domenica 6 ottobre 2024

Fuggire i pensieri distruttivi e ogni forma di ripiegamento su se stessi

Il moto incessante dell'Ente Supremo è l'origine e il principio di sussitenza di tutto ciò che è. Se Dio volesse badare all'ingratitudine umana non farebbe nulla per l'ingrato e usurpatore genere umano. Fuggire i pensieri distruttivi e ogni forma di ripiegamento su se stessi. Libro di Cielo, Volume 35, 25 Dicembre 1937, Venerdì 15 Dicembre 2023

25 Dicembre 1937

La discesa del Verbo Divino. Come il Verbo partì del Cielo e contemporaneamente vi restò. Prodigi dell’Incarnazione. L’inizio della festa della Divina Volontà. Dio nelle sue opere mette da parte l’ingratitudine umana
.

Abbiamo appena letto (ed ascoltato) la lezione di Gesù a Luisa, il penultimo Natale di Luisa. Questo brano è splendido ed abbastanza significativo e lungo.

La prima cosa fondamentale che Gesù ci rivela:

"..Ora, tu devi sapere che il nostro Ente Supremo possiede in natura il suo moto incessante...." Gesù

"..Se questo moto potesse cessare anche per un istante, ciò che non può essere, tutte le cose resterebbero paralizzate e senza vita, perché tutte le cose, la vita, la conservazione e tutto ciò che esiste in Cielo ed in terra, tutto dipende da quel moto..." Gesù

La teoria del motore immobile, dato che c'è il movimento in tutto ciò che vediamo e quindi ci dev'essere un principio di tutti movimenti. Dio muove senza essere mosso da nessuno. Perchè parlando del moto incessante, Gesù afferma che se il suo moto cessasse tutto resterebbe senza vita. Non esiste nulla che sia senza moto. Se qualcuno, per mancanza di attrezzatura culturale lo pensasse, non c'è nulla che stia fermo, anche il muro. Il muro come tutte le materie è fatto di atomi e gli atomi non sono fermi, gli elettroni girano attorno al nucleo. L'elettrone il protone, il protone gira impazzito attorno all'elettrone. Anche se siamo fermi fisicamente, il nostro corpo non si ferma mai e se si fermasse saremmo morti. Anche se dormiamo, respiriamo, il nostro cuore batte, il nostro cervello lavora, ecc... Se il nostro corpo si fermasse del tutto, moriremmo. Di questi tempi ci sono dei funerali - il don lo vede - gente disperata, ecc... chi è che può ignorare che esiste la morte? Tutti questi moti che abbiamo dipendo dal moto primo dell'Altissimo che è stato origine al mistero dell'Incarnazione. Poi Gesù parla della sua Incarnazione e delle operazioni ad- extra della Santissima Trinità.

La divina volontà non regna in noi se non la facciamo regnare, dobbiamo volerlo. La nostra volontà è libera e dobbiamo usare la nostra volontà con il cervello, gli angeli caduti si sono corrotti perchè hanno fatto un'atto di prevaricazione del tutto folle ed irragionevole, ma la volontà può andare contro il cervello. La volontà può agire lasciandosi dominare da una montagna di passioni seminando devastazioni a non finire intorno a noi e dentro di noi; noi stessi dobbiamo decidere di orientare la nostra volontà al bene.

Luisa “Carino bambinello, dimmi, che cosa facesti quando vedesti la tanta ingratitudine umana al tanto tuo Amore?” E Gesù: “Figlia mia, se avessi tenuto conto dell’ingratitudine umana al tanto mio Amore, avrei preso la via per andarmene al Cielo; quindi avrei contristato e amareggiato il mio Amore e cambiato la festa in lutto. Onde vuoi sapere che faccio nelle mie opere più grandi per farle più belle, con pompa e con lo sfoggio più grande del mio Amore? Metto tutto da parte, l’ingratitudine umana, i peccati, le miserie, le debolezze e do il corso alle mie opere più grandi, come se queste non ci fossero....." Gesù

"..ma l’uomo non aveva detto neppure un grazie per i tanti beni ricevuti, era stato il vero ladro, l’ingrato, l’usurpatore dei beni nostri..." Gesù

Il don si augura che anche noi possiamo sentirci ladri, e se non lo siamo oggi lo saremmo stati nel passato. Il che è una cosa imperdonabile di per sè poi ringraziamo il Signore che non ci fa caso. Siamo stati bombardati di bene. La gratitudine è un'atto cardinale della Giustizia, se hai ricevuto un beneficio lo devi riconoscere, apprezzare e chi te l'ha dato dev'essere ringraziato altrimenti sei un cafone inqualificabile.

Gesù ha fatto lo stesso il bene, come se nessuno lo avesse offeso.

"..Se Io avessi voluto badare ai mali dell’uomo, non avrei potuto fare opere grandi, né mettere in campo tutto il mio Amore; sarei rimasto inceppato, soffocato nel mio Amore. Invece, per essere libero nelle mie opere e per farle più belle che posso, metto tutto da parte e, se occorre, copro tutto col mio Amore, in modo che non vedo che Amore e Volontà mia e così vado avanti nelle mie opere più grandi e le faccio come se nessuno mi avesse offeso, perché per gloria nostra nulla deve mancare al decoro, al bello e alla grandezza delle nostre opere..." Gesù

Il bene non ti viene riconosciuto? E che se ne importa...anche se ti dicono male di te quando operi il bene ecc... non importa, falle per Dio - come dice il don - fa il bene per Dio. Prima cosa. E poi Gesù dice un'altra cosa:

"..Perciò vorrei che anche tu non ti occupassi delle tue debolezze, delle miserie e dei tuoi mali, perché quanto più si pensano, tanto più debole ci si sente, tanto più i mali affogano la povera creatura e le miserie si stringono più forte intorno ad essa. Col pensarli, la debolezza alimenta la debolezza e la povera creatura va cadendo di più, i mali prendono più forza, le miserie la fanno morire di fame; invece col non pensarli, da se stessi svaniscono. Invece, tutto al contrario per quanto riguarda il bene, un bene alimenta l’altro bene; un atto d’amore chiama l’altro amore; un abbandono nel mio Volere fa sentire in sé la nuova Vita Divina. Sicché il pensiero del bene forma l’alimento, la forza, per fare l’altro bene..." Gesù

Non coltivare i pensieri negativi, balordi ed atossicanti. Più ci pensi e più mali ti affogano dentro. L'episodio del Vangelo della donna curva, il don conosce persone che hanno passato una vita a passare con la schiena curva, sempre a guardare verso il proprio ombelico, a pensare alle proprie miserie, ferite, ecc.. e a piangersi addosso vivendo una vita orribile. I nostri pensieri vanno controllati, non possiamo pensare a qualsiasi cosa che ci passa per la testa. Ci sono pensieri negativi che non solo soltanto impuri, ci sono i pensieri di giudizio verso il prossimo che sono ultra- tossici, di critica, maldicenza e non parliamo di pensieri di gelosia ed invidia che albergano anche nelle parrocchie. Se uno asseconda queste cose qua distrugge sè stesso e il prossimo. Nell'ascesi dei pensieri non devi pensare a ciò che è negativo, pensa al bene, guarda il bene e pensa il bene. Anche quando si danno comportamenti esemplari. I padri del deserto vivevano dentro le grotte in Egitto e dentro queste grotte ricevevano le persone. I padri del deserto dicevano: supponiamo che dentro la grotta di un confratello entri una bellissimma donna, ben vestita e resta lì dentro 15 minuti e poi esce fuori tutta quanta scarmigliata e mentre esce si sta un pochino ricomponendo e rimettendosi a posto. Che pensi? Tu devi pensare che quella è un'indemoniata, il padre gli ha fatto un'esorcismo di prima categoria e quella ha avuto delle reazioni impressionanti e si sta ricomponendo. Punto e basta. Capite cosa sta dicendo il don? Queste cose (pensieri negativi) attossicano la persona. Il don conosce persone che hanno avuto anni e anni di cammino spirituale, ma stanno ancora intortate con pensieri balordi. Non devi dire nulla a nessuno ma non ci devi pensare perchè si pecca anche con il pensiero. Se penso ad una mia debolezza, miseria o situazione che ho vissuto io li alimento --- porta il pensiero al Signore e quando si ripresenta non ci pensare, pensa ad altro.

".. Io venni sulla terra per coprire tutto col mio Amore, per affogare gli stessi mali e bruciare tutto col mio Amore. Per giustizia volevo rifare il Padre mio, perché era giusto che venisse reintegrato nell’onore, nella gloria, nell’amore e nella gratitudine che tutti gli dovevano..." Gesù

Dio ha creato tutto quanto e nessuno gli ha mai detto grazie. Dovremmo essere capaci di vedere l'amore di Dio. Il don ricorda che un cardinale diceva sempre che la più alta forma di preghiera è il ringraziamento. E ha ragione. Prima di presentare liste di richiesta dobbiamo saper ringraziare. Anche se Dio non desse ciò che chiedo, dovrei iniziare a ringraziare Dio per i beni passati e per ciò che ho (vita, anima, respiro, ecc...). Puoi anche avera vita che è un'inferno ma poi - se hai la vita - puoi andare in Paradiso. Se il Signore ti ha martoriato nella vita terrena un motivo ci sarà e magari lo saprai nell'altra vita.

sabato 5 ottobre 2024

La più grande fortuna che possa capitare

Il regno della Divina Volontà sulla terra è decretato dalla Santissima Trinità, vivere in esso è la sorte più felice e la fortuna più grande. Libro di Cielo, Volume 35, 21 Dicembre 1937, Giovedì 14 Dicembre 2023

21 Dicembre 1937

Come il regno della Divina Volontà sulla terra è decretato nel Concistoro della Trinità adorabile. Il nuovo alito di Dio con cui sarà ripristinata la creatura. Differenza tra vite e opere
.

La parte portante di questo brano sono le esclamazioni con cui dà il la al pezzo di oggi.

"..e pensavo tra me: “Che sorte felice vivere in Esso, fortuna più grande non ci può essere né in Cielo né in terra...." Luisa

Questa frase potrebbe richiedere da sola una lunga meditazione. Gustare un buon cibo è una cosa bella e concreta, specialmente le cose che coinvolgono i sensi ci lasciano delle risonanze non indifferenti: gustate e vedete quanto è buono il Signore. Noi dovremmo dire sempre: non vedo l'ora di vedere il Signore. Che sorte felice vivere nel dv, ma abbiamo noi detto questa cosa senza l'imbeccata di Luisa nella nostra preghiera personale? Il don non può affermare di vivere nel divin volere però si sente contento. E alla luce di questo una persona dovrebbe capire che fortuna c'è in questi scritti. Il fatto di esercitare il sacerdozio - dice il don senza scatenare l'invidia del prossimo o desideri malsani - al don gli sembra un sogno perpetuo ad occhi aperti giorno dopo giorno. E poi all'età di 46 anni ti arriva questa botta celeste degli scritti di Luisa. Che all'inizio ti lascia un pò frastornato, una sorta di mistica ebrezza. Il don dice che San Bosco affermava che su 100 che ne chiama, 70 dicono di no. E al don fa tristezza. Il don non può saperlo ma alcuni ministri di Dio tutto sembrano che felici di esserlo - almeno, questo traspare. Il don capisce che le disgrazie connesse all'umana volontà possono portare a questa sciagura. La storia del peccato è tutto così: sono successe solo pazzie, come andarsi a rovinare la vita, come privarsi di delizie. L'essere umano è veramente un mistero. C'è chi pensa e si scandalizza che in tutto l'Universo siamo noi, come esseri intelligenti (salvo Angeli) e appena pensa agli alieni pensa alle creature grigi. Ci sono infinite galasse, noi non potremmo uscire dalla nostra galassia anche se andassimo alla velocità della Luce (300.000 km/s) per tutta la vita. Ma ci rendiamo conto che roba che è? E quante altre Galassie ce ne stanno? Se ci fossero creature in qualche modo simili a noi non avranno la possibilità di fare viaggi interstellari - Dio avrà messo delle distanze di sicurezza tra noi e loro - se ci fossero. Immaginiamo che ci fossero e noi fossimo i campioni d'idiozia e ci fossimo condannati alla rovina. E questo perchè? Per quale grande motivo? Follia allo stato puro. Chi è che sarebbe così deficente ed avesse 800 trilioni di euro e firmerebbe un'assegno per cedere in toto tutti questi soldi ad una persona ignota? Questo siamo noi.

E Luisa dice: com'è possibile che un bene così grande che venga sulla Terra? Ci sono un sacco di peccati. I piccoli concistori terreni dove ci stanno delle persone che lo Spirito Santo a volte ispira -- ma c'è un Concistoro divino della Santissima Trinità per cui questa cosa è decretata, se Dio si mette una cosa in testa lo farà.

E Gesù risponde a Luisa:

Figlia mia buona, è decretato nel Concistoro della Trinità Sacrosanta, che la mia Divina Volontà avrà il suo regno sulla terra e faremo quanti prodigi ci vorranno ; non risparmieremo nulla per avere ciò che Noi vogliamo. Ma Noi nell’operare usiamo sempre i modi più semplici, ma potenti, tanto da travolgere Cieli e terra e tutte le creature nell’atto che vogliamo. Tu devi sapere che nella Creazione, per infondere la vita all’uomo, non ci volle che il nostro alito onnipotente; ma quanti prodigi in quell’alito! Creammo l’anima dotandola con le tre potenze, vera immagine della nostra Trinità adorabile. Con l’anima ebbe il palpito, il respiro, la circolazione del sangue, il moto, il calore, la parola, la vista. Che cosa ci volle per fare tutti questi prodigi nell’uomo? L’atto più semplice nostro, armato della nostra Potenza, cioè il nostro alito e della corsa del nostro Amore che, non potendo essere contenuto, correva, correva verso di lui, fino a farne il più gran prodigio di tutta l’Opera Creatrice....." Gesù

Ci crediamo che l'uomo è stato creato direttamente da Dio? Il don non gli piace pensare che discendiamo dagli scimmioni. L'alito, come dice il libro della Genesi, qua Gesù sposa la visione di Sant'Agostino: l'immagine della Trinità nelle tre potenze dell'Uomo. Poi però...

"..Ora figlia mia, per l’uomo, col non vivere nel nostro Voler Divino, le tre potenze sono state oscurate e la nostra Immagine adorabile è stata deformata in lui, in modo che ha perduto il primo palpito d’Amore di Dio nel suo, il respiro divino nel suo respiro umano, o meglio, non l’ha perduto, non lo sente, quindi non sente la circolazione della Vita Divina, il moto del bene, il calore dell’Amore Supremo, la parola di Dio nella sua, la vista da poter guardare il suo Creatore. Tutto è rimasto oscurato, affievolito e forse anche deformato...." Gesù

E quindi se io inizio a vivere nella dv inizierò a sentire il calore dell'amore di Dio, che la parola di Dio parla nella mia ecc.. e questa affermazione fa da premessa alla conclusione. E quindi come si fa a fare il ripristino dell'uomo?

"..Ora, che cosa ci vuole per ripristinare quest’uomo? Ritorneremo di nuovo ad alitarlo con più forte e crescente amore, lo aliteremo nel fondo dell’anima, lo fiateremo più forte nel centro della sua volontà ribelle, ma tanto forte da scuotergli i mali di cui è avvinto; le sue passioni resteranno atterrate e atterrite innanzi alla Potenza del nostro alito, si sentiranno bruciare dal nostro fuoco divino e la volontà umana sentirà la Vita palpitante del suo Creatore, essa, come velo, lo nasconderà in sé e ritornerà ad essere la portatrice del suo Creatore. Oh come si sentirà felice! Col nostro alito lo ripristineremo, lo risaneremo, faremo come una madre tenerissima, che avendo il suo figlio storpio, per mezzo di alito, di fiati, di soffio, si versa sul figlio suo e allora smette di fiatarlo quando lo ha risanato e reso bello come lei lo voleva...." Gesù

"..La potenza del nostro alito non lo lascerà; cesseremo di soffiare su di lui solo quando lo vedremo ritornare nelle nostre braccia paterne, bello come Noi lo vogliamo e allora sentiremo che il figlio ha riconosciuto la nostra paterna bontà e che tanto lo amiamo.Vedi dunque che ci vuole per far venire a regnare la nostra Volontà sulla terra: La potenza del nostro alito onnipotente, con esso rinnoveremo la nostra Vita in lui. Tutte le verità che ho manifestato, i grandi prodigi del vivere nel mio Volere, saranno le proprietà più belle, più grandi, di cui gli farò dono..." Gesù

Parola di Gesù. Farà così. Noi non ce ne restermo con le braccia conserte, non dobbiamo aspettare di essere alitati. Intanto noi riceviamo questi doni per poter iniziare a vivere le primizie di Cielo, guardando la situazione che ci sta attorno, pensiamo fermamente che Dio la sistemerà. In Inglese To Fix, la mette a posto.

Nell'ultima parte del brano, gli atti fatti nella dv sono vita. E gli altri non fatti nel dv? Sono opere circoscritte nel tempo e nello spazio - hanno il loro valore ma iniziano e finiscono ma non hanno la capacità di perennizzarsi e quindi non possono perennizzare l'azione e gli effetti. E(per le opere fatte fuori dal divin volere) possono anche essere rette e sante, Gesù le paragona ai frutti, fiori, ecc... ma se non sono rette e sante anzitutto possono formare il disonore della persona. Il peccatore quando capisce di essere tale percepisce la confusione e questo è un dolore salutare - non bisogna disperarsi ma chiedersi: come ho fatto a fare queste azioni così balorde? Ringraziamo Dio che facciamo sempre in tempo a confessare le nostre cattive azioni e a cambiar vita. Le opere balorde possono portare anche alla dannazione. Mica si scherza.

venerdì 4 ottobre 2024

Le piccole vite degli atti nel Divin Volere non muoiono mai

Gesù spiega come i piccoli atti nella Divina Volontà fatti della creatura diventano piccole vite immortali. Essi portano l'impronta delle follie d'amore della singola creatura, a cui continuano ad appartenere. Libro di Cielo, Volume 35, 18 Dicembre 1937, 13 Dicembre 2023

18 Dicembre 1937

Tutto ciò che si fa nella Divina Volontà acquista la Vita Divina e queste Vite nuotano e galleggiano nei mari d’Amore del Volere Divino
.

Anche oggi c'è un brano che è utile a farci comprendere quando dettaglio, siamo sempre nello stesso tema della meditazione precedente: gli atti fatti nella divina volontà. Questo brano parte da una domanda di Luisa?

(Luisa) "...Ond’io pensavo: “il piccolo amore della creatura, non scompare nel mare immenso dell’Amore Divino?”.."

I monofisiti, grossi eretici che dicevano un'eresia pericolosissima ma a prima impressione sembra convincente: Gesù si è fatto carne e quindi ha unito a sè una natura umana creata. Sì, vero, ma che tipo di relazione c'è tra la natura divina ed umana? Come si trovassimo di fronte un' Oceano e una goccia d'acqua, se le cose stanno così - ecco il veleno - di fatto la natura divina soverchiava quella umana. Questo è l'opposto dell'arianesimo.

Non scompare proprio niente. Nel concilio di Calcedonia (che bollò come eretici i monofisiti) disse di Cristo che sono due nature distinte ma non separate, unite ma non confuse. Appartengono ad un'unica persona (il Verbo di Dio) ma agiscono secondo la pienezza delle sue facoltà. Gesù ha mangiato veramente e non per scherzo, ha resuscitato Lazzaro attraverso la sua Potenza Divina. Dorme attraverso la sua natura umana e legge i cuori con la sua natura divina. C'è un'equilibrio perfettissimo. Quando facciamo un'atto nella dv diventa infinito, eterno ed immenso: qualcuno potrebbe dire che scompare la persona e rimane solo l'altto. Gesù qua oggi dice che si generano piccole vite ma belle. Non sono atti meramenti umani, un'atto meramente umano è qualcosa di contingente nel tempo e lì si pianta. Se il don fa un discorso, la persona è limitata e circoscritta, un discorso di una persona ha queste caratteristiche. Supponiamo che fossimo stati nel MedioEvo, chi sta ascoltando meditazioni non in diretta se lo sarebbe scordato di ascoltare, il don avrebbe fatto un discorso senza usare registratori, ecc... oggi abbiamo Internet, il don le cose che dice non se le ricorda dopo averle dette. Non potrebbe fare un commento uguale, farebbe una cosa del genere. E quell'atto rimarrebbe in quella zona del tempo. Oggi abbiamo internet e quindi questa cosa qua, - il don finisce di parlare - ma dopodichè questa cosa soppravvive (tipo quando ascoltiamo le cose in differita). Questo atto è stato in qualche modo perennizzato. Se internet rimanesse fino alla fine del mondo, un discorso del don (o di chiunque altro) rimarrebbe per i prossimi secoli.

Questo esempio fa capire a cosa succede ad un'atto nella divina volontà. La divina volontà fa diventare le cose eterne, ecco perchè Gesù può dire che parla ancora - non perchè ci stanno i Vangeli ecc.. - Lui fa riferimento alle parole che ha detto quando era sulla Terra. Quelle parole sono in atto perpetuo, escono dai confini dello spazio e del tempo, Dio non è circoscritto dai confini dello spazio e del tempo. Gesù faceva un discorso perchè la sua volontà umana - un'altra eresia diceva che la volontà umana non ci fosse in quanto eclissata da quella divina. Vivere nella dv non è l'annullamento dell'umana volontà - non pensiamo mai queste cose. Vero è però che operando nella dv esci dai limiti umani. Ecco perchè gli atti nella dv vanno dovunque. Dio vede il Ti Amo di Francesco, di Carla, Umberto, di ...., non diventa un'atto spersonalizzato, l'atto rimane come atto personale compiuto nella divina volontà.

"..Ora, in questo mentre, il mio caro Gesù mi ha fatto vedere i suoi mari interminabili, i quali investivano Cieli e terra ed il piccolo amore della creatura e tutti gli altri atti fatti nel suo Voler Divino, come tante vite, ma belle, nuotavano in questi mari; alcune rimanevano alla superficie per guardare fisso il loro Creatore, altre gli correvano in braccio; una lo abbracciava, un’altra lo baciava, un’altra si addentrava nel mare, insomma facevano mille vezzi e stratagemmi a Colui dal quale avevano ricevuto la Vita. L’Ente Supremo le guardava, ma con tale amore, che chiamava tutta la corte celeste a festeggiare insieme con Lui e diceva a tutti: “Guardatele come sono belle! Queste vite formate dagli atti della creatura, dalla mia Volontà, sono la mia gloria, il mio trionfo, il mio sorriso, l’eco del mio Amore, della nostra armonia, della nostra felicità..." Luisa

Dio, rimanendo ciò che era, è diventato ciò che non era (sul mistero dell'Incarnazione). Un'atto d'amore fatto nella divina volontà - Nostro Signore attende di esere stupito. Che sorprese abbiamo fatto a Nostro Signore? Non pensiamo che Lui stia impalato o insensibile ai nostri atti d'amore. Quante sorprese gli ha fatto la Madonna? In questo brano c'è proprio l'unione tra l'Umano e il Divino.

"..che pensa a tutto e sa fare tutto, crea tante Vite degli atti della creatura che vive in Essa, fa da supplitrice al nostro Amore e rende meno smaniose le nostre ansie d’amore ed i nostri eterni deliri, perché vogliamo essere amati...." Gesù

Siccome alla maggioranza delle persone non gliene può fregare nulla (di dare amore a Dio), ci pensa - attraverso questa vita trans-spaziale e temporale che supplisce. Io non posso che una persona ami Nostro Signore ma io posso mettere un Ti amo nel cuore di quella persona per supplire a ciò che quella persona non fa. E' vero che Gesù non ha bisogno di niente e di nessuno ecc... però una volta che tira fuori qualcosa si attende il ricambio. In senso stretto Gesù non ha bisogno di ricambio ma per quello che riguarda la gloria accidentale è un'altro discorso. Poi Gesù ha rifatto tutto e ciò non impedisce ad un'anima di andarsene all'inferno. Più atti facciamo più gioia diamo a Dio e procuriamo un sacco di grazie al prossimo e ci procuriamo anche noi un buon benessere.

giovedì 3 ottobre 2024

Prodigi dell'operare nel Volere Divino

Gesù spiega i prodigi dell'operare nel Divin Volere attraverso le immagini dell'aurora, del pieno giorno e del meriggio. Libro di Cielo, Volume 35, 14 Dicembre 1937

14 Dicembre 1937

Come la natura ha il suo giorno, così la Divina Volontà forma il suo giorno nel fondo dell’anima di chi vive in Esso
.

Premessa 1: Oggi il Signore ci fa fare un piccolo ripasso degli atti fatti nella divina volontà. L'agire e l'operare nel divin volere. Operare nella divina volontà vuol dire unire le nostre azioni finite che noi esseri umani compiamo - limitate e tutto ordinariamente imperfette - e trasformale in infinite, potente, ecc.... portatrici di grazie universali e supplenza di tutto ciò che i peccatori non danno a Dio. Questi concetti dovrebbero essere chiari. L'atto fondamentale è l'atto preventivo - che dovremmo tutti quanti conoscerlo - che non bisogna omettere mai, che si dovrebbe fare la mattina appena svegliati per portare tutti i nostri atti anche indifferenti nella divina volontà. E questo è un'operazione evidentemente spirituale che non lascia immediati riverberi sensibili ma li lascia in maniera mediata, decodificabile attraverso una serie di spie e di segni palpabili ma è una cosa rilevabile a posteriori e non in diretta. Se queste cose non ce le abbiamo chiare non comprenderemo il brano.

Premessa numero 2: possono essere fatti nella divina volontà atti santi o leciti. Nell'atto preventivo non è descritta nessuna cosa storta, specialmente su alcune cose dobbiamo fare funzionare il cervello: mi scappa il caffè per terra e faccio una piccolissima imprecazione. Questa cosa non può essere portata nella divina volontà, ovviamente ci sono delle cose più significative, per esempio il fumo, chi si accende la sigaretta non potrà che la divina volontà andrà a fumare in lui. Chi riceve la comunione nel modo più irriverente della Sua Maestà non può lavarsi la coscienza senza problemi dicendo che è l'unico modo per prenderlo. Il don non vorrebbe mai che queste cose trasmesse di Gesù che portano autotreni di grazia diventino la nostra rovina. Luisa (la prima destinataria) non fumava per esempio.

La consacrazione Totus Tuus è propedeutica a questa vita celeste. Perchè le nostre azioni umane, anche quelle più sante sono macchiate dalle imperfezioni, da un possibile intenzione storta, ecc... quando il don pensa alle cose che fa lui, è il pasticcione, fa qualcosa ma quella cosa è pasticciata. Se mettevi una matita in mano al don da bambino il don disegnava scarabocchi. Questa è una constatazione oggettiva di dati palesi, questa condizione dipende dalle tante miserie post- peccato originale che ci trasciniamo. E' come se avessimo messo un vino pregiato dentro una botte dove c'è stato aceto. San Luigi Montfort diceva che la Madonna non aveva questo problema, la purezza delle sue intenzioni era assoluta, la Madonna faceva tutte le cose in maniera perfettissima - oggettivamente e soggettivamente perfetta e anche nelle intenzioni. Ma noi non siamo così. Siccome non siamo così, se ci uniamo alle intenzioni di Maria facciamo una cosa bella. Una persona non può affermare con certezza che ha fatto una bella cosa per Dio senza aver un minimo di compiacenza. La nostra natura è un pò marcia.

Con la Consacrazione Totus Tuus le nostre azioni non sono più imperfette ma sono sempre azioni limitate e finite. Ma Dio non può ricevere la gloria che gli è dovuta da un'ente limitato. Noi dovremmo dare infinita gloria al Padre. La Madonna aveva la divina volontà e faceva azioni degne di Dio.

Figlia mia benedetta, come la natura ha il suo giorno per la vita umana, in cui vengono svolte tutte le azioni della vita, così la mia Divina Volontà forma il suo giorno nel fondo della creatura che vive nella mia Volontà. Come dà principio a formare i suoi atti in Essa, chiamandola come vita sua, così dà principio al suo giorno, formando un’aurora splendidissima nel fondo dell’anima; questa aurora riunisce le sue potenze e rinnova in essa la Potenza del Padre, la Sapienza del Figlio, la Virtù e l’Amore dello Spirito Santo,..." Gesù

"..Come dà principio a formare i suoi atti in Essa, chiamandola come vita sua, così dà principio al suo giorno,..." Gesù

Il don vede in esso l'atto preventivo, sorge il Sole e si fa l'atto preventivo. Il cuore fa circa 60 battiti al minuto, quindi 360 battiti all'ora e 7200 fatti in 20 ore. E poi in tutto il resto. Quanti giri si fa il sangue nel corpo in una giornata? Che serve a fare queste cose? Gesù poi te lo spiega... seminano grazie, aiutano i peccatori, dà gloria a Dio ecc... tu hai divinizzato le azioni sante, lecite o indifferenti.

"..Ora, come passa a fare i secondi atti nel Voler Divino, così sorge il Sole dell’Eterno mio Volere. E’ tanta la sua pienezza di luce, che investe tutta la terra, visita tutti i cuori e porta il buongiorno di luce, di nuove gioie a tutta la corte celeste. Questa luce è zeppa d’amore, di adorazioni, di ringraziamenti, di riconoscenza, di gloria, di benedizione, ma di chi sono? Della creatura che col suo atto nel mio Volere ha fatto sorgere il Sole che splende su tutti, in modo che tutti trovano chi ha amato Dio per loro, chi lo ha adorato, ringraziato, benedetto, glorificato; ognuno trova che cosa erano obbligati a fare verso Dio, tutti sono suppliti....." Gesù

Secondo il don questo sono gli atti attuali, e quindi l'aurora diventa luce del giorno.

"...Ora, come ritorna al suo terzo atto nel nostro Volere, si forma il pieno meriggio del nostro Sole eterno nella creatura; e sai tu che cosa ci dà essa in questo pieno meriggio? Ci prepara la mensa; e sai che cosa ci dà per cibo? L’amore che Noi le abbiamo dato, le nostre qualità divine, tutto ha l’impronta della nostra Bellezza, dei nostri casti e puri profumi; ci piacciono tanto, che ne prendiamo a sazietà, molto più, che se manca qualcosa alla nostra decenza essa, stando nella nostra Volontà, è padrona di tutti i nostri beni, perciò prende ciò che ci vuole dai nostri tesori e ci prepara la più bella mensa, degna della nostra Maestà Suprema e Noi invitiamo tutti gli angeli e i santi a sedersi a questa mensa celeste, affinché percepiscano, si cibino con Noi di quell’amore che ci ha dato la creatura che vive nel nostro Volere...." Gesù

"..Ora, dopo che abbiamo banchettato insieme, degli altri atti che fa nel nostro Volere alcuni servono a formarci le musiche celesti, altri i canti amorosi, altri le scene più belle, altri a ripetere le nostre opere che stanno sempre in atto, insomma ci tiene sempre occupati e quando ha dato il corso a tutte le sue azioni nel nostro Volere, le diamo il riposo e ci riposiamo insieme e dopo il riposo diamo campo al lavoro di dar principio all’altro giorno e così di seguito..." Gesù

Se gli atti di questa creatura sono compiuti nel divin volere percepisce queste cose a condizione della fedeltà della creatura.

"..E molte volte questa nostra figlia fedele, perché la vera fedeltà sta nel vivere nella Divina Volontà, se vede che i suoi fratelli e figli nostri, per le loro colpe stanno per essere colpiti dai meritati flagelli, essa non chiude la sua giornata, ma prega e soffre per impetrare rescritti di grazie, tanto per le anime quanto per i corpi. Perciò la vita di chi vive nel mio Voler Divino è la nuova gioia e la gloria del Cielo, l’aiuto e le grazie della terra.” Gesù

E oltre agli atti la creatura cerca di metterci dell'altro (preghiere e penitenze per amore dei fratelli).

mercoledì 2 ottobre 2024

Un bene non è mai completo se non si possiede dentro e fuori

Lezione di Gesù sulla catena di miracoli operata nella creazione della Vergine Immacolata. La vita della Divina Volontà in Lei e le sue conseguenze: possedere perfettamente Dio dentro di sé e fuori di sé attraverso tutte le cose create. Libro di Cielo, Volume 35, 8 Dicembre 1937, 7 Dicembre 2023

8 Dicembre 1937

Il Concepimento della Regina. La sua corsa d’Amore, perché dove si trovava il suo Creatore si trovava Lei per amarlo. Come restava concepita in ciascuna cosa creata e veniva costituita Regina del cielo, del sole e di tutto
.

Leggendo questo brano, parlando da addetto ai lavori, il don fa parte della gerarchia della Chiesa e gli vengono in mente le faccie che potrebbero fare non in pochi sentendo queste cose. Per qualcuno basterebbe leggere solo questo brano per buttare tutto il Libro di Cielo: potrebbe dire, questa è un'opera di esaltazione della Madonna. Perchè qua, oltre a dire che la Madonna è Corredentrice, la Madonna dice dell'altro:

"..Questa è tutta la mia altezza inarrivabile, la mia Gloria tanto che nessuno può raggiungermi; il mio grande onore è che col mio Amore abbraccio tutti, amo tutti e sono di tutti, sono perfino la Madre del mio Creatore.” Gesù che parla per conto della Madonna

Gesù ha già narrato parecchie cose della Madonna e Luisa si chiede: che altro si inventerà? Gesù dice che la Sovrana Signora...

"..La nostra Immensità l’aspettava nel sole ed Essa correva e restava concepita nel sole il quale, facendosi diadema al suo capo adorabile, la investiva di luce e la decantava Regina della luce. La nostra Immensità e Potenza l’aspettava nel vento, nell’aria, nel mare ed Essa correva, correva, non facendo mai sosta alla sua corsa e restava concepita nel vento, nell’aria, nel mare e acquistava i diritti di Regina su tutto. Sicché la Sovrana Signora fa scorrere la sua Potenza, il suo Amore, la sua Maternità, nel Cielo, nel sole, nel vento, nel mare, perfino nell’aria che tutti respirano, sicché dovunque e dappertutto ed in tutti restò concepita;.." Gesù sulla Madonna

Qua saremmo al panteismo mariano - fa una finta polemica il don. Non c'è atomo dell'Universo che sia fuori dall'Immensità di Dio ecc.. e la Madonna è presente dovunque sia presente in questa immensità. Nell'aria che sto respirando si trova la Divina Maria? Nel brano di oggi Gesù dice di sì, perchè è bilocata dovunque. Fin nell'aria che tutti respirano. Ma come fa a stare nell'aria oggi dato che la Madonna è vissuta 2mila anni fa? Con la Divina Volontà. Perchè il Signore ha voluto fare questa cosa?

"..Questo fu il più grande miracolo che fece il nostro Amore potente: bilocarla, moltiplicarla in tutte le cose e in tutti gli esseri creati, perché la trovassimo in tutti e dappertutto. La Celeste Regina fa come il sole, che se qualcuno non vuole la sua luce, la luce s’impone e dice: O mi vuoi o non mi vuoi, devo fare il mio corso, devo darti luce; però mentre qualcuno si può nascondere dalla luce del sole, dalla Sovrana Signora invece non si può nascondere nessuno. ..." Gesù

L'immacolato Concepimento e il dono della Divina Volontà provoca in Maria.

Figlia mia benedetta, oh quante altre cose ho da dire sul Concepimento di questa Celeste Creatura! Era una Vita che creavamo, non un’opera; dall’opera alla vita c’è gran differenza; e poi Vita Divina e umana, in cui ci doveva essere sommo accordo di santità, d’amore, di potenza e l’una doveva poter pareggiare con l’altra. Furono tali i prodigi che facemmo nel creare questa Vita, che dovemmo fare il prodigio più grande e una catena di miracoli per fare che questa Vita potesse contenere i beni che in Lei depositammo. Questa Santa Creatura, concepita senza macchia d’origine, sentiva la Vita del suo Creatore, la sua Volontà operante, la quale non faceva altro che far sorgere nuovi mari d’amore ed oh! come ci amava, ci sentiva dentro di Sé e fuori di Sé ed oh! come correva per potersi trovare dovunque e dappertutto, dove c’era la Vita del suo Creatore. Per Lei sarebbe stato il più duro e crudele martirio, se non avesse potuto trovarsi dappertutto per amarci...." Gesù

E più sotto:

"...Ora, senti un’altra sorpresa, come fu Concepita cominciò la sua corsa e Noi l’amammo d’amore infinito, perché il non amarla sarebbe stato per Noi il più grande martirio,..." Gesù

L'Onnipotente, che non ha bisogno di niente e di nessuno, dice queste cose. Nel mondo cattolico spesso non si vuole sentire parlare della Madonna perchè si ha paura di esaltarla troppo rispetto a Gesù e poi c'è il dialogo ecumenico, i protestanti non la vogliono nemmeno sentire nominare. Anche gli Ortodossi sono un pò restii perchè due dogmi - Immacolata ed Assunta - li ha fatti il Papa e a loro il Papa sta antipatico e quindi che facciamo? Voi immaginate, questa creatura che non fa altro che amare il Creatore facendo quello che tutti dovremmo fare e non fa quasi nessuno. Nostro Signore dice che è strafelice che qualcuno l'ami, pensate invece una persona che non ha quasi mai amato la Madonna al momento del giudizio particolare...cosa penserà Dio di lui? Spesso a volte si pensa che l'umiltà della Madonna gli avrebbe dovuto impedire di essere la Corredentrice....ma questi pensieri sono satanici. Lucifero era il numero 1, la Madonna è andata al di là, per questo Lucifero si è ribellato. Da sola la Madonna vale più di tutti gli angeli e santi assieme.

"..quindi, come correva per rintracciare fuori la nostra Vita che possedeva dentro, perché un bene non è mai completo se non si possiede dentro e fuori, quindi, come correva così restava concepita nel Cielo, nelle sfere celesti, in cui le stelle le facevano corona e la inneggiavano e declamavano come loro Regina e acquistava i diritti di Regina su tutte le sfere celesti..." Gesù sulla Madonna

La Madonna non aveva bisogno di correre fuori per rintracciare l'Altissimo, aveva la divina volontà ma la vita la deve trovare anche fuori da sè. Un bene non è mai completo se non possiede dentro e fuori. Tutto quello che ti circonda è tutta roba Sua. Tenera Amata parla della gloria accidentale, la Visione Beatifica è il top, la Madonna sentiva Dio dentro di sè ma tutto quello di Dio che poteva acchiapparlo all'esterno la Madonna lo prendeva per amare di più il suo Creatore. Ma perchè sia proprio perfetissimo, ci vuole dentro e fuori. Il completo. Ecco perchè è importante come una persona si veste....non sono dettagli le cose esteriori. Ecco perchè non ci stanno gli inginocchiatoi, ecco perchè la comunione in mano, ecc... ed ecco perchè ci sono certi spettacoli. Figurati se Dio guarda a come ti vesti in Chiesa, come fai la comunione ecc... (il don fa una finta polemica). Chi pensa che in Chiesa conti solo l'atteggiamento interiore e non esteriore dovrebbe chiedersi: una persona innamorata come fa a dimostrare il proprio amore per l'altro? Basta amare dentro la persona o no? Non esiste una cosa del genere, o quelli che (esempio) i classici che dicono non fanno niente alla moglie, ecc.. ma quella non si sente mai amata dal marito perchè non riceve una gentilezza...e ha ragione. C'è qualcosa che non ha e ne sente la mancanza. La Divina Maria era piena di Dio, eppure perchè andava a rintracciare fuori l'amore di Dio?

Dove c’è il mio Creatore ci sono Io per amarlo, mi ha investita di tale Potenza e Gloria, che sono Sovrana di tutto, tutto da Me dipende, il mio dominio si stende ovunque, tanto che, mentre sono concepita in tutte le cose, tengo concepito in Me il cielo,..." Gesù sulla Madonna

Il panteismo dice che tutto è Dio, l'atomo sarebbe Dio nel panteismo. Anche queste accuse sono state fatte al Libro del Cielo e presenta gli scritti come una cosa panteistica e poi rovina l'opera.

"..tutto posseggo in Me, anche il mio Creatore e sono Sovrana e Padrona di tutti..." Gesù sulla Madonna

Madonna è l'equivalente Mea Domina, chi è investito del nome Domina/e vuol dire potestà piena o diritto assoluto su qualcosa.

domenica 29 settembre 2024

La compagnia di Dio con la creatura

Gesù spiega come la cosa che più urge a Dio è la compagnia della creatura: le infinite modalità con cui Dio manifesta la sua compagnia con la creatura. Libro di Cielo, Volume 35, 6 Dicembre 1937, 6 Dicembre 2023

6 Dicembre 1937

Come si opera nel Voler Divino, Gesù suona il suo campanello per chiamare gli abitatori del Cielo e quelli della terra. Come la compagnia della creatura urge all’Amore Divino
.

Il don mentre leggeva al don è venuta la canzone di Battisti: la compagnia

"..Tu devi sapere che la cosa che più urge al nostro Ente Supremo è la compagnia della creatura, non vogliamo essere il Dio isolato, né tenerla da Noi lontana; l’isolamento non è stato mai portatore di grandi opere e di felicità, la compagnia matura il parto del bene e fa sorgere alla luce le opere più belle..." Gesù

E nelle ore della Passione c'è un passaggio: la 9° ora. ("...Mio Gesù, sei solo. I tuoi purissimi occhi guardano d’intorno per vedere se almeno uno dei tuoi beneficati ti segua per attestarti il suo amore e per difenderti. E men­tre scorgi che nessuno, nessuno ti è rimasto fedele, il cuore ti si stringe e dai in dirotto pianto, sentendo più dolore per l’abbandono dei tuoi più fidi, che per quello che ti stanno facendo gli stessi nemici. Mio Gesù, non piangere, o piuttosto fa che pianga io insieme con te. E l’amabile Gesù par che [mi] dica: “Ah, figlia! Piangiamo insieme la sorte di tante anime a me consacrate che, per piccole prove, per incidenti della vita, non più si prendono cura di me e mi lasciano solo; per tante altre, timide e vili, che, per mancanza di coraggio e di fiducia, mi abbandonano; per tanti e tanti, che, non trovando il loro tornaconto nelle cose sante, non si curano di me; per tanti sacerdoti che predicano, che celebrano, che confessano per amore d’interesse e di propria gloria. Costoro fan vedere che sono intorno a me, ma Io rimango sempre solo. Ah, figlia, quanto m’è duro quest’abbandono! Non solo mi piangono gli occhi, ma mi sanguina il cuore. Deh! Ti prego di riparare il mio acerbo dolore col promettermi di non lasciarmi mai solo”...")

Il don vede quando la sua Chiesa è aperta a scopi turistici ha dovuto togliere Gesù Sacramentato per impedire ulteriori irriverenze ecc... tanto alla gente che entra non gliene frega nulla di Gesù, almeno da un punto di vista oggettivo il don pensa di risparmiare a Gesù delle offese. Gesù sa che abbiamo bisogno di stare in compagnia, Gesù non si è accontentato di rimanere in spirito con noi (Dio è Immenso, Eterno, Onnipotente ed Onniscente). Immenso, Dio è in ogni luogo, non c'è nulla che sfugga a Dio. Dobbiamo imparare queste cose. Dio è presente per Potenza (ogni cosa è immediatamente e senza alcuna possibilità soggetta alla sua Onnipotenza, Lui può fare qualsiasi cosa su qualsiasi atomo sparso in una qualsiasi galassia dell'Universo), presente per Presenza sono nude e visibili ai suoi occhi, Lui vede tutto ma Gesù non si è accontentato di questo: la grande crisi della Chiesa, il diavolo ha capito molto bene che per colpire al cuore la Chiesa doveva fare solo una cosa: colpire l'Eucarestia. Trasformare il più grande atto d'amore dell'Altissimo nell'occasione di fare un'autotreno di peccati a go- go tra comunioni sacrileghe, passeggiate davanti al tabernacolo senza inginocchiamenti e irriverenze a palla, ecc... quando si entra nella Divina Volontà... uno si chiede: Signore ma che ci fai della mia compagnia? Dio non ha bisogno di niente e di nessuno, però ci sono queste cose misteriose e vere. Gesù dice che gli urge la compagnia. Qua Gesù non parla dell'Eucarestia - è il don che ha fatto una glossa - un sacerdote (san Tommaso d'Aquino) diceva che il cuore del sacerdozio è il potere che gli viene dato sull'Eucarestia. Qua Gesù fa riferimento alle opere della Creazione con cui il Signore cerca la nostra compagnia. Conoscere la divina volontà determina una retifficazione (il don non vorrebbe sbagliarsi)....l'ascetica classica predicava il distacco dalle creature, non ti devi attaccare con il cuore a niente e a nessuno perchè se ti attacchi alla creatura ti stacchi dal Creatore a meno che tu non impari ad avere con la creatura...non è la creatura ma nella creatura vedi il Ti amo del Creatore e lo ricambi. Il Montfort quando parla di Maria Santissima dice che se ti attacchi alla Madonna, Lei ti attacca a Gesù. Con la Madonna ti puoi attaccare quanto ti pare perchè ti porta direttamente a Gesù. Il peccato è sia una disobbedienza alla Sua legge e ti attacchi alle creature e ti stacchi dal Creatore. Esempio stupido: se io faccio un'atto impuro con una donna o altro, cosa sta facendo? Si sta allontanando a Dio e sta godendo di quella creatura contro la legge di Dio, trasgredisce il 6° comandamento. Ma non si può dire che un marito che ama la moglie - dentro la divina volontà - nel Matrimonio va bene. Se uno stesse nella volontà di Dio non farebbe mai un'atto del genere perchè capirebbe che andarsi a prendere quella cosa non sarebbe prendersi un Ti Amo del Creatore ma andare contro. Se uno imparasse a vedere in tutte le creature il Ti amo dell' Altissimo le creature non sarebbero più un'ostacolo ma sarebbero una cosa che ti avvicina a Dio. Se io mangio nella divina volontà prendendo i Ti Amo dell'Altissimo...ci pensiamo che quel sapore è un Ti Amo di Dio? L'atto del mangiare diventa santificazione, una persona del genere difficilmente farà peccati di gola. Se noi impariamo a ricevere questa compagnia del Creatore, se facciamo questa cosa....formiamo la felicità degli abitatori del Cielo.

Figlia mia benedetta, se sapessi con quale amore aspettavo che tu facessi la tua chiamata a tutti, per sentire nel tuo atto il ricambio dell’amore di tutti. Appena tu incominci a chiamare, Io suono il campanello agli abitatori celesti e a quelli della terra e allora cesso di suonare quando vedo che tutti hanno corso nel tuo atto; i primi sono gli abitatori celesti, che vivendo nel mio Volere, né possono né vogliono mettersi da parte, sentono la Divina Volontà unitiva che li unisce in quell’atto, anzi, loro aspettano con ansia chi li chiami, per potermi ricambiare in amore e siccome chi li chiama è una creatura della terra che possiede la sua volontà libera, loro sentono che in essa possono darmi nuovo amore ed oh come gioiscono al suono del mio campanello e volano per mettersi in quell’atto della creatura che vuole amarmi! Gli abitatori della terra, non vivendo tutti nel mio Volere, sentono pochissimo il vibrante suono del mio campanello...." Gesù

In Paradiso non si può peccare non perchè siamo tutti in catene perchè vedendo Dio faccia a faccia, la visione beatifica ti fonde con Dio e non si può fare un peccato perchè farne uno è da idioti patentati (lo capiremo meglio in Paradiso). Gesù dice che gli atti nel dv producono una gloria accidentale maggiore agli abitanti del Cielo. Siamo liberi di crederci o no.

"..Quando vedo tutti insieme in quell’atto, la nostra Divinità si mette sull’attenti in aspettativa amorosa ed oh! come è bello sentire in quell’atto voci innumerevoli che ci dicono: “Vi amiamo, vi amiamo, vi riconosciamo nelle opere vostre, quanto ci avete amato e a nome di tutti vi ricambiamo in amore.” Il nostro Ente Supremo, ferito da tante voci, sprigiona altri mari d’amore e copre ed investe tutti con tali gioie e felicità, che tutti restano rapiti, godendo per mezzo di quella creatura un paradiso di più...." Gesù

Qua bisogna vedere la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà, faceva gare d'amore con Dio. Chi lo sa cosa si è inventata? Il cantico dei cantici è il rapporto d'amore tra Gesù e Maria espresso in forma poetica. E pare che qualche volta la Madonna vincesse la gara. Ci sono tre cose che la Madonna ha fatto: per tre volte pare abbia cambiato i decreti dell'Altissimo: L'Incarnazione (leggete Maria Valtorta) è avvenuta un pò prima del tempo, le nozze di Cana - la Madonna gli ha strappato la primizia dei miracoli, non era previsto - Gesù aveva detto che sarebbe stato 3 giorni e 3 notti sepolto. O mente o non conosce il futuro. L'unica cosa logica è che la Madonna con la sua fede l'ha tirato fuori dal sepolcro un pò prima del tempo. Il nostro rapporto con Dio dovrebbe diventare così, che vita sarebbe? Ed è evidentissimo che questo il Signore lo voglia.

".. l’isolamento non è stato mai portatore di grandi opere e di felicità, la compagnia matura il parto del bene e fa sorgere alla luce le opere più belle..." Gesù

Il diavolo è il re della solitudine, all'inferno - purtroppo - c'è un sacco di gente - ma sono tutti soli. C'è una solitudine che si taglia con il coltello. Invece quando non c'è la solitudine perchè è riempita di Dio, soli non si sta mai anche quando siamo soli umanamente.

"..Perciò abbiamo la sua compagnia nelle sfere celesti, nel fulgido sole, nelle aure del vento, nell’aria che tutti respirano, nel mormorio del mare, dovunque e dappertutto ci segue, ci difende e ci ricambia nell’amore. Essa non sa vivere senza di Noi e senza amarci e Noi non possiamo stare senza di lei e, gelosi, ce la teniamo stretta al nostro Seno Divino.” Gesù

E noi non possiamo stare senza di lei.

"..mentre stiamo in compagnia il nostro Amore sorge a vita novella e va inventando nuovi ritrovati d’amore e nuove sorprese per incatenare le creature ad amarci sempre e più..." Gesù

Non le catene degli schiavi ma le sante catene delle schiavitù d'amore. Sono le catene belle non degli schiavi forzati o carcerati.

sabato 28 settembre 2024

Com'è duro amare e non essere amato!

Di tutto la creatura dovrebbe ringraziare Dio e imparare a riconoscere e ricambiare i suoi incessanti "ti amo" per lei e per tutti. Chi possiede la Divina Volontà sente il bisogno di amare Dio e di amarlo sempre. Libro di Cielo, Volume 35, 29 Novembre 1937, 5 Dicembre 2023

29 Novembre 1937

Le pene unite con le pene di Gesù formano la sua Vita in noi e non vi è bene che non sorga da esse. Come il non amare rende martire l’Amore Divino
.

Tantissima roba in questo scritto. Ad avviso del don, la seconda e terza parte sono spettacolari.

Prima parte:

La mia povera mente nuota nel mare del Voler Divino, anzi sento che respira, palpita in me e, più che sangue, circola nelle vene della mia anima e mi dice: “Sono qui, dentro e fuori di te, più che vita tua, corro in ogni atto tuo e col mio Amore ti facilito tutto e ti felicito insieme.” Ed in questo mentre, mi ha fatto vedere tutte le pene da me sofferte investite di luce, mentre le teneva strette al suo Seno come conquiste del suo Volere..... (Luisa)

Quali sono i tre moti della divina volontà dentro di noi? Respiro, palpito del cuore e circolazione del sangue. Il don raccomanda di fermarci almeno due minuti e sentire il nostro respiro. Non è per fare delle cose strane, da un punto di vista oggettivo, nel respiro è il divino volere che respira. Qua si gioca tutto sul dato oggettivo e sul fatto che la creatura lo percepisce, ma anche se non lo percepisci la cosa non cambia. Gesù qua usa il facilito e ti felicito tutto.... tutte le cose sono facili attraverso la potenza della divina volontà operante in noi. Si può essere felici muovendo i passi? Sì, si può essere felici con le mani intrecciate e le nostre dita si sentono l'una con l'altra con le mani ed ossa e le articolazioni? Sì. Si può anche essere felici a fare il letto, a spazzare per terra, lavare i piatti ecc... e come si fa? Togliere lo sporco e mantenere in ordine sono operazioni divine, noi non ci pensiamo che muoviamo le articolazioni del corpo ma è così. Poi Gesù approfondisce una cosa che ci dà una consolazione: le pene.

Mia piccola figlia del mio Voler Divino, tu devi sapere che tutte le mie pene sofferte dalla mia Umanità Santissima in terra, ogni lacrima che versai, ogni goccia del mio Sangue, ogni passo e moto e anche il mio respiro, erano e sono investiti da una sola voce che parla e grida continuamente: “Vogliamo il regno del Voler Divino regnante e dominante in mezzo alle creature, vogliamo i nostri diritti divini messi in vigore.” Le mie pene pregano, parlano, gemono intorno al nostro trono supremo, senza mai cessare, che una sia la Volontà del Cielo e della terra. Ora, chi si unisce con le mie pene, coi miei palpiti, respiri, passi e opere, prega, parla e geme insieme nonostante ciò che feci e soffrii sulla terra. Non vi è bene che non sorga dalle mie pene e, unite le mie con quelle della creatura, le mie formano il deposito, le albergatrici, per ricevere le pene di esse, formando insieme una sola preghiera, una sola voce, una sola Volontà, anzi le mie pene trasportano le pene della creatura e tutto ciò che essa fa, innanzi alla nostra Maestà, per farle volere e fare ciò che feci Io; le pene della creatura rapiscono le mie in terra, per involgerle tutte nelle mie pene e sue, per disporle a ricevere la Vita della mia Divina Volontà...." Gesù

Tutte le nostre sofferenze, anche quelle che Dio le permette ma che ce le siamo procurate con le mani nostre. Magari anche un'esperienza brutta causata dalla nostra stupidità può diventare occasione di conversione. A Dio non si chiede perchè (volume 8, ultimo capitolo - la storia del perchè). In certe cose però ci verrebbe da chiedere perchè la sofferenza può sembrare assurda. Apparentemente non sembra portare frutti di nessun genere. Gesù dice a Luisa (e a noi) di unire le nostre pene con le Sue. Tutto quello che hai patito tu, Gesù lo offre al Padre come se fosse suo. Ricorda che tutte le pene ti fanno crescere nella santità e ti procurano un maggiore grado di gloria in Paradiso.

Ripensiamo alla nostra vita e anche agli aspetto più dolorosi: chi di noi si mette davanti al Signore cantando il Magnificat anche per le cose brutte? Chi potrebbe dire grazie, perchè quello che sono oggi non ci sarebbe stato senza le pene che ho sofferto, chissà che fine avrei fatto, in Paradiso queste cose le vedremo bene. Padre Pio diceva che ogni vita umana tesse un ricamo però in questo mondo vediamo il rovescio, vediamo uno sgorbio ma dall'altra parte Nostro Signore gira il ricamo e non ci mostra il retro e si vedrà il disegno. E siccome san Paolo scrive che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio noi non dobbiamo aver nessun dubbio di questo, di quelli che si sono messi alla sua sequela.

"..Ti pare poco che il Creatore, Colui che tutto può e dà vita a tutto, faccia vedere che ha bisogno della creatura? Non è questo il più grande eccesso del nostro Amore?” Gesù

Dio ha bisogno di me? Non è un bisogno assoluto, però esprime un concetto vero, se uno capisce l'irrepetibilità delle persone, a grandi linee questa cosa diventa un pò meno oscura.

Figlia mia buona, il nostro Amore è tanto, che dovunque e dappertutto, anche sul piccolo filo dell’erba, nell’aria che respira, nell’acqua che beve, perfino sotto i suoi passi mentre calpesta la terra, facciamo giungere le nostre voci, il nostro grido spasimante d’Amore: “Ti amo, ti amo, ti amo....." Gesù

Provate - quando potete - a camminare con i piedi nudi sull'erba e a farsi attenti. Nell'aria che respiriamo c'è il Ti Amo di Dio. Ti lavi? Ricevo il tuo ti amo che provo nell'acqua che mi accarezza il corpo e lo ricambio con il mio ti amo per me e per tutti. Quando cammini, quando mangi ecc... la stessa cosa perchè attraverso queste Dio ci sta dicendo che ci ama. O queste cose se le è inventate Luisa Piccarreta scrivendo un libro delle favole - sognare non è peccato - dobbiamo pensarci a queste cose, -- anche vedere un bel film o una serie, è finzione, lo sappiamo che è finzione. Però c'è un diletto. Se si tratta di cose belle il Signore si diletta con noi....(il don divaga).

"..Ma il nostro Amore non si dà pace se non si sente ascoltato dalla creatura e non si sente ripetere “ti amo, ti amo” e nel nostro delirio d’amore e di dolore diciamo: “Ahi! Nessuno ci ascolta? Ahi! Nessuno ci ripete ti amo, ti amo? A che pro dire ti amo, ti amo, se nessuno ce lo ricambia? A chi diciamo “ti amo”, all’aria, al vento, al vuoto? Il nostro ti amo non sa dove dirigersi, dove poggiarsi se non trova il ti amo della creatura, che lo riceva per scambiarlo col suo, affinché il suo amore trovi il rifugio nel nostro immenso Amore per poggiarsi ed ingrandirsi sempre più. Quando la creatura ascolta il nostro ti amo e ce lo ricambia, nella nostra enfasi d’amore e come rappacificati dall’amore suo, diciamo: “Sicché siamo stati ascoltati, il nostro Amore ha trovato verso chi dirigersi, dove rifugiarsi, siamo stati riconosciuti, perché abbiamo trovato chi ci dice ti amo, allora il nostro Amore fa festa.”..." Gesù

E Gesù dice con tanto dolore che nessun Lo ascolta e non ripete ti amo. O questo è il libro delle favole e pazienza o è opera del diavolo - perchè Luisa diceva di vedere Gesù o soffriva di allucinazioni o è Gesù? Il don non vede altre possibilità. Ma se io credo che questo sia Gesù, prima di credere a certe cose uno deve fare discernimento sulla base di tanti riscontri, la vita della persona, la santità della persona, ciò che viene detto se tutto è coerente con la Rivelazione, la salute mentale della persona ecc.... ma prima che la Chiesa di pronunci, dobbiamo farci un'idea. Perchè potrebbero passare 50/100 anni prima che venga dato un giudizio. Ricevere il ti amo e ricambiarlo.

".. Come è duro amare e non essere amato, come vorrei che tutti lo sapessero,..." Gesù

Vedete l'importanza delle conoscenze? Se non avessi letto gli scritti di Luisa lo avresti mai detto?

".. che col mio Amore li sostengo, li abbraccio, li amo e li faccio respirare, li amo e do il palpito, li amo e do loro la parola, li amo e do loro il passo, li amo e do il moto, il pensiero, il cibo, l’acqua, tutto ciò che sono e ricevono è effetto del mio Amore che corre. Quindi, non è un’ingratitudine orrenda il non amarmi? Rendere martire il nostro Amore, perché amiamo e non siamo riamati.” Gesù

(Luisa)Dopo ciò pensavo tra me: “Ma come può la creatura sapere quando Nostro Signore le dice i suoi ripetuti ed ininterrotti ti amo, per ricambiarli coi suoi?” Ed il mio dolce Gesù ha soggiunto: “Figlia mia eppure è facile sapere se la creatura possiede come vita propria la mia Volontà Divina, perché Essa le dà il suo udito divino e le fa ascoltare quando il suo Creatore le dice ti amo e non solo l’udito, ma pure la sua parola divina, in modo che l’udito ascolta e la parola dice ti amo, anzi, prima che le dica ti amo, avverte già che deve ricevere il ti amo del suo Dio ed essa fa incontrare il suo ti amo col ti amo divino, quasi mettendosi a gara col suo Creatore...

"..così chi possiede la nostra Volontà sente il bisogno d’amarci e di amarci sempre..." Gesù

Se questo amore non c'è siamo ancora al di qua perchè la divina volontà è il motore dell'amore per prima cosa verso Dio e se questo non c'è ancora non ci siamo.