giovedì 10 febbraio 2022

Feste e gioie di Dio e della creatura

Gesù spiega come Dio sia eternamente e infinitamente felice in se stesso in maniera intangibile ed essenziale, ma che Egli gode e in qualche modo accresce la sua felicità estrinseca ed accidentale nella misura in cui la creatura lo accoglie e gli permette di comunicargli le sue grazie, gioie e felicità. Libro di Cielo, Volume 23, 18 Novembre 1927, 6 Luglio 2021

18 Novembre 1927 Quando Iddio manifesta una nuova verità alla creatura è una nuova festa per Dio e per essa. Come l'anima si decide a fare il suo atto nel Voler Divino così chiama il Fiat Divino a riflettere con la sua luce nel suo atto. Il Fiat ha virtù di svuotare l’atto di tutto ciò che non è luce.

Questo brano ci allieta e ci rivela molte cose e ci fa riflettere, il don crede che questo sia uno dei brani importanti per ricevere nel nostro cuore e rettificare la nostra idea di Dio. Che idea di Dio ci portiamo nel cuore? Dio nessuno l'ha mai visto, noi non possiamo farci un'immagine di Dio farlocca, falsa o sbagliata ma dobbiamo attenerci a quello che ci dice la Rivelazione.

Dio è la sorgente dell'amore, della gioia e della felicità infinita, in due parole il Signore è l'Eterna Beatitudine e per quanto sta in Lui, questa sovrabbondanza (ma non ci sono parole adeguate), per quanto la nostra immaginazione ci prova ad immaginarsi questa felicità di Dio siamo sempre al di qua di quello che è realmente.

"Figlia mia, certo per noi è sempre festa, né nessuno può ombrare menomamente il pelago delle nostre nuove gioie e felicità senza termine che il nostro Essere Divino contiene in se stesso,...." Gesù

A Dio queste cose non gliele leva o sfiora nessuno, tutte le schifezze delle persone che la sua Divina Intelligenza non può non vedere, nonostante tutto questo, questa eterna beatitudine intrinseca non è minimamente alterata da nessuno. I nostri peccati "colpiscono" non la gloria essenziale di Dio ma quella accidentale e in parte Gesù lo spiega; cioè quella che riceve dalle creature ed è di questo di cui si parla oggi.

Luisa inizia il brano dicendo che la sua festa è finita e sta campando di quello che Gesù le ha donato (le privazioni di Gesù ndr) invece beati voi (alla Santissima Trinità che avete le gioie) e Gesù in parte conferma ma in parte smentisce: la felicità che Gesù le dona, per Loro non è indifferente, non averla non ci toglie la felicità intrinseca ma non averla è una gioia estrinseca che non hanno.

".. ma vi è una festa che viene formata nell'atto, quando il nostro Essere Divino, rigurgitando d'amore verso la creatura, manifesta le sue verità, vedere doppiamente felice la creatura, tante volte di più per quante verità di più le manifestiamo, è per noi una nuova festa. Mettere fuori le nostre verità che escono dalla sorgente delle nostre gioie, imbandire la mensa della nostra felicità alla creatura che contiene la verità, vederla festeggiare insieme con noi, seduta alla nostra stessa mensa, per cibarsi del nostro stesso cibo, è per noi una nuova festa. Le feste, le gioie, vengono formate nelle comunicazioni; il bene isolato non porta festa, la gioia da sola non sorride, la felicità da sola a sola non banchetta, non si mette in brio, e poi con chi deve festeggiare, sorridere, banchettare, se non trova qualcuno con cui fare questa festa, sorridere insieme, inebriarsi a vicenda?..." Gesù

Dio fa festa e gioisce quando può farci felici. Questo dobbiamo mettercelo in testa, siccome purtroppo in questa vita sono necessarie anche le croci e le prove, se Dio se sapesse che queste cose non sono indispensabili al nostro bene, noi di croci non ne avremmo neanche una, neanche un fastidio. La prova, la tentazione, la tribolazione, la persecuzione, la sofferenza e la malattia sono tutte situazioni e condizioni da Dio permesse perchè lo stato di peccato del mondo le rende indispensabili alla nostra salvezza. Molti sono tentati quando le cose vanno storte di prendersela con il Padre Eterno ma non è così, perchè se Dio vedesse che tutto si potesse fare senza sofferenza e questo non causasse problema lo farebbe.

31Poiché il Signore
non respinge per sempre.
32Ma, se affligge, avrà anche pietà
secondo il suo grande amore.
33Poiché contro il suo desiderio egli umilia
e affligge i figli dell’uomo.


Lamentazioni Capitolo 3 31-33

Ci possono essere idee sataniche instillate dal diavolo, a volte le croci sono volute da Dio ma non bisogna dimenticare questa situazione, Dio non le vuole (croci, tribolazioni, ecc...) in maniera assoluta, le vuole perchè si sono rese indispensabili in questo stato di natura decaduta, nell'Eden non c'erano le croci, la sofferenza, ecc.. in Paradiso non ci stanno. Perchè Dio non è questo. Dio è somma beatitudine, somma felicità, sempre gioia, la divina essenza è una produttrice di continue nuove gioie e felicità...secondo il nostro modo di pensare, il Signore in questo momento si starà inventando (linguaggio umano per esprimere qualcosa) per godere Lui e di far godere tutti i santi di cui è popolato il Paradiso. La stessa cosa che Dio vive la vivono i santi per partecipazione. Il regno della dv - tra le altre cose - porta questa notizia: che scende il Paradiso sulla Terra. Si possono vivere tante cose belle. Chi conosce un pochettino il Signore sa quanto è bello conoscere qualcosa di nuovo su di Lui, è un grandissimo piacere e godimento rispetto a quelle schifezze di quei luridi e bassi insignifanti piacere di questo mondo che non sono lontanamente equiparabili a quelle divini.

".. Le feste, le gioie, vengono formate nelle comunicazioni; il bene isolato non porta festa, la gioia da sola non sorride, la felicità da sola a sola non banchetta, non si mette in brio, e poi con chi deve festeggiare, sorridere, banchettare, se non trova qualcuno con cui fare questa festa, sorridere insieme, inebriarsi a vicenda?..." Gesù

Se non si entra in un profondo rapporto con Gesù o con la Madonna, dove il nostro cuore sente una certa inclinazione (parlare con Gesù o con lo Spirito Santo è la stessa cosa). Intrattenersi in un certo senso ben preciso con la Madonna o Gesù (se tu trovi l'unione con Maria trovi l'unione con Dio - Maria è un canale). Le gioie vengono formate nelle comunicazioni, le gioie si vivono in due e le gioie del divin volere, Luisa quando le viveva? Da sola con Gesù. E se non ce l'abbiamo, chiediamola al Signore. Non dobbiamo scoraggiarsi, riproviamo - non ti angosciare e riprendi, il Signore sa le nostre miserie e lo sa che entrare in questo orizzonte (il fare i giri ecc...) è un pò ostico.

"Figlia mia, come tu ti decidi a riversarti nel mio Fiat Divino e a formare in Esso i tuoi pensieri, parole ed opere, così fai la chiamata alla mia Volontà, ed Essa, sentendosi chiamata, risponde alla chiamata col riflettere la sua luce nell'atto tuo, e con la sua luce ha virtù di svuotare quell'atto di tutto ciò che ci può essere di umano e lo riempie di tutto ciò ch'è divino.Quindi il mio Voler Divino si sente chiamato dai tuoi pensieri, dalle tue parole, dalle tue mani, dai tuoi piedi e dal tuo cuore ed Esso riflette la sua luce in ciascuno di essi, svuota tutto e vi forma la sua vita di luce, e siccome la luce ha tutti i colori, così il mio Voler Divino mette un suo colore divino ai pensieri, un altro alle parole, un altro alle mani, e così di tutto il resto degli atti tuoi, e come tu li moltiplichi, così moltiplica i suoi colori divini investiti della sua luce,.." Gesù

Questa è una cosa grossa, una cosa bella. Quanto sono importanti questi atti? Tanto. Non è solo questo ma questo è importante, e quando questo accade, noi sperimenteremo sempre nuove gioie e felicità e noi daremo una felicità estrinseca a Gesù.

"..ed oh! com'è bello vederti investita di tante varietà di colori e sfumature divine, per quanti pensieri, atti e passi tu fai, tutti questi colori e luce Divina ti danno tale bellezza ch'è un incanto vederti e tutto il Cielo vorrebbe godere tali bellezze con cui il mio Fiat ha investito l'anima tua. Perciò il tuo richiamo alla mia Volontà Divina sia continuo." Gesù

La vita nella dv ad avviso del don, consente alla persona di far uscire ciò che è in quanto tale - la sua libertà, le sue scelte, quello che Dio vuole vedere, Gesù sa se tu non vedi l'ora di incontrarlo, che tipo di rapporto hai con Lui? Dio ti vede nel bene e nel male. Se ti vede bene, a chi ha, sarà dato, a chi non entra in questa dimensione rimane sempre un pò alla porta o alla finestra - avere una vita interiore meccanica o solo mediata - ci dev'essere una personalizzazione.

La preghiera vocale ok, ma ci stai con la testa? Ti sei preparato a ricevere i Sacramenti? Hai fatto un'atto di contrizione prima della Comunione? Ti confessi con sincera umiltà? Queste cose Gesù le vede, e come ringrazi dopo la Comunione. Gesù vede come Lo tratti. Presa di coscienza del rapporto personale comunicativo con Gesù, ad avviso del don, se non si entra in questo rappporto personale comunicativo con Gesù non si possono vivere le gioie inebrianti di cui Gesù parla e che promette a chi vive in questo mondo. Qui c'è un'occasione d'oro per portare al massimo grado possibile questa interelazione tra noi e Lui e tocca a noi mettere in pratica queste cose dopo averle meditate.

mercoledì 9 febbraio 2022

Divina Volontà e grandi santi

Gesù spiega il rapporto tra la sua umanità e la Divina Volontà e il suo dolore nel non trovare chi accolga tutto il bene che Egli vuole fare. L'atto continuato della Divina Volontà e il suo regno nella creatura è cosa più grande di qualunque santità, compresa quella dei grandi santi dell'Antico e del Nuovo Testamento. Libro di Cielo, Volume 23, 13 Novembre 1927, Lunedì 5 Luglio 2021

13 Novembre 1927 Il Verbo stava nel centro dell(a sua)Umanità e operava. C'è gran differenza tra il regnare della Volontà Divina e la santità dei Santi ancorché ci fossero i miracoli.

Nella prima del brano, Gesù parla della sua unione tra la natura divina e quella umana, del bene da Lui fatto ma purtroppo sovente respinto. Dopodichè c'è la narrazione - di fronte alla domanda di Luisa (se i Patriarchi e i santi non fossero già una manifestazione della sua volontà o meglio una manifestazione in senso stretto e nell'ultima parta approfondisce cosa significa regnare nella dv e facendoci comprendere che il fine della nostra vita (di cui in parte dipende da noi ma è anche un dono di Dio) è il Regno dell'atto continuato in noi.

Gesù spiega una cosa fondamentale: perfino la sua santissima Umanità unita alla Persona del Verbo, il don per spiegare questo mistero dice: ogni essere umano (io e te che leggi) siamo degli individui, ho il principio di sussistenza in me, una volta che io ci sono - Dio mi ha creato, rimango perchè Dio mi conserva nell'essere, la mia umanità coincide con il mio essere, io sussisto perchè sono io. L'umanità del Verbo, cioè Gesù - proviamo a scinderlo nell'ipotesi - l'uomo Cristo Gesù non esisterebbe nemmeno se non fosse unito alla Persona del Verbo. Io dico: io sono il figlio/a di mio padre e mia madre, ma Gesù dice io sono il Figlio di Dio non di Maria (si capisca cosa dice il don) Gesù è Figlio di Maria in quanto la natura umana assunta ma strettamente parlando è Figlio di Dio - perchè della filizazione si parla della persona e quella umanità non esisterebbe se non fosse unita alla persona del Verbo - sono misteri, se l'intelletto si apre un pochino e lo Spirito Santo aiuto.

Per quanto questa umanità non fosse umanità autosussistente non poteva racchiudere in sè il Verbo.

"Figlia mia, il Verbo Divino nella mia Umanità stava come centro di Vita in Essa, erano inseparabili l'uno dall'altra, ma siccome la mia Umanità aveva i suoi limiti ed il Verbo era senza limiti, immenso ed infinito, non potetti restringere dentro di Essa tutta la luce interminabile del Verbo, questa luce straripava, in modo che i suoi raggi straripando dal centro della mia Umanità, uscivano dalle mie mani, dai miei piedi, dalla bocca, dal cuore, dagli occhi, da tutte le parti della mia Umanità, quindi tutto il mio operato scorreva in questa luce, che più che raggi solari investiva tutto e rintracciava tutti gli atti delle creature, per dare i suoi, affinché i loro atti, investiti dalla sua luce, prendessero la forma dei suoi e, fusi insieme, acquistassero il valore, la bellezza degli atti suoi; ma quale non fu il dolore della mia Umanità, nel vedere che le creature respingevano gli atti suoi nella stessa luce del Verbo Eterno ed impedivano la trasformazione che voleva fare in esse? Ogni suo atto respinto era un dolore ed ogni atto delle creature si convertiva per la mia Umanità in amarezza ed offesa....." Gesù

Purtroppo, nonostante la sua Umanità sprigionasse Luce ed altro, incontrava quasi sempre una resistenza da parte delle creature. La trasformazione è essere la classica altra persona, è questo ciò che la Grazia di Dio fa a chi gli consente di operare fino in fondo.

"..Com'è duro voler fare del bene, farlo e non trovare chi riceva questo bene..." Gesù / è successo anche a noi di poter aiutare una persona, di porgere l'aiuto a quella persona sofferente e vedersi rifiutato quel bene? O magari si indispone anche. Chi ha vissuto questa cosa lo sa bene. Se una libera volontà respinge un'aiuto non ci si può fare nulla, è il dramma di Dio che continua a vivere.

Nella seconda parte Luisa arriva (girando nella storia della Salvezza) tra i Patriarchi e dice: questi hanno fatto tanti prodigi, e dice Luisa: ma questo è il regnare della dv? E Gesù dice di no, e che passa granda differenza tra queste creature e sprigionare un'atto in essa. Al don sembra (perchè ci muoviamo nell'ambito del mistero) che questa distinzione quella che in teologia c'è tra la grazia santificante e la grazia attuale. Il don si spiega: la grazie santificante - insegna la Chiesa - è uno stato, è la presenza stabile dello Spirito Santo in noi, - non vuol dire che tutti gli atti che facciamo siano fatti dallo Spirito Santo - però è una condizione. La grazia santificante si perde solo con il peccato mortale. Diminuisce con il peccato veniale e non aumenta con l'imperfezione. La grazia attuale è quella che Gesù può fare a chiunque anche ad un peccatore, la grazia attuale è un'ispirazione che Dio manda, magari manda ad un peccatore l'ispirazione di confessarsi, se quel cuore dice sì ha accolto una graza attuale. Quella grazia aveva come fine quello di mandare quella persona a confessarsi.

Abramo ha portato Isacco sul monte, un'atto eroico. La potenza di Mosè quando ha aperto il Mar Rosso? Quando ha fatto i prodigi? O gli atti eroici di Sansone? ecc.. sono atti distinti, belli, divini ma non è come quando la dv regna in una persona. Gli atti buoni compiuti in grazia di Dio - per quanto siano imperfetti - perchè ogni nostro atto umano morale, a meno che non ci sia un mezzo miracolo è ordinariamente imperfetto. Il don celebra la messa (per esempio) ma magari con tutti quanti gli sforzi che fa c'è una distrazione involontaria, o gli prende una distrazione volontaria ecc....quella Messa continua ad avere valore davanti a Dio, rimane un'atto buono però è stata fatta in maniera imperfetta. Però nonostante tutte le nostre imperfezioni un'atto compiuto in grazia riceverà una ricompensa in Paradiso - le imperfezioni le purificheremo in Purgatorio - quando dice Gesù regna la dv lo si manifesta in stati prolungati perpetui che l'anima percepisce - la percezione di essere ammantata, nascosta o coperta dalla potenza divina, la percezione di felicità, di luce - in un'operare sempre soprannaturale e divino, facilità di discernimento, e bellezza inarrivabile. Noi sappiamo che questo fiat divino quando Gesù lo considera in sè stesso si chiama Atto Unico, in Dio è un'atto unico perchè in Dio passato e futuro non ci sono. Noi queste cose non le capiamo. Noi siamo temporali e spaziali. Noi non possiamo capire cosa voglia dire un'eterno presente. Solo che quest'atto unico produce - secondo la nostra percezione - non ci sono numeri per poter esprimere quanti atti sono stati fatti dalla dv. Quanti miliardi goccie ci sono nel mare? Pensiamo ai vari tipi del mare, se uno va in Puglia, non è come la Sicilia, ecc... è sempre il mare però ha tocchi di varietà infinita che Dio ha disseminato.

Quando uno vive in questo mondo, si cerca di fare la dv, di agire con purezza d'intenzione, di distaccarsi dalle creature, atto preventivo, giri, fusione, ricambio d'amore, tenere lontano da noi ogni cosa che possa agitarci ed uscire da quella percezione che Dio è e c'è ecc.. tutta questa insieme di cose lo mettiamo in campo attendendo che la dv regni. Nessuno con certezza può dire di essere in grazia di Dio (concilio di Trento), potrebbe sapere qualcuno in certezza se la dv regna in lui? Ci sono percezioni sensibili? Il don dice di stare sempre ai fatti e alle poche cose oggettive, del resto se ne occupa Nostro Signore. Sempre serenamente avanti senza farci domande a cui non potremmo darci risposta.

domenica 6 febbraio 2022

Soli con Gesù nella Divina Volontà

Gesù spiega che dall'imparare ad essere e stare da soli con Lui solo dipendono le vere e proprie follie di amore e stratagemmi amorosi che Egli si inventa per allietare coloro che tanto lo amano. Come Adamo operava in automatico nella Divina Volontà e cosa perse. Come si può tornare ad operare nella Divina Volontà. Libro di Cielo, volume 23, 10 Novembre 1927, Giovedì 1 Luglio 2021

10 Novembre 1927 L'anima sola con Gesù e Gesù solo con lei e come se la gode Lui solo. Ordine ed armonia della Creazione; come ogni cosa creata doveva subire l'azione di Adamo. Dio primo modello della Creazione, Adamo il secondo, il terzo chi deve far ritornare il regno del Fiat Divino

Nella prima parte del brano c'è un'elogio nello stare soli con Gesù che vale - a titolo differente e con modalità di esecuzione differenti - per tutti. e nella seconda parte Dio ci invita a considerare Adamo con quello che ha perso e che adesso per grazia divina si recupererà.

Prima parte: se uno legge gli scritti di Luisa (primo volume), Luisa descrive i modi in cui sente Gesù e qua riprende:

"...perché molte volte sento il suo tocco Divino, il suo alito refrigerante, altre volte le sue labbra che mi danno il suo bacio,.." Luisa

Sono tutte quanti Grazie straordinarie, adempimenti di quelle promesse che Gesù ha fatto

"..Quando l'anima è sola con me io sono libero di fare ciò che voglio, la godo solo io ed il mio amore me ne fa fare tanto con lei che giungo fino alla follia, e faccio tanti di quegli stratagemmi amorosi, che se si potessero vedere o sentire tutte le creature direbbero: solo Gesù sa amare e può amare in modo sì sorprendente, sì ingegnoso e sì grande.." Gesù

Non bisogna mai pensare - quando si ascoltano queste parole - che è solo di Luisa e non è roba per me che sono un misero peccatore, in linea di massima questo pensiero in quanto animato dall'umiltà va bene assecondarlo, però insieme a questo bisogna (assieme al primo pensiero) anche farne un'altro: se avrò la grazia e ci metterò quel che posso, di vivere solo con Gesù - perchè questo significa stare nella dv - non è possibile per tutti stare in stato di personale perpetua solitudine per tutti. Anche nei conventi e monasteri c'è la vita comunitaria, anche Luisa aveva qualche persona che andava a trovarla. Qui si tratta della solitudine interiore che è molto più difficile.

"..Sicché se ama la terra si sente divisa con la terra, se ama le creature, i piaceri, le ricchezze, si sente come a brandelli divisa in modo che, chi la strappa da una parte e chi dall'altra, il povero cuore vive tra ansie, timori e disillusioni amare. Tutto al contrario chi vive sola con me." Gesù

Esempio per far capire: lasciare le ricchezze non è solo una cosa riservata a suore, frati e monaci; gli altri però no. Tutti i cristiani - parliamo di chi vuole vivere nella dv - devono avere il distacco dalle ricchezze, è più difficile farlo avendocele piuttosto che farne piazza pulita così non ci penso più. Ma questo non risolve il problema, perchè uno che ha lasciato le ricchezze inizia ad attaccarsi alla sua camera, al suo letto, alla sua scrivania, ai suoi oggetti di devozione, ecc... tutti dobbiamo esserne distaccati. Non è possibile per tutti vivere in stato di solitudine assoluta fisica, però la solitudine interiore che vuol dire fare tutto per Gesù, liberarsi da tutte le nostre zavorre, noi continuamente faccio le cose sotto gli occhi del prossimo per averne una lode, per essere ammirati, stima, per compiacerli, per il nostro tornaconto personale, ecc... questo non vuol dire stare con Gesù ma posso stare anche con il mio egoismo o amor proprio. Essere soli con Gesù, prevede anche dei momenti - diversamente vivibili dalle persone a seconda dello stato di vita in cui stanno; se Gesù deve darti una carazze, quando te lo fa sentire? Quando ti chiudi nell'intimo del cuore ed entri in preghiera profonda con Lui altrimenti queste cose non le potrai vivere mai.

"..ed il mio amore me ne fa fare tanto con lei che giungo fino alla follia,.." Gesù è un'innamorato folle (lo dice Lui)

"..e faccio tanti di quegli stratagemmi amorosi, che se si potessero vedere o sentire tutte le creature direbbero: solo Gesù sa amare e può amare in modo sì sorprendente, sì ingegnoso e sì grande.." Gesù

Chi di noi è stato innamorato o lo è stato può sapere se ha ricevuto follie d'amore dal partner o le ha fatte lui al suo partner. Il don ha conosciuto persone che hanno fatto follie per far sentire la persona amata. Ma queste sono nulla rispetto a quello che fa Gesù.

"..Così faccio io, accentro in lei tutta la mia Vita e non c'è cosa di me che non le faccia godere. Invece chi non è solo con me, siccome non posso accentrare la mia Vita, è senza luce, sente in sé il peso delle tenebre, il suo essere è diviso in tante parti, ci tiene a tante cose. Sicché se ama la terra si sente divisa con la terra, se ama le creature, i piaceri, le ricchezze, si sente come a brandelli divisa in modo che, chi la strappa da una parte e chi dall'altra, il povero cuore vive tra ansie, timori e disillusioni amare. Tutto al contrario chi vive sola con me." Gesù

Le creature deludono. Le creature deludono sempre, ci guardi il Signore - preghiamoci sopra - la creatura delude sempre. Non per nulla la Sacra Scrittura ci dice che solo chi spera in Lui (Gesù o Dio) non sarà mai deluso. La creatura delude a volte in maniera clamorosa - pensiamo quando una persona viene tradita, pensiamo ai voltafaccia, tradito da un coniuge, da un'amico e da un confidente. O noi ci aspetteremmo qualcosa di giusto e di legittimo e non ce lo dà o il contrario - hai dato una carezza e ti arriva uno schiaffo, ti aspettavi un riconoscimento e ti arriva una mortificazione o umiliazione.

5«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
e pone nella carne il suo sostegno,
allontanando il suo cuore dal Signore.
6Sarà come un tamerisco nella steppa;
non vedrà venire il bene,
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
7Benedetto l’uomo che confida nel Signore
e il Signore è la sua fiducia.
8È come un albero piantato lungo un corso d’acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi,
nell’anno della siccità non si dà pena,
non smette di produrre frutti. (Geremia 17)


Gesù sta parafrasando in altri termini e dicendo la stessa cosa ed applicandolo nelle grazie immense per coloro che impareranno a vivere sotto il suo sguardo.

Poi parla di Adamo:

Una cosa che ha colpito il don (e che lo dovremmo aver capito se abbiamo capito qualcosa sulla dv) è che qualunque cosa faceva diceva, parlava, amava, operava ecc... si bilocava in tutte le cose create ad animarle.

"..Tale era Adamo, con la potenza del nostro Fiat Divino faceva ciò che voleva, si bilocava in tutte le cose create, e se parlava, se amava, se adorava ed operava, la sua voce risuonava in tutta la Creazione ed era investita dell'amore, dell'adorazione ed opera di Lui. Quindi la Divinità sentiva l'amore, l'adorazione, l'opera del suo primo figlio in tutte le opere sue...." Gesù

Non era come noi che doveva fare un'atto preventivo e un'atto attuale, Adamo andava in automatico e fino a quando la dv c'è stata andava in automatico. Possiamo sperare che un giorno arrivasse il dono stabile della dv la nostra vita diventi così. Riparandoci dalla fatica dell'impegno e dell'attenzione di portare gli atti nostri nella dv. E subito dopo:

"..Ora tutto l'operato d'Adamo sarebbe rimasto in tutta la Creazione, come il primo modello a tutti i suoi discendenti, i quali avrebbero modellato tutti i loro atti ai riflessi di luce dei suoi atti che, come primo Padre, avrebbe dato in eredità a tutti i suoi posteri, i quali non solo avrebbero avuto il loro modello ma anche il possesso dei suoi stessi atti. .." Gesù

Perchè tu, faccia qualsiasi cosa, e quella cosa te la ritrovi in tutte le cose create, questo è possibile se il tuo agire è connesso e fuso con la dv. Se quella cosa non ce l'hai più quest'operazione è impossibile. Come faccio a mettere il mio ti amo nella costellazione X senza la dv?

"..Respingendo il mio Fiat Divino, respinse la potenza che tutto può fare e tutto sa fare. Successe di Adamo come succederebbe di te se non avessi né carta, né penne, né inchiostro per scrivere, se ti mancasse ciò non saresti capace di vergare una sola parola, così Lui non fu più capace di formare i modelli sullo stampo Divino..." Gesù

Gesù poi fa un'esempio concreto con Luisa: le cose che gli sta dettando puoi prendere appunti, ma se non c'è la macchina da scrivere, non c'è il computer ad una persona gli togli la penna e la carta e l'inchiostro come fa a scrivere? La meditazione del don rimarrà a disposizione del web fino a quando rimarrà internet. Se una cosa la vuoi comunicare di persona, dev'esserci presente qualcuno per ascoltarla, quando era vivo il Santo Curato d'Ars o Padre Pio la gente si faceva centiania di chilometri, perchè non poteva aprire il podcast o ascoltare la sua catechesi sul web.

Se un giorno internet scomparisse, le meditazioni on line e le messa via web non è possibile farla. Analogamente Adamo se perde la divina volontà non ha il potere di mettere il suo Ti Amo dovunque, non ha lo strumento adatto.

"..Quindi la Divinità sentiva l'amore, l'adorazione, l'opera del suo primo figlio in tutte le opere sue. Ora tutto l'operato d'Adamo sarebbe rimasto in tutta la Creazione, come il primo modello a tutti i suoi discendenti, i quali avrebbero modellato tutti i loro atti ai riflessi di luce dei suoi atti che, come primo Padre, avrebbe dato in eredità a tutti i suoi posteri, i quali non solo avrebbero avuto il loro modello ma anche il possesso dei suoi stessi atti.." Gesù

Che tragedia è stata la fine. Dietro queste cose c'è sempre il monito della nostra libertà: noi possiamo scrivere una storia ben diversa da quella che Dio ha pensato per noi.

"..Tu devi sapere che il primo modello nella Creazione fu l'Ente Supremo, in cui l'uomo avrebbe dovuto modellare tutti i suoi atti col suo Creatore, il secondo fu Adamo, in cui avrebbero dovuto modellarsi tutti i suoi discendenti, ma siccome si sottrasse alla mia Volontà, mancando Essa, la sua unità in Lui, gli mancarono i pennelli, i colori e la materia prima per poter fare i modelli a somiglianza del suo Creatore; poveretto!.." Gesù

Adesso, dopo 6000 anni Gesù ha rifatto in Luisa il secondo modello per farci vedere come si vive ed opera nella dv.

sabato 5 febbraio 2022

Purificarsi e maturare

Gesù torna sulla differenza tra essere re e essere servi e sull'atto unico del Fiat Supremo. Il valore immenso delle croci come purificazioni per entrare nel Regno e per maturare. Libro di Cielo, Volume 23, 6 Novembre 1927, Mercoledì 30 Giugno 2021

6 Novembre 1927 Chi vive nella Divina Volontà non scende dalla sua origine e gli è dovuto lo stato di regina; invece chi vive fuori di Essa vive nello stato di servo. Il regno della Redenzione porta effetti differenti all'uno e all'altro . In ogni verità corre dentro una vita Divina.

Gesù da un lato ricorda il grande mistero per noi - così trascendente e così incomprensibile dell'atto unico del Fiat Supremo, il rapporto tra la Redenzione e il regno della dv e poi sui processi di maturazione in forza della croce il Signore attua nelle anime e si devono compiere prima di una vita autentica nel dv.

Gesù ci ha ricordato che in Dio non esiste un prima o poi e tutti gli atti sgorganti dal dv sono tutti quanti fusi assieme in quell'atto solo e Gesù spiega che gli atti che le creature faranno in essa viene a partecipare del primato della dv. La dv è un'atto solo - di qualunque atto fatto in essa - non è facile capirlo a livello pratico ed esistenziale - sono verità non perfettamente alla nostra portata.

"Figlia mia, chi vive nella mia Divina Volontà non scende dalla sua origine, e siccome tutto fu creato per chi doveva vivere in Essa, tutti i beni della Creazione che sono più estesi dei beni della Redenzione sono suoi. Perché a chi si mantiene nello stato d'origine, col vivere nel Fiat Supremo, è dovuto lo stato di regina e, come la regina terrena, conviene che possieda, molto più la regina che abita nel regio palazzo del nostro Volere, conviene che possieda regni, Soli, Cieli, mari, e che lo stesso Re faccia vita insieme con lei, felicitando la sua regina, e lei felicitando il suo Re. Ecco perciò che i beni della Creazione dovevano essere più estesi, altrimenti come poteva essere stato di regina, se non aveva dominio e regni da dominare?..." Gesù

Gesù spiega ancora che la differenza tra chi vive nella dv e chi è fuori, chi vive dentro ha lo status di Regina perchè condivide la potenza e la regalità divina e chi vive fuori di essa ha lo status di servo - che è un grande status, il primo stato riconosciuto dalla Chiesa è Servo di Dio o Serva di Dio. Per noi servire Dio è un grandissimo onore, piegare le ginocchia a Dio è un'onore e i parroci vedono molte persone che non piegano le ginocchia al Signore ma davanti ad altre cose (anche se non ci sono gesti esteriori). In questa terra siamo liberi di non inginocchiarsi, c'è chi lo ritiene una cosa umiliante ma noi ci gloriamo di umilarci davanti a Gesù e per quanto possiamo umiliarci non potremmo mai raggiungere le umiliazioni di Gesù.

Poi Gesù parla del valore della croce e dell'opera della Redenzione.

"Figlia mia, la croce maturò il regno della redenzione, lo completò e si mise a custodia di tutti i redenti, in modo che se la creatura si fa custodire dalla croce, riceve in sé gli effetti che contiene un frutto maturato, che contiene gusto, dolcezza ed umore vitale e fa sentire tutto il bene della redenzione, in modo che essa matura insieme col frutto della croce e si dispone a ritornare nel regno della mia Volontà, perché la croce maturò anche il regno della mia Volontà. Difatti chi ha disposto te a farti vivere in Essa? Non è stata forse la croce di tanti anni che ti maturò come un bel frutto, ti tolse tutti i gusti acerbi che contiene la terra, tutti gli attacchi delle creature, te li convertì in dolcezze divine e si mise a guardia, affinché nulla entrasse in te che non fosse santo e che non desse di Cielo...." Gesù

Il fine ultimo della Redenzione era vedere le persone felici nel dv, beneficiando dei copiosi frutti fatti da Gesù poi Gesù ricorda a Luisa prima di portarla dentro questo regno l'ha purificata con la Croce (i primi 10 volumi, prima sposa e vittima e poi figlia della divina volontà). Sposa significa che non si vive in questo regno senza aver prima interiorizzato un profondo amore per Gesù, Luisa è anche vittima - quando ci si prospetta la tribolazione e sofferenza diventiamo un pò preoccupati ma dobbiamo superare - Luisa doveva maturare e secondo perchè Gesù attraverso questi sistemi doveva staccarla dalla terra, dagli attacchi delle creature e da tutto ciò che non era santo. Noi dobbiamo ricordare alcune cose importanti: l'immagine del frutto è una cosa importante, quante volte nei Vangeli Gesù parla dei frutti nelle parabole. Il frutto sgorga da una pianta e richiede un lavoro, la pianta ce la mette madre natura e il lavoro ce lo mettiamo noi, giorno e giorno, minuto dopo minuto, ecc.. la grazia divina seminata in noi con i Sacramenti che dobbiamo riceverli sempre più e meglio - vita di preghiera - producono una graduale crescita della nostra persona e quando arriva il tempo (ecco perchè non dobbiamo scoraggiarsi - meglio domandarsi perchè i frutti non ci sono che essere superbi - meglio "peccare" per eccesso di umiltà che superbia dice il don - occorre avere pazienza, non scoraggiarsi mai ed andare avanti. Gesù vuole piano piano portarci ad una sempre maggiore perfezione e c'è il fattore tempo. Tutte quante le cose che riguardano la santificazione riguardano tempi, tempi da non trascorrere nell'ozio ma nel nostro continuo lavorio su noi stessi assecondando le ispirazioni della grazia. La nostra natura ferità è refrattaria al lavoro su sè stessi, a riconscere i nostri attaccamenti, acquisire alcune virtù ecc... non è una cosa da dare per scontata e dentro questo il Signore ci fa maturare attraverso ciò che non vorremmo avere: le innumerevoli croci dalle più piccole (una piccola mortificazione quotidiana alle grandi croci) - Gesù ci sta facendo un cambio di marcia nella santità però spesso la creatura vanifica perchè tutto cerca che la croce e da essa sfugge come se fosse la peste bubbonica. E se si sta in questo atteggiamento si rende vano molto del lavoro che da parte del Cielo si cerca di fare su noi stessi. Non è un caso che Gesù abbia detto che chi vuole venire dietro di Lui rinneghi sè stesso, prenda la sua croce ogni giorno e lo segua. Non ci può essere vita nella dv senza aver raggiunto un certo grado di purificazione e di perfezione - Gesù qua lo afferma. Come possiamo vivere nella dv se ancora cerchiamo ancora troppe gratificazioni nelle cose di questo mondo? E purtroppo nessuno si trova in zona franca - se facciamo un'esame di coscienza, prima di iniziare è partito il processo di autogiustificazione per conservare lo status quo. In linea di massima sbagliano gli altri e non io. Da questo dobbiamo guardarci ed invocare il Signore che ci aiuti e ci liberi dai nemici interni. E questo processo si deve compiere perchè altrimenti non si può vivere pienamente nella dv.

Dio è il Santificatore ma occorre anche la nostra collaborazione attiva.

venerdì 4 febbraio 2022

Differenza tra chi vive nel Divin Volere e chi fa bene umano

Lezione di Gesù sulla grande differenza tra i soli continuamente generati da chi vive e opera nella Divina Volontà e le piccole luci generate da chi fa semplicemente opere umanamente buone. Libro di Cielo, 2 Novembre 1927, Martedì 29 Giugno 2021

2 Novembre 1927 Differenza che passa tra chi vive ed opera nel Voler Divino e chi fa il bene nella notte dell'umana volontà

Uno dei numerosi brani attraverso i quali Gesù spiega la differenza enorme tra l'opera nel volere divino e fare il bene nella notte dell'umana volontà.

Premessa per comprendere alcune cose: gli atti che si possono fare le persone si qualificano in atti buoni, cattivi o indifferenti (almeno da un punto di vista morale). Il bene non può essere considerato solo da un punto di vista morale ma anche da un punto di vista differente: una cosa è buona se è utile al prossimo. Un falegname che fa un tavolo, lavorare è una cosa buona da un punto di vista morale, ma un è tavolo di per sè è una cosa utile. Una persona che dovesse fabbricare una bomba atomica non fa una cosa utile al prossimo, sarà moralmente lecito fabbricare una bomba? Se uno fa un coltello, uno potrebbe usarlo per tagliare le cose da mangiare, ma una bomba atomica serve solo a distruggere. E' importante sempre avere un pò di formazione per comprendere ciò che Gesù dice. Ci sono atti moralmente qualificabili come buoni: se uno prega, dice una parola buona al prossimo, se uno fa un'elemosina, fa una telefonata a qualcuno, ecc.... è un'opera buona. Ci sono delle azioni indifferenti: san Tommaso d'Aquino citava il grattarsi, è un gesto che uno fa in maniera meccanica. Così come una montagna di operazione che vengono fatte dentro di noi - che non sono azioni nostre: la digestione, è un'operazione che fa il mio organismo, ma mi appartiene? Non è un'atto moralmente rilevante; le anime sante dicono che queste operazioni le compie l'anima che dirige le operazioni del corpo ma non sono in ogni caso coscienti, non è che io comando al mio apparato digerente di mettersi a lavorare.

Non si chiamano tecnicamente atti umani. Tutte queste cose sono importanti perchè c'è sappiamo che c'è una differenza tra il vivere nella dv e no. Quando si fa un bene oggettivo (dice Gesù) il bene di per sè stesso è luce - il bene e il male sono cose oggettive - un peccato (anche se uno non lo riconosce come tale) non cessa di essere produttore di tenebra, morte e male. Le cose buone rimangono cose buone e di per sè sono produttrici di luce perchè - i classici dicevano: ogni vero da chiunque sia detto viene da Dio perchè Dio è verità. E ogni bene viene sempre da Dio in quanto bene. E si potrebbe applicare alla bellezza, ecc...

La Chiesa nella sua dottrina tradizionale insegna due livelli e qua Gesù insegna il terzo livello è una della cose che Gesù non ha detto ad altri santi prima di Luisa. Primo step:La Chiesa insegna che se uno fa un bene, quel bene, anche se quella persona fosse il più peccatore del mondo, quel bene rimane un bene oggettivo, se un mafioso incontra un povero di strada e gli dà due euro, l'azione fatta è un'azione oggettivamente buona. Però siccome il mafioso non sta in grazia di Dio, quell'azione non è meritoria davanti a Dio di vita eterna, ma quel bene la Giustizia di Dio lo retribuisce sempre, il male col castigo e il bene con il premio. Quei due euro che quella persona ha dato non in grazia di Dio il Signore li ricompenserà ma come? Li ricompenserà sulla terra dando un bene temporale come ricompensa perchè quel bene compiuto non in grazia non può essere ricompensato nella vita eterna ma perchè sia ricompensato Dio lo ricompensa in questa vita. Il Signore retribuirà il male che la persona che ha commesso.

Secondo step: il bene compiuto da una persona in grazia di Dio? Il bene diventa enormemente più grande, perchè oltre ad avere il carattere oggettivo è animato dalla carità fatto per la gloria di Dio e in comunione con Dio, questo bene fatto in grazia procura una ricompensa eterna. Ecco perchè si dice nell'atto di speranza:

Mio Dio, spero nella tua bontà, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere che io debbo e voglio fare,

In Paradiso le opere buone vengono retribuite stando in grazia. Quanto è meritorio un bene? Limitatamente perchè è un'opera fatta da un'essere umano in grazia.

Terzo step: se io sto in grazia, quella stessa opera la porto (sia con l'atto preventivo con il quale copro tutte le azioni) e poi viene rinnovato con gli atti attuali, io intendo (con l'atto preventivo e attuale) esprimere al Signore la mia volontà di compiere quell'atto nella sua Volontà che non è limitata, piccola e finita come la mia, quindi quell'atto acquisisce una meritorietà infinita. E' la stessa azione, lo sforzo nostro non cambia, un digiuno rimarrà sempre tale ma il valore di quell'atto cambia in maniera incommensurabile. Quindi abbiamo tre step. Nel terzo step è stata trasformata dalla potenza della dv.

"Figlia mia, l'umana volontà formò la notte all'umana famiglia e se le anime, fanno opere buone anche importanti, siccome il bene da per se stesso è luce, sprigionano tante piccole luci, può essere luce d'un fiammifero, luce d'una piccola lucerna, d'una lampadina elettrica, a seconda del bene che c'è nell’azione umana e della molteplicità di esse, così vengono formate luci piccole e luci un poco più grandi, e per quanto abbiano il bene, in virtù delle loro piccole luci, di non far rimanere all'oscuro loro e quelli che li circondano, non hanno però virtù di fare cambiare la notte in giorno. Sicché potranno essere pure come città o abitazioni che posseggono il bene di tanti luci elettriche, ma non solo sono soggette a spegnersi, ma sarà loro anche impossibile far cambiare la notte in giorno, perché non è natura della luce formata dall'industria umana, tanto nell'anima quanto nel corpo, poter formare il pieno giorno, solo il Sole ha questa virtù di fugare le tenebre notturne e formare il suo pieno giorno, che, sfolgorante di luce e calore allieta la terra con tutti i suoi abitatori, e dove splende produce i suoi effetti vitali a tutta la natura...." Gesù

Anche una persona più cattiva di questo mondo - i grandi dittatori chiunque essi siano - avranno una mamma viva e quando rientra in casa, gli farà delle gentilezze (si spera) ecc.., quella persona che fa un sacco di male però tratta bene la mamma - azione umana buona - sono quelle piccole lucette che si accendono nelle vite di queste persone così disperate e così quando fanno queste cose naturalmente buone sono quelle piccole fiammelle che nelle coscienze di queste persone sedotte dal male gli danno qualche input. IL bene attrae sempre e anche le persone corrotte non perdono la percezione del richiamo bello. Perchè il male fa schifo.

Se uno fa una belle opera in grazia di Dio è una lampadina, non sono cose da disperare - magari si moltiplicassero le opere buone e diminuisse la tenebra. Però chi opera nella dv sta a contatto con la sorgente della luce. Le opere fatte nella dv sono piccoli soli perchè provengono da una creatura umana ma diventano soli perchè c'è il Signore.

"..Ora solo il vivere nel mio Volere e l'operare in Esso costituisce sempre giorno, e l'anima come opera, sia la sua azione, piccola o grande, agisce sotto il riflesso del Sole eterno e del mio Fiat immenso, riflettendo il quale viene formato, in virtù di Esso, il sole nell'azione umana, che perciò resta in possesso di questo sole che le fa godere il pieno giorno continuato. Siccome questi soli delle azioni umane sono stati formati in virtù dei riflessi del Sole del mio Volere Divino che possiede la sorgente della luce, l'azione umana, convertita in Sole, viene alimentata dalla sorgente della luce e perciò non è soggetta né a smorzarsi, né a diminuire di luce..." Gesù

Il bene è diffusivo di sè. Quando si fa qualcosa di buono, quella cosa sparge vita al di là della persona che compie e anche del male. Mentre però il male rimane sempre limitato, noi abbiamo la possibilità di rendere il bene illimitato. Chi impara a fare questo, produce tanto di quel bene che lo vedrà soltanto in Paradiso. E pone molte catene, argini e limiti al dilagare del male ed accelera gli interventi divini volte a fermare le azioni dei malvagi.

Il don pensa che sia un caso che le rivelazioni di questo regno siano avvenute durante una delle due fasi critiche del genere umano che adesso è ormai arrivata quasi abbastanza all'apice. Prima che la situazione degenerasse, aveva fatto i suoi 40 anni con Luisa (il Signore è molto intelligente). Gli ultimi scritti sono del 1938, nel 1939 è scoppiata la terza guerra mondiale. E' un caso? Certamente no. Dopo la seconda guerra mondiale è iniziata un'altra situazione che ha prodotto un cimitero di anime e non può essere neanche casuale che 40 anni prima l'ulteriore aggravarsi della situazione di oggi, arriva la Madonna a Medjugorje, chi segue i messaggi della Madonna deve avere una pesante vita cristiana (15 minuti di meditazione alla Bibbia, Messa quotidiana e un Rosario intero) - 3 ore dedicate al Signore. E' tanto, per un laico, per chi vive nel mondo è tanto ma prima di vivere nella dv uno deve aver fatto una scelta di santità - tutto ciò che la Madonna chiede serve ad avere un tasso di santità discreta ed elevata. Che è la piattaforma per vivere nella dv, chi vuole tendere alla perfezione, qui parliamo della santità delle santità.

"..Da ciò puoi comprendere che il bene prodotto dall'umano volere, anche se non può formare il giorno è sempre un bene per l'uomo che riceve l'utile della luce nella notte dell'umana volontà e gli serve per non morire nelle fitte tenebre della colpa, quelle luci, sebbene piccole, gli indicano il passo, gli fanno vedere i pericoli ed attirano verso di loro la mia Paterna bontà, che vede che si servono della notte della loro volontà umana per formare almeno piccole luci, per segnare il passo per la via della salvezza.." Gesù

La Salvezza le persone da sole non se la possono dare, la dobbiamo andare a prendere da Gesù. Anche le azioni indifferenti possono diventare produttrici di bene se vengono portate nella dv. Anche se non ce ne accorgiamo escono Soli dalle nostre azioni.

giovedì 3 febbraio 2022

La vera rinnovazione del mondo

La Divina Volontà è aria totalmente pura e divina che libera dagli attossicamenti della volontà umana. Le conoscenze della Divina Volontà formeranno la vera rinnovazione del mondo Libro di Cielo, Volume 23, 30 Ottobre 1927, Lunedì 28 Giugno 2021

30 Ottobre 1927 L'amor Divino rigurgitò nella Creazione. Liberalità e magnificenza nel creare la macchina dell'universo specie nel creare il suo amato gioiello senza merito di alcuno. Decisione della Divina Volontà nel voler venire a regnare in mezzo alle creature. La sua aria balsamica, la sua bellezza incantevole e rapitrice. Ciò che faranno le sue conoscenze

Che aria tira diciamo tra noi per capire come sono certe situazioni? Nella parte conclusiva di questo brano abbiamo fatto riferimento a quest'aria.

"..Vedi anche nella vita umana l'aria agisce in modo sorprendente: se l'aria è pura, buona, sana, profumata, la respirazione è libera, la circolazione del sangue è regolare, crescono forti, nutriti, coloriti e sani; invece se l'aria è cattiva, puzzolente ed infetta, la respirazione è inceppata, la circolazione del sangue è irregolare, e, gli esseri non ricevendo la vita dell'aria pura, sono deboli, pallidi, dimagriti e mezzo malati. L'aria è la vita della creatura, e senza di essa non possono vivere, ma c'è gran differenza tra l'aria buona e quella cattiva. Così è l'aria dell'anima: l'aria della mia Volontà mantiene la vita pura, sana, santa, bella e forte come uscì dal seno del suo Creatore. L'aria micidiale dell'umano volere deforma la povera creatura, la fa discendere dalla sua origine e la fa crescere malata, debole, da far pietà." Gesù

In questi anni ci è toccato di respirare anidride carbonica. C'è anche un'aria dell'anima ci dice Gesù, respira il nostro corpo e la nostra anima e in base al respiro abbiamo certe risonanze. Il termine bellezza e felicità ricocorrono copiosamente quando Gesù parla della dv perchè sono prerogative divine che colmano le ricerche ed ansie nel cuore dell'uomo. Chi non vorrebbe essere felice anche in questo anno?

La Madonna ha ricordato a Medjugorje l'importanza della libertà, quante volte ci siamo detti che la dv è il Regno della libertà, non solo perchè dev'essere generosamente abbracciata ma anche perchè stimola in continuazione la persona ad addentrarsi sempre di più - la Madonna ha chiesto di pregare per la custodia della pace e della libertà. E' vero che la libertà ce la possono togliere ma possiamo togliercela anche da noi stessi, san Paolo dice che chi commette peccato è schiavo del peccato (di satana), se tu ti allontani dal Signore diventi schiavo di satana. E poi ci sono i tentativi di pressione per coartare e per violentare la nostra libertà - poi la Madonna dice: decidetevi per Dio. La decisione, Gesù quante volte rimarca quest'aspetto? Prima le conoscenze, poi l'amore che viene dalle conoscenze e poi la decisione di entrare nella dv (io voglio vivere così). Che succede a chi vivrà la dv? La dv - tante volte Gesù lo afferma - porta la pienezza della felicità in questo mondo.

"..“Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata. Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno. Perciò decidetevi per Dio perché stiate bene sulla terra che Dio vi ha dato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

25 giugno 2021

Ma a Lourdes il messaggio è differente:

"..La terza parola della Vergine : “non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”.

Generalmente le persone intendono la felicità come assenza delle croci, questa felicità non la promette nè la Madonna nè la dv. Queste rimarranno sempre, Luisa ha sofferto un sacco, la Divina Maria è la madre dei dolori, nessuno più della Madonna ha sofferto ma sofferenza non è in disaccordo con il stare bene, lo stare male dipende dallo stare in dissonanza con la Volontà di Dio. E' impossibile che chi sta in sintonia con la dv non sia felice. La pienezza della felicità.

"..Il tuo regnare è regno di luce, che ha forza di vuotarmi (di) ciò che alla sua luce non appartiene, è regno di santità e mi trasforma non nella santità dei santi, ma nella santità del mio Creatore, è regno di felicità e di gioia e mi mette in fuga tutte le amarezze, i fastidi, le noie..." Luisa sulla dv

Amarezze, fastidi e noie non sono derivanti dall'esterno, dipendono dalle nostre reazioni interne a qualche cose che ci è sgradita, che ci disturba e che è sgradevola. Mi capita una cosa e la mia volontà è stata contrariata e mi amareggio. Il tedio della vita. Chi vive nella dv non si annoia mai. E le amarezze sono sempre stemperate, quando vediamo che prevalgono in noi questi stati vuol dire che stiamo a nostra volta assecondando (l'umana volontà) - non ci sono soluzioni magiche che ci mettano al sicuro - non abbiamo una stabilità fissa ed irremovibile nella dv e nell'assecondare la dv. Se Adamo stesso che possedeva questo regno lo perse, riflettiamo su queste cose.

La Magnificenza è un'attributo divino che dovremmo imparare a viverlo, fare le cose in grande. E' una virtù bellissima, come facciamo quella cosa? Alla grande o tanto per farla? Vale nel piccolo e nel grande.

"Mia piccola figlia, tu devi sapere che il nostro amore rigurgitò nella Creazione e, straripando fuori di noi, senza che nessuno avesse meritato un tanto bene, neppure con una sola parola, la nostra somma bontà e liberalità senza limiti, creò con tanta magnificenza, ordine ed armonia tutta la macchina dell'universo, per amor di chi non esisteva ancora. Dopo di ciò il nostro amore rigurgitò più forte e creammo colui per cui tutte le cose furono create. E siccome noi nell'operare operiamo sempre con magnanimità inarrivabile, siccome non esauriamo diamo tutto in modo che nulla manchi all'opera nostra di magnificenza, di grandezza e di tutti i beni. Nel creare l'uomo senza che lui avesse alcun merito, per dote, per fondamento, per sostanza di tutti i beni, gioie e felicità, gli demmo per regno la nostra Volontà, affinché nulla gli mancasse avendo a sua disposizione una Volontà Divina ed insieme con Essa il nostro Essere Supremo. Quale onore sarebbe stato per noi se l'opera della Creazione fosse stata povera, misera di luce, senza la molteplicità di tante cose create, senza ordine e senza armonia ed il nostro caro gioiello, il nostro caro figlio, qual è l'uomo, senza la pienezza dei beni di Colui che lo aveva creato?...." Gesù

Questo si vite anche nella vita di Gesù, più di come ci ha amato Gesù sulla terra, spingere il suo amore oltre straordinari è impossibile. Tutto questo cosa formerà?

"..Le mie conoscenze sul mio Fiat si atteggeranno ora a Soli, ora a tuoni, ora a scoppi di luce, ora a venti impetuosi, che chiameranno l'attenzione dei dotti e degli ignoranti, dei buoni ed anche dei cattivi, come fulmine cadranno nei loro cuori e con forza irresistibile li atterrerà, per farli risorgere nel bene delle conoscenze acquistate, formeranno la vera rinnovazione nel mondo, prenderanno tutti gli atteggiamenti per allettare e vincere le creature, atteggiandosi ora a pacieri, che vogliono il bacio delle creature per dare il loro, per dimenticare tutto il passato e ricordarsi solo d'amarsi insieme e felicitarsi a vicenda; ora a guerrieri, certi della loro vittoria, per rendere certa la conquista che vogliono fare di chi le conosce; ora a preghiere incessanti, che cesseranno di supplicare solo quando (le creature), vinte dalle conoscenze del mio Volere Divino, diranno: “hai vinto, siamo già preda del regno tuo”; ora a re dominante e spirante amore, che piegheranno la fronte per farsi dominare.." Gesù

Molti potenti cercano di rinnovare il mondo senza Dio. Non c'è spazio nel mondo che stanno cercando di costruire e si assiste per chi ha l'occhio attento a delle accelerazioni pazzesche. Vogliono costruire un mondo rinnovato ad immagine umane, un mondo senza Dio, dove la creatura si è sostituita al creatore. Un mondo dove fondamentalmente Gesù diventa inutile. Non lo solo non si serve ma si vuole fare da sè. Ci si procura la salvezza attraverso ciò che arriva dall'uomo. E come faremo a rinnovare questo mondo ad immagine di Dio? La dv. In questo momento le forze del male stanno accelerando e dando delle accelerazioni pazzesche, il Signore si è riservato i suoi figli che in questo momento sembra che il mondo debba cambiare, c'è chi comincia a farcelo essere con la dv al top. C'è questo scontro non visibile tra i guerriei pacifici di Maria e Gesù, lascia che il mondo vada per la sua strada, chi entra nelle logiche mondane sarà travolto.

La vera rinnovazione del mondo viene da Dio e sarà realizzato da Dio attraverso il regno della dv.

mercoledì 2 febbraio 2022

Altezza e nobiltà inarrivabile del Regno della Divina Volontà

Lezione di Gesù sul coraggio, la fortezza divina, insormontabile, invincibile della Divina Volontà. Il respiro della Divina Volontà. L'importanza delle conoscenze e le gioie e felicità sempre nuove che portano. Libro di Cielo, Volume 23, 23 Ottobre 1927, Venerdì 25 Giugno 2021

23 Ottobre 1927 La piccola bambina. La Volontà Divina è regno di vita. Necessità delle sue conoscenze. Cielo e terra stanno riverenti ad ascoltare le conoscenze del Fiat Divino. Amore e tenerezza di Dio nel creare l'uomo.

Il Signore spiega come mai - almeno per quanto riguarda il don - quando si finisce di leggere un brano come questi si rimane edificati e cogliendo tante piccole sfumature. Gesù ha spiegato in questo brano che le conoscenze sono qualche cosa di fondamentale nell'edificazione e nella vita del Regno della dv in noi, possiamo sperare che di meditazione in meditazione - si spera anche nella pratica di essere solleciti - con questo lavoro assiduo, l'importante è prendersi un brano al giorno e provare a meditarlo. Possiamo sperare che mano a mano si ritorna, si riflette ecc.. succede quello che dice Gesù

"..Ora vedi dunque la grande necessità delle conoscenze di Essa, esse sono non solo la parte fondamentale, ma l'alimento, il regime, l'ordine, le leggi, la bella musica, le gioie, la felicità del regno mio. Ogni conoscenza possiede una felicità distinta, esse sono come tanti tasti divini che formeranno la bella armonia in Esso..." Gesù

Questo è un'unicum, non ce ne sono altri, la grande arte di Dio del "non saper ripetere" le stesse cose, Dio non fa mai una cosa uguale all'altra e ha le sue peculiarità distinte da tutti gli altri brani. La lettura e la meditazione è una componente fondamentale per entrare in questo mondo.

"..Ecco perciò sto tanto largheggiando nel dirti tante conoscenze del mio Fiat Divino e richiedo da te somma attenzione nel manifestarle perché sono la base e sono come un esercito formidabile che manterranno la difesa e faranno da sentinella, affinché il mio regno sia il più bello, il più santo e l'eco perfetto della mia Patria Celeste." Gesù

Non basta conoscere, la mera conoscenza non mi dà tutto ma senza di essa non nasce nulla. La gnosi (eresia) dice che la conoscenza basta a sè stessa.

Passiamo all'immagine con cui si apre questa meditazione:

"...e mentre continuavo i miei atti in Esso, vedevo innanzi a me una piccola bambina tutta timida, pallida, come se temesse di camminare nell'immensità della luce del Voler Divino, ed il mio adorato Gesù è uscito dal mio interno e, riempiendosi le sue sante mani di luce, ha messo quella luce nella bocca della bambina, volendola affogare di luce. Onde prendeva luce e metteva negli occhi, nelle orecchie, nel cuore, nelle mani e piedi della piccola piccina ed essa restava investita dalla luce, si coloriva tutta e restava come impicciata ed affannata nella stessa luce. Gesù si divertiva nell'affogarla di luce e si compiaceva nel vederla impicciata in essa e,.." Luisa

(impicciato...imbrigliato). La timidezza è un residuo di umana volontà, di per sè la timidezza è una debolezza (non vuol dire esssere spavaldi, invadenti o maleducati) il contrario della timidezza è la disinvoltura che mantiene sempre però garbo, tatto, modus, rispetto. Come sono le nostre relazioni? Le relazioni naturali sono disinvolte, non c'è impaccio, timidezza ma allo stesso tempo c'è il garbo, non si fanno indebite mancanze di rispetto, non si fanno invasioni della privacy o libertà altrui ecc..

"Piccola figlia mia, questa bambina è l'immagine dell'anima tua, timida nel ricevere la luce e le conoscenze della mia Volontà Divina, ma io ti affogherò con tanta luce affinché perda il residuo della timidezza dell'umana volontà, perché nella mia non ci sono queste debolezze, ma coraggio e fortezza Divina, insormontabile ed invincibile..." Gesù

Nelle prove, difficoltà e tribolazioni di ogni genere queste cose si manifestano nei figli della dv. Un figlio della dv ha paura? Non avere paura non significa essere sciocchi, siccome io non ho paura mi butto dal terzo piano perchè tanto non ho paura - chi fa questo è uno sciocco o stolto. Al don capita di percepire in giro un contatto con la dv che rischia di scadere nel fatalismo, un'espressione: tutto è volontà divina è giusta di per sè, ma ci sono tante situazioni in cui siamo chiamate a fare delle scelte e io non posso dire tanto io mi fondo nella dv e anche se ci fossero effetti negativi sono fuso ad essa e non mi accade nulla. Ma chi ha messo in testa queste cose a quell'anima? Questo è vivere da scellerati e da scriteriati. Sono tante le situazioni della vita e questi tempi travagliati sono parsimoniosi a presentarceli, dove siamo metterci a fare delle scelte gravi, non posso dire: mi fondo con la dv perchè essa mi preseververà e scelgo senza pensare. Il don non approva questo modo di procedere e di pensare e lo ritiene altamente pericoloso e fuorviante e deresponsabilizzante. Gesù nel deserto, è stato tentato dal diavolo ma cosa doveva fare? Buttarsi tanto sarebbero arrivati gli angeli? Il don capisce che non è tanto semplice ma il don vorrebbe che si capisse che quando ci sono delle cose che dipendono dalla volontà umana noi non possiamo scaricare le nostre responsabilità sulla volontà divina. O chiedere alla dv che ci protegga da danni da scelte sconsiderate o affrettate e non ponderate. Un conto è fare discernimento e uno si mette a pregare, per prima cosa una persona deve acquisire delle scelte concrete su ciò che si sta facendo e su cosa si sta scegliendo. Nella dv tutte le virtù cristiane ci sono e di più, le virtù sono presenti, la Prudenza è la prima delle virtù cardinali.

E' diverso se noi poi ci dovessimo trovare in una condizione in cui - ahimè - non riusciamo a focalizzare e quindi ad un certo punto decidiamo e dove senta la maggior pace e quiete si orienta ed agisce. Ma non in maniera sconsiderata. Il don vede e sente certe cose ed è per questo che rimarca sempre il scegliere con prudenza.

"..Perciò il regno della mia Divina Volontà è d'una altezza e nobiltà inarrivabile, l'anima viene costituita regina, e sai tu di che cosa vien fatta regina? Regina della santità, regina dell'amore, regina della bellezza, della luce, della bontà, della grazia, insomma regina della vita Divina e di tutte le sue qualità; che regno nobile e pieno di vita è questo regno della mia Volontà!.." Gesù

I Santi hanno praticato le virtù cristiane in grado eroico, a costo di qualsiasi sacrificio.

Gesù parla della creazione dell'uomo e dell'immenso amore in cui Dio fa qualsiasi cosa (e l'uomo è l'apice della Creazione).

".. E questo nostro alito non cessa ancora per continuare la generazione delle altre creature e per renderle inseparabili da noi. È tanto il nostro amore quando facciamo un'opera, che fatta una volta, resta l'attitudine di farla sempre. Perciò l'ingratitudine dell'uomo è grande, perché disconosce, disprezza, offende questa nostra vita in lui medesimo. E siccome quando si respira si emette fiato e poi si inspira per poter di nuovo fiatare, nell’emettere il fiato diamo noi a lui e nel ritirare il fiato ritiriamo l’uomo in noi e non sentendolo venire in noi perché la sua volontà non è con noi, sentiamo tutto il peso dell'ingratitudine umana. Ecco perciò chiamiamo te per darti il nostro alito incessante affinché come lo ritiriamo per emetterlo di nuovo ti sentiamo venire in noi per ricevere il compimento della nostra Volontà nell'atto solenne di emettere il nostro alito rigeneratore per generare le creature."

Gesù non trova quasi mai il ricambio d'amore, altro tema ricorrente e tipico perchè ai suoi eccessi amore sono misconosciuti, offesi e disprezzati e che esigono una riparazione. Gesù ha insegnato queste riparazioni facendo i giri mettendo il per tutti in ogni nostro giro.