mercoledì 12 febbraio 2020

Fondersi nella Divina Volontà, dodicesima puntata

Luisa si fonde nella Divina Volontà per unire e incatenare il suo piccolo amore a quello con cui Gesù la amò da tutta l'eternità. Gesù le mostra come questo gesto gli dia infinito godimento, fino a costituire una sorta di nutrimento per la fame dell'amore delle anime che lo consuma. Fondersi in questo modo nel Divin Volere rinnova a Gesù la gioia che Egli ebbe quando nell'istituire il Sacramento dell'eucaristia comunicò se stesso. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 6 Febbraio 1919. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", dodicesima puntata, Martedì 17 Settembre 2019

Andiamo avanti nel nostro viaggio nel mistero del Fondersi nel DV, quanto ha ragione San Tommaso d'Aquino che dice che più si avvicina al Signore più ci si rende conto di non conoscerlo, siamo di fronte a fenomeni che ci trascendono. Possiamo solo lambirli e vederli nel chiaroscuro (nelle cose che riguardano la fede) / di fronte ai bagliori della DV emerge anche la nostra piccolezza.

6 Febbraio 1919 Come l’anima, nella Divina Volontà, può formare le ostie per alimentare Gesù

Stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù, facendo quanto più potevo per entrare nel Divin Volere, per trovare la catena del mio amore eterno, delle riparazioni, del mio grido continuo di voler anime, con cui mi vagheggiava il mio sempre amabile Gesù fin ab eterno e volevo incatenare insieme il mio piccolo amore nel tempo a quell’amore con cui Gesù mi vagheggiava eternamente, per potergli dare amore infinito, riparazioni infinite, sostituirmi a tutto, proprio come Gesù mi aveva insegnato. (Luisa)

Io non so chi ascolta o legge queste meditazioni o letture (che non sono parole del don), ma proviamo immaginare questa scena: ascoltiamo le nostre risonanze interiori: che pensiamo? I contorni sono questi: Luisa compie un'atto di fusione con la DV con altri atti conseguenti dopo di chè compare Gesù e gli dice : ho fame. Poi Gesù fa delle operazioni - non sono modi simbolici - quelle cose Luisa le ha vissute veramente.

Mentre facevo ciò, il mio dolce Gesù è venuto tutto in fretta e mi ha detto: “Figlia mia, ho gran fame.” E pareva che prendesse da dentro la mia bocca tante piccole pallottoline bianche e se le mangiasse. Poi, come se si volesse sfamare del tutto, è entrato nel mio cuore e con tutte e due le mani ha preso tante molliche grosse e piccole e, con tutta fretta, le ha mangiate; poi, come se si fosse sfamato, si è appoggiato sul mio letto e mi ha detto: “Figlia mia, come l’anima va racchiudendo il mio Volere e mi ama, nel mio Volere racchiude Me ed amandomi, forma intorno a Me gli accidenti per imprigionarmi dentro e vi forma un’ostia per Me; così se soffre, se ripara, ecc. e rinchiude il mio Volere, mi forma tante ostie per comunicare Me e sfamarmi in modo divino e degno di Me. Io non appena vedo formate queste ostie nell’anima, vado a prenderle per nutrirmi, per saziare la mia insaziabile fame che ho che la creatura mi renda amore per amore, sicché puoi dirmi: Tu hai comunicato me, anch’io ho comunicato Te.” Ed io: “Gesù, le mie ostie sono roba tua stessa, invece le tue sono roba tua; quindi io rimango sempre al disotto di Te.” E Gesù: “Per chi ama davvero, Io non so, né voglio far conto e poi, nelle mie ostie è Gesù che ti do e nelle tue è tutto Gesù che mi dai; vuoi vederlo?” Ed io: “Sì.” Ha steso la sua mano nel mio cuore ed ha preso una piccola pallottolina bianca, l’ha spezzato e dall’interno è uscito un altro Gesù. E Lui: “Hai visto? Come sono contento quando la creatura giunge a poter comunicare Me stesso! Perciò fammi molte ostie ed Io verrò a nutrirmi in te; mi rinnoverai il contento, la gloria, l’amore di quando, nell’istituirmi Sacramentato, comunicai Me stesso.”

Proviamo ad immaginare: pensa se Gesù arrivasse da te, ti mettesse le mani in bocca e prendesse delle palline e se le mangiasse. Cosa faresti? "..è entrato nel mio cuore e con tutte e due le mani ha preso tante molliche grosse e piccole e, con tutta fretta, le ha mangiate.." chi conosce un pò la letteratura mistica (tipo Santa Veronica Giuliani - gli scritti della Santa ci dicono che Gesù gli prendeva il cuore e faceva una fusione con il Suo e glielo rimetteva dentro - sopra il cuore di Veronica Giuliani - quando l'hanno aperto dopo la morte - c'erano la corona di spine, la spugna dell'aceto come se fossero incisi gli strumenti della passione ed era una santa stigmatizzata). Noi dobbiamo anche (ad avviso del don), noi oggi siamo e viviamo in un contesto culturale (che ahimè è entrato in qualche settore della Chiesa -- Paolo VI lamentava del fumo di satana nella Chiesa) positivista e razionalista. Oggi qualcuno potrebbe farsi due risate e far passare queste cose come allucinazioni ma noi dobbiamo chiedercelo: io che penso su queste cose? Ci credo? Come si sentiva Luisa?

Gesù spiega che queste cose che sono accadute sono la conseguenza degli atti di Luisa - se noi facciamo gli stessi atti di Luisa anche se non viene Gesù a prenderci le pallottoline dalla bocca, noi però gliele diamo. Non lo percepiamo ma succede la stessa cosa. E' lecito pensarlo? Ad avviso del don sì. Che cosa sono queste pallottoline? Sono tanti Gesù. (Luisa..Ed io: “Sì.” Ha steso la sua mano nel mio cuore ed ha preso una piccola pallottolina bianca, l’ha spezzato e dall’interno è uscito un altro Gesù..). Tanti nostri schemi mentali dovrebbero essere messi in santa crisi e salutare.

Cosa stava facendo Luisa? Così capiamo anche qualche aspetto fondamentale della fusione nella DV.

Stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù, facendo quanto più potevo per entrare nel Divin Volere

Fondersi in Gesù per entrare nel DV - attenzione ai termini tecnici - nel dv si entra o si esce. Lei voleva entrare, raggiungere questo stato di fusione e per cosa ci era entrata a fare? (..per trovare la catena del mio Amore eterno

"..delle riparazioni, del mio grido continuo di voler anime, con cui mi vagheggiava il mio sempre amabile Gesù fin ab eterno e volevo incatenare insieme il mio piccolo amore nel tempo a quell’amore con cui Gesù mi vagheggiava eternamente, per potergli dare amore infinito, riparazioni infinite, sostituirmi a tutto, proprio come Gesù mi aveva insegnato..."

Premessa: Luisa amava Gesù, la vita nella DV presuppone un rapporto già in atto con Gesù - questa vita è fatta per chi ama Gesù - è la base. Noi sappiamo che l'amore nostro è un'amore piccolo, limitato (siamo esseri umani, limitati, circoscritti all'interno del tempo, siamo viatori con una montagna di miserie e limiti - i nostri atti sono limitati e il valore che i miei atti portano è piccolo limitato ecc...). Dio certamente è contento se una creatura lo ama, ma l'amore della creatura nei confronti dell'amore del Creatore è una goccia d'acqua paragonata all'Oceano Atlantico. Se tu dentro di esso ci metti una goccia d'acqua dentro di esso non fai nulla ma se quella goccia fosse capace di prendere tutto l'Oceano Atlantico nel suo essere goccia tutta la grandezza dell'oceano atlantico potrebbe dire: c'è qualcuno che si sta ridonando alla mia altezza.

Luisa si stava fondendo per entrare nell'amore eterno (è una grande teologa - San Paolo dice che Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo... noi stiamo vivendo in uno spazio di tempo storico preciso ma la nostra storia non incomincia quando siamo stati concepiti ma prima della concezione del mondo (verità di fede). Tu ed io abbiamo un'essere che ha incominciato ad essere in un certo punto della storia, ma io e tu siamo nella mente di Dio ab eterno (citazione del profeta Osea). Cosa fa Luisa?

Siccome io non posso ricambiare il tuo botto d'amore che mi hai donato, vado a prendere il tuo e te lo ridò (ecco cosa vuol dire prendere gli atti nella divina volontà), Luisa vuole incatenare il suo amore nel tempo con quello eterno di Gesù per dargli amore infinito, riparazioni infinite e anche sostituirmi a tutto - perchè se io faccio quest'operazione non soltanto gli ridò amore ma io posso andare a prendere tutti quelli che ha amato Gesù - anche tu che stai leggendo - se io entro nel dv andando a cercare l'amore con cui Gesù ha amato tutte le creature che avrebbe creato. Io posso non soltanto dargli il mio amore ma anche quelli di tutti (compresi i dannati o quelli che non lo conosceranno mai).

Gesù raccomanda di fare la Comunione nella DV (Ora della Passione - durante l'Ultima Cena Gesù si era comunicato anche Lui?) Chi celebra la Messa, il celebrante la Comunione deve farla per forza, la comunione del sacerdote non ha soltanto comunicare Gesù ma è parte integrante del Sacrificio e la deve consumare colui che offre il sacrificio. Gesù s'è mangiato sè stesso? e perchè? Non per consumare il sacrificio perchè facendo questa cosa in quel momento - Gesù, come capostipite della razza umana - ha fatto la Comunione per tutti, ho rifatto le Comunioni di tutte e ha riparato quelle Sacrileghe? Quanta gente fa Comunioni Sacrileghe? chi ripara un gesto del genere? Neppure prendersi a flagellate per il resto della vita non basterebbe. Non ci esime da fare riparazioni. Ci siamo preparati a ricevere la comunione? abbiamo fatto bene il Ringraziamento? e chi lo ripara? Gesù - e quanta gente non ha mai fatto la comunione? C'è gente che non prenderà mai parte alla Messa e chi fa la Comunione per loro? E dopo aver fatto questo Gesù vuole che lo faccia anche Luisa (ed anche noi).

(piccolo approfondimento: 8 Settembre 1916 Per quanto tempo l’anima sta nella Divina Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra. Gli atti nella Divina Volontà sono gli atti più semplici, ma proprio perché semplici si comunicano a tutti. - Volume 11

Figlia mia, per quanto tempo l’anima sta nella mia Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra. Come mi piace quando vedo che l’anima entra nella mia Volontà per farvi vita divina! Mi piace molto vedere le anime che ripetono nella mia Volontà ciò che la mia Umanità faceva in Essa! Io feci la comunione, ricevetti Me stesso nella Volontà del Padre e con ciò non solo riparavo tutto, ma trovando nella Divina Volontà l’immensità, l’onniveggenza di tutto e di tutti, quindi abbracciavo tutti, comunicavo tutti e vedendo che molti non avrebbero preso parte al sacramento, e che il Padre era offeso ché non volevano ricevere la vita, Io davo al Padre la soddisfazione, la gloria come se tutti avessero fatto la comunione, dando al Padre per ciascuno la soddisfazione e la gloria d’una vita divina. Anche tu fa’ la comunione nella mia Volontà, ripeti ciò che feci Io e così non solo riparerai tutto, darai Me stesso a tutti com’Io intendevo darmi a tutti e mi darai la gloria come se tutti si fossero comunicati. Il mio cuore si sente intenerito nel vedere che la creatura non potendo darmi nulla da sé che sia degno di Me, prende le cose mie, le fa sue, imita come le ho fatto Io e, per piacermi, me le dà, ed Io nel mio compiacimento vado ripetendo: “Brava, figlia mia, hai fatto proprio ciò che facevo Io.” Gesù

Chiuso)

Adesso Gesù non c'è più (come persona) e io come persona posso rifare ciò che ha fatto Lui, quindi "..vieni dv a prendere la comunione in me..." e questo produce gli stessi effetti che ha fatto la sua. Ecco perchè mangia le pallottoline, la vita di Dio è l'amore, Dio non capisce (scusate il termine) altro che amore. Se io gli dò il mio piccolo amore, non posso sfamare il Signore, ma se io fondo il mio piccolo amore nel Suo gli arriva il Suo con quella piccola sfumatura che gli dò come unicum. Gesù vive d'amore, nel Cielo si vive d'amore e la DV è il mistero dell'amore.

Gesù "si lamenta e soffre" perchè? Perchè non è riamato. Come si fa a non sentirsi male quando trova Gesù nel Getsemani ( V ora delle Ore della Passioni dove Gesù aspetta che qualcuno gli faccia compagnia). Noi siamo ad immagine e somiglianza di Dio - c'è una remota somiglianza con Lui, quanto siamo contenti quando siamo amati ed amiamo? Quanto stiamo male quando siamo abbandonati? Gesù è stato tradito - chi di noi che ha vissuto quest'esperienza di questo genere? Chi ha vissuto questo è una delle cose più brutte che si possa vivere sul pianeta Terra così come sentirsi abbandonati. Un'esperienza terrificante di abbandono vissuta nell'infanzia è di una devastazione assoluta e i danni sono inimmaginabili...chi pensa a Gesù? Fondersi nella DV significa anche fare questo gesto - non è solo un gesto personale - io voglio anche amarti per gli altri, ti riparo io per gli altri ecc.... C'è gente che non farà mai la messa o comunione, proviamo a pensare alla gente che non va a Messa anche tra i cattolici - oltre ad essere peccato mortale, come si fa? Chi non va a Messa non ci crede a quello che accade durante la Messa, la Comunione dovrebbe essere il desiderio più grande - senza neanche pensarci. Avere l'Eucarestia in mano e celebrare la Messa dovrebbe essere la cosa più grande dell'Universo e Gesù sta subendo in continuazione - non solo dai pagani che mai hanno sentito parlare di Gesù - la tragedia siamo noi. Vedere una Chiesa vuota oggi è una tragedia, come può stare il Cuore di Gesù?

la vita nella DV è una vita accesa d'amore, io soffro per queste cose e faccio ciò che posso per riparare queste situazioni. Queste cose toglie a Gesù la fame. Noi gli diamo la comunione a Gesù...

"..Perciò fammi molte ostie ed Io verrò a nutrirmi in te; mi rinnoverai il contento, la gloria, l’amore di quando, nell’istituirmi Sacramentato, comunicai Me stesso.." Gesù

C'è qualcuno che si prenda a cuore le sofferenze di Nostro Signore e con questi strumenti lo ripaghi? Gesù,s e ti fa arrivare queste informazioni è perchè tu ci pensi e rifletta di conseguenza.

"..ALLA COMUNIONE (altro esempio)

Gesù, Ti amo! Vieni, Divina Volontà, in questa Comunione mia con Te; vieni, perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non ti ricevono, per riparare i nostri peccati e dare gloria al Padre.."

martedì 11 febbraio 2020

Rapporti spezzati

Gesù spiega a Luisa i rapporti che c'erano tra volontà umana e divina prima del peccato e come, dopo che furono rotti, l'uomo si mise in rapporto col peccato, con le passioni e il suo più fiero nemico. La ricostruzione e il ripristino di tutti questi rapporti nell'anima che vive nella Divina Volontà e non esce mai da essa se non per qualche leggera e involontaria debolezza. Libro di Cielo, Volume 13, 3-5 Gennaio 1922, Martedì 17 Settembre 2019

3 Gennaio 1922 Rapporti che ci sono tra la Volontà Divina e la volontà umana

Rapporti spezzati e restituiti i temi dominanti di questi due brani che non cessano di stupire e sorprendere ma come dice Gesù si tratta di verità sempre nuove e ciascuna di essa porta una felicità e conoscerle, meditarle e farle nostre significa ipso facto aumentare il nostro tasso di felicità e alcune parole portano una consolazione straordinaria fuori dal comune. E' vero che c'è il guaio fatto da Adamo e da coloro che lo seguono ribellandosi al Signore ma c'è anche chi li riallaccia (i legami). Gesù vuol far conoscere i rapporti che ci sono tra la Volontà Divina e quella Umana. C'era un rapporto di sponsalità, di fusione, estatici, idilliaci ecc... che avrebbero provocato i divini amplessi fin da questo mondo e rapporti che avrebbero messo e situato l'uomo nel corretto suo stato legato e dipendente dal proprio Principio (la Divina Volontà) e rapporti di Creazione (tutti ci avrebbero obbedito e nessuna ci avrebbe attaccato). Negli scritti di Maria D'Agreda (La Mistica Città di Dio) c'era scritto che la Madonna comandava gli elementi non per sè ma perchè non facessero soffrire Gesù bambino. La Madonna non faceva uso per sè dei suoi poteri ma li aveva e noi possiamo non capacitarci e fare la faccia perplessa quando sentiamo..

"..Perciò l’anima che vive nel mio Volere si eleva tanto in alto che lascia dietro tutti e si mette in ordine tra Me e lei, si restituisce al principio e mette in vigore tutti i rapporti spezzati; tutte le cose create le fanno corteggio e la riconoscono per loro legittima sorella e si sentono onorate nel farsi dominare da lei; vedono che lo scopo per cui furono create, di essere comandate e di ubbidire ai suoi piccoli cenni, è già compiuto, sicché tutta la natura sta riverente intorno a lei ed esulta nel vedere finalmente che il loro Dio riceve la gloria dello scopo per cui l’aveva creata: di servire l’uomo, onde, il fuoco, la luce, l’acqua, il freddo, si faranno da lei comandare ed ubbidiranno fedelmente.." Gesù

San Francesco d'Assisi non conosceva queste cose, aveva però un'amore folle per il Signore che gli fece fare follie e questo l'ha portato ad un'unione alla sua volontà e qualche primizia di questo dono l'ha vissuta (cantico delle creature, il lupo di Gubbio ecc...) e non sono favolette. Sono delle cose vere e profonde assai. Questo perchè quando si vive nel DV si mette ordine tra il Creatore e la creatura tra cui il dominio sulle cose create. La follia dell'uomo è che aveva questi doni è che ha rotto i rapporti e si è messo in rapporti con il nemico.

"..Ora, l’uomo col sottrarsi alla mia Volontà ruppe tutti questi rapporti e si mise in rapporto col peccato, con le passioni, col suo più fiero nemico.." Gesù

In un esorcismo (testimonianza personale del don - il diavolo non bisogna mai ascoltarlo perchè mischia sempre il vero e il falso e dice sempre un sacco di studipaggini), dicono gli esorcisti che però talvolta il Signore obbliga il demonio a dire il vero per scuotere un pò le coscienze - il diavolo avrebbe detto questa frase: il diavolo si faceva beffe della stupidità umana "..voi abbandonate Quello (il diavolo non può chiamare per nome Gesù) che vi Ama infinitamente e non avete idea di quanto vi ama e venite a mettervi nelle mie mani come tanti deficienti, come degli emeriti idioti nelle mani di chi odia e che vi farà male per l'eternità...quanto siete stupidi.." forse non sono le esatte parole però il concetto è questo. Follia più grande di questa si può forse concepire? Eppure in questa follia vive la stragrande maggioranza del genere umano ma chi ripristina questi rapporti lascia indietro tutti (le cose di prima sono passate direbbe San Paolo, c'è altro a cui pensare). Tutto viene relativizzato e quando si entra in questo mondo e si sceglie questa vita le priorità cambiano. Se cresciamo bene dobbiamo avere l'unica paura santa: quella di uscire dal Fiat.

(continua nel brano di sotto)

5 Gennaio 1922 L’Essere Divino è portato da una forza irresistibile a comunicarsi alla creatura

Figlia mia, la tua afflizione pesa sul mio cuore, più che se fosse mia e non posso soffrire che tu sia così amareggiata ed a qualunque costo voglio vederti felice, voglio vedere sul tuo labbro spuntare di nuovo il sorriso che porta la beatitudine del mio Volere; dimmi dunque, che vuoi perché possa renderti di nuovo felice? ..." Gesù

Frase che fa pensare all'episodio biblico del Re Salomone al quale il Signore chiede cosa voleva. E lui chiese la sapienza e non altro per ben governare e siccome non chiese altro il Signore gli diede anche dell'altro. Quando non c'è la cosa più importante, il resto non ci rende felici e non ci appaga.

"..Ed io: “Amor mio, quello che voglio è che mi dia la grazia che io faccia sempre, sempre il tuo Volere, questo mi basta. Quanto temo di non fare ciò, non è questa la più grande sventura, che non faccia anche nella più piccola cosa la tua Volontà? Eppure le tue proposte, le tue stesse premure m’inducono a questo, perché vedo che, non perché è la tua Volontà, ma perché vuoi rendermi felice e svuotare il mio cuore dall’amarezza di cui è come inzuppato, Tu vuoi fare la volontà mia, ah! Gesù, Gesù, non permettere e se vuoi rendermi felice, alla tua potenza non mancano altri modi per togliermi dalla mia afflizione.” Luisa

Ed attenzione al motivo per cui Luisa dice ciò, perchè Gesù la vede amareggiata e la rivuole felice. Se vuoi fare qualcosa inventalo te (dice Luisa rivolto al Signore) non me lo chiedere te. Impariamo da questo. Gesù la rassicura, questo non sarà mai. (Luisa chiede che sia Gesù a prendere l'iniziativa per non fare lei l'umana volontà).

"..E Gesù: “Figlia mia, figlia mia, figlia della mia Volontà, no, non temere, questo non sarà mai, che i nostri voleri restino neppure lesi, se sarà necessario farò un miracolo , ma i nostri voleri non si disgiungeranno giammai...."

E se anche Luisa per debolezza mancasse per debolezza (non per malizia) Gesù farà un miracolo.

"..Senti, il mio Essere è portato da una forza irresistibile a comunicarsi alla creatura, ho tante altre cose da dirti ancora, tante altre verità che tu non conosci e tutte le mie verità portano la felicità che ciascuna possiede e quante verità l’anima conosce, tante diverse felicità acquista.." e Gesù le rivolge a tutte noi. Dio ha creato tutto l'universo per vedere la sua creatura intelligente vivere nel suo Volere e godesse fin da questo immenso l'immensa felicità che avrebbe trovato il compimento in Paradiso.

"..Ora le verità, trovando il tuo cuore amareggiato sentono ombrata la loro felicità e non possono comunicarsi liberamente. Io sono come un padre felice che possiede la pienezza di tutta la felicità e che vuol rendere felici tutti i suoi figli. Ora, se vede un figlio che veramente lo ama e lo vede mesto, pensoso, a qualunque costo vuole rendere felice suo figlio e toglierlo da quell’imbarazzo e se il padre conosce che quella mestizia è per causa dell’amore che porta al padre, oh! allora non si dà pace ed usa tutte le arti e fa qualunque sacrificio per rendere felice suo figlio. Tale sono Io e siccome so che la tua afflizione è per causa mia, se non ti vedo ritornare di nuovo al tuo stato di letizia ed improntata dalla mia felicità, Io mi renderò infelice aspettando che ritorni nelle braccia della mia felicità.” Gesù

Gesù ha la pienezza della felicità e vuole rendere felici i figli e quando ci vede mesti e pensosi (i figli che vogliono vivere nel DV non perchè schiavi delle passioni, alleati col loro fiero nemico - chi vive nel peccato sperimenta il salario del peccato e della sua ribellione), quando ci vede in questo modo ci pensa Lui. Qui parla dei dolori santi, da un lato fanno piacere (beati gli afflitti perchè saranno consolati) ma dall'altro gli recano dolore perchè vanno a temperare lo stato di felicità che deve caratterizzare un figlio del divin volere. Ci sono sante afflizioni, la più importante è fare nostri i dolori di Gesù e di Maria cosa che pochi fanno, il secondo dolore santo (che è compreso nel primo) è addolorarsi nel dilagare del peccato e perdita delle anime e le mancanza di corrispondenza dell'amore delle creature, poi c'è il dolore della separazione da Gesù sia in modo straordinario sia in modo ordinario (grazia sensibile o interiore). Tutte queste cose sono dolori santi non piagnistei per cui si piange per motivazioni umane (le cose non vanno secondo la nostra volontà o perdiamo qualche persona cara o oggetto, soldo e lavoro - comprensbili ma umane) o per motivi di peccato (quando uno perde un compagno di peccato per esempio). Dove c'è la presenza del peccato e del demonio la letizia e la felicità non ci sono, c'è il pessimismo che abbatte, c'è l'angoscia, la depressione, la tristezza profonda e lacerante...queste sono cose sterco e bava dell'inferno e non possono abitare in un'anima che vuole vivere nel divin volere.

Mai mancare ad occhi aperti quando sappiamo esserci una volontà Divina

domenica 9 febbraio 2020

L'unico scopo della Creazione

Gesù spiega a Luisa che l'unico scopo della creazione dell'uomo era lo scambio dei voleri divini e umani, perché Dio si divertisse e l'uomo fosse felice. Luisa esprime la sua santa paura di fare in qualche cosa la sua volontà umana in luogo di quella Divina. Libro di Cielo, Volume 13, 27-28 Dicembre 1921, Lunedì 16 Settembre 2019

27 Dicembre 1921 L’anima che vive nella Divina Volontà, mette in vigore lo scopo della Creazione ed in ogni cosa che fa, è uno sbocco di Gesù che le viene

Gesù parla di nuovo dello scopo della Creazione, qui impariamo a divertirci con Gesù (non è peccato - ci sono divertimenti illeciti o è peccato quando si pensa SOLO a divertirsi - in Paradiso sarà solo divertimento - in questo mondo non siamo in Paradiso però anche il desiderio che noi abbiamo di divertirsi ci fa comprendere il motivo per cui siamo stati creati: divertirsi e godere nel Paradiso e dobbiamo pensarci quando il Signore ci concede di vivere qualcosa di bello - oltre a ringraziarlo, dobbiamo farli nella DV in modo che non offendano il Signore e anche essi si vivano come un'atto di volontà divina e come un piccolo anticipo dei celesti divertimenti).

I celesti diletti sarebbero dovuti incominciare in questo mondo (Sacra Scrittura in primis) ma così non è stato perchè l'uomo ha perso il dono della divina volontà. L'unico scopo della Creazione (non c'è altro motivo per cui l'uomo è stato creato e tutto quello che è stato creato per l'uomo e l'uomo è stato creato per Dio come essere intelligente della creazione sensibile, siamo stati creati per Dio).

".. Oh! come ci divertiamo! Era questo l’unico scopo della creazione dell’uomo, con lo scambio dei nostri voleri, lui con Noi e Noi con lui, volevamo formarci il nostro divertimento ed insieme rendere in tutto felice l’uomo. Rotta dall’uomo l’unione col nostro Volere, incominciarono le nostre amarezze e la sua infelicità, sicché lo scopo della Creazione fallì..." Gesù

Dio non si diverte più per colpa nostra. Qui c'è scritto così. Anche Dio si diletta con la Creatura (libro della Sapienza - ..ponevo le Mie delizie tra i figli dell'uomo cioè mi divertivo). Nel prologo di questo scritto spiega perchè.

Figlia mia, ogniqualvolta l’anima entra nel mio Volere, viene a specchiarsi nello specchio della mia Divinità e, specchiandosi, riceve i lineamenti divini e questi lineamenti la vincolano alla Divinità e trovando in essa la loro fisionomia, la riconoscono per una della loro famiglia, le danno il posto in mezzo a loro, la ammettono ai loro segreti e riconoscendo in essa come centro di vita il loro Volere, l’ammettono a quel punto eterno e l’arricchiscono di tutto ciò che l’eternità contiene. Oh! come è bello vedere questa nostra piccola immagine inondata di tutto ciò che l’eternità contiene, essa, come piccola, si sente sperduta, affogata, non potendo contenerle in sé, ma l’amore, lo svolgimento della Vita del nostro Volere in lei, la spinge a rispecchiarsi in Noi e le nostre onde eterne la fanno continuare, come una macchina che non cessa mai il moto. Oh! come ci divertiamo!.." Gesù

Cosa significa essere ammessi ai segreti di Dio? Le anime che vivono nell'amicizia di Dio diventano le grandi confidenti. Pensiamo ai segreti nelle apparizioni e a volte certe cose non sono state rivelate. Il destinatario di questo dono celeste ha goduto di questo segreto punto e basta e dei santi canonizzati non possiamo con certezza che siamo proprio vissuti nel divin volere anche se hanno fatto con perfezione il Divin Volere. E perchè questo rapporto rimanga tale occorre che nell'uomo ci sia la vita nel divin volere nella persona perchè la Trinità trovi nella persona uno specchio. E diventa una vita incessante di amore reciproco tra i due e Gesù chiude dicendo Oh, come ci divertiamo!

".. Ora, chi risarcisce questo nostro fallimento, chi mette in vigore le rendite della Creazione? L’anima che vive nel nostro Volere, lei lascia indietro tutte le generazioni e come se fosse la prima da Noi creata, si mette in ordine nello scopo con cui creammo l’uomo, il nostro Volere ed il suo fanno uno solo e, operando col Voler Divino, la nostra Volontà agisce nel voler umano ed ecco che incominciano le nostre rendite divine nella volontà umana, lo scopo della Creazione è già in vigore e siccome la Volontà nostra ha modi infiniti, purché trovi un’anima che si presti a fare agire il nostro Volere, subito viene a rifarsi del fallimento di tutte le altre volontà umane, ecco perché l’amiamo tanto, da superare tutto l’amore di tutte le altre creature insieme. Lei alla nostra Volontà conculcata, disprezzata nelle altre creature, ha reso il decoro, l’onore, la gloria, il regime, la vita e come non dobbiamo dare tutto a lei?” Gesù

Con la rottura dalla divina volontà sono successe due cose: infelicità umana e anche le amarezze di Dio perchè lo scopo della Creazione andò fallito. Scopo unico della Creazione era questo, lo scambio dei voleri. Rotta questa cosa è fine dei divertimenti per Dio ed infelicità dell'uomo - Dio "non si rassegna", i nostri fallimenti umani sono talvolta irreversibili altre volte ci sono delle cose che possono essere perdonate ma non siamo in grado di riscattare ma Dio no. I divertimenti perfettissimi il Signore se li è presi con la Madonna, non si può passare attraverso questo mondo con tutte rose senza spine ma le rose hanno le spine, ma oltre a contemplare l'Addolorata (che ha dovuto soffrire per la nostra salvezza) possiamo contemplare quello che possiamo sperare di riprendere a vivere sulla terra il divin volere. Speriamo ci siano altre persone che risarciscono il Signore del fallimento - ci rendiamo conto che se un giorno moriamo il Signore ci dice: Grazie perchè mi sono divertito con te? Chiediamoci anche se un pò di felicità con la F maiuscola l'abbiamo gustata, non possiamo sapere se Gesù s'è divertito; possiamo sognarlo se vogliamo essere arditi possiamo sperarlo ma questo sarà tanto più lecitamente sperabile tanto più cercheremo di vivere nel divin volere.

"..ecco perché l’amiamo tanto, da superare tutto l’amore di tutte le altre creature insieme. Lei alla nostra Volontà conculcata, disprezzata nelle altre creature, ha reso il decoro, l’onore, la gloria, il regime, la vita e come non dobbiamo dare tutto a lei?” Gesù

Ecco perchè dobbiamo supplicare il Signore di non vivere di volontà nostra - vorrebbe dire dare gioia al Signore, risarcirlo per gli altri e vivere una vita Felice perchè questa cosa in moltissime anime Gesù non la vede. Nella messa di ieri (del 15 settembre ndr) della Parabola della pecorella smarrita: ogni anima è unica quindi con ogni anima il Signore vorrebbe prendersi un divertimento del tutto particolare quindi se non se lo è goduto (l'anima X che vive nella DV nella sua singolarità individua - dà al Signore un godimento particolare) quindi quel divertimento non ce l'avrà. Chi vive nella DV non soltanto fa divertire Gesù e trova la propria felicità ma risarcisce il Signore di tutte quelle anime che disprezzando questo dono gli hanno tolto il piacere di divertirsi con quell'anima. Questi scritti evidenziano la santa singolarità individua di ogni anima (anche nel vangelo viene detto), se io cerco una pecorella lasciando le 99 da parte vuol dire che quella pecorella smarrita ha un valore molto alto e se io cerco una moneta perduta lasciando le altre 9 da parte vuol dire che quella moneta ha un valore intrinseco e dev'essere cercata.

Nelle Ore della Passione Gesù si lamenta della tragedia della perdite delle anime e ognuna per esse Gesù ha un'amore speciale. Chi sono io per aiutare Gesù? sono una persona insignificante ma sono unico ed irripetibile e posso dare al Signore la mia nota unica.

28 Dicembre 1921 Timori. Gesù le dà la pace. Luisa vuole che Gesù faccia la sua volontà

Oggi impariamo da questi scritti un santo timore (il santo timore di Dio è un dono dello Spirito Santo - timore di offendere Dio non per le conseguenze ma per la carità; se voglio tanto bene ad una persona mi dispiacerebbe offenderla - questo è il timor di Dio / qui si aggiunge una piccola caratteristica il timore) di uscire dalla Divina Volontà o indurre Gesù a fare la nostra. Il timore di Luisa - momento di debolezza - ha chiesto di Gesù di fare qualcosa

"..“Figlia mia, coraggio, non temere, sono Io tutto per te; vedi come sono belle le mie mani imperlate dalle lacrime di chi teme di non fare il mio Volere, neppure una è andata per terra, ora senti e quietati, Io farò ciò che vuoi tu, ma non perché lo vuoi tu, ma come se lo volessi Io, non ne sei contenta?.." Gesù

Poi però il contesto più profondo è inquietante: Gesù sospende Luisa dal suo stato e le toglie qualche croce perchè il corso della Giustizia non sia trattenuto. Ecco perchè arriva poi la Madonna arriva a chiedere aiuto a Luisa e questo ci fa comprendere tante cose (il valore, offerte e le penitenze fatte nella DV in ordine alla mitigazione dei cosidetti castighi (cioè il male che noi provochiamo ci cade addosso a noi ndr).

Punto di meditazione: c'è venuta un pò di paura di fare di testa nostra? Il giorno in cui ci sorgesse questo timore canteremmo il Magnificat, è una disposizione che dobbiamo auspicare, cooperare e chiederla. Appena si esce dalla divina volontà si scatenano i guai quanto più è rilevante l'uscita.

sabato 8 febbraio 2020

La Divina Volontà è esigente e vuole tutto

La Divina Maria racconta gli episodi immediatamente successivi alla nascita di Gesù e come, per Divina Volontà, si separò dal suo amatissimo Figlio deponendolo nella mangiatoia e lasciando che, dopo san Giuseppe, anche altri lo adorassero e si intrattenessero con Lui. La Divina Volontà è esigente e chiede, a chi in Essa vuole vivere, il sacrificio di tutto, comprese le cose sante, i desideri santi e i progetti santi. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, ventiduesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 14 Settembre 2019

22° GIORNO

La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. Il piccolo Re Gesù è nato. Gli Angeli Lo additano e chiamano i pastori ad adorarlo. Cielo e terra esultano, ed il Sole del Verbo Eterno, facendo il suo corso, dirada la notte del peccato e dà principio al pieno giorno della Grazia. Dimora in Betlemme.

Cosa ci ha detto lo Spirito Santo nell'ascolto di questo brano?

"..Figlia mia, la Divina Volontà è esigente e vuole tutto, anche il sacrificio delle cose più sante e, a seconda [del]le circostanze il grande sacrificio di privarsi dello stesso Gesù; ma questo [è] per distendere maggiormente il suo Regno e per moltiplicare la vita dello stesso Gesù, perché quando la creatura per amor suo si priva di Lui, è tale e tanto [il suo] eroismo ed il sacrificio, che tiene virtù di produrre una vita novella di Gesù, per poter formare un'altra abitazione a Gesù. Perciò, figlia cara, sii attenta, e sotto qualunque pretesto non negare mai nulla alla Divina Volontà.."

Tutto quanto culmina nella parte finale dove la Madonna spiega quanto sia esigente la Divina Volontà (Gesù Crocefisso è un'immagine viva). Questo brano è distinto in tre parti: evento della nascita di Gesù e del suo significato simbolico e reale che l'hanno accompagnato.

"..Ora, figlia del mio Cuore, mentre starai tutta intenta a vagheggiare il pargoletto Gesù, prestami attenzione ed ascoltami: tu devi sapere che era mezzanotte quando il piccolo re neonato uscì dal mio seno materno. Ma la notte si cambiò in giorno; Colui che era Padrone della luce metteva in fuga la notte dell'umana volontà, la notte del peccato, la notte di tutti i mali; e per segno di ciò che faceva nell'ordine delle anime col solito suo Fiat Onnipotente, la mezzanotte si cambiò in giorno fulgidissimo; tutte le cose create correvano per inneggiare in quella piccola Umanità il loro Creatore..."

Gesù è nato a mezzanotte, non ha un'orario flessibile la messa di mezzanotte. La messa di natale non si tocca. Mezzanotte è la notte profonda, il punto massimo della notte, l'ora dell'impero delle tenebre e quindi la scelta di Gesù non è casuale: è Venuto per rendere mezzanotte mezzogiorno. Ci sono altre fonti che dicono che la notte si cambiò in giorno anche nel punto di vista materiale: la grotta fu inondata di luce. La notte rappresenta l'umana volontà, il peccato e tutti i mali. Gesù con questo gesto dice: io sono la Luce del Mondo e ti farò uscire dalla notte della tua umana volontà (staccata dalla Sua), dalla notte del Peccato e da tutti i mali che esso genera. Noi sappiamo dalla Chiesa che tutti i mali che conosciamo sono tutti generati dal male morale del peccato dell'uomo. E quindi la mezzanotte si cambia in mezzogiorno. Poi ci sono una serie di segni cosmici.

"..Il sole correva per dare i suoi primi baci di luce al Bambinello Gesù e riscaldarlo col suo calore; il vento imperante con le sue ondate, purificava l'aria di quella stalla e col suo dolce gemito Gli diceva: “Ti amo”; i cieli si scuotevano fin dalle fondamenta; la terra esultava e fremeva fin nell'abisso; il mare tumultuava con le sue onde altissime; insomma, tutte le cose create riconobbero che il loro Creatore già stava in mezzo a loro, e tutte facevano a gara ad inneggiarlo. Gli stessi Angeli, formando luce nell'aria, con voci melodiose da potersi sentire da tutti, dicevano: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà! Già è nato il Celeste Bambino nella grotta di Betlemme, avvolto in poveri pannicelli”...

La Creazione lo riconosce come Creatore ma la razza umana ci fa la figura peggiore, la creazione irrazione come sempre ha superato le creature ragionevoli che siamo noi. Da un punto di vista rivelato i cataclismi e brutti fenomeni fisici (terremoti, tsunami, pioggie impazzite ecc..) da un punto di vista profondo sono legate al nostro peccato ma non possiamo stabilire i nessi di causa ma sappiamo che qualunque fenomeno disordinato sicuramente è stato innescato dal peccato (e dal proliferare di esso) del genere umano.

Poi c'è la rispota di Maria Santissima e di San Giuseppe.

"..Onde, figlia mia cara, continua ad ascoltarmi. Come io lo ricevetti nelle mie braccia e Gli diedi il mio primo bacio, sentii il bisogno d'amore di dare del mio al mio Figlio Bambino e, porgendogli il mio seno, Gli diedi latte abbondante, latte formato dallo stesso Fiat Divino nella mia persona per alimentare il piccolo Re Gesù. Ma chi può dirti ciò che io provavo nel far ciò, e i mari di grazia, d'amore, di santità che mi dava il Figlio mio per contraccambiarmi? Quindi lo involsi in poveri ma nitidi pannicelli e lo adagiai nella mangiatoia. Questa era la sua Volontà ed io non potevo far a meno di eseguirla. Ma prima di fare ciò feci parte al caro San Giuseppe, dandolo nelle sue braccia; ed oh, come gioì, se lo strinse al cuore, ed il dolce Bambinello versò nell'anima sua torrenti di Grazia. Quindi insieme con San Giuseppe aggiustammo un po' di fieno nella mangiatoia e, distaccandolo dalle mie braccia materne, lo posi a giacere dentro di essa. E la Mamma tua, rapita dalla beltà dell'Infante Divino, se ne stava la maggior parte [del tempo] genuflessa innanzi a Lui; mettevo in moto tutti i miei mari d'amore, che il Voler Divino aveva formato in me, per amarlo, adorarlo e ringraziarlo.."

Primo bacio e latte abbondante della Madonna ed accenna ciò che provava nel tenere Gesù in braccio, cosa prova una donna ad abbracciare suo figlio appena nato? Nella Madonna accadeva qualcosa del genere ma all'ennesima potenza. Gesù e Maria sono gli sposi mistici per antonomasia. La Madonna capisce che è Volontà di Dio e deve metterlo nella mangiatoia e privarsi di questa gioia. Ed accetta questo. Noi non lo capiamo, che sarà mai? Vuol dire che noi non abbiamo mai avuto un momento intenso con il Signore e poi quando esso viene a finire andiamo in crisi (alcuni Santi hanno sperimentato questo e ci si accorge come il rapporto con Dio valga di più).

Qual'è la rinuncia più grande che si possa fare e che possiamo noi fare? Quale sarebbe il sacrificio più grande che Gesù potrebbe chiedermi? E io cosa direi? Fiat con il rischio di morire all'istante? La Divina Volontà è esigente e vuole tutto.

"..Figlia mia, la Divina Volontà è esigente e vuole tutto, anche il sacrificio delle cose più sante e, a seconda [del]le circostanze il grande sacrificio di privarsi dello stesso Gesù;.."

Molti pensano che non sia un grande sacrificio, ma chi vive nella DV deve giungere ad amare Gesù e deve arrivare al punto di privarsi di Lui. Perchè attraverso questa rinuncia (di Gesù) tu possa riparare a tutte le indifferenze e delle freddezze del mondo intero. Questo è per distendere maggiormente il Regno della Divina Volontà in noi. Attraverso la mia rinuncia qualcuno incontrerà Gesù / capite tutte le implicazioni che ci stanno dietro? C'è una domanda di background: quanto oggi io ami Gesù? quanto ci tengo? e se non lo amo ancora abbastanza Gesù vuol dire che c'è qualcun'altro nel mio cuore ed ecco perchè nei primi volumi di Cielo Gesù parla del distacco - è un processo che dipende anche da quanto noi cooperiamo in questo. Vivere nella DV vuol dire che a Dio non si nega niente; se voi leggete tutti i grandissimi maestri di spirito dicono la stessa cosa: se tu vuoi Dio è che tutto, devi essere pronto a sacrificare tutto. Vivere nella DV comporta questa perfezione e non si può banalizzare la vita nella DV a qualche piccolo atto, c'è un lavorio interiore e fondamentale che ci porta ad essere spogliati da tutto (la devi volere), è la tua volontà che deve essere pronta - siamo sempre liberi, la Madonna ha messo Lei il bambino nella mangiatoia in modo libero.

Ci deve essere proprio una situazione di tutto. Noi siamo impressionati dalle ricchezze, del giovane ricco che deve lasciare tutto ecc... già queste fanno paura (lo spogliarsi di tutto); costa di più rinunciare alle proprie idee, schemi mentali e siamo più attaccati ad esso e il top? la rinuncia alle cose sante SE Gesù te le toglie. C'è stato un tempo in cui la Madonna lo teneva in braccio ma poi lo doveva lasciare, prima della Passione e della predicazione la Madonna ha dovuto dare il suo beneplacito. La nostra umana volontà è esercita in maniera perfettissima nella DV.

Il Regno della DV (in certo senso) è l'esaltazione somma della volontà umana, perchè se tu non ti muovi, Dio ti lascia dove stai. Non ti forza. Non ci sarebbe nessun merito da parte nostra, Dio non vuole schiavi forzati, gli schiavi li vuole soltanto il diavolo, Dio ha i figli e un figlio non agisce mai se non per convinzione personale con volontà. I beni materiali sono qualcosa, i beni affettivi sono di più, più grandi sono i beni intellettuali e ancora sopra i beni spirituali.

Totus Tuus, quando si fa la consacrazione, nell'atto della Consacrazione è tutto già compreso. Questa consacrazione (se vissuta bene) è propedeutica per entrare nella DV, se faccio un gesto deve avere una corrispondenza, la Madonna manda delle sante ispirazioni e non mi manda i ladri in casa a prendersi i beni; tocca poi a me corrispondere alle sue ispirazioni.

".. Perciò, figlia cara, sii attenta, e sotto qualunque pretesto non negare mai nulla alla Divina Volontà.."

Un giorno non si può andare a Messa per delle circostanze? Non posso muovermi per aiutare una persona che sta male, che faccio? Chi è stato in cina in carcere e non ha potuto celebrare la Messa? E' diventato santo ma a quali condizioni? Soffrire ed offrire questa rinuncia. Se tu fai il diavolo a quattro perchè non puoi fare la cosa più santa che vorresti fare ecc... Nella fabbrica dei pretesti e delle scuse siamo maestri. A questo punto bisogna arrivarci, può darsi che il Signore non ci richieda di fare effettivamente tali sacrifici ma nel cuore dobbiamo essere pronti; ad Abramo lo ha fermato, ma fino al monte col coltello ci devi andare poi ti potrà fermare. Non si tratta di fare atti di crudeltà ma se vuoi davvero vivere nella DV il Signore ti ci porterà ed aiuterà.

L'anima

Mamma santa, le tue belle lezioni mi confondono; ma se vuoi che le metta in pratica, non mi lasciare sola, affinché quando mi vedi soccombere sotto il peso enorme delle privazioni divine, mi stringa al tuo materno Cuore, ed io sentirò la forza di non negar mai nulla alla Divina Volontà.

Giaculatoria

Mamma Santa, versa le lacrime di Gesù nel cuor mio, affinché disponga in me il trionfo della Volontà di Dio.

mercoledì 5 febbraio 2020

Il sonno e il freddo di Gesù. Il gelo dell’ingratitudine

Gesù spiega a Luisa che solo l’anima che vuole vivere nel Divin Volere gli consente di darle tutte le grazie e i beni, mentre le altre creature incessantemente le respingono. Parla del suo sonno, del suo freddo e delle sue lacrime di Bambino e ne spiega il significato. Squarcia orizzonti divini sul rapporto tra il tempo e l’eternità. Libro di Cielo, Volume 13, 23-25 Dicembre 1921, Venerdì 13 Settembre 2019

Alcuni aspetti della vita terrena (infante) di Gesù, del sonno di Gesù e del suo gelo che soffrì col pianto che versò e poi la parte conclusiva ci mostra una cosa molto bella: ci manda degli squarci di luce in quel rapporto difficilmente sondabile tra il tempo e l'eternità (nel divin volere) che riguarda non Luisa ma coloro che vivono nella DV (Gesù dice che teneva Luisa nella mangiatoia e questo riguarda anche noi - tipo la recita delle Ore della Passione che ci rendono presenti 2000 anni fa e come se ci fossimo stati questo fa anche comprendere qualcosa della grandezza di questo immenso ordine in cui siamo immersi. Qui si tratta di alcuni sguardi contemplativi nella consapevolezza che è molto di più ciò che non comprendiamo che di quello comprendiamo).

23 Dicembre 1921 Chi opera e vive nel Divin Volere dà il campo a Gesù per far uscire nuove opere, nuovo amore ed nuova potenza. Effetti del sonno di Gesù

Figlia del mio Volere, come operi e vivi nel mio Volere così fai uscire dalla mia Volontà altri atti nuovi! Da dentro di Essa, mi dai il campo a nuove opere, a nuovo amore ed a nuova potenza; come mi sento felice che la creatura, vivendo nel mio Volere, mi dà il campo di agire! Invece, chi non vive nella mia Volontà, mi piega le mani e rende inutile il mio Volere per lei, mentre il mio Essere è portato dalla forza irresistibile del mio amore al moto, all’opera e solo chi vive nella mia Volontà mi dà libero il campo ed Io animo anche i più piccoli atti del mio Voler Divino, non disdegno di mettere l’impronta di virtù divina, anche nelle cose più basse. Ecco perciò amo tanto chi vive nel mio Volere, circondo ogni suo atto di tanta grazia, di tale dignità e decoro, perché voglio l’onore, la gloria del mio operato divino, perciò sii attenta e pensaci bene che se non fai nella mia Volontà tutto ciò che fai, darai l’inutilità al tuo Gesù. Ah! se sapessi quanto mi pesa l’ozio, come mi contrista, staresti più attenta, non è vero?” Gesù

Felicità di Gesù che consiste semplicemente che la creatura viva nel suo Volere dandogli il campo d'agire. Quindi noi dobbiamo sempre pensare che Gesù vorrebbe fare tante cose per noi, darci tanti doni per noi, portarci alla perfezione ecc...ma a quale condizioni? E poi c'è la tristezza di Dio a cui la creatura piega le mani contristandolo (non capiamo in che senso perchè Dio non lo tocca nessuno - e anche nelle vite dei Santi Lui soffre in qualche modo nel nostro respingere le sue Grazie e la sua sollecitudine che ha per noi). Gesù bugie non le dice e l'infelicità di Dio è un tema classico e diffusissimo. E dov'è il massimo campo d'agire? In chi vuole vivere nel DV, è cammino ma anche se hai un cammino imperfetto - però chi sta in questa dimensione

"..Ecco perciò amo tanto chi vive nel mio Volere, circondo ogni suo atto di tanta grazia, di tale dignità e decoro, perché voglio l’onore, la gloria del mio operato divino.." Gesù

E con molti altri Gesù deve starsene in ozio. E poi inizia a parlare del sonno - si dorme nella DV, chiamiamo la DV nel nostro sonno

Anche il mio sonno nel tuo Volere, anzi, il mio respiro si trasformi nel tuo, affinché ciò che facevi Tu quando dormivi, faccia pure io. E poi, veramente o mio Gesù, Tu dormivi?” (Luisa)

La bellezza di un sonno nella dv. Il sonno era brevissimo come tutti i santi, si dorme il necessario - non esistono santi poltroni e dormiglioni, noi non possiamo dormire senza un'ordine e con disciplina -

Figlia mia, brevissimo era il mio sonno, ma dormivo, ma non dormivo per Me ma per le creature, Io come capo rappresentavo tutta l’umana famiglia e dovevo stendere la mia Umanità su tutti, per dare loro riposo. Io vedevo tutte le creature coperte d’un manto di turbamenti, di lotte, di irrequietezze; chi cadeva nella colpa e restava triste, chi, dominato da tiranniche passioni, voleva vincere e restava turbato, chi voleva far il bene e lottava per farlo, insomma, pace non vi era, perché la vera pace si possiede quando la volontà della creatura ritorna nella Volontà del suo Creatore, donde uscì l’anima; fuori dal centro, spostata dal principio, non ha pace. Onde la mia Umanità, dormendo, si stendeva su tutti, avvolgendoli come in un manto, come la gallina quando chiama i suoi pulcini sotto le ali materne per farli dormire, così stendendomi su tutti, chiamavo tutti i miei figli sotto le mie ali per dare: a chi il perdono della colpa, a chi la vittoria sulle passioni, a chi la forza nella lotta, per dare a tutti la pace ed il riposo e per non dare loro timore ma coraggio lo facevo dormendo, chi teme una persona che dorme? Ora il mondo non è cambiato, anzi più che mai è in lotta e perciò voglio chi dorma nel mio Volere, per poter ripetere gli effetti del sonno della mia Umanità.” Gesù

Gesù nel suo dormire spiega quello che faceva. Gesù ci dice che ci darà riposo, Lui ha dormito per noi, ha conquistato il riposo per tutte le anime. Spesso vogliamo fare il bene e caschiamo e non c'era la pace e cosa fa Gesù? Gesù piange su Gerusalemme (Vangelo) perchè non ha voluto riposare sotto le sue ali. Dobbiamo pensare che quando dormiamo nella dv, Gesù continua nel nostro sonno queste operazioni salvifiche divine che faceva.

25 Dicembre 1921 L’Umanità di Gesù fu alimentata dal suo Volere. Chi vive nella Divina Volontà è la più immediata a Gesù

Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù si è fatto vedere bambinello, tutto intirizzito dal freddo e gettandosi nelle mie braccia mi ha detto: “Che freddo, che freddo, riscaldami per pietà, non mi lasciare più gelare.” Io l’ho stretto al cuore dicendogli: “Nel mio cuore posseggo il tuo Volere, sicché il calore di Esso è più che sufficiente per riscaldarti.”

Gesù parte da questo per fare un dialogo.

"..Ma credi tu che fu il freddo dell’aria che mi gelò? Ah! no, fu il freddo dei cuori che m’intirizzì e l’ingratitudine che al primo uscire alla luce mi fece piangere amaramente. Ma la mia diletta Madre mi quietò il pianto, sebbene pianse anch’Essa e le nostre lacrime si mescolarono insieme e dandoci i primi baci ci sfogammo in amore. Ma la nostra vita doveva essere il dolore ed il pianto e mi feci mettere nella mangiatoia per ritornare al pianto e chiamare, coi miei singhiozzi e con le mie lacrime, i miei figli, volevo intenerirli con le mie lacrime e coi miei gemiti per farmi ascoltare; ma sai tu chi fu la prima dopo la mia Mamma che chiamai con le mie lacrime a Me vicino nella stessa mangiatoia per sfogarmi in amore? Fosti tu, la piccola figlia del mio Volere, tu eri tanto piccola che superasti la mia cara Mamma nella piccolezza, tanto, che ti potetti tenere a Me vicina nella stessa mia mangiatoia e potetti versare le mie lacrime nel tuo cuore, ma queste lacrime suggellarono in te il mio Volere e ti costituivano figlia legittima della mia Volontà. Il mio cuore gioì, vedendo ritornare in te, integro nella mia Volontà, ciò che nella Creazione il mio Volere aveva messo fuori, ciò per Me era importante ed indispensabile; dovevo innanzitutto uscire alla luce di questo mondo, rinsaldare i diritti della Creazione e ricevere la gloria come se la creatura mai si fosse partita dal mio Volere. Onde a te fu il primo bacio ed i primi doni della mia infantile età.” Gesù

L'ingratitudine è una cosa brutta, se non l'abbiamo sperimentata in forma pesante pensiamo a cosa ha sentito Gesù. La Madonna gli quietò il pianto non troppo. Alcune volte il Signore ci dona delle consolazioni però non dobbiamo cercare queste in questo mondo perchè "..beati voi che piangete..." e poi Gesù dice che insieme alla Madonna c'era Luisa - com'è possibile? Atto Unico del Fiat Supremo o Punto Unico.

Ed io (Luisa): “Amor mio, come poteva essere ciò, se io non esistevo allora?” E Gesù: “Nella mia Volontà tutto esisteva e tutte le cose erano per Me un punto solo, ti vedevo allora come ti vedo tuttora e tutte le grazie che ti ho dato non sono altro che conferma di ciò che ab eterno ti era stato dato e non solo vedevo te, ma vedevo in te la mia piccola famiglia che sarebbe vissuta nel mio Volere. Come ne fui contento, questi mi quietavano il pianto, mi riscaldavano e, facendomi corona intorno, mi difendevano dalla perfidia delle altre creature.” Io sono rimasta pensierosa e dubbiosa. E Gesù: “Come, ne dubiti? Io non ti ho detto niente ancora dei rapporti che ci sono tra Me e l’anima che vive nel mio Volere. Ti dirò per ora che la mia Umanità viveva del continuo sbocco della Volontà Divina, se facessi un solo respiro che non fosse animato dal Voler Divino, sarebbe come degradarmi, snobilitarmi. Ora, chi vive nella mia Volontà è la più immediata a Me, è la prima fra tutti a ricevere i frutti di tutto ciò che fece e soffrì la mia Umanità, e gli effetti che Essa contiene.”

Punto Unico che è un concetto per noi trascendente, nella DV esiste anche quello che accadrà sulla terra tra 2000 anni ed è in atto. Se una persona tra 1000 sulla terra farà le Ore della Passione è stata presente o sarà presente durante la Passione fisica di Gesù 3000 anni fa (dal suo punto di vista). Tutte le cose erano per Gesù erano un punto solo.

"..ma vedevo in te la mia piccola famiglia che sarebbe vissuta nel mio Volere. Come ne fui contento,.." se noi ci proviamo a vivere nella dv facciamo contento Gesù; basta questo pensiero per provarci. Chi di noi vorrebbe consolare Gesù nel suo freddo?

".. Ora, chi vive nella mia Volontà è la più immediata a Me, è la prima fra tutti a ricevere i frutti di tutto ciò che fece e soffrì la mia Umanità, e gli effetti che Essa contiene.” Gesù

"..“Nella mia Volontà tutto esisteva e tutte le cose erano per Me un punto solo, ti vedevo allora come ti vedo tuttora e tutte le grazie che ti ho dato non sono altro che conferma di ciò che ab eterno ti era stato dato.." Gesù

Contempliamo queste frasi.

giovedì 30 gennaio 2020

Chi saranno i più grandi devoti della Madonna?

Gesù rivela come la Madonna sia l’ineguagliabile Sovrana Regina del regno della Divina Volontà e come solo le anime che vivranno in essa saranno piccole regine degne di stare al suo fianco e di renderle gli onori a Lei dovuti. Solo esse porteranno al culmine e al massimo grado possibile la vera devozione alla Madonna (Volume 23, ?, 13-18 Gennaio 1928). Meditazione mariana in occasione della memoria del Santissimo Nome di Maria, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Giovedì 18 Settembre 2019

Il testo della prima meditazione non si trova

Oggi la Chiesa celebra (in modo facoltativo) il santo nome di Maria - i brani si inseriscono in questa celebrazione liturgica. Il nome di Maria è un nome misterioso, le sue etimologie sono stella del mare ma qualcuno propose di tradurre il nome come Alma Mater (Alma è un qualcosa di intraducibile tipo Signora ammantata di mistero) e c'è un'altra possibile che propone l'amarezza, il mare amaro. Un sacco di etimologie sarebbero da tenere presenti, di Maria non si dice mai abbastanza. Gli scritti di oggi ci suggeriscono altre cose. Il nome per un'ebraico disegna la ragione di essere o la persona nel profondo. Gli eletti ricevono un nome nuovo (Apocalisse) e si pensa che il nome designa quella caratteristica irripetibile di quella persona in maniera esclusiva. Il nome della Madonna ha un'esclusiva che è quello di essere Regina ed Imperatrice, noi potremmo diventare RE (regine nel senso che anima è femminile) e quindi essere corona degna di questa regina. Nella Madonna il FIAT è rimasto incorrotto tale da rapire le pupille di Gesù, quello che hai è stata un'interrotta continuità perpetua del regno del FIAT nella sua anima, la stessa vita di Gesù e questa vita ci fu dal suo concepimento ed è andata avanti. Regina ed imperatrice del Fiat sono titoli intrinseci e direttamente connessi al nome che questa creatura porta.

13 Gennaio 1928 Iddio nel creare l’uomo accentrò tutto in lui e nella storia della Creazione ritorna all'assalto ed accentra in una di questa stirpe il primo atto della creazione, per formare il regno della sua Volontà

".. Ora questo nostro amore fu spezzato dall'uomo che, col sottrarsi alla nostra stessa Volontà Divina, si tolse da solo l'impronta della regalità e le divise di re. Ma da parte nostra nulla cambiò e persistemmo nella Volontà nostra a fare dell'opera delle nostre mani il figlio re, non servo, e perciò in tutta la storia della Creazione ritorniamo all'assalto ed al compimento del nostro Volere, chiamiamo uno di questa stirpe e, mettendo tutti da parte come se nessun altro esistesse, rinnoviamo la solennità della Creazione del primo uomo. La foga del nostro amore forma onde altissime e ci fa vedere tutto amore e mettendo costei in queste onde, anche se la nostra onniveggenza vede tutto, mettiamo tutto da parte e, con questa, rinnoviamo il gran prodigio del primo atto della Creazione. Ciò facemmo con la Sovrana Regina, e poiché Lei non spezzò il nostro amore e conservò la vita del nostro Volere, ha il titolo ed il diritto di Regina. Oh! come il nostro amore gioisce, fa festa, nel vedere in Lei la prima Regina delle opere delle nostre mani creatrici. Ma il nostro amore non (fu) contento d'avere una sola Regina, né fu questa la nostra Volontà nella Creazione,.." Gesù

18 Gennaio 1928 La Vergine sta isolata nella sua gloria e aspetta il corteggio delle altre regine per avere il suo seguito. Le opere di Dio si danno la mano tra loro. Le manifestazioni sulla Divina Volontà saranno il Vangelo del regno suo. Questione degli scritti. Necessità dei primi Sacerdoti del regno del Fiat.

"Figlia mia, la Regina del Cielo nella sua gloria e grandezza è come isolata, perché essendo vissuta Lei sola nel primo atto di Dio, cioè nella pienezza e totalità del Voler Divino, Essa è Regina isolata, non ha il corteggio delle altre regine che la circondino e la pareggino nella gloria e grandezza che possiede. Essa si trova nelle condizioni d'una Regina che, sebbene circondata da damigelle, da paggi, da fidi amici, che le fanno onore e le tengono compagnia, non ha regina alcuna pari a Lei che le faccia il grande onore di circondarla e di tenerle compagnia; sarebbe più onore ad una regina della terra, essere circondata da altre regine pari a lei oppure da persone inferiori di condizione, di gloria, di grandezza e di bellezza? Passa una tal distanza d'onore e di gloria tra chi è circondata da regine e tra chi è solo circondata da altri, che nessun paragone regge al confronto. Ora la Mamma Celeste vuole, desidera, aspetta il regno della Volontà Divina sulla terra, nel quale ci saranno le anime che, vivendo in Esso, formeranno la vita nel primo atto di Dio ed acquisteranno la regalità ed il diritto di regine, tutti vedranno impresso in loro con carattere incancellabile che, sono figlie del re Divino e, come figlie, spetta loro il titolo ed il diritto di regine. Queste anime avranno la loro dimora nella reggia Divina, perciò acquisteranno nobiltà di modi, di opere, di passi, di parole, possederanno tale scienza che nessuna le potrà eguagliare, saranno investite di tale luce che la luce stessa annunzierà a tutti che sono regine che sono vissute nella reggia della mia Volontà. Onde la Regina Sovrana non sarà più sola nel suo regio trono, avrà le altre regine che la circonderanno, la sua bellezza si rifletterà in esse, la sua gloria e grandezza troverà in chi potrà versarsi, oh! come si sentirà onorata, glorificata! Perciò desidera chi vuol vivere nel Fiat Divino per formarsi le regine nell'atto primo di Esso, per poter avere nella Patria Celeste il seguito delle altre regine che la circonderanno e le daranno gli onori dovuti." Gesù

Quali saranno le anime più devote della Madonna se gli daranno gli onori a Lei dovute? Solo chi vivrà bene nella divina volontà porterà a compimento ciò che è dovuto alla Madonna, non è un'optional. Chi capirà quanto questo gli sia dovuto? Chi condividerà la sua stessa vita, che cosa significa? Cosa hanno queste piccole regine e come si riconoscono? Avranno la loro dimora nella Reggia Divina, e dove la troviamo la Reggia Divina sulla terra? Due posti, uno è Gesù Eucarestia (modo reale anche se nella fede per stare sotto gli occhi di Gesù - ore della Passione dove Gesù si lamenta di chi va in Chiesa ma neanche Lo guarda), io sento posso sentire lo sguardo di Gesù tanto quanto la mia vita di adorazione profonda aumenta. Gli sguardi di Gesù si incontrano anche nel nostro interiore e la Reggia nella quale Gesù deve regnare è la nostra anima, il palazzo regale che non deve essere una spelonca di ladri, nè un tugurio ecc.. ma dev'essere una reggia e pian pianino dobbiamo cercare di renderla tale. Una vita santa. La Reggia Divina è anche (in senso figurato e spirituale) quella condizione spirituale nella quale si trova chi incomincia ad entrare nella DV perchè diventa concittadino dei santi; una persona che vive a corte ha tutto uno stile della corte e non grossolano o bifolco. Ha dei modi regali e quali sono? Nobiltà di modi, di opere e di passi e non di blasoni (conte, marchese, ecc.. ) e neanche possedimento di beni. Gesù e Maria erano nobili nei tratti e nelle opere? Erano poveri, alla mano e capaci di stare con tutti ma i modi loro erano modi nobili. San Paolo dice che tutto ciò che è vero, nobile ecc..sia oggetto dei vostri pensieri. Non sono comportamenti affettati cioè studiati, queste cose accadono perchè se ci si riveste di Dio ci si scrolla di ciò che è umano e anche nel camminare - apparentemente sembra nulla - ma la nostra personalità emerge in tutto ciò che facciamo e manifestano ciò che c'è dentro di noi. Nobiltà di parole. San Paolo dice via le parole oscene dalla bocca, via le maldicenze, le grida - un figlio della DV grida? strilla? dice le parolacce ecc...? Un figlio della dv non dice neanche le parolacce alternative. Possono essere non volgare nella parola ma c'è l'intenzione e chi ascolta potrebbe capire che sto dicendo una parolaccia mascherata. Scienza che nessuno potrà eguagliare, Luisa non era una scienziata ma scienza divina, scienza crucis quella scienza fusa con la sapienza che rende il nostro pensare, conoscere e comprendere tutto divino. Noi dobbiamo lavorare nel nascondimento ma gli effetti che producono in meglio in noi non possono restare nascosti. "..la sua bellezza si rifletterà in esse.." saranno anime belle, la loro compagnia sarà gradevole. Il segreto della santità straordinaria di Gesù e di Maria dipende dalla DV e quindi quando esse regna in un'anima e ci rende belli anche per coloro che ci dovrebbero essere nemici.

Quanto è stupido il diavolo? Il diavolo diceva che la Madonna è bellissima (in un'esorcismo diceva), la può odiare il diavolo ma non può misconoscerla e così sarà anche per le anime che saranno il corteggio della Madonna.

domenica 26 gennaio 2020

A quale “contatore” è attaccata la nostra anima?

Gesù spiega a Luisa come la “corrente” della grazia che parte da Gesù entra nell’anima che agisce solo per amore di Lui. Ci sono però altri tre fini e scopi dell’operare che collegano a ben altri “contatori”: quello umano, quello peccaminoso e quello diabolico. La Divina Volontà conferma, perfezione e abbellisce ogni povera virtù umana. Libro di Cielo, Volume 13, 22 Dicembre 1921, Mercoledì 11 Settembre 2019

22 Dicembre 1921 Il solo scopo d’amare Dio tiene aperte le anime a ricevere la corrente di tutte le sue grazie. La Divina Volontà è la più grande di tutte le virtù

Onde dopo il mio dolce Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere che sotto il mare si aprivano canali d’acqua, i quali facendosi via sotto terra inondavano le fondamenta delle città e dove facevano crollare i fabbricati e dove li facevano scomparire, perché si aprivano queste voragini d’acqua e li ingoiavano sotto terra. E Gesù tutto afflitto: “L’uomo non la vuol finire e la mia giustizia è costretta a colpirli; molte saranno le città che saranno colpite dall’acqua, dal fuoco, dai terremoti.” Ed io: “Amor mio, che dici? Non lo farai.” E mentre volevo pregarlo è scomparso.

Il brano è diviso in tre parti. La prima che parla del fine delle intenzioni dell'uomo cioè lo scopo per cui operare, la seconda parte della grandezza dalla divina volontà e che primeggia su tutti e l'ultima parla del grande mistero della giustizia divina. Ci sono delle dinamiche spirituali (non saprebbe come definirle il don) che come tante cose di fede soprannaturali sfuggono alla nostra comprensione. Si capisce dalla rivelazione pubblica e dalla Tradizione della Chiesa, dal Magistero e da alcune verità che esiste la Giustizia Divina come perfezione assoluta e come porta secondaria che certamente Dio non apre volentieri (la porta primaria è quella dell'Amore e Misericordia - chi non passa attraverso dalla porte della Misericordia - Gesù disse a Santa Faustina - dovrà passare attraverso la porta della Giustizia e il Signore non l'apre volentieri). Se il Signore è costretto la deve aprire. Il don pensa che dinanzi a queste cose, un modo un pò facilone basato su schemi e preconcetti e frasi fatte - Dio è buono, misericordioso ecc.. lasciamo perdere il discorso della Giustizia. Stiamo molto cauti, una forma di autentica umiltà rimanere aperti e ricettivi su quello che Dio rivela su di sè senza filtrare il ciò attraverso i nostri schemi mentali perchè vogliamo fare noi un Dio a nostra immagine e somiglianza. (E questo basta per l'ultimo capitolo). Non dobbiamo mai abusare la Divina Pazienza o non distorciamo la comprensione di Dio ciò che Dio è.

Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere dentro di una luce abbagliante e questa luce, sciogliendosi in pioggia di luce, scendeva sulle anime, ma molte non ricevevano questa corrente di luce , perché erano come chiuse e la corrente correva dove trovava le anime aperte per riceverla ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la corrente della mia grazia entra nelle anime che operano per puro amore, il solo scopo d’amarmi tiene aperte le anime a ricevere la corrente di tutte le mie grazie. Amore sono Io, amore son loro, sicché loro sono in continue correnti per Me ed Io per loro; invece le anime che operano per fine umano sono chiuse per Me, la loro corrente è aperta per tutto ciò che è umano e ricevono la corrente di ciò che è umano; chi opera per fine di peccare riceve la corrente della colpa; e chi opera per fine diabolico riceve la corrente dell’inferno. Il fine d’operare dà tante diverse tinte all’uomo, che lo trasforma o in bello o in brutto, o in luce o in tenebre, o nella santità o nel peccato. Qual è lo scopo dell’operare, tale è l’uomo, perciò la mia corrente non entra in tutti e, siccome è respinta dalle anime chiuse a Me, si scarica con più impeto ed abbondantemente sulle anime aperte.” Gesù

Quello che si chiama il fine operante cioè l'intenzione per cui si agisce (atto lecito o indifferente), un'atto cattivo non può essere reso buono dall'intenzione - non posso rubare per dare ai poveri. L'azione del rubare di per sè stessa è cattiva. Fuori dagli atti cattivi, tutto dipende dal fine per cui si opera; il digiuno è buono o no? E' eccellente perchè è un'atto religioso che costa fatica ed è diretto alla gloria di Dio ma io posso trasformarlo in un'atto cattivo quando agisco come i farisei facendo vedere che digiuno. Dobbiamo imparare a vivere sotto gli occhi di Dio e sotto i suoi giudizi e non sotto i giudizi degli uomini (già nel Vangelo è scritto questo). Il continuo aumento di grazia in noi - l'immagine della corrente è bella, appena si collega qualche impianto che sta attaccato al contatore, la corrente incomincia ad essere erogata. La Grazia non è presente in maniera statica ma in maniera dinamica perchè si può perdere col peccato mortale, diminuisce con il peccato veniale e la carità si raffredda con l'imperfezione, aumenta con le opere buone ed impenna con le opere di perfezione. Qual'è la cosa che incentiva in maniera esponenziale nell'anima? quando essa opera per amor di Dio, noi per chi operiamo in tutta la giornata? Per chi stiamo facendo questo? Per chi sto scrivendo questo? Es. C'è una situazione matrimoniale difficile che richiede l'esercizio della pazienza e dell'amare una persona non amabile ecc.. se io guardo la creatura posso dire vattene MA posso dire che siccome Gesù vuole che io ami anche chi non è simpatico ed ho promesso di amarti lo faccio per amor di Gesù. Vivere nella DV vuol dire operare in maniera tale di fare tutto per Gesù e in Gesù e di fermarci quando qualcosa è sgradita. La centrale elettrica è collegata a tutti ma moltissimi contatori non sono collegati a Gesù e non c'è nessun filo elettrico che vada ad attingere alla sua corrente e ci sono anche altre sorgenti. Oggi abbiamo vari gestori di energia elettrica, chi è il nostro fornitore? Uno è Gesù e ce la fornisce tanto quanto nel nostro operare agiamo per amore Suo in tutto quello che facciamo ma possiamo agire anche per fine umano. Che significa? Io agisco non agisco per amor di Gesù ma per quello che mi conviene, mi piace e mi interessa. La Volontà umana non è detta che sia peccaminosa e la terza corrente è quella della colpa. Quando, nella DV, si agisce per cose indifferenti o leciti si deve agire in modo concordemente in quello che percepisco, mi sembra essere volontà di Dio e facendo gli atti portando l'azione lecita o indifferente nella DV per ricevere sempre più corrente. Se opero per fine umano, si vede subito quando una persona è umana (Il Monfort dice qualcosa anche lui), quando una persona si muove nella prudenza della carne e agisce su questi parametri: mi conviene o non mi conviene? mi utile o no? ci guadagno o no? mi fa stare meglio o no? mi porta un benessere o no? Questo è umano e normale ma non è divino. Poi c'è chi opera per fine di peccare e non è una bella cosa. Addirittura chi opera per fine diabolico (tipo per chi opera volontariamente il male). Chi agisce in questo modo riceve la corrente dell'inferno, assomiglia sempre di più al diavolo. Un'anima che opera per amore di Gesù è bella, un'anima che pecca è brutta. Un'anima di Gesù è luce e porta la luce in tutto ciò che fa altrimenti si portano le tenebre. Il nostro volto e sguardo è un buon collettore, le persone che hanno avuto una vita viziosa portano nei loro tratti somatici il loro vizio i loro tratti somatici sono il peggio ma ci possono essere i tratti di un santo. Una persona può avere un corpo anziano ma emanare bellezza. Chiediamoci a quelle contatore siamo attaccati? Quello di Gesù , del mio io o del peccato e/o del diavolo?

Poi Gesù dice un'altra cosa sulla grandezza della DV

Mi sapresti dire perché il sole illumina tutta la terra? Perché è molto più grande della terra e siccome è più grande ha la capacità di prendere nella sua luce tutta la circonferenza della terra. Se fosse più piccolo, illuminerebbe una parte, ma non tutta, sicché le cose più piccole sono coinvolte ed assorbite dalle cose più grandi. Ora, la mia Volontà è la più grande di tutte le virtù, perciò tutte le virtù restano impicciolite e sperdute nel mio Volere, anzi, innanzi alla virtù della santità del mio Volere, le altre virtù tremano per riverenza del mio Volere e se senza di Esso le virtù credono di fare qualche cosa di grande; al contatto della santità e potenza della virtù della mia Volontà, vedono che non hanno fatto nulla e per dar loro il suggello di virtù, sono costretto a tuffarle nel mare immenso della mia Volontà. La mia Volontà non solo primeggia su tutto, ma dà le diverse tinte di bellezza alle virtù, vi mette le tinte divine, lo smalto celeste, la luce abbagliante, onde le virtù, se non sono coperte dal mio Volere, saranno buone, ma non belle di quella bellezza che rapisce, che incanta, che innamora Cielo e terra.” Gesù

Quindi vuol dire che la DV può essere considerata (e sotto certi punti di vista lo è) come virtù - potenza operativa. La DV è il principio della vita operativa di Dio, una delle molto limitate definizioni o espressioni sulla SS: Trinità nell'ambiente tomista dice che Dio Padre conoscendo sè stesso attraverso attraverso il Verbo si ama (lo Spirito Santo); la DV è il principio operativo della vita divina ad-intra ed ad ex-tra. Cosa serve ogni virtù? Occorre a perfezionare l'uomo per farlo crescere, nasce con tutta l'attrezzatura per diventare l'uomo perfetto non un super-eroe ma una persona che ha trafficato bene i talenti ricevuti (amando e servendo il Signore e il prossimo , servendo il prossimo, ecc....) è chiaro che tutte le virtù tremano di fronte alla DV perchè essa le contiene tutte e in grado perfettissimo. Mentre noi uomini ne abbiamo solo qualcuna (se l'abbiamo) e in grado molto basso - livello di intensità e di operatività - e frammischiate tra tanti elementi umani (es. un povero chiede l'elemosina e gli dò due euro ma con la faccia scocciata - l'opera è compiuta ma c'è la faccia scocciata). Gesù avrebbe fatto meglio e con un sorriso. tanto più si opera nella dv tanto più essa dà le diverse le tinte e ci mette le tinte divine. Le virtù se non sono coperte dal dv saranno belle ma non di quella bellezza che rapisce come quelle della Madonna. La bellezza divina copre come un manto e rende le virtù più belle.