che scriveva chi ha composto queste preghiere (ma lo sapeva lo Spirito Santo). Ora siccome i sacramentali sono degli strumenti accessorri alla vita di grazia che ci danno i sacramenti, figuriamoci se facciamo la Comunione come Dio comanda. E quand'è che queste cose non funzionano? Quando non c'è la fede. Ricordiamo che Gesù a Nazareth (e in altre occasioni) non ha fatto grandi miracoli perchè non trovava la fede. Ecco perchè san Paolo fa i panegirici della Fede. Tu ci credi a questa affermazione?

"..Oh! se la mia Divina Volontà entrerà nella creatura e vi regnerà, allontanerà tutti i mali in esse e vi parteciperà tutti i beni nell'anima e nel corpo." Gesù

O ci crediamo o Gesù mente o questa roba è tutta roba inventata; le cose non funzionano quando la nostra risposta non funziona. La verità di fede è inevidente, la fede non è solo un'atto dell'intelletto (che non vede nulla) ma anche della volontà che ci vuole credere. E tu a chi vuoi credere? Tutte le persone hanno la fede in qualcosa o qualcuno..ecco perchè nella fede c'entra la volontà umana. Se tu scegli di fidarti di qualcun'altro che non sia Dio accomodati pure ma poi quello che dice il Signore te lo sogni la notte. Perchè questo è riservato a chi ci crede.

venerdì 30 settembre 2022

Piegarsi davanti a Dio solo

Gesù spiega come Regno della Redenzione e Regno della Divina Volontà vadano sempre insieme. Così fu per l'Incarnazione, che fu possibile solo perché la Vergine Santissima viveva nella Divina Volontà. Ella piegò sempre la sua volontà a quella Divina (e solo a quella) e la fece regnare in Lei liberamente. Questa è la via di chiunque vuole farla regna in sé. Libro di Cielo, Volume 26, 27 Luglio 1929, Martedì 22 Febbraio 2022

27 Luglio 1929 Come il regno della Divina Volontà e quello della Redenzione sono andati sempre insieme. Come Gesù formò i materiali e gli edifici e non ci vogliono altro che i popoli.

Gesù, in questo brano, dice delle cose che per noi sono importanti, in particolare che il Regno della Divina Volontà scorre insieme al Regno della Redenzione - vedremo le implicazioni di cosa vuol dire - e ha anche una dimensione più ampia ed importante per la nostra vita. L'altro aspetto è come la Madonna ha fatto operare la dv in sè. E ultimo aspetto più dottrinale che però è fondamentale: la coppia Gesù e Maria che si contrappone alla coppia Adamo ed Eva; visione diffusa nella Chiesa. E' importantissima perchè - il don lo dice in quanto sacerdote - la possibilità che a suo tempo, quando Dio vorrà, sia formulato il 5° dogma Mariano (Maria Cooredentrice), il parallelismo antieteico ne costituisce il presupposto fondamentale ed imprescindibile.

"..E come a causa di un uomo e di una donna che si sottrassero al mio Volere Divino ebbe origine il regno del peccato e di tutte le miserie dell'umana famiglia, così una donna, in virtù del fatto che fece regnare il mio Fiat, fu fatta Regina del Cielo e della terra, unita al Verbo Eterno fatto Uomo, ebbe perciò origine la Redenzione, non escludendo neppure il regno della mia Divina Volontà..." Gesù

E poi più avanti:

"..Vedi dunque che due creature scendono dalla Volontà Divina e danno il campo d'azione alla volontà umana e formano la rovina delle umane generazioni, altre due creature, la Regina del Cielo, che vive per grazia nel mio Fiat Divino e la mia Umanità, che vive per natura in Esso, formano la salvezza e ripristinano e restituiscono il regno del mio Volere Divino..." Gesù

L'Umanità di Gesù è creata, è chiaro che Gesù in quanto persona è il Figlio di Dio ma unito alla natura umana creata. Però sono comunque due realtà creaturali. Si badi ad una cosa: che san Leone Magno approfondì questo aspetto: la Redenzione si basa su un ribaltamento o rovesciamento di ciò che hanno fatto Adamo ed Eva; quindi ci vogliono gli stessi soggetti protagonisti che facciano l'esatto contrario. Questo fa bene a noi pensarci, specie per i processi penitenziali che si attivano dopo il peccato, perchè il peccato si espia e si rimuove compiendo delle azioni uguali e contrarie da parte della stessa persona che li ha fatti.

"Figlia mia, la Redenzione ed il regno della mia Divina Volontà sono andati sempre insieme,..." Gesù

La Redenzione e il Regno sono andati sempre insieme e ci vanno anche adesso. Logicamente si possono distinguere, Gesù nei primi 10 volumi fa delle lezioni di ascetica classica, da regno della redenzione che ha come punto culminante facendo la Volontà di Dio. Il Regno della dv inizia ad essere approfondito dal 11° volume in poi perchè la dv diventi radice di ogni nostro atto. Noi dobbiamo far scorrere insieme queste due realtà: il nostro impegno ascetico o spirituale deve camminare su questi binari: da un lato cercare di far funzionare al massimo grado tutto ciò che ci è stato consegnato dalla tradizione bimillenaria della Chiesa, io non posso vivere nella dv prescindendo dai sacramenti ben celebrati, dalla confessione, dall'Eucarestia, dalla preghiera, dai 10 comandamenti, dallo sforzo di estirpare i vizi e metterci le virtù, ecc.... non posso focalizzarmi sull'atto preventivo, attuale, giro e fusione perchè si cadrebbe nell'illusione spirituale (nel migliore dei casi).

Poi Gesù dice una cosa importante: e che cosa significa che vanno insieme?

"..Se non ci fosse stata una creatura in cui il mio Fiat Divino avesse avuto il suo regno, la Redenzione avrebbe potuto essere un sogno, non una realtà, perché se nella Vergine non ci fosse stato il suo totale dominio, Volontà Divina e volontà umana, sarebbero rimaste come in cagnesco ed a distanza dall'umanità, quindi la Redenzione sarebbe stata impossibile..." Gesù

La Redenzione uno se la si poteva solo sognare se non ci fosse stata una creatura che viveva nella dv, perchè fino a quando la volontà umana e divina si guardano in cagnesco, anche quando ci fosse solo qualche piccolo vuoto o buco, qualche piccola zona d'ombra dove la dv non regna. Se nella Vergine non ci fosse stato il totale dominio della dv sarebbe stato impossibile.

Noi pensiamo che il Verbo si sia incarnato nel seno della Vergine Maria perchè Lei era Immacolata, ovviamente l'essere immacolata era una condizione e pre- requisito indispensabile ma oltre che Immacolata Lei era l'Imperatrice del Regno della dv. Lei non aveva mai conosciuto la volontà umana. E come ci è arrivata la Madonna a vivere questo?

"..Invece la Vergine Regina piegò la sua volontà sotto la Volontà Divina e la fece regnare liberamente, con ciò le due Volontà si fusero, si rappacificarono, l'umano volere subì il continuo atto del Divin Volere e lo fece operare, senza mai opporsi..." Gesù

"..Invece la Vergine Regina piegò la sua volontà sotto la Volontà Divina e la fece regnare liberamente,.." Gesù, di fronte a chi ci pieghiamo? Ci sta un verbo greco dove questo significa inchinarsi profondamente, venerazione ma la radice di questo verbo è la stessa di arco; perchè l'arco prima di scoccare la freccia la corda si piega. Cioè uno che ti tira e tu ti pieghi. E noi di fronte a chi ci pieghiamo? La Madonna si è piegata solo di fronte alla dv e a nessun'altro. Noi sappiamo che la Madonna viveva la sua condizone di sposa sottomessa a San Giuseppe - sia ben chiaro - pur essendo più grande di lui in quanto santità e virtù, viveva sottomessa a san Giuseppe. Sottomessa non vuol dire che gli andava a raccontare tutti gli affari suoi in particolare i segreti del Re (Dio). Negli scritti di Maria Valtorta, si legge che quando Gesù ha iniziato a vivere quella che noi chiamiamo l'età scolare, Giuseppe con molta normalità fa notare che si deve trovare un precettore per il bambino ma la Madonna dice che a scuola non ci va e la Valtorta fa notare che a San Giuseppe a momenti prende un colpo. Non era abituato da parte della Madonna un no. Però qua ci stava di mezzo la Volontà di Dio, Gesù non doveva andare a corrompersi, perchè allora la scuola era - come adesso - un'ambiente non troppo raccomandabile ed è stata la Madonna ad insegnare a Gesù la scrittura. Quindi la Madonna ha sempre obbedito a san Giuseppe, tranne quando - senza volerlo - stava arrivando un'indicazione contro la Volontà di Dio perchè il piegarsi della Madonna a san Giuseppe in obbedienza non era un piegarsi di fronte alla creatura ma per amore del Signore. Io mi sottometto ad un'autorità legittima nella misura in cui mi comanda secondo la volontà di Dio, non perchè mi piego di fronte alle persone in quanto tale - ma siccome quell'autorità viene da Dio e fino a quando sta nella sua legge lo rappresenta io mi sottometto. Mi piego ma sono nella misura in cui tu interpreti auteticamente la Volontà di Dio. Perchè se questo mi succede mi piego a Dio e non all'autorità. Gli eventi della vita, ci prendiamo quello che il Signore ci manda: croce, lutto, gioia, ecc.. di fronte alla volontà di Dio ci si piega sempre, noi siamo flessibili ma di fronte ai voleri dell'Altissimo. Quante volte ci siamo detti: tu puoi dire: tu puoi dire che in questo momento sei flessibile e quindi dentro la volontà di Dio se rispondi affermativamente a questa domanda: se il Signore - rispetto a quello che sto facendo - mi chiedesse di fare l'esatto contrario sotto i punti di vista lo farei senza pensarci un'istante? Esempio del don: se io avessi la salute e il Signore mi dicesse: domani si va all'ospedale con un tumore, dico sì senza neanche pensarci. Sono convinto che una cosa sia giusta ma poi vengo a sapere perchè Dio mi illumina che è sbagliata, sono disposto immediatamente a cambiare idea ed adeguarmi? E viceversa?

Questo liberamente si può intendere in due modi: che la scelta di fare regnare la dv è una scelta libera e tu ogni giorno - se vuoi farla - devi dire: Vieni Signore a regnare su di me senza condizioni. Il secondo aspetto è liberamente ti scelgo e ti dò carta bianca. Noi gliela diamo carta bianca all'Altissimo? Può Dio fare di me quello che vuole? Martirio cruento? Fiat. Campare fino a 150 per servirlo? Fiat. Morire fra 5 minuti? Fiat. Passare il resto della mia vita a soffrire in ospedale per la conversione dei peccatori, per la rinascita della Chiesa? Fiat. O in perfetta e buona salute perchè il Signore ha bisogno delle tue opere e (se sei un religioso) per il tuo spenderti per le anime? Fiat. Le anime devote a Maria su questo non hanno dubbi, non hanno dubbi e non hanno remore. Se si campa in questo modo, se si fa questa scelta l'umano volere continua a rimanere ma subisce in continuazione l'atto della dv e ci sta senza mai opporsi, Dio sa che si può fidare di te. Pensare che bello sarebbe dire: Signore, con il tuo aiuto, farò il possibile per non deluderti. Dio può restare deluso, pensiamo ad un ministro indegno di questo nome, magari di un ministro che celebra la Messa con dei peccati mortali. Quando si sta su questi orizzonti, il nostro umano volere continua a subire questi atti della dv ma ci vogliono questi step. Piegare sempre e comunque la testa. Alle persone non si dà carta bianca, c'è sempre una carta condizionata.

domenica 25 settembre 2022

Cosa significa regno della Divina Volontà

Gesù, su richiesta di Luisa, spiega in che relazione stava la Divina Volontà con gli uomini prima della sua venuta, con la sua venuta e dopo la sua venuta. La differenza tra lo "stare" tra le creature e il "regnare" sulle creature. Libro di Cielo, Volume 26, 24 Luglio 1929, Lunedì 21 Febbraio 2022

24 Luglio 1929 Come la Divina Volontà ha l'atto primario su tutte le cose create. Esso è come il capo sulle membra.

Luisa dice che la dv vuole formare il suo regno in mezzo alle creature ma prima che Gesù venisse com'era la dv in rapporto alle creature prima- durante e dopo? Teniamo presente che purtroppo specialmente per quelli che campano come se Gesù non fosse venuto sulla terra, molte cose che Gesù dice relativa prima alla sua venuta per molte persone sono ancora attualissime. Per molti è come se Gesù non fosse mai venuto o non ha nessun significato. Zero. Per molti Gesù conta meno di un'abbonamento al tram - parole di un'altro sacerdote.

"Figlia mia, la mia Volontà con la sua immensità è stata sempre in mezzo alle creature, perché, per sua natura, non c'è punto dove Essa non si trovi e le creature non possono fare a meno di Essa, sarebbe lo stesso non poter aver vita, né percepirne, senza la mia Divina Volontà tutte le cose si risolverebbero nel nulla. Molto più che l'atto primo di tutte le cose create è il mio Fiat Divino. Esso è come il Capo alle membra e se uno volesse dire: posso vivere senza del capo, ciò gli riuscirebbe impossibile, è la più grande delle pazzie solo pensarlo...." Gesù

La Dv, nei confronti di ogni ente creato, dall'atomo fino al principe degli Angeli (san Michele) nessuno di tutto e di tutti potrebbe conservarsi nell'essere, non soltanto aver avuto l'essere, senza un'azione positiva della dv. San Tommaso d'Aquino quando parlava della divina provvidenza è anzitutto questo: il principio del mantenimento e della conservazione nell'essere di tutte le cose. Se la dv per assurdo smettesse di mantenere nell'essere anche una sola cosa - atomo o creatura esempio: il don - il don (per esempio) non è che morirebbe (l'anima si salverebbe) - ma se la dv smettesse di conservarmi nell'essere (morire significa pagare il prezzo estremo del peccato). Gli organi di Maria (il fegato, la milza, i muscoli, i capelli ecc.. sono gli stessi che ci aveva sulla terra). Con la morte non c'è la dissoluzione nel nulla ma c'è un semplicemente altro modo di essere. Chi pensa che con il suicidio passano i guai della vita terrena ma poi iniziano quelli eterni. Se la dv smettesse di conservarmi nell'essere, tornerebbe nel nulla (la persona o cosa ndr) da cui è venuto. Es: don Leonardo cesserebbe di esistere, anche la sua anima. Ci sarebbe una dissoluzione nel nulla, cosa che Dio non fa mai. Perchè è contrario al suo essere, se Dio crea una cosa l'ha fatta è buona e quindi la mantiene nell'essere e se una cosa creata buona si corrompe per colpa sua (i demoni o le anime dannate) Dio non la rinnega. Quell'essere vivrà eternalmente, Dio non gli toglierà mai la vita che gli ha dato. Dio non annienta nessuno e niente di quello che ha fatto. Gli animali muoiono e non vanno in Paradiso perchè non hanno l'anima (tema molto complicato) ma quell'arco di tempo in cui hanno vissuto è la loro vita e quindi hanno transitato sulla terra in un periodo di tempo (libro di Teneramata) e quando saremo morti e (entrati in Paradiso) entreremo nell'Eternità Creata in cui tutto è presente ritroveremo i nostri animali perchè si trovano in quel momento di tempo in cui noi potremmo visitarli.

Alla luce di questo pensiamo agli esseri umani che campano infischiandosene totalmente di Colui che li ha creati e li mantiene nell'essere - chi bestemmia, Dio potrebbe annientarlo sul serio e non lo fa. Queste cose le conosciamo per mezzo della fede e alla fede dobbiamo crederci perchè tutte le verità della fede sono inevidente e spesso e volontieri sembra il contrario. Il fatto che la dv stia in mezzo alle creature ma questo non è regnare, la dv ci fa questi regali ininterrotti: ci ha creati dal nulla, ci mantiene nell'essere e ci mantiene in vita. Questo è già un'ottimo motivo per amarla, ringraziarla, ecc.. il regnare dice Gesù è essere riconosciuta, amata e sospirata fino al punto che decidiamo noi.

"..Ma il regnare è una cosa diversa, è l'essere riconosciuta, amata, sospirata, è pendere da Essa come pendono le membra dal capo, questo è regnare.." Gesù

Quand'è che regnerà la dv? Noi sappiamo che tutto quello che facciamo, qualsiasi movimento anche inconsapevole, ecc.. sono tutti segnali che partono dal cervello. Anche le operazioni poco importanti o automatiche sono dirette dal cervello, tutto parte dal cervello. In questo step la dv sta in mezzo alle creature come in terra straniera e ahimè vale anche oggi dopo la venuta di Gesù - per molti è come se Gesù non fosse venuto e ahimè ci sono anche molti battezzati anche cattolici.

"..Ora la mia Divina Volontà, prima della mia Venuta sulla terra, anche se con la sua immensità stava in mezzo alle creature, però i rapporti che c'erano tra Essa e loro erano come se Essa vivesse in terra straniera e gli uomini da lontano ricevevano le scarse comunicazioni, le brevi notizie che annunziavano la mia venuta sulla terra. Qual dolore, stare in mezzo a loro e non essere riconosciuta ed essere tenuta tanto lontano dalla loro volontà, come se stesse in terra straniera!..." Gesù

"..Con la mia venuta, siccome io la possedevo come vita e la mia Umanità la riconosceva, l'amava e la faceva regnare,.." Gesù

Gesù aveva una volontà umana come la nostra ma in essa ci faceva regnare la dv h24. A questo stadio, la dv si era avvicinata

"..per mezzo mio si avvicinò alle creature ed i rapporti che Essa ebbe con loro furono come se abitasse non più in terra straniera, ma nelle loro terre e siccome non la conobbero, né le diedero il dominio di farla regnare, perciò non si può dire che il mio Volere Divino formò il suo regno..." Gesù

E Gesù ha inseganto il Padre Nostro, il Padre Nostro serve che la dv (che già si trova a casa propria dopo Gesù e Maria), la dv dev'essere chiamata, riconosciuta ed amarla. Quindi per prima cosa bisogna invocarla. Santo significa fare con perfezione la Volontà di Dio e quindi lavorare sempre di più con l'ascesi e gli altri strumenti per aderire sempre di più alla dv. Questo è già tanto ma non è ancora regnare come in Cielo così in terra (terzo step). Quello a cui il Signore vuole portare l'umanità. Allo stesso modo in cui la dv si vive in Cielo, la dv in Cielo è principio in tutto, così in terra h24 senza interruzioni. Zero. Interessantissimo notare quando la Madonna risponde "Ecco l'ancella del Signroe". Dice che ancella in greco è dule, il modo peggiore per rendere dule è dire serva, lo schiavo sta a servizio full-time. Non è detto che lo schiavo sia sempre a contatto con il suo padrone perchè può avere una mansione particolare percui sta sempre nella casa del padrone - ma l'ancella era (per i romani) lo schiavo che viveva all'ombra del suo padrone sempre pronto a sua disposizione. Non doveva fare alcuna mansione strana. A disposizione assoluta del Padrone - ma questo significa vivere nel regno della dv. A questo tendiamo. Gesù questo lo ha introdotto con il Padre Nostro e fino a quando questo non accadrà perfettamente..

"..Ecco perciò quando verrà il tempo del regno di Esso, non solo starà in mezzo a loro, ma dentro ciascuno di loro come vita perenne, ma per giungere a ciò, dev'essere riconosciuto come capo e vita primaria di ciascuna creatura, ora siccome questo capo non è riconosciuto, non fluisce nelle membra la sua forza, la sua santità,.." Gesù

E quindi il primo step è capire di cosa stiamo parlando, tu devi capire che noi stiamo parlando del principio della conservazione dell'essere, del principio (secondo step) di ogni beatitudine, nella dv non esiste nè il male nè la non beatitudine e questo accadrà anche sulla terra. La sofferenza, il dolore e la croce rimarranno perchè queste sono lo strumento con cui viene distrutto il peccato e fino a quando restermo sulla terra ci sarà qualcuno che peccherà e di conseguenza ci dev'essere qualcuno che il peccato lo distrugga attraverso la sofferenza offerta. Però la sofferenza offerta e croce non tolgono la beatitudine. (leggasi le ore della Passione in cui Gesù soffriva ma era felice).

"..Ecco perciò amo tanto che la mia Divina Volontà sia conosciuta, la conoscenza farà sorgere l'amore ed Essa, sentendosi amata e sospirata, si sentirà tirata a venire a regnare in mezzo alle creature." Gesù

E allora sì che inizierà la Vita degna di questo nome.

sabato 24 settembre 2022

Lavorare la nostra anima

Lezione di Gesù sul lavoro necessario nell'anima per stabilirvi il regno della Divina Volontà, rinnovare la creazione e accentrare in essa tutte le opere divine. Il lavoro che anche la creatura deve fare a tal fine cooperando con il Signore. Libro di Cielo, Volume 26, 18 Luglio 1929, Venerdì 18 Febbraio 2022

18 Luglio 1929 Lavoro di Gesù in Luisa per il regno della Divina Volontà

Facciamo attenzione, chi ha il testo davanti, getti uno sguardo quante volte risaltano alla vista i termini lavoro o lavorare.

("Figlia mia, io sto lavorando nell'anima...e mentre lavoro...al mio lavoro...che il mio lavoro sia conosciuto...Questo mio lavoro...questo mio lavoro....di più intenso lavoro.....se ti parlo è nuovo lavoro...al lavoro....ma occasione di più lavoro) Oggi il Signore ci parla di lavoro, tema che in questi tempi ahimè è fonte di dolorosa preoccupazione da parte di molti a cui siamo vicini con la preghiera perchè la divina provvidenza mai manchi o che faccia trovare delle modalità (se ci si affida a lei) delle circostanze contingenti. Gesù non parla del lavoro terreno, qui si parla di un'altro lavoro e che ahimè è un lavoro molto trascurato da molti. Sappiamo bene che in questo mondo se non si lavora non si realizza nulla perchè Dio ci ha dato tutti quanti gli strumenti per vivere ma necessitano dell'apporto dell'uomo altrimenti è come se non ci fossero. Ma pochi pensano che nella vita dell'anima questa legga è tale e quale e anzi più stringente per quello che concerne al lavoro materiale. Il lavoro è duplice: c'è un lavoro di Gesù e poi nostro.

"..Quindi il mio silenzio non ti dev'essere causa d'afflizione, ma occasione di più lavoro, per effettuare il regno della mia Volontà Divina." Gesù

Nei confronti di questo dobbiamo prenderne atto e lasciarlo fare perchè a questo Gesù fa riferimento nel Vangelo nella parabola della vigna: Gesù dice che ogni tralcio non porta frutto viene tagliato e chi porta frutto viene potato. Anche nella parabola del fico sterile in cui c'è un fico che non produce frutti che rischia di essere tagliato, ma il contadino ottiene un'ultimo tentativo e poi c'è la parabola del fico seccato, Gesù passa, trova un fico senza frutti, lo maledice e gli apostoli il giorno dopo il fico viene trovato seccato.

"..Questo mio lavoro infatti è la rinnovazione di tutta la Creazione, è l'accentramento di tutte le opere nostre, è lo stabilire la mia Volontà Divina in mezzo alle creature, operante e dominante in mezzo a loro..." Gesù

Questa è un'impresa, non si fa dall'oggi al domani. Pensiamo al tempio (Vangelo). Per costruire il tempio ci sono voluti 46 anni per costruire il tempio di Gerusalemme, e per costruire san Pietro decenni. Una persona che vive nella dv sarà più bella o meno bella della balisila di san Pietro? Ad avviso del don è più bella un'anima che viva nella dv e quanto ci vorrà prima che questo sia realtà? Luisa dice che ha iniziato a vivere nella dv al suo 46° anno di vita ma non è che prima era stata a farsi la vita mondana in stolte allegrie nel peccato ma c'era stato un percorso anche con tappe mistiche fuori dal comune, nozze mistiche, offerte come vittima, attacchi del demonio, ecc... In molti potranno obiettiare che non hanno avuto assalti da parte del demonio, non hanno avuto le nozze mistiche e non se la sentono di fare l'offerta come vittima. Luisa era la pionera, Gesù questo dono lo vuole fare a tutti ma se dovesse restringere il dono solo a coloro che sono stati tentati dal diavolo in modo straordinario, sono arrivate al matrimonio mistico (questa cosa non dipende da noi, è più il Signore che lo fa), e la stessa cosa vale per l'ultimo step...ma quello che è alla nostra portata è che c'è stato un lavoro di Gesù a cui Luisa ha corrisposto e se Luisa non avesse corrisposto agli step che Gesù gli metteva davanti - i miei step sono proporzionati a chi io sono, sono proporzionati a tante cose tipo allo stato di vita, alla nostra vocazione, al nostro ruolo nella Chiesa ecc... - però se tu quei passi non li compi e non lasci che Dio lavori in te non funzionerà. Ed è un lavoro fatto a 360°. Nei primi volumi Gesù esortava Luisa con dei discorsi spirituali - le virtù, l'umiltà, dell'obbedienza, la costanza, perseveranza, dello spirito di immolazione, della preghiera, del distacco, ecc... Nostro Signore tutti lavori. Con chi è restio ad essere lavorato il lavoro resta limitato. Esempio: una disgrazia o rovescio della vita molto spesso sul piano soprannaturale è un lavoro. Se per quella persona non ci stanno altri mezzi per distoglierla da tante cose, non si riesce a farla riflettere e avanati verso la dannazione e Dio ricorre ai mezzi che a noi appaiono forti. Guai a giudicare Dio, Lui lo sa bene cosa fa. Gesù/Dio opera nella nostra anima per il bene nostro presente e in vista della salvezza della nostra anima. E poi per chi desidera vivere nella dv, sappi che vuoi entrare nella dv ci saranno dei lavori da fare. Luisa si lamentava dei silenzi di Gesù.

"..Onde se ti parlo è nuovo lavoro che intraprendo a fare, chiamandoti sempre al lavoro, dandoti conoscenza di ciò che facciamo per mettere nuove tinte di bellezze, di magnificenza e di felicità nel regno della mia Divina Volontà che devono possedere le creature, se faccio silenzio riordino, armonizzo, confermo ciò che ho fatto. Quindi il mio silenzio non ti dev'essere causa d'afflizione, ma occasione di più lavoro, per effettuare il regno della mia Volontà Divina." Gesù

I lavori che Dio fa nella nostra anima noi non li conosciamo. Che lavoro dobbiamo fare su noi stessi? Una cosa semplice: il lavoro che da sempre e per sempre è stato inseganto da tutti i maestri di spirito: Nel Ciclo di Catechesi dal Non senso alla vita di Cielo che parte dalla condizione di una persona lontana dalla vita di fede - dal non senso alla vita di Cielo. Tu puoi passare da una situazione di essere mezzo morto spirituale (situazione diffusa) e la prima cosa che fa Gesù ti raccoglie o ti manda a raccogliere da qualche suo ministro (opere della Redenzione) ma dove ti porterà questo cammino? Ti porterà fino a Gerusalemme (la vita di Cielo)? Gesù vuole sicuramente che tu sia salvo, la chiamata alla Santità vale per tutti, la chiamate al regno della dv...Gesà non la vuole dare ad un manipolo ristretto di eletti, lo vuole dare a tutti ma quanti si disporranno a riceverlo? Dio lo fa attraverso le circostanze della vita, le prove che ci mette davanti, le prove, le situazioni, i fatti, le persone che ci fa incontrare, le chiamate, ecc... sono infinti i modi in cui il Signore ci lavora (con la coscienza). Dal punto di vista nostro è chiaro che se non c'è una coltivazione del giardino produrremo solo erbacce inutili.

Quando uno si avvicina al Signore, i peccati gravi e volontari devono stare lontani dalla nostra terra. Si inizia a costruire il nostro edificio interiore: senza la grazia non si va da nessuna parte e la grazia si attinge attraverso i Sacramenti e la Preghiera. Chi vuole iniziare a lavorare su sè stessa, facendo discernimento - devi farti un piano di vita. Quanta grazia ti vuoi prendere? Partecipazione alla Messa, frequenza di partecipazione, come ci partecipi, quanto e come ti confessi, che preghiere fai ogni giorno? Quanto preghi? Come preghi? Rosario, orazione, lettura spirituale ecc... e poi c'è la vita ascetica che comporta alcune scelte penitenziali: tipo avere un'ordine di vita, nel mangiare, nel vestire, nella casa, imparare ad offrire al Signore delle piccole rinuncie, non lasciarsi governare mai da nulla, io non posso stare davanti tv/computer o ascoltare musica a tempo indeterminato, sono tutte quante cose che hanno bisogno un controllo. Posso godere della musica o tv/computer ma queste cose devono essere disciplinate e la stessa cosa vale per gli svaghi, internet ecc.. e poi ci sono gli atti ascetici in senso stretto: le rinuncie, i digiuni per chi è capace di farli, ecc... qui ancora non abbiamo nominato la dv. Ma tutto questo corre assieme, è la base, vanno l'una a fianco all'altra. Corrono assieme. Come ben sappiamo quando arriva l'opzione della dv ci sono altre cose. 1) conoscenza degli scritti 2) decisione, cioè taglio su cosa c'era prima e mi impegno su questa cosa 3) alcune cose bisogna imparare a farle (oltre al fatto alla scelta nella santità che non si limita a: è peccato o no ma che cerca di tendere al meglio) poi ci sono gli atti propri (atto preventivo che va fatto tutte le mattine, atto di fusione almeno una volta al giorno, atti attuali, giri, se si riesce anche le ore della Passione e il Pio pellegrinaggio dell'anima) poi tutto questo va calato nelle vite delle persone, impegni e doveri. Se uno (esempio) fosse marito con 7 figli tutto questo non ce la farà, dovrà fare poco ma fatto bene. Sono spunti ma quello che concretamente si riesce la persona deve attivarsi al massimo una persona deve chiedere aiuto a qualcuno. Uno deve calibrare dentro l'orizzonte di vita ciò che che intende fare per cooperare con l'azione della grazia per raggiungere la santità e la vita nella dv. Il lavoro della nostra anima, io devo imparare a conoscere me stesso/a quindi devo imparare a conoscere le ferite che mi porto dietro, le situazioni che non ho risolto, ecc... (ecco perchè il don ha parlato delle sue catechesi dal non senso alla vita di Cielo) perchè se non si sciolgono quelle cose (ci sono dei percorsi) se la mia umanità ha dei problemi il cammino sarà sempre zoppicante. Non è che i cambiamenti avvengono prescidendo - la grazia ci aiuta ma dobbiamo anche noi estirpare i difetti ed avere il coraggio di affrontare ciò che ci portiamo dietro. Ecco perchè il Signore ci sprona: il lavoro interiore va curato e non trascurato.

venerdì 23 settembre 2022

Fino a che punto voglio spingermi

Perché la vita della Divina Volontà si formi in noi, occorre dare ad essa libertà assoluta di operare in noi. Fino a che punto siamo disposti a spingerci per fare che questo realmente accada? Libro di Cielo, Volume 26, 14 Luglio 1929, Giovedì 17 Febbraio 2022

14 Luglio 1929 Come la Divina Volontà vuole libertà assoluta per formare la sua vita. Diversi modi d'agire di Gesù in Luisa.

Iniziamo la meditazione di questo brano distinto in due parti. Nonostante la particolarità del secondo pezzo ci sono dei principi che sono validi per tutti e da interiorizzare profondamente per inquadrare un pò per quanto è possibile alcune modalità che Dio ha nel suo agire verso di noi creature.

Prima parte: Gesù ritorna che vivere nella dv significa avere la vita della dv in noi e fa degli esempi e cerca di farci comprendere qualcosa di questo mistero con l'analogia della vita umana. Che significa che la dv è vita in me?

"..si riversa sulla creatura e stendendosi con le sue ali di luce, più che materne, investe ciascuna fibra del cuore, ciascun palpito, respiro, pensiero, parola, opera e passo, lo riscalda e col suo bacio di luce imprime la sua vita a ciascun atto della creatura e mentre distrugge l'umana, si costituisce Essa stessa vita Divina in lei. E siccome dalla volontà umana non possono uscire che atti tenebrosi, la mia Volontà non vuol fare mescolanza e perciò sta sull'attenti per poter formare la sua Vita tutta di luce in chi liberamente le ha dato libertà di farla regnare. Perciò la sua attitudine è mirabile e tutt’occhi perché nulla le sfugga; e con amore incredibile per vedere formata la sua vita nella creatura, si fa palpito per ogni palpito, respiro per ogni respiro, opera per ogni opera, passo per ogni passo, corre anche sui piccoli nonnulla della creatura, si stende, vi mette la potenza del suo Fiat e vi crea il suo atto vitale. Perciò sii attenta nel ricevere il suo atto continuo, perché si tratta di vita e la vita ha bisogno di respiro, di palpito continuo e di alimento giornaliero. Le opere si fanno e si mettono da parte, non c’è bisogno che si tengano sempre fra le mani per essere opere, ma la vita non si può mettere da parte, se cessa l'atto continuo, muore...." Gesù

C' bisogno di respiro continuo, chi legge questi scritti provi a tapparsi il naso e mettersi in apnea e veda quanto riesca a stare senza respirare. La nostra vita richiede il respiro continuato, l'infarto è il cuore che ad un certo punto cessa di battere. Così come se la circolazione sanguinea cessa di circolare. La trombosi blocca la circolazione, se non la prendi in tempo sei morto. Ecco perchè Gesù spiega che nel corpo umano i tre moti della dv sono il palpito, il respiro e la circolazione del sangue. Gesù dice: che la dv diventi vita in te significa stare sotto la sua azione continuata h24, il cuore fa almeno una pulsazione al secondo. La dv diventa vita in noi quando fa ciò che gli organi umani fanno dentro il nostro organismo, diventa anima - il don parla, il cuore non è bocca, ma il don (o te o me) parla perchè il cuore sta battendo, il sangue sta circolando, ha il respiro ecc... Il respiro non è la mia parola ma io parlo perchè respiro. La dv diventa la vita, la base, la sostanza di tutti i nostri atti. Perchè questo si realizzi, non è automatica, la dv vuole libertà assoluta. Che significa libertà assoluta? Mettiti davanti alla dv e chiediti: fino a che punto ci tieni? Guardate che sono cose molto reali, perchè il Signore, se tu non gliele dici queste cose, se non gli manifesti personalmente quello che vuoi Lui non agisce. Posso o riesco a dire a Dio la tua dv ha per me carta bianca? C'è qualcuno che ha il coraggio di chiedere al Signore: se vuoi mandami il covid in forma grave, da terapia intensiva (ci si mette il casco, si soffre tantissimo, uno sente che gli manca il respiro...) se Dio ti chiedesse questo sacrificio senza toglierti la vita...tu cosa faresti? Fino a che punto siamo disposti a spingerci? Libertà assoluta vuol dire alla dv: vuoi ridurmi in miseria anche senza un soldo per comprarmi un paio di scarpe e vestiti? Se volessi questo sì (poi mi darai la forza). E qua ognuno ci pensi al proprio stato di vita. Se Dio mi chiedesse questo sacrificio o offerta io gliela darei? Non è detto che se uno offre questo sacrificio Dio glielo chieda...ad Abramo Dio non ha detto che una volta arrivato sul monte si sarebbe fermato prima. Ecco il discorso sul fatto che Dio mette alla prova. In greco non ci indurre in tentazione non c'è un verbo ma un'altro verbo - non è mettermi alla prova - delle volte Nostro Signore ci manda delle prove abbastanza significative che però sono necessarie perchè a seconda di come reagisco dipende la mia reazione. Le chiacchiere, pensieri e velleità, ma quello che conta nella nostra vita sono i fatti. Sei sicuro che la dv possa fare qualsiasi cosa o se glielo dici il Signore ti toglie quella cosa bella che hai? Un pensiero (non offro tutto perchè altrimenti Dio mi toglie quella cosa e poi come faccio) è umanamente comprensibile ma denota una mancanza di fede. Può Dio volere il tuo male? Dio ti chiede qualche cosa per farti soffrire o per aiutarti? Farti crescere o per farti godere di più? Dio ti dà un sacco di grazie se ti metti in condizione di riceverle. Se la dv trova questa disponibilità assoluta allora ciascun pensiero, palpito, ecc.. sarà investito dalla dv. Queste operazioni concorrono al processo della distruzione della volontà umana in maniera progressiva. Nel nostro cammino abbiamo il polo della volontà umana: la voglia di fare quello che dico io, quello che piace a me, quello che voglio io, quello che penso giusto io e poi c'è la volontà divina. Queste due realtà stanno su un piano proporzionale: tanto più l'una cresce l'altra diminuisce. Più la vita divina si costituisce in me e in te -- la parabola del seminatore, quando Gesù parla del Regno dei Cieli puoi parafrasare con il Regno della dv. La dv è come un seme che deve trovare un'accoglienza adeguata, se è terra produce o il 30, 60 o 100. Si arriva al 100 quando la dv riceve da noi carta bianca, altrimenti avrai 30 o 60..niente non è però. E Gesù dice:

"...E siccome dalla volontà umana non possono uscire che atti tenebrosi, la mia Volontà non vuol fare mescolanza e perciò sta sull'attenti per poter formare la sua Vita tutta di luce in chi liberamente le ha dato libertà di farla regnare...." Gesù

San Giacomo parla della legge della libertà. Una delle forme di esercizio della libertà è questa: fino a che punto? Cosa vuoi dare al Signore? Fino a che punto vuoi spingerti? Ci sono alcune persone che hanno fatto delle follie o pazzie per il Signore. Hanno fatto pazzie santi che vivevano nel regno della Redenzione e noi fino a che punto siamo disposti a spingerci? Qui non si tratta di peccato o no. Quando si parla di dv non si parla più di peccato in senso stretto commesso ad occhi aperti che ha come oggetto materia grave o lieve. Nella dv non c'è spazio per questa roba qua. Noi però dobbiamo confessarci perchè commettiamo innumerevoli peccati veniali semi- deliberati, non perfettamente consapevoli e le imperfezioni volontarie e quelle involontarie, le negligenze. Queste cose non ostacolo la luce della dv perchè sono retaggi della nostra condizione decaduta ma quando regnerà al 100% la dv molte di queste cose andranno nel dimenticatoio. Fino a che punto? Quanto vuoi investire su questa cosa? Supponiamo che io abbia 100 milioni di euro, quando vogliamo investire nella dv? 30? 20? 40? o tutto? Non ci vuole una grande intelligenza che chi ci mette 100 milioni riceverà un'enormità, certo anche chi mette 30 prenderà qualcosa ma non sarà come chi investe 100. Vuoi diventare tutta luce? Amore? Vuoi trasformare questa vita in un'anticamera del Paradiso? Devi investire tutto.

Nella seconda parte Gesù spiega i vari modi distinti con cui ha operato nell'anima di Luisa a seconda della sua esistenza. E' personale di Luisa ma aiuta anche noi. Dio non opera sempre allo stesso con noi, Lui opera con noi a seconda della condizione contingente e momentanea in cui troviamo. E' chiaro che mano mano le cose crescono e cambiano il modo di agire di Dio cambia, si perfeziona (nel senso che nella nostra percezione ci porta sempre più in alto) e questo significa anche: ci sono persone che all'inizio della loro conversione hanno frequentato un movimento ecclesiale (esempio del don), ad un certo punto si accorgono che là non ricevono più nulla perchè Nostro Signore gli fa conoscere altre cose che in quel momento sono migliori per quell'anima. Tu potresti avere degli scrupoli ad andartene ma non sei un'ingrato, ringrazi il Signore per tutto ciò che ti ha dato attraverso quella realtà, ma adesso c'è altro e vai ad altro senza chiedere scusa o permesso a nessuno. Se ad un certo punto hai un sacerdote come confessore e il Signore ti mette di fronte un'altro sacerdote migliore del primo lo puoi scegliere senza problemi, perchè quello che è bene per la nostra anima lo dobbiamo prendere e non dobbiamo stupirci che ad un certo punto della nostra vita il Signore cambia gli strumenti di santificazione. Se la motivazione (per cui cambiare qualcosa) è andare a stare peggio, andare fare altro ecc.. allora la risposta è no, se la motivazione è seguire una via che appare più consona ed adatta ringrazia il Signore per tutto e procedi il cammino.