giovedì 24 settembre 2020

Vivere di amore, solo di amore

Luisa tempesta di “ti amo” tutto il creato per piegare dolcemente Gesù a tornare a manifestarsi a lei. Gesù torna e le ricorda come il “ti amo” di Dio sia disseminato in ogni minimo particolare della Creazione e come Dio voglia che sia riconosciuto e ricambiato con uguale amore da parte di ogni creatura. Nella Divina Volontà possiamo e dobbiamo farlo per noi e per tutti. Libro di cielo volume 16, 1 Agosto 1923, 2 2 Marzo 2020

1 Agosto 1923 Tutta la Creazione contiene il “ti amo” di Gesù. L’anima nella Divina Volontà deve dare in tutto la corrispondenza col suo “ti amo”

Uno dei punti fondamentali della divina volontà: la vita nella dv è vita di amore, vita intrisa d'amore o vita inzuppata d'amore ecc... in amore ricevuto e ricambiato a Colui che merita tutto il nostro amore. In questo scritto vediamo l'esordio, una specie di delirio d'amore di Luisa che a forza d'amore cerca di attirare Gesù non solo nel suo cuore ma anche realmente.

"Mi sentivo molto afflitta perché quest’oggi il mio sole, Gesù, non è spuntato nella povera anima mia. Oh! Dio, che pena, passare un giorno senza sole, sempre notte!.." Luisa

Ricevuta una grazia così tanto grande, è poi impossibile starne senza, non per egoismo ma come se subisse una sorta di mutilazione per quanto la volontà stia fusa a quella divina e rassegnata senza la presenza di Gesù non può fare a meno di invocare o cercare Gesù perchè torni. E questo suo modo di fare certamente possiamo pensare che sia agevolato dalle esperienze straordinarie che ha avuto ma dev'essere anche il nostro riferimento per strutturare i nostri rapporti con Gesù su queste frequenze specie nei tempi di aridità (o perchè abbiamo fatto qualcosa che non dovevamo fare o semplicemente perchè Dio ci mette alle prova e vuol vedere come reagiamo; es. come un'innamorato che si nasconda per vedere se viene cercato o l'altra persona vada a cercare consolazione da altri amori - televisione o in altri modi). Queste sono dinamiche reali nella vita di grazia, i maestri di spirito ne parlano con dovizia di particolari. Quando scende nei nostri cuori la tenebra dell'assenza di Gesù sensibile (ordinaria) come reagiamo? Se uno comprendere alcune dinamiche sa come muoversi, ma poi abbiamo la nostra personale fantasia o modo di amare persona che deve raggiungere Gesù.

"...E l’uomo, quanti miei “ti amo” non ha impressi in tutto il suo essere? I suoi pensieri sono suggellati dal mio “ti amo”,.......eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore.Quale ingratitudine e come il mio amore ne resta dolente! .." Gesù

Gesù ci dice che dovunque ci giriamo anche se ti fermi a vedere il tuo corpo umano, è una serie ininterrotta del mio ti amo. Metti una mano sul petto e senti il cuore che batte, ogni palpito è un mio ti amo (lo dice Gesù). Noi non possiamo sentire la voce di Gesù, sento il battito cardiaco ma dietro quel battito c'è un mio ti amo. Un pensiero cattivo in che senso è sugellato dal ti amo di Dio? Un pensiero cattivo di per sè stesso è sgradito al Signore ma in quanto possibilità di esercitare quel pensiero è un ti amo di Dio. Noi abbiamo delle facoltà che Dio ci ha donato, i passi che io facessi per ammazzare qualcuno non sono certo nè graditi nè benedetti ma il fatto di muovermi in sè è un ti amo di Dio. Poi purtroppo è la nostra volontà che piega le cose belle al male. Per vivere nella dv è indispensabile avere questa dimensione: silenzio ed intima preghiera con Gesù, ritagliarsi dei tempi di silenzio. Spesso si è detto (anche nei primi 10 volumi) che la vita nella dv è sopratutto vita interiore e per avere essa è indispensabile imparare ad avere degli spazi personali di silenzio. Chi per ragioni contingenti non avesse la possibilità (persona con 10 figli - esempio), non è certamente precluso alla dv. L'umana fantasia si inventerà qualcosa, prima di gettare la spugna vediamo se la mia vita è piena di cose inutili. Se una persona ama trascorrere la sera con cose di per sè lecite, se sto un'ora davanti alla tv ho un'ora in meno alla mia giornata. Non devo vivere la cosa come un'incubo, se la mia giornata è limitata, se X ore le spendo per necessità del mio corpo, lavoro, famiglia, ecc... e quindi devo valorizzare anche un quarto d'ora di silenzio durante la giornata. Ma se non ce la fai 10 o 5 minuti ma incomincia. Per fare una preghiera come Luisa uno deve raccogliersi un pò, bisogna andare a cercare i ti amo di Dio e poi ricambiarlo. Percepiamo l'amore di Dio e ricambiamolo. Pochi sono i fedeli che si sentono realmente avvolti, circondati e tenuti al sicuro dal ti amo di Dio. Una persona che vive nell'amore di Dio che sa bene che l'amore di Dio non permetterà mai che questa persona subisca un male non voluto da Gesù, perderebbe la pace, serenità o panico di fronte a situazioni contingenti (diffusione del coronavirus)? Abbiamo dimenticato che Dio c'è e mi ama come se fossi l'unica persona? E se fosse arrivato il momento della mia morte (il don parla per sè)? La morte non è il male assoluto, non è qualcosa da temere. Il più grande male per i credenti è la dannazione, la morte eterna; stiamo lontani dal peccato. Per questo preghiamo anche per i nostri fratelli e sorelle, è una tragedia se uno arriva alla morte non pronto non in grazia di Dio, con peccati ancora da confessare o non riparati. Questo sì.

La prima operazione da fare è andare a prendere i ti amo di Dio, le persone ordinariamente non si sentono amati da nessuno o da pochi; spesso ci sono esperienze drammatiche. Noi proiettiamo sui genitori dei nostri desideri che non sono alla loro portata, se tu sei un genitore tu sei sicuro che tuo figlio abbia percepito l'amore? Spesso fuggiamo dalle verifiche, quei poveracci dei tuoi genitori/ogni altra persona, nessuno può dare quello che non ha; se abbiamo avuto delle situazioni difficili, vogliamo mettere in croce chi avrebbe dovuto amarci? La stessa cosa potrebbero fare gli altri nei miei confronti. Solo Dio ha questo amore che ha seminato nella Creazione, io non mi permetto di inquinare, sporcare o maltrattare l'ambiente perchè quello è un dono di Dio e io passo le ore a cogliere ciò che mi è stato donato e ricambiarlo.

Luisa ha passato una vita dentro quattro mure, è rimasta da sola dentro una stanza e apparentemente (dal nostro punto di vista) che vita ha avuto? Girava nella Creazione ecc.. a noi sembrano cose da nulla ma cosa dice Gesù:

"..Perciò figlia mia, ti ho scelto come figlia del mio Volere, affinché difenda i diritti, come figlia fedele, del Padre tuo. Il mio amore vuole assolutamente il ricambio dell’amore della creatura,.." Gesù

E siccome nessuno glielo restituisce almeno Luisa è chiamata a ridarlo. Questa non è una cosa da niente. Che significa sentirsi inutili? Cosa sono le cose utili? La cosa più utile che esista nel mondo - almeno dovremmo crederci - è pregare in questo modo. Ma quanti pensano che la preghiera non sia tempo perso ma attraverso di essa si possono cambiare le sorti dell'umanità e si possano fermare i cosidetti Flagelli divini? Possono cambiare le persone, può essere fermata la cattiveria del diavolo armato dagli uomini sciocchi? Sono cose inutili ciò che ha fatto Luisa? Sono pie elevazioni ma poi la vita è un'altra cosa? Qual'è la cosa più importante nelle diocesi? Fare programmi pastorali con esiti fallimentari? O sarebbe meglio investire nella preghiera? E' tempo di ascoltare lo Spirito.

Noi non siamo pagani peccatori, noi crediamo che questo sia ciò che cambia il mondo e che sia sommamente gradito al Signore. Non solo Luisa deve ridargli i diritti ma tutti noi, noi possiamo cambiare la nostra vita.

"..E l’uomo, quanti miei “ti amo” non ha impressi in tutto il suo essere? I suoi pensieri sono suggellati dal mio “ti amo”, il palpito del cuore che gli batte in petto, con quel misterioso suono: ti, ti, ti, è un mio “ti amo” non mai interrotto che gli dice “ti amo, ti amo”; le sue parole sono seguite dal mio “ti amo”; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un mio “ti amo”, eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore.." Gesù

mercoledì 23 settembre 2020

Incantevoli e variegati florilegi di virtù

Gesù torna di nuovo a spiegare come, nelle sue opere,Egli prima agisce su un singolo e poi estende tale operazione a tutti e a beneficio di tutti. Considerazioni e conseguenze di questo particolare e peculiare modo di agire divino. I colori infiniti del creato sono immagini delle infinite e variegate virtù che possiede un'anima che vive sotto il Sole Divino. Libro di cielo volume 16, 27-30 Luglio 1923, 28 Febbraio 2020

27 Luglio 1923 Gesù fa in una creatura il deposito dei beni, degli effetti, dei prodigi e delle conoscenze che la sua Volontà contiene , per poi darli alle altre creature

Gesù lo troviamo (come una meditazione passata) in piedi sul cuore di Luisa

"..Questa mattina il mio dolce Gesù si è fatto vedere in modo meraviglioso, Lui stava in piedi sul mio cuore, aveva messo due aste sopra le quali aveva formato un arco ed in mezzo aveva fissato una rotella con due funi, una a destra e l’altra a sinistra, con un secchietto pendente; Gesù, con tutta fretta faceva scendere il secchio nel mio cuore, lo tirava su, pieno d’acqua e la versava nel mondo; tirava e versava in modo da allagare la terra.." Luisa

Il senso di tutta immagine è ribadire il fatto che ordinariamente, la dv, prima di dare un bene a tutte le creature lo concentra in una. A Luisa fa questo dono e da Luisa lo riversa nel mondo (analogamente come nell'Incarnazione)

Figlia mia, così feci nell’Incarnazione: Prima deposi nella mia cara Mamma tutti i beni necessari per scendere dal Cielo in terra, poi m’incarnai e feci il deposito della mia stessa Vita; dalla mia Mamma uscì questo deposito come vita di tutti,.." Gesù

Stile che Dio ha nell'operare. Dio lavora con la tecnica del concentro in uno e riverso in molti - in uno e in molti. La Chiesa ci fa vedere nell'Esodo la figura di Mosè diventato liberatore di Israele molto tardi nell'età; la storia che Dio fa con Israele è identica con Mosè. Anche la quaresima, quello che Gesù ha vissuto nei quaranta giorni la Chiesa lo deve vivere a livello collettivo e ogni anima che è una concretizzazione singolare del corpo mistico che è la Chiesa lo deve vivere personalmente. Cosa succede (per esempio in questo travagliato)? Il don pensa che quello che Gesù ha vissuto nella sua persona (la dolorosa Passione) e la Passione è Getsemani, sudore di sangue, abbandono, umiliazione, flagellazione (apparire agli occhi del mondo sfigurati) ecc... se noi ci pensiamo non è quello che stiamo vivendo a livello di Chiesa? Il don pensa di sì. Teniamo presenti questo stile divino: uno e molti. Il nostro essere specchio nella vita di Gesù, il nostro essere coinvolti ma anche protagonisti certe situazioni.

Quello che io faccio come singolo non rimane circoscritta a me ma ha un riverbero al di fuori di me; influisce sui molti (san Gioavanni Paolo secondo ha approfondito molto questo aspetto, -- vedi RECONCILIATIO ET PAENITENTIA -- parlando della cosidetta della dimensione sociale del peccato. Il Santo Padre scrisse che anche il mio più piccolo peccato di pensiero avrà dei riverberi negativi su tutto il corpo di Cristo che è la Chiesa. Un peccato di pensiero noi non ci facciamo caso, ma Dio lo vede molto bene e anche se non lo vede e conosce nessuno il male prodotto da esso esce fuori da me -- strutturale legame tra il singolo e l'insieme che dipende dall'essere membri a diverso titolo della famiglia di Dio che è la Chiesa). Lo vediamo nelle piccole famiglie e lo vediamo nella famiglia umana in generale. E' chiaro che ci sono delle varie gradazioni di paternità, ogni essere umano è figlio di Dio in quanto opera della sue mani ed oggetto del suo amore, certo i battezzati sono figli adottivi di Dio e poi bisogna vedere se la grazia santificante l'abbiamo custodita o se assomigliamo a qualcun'altro. Un peccato di un battezzato ha effetti negativi sulla Chiesa, un non battezzato (qui poi si apre un discorso) almeno formalmente ciò che fa nel bene o nel male i riverberi sono differenti.

Ecco perchè Gesù stava facendo questo, ha concentrato il dono su Luisa e - Dio fa le cose a loro tempo e noi non conosciamo i tempi di Dio, Dio fa le cose proprio quanto è il momento, Gesù è nato quando doveva nascere - quello che è accaduto a Luisa si riverbera su coloro che vorranno ricevere questo dono.

30 Luglio 1923 L’anima è il fiore celeste

Gesù considera il fondersi nel divin volere come entrare nel dv che si realizza con un'atto espresso della nostra volontà (anche con parole nostre), la preghiera nella dv è ostica per qualcuno di imparare perchè tutti vorrebbero delle preghiere precostituite. Ma per entrare nella dv basta dirglielo e siamo noi che dobbiamo trovare tempi, forme e modi per compiere questa operazione.

"..Stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed il mio dolce Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, ogniqualvolta l’anima entra nel mio Volere per pregare, operare e altro, tante diverse tinte divine, una più bella dell’altra riceve. Non vedi quanta varietà di colori e di bellezza contiene tutta la natura? Sono le ombre della varietà dei colori e della bellezza che contiene la mia Divinità; ma donde le piante, i fiori, acquistano la varietà dei colori? A chi diedi l’ufficio di colorire con tante svariate tinte tante diversità di piante? Al sole..." Gesù

Quando facciamo le cose di Dio non si dimentichi mai di fondersi nella dv (in particolare). In tutte quante opere connesse alla nostra vita del mondo e tutto deve entrare, perchè attraverso questa operazione tante tinte divine. Le varietà della natura sono ombre, un bel documentario è incredibile vedere certe specie particolari. Non ci sono specie uguale all'altro, il rosso di uno è diverso all'altro rosso; questo perchè chi li ha fatti ha realizzato un capolavoro. Chi è che fa acquistare i coloro? I colori si vedono solo con la luce del Sole.

"..La sua luce ed il suo calore contengono fecondità e varietà di colori, da abbellire tutta la terra; e quando la pianta si espone ai baci della sua luce, agli abbracci del suo calore, il fiore si schiude e, come restituendogli il bacio e l’abbraccio, riceve le sfumature delle tinte e forma il suo bel colorito. Ora, l’anima che entra nella mia Volontà, simboleggia il fiore che si espone a ricevere il bacio e l’abbraccio del sole per ricevere le varie tinte che il sole contiene e restituendoli riceve le varie tinte della natura divina.." Gesù

Ecco perchè questa operazione noi non possiamo ridurre la vita nella dv a solo quest'operazione (c'è anche lo sforzo di ascesi), tanto più si moltiplicano le operazioni di fusione e di ingresso nella dv la nostra anima (anche se non ce ne rendiamo conto) riceve piano piano tinte divine. Non ci si può limitare a questo e crogiolarsi pensando che sono solo le fusioni che mi faranno diventare santo scansando lo sforzo ascetico nell'acquisto e conservazione delle virtù e vita di grazia. Tuttavia se entri spesso riceverai le sfurmature e tinte del Creatore. Le virtù vengono descritte (Cantico dei Cantici) come pietre preziose (zaffiri, rubini e smeraldi), se uno si familiarizza un pochino coi colori..l'azzurro è la fede (Cielo), lo smeraldo (verde colore della speranza) il rosso colore che simboleggia la Carità. Ecc... Il diamante (colore neutrale) è della virtù della fortezza. Quanto più siamo fusi in questo sole divino, quanto più la luce di queste virtù brillerà in noi.

domenica 20 settembre 2020

Equilibrio e connessione con la Divina Volontà

Cosa vuol dire agire in connessione con la Divina Volontà. Importanza straordinaria dell'equilibrio. La volontà umana scava una distanza abissale tra creatura e Creatore e fa perdere santità, bellezza e nobiltà. La grande differenza tra il vivere nella Divina Volontà ed essere sottoposto ad Essa. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 18, 11.2.1926 e Volume 19, 31.05.1926). Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", quinta puntata, Martedì 31 Luglio 2018

Questo ciclo di catechesi ha lo scopo di farci comprendere meglio di farci capire la differenza tra chi vive sottomesso alla Dv e chi invece ci vive. Una caratteristica fondamentale delle persone è la volubilità, un giorno una cosa e domani un'altra. E se vanno di colpo propositi e buone intenzioni. Oggi vedremo con l'aiuto del Signore due scritti. Importante: bisogna seguire l'ordine cronologico degli scritti, Luisa ha compiuto un percorso spirituale-intellettivo con gradualità per vivere in esso. Non si diventa santi di botto, dall'oggi al domani, c'è la conversione e un cammino che viene fatto per tappe graduali (anche per la preghiera, chi vuole santamente sposarsi deve farsi un santo fidanzamento, ecc...); molti matrimoni vanno all'aria perchè non hanno la preparazione adeguata.

11 Febbraio 1926 La volontà umana è il tarlo che rode tutti i beni e la chiave che apre tutti i mali. Ogni atto di volontà umana non connessa con quella di Dio, forma un abisso di distanza tra il Creatore e la creatura

"..Con giusta ragione temi, se un solo istante uscissi dalla Volontà Suprema, oh! come scenderesti nel basso, ti ridurresti quasi quasi dallo stato di Adamo innocente allo stato di Adamo colpevole e siccome Adamo era stato creato come capo di tutte le generazioni, la sua volontà sottratta al suo Creatore formò il tarlo nella radice dell’albero di tutte le generazioni, perciò tutti sentono le rovine che formò il tarlo della volontà umana fin dal principio della creazione dell’uomo. Ogni atto di volontà umana non connessa con quella di Dio forma un abisso di distanza tra il Creatore e la creatura, quindi, distanza di santità, di bellezza, di nobiltà, di luce, di scienza, ecc. Onde Adamo non fece altro col sottrarsi alla Divina Volontà, che mettersi a distanza col suo Creatore, questa distanza lo debilitò, lo impoverì, lo squilibrò tutto e portò lo squilibrio a tutte le generazioni, perché quando il male è nella radice, tutto l’albero è costretto a sentire gli effetti maligni, gli umori cattivi che ci sono nella radice.Onde figlia mia, avendo chiamato te come prima e capo della missione della mia Volontà, questa mia Volontà deve gettare in te l’equilibrio tra te ed il Creatore e quindi togliere la distanza che c’è tra la volontà umana e la Divina, per poter formare in te la radice dell’albero senza umori cattivi, facendo scorrere il solo umore vitale della mia Volontà, affinché l’albero non resti pregiudicato nella vegetazione, nello sviluppo e nella preziosità dei suoi frutti.." Gesà

- Non tutto il paragrafo - Ci sono tre parole chiavi: equilibrio e squilibrio. La seconda parola è distanza, distanza tra Creatore e creatura,ecc... e la terza: connessione. Staccate la connessione alla rete e non si riesce a navigare in rete, la nostra connessione ha una doppia sorgente: si vede bene se chi trasmette in streaming ha una velocità di upload elevata ma c'è bisogno anche di una velocità di download sufficente; di norma però la velocità di download è maggiore di quella dell'upload. Se la nostra velocità di upload è ottimo perchè arrivano le grazie. La connesione non si realizza se non c'è un'allineamento e il modem rimane acceso 24h al giorno. Quindi quest'immagine ci aiuta a capire una cosa fondamentale: bisogna raggiungere un grado abituale di movenza nella dv tale da non causare mai crolli di banda perchè sono guai. E' come se tu spegnessi il modem.

Equilibrio e squilibrio. Il concetto di equilibrio e di squilibrio sono capisaldi fondamentalissi nella vita nella dv. Dio è sommo equilibrio e lo si vede dovunque. Esempi: dentro il nostro corpo, la frequenza cardiaca ha un suo livello ordinario, se esci da questo equilibrio non stai bene, pressione sanguigna, temperatura corporea, ecc...se esci solo di poco stai male. Il macro cosmo? Il giro che la Terra fa intorno al Sole e Zichichi dice che se la Terra sgarrasse di un secondo di questo equilibrio, tempo qualche anno la terra esca dall'orbita causando la morte istantanea. Come sono le personalità umane? Osserva non giudicare le singole persone, ogni volta che l'equilibrio viene leso in qualunque cosa; prova a renderti coscienti del fastidio che si prova. Quando una cosa è troppo o troppo poco, anche nel bene. Nel bene il troppo zelo guasta. Il don parla della sua esperienza sacerdotale: molto dipende dal contesto storico in cui viviamo ma trovare una persona equilibrata, quando non lo è anche le cose sante assunte dentro una personalità squilibrata ne viene minata la forza santificante, trasformante ecc.. perchè come diceva san Tommaso ogni cosa che entra di noi entra dentro il nostro contenitore e la forma del contenitore condiziona quello che entra.E su questo dobbiamo abituare la nostra coscienza, (es. concreto del don: rapporto greggo o genitori - figli: è difficile trovare l'equilibrio perchè si può eccedere nella manica larga o severità, se eccedi nella manica larga le persone si corrompono, se eccedi nella severità le persone si ribellano o ti stanno a sentire ma appena possibile succede il finimondo. E' difficilissimo trovare un'equilibrio). Chiediamo al Signore il dono dell'equilibrio. La vita nella dv è uno degli strumenti formidaboli per far comprendere all'uomo il valore della coscienza. Il don non dà ricette, dice: pensaci te, cosa ti dice il tuo cuore? Nel 90% dei casi la persona ci arriva sola, ma spesso non ci mettiamo in ascolto e non facciamo l'esame di coscienza dopo le stupidaggini si moltiplicano. Tu lo devi trovare dentro te stesso all'interno di una coscienza cristianamente formata. Puoi insegnare a pregare a tuo figlio ma non puoi costringere tuo figlio a farlo. Esempi del don su come sia difficile trovare un'equilibrio. Se una cosa non funziona tu lo devi capire e te lo devi ricordarti.

Distanza o vicinanza. Cioè stare a distanza è un problema, perchè se stiamo a distanza di Dio perchè ciò che di Dio è ("..quindi, distanza di santità, di bellezza, di nobiltà, di luce, di scienza, ecc..), la santità te la sogni; il Santo è la persona più gradevole che esista al mondo. Non coloro che si atteggiano a tali, la Madonna voleva scomparire ma è inevitabile che si vede all'esterno se c'è; perchè alcune virtù sono esterne e si vedono. Quando stiamo lontani da Dio, siamo brutti (non dal punto di vista estetico) ma non è gradevole, non è affabile ecc... un conto è l'esteriore e un conto è il complesso. Dio è Amore, la Madonna è la Piena e Grazia. La nobilità non come i nobili ricchi che dall'alto guardavano i bifolchi con disprezzo, nel senso di bella e santa signorilità. Dove sta oggi lo stile signorile dentro la Chiesa? Chi dice volgarità in pubblico è un cafone, è un volgare, è brutto. C'è uno stile (non griderà, non alzerà la voce, imparate da Me che sono umile di cuore...Gesù ha avuto due eccezzioni in cui ha usato la forza ma perchè è Dio). Tu che leggi sei dio? No, quindi le sferze non le prendi. La nostra vita è distante da uno stile divino? Siamo distanti dalla santità? dalla bellezza, da uno stile nobile e signorile? Queste cose ce le dobbiamo chiedere.

31 Maggio 1926 Differenza tra chi vive nel Voler Divino e chi è rassegnato e sottoposto

Anche qua il brano non viene letto dall'inizio. Questo scritto è polarizzato a mostrare la differenza che c'è nell'essere sottomessi alla dv e vivere in essa. Prima del peccato originale, Gesù spiega, Adamo viveva nella dv, poi (Adamo s'è pentito subito di quello che aveva fatto) il resto della sua vita ha fatto una vita santa però non funzionava più come prima. Ha vissuto sottomesso alla dv e non è la stessa cosa. Gesù spiega le differenze.

".. Ora, tale è l’anima che si rassegna e si sottopone alla mia Volontà, vive degli effetti che ci sono in Essa e, non possedendo la luce, non possiede la sorgente degli effetti che nel Sole dell’Eterno Volere ci sono e perciò si vedono quasi come terra, ora ricche di virtù, ora povere e si mutano ad ogni circostanza, molto più che se non sono sempre rassegnate e sottoposte alla mia Volontà, sarebbero come terra che non si vuol far toccare dalla luce del sole, perché se riceve gli effetti è perché si fa toccare dalla sua luce, altrimenti resta squallida, senza produrre un filo d’erba. Tale restò Adamo dopo il peccato, lui perdette l’unità della luce e quindi la sorgente dei beni e degli effetti che il Sole della mia Volontà contiene, non sentiva più in se stesso la pienezza del Sole Divino, non scorgeva più in lui quell’unità della luce che il suo Creatore gli aveva messo nel fondo dell’anima sua e che comunicandogli la sua somiglianza faceva di lui una sua copia fedele.." Gesù

Il don pensa che chi entrerà in questo regno, se ne accorgerà. Perchè ci sta un'abisso tra il prendere un'effetto di una causa e stare dentro la causa. C'è un'abisso possedere la sorgente e godere saltuariamente i beni.

"..Prima di peccare, possedendo la sorgente dell’unità della luce col suo Creatore, ogni suo piccolo atto era raggio di luce, che invadendo la Creazione tutta andava a fissarsi nel centro del suo Creatore, portandogli l’amore ed il contraccambio di tutto ciò che era stato fatto per lui in tutta la Creazione;.." Gesù

Noi sappiamo anche il battito delle ciglia fatto nella dv produce effetti meravigliosi, divini ed attira lo sguardo del Creatore (lo spiega qua Gesù). Se tu hai questa sorgente anche un'atto indifferente diventa un'atto divino. Tutto dipende dalla sorgente, se la sorgente non c'è il battito delle ciglia si qualifica come atto umano indifferente involontario.

"..era lui che armonizzava tutto e formava la nota d’accordo tra il Cielo e la terra,.." e Adamo dava al Signore il ricambio perfetto per tutta la Creazione cosa che noi dobbiamo farla "..ma come si sottrasse alla mia Volontà, i suoi atti non invadevano più come raggi Cielo e terra, ma si restrinsero quasi come piante e fiori nel piccolo circuito del suo terreno, sicché perdendo l’armonia con tutta la Creazione, diventò la nota scordante di tutto il creato, oh come scese nel basso e pianse amaramente l’unità della luce perduta, che elevandolo sopra a tutte le cose create faceva di Adamo il piccolo dio della terra!.." Gesù

Animali che si sbranano fra loro, un pitone che si è mangiato una donna (cronaca) ecc...ma tutta questa roba è figlia dell'atto primordiale di Adamo. Chi ci crede?

"..Perciò non c’è paragone che regga tra chi vive nella mia Volontà e chi si sottopone ad Essa. Sicché Adamo prima di peccare possedeva l’unità della luce e non potette più ricuperarla stando in vita; di lui successe come la terra che gira intorno al sole, non essendo fissa, mentre gira si oppone al sole e forma la notte.." Gesù

La terra che gira su sè stessa che passa dal giorno alla notte (opposizione alla luce divina) è immagine di campa di volontà umana.

"..Adamo, col perdere quest’unità della luce si capovolse e formò la notte, le debolezze, le passioni per sé e per le generazioni. Questa Vergine eccelsa, col non fare mai la sua volontà stette sempre diritta e di fronte al Sole Eterno e perciò per Lei fu sempre giorno e fece spuntare il giorno del sole di giustizia per tutte le generazioni;.." Gesù

Alcuni passi delle ore della Passione, come la Resurrezione è l'inizio di una vita che non finirà mai più così è possibile che arrivi un momento in cui la notte non arrivi mai più. La volontà mia allo stato puro non la faccio più, è una vita diversa e bellissima ma questo dobbiamo interiorizzarlo. Anche solo un'atto di volontà mia (la vita nella dv è una vita di perfezione assoluta, le imperfezioni non ci stanno), la santità a cui deve tendere un figlio della dv è la Perfezione assoluta.

Figlia mia, Adamo nello stato d’innocenza e la mia Mamma Celeste, possedevano l’unità della luce della mia Volontà,..." Gesù

Nella dv imparerai ad ascoltare la voce di Dio nella tua coscienza, diventa più chiara mano mano che questa vita cresce. Le tenebre sono simbolo di chi non ci capisce nulla. Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Noi non sappiamo molte volte dove si trovi la Volontà di Dio, certo, possiamo fare discernimento e preghiera ed ascoltare la voce della nostra coscienza, ma non è un'operazione semplice.

"..non in virtù propria, ma per virtù comunicata da Dio, invece la mia Umanità la possedeva per virtù propria, perché in Essa non solo c’era l’unità della luce del Supremo Volere, ma c’era il Verbo Eterno e siccome Io sono inseparabile dal Padre e dallo Spirito Santo, successe la vera e perfetta biforcazione: mentre rimasi in Cielo, scesi nel seno della mia Mamma ed essendo il Padre e lo Spirito Santo inseparabili da Me, anche Loro vi scesero insieme e nel medesimo tempo restarono nelle altezze dei Cieli.” Gesù

Le cose le fanno sempre Tre insieme, non c'è un'atto fatto singolarmente anche se Uno può prendere l'iniziativa o concretamente attivarsi per compierlo.

"..siccome la mia Umanità non solo possedeva la pienezza della mia Volontà come virtù propria, ma lo stesso Verbo e per conseguenza dell’inseparabilità il Padre e lo Spirito Santo, perciò superò in modo più perfetto tanto Adamo innocente quanto la stessa Mamma mia, perché in Loro era grazia, in Me era natura, loro dovevano attingere da Dio la luce, la grazia, la potenza, la bellezza;in Me c’era la fonte che faceva sorgere luce, bellezza, grazia, eccetera,sicché era tanta la differenza in Me che era natura mentre nella stessa Mamma mia era grazia tanto che Lei restava eclissata innanzi alla mia Umanità..." Gesù

La Madonna ha attinto un sacco di luce da Gesù.

Quando una persona è sottomessa alla dv, tu potrai farne 3 su 10, 4 su 10 , ecc.. ma ogni tanto sgarri perchè hai un marasma di eredità bislacche che non ti permetterranno di uniformarti con la dv, bisogna ritornare a congiungersi con la fonte, perchè poi tutta la tua vita diventi divina. E' un cammino a cui ci si arriva gradualmente. Prima occorre fare la dv, dopo la si vive possedendo la sorgente dell'Unità della Luce con il Creatore. Per grazia come fu per Adamo prima della colpa. Quando questa arriva si capiscono molte cose degli scritti: si è confermati in grazia (non è più possibile peccare), non perchè si perda la libertà ma perchè essa è stata ben polarizzata verso la dv e viene sublimata e viene anche posta nella condizioni del suo massimo esercizio. Dio ce l'ha data per scegliere sempre il bene e ciò che è conforme alla Divina Volontà.

Possedere la Divina Volontà è più che vedere Gesù

Gesù afferma che chi possiede la Divina Volontà è ed ha più che se avesse la sua visione e la sua continua presenza sensibile. Solo la Divina Volontà, infatti, ci rende santi, perfetti e intangibili da qualunque colpa anche minima. Come la volontà umana è principio di tutti i nostri, così deve diventarlo quella Divina. Splendida spiegazione di Gesù Libro di cielo volume 16, 24 Luglio 1923, 27 Febbraio 2020

24 Luglio 1923 La volontà è il deposito di tutto l’operato della creatura

La lezione che Gesù dà in questo scritto è altamente formativa. Fa comprendere assai bene alcune verità e dinamiche la cui conoscenza dev'essere molto chiara per capire alcune cose. Dio, come noi, ha una volontà libera ed ha un'intelligenza e come noi ha una memoria (seppur più grandi ed usate in modo migliore). Tutti i video che stanno su youtube, ma google (dice il don) dove lo trova lo spazio per archiviare questa mole di informazione? Quanti video sono caricati su youtube? Un video in hd quanto occupa? ma questo è niente rispetto a ciò che Dio contiene.

L'occasione contingente, Luisa (da buona innamorata) lamenta la privazione sensibile di Gesù

Mi sentivo molto oppressa per la privazione del mio sempre amabile Gesù, dicevo tra me: “Tutto è finito per me, nonostante lo cerchi non viene, che tortura, che martirio!” Luisa

Sappiamo che questa è una grazia straordinaria (la presenza sensibile di Gesù) che però provoca (quando Gesù scompare sensibilmente) un dolore immenso. La Madonna a Medugorje ha detto in uno dei suoi messaggi che fare la Comunione è più che essere veggenti.

Figlia mia, la mia Volontà contiene tutto l’Essere mio e chi la possiede in sé, possiede Me più che se avesse la mia continua presenza, perché la mia Volontà penetra ovunque, nelle più intime fibre; ne conta i palpiti, i pensieri; si fa vita della parte più bella della creatura, cioè del suo interno, da cui sorgono, come da sorgente, le opere esterne, rendendola inseparabile da Me;..." Gesù

Se Gesù ci apparisse e ci chiedesse: vuoi la mia presenza sensibile con un bacio o una grande unione con la sua Volontà senza però sentire e vedere nulla? Gesù questo dice. La Volontà di Gesù contiene tutto l'essere Suo.

".. mentre la mia presenza, se non trova la mia Volontà nell’anima, non può essere vita di tutto il suo interno, resta come divisa da Me, quante anime dopo aver goduto dei miei favori e della mia presenza, non essendo in loro la pienezza della mia Volontà, la sua luce, la sua santità, si sono ingolfate di nuovo nella colpa, hanno preso parte ai piaceri, si sono separate da Me perché non c’era in loro quella Volontà Divina che rende l’anima intangibile da qualunque colpa, fosse anche minima,.." Gesù

Fare la comunione è più che essere veggenti, vivere e possedere la DV è più che essere un mistico. E' molto di più. La prima cosa da chiedermi è: ma io ci credo? Ma se veramente Gesù mi dicesse: me o la mia Volontà che scelgo? La vita nella dv è una vita tutta interiore (all'esterno non traspariva nulla se non la bellezza di quelle virtù che è impossibile non vederle, la Madonna non urlava. Anche sentire un discorso di Maria Santissima sarebbe stato edificante. La Madonna era la Sposa dello Spirito Santo cioè il grande nascosto). Le cose più grandi e belle in un'anima che vive nella dv accadono nel suo interno. La persona che vive nella dv si confronta sempre con Dio in modo costante. Deserto come immagine del silenzio dove Dio parla al cuore dell'uomo, chi non è capace di fare silenzio e fare preghiera profonda può avere una forte vita cristiana esterna, avere le devozioni che uno vuole, puoi fare tutto quello che vuoi ma è sempre un qualche cosa di esteriore che si vede che non è diventata vita della persona. Chi fa la Volontà di Dio si comporta come un servo, io non faccio una cosa perchè è un comandamento (già grandissima virtù) ma è una cosa che io faccio in obbedienza; finita la tentazione riprendo a pensare agli affari miei. La volontà divina deve diventare vita della persona. Anche l'esperienza di vedere Gesù (che poi finisce) e se tu non hai una profonda vita di grazia e non hai la sua volontà, tu peccherai.

"..quante anime dopo aver goduto dei miei favori e della mia presenza, non essendo in loro la pienezza della mia Volontà, la sua luce, la sua santità, si sono ingolfate di nuovo nella colpa, hanno preso parte ai piaceri, si sono separate da Me perché non c’era in loro quella Volontà Divina che rende l’anima intangibile da qualunque colpa.." Gesù

Se la dv entra in noi e diventa principio dei nostri atti, la colpa anche minima non la conosciamo più (preghiamo che il Signore non ci dia la coscienza di ciò perchè è pericolossisimo sapere di essere "impeccabili" - dice il don - perchè potremmo insuperbirci).

".. perciò le opere più pure, più sante, più grandi, sono formate in chi possiede tutta la pienezza della mia Volontà.." Gesù

Poi Gesù fa degli esempi molto facili:

"..Vedi, anche nella creatura la sua volontà ha la supremazia, sicché, se c’è questa ha vita e se questa non c’è, sembra come un albero, che mentre contiene tronco, rami, foglie, è senza frutto; onde la volontà nella creatura non è pensiero, ma dà vita all’attitudine della mente; non è occhio, ma dà la vita allo sguardo, perché se ha volontà l’occhio vuol vedere, vuol conoscere le cose, altrimenti è come se l’occhio non avesse vita; non è parola, ma dà vita a ciascuna parola; non è mano, ma dà vita all’azione; non è passo, ma dà vita al passo; non è amore, desiderio, affetto, ma dà vita all’amore, al desiderio, all’affetto. Ma questo non è tutto, mentre è vita di tutti gli atti umani, la creatura col compierli, resta spogliata dei suoi stessi atti, come quell’albero carico di frutti resta spogliato dalle mani di chi li coglie; invece, nella volontà restano come suggellati gli sguardi che ha dato, i pensieri che ha formato, le parole che ha detto, le azioni che ha fatto; sicché la mano ha operato, ma la sua azione non resta nelle sue mani, passa oltre e chissà dove va, ma vi resta nella volontà, perciò tutto resta scritto, formato, suggellato nella volontà umana e se ciò avviene nella volontà umana solo perché ho gettato il germe, la somiglianza della mia, pensaci tu stessa qual sarà la mia in Me stesso e quale sarà se la creatura si farà possedere dalla mia Volontà.” Gesù

Io adesso sto parlando (dice il don che tiene la meditazione ), la mia parola che sto dicendo è espressione del mio pensiero che viaggia più veloce che viene tradotto in una modalità sensibile in suoni connessi ma come faccio parlare? Utilizzo la lingua, le corde vocali ecc..ma la parola è fondamentalmente espressione del pensiero. Il mio pensiero non è la mia volontà, ma perchè sto parlando? Perchè io voglio e ho scelto di fare la meditazione sulla divina volontà; e ha deciso di condividere la meditazione ad alta voce con il prossimo. La mia volontà non è tutte queste cose (operazioni? ndr) ma io sto facendo tutte queste cose perchè il don lo vuole. Se il don fa una operazione manuale, (prendere il rosario e scorrere i grani) il don la vuole fare ma la sua volontà non è la mano. Un gesto volontario è perchè lo voglio fare. Un pittore che dipinge, la volontà non è l'ispirazione ma il pittore ha voluto assecondare l'ispirazione ecc... Ogni passo che noi facciamo, è un passo volontario.

L'innamoramento, non è che uno sceglie di innamorarsi ma può decidere se assecondare l'innamoramento. Una persona sposata disgraziatamente potrebbe accadere che si innamori da una persona diversa dal proprio coniuge anche se possiamo provare a ridurne le occasioni. Ma supponiamo che accada, siccome io ho promesso amore eterno al coniuge e fedeltà, non assecondo questo sentimento. Non vado a cercare occasioni di andare a frequentare il diretto interessato e non tradurrò in atti questo sentimento. Queste sono scelte. La volontà non è amore, desiderio ed affetto ma dà vita o morte all'amore. La mortificazione (catechesi tenuta in quaresima), la volontà decide di dare la morte alle cose di tutto quello che mi tiene lontano da Dio. Quindi dò la morte alle cattive abitudini.

Gesù dice che tutto quello che io faccio, l'unico responsabile è la mia volontà. Quindi se mi entra dentro la divina volontà in me e diventa il principio di tutti i miei atti, il peccato scomparirà. E poi Gesù fa un'ultima considerazione: tutti gli atti volontari passano. Uno sguardo che tu hai dato , passa. Non stai guardando più quella cosa, ma nella volontà resta. In che senso? Se è un'atto buono ti ha nobilitato e migliorato e ti ha fatto diventare più buono e bello o l'ha degradata (se è un'atto brutto). Altri rimangono anche nel nostro magazzino della memoria. E adesso capiamo come nella dv è tutto presente, in atto e conservato. Io devo fare in modo che la vita della dv entri in me.

Perchè io faccia un figlio, c'è bisogno che parta un'innamoramento e che io l'assecondi, che questo mio sentimento sia corrisposto, che iniziamo a frequentarci con quella persona, a vedere come pensiamo, se siamo compatibili, se ci piacciamo come persone, se desideriamo mettere su una famiglia, se ne abbiamo la possibilità, poi sposarci ecc...Questo ci fa capire, e ci incoraggia, che prima che la dv diventi vita oeprante in noi, è un processo che possiamo e dobbiamo cooperare attivamente di entrare sempre di più in questo mondo cercando di fare sempre meno quello che ci pare. E' un dare input e gradualmente che questo è il nostro sogno diventa realtà tanto quanto c'è questa cura. Non soltanto fare quel poco che capisco che Dio vuole all'esterno ma affinarmi sempre di più.

"..pensaci tu stessa qual sarà la mia in Me stesso e quale sarà se la creatura si farà possedere dalla mia Volontà.” Gesù

sabato 19 settembre 2020

Amore perenne, adorazione divina e gloria imperitura

Chi si fonde con la Divina Volontà, entra ed opera in essa raggiunge tutte le realtà create ed in esse dà a Dio il ricambio d'amore perenne, adorazione divina e gloria che mai finisce. Chi si stacca dalla Volontà Divina col peccato perde il vero amore verso Dio, verso se stessa, verso le proprie opere e verso il creato. Dio non violenta e non forza nessuna, ma vuole che la creatura liberamente e volontariamente scelga di stare nella Divina Volontà. Riferimenti:Volume 17, 27 Gennaio 1925. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", trentunesima puntata, Mercoledì 26 Febbraio 2020

Preambolo del don:Siate diffusori del bene, seminiamo bene e lasciamo che sia il diavolo a seminare il male. Non mettiamo le nostre energie nello spandere chiacchere o letame di vario genere. Una persona divina non è una che ha manifestazioni soprannaturali ma ha un modo di fare divino che ci distingue (siate santi perchè io il Signore sono santo, santo significa separato (come modo di stile di agire ndr) perchè si riconosce la differenza - omelie del 23 febbraio 2020). Non facciamo gli splendidi come i farisei, nella consapevolezza della nostra miseria facciamo scelte di vita differenti, non è detto che ci riusciamo però se la nostra volontà non fa scelte risolute e convinte cambiamenti non ci saranno. Non è detto che su tu fai ciò (scelte risolute e convinte) ci riuscirai ma ci sono buone probabilità. Se però non vuoi cambiare certamente le cose non cambieranno.

27 Gennaio 1925 Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà

(Luisa)Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no..."

Prima osservazione del don: anche Luisa ha avuto la prova della fede. Noi poveri mortali che non vediamo o sentiamo nulla, meno male che l'ha condiviso anche lei.

"..mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.” Luisa

Anche noi lo pensiamo? / A commentare questo brano potremmo fare le 4 di notte dice il don; il brano è bellissimo per il don.

Iniziamo ad ambientarlo. Luisa ci fa comprendere (leggi l'inizio di questo brano), la Madonna aveva tantissimi doni, estasi eccc.. ma certamente ha vissuto tante cose delle sua vita (per divina volontà) dentro l'orizzonte della fede condividendo la vita di una normale creatura senza le grazie e doni della Madonna ed era ovvio e giusto che fosse così. E sono quelle esperienze che l'hanno resa ancora più grande perchè gli hanno dato l'occasione di esercitare le virtù; Luisa aveva esperienze mistiche straordinarie (visioni, ecc...) ma non c'era solo questo, c'era anche l'orizzonte della fede. Anche noi quando facciamo un'atto attuale, di fusione ecc... non abbiamo la percezione (almeno credo) di questa incredibile potenza che un'atto di questo genere provoca.

E Gesù spiega:

Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia..." Gesù

Che tu lo veda o senta o no è la stessa cosa. Su questo dobbiamo stare molto attenti, ad avviso del don il nostro mondo contemporaneo che ha molte risorse, ma chi si poteva immaginare 15 anni uno scenario che l'informatica offre oggi? Non era possibile una cosa del genere. E' una cosa grossa però questo nostro mondo ha amplificato all'ennesima potenza la percezione immediata, il contatto visivo e anche un pò quello emotivo. Tutte queste cose del mondo sono all'antipodi della fede, la fede non vede nulla, non sente e no ha reattività emotive ed è qualcosa altro di divino e soprannaturale. Quando facciamo la comunione chi è che sempre qualcosa nell'atto? Ma non è detto che senta sempre qualcosa al ringraziamento se lo cura. La cosa essenziale è che quando ricevi la comunione si realizza un'unione fondata sulla fede, la più intima e più profonda tra te e Gesù Cristo. Perchè un sacco di gente diserta la santa Messa? Perchè non ha nessun riscontro su tutto ciò. Invece noi dobbiamo stare nella fede anche per vivere in questo mondo, la fede viene dall'ascolto non da quello che vivi o senti.

"..“Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi.."(o mi senta o non mi senta potremmo parafrasare) Gesù

"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione.." Gesù

Cose tipiche che Gesù ha rivelato in questi scritti. Tu entri nella dv, la dv ha fatto tutto ciò che è ed è presente in tutto. Come tu entri dentro di essa, tu ipso facto tu ti diffondi in tutte le cose create e siccome l'entrare nella dv è un'atto che si fa per amore verso Dio, ma entro dovunque per amare Dio e la sua dv per tutto e per tutti. Adori, dai gloria (che tutti dovremmo dare) accidentale, quella che gli viene tributata dalla creatura ed è doveroso darla.

"..Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione.." Gesù

La dv si trova dovunque, ogni cosa che è fosse una scrivania, un quadro, una libreria ecc... è fatta di atomi che danno vita alla materia legno (esempio) ecc... ma chi è che all'origine di tutta la materia e degli atomi della singola sostanza? Dio, e chi è che li conserva nell'essere? Dio. Ed ecco perchè una santa diceva che Dio è presente per Potenza, Presenza ed Essenza. Quello che non si sapeva era che se io entro in essa e mi fondo, raggiungo tutte le opere della dv posso dare a Dio il ricambio di amore, adorazione e gloria perenni, divini ed imperituri. Ed è una cosa meravigliosa.

L'evoluzionismo non è scienza rigorosa, si ascolti le conferenze di Antonino Zichichi. Se fosse vera questa teoria la conseguenza immediata sarebbe semplice che Dio non crea le cose in maniera perfettissima perchè se una cosa, per arrivare alla sua perfezione, ha bisogno di un percorso evolutivo, è chiaro che il punto d'arrivo del percorso evolutivo è maggiore del punto di partenza. Ma se quel punto di partenza che la fede ci dice consiste nell'atto creativo di Dio, se postuli un percorso perchè la creatura si perfezioni, vuoi dire che ciò che ha creato Dio non è perfetto. E quindi ciò che dice Gesù qua sotto è falso.

"..come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle, né crescono né decrescono, perché da Noi furono create tutte perfette, perciò non soggette ad alterazioni di sorta, tutte conservano il loro principio perché si fanno alimentare e conservare dalla nostra Volontà e restano intorno a Noi a decantare la gloria nostra.." Gesù

Ciò che ha alterato il tutto è il peccato. Nel libro della Genesi ci dice che Dio ha visto che era cosa molto buona ciò che ha fatto. E' il peccato che ha fatto regredire alcune cose. Dallo stato sublime di Adamo Innocente c'è stata una decadenza che ha avuto dei riflessi nella Creazione dice san Paolo. E non soltanto con i grandi problemi ecologici che sono reali e sono un'esito estremo ed ulteriore di un rapporto selvaggio e non consono dell'uomo con il creato. Il Creato è stato fatto da Dio come veicolo d'amore di Dio verso di noi.

Quando l'uomo si separa dalla Volontà Divina (punto di meditazione) che succede?

"..E siccome la creatura è uscita fuori dal suo principio, cioè dalla prima Volontà Divina da dove uscì, ha perduto il vero amore verso Dio, verso se stessa e verso le sue opere.." Gesù

Tu esci dalla volontà divina ed accade la follia e lo stravolgimento. Perchè non crediamo, non percepiamo Dio? Perchè siamo usciti da questo principio. L'amore verso noi stessi, l'amore santo è comandato. Se tu non ami te stesso non ami il prossimo. Tu non puoi insultare, aggredire, ecc.. anche per giuste motivazioni, nelle cose di Dio la rabbia non c'è e non ci deve essere. Chi aggredisce ha dei problemi ma non sa di averli. Se esci dalla dv non sentirai l'amore verso Dio ma ricordati che tu non ti vuoi bene. Tu puoi avere lo zelo per l'amore di Dio, per la verità ecc... ma questo non può portare forme sprezzanti verso il prossimo. Ma perchè io faccio così? Mi voglio del bene? Chi agisce così si odia, non si accetta e non si perdonano certe cose e spesso hanno delle ferite interiori che si portano indietro. Io non posso denigrare ai quattro venti il cattivo operato del prossimo specie per gli uomini e donne di Chiese. Prega, soffri per la sua conversione; segnala all'autorità ecclesiastica ma non usare mezzi illeciti. Gesù o la Madonna come farebbero? Guarda dentro te stesso. Questa cosa è fondamentale, abbiamo occhi per vedere, discernimento.

"..Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato,.." Gesù

Dio non forzerà mai nessuno. Noi dobbiamo imparare a prendere le nostre decisioni davanti a Lui e con Lui e non andando sempre a cercare la conferma da parte della creatura anche se fossero persone sante. Noi le scelte le prendiamo davanti a Lui, le cose vanno fatte per Amore Suo altrimenti Gesù di volta dall'altra parte e non le guarda. Dio sicuramente non forza le persone. Lui non vuole schiavi forzati. Il don propone qualcosa quando legge qualcosa di Chiesa. Cos'è la conversione? Uno ascolta una predica del don X, si identifica e nasce un combattimento: che faccio? A) vado avanti lo stesso come sono (siccome siamo liberi Dio prende atto di quella risposta)

"..E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù

Spesso una persona lo sapeva già di cosa non funzionava ma spesso tappiamo le orecchie, ma da cosa dipende da ciò? Il don non sa spiegarsi ma dobbiamo contrastare questa inclinazione che ci complica la vita. E se esci dalla dv perdi la freschezze e inizi ad avere manifestazioni lunatiche.

"..Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui.." Gesù

La conversione è un cammino lineare che prevede cambiamenti e guardiamo indietro chiedendoci: io rifarei quella cosa che ho fatto 10 anni fa? E' importante perchè così capisco quanto ho camminato. Se io invece dico: rifarei tutte le cose che ho fatto vorrebbe dire che non sono cresciuto. Non facciamo i finti sordi.

venerdì 18 settembre 2020

La Divina Volontà ci viene continuamente incontro

Gesù spiega copme la Divina Volontà stia continuamente in atto di andare incontro alla creatura, per essere incontrata dalla sua volontà umana. Se l'incontro si realizza, ecco la felicità, il Paradiso anticipato, la santità, la fortezza e la divinizzazione della creatura. Se l'incontro fallisce, a causa della non accoglienza della creatura, piovono miserie, debolezze, passioni, incostanze, incapacità di dominarsi, scontentezza perpetua e a volte malvagità. Disporsi bene per poter accogliere le continui comunicazioni del Divin Volere. Libro di cielo volume 16, 23 Luglio 1923, 26 Febbraio 2020

23 Luglio 1923 Il Divin Volere sta in continuo incontro con la creatura per darle tutti i suoi beni

Il giorno in cui cade la meditazione è il Mercoledì delle ceneri, giorno finalizzato al renderci capaci di incontrare questa divina volontà e non di scontrarci con essa con il peccato o di respingerla in tante piccole cose o di ignorarla. Il cammino della santificazione non è altro che questo, in Cielo fanno solo Fiat voluntas tua, in Cielo non c'è altro. Ed ecco perchè vivere la dv vuol dire vivere la vita del Cielo anticipata.

1) Grande verità: “Figlia mia, la mia Volontà sta in continuo incontro con la volontà della creatura.." Gesù, non c'è neanche un microsecondo (di cui noi non abbiamo neanche la percezione) in cui non ci sia la dv in atto di incontrarmi e dinnanzi a ciò c'è il nostro volere umano che ha la possibilità di non incontrarsi mai con la dv. Noi ci muoviamo dentro la dv, viviamo all'interno dell'essere e tutto quello che vediamo è volontà di Dio, ma ciò ci rende usufruitori di beni altrui senza dire però Grazie al Signore. Cosa succede quando questi due voleri si incontrano?

"..e come il volere umano s’incontra col mio, così riceve la luce, la santità, la fortezza che contiene la mia Volontà.." Gesù

Luce, capisci cosa c'è da fare, discernimento, quanto siamo radicati nella Verità e quanto vediamo bene nelle singole circostanze della vita cosa c'è da fare. Ci sono delle lampade che hanno delle gradazioni di illuminazione. Poi la santità, la vita secondo virtù (fede, speranza, carità, temperanza, giustizia ecc...), si chiamano virtù cardinali perchè su di esse si poggiano altre virtù. La fortezza, la dv è proprio l'immagine della fortezza, quanto si senti forte (non fisicamente) che non ci fa temere gli sconvolgimenti della società,ecc.. chi vive nella psicosi non vive nella fortezza divina. La fortezza ti aiuta a vivere le prove della vita anche quelle consistenti.

"..Essa sta in continuo atto di darsi alle creature per dar loro in anticipo la vita del Cielo. Se esse mi ricevono, ebbene restano con questa Vita Celeste, se invece in ogni atto che fanno non ricevono questo Voler Supremo che è tutto intento a fare il loro bene, a renderle felici, forti, sante, divine e come trasformate in un’aurora di luce celestiale,..." Gesù

La felicità è un tratto distintivo della dv. E il tempo di quaresima è un tempo di felicità, ma come? Digiuno, rinuncie, niente dolci ecc.. ma che tempo di felicità? Questo è un tempo di rinunce, se diminuiscono i beni sensibili aumenta la percezione di Dio. Hai mai avuto la percezione di stare di fronte ad una persona che è più divina che umana? Da cosa si capisce? Com'è una persona divina? Tratti, virtù visibili che ti fanno pensare che dentro di essa ci sia la presenza di Dio.

Una persona maleducata, sguaiata, irrispettosa, che grida, che sparla, che è volgare, che è impicciona, che è disrodinata..sono divine queste caratteristiche o sono del diavolo? Com'è una persona divina? Com'è vestita una persona divina? Come sta in chiesa una persona divina? Come guida il proprio mezzo di trasporto? Qual'è il tono, come sono gli occhi, come cammina, ecc....? Come tratta le persone una persona divina? Come tratta i superiori? Divina Maria cioè completamente rivestita di Dio. Col vestito si parla per questo la Madonna si veste in modo differente nelle varie apparizioni e noi dobbiamo imparare queste cose.

"..restano col solo loro volere umano che le rende deboli, miserabili, fangose, che le accerchia con vili passioni da far pietà,.." Gesù

A te la scelta di chi vuoi essere.

"..non vedi quante anime si trascinano per debolezza di non sapersi vincere se stesse a fare il bene.." Gesù quando la nostra volontà si determina e decide con la Grazia va come un treno

"..Altre non sanno dominare se stesse;.." Gesù / Il dominio di sè un frutto dello Spirito Santo

"... altre incostanti, come canne al muoversi del vento;.." Gesù / Le anime incostanti non possono pensare di fare un cammino cristiano

".. altre non sanno pregare senza mille distrazioni;.." Gesù / Per pregare bene bisogna stare composti, trovare dei momenti e la Liturgia ci educa. Prima di arrendersi, devo chiedermi: ci sto mettendo quella cura e quell'attenzione richieste?

".. altre sono sempre scontente;.." Gesù / quelle persone mai contente

"..altre pare che siano nate per fare il male.." Gesù

"..sono tutte anime che in tutte le loro cose non incontrano il mio Volere. Eppure il mio Volere sta per tutti, ma siccome lo sfuggono non ricevono il bene che il mio Volere contiene, è giusta pena di chi vuol vivere coinvolto in tutte le miserie.." Gesù

Quando la vita è brutta non è colpa della circostanze, non è così. Gesù dice che ci contamina quello che ci sta dentro non quello che entra in noi (Vangelo). Prima pena per chi sta fuori dalla dv una vita schifosa. La seconda pena sarà il purgatorio:

"..Ma, questo mio Volere che non hanno voluto incontrare in vita, e che avrebbe dato loro tanti beni per quante volte lo avessero incontrato, lo incontreranno in morte, quando darà loro tante pene per quante volte lo hanno sfuggito,.." Gesù

Il Divin Volere che ha sempre fuggito in vita lo incontrerai per forza al momento della morte, è lì che andiamo a finire e ci si dovrà purificare (se non le avremo fatte grosse) di tutto il male commesso per aver evitato la dv in vita.

"...ma questi incontri dolorosi saranno senza meriti, senza nuovi acquisti, come avrebbero fatto se lo avessero incontrato in vita. Oh quanti gemiti di dolore escono dalle prigioni del purgatorio! Quante grida di disperazione si sentono dall’inferno, perché il mio Volere non è stato incontrato sulla terra!.." Gesù

Le sofferenze purificatrici del Purgatorio sono senza merito (lo stesso dicasi dell'Inferno), invece qua se incontro il dv, il sacrificio fatto volontariamente mi farà acquisire dei meriti, ma se sfuggo quella penitenza che mi avrebbe purificato qua sulla terra me la dovrò fare in purgatorio con più sofferenza(senza però meriti). Noi di vita terrena ne abbiamo una e non dobbiamo perdere tempo e se nel passato ho perso del tempo (gli operai della vigna chiamati alle 3..) datti da fare e sbrigati.

"..Perciò figlia mia, il tuo primo atto sia d’incontrarti col mio Volere, il tuo primo pensiero, il tuo palpito sia d’incontrarti col palpito eterno del mio Volere, affinché riceva tutto il mio amore. In tutto cerca di far continui incontri, affinché tu resti trasformata nel mio ed Io nel tuo, per poterti disporre a fare l’ultimo incontro con la mia Volontà nell’ultima tua ora, così non avrai alcun incontro doloroso dopo la tua morte.” Gesù

giovedì 17 settembre 2020

"Il mio Volere operante nella creatura!"

Gesù mostra come la vita nella Divina Volontà si compia nella piena operatività di essa nella creatura, al punto che da non conoscere più altro che la Volontà Divina e di Essa vivere come dell'aria che si respira. Il pieno dominio che Gesù ha su tale cuore. L'attenzione e la conoscenza vie obbligate per incamminarsi verso questa sublime meta. Libro di cielo volume 16, 21 Luglio 1923, 25 Febbraio 2020

21 Luglio 1923 Gesù prega che la sua Volontà sia una con la volontà dell’anima. La Divina Volontà dev’essere come l’aria che si respira

(Luisa) Continuando il mio solito stato, sentivo che il mio adorabile Gesù nel mio interno pregava dicendo: “Padre mio, ti prego che la nostra Volontà sia una con la volontà di questa piccola figlia del nostro Volere, essa è parto legittimo del nostro Volere; deh! Fa’ che per onore e decoro della nostra Volontà Eterna, nulla esca da lei che non sia parto del nostro Volere e che nulla conosca se non la nostra sola Volontà e, per ottenere ciò, ti offro tutti gli atti della mia Umanità fatti nella nostra adorabile Volontà.” Gesù

Oggi Gesù ci porta dentro il mistero di vivere nella dv attraverso quest'esprienza vissuta da Luisa e originata da una preghiera interna che Gesù fa per lei e in lei della quale possiamo presumere con ragionevole fondatezza che per quanto sta in Gesù, Lui desiderebbe fare in tutti i suoi figli. La Volontà di Dio è, fin dalla Creazione, è quella di costituirsi vita di ciascuna creatura. Dio sa che non c'è pienezza di vita cioè vita felice cioè vita lieta cioè vita trascorsa nella pace cioè vita che è un'anticamera del Paradiso Se non esiste l'unione della creatura con la Volontà Divina. Perchè tutto ciò che sta fuori dalla Volontà Divina, sotto la volontà Divina e senza la Volontà Divina e peggio ancora contro la Volontà Divina, non è altro che male, morte, distruzione, inquietudine, infelicità, agitazione, oppressione, depressione, angoscia e mettiamoci tutti quelli ci vengono per la mente (sentimenti, disposizioni e stati d'animo negativi).

Padre mio, ti prego che la nostra Volontà sia una con la volontà di questa piccola figlia del nostro Volere,...Fa’ che per onore e decoro della nostra Volontà Eterna, nulla esca da lei che non sia parto del nostro Volere e che nulla conosca se non la nostra sola Volontà ..." Gesù

Per quanto sta in Gesù è desiderio per tutti noi ed è certamente la preghiera che fa per noi. Se questo desiderio incontrasse anime pronte a realizzarlo Lui sarebbe il primo ad essere contento.

"..nulla esca da lei che non sia parto del nostro Volere e che nulla conosca se non la nostra sola Volontà.." Gesù

E poi dopo: "..e, per ottenere ciò, ti offro tutti gli atti della mia Umanità fatti nella nostra adorabile Volontà.” Gesù, Tre persone ma solo Una è la Volontà. Sono in Gesù c'erano due Volontà (umana e divina).

"...Questo ha assorbito in me tanta luce, che Gesù ed io siamo rimasti immersi in un mare di luce e Gesù, uscendo dal mio interno, alzandosi in piedi ha poggiato le sue piante sulla parte del mio cuore.." Gesù

Gesto di Gesù tipico delle culture orientali che ha caratterizzato la vita terrena di Gesù e di Maria, per un'Ebreo il fatto di toccare coi piedi un posto, vuol dire che quel posto lo si domina. A Gerusalemme lo si vede in maniera dolorosa tra le confessioni cristiane,nel santo Sepolcro c'è l'area cattolica, l'area ortodossa greca ecc.. e poi ci sono le zone comuni. Quando uno entrava in quella basilica (il don non sa se viene fatta ancora oggi) assisteva a questa scena: ci sono dei frati che girano per la basilica perchè se per un giorno non calchi quel suolo il giorno dopo non ti fanno entrare più. Per avere una cosa la devi calpestare. Motivo (tra l'altro) per il quale Dio fece togliere i calzari a Mosè dal roveto ardente per dirgli "questo è un luogo mio, tu non hai autorità su di Me (su Dio) ma Io su te". Gesù fa questo gesto cioè che il cuore di Luisa è di Gesù e il cuore noi sappiamo che è la sede degli affetti, sentimenti ma anche il punto della nostra volontà. Ecco perchè il primo comandamento è di amare il Signore con tutto il cuore. Questa situazione di unione estrema con la dv fino al punto che esce solo ciò che è dv produce la perfetta sottomissione amorosa e volontaria della persona a Gesù e al suo potere. E Gesù chiama tutto il Paradiso.

Venite, venite tutti, angeli, santi, viatori, generazioni tutte, venite a vedere i portenti ed il più gran miracolo non mai visto, il mio Volere operante nella creatura.” Gesù

Gesù (alla domanda di Luisa che rimane imbarazzata) dice che non vuole che vedano lei ma cosa succede quando la dv giunge a compimento.

E Gesù: “Ah! figlia mia, è il mio Volere che voglio che tutti conoscano e tutti additino come nuovo Cielo e mezzo di nuova rigenerazione e tu resterai come sepolta nella mia Volontà..."

Nel nostro cuore che reazioni suscitano quando ascoltiamo queste cose? Il primo tipo di reazione è: ci credo sul serio o no? E' realmente possibile? Potrò io un giorno vivere così? Ci credo che sia possibile? Ci credo che solo se giungerò a vivere questo, la mia vita sarà una vita che sarà veramente degna di essere vissuta? Sono domande che ciascuno deve porre a sè stesso. Il don non si stanca di ripetere: il cuore della nostra vita interiore e di fede e cristiana si svolge in un dialogo che si intreccia, si riscopre e si costruisce con Dio a livello personale. Il don è subissato da un sacco di domande (quando è stata tenuta questa catechesi c'era l'epidemia che stava per svilupparsi ed eravamo in pre lockdown) su cosa bisogna fare e la sua risposta: ti metti in preghiera davanti a Gesù dovunque ti trovi, rifletti, discerni, ascolti ciò che la coscienza ti dice e decidi secondo coscienza. Nella dv Nostro Signore non ci dice quasi mai cosa fare in concreto ma ci dà degli strumenti per la coscienza.

Es. Gesù nel Vangelo dice che chi vuole venire dietro di Lui, rinneghi sè stesso, prenda la sua Croce e lo segua. Tu di fronte a questa cosa devi fare una riflessione: cosa significa prendere la propria croce? Qual'è la mia croce? Quali sono le croci? E quale sarà la mia croce di oggi? Questo me lo dico da me stesso, non puoi avere una persona che dal mattino alla sera che ti dice: la tazzina/bicchiere ecc.. che ti è cascata è una croce, non imprecare, rimani indifferente, fai un'atto d'offerta e abbraccia quella croce per amore di Gesù. Questa è la tua croce oggi, ma questo lo capisco io.

Tu non puoi delegare ad altri il pensare queste cose e se non fai ciò, il rapporto con Dio ancora non c'è, tu non stai vivendo la tua fede di fronte al Signore, non stai facendo le cose per Lui, la stai vivendo per abitudine o la stai vivendo assecondando tante cose senza crederci sul serio o la stai vivendo seguendo un qualcuno o qualcuno verso cui ti senti attratto ma non l'hai interiorizzato o peggio ancora mettendoti in uno stato di quasi volontaria soggezzione psicologica un'autorità che seguiresti dovunque ma tu non puoi fare una cosa del genere, noi cristiani dobbiamo seguire solo il Divin Agnello dovunque vada (ovviamente ascoltando ed obbedendo a coloro che ci mette come guide). Queste domande ce le dobbiamo porre noi, ci credo veramente? penso che sia un'obbiettivo raggiungibile? credo che questa sia la felicità?

Nella seconda parte Gesù (neanche troppo tra le righe) Gesù dà delle indicazioni su come raggiungere questo obbiettivo.

".. La mia Volontà dev’essere come l’aria che si respira, che mentre non si vede, si sente, non si vede e dà la vita, penetra ovunque, anche nelle più intime fibre per dar vita ad ogni palpito del cuore, dovunque essa entri, nell’oscurità, nelle profondità, nei ripostigli più segreti e si costituisce vita di tutto," Gesù

Se noi non respiriamo dopo 30 secondo sono guai, questa è una cosa che nessuno ci fa caso (la respirazione, io non penso sempre che l'aria è fonte di vita per il mio organismo ecc...), come si giunge a questo?

"..perciò sii più attenta e segui il Volere del tuo Gesù, perché l’attenzione ti farà conoscere dove stai e che cosa fai; la conoscenza ti farà più apprezzare e stimare la divina reggia della mia Volontà.." Gesù

L'attenzione, la vita cristiana e la vita interiore (la perfezione sarebbe avere una costanza costante ma lì il don pensa che ci voglia un'aiuto extra), in linea di massima se salgo in macchina (esempio) non lo faccio apposta che se una strada dove il limite è 50 io vado a 100...quando s'accorge che è andato veloce frena, in quel momento ha preso coscienza di una cosa alla quale non aveva deliberatamente pensato. Il sottomettersi volontariamente alle giuste imposizioni delle leggi umani è certamente un'atto gradito alla dv perchè è un'atto di sottomissione della nostra volontà ad un'altra; quando facciamo questo nelle cose lecite senza nessun dubbio è gradito al Cielo. Questo non è possibile se non c'è attenzione, che sto facendo adesso? Sto perdendo tempo? sto facendo quello che Dio vuole? Non deve diventare un'ossessione o un modo malato di vivere ma è uno stile che ci deve essere, ecco perchè la sera la Chiesa chiede di fare l'esame di coscienza, almeno in quel momento rientra in tè stesso e chiediti: ho fatto la volontà di Dio? Ho avuto degli sbandamenti di testa o con il pensiero prima ancora delle parole ed opere? Quanti atti d'amore ho fatto a Gesù? Ci ho pensato? Quanto ho cercato di fare quello che ho capito che Lui mi chiedeva, come è stato l'adempimento dei miei doveri? Ecc... Ho buttato il tempo?

Se non faccio questo vivo alla giornata o come capita, ma vivere come capita non è vivere nella dv, uno alla perfezione non arriva vivendo a casaccio.

"..perché l’attenzione ti farà conoscere dove stai e che cosa fai; la conoscenza ti farà più apprezzare e stimare la divina reggia della mia Volontà.." Gesù

Se tu stai attendo, potrai gradualmente conoscere sempre più e sempre meglio quello che Dio vuole da te in quel momento e la conoscienza che io mi faccio riflettendoci, interrogandomi e pensandoci mano a mano potrò operare di conseguenza. Fare questa attenzione perchè noi nella volontà divina, noi in Dio ci muoviamo ed esistiamo nel suo volere (dice san Paolo) ma quello che è importante per me, io sono una persona intelligente e libera e tutto il problema sta nel fare quello che Dio vuole nell'esercizio della mia libertà che è sempre in atto anche quando noi non ce ne accorgiamo. Anche quando io decido di spostarmi dentro la casa è un'atto volontario, anche quello.

Attenzione -> conoscenza -> pratica -> vita -> esperienza -> gioia. Questo è. La conoscienza ti cambia le cose perchè ti struttura in maniera diversa e ti dispone a ricevere grandi cose. Ci credo? Sono convinto che questa sia la felicità? Come vivo? Con l'occhi orientato verso il Signore o vivo a casaccio? Posso dire che sto imparando sempre più e sempre meglio ciò che è a Lui gradito e lo sto facendo o no? Ogni giorno dovrebbe esserci un piccolo passo avanti..questa vita non salta fuori dall'oggi al domani.