I primi dinanzi alla Maestà Divina sono coloro che sono vissuti nel divin Volere. La Divina Maria è la prima in assoluto e la creatura in assoluto la più vicina a Dio. Unirsi a Lei e chiamarla nei nostri atti è farla rivivere in noi e vivere noi negli atti che compì sulla terra. L'atto unico del Fiat supremo e i suoi effetti. Libro di cielo volume 19, 6 Maggio 1926, 12 Agosto 2020
6 Maggio 1926
Come quelli che vivono nel Voler Divino sono i primi innanzi a Dio e formano la sua corona
Il brano non sembra straordinario però dà l'impressione di essere una perla preziosa. Gesù, attraverso questi scritti, ha donati dei veri tesori che però in parte sono rimasti nel dimenticatoio o e quelli presi sono stati poco compresi. Comprenderli e farli nostri vuol dire divinizzare il nostro umano e percorrere una strada sicura di santità e si può essere sicurissimi di ricevere per sè e per tutta l'Umanità una misura abbondante di grazia. Anche qualche salutare consiglio su come fare nostri gli atti di Gesù e della Madonna siano nostri. Se io un giorno potessimo vedere che mentre la Madonna compiva i suoi atti di adorazione, (come pregava la Madonna?) ecc..
Stavo secondo il mio solito fondendomi nel santo Voler Divino e pregavo la Mamma Celeste che venisse insieme con me, che mi desse la sua mano, affinché guidata da Lei potessi ricambiare il mio Dio di tutto quell’amore, di quell’adorazione e gloria che tutti gli devono. (Luisa)
".. Vedi, come tu chiamavi la mia Mamma nel mio Volere per ricambiarmi dell’amore, adorazione e gloria, il mio Volere vi ha unite insieme e l’amore, la gloria, l’adorazione che faceva la Sovrana Regina sono diventati atti tuoi e i tuoi della mia Mamma, la mia Volontà ha messo tutto in comune e gli uni si sono resi inseparabili dagli altri ed Io ho sentito in te la voce della mia Mamma, il suo amore, la sua adorazione, la sua gloria e nella mia Mamma ho sentito la voce tua che mi amava, mi adorava, mi glorificava; come mi sono sentito felice nel trovare e sentire la Mamma nella figlia, la figlia nella Mamma.." Gesù
Come ci resteremmo se i nostri atti diventassero i nostri e viceversa? Basta che chiamo la Madonna nella dv ad amare Gesù in me. Se ci si fa caso, durante la preghiera preparatoria e conclusiva, il don è convinto che tanto più chiameremo la Madonna a meditare con noi (e pregare ecc..) tanto più comprenderemo. Perchè Lei è unica e membro della razza umana vissuta molti anni dopo Adamo.
"..La mia Mamma venne nel mondo dopo quattromila anni, eppure innanzi a Dio fu prima d’Adamo;.." Gesù
Il don prende atto di questa frase rispettando la cronologia biblica. Al di là di questo, il discorso di Gesù è semplice: nella sequenza degli esseri umani sulla terra (in ordine di apparizione) la Madonna non è la prima ma è la prima nella dv. Quando si parla di Maria Santissima si parla della numero uno, che da sola è più grande di tutti gli angeli ed esseri umani assieme. Nelle apparizioni di Amstardam, la Madonna gioca sul contrasto tra il Signora di tutti i popoli e Maria. La Madonna è stata messa sopra di tutti perchè gli sono stati riconosciuti dei meriti oggettivi che ha fatto.
Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il tuo Spirito sulla terra. Fa abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i Popoli, che una volta era Maria, sia la nostra Avvocata. Amen.
Sembra voler dire che fino a quando stava sulla terra era un'illustre sconosciuta, nessuno se ne rendeva conto, solo pochissimi hanno compreso e beneficato della grandezza della Madonna. Gli scritti di Luisa esaltano non poco la Madonna. Lei è l'unica - e la rende indifinitamente distante da tutti - a custodire il dono della dv dal concepimento fino alla fine senza la minima ombra ed ecco perchè Gesù la definisce la più vicine a Dio.
"..La mia Mamma venne nel mondo dopo quattromila anni, eppure innanzi a Dio fu prima d’Adamo; i suoi atti, il suo amore, stanno nel primo ordine delle creature, sicché sono gli atti suoi prima di tutti gli atti delle creature, perché fu Essa la più vicina a Dio, vincolata coi vincoli più stretti di santità, d’unione e di somiglianza e col vivere nel nostro Volere i suoi atti si resero inseparabili dai nostri e come sono inseparabili gli atti si rendono più vicini, come cosa connaturale al suo Creatore.." Gesù
E Gesù spiega il perchè si ha questa situazione di primato, chi eccelle anche se viene dopo va al primo posto:
"..Il prima e il dopo nella nostra Volontà non esiste, ma tutto è come atto primo, perciò chi vive nella mia Volontà, anche se venisse l’ultima, è sempre prima di tutto..." Gesù
Dio vive (come dice il filosofo Boezio) in una dimensione che possiamo chiamare Eternità Increata, nella quale Egli gode di un possesso simultaneo di una felicità senza fine e perfettissima. Possiamo rappresentarci questa cosa: di fronte a Lui, nell'eternità increata la storia si è già tutta compiuta. La Chiesa nell'eternità increata è già arrivata al tragaurdo. Noi viatori, nella prova, in Dio le cose sono viste diversamente. Ecco perchè chi vivrà nella dv tra mille anni andrà avanti a tutti i grandi santi e martiri che ci sono stati - anche tra gli eroi fuoriclasse - ma chi vive ed opera nella dv trasformando il proprio operato da umano in divino necessariamente passa in testa.
"..Sicché non si guarderà l’epoca in cui le anime usciranno alla luce del tempo, ma si guarderà se la Vita della mia Volontà è stata in esse come centro di vita, regnante e dominante.." Gesù
Poi Gesù spiega che la dv è un'atto solo.
"..perché la mia Volontà unisce tutto il suo operato e ne fa un atto solo e se si dice che crea, redime, santifica e altro, sono gli effetti di quell’atto solo che mai cambia azione...." Gesù
Non sempre noi miseri mortali riusciamo a cogliere, in tutto ciò che Dio compie e fa e a comprendere. Nella nostra vita terrena siamo in un lungo stato di interdizione, la fede è un lume che ci aiuta ma è un lume di candela. La notte di Pasqua si entra in Chiesa con le candele accese. Che si vede con le piccole lampadine accese? In penombra qualche faccia, ma se la Chiesa è grande non si vedono. La fede, quella candela, è così. Piuttosto che il buio è tanto, vedi tanto basta per non andare a finire male. Dio ci ha rivelato soltanto le cose necessarie per la nostra salvezza ecco perchè le domande di curiosità non vanno chieste. In questa vita terrena, dopo il peccato originale, Dio vuole che si stia in questo stato. Con questo piccolo segreto di santità: non si trova scritto nei libri di cielo, ma ad avviso del don - la vera devozione alla Madonna - la consacrazione Totus Tuus è un'enorme facilitazione per vivere nella dv, quando si impara a fare tutto per mezzo di Lei. Che ci vuole ad aggiungere e al fare nostre le azioni della Madonna? Per quanto io possa fare un ringraziamento, oggettivamente, non è come quello della Madonna.
".. la mia Volontà ha messo tutto in comune e gli uni si sono resi inseparabili dagli altri ed Io ho sentito in te la voce della mia Mamma, il suo amore, la sua adorazione, la sua gloria e nella mia Mamma ho sentito la voce tua che mi amava, mi adorava, mi glorificava; come mi sono sentito felice nel trovare e sentire la Mamma nella figlia, la figlia nella Mamma..." Gesù
Siccome non c'è tempo nella dv, le Ore della Passione è come (analogia con la Messa), andare a Messa è come se andassimo sul Calvario, Gesù sensibilmente non soffre quando si celebra la Messa, ma la Messa è un tornare al Calvario ed attualizzarlo nel luogo dove la si celebra. Quando io opero nella dv e faccio un'ora della Passione, non è soltanto un ricordo di ciò che ha patito Gesù come la Via Crucis. La Chiesa ci ammette l'indulgenza plenaria. Quando Luisa inizia a fare le ore della Passione e gli bacia le mani ecc.. io devo pensare senza dubbi che quando Gesù stava vivendo la sua Passione ha sentito i miei baci (e di tutti gli altri) per quante volte io farò le ore della Passione. Non è un modo di dire. Se ci si unisce alla Madonna, nelle operazioni che la Madonna faceva sulla terra ci sono nostre. Adesso c'è il velo della fede, non vedo quasi nulla. Quando andremo in Paradiso sarà come in Chiesa alla fine della veglia quando si accendono le luci potenti e si canta. Quando saremo morti vedremo tutto. E adesso ci divertiamo un pò (in Paradiso).
Se uno pensasse bene ai concetti della santità divina, alla Santissima Trinità, al fatto che le Tre Persone hanno una sola Volontà (e tante altre cose già sapute dalla teologia), forse ci potrebbe forse arrivare ma quando Gesù te lo dice apertamente ti aiuta. Sono concetti divini e trascendenti che chiedono di essere accolti e compresi e vissuti. Questa strada di santità produce grazie a santità per noi e per l'Umanità in misura sovrabbondante.
venerdì 16 aprile 2021
giovedì 15 aprile 2021
Tutto sta nella volontà
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Gesù spiega a Luisa come sia in Dio che nell’uomo tutto sta nella volontà. Dio, infatti, pur potendo tutto, non fa nulla se qualcosa non la vuole; ed anche l’uomo agisce o non agisce a seconda di quello che vuole. Vivere nella Divina Volontà è il prodigio dei prodigi. La bilocazione della Volontà Divina nella creatura. Libro di cielo volume 19, 3 Maggio 1926, 11 Agosto 2020
3 Maggio 1926 Come la Volontà Divina bilocandosi regna nell’anima come nella sua sede
Il don tempo fa aveva fatto una catechesi o omelia con il titolo: Diò può fare tutto ciò che vuole, ma non vuole fare tutto ciò che può.
".. Perciò il vivere nel mio Volere, è il prodigio dei prodigi perché il tutto sta nella volontà, tanto in Dio quanto nella creatura, quante cose Noi potevamo fare, ma perché non le vogliamo non le facciamo, quando le vogliamo siamo tutto amore, tutta potenza, tutt’occhio, mani e piedi, insomma, tutto il nostro Essere viene accentrato in quell’atto che vuol fare la nostra Volontà, invece se la nostra Volontà non vuole, nessuno dei nostri attributi si muove, pare che non abbiano vita per tutto ciò che non vuole fare la nostra Volontà, sicché Essa tiene la supremazia, il dominio sul nostro Essere ed è la dirigente di tutti i nostri attributi. Perciò la cosa più grande che potevamo dare alla creatura era la nostra Volontà ed in Essa accentrammo tutto l’Essere nostro, si poteva dare amore più intenso, miracolo più strepitoso di questo?.." Gesù
Esaltazione della Volontà divina e anche umana (di riflesso), quando Gesù afferma che è il prodigio dei prodigi nel vivere nel dv.
"..quando le vogliamo siamo tutto amore, tutta potenza, tutt’occhio, mani e piedi,.." Gesù /immagini misteriose, noi Dio non lo abbiamo mai visto, noi sappiamo per certo che Dio è un'essere incorporeo, però poi noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Come sarà il Signore? Lo vedremo in Paradiso, in ogni caso a prescindere dall'interpretazione di questi termini (che non sappiamo come interpretare), è importante che tutto l'Essere Divino è accentrato e deciso dalla dv e al contrario e se la dv non vuole quell'atto, di fronte a quell'atto non voluto dalla dv è come se gli attributi di Dio non ci fossero. Pare che sia finita l'Onnipotenza e gli altri e quindi, la dv ... "..sicché Essa tiene la supremazia, il dominio sul nostro Essere ed è la dirigente di tutti i nostri attributi.." Gesù / Tutti gli attributi di Dio si muovono mossi dalla Volontà. Se Dio non vuole mettere in campo l'Onnipotenza è come se non ci fosse. Pensiamo ai miracoli, cosa diceva Gesù quando faceva un miracolo: (es. il lebbroso: Signore, se Vuoi puoi guarirmi, e Gesù: lo Voglio e sii guarito). Manifestazione della volontà di Gesù e quindi la volontà umana investita da quella divina e il miracolo partiva a seduta stante. Quando Dio una cosa non la vuole, quella cosa non si fa. Noi dovremmo molto pensare a questa cosa. Moltissime persone (o quasi tutti) campano avvelenati perchè le cose non vanno secondo i loro gusti e Dio è colpevole di non intervenire. Quando Dio una cosa non la vuole è perchè quella cosa (diceva Alessandro Manzoni) non s'ha da fare perchè non è cosa buona, utile, necessaria e produttrice di quel bene che Dio persegue e a mira in ogni opera che fa. Se noi ce lo mettessimo bene in testa e ne fossimo convinti, camperemmo molto meglio. Essere convinti di questo significa entrare nella verità pura e semplice. Chi comanda è Dio, Dio può tutto ma non vuole tutto ciò che può. Quindi se quella cosa Dio non la vuole, quella cosa non la si deve fare.
I grandi mistici e santi ci erano già arrivati, il top sarebbe raggiungere quello stato di assoluta indifferenza, di fronte alla percezione della dv si vive in uno stato di abbandono. Trema la terra? Crollano i monti in fondo al mare? Noi non temiamo se accade ciò - non si dice come frase fatta nei momenti tranquilli - la si dice anche (Dio ce ne salvi) quando arriva un terremoto. Non temiamo e non ci mettiamo (anche ultimo capitolo volume - la storia del perchè) a chiederci perchè? Dio non vuole che noi capiamo tante cose qua in questa terra e non ce le farà capire. Puoi stare a ragionarci quanto ti pare, l'unico danno che farai è scervellarti, agitarti, turbarti, intristirti ecc... e prendertela con il Padre Eterno perchè non ti dà le spiegazioni. Così campano - con le dovute eccezioni - tutti. Santa Caterina da Siena diceva che tutti i mali dell'uomo derivano dal fare la propria volontà. Perchè quando la facciamo produciamo guai o quando non riusciamo a farla ci arrabbiamo. Dobbiamo ad avviso del don interiorizzare e metabolizzare queste cose e poi metterle in pratica.
Dai piccoli esempi, piccoli incovenienti della giornata. Un figlio di Maria o di Gesù non vive le giornate a casaccio, nessuno lo deve fare. Una persona (figlia/o della dv) ha la giornata ordinata, si sa quando ci si alza e cosa si farà nelle giornate a seconda dello stato di vita che si ha, ci dobbiamo pensare e deve organizzare bene il tempo. Ci sta anche un tempo pregare molto e bene. Ma se il tempo non lo organizzi non avrai il tempo per far nulla. Questa organizzazione dev'essere flessibile, perchè Nostro Signore potrebbe chiederci di cambiare impegni (mi serve che tu faccia questa cosa, che incontri questa persona, ti opccupi di questa cosa che tu non avevi previsto, ecc...). Reazioni? Quando si manifesta la volontà di Dio dobbiamo essere flessibili, si accontona il programma giornaliero e domani si riprende. E se arriveranno altre deviazioni si sposta ecc... nelle piccole, medie e grandi cose.
Stavo secondo il mio solito, per fondermi nel santo Voler Divino e dicevo: “Maestà Suprema, vengo a nome di tutti, dal primo all’ultimo uomo che esisterà sulla terra, a darvi tutti gli omaggi, le adorazioni, le lodi, l’amore che ciascuna creatura vi deve e a farvi tutte le riparazioni di tutti e di ciascun peccato.” Ora, mentre dicevo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia mia, questo modo di pregare è solo della mia Volontà, perché Essa sola può dire: “Vengo a nome di tutti innanzi alla Maestà Suprema.” Perché con la sua onniveggenza e immensità vede tutto e abbraccia tutti e può dire, non per un modo di dire, ma in realtà: “Vengo a nome di tutti per farvi tutto ciò che le creature vi devono.” Nessuna volontà umana può dire in realtà: “Vengo a nome di tutti.” Questo è il segno che regna la mia Volontà in te.”
Prima di dire queste cose, bisogna fondersi nella dv. Soltanto Dio può dire di sè Io Sono Colui che Sono, nessun essere creato può dire questa frase, che vuole dire che in ogni istante e anche per gli istanti passati e futuri, senza fine, Dio può dire Io Sono. Nessun'essere creato può dirlo. Perchè il mio essere ha un punto di inizio (data di concepimento...chi conosce con esattezza?). Io non posso dire presentarmi a nome di tutto al genere umano di fronte alla Maestà Suprema primo perchè non ho nessuna autorità sugli altri nè posso dire che posso agire in nome e in conto del prossimo. E poi come faccio agire su quelli che sono vissuti nel medioevo? Nè potrei offrire delle situazioni vicarie su ciò che tutti dovrebbero dare a Dio.
Certo io potrei dire Vengo a nome di tutti, ma un conto sono le chiacchere e un conto la realtà. Esempio: se il don celebra la Messa dopo essere stato ordinato sacerdote, quella Messa è realtà anche se non si vede niente di sensibile. Ma se lo fa un seminarista che si veste da prete e fa le stesse identiche cose non succede nulla. Quella messa sarebbe una finzione, apparentemente quello che vediamo non ci sarebbero differente. Un conto è fare la preghiera fuso con la dv e questa è una preghiera reale e un conto è fare così come sua espressione di devozione o misticismo personale ma non ha nessun valore. Noi non possiamo andare a nome di tutti, è un potere che ci viene dalla dv ed è uno dei motivi per i quali il Signore è molto felice di donarcela perchè ci permette - attraverso queste forme particolari di pregare - di dare a Dio esattamente il ricambio d'Amore e d'Adorazione che gli è dovuto da tutti.
".. Certo la vita, perché col dare la Vita del nostro Volere diamo insieme la sorgente di tutti i nostri beni e chi possiede la sorgente dei beni non ha bisogno dei frutti. E se la creatura ci desse tutto, facesse i più grandi sacrifici, ma non ci desse il suo piccolo volere per far regnare il nostro, ci darebbe sempre nulla, anzi, Noi quando le cose non sono riprodotte dal nostro Volere, per quanto grandi, le guardiamo come cose a Noi estranee, che non ci appartengono.” Gesù
Ecco perchè i sacrifici/ penitenze dobbiamo farli, proporzionati secondo il proprio grado di maturità spirituale, abbracciandoli con cuore e secondo il proprio cuore secondo la nostra generosità. Scelte personali che si fanno davanti a Gesù sapendo che Dio li vuole. Non ci dice Gesù quali ma lo dobbiamo capire noi - il più grande sacrificio di tutti - è quello della nostra volontà. Lì non dobbiamo fare assolutamente il minimo sconto. In qualsiasi situazione ci troviamo dobbiamo chiederci: se il Signore mi chiedesse l'esatto contrario di ciò che sto facendo, sotto tutti i punti di vista, io direi tranquillamente il mio Fiat? Se è un sì sincero, allora ci sono buone possibilità e probabilità che io viva nella dv. No - e dobbiamo essere sinceri - siamo ancora al di qua.
“Figlia mia, sai come succede? Supponi un piccolo e povero tugurio dove un re, preso d’amore per esso, vuole abitarci, sicché da dentro quel tugurio si sente la voce del re, partono i comandi del re, escono le sue opere, ci sono nel tugurio i cibi adatti per alimentare il re, la sedia per sedersi degna di lui; sicché il re nulla ha cambiato di ciò che conviene alla sua regale persona, ha cambiato solo l’abitazione dalla reggia, di sua volontà e di sommo suo piacere ha scelto il tugurio. Il piccolo tugurio è l’anima, il re è la mia Volontà. Quante volte sento la voce della mia Volontà che prega, che parla, che insegna nel piccolo tugurio dell’anima tua? Quante volte vedo uscire le mie opere e reggo, vivifico e conservo tutte le cose create dal tuo piccolo tugurio? La mia Volontà non fa conto della piccolezza, anzi le piace sommamente, quello che va cercando è l’assoluto dominio, perché con l’assoluto dominio può fare ciò che vuole e mettere ciò che le piace.”
Dio non ha paura, è nato in una stalla. Oltre alle varie cose, il messaggio che Dio dà (anche nascendo a Betlemme) è non temere: perchè basta che tu mi dia la tua volontà, e io lì non disdegno di nascerci. Dio non ha paura di nascerci, ma cosa implica? Non ho dato la mia volontà a Dio se trasgredisco i comandamenti, lo possiamo capire da soli. Gesù va cercando l'assoluto dominio, piena adesione della volontà umana a quella divina, quando questa accade Gesù può fare tutto ciò che vuole dentro quell'anima e metterci ciò che Gli piace.
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Gesù spiega a Luisa come sia in Dio che nell’uomo tutto sta nella volontà. Dio, infatti, pur potendo tutto, non fa nulla se qualcosa non la vuole; ed anche l’uomo agisce o non agisce a seconda di quello che vuole. Vivere nella Divina Volontà è il prodigio dei prodigi. La bilocazione della Volontà Divina nella creatura. Libro di cielo volume 19, 3 Maggio 1926, 11 Agosto 2020
3 Maggio 1926 Come la Volontà Divina bilocandosi regna nell’anima come nella sua sede
Il don tempo fa aveva fatto una catechesi o omelia con il titolo: Diò può fare tutto ciò che vuole, ma non vuole fare tutto ciò che può.
".. Perciò il vivere nel mio Volere, è il prodigio dei prodigi perché il tutto sta nella volontà, tanto in Dio quanto nella creatura, quante cose Noi potevamo fare, ma perché non le vogliamo non le facciamo, quando le vogliamo siamo tutto amore, tutta potenza, tutt’occhio, mani e piedi, insomma, tutto il nostro Essere viene accentrato in quell’atto che vuol fare la nostra Volontà, invece se la nostra Volontà non vuole, nessuno dei nostri attributi si muove, pare che non abbiano vita per tutto ciò che non vuole fare la nostra Volontà, sicché Essa tiene la supremazia, il dominio sul nostro Essere ed è la dirigente di tutti i nostri attributi. Perciò la cosa più grande che potevamo dare alla creatura era la nostra Volontà ed in Essa accentrammo tutto l’Essere nostro, si poteva dare amore più intenso, miracolo più strepitoso di questo?.." Gesù
Esaltazione della Volontà divina e anche umana (di riflesso), quando Gesù afferma che è il prodigio dei prodigi nel vivere nel dv.
"..quando le vogliamo siamo tutto amore, tutta potenza, tutt’occhio, mani e piedi,.." Gesù /immagini misteriose, noi Dio non lo abbiamo mai visto, noi sappiamo per certo che Dio è un'essere incorporeo, però poi noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Come sarà il Signore? Lo vedremo in Paradiso, in ogni caso a prescindere dall'interpretazione di questi termini (che non sappiamo come interpretare), è importante che tutto l'Essere Divino è accentrato e deciso dalla dv e al contrario e se la dv non vuole quell'atto, di fronte a quell'atto non voluto dalla dv è come se gli attributi di Dio non ci fossero. Pare che sia finita l'Onnipotenza e gli altri e quindi, la dv ... "..sicché Essa tiene la supremazia, il dominio sul nostro Essere ed è la dirigente di tutti i nostri attributi.." Gesù / Tutti gli attributi di Dio si muovono mossi dalla Volontà. Se Dio non vuole mettere in campo l'Onnipotenza è come se non ci fosse. Pensiamo ai miracoli, cosa diceva Gesù quando faceva un miracolo: (es. il lebbroso: Signore, se Vuoi puoi guarirmi, e Gesù: lo Voglio e sii guarito). Manifestazione della volontà di Gesù e quindi la volontà umana investita da quella divina e il miracolo partiva a seduta stante. Quando Dio una cosa non la vuole, quella cosa non si fa. Noi dovremmo molto pensare a questa cosa. Moltissime persone (o quasi tutti) campano avvelenati perchè le cose non vanno secondo i loro gusti e Dio è colpevole di non intervenire. Quando Dio una cosa non la vuole è perchè quella cosa (diceva Alessandro Manzoni) non s'ha da fare perchè non è cosa buona, utile, necessaria e produttrice di quel bene che Dio persegue e a mira in ogni opera che fa. Se noi ce lo mettessimo bene in testa e ne fossimo convinti, camperemmo molto meglio. Essere convinti di questo significa entrare nella verità pura e semplice. Chi comanda è Dio, Dio può tutto ma non vuole tutto ciò che può. Quindi se quella cosa Dio non la vuole, quella cosa non la si deve fare.
I grandi mistici e santi ci erano già arrivati, il top sarebbe raggiungere quello stato di assoluta indifferenza, di fronte alla percezione della dv si vive in uno stato di abbandono. Trema la terra? Crollano i monti in fondo al mare? Noi non temiamo se accade ciò - non si dice come frase fatta nei momenti tranquilli - la si dice anche (Dio ce ne salvi) quando arriva un terremoto. Non temiamo e non ci mettiamo (anche ultimo capitolo volume - la storia del perchè) a chiederci perchè? Dio non vuole che noi capiamo tante cose qua in questa terra e non ce le farà capire. Puoi stare a ragionarci quanto ti pare, l'unico danno che farai è scervellarti, agitarti, turbarti, intristirti ecc... e prendertela con il Padre Eterno perchè non ti dà le spiegazioni. Così campano - con le dovute eccezioni - tutti. Santa Caterina da Siena diceva che tutti i mali dell'uomo derivano dal fare la propria volontà. Perchè quando la facciamo produciamo guai o quando non riusciamo a farla ci arrabbiamo. Dobbiamo ad avviso del don interiorizzare e metabolizzare queste cose e poi metterle in pratica.
Dai piccoli esempi, piccoli incovenienti della giornata. Un figlio di Maria o di Gesù non vive le giornate a casaccio, nessuno lo deve fare. Una persona (figlia/o della dv) ha la giornata ordinata, si sa quando ci si alza e cosa si farà nelle giornate a seconda dello stato di vita che si ha, ci dobbiamo pensare e deve organizzare bene il tempo. Ci sta anche un tempo pregare molto e bene. Ma se il tempo non lo organizzi non avrai il tempo per far nulla. Questa organizzazione dev'essere flessibile, perchè Nostro Signore potrebbe chiederci di cambiare impegni (mi serve che tu faccia questa cosa, che incontri questa persona, ti opccupi di questa cosa che tu non avevi previsto, ecc...). Reazioni? Quando si manifesta la volontà di Dio dobbiamo essere flessibili, si accontona il programma giornaliero e domani si riprende. E se arriveranno altre deviazioni si sposta ecc... nelle piccole, medie e grandi cose.
Stavo secondo il mio solito, per fondermi nel santo Voler Divino e dicevo: “Maestà Suprema, vengo a nome di tutti, dal primo all’ultimo uomo che esisterà sulla terra, a darvi tutti gli omaggi, le adorazioni, le lodi, l’amore che ciascuna creatura vi deve e a farvi tutte le riparazioni di tutti e di ciascun peccato.” Ora, mentre dicevo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia mia, questo modo di pregare è solo della mia Volontà, perché Essa sola può dire: “Vengo a nome di tutti innanzi alla Maestà Suprema.” Perché con la sua onniveggenza e immensità vede tutto e abbraccia tutti e può dire, non per un modo di dire, ma in realtà: “Vengo a nome di tutti per farvi tutto ciò che le creature vi devono.” Nessuna volontà umana può dire in realtà: “Vengo a nome di tutti.” Questo è il segno che regna la mia Volontà in te.”
Prima di dire queste cose, bisogna fondersi nella dv. Soltanto Dio può dire di sè Io Sono Colui che Sono, nessun essere creato può dire questa frase, che vuole dire che in ogni istante e anche per gli istanti passati e futuri, senza fine, Dio può dire Io Sono. Nessun'essere creato può dirlo. Perchè il mio essere ha un punto di inizio (data di concepimento...chi conosce con esattezza?). Io non posso dire presentarmi a nome di tutto al genere umano di fronte alla Maestà Suprema primo perchè non ho nessuna autorità sugli altri nè posso dire che posso agire in nome e in conto del prossimo. E poi come faccio agire su quelli che sono vissuti nel medioevo? Nè potrei offrire delle situazioni vicarie su ciò che tutti dovrebbero dare a Dio.
Certo io potrei dire Vengo a nome di tutti, ma un conto sono le chiacchere e un conto la realtà. Esempio: se il don celebra la Messa dopo essere stato ordinato sacerdote, quella Messa è realtà anche se non si vede niente di sensibile. Ma se lo fa un seminarista che si veste da prete e fa le stesse identiche cose non succede nulla. Quella messa sarebbe una finzione, apparentemente quello che vediamo non ci sarebbero differente. Un conto è fare la preghiera fuso con la dv e questa è una preghiera reale e un conto è fare così come sua espressione di devozione o misticismo personale ma non ha nessun valore. Noi non possiamo andare a nome di tutti, è un potere che ci viene dalla dv ed è uno dei motivi per i quali il Signore è molto felice di donarcela perchè ci permette - attraverso queste forme particolari di pregare - di dare a Dio esattamente il ricambio d'Amore e d'Adorazione che gli è dovuto da tutti.
".. Certo la vita, perché col dare la Vita del nostro Volere diamo insieme la sorgente di tutti i nostri beni e chi possiede la sorgente dei beni non ha bisogno dei frutti. E se la creatura ci desse tutto, facesse i più grandi sacrifici, ma non ci desse il suo piccolo volere per far regnare il nostro, ci darebbe sempre nulla, anzi, Noi quando le cose non sono riprodotte dal nostro Volere, per quanto grandi, le guardiamo come cose a Noi estranee, che non ci appartengono.” Gesù
Ecco perchè i sacrifici/ penitenze dobbiamo farli, proporzionati secondo il proprio grado di maturità spirituale, abbracciandoli con cuore e secondo il proprio cuore secondo la nostra generosità. Scelte personali che si fanno davanti a Gesù sapendo che Dio li vuole. Non ci dice Gesù quali ma lo dobbiamo capire noi - il più grande sacrificio di tutti - è quello della nostra volontà. Lì non dobbiamo fare assolutamente il minimo sconto. In qualsiasi situazione ci troviamo dobbiamo chiederci: se il Signore mi chiedesse l'esatto contrario di ciò che sto facendo, sotto tutti i punti di vista, io direi tranquillamente il mio Fiat? Se è un sì sincero, allora ci sono buone possibilità e probabilità che io viva nella dv. No - e dobbiamo essere sinceri - siamo ancora al di qua.
“Figlia mia, sai come succede? Supponi un piccolo e povero tugurio dove un re, preso d’amore per esso, vuole abitarci, sicché da dentro quel tugurio si sente la voce del re, partono i comandi del re, escono le sue opere, ci sono nel tugurio i cibi adatti per alimentare il re, la sedia per sedersi degna di lui; sicché il re nulla ha cambiato di ciò che conviene alla sua regale persona, ha cambiato solo l’abitazione dalla reggia, di sua volontà e di sommo suo piacere ha scelto il tugurio. Il piccolo tugurio è l’anima, il re è la mia Volontà. Quante volte sento la voce della mia Volontà che prega, che parla, che insegna nel piccolo tugurio dell’anima tua? Quante volte vedo uscire le mie opere e reggo, vivifico e conservo tutte le cose create dal tuo piccolo tugurio? La mia Volontà non fa conto della piccolezza, anzi le piace sommamente, quello che va cercando è l’assoluto dominio, perché con l’assoluto dominio può fare ciò che vuole e mettere ciò che le piace.”
Dio non ha paura, è nato in una stalla. Oltre alle varie cose, il messaggio che Dio dà (anche nascendo a Betlemme) è non temere: perchè basta che tu mi dia la tua volontà, e io lì non disdegno di nascerci. Dio non ha paura di nascerci, ma cosa implica? Non ho dato la mia volontà a Dio se trasgredisco i comandamenti, lo possiamo capire da soli. Gesù va cercando l'assoluto dominio, piena adesione della volontà umana a quella divina, quando questa accade Gesù può fare tutto ciò che vuole dentro quell'anima e metterci ciò che Gli piace.
mercoledì 14 aprile 2021
Somigliare a Dio? Si può (anzi, si deve)!
Gesù alita in bocca a Luisa ripetendo il gesto che Dio fece nella creazione dell'uomo, quando con l'alito infuse nell'uomo l'anima fatta ad immagine e somiglianza divina. Per significarle che l'anima che vive nella Divina Volontà deve essere riconoscibile come tale attraverso i suoi lineamenti visibili: la sua fisionomia, i suoi modi, il suo parlare, il suo modo di amare e pregare. Libro di cielo volume 19, 1 Maggio 1926, 10 Agosto 2020
1 Maggio 1926 Chi vive nel Voler Divino viene alimentato dall’Alito Divino e chi non vive in Esso è un intruso, un usurpatore dei beni di Dio e riceve i beni a titolo di elemosina.
"..sicché quell’alito che con tanto amore sprigionai dal mio seno nella creazione dell’uomo, per infondergli la mia somiglianza, continuo a mandare nell’anima che vive nella mia Volontà, per formare le mie vere immagini ed i grandi portenti che avevo stabilito di formare nella Creazione, per causa delle quale tutte le cose furono fatte..." Gesù
Esplicito riferimento a Genesi 2 dove Dio crea l'Uomo alitando nel fango dopo aver plasmato il corpo. Gesù ripete questo gesto - realmente - con Luisa
Mi sentivo tutta immersa nel Voler Supremo ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stringendomi forte a Sé ha messo la sua bocca vicino alle mie labbra e mi ha mandato il suo alito onnipotente, ma chi può dire ciò che sentivo in me?..." Luisa
Soffio, la parola in ebraico, vuol dire anche anima, questo gesto che sembra alludere in maniera simbolico- reale al fatto che la parte spirituale di ogni essere umano viene sempre direttamente da Dio. Noi sappiamo che papà e mamma ci hanno donato il corpo fisico e temperamenti con le sue caratteristiche ma l'anima no. Che è successo con il peccato originale? Abbiamo perso la somiglianza con Dio e l'immagine è stata sfregiata, quando Gesù commenta il suo alitare dice:
“Figlia mia, essendo tu nata nel mio Volere, è necessario, è giusto e decoroso che in Esso viva, cresca e ti alimenti e che acquisti le prerogative di vera figlia del mio Volere, nessun lineamento estraneo né cosa che al mio Volere non appartiene si deve vedere in te; sicché, dalla tua fisionomia, dai tuoi modi, dal tuo parlare e perfino dal modo come tu ami e preghi, si deve conoscere che sei la figlia della mia Volontà...." Gesù
Se i miei tratti e modi non assomigliano a quelli divini, noi non stiamo vivendo nella dv. Quando una persona vive nella dv non si vede - la vita nella dv è vita interiore e nascosta, non si compiono cose appariscenti o che attirino l'attenzione - però c'è l'atmosfera divina. Supponiamo di incontrare una persona che abbia il profumo, noi non lo vediamo direttamente (il profumo) ma ne avvertiamo l'odore. Chi incontra una persona che vive nella dv deve incontrare il cielo. Di noi si vede come parliamo, i modi, l'atteggiamento del volto (volto sereno? disteso? solare? sorridente? Volto buono, cordiale, affabbile, ecc...), che modi si ha? Garbati, nobiliari e signorili, raffinati e belli ecc...? Il parlare: parlare è una cosa molto importante, di cosa parliamo, di cosa, quando e come parliamo? Il modo in cui ci esprimiamo, lo stile del nostro colloquiare, si può essere freddi, taglienti, superbi, aggressivi, offensivi, volgari, alteri ecc.. tutte queste cose non hanno niente di dv.
Parolacce mai e per nessun motivo (sono i diavoli che si esprimono a parolacce), se non scompaiono esse il don non crederà mai alla presenza della dv nella persona. I modi anche di parlare. Quel modo bello, garbato, gentile, rispettoso, ecc... scherzare senza mai scadere (quando ci sono le circostanze con le persone che ci conoscono). La Facezia simpatica ci sta, la santità non vuol dire la seriosità pesante. Dobbiamo pensarci per esaminarci e la dv presuppone ed esige il nostro lavoro: se io mi sorprendo in qualche caduta, le cadute devono sparire. La fisionomia, come dire globale: come stiamo a tavola? Un tempo il don aveva sentito dire: un signore si riconosce come sta a tavola a mangiare e al tavolo da gioco. Anche nel nostro giocare - il gioco di per sè non è una cosa interdetta (certo bisogna vedere con cosa gioco, quanto, ecc...) ad un figlio di Dio. C'è modo e modo di fare tutte quante le cose. Oggi si bada all'esteriore in maniera tutto sballata, al fine di essere desiderati e poi per poter consumare qualcosa di illecito. Non è una cosa buona. Tra l'altro per queste cose si fanno sacrifici e torture che non si fanno per Dio. Nella dv si fanno le stesse cose con un fine differente. Un figlio dv non fa le cose per essere poi guardato dal prossimo (tipo mangia in maniera controllata per la prova costume). Il don non riesce ad immaginarsi Gesù e Maria obesi perchè erano divini, se non diventi obeso si vede una persona dai tratti proporzionati. Fisionomia, modi...non possiamo offendere nessuno per nessun motivo o scendere in discussioni e polemiche, non sono cose divine. Gesù ha fatto polemiche solo in qualche circostanza. Ma erano situazioni straordinarie. E' bello vivere divinamente. Dal momento con cui tu ami e preghi. Come sto davanti a Gesù e alla Madonna? Io davanti a Dio non posso comportarmi come se stessi da solo, tutti abbiamo questo problema, si tratta di una sensibilità da acquisire. Come amo io Gesù e Maria? E' chiaro che i crocifissi li abbiamo, dare un bacio al crocifisso gli fa arrivare il bacio, dare un bacio ad una statua della Madonna (bel gesto di devozione) è un'atto d'amore e di devozione. Sono limitati fino a quando siamo in questo mondo, come sto in Chiesa? Come mi inginocchio? Come prego? - certo ci stanno anche le nostre miserie - come sto alla presenza di Dio? Come stiamo all'adorazione, come ringrazio dopo la Comunione?
Come ami tua moglie o tuo marito? Quanto lo sente? Come lo sente? Prova rischiosa: tu ti senti amato/a da me? - chiedergli questo. Il don è un prete, si sentono amati da me (da prete) le persone che entrano in contatto con me? Una persona che sente una meditazione del genere come ne esce? Il modo con cui si parla. Ci dovrebbe venir voglia di diventar divini, c'è questo stile divino?
Gesù alita perchè quando Lui ha alitato perchè l'uomo fosse simile a Lui. Se qualcuno ci guarda, osserva ed ascolta può dire ecco un figlio/a della dv? E' una persona divina - non che vola o fa gesti strani - ? Le persone che stanno intorno a noi, si sentono amate da noi? Un gesto gentile, magari faccio passare chi non avrebbe la precedenza, se non c'è questo, dobbiamo ancora crescere. La vita nella dv è una cosa meravigliosa e si può vivere.
"..Perciò sospiro tanto chi vive nel mio Volere, perché essa sola non mi renderà deluso nello scopo della Creazione, essa sola godrà per diritto le cose da Me create, perché essendo la mia Volontà una con la sua, ciò che è mio è suo e con diritto può dire: “Il cielo, il sole, la terra e tutte le altre cose sono mie, perciò voglio godermele, anche per fare onore a quella Suprema Volontà che le ha create e che regna in me.” Gesù
Vivile come se fossero tue, sappi che Dio gioca con te ed è contento che tu ne goda, ne godrai nella misura in cui vivrai in questo modo.
1 Maggio 1926 Chi vive nel Voler Divino viene alimentato dall’Alito Divino e chi non vive in Esso è un intruso, un usurpatore dei beni di Dio e riceve i beni a titolo di elemosina.
"..sicché quell’alito che con tanto amore sprigionai dal mio seno nella creazione dell’uomo, per infondergli la mia somiglianza, continuo a mandare nell’anima che vive nella mia Volontà, per formare le mie vere immagini ed i grandi portenti che avevo stabilito di formare nella Creazione, per causa delle quale tutte le cose furono fatte..." Gesù
Esplicito riferimento a Genesi 2 dove Dio crea l'Uomo alitando nel fango dopo aver plasmato il corpo. Gesù ripete questo gesto - realmente - con Luisa
Mi sentivo tutta immersa nel Voler Supremo ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stringendomi forte a Sé ha messo la sua bocca vicino alle mie labbra e mi ha mandato il suo alito onnipotente, ma chi può dire ciò che sentivo in me?..." Luisa
Soffio, la parola in ebraico, vuol dire anche anima, questo gesto che sembra alludere in maniera simbolico- reale al fatto che la parte spirituale di ogni essere umano viene sempre direttamente da Dio. Noi sappiamo che papà e mamma ci hanno donato il corpo fisico e temperamenti con le sue caratteristiche ma l'anima no. Che è successo con il peccato originale? Abbiamo perso la somiglianza con Dio e l'immagine è stata sfregiata, quando Gesù commenta il suo alitare dice:
“Figlia mia, essendo tu nata nel mio Volere, è necessario, è giusto e decoroso che in Esso viva, cresca e ti alimenti e che acquisti le prerogative di vera figlia del mio Volere, nessun lineamento estraneo né cosa che al mio Volere non appartiene si deve vedere in te; sicché, dalla tua fisionomia, dai tuoi modi, dal tuo parlare e perfino dal modo come tu ami e preghi, si deve conoscere che sei la figlia della mia Volontà...." Gesù
Se i miei tratti e modi non assomigliano a quelli divini, noi non stiamo vivendo nella dv. Quando una persona vive nella dv non si vede - la vita nella dv è vita interiore e nascosta, non si compiono cose appariscenti o che attirino l'attenzione - però c'è l'atmosfera divina. Supponiamo di incontrare una persona che abbia il profumo, noi non lo vediamo direttamente (il profumo) ma ne avvertiamo l'odore. Chi incontra una persona che vive nella dv deve incontrare il cielo. Di noi si vede come parliamo, i modi, l'atteggiamento del volto (volto sereno? disteso? solare? sorridente? Volto buono, cordiale, affabbile, ecc...), che modi si ha? Garbati, nobiliari e signorili, raffinati e belli ecc...? Il parlare: parlare è una cosa molto importante, di cosa parliamo, di cosa, quando e come parliamo? Il modo in cui ci esprimiamo, lo stile del nostro colloquiare, si può essere freddi, taglienti, superbi, aggressivi, offensivi, volgari, alteri ecc.. tutte queste cose non hanno niente di dv.
Parolacce mai e per nessun motivo (sono i diavoli che si esprimono a parolacce), se non scompaiono esse il don non crederà mai alla presenza della dv nella persona. I modi anche di parlare. Quel modo bello, garbato, gentile, rispettoso, ecc... scherzare senza mai scadere (quando ci sono le circostanze con le persone che ci conoscono). La Facezia simpatica ci sta, la santità non vuol dire la seriosità pesante. Dobbiamo pensarci per esaminarci e la dv presuppone ed esige il nostro lavoro: se io mi sorprendo in qualche caduta, le cadute devono sparire. La fisionomia, come dire globale: come stiamo a tavola? Un tempo il don aveva sentito dire: un signore si riconosce come sta a tavola a mangiare e al tavolo da gioco. Anche nel nostro giocare - il gioco di per sè non è una cosa interdetta (certo bisogna vedere con cosa gioco, quanto, ecc...) ad un figlio di Dio. C'è modo e modo di fare tutte quante le cose. Oggi si bada all'esteriore in maniera tutto sballata, al fine di essere desiderati e poi per poter consumare qualcosa di illecito. Non è una cosa buona. Tra l'altro per queste cose si fanno sacrifici e torture che non si fanno per Dio. Nella dv si fanno le stesse cose con un fine differente. Un figlio dv non fa le cose per essere poi guardato dal prossimo (tipo mangia in maniera controllata per la prova costume). Il don non riesce ad immaginarsi Gesù e Maria obesi perchè erano divini, se non diventi obeso si vede una persona dai tratti proporzionati. Fisionomia, modi...non possiamo offendere nessuno per nessun motivo o scendere in discussioni e polemiche, non sono cose divine. Gesù ha fatto polemiche solo in qualche circostanza. Ma erano situazioni straordinarie. E' bello vivere divinamente. Dal momento con cui tu ami e preghi. Come sto davanti a Gesù e alla Madonna? Io davanti a Dio non posso comportarmi come se stessi da solo, tutti abbiamo questo problema, si tratta di una sensibilità da acquisire. Come amo io Gesù e Maria? E' chiaro che i crocifissi li abbiamo, dare un bacio al crocifisso gli fa arrivare il bacio, dare un bacio ad una statua della Madonna (bel gesto di devozione) è un'atto d'amore e di devozione. Sono limitati fino a quando siamo in questo mondo, come sto in Chiesa? Come mi inginocchio? Come prego? - certo ci stanno anche le nostre miserie - come sto alla presenza di Dio? Come stiamo all'adorazione, come ringrazio dopo la Comunione?
Come ami tua moglie o tuo marito? Quanto lo sente? Come lo sente? Prova rischiosa: tu ti senti amato/a da me? - chiedergli questo. Il don è un prete, si sentono amati da me (da prete) le persone che entrano in contatto con me? Una persona che sente una meditazione del genere come ne esce? Il modo con cui si parla. Ci dovrebbe venir voglia di diventar divini, c'è questo stile divino?
Gesù alita perchè quando Lui ha alitato perchè l'uomo fosse simile a Lui. Se qualcuno ci guarda, osserva ed ascolta può dire ecco un figlio/a della dv? E' una persona divina - non che vola o fa gesti strani - ? Le persone che stanno intorno a noi, si sentono amate da noi? Un gesto gentile, magari faccio passare chi non avrebbe la precedenza, se non c'è questo, dobbiamo ancora crescere. La vita nella dv è una cosa meravigliosa e si può vivere.
"..Perciò sospiro tanto chi vive nel mio Volere, perché essa sola non mi renderà deluso nello scopo della Creazione, essa sola godrà per diritto le cose da Me create, perché essendo la mia Volontà una con la sua, ciò che è mio è suo e con diritto può dire: “Il cielo, il sole, la terra e tutte le altre cose sono mie, perciò voglio godermele, anche per fare onore a quella Suprema Volontà che le ha create e che regna in me.” Gesù
Vivile come se fossero tue, sappi che Dio gioca con te ed è contento che tu ne goda, ne godrai nella misura in cui vivrai in questo modo.
domenica 11 aprile 2021
I. N. R. I. Totus Tuus
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, giorno 30. La Madonna spiega come accompagnò gli apostoli nella preparazione alla Pentecoste e cosa rivelò loro. Il valore immenso della costanza e della perseveranza: fare come se tutto dipendesse da noi, sapendo che tutto dipende da Dio La dipendenza da Maria via privilegiata per vivere nella Divina Volontà. Meditazione sabato 8 Agosto 2020 -- qua il link alla pagina per il testo completo --
La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. La Maestra degli Apostoli, sede e centro della Chiesa nascente, barca di rifugio. La discesa dello Spirito Santo
La Madonna spiega come ha vissuto il tempo dall'Ascensione al tempo della Pentecoste. Particolari inediti: sappiamo già dagli Atti degli Apostoli che la Madonna guidò la novena prima della discesa dello Spirito Santo, nel rito antico (cosa che si è un pò persa e non è un bene), in occasione di tutte le feste più grandi c'era sempre la Novena di Preparazione e poi l'Ottava di ringraziamento. La Pentecoste viene celebrata con il Sacramento della cresima. Il dono della Fortezza, per affrontare il mondo e la persecuzione non basta la nostra debola fortezza, ci vuole una fortezza divina. Appena arriva la Pentecoste, scoppia la persecuzione. Preparazione e ringraziamento. A Medjugorje la Madonna avrebbe detto che per farla contenta si dovrebbe fare un'ora di preparazione e un'ora di ringraziamento. Come del resto veniva fatto. Se uno frequentava la Messa di Padre Pio alle 5 della mattina, lui si alzava alle 3 a alle 4 iniziava la preparazione e dopo la Messa spariva dalla circolazione e non c'era per nessuno. Quando facciamo tutte le nostre cose umane, non è che una grossa manifestazione la prepari dall'oggi al domani, inizi mesi prima. Non esistono le cose umane senza preparazione e noi purtroppo pensiamo invece che per le cose del Cielo si possa fare anche a meno della preparazione. Pensiamo anche alla confessione, noi non ci confessiamo bene se non ci prepariamo bene, non è solo fare bene l'esame di coscienza, io non posso improvvisare cosa confessare.
Qua la Madonna fa a riferimento a delle cose inedite: che è successo durante la novena?
"..Tutti stretti a me d'intorno, pregavamo insieme; non facevano nulla senza del mio consiglio. E quando io prendevo la parola per istruirli e dire qualche aneddoto del mio Figlio che loro non conoscevano, come per esempio, le particolarità della sua nascita, le sue lacrime infantili, i suoi tratti amorosi, gli incidenti successi nell'Egitto, le tante meraviglie della vita nascosta in Nazareth, oh, come erano attenti ad ascoltarmi, [e] restavano rapiti nel sentire le tante sorprese, i tanti insegnamenti che mi dava, che dovevano servire per loro!.." Madonna
Fortuna che dentro il libro di Dio sta tutto registrato e quando andremo in Paradiso lo vedremo anche noi.
"..Perché mio Figlio poco o nulla parlò di Sé stesso con gli Apostoli, riserbando a me il compito di far [loro] conoscere quanto li aveva amati e le particolarità che solo la sua Mamma conosceva..." Madonna
Perchè secondo voi? Perchè parlare di sè stessi non va d'accordo con l'umiltà, anche quando parlare di sè stessi sarebbe edificante sarebbe meglio che lo faccia qualcun'altro anche per dare l'onore a qualcun'altro di farlo. Non potremmo sperare - gli Apostoli si sono preparati bene con Maria chi lo sa cosa succede - magari io faccio qualche piccola preparazione con Maria chi lo sa, i Maestri di spirito dicono di non mettersi a desiderare cose soprannaturali è peccaminoso perchè cose grosse è meglio non pensarci ma i sogni non sono mai proibiti. Che potrà succedere?
Quando Dio dice una cosa,...gli Apostoli beati loro ma noi siamo nel 2020 (o 2021) oltre a dire beati gli apostoli che hanno vissuto questa cosa? Se però Dio (o la Madonna ndr) l'ha fatta scrivere vuol dire che qualche motivo ci sarà. E se uno impara a fare le cose con Maria, stretto a Lei vedrà cose grandi.
"..Sicché, figlia mia, io ero in mezzo ai miei Apostoli più che il sole del giorno; e fui l'ancora, il timone, la barca dove trovarono il rifugio per starsene sicuri e difesi da ogni pericolo..." Madonna
Effetti della discesa dello Spirito Santo: se camminiamo bene nella vita cristiana ci capiterà perchè capita a tutti. Dio vuole che noi ci proviamo (se ho capito bene ndr), sant'Ignazio di Loyola diceva: fare come se tutto dipendesse da noi, sapendo che tutto dipende da Dio. Episodio della pesca miracolosa. Domanda: se san Pietro non avesse faticato a vuoto tutta la notte ci sarebbe stata la pesca miracolosa o no? No, perchè in questo episodio Dio vuole che tu fatichi ma vuole anche che tu capisca che con tutte le tue fatiche resti con un pugno di mosche in mano, ma solo su quelle fatiche il Signore farà il Miracolo.
Esempio: supponi di avere un difetto e sputi sangue e ti confessi e ci provi. La cosa può andare avanti per mesi, anni, ecc... arriva un bel giorno che ti rendi conto che va meglio, non diventi perfetto ma accade qualcosa. Se prima mancavo tutti i giorni, adesso solo una volta alla settimana o al mese...che è accaduto? Questa trasformazione. Dio vuole che noi siamo consapevoli che le trasformazioni dipendono dalla Sua Grazia però non vuole che stiamo a braccia conserte ad aspettare che Dio ci faccia la grazia. Nella fede ci stanno tante che sembrano contradditorie ma non lo sono. Dio vuole che noi lavoriamo e che ci rivolgiamo verso di Lui dandogli l'attestato che noi Lo vogliamo veramente ma al tempo stesso siamo deboli ed imperfetti a causa delle conseguenze del peccato originale e a questo ci pensa Lui. Ecco la spiegazione della frase di Sant'Ignazio. Se non ci proviamo e rimaniamo con le mani in mano (ricordatevi della parabola della zizzania, del servo fannullone, dei talenti e delle mine), non solo resteremo uguali ma torneremo indietro e le grazie scelte per noi saranno date a qualcun'altro.
San Giovanni Crisostomo - a chi criticava il Cristianesimo - diceva i Vangeli non hanno nascosto niente, anzi san Giovanni ha fatto nomi e cognomi ma come ti spieghi che Giovedì santo uno (degli Apostoli) uno tradisce, il capo rinnega e tutti scappano dopodichè 50 giorni dopo - mica una vita dopo - si fanno prendere dal Sinedrio, si fanno frustare, incarcerare, vanno in tutto il Mondo e muoiono martiri. San Giovanni ci hanno provato due volte a farlo morire martire ma martire non è morto. Com'è questa cosa? Ma se quando il loro maestro era ancora vivo erano così codardi, come mai dopo che è morto sono diventati leoni? La lettura apologetica, le cose della fede si capiscono facendoci bene attenzione, non sono in questa vita chiare limpide. Dobbiamo imparare a far funzionare bene il cervello, può essere una luce o croce, può essere una croce se lo fai funzionare male può essere una risorsa se impari a farlo funzionare bene.
"..Figlia mia carissima, tu devi sapere che io continuo ancora il mio Magistero nella Chiesa: non vi è cosa che da me non discende; posso dire: mi sviscero per amore dei figli miei e li nutrisco col mio latte materno. Ora, in questi tempi, voglio mostrare un amore più speciale col far conoscere come tutta la mia vita fu formata nel Regno della Divina Volontà..." Madonna
La Madonna, tutto ciò che fece con gli Apostoli, lo continua a fare con noi. Anzi, "..voglio mostrare un amore più speciale col far conoscere come tutta la mia vita fu formata nel Regno della Divina Volontà.." / le anime che vogliono essere sinceramente devote della Madonna sono quelle che desiderano di vivere nella dv e chiedono aiuto alla Madonna per fare la sua stessa vita. Il senso di una citazione letta dal don è che "tu sarai tutta mia (è la Madonna che parla) e solo mia solo quando vivrai nella dv" Essere di Maria vuol dire vivere questa vita.
"..E quando vedi che la tua volontà vorrebbe avere qualche atto di vita, vieni a rifugiarti nella sicura barca delle mie braccia, dicendomi: “Mamma mia, la mia volontà mi vuol tradire ed io la consegno a te, affinché metta al suo posto la Divina Volontà”..." Madonna
Se fosse evidente sarebbe più facile. In tante circostanze della nostra giornata, dove sta la Volontà Divina? Sono sicuro che sto facendo la dv? Non possiamo averne sempre una conoscenza perfetta. Quando non sappiamo, dobbiamo chiedere aiuto a causa della nostra debolezza strutturale. Può il Signore, che ci ha insegnato il Padre Nostro (sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra...) non esaudire la nostra richiesta se questo veramente lo desidero e glielo chiedo attraverso la Madonna? - Anche in questo caso, non è che dall'oggi al domani esplodo ma piano piano, è sempre una cosa molto graduale e a tratti quasi impercettibile. C'è un segreto con cui si fanno tutte le cose umane: costanza e perseveranza.
La cosa importante è ogni giorno, siamo strutturalmente fatti così - anche sulle cose umane. Non perdi peso in due giorni, ci vuole un tempo. Ecco perchè un salmo in cui Dio dice che detesta gli animi incostanti perchè se lo siamo non si tirerà fuori nulla. Le cose del Signore richiedono tempo e fatica, fermo restando che se Lui non ci mette la mano non accadrà nulla. Altro salmo: se il Signore non costruisce la casa invano faticano i costruttori, invano vigilano i custodi, ecc.... Ecco la sapienza della Chiesa: il Signore sia con voi, perchè se è con noi, tutto quello che facciamo viene da Lui benedetto, ma se non è con noi i frutti non arrivano. Anche l'importaza delle benedizioni: tu ti fai benedire ma poi devi darti da fare. Come posso evitare che una grandinata non mi distrugga il raccolto? Chiedo al prete di benedirmi il raccolto.
Mamma Celeste, fuoco e fiamme versa nel cuor mio, perché mi consumi e bruci tutto ciò che non è Volontà di Dio. (Giaculatoria)
La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. La Maestra degli Apostoli, sede e centro della Chiesa nascente, barca di rifugio. La discesa dello Spirito Santo
La Madonna spiega come ha vissuto il tempo dall'Ascensione al tempo della Pentecoste. Particolari inediti: sappiamo già dagli Atti degli Apostoli che la Madonna guidò la novena prima della discesa dello Spirito Santo, nel rito antico (cosa che si è un pò persa e non è un bene), in occasione di tutte le feste più grandi c'era sempre la Novena di Preparazione e poi l'Ottava di ringraziamento. La Pentecoste viene celebrata con il Sacramento della cresima. Il dono della Fortezza, per affrontare il mondo e la persecuzione non basta la nostra debola fortezza, ci vuole una fortezza divina. Appena arriva la Pentecoste, scoppia la persecuzione. Preparazione e ringraziamento. A Medjugorje la Madonna avrebbe detto che per farla contenta si dovrebbe fare un'ora di preparazione e un'ora di ringraziamento. Come del resto veniva fatto. Se uno frequentava la Messa di Padre Pio alle 5 della mattina, lui si alzava alle 3 a alle 4 iniziava la preparazione e dopo la Messa spariva dalla circolazione e non c'era per nessuno. Quando facciamo tutte le nostre cose umane, non è che una grossa manifestazione la prepari dall'oggi al domani, inizi mesi prima. Non esistono le cose umane senza preparazione e noi purtroppo pensiamo invece che per le cose del Cielo si possa fare anche a meno della preparazione. Pensiamo anche alla confessione, noi non ci confessiamo bene se non ci prepariamo bene, non è solo fare bene l'esame di coscienza, io non posso improvvisare cosa confessare.
Qua la Madonna fa a riferimento a delle cose inedite: che è successo durante la novena?
"..Tutti stretti a me d'intorno, pregavamo insieme; non facevano nulla senza del mio consiglio. E quando io prendevo la parola per istruirli e dire qualche aneddoto del mio Figlio che loro non conoscevano, come per esempio, le particolarità della sua nascita, le sue lacrime infantili, i suoi tratti amorosi, gli incidenti successi nell'Egitto, le tante meraviglie della vita nascosta in Nazareth, oh, come erano attenti ad ascoltarmi, [e] restavano rapiti nel sentire le tante sorprese, i tanti insegnamenti che mi dava, che dovevano servire per loro!.." Madonna
Fortuna che dentro il libro di Dio sta tutto registrato e quando andremo in Paradiso lo vedremo anche noi.
"..Perché mio Figlio poco o nulla parlò di Sé stesso con gli Apostoli, riserbando a me il compito di far [loro] conoscere quanto li aveva amati e le particolarità che solo la sua Mamma conosceva..." Madonna
Perchè secondo voi? Perchè parlare di sè stessi non va d'accordo con l'umiltà, anche quando parlare di sè stessi sarebbe edificante sarebbe meglio che lo faccia qualcun'altro anche per dare l'onore a qualcun'altro di farlo. Non potremmo sperare - gli Apostoli si sono preparati bene con Maria chi lo sa cosa succede - magari io faccio qualche piccola preparazione con Maria chi lo sa, i Maestri di spirito dicono di non mettersi a desiderare cose soprannaturali è peccaminoso perchè cose grosse è meglio non pensarci ma i sogni non sono mai proibiti. Che potrà succedere?
Quando Dio dice una cosa,...gli Apostoli beati loro ma noi siamo nel 2020 (o 2021) oltre a dire beati gli apostoli che hanno vissuto questa cosa? Se però Dio (o la Madonna ndr) l'ha fatta scrivere vuol dire che qualche motivo ci sarà. E se uno impara a fare le cose con Maria, stretto a Lei vedrà cose grandi.
"..Sicché, figlia mia, io ero in mezzo ai miei Apostoli più che il sole del giorno; e fui l'ancora, il timone, la barca dove trovarono il rifugio per starsene sicuri e difesi da ogni pericolo..." Madonna
Effetti della discesa dello Spirito Santo: se camminiamo bene nella vita cristiana ci capiterà perchè capita a tutti. Dio vuole che noi ci proviamo (se ho capito bene ndr), sant'Ignazio di Loyola diceva: fare come se tutto dipendesse da noi, sapendo che tutto dipende da Dio. Episodio della pesca miracolosa. Domanda: se san Pietro non avesse faticato a vuoto tutta la notte ci sarebbe stata la pesca miracolosa o no? No, perchè in questo episodio Dio vuole che tu fatichi ma vuole anche che tu capisca che con tutte le tue fatiche resti con un pugno di mosche in mano, ma solo su quelle fatiche il Signore farà il Miracolo.
Esempio: supponi di avere un difetto e sputi sangue e ti confessi e ci provi. La cosa può andare avanti per mesi, anni, ecc... arriva un bel giorno che ti rendi conto che va meglio, non diventi perfetto ma accade qualcosa. Se prima mancavo tutti i giorni, adesso solo una volta alla settimana o al mese...che è accaduto? Questa trasformazione. Dio vuole che noi siamo consapevoli che le trasformazioni dipendono dalla Sua Grazia però non vuole che stiamo a braccia conserte ad aspettare che Dio ci faccia la grazia. Nella fede ci stanno tante che sembrano contradditorie ma non lo sono. Dio vuole che noi lavoriamo e che ci rivolgiamo verso di Lui dandogli l'attestato che noi Lo vogliamo veramente ma al tempo stesso siamo deboli ed imperfetti a causa delle conseguenze del peccato originale e a questo ci pensa Lui. Ecco la spiegazione della frase di Sant'Ignazio. Se non ci proviamo e rimaniamo con le mani in mano (ricordatevi della parabola della zizzania, del servo fannullone, dei talenti e delle mine), non solo resteremo uguali ma torneremo indietro e le grazie scelte per noi saranno date a qualcun'altro.
San Giovanni Crisostomo - a chi criticava il Cristianesimo - diceva i Vangeli non hanno nascosto niente, anzi san Giovanni ha fatto nomi e cognomi ma come ti spieghi che Giovedì santo uno (degli Apostoli) uno tradisce, il capo rinnega e tutti scappano dopodichè 50 giorni dopo - mica una vita dopo - si fanno prendere dal Sinedrio, si fanno frustare, incarcerare, vanno in tutto il Mondo e muoiono martiri. San Giovanni ci hanno provato due volte a farlo morire martire ma martire non è morto. Com'è questa cosa? Ma se quando il loro maestro era ancora vivo erano così codardi, come mai dopo che è morto sono diventati leoni? La lettura apologetica, le cose della fede si capiscono facendoci bene attenzione, non sono in questa vita chiare limpide. Dobbiamo imparare a far funzionare bene il cervello, può essere una luce o croce, può essere una croce se lo fai funzionare male può essere una risorsa se impari a farlo funzionare bene.
"..Figlia mia carissima, tu devi sapere che io continuo ancora il mio Magistero nella Chiesa: non vi è cosa che da me non discende; posso dire: mi sviscero per amore dei figli miei e li nutrisco col mio latte materno. Ora, in questi tempi, voglio mostrare un amore più speciale col far conoscere come tutta la mia vita fu formata nel Regno della Divina Volontà..." Madonna
La Madonna, tutto ciò che fece con gli Apostoli, lo continua a fare con noi. Anzi, "..voglio mostrare un amore più speciale col far conoscere come tutta la mia vita fu formata nel Regno della Divina Volontà.." / le anime che vogliono essere sinceramente devote della Madonna sono quelle che desiderano di vivere nella dv e chiedono aiuto alla Madonna per fare la sua stessa vita. Il senso di una citazione letta dal don è che "tu sarai tutta mia (è la Madonna che parla) e solo mia solo quando vivrai nella dv" Essere di Maria vuol dire vivere questa vita.
"..E quando vedi che la tua volontà vorrebbe avere qualche atto di vita, vieni a rifugiarti nella sicura barca delle mie braccia, dicendomi: “Mamma mia, la mia volontà mi vuol tradire ed io la consegno a te, affinché metta al suo posto la Divina Volontà”..." Madonna
Se fosse evidente sarebbe più facile. In tante circostanze della nostra giornata, dove sta la Volontà Divina? Sono sicuro che sto facendo la dv? Non possiamo averne sempre una conoscenza perfetta. Quando non sappiamo, dobbiamo chiedere aiuto a causa della nostra debolezza strutturale. Può il Signore, che ci ha insegnato il Padre Nostro (sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra...) non esaudire la nostra richiesta se questo veramente lo desidero e glielo chiedo attraverso la Madonna? - Anche in questo caso, non è che dall'oggi al domani esplodo ma piano piano, è sempre una cosa molto graduale e a tratti quasi impercettibile. C'è un segreto con cui si fanno tutte le cose umane: costanza e perseveranza.
La cosa importante è ogni giorno, siamo strutturalmente fatti così - anche sulle cose umane. Non perdi peso in due giorni, ci vuole un tempo. Ecco perchè un salmo in cui Dio dice che detesta gli animi incostanti perchè se lo siamo non si tirerà fuori nulla. Le cose del Signore richiedono tempo e fatica, fermo restando che se Lui non ci mette la mano non accadrà nulla. Altro salmo: se il Signore non costruisce la casa invano faticano i costruttori, invano vigilano i custodi, ecc.... Ecco la sapienza della Chiesa: il Signore sia con voi, perchè se è con noi, tutto quello che facciamo viene da Lui benedetto, ma se non è con noi i frutti non arrivano. Anche l'importaza delle benedizioni: tu ti fai benedire ma poi devi darti da fare. Come posso evitare che una grandinata non mi distrugga il raccolto? Chiedo al prete di benedirmi il raccolto.
Mamma Celeste, fuoco e fiamme versa nel cuor mio, perché mi consumi e bruci tutto ciò che non è Volontà di Dio. (Giaculatoria)
sabato 10 aprile 2021
La Creazione e la Madonna sono gli esemplari più perfetti del vivere nel Divin Volere
Nella Creazione e nella Divina Maria la Divina Volontà si trova completa e integra e nel più alto grado. Nella Madonna, essere dotato di ragione, il Fiat raggiunse vette e vertici inimmaginabili a mente umana. Ella da sola fece ciò che tutti, angeli e santi insieme, non fecero né mai riusciranno a fare. Il merito immenso dei dolori di Maria Santissima. Libro di cielo volume 19, 28 Aprile 1926, 7 Agosto 2020
28 Aprile 1926 La Creazione e la Mamma Celeste sono gli esemplari più perfetti del vivere nel Divino Volere. La Vergine superò tutti nel patire
Il 28 aprile è la data della morte di San Luigi Maria di Montfort, si celebra la sua festa nella Chiesa e la sua memoria è facoltativa ed c'è un brano mariano negli scritti di Luisa in quella data. La Madonna è stata l'unica creatura a portare in Paradiso in modo incontaminato la dv che aveva ricevuto in dono.
In questo brano, Luisa nota come spesso Gesù parli della Creazione e della Divina Maria quando parla della dv, sembra quasi che cerchi dei pretesti per parlare della Creazione e la sua Mamma Celeste e Gesù dice che c'è un motivo.
“Figlia mia, se faccio ciò ho le forti ragioni. Tu devi sapere che la mia Volontà solo nella Creazione e nella mia Mamma Celeste è stata sempre integra ed ha tenuto libero il suo campo d’azione, quindi dovendo chiamare te a vivere nel mio Volere come una di loro, dovevo proportele come esempio, come un’immagine che tu devi imitare..." Gesù
Con una differenza fondamentale: la dv è rimasta nella Creazione senza proprio merito perchè la Creazione non ha la ragione - tuttavia Gesù usa la Creazione per fare delle analogie edificanti per noi perchè spiega che mentre la Creazione si dà a tutti nulla perde ed è sempre uguale. Anche come legge evangelica: noi pensiamo che dando ci impoveriamo, perchè dare vuol dire sottrarre qualcosa di nostro o di noi stessi ma Gesù dice: date e vi sarà dato e San Francesco dice che è dando che si riceve. La nobiltà di un'anima che vive nella dv e che impara dalle opere della dv è questo tratto caratteristico: dare, darsi, donare e donarsi sempre a tutti con tutto quello che si può senza paura di rimanere senza. Grandissima libertà interiore che tanto rende rassomiglianti con Dio stesso e non solo con la Creazione. Non esiste posto diverso dove si può trovare un'immagine perfetta del vivere nel dv. E perciò Dio chiama tutti coloro che vogliono vivere nella dv a fare i giri dando al Signore quel ricambio d'amore a nome della Creazione. Che in quanto non creatura ragionevole, la Creazione di per sè stessa non può dare a Dio.
La Madonna era dotata di ragione e quindi il mantenimento integro della dv in Lei era atto meritorio. Era atto che attesta la grandezza, l'eccellenza e la sua cooperazione ininterrotta le conferiva - oltre alla pienezza di grazia - una crescita ininterrotta in questi ambiti. Questo vale anche per noi. Sono delle scelte.
Noi facciamo delle scelte di vita in continuazione, e se ci pensiamo, fondamentalmente la scelta è se fare la nostra volontà o quella di Dio, qui si tratta di fare regnare la sua volontà come in Cielo così in terra se si vuole che il Fiat regni come in Cielo.
".. Perciò, figlia mia, se vuoi che il mio Fiat Supremo regni come in Cielo, che è la cosa più grande che ci resta da fare per le umane generazioni, fa’ che il mio Volere tenga il posto di sovrano in te e che viva integro e permanente, di tutto il resto non ti dar pensiero, né della tua incapacità, né delle circostanze, né delle cose nuove che possono sorgere intorno a te, perché regnando in te il mio Volere, serviranno come materia ed alimento perché il mio Fiat abbia il suo compimento.” Gesù a Luisa e anche a noi
Quando una persona vive nella dv o vuole vivere in essa, a Napoli dicono sta senza pensiero. Di tutto il resto non darsi pensiero, nel Vangelo di san Matteo cap. 6 Gesù dice di non preoccuparsi o darsi pensiero di cosa mangeremo, berremo ecc... I pensieri vengono ai pagani dice Gesù nel Vangelo, quelli che sono convinti che Dio non esista. Altra spia che ci fanno comprendere se e quanto viviamo nella dv: il tasso di pensieri e di preoccupazioni. Non si intende il pensare normale - è ovvio - ma sono i pensieri che sono causa di preoccupazione, affanno, angoscia, inquietudine, di disorientamento, ma che sta succedendo? E' la fine ecc, pensieri umanamente comprensibili in certe situazioni ma che sono figli di chi nonha ancora interiorizzato la grandezza del dv. L'unica cosa di cui dobbiamo darci pensiero, dice Gesù, è di stare il più possibile in esso. Perchè al resto ci pensa Lui. Noi non dobbiamo preoccuparci delle cose più grandi che sono più grandi noi, al limite farne oggetto della nostra preghiera e basta. Ciò su cui abbiamo molto potere è la nostra volonta e possiamo scegliere di vivere ininterrottamente in quella dv, questo sì.
Ultimo spunto di meditazione: Luisa dice (non senza ragione):
"..Onde dopo stavo pensando tra me: “E’ vero che la mia Regina Mamma fece il più grande dei sacrifici, che nessun altro ha fatto, cioè, col non voler conoscere affatto la sua volontà, ma solo quella di Dio ed in ciò abbracciò tutti i dolori, tutte le pene, fino all’eroismo del sacrificio di sacrificare il proprio Figlio per compiere il Voler Supremo, ma una volta fece questo sacrificio, tutto ciò che soffrì dopo fu l’effetto del suo primo atto, né ebbe a lottare come noi, nelle diverse circostanze, negli incontri imprevisti, nelle perdite inaspettate, per noi è sempre lotta, fino a sanguinare il proprio cuore per timore di cedere alla nostra guerreggiante volontà umana; con quanta attenzione bisogna stare affinché il Voler Supremo tenga sempre il suo posto d’onore e la supremazia su tutto e molte volte rincrudisce più la lotta che la stessa pena.” Gesù
Noi dobbiamo sempre a stare a tribolare perchè non aveva (Gesù usa questa espressione ) il germe della colpa e di conseguenza non aveva il germe della lotta. Noi dobbiamo stare a tribolare sempre perchè dentro di noi la volontà umana è contraria a quella divina, asseconda le passioni, è preda di tante miserie, di tanti disordini, perchè dobbiamo sempre lottare. Gesù non nega queste cosa.
E quindi Gesù dice: mi sono inventato un'altra cosa perchè le sue sofferenz e sacrifici fossero meritori.
“Figlia mia, tu ti sbagli, non fu uno il massimo sacrificio della mia Mamma, ma furono tali e tanti per quanti dolori, pene, circostanze, incontri fu esposta la sua e la mia esistenza; le pene in Lei erano sempre raddoppiate, perché le mie pene erano più che pene sue e poi la mia sapienza non cambiò direzione con la Mamma mia, in ogni pena che doveva toccarle Io le domandavo sempre se voleva accettarle, per sentirmi ripetere da Lei quel Fiat in ogni pena, in ogni circostanza ed anche in ogni suo palpito; quel Fiat mi risuonava sì dolce, sì soave ed armonioso, che lo volevo sentir ripetere in ogni istante della sua vita e perciò le domandavo sempre: “Mamma, vuoi far questo? Vuoi soffrire questa pena?” Gesù
Non incontrava queste resistenze interne nel farle, ma prima Gesù le chiedeva se voleva soffrire esaltando al massimo la volontarierà dei gesti della Madonna e secondo Lei -attraverso la luce del Fiat - conosceva bene l'intensità delle pene che accettava.
"..Ed a Lei il mio Fiat portava i mari dei beni che contiene e le faceva capire l’intensità della pena che accettava e questo capire con luce divina ciò che passo passo doveva patire, le dava un tale martirio, che infinitamente supera la lotta che subiscono le creature,.." Gesù
Una delle cose certe - confermate da tantissimi autori ed attendibili rivelazioni private di Maria Santissima stessa - è che Lei stessa perfettamente sapeva cosa sarebbe successo a Gesù fin dall'Annunciazione. A noi la conoscenza del futuro - il Signore ce l'ha interdetta - (e si pecca gravemente andando a cercare mezzi per aggirare questo divieto tipo dai maghi); chi fa queste cose è un folle (andare dai maghi) perchè se tra un'anno ci dovesse prendere una malattia terribile e dolorissima, la SLA (le cose peggiori come esempio)..come staremmo se noi sapessimo prima tutto ciò? Staremmo male prima del tempo. Già queste cose sono cose terrificanti, come si campa? La Madonna lo aveva sempre saputo, avrebbe potuto dire no ma accettava. Dicendo sì, Gesù la esaltava al massimo. Bisogna capire chi abbiamo davanti quando parliamo della Madonna, vediamo se qualcuno sa competere con Lei. I grandi santi sono stati molto generosi nell'eroismo del patire, ma qua stiamo su un'altra dimensione.
La lotta che noi viviamo è segno di passioni veementi. Fino a quando ci sarà una grande lotta nell'entrare nella dv vorrà dire che le passioni sono ancora molto vive.
"..La lotta è segno di passioni veementi, mentre la mia Volontà, se porta il dolore, dà l’intrepidezza e con la conoscenza dell’intensità della pena gli dà tale merito, che solo una Volontà Divina può dare.." Gesù
Nessuno pensi, quando si parla della dv che ci darà -sulla terra - la pienezza della felicità (cose vere) che questo significhi niente dolore sulla terra, niente dolore sarà solo in Paradiso, il dolore sulla terra sarà per il nostro bene. Ma quando porta il dolore dà l'intrepidezza, il coraggio e lo spirito d'offerta. Cosa grossa? Te lo offro Signore. Cosa seria: mettiamoci di fronte a Dio e chiediamoci: e se Dio mi chiedesse questo, io direi Fiat? Questo continuo rinnegare la propria volontà umana e adeguarla a quella divina. Noi forse non avremo Gesù che ci dirà: figlio/figlia mia, posso chiederti questo sacrificio o mandarti questa tribolazione? Forse non in questi termini, ma è un parlare misterioso nella nostra vita attraverso i fatti e situazioni che chiedono una nostra risposta. La nostra risposta può assomigliare a quella della Madonna o a quella dei comuni mortali. E per il nostro bene e felicità speriamo che le nostre risposte assomiglino a quelle che dava la Madonna.
28 Aprile 1926 La Creazione e la Mamma Celeste sono gli esemplari più perfetti del vivere nel Divino Volere. La Vergine superò tutti nel patire
Il 28 aprile è la data della morte di San Luigi Maria di Montfort, si celebra la sua festa nella Chiesa e la sua memoria è facoltativa ed c'è un brano mariano negli scritti di Luisa in quella data. La Madonna è stata l'unica creatura a portare in Paradiso in modo incontaminato la dv che aveva ricevuto in dono.
In questo brano, Luisa nota come spesso Gesù parli della Creazione e della Divina Maria quando parla della dv, sembra quasi che cerchi dei pretesti per parlare della Creazione e la sua Mamma Celeste e Gesù dice che c'è un motivo.
“Figlia mia, se faccio ciò ho le forti ragioni. Tu devi sapere che la mia Volontà solo nella Creazione e nella mia Mamma Celeste è stata sempre integra ed ha tenuto libero il suo campo d’azione, quindi dovendo chiamare te a vivere nel mio Volere come una di loro, dovevo proportele come esempio, come un’immagine che tu devi imitare..." Gesù
Con una differenza fondamentale: la dv è rimasta nella Creazione senza proprio merito perchè la Creazione non ha la ragione - tuttavia Gesù usa la Creazione per fare delle analogie edificanti per noi perchè spiega che mentre la Creazione si dà a tutti nulla perde ed è sempre uguale. Anche come legge evangelica: noi pensiamo che dando ci impoveriamo, perchè dare vuol dire sottrarre qualcosa di nostro o di noi stessi ma Gesù dice: date e vi sarà dato e San Francesco dice che è dando che si riceve. La nobiltà di un'anima che vive nella dv e che impara dalle opere della dv è questo tratto caratteristico: dare, darsi, donare e donarsi sempre a tutti con tutto quello che si può senza paura di rimanere senza. Grandissima libertà interiore che tanto rende rassomiglianti con Dio stesso e non solo con la Creazione. Non esiste posto diverso dove si può trovare un'immagine perfetta del vivere nel dv. E perciò Dio chiama tutti coloro che vogliono vivere nella dv a fare i giri dando al Signore quel ricambio d'amore a nome della Creazione. Che in quanto non creatura ragionevole, la Creazione di per sè stessa non può dare a Dio.
La Madonna era dotata di ragione e quindi il mantenimento integro della dv in Lei era atto meritorio. Era atto che attesta la grandezza, l'eccellenza e la sua cooperazione ininterrotta le conferiva - oltre alla pienezza di grazia - una crescita ininterrotta in questi ambiti. Questo vale anche per noi. Sono delle scelte.
Noi facciamo delle scelte di vita in continuazione, e se ci pensiamo, fondamentalmente la scelta è se fare la nostra volontà o quella di Dio, qui si tratta di fare regnare la sua volontà come in Cielo così in terra se si vuole che il Fiat regni come in Cielo.
".. Perciò, figlia mia, se vuoi che il mio Fiat Supremo regni come in Cielo, che è la cosa più grande che ci resta da fare per le umane generazioni, fa’ che il mio Volere tenga il posto di sovrano in te e che viva integro e permanente, di tutto il resto non ti dar pensiero, né della tua incapacità, né delle circostanze, né delle cose nuove che possono sorgere intorno a te, perché regnando in te il mio Volere, serviranno come materia ed alimento perché il mio Fiat abbia il suo compimento.” Gesù a Luisa e anche a noi
Quando una persona vive nella dv o vuole vivere in essa, a Napoli dicono sta senza pensiero. Di tutto il resto non darsi pensiero, nel Vangelo di san Matteo cap. 6 Gesù dice di non preoccuparsi o darsi pensiero di cosa mangeremo, berremo ecc... I pensieri vengono ai pagani dice Gesù nel Vangelo, quelli che sono convinti che Dio non esista. Altra spia che ci fanno comprendere se e quanto viviamo nella dv: il tasso di pensieri e di preoccupazioni. Non si intende il pensare normale - è ovvio - ma sono i pensieri che sono causa di preoccupazione, affanno, angoscia, inquietudine, di disorientamento, ma che sta succedendo? E' la fine ecc, pensieri umanamente comprensibili in certe situazioni ma che sono figli di chi nonha ancora interiorizzato la grandezza del dv. L'unica cosa di cui dobbiamo darci pensiero, dice Gesù, è di stare il più possibile in esso. Perchè al resto ci pensa Lui. Noi non dobbiamo preoccuparci delle cose più grandi che sono più grandi noi, al limite farne oggetto della nostra preghiera e basta. Ciò su cui abbiamo molto potere è la nostra volonta e possiamo scegliere di vivere ininterrottamente in quella dv, questo sì.
Ultimo spunto di meditazione: Luisa dice (non senza ragione):
"..Onde dopo stavo pensando tra me: “E’ vero che la mia Regina Mamma fece il più grande dei sacrifici, che nessun altro ha fatto, cioè, col non voler conoscere affatto la sua volontà, ma solo quella di Dio ed in ciò abbracciò tutti i dolori, tutte le pene, fino all’eroismo del sacrificio di sacrificare il proprio Figlio per compiere il Voler Supremo, ma una volta fece questo sacrificio, tutto ciò che soffrì dopo fu l’effetto del suo primo atto, né ebbe a lottare come noi, nelle diverse circostanze, negli incontri imprevisti, nelle perdite inaspettate, per noi è sempre lotta, fino a sanguinare il proprio cuore per timore di cedere alla nostra guerreggiante volontà umana; con quanta attenzione bisogna stare affinché il Voler Supremo tenga sempre il suo posto d’onore e la supremazia su tutto e molte volte rincrudisce più la lotta che la stessa pena.” Gesù
Noi dobbiamo sempre a stare a tribolare perchè non aveva (Gesù usa questa espressione ) il germe della colpa e di conseguenza non aveva il germe della lotta. Noi dobbiamo stare a tribolare sempre perchè dentro di noi la volontà umana è contraria a quella divina, asseconda le passioni, è preda di tante miserie, di tanti disordini, perchè dobbiamo sempre lottare. Gesù non nega queste cosa.
E quindi Gesù dice: mi sono inventato un'altra cosa perchè le sue sofferenz e sacrifici fossero meritori.
“Figlia mia, tu ti sbagli, non fu uno il massimo sacrificio della mia Mamma, ma furono tali e tanti per quanti dolori, pene, circostanze, incontri fu esposta la sua e la mia esistenza; le pene in Lei erano sempre raddoppiate, perché le mie pene erano più che pene sue e poi la mia sapienza non cambiò direzione con la Mamma mia, in ogni pena che doveva toccarle Io le domandavo sempre se voleva accettarle, per sentirmi ripetere da Lei quel Fiat in ogni pena, in ogni circostanza ed anche in ogni suo palpito; quel Fiat mi risuonava sì dolce, sì soave ed armonioso, che lo volevo sentir ripetere in ogni istante della sua vita e perciò le domandavo sempre: “Mamma, vuoi far questo? Vuoi soffrire questa pena?” Gesù
Non incontrava queste resistenze interne nel farle, ma prima Gesù le chiedeva se voleva soffrire esaltando al massimo la volontarierà dei gesti della Madonna e secondo Lei -attraverso la luce del Fiat - conosceva bene l'intensità delle pene che accettava.
"..Ed a Lei il mio Fiat portava i mari dei beni che contiene e le faceva capire l’intensità della pena che accettava e questo capire con luce divina ciò che passo passo doveva patire, le dava un tale martirio, che infinitamente supera la lotta che subiscono le creature,.." Gesù
Una delle cose certe - confermate da tantissimi autori ed attendibili rivelazioni private di Maria Santissima stessa - è che Lei stessa perfettamente sapeva cosa sarebbe successo a Gesù fin dall'Annunciazione. A noi la conoscenza del futuro - il Signore ce l'ha interdetta - (e si pecca gravemente andando a cercare mezzi per aggirare questo divieto tipo dai maghi); chi fa queste cose è un folle (andare dai maghi) perchè se tra un'anno ci dovesse prendere una malattia terribile e dolorissima, la SLA (le cose peggiori come esempio)..come staremmo se noi sapessimo prima tutto ciò? Staremmo male prima del tempo. Già queste cose sono cose terrificanti, come si campa? La Madonna lo aveva sempre saputo, avrebbe potuto dire no ma accettava. Dicendo sì, Gesù la esaltava al massimo. Bisogna capire chi abbiamo davanti quando parliamo della Madonna, vediamo se qualcuno sa competere con Lei. I grandi santi sono stati molto generosi nell'eroismo del patire, ma qua stiamo su un'altra dimensione.
La lotta che noi viviamo è segno di passioni veementi. Fino a quando ci sarà una grande lotta nell'entrare nella dv vorrà dire che le passioni sono ancora molto vive.
"..La lotta è segno di passioni veementi, mentre la mia Volontà, se porta il dolore, dà l’intrepidezza e con la conoscenza dell’intensità della pena gli dà tale merito, che solo una Volontà Divina può dare.." Gesù
Nessuno pensi, quando si parla della dv che ci darà -sulla terra - la pienezza della felicità (cose vere) che questo significhi niente dolore sulla terra, niente dolore sarà solo in Paradiso, il dolore sulla terra sarà per il nostro bene. Ma quando porta il dolore dà l'intrepidezza, il coraggio e lo spirito d'offerta. Cosa grossa? Te lo offro Signore. Cosa seria: mettiamoci di fronte a Dio e chiediamoci: e se Dio mi chiedesse questo, io direi Fiat? Questo continuo rinnegare la propria volontà umana e adeguarla a quella divina. Noi forse non avremo Gesù che ci dirà: figlio/figlia mia, posso chiederti questo sacrificio o mandarti questa tribolazione? Forse non in questi termini, ma è un parlare misterioso nella nostra vita attraverso i fatti e situazioni che chiedono una nostra risposta. La nostra risposta può assomigliare a quella della Madonna o a quella dei comuni mortali. E per il nostro bene e felicità speriamo che le nostre risposte assomiglino a quelle che dava la Madonna.
venerdì 9 aprile 2021
Vivere nel Divin Volere muove tutto
Vivere nella Divina Volontà e operare in essa è un tale prodigio che se tutti lo conoscessero farebbero a gare per operare in esso. La Divina Volontà ha la potenza di mantenere sempre in atto qualunque opera si compia e riprodurre il bene da essa prodotto all'infinito. Il Fiat in Cielo è trionfatore, in terra è conquistatore. Libro di cielo volume 19, 18 e 25 Aprile 1926, 6 Agosto 2020
Brani che ci evidenziano effetti di vivere nella dv e anche bellissima differenza che c'è tra la differenza tra la dv in Cielo e in Terra. Quanto sia importante di vivere nella dv in terra.
18 Aprile 1926 La Divina Volontà è la depositaria delle opere divine e dev’essere la depositaria delle opere delle creature
Luisa nel primo brano sta compiendo i suoi soliti atti nel santo volere divino (giri). Luisa si sente piccola nell'operato perchè noi non abbiamo un ritorno di ciò che facciamo. Gesù gli dice che gli effetti che si producono sono simili a quelli che producono i venti..
“Figlia mia, coraggio, non badare alla tua piccolezza, quello che deve starti a cuore è il tenere la tua piccolezza nella mia Volontà, perché stando in Essa resterai sperduta in Essa e la mia Volontà, qual vento, porterà nel tuo atto la freschezza che possiede come refrigerio a tutte le creature, porterà il vento caldo per infiammarli del mio amore, porterà il vento freddo per smorzare il fuoco delle passioni ed infine porterà il vento umido come vegetazione del germe della mia Volontà. Non hai mai tu sentito gli effetti del vento, come sa cambiare l’aria quasi istantaneamente dal caldo al freddo, dall’umido ad un’aria freschissima e refrigerante?..." Gesù
C'è il vento caldo e il vento freddo. Il vento umido che serve a far crescere i semi e questo fa germogliare la dv. E Gesù rincara
"..La mia Volontà è più che vento ed i tuoi atti in Essa, agitandola, muovono i venti che contiene e producono mirabili effetti, poi, tutti questi venti, uniti insieme, investono il trono divino e portano al loro Creatore la gloria della sua Volontà operante nella creatura..." Gesù
Frase che dovrebbe lasciarci pensierosi:
"..Oh se tutti sapessero che significa operare nel Fiat Supremo e conoscessero i prodigi che contiene!Tutti farebbero a gara per operare in Esso..." Gesù
Che questo sia da sprone anche per poi per moltiplicare gli atti - per quanto possiamo e riusciamo - i nostri atti. Poi c'è una digressione molto importante sulla potenza del divin volere: eternizzazione degli atti compiuti nella dv. Gesù spiega:
"..Vedi, la nostra Volontà è tanta, che Noi stessi la facciamo depositaria delle opere nostre: per fare che la Creazione si mantenesse sempre bella, fresca, integra, nuova, come la uscimmo dalle nostre mani creatrici, la depositammo nella nostra Volontà; per fare che la Redenzione, stesse sempre in atto di redimere e la mia nascita, la mia Vita e la mia Passione e Morte stessero sempre in atto di nascere, di vivere e di patire e morire per la creatura, le depositammo nella nostra Volontà, perché Essa sola ha la virtù, la potenza di mantenere sempre in atto l’opera che si fa e di riprodurre quel bene quante volte si vuole...." Gesù
Gli effetti della Passione di Gesù si comunicano attravero i Sacramenti che sono l'attualizzazione di certi effetti della Redenzione, attualizzazione in ogni tempo e luogo dove vengono celebrati. E' possibile perchè l'opera della Redenzione è stata depositata di Gesù nella dv. Quando noi andiamo a Messa dobbiamo pensare è così. La Chiesa insegna che la Messa non è altro il Sacrificio della Croce in atto nel momento in cui la Messa viene celebrata, unica differenza è che ciò che è avvenuto sulla croce viene fatto in maniera non cruenta e viene attualizzato dal fatto che vengono consacrati distintamente il corpo e il sangue di Cristo che si trovano sull'altare divisi. Quando è che il Corpo e Sangue sono separati? Per far ciò dobbiamo farci uscire il sangue, Gesù ha fatto uscire il proprio sangue nella Passione, e quell'atto è perennizzato. E anche la Creazione è stata depositata nella dv per tenerla sempre nuova come fu uscita dalla mani creatrici del Signore. Quindi se si vuole dare questa potenza tutta divina nel mantenere un'opera sempre in atto e riprodurre quel bene quante volte si vuole bisogna portarla nella dv. Se l'ha fatto Gesù facciamo anche noi con i nostri atti, se fai un digiuno e lo porti nella dv - quel digiuno non produce soltanto l'effetto normale per il quale è stato fatto - ma se è un'opera mia è circoscritta al momento storico in cui l'ho fatto. Ma se io lo porto nella dv, quel digiuno viene a partecipare delle qualità divine e quindi quel digiuno potrebbe convertire un peccatore vissuto 1500 anni fa. E' quello che Gesù spiega.
25 Aprile 1926 Il Fiat in Cielo è trionfatore, in terra è conquistatore
In Cielo, la dv è trionfatrice. Cioè quello che sarà il Paradiso, la dv è un'ininterrotta di ogni delizia non pensabile e non immaginabile, appena si va in Paradiso (lo insegnava anche san Tommaso d'Aquino) e appena si ha la visione beatifica di Dio, si produce una fusione indissolubile tra noi e la dv. Appena si ha la visione beatifica, noi diventiamo incapaci di fare qualunque cosa di male e di completamente beatificati e felici come Dio stesso e da questa condizione non si cambierà mai più per tutta l'eternità. E questa sarà una felicità continua a sempre nuova. Sulla terra non funziona così.
".. Il Fiat come in Cielo sulla terra, ha un prodigio, una nota più armoniosa, una caratteristica più bella che non gode e possiede nello stesso Cielo, perché in Cielo possiede il prodigio d’un Fiat di assoluto trionfo, nessuno gli può resistere e tutto il godere viene dal Fiat Supremo nelle regioni celesti; qui nell’esilio, nel fondo dell’anima, contiene il prodigio d’un Fiat conquistatore e di nuove conquiste, mentre in Cielo non ci sono nuove conquiste, perché tutto è suo. Nell’anima viatrice il mio Fiat non è assoluto, ma vuole l’anima insieme nella sua stessa opera e perciò si diletta di manifestarsi, di comandare e perfino di pregarla di operare con Esso e quando l’anima cede e si fa investire dal Fiat Supremo, si formano tali note armoniose, prodotte da ambo le parti, che lo stesso Creatore si sente ricreato dalle sue stesse note divine dalla creatura.." Gesù
In Paradiso nessuno si sogna di uscire dalla dv. Sulla terra io posso fare un'atto nella dv o no. Posso dare alla Santissima Trinità il ricambio d'amore se faccio i miei atti o no. E quindi sulla terra il fiat è conquistatore. Perchè siamo noi, essendo non investiti in questo modo assoluto, ma opera in noi tanto quanto noi lo facciamo operare e ogni atto è una conquista del cielo. E a lui piaccino molto le nuove conquiste.
"..Queste note in Cielo non esistono, perché non è soggiorno di opere, ma di godimenti e perciò il mio Fiat in terra ha la bella caratteristica d’imprimere nell’anima il suo stesso operato divino, di farla ripetitrice delle opere sue, sicché se in Cielo il mio Fiat è trionfatore e nessuno può dire nella regione celeste: “Qui ho fatto un’opera per attestare il mio amore, il mio sacrificio al Fiat Supremo”; qui in terra è conquistatore e se piace il trono, molto più piacciono le nuove conquiste; e quanto non farebbe il mio Fiat per conquistare un’anima, per farla operare nel suo Volere? Quanto non ha fatto e non fa per te?”.." Gesù
Quando l'anima cede e si formano nuove note armoniose. Possano queste considerazioni a spronarci sempre di più a portare quanti più atti possibili (il don raccomanda l'atto preventivo non dev'essere toccato per nessun motivo perchè è una grande salvezza perchè quando perdiamo della attenzioni), atto di fusione quello esteso e anche per chi ha scelto la dv quella bellissima consacrazione alla dv di rinnovare queste cose quotidianamente e di innescare dei processi di ripetizione in modo che certi atti vadano in automatico. Fondersi con la dv prima di andare a dormire e se se impara a far ciò alla fine diventa automatico. O quasi. E il resto cerchiamo di moltiplicarli sempre di più. Non ci esime - tutto questo - dal fare la dv e dal discernimento. Però certamente più atti nel dv si fanno meglio è per noi e per tutti.
Brani che ci evidenziano effetti di vivere nella dv e anche bellissima differenza che c'è tra la differenza tra la dv in Cielo e in Terra. Quanto sia importante di vivere nella dv in terra.
18 Aprile 1926 La Divina Volontà è la depositaria delle opere divine e dev’essere la depositaria delle opere delle creature
Luisa nel primo brano sta compiendo i suoi soliti atti nel santo volere divino (giri). Luisa si sente piccola nell'operato perchè noi non abbiamo un ritorno di ciò che facciamo. Gesù gli dice che gli effetti che si producono sono simili a quelli che producono i venti..
“Figlia mia, coraggio, non badare alla tua piccolezza, quello che deve starti a cuore è il tenere la tua piccolezza nella mia Volontà, perché stando in Essa resterai sperduta in Essa e la mia Volontà, qual vento, porterà nel tuo atto la freschezza che possiede come refrigerio a tutte le creature, porterà il vento caldo per infiammarli del mio amore, porterà il vento freddo per smorzare il fuoco delle passioni ed infine porterà il vento umido come vegetazione del germe della mia Volontà. Non hai mai tu sentito gli effetti del vento, come sa cambiare l’aria quasi istantaneamente dal caldo al freddo, dall’umido ad un’aria freschissima e refrigerante?..." Gesù
C'è il vento caldo e il vento freddo. Il vento umido che serve a far crescere i semi e questo fa germogliare la dv. E Gesù rincara
"..La mia Volontà è più che vento ed i tuoi atti in Essa, agitandola, muovono i venti che contiene e producono mirabili effetti, poi, tutti questi venti, uniti insieme, investono il trono divino e portano al loro Creatore la gloria della sua Volontà operante nella creatura..." Gesù
Frase che dovrebbe lasciarci pensierosi:
"..Oh se tutti sapessero che significa operare nel Fiat Supremo e conoscessero i prodigi che contiene!Tutti farebbero a gara per operare in Esso..." Gesù
Che questo sia da sprone anche per poi per moltiplicare gli atti - per quanto possiamo e riusciamo - i nostri atti. Poi c'è una digressione molto importante sulla potenza del divin volere: eternizzazione degli atti compiuti nella dv. Gesù spiega:
"..Vedi, la nostra Volontà è tanta, che Noi stessi la facciamo depositaria delle opere nostre: per fare che la Creazione si mantenesse sempre bella, fresca, integra, nuova, come la uscimmo dalle nostre mani creatrici, la depositammo nella nostra Volontà; per fare che la Redenzione, stesse sempre in atto di redimere e la mia nascita, la mia Vita e la mia Passione e Morte stessero sempre in atto di nascere, di vivere e di patire e morire per la creatura, le depositammo nella nostra Volontà, perché Essa sola ha la virtù, la potenza di mantenere sempre in atto l’opera che si fa e di riprodurre quel bene quante volte si vuole...." Gesù
Gli effetti della Passione di Gesù si comunicano attravero i Sacramenti che sono l'attualizzazione di certi effetti della Redenzione, attualizzazione in ogni tempo e luogo dove vengono celebrati. E' possibile perchè l'opera della Redenzione è stata depositata di Gesù nella dv. Quando noi andiamo a Messa dobbiamo pensare è così. La Chiesa insegna che la Messa non è altro il Sacrificio della Croce in atto nel momento in cui la Messa viene celebrata, unica differenza è che ciò che è avvenuto sulla croce viene fatto in maniera non cruenta e viene attualizzato dal fatto che vengono consacrati distintamente il corpo e il sangue di Cristo che si trovano sull'altare divisi. Quando è che il Corpo e Sangue sono separati? Per far ciò dobbiamo farci uscire il sangue, Gesù ha fatto uscire il proprio sangue nella Passione, e quell'atto è perennizzato. E anche la Creazione è stata depositata nella dv per tenerla sempre nuova come fu uscita dalla mani creatrici del Signore. Quindi se si vuole dare questa potenza tutta divina nel mantenere un'opera sempre in atto e riprodurre quel bene quante volte si vuole bisogna portarla nella dv. Se l'ha fatto Gesù facciamo anche noi con i nostri atti, se fai un digiuno e lo porti nella dv - quel digiuno non produce soltanto l'effetto normale per il quale è stato fatto - ma se è un'opera mia è circoscritta al momento storico in cui l'ho fatto. Ma se io lo porto nella dv, quel digiuno viene a partecipare delle qualità divine e quindi quel digiuno potrebbe convertire un peccatore vissuto 1500 anni fa. E' quello che Gesù spiega.
25 Aprile 1926 Il Fiat in Cielo è trionfatore, in terra è conquistatore
In Cielo, la dv è trionfatrice. Cioè quello che sarà il Paradiso, la dv è un'ininterrotta di ogni delizia non pensabile e non immaginabile, appena si va in Paradiso (lo insegnava anche san Tommaso d'Aquino) e appena si ha la visione beatifica di Dio, si produce una fusione indissolubile tra noi e la dv. Appena si ha la visione beatifica, noi diventiamo incapaci di fare qualunque cosa di male e di completamente beatificati e felici come Dio stesso e da questa condizione non si cambierà mai più per tutta l'eternità. E questa sarà una felicità continua a sempre nuova. Sulla terra non funziona così.
".. Il Fiat come in Cielo sulla terra, ha un prodigio, una nota più armoniosa, una caratteristica più bella che non gode e possiede nello stesso Cielo, perché in Cielo possiede il prodigio d’un Fiat di assoluto trionfo, nessuno gli può resistere e tutto il godere viene dal Fiat Supremo nelle regioni celesti; qui nell’esilio, nel fondo dell’anima, contiene il prodigio d’un Fiat conquistatore e di nuove conquiste, mentre in Cielo non ci sono nuove conquiste, perché tutto è suo. Nell’anima viatrice il mio Fiat non è assoluto, ma vuole l’anima insieme nella sua stessa opera e perciò si diletta di manifestarsi, di comandare e perfino di pregarla di operare con Esso e quando l’anima cede e si fa investire dal Fiat Supremo, si formano tali note armoniose, prodotte da ambo le parti, che lo stesso Creatore si sente ricreato dalle sue stesse note divine dalla creatura.." Gesù
In Paradiso nessuno si sogna di uscire dalla dv. Sulla terra io posso fare un'atto nella dv o no. Posso dare alla Santissima Trinità il ricambio d'amore se faccio i miei atti o no. E quindi sulla terra il fiat è conquistatore. Perchè siamo noi, essendo non investiti in questo modo assoluto, ma opera in noi tanto quanto noi lo facciamo operare e ogni atto è una conquista del cielo. E a lui piaccino molto le nuove conquiste.
"..Queste note in Cielo non esistono, perché non è soggiorno di opere, ma di godimenti e perciò il mio Fiat in terra ha la bella caratteristica d’imprimere nell’anima il suo stesso operato divino, di farla ripetitrice delle opere sue, sicché se in Cielo il mio Fiat è trionfatore e nessuno può dire nella regione celeste: “Qui ho fatto un’opera per attestare il mio amore, il mio sacrificio al Fiat Supremo”; qui in terra è conquistatore e se piace il trono, molto più piacciono le nuove conquiste; e quanto non farebbe il mio Fiat per conquistare un’anima, per farla operare nel suo Volere? Quanto non ha fatto e non fa per te?”.." Gesù
Quando l'anima cede e si formano nuove note armoniose. Possano queste considerazioni a spronarci sempre di più a portare quanti più atti possibili (il don raccomanda l'atto preventivo non dev'essere toccato per nessun motivo perchè è una grande salvezza perchè quando perdiamo della attenzioni), atto di fusione quello esteso e anche per chi ha scelto la dv quella bellissima consacrazione alla dv di rinnovare queste cose quotidianamente e di innescare dei processi di ripetizione in modo che certi atti vadano in automatico. Fondersi con la dv prima di andare a dormire e se se impara a far ciò alla fine diventa automatico. O quasi. E il resto cerchiamo di moltiplicarli sempre di più. Non ci esime - tutto questo - dal fare la dv e dal discernimento. Però certamente più atti nel dv si fanno meglio è per noi e per tutti.
giovedì 8 aprile 2021
La vera immagine del vivere nel Divin Volere
Vivere nella Divina Volontà significa vivere più di Dio che di se stessi. Tale fu la vita della Madonna, che è la vera immagine del vivere nel Divin Volere. Ella faceva tutto con la massima perfezione e disinvoltura. Noi purtroppo abbiamo il fracido della volontà umana, a cui Gesù continuamente cerca, con la sua azione, di porre freno e rimedio. Libro di cielo volume 19, 16 Aprile 1926, 5 Agosto 2020
16 Aprile 1926 Per vivere nel Divin Volere ci vuole il pieno abbandono nelle braccia del Padre Celeste. Come il nulla deve cedere la vita al Tutto
Giorno mariano, (5 agosto) in cui si celebra la nevicata su Roma attraverso la quale fu delimitato il luogo dove sarebbe sorta la basilica della Madonna (Santa Maria Maggiore). Nonostante la pienezza della Madonna, perchè si realizzasse il prodigio dell'Incarnazione era la presenza della Dv perchè Dio non può farsi un'altra abitazione che non sia casa sua. E oggi abbiamo un'elogio della vita della Madonna.
La Madonna a Medjugorje avrebbe chiesto di celebrare la sua festa mentre la Chiesa festeggia l'8 settembre. Se celebriamo la nascita della Madonna, perchè la celebriamo? Perchè la loro nascita sulla terra (di Gesù, di san Giovanni Battista e della Madonna) fu una benedezione per tutti. Nella schiera dei devoti della Madonna, ma essere mariani nella sua autenticità significa (come diceva il Montfort) vivere la stessa vita della Madonna, provarci. E la vita della Madonna non fu altro che questa.
"..Tale fu la Vita della mia Mamma Divina, Essa fu la vera immagine del vivere nel mio Volere, il suo vivere fu tanto perfetto in Esso, che non faceva altro che ricevere continuamente da Dio ciò che le conveniva fare per vivere nel Supremo Volere;..." Gesù
Più quanto noi proviamo a vivere nel divin volere, più per quanto ci raccapezziamo e comprendiamo, più cerchiamo di aderire alla dv tanto più Dio verrà in nostro aiuto per incoraggiarci, per farci capire e vivere sempre meglio questo mondo. Perchè meditazione dopo meditazione entriamo sempre più in esso, è una realtà dinamica. Può essere una crescita o diminuzione - purtroppo la nostra condizione umana - vivere nella dv vuol dire vivere più di Dio che di sè stessi.
".. La nostra concordia perfetta, il nostro amore scambievole, la nostra unica Volontà, formano l’adorazione più profonda e perfetta nella Trinità Sacrosanta; quindi, se la creatura mi adora e la sua volontà non sta in accordo con Me, è parola vana, non adorazione..." Gesù
Il fine di tutto quello che facciamo, preghiere, devozioni, accostarsi ai sacramenti ecc.. il fine dev'essere sempre uno: che la nostra volontà si accordi sempre meglio a quella divina. A cosa serve la Messa? Rinnovazione Incruenta del Sacrificio di Cristo a beneficio dei partecipanti e di quelli per la quale viene offerta. Ma perchè Gesù è morto in croce? Per farci diventare santi. Anche la Messa - per certi versi - rappresenta il culmine della vita cristiana. Però, quello che è stato celebrato devi viverlo altrimenti la Messa è stata celebrata vanamente.
"..perciò la mia Mamma tutto prendeva da Noi, per potersi diffondere in tutto e mettersi in cima ad ogni atto di creatura, in cima ad ogni amore, ad ogni passo, ad ogni parola, ad ogni pensiero, in cima ad ogni cosa creata; Lei metteva il suo atto primo su tutte le cose e ciò le diede il diritto di Regina di tutti e di tutto e superò in santità, in amore, in grazia, tutti i santi che sono stati e staranno e tutti gli angeli uniti insieme..." Gesù
La vita della Madonna è stato un ininterrottamente ricevere da Dio ciò che le conveniva fare per vivere nel Supremo Volere, e ricevette tanto amore per poter amare il Signore per tutti.
"..La mia Volontà è tutto, ecco perciò la missione della Sovrana Regina e la tua si possono considerare una sola e tu devi seguire passo passo il modo come stava con Dio per poter ricevere l’attitudine divina,.." Gesù
Gesù lo ha detto a Luisa ma anche a noi. Ecco perchè nella preghiera introduttoria alla meditazione sono rivolte alla Madonna perchè è una di noi, creatura perfetta che ha vissuto in maniera perfetta la dv, la Madonna è l'unica che sa di cosa si parli. Sono cose poche comprese, è volontà della Madonna che queste cose siano scoperte e vissute.
"..Tu devi essere l’eco nostro, l’eco della mia Mamma Celeste, perché fu solo Lei che visse perfettamente e pienamente nel Supremo Volere, perciò ti può essere di guida e farti da maestra..." Gesù
Se vogliamo entrare in questo mondo, una vita cristiana che estrometta la Madonna non è vita cristiana cattolica, non è possibile bypassare o ignorare la nostra doverosa ma anche minima devozione mariana. Poi nella dv se non si invoca la Madonna, non si contempla e si chiede aiuto alla Madonna. Gesù è il Maestro per Eccellenza, la Madonna ha appreso tutto dal Figlio. Però questo dobbiamo tenerlo presente. Cerchiamo di avere questo riferimento spirituale. Qualunque cosa facciamo - che fa parte della consacrazione Totus Tuus - chiediamoci: cosa farebbe la Madonna al mio posto? Obbedisco a quel poco che la Madonna mi ha detto.
(storia del don, tante volte ha accompagnato pellegrinaggi a Medjugorje vedendo che essi ponevano un sacco di energie nel moltiplicare i pellegrinaggi ma non ha visto altrettanto zelo nel mettere in pratica ciò che la Madonna avrebbe rivelato - ricordiamo i 5 sassi di Medjugorje che è una terapia spirituale impegnativa data dalla Madonna a tutti non a una categoria speciale di persone ( 1) La Preghiera con il cuore: il Rosario 2)L’Eucarestia 3) La Bibbia 4)Il Digiuno 5)La Confessione mensile ). Messa quotidiana, rosario integrale ogni giorno ecc... perchè una terapia impegnativa? Siamo in tempi difficili ed è evidente che stiamo in un tempo in cui il diavolo è scatenato e quando ci si deve difendere da un nemico in tempo di guerra non si può vivere come se vivessimo in un tempo di pace. Se non ci fossero tempi difficili magari la Madonna ci chiederebbe meno. Forse. Non è sotto pena di peccato, ma se una persona dice di credere a Medjugorje tu queste cose le devi fare. Se non la fai in realtà non ci credi. Se io credo che Gesù è il Signore devo fare ciò che mi chiede altrimenti sarebbe meglio non credere che è il Figlio di Dio, altrimenti se dico di credere ma poi non faccio mi becco una condanna pesante).
Su queste cose dobbiamo fare attenzione: noi esseri umani siamo sempre un pò così.
"..Ah! se tu sapessi con quanto amore ti sto intorno, con quanta gelosia ti vigilo affinché non sia interrotto il tuo vivere nel mio Eterno Volere; tu devi sapere che sto facendo più con te che con la mia stessa Mamma Celeste, perché Essa non aveva i tuoi bisogni, né tendenze, né passioni che potessero minimamente impedire il corso della mia Volontà in Essa, con somma facilità il Creatore si riversava in Lei e Lei in Lui, quindi la mia Volontà era sempre trionfante in Lei, perciò non aveva bisogno né di spinte né di ammonizioni;.." Gesù
Nell'ultima parte Gesù dice che nella Madonna non gli doveva stare sempre dietro. Mentre con Luisa è diverso.
".. invece con te devo usare più attenzioni, quando vedo che qualche passioncella, qualche piccola tendenza vuol sorgere in te e anche quando la tua volontà umana vorrebbe avere qualche atto di vita propria in te, debbo ammonirti, la potenza del mio Volere deve stare in atto di atterrare ciò che sorge in te che ad Esso non appartiene e la mia grazia ed il mio amore devono scorrere in quel fradicio che la volontà umana va formando, oppure impedire con grazie anticipate che il fradicio si possa formare nell’anima tua,.." Gesù
Anche il Montfort ammoniva nel fare le nostre azioni uniti con lo spirito della Madonna, perchè ciò che esce fuori da noi - perchè macchiato dalla nostra volontà umana - è sempre macchiata. Quando uno si unisce alle intenzioni di Maria, la Madonna prende le nostre azioni (simboleggiate vari frutti), toglie il marcio presente e prepara la macedonia a Nostro Signore con le parti buone. Questa è la nostra condizione strutturale. Dobbiamo prendere le distanze da ogni atto di volontà umana che sorga in noi che forma il marcio e disgusta Nostro Signore e ci impedisce di unirci alla Volontà Divina.
16 Aprile 1926 Per vivere nel Divin Volere ci vuole il pieno abbandono nelle braccia del Padre Celeste. Come il nulla deve cedere la vita al Tutto
Giorno mariano, (5 agosto) in cui si celebra la nevicata su Roma attraverso la quale fu delimitato il luogo dove sarebbe sorta la basilica della Madonna (Santa Maria Maggiore). Nonostante la pienezza della Madonna, perchè si realizzasse il prodigio dell'Incarnazione era la presenza della Dv perchè Dio non può farsi un'altra abitazione che non sia casa sua. E oggi abbiamo un'elogio della vita della Madonna.
La Madonna a Medjugorje avrebbe chiesto di celebrare la sua festa mentre la Chiesa festeggia l'8 settembre. Se celebriamo la nascita della Madonna, perchè la celebriamo? Perchè la loro nascita sulla terra (di Gesù, di san Giovanni Battista e della Madonna) fu una benedezione per tutti. Nella schiera dei devoti della Madonna, ma essere mariani nella sua autenticità significa (come diceva il Montfort) vivere la stessa vita della Madonna, provarci. E la vita della Madonna non fu altro che questa.
"..Tale fu la Vita della mia Mamma Divina, Essa fu la vera immagine del vivere nel mio Volere, il suo vivere fu tanto perfetto in Esso, che non faceva altro che ricevere continuamente da Dio ciò che le conveniva fare per vivere nel Supremo Volere;..." Gesù
Più quanto noi proviamo a vivere nel divin volere, più per quanto ci raccapezziamo e comprendiamo, più cerchiamo di aderire alla dv tanto più Dio verrà in nostro aiuto per incoraggiarci, per farci capire e vivere sempre meglio questo mondo. Perchè meditazione dopo meditazione entriamo sempre più in esso, è una realtà dinamica. Può essere una crescita o diminuzione - purtroppo la nostra condizione umana - vivere nella dv vuol dire vivere più di Dio che di sè stessi.
".. La nostra concordia perfetta, il nostro amore scambievole, la nostra unica Volontà, formano l’adorazione più profonda e perfetta nella Trinità Sacrosanta; quindi, se la creatura mi adora e la sua volontà non sta in accordo con Me, è parola vana, non adorazione..." Gesù
Il fine di tutto quello che facciamo, preghiere, devozioni, accostarsi ai sacramenti ecc.. il fine dev'essere sempre uno: che la nostra volontà si accordi sempre meglio a quella divina. A cosa serve la Messa? Rinnovazione Incruenta del Sacrificio di Cristo a beneficio dei partecipanti e di quelli per la quale viene offerta. Ma perchè Gesù è morto in croce? Per farci diventare santi. Anche la Messa - per certi versi - rappresenta il culmine della vita cristiana. Però, quello che è stato celebrato devi viverlo altrimenti la Messa è stata celebrata vanamente.
"..perciò la mia Mamma tutto prendeva da Noi, per potersi diffondere in tutto e mettersi in cima ad ogni atto di creatura, in cima ad ogni amore, ad ogni passo, ad ogni parola, ad ogni pensiero, in cima ad ogni cosa creata; Lei metteva il suo atto primo su tutte le cose e ciò le diede il diritto di Regina di tutti e di tutto e superò in santità, in amore, in grazia, tutti i santi che sono stati e staranno e tutti gli angeli uniti insieme..." Gesù
La vita della Madonna è stato un ininterrottamente ricevere da Dio ciò che le conveniva fare per vivere nel Supremo Volere, e ricevette tanto amore per poter amare il Signore per tutti.
"..La mia Volontà è tutto, ecco perciò la missione della Sovrana Regina e la tua si possono considerare una sola e tu devi seguire passo passo il modo come stava con Dio per poter ricevere l’attitudine divina,.." Gesù
Gesù lo ha detto a Luisa ma anche a noi. Ecco perchè nella preghiera introduttoria alla meditazione sono rivolte alla Madonna perchè è una di noi, creatura perfetta che ha vissuto in maniera perfetta la dv, la Madonna è l'unica che sa di cosa si parli. Sono cose poche comprese, è volontà della Madonna che queste cose siano scoperte e vissute.
"..Tu devi essere l’eco nostro, l’eco della mia Mamma Celeste, perché fu solo Lei che visse perfettamente e pienamente nel Supremo Volere, perciò ti può essere di guida e farti da maestra..." Gesù
Se vogliamo entrare in questo mondo, una vita cristiana che estrometta la Madonna non è vita cristiana cattolica, non è possibile bypassare o ignorare la nostra doverosa ma anche minima devozione mariana. Poi nella dv se non si invoca la Madonna, non si contempla e si chiede aiuto alla Madonna. Gesù è il Maestro per Eccellenza, la Madonna ha appreso tutto dal Figlio. Però questo dobbiamo tenerlo presente. Cerchiamo di avere questo riferimento spirituale. Qualunque cosa facciamo - che fa parte della consacrazione Totus Tuus - chiediamoci: cosa farebbe la Madonna al mio posto? Obbedisco a quel poco che la Madonna mi ha detto.
(storia del don, tante volte ha accompagnato pellegrinaggi a Medjugorje vedendo che essi ponevano un sacco di energie nel moltiplicare i pellegrinaggi ma non ha visto altrettanto zelo nel mettere in pratica ciò che la Madonna avrebbe rivelato - ricordiamo i 5 sassi di Medjugorje che è una terapia spirituale impegnativa data dalla Madonna a tutti non a una categoria speciale di persone ( 1) La Preghiera con il cuore: il Rosario 2)L’Eucarestia 3) La Bibbia 4)Il Digiuno 5)La Confessione mensile ). Messa quotidiana, rosario integrale ogni giorno ecc... perchè una terapia impegnativa? Siamo in tempi difficili ed è evidente che stiamo in un tempo in cui il diavolo è scatenato e quando ci si deve difendere da un nemico in tempo di guerra non si può vivere come se vivessimo in un tempo di pace. Se non ci fossero tempi difficili magari la Madonna ci chiederebbe meno. Forse. Non è sotto pena di peccato, ma se una persona dice di credere a Medjugorje tu queste cose le devi fare. Se non la fai in realtà non ci credi. Se io credo che Gesù è il Signore devo fare ciò che mi chiede altrimenti sarebbe meglio non credere che è il Figlio di Dio, altrimenti se dico di credere ma poi non faccio mi becco una condanna pesante).
Su queste cose dobbiamo fare attenzione: noi esseri umani siamo sempre un pò così.
"..Ah! se tu sapessi con quanto amore ti sto intorno, con quanta gelosia ti vigilo affinché non sia interrotto il tuo vivere nel mio Eterno Volere; tu devi sapere che sto facendo più con te che con la mia stessa Mamma Celeste, perché Essa non aveva i tuoi bisogni, né tendenze, né passioni che potessero minimamente impedire il corso della mia Volontà in Essa, con somma facilità il Creatore si riversava in Lei e Lei in Lui, quindi la mia Volontà era sempre trionfante in Lei, perciò non aveva bisogno né di spinte né di ammonizioni;.." Gesù
Nell'ultima parte Gesù dice che nella Madonna non gli doveva stare sempre dietro. Mentre con Luisa è diverso.
".. invece con te devo usare più attenzioni, quando vedo che qualche passioncella, qualche piccola tendenza vuol sorgere in te e anche quando la tua volontà umana vorrebbe avere qualche atto di vita propria in te, debbo ammonirti, la potenza del mio Volere deve stare in atto di atterrare ciò che sorge in te che ad Esso non appartiene e la mia grazia ed il mio amore devono scorrere in quel fradicio che la volontà umana va formando, oppure impedire con grazie anticipate che il fradicio si possa formare nell’anima tua,.." Gesù
Anche il Montfort ammoniva nel fare le nostre azioni uniti con lo spirito della Madonna, perchè ciò che esce fuori da noi - perchè macchiato dalla nostra volontà umana - è sempre macchiata. Quando uno si unisce alle intenzioni di Maria, la Madonna prende le nostre azioni (simboleggiate vari frutti), toglie il marcio presente e prepara la macedonia a Nostro Signore con le parti buone. Questa è la nostra condizione strutturale. Dobbiamo prendere le distanze da ogni atto di volontà umana che sorga in noi che forma il marcio e disgusta Nostro Signore e ci impedisce di unirci alla Volontà Divina.
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