sabato 5 novembre 2022

Trasformare tutto in divino

Lezione di Gesù su come tutti gli atti umani compiuti da Gesù si trasformano in divino e su come, operando nel Divin Volere, si possano rendere attuali e moltiplicare tutti gli atti compiuti da Gesù nell'opera della redenzione del mondo. Libro di Cielo, Volume 27, 24 Ottobre 1929, Lunedì 21 Marzo 2022

24 Ottobre 1929 Come nella Divina Volontà l'anima ha tutto in suo potere perché trova la sorgente delle opere divine e le può ripetere quante volte vuole.

Breve ed intenso significativo. Volgiamo lo sguardo sulle ultime parole di Gesù (sulle conseguenze degli atti compiuti nella dv):

"..questi atti si schierano intorno al Principio che è Dio, come atti divini. Dio, nel vedere gli atti della creatura nella sua Divina Volontà, li riconosce come atti suoi e si sente amato e glorificato come Lui vuole, col suo stesso amore e con la sua stessa gloria." Gesù

Una delle cose che Gesù ci ha insegnato in questi scritti è di trasformare i nostri atti in atti divini con due conseguenze: 1) Dare a Dio quello che gli è dovuto, dovremmo avere come profondo desiderio del cuore quello di mettere in pratica il primo comandamento (amreai il Signore Dio tuo con tutte le tue forze), ma amesso e non concesso che si riuscisse a far ciò - san Tommaso s'Aquino diceva che l'unica creatura che è stata in grado di farlo è stata la Madonna - anche se ci riuscissimo, il Signore ne sarebbe contento ma ricevrebbe una sequenza di atti d'amore - fatti con il cuore, opere, parole ecc.. - ma la riceverebbe da una creatura imperfetta, limitata, ecc... Ogni nostro atto questo non dimentichiamocelo mai è strutturalmente tarato in due modi:1) a causa delle conseguenze del peccato originale, quell'atto non sarà mai un'atto perfetto - anche se fosse qualcosa di buona, ci sarà sempre nell'esecuzione una modalità imperfetta sbagliata nel compierlo ci sarà sempre un pò d'orgoglio interno, desiderio di primeggiare, ecc.. lo rende non perfetto. Esempio: voglio dire una preghiera con il cuore, ma mentre sto leggendo mi capita (come del resto accade quasi sempre) mi sbaglio o mi correggo ecc.. e questa cosa toglie la perfezione, non si va all'inferno, anche se io non ho nessuna colpa però di per sè....ma io posso offrire una cosa del genere al Signore? Di per sè no. E' chiaro che il Signore ci guarda con uno sguardo di benevolenza e tutto ciò che non è volontario fa come se non ci fosse stato, questo dipende dalla sua bontà. Ma di per sè...la Madonna non faceva mai una cosa del genere. Queste considerazioni sono l'alimento continuo della nostra umiltà, non è c'è bisogno di essere peccatori, ma l'umiltà più profonda dalla nostra conoscienza di ciò che siamo. In quaresima (data in cui viene postata questa meditazione ndr) offro un sacrificio grosso che mi costa tanto e non lo dico a nessuno. Grossa cosa. E' una grande azione, ma questa azione avrà questa tara intrinseca - imperfezioni e limitato - e comunque è un'atto di un'ente creato situato in un certo arco temporale. Ha una portata limitata - da un punto di vista oggettivo e anche i meriti lo saranno. Per assurdo: se la Madonna non fosse vissuta fin dal primo istante nella dv avrebbe offerto atti supermeritori ma umani accompagnati dalla grazia santificante ma sarebbero stati limitati. Ma così non è stato. Come facciamo noi figli d'Adamo a diventare come la Madonna? Il primo step ce l'ha insegnato San Luigi Montfort - il trattato della vera devozione - riconoscendo la nostra imperfezione (siamo più superbi, lussuruiosi ecc...) guai se qualcuno dicesse che non lo è. Magari non lo siamo in atto ma lo siamo in potenza come diceva san Tommaso d'Aquino. Nessuno di noi deve dubitare di queste cose. Stiamo sempre nell'umiltà profonda davanti all'Altissimo. L'umiltà che gradisce il Signore è quella del cuore, è espressione di un'atteggiamento di una persona che quando c'è Dio lo vede e Dio volge lo sguardo.

Con la Consacrazione Totus Tuus, uno dice: per quanto io ci provi a santificarmi (nessuno deve pensare di esserlo) ma lo vedi che io non ne combino una dritta. Allora che facciamo? Fonderci con la Madonna con la consacrazione vuol dire rinunciare alle proprie intenzioni, consegnare tutte le nostre opere alla Madonna perchè Lei le purifichi dalle macchie di imperfezioni e poi le presenti al Signore. Anche se noi non ce ne rendiamo conto - dobbiamo sempre però dare del nostro meglio, non dobbiamo fare le buone azioni all'acqua di rose solo per farla - le nostre azioni giungono a Dio purificate dalla puzza d'umano e di imperfetto che non possiamo togliercela da sola. Ma anche quando accade questo - immaginiamo di dare in regalo una mela marcia - di fronte a Dio noi siamo così. La Madonna toglie la parte marcia, prende la parte buona e fa una macedonia al Signore.

Perchè un'atto sia degno di Lui devono essere atti divini. Ed ecco perchè Gesù s'è dovuto incarnare. Il peccato offende Dio e Dio è un'ente infinito e deve ricevere una riparazione infinita se non chi abbia la stessa natura del soggetto offeso. Attraverso la dv cosa accade? Oltre ad offrire azioni pure, possiamo offrire parole, pensieri e opere di valore infinito. E non solo. Sono le cose tipiche della dv. C'è un'altro aspetto: il brano di oggi trae origine da un pensiero di Luisa:

Mi sentivo tutta abbandonata nel Fiat Divino, seguendo ed offrendo tutti gli atti suoi tanto della Creazione quanto della Redenzione e, giungendo al Concepimento del Verbo dicevo tra me: come vorrei nel Voler Divino far mio il concepimento del Verbo, per poter offrire all'Ente Supremo l'amore, la gloria, la soddisfazione, come se un'altra volta il Verbo si concepisse...." Luisa

Questa è una cosa che deve nascere a chi aspira a vivere nella dv. Nel mondo in tutti i minuti cosa sale a Dio? Amore, Gloria? No, ma oltraggi, offese, ecc.. e chi li ripara? E un'altro degno? Chi vive nella dv. Gesù dice a Luisa:

"Figlia mia, nella mia Divina Volontà l'anima ha tutto in suo potere, non vi è cosa che la nostra Divinità abbia fatto, tanto nella Creazione quanto nella Redenzione, che il nostro Fiat Divino non ne possieda la sorgente, perché Esso non sperde nulla dei nostri atti, anzi è la depositaria di tutto. E chi possiede il nostro Voler Divino possiede la sorgente del mio concepimento, della mia nascita, delle mie lacrime, dei miei passi, delle mie opere, di tutto, i nostri atti non si esauriscono mai e come fa memoria e vuole offrire il mio concepimento, viene rinnovato il mio concepimento, come se di nuovo fossi concepito, risorgo a nuova nascita, le mie lacrime, le mie pene, i miei passi e le mie opere risorgono a novella vita e ripetono il gran bene che Io feci nella Redenzione...." Gesù

Io posso fondermi nella dv, far mio il suo Concepimento ed offrirlo come se un'altra volta il Verbo s'incarnasse per darti tutta la gloria ecc.. che da questa umiliazione ti è venuta. Non è la stessa cosa farlo o non farlo. Perchè se lo si fa accadono tre cose: 1) Si fa felice la Santissima Trinità e la gloria gli arriva eccome 2) Il soggetto che compie quest'operazione riceve un'autotreno inimmaginabile di grazie, santità e felicità in questo mondo 3) Chi fa queste operazioni produce e genera grazie che si espandono dovunque e dappertutto. Non sappiamo dove ma arrivano.

"..Sicché la creatura che vive nel nostro Voler Divino è la ripetitrice delle opere nostre, perché come della Creazione nulla si è sperduto di ciò che fu creato, così della Redenzione, tutto sta in atto di sorgere continuamente; ma chi ci dà la spinta? Chi ci dà l'occasione di muovere le nostre sorgenti per rinnovare le opere nostre? Chi vive nel nostro Volere; in virtù di Esso, la creatura partecipa alla nostra forza creatrice, perciò tutto può far risorgere a novella vita; lei, coi suoi atti, con le sue offerte, con le sue suppliche, muove continuamente le nostre sorgenti, le quali, mosse come da un gradito venticello, formano le onde e i nostri atti, straripando, si moltiplicano e crescono all'infinito. Le nostre sorgenti sono simbolizzate dal mare: se il vento non lo agita, se non vengono formate le onde, le acque non straripano e le città non restano bagnate..." Gesù

Bisogna agitare queste onde per la santificazione delle anime. Perchè nel FAIT ci sono le sorgenti di infinite grazie però...però se non c'è qualcuno, cioè chi vive nel dv e non smuove queste grazie, queste restano dove stanno. A patto che la DV decida di fare qualcosa a prescindere ma altrimenti così non è.

"..Così per le sorgenti di tante opere nostre, se il nostro Fiat Divino non le vuol muovere, o chi vive in Esso non si dà pensiero di formare nessun venticello con gli atti suoi, sebbene siano piene fino all'orlo, non straripano per moltiplicare i loro beni a pro delle creature..." Gesù

Vivere nella dv e pregare in questo modo, sono chiaramenti dei giri, - dire:(mi fondo nel dv) e vorrei fare mio il Concepimento del Verbo per dare al Signore.... - è un giro nel Fiat Redimente. Ogni volta che si fa questa cosa, non si va soltanto in giro, si va a navigare in questo internet dove ci sta tutto e mentre si naviga la si smuove e questo oceano di grazia viene tirata fuori e qualcuno ne beneficerà. Dobbiamo sempre pensare che non esiste bene più grande che si possa fare all'Umanità. Certo poi la stragrande maggioranza di noi deve lavorare fisicamente - a seconda dello stato di vita in cui si trova - per il bene. Ma la prima cosa che fa bene a noi e al mondo è muoversi e compiere i propri atti dentro la dv. E preghiamo il Signore che così sia sempre.

giovedì 3 novembre 2022

I tempi per il regno della Divina Volontà

Gesù fa una bellissima analogia tra il regno della Divina Volontà e la sua venuta sulla terra, stabilendo delle relazioni tra le tappe della sua vita terrena e le tappe di progressiva realizzazione del Regno del Divin Volere sulla terra. Libro di Cielo, 21 Ottobre 1929, Venerdì 18 Marzo 2022

21 Ottobre 1929 Paragone tra la venuta del Verbo sulla terra e la Divina Volontà.

Al don, dopo questa bellissima lettura, gli verrebbe da dire: facciamo silenzio perchè Gesù è talmente chiaro ma non lo fa. Facciamo qualche considerazione. Il senso del discorso di Gesù, è spettacolare, si vede l'intelligenza divina, Lui fa un paragone tra la sua venuta sulla terra e l'avvento del Regno della dv. A parte i 2000 anni di distanza, le opere di Dio non possono essere discusse, bisogna prenderne atto per cercare di capirci il significato. Una Vergine e un'altra vergine, chi ha ricevuto l'Annunciazione? La Madonna. E chi è che per diverso tempo ha saputo che il Verbo era sulla Terra? La Madonna e poi da quando è andata da Sant'Elisabetta lei ha saputo e finita la visitazione san Giuseppe è andato a prendere san Giuseppe e ha visto la Madonna incinta. In ogni caso qual'è la cosa su cui Gesù vuole focalizzare la nostra attenzione? Era sulla Terra e non lo sapeva nessuno tranne la Madonna, il Verbo aveva realizzato l'Incarnazione e fatto quello fatto tutto, il resto era conseguenza derivante da ciò.

"Figlia mia, la mia Divina Volontà regna. Essa è paragonata a me, Verbo Eterno, che scendendo dal Cielo, mi chiusi nel seno della mia Madre Celeste; chi ne sapeva nulla? Nessuno, neppure San Giuseppe sapeva all’inizio del mio concepimento, che Io già stavo in mezzo a loro, solo la mia inseparabile Mamma era a giorno di tutto. Sicché, il gran portento della mia discesa dal Cielo in terra era avvenuta ed in realtà, mentre con la mia immensità esistevo ovunque — e Cieli e terra erano immersi in me — con la mia personalità ero chiuso nel seno materno dell'Immacolata Regina, nessuno mi conosceva, ero ignorato da tutti...." Gesù

La Redenzione si è attuata nell'Incarnazione, la dv regna sulla Terra perchè sta già dentro di te (ovviamente non siamo più come ai tempi di Luisa ma qualcosa è andato avanti) e ci sono i tempi di Dio che sono un pò più lunghi, in cui di questa cosa ne siamo conoscitori io e te.

"..così Essa rivolse i suoi primi passi in te e come ti chiese il tuo volere e tu lo cedesti, formò subito il suo primo atto di concepimento nell'anima tua e come ti manifestava le sue conoscenze dandoti come tanti sorsi divini, formava la sua vita e dava il principio alla formazione del regno suo. Ma per tanto tempo chi ha conosciuto nulla? Nessuno, solo Io e te eravamo a giorno di tutto..." Gesù

I due step fondamentali: cessione della volontà e conoscenza. Chi vuole entrare in esso, si inizia così, ascoltando e cercando di capire di cosa si tratti. C'è una catechesi in giro chiamata il Dono della Divina Volontà su cosa Gesù ha rivelato a Luisa. Chi vuole fare la consacrazione Totus Tuus deve leggersi il Segreto di Maria e il Trattato della Vera Devozione, dopo aver cercato di capire cosa sia, dopo aver fatto una risoluzione per la santità deve vedere se vuole spogliarsi di tutto e diventare schiavo di Maria. Ci sono degli esercizi preparatori che hanno il compito di cercare di fare capire alla persona a cosa sta andando incontro. Dopodichè l'atto si fa. Analogamente c'è un bisogno di un tempo di preparazione (per la dv). Secondo il don oltre all'atto preventivo ci sarebbe l'atto di consacrazione alla divina volontà. Secondo atto, dopo la consacrazione, ci sono le conoscenze. Chi vuole iniziare a vivere nella dv, deve approfondire le conoscenze e mano a mano deve mettere in pratica alla lettera. Così è stato Luisa ma è anche per chi desidera entrare in questo regno.

"...e dopo qualche tempo fu messo al corrente di ciò che succedeva in te il mio rappresentante, colui che ti dirigeva, simbolo del mio rappresentante San Giuseppe che doveva figurarmi da Padre presso le creature, il quale, prima che Io uscissi dal seno Materno, ebbe il grande onore e il dono di conoscere che Io già stavo in mezzo a loro..." Gesù

San Giuseppe è la figura dei sacerdoti. Poi c'è il secondo step:

"..Ai primi passi feci il secondo: andai a Betlem a nascere; fui riconosciuto e visitato dai pastori di quel luogo, ma non erano persone influenti, si tennero con loro la bella notizia che Io ero già venuto sulla terra, quindi non si occuparono a farmi conoscere, a divulgarmi dappertutto ed Io continuai a rimanere il Gesù nascosto ed ignorato da tutti, ma per quanto ignorato Io già stavo in mezzo a loro. Simbolo ciò della mia Divina Volontà: spesso spesso sono venuti da te e da lontano e da vicino altri miei rappresentanti, i quali hanno ascoltato la bella notizia del regno della mia Divina Volontà, le sue conoscenze e come vuole essere riconosciuta; ma chi per mancanza d'influenza e chi di volontà, non si sono occupati a divulgarla ed è rimasta sconosciuta ed ignorata anche se già esiste in mezzo a loro, ma siccome non è conosciuta, non regna, regna solo in te, come me ne stavo Io solo con la mia Mamma Celeste e col mio Padre putativo San Giuseppe." Gesù

La Dv regna in me ma fino a quando non sarà conosciuta non può regnare negli altri. Poi Terzo step:

"..Il terzo passo della mia venuta sulla terra: l'esilio; questo mi toccò perché vennero a visitarmi i Santi Maghi, i quali fecero un po' di rumore col cercarmi, questa mia ricerca mise in timore Erode ed invece d'unirsi insieme per venire a trovarmi, mi voleva tramare la vita per uccidermi ed Io fui per necessità costretto ad esiliarmi. Simbolo della mia Divina Volontà, spesso spesso sembra che facciano rumore, che la vogliono far conoscere col pubblicarla, macché, chi è preso da timore, chi teme di compromettersi, chi non si sente di sacrificarsi ora con un pretesto ed ora con un altro, tutto finisce in parole; e la mia Divina Volontà resta esiliata in mezzo alle creature..." Gesù

I magi sono simbolo di quelli che fanno rumore ma poi però, e poi però il don pensa che parli dei suoi confratelli, che - scuse varie - paura o timore di compromettersi specialmente quando una persona si compromette per queste cose che non sono ufficiali del tutto, se ha qualche ambizione di posti o incarichi è meglio che se la faccia passare. O non si sente di sacrificarsi perchè se vuoi conoscere la dv devi dedicargli del tempo e delle piccole fatiche apostoliche, con la parola o scritti a seconda dei talenti che hai. La dv quindi resta esiliata e la dv resta per Maria e Giuseppe vivono il Paradiso in terra.

"..Perché noi quando desideriamo fare un'opera, un bene, non c'è chi ci sposti, quindi, ad onta dell'esilio e del suo nascondimento, come feci Io che dopo trent'anni di vita nascosta feci la mia vita pubblica e mi feci conoscere, così il mio Voler Divino non potrà restare sempre nascosto, ma avrà il suo intento di farsi conoscere per regnare in mezzo alle creature. Perciò sii attenta e sappi apprezzare il gran dono della mia Divina Volontà nell'anima tua." Gesù

Gesù è uscito di casa. Il don ha la percezione - sono cose personalissime - che all'età della vita pubblica ci siamo arrivati, è una trentina d'anni che prima pochissimi e poi di più - il don sa che ci sono sempre più sacerdoti che ne parlano e un vescovo che ne ha parlato pubblicamente. I buoni sacerdoti fanno poco rumore ma ci stanno. Lo step successivo di cui Gesù non parla? Gesù diffonde il Vangelo, c'è la Passione (e detto tra il don e noi la Chiesa sta vivendo un pò di Passione), poi c'è la morte e poi c'è la Resurrezione. Il don pensa che in questo momento stiamo discretamente per quanto riguarda la diffusione della dv, non è diventata una cosa massiccia ma qualcosa c'è, poi che ci siano persone che ne abusano o non la capiscono ecc... però adesso ancora non c'è il Regno. Per questo ci sia non sono ancora maturi i tempi, bisogna che questa Passione della Chiesa termini con la morte e Resurrezione. Non è possibile che non accada perchè negli scritti Gesù l'ha assicurato. Le opere di Dio sono lunghe, sono passati 122 anni circa dall'inizio degli scritti, nelle opere di Dio nulla nasce senza dolore e nulla cresce di botto. Questa è una cosa che devono fare sopratutto i sacerdoti - non per tirare l'acqua al proprio mulino dice il don - è importante che lo facciano loro perchè riescano a trasmettere correttamente ciò che Gesù ha rivelato sulla dv perchè non è facilmente accessibile e ci vogliono delle attrezzature e grazie di stato che un sacerdote dovrebbe avere. Un laico può dire qualcosa ma con umiltà e tendendo presente quando meno gli incaricati principali per svolgere questo ruolo sono loro. Tocca a noi vedere come stiamo vivendo il nostro percorso verso la dv. La Madonna - scrive il Montfort: desiderava scomparire agli occhi di tutto ed apparire solo agli occhi di Dio. Scomparire da tutto vuol dire che ciò che gli altri pensano di noi, la considerazione del prossimo, ecc... zero. Io vivo davanti a Dio e soltanto da Lui voglio essere conosciuto - le mie opere in silenzio. E se gli altri ci giudicano, ci calunniano, ecc... questo dev'essere giorno di festa specie quando lo fanno sbagliando. La dv la vivi dentro il tuo cuore e il Paradiso è dentro di te, compi la tua attività interiore, che cosa c'è dentro il velo di quel corpo? Che pensieri sta facendo questa persona? Che atti d'amore sta facendo? Questa era la vita della Madonna, questa è la vita della dv e ci auguriamo che possa essere la nostra vita.

mercoledì 2 novembre 2022

Immutabilità e fermezza

Lezione di Gesù sulle prerogative acquisite da chi vive nel Divin Volere. L'immutabilità nella pace e nella felicità e la fermezza nell'operare sono il segno e il profumo della presenza della Divina Volontà nell'anima. Libro di Cielo, Volume 27, 18 Ottobre 1929, Giovedì 17 Marzo 2022

18 Ottobre 1929 Bellezza della Creazione. Dio sta, per chi vive nella Divina Volontà, in atto di creare sempre. La creatura che vive nel Voler Divino duplica il suo amore verso Dio. Le due braccia: immutabilità e fermezza.

Meditazione divisa in due parti. Ci sono alcune indicazioni da parte del Signore che sono oltremodo importanti. Di nuovo abbiamo visto nella prima parte la bellezza della Creazione

"..Mi sentivo nell'immensità della luce del Fiat Divino ed in questa luce si vedeva schierata tutta la Creazione come parto di Esso, che volendosi dilettare delle sue opere pareva come se stesse in atto di crearle e di farle sempre sempre col conservarle;.." Luisa

"Figlia mia, com'è bella la Creazione, come ci glorifica, come magnifica la Potenza del nostro Fiat! Essa non è altro che un atto solo del nostro Volere Divino e se si vedono tante cose distinte l'una dall'altra, non sono altro che gli effetti dell'unico suo atto operante continuo...." Gesù

Noi vediamo gli effetti dell'Unico atto di Gesù, quando sentiamo queste cose occorre fare uno sforzo e tuffarsi e perdersi in questo oceano sconfinati portenti.

"..E siccome il nostro atto possiede in natura come proprietà tutta sua, luce, immensità, impero e molteplicità d'effetti innumerevoli,.." Gesù

Ce ne accorgeremo in Paradiso cosa sia questo portento di Colui che produce questi effetti letificanti, ecc.. alla massima intensità possibile. In questa vita terrena, nella misura in cui entriamo nella dv faremo esperienza di come Dio ricolmi di beni continui la creatura. Uno dei punti principali su cui meditare.

Poi Gesù prosegue e dice:

"..Ora tu devi sapere che, solo nell'anima dove regna il mio Voler Divino, siccome Esso regna in tutta la Creazione, ciò che fa l'anima si unisce all'atto unico che fa il mio Volere nella Creazione per ricevere il deposito di tutto il bene che fu fatto in essa.Perché questa gran macchina dell'universo fu fatta per darla alla creatura, ma a quella che avrebbe fatto regnare il nostro Voler Divino;.." Gesù

Solo quando regnerà la dv in noi saremo in grado di prendere tutti i beni e la portata d'amore in ogni ente creato. Il don pensa, per come si è fatto un'idea, sono cose che si dovranno avvertire in qualche modo a livello spirituale. Crede sia il caso di citare Santa Teresa d'Avila, quando inizia a parlare delle cose più grosse, anche se una persona non le ha vissute può farsi un'idea ma in alcuni casi la Santa dice che solo chi le ha vissute comprenderà e chi non le ha vissute non sa (la santa) se comprenderà. Tutto questo fiume sconfinato, infinito di TI AMO che il Signore ha disseminato per noi e che Adamo Innocente la viveva, ne godeva e la comprendeva perfettamente, è uno dei corredi del regno della dv nella nostra anima. Intanto nel frattempo il don crede - uno step che precede - quando un'anima inizia a vivere nella dv, il Signore inizia a dargli la percezione di quanti beni è stata ricolmata da Lui. Ricolmato di beni gli affamati dice la Madonna nel Magnificat. In greco ed Aramaico è un termine che dice: sei ubriacato, circondato ecc... non ce la fai a prenderli tutti. L'idea è questa di quell'espressione. Gli affamati, ma tu di chi ti fidi? Dell'uomo o di Dio? Dove poniamo il nostro braccio? Con il braccio noi ci appoggiamo. Tu hai bisogno di sostegno e metto il braccio su qualcosa o qualcuno, quando uno zoppica mette il braccio sulla persona accanto. Se quel braccio lo metti in Dio, Geremia dice che ti verranno tante di quelle benedizioni, arrivano i guai? Ti scivolano addosso e non ti distruggono. Figuriamoci poi nel dv. Gesù esagera ancora di più.

"Figlia mia, per chi vive nel nostro Volere tutto è suo, essendo uno il volere suo col nostro, ciò che è nostro è suo; quindi puoi dirci con tutta verità: vi do il mio Cielo, il mio Sole e tutto. L'amore della creatura si eleva nel nostro amore e si mette alla pari con noi...." Gesù

Solo ad una persona che è innamorata di Gesù gli vengono in mente queste cose, stanca l'intelletto per amare il Signore? E quando questo accade,

"..Nel nostro Fiat Divino la creatura duplica il nostro amore, la nostra luce, la nostra potenza, felicità e bellezza e ci sentiamo amati non solo col nostro stesso amore duplicato, ma con amore potente, con amore che ci rapisce, con amore che ci felicita e Noi, vedendoci amati con amore duplicato da parte della creatura che vive nel nostro Volere,.." Gesù

La Madonna era rapita dal Signore e rapiva il Signore.

"..Quindi non hai ragione, qualunque sia la cosa che ti affligge, quando hai un Dio che è tutto tuo. Perciò il tuo pensiero sia di vivere in quel Fiat che ti diede la vita per formare vita in te ed io penserò al resto." Gesù

Per chi aspira a vivere nella dv, parole come afflizione, preoccupazione, turbamento, angoscia e disperazione semplicemente non esistono. Non devono esistere e non possono esistere. Dio è tutto nostro se stiamo nella dv. Quelle cose meravigliose che il Montfort scrive nel trattato della vera devozione Totus Tuus, tutto ciò che è mio è tuo (della Madonna) e tutto ciò che è della Madonna è mio. Un consacrato si riveste dei meriti di Maria come se fossero i suoi, un figlio della dv prende le opere di Dio e gliele offre come se le fossero sue. Qua siamo in oceani di misteri.

"Figlia mia, coraggio, non voglio che ti affligga; voglio vedere nell'anima tua la pace e la gioia della Patria Celeste, voglio che la tua stessa natura dia di profumo di Volontà Divina che è tutta pace e felicità..." Gesù

Qualsiasi cosa accada. Ma a te non ti turberanno e non ti toglieranno la gioia. Pensiamo al profumo dell'Olio del Crisma che sicuramente ha qualche rapporto con questa roba qua a cui il don non ha ancora pensato. La natura che dà di profumo di volontà divina. Se una persona ti chiedesse se sei felice, non dovresti neanche pensarci. Più felice di così non me lo posso neanche immaginare e più in pace di così non me lo posso immaginare. Pace e Felicità perenne.

".. Essa si sentirebbe in te a disagio e come compressa nella sua luce e felicità se non ci fosse in te pace e felicità perenne.." Gesù

Questa cosa non cambia mai. Qualsiasi cosa accada. Le persone hanno paura del virus, della guerra, cercano rimedi umani quando la Sacra Scrittura dice maledetto l'uomo che confida nell'uomo. Avrei una vita orribile per chi si fida nell'uomo, infelice e disperata anzichè fonderti e chiuderti nella dv. Questo stato felice nel dv non cambia anche se fuori le situazioni cambiano. Non ci interessa cosa succede perchè questo non scalfisce ciò che c'è dentro.

"..E poi, non sai tu che chi vive nel mio Fiat Divino si forma due braccia: uno è l'immutabilità e l'altro braccio è la fermezza d'operare continuamente?.." Gesù

Chi vive nella dv è fermo e risoluto come un treno e sono caratterische divine perchè Dio solo è Immutabile e Dio stesso è la fermezza stessa.

".. Con queste due braccia tiene avvinto Iddio in modo che non si può svincolare dalla creatura, non solo ma gode perché lo tiene avvinto a sé..." Gesù

L'abbraccio è una cosa più bella, anche nel Cantico dei Cantici c'è l'abbraccio tra lo sposo e la sposa. Tu hai un Dio sempre con te e ti affliggi? Ma stiamo scherzando? Prova a fonderti nella dv e a vivere in essa e prova ad avere queste fermezza. Il Signore gode per chi se lo tiene avvinto a sè; la vita della Madonna era questo. Chi vuole vivere come Maria qua c'è la fotocopia. Trasformiamo queste cose in dialogo personale intimo con il Signore.

martedì 1 novembre 2022

Le meraviglie depositate nella Creazione

Gesù spiega quante meraviglie ha fatto nella Creazione e quanto sia importante girare continuamente in essa. Libro di Cielo, Volume 27, 15 Ottobre 1929, Mercoledì 16 Marzo 2022

15 Ottobre 1929. Come tutti stanno in aspettativa della narrazione della storia della Divina Volontà. Vuoto degli atti della creatura nella Divina Volontà..

Oggi questo brano è tutto incentrato sul girare nelle opere della dv. Ci sono alcune meditazioni di Don Leonardo che approfondiscono sull'importanza del girare nella dv. Di nuovo si parla di ciò che la dv fece nella Creazione e che Gesù afferma non essere conosciuto del tutto da parte delle creature (si pensa che si riferisca ai battezzati) ma anche chi è lontano dalla santa fede divina e cattolica non ha la minima percezione di ciò e Gesù ci ricorda una cosa fondamentale: ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e dentro questa nota è racchiuso un speciale per le creature e questo bene arriva a noi nella misura in cui noi lo andiamo a prendere.

"...Tutto ciò che si fece nella Creazione non è conosciuto del tutto dalle creature: l'amore che avemmo nel crearla, come ogni cosa creata porta una nota d'amore distinta l'una dall'altra e racchiude un bene speciale alle creature,.." Gesù

Come tante volte Gesù ha ricordato in questi scritti c'è un piccolo grande problema: mentre la condizione di Adamo era capace di andare a prendere e riconoscere questi distinti TI AMO nella Creazione, una delle conseguenze del peccato originale è che noi non siamo più capaci di prenderle al volo, in maniera spontanea ed occorre compiere degli esercizi e fare degli sforzi. Gesù dice a Luisa di stare attenta. Abbiamo delle percezioni vaghe, pallide, ecc...l'intelletto dell'uomo non ha perso la capacità di cogliere la bellezza della creazione, lo gode quel bel fiore, pensiamo a chi piacciono gli animali, ecc... piacciono perchè l'anima coglie o percepisce dentro quella creatura quel diletto che viene dallo starne in compagnia, al mare stiamo bene, andiamo in montagna perchè si sta bene...l'aria fresca, le vette, le roccie, il piacere di passeggiare nei boschi, ecc... quelle cose ne godiamo - in un certo senso siamo programmati, sia noi che le creature provengono da Dio e siccome le creature sono state fatte per noi e anche se non abbiamo la capacità di capirlo (il TI AMO) ne godiamo. Gesù dice che tutti godono delle sue opere (della dv) come se fossero dei ladri perchè non prendono coscienza - il dletto e il piacere che hanno - proviene da quel particolare diletto o nota d'amore che Dio ha messo in quel particolare atto della dv perchè noi potessimo essere felici. In Paradiso - spot pubblicitario del libro di Tenera Amata - Dio è una sorgente inesauribile di gioie e felicità - tranne quella sessuale che non ci sarà - quello che per molti rappresenta una sorta di Paradiso sulla terra, in Cielo non c'è - ma tutto il resto c'è. Se noi stancassimo la mente nel cercare di immaginare cosa sia il Paradiso non ci riusciremmo mai. In Paradiso noi non sapremo mai più dove andare a nasconderci per essere protetti da quella marea di diletti sempre nuovi ed ininterrotti. Capiamo cosa significhi ciò? Altro che sempre domenica, è inimmaginabile. Noi sappiamo che l'uomo era stato collocato nel Paradiso terrestre perchè nella testa di Dio - nella sua infinita Sapienza - la schifezza e male che ci vediamo intorno, le follie, la cattiveria e i diavoli incarnati in circolazione, ecc... non sarebbero mai dovuto esserci. Nel Paradiso celeste - Teneramata docet - c'è la Visione Beatifica, è vero che Adamo ed Eva parlavano con Dio faccia a faccia, ma attenzione, quella famigliarità divina era adattata alle condizioni dell'essere comunque viatori. San Tommaso dice che se uno vedesse Dio faccia a faccia come è nella sua essenza, - visione Beatifica - diventa impeccabile. Se fosse stato così nell'Eden Adamo ed Eva non avrebbero peccato. Nella storia della Chiesa c'è chi ha avuto delle visioni autentiche divine e poi alcuni sono impazziti e sono andati a peccare - alcuni pensano che sia impossibile - le grazie che noi riceviamo in questo mondo (tuvedi la Madonna, locuzioni interiori, ecc...) questo non ci rende impeccabile. La Visione beatifica sarebbe stata riservata ad Adamo ed Eva. IN Paradiso - sempre Teneramata docet - ci sono anche i piaceri dovuti alla gloria accidentale, tutte le cose belle che Dio ha creato, di là ci sono. Nella vita che ci attende dopo questa terra ci sono tutte le creature, non perchè le creature abbiano l'anima ma nel Paradiso - in questo dimensione e luogo - dove si gode il premio - non c'è soltanto la Visione Beatifica che da sola basterebbe ed avanzerebbe ma siccome Dio non è mai contento - Dio è l'esagerazione, Dio ti ricolma di beni fino a quando non sai più dove metterli - il più ricco sfondato del mondo che ha patrimoni disumani e che ha getti di denaro che aumentano il suo patrimonio. Quello che Dio ci ha riservato è molto più di questo. Nel Paradiso terrestre inanzitutto ti godi l'amicizia con Dio e ti godi che in tutto quello che Dio ha fatto per te, vedi la peculiarità dell'amore che Dio ha fatto per te. Quando regnerà la dv come Gesù spiega - tutto questo ridiventerà abbastanza facile. Qual'è l'atto d'amore specifico che Dio ha messo in un pioppo a differenza di una quercia? Che differenza c'è tra un'essere ed un'altro? Se uno passasse in rassegna di tutto ciò che Dio ha creato, la varietà immensa delle specie...capiamo lo scialare dell'Altissimo...ne ha troppi. E sono inesauribili. Pensiamo solo alle specie dei pesci e tutto ciò che c'è dentro il mare. Ma chi le vedrà mai queste cose? Chi ha avuto gli animali - il don ha notato - c'è differenza tra quel cane e cane, il don ha avuto tre pastori tedeschi nella sua esistenza, ma erano diversi uno dall'altro, il modo in cui trasmettevano l'amore al padrone, il modo in cui ti guardavano era diverso. Perchè dentro la specie ci sono gli individui - anche animale e vegetale - Dio ha posto un peculiare TI AMO.

Se uno avesse una vita di 1000 anni non riuscirebbe a girare in tutti gli atti della dv, e poi ci sono le cose al di là della nostra portata, esistono altre forme di vita intelligenti al di fuori del nostro pianeta? Qualcuno che sia pensa sia contrario alla fede pensare alle forme di vita aliena? Allora dovrebbe scomunicare Padre Pio perchè una volta lo chiesero e lui rispose: ma tu sai quanto è grande l'Universo e tu pensi che non esista nessun'altro? - Non iniziamo a fare ragionamenti sballati sugli ufo - il don pensa che il Signore abbia messo dei paletti tra le possibili forme di vita di non comunicabilità - nel senso che le distanze sono talmente grandi...che uno non ci arriva a comunicare con l'altro. Si parla di infinite galassia, ci sono delle cose allucinanti. Tutte queste cose la creatura la ignora e vive senza conoscerla.

"..E mentre la mia Divina Volontà ha il suo atto continuo, la sua vita e la sua storia, da far conoscere in ciascuna cosa creata, la creatura l'ignora e vive di essa senza conoscerla..." Gesù

Immaginiamo di essere in grado di prendere tutti questi TI AMO, uno si sentirebbe travolto da questo mare d'amore, ci sentiremmo indegni. Rimarremmo sconcertati ed esterefatti. Noi non le percepiamo queste cose e il compito, il girare, dobbiamo farle ed applicarci, è un lavoro spirituale, bellissimo ma è un lavoro spirituale e nella nostra vita che uso ne facciamo del tempo? Se io me ne sto due ore a vedere alla tv un talk-show, sono due ore, io cosa potrei farne in alternativa? Mi devo ogni tanto distendere, vatti a fare una bella passeggiata, guarda e dà uno sguardo in giro... guarda il Sole, gli steli d'erba ed inizia a pensare, parla con il Signore, che ti TI AMO ci hai messo? Prendilo, ringrazialo per tutti. Il don sa che c'è gente che sta tutto il giorno a vedere i tg facendosi impaurire per mali presenti e futuri. Ma io comune mortale cosa ci posso fare se non pregare? Io lo so che problemi ci stanno in giro, non posso stare sempre alla tv, posso farlo ma è una cosa saggia stare sempre attaccato ai tg? fa bene questa cosa? (e secondo me lo si potrebbe dire del resto: social, cellulare, ecc... ndr) fa bene? Ok. E' per la gloria di Dio? Ok, ma non sarebbe meglio fare altro? Tutto il male che vediamo in giro lo si può condurre al fatto che non regna la Divina Volontà e cesserà quando regnerà la dv. Se io faccio un giro nelle opere della Creazione non faccio il pieno d'amore solo per me ma sto attirando la dv per tutti e provocando grazie sulle altre anime. E' una cosa molto migliore, fa molto bene alla nostra salute dell'anima e del corpo sia quella degli altri. Pensiamoci. La santa e benedetta libertà. Se si pensa essere cose buone o ispirate dal Signore si prendano o altrimenti si lascino. Impariamo a far funzionare la nostra testa e il nostro intelletto, impariamo ad usare la sua volontà, impariamo a fare le nostre scelte di coscienza, impariamo ad ascoltare nel cuore la voce di Dio ed assecondarla e di muoversi verso il bene. Mettiamoci in condizione di farlo.

domenica 30 ottobre 2022

Ogni sacrificio per vivere di sola Volontà Divina

Gesù parla di molti effetti della Divina Volontà. La vera e profonda grandezza della Madonna. Libro di Cielo, 12 Ottobre 1929, Martedì 15 Marzo 2022

12 Ottobre 1929 Col vivere nel Divin Volere, il voler umano sale e il Divino scende. Come si acquistano le prerogative Divine .

Leggendo la seconda parte del brano, il don pensa che il cuore sussulti un pò, trasecoli, Gesù non dice molto di nuovo rispetto a ciò che ha detto più volte però certamente dice qualcosa di molto grande e bello e di molto importante per ciascuno di noi. E dobbiamo prendere atto di tutto questo.

La prima parte del brano ci ricorda - Gesù lo ricorda a Luisa, perchè lei non era consapevole di tutto "quello che combinava" girando nella creazione per impetrare che la dv fosse conosciuta. Questa donna (Luisa) passava le giornate intere facendo i giri, è stata chiusa per decenni dentro casa e un letto e questo faceva. Perchè il Signore glielo aveva insegnato e detto di farlo ma lei non era consapevole (come noi) di ciò che il suo operato produceva. Noi purtroppo dobbiamo liberarci da una forma mentis dell'uomo contemporaneo che pensa che le cose utili siano quelle produttive, qualcosa di utile se si vede produci qualcosa di visibile e tangibile. Ma davanti a Dio questa cosa non funziona, le cose spirituali che sono le più grandi non sono tangibili e visibili, nulla di tutto ciò che attiene alla nostra vita di fede è tangibile e visibile. Esempio: cosa succede quando noi facciamo la Comunione Sacramentale? Qualcuno è in grado di dirlo se non ha studiato il catechismo? Una serie di effetti sono legati alla comunione: remissione colpe lievi, aumento della grazia santificante, l'essere fortificati nella lotta contro il peccato, aumento della carità nella misura in cui trova un cuore ben disposto che prosegue nel ringraziamento e nella vita di fede e carità. Questi sono gli effetti principali della Comunione ma quando noi la facciamo, mica sentiamo nulla di tutto ciò. Le persone che fanno la comunione che poi stanno con la testa per aria e appena il sacerdote dà la benedizione sono già fuori dalla porta, non si rendono conto di ciò che stanno facendo. La stragrande maggioranza delle persone che trascura la Messa domenicale, o non ci crede o non lo sa o se ci crede e sa e la trascura è un pazzo. Quali effetti produce una partecipazione devota alla santa Messa per un sacerdote? Qua Gesù spiega alcune cose che succedono quando si fanno questi giri, e quali sono?

"Figlia mia, ogni volta che giri nelle opere nostre e ti unisci a quei medesimi atti che fece il mio Fiat nella Creazione e nella Redenzione per offrirceli, tu fai un passo verso il Cielo e la mia Divina Volontà fa un passo verso la terra. Sicché come tu sali, Essa scende e mentre resta immensa, s'impiccolisce e si chiude nell'anima tua, per ripetere insieme con te i tuoi atti, le tue offerte, le tue preghiere e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te. Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù

Un passo in avanti verso la nostra santificazione e fa scendere l'infinita Maestà di Dio non solo nella nostra anima e nel mondo intero.

"..e noi sentiamo che il nostro Volere Divino prega in te, sentiamo uscire da te il suo respiro, sentiamo il suo palpito, che mentre palpita in noi, nel medesimo tempo palpita in te.....Sentiamo la potenza delle nostre opere creatrici, che schierandosi intorno a Noi, pregano col nostro potere divino che la nostra Divina Volontà scenda a regnare sulla terra...." Gesù

Noi possiamo far sentire questo a Gesù, pensare che una cosa che io faccio possa avere dei riverberi nella Santissima Trinità......eppure non c'è nulla di sensibile. Quando abbiamo ricevuto la Cresima noi abbiamo sentito coi sensi qualcosa sul nostro corpo. La Cresima è un sacramento che è di una meraviglia straordinaria, un cresimato è un soldato di Cristo, un cristiano capace di testimoniare la fede, riceve la forza di immolarsi nel martirio. Tutti quanti i cresimati siamo potenziali martiri. Secondo il don sarebbe il caso di leggersi il martirologio del 1962 non quello che hanno fatto dopo perchè nell'edizione successiva hanno sfrondato i dettagli. Da dove viene la forza del martirio? Dal sacramento della confermazione? Qualcuno ha sentito la forza dei martiri nella confermazione? Quello aggiornato è tutto quanto ovattato per via di questa mania contemporanea che il don non riesce a comprendere, questi sono eroi perchè sono stati capaci di soffrire queste cose per Cristo. Noi dovremmo sentirci meno che niente in confronto a questi giganti e sentirci spronati e preparati, Gesù ci darà la forza. Gli effetti spirituali di tutte le cose che hanno a che fare con Dio non si percepiscono ma bisogna conoscere e poi arriva il momento (a volte) in cui il Signore - chi fa bene la comunione e si prepara bene e dopo - ad avviso del don è impossibile che dopo un certo tempo (1 anno? ecc.. non si quanta anticamera faccia fare il Signore - dipende dalle disposizioni soggettive della persona) ma è impossibile che non viva momenti di unione personale con Dio. A meno che non ci sia una disposizione divina, certamente questo può accadere, Santa Teresa di Calcutta ha vissuto decenni senza nessuna percezione interiore. Ma ci vuole una volontà divina esplicita ma se tu fai bene la comunione presto o tardi questa cosa accadrà ma non ti accadrà mai se fai la comunione senza preparazione e ringraziamento. Molto difficilmente, perchè Dio dà le grazie a chi è disposto a riceverle non a chi si dispone.

"...Molto più che, tu che fai ciò, non sei un'intrusa, oppure un individuo che non occupando alcun ufficio, non ha alcun potere; ma sei stata chiamata e con modo speciale ti è stato dato l'ufficio di far conoscere la nostra Divina Volontà e di impetrare che il nostro regno venga costituito in mezzo all'umana famiglia. Dunque c'è gran diversità tra chi ha ricevuto un ufficio da noi e chi non ha ricevuto alcun impegno. Chi ha ricevuto un ufficio, tutto ciò che fa, lo fa con diritto, con libertà, perché tale è la nostra Divina Volontà, essa rappresenta tutti quelli che devono ricevere il bene che vogliamo dare per mezzo dell'ufficio a lei dato; sicché non sei solo tu, che fai il passo verso il Cielo: ma tutti quelli che conosceranno la mia Divina Volontà; ed Essa scendendo, scende, per mezzo tuo, in tutti quelli che la faranno regnare..." Gesù

Libertà nell'offrirsi al Signore, e sia nell'esercitare i compiti che Dio ci ha dato con diritto ma anche e sempre nella libertà, la libertà dei figli di Dio che non si baratta con niente e nessuno.

Seconda parte.

"Figlia mia, anche se la mia Madre non fosse stata Madre mia, solo perché fece perfettamente la Divina Volontà, non conobbe altra vita e visse nella pienezza di Essa, in virtù del vivere sempre del mio Fiat, avrebbe posseduto tutte le prerogative divine, sarebbe stata Regina lo stesso, la più bella di tutte le creature,.." Gesù

Questo brano si trova già nel Vangelo. Da un punto di vista di grandezza Sant'Agostino diceva che la Madonna non è grande in quanto madre biologica di Gesù, Lei non ha nessun merito è stata scelta, è grande per la sua Fede. Gesù ci ha detto tante volte che l'Immacolata Concezione non sarebbe bastata per la sua nascita perchè Gesù non ci sarebbe andato in un'anima se la Madonna non avesse vissuto la dv. Non ci va Dio se non trova la dv. Lui è abituato al Cielo, non può entrare in una cosa umana e perfettamente purificata e basta. Nel Vangelo quando qualcuno dice: beate le mammelle che ti hanno allattato, ecc.. Gesù risponde con: beato colui/e che ascolta la Mia parola, la custodisce e la mette in pratica. Gesù sta dicendo nel Vangelo quello che ci ha detto qua. Se la Madonna non avesse ascoltato, custodito e messo in pratica la Parola di Gesù, prima di più e meglio di tutti, se lo sarebbe sognato di diventare mamma di Dio, diventare Madre è dono e il resto che ha fatto è grazia, accolta, assecondata, vissuta, testimoniata a costo di qualunque di sacrificio. La Madonna non si è mai schiodata dalla dv anche quando la dv gli chiedeva sacrifici pazzeschi. Pensiamo ad andare in sposa a san Giuseppe, noi non ci rendiamo conto del trauma che fu per Lei (che aveva fatto voto di verginità), si è affidata al Signore ma Lei era pronta a qualsiasi cosa. Gesù spiega:

"..perché dove il mio Fiat Divino regna vuol dare tutto, non risparmia nulla, anzi l'ama tanto, che facendo uso dei suoi stratagemmi amorosi, si nasconde, s'impiccolisce nella creatura, amando farsi accoppiare da lei...." Gesù

"..Difatti la Sovrana del Cielo non fece un accoppiamento del mio Voler Divino tanto che giunse a farmi concepire ed a nascondermi nel suo seno?.." Gesù

Da chi fu concepito Gesù?

"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù

Gesù ce lo fa conoscere in questi scritti. Tu sei pronto a fare qualsiasi cosa? Ogni tanto arrivano delle mail al don preoccupate per questo - se tieni questo pensiero...qualsiasi cosa? Questa cosa così grossa, il Signore la vorrebbe dare a tutti....ma noi pensiamo che ci si entri così facilmente? Bisogna fare la grande decisione e consacrazione ma poi è necessario che gradualmente noi giungiamo a questa perfezione. Non si entra di botto in questo regno, io non lo voglio fare più quello che appartiene alla capoccia mia e questo lo si dice al Signore. Noi al Signore non lo possiamo ingannare, se questa cosa è vera Lui è il primo a vederla e il Signore lo sa se stiamo mentendo. Purtroppo noi possiamo illuderci - è il tema dell'illusione spiirtuale - ma Nostro Signore non si inganna.

"..Oh se tutti conoscessero che sa fare e che può fare il mio Voler Divino! Farebbero tutti i sacrifici per vivere solo di mia Volontà." Gesù - La Madonna fece perfettamente la dv e non conobbe altra vita. La vera devozione consiste nell'imitazione e i devoti di Maria non devono avere altra aspirazione che fare questo, i devoti di Maria fanno la sua vita. Ci aiuti il Signore a percorrerne come possiamo, maldestramente e con tutte le nostre forze le sue orme.

sabato 29 ottobre 2022

Dio ama tutte le sue opere

Gesù spiega egregiamente come le opere di Dio siano da Lui create e da Lui mantenute nell'essere. E di come la sua vita stia nelle sue opere. L'umanità e la Creazione, dopo la colpa originale, non furono annientate solo in vista dei meriti futuri del Verbo fatto carne. Libro di Cielo, volume 27, 7 Ottobre 1929, Lunedì 14 Marzo 2022

7 Ottobre 1929 Come il Fiat Divino è inseparabile dalle opere sue. Momento terribile della caduta d'Adamo.

Due sono le parti in cui è distinto il brano. La prima in cui Gesù ci ricorda quella bellissima operazione divina che è la Creazione e l'Atto Continuo della conservazione, come detto tante volte, questa verità è già stata compresa e spiegata da San Tommaso d'Aquino il quale spiegò in maniera stupenda che Dio è l'origine in quanto Creatore di tutte le cose, nessuna esclusa come spiegò bene il Vangelo di San Giovanni. Senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. Tutto quello che vedi o non vedi (non vedi l'aria che stai respirando, non vedi cosa accade nel tuo organismo, il lavorio delle cellule, le operazioni del tuo cervello, quello che sta succedendo nel tuo orecchio, ecc...). Tutto questo viene dal nulla e lo vivi adesso, lo percepisci adesso, e così sarà fino alla fine del Mondo perchè una volta che Dio crea una cosa quella cosa resterà. Nulla si crea e nulla di distrugge - nulla si crea da sè stesso, perchè è Dio che crea, nulla può essere distrutto, solo la dv potrebbe distruggerlo ma quello che ha fatto non lo distrugge. Perchè Dio non annichilisce i diavoli? Una risposta c'è già nell'adorabile libro della Sapienza: Il Signore nulla disprezza di ciò che ha creato - 11:24

(24Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.)

La lettura del libro della Sapienza è caldamente consigliata. E poi:

25Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta? Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza? 26Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita.

Cosa si è inventato Nostro Signore? Tanta roba e da Lui conservate nell'essere. Rimanere attraverso il tempo (sussistere) o conservarsi. La traduzione in greco è chiamata da Te. Ogni cosa creata viene da Dio. Signore amante della Vita, anche qua in greco il termine è desposta, non amante della vita ma amante delle anime. L'anima è solo dell'uomo? Non è così semplice, l'uomo ha l'anima spirituale (in cui si trova la divina somiglianza che lo rende capace di conoscere Dio) ma i nostri animali hanno l'anima animale, perchè sono esseri animati, hanno dei sentimenti, si muovono, ma anche le piante hanno l'anima, anima vegetativa.

"..Noi nell'operare, non siamo come l'uomo, che non mette il suo respiro, il suo palpito, la sua vita, il suo calore nell'opera sua, perciò la sua opera è separabile da lui, né l'ama con amore invincibile e perfetto, perché se una cosa è separabile, l’uomo può giungere persino a dimenticarsi dell'opera sua. Invece noi nelle opere nostre mettiamo vita e l’amiamo tanto, che per conservarla facciamo correre sempre la nostra vita nell'opera nostra e se la vediamo in pericolo, come avvenne per l'uomo, mettiamo la nostra vita per salvare la vita che è corsa nell'opera nostra...." Gesù

La meditazione del don sarà registrata e messa on-line. Ma quando il don avrà finito - è una cosa che ha fatto lui - questa cosa è separata da lui e non sarebbe capace di rifarla al 100% perchè è uscita dal don e una volta che è uscita da lui. Quello che il don è (ma il discorso vale per tutti) non è contenuto in quell'opera. Se qualcuno di noi parla con qualcuno, sarebbe poi capace di ripetere alla lettere ciò che ha fatto? Siccome l'opera si separa da te, è un'altra cosa rispetto a te, ma le opere divine non sono così. Una volta che Dio fa una cosa, è una vita che ci mette. Dio ama le cose che ha fatto, perchè sono tutte Sue, ecco perchè anche i malvagi sussistono nell'essere e anche i demoni - non hanno nient'altro - perchè l'essere che Dio gli ha dato (la natura angelica) e la diversità (lucifero è diverso da tutti gli altri angeli), ogni singolo angelo ha una caratteristica propria. Dio continua ad amare ciò che è uscito dalle sue mani, i demoni si sono pervertiti con la loro volontà in quanto creature angelice irreversibile ma sono creatura di Dio e quindi sussistono. Il pensiero del don, non ricorda dove e in che libro di Cielo lo ha letto, Gesù ha rifatto tutti quanti gli atti persino delle anime dannate perchè quell'anima è dannata, perde ogni contatto personale con Dio per sempre, ma può una cosa creata da Dio essere un fallimento totale? No, ed è per questo che Gesù, la Madonna, Luisa e tutti noi, nella dv, possiamo rifare tutti gli atti di un'anima dannata perchè quella vita - da un punto di vista oggettivo abbia dato a Dio tutta quanta la gloria che gli doveva anche se da un punto di vista soggettivo a causa della sua volontà depravata se ne è andata a dannarsi. Questo era indispensabile che il Verbo facesse una cosa del genere - il don non ricorda dove l'ha letto..ma gli angeli decaduti? Gesù e la Madonna si saranno inventati qualcosa per gli angeli? Il don crede che sia probabile (ma non si spinge più oltre) che sia possibile alla luce di quello che oggi abbiamo imparato.

"..Ora figlia mia, il tuo vivere nel mio Fiat Divino, incominciò col chiederti la tua volontà, che tu ben volentieri mi cedesti.." Gesù

Ogni giorno dobbiamo chiererci: noi la vogliamo dare la nostra volontà al Signore? Non a chiacchere ma in tutto per tutto, in ogni cosa, vuoi tendere ad una vita di Maria dove non esiste più la parola io voglio? E non a parole ma con la lingua? Quanti volte rinnovi a Dio le tue offerte? Quante volte offriamo la nostra disponibilità? L'offerta di ciò è di una grande portata santificante.

Poi Luisa ritorna al peccato originale..Se uno in quaresima chiedesse al Signore: vorrei un regalo di Pasqua, che tu Signore mi facessi sentire con il cuore il grande male di fare l'umana volontà...è un dono. Il grande male di fare l'umana volontà. Una tragedia. L'orrore, l'incubo, il disastro, le sofferenze che arreca, i cataclismi ecc... e Gesù dice (sulla caduta d'Adamo):

"..Se il Verbo Eterno non avesse offerto i suoi meriti previsti del futuro Redentore, come li offrì per preservare la Vergine Immacolata dalla colpa originale, tutto sarebbe andato in rovina. Il Cielo, il Sole, si sarebbero ritirati nella nostra sorgente e, ritirandosi la nostra Divina Volontà, tutte le cose create avrebbero perso la vita. Ma presentandosi il Verbo Umanato innanzi alla Divinità e facendo presenti i suoi meriti previsti, tutte le cose stettero al loro posto ed il mio Fiat continuò la sua opera creatrice e conservatrice, aspettando la mia Umanità per farne il dono legittimo che meritavo, tanto è vero che si fece solenne promessa all'uomo, dopo la sua caduta, che sarebbe sceso il futuro Redentore per salvarlo, affinché pregasse e si disponesse a riceverlo..." Gesù

Attenzione, una cosa che Dio crea non può per sua volontà andare dissolta però se succede una tragedia come questa, Dio potrebbe fare una cosa del genere perchè:

"Figlia mia, certo che fu terribile il momento della caduta d'Adamo; come respinse il nostro Voler Divino per fare il suo, il nostro Fiat stava in atto di ritirarsi dal Cielo, dal Sole e da tutta la Creazione per risolverla nel nulla, perché colui che aveva respinto la nostra Divina Volontà non meritava più che il nostro Fiat mantenesse l'atto continuo di Creazione e conservazione in tutta la Creazione, fatta per amor dell'uomo e data a lui come dono dal suo Creatore..." Gesù

In questo misterioso rapprto tempo/eternità Gesù ha offerto i suoi meriti futuri per preseverare anche la Madonna. Satana voleva infettare tutti per impedire la nascita della Madonna tutta pura, se Gesù non fosse morto in croce la Madonna non avrebbe potuto nascere Immacolata. Il suo miracolo è stato possibile in vista dei meriti di Gesù. Se non fosse stata per l'Umanità di Gesù tutto sarebbe stato perduto. In tempo di quaresima dovremmo meditare e quanto dovremmo essere grati a Lui?

"..Perciò il non fare la mia Divina Volontà racchiude tutti i mali e fa perdere tutti i diritti del Cielo e della terra; il farla racchiude tutti i beni e fa acquistare tutti i diritti umani e divini." Gesù

martedì 25 ottobre 2022

Solo la Divina Volontà può rendere felice la creatura

Solo la Divina Volontà ha la capacità di mettere in fuga tutti i mali e rendere inseparabili da Dio, che ama chi voleterosamente e volontariamente si dà tutto a Lui e si dedica alle sue opere con entusiasmo e curandone il massimo decoro. Libro di Cielo, Volume 27, 2 Ottobre 1929, Venerdì 11 Marzo 2021

2 Ottobre 1929 Solo la Divina Volontà rende felice la creatura; preda reciproca. Chi non ha vera volontà di fare un bene è un povero storpiato e Dio non vuol servirsi di lui .

Le parole di Gesù sono una prosecuzione che ci ha lasciato nel brano precedente:

"Figlia mia, solo la mia Divina Volontà può rendere felice la creatura..." Gesù, questo basterebbe per farci una meditazione di una settimana, il don può dire per quello che vede in sè e fuori di sè in quanto prete che segue delle anime. Quali sono le cose che non vanno? Quello che non và è sempre dove c'è la volontà umana - non solo nel senso del peccato - ma del vivere all'umana in mezzo a passioni, miserie e piccinerie, le persone che si adombrano per un nonnulla, stanno agitate, stanno preoccupate, sono frettolose, ecc.. sono tutti atti di volontà umana - è felice una persona che al primo inconveniente gli salta il sistema nervoso, alla minima parola si adombra, alla prima critica gli casca il mondo addosso, se non riceve considerazione ed affetto dalle creature va in crisi, chi campa in questo mondo anche se non fa grandi peccati (non bestemmia, non commette atti impuri, non fuma, ecc...) ma è una vita felice? No. Non lo è, non traspare. Rivalità, contese, inimicizie, piccoli arrivismi, l'agitazione... chi vive nella dv queste cose non le conosce proprio. La grettezza, la mancanza di slancio nelle cose di Dio, ecc.. come dice Gesù

"Figlia mia, se sapessi quanto soffro, quando voglio formare le mie opere e farle conoscere alle creature, per dare loro il bene che contengono e non trovo chi abbia vero slancio, desiderio verace e volontà di far vita sua l'opera mia, per farla conoscere, per dare agli altri la vita del bene dell'opera mia che sente in se stesso..." Gesù

Noi non possiamo stare con Gesù con il contagoccie, non possiamo pensare che se facciamo qualcosa per Dio gli facciamo un favore. La mancanza di felicità non è qualcosa di direttamente connessa alla presenza del peccato, con il peccato la vita diventa orrida perchè si è schiavi di satana e dove purtroppo vive la maggiornaza delle persone, ma fino a quando si vive di volontà umana e non si fa un salto, non sarai mai felice. Quelle persone che stanno sempre con lo sguardo un pò tristarello o con la preoccupazione stampata sul viso. Chi sta qua sta già lontano dal mondo del male, ed è già tanto, ma non è ancora tutto. Tu puoi non ammazzare il prossimo fisicamente ma puoi ammazzare il prossimo in altro modo. Chi non ammazza può essere giusto, lo scriba e il fariseo - c'è una mentalità diffusa, dicevano: cosa c'è scritto nella Legge? Questo non si può fare e questo sì, mi astengo dal male e il resto non ne voglio saperne. Così sto a posto. Questa è una disposizione molto profonda dell'anima, mi accontento di non stare nel peccato ed amen - ammesso che lo sia. Alcuni erano ipocriti ma c'erano alcuni scribi e farisei (Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea) ma non erano ipocriti e il Vangelo di san Giovanni fa vedere come Nicodemo seguiva Gesù di nascosto perchè temeva della sua predicazione. Uno del Sinedrio se sta a seguire uno che non ha titoli si rischia di attirare la derisione del resto del sinedrio. L'idea che Dio sai una sorta di notaio che ha detto che alcune cose non si fanno, e quindi non le faccio, ma poi faccio quello che mi pare. Ma il problema è sempre il faccio quello che mi pare. Fino a quando non ci si mette nella nostra testolina che il fare quello che ci pare NON è la felicità anche nell'ambito del lecito, perchè nell'esercizio della libertà nel lecito non mi metto a dire quello che voglio ma cerco quello che Dio vuole. Se non si entra in questo orizzonte noi non gusteremo la felicità su questa terra e non gusteremo quell'effetto particolare che Gesù dice:

"..Essa con la sua luce, o eclissa o mette in fuga tutti i mali e dice col suo potere Divino: Io sono la felicità perenne, fuggite tutti i mali, voglio essere libera perché innanzi alla mia felicità, tutti i mali perdono la vita...." Gesù

I mali devono fuggire tutti quanti. Quando dice tutti si parla di mali fisici, spirituali e morali. Il don vuole vedere chi pensa che vivendo nella dv tutti i mali fuggono. Ma proprio tutti. E che non dobbiamo andare a cercare soluzioni umane, basta vivere perfettamente nella dv, dove c'è l'una non ci stanno gli altri.

"..In chi vive completamente nel mio Voler Divino è tanto il Suo amore, che trasforma l'azione della creatura e succede uno scambio di vita tra Dio ed essa, scambio d'azione, di passi, di palpiti..." Gesù

Se uno vuole stare nell'ambito degli scribi e farisei deve fare digiuno mercoledì santo e venerdì santo e astinenza dalle carni il venerdì. Basta. Poi vado al cinema tre volte alla settimana, non è proibito andare al cinema, domanda: Dio è contento che io vado al cinema in Quaresima? Capiamo quello che ci stiamo dicendo - esempi molto terra a terra. Servono ad essere un'input gli esempi perchè una persona poi possa personalizzarli e pensarci. Si arriva ad una vita che si diventa inseparabili.

"..Dio resta avvinto alla creatura e la creatura a Dio, diventano esseri inseparabili ed in questo scambio d'azione e di vita, si forma il gioco tra Creatore e creatura, uno si fa preda dell'altro ed in questo predarsi a vicenda scherzano con modo divino, si felicitano, fanno festa e Dio e la creatura si gloriano, si sentono vittoriosi perché nessuno ha perduto, ma l'uno ha vinto l'altro.Perché nella mia Divina Volontà nessuno perde, le perdite non esistono in Essa...." Gesù

Nella dv si vince sempre. Anche quelle che umanamente parlando sono sconfitte sono vincite davanti a Dio, i perdenti lasciamoli nella categoria degli umani. Non si perde mai nella dv. Questo è un'orizzonte altro gli scribi e farisei e qua noi dobbiamo puntare. Vivere questa vita dobbiamo farlo.

".. non badando al tempo, continuo a girare per trovare i disposti che devono servire all'opera mia. E come non mi stancai di girare i secoli e tutta la terra, per trovare la più piccola, per deporre nella sua piccolezza il gran deposito delle conoscenze della mia Divina Volontà, così non mi stancherò di girare e rigirare la terra, per trovare i veri disposti che apprezzeranno come vita ciò che ho manifestato sul Fiat Divino e questi faranno qualunque sacrificio per farlo conoscere..." Gesù

Gesù sta cercando qualcuno che cerchi chi vuole fare la sua vita. Se Dio ti dà una missione, Gesù parla della dv primariamente, una coppia di sposi, come vive la missione di essere sposi, madre o padre? La vita come una cosa grande con zelo, abbandono, cuore grande, ecc..con magnaminità, quello che si dà, che fa le cose volentieri, e tu lo vedi quando una cosa è fatta con il cuore. Un figlio della dv come le fa le cose? Nella bottega di san Giuseppe, come lavorava Gesù? Volentieri e semplicemente bene e lodando il Padre. Beato a chi ha avuto qualcosa fatta da Gesù. Nelle piccole e grandi cose slanci e desideri, a Dio si dà sempre il top e lo si fa sempre con gioia e siamo onorati. San Giovanni della Croce come ricompensa chiese a Gesù di patire ed essere disprezzato per amore di Gesù - la ricompensa ce la dà Ges§ inseparabilità con Gesù e felicità e fuga da tutti i mali su questa terra. Chiudiamo con le ultime considerazioni di Gesù, Gesù cerca i veri disposti e lo faranno con gioia (vedi testo sopra). E' un'onore servire Dio.

"...Perciò non sono il Dio impotente, ma piuttosto quel Dio paziente che vuole che le sue opere vengano fatte con decoro e da persone volenterose, non forzate, perché la cosa che più aborro nelle opere mie è lo sforzo della creatura, come se Io non meritassi i loro piccoli sacrifici e per decoro d'un opera sì grande, qual è quella di far conoscere la mia Divina Volontà, non voglio servirmi di poveri storpi, perché chi non ha volontà verace di fare un bene, fa sempre una storpiatura all'anima sua; ma voglio servirmi di persone alle quali somministrerò le mie membra divine, perché lo facciano con decoro, come merita un'opera che tanto bene deve apportare alle creature e grande gloria alla mia Maestà." Gesù

Dio non ha messo tutte le cose sotto la Legge, trasgredire la legge diventa arbitrio. Dio ti lascia libero perchè tu ci arrivi da solo, le più grosse penitenze sono quelle che Dio ci mette davanti, le cose piccole e grandi, le penitenza volontaria, lo facciamo volontariamente e gliela offriamo a Dio con tutto il cuore a prescindere di ciò che uno fa, è il gesto. E questo lo devi decidere tu. Cosa vuoi fare per il Signore? Quelli che fanno le cose per fare un favore al Padre Eterno, Dio pensa così: ti ho fatto un favore a mettere l'Eucarestiua io non tu me l'hai fatto a me, e se nella città dove tu vivi c'è ancora qualcuno che celebra la Messa è un grande favore. E se andassi a Messa tutti i giorni faresti un favore a te stesso. Le persone che vivono con il Signore sono personalità risanate e solide nel bene e non mezzi storpiate. O con la volontà flebili, a Dio non possiamo dare l'immondezziaio. Quanta cura ci mettono a fare un film? Quanti soldi ci mettono? Perchè poi a Dio si dà il peggio? Almeno uno ci prova almeno nelle cose piccole.