Prima meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
La santità all'ombra della divinità di Gesù è quella che il Signore ci spalanca da alcuni decenni.
La quotidianità vissuta nella Divina Volontà, tutto ciò che ci accade nella vita quotidiana. Il pericolo è pensare che si debbano fare cose in più o cose strane se si vuole entrare e vivere nel divin volere. Cerchiamo di smontare questi luoghi comuni. Perché la vita nella divina volontà è una vita dei bambini. E Gesù cose complicate non le sa dire. Se entriamo nella semplicità della vita del bambino, sarà più facile accogliere questa verità per semplificarci la vita quotidiana. E anche la vita spirituale. Dobbiamo elevare e divinizzare tutto e anche il nostro rapporto con Dio. Se non ritorniamo come bambini non entreremo nel Regno dei Cieli. E dobbiamo ambire che la Divina Volontà o il Regno entri in noi. Il nostro compito è operare e fare giri nel dv perché questo accelererà l'avvento del Regno della Divina Volontà.
Gli scritti di Luisa sono scritti dati da Gesù a Luisa perché li scrivesse per tutti, perché le verità di Cielo potessero essere comunicati. Queste verità possono cambiarci se queste Verità troveranno un ricettore accogliente. Sarà Dio che cambierà la radice, il fondo, il motore o l'anima di ciò che stai facendo perché Dio ti avrà cambiato dal fondo. Se fai un'azione buona ma umana, è sempre un'azione buona ma umana, se fai un'azione buona divina è un'azione di Dio.
DAL GESTO UMANO ALL'ATTO DIVINO
28 Novembre 1906
Il bene d’operare insieme con Gesù.
Il tema di questo brano è il fondamento di tutta la casa che il Signore vuole costruire con noi. Le azioni più indifferenti possono diventare divine. Noi le consideriamo inutili e che ci fanno perdere tempo. Però le cose che fai frettolosamente perché devi lavorare, prendere figli ecc... non sono azioni inutili se esse le vivi in Dio.
Continuando il mio povero stato, ho visto il benedetto Gesù per breve tempo e pareva che si trasformasse tutto in me, in modo che se io respiravo, io sentivo il suo respiro nel mio; se io muovevo un braccio, sentivo muovere il suo nel mio e così di tutto il resto…." Luisa
Usiamo l'immaginazione che ci aiuta nella preghiera e nel vivere immersi nella divina volontà. Immaginiamoci di essere Luisa e di vederci davanti Gesù. Cosa si prova a vedere Gesù trasformarsi in noi, in me o in te? Non solo si sta trasformando ma sta prendendo il possesso delle mie membra. Il don vedeva i Transformer e vedeva questo robot entrare dentro un altro robot e la notte sognava di essere anche lui uno di loro e di entrare in un altro robot. Gesù vuole entrare in noi o noi entriamo in Gesù, è la stessa cosa perché alla fine ciò che conta è essere uno, noi e Gesù. Il vescovo o l'arcivescovo è stato invitato ad un'incontro di preparazione al Matrimonio ed ad un certo punto lui ha detto che la via matrimoniale è una via di morte. Il parroco ha detto: eccellenza che sta dicendo? Risposta: io sto citando il Cantico dei Cantici. Spiegazione: quando due persone vogliono vivere insieme, i due coniugi dovranno rinunciare ai propri desideri, bisogna morire (spiritualmente) in continuazione se si vuole vivere assieme. Ma è l'amore che ci spinge a farlo. Oggi si pensa al Matrimonio come uno stare egoisticamente assieme, io sto assieme a te perché mi accontenti, accontenti la mia volontà e magari io accontento (forse) la tua volontà. Se vogliamo essere due in uno, noi e Gesù, - di cui il Matrimonio è un'immagine forte - Il Signore ci chiama a non distaccarci da Lui mai. A vivere sempre con Lui, a fare tutto con Lui. Anche il sonno, il respiro, il palpito.
"...Mentre faceva ciò, mi ha detto:
“Figlia diletta mia, vedi in che stretta unione sto Io con te, così voglio te, tutta unita e stretta a Me; e non credere di fare questo solo quando soffri o preghi, ma sempre, sempre, se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera, si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina e questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti…"
Questa è la vita che doveva tenere l'uomo. Ma sia Adamo ed Eva l'hanno persa e i nostri occhi devono riabituarsi a questa vita. Gesù prima di abituarci a stare alla luce di questo Sole divino, deve smontarci alcune impalcature spirituali ma non distruggerle. Gesù dice: tu fino adesso hai imparato che puoi stare vicino a Me quando preghi o quando soffri. Ma durante la giornata riusciamo a trovare 10 minuti da dedicare a Dio? Riusciamo a trovare un'ora alla settimana a cuore cuore con Gesù? Gesù parla di un'adorazione o di una comunione perenne o eternale. Poi quando una persona soffre o preghiamo diciamo cose vere. Quando una persona soffre diciamo: il Signore ti sta chiamando a vivere con Lui la Passione, a fare da Co redentore. Lui è il Redentore ma ci chiama ad essere canali attraverso la cui Redenzione passa per raggiungere tutti gli uomini. Sai quante anime sta salvando con la sofferenza? Lo stai che con la sofferenza accettata Gesù sta accrescendo le tue virtù ecc... la Divina Volontà è il compimento della Rivelazione.
Anche quando prepari il soffritto per la domenica, quando pulisci il bagno - dice Gesù - entra in me, stai unita con Gesù e resta nella mia Umanità e fai in modo che quando compi qualsiasi azione quotidiana, devi immaginare e devi volere a muovere il cuore. Ciò che conta è la volontà o l'intenzione. Se tu hai l'intenzione di far uscire il tuo operato (oltre alla preghiera e al soffrire), quell'atto diventa divino. Gesù dice che l'umanità vive nelle tenebre, ma Io che sono il Sole Divino voglio trovare il posto in mezzo alle creature, trovando posto in Luisa o in te. Un giornalista chiese a Santa Madre Teresa di Calcutta: come possiamo cambiare le sorti dell'Umanità flagellata dalla guerra? Risposta: iniziamo a cambiare noi. Come possiamo portare Gesù al prossimo? Iniziando a farlo vivere in noi. Gesù deve trovare un'anima che è disposta a vivere in Me.
"...Perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità, perché essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo. Onde, facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti, sicché anche se gli altri non mi daranno niente, Io prenderò tutto da te.” Gesù
Gesù ci sta dicendo cose incredibili. Di Gesù non è importante solo la predicazione, Passione ed Ascensione. Ma fin dal concepimento Gesù, Lui ha abbracciato ogni concepimento. Gesù lavorava in casa, nel suo lavorare abbracciava il lavoro di tutti. Durante il lavoro che si fa? Certamente per far soldi, ma il primo motivo è che si lavora per dare gloria a Dio. Ma quante persone, quando lavorano, ringraziano Dio? Spesso è pieno di mali - gelosie, invidie, ecc.. - Quello che noi facciamo, dobbiamo pensare di farlo con Gesù. Ti può aiutare a recitare delle preghiere? Fallo. L'importante è l'intenzione. Signore, parla tu in me. Quando compi atti che li fa Gesù tu fai lo stesso lavoro che Gesù faceva in Terra: riparavi, santificavi, divinizzavi tutti quanti. Una persona che vive secondo la Grazia, in quel momento cosa fa? Dice: sto per iniziare un ritiro, santi Medici pregate per me. Una persona che cerca di vivere nel divin volere fa anche quello, ma prima si fonde nel divin volere, abbraccia tutti gli atti santi che i santi Medici hanno compiuto e li ha fatti passare nella divina volontà rifacendoli e santificando i loro atti. Ma uno potrebbe dire: stai dicendo una stupidaggine perché essi stanno già in Paradiso. E' vero risponde il don, ma se il don non può far nulla per aumentare la gloria sostanziale dei beati in Cielo, il don li può rifarli in maniera divina e poi ha aumentato la gloria accidentale.
"..Pare che stia dicendo tanti spropositi. Sono cose intime e non so dirle bene, vorrei scriverle come le ho in mente, ma non posso. Mi pare che mentre prendo una goccia di luce ne perdo cento, avrei fatto meglio tacendo, ma del resto sia tutto a gloria di Dio.
Quello che abbiamo ascoltato è la minima parte di ciò che Gesù ha fatto vivere a Luisa ed essa non si sente nelle condizioni di poter mettere su carta su tutto quello che ha vissuto.
NAZARETH, LA VITA NASCOSTA DI NAZARETH.
Gesù negli scritti di Luisa ce ne parla abbondantemente e ce ne parla della sua vita quotidiana. Nazareth è la tua vita quotidiana. Ognuno ha la sua bottega. Prima noi in Lui e noi prendiamo da Lui il suo operato. (Il don non dice quale brano ha scelto).
Nel primo step Gesù dice: tu prendi l'iniziativa e fai il tuo atto che vien divinizzato. // Tutto quello che fai lo devi fare come se Io volessi farlo in te. Se l'anima pregasse, la persona dovrebbe dire: è Gesù che vuole pregare ed IO prego insieme con Lui. Se deve lavorare, l'anima dovrebbe dire: è Gesù che vuole lavorare, ecc... suona la sveglia e tu dici: è Gesù che si vuole alzare. E' Gesù che vuole divertirsi ed io mi diverto con Lui. Solo così l'anima può dimenticarsi di sé e perché è Gesù che vuole fare le cose in noi. Gesù ha bisogno che l'anima si dimentichi di sé. Perché non ci può essere spazio per due padroni: o Dio o Mammona. O Gesù o noi, perché emerga Gesù noi dobbiamo cedere il posto a Lui. Il ricordarsi troppo di noi stessi è l'origine di tanti mali. Se scaricassimo su Gesù i nostri pensieri, i nostri affanni ecc.. la vita sarebbe completamente diversa.
Come può essere che mentre io lavoro è Lui che lavora in Me?
Sono le mie dita che stanno nelle tue (Gesù rivolto a Luisa ma anche a tutti noi) e lavorano. Quando Gesù stava sulla Terra, le sue mani non si abbassavano a lavorare la legna? A ribattere i chiodi? Ad aiutare il padre putativo Giuseppe? E mentre ciò faceva, Gesù, con le medesime dita, creava delle anime e altre anime richiamava all'altra vita perché è Lui che crea le anime. E nella casa di Nazareth Gesù divinizzava tutte le azioni umane, dando a ciascuna un merito divino. Nei movimenti delle dita di Gesù, il Signore chiamava in rassegna i movimenti delle dita di tutti, e se le facevano perché io volevo farle in loro o per me, io (Gesù ndr) continuavo la mia vita di Nazareth in loro e si sentiva rinfrancato per i sacrifici, umiliazioni della sua vita nascosta dando loro il merito della sua stessa vita. La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (e il don si chiede perché?). Forse perché le persone, accecate dal serpente, perché la nostra vita quotidiana perché siamo schiavi delle cose grandiose e straordinarie. Che attirano l'attenzione e così caschiamo nella seconda / terza tentazione di Gesù nel deserto. Il diavolo, in quel momento, tentò Gesù di vivere di cose straordinarie e di effetti speciali. Poi il Signore ci manda San Giovanni Paolo II che ci parla della santità nella quotidianità e permette che si facciano dei processi di canonizzazione di persone semplici (papà, mamme, figli ecc...). Ecco perché la vita di Nazareth è messa da parte. La Passione e la Resurrezione sono fatti appariscenti (secondo il don).
La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (dice Gesù) mentre Gesù non poteva farci più bene di quella (dopo la Passione). Perché abbassandomi (dice Gesù) io a tutti quegli atti piccoli e bassi, a quegli atti che gli uomini vivono alla giornata come il mangiare, bere, ecc.. atti che nessuno può farne a meno. Io facevo scorrere nelle loro mani una monetina divina e di prezzo incalcolabile sicchè se la Passione li redense, la vita nascosta corredava ogni azione umana di merito divino e di prezzo infinito. Mentre tu lavori (dice Gesù a Luisa ma anche a noi), tu lavori perché Io voglio lavorare, le mie dita scorrono nelle tue e mentre le mie dita sono in te, quante anime sto mettendo alla luce in questo mondo? Quante altre io ne chiamo? Quante altre io santifico? Io correggo ecc.… Tu stai con me a creare, a chiamare, a correggere ed altro sicchè come tu non sei sola, neppure Io sono solo nell'operare. Ti potrei dare un'Onore più grande?
Gesù mentre compiva le azioni ordinarie, stava mettendo una monetina divina dentro le azioni ordinarie. Monetina che noi dovremmo andare a prendere fondendoci in Gesù o facendo che sia Gesù ad operare. sapere che le nostre piccole azioni quotidiane, fuse in Gesù, ci arricchiscono il portafoglio di meriti che non sono neanche i meriti dei Santi, non sono meriti umani ma divini. Hanno una portata infinita e quando ci presenteremo al cospetto di Dio, nel bagaglio della nostra volontà, Dio vedrà sé stesso. E come fa passare dal Purgatorio una persona che è piena di Dio e che ha prezzi infiniti con il quale può "pagare" tantissimi debiti? Noi con quelle monete potremmo riparare tanti debiti e salvare anime dalla dannazione. Gesù dice che chi fa così, andrà a far compagnia in tutto quello che fa.
Meditazione di don Pier Pierpaolo Maria Cilla
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