Gesù spiega a Luisa come e perché Dio scelse Maria e si fidò di Lei per affidarle l'unica e immensa opera della Redenzione. Ella tutto ricevette da Dio, che tutto in Essa accentrò, e tutto a Lui diede. Dal giorno felice della sua nascita sulla terra è iniziato il "tempo della Divina Maria" (Volume 19, 18 e 23 Maggio 1926). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 12 Ottobre 2019
18 Maggio 1926
Come la Vergine per ottenere il sospirato Redentore e concepirlo dovette abbracciare tutto e far gli atti di tutti, così chi deve ottenere il Fiat Supremo, deve abbracciare tutti e rispondere per tutti
Gesù ci porta a conoscere come la Madonna è vissuta nella DV e perchè era necessario e che cosa in concreto ha fatto per diventare la degna dimora della Redenzione e Madre nostra e Regina del genere umano. Noi dobbiamo partire da una constatazione di fede: La Vergine allattò Dio, bisogna lasciarsi colpire e stupire da queste parole. La Vergine ha allattato Dio, chi è sceso nel suo grembo, lo sappiamo, questa verità non dovrebbe mai lasciarci indifferenti. La Madonna è chiamata Tabernacolo della Santissima Trinità, il grembo ha racchiuso in lei stessa il Verbo e l'ha fatto crescere. Capiamo una cosa importante: Dio fa le cose grosse, si sceglie bene i collaboratori ma perchè Dio ci scelga per fare una cosa grossa vuole che quello spetta a noi per preparaci sia fatto bene altrimenti le cose grosse non ce le dà. E' chiaro - come dice il Salmo - non dobbiamo aspirare alle cose grosse fuori dalle nostre forze* ma è anche vero che nella nostra esistenza e povera vita possono esserci delle chiamate da parte dell'Altissimo, delle grandi missioni che sono tali anche se rimarranno sconosciute ai più della storia. Queste missioni esigono una disposizione perchè Dio non ci dona i suoi tesori più preziosi in chi è inaffidabile o chi non è pronto o preparato ad assumersi gli oneri (oltre agli onori) che derivano da tale missione.
(Lo dice anche San Paolo: “Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione. [...] Non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi” (Rm 12, 3.16).
Non si tratta di raccomandazioni spicciole alla moderazione e alla modestia; attraverso queste poche parole la parenesi apostolica ci apre dinanzi tutto il vasto orizzonte dell’umiltà..... qua il sito)
Che cosa ci voleva perchè il Verbo fosse concepito in Maria?
“Figlia mia, la mia inseparabile Mamma per concepire Me, Verbo Eterno, fu arricchita di mari di grazia, di luce e di santità dalla Maestà Suprema ed Essa fece tali e tanti atti di virtù, d’amore, di preghiere, di desideri e d’infuocati sospiri, da sorpassare tutto l’amore, la virtù e gli atti di tutte le generazioni che ci volevano per ottenere il sospirato Redentore. Onde, quando vide nella Sovrana Regina l’amore completo di tutte le creature e tutti gli atti che ci volevano per meritare che il Verbo fosse concepito, trovai in Lei il contraccambio dell’amore di tutti, la nostra gloria reintegrata e tutti gli atti dei redenti e perfino di quelli ai quali la mia Redenzione doveva servire di condanna per la loro ingratitudine ed allora il mio amore fece l’ultimo sfoggio e restò concepito...." Gesù
Quindi in Lei ci doveva trovare il contraccambio di tutti, tutto l'amore di tutto il genere umano che la stragrande maggioranza di esso avrebbe negato a Dio e tutti gli atti dei redenti perfino dei quali sarebbero andati dannati. Tutti rifatti nella DV da Maria. E' per questo che Lei è Madre di tutti noi.
"..Perciò il diritto di nome di madre per Lei è connaturale, è sacro, perché con l’abbracciare tutti gli atti delle generazioni, sostituendosi per tutti, avvenne come se li avesse partoriti tutti a novella vita dalle sue viscere materne..." Gesù
Fondamento oggettivo e teologico. Perchè? Perchè quello che dovevo dare io a Nostro Signore glielo ha già dato la Madonna, certamente gioirà la Madonna se io mi converto e, prendendo coscienza di tante cose, ci metto la mia cooperazione libera e personale perchè non è la stessa cosa se il mio amore arriva a Gesù tramite la Madonna o se glielo dò io personalmente (anche se glielo darò in Maria nella DV).
Le grandi grazie il Signore le concede ma si fa pregare e sospirare. Noi sappiamo che il Verbo si è incarnato quando le preghiere, sospiri, invocazioni, ecc.. sono giunte ad un numero sufficiente (parabola del Vangelo della vedova importuna ndr). Le promesse del futuro Redentore stanno già nel Libro della Genesi e quello che la Madonna ha fatto in 14/15 anni e mezzo di vita ha completato tutto quello che mancava ad avere la grazia della discesa del Verbo sulla Terra. Quando vediamo le cose che non funzionano (nella mia vita, in giro, in famiglia, ecc...) io mi sono mai chiesto: ho pregato abbastanza per queste cose (per quanto posso)? Sono stati pregati abbastanza rosari? (La Madonna a Fatima ha detto che con il rosario in mano si possono ottenere un sacco di grazie sorprendenti). Sono 200 anni che la Madonna sta raccomandando di pregare il rosario.
Ognuno sa le proprie oggettive disponibilità di tempo e di spazi ma non è la stessa cosa pregare il rosario intero quotidianamente o dire una corona sola, per carità è meglio una che niente ma dirle 4 in un mese ne ha dette 120. In un anno (chi dice il rosario intero) dice 1440 corone. Non è la stessa cosa, questo anche perchè noi da quello che noi possiamo comprendere - più tempo passa c'è meno presunzione (da parte del don che tiene la catechesi) di conoscere quello che fa il Padre Eterno. Conosciamo poco e comprendiamo ancor meno ma quel poco dobbiamo conoscerlo bene. Questa cosa che per concedere grazie Dio vuole tante preghiere e suppliche è un dato dimostrabile e provato da tantissime circostanze ricorrenti. Gesù chiede a Luisa che preghi l'arrivo della DV sulla terra, dopo Luisa il Regno s'è affacciato, è iniziato sulla terra.
Poi Gesù spiega un'altra cosa (e spiega anche perchè ha fatto condurre quel genere di vita ritirata da tutti a Luisa). Perchè (anche fondamento della mistica cristiana)...una beata Alessandrina Maria da Costa, molte mistiche volevano diventare suore però non lo divennero mai per la natura del tutto peculiare del progetto che Dio aveva su queste anime, una vita religiosa per loro avrebbe costituito un'intralcio e peggio ancora avere un marito e dei figli a cui badare (di per sè non c'è nulla di male ma in questi casi no) per queste anime sarebbe stato un'intralcio. Con una vita apparentemente insignificante (tenuta da queste anime) e con magari commenti acidi da parte degli estranei (ma quella chi è? E' una laica mezza zitella). Gli occhi del Mondo non sono gli Occhi di Dio, se una persona risponde come Dio vuole può giungere ad una santità molto elevata. Bisogna vedere quello che Dio vuole. E' importante considerarlo nei nostri discernimenti. Discernimento dello stato di vita, se uno toppa poi si ritrova che alcuni disegni divini rimangono inceppati. E poi c'è un'altra cosa:
"..Quale uomo saggio mette fin dal principio un suo capitale presso un banco che sta per fallire? Prima si assicura e poi affida il suo capitale, ma può essere che col tempo fallisca, con ciò non può ricevere grave danno, perché per i tanti interessi ricevuti si è già rifatto il suo capitale. Se fa ciò l’uomo, molto più Iddio la cui saggezza è incomprensibile e non si trattava di un’opera qualsiasi, di un piccolo capitale, ma si trattava della grande opera della Redenzione e tutto il costo del valore infinito ed incalcolabile del Verbo Eterno, era opera unica, né si poteva ripetere una nuova discesa del Verbo Eterno sulla terra e perciò dovevamo metterla al sicuro nella Sovrana Celeste. E siccome a Lei affidammo tutto e la stessa Vita d’un Dio, Lei, come fida nostra doveva risponderci per tutti, farsi mallevatrice e responsabile di questa Vita Divina a Lei affidata, come difatti fece...." Gesù
Le cose grosse Dio le vuole custodire al sicuro e questa custodia deve comportare che almeno nella creatura da cui quest'opera parte (la Madonna per la Redenzione, Luisa per il Regno del Fiat) non ci sia possibilità di falle, di sprechi di grazie e di inadeguatezza, tradimenti e robe del genere perchè attraverso queste persone l'interesse del fallimento nelle altre creature dovrà essere riscosso proprio da loro.
Quanta gente, nonostante la Redenzione se ne va all'inferno? E non bisogna credere a chi dice il contrario, Dio è buono ma sono gli uomini che sono schiocchi e stolti in queste circostanze. In una persona che va all'inferno, l'opera della Redenzione oggettivamente parlando è fallita non per mancanza di chi l'ha fatta ma per mancata di ricezione del destinatario. E questo anche se Dio non c'entra nulla e non dipende da una sua imperfezione ma è evidente che qualcosa non ha funzionato e lo strumento attraverso l'opera della Redenzione è stato fatto doveva riparare anche per i dannati. Ecco perchè la Madonna è Colei che tutto ha ricevuto e tutto ha dato ed è Colei che dalla quale tutto demmo e ricevemmo da Lei. L'opera della Redenzione era un'opera unica.
23 Maggio 1926
Il Voler Divino è germe di vita e dove entra produce la vita, la santità. Come la Vergine ebbe il suo tempo, chi deve impetrare il Fiat Supremo ha il suo tempo
"..“Figlia mia, quando la mia Mamma Regina venne alla luce del giorno, tutti erano rivolti a Lei e come se avessero un solo sguardo, tutte le pupille guardavano Colei che doveva tergere il loro pianto col portare loro la Vita del sospirato Redentore, la Creazione tutta stava accentrata in Lei, sentendosi onorata d’ubbidire ai suoi cenni; la Divinità stessa era tutta per Lei e tutta intenta a Lei, per prepararla e formare in Essa, con grazie sorprendenti, lo spazio dove il Verbo Eterno sarebbe sceso per prendere umana carne; sicché se in Noi non ci fosse stata la virtù che mentre operiamo, trattiamo, parliamo, e diamo ad una, non omettiamo gli altri, tutti ci avrebbero detto: “Lasciate tutti noi da parte, pensate a questa Vergine, date, accentrate tutto in Lei, affinché faccia venire Colui in cui sono riposte le nostre speranze, la nostra vita, tutto il nostro bene.” Perciò quel tempo in cui venne alla luce del giorno la Sovrana Regina, si può chiamare il tempo della Mamma mia..." Gesù
La cosa più bella è che fa comprendere lo scritto quanto Dio si è preso cura di Maria Santissima. La vita della Madonna è stata curata nei minimi dettagli, Gesù dice che se fosse stato distratto nella cura delle altre cose gli altri avrebbero detto di lasciarle perdere perchè deve venire il Regno della Redenzione altrimenti siamo in un mare di guai. Siamo nei tempi di Maria, il mondo sta andando a rotoli, si vede lo strapotere del maligno e Dio ha sfoderato la Madonna, chi l'ascolta e la segue in questi tempi tribolati non ha nulla da temere. Tutte le promesse del Signore e di Maria (trionfo del Cuore Immacolato) arriveranno quando sarà completato il numero di atti, penitenze e preghiere. Ricordiamo che la cosa più importante da fare non è disperarci o lamentarci ma concorrere con le nostre preghiere, atti, sacrifici e con la nostra vita affinchè le splendide promesse di Dio arrivino a noi il più presto possibile.
sabato 21 marzo 2020
venerdì 20 marzo 2020
Siamo realmente liberi
Gesù spiega a Luisa la necessità di alcuni flagelli, finalizzati all’estremo e doloroso tentativo di far prendere coscienza all’uomo che oltre che un corpo ha anche un’anima da curare e da salvare. La potenza degli atti nella Divina Volontà, che mitigano il rigore dei castighi e ne ottengono l’efficacia nei cuori. Libro di Cielo, Volume 14, 6 Aprile 1922, Venerdì 11 Ottobre 2019
6 Aprile 1922 Effetti degli atti fatti nel Divin Volere. Nella Divina Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore
(Luisa)Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere masse di popoli piangenti, senza tetto, in preda alla più grande desolazione; paesi crollati, strade deserte ed inabitabili; non si vedeva altro che mucchi di pietre e macerie, solo un punto restava intatto dal flagello. Dio mio, che pena! vedere queste cose e vivere. Io guardavo il mio dolce Gesù, ma Lui non si benignava di guardarmi, anzi piangeva amaramente e, con voce rotta dal pianto, ha detto: “Figlia mia, l’uomo per la terra ha dimenticato il Cielo, è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e vada ramingo senza poter trovare dove rifugiarsi, affinché si ricordi che esiste il Cielo. L’uomo per il corpo ha dimenticato l’anima, sicché tutto al corpo: i piaceri, le comodità, le sontuosità, il lusso ed altro; l’anima digiuna, priva di tutto ed, in molti, morta come se non l’avessero. Ora è giusto che venga privato il corpo, affinché si ricordino che hanno un’anima; ma, oh! quanto è duro l’uomo, la sua durezza mi costringe a colpirlo di più, sperando che sotto i colpi possa rammollirsi.”
Prima grande monito di Gesù dinnanzi alla pena vissuta da Luisa alla visione di popoli piangenti con disastri/cataclismi ecc-- ed è interessante la spiegazione che ne dà Gesù. Ci fa capire una cosa assolutamente fondamentale: la reale libertà umana. Perchè i cosiddetti flagelli? Perchè Gesù dice che è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e l'uomo vada ramingo. Lasciamo perdere Gesù e consideriamo alcuni esempi reali:
Un'essere umano - è chiaro che andrebbe educato al positivo cercando di fargli interiorizzare il rispetto del prossimo, le leggi civili ecc..- se la persona accoglie l'educazione sarà un cittadino esemplare, onesta ecc... ma se la persone non accoglie l'educazione non sarà buono e cosa si deve fare? Perchè quella persona sarà cattiva e farà male al prossimo. Il primo problema se lo devono porre i genitori quando vedono che il figlio gli sfugge di mano, prova riprova ecc.. e dopodichè provano con le maniere forti e perchè? Perchè quella persona è libera e se quella vuol fare come gli pare fa come gli pare. Se da adulto diventa un criminale, verrà arrestato e se sarà un'irriducibile nel male l'unica soluzione sarà quella di toglierlo dalla circolazione per impedire che faccia altri crimini. Ma quello rimane libero di essere malvagio.
Dio ci potrebbe fare qualcosa? Dio sì ma dovrebbe violentare la libera volontà della persona ma Dio non lo farà mai, la violenza è la negazione della libertà della creatura. E quindi cosa fa Dio con noi? Una cosa simile agli esempi, cerca di starci vicino, ci manda persone che parlano del suo amore, ci manda persone che cerchino di convertirci in vari modi ma se quello non si converte e cammina nel lusso e nella disonestà..che fare? La gente che vive nella disonestà e nel crimine andando presso al dio di questo mondo che sono i soldi, che ci fa con essi? I soldi servono per prendersi tutte le comodità di questo mondo; l'uomo non è soltanto corpo ma ha anche l'anima e se lo dimentica, cosa deve fare Nostro Signore sapendo che se la gente campa così (e su questo la gente non lo sa) va a finire all'inferno? Noi uomini sciocchi non ci pensiamo o non ci crediamo ma il fatto che tu non ci creda non cambia la situazione - per andare in Paradiso bisogna crederci e fare le opere buone ma per andare all'inferno non è necessario crederci e secondo il fondatore del satanismo contemporaneo il motto dei satanisti è "fà ciò che vuoi". Nostro Signore deve cercare di fare in modo senza togliere la libertà e si comporta come si comporterebbe qualsiasi genitore nei confronti di un figlio o come farebbe lo stato nei confronti di un criminale: i cosiddetti castighi di Dio, castigare significa purificare, non è una vendetta ma è una medicina - è finalizzata alla conversione. Come un'intervento chirurgico, certo che fa male ma quel dolore è finalizzato alla tua salvezza altrimenti il male ti fa morire. Ma gli uomini anzichè riflettere sulla caducità dei beni terreni e su dove sta andando la loro vita e cominciano a bestemmiare come turchi o altri improperi, il fatto che questi dolorosi stratagemmi dell'amore divino falliscano a causa dell'ostinazione dell'uomo non significa che non debbano essere mandati. Quando saremo dall'altra parte, Nostro Signore non si farà dire da nessuno "ah, questa cosa l'avresti potuta fare per piegare la mia testa ostinata e non l'hai fatta", non perchè ci chiuderà la bocca ma perchè sarà evidente alla sia persona interessata ma anche a tutti gli altri.
Oggi la gente più che mai vive con il cuore pingue e con l'anima digiuna priva di tutto. Questa è una situazione molto generalizzata. I santi che hanno avuto la visione dell'inferno (san Bosco, santa Veronica ecc...) han detto che i dannati vi cadono dentro come fiocchi di neve d'inverno in continuazione. Noi siamo realmente liberi, dobbiamo mettercelo bene in testa. Noi siamo realmente liberi. E siamo gli artefici unici della nostra esistenza. Non accadranno trasformazioni o cambiamenti in noi se non apriamo il nostro cuore a Dio e alla sua Grazia. E questo è un'atto mosso dalla grazia (la conversione è una grazia ma va accolta, non è forzata). E Gesù dice che facciamo? Chi di noi sarebbe contento se i nostri simili soffrano? Vorremmo che i nostri simili fossero più saggi evitando sgradevoli richiami dal Signore?
“Tu soffri molto nel vedere come se il mondo volesse rotolare e l’acqua ed il fuoco uscire dai loro confini ed avventarsi contro l’uomo, perciò ritiriamoci nel tuo letto e preghiamo insieme per la sorte dell’uomo. Nel mio Volere sentirò il tuo cuore palpitante su tutta la faccia della terra che mi darà un palpito per tutti, che mi dice amore; e mentre colpirò le creature, il tuo palpito si frapporrà per fare che i colpi siano meno duri e portino, nel toccarli, il balsamo del mio e del tuo amore.” Gesù
Luisa cerca di moltiplicare gli atti nella divina volontà per fare in modo che come Gesù gli spiega che i colpi siano meno duri e siano efficaci. Ecco perchè fare gli atti nella divina volontà è una cosa più efficace. Chi di noi è capace di cambiare il mondo? Come risolvere certe situazioni disperate? C'è un senso di impotenza che è vinto dall'onnipotenza della preghiera. E se quella persona non vuole uscire dai guai, che cosa vogliamo fare? Preghiera, preghiera, preghiera. Questo senso di impotenza c'è e che facciamo? Preghiamo il Rosario per coloro che stanno andando spensierati al precipizio perchè gli arrivino gli aiuti (perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo tutte le anime ....)
(Luisa) "Ora, in questo stato cercavo di fondermi nel Santo Voler di Dio e dicevo: “Amor mio, nel tuo Volere ciò che è tuo è mio, tutte le cose create sono mie: Il sole è mio ed io te lo do in ricambio, affinché tutta la luce ed il calore del sole in ogni stilla di luce, di calore, ti dica che io ti amo, ti adoro, ti benedico, ti prego per tutti. Le stelle sono mie ed in ogni tremolio di stelle suggello il mio “ti amo” immenso ed infinito per tutti. Le piante, i fiori, l’acqua, il fuoco, l’aria, sono miei ed io te li do in ricambio, perché tutti ti dicano ed a nome di tutti: Ti amo con quell’amore eterno con cui ci creasti.” Luisa
Una volta che uno ha capito cos'è un giro, un'atto attuale e il fondersi c'è spazio aperto per la fantasia e la preghiera persona della persone e il Signore vuole sentire la preghiera personalizzate. La fusione che faccio è la stessa ma è personalizzata dalla nostra personalità, noi siamo un'unicum ed è bello vedere ciò che Luisa faceva. Se io mi fondo con il DV, tutto l'Universo è di Nostro Signore e se io sto fuso con la DV è chiaro che è anche mio l'Universo. Non è una cosa nostra ma ci deriva dalla partecipazione, una proprietà spirituale. Io non posso dire ad una stella "cambia orbita" (a parte il fatto che neanche Dio lo fa). Io posso prendere le proprietà di quella stella che sono atti di divina volontà, fargli miei e metterci il mio Ti Amo per me e per tutti (e per la stella). E così con tutto il resto.
Si fa quello che non fa nessuno e Gesù reagisce: “Figlia mia, quanto sono belle le preghiere e gli atti fatti nel mio Volere, come la creatura si trasforma nello stesso Dio Creatore e dà il ricambio di ciò che Lui le ha dato. Tutto creai per l’uomo e tutto a lui donai! Nella mia Volontà la creatura s’innalza nel suo Dio Creatore e lo trova nell’atto in cui creò tutte le cose per farle dono e lei, tremante per la molteplicità di tanti doni e non avendo in sé la forza creatrice per poter creare tante cose per quante ne ha ricevute, offre le sue stesse cose per ricambiarlo in amore. ...Sole, stelle, fiori, acqua, fuoco, aria, ti ho dato per darti amore e tu, riconoscente, li hai accettati e mettendo a traffico il mio amore me ne hai dato il ricambio,...Nella mia Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore e nel suo stesso Volere riceve e dona. Oh! che gara tra creatura e Creatore! Se tutti potessero vedere, resterebbero stupiti nel vedere che nella mia Volontà l’anima diventa un piccolo dio, ma tutto in virtù della potenza della mia Volontà.”
Il canto in chiesa: ecco il nostro nulla, prendiamo il Suo amore e glieli rioffriamo. Non sono giri di parole ecc.. ma cose spiritualmente reali. Se ogni uomo facesse una meditazione seria sulla reale libertà sarebbe già una grandissima cosa. Ce ne rendiamo conto? Impariamo a pregare incessantemente ed operare incessantemente (nella divina volontà) perchè le brutte esperienze per la conversione degli uomini siano mitigate e che molti ritrovino il corretto esercizio della propria libertà.
6 Aprile 1922 Effetti degli atti fatti nel Divin Volere. Nella Divina Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore
(Luisa)Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere masse di popoli piangenti, senza tetto, in preda alla più grande desolazione; paesi crollati, strade deserte ed inabitabili; non si vedeva altro che mucchi di pietre e macerie, solo un punto restava intatto dal flagello. Dio mio, che pena! vedere queste cose e vivere. Io guardavo il mio dolce Gesù, ma Lui non si benignava di guardarmi, anzi piangeva amaramente e, con voce rotta dal pianto, ha detto: “Figlia mia, l’uomo per la terra ha dimenticato il Cielo, è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e vada ramingo senza poter trovare dove rifugiarsi, affinché si ricordi che esiste il Cielo. L’uomo per il corpo ha dimenticato l’anima, sicché tutto al corpo: i piaceri, le comodità, le sontuosità, il lusso ed altro; l’anima digiuna, priva di tutto ed, in molti, morta come se non l’avessero. Ora è giusto che venga privato il corpo, affinché si ricordino che hanno un’anima; ma, oh! quanto è duro l’uomo, la sua durezza mi costringe a colpirlo di più, sperando che sotto i colpi possa rammollirsi.”
Prima grande monito di Gesù dinnanzi alla pena vissuta da Luisa alla visione di popoli piangenti con disastri/cataclismi ecc-- ed è interessante la spiegazione che ne dà Gesù. Ci fa capire una cosa assolutamente fondamentale: la reale libertà umana. Perchè i cosiddetti flagelli? Perchè Gesù dice che è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e l'uomo vada ramingo. Lasciamo perdere Gesù e consideriamo alcuni esempi reali:
Un'essere umano - è chiaro che andrebbe educato al positivo cercando di fargli interiorizzare il rispetto del prossimo, le leggi civili ecc..- se la persona accoglie l'educazione sarà un cittadino esemplare, onesta ecc... ma se la persone non accoglie l'educazione non sarà buono e cosa si deve fare? Perchè quella persona sarà cattiva e farà male al prossimo. Il primo problema se lo devono porre i genitori quando vedono che il figlio gli sfugge di mano, prova riprova ecc.. e dopodichè provano con le maniere forti e perchè? Perchè quella persona è libera e se quella vuol fare come gli pare fa come gli pare. Se da adulto diventa un criminale, verrà arrestato e se sarà un'irriducibile nel male l'unica soluzione sarà quella di toglierlo dalla circolazione per impedire che faccia altri crimini. Ma quello rimane libero di essere malvagio.
Dio ci potrebbe fare qualcosa? Dio sì ma dovrebbe violentare la libera volontà della persona ma Dio non lo farà mai, la violenza è la negazione della libertà della creatura. E quindi cosa fa Dio con noi? Una cosa simile agli esempi, cerca di starci vicino, ci manda persone che parlano del suo amore, ci manda persone che cerchino di convertirci in vari modi ma se quello non si converte e cammina nel lusso e nella disonestà..che fare? La gente che vive nella disonestà e nel crimine andando presso al dio di questo mondo che sono i soldi, che ci fa con essi? I soldi servono per prendersi tutte le comodità di questo mondo; l'uomo non è soltanto corpo ma ha anche l'anima e se lo dimentica, cosa deve fare Nostro Signore sapendo che se la gente campa così (e su questo la gente non lo sa) va a finire all'inferno? Noi uomini sciocchi non ci pensiamo o non ci crediamo ma il fatto che tu non ci creda non cambia la situazione - per andare in Paradiso bisogna crederci e fare le opere buone ma per andare all'inferno non è necessario crederci e secondo il fondatore del satanismo contemporaneo il motto dei satanisti è "fà ciò che vuoi". Nostro Signore deve cercare di fare in modo senza togliere la libertà e si comporta come si comporterebbe qualsiasi genitore nei confronti di un figlio o come farebbe lo stato nei confronti di un criminale: i cosiddetti castighi di Dio, castigare significa purificare, non è una vendetta ma è una medicina - è finalizzata alla conversione. Come un'intervento chirurgico, certo che fa male ma quel dolore è finalizzato alla tua salvezza altrimenti il male ti fa morire. Ma gli uomini anzichè riflettere sulla caducità dei beni terreni e su dove sta andando la loro vita e cominciano a bestemmiare come turchi o altri improperi, il fatto che questi dolorosi stratagemmi dell'amore divino falliscano a causa dell'ostinazione dell'uomo non significa che non debbano essere mandati. Quando saremo dall'altra parte, Nostro Signore non si farà dire da nessuno "ah, questa cosa l'avresti potuta fare per piegare la mia testa ostinata e non l'hai fatta", non perchè ci chiuderà la bocca ma perchè sarà evidente alla sia persona interessata ma anche a tutti gli altri.
Oggi la gente più che mai vive con il cuore pingue e con l'anima digiuna priva di tutto. Questa è una situazione molto generalizzata. I santi che hanno avuto la visione dell'inferno (san Bosco, santa Veronica ecc...) han detto che i dannati vi cadono dentro come fiocchi di neve d'inverno in continuazione. Noi siamo realmente liberi, dobbiamo mettercelo bene in testa. Noi siamo realmente liberi. E siamo gli artefici unici della nostra esistenza. Non accadranno trasformazioni o cambiamenti in noi se non apriamo il nostro cuore a Dio e alla sua Grazia. E questo è un'atto mosso dalla grazia (la conversione è una grazia ma va accolta, non è forzata). E Gesù dice che facciamo? Chi di noi sarebbe contento se i nostri simili soffrano? Vorremmo che i nostri simili fossero più saggi evitando sgradevoli richiami dal Signore?
“Tu soffri molto nel vedere come se il mondo volesse rotolare e l’acqua ed il fuoco uscire dai loro confini ed avventarsi contro l’uomo, perciò ritiriamoci nel tuo letto e preghiamo insieme per la sorte dell’uomo. Nel mio Volere sentirò il tuo cuore palpitante su tutta la faccia della terra che mi darà un palpito per tutti, che mi dice amore; e mentre colpirò le creature, il tuo palpito si frapporrà per fare che i colpi siano meno duri e portino, nel toccarli, il balsamo del mio e del tuo amore.” Gesù
Luisa cerca di moltiplicare gli atti nella divina volontà per fare in modo che come Gesù gli spiega che i colpi siano meno duri e siano efficaci. Ecco perchè fare gli atti nella divina volontà è una cosa più efficace. Chi di noi è capace di cambiare il mondo? Come risolvere certe situazioni disperate? C'è un senso di impotenza che è vinto dall'onnipotenza della preghiera. E se quella persona non vuole uscire dai guai, che cosa vogliamo fare? Preghiera, preghiera, preghiera. Questo senso di impotenza c'è e che facciamo? Preghiamo il Rosario per coloro che stanno andando spensierati al precipizio perchè gli arrivino gli aiuti (perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo tutte le anime ....)
(Luisa) "Ora, in questo stato cercavo di fondermi nel Santo Voler di Dio e dicevo: “Amor mio, nel tuo Volere ciò che è tuo è mio, tutte le cose create sono mie: Il sole è mio ed io te lo do in ricambio, affinché tutta la luce ed il calore del sole in ogni stilla di luce, di calore, ti dica che io ti amo, ti adoro, ti benedico, ti prego per tutti. Le stelle sono mie ed in ogni tremolio di stelle suggello il mio “ti amo” immenso ed infinito per tutti. Le piante, i fiori, l’acqua, il fuoco, l’aria, sono miei ed io te li do in ricambio, perché tutti ti dicano ed a nome di tutti: Ti amo con quell’amore eterno con cui ci creasti.” Luisa
Una volta che uno ha capito cos'è un giro, un'atto attuale e il fondersi c'è spazio aperto per la fantasia e la preghiera persona della persone e il Signore vuole sentire la preghiera personalizzate. La fusione che faccio è la stessa ma è personalizzata dalla nostra personalità, noi siamo un'unicum ed è bello vedere ciò che Luisa faceva. Se io mi fondo con il DV, tutto l'Universo è di Nostro Signore e se io sto fuso con la DV è chiaro che è anche mio l'Universo. Non è una cosa nostra ma ci deriva dalla partecipazione, una proprietà spirituale. Io non posso dire ad una stella "cambia orbita" (a parte il fatto che neanche Dio lo fa). Io posso prendere le proprietà di quella stella che sono atti di divina volontà, fargli miei e metterci il mio Ti Amo per me e per tutti (e per la stella). E così con tutto il resto.
Si fa quello che non fa nessuno e Gesù reagisce: “Figlia mia, quanto sono belle le preghiere e gli atti fatti nel mio Volere, come la creatura si trasforma nello stesso Dio Creatore e dà il ricambio di ciò che Lui le ha dato. Tutto creai per l’uomo e tutto a lui donai! Nella mia Volontà la creatura s’innalza nel suo Dio Creatore e lo trova nell’atto in cui creò tutte le cose per farle dono e lei, tremante per la molteplicità di tanti doni e non avendo in sé la forza creatrice per poter creare tante cose per quante ne ha ricevute, offre le sue stesse cose per ricambiarlo in amore. ...Sole, stelle, fiori, acqua, fuoco, aria, ti ho dato per darti amore e tu, riconoscente, li hai accettati e mettendo a traffico il mio amore me ne hai dato il ricambio,...Nella mia Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore e nel suo stesso Volere riceve e dona. Oh! che gara tra creatura e Creatore! Se tutti potessero vedere, resterebbero stupiti nel vedere che nella mia Volontà l’anima diventa un piccolo dio, ma tutto in virtù della potenza della mia Volontà.”
Il canto in chiesa: ecco il nostro nulla, prendiamo il Suo amore e glieli rioffriamo. Non sono giri di parole ecc.. ma cose spiritualmente reali. Se ogni uomo facesse una meditazione seria sulla reale libertà sarebbe già una grandissima cosa. Ce ne rendiamo conto? Impariamo a pregare incessantemente ed operare incessantemente (nella divina volontà) perchè le brutte esperienze per la conversione degli uomini siano mitigate e che molti ritrovino il corretto esercizio della propria libertà.
giovedì 19 marzo 2020
L’assenza di Gesù e la pazzia del peccato
Gesù spiega a Luisa i dolori immensi che lei prova per le sue assenze sensibili e le spiega la differenza tra queste e quelle che vivono le anime purganti. Commenta l’episodio in cui, da Erode, fu fatto vestire da pazzo, spiegando come ciò fu dovuto alla necessità di riparare l’unica vera e propria follia umana, ossia il peccato, di cui pazzia più grande non esiste. Libro di Cielo, Volume 14, 1 Aprile 1922, Giovedì 10 Ottobre 2019
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
mercoledì 18 marzo 2020
Se sapessi i portenti, ne resteresti stupita
Gesù spiega a Luisa i grandi portenti che accadono quando Luisa si fonde nel Divin Volere. Libro di Cielo, Volume 14, 28 Marzo 1922, Mercoledì 9 Ottobre 2019
28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo
“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita; senti un po’: tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona: i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio. Ora, chi prende questa mia attitudine continua? Chi si fa intrecciare dal mio operato con cui coronai tutta l’umana famiglia? Chi vive nel mio Volere. Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto. E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore. Ora, chi supplisce a ciò? Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere. Quasi ad ogni sua parola fa suo quel Fiat onnipotente, l’eco del Fiat eterno fa eco nel suo Fiat Divino in cui vive e si diffonde e corre e vola e ad ogni cosa creata imprime un altro Fiat e ridona al suo Creatore l’omaggio, l’amore da Lui voluto. Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere. Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita, la perfetta gloria della mia Creazione. Come non devo amarla? Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.”
Variante sul tema che richiama alla nostra mente l'importanza nel vivere nella DV e qua Gesù accenna al fondersi nel DV ed inizia esordendo con questa esclamazione:“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita;..." frase che rivolge a Luisa e ci fa comprendere che neanche Luisa - con tutte le esperienze straordinarie che viveva - si rendeva conto di ciò che accadeva in quelle particolari operazioni compiute nella dv (altrimenti Gesù non glielo avrebbe detto). E di nuovo dà quella grande quella spiegazione che deve essere chiara e dice ciò che viveva sulla Terra.
Gesù è stato l'Uomo e attraverso l'Unione Ipostatica si è costituito presso il Padre Rappresentate Universale del Genere Umano e anche come Redentore - tutto quello che gli uomini devono al Padre per ragioni di giustizia e non di amore, in adorazione, in amore, in lode, gloria ecc.... e questo in tutto ciò che fanno ed operano - lo ha fatto Lui per tutti e per ciascuno e ha fatto solo questo. Significa che la S. Trinità ha potuto vedere, nel sostituto Vicario, il ricambio che l'umanità (per tutto ciò che ha ricevuto dall'essere creata e tutto il resto) gli avrebbe dovuto dare non gli ha dato.
"..tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona.." Gesù
Perchè? Da un lato, da un punto di vista oggettivo anche se la creatura non lo farà suo comunque a Dio è stato dato quello che gli doveva essere dato, (esempio: anche se un'anima andasse dannata - scopo per il quale Dio non l'ha creata, la dannazione è la conseguenza ultima di una vita di no detti a Dio consapevolmente, senza pentimento fino alla fine e non è quello che Dio vuole per noi -- eresia di Calvino: ci sono dei predestinati alla gloria e alla dannazione e che urta ciò che dice San Paolo) - le anime vanno dannate per volontà divina permissiva e Dio le lascia libere nelle loro scelte. Il libero arbitrio è il fatto decisivo della nostra esistenza e questi scritti la esaltano in modo reale ma serio in modo responsabilizzante, non possiamo incolpare Dio dei nostri disastri, fallimenti ecc... la Chiesa ci fa ricordare che è colpa nostra. Il fatto che Gesù abbia fatto tutto, da un punto di vista oggettivo, giova ai "diritti" di Dio ma non alla creatura se essa non fa proprio questa operazione che Gesù ha fatto.
".. i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio. Ora, chi prende questa mia attitudine continua?.." Gesù
Noi non ne abbiamo percezione sensibile, quel'è lo step che manca? Chi si fa intrecciare dell'operato di Gesù? Chi vive nel DV. Fondersi, nel fondersi i miei passi e quelli di Gesù diventano una cosa sola (e così tutto il resto). Ecco l'importanza degli atti di fusione, ciclo di catechesi che approfondisce l'atto di fusione e più si fa questa fusione meglio è. Quanti atti fai nella DV? Tanto moltiplichi Gesù. L'effetto di questa operazione è a beneficio di chi la compie.
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto." Gesù
Quindi con queste operazioni diamo grandissima gioia a Gesù, ma attenzione ( e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ) anche se non ci rendiamo conto, attorno ai miei pensieri ci sono anche i pensieri di Gesù personali compiuti sulla terra e anche quelli di Luisa che ha fatto nel dv e chissà quante altre anime si sono fuse o si fonderanno. E se noi operiamo in questo modo ci mettiamo un'altra orbita per noi e per tutti.
".. non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create.." Gesù
Ecco perchè la DV è una vita divina, è un'elevazione e continuazione attitudine a compiere ciò che Gesù faceva sul pianeta Terra che è una grande occupazione, dare a Dio non soltanto gloria per noi stessi (cosa normale per chi vuole diventare Santo - dare gloria a Dio ma questa cosa riguarda me e riguarda solo la gloria che solo io posso dare). Vedo un peccatore - con una santità normale - posso pregare per lui ma non posso a Dio quella gloria che quel peccatore gli dovrebbe dare (e in un certo senso questo rimane vero) ma io posso nella dv rendermi suo sostituto vicario e dare a Dio - grazie a quello che ha operato Gesù che io faccio mio - ciò che il peccatore non gli sta dando. Certo che se il peccatore non si convertirà in Paradiso non ci andrà ma attraverso questo gesto il peccatore riceverà un'ulteriore aiuto perchè la sua coscienza e il suo cuore si possa muovere e convertirsi.
".. ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto. E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Anche le pietre ed esseri inanimati, ecc.. la vita nella dv è un fare pieno ogni giorno qualunque cosa succeda di amore di Dio - il sole stamattina sorge e se mi affaccio alla finestra sento gli uccellini, vedo le piante, vedo l'animale in casa... qualunque cosa accada sono sempre TI AMO di Dio che il Signore mi mette innanzi. Uno dei divini compiti nella vita nella divina volontà - ecco perchè non possiamo cadere nel pessimismo o nella disperazione - non significa che non ci siano problemi, preoccupazioni o situazioni sgradevoli, difficili o molto difficili da affrontare e non sappiamo a che santo votarci MA dentro tutto questo rimane intatto il canto d'amore per Dio. Qualunque cosa succeda puoi incontrare l'amore di Dio nella preghiera ecc... e chi supplisce a ridare l'amore al Padre? Perchè gli uomini largamente questo non lo fanno.
Chi supplisce a ciò? Chi fa suo il Fiat. Tu sei uno ma tutti gli altri, nel FIAT divino ripari e supplisci per tutti gli altri diffondendo su tutti il ringraziamento per tutti. Il mistero della vita...io ci sono, sono vivo. Perchè sulla terra ci sono le circostanze tali da rendere possibili la vita umana (sole, acqua, ruscelli, ecc.. l'aria con una composizione ben precisa ecc...... noi non potremmo campare senza di esse). Chi ha messo questa condizione terrena? E chi è che sta mettendo il TI AMO dentro ogni molecola d'aria? Chi supplisce?
"..Ora, chi supplisce a ciò? Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere. Quasi ad ogni sua parola fa suo quel Fiat onnipotente, l’eco del Fiat eterno fa eco nel suo Fiat Divino in cui vive e si diffonde e corre e vola e ad ogni cosa creata imprime un altro Fiat e ridona al suo Creatore l’omaggio, l’amore da Lui voluto..."
"..Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù
"..Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita, la perfetta gloria della mia Creazione. Come non devo amarla? Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.” Gesù
Noi possiamo partecipare alle opere di Gesù, noi dovremmo dare gloria a Dio in ogni istante e le nostre preoccupazioni riguardano questa vita quaggiù. L'amore infinito che Dio ha messo nella creazione non passerà mai. Ecco perchè nella DV ci sono doni, portenti e prodigi interminabili sono grandissimi perchè i doni che Dio avrebbe preparato per tutti lì dà solo a quelli che vivono nel suo volere (facciamoci un regalo ed entriamo in esso).
28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo
“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita; senti un po’: tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona: i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio. Ora, chi prende questa mia attitudine continua? Chi si fa intrecciare dal mio operato con cui coronai tutta l’umana famiglia? Chi vive nel mio Volere. Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto. E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore. Ora, chi supplisce a ciò? Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere. Quasi ad ogni sua parola fa suo quel Fiat onnipotente, l’eco del Fiat eterno fa eco nel suo Fiat Divino in cui vive e si diffonde e corre e vola e ad ogni cosa creata imprime un altro Fiat e ridona al suo Creatore l’omaggio, l’amore da Lui voluto. Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere. Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita, la perfetta gloria della mia Creazione. Come non devo amarla? Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.”
Variante sul tema che richiama alla nostra mente l'importanza nel vivere nella DV e qua Gesù accenna al fondersi nel DV ed inizia esordendo con questa esclamazione:“Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita;..." frase che rivolge a Luisa e ci fa comprendere che neanche Luisa - con tutte le esperienze straordinarie che viveva - si rendeva conto di ciò che accadeva in quelle particolari operazioni compiute nella dv (altrimenti Gesù non glielo avrebbe detto). E di nuovo dà quella grande quella spiegazione che deve essere chiara e dice ciò che viveva sulla Terra.
Gesù è stato l'Uomo e attraverso l'Unione Ipostatica si è costituito presso il Padre Rappresentate Universale del Genere Umano e anche come Redentore - tutto quello che gli uomini devono al Padre per ragioni di giustizia e non di amore, in adorazione, in amore, in lode, gloria ecc.... e questo in tutto ciò che fanno ed operano - lo ha fatto Lui per tutti e per ciascuno e ha fatto solo questo. Significa che la S. Trinità ha potuto vedere, nel sostituto Vicario, il ricambio che l'umanità (per tutto ciò che ha ricevuto dall'essere creata e tutto il resto) gli avrebbe dovuto dare non gli ha dato.
"..tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona.." Gesù
Perchè? Da un lato, da un punto di vista oggettivo anche se la creatura non lo farà suo comunque a Dio è stato dato quello che gli doveva essere dato, (esempio: anche se un'anima andasse dannata - scopo per il quale Dio non l'ha creata, la dannazione è la conseguenza ultima di una vita di no detti a Dio consapevolmente, senza pentimento fino alla fine e non è quello che Dio vuole per noi -- eresia di Calvino: ci sono dei predestinati alla gloria e alla dannazione e che urta ciò che dice San Paolo) - le anime vanno dannate per volontà divina permissiva e Dio le lascia libere nelle loro scelte. Il libero arbitrio è il fatto decisivo della nostra esistenza e questi scritti la esaltano in modo reale ma serio in modo responsabilizzante, non possiamo incolpare Dio dei nostri disastri, fallimenti ecc... la Chiesa ci fa ricordare che è colpa nostra. Il fatto che Gesù abbia fatto tutto, da un punto di vista oggettivo, giova ai "diritti" di Dio ma non alla creatura se essa non fa proprio questa operazione che Gesù ha fatto.
".. i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio. Ora, chi prende questa mia attitudine continua?.." Gesù
Noi non ne abbiamo percezione sensibile, quel'è lo step che manca? Chi si fa intrecciare dell'operato di Gesù? Chi vive nel DV. Fondersi, nel fondersi i miei passi e quelli di Gesù diventano una cosa sola (e così tutto il resto). Ecco l'importanza degli atti di fusione, ciclo di catechesi che approfondisce l'atto di fusione e più si fa questa fusione meglio è. Quanti atti fai nella DV? Tanto moltiplichi Gesù. L'effetto di questa operazione è a beneficio di chi la compie.
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto." Gesù
Quindi con queste operazioni diamo grandissima gioia a Gesù, ma attenzione ( e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ) anche se non ci rendiamo conto, attorno ai miei pensieri ci sono anche i pensieri di Gesù personali compiuti sulla terra e anche quelli di Luisa che ha fatto nel dv e chissà quante altre anime si sono fuse o si fonderanno. E se noi operiamo in questo modo ci mettiamo un'altra orbita per noi e per tutti.
".. non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create.." Gesù
Ecco perchè la DV è una vita divina, è un'elevazione e continuazione attitudine a compiere ciò che Gesù faceva sul pianeta Terra che è una grande occupazione, dare a Dio non soltanto gloria per noi stessi (cosa normale per chi vuole diventare Santo - dare gloria a Dio ma questa cosa riguarda me e riguarda solo la gloria che solo io posso dare). Vedo un peccatore - con una santità normale - posso pregare per lui ma non posso a Dio quella gloria che quel peccatore gli dovrebbe dare (e in un certo senso questo rimane vero) ma io posso nella dv rendermi suo sostituto vicario e dare a Dio - grazie a quello che ha operato Gesù che io faccio mio - ciò che il peccatore non gli sta dando. Certo che se il peccatore non si convertirà in Paradiso non ci andrà ma attraverso questo gesto il peccatore riceverà un'ulteriore aiuto perchè la sua coscienza e il suo cuore si possa muovere e convertirsi.
".. ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto. E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Anche le pietre ed esseri inanimati, ecc.. la vita nella dv è un fare pieno ogni giorno qualunque cosa succeda di amore di Dio - il sole stamattina sorge e se mi affaccio alla finestra sento gli uccellini, vedo le piante, vedo l'animale in casa... qualunque cosa accada sono sempre TI AMO di Dio che il Signore mi mette innanzi. Uno dei divini compiti nella vita nella divina volontà - ecco perchè non possiamo cadere nel pessimismo o nella disperazione - non significa che non ci siano problemi, preoccupazioni o situazioni sgradevoli, difficili o molto difficili da affrontare e non sappiamo a che santo votarci MA dentro tutto questo rimane intatto il canto d'amore per Dio. Qualunque cosa succeda puoi incontrare l'amore di Dio nella preghiera ecc... e chi supplisce a ridare l'amore al Padre? Perchè gli uomini largamente questo non lo fanno.
Chi supplisce a ciò? Chi fa suo il Fiat. Tu sei uno ma tutti gli altri, nel FIAT divino ripari e supplisci per tutti gli altri diffondendo su tutti il ringraziamento per tutti. Il mistero della vita...io ci sono, sono vivo. Perchè sulla terra ci sono le circostanze tali da rendere possibili la vita umana (sole, acqua, ruscelli, ecc.. l'aria con una composizione ben precisa ecc...... noi non potremmo campare senza di esse). Chi ha messo questa condizione terrena? E chi è che sta mettendo il TI AMO dentro ogni molecola d'aria? Chi supplisce?
"..Ora, chi supplisce a ciò? Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere. Quasi ad ogni sua parola fa suo quel Fiat onnipotente, l’eco del Fiat eterno fa eco nel suo Fiat Divino in cui vive e si diffonde e corre e vola e ad ogni cosa creata imprime un altro Fiat e ridona al suo Creatore l’omaggio, l’amore da Lui voluto..."
"..Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù
"..Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita, la perfetta gloria della mia Creazione. Come non devo amarla? Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.” Gesù
Noi possiamo partecipare alle opere di Gesù, noi dovremmo dare gloria a Dio in ogni istante e le nostre preoccupazioni riguardano questa vita quaggiù. L'amore infinito che Dio ha messo nella creazione non passerà mai. Ecco perchè nella DV ci sono doni, portenti e prodigi interminabili sono grandissimi perchè i doni che Dio avrebbe preparato per tutti lì dà solo a quelli che vivono nel suo volere (facciamoci un regalo ed entriamo in esso).
martedì 17 marzo 2020
Al di là dei confini del tempo e dello spazio
Gli atti umani fatti nella divina Volontà travalicano i confini del tempo e dello spazio perché entrano nell'eternità divina e restituiscono a Gesù quell'immenso amore che dall'uomo desidera. Fondendosi nel Divin Volere è possibile "creare" un amore tanto grande da dare piena gioia, contraccambio e soddisfazione a Gesù. Riferimenti: Volume 12, 28 Maggio 1920 e 2 Febbraio 1921. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quindicesima puntata, Martedì 8 Ottobre 2019
(Il primo brano meditato ha delle analogie con questa meditazione Lo voglio, lo pretendo, lo aspetto
24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù)
28 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà, entrano nell’ambito dell’Eternità e corrono avanti agli atti umani
Stavo offrendomi nel santo sacrificio della messa insieme con Gesù, affinché anch’io potessi subire la sua stessa consacrazione e Lui, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io. In ogni ostia Io vi metto una mia Vita e per contraccambio ne voglio un’altra, ma quanti non me la danno! Altri mi ricevono, Io mi do a loro e loro non si danno a Me e il mio amore resta dolente, inceppato e soffocato, senza contraccambio, perciò nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
L'immagine delle ostie. Qui è Luisa che si sta offrendo con Gesù, sante idee che venivano a questa santa donna. A chi è venuto di offrirsi con Gesù per subire la sua stessa consacrazione? Alte operazioni spirituali.
Gesù diceva (nel brano 24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù) che se un sacerdote consacra un'Ostia, in quell'ostia entra la Vita di Gesù e chi la Comunione si prende la Vita divina e così chi fa un'atto nella DV è come se io moltiplicassi la vita divina di Gesù e la spandessi dovunque come se fossero centinaia di miliardi di ostie e le porgessi a tutti - esempio. Molti però non vanno a fare la Comunione o la fanno sacrilegalmente o la fanno male, ecco perchè nonostante tante comunioni santi non diventiamo. Sono le nostre disposizioni che purtroppo inibiscono la potenza di Gesù.
Gesù si consacra nell'Ostia per dare la sua Vita e per averla in contraccambio, vuole la vita del nostro amore. Quando si parla di fusione - due innamorati sentono il bisogno di darsi l'uno all'altro, non solo per due coniugi - la tensione dell'amore autentico è quello di diventare uno. In questo modo l'amore di Gesù c'è sempre, quello che non funziona è il contraccambio del nostro amore. Cosa chiede Gesù?
"..nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita..." Gesù
Io posso dire a Gesù "possa io subire la tua stessa consacrazione nelle ostie consacrate, lo voglio fare nella Divina Volontà"
".. entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io." Gesù
Così se ci fosse un sacerdote che celebri la messa malamente o vengano consacrate ostie per comunioni sacrileghe (gente che fa la comunione in peccato mortale), almeno Gesù trova me. Il contraccambio della Mia vita, i figli della DV hanno l'altissimo ministero di ridare Amore a Gesù (a chi viene l'idea di dare la propria vita in contraccambio, che ci possiamo fare di nostro? Il nostro piccolo amore e che cosa ci mette la DV? La capacità di moltiplicare il nostro amore non soltanto in ogni ostia fino a quando saremo in terra ma anche quando saremo in Cielo).
".. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
Gesù adesso non lo specifica ma più avanti lo fa capire che vale anche in modo retro-attivo. Nella DV funziona la retro-attività a differenza delle leggi umani. La DV è sempre fuori dal tempo, quindi se io adesso faccio un gesto d'amore a Gesù (nella DV) - esempio: voglio mettermi in tutte le Ostie Consacrate per darti il contraccambio della vita e dell'amore che molti ti consacrano e ti ricevono non ti danno (o non ti ricevano per nulla) questo automaticamente copre tutto. Anche quando saremo morti - perchè in Paradiso non potremo più fare azioni di carità meritoria - ma io vedrò che il mio atto - fuso con la DV - avrò raggiunto tutte le dimensioni del tempo passate, presenti e future.
"..Poi ha soggiunto: “Gli atti fatti nella mia Volontà sono sempre quelli che primeggiano su tutti ed hanno la supremazia su tutto, perché essendo fatti nella mia Volontà entrano nell’ambito dell’eternità e, prendendo i primi posti, lasciano dietro tutti gli atti umani, corrono sempre loro avanti, né può influire se siano fatti prima o dopo, se in un’epoca o in un’altra, se piccoli o grandi; basta che siano stati fatti nella mia Volontà, perché siano sempre tra i primi e corrano innanzi a tutti gli atti umani..." Gesù
Un'atto fatto nella DV diventa ipso facto eterno. Per noi non è semplice entrare in queste dinamiche, è il mondo di Dio. Noi siamo schiavi dell'attimo presente, io non posso tornare indietro di due ore. Non posso tornare indietro nè posso neanche andare avanti; è la nostra dimensione umana ma la dimensione di Dio è un'altra. Quando opero nella DV, anche se non me accorgo sensibilmente, entro nella dimensione divina e Gesù sa che noi non lo sappiamo ecc.. allora per aiutarci specifica. Non influisce se questi atti divini siano fatti prima o dopo, piccoli o grandi; addirittura indifferenti (VD nei miei battiti di ciglia che farò). E' un gesto moralmente indifferente (il battito di ciglia) ma quel gesto lo posso fare un'atto divino che produce un bene passato, presente e future se lo fondo nella DV. 100 miliardi atti umani (anche se eroiche virtù) non possono tenere testa ad un'atto divino - la puntura d'ago della Madonna (Montfort) vale più del martirio di san Lorenzo. Non perchè sia un'atto oggettivo più grande ma perchè la Madonna non faceva un solo pensiero fuori dalla DV. E' chiaro che da un punto di vista soggettivo non cambia, posso chiamare la DV un battito di ciglia ma significa esercitare gli atti di virtù in grado eroico - è diverso un battito di ciglia da un'atto di carità nella dv. Il diavolo proverà ad avvelenare questi frutti - tentazione: non c'è nessuna differenza se chiamo la dv a camminare o fare un rosario in ginocchio. Da un punto di vista della trasformazione dell'atto, anche il più piccolo atto fuso con la DV precede gli altri atti umani ma non è che annulla la qualificazione di un'atto altrimenti potremmo portare nella DV anche gli atti viziosi. Meglio specificare e spendersi di più per non far danni in giro.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
"..Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.” Luisa
La fantasia di Luisa. Gli vuole dare a Gesù un'amore immenso, lo crea nella DV e glielo dà. I santi fanno una cosa bellissima e poi gli viene un'attacco e dicono: che cosa sto facendo?
"..Ma mentre facevo ciò, ho detto: “Quanti spropositi sto dicendo!” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso. Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa. Non sono forse libero di fare ciò che voglio e di dare a chi voglio? Tu sii attenta, Io starò con te, ti adombrerò con la mia forza creatrice e compirò ciò che voglio su di te.” Gesù
Ancora una volta viene ribadito un punto fondamentale: la vita nella DV è una vita d'amore, non è cominciata se un'anima non è innamorata di Gesù in pianta stabile. Per andarsi ad inventare una preghiera del genere una persona deve essere fuori - deve aver perso la testa. Cosa si dice nell'atto di fusione? Sperdo in te...è una frase nell'orizzonte dell'amore. Quali sono i sentimenti che nascono o si alimentano: l'amore ardente a Gesù.
E quindi Luisa si inventa questa operazione spirituale, Luisa vuole creare lei stessa l'amore ecc.. per supplire alle mancanze del prossimo. Gesù fa un discorso molto articolato. Chi segue le catechesi sulla DV conoscerà anche in modo grossolano l'esistenza del FIAT Creante, Redimente e Santificante (nulla di nuovo), in questi scritti approfondisce la questione e dice che le operazioni divine sono due: AD-INTRA, ed ad AD-EXTRA ; operazioni esteriori (Fiat Lux e la luce fu...) da questo primo fiat sono scaturite miliardi di stelle - con un solo atto di dv espressivo della volontà divina di creare. Il Fiat redimente è espresso dal Fiat Mihi della Madonna come risposta del progetto di Dio di inviare Gesù come Redentore e dal fiat della Madonna sono partiti miliardi e miliardi di grazie alle anime. Le stelle sono fisse, gli atti di grazia si moltiplicano, aiutano le creature, magari le potessimo vedere.
Poi c'è il Terzo Fiat, il fiat santificante che è il Padre Nostro (Fiat Volutas Tua) è il tornare a vivere nella DV esattamente in terra come la si vive in Cielo (la DV) in modo perfettissimo. Ma anche vivendo in essa e della sua stessa vita. In Paradiso non si fa altro che vivere di DV e costituisce il godimento delle anime. E' espressione attiva dell'essenza di Dio, l'amore che noi cerchiamo e vogliamo è quello. Anche quando peccano le persone cercano l'amore. Il nostro desiderio di amore che attesta la nostra origine divina anche in quelle disgraziatamente sbagliate. Noi vogliamo essere amati e vogliamo amare. E questo anche Dio vuole.
Quando verrà il Regno del Fiat? E' stato vissuto un pochino da Adamo e tutti gli atti compiuti da Adamo nella DV sono ancora in piedi e sprigionano la loro forza creativa, moltiplicativa, di santità ecc... poi sono arrivati Gesù e Maria e basta fino a quando sono arrivati i tempi in cui una creatura è stata riemessa in questa vita (Luisa). Da Luisa in poi le porte di questo regno cominciano ad essere riaperte in attesa che giunga la sospirata era della DV, adesso c'è da imparare a vivere in questa vita. Dobbiamo moltiplicare all'infinito (come fare arrivare il Terzo Fiat) atti nella dv, fusioni e giri e più ne facciamo meglio è; tanti più ne facciamo tanto più questo mondo verrà per prima in noi e poi nel Mondo.
Questi tre Fiat hanno lo stesso potere, noi scompariamo di fronte ad essi, è Lui che agisce. Luisa non ha un pio pensiero ma è un fatto reale. Si capisca bene: io vi parlo da sacerdote (esempio del don), quando uno viene ordinato prete - uno è emozionato perchè fa scendere Gesù sulla Terra perchè ha ricevuto sacramento che gli dà il potere di consacrare. Il don non si rende conto di qualcosa ma non ha nessun dubbio, noi non dobbiamo dubitare.
Ti pare che se io dico che voglio creare amore ecc.. nella dv ti pare che accada? La risposta è sì e non c'è bisogno di essere preti ma c'è bisogno di un cuore che voglia fare queste cose. Capiamo com'è sotto certi aspetti semplice?
(Il primo brano meditato ha delle analogie con questa meditazione Lo voglio, lo pretendo, lo aspetto
24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù)
28 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà, entrano nell’ambito dell’Eternità e corrono avanti agli atti umani
Stavo offrendomi nel santo sacrificio della messa insieme con Gesù, affinché anch’io potessi subire la sua stessa consacrazione e Lui, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io. In ogni ostia Io vi metto una mia Vita e per contraccambio ne voglio un’altra, ma quanti non me la danno! Altri mi ricevono, Io mi do a loro e loro non si danno a Me e il mio amore resta dolente, inceppato e soffocato, senza contraccambio, perciò nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
L'immagine delle ostie. Qui è Luisa che si sta offrendo con Gesù, sante idee che venivano a questa santa donna. A chi è venuto di offrirsi con Gesù per subire la sua stessa consacrazione? Alte operazioni spirituali.
Gesù diceva (nel brano 24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù) che se un sacerdote consacra un'Ostia, in quell'ostia entra la Vita di Gesù e chi la Comunione si prende la Vita divina e così chi fa un'atto nella DV è come se io moltiplicassi la vita divina di Gesù e la spandessi dovunque come se fossero centinaia di miliardi di ostie e le porgessi a tutti - esempio. Molti però non vanno a fare la Comunione o la fanno sacrilegalmente o la fanno male, ecco perchè nonostante tante comunioni santi non diventiamo. Sono le nostre disposizioni che purtroppo inibiscono la potenza di Gesù.
Gesù si consacra nell'Ostia per dare la sua Vita e per averla in contraccambio, vuole la vita del nostro amore. Quando si parla di fusione - due innamorati sentono il bisogno di darsi l'uno all'altro, non solo per due coniugi - la tensione dell'amore autentico è quello di diventare uno. In questo modo l'amore di Gesù c'è sempre, quello che non funziona è il contraccambio del nostro amore. Cosa chiede Gesù?
"..nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita..." Gesù
Io posso dire a Gesù "possa io subire la tua stessa consacrazione nelle ostie consacrate, lo voglio fare nella Divina Volontà"
".. entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io." Gesù
Così se ci fosse un sacerdote che celebri la messa malamente o vengano consacrate ostie per comunioni sacrileghe (gente che fa la comunione in peccato mortale), almeno Gesù trova me. Il contraccambio della Mia vita, i figli della DV hanno l'altissimo ministero di ridare Amore a Gesù (a chi viene l'idea di dare la propria vita in contraccambio, che ci possiamo fare di nostro? Il nostro piccolo amore e che cosa ci mette la DV? La capacità di moltiplicare il nostro amore non soltanto in ogni ostia fino a quando saremo in terra ma anche quando saremo in Cielo).
".. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
Gesù adesso non lo specifica ma più avanti lo fa capire che vale anche in modo retro-attivo. Nella DV funziona la retro-attività a differenza delle leggi umani. La DV è sempre fuori dal tempo, quindi se io adesso faccio un gesto d'amore a Gesù (nella DV) - esempio: voglio mettermi in tutte le Ostie Consacrate per darti il contraccambio della vita e dell'amore che molti ti consacrano e ti ricevono non ti danno (o non ti ricevano per nulla) questo automaticamente copre tutto. Anche quando saremo morti - perchè in Paradiso non potremo più fare azioni di carità meritoria - ma io vedrò che il mio atto - fuso con la DV - avrò raggiunto tutte le dimensioni del tempo passate, presenti e future.
"..Poi ha soggiunto: “Gli atti fatti nella mia Volontà sono sempre quelli che primeggiano su tutti ed hanno la supremazia su tutto, perché essendo fatti nella mia Volontà entrano nell’ambito dell’eternità e, prendendo i primi posti, lasciano dietro tutti gli atti umani, corrono sempre loro avanti, né può influire se siano fatti prima o dopo, se in un’epoca o in un’altra, se piccoli o grandi; basta che siano stati fatti nella mia Volontà, perché siano sempre tra i primi e corrano innanzi a tutti gli atti umani..." Gesù
Un'atto fatto nella DV diventa ipso facto eterno. Per noi non è semplice entrare in queste dinamiche, è il mondo di Dio. Noi siamo schiavi dell'attimo presente, io non posso tornare indietro di due ore. Non posso tornare indietro nè posso neanche andare avanti; è la nostra dimensione umana ma la dimensione di Dio è un'altra. Quando opero nella DV, anche se non me accorgo sensibilmente, entro nella dimensione divina e Gesù sa che noi non lo sappiamo ecc.. allora per aiutarci specifica. Non influisce se questi atti divini siano fatti prima o dopo, piccoli o grandi; addirittura indifferenti (VD nei miei battiti di ciglia che farò). E' un gesto moralmente indifferente (il battito di ciglia) ma quel gesto lo posso fare un'atto divino che produce un bene passato, presente e future se lo fondo nella DV. 100 miliardi atti umani (anche se eroiche virtù) non possono tenere testa ad un'atto divino - la puntura d'ago della Madonna (Montfort) vale più del martirio di san Lorenzo. Non perchè sia un'atto oggettivo più grande ma perchè la Madonna non faceva un solo pensiero fuori dalla DV. E' chiaro che da un punto di vista soggettivo non cambia, posso chiamare la DV un battito di ciglia ma significa esercitare gli atti di virtù in grado eroico - è diverso un battito di ciglia da un'atto di carità nella dv. Il diavolo proverà ad avvelenare questi frutti - tentazione: non c'è nessuna differenza se chiamo la dv a camminare o fare un rosario in ginocchio. Da un punto di vista della trasformazione dell'atto, anche il più piccolo atto fuso con la DV precede gli altri atti umani ma non è che annulla la qualificazione di un'atto altrimenti potremmo portare nella DV anche gli atti viziosi. Meglio specificare e spendersi di più per non far danni in giro.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
"..Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.” Luisa
La fantasia di Luisa. Gli vuole dare a Gesù un'amore immenso, lo crea nella DV e glielo dà. I santi fanno una cosa bellissima e poi gli viene un'attacco e dicono: che cosa sto facendo?
"..Ma mentre facevo ciò, ho detto: “Quanti spropositi sto dicendo!” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso. Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa. Non sono forse libero di fare ciò che voglio e di dare a chi voglio? Tu sii attenta, Io starò con te, ti adombrerò con la mia forza creatrice e compirò ciò che voglio su di te.” Gesù
Ancora una volta viene ribadito un punto fondamentale: la vita nella DV è una vita d'amore, non è cominciata se un'anima non è innamorata di Gesù in pianta stabile. Per andarsi ad inventare una preghiera del genere una persona deve essere fuori - deve aver perso la testa. Cosa si dice nell'atto di fusione? Sperdo in te...è una frase nell'orizzonte dell'amore. Quali sono i sentimenti che nascono o si alimentano: l'amore ardente a Gesù.
E quindi Luisa si inventa questa operazione spirituale, Luisa vuole creare lei stessa l'amore ecc.. per supplire alle mancanze del prossimo. Gesù fa un discorso molto articolato. Chi segue le catechesi sulla DV conoscerà anche in modo grossolano l'esistenza del FIAT Creante, Redimente e Santificante (nulla di nuovo), in questi scritti approfondisce la questione e dice che le operazioni divine sono due: AD-INTRA, ed ad AD-EXTRA ; operazioni esteriori (Fiat Lux e la luce fu...) da questo primo fiat sono scaturite miliardi di stelle - con un solo atto di dv espressivo della volontà divina di creare. Il Fiat redimente è espresso dal Fiat Mihi della Madonna come risposta del progetto di Dio di inviare Gesù come Redentore e dal fiat della Madonna sono partiti miliardi e miliardi di grazie alle anime. Le stelle sono fisse, gli atti di grazia si moltiplicano, aiutano le creature, magari le potessimo vedere.
Poi c'è il Terzo Fiat, il fiat santificante che è il Padre Nostro (Fiat Volutas Tua) è il tornare a vivere nella DV esattamente in terra come la si vive in Cielo (la DV) in modo perfettissimo. Ma anche vivendo in essa e della sua stessa vita. In Paradiso non si fa altro che vivere di DV e costituisce il godimento delle anime. E' espressione attiva dell'essenza di Dio, l'amore che noi cerchiamo e vogliamo è quello. Anche quando peccano le persone cercano l'amore. Il nostro desiderio di amore che attesta la nostra origine divina anche in quelle disgraziatamente sbagliate. Noi vogliamo essere amati e vogliamo amare. E questo anche Dio vuole.
Quando verrà il Regno del Fiat? E' stato vissuto un pochino da Adamo e tutti gli atti compiuti da Adamo nella DV sono ancora in piedi e sprigionano la loro forza creativa, moltiplicativa, di santità ecc... poi sono arrivati Gesù e Maria e basta fino a quando sono arrivati i tempi in cui una creatura è stata riemessa in questa vita (Luisa). Da Luisa in poi le porte di questo regno cominciano ad essere riaperte in attesa che giunga la sospirata era della DV, adesso c'è da imparare a vivere in questa vita. Dobbiamo moltiplicare all'infinito (come fare arrivare il Terzo Fiat) atti nella dv, fusioni e giri e più ne facciamo meglio è; tanti più ne facciamo tanto più questo mondo verrà per prima in noi e poi nel Mondo.
Questi tre Fiat hanno lo stesso potere, noi scompariamo di fronte ad essi, è Lui che agisce. Luisa non ha un pio pensiero ma è un fatto reale. Si capisca bene: io vi parlo da sacerdote (esempio del don), quando uno viene ordinato prete - uno è emozionato perchè fa scendere Gesù sulla Terra perchè ha ricevuto sacramento che gli dà il potere di consacrare. Il don non si rende conto di qualcosa ma non ha nessun dubbio, noi non dobbiamo dubitare.
Ti pare che se io dico che voglio creare amore ecc.. nella dv ti pare che accada? La risposta è sì e non c'è bisogno di essere preti ma c'è bisogno di un cuore che voglia fare queste cose. Capiamo com'è sotto certi aspetti semplice?
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lunedì 16 marzo 2020
"Lo voglio, lo pretendo, lo aspetto"
Gesù spiega a Luisa come si attende che la Vita del suo Fiat nella creazione sia moltiplicata dalla cooperazione delle creature che imparano a vivere nella Divina Volontà e a fare gli atti nel Divin Volere, moltiplicandoli quanto più possibile. Splendide e chiarissime analogie usate da Gesù per far comprendere la grandezza e l'importanza di questa operazione spirituale. Libro di Cielo, Volume 14, 21-24 Marzo 1922, Martedì 8 Ottobre 2019
21 Marzo 1922 Il doppio suggello del Fiat in tutte le cose create
Questi scritti specialmente il secondo contengono delle spiegazioni di Gesù per comprendere l'importanza degli atti compiuti nella dv e anche delle analogie molto belle. La meditazione è un momento in cui cose che abbiamo sempre sotto gli occhi, vengono guardate con attenzione e contemplare vuol dire fissare lo sguardo con attenzione per farlo nostro.
"..Su tutto il creato aleggia la mia Volontà, non c’è cosa in cui il mio Volere non abbia il suggello; come pronunziai il Fiat nel creare le cose, così il mio Volere prese il dominio e si fece vita e conservazione di tutte le cose..." Gesù
Il primo brano spiega fondamentalmente una cosa fondamentale: Dio attraverso il FIAT ha creato tutte le cose (questo è noto per noi credenti - libro della Genesi - non c'è scritto che ha creato le galassie però il senso è evidente) e dalla creazione discende il fatto che ogni ente creato (dall'elettrone in su) è presente un'atto di divina Volontà e dalle cose fatte si riconosce chi le ha fatte. Niente di nuovo. Gesù si è fatto vita e conservazione di tutte le cose (anche questo niente di nuovo - la teologia cattolica, le cose non sono state create da Dio e sussistono per conto loro a prescindere da Dio, Dio non è soltanto il principio dell'essere ma è anche il principio della conservazione dell'essere. Gesù dice che la sua Volontà si trova anche nel Grande Peccatore non perchè quella persona faccia la volontà di Dio ma perchè se respira, ha un cuore che palpita ecc...è perchè Dio lo conserva nell'essere perchè altrimenti scomparirebbe nel nulla).
Questa DV vuole però ricevere il contraccambio dei suoi atti nobili e divini:
"..Ora, questo mio Volere vuole che tutte le cose siano rinchiuse in Lui, per ricevere il contraccambio dei suoi stessi atti nobili e divini, vuole veder aleggiare su tutti gli atti umani l’aria, il vento, il profumo, la luce del suo Volere, in modo che aleggiando insieme gli atti suoi con quelli delle creature si confondano insieme e si formi una sola cosa. Fu solo questo lo scopo della Creazione, che le emanazioni dei voleri fossero continue; lo voglio, lo pretendo, lo aspetto, perciò ho tanta premura che si conosca il mio Volere, il suo valore e i suoi effetti, per fare che le anime che vivono nel mio Volere, con le loro emanazioni continue nella mia Volontà, come faranno i loro atti, li diffonderanno come aria su tutto, si moltiplicheranno in tutti gli atti umani, investendo e coprendo tutto, come atti della mia Volontà ed allora avrò lo scopo della Creazione, la mia Volontà si riposerà in loro e formerà la nuova generazione e tutte le cose create avranno il doppio suggello del mio Volere: il Fiat della Creazione e l’eco del mio Fiat delle creature.” Gesù
"..lo voglio, lo pretendo, lo aspetto.." Gesù
E come si realizza questo? Facendo gli atti nel DV, riconoscendo che Dio è la causa del principio e conservazione dell'essere e come faranno i loro atti (le persone) li diffonderanno su tutti e si moltiplicheranno sugli atti umani coprendo tutto. Perchè tutte le cose create devono avere il doppio suggello del suo Volere. Sono operazioni che si compiono nei giri e negli atti compiuti nella dv.
24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù
Gesù inizia a spiegare cosa succede quando un'anima emette gli atti nel suo volere.
“Figlia mia, come l’anima emette i suoi atti nel mio Volere, così moltiplica la mia Vita, sicché se fa dieci atti nella mia Volontà, per dieci volte mi moltiplica; se ne fa venti, cento, mille e più ancora, tante volte di più resto moltiplicato. Succede come nella consacrazione sacramentale, quante ostie mettono, tante volte di più resto moltiplicato, la differenza che c’è, è che nella consacrazione sacramentale ho bisogno delle ostie per moltiplicarmi e del sacerdote che mi consacri. Nella mia Volontà per restare moltiplicato, ho bisogno degli atti della creatura, ove più che ostia viva, non morta come quelle ostie prima di consacrarmi, la mia Volontà mi consacra e mi chiude nell’atto della creatura ed Io resto moltiplicato ad ogni loro atto fatto nella mia Volontà, perciò il mio amore ha il suo sfogo completo con le anime che fanno la mia Volontà e vivono nel mio Volere, sono loro sempre quelle che suppliscono non solo a tutti gli atti che mi dovrebbero le creature, ma alla stessa mia Vita Sacramentale. Quante volte resta inceppata la mia Vita Sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi, altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita Sacramentale non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh! come il mio amore soffre, vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto, la mia Volontà resta senza effetto, ma ciò che ho deciso, tutto avrà compimento, perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione delle Vite Sacramentali. Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale. Perciò ti ripeto che la tua missione è grande, a missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti, non c’è cosa che non accentrerò in te, anche la moltiplicazione della mia Vita, farò dei nuovi prodigi di grazia mai fatti finora. Perciò ti prego, sii attenta, siimi fedele, fa’ che la mia Volontà abbia vita sempre in te ed Io nel mio stesso Volere in te, troverò tutta completata l’opera della Creazione, coi pieni miei diritti e tutto ciò che voglio.” Gesù
E' una cosa a cui dobbiamo fare attenzione, non è semplice mantenere questo impegno dell'attenzione nel moltiplicare gli atti nella DV eppure Gesù fa esempi molto concreti e pratici. E Gesù introduce l'analogia delle Ostie Consacrate. Se un sacerdote mette sull'altare 3 pissidi dove ci sono 300 ostie a pisside con una sola Consacrazione Gesù viene moltiplicato 900volte; Gesù non si diverte a vedersi moltiplicato ma quelle ostie sono state consacrate perchè diventino cibo spirituale di molte anime - purtroppo se le anime non sono ben disposte e si accostano alla Santa Comunione quel cibo diventa veleno per colpa della persona. Così se l'anima non è in grazia deve prima confessarsi prima di ricevere Gesù. Questa cosa non fa piacere Gesù - Lui vorrebbe che si comunicassero tutti bene e non vorrebbe che le sue ostie diventassero veleno. Nella consacrazione Sacramentale devono esserci le Ostie da consacrare e ci dev'essere un sacerdote che consacri. E' importante capire le cose.
La vita della Volontà di Gesù, succede che più ci sarà (atti) più bene farà da un punto di vista oggettivo, è chiaro che da un punto di vista soggettivo la vita che la divina volontà è si comunicherà alle creature in proporzione alle loro disposizioni. Molti sono mal disposti ma non è un buon motivo per non consacrare e non compiere gli atti. Gli atti nella DV vanno moltiplicati e non è la stessa cosa farne 10 o farne di più. A Luisa gli è stato tolto l'impiccio di attività da fare però il problema è che Luisa..era una nullafacente? Noi abbiamo un'idea diversa figlia del nostro tempo: quand'è che ci sentiamo utili o non utili? Quali sono le cose produttive ed importanti e no?
Noi cristiani abbiamo delle idee molto diverso da quello del mondo. Chi vuole l'eutanasia non ragiona come i cristiani, vede i malati e non ne capisce il senso, un malato (per i Figli di Dio) è colui che sta portando il peso con Gesù Crocifisso per cui il fatto stesso che soffra con rassegnazione sta facendo un bene alla Chiesa e al Mondo che neanche il Papa (con rispetto) può fare. Il ministero del Papa è necessario ma se non ci fosse chi prega e chi soffre è improduttiva la vita di Luisa?
".. Perciò ti ripeto che la tua missione è grande, a missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti.." Gesù
Gesù sta dicendo: nessun essere umano sul Pianeta terra (salvo qualche eccezione cioè la Madonna); è più importante Luisa di San Francesco? Noi siamo colpiti dalle cose che appaiono all'esterno ma le cose più grandi sono quelle che non si vedono. La Consacrazione è stata fatta in silenzio per un sacco di tempo - aiuta entro in certi limiti - , comunque non si ha la percezione della vita di Gesù.
Gli atti nella DV è facile compierli, non occorrono sacerdoti o ostie. Questo è una scelta di campo (compiere gli atti nella DV,ecc..) perchè le operazioni più efficaci non sono quelle esterne - sono necessarie perchè la Chiesa non va avanti ad atti nella dv perchè occorrono scelte ed azioni materiali - ma quel'è la cosa più importante? Quale sarà una giornata utile e proficua? Sarà in base alle opere esterne che ho fatto? Carità, ecc... va bene ma sono le più importanti - se ho fatto un'opera di carità controvoglia e ho fatto svogliatamente i miei doveri non è stata una grande giornata anche se più o meno quello che dovevo fare l'ho fatto -
".. Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale.." Gesù
Perchè la vita sacramentale tante volte resta inceppata, non c'è chi faccia la comunione (ed è meno peggio non farla che farla con cattive disposizioni), c'è il problema che potrebbero mancare i sacerdoti e la vita sacramentale non ci sta proprio.
"..Quante volte resta inceppata la mia Vita Sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi, altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita Sacramentale non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh! come il mio amore soffre, vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto, la mia Volontà resta senza effetto, ma ciò che ho deciso, tutto avrà compimento, perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione delle Vite Sacramentali.." Gesù
E questa moltiplicazione non è altro che diffusione di Vita a disposizione di tutti.
"..Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale.." Gesù
I parametri d'importanza che Gesù propone qua sono ben diversi da quelli che siamo ben abituati a riconoscerli come tali e questo ci fa comprendere come nella Vigna del Signore non ci sia possibilità di annoiarsi. Gli atti che non ho fatto ieri, ieri in questa vita terrena non torna più - non posso recuperare le mancanze e più ne facciamo meglio è. Pi la Sua vita resta moltiplicata e la sua Potenza Salvifica Operante (il mondo non lo salvano le chiacchiere ma il contatto che il mondo stabilisce con Dio) e noi dobbiamo fare in modo che il contatto si faccia in ogni possibili. Noi dobbiamo essere cooperatori del Creatore per diffondere la Vita.
21 Marzo 1922 Il doppio suggello del Fiat in tutte le cose create
Questi scritti specialmente il secondo contengono delle spiegazioni di Gesù per comprendere l'importanza degli atti compiuti nella dv e anche delle analogie molto belle. La meditazione è un momento in cui cose che abbiamo sempre sotto gli occhi, vengono guardate con attenzione e contemplare vuol dire fissare lo sguardo con attenzione per farlo nostro.
"..Su tutto il creato aleggia la mia Volontà, non c’è cosa in cui il mio Volere non abbia il suggello; come pronunziai il Fiat nel creare le cose, così il mio Volere prese il dominio e si fece vita e conservazione di tutte le cose..." Gesù
Il primo brano spiega fondamentalmente una cosa fondamentale: Dio attraverso il FIAT ha creato tutte le cose (questo è noto per noi credenti - libro della Genesi - non c'è scritto che ha creato le galassie però il senso è evidente) e dalla creazione discende il fatto che ogni ente creato (dall'elettrone in su) è presente un'atto di divina Volontà e dalle cose fatte si riconosce chi le ha fatte. Niente di nuovo. Gesù si è fatto vita e conservazione di tutte le cose (anche questo niente di nuovo - la teologia cattolica, le cose non sono state create da Dio e sussistono per conto loro a prescindere da Dio, Dio non è soltanto il principio dell'essere ma è anche il principio della conservazione dell'essere. Gesù dice che la sua Volontà si trova anche nel Grande Peccatore non perchè quella persona faccia la volontà di Dio ma perchè se respira, ha un cuore che palpita ecc...è perchè Dio lo conserva nell'essere perchè altrimenti scomparirebbe nel nulla).
Questa DV vuole però ricevere il contraccambio dei suoi atti nobili e divini:
"..Ora, questo mio Volere vuole che tutte le cose siano rinchiuse in Lui, per ricevere il contraccambio dei suoi stessi atti nobili e divini, vuole veder aleggiare su tutti gli atti umani l’aria, il vento, il profumo, la luce del suo Volere, in modo che aleggiando insieme gli atti suoi con quelli delle creature si confondano insieme e si formi una sola cosa. Fu solo questo lo scopo della Creazione, che le emanazioni dei voleri fossero continue; lo voglio, lo pretendo, lo aspetto, perciò ho tanta premura che si conosca il mio Volere, il suo valore e i suoi effetti, per fare che le anime che vivono nel mio Volere, con le loro emanazioni continue nella mia Volontà, come faranno i loro atti, li diffonderanno come aria su tutto, si moltiplicheranno in tutti gli atti umani, investendo e coprendo tutto, come atti della mia Volontà ed allora avrò lo scopo della Creazione, la mia Volontà si riposerà in loro e formerà la nuova generazione e tutte le cose create avranno il doppio suggello del mio Volere: il Fiat della Creazione e l’eco del mio Fiat delle creature.” Gesù
"..lo voglio, lo pretendo, lo aspetto.." Gesù
E come si realizza questo? Facendo gli atti nel DV, riconoscendo che Dio è la causa del principio e conservazione dell'essere e come faranno i loro atti (le persone) li diffonderanno su tutti e si moltiplicheranno sugli atti umani coprendo tutto. Perchè tutte le cose create devono avere il doppio suggello del suo Volere. Sono operazioni che si compiono nei giri e negli atti compiuti nella dv.
24 Marzo 1922 Chi vive nella Divina Volontà coi suoi atti supplirà alla moltiplicazione della Vita Sacramentale di Gesù
Gesù inizia a spiegare cosa succede quando un'anima emette gli atti nel suo volere.
“Figlia mia, come l’anima emette i suoi atti nel mio Volere, così moltiplica la mia Vita, sicché se fa dieci atti nella mia Volontà, per dieci volte mi moltiplica; se ne fa venti, cento, mille e più ancora, tante volte di più resto moltiplicato. Succede come nella consacrazione sacramentale, quante ostie mettono, tante volte di più resto moltiplicato, la differenza che c’è, è che nella consacrazione sacramentale ho bisogno delle ostie per moltiplicarmi e del sacerdote che mi consacri. Nella mia Volontà per restare moltiplicato, ho bisogno degli atti della creatura, ove più che ostia viva, non morta come quelle ostie prima di consacrarmi, la mia Volontà mi consacra e mi chiude nell’atto della creatura ed Io resto moltiplicato ad ogni loro atto fatto nella mia Volontà, perciò il mio amore ha il suo sfogo completo con le anime che fanno la mia Volontà e vivono nel mio Volere, sono loro sempre quelle che suppliscono non solo a tutti gli atti che mi dovrebbero le creature, ma alla stessa mia Vita Sacramentale. Quante volte resta inceppata la mia Vita Sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi, altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita Sacramentale non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh! come il mio amore soffre, vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto, la mia Volontà resta senza effetto, ma ciò che ho deciso, tutto avrà compimento, perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione delle Vite Sacramentali. Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale. Perciò ti ripeto che la tua missione è grande, a missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti, non c’è cosa che non accentrerò in te, anche la moltiplicazione della mia Vita, farò dei nuovi prodigi di grazia mai fatti finora. Perciò ti prego, sii attenta, siimi fedele, fa’ che la mia Volontà abbia vita sempre in te ed Io nel mio stesso Volere in te, troverò tutta completata l’opera della Creazione, coi pieni miei diritti e tutto ciò che voglio.” Gesù
E' una cosa a cui dobbiamo fare attenzione, non è semplice mantenere questo impegno dell'attenzione nel moltiplicare gli atti nella DV eppure Gesù fa esempi molto concreti e pratici. E Gesù introduce l'analogia delle Ostie Consacrate. Se un sacerdote mette sull'altare 3 pissidi dove ci sono 300 ostie a pisside con una sola Consacrazione Gesù viene moltiplicato 900volte; Gesù non si diverte a vedersi moltiplicato ma quelle ostie sono state consacrate perchè diventino cibo spirituale di molte anime - purtroppo se le anime non sono ben disposte e si accostano alla Santa Comunione quel cibo diventa veleno per colpa della persona. Così se l'anima non è in grazia deve prima confessarsi prima di ricevere Gesù. Questa cosa non fa piacere Gesù - Lui vorrebbe che si comunicassero tutti bene e non vorrebbe che le sue ostie diventassero veleno. Nella consacrazione Sacramentale devono esserci le Ostie da consacrare e ci dev'essere un sacerdote che consacri. E' importante capire le cose.
La vita della Volontà di Gesù, succede che più ci sarà (atti) più bene farà da un punto di vista oggettivo, è chiaro che da un punto di vista soggettivo la vita che la divina volontà è si comunicherà alle creature in proporzione alle loro disposizioni. Molti sono mal disposti ma non è un buon motivo per non consacrare e non compiere gli atti. Gli atti nella DV vanno moltiplicati e non è la stessa cosa farne 10 o farne di più. A Luisa gli è stato tolto l'impiccio di attività da fare però il problema è che Luisa..era una nullafacente? Noi abbiamo un'idea diversa figlia del nostro tempo: quand'è che ci sentiamo utili o non utili? Quali sono le cose produttive ed importanti e no?
Noi cristiani abbiamo delle idee molto diverso da quello del mondo. Chi vuole l'eutanasia non ragiona come i cristiani, vede i malati e non ne capisce il senso, un malato (per i Figli di Dio) è colui che sta portando il peso con Gesù Crocifisso per cui il fatto stesso che soffra con rassegnazione sta facendo un bene alla Chiesa e al Mondo che neanche il Papa (con rispetto) può fare. Il ministero del Papa è necessario ma se non ci fosse chi prega e chi soffre è improduttiva la vita di Luisa?
".. Perciò ti ripeto che la tua missione è grande, a missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti.." Gesù
Gesù sta dicendo: nessun essere umano sul Pianeta terra (salvo qualche eccezione cioè la Madonna); è più importante Luisa di San Francesco? Noi siamo colpiti dalle cose che appaiono all'esterno ma le cose più grandi sono quelle che non si vedono. La Consacrazione è stata fatta in silenzio per un sacco di tempo - aiuta entro in certi limiti - , comunque non si ha la percezione della vita di Gesù.
Gli atti nella DV è facile compierli, non occorrono sacerdoti o ostie. Questo è una scelta di campo (compiere gli atti nella DV,ecc..) perchè le operazioni più efficaci non sono quelle esterne - sono necessarie perchè la Chiesa non va avanti ad atti nella dv perchè occorrono scelte ed azioni materiali - ma quel'è la cosa più importante? Quale sarà una giornata utile e proficua? Sarà in base alle opere esterne che ho fatto? Carità, ecc... va bene ma sono le più importanti - se ho fatto un'opera di carità controvoglia e ho fatto svogliatamente i miei doveri non è stata una grande giornata anche se più o meno quello che dovevo fare l'ho fatto -
".. Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale.." Gesù
Perchè la vita sacramentale tante volte resta inceppata, non c'è chi faccia la comunione (ed è meno peggio non farla che farla con cattive disposizioni), c'è il problema che potrebbero mancare i sacerdoti e la vita sacramentale non ci sta proprio.
"..Quante volte resta inceppata la mia Vita Sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi, altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita Sacramentale non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh! come il mio amore soffre, vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto, la mia Volontà resta senza effetto, ma ciò che ho deciso, tutto avrà compimento, perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione delle Vite Sacramentali.." Gesù
E questa moltiplicazione non è altro che diffusione di Vita a disposizione di tutti.
"..Ah! sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le comunioni che non fanno le creature, a tutte le consacrazioni che non sono fatte dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita Sacramentale.." Gesù
I parametri d'importanza che Gesù propone qua sono ben diversi da quelli che siamo ben abituati a riconoscerli come tali e questo ci fa comprendere come nella Vigna del Signore non ci sia possibilità di annoiarsi. Gli atti che non ho fatto ieri, ieri in questa vita terrena non torna più - non posso recuperare le mancanze e più ne facciamo meglio è. Pi la Sua vita resta moltiplicata e la sua Potenza Salvifica Operante (il mondo non lo salvano le chiacchiere ma il contatto che il mondo stabilisce con Dio) e noi dobbiamo fare in modo che il contatto si faccia in ogni possibili. Noi dobbiamo essere cooperatori del Creatore per diffondere la Vita.
domenica 15 marzo 2020
Colei che pianse ogni nostra colpa e amò Dio per tutti e per ciascuno
Gesù rivela come il regno della Divina Volontà vivente e operante in Lui e Maria precedette e fu l'origine del regno della Redenzione. La Vergine, fin dal primo istante, amò Dio in in ogni creatura e pianse con dolore divino ogni singolo peccato di ogni creatura umana e amò Dio con mari d'amore divino per sé e per tutti. Stringersi a Lei per implorare la Divina Volontà (Volume 33, 6 Maggio 1934 e 12 Aprile 1935). Meditazione mariana in occasione della memoria della Beata Vergine del Santo Rosario (e Regina della Vittoria), tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Lunedì 8 Ottobre 2019
6 Maggio 1934 Primo scopo della Redenzione, ripristinare la vita della Divina Volontà nella creatura. Come Dio fa le cose minori per dare il posto alle sue opere maggiori
"..quindi come Io avrei potuto venire a redimere senza restituire questi diritti alla mia Volontà? Per venire a redimere furono restituiti questi diritti nella mia Madre Celeste, nella mia Umanità e solo perché ebbi questi primi diritti potetti venire a redimere, altrimenti non avrei trovato né la via, né il luogo dove scendere; la mia Umanità si compromise con Essa, di restituirle a via di pene, questi diritti, di farla regnare a suo tempo nell’umana famiglia. Perciò tu prega ed, unita a me, non risparmiare il sacrificio della tua vita, per una causa così santa e divina e fatta di amore più eroico e grande verso tutte le creature». Onde sono rimasta impensierita per ciò che sta scritto sopra e pensavo tra me: come può essere, che mentre dice che il fine primario della sua venuta sulla terra, fu stabilire il regno della Divina Volontà, sebbene fosse connessa insieme la Redenzione e intanto, mentre i frutti della Redenzione si vedono abbondantemente, non si vede quasi nulla ancora di quelli del suo Fiat regnante? E Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, sarebbe assurdo e contro l’ordine Divino, non dare il primato alla nostra Volontà, come difatti noi demmo. Posso dire che prima incominciò il regno della Volontà Divina nella mia Madre Celeste, poi nella mia stessa Umanità, che possedeva tutta la pienezza della Volontà Suprema e poi venne la Redenzione e siccome Io e la Regina del Cielo, in virtù di questo regno che possedevamo nel suo pieno vigore, rappresentavamo tutta l’umana famiglia, eravamo come capi per riunire tutte le membra sparse, perciò potette venire la Redenzione. Fu proprio dal regno della mia Volontà che uscì la Redenzione, se Io e mia Madre non l’avessimo posseduto, sarebbe stato un sogno e sarebbe restato nella nostra mente Divina. Ora essendo Io il Capo, il Re, il Salvatore ed il vero sacrificatore del genere umano, ciò che c’è nel Capo, è giusto che abbiano le membra, ciò che possiede la Madre, hanno diritto di ereditare i figli, ecco perciò la Redenzione; il Capo vuol sanare le membra e vincolarle a via di pene e di morte per far fruire ad esse le virtù del Capo. La Madre vuol riunire i figli, farsi conoscere, per costituirli eredi di ciò che essa possiede, ecco la necessità del tempo, in modo che dal regno della mia Volontà uscì la Redenzione, come atto primo e la Redenzione servirà come mezzo potente per comunicare alle membra il regno che possiede il Capo, l’uno e l’altro si daranno la mano.." Gesù
12 Aprile 1935 Chi vive nella Divina Volontà lascia le sue spoglie, si riduce nel nulla ed il Tutto forma la sua vita nel nulla. Come ci amò la Celeste Regina nel suo concepimento, prodigi che fece il Volere Divino in Essa
Festa di ricordo della Madonna di Lepanto in cui fu impedito ai turchi la conquista dell'Europa. Questi brani ci aiutano (specie il secondo) ad entrare in alcuni aspetti fondamentali. Il primo dice: la Redenzione dell'Umanità si è compiuta come conseguenza dell'inizio del Regno della DV in Gesù e Maria come capostipiti delle nuove generazioni e fa comprendere l'ordine divino: il primato alla DV e poi tutto il resto e c'è anche un'ordine divino distinto: la rendenzione dell'Umanità non è limitata (come dice Gesù negli scritti) al perdono dei peccati (ed è già una cosa grossa) e ridare la Grazia santificante e quindi dare la possibilità di raggiungere la Salvezza; in un contesto di vita che rimane molto tribolato e triste. Per carità se non ci fosse stata la rendenzione saremmo stati perduti. L'opera della Redenzione è finalizzata non ad una vita vissuta come eterni malati o eterni convalescenti - ci reggiamo in piedi a stento senza commettere peccati mortali - Dio ha sognato una pienezza di vita maggiore. Questo non toglierà le tribolazioni e le croci dalla terra (c'è una legge del peccato qua sulla terra alla quale dobbiamo pagare il proprio tributo col dolore persone vissuto ed offerto e questo dobbiamo mettercelo bene in testa) però come la vicenda della Madonna (secondo scritto) non è solo dolore e tristezza è anche esperienza di amore immenso e quindi di letizie immense di questo amore divino vissuto e praticato ed esercitato anche in questo mondo.
".. Fu proprio dal regno della mia Volontà che uscì la Redenzione, se Io e mia Madre non l’avessimo posseduto, sarebbe stato un sogno e sarebbe restato nella nostra mente Divina.." Gesù
Il Regno della DV c'è stato in forma compiuta in due creature (Gesù e la Madonna) sulla Terra. Il capo - spiega Gesù - il Re e Salvatore ha conquistato un diritto (e anche la Madonna) che scende sulle membra.
"..Ora essendo Io il Capo, il Re, il Salvatore ed il vero sacrificatore del genere umano, ciò che c’è nel Capo, è giusto che abbiano le membra, ciò che possiede la Madre, hanno diritto di ereditare i figli, ecco perciò la Redenzione; il Capo vuol sanare le membra e vincolarle a via di pene e di morte per far fruire ad esse le virtù del Capo. La Madre vuol riunire i figli, farsi conoscere, per costituirli eredi di ciò che essa possiede.." Gesù
Gesù vuole che conosciamo anche Maria, in questi scritti. Le opere dei Grandi santi Mariani e chi abbia conosciuto le apparizioni mariane approvate ha già un quadro complessivo migliore. Nel Regno della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà e in questi scritti comprendiamo bene.
"..La Piccola Regina, nell’atto del suo concepimento incominciò la sua vita insieme con la Divina Volontà e quindi insieme col suo Creatore, onde sentiva tutta la forza, l’immensità e la foga dell’amor Divino tanto che si sentiva sperduta, affogata d’amore, per cui non sapeva fare altro che amare Colui che tanto l’amava, si sentiva amata, tanto che Dio le diede la sua Volontà in suo potere da tenere come vita propria. Questo si può chiamare il più grande amor di Dio, l’amore più eroico, l’amore che solo può dire: non ho più che darti, tutto ti ho dato. E la piccola Regina si serviva di questa vita per amarlo per quanto era amata, non perdeva un istante senza amarlo e cercava di pareggiarlo nell’amarlo. Ora la nostra Volontà Divina che possiede l’onniveggenza di tutto, nulla le nascose, fece presente a questa Santa creatura tutte le umane generazioni, tutte le colpe che avevano fatto e che dovevano fare e fino dal primo istante del suo concepimento la Celeste piccina che non conosceva altra vita che la sola Volontà Divina incominciò a dolersi con dolore Divino, per ciascuna colpa di creatura, tanto che formava intorno a ciascuna colpa di esse un mare d’amore e di dolore Divino..." (Gesù - 12 Aprile 1935)
Gesù nel Vangelo dice beati gli afflitti perchè saranno consolati. Ci sono le lacrime sante e la Madonna ne ha versate tante. La Madonna ha iniziato a piangere fin dal primo istante. Noi cosa possiamo fare? Noi vediamo tanti peccati nel piccolo (un familiare che vive lontano da Dio , ecc..) o possiamo vedere peccati un pò più lontani da noi (diocesi, chiesa, nazione ecc..) e noi sappiamo che l'unico potere che abbiamo - con l'aiuto della Grazia di Dio - è toglierlo da dentro di noi. Ma per quanto riguarda le altre persone, a parte il libero arbitrio della persona, che possiamo fare? Ci abbiamo mai pensato una vita nella DV non può gradualmente cambiare le cose.
La DV aborrisce il peccato perchè è causa di distruzione e rovina ed è la massima (il peccato) forma di distruzione e di scelta lontana da Dio che è la morte di tutto e di tutti. A chi viene concesso il perdono dei peccati? A chi si pente? A chi piange per i propri peccati e la Chiesa insegna che quando c'è il pentimento perfetto - la confessione dobbiamo farla lo stesso perchè non sappiamo se ci siamo pentiti perfettamente dei nostri peccati - il perdono di Dio arriva immediatamente (quando c'è il sincero pentimento). Non arriva il perdono di Dio se non c'è il pentimento facessi anche 100 confessioni. La Madonna che ha fatto? Ha pianto tutti i peccati miei e tuoi (che leggi), la Madonna li ha pianti per me e ha amato Dio per me. Un peccato è un No a Dio. Servire Dio è la conseguenza dell'amore. Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e servirlo, se conosco Dio lo amo e se lo amo lo servo.Quindi non servire Dio è conseguenza del disamore. Noi quando amiamo qualcuno veramente siamo disposti a fare qualsiasi cosa e sacrificio.Siccome ogni peccato è un NO detto a Dio è una tragedia e altre cose serie non ci sono. L'altra cosa serie è piangere di amore perchè non possiamo vedere la persona che amiamo.
Nella mistica cattolica c'è il dono della lacrime, non è essere piagnoni o depressi ma è il dono di piangere santamente, sono pianti ben spesi. Mentre la Madonna non perdeva un'istante per amare Dio, noi possiamo dare tutto ma dare la propria Volontà è un discorso diverso. Possiamo dargli i soldi, i beni, il nostro onore, possiamo rinunciare al successo, ai piaceri di questo mondo ecc.. ma tu non hai mai dato nulla a Dio fino a quando non gli hai dato la tua Volontà (sul serio). Non avere più volontà personale e non muoverti se non in vista di ciò che Lui vuole. La Madonna nella sua vita fece non solo per sè ma anche per ciascuno di noi. Era talmente intensa questa esperienza di dolore e di amore che se la DV non l'avesse sostenuta sarebbe morta di colpo.
"..Perciò la Santa Verginella fin dal primo istante della sua vita fu Regina di dolore e d’amore, perché la nostra Volontà che tutto può, Le diede tal dolore ed amore che se non l’avesse sostenuta con la sua potenza, sarebbe morta per ogni colpa e sarebbe stata tante volte consumata d’amore per quante creature fossero esistite..." Gesù
Ecco perchè dobbiamo avere dei sentimenti di gratitudine nei confronti della Madonna. Noi non dobbiamo dimenticare mai queste cose, noi lo sappiamo che la Madonna ha pregato per noi e ha cooperato per la nostra redenzione (anche se non c'è ancora un dogma specifico) le sappiamo queste cose ma queste dimensioni particolareggiate (non dice qualcosa di nuovo ma dettaglia e scende nei particolari). Ogni peccato ha fatto piangere la Madonna. E questo fa comprendere il grande bene che Dio ha donato attraverso la Madonna e adesso dovremmo metterci in ginocchio dalla Madonna per implorare che la DV (principio e fonte della grandezza della Madonna) arrivi.
Perchè è così potente la preghiera del Santo Rosario? Contempliamo i misteri della Redenzione (che noi sappiamo che sgorgano attraverso la vita nella DV compiuta dalla Madonna e da Gesù) e dall'Annunciazione e Glorificazione della Madonna noi meditiamo su questi misteri. Noi diamo Gloria a Dio pregando il Padre Nostro e con le AVE MARIA chiediamo la Sua Intercessione -e dal momento che Dio ha dato tutto tramite la Madonna - Dio darà attraverso la Madonna. Dio guarda alla Madonna alle cose che ha fatto e come lo ha fatto e alla sua intercessione nulla nega.
6 Maggio 1934 Primo scopo della Redenzione, ripristinare la vita della Divina Volontà nella creatura. Come Dio fa le cose minori per dare il posto alle sue opere maggiori
"..quindi come Io avrei potuto venire a redimere senza restituire questi diritti alla mia Volontà? Per venire a redimere furono restituiti questi diritti nella mia Madre Celeste, nella mia Umanità e solo perché ebbi questi primi diritti potetti venire a redimere, altrimenti non avrei trovato né la via, né il luogo dove scendere; la mia Umanità si compromise con Essa, di restituirle a via di pene, questi diritti, di farla regnare a suo tempo nell’umana famiglia. Perciò tu prega ed, unita a me, non risparmiare il sacrificio della tua vita, per una causa così santa e divina e fatta di amore più eroico e grande verso tutte le creature». Onde sono rimasta impensierita per ciò che sta scritto sopra e pensavo tra me: come può essere, che mentre dice che il fine primario della sua venuta sulla terra, fu stabilire il regno della Divina Volontà, sebbene fosse connessa insieme la Redenzione e intanto, mentre i frutti della Redenzione si vedono abbondantemente, non si vede quasi nulla ancora di quelli del suo Fiat regnante? E Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, sarebbe assurdo e contro l’ordine Divino, non dare il primato alla nostra Volontà, come difatti noi demmo. Posso dire che prima incominciò il regno della Volontà Divina nella mia Madre Celeste, poi nella mia stessa Umanità, che possedeva tutta la pienezza della Volontà Suprema e poi venne la Redenzione e siccome Io e la Regina del Cielo, in virtù di questo regno che possedevamo nel suo pieno vigore, rappresentavamo tutta l’umana famiglia, eravamo come capi per riunire tutte le membra sparse, perciò potette venire la Redenzione. Fu proprio dal regno della mia Volontà che uscì la Redenzione, se Io e mia Madre non l’avessimo posseduto, sarebbe stato un sogno e sarebbe restato nella nostra mente Divina. Ora essendo Io il Capo, il Re, il Salvatore ed il vero sacrificatore del genere umano, ciò che c’è nel Capo, è giusto che abbiano le membra, ciò che possiede la Madre, hanno diritto di ereditare i figli, ecco perciò la Redenzione; il Capo vuol sanare le membra e vincolarle a via di pene e di morte per far fruire ad esse le virtù del Capo. La Madre vuol riunire i figli, farsi conoscere, per costituirli eredi di ciò che essa possiede, ecco la necessità del tempo, in modo che dal regno della mia Volontà uscì la Redenzione, come atto primo e la Redenzione servirà come mezzo potente per comunicare alle membra il regno che possiede il Capo, l’uno e l’altro si daranno la mano.." Gesù
12 Aprile 1935 Chi vive nella Divina Volontà lascia le sue spoglie, si riduce nel nulla ed il Tutto forma la sua vita nel nulla. Come ci amò la Celeste Regina nel suo concepimento, prodigi che fece il Volere Divino in Essa
Festa di ricordo della Madonna di Lepanto in cui fu impedito ai turchi la conquista dell'Europa. Questi brani ci aiutano (specie il secondo) ad entrare in alcuni aspetti fondamentali. Il primo dice: la Redenzione dell'Umanità si è compiuta come conseguenza dell'inizio del Regno della DV in Gesù e Maria come capostipiti delle nuove generazioni e fa comprendere l'ordine divino: il primato alla DV e poi tutto il resto e c'è anche un'ordine divino distinto: la rendenzione dell'Umanità non è limitata (come dice Gesù negli scritti) al perdono dei peccati (ed è già una cosa grossa) e ridare la Grazia santificante e quindi dare la possibilità di raggiungere la Salvezza; in un contesto di vita che rimane molto tribolato e triste. Per carità se non ci fosse stata la rendenzione saremmo stati perduti. L'opera della Redenzione è finalizzata non ad una vita vissuta come eterni malati o eterni convalescenti - ci reggiamo in piedi a stento senza commettere peccati mortali - Dio ha sognato una pienezza di vita maggiore. Questo non toglierà le tribolazioni e le croci dalla terra (c'è una legge del peccato qua sulla terra alla quale dobbiamo pagare il proprio tributo col dolore persone vissuto ed offerto e questo dobbiamo mettercelo bene in testa) però come la vicenda della Madonna (secondo scritto) non è solo dolore e tristezza è anche esperienza di amore immenso e quindi di letizie immense di questo amore divino vissuto e praticato ed esercitato anche in questo mondo.
".. Fu proprio dal regno della mia Volontà che uscì la Redenzione, se Io e mia Madre non l’avessimo posseduto, sarebbe stato un sogno e sarebbe restato nella nostra mente Divina.." Gesù
Il Regno della DV c'è stato in forma compiuta in due creature (Gesù e la Madonna) sulla Terra. Il capo - spiega Gesù - il Re e Salvatore ha conquistato un diritto (e anche la Madonna) che scende sulle membra.
"..Ora essendo Io il Capo, il Re, il Salvatore ed il vero sacrificatore del genere umano, ciò che c’è nel Capo, è giusto che abbiano le membra, ciò che possiede la Madre, hanno diritto di ereditare i figli, ecco perciò la Redenzione; il Capo vuol sanare le membra e vincolarle a via di pene e di morte per far fruire ad esse le virtù del Capo. La Madre vuol riunire i figli, farsi conoscere, per costituirli eredi di ciò che essa possiede.." Gesù
Gesù vuole che conosciamo anche Maria, in questi scritti. Le opere dei Grandi santi Mariani e chi abbia conosciuto le apparizioni mariane approvate ha già un quadro complessivo migliore. Nel Regno della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà e in questi scritti comprendiamo bene.
"..La Piccola Regina, nell’atto del suo concepimento incominciò la sua vita insieme con la Divina Volontà e quindi insieme col suo Creatore, onde sentiva tutta la forza, l’immensità e la foga dell’amor Divino tanto che si sentiva sperduta, affogata d’amore, per cui non sapeva fare altro che amare Colui che tanto l’amava, si sentiva amata, tanto che Dio le diede la sua Volontà in suo potere da tenere come vita propria. Questo si può chiamare il più grande amor di Dio, l’amore più eroico, l’amore che solo può dire: non ho più che darti, tutto ti ho dato. E la piccola Regina si serviva di questa vita per amarlo per quanto era amata, non perdeva un istante senza amarlo e cercava di pareggiarlo nell’amarlo. Ora la nostra Volontà Divina che possiede l’onniveggenza di tutto, nulla le nascose, fece presente a questa Santa creatura tutte le umane generazioni, tutte le colpe che avevano fatto e che dovevano fare e fino dal primo istante del suo concepimento la Celeste piccina che non conosceva altra vita che la sola Volontà Divina incominciò a dolersi con dolore Divino, per ciascuna colpa di creatura, tanto che formava intorno a ciascuna colpa di esse un mare d’amore e di dolore Divino..." (Gesù - 12 Aprile 1935)
Gesù nel Vangelo dice beati gli afflitti perchè saranno consolati. Ci sono le lacrime sante e la Madonna ne ha versate tante. La Madonna ha iniziato a piangere fin dal primo istante. Noi cosa possiamo fare? Noi vediamo tanti peccati nel piccolo (un familiare che vive lontano da Dio , ecc..) o possiamo vedere peccati un pò più lontani da noi (diocesi, chiesa, nazione ecc..) e noi sappiamo che l'unico potere che abbiamo - con l'aiuto della Grazia di Dio - è toglierlo da dentro di noi. Ma per quanto riguarda le altre persone, a parte il libero arbitrio della persona, che possiamo fare? Ci abbiamo mai pensato una vita nella DV non può gradualmente cambiare le cose.
La DV aborrisce il peccato perchè è causa di distruzione e rovina ed è la massima (il peccato) forma di distruzione e di scelta lontana da Dio che è la morte di tutto e di tutti. A chi viene concesso il perdono dei peccati? A chi si pente? A chi piange per i propri peccati e la Chiesa insegna che quando c'è il pentimento perfetto - la confessione dobbiamo farla lo stesso perchè non sappiamo se ci siamo pentiti perfettamente dei nostri peccati - il perdono di Dio arriva immediatamente (quando c'è il sincero pentimento). Non arriva il perdono di Dio se non c'è il pentimento facessi anche 100 confessioni. La Madonna che ha fatto? Ha pianto tutti i peccati miei e tuoi (che leggi), la Madonna li ha pianti per me e ha amato Dio per me. Un peccato è un No a Dio. Servire Dio è la conseguenza dell'amore. Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e servirlo, se conosco Dio lo amo e se lo amo lo servo.Quindi non servire Dio è conseguenza del disamore. Noi quando amiamo qualcuno veramente siamo disposti a fare qualsiasi cosa e sacrificio.Siccome ogni peccato è un NO detto a Dio è una tragedia e altre cose serie non ci sono. L'altra cosa serie è piangere di amore perchè non possiamo vedere la persona che amiamo.
Nella mistica cattolica c'è il dono della lacrime, non è essere piagnoni o depressi ma è il dono di piangere santamente, sono pianti ben spesi. Mentre la Madonna non perdeva un'istante per amare Dio, noi possiamo dare tutto ma dare la propria Volontà è un discorso diverso. Possiamo dargli i soldi, i beni, il nostro onore, possiamo rinunciare al successo, ai piaceri di questo mondo ecc.. ma tu non hai mai dato nulla a Dio fino a quando non gli hai dato la tua Volontà (sul serio). Non avere più volontà personale e non muoverti se non in vista di ciò che Lui vuole. La Madonna nella sua vita fece non solo per sè ma anche per ciascuno di noi. Era talmente intensa questa esperienza di dolore e di amore che se la DV non l'avesse sostenuta sarebbe morta di colpo.
"..Perciò la Santa Verginella fin dal primo istante della sua vita fu Regina di dolore e d’amore, perché la nostra Volontà che tutto può, Le diede tal dolore ed amore che se non l’avesse sostenuta con la sua potenza, sarebbe morta per ogni colpa e sarebbe stata tante volte consumata d’amore per quante creature fossero esistite..." Gesù
Ecco perchè dobbiamo avere dei sentimenti di gratitudine nei confronti della Madonna. Noi non dobbiamo dimenticare mai queste cose, noi lo sappiamo che la Madonna ha pregato per noi e ha cooperato per la nostra redenzione (anche se non c'è ancora un dogma specifico) le sappiamo queste cose ma queste dimensioni particolareggiate (non dice qualcosa di nuovo ma dettaglia e scende nei particolari). Ogni peccato ha fatto piangere la Madonna. E questo fa comprendere il grande bene che Dio ha donato attraverso la Madonna e adesso dovremmo metterci in ginocchio dalla Madonna per implorare che la DV (principio e fonte della grandezza della Madonna) arrivi.
Perchè è così potente la preghiera del Santo Rosario? Contempliamo i misteri della Redenzione (che noi sappiamo che sgorgano attraverso la vita nella DV compiuta dalla Madonna e da Gesù) e dall'Annunciazione e Glorificazione della Madonna noi meditiamo su questi misteri. Noi diamo Gloria a Dio pregando il Padre Nostro e con le AVE MARIA chiediamo la Sua Intercessione -e dal momento che Dio ha dato tutto tramite la Madonna - Dio darà attraverso la Madonna. Dio guarda alla Madonna alle cose che ha fatto e come lo ha fatto e alla sua intercessione nulla nega.
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