Gesù spiega a Luisa anzitutto il perfetto equilibrio che si trova nella Volontà Divina e l'esigenza che esso sempre sia mantenuto e conservato. Le due immagini dei fili elettrici e delle nubi nere e luminose. Il grande insegnamento: anche le tribolazioni, le circostanze dolorose, le pene, le mortificazioni, le pene di Gesù si convertono in luci fulgidissime se si fanno scorrere e si vivono nella Divina Volontà. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 12 Aprile 1927, 15 Marzo 2021
12 Aprile 1927
La Volontà Divina è equilibrata. Nella Creazione Iddio stabilì tutti i rapporti tra l’uomo e le cose create. Esempio d’una città, la nube luminosa
Brano distinto in tre parti dove si affrontano tre aspetti distinti. Come sempre (è un ritornello costante) parte con Luisa che sta in uno stato penoso per l'assenza di Gesù e oggi si inventa nel girare nella dv per far pressione con la dv in qualche modo inducano Gesù a dargli consolazione. Gesù non soddisfa questo desiderio ma ad un certo punto si fa sentire nell'interno sembra una modalità con cui Gesù parla senza dare i diletti all'anima che derivano dalla sua presenza. E consola Luisa della sua presenza differente ricordandole che il patire che un'anima soffre nella dv riverbera nel cuore di Gesù.
“Figlia mia, sono qui, non temere, se sapessi quanto soffro nel vederti penare per causa mia, sento più pena per il tuo patire, che per quello di tutte le altre creature unite insieme, perché le tue pene sono pene della figlia nostra, membro della nostra Famiglia Celeste e le sento tanto più che se fossero mie, quando c’è la nostra Volontà nella creatura tutto si rende in comune ed inseparabile da Noi.” Gesù
Questo è un particolare e dettaglio da contemplare, da ricordare e da fare entrare dentro di noi e di meditarlo per quanto possiamo, l'importanza, le pene di una persona che vive nella dv Gesù le sente più che se fossero le sue. Poi Luisa riprende:
“Come? Mi fai tanto spasimare per farti ritornare e quando più stai, tanto la prendi per le lunghe per venire, che io stessa non so più che fare, né a chi altro ricorrere, mi metti nell’impotenza di poterti trovare, neppure nella tua stessa Volontà mi riesce di rintracciarti, perché Essa è immensa e Tu ti nascondi nella sua immensità ed io perdo la via dei tuoi passi e ti smarrisco, quindi è bello il dire ma i fatti dove sono? Se tanto soffrivi per le mie pene avresti fatto in modo di darti premura di venire a colei che non conosce né altro amore, né altra vita se non la Tua.” Luisa
E' grazioso vedere questa santa intimità intraprendente di queste anime - mi raccomando (consiglio del don) nessuno si permetta ordinariamente di entrare in questa confidenzialità con Gesù - Luisa la fa perchè aveva la possibilità. Gesù la stringe a sè, e la incoraggia e spiega il motivo del suo operato.
1) "..“Povera figlia, coraggio, tu non sai tutto che significa vivere nella mia Volontà,.." Gesù e poi prosegue "...Essa possiede il perfetto equilibrio e tutti gli attributi stanno in somma concordia, né l’uno è inferiore all’altro.." --- tutti quanti diciamo che la Misericordia è il più grande attributo di Dio, in un certo senso ma in un senso sostanziale tutti gli attributi divini sono tutti uguali l'uno all'altro. In Dio c'è Misercordia, Giustizia, Santità, Bontà, Bellezza ecc... quando Dio vuole equilibrare nella Giustizia e mandare i flagelli che i popoli meritano.
"...e quando è necessario punire i popoli per i tanti peccati, la mia giustizia esige questi vuoti che tu sia priva di Me, per potersi equilibrare col mandare i flagelli che meritano, quindi ti mette come da parte nella mia Volontà e fa il suo corso..." Gesù
"..Quante volte la mia gemente Umanità si trovò con questi intoppi della mia giustizia ed Io dovetti cedere per amore dell’equilibrio della mia Volontà. Vorresti tu col tenerti in Essa squilibrare l’ordine dei miei attributi?.." Gesù
"...Non sai tu che nella mia Volontà devi subire ciò che subì la mia Umanità, che fu tanto esigente ed inesorabile con Me per causa della Redenzione?.." Gesù
Cosa doveva dire Gesù al Padre che lo aveva lasciato in balia dei suoi nemici? Tu, figlia mia, capisci queste cose. Se vivi nella mia dv, quello che è successo a Gesù succede anche a te, se ci sono delle esigenze della dv che vuole fare il suo corso e quindi mantere il suo equilibrio - ciò che dice Gesù aprono orizzonti sconfinati di mistero. Quello che vediamo intorno a noi, quello che a noi sembra caotico ed incomprensbile, sballato, privo di senso, sembra che Dio non ci sia, ecc... cosa dice Gesù? Tu non ti accorgi di tante cose, l'equilibrio è sempre mantenuto dentro questi orizzonti salvifici. E' una realtà misteriosa, dobbiamo farla nostra per mezzo della fede.
Secondo punto:
“Figlia mia, nel mettere fuori la Creazione, la mia Volontà mise in vincoli d’unione tutti gli esseri, sicché tutti stavano in rapporto tra loro, ognuno possedeva il suo filo elettrico di comunicazione tra l’una e l’altra, l’uomo possedeva tanti fili elettrici per quante cose create esistevano, perché essendo il re di tutto, era giusto e necessario che tenesse la comunicazione con tutta la Creazione per possederne il dominio. Ora come si sottrasse alla Divina Volontà, ruppe il primo filo di comunicazione e rimase come una città alla quale se si rompe il filo primario che comunica la luce elettrica, resta all’oscuro e nonostante esistano i fili elettrici essi non hanno più virtù di dare luce a tutta la città, perché la fonte da cui viene la luce, essendo rotta, non può dare luce, né i fili elettrici riceverla. Quindi l’uomo rimase come una città all’oscuro, i suoi rapporti, i fili elettrici di comunicazione non funzionavano più. La fonte della luce s’era ritirata da lui, perché lui stesso ne aveva rotto la comunicazione e rimase come un re spodestato, detronizzato e senza dominio, la sua città era spenta d’ogni luce, avvolto nelle tenebre della propria volontà....." Gesù
Esempio del don: se una persona rimane in comunicazione con la dv è come se una casa rimanesse in comunicazione con la centrale dell'Enel. Dentro casa mia posso avere tutti gli impianti elettrici che voglio, i fili ecc... ma se si staccano dal contatore tutto il mio impianto elettrico non serve a nulla perchè la luce non si può accendere.
"... La mia Volontà quando è posseduta dall’anima, simboleggia una città piena di luce e che ha le comunicazioni fra tutte le parti del mondo, anzi le sue comunicazioni si stendono nel mare, nel sole, nelle stelle, nel cielo, a questa città giungono da tutte le parti provvisioni d’ogni genere, sicché è la più ricca, provvista di tutto e per mezzo delle comunicazioni è la più conosciuta, dal Cielo e dalla terra, tutti affluiscono ad essa ed è la più amata. Tutto il contrario per chi non possiede la mia Volontà: vive di stenti, soffre la fame, appena le bricciole le vengono concesse per pietà, spesso è saccheggiata dai nemici, soffre l’oscurità e vive nella più squallida miseria.” Gesù
Prima del peccato originale tutto era sottomesso all'uomo, incapaci di nuocergli ecc... se Adamo (esempio) incontrava un leone o una tigra lo sbranavano vivo..non è proprio possibile. Se lo incontro io a meno che Dio non ci metta le mani il leone mi mangia. Non c'è quell'unione con la sorgente ecc... speriamo di riacquisirla.
"...spesso è saccheggiata dai nemici.." le incursioni del diavolo e quell'oscurità quando non sappiamo come raccapezzarci o che decisioni prendere. Andiamo elemosinando che qualcuno decida al posto nostro (cosa che non si deve mai fare).
E Luisa si sente di nuovo oppressa
Onde dopo ciò, sentendomi oppressa per la privazione del mio dolce Gesù, coll’aggiunta di altre mie pene, stavo offrendo tutto nell’adorabile Volere e per ottenere il trionfo del regno suo. Ora mentre facevo ciò ho guardato il cielo cosparso di nubi bianche e lucenti ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: (Luisa)
Generalmente quando c'è una giornata nuvolosa con nubi da pioggia (grigio scuro) la luminosità si oscura, quando le nuvole sono un pò poche, ci sono delle nuvole bianchissime. Le vedi bianchissime perchè non si sono messe di traverso ad oscurare la luce del sole ma ne ricevono le luci del sole.
"...Sicché sono nubi, ma non più nubi che danno tenebre ed oscurano la terra, ma nubi che danno luce e mentre prima che le investisse il sole sembrava che facessero sfregio al cielo con la loro oscurità, togliendogli il bello dell’azzurro, ora gli fanno onore e gli formano un bell’ornamento. Ora, figlia mia, le pene, le mortificazioni, le mie privazioni, le circostanze dolorose, sono come nubi per l’anima, che danno tenebre, ma se l’anima fa scorrere il tutto nella mia Volontà, questa, più che sole, le investe e le converte in nubi di luce fulgidissima, in modo da formare il più bell’ornamento per il cielo dell’anima..." Gesù
Come le vivo io ("...le pene, le mortificazioni, le mie privazioni,..")? Sono tenebre o sono luce? Se io, anizichè fuggirle, le prendo come cose ricevute da Gesù ed imparo ad offrirle nella dv come Luisa stava facendo, queste non ti provocheranno l'oscuramento del sole. Non uscirai dalla vita divina ma aumenterà ancora di più.
"..Nella mia Volontà tutte le cose perdono la parte oscura che opprime e pare che sfregi la povera creatura e tutto serve come darle luce e fregiarla di fulgida bellezza...." Gesù
Non esiste nemmeno una cosa che accada, anche la cosa più dolorosa, in un'anima che vive nella dv, che non sia destinata fonte di luce. Gesù dice tutto. San Paolo dice che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. Questa meditazione cade nei tempi della pandemia del coronavirus, quindi la pandemia che è una cosa che ci opprime tutti quanti è una fonte di luce...e anche il lockdown...certo senza nessun dubbio. Un tumore è fonte di luce? Certamente sì. Parliamo di malattie terribili, la SLA...Gesù tutte. Ma anche se non fosse Gesù che parla negli scritti, san Paolo nella Bibbia dice che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.
Se uno sta fuori dalla dv e non ama Dio, tutto quanto diventa disperazione inferno, nube nera, ecc... quindi qual'è il grande messaggio che Gesù ci trasmette? Non è ciò che sta fuori di noi che ci fa stare felici o ci fa male, ma è come tu lo vivi. Non quello che entra ma quello che esce dall'uomo rende impuro l'uomo. Non è solo questo, si va oltre. Tu non sei infelice perchè tua moglie è insopportabile o tuo marito è quello che è, tu sei infelice perchè non vivi quella cosa nella volontà divina. E' molto diverso. Nella volonta divina non cambia nulla per certi aspetti ma cambia tutto il modo di vivere. Ciò che prima era insopportabile non è più così.
"..Nella mia Volontà tutte le cose perdono la parte oscura.." Gesù
sabato 13 novembre 2021
venerdì 12 novembre 2021
Come siamo caduti in basso!
Stupenda lezione di Gesù sulla caduta di Adamo e su come la Divina Volontà e il suo regno furono prefigurati dai grandi personaggi dell'Antico Testamento. Dalla caduta in basso di Adamo venne fuori la famiglia degli storpi. Il non fare la Divina Volontà è la rovina totale della creatura, che ne deforma la bellezza, le fa perdere il dominio di sé, la affievolisce in tutte le virtù. Quanti più atti di volontà propria si commettono, tanto più crescono mali e rovine e ci si scava da se stessi un abisso profondo in cui precipitare. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 8 Aprile 1927, 11 Marzo 2021
8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso
Brano molto bello, articolato, impegnativo e meriterebbe più di una catechesi approfondita ed articolata. Proviamoci in una meditazione.
"...Però il non fare la mia Volontà è sempre un male più o meno grave a seconda la conoscenza che di Essa si possiede.” Gesù
"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.” Gesù
I termini che Gesù usa danno da pensare. Gesù parte da Adamo in poi a mostrare come nelle figure dell'AT c'erano delle prefigurazioni e simboli della Dv e di alcune sue proprietà fino a giungere alla piena manifestazione di essa nella Madonna e poi nel Verbo incarnato in persona. Gesù fa questo exscursus, per far comprendere che tutto ciò che Dio ha fatto sia nella Creazione che nella Redenzione (compreso anche l'AT) è finalizzato a ripristinare il regno della sua volontà tra le creature.
Luisa dice a Gesù che se Adamo, comettendo un'atto di volontà umana ha provocato la rovina del genere umano, noi che ci sottraiam dalla dv in ogni momento dovrebbe essere la fine. E Gesù dice che è sempre un male grave non fare la dv, ma il tasso di gravità dipende dalla conoscenza su di essa.
"..Onde pensavo tra me: “Se Adamo per una sola volta che si sottrasse alla Divina Volontà, cadde così in basso e cambiò la sua fortuna in miseria, la sua felicità in amarezze, che sarà di noi che tante e tante volte ci sottraiamo a quest’adorabile Volontà?” Ma mentre pensavo ciò, il mio amato ed unico Bene ha soggiunto: “Figlia mia, Adamo cadde tanto nel basso perché si sottrasse ad una volontà espressa del suo Creatore, in cui veniva racchiusa la prova per conoscere la sua fedeltà verso Colui che gli aveva dato la vita e tutti i beni che possedeva.." Gesù
Adamo sapeva benissimo che non doveva fare quella cosa (cogliere il frutto proibito) e Dio lo aveva chiesto per avere l'occasione di confermare la sua fedeltà al Signore. E poi Gesù dice che Dio ci mette alla prova perchè siamo liberi: chi di noi tra umani (dice Gesù) deve capire se ha un'amico mettendolo alla prova?
"..Chi è che non vuol essere sicuro della fedeltà d’un amico, della lealtà vera d’un servo? Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso..." Gesù
Se i fidanzamenti fossero fatti come Dio comanda, molti problemi ce li risparmieremmo e uno potrebbe provare se l'altro lo ama sul serio, perchè oggi molti matrimoni vanno zampe all'aria? Perchè non c'è più niente di qua. Una persona che si prepara a diventare sacerdote, dev'essere provata e se non superi la prova, devi andare a casa. Stessa cosa vale per un religioso e religiosa. E' nella prova che si vede chi sei. Adamo non ha superato la prova, siccome Adamo è caduto da tanta altezza, una lettura patristica del buon samaritano - oltre all'insegnamento del soccorrere il prossimo - vede quell'uomo che scende da Gerusalemme (che sta sui 700 metri) a Gerico (che si trova sotto il livello del mare) a - 426 metri. E chi è che è caduto dalla cima della citta santa al punto più basso? Adamo. Il buon samaritano è Gesù che è venuto a prenderci mezzi morti e storpiati.
"...Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi..." Gesù
E viene fuori la famiglia degli storpi e si perde il dominio di sè stesso. Chi di noi è capace di dominare sempre sè stesso? Di controllare i pensieri, di mandare immediatamente via quelli che non vanno bene, di assecondare i buoni pensieri, di essere misurato nelle parole (nel Vangelo Gesù dice che dovremmo dare conto di ogni parola inutile sarà chiesto conto nel giorno del giudizio). Le proprie reazioni ecc.. questi sono patrimoni persi che torneranno man mano che entriamo nel regno della dv. Possiamo fare un piccolo excursus dei personaggi dell'AT.
“Figlia mia, le più grandi figure dell’antico testamento, mentre erano figure ed adombravano il futuro Messia, racchiudevano insieme i doni, la figura e simboleggiavano tutti i doni che avrebbero posseduto i figli del Fiat Supremo. Adamo fu la vera e perfetta immagine quando fu creato, dei figli del mio regno; Abramo fu simbolo dei privilegi e dell’eroismo dei figli del mio Volere. Chiamai Abramo ad una terra promessa in cui scorreva latte e miele, facendolo padrone di quella terra tanto feconda ch’era invidiabile ed ambita da tutte le altre nazioni, tutto era simbolo di ciò che avrei fatto coi figli della mia Volontà...." Gesù
I privilegi, Abramo fu scelto e fu il capostipite del popolo d'Israele. Dove ci porterà la dv? In una terra dove scorre latte e miele, il latte simboleggia ciò che è necessario ad un bambino per vivere, è l'immagine del nutrimento materno. Il miele è per antonomasia il simbolo della dolcezza, di ciò che ci allieta, di ciò che ci delizia, quindi una vita meravigliosa, dove ci sentiamo amati, ricolmati di bene e di premure da parte dall'Altissimo. Promessa a tutti coloro che vogliono vivee nella dv.
"..Giacobbe fu un altro simbolo di essi, discendendo da lui le dodici tribù di Israele, sarebbe nato da loro il futuro Redentore che avrebbe rannodato di nuovo il regno del Fiat Divino ai figli miei..." Gesù
Dalla sua discendenza doveva nascere il futuro redentore. Giacobbe nella storia della salvezza è il simbolo dell'elezione che viene scelto da Dio nonostante la sua pochezza - per certi aspetti - idegnità. La storia di Giacobbe è una storia molto avvicente e significativa.
"...Giuseppe fu simbolo del dominio che avrebbero tenuto i figli della mia Volontà e come questo non fece perire di fame tanti popoli ed anche i suoi ingrati fratelli, così i figli del Fiat Divino avranno il dominio e saranno causa di non far perire i popoli che chiederanno loro il pane della mia Volontà...." Gesù
Sognatore, fatto fuori dai suoi fratelli che lo vendettero in Egitto e che Dio fece braccio destro del Faraone. Fu un simbolo del dominio. E fu grazie a lui che non morirono di fame tanti suoi ingrati fratelli. Quanti in questo tempo coloro che si sono messo sotto i piedi (Gesù e la dv) verranno ad elemosinare un pò di vita a coloro che sono rimasti fedeli a Dio?
Mosè ha portato il popolo della terra promessa...la potenza della dv.
"..Sansone simbolo della fortezza dei figli del mio Volere.." Gesù
E' un grande ercole della Bibbia.
"..Davide simboleggiava il regnare di essi. Tutti i profeti simboleggiavano la grazia, le comunicazioni, le intimità con Dio, che più di loro avrebbero posseduto i figli del Fiat Divino.." Gesù
Vivere nella dv è un piccolo regnare assieme al Grande Re. E tutti i profeti che simboleggiavano le grazie e le intimità con Dio. Quante volte il don ha avuto modo di condividere che una persona che non vive una grande intimità con Dio, che non vive la Preghiera (profonda) non sta ancora le porte del Regno ma ancora fuori. E' una proprietà imprescindibile, la dv non è altro ciò che traduce in atto il suo amore che l'essenza di Dio. L'amore di Dio tocca anche le corde della nostra sensbilità interna ma l'anima ha delle risonanze e reazioni percepibili e sensibili. Chi le vive lo sa. I figli saranno dotati di tutti questi bene e possiamo aggiungere e molto di più.
Anche noi saremo sottoposti a prove.
"..Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso...." Gesù
Da dove vengono tutti quanti i mali della nostra vita personale? Possiamo essere certissimi che viene dagli atti della nostra volontà - magari non ne siamo grandamente responsabili perchè non era una volontà espressa ma è nostro dovere cercarla e pregare il Signore che ce la faccia conoscere. Ben poche volte possiamo avere un'idea di dove si possa trovare la Dv. Non è finito se rispetto i 10 comandamenti, c'è il perfezionamento. Noi dobbiamo pregare costantemente che il Signore ci faccia conoscere la sua volontà, quanto più entreremo nella dv cesseranno tutti i mali e inizieranno tutti i beni. Dipende solo da noi. Manca solo la nostra adesione seria, convinta e consapevole. Fatta di vita vissuta, fatta come possiamo anche se pieni di miserie.
Grande segreto costanza e perseveranza. Ogni giorno continuiamo la nostra lotta.
8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso
Brano molto bello, articolato, impegnativo e meriterebbe più di una catechesi approfondita ed articolata. Proviamoci in una meditazione.
"...Però il non fare la mia Volontà è sempre un male più o meno grave a seconda la conoscenza che di Essa si possiede.” Gesù
"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.” Gesù
I termini che Gesù usa danno da pensare. Gesù parte da Adamo in poi a mostrare come nelle figure dell'AT c'erano delle prefigurazioni e simboli della Dv e di alcune sue proprietà fino a giungere alla piena manifestazione di essa nella Madonna e poi nel Verbo incarnato in persona. Gesù fa questo exscursus, per far comprendere che tutto ciò che Dio ha fatto sia nella Creazione che nella Redenzione (compreso anche l'AT) è finalizzato a ripristinare il regno della sua volontà tra le creature.
Luisa dice a Gesù che se Adamo, comettendo un'atto di volontà umana ha provocato la rovina del genere umano, noi che ci sottraiam dalla dv in ogni momento dovrebbe essere la fine. E Gesù dice che è sempre un male grave non fare la dv, ma il tasso di gravità dipende dalla conoscenza su di essa.
"..Onde pensavo tra me: “Se Adamo per una sola volta che si sottrasse alla Divina Volontà, cadde così in basso e cambiò la sua fortuna in miseria, la sua felicità in amarezze, che sarà di noi che tante e tante volte ci sottraiamo a quest’adorabile Volontà?” Ma mentre pensavo ciò, il mio amato ed unico Bene ha soggiunto: “Figlia mia, Adamo cadde tanto nel basso perché si sottrasse ad una volontà espressa del suo Creatore, in cui veniva racchiusa la prova per conoscere la sua fedeltà verso Colui che gli aveva dato la vita e tutti i beni che possedeva.." Gesù
Adamo sapeva benissimo che non doveva fare quella cosa (cogliere il frutto proibito) e Dio lo aveva chiesto per avere l'occasione di confermare la sua fedeltà al Signore. E poi Gesù dice che Dio ci mette alla prova perchè siamo liberi: chi di noi tra umani (dice Gesù) deve capire se ha un'amico mettendolo alla prova?
"..Chi è che non vuol essere sicuro della fedeltà d’un amico, della lealtà vera d’un servo? Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso..." Gesù
Se i fidanzamenti fossero fatti come Dio comanda, molti problemi ce li risparmieremmo e uno potrebbe provare se l'altro lo ama sul serio, perchè oggi molti matrimoni vanno zampe all'aria? Perchè non c'è più niente di qua. Una persona che si prepara a diventare sacerdote, dev'essere provata e se non superi la prova, devi andare a casa. Stessa cosa vale per un religioso e religiosa. E' nella prova che si vede chi sei. Adamo non ha superato la prova, siccome Adamo è caduto da tanta altezza, una lettura patristica del buon samaritano - oltre all'insegnamento del soccorrere il prossimo - vede quell'uomo che scende da Gerusalemme (che sta sui 700 metri) a Gerico (che si trova sotto il livello del mare) a - 426 metri. E chi è che è caduto dalla cima della citta santa al punto più basso? Adamo. Il buon samaritano è Gesù che è venuto a prenderci mezzi morti e storpiati.
"...Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi..." Gesù
E viene fuori la famiglia degli storpi e si perde il dominio di sè stesso. Chi di noi è capace di dominare sempre sè stesso? Di controllare i pensieri, di mandare immediatamente via quelli che non vanno bene, di assecondare i buoni pensieri, di essere misurato nelle parole (nel Vangelo Gesù dice che dovremmo dare conto di ogni parola inutile sarà chiesto conto nel giorno del giudizio). Le proprie reazioni ecc.. questi sono patrimoni persi che torneranno man mano che entriamo nel regno della dv. Possiamo fare un piccolo excursus dei personaggi dell'AT.
“Figlia mia, le più grandi figure dell’antico testamento, mentre erano figure ed adombravano il futuro Messia, racchiudevano insieme i doni, la figura e simboleggiavano tutti i doni che avrebbero posseduto i figli del Fiat Supremo. Adamo fu la vera e perfetta immagine quando fu creato, dei figli del mio regno; Abramo fu simbolo dei privilegi e dell’eroismo dei figli del mio Volere. Chiamai Abramo ad una terra promessa in cui scorreva latte e miele, facendolo padrone di quella terra tanto feconda ch’era invidiabile ed ambita da tutte le altre nazioni, tutto era simbolo di ciò che avrei fatto coi figli della mia Volontà...." Gesù
I privilegi, Abramo fu scelto e fu il capostipite del popolo d'Israele. Dove ci porterà la dv? In una terra dove scorre latte e miele, il latte simboleggia ciò che è necessario ad un bambino per vivere, è l'immagine del nutrimento materno. Il miele è per antonomasia il simbolo della dolcezza, di ciò che ci allieta, di ciò che ci delizia, quindi una vita meravigliosa, dove ci sentiamo amati, ricolmati di bene e di premure da parte dall'Altissimo. Promessa a tutti coloro che vogliono vivee nella dv.
"..Giacobbe fu un altro simbolo di essi, discendendo da lui le dodici tribù di Israele, sarebbe nato da loro il futuro Redentore che avrebbe rannodato di nuovo il regno del Fiat Divino ai figli miei..." Gesù
Dalla sua discendenza doveva nascere il futuro redentore. Giacobbe nella storia della salvezza è il simbolo dell'elezione che viene scelto da Dio nonostante la sua pochezza - per certi aspetti - idegnità. La storia di Giacobbe è una storia molto avvicente e significativa.
"...Giuseppe fu simbolo del dominio che avrebbero tenuto i figli della mia Volontà e come questo non fece perire di fame tanti popoli ed anche i suoi ingrati fratelli, così i figli del Fiat Divino avranno il dominio e saranno causa di non far perire i popoli che chiederanno loro il pane della mia Volontà...." Gesù
Sognatore, fatto fuori dai suoi fratelli che lo vendettero in Egitto e che Dio fece braccio destro del Faraone. Fu un simbolo del dominio. E fu grazie a lui che non morirono di fame tanti suoi ingrati fratelli. Quanti in questo tempo coloro che si sono messo sotto i piedi (Gesù e la dv) verranno ad elemosinare un pò di vita a coloro che sono rimasti fedeli a Dio?
Mosè ha portato il popolo della terra promessa...la potenza della dv.
"..Sansone simbolo della fortezza dei figli del mio Volere.." Gesù
E' un grande ercole della Bibbia.
"..Davide simboleggiava il regnare di essi. Tutti i profeti simboleggiavano la grazia, le comunicazioni, le intimità con Dio, che più di loro avrebbero posseduto i figli del Fiat Divino.." Gesù
Vivere nella dv è un piccolo regnare assieme al Grande Re. E tutti i profeti che simboleggiavano le grazie e le intimità con Dio. Quante volte il don ha avuto modo di condividere che una persona che non vive una grande intimità con Dio, che non vive la Preghiera (profonda) non sta ancora le porte del Regno ma ancora fuori. E' una proprietà imprescindibile, la dv non è altro ciò che traduce in atto il suo amore che l'essenza di Dio. L'amore di Dio tocca anche le corde della nostra sensbilità interna ma l'anima ha delle risonanze e reazioni percepibili e sensibili. Chi le vive lo sa. I figli saranno dotati di tutti questi bene e possiamo aggiungere e molto di più.
Anche noi saremo sottoposti a prove.
"..Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso...." Gesù
Da dove vengono tutti quanti i mali della nostra vita personale? Possiamo essere certissimi che viene dagli atti della nostra volontà - magari non ne siamo grandamente responsabili perchè non era una volontà espressa ma è nostro dovere cercarla e pregare il Signore che ce la faccia conoscere. Ben poche volte possiamo avere un'idea di dove si possa trovare la Dv. Non è finito se rispetto i 10 comandamenti, c'è il perfezionamento. Noi dobbiamo pregare costantemente che il Signore ci faccia conoscere la sua volontà, quanto più entreremo nella dv cesseranno tutti i mali e inizieranno tutti i beni. Dipende solo da noi. Manca solo la nostra adesione seria, convinta e consapevole. Fatta di vita vissuta, fatta come possiamo anche se pieni di miserie.
Grande segreto costanza e perseveranza. Ogni giorno continuiamo la nostra lotta.
giovedì 11 novembre 2021
Elogio della libertà
Gesù spiega come Dio non vuole amori o volontà sforzate o forzate che agiscono come schiave o serve, ma si compiace di chi liberamente e volontariamente a Lui si dona, fino ad annientare la propria volontà per fare quella Divina e vivere in essa. Meditazione su Libro di cielo volume 21, 3 Aprile 1927, 10 Marzo 2021
3 Aprile 1927 Effetti d’un amore libero che ama ed effetti d’un amore forzato. Come nella Volontà Divina gli atti vengono fatti con pienezza, sono completi ed esuberanti
L'elogio della libertà, che è il centro delle parole che dice Gesù. E vedremo alcune verità conseguenti da questa enorme considerazione e stima che Dio dà alla libertà umana, all'agire liberamente e spontaneamente specie per quanto riguarda Dio e il suo servizio.
Questa caratteristica dell'essere umana è radicata nel suo stesso statuto ontologico: siamo liberi, la libertà è una delle immagini più profonde e forti dell'immagine di Dio; Dio per antonomasia è il Libero per eccellenza, non fa cose per coercizione, sotto sforzo, ecc... le operazione che avvengono nella Santissima Trinità (ad Intra)...per far capire è necessario che nella Santissima Trinità che esista il Figlio della Trinità, Dio questo è e non potrebbe essere altro tuttavia anche in questa necessità queste operazioni intra Trinitarie sono necessarie ma sono libere perchè neanche dentro sè stesso Dio subisce avverte o subisce alcune imposizione, necessità ecc.. Le operazioni ad extra sono tutte libere e non necessarie. Perfino l'Incarnazione del Figlio di Dio, è stato un'atto sovranamente libero della Santissima Trinità e tale sarebbe rimasta anche se l'uomo non avesse peccato, la creazione dell'Universo, della Madonna, ecc.. sono sempre atti liberi e motivati solo da una volontà amante. Poche cose sicure e certe che non conosciamo del mistero di Dio.
"...di una volontà forzata che mi ama e che si sacrifica, Io non so che farne, anzi neppure la riconosco, né merita alcun premio..." Gesù
Pensiamo un rapporto d'amore, potrebbe esserlo se la persona è forzata con il stare con qualcuno. Uno delle cause di nullità di matrimonio è lo sposare il coniuge senza libertà; per essere amore l'atto deve essere libero, l'amore forzato non dovrebbe esistere anche se le persone stoltamente lo cercano (le idolatrie, piaggierie, ecc..)
"..Come il re si contenta della sudditanza dei soldati, purchè tiene formato il suo esercito e non bada se i soldati hanno la volontà lontana da lui e se questa è lontana, avrà l’esercito, ma non sarà al sicuro, perché può essere un esercito che gli trama la corona e la vita. Un padrone avrà molti servi, ma se non lo servono di volontà, ma per necessità, per convenienza, per timore, per riscuotere la mercede, questi servi che mangiano del suo pane possono essere i suoi primi nemici..." Gesù
Quanti imperatori romani sono stati uccisi dai pretoriani e dai propri fedelissimi? Tantissimi, sembravano dei in terra, tutti erano terrorizzati ma alla prima circostanza opportuna, una piccola coltellata e finito l'imperatore. E' roba brutta. Uno potrebbe dire che è bello che Dio vuole un'amore libero ma però ha dato i 10 comandamenti e quindi non sarei libero. Obiezione abbastanza facilmente confutabile, Dio ha dato i 10 comandamenti ma 1) dobbiamo capire perchè li ha dati 2) Cosa fa Dio quando li trasgrediscono? Li ha dati perchè da noi stessi sperimentiamo di non saper discernere il bene dal male e se io faccio il male senza saperlo quel male farà male a me ed intorno a me e Dio vorrebbe risparmiari questa sofferenza. Dio ci pone davanti a noi la Vita e il Bene, la Morte e il Male, i 10 comandamenti interpellano la nostra libertà, ti interessa conoscere il criterio di discernimento? Li hai approfonditi? E una volta che li hai capiti, li metti in pratica, fino a che punto? Se qualcuno non va a Messa alla domenica, Dio non gli fa tagliare la testa, non succede nulla dal punto di conseguenze immediate, succede molto dal punto di vista dell'azione che viene compiuta, non è una punizione Divina. Se non osservi i 10 comandamenti tu starai male e il male fatto da te ricadrà su di te. Come faccio a rendere culto a Dio? Te l'ha spiegato Dio con l'aiuto della Chiesa. Se non lo fai, starai male te. C'è un comandamento, questa cosa non è un'optional - nell'ambito del lecito - ci sono tanti atti di volontà umana che non sono peccato ma se uno piano piano cammina....
"..Questa volontà di creatura, liberamente, non forzata, viene nella mia ed opera ed Io ricevo l’onore d’una volontà libera ch’è l’onore più grande per Me e che conviene a me come a Dio. Una volontà libera che mi ama e che annienta la sua volontà per fare la Mia ed operare in Essa,..." Gesù
Fare la mia (di Gesù) e vivere in essa - mi andrebbe di fare passeggiata (esempio) ma nella mia coscienza sento una vocina che mi dice: fai un bel rosario, e io vado a fare la passeggiata io non ho fatto nulla di male, ma in quel momento io non ho fatto la divina volontà ma ho fatto la mia. Quello che Gesù ci ha rivelato è che ogni volta che facciamo la volontà umana perfino nell'ambito del lecito, sono grazie perdute, beni perduti, felicità disperse e piccoli problemi creati anche nell'ambito del lecito. Il giovane del ricco nel Vangelo, non è un comandamento vendere tutto e seguire Gesù in stato di povertà assoluta - non è mai stato un comandamento - però Gesù al giovane ricco non l'ha fatto. Il Vangelo non dice che è andato all'inferno ma che se ne tornò a casa triste perchè la tristezza è una delle conseguenze immediate di quando facciamo la nostra volontà. Se faccio quella di Dio e sto in essa sto nella gioia, se faccio la mia e vivo nella volontà umana starò nella tristezza. La penitenza è volontà di Dio - che noi conduciamo uno stile di vita non troppo penitente ma non è vero che la penitenza è fonte di tristezza ma di gioia, chi la vive lo sa. Il piacere disordinato è fonte di infelicità e chi l'ha fatto lo sa. I grandi peccatori convertiti lo sanno sulla pelle loro.
"...Figlia mia, una volontà che non mi ama liberamente, ma è forzata, dice distanza tra creatura e Creatore, dice schiavitù e servitù, dice dissomiglianza..." Gesù
Ma uno potrebbe obiettare: san Montofrt - santo mariano - ha parlato della santa schiavitù d'amore e quindi non è una cosa buona. San Luigi chiama la sua dottrina della santa schiavitù d'amore, io rinuncio alla mia volontà per fare quella di Dio, lo scelgo liberamente - (san Luigi forse aveva visto gli schiavi) chi è che volontariamente annienta la propria per fare quella di Dio? Ed ecco perchè san Paolo dice che Gesù si fece schiavo di tutti (e non servo) e la Madonna ha detto: ecco la schiava del Signore. La schiavitù del passato era una schiavitù involontaria (e quella sgradita al Cielo) si nasceva schiavo, quando ci si riveste della condizione di schiavi liberamente allora si entra nella dv.
Se non c'è la possibilità di fare altro, l'atto non è veramente libero e quindi non è gradito al Cielo. Quando c'è questa volontà libera che sceglie di fare quella divina, inizia la santità e cambiano i modi. Se noi siamo uniti a Dio, i nostri modi diventeranno modi divini di fare in tutto e per tutto. Il don è personalmente convinto (opione personale) che tutto possiamo aspettarci che Dio faccia tranne però che costringa qualcuno a fare qualcosa. Dio non lo vuole fare perchè non ha nulla di somigliante con il suo modo di essere e quindi Dio non lo fa. Quanto è importante nel cammino di santità ognuno scopra la propria libertà personale, sono io che faccio le mie scelte nel piccolo e nel grande. Questa personalizzazione di questa libertà che sceglie istante dopo istante di servirlo, di donarsi a Lui, fare quello che Lui vuole anche questo contrasta e contrista quello che ci piacerebbe. Quanto è importante comprendere questa dimensione personale del nostro rapporto con Dio laddove le nostre decisioni sono compiute davanti a Lui e Dio si compiace dà a Lui tutte le lodi, amori, ecc.. che merita in risposta al suo eterno, infinito amore.
Ringraziamo il Signore di averci creato liberi, custodiamo questa libertà come un tesoro prezioso e non rinunciamo al suo esercizio. Più si conosce la Verità più si diventa liberi e capaci di esercitarla stando lontani da ogni sorta di male che male produce. La nostra decisione e vita dovrebbe essere schiavi volontari della dv - chiediamo aiuto per l'araba fenice della nostra umana volontà che continuamente risorge. Per poter essere confermati nella dv. Chiediamo aiuto alla Madonna.
3 Aprile 1927 Effetti d’un amore libero che ama ed effetti d’un amore forzato. Come nella Volontà Divina gli atti vengono fatti con pienezza, sono completi ed esuberanti
L'elogio della libertà, che è il centro delle parole che dice Gesù. E vedremo alcune verità conseguenti da questa enorme considerazione e stima che Dio dà alla libertà umana, all'agire liberamente e spontaneamente specie per quanto riguarda Dio e il suo servizio.
Questa caratteristica dell'essere umana è radicata nel suo stesso statuto ontologico: siamo liberi, la libertà è una delle immagini più profonde e forti dell'immagine di Dio; Dio per antonomasia è il Libero per eccellenza, non fa cose per coercizione, sotto sforzo, ecc... le operazione che avvengono nella Santissima Trinità (ad Intra)...per far capire è necessario che nella Santissima Trinità che esista il Figlio della Trinità, Dio questo è e non potrebbe essere altro tuttavia anche in questa necessità queste operazioni intra Trinitarie sono necessarie ma sono libere perchè neanche dentro sè stesso Dio subisce avverte o subisce alcune imposizione, necessità ecc.. Le operazioni ad extra sono tutte libere e non necessarie. Perfino l'Incarnazione del Figlio di Dio, è stato un'atto sovranamente libero della Santissima Trinità e tale sarebbe rimasta anche se l'uomo non avesse peccato, la creazione dell'Universo, della Madonna, ecc.. sono sempre atti liberi e motivati solo da una volontà amante. Poche cose sicure e certe che non conosciamo del mistero di Dio.
"...di una volontà forzata che mi ama e che si sacrifica, Io non so che farne, anzi neppure la riconosco, né merita alcun premio..." Gesù
Pensiamo un rapporto d'amore, potrebbe esserlo se la persona è forzata con il stare con qualcuno. Uno delle cause di nullità di matrimonio è lo sposare il coniuge senza libertà; per essere amore l'atto deve essere libero, l'amore forzato non dovrebbe esistere anche se le persone stoltamente lo cercano (le idolatrie, piaggierie, ecc..)
"..Come il re si contenta della sudditanza dei soldati, purchè tiene formato il suo esercito e non bada se i soldati hanno la volontà lontana da lui e se questa è lontana, avrà l’esercito, ma non sarà al sicuro, perché può essere un esercito che gli trama la corona e la vita. Un padrone avrà molti servi, ma se non lo servono di volontà, ma per necessità, per convenienza, per timore, per riscuotere la mercede, questi servi che mangiano del suo pane possono essere i suoi primi nemici..." Gesù
Quanti imperatori romani sono stati uccisi dai pretoriani e dai propri fedelissimi? Tantissimi, sembravano dei in terra, tutti erano terrorizzati ma alla prima circostanza opportuna, una piccola coltellata e finito l'imperatore. E' roba brutta. Uno potrebbe dire che è bello che Dio vuole un'amore libero ma però ha dato i 10 comandamenti e quindi non sarei libero. Obiezione abbastanza facilmente confutabile, Dio ha dato i 10 comandamenti ma 1) dobbiamo capire perchè li ha dati 2) Cosa fa Dio quando li trasgrediscono? Li ha dati perchè da noi stessi sperimentiamo di non saper discernere il bene dal male e se io faccio il male senza saperlo quel male farà male a me ed intorno a me e Dio vorrebbe risparmiari questa sofferenza. Dio ci pone davanti a noi la Vita e il Bene, la Morte e il Male, i 10 comandamenti interpellano la nostra libertà, ti interessa conoscere il criterio di discernimento? Li hai approfonditi? E una volta che li hai capiti, li metti in pratica, fino a che punto? Se qualcuno non va a Messa alla domenica, Dio non gli fa tagliare la testa, non succede nulla dal punto di conseguenze immediate, succede molto dal punto di vista dell'azione che viene compiuta, non è una punizione Divina. Se non osservi i 10 comandamenti tu starai male e il male fatto da te ricadrà su di te. Come faccio a rendere culto a Dio? Te l'ha spiegato Dio con l'aiuto della Chiesa. Se non lo fai, starai male te. C'è un comandamento, questa cosa non è un'optional - nell'ambito del lecito - ci sono tanti atti di volontà umana che non sono peccato ma se uno piano piano cammina....
"..Questa volontà di creatura, liberamente, non forzata, viene nella mia ed opera ed Io ricevo l’onore d’una volontà libera ch’è l’onore più grande per Me e che conviene a me come a Dio. Una volontà libera che mi ama e che annienta la sua volontà per fare la Mia ed operare in Essa,..." Gesù
Fare la mia (di Gesù) e vivere in essa - mi andrebbe di fare passeggiata (esempio) ma nella mia coscienza sento una vocina che mi dice: fai un bel rosario, e io vado a fare la passeggiata io non ho fatto nulla di male, ma in quel momento io non ho fatto la divina volontà ma ho fatto la mia. Quello che Gesù ci ha rivelato è che ogni volta che facciamo la volontà umana perfino nell'ambito del lecito, sono grazie perdute, beni perduti, felicità disperse e piccoli problemi creati anche nell'ambito del lecito. Il giovane del ricco nel Vangelo, non è un comandamento vendere tutto e seguire Gesù in stato di povertà assoluta - non è mai stato un comandamento - però Gesù al giovane ricco non l'ha fatto. Il Vangelo non dice che è andato all'inferno ma che se ne tornò a casa triste perchè la tristezza è una delle conseguenze immediate di quando facciamo la nostra volontà. Se faccio quella di Dio e sto in essa sto nella gioia, se faccio la mia e vivo nella volontà umana starò nella tristezza. La penitenza è volontà di Dio - che noi conduciamo uno stile di vita non troppo penitente ma non è vero che la penitenza è fonte di tristezza ma di gioia, chi la vive lo sa. Il piacere disordinato è fonte di infelicità e chi l'ha fatto lo sa. I grandi peccatori convertiti lo sanno sulla pelle loro.
"...Figlia mia, una volontà che non mi ama liberamente, ma è forzata, dice distanza tra creatura e Creatore, dice schiavitù e servitù, dice dissomiglianza..." Gesù
Ma uno potrebbe obiettare: san Montofrt - santo mariano - ha parlato della santa schiavitù d'amore e quindi non è una cosa buona. San Luigi chiama la sua dottrina della santa schiavitù d'amore, io rinuncio alla mia volontà per fare quella di Dio, lo scelgo liberamente - (san Luigi forse aveva visto gli schiavi) chi è che volontariamente annienta la propria per fare quella di Dio? Ed ecco perchè san Paolo dice che Gesù si fece schiavo di tutti (e non servo) e la Madonna ha detto: ecco la schiava del Signore. La schiavitù del passato era una schiavitù involontaria (e quella sgradita al Cielo) si nasceva schiavo, quando ci si riveste della condizione di schiavi liberamente allora si entra nella dv.
Se non c'è la possibilità di fare altro, l'atto non è veramente libero e quindi non è gradito al Cielo. Quando c'è questa volontà libera che sceglie di fare quella divina, inizia la santità e cambiano i modi. Se noi siamo uniti a Dio, i nostri modi diventeranno modi divini di fare in tutto e per tutto. Il don è personalmente convinto (opione personale) che tutto possiamo aspettarci che Dio faccia tranne però che costringa qualcuno a fare qualcosa. Dio non lo vuole fare perchè non ha nulla di somigliante con il suo modo di essere e quindi Dio non lo fa. Quanto è importante nel cammino di santità ognuno scopra la propria libertà personale, sono io che faccio le mie scelte nel piccolo e nel grande. Questa personalizzazione di questa libertà che sceglie istante dopo istante di servirlo, di donarsi a Lui, fare quello che Lui vuole anche questo contrasta e contrista quello che ci piacerebbe. Quanto è importante comprendere questa dimensione personale del nostro rapporto con Dio laddove le nostre decisioni sono compiute davanti a Lui e Dio si compiace dà a Lui tutte le lodi, amori, ecc.. che merita in risposta al suo eterno, infinito amore.
Ringraziamo il Signore di averci creato liberi, custodiamo questa libertà come un tesoro prezioso e non rinunciamo al suo esercizio. Più si conosce la Verità più si diventa liberi e capaci di esercitarla stando lontani da ogni sorta di male che male produce. La nostra decisione e vita dovrebbe essere schiavi volontari della dv - chiediamo aiuto per l'araba fenice della nostra umana volontà che continuamente risorge. Per poter essere confermati nella dv. Chiediamo aiuto alla Madonna.
mercoledì 10 novembre 2021
Tutto concorre ai disegni di Dio
Gesù spiega come anche gli eventi apparentemente e umanamente dolorosi e tutt'altro che auspicabili concorrono, in maniera misteriosa ma vera, alla realizzazione dei divini disegni. Questo ovviamente non rende bene il male e non toglie i danni che causa comunque l'esercizio dell'umana volontà. Meditazione su Libro di cielo volume 21, 31 Marzo 1927, 9 Marzo 2021
31 Marzo 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è il suo trionfo. Minacce di guerre. Unione di tutte le razze
Anche qualche luce, conoscenza e suggestione (nella parte finale del brano) consolante per comprendere come il Signore abbia il controllo della storia, attraverso la Provvidenza nei modi che soltanto Lui conosce, modi che passano attraverso a cose incomprensibili o da evitare (guerre) convergono verso questo fine. Quello che apparte da queste rivelazioni è che Dio ha creato l'uomo dotandolo del dono della Divina Volontà perchè fosse sommamente felice (detto in due parole), l'uomo con il peccato originale ha respinto quest'offerta divina di beatitudine terrena. Questa cosa Dio l'ha rispettata e ne ha preso atto (Dio non ha schiavi, rispetta le decisioni - ma ha figli che lo accolgono con beatitudine e riconoscenza). Ma come un padre buono, sapendo che noi non ci rendiamo conto quello che ci siamo persi ha architettato un gigantesco piano (secondo la Bibbia sono passati 6000 anni dagli eventi descritti nel libro della Genesi). E ancora questo grande progetto di Dio (che venga il Suo Regno, il Sogno di Dio) ancora non c'è, ha fatto delle sortite sul pianeta terra, ci ha abitato attraverso Gesù Cristo e la Madonna, poi c'è stato un black-out che si è spezzato con la scelta di Luisa di vivere nella dv. Dopo di lei ci sono delle luci nell'oscurità che si accendono qua e là, non trasformano la notte in giorno ma arriverà il giorno in cui sorgerà il Sole del Fiat Divino. Dio non abbatte con un'atto di impero le resistenze, ma (forse questo è un motivo per cui i tempi sono così lunghi? forse vengono rallentati dalle opposizioni delle volontà umane e diaboliche? - forse Dio deve trovare il modo di fare quello che ha deciso senza violare le volontà e la libertà delle persone intelligenti? - ipotesi del don).
"...perché per venire il regno della mia Divina Volontà è necessario che venga l’unione di tutte le razze per mezzo d’un altra guerra molto più estesa dell’ultima,.." Gesù
Nella parte finale, si parla di altre guerre (siamo nel 1927 la seconda guerra mondiale non c'è ancora stata), per la guerra estesa si riferirà alla seconda guerra mondiale? Dopo la seconda guerra mondiale non ci sono state altre guerre (grazie a Dio) altre mondiali. Dopo la seconda guerra c'è stata l'unione di tutte le razze? Forse. Il concetto che Gesù esprime è questo: anche ciò che sembra una tragedia, un male sommo da evitare concorre all'avvento del regno della Divina Volontà. Comprendiamo alcuni caposaldi: il fatto che anche la guerra concorra all'avvento del Regno della Divina Volontà non significa che la guerra è da farsi o che sia una cosa buona. Il fatto che Dio sappia trasformare il male in bene, non trasforma il male in bene. Il tradimento di Giuda è stata l'occasione contingente con la quale Gesù è stato consegnato nelle mani dei suoi nemici e attraverso la sua Passione ha compiuto la Redenzione, non trasforma Giuda in un benefattore nè rende buono l'atto che ha fatto. Anche le disgrazie Dio sa e può e a volte le prevede, le ha già previste in vista della trasformazione in grazia. Questa è certamente notizia consolante assai che vale per i grandi eventi storici, possiamo estendere questo principio alla nostra esistenza personale. Lo sguardo d'amore con cui Dio vede ogni essere umano da Lui creato fa in modo che tutto concorra alla sua salvezza e santificazione. Anche quando esce la sua giustizia:
"..Quindi essendo il mio amore perseguitato, esce la mia giustizia in campo e difende il mio amore e colpisce con flagelli coloro che mi perseguitano..." Gesù
Nella Teologia biblica, quelli che si chiamano flagelli o castighi - che vanno rettamente comprese, Dio non è vendicativo - da intendere in funzione medicinale; è una medicina amara, un pò come quando ha un brutto male e per guarirlo non bastano più le medicine indolore ma terapie più dolorose (interventi chirurgici, chemioterapie, ecc..) quando succedono queste cose nella nostra esistenza, è per la nostra correzione che noi soffriamo (lettera agli Ebrei) le sofferenze che ci sono in questa vita, che sono permesse da Dio e talvolta un pò più permesse, quando vede che sono per il nostro bene sono finalizzate a questo scopo. Posso chiedere luce al Signore quando capita una sofferenza, non sempre noi lo capiamo o il Signore ce lo rivela ma anche se questo non fosse, se noi ci abbandoniamo dicendo Fiat quella sofferenza produrrà in noi i frutti che il Signore desidera anche se noi non ce ne capiamo nulla. Altrimenti Dio non la permetterebbe. Noi siamo nell'oscurità (peccato originale e miserie e peccati attuali) non capiamo nulla, ma non importa capire, importa la fede. Sia quando fenomeni pubblici e privati, questa è la chiave che ci consente di superare le difficoltà, di fronte all'incalzare del male sia personale che collettivo qualche sentimento di sconforto può venire. Ma quando finiscono queste cose? La fede ci dice che tutto concorre al bene, il mondo sta andando a rotoli, siamo abbandonati al Male, Dio non c'è più....questa è un'oggettiva bestemmia. Possibile che venga un momento di sconforto ma solo un'attimo, ma pensi che Dio non lo sappia? Che non ne sappia estrarre del bene? Chiedi al Signore che ti aiuti a capire (se lo vuole) attraverso quella prova e poi vai avanti tranquillo.
Dopo il discorso di Gesù a Luisa, Gesù parla dell'umana volontà e bisogna starci attenti a non farci prendere:
"...Onde chi vive in Essa si mette in rapporto con tutte le cose create e, prendendo a petto suo l’onore del suo Creatore, negli stessi rapporti che riceve, spedisce per ciascuna cosa, dalla più piccola alla più grande cosa creata, il contraccambio dei suoi rapporti di tutto ciò che ha fatto il suo Creatore. E perciò tutte le comunicazioni sono aperte tra l’anima e Dio, la creatura entra nell’ordine divino e gode la perfetta armonia coll’Essere Supremo. Ed è per questo il vero trionfo della mia Volontà, invece chi non vive in Essa vive coll’umana volontà e perciò tutte le comunicazioni coll’Ente Supremo sono chiuse, tutto è disordine e disarmonia e i suoi rapporti sono con le sue passioni e nelle passioni spedisce i suoi atti, non intende nulla delle notizie del suo Creatore, striscia la terra più che serpente e vive nel disordine delle cose umane. Quindi l’anima che vive col suo volere umano è il disonore del Mio e la sconfitta del Fiat Divino nell’opera della Creazione. Qual dolore, figlia mia, qual dolore! ché l’umano volere vuol rendere sconfitto il Volere del suo Creatore che tanto l’ama e vuole nel suo trionfo, il trionfo della stessa creatura.” Gesù
Quindi quando vediamo le agitazioni, le paure, i turbamenti, le ire, il disordine, le preouccupazioni, le frette, ecc... sono atti di volontà umana allo stato puro. Quando la nostra vita non è più ordinata, torna la disarmonia, sta riprendendo il soppravvento la volontà umana. Fermiamoci, bel respiro, chiediamo aiuto al Signore - abbiamo queste zavorre e le leve alle quali si appicica la nostra volontà umana, siamo chiamati a volare in alto ma spesso voliamo quasi raso terra come galline spennacchiate. San Paolo voleva fare il bene ma dice il male lo vince. Noi lo sappiamo se nel nostro cuore ci sono desideri sinceri, che dobbiamo fare? Bagnetto d'umiltà, portanto anche queste cose - le nostre miserie, imperfezioni, piccolo peccato veniale si spera non perfettamente volontario, si torna da Nostro Signore - qualche santo diceva: io un giardino che produce robaccia e non è l'Eden, per mezza margherita che produce in mezzo ci sono tonnellate di robaccia destinata ad essere bruciata neanche possibile usarla come fieno. Sana e salutare non depressa umiliazione davanti a Dio. Questa è la condizione in cui per ora stiamo, quando regnerà la Divina Volontà non funzionerà così.
Di fronte alle nostre incorrispondenze (piccole) possiamo sperare che anche le nostre miserie concorrano se vissute dentro in questo orizzonte all'installazione del volere divino. E' chiaro che se le miserie e mancanze sono consapevoli il discorso cambia:
"...Quindi l’anima che vive col suo volere umano è il disonore del Mio e la sconfitta del Fiat Divino nell’opera della Creazione..." Gesù
Grande dolore per il Signore, facciamo in modo per quanto è possibile di sfuggire dai tentacoli del serpente. Noi siamo chiamati a volare verso il Cielo e quando purtroppo qualche nostra miseria e passione ci ha riportato per terra chiediamo al Signore ci tenda la mano sapendo che così sono le cose. E certamente il Signore ci darà il suo aiuto. Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, non di coloro che lo combattono.
31 Marzo 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è il suo trionfo. Minacce di guerre. Unione di tutte le razze
Anche qualche luce, conoscenza e suggestione (nella parte finale del brano) consolante per comprendere come il Signore abbia il controllo della storia, attraverso la Provvidenza nei modi che soltanto Lui conosce, modi che passano attraverso a cose incomprensibili o da evitare (guerre) convergono verso questo fine. Quello che apparte da queste rivelazioni è che Dio ha creato l'uomo dotandolo del dono della Divina Volontà perchè fosse sommamente felice (detto in due parole), l'uomo con il peccato originale ha respinto quest'offerta divina di beatitudine terrena. Questa cosa Dio l'ha rispettata e ne ha preso atto (Dio non ha schiavi, rispetta le decisioni - ma ha figli che lo accolgono con beatitudine e riconoscenza). Ma come un padre buono, sapendo che noi non ci rendiamo conto quello che ci siamo persi ha architettato un gigantesco piano (secondo la Bibbia sono passati 6000 anni dagli eventi descritti nel libro della Genesi). E ancora questo grande progetto di Dio (che venga il Suo Regno, il Sogno di Dio) ancora non c'è, ha fatto delle sortite sul pianeta terra, ci ha abitato attraverso Gesù Cristo e la Madonna, poi c'è stato un black-out che si è spezzato con la scelta di Luisa di vivere nella dv. Dopo di lei ci sono delle luci nell'oscurità che si accendono qua e là, non trasformano la notte in giorno ma arriverà il giorno in cui sorgerà il Sole del Fiat Divino. Dio non abbatte con un'atto di impero le resistenze, ma (forse questo è un motivo per cui i tempi sono così lunghi? forse vengono rallentati dalle opposizioni delle volontà umane e diaboliche? - forse Dio deve trovare il modo di fare quello che ha deciso senza violare le volontà e la libertà delle persone intelligenti? - ipotesi del don).
"...perché per venire il regno della mia Divina Volontà è necessario che venga l’unione di tutte le razze per mezzo d’un altra guerra molto più estesa dell’ultima,.." Gesù
Nella parte finale, si parla di altre guerre (siamo nel 1927 la seconda guerra mondiale non c'è ancora stata), per la guerra estesa si riferirà alla seconda guerra mondiale? Dopo la seconda guerra mondiale non ci sono state altre guerre (grazie a Dio) altre mondiali. Dopo la seconda guerra c'è stata l'unione di tutte le razze? Forse. Il concetto che Gesù esprime è questo: anche ciò che sembra una tragedia, un male sommo da evitare concorre all'avvento del regno della Divina Volontà. Comprendiamo alcuni caposaldi: il fatto che anche la guerra concorra all'avvento del Regno della Divina Volontà non significa che la guerra è da farsi o che sia una cosa buona. Il fatto che Dio sappia trasformare il male in bene, non trasforma il male in bene. Il tradimento di Giuda è stata l'occasione contingente con la quale Gesù è stato consegnato nelle mani dei suoi nemici e attraverso la sua Passione ha compiuto la Redenzione, non trasforma Giuda in un benefattore nè rende buono l'atto che ha fatto. Anche le disgrazie Dio sa e può e a volte le prevede, le ha già previste in vista della trasformazione in grazia. Questa è certamente notizia consolante assai che vale per i grandi eventi storici, possiamo estendere questo principio alla nostra esistenza personale. Lo sguardo d'amore con cui Dio vede ogni essere umano da Lui creato fa in modo che tutto concorra alla sua salvezza e santificazione. Anche quando esce la sua giustizia:
"..Quindi essendo il mio amore perseguitato, esce la mia giustizia in campo e difende il mio amore e colpisce con flagelli coloro che mi perseguitano..." Gesù
Nella Teologia biblica, quelli che si chiamano flagelli o castighi - che vanno rettamente comprese, Dio non è vendicativo - da intendere in funzione medicinale; è una medicina amara, un pò come quando ha un brutto male e per guarirlo non bastano più le medicine indolore ma terapie più dolorose (interventi chirurgici, chemioterapie, ecc..) quando succedono queste cose nella nostra esistenza, è per la nostra correzione che noi soffriamo (lettera agli Ebrei) le sofferenze che ci sono in questa vita, che sono permesse da Dio e talvolta un pò più permesse, quando vede che sono per il nostro bene sono finalizzate a questo scopo. Posso chiedere luce al Signore quando capita una sofferenza, non sempre noi lo capiamo o il Signore ce lo rivela ma anche se questo non fosse, se noi ci abbandoniamo dicendo Fiat quella sofferenza produrrà in noi i frutti che il Signore desidera anche se noi non ce ne capiamo nulla. Altrimenti Dio non la permetterebbe. Noi siamo nell'oscurità (peccato originale e miserie e peccati attuali) non capiamo nulla, ma non importa capire, importa la fede. Sia quando fenomeni pubblici e privati, questa è la chiave che ci consente di superare le difficoltà, di fronte all'incalzare del male sia personale che collettivo qualche sentimento di sconforto può venire. Ma quando finiscono queste cose? La fede ci dice che tutto concorre al bene, il mondo sta andando a rotoli, siamo abbandonati al Male, Dio non c'è più....questa è un'oggettiva bestemmia. Possibile che venga un momento di sconforto ma solo un'attimo, ma pensi che Dio non lo sappia? Che non ne sappia estrarre del bene? Chiedi al Signore che ti aiuti a capire (se lo vuole) attraverso quella prova e poi vai avanti tranquillo.
Dopo il discorso di Gesù a Luisa, Gesù parla dell'umana volontà e bisogna starci attenti a non farci prendere:
"...Onde chi vive in Essa si mette in rapporto con tutte le cose create e, prendendo a petto suo l’onore del suo Creatore, negli stessi rapporti che riceve, spedisce per ciascuna cosa, dalla più piccola alla più grande cosa creata, il contraccambio dei suoi rapporti di tutto ciò che ha fatto il suo Creatore. E perciò tutte le comunicazioni sono aperte tra l’anima e Dio, la creatura entra nell’ordine divino e gode la perfetta armonia coll’Essere Supremo. Ed è per questo il vero trionfo della mia Volontà, invece chi non vive in Essa vive coll’umana volontà e perciò tutte le comunicazioni coll’Ente Supremo sono chiuse, tutto è disordine e disarmonia e i suoi rapporti sono con le sue passioni e nelle passioni spedisce i suoi atti, non intende nulla delle notizie del suo Creatore, striscia la terra più che serpente e vive nel disordine delle cose umane. Quindi l’anima che vive col suo volere umano è il disonore del Mio e la sconfitta del Fiat Divino nell’opera della Creazione. Qual dolore, figlia mia, qual dolore! ché l’umano volere vuol rendere sconfitto il Volere del suo Creatore che tanto l’ama e vuole nel suo trionfo, il trionfo della stessa creatura.” Gesù
Quindi quando vediamo le agitazioni, le paure, i turbamenti, le ire, il disordine, le preouccupazioni, le frette, ecc... sono atti di volontà umana allo stato puro. Quando la nostra vita non è più ordinata, torna la disarmonia, sta riprendendo il soppravvento la volontà umana. Fermiamoci, bel respiro, chiediamo aiuto al Signore - abbiamo queste zavorre e le leve alle quali si appicica la nostra volontà umana, siamo chiamati a volare in alto ma spesso voliamo quasi raso terra come galline spennacchiate. San Paolo voleva fare il bene ma dice il male lo vince. Noi lo sappiamo se nel nostro cuore ci sono desideri sinceri, che dobbiamo fare? Bagnetto d'umiltà, portanto anche queste cose - le nostre miserie, imperfezioni, piccolo peccato veniale si spera non perfettamente volontario, si torna da Nostro Signore - qualche santo diceva: io un giardino che produce robaccia e non è l'Eden, per mezza margherita che produce in mezzo ci sono tonnellate di robaccia destinata ad essere bruciata neanche possibile usarla come fieno. Sana e salutare non depressa umiliazione davanti a Dio. Questa è la condizione in cui per ora stiamo, quando regnerà la Divina Volontà non funzionerà così.
Di fronte alle nostre incorrispondenze (piccole) possiamo sperare che anche le nostre miserie concorrano se vissute dentro in questo orizzonte all'installazione del volere divino. E' chiaro che se le miserie e mancanze sono consapevoli il discorso cambia:
"...Quindi l’anima che vive col suo volere umano è il disonore del Mio e la sconfitta del Fiat Divino nell’opera della Creazione..." Gesù
Grande dolore per il Signore, facciamo in modo per quanto è possibile di sfuggire dai tentacoli del serpente. Noi siamo chiamati a volare verso il Cielo e quando purtroppo qualche nostra miseria e passione ci ha riportato per terra chiediamo al Signore ci tenda la mano sapendo che così sono le cose. E certamente il Signore ci darà il suo aiuto. Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, non di coloro che lo combattono.
domenica 7 novembre 2021
Il male che racchiude tutti i mali
Gesù ricorda l'importanza e gli effetti di ogni atto compiuto nella Divina Volontà, che produce un aumento esponenziale e costantemente della vita divina nell'anima e, al contrario, il vergognoso atteggiamento degli uomini che, usciti da essa, rubano continuamente gli atti delle sue opere (godendone in maniera ingrata e abusiva) e producendo, con l'umana volontà, il crollo di tutti i beni, la distruzione della felicità, la perdita di ogni ordine, la fine della pace. Meditazione su Libro di cielo volume 21, 26 Marzo 1927, 8 Marzo 2021
26 Marzo 1927 Chi possiede la Divina Volontà è il richiamo di tutti gli atti di Essa. Tante volte risorge nella Vita Divina per quanti atti fa nella Divina Volontà. Chi non fa la Divina Volontà è il ladroncello della Creazione
Il brano di oggi ci sono due parti distinguibili: nella prima parte c'è il discorso di Gesù sull'importanza di compiere gli atti nella dv
“Figlia mia, ogni atto fatto nella mia Volontà, tante volte fa risorgere l’anima nella Vita Divina e quanti più atti fa in Essa, tanto più cresce in essa la Vita Divina e tanto più si completa la gloria della Resurrezione. Sicché la base, la sostanza, la luce, la bellezza, la gloria, viene formata dagli atti fatti nella mia Volontà; Essa tanto più può dare, abbellire ed ingrandire, quanto più contatto ha avuto con Essa...." Gesù
E sugli effetti che questo produce, questi inviti sono frequenti perchè la nostra debolezza recalcitra a conservare quel grande sacrificio dell'attenzione che ci vuole per rinnovare il nostro operare nella dv, la base minima è l'atto preventivo del mattino nel quale prevenendo tutte le azioni anche quelle indifferenti le portiamo tutte nella dv e questo è il minimo indispensabile. Quanti più atti si fa nella dv quanto più cresce la vita divina dentro la persona, la divinizzazione dei nostri atti. Non soltanto accrescimento della Grazia che si riceve attraverso i Sacramenti e si accresce con essi con l'osservanza dei 10 comandamenti e con ogni opera buona compiuta, qua c'è quella vita divina soprannaturale con tutti i quanti beni che essa ha e che comunica a coloro nei quali vive e regna ed è in continua crescita potenzialmente infinita. Nessuno di noi diventerà tanto santo perfetto da non avere più nulla in cui crescere (Madonna esclusa). Ma anche la Madonna ha avuto nella sua vita terrena una sorta di alimentazione continua, vivendo nel tempo, ogni nuova giornata della Madonna è una nuova giornata dove ci sono atti da compiere. E' chiaro che se in quella giornata farò - come faceva la Madonna - opere buone e perfettissime e tutte compiute nella dv, cosa succede al termine di quella giornata? Succede che se anche Lei avesse dei tesori (di Grazia) impressionanti, figuriamoci poi quando è stata assunta in Cielo. Quando il don pensa alla vita nella dv, è come la vita dei grandi magnati e ricconi terreni - paragone terra a terra - noi sappiamo che i grandi ricconi (quelli che non sapranno come spendersi ciò che hanno) non si accontentano, accumulano di continuo. Come mai continua ad accumulare di continuo? Domanda pertinente perchè si tratta di beni bassi. Però nei beni soprannaturali ha questa analogia: nel campo dello spirito si continua ad accumulare in continuazione perchè se non cresce il patrimonio - specie per noi che abbiamo la natura decaduta - il patrimonio decresce.
Se io faccio un peccato veniale, la grazia diminuisce. Immaginiamo (esempio) per farci capire, se io faccio un peccato veniale la grazia diminuisce, se io faccio un peccato mortale io la perdo del tutto. Con un peccato mortale vai subito a zero? Subito. Con un'imperfezione non aumenta il tasso di grazia - l'imperfezione ti fa perdere alcune grazie che il Signore ti manda e quindi i frutti che da esse sarebbero venuti. Un peccato veniale semi deliberato o quanto meno frutto della nostra miseria producono delle lievi cali di grazia ma un pochino sì. La nostra vita di figli di Adamo - ce lo dobbiamo mettere in testa - un'atto in meno o in più nella dv - produce una crescita o non crescita della vita divina in noi e quindi della percezione dei frutti in essa.
La vita divina produce felicità, ordine e bene. Quindi tu sei tanto felice, tanto ordinato in tutto quello che vivi e sei tanto in pace quanto la vita divina è in te.
Noi vediamo intorno forme di irriverenza alla fede assolutamente inqualificabili certamente da parte più di qualcuno suscitando reazioni di sdegno in parte giustificato. Vedere tante cose fa male. Chi fa queste cose non si rende conto di ciò che cosa compie, tutto vive fuorchè nella dv. Ed entriamo nella seconda parte.
"..Sicché l’uomo, col non fare la nostra Volontà, si rese il ladroncello di tutti i nostri beni. Come fu doloroso nel vedere che la Creazione doveva servire a tanti disertori, a tanti che non appartenevano al regno del Fiat Divino e per quante creature dovevano venire alla luce e non dovevano vivere nel regno nostro e farsi dominare dalla nostra Volontà, tanti posti perdeva sulla terra..." Gesù
Proviamo pensare ad una persona che osa pubblicamente offendere, dileggiare, ridurre a poco, denigrare ecc... Nostro Signore o la fede cattolica, quella persona respira, mangia, beve, dorme, gode della luce del sole. Quella persona offende Colui dalla quale è stata creata, è mantenuta nell'essere da Colui che lo offende e si nutre con le cose che Dio ha fatto. Proviamo a
"..Successe come in una famiglia in cui, invece di comandare e dominare il padre, comandano e dominano tutti i figli i quali neppure sono d’accordo fra loro, chi comanda una cosa e chi un’altra; qual è il dolore di questo povero padre nel vedersi tolto il dominio dai figli e la confusione ed il disordine di questa famiglia?.." Gesù
Proviamo fare nostro il dolore di Gesù nel vedere i suoi figli vivere così, dolore nel vedere che chi fa certe cose è infelice ed è schiava del nemico e se non si pentirà corre il serio il rischio di dannarsi. C'è anche dolore nel vedere tanta grazia calpestata. Noi esseri umani diamo questo spettacolo, non serve poi ad arrivare ai pubblici scandali che Gesù nel Vangelo ci ha detto che sarebbero accaduti e che accadranno (guai a chi scandalizza il prossimo - Gesù). C'è punto omega nella pazienza di Dio, è grandissima ma non è infinita. Quando si arriva ad un certo punto il Signore dice basta. Pensiamo ai grandi dittatori del corso della storia come Napoleone che è arrivato a rapire il Papa, è arrivato Waterloo e se ne è andato a morire a sant'Elena a morire pentendosi dei suoi peccati. Pensiamo alla fine di tanti tiranni. Nostro Signore misteriosamente pazienta ma c'è limite, magari noi peccatori vorremmo che fosse un pò più piccolo. Anche quando non si giunge a livelli che fanno male, grossolani, ecc... che mostrano uno stato di degradazione elevato, quante creature fanno i ladri? Un pochino lo siamo tutti. Di fatto la totalità degli esseri umani sta godendo tutto quello che Dio ha fatto - non dico vivere nella dv come Luisa che ha un sussulto di divina volontà quando viene investita da un raggio di sole e la dv che c'è in lei si abbraccia con la dv che sta nel sole
"...Ma mentre pensavo ciò, è penetrato il sole nella mia stanzetta e la sua luce batteva sul mio letto. Io mi sono sentita investire dalla sua luce e calore, in questo mentre è uscita una luce dal mio interno e si è tuffata nella luce del sole, ambedue si sono baciate,.." Luisa (quasi all'inizio del brano)
Però almeno un grazie, almeno riconoscere. In questi tempi si usa il pretesto della pseudo scienza e proprio ciò che dovrebbe portarti a lodare Dio di più (equilibri del cosmo, biologia della natura, ecc..) tante cose mirabili che dovrebbero in continuazione far nascere nell'uomo il canto di ringraziamento nell'uomo. Succede poi il contrario: l'uomo pensa di essere diventato il Padre Eterno vuole amministrare e manipolare le cose come se si fossero prodotte da sole in base a non meglio misteriose dinamiche (o con il famoso caso anagaramma di caos). Dal caos non deriva nulla di ordinato e buono. Il don si stupisce come persone intelligenti di tanta cultura, pur di non ammettere una causa prima superiore all'uomo, si vanno a rifugiare nel caso. Qua si sfiora l'assurdo. Mentre la stragrande maggioranza delle persone sono ladri inconsapevoli di quello che fanno, ma quando uno inizia a conoscere equilibri, leggi e dinamiche così perfette non può continuare a dire che è il caso.
"...Figlia mia, il non fare la mia Volontà è il male che racchiude tutti i mali, è il crollo di tuttti i beni, è distruzione di felicità, di ordine, di pace, è la grande perdita del mio regno divino.” Gesù
Diamo un'occhiata in giro e alziamo gli occhi: quando si giunge a tassi elevati di lontanza elevata dalla dv i mali si moltiplicano e i beni crollano tutti. La felicità svanisce, l'ordine è distrutto e la pace non c'è più. Ecco perchè dobbiamo pregare perchè torni la dv...anche se i tempi di Dio sono diversi dai nostri. Sono passati quasi 80 dalla sua morte, continuiamo a pregare perchè (ad avviso del don) non si esce dal caos attuale se non ci mette le mani Nostro Signore e senza che i suoi figli fedeli facciano di tutto nel vivere in quella dimensione rinnovata che un giorno sarà patrimonio di tutta la Chiesa. Non cesseranno i tristi spettacoli se non arriverà la dv, i brutti spettacoli continueranno a moltiplicarsi e ne vedremo sempre di cose più brutte e come dice il proverbio popolare: quando si arriva al fondo, ci si mette a scavare o al peggio non c'è mai limite. Noi confidiamo che questo finirà, iniziamo a fare il possibile per farla regnare in noi e Gesù ha promesso che questo orrido spettacolo finirà.
26 Marzo 1927 Chi possiede la Divina Volontà è il richiamo di tutti gli atti di Essa. Tante volte risorge nella Vita Divina per quanti atti fa nella Divina Volontà. Chi non fa la Divina Volontà è il ladroncello della Creazione
Il brano di oggi ci sono due parti distinguibili: nella prima parte c'è il discorso di Gesù sull'importanza di compiere gli atti nella dv
“Figlia mia, ogni atto fatto nella mia Volontà, tante volte fa risorgere l’anima nella Vita Divina e quanti più atti fa in Essa, tanto più cresce in essa la Vita Divina e tanto più si completa la gloria della Resurrezione. Sicché la base, la sostanza, la luce, la bellezza, la gloria, viene formata dagli atti fatti nella mia Volontà; Essa tanto più può dare, abbellire ed ingrandire, quanto più contatto ha avuto con Essa...." Gesù
E sugli effetti che questo produce, questi inviti sono frequenti perchè la nostra debolezza recalcitra a conservare quel grande sacrificio dell'attenzione che ci vuole per rinnovare il nostro operare nella dv, la base minima è l'atto preventivo del mattino nel quale prevenendo tutte le azioni anche quelle indifferenti le portiamo tutte nella dv e questo è il minimo indispensabile. Quanti più atti si fa nella dv quanto più cresce la vita divina dentro la persona, la divinizzazione dei nostri atti. Non soltanto accrescimento della Grazia che si riceve attraverso i Sacramenti e si accresce con essi con l'osservanza dei 10 comandamenti e con ogni opera buona compiuta, qua c'è quella vita divina soprannaturale con tutti i quanti beni che essa ha e che comunica a coloro nei quali vive e regna ed è in continua crescita potenzialmente infinita. Nessuno di noi diventerà tanto santo perfetto da non avere più nulla in cui crescere (Madonna esclusa). Ma anche la Madonna ha avuto nella sua vita terrena una sorta di alimentazione continua, vivendo nel tempo, ogni nuova giornata della Madonna è una nuova giornata dove ci sono atti da compiere. E' chiaro che se in quella giornata farò - come faceva la Madonna - opere buone e perfettissime e tutte compiute nella dv, cosa succede al termine di quella giornata? Succede che se anche Lei avesse dei tesori (di Grazia) impressionanti, figuriamoci poi quando è stata assunta in Cielo. Quando il don pensa alla vita nella dv, è come la vita dei grandi magnati e ricconi terreni - paragone terra a terra - noi sappiamo che i grandi ricconi (quelli che non sapranno come spendersi ciò che hanno) non si accontentano, accumulano di continuo. Come mai continua ad accumulare di continuo? Domanda pertinente perchè si tratta di beni bassi. Però nei beni soprannaturali ha questa analogia: nel campo dello spirito si continua ad accumulare in continuazione perchè se non cresce il patrimonio - specie per noi che abbiamo la natura decaduta - il patrimonio decresce.
Se io faccio un peccato veniale, la grazia diminuisce. Immaginiamo (esempio) per farci capire, se io faccio un peccato veniale la grazia diminuisce, se io faccio un peccato mortale io la perdo del tutto. Con un peccato mortale vai subito a zero? Subito. Con un'imperfezione non aumenta il tasso di grazia - l'imperfezione ti fa perdere alcune grazie che il Signore ti manda e quindi i frutti che da esse sarebbero venuti. Un peccato veniale semi deliberato o quanto meno frutto della nostra miseria producono delle lievi cali di grazia ma un pochino sì. La nostra vita di figli di Adamo - ce lo dobbiamo mettere in testa - un'atto in meno o in più nella dv - produce una crescita o non crescita della vita divina in noi e quindi della percezione dei frutti in essa.
La vita divina produce felicità, ordine e bene. Quindi tu sei tanto felice, tanto ordinato in tutto quello che vivi e sei tanto in pace quanto la vita divina è in te.
Noi vediamo intorno forme di irriverenza alla fede assolutamente inqualificabili certamente da parte più di qualcuno suscitando reazioni di sdegno in parte giustificato. Vedere tante cose fa male. Chi fa queste cose non si rende conto di ciò che cosa compie, tutto vive fuorchè nella dv. Ed entriamo nella seconda parte.
"..Sicché l’uomo, col non fare la nostra Volontà, si rese il ladroncello di tutti i nostri beni. Come fu doloroso nel vedere che la Creazione doveva servire a tanti disertori, a tanti che non appartenevano al regno del Fiat Divino e per quante creature dovevano venire alla luce e non dovevano vivere nel regno nostro e farsi dominare dalla nostra Volontà, tanti posti perdeva sulla terra..." Gesù
Proviamo pensare ad una persona che osa pubblicamente offendere, dileggiare, ridurre a poco, denigrare ecc... Nostro Signore o la fede cattolica, quella persona respira, mangia, beve, dorme, gode della luce del sole. Quella persona offende Colui dalla quale è stata creata, è mantenuta nell'essere da Colui che lo offende e si nutre con le cose che Dio ha fatto. Proviamo a
"..Successe come in una famiglia in cui, invece di comandare e dominare il padre, comandano e dominano tutti i figli i quali neppure sono d’accordo fra loro, chi comanda una cosa e chi un’altra; qual è il dolore di questo povero padre nel vedersi tolto il dominio dai figli e la confusione ed il disordine di questa famiglia?.." Gesù
Proviamo fare nostro il dolore di Gesù nel vedere i suoi figli vivere così, dolore nel vedere che chi fa certe cose è infelice ed è schiava del nemico e se non si pentirà corre il serio il rischio di dannarsi. C'è anche dolore nel vedere tanta grazia calpestata. Noi esseri umani diamo questo spettacolo, non serve poi ad arrivare ai pubblici scandali che Gesù nel Vangelo ci ha detto che sarebbero accaduti e che accadranno (guai a chi scandalizza il prossimo - Gesù). C'è punto omega nella pazienza di Dio, è grandissima ma non è infinita. Quando si arriva ad un certo punto il Signore dice basta. Pensiamo ai grandi dittatori del corso della storia come Napoleone che è arrivato a rapire il Papa, è arrivato Waterloo e se ne è andato a morire a sant'Elena a morire pentendosi dei suoi peccati. Pensiamo alla fine di tanti tiranni. Nostro Signore misteriosamente pazienta ma c'è limite, magari noi peccatori vorremmo che fosse un pò più piccolo. Anche quando non si giunge a livelli che fanno male, grossolani, ecc... che mostrano uno stato di degradazione elevato, quante creature fanno i ladri? Un pochino lo siamo tutti. Di fatto la totalità degli esseri umani sta godendo tutto quello che Dio ha fatto - non dico vivere nella dv come Luisa che ha un sussulto di divina volontà quando viene investita da un raggio di sole e la dv che c'è in lei si abbraccia con la dv che sta nel sole
"...Ma mentre pensavo ciò, è penetrato il sole nella mia stanzetta e la sua luce batteva sul mio letto. Io mi sono sentita investire dalla sua luce e calore, in questo mentre è uscita una luce dal mio interno e si è tuffata nella luce del sole, ambedue si sono baciate,.." Luisa (quasi all'inizio del brano)
Però almeno un grazie, almeno riconoscere. In questi tempi si usa il pretesto della pseudo scienza e proprio ciò che dovrebbe portarti a lodare Dio di più (equilibri del cosmo, biologia della natura, ecc..) tante cose mirabili che dovrebbero in continuazione far nascere nell'uomo il canto di ringraziamento nell'uomo. Succede poi il contrario: l'uomo pensa di essere diventato il Padre Eterno vuole amministrare e manipolare le cose come se si fossero prodotte da sole in base a non meglio misteriose dinamiche (o con il famoso caso anagaramma di caos). Dal caos non deriva nulla di ordinato e buono. Il don si stupisce come persone intelligenti di tanta cultura, pur di non ammettere una causa prima superiore all'uomo, si vanno a rifugiare nel caso. Qua si sfiora l'assurdo. Mentre la stragrande maggioranza delle persone sono ladri inconsapevoli di quello che fanno, ma quando uno inizia a conoscere equilibri, leggi e dinamiche così perfette non può continuare a dire che è il caso.
"...Figlia mia, il non fare la mia Volontà è il male che racchiude tutti i mali, è il crollo di tuttti i beni, è distruzione di felicità, di ordine, di pace, è la grande perdita del mio regno divino.” Gesù
Diamo un'occhiata in giro e alziamo gli occhi: quando si giunge a tassi elevati di lontanza elevata dalla dv i mali si moltiplicano e i beni crollano tutti. La felicità svanisce, l'ordine è distrutto e la pace non c'è più. Ecco perchè dobbiamo pregare perchè torni la dv...anche se i tempi di Dio sono diversi dai nostri. Sono passati quasi 80 dalla sua morte, continuiamo a pregare perchè (ad avviso del don) non si esce dal caos attuale se non ci mette le mani Nostro Signore e senza che i suoi figli fedeli facciano di tutto nel vivere in quella dimensione rinnovata che un giorno sarà patrimonio di tutta la Chiesa. Non cesseranno i tristi spettacoli se non arriverà la dv, i brutti spettacoli continueranno a moltiplicarsi e ne vedremo sempre di cose più brutte e come dice il proverbio popolare: quando si arriva al fondo, ci si mette a scavare o al peggio non c'è mai limite. Noi confidiamo che questo finirà, iniziamo a fare il possibile per farla regnare in noi e Gesù ha promesso che questo orrido spettacolo finirà.
sabato 6 novembre 2021
Il gran bene che porta la Divina Volontà
Gesù ricorda l'importanza di cercare la sua Volontà nelle cose create, che ne portano l'eco e ricorda il gran bene che porta all'anima: la fuga di tutti i mali, la conversione delle passioni in virtù, una costante e ininterrotta allegria, la fine di ogni paura di soffrire. Meditazione su Libro di cielo volume 21, 22 Marzo 1927, 4 Marzo 2021
22 Marzo 1927 Chi vive nel Voler Divino vive nell’eco della voce di Gesù. Effetti di quando sorge il Sole della Divina Volontà nell’anima
Brano ad iperbole che inizia in sordina e raggiunge il top nella parte conclusiva. Di nuovo ricorre questa nenia che Luisa continua a cercare Gesù (tanto che anche lei lo riconosce che è così) e Gesù le ricorda una cosa molto bella: la dv è l'eco della mia voce. Se qualcuno non avesse la voce non potremmo intendere il pensiero del prossimo che è formulato nella parola, io sto dicendo quello che penso perchè lo voglio dire. Il don sta facendo la meditazione quotidiana come atto di libera scelta. Se tu trovi la dv trovi un'eco della voce di Gesù; perchè tutto quello che noi vediamo è un'opera della dv. Dove c'è l'eco c'è anche la voce e dove c'è la voce c'è la persona. La vita nella dv cresce - a quanto sembra al don - per contatto, quanto più stai a contatto più vieni trasformato in essa, ma si facciamo attenzione è tipico della vita umana: le persone simili vanno con quelle che gli assomigliano, si influenzano e diventano più simili l'uno con l'altro. Quando si ama realmente una persona e ci sta insieme, si intende ad emulare modi di esprimersi ed abitudini dell'altro, è la logica dell'amore. Perchè fondersi nella dv? Quello che la dv fa che gradualmente diventa una sola cosa con la nostra vita spirituale o personale e quindi Gesù esorta Luisa a non preoccuparsi.
"... se tu stai in Essa e giri per tutte le opere del mio Fiat, già stai nell’eco della mia voce e stando in Essa ti sto vicino, oppure sto dentro di te e col mio fiato ti faccio girare fin dove giunge la mia voce e fin dove il mio Fiat si stende.” Gesù
Gesù lo rivolge anche a noi, rinnoviamo questa presa di coscienza e questo suo esercizio attivo nel ricevere gli atti della dv nelle creatur e ricambiarli.
E poi di nuovo Gesù spiega il bene che ci porta la dv con delle similitudini (sole, rugiade mattutine, ecc..)
“Figlia mia, il sole quando sorge fuga le tenebre e fa sorgere la luce, cambia l’umido della notte di cui le piante sono state investite e per cui giacciono oppresse, intorpidite e malinconiche.........Prima che sorga il Sole del mio Volere avviene come quando la rugiada notturna opprime le piante e non dà loro nessuna tinta di bellezza, invece col sorgere del sole quella rugiada forma il più bell’ornamento a tutte le piante, dà a ciascuna la sua tinta di bellezza e fa risaltare la diversità e vivacità dei colori...." Gesù
Domanda del don: la bellezza data dalla dv è solo vista dal Signore? Una spia di questo - per chi ci crede (con la dovuta prudenza fino a prova contraria) - è illuminante una risposta che la Madonna avrebbe usato a Medjugorje (perchè è così bella?) Ella disse sono bella perchè amo, amate e diventerete come me. La Dv è amore. La dv è la quintessenza dell'amore quindi l'amore rende belli tutto ciò che è toccato dall'amore non può non diventare bello. Ecco perchè Gesù dice che se arriva la dv l'anima è trasfigurata. Perchè la Chiesa colloca la Trasfigurazione nella quaresima? Perchè se farai bene il cammino quaresimale, tu ti trasfigurerai e diventari una persona bella e se ti lasci scivolare addosso questo tempo apparentemente duro ed ascetico rimarrai ciò che eri (brutto).
Opressione, intorpidimento e malinconia...i discorsi che fa sempre Gesù sono sempre discorsi mai moralistici, nel senso tu devi smettere di essere malinconico ecc.. inventati qualcosa perchè devi farla finità perchè dai una contro testimonianza. Chi è malinconico...ci provi con le sue forze ad uscire da queste dinamiche. L'esperienza comune ci dice che non ci riusciamo a scacciarle via. La via della dv per questo Luisa dice:
Dopo di ciò stavo pensando al gran bene che ci porta la Divina Volontà e mentre stavo tutta immersa in Essa,... Luisa
Queste cose andranno via da sole quando sarai ben fuso con la dv, prima no. Quando il don vede che combina qualche guaio, in questa cosa la dv non è entrata, non ci siamo ancora. Non facciamoci altra depressione, camminiamo avanti, cerchiamo di limitare le uscite senza fretta, senza farsi prendere dallo sconforto sapendo che qua i processi sono graduali e probabilmente lunghi e non possiamo mai perfettamente limitare dove finisce il nostro poco impegno e la nostra scarsa attenzione e dove non è ancora ora. La dv ci sta facendo fare un cammino e vuole che si percorra questo cammino, non si dà subito e tutta e quindi per quanto io ce la metta tutta non ce la faremo. Chi è che può stabilire da cosa dipende? Nessuno. Le indicazioni dei Santi - fai come se dipendesse tutto da te poi sapendo che nulla dipende da te. Chiedi perdono per le tue mancanze, perchè ti sei impegnato poco...se ci umiliamo e diciamo che colpa nostra (in senso buono non in senso depressivo ...) e questo ci fa bene.
"...Come sorge il Sole del mio Volere mette in fuga tutti i mali dell’anima, toglie il torpore che hanno prodotto le passioni, anzi innanzi alla luce del Fiat Divino le stesse passioni lambiscono quella luce ed ambiscono di convertirsi in virtù per fare omaggio al mio eterno Volere..." Gesù
Mi ritrovo con ancora alcuni mal d'anima tipo l'oppressione, malinconia, la tristezza, l'agitazione, la dissipazione e tante altre cose? Ancora non ci siamo. Non ci facciamo prendere dallo sconforto, nè dal panico, nè dal pensiero che non ce la faremo mai...sono pensieri che non vengono da Dio. Tutte le meditazioni servono a sollecitare la nostra anima, a rientrare in sè, ad esaminarsi, per farsi i propositi di migliormento ecc... e poi la parte conclusiva:
"...Come Esso sorge tutto è allegria..." (sorge il sole del dv) Gesù , la Santità consiste nello stare allegri, rallegratevi nel Signore dice san Paolo, mi è venuto il coronavirus...si può essere allegri anche con il coronavirus, il don è convinto che un figlio della dv mantiene l'allegria anche in quel frangente.
"...e le stesse pene che, come mari di notte fanno paura alle povere creature, se sorge il mio Volere e mette in fuga la notte dell’umana volontà, togliendo ogni paura, forma il suo fondo d’oro in quelle pene e con la sua luce investe le acque amare delle pene e le cristallizza in mare di dolcezza, in modo da formare un orizzonte incantevole ed ammirabile..." Gesù
La paura viene spazzata via dalla dv, fonda il fondo d'oro nelle pene, nell'imminanza delle sofferenze e in quelle sofferenze - è umano avere delle reazioni: tipo morirò? Un figlio della dv ha le stesse reazioni? No, perchè se Gesù dice che le paure vengono tolte.... capiamo che la vita nella dv non è un farsi forza d'animo da soli, è poco che pochi (tra l'altro) riescono a combinare, ma qua stiamo in un'altra dimensione. Qua la paura finisce. Tanta paura? Poca divina in noi. Poca allegria? Poca vita divina in noi. E' chiaro che non ci si può accostare alle parole di Gesù con orizzonti umani, sono cose divine, poter conservare l'allegria nel cuore sempre e mettere fuga i mali tutti non è opera umana. Ecco perchè la seconda parte l'egida della frase di Luisa:
"..Dopo di ciò stavo pensando al gran bene che ci porta la Divina Volontà...." Luisa
Non è l'essere un pò più combattivo contro le passioni, ecc... questo lo realizziamo con vita ordinaria nella grazia e con un percorso ascetico. Qua si tratta di fare tante piazze pulite. E da soli non ce la faremo mai, non è un'opera alla nostra portata, ma la vita della dv in noi è la partecipazione piena della dv sapienza in noi in questo mondo non quando è in crescendo o costruzione. Ecco il gran bene che ci porta la dv.
Niente ci allontana di più da Dio dei pensieri negativi ed aiutaci a stare lontani (il don lo ha chiesto alla Madonna) e di questo il don ne è convinto.
22 Marzo 1927 Chi vive nel Voler Divino vive nell’eco della voce di Gesù. Effetti di quando sorge il Sole della Divina Volontà nell’anima
Brano ad iperbole che inizia in sordina e raggiunge il top nella parte conclusiva. Di nuovo ricorre questa nenia che Luisa continua a cercare Gesù (tanto che anche lei lo riconosce che è così) e Gesù le ricorda una cosa molto bella: la dv è l'eco della mia voce. Se qualcuno non avesse la voce non potremmo intendere il pensiero del prossimo che è formulato nella parola, io sto dicendo quello che penso perchè lo voglio dire. Il don sta facendo la meditazione quotidiana come atto di libera scelta. Se tu trovi la dv trovi un'eco della voce di Gesù; perchè tutto quello che noi vediamo è un'opera della dv. Dove c'è l'eco c'è anche la voce e dove c'è la voce c'è la persona. La vita nella dv cresce - a quanto sembra al don - per contatto, quanto più stai a contatto più vieni trasformato in essa, ma si facciamo attenzione è tipico della vita umana: le persone simili vanno con quelle che gli assomigliano, si influenzano e diventano più simili l'uno con l'altro. Quando si ama realmente una persona e ci sta insieme, si intende ad emulare modi di esprimersi ed abitudini dell'altro, è la logica dell'amore. Perchè fondersi nella dv? Quello che la dv fa che gradualmente diventa una sola cosa con la nostra vita spirituale o personale e quindi Gesù esorta Luisa a non preoccuparsi.
"... se tu stai in Essa e giri per tutte le opere del mio Fiat, già stai nell’eco della mia voce e stando in Essa ti sto vicino, oppure sto dentro di te e col mio fiato ti faccio girare fin dove giunge la mia voce e fin dove il mio Fiat si stende.” Gesù
Gesù lo rivolge anche a noi, rinnoviamo questa presa di coscienza e questo suo esercizio attivo nel ricevere gli atti della dv nelle creatur e ricambiarli.
E poi di nuovo Gesù spiega il bene che ci porta la dv con delle similitudini (sole, rugiade mattutine, ecc..)
“Figlia mia, il sole quando sorge fuga le tenebre e fa sorgere la luce, cambia l’umido della notte di cui le piante sono state investite e per cui giacciono oppresse, intorpidite e malinconiche.........Prima che sorga il Sole del mio Volere avviene come quando la rugiada notturna opprime le piante e non dà loro nessuna tinta di bellezza, invece col sorgere del sole quella rugiada forma il più bell’ornamento a tutte le piante, dà a ciascuna la sua tinta di bellezza e fa risaltare la diversità e vivacità dei colori...." Gesù
Domanda del don: la bellezza data dalla dv è solo vista dal Signore? Una spia di questo - per chi ci crede (con la dovuta prudenza fino a prova contraria) - è illuminante una risposta che la Madonna avrebbe usato a Medjugorje (perchè è così bella?) Ella disse sono bella perchè amo, amate e diventerete come me. La Dv è amore. La dv è la quintessenza dell'amore quindi l'amore rende belli tutto ciò che è toccato dall'amore non può non diventare bello. Ecco perchè Gesù dice che se arriva la dv l'anima è trasfigurata. Perchè la Chiesa colloca la Trasfigurazione nella quaresima? Perchè se farai bene il cammino quaresimale, tu ti trasfigurerai e diventari una persona bella e se ti lasci scivolare addosso questo tempo apparentemente duro ed ascetico rimarrai ciò che eri (brutto).
Opressione, intorpidimento e malinconia...i discorsi che fa sempre Gesù sono sempre discorsi mai moralistici, nel senso tu devi smettere di essere malinconico ecc.. inventati qualcosa perchè devi farla finità perchè dai una contro testimonianza. Chi è malinconico...ci provi con le sue forze ad uscire da queste dinamiche. L'esperienza comune ci dice che non ci riusciamo a scacciarle via. La via della dv per questo Luisa dice:
Dopo di ciò stavo pensando al gran bene che ci porta la Divina Volontà e mentre stavo tutta immersa in Essa,... Luisa
Queste cose andranno via da sole quando sarai ben fuso con la dv, prima no. Quando il don vede che combina qualche guaio, in questa cosa la dv non è entrata, non ci siamo ancora. Non facciamoci altra depressione, camminiamo avanti, cerchiamo di limitare le uscite senza fretta, senza farsi prendere dallo sconforto sapendo che qua i processi sono graduali e probabilmente lunghi e non possiamo mai perfettamente limitare dove finisce il nostro poco impegno e la nostra scarsa attenzione e dove non è ancora ora. La dv ci sta facendo fare un cammino e vuole che si percorra questo cammino, non si dà subito e tutta e quindi per quanto io ce la metta tutta non ce la faremo. Chi è che può stabilire da cosa dipende? Nessuno. Le indicazioni dei Santi - fai come se dipendesse tutto da te poi sapendo che nulla dipende da te. Chiedi perdono per le tue mancanze, perchè ti sei impegnato poco...se ci umiliamo e diciamo che colpa nostra (in senso buono non in senso depressivo ...) e questo ci fa bene.
"...Come sorge il Sole del mio Volere mette in fuga tutti i mali dell’anima, toglie il torpore che hanno prodotto le passioni, anzi innanzi alla luce del Fiat Divino le stesse passioni lambiscono quella luce ed ambiscono di convertirsi in virtù per fare omaggio al mio eterno Volere..." Gesù
Mi ritrovo con ancora alcuni mal d'anima tipo l'oppressione, malinconia, la tristezza, l'agitazione, la dissipazione e tante altre cose? Ancora non ci siamo. Non ci facciamo prendere dallo sconforto, nè dal panico, nè dal pensiero che non ce la faremo mai...sono pensieri che non vengono da Dio. Tutte le meditazioni servono a sollecitare la nostra anima, a rientrare in sè, ad esaminarsi, per farsi i propositi di migliormento ecc... e poi la parte conclusiva:
"...Come Esso sorge tutto è allegria..." (sorge il sole del dv) Gesù , la Santità consiste nello stare allegri, rallegratevi nel Signore dice san Paolo, mi è venuto il coronavirus...si può essere allegri anche con il coronavirus, il don è convinto che un figlio della dv mantiene l'allegria anche in quel frangente.
"...e le stesse pene che, come mari di notte fanno paura alle povere creature, se sorge il mio Volere e mette in fuga la notte dell’umana volontà, togliendo ogni paura, forma il suo fondo d’oro in quelle pene e con la sua luce investe le acque amare delle pene e le cristallizza in mare di dolcezza, in modo da formare un orizzonte incantevole ed ammirabile..." Gesù
La paura viene spazzata via dalla dv, fonda il fondo d'oro nelle pene, nell'imminanza delle sofferenze e in quelle sofferenze - è umano avere delle reazioni: tipo morirò? Un figlio della dv ha le stesse reazioni? No, perchè se Gesù dice che le paure vengono tolte.... capiamo che la vita nella dv non è un farsi forza d'animo da soli, è poco che pochi (tra l'altro) riescono a combinare, ma qua stiamo in un'altra dimensione. Qua la paura finisce. Tanta paura? Poca divina in noi. Poca allegria? Poca vita divina in noi. E' chiaro che non ci si può accostare alle parole di Gesù con orizzonti umani, sono cose divine, poter conservare l'allegria nel cuore sempre e mettere fuga i mali tutti non è opera umana. Ecco perchè la seconda parte l'egida della frase di Luisa:
"..Dopo di ciò stavo pensando al gran bene che ci porta la Divina Volontà...." Luisa
Non è l'essere un pò più combattivo contro le passioni, ecc... questo lo realizziamo con vita ordinaria nella grazia e con un percorso ascetico. Qua si tratta di fare tante piazze pulite. E da soli non ce la faremo mai, non è un'opera alla nostra portata, ma la vita della dv in noi è la partecipazione piena della dv sapienza in noi in questo mondo non quando è in crescendo o costruzione. Ecco il gran bene che ci porta la dv.
Niente ci allontana di più da Dio dei pensieri negativi ed aiutaci a stare lontani (il don lo ha chiesto alla Madonna) e di questo il don ne è convinto.
venerdì 5 novembre 2021
Scoprire la nostra missione
Insegnamenti di Gesù sulla missione che la Divina Volontà affida alle anime e sull'importanza di cercare di compierla con la massima perfezione possibile. Quando non si finisce per mancanza di tempo o perché è troppo grande, si proseguirà in cielo. Discernere i tempi differenti della nostra esistenza. Meditazione su Libro di cielo volume 21, 19 Marzo 1927, 2 Marzo 2021
19 Marzo 1927 Chi non compie la sua missione in terra la compirà nel Cielo. La missione del Fiat sarà lunghissima. Ordine della Sapienza Infinita
Brano molto bello e caratteristico. Il contesto (per comprendere il messaggio che Gesù vuole dare non solo a Luisa perchè se è stato scritto vuol dire che nonostante le apparenze contiene degli spunti di riflessione per noi). A differenza di noi - riconsideriamo quante volte ricorre in questo brano necessario, da noi poco meditato, praticato e vissuto ma è una parola d'ordine per l'Altissimo. Se Dio fa una cosa è perchè è necessaria, se non la fa è perchè non è necessaria, quindi per questo scritto - nonostante le apparenze di prima lettura - è necessario al bene di tutti noi.
Pare che il reverendo Padre di Francia non stesse bene di salute
Ero preoccupata per la salute del Reverendo padre Di Francia, le lettere giuntami da lui erano quasi allarmanti, pensavo alla sorte dei miei scritti per i quali tanto interesse aveva avuto di portarseli tutti, dove sarebbero andati a finire se Nostro Signore lo avesse portato con Sé nella Patria Celeste? E poi la sua missione per la pubblicazione delle conoscenze sul Fiat sarebbe senza frutto, perché si può dire che nulla ha fatto ancora, al più si può dire all’inizio, la volontà che ha di farne la pubblicazione, ma per uscire un’opera così lunga, chissà quanto tempo ci vuole? E come per il padre se al bel principio Gesù se lo porta, sarà una missione senza frutto, così sarà anche per me se sarò fortunata d’andarmene alla Patria mia. Qual sarà il frutto della mia missione? L’avermi tanto sacrificato, lo stare le notti intere a scrivere, anche i tanti interessi di Gesù saranno senza frutti, perché un bene, l’ha detto Lui stesso, allora porta il suo frutto quando è conosciuto, quindi se non saranno conosciuti, resteranno frutti nascosti, senza che nessuno riceva il bene che contengono..." Luisa
Sant'Annibale di Francia era stato incaricato dal Cielo di prendersi a cuore gli scritti di Luisa e di curare la loro pubblicazione e Luisa dice: se questo muore, che facciamo? Se il bene di qualcosa deriva dall'essere conosciuto, se il padre muore senza pubblicarli che succede? E Gesù dentro questo contesto ci dà un messaggio che è di grande consolazione e bellezza: Noi abbiamo una missione da compiere sul pianeta terra e dobbiamo scoprirla e dedicarsi ad essa. Una degli elementi costitutivi fondamentali di cui la Chiesa ne ha avuto la consapevolezza è la missione che abbiamo ricevuto, quando e come cose dobbiamo spendere la nostra vita terrena, cosa vuole Dio da me? Poi ci sono le missioni nella missione. Per chi è ancora giovane, è fondamentale comprendere lo stato di vita, Luisa ha abbracciato lo stato di vita poco valorizzato: agli occhi del mondo sembrerebbe una persona che non è carne nè pesce - non si è sposata e non si è costruita una famiglia, non è entrata dentro in monastero e non ha vissuto con delle regole, è rimasta dentro una casa, non si è consacrata ecc... che campa a fare? Nella Chiesa non ci sta solo la vocazione alla vita consacrata o di marito/moglie, e il non contrarre per matrimonio per vocazione senza entrare in una casa di vta consacrata è un'orizzonte di vita ecclesiale. San Giuseppe Moscati, ecc... esiste nella Chiesa (non tutti lo sanno) l'Opus Dei, ha come carisma la santificazione nel lavoro e del lavoro, i numeri e le numerarie sono laici non preti che non si sposano e fanno la promessa di castità per dedicarsi alla santificazione del lavoro e del prossimo. Pensiamo al problema del lavoro della donna, all'interno di un pochino di buon senso, come fa una donna a fare un lavoro impegnativo ed avere anche il peso di avere dei figli e tirare su una famiglia ecc... o fai bene una cosa o l'altra cosa. La missione di Luisa non era compatibile con una vita consacrata, perchè nella vita consacrata non c'è tempo e spazio per ciò che ha vissuto Luisa. Una comunità religiosa ha i suoi ritmi, regole, ecc.. e difatti non c'è andata. Noi non dobbiamo vivere una vita trascinata...sono sicuro che ho la vocazione al matrimonio? Al sacerdozio? Ecc..
Poi ci sono le missioni nella missione, sant'Annibale di Francia ha capito che il Signore gli ha dato la missione di conoscere gli scritti di Luisa e di farli scrivere. Una famiglia, nel discernimento della vocazione al matrimonio e che quella sia la persona giusta, ma che di che famiglia si tratta? Che posto avrà il Signore avrà in questa famiglia? Ci apriremo alla vita, all'eroismo, al minimo o fuori dalla volontà di Dio quindi cerchiamo di tenere la vita più lontana possibile. Come fa un sacerdote? Come adempio ai miei doveri di parroco? C'è la grande missione e poi ci sono le missioni nelle missioni. Ci sono delle cose che Dio vuole da Don Leonardo Maria Pompei altrimenti non adempi alla tua missione in terra. Gesù ha fatto quello che doveva fare, non si è portato le appendici nella vita ultraterrena.
“Figlia mia, chi ha avuto una missione ed appena ha iniziato, oppure non ha fatto tutto lo svolgimento della sua missione ed al più bello me lo porto al Cielo, continuerà da lassù la sua missione, perché porterà nel fondo dell’anima sua il deposito del bene, delle conoscenze che ha acquistato in vita ed in Cielo le comprenderà con più chiarezza e, comprendendo il gran bene di queste conoscenze del Fiat Supremo, pregherà lui, farà pregare tutto il Cielo, affinché si conoscano in terra, impetrerà luce più chiara a chi dovrà occuparsi...." Gesù
La nostra conformità alla dv si avrà nella misura nella quale io avrò fatto tutto ciò che Dio ha pensato per me e ha disposto che io facessi. Punto fondamentale nella vita nella dv ed in ogni istante va sempre verificato con calma senza ansia e patemi, va fatta una verifica ad ogni età...se stai ancora sul pianeta terra hai ancora qualcosa da fare altrimenti non ci staresti più. Se poi, per qualche ragione, la nostra missione non si completa in terra, o perchè non c'è stato il tempo o nel caso di Luisa è impossibile perchè attraversa un'arco temporale troppo lungo si prosegue in cielo in un'altro modo. Ci fa comprendere quant'è importante e dobbiamo prendere sul serio che non esiste agli occhi di Dio una vita insignificante. Non facciamo prendere dalla depressione, perchè è un segno molto eloquente (la depressione) che si sta iniziando ad uscire dalla volontà di Dio, perchè queste cose non sono vere. Se tu sei sul pianeta terra, qualunque stato di vita ho, quanti anni hai....hai qualcosa da fare di importante agli occhi di Dio per il bene del prossimo, della Chiesa, ecc... la nostra missione è un'aspetto importante per la nostra vita nella dv.
Il don starà a Sermonta fino a quando la dv non giudicherà che non avrà terminato la missione che gli è stata data, quando sarà terminata la dv farà conoscere attraverso l'obbedienza alla Chiesa, che ci sarà altro da fare. Questo pensiero è molto consolante, la mia presenza sulla terra non nè inutile nè senza senso, nè senza uno scopo ben preciso agli occhi di Dio.
Dentro questo orizzonte va compresa un'altra grande verità. Luisa si lamenta con Gesù che prima la portava spesso in Paradiso e adesso no e quindi secondo lei Gesù non gli vuole più bene. E Gesù dice una cosa: nella nostra esistenza ci sono i tempi (sacra scrittura) che prevedono fasi ben precise:
“Figlia mia, tu mi offendi col pensare che non ti voglio più il bene di prima, invece non è altro che ordine della mia Infinita Sapienza. Tu devi sapere che anche la mia inseparabile Mamma, nella sua tenera età, stava più in Cielo che in terra perché doveva attingere da Noi i mari di grazia, d’amore, di luce, per formare in Sé il suo Cielo dove il Verbo Eterno doveva concepire e tenere la sua abitazione. Onde quando questo Cielo fu formato nella Sovrana Regina, non fu più necessario per lei venire spesso nella Patria Celeste, perché aveva in Sé ciò che stava in Cielo. Così ho fatto per te, ciò che era necessario prima non è necessario oggi e poi, qual è più: possedermi dentro, nel fondo dell’anima, sotto il bel Cielo della mia Volontà formato in te, oppure visitare spesso la Patria Celeste?..." Gesù
Non rimanere legato a rimpiangere il passato perchè adesso c'è altro per te. Ordinariamente se noi cooperiamo con la grazia di Dio, il dopo è meglio del prima anche se sembra che peggiori. Il Signore ci accompagna, guida, protegge e ci aiuta nel compimento della nostra missione, provvedendo per ciascun tempo della nostra esistenza quello che è necessario per la nostra crescita in quel tempo. Il don da sacerdote capisce queste cose. Fino a quanto tempo un parroco sta in quella parrocchia? Umanamente parlando ci possono essere molte spiegazioni, ma dietro a tutto questo c'è un fatto molto semplice: un parroco viene trasferito quando in quel posto non ha più nulla da fare. E' finita la sua missione. Pensiamo all'esperienza terrena di Gesù, Gesù ha passato solo 3 anni, non ha fatto il missionario, la sua missione era quello che ha fatto gettando le basi della Chiesa. L'attenzione è una parola d'ordine nella dv è farsi attenti e farsi collaboratori della grazia di Dio per discernere e compiere al meglio ciò che Dio mi chiede qua ed ora. Nel nostro oggi che dobbiamo viverlo bene. Sono le cose che devo fare oggi, non quelle di ieri o di domani e tutto il nostro impegno, per fare bene la nostra missioni, dobbiamo avere chiari i nostri orizzonti fino a rendermi conto di quello che mi chiede nell'istante presente. Più faccio bene più mi muovo nell'alveo della divina volontà.
19 Marzo 1927 Chi non compie la sua missione in terra la compirà nel Cielo. La missione del Fiat sarà lunghissima. Ordine della Sapienza Infinita
Brano molto bello e caratteristico. Il contesto (per comprendere il messaggio che Gesù vuole dare non solo a Luisa perchè se è stato scritto vuol dire che nonostante le apparenze contiene degli spunti di riflessione per noi). A differenza di noi - riconsideriamo quante volte ricorre in questo brano necessario, da noi poco meditato, praticato e vissuto ma è una parola d'ordine per l'Altissimo. Se Dio fa una cosa è perchè è necessaria, se non la fa è perchè non è necessaria, quindi per questo scritto - nonostante le apparenze di prima lettura - è necessario al bene di tutti noi.
Pare che il reverendo Padre di Francia non stesse bene di salute
Ero preoccupata per la salute del Reverendo padre Di Francia, le lettere giuntami da lui erano quasi allarmanti, pensavo alla sorte dei miei scritti per i quali tanto interesse aveva avuto di portarseli tutti, dove sarebbero andati a finire se Nostro Signore lo avesse portato con Sé nella Patria Celeste? E poi la sua missione per la pubblicazione delle conoscenze sul Fiat sarebbe senza frutto, perché si può dire che nulla ha fatto ancora, al più si può dire all’inizio, la volontà che ha di farne la pubblicazione, ma per uscire un’opera così lunga, chissà quanto tempo ci vuole? E come per il padre se al bel principio Gesù se lo porta, sarà una missione senza frutto, così sarà anche per me se sarò fortunata d’andarmene alla Patria mia. Qual sarà il frutto della mia missione? L’avermi tanto sacrificato, lo stare le notti intere a scrivere, anche i tanti interessi di Gesù saranno senza frutti, perché un bene, l’ha detto Lui stesso, allora porta il suo frutto quando è conosciuto, quindi se non saranno conosciuti, resteranno frutti nascosti, senza che nessuno riceva il bene che contengono..." Luisa
Sant'Annibale di Francia era stato incaricato dal Cielo di prendersi a cuore gli scritti di Luisa e di curare la loro pubblicazione e Luisa dice: se questo muore, che facciamo? Se il bene di qualcosa deriva dall'essere conosciuto, se il padre muore senza pubblicarli che succede? E Gesù dentro questo contesto ci dà un messaggio che è di grande consolazione e bellezza: Noi abbiamo una missione da compiere sul pianeta terra e dobbiamo scoprirla e dedicarsi ad essa. Una degli elementi costitutivi fondamentali di cui la Chiesa ne ha avuto la consapevolezza è la missione che abbiamo ricevuto, quando e come cose dobbiamo spendere la nostra vita terrena, cosa vuole Dio da me? Poi ci sono le missioni nella missione. Per chi è ancora giovane, è fondamentale comprendere lo stato di vita, Luisa ha abbracciato lo stato di vita poco valorizzato: agli occhi del mondo sembrerebbe una persona che non è carne nè pesce - non si è sposata e non si è costruita una famiglia, non è entrata dentro in monastero e non ha vissuto con delle regole, è rimasta dentro una casa, non si è consacrata ecc... che campa a fare? Nella Chiesa non ci sta solo la vocazione alla vita consacrata o di marito/moglie, e il non contrarre per matrimonio per vocazione senza entrare in una casa di vta consacrata è un'orizzonte di vita ecclesiale. San Giuseppe Moscati, ecc... esiste nella Chiesa (non tutti lo sanno) l'Opus Dei, ha come carisma la santificazione nel lavoro e del lavoro, i numeri e le numerarie sono laici non preti che non si sposano e fanno la promessa di castità per dedicarsi alla santificazione del lavoro e del prossimo. Pensiamo al problema del lavoro della donna, all'interno di un pochino di buon senso, come fa una donna a fare un lavoro impegnativo ed avere anche il peso di avere dei figli e tirare su una famiglia ecc... o fai bene una cosa o l'altra cosa. La missione di Luisa non era compatibile con una vita consacrata, perchè nella vita consacrata non c'è tempo e spazio per ciò che ha vissuto Luisa. Una comunità religiosa ha i suoi ritmi, regole, ecc.. e difatti non c'è andata. Noi non dobbiamo vivere una vita trascinata...sono sicuro che ho la vocazione al matrimonio? Al sacerdozio? Ecc..
Poi ci sono le missioni nella missione, sant'Annibale di Francia ha capito che il Signore gli ha dato la missione di conoscere gli scritti di Luisa e di farli scrivere. Una famiglia, nel discernimento della vocazione al matrimonio e che quella sia la persona giusta, ma che di che famiglia si tratta? Che posto avrà il Signore avrà in questa famiglia? Ci apriremo alla vita, all'eroismo, al minimo o fuori dalla volontà di Dio quindi cerchiamo di tenere la vita più lontana possibile. Come fa un sacerdote? Come adempio ai miei doveri di parroco? C'è la grande missione e poi ci sono le missioni nelle missioni. Ci sono delle cose che Dio vuole da Don Leonardo Maria Pompei altrimenti non adempi alla tua missione in terra. Gesù ha fatto quello che doveva fare, non si è portato le appendici nella vita ultraterrena.
“Figlia mia, chi ha avuto una missione ed appena ha iniziato, oppure non ha fatto tutto lo svolgimento della sua missione ed al più bello me lo porto al Cielo, continuerà da lassù la sua missione, perché porterà nel fondo dell’anima sua il deposito del bene, delle conoscenze che ha acquistato in vita ed in Cielo le comprenderà con più chiarezza e, comprendendo il gran bene di queste conoscenze del Fiat Supremo, pregherà lui, farà pregare tutto il Cielo, affinché si conoscano in terra, impetrerà luce più chiara a chi dovrà occuparsi...." Gesù
La nostra conformità alla dv si avrà nella misura nella quale io avrò fatto tutto ciò che Dio ha pensato per me e ha disposto che io facessi. Punto fondamentale nella vita nella dv ed in ogni istante va sempre verificato con calma senza ansia e patemi, va fatta una verifica ad ogni età...se stai ancora sul pianeta terra hai ancora qualcosa da fare altrimenti non ci staresti più. Se poi, per qualche ragione, la nostra missione non si completa in terra, o perchè non c'è stato il tempo o nel caso di Luisa è impossibile perchè attraversa un'arco temporale troppo lungo si prosegue in cielo in un'altro modo. Ci fa comprendere quant'è importante e dobbiamo prendere sul serio che non esiste agli occhi di Dio una vita insignificante. Non facciamo prendere dalla depressione, perchè è un segno molto eloquente (la depressione) che si sta iniziando ad uscire dalla volontà di Dio, perchè queste cose non sono vere. Se tu sei sul pianeta terra, qualunque stato di vita ho, quanti anni hai....hai qualcosa da fare di importante agli occhi di Dio per il bene del prossimo, della Chiesa, ecc... la nostra missione è un'aspetto importante per la nostra vita nella dv.
Il don starà a Sermonta fino a quando la dv non giudicherà che non avrà terminato la missione che gli è stata data, quando sarà terminata la dv farà conoscere attraverso l'obbedienza alla Chiesa, che ci sarà altro da fare. Questo pensiero è molto consolante, la mia presenza sulla terra non nè inutile nè senza senso, nè senza uno scopo ben preciso agli occhi di Dio.
Dentro questo orizzonte va compresa un'altra grande verità. Luisa si lamenta con Gesù che prima la portava spesso in Paradiso e adesso no e quindi secondo lei Gesù non gli vuole più bene. E Gesù dice una cosa: nella nostra esistenza ci sono i tempi (sacra scrittura) che prevedono fasi ben precise:
“Figlia mia, tu mi offendi col pensare che non ti voglio più il bene di prima, invece non è altro che ordine della mia Infinita Sapienza. Tu devi sapere che anche la mia inseparabile Mamma, nella sua tenera età, stava più in Cielo che in terra perché doveva attingere da Noi i mari di grazia, d’amore, di luce, per formare in Sé il suo Cielo dove il Verbo Eterno doveva concepire e tenere la sua abitazione. Onde quando questo Cielo fu formato nella Sovrana Regina, non fu più necessario per lei venire spesso nella Patria Celeste, perché aveva in Sé ciò che stava in Cielo. Così ho fatto per te, ciò che era necessario prima non è necessario oggi e poi, qual è più: possedermi dentro, nel fondo dell’anima, sotto il bel Cielo della mia Volontà formato in te, oppure visitare spesso la Patria Celeste?..." Gesù
Non rimanere legato a rimpiangere il passato perchè adesso c'è altro per te. Ordinariamente se noi cooperiamo con la grazia di Dio, il dopo è meglio del prima anche se sembra che peggiori. Il Signore ci accompagna, guida, protegge e ci aiuta nel compimento della nostra missione, provvedendo per ciascun tempo della nostra esistenza quello che è necessario per la nostra crescita in quel tempo. Il don da sacerdote capisce queste cose. Fino a quanto tempo un parroco sta in quella parrocchia? Umanamente parlando ci possono essere molte spiegazioni, ma dietro a tutto questo c'è un fatto molto semplice: un parroco viene trasferito quando in quel posto non ha più nulla da fare. E' finita la sua missione. Pensiamo all'esperienza terrena di Gesù, Gesù ha passato solo 3 anni, non ha fatto il missionario, la sua missione era quello che ha fatto gettando le basi della Chiesa. L'attenzione è una parola d'ordine nella dv è farsi attenti e farsi collaboratori della grazia di Dio per discernere e compiere al meglio ciò che Dio mi chiede qua ed ora. Nel nostro oggi che dobbiamo viverlo bene. Sono le cose che devo fare oggi, non quelle di ieri o di domani e tutto il nostro impegno, per fare bene la nostra missioni, dobbiamo avere chiari i nostri orizzonti fino a rendermi conto di quello che mi chiede nell'istante presente. Più faccio bene più mi muovo nell'alveo della divina volontà.
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