Stupenda lezioni di Gesù sulla fondamentale importanza della conoscenza. Rivela che non sette, ma milioni furono le spade che trafissero il Cuore della Madonna. I dolori che sono costati il regno della Redenzione e il Regno della Divina Volontà. Libro di cielo volume 19, 11 Luglio 1926, 23 Settembre 2020
11 Luglio 1926
Come per formare il Regno della Redenzione quelli che più che soffrirono furono Gesù e la sua Mamma. Così sarà necessario conoscere chi ha sofferto per il Regno del Fiat Supremo
Il fine di Gesù in questo brano è accrescere la conoscenza di alcuni misteri perchè Gesù ribadisce che è dalla conoscenza che tutto dipende:
"..così è necessario far conoscere colei che la mia paterna bontà ha scelto prima per formare in lei il Regno del Fiat Supremo.....è necessario far conoscere quanto mi costa questo Regno della mia Volontà e per fare che l’uomo possa entrare di nuovo nel suo Regno perduto....onde è necessario far conoscere quanto costò a te e a Me questo Regno, onde dal costo possano conoscere quanto Io amo che ne facciano acquisto...." ecc...
Ed io: “Amor mio e vita mia, Gesù, se Tu non mi dici tutti i segreti che ci sono in Esso, io, non conoscendo tutto, non godrò la pienezza dei beni che questo Regno possiede, né potrò darti il ricambio dell’amore dei beni che Tu nascondi e mi sentirei infelice in mezzo a tanta felicità, ché in tutto ciò che in Esso Tu possiedi non scorre il mio ti amo, sarà piccolo, ma è il ti amo della tua piccola figlia che Tu ami tanto.” preghiera di Luisa
Gesù ci rivela della straordinaria grandezza dei dolori della Madonna
"..ma siccome Lei possedeva l’unità della luce del mio Volere, questa luce portava al suo cuore trafitto non le sole sette spade che dice la Chiesa, ma tutte le spade, le lance, le punture di tutte le colpe e pene delle creature, che martirizzavano in modo straziante il suo materno cuore, ma questo è nulla, questa luce le portava tutte le mie pene, le mie umiliazioni, i miei strazi, le mie spine, i miei chiodi, le pene più intime del mio cuore..." Gesù
La nostra amata Chiesa, le cose che dice ed insegna sono certissime e non bisogna dubitarne o metterle in discussione, avversarle o pretendere di cambiarle o modernizzarle o cose del genere. Chi conosce il magistero della Chiesa e la sua storia sa che le conoscenze di fede che ha e propone sono certissime ed indubitabili ma sono ridotte allo stretto indinspensabile. La Chiesa, nella sua prudenza e sapienza, ha voluto definire una verità di fede in modo scarno ed essenziale. I romani erano così, anche da un punto di vista giudirico, badavano al soldo. Quando scendi troppo nei dettagli, se non sei sicuro di quello che dici rischi di sbagliare e quindi dato che la Chiesa non erra (intendere correttamente queste espressione) ma non sa tutto e questo è vero da un punto di vista storico. Alcuni dogmi e verità di fede si sono succeduti ad essere chiarificati nel corso della storia e non da subito. Ogni dogma è stato definito in un certo momento storico e tutt'ora adesso la Chiesa sta continuando il suo cammino. Sappiamo benissimo le discussioni della Madonna in qualità di Correndentrice, fino a quando non ci sarà una decisione dogmatica, chi non sarò d'accordo dal riconoscere Maria correndentrice in senso stretto avrà ancora cittadinanza. Dopo il dogma (eventualmente) sarà eretico se non cambierà. Dio stesso ha stabilito una legge di crescita nella Chiesa. Il culto e l'adorazione all'Eucarestia hanno avuto un grandissimo motore dopo il Concilio di Trento. Se io esplicito un tasso di chiarezza superiore a quello che c'era prima della formulazione dogmatica è chiaro che cambierà l'atteggiamento che tutti hanno sull'Eucarestia. Ed ecco perchè Gesù insiste tanto sulla conoscenza.
La grande crisi anche di oggi (lo affermava il cardinal Petrocchi e il don è d'accorso) è crisi di formazione, e il don l'ha constatato innumerevole volte. C'è gente che pensa di essere cristiana ma modi e stili che sono anni luce dal Vangelo. Da un punto di vista oggettivo solo che non lo sa o nessuno l'ha formata in maniera adeguata. Una persona che vuole vivere nella dv, non c'è una ricetta magica, bisogna però conoscerla per prima cosa, leggi gli scritti, meditali, dopo questa prima indagine conoscitiva volta a capire cos'è. Poi c'è la decisione e poi c'è il cammino, le conoscenze vanno approfondite e poi la pratica. Il don non conosce altri sistemi. E' la stessa dinamica di una vita cristiana impegnata, come mai una persona fa di più? Quando si rende conto di tante cose.
".. ma della mia Umanità fu necessario che si conoscesse ciò che Io feci, quanto patii e quanto amai, se non si fosse conosciuto, non avrei potuto formare il Regno della Redenzione, la conoscenza delle mie pene e del mio amore è calamita e sprone, incitamento, luce per attirare le anime a prendere i rimedi, i beni che in Essa ci sono; il sapere quanto mi costano le loro colpe, la loro salvezza, è catena che li lega a Me e impedisce nuove colpe. Se invece nulla avessero saputo delle mie pene e della mia morte, non conoscendo quanto mi è costata la loro salvezza, nessuno si sarebbe dato il pensiero d’amarmi e di salvarsi l’anima..." Gesù
Quanti beni ci ha ottenuto Gesù tramite la Redenzione? La gente sta in massa lontana da Gesù perchè ha la testa piena di tante sciocchezze, di tanto mondo dove blaterano dal mattino alla sera e se uno sta con la televisione accesa e poi ascolta la radio o il computer con i vari social, i cellulari ecc.... i talk show volgari e sagra del nulla e della corruzione.. come fa una persona a fare una vita cristiana se campa in questo mondo? C'è una forma di ignoranza religiosa crassa e dilagante. Il don si sta spendendo nella predicazione di massa per questo, sta ricevendo un sacco di ringraziamenti da un sacco di gente che non conosceva parecchie cose. E se le avessero conosciute prima non avrebbero fatto altre scelte.
La Chiesa ha una conoscenza semplice dei dolori della Madonna, i dolori della Madonna sono dolori intimi.
".. solo Iddio conosce l’intensità del dolore e perciò fu costituita con diritto Regina dei martiri e di tutti i dolori; le creature sanno dare il peso, il valore alle pene esterne, ma delle interne non se ne intendono a mettere il giusto prezzo..." Gesù
Noi sappiamo che i dolori esterni sono meno dolorosi di quelli interni.
"..ma siccome Lei possedeva l’unità della luce del mio Volere, questa luce portava al suo cuore trafitto non le sole sette spade che dice la Chiesa, ma tutte le spade, le lance, le punture di tutte le colpe e pene delle creature, che martirizzavano in modo straziante il suo materno cuore, ma questo è nulla, questa luce le portava tutte le mie pene, le mie umiliazioni, i miei strazi, le mie spine, i miei chiodi, le pene più intime del mio cuore. Il cuore della mia Mamma era il vero sole, che mentre si vede solo luce, questa luce contiene tutti i beni e gli effetti che riceve e possiede la terra, sicché si può dire che la terra è racchiusa nel sole; così della Sovrana Regina, si vedeva la sua sola persona, ma la luce del mio Supremo Volere le racchiudeva tutte le pene possibili ed immaginabili e quanto più intime e sconosciute queste pene, tanto più pregevoli e più potenti sul Cuore Divino per impetrare il sospirato Redentore e più che luce solare scendevano nei cuori delle creature per conquistarli e legarli nel Regno della Redenzione. ..." Gesù
la Madonna a Fatima ha parlato del suo trafitto cuore, alla luce di questi scritti le cose si capiscono meglio. Qualcuno potrebbe fare qualche gesto di mortificazione per alleggerire le pene della Madonna. Il senso di questa meditazione è che tutto si paga (diceva Padre Pio). La Redenzione è costata tanto e dobbiamo sapere quanto è costata la Redenzione.
"..osì sarà del Fiat Supremo, quindi è necessario far conoscere quanto mi costa questo Regno della mia Volontà e per fare che l’uomo possa entrare di nuovo nel suo Regno perduto, ho dovuto sacrificare la più piccola delle creature, tenerla inchiodata per quaranta anni e più dentro un letto, senza aria, senza la pienezza della luce del sole che tutti godono, come il suo piccolo cuore è stato il rifugio delle mie pene e di quelle delle creature, come ha amato tutti, pregato per tutti, difeso tutti e quante volte si è esposta ai colpi della giustizia divina per difendere tutti i suoi fratelli e poi le sue pene intime, le mie stesse privazioni che martirizzavano il suo piccolo cuore, dandole morte continua, perché non conoscendo altra vita che la mia, altro Volere che il mio, tutte queste pene gettavano le fondamenta del Regno della mia Volontà e come raggi solari maturavano i frutti del Fiat Supremo,..." Gesù
Quanto ha sofferto Luisa per aprire i cancelli alla dv per noi?
"...onde è necessario far conoscere quanto costò a te e a Me questo Regno, onde dal costo possano conoscere quanto Io amo che ne facciano acquisto e dal costo possano apprezzarlo e amarlo e aspirare ad entrare a vivere nel Regno della mia Suprema Volontà.” Gesù
E' importante ricordare il costo della redenzione perchè noi vivessimo una vita bella e non totalmente ubricata dalle lucciole che il mondo ci propone e che sta generando mostri e zombi d'infelicità quando tutti noi se volessimo potremmo vivere una vita meravigliosa e degna di essere vissuta.
giovedì 13 maggio 2021
mercoledì 12 maggio 2021
Una battaglia sanguinosa
Gesù racconta alcuni commoventi particolari dell'Ecce Homo. La Divina Volontà ha dovuto affrontare una battaglia sanguinosa con la volontà umana per riuscire a regnare su di essa, battaglia che è tuttora in altro fin quando lo scopo della Creazione non sarà finalmente raggiunto. Libro di cielo volume 19, 20 Giugno 1926 (prima parte), 11 Settembre 2020
20 Giugno 1926 “Ecce Homo.” Gesù sentì tante morte per quanti gridarono “crocifiggilo”. Chi vive della Divina Volontà prende il frutto delle pene di Gesù. L’ideale di Gesù nella Creazione era il Regno della sua Volontà nell’anima
"..Perciò sii attenta e fa’ che la vittoria del tuo Gesù sia in te permanente.” La prima parte si conclude qua (la seconda parte è già stata meditata ma questa parte non era stata messa perchè c'era stato un problema tecnico ora risolto).
Gesù ha sofferto per noi, è stato flagellato, è stato coronato di spine ecc...ed è morto per la nostra Redenzione. Gesù inizia a farci vedere un dettaglio sulla sua Passione:
“Figlia mia, come Pilato disse “Ecce Homo”, tutti gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo, lo vogliamo morto.” Anche il mio stesso Padre Celeste e la mia inseparabile e trafitta Mamma e non solo quelli ch’erano presenti, ma tutti gli assenti e tutte le generazioni passate e future; e se qualcuno non lo disse con la parola, lo disse coi fatti, perché non ci fu uno solo che disse che mi voleva vivo ed il tacere è conferma di ciò che vogliono gli altri. Questo grido di morte di tutti fu per Me dolorosissimo, Io sentivo tante morti per quante persone gridarono “crocifiggilo”, mi sentii come affogato di pene e di morte, molto più ché vedevo che ciascuna mia morte non portava a ciascuno la vita e quelli che ricevevano la vita per causa della morte mia non ricevevano tutto il frutto completo della mia Passione e morte....." Gesù
Scena da contemplare e pregare, per quanto è possibile facciamo possibile le risonanze di Dio Padre e la Madonna, l'amore con cui Dio ama il Verbo non è comprensibile ma biosgnava che Gesù morisse per la nostra salvezza - i grandi arcani di Dio. Tutti abbiamo detto a Gesù ti voglio morto e crocifisso e anche Luisa (nelle ore della Passione) lo deve dire anche lei.
Gesù è coronato di spine. Gesù è presentato come Ecce Homo. Gesù è condannato a morte.DICIASSETTESIMA ORA
“Figlia mia, stringiti al mio cuore, e prendi parte alle mie pene ed alle mie riparazioni. Il momento è solenne: si deve decidere o la mia morte o la morte di tutte le creature. In questo momento due correnti si riversano nel mio cuore. In una vi sono le anime che, se mi vogliono morto, è perché vogliono trovare in me la vita; e così coll’accettare Io per loro la morte, vengono sciolte dalla condanna eterna, e le porte del cielo si schiudono per riceverle. Nell’altra corrente vi sono quelle che mi vogliono morto per odio e per conferma della loro condanna, ed il mio cuore è lacerato, e sente la morte di ciascuna e le stesse pene dell’inferno! Ah!, il mio cuore non regge a questi dolori acerbi; sento la morte ad ogni palpito, ad ogni respiro, e vò ripetendo: Perché tanto sangue sarà sparso invano? Perché le mie pene saranno inutili per tanti?..." Gesù nelle ore della Passione (17° ora)
Del resto, nonostante che certamente che i buoni imploravano per la loro salvezza. Se fossimo circondati che ci facessero sentire che ci vogliono morti e come si starà nel cuore pensando una cosa del genere? Quando uno ci insulta pesantemente come ci si sta? Quando c'è gente che ci vuole vederci soffrire? Gesù è felice di essere compatito e chiediamo a Gesù la grazia di versare fiumi di lacrime su questi dolori e anche Padre Pio piangeva durante la Messa dicendo che ci sarebbero voluti fiumi di lacrime e durante la Messa è questo ciò che si celebra anche se in modo incruento.
"..ma mentre morivo, la mia Volontà Suprema con la sua onniveggenza fece presenti alla mia Umanità morente tutti quelli che avrebbero fatto regnare in loro, con dominio assoluto, l’Eterno Volere, i quali avrebbero preso il frutto completo della Passione e morte mia, tra i quali stava a capo la mia cara Madre,..." Gesù
Questo pensiero confortò Gesù e gli diede forza di continuare la Passione, non soltanto vedere molte anime salvate dal suo Sacrificio ma vedere che il Regno della dv sarebbe sorto. Gesù non vuole vedere una vita salvata ma con tante miserie e debolezze, ecc... e quando si vive nella Redenzione (già gran cosa ma non sotto il dominio assoluto della dv) succede che se c'è qualche virtù ma sono incomplete, imperfette, hanno qualche frutto ma non tantissimi.
"..Dove Essa regna (la dv ndr), le opere nostre sono tutte piene di vita, nessuna cosa è a metà o incompleta, invece dove Essa non regna, ancorché ci fosse qualche virtù, tutto è miseria, tutto incompleto e se producono qualche frutto, è acerbo e senza maturazione e se prendono i frutti della mia Redenzione, li prendono con misura e senza abbondanza e perciò crescono deboli, malati e febbricitanti e perciò, se fanno qualche poco di bene, lo fanno stentato e si sentono schiacciare sotto il peso di quel poco di bene che fanno;..." Gesù
Basta guardarsi intorno e forse anche dentro noi stessi. Il poco di bene lo si fa stentato, come scaricare un camion. Magari dò poco in elemosina e magari con poca cortesia. Per giungere ai grandi atti di eroismo, fino a quando non si entra nella dv, pure quel poco di bene che facciamo è un bene stentato. Magari lo facciamo per dovere e non hanno quell'aspetto bello di farli con gioia ed amore. Tante relazioni tra marito e moglie. Magari uno al coniuge non fa mancare nulla - oggettivamente è vero - camice stirate, pranzi cucinati, lavoro, ecc.. sarebbe diverso se una moglie facesse le cose con amore senza rinfacciargliele (e viceversa). Non ci vuole la scienza infusa. E' chiaro che io dò un'aiuto. E questo vale anche per i migliori. Gesù volendoti portare verso il top e l'eccellenza, ti vede mostrare una cosa buona (volesse il Signore che tutti la facessero) però in modo imperfetto e di questo noi ce ne rendiamo conto quando qualcuno ci fa del bene in questo modo. Non ci dà quella sensazione di farci sentire completamente amati.
Il frutto completo della Redenzione
"..ma mentre morivo, la mia Volontà Suprema con la sua onniveggenza fece presenti alla mia Umanità morente tutti quelli che avrebbero fatto regnare in loro, con dominio assoluto, l’Eterno Volere, i quali avrebbero preso il frutto completo della Passione e morte mia, tra i quali stava a capo la mia cara Madre, Essa prese tutto il deposito di tutti i miei beni e dei frutti che ci sono nella mia Vita, Passione e Morte, neppure un mio respiro fece andare sperduto e ne custodì il prezioso frutto che da Lei doveva essere trasmesso alla piccola neonata della mia Volontà e a tutti quelli in cui il Supremo Volere avrebbe avuto la sua Vita ed il suo Regno..." Gesù
Non ciò che si prende di solito con i Sacramenti che però ci mantiene infermi, ma prendere tutti i frutti ci renderebbe atleti in grado di compiere qualsiasi disciplina sportiva.
".. invece la mia Volontà svuota la volontà umana e mette in quel vuoto la forza divina e la vita del bene e perciò chi la fa regnare in essa fa il bene senza stento e la vita che contiene la porta ad operare il bene con una forza irresistibile;.." Gesù
Senza sforzi, senza sentirsi di spostare una piramide egizia per il poco bene che hai fatto. Non ti pesa e non lo fai pesare al prossimo, noi facciamo pesare le cose che facciamo al prossimo perchè ci pesano e perchè il prossimo se ne renda conto che ci pesano.
Nella seconda parte Gesù affronta il Suo Ideale
"..Tale sono Io, il mio ideale nella Creazione era il Regno della mia Volontà nell’anima della creatura; il mio primo scopo era di fare dell’uomo altrettante immagini della Trinità Divina in virtù del compimento della mia Volontà su di lui,.." Gesù
Avremmo dovuto vivere una vita meravigliosa. La libertà umana che è reale ha mandato in fumo (in parte) il progetto di Dio sulla Creazione, noi non avremmo dovuto campare così.
".. ma l’uomo si sottrasse ad Essa, Io perdetti il mio Regno in lui e per ben seimila anni ho dovuto sostenere una lunga battaglia, ma per quanto lunga, non ho smesso il mio ideale né il mio primo scopo, né lo smetterò e se venni nella Redenzione, venni per realizzare il mio ideale ed il mio primo scopo, cioè il Regno della mia Volontà nelle anime,.." Gesù
Gesù è Dio, avrebbe potuto volerlo in un secondo ma ci sono due cose che Dio non farà mai: Dio non darà a nessun alcuna licenza o permesso di fare anche il più minimo peccato. Dio non farà mai nessuna forma di violenza sulla creatura. Gesù sta combattendo una lunga battaglia, perchè non può imporci il regno della sua Volontà quindi deve allettare la creatura, ci deve sedurre, conquistare ecc... l'uomo deve vivere questa vita in modo libera. E' tutto un processo che dev'essere maturato. Questa è l'opera delle opere.
"..tanto è vero, che per venire formai il mio primo Regno del Voler Supremo nel cuore della mia Immacolata Mamma, fuori del mio Regno mai sarei venuto sulla terra; onde soffrii stenti e pene, restai ferito ed infine ucciso, ma il Regno della mia Volontà non fu realizzato, gettai le fondamenta, vi feci dei preparativi, ma la battaglia sanguinosa tra la volontà umana e la Divina ha continuato ancora..." Gesù
Noi stiamo cercando di entrare nel regno della dv quando la maggioranza dei nostri fratelli e sorelle stanno precipitando di più nel male. Ogni giorno c'è un'elenco delle brutte notizie e della fuga in massa da Dio. Mentre noi lo stiamo scacciando o stiamo apostatando (anche tra ahimè i battezzati), dentro questo marasma, è aperta la possibilità a qualche piccola persona che crede a queste cose di volarci sopra grazie alla Volontà Divina e di quietargli il pianto.
"..anche il piccolo bambino ha il suo ideale di attaccarsi al petto della mamma e mentre piange e singhiozza, appena la mamma gli apre il seno, il bambino cessa di piangere, si atteggia a sorriso e slanciandosi si attacca al petto della mamma e vittorioso succhia, succhia fino a saziarsi e mentre succhia, trionfante prende il suo dolce sonno; tale sono Io, dopo lungo pianto, quando vedo il seno dell’anima che mi apre le porte per dar luogo al Regno della Volontà Suprema, le mie lacrime si arrestano e slanciandomi al suo seno mi attacco a lei e succhiando il suo amore ed i frutti del Regno del mio Volere,.." Gesù
20 Giugno 1926 “Ecce Homo.” Gesù sentì tante morte per quanti gridarono “crocifiggilo”. Chi vive della Divina Volontà prende il frutto delle pene di Gesù. L’ideale di Gesù nella Creazione era il Regno della sua Volontà nell’anima
"..Perciò sii attenta e fa’ che la vittoria del tuo Gesù sia in te permanente.” La prima parte si conclude qua (la seconda parte è già stata meditata ma questa parte non era stata messa perchè c'era stato un problema tecnico ora risolto).
Gesù ha sofferto per noi, è stato flagellato, è stato coronato di spine ecc...ed è morto per la nostra Redenzione. Gesù inizia a farci vedere un dettaglio sulla sua Passione:
“Figlia mia, come Pilato disse “Ecce Homo”, tutti gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo, lo vogliamo morto.” Anche il mio stesso Padre Celeste e la mia inseparabile e trafitta Mamma e non solo quelli ch’erano presenti, ma tutti gli assenti e tutte le generazioni passate e future; e se qualcuno non lo disse con la parola, lo disse coi fatti, perché non ci fu uno solo che disse che mi voleva vivo ed il tacere è conferma di ciò che vogliono gli altri. Questo grido di morte di tutti fu per Me dolorosissimo, Io sentivo tante morti per quante persone gridarono “crocifiggilo”, mi sentii come affogato di pene e di morte, molto più ché vedevo che ciascuna mia morte non portava a ciascuno la vita e quelli che ricevevano la vita per causa della morte mia non ricevevano tutto il frutto completo della mia Passione e morte....." Gesù
Scena da contemplare e pregare, per quanto è possibile facciamo possibile le risonanze di Dio Padre e la Madonna, l'amore con cui Dio ama il Verbo non è comprensibile ma biosgnava che Gesù morisse per la nostra salvezza - i grandi arcani di Dio. Tutti abbiamo detto a Gesù ti voglio morto e crocifisso e anche Luisa (nelle ore della Passione) lo deve dire anche lei.
Gesù è coronato di spine. Gesù è presentato come Ecce Homo. Gesù è condannato a morte.DICIASSETTESIMA ORA
“Figlia mia, stringiti al mio cuore, e prendi parte alle mie pene ed alle mie riparazioni. Il momento è solenne: si deve decidere o la mia morte o la morte di tutte le creature. In questo momento due correnti si riversano nel mio cuore. In una vi sono le anime che, se mi vogliono morto, è perché vogliono trovare in me la vita; e così coll’accettare Io per loro la morte, vengono sciolte dalla condanna eterna, e le porte del cielo si schiudono per riceverle. Nell’altra corrente vi sono quelle che mi vogliono morto per odio e per conferma della loro condanna, ed il mio cuore è lacerato, e sente la morte di ciascuna e le stesse pene dell’inferno! Ah!, il mio cuore non regge a questi dolori acerbi; sento la morte ad ogni palpito, ad ogni respiro, e vò ripetendo: Perché tanto sangue sarà sparso invano? Perché le mie pene saranno inutili per tanti?..." Gesù nelle ore della Passione (17° ora)
Del resto, nonostante che certamente che i buoni imploravano per la loro salvezza. Se fossimo circondati che ci facessero sentire che ci vogliono morti e come si starà nel cuore pensando una cosa del genere? Quando uno ci insulta pesantemente come ci si sta? Quando c'è gente che ci vuole vederci soffrire? Gesù è felice di essere compatito e chiediamo a Gesù la grazia di versare fiumi di lacrime su questi dolori e anche Padre Pio piangeva durante la Messa dicendo che ci sarebbero voluti fiumi di lacrime e durante la Messa è questo ciò che si celebra anche se in modo incruento.
"..ma mentre morivo, la mia Volontà Suprema con la sua onniveggenza fece presenti alla mia Umanità morente tutti quelli che avrebbero fatto regnare in loro, con dominio assoluto, l’Eterno Volere, i quali avrebbero preso il frutto completo della Passione e morte mia, tra i quali stava a capo la mia cara Madre,..." Gesù
Questo pensiero confortò Gesù e gli diede forza di continuare la Passione, non soltanto vedere molte anime salvate dal suo Sacrificio ma vedere che il Regno della dv sarebbe sorto. Gesù non vuole vedere una vita salvata ma con tante miserie e debolezze, ecc... e quando si vive nella Redenzione (già gran cosa ma non sotto il dominio assoluto della dv) succede che se c'è qualche virtù ma sono incomplete, imperfette, hanno qualche frutto ma non tantissimi.
"..Dove Essa regna (la dv ndr), le opere nostre sono tutte piene di vita, nessuna cosa è a metà o incompleta, invece dove Essa non regna, ancorché ci fosse qualche virtù, tutto è miseria, tutto incompleto e se producono qualche frutto, è acerbo e senza maturazione e se prendono i frutti della mia Redenzione, li prendono con misura e senza abbondanza e perciò crescono deboli, malati e febbricitanti e perciò, se fanno qualche poco di bene, lo fanno stentato e si sentono schiacciare sotto il peso di quel poco di bene che fanno;..." Gesù
Basta guardarsi intorno e forse anche dentro noi stessi. Il poco di bene lo si fa stentato, come scaricare un camion. Magari dò poco in elemosina e magari con poca cortesia. Per giungere ai grandi atti di eroismo, fino a quando non si entra nella dv, pure quel poco di bene che facciamo è un bene stentato. Magari lo facciamo per dovere e non hanno quell'aspetto bello di farli con gioia ed amore. Tante relazioni tra marito e moglie. Magari uno al coniuge non fa mancare nulla - oggettivamente è vero - camice stirate, pranzi cucinati, lavoro, ecc.. sarebbe diverso se una moglie facesse le cose con amore senza rinfacciargliele (e viceversa). Non ci vuole la scienza infusa. E' chiaro che io dò un'aiuto. E questo vale anche per i migliori. Gesù volendoti portare verso il top e l'eccellenza, ti vede mostrare una cosa buona (volesse il Signore che tutti la facessero) però in modo imperfetto e di questo noi ce ne rendiamo conto quando qualcuno ci fa del bene in questo modo. Non ci dà quella sensazione di farci sentire completamente amati.
Il frutto completo della Redenzione
"..ma mentre morivo, la mia Volontà Suprema con la sua onniveggenza fece presenti alla mia Umanità morente tutti quelli che avrebbero fatto regnare in loro, con dominio assoluto, l’Eterno Volere, i quali avrebbero preso il frutto completo della Passione e morte mia, tra i quali stava a capo la mia cara Madre, Essa prese tutto il deposito di tutti i miei beni e dei frutti che ci sono nella mia Vita, Passione e Morte, neppure un mio respiro fece andare sperduto e ne custodì il prezioso frutto che da Lei doveva essere trasmesso alla piccola neonata della mia Volontà e a tutti quelli in cui il Supremo Volere avrebbe avuto la sua Vita ed il suo Regno..." Gesù
Non ciò che si prende di solito con i Sacramenti che però ci mantiene infermi, ma prendere tutti i frutti ci renderebbe atleti in grado di compiere qualsiasi disciplina sportiva.
".. invece la mia Volontà svuota la volontà umana e mette in quel vuoto la forza divina e la vita del bene e perciò chi la fa regnare in essa fa il bene senza stento e la vita che contiene la porta ad operare il bene con una forza irresistibile;.." Gesù
Senza sforzi, senza sentirsi di spostare una piramide egizia per il poco bene che hai fatto. Non ti pesa e non lo fai pesare al prossimo, noi facciamo pesare le cose che facciamo al prossimo perchè ci pesano e perchè il prossimo se ne renda conto che ci pesano.
Nella seconda parte Gesù affronta il Suo Ideale
"..Tale sono Io, il mio ideale nella Creazione era il Regno della mia Volontà nell’anima della creatura; il mio primo scopo era di fare dell’uomo altrettante immagini della Trinità Divina in virtù del compimento della mia Volontà su di lui,.." Gesù
Avremmo dovuto vivere una vita meravigliosa. La libertà umana che è reale ha mandato in fumo (in parte) il progetto di Dio sulla Creazione, noi non avremmo dovuto campare così.
".. ma l’uomo si sottrasse ad Essa, Io perdetti il mio Regno in lui e per ben seimila anni ho dovuto sostenere una lunga battaglia, ma per quanto lunga, non ho smesso il mio ideale né il mio primo scopo, né lo smetterò e se venni nella Redenzione, venni per realizzare il mio ideale ed il mio primo scopo, cioè il Regno della mia Volontà nelle anime,.." Gesù
Gesù è Dio, avrebbe potuto volerlo in un secondo ma ci sono due cose che Dio non farà mai: Dio non darà a nessun alcuna licenza o permesso di fare anche il più minimo peccato. Dio non farà mai nessuna forma di violenza sulla creatura. Gesù sta combattendo una lunga battaglia, perchè non può imporci il regno della sua Volontà quindi deve allettare la creatura, ci deve sedurre, conquistare ecc... l'uomo deve vivere questa vita in modo libera. E' tutto un processo che dev'essere maturato. Questa è l'opera delle opere.
"..tanto è vero, che per venire formai il mio primo Regno del Voler Supremo nel cuore della mia Immacolata Mamma, fuori del mio Regno mai sarei venuto sulla terra; onde soffrii stenti e pene, restai ferito ed infine ucciso, ma il Regno della mia Volontà non fu realizzato, gettai le fondamenta, vi feci dei preparativi, ma la battaglia sanguinosa tra la volontà umana e la Divina ha continuato ancora..." Gesù
Noi stiamo cercando di entrare nel regno della dv quando la maggioranza dei nostri fratelli e sorelle stanno precipitando di più nel male. Ogni giorno c'è un'elenco delle brutte notizie e della fuga in massa da Dio. Mentre noi lo stiamo scacciando o stiamo apostatando (anche tra ahimè i battezzati), dentro questo marasma, è aperta la possibilità a qualche piccola persona che crede a queste cose di volarci sopra grazie alla Volontà Divina e di quietargli il pianto.
"..anche il piccolo bambino ha il suo ideale di attaccarsi al petto della mamma e mentre piange e singhiozza, appena la mamma gli apre il seno, il bambino cessa di piangere, si atteggia a sorriso e slanciandosi si attacca al petto della mamma e vittorioso succhia, succhia fino a saziarsi e mentre succhia, trionfante prende il suo dolce sonno; tale sono Io, dopo lungo pianto, quando vedo il seno dell’anima che mi apre le porte per dar luogo al Regno della Volontà Suprema, le mie lacrime si arrestano e slanciandomi al suo seno mi attacco a lei e succhiando il suo amore ed i frutti del Regno del mio Volere,.." Gesù
domenica 9 maggio 2021
Sprazzi di profonda Sapienza
Gesù mostra a Luisa come alcune delle opere che Lei fa vengano direttamente dalla sua azione in lei. Considerazioni e applicazioni alla vita di ogni persona. Gesù mostra le motivazioni per cui la Divina Giustizia in certi casi deve intervenire e i modi in cui lo fa, rammentando a Luisa che grande deve essere la cooperazione all'opera della redenzione da parte di coloro che molto hanno ricevuto dal Cielo. Libro di cielo volume 19, 5 e 8 Luglio 1926, 22 Settembre 2020
5 Luglio 1926 Gesù si fa vedere mentre scrive nel fondo dell’anima ciò che dice sulla sua Volontà e poi dà un cenno in parole
Mi sentivo investita ed in preda alla luce superna del Voler Eterno ed il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere nel fondo dell’anima mia in piedi, con una penna di luce in mano, in atto di scrivere su una luce fitta che sembrava tela, ma era luce distesa nell’anima mia e Gesù scriveva, scriveva nel fondo di questa luce; come era bello vederlo scrivere con una maestria e una velocità indescrivibile. Onde dopo avere scritto, come se aprisse le porte del mio interno, con la sua mano ha chiamato il confessore dicendogli: “Vieni a vedere ciò che Io stesso scrivo nel fondo di quest’anima. Io non scrivo mai su carta o su tela, perché sono soggetti a perire, ma mi diletto a scrivere nel fondo della luce ridotta in quest’anima in virtù della mia Volontà, i miei caratteri di luce sono incancellabili e di valore infinito....." Gesù
Questo brano ruota su questo fenomeno misterioso di Gesù che scrive nel fondo dell'anima di Luisa, specificando che Lui non scrive su carta o tela perchè possono perire. E Luisa ascolta la spiegazione di Gesù:
"..Onde, quando devo manifestarle le verità sulla mia Volontà, prima faccio il lavoro di scriverle nel fondo di lei e poi le parlo, accennandole quello che in essa ho scritto. Ecco perciò che quando dice ciò che Io le ho detto, lo dice con poche parole, invece quando scrive si diffonde a lungo, è il mio scritto che straripando fuori dell’anima sua non vi mette il piccolo cenno, ma la mia verità distesa come Io stesso l’ho scritta nell’intimo del suo interno.” Gesù
Bella cosa che però riguarda Luisa (uno potrebbe pensare che sia stato solo compito di Luisa), è vero per Luisa - il livello lettarale è sempre il primo che bisogna cercare e prendere atto, dicono gli esegeti. Il don (Leonardo Maria Pompei) ci vede anche altro: Gesù fa una montagna di operazioni dentro di noi - anche dentro noi poveri comuni mortali e peccatori - senza che noi ce ne rendiamo conto. Più il tempo passa e più il don se ne rende conto e cioè che sono un'infinità le cose che non sappiamo e se facessimo un confronto tra le cose che sappiamo e che non sappiamo avremo una percentuale enorme di differenza. Ecco perchè Gesù è così tassativo nel dire non giudicare gli altri e neppure noi stessi. Nella lettera di san Paolo dice di non voler giudicare nulla prima del tempo, anche se non sono cosciente di colpa - scrive l'Apostolo - non vuol dire che per questo sono giustificato. Questa grande presa di coscienza che è enormemente importante perchè fa crescere nell'umiltà e calma i bollenti spiriti e cose di questo genere. Di questa disposizione è fondamentale per l'anima. Quando ci mettiamo davanti al Signore che rimane per noi uno Sconosciuto (in questa vita) non perchè sia un'estraneo (si capisca bene) perchè lo teniamo fuori ma perchè non ne abbiamo una conoscenza adeguata di Lui. Noi facciamo delle cose strane o bruttarelle e cosa c'è sotto questo? Non certo la mano di Gesù, ma qualche mala sorgente o ferita attiva... noi dobbiamo pensare e dobbiamo cercare alla luce del Signore di giungere ad una sufficente conoscenza di noi stessi, delle nostre realtà profonde e così possiamo, con la grazia, disattivare alcuni processi psicologici distruttivi. Similmente però è anche vero che insieme al non giudicare deve sparire il vanto, chi ti credi di essere te?
Luisa fa delle cose grosse mettendo su carta gli scritti, però la tentazione di vantarsi è a volte latente e a volte in certi casi è presente ma tante cose che facciamo di buone, non vengono da noi. C'è un piccolo prodigio che Dio fa che è la causa profonda del nostro agire bene specie quando si tratta di cose sante. Meditare su questo brano ci toglie l'alimento della vana gloria perchè quando facciamo qualcosa di buono sappiamo che c'è l'azione divina. Perciò se faccio il galletto e gongolo delle gratificazioni (se arrivano) sto mentendo e sto rubando di fatto di una cosa che non è mia. Prima di gettare un'autotreno di fango sul prossimo e su noi stessi calma. Su noi stessi dobbiamo avere l'onestà di riconoscere quei comportamenti che oggettivamente si discostano dalla legge di Dio, altro è accusarsi di un comportamento peccaminoso e dirlo altro è disprezzarsi e condannarsi e dirsi sono uno che non vale nulla. Anche se nessuno di noi deve ativare il germe mortale dell'auto giustificazione, però senza esagere perchè a Dio non piace il giudizio su noi stessi. Sui nostri comportamenti sì ma non su noi stessi perchè noi non ricordiamo tutto quello che ci è avvenuto, non siamo in grado di giudicare assolutamente. Che effetto fa se un bambino cresce in un clima violento? Tutti dicono qualcosa, ma fino in fondo chi lo può capire in questo mondo, lo sa Dio. Non è che siccome i miei genitori si litigavano allora io posso dire che sono giustificato se litigo con il prossimo. Perchè crescendo imparo che quel comportamento è cattivo e io lo devo combattere. Però Dio sa che quel comportamento che mi porto dietro - prima di essere un peccato - è una croce. Quindi per me combatterla è impresa titantica. Così il bene che facciamo viene da Dio, noi sulle scritte di Dio ci mettiamo i pastrocchi e quindi quel bene risulta imperfetto.
8 Luglio 1926 Minaccie di nuovi castighi. Come chi deve fare un bene universale deve agire e soffrire più di tutti
Mi stavo tutta fondendo nel santo Voler Divino ed il mio dolce Gesù si è fatto vedere nel mio interno con le braccia alzate, in atto d’impedire che la divina giustizia si riversasse sulle creature, mettendo anche me nella sua stessa posizione per farmi fare ciò che Lui stesso faceva, ma sembrava che le creature incitassero la giustizia divina a colpirle e Gesù, come stanco, abbassando le sue braccia, mi ha detto: “Figlia mia, che perfidia umana! E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono, perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro. Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei, tu starai sempre insieme con Me, la mia Volontà sarà sempre il tuo punto di partenza anche nei più piccoli tuoi atti, perché anche nelle cose più piccole il mio Volere vuol tenere la sua Vita Divina, il suo principio ed il suo fine, né tollera che la volontà umana faccia le sue piccole affacciatine nel suo Regno, altrimenti verresti ad uscire spesso nel Regno vizioso della tua volontà, la quale ti snobiliterebbe, ciò che non conviene affatto a chi deve vivere nel Regno della mia Volontà....." Gesù
Il Male talvolta raggiunge delle proporzioni e livelli e tassi che diventano insopportabili e che suscitano dentro di noi la domanda fino a quando il Signore sopporterà? Il Signore è paziente, aspetta e dà tempo (e meno male che sia così perchè chi di noi si potrebbe salvare?). Nella vita ci possono essere momenti di smarrimento, buio, lontanza di Chiesa ecc.... fortuna che Nostro Signore non interviene subito. Lodiamo il Signore per la sua pazienza, misericordia, magnaminità ecc... però c'è anche un'altra espressione:
"...Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei.." Gesù
Quando il male arriva ad un punto (che noi non conosciamo) ad un'estremo e un tale dilagare, il Signore interverrà.
"..E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle..." Gesù
Anche noi nel piccolo lo vediamo. Se una mamma vede che un figlio frequenta delle compagnie non buone, per un pò ammonisce il figlio ma se vede che le cose non cambiano, la mamma o il papà intervengono (se hanno ancora autorità del figlio); perchè sì che quello avrà dei problemi però io devo tutelare il figlio buono che non diventi come lui. Gesù sta manifestando un pensiero simile che viene da Dio, tolleriamo però tutto questo miasma malvagio infetta le pianticelle nuove che non ce la fanno a resistere a questa ondata di male.
".. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono,.." Gesù
Le persone, solo per il fatto di essere vive, dovrebbero ringraziare il Signore dalla mattina alla sera. Chi respira e vive sta ricevendo dei benefici dall'Altissimo (noi non respiriamo pensandoci, c'è l'aria e sulla Luna non c'è, ci sono i muscoli, ecc....) solo il respirare mette le persone in debito nei confronti dell'Altissimo. Alla maggioranza delle persone non passa neanche per l'anticamera del cervello, non ne è consapevole ma è sempre così. Chiediamo luce al Signore, che ci illumini la nostra vita perchè noi non le sappiamo tante cose. E attenzione cosa dice Gesù:
"..perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro.." Gesù
Questo ci aiuti ad avere anche una luce soprannaturale su tanti fatti di cronaca che accadono. Sono parole di Gesù non proiezioni del mio pensiero. Tuttavia dentro questo contesto, gli interventi della giustizia divina sono interventi purificatori non sterminatori. Il fine è sempre cercare di mettere più persone possibile in contatto almeno con la Salvezza acquistata da Gesù.
"..Ora figlia mia, come le pene della Celeste Regina e le mie e la mia morte, come sole fecero maturare, fecondare, raddolcire i frutti che ci sono nel Regno della Redenzione, in modo che tutti possono prenderli e sono frutti che portano la salute agli infermi, la santità ai sani, così le tue pene, innestate con le nostre e maturate col calore del Sole del mio Volere, faranno maturare i frutti che ci sono nel Regno della mia Volontà, saranno tanti e tanto dolci e gustosi, che chi vorrà prenderli e gustarli non si adatterà più ai frutti acerbi, scipiti e nocivi del Regno misero e squallido della volontà umana. Tu devi sapere che chi deve essere il primo a formare un Regno, a portare un bene, a formare un lavoro, deve soffrire più di tutti e fare più che tutti, deve preparare la strada, facilitare le cose, i mezzi e preparare ciò che conviene per fare che gli altri, trovando le materie prime di quel lavoro e vedendolo fatto, lo possano imitare; perciò molto ti ho dato e ti do, per fare che tu possa formare le materie prime per chi deve vivere nel Regno della mia Volontà. Perciò sii attenta e disposta a ciò che ti do e a fare quello che voglio da te.” Gesù
Ci vogliono le pene delle anime buone. Chi è il primo davanti a Dio, dev'essere il primo nell'assomigliare nel condividere le pene e tribolazioni di Gesù Crocifisso e della Madonna patite per la nostra salvezza. Molto ci dà Nostro Signore e molto desidera e stiamo attenti a dire FIAT a tutto quello che Lui vuole.
5 Luglio 1926 Gesù si fa vedere mentre scrive nel fondo dell’anima ciò che dice sulla sua Volontà e poi dà un cenno in parole
Mi sentivo investita ed in preda alla luce superna del Voler Eterno ed il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere nel fondo dell’anima mia in piedi, con una penna di luce in mano, in atto di scrivere su una luce fitta che sembrava tela, ma era luce distesa nell’anima mia e Gesù scriveva, scriveva nel fondo di questa luce; come era bello vederlo scrivere con una maestria e una velocità indescrivibile. Onde dopo avere scritto, come se aprisse le porte del mio interno, con la sua mano ha chiamato il confessore dicendogli: “Vieni a vedere ciò che Io stesso scrivo nel fondo di quest’anima. Io non scrivo mai su carta o su tela, perché sono soggetti a perire, ma mi diletto a scrivere nel fondo della luce ridotta in quest’anima in virtù della mia Volontà, i miei caratteri di luce sono incancellabili e di valore infinito....." Gesù
Questo brano ruota su questo fenomeno misterioso di Gesù che scrive nel fondo dell'anima di Luisa, specificando che Lui non scrive su carta o tela perchè possono perire. E Luisa ascolta la spiegazione di Gesù:
"..Onde, quando devo manifestarle le verità sulla mia Volontà, prima faccio il lavoro di scriverle nel fondo di lei e poi le parlo, accennandole quello che in essa ho scritto. Ecco perciò che quando dice ciò che Io le ho detto, lo dice con poche parole, invece quando scrive si diffonde a lungo, è il mio scritto che straripando fuori dell’anima sua non vi mette il piccolo cenno, ma la mia verità distesa come Io stesso l’ho scritta nell’intimo del suo interno.” Gesù
Bella cosa che però riguarda Luisa (uno potrebbe pensare che sia stato solo compito di Luisa), è vero per Luisa - il livello lettarale è sempre il primo che bisogna cercare e prendere atto, dicono gli esegeti. Il don (Leonardo Maria Pompei) ci vede anche altro: Gesù fa una montagna di operazioni dentro di noi - anche dentro noi poveri comuni mortali e peccatori - senza che noi ce ne rendiamo conto. Più il tempo passa e più il don se ne rende conto e cioè che sono un'infinità le cose che non sappiamo e se facessimo un confronto tra le cose che sappiamo e che non sappiamo avremo una percentuale enorme di differenza. Ecco perchè Gesù è così tassativo nel dire non giudicare gli altri e neppure noi stessi. Nella lettera di san Paolo dice di non voler giudicare nulla prima del tempo, anche se non sono cosciente di colpa - scrive l'Apostolo - non vuol dire che per questo sono giustificato. Questa grande presa di coscienza che è enormemente importante perchè fa crescere nell'umiltà e calma i bollenti spiriti e cose di questo genere. Di questa disposizione è fondamentale per l'anima. Quando ci mettiamo davanti al Signore che rimane per noi uno Sconosciuto (in questa vita) non perchè sia un'estraneo (si capisca bene) perchè lo teniamo fuori ma perchè non ne abbiamo una conoscenza adeguata di Lui. Noi facciamo delle cose strane o bruttarelle e cosa c'è sotto questo? Non certo la mano di Gesù, ma qualche mala sorgente o ferita attiva... noi dobbiamo pensare e dobbiamo cercare alla luce del Signore di giungere ad una sufficente conoscenza di noi stessi, delle nostre realtà profonde e così possiamo, con la grazia, disattivare alcuni processi psicologici distruttivi. Similmente però è anche vero che insieme al non giudicare deve sparire il vanto, chi ti credi di essere te?
Luisa fa delle cose grosse mettendo su carta gli scritti, però la tentazione di vantarsi è a volte latente e a volte in certi casi è presente ma tante cose che facciamo di buone, non vengono da noi. C'è un piccolo prodigio che Dio fa che è la causa profonda del nostro agire bene specie quando si tratta di cose sante. Meditare su questo brano ci toglie l'alimento della vana gloria perchè quando facciamo qualcosa di buono sappiamo che c'è l'azione divina. Perciò se faccio il galletto e gongolo delle gratificazioni (se arrivano) sto mentendo e sto rubando di fatto di una cosa che non è mia. Prima di gettare un'autotreno di fango sul prossimo e su noi stessi calma. Su noi stessi dobbiamo avere l'onestà di riconoscere quei comportamenti che oggettivamente si discostano dalla legge di Dio, altro è accusarsi di un comportamento peccaminoso e dirlo altro è disprezzarsi e condannarsi e dirsi sono uno che non vale nulla. Anche se nessuno di noi deve ativare il germe mortale dell'auto giustificazione, però senza esagere perchè a Dio non piace il giudizio su noi stessi. Sui nostri comportamenti sì ma non su noi stessi perchè noi non ricordiamo tutto quello che ci è avvenuto, non siamo in grado di giudicare assolutamente. Che effetto fa se un bambino cresce in un clima violento? Tutti dicono qualcosa, ma fino in fondo chi lo può capire in questo mondo, lo sa Dio. Non è che siccome i miei genitori si litigavano allora io posso dire che sono giustificato se litigo con il prossimo. Perchè crescendo imparo che quel comportamento è cattivo e io lo devo combattere. Però Dio sa che quel comportamento che mi porto dietro - prima di essere un peccato - è una croce. Quindi per me combatterla è impresa titantica. Così il bene che facciamo viene da Dio, noi sulle scritte di Dio ci mettiamo i pastrocchi e quindi quel bene risulta imperfetto.
8 Luglio 1926 Minaccie di nuovi castighi. Come chi deve fare un bene universale deve agire e soffrire più di tutti
Mi stavo tutta fondendo nel santo Voler Divino ed il mio dolce Gesù si è fatto vedere nel mio interno con le braccia alzate, in atto d’impedire che la divina giustizia si riversasse sulle creature, mettendo anche me nella sua stessa posizione per farmi fare ciò che Lui stesso faceva, ma sembrava che le creature incitassero la giustizia divina a colpirle e Gesù, come stanco, abbassando le sue braccia, mi ha detto: “Figlia mia, che perfidia umana! E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono, perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro. Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei, tu starai sempre insieme con Me, la mia Volontà sarà sempre il tuo punto di partenza anche nei più piccoli tuoi atti, perché anche nelle cose più piccole il mio Volere vuol tenere la sua Vita Divina, il suo principio ed il suo fine, né tollera che la volontà umana faccia le sue piccole affacciatine nel suo Regno, altrimenti verresti ad uscire spesso nel Regno vizioso della tua volontà, la quale ti snobiliterebbe, ciò che non conviene affatto a chi deve vivere nel Regno della mia Volontà....." Gesù
Il Male talvolta raggiunge delle proporzioni e livelli e tassi che diventano insopportabili e che suscitano dentro di noi la domanda fino a quando il Signore sopporterà? Il Signore è paziente, aspetta e dà tempo (e meno male che sia così perchè chi di noi si potrebbe salvare?). Nella vita ci possono essere momenti di smarrimento, buio, lontanza di Chiesa ecc.... fortuna che Nostro Signore non interviene subito. Lodiamo il Signore per la sua pazienza, misericordia, magnaminità ecc... però c'è anche un'altra espressione:
"...Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei.." Gesù
Quando il male arriva ad un punto (che noi non conosciamo) ad un'estremo e un tale dilagare, il Signore interverrà.
"..E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle..." Gesù
Anche noi nel piccolo lo vediamo. Se una mamma vede che un figlio frequenta delle compagnie non buone, per un pò ammonisce il figlio ma se vede che le cose non cambiano, la mamma o il papà intervengono (se hanno ancora autorità del figlio); perchè sì che quello avrà dei problemi però io devo tutelare il figlio buono che non diventi come lui. Gesù sta manifestando un pensiero simile che viene da Dio, tolleriamo però tutto questo miasma malvagio infetta le pianticelle nuove che non ce la fanno a resistere a questa ondata di male.
".. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono,.." Gesù
Le persone, solo per il fatto di essere vive, dovrebbero ringraziare il Signore dalla mattina alla sera. Chi respira e vive sta ricevendo dei benefici dall'Altissimo (noi non respiriamo pensandoci, c'è l'aria e sulla Luna non c'è, ci sono i muscoli, ecc....) solo il respirare mette le persone in debito nei confronti dell'Altissimo. Alla maggioranza delle persone non passa neanche per l'anticamera del cervello, non ne è consapevole ma è sempre così. Chiediamo luce al Signore, che ci illumini la nostra vita perchè noi non le sappiamo tante cose. E attenzione cosa dice Gesù:
"..perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro.." Gesù
Questo ci aiuti ad avere anche una luce soprannaturale su tanti fatti di cronaca che accadono. Sono parole di Gesù non proiezioni del mio pensiero. Tuttavia dentro questo contesto, gli interventi della giustizia divina sono interventi purificatori non sterminatori. Il fine è sempre cercare di mettere più persone possibile in contatto almeno con la Salvezza acquistata da Gesù.
"..Ora figlia mia, come le pene della Celeste Regina e le mie e la mia morte, come sole fecero maturare, fecondare, raddolcire i frutti che ci sono nel Regno della Redenzione, in modo che tutti possono prenderli e sono frutti che portano la salute agli infermi, la santità ai sani, così le tue pene, innestate con le nostre e maturate col calore del Sole del mio Volere, faranno maturare i frutti che ci sono nel Regno della mia Volontà, saranno tanti e tanto dolci e gustosi, che chi vorrà prenderli e gustarli non si adatterà più ai frutti acerbi, scipiti e nocivi del Regno misero e squallido della volontà umana. Tu devi sapere che chi deve essere il primo a formare un Regno, a portare un bene, a formare un lavoro, deve soffrire più di tutti e fare più che tutti, deve preparare la strada, facilitare le cose, i mezzi e preparare ciò che conviene per fare che gli altri, trovando le materie prime di quel lavoro e vedendolo fatto, lo possano imitare; perciò molto ti ho dato e ti do, per fare che tu possa formare le materie prime per chi deve vivere nel Regno della mia Volontà. Perciò sii attenta e disposta a ciò che ti do e a fare quello che voglio da te.” Gesù
Ci vogliono le pene delle anime buone. Chi è il primo davanti a Dio, dev'essere il primo nell'assomigliare nel condividere le pene e tribolazioni di Gesù Crocifisso e della Madonna patite per la nostra salvezza. Molto ci dà Nostro Signore e molto desidera e stiamo attenti a dire FIAT a tutto quello che Lui vuole.
sabato 8 maggio 2021
Chi vive nell'Alto della Divina Volontà deve aiutare chi sta in basso
Gesù parla a Luisa della Divina Giustizia e le chiede di offrirsi per risparmiare i suoi fratelli. Chi vive nell'Alto della Divina Volontà deve infatti aiutare e difendere chi vive nel basso. La differenza tra la santità delle virtù e quella di chi vive nell'unità della Luce del Volere Divino. Libro di cielo volume 19, 2 Luglio 1926, 21 Settembre 2020
2 Luglio 1926 La grande differenza tra la santità delle virtù e quella del vivere nell’unità della luce del Voler Divino
Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù ha fatto vedere la divina giustizia in atto di sgravarsi sulla terra, comandando agli elementi che si scatenassero contro le creature, io tremavo nel vedere che dove, le acque inondavano i paesi quasi per seppellirli; dove il vento, che con forza impetuosa trasportava e sradicava piante, alberi, case, da farne un mucchio, tanta da lasciare varie regioni nella più squallida miseria; dove serpeggiavano terremoti con notevole danno, ma chi può dire tutti i mali che stanno per piombare sulla terra? (Luisa)
Il brano inizia con un piccolo overture sul mistero della divina giustizia di cui si parla negli scritti, il libro di cielo e il regno della dv è proprio l'esaltazione per antonomasia del mistero dell'amore di Dio, se inizio a conoscere la dv non è altro che espressione perfettissima del mistero dell'Amore di Dio. Sono le manifestazioni di volontà che manifestano ciò che noi siamo. Generalmente siamo portati con la nostra mente limitata a prendere una direzione, se Dio è amore la giustizia non esiste più e quindi ciò che dice Luisa (qua sopra) non esiste più. Sembrano discorsi incompatibili.
E' la nostra mente limitata che non può cogliere, ricordiamo la prima lettura, il famosissimo brano del profeta Isaia (Isaia 55 8 «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE.9 «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri). Noi ci accostiamo al mistero di Dio con le nostre misere limitate categorie umane, ci aiutano sì a comprendere Dio ma non a penetrare il suo mistero. In Dio la Giustizia non si contrappone all'amore, Dio ha un'amore giusto e una giustizia amorevole. Se pensiamo questo lasciandoci guidare anche dall'umana esperienza, dall'umano buon senso, fare giustizia per noi umani è un'atto d'amore verso i colpevoli perchè quando ricevono la pena è per loro un'occasione di conversione per ravvedersi ma possono anche ribellarsi ed imbestialirsi e vanificare questa possibilità. Chi ha subito un torto, vedere che viene fatta giustizia è una gratificazione. Un reato non offende solo il soggetto passivo del reato ma è anche un'offesa alla nazione in quanto tale, perchè è una trasgressione di una legge emanata dagli organi legislativi. Basti pensare di Gesù per comprendere le esigenze della divina giustizia. Dentro gli orizzonti della dv, viene chiesto un surplus d'amore a coloro che vivono. Gesù parla di un regno della dv e sembra (al don) che esprima tante volte la sua volontà di instaurarlo sulla terra ma in altri posti dice che ci sarà ma non universalizzata e limitata a pochi non perchè Lui non voglia ma perchè pochi saranno in grado di conoscerlo, accoglierlo e viverlo. La realtà purtroppo del mondo come anticamera (a volte dell'inferno) deve trovare un muro, un'argine. E Gesù dice che chi vive nell'alto della dv deve aiutare chi vive nel basso.
“Figlia mia, la bilancia della mia giustizia è colma e sta straripando sopra le creature, vuoi tu, come figlia della mia Volontà, che Io ti metta ai riflessi della mia giustizia, affinché prenda parte ai suoi colpi? Perché sta per fare un mucchio della terra e mentre col tuo patire soddisfai la giustizia, risparmierai i tuoi fratelli. Chi vive nell’alto Regno del Supremo Volere deve difendere ed aiutare chi sta nel basso.” Gesù
Luisa, prima di entrare nel regno del dv, è stata guidata da Gesù in un cammino ascetico che l'ha portata a due traguardi: essere sposa (Matrimonio Mistico) e quindi ecco la dimensione dell'amore con tutte le carezze e baci ecc... - soltanto chi vive nella dv può vivere e prendere coscienza di queste cose e Luisa si è offerta come vittima. Gesù mitiga un pò questa missione di vittima andando avanti. Imitazione assoluta di Gesù che si è offerto per tutti. San Paolo dice che a stento si trova qualcuno disposto a morire per un giusto, e Gesù è morto quando eravamo cattivi consapevoli o meno. Per quanto il don ha potuto interiorizzare, dentro la dv queste due realtà (non sempre vissute a livello straordinario) di questo amore intenso e al tempo stesso un'offerta sacrificale di sè.....le anime non si salvano con le prediche, un'anima è come un terreno. Se quel terreno non lo ari e non lo innaffi tu puoi gettare quanti semi che vuoi ma quei semi rimarranno in superficie, ecco perchè le prediche e meditazioni non salvano nessuno. A meno che non ci sia un campo arato ed irrigato. Il campo si irriga con la sofferenza, l'offerta e il sacrificio. Un campo di ara con l'offerta e si irriga con la preghiera. Quello che può fare chiunque è sacrificarsi, soffrire e pregare. Il Rosario è la preghiera che può dire anche un bambino. E questa è la cosa più importante di tutto, tutti quanti i battezzati ne devono essere consapevoli. Le anime si salvano con il sangue e la preghiera, certo che poi occorre anche il resto.
Poi Gesù fa un discorso sulla differenza tra la santità delle virtù e la santità nella dv ed è un discorso che dev'essere ben capito perchè al don gli è parso di cogliere che qualcuno dice che mortificazioni, penitenze ecc.. non vanno fatte più perchè nella dv basta portare un'atto in essa e si realizza un'atto eterno, divino ed immenso e quindi non ha senso il resto. Il diavolo non tarda ad insinuarsi nelle cose più sante e distruggerle. Quando Gesù fa il paragone tra la santità delle virtù e la santità nella dv sta semplicemente facendo riferimento a causa di questo stato di ininterrotta fusione con Gesù h24 e con le opere della dv si producono degli effetti - il don non sa quanto - percepibili dalla creatura. Universalmente benefici e sommamente graditi al Signore.
“Figlia mia, guarda il cielo, le stelle, il sole, la luna, le piante, i fiori, il mare, guarda tutto, ciascuna cosa ha la sua natura distinta, il suo colorito, la sua piccolezza e la sua altezza, ognuna ha il suo ufficio distinto e una non può fare ciò che fa l’altra, né produrre gli stessi effetti. Sicché ciascuna cosa creata è simbolo della santità delle virtù, della sottomissione e rassegnazione alla mia Volontà; a seconda delle virtù che hanno praticato, hanno attinto in loro un colore distinto, perciò si può dire chi è fiore rosso, chi viola, chi bianco, chi è pianta, chi è albero, chi è stella e a seconda che si sono sottomessi ai riflessi del Supremo Volere, così si sono sviluppati nella fecondità, nell’altezza, nella bellezza, ma uno è il loro colorito, perché il mio Volere, come raggio di sole, ha dato loro il colore di quel seme che loro stessi avevano messo nelle anime loro...." Gesù
Ogni singolo santo eccelle in qualche cosa in particolare. San Vincenzo de Paoli è stato eccellente nella carità, il Montfort è stato eccellente nella devozione mariana, san Giovanni Bosco è stato eccellentenell'educazione dei giovani, ecc.... c'era chi era più severo (Padre Pio), poi Padre Massimiliano Kolbe lo chiamavano Marmellata perchè era sempre dolce e giovale ecc... se uno pensa a Gesù e Maria, tutte le caratteristiche della santità sono state da loro vissute. La Madonna è stata nel tempio vivendo come una monaca di clausura, poi è vissuta dentro casa, giovane fidanzata, sposa, poi Mamma, poi discepola, ha conosciuto lo stare lontano dalla propria terra (come i missionari) ecc.... dietro queste cose c'è quando che compare la dv (a quanto sembra di capire al don) c'è una certa completezza. E' chiaro che una persona ha le sue proprie caratteristiche che ce le porteremo dietro per l'eternità, ma la sua santità diventa un pullulare armonico. Se una persona ha un carattere forte, si vedrà sempre ma sarà sempre integrata con le altre virtù che quasi non si vedrà più. Al don sembra di cogliere questa completezza. Vediamo anche in giro le fazioni che ci stanno, se uno guarda con attenzione le posizioni più lontane dal bene oggettivo qualche cosa di positivo la contengono. Hegel diceva (in modo sbagliato) che il vero è l'intero. In un certo senso il temperamento di Gesù e della Madonna erano perfettissimi, avevano qualsiasi temperamento senza difetti. Ecco perchè prima Gesù poteva mettere all'aria il mercato nel tempio e dopo poteva diventare un'angioletto.
Nella nostra testa queste presunte contraddizioni ecc.. scompariranno se entreremo nella dv perchè in essa tutto puoi vivere. Senza polarizzarsi su una cosa.Al don sembra di cogliere queste cose.
2 Luglio 1926 La grande differenza tra la santità delle virtù e quella del vivere nell’unità della luce del Voler Divino
Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù ha fatto vedere la divina giustizia in atto di sgravarsi sulla terra, comandando agli elementi che si scatenassero contro le creature, io tremavo nel vedere che dove, le acque inondavano i paesi quasi per seppellirli; dove il vento, che con forza impetuosa trasportava e sradicava piante, alberi, case, da farne un mucchio, tanta da lasciare varie regioni nella più squallida miseria; dove serpeggiavano terremoti con notevole danno, ma chi può dire tutti i mali che stanno per piombare sulla terra? (Luisa)
Il brano inizia con un piccolo overture sul mistero della divina giustizia di cui si parla negli scritti, il libro di cielo e il regno della dv è proprio l'esaltazione per antonomasia del mistero dell'amore di Dio, se inizio a conoscere la dv non è altro che espressione perfettissima del mistero dell'Amore di Dio. Sono le manifestazioni di volontà che manifestano ciò che noi siamo. Generalmente siamo portati con la nostra mente limitata a prendere una direzione, se Dio è amore la giustizia non esiste più e quindi ciò che dice Luisa (qua sopra) non esiste più. Sembrano discorsi incompatibili.
E' la nostra mente limitata che non può cogliere, ricordiamo la prima lettura, il famosissimo brano del profeta Isaia (Isaia 55 8 «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE.9 «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri). Noi ci accostiamo al mistero di Dio con le nostre misere limitate categorie umane, ci aiutano sì a comprendere Dio ma non a penetrare il suo mistero. In Dio la Giustizia non si contrappone all'amore, Dio ha un'amore giusto e una giustizia amorevole. Se pensiamo questo lasciandoci guidare anche dall'umana esperienza, dall'umano buon senso, fare giustizia per noi umani è un'atto d'amore verso i colpevoli perchè quando ricevono la pena è per loro un'occasione di conversione per ravvedersi ma possono anche ribellarsi ed imbestialirsi e vanificare questa possibilità. Chi ha subito un torto, vedere che viene fatta giustizia è una gratificazione. Un reato non offende solo il soggetto passivo del reato ma è anche un'offesa alla nazione in quanto tale, perchè è una trasgressione di una legge emanata dagli organi legislativi. Basti pensare di Gesù per comprendere le esigenze della divina giustizia. Dentro gli orizzonti della dv, viene chiesto un surplus d'amore a coloro che vivono. Gesù parla di un regno della dv e sembra (al don) che esprima tante volte la sua volontà di instaurarlo sulla terra ma in altri posti dice che ci sarà ma non universalizzata e limitata a pochi non perchè Lui non voglia ma perchè pochi saranno in grado di conoscerlo, accoglierlo e viverlo. La realtà purtroppo del mondo come anticamera (a volte dell'inferno) deve trovare un muro, un'argine. E Gesù dice che chi vive nell'alto della dv deve aiutare chi vive nel basso.
“Figlia mia, la bilancia della mia giustizia è colma e sta straripando sopra le creature, vuoi tu, come figlia della mia Volontà, che Io ti metta ai riflessi della mia giustizia, affinché prenda parte ai suoi colpi? Perché sta per fare un mucchio della terra e mentre col tuo patire soddisfai la giustizia, risparmierai i tuoi fratelli. Chi vive nell’alto Regno del Supremo Volere deve difendere ed aiutare chi sta nel basso.” Gesù
Luisa, prima di entrare nel regno del dv, è stata guidata da Gesù in un cammino ascetico che l'ha portata a due traguardi: essere sposa (Matrimonio Mistico) e quindi ecco la dimensione dell'amore con tutte le carezze e baci ecc... - soltanto chi vive nella dv può vivere e prendere coscienza di queste cose e Luisa si è offerta come vittima. Gesù mitiga un pò questa missione di vittima andando avanti. Imitazione assoluta di Gesù che si è offerto per tutti. San Paolo dice che a stento si trova qualcuno disposto a morire per un giusto, e Gesù è morto quando eravamo cattivi consapevoli o meno. Per quanto il don ha potuto interiorizzare, dentro la dv queste due realtà (non sempre vissute a livello straordinario) di questo amore intenso e al tempo stesso un'offerta sacrificale di sè.....le anime non si salvano con le prediche, un'anima è come un terreno. Se quel terreno non lo ari e non lo innaffi tu puoi gettare quanti semi che vuoi ma quei semi rimarranno in superficie, ecco perchè le prediche e meditazioni non salvano nessuno. A meno che non ci sia un campo arato ed irrigato. Il campo si irriga con la sofferenza, l'offerta e il sacrificio. Un campo di ara con l'offerta e si irriga con la preghiera. Quello che può fare chiunque è sacrificarsi, soffrire e pregare. Il Rosario è la preghiera che può dire anche un bambino. E questa è la cosa più importante di tutto, tutti quanti i battezzati ne devono essere consapevoli. Le anime si salvano con il sangue e la preghiera, certo che poi occorre anche il resto.
Poi Gesù fa un discorso sulla differenza tra la santità delle virtù e la santità nella dv ed è un discorso che dev'essere ben capito perchè al don gli è parso di cogliere che qualcuno dice che mortificazioni, penitenze ecc.. non vanno fatte più perchè nella dv basta portare un'atto in essa e si realizza un'atto eterno, divino ed immenso e quindi non ha senso il resto. Il diavolo non tarda ad insinuarsi nelle cose più sante e distruggerle. Quando Gesù fa il paragone tra la santità delle virtù e la santità nella dv sta semplicemente facendo riferimento a causa di questo stato di ininterrotta fusione con Gesù h24 e con le opere della dv si producono degli effetti - il don non sa quanto - percepibili dalla creatura. Universalmente benefici e sommamente graditi al Signore.
“Figlia mia, guarda il cielo, le stelle, il sole, la luna, le piante, i fiori, il mare, guarda tutto, ciascuna cosa ha la sua natura distinta, il suo colorito, la sua piccolezza e la sua altezza, ognuna ha il suo ufficio distinto e una non può fare ciò che fa l’altra, né produrre gli stessi effetti. Sicché ciascuna cosa creata è simbolo della santità delle virtù, della sottomissione e rassegnazione alla mia Volontà; a seconda delle virtù che hanno praticato, hanno attinto in loro un colore distinto, perciò si può dire chi è fiore rosso, chi viola, chi bianco, chi è pianta, chi è albero, chi è stella e a seconda che si sono sottomessi ai riflessi del Supremo Volere, così si sono sviluppati nella fecondità, nell’altezza, nella bellezza, ma uno è il loro colorito, perché il mio Volere, come raggio di sole, ha dato loro il colore di quel seme che loro stessi avevano messo nelle anime loro...." Gesù
Ogni singolo santo eccelle in qualche cosa in particolare. San Vincenzo de Paoli è stato eccellente nella carità, il Montfort è stato eccellente nella devozione mariana, san Giovanni Bosco è stato eccellentenell'educazione dei giovani, ecc.... c'era chi era più severo (Padre Pio), poi Padre Massimiliano Kolbe lo chiamavano Marmellata perchè era sempre dolce e giovale ecc... se uno pensa a Gesù e Maria, tutte le caratteristiche della santità sono state da loro vissute. La Madonna è stata nel tempio vivendo come una monaca di clausura, poi è vissuta dentro casa, giovane fidanzata, sposa, poi Mamma, poi discepola, ha conosciuto lo stare lontano dalla propria terra (come i missionari) ecc.... dietro queste cose c'è quando che compare la dv (a quanto sembra di capire al don) c'è una certa completezza. E' chiaro che una persona ha le sue proprie caratteristiche che ce le porteremo dietro per l'eternità, ma la sua santità diventa un pullulare armonico. Se una persona ha un carattere forte, si vedrà sempre ma sarà sempre integrata con le altre virtù che quasi non si vedrà più. Al don sembra di cogliere questa completezza. Vediamo anche in giro le fazioni che ci stanno, se uno guarda con attenzione le posizioni più lontane dal bene oggettivo qualche cosa di positivo la contengono. Hegel diceva (in modo sbagliato) che il vero è l'intero. In un certo senso il temperamento di Gesù e della Madonna erano perfettissimi, avevano qualsiasi temperamento senza difetti. Ecco perchè prima Gesù poteva mettere all'aria il mercato nel tempio e dopo poteva diventare un'angioletto.
Nella nostra testa queste presunte contraddizioni ecc.. scompariranno se entreremo nella dv perchè in essa tutto puoi vivere. Senza polarizzarsi su una cosa.Al don sembra di cogliere queste cose.
venerdì 7 maggio 2021
Deliri e deliqui d'amore
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, giorno 31. La Madonna racconta le circostanze della sua assunzione, i suoi deliri e deliqui di amore verso Gesù e le pene sofferte con Lui per noi. Lascia a Luisa come testamento la Divina Volontà, facendosi giurare da lei che mai avrebbe dato un solo atto di vita alla sua volontà umana. A costo di qualunque sacrificio. Meditazione sabato 19 Settembre 2020
La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. Passaggio dalla terra al Cielo. Ingresso felice. Cielo e terra festeggiano la nuova arrivata (qua il link al sito)
Ultima meditazione, siamo alle soglie dell'Assunzione, le ultime volontà di Maria, usa due volte il termine testamento. Il testo è un pò malinconico.
"..Ora, tu devi sapere che prima di partire per la Patria Celeste, io, col mio amato Giovanni, ritornai di nuovo a Gerusalemme. Era l'ultima volta che in carne mortale passai la terra,.." Maria
Il fatto che Gesù e la Madonna siano partiti è una grande tragedia, certo che sono sempre con noi ma non visibilmente. Alcune cose che la Madonna ci ricorda:
"..Perché non ci fu in me né un respiro, né un palpito, né un passo in cui il Fiat Divino non avesse il suo atto completo.." Maria
Adamo ed Eva l'hanno perduto e speriamo noi di viverlo in pienezza. Ci sono alcune cose che la Madonna afferma: il luogo della sua partenza è Gerusalemme non è Efeso, la Madonna ha avuto il transito lì. C'è una tomba di Maria che però non è cattolica. Quello che la Madonna ha vissuto per tre giorni è che il suo corpo è stato come se fosse morto (tempo equivalente è stata in estasi, quando una persona va in estasi sembra che la persona sia un cadavere, la parte superiore dell'anima va completamente fuori - testimonianze). La Madonna ha avuto un'estasi sul letto, non interagiva ma perchè stava in estasi, finita l'estasi gli angeli l'hanno portata in cielo (siamo liberi di crederci o meno) Pio 12° non ha spiegato nei dettagli. Quando uno ama qualcuno se può sapere qualcosa di lei è bello. La dottrina della Chiesa ci insegna che la morte e le malattie sono la conseguenza diretta del peccato originale. Se ho male alla schiena, perchè in me il germe del male alla schiena (conseguenza del peccato). Negli scritti il termine germe è la causa, la forza propulsiva,ecc.. . Se una persona fosse immacolata con la dv, potrebbe stare in mezzo a tutti gli appestati e non ti può accadere nulla. San Giovanni Bosco, ci fu una peste o altro e bisognava bruciare i vestiti e c'era bisogno di manovalanza. San Bosco dice: che si sarebbero confessati, fatti la comunione e non avessero fatto peccati nessuno di loro si sarebbe contagiato. E nessuno lo fu.
"..Perché io non conobbi mai malattia né qualunque indisposizione leggera; alla mia natura concepita senza peccato e vissuta tutta di Volontà Divina mancava il germe dei mali naturali..." Madonna
Lo capiremo in Paradiso. La Madonna aveva un tale martirio d'amore (rif. Cantico dei cantici).
"..Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che incominciai a sentire in me un tale martirio d'amore, unito con ansie ardenti di raggiungere il mio Figlio al Cielo, da sentirmi consumare, fino a sentirmi inferma d'amore ed avevo dei forti deliri e deliqui tutti d'amore..." Madonna
Non a questi livelli in noi, ma se non c'è nessun moto d'amore......quando si inizia a vivere un pò nella dv nasce questo rapporto d'amore ma non a questi livelli. Non è indispensabile vivere nella dv, nell'opera del castello Interiore di Santa Teresa d'Avila...le prime forme di preghiere e dove vivi alcune cose in cui agisce il Signore. Il dolore dell'amore è grande, - quando lo si vive - quando l'amato non c'è. Quando Gesù è asceso in Cielo non è che è scomparso, la Madonna aveva qualcosa di differente perchè la sua umanità non c'era h24; la Madonna è stata 25 anni in croce. E quindi lo si vede anche negli scritti di Valtorta la Madonna non ce la faceva più. E questa è una pena, è una sofferenza immensa e più grande, come fa a campare un veggente che non vede più la Madonna?
Perchè si soffre tanto in Purgatorio? Perchè in Purgatorio, non si soffre tanto per la pena dei sensi (che non è la principale) ma per la pena del danno: non vedo Dio. Ma se non lo vedo neanche adesso, che sarà mai? Ma se noi sapessimo cosa c'è in Paradiso staremmo sempre in lacrime, molti santi hanno intuito cosa ci fosse e quindi imploravano Nostro Signore di farli morire - se tu sei uno straccione e sai che hai 10 miliardi d euro in una banca non rimani a fare lo straccione, è così. Poi la Madonna ha avuto altre pene, che ha vissuto per noi. A causa della malvagità delle altre creature. La Madonna ne ha passate tante ma non oltre ciò che la Dv aveva stabilito.
"..Perché io non conobbi mai malattia né qualunque indisposizione leggera; alla mia natura concepita senza peccato e vissuta tutta di Volontà Divina mancava il germe dei mali naturali...Sperdere il germe dei mali naturali, che producono non onori e trionfi, ma debolezze, miserie e sconfitte....." Madonna
Io non posso patire l'allergia e stare nella dv. Se fossimo fusi con la dv non ci sarebbe. Quanto più ti incammini verso questra strada meglio starai. Se vuoi evitare le cose brutte prodotte dall'umano volere devi incamminarti verso questa via.
"..La tua Mamma quando parla, vuol dare. Io, nella foga del mio amore, in ogni parola che ti dicevo legavo l'anima tua al Fiat Divino e ti preparavo la dote in cui tu potessi vivere ricca, felice, dotata di forza divina..." Madonna
Ecco perchè è così importante leggere e meditare - anche se non mi sembra - il contatto (attento, interessato, desideroso in qualche modo di viverlo...) con queste cose anche se non ce ne accorgiamo, inizia a formare dentro di noi quella dote per vivere ricchi e felici con le forze divine.
"..Figlia benedetta, assicurami che non farai mai più la tua volontà, metti la mano sul mio Cuore materno e giurami che chiudi la tua volontà nel mio Cuore, cosicché non sentendola, non avrai occasione di farla ed io me la porterò nel Cielo come trionfo e vincita della figlia mia..." Madonna
".. la tua Mamma Celeste vuole affogarti d'amore, sviscerarsi in te, purché ottenga l'intento di sentire l'ultima tua parola, che [cioè] ti contenterai di morire, farai qualunque sacrificio, anziché dare un atto di vita alla tua volontà. Dimmelo, figlia mia! Dimmelo!.." Madonna
Come faccio a fare una cosa del genere quando vedo tanti atti di volontà umana? Noi possiamo fare questa cosa non in forma di promessa, ma la possiamo fare come dichiarazione d'intenti. Io non lo so se sarò in grado di farlo però questo è quello che desidero. Non sempre riusciamo a discernere. Il discernimento non è sempre facile al 100%, credo (il don) che quello che il Cielo guarda è la sincerità del cuore. Dio guarda se dentro di te, alla luce del piccolo che hai meditato, sei perfettamente convinto di questa cosa. Solo e quando se arriverai a vivere nella dv arriveranno tutti i beni e spariranno i guai. Noi purtroppo ci troviamo in una condizione di non natura integra e la nostra vita forse ha conosciuto brutte cose, la cosa importante è che nella condizione del cuore ci sia questa disposizione.
Il don raccomanda di stare molto attenti ai pensieri che Dio vede e noi al 99% facciamo finta di non vederli. Noi con il fatto abbiamo qualche cosa di materiale, ma quello che accade nella nostra testa non è facile se le cose brutte che accadono dentro la nostra testa sono suggestioni sataniche allo stato puro o se ci fossero delle nostre permissioni. La vita nella dv è vita interiore, Dio ci vede cosa ci passa nella testa. Siccome sono i nostri pensieri e desideri quello che ci spinge ad agire, non si cresce nella dv se non si impara a tenere sotto controllo queste cose per quanto possiamo. Anche nella confessione, confessare qualche peccato di pensiero (lo dicono anche i maestri di spirito) ci vergogniamo di più delle cose terrene o bestemmie. E se era il diavolo fa niente, l'umiliazione che mi sono dato, il diavolo ci pensa 50 volte perchè se se mi umilio divento più santo.
La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. Passaggio dalla terra al Cielo. Ingresso felice. Cielo e terra festeggiano la nuova arrivata (qua il link al sito)
Ultima meditazione, siamo alle soglie dell'Assunzione, le ultime volontà di Maria, usa due volte il termine testamento. Il testo è un pò malinconico.
"..Ora, tu devi sapere che prima di partire per la Patria Celeste, io, col mio amato Giovanni, ritornai di nuovo a Gerusalemme. Era l'ultima volta che in carne mortale passai la terra,.." Maria
Il fatto che Gesù e la Madonna siano partiti è una grande tragedia, certo che sono sempre con noi ma non visibilmente. Alcune cose che la Madonna ci ricorda:
"..Perché non ci fu in me né un respiro, né un palpito, né un passo in cui il Fiat Divino non avesse il suo atto completo.." Maria
Adamo ed Eva l'hanno perduto e speriamo noi di viverlo in pienezza. Ci sono alcune cose che la Madonna afferma: il luogo della sua partenza è Gerusalemme non è Efeso, la Madonna ha avuto il transito lì. C'è una tomba di Maria che però non è cattolica. Quello che la Madonna ha vissuto per tre giorni è che il suo corpo è stato come se fosse morto (tempo equivalente è stata in estasi, quando una persona va in estasi sembra che la persona sia un cadavere, la parte superiore dell'anima va completamente fuori - testimonianze). La Madonna ha avuto un'estasi sul letto, non interagiva ma perchè stava in estasi, finita l'estasi gli angeli l'hanno portata in cielo (siamo liberi di crederci o meno) Pio 12° non ha spiegato nei dettagli. Quando uno ama qualcuno se può sapere qualcosa di lei è bello. La dottrina della Chiesa ci insegna che la morte e le malattie sono la conseguenza diretta del peccato originale. Se ho male alla schiena, perchè in me il germe del male alla schiena (conseguenza del peccato). Negli scritti il termine germe è la causa, la forza propulsiva,ecc.. . Se una persona fosse immacolata con la dv, potrebbe stare in mezzo a tutti gli appestati e non ti può accadere nulla. San Giovanni Bosco, ci fu una peste o altro e bisognava bruciare i vestiti e c'era bisogno di manovalanza. San Bosco dice: che si sarebbero confessati, fatti la comunione e non avessero fatto peccati nessuno di loro si sarebbe contagiato. E nessuno lo fu.
"..Perché io non conobbi mai malattia né qualunque indisposizione leggera; alla mia natura concepita senza peccato e vissuta tutta di Volontà Divina mancava il germe dei mali naturali..." Madonna
Lo capiremo in Paradiso. La Madonna aveva un tale martirio d'amore (rif. Cantico dei cantici).
"..Ora, figlia benedetta, tu devi sapere che incominciai a sentire in me un tale martirio d'amore, unito con ansie ardenti di raggiungere il mio Figlio al Cielo, da sentirmi consumare, fino a sentirmi inferma d'amore ed avevo dei forti deliri e deliqui tutti d'amore..." Madonna
Non a questi livelli in noi, ma se non c'è nessun moto d'amore......quando si inizia a vivere un pò nella dv nasce questo rapporto d'amore ma non a questi livelli. Non è indispensabile vivere nella dv, nell'opera del castello Interiore di Santa Teresa d'Avila...le prime forme di preghiere e dove vivi alcune cose in cui agisce il Signore. Il dolore dell'amore è grande, - quando lo si vive - quando l'amato non c'è. Quando Gesù è asceso in Cielo non è che è scomparso, la Madonna aveva qualcosa di differente perchè la sua umanità non c'era h24; la Madonna è stata 25 anni in croce. E quindi lo si vede anche negli scritti di Valtorta la Madonna non ce la faceva più. E questa è una pena, è una sofferenza immensa e più grande, come fa a campare un veggente che non vede più la Madonna?
Perchè si soffre tanto in Purgatorio? Perchè in Purgatorio, non si soffre tanto per la pena dei sensi (che non è la principale) ma per la pena del danno: non vedo Dio. Ma se non lo vedo neanche adesso, che sarà mai? Ma se noi sapessimo cosa c'è in Paradiso staremmo sempre in lacrime, molti santi hanno intuito cosa ci fosse e quindi imploravano Nostro Signore di farli morire - se tu sei uno straccione e sai che hai 10 miliardi d euro in una banca non rimani a fare lo straccione, è così. Poi la Madonna ha avuto altre pene, che ha vissuto per noi. A causa della malvagità delle altre creature. La Madonna ne ha passate tante ma non oltre ciò che la Dv aveva stabilito.
"..Perché io non conobbi mai malattia né qualunque indisposizione leggera; alla mia natura concepita senza peccato e vissuta tutta di Volontà Divina mancava il germe dei mali naturali...Sperdere il germe dei mali naturali, che producono non onori e trionfi, ma debolezze, miserie e sconfitte....." Madonna
Io non posso patire l'allergia e stare nella dv. Se fossimo fusi con la dv non ci sarebbe. Quanto più ti incammini verso questra strada meglio starai. Se vuoi evitare le cose brutte prodotte dall'umano volere devi incamminarti verso questa via.
"..La tua Mamma quando parla, vuol dare. Io, nella foga del mio amore, in ogni parola che ti dicevo legavo l'anima tua al Fiat Divino e ti preparavo la dote in cui tu potessi vivere ricca, felice, dotata di forza divina..." Madonna
Ecco perchè è così importante leggere e meditare - anche se non mi sembra - il contatto (attento, interessato, desideroso in qualche modo di viverlo...) con queste cose anche se non ce ne accorgiamo, inizia a formare dentro di noi quella dote per vivere ricchi e felici con le forze divine.
"..Figlia benedetta, assicurami che non farai mai più la tua volontà, metti la mano sul mio Cuore materno e giurami che chiudi la tua volontà nel mio Cuore, cosicché non sentendola, non avrai occasione di farla ed io me la porterò nel Cielo come trionfo e vincita della figlia mia..." Madonna
".. la tua Mamma Celeste vuole affogarti d'amore, sviscerarsi in te, purché ottenga l'intento di sentire l'ultima tua parola, che [cioè] ti contenterai di morire, farai qualunque sacrificio, anziché dare un atto di vita alla tua volontà. Dimmelo, figlia mia! Dimmelo!.." Madonna
Come faccio a fare una cosa del genere quando vedo tanti atti di volontà umana? Noi possiamo fare questa cosa non in forma di promessa, ma la possiamo fare come dichiarazione d'intenti. Io non lo so se sarò in grado di farlo però questo è quello che desidero. Non sempre riusciamo a discernere. Il discernimento non è sempre facile al 100%, credo (il don) che quello che il Cielo guarda è la sincerità del cuore. Dio guarda se dentro di te, alla luce del piccolo che hai meditato, sei perfettamente convinto di questa cosa. Solo e quando se arriverai a vivere nella dv arriveranno tutti i beni e spariranno i guai. Noi purtroppo ci troviamo in una condizione di non natura integra e la nostra vita forse ha conosciuto brutte cose, la cosa importante è che nella condizione del cuore ci sia questa disposizione.
Il don raccomanda di stare molto attenti ai pensieri che Dio vede e noi al 99% facciamo finta di non vederli. Noi con il fatto abbiamo qualche cosa di materiale, ma quello che accade nella nostra testa non è facile se le cose brutte che accadono dentro la nostra testa sono suggestioni sataniche allo stato puro o se ci fossero delle nostre permissioni. La vita nella dv è vita interiore, Dio ci vede cosa ci passa nella testa. Siccome sono i nostri pensieri e desideri quello che ci spinge ad agire, non si cresce nella dv se non si impara a tenere sotto controllo queste cose per quanto possiamo. Anche nella confessione, confessare qualche peccato di pensiero (lo dicono anche i maestri di spirito) ci vergogniamo di più delle cose terrene o bestemmie. E se era il diavolo fa niente, l'umiliazione che mi sono dato, il diavolo ci pensa 50 volte perchè se se mi umilio divento più santo.
mercoledì 5 maggio 2021
Non c'è santità senza Volontà di Dio
Gesù spiega a Luisa che non c'è nessuna santità senza vivere almeno all'ombra e ai riflessi della Divina Volontà e sottomessi ai suoi ordini. Ma il possesso del regno della Divina è cosa che non c'è mai stata fino alla piena rivelazione del Dono e del mistero operata da Gesù attraverso Luisa. La conoscenza e le conoscenze di esso sono sempre il canale principale e fondamentale per cominciare ad entrare nel suo Regno. Libro di cielo volume 19, 1 Luglio 1926, 16 Settembre 2020
1 Luglio 1926 Non c’è santità senza la Volontà di Dio. La venuta di Gesù sulla terra servì per formare le vie, le scale, per giungere al Regno del suo Volere
“Possibile che fra i tanti santi dell’antico testamento, che tanto si sono distinti con la potenza dei miracoli, come Mosè, Elia e fra i tanti profeti e tanti santi dopo la venuta di Nostro Signore, che tanto si sono resi meravigliosi per virtù e per miracoli, nessuno abbia posseduto il Regno della Volontà Divina e vissuto nell’unità della sua luce? Pare incredibile.” dice Luisa
Gesù risponde a qualche domanda: possibile che nessun grande santo (tra Mose, Elia, Padre Pio, santa Teresa d'Avila, ecc...). Ci sono molte cose che nella vita appaiono incredibili e quando si sta nel mondo di Dio si impara - prima di aprire la bocca (ma come è possibile...? ) bisogna imparare molto a lungo. Gesù, nell'ultima cena, quando lavò i piedi agli Apostoli e Pietro si lamentò. Obiezione che apparentemente pare fondata perchè il mondo di Dio non è il nostro mondo, Isaia* dice: le mie vie non sono le vostre vie (dice il Signore) ecc.. e dobbiamo tenerlo sempre presente questo concetto. Molte volte appaiono delle cose strane e sconcertanti e il don pensa che Gesù dice sulla terra ha fatto fatti e gettato le premesse per far entrare nel regno della dv ma il compito di parlarne ufficialmente l'ha dato a Luisa. Uno potrebbe dire che la Rivelazione è conclusa con la morte degli apostoli, Gesù non ne ha parlato esplicitamente ma ne ha parlato implicitamente gettandone le basi. I dogmi dell'Immacolata Concezione ed Assunzione, tali dogmi sono stati rivelati da Dio (ma nella Bibbia non c'è scritto che la Madonna è Immacolata) ma per andare a trovare i fondamenti, le tracce molto coperte è stato fatto un lavoro non indifferente. L'Immacolata concezione non è una cosa che se l'è inventata Pio IX, è stata rivelata da Dio ma non in maniera chiara, esplicta e diretta come il fatto che Gesù sia il Figlio di Dio.
(Isaia 55 - 8 Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. 9 Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. )
"...Ma, tanto i santi antichi quanto i moderni hanno preso della mia Volontà, tanto quanto hanno conosciuto, gli stessi miracoli che hanno fatto erano particelle della potenza della mia Volontà comunicata a loro, sicché tutti i miei santi hanno vissuto, chi all’ombra di Essa, chi ai riflessi della sua luce, chi sottomesso alla sua potenza, chi agli ordini dei suoi comandi, perché non c’è santità senza mia Volontà, ma hanno posseduto di Essa quel poco che hanno conosciuto e non più,..." Gesù
Non c'è santità senza volontà di Dio, tutti hanno preso dalla sua Volontà quanto potevano prendere. Chi è vissuto all'ombra, agli ordini dei suoi comandi ecc... il problema è che qua Gesù parla di possedere il Regno della Dv e ripristinare lo stato dell'uomo prima della colpa d'origine. Questo non c'è stato ancora. Altra obiezione: ma Gesù non poteva parlarne più chiaramente? Il Regno di Dio è il regno della dv.
"...Quindi, parlai poco su ciò, perché quando Io parlo, parlo a tempo e a circostanza, in quanto deve stare racchiusa nella mia parola la necessità e l’utilità del bene che contiene, perciò, invece di parlare feci i fatti e mi riservai di parlare a te sul Regno della mia Volontà..." Gesù
Si parla per dire cose utili o necessarie (dovremmo ricordarcelo bene) non per dire sciocchezze, chiaccherare così o a sparlare. Dobbiamo metterci in testa che di fronte al mondo di Dio non dobbiamo metterci a domandare perchè, perchè anche se a noi sembra una cosa normale, è una cosa che non si deve fare. Dio ci sovrasta infinitamente, non può essere oggetto delle nostre indagini. IL processo è l'inverso, ci stanno delle cose strane che io non le capisco? Non perchè Dio non sa quello che fa ma è perchè io non ci vedo chiaro e se non ci capisco, pazienza ma Dio lo sa molto bene ciò che fa.
"..Certo che no, Io stesso poco parlai, se avessi voluto parlare in modo disteso sul Regno della mia Volontà per formarlo nell’uomo come lo possedeva Adamo innocente, essendo il punto più alto, il più immediato a Dio e che si avvicina di più alla somiglianza divina, essendo ancor fresca la caduta di Adamo, si sarebbero tutti scoraggiati e, voltandomi le spalle, avrebbero detto: “Se Adamo innocente non si fidò né ebbe la costanza di vivere nella santità di questo Regno, tanto che precipitò lui stesso e tutte le generazioni nelle miserie, nelle passioni ed in mali irreparabili, come possiamo noi, colpevoli, vivere in un Regno sì santo? Bello, sì, ma possiamo dire che non è per noi.” Gesù
Noi non ci pensiamo ma ci sono, almeno in questa vita, dei mali (a causa del peccato originale) irreparabili. Le malattie ce le prendiamo. Adesso ce le prendiamo, la morte, anche quando regnerà la dv, ci passeremo tutti quanti. Dio non fa il tappabuchi, (si capisca), tu fai un macello e Dio te lo aggiusta. Non lo fa perchè non lo vuole fare. Alcuni eventi sono irreparabili, tutti noi nasciamo con il peccato originale (salvo la Madonna) ma tutti quanti gli altri nascono con il peccato originale. Adamo aveva il regno della dv ed è andato a fare un macello e noi che siamo peccatori? E Gesù cosa ha fatto: il tempo.
"..Non solo, ma essendo la mia Volontà il punto più alto, ci volevano le vie, i mezzi di trasporto, le scale, le vesti decenti, i cibi adatti, per poter dimorare in questo Regno; onde, la mia venuta sulla terra servì per formare tutto questo, sicché ogni mio detto, opera, pena, preghiera, esempio, sacramenti istituiti, erano vie che formavo, mezzi di trasporto per farli giungere prima, scale per farli salire, si può dire che diedi loro le vesti della mia Umanità imporporati col mio sangue, per farli stare decentemente vestiti in questo Regno sì santo del mio Volere, stabilito dall’Increata Sapienza nella Creazione di darlo come retaggio dell’uomo..." Gesù
Prima ha fatto la Redenzione, ci stanno scale, mezzi, vie, cibi ecc... tutti quanti mezzi necessari, ci ha dato tempo 2000 anni per fare riabilitazione, poi quando l'età del mondo sarà matura e ne parleremo di questo. Non si può parlare di queste cose ad una persona (non sono scritti segreti) che ha fatto 30 anni di una vita lontana dalla Chiesa ed è capace di confessarsi malamente, di queste robe cosa ci capisce? Niente, già ci si capisce poco pur essendo ben attrezzato... Gesù dice indirettamente che il dono della dv e il regno e la vita nella dv si innesta su un percorso di santità scelto ed iniziato. Vivere nella dv ci farà raggiungere la santità delle santità, quindi presuppone le altre santità. Si va oltre ma non si va ad altro. Ed è questo che i santi non hanno potuto vivere perchè non avevano la conoscenza di queste cose.
".. la mia stessa Volontà espressa che voglio che l’uomo ritorni nel Regno mio e come ho fatto tutto: la Creazione, la Redenzione, perché entrasse in possesso del mio Regno perduto, sono vincoli di trasmissione, sono porte per farlo entrare, sono donazioni che faccio, sono leggi, istruzioni come vivere in esso, intelligenza per far comprendere ed apprezzare il bene che gli uomini posseggono; se tutto ciò mancava, come potevano possedere questo Regno della mia Volontà?.." Gesù
Potrebbe anche esserci un possesso senza conoscenza, vai in un paese straniero senza parlare una parola straniera. Prima ti impari la lingua locale altrimenti non puoi stare in quel paese. Ecco perchè la lettura personale degli scritti, noi ci mettiamo del nostro ma quando leggiamo Gesù pensa ad operare nel profondo. Vincoli di trasmissione, istruzioni su come vivere in esso, ecc... nella meditazione scorsa c'era il discorso dei giochi divini (siamo capaci di inventarci qualcosa?) . La conoscenza è portatrice del dono e più conoscenze si assumono, più si dilata in noi il germe della dv.
1 Luglio 1926 Non c’è santità senza la Volontà di Dio. La venuta di Gesù sulla terra servì per formare le vie, le scale, per giungere al Regno del suo Volere
“Possibile che fra i tanti santi dell’antico testamento, che tanto si sono distinti con la potenza dei miracoli, come Mosè, Elia e fra i tanti profeti e tanti santi dopo la venuta di Nostro Signore, che tanto si sono resi meravigliosi per virtù e per miracoli, nessuno abbia posseduto il Regno della Volontà Divina e vissuto nell’unità della sua luce? Pare incredibile.” dice Luisa
Gesù risponde a qualche domanda: possibile che nessun grande santo (tra Mose, Elia, Padre Pio, santa Teresa d'Avila, ecc...). Ci sono molte cose che nella vita appaiono incredibili e quando si sta nel mondo di Dio si impara - prima di aprire la bocca (ma come è possibile...? ) bisogna imparare molto a lungo. Gesù, nell'ultima cena, quando lavò i piedi agli Apostoli e Pietro si lamentò. Obiezione che apparentemente pare fondata perchè il mondo di Dio non è il nostro mondo, Isaia* dice: le mie vie non sono le vostre vie (dice il Signore) ecc.. e dobbiamo tenerlo sempre presente questo concetto. Molte volte appaiono delle cose strane e sconcertanti e il don pensa che Gesù dice sulla terra ha fatto fatti e gettato le premesse per far entrare nel regno della dv ma il compito di parlarne ufficialmente l'ha dato a Luisa. Uno potrebbe dire che la Rivelazione è conclusa con la morte degli apostoli, Gesù non ne ha parlato esplicitamente ma ne ha parlato implicitamente gettandone le basi. I dogmi dell'Immacolata Concezione ed Assunzione, tali dogmi sono stati rivelati da Dio (ma nella Bibbia non c'è scritto che la Madonna è Immacolata) ma per andare a trovare i fondamenti, le tracce molto coperte è stato fatto un lavoro non indifferente. L'Immacolata concezione non è una cosa che se l'è inventata Pio IX, è stata rivelata da Dio ma non in maniera chiara, esplicta e diretta come il fatto che Gesù sia il Figlio di Dio.
(Isaia 55 - 8 Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. 9 Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. )
"...Ma, tanto i santi antichi quanto i moderni hanno preso della mia Volontà, tanto quanto hanno conosciuto, gli stessi miracoli che hanno fatto erano particelle della potenza della mia Volontà comunicata a loro, sicché tutti i miei santi hanno vissuto, chi all’ombra di Essa, chi ai riflessi della sua luce, chi sottomesso alla sua potenza, chi agli ordini dei suoi comandi, perché non c’è santità senza mia Volontà, ma hanno posseduto di Essa quel poco che hanno conosciuto e non più,..." Gesù
Non c'è santità senza volontà di Dio, tutti hanno preso dalla sua Volontà quanto potevano prendere. Chi è vissuto all'ombra, agli ordini dei suoi comandi ecc... il problema è che qua Gesù parla di possedere il Regno della Dv e ripristinare lo stato dell'uomo prima della colpa d'origine. Questo non c'è stato ancora. Altra obiezione: ma Gesù non poteva parlarne più chiaramente? Il Regno di Dio è il regno della dv.
"...Quindi, parlai poco su ciò, perché quando Io parlo, parlo a tempo e a circostanza, in quanto deve stare racchiusa nella mia parola la necessità e l’utilità del bene che contiene, perciò, invece di parlare feci i fatti e mi riservai di parlare a te sul Regno della mia Volontà..." Gesù
Si parla per dire cose utili o necessarie (dovremmo ricordarcelo bene) non per dire sciocchezze, chiaccherare così o a sparlare. Dobbiamo metterci in testa che di fronte al mondo di Dio non dobbiamo metterci a domandare perchè, perchè anche se a noi sembra una cosa normale, è una cosa che non si deve fare. Dio ci sovrasta infinitamente, non può essere oggetto delle nostre indagini. IL processo è l'inverso, ci stanno delle cose strane che io non le capisco? Non perchè Dio non sa quello che fa ma è perchè io non ci vedo chiaro e se non ci capisco, pazienza ma Dio lo sa molto bene ciò che fa.
"..Certo che no, Io stesso poco parlai, se avessi voluto parlare in modo disteso sul Regno della mia Volontà per formarlo nell’uomo come lo possedeva Adamo innocente, essendo il punto più alto, il più immediato a Dio e che si avvicina di più alla somiglianza divina, essendo ancor fresca la caduta di Adamo, si sarebbero tutti scoraggiati e, voltandomi le spalle, avrebbero detto: “Se Adamo innocente non si fidò né ebbe la costanza di vivere nella santità di questo Regno, tanto che precipitò lui stesso e tutte le generazioni nelle miserie, nelle passioni ed in mali irreparabili, come possiamo noi, colpevoli, vivere in un Regno sì santo? Bello, sì, ma possiamo dire che non è per noi.” Gesù
Noi non ci pensiamo ma ci sono, almeno in questa vita, dei mali (a causa del peccato originale) irreparabili. Le malattie ce le prendiamo. Adesso ce le prendiamo, la morte, anche quando regnerà la dv, ci passeremo tutti quanti. Dio non fa il tappabuchi, (si capisca), tu fai un macello e Dio te lo aggiusta. Non lo fa perchè non lo vuole fare. Alcuni eventi sono irreparabili, tutti noi nasciamo con il peccato originale (salvo la Madonna) ma tutti quanti gli altri nascono con il peccato originale. Adamo aveva il regno della dv ed è andato a fare un macello e noi che siamo peccatori? E Gesù cosa ha fatto: il tempo.
"..Non solo, ma essendo la mia Volontà il punto più alto, ci volevano le vie, i mezzi di trasporto, le scale, le vesti decenti, i cibi adatti, per poter dimorare in questo Regno; onde, la mia venuta sulla terra servì per formare tutto questo, sicché ogni mio detto, opera, pena, preghiera, esempio, sacramenti istituiti, erano vie che formavo, mezzi di trasporto per farli giungere prima, scale per farli salire, si può dire che diedi loro le vesti della mia Umanità imporporati col mio sangue, per farli stare decentemente vestiti in questo Regno sì santo del mio Volere, stabilito dall’Increata Sapienza nella Creazione di darlo come retaggio dell’uomo..." Gesù
Prima ha fatto la Redenzione, ci stanno scale, mezzi, vie, cibi ecc... tutti quanti mezzi necessari, ci ha dato tempo 2000 anni per fare riabilitazione, poi quando l'età del mondo sarà matura e ne parleremo di questo. Non si può parlare di queste cose ad una persona (non sono scritti segreti) che ha fatto 30 anni di una vita lontana dalla Chiesa ed è capace di confessarsi malamente, di queste robe cosa ci capisce? Niente, già ci si capisce poco pur essendo ben attrezzato... Gesù dice indirettamente che il dono della dv e il regno e la vita nella dv si innesta su un percorso di santità scelto ed iniziato. Vivere nella dv ci farà raggiungere la santità delle santità, quindi presuppone le altre santità. Si va oltre ma non si va ad altro. Ed è questo che i santi non hanno potuto vivere perchè non avevano la conoscenza di queste cose.
".. la mia stessa Volontà espressa che voglio che l’uomo ritorni nel Regno mio e come ho fatto tutto: la Creazione, la Redenzione, perché entrasse in possesso del mio Regno perduto, sono vincoli di trasmissione, sono porte per farlo entrare, sono donazioni che faccio, sono leggi, istruzioni come vivere in esso, intelligenza per far comprendere ed apprezzare il bene che gli uomini posseggono; se tutto ciò mancava, come potevano possedere questo Regno della mia Volontà?.." Gesù
Potrebbe anche esserci un possesso senza conoscenza, vai in un paese straniero senza parlare una parola straniera. Prima ti impari la lingua locale altrimenti non puoi stare in quel paese. Ecco perchè la lettura personale degli scritti, noi ci mettiamo del nostro ma quando leggiamo Gesù pensa ad operare nel profondo. Vincoli di trasmissione, istruzioni su come vivere in esso, ecc... nella meditazione scorsa c'era il discorso dei giochi divini (siamo capaci di inventarci qualcosa?) . La conoscenza è portatrice del dono e più conoscenze si assumono, più si dilata in noi il germe della dv.
domenica 2 maggio 2021
Giochi divini
Gesù abbracciando e cullando Luisa le infonde la sua volontà e il suo amore. E le mostra Lui stesso come girare nelle opere della sua Volontà per trovarne gli atti e fare il pieno di amore. Esempi di giri divini fatti da Gesù e nostri possibili divini giochi di amore con Lui. Libro di cielo volume 19, 29 Giugno 1926, 16 Settembre 2020
29 Giugno 1926 Ciascuna cosa creata contiene un’immagine delle qualità Divine e la Divina Volontà glorifica queste qualità in ciascuna cosa creata
In questo brano Gesù fa scuola della sua volontà divina dopo averci mostrato alcuni piccoli segreti del suo rapporto d'amore tra Lui e Luisa
“Figlia mia, lo so, lo so che tu non puoi stare senza me, perché Io sono per te più che la tua stessa vita,..." Gesù a Luisa
Se noi avessimo queste disposizioni nel cuore (il don pensa) cioè non poter vivere senza Gesù, chissà che forse qualche visitina non venisse in mente a Gesù di farla anche a noi. Ciò che attrae Gesù e ciò che lo muove a farci fare qualche piccola esperienza di Paradiso anticipato è il non saper stare senza di Lui. Magari qualcuno a parole lo dice, ma è una cosa grossa. Ringraziamo il Signore di avere almeno il desiderio di non stare senza Gesù. Però sull'amore a Gesù non possiamo lesinare nè possiamo pensare che ci sia un limite possibile, anche la vita nella dv è una - se si passa questo termine (dice il don) - è una specie di allettamento ed adescamento a Gesù. A Gesù piace vedere le cose del suo Regno, se fossimo bravi a fare questo santo gioco con cui potremmo cimentarci nei nostri giri (Gesù ha fatto qualche esempio nel brano). Però un gioco divertente e gradito al Signore, ma bisogna vedere se siamo capaci di farlo. E' dare libero sfogo alla nostra creatività: guardati in giro, in un cane la volontà di Dio si trova? Quale proprietà divina si trova in un gatto? In una tigre? In un animale domestico? In un pesciolino che sguazza nel mare, in una rondine che vola, in una rosa ecc... Se lo facessimo non riusciremmo a finirlo. Per giocare bene a questo gioco non conta (ad avviso del don) l'intelligenza ma l'amore che rende affine nella sensibilità. Se facciamo difficoltà a giocare a questo dobbiamo immergerci di più nel divin volere perchè noi siamo circondati.
"..E mentre diceva ciò mi ha preso nelle sue braccia, mi ha stretta forte al suo petto e, cullandomi, mi ha detto: “Dormi, dormi sul mio petto, mia piccola neonata della mia Volontà.” Io nelle braccia di Gesù ero piccina piccina e sentivo che non avevo voglia di dormire, volevo godermi Gesù, volevo dirgli tante cose ora che avevo il bene che si tratteneva a lungo con me, ma Gesù continuava a cullarmi ed io, senza volerlo, ho preso un sonno dolce dolce, ma nel sonno ho sentito il palpito del cuore di Gesù che parlava e diceva: “Volontà mia” e l’altro palpito come se rispondesse: “Amore voglio infondere nella piccola figlia del mio Volere.” Nel palpito “Volontà mia” si formava un cerchio di luce più grande e nel palpito “amore” un altro cerchio più piccolo, in modo che il grande rinchiudeva il piccolo e Gesù, mentre io dormivo prendeva quei cerchi che formava il suo palpito e li suggellava in tutta la mia persona, io mi sentivo tutta rafforzare e raffermare nelle braccia di Gesù; come mi sentivo felice! ...! Gesù
Durante questa ninna nanna di Gesù, Gesù compie due operazioni in Luisa attraverso il palpito del suo cuore : infondere la dv e il suo amore nel cuore di Luisa. Si badi come dv e amore vanno sempre a braccetto perchè sono in corrispondenza biunivoca; l'amore vive in Dio attraverso la dv ecco perchè quest'operazione tipica di questo mondo (cercare il ti amo di Dio) siccome in ogni creatura c'è un'atto della dv; dobbiamo sempre pensare che c'è tutto questo la creazione stessa è stata vulnerata dal nostro peccato (Dio non ha creato i Leoni per sbranarci es...) purtroppo dentro questa perfezione è stata violata dal peccato dell'uomo che non ha riverberi nefasti non solo su di sè ma anche sulla Creazione. Quando vediamo qualcosa che non quadra in questo mondo, non dobbiamo su questo preoccuparci (perchè quadrerà nell'altro mondo) però à a prescindere dalla paura e dalla ripugnanza di certi esseri - nell'attuale economia terrena - però anche in quegli esseri si deve cogliere un'atto della dv, dove c'è la vita - anche in senso ampio dove c'è l'essere - anche in un'atomo di pietra - c'è sempre una manifestazione della dv. Immaginiamo cosa sarà quando la dv sarà conosciuta come diventerà più bella anche la scienza, è diverso accostarsi al dna come fenomeno fisico e chimico o come capolavoro dell'Altissimo. Guardare oltre con l'occhio freddo dello scienzato con l'occhio dell'innamorato. Molte cose non cambiano dal punto di vista sostanziale ma da come vengono vissute. La Dv non è una trasformazione della realtà, la realtà è già la dv ma è come la viviamo. Che un'essere umano non sappia o non ci pensi che nel dna ci sia un ti amo di Dio, anche se non lo sa lo può studiare però cambia la qualità con cui la realtà viene vissuta.
".. Se guardi il cielo, il tuo occhio non sa scorgere i confini, dovunque guarda è cielo, né sai dire dove finisce né dove incomincia; immagine del nostro Essere che non ha principio né fine e la nostra Volontà loda, glorifica nel cielo azzurro il nostro Essere Eterno che non ha principio né fine;.." Gesù
Il Cielo non è una costruzione tinta d'azzurro ma è una interazione ottica della luce del sole con l'aria. Gli scienziati si industriano per capire sempre di più e sondare il cosmo ma non riusciranno a vedere la fine dell'Universo. Ogni tanto ci fa bene metterci di fronte a Dio come Dio, non viviamole con paura (ci vuole bene) ma il senso della sua grandezza sì e quella sicurezza che ci viene dall'essere abbandonati alle sue mani. L'azzurro è uno dei colori della Madonna assieme al bianco.
"..questo cielo è tempestato di stelle, immagine del nostro Essere, che mentre il cielo è uno, come la Divinità è un atto solo, ma nella molteplicità delle stelle le nostre opere ad extra, che scendono da quest’atto solo e gli effetti e le opere di quest’atto solo sono innumerevoli e la nostra Volontà nelle stelle magnifica e glorifica gli effetti e la molteplicità delle opere nostre, nelle quali racchiude gli angeli, l’uomo e tutte le cose create..." Gesù
La Dv è un'atto solo ma i suoi effetti sono innumerevoli. Nessuna opera di Dio si ripete. Lo vediamo anche nelle cose create, anche tra gli animali della stessa razza, ogni cane (per esempio) ha un proprio carattere, ognuno ha le sue sfumature e tutti gatti miagolano ma il miagolio dell'esemplare X del gatto è il suo. Se tanti gatti miagolassero uno lo riconoscebbe. Dio non si ripete fin nei minimi particolari. Una mano, tutti abbiamo la mano, abbiamo mai visto una mano identica all'altra? Con la stessa consistenza, con la stessa ramificazione delle vene, con le stesse righe che stanno sul palmo della mano, con le stesse caratteristiche delle falangi, le impronte digitali nostre non sono uguali alle altre. Dio non produce le cose in serie come noi. Anche una pietra, non ce ne stanno due identiche. L'importanza di questi voli celesti è fondamentale, oltre alla grande gioia e serenità che produce e anche senso di benessere, tutto ciò è stato fatto per noi. Quando qualcuno ci ama, ce lo fa capire...è il regalo uno dei segni distintivi.
Il regalo è più bello farlo che riceverlo.
"..La nostra Volontà mormora nel mare e nell’immensità delle acque che nascondono innumerevoli pesci di ogni specie e colore, glorifica la nostra immensità che tutto involge e ha come in pugno tutte le cose..." Gesù
Nel mare ci sono miliardi di esseri viventi (pesci, alghe, forme di vita varie ecc...) eppure non si vede niente.
".. l’immagine della nostra giustizia nel rumoreggiare del tuono e nello scoppio della folgore;.." Gesù
"..l’immagine della nostra gioia nell’uccellino che canta, che trilla e gorgheggia; l’immagine del nostro amore gemente nella tortora che geme; l’immagine del continuo richiamo che facciamo all’uomo, nell’agnello che bela dicendo in ogni belato: “Me, Me, vieni a Me, vieni a Me”; e la nostra Volontà ci glorifica nel continuo richiamo che facciamo alla creatura..." Gesù
Queste non sono cose da nulla, fare da questo gioco (fare i giri) è un gioco sommamente santificante e sommamemmente immettente (ci immette nella dv e fa radicare in noi questo mondo e ci mette in contatto con gli effetti benefici) e mette in fuga tristezza, ansia e depressione.
"..Ora, il nostro Voler Supremo vuol dare, questo impegno, come eredità a chi deve vivere nell’unità della sua luce, perché non sarebbe conveniente vivere nella sua luce e non immedesimarsi negli atti del Fiat Supremo, perciò mia piccola figlia, tutte le cose create e la mia Volontà, ti aspettano in ciascuna cosa a ripetere i suoi stessi atti, per glorificare e magnificare con la stessa Volontà Divina il tuo Creatore.” Gesù
Gesù vuole vedere come e quanto riusciamo a giocare (e che cosa ci inventiamo) a questo gioco, cioè di riconoscere tutti i regali che Lui ha disseminato nella nostra esistenza.
29 Giugno 1926 Ciascuna cosa creata contiene un’immagine delle qualità Divine e la Divina Volontà glorifica queste qualità in ciascuna cosa creata
In questo brano Gesù fa scuola della sua volontà divina dopo averci mostrato alcuni piccoli segreti del suo rapporto d'amore tra Lui e Luisa
“Figlia mia, lo so, lo so che tu non puoi stare senza me, perché Io sono per te più che la tua stessa vita,..." Gesù a Luisa
Se noi avessimo queste disposizioni nel cuore (il don pensa) cioè non poter vivere senza Gesù, chissà che forse qualche visitina non venisse in mente a Gesù di farla anche a noi. Ciò che attrae Gesù e ciò che lo muove a farci fare qualche piccola esperienza di Paradiso anticipato è il non saper stare senza di Lui. Magari qualcuno a parole lo dice, ma è una cosa grossa. Ringraziamo il Signore di avere almeno il desiderio di non stare senza Gesù. Però sull'amore a Gesù non possiamo lesinare nè possiamo pensare che ci sia un limite possibile, anche la vita nella dv è una - se si passa questo termine (dice il don) - è una specie di allettamento ed adescamento a Gesù. A Gesù piace vedere le cose del suo Regno, se fossimo bravi a fare questo santo gioco con cui potremmo cimentarci nei nostri giri (Gesù ha fatto qualche esempio nel brano). Però un gioco divertente e gradito al Signore, ma bisogna vedere se siamo capaci di farlo. E' dare libero sfogo alla nostra creatività: guardati in giro, in un cane la volontà di Dio si trova? Quale proprietà divina si trova in un gatto? In una tigre? In un animale domestico? In un pesciolino che sguazza nel mare, in una rondine che vola, in una rosa ecc... Se lo facessimo non riusciremmo a finirlo. Per giocare bene a questo gioco non conta (ad avviso del don) l'intelligenza ma l'amore che rende affine nella sensibilità. Se facciamo difficoltà a giocare a questo dobbiamo immergerci di più nel divin volere perchè noi siamo circondati.
"..E mentre diceva ciò mi ha preso nelle sue braccia, mi ha stretta forte al suo petto e, cullandomi, mi ha detto: “Dormi, dormi sul mio petto, mia piccola neonata della mia Volontà.” Io nelle braccia di Gesù ero piccina piccina e sentivo che non avevo voglia di dormire, volevo godermi Gesù, volevo dirgli tante cose ora che avevo il bene che si tratteneva a lungo con me, ma Gesù continuava a cullarmi ed io, senza volerlo, ho preso un sonno dolce dolce, ma nel sonno ho sentito il palpito del cuore di Gesù che parlava e diceva: “Volontà mia” e l’altro palpito come se rispondesse: “Amore voglio infondere nella piccola figlia del mio Volere.” Nel palpito “Volontà mia” si formava un cerchio di luce più grande e nel palpito “amore” un altro cerchio più piccolo, in modo che il grande rinchiudeva il piccolo e Gesù, mentre io dormivo prendeva quei cerchi che formava il suo palpito e li suggellava in tutta la mia persona, io mi sentivo tutta rafforzare e raffermare nelle braccia di Gesù; come mi sentivo felice! ...! Gesù
Durante questa ninna nanna di Gesù, Gesù compie due operazioni in Luisa attraverso il palpito del suo cuore : infondere la dv e il suo amore nel cuore di Luisa. Si badi come dv e amore vanno sempre a braccetto perchè sono in corrispondenza biunivoca; l'amore vive in Dio attraverso la dv ecco perchè quest'operazione tipica di questo mondo (cercare il ti amo di Dio) siccome in ogni creatura c'è un'atto della dv; dobbiamo sempre pensare che c'è tutto questo la creazione stessa è stata vulnerata dal nostro peccato (Dio non ha creato i Leoni per sbranarci es...) purtroppo dentro questa perfezione è stata violata dal peccato dell'uomo che non ha riverberi nefasti non solo su di sè ma anche sulla Creazione. Quando vediamo qualcosa che non quadra in questo mondo, non dobbiamo su questo preoccuparci (perchè quadrerà nell'altro mondo) però à a prescindere dalla paura e dalla ripugnanza di certi esseri - nell'attuale economia terrena - però anche in quegli esseri si deve cogliere un'atto della dv, dove c'è la vita - anche in senso ampio dove c'è l'essere - anche in un'atomo di pietra - c'è sempre una manifestazione della dv. Immaginiamo cosa sarà quando la dv sarà conosciuta come diventerà più bella anche la scienza, è diverso accostarsi al dna come fenomeno fisico e chimico o come capolavoro dell'Altissimo. Guardare oltre con l'occhio freddo dello scienzato con l'occhio dell'innamorato. Molte cose non cambiano dal punto di vista sostanziale ma da come vengono vissute. La Dv non è una trasformazione della realtà, la realtà è già la dv ma è come la viviamo. Che un'essere umano non sappia o non ci pensi che nel dna ci sia un ti amo di Dio, anche se non lo sa lo può studiare però cambia la qualità con cui la realtà viene vissuta.
".. Se guardi il cielo, il tuo occhio non sa scorgere i confini, dovunque guarda è cielo, né sai dire dove finisce né dove incomincia; immagine del nostro Essere che non ha principio né fine e la nostra Volontà loda, glorifica nel cielo azzurro il nostro Essere Eterno che non ha principio né fine;.." Gesù
Il Cielo non è una costruzione tinta d'azzurro ma è una interazione ottica della luce del sole con l'aria. Gli scienziati si industriano per capire sempre di più e sondare il cosmo ma non riusciranno a vedere la fine dell'Universo. Ogni tanto ci fa bene metterci di fronte a Dio come Dio, non viviamole con paura (ci vuole bene) ma il senso della sua grandezza sì e quella sicurezza che ci viene dall'essere abbandonati alle sue mani. L'azzurro è uno dei colori della Madonna assieme al bianco.
"..questo cielo è tempestato di stelle, immagine del nostro Essere, che mentre il cielo è uno, come la Divinità è un atto solo, ma nella molteplicità delle stelle le nostre opere ad extra, che scendono da quest’atto solo e gli effetti e le opere di quest’atto solo sono innumerevoli e la nostra Volontà nelle stelle magnifica e glorifica gli effetti e la molteplicità delle opere nostre, nelle quali racchiude gli angeli, l’uomo e tutte le cose create..." Gesù
La Dv è un'atto solo ma i suoi effetti sono innumerevoli. Nessuna opera di Dio si ripete. Lo vediamo anche nelle cose create, anche tra gli animali della stessa razza, ogni cane (per esempio) ha un proprio carattere, ognuno ha le sue sfumature e tutti gatti miagolano ma il miagolio dell'esemplare X del gatto è il suo. Se tanti gatti miagolassero uno lo riconoscebbe. Dio non si ripete fin nei minimi particolari. Una mano, tutti abbiamo la mano, abbiamo mai visto una mano identica all'altra? Con la stessa consistenza, con la stessa ramificazione delle vene, con le stesse righe che stanno sul palmo della mano, con le stesse caratteristiche delle falangi, le impronte digitali nostre non sono uguali alle altre. Dio non produce le cose in serie come noi. Anche una pietra, non ce ne stanno due identiche. L'importanza di questi voli celesti è fondamentale, oltre alla grande gioia e serenità che produce e anche senso di benessere, tutto ciò è stato fatto per noi. Quando qualcuno ci ama, ce lo fa capire...è il regalo uno dei segni distintivi.
Il regalo è più bello farlo che riceverlo.
"..La nostra Volontà mormora nel mare e nell’immensità delle acque che nascondono innumerevoli pesci di ogni specie e colore, glorifica la nostra immensità che tutto involge e ha come in pugno tutte le cose..." Gesù
Nel mare ci sono miliardi di esseri viventi (pesci, alghe, forme di vita varie ecc...) eppure non si vede niente.
".. l’immagine della nostra giustizia nel rumoreggiare del tuono e nello scoppio della folgore;.." Gesù
"..l’immagine della nostra gioia nell’uccellino che canta, che trilla e gorgheggia; l’immagine del nostro amore gemente nella tortora che geme; l’immagine del continuo richiamo che facciamo all’uomo, nell’agnello che bela dicendo in ogni belato: “Me, Me, vieni a Me, vieni a Me”; e la nostra Volontà ci glorifica nel continuo richiamo che facciamo alla creatura..." Gesù
Queste non sono cose da nulla, fare da questo gioco (fare i giri) è un gioco sommamente santificante e sommamemmente immettente (ci immette nella dv e fa radicare in noi questo mondo e ci mette in contatto con gli effetti benefici) e mette in fuga tristezza, ansia e depressione.
"..Ora, il nostro Voler Supremo vuol dare, questo impegno, come eredità a chi deve vivere nell’unità della sua luce, perché non sarebbe conveniente vivere nella sua luce e non immedesimarsi negli atti del Fiat Supremo, perciò mia piccola figlia, tutte le cose create e la mia Volontà, ti aspettano in ciascuna cosa a ripetere i suoi stessi atti, per glorificare e magnificare con la stessa Volontà Divina il tuo Creatore.” Gesù
Gesù vuole vedere come e quanto riusciamo a giocare (e che cosa ci inventiamo) a questo gioco, cioè di riconoscere tutti i regali che Lui ha disseminato nella nostra esistenza.
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