La Divina Volontà: Come in cielo così in terra
Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria
27 maggio 2025
Ci sono guerre aperte e guerre nascoste (guerre contro la vita nascente, guerra contro la famiglia ecc...), a conclusione del Mese di Maggio (data della meditazione). Oggi ci mettiamo all'ascolto su come noi possiamo costruire la pace. Di come noi possiamo essere quei bastoni sui quali il Signore si appoggia per fermare i disordini e il male. Per fare questo riprendiamo il volume 11.
8 Maggio 1914
Le anime paciere sono i bastoni di Dio.
Si parla di come dalla pace che l'anima vive, dipende la pace che il mondo vive. In particolare l'anima che vive nella Divina Volontà è il punto d'appoggio sul quale si tiene il mondo. Ecco perché Gesù ci tiene tantissimo.
Sentendomi oppressa, stavo quasi in atto d’essere sorpresa dalle velenose onde del turbamento. Il mio amabile Gesù, mio sentinella fedele, è subito corso ad impedire che il turbamento entrasse in me e, sgridandomi, mi ha detto:
Luisa sa bene che il turbamento del cuore è qualcosa di disdicevole e che il Signore non vuole. Anche di fronte alle situazioni più impensabili mai cedere al veleno della turbazione. Ecco che Gesù la sua sentinella fedele è corso ad impedire che il turbamento entrasse dentro di Luisa e Luisa dice che è stata sgridata da Gesù. Forti ma ammantati di misericordia.
“Figlia, che fai? E’ tale e tanto l’amore e l’interesse che ho di mantenere l’anima in pace, che sono costretto a fare miracoli per conservare l’anima in pace e chi turba queste anime vorrebbe farmi fronte ed impedire questo mio miracolo tutto d’amore, quindi ti raccomando d’essere equilibrata in tutto, il mio Essere è in pieno equilibrio in tutto eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace, il palpito del mio cuore non è mai tumultuante, anche in mezzo ad immense gioie ed interminabili amarezze, lo stesso operato delle mie mani nell’atto di flagellare, scorre sulla terra inviluppato nelle onde di pace…." Gesù
Sappiamo che è lo Spirito Santo che ci porta la pace di Cristo, ma questa pace va accolta ed alimentata. Occorre la collaborazione dell'anima con Dio. Dio opera e dona, ma questo tesoro viene depositato in vasi di creta che sono i nostri cuori. Ma i nostri cuori se non sono ben custoditi possono intaccarsi, tagliarsi ed andare in frantumi. Gesù fa una raccomandazione a tutti: conserva la pace nella tua anima. Da parte di Gesù, Lui dice che fa tutto quello che è in suo potere - miracoli dice di Gesù per conservare l'anima in pace. Ma il don è consapevole che ci sono tanti nemici di questa pace che vogliono strappare dal cuore la pace. Per conservare il dono divino della pace dicendo: sii sempre equilibrata in tutto, non lasciarti mai andare in eccessi di gioia, di dolore, di amarezza e in tutto. Tutto in equilibrio, gioia e tristezza sì ma mai che possa squilibrarti. E Gesù fa un'esempi concreto: Gesù ha vissuto nella sua umanità ha vissuto ciò che abbiamo vissuto noi. "...eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace,..." Gesù. E noi oltre a Gesù, Maria ed altri santi abbiamo davanti ai nostri occhi un'esempio vivente di cos'è questo equilibrio che non ci fa perdere la Pace in tutto. E' il Santo Padre, non possiamo immaginare il peso che grava sulle sue spalle eppure nella sua persona riscontriamo sempre equilibrio. Le onde nelle quali la Chiesa si trova a vivere sono tumultuose, Gesù ci ha donato un Romano Pontefice pacifico.
Come possiamo essere collaboratori della pace?
"..Sicché se tu non ti conservi in pace, stando nel tuo cuore mi sento disonorato ed il mio modo ed il tuo non vanno più d’accordo, sicché mi sentirei in te inceppato nello svolgere i miei modi in te e quindi mi renderesti infelice. Solo le anime paciere sono i miei bastoni dove mi poggio e quando le molte iniquità mi strappano i flagelli dalle mani, poggiandomi a questi bastoni faccio sempre meno di quello che dovrei fare. Ah!, mai sia se, mi mancassero questi bastoni, mancandomi gli appoggi manderei tutto a rovina.” Gesù
Comprendiamo bene che nella misura in cui accogliamo e conserviamo la pace, permettiamo a Gesù di trovare in noi la sua Pace e il suo appoggio dove consolarsi, rifugiarsi e placarsi nella sua Giustizia. Quanto è importante lavorare sul cuore. Dobbiamo essere operatori di pace fuori di noi, ma non dimentichiamo che si è operatori di pace lavorando l'interno di noi. Solo un'uomo in pace con sé stesso porta pace. Ed affascina le anime ad entrare nella pace.
15 Agosto 1914
L’anima mitiga i dolori di Gesù.
Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, è venuto diversamente dal suo modo solito che ha con me in questo periodo della mia vita, cioè, che se viene è per poco, come un lampo ed a lampo e quasi con la totale cessazione delle sofferenze che mi comunicava nel venire, perché il solo suo santo Volere è quello che mi supplisce per tutto. Onde, questa mattina è venuto e si è trattenuto parecchie ore, ma in uno stato che faceva piangere le pietre, si doleva tutto e voleva essere lenito in tutte le parti della sua santissima Umanità, pareva che se non ci fosse stato ciò, avrebbe ridotto il mondo ad un mucchio, pareva che non volesse andarsene per non vedere le stragi ed i gravi spettacoli del mondo e che quasi lo costringessero a fare cose peggiori.
Ond’io l’ho stretto a me e volendolo lenire ho cominciato a fondermi nella sua intelligenza, per potermi trovare in tutte le intelligenze delle creature e così dare ad ogni pensiero cattivo il mio pensiero buono, per riparare e per lenire tutti i pensieri offesi di Gesù; così mi fondevo nei suoi desideri, per potermi trovare in tutti i desideri cattivi delle creature, per mettere il mio desiderio buono per lenire i desideri offesi di Gesù e così di tutto il resto. Onde, dopo che l’ho lenito parte per parte, come se si fosse rinfrancato, mi ha lasciato.
Il don voleva focalizzare due insegnamenti che possiamo trovare in questo brano. 1) Quando intorno a noi vediamo tanto male, il nostro primo pensiero va alle vittime del male e poi agli autori del Male. Ma non dobbiamo mai dimenticarti di Colui che più di tutti patisce il male per amore nostro. Consolare Gesù in quei bambini che stanno morendo di fame in tanti parte del mondo. In quelle persone che sono prive di ogni diritto. Questa è una cosa centrale nella nostra vita di fede ma... 2) Gesù è la porta d'accesso a tutte le anime. In Gesù regnando ed operando la Divina Volontà che tutto abbraccia e contiene. In Gesù abbiamo accesso ad ogni mente e cuore. Noi, pregando nella divina volontà e compiendo fusioni con Gesù (che Luisa ci ha descritto) noi abbiamo accesso ad ogni mente creata, pensieri, ecc.. Noi, fondendoci nella dv possiamo deporre i pensieri di pace di Gesù in tutti. E così i palpiti di Gesù possiamo metterli nei palpiti delle creature ecc... Noi non possiamo fare qualcosa operando umanamente. Fondiamoci con Gesù, entriamo nel cuore di Gesù e così metteremo nel cuore di tutti, metteremo i Cuori di Gesù e di Maria.
25 Settembre 1914
Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.
Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto:
“Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.”
Uno potrebbe dire: giro nelle menti perverse delle persone ecc... ma non vedo gli effetti. Ma il nostro compito è operare, ringraziare, riparare ecc... fare quello che fa Gesù. In Paradiso vedremo. Ma Gesù ci spiega come le preghiere fatte nella Divina Volontà producono effetti. Noi nella divina volontà raggiungiamo in un'attimo tutte le creature passate, presenti e future. E' un'operato divino, immenso ed eterno. Ma riguardo agli effetti, dice Gesù, tutte le creature hanno la loro parte e gli effetti però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature. Gesù ha offerto sé stesso una volta per sempre, ma quell'unico sacrificio è come se lo avesse fatto per me. IL darsi a tutti non riduce i benefici che dà al singolo. Nella Messa, Gesù si dà a tutti ma è come se si fosse data ad una sola anima. Il suo moltiplicarsi nell'ostia non riduce la sua potenza. Gesù ci ama come se esistessimo solo noi. E così ci amerà in Paradiso. Gli effetti dipendono delle disposizioni dei singoli, da come loro aprono il cuore. Il nostro compito è di bussare, richiamare, ecc.. conservare la pace in tutti i cuori e fondendoci in Gesù per portare la pace a tutti cuori i cui effetti dipendono dalle creature. Nel momento in cui ci di fronte ad un giudice disonesto, se noi ribussiamo in continuazione, alla fine (secondo ciò che dice il Vangelo) non per giustizia ma per la nostra insistenza, quelle disposizioni e quella porta si aprirà.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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