Luisa si preoccupa per le difficoltà nella pubblicazione degli scritti, ma Gesù afferma che la loro pubblicazione e diffusione è volontà di Dio assoluta e che essa si compie nonostante ostacoli e opposizioni, e variabili dipendenti dai tempi e dalle disposizioni delle creature. Sono i sacerdoti che devono occuparsi degli scritti e della predicazione su di essi. Libro di Cielo, Volume 24, 2 Agosto 1928, Giovedì 21 Ottobre 2021
2 Agosto 1928
Fiat!!! Come è Volontà di Dio assoluta che escano gli scritti. L'opera della Redenzione ed il regno del Fiat Divino sono collegati insieme. Il campo del Voler Divino. Spiegazioni.
"Figlia mia, la nostra Maestà adorabile ama tanto la creatura che, mettiamo a sua disposizione la nostra vita, per farne un altro simile a noi. Mettiamo la vita nostra come modello innanzi alla creatura, affinché modellandosi sul nostro, copi la nostra vita e formi dei facsimili col suo Creatore. Perciò usiamo tanti stratagemmi e finezze d'amore, diamo grazie sorprendenti, per vederci copiati nella creatura. Ed allora saremo contenti quando il nostro amore, unito con la nostra Divina Volontà, vincerà la creatura e potremo riconoscere in essa la nostra immagine e somiglianza, come uscì dalle nostre mani creatrici." Gesù
Su questo brano abbiamo l'occasione di riflettere sull'importanza degli scritti e di coloro che devono occuparsene e abbiamo questa conclusione che ci ricorda il fine ultimo di queste rivelazioni: Dio vuole (lo sappiamo già - è una vocazione della Grazia Battesimale) copiare la Sua vita nella nostra. Noi abbiamo un facsimile perfettissimo cioè la Madonna, è una creatura ma ha vissuto perfettamente questa cosa che è perfettamente divinizzata, la Divina Maria (come la chiamava Montfort), un canto la chiama l'irraggiungibile perchè a quelle altezze non ci può arrivare nessuno. La Redenzione è stata quell'operazione divina tesa alla distruzione del male e delle sue conseguenze e ha dato la possibilità alle persone di camminare verso la santità che si compirà quando arriverà il Regno della Divina Volontà. Secondo il don il trionfo del Cuore Immacolato di Maria avrà a che fare con il Regno della divina Volontà, saranno due facce della stessa medaglia: il Cuore Immacolato di Maria non può desiderare altro che le persone vivano la sua stessa vita condividendone le gioie e le grazie e gli effetti.
All'inizio Luisa lamenta delle difficoltà, incidenti agli scritti, nel realizzare ciò che sia la Volontà di Gesù. E si chiede se sia volontà di Dio nel pubblicare questi scritti e la risposta di Gesù è no.
"Mi sentivo tutta impensierita per questi benedetti scritti, il pensiero di metterli fuori è sempre un tormento per me e poi i tanti incidenti che si verificano or in un modo or in un altro, molte volte mi fanno pensare che forse non è Volontà di Dio che si pubblichino, altrimenti non sarebbero successe tante cose, chissà che il Signore non voglia il mio sacrificio in parole, ma coi fatti forse vuole risparmiarmi un tanto dolore, che solo il pensiero d'oppormi al suo Voler Divino mi fa dire Fiat! Fiat!.." Luisa
Che ci siano delle difficoltà non è di per sè prova evidente che quella non sia la Volontà di Dio, anzi talvolta è proprio perchè è Volontà di Dio che ci si mette di mezzo il maligno - sempre - quindi la contraddizione e l'ostacolo generalmente quella cosa è volontà di Dio. Se non ci sono ostacoli ad un'opera vuol dire che al maligno quella cosa particolarmente male non fa e quindi c'è da dubitare che sia Volontà di Dio. Chi andrà a Messa nel 21 ottobre, Gesù dice che è venuto a portare la divisione non la pace e a mettere gli uni contro gli altri. E c'è chi scandalizza. Gesù non gode perchè ci sono le divisioni, la carità e comunione suppongono l'unità, ma siccome non siamo tutti santi, quando c'è un Volere di Dio difficile da discernere e da mettere in pratica vedrai quante difficoltà ci saranno. Non è una possibile che Dio voglia una cosa e allo stesso tempo il suo contrario. Le cose di Dio non nascono senza dolore, senza il sigillo della croce e della contraddizione. Guai però a chi mette ostacoli (e ai collaboratori del maligno). E la Dv non fa eccezione a questo. E' vero che quando una persona ha raggiunto una profonda unione con la dv il demonio non può far nulla contro quella persona (a parte che ci vuole un livello di crescita non indifferente) ma anche Gesù e la Madonna dal diavolo sono stati tentati. IL fatto che il demonio non possa espugnare la persona (facendola peccare) può tentarla. Noi non possiamo fare i conti con il mondo del maligno. Possiamo sperare che quando trionferà il Regno della Divina Volontà la morsa del maligno si allenti.
"Figlia mia, la Volontà di Dio che vengano alla luce gli scritti della mia Divina Volontà è assoluta e per quanti incidenti ci possano essere Essa trionferà su tutto ed ancorché passassero anni ed anni, saprà disporre tutto, perché la sua assoluta Volontà venga compiuta...." Gesù
Il fatto che una cosa sia volontà assoluta non significa che non ci siano difficoltà e problemi.
"..Il tempo in cui verranno alla luce è relativo e condizionato dal tempo in cui si disporranno le creature a ricevere un tanto bene e quelli che si devono occupare a farne i banditori e farne il sacrificio per portare la nuova era di pace, il nuovo Sole che snebbierà tutte le nubi dei mali..." Gesù
I tempi della pubblicazione - aspetto importante - sono condizionati dalla disposizione delle creature e a quelli che se ne devono occupare. Quindi i progetti di Dio e le Volontà di Dio sono condizionate dalle opposizioni create dal mondo del male sia dai diavoli e dai loro collaboratori (coscienti o meno) umani e poi ci sono anche problemi di tempi che Dio condiziona a varie situazioni. Questo lo dobbiamo ricordare anche per comprendere quello che accade attorno a noi e dentro di noi. La Volontà di Dio è potentissima e nulla gli si può opporre. Se Dio volesse mettere fine a questo mondo di novelli atei istantaneamente. Gli basta un cenno della sua volontà. La Volontà di Dio può tutto ciò che vuole, ma non vuole tutto ciò che può. Potrebbe liberarci il Signore da queste prove seduta stante? Sì ma non lo fa. Teniamo presenti queste dinamiche quando si ha a che fare con la Volontà di Dio.
Altro punto fondamentale: Più avanti il Signore fa riferimento ai collegamenti sussistemi all'opera della Redenzione e del Regno della dv, si tratta di due operazioni distinte ma sono collegate l'una con l'altra.
"..Non feci io lo stesso nell'opera della Redenzione? Preparai tutto, feci e soffrii tutto e nonostante i tanti incidenti contrari che vedevo, gli stessi miei Apostoli vacillanti, dubbiosi, timidi, fino a fuggire da me appena mi videro in mano dei nemici, lasciato solo, non ebbi il bene di vedere alcun frutto mentre io stavo sulla terra; ma nonostante ciò non lasciai nulla di ciò che ci voleva per l'opera completa della Redenzione, affinché qualora avessero aperto gli occhi per guardare ciò che feci, avrebbero trovato tutto il bene per essere redenti e nulla mancasse loro per ricevere il frutto della mia venuta sulla terra. Figlia mia, il regno della mia Redenzione e quello della mia Volontà sono tanto collegati insieme che si danno la mano e quasi subiscono la stessa sorte da parte dell'ingratitudine umana, ma non bisogna badarci né deve arrestarsi chi deve dare e formare un tanto bene, è necessario che facciamo opere compiute, affinché da parte nostra nulla manchi e quindi disponendosi loro trovino tutto ciò che ci vuole per ricevere il regno della mia Volontà." Gesù
Gesù fa riferimento ai tanti ostacoli che incontrò l'opera della Redenzione e collega ciò con il Regno della divina Volontà. Nessuno stupore se anche la diffusione della divina volontà incontra ostacoli. Questo non è altro che il ribadire in maniera abbastanza chiara di non preoccuparsi di fronte alle difficoltà della pubblicazione degli scritti. Questi sono punti capitali su cui far convergere l'attenzione.
Ultimo aspetto su cui sarebbe bene portare l'attenzione: riguarda la diffusione degli scritti, è l'immagine con cui Gesù stesso si presenta di fronte a Luisa
"..Dopo ciò seguivo i miei atti nel Divin Volere, ma continuavo a sentirmi oppressa ed il mio dolce Gesù, ritornando a farsi vedere, pareva che stringesse nelle sue braccia tre o quattro Sacerdoti e tenendoli sul suo petto come se volesse infondere in loro la vita del suo Cuore Divino, mi ha detto:
"Figlia mia, guarda come tengo stretti fra le mie braccia coloro che devono occuparsi degli scritti sulla mia adorabile Volontà, appena vedo in Essi qualche piccola disposizione d'occuparsi, io li prendo fra le mie braccia, per infondere in loro ciò che ci vuole per un'opera sì santa. Perciò, coraggio, non temere."
Il don spera che i tre o quattro siano diventati di più, spera sia un numero simbolico. La cosa da notare non è l'unico punto degli scritti è che si tratta di tre o quattro sacerdoti, Gesù spiega che l'opera della loro diffusione (degli scritti) e di spiegarlo è compito sacerdotale. Il motivo è abbastanza evidente: nella Chiesa chi ha il compito istituzionale della predicazione sono i sacerdoti e i Vescovi. Due: un sacerdote in forza del ministero sacro ha anche una certa autorevolezza e autorità soggettiva, un laico ha la possibilità di partecipare all'opera di evangelizzare ma lo fa da laico. Gesù ha pronte grazie, benedizioni ecc... per chi si occuperà di questa cosa. Alcuni concetti che sono un pò ostici non si possono comprendere se un pochino di teologia non si conosce. Poi dev'essere spiegato il collegamento degli scritti con il Vangelo - adesso circolano in forma privata e fanno il bene che devono fare in questa modalità e poi verrà l'ora che saranno riconosciuti. Chi parla degli scritti deve far vedere come gli scritti siano perfettamente coerenti con la Rivelazione e come siano collegati alla Sacra Scrittura. Gesù ribadisce in questi scritti cose già dette nel Vangelo.
"..Ma devo dirti pure che guai a chi si oppone o possa mettere ostacoli. Tu però non spostare nulla, neppure una virgola di ciò che ci vuole per preparare il regno della mia Volontà Divina, affinché da parte mia e da parte tua, facendo ciò che ci vuole per dare questo gran bene alle creature, nulla manchi da parte nostra, affinché non appena le creature si dispongono possano trovare tutto a posto e ciò che ci vuole.." Gesù
Guai a chi si oppone a questi scritti, passeranno dei guai con la Divina Giustizia. Pensiamo ad un'applicazione personale di queste cose: quante volte noi vorremmo risolvere i problemi personali, ecclesiali, familiari, lavorativi, sociali, ecc.. molti problemi non si possono risolvere. Noi possiamo fare quello che possiamo fare, magari è pochissimo, magari non risolverà il problema ma noi abbiamo fatto la nostra parte. In termini di preghiera, sacrifici e in termini di bene concretamente possibile nelle circostanze in cui ci troviamo ad operare. Tu non ti preoccupare, fai a quello che spetta a te e lascia a Dio ciò che tu non riesci a fare. Luisa cosa doveva fare? Luisa doveva pregare, scrivere e mettere gli scritti nelle mani di qualcuno che pensasse a pubblicarli, e basta; il resto spetta a chi deve farli circolare ecc... Vedi gli ostacoli? Gli ostacoli sono perfettamente normali.
Il fatto che questa cosa diventerà - il don crede che il regno della Divina Volontà non arriverà se questi scritti (come una visione di Luisa) non diventeranno patrimonio della Chiesa e se questa cosa non diventa il don dubita che possa arrivare questo regno. Deve nascere qualcuno che dica che queste cose sono un dono del Cielo - sarà un Papa? - ovviamente sono distinte dalla rivelazione pubblica però ne rappresentano un'esplicitazione (tipo la spiegazione del Padre Nostro) quindi che abbiamo la benedizione e allora sì. Noi non dobbiamo preoccuparci. Noi non possiamo farci nulla. Facciamo quello che dobbiamo fare per andare avanti e il resto lo affidiamo alla divina bontà.
mercoledì 4 maggio 2022
domenica 1 maggio 2022
La benedizione e il segno di Croce
Stupenda lezione di Gesù sul valore delle benedizioni e del segno della croce: richiamano la benedizione di Dio alla creazione e ripristinano la divina somiglianza nell'anima, attirando in essa la Divina Volontà con la sua vita. Libro di Cielo, Volume 24, 29 Luglio 1928, Mercoledì 20 Ottobre 2021
29 Luglio 1928 Significato della benedizione e del segno della croce
Pur avendo letto questi testi almeno già un paio di volte perchè la meditazione inerisce la terza meditazione di questi scritti, il don deve confessare che non gli è rimasta nella memoria questa pagina due aspetti poco considerati nella memoria dei fedeli e nei ministri della Chiesa, le benedizioni e segni di croce sono inerenti della vita della Chiesa, però a parte la comprensione particolare di quei gesti a quanto Gesù oggi ci dice, la presa di coscienza servirà anche a comprendere che più benedizioni riceviamo e più segni di croce ci facciamo più cresce la vita della dv in noi.
Contesto è sempre questa solitudine di Luisa dipendende dall'assenza sensibile di Gesù ed ad un certo punto pensa
".. il mio giro nella sua adorabile Volontà e seguendo i suoi atti che fece stando su questa terra, mi son fermata quando Gesù benediva i fanciulli, benediva la sua Mamma Celeste, benediva le turbe ed altro ed io pregavo Gesù che benedicesse questa sua piccola figlia che tanto aveva bisogno.." Luisa
I Vangeli devono essere il cuore della nostra vita perchè prima di conoscere gli scritti di Luisa (che sono una rivelazione privata) che approfondiscono i Vangeli e che esplicita alcune cose ed approfondisce alcuni aspetti, una rivelazione privata è che esplicita alcune cose che nella rivelazione pubblica o sono in ombra o non sono venute in piena luce. Esempio: il peccato originale, la Sacra Scrittura afferma chiaramente che il peccato originale è stato commesso, che cosa sia stato ci sono degli elementi reali e simbolici. Dio non l'ha voluto rivelare in maniera esplicita, arriverà il momento in cui la Chiesa lo dirà in modo autorevole? Il don spera di sì perchè ci sono delle letture - interpretazioni - che risalgono ad una schiera di Padri della Chiesa che hanno riflettuto su questo e ci sono delle rivelazioni private (Maria Valtorta). Non si dice nulla ma spiegano l'interpretazione dei segni. E' non dire nulla di nuovo ma dire qualcosa che è contenuto ma in maniera velata. Queste rivelazioni si comprendono molto meglio - e si capisce perchè il Signore ha affidato la diffusione degli scritti di Cielo e della loro spiegazione - e con il Vangelo si capisce meglio. I giri nei misteri di Gesù si fanno conoscendo la vita di Gesù scritta nel Vangelo, le Ore della Passione approfondiscono tante cose che nei Vangeli non ci sono però c'è scritto che è stato arrestato e ha passato una notte in galera. Il Vangelo deve avere un posto d'onore nella vita di tutti i giorni e sentirsi il Vangelo tutti i giorni il Vangelo gli entra nel cuore. Quando ascoltiamo il Vangelo in Chiesa ci facciamo tre segni di croce - sulla fronte, bocca e cuore - significa che desidero che il Vangelo mi stia dentro il cervello, quindi ci penso, lo capisco, lo ricordo e lo voglio vivere, sulla bocca lo professo e sul cuore, il Vangelo è per me la cosa più importante e cosa amata. La Madonna - in qualche apparizione - suggerisce di avere un luogo in casa che ci ricorda che la nostra vita ruota attorno al Signore.
"Figlia mia, ti benedico di cuore, nell'anima e nel corpo, la mia benedizione sia la conferma della nostra somiglianza in te. Essa ti conferma ciò che la Divinità fece nella Creazione dell'uomo, cioè la nostra somiglianza..." Gesù
Fermiamoci qua, chi ha capito cosa ha detto Gesù in queste parole?
"..Essa ti conferma ciò che la Divinità fece nella Creazione dell'uomo, cioè la nostra somiglianza.." Gesù
Se uno va a prendere il libro della Genesi capitolo 1 e 2 che sono complementari e distinti, si vedrà che ogni cosa che Dio crea, Dio vede che è cosa buona e benedice ogni sua opera. Sta dicendo? La benedizione è stato il sugello di ogni cosa che Dio ha fatto e nell'uomo li benedisse viene affermato - ad immagine somiglianza li creò - e dice:Dio li benedisse. Capite perchè la conoscenza della Bibbia è necessaria? Cos'è successo con il peccato originale? L'immagine di Dio non si può perdere, ma abbiamo perso la somiglianza, la grazia santificante e con essa la divina Volontà. Dopo il peccato (originale ed attuale) uno assomiglia più a Satana che al Signore. La benedizione ripristina la somiglianza e nel corso della vita mortale Gesù benediceva sempre, a tutto spiano.
"..Perciò tu devi sapere che nel corso della mia vita mortale, in ogni cosa che io facevo benedivo sempre, era il primo atto della Creazione che io richiamavo sulle creature e per confermarlo benedicendo invocavo il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo..." Gesù
Le benedizioni delle persone sono importantissime, delle case, degli oggetti - la Madonna ha detto di portarsi oggetti benedetti non come amuleti, ecc.. - tenere accesa una candela bendetta, bruciare incenso benedetto, ecc.. noi abbiamo una serie di benedizioni che si chiamano sacramentali - c'è sempre una trasmissione di Grazia attraverso questi oggetti benedetti grazia particolare e di lotta contro gli spiriti del male: protezione contro gli spiriti del male e capacità di resistere ai loro assalti ordinari e straordinari.
Negli scritti della dv, Gesù esalta la Creazione in tutti i modi possibili perchè è l'opera massima della Gloria di Dio e il peccato dell'uomo ha causato l'alterazione di essa, è stata sottomessa della caducità per volere di colui che l'ha sottomessa (san Paolo). E attenzione, noi abbiamo il segno della Croce è un'auto benedizione a disposizione di tutti: non ho un prete (per vari motivi), la benedizione breve nella dv con il cui il don chiude la meditazione. E' quella cosa che Gesù evidenza in un'ora della Passione (tra le prime se non erro). Se un sacerdote ti benedice nella dv imponendo le mani è tanta roba.
Dobbiamo fare gli atti attuali? Sì, dobbiamo fare i giri? Sì, le fusioni? E fare i segni di croce...sì. Nella messa in rito romano antico c'erano 33 segni di croce che il Sacerdote faceva durante la Messa. Alcuni li condividono anche i fedeli, alcuni si fanno quando si leggono i Vangeli, oggi se ne fanno pochi. La custodia della tradizione e del passato è una cosa importante, la Messa si è formata nel tempo, nel corso della storia è cresciuta la consapevolezza. Gesù dice che quando ci facciamo il Segno della Croce noi stiamo chiamando la somiglianza di Dio con Lui e cioè stai chiamando la vita della dv in te. La chiami comunque. Non tutti sanno che quando diciamo il Padre Nostro stiamo invocando il Regno della dv sulla Terra perchè la volontà fatta in Cielo così in terra vuol dire che vivere il Paradiso sulla Terra. Quando diciamo il Padre Nostro dovremmo dirlo con fervore ancora maggiore. Quanti segni di croce bisognerebbe fare? Quanti se ne possono meglio è, il segno di croce - a differenza dell'atto attuale - è appariscente. Se io devo dire il rosario in autobus faccio il segno della croce senza nessun problema, ecc..è una grande testimonianza ma devo farli in Chiesa o nel contesto opportuno, sapendo che ogni segno di Croce è un piccolo passo avanti nella somiglianza con Dio.
Al don arrivano notizie di persone, gruppi della dv e guide che fanno degli scritti applicazioni folli e il don si chiede: possibile? La dv è una cosa bellissima ma bisogna vedere come l'accogli. Non basta fare segni di croce, potremmo farci - con fine buono - 33 segni di croce al giorno, certo non è che mi faccio 33 segni di croce e poi dico le parolacce e pecco senza nessun problema. I sacramentali rafforzano i sacramenti, non è che se io non vado in Chiesa poi posso pensare che una benedizione (che di per sè porta grazie) mi aggiusti i conti con il Signore o mi tolga i guai di torno. Bisogna parlare specificando evitando applicazioni distorte perchè abbiamo questo nemico interno che si chiama umana volontà e ogni cosa viene recepita come è il contenitore. Se uno recepisce una cosa in maniera distorta, quella cosa anzichè fargli bene gli fa male. Se uno riceve la comunione in stato di peccato mortale, quella comunione gli fa male e non bene, la Comunione di per sè è sempre dritta ma è storto chi la riceve non gli fa bene. Trova un momento tranquillo per chiedere la benedizione e non in momenti in cui il sacerdote è impegnato.
"..E se la nostra benedizione non è altro che il sospiro del nostro Cuore di vedere reintegrata la nostra immagine nelle creature, è la ripetitrice della nostra conferma di ciò che vogliamo fare, il segno della croce che la Chiesa insegna ai fedeli non è altro che impetrare da parte delle creature la nostra somiglianza e perciò facendo eco alla nostra benedizione ripete: in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Quindi senza conoscerla, la Chiesa e tutti i fedeli armonizzano coll'Eterno Creatore e vogliono la stessa cosa. Iddio col benedire e pronunziare le parole Padre, Figlio e Spirito Santo vuol dare la sua somiglianza, le creature la impetrano col farsi il segno della croce pronunziando le stesse parole." Gesù
Sono anche strumenti di accrescimento della somiglianza con Dio e quindi della vita nella dv in me, tienilo presente e in maniera impegnata con grano salis metti in pratica questi insegnamenti.
29 Luglio 1928 Significato della benedizione e del segno della croce
Pur avendo letto questi testi almeno già un paio di volte perchè la meditazione inerisce la terza meditazione di questi scritti, il don deve confessare che non gli è rimasta nella memoria questa pagina due aspetti poco considerati nella memoria dei fedeli e nei ministri della Chiesa, le benedizioni e segni di croce sono inerenti della vita della Chiesa, però a parte la comprensione particolare di quei gesti a quanto Gesù oggi ci dice, la presa di coscienza servirà anche a comprendere che più benedizioni riceviamo e più segni di croce ci facciamo più cresce la vita della dv in noi.
Contesto è sempre questa solitudine di Luisa dipendende dall'assenza sensibile di Gesù ed ad un certo punto pensa
".. il mio giro nella sua adorabile Volontà e seguendo i suoi atti che fece stando su questa terra, mi son fermata quando Gesù benediva i fanciulli, benediva la sua Mamma Celeste, benediva le turbe ed altro ed io pregavo Gesù che benedicesse questa sua piccola figlia che tanto aveva bisogno.." Luisa
I Vangeli devono essere il cuore della nostra vita perchè prima di conoscere gli scritti di Luisa (che sono una rivelazione privata) che approfondiscono i Vangeli e che esplicita alcune cose ed approfondisce alcuni aspetti, una rivelazione privata è che esplicita alcune cose che nella rivelazione pubblica o sono in ombra o non sono venute in piena luce. Esempio: il peccato originale, la Sacra Scrittura afferma chiaramente che il peccato originale è stato commesso, che cosa sia stato ci sono degli elementi reali e simbolici. Dio non l'ha voluto rivelare in maniera esplicita, arriverà il momento in cui la Chiesa lo dirà in modo autorevole? Il don spera di sì perchè ci sono delle letture - interpretazioni - che risalgono ad una schiera di Padri della Chiesa che hanno riflettuto su questo e ci sono delle rivelazioni private (Maria Valtorta). Non si dice nulla ma spiegano l'interpretazione dei segni. E' non dire nulla di nuovo ma dire qualcosa che è contenuto ma in maniera velata. Queste rivelazioni si comprendono molto meglio - e si capisce perchè il Signore ha affidato la diffusione degli scritti di Cielo e della loro spiegazione - e con il Vangelo si capisce meglio. I giri nei misteri di Gesù si fanno conoscendo la vita di Gesù scritta nel Vangelo, le Ore della Passione approfondiscono tante cose che nei Vangeli non ci sono però c'è scritto che è stato arrestato e ha passato una notte in galera. Il Vangelo deve avere un posto d'onore nella vita di tutti i giorni e sentirsi il Vangelo tutti i giorni il Vangelo gli entra nel cuore. Quando ascoltiamo il Vangelo in Chiesa ci facciamo tre segni di croce - sulla fronte, bocca e cuore - significa che desidero che il Vangelo mi stia dentro il cervello, quindi ci penso, lo capisco, lo ricordo e lo voglio vivere, sulla bocca lo professo e sul cuore, il Vangelo è per me la cosa più importante e cosa amata. La Madonna - in qualche apparizione - suggerisce di avere un luogo in casa che ci ricorda che la nostra vita ruota attorno al Signore.
"Figlia mia, ti benedico di cuore, nell'anima e nel corpo, la mia benedizione sia la conferma della nostra somiglianza in te. Essa ti conferma ciò che la Divinità fece nella Creazione dell'uomo, cioè la nostra somiglianza..." Gesù
Fermiamoci qua, chi ha capito cosa ha detto Gesù in queste parole?
"..Essa ti conferma ciò che la Divinità fece nella Creazione dell'uomo, cioè la nostra somiglianza.." Gesù
Se uno va a prendere il libro della Genesi capitolo 1 e 2 che sono complementari e distinti, si vedrà che ogni cosa che Dio crea, Dio vede che è cosa buona e benedice ogni sua opera. Sta dicendo? La benedizione è stato il sugello di ogni cosa che Dio ha fatto e nell'uomo li benedisse viene affermato - ad immagine somiglianza li creò - e dice:Dio li benedisse. Capite perchè la conoscenza della Bibbia è necessaria? Cos'è successo con il peccato originale? L'immagine di Dio non si può perdere, ma abbiamo perso la somiglianza, la grazia santificante e con essa la divina Volontà. Dopo il peccato (originale ed attuale) uno assomiglia più a Satana che al Signore. La benedizione ripristina la somiglianza e nel corso della vita mortale Gesù benediceva sempre, a tutto spiano.
"..Perciò tu devi sapere che nel corso della mia vita mortale, in ogni cosa che io facevo benedivo sempre, era il primo atto della Creazione che io richiamavo sulle creature e per confermarlo benedicendo invocavo il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo..." Gesù
Le benedizioni delle persone sono importantissime, delle case, degli oggetti - la Madonna ha detto di portarsi oggetti benedetti non come amuleti, ecc.. - tenere accesa una candela bendetta, bruciare incenso benedetto, ecc.. noi abbiamo una serie di benedizioni che si chiamano sacramentali - c'è sempre una trasmissione di Grazia attraverso questi oggetti benedetti grazia particolare e di lotta contro gli spiriti del male: protezione contro gli spiriti del male e capacità di resistere ai loro assalti ordinari e straordinari.
Negli scritti della dv, Gesù esalta la Creazione in tutti i modi possibili perchè è l'opera massima della Gloria di Dio e il peccato dell'uomo ha causato l'alterazione di essa, è stata sottomessa della caducità per volere di colui che l'ha sottomessa (san Paolo). E attenzione, noi abbiamo il segno della Croce è un'auto benedizione a disposizione di tutti: non ho un prete (per vari motivi), la benedizione breve nella dv con il cui il don chiude la meditazione. E' quella cosa che Gesù evidenza in un'ora della Passione (tra le prime se non erro). Se un sacerdote ti benedice nella dv imponendo le mani è tanta roba.
Dobbiamo fare gli atti attuali? Sì, dobbiamo fare i giri? Sì, le fusioni? E fare i segni di croce...sì. Nella messa in rito romano antico c'erano 33 segni di croce che il Sacerdote faceva durante la Messa. Alcuni li condividono anche i fedeli, alcuni si fanno quando si leggono i Vangeli, oggi se ne fanno pochi. La custodia della tradizione e del passato è una cosa importante, la Messa si è formata nel tempo, nel corso della storia è cresciuta la consapevolezza. Gesù dice che quando ci facciamo il Segno della Croce noi stiamo chiamando la somiglianza di Dio con Lui e cioè stai chiamando la vita della dv in te. La chiami comunque. Non tutti sanno che quando diciamo il Padre Nostro stiamo invocando il Regno della dv sulla Terra perchè la volontà fatta in Cielo così in terra vuol dire che vivere il Paradiso sulla Terra. Quando diciamo il Padre Nostro dovremmo dirlo con fervore ancora maggiore. Quanti segni di croce bisognerebbe fare? Quanti se ne possono meglio è, il segno di croce - a differenza dell'atto attuale - è appariscente. Se io devo dire il rosario in autobus faccio il segno della croce senza nessun problema, ecc..è una grande testimonianza ma devo farli in Chiesa o nel contesto opportuno, sapendo che ogni segno di Croce è un piccolo passo avanti nella somiglianza con Dio.
Al don arrivano notizie di persone, gruppi della dv e guide che fanno degli scritti applicazioni folli e il don si chiede: possibile? La dv è una cosa bellissima ma bisogna vedere come l'accogli. Non basta fare segni di croce, potremmo farci - con fine buono - 33 segni di croce al giorno, certo non è che mi faccio 33 segni di croce e poi dico le parolacce e pecco senza nessun problema. I sacramentali rafforzano i sacramenti, non è che se io non vado in Chiesa poi posso pensare che una benedizione (che di per sè porta grazie) mi aggiusti i conti con il Signore o mi tolga i guai di torno. Bisogna parlare specificando evitando applicazioni distorte perchè abbiamo questo nemico interno che si chiama umana volontà e ogni cosa viene recepita come è il contenitore. Se uno recepisce una cosa in maniera distorta, quella cosa anzichè fargli bene gli fa male. Se uno riceve la comunione in stato di peccato mortale, quella comunione gli fa male e non bene, la Comunione di per sè è sempre dritta ma è storto chi la riceve non gli fa bene. Trova un momento tranquillo per chiedere la benedizione e non in momenti in cui il sacerdote è impegnato.
"..E se la nostra benedizione non è altro che il sospiro del nostro Cuore di vedere reintegrata la nostra immagine nelle creature, è la ripetitrice della nostra conferma di ciò che vogliamo fare, il segno della croce che la Chiesa insegna ai fedeli non è altro che impetrare da parte delle creature la nostra somiglianza e perciò facendo eco alla nostra benedizione ripete: in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Quindi senza conoscerla, la Chiesa e tutti i fedeli armonizzano coll'Eterno Creatore e vogliono la stessa cosa. Iddio col benedire e pronunziare le parole Padre, Figlio e Spirito Santo vuol dare la sua somiglianza, le creature la impetrano col farsi il segno della croce pronunziando le stesse parole." Gesù
Sono anche strumenti di accrescimento della somiglianza con Dio e quindi della vita nella dv in me, tienilo presente e in maniera impegnata con grano salis metti in pratica questi insegnamenti.
sabato 30 aprile 2022
Cosa faremmo per Gesù?
Gesù fa una nuova lezione sull'abisso intercorrente tra la volontà umana e quella divina. La bellezza di un'anima innamorata che farebbe per Gesù qualunque cosa. Libro di Cielo, volume 24, 23 Luglio 1928, Martedì 19 Ottobre 2021
23 Luglio 1928 L'anima che vive nel Fiat è il punto luminoso nel mondo. Come tutto fu creato per l'anima Sono due o tre i punti attorno a cui la meditazione ruota. Si parte da uno degli ultimi, oltre all'applicazione che Gesù ne fa, qua Gesù dice:
"..Ora se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà per portarci il cielo, le stelle, il sole e tutto il resto per contraccambiarci con gli stessi doni che le abbiamo dato, noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe, per primeggiare sempre nel nostro amore verso chi vive nel nostro Fiat, le diamo il merito come se la creatura avesse fatto il Cielo per amor nostro, il Sole, il mare, il vento, insomma tutto. La contraccambiamo come se essa ci mantenesse tutta la Creazione per darci gloria e dirci che ci ama. La mia Volontà ama tanto chi vive in Essa, che non c'è cosa che ha fatto o possa fare che non dica all'anima: facciamolo insieme, affinché possa dire: ciò che ho fatto io per amor suo, lei l'ha fatto per amor mio."." Gesù
E' un grande mistero ma cosa molto bella. Qua Gesù sembra insinuare una delle possibili motivazioni profonde di queste operazioni. L'applicazione propria e principale sono gli atti fatti nella dv ma questo vale anche un pochino in generale.
"..noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe, per primeggiare sempre nel nostro amore verso chi vive nel nostro Fiat, le diamo il merito come se la creatura avesse fatto il Cielo per amor nostro, il Sole, il mare, il vento, insomma tutto.." Gesù
La frase fondamentale è:
"..conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe,.." Gesù
Cosa c'è dietro questa frase? Ed è questo che deve profondamente interrogare il nostro cuore, perchè se noi arrivassimo alla situazione interiore che il don sta per descrivere, a parte che sarebbe difficile peccare e anche quando non stessimo centrando appieno quello che Dio vuole nell'istante presente da noi - cosa che non è facile e che abbiamo visto nella meditazione precedente - potremmo dire che Dio in qualche modo è contento lo stesso. Cosa significa questa frase detta da Gesù e da dove viene questa volontà di Luisa? Siccome so che se tu fossi Dio, perchè io sia contento, mi creeresti un'universo come l'ho fatto per farmelo godere, dietro questo c'è un'amore sconfinato. Una persona che non è innamorata (di Gesù) non gli passa per l'anticamera del cervello che si sente piccola ai suoi occhi e non sa come dimostrargli il suo amore - può fare qualcosa ma cosa è la penitenza di quella persona rispetto a cosa ha fatto Gesù? Gesù (nella flagellazione, - Ore della Passione - Gesù è stato flagellato con tre strumenti diversi e l'ultimo era orrendo) ha ricevuto colpi su colpi sulla schiena o sul petto? Di fronte ad una cosa del genere - potremmo fare digiuno a pane ed acqua tutta la vita - ma le nostre opere sarebbero equivalenti ad un colpo della flagellazione di Gesù? Uno si impegna in grandi austerità ma siamo sicuri che sia simile ad un colpo della flagellazione di Gesù? Una volta il don ha sentito predicare un santo uomo di Dio che diceva che in un monastero si facevano quelle penitenze ormai cadute nel dimenticatoio, però commento questa cosa con un'espressione: sono gesti più che simbolici, cosa vuoi che sia una cosa del genere di fronte alla Passione del Signore? - Il don questa cosa perchè anche le anime più generose ed innamorate per quanto si possano offrire avvertono sempre che è poco ciò che fanno e sotto tutti i punti di vista. I Libri di Cielo insistono molto sulla Creazione, è stato fatto tutto per noi, e le persone non se ne accorge, non lo vive, non ringrazia, non fa niente.
Quando una persona capisce e sperimenta (anche se è termine un pò maldestro) ed inizia a vivere questa cosa, avverte l'esigenza di ricambiare l'amore e siccome siamo esseri piccoli, limitati e finiti e non sappiamo - anche le anime che ci mettono la buona volontà - ma sicuri che nell'istante presente stiamo facendo ciò che vuole il Signore? O che Gesù è contento di noi? - il don non vuole mettere in crisi nessuno - è d'accordo con le nostre scelte? ecc.. / non lo possiamo sapere con certezza, ma se nel nostro cuore, nel nostro centro profondo c'è l'intenzione sincera di fare quello che Gesù vuole, aderire a quello che Lui desidera, muoversi dentro le coordinate della sua santa Volontà e dargli qualsiasi cosa....sentiamo nel cuore che il Signore può chiederci qualsiasi cosa anzi mi fondo nella dv e prenditi le stelle, universo ecc... perchè posso dare al Signore poco. Questa disposizione del cuore, se Dio vedesse un suo figlio figlia avesse questa tensione latente ed ininterrotta a compiacerlo, a dargli gloria, a servirlo, a ripararlo, ricambiarne l'amore ecc... se anche quell'anima - a causa della sua debolezza o altro - anche se (in materia che però non è peccato) non si stesse muovendo nella volontà di Dio - il don spera di spiegarsi - quella va bene lo stesso. Come può il Signore respingere un pensiero, un'azione ecc.. di un'anima che è mossa profondamente dall'amore? Certo, quando uno esagera al don gli viene in mente l'episodio dei fratelli Giacomo e Giovanni di Zebedeo che hanno invocato il fuoco per la città che non ha accolto Gesù. La domanda è: hanno peccato a dire questa cosa? Se avessero voluto sterminare le persone per un male subito il peccato c'era ma era l'amore verso Gesù che gli aveva fatto parlare in questo modo. Certo, è stato un'atto disordinato ma è diversa una reazione di questo genere che non abbiamo sentito nel Vangelo di Marco dove i due stessi fanno ben altra affermazione: facci sedere uno alla tua destra e uno alla tua sinistra. Chiaro che questa affermazione non è come quella di prima - questa è una domanda che è caratterizzata da grande imperfezione, se dentro il cuore di questi apostoli non c'era (il don ci pensa) la ricerca di beni terreni ma il desiderio di stargli accanto per tutta l'eternità - se ci fosse stato questo per esempio, vogliamo sedere alla tua destra o sinistra non per la gloria ma per stargli vicino in Paradiso, se questa domanda che appare un pò oggettivamente male, ma se fosse stata mossa dall'amore come l'avrebbe visto Gesù? Anadava corretto ma a loro - se ci pensiamo bene - a loro ha detto che per stare vicino a Gesù dobbiamo essere uguali a Lui nel mare di patimenti che gli spettano. A tutti fa un discorso volto a moderare eventuali manie di grandezza e poteri. Ai due dice: l'amore non basta, ma bisogna essere conformi ai suoi dolori.
Chi va più in alto in Paradiso è chi si è maggiormente conformato a Gesù Crocifisso, su questo non c'è dubbio. Tutti sanno che il trono dei martiri è un trono a parte o anche chi ha trascorso la vita terrena abbracciando la Croce con degli eroismi ed immolazioni non da poco va in alto.
E' un punto importante: se dentro di noi c'è questo, fare un giro sarà molto più facile perchè tu hai già nel cuore il desiderio di dare un ricambio di amore, adorazione, ecc.. a Gesù
"..Dove ci sono questi punti luminosi, viene arrestata la corrente del male, la stessa mia Giustizia si sente disarmare dalla forza di questa luce e cambia i flagelli in grazia. Questi punti sono il sorriso della terra, la sua luce è foriera e portatrice di pace, di bellezza, di santità, di vita che mai muore, si possono chiamare i punti fortunati della terra, perché c'è in mezzo a loro la luce che mai tramonta, la vita che sempre sorge. Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile..." Gesù
Nelle parti prima, Gesù mette in contrapposizione attraverso i punti luminosi che non stanno però a contatto con la sorgente, tipo gli atti buoni che le persone possono fare con la propria volontà, meglio in Grazia. Sono anche atti santi e meritori ma sono sempre atti finiti a differenza di chi vive nella Dv. Gesù presenta questa bipolarità tra la divina volontà e quella divina.
Effetti dell'umana volontà per il nostro discernimento:
"..Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile..." Gesù
Turbazioni, dove Dio c'è il turbamento non c'è.
"..Sicché l'anima in cui non regna il mio Volere sbuffa tenebre, ombra ed inquietudine e se fa qualche bene è un bene investito di nebbia, la sua aria è sempre malsana, i suoi frutti immaturi, la sua bellezza scolorita,.." Gesù
Noi in questo mondo un'opera degna di Dio non la facciamo purtroppo perchè c'è sempre un pò di superbia, amor proprio, egoismo, pensare al tornaconto proprio ecc.. se siamo sinceri non possiamo negare questa cosa. Il don augura a tutti di percepirlo, è doloroso ma liberamente sentirci davanti a Dio incapaci di nessuna opera per la salvezza e di dargli opere degne di Lui, questa cosa non produce depressione ma la fa passare a suppliche, umiltà spirituale, gesti di amore, atti di pentimento, atti di richiesta di aiuto, i salmi sotto questo punto di vista sono delle preghiere meravigliose. Queste cose vissute in modo bello, ti viene la depressione perchè sei superbo, noi fino a quando siamo in questo mondo stiamo in una condizione di interdizione, abbiamo una condizione misera, siamo soggetti alle conseguenze del peccato originale, Dio lo sa che le cose stanno così ma lo dobbiamo sapere anche noi. Quando la coscienza di questa profonda miseria scende nell'anima, l'anima diventa guardinga, prudente, diventa accorta ecc.. perchè non si fida più di quello che gli passa per la testa. Aumenta il suo riflettere bene prima di fare qualsiasi cosa ecc..
Gesù batte sulla Volontà umana non soltanto per mostrarci l'abisso che passa tra quella umana e divina anche per farci prendere questa percezione profonda, è raro trovare anime - anche tra quelle devote - che abbia interiorizzato queste cose - perchè l'amor proprio e l'amore di noi stessi e quella latente superbia (che qualche maestro di spirito dice che esce dal corpo 2 minuti dopo da quando esce l'anima) si trova sempre e guasta - come dice Gesù - l'operato e rende l'aria malsana.
"..tutto al contrario dove regna la mia Volontà, questa è la vera Regina che domina tutto, dà pace a tutti, fa bene a tutti ed è la benvoluta da tutti e mentre fa bene a tutti non ha bisogno di nessuno, perché possiede la sorgente del mio Volere che le fa sorgere tutti i beni." Gesù
23 Luglio 1928 L'anima che vive nel Fiat è il punto luminoso nel mondo. Come tutto fu creato per l'anima Sono due o tre i punti attorno a cui la meditazione ruota. Si parte da uno degli ultimi, oltre all'applicazione che Gesù ne fa, qua Gesù dice:
"..Ora se tu sapessi il nostro contento quando vediamo la piccola figlia nostra prendere il suo volo nella nostra Volontà per portarci il cielo, le stelle, il sole e tutto il resto per contraccambiarci con gli stessi doni che le abbiamo dato, noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe, per primeggiare sempre nel nostro amore verso chi vive nel nostro Fiat, le diamo il merito come se la creatura avesse fatto il Cielo per amor nostro, il Sole, il mare, il vento, insomma tutto. La contraccambiamo come se essa ci mantenesse tutta la Creazione per darci gloria e dirci che ci ama. La mia Volontà ama tanto chi vive in Essa, che non c'è cosa che ha fatto o possa fare che non dica all'anima: facciamolo insieme, affinché possa dire: ciò che ho fatto io per amor suo, lei l'ha fatto per amor mio."." Gesù
E' un grande mistero ma cosa molto bella. Qua Gesù sembra insinuare una delle possibili motivazioni profonde di queste operazioni. L'applicazione propria e principale sono gli atti fatti nella dv ma questo vale anche un pochino in generale.
"..noi sentiamo la stessa gloria, il nostro amore, la ripetizione delle opere nostre e conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe, per primeggiare sempre nel nostro amore verso chi vive nel nostro Fiat, le diamo il merito come se la creatura avesse fatto il Cielo per amor nostro, il Sole, il mare, il vento, insomma tutto.." Gesù
La frase fondamentale è:
"..conoscendo che se lei avesse potere di farle ce le farebbe,.." Gesù
Cosa c'è dietro questa frase? Ed è questo che deve profondamente interrogare il nostro cuore, perchè se noi arrivassimo alla situazione interiore che il don sta per descrivere, a parte che sarebbe difficile peccare e anche quando non stessimo centrando appieno quello che Dio vuole nell'istante presente da noi - cosa che non è facile e che abbiamo visto nella meditazione precedente - potremmo dire che Dio in qualche modo è contento lo stesso. Cosa significa questa frase detta da Gesù e da dove viene questa volontà di Luisa? Siccome so che se tu fossi Dio, perchè io sia contento, mi creeresti un'universo come l'ho fatto per farmelo godere, dietro questo c'è un'amore sconfinato. Una persona che non è innamorata (di Gesù) non gli passa per l'anticamera del cervello che si sente piccola ai suoi occhi e non sa come dimostrargli il suo amore - può fare qualcosa ma cosa è la penitenza di quella persona rispetto a cosa ha fatto Gesù? Gesù (nella flagellazione, - Ore della Passione - Gesù è stato flagellato con tre strumenti diversi e l'ultimo era orrendo) ha ricevuto colpi su colpi sulla schiena o sul petto? Di fronte ad una cosa del genere - potremmo fare digiuno a pane ed acqua tutta la vita - ma le nostre opere sarebbero equivalenti ad un colpo della flagellazione di Gesù? Uno si impegna in grandi austerità ma siamo sicuri che sia simile ad un colpo della flagellazione di Gesù? Una volta il don ha sentito predicare un santo uomo di Dio che diceva che in un monastero si facevano quelle penitenze ormai cadute nel dimenticatoio, però commento questa cosa con un'espressione: sono gesti più che simbolici, cosa vuoi che sia una cosa del genere di fronte alla Passione del Signore? - Il don questa cosa perchè anche le anime più generose ed innamorate per quanto si possano offrire avvertono sempre che è poco ciò che fanno e sotto tutti i punti di vista. I Libri di Cielo insistono molto sulla Creazione, è stato fatto tutto per noi, e le persone non se ne accorge, non lo vive, non ringrazia, non fa niente.
Quando una persona capisce e sperimenta (anche se è termine un pò maldestro) ed inizia a vivere questa cosa, avverte l'esigenza di ricambiare l'amore e siccome siamo esseri piccoli, limitati e finiti e non sappiamo - anche le anime che ci mettono la buona volontà - ma sicuri che nell'istante presente stiamo facendo ciò che vuole il Signore? O che Gesù è contento di noi? - il don non vuole mettere in crisi nessuno - è d'accordo con le nostre scelte? ecc.. / non lo possiamo sapere con certezza, ma se nel nostro cuore, nel nostro centro profondo c'è l'intenzione sincera di fare quello che Gesù vuole, aderire a quello che Lui desidera, muoversi dentro le coordinate della sua santa Volontà e dargli qualsiasi cosa....sentiamo nel cuore che il Signore può chiederci qualsiasi cosa anzi mi fondo nella dv e prenditi le stelle, universo ecc... perchè posso dare al Signore poco. Questa disposizione del cuore, se Dio vedesse un suo figlio figlia avesse questa tensione latente ed ininterrotta a compiacerlo, a dargli gloria, a servirlo, a ripararlo, ricambiarne l'amore ecc... se anche quell'anima - a causa della sua debolezza o altro - anche se (in materia che però non è peccato) non si stesse muovendo nella volontà di Dio - il don spera di spiegarsi - quella va bene lo stesso. Come può il Signore respingere un pensiero, un'azione ecc.. di un'anima che è mossa profondamente dall'amore? Certo, quando uno esagera al don gli viene in mente l'episodio dei fratelli Giacomo e Giovanni di Zebedeo che hanno invocato il fuoco per la città che non ha accolto Gesù. La domanda è: hanno peccato a dire questa cosa? Se avessero voluto sterminare le persone per un male subito il peccato c'era ma era l'amore verso Gesù che gli aveva fatto parlare in questo modo. Certo, è stato un'atto disordinato ma è diversa una reazione di questo genere che non abbiamo sentito nel Vangelo di Marco dove i due stessi fanno ben altra affermazione: facci sedere uno alla tua destra e uno alla tua sinistra. Chiaro che questa affermazione non è come quella di prima - questa è una domanda che è caratterizzata da grande imperfezione, se dentro il cuore di questi apostoli non c'era (il don ci pensa) la ricerca di beni terreni ma il desiderio di stargli accanto per tutta l'eternità - se ci fosse stato questo per esempio, vogliamo sedere alla tua destra o sinistra non per la gloria ma per stargli vicino in Paradiso, se questa domanda che appare un pò oggettivamente male, ma se fosse stata mossa dall'amore come l'avrebbe visto Gesù? Anadava corretto ma a loro - se ci pensiamo bene - a loro ha detto che per stare vicino a Gesù dobbiamo essere uguali a Lui nel mare di patimenti che gli spettano. A tutti fa un discorso volto a moderare eventuali manie di grandezza e poteri. Ai due dice: l'amore non basta, ma bisogna essere conformi ai suoi dolori.
Chi va più in alto in Paradiso è chi si è maggiormente conformato a Gesù Crocifisso, su questo non c'è dubbio. Tutti sanno che il trono dei martiri è un trono a parte o anche chi ha trascorso la vita terrena abbracciando la Croce con degli eroismi ed immolazioni non da poco va in alto.
E' un punto importante: se dentro di noi c'è questo, fare un giro sarà molto più facile perchè tu hai già nel cuore il desiderio di dare un ricambio di amore, adorazione, ecc.. a Gesù
"..Dove ci sono questi punti luminosi, viene arrestata la corrente del male, la stessa mia Giustizia si sente disarmare dalla forza di questa luce e cambia i flagelli in grazia. Questi punti sono il sorriso della terra, la sua luce è foriera e portatrice di pace, di bellezza, di santità, di vita che mai muore, si possono chiamare i punti fortunati della terra, perché c'è in mezzo a loro la luce che mai tramonta, la vita che sempre sorge. Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile..." Gesù
Nelle parti prima, Gesù mette in contrapposizione attraverso i punti luminosi che non stanno però a contatto con la sorgente, tipo gli atti buoni che le persone possono fare con la propria volontà, meglio in Grazia. Sono anche atti santi e meritori ma sono sempre atti finiti a differenza di chi vive nella Dv. Gesù presenta questa bipolarità tra la divina volontà e quella divina.
Effetti dell'umana volontà per il nostro discernimento:
"..Invece dove non ci sono questi punti luminosi, la terra è oscura e se fanno qualche bene, sono come quelle piccole luci che non hanno raggi, perché manca in quel bene la sorgente della luce e perciò non ha forza né virtù di allungarsi e di allargarsi e, mancando la sorgente, sono soggette a smorzarsi e la terra resta oscura, come sepolta in fitte tenebre, perché la volontà umana è foriera e portatrice di mali, di turbamenti, di disordine e simile..." Gesù
Turbazioni, dove Dio c'è il turbamento non c'è.
"..Sicché l'anima in cui non regna il mio Volere sbuffa tenebre, ombra ed inquietudine e se fa qualche bene è un bene investito di nebbia, la sua aria è sempre malsana, i suoi frutti immaturi, la sua bellezza scolorita,.." Gesù
Noi in questo mondo un'opera degna di Dio non la facciamo purtroppo perchè c'è sempre un pò di superbia, amor proprio, egoismo, pensare al tornaconto proprio ecc.. se siamo sinceri non possiamo negare questa cosa. Il don augura a tutti di percepirlo, è doloroso ma liberamente sentirci davanti a Dio incapaci di nessuna opera per la salvezza e di dargli opere degne di Lui, questa cosa non produce depressione ma la fa passare a suppliche, umiltà spirituale, gesti di amore, atti di pentimento, atti di richiesta di aiuto, i salmi sotto questo punto di vista sono delle preghiere meravigliose. Queste cose vissute in modo bello, ti viene la depressione perchè sei superbo, noi fino a quando siamo in questo mondo stiamo in una condizione di interdizione, abbiamo una condizione misera, siamo soggetti alle conseguenze del peccato originale, Dio lo sa che le cose stanno così ma lo dobbiamo sapere anche noi. Quando la coscienza di questa profonda miseria scende nell'anima, l'anima diventa guardinga, prudente, diventa accorta ecc.. perchè non si fida più di quello che gli passa per la testa. Aumenta il suo riflettere bene prima di fare qualsiasi cosa ecc..
Gesù batte sulla Volontà umana non soltanto per mostrarci l'abisso che passa tra quella umana e divina anche per farci prendere questa percezione profonda, è raro trovare anime - anche tra quelle devote - che abbia interiorizzato queste cose - perchè l'amor proprio e l'amore di noi stessi e quella latente superbia (che qualche maestro di spirito dice che esce dal corpo 2 minuti dopo da quando esce l'anima) si trova sempre e guasta - come dice Gesù - l'operato e rende l'aria malsana.
"..tutto al contrario dove regna la mia Volontà, questa è la vera Regina che domina tutto, dà pace a tutti, fa bene a tutti ed è la benvoluta da tutti e mentre fa bene a tutti non ha bisogno di nessuno, perché possiede la sorgente del mio Volere che le fa sorgere tutti i beni." Gesù
venerdì 29 aprile 2022
Non dare vita alla propria volontà
Gesù spiega come era necessario il sacrificio di tre volontà umane perché si aprissero le porte al regno della Volontà Divina. L'importanza del numero tre nell'economia divina. Come fare a non dar vita agli atti della nostra volontà umana. Libro di Cielo, Volume 24, 19 Luglio 1928, Lunedì 18 Ottobre 2021
19 Luglio 1928 Come nella Creazione concorsero tre atti da parte di Dio così ci vogliono tre volontà sacrificate per il regno della Divina Volontà. Chi vive in Essa viene festeggiato ed è la festa di tutti
Brano che riguarda una spiegazione da parte del Signore delle modalità e delle cose rese necessarie perchè la Dv potesse venire a regnare sul genere umano, è iniziata ma non regna ancora con la massima forza ma per Gesù i millenni sono punti, noi siamo in tempi di prova, sofferenza, difficoltà di vario genere, tribolazione e incertezze sul futuro...Gesù vede queste cose già dal punto d'arrivo. Dio può concedere all'Avversario - per motivi a noi ignota - che vinca qualche battaglia ma mai la guerra. L'importante è mantenere la militanza dalla parte giusta, o si sta da una parte o dall'altra.
Gesù spiega - tutto trae origine da un giro di Luisa che contempla la Madonna che lega sua Volontà a quella divina - e Gesù trae l'occasione per dire che ci sono voluti 3 sacrifici eroici.
"Figlia mia, nella Creazione vi concorsero tre atti da parte della Trinità: la potenza, la Sapienza, l'amore e tutte le nostre opere sono sempre accompagnate da questi tre atti, perché essendo il nostro operare perfetto, sono seguiti con somma Potenza, con sapienza infinita, con amore perfetto, comunicando tre immensi beni nell'opera che facciamo. Difatti demmo all'uomo il gran bene dell'intelletto, della memoria e della volontà...." Gesù
3 Ore di agonia nel Getsemani, 3 ore di agonia di Gesù in Croce, non lo sapevamo ma ce lo dice Luisa: tre flagellazioni (una con delle fruste, l'altra con bastoni di spine se non erro e la terza con ganci uncinati), 3 coronazioni di spine, 3 chiodi, 3 anni di vita pubblica, 30 anni di vita nascosta ecc.. il punto fondamentale è:
"..Ora per venire il regno della mia Divina Volontà, son necessarie tre volontà sacrificate in olocausto alla Divinità, che non avendo vita propria danno luogo alla mia per farla regnare e dominare liberamente, per poter rendere il suo posto Regio in tutti gli atti umani, quale conviene, perché così era stabilito da noi fin dal principio della creazione dell'uomo, che, ingrato, diede il posto al suo volere umano e lo fece perdere alla Mia. Innanzi a noi non c'è sacrificio maggiore d'una volontà umana che mentre ha la vita, non la esercita, per dare vita libera al mio Fiat, ma con gran guadagno dell'anima, perché perde una volontà umana e ne riceve una Divina, perde una volontà finita e limitata e ne riceve una infinita e senza limite." Gesù
Il don confessa che chi ascolta lo comprende o è in grado di capire bene, il don ha difficoltà ad immaginarsi a capire cosa voglia dire una cosa di questo genere (non dare mai vita alla propria volontà, nemmeno un'alito), certamente noi non possiamo e dobbiamo intendere questo annullamento come una sorta di ebetismo ed inerzia, uno sta lì a non far nulla. Come ci siamo detti tanti volte e come molti maestri della Divina Volontà dicono, quando si parla di volontà umana (in senso negativo) in quanto si oppone, contrasta ed esce da quella divina ma di per sè, come ci ha spiegato Gesù è una facoltà che il Signore ci ha dato. Il fatto di non fare un'atto di volontà propria non vuol dire che stia ferma, altrimenti cosa ce l'ha data a fare? Vuol dire che non si muove se non assecondando la volontà di Dio in tutto: primo non muovendosi se non avverte una certa - per quanto possibile - tranquillità e poi anche qua noi possiamo farlo entro certi limiti, prendere sempre la dv attraverso i nostri atti (atto preventivo, atti attuali, giri, fusioni ecc...) fare in modo che nessun'atto che la nostra volontà emette anche involontari abbiamo come principio da noi stessi. Per noi non è nemmeno concepibile una vita che non ha mai dato luogo ad atti volontà umana, ma possiamo camminarci. Ma poi la domanda diventa sempre: ma cosa possiamo fare? Come faccio io in qualche modo ad avvicinarci a questo orizzonte?
Eresia: qualcuno ha detto che la Volontà umana era completamente assorbita da quella divina e quindi è come se non ci fosse. Gesù non sta dicendo questo, perchè vivere nella dv perfettamente non consiste nell'azzeramento della volontà umana, ma non fa mai un'atto fuori dalla volontà di Dio, senza la sua volontà e mai contro la Volontà Dio.
Ambito di meditazione: la cosa più semplice, rendere la dv principio dei nostri atti - operazione complicata, impegnativa da un punto di vista ascetico da fare le cose con calma. Senza ansia ma questi atti bisogna farli. Alcune cose si blindano (atto preventivo, atto di fusione, ore della Passione ecc..) e il resto ci si industria per creare un'ambiente che possa creare un contatto continuo. Secondo il don è questo che si può fare. Più articolato è non uscire dalla Volontà di Dio, e qua ci sono vari livelli: livello base: ci stanno i 10 comandamenti, il peccato volontario, i doveri di stato - osservare con perfezione i doveri di stato - praticare le virtù e fuggire i vizi. Il problema diventa quando si deve discernere le piccole e grandi decisioni dove non è in causa peccato o non peccato. Tra due cose entrambe lecite, una Dio la vuole e l'altra no. Esempio sciocco: faccio un'ora di adorazione o un rosario? - attenzione a capire bene, non sono lacci che il don, il don non vuole seminare altra angoscia - se il Signore vuole che tu faccia l'adorazione e non il rosario dispone gli eventi contingenti, (ti fa trovare una chiesa aperta con il Santo Sacramento ecc...) su queste cose dobbiamo crescere e pregare in continuazione e sperare che l'unione con la dv con le fusioni faccia qualcosa. Tante piccole e grandi scelte che si devono fare: dove sta la Volontà di Dio? Che si fa quando si è confusi e dei sacerdoti dicono le cose diverse?
Noi non possiamo avere come criterio la cosa che mi conviene di più, la cosa che mi causa meno problemi e la cosa approvata dall'opinione pubblica. Questi criteri già sono tre segni che difficilmente sto facendo la Volontà di Dio, spesso la volontà di Dio non è quello che pensa la maggioranza, spesso non è la cosa che mi conviene di più e non mi apporta la maggior utilità. In tutti questi ambiti c'è un discorso continuo e perpetuo. Esempio: A Giuseppe gli arriva la notizia che Erode vuole fare la strage degli innocenti, che facciamo? Tre possibilità: divina volontà fatalistica: mi affido alla divina volontà e ti pare che il Padre permetterà che suo Figlio venga ucciso? - se Gesù fosse rimasto a Betlemme sarebbe stato ucciso, sarebbe stata una cosa da matti - e il don ne vede di queste situazioni - di fronte ad un pericolo che Dio ti fa conoscere, è perchè tu intervenga e non compia atti fatalistica; il don vede questo fatalismo anche da persone che dovrebbero essere capaci. O torniamo in Galilea, ma sarebbe stato pericoloso perchè il regno di Erode era anche in Galilea e se sto qua inizia a fare il matto anche fuori da Betlemme, che facciamo? L'unica soluzione è andare in terra straniera. E' un discernimento che hanno dovuto fare. Dopo l'Annunciazione, la Madonna ha dovuto fare un discernimento, e non ha detto nulla a Giuseppe anche quando le cose si sono messe male. Ci sono cose che il diretto interessato non può dire: come poteva dire la Madonna che il Signore l'aveva scelta come Madre? E quindi, la Madonna in quel momento era non fare nulla e non intervenire. Non ci stanno delle regole assolute, è un'operazione continuata. Da cosa dipende?
Gesù dice che per vivere nella dv lo devi scegliere ed è fatto tutto. Non è che se lo decidi, già dal momento dopo vivi nel dv; tu vuoi veramente nella vita fare quello che Dio vuole? Anche se ti stai sbagliando e ti stai avventurando per una strada che non è quella benedetta dal Signore, il Signore ti riprende. Ma dobbiamo essere sinceri nel cuore. Se ci intestardiamo nel cuore già nel cuore non siamo sinceri. Noi non possiamo avere la certezza assoluta di conoscere la volontà di Dio, possiamo avere una supposizione, in base alle circostanze possiamo dire: mi sembra che la volontà di Dio mi porti in questa direzione. Il lavorio è importante, il fatto di rimanere a Betlemme, forse peccato di omissione? Se lo avessero fatto sarebbe successa la fine del mondo. Attenzione ad ascoltare. Noi non dobbiamo dubitare che Dio ci guiderà sempre dovunque e comunque e direttamente parlandoci nel cuore, attraverso gli eventi, il consiglio delle persone saggie. La dv non è cercare una persona che diventi il mio alter ego che ragioni per me però un consiglio, aiuto nel discernimento, un sentire un'altro punto di vista....se sinceramente vogliamo fare quello che Dio vuole. Il problema è tutto qua. Se lasciamo la nostra umana volontà libera di produrre atti auto referenziali che hanno sè stessi come principio arrivano i guai al 100%. Se ho dei dubbi che una cosa non sia la Volontà di Dio, e ho dei dubbi, fino a quando ho dei dubbi non bisogna agire. In Teologia si dice che non si deve agire con coscienza perplessa: se io ho dei dubbi se posso o non posso fare una cosa, se io non essendo sicuro che si possa fare e la faccio, pecco perchè mi sono assunto il rischio che quella cosa sia peccato. E se io penso che una cosa si debba fare e non la faccio e non la faccio faccio peccato d'omissione anche se quella cosa era proibita e non era da fare. Il don spera di essersi spiegato. Il don ha sempre insistito e crede - opinione personale - su questi punti bisogna fare attenzione: fare gli atti è impegnativo da un punto di vista ascetico ma che ci vuole a dire (esempio: vieni dv nel mio parlare?) invece fare una scelta piccola, media e grande è più difficile, perchè dobbiamo entrare in noi stessi e chiederci chi ci sta muovendo: l'amore per il Signore? Il bene oggettivo? ecc... fattori che devono essere presi in considerazioni. E' importante entrare nell'orizzonte di muoverci in questo modo.
19 Luglio 1928 Come nella Creazione concorsero tre atti da parte di Dio così ci vogliono tre volontà sacrificate per il regno della Divina Volontà. Chi vive in Essa viene festeggiato ed è la festa di tutti
Brano che riguarda una spiegazione da parte del Signore delle modalità e delle cose rese necessarie perchè la Dv potesse venire a regnare sul genere umano, è iniziata ma non regna ancora con la massima forza ma per Gesù i millenni sono punti, noi siamo in tempi di prova, sofferenza, difficoltà di vario genere, tribolazione e incertezze sul futuro...Gesù vede queste cose già dal punto d'arrivo. Dio può concedere all'Avversario - per motivi a noi ignota - che vinca qualche battaglia ma mai la guerra. L'importante è mantenere la militanza dalla parte giusta, o si sta da una parte o dall'altra.
Gesù spiega - tutto trae origine da un giro di Luisa che contempla la Madonna che lega sua Volontà a quella divina - e Gesù trae l'occasione per dire che ci sono voluti 3 sacrifici eroici.
"Figlia mia, nella Creazione vi concorsero tre atti da parte della Trinità: la potenza, la Sapienza, l'amore e tutte le nostre opere sono sempre accompagnate da questi tre atti, perché essendo il nostro operare perfetto, sono seguiti con somma Potenza, con sapienza infinita, con amore perfetto, comunicando tre immensi beni nell'opera che facciamo. Difatti demmo all'uomo il gran bene dell'intelletto, della memoria e della volontà...." Gesù
3 Ore di agonia nel Getsemani, 3 ore di agonia di Gesù in Croce, non lo sapevamo ma ce lo dice Luisa: tre flagellazioni (una con delle fruste, l'altra con bastoni di spine se non erro e la terza con ganci uncinati), 3 coronazioni di spine, 3 chiodi, 3 anni di vita pubblica, 30 anni di vita nascosta ecc.. il punto fondamentale è:
"..Ora per venire il regno della mia Divina Volontà, son necessarie tre volontà sacrificate in olocausto alla Divinità, che non avendo vita propria danno luogo alla mia per farla regnare e dominare liberamente, per poter rendere il suo posto Regio in tutti gli atti umani, quale conviene, perché così era stabilito da noi fin dal principio della creazione dell'uomo, che, ingrato, diede il posto al suo volere umano e lo fece perdere alla Mia. Innanzi a noi non c'è sacrificio maggiore d'una volontà umana che mentre ha la vita, non la esercita, per dare vita libera al mio Fiat, ma con gran guadagno dell'anima, perché perde una volontà umana e ne riceve una Divina, perde una volontà finita e limitata e ne riceve una infinita e senza limite." Gesù
Il don confessa che chi ascolta lo comprende o è in grado di capire bene, il don ha difficoltà ad immaginarsi a capire cosa voglia dire una cosa di questo genere (non dare mai vita alla propria volontà, nemmeno un'alito), certamente noi non possiamo e dobbiamo intendere questo annullamento come una sorta di ebetismo ed inerzia, uno sta lì a non far nulla. Come ci siamo detti tanti volte e come molti maestri della Divina Volontà dicono, quando si parla di volontà umana (in senso negativo) in quanto si oppone, contrasta ed esce da quella divina ma di per sè, come ci ha spiegato Gesù è una facoltà che il Signore ci ha dato. Il fatto di non fare un'atto di volontà propria non vuol dire che stia ferma, altrimenti cosa ce l'ha data a fare? Vuol dire che non si muove se non assecondando la volontà di Dio in tutto: primo non muovendosi se non avverte una certa - per quanto possibile - tranquillità e poi anche qua noi possiamo farlo entro certi limiti, prendere sempre la dv attraverso i nostri atti (atto preventivo, atti attuali, giri, fusioni ecc...) fare in modo che nessun'atto che la nostra volontà emette anche involontari abbiamo come principio da noi stessi. Per noi non è nemmeno concepibile una vita che non ha mai dato luogo ad atti volontà umana, ma possiamo camminarci. Ma poi la domanda diventa sempre: ma cosa possiamo fare? Come faccio io in qualche modo ad avvicinarci a questo orizzonte?
Eresia: qualcuno ha detto che la Volontà umana era completamente assorbita da quella divina e quindi è come se non ci fosse. Gesù non sta dicendo questo, perchè vivere nella dv perfettamente non consiste nell'azzeramento della volontà umana, ma non fa mai un'atto fuori dalla volontà di Dio, senza la sua volontà e mai contro la Volontà Dio.
Ambito di meditazione: la cosa più semplice, rendere la dv principio dei nostri atti - operazione complicata, impegnativa da un punto di vista ascetico da fare le cose con calma. Senza ansia ma questi atti bisogna farli. Alcune cose si blindano (atto preventivo, atto di fusione, ore della Passione ecc..) e il resto ci si industria per creare un'ambiente che possa creare un contatto continuo. Secondo il don è questo che si può fare. Più articolato è non uscire dalla Volontà di Dio, e qua ci sono vari livelli: livello base: ci stanno i 10 comandamenti, il peccato volontario, i doveri di stato - osservare con perfezione i doveri di stato - praticare le virtù e fuggire i vizi. Il problema diventa quando si deve discernere le piccole e grandi decisioni dove non è in causa peccato o non peccato. Tra due cose entrambe lecite, una Dio la vuole e l'altra no. Esempio sciocco: faccio un'ora di adorazione o un rosario? - attenzione a capire bene, non sono lacci che il don, il don non vuole seminare altra angoscia - se il Signore vuole che tu faccia l'adorazione e non il rosario dispone gli eventi contingenti, (ti fa trovare una chiesa aperta con il Santo Sacramento ecc...) su queste cose dobbiamo crescere e pregare in continuazione e sperare che l'unione con la dv con le fusioni faccia qualcosa. Tante piccole e grandi scelte che si devono fare: dove sta la Volontà di Dio? Che si fa quando si è confusi e dei sacerdoti dicono le cose diverse?
Noi non possiamo avere come criterio la cosa che mi conviene di più, la cosa che mi causa meno problemi e la cosa approvata dall'opinione pubblica. Questi criteri già sono tre segni che difficilmente sto facendo la Volontà di Dio, spesso la volontà di Dio non è quello che pensa la maggioranza, spesso non è la cosa che mi conviene di più e non mi apporta la maggior utilità. In tutti questi ambiti c'è un discorso continuo e perpetuo. Esempio: A Giuseppe gli arriva la notizia che Erode vuole fare la strage degli innocenti, che facciamo? Tre possibilità: divina volontà fatalistica: mi affido alla divina volontà e ti pare che il Padre permetterà che suo Figlio venga ucciso? - se Gesù fosse rimasto a Betlemme sarebbe stato ucciso, sarebbe stata una cosa da matti - e il don ne vede di queste situazioni - di fronte ad un pericolo che Dio ti fa conoscere, è perchè tu intervenga e non compia atti fatalistica; il don vede questo fatalismo anche da persone che dovrebbero essere capaci. O torniamo in Galilea, ma sarebbe stato pericoloso perchè il regno di Erode era anche in Galilea e se sto qua inizia a fare il matto anche fuori da Betlemme, che facciamo? L'unica soluzione è andare in terra straniera. E' un discernimento che hanno dovuto fare. Dopo l'Annunciazione, la Madonna ha dovuto fare un discernimento, e non ha detto nulla a Giuseppe anche quando le cose si sono messe male. Ci sono cose che il diretto interessato non può dire: come poteva dire la Madonna che il Signore l'aveva scelta come Madre? E quindi, la Madonna in quel momento era non fare nulla e non intervenire. Non ci stanno delle regole assolute, è un'operazione continuata. Da cosa dipende?
Gesù dice che per vivere nella dv lo devi scegliere ed è fatto tutto. Non è che se lo decidi, già dal momento dopo vivi nel dv; tu vuoi veramente nella vita fare quello che Dio vuole? Anche se ti stai sbagliando e ti stai avventurando per una strada che non è quella benedetta dal Signore, il Signore ti riprende. Ma dobbiamo essere sinceri nel cuore. Se ci intestardiamo nel cuore già nel cuore non siamo sinceri. Noi non possiamo avere la certezza assoluta di conoscere la volontà di Dio, possiamo avere una supposizione, in base alle circostanze possiamo dire: mi sembra che la volontà di Dio mi porti in questa direzione. Il lavorio è importante, il fatto di rimanere a Betlemme, forse peccato di omissione? Se lo avessero fatto sarebbe successa la fine del mondo. Attenzione ad ascoltare. Noi non dobbiamo dubitare che Dio ci guiderà sempre dovunque e comunque e direttamente parlandoci nel cuore, attraverso gli eventi, il consiglio delle persone saggie. La dv non è cercare una persona che diventi il mio alter ego che ragioni per me però un consiglio, aiuto nel discernimento, un sentire un'altro punto di vista....se sinceramente vogliamo fare quello che Dio vuole. Il problema è tutto qua. Se lasciamo la nostra umana volontà libera di produrre atti auto referenziali che hanno sè stessi come principio arrivano i guai al 100%. Se ho dei dubbi che una cosa non sia la Volontà di Dio, e ho dei dubbi, fino a quando ho dei dubbi non bisogna agire. In Teologia si dice che non si deve agire con coscienza perplessa: se io ho dei dubbi se posso o non posso fare una cosa, se io non essendo sicuro che si possa fare e la faccio, pecco perchè mi sono assunto il rischio che quella cosa sia peccato. E se io penso che una cosa si debba fare e non la faccio e non la faccio faccio peccato d'omissione anche se quella cosa era proibita e non era da fare. Il don spera di essersi spiegato. Il don ha sempre insistito e crede - opinione personale - su questi punti bisogna fare attenzione: fare gli atti è impegnativo da un punto di vista ascetico ma che ci vuole a dire (esempio: vieni dv nel mio parlare?) invece fare una scelta piccola, media e grande è più difficile, perchè dobbiamo entrare in noi stessi e chiederci chi ci sta muovendo: l'amore per il Signore? Il bene oggettivo? ecc... fattori che devono essere presi in considerazioni. E' importante entrare nell'orizzonte di muoverci in questo modo.
giovedì 28 aprile 2022
La forza trasformante della Divina Volontà
Alcuni meravigliosi esempi di Gesù che fanno comprendere come la Divina Volontà ci trasformi in Lei e come fare per giungere a questa completa trasformazione. Libro di Cielo, Volume 24, 14 Luglio 1928, 15 Ottobre 2021
14 Luglio 1928 Come chi vive nel Voler Divino forma i suoi maricelli in Dio stesso. La Volontà Divina è luce e va trovando luce e tutti i mali si smarriscono avanti alla sua luce. Prodigio del Fiat.
Brano breve ma intenso, cerchiamo di identificare alcuni passaggi che possano aiutarci nella meditazione. C'è un punto fondamentale ed è il primo esempio di Gesù che è quello del mare e dei maricelli; ad avviso del don, meglio spiegato dall'esempio fatto da Luisa
"..Mi sentivo tutta nel Fiat Divino ed il mio adorabile Gesù faceva vedere innanzi alla mia mente un mare interminabile di luce e in questo mare si vedevano tanti altri piccoli mari, fiumicelli, formati nello stesso mare. Era bello, dilettevole, incantevole, vedere nel mare Divino spesso spesso formati questi piccoli maricelli, alcuni più piccoli, altri più grandicelli, mi sembrava come quando noi ci troviamo nel mare e mentre ci tuffiamo l'acqua si fende e, facendosi cerchio intorno, ci dà il posto per poter stare nel mare, in modo che si vedono in esso tante persone che non sono mari, perché il mare non ha virtù di convertirci in acqua, mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..."
Facciamo un'esempio: che tutti gli esseri umani decidessero contemporaneamente di buttarsi a mare, secondo noi: tutte le superfici dei mari ed oceani, secondo noi ce la farebbero a contenere tutte quante le persone messe assieme? Secondo il don sì perchè anche se siamo in tanti ce la farebbero. Cosa succede quando un corpo si immerge nell'acqua? L'acqua lo avvolge, ma in quella superficie - quanto occupa un corpo umano - in quella parte del mare dove è immerso il mio corpo l'acqua non c'è e quindi ha fatto spostare l'acqua e l'avvolge completamente. Ma il corpo non diventa mare. Nella dv, che è un mare, se tu ti immergi nella dv diventi Lei, la cosa che dovremmo fare sempre più e meglio è l'immersione nel mare nella dv, prima facciamo le prove, la scuola da sommozzatori guidati dal sacerdote di turno, poi quando diventiamo capaci di fare le immersioni andiamo da soli. Ma nell'esempio soprannaturale, siccome il mare ci trasforma in Lui, dovremmo diventare i pesci. Non balene o delfini, i pesci se escono dall'acqua muoiono. C'è chi rimane a riva dove tocca l'acqua, se sei un buon nuotatore puoi andare più al largo.
Il piccolo mare ha la stessa natura del mare e non è altro.
"...In questo mare ci sono i maricelli della mia Umanità e quelli della Sovrana del Cielo, come pure ci saranno quelli di coloro che vivranno nel mio Volere, nessun atto di essi sarà fatto fuori del mare Divino e questo costituirà la più grande gloria di Dio ed il più grande onore per i figli del mio Fiat Divino." Gesù
Cioè in Gesù e Maria era tutto divino, era tutto trasformato in divina Volontà. Erano tutti e due immersi nella dv (parentesi del don, il don non vuole scoraggiare nessuno, ma si sente in dovere di frenare facili entusiasmi, strampalerei, fanatismi, ecc.... - prima di diventare pesciolini passerà del tempo e non è detto che ci si riesca, il don pensa alla sua povera persona: potrebbe dire che in lui (nel don) non entra nemmeno un'atomo che non sia luce?
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via, si smarriscono innanzi alla sua luce interminabile.." Gesù
Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Al don è successo di intercettare in qualche modo qualche persone che gli è sembrata un pò troppo convinta? spinta? il don non lo dice)
"..mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..." Gesù
Quindi è Gesù che dice che prima di diventare un pesciolino e di vivere immersi nella dv, calma. Questo non ci scoraggi e ci incoraggi ma dobbiamo stare lontani - davanti a Dio sentiamoci piccoli, quella umiltà del sentirsi sempre piccoli o inadeguati - non dirlo agli altri, non è importante dirlo agli altri perchè si può nascondere una forma di velata superbia o ricecra di consenso. Davanti a Lui manteniamo questo atteggiamento di piccolezza, la Madonna si sentiva piccola di fronte a Dio non peccatrice. L'umiltà - dice Santa Teresa d'Avila - è verità però si sentiva sempre la più piccola. La Madonna era consapevole che sono caduti Adamo ed Eva, c'è questo modus, il don crede che questo sia una cosa importantissima e ci pone al riparo da tanti rischi e dà la possibilità al Signore di correggerci se stiamo sbagliando o darci le grazie senza rovinarle. Bellissimo questo esempio, diventare un maricello è un'operazione che non dobbiamo mai dare per scontata e che si produrrà nel tempo.
E più avanti Gesù ci dà qualche dritta:
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via,..." Gesù
Mentre se io entro nell'acqua divento acqua, se mi metto alla luce del Sole non divento Sole ma cosa ci fa il Sole? Mi abbronzo. E se ti esponi alla luce del sole mi abbronzo, e quanto mi abbronzo? Più ci sto al Sole più mi abbronzo. Vuoi diventare Luce? Ti devi esporre alla luce e come si fa? Non ci sono ricette magiche.
"..i smarriscono innanzi alla sua luce interminabile e l'anima per entrare nel mio Volere Divino deve mettersi ai riflessi della sua luce, cioè come vuol fare i suoi atti nel mio Volere si mette ai suoi riflessi, i quali hanno virtù di cambiare in luce gli atti dell'anima..." Gesù
Pensiamo all'abbronzatura, dura 3 mesi e poi si toglie se non continui ad esporti al Sole, i fissati che hanno a cuore la pelle abbronzata d'inverno vanno nei centri estetici e si fanno la lampada. Noi a 'sti raggi del Sole Divino dobbiamo esporci tutti i giorni e si spera che un giorno arriviamo ad un punto che quell'abbronzatura si è stampata sulla nostra pelle e non si toglie più. C'è un fenomeno molto raro e che accada a chi ha fatto dei cammini grandi, il fenomeno della confermazione in Grazia, diversi Santi l'hanno avuta. La Grande Mistica Francese..Santa Margherita Maria Alacoque...se però uno legge la vita che ha fatto prima è andata come un missile supersonico alle più alte vette dell'ascesi.
Oltre agli atti fatti nella dv (Atto preventivo, atto attuali, le piccole fusioni, i giri, il cercare Ti Amo nel Fiat, le Opere della Passione, i Ti amo che ci andiamo a prendere ecc....) più l'attenzione di stare sempre dalla parte della Volontà di Dio, di farla. La Volontà di Dio la dobbiamo farla quotidianamente sia nelle piccole e grandi, dobbiamo farla a costo della morte. Con l'insieme di tutte queste cose si realizza l'immersione sempre più frequente nel mare della dv, o ci si abbronza ai raggi della Luce della dv, e gradualmente avviene la trasformazione). Gesù dice che quando si entra a contatto ci si trasforma nel corso del tempo. Mentre un corpo che si immerge nell'acqua o prende la luce del Sole non diventa nè acqua nè sole, si diventa maricelli con la dv ovviamente nel corso di un tempo e il don non sa come si sta quando si ha la full-immersion piena, non sa se si senta qualcosa nell'anima perchè generalmente Nostro Signore in questo mondo deve avere e lo fa questa attenzione: se ci sentiamo poco poco al sicuro è la fine per noi, fino a quando siamo in questo mondo - la nostra natura rimane quella che è - se siamo certi di stare nel bene è la fine, è quasi inevitabile che sorga il disprezzo del prossimo, ci si insuperbisca, ecc... generalmente Dio nasconde lo stato di grazia e il grado di santità ai diretti interessati. Per cui non dobbiamo stupirci che sono state canonizzate delle persone che si sentivano i più grandi peccatori della terra, non è che mentivano ma è che Dio voleva farli crescere. Se uno si sente il più grande peccatore della terra starà sempre in tensione e questo è un fatto positivo, se tu stai in questa tensione crescerai sempre di più. Diffidiamo anche sempre quando dovessimo vedere qualcuno che sembra di essere arrivato. Questa è una delle più grandi sciagure che ci possa capitare, camminiamo verso traguardo.
"Oh! Volontà Divina, quanto sei potente! Tu sola sei la trasformatrice della creatura in Dio. Oh! Volontà mia, tu sola sei la consumatrice di tutti i mali e la produttrice di tutti i beni. Oh! Volontà mia, tu sola possiedi la forza rapitrice e chi si fa rapire da te diventa luce. Chi da te si fa dominare è la più fortunata del Cielo e della terra, è la più amata da Dio, è quella che tutto riceve e tutto dà." Gesù
Camminiamo in questa direzione lasciando al Signore, se come e quanto ci stiamo. Pensiamo alle nostre immersioni ed esposizioni e a discernere e a farla la Divina Volontà specie in questi tempi impegnativi.
14 Luglio 1928 Come chi vive nel Voler Divino forma i suoi maricelli in Dio stesso. La Volontà Divina è luce e va trovando luce e tutti i mali si smarriscono avanti alla sua luce. Prodigio del Fiat.
Brano breve ma intenso, cerchiamo di identificare alcuni passaggi che possano aiutarci nella meditazione. C'è un punto fondamentale ed è il primo esempio di Gesù che è quello del mare e dei maricelli; ad avviso del don, meglio spiegato dall'esempio fatto da Luisa
"..Mi sentivo tutta nel Fiat Divino ed il mio adorabile Gesù faceva vedere innanzi alla mia mente un mare interminabile di luce e in questo mare si vedevano tanti altri piccoli mari, fiumicelli, formati nello stesso mare. Era bello, dilettevole, incantevole, vedere nel mare Divino spesso spesso formati questi piccoli maricelli, alcuni più piccoli, altri più grandicelli, mi sembrava come quando noi ci troviamo nel mare e mentre ci tuffiamo l'acqua si fende e, facendosi cerchio intorno, ci dà il posto per poter stare nel mare, in modo che si vedono in esso tante persone che non sono mari, perché il mare non ha virtù di convertirci in acqua, mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..."
Facciamo un'esempio: che tutti gli esseri umani decidessero contemporaneamente di buttarsi a mare, secondo noi: tutte le superfici dei mari ed oceani, secondo noi ce la farebbero a contenere tutte quante le persone messe assieme? Secondo il don sì perchè anche se siamo in tanti ce la farebbero. Cosa succede quando un corpo si immerge nell'acqua? L'acqua lo avvolge, ma in quella superficie - quanto occupa un corpo umano - in quella parte del mare dove è immerso il mio corpo l'acqua non c'è e quindi ha fatto spostare l'acqua e l'avvolge completamente. Ma il corpo non diventa mare. Nella dv, che è un mare, se tu ti immergi nella dv diventi Lei, la cosa che dovremmo fare sempre più e meglio è l'immersione nel mare nella dv, prima facciamo le prove, la scuola da sommozzatori guidati dal sacerdote di turno, poi quando diventiamo capaci di fare le immersioni andiamo da soli. Ma nell'esempio soprannaturale, siccome il mare ci trasforma in Lui, dovremmo diventare i pesci. Non balene o delfini, i pesci se escono dall'acqua muoiono. C'è chi rimane a riva dove tocca l'acqua, se sei un buon nuotatore puoi andare più al largo.
Il piccolo mare ha la stessa natura del mare e non è altro.
"...In questo mare ci sono i maricelli della mia Umanità e quelli della Sovrana del Cielo, come pure ci saranno quelli di coloro che vivranno nel mio Volere, nessun atto di essi sarà fatto fuori del mare Divino e questo costituirà la più grande gloria di Dio ed il più grande onore per i figli del mio Fiat Divino." Gesù
Cioè in Gesù e Maria era tutto divino, era tutto trasformato in divina Volontà. Erano tutti e due immersi nella dv (parentesi del don, il don non vuole scoraggiare nessuno, ma si sente in dovere di frenare facili entusiasmi, strampalerei, fanatismi, ecc.... - prima di diventare pesciolini passerà del tempo e non è detto che ci si riesca, il don pensa alla sua povera persona: potrebbe dire che in lui (nel don) non entra nemmeno un'atomo che non sia luce?
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via, si smarriscono innanzi alla sua luce interminabile.." Gesù
Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Al don è successo di intercettare in qualche modo qualche persone che gli è sembrata un pò troppo convinta? spinta? il don non lo dice)
"..mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..." Gesù
Quindi è Gesù che dice che prima di diventare un pesciolino e di vivere immersi nella dv, calma. Questo non ci scoraggi e ci incoraggi ma dobbiamo stare lontani - davanti a Dio sentiamoci piccoli, quella umiltà del sentirsi sempre piccoli o inadeguati - non dirlo agli altri, non è importante dirlo agli altri perchè si può nascondere una forma di velata superbia o ricecra di consenso. Davanti a Lui manteniamo questo atteggiamento di piccolezza, la Madonna si sentiva piccola di fronte a Dio non peccatrice. L'umiltà - dice Santa Teresa d'Avila - è verità però si sentiva sempre la più piccola. La Madonna era consapevole che sono caduti Adamo ed Eva, c'è questo modus, il don crede che questo sia una cosa importantissima e ci pone al riparo da tanti rischi e dà la possibilità al Signore di correggerci se stiamo sbagliando o darci le grazie senza rovinarle. Bellissimo questo esempio, diventare un maricello è un'operazione che non dobbiamo mai dare per scontata e che si produrrà nel tempo.
E più avanti Gesù ci dà qualche dritta:
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via,..." Gesù
Mentre se io entro nell'acqua divento acqua, se mi metto alla luce del Sole non divento Sole ma cosa ci fa il Sole? Mi abbronzo. E se ti esponi alla luce del sole mi abbronzo, e quanto mi abbronzo? Più ci sto al Sole più mi abbronzo. Vuoi diventare Luce? Ti devi esporre alla luce e come si fa? Non ci sono ricette magiche.
"..i smarriscono innanzi alla sua luce interminabile e l'anima per entrare nel mio Volere Divino deve mettersi ai riflessi della sua luce, cioè come vuol fare i suoi atti nel mio Volere si mette ai suoi riflessi, i quali hanno virtù di cambiare in luce gli atti dell'anima..." Gesù
Pensiamo all'abbronzatura, dura 3 mesi e poi si toglie se non continui ad esporti al Sole, i fissati che hanno a cuore la pelle abbronzata d'inverno vanno nei centri estetici e si fanno la lampada. Noi a 'sti raggi del Sole Divino dobbiamo esporci tutti i giorni e si spera che un giorno arriviamo ad un punto che quell'abbronzatura si è stampata sulla nostra pelle e non si toglie più. C'è un fenomeno molto raro e che accada a chi ha fatto dei cammini grandi, il fenomeno della confermazione in Grazia, diversi Santi l'hanno avuta. La Grande Mistica Francese..Santa Margherita Maria Alacoque...se però uno legge la vita che ha fatto prima è andata come un missile supersonico alle più alte vette dell'ascesi.
Oltre agli atti fatti nella dv (Atto preventivo, atto attuali, le piccole fusioni, i giri, il cercare Ti Amo nel Fiat, le Opere della Passione, i Ti amo che ci andiamo a prendere ecc....) più l'attenzione di stare sempre dalla parte della Volontà di Dio, di farla. La Volontà di Dio la dobbiamo farla quotidianamente sia nelle piccole e grandi, dobbiamo farla a costo della morte. Con l'insieme di tutte queste cose si realizza l'immersione sempre più frequente nel mare della dv, o ci si abbronza ai raggi della Luce della dv, e gradualmente avviene la trasformazione). Gesù dice che quando si entra a contatto ci si trasforma nel corso del tempo. Mentre un corpo che si immerge nell'acqua o prende la luce del Sole non diventa nè acqua nè sole, si diventa maricelli con la dv ovviamente nel corso di un tempo e il don non sa come si sta quando si ha la full-immersion piena, non sa se si senta qualcosa nell'anima perchè generalmente Nostro Signore in questo mondo deve avere e lo fa questa attenzione: se ci sentiamo poco poco al sicuro è la fine per noi, fino a quando siamo in questo mondo - la nostra natura rimane quella che è - se siamo certi di stare nel bene è la fine, è quasi inevitabile che sorga il disprezzo del prossimo, ci si insuperbisca, ecc... generalmente Dio nasconde lo stato di grazia e il grado di santità ai diretti interessati. Per cui non dobbiamo stupirci che sono state canonizzate delle persone che si sentivano i più grandi peccatori della terra, non è che mentivano ma è che Dio voleva farli crescere. Se uno si sente il più grande peccatore della terra starà sempre in tensione e questo è un fatto positivo, se tu stai in questa tensione crescerai sempre di più. Diffidiamo anche sempre quando dovessimo vedere qualcuno che sembra di essere arrivato. Questa è una delle più grandi sciagure che ci possa capitare, camminiamo verso traguardo.
"Oh! Volontà Divina, quanto sei potente! Tu sola sei la trasformatrice della creatura in Dio. Oh! Volontà mia, tu sola sei la consumatrice di tutti i mali e la produttrice di tutti i beni. Oh! Volontà mia, tu sola possiedi la forza rapitrice e chi si fa rapire da te diventa luce. Chi da te si fa dominare è la più fortunata del Cielo e della terra, è la più amata da Dio, è quella che tutto riceve e tutto dà." Gesù
Camminiamo in questa direzione lasciando al Signore, se come e quanto ci stiamo. Pensiamo alle nostre immersioni ed esposizioni e a discernere e a farla la Divina Volontà specie in questi tempi impegnativi.
mercoledì 27 aprile 2022
Dio vuole che tutti siano felici
Il Fiat divino vuole il primato su tutti gli atti umani. Quando regnerà, ordine e armonia saranno perfetti in tutte le creature. L'umano volere è l'unico responsabile di ogni male e dell'infelicità che ne consegue. Dio vuole che tutti siano felici, così creò l'uomo ed egli tornerà ad esserlo solo quando la Volontà Divina metterà tutte le cose a posto e tornerà a regnare in ogni anima. Libro di Cielo, Volume 24, 10 Luglio 1928, Giovedì 14 Ottobre 2021
10 Luglio 1928 Come la Divina Volontà vuole distendere il suo dominio in tutto. Come il Fiat metterà in comune Cielo e terra. Infelicità del volere umano
Altra lezione meravigliosa di Gesù, torna su un'argomento già affrontato e il don pensa che quotidianamente dovremmo ripassare: qual'è la volontà di Dio, cosa vuole Dio per me e per te? Che tu sia felice. L'ultima parte del brano di oggi è commovente e ci ricorda attraverso altre tinte e dettagli da dove viene l'infelicità.
"..Perciò la mia Volontà Divina metterà tutte le cose a posto e toglierà l'infelicità che ha prodotto l'umano volere che, con la sua bava velenosa, sa tutto amareggiare ed intorbidare..." Gesù
La bava velenosa contamina tutto, contamina perfino il modo di intendere, di vivere e di interpretare, di mettere in pratica, gli scritti e gli insegnamenti (dei Libri di Cielo ma penso che il problema non riguardi solo questi ndr) stravolgendoli e ciò addolora il don. Non accade solo nelle anime principianti ed è normale che possano prendere delle cantonate ma vedere delle cantonate prese da persone che conoscono già bene questo mondo. Fino a quando la dv non regnerà veramente in noi, stiamo sempre sotto la spada di damocle (è questa la percezione che ha il don e parla anche per sè stesso). Dalle ceneri dell'araba fenice la volontà umana risorge e combina guai.
Il brano si apre con Luisa che non capisce come mai perchè prima il Signore la teneva sveglia per moltissimo tempo e poteva fare un sacco di cose belle, le giornate di Luisa le passava a pregare, a fare delle Ore della Passione, faceva i giri, stava con Gesù e scriveva, e poi soffriva, stava impietrita, lavoricchiava un pò, ogni tanto mangiava e poi dormiva. Questo è la vita di Luisa da quanto sappiamo.
"Figlia mia, non ti meravigliare, il mio Fiat Divino vuol prendere il suo dominio in tutti gli atti umani, tutto vuole che sia proprietà e territorio suo, Esso è geloso che gli sia tolta anche una virgola, quindi se ha preso il suo dominio nella tua veglia, lavorando Lui stesso insieme con te, per mettervi il suggello del suo Fiat come dominio e proprietà sua, così vuole mettere il suggello del suo Fiat sul tuo sonno come proprietà del suo riposo eterno..." Gesù
Attenzione, non facciamo applicazioni a noi stessi con le nostre volontà umane, questo di Luisa è un fenomeno straordinario motivato da una cosa ben precisa, non è una motivazione per fare i poltroni (tipo dormo 14 ore così la dv mi santifica il sonno). Lei registra un fatto che non dipende dalla sua pigriza e accidia, la vita di questa donna nel 1928 era tutta divina, teniamo presente il concetto, non andiamo a fare applicazioni strampalate. Il concetto è questo: il Fiat Divino voglio prendere il dominio su tutti i tuoi atti, quando tu vegli (il Fiat a Luisa) sei unita alla mia Volontà e quindi al suo moto incessante, il Padre Mio opera sempre (dice Gesù nel Vangelo) - incessantemente Dio opera, Atto Unico del Fiat Supremo - poi gli fa abbracciare tutto (sono i giri di Luisa) e gli dona l'immensità, con i giri della dv noi possiamo abbracciare tutte le opere di Dio anche quelle che non conosciamo. Possiamo fonderci nella dv ed abbracciare tutte le galassie, stelle, ecc... bastano delle operazioni del pensiero e della nostra volontà.
Dio opera sempre ma sta in stato di riposo eterno (non è la cosa che si dice per i morti), è il suo essere perfettamente operoso, felice e riposato. Per noi quando si opera non si dorme e quando si dorme non si opera, in Dio non è così e quando staremo in Paradiso sarà così per noi. Il Fiat ha voluto far partecipe Luisa del suo riposo eterno attraverso il suo sonno sensibile. Sono molto profondi questi concetti. Quello che Gesù desidera e ci propone è che tutto in noi diventi divino, neanche un respiro e passo...nell'atto preventivo chiamiamo la dv in tutti i nostri atti. Gli esperti dicono che per restare in buona salute dovremmo fare 10.000 passi al giorno, per 30 sono 300.000 e in un'anno sono 3 milioni e 600.000, per noi sarebbero 3.600.000 atti divini e Ti Amo a Gesù solo muovendo i passi. Tanta roba, solo muovendo i passi. Così gradualmente la nostra vita deve diventare.
Seconda parte: la contemplazione della bellezza delle opere del Creatore
"..Dopo di ciò, stavo seguendo coi miei atti il Voler Divino ed il cielo, le stelle, il sole, mi parevano così belli, che dal fondo del mio cuore andavo ripetendo: come son belle le opere del mio Creatore! Che ordine, armonia ha il Fiat onnipotente in tutta la Creazione. Oh! se quest'ordine e questa armonia stessero in mezzo alle creature, la faccia della terra si cambierebbe..." Luisa
Ricordiamo sempre l'armonia e l'ordine. Sono parole divine e devono essere le nostre regole, noi dovremmo sempre muoverci alla ricerca dell'armonia e dell'ordine. E Gesù risponde a Luisa:
"Figlia mia, quando la mia Volontà dominerà sulla terra allora ci starà un'unione perfetta tra il Cielo e la terra, uno sarà l'ordine, una l'armonia, uno l'eco, una la vita, perché una sarà la Volontà. Anzi in Cielo si vedranno come tanti specchi in cui le creature specchiandosi guarderanno ciò che fanno i beati in Cielo, sentiranno i loro canti, le loro musiche celesti ed imitando ciò che fanno, i loro canti, le loro musiche, ci sarà la vita del Cielo in mezzo alle creature. Il mio Fiat metterà tutto in comune e ci sarà la vera vita del Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Allora il mio Volere canterà vittoria e la creatura canterà l'inno del suo trionfo." Gesù
Satana è sommo disordine, disarmonia e somma infelicità. In Dio queste cose non ci stanno. E nella misura in cui queste cose stanno in noi (disordine, infelicità e disarmonia) somigliamo più a Satana che a Dio.
Terza parte:
"Figlia mia, l'umano volere ha prodotto tanto male da formare lo stato infelice della povera creatura,..." Gesù
Dovremmo meditarci quanto più si può, ciascuno perfettamente. La fabbrica del male, la produzione del male, come una fabbrica che produce una certa quantità di beni e male=infelicità, infelicità=male, la fonte del male sono io, è la mia umana volontà. Certamente aizzata e provocata in molti da Satana, in questi scritti Gesù più che scaricare la colpa a Satana (che ha le sue colpe) porta sempre la nostra attenzione ma se la tua volontà libera gli resistesse e si unisse a quella divina non succederebbe niente. Non succederebbe niente. Gesù incalza:
"..L'umano volere fugò da lui questo mare di vera e perpetua felicità, che, fugata, si ricettò nel seno del suo Creatore che l'aveva messa fuori per fare che tutte le opere sue fossero felici..." Gesù
Dio è felice per sè stesso, e questa felicità non gliela può togliere nessuno. Dio sa cos'è l'infelicità per conoscenza intellettuale ma non l'ha sperimentata.
"..E per quanto felici per noi stessi, tanto che nessuno può ombrare la nostra felicità, siamo costretti a vedere infelice l'uomo, a cui era stato dato il primato nella Creazione..." Gesù
Quindi tutto quello che è uscito fuori è tutta felicità, anche tu ed io avremmo dovuto essere felici. Ma quanto ci dobbiamo pensare?
"..L'umano volere fugò da lui questo mare di vera e perpetua felicità, che, fugata, si ricettò nel seno del suo Creatore che l'aveva messa fuori per fare che tutte le opere sue fossero felici..." Gesù
Questa felicità scorre ancora nelle creature non intelligenti ma nelle creature intelligenti è tornata al mittente.
"..E per quanto felici per noi stessi, tanto che nessuno può ombrare la nostra felicità, siamo costretti a vedere infelice l'uomo, a cui era stato dato il primato nella Creazione..." Gesù
Dio lo vede che le persone sono infelici e vedere che sono infelici, in un certo senso, sebbene non nuoce, però è un dolore divino. Il don da prete un pò lo capisce e un genitore si pensa lo possa capire. Immaginiamo una famiglia che abbia educato bene un figlio/a e non gli abbia fatto mancare nulla e questo/a finisca in mezzo alle prostitute o alla droga. O faccia una vita/famiglia sfasciata e sgangherata. Questo causerebbe dolore ed infelicità nel cuore dei genitori. Un prete che è diventato sacerdote per vocazione, che gode personalmente della bellezza della vita della fede e grazia e un prete lo diventa perchè altri possano godere della felicità che ha incontrato. Ma cosa vede un prete oggi? Indifferenza glaciale, non gliene può importare nulla alle persone, se non ci fosse internet sarebbe un problema perchè tutta quanta la sovrabbondanza di cose inerenti alla fede da comunicare non si potrebbero diffondere. A volte disprezzo, ingratitudine, vite brutte e perse, scellerate, rovinate ecc... da prete ti fanno pena e tu vedi che queste persone hanno scelto di vivere come stanno campando, potrebbero vivere diversamente, il don non è diverso. Ha ricevuto la vita da Colui che la Vita, ma questo è per tutto, ma è solo per chi non vuole questo non c'è e si auto condanna ad una vita schifosa, orribile che va di male in male, di sofferenza in sofferenza, di guaio in guaio e caos in caos, sono quelli che quando succede qualcosa di grosso si ricordano di Dio per dargliene la colpa di quello che hanno fatto loro.
Chi inizia a vivere nella dv inizia a vivere questa felicità.
"..Ora chi vive nella mia Volontà Divina richiama in sé questo mare di felicità, ci toglie la vista di vedere l'infelicità nelle povere creature e ci rende doppiamente felici, perché vediamo che la felicità nostra prende la sua via verso i nostri figli..." Gesù
Qual'è il segno che una persona è amica del Signore? E' se è felice e la felicità non te la toglie nessuno. Ma quando c'è il mare interno della felicità, anche se trema la terra ecc... a noi non fa nè caldo nè freddo.
"..Perciò la mia Volontà Divina metterà tutte le cose a posto e toglierà l'infelicità che ha prodotto l'umano volere che, con la sua bava velenosa, sa tutto amareggiare ed intorbidare..." Gesù
Il don fa un'esempio: il don dice: sento dire: faccio questa cosa, una cosa che non si dovrebbe fare, è una cosa sulla cui la coscienza mi dice di non farla, quindi mi fondo con la dv e la fa Gesù in me così quella cosa lì - che disturba la mia coscienza - la Gesù in me e me ne lavo le mani. Il don quando sente dire queste cose gli cascano le braccia per terra e dice: Signore, non ritenere me responsabile di queste cose. Ecco perchè la Volontà di Dio bisogna discernerla e farla -- altra cosa: il Fatalismo. Sono tempi difficili e bisogna pregare per capire dove sia la Volontà di Dio, bisogna pregarci. Non basta leggere gli scritti di Luisa, penso a Gesù e Maria e non mi preoccupo perchè ci pensano loro. Ma la dv sarebbe il fatto che tu viva in un mondo astratto dalla realtà reale, Luisa è stata presa da Gesù per fare i giri ma noi non possiamo non campare la vita che il Signore ci ha messo davanti e non possiamo sottrarci dalle scelte che dobbiamo fare. Non decide il Cielo al posto nostro. Questo è per dire come dire la bava velenosa dell'umana volontà rende le cose sterili, anche i sacramenti sono resi sterili se stai tutto il tempo a guardare l'orologio o a scaldare il banco o a criticare il prete per la predica o faccio la comunione e scappo subito. Ma tu pensi che questa cosa produca effetti di santità in te? No, non perchè i sacramenti sono invalidi, ma è il modo in cui li tratto. Io non posso dire vieni dv ad ascoltare la messa e stare tutto il tempo con la testa per aria. Mi raccomando, dice il don, perchè ha visto e sentito tante cose perchè queste cose sono fonte di grande dolore.
Attenzione alla bava velenosa dell'umana volontà, non siamo al sicuro nemmeno quando siamo immersi nelle cose sante. Chiediamo aiuto al Signore.
"..Com'è bello vedere tutti felici! Qual consolazione per un padre, avere e vedere la corona dei suoi figli tutti felici, ricchi, sani, belli, sempre sorridere, mai piangere!.." Gesù
Ecco come dovrebbero essere i figli della divina Volontà.
10 Luglio 1928 Come la Divina Volontà vuole distendere il suo dominio in tutto. Come il Fiat metterà in comune Cielo e terra. Infelicità del volere umano
Altra lezione meravigliosa di Gesù, torna su un'argomento già affrontato e il don pensa che quotidianamente dovremmo ripassare: qual'è la volontà di Dio, cosa vuole Dio per me e per te? Che tu sia felice. L'ultima parte del brano di oggi è commovente e ci ricorda attraverso altre tinte e dettagli da dove viene l'infelicità.
"..Perciò la mia Volontà Divina metterà tutte le cose a posto e toglierà l'infelicità che ha prodotto l'umano volere che, con la sua bava velenosa, sa tutto amareggiare ed intorbidare..." Gesù
La bava velenosa contamina tutto, contamina perfino il modo di intendere, di vivere e di interpretare, di mettere in pratica, gli scritti e gli insegnamenti (dei Libri di Cielo ma penso che il problema non riguardi solo questi ndr) stravolgendoli e ciò addolora il don. Non accade solo nelle anime principianti ed è normale che possano prendere delle cantonate ma vedere delle cantonate prese da persone che conoscono già bene questo mondo. Fino a quando la dv non regnerà veramente in noi, stiamo sempre sotto la spada di damocle (è questa la percezione che ha il don e parla anche per sè stesso). Dalle ceneri dell'araba fenice la volontà umana risorge e combina guai.
Il brano si apre con Luisa che non capisce come mai perchè prima il Signore la teneva sveglia per moltissimo tempo e poteva fare un sacco di cose belle, le giornate di Luisa le passava a pregare, a fare delle Ore della Passione, faceva i giri, stava con Gesù e scriveva, e poi soffriva, stava impietrita, lavoricchiava un pò, ogni tanto mangiava e poi dormiva. Questo è la vita di Luisa da quanto sappiamo.
"Figlia mia, non ti meravigliare, il mio Fiat Divino vuol prendere il suo dominio in tutti gli atti umani, tutto vuole che sia proprietà e territorio suo, Esso è geloso che gli sia tolta anche una virgola, quindi se ha preso il suo dominio nella tua veglia, lavorando Lui stesso insieme con te, per mettervi il suggello del suo Fiat come dominio e proprietà sua, così vuole mettere il suggello del suo Fiat sul tuo sonno come proprietà del suo riposo eterno..." Gesù
Attenzione, non facciamo applicazioni a noi stessi con le nostre volontà umane, questo di Luisa è un fenomeno straordinario motivato da una cosa ben precisa, non è una motivazione per fare i poltroni (tipo dormo 14 ore così la dv mi santifica il sonno). Lei registra un fatto che non dipende dalla sua pigriza e accidia, la vita di questa donna nel 1928 era tutta divina, teniamo presente il concetto, non andiamo a fare applicazioni strampalate. Il concetto è questo: il Fiat Divino voglio prendere il dominio su tutti i tuoi atti, quando tu vegli (il Fiat a Luisa) sei unita alla mia Volontà e quindi al suo moto incessante, il Padre Mio opera sempre (dice Gesù nel Vangelo) - incessantemente Dio opera, Atto Unico del Fiat Supremo - poi gli fa abbracciare tutto (sono i giri di Luisa) e gli dona l'immensità, con i giri della dv noi possiamo abbracciare tutte le opere di Dio anche quelle che non conosciamo. Possiamo fonderci nella dv ed abbracciare tutte le galassie, stelle, ecc... bastano delle operazioni del pensiero e della nostra volontà.
Dio opera sempre ma sta in stato di riposo eterno (non è la cosa che si dice per i morti), è il suo essere perfettamente operoso, felice e riposato. Per noi quando si opera non si dorme e quando si dorme non si opera, in Dio non è così e quando staremo in Paradiso sarà così per noi. Il Fiat ha voluto far partecipe Luisa del suo riposo eterno attraverso il suo sonno sensibile. Sono molto profondi questi concetti. Quello che Gesù desidera e ci propone è che tutto in noi diventi divino, neanche un respiro e passo...nell'atto preventivo chiamiamo la dv in tutti i nostri atti. Gli esperti dicono che per restare in buona salute dovremmo fare 10.000 passi al giorno, per 30 sono 300.000 e in un'anno sono 3 milioni e 600.000, per noi sarebbero 3.600.000 atti divini e Ti Amo a Gesù solo muovendo i passi. Tanta roba, solo muovendo i passi. Così gradualmente la nostra vita deve diventare.
Seconda parte: la contemplazione della bellezza delle opere del Creatore
"..Dopo di ciò, stavo seguendo coi miei atti il Voler Divino ed il cielo, le stelle, il sole, mi parevano così belli, che dal fondo del mio cuore andavo ripetendo: come son belle le opere del mio Creatore! Che ordine, armonia ha il Fiat onnipotente in tutta la Creazione. Oh! se quest'ordine e questa armonia stessero in mezzo alle creature, la faccia della terra si cambierebbe..." Luisa
Ricordiamo sempre l'armonia e l'ordine. Sono parole divine e devono essere le nostre regole, noi dovremmo sempre muoverci alla ricerca dell'armonia e dell'ordine. E Gesù risponde a Luisa:
"Figlia mia, quando la mia Volontà dominerà sulla terra allora ci starà un'unione perfetta tra il Cielo e la terra, uno sarà l'ordine, una l'armonia, uno l'eco, una la vita, perché una sarà la Volontà. Anzi in Cielo si vedranno come tanti specchi in cui le creature specchiandosi guarderanno ciò che fanno i beati in Cielo, sentiranno i loro canti, le loro musiche celesti ed imitando ciò che fanno, i loro canti, le loro musiche, ci sarà la vita del Cielo in mezzo alle creature. Il mio Fiat metterà tutto in comune e ci sarà la vera vita del Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Allora il mio Volere canterà vittoria e la creatura canterà l'inno del suo trionfo." Gesù
Satana è sommo disordine, disarmonia e somma infelicità. In Dio queste cose non ci stanno. E nella misura in cui queste cose stanno in noi (disordine, infelicità e disarmonia) somigliamo più a Satana che a Dio.
Terza parte:
"Figlia mia, l'umano volere ha prodotto tanto male da formare lo stato infelice della povera creatura,..." Gesù
Dovremmo meditarci quanto più si può, ciascuno perfettamente. La fabbrica del male, la produzione del male, come una fabbrica che produce una certa quantità di beni e male=infelicità, infelicità=male, la fonte del male sono io, è la mia umana volontà. Certamente aizzata e provocata in molti da Satana, in questi scritti Gesù più che scaricare la colpa a Satana (che ha le sue colpe) porta sempre la nostra attenzione ma se la tua volontà libera gli resistesse e si unisse a quella divina non succederebbe niente. Non succederebbe niente. Gesù incalza:
"..L'umano volere fugò da lui questo mare di vera e perpetua felicità, che, fugata, si ricettò nel seno del suo Creatore che l'aveva messa fuori per fare che tutte le opere sue fossero felici..." Gesù
Dio è felice per sè stesso, e questa felicità non gliela può togliere nessuno. Dio sa cos'è l'infelicità per conoscenza intellettuale ma non l'ha sperimentata.
"..E per quanto felici per noi stessi, tanto che nessuno può ombrare la nostra felicità, siamo costretti a vedere infelice l'uomo, a cui era stato dato il primato nella Creazione..." Gesù
Quindi tutto quello che è uscito fuori è tutta felicità, anche tu ed io avremmo dovuto essere felici. Ma quanto ci dobbiamo pensare?
"..L'umano volere fugò da lui questo mare di vera e perpetua felicità, che, fugata, si ricettò nel seno del suo Creatore che l'aveva messa fuori per fare che tutte le opere sue fossero felici..." Gesù
Questa felicità scorre ancora nelle creature non intelligenti ma nelle creature intelligenti è tornata al mittente.
"..E per quanto felici per noi stessi, tanto che nessuno può ombrare la nostra felicità, siamo costretti a vedere infelice l'uomo, a cui era stato dato il primato nella Creazione..." Gesù
Dio lo vede che le persone sono infelici e vedere che sono infelici, in un certo senso, sebbene non nuoce, però è un dolore divino. Il don da prete un pò lo capisce e un genitore si pensa lo possa capire. Immaginiamo una famiglia che abbia educato bene un figlio/a e non gli abbia fatto mancare nulla e questo/a finisca in mezzo alle prostitute o alla droga. O faccia una vita/famiglia sfasciata e sgangherata. Questo causerebbe dolore ed infelicità nel cuore dei genitori. Un prete che è diventato sacerdote per vocazione, che gode personalmente della bellezza della vita della fede e grazia e un prete lo diventa perchè altri possano godere della felicità che ha incontrato. Ma cosa vede un prete oggi? Indifferenza glaciale, non gliene può importare nulla alle persone, se non ci fosse internet sarebbe un problema perchè tutta quanta la sovrabbondanza di cose inerenti alla fede da comunicare non si potrebbero diffondere. A volte disprezzo, ingratitudine, vite brutte e perse, scellerate, rovinate ecc... da prete ti fanno pena e tu vedi che queste persone hanno scelto di vivere come stanno campando, potrebbero vivere diversamente, il don non è diverso. Ha ricevuto la vita da Colui che la Vita, ma questo è per tutto, ma è solo per chi non vuole questo non c'è e si auto condanna ad una vita schifosa, orribile che va di male in male, di sofferenza in sofferenza, di guaio in guaio e caos in caos, sono quelli che quando succede qualcosa di grosso si ricordano di Dio per dargliene la colpa di quello che hanno fatto loro.
Chi inizia a vivere nella dv inizia a vivere questa felicità.
"..Ora chi vive nella mia Volontà Divina richiama in sé questo mare di felicità, ci toglie la vista di vedere l'infelicità nelle povere creature e ci rende doppiamente felici, perché vediamo che la felicità nostra prende la sua via verso i nostri figli..." Gesù
Qual'è il segno che una persona è amica del Signore? E' se è felice e la felicità non te la toglie nessuno. Ma quando c'è il mare interno della felicità, anche se trema la terra ecc... a noi non fa nè caldo nè freddo.
"..Perciò la mia Volontà Divina metterà tutte le cose a posto e toglierà l'infelicità che ha prodotto l'umano volere che, con la sua bava velenosa, sa tutto amareggiare ed intorbidare..." Gesù
Il don fa un'esempio: il don dice: sento dire: faccio questa cosa, una cosa che non si dovrebbe fare, è una cosa sulla cui la coscienza mi dice di non farla, quindi mi fondo con la dv e la fa Gesù in me così quella cosa lì - che disturba la mia coscienza - la Gesù in me e me ne lavo le mani. Il don quando sente dire queste cose gli cascano le braccia per terra e dice: Signore, non ritenere me responsabile di queste cose. Ecco perchè la Volontà di Dio bisogna discernerla e farla -- altra cosa: il Fatalismo. Sono tempi difficili e bisogna pregare per capire dove sia la Volontà di Dio, bisogna pregarci. Non basta leggere gli scritti di Luisa, penso a Gesù e Maria e non mi preoccupo perchè ci pensano loro. Ma la dv sarebbe il fatto che tu viva in un mondo astratto dalla realtà reale, Luisa è stata presa da Gesù per fare i giri ma noi non possiamo non campare la vita che il Signore ci ha messo davanti e non possiamo sottrarci dalle scelte che dobbiamo fare. Non decide il Cielo al posto nostro. Questo è per dire come dire la bava velenosa dell'umana volontà rende le cose sterili, anche i sacramenti sono resi sterili se stai tutto il tempo a guardare l'orologio o a scaldare il banco o a criticare il prete per la predica o faccio la comunione e scappo subito. Ma tu pensi che questa cosa produca effetti di santità in te? No, non perchè i sacramenti sono invalidi, ma è il modo in cui li tratto. Io non posso dire vieni dv ad ascoltare la messa e stare tutto il tempo con la testa per aria. Mi raccomando, dice il don, perchè ha visto e sentito tante cose perchè queste cose sono fonte di grande dolore.
Attenzione alla bava velenosa dell'umana volontà, non siamo al sicuro nemmeno quando siamo immersi nelle cose sante. Chiediamo aiuto al Signore.
"..Com'è bello vedere tutti felici! Qual consolazione per un padre, avere e vedere la corona dei suoi figli tutti felici, ricchi, sani, belli, sempre sorridere, mai piangere!.." Gesù
Ecco come dovrebbero essere i figli della divina Volontà.
lunedì 25 aprile 2022
Tutti i mali possono cessare
Stupenda lezione di Gesù dove spiega come e perché la volontà umana sia la causa di tutti i mali, compresi quelli che causano deformità nel corpo e perdita della salute. Nella casa di Nazareth si viveva la Divina Volontà come in Cielo così in terra. Libro di Cielo, Volume 24, 7 Luglio 1928, Mercoledì 13 Ottobre 2021
7 Luglio 1928 Beni che produce la Divina Volontà, mali che produce l'umana. Tutti i mali cesseranno come d'incanto se regnerà la Divina Volontà. Come nella casa di Nazareth regnava la Divina Volontà.
Ad avviso del don le cose che Gesù dice sono attualissime e sono in relazione a ciò che la Chiesa insegna nella Rivelazione. E a questo dobbiamo chiederci: io ci credo veramente non a chiacchere - io ci credo veramente? Io ci credo veramente?
"..Ora come Adamo peccò, la volontà umana restò sola e non aveva più chi spandeva nella sua, la luce, la varietà di tanti profumi, che trasparendo fuori avrebbero conservato l'anima ed il corpo com'era stato creato da Dio; invece incominciò ad esalare da dentro la volontà umana dense nubi, aria putrida, profumi di debolezza, di miserie, in modo che anche il corpo perdette la sua freschezza, la sua bellezza, si debilitò e restò soggetto a tutti i mali, partecipando così come partecipò al bene, ai mali della volontà umana. Sicché se si guarisce essa, col darle di nuovo la vita del mio Volere Divino, come d'incanto tutti i mali della natura umana non avranno più vita..." Gesù
Che tutti i mali compresi la deformità del corpo e la perdita della salute vengono dall'umana volontà cioè - termine meno complicato - dal peccato. Un'atto di volontà umana che si distacca da quella divina, si chiama peccato. Quando si mette contro la dv.
L'occasione contingente da cui parte questa lezione di Gesù è una domanda di Luisa:
"Stavo seguendo il mio dolce Gesù nella sua vita pubblica e pensando alle tante malattie umane che Gesù risanò, pensavo tra me: perché la natura umana si trasformò tanto fino a far diventare alcuni muti, altri sordi, o ciechi o coperti di piaghe e di tanti altri mali? Se il male lo fece la volontà umana, perché subì tanto anche il corpo?..." Luisa
Luisa stava cercando un nesso di causa e Gesù risponde:
"Figlia mia, tu devi sapere che il fisico non fece nulla di male, la volontà umana fece tutto il male; ma siccome Adamo prima di peccare possedeva nell'anima sua la vita totale della mia Volontà Divina, si può dire che era piena fino all'orlo fino a traboccarne, quindi l'umana volontà, in virtù della mia, traspariva fuori luce, esalava tutti i profumi del suo Creatore, profumi di bellezza, di santità e di piena salute, profumi di candidezza, di fortezza, in modo che uscivano da dentro la sua volontà come tante nubi luminose ed il corpo restava talmente abbellito in virtù di queste esalazioni, che era un amore il vederlo bello, vegeto, luminoso, sanissimo, con una grazia che rapiva...." Gesù
I doni che Adamo aveva provenivano dal fatto che aveva la dv, la dv emanava ridondando sul corpo tutta la sua infinita bellezza, ecc... ma noi possiamo pensare che Gesù si prende qualche malattia? Se uno è blindato dalla dv è chiaro che quando Gesù dice:
"..Sicché se si guarisce essa, col darle di nuovo la vita del mio Volere Divino, come d'incanto tutti i mali della natura umana non avranno più vita..." Gesù
L'unica cosa che rimarrà in vita (a quanto è dato da capire al don) è la morte e la corruzione. Perchè questo non avvenga è necessario non aver contratto il peccato originale e avere la dv. Secondo noi Gesù e Maria avrebbero potuto ammalarsi? Chi crede al messaggio della Madonna detto a Fatima a suor Lucia che attraverso il rosario non esiste problema che c'è sul pianeta terra che non abbia soluzione? Ivi compresi guerre, cataclismi, catastrofi naturali e tutto quello che ti puoi pensare. Un'insigne teologo - di grosso calibro - sente queste cose e mostra scetticismo (il don non dice il nome). Il rosario in mano non vuol dire che mandiamo in vacanza tutti gli ambasciatori se c'è un problema internazionale ecc... nessuno sta dicendo questo così come questo la pienezza della dv porta la salute ma non manda in pensione la medicina. Non è che se ad una persona prende un tumore, si fonde con la dv e risolve il problema - il don dice queste cose perchè rischia di essere frainteso e poi le applicazioni strampalate delle cose buone sono frutto della volontà umana.
Nostro Signore non è ci dice non fare niente come nel Vangelo dice di non darsi pensiero per la propria vita - non ci sta dicendo di stare immobili - questo è un travisamento del Vangelo. Gesù dice di non preoccuparsi, cerca il lavoro e cerca di conservarti il posto ma non ti angosciare per il domani, perchè se tu cerchi prima il Regno di Dio non ti preoccupare perchè il Signore non ti farà mai mancare ciò che ti serve - il don dice queste cose perchè la volontà umana trasforma in veleno anche le cose più buone e distorce i messaggi. Ecco perchè Gesù raccomanda che i sacerdoti predichino questi scritti per poterli spiegare - quando Gesù (ad esempio) negli scritti dice che fare la dv è più che fare la Comunione (e lo spiega in che senso lo dice) allora una persona può dire: non faccio più la comunione o quando la dv regnerà sbandirà il peccato ma chi te l'ha detto che la dv regna nel tuo cuore? E chi ti ha detto che questo comporta l'abolizione del sacramento della Penitenza? Certo che non c'è più il peccato ma ci stanno anche le miserie, imperfezioni ecc... e hai voglia a confessarsi. Si sono confessati anche i più grandi Santi del mondo. Il don dice queste cose perchè vede e legge e sente..certe cose. Gli prende pena nel vedere che uno si affatica, parla e spiega e vede poi che è stato travisato e gli prendono i sensi di colpa perchè pensa di non essersi spiegato bene. Il don ha sentito dire delle sciocchezze gigantesche usando in maniera distorta il dono della dv, quando una cosa viene consegnata alle persone non sta mai al sicuro perchè la volontà umana risorge come un'araba fenice. Non stiamo sempre sicuri delle nostre posizioni, stiamo in ascolto del prossimo, chiediamo la luce da Dio, ecc.. perchè i danni della Volontà Umana sono tanti..
"..Non succede forse lo stesso quando un'aria putrida, cattiva, puzzolente, circonda le creature? Quanti altri mali non accresce? La puzza non giunge forse a togliere il respiro e a penetrare fin nelle viscere, fino a produrre mali contagiosi che portano alla tomba? E se tanto male può fare un'aria di fuori, molto più male può fare l'aria nebbiosa e putrida della volontà umana che viene dall’interno della creatura, dal fondo di tutto il suo essere...." Gesù
L'aria putrida danneggia anche il nostro corpo, l'aria putrida generata dalla nostra volontà è peggio.
"..E poi c'è l'esempio palpabile delle piante, quante volte per un giardino, per un campo fiorente, per cui l'agricoltore era tutto in festa per la speranza dell'abbondante raccolto e per tanti bei frutti che doveva raccogliere, è bastata una nebbia per spogliare gli alberi e far cadere a terra tutti i frutti, un'aria troppo gelata per gettare il lutto sul campo fiorente, annerirlo e farlo morire e mettere in lutto il povero agricoltore?.." Gesù
Se ti arriva una gelata a metà settembre ti muore tutto. L'aria buona comunica la vita del bene e l'aria cattiva la vita del male. Secondo il don - se si può permettere - dobbiamo metterci una maschera antigas perchè c'è in giro un'aria appestata, snervante e dobbiamo fare in modo che l'aria buona - facendo il pieno della grazia di Dio e della dv - almeno da dentro ci comunichi sante e salutari esalazioni in modo da far rimanere l'equilibrio, la gioia, felicità, speranza, ecc.. la brutta aria si sente. Gesù dice che quanto più uno si unisce alla dv quanto più crescerà in te la vita nella dv e tanto più le piaghe dell'anima e del corpo andranno in diminuzione. Vivere nella dv condiziona la salute in positivo? Certo, questo significa però curare la vita del corpo - se dovesse - ma il don personalmente è convintissimo che proprio il benessere corporeo è anche influenzato da questo. Certo che se una persona fuma come un tuco, mangia in maniera spopositata, fa una vita sregolata, dorme poco o troppo ecc... e sottopone il corpo allo stress hai voglia a fare gli atti nella dv. Nella misura in cui si fa una vita sana, e dobbiamo farla, la cura santa che un cristiano deve avere del nostro corpo e non dobbiamo far nulla al nostro corpo che danneggi e dobbiamo stare attenti ai peccati di gola oggi molto poco considerati.
"..Onde pensavo tra me mentre stavo accompagnando il mio dolce Gesù nella stanzetta di Nazareth, per seguirne i suoi atti: il mio amato Gesù con certezza ebbe il regno della sua Volontà nella sua vita nascosta, perché la Sovrana Signora possedeva il suo Fiat, Lui era la stessa Volontà Divina, San Giuseppe in mezzo a questi mari di luce interminabile, come avrebbe potuto non farsi dominare da questa Santissima Volontà?..." Luisa
secondo il don, Luisa voleva sapere se San Giuseppe viveva nella dv.
"Figlia mia, certo che in questa casa di Nazareth regnava la mia Volontà Divina come in Cielo così in terra. Io e la mia Mamma Celeste non conoscevamo altra volontà, San Giuseppe viveva ai riflessi della nostra, ma io ero come un Re senza popolo, isolato, senza corteggio, senza esercito e la mia Mamma come Regina senza prole, perché non era circondata da altri figli degni di Lei a cui poter affidare la sua corona di Regina, per avere la stirpe dei suoi nobili figli tutti re e regine...." Gesù
Che san Giuseppe vivesse nella dv - a quanto è dato di comprendere - no, ma che san Giuseppe facesse la dv al 100% (essendo il più Santo tra i Santi altrimenti Dio non gli avrebbe affidato Gesù e la Madonna).
"..Ed io avevo il dolore d'essere Re senza popolo e se popolo si può chiamare quello che mi circondava, era un popolo malato, chi era cieco, chi muto, chi sordo, chi zoppo, chi coperto di piaghe, era un popolo che mi faceva disonore non onore, anzi neppure mi conosceva, né voleva conoscermi. Sicché ero Re per me solo e la mia Mamma era Regina senza la lunga generazione della stirpe dei figli suoi regali. Invece per poter dire che avevo il mio regno e governavo, avrei dovuto avere i ministri e sebbene abbia avuto San Giuseppe come primo ministro, però un solo ministro non costituisce ministero; avrei dovuto avere un grande esercito, tutto intento a combattere per difendere i diritti del regno della mia Volontà Divina ed un popolo fedele che avesse solo per legge: la legge della mia Volontà..." Gesù
E quindi Gesù può dire che è venuto sulla Terra ma non ha regnato, non ce l'aveva il Regno. Questo regno con il Popolo ed esercito si forma nel corso della storia. C'è il popolo e poi ci saranno anche gli arruolati nell'esercito che avranno a cuore il combattere e difendere i diritti della DV e poi ci saranno i ministri, i collaboratori stretti del Re che la proclameranno e la diffonderanno. Facciamo in modo che anche oggi possa spuntare l'alba del dv nel nostro cuore. Che possa essere una grande giornata di crescita nella dv.
7 Luglio 1928 Beni che produce la Divina Volontà, mali che produce l'umana. Tutti i mali cesseranno come d'incanto se regnerà la Divina Volontà. Come nella casa di Nazareth regnava la Divina Volontà.
Ad avviso del don le cose che Gesù dice sono attualissime e sono in relazione a ciò che la Chiesa insegna nella Rivelazione. E a questo dobbiamo chiederci: io ci credo veramente non a chiacchere - io ci credo veramente? Io ci credo veramente?
"..Ora come Adamo peccò, la volontà umana restò sola e non aveva più chi spandeva nella sua, la luce, la varietà di tanti profumi, che trasparendo fuori avrebbero conservato l'anima ed il corpo com'era stato creato da Dio; invece incominciò ad esalare da dentro la volontà umana dense nubi, aria putrida, profumi di debolezza, di miserie, in modo che anche il corpo perdette la sua freschezza, la sua bellezza, si debilitò e restò soggetto a tutti i mali, partecipando così come partecipò al bene, ai mali della volontà umana. Sicché se si guarisce essa, col darle di nuovo la vita del mio Volere Divino, come d'incanto tutti i mali della natura umana non avranno più vita..." Gesù
Che tutti i mali compresi la deformità del corpo e la perdita della salute vengono dall'umana volontà cioè - termine meno complicato - dal peccato. Un'atto di volontà umana che si distacca da quella divina, si chiama peccato. Quando si mette contro la dv.
L'occasione contingente da cui parte questa lezione di Gesù è una domanda di Luisa:
"Stavo seguendo il mio dolce Gesù nella sua vita pubblica e pensando alle tante malattie umane che Gesù risanò, pensavo tra me: perché la natura umana si trasformò tanto fino a far diventare alcuni muti, altri sordi, o ciechi o coperti di piaghe e di tanti altri mali? Se il male lo fece la volontà umana, perché subì tanto anche il corpo?..." Luisa
Luisa stava cercando un nesso di causa e Gesù risponde:
"Figlia mia, tu devi sapere che il fisico non fece nulla di male, la volontà umana fece tutto il male; ma siccome Adamo prima di peccare possedeva nell'anima sua la vita totale della mia Volontà Divina, si può dire che era piena fino all'orlo fino a traboccarne, quindi l'umana volontà, in virtù della mia, traspariva fuori luce, esalava tutti i profumi del suo Creatore, profumi di bellezza, di santità e di piena salute, profumi di candidezza, di fortezza, in modo che uscivano da dentro la sua volontà come tante nubi luminose ed il corpo restava talmente abbellito in virtù di queste esalazioni, che era un amore il vederlo bello, vegeto, luminoso, sanissimo, con una grazia che rapiva...." Gesù
I doni che Adamo aveva provenivano dal fatto che aveva la dv, la dv emanava ridondando sul corpo tutta la sua infinita bellezza, ecc... ma noi possiamo pensare che Gesù si prende qualche malattia? Se uno è blindato dalla dv è chiaro che quando Gesù dice:
"..Sicché se si guarisce essa, col darle di nuovo la vita del mio Volere Divino, come d'incanto tutti i mali della natura umana non avranno più vita..." Gesù
L'unica cosa che rimarrà in vita (a quanto è dato da capire al don) è la morte e la corruzione. Perchè questo non avvenga è necessario non aver contratto il peccato originale e avere la dv. Secondo noi Gesù e Maria avrebbero potuto ammalarsi? Chi crede al messaggio della Madonna detto a Fatima a suor Lucia che attraverso il rosario non esiste problema che c'è sul pianeta terra che non abbia soluzione? Ivi compresi guerre, cataclismi, catastrofi naturali e tutto quello che ti puoi pensare. Un'insigne teologo - di grosso calibro - sente queste cose e mostra scetticismo (il don non dice il nome). Il rosario in mano non vuol dire che mandiamo in vacanza tutti gli ambasciatori se c'è un problema internazionale ecc... nessuno sta dicendo questo così come questo la pienezza della dv porta la salute ma non manda in pensione la medicina. Non è che se ad una persona prende un tumore, si fonde con la dv e risolve il problema - il don dice queste cose perchè rischia di essere frainteso e poi le applicazioni strampalate delle cose buone sono frutto della volontà umana.
Nostro Signore non è ci dice non fare niente come nel Vangelo dice di non darsi pensiero per la propria vita - non ci sta dicendo di stare immobili - questo è un travisamento del Vangelo. Gesù dice di non preoccuparsi, cerca il lavoro e cerca di conservarti il posto ma non ti angosciare per il domani, perchè se tu cerchi prima il Regno di Dio non ti preoccupare perchè il Signore non ti farà mai mancare ciò che ti serve - il don dice queste cose perchè la volontà umana trasforma in veleno anche le cose più buone e distorce i messaggi. Ecco perchè Gesù raccomanda che i sacerdoti predichino questi scritti per poterli spiegare - quando Gesù (ad esempio) negli scritti dice che fare la dv è più che fare la Comunione (e lo spiega in che senso lo dice) allora una persona può dire: non faccio più la comunione o quando la dv regnerà sbandirà il peccato ma chi te l'ha detto che la dv regna nel tuo cuore? E chi ti ha detto che questo comporta l'abolizione del sacramento della Penitenza? Certo che non c'è più il peccato ma ci stanno anche le miserie, imperfezioni ecc... e hai voglia a confessarsi. Si sono confessati anche i più grandi Santi del mondo. Il don dice queste cose perchè vede e legge e sente..certe cose. Gli prende pena nel vedere che uno si affatica, parla e spiega e vede poi che è stato travisato e gli prendono i sensi di colpa perchè pensa di non essersi spiegato bene. Il don ha sentito dire delle sciocchezze gigantesche usando in maniera distorta il dono della dv, quando una cosa viene consegnata alle persone non sta mai al sicuro perchè la volontà umana risorge come un'araba fenice. Non stiamo sempre sicuri delle nostre posizioni, stiamo in ascolto del prossimo, chiediamo la luce da Dio, ecc.. perchè i danni della Volontà Umana sono tanti..
"..Non succede forse lo stesso quando un'aria putrida, cattiva, puzzolente, circonda le creature? Quanti altri mali non accresce? La puzza non giunge forse a togliere il respiro e a penetrare fin nelle viscere, fino a produrre mali contagiosi che portano alla tomba? E se tanto male può fare un'aria di fuori, molto più male può fare l'aria nebbiosa e putrida della volontà umana che viene dall’interno della creatura, dal fondo di tutto il suo essere...." Gesù
L'aria putrida danneggia anche il nostro corpo, l'aria putrida generata dalla nostra volontà è peggio.
"..E poi c'è l'esempio palpabile delle piante, quante volte per un giardino, per un campo fiorente, per cui l'agricoltore era tutto in festa per la speranza dell'abbondante raccolto e per tanti bei frutti che doveva raccogliere, è bastata una nebbia per spogliare gli alberi e far cadere a terra tutti i frutti, un'aria troppo gelata per gettare il lutto sul campo fiorente, annerirlo e farlo morire e mettere in lutto il povero agricoltore?.." Gesù
Se ti arriva una gelata a metà settembre ti muore tutto. L'aria buona comunica la vita del bene e l'aria cattiva la vita del male. Secondo il don - se si può permettere - dobbiamo metterci una maschera antigas perchè c'è in giro un'aria appestata, snervante e dobbiamo fare in modo che l'aria buona - facendo il pieno della grazia di Dio e della dv - almeno da dentro ci comunichi sante e salutari esalazioni in modo da far rimanere l'equilibrio, la gioia, felicità, speranza, ecc.. la brutta aria si sente. Gesù dice che quanto più uno si unisce alla dv quanto più crescerà in te la vita nella dv e tanto più le piaghe dell'anima e del corpo andranno in diminuzione. Vivere nella dv condiziona la salute in positivo? Certo, questo significa però curare la vita del corpo - se dovesse - ma il don personalmente è convintissimo che proprio il benessere corporeo è anche influenzato da questo. Certo che se una persona fuma come un tuco, mangia in maniera spopositata, fa una vita sregolata, dorme poco o troppo ecc... e sottopone il corpo allo stress hai voglia a fare gli atti nella dv. Nella misura in cui si fa una vita sana, e dobbiamo farla, la cura santa che un cristiano deve avere del nostro corpo e non dobbiamo far nulla al nostro corpo che danneggi e dobbiamo stare attenti ai peccati di gola oggi molto poco considerati.
"..Onde pensavo tra me mentre stavo accompagnando il mio dolce Gesù nella stanzetta di Nazareth, per seguirne i suoi atti: il mio amato Gesù con certezza ebbe il regno della sua Volontà nella sua vita nascosta, perché la Sovrana Signora possedeva il suo Fiat, Lui era la stessa Volontà Divina, San Giuseppe in mezzo a questi mari di luce interminabile, come avrebbe potuto non farsi dominare da questa Santissima Volontà?..." Luisa
secondo il don, Luisa voleva sapere se San Giuseppe viveva nella dv.
"Figlia mia, certo che in questa casa di Nazareth regnava la mia Volontà Divina come in Cielo così in terra. Io e la mia Mamma Celeste non conoscevamo altra volontà, San Giuseppe viveva ai riflessi della nostra, ma io ero come un Re senza popolo, isolato, senza corteggio, senza esercito e la mia Mamma come Regina senza prole, perché non era circondata da altri figli degni di Lei a cui poter affidare la sua corona di Regina, per avere la stirpe dei suoi nobili figli tutti re e regine...." Gesù
Che san Giuseppe vivesse nella dv - a quanto è dato di comprendere - no, ma che san Giuseppe facesse la dv al 100% (essendo il più Santo tra i Santi altrimenti Dio non gli avrebbe affidato Gesù e la Madonna).
"..Ed io avevo il dolore d'essere Re senza popolo e se popolo si può chiamare quello che mi circondava, era un popolo malato, chi era cieco, chi muto, chi sordo, chi zoppo, chi coperto di piaghe, era un popolo che mi faceva disonore non onore, anzi neppure mi conosceva, né voleva conoscermi. Sicché ero Re per me solo e la mia Mamma era Regina senza la lunga generazione della stirpe dei figli suoi regali. Invece per poter dire che avevo il mio regno e governavo, avrei dovuto avere i ministri e sebbene abbia avuto San Giuseppe come primo ministro, però un solo ministro non costituisce ministero; avrei dovuto avere un grande esercito, tutto intento a combattere per difendere i diritti del regno della mia Volontà Divina ed un popolo fedele che avesse solo per legge: la legge della mia Volontà..." Gesù
E quindi Gesù può dire che è venuto sulla Terra ma non ha regnato, non ce l'aveva il Regno. Questo regno con il Popolo ed esercito si forma nel corso della storia. C'è il popolo e poi ci saranno anche gli arruolati nell'esercito che avranno a cuore il combattere e difendere i diritti della DV e poi ci saranno i ministri, i collaboratori stretti del Re che la proclameranno e la diffonderanno. Facciamo in modo che anche oggi possa spuntare l'alba del dv nel nostro cuore. Che possa essere una grande giornata di crescita nella dv.
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