Gesù spiega come sempre accentra nei singoli la totalità dei beni. Così fece con Adamo, Maria, Gesù e anche Luisa. Considerazioni sul dominio universale di Dio e sul suo essere, oltre che il Signore, anche "un gran signore"... Libro di Cielo, Volume 23, 20 Febbraio 1928, Mercoledì 4 Agosto 2021
20 Febbraio 1928
Come chi deve racchiudere un bene per darlo alle creature, deve racchiudere in sé tutto quel bene. Ciò successe alla Vergine ed a Nostro Signore. Che significa unità.
Alcune considerazioni di natura tecnica del mondo della divina volontà in continuità con quanto visto nella volta scorsa (Dio è qualcosa di immenso e incommensurabile). Luisa è afflitta da un momento di privazione sensibile di Gesù e teme che Lui si nasconda perchè Gesù non trova in lei le disposizioni per ricevere le altre verità ma..
"Povera piccola figlia mia, ti sei perduta nella luce e non sai trovare Colui che, con tanto amore, tu cerchi, la luce ti forma le onde altissime e forma le sbarre per trovarmi, ma non sai tu che la luce son'io, la vita, il palpito che tu senti, sono io, come avrebbe potuto mai la mia Volontà aver la sua vita in te se non fosse stato il tuo Gesù in te, per dare il campo a svolgere l'operato del mio Volere nell'anima tua? Perciò quietati. Or tu devi sapere che chi deve essere portatore d'un bene, deve accentrare in sé tutta la pienezza di quel bene, altrimenti il bene non troverebbe la via da dove uscire...." Gesù
E poi Gesù spiega un'altra cosa che tante volte ha già appronfondito e spiegato: prima che un bene, specie di una certa consistenza, venga dato alle creature, Dio lo deposita in una persona. Poi fa l'esempio della Madonna, di Lui e di Adamo innocente e poi di Luisa.
"..dovendo essere Lei la depositaria del Verbo incarnato, che doveva darmi alle umane generazioni, accentrai in Lei tutti i beni dei redenti e tutto ciò che conveniva per poter ricevere la vita d'un Dio.." Gesù
Tutte le grazie ordinarie e straordinarie che una persona possiede, la Madonna le possiede prima e di più - principio fondamentale della Mariologia cattolica, la Madonna possiede per grazia ciò che Dio possiede per natura. Quando ci si trova in questa condizione ci si trova in una posizione di sovranità e tutti i quanti beni singoli possiedono derivano dal primo possessore. Le persone che sono poco devote alla Madonna, a volte è un pò una moda - la Chiesa cattolica sa (anche se non lo può dimostrare) che ha la Verità, chi minimalizza la grandezza della Madonna, anche se riceve grazie e benefici, si accorgerà che ha ricevuto grazie attraverso la Madonna quando morirà. E' un principio che funziona così. E così ha funzionato l'opera della Redenzione, tutto parte da Gesù e da Lui tutto fluisce come fiume - molte persone si chiedono: come mai io mi debbo ritrovare con il peccato originale se non l'ho fatto? Perchè Adamo è stato il capostipite della Razza Umana, la Chiesa insegna che la pienezza di beni conferiti ad Adamo ed Eva nello stato di giustizia originale sarebbe da loro confluita su tutto il genere umano se loro fossero rimasti fedeli. Perchè nel capostipite erano contenuti perchè c'era la dv.
"Figlia mia, tu non hai compreso bene che significa unità. Unità significa accentramento e principio di tutti gli atti delle creature, passate, presenti e future. Sicché Adamo prima di peccare quando possedeva la nostra unità, racchiudeva nei suoi pensieri l'unità di tutti i pensieri delle creature, l'unità di tutte le parole, opere e passi. Quindi io trovavo in Lui nella mia unità il principio, il seguito e la fine di tutti gli atti delle umane generazioni; Lui nella mia unità racchiudeva tutti e possedeva tutto..." Gesù
Dio, ipso facto, comprende in sè tutto e tutto dipende dall'Unità divina. Gesù aveva prima spiegato che le creature regnano sugli atti esterni e neanche tutti.
".. il nostro regnare non è come il regnare delle creature che dominano e regnano sugli atti esterni di esse, e neppure su tutti gli atti esterni, ma non sanno nulla degli interni, né hanno diritto di Sovranità, perché non esce da loro la vita, il pensiero, la parola dei loro dipendenti..." Gesù
Il don fa un'esempio: io la legge decido di violarla perchè non sono d'accordo o la ritengo giusta. Se non mi beccano, quell'atto del governo che regola una cosa esterna - un governante mi può proibire di parlare di Dio ma non di pensarci perchè il governante non ha i mezzi per conoscere se ci sto pensando. Uno facilmente da certe restrizioni si può sveicolare e potrebbe anche farla franca, ma con Dio come la mettiamo? Dio è il Re assoluto e il fatto che Lui non regni in molte persone dipende dal fatto che per esercitare il suo dominio, Lui vuole che la persona lo riconosca come Re e gli permetta di regnare. Nelle persone che sono atee, lo bestemmiano, ecc.. e anche nei demoni stessi Dio - in un certo senso regna - i diavoli non possono fare tutto quello che vogliono. Si legge nella vita dei santi e mistici che quando Dio si affaccia all'inferno i demoni stanno tutti prostrati (loro non lo vorrebbero) - si inginocchiano perchè l'impero del Signore gli costringe ad inginocchiarsi e lo fa perchè li vuole umiliare. Non si può scampare. Dio è buono, è un Signore ma non c'è scampo. Non possiamo nascondere un'intenzione profonda o un pensiero al Signore - agli uomini sì ma il Creatore non lo si può ingannare. Al Giudizio Universale ci andranno tutti e chi avrà sputato sulle grazie di Dio poi si scontrerà. Al don fanno tanto ridere quelle persone che si sentono padrone del mondo, che si sentono in diritto di imporre stili e forme di vita ecc... fino a quando Nostro Signore concede permessi Lui sa perchè - ma il don non ha nessun dubbio che queste situazioni hanno le ore contate. Chi comanda è Dio e nessuno può sfuggire. Il fatto che Dio sia un gran Signore, essere gran Signori è una cosa bella quando è fatta bene, Dio non si abbassa a fare cose che non sono degne di Lui - violentare una persona non è una cosa bella e Dio non la farà mai.
"..Sicché Adamo prima di peccare quando possedeva la nostra unità, racchiudeva nei suoi pensieri l'unità di tutti i pensieri delle creature, l'unità di tutte le parole, opere e passi..." Gesù
Quando Adamo pecca perde tutto ed inquina tutto. C'è una chiave di lettura che ci dà un'argomento a supporto della trasmissione del peccato originale.
"..Onde figlia mia, salendo tu a quella stessa unità lasciata da Lui, prendi il suo posto e mettendoti nel principio di tutti e di tutto, racchiudi in te gli stessi atti di Adamo, con tutto il seguito di tutti gli atti delle creature. Vivere nella mia Volontà significa poter dire: sono il principio di tutti, da me tutto discende, come tutto discende dal Fiat Divino, sicché sono il pensiero, la parola, l'opera ed il passo di tutti, tutto prendo e tutto porto al mio Creatore..." Gesù
Obiezione che qualcuno potrebbe porre - sono concetti semplici ma non facili da capire - se Luisa si trova nella dv non ci mette niente a porsi davanti ad Adamo, quando stiamo in quel mondo è un mondo divino - noi rimaniamo umani - il don non sa cosa succeda alla persona quando vive questa situazione, da quello che Luisa scrive non sembra che vivesse chissà quali riverberi esteriori. Quest'operazione che è reale ma si compie nel mistero. Il don è molto perplesso o preoccupato o gli fanno un pò di paura le persone che ti arrivano e ti dicono di vivere nella dv - ma chi te l'ha detto? Risposta della persona: ma io faccio l'atto preventivo, le fusioni, gli atti attuali e giri. Risposta del don: beato te. La Santa Madre Chiesa nel Concilio di Trento ha stabilito un canone dove si afferma che nessuno può stare certo di essere in grazia di Dio perchè per saperlo bisogna avere una rivelazione soprannaturale. Santa Giovanna d'Arco rispose alla domanda malevola dei suoi torturatori: ma tu sei in grazia di Dio? / un pò come quando chiesero a Gesù: tu con quale autorità battezzi? / e santa Giovanna d'Arco: se lo sono (in grazia) Dio mi conceda di perserverare e se non lo sono, Dio mi conceda di mettermi presto in Grazia.
Vivi nella dv? Se per grazia di Dio ci sono, chiedo la grazia che il Signore mi aiuti a rimanervi, se ancora non ci sto, mi aiuti ad entrarci - frasi buone. Altrimenti rischiamo di dire frasi superbe o da illusi. Luisa all'inizio del brano non sapeva se Gesù ci stesse in lei.
("...forse Gesù non trova né in me, né in altri, le disposizioni per ricevere la vita delle altre sue verità e per non far restare sospese queste vite tace e si nasconde;..")
E se lo dice Luisa, noi dovremmo stare molto cauti nelle nostre affermazioni.
mercoledì 16 marzo 2022
domenica 13 marzo 2022
Dio è qualcosa di immenso e incommensurabile
Gesù torna a spiegare alcuni punti fondamentali della vita nel Fiat, tra cui il fatto che rifece gli atti di tutti e come chi possiede la Divina Volontà possiede tutte le cose divine. Considerazioni sull'immensità e infinita grandezza di Dio. Libro di Cielo, Volume 23, 12 Febbraio 1928, Martedì 3 Agosto 2021
12 Febbraio 1928 Lamenti dell'anima. Come Gesù racchiuse dentro di sé tutti gli atti respinti dalle creature e formò il suo regno. Chi possiede il Fiat Divino possiede la forza bilocatrice e può dare a Dio, come suo, ciò ch'è di Dio.
In questo brano Gesù riprende ed approfondisce una serie di argomenti tipici delle rivelazioni sul divin volere, tematiche molto peculiari che attendono alcune operazioni di questo mondo e che possiamo conoscere solo perchè Gesù ce le ha spiegate, le possiamo conoscere un pò, comprenderle molto meno e viverle speriamo. Chiediamo aiuto alla Madonna e a Gesù ci addentriamo focalizzando i punti fondamentali.
"..Ora tu devi sapere che la mia Umanità rifece in Essa tutti gli atti respinti dalle creature e che invece la mia Volontà Divina, dandosi a loro, voleva che facessero. Io li rifeci tutti e li depositai in me stesso, per formare il suo regno, aspettando il tempo propizio per metterli fuori di me e depositarli nelle creature come fondamento di questo regno, se io non avessi fatto ciò, il regno della mia Volontà non avrebbe potuto effettuarsi in mezzo alle creature, perché solo io, come uomo e Dio, potevo supplire all'uomo e ricevere dentro di me tutto l'operato d'una Volontà Divina che dovevano ricevere e fare le creature, e per mezzo mio comunicarlo a loro..." Gesù
Gesù rifece tutti gli atti respinti dalle creature. Cioè la vita terrena di Gesù - la mente si perde, si perde - la prima cosa che ci rappresentiamo è la sua Santissima Umanità unita con la persona divina del Verbo in modo ipostatico. Domanda: come ha fatto Gesù in 33 anni di vita a rifare - pensata in chiave di temporale: esempio: rifare gli atti di don Leonardo Maria Pompei, Gesù è arrivato solo a 33 anni di vita e il don ne ha 50...non dobbiamo pensare in queste dimensioni - queste operazioni fu una cosa divina, ma per il mistero dell'Unione Ipostatica - quando pensiamo a Dio pensiamo a qualche cosa, balbettare qualcosa e basta. Dio, in un solo istante, - proviamo a capire - in questo momento Dio vede e conosce infallibilmente e perfettamente per scienza di visione (come si dice tecnicamente) tutte le cose e anche i contigenti più piccoli, che furono, sono e che saranno nella Creazione. Tutti i pensieri dall'istante del concepimento alla morte di ogni essere umano da Adamo fino all'ultima persona che ci sarà sulla faccia della terra, li conosce tutti e su ciascuno di essi può agire - quando ci arriva la conversione Dio agisce nel nostro cuore. Tutti quanti gli animali che esistono di specie, di che cosa vogliamo parlare? Dio non soltanto conosce con scienza infallibile tutto quello che fu è sarà e tutto è immediatamente sottoposto al suo Volere, su qualsiasi cosa Lui può incidere in maniera irreversibile senza che nessuno si possa opporre. Dio conosce anche quelli che si chiamano i possibili contingenti: noi siamo connessi ad un server che registra cosa accade dentro di noi e fuori e secondo autorevoli fonti quella registrazione potrà essere rivissuta quando entreremo nell'eternità; qua no. Al termine della mia vita e della tua vita ci sarà il mio file o libro (Apocalisse, così come è successo ne più nè meno), su quello che è accaduto storicamente io non ci posso fare nulla. Dio conosce tutte le infinte cose che io nella mia esistenza avrei potuto fare e non ho fatto - Dio quindi conosce non solo le cose effettivamente fatte in quell'istante - cosa avrebbe potuto fare il don? Fare una passeggiata, pregare, ecc... - in potenza le cose che potrebbe fare il don al posto di questa meditzione sono infinite: potrei grattarmi, giocare al computer, ecc... Dio conosce con infallibile perfezione tutti i contigenti possibili di ogni creatura in ogni istante della loro vita terrena. Come Dio possa fare una cosa del genere uno si chiederebbe: ma come fa? La contemplazione di Dio noi dobbiamo risvegliarla: tutto è suo, il mare, il cielo, gli equilibri della vita terrena, le maree, gli scambi termici ecc... e questo vale per tutte le cose, per la distanza tra la terra e il Sole ecc.. Quando ci fondiamo nella dv entriamo in questo orizzonte anche se non ci rendiamo conto ed è per questo che Gesù dice gli atti sono immensi, eterni e divine per forza. Questo è Dio e se comprendiamo questo, rifare tutti gli atti degli esseri umani, dentro questo orizzonte per Gesù non è impossibile.
"..Perché nell'Eden le due volontà, l’umana e la divina, restarono come in cagnesco perché l'umana si oppose alla Divina, tutte le altre offese furono come conseguenza, perciò dovetti prima rifare in me tutti gli atti opposti al Fiat Divino, far distendere in me il suo regno, se non avessi riconciliato queste due volontà in cagnesco, come avrei potuto formare la Redenzione? Perciò tutto ciò che io feci sulla terra, il primo atto era di ristabilire l'armonia, l'ordine tra le due volontà per formare il mio regno, la Redenzione fu conseguenza di questo..." Gesù
Ecco perchè Gesù è il Salvatore universale. Un cinese che a causa del regime è ateo e sta senza la possibilità di avere una religione, noi pensiamo che quel cinese non sia stato pensato da Gesù? Che Gesù non abbia rifatto i suoi atti? Sì che l'ha fatto. Pensiamo ai gesti che facciamo a Messa - la comunione nella dv - noi portiamo la comunione a quel cinese ed ad altri che poverini sono vissuti prima di Cristo o a chi non fa parte della Chiesa - la maggioranza delle persone. Ogni vita umana è stata da Gesù rifatta ecco perchè c'è un'esercizio particolare (di cui il don ne ha già parlato) di rifare tutti i nostri atti nella dv. Perchè la nostra vita è stata rifatta dal primo istante da Gesù - tutti quanti gli strafalcioni che combiniamo - Gesù ha messo posto a tutto - per quanto ci sforziamo di essere buoni e santi ma se siamo onesti con noi stessi e facciamo i realisti, ma siamo proprio un disastro. Di fronte alla perferzione divina - noi dove vogliamo andare a mettere? Uno ci prova, Gesù vuole che ci sforziamo ma che dobbiamo fare ad un certo punto. Noi ce la faremo mai ad arrivare alle vette della Madonna, ecco perchè arriva la dv, non deve diventare un'incentivo a non operare, a non cercare di crescere, impegnarsi ecc... però è veramente un toccasana....perchè tutto quello che io non ho lo vado a trovare da qualche altra parte...cosa posso dare a Dio degno di Lui? Dio guarda il cuore, non dobbiamo dirlo a tutti che siamo peccatori o imperfetti ma esprimiamo la cosa a Gesù. Offire le nostre sofferenze e miserie.
La seconda cosa che è conseguente della prima - Luisa si lamenta di nuovo dell'assenza di Gesù -
"Figlia mia, povera mia piccina, coraggio, è la mia Volontà che vuole il suo primo posto in te, ma io non devo decidermi a non lasciarti, la mia decisione fu presa quando tu decidesti di non lasciarmi più, allora ci fu un rubarci la vita a vicenda, io la tua e tu la mia, con questa differenza, che prima tu mi vedevi senza l’eclissi della luce del mio Fiat, Esso era come rinchiuso dentro di me, ora volendo prendere vita in te, è venuto fuori di me e, bilocandosi, ha rinchiusa la mia Umanità nella sua luce, perciò tu senti la mia vita attraverso i riflessi della sua luce. Dunque perché temi che ti lasci?..." Gesù
e l'ultimo punto è la rivelazione che è conseguente alla prima cosa:
"...Dopo ciò stavo seguendo il mio giro nella Creazione per dare al mio Creatore tutti gli omaggi delle qualità Divine che ciascuna cosa creata contiene, perché essendo uscito tutto dal Fiat Divino, di conseguenza ne mantiene la vita, anzi è l'atto primo di ciascuna cosa creata; ma mentre facevo ciò pensavo tra me: le cose create non sono mie, come posso dire con diritto: ti offro gli omaggi della luce del Sole, la gloria del Cielo stellato e via via?..." Luisa
"Figlia mia, chi possiede la mia Volontà e vive in Essa, può con diritto dire: il Sole è mio, il Cielo, il mare, tutto è mio e, come mio, porto tutto intorno alla Maestà Divina, per dargli la gloria che ciascuna cosa creata contiene. Difatti non è forse tutta la Creazione opera del mio Fiat onnipotente? Non scorre la sua vita palpitante, il suo calore vitale, il suo moto incessante che muove tutto, ordina ed armonizza tutto, come se fosse tutta la Creazione un atto solo? Onde chi possiede il mio Voler Divino come vita, Cieli, Sole, mari e tutto non sono cose a lei estranee, ma tutto è suo, come tutto è del mio Fiat, perché lei, col possederlo, non è altro che un parto suo, che ha tutti i diritti su tutti i parti di Esso, qual è tutta la Creazione..." Gesù
Esempio che il don ha già spiegato: il bambino prende una cosa del padre (si fa dare i soldi da lui e gli regala un cellulare preso assieme al padre) e gliela ridona. Io, fondendomi nella dv, posso prendere Cielo, Sole, Terra (si tratta di atti spirituali ndr) e gli dò a Gesù. Io di mio ho solo la paglia, quindi gli offro una cosa fatta bene fatta da Gesù. Un bambino di 2 anni si mette in testa di regalere un iphone al padre e quindi il padre lo accompagna al negozio, il bambino sceglie il modello, (paga il padre) e il padre aiuta a fare il pacchetto e lo scrive il padre su dettatura del bigliettino e il giorno dopo il bambino lo regala al padre. Quello che è veramente nostro - grande umiltà di cuore davanti a Dio - miserie, imperfezioni, peccati, vizi, idolatria ecc.. - ma queste cose non si possono offrire al Signore. L'offertorio della Messa del rito antico è molto bello.
Sono belle notizie perchè in questo mondo riusciamo a trovare delle cose degne di Dio da offrirgli, senza trovare motivo di depressione (sindrome di calimero, ci sentiamo inutili ecc...) prendiamo atto della realtà, sappiamo bene che Dio conosce l'abisso della nostra miseria (lo disse a Santa Faustina il Signore), insieme alla nostra umiltà e nulla e peccato possiamo offrire al Signore degno di Lui. E per quanto le persone si creda il Padre Eterno in terra e pensi di costruire il Mondo senza Dio....fallirà. Non esiste nessun dispositivo tecnologico evoluto e raffinato senza problema, perchè sono sempre opere dell'uomo e non di Dio. Perchè sono opere limitate ed imperfette e talvolta anche cattive.
Cerchiamo di fare le cose con il nostro meglio, perchè un giorno tutte le nostre opere possano diventare l'oggetto della nostra beatitudine.
12 Febbraio 1928 Lamenti dell'anima. Come Gesù racchiuse dentro di sé tutti gli atti respinti dalle creature e formò il suo regno. Chi possiede il Fiat Divino possiede la forza bilocatrice e può dare a Dio, come suo, ciò ch'è di Dio.
In questo brano Gesù riprende ed approfondisce una serie di argomenti tipici delle rivelazioni sul divin volere, tematiche molto peculiari che attendono alcune operazioni di questo mondo e che possiamo conoscere solo perchè Gesù ce le ha spiegate, le possiamo conoscere un pò, comprenderle molto meno e viverle speriamo. Chiediamo aiuto alla Madonna e a Gesù ci addentriamo focalizzando i punti fondamentali.
"..Ora tu devi sapere che la mia Umanità rifece in Essa tutti gli atti respinti dalle creature e che invece la mia Volontà Divina, dandosi a loro, voleva che facessero. Io li rifeci tutti e li depositai in me stesso, per formare il suo regno, aspettando il tempo propizio per metterli fuori di me e depositarli nelle creature come fondamento di questo regno, se io non avessi fatto ciò, il regno della mia Volontà non avrebbe potuto effettuarsi in mezzo alle creature, perché solo io, come uomo e Dio, potevo supplire all'uomo e ricevere dentro di me tutto l'operato d'una Volontà Divina che dovevano ricevere e fare le creature, e per mezzo mio comunicarlo a loro..." Gesù
Gesù rifece tutti gli atti respinti dalle creature. Cioè la vita terrena di Gesù - la mente si perde, si perde - la prima cosa che ci rappresentiamo è la sua Santissima Umanità unita con la persona divina del Verbo in modo ipostatico. Domanda: come ha fatto Gesù in 33 anni di vita a rifare - pensata in chiave di temporale: esempio: rifare gli atti di don Leonardo Maria Pompei, Gesù è arrivato solo a 33 anni di vita e il don ne ha 50...non dobbiamo pensare in queste dimensioni - queste operazioni fu una cosa divina, ma per il mistero dell'Unione Ipostatica - quando pensiamo a Dio pensiamo a qualche cosa, balbettare qualcosa e basta. Dio, in un solo istante, - proviamo a capire - in questo momento Dio vede e conosce infallibilmente e perfettamente per scienza di visione (come si dice tecnicamente) tutte le cose e anche i contigenti più piccoli, che furono, sono e che saranno nella Creazione. Tutti i pensieri dall'istante del concepimento alla morte di ogni essere umano da Adamo fino all'ultima persona che ci sarà sulla faccia della terra, li conosce tutti e su ciascuno di essi può agire - quando ci arriva la conversione Dio agisce nel nostro cuore. Tutti quanti gli animali che esistono di specie, di che cosa vogliamo parlare? Dio non soltanto conosce con scienza infallibile tutto quello che fu è sarà e tutto è immediatamente sottoposto al suo Volere, su qualsiasi cosa Lui può incidere in maniera irreversibile senza che nessuno si possa opporre. Dio conosce anche quelli che si chiamano i possibili contingenti: noi siamo connessi ad un server che registra cosa accade dentro di noi e fuori e secondo autorevoli fonti quella registrazione potrà essere rivissuta quando entreremo nell'eternità; qua no. Al termine della mia vita e della tua vita ci sarà il mio file o libro (Apocalisse, così come è successo ne più nè meno), su quello che è accaduto storicamente io non ci posso fare nulla. Dio conosce tutte le infinte cose che io nella mia esistenza avrei potuto fare e non ho fatto - Dio quindi conosce non solo le cose effettivamente fatte in quell'istante - cosa avrebbe potuto fare il don? Fare una passeggiata, pregare, ecc... - in potenza le cose che potrebbe fare il don al posto di questa meditzione sono infinite: potrei grattarmi, giocare al computer, ecc... Dio conosce con infallibile perfezione tutti i contigenti possibili di ogni creatura in ogni istante della loro vita terrena. Come Dio possa fare una cosa del genere uno si chiederebbe: ma come fa? La contemplazione di Dio noi dobbiamo risvegliarla: tutto è suo, il mare, il cielo, gli equilibri della vita terrena, le maree, gli scambi termici ecc... e questo vale per tutte le cose, per la distanza tra la terra e il Sole ecc.. Quando ci fondiamo nella dv entriamo in questo orizzonte anche se non ci rendiamo conto ed è per questo che Gesù dice gli atti sono immensi, eterni e divine per forza. Questo è Dio e se comprendiamo questo, rifare tutti gli atti degli esseri umani, dentro questo orizzonte per Gesù non è impossibile.
"..Perché nell'Eden le due volontà, l’umana e la divina, restarono come in cagnesco perché l'umana si oppose alla Divina, tutte le altre offese furono come conseguenza, perciò dovetti prima rifare in me tutti gli atti opposti al Fiat Divino, far distendere in me il suo regno, se non avessi riconciliato queste due volontà in cagnesco, come avrei potuto formare la Redenzione? Perciò tutto ciò che io feci sulla terra, il primo atto era di ristabilire l'armonia, l'ordine tra le due volontà per formare il mio regno, la Redenzione fu conseguenza di questo..." Gesù
Ecco perchè Gesù è il Salvatore universale. Un cinese che a causa del regime è ateo e sta senza la possibilità di avere una religione, noi pensiamo che quel cinese non sia stato pensato da Gesù? Che Gesù non abbia rifatto i suoi atti? Sì che l'ha fatto. Pensiamo ai gesti che facciamo a Messa - la comunione nella dv - noi portiamo la comunione a quel cinese ed ad altri che poverini sono vissuti prima di Cristo o a chi non fa parte della Chiesa - la maggioranza delle persone. Ogni vita umana è stata da Gesù rifatta ecco perchè c'è un'esercizio particolare (di cui il don ne ha già parlato) di rifare tutti i nostri atti nella dv. Perchè la nostra vita è stata rifatta dal primo istante da Gesù - tutti quanti gli strafalcioni che combiniamo - Gesù ha messo posto a tutto - per quanto ci sforziamo di essere buoni e santi ma se siamo onesti con noi stessi e facciamo i realisti, ma siamo proprio un disastro. Di fronte alla perferzione divina - noi dove vogliamo andare a mettere? Uno ci prova, Gesù vuole che ci sforziamo ma che dobbiamo fare ad un certo punto. Noi ce la faremo mai ad arrivare alle vette della Madonna, ecco perchè arriva la dv, non deve diventare un'incentivo a non operare, a non cercare di crescere, impegnarsi ecc... però è veramente un toccasana....perchè tutto quello che io non ho lo vado a trovare da qualche altra parte...cosa posso dare a Dio degno di Lui? Dio guarda il cuore, non dobbiamo dirlo a tutti che siamo peccatori o imperfetti ma esprimiamo la cosa a Gesù. Offire le nostre sofferenze e miserie.
La seconda cosa che è conseguente della prima - Luisa si lamenta di nuovo dell'assenza di Gesù -
"Figlia mia, povera mia piccina, coraggio, è la mia Volontà che vuole il suo primo posto in te, ma io non devo decidermi a non lasciarti, la mia decisione fu presa quando tu decidesti di non lasciarmi più, allora ci fu un rubarci la vita a vicenda, io la tua e tu la mia, con questa differenza, che prima tu mi vedevi senza l’eclissi della luce del mio Fiat, Esso era come rinchiuso dentro di me, ora volendo prendere vita in te, è venuto fuori di me e, bilocandosi, ha rinchiusa la mia Umanità nella sua luce, perciò tu senti la mia vita attraverso i riflessi della sua luce. Dunque perché temi che ti lasci?..." Gesù
e l'ultimo punto è la rivelazione che è conseguente alla prima cosa:
"...Dopo ciò stavo seguendo il mio giro nella Creazione per dare al mio Creatore tutti gli omaggi delle qualità Divine che ciascuna cosa creata contiene, perché essendo uscito tutto dal Fiat Divino, di conseguenza ne mantiene la vita, anzi è l'atto primo di ciascuna cosa creata; ma mentre facevo ciò pensavo tra me: le cose create non sono mie, come posso dire con diritto: ti offro gli omaggi della luce del Sole, la gloria del Cielo stellato e via via?..." Luisa
"Figlia mia, chi possiede la mia Volontà e vive in Essa, può con diritto dire: il Sole è mio, il Cielo, il mare, tutto è mio e, come mio, porto tutto intorno alla Maestà Divina, per dargli la gloria che ciascuna cosa creata contiene. Difatti non è forse tutta la Creazione opera del mio Fiat onnipotente? Non scorre la sua vita palpitante, il suo calore vitale, il suo moto incessante che muove tutto, ordina ed armonizza tutto, come se fosse tutta la Creazione un atto solo? Onde chi possiede il mio Voler Divino come vita, Cieli, Sole, mari e tutto non sono cose a lei estranee, ma tutto è suo, come tutto è del mio Fiat, perché lei, col possederlo, non è altro che un parto suo, che ha tutti i diritti su tutti i parti di Esso, qual è tutta la Creazione..." Gesù
Esempio che il don ha già spiegato: il bambino prende una cosa del padre (si fa dare i soldi da lui e gli regala un cellulare preso assieme al padre) e gliela ridona. Io, fondendomi nella dv, posso prendere Cielo, Sole, Terra (si tratta di atti spirituali ndr) e gli dò a Gesù. Io di mio ho solo la paglia, quindi gli offro una cosa fatta bene fatta da Gesù. Un bambino di 2 anni si mette in testa di regalere un iphone al padre e quindi il padre lo accompagna al negozio, il bambino sceglie il modello, (paga il padre) e il padre aiuta a fare il pacchetto e lo scrive il padre su dettatura del bigliettino e il giorno dopo il bambino lo regala al padre. Quello che è veramente nostro - grande umiltà di cuore davanti a Dio - miserie, imperfezioni, peccati, vizi, idolatria ecc.. - ma queste cose non si possono offrire al Signore. L'offertorio della Messa del rito antico è molto bello.
Sono belle notizie perchè in questo mondo riusciamo a trovare delle cose degne di Dio da offrirgli, senza trovare motivo di depressione (sindrome di calimero, ci sentiamo inutili ecc...) prendiamo atto della realtà, sappiamo bene che Dio conosce l'abisso della nostra miseria (lo disse a Santa Faustina il Signore), insieme alla nostra umiltà e nulla e peccato possiamo offrire al Signore degno di Lui. E per quanto le persone si creda il Padre Eterno in terra e pensi di costruire il Mondo senza Dio....fallirà. Non esiste nessun dispositivo tecnologico evoluto e raffinato senza problema, perchè sono sempre opere dell'uomo e non di Dio. Perchè sono opere limitate ed imperfette e talvolta anche cattive.
Cerchiamo di fare le cose con il nostro meglio, perchè un giorno tutte le nostre opere possano diventare l'oggetto della nostra beatitudine.
venerdì 11 marzo 2022
Trame e insidie diaboliche: come difendersi?
Gesù spiega a Luisa che nell'Eden del Regno del Fiat al diavolo non sarà consentito mettere piede. Prima che questo accada, tuttavia, occorre imparare a difendersi. L'aiuto indispensabile che dobbiamo chiedere alla Regina del Fiat Supremo. Volume 23, 9 Febbraio 1928, Lunedì 2 Agosto 2021
9 Febbraio 1928 La Sovrana del Cielo, riflettore di Gesù. Gradimenti di Gesù nel chiedere il suo Fiat. Come Gesù raccolse tutti i beni e consumò tutti i mali, come accese il rogo dentro di sé.
Oggi - in cui viene tenuta la meditazione - il 2 agosto - la memoria della Indulgenza di Assisi che è legata alla Chiesa della Porziuncola.
"...nulla distrussi di ciò ch'era buono, anzi volli racchiudere tutto in me per dare vita Divina ed aggiungendo il bene che mancava e che io feci per completare tutti i beni della umane creature, sulle ali dei secoli mi portavo alle umane creature, per dare a ciascuna il mio operato completo, come pure raccolsi tutti i mali per consumarli ed a forza di dolori e pene che volli soffrire, accesi il rogo nella mia stessa Umanità, dove bruciare tutti i mali, volli sentire ciascuna pena per far rinascere tutti i beni opposti ai mali, per far rinascere a vita novella le umane generazioni. E come io per formare tutti i rimedi possibili ed immaginabili per tutti i redenti, per poi disporli a ricevere il gran bene della mia Volontà regnante in mezzo a loro, feci tutto, soffrii tutto e consumai tutto,.." Gesù
Senza la Redenzione non si potrebbe nemmeno parlare della dv, se Gesù non ci avesse redenti e non avesse fatto ciò che ha fatto non si potrebbe fare questa cosa.
Il don vorrebbe partire sullo scorcio finale di questo scritto:
"...Ed è tanto l'amore mio per Esso, che se permisi al nemico infernale che penetrasse nell'Eden, non permetterò che metta piede nell'Eden del regno del Fiat, perciò permisi che si avvicinasse a me nel deserto, per debilitarlo e mettergli la via perché non ardisse entrarvi. Non senti tu stessa come la tua presenza terrorizza il nemico e si mette in fuga per non vederti? È la forza della mia vittoria che lo precipita e, sentendosi confuso, fugge. Tutto è preparato, non resta altro che farlo conoscere." Gesù
Questa promessa dovrebbe essere il sogno di chi ha sperimentato nella sua vita la cattiveria satanica e la sua furbizia. E la sua diabolica e maledetta e terribile furbizia e scaltrezza nel fare la cosa più brutta contro di noi: le trappole, inganni e raggiri, l'arte satanica per antonomasia, cioè ingannarci. E quindi portarci a fare ciò che lui vuole senza che ce ne rendiamo conto. Nei casi in buona fede esclude in parte la responsabilità soggettiva della persona ma questo non cambia che si fanno un mare di guai. Già il Monfort che uno degli effetti della Consacrazione Totus Tuus - nel donarsi a Maria non solo come dono e come offerta ma anche per implorare il suo aiuto e protezione - perchè non possiamo essere lasciati soli a combattere contro nemici tanto grandi, furbi e forti che si insinuano dovunque anche dove non ci aspetteremmo. Già noi non vediamo le cose della fede, ci si arriva attraverso l'atto della fede che può essere alimentata dalla grazia - è un'albero vigoroso o rinsecchito? In ogni caso sappiamo bene che la Redenzione e le opere sante in essa non ci mettono riparo dal diavolo - nel Padre Nostro chiediamo di essere preservati dal maligno - il diavolo non ha smesso di farci la guerra. E' vero che noi siamo con Gesù ma se rimaniamo in qualche modo sguarniti non c'è nessuna possibilità di affrontare il maligno. Occorre la Madonna e se siamo caduti in qualche trappola - accade ai migliori - la Madonna non mancherà di farcene prendere coscienza e di farci uscire da essa.
Al nemico fu permesso di entrare nell'Eden e al diavolo è stato permesso di tentare e mettere alla prova sulla Chiesa e sul mondo per provocare una valanga di male in tutte le forme possibili. E' stata la Madonna a Medjugorje a dire che stiamo vivendo i tempi di Satana che termineranno chissà quando.
Oggi Gesù ci ha dato una bellissima notizia:
".....Ed è tanto l'amore mio per Esso, che se permisi al nemico infernale che penetrasse nell'Eden, non permetterò che metta piede nell'Eden del regno del Fiat,.." Gesù
Il Regno della dv rappresenta - tra le altre cose - la soluzione definitiva al problema diavolo. Il diavolo ci prende e ci circuisce e ci tende le trappole e cerca di farci cadere, senza che ce ne accorgiamo. Ma dentro nell'Eden del Fiat Dio non permetterà che ci metta piede. Adesso dobbiamo invocare San Michele Arcangelo e non pensare che oggi come oggi il diavolo non ci sia. E non solo non ci sarà...
"..Non senti tu stessa come la tua presenza terrorizza il nemico e si mette in fuga per non vederti?.." Gesù
A quanto è dato di capire (dice il don) non soltanto Dio non permetterà che il maligno entri nell'Eden del Regno ma non ce la farà a stargli vicino a queste persone, saranno come fumo negli occhi, prima di arrivare a questo ce ne vuole e Gesù spiega:
"..perciò permisi che si avvicinasse a me nel deserto, per debilitarlo e mettergli la via perché non ardisse entrarvi.." Gesù
Uno degli scopi era quello di impedire l'accesso del diavolo nel nuovo Eden. Oggi siamo noi che dobbiamo scacciarlo dal nostro cuore, tutti hanno paura delle possessioni diaboliche ma un peccato grave fa entrare il maligno nel mio cuore ed anima. Non bisogna mai dimenticare che o stiamo in Grazia di Dio o stiamo in amicizia del diavolo. Non c'è un terzo. Mentre sono tutti terrorizzati dalle forme straordinarie del maligno, quasi nessuno teme la cosa più grande - le cose più grandi sono quelle invisibili - noi fissiamo lo sguardo sulle realtà invisibili dice san Paolo - stare in stato di peccato mortale è cosa più grave e di cui bisognerebbe preoccuparsi. L'essere indemoniato può dipendere da cause indipendenti dalla volontà del malcapitato (un maleficio ricevuto per esempio). Ordinariamente perchè queste cose raggiungano il bersgalio occorre che la vittima non stia in grazia di Dio ma non manca qualche rarissimo caso in cui il Signore ha permesso che fosse colpito qualche Santo. Ciò di cui dobbiamo darci pensiero sono le nostre anime. E oggi riceviamo con gioia questa promessa: fuori il diavolo dai piedi. Se uno ci pensa bene, se il Regno della dv è come in Cielo così in Terra nessuno può pensare che il diavolo possa entrare in Paradiso. Se il diavolo non entra in Paradiso non potrà entrare nell'Eden e qua è sempre chiamata in causa la nostra fede e nostra risposta. Siamo liberi di non crederci o di crederci. Non essendo compromessa la Rivelazione pubblica non c'è nessun'obbligo ma c'è differenza se ci si crede o no.
Non sottovalutiamo le trappole sataniche, meditamo sull'idea della trappola: è un disegno occulto che non si vede e che nessuno sa e che si può sgamare - capirla - con estrema difficoltà. Perchè il demonio ordisce i suoi disegni di nascosto e in maniera intelligentissima e li fa apparire (non li fa solo con i singoli ma anche a livelli più alti - Ecclesiale, nazionale ecc...) che sono percepite come buone, alcune sue losche trame - se non ci mette le mani la Madonna - non si sventano. E' difficile. I sapienti spesso e volentieri cadono nelle sue trame e trappole. Coloro che desiderano santificarsi anche loro, certamente e questi sono i tempi di trappole siamo circondati. E' difficile muoversi in questo ambiente ma questi sono i tempi che ci è toccato vivere ed ecco perchè a Fatima la Madonna ha chiesto la Consacrazione al suo Cuore Immacolato perchè senza il suo aiuto non ce la possiamo fare. Le persone pensano di essere il Padre Eterno in terra, continua a cercare di fare da solo, rincorrendo i suoi miti credendo di risolvere tutti quanti i problemi ma vediamo bene come tutto ciò è vero e non può essere smenitito. Lo strapotere di satana è enorme e anzichè chiedere aiuto alla Madonna e a Gesù e in attesa che arrivi questo tempo ---la trappola di satana è tesa per farci del male, - ho agito in buona fede (esempio stupido) se una persona vuole avvelenare un'altra, prende un bicchiere d'acqua, gli mette di nascosto il veleno e quello beve e muore. Non ha fatto il peccato di suicidio perchè non sapeva che c'era dentro il veleno e quindi quello è un'omicidio che materialmente potrebbe apparire come un suicidio - quella persona avrebbe potuto salvarsi se qualcuno lo avesse messo in guardia...cerchiamo di essere intelligenti. Ci siamo fidati di un consiglio sbagliato e di queste cose ce ne sono un sacco in giro. Paura no ma timore sì. Spaventarsi no ma essere prudienti sì. Chiedere aiuto al Signore perchè non si esce da queste cose senza aiuti divini che ci faccia conoscere le trame ed agire di conseguenza. Meditiamo queste cose in attesa che questo santo regno venga.
9 Febbraio 1928 La Sovrana del Cielo, riflettore di Gesù. Gradimenti di Gesù nel chiedere il suo Fiat. Come Gesù raccolse tutti i beni e consumò tutti i mali, come accese il rogo dentro di sé.
Oggi - in cui viene tenuta la meditazione - il 2 agosto - la memoria della Indulgenza di Assisi che è legata alla Chiesa della Porziuncola.
"...nulla distrussi di ciò ch'era buono, anzi volli racchiudere tutto in me per dare vita Divina ed aggiungendo il bene che mancava e che io feci per completare tutti i beni della umane creature, sulle ali dei secoli mi portavo alle umane creature, per dare a ciascuna il mio operato completo, come pure raccolsi tutti i mali per consumarli ed a forza di dolori e pene che volli soffrire, accesi il rogo nella mia stessa Umanità, dove bruciare tutti i mali, volli sentire ciascuna pena per far rinascere tutti i beni opposti ai mali, per far rinascere a vita novella le umane generazioni. E come io per formare tutti i rimedi possibili ed immaginabili per tutti i redenti, per poi disporli a ricevere il gran bene della mia Volontà regnante in mezzo a loro, feci tutto, soffrii tutto e consumai tutto,.." Gesù
Senza la Redenzione non si potrebbe nemmeno parlare della dv, se Gesù non ci avesse redenti e non avesse fatto ciò che ha fatto non si potrebbe fare questa cosa.
Il don vorrebbe partire sullo scorcio finale di questo scritto:
"...Ed è tanto l'amore mio per Esso, che se permisi al nemico infernale che penetrasse nell'Eden, non permetterò che metta piede nell'Eden del regno del Fiat, perciò permisi che si avvicinasse a me nel deserto, per debilitarlo e mettergli la via perché non ardisse entrarvi. Non senti tu stessa come la tua presenza terrorizza il nemico e si mette in fuga per non vederti? È la forza della mia vittoria che lo precipita e, sentendosi confuso, fugge. Tutto è preparato, non resta altro che farlo conoscere." Gesù
Questa promessa dovrebbe essere il sogno di chi ha sperimentato nella sua vita la cattiveria satanica e la sua furbizia. E la sua diabolica e maledetta e terribile furbizia e scaltrezza nel fare la cosa più brutta contro di noi: le trappole, inganni e raggiri, l'arte satanica per antonomasia, cioè ingannarci. E quindi portarci a fare ciò che lui vuole senza che ce ne rendiamo conto. Nei casi in buona fede esclude in parte la responsabilità soggettiva della persona ma questo non cambia che si fanno un mare di guai. Già il Monfort che uno degli effetti della Consacrazione Totus Tuus - nel donarsi a Maria non solo come dono e come offerta ma anche per implorare il suo aiuto e protezione - perchè non possiamo essere lasciati soli a combattere contro nemici tanto grandi, furbi e forti che si insinuano dovunque anche dove non ci aspetteremmo. Già noi non vediamo le cose della fede, ci si arriva attraverso l'atto della fede che può essere alimentata dalla grazia - è un'albero vigoroso o rinsecchito? In ogni caso sappiamo bene che la Redenzione e le opere sante in essa non ci mettono riparo dal diavolo - nel Padre Nostro chiediamo di essere preservati dal maligno - il diavolo non ha smesso di farci la guerra. E' vero che noi siamo con Gesù ma se rimaniamo in qualche modo sguarniti non c'è nessuna possibilità di affrontare il maligno. Occorre la Madonna e se siamo caduti in qualche trappola - accade ai migliori - la Madonna non mancherà di farcene prendere coscienza e di farci uscire da essa.
Al nemico fu permesso di entrare nell'Eden e al diavolo è stato permesso di tentare e mettere alla prova sulla Chiesa e sul mondo per provocare una valanga di male in tutte le forme possibili. E' stata la Madonna a Medjugorje a dire che stiamo vivendo i tempi di Satana che termineranno chissà quando.
Oggi Gesù ci ha dato una bellissima notizia:
".....Ed è tanto l'amore mio per Esso, che se permisi al nemico infernale che penetrasse nell'Eden, non permetterò che metta piede nell'Eden del regno del Fiat,.." Gesù
Il Regno della dv rappresenta - tra le altre cose - la soluzione definitiva al problema diavolo. Il diavolo ci prende e ci circuisce e ci tende le trappole e cerca di farci cadere, senza che ce ne accorgiamo. Ma dentro nell'Eden del Fiat Dio non permetterà che ci metta piede. Adesso dobbiamo invocare San Michele Arcangelo e non pensare che oggi come oggi il diavolo non ci sia. E non solo non ci sarà...
"..Non senti tu stessa come la tua presenza terrorizza il nemico e si mette in fuga per non vederti?.." Gesù
A quanto è dato di capire (dice il don) non soltanto Dio non permetterà che il maligno entri nell'Eden del Regno ma non ce la farà a stargli vicino a queste persone, saranno come fumo negli occhi, prima di arrivare a questo ce ne vuole e Gesù spiega:
"..perciò permisi che si avvicinasse a me nel deserto, per debilitarlo e mettergli la via perché non ardisse entrarvi.." Gesù
Uno degli scopi era quello di impedire l'accesso del diavolo nel nuovo Eden. Oggi siamo noi che dobbiamo scacciarlo dal nostro cuore, tutti hanno paura delle possessioni diaboliche ma un peccato grave fa entrare il maligno nel mio cuore ed anima. Non bisogna mai dimenticare che o stiamo in Grazia di Dio o stiamo in amicizia del diavolo. Non c'è un terzo. Mentre sono tutti terrorizzati dalle forme straordinarie del maligno, quasi nessuno teme la cosa più grande - le cose più grandi sono quelle invisibili - noi fissiamo lo sguardo sulle realtà invisibili dice san Paolo - stare in stato di peccato mortale è cosa più grave e di cui bisognerebbe preoccuparsi. L'essere indemoniato può dipendere da cause indipendenti dalla volontà del malcapitato (un maleficio ricevuto per esempio). Ordinariamente perchè queste cose raggiungano il bersgalio occorre che la vittima non stia in grazia di Dio ma non manca qualche rarissimo caso in cui il Signore ha permesso che fosse colpito qualche Santo. Ciò di cui dobbiamo darci pensiero sono le nostre anime. E oggi riceviamo con gioia questa promessa: fuori il diavolo dai piedi. Se uno ci pensa bene, se il Regno della dv è come in Cielo così in Terra nessuno può pensare che il diavolo possa entrare in Paradiso. Se il diavolo non entra in Paradiso non potrà entrare nell'Eden e qua è sempre chiamata in causa la nostra fede e nostra risposta. Siamo liberi di non crederci o di crederci. Non essendo compromessa la Rivelazione pubblica non c'è nessun'obbligo ma c'è differenza se ci si crede o no.
Non sottovalutiamo le trappole sataniche, meditamo sull'idea della trappola: è un disegno occulto che non si vede e che nessuno sa e che si può sgamare - capirla - con estrema difficoltà. Perchè il demonio ordisce i suoi disegni di nascosto e in maniera intelligentissima e li fa apparire (non li fa solo con i singoli ma anche a livelli più alti - Ecclesiale, nazionale ecc...) che sono percepite come buone, alcune sue losche trame - se non ci mette le mani la Madonna - non si sventano. E' difficile. I sapienti spesso e volentieri cadono nelle sue trame e trappole. Coloro che desiderano santificarsi anche loro, certamente e questi sono i tempi di trappole siamo circondati. E' difficile muoversi in questo ambiente ma questi sono i tempi che ci è toccato vivere ed ecco perchè a Fatima la Madonna ha chiesto la Consacrazione al suo Cuore Immacolato perchè senza il suo aiuto non ce la possiamo fare. Le persone pensano di essere il Padre Eterno in terra, continua a cercare di fare da solo, rincorrendo i suoi miti credendo di risolvere tutti quanti i problemi ma vediamo bene come tutto ciò è vero e non può essere smenitito. Lo strapotere di satana è enorme e anzichè chiedere aiuto alla Madonna e a Gesù e in attesa che arrivi questo tempo ---la trappola di satana è tesa per farci del male, - ho agito in buona fede (esempio stupido) se una persona vuole avvelenare un'altra, prende un bicchiere d'acqua, gli mette di nascosto il veleno e quello beve e muore. Non ha fatto il peccato di suicidio perchè non sapeva che c'era dentro il veleno e quindi quello è un'omicidio che materialmente potrebbe apparire come un suicidio - quella persona avrebbe potuto salvarsi se qualcuno lo avesse messo in guardia...cerchiamo di essere intelligenti. Ci siamo fidati di un consiglio sbagliato e di queste cose ce ne sono un sacco in giro. Paura no ma timore sì. Spaventarsi no ma essere prudienti sì. Chiedere aiuto al Signore perchè non si esce da queste cose senza aiuti divini che ci faccia conoscere le trame ed agire di conseguenza. Meditiamo queste cose in attesa che questo santo regno venga.
giovedì 10 marzo 2022
Le promesse di Dio si compiono infallibilmente
Gesù spiega come tutte le promesse sempre si sono adempiute e si adempiranno, ovviamente nei tempi di Dio. Anche e soprattutto quella sul sospirato avvento del regno della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 23, 5 Febbraio 1928, Sabato 31 Luglio 2021
5 Febbraio 1928 Promessa nell'Eden del futuro Redentore. Promessa solenne nel Pater Noster del regno della Volontà Divina. Come Iddio si sente ripetere la gioia della Creazione Sono tante cose che il Signore ci rivela con questi scritti. Questo è un brano portante perchè ci svela uno dei misteri del Padre Nostro e ha anche una grandissima consolazione, e preghiamo per coloro che non hanno il Signore nella vita, la stragrande maggioranza vive come se il Signore non esistesse.
Se Dio fa una promessa (o la Madonna) e la mantiene. Abbiamo il proto- Vangelo, dopo le conseguenze del peccato originale il Signore preannuncia il futuro Redentore. Ora, secondo la cronologia biblica, sappiamo bene che oggi ci sono molte contestazioni al riguardo - ognuno è libero di crederci - tra la Creazione e peccato originale e il compimento della promessa sono passati 4000 anni però il Redentore è arrivato. Pensiamo alla schiavitù di Israele in Egitto: sono rimasti 500 anni schiavi. Molte volte purtroppo noi con la nostra piccola testa - se non vediamo una cosa realizzata in tempi brevi - ci stufiamo o iniziamo a pensare che non sia vera o chi lo sà se dove, come e quando. Dio ha i suoi tempi, ma le sue promesse vengono realizzate proprio al momento da Lui deciso in cui devono realzzarsi nè prima o dopo. Una cosa fatta al momento non opportuno - anche se è buona - non è ben fatta - mangiare una cosa buona ok, ma non quando sto facendo la liturgia delle ore. Non è opportuno mangiare mentre sto pregando la liturgia. Il problema è quando sto facendo questa cosa. Si può andare in giro in abiti molto succinti? Dipende, se stai in spiaggia - a patto che non si esageri - ci può anche stare. In giro molto meno e in Chiesa per nulla. Cos'è cambiato? Il luogo. Mi posso prostare faccia a terra con le braccia a forma di croce per terra? Cosa buona se fatta con buona intenzione ma dove lo faccio? In Chiesa - anche se deserta ma con il pericolo che qualcuno entri e mi veda? Durante alla Consacrazione? No. Ma in camera tua sì. Se Dio una cosa l'ha promessa noi non possiamo o dobbiamo avere che nessun dubbio che quella cosa si compirà.
"..Ora, come venni dal Cielo e formai il regno della Redenzione, prima di partire al Cielo, feci un'altra promessa più solenne, quella del regno della mia Volontà, e questa fu fatta nel Pater Noster e, per darle più valore e per ottenerlo prima, feci questa promessa formale nella solennità della mia preghiera, pregando il Padre che facesse venire il suo regno e la Volontà Divina come in Cielo così in terra; mi misi io a capo di questa preghiera, conoscendo che tale era la sua Volontà e che pregato da me, non mi avrebbe nulla negato, molto più che con la sua stessa Volontà io pregavo e chiedevo una cosa voluta dal mio stesso Padre. E dopo aver formato questa preghiera innanzi al mio Padre Celeste, sicuro che mi sarebbe stato accordato il regno della mia Volontà Divina sulla terra, la insegnai ai miei Apostoli, affinché la insegnassero a tutto il mondo, perché uno fosse il grido di tutti: "Sia fatta la Volontà tua, come in Cielo così in terra." Gesù
Gesù ha fatto questa promessa - della venuta del Regno della divina Volontà - non negli scritti di Luisa (con tutto rispetto per questa donna) ma l'ha fatta nel Padre Nostro.
"..Promessa più certa e solenne non potrei fare; i secoli per noi sono come un punto solo, ma le nostre parole sono atti e fatti compiuti. Il mio stesso pregare al Padre Celeste: "Venga, venga il regno tuo, sia fatta la Volontà tua, come in Cielo così in terra", significava che con la mia venuta sulla terra il regno della mia Volontà non era stabilito in mezzo alle creature, altrimenti avrei detto: "Padre mio, il regno nostro che già ho stabilito sulla terra sia confermato e la nostra Volontà domini e regni", invece dissi: "Venga", ciò significava che deve venire e le creature devono aspettarlo con quella certezza con cui aspettarono il futuro Redentore, perché c'è la mia Volontà Divina legata e compromessa in quelle parole del Pater Noster, e quando Essa si lega, è più che certo ciò che promette. Molto più che il tutto fu da me preparato, non ci voleva altro che le manifestazioni del regno mio e lo sto facendo..." Gesù
Gesù ha pregato il Padre Nostro a nome del genere umano (rimetti a noi i nostri debiti...che peccati aveva fatto Gesù?) e la stessa cosa vale per la Madonna, pregava con il Padre Nostro ma con le debite intenzioni. Luisa è nata nel 1865 ed ha iniziato a scrivere questi scritti alla fine del 1800 e gli scritti sono finiti nel 1938 e quindi abbiamo il 40°. Gesù è stato nel deserto 40 giorni, Mosè è stato sul monte Sinai 40 giorni e 40 notti e dopo la Resurrezione è rimasto sulla Terra per 40 giorni. Luisa è venuta, ha vissuto, ha scritto ed è morta nel 1947. E adesso? Adesso continuiamo a camminare, è la fase degli assalti individuali al Regno della Dv, chi le ascolta, ci riflette e prende una sua decisione. E lo possiamo fare e dobbiamo fare. Dopo 4000 anni Gesù e la Madonna hanno vissuto nella dv e dopo un black-out fino a Luisa. Ma il Regno non c'è ancora. La Dv non regna ancora (e non ci vuole una scienza infusa per rendersene conto). Però Gesù dice che quando la Volontà divina si lega e si compremette è più certo che arrivi. Oggi è sabato (giorno della meditazione ndr), a Fatima la Madonna cosa ha detto? Alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà...sono passati 104 anni. Ha trionfato? Allo stato attuale non sembra ancora. Per chi ci crede a Medjugorje la Madonna ha detto che viviamo in tempi sciagurati, perchè satana si è presentato al cospetto di Dio per tentare la razza umana e questa cosa gli è stata concessa e il tempo di satana finirà con il compimento dei 10 segreti e quindi c'è ancora da tribolare. Però ci vuole tempo e noi che stiamo quaggiù, in Dio è tutto quanto facile dal suo punto di vista, Dio già vede il futuro (è il nostro modo di parlare che ci fa dire questo). Noi, dalla nostra piccola postazione di piccole creature imperfette e limitate e legate allo scorrere dell'istante presente - ma terminata questa giornata noi non potremo tornare indietro alla mattina. Oggi le persone muoiono ma continuano a vivere sul pianeta terra ma ci sono gli spettacoli fatti da quella persona che rimarranno nel tempo, noi possiamo non perdere i contatti con il passato con la rete ma non sappiamo cosa accadrà nel futuro.
Non dobbiamo mai scoraggiarsi, mai preoccuparci o che Dio non sia fedele alle sue promesse. Tutto quello che stiamo vivendo - tutto quello che si vede è noto e quello che non si vede è noto a Dio solo. Si possono fare tante congetture, quello che è Dio solo lo sa (ecco perchè possiamo solo congetture e non giudicare). Ma tutto questo passerà. La montagna di male da cui siamo sommersi, passerà e Gesù dice una cosa:
".. Quindi, ciò che a te sembra difficile, alla potenza del nostro Fiat è facile, perché Esso sa smuovere tutte le difficoltà e conquistare tutto come vuole e quando vuole." Gesù
Se Dio vuole una cosa, quella cosa si fa. Quando ci vediamo circondati da cose poco gradevoli e dal male ecc...bisogna stare attenti perchè l'eccedere nell'acquisizione di informazioni specie su realtà angoscianti. Tutti quanti dobbiamo essere informati a 360° - non posso sentire solo una campana e tanto meno fidarmi di una sola campana - ci sono un sacco di sacerdoti sulla dv, sentire tante campane è meglio, perchè se senti una cosa da Don Leonardo, da Fra Pio, don Pier Paolo Maria Cilla ecc... allora probabilmente mi posso fidare. Misura prudenziale utile. In ogni caso le informazioni angoscianti, non possiamo fare come struzzi, perchè prima o poi su alcune dobbiamo interfacciarsi, ma non esagere nell'acquisizione di notizie negative. Se una persona ha tanta fede riesco a reggere di più le notizie negative.
Che sia arrivata Luisa è un tassello in più, verrà quel giorno. Verrà il momento della pronunciazione del 5° dogma. Nel 1820 nessuno ci avrebbe creduto al dogma dell'Immacolata e non c'era Pio IV ma nel 1894 è diventata dogma di fede. Quando uno vive sotto la prova uno si sente oppresso e quindi deve guardare lontano. Non diamogliela vinta al diavolo che ci vuole angosciati e depressi, se Dio lo volesse lo potrebbe silenziare subito. Noi dobbiamo fare il nostro piccolo, chi porta avanti la Storia è Dio, rimaniamo incrollabili nella fede sempre.
5 Febbraio 1928 Promessa nell'Eden del futuro Redentore. Promessa solenne nel Pater Noster del regno della Volontà Divina. Come Iddio si sente ripetere la gioia della Creazione Sono tante cose che il Signore ci rivela con questi scritti. Questo è un brano portante perchè ci svela uno dei misteri del Padre Nostro e ha anche una grandissima consolazione, e preghiamo per coloro che non hanno il Signore nella vita, la stragrande maggioranza vive come se il Signore non esistesse.
Se Dio fa una promessa (o la Madonna) e la mantiene. Abbiamo il proto- Vangelo, dopo le conseguenze del peccato originale il Signore preannuncia il futuro Redentore. Ora, secondo la cronologia biblica, sappiamo bene che oggi ci sono molte contestazioni al riguardo - ognuno è libero di crederci - tra la Creazione e peccato originale e il compimento della promessa sono passati 4000 anni però il Redentore è arrivato. Pensiamo alla schiavitù di Israele in Egitto: sono rimasti 500 anni schiavi. Molte volte purtroppo noi con la nostra piccola testa - se non vediamo una cosa realizzata in tempi brevi - ci stufiamo o iniziamo a pensare che non sia vera o chi lo sà se dove, come e quando. Dio ha i suoi tempi, ma le sue promesse vengono realizzate proprio al momento da Lui deciso in cui devono realzzarsi nè prima o dopo. Una cosa fatta al momento non opportuno - anche se è buona - non è ben fatta - mangiare una cosa buona ok, ma non quando sto facendo la liturgia delle ore. Non è opportuno mangiare mentre sto pregando la liturgia. Il problema è quando sto facendo questa cosa. Si può andare in giro in abiti molto succinti? Dipende, se stai in spiaggia - a patto che non si esageri - ci può anche stare. In giro molto meno e in Chiesa per nulla. Cos'è cambiato? Il luogo. Mi posso prostare faccia a terra con le braccia a forma di croce per terra? Cosa buona se fatta con buona intenzione ma dove lo faccio? In Chiesa - anche se deserta ma con il pericolo che qualcuno entri e mi veda? Durante alla Consacrazione? No. Ma in camera tua sì. Se Dio una cosa l'ha promessa noi non possiamo o dobbiamo avere che nessun dubbio che quella cosa si compirà.
"..Ora, come venni dal Cielo e formai il regno della Redenzione, prima di partire al Cielo, feci un'altra promessa più solenne, quella del regno della mia Volontà, e questa fu fatta nel Pater Noster e, per darle più valore e per ottenerlo prima, feci questa promessa formale nella solennità della mia preghiera, pregando il Padre che facesse venire il suo regno e la Volontà Divina come in Cielo così in terra; mi misi io a capo di questa preghiera, conoscendo che tale era la sua Volontà e che pregato da me, non mi avrebbe nulla negato, molto più che con la sua stessa Volontà io pregavo e chiedevo una cosa voluta dal mio stesso Padre. E dopo aver formato questa preghiera innanzi al mio Padre Celeste, sicuro che mi sarebbe stato accordato il regno della mia Volontà Divina sulla terra, la insegnai ai miei Apostoli, affinché la insegnassero a tutto il mondo, perché uno fosse il grido di tutti: "Sia fatta la Volontà tua, come in Cielo così in terra." Gesù
Gesù ha fatto questa promessa - della venuta del Regno della divina Volontà - non negli scritti di Luisa (con tutto rispetto per questa donna) ma l'ha fatta nel Padre Nostro.
"..Promessa più certa e solenne non potrei fare; i secoli per noi sono come un punto solo, ma le nostre parole sono atti e fatti compiuti. Il mio stesso pregare al Padre Celeste: "Venga, venga il regno tuo, sia fatta la Volontà tua, come in Cielo così in terra", significava che con la mia venuta sulla terra il regno della mia Volontà non era stabilito in mezzo alle creature, altrimenti avrei detto: "Padre mio, il regno nostro che già ho stabilito sulla terra sia confermato e la nostra Volontà domini e regni", invece dissi: "Venga", ciò significava che deve venire e le creature devono aspettarlo con quella certezza con cui aspettarono il futuro Redentore, perché c'è la mia Volontà Divina legata e compromessa in quelle parole del Pater Noster, e quando Essa si lega, è più che certo ciò che promette. Molto più che il tutto fu da me preparato, non ci voleva altro che le manifestazioni del regno mio e lo sto facendo..." Gesù
Gesù ha pregato il Padre Nostro a nome del genere umano (rimetti a noi i nostri debiti...che peccati aveva fatto Gesù?) e la stessa cosa vale per la Madonna, pregava con il Padre Nostro ma con le debite intenzioni. Luisa è nata nel 1865 ed ha iniziato a scrivere questi scritti alla fine del 1800 e gli scritti sono finiti nel 1938 e quindi abbiamo il 40°. Gesù è stato nel deserto 40 giorni, Mosè è stato sul monte Sinai 40 giorni e 40 notti e dopo la Resurrezione è rimasto sulla Terra per 40 giorni. Luisa è venuta, ha vissuto, ha scritto ed è morta nel 1947. E adesso? Adesso continuiamo a camminare, è la fase degli assalti individuali al Regno della Dv, chi le ascolta, ci riflette e prende una sua decisione. E lo possiamo fare e dobbiamo fare. Dopo 4000 anni Gesù e la Madonna hanno vissuto nella dv e dopo un black-out fino a Luisa. Ma il Regno non c'è ancora. La Dv non regna ancora (e non ci vuole una scienza infusa per rendersene conto). Però Gesù dice che quando la Volontà divina si lega e si compremette è più certo che arrivi. Oggi è sabato (giorno della meditazione ndr), a Fatima la Madonna cosa ha detto? Alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà...sono passati 104 anni. Ha trionfato? Allo stato attuale non sembra ancora. Per chi ci crede a Medjugorje la Madonna ha detto che viviamo in tempi sciagurati, perchè satana si è presentato al cospetto di Dio per tentare la razza umana e questa cosa gli è stata concessa e il tempo di satana finirà con il compimento dei 10 segreti e quindi c'è ancora da tribolare. Però ci vuole tempo e noi che stiamo quaggiù, in Dio è tutto quanto facile dal suo punto di vista, Dio già vede il futuro (è il nostro modo di parlare che ci fa dire questo). Noi, dalla nostra piccola postazione di piccole creature imperfette e limitate e legate allo scorrere dell'istante presente - ma terminata questa giornata noi non potremo tornare indietro alla mattina. Oggi le persone muoiono ma continuano a vivere sul pianeta terra ma ci sono gli spettacoli fatti da quella persona che rimarranno nel tempo, noi possiamo non perdere i contatti con il passato con la rete ma non sappiamo cosa accadrà nel futuro.
Non dobbiamo mai scoraggiarsi, mai preoccuparci o che Dio non sia fedele alle sue promesse. Tutto quello che stiamo vivendo - tutto quello che si vede è noto e quello che non si vede è noto a Dio solo. Si possono fare tante congetture, quello che è Dio solo lo sa (ecco perchè possiamo solo congetture e non giudicare). Ma tutto questo passerà. La montagna di male da cui siamo sommersi, passerà e Gesù dice una cosa:
".. Quindi, ciò che a te sembra difficile, alla potenza del nostro Fiat è facile, perché Esso sa smuovere tutte le difficoltà e conquistare tutto come vuole e quando vuole." Gesù
Se Dio vuole una cosa, quella cosa si fa. Quando ci vediamo circondati da cose poco gradevoli e dal male ecc...bisogna stare attenti perchè l'eccedere nell'acquisizione di informazioni specie su realtà angoscianti. Tutti quanti dobbiamo essere informati a 360° - non posso sentire solo una campana e tanto meno fidarmi di una sola campana - ci sono un sacco di sacerdoti sulla dv, sentire tante campane è meglio, perchè se senti una cosa da Don Leonardo, da Fra Pio, don Pier Paolo Maria Cilla ecc... allora probabilmente mi posso fidare. Misura prudenziale utile. In ogni caso le informazioni angoscianti, non possiamo fare come struzzi, perchè prima o poi su alcune dobbiamo interfacciarsi, ma non esagere nell'acquisizione di notizie negative. Se una persona ha tanta fede riesco a reggere di più le notizie negative.
Che sia arrivata Luisa è un tassello in più, verrà quel giorno. Verrà il momento della pronunciazione del 5° dogma. Nel 1820 nessuno ci avrebbe creduto al dogma dell'Immacolata e non c'era Pio IV ma nel 1894 è diventata dogma di fede. Quando uno vive sotto la prova uno si sente oppresso e quindi deve guardare lontano. Non diamogliela vinta al diavolo che ci vuole angosciati e depressi, se Dio lo volesse lo potrebbe silenziare subito. Noi dobbiamo fare il nostro piccolo, chi porta avanti la Storia è Dio, rimaniamo incrollabili nella fede sempre.
mercoledì 9 marzo 2022
L'unità perduta dall'uomo
Adamo possedeva l'unità con la Divina Volontà ma la perse col peccato e da lui si ritritò la Volontà Divina. Gesù ha ripristinato tale unità e intende donarla a chi rinuncia alla propria volontà umana. Volume 23, 2 Febbraio 1928, 30 Luglio 2021
2 Febbraio 1928 Luisa deve supplire per chi non ha operato nell'unità del Fiat Divino. Per chi non lo possiede è un linguaggio estraneo. Ragione per cui finora non hanno parlato di Essa. Chi non vive nell'unità riceve gli effetti dalla Volontà Divina, non la vita di Essa. Esempio del Sole e della terra
Oggi il Signore ci ha portato dentro un concetto peculiare un pò provocato dalle domande di Luisa: cioè possedere l'unità della Dv che è il massimo a cui si possa giungere. E Gesù ritorna - ancora - a spiegare il tutto a partire dal peccato originale:
"Figlia mia, quando Adamo peccò, ci fu la ritirata dell'unità della mia Volontà da ambo le parti, l'uomo si ritirò da Essa ed Essa si ritirò da lui, e col ritirarsi la mia, l'uomo perdette la mia unità, tutti i suoi pregi ed i diritti che Dio gli aveva dato nel crearlo, perché lui fu il vero disertore dal regno della mia Volontà ed il disertore perde tutti i diritti ed il possesso dei suoi stessi beni. Ora come la mia Volontà si ritirò dall'uomo, perché fu lui a ritirarsi per primo, così può di nuovo darsi a chi, ritirandosi dall'umano volere, rientra nel suo regno come nuova conquistatrice di quell'unità del mio Fiat Divino. .." Gesù
Abbiamo visto tante volte, Dio non fa regali a nessuno a patto che esso non sia voluto, desiderato e scelto e anche scelto a prezzo di qualche sacrificio. E' tipico dell'agire di Dio, Lui fa così. Opera così nel rispetto sommo della nostra libertà. L'uomo si ritira da Dio e della sua Volontà e Dio prende atto e ritira la sua volontà e questo significa perdere l'Unità con la dv. Questo è un'aspetto che emerge dagli scritti, lo stato di natura d'innocenza dei nostri progenitori che la Chiesa ha descritto non è semplicemente una perdita di alcuni doni soprannaturali e degradare quelli naturali ma primo fra tutti è l'aver perso questo dono. E quando si perde una cosa, se una cosa è andata perduta non si sa nemmeno che esista. Di conseguenza lo scopo dell'operazione di Gesù è stato quello di farci renderci conto di ciò che abbiamo perso e Gesù vuole che l'uomo possa tornare a vivere come Lui lo aveva progettato e creato.
"..Non è forse padrona la mia Volontà di darsi di nuovo, purché trovi di nuovo chi non più vuol vivere della sua volontà umana?.." Gesù
Punto impegnativo su cui ogni giorno dovremmo fare dei passi in avanti. I Santi hanno fatto opere grandi, e Gesù dice:
"Figlia mia, tutto il bene fatto finora dalle creature è stato fatto in virtù degli effetti della mia Volontà Divina, perché non c'è bene senza di Essa, ma nessuno finora è vissuto totalmente e pienamente nella sua Unità, solo la mia Mamma Regina, e perciò attirò il gran prodigio dell'incarnazione del Verbo, se ciò non fosse, la terra sarebbe ritornata allo stato dell'Eden, e poi colui che avesse posseduto l'Unità del mio Volere, non avrebbe potuto né contenerla, né resistere senza parlarne, sarebbe stato come se il Sole si volesse racchiudere dentro un vaso di cristallo senza spandere i suoi raggi, non avrebbe piuttosto col suo calore rotto il vetro, per essere libero nello spandere i suoi raggi?..." Gesù
Ci sembra che la terra di oggi si trovi nella condizione dell'Eden? Non c'è. Seconda cosa: quando uno trova una perla di grande valore fa di tutto per impadronirsi di quella perla e questo è il prodromo di quelle bellissime espressioni: dopo che uno ha incontrato Cristo tutto il resto diventa come spazzatura. E anche per noi, stiamo leggendo e meditando questi scritti, siamo riusciti ad interiorizzare allo stato attuale della grandezza e dell'importanza della posta in palio o no? Una spia è quanto desideriamo condividere e parlare di questa cosa - sempre facendo attenzione: con dolcezza, rispetto e retta coscienza. Annunciare non vuol dire imporre, a volte capita (volontà umana), tu puoi fare anche la cosa più santa di questo mondo ma questa volontà umana non ci mette nulla ad inquinare questa azione. Chi scopre qualcosa di importante, è normale il desiderio di condividere questa scoperta ma: 1) Non tutti hanno voglia di ascoltare la tua testimonianza - e se questo accade è meglio fare un tentativo e poi fare silenzio 2) Non tutti sono momentaneamente in grado di ascoltare ed apprezzare - c'è chi non vuole e chi invece sta immerso in una vita lontanissima da Dio che pur provandoci non ce la fa a starci dietro 3) Inopportunità, tutte le espressioni che noi ascoltiamo vanno decodificate (san Paolo dice di annunciare il Vangelo anche in modo inopportuno), Gesù nel Vangelo dice di non gettare le cose sante ai porci - quando ci si trova di fronte a situazioni oggettive dove appare del tutto inutile parlare è meglio pregare. Sappiamo che anche nella dv, consiglio a tutti di leggere i libri? Certe forme eccessive possono essere travisate, possiamo essere scambiati per mezzi fanatici. Il modo in cui noi veicoliamo una cosa condiziona la cosa stessa perchè se diamo una brutta impressione di noi stessi (di essere dei mezzi esaltati, di essere dei predicatori, di persone che prendono di petto le persone, ecc...) non soltanto non produciamo bene a noi ma non fa bene neanche all'accoglienza di ciò che noi portiamo. Tutto va fatto ma nella nostra crescita nella dv, quindi anche nel discernimento, è un'arte, i discernimenti non si fanno soltanto in sè (è una cosa buona o no parlare degli scritti sulla dv? E' una cosa buona - ma quando ne parlo? Con chi ne parlo? Come ne parlo? Quanto ne parlo? Dove ne parlo - in quali contesti?
Il don crede che uno dei grandi lavori che dobbiamo imparare a fare si gioca su questo. Noi dobbiamo comprendere come la volontà umana ha questa proprietà pestifera nell'andare a rovinare ed inquinare anche le cose più sante. Pensiamo ai gesti di devozione un pò forte che noi possiamo avere nei confronti di Gesù - è opportuno farli in pubblico? Fatti in pubblico possono attirare su di noi l'attenzione - possono far pensare alle persone che siamo esaltati o superbi - ci sono delle cose che vanno fatte (mettersi in ginocchio durante la consacrazione, ecc...) perchè queste sono cose necessarie - ma le cose estreme (mi prosto con la faccia a terra? Non è il caso di farlo in pubblico, posso farlo in camera mia dove nessuno mi vede - starai tranquillo che facendolo dove nessuno ti vede in camera tua davanti al Crocifisso sicuramente non lo stai facendo per farti vedere delle persone. Perchè sto facendo questa cosa? E per chi la sto facendo? Se lo faccio in camera mia, sono sicuro che non lo sto facendo per essere visto dalle persone perchè non ci sono (e non posso essere sicuro al 100% che quel gesto estremo fatto in pubblico non sia anche fatto per farsi vedere). Questi discernimenti dobbiamo imparare a farli. Li faremo per un certo periodo di tempo alla luce degli effetti del Sole perchè non abbiamo ancora raggiunto l'Unità del dv? Va bene lo stesso, nel consegumento di questo scopo tutto questo riveste un ruolo non indifferente. Chiediamo sempre aiuto al Signore a discernere, a tirare fuori le solite trappole della volontà umana che va a macchiare anche le cose più sante e non dobbiamo permetterlo per quanto sta in noi.
2 Febbraio 1928 Luisa deve supplire per chi non ha operato nell'unità del Fiat Divino. Per chi non lo possiede è un linguaggio estraneo. Ragione per cui finora non hanno parlato di Essa. Chi non vive nell'unità riceve gli effetti dalla Volontà Divina, non la vita di Essa. Esempio del Sole e della terra
Oggi il Signore ci ha portato dentro un concetto peculiare un pò provocato dalle domande di Luisa: cioè possedere l'unità della Dv che è il massimo a cui si possa giungere. E Gesù ritorna - ancora - a spiegare il tutto a partire dal peccato originale:
"Figlia mia, quando Adamo peccò, ci fu la ritirata dell'unità della mia Volontà da ambo le parti, l'uomo si ritirò da Essa ed Essa si ritirò da lui, e col ritirarsi la mia, l'uomo perdette la mia unità, tutti i suoi pregi ed i diritti che Dio gli aveva dato nel crearlo, perché lui fu il vero disertore dal regno della mia Volontà ed il disertore perde tutti i diritti ed il possesso dei suoi stessi beni. Ora come la mia Volontà si ritirò dall'uomo, perché fu lui a ritirarsi per primo, così può di nuovo darsi a chi, ritirandosi dall'umano volere, rientra nel suo regno come nuova conquistatrice di quell'unità del mio Fiat Divino. .." Gesù
Abbiamo visto tante volte, Dio non fa regali a nessuno a patto che esso non sia voluto, desiderato e scelto e anche scelto a prezzo di qualche sacrificio. E' tipico dell'agire di Dio, Lui fa così. Opera così nel rispetto sommo della nostra libertà. L'uomo si ritira da Dio e della sua Volontà e Dio prende atto e ritira la sua volontà e questo significa perdere l'Unità con la dv. Questo è un'aspetto che emerge dagli scritti, lo stato di natura d'innocenza dei nostri progenitori che la Chiesa ha descritto non è semplicemente una perdita di alcuni doni soprannaturali e degradare quelli naturali ma primo fra tutti è l'aver perso questo dono. E quando si perde una cosa, se una cosa è andata perduta non si sa nemmeno che esista. Di conseguenza lo scopo dell'operazione di Gesù è stato quello di farci renderci conto di ciò che abbiamo perso e Gesù vuole che l'uomo possa tornare a vivere come Lui lo aveva progettato e creato.
"..Non è forse padrona la mia Volontà di darsi di nuovo, purché trovi di nuovo chi non più vuol vivere della sua volontà umana?.." Gesù
Punto impegnativo su cui ogni giorno dovremmo fare dei passi in avanti. I Santi hanno fatto opere grandi, e Gesù dice:
"Figlia mia, tutto il bene fatto finora dalle creature è stato fatto in virtù degli effetti della mia Volontà Divina, perché non c'è bene senza di Essa, ma nessuno finora è vissuto totalmente e pienamente nella sua Unità, solo la mia Mamma Regina, e perciò attirò il gran prodigio dell'incarnazione del Verbo, se ciò non fosse, la terra sarebbe ritornata allo stato dell'Eden, e poi colui che avesse posseduto l'Unità del mio Volere, non avrebbe potuto né contenerla, né resistere senza parlarne, sarebbe stato come se il Sole si volesse racchiudere dentro un vaso di cristallo senza spandere i suoi raggi, non avrebbe piuttosto col suo calore rotto il vetro, per essere libero nello spandere i suoi raggi?..." Gesù
Ci sembra che la terra di oggi si trovi nella condizione dell'Eden? Non c'è. Seconda cosa: quando uno trova una perla di grande valore fa di tutto per impadronirsi di quella perla e questo è il prodromo di quelle bellissime espressioni: dopo che uno ha incontrato Cristo tutto il resto diventa come spazzatura. E anche per noi, stiamo leggendo e meditando questi scritti, siamo riusciti ad interiorizzare allo stato attuale della grandezza e dell'importanza della posta in palio o no? Una spia è quanto desideriamo condividere e parlare di questa cosa - sempre facendo attenzione: con dolcezza, rispetto e retta coscienza. Annunciare non vuol dire imporre, a volte capita (volontà umana), tu puoi fare anche la cosa più santa di questo mondo ma questa volontà umana non ci mette nulla ad inquinare questa azione. Chi scopre qualcosa di importante, è normale il desiderio di condividere questa scoperta ma: 1) Non tutti hanno voglia di ascoltare la tua testimonianza - e se questo accade è meglio fare un tentativo e poi fare silenzio 2) Non tutti sono momentaneamente in grado di ascoltare ed apprezzare - c'è chi non vuole e chi invece sta immerso in una vita lontanissima da Dio che pur provandoci non ce la fa a starci dietro 3) Inopportunità, tutte le espressioni che noi ascoltiamo vanno decodificate (san Paolo dice di annunciare il Vangelo anche in modo inopportuno), Gesù nel Vangelo dice di non gettare le cose sante ai porci - quando ci si trova di fronte a situazioni oggettive dove appare del tutto inutile parlare è meglio pregare. Sappiamo che anche nella dv, consiglio a tutti di leggere i libri? Certe forme eccessive possono essere travisate, possiamo essere scambiati per mezzi fanatici. Il modo in cui noi veicoliamo una cosa condiziona la cosa stessa perchè se diamo una brutta impressione di noi stessi (di essere dei mezzi esaltati, di essere dei predicatori, di persone che prendono di petto le persone, ecc...) non soltanto non produciamo bene a noi ma non fa bene neanche all'accoglienza di ciò che noi portiamo. Tutto va fatto ma nella nostra crescita nella dv, quindi anche nel discernimento, è un'arte, i discernimenti non si fanno soltanto in sè (è una cosa buona o no parlare degli scritti sulla dv? E' una cosa buona - ma quando ne parlo? Con chi ne parlo? Come ne parlo? Quanto ne parlo? Dove ne parlo - in quali contesti?
Il don crede che uno dei grandi lavori che dobbiamo imparare a fare si gioca su questo. Noi dobbiamo comprendere come la volontà umana ha questa proprietà pestifera nell'andare a rovinare ed inquinare anche le cose più sante. Pensiamo ai gesti di devozione un pò forte che noi possiamo avere nei confronti di Gesù - è opportuno farli in pubblico? Fatti in pubblico possono attirare su di noi l'attenzione - possono far pensare alle persone che siamo esaltati o superbi - ci sono delle cose che vanno fatte (mettersi in ginocchio durante la consacrazione, ecc...) perchè queste sono cose necessarie - ma le cose estreme (mi prosto con la faccia a terra? Non è il caso di farlo in pubblico, posso farlo in camera mia dove nessuno mi vede - starai tranquillo che facendolo dove nessuno ti vede in camera tua davanti al Crocifisso sicuramente non lo stai facendo per farti vedere delle persone. Perchè sto facendo questa cosa? E per chi la sto facendo? Se lo faccio in camera mia, sono sicuro che non lo sto facendo per essere visto dalle persone perchè non ci sono (e non posso essere sicuro al 100% che quel gesto estremo fatto in pubblico non sia anche fatto per farsi vedere). Questi discernimenti dobbiamo imparare a farli. Li faremo per un certo periodo di tempo alla luce degli effetti del Sole perchè non abbiamo ancora raggiunto l'Unità del dv? Va bene lo stesso, nel consegumento di questo scopo tutto questo riveste un ruolo non indifferente. Chiediamo sempre aiuto al Signore a discernere, a tirare fuori le solite trappole della volontà umana che va a macchiare anche le cose più sante e non dobbiamo permetterlo per quanto sta in noi.
domenica 6 marzo 2022
La volontà umana è nauseante
Dopo aver elogiato i giri di Luisa, Gesù fa una seria e impegnativa lezione sulla nauseante condizione della volontà umana quando vive senza la Volontà di Dio e senza metterla al primo posto. Gli esempi delle acque stagnanti e putride e del cadavere (corpo senz'anima). Libro di Cielo, Volume 23, 31 Gennaio 1928, Giovedì 29 Luglio 2021
31 Gennaio 1928 Giro nella Volontà Divina. Assalto alla Maestà Divina. Attrattive della piccolezza, il segreto di essa. La volontà umana è nauseante. Esempio.
Meditare questo brano che è un crescendo è forse bene riprendere le ultime righe del brano.
"..Perciò chi non sta unita con la mia Volontà perde la vita della sua anima, perciò non può fare nulla di bene e tutto ciò che fa è senza vita." Gesù
E' una notizia drammatica, solo che noi dobbiamo abituarci con gli scritti di Luisa e anche sul Vangelo (per primo) a prendere molto sul serio che dice, ricordando che chi parla - sugli scritti di Luisa è legittimo avere qualche dubbio ma sul Vangelo no. Gesù dice che chi non è con Lui è contro di Lui e disperde. Il radicalismo evangelico è un dato di fatto, Gesù nel Vangelo di san Giovanni dice quello che dice negli scritti: senza di Me (Gesù) non potete fare nulla di buono. Se non ci fosse la dv che ci ha creato e non ci mantiene nell'essere noi spariremmo nel nulla e quindi se possiamo muoverci ed operare è grazie alla dv, per gli amici di Gesù questa frase va interpretata: senza di Me/Gesù non possiamo fare nulla di buono che meriti la vita eterna. E lo insegna la dottrina della Chiesa. La Chiesa insegna che le persone possono fare delle cose naturalmente buone, ma queste cose (fatte senza essere senza in Grazia di Dio) non meritano la vita eterna e la vita celeste ma meritano delle ricompense terrene e limitate. E' dottrina della Chiesa. Perchè una cosa abbia valore agli occhi di Dio e possa essere retribuita dev'essere fatta restando in Grazia. E qua Gesù rincara la dose, parla del fatto che la dv tenga almeno il primo posto - quanti sono gli esseri umani, noi compresi (le meditazioni devono essere fatte in prima persona):
"..Tale è la umana volontà, più che mare, per cui se il moto divino mormora in essa è bella e pura, tutti i mali restano sepolti e senza vita, invece se la mia Volontà non mormora in essa e non tiene il suo primo moto, tutti i mali rinascono e si rende dalla più bella, la più brutta da far pietà..." Gesù
La Volontà di Dio al primo posto. Per quanti questa cosa è vera, vita vissuta? Per quanti? Gesù situa tutte queste verità - anche quella che un'anima che non vive nella dv..
"..Disunita dalla mia perde le gambe, le mani, la parola, la vista, il calore, la vita, di conseguenza diventa talmente orrida, più che cadavere, da meritare che si seppellisca nel più profondo dell'abisso, perché la sua puzza è intollerabile..." Gesù
Qual'è il contesto dove Gesù situa queste affermazioni? Il fatto che sta parlando - rispondendo a Luisa che al termine di un giro fa una considerazione di altro genere (quanto male fa la volontà umana alle povere creature?) Gesù si inserisce dopo che Luisa dice che non vuole più conoscerla.
"..Dopo di ciò stavo pensando quanto male ha fatto la volontà umana alle povere creature, quindi io l’aborrisco, né voglio più conoscerla, né guardarla perché è troppo nauseante,.." Luisa
Ci conceda il Signore di non dare mai per scontate queste disposizioni, e qua in questo contesto Gesù dice:
"Figlia mia, la volontà umana da sola è nauseante,.." / in sè la Volontà umana è il principio del nostro essere ad immagine e somiglianza di Dio, principio della nostra libertà umana - se non l'avessimo non saremmo liberi, saremmo come gli animali che sono programmati, avremmo istinti e saremmo obbedienti, gli animali non possono fare altro per ciò con cui sono stati fatti.
"..ma unita con la mia è la cosa più bella che creai, molto più che dalla Divinità mai poteva uscire una cosa creata da noi che facesse nausea, ..." Gesù
E stesso discorso si potrebbe fare per le volontà angeliche, Gesù qua sta dando delle luci per intendere delle realtà molto grandi. Avete mai sentito dire: eh, ma se Dio sapeva che l'uomo avrebbe peccato sarebbe stato meglio che non lo creasse per niente. Eh, ma se Dio sapeva che Lucifero sarebbe diventato satana e sapeva quanto male il maligno avrebbe fatto fino alla fine del mondo ecc... come mai Dio a permesso questa cosa? Dio ha permesso questa cosa perchè è impossibile che non ci sia data - stando le cose in questo modo - la possibilità di scegliere liberamente con tutte le conseguenze che questo comporta. Dio su questo non si muove. Uno potrebbe dire: ma perchè Dio ha provato gli angeli? Lasciali stare, ma se una persona non può fare altro - messa in condizioni di non potere fare altro - la sua libertà rimane teorica. La grandezza della Madonna sta in questo e anche il principio della nostra possibile grandezza o piccolezza: l'uso che ne facciamo della nostra volontà umana.
Conoscere la dv significa tra le altre cose, significa entrare in contatto con la quintessenza di ciò che noi siamo, è un'imparare piano piano a fare le cose giuste, a mettere Dio al centro delle nostre scelte importanti e di vita. Stiamo vivendo tempi oltremodo travagliati, se qualche persone ingenuamente spera che tutto passi presto, i famosi andrà tutto bene che si vedevano sui balconi, i fatti stanno smentendo queste comprensibili ma infondate previsioni umane. Le cose possono andare meglio? No. Le cose possono andare solo peggio...vediamo nei nostri compagni di viaggio questa unione con la dv? Questa tensione nel cercare ciò che Dio vuole? Le istituzioni a tutti i livelli - da quelle locali a quelle mondiali - oggi non c'è proprio niente salvo piccole isole, anche nel Sacro Recinto che rimane sempre Santo (la Chiesa) sappiamo bene che tra i suoi figli non sono mancate in questi tempi deficenze tutt'altro che irrilevanti. E Gesù cosa dice?
Gesù dice che se l'umana volontà - liberamente - rimanete attaccata alla dv succede come le acque del mare.
"..sarebbe successo come al mare, che, perché mormora continuamente e ha il suo moto perenne, le sue acque sono pure e cristalline, oh! se le acque del mare stessero ferme, le acque perderebbero la purezza e si renderebbero talmente nauseanti, che nessuno lo guarderebbero, le acque sarebbero tanto sozze e piene di lordure che le navi non potrebbero valicare il mare, e nessuno farebbe suo cibo di quei pesci d'acque sì putride. Sicché il mare sarebbe un peso alla terra e produrrebbe il contagio di tutti i mali alle umane generazioni. Invece solo perché mormora e ha il suo moto continuo, quanto bene non fa alle creature! E mentre nel suo seno nasconde chissà quante sozzure, col suo mormorio ha il dominio di tenerle seppellite nel fondo di esso e padroneggia la purezza delle sue acque pure e svuotate da qualunque sozzura. Tale è la umana volontà, più che mare, per cui se il moto divino mormora in essa è bella e pura, tutti i mali restano sepolti e senza vita, invece se la mia Volontà non mormora in essa e non tiene il suo primo moto, tutti i mali rinascono e si rende dalla più bella, la più brutta da far pietà..." Gesù
C'erano già arrivati gli antichi filosofi pagani come Aristotele, quest'ultimo costruisce il fatto che il movimento deve avere un motore dal quale parte e l'esistenza di Dio che sarebbe il motore primo. La terra è in movimento, noi pensiamo di stare fermi (seduti) ma in realtà ci stiamo muovendo con la terra sia su sè stessa e intorno al Sole. Nel nostro corpo abbiamo la circolazione del sangue, il battito, il respiro ecc.. e se si fermano questi siamo morti.
"..Un'altra immagine è la natura umana, unita coll'anima è bella, vede, sente, cammina, opera, parla, non puzza; disunita dall'anima imputridisce, puzza orribilmente, fa schifo a vederla, si può dire che non si riconosce più, chi ha fatto un cambiamento sì differente dal corpo vivo al corpo morto? La mancanza del mormorio dell'anima, del suo moto continuo che primeggiava nella natura umana..." Gesù
Se non c'è movimento è proprio la fine. Il mare non si ferma mai, non è mai immobile come uno stagno. Proviamo a vedere, la palude è l'immagine emblematica, non c'è vita nella palude, c'è la morte e c'è un'ambiente inospitale...questa è la nostra volontà quando è distaccata da quella divina. Un cadavere è una realtà che lascia molto da pensare. Imputridisce, puzza orribilmente e fa schifo a vedersi. Il don ha sperimentato questo, quando è andato a visitare la famiglia, ecc.. può succedere che se una persona è stata molto male e dopo qualche ora la situazione inizia ad essere critica. Al don è successo di trovarsi con la puzza del cadavere è qualche cosa assolutamente insostenibile, il don pensa che sia una puzza che sia peggiore rispetto a quella degli escrementi animali. Gesù dice che chi non vive nella dv puzza di più quanto un cadavere. Ci sono Santi che avevano in dono dal Signore, quando incontravano un peccatore che ne faccevano grosse, sentivano la puzza. Non sono metafore queste qua (la puzza dell'anima corrotta).
Tasso di consapevolezza di queste cose nella stragrande maggioranza delle persone?
Ma anche noi se siamo battezzati e credenti, quanto siamo consapevoli di questo? Quanto siamo consapevoli del dovere nel cercare di vivere nella dv, curando gli atti, il discernimento continuo, l'importanza delle scelte che facciamo che non sono indifferenti, che per quanto possa essere difficile in tante circostanze dobbiamo prendere posizioni essendo consapevoli che se scelgo un'opzione o l'altra non è la stessa cosa. O sono cose in cui la dv non c'entra. Se noi usciamo dalla dv andiamo a finire dentro il letame purtroppo. Quanto ci crediamo - almeno noi - che se non stiamo uniti con la dv non possiamo fare nulla di buono e diventiamo putridi come acqua stagnante e puzzolente come un cadavere in decomposizione?
31 Gennaio 1928 Giro nella Volontà Divina. Assalto alla Maestà Divina. Attrattive della piccolezza, il segreto di essa. La volontà umana è nauseante. Esempio.
Meditare questo brano che è un crescendo è forse bene riprendere le ultime righe del brano.
"..Perciò chi non sta unita con la mia Volontà perde la vita della sua anima, perciò non può fare nulla di bene e tutto ciò che fa è senza vita." Gesù
E' una notizia drammatica, solo che noi dobbiamo abituarci con gli scritti di Luisa e anche sul Vangelo (per primo) a prendere molto sul serio che dice, ricordando che chi parla - sugli scritti di Luisa è legittimo avere qualche dubbio ma sul Vangelo no. Gesù dice che chi non è con Lui è contro di Lui e disperde. Il radicalismo evangelico è un dato di fatto, Gesù nel Vangelo di san Giovanni dice quello che dice negli scritti: senza di Me (Gesù) non potete fare nulla di buono. Se non ci fosse la dv che ci ha creato e non ci mantiene nell'essere noi spariremmo nel nulla e quindi se possiamo muoverci ed operare è grazie alla dv, per gli amici di Gesù questa frase va interpretata: senza di Me/Gesù non possiamo fare nulla di buono che meriti la vita eterna. E lo insegna la dottrina della Chiesa. La Chiesa insegna che le persone possono fare delle cose naturalmente buone, ma queste cose (fatte senza essere senza in Grazia di Dio) non meritano la vita eterna e la vita celeste ma meritano delle ricompense terrene e limitate. E' dottrina della Chiesa. Perchè una cosa abbia valore agli occhi di Dio e possa essere retribuita dev'essere fatta restando in Grazia. E qua Gesù rincara la dose, parla del fatto che la dv tenga almeno il primo posto - quanti sono gli esseri umani, noi compresi (le meditazioni devono essere fatte in prima persona):
"..Tale è la umana volontà, più che mare, per cui se il moto divino mormora in essa è bella e pura, tutti i mali restano sepolti e senza vita, invece se la mia Volontà non mormora in essa e non tiene il suo primo moto, tutti i mali rinascono e si rende dalla più bella, la più brutta da far pietà..." Gesù
La Volontà di Dio al primo posto. Per quanti questa cosa è vera, vita vissuta? Per quanti? Gesù situa tutte queste verità - anche quella che un'anima che non vive nella dv..
"..Disunita dalla mia perde le gambe, le mani, la parola, la vista, il calore, la vita, di conseguenza diventa talmente orrida, più che cadavere, da meritare che si seppellisca nel più profondo dell'abisso, perché la sua puzza è intollerabile..." Gesù
Qual'è il contesto dove Gesù situa queste affermazioni? Il fatto che sta parlando - rispondendo a Luisa che al termine di un giro fa una considerazione di altro genere (quanto male fa la volontà umana alle povere creature?) Gesù si inserisce dopo che Luisa dice che non vuole più conoscerla.
"..Dopo di ciò stavo pensando quanto male ha fatto la volontà umana alle povere creature, quindi io l’aborrisco, né voglio più conoscerla, né guardarla perché è troppo nauseante,.." Luisa
Ci conceda il Signore di non dare mai per scontate queste disposizioni, e qua in questo contesto Gesù dice:
"Figlia mia, la volontà umana da sola è nauseante,.." / in sè la Volontà umana è il principio del nostro essere ad immagine e somiglianza di Dio, principio della nostra libertà umana - se non l'avessimo non saremmo liberi, saremmo come gli animali che sono programmati, avremmo istinti e saremmo obbedienti, gli animali non possono fare altro per ciò con cui sono stati fatti.
"..ma unita con la mia è la cosa più bella che creai, molto più che dalla Divinità mai poteva uscire una cosa creata da noi che facesse nausea, ..." Gesù
E stesso discorso si potrebbe fare per le volontà angeliche, Gesù qua sta dando delle luci per intendere delle realtà molto grandi. Avete mai sentito dire: eh, ma se Dio sapeva che l'uomo avrebbe peccato sarebbe stato meglio che non lo creasse per niente. Eh, ma se Dio sapeva che Lucifero sarebbe diventato satana e sapeva quanto male il maligno avrebbe fatto fino alla fine del mondo ecc... come mai Dio a permesso questa cosa? Dio ha permesso questa cosa perchè è impossibile che non ci sia data - stando le cose in questo modo - la possibilità di scegliere liberamente con tutte le conseguenze che questo comporta. Dio su questo non si muove. Uno potrebbe dire: ma perchè Dio ha provato gli angeli? Lasciali stare, ma se una persona non può fare altro - messa in condizioni di non potere fare altro - la sua libertà rimane teorica. La grandezza della Madonna sta in questo e anche il principio della nostra possibile grandezza o piccolezza: l'uso che ne facciamo della nostra volontà umana.
Conoscere la dv significa tra le altre cose, significa entrare in contatto con la quintessenza di ciò che noi siamo, è un'imparare piano piano a fare le cose giuste, a mettere Dio al centro delle nostre scelte importanti e di vita. Stiamo vivendo tempi oltremodo travagliati, se qualche persone ingenuamente spera che tutto passi presto, i famosi andrà tutto bene che si vedevano sui balconi, i fatti stanno smentendo queste comprensibili ma infondate previsioni umane. Le cose possono andare meglio? No. Le cose possono andare solo peggio...vediamo nei nostri compagni di viaggio questa unione con la dv? Questa tensione nel cercare ciò che Dio vuole? Le istituzioni a tutti i livelli - da quelle locali a quelle mondiali - oggi non c'è proprio niente salvo piccole isole, anche nel Sacro Recinto che rimane sempre Santo (la Chiesa) sappiamo bene che tra i suoi figli non sono mancate in questi tempi deficenze tutt'altro che irrilevanti. E Gesù cosa dice?
Gesù dice che se l'umana volontà - liberamente - rimanete attaccata alla dv succede come le acque del mare.
"..sarebbe successo come al mare, che, perché mormora continuamente e ha il suo moto perenne, le sue acque sono pure e cristalline, oh! se le acque del mare stessero ferme, le acque perderebbero la purezza e si renderebbero talmente nauseanti, che nessuno lo guarderebbero, le acque sarebbero tanto sozze e piene di lordure che le navi non potrebbero valicare il mare, e nessuno farebbe suo cibo di quei pesci d'acque sì putride. Sicché il mare sarebbe un peso alla terra e produrrebbe il contagio di tutti i mali alle umane generazioni. Invece solo perché mormora e ha il suo moto continuo, quanto bene non fa alle creature! E mentre nel suo seno nasconde chissà quante sozzure, col suo mormorio ha il dominio di tenerle seppellite nel fondo di esso e padroneggia la purezza delle sue acque pure e svuotate da qualunque sozzura. Tale è la umana volontà, più che mare, per cui se il moto divino mormora in essa è bella e pura, tutti i mali restano sepolti e senza vita, invece se la mia Volontà non mormora in essa e non tiene il suo primo moto, tutti i mali rinascono e si rende dalla più bella, la più brutta da far pietà..." Gesù
C'erano già arrivati gli antichi filosofi pagani come Aristotele, quest'ultimo costruisce il fatto che il movimento deve avere un motore dal quale parte e l'esistenza di Dio che sarebbe il motore primo. La terra è in movimento, noi pensiamo di stare fermi (seduti) ma in realtà ci stiamo muovendo con la terra sia su sè stessa e intorno al Sole. Nel nostro corpo abbiamo la circolazione del sangue, il battito, il respiro ecc.. e se si fermano questi siamo morti.
"..Un'altra immagine è la natura umana, unita coll'anima è bella, vede, sente, cammina, opera, parla, non puzza; disunita dall'anima imputridisce, puzza orribilmente, fa schifo a vederla, si può dire che non si riconosce più, chi ha fatto un cambiamento sì differente dal corpo vivo al corpo morto? La mancanza del mormorio dell'anima, del suo moto continuo che primeggiava nella natura umana..." Gesù
Se non c'è movimento è proprio la fine. Il mare non si ferma mai, non è mai immobile come uno stagno. Proviamo a vedere, la palude è l'immagine emblematica, non c'è vita nella palude, c'è la morte e c'è un'ambiente inospitale...questa è la nostra volontà quando è distaccata da quella divina. Un cadavere è una realtà che lascia molto da pensare. Imputridisce, puzza orribilmente e fa schifo a vedersi. Il don ha sperimentato questo, quando è andato a visitare la famiglia, ecc.. può succedere che se una persona è stata molto male e dopo qualche ora la situazione inizia ad essere critica. Al don è successo di trovarsi con la puzza del cadavere è qualche cosa assolutamente insostenibile, il don pensa che sia una puzza che sia peggiore rispetto a quella degli escrementi animali. Gesù dice che chi non vive nella dv puzza di più quanto un cadavere. Ci sono Santi che avevano in dono dal Signore, quando incontravano un peccatore che ne faccevano grosse, sentivano la puzza. Non sono metafore queste qua (la puzza dell'anima corrotta).
Tasso di consapevolezza di queste cose nella stragrande maggioranza delle persone?
Ma anche noi se siamo battezzati e credenti, quanto siamo consapevoli di questo? Quanto siamo consapevoli del dovere nel cercare di vivere nella dv, curando gli atti, il discernimento continuo, l'importanza delle scelte che facciamo che non sono indifferenti, che per quanto possa essere difficile in tante circostanze dobbiamo prendere posizioni essendo consapevoli che se scelgo un'opzione o l'altra non è la stessa cosa. O sono cose in cui la dv non c'entra. Se noi usciamo dalla dv andiamo a finire dentro il letame purtroppo. Quanto ci crediamo - almeno noi - che se non stiamo uniti con la dv non possiamo fare nulla di buono e diventiamo putridi come acqua stagnante e puzzolente come un cadavere in decomposizione?
sabato 5 marzo 2022
Valore immenso degli scritti sulla Divina Volontà
Gesù spiega quanto grande sia il valore degli scritti e come la Divina Volontà stessa palpiti in essi. Sono libri di Cielo perché trasmettono dottrina tutta di cielo, formano la vita del cielo sulla terra, mettono fine a tutto ciò che umano, fanno vivere la pienezza della libertà. Libro di Cielo, Volume 23, 29 Gennaio 1928, Mercoledì 28 Luglio 2021
29 Gennaio 1928 Valore immenso degli scritti sulla Divina Volontà che sono caratteri trasmessi dalla Patria Celeste e metteranno l'assedio all'uman volere. Desiderio del Cuore di Gesù. I suoi atti, esercito che chiedono il regno del Fiat
Alcune espressioni il don le vorrebbe citare perchè sono da immortalare:
"..perché, essendo Esso la cosa più santa, non poteva fare a meno la mia Umanità di volere e desiderare la cosa più santa per santificare i desideri di tutti e dare ciò che era santo e di bene più grande e perfetto per loro.." Gesù sul regno della divina volontà
"..si trattava della cosa più importante, era l'eco del Cielo, la vita di lassù che voglio formare sulla terra.." Gesù
L'insieme di oggi è un'apologia degli scritti motivata dal fatto che Luisa si è andata a rileggere il 20° volume.
Stavo leggendo nel volume 20º ciò che riguarda la Divina Volontà e sentivo tale impressione come se vedessi scorrere nelle parole scritte una vita divina, viva e palpitante, sentivo la forza della luce, la vita del Calore del Cielo, la virtù operante del Fiat Divino in ciò che leggevo e ringraziavo di cuore il mio Gesù che, con tanto amore, si era benignato di farmi scrivere..." Luisa
Certamente bisogna avere le debite disposizioni, se uno ha dei preconcetti a priori magari è diverso. Qualche volta Luisa si lamentava nello scrivere ma stavolta è diverso e Gesù reagisce manifestandosi.
"Figlia mia, tu ringrazi me che ti ho fatto scrivere ciò che riguarda la mia Volontà, dottrina tutta di Cielo che ha virtù di comunicare la vita palpitante e tutta celeste di Essa a chi leggerà questi scritti.." Gesù
Anche la costanza, perseveranza e pazienza della lettura degli scritti è un'elemento imprescindibile, non basta ascoltare le catechesi, chi vuole entrare nella dv deve leggerseli tutti i volumi. E non una volta sola. Il don ha sentito che qualcuno pensa di vivere nella dv non avendo letto tutti gli scritti, al massimo una decina di volumi. Tutto è possibile ma il don è perplesso: basterà? E' cosa assai saggia e più raccomandabile una base per entrare in questo regno - vanno bene le catechesi e meditazioni - e quindi lettura (nei limiti del possibile in base a quante tempo si ha ecc.).
"..La mia Volontà è palpitante in mezzo alle creature, ma vive soffocata dall'umano volere, questi scritti fara(nno) sentire tanto forte il suo palpito che soffocherà l'umano volere e prenderà il suo primo posto di vita che le spetta, perché la mia Volontà è il palpito e la vita di tutta la Creazione..." Gesù
Il seme caduto sulle spine (Vangelo) viene soffocato, e chi sono i soffocatori? I mondani, l'inganno delle ricchezze ecc... soffocano la Parola di Dio. Questi scritti sono dottrina di Cielo e questi porteranno la vita del Cielo. C'è un ciclo di catechesi dal Non senso alla Vita del Cielo che il don sta tenendo. Vuoi essere felice? Fatti santo, vuoi vivere super felice? Abbraccia la vita nella dv.
"..Perciò grazia più grande non potevo fare in questi tempi, di trasmettere i caratteri della Patria Celeste per mezzo tuo alle creature, i quali porteranno la vita del Cielo in mezzo a loro. Onde come ringrazi me, io ringrazio te che ti sei prestata a ricevere le mie lezioni ed a fare il sacrificio di scrivere sotto la mia dettatura.." Gesù
Poi Gesù fa un passaggio sul quale ci sarebbe molto da riflettere ed ad applicare come criterio di lettura su ciò che vediamo intorno a noi:
"..Questi scritti sul mio Supremo Fiat, con la forza della sua luce eclisseranno l'umana volontà, saranno balsamo alle umane ferite, saranno oppio a tutto ciò ch'è terra, le passioni si sentiranno morire e dalla morte di esse risorgerà la vita del Cielo in mezzo alle creature.." Gesù
Quando sentiamo che si ravviva una passione brutta (invidia, collera, superbia, la gola, accidia, la lussuria, l'avarizia) vuol dire che stiamo uscendo dalla dv. Se stiamo nella dv le passioni muoiono non perchè stiamo dal mattino alla sera - come nella "santità tradizionale" - mi viene uno scatto di collera e io cerco di reprimerlo (attenzione, dobbiamo sempre farlo) però se stiamo abitando nella dv si placano. Anche le nostre reazioni alle prove, alle notizie sgradevoli, alle possibili preoccupazioni e ai possibili scenari apocalittici che ci si presentano viene metabolizzato. Se iniziamo ad agitarci, angosciarci, disperarci ecc... stiamo uscendo dalla dv. E non dobbiamo dire: che fare? E' impossibile stare calmi. Non ti viene pensiero se stai nella dv - e che cosa dice Gesù?
".. L'assedio che metteranno non farà danno a nessuno, perché la mia Volontà è quella di mettere in stato d'assedio l'umano volere, affinché non tiranneggi più le povere creature, ma le lasci libere nel regno della mia Volontà...." Gesù
L'Umano volere tiranneggia noi stessi e ci trascina noi stessi in una discarica, lontani dalla vera felicità, dal vero benessere, dalla gioia e tiranneggia anche il prossimo. Spia che stiamo uscendo dalla dv è che non siamo rispettosi della libertà altrui, Dio ci lascia liberi. La dv è un canto ininterrotto all'umana libertà che Dio ha lasciato la libertà ai suoi figli. Chi è che vuole rendere le persone schiave? Il Maligno. Il peccato rende schiavi, Dio ha figli non ha schiavi. Lo schiavo è soggiogato - un tempo si diventava schiavi o perchè nascevi da schiavi o perchè facevi una guerra e se perdevi la guerra o ti ammazzavano o se restavi vivo diventavi schiavo.
Nel nostro piccolo quando iniziamo ad imporre le nostre idee e a non lasciarle libere - possiamo dargli un buon consiglio quando è richiesto o quando appare opportuno, dirgli una buona parola, noi dobbiamo annunciare il Vangelo a chi lo vuole sentire. Quando Gesù viene scacciato da un villaggio, Gesù rimprovera i discepoli che volevano che cadesse un fuoco dal cielo ma al tempo stesso dirà agli apostoli: se vi scacciano scuotete la polvere dai vostri calzari andandovene. Con questo gesto che gli ebrei capiscono è una provocazione che interpella l'umana volontà.
La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra patria. I figli della dv sono persone libere, sono persone che non vivono in funzione di quello o quell'altro e lasciano libero il prossimo perchè Dio vuole che il prossimo sia lasciato libero. Quanto meno regna la dv quanto meno i margini di libertà personali e sociali si riducono. Meno c'è la dv più aumenta la schiavitù e svanisce la libertà e viceversa.
"..Ecco la causa del mio continuo ritornello: “Sii attenta, non omettere nulla, ed il tuo volo nella mia Volontà sia continuo." Gesù
Questa sarà la grande risoluzione di questo punto.
".. Ma mentre dicevo ciò pensavo tra me: “Il mio dolce Gesù aveva i suoi desideri mentre stava su questa terra oppure non ne aveva affatto?” E Lui, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, come Dio, non esisteva in me alcun desiderio, perché il desiderio nasce in chi non possiede tutto, ma chi possiede tutto e non manca di nulla, il desiderio non ha ragione di esistere, però come uomo ebbi i miei desideri, perché il mio Cuore si affratellò in tutto alle altre creature e, facendo miei i desideri di tutti, desiderai per tutti, con tutto l'ardore, di dare il regno del mio Fiat Divino a tutte le creature, sicché se sospiravo, sospiravo il regno del mio Volere, se pregavo, piangevo e desideravo era solo per il regno mio che volevo in mezzo alle creature, perché, essendo Esso la cosa più santa, non poteva fare a meno la mia Umanità di volere e desiderare la cosa più santa per santificare i desideri di tutti e dare ciò che era santo e di bene più grande e perfetto per loro..."
Il desiderio si muove verso un qualcosa che non si possiede ma Dio ha tutti i beni e Dio è il sommo bene. Nel regno della dv ci sono tutte le cose più belle che si possano concepire ed immaginare, quando Salomone dice che con la Sapienza gli sono venuti tutti i beni è la verità, quando Salomone chiese la Sapienza e non soldi, mogli, ecc... allora Dio gli darà la Sapienza e tutto il resto. Gesù dice che chi lascia qualcosa per Lui riceverà oltre a Gesù e 100 volte tanto. Il don è rimasto sconvolto dalle storie di alcune persone in cui Dio è andato ad assecondare alcuni desideri innocenti, di cose piccole, diletti terreni e cose piccole, è la modalità è stata del tutto atipica: e questi si chiedono: ma cosa devo pensare? Sarà il Signore? Davvero che Lui si prenda cura anche delle mie piccole cose? Noi pensiamo che un piccolo divertimento lecito - sarà corretta la nostra immagine di Dio? Certo che bisogna pregare tanto ma la dv ti porta con sè tutti i beni inimmaginabili compresa la salute, ecc... ci si guardi intorno adesso per capire quanto poco la dv regna. Il don spera che quello che vediamo dal mattino alla sera tutto è tranne dv. Purtroppo ci sono ancora persone che si credono arrivate le cui reazioni lasciano intendere che c'è ancora molto cammino da fare.
29 Gennaio 1928 Valore immenso degli scritti sulla Divina Volontà che sono caratteri trasmessi dalla Patria Celeste e metteranno l'assedio all'uman volere. Desiderio del Cuore di Gesù. I suoi atti, esercito che chiedono il regno del Fiat
Alcune espressioni il don le vorrebbe citare perchè sono da immortalare:
"..perché, essendo Esso la cosa più santa, non poteva fare a meno la mia Umanità di volere e desiderare la cosa più santa per santificare i desideri di tutti e dare ciò che era santo e di bene più grande e perfetto per loro.." Gesù sul regno della divina volontà
"..si trattava della cosa più importante, era l'eco del Cielo, la vita di lassù che voglio formare sulla terra.." Gesù
L'insieme di oggi è un'apologia degli scritti motivata dal fatto che Luisa si è andata a rileggere il 20° volume.
Stavo leggendo nel volume 20º ciò che riguarda la Divina Volontà e sentivo tale impressione come se vedessi scorrere nelle parole scritte una vita divina, viva e palpitante, sentivo la forza della luce, la vita del Calore del Cielo, la virtù operante del Fiat Divino in ciò che leggevo e ringraziavo di cuore il mio Gesù che, con tanto amore, si era benignato di farmi scrivere..." Luisa
Certamente bisogna avere le debite disposizioni, se uno ha dei preconcetti a priori magari è diverso. Qualche volta Luisa si lamentava nello scrivere ma stavolta è diverso e Gesù reagisce manifestandosi.
"Figlia mia, tu ringrazi me che ti ho fatto scrivere ciò che riguarda la mia Volontà, dottrina tutta di Cielo che ha virtù di comunicare la vita palpitante e tutta celeste di Essa a chi leggerà questi scritti.." Gesù
Anche la costanza, perseveranza e pazienza della lettura degli scritti è un'elemento imprescindibile, non basta ascoltare le catechesi, chi vuole entrare nella dv deve leggerseli tutti i volumi. E non una volta sola. Il don ha sentito che qualcuno pensa di vivere nella dv non avendo letto tutti gli scritti, al massimo una decina di volumi. Tutto è possibile ma il don è perplesso: basterà? E' cosa assai saggia e più raccomandabile una base per entrare in questo regno - vanno bene le catechesi e meditazioni - e quindi lettura (nei limiti del possibile in base a quante tempo si ha ecc.).
"..La mia Volontà è palpitante in mezzo alle creature, ma vive soffocata dall'umano volere, questi scritti fara(nno) sentire tanto forte il suo palpito che soffocherà l'umano volere e prenderà il suo primo posto di vita che le spetta, perché la mia Volontà è il palpito e la vita di tutta la Creazione..." Gesù
Il seme caduto sulle spine (Vangelo) viene soffocato, e chi sono i soffocatori? I mondani, l'inganno delle ricchezze ecc... soffocano la Parola di Dio. Questi scritti sono dottrina di Cielo e questi porteranno la vita del Cielo. C'è un ciclo di catechesi dal Non senso alla Vita del Cielo che il don sta tenendo. Vuoi essere felice? Fatti santo, vuoi vivere super felice? Abbraccia la vita nella dv.
"..Perciò grazia più grande non potevo fare in questi tempi, di trasmettere i caratteri della Patria Celeste per mezzo tuo alle creature, i quali porteranno la vita del Cielo in mezzo a loro. Onde come ringrazi me, io ringrazio te che ti sei prestata a ricevere le mie lezioni ed a fare il sacrificio di scrivere sotto la mia dettatura.." Gesù
Poi Gesù fa un passaggio sul quale ci sarebbe molto da riflettere ed ad applicare come criterio di lettura su ciò che vediamo intorno a noi:
"..Questi scritti sul mio Supremo Fiat, con la forza della sua luce eclisseranno l'umana volontà, saranno balsamo alle umane ferite, saranno oppio a tutto ciò ch'è terra, le passioni si sentiranno morire e dalla morte di esse risorgerà la vita del Cielo in mezzo alle creature.." Gesù
Quando sentiamo che si ravviva una passione brutta (invidia, collera, superbia, la gola, accidia, la lussuria, l'avarizia) vuol dire che stiamo uscendo dalla dv. Se stiamo nella dv le passioni muoiono non perchè stiamo dal mattino alla sera - come nella "santità tradizionale" - mi viene uno scatto di collera e io cerco di reprimerlo (attenzione, dobbiamo sempre farlo) però se stiamo abitando nella dv si placano. Anche le nostre reazioni alle prove, alle notizie sgradevoli, alle possibili preoccupazioni e ai possibili scenari apocalittici che ci si presentano viene metabolizzato. Se iniziamo ad agitarci, angosciarci, disperarci ecc... stiamo uscendo dalla dv. E non dobbiamo dire: che fare? E' impossibile stare calmi. Non ti viene pensiero se stai nella dv - e che cosa dice Gesù?
".. L'assedio che metteranno non farà danno a nessuno, perché la mia Volontà è quella di mettere in stato d'assedio l'umano volere, affinché non tiranneggi più le povere creature, ma le lasci libere nel regno della mia Volontà...." Gesù
L'Umano volere tiranneggia noi stessi e ci trascina noi stessi in una discarica, lontani dalla vera felicità, dal vero benessere, dalla gioia e tiranneggia anche il prossimo. Spia che stiamo uscendo dalla dv è che non siamo rispettosi della libertà altrui, Dio ci lascia liberi. La dv è un canto ininterrotto all'umana libertà che Dio ha lasciato la libertà ai suoi figli. Chi è che vuole rendere le persone schiave? Il Maligno. Il peccato rende schiavi, Dio ha figli non ha schiavi. Lo schiavo è soggiogato - un tempo si diventava schiavi o perchè nascevi da schiavi o perchè facevi una guerra e se perdevi la guerra o ti ammazzavano o se restavi vivo diventavi schiavo.
Nel nostro piccolo quando iniziamo ad imporre le nostre idee e a non lasciarle libere - possiamo dargli un buon consiglio quando è richiesto o quando appare opportuno, dirgli una buona parola, noi dobbiamo annunciare il Vangelo a chi lo vuole sentire. Quando Gesù viene scacciato da un villaggio, Gesù rimprovera i discepoli che volevano che cadesse un fuoco dal cielo ma al tempo stesso dirà agli apostoli: se vi scacciano scuotete la polvere dai vostri calzari andandovene. Con questo gesto che gli ebrei capiscono è una provocazione che interpella l'umana volontà.
La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra patria. I figli della dv sono persone libere, sono persone che non vivono in funzione di quello o quell'altro e lasciano libero il prossimo perchè Dio vuole che il prossimo sia lasciato libero. Quanto meno regna la dv quanto meno i margini di libertà personali e sociali si riducono. Meno c'è la dv più aumenta la schiavitù e svanisce la libertà e viceversa.
"..Ecco la causa del mio continuo ritornello: “Sii attenta, non omettere nulla, ed il tuo volo nella mia Volontà sia continuo." Gesù
Questa sarà la grande risoluzione di questo punto.
".. Ma mentre dicevo ciò pensavo tra me: “Il mio dolce Gesù aveva i suoi desideri mentre stava su questa terra oppure non ne aveva affatto?” E Lui, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, come Dio, non esisteva in me alcun desiderio, perché il desiderio nasce in chi non possiede tutto, ma chi possiede tutto e non manca di nulla, il desiderio non ha ragione di esistere, però come uomo ebbi i miei desideri, perché il mio Cuore si affratellò in tutto alle altre creature e, facendo miei i desideri di tutti, desiderai per tutti, con tutto l'ardore, di dare il regno del mio Fiat Divino a tutte le creature, sicché se sospiravo, sospiravo il regno del mio Volere, se pregavo, piangevo e desideravo era solo per il regno mio che volevo in mezzo alle creature, perché, essendo Esso la cosa più santa, non poteva fare a meno la mia Umanità di volere e desiderare la cosa più santa per santificare i desideri di tutti e dare ciò che era santo e di bene più grande e perfetto per loro..."
Il desiderio si muove verso un qualcosa che non si possiede ma Dio ha tutti i beni e Dio è il sommo bene. Nel regno della dv ci sono tutte le cose più belle che si possano concepire ed immaginare, quando Salomone dice che con la Sapienza gli sono venuti tutti i beni è la verità, quando Salomone chiese la Sapienza e non soldi, mogli, ecc... allora Dio gli darà la Sapienza e tutto il resto. Gesù dice che chi lascia qualcosa per Lui riceverà oltre a Gesù e 100 volte tanto. Il don è rimasto sconvolto dalle storie di alcune persone in cui Dio è andato ad assecondare alcuni desideri innocenti, di cose piccole, diletti terreni e cose piccole, è la modalità è stata del tutto atipica: e questi si chiedono: ma cosa devo pensare? Sarà il Signore? Davvero che Lui si prenda cura anche delle mie piccole cose? Noi pensiamo che un piccolo divertimento lecito - sarà corretta la nostra immagine di Dio? Certo che bisogna pregare tanto ma la dv ti porta con sè tutti i beni inimmaginabili compresa la salute, ecc... ci si guardi intorno adesso per capire quanto poco la dv regna. Il don spera che quello che vediamo dal mattino alla sera tutto è tranne dv. Purtroppo ci sono ancora persone che si credono arrivate le cui reazioni lasciano intendere che c'è ancora molto cammino da fare.
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