La morte delle passioni
Gesù le spiega come solo entrando nel Divin Volere si assisterà alla morte totale delle passioni che, nella vita ordinaria di grazia, solo con molti sforzi sono vinte e poi risorgono sempre più vive e più forti di prima. Le spiega come accelerare il processo che porta ad entrare nel beato regno del Fiat. Libro di cielo volume 4, capitolo 40 (23.12.1900), 27 Marzo 2018
Il segno che si dimora nella DV è la morte delle passioni, quando una persona decide di intraprendere un cammino spirituale di santità deve intraprendere una lotta ascetica. Quando noi ci arrabbiamo è perchè la nostra passione dell'ira parte e la nostra volontà viene vinta ed assecondando la passione pecca. Idem per le altre passioni. Le passioni sono cose malsane che non dovremmo assecondare.
La gola è un'altra passione che ci può trascinare. Astinenza, sobrietà e temperanza. Temperanza e moderazione. Bisogna dominare sè stessi. Lotta interiore. Carne, passioni ed idoli prima che scenda in campo il diavolo. Ordinariamente il demonio soffia sulle nostre passioni. Se noi le prendiamo di petto, forse riusciamo a conseguire qualche dura vittoria, però ne vinciamo una ma le passioni rinascono più forti.
Il disordine delle passioni è una conseguenza del peccato originale, se vivere nella DV è tornare nelle origini. Adamo ed Eva
(prima) riuscivano a controllare le passioni,Devi stare nella mia Volontà e devi fare in modo di non uscirne mai altrimenti le passioni torneranno (altro indizio per capire a
che punto stiamo), se sono vive come minimo non fai dimora continua nel divin volere. Il Demonio deve trovare una fessura, ma se si
rimane nel bunker della dv siamo al sicuro.
Mettiti nel circolo della mia Volontà (dobbiamo pensarci alla Santità -- tre volte Santo, Santo significa senza terra), non
dobbiamo disperarci. Non fare l'elità della classe privilegiata, -- l'umiltà è un requisito -- stare nell'atto di abbandono
assoluto e di non preoccuparmi di nulla. La Bontà, Dio sa fare solo il bene, di volere a tutti il bene, a Dio in primis, bene vuol
dire farlo, pensarlo, giustificare i peccatori, dire il bene del prossimo, umiltà del Padre Eterno, è la causa della mia esistenza
e Lui accetta che nessuno se lo fili, (una delle spie - Ubbidienza e Umiltà e l'Unità nel senso unità interiore della persona
fissa nella DV e con tutti -- sentirsi unito al genere umano), la Bellezza. Chi è che non vuole campare in pace?
Si tratta di fissarsi nella Divina Volontà.
sabato 31 marzo 2018
sabato 24 marzo 2018
La santa comunione: il cielo dentro di noi
La santa comunione: il cielo dentro di noi
Il mistero della Chiesa. L'esercizio del sacerdozio battesimale nei sacramenti. L'eucaristia. La presenza reale di Gesù nell'eucaristia e la santa comunione. Dio scende realmente in noi: come prepararsi e come vivere l'appuntamento divino della santa comunione. Catechismo degli adulti, Sabato 17 Marzo 2018
Se una persona volontariamente fa cadere l'ostia per terra è scomunicato immediatamente. E' compito di tutti perchè l'Ostia non cada per terra perchè è corpo di Nostro Signore. Che ci sta a fare Gesù tutto il giorno nel Tabernacolo? Ci siamo mai chiesti che cosa ci sta a fare? Il dono di Gesù chiama sempre in causa coloro ai quali il dono è offerto. "Lui ha fatto la sua parte....e tu?" Gesù prega ed offre per noi le preghiere e ripara per noi alle nostre mancanze per noi senza che nessuno ci pensi. "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del Mondo" Gesù quando dice una cosa, la rispetta. Gesù non scherza nè mente. Non solo nel senso astratto ma nel senso fisico. Se uno impara davanti all'eucarestia vuol dire avere un rapporto con Gesù normale. Ti sei messo in condizione di sentire la voce di Gesù? Il Matrimonio Mistico è disponibile per tutti. Come ci si arriva? Inizi a dire bene le preghiere del mattino e della sera, è come un percorso di studi. Se uno non va alle elementari non arriverà mai alla laurea. Questa è roba per tutti, non è riservata solo per pochi.
Se si fa il mercato in Chiesa, vuol dire che le persone non hanno interiorizzato cos'è la Chiesa. Con l'Eucarestia stiamo di fronte a Gesù in persona. La #Comunione è la cosa più grande che possa esistere sul pianeta terra, con la Comunione Gesù entra dentro di noi non per scherzo (nel mistero). Ascoltiamo la nostra coscienza.
Il mistero della Chiesa. L'esercizio del sacerdozio battesimale nei sacramenti. L'eucaristia. La presenza reale di Gesù nell'eucaristia e la santa comunione. Dio scende realmente in noi: come prepararsi e come vivere l'appuntamento divino della santa comunione. Catechismo degli adulti, Sabato 17 Marzo 2018
Se una persona volontariamente fa cadere l'ostia per terra è scomunicato immediatamente. E' compito di tutti perchè l'Ostia non cada per terra perchè è corpo di Nostro Signore. Che ci sta a fare Gesù tutto il giorno nel Tabernacolo? Ci siamo mai chiesti che cosa ci sta a fare? Il dono di Gesù chiama sempre in causa coloro ai quali il dono è offerto. "Lui ha fatto la sua parte....e tu?" Gesù prega ed offre per noi le preghiere e ripara per noi alle nostre mancanze per noi senza che nessuno ci pensi. "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del Mondo" Gesù quando dice una cosa, la rispetta. Gesù non scherza nè mente. Non solo nel senso astratto ma nel senso fisico. Se uno impara davanti all'eucarestia vuol dire avere un rapporto con Gesù normale. Ti sei messo in condizione di sentire la voce di Gesù? Il Matrimonio Mistico è disponibile per tutti. Come ci si arriva? Inizi a dire bene le preghiere del mattino e della sera, è come un percorso di studi. Se uno non va alle elementari non arriverà mai alla laurea. Questa è roba per tutti, non è riservata solo per pochi.
Se si fa il mercato in Chiesa, vuol dire che le persone non hanno interiorizzato cos'è la Chiesa. Con l'Eucarestia stiamo di fronte a Gesù in persona. La #Comunione è la cosa più grande che possa esistere sul pianeta terra, con la Comunione Gesù entra dentro di noi non per scherzo (nel mistero). Ascoltiamo la nostra coscienza.
domenica 4 marzo 2018
La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà
Sublimità e ricchezze della vita nella Divina Volontà
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, sesta meditazione. La Madonna ebbe, come premio da Dio per aver legato indissolubilmente la sua umana volontà a quella divina, il possesso di tutte le prerogative, di tutti i doni, di ogni felicità e dell'intimità aassoluta con Dio, diventando talmente grande e divina che perfino gli angeli stanno muti davanti a Lei. L'importanza capitale di comprendere quanto anche un solo atto - anche lecito - di volontà umana sia sempre foriero di caos, a differenza della perfezione assoluto di ogni minimo atto compiuto nel Voler Divino. #Cenacolomariano di Sabato #03Marzo2018
6° Giorno Il sesto passo della Divina Volontà nella Regina del cielo: Dopo il trionfo nella prova. Il possesso.
Rinunciare totalmente alla volontà personale. La conseguenza di ciò è il possesso non solo di Dio ma delle sue stesse prerogative, ci sono delle conseguenze grosse.Non è la volontà in senso stretto che dobbiamo aborrire, la nostra volontà umana è stata pensata per essere liberamente unita a quella Divina perchè solo nella DV trova la sua santità e felicità. E' impossibile autogovernarci senza fare guai. Ma tocca a noi decidere di dire "basta" a ciò. Esercizio di ciò che voglio fare, ogni volta che si fa una cosa del genere si fanno guai che prima o poi si pagheranno. Cose grosse ottengono cose grosse, cose piccole ottengono cose piccole. Più ti dai al Signore, più ricevi; se al Signore dai tutto, riceverai tutto. Bisogna investirci tutto, quanto più tu ci investi, quanto più avanzi nel cammino.La santità è fare in tutto e per tutto la Volontà di Dio. Bisogna farci sempre più attenti alla voce di Dio che ci parla nel cuore. La voce di Dio è delicata, pensiero molto delicato. Se tu lo accogli un'attimo e lo consideri, avverti una profondissima pace nel cuore. Bisogna viverla per capirla. Non te li devi fare sfuggire. Se uno li mette in pratica fa molto bene. I pensieri che vengono dalla nostra volontà umana o sono diabolicamente ispirati, non hanno queste caratteristiche.
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, sesta meditazione. La Madonna ebbe, come premio da Dio per aver legato indissolubilmente la sua umana volontà a quella divina, il possesso di tutte le prerogative, di tutti i doni, di ogni felicità e dell'intimità aassoluta con Dio, diventando talmente grande e divina che perfino gli angeli stanno muti davanti a Lei. L'importanza capitale di comprendere quanto anche un solo atto - anche lecito - di volontà umana sia sempre foriero di caos, a differenza della perfezione assoluto di ogni minimo atto compiuto nel Voler Divino. #Cenacolomariano di Sabato #03Marzo2018
6° Giorno Il sesto passo della Divina Volontà nella Regina del cielo: Dopo il trionfo nella prova. Il possesso.
Rinunciare totalmente alla volontà personale. La conseguenza di ciò è il possesso non solo di Dio ma delle sue stesse prerogative, ci sono delle conseguenze grosse.Non è la volontà in senso stretto che dobbiamo aborrire, la nostra volontà umana è stata pensata per essere liberamente unita a quella Divina perchè solo nella DV trova la sua santità e felicità. E' impossibile autogovernarci senza fare guai. Ma tocca a noi decidere di dire "basta" a ciò. Esercizio di ciò che voglio fare, ogni volta che si fa una cosa del genere si fanno guai che prima o poi si pagheranno. Cose grosse ottengono cose grosse, cose piccole ottengono cose piccole. Più ti dai al Signore, più ricevi; se al Signore dai tutto, riceverai tutto. Bisogna investirci tutto, quanto più tu ci investi, quanto più avanzi nel cammino.La santità è fare in tutto e per tutto la Volontà di Dio. Bisogna farci sempre più attenti alla voce di Dio che ci parla nel cuore. La voce di Dio è delicata, pensiero molto delicato. Se tu lo accogli un'attimo e lo consideri, avverti una profondissima pace nel cuore. Bisogna viverla per capirla. Non te li devi fare sfuggire. Se uno li mette in pratica fa molto bene. I pensieri che vengono dalla nostra volontà umana o sono diabolicamente ispirati, non hanno queste caratteristiche.
domenica 21 gennaio 2018
Incontro biblico. Approfondiamo il Vangelo di San Marco
La Sapienza e l'impero del Signore Gesù
Piccolo OFF-TOPIC. Mentre sto capendo meglio come funziona il girare nel Fiat (cioè mastico e digerisco ciò che capisco) mi sembra doveroso ogni tanto postare anche qualche cosa sul Vangelo che stiamo attualmente seguendo.
Il Vangelo secondo san Marco: Prima parte: il Vangelo di Gesù che come Messia proclama il regno di Dio. Terza sezione: Azione di Gesù e risposta dei discepoli (Mc 6,6b-8,30). Lettura e commento. Brani scelti.
Erode Antipa, il percorso psicologico, è immagine non positiva purtroppo realistica di molte reazioni non corrette nei confronti del ministero e dell'operato di Gesù, Erode aveva avuto la sua chance con Giovanni Battista (Marco 6-20... perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.), Erode aveva qualcosa che lo faceva intuire che San Giovanni Battista era un santo nonostante la moglie. Però lo ascoltava volentieri. Purtroppo però se l'è giocata male.
Qual'è stato il problema di erode: non si è deciso. Quando incontri un Santo, devi deciderti bene, altrimenti il diavolo ti prende il tuo vizio (specie lussuria) e ti fa fare gesti gravissimi. Nella nostra vita, puoi essere anche un grande peccatore, ma il Signore ti metterà nelle condizioni di salvarti. Perchè se la perdi, è la fine. Quando si sputa su una Grazia di Dio sono guai. Il Gesù di San Marco è una guerra vittoriosa contro le potenze del Male.
Il Fariseismo è un problema tipico delle persone che stanno vicine a Dio, le cose sono sempre dette per gli altri. Noi dobbiamo sempre avere un cuore aperto. Ringraziamo il Signore se vediamo qualcosa di buono in noi. La chiusura radicale dei cuori dei farisei è una chiusura allo Spirito Santo.
Vangelo secondo Marco - 8, 11 fino al 21
Il miracolo conferma la fede chi la possiede, i farisei vedevano che Gesù scacciava i demoni ma non gli hanno creduto.«Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!», il problema di Erode è contagioso, è impelagato nel vizio della lussuria, i farisei non hanno nessun problema, giudicano gli altri. Gesù ci ammonisce che sono contagiose e pericolose.
Qual'è il senso della moltiplicazione dei pani? Qual'è la prima cosa più importante che dovresti insegnare ai figli?
22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. 23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». 24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». 25Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa
Episodio singolo di San Marco, (Marco 8,22), Messaggio? Il miracolo rappresenta lo straordinario, la guarigione dai nostri vizi è graduale. Perchè la nostra anima segue la vita del corpo. Quanto più uno sta a contatto con i Sacramenti quanto più uno a poco a poco capisce.
Piccolo OFF-TOPIC. Mentre sto capendo meglio come funziona il girare nel Fiat (cioè mastico e digerisco ciò che capisco) mi sembra doveroso ogni tanto postare anche qualche cosa sul Vangelo che stiamo attualmente seguendo.
Il Vangelo secondo san Marco: Prima parte: il Vangelo di Gesù che come Messia proclama il regno di Dio. Terza sezione: Azione di Gesù e risposta dei discepoli (Mc 6,6b-8,30). Lettura e commento. Brani scelti.
Erode Antipa, il percorso psicologico, è immagine non positiva purtroppo realistica di molte reazioni non corrette nei confronti del ministero e dell'operato di Gesù, Erode aveva avuto la sua chance con Giovanni Battista (Marco 6-20... perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.), Erode aveva qualcosa che lo faceva intuire che San Giovanni Battista era un santo nonostante la moglie. Però lo ascoltava volentieri. Purtroppo però se l'è giocata male.
Qual'è stato il problema di erode: non si è deciso. Quando incontri un Santo, devi deciderti bene, altrimenti il diavolo ti prende il tuo vizio (specie lussuria) e ti fa fare gesti gravissimi. Nella nostra vita, puoi essere anche un grande peccatore, ma il Signore ti metterà nelle condizioni di salvarti. Perchè se la perdi, è la fine. Quando si sputa su una Grazia di Dio sono guai. Il Gesù di San Marco è una guerra vittoriosa contro le potenze del Male.
Il Fariseismo è un problema tipico delle persone che stanno vicine a Dio, le cose sono sempre dette per gli altri. Noi dobbiamo sempre avere un cuore aperto. Ringraziamo il Signore se vediamo qualcosa di buono in noi. La chiusura radicale dei cuori dei farisei è una chiusura allo Spirito Santo.
Vangelo secondo Marco - 8, 11 fino al 21
Il miracolo conferma la fede chi la possiede, i farisei vedevano che Gesù scacciava i demoni ma non gli hanno creduto.«Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!», il problema di Erode è contagioso, è impelagato nel vizio della lussuria, i farisei non hanno nessun problema, giudicano gli altri. Gesù ci ammonisce che sono contagiose e pericolose.
Qual'è il senso della moltiplicazione dei pani? Qual'è la prima cosa più importante che dovresti insegnare ai figli?
22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. 23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». 24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». 25Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa
Episodio singolo di San Marco, (Marco 8,22), Messaggio? Il miracolo rappresenta lo straordinario, la guarigione dai nostri vizi è graduale. Perchè la nostra anima segue la vita del corpo. Quanto più uno sta a contatto con i Sacramenti quanto più uno a poco a poco capisce.
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sabato 30 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Settima ora
Settima Ora
L'anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.
Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me; vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell'uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d'Amore, di Bellezza indescrivibile. Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità. Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina. Anch'io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l'oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature. Mamma mia, vedi: ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi; la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l'assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo: "Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!" Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d'intorno, dicono con Te: "Venga il Regno del FIAT Divino!"
Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili. In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione; perciò subito le manifestate la storia dell'uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature. Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere. Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere. Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello: "Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura. Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando".
Anch'io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello: "Venga il Regno della Divina Volontà!" Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.
L'anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.
Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me; vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell'uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d'Amore, di Bellezza indescrivibile. Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità. Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina. Anch'io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l'oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature. Mamma mia, vedi: ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi; la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l'assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo: "Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!" Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d'intorno, dicono con Te: "Venga il Regno del FIAT Divino!"
Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili. In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione; perciò subito le manifestate la storia dell'uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature. Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere. Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere. Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello: "Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura. Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando".
Anch'io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello: "Venga il Regno della Divina Volontà!" Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.
venerdì 29 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Sesta ora
Sesta Ora
L'anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e sospira la Redenzione.
Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai; prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere. Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.
Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all'ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà. Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!...
Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo. In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti: "Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono; venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!" Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l'amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.
O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà. Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull'ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino. Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo. Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino. Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti! Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l'accompagneranno. O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere. Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti; perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà. Perché dunque, Amor mio, non affretti? Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte; perciò accelera! Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera; fa' che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!
L'anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e sospira la Redenzione.
Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai; prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere. Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.
Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all'ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà. Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!...
Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo. In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti: "Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono; venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!" Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l'amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.
O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà. Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull'ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino. Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo. Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino. Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti! Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l'accompagneranno. O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere. Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti; perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà. Perché dunque, Amor mio, non affretti? Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte; perciò accelera! Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera; fa' che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!
mercoledì 27 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Quinta Ora
Quinta Ora
L'anima assiste alla caduta di Adamo nell'Eden, al dolore divino e cerca di riparare col proprio amore.
Amor mio, la potenza dell'Unità della tua Volontà Divina congiunse in uno solo l'Atto del Creatore con quello delle tue prime creature e quindi mise anche in comune con loro tutti i suoi beni, tutti i suoi gaudi. O mio Gesù, anch'io voglio ricominciare la mia vita in questa Unità del tuo Volere insieme ai miei progenitori; ivi voglio stabilire la mia dimora, ivi voglio trovare per sempre la mia gioia, la mia felicità. Ma ahimè! Ecco che per loro somma sventura, Adamo ed Eva uscirono dalla tua Volontà per fare la propria e, dal più alto grado di tutte le felicità, precipitarono nell'abisso di tutte le miserie. Cielo e terra furono scossi vedendo che le più belle creature si ribellavano alla Volontà del loro Creatore; tutta la Creazione tremò e, Tu stessa, Maestà adorabile, provasti tale dolore, da ammantarti di Giustizia contro di loro. Per consolare il tuo Cuore, ecco, Vita mia, Gesù, che io formo la mia stabile dimora nel Divin Volere, né da essa vorrò mai uscire; e ciò per riconquistare almeno in parte gli immensi benefici che le tue prime creature perdettero e per cancellare il marchio di disonore che s'impresse sulla loro fronte. E perché le gioie, le felicità che Ti davano i miei progenitori nei primi tempi della loro creazione possano continuare, io voglio deporre il mio bacio e la mia incessante riparazione in quello stesso dolore che Ti ammantò di Giustizia; voglio toglierti il manto di corruccio per poterti contemplare rivestito di quello della pace. Deh, o Gesù, fa' che i primi tempi della Creazione ritornino e si rinnovino le feste, le gioie, i trastulli tra Te e le creature mediante l'avvento del Regno della tua Volontà.
L'anima assiste alla caduta di Adamo nell'Eden, al dolore divino e cerca di riparare col proprio amore.
Amor mio, la potenza dell'Unità della tua Volontà Divina congiunse in uno solo l'Atto del Creatore con quello delle tue prime creature e quindi mise anche in comune con loro tutti i suoi beni, tutti i suoi gaudi. O mio Gesù, anch'io voglio ricominciare la mia vita in questa Unità del tuo Volere insieme ai miei progenitori; ivi voglio stabilire la mia dimora, ivi voglio trovare per sempre la mia gioia, la mia felicità. Ma ahimè! Ecco che per loro somma sventura, Adamo ed Eva uscirono dalla tua Volontà per fare la propria e, dal più alto grado di tutte le felicità, precipitarono nell'abisso di tutte le miserie. Cielo e terra furono scossi vedendo che le più belle creature si ribellavano alla Volontà del loro Creatore; tutta la Creazione tremò e, Tu stessa, Maestà adorabile, provasti tale dolore, da ammantarti di Giustizia contro di loro. Per consolare il tuo Cuore, ecco, Vita mia, Gesù, che io formo la mia stabile dimora nel Divin Volere, né da essa vorrò mai uscire; e ciò per riconquistare almeno in parte gli immensi benefici che le tue prime creature perdettero e per cancellare il marchio di disonore che s'impresse sulla loro fronte. E perché le gioie, le felicità che Ti davano i miei progenitori nei primi tempi della loro creazione possano continuare, io voglio deporre il mio bacio e la mia incessante riparazione in quello stesso dolore che Ti ammantò di Giustizia; voglio toglierti il manto di corruccio per poterti contemplare rivestito di quello della pace. Deh, o Gesù, fa' che i primi tempi della Creazione ritornino e si rinnovino le feste, le gioie, i trastulli tra Te e le creature mediante l'avvento del Regno della tua Volontà.
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