mercoledì 11 settembre 2019

Tutti di Dio e per Dio senza nulla di proprio

I numerosi e grandi doveri verso Dio che ogni uomo ha nei suoi confronti. Come Gesù tutti li adempì per ogni uomo e quanto ciascuno sia gravemente obbligato a farlo. La santità nel Divin Volere è sole rispetto alle stelle di coloro che si sono santificati imitando la santissima umanità di Cristo. Libro di cielo, Volume 12,15-19 Aprile 1919, 11 Giugno 2019

15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino

"..Stavo fondendomi nel Voler Santo del mio sempre amabile Gesù ed insieme col mio Gesù la mia intelligenza si perdeva nell’opera della Creazione, adorando e ringraziando per tutto e per tutti la Maestà Suprema, ed il mio Gesù, tutto affabilità, mi ha detto: “Figlia mia, nel creare il cielo, prima creai le stelle come astri minori e poi creai il sole, astro maggiore, dotandolo di tale luce da eclissare tutte le stelle, come nascondendole in sé, costituendolo re delle stelle e di tutta la natura. E’ mio solito fare prima le cose minori, come preparativo alle cose maggiori e queste, come corona delle cose minori. Il sole, mentre è il mio relatore, adombra insieme le anime che formeranno la loro santità nel mio Volere; i santi che sono vissuti allo specchio della mia Umanità e come all’ombra della mia Volontà, saranno le stelle; quelli, che verranno dopo, saranno i soli. Tenni quest’ordine pure nella Redenzione: La mia nascita fu senza strepito, anzi negletta; la mia infanzia, senza splendore di cose grandi innanzi agli uomini; la mia Vita di Nazareth fu tanto nascosta, che vissi come ignorato da tutti, mi adattavo a fare le cose più piccole e comuni alla vita umana; nella Vita pubblica ci fu qualche cosa di grande, ma pure, chi conobbe la mia Divinità? Nessuno, neppure tutti gli apostoli, passavo in mezzo alle turbe come un altro uomo, tanto che tutti potevano avvicinarmi, parlarmi e, se occorreva, anche disprezzarmi.” Gesù

La sua SS. Umanità terrena prima e dopo la Resurrezione, le stelle del cielo e il Sole. Differenza tra chi ha cercato di imitare l'Umanità di Gesù (Imitazione di Cristo, classico della spiritualità). E' una grande cosa che comporta un'esercizio continuo e sforzo che è fatto di alti e bassi; non c'è un'attitudine continua nel suo Volere. La vita nella DV non è semplicemente una contemplazione ma è anche venire a conoscere come la Divinità operava nella SS. Umanità di Gesù e farla nostra. Noi non possiamo opere divini ma possiamo agire alla divina fondendoci con Gesù. Attenzione! C'è un passaggio fondamentale.

"..Ora se la mia Risurrezione simboleggia i santi del vivere nel mio Volere e questo con ragione, perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido sole del mio Volere in cui ama, opera, pensa; che meraviglia se l’anima resta tutta risorta ed immedesimata nello stesso sole della mia gloria e simboleggia la mia Umanità risorta? Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù

I Santi che formano le stelle sono tanti, il sole è uno (metafora di Gesù), sul pianeta Terra di sole ne vediamo solo uno è ovvio che Gesù non ha interesse di fare un trattato di astronomia. Significa che i santi che imitamo Gesù saranno molti (e già questo non è cosa da tutti) ma quelli che vivono nel suo Volere che simboleggiano il Sole saranno pochi. Nella santità nella DV non si deve avere nulla nulla di proprio ma tutto di Dio e qua ci deve aiutare lo Spirito Santo. Un'esercizio per disporsi a ciò sarebbe spogliarsi dei beni propri troppo ci vuole / come si fa a mettersi in questo orizzonte? L'esercizio dell'offerta a Dio di tutto: mettiamoci di fronte al Signore e chiediamoci a cosa saremmo disposti a rinunciare. Fino a che punto saremmo in grado di fare ciò? Se hai paura vuol dire che abbiamo delle riserve interiori, adombrato della consapevolezza - il Sacrificio di Isacco. Nessuna consolazione, nessun bene spirituale, ecc... e Gesù diceva: non è importante che venga Io, l'importante è vivere nel Divin Volere. C'è chi ha visto Gesù ma non ha cambiato la sua vita, l'apparizione di NOSTRO SIGNORE non ti fa diventare impeccabile ma ti obbliga di più alla santità perchè si ha ricevuto di più. Se non c'è la DV puoi aver visto Gesù Cristo e la Madonna (Giuda per esempio). Ricordati: non è vedere Gesù o la Madonna ma la Volontà di Dio e dà la vera felicità nemmeno legata alla presenza fisica Gesù. Se Gesù ci visita sarà una piccola estasi ma non è quella la cosa più importante, la cosa più importante è aspirare a diventare soli. Tutto a Gesù, non dobbiamo scherzare perchè Gesù non scherza. Se Dio non vuole toglierti delle cose che non sono un'ostacolo per te, non te le toglierà (ecco la fiducia che dobbiamo avere), il resto sia tutto e sempre solo nel DV.

19 Aprile 1919 Gesù fece per ciascun’anima, tutto ciò che esse erano obbligate a fare verso il loro Creatore

Continuando il mio solito stato, mi sentivo tutta afflitta ed il mio sempre amabile Gesù, nel venire, mi ha stretto e cingendomi il collo col suo braccio, mi ha detto: “Figlia mia, che hai? La tua afflizione pesa sul mio cuore e mi trafigge più che le stesse mie pene; povera figlia, tu hai compatito tante volte Me e preso su di te le mie pene; ora voglio compatire te e prendere Io la tua pena.” E mi ha stretta tutta al suo cuore e tirandomi fuori di me stessa ha soggiunto: “Sollevati figlia mia, vieni nella mia Divinità per poter meglio comprendere e vedere ciò che faceva la mia Umanità a pro delle creature.” Io non so dire ciò che ho compreso, in molte cose mi mancano i vocaboli, dico solo quello che mi ha detto il mio dolce Gesù: “Figlia mia, la mia Umanità fu il solo organo che riordinò l’armonia tra il Creatore e la creatura. Io feci per ciascun’anima tutto ciò che esse erano obbligate a fare verso il loro Creatore, non escludendo neppure le stesse anime perdute, perché di tutte le cose create dovevo dare al Padre gloria, amore e soddisfazione completa, con questa sola differenza: Che le anime che in qualche modo soddisfanno ai loro doveri verso il Creatore, anche se quasi nessuna giunge a soddisfarli tutti, uniscono la loro gloria alla mia e tutto ciò che fanno resta come innestato nella mia; le perdute restano come membra inaridite, e mancando loro gli umori vitali, non sono atte a ricevere alcun innesto del bene che ho fatto per loro, ma sono solo atte a bruciare nel fuoco eterno. Sicché la mia Umanità restituì l’armonia perduta tra creature e Creatore e la suggellò a prezzo di sangue e di pene inaudite.”

Riordinare l'armonia, ordine ed armonia. Quali sono state queste operazioni di Gesù fatte a prescindere anche per le anime perdute? Una cosa molto semplice: le opere di Dio sono tutte perfettissime, se si inserisce in questa perfezione anche una sola nota discordante ci dev'essere qualcuno che ripari questo disturbo. Ecco perchè l'umanità SS. di Gesù nella sua vita terrena è stata occupata a rifare gli atti che le creature erano obbligate a fare verso il loro Creatore e che quasi nessuno fa e anche chi li fa non li fa in maniera perfettissima. Il fatto che il nostro Creatore non li esiga sotto minaccia immediata non significa che non ci siano, noi abbiamo il dovere di lodare il Signore, di ringraziarlo (la Chiesa ce lo ricorda durante la S.MESSA), chi trascorre le giornate costellandole con i ringraziamenti? Spesso le persone (poi bisogna vagliare i casi, dati oggettivi) lamentano in continuazione dicendo a Dio che non ne ha fatta una dritta. Noi avremmo il dovere di adorarlo, adorazione interna, l'adorazione della mente quando noi sottomettiamo la nostra mente a Dio, il dovere di ripararLo. Quando noi combiniamo dei guai - e dobbiamo capirlo - la penitenza si chiama Soddisfazione Sacramentale è la riparazione, Dio ti perdona ma quei peccati hanno fatto dei danni. Per alcuni tipi di peccati (quando uno ruba è obbligato a restituire a quello che ha rubato, o prendere la somma che ha rubato e darla in elemosina / se uno ha calunniato il prossimo deve riparare con lo stesso mezzo e questo vale per tutte le cose). Noi peccando alteriamo l'ordine fatto da Dio, per ragioni di Giustizia noi dobbiamo rimettere le cose a posto. Gesù mette a posto l'80%, il 20% lo dobbiamo rimediare noi. Riparare è un dovere. Il dovere di dare Gloria a Dio, questa formula di congedo alla Messa, chi glorifica il Signore con la propria vita? chi vive la purezza prima del Matrimonio? chi usa decenza nel vestirsi? Trattare il corpo come Tempio dello Spirito Santo è un dovere non un optional, solo Gesù l'ha fatto per tutti. Tutti i disordini fatti da noi sono stati riparati da Gesù, l'ordine oggettivo che c'è nel cosmo deve essere riparato. Tu ed io possiamo ringraziare il Signore e fare atti simili a quelli di Lui o infischiarcene di tutto ed andare all'inferno. Questo è importantissimo, se noi non tendiamo verso questo equilibrio e verso l'adempimento dei nostri doveri verso Dio non si può vivere nella DV.

domenica 8 settembre 2019

Il prodigio più grande tra Cielo e terra

Gesù spiega come al momento del concepimento di Maria Santissima, tutte le creature furono concepite in Lei ed Ella, a sua volta, fu concepita in ciascuna creatura. Ella è vera e autentica Madre di ogni creatura umana, senza eccezione alcuna. Prodigi portentosi di tale inaudito mistero e sue splendide, divine e mirabili conseguenze. Tutti i trionfi di Maria sono a nostra perpetua disposizione. Il dolore di Maria nel veder non conosciute tali grazie o, peggio, nel vederle respinte o misconosciute (Volume 34, 20 Dicembre 1936). Meditazione mariana in occasione della festa di Maria Madre della Chiesa, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Lunedì 10 Giugno 2019 / Per capirci meglio su questa meditazione è bene anche ascoltare la meditazione di Don Leonardo Maria Pompei

20 Dicembre 1936 Il Fiat Divino fece concepire la Vergine in ciascuna creatura affinché tutti avessero una Madre tutta propria. Dote che Iddio diede alla Vergine. Trionfi e vittorie di Dio, vittorie e trionfi della Vergine, dei quali vengono dotate tutte le creature

(stralcio) "..Onde tu devi sapere che nell'atto di concepire questa Vergine Santa, la nostra Volontà Divina che possiede tutto e con la sua immensità abbraccia tutto e possiede l'onniveggenza di tutti gli esseri possibili ed immaginabili, come concepì la Vergine con la sua virtù tutta propria che quando opera fa sempre opere universali, con la sua virtù creatrice chiamò tutte le creature a essere concepite nel cuore di questa Vergine; ma al nostro amore non bastò, dando negli eccessi più incredibili fece concepire questa Vergine in ciascuna creatura, affinché ciascuna avesse per sé una Madre tutta sua, tutti sentissero la sua Maternità nel fondo delle loro anime, il suo amore, per cui mentre li tiene concepiti in sé, più che figli, bilocandosi concepisce in ciascuna creatura, per mettersi a disposizione di loro, per crescerli, guidarli, liberarli dai pericoli e con la sua potenza Materna poter imboccare loro il latte del suo amore ed il cibo con cui si nutrì Lei stessa, qual è il Fiat Divino..." Gesù

Valanga di informazioni, è molto difficile percorrere ed articolare questa meditazione. Questo è il prodigio più grande e bene più grande non potevano dare alle creature ( leggasi il testo). Oggi la Chiesa celebra Maria madre della Chiesa. La Madonna diventando madre di Gesù è diventata madre del suo corpo mistico. La maternità della Madonna è ancora più larga, con l'Incarnazione Gesù si è unito con l'Incarnazione con ogni uomo in particolare con i battezzati, noi non possiamo pensare che i pagani siano estranei a Gesù / la stessa cosa vale per la Madonna. Abbiamo una estensione della maternità della Madonna universale e peculiare. Prodigi inauditi e sorprese che faranno strabiliare le creature. Premesso: nella DV c'è l'Onniveggenza - Dio vede con chiarezza possibili ed immaginabili e quindi cosa ha fatto? Quando è stata concepita la Madonna la DV ha chiamato tutte le creature ad essere concepite in Maria e bilocato Maria Santissima perchè fosse concepita in ciascuna creatura affinchè ognuno avesse una Madre tutta sua. E cosa ha fatto la Madonna? ha rifatto gli atti e ha rivesto tutte le creature con gli atti suoi. Perchè ha fatto questo? Perchè Dio potesse sentire in ciascuna anima l'amore della Madonna. Già contemplare la Madonna ai piedi della Croce (guarda quanto sei costato alla Madonna, siamo stati partoriti sotto la croce - noi peccatori / noi dovremmo dire grazie alla Madonna).

".. Quante santità furono formate ed impetrate da questa Madre Celeste! E per essere sicura lasciava a guardia il suo amore..." Gesù

La Madonna fa un sacco di operazioni in noi e bisogna conoscere queste operazioni sia per essere più grati alla Madonna e per metterle a frutto. Se si comprende bene sono la naturale conseguenza del mistero dell'Incarnazione e della Redenzione. Se Gesù è il Redentore di tutte le persone, anche la Madonna è Madre di tutte le persone anche per quelli che non lo riconoscono. Ci può essere la nostra libertà malvagia che impedisce all'intenzione della Madonna di fare i frutti ma questo non significa che non ci sia. La Madonna è una continua produzione di santità a bene di tutti. Solo la Madonna conosce bene l'Altissimo

"..Possiamo dire che vivendo con la nostra scienza le davamo continue lezioni su chi era il suo Creatore, cresceva nelle nostre conoscenze e ne seppe tanto sull'Ente Supremo, che nessun'Angelo e Santo potette superarle, anzi sono tutti ignoranti innanzi a Lei, perché nessuno crebbe e fece vita insieme con noi. Essa entrò nei nostri segreti divini, nei più intimi nascondigli del nostro Essere Divino senza principio né fine, nelle nostre gioie e beatitudini imperiture e, con la nostra Potenza che aveva in suo potere, ci dominava e padroneggiava e Noi la facevamo fare, anzi godevamo della sua padronanza e, per renderla più felice, le davamo i nostri casti abbracci, i nostri sorrisi d'amore, le nostre condiscendenze, dicendole: “fa’ ciò che vuoi tu”. E’ tanto l'amore del nostro Volere verso le creature ed il suo grande desiderio di farle vivere in Esso, che, se ottiene ciò, le getta in un abisso di grazie, d'amore, fino ad affogarle tanto che la piccolezza umana è costretta a dire: “basta, sono già affogata, mi sento divorare dal tuo stesso amore, non ne posso più”..." Gesù

Ecco perchè la Madonna fa fare il primo miracolo a Cana di Galilea. La Madonna farà a chi inizierà a vivere nella DV (affogamenti di amore), se li sperimenteremo vorrà dire che saremo entrati. Vuoi farti santo? trovi tutto in Maria

"..Per ogni atto che faceva, se amava, pregava, adorava, se soffriva, tutto anche il respiro, il palpito, il passo, stando il nostro Fiat, per il nostro Essere Supremo erano trionfi e vittorie che faceva negli atti della Vergine, la Celeste Signora trionfava e vinceva in Dio, in ogni istante della sua vita ammirabile e prodigiosa, erano trionfi e vittorie tra Dio e la Vergine; ma questo è nulla, agendo da Vera Madre chiamava i suoi figli tutti e copriva e nascondeva tutti i loro atti nei suoi e li copriva con i suoi trionfi e con le sue vittorie, dando loro, come dote, tutti gli atti suoi, con tutte le sue vittorie ed i suoi trionfi. E poi con una tenerezza ed un amore da spezzare i cuori e sentirci vinti ci diceva: “Maestà adorabile, guardali, sono tutti i miei figli, le mie vittorie e trionfi sono dei figli miei, sono le mie conquiste che dono a loro e se ha vinto e trionfato la Mamma, hanno vinto e trionfato i figli”. E tanti trionfi e vittorie fece in Dio, per quanti atti avrebbero fatto tutte le creature, affinché tutti potessero dire: “sono dotato degli atti della mia Mamma Regina e per suggello me li ha investiti coi suoi trionfi e vincite che fece col suo Creatore”. Sicché chi vuol farsi santo trova la dote della sua Madre Celeste ed i suoi trionfi e vittorie per giungere alla santità più grande, il debole trova la forza della santità della sua Mamma ed i suoi trionfi per essere forte, l'afflitto, il sofferente trova la dote delle pene della sua Madre Celeste per ottenere il trionfo, la vittoria della rassegnazione, il peccatore trova la vittoria ed il trionfo del perdono, insomma tutti trovano in questa Sovrana Regina la dote, il sostegno, l'aiuto allo stato in cui si trovano..."

Vuoi farti santo? hai qualche problema spirituale? chiedi a Maria

"..Ora figlia mia, devo dirti un dolore della Madre Celeste: l'ingratitudine delle creature, a tanto suo amore, questa dote, che con tanti sacrifici dà fino all'eroismo di sacrificare la vita del suo Figlio Dio con tante pene atroci, chi non la conosce, chi appena prende un tenue interesse e fa vita povera di santità ed oh come soffre nel vedere i suoi figli poveri! Possedere immense ricchezze d'amore, di grazia, di santità, perché non sono ricchezze materiali, ma le ricchezze di questa Madre Celeste sono tali che per acquistarle la Madre Celeste ha messo la sua vita e non vederle possedere dai suoi figli e tenerle senza lo scopo per cui le ha acquistate è un dolore continuo e perciò vuol far conoscere questo gran bene a tutti, perché se non si conosce, non si può possedere. E come acquistò queste doti in virtù del Fiat Divino che regnava in Lei, che l'amava tanto che le faceva fare ciò che voleva e dovunque volesse arrivare a bene delle creature, così sarà il mio Voler Divino regnante che le metterà a giorno di queste doti celesti e farà loro prendere possesso. Perciò prega che un bene così grande sia conosciuto e voluto dalle creature." Gesù

A tanto suo amore (della Madonna per tutti noi), alla Madonna è costata un sacrificio di un Dio perchè ci voleva / c'è chi la combatte o la minimizza o fa una vita piccina di santità e a volte fa un pò pena quando dovrebbe essere grande la santità. Proviamo ad immaginarci se avessimo un patrimonio immenso a disposizione per tutte le creature...Immaginiamo il dolore che può vivere la Madonna, immaginiamo di avere un sacco di soldi per fare il bene ma non poterlo fare perchè nessuno lo vuole. Ingratitudine, disprezzi, sacrilegi e calci in fatti...Dio ci scampi da tanta disgrazia. Preghiamo per non dare mai il dolore alla Madonna di sprecare grazie.

sabato 7 settembre 2019

L'Eletta fra tutte le elette e la tutta bella

La Divina Maria è l'Eletta tra le elette, la tutta bella che fece a Dio il dono della sua umana volontà lasciandola come morta sulle ginocchia dell'Altissimo. Ella riserva lo stesso amore e tenerezze avute verso Gesù alle anime che vivono nella Divina Volontà. Fu Lei a completare gli atti dei santi fatti nei quattromila anni che precedettero l'incarnazione e a completarli con i suoi atti puri e e divini. (Volume 18, 10 Ottobre e 12 Novembre 1925). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 8 Giugno 2019

Contempliamo l'Eletta tra le elette.

10 Ottobre 1925 Ricambio di Volontà tra Dio, la Santissima Vergine e Luisa. La Santissima Vergine ripete all’anima ciò che fece a suo Figlio

Trovandomi nel solito mio stato, la mia povera mente si trovava in un’atmosfera altissima, mi sembrava di vedere la Divinità e su un ginocchio del Padre Celeste la mia Regina Mamma morta, come se non avesse vita. Io, meravigliata, pensavo tra me: “La mia Mamma è morta, ma che morte felice morire sulle ginocchia del nostro Creatore!” Ma guardando meglio, vedevo come se la sua volontà fosse distaccata dal corpo, tenuta nelle mani del Divin Padre. Io, stupita, guardavo e non sapevo darmi ragione di ciò che vedevo, ma una voce che usciva dal Divin trono diceva: “Questa è la eletta fra tutte le elette, è la tutta bella, è l’unica creatura che ci fece dono della sua volontà e come morta ce la lasciò sulle ginocchia, nelle nostre mani e Noi, per ricambio, le facemmo dono della nostra Volontà. Dono più grande non potevamo farle, perché con l’acquisto di questa Suprema Volontà ebbe il poter di far scendere il Verbo sulla terra e di far formare la Redenzione del genere umano. Una volontà umana non avrebbe potere su di Noi, né attrattiva; invece, una Volontà Divina data da Noi stessi a questa impareggiabile creatura, ci vinse, ci conquistò, ci rapì e, non potendo resistere, cedemmo alle sue istanze di far scendere il Verbo sulla terra. Ora, aspettiamo che venga tu a morire sull’altro ginocchio, donandoci la tua volontà e Noi, vedendola morta nelle nostre mani, come se non esistesse più per te, ti faremo dono della Nostra e, per mezzo tuo, cioè per mezzo di questa nostra Volontà donata a te, il nostro Fiat ritornerà a vivere sulla terra. Queste due volontà morte sulle nostre ginocchia saranno il riscatto di tante volontà ribelli e le terremo come pegno prezioso che ci rifaranno dai tanti mali delle altre creature, perché con la nostra Volontà potranno soddisfarci.” Gesù

La Madonna è stata assunta in Cielo non è morta ma assunta in Cielo. Luisa è stupita dal vedere morta la Madonna ma è bensì l'immagine della Volontà della Madonna, un sacrificio perfettissimo. E' un'immagine da contemplare però come uno specchio, dobbiamo specchiarci nel gesto della Madonna e vedere quanto la nostra Volontà è capace di imitare un simile eroismo dal quale però dipende tutto il bene. Dall'eroismo della Madonna dipese la discesa del Verbo. Se la Madonna non avesse avuto il dono della Divina Volontà, senza quel dono non ci sarebbe stata la Redenzione. La casa del Verbo è la Volontà delle Tre persone, una volontà umana non è casa sua. Questa (la morte della Volontà della Madonna) fu la condizione imprescindibile per la discesa del Verbo, ma ci voleva un'altra volontà morta per far riaprire il dono del FIAT per noi. La rivolta non ha niente a che fare con il cristianesimo e con la Divina Volontà. Gesù è rivoluzionario (nel modo corretto, il Vangelo rivoluziona il modo di pensare umano) però sono accostamenti arditi e se vengono mal interpretati causano danni. La volontà ribelle è principio di tutti i mali. Fino a quando non ci sarà un sacrificio ininterrotto della nostra volontà saremo in cammino. Non fare mai ciò che vorremmo noi secondo la nostra umana volontà e non fare mai nessun atto che non sia fuso e sperso nella DV; questa è ordinaria amministrazione per Maria e Luisa. E' un cammino graduale ma da farsi non automatico. Nel cristianesimo non funzionano gli automatismi, i Sacramenti concorrono ad aiutarci e di cui non siamo consapevoli ma è sempre bene tenere fermo il principio di Sant Ignazio di Loyola: fai come se tutto dipendesse da te anche sapendo che non dipende da te; Dio quello che deve fare lo fa e il grosso problema alle operazioni divine siamo noi.

Figlia mia, metti pure il tuo piccolo ti amo non solo nella bocca, ma in tutti gli atti che passano tra Me e mio Figlio. Tu devi sapere che in tutto ciò che facevo verso mio Figlio, intendevo farlo verso quelle anime che dovevano vivere nella Volontà Divina, perché stando in Essa erano disposte a ricevere tutti quegli atti che Io facevo verso Gesù e trovavo spazio sufficiente dove deporli. Sicché, se Io baciavo mio Figlio, baciavo loro, perché le trovavo insieme con Lui nella sua Suprema Volontà. Erano loro le prime come schierate in Lui ed il mio amore materno mi spingeva a farle partecipi di ciò che facevo a mio Figlio. Grazie grandi ci volevano per chi doveva vivere in questa Santa Volontà ed Io mettevo a loro disposizione tutti i miei beni, le mie grazie, i miei dolori, per loro aiuto, per difesa, per fortezza, per appoggio, per luce ed Io mi sentivo felice e onorata con gli onori più grandi, di avere, per figli miei, i figli della Volontà del Padre Celeste, volontà che anch’Io possedevo e perciò li guardavo pure come parti miei. Anzi, di loro si può dire ciò che si dice di mio Figlio: come le prime generazioni trovavano la salvezza nei meriti del futuro Redentore, così queste anime in virtù della Volontà Divina operante in loro, queste future figlie, sono quelle che implorano incessantemente la salvezza, le grazie alle future generazioni; sono con Gesù e Gesù in loro e ripetono insieme con Gesù ciò che contiene Gesù. Perciò, se vuoi che ti ripeta ciò che feci a mio Figlio, fa’ che ti trovi sempre nella sua Volontà ed Io ti sarò larga dei miei favori.” (Madonna)

Dobbiamo pensare che la Madonna parli anche a noi. Cosa faceva la Madonna a Gesù? quanto lo amava? quanto lo cullava? quanto lo circondava di ogni premura? Questa dimensione che i devoti della Madonna coltivano, però trova il suo compimento in un'anima che viva nella DV, se vuoi che la Madonna ti tratti come Gesù. Quello che ci dice questa sezione è che per gustare il vivere in Maria (Monfort), vivere in Maria vuol dire imitarne le virtù, fare le cose per Maria vuol dire donare qualcosa di bello perchè la Madonna prenda le nostre opere e le offra al Signore..e vivere in Maria è una cosa che non si può troppo spiegare. Vivere in Maria vuol dire entrare nel suo cuore, il Signore non la dà e la concede solo a chi è avanti nella perfezione. Nella DV a quello che è dato di capire è una porta privilegiata per vivere in Maria, anche nel mondo soprannaturale vale la massima che i simili vanno con i loro simili. Noi andiamo con coloro che hanno i nostri stessi gusti e quindi naturalmente tendiamo verso di loro e questo vale anche per le cose celesti.

12 Novembre 1925 Chi è chiamato come capo d’una missione, deve racchiudere tutti i beni appartenenti a quella missione per comunicarli agli altri. E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuol fare ad essa

"..E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuole fare ad essa, ciò successe perché venisse sulla terra la Redenzione del Verbo Eterno, ci volle il corso di quattromila anni ed in questo frattempo stavano stabiliti tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature per disporsi a meritare il gran bene della Redenzione e tutte le grazie e conoscenze che doveva dare la Suprema Maestà per far conoscere lo stesso bene che avrebbe portato la discesa del Verbo in mezzo a loro. Ecco perché i patriarchi, i santi padri, i profeti e tutti i buoni dell’antico testamento, che, con i loro atti dovevano far la via, la scala per giungere al compimento della Redenzione bramata; ma ciò non basta, per quanto buoni e santi fossero i loro atti, c’era il muro altissimo del peccato originale che manteneva la divisione tra loro e Dio. Ecco perciò ci volle una Vergine concepita senza macchia originale, innocente, santa e arricchita da Dio di tutte le grazie, la quale fece come suoi tutti gli atti buoni del corso dei quattromila anni, li coprì con la sua innocenza, santità e purità, in modo che la Divinità vedeva quegli atti attraverso gli atti di questa innocente e santa Creatura, la quale non solo abbracciò tutti gli atti degli antichi, ma Essa coi suoi li superò tutti e perciò ottenne la discesa del Verbo sulla terra. Successe a tutti gli atti buoni degli antichi, come a chi ha molto oro e argento, però su quel metallo prezioso non sta coniata l’immagine del re che dà il valore di moneta a quel metallo, onde, anche se per se stesso contiene il valore, non può chiamarsi valore di moneta che possa correre nel regno con diritto di moneta; ma supponi che quell’oro o argento fosse acquistato dal re che dandogli forma di moneta vi coniasse la sua immagine ed ecco acquistato da quell’oro il diritto di moneta. Così fece la Vergine, vi coniò la sua innocenza, la sua santità, il Volere Divino che Lei possedeva integro e li presentò tutti insieme alla Divinità e ottenne il Redentore bramato. Sicché la Vergine completò tutti gli atti che ci volevano per far scendere il Verbo sulla terra..." Gesù

Quattromila anni per la discesa del Verbo. Questo paragrafo ci fa capire che per una grazia grossa ci vuole tempo, non si può pensare che basti un'Ave Maria per trovare lavoro. Dio non concede le grazie se non si prega con insistenza, è come se fosse stato stabilito un numero di atti e preghiere per ottenere grazie. Non è la stessa cosa dire un'Ave Maria o 200 e questa è una dimostrazione. C'è il problema del peccato originale per cui per quanto fossero santi e belli questi atti erano ostacolati dal peccato originale; ecco perchè i nostri atti devono passare per la Madonna perchè ne purifichi l'imperfezione che i nostri atti hanno. La Madonna poi li divinizza e trasforma gli atti in moneta. Quanti atti ha fatto la Madonna per completare la misura richiesta? Il regno della DV dipende dal numero di atti che noi compiamo, è importante per l'avvento del Regno della Divina Volontà che verrà quando ci sarà il numero sufficiente di atti compiuti nella DV.

giovedì 5 settembre 2019

La nota discordante

Gesù spiega l'ordine e l'armonia con cui tutto il creato uscì dall'atto unico del Fiat supremo e come solo l'uomo sia la "nota discordante" e il dolore immenso del Suo Cuore divino. Come si fanno gli atti divini di riparazione al Cuore di Gesù e quanto essi lo consolano. Il disordine del mondo sta sulla coscienza delle autorità, civili ed ecclesiastiche e sulle loro corruzioni. Libro di cielo, Volume 12, 22 Marzo e 7 Aprile 1919, 7 Giugno 2019

22 Marzo 1919 Tutte le cose uscirono a vita dal Fiat eterno. Eccessi d’amore nella creazione dell’uomo

Gesù ci porta dentro il mistero del Fiat Creante e il Santificante e mostrandoci attraverso Luisa come si fanno gli atti divini dando soddisfazione a Gesù e si procura bene all'umanità nonostante questa montagna di bene prodotta venga presa in minima parte. Gesù ha fatto un sacco di atti, ma quando bene è stato respinto?

"..Non un solo Fiat, non solo il mio alito, ma metto a loro disposizione la mia stessa Vita, il mio amore, la mia sapienza; ma quante ripulse, quante sconfitte riceve il mio amore, ah! figlia mia, compatisci il mio duro dolore e vieni nel mio Volere a sostituirmi l’amore di tutta l’umana famiglia, per raddolcirmi il mio cuore trafitto.”..Gesù

Il primo brano incomincia con l'Armonia e l'Ordine e nel secondo si parla del disordine del mondo. Gesù non si è risparmiato nel tornare su tante cose.

"..“Figlia mia, vedi che armonia, che ordine in tutte le cose create e come tutte uscirono a vita dal Fiat eterno, sicché tutto mi costò un Fiat..." Gesù

Ordine, Armonia e proporzione secondo il libro della Sapienza sono i costitutivi della bellezza, per comprendere questi concetti pensiamo ad una bella Chiesa, può essere costruita bene ma se dentro fosse disordinata potrebbe essere la Chiesa più bella di questo mondo ma avremmo una pessima impressione perchè non c'è ordine. O pensiamo alle proporzioni quando per esempio in una Chiesa piccolina si facesse entrare una statua troppo grande, per quanto bella potesse essere la statua immediatamente si capirebbe che c'è qualcosa che non va. Applicazione alla vita della nostra anima: la proporzione nell'essere umano si trova nell'equilibrio. La nostra vita deve essere in tutto equilibrata in tutto, nell'organizzazione del tempo, (equilibrio, ordine e armonia nel vestirsi, come mangiamo, come teniamo le nostre cose, nel nostro parlare, nei nostri pensieri, ecc..) le personalità non equilibrate si colgono subito. Le personalità disordinate hanno delle bellissime potenzialità ma il disordine in cui versano limita al minimo il bene da loro fatto o lo trasforma nel male facendolo nell'eccedere nel troppo poco (per esempio). In tutto il creato c'è una sola nota discordante: siamo noi. Le leggi dell'armonia sono proprie della musica, se sentiamo uno strumento scordato ce ne accorgiamo subito - non ci rendiamo conto di quanto sia difficile comporre un testo - sentiamo la stecca (o disarmonia) anche se non sappiamo da che cosa sia prodotta. Nella DV questi punti devono entrare nella nostra esistenza per eliminare eventuali disarmonie rettificarle tutte perchè altrimenti la DV non c'è e Dio somma bellezza non c'è. Come si fa a discerne certe cose? il segreto è farsi attenti alla voce del nostro cuore e della nostra coscienza. La nostra coscienza potrebbe rimproverarci il nostro modo di vestirci troppo scoperti o procaci (per le donne per esempio), il problema è che la voce della coscienza non l'ascolta perchè con la nostra volontà possiamo metterla a tacerla. Come si soffoca la coscienza? Come si fa a tacitarla? Non con la violenza ma con motivazioni false ma apparentemente buone e quindi usiamo l'intelligenza. Atti dell'intelligenza che feriscono Gesù in quanto strampalati, noi dovremo usarla per rafforzare l'ascolto della coscienza. Nella donna c'è una bellezza e dignità e femminilità nella donna che non sono la seduzione e attrazione fisica emotiva del maschio ma è la sua capacità d'amare, la dolcezza; una donna è più bella di un'uomo il problema che questa bellezza non va ostentata e sbandierata in maniera grossolana ma elegante, bella, signorile e fine.

Noi dobbiamo imparare a vedere l'opera di Dio in ogni ente creato distinto e dentro tutto questo dobbiamo riconoscere il TI AMO di Dio e riconoscere che chi fa guai è chi ha ricevuto di più. Noi dovremmo esaminarci sulla nostra ingratitudine verso Gesù, la gratitudine si ha se si considerano i benefici ricevuti. Sono in grado di ringraziare il Signore per tutte le cose fatte per me (e poi riparare per tutti?)

7 Aprile 1919 Effetti del Voler Divino. Minacce di castighi

Gesù, moltiplico i miei pensieri nel tuo Volere, per dare ad ogni tuo pensiero un bacio d’un pensiero divino, un’adorazione, una riconoscenza di Te, una riparazione, un amore di pensieri divini, come se un altro Gesù facesse ciò e questo a nome di tutti e di tutti i pensieri umani, presenti, passati e futuri, ed intendo supplire alle stesse intelligenze delle anime perdute. Voglio che la gloria di tutte le creature sia completa e che nessuna manchi all’appello e ciò che non fanno loro, faccio io nel tuo Volere per darti gloria divina e completa.” Poi, Gesù, guardandomi, ha aspettato come se volesse una riparazione ai suoi occhi; ed io ho detto: “Gesù, mi moltiplico nei tuoi sguardi, per avere anch’io tanti sguardi per quante volte hai guardato la creatura con amore; nelle tue lacrime per piangere anch’io per tutte le colpe delle creature, per poterti dare a nome di tutti, sguardi d’amore divino e lacrime divine, per darti gloria e riparazione completa per tutti gli sguardi di tutte le creature.” Poi, Gesù ha voluto che a tutto, alla bocca, al cuore, ai desideri, ecc. seguissi le riparazioni, moltiplicando tutto nel suo Volere, tanto che sarei troppo lunga nel dire tutto, perciò passo avanti. Poi, Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, come tu hai fatto gli atti nel mio Volere, così tanti soli si sono formati tra il Cielo e la terra ed Io guardo la terra attraverso questi soli, altrimenti è tanto il ribrezzo che mi fa la terra, che non potrei guardarla. Ma essa riceve poco da questi soli, perché sono tante le tenebre che spandono, che mettendosi di fronte a questi soli, non ricevono né tutta la luce, né il calore.” Gesù

Esempio di un giro di riparazione per Gesù che ha lamentato a Santa Margherita (Sacro Cuore) le ingratitudini delle persone. Gesù non potrebbe guardare la terra senza i soli. La vita di Gesù e di Maria fu una continua moltiplicazione dei soli ma il beneficio è quasi nullo perchè sono tante le tenebre che formano. Gesù termina il brano con chi ha autorità nel consorzio civile e nella Chiesa imputandogli il caos e del male presente.

Un'autorità non può corregge un cattivo se essa stessa è marcia. Un capo di stato corrotto come potrebbe fare leggi anti corruzione? Non si possono dare correzioni o insegnamenti se non si è integerrimi; come fa un ministro di Dio parlare di carità se per primo manca? come fa a parlare di purezza se non fosse esemplare? Non ne parlerà e tenderà a minimizzare il male di fronte di lui. Gesù dice che ci penserà Lui. Gesù dice quello che dice deve dire, a noi non spetta agitarci e preoccuparci perchè ci penserà il Signore a mettere la parola fine. Noi però cerchiamo di vivere nell'ordine e proporzione e facciamo atti nel DV che producono bene.

mercoledì 4 settembre 2019

Misteri inconcepibili a mente creata

Gesù torna di nuovo sulle pene e le morti che il Volere Divino fece vivere in ogni istante alla santissima umanità di Gesù, in modo vero e reale (non astratto e intenzionale) spiegando che sono misteri profondi dove l'intelletto umano si smarrisce. Gesù rende partecipe Luisa di tali dolori. L'onnipotenza del Volere Divino fu ciò che rese possibile tutto ciò. Libro di cielo, Volume 12, 18-20 Marzo 1919, 6 Giugno 2019

(Le catechesi precedenti sono queste le pene divine di Gesù e Stigmatizzati nel Divin Volere)

18 Marzo 1919 Gesù nel suo Concepimento, concepì tutte le anime, le pene e le loro morti

Oggi Gesù ci porta dentro il più grande mistero della sua Vita Divina nella vita Umana. Quanti fedeli meditano la Passione di Gesù? Ma quella è nulla in confronto a quello che ha passato Gesù nel suo interno. Non è un fenomeno intenzionale o astrattivo, in realtà Gesù patì quelle pene. E ne rende partecipe Luisa (esperienza mistica con un dardo di luce che prima le dà la morte e poi le dà la vita); inoltre Gesù dice che sono misteri profondi per la mente umana. Il discorso è semplicissimo per certi aspetti: tenere presente: nel Volere di Gesù stanno in atto le anime e tutte le cose, in atto non in potenza - non nell'intenzione/astratto - / L'atto unico del FIAT ha fatto un solo atto ma sono state generate miliardi di stelle. Gesù ha vissuto le morti di ogni persona passata, presente e futura attraverso un'operazione del Volere Divino per poter riparare le cose.

"..Dovevo incorporare tutto in Me, anime, pene e morte che ciascuna doveva subire, per dire al Padre: “Padre mio, non guarderai più la creatura, ma Me solo, ed in Me troverai tutti ed Io soddisfarò per tutti. Ti darò quante pene vuoi, vuoi che subisca ciascuna morte per ognuno? La subirò; tutto accetto purché dia vita a tutti.” Ecco perciò ci volevano un Volere e un potere divino, per darmi tante morti e tante pene ed un potere e un Volere Divino a farmi soffrire; e siccome nel mio Volere stanno in atto tutte le anime e tutte le cose, sicché non in modo astrattivo o intenzionale come qualcuno può pensare, ma in realtà, tenevo in Me tutti immedesimati, con Me formavano la mia stessa Vita, in realtà morivo per ciascuno e soffrivo le pene di tutti. E’ vero che concorreva un miracolo della mia onnipotenza, il prodigio del mio immenso Volere: senza la mia Volontà, la mia Umanità non avrebbe potuto trovare ed abbracciare tutte le anime, né poter morire tante volte. Onde la mia piccola Umanità, come fu concepita, incominciò a soffrire le alternative delle pene e delle morti e tutte le anime nuotavano in Me come dentro un vastissimo mare, formavano le membra delle mie membra, il sangue del mio sangue, il cuore del mio cuore...." Gesù

Non come è possibile ma come avverrà, bastava che il volere di Gesù lo volesse. La DV non ha limiti. Noi dobbiamo veramente chiederci: siamo fermamente convinti che tutto ciò che vuole Dio lo può? (salvo il male morale cioè il peccato), a Dio basta volerla che istantaneamente quella cosa è, subito a seduta stante. Questa è una scena divina da contemplare e dobbiamo pensare tutte le sofferenze che abbiamo vissuto (dalle malattie, il freddo, le cattiverie subito dal prossimo, le angherie del diavolo ecc...) tutto Gesù ha vissuto per me e le ha santificate per me; ecco perchè bisogna rifare gli atti nella DV. La mente si perde, eccessi di amore inconcepibili a mente creata ma così è stato. L'amore e la gratitudine verso Gesù dovrebbe essere infinita, già lo sarebbe se uno pensasse alla sua dolorosa Passione conosciuta. A pensarci uno dovrebbe rimanere esterefatto, allibito e senza parole.

20 Marzo 1919 Le morti e le pene che la Divinità faceva soffrire all’Umanità di Gesù per ogni anima, non furono solo d’intenzione ma reali

"..In questo mentre mi son trovata in Gesù, in cui erano inseparabili la Divinità ed il Volere Eterno; e questo Volere, sol che lo voleva, creava le morti ripetute, le pene senza numero, i colpi senza flagelli, le punture acutissime senza spine, con una facilità, come quando, con un solo Fiat, creò miliardi di stelle, non ci vollero tanti Fiat per quante stelle creò, ma bastò uno solo; ma con ciò non venne alla luce una sola stella mentre le altre rimasero nella mente divina, oppure nell’intenzione, ma tutte in realtà uscirono e ciascuna ebbe la luce propria per ornare la nostra atmosfera; così nel cielo dell’Umanità santissima di Nostro Signore pareva, che il Divin Volere, col suo Fiat creatore, creava la vita e la morte per quante volte voleva.." Gesù

Padre Pio aveva le piaghe e le stigmate, prima quelle invisibili e poi visibili. Questa è la partecipazione alla creatura dei dolori della Passione sensibile di Gesù, Gesù qua invece Gesù ha fatto partecipare a Luisa ai dolori quelli divini (5° ora delle Ore della Passione dove viene ripreso questo tema). Dopo tutto questo come si fa a non essere grati a Gesù?

5 ORA DELLA PASSIONE (estratto) Ma, o mio Gesù, mentre ti tengo fra le mie braccia, le tue sofferenze si accrescono. Sento, Vita mia, scorrere nelle tue vene un fuoco, e sento che il sangue ti bolle e vuole rompere le vene per uscire fuori. Dimmi, Amore mio, che hai? Non vedo flagelli, né spine, né chiodi, né croce. Eppure, poggiando la testa sul tuo cuore, sento che spine crudeli ti trafiggono la testa, che flagelli spietati non ti risparmiano alcuna particella dentro e fuori della tua divina persona, e che le tue mani sono paralizzate e contorte più che dai chiodi. Dimmi, dolce mio Bene, chi è che ha tanto potere anche nel tuo interno, che ti tormenta e ti fa subire tante morti per quanti tormenti ti dà?

Ah! Pare che Gesù benedetto schiuda le sue labbra fioche e moribonde e mi dica:

“Figlia mia, vuoi sapere chi è che mi tormenta più de­gli stessi carnefici, anzi, quelli sono nulla a paragone di questo? È l’amore eterno che, volendo il primato in tutto, mi sta facendo soffrire tutto insieme e nelle parti più intime, ciò che i carnefici mi faranno soffrire a poco a poco. Ah! Figlia mia, è l’amore che tutto prevale su di me ed in me: l’amore mi è chiodo, l’amore mi è flagello, l’amore mi è corona di spine, l’amore mi è tutto. L’amo­re è la mia passione perenne, mentre quella degli uomini è del tempo. Ah! Figlia mia, entra nel mio cuore, vieni a perderti nel mio amore, e solo nel mio amore comprenderai quanto ho sofferto e quanto ti ho amato, e imparerai ad amarmi ed a soffrire solo per amore”.

Mio Gesù, giacché tu mi chiami nel tuo cuore per far­mi vedere ciò che l’amore ti ha fatto soffrire, io vi entro. Ma mentre vi entro, vedo i portenti dell’amore, che non di spine materiali ti corona la testa, ma di spine di fuoco, che ti flagella non con flagelli di funi ma con flagelli di fuoco, che ti crocifigge con chiodi non di ferro ma di fuoco. Tutto è fuoco che penetra fin nelle ossa e nelle stesse midolla, e, distillando tutta la tua santissima umanità in fuoco, ti dà pene mortali, certo più della stessa passione, e prepara un bagno d’amore a tutte le anime che vorranno lavarsi da qualunque macchia ed acquistare il diritto di figlie dell’amore.

Qua continua...

"..Onde, trovandomi in Gesù, mi son trovata in quel momento in cui Gesù soffriva la flagellazione dalle mani divine solo perchè il Voler Eterno voleva, senza colpi, senza sferze, le carni dell’Umanità di Gesù cadevano a brandelli, si formavano i solchi profondi, ma in modo sì straziante nelle parti più intime. Era tanta l’ubbidienza di Gesù a quel Voler Divino, che da per se stessa si scioglieva, ma in modo sì doloroso, che la flagellazione che gli davano i Giudei, si può dire che fu l’immagine, o l’ombra di quella che subiva da parte del Voler Eterno e poi, solo che il Voler Divino voleva, quell’Umanità si componeva; così succedeva quando subiva le morti per ciascun’anima e tutto il resto. Io ho preso parte a queste pene di Gesù, ed oh! come comprendevo al vivo che il Voler Divino può farci morire quante volte vuole e poi può ridarci la vita..." Gesù

La Fusione della volontà umana con quella divina non annulla la volontà umana ma la sublima, la rende iperattiva e dice che la flagellazione terrena era solo un'ombra di questa. Pensiamo attentamente, Luisa non parla di metafore, questa è una cosa reale. Quanto ricorre il termine "..in realtà..." ? La gratitudine nei confronti di Nostro Signore quanto deve essere? Sia cosa molto auspicabile chiedere la gratitudine per Gesù e dispiacere per i dolori che abbiamo dato a Gesù. La passibile sensibile aveva la particolarità, la DV può tutto eccetto il male e allora c'è bisogno del concorso della creature assatanate; Gesù non sentiva l'odio o l'ingiustizia nelle pene divine ma in quelle umane sì; dentro questi orizzonti noi comprendiamo quanto resta incrementata la Fede e la Carità (Amor di Dio) verso Gesù. La Passione visibile è la puntina dell'iceberg immenso, la vita non può rimanere uguale se uno ci crede sul serio. Ci vorrà molto coraggio per lamentarsi sul serio delle cose che dovremmo soffrire. Già di fronte alla Passione visibile dovremmo stare in silenzio, ma di fronte al resto.....qui taccia ogni lingua.

venerdì 30 agosto 2019

Stigmatizzati nel Divin Volere

Gesù mostra a Luisa l'immagine del Sole enorme (figura del Divin Volere) al cui centro bisogna vivere e spiega che l'anima che vive di volontà umana è simile alla terra, movibile e montuosa, che non sta sempre e perfettamente alla luce di questo sole. Potenza dei suffragi operati nella Divina Volontà. Le pene divine che la Divina Volontà fece vivere all'umanità di Gesù possono essere comunicate all'anima, producendo una stigmatizzazione divina. Luisa fu la prima a viverla. Libro di cielo, Volume 12, 9-14 Marzo 1919, 5 Giugno 2019

9 Marzo 1919 Il Divin Volere dev’essere centro ed alimento dell’anima

Hai visto come ti voglio? Il sole che tu vedi è la mia Volontà, in cui la mia Umanità stava come nel suo proprio centro, tutto riceveva dal mio Volere, nessun altro cibo entrò in Me, neppure l’alimento d’un pensiero, d’una parola o respiro entrò in Me che fosse alimentato da cibo estraneo alla mia Volontà; era giusto che tutto dovessi ridare a Lei. Così voglio te, nel centro del mio Volere, da cui prenderai l’alimento di tutto; guardati bene dal prendere altro alimento, scenderesti dalla tua nobiltà e ti degraderesti, come quelle regine che si abbassano a prendere alimenti vili e sporchi, indegni di loro e, come prendi, devi subito ridarmi tutto, sicché non farai altro che prendere e darmi, così anche tu formerai un’incantevole armonia tra Me e te.

Gesù non aveva nessun'altro alimento se non la Divina Volontà (Gesù dice che ha un pane da mangiare cioè fare la volontà del Padre) - rimando sottinteso al Vangelo.

La prima immagine è quella del sole immenso in cui navigava Gesù dove non entrava nessuna cosa che non fosse Divina Volontà (stato compiuto e consumato nella vita del Divin Volere a cui ci si arriva gradualmente), occorre come dice Gesù che il nostro lavoro sia continuo e costante. Piano piano imparare a prendere tutto dal centro del Volere Divino (vigilare sui nostri pensieri, riempire la nostra mente di pensieri soprannaturali - non dubitare di Dio, ad essere pessimisti, ad avere rancori, inimicizie, situazioni non riconciliate, errori non riparati). Nella DV bisogna stare attenti - ho passato la settimana in solitudine e mi devo confessare? - le prime cose che dobbiamo fare attenzione sono i nostri pensieri. La conoscenza raffinata si vede quando inizia a capire i peccati di omissione e di pensiero, i pensieri balordi che ci degradano. La vita nella DV comporta una progressiva presa di coscienza di stare alla presenza del Signore. Secondo te Dio i tuoi pensieri li vede? un conto è rispondere di sì, non deve diventare un'incubo, ma dentro un rapporto sereno chiedo aiuto al Signore se mi viene un pensiero balordo. Noi dobbiamo renderci conto che le incursioni che il diavolo fa vengono dai nostri pensieri, un pensiero balordo se non mi affretto a metterlo fuori di casa può generare una valanga di difetti. Dobbiamo coltivare i pensieri belli in ogni circostanza.

12 Marzo 1919 La terra è immagine di chi non vive nella Divina Volontà

Figlia mia, se la terra non fosse mobile e montuosa, ma fissa e tutta una pianura, godrebbe di più del beneficio del sole, per tutta la terra sarebbe sempre pieno giorno, il calore uguale in tutti i punti, quindi fruttificherebbe di più, ma siccome è mobile ed è formata da alture e da profondità, non riceve in maniera eguale la luce ed il calore del sole, ed ora resta un punto al buio, ed ora un altro, altri punti ricevono poco la luce del sole, molti terreni si rendono sterili perché i monti, con la loro altezza, impediscono che la luce e il calore del sole penetrino nelle loro profondità e quanti e quanti altri inconvenienti ci sono. Ora figlia mia, ti dico che la terra è immagine di chi non vive nel mio Volere, gli atti umani la rendono mobile, le debolezze, le passioni, i difetti, formano le montagne, i luoghi sprofondati dove si formano covili di vizi, sicché la loro mobilità cagiona oscurità, freddo e se godono qualche poco di luce, è ad intervalli, perché i monti delle loro passioni ostacolano questa luce. Quanta miseria per chi non vive nel mio Volere! Invece per chi vive nella mia Volontà, il mio Volere la rende fissa e le spiana tutte le montagne delle passioni, in modo da renderla tutta una pianura e il sole del mio Volere la dardeggia come vuole e non c’è ripostiglio dove non splenda la sua luce. Che meraviglia se l’anima si farà più santa in un giorno che vive nel mio Volere, che in cento anni fuori della mia Volontà?

Gesù dice che la terra montuosa è l'immagine di chi non vive nel Divin Volere (ogni monte sia abbassato e ogni fossato sia riempito - San Giovanni Battista).

La terra che si muove ed è montuosa. Il movimento in questo campo metaforico è un fattore negativo. Il problema è il movimento, il Sole è l'immagine del DV, anche quando siamo rivolti dalla parte giusta c'è freddo perchè la valle in mezzo ai monti è coperta dalle cime che l'oscurano. Gesù spiega. Gli atti umani ci rendono instabili, prima facciamo una cosa dritta e poi storta, le debolezze, passioni e difetti - nella DV tutta questa roba non c'è più (altra spia). Quando si incomincia ad entrare nel DV, non divento infallibile o assolutamente stabile come un blocco granitico ma si avverte una maggior fortezza e stabilità e le passioni incominciano ad essere deboli, i difetti si riconoscono e si diventa più aperti alle correzioni che il Signore ci manda (con una catechesi, ecc..)

14 Marzo 1919 Effetti d’un suffragio. Partecipazione nelle pene che la Divinità diede all’Umanità di Gesù. Prima anima stigmatizzata nel Voler Divino

(Luisa vede un confessore defunto che le chiede un particolare tipo di suffragio) Ed io: “Non ricordo, dimmi quale fu, in modo che te lo ripeta.” E lui: “T’immergesti nel Voler Divino e prendesti il suo potere, l’immensità del suo amore, il valore immenso delle pene del Figliuolo di Dio e di tutte le qualità divine, venisti su di me e me le versasti e, come tu me le versavi, io ricevevo il bagno dell’amore che contiene il potere divino, il bagno della bellezza, il bagno del sangue di Gesù e di tutte le qualità divine; chi ti può dire il bene che mi facesti? Erano tutti bagni che contenevano un potere ed un’immensità divina; ripetimelo, ripetimelo.” ( quindi mi fondo con la DV ed immerso nel Voler Divino faccio mie il suo potere... - ESEMPIO)

La potenza suffragante che gli atti nel DV hanno per le anime purganti, operazioni completamente interiori. Attenzione ad una cosa, in questo mondo si compiono operazioni interiori che va fatta in un certo modo. Pensiamo alla potenza di un sacerdote che celebra la Santa Messa nella Divina Volontà per un suffragio. Non fare un'atto nella DV non metti in atto un sacco di bene. Ci vuole un pochino di attenzione e molta fede. Se Dio ha permesso a quell'anima di andare a Luisa è per dare una svegliatina a noi.

"..ma sappi che avrò l’onore, la gloria della prima anima stigmatizzata nel mio Volere.."

A Luisa è stata concessa quella grazia particolare di soffrire le pene divine che Gesù ha sofferto

"..“Figlia mia, siccome ti ho scelto per prima a far vita nel mio Volere, voglio che anche tu prenda parte alle pene che la mia Umanità riceveva dalla Divinità nella mia Volontà. Ogniqualvolta entrerai nel mio Volere, troverai le pene che mi diede la Divinità, non quelle che mi diedero le creature, sebbene anche volute dalla Volontà Eterna, ma siccome me le diedero le creature, erano in modo finito. Perciò ti voglio nel mio Volere, dove troverai pene in modo infinito ed innumerevoli, avrai chiodi senza numero, molteplici corone di spine, morti ripetute, pene senza termine, tutte simili alle mie, in modo divino ed immense, che si estenderanno in modo infinito a tutti, passati, presenti e futuri; sarai la prima che non numerate volte, come quelli che parteciparono alle piaghe della mia Umanità, ma tante volte per quante volte mi fece soffrire la mia Divinità, insieme con Me sarai l’agnellina uccisa dalle mani del Padre mio, per risorgere ed essere uccisa di nuovo, resterai crocifissa con Me dalle mani eterne, per ricevere in te l’impronta delle pene eterne, immense e divine; ci presenteremo insieme al trono dell’Eterno, con scritto sulla nostra fronte, a caratteri incancellabili: “Vogliamo morte per dar vita ai nostri fratelli, vogliamo pene per liberar loro dalle pene eterne.” Non ne sei tu contenta?”.."

Gesù ha vissuto durante la sua passione (vedi catechesi 4 Febbraio 1919 La Passione interna che la Divinità fece soffrire all’Umanità di Gesù durante di tutta la sua Vita )pene divine, il regista della passione (dal lato umano) di Gesù è stato il diavolo su permissione divina. Gesù dice ci sono stati gli stigmatizzati, ma generalmente avvengono dal giovedì sera alle 15 del venerdì (cose note in letteratura spirituale ascetico e mistica), sono cose atroci ma limitate perchè l'anima vittima sa che vivrà la via Crucis. Qui no però (nella DV il discorso è diverso). (Nota: non è detto che Gesù ci chieda anche a noi di essere stigmatizzati nel DV) Allora comprendiamo che tutto quello che si compie nella DV è un regalo immenso che noi facciamo all'umanità presente, passata e futura - bene più grande non si potrebbe fare. Meglio questo o ad andare in missione per i poveri? La salvezza eterna è più importante dei sollievi temporali (che però si devono dare), per fare questo non serve fare chissà cosa ma occorre vivere nella DV. L'importante è comprendere bene questo discorso per essere grati al Signore.

mercoledì 28 agosto 2019

Il pelago della felicità

L'Immacolata Concezione diede a Maria il pelago della felicità per l'abisso di amore di cui fu inondata e per il Fiat in cui fu immersa. Ella vuole dare tale vita e tale felicità a tutti i suoi figli. Divenimmo tali fin dal momento in cui fu concepita, per un prodigio del Volere Divino. La Madonna desidera che gustiamo la pienezza della felicità già da questa terra, non accontentandosi di aiutarci nella grande opera della salvezza. (Volume 34, 1 Marzo, 21 Aprile e 20 Maggio 1936). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 1 Giugno 2019

1 Marzo 1936 Prodigi dell'Incarnazione del Verbo Divino. Come i Cieli stupirono e gli Angeli restarono muti. Prodigi quando la Divina Volontà opera nella creatura. La Trinità Divina chiamata in consiglio. Come Dio nel crearci mette una dose del suo amore nella creatura

"..Ora figlia mia, l'Immacolata Regina dal primo istante del suo concepimento, dato che sentiva in sé l'amore per il suo Creatore e la nostra Volontà operante più della sua stessa vita, ci amò tanto che non perdette un istante senza amarci e con l'amarci e riamarci ingrandì tanto questa dose d'amore, da poterci amare per tutti e dare amore a tutti ed amare tutti sempre senza mai cessare; tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che col mettere questa dose d'amore nella creatura noi mettemmo dentro di essa il germe della felicità,.."

"..Onde la Vergine Santissima possedeva il pelago della felicità, perché possedeva tante vite d'amore per quante creature esistono, non solo, ma col non fare mai la sua volontà, ma sempre la mia, formò tante vite di mia Volontà in Essa, in modo che può dare a ciascuna creatura una vita d'amore ed una vita di Voler Divino. Ecco perciò con diritto è Regina dell'amore e Regina della Volontà Suprema. Perciò la Sovrana Regina ama, sospira di uscire queste vite per deporle nelle creature e formare il regno del puro amore ed il regno della nostra Volontà e così giungerà al punto massimo di amare il suo Creatore ed al punto massimo di amare e di far bene alle creature."

Dio concentrò tutto il suo amore in questo atto (nel concepimento della Madonna) e la Madonna fece solo la Divina Volontà e la Madonna a differenza di noi è donna di parola, se dice una cosa a Nostro Signore la fa e non fa come noi che abbiamo le fiammate di fuoco e poi smettiamo quando esse cessano. La Madonna ha una parola sola, quello promise e quello fece senza muoversi di un'istante. La nostra mente si perde nel pensare di pensare alla Madonna fusa 24h. Un'interrotto amore con Dio e nel fare la Divina Volontà in continuazione ed operare in essa. La Madonna con l'amarci e con il riamarci ingrandì il suo amore senza mai cessare. La Madonna è chiamata Regina dell'Amore (apparizioni a Schio). La Madonna la si riconosce dall'amore traboccante che esce dalla sua persona, quello è il segno più autentico che sia essa. Lei ha amato Dio per tutti sostituendosi per tutti e quindi ha colmato gli istanti persi della mia esistenza, quindi possiamo in qualche modo consolarci. Alla Madonna non basta questo ma vorrebbe la Madonna darci una vita divina, vuole che questa sua vita nel voler divino possa diventare anche nostra. E se questo accadrà ella sarà contenta perchè farà amare il suo Creatore al punto massimo. Il fine ultimo della Madonna è sempre di portare i suoi figli alla sua vita.

21 Aprile 1936 Sfoggio Divino per chi vive nella sua Volontà; come Dio rende la creatura partecipe delle opere sue. Come Dio ha sempre da dare e da operare insieme con la creatura

"Figlia benedetta del mio Volere, hai ragione, le onde del mio Volere ti inondano, ti affogano e la tua piccola capacità sta sperduta e ci vuole il tuo Gesù per spiegarti meglio ciò che tu vedi, ma non sai dire. Or sappi figlia mia, è tale e tanto il nostro amore per la creatura che vuol vivere e vive nel nostro Voler Divino che la vogliamo far partecipe di tutte le opere nostre, per quanto a creatura è possibile, dandole anche il merito delle nostre opere divine. Come la creatura entra nella nostra Volontà, Essa chiama in atto il suo operato Divino come se in quell'istante stesse operando ed, immedesimandola nell'atto suo, le fa vedere e ricevere i prodigi del suo operato per confermarla nel bene, facendole sentire la nuova vita dell'atto suo; tu hai visto il concepimento della Sovrana Regina e come tu stando nella mia Volontà, ti sei trovata concepita nel suo Materno Cuore, vedi la gran differenza per chi vive nel mio Volere, i prodigi dell'Immacolato concepimento furono inauditi. La mia Volontà che animava questo concepimento cui nessuno può sfuggire, chiamò presente tutte le creature, perché restassero concepite nel suo vergine Cuore e ricevessero la sua maternità, il suo aiuto, la sua difesa, trovassero il rifugio, l'appoggio in questa Madre Celeste. Ora chi vive nel nostro Volere, si trova nell'atto che concepisce, è la figlia che, di sua spontanea volontà, cerca la Mamma sua e prende il suo posto, si chiude nel suo Materno Cuore, per farsi fare da Mamma dalla Celeste Regina. Ora questa prenderà parte alle ricchezze della Sovrana Regina, ai suoi meriti, al suo amore, sentirà in sé la nobiltà, la santità di Lei, perché conosce a chi appartiene e Iddio la renderà partecipe dei beni infiniti e dell'amore esuberante che ebbe nel concepimento di questa Santa Creatura.."

Quand'è che la Madonna nostra madre? In molti dicono ai piedi di Gesù, quando uno diventa più bravo si accorge che la Madonna è diventata nostra Madre al momento dell'Annunciazione perchè concepire Gesù (il capo) vuol dire concepire anche le membra del corpo. E oggi Gesù va ancora inoltre e ci rivela che lei divenne nostra madre quando fu concepita nel grembo di sua mamma. Forse all'annunciazione ha capito qualcosa. Noi riceviamo il battesimo da piccoli ma l'abbiamo saputo crescendo, possiamo fare esempi: la Madonna è diventata nostra madre senza saperlo e poi l'abbiamo saputo tutti quanti quando Gesù ha fatto quella dichiarazione dalla Croce. Abbiamo sentito nel nostro cuore santo e nobile non in modo spocchioso e in modo mondano, sono quelle sensazioni profonde e delicate che tu avverti di beneficiare e muoverti in un orizzonte che non è il tuo e te ne accorgi. Percezione che deriva dal Divin Volere

20 Maggio 1936 Differenza che passa tra chi chiama la Divina Volontà negli atti suoi e chi fa le opere buone senza di Essa. L’Ascensione; come Gesù partiva per il Cielo e restava sulla terra

"..Ora in mezzo ai discepoli c'era la mia Mamma, che assisteva alla mia partita per il Cielo, questo è il più bel simbolo. Sicché Essa è la Regina della mia Chiesa, l'assiste, la protegge, la difende. Così siederà in mezzo ai figli della mia Volontà, sarà sempre Essa la motrice, la vita, la guida, il modello perfetto, la Maestà del regno del Fiat Divino che tanto le sta a cuore, sono le sue ansie, i suoi desideri ardenti, i suoi deliri d'amore Materno, perché vuole i suoi figli in terra nel regno dove Essa visse, non è contenta di avere i suoi figli in Cielo nel regno della Divina Volontà, ma li vuole anche sulla terra, sente che il compito datole da Dio come Madre e Regina non l'ha compiuto, la sua missione non è finita, fino a tanto che non regna la Divina Volontà sulla terra in mezzo alle creature. Vuole che i suoi figli le somiglino e che posseggano l'eredità della Mamma loro. Perciò la gran Signora è tutt’occhi per guardare, tutto cuore per amare, per aiutare chi vede in qualche modo disposti a voler vivere di Volontà Divina. Quindi nelle difficoltà pensa che Essa ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del Fiat Supremo."

La Madonna ha assistito alla partenza per il cielo di Gesù, la Madonna rimane sulla Terra a fare la Regina della Chiesa e di ogni anima che si mette sotto la sua protezione. E' la motrice, la guida, il modello perfetto del Regno della Divina Volontà; chi vuole entrare nel regno della divina volontà deve farsi condurre dalla sua guida (e la consacrazione Totus Tuus è ottima), consegnandosi a Lei come schiavi d'amore si hanno aiuti. Non basta alla Madonna di salvarli e di averli in cielo ma vuole che i suoi figli vivano in terra il cielo. Ci saranno prove e tribolazioni a causa del peccato ma ci sarà anche tanta gioia mai sperimentata prima.

"..Quindi nelle difficoltà pensa che Essa ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del Fiat Supremo."