venerdì 10 maggio 2013

Formatura in gesso (seconda parte)

Ciao a tutti! E' finalmente finita la simulazione d'esame che mi ha tenuto impegnato per questo tempo e da domani riprenderò a postare le lezioni di storia dell'arte...adesso facciamo la seconda parte della Formatura in Gesso. Nella prima parte eravamo rimasti al momento che avevamo ricoperto la creta con il gesso e la camicia d'allerta..

Adesso passiamo alla seconda fase. Si prende lo stampo e lo si gira in modo da avere la parte in creta davanti e si inizia a togliere la creta contenuta.



Si procede con cautela fino a togliere del tutto la creta dallo stampo



Dopo questo passaggio si mette lo stampo in acqua per ripulirlo del tutto dalla creta (la si lava via con un pennello) e perchè l'acqua idrati il gesso e chiuda i pori presenti nello stampo negativo. Immersa in acqua si sentirà uno sfrigolio dovuto all'ossigeno che uscirà fuori. Dopo questo passaggio si userà la lisciva che servirà per creare una pellicola staccante tra il negativo e il positivo in gesso.









Dopo aver messo la lisciva dentro lo stampo, la si farà uscire e la si getterà di nuovo nel catino (per non sprecarla). Una parte invece sarà rimasta nello stampo. Dopodichè si rifà il gesso e lo si applica manualmente nello stampo. Si devono usare le mani perchè gettarla nello stampo violentemente il gesso potrebbe non prendere bene tutti i buchi.



Alla prossima!!

martedì 7 maggio 2013

Avviso di servizio

Causa iper-impegni questa settimana salta la lezione postata, ci rivediamo sabato con la fine di Munch. Poi Gli Espressionisti ed infine il gruppo espressionista tedesco. Ciao!!

sabato 4 maggio 2013

Non solo arte...

Ciao a tutti!

Oggi niente post di lezione su storia dell'arte anche perchè c'è stato ieri un test di preparazione in vista dell'esame finale. Ne approfitto quindi per dirvi due o tre cose..

Storia dell'arte: Con la fine della scuola si avvicina sempre di più l'estate e di conseguenza le normali lezioni di storia dell'arte ad un certo punto finiranno. Finiranno entro certi limiti perchè il professore (fuori dalla scuola) tiene talvolta delle conferenze su storia dell'arte (il vino nel mondo dell'arte ecc...) e di conseguenza vi preannuncio che fra poco i post di lezione su storia dell'arte non saranno postati con la solita frequenza. Questo non vuol dire che smetterò di postare.

Magari (dopo quando avrò tempo) potrò studiarmi io la storia dell'arte e mettere un pò di appunti di pittori/scultori. La scuola, devo dire, mi ha dato i Fondamentali, a me decidere cosa mandare avanti e come. Ma in ogni caso userò sempre questo blog come piattaforma per postare materiale legato al mondo dell'arte.


Estate: si avvicina l'estate e di conseguenza questo vuol dire: MARE! Non ho ancora ben chiaro cosa farò quest'estate ma sono certo che la mia dose di mare non me la toglierà nessuno. Accanto a Moneglia ho intenzione di muovermi un pò quest'anno anche se non so ancora dire dove. Inoltre in previsione dell'estate (e non solo) ho acquistato un software decente per il montaggio dei filmini e ho in previsione l'idea di filmare....dentro la diga. Calerò la mia macchina fotografica subacquea dentro gli scogli (opportunamente legata) e vedrò cosa riesco fare.

Fumetti: Per quanto riguarda i fumetti posterò tutto il materiale riguardante i fumetti nel blog apposta lasciando le due cose distinte e le illustrazioni riguardanti cose fantastiche saranno postati sull'altro blog mentre se farò illustrazioni per il mondo dell'arte le posterò su questo blog. In ogni caso trovate tutto su DeviantArt. Qua troverete solo materiale riguardante: storia dell'arte o al massimo Moneglia.

Per il momento è tutto alla prossima!


mercoledì 1 maggio 2013

Prospettiva - Disegniamo un edificio rettangolare

Ciao a tutti!

In attesa della ripresa delle lezioni e della nuova sessione di test pre-esame, posto qualche appunto di architettura caso mai a qualcuno servisse un piccolo suggerimento. Come disegnare, in prospettiva, un'edificio rettangolare?

Questo passaggio all'ultimo test mi aveva mandato in crisi e non sapevo bene come rispondere. Di conseguenza ho chiesto al prof. e mi è stato risposto (se uno segue la tecnica del 10-3-5-3) di aggiungere un tot. di moduli a seconda di quanto l'edificio era lungo.



Ricordo che la tecnica dei moduli non è la tecnica più precisa ma va bene lo stesso. Qui avevo un'edificio con base rettangolare e non ho fatto altro che javascript:;aggiungere un modulo in più. Capito?

giovedì 25 aprile 2013

Rilassiamoci un pò...

Stavolta, causa viaggio ad Amsterdam del prof. di storia dell'arte niente post sugli autori...Ma solo qualche immagine di un futuro quadro fatto da me per rilassarci un pò.



venerdì 19 aprile 2013

Formatura in gesso

Ciao a tutti!

Oggi posto gli appunti di Formatura in gesso. In sostanza come prendere il calco di una scultura di creta e creare il negativo. Per prima cosa si prende un recipiente e ci si mette l'acqua dentro ma stando attenti che l'acqua non sia molta. Primo accorgimento: l'acqua calda o fredda influisce sulla velocità di solidificazione del gesso (il caldo aumenta la velocità di solidificazione). Poi si prende una polvere rossa (ossido e terra) per la colorazione per la camicia d'allerta. Inoltre si prende anche della polvere di gesso bianco.







E si mescolano assieme i due componenti. Il gesso viene aggiunto fino a quando l'acqua lo riesce ad assorbire senza problemi, quando poi l'acqua è satura di gesso, si smette. Aggiungendoci gesso, ovviamente, l'acqua cresce di livello di conseguenza è meglio non mettere troppa acqua.



Una volta creata la camicia d'allerta, si ha un tempo di gemito (il tempo in cui il gesso si solidifica) abbastanza ristretto di conseguenza è meglio mettersi subito al lavoro e non lasciare avanzare il processo di solidificazione. Si va dalla scultura di creta e la si inizia a ricoprire usando le mani perchè grazie alle mani si riesce a distribuire meglio il composto.



Attenzione! Se si hanno parti della statua (in creta) sollevate è necessario fare in modo che nello stampo in negativo non vengano sollevate (anche perchè poi è difficile rompere lo stampo e si rischia di non riuscire a farci entrare il gesso perchè l'aria potrebbe rimanere ed impedire la saldatura). Di conseguenza occorre riempire il vuoto come nella figura qua sotto.





A questo punto si inizia a preparare il composto di gesso che ricoprirà la nostra creazione in creta e, dopo aver messo il gesso in acqua fino alla saturazione di quest'ultima, si mette il gesso sopra la camicia d'allerta.







A questo punto si aspetta che il gesso sia solidificato (ma stando attenti perchè il gesso non deve essere troppo secco di conseguenza bisognerà bagnarlo ogni tanto)



Una volta a posto, si toglierà la creta che formava l'opera originaria e poi, con il calco preso (in negativo) si creerà uno stampo in gesso. Dopo si romperà con cautela il gesso che fungeva come stampo. Grazie alla camicia d'allerta, sapremo quando il nostro scalpello giungerà a toccare l'opera e questo ci aiuterà a fermarci in tempo e a procedere con più cautela.




per il momento è tutto

mercoledì 17 aprile 2013

Edvard Munch (e il pre- espressionismo)

Edvard Munch ( Oslo 1863 - 1944)

"spesso il mal di vivere ho incontrato era Munch" Tristezza & Depressione su Munch*


Munch in uno dei suoi momenti più allegri

Nato e morto ad Oslo (era talmente depresso che non lo lasciavano entrare nelle altre nazioni) Munch è stato definito il pittore dell'angoscia e del pessimismo esistenziale. La pittura di Munch descrive il suo stato emotivo e la sua sofferenza psichica. A contribuire allo sviluppo di una personalità così triste e pessimista, sono state alcune tragedie famigliari (ha perso la madre a 5 anni, la sorella più amata è morta di polmonite, un'altra è stata ricoverata in clinica e il padre probabilmente è scappato perchè temeva di lasciarci la pelle anche lui) e anche l'abuso di alcool da parte dello stesso pittore.

Il pittore ha disegnato quadri in cui i soggetti erano la solitudine, la sofferenza, la malattia e la morte e il rapporto conflittuale tra l'uomo e la donna. Infatti il pittore riteneva le donne creature perverse e diaboliche, un'angelo del male. Dice "con il potere del sesso rende schiavo ed infelice l'uomo". Per Edvard la donna è il motore della distruzione dell'uomo mentre l'uomo ha un ruolo passivo. "la vita è male" e continuava "l'amore è il male, il sesso è male..la donna è il male".

L'urlo (1893)



L'urlo di Munch è un quadro che richiama Notte stellata di Van Gogh per il carattere visionario della realtà. Nel Urlo, ci sono tutti i segni del pessimismo ed esistono diverse versioni pittoriche e grafice (tra cui anche una stampa su pietra - litografia) perchè Munch era solito a ripetere molte delle sue opere fino a quando non avevano esaurito il loro potere depressivo (e non avevano anche ammazzato metà del pubblico che le guardava) con minime varianti.

Munch "se riprendo più volte un tema è per calarmici dentro più profondamente,....un'immagine non si esaurisce in un'unico dipinto, ogni versione rappresenta un contributo al sentimento". L'urlo rappresenta un'attacco di panico, di paura descritta da Munch in questi termini:

"camminavo lungo la strada (sul ponte) con due amici (in fondo al quadro che secondo il pittore lo abbandonano) quando il sole tramontò, i cieli diventarono rosso sangue e percepii un dolore bruciante al petto. Mi fermai in preda ad una stanchezza mortale...lingue di fiamma come sangue coprivano il fiordo nero-blu e la città....i miei amici continuavano a camminare e io fui lasciato tremante di paura........sentii un'immenso urlo infinito attraversare la natura" e di conseguenza dipinse una persona che si tappa le orecchie.

Il ponte nel dipinto taglia in diagonale come sembrare da voler continuare fuori dalla tela. Le linee ondulate della figura di Munch sembrano amplificare all'infinito l'urlo che sconvolge la natura.

Munch è stato un'artista dell'espressionismo perchè tutto esiste in funzione dei sentimenti che l'artista vuole trasmettere (mentre l'impressionismo cattura l'istante e dipinge ciò che vede, l'espressionismo comunica con i colori e dipinge scene non del tutto reali).


Un'altro quadro di Munch è gli uomini che si sono tolti la maschera...le loro illusioni e mostrano il male. Tema anche di Pirandello con il teatro di pirandello con le maschere nude e il contrasto tra l'essere e l'apparire.



La bambina malata (1885 - 1886)



Questo è stato il primo capolavoro di Munch esposto a Oslo che ha scatenato il finimondo (1886). La critica disse "è solo un disegno mezzo raschiato, il pittore si è stancato durante il lavoro..è un'aborto". Il quadro si ispira alla morte della amatissima sorella Sophie avvenuta nel 1877 stroncata da una polmonite e il pittore ritrae anche la madre (morta anch'essa nel 1868). Il pittore ha unito quindi due persone morte in un'unico quadro.

Il quadro è leggermente sfuocato proprio perchè è essenzialmente un ricordo, la figlia tiene in mano la madre segno di un comune destino tragico ed entrambe sono vestite di nero (che simboleggia il lutto). Il liquido rosso nel bicchiere (medicina) e la sfumatura di rosso nella mano della figlia con la madre rappresentano la sofferenza. Munch poi usa tecnica pittorica molto originale: in sostanza raschia e graffia il quadro per ottenere un'effetto di consunzione, di sofferenza della superficie pittorica ed era solito esporre il quadro alle intemperie per vario tempo proprio per accentuare l'effetto di logoramento della superficie in sintonia con il contenuto drammatico. Insomma, Munch celebrava la gioia di vivere...

Alla prossima



*trattandosi di un pittore leggermente depresso, ho voluto un pò alleggerire i miei appunti