SECONDE MANSIONI ,in un sol capitolo Capitolo unico
Per giungere alle ultime mansioni occorre perseveranza. – Guerra accanita da parte del demonio, e quanto convenga non sbagliare strada fin dal principio. – Mezzo che le
fu molto utile.
La fede in noi è così debole che crediamo più facilmente a quanto ci cade sotto gli occhi, che non alle verità che essa ci insegna. E così la miseria di chi insegue queste
cose sensibili, non è che troppo evidente: danno causato da quei rettili velenosi con i quali siamo in contatto
Le sarà invece (all'anima ndr)assai utile trattare con coloro che si occupano di tali cose, avvicinandosi non solo a quelli che si trovano nelle sue medesime mansioni, ma anche a coloro che vedrà molto innanzi. Questo le potrà molto giovare, essendo possibile che, trattando con loro, finisca con introdursi nelle loro stesse mansioni. Per non intraprendere la fabbrica di questo grande e prezioso edificio in maniera troppo volgare, colui che comincia non deve neppur pensare alle consolazioni, perché se inizia il lavoro sulla sabbia, esso finirà col cadere, ed egli non potrà sottrarsi ai disgusti e alle tentazioni.
Non è in queste mansioni che la manna viene dal cielo, ma più innanzi, là dove l’anima ha tutto quello che vuole, perché non vuole se non quello che Iddio vuole.
Che pretese le nostre! Ci dibattiamo ancora fra mille inciampi e imperfezioni,con virtù novelline, ancora incapaci di muoversi perché nate da poco – e piaccia a Dio che siano
almeno nate! – eppure osiamo lamentarci delle aridità e voler dolcezze nell’orazione!
L’unica brama di chi vuol darsi all’orazione – non dimenticatelo mai, perché è importantissimo – dev’essere di fare di tutto per risolversi e meglio disporsi a
conformare la sua volontà a quella di Dio. In questo, come appresso dirò, sta la più grande perfezione che si possa bramare. Vi ho già detto in principio – ed è parola di Dio che chi ama il pericolo in esso perisce, e che la porta del castello è l’orazione.
Ora, pretendere di entrare nel cielo senza prima entrare in noi stessi per meglio conoscerci e considerare la nostra miseria, per vedere il molto che dobbiamo a Dio e il
bisogno che abbiamo della sua misericordia, è una vera follia.
Il Signore dice: Nessuno va al Padre se non per me. (Non so se dica proprio così; a me pare di sì). E ancora: Chi vede me, vede il Padre mio. Ora, se noi non lo guardiamo mai,né mai consideriamo quello che gli dobbiamo, né la morte che ha subito per noi, non so come possiamo conoscerlo e servirlo. E senza queste opere di suo servizio, che valore avrà la nostra fede? E che valore avranno le nostre opere separate che siano dai meriti inestimabili di Gesù Cristo nostro Bene?
Continua..
domenica 16 settembre 2018
lunedì 3 settembre 2018
Il castello interiore - seconda puntata
Continua la pubblicazione dei miei estratti personali dal Castello interiore di Santa Teresa d’Avila, un estratto delle cose più ritengo importanti. (nel libro la Santa si rivolge alle sue consorelle paragonando l’anima ad un castello interiore e cercando di spiegargli come entrarci) – 2° puntata
Capitolo 2
Deformità di un’anima in peccato mortale – Il Signore ne fa vedere qualcosa a una certa persona – Qualche pensiero sul proprio conoscimento – Capitolo assai utile per certi punti che meritano attenzione – Come intendere queste mansioni
Prima di andare innanzi, vi prego di considerare come si trasformi questo castello meraviglioso e risplendente, questa perla orientale, quest’albero di vita piantato nelle stesse acque vive della vita che è Dio, quando s’imbratti di peccato mortale. Non vi sono tenebre così dense, né cose tanto tetre e buie, che non ne siano superate e di molto. Il Sole che gli compartiva tanta bellezza e splendore è come se più non vi sia,perché, pur rimanendo ancora nel suo centro, l’anima tuttavia non ne partecipa più. Conserva sempre la capacità di goderlo, come il cristallo di riflettere i raggi, ma intanto non vi è più nulla che le sia di merito; e finché dura in quello stato, non le giovano a nulla per l’acquisto della gloria neppure le sue buone opere, perché, non procedendo esse da quel principio per cui la nostra virtù è virtù – voglio dire da Dio, da cui, anzi, si allontanano – non gli possono essere accette.Infatti, chi commette un peccato mortale intende di contentare,non Dio, ma il demonio;e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.
Ma credo che non arriveremo mai a conoscerci, se insieme non procureremo di conoscere Dio. Contemplando la sua grandezza, scopriremo la nostra miseria; considerando la Sua purezza riconosceremo la nostra sozzura; e innanzi alla sua umiltà vedremo quanto ne siamo lontani.
SECONDE MANSIONI
Per giungere alle ultime mansioni occorre perseveranza. – Guerra accanita da parte del demonio, e quanto convenga non sbagliare strada fin dal principio. – Mezzo che le fu molto utile.
Così mi pare che debba essere dell’anima, la quale,benché non sia in cattivo stato, tuttavia è così immersa nelle cose del mondo, così ingolfata negli affari, nei traffici e negli onori, da sentirsi impedita di considerare se stessa e di godere come vorrebbe della sua propria bellezza, sembrandole, per di più, che da tanti impedimenti non sappia liberarsi.
(perchè è necessario spogliarsi delle attività mondane...ndr)
Noi infelici, figliuole, se dopo esserci affrancate da questi ostacoli, e avanzate di molto verso le mansioni più segrete, dovessimo uscirne per nostra colpa e gettarci ancora nella confusione!
È per i nostri peccati se molte anime, dopo aver ricevuto tante grazie, le lasciano miseramente perire per loro colpa. Esteriormente noi siamo libere. Piaccia a Dio che lo siamo pure interiormente! Altrimenti, ci liberi Lui! Figliuole mie, non immischiatevi mai negli affari altrui.
Ciò che qui il demonio pretende non è certo da poco. Suo scopo è di raffreddare la carità e l’amore vicendevole, il che è assai grave. Persuadiamoci, figliuole mie, che la vera perfezione consiste nell’amore di Dio e del prossimo.Quanto più esattamente osserveremo questi due precetti; tanto più saremo perfette: le nostre Regole e Costituzioni non sono infine che il mezzo per meglio osservarli.Lasciamo da parte questi zeli indiscreti che ci possono essere assai dannosi, e ognuna attenda a se stessa.
Capitolo 2
Deformità di un’anima in peccato mortale – Il Signore ne fa vedere qualcosa a una certa persona – Qualche pensiero sul proprio conoscimento – Capitolo assai utile per certi punti che meritano attenzione – Come intendere queste mansioni
Prima di andare innanzi, vi prego di considerare come si trasformi questo castello meraviglioso e risplendente, questa perla orientale, quest’albero di vita piantato nelle stesse acque vive della vita che è Dio, quando s’imbratti di peccato mortale. Non vi sono tenebre così dense, né cose tanto tetre e buie, che non ne siano superate e di molto. Il Sole che gli compartiva tanta bellezza e splendore è come se più non vi sia,perché, pur rimanendo ancora nel suo centro, l’anima tuttavia non ne partecipa più. Conserva sempre la capacità di goderlo, come il cristallo di riflettere i raggi, ma intanto non vi è più nulla che le sia di merito; e finché dura in quello stato, non le giovano a nulla per l’acquisto della gloria neppure le sue buone opere, perché, non procedendo esse da quel principio per cui la nostra virtù è virtù – voglio dire da Dio, da cui, anzi, si allontanano – non gli possono essere accette.Infatti, chi commette un peccato mortale intende di contentare,non Dio, ma il demonio;e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.
Ma credo che non arriveremo mai a conoscerci, se insieme non procureremo di conoscere Dio. Contemplando la sua grandezza, scopriremo la nostra miseria; considerando la Sua purezza riconosceremo la nostra sozzura; e innanzi alla sua umiltà vedremo quanto ne siamo lontani.
SECONDE MANSIONI
Per giungere alle ultime mansioni occorre perseveranza. – Guerra accanita da parte del demonio, e quanto convenga non sbagliare strada fin dal principio. – Mezzo che le fu molto utile.
Così mi pare che debba essere dell’anima, la quale,benché non sia in cattivo stato, tuttavia è così immersa nelle cose del mondo, così ingolfata negli affari, nei traffici e negli onori, da sentirsi impedita di considerare se stessa e di godere come vorrebbe della sua propria bellezza, sembrandole, per di più, che da tanti impedimenti non sappia liberarsi.
(perchè è necessario spogliarsi delle attività mondane...ndr)
Noi infelici, figliuole, se dopo esserci affrancate da questi ostacoli, e avanzate di molto verso le mansioni più segrete, dovessimo uscirne per nostra colpa e gettarci ancora nella confusione!
È per i nostri peccati se molte anime, dopo aver ricevuto tante grazie, le lasciano miseramente perire per loro colpa. Esteriormente noi siamo libere. Piaccia a Dio che lo siamo pure interiormente! Altrimenti, ci liberi Lui! Figliuole mie, non immischiatevi mai negli affari altrui.
Ciò che qui il demonio pretende non è certo da poco. Suo scopo è di raffreddare la carità e l’amore vicendevole, il che è assai grave. Persuadiamoci, figliuole mie, che la vera perfezione consiste nell’amore di Dio e del prossimo.Quanto più esattamente osserveremo questi due precetti; tanto più saremo perfette: le nostre Regole e Costituzioni non sono infine che il mezzo per meglio osservarli.Lasciamo da parte questi zeli indiscreti che ci possono essere assai dannosi, e ognuna attenda a se stessa.
lunedì 27 agosto 2018
Il castello interiore - prima puntata
Ho preso degli estratti dell'opera di Teresa d'Avila per renderli fruibili. Per aiutare a capire i punti fondamentali dell'orazione.
Buona lettura.
Santa Teresa di Avila -- CASTELLO INTERIORE (estratto - prima puntata)
PRIME MANSIONI,- in due Capitoli - Capitolo 1
Bellezza e dignità dell’anima umana – Paragone per meglio intendersi – Vantaggi che si acquistano nel conoscersi e nell’intendere le grazie che si ricevono da Dio – La porta di questo castello è l’orazione.
Possiamo considerare la nostra anima come un castello fatto di un sol diamante o di un tersissimo cristallo, nel quale vi siano molte mansioni, come molte ve ne sono in cielo.
Non sarebbe grande ignoranza, figliuole mie, se uno, interrogato chi fosse, non sapesse rispondere, né dare indicazioni di suo padre, di sua madre, né del suo paese di origine? Se ciò è indizio di grande ottusità, assai più grande è senza dubbio la nostra se non procuriamo di sapere chi siamo, per fermarci solo ai nostri corpi. Sì, sappiamo di avere un’anima, perché l’abbiamo sentito e perché ce l’insegna la fede,ma così all’ingrosso, tanto vero che ben poche volte pensiamo alle ricchezze che sono in lei, alla sua grande eccellenza e a Colui che in essa abita. E ciò spiega la nostra grande negligenza nel procurare di conservarne la bellezza. Le nostre preoccupazioni si fermano tutte alla rozzezza del castone, alle mura del castello, ossia a questi nostri corpi.
Come ho detto, questo castello risulta di molte stanze, alcune poste in alto, altre in basso ed altre ai lati. A1 centro, in mezzo a tutte, vi è la stanza principale, quella dove si svolgono le cose di grande segretezza tra Dio e l’anima.
Sembra che dica uno sproposito, perché se il castello è la stessa anima, non si ha certo bisogno di entrarvi, perché si è già dentro. Non è forse una sciocchezza dire a uno di entrare in una stanza quando già vi sia? Però dovete sapere che vi è una grande differenza tra un modo di essere e un altro, perché molte anime stanno soltanto nei dintorni, là dove sostano le guardie, senza curarsi di andare più innanzi, né sapere cosa si racchiuda in quella splendida dimora, né chi l’abiti, né quali appartamenti contenga.
Mi diceva ultimamente un gran teologo che le anime senza orazione sono come un corpo storpiato o paralitico che ha mani e piedi, ma non li può muovere. Ve ne sono di così ammalate e talmente avvezze a vivere fra le cose esteriori, da esser refrattarie a qualsiasi cura, quasi impotenti a rientrare in se stesse.
Abituate a un continuo contatto con i rettili e gli animali che stanno intorno al castello, si son fatte quasi come quelli, e non sanno più vincersi, nonostante la nobiltà della loro natura e la possibilità che hanno di trattare nientemeno che con Dio.
Se queste anime non cercano d’intendere la loro immensa miseria e non vi pongono rimedio, avverrà che per non volger lo sguardo a se stesse, si trasformeranno in altrettante statue di sale, come avvenne alla moglie di Lot per essersi voltata indietro.
Per quanto io ne capisca, la porta per entrare in questo castello è l’orazione e la meditazione. Non chiamo infatti orazione quella di colui che non considera con chi parla, chi è che parla, cosa domanda e a chi domanda, benché muova molto le labbra.
Non parliamo dunque di queste anime paralitiche, alle quali, se il Signore non comanderà di alzarsi come al paralitico che stava da trent’anni alla piscina, toccherà serio pericolo e sventura assai grave.
Santa Teresa di Avila -- CASTELLO INTERIORE (estratto - prima puntata)
PRIME MANSIONI,- in due Capitoli - Capitolo 1
Bellezza e dignità dell’anima umana – Paragone per meglio intendersi – Vantaggi che si acquistano nel conoscersi e nell’intendere le grazie che si ricevono da Dio – La porta di questo castello è l’orazione.
Possiamo considerare la nostra anima come un castello fatto di un sol diamante o di un tersissimo cristallo, nel quale vi siano molte mansioni, come molte ve ne sono in cielo.
Non sarebbe grande ignoranza, figliuole mie, se uno, interrogato chi fosse, non sapesse rispondere, né dare indicazioni di suo padre, di sua madre, né del suo paese di origine? Se ciò è indizio di grande ottusità, assai più grande è senza dubbio la nostra se non procuriamo di sapere chi siamo, per fermarci solo ai nostri corpi. Sì, sappiamo di avere un’anima, perché l’abbiamo sentito e perché ce l’insegna la fede,ma così all’ingrosso, tanto vero che ben poche volte pensiamo alle ricchezze che sono in lei, alla sua grande eccellenza e a Colui che in essa abita. E ciò spiega la nostra grande negligenza nel procurare di conservarne la bellezza. Le nostre preoccupazioni si fermano tutte alla rozzezza del castone, alle mura del castello, ossia a questi nostri corpi.
Come ho detto, questo castello risulta di molte stanze, alcune poste in alto, altre in basso ed altre ai lati. A1 centro, in mezzo a tutte, vi è la stanza principale, quella dove si svolgono le cose di grande segretezza tra Dio e l’anima.
Sembra che dica uno sproposito, perché se il castello è la stessa anima, non si ha certo bisogno di entrarvi, perché si è già dentro. Non è forse una sciocchezza dire a uno di entrare in una stanza quando già vi sia? Però dovete sapere che vi è una grande differenza tra un modo di essere e un altro, perché molte anime stanno soltanto nei dintorni, là dove sostano le guardie, senza curarsi di andare più innanzi, né sapere cosa si racchiuda in quella splendida dimora, né chi l’abiti, né quali appartamenti contenga.
Mi diceva ultimamente un gran teologo che le anime senza orazione sono come un corpo storpiato o paralitico che ha mani e piedi, ma non li può muovere. Ve ne sono di così ammalate e talmente avvezze a vivere fra le cose esteriori, da esser refrattarie a qualsiasi cura, quasi impotenti a rientrare in se stesse.
Abituate a un continuo contatto con i rettili e gli animali che stanno intorno al castello, si son fatte quasi come quelli, e non sanno più vincersi, nonostante la nobiltà della loro natura e la possibilità che hanno di trattare nientemeno che con Dio.
Se queste anime non cercano d’intendere la loro immensa miseria e non vi pongono rimedio, avverrà che per non volger lo sguardo a se stesse, si trasformeranno in altrettante statue di sale, come avvenne alla moglie di Lot per essersi voltata indietro.
Per quanto io ne capisca, la porta per entrare in questo castello è l’orazione e la meditazione. Non chiamo infatti orazione quella di colui che non considera con chi parla, chi è che parla, cosa domanda e a chi domanda, benché muova molto le labbra.
Non parliamo dunque di queste anime paralitiche, alle quali, se il Signore non comanderà di alzarsi come al paralitico che stava da trent’anni alla piscina, toccherà serio pericolo e sventura assai grave.
mercoledì 15 agosto 2018
Riscopriamo la Madonna e le grazie che concede....(leggi la settima)
(tratto da Santa Maria D'Agreda, La Mistica città di Dio - Venerabile) Capitolo 19 Prima Parte
Alcune grazie che la Madonna può dispensare....basta chiederle
La mistica ha la visione del capitolo ventunesimo dell'Apocalisse e la Mistica paragona la città alla Madonna e alle grazie che ricevette)
285. Il secondo fondamento era di zaffiro.....In questo dono sua divina Maestà le accordò (alla Madonna ndr) ancora la singolare virtù ed il privilegio di comunicare quiete e serenità di mente a chi la chiedesse per sua intercessione. La domandassero tutti i cattolici angustiati e turbati dalle inquiete tempeste dei vizi, che così la otterrebbero!
286. Il terzo fondamento era di calcedònio. ......Corrispondente a questo fondamento, le fu concessa dall'Altissimo la speciale virtù di dissipare, mediante il suo nome di Maria, le spesse nubi dell'infedeltà, di distruggere gli errori delle eresie, del paganesimo, dell'idolatria e tutti i dubbi contro la fede cattolica. Se gli infedeli si rivolgessero a questa luce invocandola, certamente dileguerebbero assai presto dalle loro menti le tenebre dell'errore, che si estinguerebbero tutte in questo mare per la virtù celeste che a tal fine le fu concessa.
287. Il quarto fondamento era di smeraldo, il cui colore verde ed allegro ricrea la vista senza stancarla. Simboleggia misticamente la grazia ricevuta da Maria santissima nella sua concezione, perchè essendo piena di amabilità e di grazia agli occhi di Dio ed a quelli delle creature, senza offendere mai il suo dolcissimo nome nè la sua reputazione, mantenesse in se stessa il verde e la forza della santità, delle virtù e dei doni che aveva ricevuto.....l'Altissimo le diede anche facoltà di distribuire questo beneficio comunicandolo ai fedeli devoti che l'avrebbero invocata per ottenere la perseveranza e la fermezza nell'amicizia di Dio e delle sue virtù.
288.Il quinto fondamento era di sardònice...Per questo fondamento le fu inoltre concesso che il valore dell'incarnazione e della redenzione, già sufficientemente per tutti, divenisse per i suoi devoti efficace mediante la sua intercessione e le sue preghiere e che, perchè conseguissero questo beneficio, impetrasse loro una devozione particolare ai misteri ed alla vita di Cristo Signore nostro.
289.Il sesto fondamento era di cornalina....Corrispondente a tale dono, le fu concesso il privilegio speciale di dispensare l'influsso dello Spirito Santo, il suo amore ed i suoi doni a chi li avrebbe domandati per mezzo di lei.
290.Il settimo fondamento era di crisòlito....Così le fu concesso il particolare privilegio di ottenere a chi l'avrebbe invocata la grazia di disporsi a ricevere i sacramenti della santa Chiesa con frutto spirituale e di non mettere ostacolo ai loro effetti.
291.L'ottavo fondamento era di berillo...Insieme a questo dono le fu concesso di poter dare ai suoi devoti coraggio, forza e pazienza nelle tribolazioni e nelle difficoltà, dispensando queste virtù e questi doni in forza della fedeltà divina e dell'assistenza del Signore.
292.Il nono fondamento era di topazio.Ella conobbe fin da allora che che le veniva accordata in misura superiore ai suoi desideri, e non solo per sè, il Signore, infatti l concesse anche di essere maestra e guida delle vergini e delle anime caste e di ottenere con la sua intercessione ai suoi devoti questa virtù e la perseveranza in essa.
293.Il decimo fondamento era di crisopazio...Tale virtù fu salda nella nostra Regina, come era conveniente perchè comunicasse questa medesima qualità alle altre virtù; la sua stabilità si fondava sulla fermezza immutabile del suo animo generoso e forte in tutte le tribolazioni e le prove della sua vita santissima, specialmente durante la passione e la morte del suo Figlio benedettissimo. Allo stesso tempo le venne concessa la grazia singolare di essere efficace mediatrice presso l'Altissimo per ottenere ai suoi devoti questa virtù della fermezza nella speranza.
294.L'undicesimo fondamento era di giacinto....Come da questo si sarebbe originato tutto il rimedio della colpa e la giustificazione delle anime, così con tale amore, che da quell'istante sarebbe durato sempre in seguito, le fu concesso alla nostra Regina, il privilegio speciale che per sua intercessione i peccatori di ogni genere, per quanto grandi ed abominevoli, se l'avessero invocata di cuore, non sarebbero stati esclusi dal frutto della redenzione e dalla giustificazione e per mezzo di questa potente avvocata avrebbero potuto conseguire la vita eterna.
295.Il dodicesimo fondamento era di ametista...Questo privilegio le fu dato per l'incomparabile zelo che ella aveva di esaltare e di difendere la gloria di Dio ed il suo onore. In virtù di questo singolare beneficio, Maria santissima ha un particolare potere per scacciare i demoni dai corpi umani con l'invocazione del suo dolcissimo nome, così potente contro questi spiriti maligni che al sentirlo le loro forze restano abbattute ed infrante. Questi sono in sostanza i misteriosi significati dei dodici fondamenti sui quali Dio edificò la sua città santa Maria.
Alcune grazie che la Madonna può dispensare....basta chiederle
La mistica ha la visione del capitolo ventunesimo dell'Apocalisse e la Mistica paragona la città alla Madonna e alle grazie che ricevette)
285. Il secondo fondamento era di zaffiro.....In questo dono sua divina Maestà le accordò (alla Madonna ndr) ancora la singolare virtù ed il privilegio di comunicare quiete e serenità di mente a chi la chiedesse per sua intercessione. La domandassero tutti i cattolici angustiati e turbati dalle inquiete tempeste dei vizi, che così la otterrebbero!
286. Il terzo fondamento era di calcedònio. ......Corrispondente a questo fondamento, le fu concessa dall'Altissimo la speciale virtù di dissipare, mediante il suo nome di Maria, le spesse nubi dell'infedeltà, di distruggere gli errori delle eresie, del paganesimo, dell'idolatria e tutti i dubbi contro la fede cattolica. Se gli infedeli si rivolgessero a questa luce invocandola, certamente dileguerebbero assai presto dalle loro menti le tenebre dell'errore, che si estinguerebbero tutte in questo mare per la virtù celeste che a tal fine le fu concessa.
287. Il quarto fondamento era di smeraldo, il cui colore verde ed allegro ricrea la vista senza stancarla. Simboleggia misticamente la grazia ricevuta da Maria santissima nella sua concezione, perchè essendo piena di amabilità e di grazia agli occhi di Dio ed a quelli delle creature, senza offendere mai il suo dolcissimo nome nè la sua reputazione, mantenesse in se stessa il verde e la forza della santità, delle virtù e dei doni che aveva ricevuto.....l'Altissimo le diede anche facoltà di distribuire questo beneficio comunicandolo ai fedeli devoti che l'avrebbero invocata per ottenere la perseveranza e la fermezza nell'amicizia di Dio e delle sue virtù.
288.Il quinto fondamento era di sardònice...Per questo fondamento le fu inoltre concesso che il valore dell'incarnazione e della redenzione, già sufficientemente per tutti, divenisse per i suoi devoti efficace mediante la sua intercessione e le sue preghiere e che, perchè conseguissero questo beneficio, impetrasse loro una devozione particolare ai misteri ed alla vita di Cristo Signore nostro.
289.Il sesto fondamento era di cornalina....Corrispondente a tale dono, le fu concesso il privilegio speciale di dispensare l'influsso dello Spirito Santo, il suo amore ed i suoi doni a chi li avrebbe domandati per mezzo di lei.
290.Il settimo fondamento era di crisòlito....Così le fu concesso il particolare privilegio di ottenere a chi l'avrebbe invocata la grazia di disporsi a ricevere i sacramenti della santa Chiesa con frutto spirituale e di non mettere ostacolo ai loro effetti.
291.L'ottavo fondamento era di berillo...Insieme a questo dono le fu concesso di poter dare ai suoi devoti coraggio, forza e pazienza nelle tribolazioni e nelle difficoltà, dispensando queste virtù e questi doni in forza della fedeltà divina e dell'assistenza del Signore.
292.Il nono fondamento era di topazio.Ella conobbe fin da allora che che le veniva accordata in misura superiore ai suoi desideri, e non solo per sè, il Signore, infatti l concesse anche di essere maestra e guida delle vergini e delle anime caste e di ottenere con la sua intercessione ai suoi devoti questa virtù e la perseveranza in essa.
293.Il decimo fondamento era di crisopazio...Tale virtù fu salda nella nostra Regina, come era conveniente perchè comunicasse questa medesima qualità alle altre virtù; la sua stabilità si fondava sulla fermezza immutabile del suo animo generoso e forte in tutte le tribolazioni e le prove della sua vita santissima, specialmente durante la passione e la morte del suo Figlio benedettissimo. Allo stesso tempo le venne concessa la grazia singolare di essere efficace mediatrice presso l'Altissimo per ottenere ai suoi devoti questa virtù della fermezza nella speranza.
294.L'undicesimo fondamento era di giacinto....Come da questo si sarebbe originato tutto il rimedio della colpa e la giustificazione delle anime, così con tale amore, che da quell'istante sarebbe durato sempre in seguito, le fu concesso alla nostra Regina, il privilegio speciale che per sua intercessione i peccatori di ogni genere, per quanto grandi ed abominevoli, se l'avessero invocata di cuore, non sarebbero stati esclusi dal frutto della redenzione e dalla giustificazione e per mezzo di questa potente avvocata avrebbero potuto conseguire la vita eterna.
295.Il dodicesimo fondamento era di ametista...Questo privilegio le fu dato per l'incomparabile zelo che ella aveva di esaltare e di difendere la gloria di Dio ed il suo onore. In virtù di questo singolare beneficio, Maria santissima ha un particolare potere per scacciare i demoni dai corpi umani con l'invocazione del suo dolcissimo nome, così potente contro questi spiriti maligni che al sentirlo le loro forze restano abbattute ed infrante. Questi sono in sostanza i misteriosi significati dei dodici fondamenti sui quali Dio edificò la sua città santa Maria.
venerdì 6 luglio 2018
Don Pablo Martin Sanguiao
Altro sacerdote della Divina Volontà..
Qua una sua catechesi in rete una breve catechesi. Qua una Chiesa dove sembra operare lui.
Buona Visione
Qua una sua catechesi in rete una breve catechesi. Qua una Chiesa dove sembra operare lui.
Buona Visione
giovedì 7 giugno 2018
Ricostruire la vita nella Divina Volontà
Ricostruire la vita nella Divina Volontà
La vita della creatura si può ricostruire rifacendo tutti gli atti nella Divina Volontà. Premesse per la comprensione di questo divino esercizio. La confessione come unico rimedio per la remissione dei peccati e la riparazione come atto dovuto e necessario per ripararne le conseguenze. Come fummo creati in Dio e come, nella nostra creazione, furono anche da Dio creati, nella Divina Volontà, tutti i nostri atti: Libro di Cielo, Volume 33, #18Dicembre1933 (lettura e commento della prima parte). #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì #12Maggio2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà"
Sezione molto importante, #retifica di alcune cose precedentemente dette. Come sistemare la nostra vita passata nella Divina Volontà? Luisa ha sempre avuto una vita santa fin dall'inizio, che fare però se la mia vita ha avuto dei disordini gravi? come fare a sistemare il tutto? Nella Divina Volontà è possibile. Tutti i mali vengono dalla nostra volontà, i peccati sono ribellioni contro la legge di Dio. Per comprendere correttamente e profonda la Divina Volontà presuppone un'adeguata conoscenza della teologia e bisogna avere una formazione spirituale ed ascetica. Se io non capisco quanto male produce un peccato, è inutile fare questo discorso. Cosa produce il peccato? Il peccato offende Dio nel senso che produce il male e fa un furto al Signore, la mia anima è stata creata per stare con il Signore ed arricchirsi spiritualmente.Il peccato deturpa la mia bellezza e produce una montagna di male ovunque in giro. Offesa a Dio, sottrarsi dalla Sua Volontà e sottraendogli ciò che è Suo (la nostra anima). Cosa bisogna fare quando rientro in me stesso? Ci si confessa - tirando fuori tutto ciò che si ha fatto -, poi la confessione termina con la penitenza sacramentale (adeguata al numero, gravità e alle specie dei peccati - perchè deve riparare al male che ha combinato tutto). Gli ATTI compiuti nel male rimangono però, cosa ha fatto Gesù/Madonna nella sua vita terrena? Loro hanno rifatto tutti gli atti presenti, passati e futuri. La mia vita ha due versioni: la mia e poi ci sta Gesù/Maria che vivono la vita mia nella maniera perfetta. Non annullano ciò che ho fatto io, ma questi atti buoni sono sospesi nella Divina Volontà nel #puntounico del #FiatSupremo. Io prendo ciò che Gesù e Maria hanno fatto per me e lo faccio mio.
18Dicembre1933 *Come la creatura è stata formata da Dio ab eterno, amata con eterno amore. Come l’umana volontà è lo scompiglio delle opere del suo Creatore*. Rifare tutti gli atti fatti della nostra vita nella Divina Volontà. Non c'è stato nessun atto neanche inconscio della Madonna che non fosse nella Divina Volontà, e non solo Gesù/Maria hanno offerto la loro vita nella Diivna Volontà, loro hanno rifatto uno per uno in virtù della potenza bilocativa e rigenerativa del Fiat, tutti gli atti di tutti gli uomini di tutti i tempi. ( San Paolo...Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio). Se io so che la mia vita, la mia vita è stata pensata come un prodigio e tutti i miei atti sono stati già rifatti nella Divina Volontà da Gesù e da Maria e questi atti sono a mia disposizione. Attraverso un'atto di Volontà (esercizio spirituale - i giri) è possibili fare nostre queste operazioni fatte da Gesù/Maria. Potendoci connettere con questo eterno, diventa possibile fare quest'operazione. Che effetti hanno? Quando noi ci confessiamo il Signore mette un bollino della sua misericordia e con la penitenza possiamo aggiustare il male che abbiamo fatto. Gesù "...Quindi la volontà umana non fa altro che scompigliare le opere nostre più belle, spezzare il nostro amore, svuotare le nostre opere, le quali rimangono in Noi perché Noi nulla perdiamo di ciò che abbiamo fatto, tutto il male resta per la povera creatura, perché sente l’abisso del vuoto Divino, le sue opere sono senza forza e senza luce, i suoi passi sono vacillanti, la sua mente confusa. Sicché essa, senza la mia Volontà, resta come un cibo senza sostanza, come un corpo paralizzato, come un terreno senza coltivazione, come un albero senza frutto, come un fiore che manda cattivo odore. Oh se la nostra Divinità fosse soggetta alle lacrime, rimpiangeremmo amaramente colei che non si fa dominare dalla nostra Volontà». Dio vorrebbe darci una vita divina ma si vede rifiutato il dono da noi e a noi ci resta TUTTO IL MALE. Cosa succede quando ci sentiamo confusi e deboli? E' perchè si vive di Volontà Umana, quando uno fa la propria volontà si ritrova nel vuoto, mente confusa e passi vacillanti. Quando io dico (esempio) *Vieni Divina Volontà nel mio mangiare*, io prendo l'atto naturale del mio mangiare, fondendolo con il Divin Volere, lo trasformo e lo faccio diventare un'atto divino (anche se far ciò non vuol dire vivere nella Divina Volontà). Qual'è l'operazione che devi fare? andarlo a prendere l'atto. Il corpo deve muoversi per stare in allenamento e anche la nostra volontà deve restare allenata (esercizi spirituali), sono atti di nostra volontà che danno gloria a Dio perchè vanno a prendere ciò che Dio vuole da te, per darti una corona di gioia e pace immensa e sono produttivi di un'immenso bene per me e per tutti fin da qui. Fondamento di questa operazione è lo stesso dei giri: 1) fondersi nel Fiat Supremo nella coscienza che in questo Fiat supremo ci sono tutti gli atti che avrei dovuto compiere 2) è una cosa che va fatta in maniera personalizzata 3) accessorio ulteriore a una realtà sacramentale è imprescindibile: la confessione generale che si può fare solo una volta. 1) confessione generale 2) riparazione ESEMPI: *Gesù Vita mia, nella Divina Volontà tua, voglio unire la mia piccola umanità appena concepita e poi nata alla Tua piccola umanità appena concepita e poi nata - (puoi mettere la Madonna o entrambi perchè entrambi hanno fatto la stessa cosa)- così come Tu nascendo l'hai fatto nella Volontà del tuo Padre Celeste anch'io voglio nascere nella l'hai fatto e prendere vita nella Volontà di Dio Padre Tuo e Padre mio per ripetere in me tutto quello che hai fatto e vissuto quando sei nato*. A differnza di Gesù e di Maria non abbiamo vissuto il momento del concepimento e nascita come situazioni coscienti, nella DV anche questo gesto (concepimento e gestazione) sono atti voluti dall'Altissimo e io posso santificarli andando a prendere gli atti di Gesù e di Maria che hanno vissuto nel concepimento
Prima Catechesi---------------------------Seconda Catechesi---------------------terza Parte
Per il momento è tutto
La vita della creatura si può ricostruire rifacendo tutti gli atti nella Divina Volontà. Premesse per la comprensione di questo divino esercizio. La confessione come unico rimedio per la remissione dei peccati e la riparazione come atto dovuto e necessario per ripararne le conseguenze. Come fummo creati in Dio e come, nella nostra creazione, furono anche da Dio creati, nella Divina Volontà, tutti i nostri atti: Libro di Cielo, Volume 33, #18Dicembre1933 (lettura e commento della prima parte). #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì #12Maggio2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà"
Sezione molto importante, #retifica di alcune cose precedentemente dette. Come sistemare la nostra vita passata nella Divina Volontà? Luisa ha sempre avuto una vita santa fin dall'inizio, che fare però se la mia vita ha avuto dei disordini gravi? come fare a sistemare il tutto? Nella Divina Volontà è possibile. Tutti i mali vengono dalla nostra volontà, i peccati sono ribellioni contro la legge di Dio. Per comprendere correttamente e profonda la Divina Volontà presuppone un'adeguata conoscenza della teologia e bisogna avere una formazione spirituale ed ascetica. Se io non capisco quanto male produce un peccato, è inutile fare questo discorso. Cosa produce il peccato? Il peccato offende Dio nel senso che produce il male e fa un furto al Signore, la mia anima è stata creata per stare con il Signore ed arricchirsi spiritualmente.Il peccato deturpa la mia bellezza e produce una montagna di male ovunque in giro. Offesa a Dio, sottrarsi dalla Sua Volontà e sottraendogli ciò che è Suo (la nostra anima). Cosa bisogna fare quando rientro in me stesso? Ci si confessa - tirando fuori tutto ciò che si ha fatto -, poi la confessione termina con la penitenza sacramentale (adeguata al numero, gravità e alle specie dei peccati - perchè deve riparare al male che ha combinato tutto). Gli ATTI compiuti nel male rimangono però, cosa ha fatto Gesù/Madonna nella sua vita terrena? Loro hanno rifatto tutti gli atti presenti, passati e futuri. La mia vita ha due versioni: la mia e poi ci sta Gesù/Maria che vivono la vita mia nella maniera perfetta. Non annullano ciò che ho fatto io, ma questi atti buoni sono sospesi nella Divina Volontà nel #puntounico del #FiatSupremo. Io prendo ciò che Gesù e Maria hanno fatto per me e lo faccio mio.
18Dicembre1933 *Come la creatura è stata formata da Dio ab eterno, amata con eterno amore. Come l’umana volontà è lo scompiglio delle opere del suo Creatore*. Rifare tutti gli atti fatti della nostra vita nella Divina Volontà. Non c'è stato nessun atto neanche inconscio della Madonna che non fosse nella Divina Volontà, e non solo Gesù/Maria hanno offerto la loro vita nella Diivna Volontà, loro hanno rifatto uno per uno in virtù della potenza bilocativa e rigenerativa del Fiat, tutti gli atti di tutti gli uomini di tutti i tempi. ( San Paolo...Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio). Se io so che la mia vita, la mia vita è stata pensata come un prodigio e tutti i miei atti sono stati già rifatti nella Divina Volontà da Gesù e da Maria e questi atti sono a mia disposizione. Attraverso un'atto di Volontà (esercizio spirituale - i giri) è possibili fare nostre queste operazioni fatte da Gesù/Maria. Potendoci connettere con questo eterno, diventa possibile fare quest'operazione. Che effetti hanno? Quando noi ci confessiamo il Signore mette un bollino della sua misericordia e con la penitenza possiamo aggiustare il male che abbiamo fatto. Gesù "...Quindi la volontà umana non fa altro che scompigliare le opere nostre più belle, spezzare il nostro amore, svuotare le nostre opere, le quali rimangono in Noi perché Noi nulla perdiamo di ciò che abbiamo fatto, tutto il male resta per la povera creatura, perché sente l’abisso del vuoto Divino, le sue opere sono senza forza e senza luce, i suoi passi sono vacillanti, la sua mente confusa. Sicché essa, senza la mia Volontà, resta come un cibo senza sostanza, come un corpo paralizzato, come un terreno senza coltivazione, come un albero senza frutto, come un fiore che manda cattivo odore. Oh se la nostra Divinità fosse soggetta alle lacrime, rimpiangeremmo amaramente colei che non si fa dominare dalla nostra Volontà». Dio vorrebbe darci una vita divina ma si vede rifiutato il dono da noi e a noi ci resta TUTTO IL MALE. Cosa succede quando ci sentiamo confusi e deboli? E' perchè si vive di Volontà Umana, quando uno fa la propria volontà si ritrova nel vuoto, mente confusa e passi vacillanti. Quando io dico (esempio) *Vieni Divina Volontà nel mio mangiare*, io prendo l'atto naturale del mio mangiare, fondendolo con il Divin Volere, lo trasformo e lo faccio diventare un'atto divino (anche se far ciò non vuol dire vivere nella Divina Volontà). Qual'è l'operazione che devi fare? andarlo a prendere l'atto. Il corpo deve muoversi per stare in allenamento e anche la nostra volontà deve restare allenata (esercizi spirituali), sono atti di nostra volontà che danno gloria a Dio perchè vanno a prendere ciò che Dio vuole da te, per darti una corona di gioia e pace immensa e sono produttivi di un'immenso bene per me e per tutti fin da qui. Fondamento di questa operazione è lo stesso dei giri: 1) fondersi nel Fiat Supremo nella coscienza che in questo Fiat supremo ci sono tutti gli atti che avrei dovuto compiere 2) è una cosa che va fatta in maniera personalizzata 3) accessorio ulteriore a una realtà sacramentale è imprescindibile: la confessione generale che si può fare solo una volta. 1) confessione generale 2) riparazione ESEMPI: *Gesù Vita mia, nella Divina Volontà tua, voglio unire la mia piccola umanità appena concepita e poi nata alla Tua piccola umanità appena concepita e poi nata - (puoi mettere la Madonna o entrambi perchè entrambi hanno fatto la stessa cosa)- così come Tu nascendo l'hai fatto nella Volontà del tuo Padre Celeste anch'io voglio nascere nella l'hai fatto e prendere vita nella Volontà di Dio Padre Tuo e Padre mio per ripetere in me tutto quello che hai fatto e vissuto quando sei nato*. A differnza di Gesù e di Maria non abbiamo vissuto il momento del concepimento e nascita come situazioni coscienti, nella DV anche questo gesto (concepimento e gestazione) sono atti voluti dall'Altissimo e io posso santificarli andando a prendere gli atti di Gesù e di Maria che hanno vissuto nel concepimento
Prima Catechesi---------------------------Seconda Catechesi---------------------terza Parte
Per il momento è tutto
domenica 22 aprile 2018
Riassunto alcune catechesi
La Divina Volontà preserva da ogni male
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La Divina Volontà è l'alimento preservativo che tiene lontano ogni tipo e specie di male (Volume 20, 22 Ottobre 1926). Il Regno del Fiat supremo racchiuderà tutti i beni, i miracoli e i portenti più strepitosi e preserverà i suoi figli dalla possibilità di essere colpiti dal male e dall'orribile corruzione dopo la morte. Radio Buon Consiglio, Spazio Giovane, Martedì 06 Marzo 2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà", trentaseiesimapuntata Luisa Piccarreta dono della DivinaVolontà (purtroppo i video sono stati rimossi)
Il pane quotidiano della Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il triplice pane quotidiano invocato nel Padre Nostro: la Divina Volontà, la Santissima #Eucaristia e il pane materiale (Volume 15, 2 Maggio 1923). Vivere nel Divin Volere è un cammino graduale e progressivo, che richiede volontà ferma e risoluta, costanza e perseveranza e che si distingue in cammino ordinario e dono straordinario della Divina Volontà. #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì #20Febbraio2018,
Grazie, luci e portenti della Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Dalla Divina Volontà usciranno grazie nuove, luce sfolgorante, portenti inauditi e mai visti (Volume 16, #24Maggio1924). La dottrina della Divina Volontà è acqua cristallina, sole sfolgorante, specchio tersissimo. La Divina Volontà certamente regnerà sulla terra e produrrà in essa prodigi inauditi e meraviglie portentose.
Fare la Divina Volontà e vivere nella Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La differenza tra il fare la Divina Volontà e vivere nella Divina Volontà (Volume 17, #18Settembre1924). Chi vive nella Divina Volontà gusta fino in fondo la filiazione divina, lo status di pace e gioia imperturbabile. Chi fa la volontà divina è servo ed esegue ordini. Nella Divina Volontà le due volontà (umana e divina) si fondono, nel fare la Divina Volontà rimangono due (con la volontà umana che spesso fa resistenza e si oppone a quella divina).
"..Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini;.." quando ci si spoglia veramente si sperimenta questa grandissima libertà, regnare significa percepire quel senso di sovranità assoluta che la DV ha su tutte le cose. Che spia ho per capire se vivo nella DV? "... Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro..". La vita comincia ad essere ordinata sotto tutti i punti di vista.
Non si lavora (per esempio nel caos), si mantiene sempre l'ordine, lavorare sodo non vuol dire lavorare con frenesia o con mille interruzioni. La DV non è una vita disincarnata, non regna il disordine nella nostra vita e non ti pesano neanche le cose più serie.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio.." La vita nella DV è totalizzante, prende ogni aspetto della nostra vita. "...Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,...." (Gesù) "..Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà,allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.”
Non la mia, ma la tua volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La preghiera di Gesù nell'Orto degli ulivi e la Divina Volontà (Volume 16, 04 Gennaio 1924). La triplice preghiera di Gesù nel Getsemani: "Padre, non la mia la tua volontà sia fatta". Gesù spiega i significati profondi e reconditi di questa frase. La volontà umana è la causa unica di tutte le forme e i tipi di male. La Divina Volontàl'unico rimedio e antidoto. #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì 27 Marzo 2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà", trentanovesima puntata (per il testo di Luisa cercate 04 gennaio 1924 )
Qual'è il calice che Gesù non può sopportare? che le anime facciamo la loro volontà / e si dannino -- Nel Getsemani c'era una concentrazione nella sofferenza spirituale di Gesù che non era altro che la Volontà Umana, ricettacolo di tutti vizi inimmaginabili e amarezze. Gesù sta dicendo: Guarda che tu stai tanto amareggiato e triste tanto quanto lasci libera di operare la tua volontà umana distaccata dalla Volontà di Dio. Chi è il triste secondo la Rivelazione? Chi fa la volontà umana. Come inizi ad avere tristezza e turbamento stai assecondando la volontà umana.
Volontà Divina: Volontà Umana = Felicità : Tristezza.
"..Non c’è male nelle generazioni, di cui essa non sia l’origine, il seme, la fonte.." Quanto potere ha il demonio su di te? Quanto più tu gliene dai facendo la tua volontà umana e non quella divina. Un'atto di volontà umana sganciato da quella Divina è un amen detto al diavolo.
Il Regno del Fiat Supremo
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il regno del "Fiat" è universale e innestato nella Chiesa, accessibile a chiunque voglia entrarvi (Volume 25, 13 Gennaio 1929) Il Regno del Fiat ha i sacerdoti della Chiesa come novelli profeti, la santa Chiesa come suo habitat naturale e l'umanità come destinataria. Importanza di crescere e progredire sempre di più nella sua corretta conoscenza.
Dopo Luisa, il Regno della Divina Volontà è stato aperto. Negli scritti si parla di due cose: nella mente di Dio è previsto un Regno della Divina Volontà tale da coinvolgere la Chiesa intera che inauguri un'era nuova. A chi lo desidera veramente e a chi fa tutto il necessario, è possibile entrare in questo regno. Il ruolo dei sacerdoti è fondamentale perchè la DV ha dei punti che sono delicati e molto particolari perchè leggendo gli ultimi volumi ci vogliono delle coordinate ascetiche e teologiche che difficilmente un laico potrebbe avere. O si rischia di fraintendere o non si capisce cosa dicono. Lectio continua degli scritti di Luisa, il volume 36 è pieno di concetti di Gesù che vanno molto in alto, Luisa ha avuto 40 anni di lezioni.
PIO PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELL'OPERATO DELLA DIVINA VOLONTA' è un testo istruttivo che gli fa fare i giri la persona dovunque,
Mangio un piatto di pasta buono, accogli quel ti amo attraverso questa bontà di pasta, pomodoro e ti ringrazio e ti ricambio il tuo ti amo con il mio, poi lo metto dentro queste creature (nel Divin Volere) a nome mio e di tutti che non ti hanno mai detto grazie. Il girare è un atto d'amore è un Ti Amo a Dio, una vita d'Amore.Dio non concede doni grossi come una casa se non c'è uno sforzo da parte dell'interessato/i
"..Ora, figlia mia, il regno della Redenzione ed il regno del mio Fiat Divino si danno la mano ed essendo anch'Esso un bene universale, perché volendo tutti possono entrare in Esso, è necessario che la sua notizia la sappiano molti e resti concepito nelle menti, nelle parole, nelle opere e nei cuori di molti, affinché si dispongano con le preghiere, coi desideri e con una vita più santa, a ricevere il regno della mia Divina Volontà in mezzo ad essi, se la notizia non si divulga, le mie manifestazioni non fanno le trombettiere e non volano di bocca in bocca le conoscenze sul mio Fiat Divino che formeranno il concepimento di Esso nelle menti, nelle preghiere, nei sospiri e nei desideri delle creature, il mio Voler Divino non farà l'ingresso trionfale di venire a regnare sulla terra. ...."
La vera risurrezione
Catechesi sulla Pasqua andata in onda su Radio Buon Consiglio il 2 Aprile 2018. Lettura e commento del testo di #LuisaPiccarreta sulla #Risurrezione (Vol 36, 20 Aprile 1938). La vera risurrezione dell'anima consiste nella vita nella Divina Volontà, che pone fine ad ogni notte ed inaugura la primavera celeste, immette nella vera santità e mette in fuga debolezze, miserie e passioni. Lunedì dell' Angelo 2018 (2 Aprile)
"..Dopo ciò continuavo il mio giro in tutto ciò che fece Nostro Signore sulla terra e mi son fermata nell’atto della Resurrezione.." Girare vuol dire andare a contemplare, osservare e meditare l'opera del Signore. Si medita una Verità per poi capire e fare dei propositi. Contemplazione è come guardare una statua della Madonna e nello sguardo si dice tutto. E' andare a guardare e rievocare le scene ed accogliere l'amore di Gesù cercando il ti Amo di Dio e poi a ricambiare.
Esempio di giro:
Tu (Gesù) stai predicando, mi fondo nel divin volere, metto il mio Ti Amo in ogni parola che esce dalla Tua bocca perchè possa tornarti per tutto quello che hai fatto una montagna d'amore e lo faccio, girando nella Tua Volontà, a nome mio e di tutte le creature anche di quelle che non ti accolgono o che sono indifferenti ecc...
Si cerca il singolo Ti Amo di Dio (nei Sacramenti, nei Santi donati da Dio alla Chiesa, nei Concili, quando da alla luce ai principi della Chiesa, nelle ispirazioni, ecc...). Luisa ad un certo punto si è fermata nella resurrezione e Gesù è intervenuto. La Resurrezione è la Vittoria di Gesù ma è anche Caparra per noi ed immagine della conversione del peccatore, quella che fa scappare dalla morte eterna l'anima. La Resurrezione solida e stabile (in questa vita terrena) e qual'è? Chi vive nella Divina Volontà
Gesù dice:"..La creatura che vive nella mia Volontà risorge alla luce e può dire: “La mia notte è finita.Risorge nell’Amore del suo Creatore, in modo che non esiste per lei più il freddo, le nevi, ma sente il sorriso della primavera celeste, risorge alla santità, la quale mette in precipitosa fuga le debolezze, le miserie, le passioni, risorge a tutto ciò che è Cielo e se guarda la terra, il cielo, il sole, li guarda per trovare le opere del suo Creatore, per avere occasione di narrargli la sua gloria e la sua lunga storia d’amore.,," "..Chi vive nel nostro Volere trova la vita negli atti del suo Gesù e corre sempre in essa la nostra Volontà operante, conquistante e trionfante e ci dà tale gloria che il Cielo non può contenere. Quindi, vivi sempre nel nostro Volere, non uscirne giammai se vuoi essere il nostro trionfo e la nostra gloria.”
Grandezza straordinaria del Dono del Divin Volere
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il "Fiat" è tutto e fu il principio unico della vita della Madonna (Volume 8, 05 Aprile 1908) Vivere nella Divina Volontà è un nuovo potente battesimo dell’anima e più della comunione sacramentale (Vol. 9, 23 Marzo 1910). Lettura e commento dei brani e spiegazione particoleraggiata su come intendere correttamente i paragoni fatti da Gesù sulla vita nel Divin Volere e il suo rapporto con i sacramenti del Battesimo e dell'#eucaristia.
(5 Aprile 1908 -- Tutto quello che contiene la Regina Mamma, ha il suo principio nel Fiat)
("..Sicché non si deve guardare al molto o al piccolo che si fa, ma piuttosto se è voluto da Dio, perché il Signore guarda più il piccolo fare, se è secondo la sua Volontà, che il grande senza di questa.”) Perchè faccio quell'azione? Dove vado con quel passo? Quale azione mi preparo a compiere con quel passo? --> domande per capire se stiamo facendo Volontà di Dio o no. Anche un'atto indifferente si può offrire al Signore. Esseere Santi significa essere inseriti nella Volontà di Dio, la Volontà di Dio è fatta di piccole cose che possiamo assecondare o no (per esempio..come reagisco agli imprevisti? come accolgo le croci impreviste?). Perchè Dio lo vuole, essendo fuso nel Divin Volere e lo faccio per Dio e per Amore per Dio (caratteristiche di un'atto perfetto nella #DV). Lo faccio per Lui e per Amore di Lui. Prego o faccio un'opera materiale perchè vedo che dietro - a quel fratello- c'è Gesù, le opere vanno fatte per Amore di Dio. La buona comunione fa effetto anche col prepararsi interiormente ed esteriormente della persona che determinano la qualità e l'efficacia della comunione sacramentale. Un Sacramento dispiega a seconda dello stato di come lo ricevi.
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La Divina Volontà è l'alimento preservativo che tiene lontano ogni tipo e specie di male (Volume 20, 22 Ottobre 1926). Il Regno del Fiat supremo racchiuderà tutti i beni, i miracoli e i portenti più strepitosi e preserverà i suoi figli dalla possibilità di essere colpiti dal male e dall'orribile corruzione dopo la morte. Radio Buon Consiglio, Spazio Giovane, Martedì 06 Marzo 2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà", trentaseiesimapuntata Luisa Piccarreta dono della DivinaVolontà (purtroppo i video sono stati rimossi)
Il pane quotidiano della Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il triplice pane quotidiano invocato nel Padre Nostro: la Divina Volontà, la Santissima #Eucaristia e il pane materiale (Volume 15, 2 Maggio 1923). Vivere nel Divin Volere è un cammino graduale e progressivo, che richiede volontà ferma e risoluta, costanza e perseveranza e che si distingue in cammino ordinario e dono straordinario della Divina Volontà. #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì #20Febbraio2018,
Grazie, luci e portenti della Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Dalla Divina Volontà usciranno grazie nuove, luce sfolgorante, portenti inauditi e mai visti (Volume 16, #24Maggio1924). La dottrina della Divina Volontà è acqua cristallina, sole sfolgorante, specchio tersissimo. La Divina Volontà certamente regnerà sulla terra e produrrà in essa prodigi inauditi e meraviglie portentose.
Fare la Divina Volontà e vivere nella Divina Volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La differenza tra il fare la Divina Volontà e vivere nella Divina Volontà (Volume 17, #18Settembre1924). Chi vive nella Divina Volontà gusta fino in fondo la filiazione divina, lo status di pace e gioia imperturbabile. Chi fa la volontà divina è servo ed esegue ordini. Nella Divina Volontà le due volontà (umana e divina) si fondono, nel fare la Divina Volontà rimangono due (con la volontà umana che spesso fa resistenza e si oppone a quella divina).
"..Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini;.." quando ci si spoglia veramente si sperimenta questa grandissima libertà, regnare significa percepire quel senso di sovranità assoluta che la DV ha su tutte le cose. Che spia ho per capire se vivo nella DV? "... Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro..". La vita comincia ad essere ordinata sotto tutti i punti di vista.
Non si lavora (per esempio nel caos), si mantiene sempre l'ordine, lavorare sodo non vuol dire lavorare con frenesia o con mille interruzioni. La DV non è una vita disincarnata, non regna il disordine nella nostra vita e non ti pesano neanche le cose più serie.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio.." La vita nella DV è totalizzante, prende ogni aspetto della nostra vita. "...Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,...." (Gesù) "..Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà,allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.”
Non la mia, ma la tua volontà
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. La preghiera di Gesù nell'Orto degli ulivi e la Divina Volontà (Volume 16, 04 Gennaio 1924). La triplice preghiera di Gesù nel Getsemani: "Padre, non la mia la tua volontà sia fatta". Gesù spiega i significati profondi e reconditi di questa frase. La volontà umana è la causa unica di tutte le forme e i tipi di male. La Divina Volontàl'unico rimedio e antidoto. #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì 27 Marzo 2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà", trentanovesima puntata (per il testo di Luisa cercate 04 gennaio 1924 )
Qual'è il calice che Gesù non può sopportare? che le anime facciamo la loro volontà / e si dannino -- Nel Getsemani c'era una concentrazione nella sofferenza spirituale di Gesù che non era altro che la Volontà Umana, ricettacolo di tutti vizi inimmaginabili e amarezze. Gesù sta dicendo: Guarda che tu stai tanto amareggiato e triste tanto quanto lasci libera di operare la tua volontà umana distaccata dalla Volontà di Dio. Chi è il triste secondo la Rivelazione? Chi fa la volontà umana. Come inizi ad avere tristezza e turbamento stai assecondando la volontà umana.
Volontà Divina: Volontà Umana = Felicità : Tristezza.
"..Non c’è male nelle generazioni, di cui essa non sia l’origine, il seme, la fonte.." Quanto potere ha il demonio su di te? Quanto più tu gliene dai facendo la tua volontà umana e non quella divina. Un'atto di volontà umana sganciato da quella Divina è un amen detto al diavolo.
Il Regno del Fiat Supremo
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il regno del "Fiat" è universale e innestato nella Chiesa, accessibile a chiunque voglia entrarvi (Volume 25, 13 Gennaio 1929) Il Regno del Fiat ha i sacerdoti della Chiesa come novelli profeti, la santa Chiesa come suo habitat naturale e l'umanità come destinataria. Importanza di crescere e progredire sempre di più nella sua corretta conoscenza.
Dopo Luisa, il Regno della Divina Volontà è stato aperto. Negli scritti si parla di due cose: nella mente di Dio è previsto un Regno della Divina Volontà tale da coinvolgere la Chiesa intera che inauguri un'era nuova. A chi lo desidera veramente e a chi fa tutto il necessario, è possibile entrare in questo regno. Il ruolo dei sacerdoti è fondamentale perchè la DV ha dei punti che sono delicati e molto particolari perchè leggendo gli ultimi volumi ci vogliono delle coordinate ascetiche e teologiche che difficilmente un laico potrebbe avere. O si rischia di fraintendere o non si capisce cosa dicono. Lectio continua degli scritti di Luisa, il volume 36 è pieno di concetti di Gesù che vanno molto in alto, Luisa ha avuto 40 anni di lezioni.
PIO PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELL'OPERATO DELLA DIVINA VOLONTA' è un testo istruttivo che gli fa fare i giri la persona dovunque,
Mangio un piatto di pasta buono, accogli quel ti amo attraverso questa bontà di pasta, pomodoro e ti ringrazio e ti ricambio il tuo ti amo con il mio, poi lo metto dentro queste creature (nel Divin Volere) a nome mio e di tutti che non ti hanno mai detto grazie. Il girare è un atto d'amore è un Ti Amo a Dio, una vita d'Amore.Dio non concede doni grossi come una casa se non c'è uno sforzo da parte dell'interessato/i
"..Ora, figlia mia, il regno della Redenzione ed il regno del mio Fiat Divino si danno la mano ed essendo anch'Esso un bene universale, perché volendo tutti possono entrare in Esso, è necessario che la sua notizia la sappiano molti e resti concepito nelle menti, nelle parole, nelle opere e nei cuori di molti, affinché si dispongano con le preghiere, coi desideri e con una vita più santa, a ricevere il regno della mia Divina Volontà in mezzo ad essi, se la notizia non si divulga, le mie manifestazioni non fanno le trombettiere e non volano di bocca in bocca le conoscenze sul mio Fiat Divino che formeranno il concepimento di Esso nelle menti, nelle preghiere, nei sospiri e nei desideri delle creature, il mio Voler Divino non farà l'ingresso trionfale di venire a regnare sulla terra. ...."
La vera risurrezione
Catechesi sulla Pasqua andata in onda su Radio Buon Consiglio il 2 Aprile 2018. Lettura e commento del testo di #LuisaPiccarreta sulla #Risurrezione (Vol 36, 20 Aprile 1938). La vera risurrezione dell'anima consiste nella vita nella Divina Volontà, che pone fine ad ogni notte ed inaugura la primavera celeste, immette nella vera santità e mette in fuga debolezze, miserie e passioni. Lunedì dell' Angelo 2018 (2 Aprile)
"..Dopo ciò continuavo il mio giro in tutto ciò che fece Nostro Signore sulla terra e mi son fermata nell’atto della Resurrezione.." Girare vuol dire andare a contemplare, osservare e meditare l'opera del Signore. Si medita una Verità per poi capire e fare dei propositi. Contemplazione è come guardare una statua della Madonna e nello sguardo si dice tutto. E' andare a guardare e rievocare le scene ed accogliere l'amore di Gesù cercando il ti Amo di Dio e poi a ricambiare.
Esempio di giro:
Tu (Gesù) stai predicando, mi fondo nel divin volere, metto il mio Ti Amo in ogni parola che esce dalla Tua bocca perchè possa tornarti per tutto quello che hai fatto una montagna d'amore e lo faccio, girando nella Tua Volontà, a nome mio e di tutte le creature anche di quelle che non ti accolgono o che sono indifferenti ecc...
Si cerca il singolo Ti Amo di Dio (nei Sacramenti, nei Santi donati da Dio alla Chiesa, nei Concili, quando da alla luce ai principi della Chiesa, nelle ispirazioni, ecc...). Luisa ad un certo punto si è fermata nella resurrezione e Gesù è intervenuto. La Resurrezione è la Vittoria di Gesù ma è anche Caparra per noi ed immagine della conversione del peccatore, quella che fa scappare dalla morte eterna l'anima. La Resurrezione solida e stabile (in questa vita terrena) e qual'è? Chi vive nella Divina Volontà
Gesù dice:"..La creatura che vive nella mia Volontà risorge alla luce e può dire: “La mia notte è finita.Risorge nell’Amore del suo Creatore, in modo che non esiste per lei più il freddo, le nevi, ma sente il sorriso della primavera celeste, risorge alla santità, la quale mette in precipitosa fuga le debolezze, le miserie, le passioni, risorge a tutto ciò che è Cielo e se guarda la terra, il cielo, il sole, li guarda per trovare le opere del suo Creatore, per avere occasione di narrargli la sua gloria e la sua lunga storia d’amore.,," "..Chi vive nel nostro Volere trova la vita negli atti del suo Gesù e corre sempre in essa la nostra Volontà operante, conquistante e trionfante e ci dà tale gloria che il Cielo non può contenere. Quindi, vivi sempre nel nostro Volere, non uscirne giammai se vuoi essere il nostro trionfo e la nostra gloria.”
Grandezza straordinaria del Dono del Divin Volere
Antologia di brani scelti sulla Divina Volontà. Il "Fiat" è tutto e fu il principio unico della vita della Madonna (Volume 8, 05 Aprile 1908) Vivere nella Divina Volontà è un nuovo potente battesimo dell’anima e più della comunione sacramentale (Vol. 9, 23 Marzo 1910). Lettura e commento dei brani e spiegazione particoleraggiata su come intendere correttamente i paragoni fatti da Gesù sulla vita nel Divin Volere e il suo rapporto con i sacramenti del Battesimo e dell'#eucaristia.
(5 Aprile 1908 -- Tutto quello che contiene la Regina Mamma, ha il suo principio nel Fiat)
("..Sicché non si deve guardare al molto o al piccolo che si fa, ma piuttosto se è voluto da Dio, perché il Signore guarda più il piccolo fare, se è secondo la sua Volontà, che il grande senza di questa.”) Perchè faccio quell'azione? Dove vado con quel passo? Quale azione mi preparo a compiere con quel passo? --> domande per capire se stiamo facendo Volontà di Dio o no. Anche un'atto indifferente si può offrire al Signore. Esseere Santi significa essere inseriti nella Volontà di Dio, la Volontà di Dio è fatta di piccole cose che possiamo assecondare o no (per esempio..come reagisco agli imprevisti? come accolgo le croci impreviste?). Perchè Dio lo vuole, essendo fuso nel Divin Volere e lo faccio per Dio e per Amore per Dio (caratteristiche di un'atto perfetto nella #DV). Lo faccio per Lui e per Amore di Lui. Prego o faccio un'opera materiale perchè vedo che dietro - a quel fratello- c'è Gesù, le opere vanno fatte per Amore di Dio. La buona comunione fa effetto anche col prepararsi interiormente ed esteriormente della persona che determinano la qualità e l'efficacia della comunione sacramentale. Un Sacramento dispiega a seconda dello stato di come lo ricevi.
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