Gesù esorta Luisa a non pensare a se stessa né a preoccuparsi di sé, spiegando che ogni volta che lo si fa ci si impoverisce e si esce dalla Divina Volontà. Solo pensandosi e ricordandosi di sé in Gesù si raggiunge l'ordine, l'equilibro e il fine del vivere nel Divin Volere. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 40-41, 1-2 Novembre 1912, 26 Febbraio 2019
Pensieri generici: certe frasi sono di una profondità estrema, non c'è la possibilità di meditarle adeguatamente perchè si comprende e si intuiscono alcune ed è difficile rendere tutta la loro bellezza, qua Gesù tocca alcuni punti altissimi. Stare attenti a non pensare a mai noi stessi senza di Lui (punto di arrivo nella DV), anche questa situazione esistenziale di Luisa c'è questo stato di martirio ininterrotto (chi ha avuto delle esperienze di Gesù - c'è una situazione oggettiva soffre le pene peggiori di un martirio,
le sofferenze sono intensissime e Gesù raccomanda di non pensare neanche a queste cose).Il pensiero di sè deve scomparire, se Gesù non ti è venuto a visitare vuol dire che non è necessario; il pensiero
1 Novembre 1912 Chi pensa a se stesso impoverisce e sente necessità di tutto
“Pietà di me, perdona quest’anima, il tuo sangue, le tue pene non sono anche mie? Valgono forse meno per me?” Luisa pensa a sè
stessa, il pensiero di noi stessi deve gradualmente scomparire.
“Ah! figlia mia, che fai pensando a te? Tu ora scendi e da padrona ti riduci alla misera condizione di chiedere. Povera figlia! Col pensare a te stessa t’impoverisci, perché stando nella mia Volontà tu sei padrona e da te stessa puoi prendere ciò che vuoi;.." Gesù
In morale c'è il comandamento di amare il prossimo tuo come te stesso, da questo comandamento deriva la bontà del prendersi santamente cura di sè stessi (cercare di procurarsi i beni della nostra anima, curare la nostra formazione, ecc... questa non solo è buona ma anche doverosa). Quando tu raggiungi la fusione e l'intimità con Gesù te lo dà il Signore e il pensiero deve essere de-centralizzato. E Gesù spiega che non ha bisogno di nulla.
E Gesù: “No, non penso a Me stesso, pensa a se stesso chi ha bisogno di qualcosa, Io non ho bisogno di nulla, Io sono la stessa santità, la stessa felicità, la stessa immensità, altezza, profondità; nulla, nulla mi manca, il mio Essere contiene in Se stesso tutti i beni possibili ed immaginabili. Se pensiero mi potesse occupare, sarebbe per il genere umano, ché essendo uscito da Me, voglio che ritorni in Me. Ed in tale condizione metto le anime che vogliono fare veramente la mia Volontà,..."
Noi non dobbiamo pensare a ciò alla umana, se a Gesù dovesse venire un pensiero sarebbe quello per la salvezza dell'umanità. Il pensiero di noi stessi può prenderci ma chi vive nel DV non ci deve pensare e deve pensare a quante uscite e come sono uscite dalla DV. Gli esseri umani stanno tutti a pensare a loro stessi, San Matteo 6 , il Padre Nostro Celeste lo sa di cosa abbiamo bisogno, quante scelte compiano pensando a noi stessi? C'è una vita di fede forte? Ci credo alla Divina Provvidenza? Non vuol dire essere incoscienti ed irresponsabili, l'uomo campa di preoccupazioni. Tu devi stare attento all'attimo presente e stai attento ad amare il Signore e a servirlo.
2 Novembre 1912 Come dobbiamo riconoscerci solo in Dio
Non soltanto non devi pensare ma riconoscersi sempre in Dio, una cosa inevitabile che accada è questo progressivo non riconoscersi più; tra il modo di vivere alla umana e alla divina c'è un abisso. Non vuol dire cambiare aspetto fisico ma cambia temperamento. Nella DV il tasso di ordine e di equilibrio della personalità giunge a livelli alti.
“Figlia mia, sono qui dentro di te, se vuoi riconoscerti vieni in Me e vieni a riconoscerti dentro di Me. Se verrai a riconoscerti in Me ti metterai nell’ordine,..." termini chiave ordine ed equilibrio che si riverbano anche nei nostri comportamenti esteriori che non sono importanti ma delle spie. L'anima che vive nella DV vive in un'ambiente soprannaturale ma riproduce nel mondo terreno dove vive sebbene nel piccolo. C'è un riverbero esterno dell'ordine interno.
"..perché in Me troverai la tua immagine fatta da Me e simile a Me, troverai tutto ciò che serve a conservare e ad abbellire questa immagine e venendo a riconoscerti in Me, riconoscerai anche il prossimo in Me e vedendo come Io amo te e come amo il prossimo, salirai al grado del vero amor divino e, dentro e fuori di te, tutte le cose prenderanno il vero ordine, che è l’ordine divino.."
Gesù dice che così facendo, noi vedendo come Lui ama me io amerò me stesso e il prossimo, anche noi stessi, il me nella DV trae vita da come Gesù mi vede, io devo guardarmi con gli occhi Suoi, Gesù mi vede come un'anima irripetibile e vuole che la mia bellezza possa uscire e il peccato che mi sfigura venga spazzato via. Se cominci ad estromettere Gesù ti metterai le mani nei capelli.
"..Invece, se ti vuoi riconoscere dentro di te, primo, non ti riconoscerai davvero, perché ti mancherà il lume divino; secondo, troverai tutte le cose in disordine e cozzeranno tra loro; la miseria, la debolezza, le tenebre, le passioni e tutto il resto, sarà il disordine che troverai dentro e fuori di te, ché non solo guerreggeranno te, ma anche tra loro, a chi più potrà farti male e immagina tu stessa in che ordine ti metteranno il prossimo. E non solo voglio che debba riconoscerti in Me, ma se vuoi ricordarti di
te, devi venire a farlo in Me, altrimenti se vuoi ricordarti di te senza di Me, farai più male che bene.” Gesù
Pensare, riconoscere e ricordare sè stessi solo in Gesù altrimenti senza Gesù farai più male che bene; nell'applicazione personale chiediamoci quanto ci ricordiamo di noi e quanto siamo capaci di vivere liberi da queste catene e pensare, ricordarci e riconoscersi a noi solo in Lui. Io penso alle cose di Gesù e Lui penserà a quelle mie.
domenica 31 marzo 2019
sabato 30 marzo 2019
Il gran male dell'umana volontà
La Madonna spiega la sua vita di intimità d'amore con Dio, l'estrema libertà e confidenza che aveva con Lui e la totale assenza di qualsivoglia paura di Lui o di altro. Il tutto era conseguenza del suo non aver mai fatto l'umana volontà. A causa di questo gran male l'uomo è divenuto pauroso, ha paura di Dio e di molte cose, si è da se stesso privato delle più grandi gioie e felicità impedendo a Dio di fargli godere fin dalla terra una sorta di Paradiso anticipato. Meglio dunque morire che fare la propria volontà.
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, sedicesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 26 Gennaio 2019
La paura di Dio e di qualunque altra cosa è inversamente proporzionale di quanto si vive di Divina Volontà, la vita nella DV è vivere il Paradiso terrestre prima di quello Celeste (salvo qualche sfaccettatura tipo abbracciare la croce), ma tolto questo aspetto che rimane essenziale si vive il Paradiso sulla Terra. Chi è capace di fare quattro chiacchiere andando in Cielo e tornare? Nella Mistica c'è il fenomeno del rapimento/ estasi (operazione divina)
"..io potevo andare quante volte (lo) volevo; avevo il passo libero di salire e scendere..." pur stando sulla Terra, la Madonna poteva farsi un giro con la SS. Trinità e le Tre Divine Persone l'aspettavano con tanto amore e questo la Madonna lo viveva sulla Terra.
".., non mi avevano creata per tenermi lontano, no, no; volevano godermi come figlia, volevano sentirmi,.." questo vale anche per noi, il Signore vorrebbe darci subito queste esperienze, la vita nella DV vuol dire vivere questo. Questa è una cosa che è potenzialmente è possibile, dipende da noi da quanto la vita del FIAT entra realmente in noi dopo di chè è lecito aspettarsi di tutto. Può arrivare una grande pace ma è anche lecito aspettarsi di tutto,
"..Posso dire che la stessa Divinità mi chiamava, ed io correvo, volavo in mezzo a loro..." fino a quando non era compiuta la Redenzione questa era più che fantascienza perchè c'era il muro del Peccato, l'opera della Redenzione è il primo processo della salvezza del genere umano. Chi fa una buona vita in grazia ma vive di umana volontà ma rispetto a quello che stiamo ascoltando vive una vita meschina e povera.
"..Ora, figlia mia, tu devi sapere che la sola volontà umana chiuse il cielo.." ogni giorno dobbiamo compiere delle scelte, chi cresce ed interiorizza vede nascere una sana diffidenza - non ansia - verso noi stessi e si ha un'apertura nel cogliere in quello che Dio ci mette attimo per attimo. Cos'è l'ira? mi arrabbio perchè le cose non vanno come voglio io, se tu rinunci a volere quello che vuoi non ti arrabbi più perchè anche nelle circostanze vedi una divina permissione permessa per il tuo bene. Si vede che differenza tra il Vivere nella DV o fare la DV, tu combatti (nel fare la DV), tu non combatti più frontalmente contro il nemico ma tu lo bypassi. Non ti arrabbi all'atto ma vai alla radice del problema, se tu tagli l'albero l'albero ricresce. Perchè c'è la superbia? perchè usciamo da ciò che il Signore vuole da noi. Avremo sempre bisogno del Sacramento della Confessione ma c'è un salto di qualità.
"..Come l'uomo si sottrasse dalla Volontà Divina divenne pauroso,.." Adamo ebbe paura di Dio. Cos'è che ci fa avere paura di Dio? Il fatto di avere la coscienza sporca, come si fa ad avere paura di chi si reputa Padre? Abbiamo ricevuto uno spirito non per ricadere nella paura ma che grida "Abbà Padre" (San Paolo), dire che puoi chiamare Dio Padre vuol dire che hai un rapporto con il Signore che è diverso ed impari a riconoscere la sua assistenza. I processi fondamentali per entrare in questo mondo: riconoscere le tracce di amore di Dio dappertutto? Cosa sono i giri nel Fiat creante? Tu devi imparare la Creazione non come una cosa causale ma come un'atto di Amore di Dio per te. Esercizio interiore che si fa anche in situazioni meno gradevoli perchè - anche se non lo capiamo - anche quelle sono atti di amore che ci purificano dalle imperfezioni. Abbiamo le fobie, la paura di per sè (del futuro, degli stati di precarietà, ecc..) Gesù dice che di queste cose ne preoccupano i pagani - Vangelo di San Matteo 6 / La prima chiave per riaprire la porta che abbiamo chiuso è la fede, siamo noi che abbiamo chiuso le porte e quindi le paure ecc... non sono mai cose che vengono da Dio perchè dal Signore vengono ottimismo, fiducia e serenità.Spesso ci comportiamo da antipatici e diamo segnali distruttivi e personalità brutte - che modo di relazionarci abbiamo? sono infinite le cose che trasmettiamo. Più tu vai in questo mondo, entri come un pezzo grezzo e se ti lasci (processo non indolore ma bello) lavorare - la causa del male spesso non sono gli altri ma spesso viene da noi - migliore.
".. Sicché Adamo, col fare la sua volontà, perdette l'eredità del Padre suo, perdette il suo Regno, e si rese lo zimbello di tutte le cose create.." e non soltanto noi siamo messi male ma la follia dell'uomo ha un prezzo che si riverbera anche sul creato (il nostro disordine genere disordina e tutte le cose storte e violente sono originate dal nostro disordine); il male che ci si scatena contro l'abbiamo generato noi. Gesù è venuto a togliercelo e gli uomini fuggono da Lui.Ogni anima è libera e ogni giorno ci scriviamo la nostra vita terrena ed ultraterrena. Dio si è dato una legge ragionevolissima che non viola la nostra libertà e di ogni creatura creata a Sua Immagine. Cercherà di farti riflettere ma se tu non vuoi ti generai o un inferno anticipato o purgatorio; ma il Paradiso te lo scordi.
"..Figlia mia, ascolta la Madre tua e pondera bene il gran male dell'umana volontà; essa toglie gli occhi dell'anima e la fa diventare cieca, in modo che tutto è tenebre e paura per la povera creatura..." La paura maggiormente paralizza, il terrore e il panico e l'angoscia paralizzano e non capiamo più nulla.
"..Perciò metti la mano sul tuo cuore e giura alla Mamma tua che vorresti piuttosto morire che fare la tua volontà.." proposta da parte del Cielo. Tu lo percepisci quanto ti ama il Signore? se non lo percepisci vuol dire che sei ancora lontano, la percezione spirituale profonda si inizia a sentire quando si entra in questo mondo. La nostra anima è immensa e può fare delle cose immense ma noi non lo sappiamo. Se non smascheriamo alcune cose dentro di noi, non ci siamo e saremo dominati da alcune dinamiche perchè saremo in balia; bisogna riconoscere e smascherale queste dinamiche. Processo doloroso ma poi i frutti che produce sono....
La paura di Dio e di qualunque altra cosa è inversamente proporzionale di quanto si vive di Divina Volontà, la vita nella DV è vivere il Paradiso terrestre prima di quello Celeste (salvo qualche sfaccettatura tipo abbracciare la croce), ma tolto questo aspetto che rimane essenziale si vive il Paradiso sulla Terra. Chi è capace di fare quattro chiacchiere andando in Cielo e tornare? Nella Mistica c'è il fenomeno del rapimento/ estasi (operazione divina)
"..io potevo andare quante volte (lo) volevo; avevo il passo libero di salire e scendere..." pur stando sulla Terra, la Madonna poteva farsi un giro con la SS. Trinità e le Tre Divine Persone l'aspettavano con tanto amore e questo la Madonna lo viveva sulla Terra.
".., non mi avevano creata per tenermi lontano, no, no; volevano godermi come figlia, volevano sentirmi,.." questo vale anche per noi, il Signore vorrebbe darci subito queste esperienze, la vita nella DV vuol dire vivere questo. Questa è una cosa che è potenzialmente è possibile, dipende da noi da quanto la vita del FIAT entra realmente in noi dopo di chè è lecito aspettarsi di tutto. Può arrivare una grande pace ma è anche lecito aspettarsi di tutto,
"..Posso dire che la stessa Divinità mi chiamava, ed io correvo, volavo in mezzo a loro..." fino a quando non era compiuta la Redenzione questa era più che fantascienza perchè c'era il muro del Peccato, l'opera della Redenzione è il primo processo della salvezza del genere umano. Chi fa una buona vita in grazia ma vive di umana volontà ma rispetto a quello che stiamo ascoltando vive una vita meschina e povera.
"..Ora, figlia mia, tu devi sapere che la sola volontà umana chiuse il cielo.." ogni giorno dobbiamo compiere delle scelte, chi cresce ed interiorizza vede nascere una sana diffidenza - non ansia - verso noi stessi e si ha un'apertura nel cogliere in quello che Dio ci mette attimo per attimo. Cos'è l'ira? mi arrabbio perchè le cose non vanno come voglio io, se tu rinunci a volere quello che vuoi non ti arrabbi più perchè anche nelle circostanze vedi una divina permissione permessa per il tuo bene. Si vede che differenza tra il Vivere nella DV o fare la DV, tu combatti (nel fare la DV), tu non combatti più frontalmente contro il nemico ma tu lo bypassi. Non ti arrabbi all'atto ma vai alla radice del problema, se tu tagli l'albero l'albero ricresce. Perchè c'è la superbia? perchè usciamo da ciò che il Signore vuole da noi. Avremo sempre bisogno del Sacramento della Confessione ma c'è un salto di qualità.
"..Come l'uomo si sottrasse dalla Volontà Divina divenne pauroso,.." Adamo ebbe paura di Dio. Cos'è che ci fa avere paura di Dio? Il fatto di avere la coscienza sporca, come si fa ad avere paura di chi si reputa Padre? Abbiamo ricevuto uno spirito non per ricadere nella paura ma che grida "Abbà Padre" (San Paolo), dire che puoi chiamare Dio Padre vuol dire che hai un rapporto con il Signore che è diverso ed impari a riconoscere la sua assistenza. I processi fondamentali per entrare in questo mondo: riconoscere le tracce di amore di Dio dappertutto? Cosa sono i giri nel Fiat creante? Tu devi imparare la Creazione non come una cosa causale ma come un'atto di Amore di Dio per te. Esercizio interiore che si fa anche in situazioni meno gradevoli perchè - anche se non lo capiamo - anche quelle sono atti di amore che ci purificano dalle imperfezioni. Abbiamo le fobie, la paura di per sè (del futuro, degli stati di precarietà, ecc..) Gesù dice che di queste cose ne preoccupano i pagani - Vangelo di San Matteo 6 / La prima chiave per riaprire la porta che abbiamo chiuso è la fede, siamo noi che abbiamo chiuso le porte e quindi le paure ecc... non sono mai cose che vengono da Dio perchè dal Signore vengono ottimismo, fiducia e serenità.Spesso ci comportiamo da antipatici e diamo segnali distruttivi e personalità brutte - che modo di relazionarci abbiamo? sono infinite le cose che trasmettiamo. Più tu vai in questo mondo, entri come un pezzo grezzo e se ti lasci (processo non indolore ma bello) lavorare - la causa del male spesso non sono gli altri ma spesso viene da noi - migliore.
".. Sicché Adamo, col fare la sua volontà, perdette l'eredità del Padre suo, perdette il suo Regno, e si rese lo zimbello di tutte le cose create.." e non soltanto noi siamo messi male ma la follia dell'uomo ha un prezzo che si riverbera anche sul creato (il nostro disordine genere disordina e tutte le cose storte e violente sono originate dal nostro disordine); il male che ci si scatena contro l'abbiamo generato noi. Gesù è venuto a togliercelo e gli uomini fuggono da Lui.Ogni anima è libera e ogni giorno ci scriviamo la nostra vita terrena ed ultraterrena. Dio si è dato una legge ragionevolissima che non viola la nostra libertà e di ogni creatura creata a Sua Immagine. Cercherà di farti riflettere ma se tu non vuoi ti generai o un inferno anticipato o purgatorio; ma il Paradiso te lo scordi.
"..Figlia mia, ascolta la Madre tua e pondera bene il gran male dell'umana volontà; essa toglie gli occhi dell'anima e la fa diventare cieca, in modo che tutto è tenebre e paura per la povera creatura..." La paura maggiormente paralizza, il terrore e il panico e l'angoscia paralizzano e non capiamo più nulla.
"..Perciò metti la mano sul tuo cuore e giura alla Mamma tua che vorresti piuttosto morire che fare la tua volontà.." proposta da parte del Cielo. Tu lo percepisci quanto ti ama il Signore? se non lo percepisci vuol dire che sei ancora lontano, la percezione spirituale profonda si inizia a sentire quando si entra in questo mondo. La nostra anima è immensa e può fare delle cose immense ma noi non lo sappiamo. Se non smascheriamo alcune cose dentro di noi, non ci siamo e saremo dominati da alcune dinamiche perchè saremo in balia; bisogna riconoscere e smascherale queste dinamiche. Processo doloroso ma poi i frutti che produce sono....
venerdì 29 marzo 2019
Il digiuno nella Divina Volontà
Gesù ci guida al senso profondo del digiuno indicandoci gli effetti della mortificazione che piace al Cielo: perdere ogni gusto proprio per acquistare il gusto di Dio, vivere soli con Gesù perché Gesù possa accentrare tutto se stesso in noi, morire anche ad ogni più piccolo angolo terreno di umana volontà che nella santità delle virtù è sempre presente come tornaconto e stima propria.(Vol. 6 dicembre 6, 1904; Vol. 28 novembre 10, 1927; Vol. 27 dicembre 3, 1929)
Roma, 8 marzo 2019 - don Pierpaolo Maria Cilla
La quaresima: tempo per la nostra conversione: i mezzi che la Chiesa ci offre sono: il digiuno (tutte le opere di penitenza e mortificazione), l'elemosina (grande virtù della carità) e la preghiera.
Proviamo a cercare qualche luce negli scritti di Luisa per scoprire sempre più in profondità quello che è il senso - secondo gli scritti - proprio di questi tre strumenti.Siamo su un livello che ingloba il livello delle santità e delle virtù, negli scritti della DV si parla degli effetti del digiuno (in tutte le sue sfacettature) per raggiungere i livelli che il Signore chiede. Vivere nella DV vuol dire vivere la santità delle santità; nessuno può giungere ai vertici della santità disprezzando il cammino e lo dobbiamo vivere anche noi.
6 Dicembre 1904 Il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio
Luisa (in questo brano) si scopre misera, così povera, denudata e chi è che stato denudato a conclusione del tempo quaresimale? Gesù. Che spogliamento deve avvenire? Io posso praticare il digiuno ma posso ingrassare e insuperbirmi, il digiuno deve seguire la strada giusta.
“Figlia mia, coraggio.." dice Gesù, entra nel cuore di coloro che hanno bisogno di coraggio, ma se abbiamo un cuore già pieno il coraggio di Gesù non entra.
“Figlia mia, coraggio, il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio, perché a seconda che l’anima va perdendo i propri gusti, così i gusti divini vi prendono possesso e l’anima avendo disfatto e perduto se stessa, non riconosce più se stessa, non trova più niente di suo, neppure le cose spirituali; Dio vedendo l’anima che non ha più niente di suo, la riempie di tutto Se stesso e la ricolma di tutte le felicità divine ed allora l’anima può dirsi veramente beata, perché finché aveva qualche cosa di proprio, non poteva essere esente da amarezze e timori, né Dio avrebbe potuto comunicarle la propria felicità...."
I nostri gusti, i gusti umani e terreni, o c'è una cosa in un recipiente o un'altra. Non si può servire Dio e Mammona, per quali gusti vivere? Esempio: gustare: appetire, desiderare (passi davanti ad una vetrina di dolci e li gusti con gli occhi), i gusti divini che il Signore vorrebbe impiantare dentro di noi; sono il desiderio delle cose celesti / perchè facciamo il digiuno delle nostre penitenziali? Se noi non riusciamo a spegnere il gusto delle cose terrene non riusciremo mai ad accendere i gusti del cielo. La maggior parte del tempo che impieghiamo sulla Terra lo usiamo a rincorrere i nostri gusti, dietro la parola gusto c'è la parola Io - rappresenta ciò che deve essere da parte per vivere nella DV, nella parola io c'è la parola egoismo, c'è la parola terra. Il Signore ci sta chiamando dei pezzi di cielo, la Chiesa dovrebbe essere la Casa dei gusti celesti.
"..Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna, non può essere esente da questo punto doloroso, sì, ma necessario, né può farne a meno.."
Ricordati che la vita è già ora, sta a te farla entrare. Quali sono i gusti terreni che affollano i miei pensieri.
"..Generalmente le creature lo fanno in punto di morte ed il purgatorio vi mette l’ultima mano, perciò se si domanda alle creature che cosa è gusto di Dio, che significa beatitudine divina, e non sanno articolar parola perché sono cose allora sconosciute. Ma alle anime mie dilette, che si sono date tutte a Me, non voglio che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma voglio che inizi quaggiù in terra; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra, perciò le spoglio non solo da gusti materiali, che l’anima ha in conto di sterco, ma anche dei gusti spirituali, per riempirle tutte dei miei beni e dare loro il principio della vera beatitudine.”
L'anima che vuole vivere nella DV considera come sterco i gusti terreni, quindi non si agita se qualcosa c'è un difetto e nelle cose quotidiane non si lamenta se le cose non vanno come vuole lei e la cosa interessante è che Gesù si sente protagonista di questo spogliamento, è Gesù che le va spogliando. La parola coraggio che il Signore ci ha detto vuol dire che è il Signore che è Lui a fare questo spogliamento se tu lo permetti. Spogliarci dai gusti spirituali, cioè compiere pratiche sante per il gusto di averlo fatto è volontà umana, tutto ciò che dà gusto a me e mi fa a sentire a posto / ciò che dà una motivazione falsa alle mie pratiche.
*****
Luisa si sentiva tutta sola per Gesù, non sente altro che Lui. Gesù vuole l'anima sola per sè - attenzione a capire il contesto degli scritti - con il Concilio Vaticano II approfondiamo il senso degli scritti. Quello che Gesù ci sta dicendo che se vogliamo essere veramente popolo e Chiesa dobbiamo imparare a ricentrare la nostra vita in Colui che è la Comunione. Il centro è Gesù, il sacerdote sta rivolto all'altare così come la gente; se siamo rivolti tutti dentro l'altare siamo tutti in comunione. Riscoprire vivere solo per Gesù, solo in Gesù e solo così Lui può entrare in noi. Tu metti il centro in Gesù e Lui mette il centro della DV dentro di te. Pensa in Gesù. Chi pratica strettamente il digiuno sperimenta quell'essenzialità di vita che lo fa stare meglio.A quante cose tu tieni, a quante cose tu sei diviso.
3 Dicembre 1929 Differenza tra la santità fondata nelle virtù e quella fondata nella Volontà Divina
le tre tentazioni di Gesù si riferiscono alle tre opere penitenziali, il digiuno come viene ripreso? Satana dice a Gesù: cambia le pietre in pane, aumenta i gusti terreni. Gesù dice non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.( Le soddisfazioni umane anche sante, la vanagloria, la stima propria,... = umana volontà) Da questo brano partono tantissimi temi, da questa santità partono le altre santità delle virtù / mettiamoci alla ricerca di quei ripostigli nascosti nel nostro itinerario spirituale. Dietro le nostre buone opere, le nostre santità delle virtù c'è sempre una stima propria che magari è anche onesta (umanamente) ma è incompatibile con la DV. Nella DV c'è solamente pace, quiete, abbandono e fiducia totale; c'è Lui a vivere in noi.
LINK ALLA CATECHESI
La quaresima: tempo per la nostra conversione: i mezzi che la Chiesa ci offre sono: il digiuno (tutte le opere di penitenza e mortificazione), l'elemosina (grande virtù della carità) e la preghiera.
Proviamo a cercare qualche luce negli scritti di Luisa per scoprire sempre più in profondità quello che è il senso - secondo gli scritti - proprio di questi tre strumenti.Siamo su un livello che ingloba il livello delle santità e delle virtù, negli scritti della DV si parla degli effetti del digiuno (in tutte le sue sfacettature) per raggiungere i livelli che il Signore chiede. Vivere nella DV vuol dire vivere la santità delle santità; nessuno può giungere ai vertici della santità disprezzando il cammino e lo dobbiamo vivere anche noi.
6 Dicembre 1904 Il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio
Luisa (in questo brano) si scopre misera, così povera, denudata e chi è che stato denudato a conclusione del tempo quaresimale? Gesù. Che spogliamento deve avvenire? Io posso praticare il digiuno ma posso ingrassare e insuperbirmi, il digiuno deve seguire la strada giusta.
“Figlia mia, coraggio.." dice Gesù, entra nel cuore di coloro che hanno bisogno di coraggio, ma se abbiamo un cuore già pieno il coraggio di Gesù non entra.
“Figlia mia, coraggio, il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio, perché a seconda che l’anima va perdendo i propri gusti, così i gusti divini vi prendono possesso e l’anima avendo disfatto e perduto se stessa, non riconosce più se stessa, non trova più niente di suo, neppure le cose spirituali; Dio vedendo l’anima che non ha più niente di suo, la riempie di tutto Se stesso e la ricolma di tutte le felicità divine ed allora l’anima può dirsi veramente beata, perché finché aveva qualche cosa di proprio, non poteva essere esente da amarezze e timori, né Dio avrebbe potuto comunicarle la propria felicità...."
I nostri gusti, i gusti umani e terreni, o c'è una cosa in un recipiente o un'altra. Non si può servire Dio e Mammona, per quali gusti vivere? Esempio: gustare: appetire, desiderare (passi davanti ad una vetrina di dolci e li gusti con gli occhi), i gusti divini che il Signore vorrebbe impiantare dentro di noi; sono il desiderio delle cose celesti / perchè facciamo il digiuno delle nostre penitenziali? Se noi non riusciamo a spegnere il gusto delle cose terrene non riusciremo mai ad accendere i gusti del cielo. La maggior parte del tempo che impieghiamo sulla Terra lo usiamo a rincorrere i nostri gusti, dietro la parola gusto c'è la parola Io - rappresenta ciò che deve essere da parte per vivere nella DV, nella parola io c'è la parola egoismo, c'è la parola terra. Il Signore ci sta chiamando dei pezzi di cielo, la Chiesa dovrebbe essere la Casa dei gusti celesti.
"..Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna, non può essere esente da questo punto doloroso, sì, ma necessario, né può farne a meno.."
Ricordati che la vita è già ora, sta a te farla entrare. Quali sono i gusti terreni che affollano i miei pensieri.
"..Generalmente le creature lo fanno in punto di morte ed il purgatorio vi mette l’ultima mano, perciò se si domanda alle creature che cosa è gusto di Dio, che significa beatitudine divina, e non sanno articolar parola perché sono cose allora sconosciute. Ma alle anime mie dilette, che si sono date tutte a Me, non voglio che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma voglio che inizi quaggiù in terra; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra, perciò le spoglio non solo da gusti materiali, che l’anima ha in conto di sterco, ma anche dei gusti spirituali, per riempirle tutte dei miei beni e dare loro il principio della vera beatitudine.”
L'anima che vuole vivere nella DV considera come sterco i gusti terreni, quindi non si agita se qualcosa c'è un difetto e nelle cose quotidiane non si lamenta se le cose non vanno come vuole lei e la cosa interessante è che Gesù si sente protagonista di questo spogliamento, è Gesù che le va spogliando. La parola coraggio che il Signore ci ha detto vuol dire che è il Signore che è Lui a fare questo spogliamento se tu lo permetti. Spogliarci dai gusti spirituali, cioè compiere pratiche sante per il gusto di averlo fatto è volontà umana, tutto ciò che dà gusto a me e mi fa a sentire a posto / ciò che dà una motivazione falsa alle mie pratiche.
*****
Luisa si sentiva tutta sola per Gesù, non sente altro che Lui. Gesù vuole l'anima sola per sè - attenzione a capire il contesto degli scritti - con il Concilio Vaticano II approfondiamo il senso degli scritti. Quello che Gesù ci sta dicendo che se vogliamo essere veramente popolo e Chiesa dobbiamo imparare a ricentrare la nostra vita in Colui che è la Comunione. Il centro è Gesù, il sacerdote sta rivolto all'altare così come la gente; se siamo rivolti tutti dentro l'altare siamo tutti in comunione. Riscoprire vivere solo per Gesù, solo in Gesù e solo così Lui può entrare in noi. Tu metti il centro in Gesù e Lui mette il centro della DV dentro di te. Pensa in Gesù. Chi pratica strettamente il digiuno sperimenta quell'essenzialità di vita che lo fa stare meglio.A quante cose tu tieni, a quante cose tu sei diviso.
3 Dicembre 1929 Differenza tra la santità fondata nelle virtù e quella fondata nella Volontà Divina
le tre tentazioni di Gesù si riferiscono alle tre opere penitenziali, il digiuno come viene ripreso? Satana dice a Gesù: cambia le pietre in pane, aumenta i gusti terreni. Gesù dice non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.( Le soddisfazioni umane anche sante, la vanagloria, la stima propria,... = umana volontà) Da questo brano partono tantissimi temi, da questa santità partono le altre santità delle virtù / mettiamoci alla ricerca di quei ripostigli nascosti nel nostro itinerario spirituale. Dietro le nostre buone opere, le nostre santità delle virtù c'è sempre una stima propria che magari è anche onesta (umanamente) ma è incompatibile con la DV. Nella DV c'è solamente pace, quiete, abbandono e fiducia totale; c'è Lui a vivere in noi.
LINK ALLA CATECHESI
mercoledì 27 marzo 2019
Il Divino Prigioniero. "Chiudersi" in Maria
Gesù narra lo stile con cui fu realizzato, dalla Santissima Trinità, il Fiat creante, redimente e santificante. Parla dell'incarnazione e di come la Madonna lo accolse. Gesù spiega quali sono le sue tre carceri e a cosa servì (e serve) il farsi, volontariamente, divino Prigioniero. Solo l'umana volontà ci mette fuori di Dio (Volume 27, 22 Dicembre 1929 e 20 Gennaio 1930). Meditazione mariana sulla Divina Volontà nella solennità dell'Annunciazione, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Lunedì 25 Marzo 2019
Le anime devote della Madonna sanno che attraverso le mani della Madonna le persone attraverso di loro, si fanno divini; vivere una vita profonda di unione con la Madonna è uno degli strumenti più efficaci per entrare nel Fiat.
22 Dicembre 1929 Come le opere più grandi non si possono far da soli, morirebbero sul nascere. Le tre carceri di Gesù. Le due mamme
Fare le opere insieme e poi dei depositari.
"..Ah! era Lei, la depositaria del mio amore respinto, la dolce compagnia delle mie pene, il suo amore ardente mi rasciugava le lacrime. Le opere più grandi non si possono fare da soli, ma ci vogliono due o tre almeno, come depositari ed alimento della stessa opera;.......e poi facemmo l'uomo come depositario dell'opera nostra; non contenti, perché le opere da sole non portano felicità, gli demmo la compagnia della donna. .."
Nella Creazione, Redenzione e Santificazione (i tre grandi Fiat). I tre carceri di Gesù (Grembo di Maria, il suo corpo con la condizione di umana decaduta quindi che soffriva i nostri limiti e il carcere dell'Eucarestia e come accosta il carcere dell'Eucarestia all'avvento del regno del Divina Volontà.
"..Nelle due prime carceri, nell'intensità del mio Amore maturai il regno della Redenzione; nel terzo carcere dell'eucaristia sto maturando il regno del mio Fiat Divino.."
Questo mistero durerà fino alla fine dei secoli e fino a quando ci saranno secoli sul pianeta Terra, l'Eucarestia ci sarà sempre fino alla fine; ci sarà sempre qualche sacerdote o vescovo che consacrerà. Ed è per questo che nella letteratura spirituale (nei Santi e nelle rivelazioni) Gesù si è definito il Celeste prigioniero o Divino Carcerato. Una vita cristiana senza devozione profonda all'Eucarestia non vale un granchè (Gesù ha detto: ero carcerato e mi avete visitato però non intendeva solo dire dal punto di vista umano) il Divin Prigioniero è il Prigioniero più importante prima e più degli altri. E' un'atto assai dovuto, Gesù ama sempre trattare sempre le persone come persone libere quindi non imporre però immaginiamo che ci fosse una Chiesa aperta con adorazione e nessuno delle persone vicine ci andasse? Cosa accadrà al momento del giudizio particolare?
Luisa Piccarreta ha passato una vita chiusa in casa; questo significa che le opere di Dio hanno delle modalità di esecuzioni molto differenti dalle nostre; la produttività soprannaturale è molto diverso da quella umana che consiste nel fare; cosa sta a fare Gesù nell'Eucarestia? Sono tantissimi i Tabernacoli nel Mondo, e come mai Gesù moltiplica la sua presenza Sacramentale nelle Ostie? Continua ad imperare l'avvento del Regno della Divina Volontà. Quanti atti Gesù avrà fatto in ogni ostia consacrata? Quindi è bene anche riflettere sullo stile nostro? Quando vado a letto sono contento se ho fatto qualcosa o se ho compiuto qualche atto nella DV e rimanendo fuso alla DV? La vita Interiore è la nostra priorità. Gesù ha operato 3 anni contro i 30 vissuti nel silenzio. Quali sono le cose più importanti? La salvezza della Chiesa dipende da una grande opera di conversione a Dio e della santità dei suoi membri , le cose terrene non sono mai la cosa essenziale.
La festa dell'Incarnazione è la festa di chi si va a rinchiudere nel grembo della Madonna. Vivere in Maria (in modo spirituale) è lo scopo della Consacrazione #TotusTuus, la forma più alta della vita mariana è quando noi scompariamo completamente - prima siamo come bambini in braccio alla mamma e poi diventiamo tutto Maria tranne gli accidenti (le nostre fattezze umane, i nostri occhi, i tratti della nostra personalità ecc..) ma poi il resto diventa tutto marianizzato e quando arriveremo a questo punto saremo tutto Divina Volontà ecco perchè la via Mariana deve essere conservata perchè è una via privilegiata perchè porta alla DV.
20 Gennaio 1930 Com'è bello il vivere nel Voler Divino! L'anima mette Dio in condizione di ripetere le sue opere. Come il Fiat Divino fa da attore e spettatore
"..perché solo il nostro volere umano ci mette fuori di Dio, dalla sua abitazione, fuori dai suoi beni, dalla sua santità, dalla sua luce..."
Tutte le volte che noi non concediamo al nostro volere umano di prendere vita diventiamo un pochino più Maria.
Le anime devote della Madonna sanno che attraverso le mani della Madonna le persone attraverso di loro, si fanno divini; vivere una vita profonda di unione con la Madonna è uno degli strumenti più efficaci per entrare nel Fiat.
22 Dicembre 1929 Come le opere più grandi non si possono far da soli, morirebbero sul nascere. Le tre carceri di Gesù. Le due mamme
Fare le opere insieme e poi dei depositari.
"..Ah! era Lei, la depositaria del mio amore respinto, la dolce compagnia delle mie pene, il suo amore ardente mi rasciugava le lacrime. Le opere più grandi non si possono fare da soli, ma ci vogliono due o tre almeno, come depositari ed alimento della stessa opera;.......e poi facemmo l'uomo come depositario dell'opera nostra; non contenti, perché le opere da sole non portano felicità, gli demmo la compagnia della donna. .."
Nella Creazione, Redenzione e Santificazione (i tre grandi Fiat). I tre carceri di Gesù (Grembo di Maria, il suo corpo con la condizione di umana decaduta quindi che soffriva i nostri limiti e il carcere dell'Eucarestia e come accosta il carcere dell'Eucarestia all'avvento del regno del Divina Volontà.
"..Nelle due prime carceri, nell'intensità del mio Amore maturai il regno della Redenzione; nel terzo carcere dell'eucaristia sto maturando il regno del mio Fiat Divino.."
Questo mistero durerà fino alla fine dei secoli e fino a quando ci saranno secoli sul pianeta Terra, l'Eucarestia ci sarà sempre fino alla fine; ci sarà sempre qualche sacerdote o vescovo che consacrerà. Ed è per questo che nella letteratura spirituale (nei Santi e nelle rivelazioni) Gesù si è definito il Celeste prigioniero o Divino Carcerato. Una vita cristiana senza devozione profonda all'Eucarestia non vale un granchè (Gesù ha detto: ero carcerato e mi avete visitato però non intendeva solo dire dal punto di vista umano) il Divin Prigioniero è il Prigioniero più importante prima e più degli altri. E' un'atto assai dovuto, Gesù ama sempre trattare sempre le persone come persone libere quindi non imporre però immaginiamo che ci fosse una Chiesa aperta con adorazione e nessuno delle persone vicine ci andasse? Cosa accadrà al momento del giudizio particolare?
Luisa Piccarreta ha passato una vita chiusa in casa; questo significa che le opere di Dio hanno delle modalità di esecuzioni molto differenti dalle nostre; la produttività soprannaturale è molto diverso da quella umana che consiste nel fare; cosa sta a fare Gesù nell'Eucarestia? Sono tantissimi i Tabernacoli nel Mondo, e come mai Gesù moltiplica la sua presenza Sacramentale nelle Ostie? Continua ad imperare l'avvento del Regno della Divina Volontà. Quanti atti Gesù avrà fatto in ogni ostia consacrata? Quindi è bene anche riflettere sullo stile nostro? Quando vado a letto sono contento se ho fatto qualcosa o se ho compiuto qualche atto nella DV e rimanendo fuso alla DV? La vita Interiore è la nostra priorità. Gesù ha operato 3 anni contro i 30 vissuti nel silenzio. Quali sono le cose più importanti? La salvezza della Chiesa dipende da una grande opera di conversione a Dio e della santità dei suoi membri , le cose terrene non sono mai la cosa essenziale.
La festa dell'Incarnazione è la festa di chi si va a rinchiudere nel grembo della Madonna. Vivere in Maria (in modo spirituale) è lo scopo della Consacrazione #TotusTuus, la forma più alta della vita mariana è quando noi scompariamo completamente - prima siamo come bambini in braccio alla mamma e poi diventiamo tutto Maria tranne gli accidenti (le nostre fattezze umane, i nostri occhi, i tratti della nostra personalità ecc..) ma poi il resto diventa tutto marianizzato e quando arriveremo a questo punto saremo tutto Divina Volontà ecco perchè la via Mariana deve essere conservata perchè è una via privilegiata perchè porta alla DV.
20 Gennaio 1930 Com'è bello il vivere nel Voler Divino! L'anima mette Dio in condizione di ripetere le sue opere. Come il Fiat Divino fa da attore e spettatore
"..perché solo il nostro volere umano ci mette fuori di Dio, dalla sua abitazione, fuori dai suoi beni, dalla sua santità, dalla sua luce..."
Tutte le volte che noi non concediamo al nostro volere umano di prendere vita diventiamo un pochino più Maria.
domenica 24 marzo 2019
Volere e implorare il regno della Divina Volontà
La Madonna racconta il suo rientro a Nazareth motivato dalla sola obbedienza alla Divina Volontà e come Lei e il suo sposo si rivelarono a vicenda il voto di verginità. Racconta quanto implorasse, con gemiti e lacrime continue la discesa del Verbo sulla terra, di cui ignorava che sarebbe divenuta Madre. Spiega come si formò in Lei il regno della Divina Volontà che avrebbe consentito l'incarnazione del Verbo nel suo grembo. Raccomanda a Luisa che solo le stia a cuore che tutto in lei sia sempre e solo Volontà Divina. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, diciottesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 23 Marzo 2019
"..Io partii dal tempio con lo stesso coraggio con cui vi entrai,.."
la Madonna è entrata nel tempio bambina ed è uscita contro la sua volontà a servire il Signore, sapeva solo che quella era Volontà di Dio. Nella nostra vita passano dei tempi, ben precisi. C'è stata un'inizio ed una fine - quando si incomincia Dio sia lodato ed anche alla fine; bisogna saper riconoscere i tempi. la DV è cosa molto concreta: quando Dio ti fa capire che ci sono dei tagli da fare o porte da aprire, bisogna compiere ciò che il Signore vuole. Tu ti devi preoccupare solo di discernere di ciò che il Signore ti sta chiedendo, questa è Santità e Virtù. Umanamente la Madonna è sola (a parte gli Angeli) tranne con un'uomo che non conosce bene. Lei non lo sapeva che San Giuseppe aveva fatto voto di verginità - San Giuseppe ha sentito un'ispirazione nel cuore. Devi pensare le ispirazioni di Dio che parla nella propria coscienza. Non l'ascolta nessuna. Provate a pensare bene e a ricordare se il campanellino che avevi era un'allarme; spesso con la Volontà di Dio abbiamo la dinamica dello struzzo; tu non lo senti Dio perchè abbiamo il cuore chiuso e anche se nell'istante possono sembrare la morte se tu non le ascolti poi però sono disastri.
Nostro Signore non ci dice mai fai questo in vista di questo, ci dice: adesso fai questo; ricordiamoci Gesù nell'ultima cena. Noi non dobbiamo capire ma dobbiamo obbedire al Signore a ciò che ci chiede e quello che verrà dopo è subordinato alla nostra scelta. ma che merito abbiamo se sapremmo tutto? Non si fanno domande perchè tu sai solo quello necessario che tu sappia. Dio vuole che tu ti fidi di Lui, se ti preoccupi tu vivi di volontà umana.
"..Io mi adattavo molto alla vita comune; nulla facevo trasparire fuori dei grandi mari di grazia che possedevo.."
Quando possibile non dare nell'occhio, non ostentare ciò che succede dentro di noi; custodirli senza svelarli e rispettare gli altrui senza indagarli, il mondo della vita interiorie è un mondo riservato - fuori dal Confessore e dal Padre Eterno nessuno deve saperlo -.
"..Ora, figlia cara, ascoltami e comprendi bene che significa vivere di Volontà Divina. Io, col vivere di Essa, formai il cielo ed il suo Regno divino nell'anima mia; se non avessi formato in me questo Regno, mai il Verbo avrebbe potuto scendere.."
Il Regno della Divina Volontà esiste già, formato dagli atti divini - atti di Adamo fino al peccato originale, tutti gli atti della Madonna e di quelli fatti da Gesù - ma questo lo facciamo anche noi (processi graduali, è un cammino al quale bisogna abituarsi - ma se uno ci sta attento una persona si rende conto che le cose cambiano; non dobbiamo pensare a cose eclatanti ma bisogna acquistare un certo stile e modus). Uno stile di vita non troppo dissipato. Dobbiamo sintonizzarci sulla DV e pensare che si deve istaurare nella nostra anima, poi con atti preventivi, attuali, fusioni, Ore della Passione e giri noi diventiamo sempre migliori nel compiere atti.
"..La luce che mi invadeva era tanta, e la stessa mia umanità restava talmente abbellita ed investita da questo sole del Voler Divino, che non faceva altro che produrre fiori celesti. Io sentivo che il cielo si abbassava fino a me e che la terra della mia umanità saliva, e cielo e terra si abbracciavano, si rappacificavano, per darsi il bacio di pace e l'amore; e la terra si disponeva a produrre il germe per formare il Giusto, il Santo, ed il cielo si apriva per far discendere il Verbo in questo germe.."
L'amore di Dio ci viene comunicato in due modi: dall'interno e dall'esterno, quanto più cresce la DV quanto più tu senti l'amore di Dio crescere e la preghiera migliora e diventa uno stato abituale. La vita di San Francesco è stata talmente elevata che aveva quasi raggiunto l'equilibrio con il Creato e il lupo di Gubbio non l'ha sbranato perchè ha riconosciuto in lui un'armonia con il creatore. Più tu vai dentro alla DV più ti si aprono orizzonti / perchè non percepisci l'amore di Dio? Si può vivere una vita devota ma in modo superficiale o come copertura.Il segreto è imparare nella tua coscienza e a dialogare con il Signore, una persona non è disposta ad ascoltare (parabola del ricco epulone), quando una persona apre il cuore il Signore te le dice o nel cuore o direttamente; se non te le dice è perchè tu non le vuoi ascoltare. Se Dio non ti parla è perchè tu non lo vuoi sentire. La grandezza della Madonna e di San Giuseppe è stata quella di ascoltare il Signore.
"..Io non facevo altro che scendere e salire alla mia patria celeste e gettarmi nelle braccia paterne del mio Padre celeste, e gli dicevo con il cuore: "Padre santo, non ne posso più! Mi sento bruciata, e mentre brucio, sento una forza potente in me che vuole vincermi. Con le catene del mio amore voglio legarvi per disarmarvi, affinché non più indugiate, ma sulle ali del mio amore voglio trasportare il Verbo divino dal cielo in terra". E pregavo e piangevo che mi ascoltasse. E la Divinità, vinta dalle mie lacrime e preghiere, mi assicurò col dirmi: "Figlia, chi ti può resistere? Hai vinto! L'ora divina è vicina. Tu ritorna alla terra e continua i tuoi atti nella potenza del mio Volere, e con questi, tutti resteranno scossi, e cielo e terra si daranno il bacio di pace": Ma, ad onta di ciò, io non sapevo ancora che dovevo essere la Madre del Verbo eterno..."
La Madonna non pensava a nient'altro. Prima dev'essere desiderato e poi deve essere chiesto con tutte le forze. Glielo chiediamo? il Verbo è sceso quando il numero delle preghiere ha raggiunto un certo numero, fino a quel giorno la Madonna ha moltiplicato gli atti di supplica e di domanda perchè il Signore mandasse il suo Verbo sulla terra. A qualcuno importa?Il regno della DV arriva solo se sei pronto a tutto e tu lo devi chiedere sempre, non puoi dire "a questa cosa non ci rinuncio" perchè la parabola della perla preziosa il mercante vende tutto; difficilissimo trovare una persona sincera al 100% e quanto siamo consapevoli? Di fronte a Nostro Signore non possiamo fingere, Lui lo sa cosa c'è nel nostro cuore. Un'altra cosa di questo regno è che tu sai che il Signore sa tutto, se non ti apri di fronte al Signore e siamo sinceri di fronte al Signore e c'è un rapporto puro con il Confessore perchè lo vedi come uno strumento del Signore e non come una persona che ti giudica.
"..Io partii dal tempio con lo stesso coraggio con cui vi entrai,.."
la Madonna è entrata nel tempio bambina ed è uscita contro la sua volontà a servire il Signore, sapeva solo che quella era Volontà di Dio. Nella nostra vita passano dei tempi, ben precisi. C'è stata un'inizio ed una fine - quando si incomincia Dio sia lodato ed anche alla fine; bisogna saper riconoscere i tempi. la DV è cosa molto concreta: quando Dio ti fa capire che ci sono dei tagli da fare o porte da aprire, bisogna compiere ciò che il Signore vuole. Tu ti devi preoccupare solo di discernere di ciò che il Signore ti sta chiedendo, questa è Santità e Virtù. Umanamente la Madonna è sola (a parte gli Angeli) tranne con un'uomo che non conosce bene. Lei non lo sapeva che San Giuseppe aveva fatto voto di verginità - San Giuseppe ha sentito un'ispirazione nel cuore. Devi pensare le ispirazioni di Dio che parla nella propria coscienza. Non l'ascolta nessuna. Provate a pensare bene e a ricordare se il campanellino che avevi era un'allarme; spesso con la Volontà di Dio abbiamo la dinamica dello struzzo; tu non lo senti Dio perchè abbiamo il cuore chiuso e anche se nell'istante possono sembrare la morte se tu non le ascolti poi però sono disastri.
Nostro Signore non ci dice mai fai questo in vista di questo, ci dice: adesso fai questo; ricordiamoci Gesù nell'ultima cena. Noi non dobbiamo capire ma dobbiamo obbedire al Signore a ciò che ci chiede e quello che verrà dopo è subordinato alla nostra scelta. ma che merito abbiamo se sapremmo tutto? Non si fanno domande perchè tu sai solo quello necessario che tu sappia. Dio vuole che tu ti fidi di Lui, se ti preoccupi tu vivi di volontà umana.
"..Io mi adattavo molto alla vita comune; nulla facevo trasparire fuori dei grandi mari di grazia che possedevo.."
Quando possibile non dare nell'occhio, non ostentare ciò che succede dentro di noi; custodirli senza svelarli e rispettare gli altrui senza indagarli, il mondo della vita interiorie è un mondo riservato - fuori dal Confessore e dal Padre Eterno nessuno deve saperlo -.
"..Ora, figlia cara, ascoltami e comprendi bene che significa vivere di Volontà Divina. Io, col vivere di Essa, formai il cielo ed il suo Regno divino nell'anima mia; se non avessi formato in me questo Regno, mai il Verbo avrebbe potuto scendere.."
Il Regno della Divina Volontà esiste già, formato dagli atti divini - atti di Adamo fino al peccato originale, tutti gli atti della Madonna e di quelli fatti da Gesù - ma questo lo facciamo anche noi (processi graduali, è un cammino al quale bisogna abituarsi - ma se uno ci sta attento una persona si rende conto che le cose cambiano; non dobbiamo pensare a cose eclatanti ma bisogna acquistare un certo stile e modus). Uno stile di vita non troppo dissipato. Dobbiamo sintonizzarci sulla DV e pensare che si deve istaurare nella nostra anima, poi con atti preventivi, attuali, fusioni, Ore della Passione e giri noi diventiamo sempre migliori nel compiere atti.
"..La luce che mi invadeva era tanta, e la stessa mia umanità restava talmente abbellita ed investita da questo sole del Voler Divino, che non faceva altro che produrre fiori celesti. Io sentivo che il cielo si abbassava fino a me e che la terra della mia umanità saliva, e cielo e terra si abbracciavano, si rappacificavano, per darsi il bacio di pace e l'amore; e la terra si disponeva a produrre il germe per formare il Giusto, il Santo, ed il cielo si apriva per far discendere il Verbo in questo germe.."
L'amore di Dio ci viene comunicato in due modi: dall'interno e dall'esterno, quanto più cresce la DV quanto più tu senti l'amore di Dio crescere e la preghiera migliora e diventa uno stato abituale. La vita di San Francesco è stata talmente elevata che aveva quasi raggiunto l'equilibrio con il Creato e il lupo di Gubbio non l'ha sbranato perchè ha riconosciuto in lui un'armonia con il creatore. Più tu vai dentro alla DV più ti si aprono orizzonti / perchè non percepisci l'amore di Dio? Si può vivere una vita devota ma in modo superficiale o come copertura.Il segreto è imparare nella tua coscienza e a dialogare con il Signore, una persona non è disposta ad ascoltare (parabola del ricco epulone), quando una persona apre il cuore il Signore te le dice o nel cuore o direttamente; se non te le dice è perchè tu non le vuoi ascoltare. Se Dio non ti parla è perchè tu non lo vuoi sentire. La grandezza della Madonna e di San Giuseppe è stata quella di ascoltare il Signore.
"..Io non facevo altro che scendere e salire alla mia patria celeste e gettarmi nelle braccia paterne del mio Padre celeste, e gli dicevo con il cuore: "Padre santo, non ne posso più! Mi sento bruciata, e mentre brucio, sento una forza potente in me che vuole vincermi. Con le catene del mio amore voglio legarvi per disarmarvi, affinché non più indugiate, ma sulle ali del mio amore voglio trasportare il Verbo divino dal cielo in terra". E pregavo e piangevo che mi ascoltasse. E la Divinità, vinta dalle mie lacrime e preghiere, mi assicurò col dirmi: "Figlia, chi ti può resistere? Hai vinto! L'ora divina è vicina. Tu ritorna alla terra e continua i tuoi atti nella potenza del mio Volere, e con questi, tutti resteranno scossi, e cielo e terra si daranno il bacio di pace": Ma, ad onta di ciò, io non sapevo ancora che dovevo essere la Madre del Verbo eterno..."
La Madonna non pensava a nient'altro. Prima dev'essere desiderato e poi deve essere chiesto con tutte le forze. Glielo chiediamo? il Verbo è sceso quando il numero delle preghiere ha raggiunto un certo numero, fino a quel giorno la Madonna ha moltiplicato gli atti di supplica e di domanda perchè il Signore mandasse il suo Verbo sulla terra. A qualcuno importa?Il regno della DV arriva solo se sei pronto a tutto e tu lo devi chiedere sempre, non puoi dire "a questa cosa non ci rinuncio" perchè la parabola della perla preziosa il mercante vende tutto; difficilissimo trovare una persona sincera al 100% e quanto siamo consapevoli? Di fronte a Nostro Signore non possiamo fingere, Lui lo sa cosa c'è nel nostro cuore. Un'altra cosa di questo regno è che tu sai che il Signore sa tutto, se non ti apri di fronte al Signore e siamo sinceri di fronte al Signore e c'è un rapporto puro con il Confessore perchè lo vedi come uno strumento del Signore e non come una persona che ti giudica.
sabato 23 marzo 2019
Dio non dice mai "basta"
Gli atti della Divina Volontà e gli atti compiuti nella Divina Volontà sono incancellabili. Gli atti che Adamo fece in essa prima del peccato originale formano, insieme con tutti quelli compiuti da Gesù e Maria, il regno della Divina Volontà. C'è grande differenza tra le creature irragionevoli e l'uomo: determinate le prime, potenzialmente crescente all'infinito il secondo, in base a come e quanto determina la sua libera volontà. Nella Divina Volontà si avverte il "ti amo" di Dio come vita perenne interna e, esternamente, in tutte le opere della Creazione. La volontà umana realizza perfettamente la propria felicità quando impara a fondersi con quella divina. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 29, 30 Giugno e 2-27 Luglio, 3 Agosto 1931. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", trentaquattresima puntata, Venerdì 22 Marzo 2019
30 Giugno 1931 Come la grazia più grande che Iddio fece all'uomo nella Creazione, fu di poter fare gli atti della Divina Volontà. Come questo regno esiste ed Umanità già vissute lo hanno posseduto
"..Tu devi sapere che la grazia più grande che facemmo all'uomo nella sua Creazione, fu che poteva entrare nella nostra Volontà Divina per poter emettere i suoi atti umani e siccome l'umana volontà era piccola e la Divina grande, quindi aveva virtù di assorbire il piccolo nel grande e di cambiare l'umano nel Divin Volere. Onde Adamo nel principio della sua creazione entrò nell'ordine della nostra Volontà Divina e fece molti dei suoi atti e, se col sottrarsi al nostro Volere uscì da Esso, i suoi atti umani operati nel nostro Volere restarono come pegno e diritto dell'uomo e come principio e fondamento d'un regno divino che lui acquistava; ciò che si fa nella Divina Volontà, è incancellabile, Dio stesso non può cancellare un atto solo fatto dalla creatura nel Fiat Supremo. Ora uscendo Adamo il primo uomo creato, era conseguenza, essendo lui la radice, il tronco di tutte le umane generazioni, che esse ereditassero, quasi come rami, ciò che possedeva la radice ed il tronco dell'albero dell'uomo e come tutte le creature come in natura ereditarono il germe del peccato originale, così ereditarono i primi atti suoi fatti nel nostro Volere, che costituiscono il principio ed il diritto del regno del nostro Voler Divino per le creature. A confermare ciò venne l’umanità della Vergine Immacolata ad operare ed a seguire gli atti di Adamo, per compiere tutto intero il regno della Divina Volontà, per essere la prima Ereditiera d'un regno sì santo e per dare ai suoi cari figli i diritti di farlo possedere; ed a completare tutto ciò, venne la mia Umanità, che possedeva in natura la mia Divina Volontà, ciò che Adamo e la Sovrana Regina possedevano per grazia, per confermare, col suggello dei suoi atti, questo regno della Divina Volontà. Sicché questo regno esiste in realtà, perché Umanità viventi hanno formato i loro atti in Essa, come materiali necessari per formare questo regno, per dare il diritto alle altre umanità di possederlo.."
Due concetti molto importanti: 1)nella DV ciò che si fa è incancellabile, da questo principio ne consegue un'altro: tutto ciò che Dio fa e ciò che esiste nella realtà come atto di divina realtà, potrà essere mai cancellato del tutto? come mai Dio non ha annichilito i demoni? Perchè ciò che è creato non si può cancellare perchè anche un'essere malvagio come i demoni conserva quelli che sono (si chiamano i trascendentali dell'essere - ogni ente creato o ogni atto della DV possiede queste caratteristiche: di essere vero, buono, di essere uno e anche di essere bello) e qui sappiamo di essere incancellabile. Nè gli atti di volontà Divina nè gli atti di volontà umana fatti nella Divina Volontà. Corollario e conseguenza: Adamo ha fatto un guaio che ce l'ha trasmesso a tutti, noi abbiamo ereditato gli atti di Adamo ma l'eredità deve essere accettata altrimenti l'eredità sta lì quiescente fino a quando qualcuno non l'accetta. La Madonna ha ereditato gli atti di Adamo e ha fatto gli atti nella DV assieme a quelli fatti da Gesù e così il Regno della DV è formato dagli atti di questi tre e quindi possiamo prendere possesso di questo regno. I tempi sono maturi con ciò che Gesù ha fatto vivere a Luisa aprendo le opere di questo regno.
2 Luglio 1931 Come la Divina Volontà ha virtù di convertire in natura il bene che si fa. Il ritorno delle opere al suo Creatore. Come la Creazione ha un atto determinato, la creatura un atto crescente
".. Tant’è vero, chi può dire che può prendere tutta la luce del Sole? Che il Cielo non gli basta sul suo capo? Che non gli bastano tutte le acque per dissetarsi? Che la terra non è sufficiente sotto i suoi piedi? E di tant'altre cose? Questo perché quando la nostra Divinità fa un atto, crea le cose, è tanto il nostro amore, la sovrabbondanza che possediamo, che mettiamo lo sfoggio, il lusso, lo sfarzo, nessun'opera nostra si può dire che è povera, tutte sfoggiano chi in lusso di luce, chi fa sfarzo di bellezza, chi di varietà di colori ed altro, par che dicano nel loro muto linguaggio: il nostro Creatore è immensamente ricco, bello, potente, sapiente e perciò noi tutte, come opere degne di Lui, facciamo sfoggio di lusso nell'ufficio datoci da Dio...."
Ci sono due livelli della Creazione: creazione non intelligente e poi c'è l'uomo. La Creazione non intelligente è un'atto determinato però pur essendo un'atto determinato cioè una creatura ha una natura ben precisa, statica e non cresce e non decresce (insomma il Signore ha messo dei limiti), nella creazione noi vediamo questi fenomeni. E' un'atto pieno di ricchezze perchè quando Dio fa le cose, perchè il Signore quando fa le cose in grande. Una villa lussuosa piacerebbe tutti e il fatto che ci piaccia vuol dire che siamo figli di Dio, questo fascino è l'attestazione che siamo fatti per questo e Gesù spiega: nessuno può esaurire la luce del Sole; atti determinati ma atti pieni.
"..Tale è la nostra bontà, non diremo mai basta alla creatura, il nostro atto crescente le servirà di alimento continuo per crescere sempre e conservarsi e, se ingrata, non si servirà del nostro atto crescente, dono grande dato dal suo Creatore, avremo il dolore di vedere il nostro caro figlio digiuno, povero ed il nostro atto inceppato e senza vita e scambierà la nostra foga d'amore in foga di dolore. Onde se vuoi che il nostro atto crescente abbia vita in te, non uscire mai dalla nostra Divina Volontà, la quale sarà gelosa di farti crescere sempre, sempre..."
Con l'uomo non fu così: non ci fu il basta, noi non siamo determinati quindi non esiste il destino, siamo simili ma nessuno è uguale all'altro; tu che leggi sei un'unicum e dipendi da un'atto sempre crescente e questa crescenza è proporzionale alla nostra volontà: quanto bello diventerai, quanto ricco (spirituale) diventerai, tanto santo diventerai quanto lo vorrai. Dio vorrebbe farti santo al massimo possibile ma dipende da te, che succede però? se la creatura non si serve dell'atto crescente che succede? che questa creatura vivrà una vita brutta, digiuna e povera - potresti vivere una grande vita ed invece vivi una vita da pezzente.
"..Ora figlia mia, non fu così nel creare l'uomo; in lui non fu messo un atto determinato, ma un atto sempre crescente, il nostro amore non volle dire un basta all'uomo, sarebbe stato come inceppare il nostro amore, arrestare la nostra foga, no, no, il nostro basta non si pronunziò nella creazione dell'uomo, non mise un termine, ma un atto sempre crescente, affinché il nostro sfoggio d'amore non avesse un termine, ma potesse far sfarzo di lusso, di grazia, di santità, di bellezza, di bontà ed altro, per quanto gli piacesse; legammo il nostro atto crescente alla sua libera volontà, affinché non avesse alcun inceppo di fare quanto più lusso potesse.."
Dov'è arrivata la Madonna? lontassima, irraggiungibile; perchè? quest'essere crescente in Lei è diventato all'ennesima potenza. Dove vuoi giungere tu? che cosa vuoi diventare? quanto vuoi essere felice? quanto vuoi essere bello, santo? quanto amico di Gesù? dipende da noi. Quindi se tu non cresci di bellezza, santità, grazia, ecc... la nostra anima non è come il nostro corpo che invecchia e perde colpi; la nostra anima ha soltanto una linea potenzialmente infinitamente verso l'alto. Puoi crescere minuto dopo minuto, come si cresce? mettendo continuamente a frutto i doni del Signore nella DV, ci sono un sacco di canali da attivare.
"..E per fare che questo nostro atto crescente avesse nell'uomo tutti gli aiuti possibili ed immaginabili, demmo anche la nostra Volontà Divina a sua disposizione, affinché potesse mantenere a sue spese tutto il lusso che voleva e la sovrabbondanza dei beni del suo Creatore. Il nostro amore non si fidò di dire basta all'uomo:.."
27 Luglio 1931 Il gran male di chi non fa la Divina Volontà. Esempio d'Adamo interessantissimo
Cosa sta dicendo Gesù: quando ha creato l'uomo gli aveva dato due cose grosse:
"..sboccò la nostra vita divina in lui, facendosi vita permanente di costui, in modo che ci sentiva dentro come vita perenne e ci sentiva fuori nelle opere nostre create per amor suo. Il nostro amore fu tanto che si fece rivelatore del nostro Essere Divino nell'interno dell'uomo, perché aveva stabilito la nostra Vita permanente in lui e rivelatrice al di fuori, in modo che ogni cosa creata era una rivelazione che faceva del nostro amore.."
Nella DV tu senti la presenza di Dio dentro di te, il Signore inizio a sentirlo dentro di te e lo percepisci sia dentro che fuori, se non lo sentiamo dentro e fuori di noi è perchè portiamo le conseguenze della colpa, chi entra in questo mondo percepisce il Signore. Non lo sappiamo più riconoscere, il castello di Santa Teresa d'Avila già diceva qualcosa e anche nella Rivelazione; l'anima è un castello fatto a cerchi concentrici e il Signore si trova dentro di noi, siamo noi che non sappiamo più sentirlo. E come si ricomincia? con un cammino di purificazione, interiore dentro di noi - Ho mai pregato? siamo sicuri che preghiamo con un'intimo dialogo con Lui? Non solo con formule pre costituite ma con la tua voce, vuole sentire le idee tue e le tue parole. Col peccato originale si perde quasi tutto e i doni naturali si rovinano e la Creazione s'è offesa - il disordine della Creazione. Perchè ci stanno i terremoti? la natura si rivolta e trema si sconvolge vedendo che il suo re decaduto; non siamo più re del creato. Se uno legge la Mistica città di Dio vede che la Creazione era completamente al servizio della Madonna e la riconoscevano come Regina.
3 Agosto 1931 Ogni atto fatto nel Voler Divino forma l'alimento per far crescere la vita Divina nella creatura. Il dono più grande che fa Dio: le verità
"Figlia mia, la Creazione dell'uomo fu il centro dove la nostra Divinità accentrò tutti i beni che dovevano sorgere nella creatura, mettemmo in essa Vita Divina e Volontà Divina, vita umana e volontà umana; la vita umana doveva servirci d'abitazione e le due Volontà fuse insieme, dovevano fare vita in comune con sommo accordo, anzi l'umana volontà doveva prendere dalla nostra per formare i suoi atti e la nostra doveva stare in atto continuo di dare del suo, per fare che la umana volontà restasse modellata e tutta informata nella Divina Volontà..."
Sulla DV si parla con troppa faciloneria (eresia:la DV sostituirebbe la Volontà Umana -> eresia che dice che Gesù aveva la volontà umana annullata dalla DV) - lo statuto ontologico della creatura sono sempre rispettati, la vita nella DV vuol dire non fare nulla per soddisfare ciò che voglio io che comporta un'esercizio continuo della nostra volontà. Dobbiamo prendere (no sostituzione passiva), c'è una fusione, le due volontà fuse assieme ma sempre due rimangono. Non c'è una spersonalizzazione o sostituzione della persona.
Noi siamo stati creati per essere partecipi della Vita Divina.
La vita divina, dice Gesù, c'è stata comunicata (ogni volta che tu fai la Comunione), qual'è il migliore alimento della vita divina? attraverso il dono della Dv, attraverso la fusione, il chiamare e chiamarla in preventivo e negli atti cosa succede? questa vita divina cresce ed anche qua - principio fondamentale: come cresce in noi la Grazia? ogni opera buona compiuta accresce la grazia e viceversa le azioni cattive. Ogni atto compiuto stando in grazia nella DV provoca un'impennata nella vita divina presente dentro di te e questo te ne accorgerai perchè sentirai crescere l'amore, dolcezza, gioia e fortezza e queste qualità e virtù serviranno anche ad alimentare lo stesso Gesù.
"..Ecco perciò che tutti gli atti della creatura fatti in virtù e nella nostra Volontà Divina, sarebbero serviti ad alimentare e far crescere la nostra Vita Divina in essa, in modo che mano mano che faceva i suoi atti nel nostro Fiat, ora avrebbe preso il nostro amore e ci avrebbe alimentato, ora avrebbe preso la nostra fortezza, ora la nostra dolcezza infinita, ora le nostre gioie Divine per alimentarci. Nel creare l'uomo che ordine, che armonia mettemmo tra lui e noi, fino a chiedergli i nostri stessi alimenti per mezzo suo, non perché avessimo bisogno, no, ma per mantenere la foga d'amore, la corrispondenza, l'unione inseparabile tra lui e noi. E mentre lui si occupava di noi, noi ci occupavamo di alimentare lui e di conservare la nostra cara abitazione, non solo ma facendogli altri doni più belli, per renderlo più felice, amarlo di più e farci più amare.."
Mentre Lui si occupava di noi, noi ci occupavamo di noi e di Lui.
30 Giugno 1931 Come la grazia più grande che Iddio fece all'uomo nella Creazione, fu di poter fare gli atti della Divina Volontà. Come questo regno esiste ed Umanità già vissute lo hanno posseduto
"..Tu devi sapere che la grazia più grande che facemmo all'uomo nella sua Creazione, fu che poteva entrare nella nostra Volontà Divina per poter emettere i suoi atti umani e siccome l'umana volontà era piccola e la Divina grande, quindi aveva virtù di assorbire il piccolo nel grande e di cambiare l'umano nel Divin Volere. Onde Adamo nel principio della sua creazione entrò nell'ordine della nostra Volontà Divina e fece molti dei suoi atti e, se col sottrarsi al nostro Volere uscì da Esso, i suoi atti umani operati nel nostro Volere restarono come pegno e diritto dell'uomo e come principio e fondamento d'un regno divino che lui acquistava; ciò che si fa nella Divina Volontà, è incancellabile, Dio stesso non può cancellare un atto solo fatto dalla creatura nel Fiat Supremo. Ora uscendo Adamo il primo uomo creato, era conseguenza, essendo lui la radice, il tronco di tutte le umane generazioni, che esse ereditassero, quasi come rami, ciò che possedeva la radice ed il tronco dell'albero dell'uomo e come tutte le creature come in natura ereditarono il germe del peccato originale, così ereditarono i primi atti suoi fatti nel nostro Volere, che costituiscono il principio ed il diritto del regno del nostro Voler Divino per le creature. A confermare ciò venne l’umanità della Vergine Immacolata ad operare ed a seguire gli atti di Adamo, per compiere tutto intero il regno della Divina Volontà, per essere la prima Ereditiera d'un regno sì santo e per dare ai suoi cari figli i diritti di farlo possedere; ed a completare tutto ciò, venne la mia Umanità, che possedeva in natura la mia Divina Volontà, ciò che Adamo e la Sovrana Regina possedevano per grazia, per confermare, col suggello dei suoi atti, questo regno della Divina Volontà. Sicché questo regno esiste in realtà, perché Umanità viventi hanno formato i loro atti in Essa, come materiali necessari per formare questo regno, per dare il diritto alle altre umanità di possederlo.."
Due concetti molto importanti: 1)nella DV ciò che si fa è incancellabile, da questo principio ne consegue un'altro: tutto ciò che Dio fa e ciò che esiste nella realtà come atto di divina realtà, potrà essere mai cancellato del tutto? come mai Dio non ha annichilito i demoni? Perchè ciò che è creato non si può cancellare perchè anche un'essere malvagio come i demoni conserva quelli che sono (si chiamano i trascendentali dell'essere - ogni ente creato o ogni atto della DV possiede queste caratteristiche: di essere vero, buono, di essere uno e anche di essere bello) e qui sappiamo di essere incancellabile. Nè gli atti di volontà Divina nè gli atti di volontà umana fatti nella Divina Volontà. Corollario e conseguenza: Adamo ha fatto un guaio che ce l'ha trasmesso a tutti, noi abbiamo ereditato gli atti di Adamo ma l'eredità deve essere accettata altrimenti l'eredità sta lì quiescente fino a quando qualcuno non l'accetta. La Madonna ha ereditato gli atti di Adamo e ha fatto gli atti nella DV assieme a quelli fatti da Gesù e così il Regno della DV è formato dagli atti di questi tre e quindi possiamo prendere possesso di questo regno. I tempi sono maturi con ciò che Gesù ha fatto vivere a Luisa aprendo le opere di questo regno.
2 Luglio 1931 Come la Divina Volontà ha virtù di convertire in natura il bene che si fa. Il ritorno delle opere al suo Creatore. Come la Creazione ha un atto determinato, la creatura un atto crescente
".. Tant’è vero, chi può dire che può prendere tutta la luce del Sole? Che il Cielo non gli basta sul suo capo? Che non gli bastano tutte le acque per dissetarsi? Che la terra non è sufficiente sotto i suoi piedi? E di tant'altre cose? Questo perché quando la nostra Divinità fa un atto, crea le cose, è tanto il nostro amore, la sovrabbondanza che possediamo, che mettiamo lo sfoggio, il lusso, lo sfarzo, nessun'opera nostra si può dire che è povera, tutte sfoggiano chi in lusso di luce, chi fa sfarzo di bellezza, chi di varietà di colori ed altro, par che dicano nel loro muto linguaggio: il nostro Creatore è immensamente ricco, bello, potente, sapiente e perciò noi tutte, come opere degne di Lui, facciamo sfoggio di lusso nell'ufficio datoci da Dio...."
Ci sono due livelli della Creazione: creazione non intelligente e poi c'è l'uomo. La Creazione non intelligente è un'atto determinato però pur essendo un'atto determinato cioè una creatura ha una natura ben precisa, statica e non cresce e non decresce (insomma il Signore ha messo dei limiti), nella creazione noi vediamo questi fenomeni. E' un'atto pieno di ricchezze perchè quando Dio fa le cose, perchè il Signore quando fa le cose in grande. Una villa lussuosa piacerebbe tutti e il fatto che ci piaccia vuol dire che siamo figli di Dio, questo fascino è l'attestazione che siamo fatti per questo e Gesù spiega: nessuno può esaurire la luce del Sole; atti determinati ma atti pieni.
"..Tale è la nostra bontà, non diremo mai basta alla creatura, il nostro atto crescente le servirà di alimento continuo per crescere sempre e conservarsi e, se ingrata, non si servirà del nostro atto crescente, dono grande dato dal suo Creatore, avremo il dolore di vedere il nostro caro figlio digiuno, povero ed il nostro atto inceppato e senza vita e scambierà la nostra foga d'amore in foga di dolore. Onde se vuoi che il nostro atto crescente abbia vita in te, non uscire mai dalla nostra Divina Volontà, la quale sarà gelosa di farti crescere sempre, sempre..."
Con l'uomo non fu così: non ci fu il basta, noi non siamo determinati quindi non esiste il destino, siamo simili ma nessuno è uguale all'altro; tu che leggi sei un'unicum e dipendi da un'atto sempre crescente e questa crescenza è proporzionale alla nostra volontà: quanto bello diventerai, quanto ricco (spirituale) diventerai, tanto santo diventerai quanto lo vorrai. Dio vorrebbe farti santo al massimo possibile ma dipende da te, che succede però? se la creatura non si serve dell'atto crescente che succede? che questa creatura vivrà una vita brutta, digiuna e povera - potresti vivere una grande vita ed invece vivi una vita da pezzente.
"..Ora figlia mia, non fu così nel creare l'uomo; in lui non fu messo un atto determinato, ma un atto sempre crescente, il nostro amore non volle dire un basta all'uomo, sarebbe stato come inceppare il nostro amore, arrestare la nostra foga, no, no, il nostro basta non si pronunziò nella creazione dell'uomo, non mise un termine, ma un atto sempre crescente, affinché il nostro sfoggio d'amore non avesse un termine, ma potesse far sfarzo di lusso, di grazia, di santità, di bellezza, di bontà ed altro, per quanto gli piacesse; legammo il nostro atto crescente alla sua libera volontà, affinché non avesse alcun inceppo di fare quanto più lusso potesse.."
Dov'è arrivata la Madonna? lontassima, irraggiungibile; perchè? quest'essere crescente in Lei è diventato all'ennesima potenza. Dove vuoi giungere tu? che cosa vuoi diventare? quanto vuoi essere felice? quanto vuoi essere bello, santo? quanto amico di Gesù? dipende da noi. Quindi se tu non cresci di bellezza, santità, grazia, ecc... la nostra anima non è come il nostro corpo che invecchia e perde colpi; la nostra anima ha soltanto una linea potenzialmente infinitamente verso l'alto. Puoi crescere minuto dopo minuto, come si cresce? mettendo continuamente a frutto i doni del Signore nella DV, ci sono un sacco di canali da attivare.
"..E per fare che questo nostro atto crescente avesse nell'uomo tutti gli aiuti possibili ed immaginabili, demmo anche la nostra Volontà Divina a sua disposizione, affinché potesse mantenere a sue spese tutto il lusso che voleva e la sovrabbondanza dei beni del suo Creatore. Il nostro amore non si fidò di dire basta all'uomo:.."
27 Luglio 1931 Il gran male di chi non fa la Divina Volontà. Esempio d'Adamo interessantissimo
Cosa sta dicendo Gesù: quando ha creato l'uomo gli aveva dato due cose grosse:
"..sboccò la nostra vita divina in lui, facendosi vita permanente di costui, in modo che ci sentiva dentro come vita perenne e ci sentiva fuori nelle opere nostre create per amor suo. Il nostro amore fu tanto che si fece rivelatore del nostro Essere Divino nell'interno dell'uomo, perché aveva stabilito la nostra Vita permanente in lui e rivelatrice al di fuori, in modo che ogni cosa creata era una rivelazione che faceva del nostro amore.."
Nella DV tu senti la presenza di Dio dentro di te, il Signore inizio a sentirlo dentro di te e lo percepisci sia dentro che fuori, se non lo sentiamo dentro e fuori di noi è perchè portiamo le conseguenze della colpa, chi entra in questo mondo percepisce il Signore. Non lo sappiamo più riconoscere, il castello di Santa Teresa d'Avila già diceva qualcosa e anche nella Rivelazione; l'anima è un castello fatto a cerchi concentrici e il Signore si trova dentro di noi, siamo noi che non sappiamo più sentirlo. E come si ricomincia? con un cammino di purificazione, interiore dentro di noi - Ho mai pregato? siamo sicuri che preghiamo con un'intimo dialogo con Lui? Non solo con formule pre costituite ma con la tua voce, vuole sentire le idee tue e le tue parole. Col peccato originale si perde quasi tutto e i doni naturali si rovinano e la Creazione s'è offesa - il disordine della Creazione. Perchè ci stanno i terremoti? la natura si rivolta e trema si sconvolge vedendo che il suo re decaduto; non siamo più re del creato. Se uno legge la Mistica città di Dio vede che la Creazione era completamente al servizio della Madonna e la riconoscevano come Regina.
3 Agosto 1931 Ogni atto fatto nel Voler Divino forma l'alimento per far crescere la vita Divina nella creatura. Il dono più grande che fa Dio: le verità
"Figlia mia, la Creazione dell'uomo fu il centro dove la nostra Divinità accentrò tutti i beni che dovevano sorgere nella creatura, mettemmo in essa Vita Divina e Volontà Divina, vita umana e volontà umana; la vita umana doveva servirci d'abitazione e le due Volontà fuse insieme, dovevano fare vita in comune con sommo accordo, anzi l'umana volontà doveva prendere dalla nostra per formare i suoi atti e la nostra doveva stare in atto continuo di dare del suo, per fare che la umana volontà restasse modellata e tutta informata nella Divina Volontà..."
Sulla DV si parla con troppa faciloneria (eresia:la DV sostituirebbe la Volontà Umana -> eresia che dice che Gesù aveva la volontà umana annullata dalla DV) - lo statuto ontologico della creatura sono sempre rispettati, la vita nella DV vuol dire non fare nulla per soddisfare ciò che voglio io che comporta un'esercizio continuo della nostra volontà. Dobbiamo prendere (no sostituzione passiva), c'è una fusione, le due volontà fuse assieme ma sempre due rimangono. Non c'è una spersonalizzazione o sostituzione della persona.
Noi siamo stati creati per essere partecipi della Vita Divina.
La vita divina, dice Gesù, c'è stata comunicata (ogni volta che tu fai la Comunione), qual'è il migliore alimento della vita divina? attraverso il dono della Dv, attraverso la fusione, il chiamare e chiamarla in preventivo e negli atti cosa succede? questa vita divina cresce ed anche qua - principio fondamentale: come cresce in noi la Grazia? ogni opera buona compiuta accresce la grazia e viceversa le azioni cattive. Ogni atto compiuto stando in grazia nella DV provoca un'impennata nella vita divina presente dentro di te e questo te ne accorgerai perchè sentirai crescere l'amore, dolcezza, gioia e fortezza e queste qualità e virtù serviranno anche ad alimentare lo stesso Gesù.
"..Ecco perciò che tutti gli atti della creatura fatti in virtù e nella nostra Volontà Divina, sarebbero serviti ad alimentare e far crescere la nostra Vita Divina in essa, in modo che mano mano che faceva i suoi atti nel nostro Fiat, ora avrebbe preso il nostro amore e ci avrebbe alimentato, ora avrebbe preso la nostra fortezza, ora la nostra dolcezza infinita, ora le nostre gioie Divine per alimentarci. Nel creare l'uomo che ordine, che armonia mettemmo tra lui e noi, fino a chiedergli i nostri stessi alimenti per mezzo suo, non perché avessimo bisogno, no, ma per mantenere la foga d'amore, la corrispondenza, l'unione inseparabile tra lui e noi. E mentre lui si occupava di noi, noi ci occupavamo di alimentare lui e di conservare la nostra cara abitazione, non solo ma facendogli altri doni più belli, per renderlo più felice, amarlo di più e farci più amare.."
Mentre Lui si occupava di noi, noi ci occupavamo di noi e di Lui.
giovedì 21 marzo 2019
La Divina Volontà è il segreto di tutti i beni (prima parte)
Gesù spiega a Luisa l'importanza del "morire nella Divina Volontà" e gli straordinari effetti che ciò produce nell'anima. Definisce la Divina Volontà "il portento dei portenti, il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze e il segreto di tutti i beni". Libro di cielo, Volume 11, capitolo 68 (prima parte), 8 Marzo 1914, 13 Marzo 2019
8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé
"..sicché vivendo e morendo nel mio Volere, non c’è bene che con sé non si porti, perché non c’è bene che la mia Volontà non contenga e di tutti i beni che vengono fatti dalle creature, la mia Volontà è la vita, onde, morendo l’anima nella mia Volontà si porta con sé le messe che si celebrano e le preghiere e le opere buone che si fanno, perché sono tutte frutti della mia Volontà e poi, tutto ciò è molto meno a confronto dell’operato stesso della mia Volontà che l’anima con sé si porta come suo basta un istante dell’operato della mia Volontà per sorpassare tutto l’operato di tutte le creature passate, presenti e future, sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà;.."
"..sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori..."
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.."
Il concetto che sta alla base del discorso di Gesù è questo: quando si muore, ci si sperde nella DV o si opera nella DV tutto ciò che la DV in sè stessa opera, di tutto questo viene a rendersi partecipe l'anima ecco perchè ogni atto è un sole; perchè non sono azioni dell'anima ma sono compiuti dall'anima nel DV. Tutto l'operato umano viene divinizzata. Un'operazione nella DV cessa di essere un'azione meramente umana ma diventa divina non perchè la DV si sostituisce all'umana volontà ma perchè l'umana volontà opera nella DV. Cosa vuol dire rivestirsi di Cristo? cosa vuol dire morire in Cristo nel battesimo? L'anima morendo nella DV, cioè rinuncia a sè stessi non come gesto negativo a sè stessa, Gesù dice di rinnegare sè stessi e chi perderà la propria vita a causa Sua la troverà.
Rinnegare sè stessi significa dire non voglio riconoscere più (esempi raffinato per far comprendere cosa vuol dire morire nella propria volontà: ho una malattia seria e sono in ospedale e una persona cara non mi fa neanche una telefonata. Basta il pensiero che uno rimurgina che quello non l'ha chiamato: questa è la volontà umana - sono modi di pensare umani - se la mia volontà umana muore in quella divina - dinnanzi a quello fatto io non ci penso nemmeno; appena questo pensiero mi arriva io lo stronco sul nascere - Io sono questo ospedale perchè lo vuole la DV e se accade quello che accade è DV. Questi sono atti di volontà, l'anima non dorme, siamo noi che indirizziamo i pensieri, non assecondiamo i cattivi pensieri ma offriamo ciò che la DV ha predisposto per noi). Una persona che vive questo è un sole radioso, non posso fare l'atto preventivo e poi mettermi a chiaccherare. Se io non muoio nella DV mi viene tristezza, sconforto, risentimento verso quella persona e possibili maldicenze future ecc... come si sta campando così? basta semplicemente farsi delle domande?
Gesù dice che di ogni parola insensata noi ne dovremo rendere conto ( Vangelo di Matteo Vangelo secondo Matteo 12:36-37 NR06 Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato».);
Gesù ci sta ammonendo di collegare il cervello alle nostre parole. Le parole oziose sono parole di umane volontà.La vita nella DV ha due binari: un lavoro profondissimo su noi stessi e il secondo è un lavoro volto a cercare attraverso le cose che Gesù insegna (fusione, atto preventivo, atto attuale, i giri, ecc...) dove la nostra volontà opera e cerca di prendere gli atti spirituali di Gesù e farli propri. La dimensione che comporta il nostro impegno è al massimo livello e si raggiunge la santità; ci vuole una finestra aperta alla luce e mano a mano aumenta. E' l'azione della DV nella nostra anima e che ci porta ad una santità più vera; la santità non comporta un moltiplicare le preghiere, la santità richiede la tua volontà di farti Santo.
La DV è il segreto di tutti i beni, anche Salomone dice (AT ha chiesto la Sapienza ed insieme alla Sapienza sono venuti tutti gli altri beni dice Salomone), Gesù era sempre orientato a ciò che voleva la SS.Trinità.
(Primo Libro dei Re) La richiesta di Salomone piacque al Signore. 11Allora Dio gli disse: - Non mi hai chiesto di vivere a lungo, di diventare ricco o di far morire i tuoi nemici. Mi hai chiesto invece di saper amministrare la giustizia. Farò come hai detto, 12anzi ti darò tanta sapienza e intelligenza, come nessuno ne ha mai avute e mai potrà averne. 13Inoltre, anche se non me l'hai chiesto, ti darò tanta ricchezza e tanta gloria da superare quella degli altri re.
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.” Gesù
Luisa apre diversi apre diversi argomenti, ciascuno di essi ha un senso compiuto e caratteristiche particolari.
14 Marzo 1914 L’anima che fa la Volontà di Dio prende tutto Gesù
8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé
"..sicché vivendo e morendo nel mio Volere, non c’è bene che con sé non si porti, perché non c’è bene che la mia Volontà non contenga e di tutti i beni che vengono fatti dalle creature, la mia Volontà è la vita, onde, morendo l’anima nella mia Volontà si porta con sé le messe che si celebrano e le preghiere e le opere buone che si fanno, perché sono tutte frutti della mia Volontà e poi, tutto ciò è molto meno a confronto dell’operato stesso della mia Volontà che l’anima con sé si porta come suo basta un istante dell’operato della mia Volontà per sorpassare tutto l’operato di tutte le creature passate, presenti e future, sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà;.."
"..sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori..."
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.."
Il concetto che sta alla base del discorso di Gesù è questo: quando si muore, ci si sperde nella DV o si opera nella DV tutto ciò che la DV in sè stessa opera, di tutto questo viene a rendersi partecipe l'anima ecco perchè ogni atto è un sole; perchè non sono azioni dell'anima ma sono compiuti dall'anima nel DV. Tutto l'operato umano viene divinizzata. Un'operazione nella DV cessa di essere un'azione meramente umana ma diventa divina non perchè la DV si sostituisce all'umana volontà ma perchè l'umana volontà opera nella DV. Cosa vuol dire rivestirsi di Cristo? cosa vuol dire morire in Cristo nel battesimo? L'anima morendo nella DV, cioè rinuncia a sè stessi non come gesto negativo a sè stessa, Gesù dice di rinnegare sè stessi e chi perderà la propria vita a causa Sua la troverà.
Rinnegare sè stessi significa dire non voglio riconoscere più (esempi raffinato per far comprendere cosa vuol dire morire nella propria volontà: ho una malattia seria e sono in ospedale e una persona cara non mi fa neanche una telefonata. Basta il pensiero che uno rimurgina che quello non l'ha chiamato: questa è la volontà umana - sono modi di pensare umani - se la mia volontà umana muore in quella divina - dinnanzi a quello fatto io non ci penso nemmeno; appena questo pensiero mi arriva io lo stronco sul nascere - Io sono questo ospedale perchè lo vuole la DV e se accade quello che accade è DV. Questi sono atti di volontà, l'anima non dorme, siamo noi che indirizziamo i pensieri, non assecondiamo i cattivi pensieri ma offriamo ciò che la DV ha predisposto per noi). Una persona che vive questo è un sole radioso, non posso fare l'atto preventivo e poi mettermi a chiaccherare. Se io non muoio nella DV mi viene tristezza, sconforto, risentimento verso quella persona e possibili maldicenze future ecc... come si sta campando così? basta semplicemente farsi delle domande?
Gesù dice che di ogni parola insensata noi ne dovremo rendere conto ( Vangelo di Matteo Vangelo secondo Matteo 12:36-37 NR06 Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato».);
Gesù ci sta ammonendo di collegare il cervello alle nostre parole. Le parole oziose sono parole di umane volontà.La vita nella DV ha due binari: un lavoro profondissimo su noi stessi e il secondo è un lavoro volto a cercare attraverso le cose che Gesù insegna (fusione, atto preventivo, atto attuale, i giri, ecc...) dove la nostra volontà opera e cerca di prendere gli atti spirituali di Gesù e farli propri. La dimensione che comporta il nostro impegno è al massimo livello e si raggiunge la santità; ci vuole una finestra aperta alla luce e mano a mano aumenta. E' l'azione della DV nella nostra anima e che ci porta ad una santità più vera; la santità non comporta un moltiplicare le preghiere, la santità richiede la tua volontà di farti Santo.
La DV è il segreto di tutti i beni, anche Salomone dice (AT ha chiesto la Sapienza ed insieme alla Sapienza sono venuti tutti gli altri beni dice Salomone), Gesù era sempre orientato a ciò che voleva la SS.Trinità.
(Primo Libro dei Re) La richiesta di Salomone piacque al Signore. 11Allora Dio gli disse: - Non mi hai chiesto di vivere a lungo, di diventare ricco o di far morire i tuoi nemici. Mi hai chiesto invece di saper amministrare la giustizia. Farò come hai detto, 12anzi ti darò tanta sapienza e intelligenza, come nessuno ne ha mai avute e mai potrà averne. 13Inoltre, anche se non me l'hai chiesto, ti darò tanta ricchezza e tanta gloria da superare quella degli altri re.
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.” Gesù
Luisa apre diversi apre diversi argomenti, ciascuno di essi ha un senso compiuto e caratteristiche particolari.
14 Marzo 1914 L’anima che fa la Volontà di Dio prende tutto Gesù
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