giovedì 2 settembre 2021

Somma pace anche in terra

Gesù spiega che con la sua Volontà non si perde mai tempo, ma si guadagna il tempo eterno. Importanza fondamentale dell'uso del tempo e imparare a non perdere tempo. Chi fa la Divina Volontà e vive in essa, sperimenta in questa terra pace somma, inizio vero della celeste beatitudine che aumenterà tanto quanti sono gli atti compiuti in essa. L'anima prenderà miriadi di atti di santità, di scienza divina, di bellezza e di amore tanto quanto vivrà nel Divin Volere operando in esso. Libro di cielo volume 20, 15 Dicembre 1926, 31 Dicembre 2020

15 Dicembre 1926 La noticina d’amore. Come ogni atto di Volontà di Dio fatto dalla creatura è un atto di più di beatitudine

Brano breve ma molto significativo. Due sono le realtà in cui direttamente ci porta a riflettere il testo ma ci sono alcune che sono indirettamente connesse. Il contesto del brano è che Luisa sta facendo gli atti nella dv passando in rassegna le cose create per metterci il proprio Ti Amo e come di non rado le accadeva si domanda se stava perdendo tempo. E Gesù, dopo aver ribadito che in ciascuna cosa creata corre il Suo Amore e c'è un diletto distinto in ogni cosa creata e...

"..Un diletto allora si gusta di più quando c’è compagnia, l’isolamento fa morire il gusto, sicché con la tua compagnia che fai col girare nella Creazione ci fai ricordare i tanti nostri diletti che furono messi da noi in ciascuna cosa creata, ci fai rivivere i nostri gusti e mentre tu diletti Noi, Noi dilettiamo te..." Gesù

La premessa di questo discorso è: "..Con la mia Volontà non si perde mai tempo, anzi seguendola si guadagna il tempo eterno.." Gesù

Punto fondamentale nella dv e della vita cristiana in generale: l'uso del tempo. Non serve avere tanto zelo come sant'Alfonso Maria de Liguori la cui biografia ha attestato un voto particolare cioè quello di non perdere tempo. Attenzione a non fare una cosa del genere a cuor leggero. Ma il santo racconta che durante la sua giornata (lui pregava 10 ore e lavorava 8 ore e con le altre 6 ore doveva fare il resto). La coscienza che il tempo terreno ci serve per procurarci un maggior o minor grado di gloria eterna e il tempo perso non torna più. Non dobbiamo mai disperarci su eventuali errori compiuti, esiste l'operaio dell'ultima ora. Se si sta parlando di una cosa positiva - tipo l'elogio della verginità - non è che si vuole far sentire una schifezza chi l'ha persa in maniera colpevole. E' andata così, faccio una confessione e richiesta di perdono al Signore, riparerò e con la vita santa che farò da oggi in poi cambierò. Altrimenti diventa impossibile compiere il bene. Se io ho perso un sacco di tempo fino ad oggi, pazienza perchè magari non lo sapevo bene, ma però ogni istante perso è un grado di gloria in meno quindi fai come l'operaio dell'ultima ora. Come mai è stato pagato come quelli della prima ora? Alcuni esegeti pensano che o Dio è buono o quello che ha fatto (sapendo che gli rimaneva poco tempo) ha supplito con lo zelo a quello che non ha potuto fare nelle ore precedenti e magari quelli della prima hanno lavorato con molto meno zelo.

Noi abbiamo un tempo terreno limitato e non possiamo di vivere nella dv se sprechiamo un sacco di tempo tutti i giorni. Prendersi un'oretta di ricreazione ok...non possiamo vivere nell'angoscia, ma cerchiamo di vedere l'uso che ne facciamo del tempo. Quante ore dedichi alla preghiera? Al lavoro? Alle opere buone? Alel opere di penitenza? Al sonno? Allo stare seduto a tavola? (non fare come il Curato d'Ars che non si sedeva nemmeno bevendo solo una tazza di latte al volo) e l'organizzazione del tempo è fondamentale. Quanti fedeli non hanno tempo per andare a Messa alla domenica? Su 98 ore alla settimana che abbiamo, noi non troviamo un'ora per dedicare al Signore? E pensi di poter sostenere un contradditorio con il Signore? Il problema è l'uso che noi scegliamo di farne del tempo che ci è affidato.

"..Sicché quanti atti di più fa in questo Fiat tanto più si rende proprietaria e forma un capitale più grande in lei di queste beatitudini le quali le danno pace somma in terra ed in cielo, perciò sentirà tutti gli effetti e i godimenti di queste beatitudini che si è formata in essa...." Gesù

Molto importante, per tutti noi, rendersi conto dell'uso che stiamo facendo del tempo che ci è stato affidato.

Secondo punto di meditazione: Gesù specifica una cosa. Cosa significa che quanti più atti faccio più aumenta la mia beatitudine? Devo vivere in maniera compulsiva ed ossessiva stare dalla mattina alla sera concentrato nel chiamare la dv in ogni minima cosa o fare chissà quanti giri al giorno? Premesse che più operazioni di questo genere - con calma - si fanno meglio è, Gesù non fa riferimento solo a questo. Non si tratta solo degli atti nella dv ma si tratta di Fare la Sua Volontà. La Volontà umana (che tutti quanti abbiamo) guasta anche le cose più sante, immaginiamo una persona che è ancora compromessa con il peccato, ha dei vizi gravi che non sta cercando di togliersi (maldicenza, gola, vanità, del fumo, si veste in maniera inadatta ad una figlia o figlio di Dio, vomita veleno contro il prossimo, ascolta i pettegolezzi, perde una barca di tempo di fronte alla tv, ecc...) ma che poi chiama la dv in ogni cosa che fa. Questa non è un'interpretazione autentica di ciò che Gesù sta dicendo, ci vogliono entrambe le cose: prima e più importante degli atti è farla la dv. La base, le fondamenta dell'edificio è farla la dv, i tuoi doveri di stato, i tuoi compiti (di prete, di suora, di marito, moglie, di figlio, sul lavoro ecc...); non possiamo non ricordare queste cose.

"..Sicché quanti atti di più fa in questo Fiat tanto più si rende proprietaria e forma un capitale più grande in lei di queste beatitudini le quali le danno pace somma in terra ed in cielo, perciò sentirà tutti gli effetti e i godimenti di queste beatitudini che si è formata in essa..." Gesù

La pace, l'amore e la Gioia. E' uno dei frutti dello Spirito Santo. "...le quali le danno pace somma in terra.." il segreto della pace è stare al 100% nella dv, chi è che sta inquieto, turbato, angosciato, ansioso, depresso, ritmi forsennati e non trova mai un'attimo di pace e preoccupato. E poi lamenti, paure, ecc.. gli esseri umani sono un groviglio di paure (paura del domani, delle malattie, della morte, di non essere accettati, di non arrivare alla fine del mese, di non essere amati, riconosciuti, paura di perdere il lavoro, di fare un'altro figlio, ecc....). Nella dv tutto questo non ci sta. Pace somma in terra e in Cielo sentirai gli effetti e godimenti che ci saremo formati in terra. Ogni volta che la dv noi la facciamo questa pace - quindi maggiori beatitudini avremo in cielo e in terra. Insieme alla pace arriva con la dv la beatitudine cioè la felicità. Tutto dipende da questo.

Io sono tanto infelice quanto più distante sono dalla dv, sono tanto meno nella pace quanto meno sono nella dv. Nell'atto di consacrazione alla dv che il don suggerisce fa si dice:

"..Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l’essere mio. In questo cuore non avrà più vita il volere umano, lo bandirò per sempre e formerò il nuovo Eden di pace, di felicità e di amore..." Consacrazione alla divina Volontà

Chi vive nel dv ha questi tre frutti in maniera costante.

"..Vedi dunque che significa fare un atto di più o un atto di meno nella mia Volontà: è avere tanti atti di più di beatitudine per quante volte di più ha fatto la mia Volontà e perderne per quante volte ha fatto la sua.E non solo prende tanti atti di beatitudine ma tanti atti di santità, di scienza divina, tanti atti distinti di bellezza, d’amore, per quante volte ha fatto la mia Volontà...." Gesù

Ci si potrebbe fare un'altra ora di meditazione, quanti atti in più compio nella dv tanto più aumenta la mia santità personale, divento più santo. Scienza divina, tanto più vivo nella dv tanto più conosco Dio. Bellezza divina, se le persone non ci riconoscono più belli e la nostra compagnia non è gradita - se siamo abbastanza antipatici - è impossibile che una persona che viva nella dv sia antipatica. Questa bellezza non dipende da noi ma dal fatto che abbiamo iniziato a far abitare la dv in noi. Ecco la nostra vita diventa la realizzazione del primo comandamento: amerai il Signore tuo Dio e il prossimo come te stesso.

mercoledì 1 settembre 2021

La veste della Divina Volontà

Gesù rivela che quando fu spogliato della tunica e le sue vesti stracciate patì un immenso dolore, ricordando le vesti dell'innocenza e la tunica della Divina Volontà di cui Adamo era rivestito e che perse col peccato originale. Considerazioni sull'importanza di imparare a vestirsi in modo consono e santo. Gesù e Maria sulla terra nascosero tale veste perché vollero essere solidali con la condizione dell'umanità decaduta, ma tali furono le vesti di Gesù risorto e tali saranno le vesti dei corpi glorificati. Col non fare la Divina Volontà con c'è bene che non si perda né male che non si acquisti. Libro di cielo volume 20, 12 Dicembre 1926, 30 Dicembre 2020

12 Dicembre 1926 Il lamento di Gesù nella sua Passione nel vedersi divise le vesti e tirata a sorte la tunica. Come Adamo prima di peccare era vestito di luce e, appena peccò, sentì il bisogno di coprirsi

Questo scritto ci porta a scoprire che vesti regali aveva Adamo prima del peccato originale e nessuno potrà mai eguagliarle.

"... Adamo vestito con la veste dell’innocenza e scoperto con la tunica non divisibile della mia Suprema Volontà. L’increata sapienza nel crearlo si fece più che madre amorosissima, lo vestì più che tunica con la luce interminabile della mia Volontà, veste non soggetta a scomporsi né a dividersi, né a corrompersi, veste che doveva servire all’uomo per conoscere l’immagine del suo Creatore, le sue doti ricevute e doveva renderlo mirabile e santo in tutte le cose sue, non solo, ma lo ricoprì con la sopravveste dell’innocenza..." Gesù

"... invece quando risorsi dalla morte, poiché rappresentavo Adamo innocente, il novello Adamo, feci cessare il miracolo di tenere nascosto nel velo della mia Umanità le vesti del fulgido sole del mio Volere e restai vestito di luce purissima.." Gesù

La stessa veste che ci attende in Cielo (chi ci arriverà). La luce della dv. E' una rivelazione, perchè il libro della Genesi che usa un linguaggio vero ma criptato dice che prima del peccato originale Adamo ed Eva non avevano vesti matariali ma non ne provavano vergogna perchè la luce della dv copriva quella nudità (messa in evidenza dal risveglio della concupiscenza), necessità di coprirsi -- dolorosa polemica - oggi la vergogna post peccato originale sta passando. Negli anni 1960 si racconta che durante un pranzo con Papa Giovanni 23 c'era una signorina non vestita non come vanno vestite ahimè oggi, - specialmente in estate - si presentò a pranzo con il Papa non con vesti adatte alla modestia femminile e alla sobrietà creando una situazione imbarazzante. IL Papa gli mandò (tramite un'inserviente) una mela e la donna (non capendo) disse: grazie santità e il Papa rispose: la prego, la mangi, solo dopo aver mangiato la mela Adamo ed Eva si accorserso di essere nudi. Fine dell'anedotto.

Come ci vestiamo? Non è una cosa che sta fuori dalla dv, a volte bisogna atterrare un pò - le meditazioni sulla dv non servono per farci volare per i cieli dell'iperuranio e dimenticando che la dv passa per cose molte terrene. Vuoi vivere nella dv? Com'è casa tua? Com'è la tua stanza? Com'è il tuo posto di lavoro? Perchè se dove sto io è disordine e tenuto male, la dv non ci sta, com'è il tuo modo di vestire? Uomo o donna che sia. Noi liquidiamo che quello che conta è il cuore o cose che penso, perchè il vestito è cosa più eloquente che ci sia. Io mi vesto, esternando nel mio vestire, la mia personalità, i tuoi valori, le mie priorità, quello che c'è nel mio cuore. La ragazzina di 14 anni che si mette una minigonna, una maglietta attillata con l'ombelico di fuori, cosa sta dicendo? Sta dicendo che aspetta qualcuno che la desideri fisicamente perchè altrimenti non si vestirebbe così. Chi vuole presentarsi come una persona da conoscere, si veste che la sua grazia femminilie sia valorizzata in modo giusto, consono e sobria. La stessa cosa che una persona che - senza aver problemi fisici - diventa obesa, lì non c'è la dv, non per ragioni estetiche ma se tu non stai male (metabolismo sballato ecc...) è perchè mangi troppi e chissà cosa copro nel mangiare troppo o pecco di gola. La temperenza è una virtù e la virtù è divina volontà. Ricordiamo che queste sono meditazioni di cielo, ma il cielo lo dobbiamo vivere dentro la nostra anima che è sulla terra nel corpo. Non è che uno dimentica queste cose contemporanee per tuffarsi nelle contemplazioni iperuraniche dei voleri divini. I voleri divini li deve cercare qua. Adesso questa tunica che aveva Adamo non ce l'abbiamo più e ce la siamo giocata. Siano vesti (terreni) da figli e figlie di Dio.

Chiediti davanti al Signore: come mi vesto o mi concio? Chi è che ha detto che certi stili femminili siano normali? La Madonna si sarebbe vestita come fanno alcune donne? Si mettere lo smalto rosso sparato? Non sono cose secondarie e non possiamo dire: Ma tanto Dio guarda il cuore, ma tanto sono cose esteriori e chi le usa spesso ha la coscienza sporca.

"...Questo sole serviva di veste non solo all’anima, ma i suoi raggi erano tanti che coprivano anche il corpo in modo che gli serviva più che veste da renderlo tanto onorato e bello che né re né imperatori sono mai comparsi così ornati, come compariva Adamo con questa veste di luce fulgidissima. Si sbagliano coloro che dicono che Adamo prima di peccare andava nudo, falso, falso, se tutte le cose create da noi sono tutte ornate e vestite, lui che era il nostro gioiello, lo scopo per cui tutte le cose furono create, non doveva avere la più bella veste ed il più bell’ornamento fra tutti? Perciò a lui conveniva la bella veste della luce del sole della nostra Volontà e, siccome possedeva questa veste di luce, non aveva bisogno di vesti materiali per coprirsi..." Gesù

Tutti quanti i passi del NT, Gesù ha condiviso in tutto eccetto il peccato la nostra natura umana...quale? Quella decaduta.

Figlia mia, tanto Io quanto la Mamma mia, venimmo ad affratellarci con le creature, venimmo ad innalzare l’umanità decaduta e quindi a prendere le loro miserie ed umiliazioni in cui essa era caduta per coprirle a costo della propria vita; se ci fossimo vestiti di luce chi avrebbe ardito avvicinarci e trattare con noi? E nel corso della mia Passione chi avrebbe ardito toccarmi? La luce del sole del mio Volere li avrebbe accecati e stramazzati a terra, quindi dovetti fare un miracolo più grande nascondendo questa luce col velo della mia Umanità e comparire come uno di loro. Perché la mia Umanità rappresentava non Adamo innocente, ma Adamo caduto e quindi dovevo assoggettarmi a tutti i suoi mali, prendendoli sopra di me, come se fossero miei, per coprirli innanzi alla Divina Giustizia,.." Gesù

Gesù andava in giro con vesti comuni, pur avendo il diritto di indossare la veste di luce. Gesù e Maria non avevano niente a che fare con la razza umana decaduta ma hanno dovuto prendere le nostre miserie ed umiliazioni. Nella festa del Battesimo di Gesù si vede Gesù che solidarizza con i peccatori, non che avalla ciò che i peccatori fanno o li imita ma di fatto questa scena è impressionante perchè ad andarsi a farsi battezzare dal Battista non ci andavano san Francesco e Santa Chiara ma ci andavano i peccatori che le avevano fatte grosse. E Gesù andando lì in mezzo, sembrava un peccatore come tutti gli altri. Gesù doveva immergersi nella marea di letame del peccato sia originale che attuale delle persone, e in Croce Gesù andò nudo..

Figlia mia, nella mia Passione c’è un mio lamento uscito con immenso dolore dal fondo del mio cuore straziato, cioè: divisero le mie vesti e tirarono a sorte la mia tunica. Come fu doloroso per me veder divise le mie vesti in mezzo ai miei stessi carnefici e tirare a sorte la mia tunica. Era l’unico oggetto che io possedevo e che mi era stato dato con tanto amore dalla mia Mamma dolente ed ora non solo mi spogliavano di essa ma la tiravano a sorte. Ma sai tu chi mi trafisse maggiormente?..." Gesù

".. In quelle vesti mi si fece presente Adamo vestito con la veste dell’innocenza e scoperto con la tunica non divisibile della mia Suprema Volontà. L’increata sapienza nel crearlo si fece più che madre amorosissima, lo vestì più che tunica con la luce interminabile della mia Volontà, veste non soggetta a scomporsi né a dividersi, né a corrompersi, veste che doveva servire all’uomo per conoscere l’immagine del suo Creatore, le sue doti ricevute e doveva renderlo mirabile e santo in tutte le cose sue, non solo, ma lo ricoprì con la sopravveste dell’innocenza. E Adamo nell’Eden divise con le sue Passioni le vesti dell’innocenza e si giocò la tunica della mia Volontà, veste impareggiabile e di luce smagliante..." Gesù

Gesù e Maria solidali con la condizione dell'uomo peccatore pur senza essere in nessun modo partecipi del peccato.

"...Perciò col non fare la nostra Volontà non c’è bene che non si perda, non c’è male che non si acquisti”.

Slogan che ci dovrebbe rimanere fisso.

Si perdono tutti i beni, si acquistano e si generano tutti mali e nella dv cosa succede? Si sperdono e spolverizzano tutti i mali e si acquistano tutti i beni.

"..Tutti i beni vengono racchiusi nell’uomo in virtù di questa veste regale della Divina Volontà. Messa in gioco questa, lui restò scoperto e perdette tutti i beni, perché gli mancava la veste che lo teneva racchiuso in essa. Sicché fra tanti mali che fanno le creature col fare la loro volontà, aggiungono il male irreparabile di giocarsi la veste regale della mia Volontà, veste che non potrà essere sostituita da alcun’altra veste” Gesù

giovedì 26 agosto 2021

Dare campo libero alla Divina Volontà

Gesù torna a parlare del prodigio dell'atto continuato del Divin Volere e torna a spiegare che la grandezza unica della Madonna dipende solo dall'aver avuto in sé le vita della Divina Volontà, il prodigio più grande mai visto, l'unico vero miracolo. Chi dà campo libero alla Divina Volontà di formare la sua vita in lei, può muovere cielo e terra, distruggere ogni ostacolo, affrontare tutto, ottenere ogni cosa da Dio, vivere la felicità sulla terra. Libro di cielo volume 20, 10 Dicembre 1926, 29 Dicembre 2020

10 Dicembre 1926 Come la Volontà divina è un atto continuato che mai cessa. Come la Vergine si fece dominare da quest’atto e formò in sé la sua vita. Come nelle feste della Vergine in cielo si festeggia la Divina Volontà "...il miracolo dei miracoli ed il prodigio mai visto... il prodigio più grande..." Gesù

Possiamo già mettere le mani avanti, già si comprende come le riserve, obiezioni e perplessità di certe persone e teologici che quando sentono parlare troppo della Madonna ciò oscurerebbe il primato di Nostro Signore, vengono immediatamente polverizzate. Gesù sta dicendo che la Madonna è grande, perchè la divina volontà è stata la sua vita, viene tutto da Dio non dalla Madonna. La Madonna seppe custodire e corrispondere in maniera perfetta.

"..perché da un atto solo di vita di questo Fiat possono uscire cieli, soli, mari, stelle e tutto ciò che vuole, sicché tutti gli atti umani messi di fronte ad un atto solo di vita di questa mia Volontà, sono come tante gocce d’acqua che si sperdono nell’oceano, come piccole fiammelle innanzi al sole, come atomi nel grande spazio dell’universo..." Gesù

Le galassie sono tante e nemmeno con un'astronave che viaggiasse alla velocità della luce dalla nostra galassia nell'arco della sua vita. Un'atto di dv di galassie ne crea infinite ed in un'istante ed ecco perchè Gesù dice che un solo atto di dv non è paragonabile a tutti gli atti umani. Molti santi sapevano bene alcune cose ma non sapevano la motiviazione profonda: un'atto di volontà divina vale di più a tutti gli atti buoni dei santi messi assieme. Un'atto di volontà divina è un'atto immenso, eterno ed infinito e non c'è nessun atto umano che possa uguagliare una cosa del genere e nemmeno una cosa del genere. Il Montfort diceva che la santità della Madonna e la purezza delle sue intenzioni era tale e tanta che un punto d'ago della Madonna (infila il filo nell'ago e rammenda un vestito) vale di più ed è infinitamente superiore alle pene di san Lorenzo sulla graticola. C'è da rimanere basiti. Perchè? San Montfort lo attribuiva alla purezza dalla Madonna: batteva ciglio per amor di Dio. Una parte della vita nella dv dovrebbe essere questo, questo vale anche per noi. IL valore delle nostre azioni dipende sopratutto dalle intenzioni - posso fare una cosa bellissima ma se lo faccio per amor della creatura e per compiacerla, per essere ringraziato dalla creatura ecc... - quella cosa davanti a Dio non vale più nulla. Si perde tutto quando si mette questa intenzione umana anche nelle opere più sante.

Figlia carissima del mio Volere, tu devi sapere che solo il mio Eterno Volere ha un atto continuato che mai cessa, quest’atto è pieno di vita e perciò dà vita a tutti, conserva tutto e mantiene l’equilibrio in se stesso ed in tutte le cose. Solo Esso può vantarsi di possedere quest’atto continuo e di dar sempre vita, d’amare sempre sempre, senza cessare un istante....." Gesù

Il Volere divino si chiama (a seconda delle sue sfacettature) atto Unico del Fiat Supremo, Gesù usa questo termine per indicare che cos'è la Divina Volontà in sè stessa, un'Atto Solo in cui nello spazio-tempo fa fuoriuscire un sacco di enti creati. Dal nostro punto di vista lo si può definire come atto continuato ma è il considerare l'atto della dv come principio di tutte le cose e come causa del loro mantenimento nell'essere e nell'equilibrio. Siccome quest'operazione viene fatta incessantemente...la dv mi sta e ti sta mantenendo in vita. Io e te non ci siamo fatti da soli, nessuno di noi si ricorda quando è nato e nessuno sa quando siamo stati concepiti ma la dv lo sa molto bene. E questo si chiama sotto questo punto di vista si chiama Atto Continuato perchè produce i suoi effetti senza mai cessare. Questa proprietà è tipica solo della dv, ma questa sua prerogativa di amare sempre è una prerogativa divina.

Cosa vuol dire amare sempre senza mai cessare un'istante? Quando questa verità sarà radicata nel nostro cuore perfettamente non ci preoccuperemo per nulla, non ci turberemo ecc... qualsiasi cosa succeda. Cosa vorrei che non succedesse mai? Se questa verità si radica nel cuore, se questa cosa succede (nessuno è un pazzo da fare la festa) e fermo restando il dolore umano (la disperazione no) immediatamente scatterebbe dentro di noi la molla: questo il Signore ha permesso? Sto soffrendo tanto, ma questo è bene. Si tratta del digerire queste cose, se questo diventa la nostra vita tutto è finita. Questo è il prodigio dei prodigi. Un sacco di santi hanno fatto un sacco di miracoli, questi miracoli sono nulla (dice Gesù) far risorgere un morto che dopo deve morire di nuovo? Quando c'è il più, il meno non serve. Che grazie chiediamo? Chi prega dicendo: di quel miracolo non me ne importa nulla, venga piuttosto la vita della Divina Volontà in me, nella Chiesa e nel Mondo. Non occorre chiedere altro a Dio, perchè chiedendo questo abbiamo chiesto tutto. Più di questo non si può chiedere. La dv contiene tutti i beni e la morte di tutti i mali.

"..Essa fin dal primo istante del suo immacolato concepimento, ricevette quell’atto di vita di Volontà Divina, per riceverlo continuamente in tutta la sua vita. Questo fu il prodigio più grande, il miracolo mai visto; la vita della Divina Volontà nell’Imperatrice del Cielo, perché da un atto solo di vita di questo Fiat possono uscire cieli, soli, mari, stelle e tutto ciò che vuole, sicché tutti gli atti umani messi di fronte ad un atto solo di vita di questa mia Volontà, sono come tante gocce d’acqua che si sperdono nell’oceano, come piccole fiammelle innanzi al sole, come atomi nel grande spazio dell’universo. Immagina tu stessa cosa possiede l’altezza dell’Immacolata Regina con questa vita di atto continuo di Volontà Divina formata in lei!..." Gesù

Quanto è vissuta la Madonna (alcuni dicono sui 70 - 72 anni)? Quanti atti avrà compiuto la Madonna? Quando la dv regna - per atti intendiamo anche un respiro - se la Madonna muoveva un piede o un cucchiaio era un'atto divino ecc.. più tutto quello che faceva (atti di virtù che faceva). La Madonna si sentiva l'ultima.

"... Perciò in tutte le feste con cui la Chiesa onora la Mamma mia, tutto il Cielo festeggia, glorifica, loda, ringrazia la Suprema Volontà, perché vede in Lei la sua vita, causa primaria per cui ottenne il sospirato Redentore e quindi poiché ebbe vita questo Fiat, che dominò e regnò in Lei, (la Chiesa) si trova in possesso della Celeste Gerusalemme..." Gesù

La Madonna è contenta che si festeggi la dv, perchè lo sa che Lei è stata così per la dv. L'unica preghiera dovrebbe essere: Signore venga la dv su di me, sulla Chiesa e sul Mondo, le altre cose sono subordinate: se sono il nostro bene sono contenute in questa preghiera. Gesù ha detto di non sprecare parole, (vangelo San Matteo 6), quando la nostra preghiera sarà perfettissima - si possono chiedere cose buone a Dio - ma il Padre Nostro contiene tutte le richieste. Questo regno non verrà se non ci sono anime che vivono per esso. Dire tanti rosari fa bene, perchè ogni decina inizia con il Padre Nostro. Noi lo diciamo con la testa per aria ma lì c'è tutto.

"...Perciò una creatura che fa dominare la mia Volontà e le dà il campo libero di formare la sua vita in lei è il più grande dei prodigi, può muovere cielo e terra, perfino lo stesso Dio, è come se nulla facesse mentre fa tutto e solo essa può spuntare le cose più importanti, distruggere tutti gli ostacoli, affrontare tutto, perché una Volontà Divina regna in lei..." Gesù

Siamo sicuri che diamo campo libero alla dv? E se la dv ci chiedesse nostro figlio o la cosa più preziosa? O toccami tutto tranne questo... si capisca bene il senso. Il campo libero è campo libero, può fare qualsiasi cosa con te il Signore senza che tu ti metti a sbraitare? Ma chi gli dà campo libero (alla dv) può muovere cielo e terra. Non c'è nulla che spaventa chi ha dato campo libero, gli ostacoli vengono distrutti perchè una volontà divina regna in me. Chi può opporsi a ciò che Dio vuole? Ci lascia liberi Dio, entro certi limiti perchè i Suoi disegni si compiono lo stesso. Il diavolo è malato di mente perchè sa che non può fermare Dio.

".. il grande bene che vuole dare, la felicità di tutti quelli che vivranno in Esso, la sua lunga storia, il suo lungo dolore ed i tanti secoli perché mentre vuole venire a regnare in mezzo alle creature per renderle felici, esse non gli aprono le porte, non lo sospirano, non lo invitano e, mentre sta in mezzo a loro, non lo conoscono..." Gesù

Renderci felici. Gesù vuole renderci felici.

"...La mia Volontà è grande, interminabile ed infinita e dove essa regna vuole fare cose degne della sua grandezza, della sua Santità e della potenza che contiene. Perciò, sii attenta, figlia mia, non si tratta di una cosa qualsiasi, di formare una santità, ma si tratta di formare un Regno alla mia Volontà adorabile e Divina” Gesù

Non si tratta di formare una santità normale, non servono i Libri di Cielo. Ma qua andiamo oltre, si tratta di formare un regno alla dv, si tratta di far scendere il Cielo sulla terra, di essere felici e di non aver paura più di nulla. Di muovere il cielo e la terra, di fare tutto anche quando sembra che non si stia facendo nulla e questo era la vita di nulla.

mercoledì 25 agosto 2021

Una lunga storia d'amore

Gesù raccomanda di imparare a conoscere e riconoscere la Divina Volontà e la sua lunga storia d'amore verso l'uomo attraverso gli infiniti veli dietro cui è nascosta, sia nelle opere della Creazione che in quelle della redenzione, in particolare nell'umanità santissima di nostro Signore Gesù Cristo. Gli scritti di Luisa sono scritti di Gesù, di cui Lui solo è l'autore e il dettatore e Luisa la piccola segretaria. Libro di cielo volume 20, 8 Dicembre 1926, 28 Dicembre 2020

8 Dicembre 1926 Chi vive nel Voler Divino è l’eco, è il piccolo sole. Come questi scritti escono dal cuore di nostro Signore. Le opere di nostro Signore sono veli che nascondono la nobile Regina della Divina Volontà

Bellissima canzone di Gino Paoli che si chiama una lunga storia d'amore e questa gli è venuta in mente al don.

".. perché sono Io sempre il dettatore e tu la piccola segretaria della lunga storia della mia Volontà” Gesù

Una storia d'amore si vive sempre in due, i destinatari di questa storia d'amore siano noi. Gesù torna su un concetto basilare: imparare a conoscere e riconoscere la presenza della dv in tutte le cose. La parola d'ordine è: velo. Nella liturgia antica (fino agli anni 1950 era così) i veli erano molti usati, il tabernacolo era velato col colore del velo del tempo liturgico. Avremmo trovato velato il calice; non è un problema di folclore - non è solo qua il problema - il velo allude al mistero. Anche il capo delle donne era velato in Chiesa non per avvallare certe forme di visione della donna degradanti, le spose entravano velate in Chiesa perchè un tempo nella stragrande maggioranza dei casi erano ancora vergini. Il senso della velazione di tante spose moderne si fa difficoltà a vederlo. Tutta questa teologia della velazione era importanissima, la Parola di Dio si chiama Rivelazione. Monsignor Fisichella diceva al don e agli altri.. ri (rifare) mettere il velo di nuovo, nella Rivelazione Dio ci fa conoscere qualcosa di Lui ma poi chiude di nuovo il velo. E' oscura ed enigmatica..uno potrebbe dire: ma cosa l'hai detta a fare quella cosa che non si capisce? Siamo noi che dovremmo provare a penetrare...il velo del santuario (AT), il velo che copriva il Santo dei Santi, il velo che Mosè copriva il suo volto ecc...

Figlia mia, come tutta la creazione è velo che nasconde la mia Volontà, così la mia Umanità e tutte le mie opere, lacrime e pene sono tanti veli che nascondono il mio Fiat Supremo..." Gesù

Dovunque ti giri, vedi la dv, ma devi alzare i veli ed andare a cercarla, per riconoscerla. La divinità di Gesù era velata dalla sua Umanità, tutti vedevano una persona, apparentemente come tutti gli altri e siamo noi che dovremmo alzare il velo e vedere dietro quella persona il Dio fatto carne. Questi sono scritti di Gesù,

"...Nessuno, più che sole sto mettendo fuori dal mio cuore in questi scritti affinché facciano bene a tutti, perciò ho tanto interesse che tu scriva per il gran bene che voglio fare all’umana famiglia, tanto che li guardo come scritti miei, perché sono Io sempre il dettatore e tu la piccola segretaria della lunga storia della mia Volontà”. Gesù

"..“Figlia mia, come tutta la creazione è vero che nasconde la mia Volontà, così la mia Umanità e tutte le mie opere, lacrime e pene sono tanti veli che nascondono il mio Fiat Supremo. Esso regnava negli atti miei trionfante e dominante e gettava le fondamenta per venire a regnare negli atti umani delle creature; ma sai tu chi rompe questi veli per farla uscire a dominare nel proprio cuore? Chi la riconosce in ogni mio atto e la invita ad uscire. Essa rompe il velo delle mie opere, vi entra, riconosce la nobile regina e la prega, la pressa a non stare più nascosta ed, aprendole il cuore, la invita ad entrare. Rompe il velo delle mie lacrime, del mio sangue, delle mie pene, il velo dei Sacramenti, il velo della mia Umanità; e dandole la sua sudditanza, la scongiura perché non stia più velata ma si faccia conoscere regina, per poter prendere il suo dominio e formarsi i figli del suo regno..." Gesù

Il primo grande atto che si deve fare per entrare nella dv è conoscerla, non è solo leggere gli scritti (ma è una tappa imprescindibile) ma devi iniziare ad esercitarsi. Noi facciamo l'esercizio del sollevamento dei veli, operazione interiore molto profonda ma molto arricchente, perchè la vita nella dv cresca ne dobbiamo fare tante di queste operazioni. Guarda la tua mano, che prodigio che è, guardo la mia mano e i capolavori che abbiamo, le impronte digitali che abbiamo sono le nostre e non ce le ha nessun'altro. Pensiamo con che cosa è composta la mano, arto, muscoli, ecc... è un prodigio della dv e ne beneficio io che mi serve per fare un sacco di operazioni. Imparare a fare queste cose è la più grande cura e prevezione dalla depressione e se li impari a riconoscere mi sentirò avvolto da essi. Noi dobbiamo imparare a fuggire i pensieri negativi, non dobbiamo assecondarli o perderci tempo sopra nè preoccuparci o angosciarvi (san Matteo capitolo 6), noi dobbiamo avere una vita bella. Il Signore la vita bella la dà tutti, è soltanto l'uomo che se l'avvelena per sè e per chi gli sta vicino. Dio vorrebbe riempirci di doni e grazie ma è la volontà umana che continua a produrre schifezze e guai, ad assecondare pensieri, parole ed azioni brutte e distruttive.

Figlia mia, non sai tu che questi nostri scritti escono dal fondo del mio cuore ed io faccio scorrere in essi la tenerezza del mio cuore, per intenerire quelli che li leggeranno, la sodezza del mio dire Divino, per rassodarli nella verità della mia Volontà? In tutti i detti, verità, esempi, che ti faccio vergare sulla carta, faccio correre la dignità della mia sapienza celeste, in modo che coloro che li leggono o leggeranno, se staranno in grazia, sentiranno in loro la mia tenerezza, la sodezza del mio dire e la luce della mia sapienza e, come tra calamite, resteranno attratti nella conoscenza della mia Volontà..." Gesù

Chi starà in grazia sente qualcosa. Chi crede in questi scritti vedrà la sua vita divisa tra il prima di questi scritti e dopo. Il don vede delle persone buone nei vari livelli ma il modo che hanno di rapportarsi coi problemi e di interfacciarsi è umano. Il don li ammira per la virtù, rettitudine, bontà e zelo ma il don si accorge che nel vivere queste cose e muoversi e nell'operare agiscono umanamente. Il don si augura che queste persone scoprano gli scritti della dv. Una persona santa e buona e che si muove nello zelo ma di fronte ad un problema si agita, ha uno zelo eccessivo (critica, denuncia amara non solo delle situazioni e delle persone...) lì si vede che dentro un contesto buono c'è ancora un modo di procedere umano e questo non produce effetti buoni e non aiuta le persone. La volontà umana, anche quando non è peccaminosa, di buono non produce mai niente.

Quando si entra in questo mondo, c'è un prima e un dopo. Tutto il bene e il bello che abbiamo accumulato dall'esperienza di vita viene tutto assunto in questo mondo e viene trasformato ed elevato di più e vissuto in quell'atmosfera divina. Preoccuparsi è un comportamento umano. San Paolo dice che vorrebbe vederci senza preoccuparsi. Qualsiasi cosa accada, è possibile vivere senza arrabbiarsi, insultarsi, adirarsi, parlare male di nessuno, senza dire volgarità o preoccuparsi mai. E' possibile, dipende da noi, dobbiamo però deciderci a farlo. Non è farina del nostro sacco. Lì bisogna provare per credere.

lunedì 23 agosto 2021

Patto d'amore tra l'anima e Gesù

Gesù torna ad effondersi in gesti di amore con Luisa e le propone il patto dell'amore: fare sempre tutto insieme, lei nulla senza Gesù e Gesù nulla senza di lei. Tutto ciò è possibile solo se si impara nel mondo tutto divino dell'atto unico del Fiat Supremo. Chiarimenti di Gesù al riguardo. Libro di cielo volume 20, 6 Dicembre 1926, 26 Dicembre 2020

6 Dicembre 1926 Patto tra Gesù e l’anima. Come l’atto allora si può dire perfetto quando regna la Volontà Divina

Il segreto della perfezione: il segreto della vita cristiana è tendere alla perfezione, non dimentichiamolo mai. Quando Gesù nel Vangelo ci dice: siate perfetti come è perfetto il vostro Padre Celeste è un'invito a tendere alla perfezione. Tale cammino richiede la nostra attenzione, la crescita, l'impegno ascetico, la pratica della virtù e tutto quanto quel lavorio interiorie ascetico che noi dobbiamo fare su noi stessi e non ce lo toglie nessuno. Esempio: se io per esempio mi sorprendo cadere in qualche atto d'impazienza, mi umilio davanti al Signore, chiedo perdono, chiedo la sua grazia e poi devo fare attenzione quando sento sorgere in me il moto dell'impazienza e non lo devo assecondare resistendo alla violenza della passione. La stessa cosa vale per la superbia, nasce dentro nella mia anima un pensiero di disprezzo o di giuidizio sul prossimo ma appena nasce io lo devo sbattere fuori ma se rimango con le braccia conserte peccherò. I peccati di lussuria e di impurità, prima di essere consumati, hanno bisogno di essere preparati da altri peccati. Non si commette un peccato impuro se tale azione non è stata preceduta da un peccato di occhi (ho guardato volendo guardare e continuando a guardare ciò che non dovrei o ho pensato e continuato a pensare su ciò che non dovrei). Prima dentro poi fuori. Come faccio ad uscire da questa cosa? Appena mi passa davanti allo sguardo un'immagine che non dovrei vedere, distolgo lo sguardo. Gesù non ha detto - chi guarda una donna - perchè non possiamo accecarci gli occhi, ha detto chi guarda una donna per desiderale, che ti passa davanti agli occhi non è peccato ma tu devi fare il gesto ascetico di distogliere lo sguardo. Che quel maledetto diavolo ti suggestioni con un pensiero impuro, non possiamo impedirlo, possiamo sbatterlo all'inferno. Queste cose erano, sono e saranno. Vivere nella dv non esime dal compimento di queste cose, è più di questo non è altro. Altrimenti trasformiamo le perle che Dio ci ha dato in fonte di inquinamento.

Un brano di Luisa che - chi non ha capito chi sia Dio - rimarrà scandalizzato: "...Ora mentre si tratteneva con me erano tali e tante le smanie d’amore che, il cuore gli batteva forte forte e poggiando il suo petto sul mio.." Luisa / Gesù appoggia il suo petto su quello di Luisa, è una cosa reale non immaginata nella preghiera, tanto che Luisa sente il palpito del cuore di Gesù. "...mi faceva sentire i suoi palpiti ardenti ed avvicinando le sue labbra alle mie versava in me parte del fuoco che lo bruciava..." Gesù ama, se e quando stiamo nell'amore noi non sbagliamo mai. L'amore è l'alimento della dv che è la vita stessa di Dio, nell'amore non si può mai sbagliare. A patto che sia amore è sempre cosa gradita a Dio e che viene da Dio. Sempre. Gli scritti di cielo non sono una cosa da leggersi solo una volta. Questo amore nella dv è vissuto tra il Creatore e la creatura a questi livelli. Come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo (dal 1° Volume e all'11°)...come ci si arriva alla perfezione? Tutte le indicazioni che Gesù gli ha dato e poi dall'11° in poi c'è il salto di qualità. Dentro questo orizzonte c'è il patto dei patti.

"..Questi patti li posso fare solo con colei nella quale domina e regna la mia Volontà”..." Gesù

Il patto è questo: “Figlia mia, dobbiamo fare un patto insieme: tu non devi fare nulla senza me ed io non devo fare nulla senza te” Gesù

La vita nella dv consiste che non si fa più niente da soli, - molte preghiere tipo l'atto di fusione indicano un fare qualcosa con Gesù....- la parola solitudine non esiste più. Si può stare in solitudine dalle creature - nessuno vedrà Gesù o la Madonna, sono profonde esperienze interiori ma sono reali -. La tensione è fare tutto insieme.

"...Perchè ho messo in te il mio Volere.." Gesù / Se in noi c'è la dv, Gesù non sta senza la dv e quindi se abbiamo la dv abbiamo anche Gesù dentro di noi. Avere in noi la dv significa avere la luce, la forza, la santità e l'amore. Con queste quattro cose la vita riceve una svolta unica. Quando il don sta in mezzo alle persone, il don è contento e felice ma ci stai in maniera differente, se non abbiamo la pienezza di vita che ci dà il Signore, siamo sempre infastiditi, stiamo sempre cercando che le persone ci vogliano bene, ci offendiamo per una piccola mancanza del prossimo, ecc... se tu hai la dv e stai in mezzo alle persone, tu le ami, ci stai vicino, cerchi di ascoltarle, prendi il bello che hanno le persone, ecc... e le cose brutte manco ci fai caso. Se ti fanno uno sgardo, una maldicenza, ecc.. ti fanno tanta compassione perchè sai che non hanno la vita divina...quando qualcuno fa qualcosa di male, non fa male alla persona vittima di quella maldicenza o cattiveria ma a chi la fa quella maldicienza e cattiveria perchè il suo gesto cattivo ucciderà lui. Se io ho la vita di Dio nel cuore, a me quella cattiveria non mi fa nè caldo nè freddo. Noi siamo umani, perchè questo diventi una realtà c'è bisogno di una vita divina che stia dentro di noi. Ecco perchè bisogna fare di tutto per vivere in questo mondo. Come faccio a chiamare la dv dentro di me? Sintesi: atto preventivo, fatto tutte le sante mattine da solo non basta ma qualcosa fa, fare gli atti nella dv,

Se io chiamo la dv nel mio operare, il mio atto diventa sorgente di ogni bene, gli atti di fusione, i giri ma poi sopratutto stare sempre più lontani dal peccato, aumentare dentro di noi la vita della grazia. I sacramenti sono la base imprescindibile per una vita nella dv, se uno impara ad usare bene la confessione e la Comunione, una persona che può avere una grande vicinanza con i sacramenti (non è impedita dalle vicende della sua vita) e li trascura, il don è sicurissimo che questa vita qua se la sogna. Tutti i santi ci hanno insegnato che se vuoi diventare santo devi fare il pieno della Grazia di Dio (che si fa con i sacramenti e con la preghiera). Questa vita cade su una base che ci deve già essere, il discernimento (Gesù cosa farebbe in questa situazione?) perchè possiamo vedere cosa non funzionano. Per chi sto facendo una cosa? - il discernimento delle intenzioni - noi facciamo le cose non per amore di Dio ma per apparire belli al prossimo. Ci tengo alla stima o al briciolo d'amore delle creature? Io posso fare un bel gesto d'amore ma se ci metto l'intenzione di essere notato da qualcuno per riceverne la lode o per compiacerla, quell'atto davanti a Dio non vale nulla. Mi allontano dalla dv.

Noi possiamo tendere alla perzione, ma raggiungere la Perfezione è una cosa al di fuori della nostra portata. Ci vuole l'unione con la vita divina.

"..“Figlia mia, un atto si può chiamare perfetto quando racchiude in sé tutti gli atti insieme e solo la mia Volontà racchiude quest’atto perfetto, che mentre è un atto solo, scaturiscono da quest’atto solo tutti gli atti possibili ed immaginabili che ci sono in Cielo e in terra..." Gesù

La dv si chiama tecnicamente l'atto unico del Fiat Supremo, la dv è un'atto Solo. Dio è Atto Puro. La dv la vediamo dovunque in tutto ciò che è creato, vediamo un sacco di effetti, ma in sè stesso è un'atto solo. Se io faccio un'atto nella dv, in quel povero atto che faccio - oltre che a farlo diventare divino - perchè è unito alla fonte suprema dell'agire, tutto il bene fuoriscente dalla dv è in esso.

Se io dico Gesù Ti Amo, è diverso da dire Gesù ti adoro, uno è un'atto d'amore e l'altro è un'atto di adorazione. Ma se io dico Gesù ti amo nella dv, la dv fa tutto. Con quell'atto solo ho riportato a Dio tutto il bene che la dv ha fatto, fa e farà. Ed ecco che quell'atto diventa perfettissimo anche nel mio atto di misera creatura umana, perchè la potenza della dv restituisce a Dio tutto. La Dv è sorgere di ogni cosa sia da fuori che da dentro.

"..Quest’atto solo del mio Volere è simbolo d’una fonte, infatti mentre la fonte è una, da Essa scaturiscono, mari, fiumi, fuoco, luce, cielo, stelle, fiori, monti e terra, da questa sola fonte esce tutto..." Gesù

"..Ora Adamo nello stato d’innocenza e l’Altezza della Sovrana Regina, possedendo la mia Volontà, se amavano racchiudevano l’adorazione, la gloria, la lode, la benedizione, la preghiera anche nel più piccolo loro atto, nulla mancava, scorreva la molteplicità delle qualità dell’atto solo del mio Supremo Volere che, faceva abbracciare loro tutto in un atto per cui davano al loro Creatore ciò che conveniva. Sicché se amavano, adoravano, se adoravano, amavano, gli atti isolati che non abbracciano tutti gli atti insieme, non si possono chiamare perfetti, sono atti meschini, che sanno di volontà umana. Ecco perciò solo nel Fiat l’anima può trovare la perfezione vera nei suoi atti ed offrire un atto Divino al suo Creatore” Gesù

Se noi vogliamo fare la sua stessa vita (della Madonna) dobbiamo fare così. Noi possiamo dare a Dio quell'amore con cui dovrebbe essere amato, se uno vive nella dv possiamo farlo.

"..Ecco perciò solo nel Fiat l’anima può trovare la perfezione vera nei suoi atti ed offrire un atto Divino al suo Creatore” Gesù

giovedì 19 agosto 2021

La volontà umana: veleno distruttrice e prigione orrenda

A Luisa che ne lamentava il dolore dell'assenza sensibile, Gesù spiega che l'unica cosa che separa da Lui è l'umana volontà. Ogni suo atto allontana l'anima da Dio e la fa gradualmente degradare e scendere in basso. La volontà umana è veleno distruttrice di ogni bene e orrenda prigione, simile a quella in cui fu incarcerato Gesù nella notte del Giovedì santo. Descrizione della prigione e della posizione di Gesù quando era in carcere e suoi riferimenti all'umana volontà. Libro di cielo volume 20, 3 Dicembre 1926, 23 Dicembre 2020

3 Dicembre 1926 Lamenti con Gesù, Lui la tranquillizza. Come la volontà umana mette la distanza tra Dio e l’anima. Noi creature siamo raggi di luce usciti da Dio. Come la prigione di Gesù è simbolo della prigione dell’umana volontà

Meditazione che cade all'antivigilia del natale 2020, il Signore - attraverso questo brano, casualmente capitata secondo criteri umani ma no divini - ci invita a confrontarci con alcune informazioni dettagliate ed allarmanti dei mali prodotti dalla volontà umana, che è definita in due modi: il velono distruttrice di ogni bene e la seconda definizione è la prigione o galera. Il Signore ci fa vedere il suo stare in galera, per farci riflettere che la stragrande maggiornaza delle persone (che non sanno di condurre questa vita) conduce una vita come un'ergastolano. Non come gli ergastolani delle carceri moderne, che salvo problemi di sovraffollamento hanno un minimo di dignità ma come gli ergastolani di un tempo quando non c'erano tutte queste attenzioni.

"... Guarda com’era orrida la mia prigione, era un piccolo luogo che serviva per racchiudere le immondizie e gli escrementi delle creature, sicché la puzza era intollerabile, l’oscurità era densa, non mi lasciarono neppure una piccola lanternina, la mia posizione era straziante, imbrattato di sputi, coi capelli sconvolti, addolorato in tutte le membra, legato, neppure disteso, ma curvo, non mi potevo aiutare in alcun modo, non potevo neppure togliermi i capelli davanti agli occhi che mi molestavano....Questa mia prigione è la vera similitudine della prigione che forma la volontà umana delle creature, la puzza che esala è orribile, l’oscurità è densa, molte volte non le resta neppure la piccola lampadina della ragione, sono sempre irrequieti, sconvolti, imbrattati da passioni più vili. Oh come c’è da piangere su questa prigione dell’umana volontà!..." Gesù

Gesù è stato rinchiuso in una stanza dove erano rinchiusi escrementi e rifiuti delle creature. Proviamo ad immaginare, l'effetto non idilliaco che ci fa - quando entriamo nel pubblico servizio che a volte fa venire il voltastomaco... / buio pesto, dobbiamo fare in modo di rappresentarci su queste cose. Tu lo devi vedere bene Gesù (diceva sant'Ignazio) facendo una meditazione. Gesù non stava in piedi, lo avevano mezzo sospeso e stava a penzoloni con le gambe incurvate ad essa. Cosa possa essere stare in una posizione del genere? Dopo un pò i muscoli non te li senti più. Alla Passione di Gesù pensiamo solo ai dolori violenti, ma stare X ore in questo modo, non è finito. Imbrattato di sputi, immaginiamoci cosa significhi avere la faccia, gli occhi e le labbra imbrattati da sputi. Gesù aveva dei bellissimi capelli lunghi, non è difficile immaginarsi come possa essere una persona, sono facili a scarmigliarsi, davanti agli occhi, chi ha i capelli lunghi sa cosa vuol dire il fastidio avere i capelli davanti agli occhi, il capello davanti all'occhio dà fastidio non indifferente. Io vedo Gesù ma quello sono io o te, è la vera similutidine della prigione che forma la volontà umana delle creature. La puzza....testimonianze dei santi e dei mistici e lettura della Chiesa, dicono che c'è una puzza vomitevole all'inferno peggiore del cadavere, la puzza è il peccato. La virtù profuma, il crisma è l'unico olio che profuma che rappresenta le virtù profumano. L'oscurità, molti fratelli e sorelle umani che non capiscono nulla pur avendo l'intelligenza, non sanno chi sono, che cosa campano a fare, da dove vengono, dove vanno e non sanno leggere il senso profondo delle cose e non sanno darsi delle risposte ai grandi perchè. Immaginiamo l'oscurità assoluta, quando si sta in un posto chiuso, buio, senza nessuna apertura sull'esterno, il cosidetto buio pesto. Un sacerdote che abbia un minimo di esperienza queste cose le vede. Le constata.

"...molte volte non le resta neppure la piccola lampadina della ragione.." quante volte sembra che le persone non abbiano un minimo di cervello perchè si vedono cose pazzesce fuori da ogni minimo buon senso e ragionevolezza.

"..sono sempre irrequieti,.." Gesù - conosciamo persone calme, tranquille, dolci, propositive, rispettose e delicate ed attente. Quante ne conosciamo? Ed io sono così o sono abbastanza irrequieto?

"..sconvolti.." Gesù , quando siamo in posti affollati, guardiamo le facce delle persone, sconvolti. Non soltanto di fronte alle grandi disgrazie e prove della vita. Le faccie spiritate. Un'esercizio da fare con il cuore di Gesù per riempirci di compassione. Non sembra che ci sia via d'uscita, nessuno sa chi li possa far evadere e non sono consapevoli di stare in galera.

"..imbrattati da passioni più vili.." quant'è brutta una persona quando urla, tratta male il prossimo, quando è altera, quando inizia a degradarsi con i vizi materiali, una persona tossicodipendente, chi mangia troppo e in maniera sguaiata. Gesù e la Madonna mangiavano con stile, mangiavano nella dv e con gusto e con moderazione, prendendo i Ti Amo ma non vivevano per quello. Non parliamo di chi si imbratta nelle passioni turpi e vomitevoli della lussuria dalle più piccole a quelle grandi. Ti sembra una cosa degna dell'essere umano? Un'atto nobile? C'è da piangere su questa situazione o no? Perchè questa piccola descrizione...perchè si possono fare anche cose peggiori. Gesù vivendo quest'esperienza, ha fatto sua questa prigionia per liberarci, cè qualcuno di noi che ha preso un minimo di coscienza?

"..Oh se tutti conoscessero il non fare la mia Volontà! Oh come starebbero attenti a non fare entrare in loro il veleno distruttrice di ogni bene della volontà umana”! Gesù

E qua bisognerebbe fare un'altra montagna di esempi, dove entra la volontà umana avvelena tutto. Sono infiniti gli esempi anche molto terra a terra. Appena assecondiamo anche una piccola passione umana inizia l'avvelenamento ed avveleniamo la vita al prossimo. Gesù ha detto tutte queste cose senza nominare il diavolo.

"..Sai tu chi mette la distanza fra Dio e l’anima? L’umana volontà! Ogni atto di essa è un passo di distanza fra il Creatore e la creatura, quanto più opera la volontà umana, tanto più si allontana da colui che l’ha creata, la perde di vista, scende dalla sua origine, spezza ogni vincolo con la famiglia celeste.." Gesù

Altro che distanziamento, siamo lontani anni luce da Dio, siamo noi che camminiamo sempre in direzione opposta.

"...scende dalla sua origine,.." Gesù - L'uomo che scende da Gerusalemme a Gerico, siamo noi. Sarebbe una grande preghiera: Signore, toglimi da questa galere, fammi iniziare a vivere. Dobbiamo essere liberati non soltanto da tanti mali esterni che ci avvelenano un pò dall'esterno ma la vera prigionia è vivere in balia da schiavi della nostra volontà umana che ci riduce come era Gesù ridotto in carcere.

mercoledì 18 agosto 2021

Gli abitanti di Cafonia

Considerazioni di Gesù sull'immensa sfacciataggine della stragrande maggioranza delle creature, che pur ricevendo tutto dalla Divina Volontà ed essendo, per natura, suoi servi, fanno in realtà da padroni e la trattano peggio di come si tratterebbe un servo, umiliandola e disconoscendola in tutti i modi possibili. La consolazione che Gesù ha da chi la accoglie e la ama ed i grandi benefici elargiti a chi la fa regnare. Libro di cielo volume 20, 29 Novembre 1926, 22 Dicembre 2020

29 Novembre 1926 Come la Divina Volontà fa da serva alle creature perché non la fanno regnare

Un brano che dovrebbe suscitare un profondo esame di coscienza in tutti noi, perchè se si volesse fare una battuta, questo brano si dovrebbe titolare: gli abitanti di cafonia, - espressione ironica. Se c'è una cosa che dà fastidio a quasi praticamente tutti, è il comportamento delle persone cafone, grezze e grossolane. Non soltanto le regole della buona educazione ma anche le regole elementari del vivere civile. Pensiamo, per esempio, a quanto siamo toccati o feriti quando facciamo qualcosa di bene a qualcuno - anche una cosa sciocca - tipo versare un bicchiere d'acqua o dare il passaggio ad una macchina la precedenza ad una macchina anche se avremmo la precedenza. Una persona educata ti sorride o alza la mano, il cafone questa cosa non la fa, passa e manco ti guarda come se fosse suo diritto passare per prima. Quando facciamo una gentilezza a qualcuno, se viene ricambiata con uno sgarbo (esempio: tu fai un regalo a qualcuno e questo a volte si mostra contrariato ma ha almeno il buon senso di non dirlo, il cafone patentato si lamenta: ma che è questa cosa? Fa schifo. O il cafone che fa un regalo e ti dice: questo l'ho pagato 300 euro..). Queste cose a quanto pare non sono così rare e il don pensa che difficile trovare qualcuno che queste cose non siano brutti, becere o difficilmente sopportabili.

"...Volontà mia, quanto sei ammirabile! Chi può dire di aver amato le creature come Te?..." Gesù

"..Oh se tutti conoscessero ciò che essa fa per loro, quanto ama, come il suo soffio vitale dà vita a tutti!.." Gesù

Coloro che dovrebbero essere i servi della dv, si atteggiano a padroni come cafoni. Il servo (anticamente) lavorava non h24, per una certa quantità di ore come oggi una colf e veniva pagata. Lo schiavo era h24, nessuna retribuzione e il Padrone aveva diritto e di morte.

"...essa fece come un re che volendo formarsi un’abitazione in cui regnare e formare la sua dimora, vi forma tante stanze, vi mette tante luci, per fare che non regni l’oscurità, vi mette fontanine di acque freschissime, per ricreazione, vi mette le musica, fa circondare la sua abitazione con ameni giardini, insomma vi mette tutto ciò che può renderlo felice e degno della sua regalità. Ora come re deve avere i suoi servi, i suoi ministri, i suoi soldati. Ora che avviene? Questi disconoscono il re ed invece di dominare il re, dominano i servi, i ministri, i soldati, qual non sarebbe il dolore di questo re, nel vedere che le opere sue non servono a lui, ma con ingiustizia servono ai suoi servi e lui stesso è costretto a fare il servo ai suoi servi? Perché quando un servizio, un’opera serve a se stesso non si è servitore..." Gesù

La nostra giornata dovrebbe essere costellate di un grazie in tutti i momenti, nel Prefazio il sacerdote dice: "...E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore..." sempre e in ogni luogo. Il don sta parlando, il solo fatto per il parlare, quante grazie deve dire? 1) Perchè quella mattina, il don si è svegliato 2) Perchè è in buona salute, 3) Perchè sta respirando 4) Perchè il suo cuore sta battendo 5) Perchè le sue corde vocali funzionano 6) Perchè gli organi di trasmissione funzionano 7) Perchè il cervello funziona e 8) Perchè la mente riesce a connettere dei concetti sensati e a trasmetterli e si spera adirittura che il Signore si serva del don imboccandogli le parole, per infondere nella sua testa gli esempi più teneri. Già per queste cose dobbiamo dire grazie, poi dobbiamo ringraziare perchè abbiamo un tetto sotto la testa (9), le competenze per parlare ecc... il don queste cose le ha perchè ha la dv che gliele sta porgendo adesso. Nel corso della giornata, istante per istante, di quante cose dovremmo ringraziare? Purtroppo c'è chi considera che sia tutti dovuto e, oltre a non dire mai un grazie, se c'è qualcosa che non funziona iniziano a bestemmiare o ad arrabbiarsi perchè guai se qualcuno viola i suoi presunti diritti. Questa è la situazione.

Uno potrebbe dire: ma cosa gliene importa a Dio? Lui sta bene.

"..Ora senti il gran dolore della mia Suprema Volontà, tu che sei sua figlia, è giusto che sappia i dolori della tua madre, della tua regina e di Colei che è tua Vita. Essa nella Creazione fa la serva ai servi, serve l’umana volontà perché la mia non regna nelle creature. Com’è duro servire ai servi e per tanti secoli! Come l’anima si sottrae alla mia per fare la sua, mette in servitù la mia Volontà nella Creazione. Perciò il suo dolore è grande, da Regina diventa serva, né vi è chi può raddolcire un dolore sì amaro...." Gesù

"...perché non era decoroso per Lei, servire le creature, anzi era sconvenevole per la sua nobiltà di Regina far da serva a creature ingrate e perverse, che si servivano della sua servitù senza neppure guardarla, senza dirle un grazie, senza retribuirla con alcuna mercede come si usa fare coi servi..." Gesù

Non è necessario pensare alla perversione come chissà quale comportamento, la perversione cioè uno smarrimento della retta ordinazione del nostro agire, facciamo una cosa che non viene fatta per ciò che è stata creata.

Figlia mia, è molto doloroso ed umiliante per il mio Supremo Volere far da servo alle creature che non lo fanno regnare in esse..." Gesù

La maggior parte degli esseri umani passa la maggior parte del tempo a far soffrire ed umiliare la dv, sta dicendo Gesù. Ovviamente c'è il lieto fine grazie a Dio, sembra una dolorosa confessione di Gesù che ci fa conoscere come stanno le cose. L'esito di questa parole è che uno si metta davanti a Dio: posso campare così? Fra soffrire l'Unico che mi ama davvero e mettermi sotto i piedi la dv? La dv quando la facciamo entrare ed operare nella nostra anima, continua a fare la serva ma è una servitù volontaria e gradevole. Noi non abbiamo nulla da dare alla dv, abbiamo solo da prendere. Però, altra cosa è mettersi a servizio della dv

"..Esso regna in te mentre scrivi e si sente onorato e felicitato di servirti, di guidare la tua mano mentre scrivi, affinché verghi le parole sulla carta per farsi conoscere. Esso mette a servizio nella tua mente la sua santità, per somministrarti le idee, i vocaboli, gli esempi più teneri che riguardano il mio Supremo Volere affinché si faccia via in mezzo alle creature per formare il suo regno. Esso serve alla tua vista per farti guardare ciò che scrivi, alla tua bocca per imboccarti le parole, al tuo cuore per farlo palpitare del suo stesso Volere. Che differenza!.." Gesù

Tanto lo amano, tanto la dv si fa vita di ogni loro atto. Noi non ce ne rendiamo conto, il don non lo sa se in questa meditazione la Santissima Trinità lo ha aiutato, - lo sogna e lo spera - sicuramente non ci rendiamo conto, ma se si vive nell'amicizia con il Signore questi santi servizi la dv ce li fa volentieri. Al peccatore in senso stretto, la dv non somministra i vocaboli, le idee... però il peccatore beve l'acqua, respira, parla, si muove, mangia, ecc...atti resi possibili che la dv ce li sta porgendo e i grazie non li dice e non ama Colui che tutto dà e nemmeno lo ricambia.

Non ce lo ordina il medico di farci la carta d'identità per il comune di Cafonia, anzi il medico lo sconsiglia vivamente, possiamo farci la carta d'identità per la città santa dove regna la gratitudine, l'amore e l'accoglienza e l'uso santo.