domenica 28 giugno 2020

L'Eden personale e l'Eden terrestre nella creazione dell'uomo

Dio creò l'uomo dotato di tutti i beni soprannaturali, preternaturali e naturali, tra cui spiccava il dono della Divina Volontà. Lo creò in una perfetta armonia, risultante dalla perfezione del corpo e dalla perfezione dell'anima (Eden personale) immettendolo in uno stato di perfetta felicità e di armonia con tutto il creato (Eden terrestre). Come fece il male ad entrare nel cuore di Adamo per indurlo al peccato. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 15, 25.04, 29.05 e 06.06.1923). Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", prima puntata, Martedì 3 Luglio 2018

La vita nella dv quando riusciremo a viverla sul serio non è altro un ripristino non identico ma analogo della vita dei nostri progenitori prima del Peccato Originale. E' riaperta la possibilità di rivivere un paradiso terrestre non perfettamente uguale perchè noi rientriamo con l'anima decaduta e ci sono delle anime da salvare e quindi c'è la croce. Tolto il fatto che la croce c'è (e ci impedisce di ricadere nei vizi) però si soffre diversamente e un paradiso terrestre c'è e si vive. Luisa l'ha vissuto. Luisa soffriva tanto nello scrivere e riportare sue esperienze mistiche personali e si vergognava certe esperienze mistiche può essere avvertito come una sorta di mancanza di umiltà. Ma Gesù ha voluto che Luisa lo facesse perchè le persone che, vedendo queste cose, si rendano conto che il campo si apre in questo mondo è un campo bello e divino. Noi non entriamo nella dv aspettandoci che ci appaia Gesù e ci abbracci. Le aspettative devono essere meno di zero perchè siano il nulla più il peccato e non ci meritiamo niente, però possiamo e dobbiamo sapere che qualche cosa di bello dal punto di vista spirituale potrebbe succedere. Possiamo aspettarci non perchè siamo presuntuosi o aspiranti mistici ma Gesù lo ha promesso. Il motivo per cui ha creato noi era che noi fossimo felici, Dio è felice di vederci felici. Ha creato l'uomo (lo dicono gli scritti di Luisa), perchè mi ha creato Dio? Perchè io sia felice, e sarò felice tanto quanto parteciperò della Sua felicità. Ciò che ci fa felici si trova soltanto in Dio e non nelle creature.

Quand'è che si gode di quello che Dio vuole donarci? Quando tu hai tagliato con tutto il resto, quando hai detto a Dio che la felicità la vai a cercare soltanto da Lui e non elemosinando dagli altri. E questo è promesso qua. Gesù lo promette. Chi non desidererebbe vivere una cosa del genere? Cosa desidera l'uomo? La felicità e perchè la cerchiamo? Perchè siamo stati creati da Colui che è felicità.

25 Aprile 1923 La Volontà di Dio è la via reggia che conduce alla Santità della somiglianza del Creatore. Luisa col seguire dal punto in cui Adamo si fermò, fu costituita da Dio come capo di tutti e portatrice della felicità e dei beni che erano stati assegnati a tutti

Onde dopo il mio amato Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ho voluto pregare insieme con te per raffermarti nella mia Volontà e darti la grazia di trovarti innanzi alla Maestà Suprema nell’atto della Creazione dell’uomo e siccome lo dotammo di tutti i beni e la sua volontà era la nostra e la nostra era la sua, tutto era armonia tra lui e Noi, prendeva da Noi ciò che voleva: Santità, sapienza, potenza, felicità, eccetera, era il nostro prototipo, il nostro ritratto, il nostro figlio felice, sicché Adamo nel principio della sua esistenza ebbe un’epoca che compiva a meraviglia lo scopo per cui fu creato, provò che significa vivere del Volere del suo Creatore, eravamo felici a vicenda nel veder riprodurre nella nostra immagine i nostri stessi atti. Onde, come ruppe la sua volontà con la nostra, restò diviso da Noi; quindi i primi atti dell’uomo ci sono nella nostra ed Io non voglio altro da te, che venga nel nostro Volere per riprendere da dove Adamo smise, per poter vincolare in te tutte le armonie che lui spezzò. E come questa prima creatura essendo creata da Noi come capo di tutta l’umana famiglia, col sottrarsi al nostro Volere portò l’infelicità a tutti, così tu, col venire a seguire da dove lui si fermò, ti costituiamo capo di tutti, quindi portatrice di quella felicità e dei beni che erano stati assegnati a tutti se fossero vissuti nel nostro Volere.”

Alcune cose: Adamo, oltre a tutti i beni aveva la DV, noi sappiamo che la creazione dell'uomo nello stato di Giustizia Originale aveva dei doni soprannaturali: la grazia santificante in maniera perfetta, la scienza infusa la capacità di conoscere immediatamente le cose senza lo studio e ragionamento. Il culmine dei doni soprannaturali ossia la possibilità di prendere da Dio stesso Santità, Potenza, ecc.. e fare tutte le cose non solo come Lui voleva ma In Dio. I doni pretenaturali (che avremmo conservato se Adamo non avesse peccato): l'immortalità, la non soggezione alle sofferenze delle malattie, l'integrità interiore e quindi niente passioni e il controllo del corpo (se ho capito bene). Poi i doni naturali: un corpo perfetto e bello, un'anima dotata di facoltà spirituali perfettamente funzionali. Con il Peccato Originale l'uomo ha perso tutti i doni soprannaturali e pretenaturali e i doni naturali li ha conservati ma il corpo è diventato mortale, sono arrivate le sofferenze, le passioni sono impazzite, la concupiscenza domina ecc... / Quanto tempo Adamo è vissuto nella dv senza perdere tutto? Sappiamo che però c'è stata un'epoca.

Adamo ha conosciuto la felicità, negli scritti di Luisa, come vedremo la responsabilità del peccato di Adamo come insegna la Chiesa è fortemente caricata sulle sue spalle e non di Eva, quanto tempo Adamo è vissuto solo prima dell'arrivo di Eva? Possiamo sapere solo che Adamo era prima di Eva e quindi ha avuto la possibilità di vedere quanto fosse bella la vita nella dv. Adamo mai e poi mai avrebbe dovuto ascoltare una sirena che lo portava ad allontanarsi. Questi atti sono rimasti sospesi e tra i membri della razza umana decaduta, prima di Luisa nessuno aveva dato seguito a ciò.

29 Maggio 1923 Come è sempre Iddio il primo ad operare nell’anima

"..nel creare l’uomo il primo lavorio tanto nell’anima tanto nel corpo lo fece il mio Divin Padre, quanta armonia, quanta felicità non formò con le sue proprie mani nella natura umana? Tutto è armonia nell’uomo e felicità, la sola parte esterna quante armonie e felicità non contiene? L’occhio vede, la bocca esprime, i piedi camminano, ma le mani operano e prendono le cose dove sono giunti i piedi. Se l’occhio potesse vedere e non avesse la bocca per esprimersi, se avesse i piedi per camminare e non avesse le mani per operare, non sarebbe una infelicità, una disarmonia nell’umana natura? E poi, le armonie e la felicità dell’anima umana, la volontà, l’intelletto, la memoria, quante armonie e felicità non contengono? Basta dire che sono parti della felicità ed armonia dell’Eterno, Iddio creò il vero eden personale nell’anima e nel corpo dell’uomo, eden tutto celeste e poi gli diede per abitazione l’eden terrestre; tutto era armonia e felicità nella natura umana e sebbene il peccato abbia sconvolto quest’armonia e felicità, non distrusse del tutto tutto il bene che Iddio aveva creato nell’uomo. Sicché, come Iddio creò con le proprie mani tutta la felicità e l’armonia nella creatura, così creò in Me tutti i dolori possibili, per rifarsi dell’ingratitudine umana e fare uscire dal mare dei miei dolori la felicità perduta e l’accordo all’armonia sconvolta..." Gesù

Termini: armonia e felicità. Noi viviamo in un mondo scientista o pseudo scientista, che studia tutto. Conosciamo tutto eppure pochi prorompono in un ringraziamento a Dio vedendo la macchina del corpo umano. Una delle cose della vita nella dv ti insegna a riconoscere le dichiarazioni d'amore che Dio ci ha lasciato. Noi non possiamo passare la vita a guardare le cose che non vanno e a brontolare. Una persona che campa in questo modo, anche se non lo sa, sta accusando il Padre Eterno di non averne azzeccata una. Muovi le mani? il prodigio degli occhi, quando mangi, la varietà dei gusti ecc... Tutti sono persuasi dell'importanza di un approccio positivo alla vita, non si può vedere sempre e solo le cose storte. Sebbene ci siano delle cose che non funzionano però dobbiamo prendere coscienza di quanto Dio ci voglia bene. Ordinariamente noi non ci pensiamo delle cose belle che abbiamo, cominciano a vedere le cose belle che Dio ha fatto per te. Prova a calcolarle se ci riesci. Tante esperienze di vita, dice il don, è andato in un paese dove c'era una povertà di vita incredibile. Il don ha capito la grazia che ha avuto di nascere in Italia. E noi stiamo sempre a lamentarci di cosa va male. le cose belle che Dioci ha fatto, vivere nella dv questa presa di coscienza, se tu entri in questo mondo e Dio promette di ridarti l'Eden, negli scritti c'è scritto che c'erano due paradisi. Uno terrestre e uno personale nell'anima e nel corpo dell'uomo. Anche se adesso abbiamo perso moltissimo di quello che avevamo, la conformazione dell'uomo rimane nonostante gli handicap. Certamente è uno stato di natura decaduta ma qualcosa funziona. La natura umana è ferita, decaduta ma l'uomo rimane ontologicamente una creatura di Dio, decaduta ma di Dio. Imparare a guardare fuori di noi e vedere le cose belle che Dio ci ha donato. Servisse solo a questo, la vita nella dv avrebbe già fatto un grandissimo lavoro. Come camperemmo se vivessimo in questo modo? Tra marito e moglie, gioco: pregi e difetti. Scrivi i tuoi e quel partner. I difetti vengono subito a galla mentre i pregi non subito. Questa malattia della negatività ce l'abbiamo in continuazione.

Se uno legge il Concilio Vaticano II, dovrebbe capire lo sforzo di cambiare di orizzonte e di prospettiva. Una volontà di guardare al positivo del prossimo. Non perchè il negativo non ci sia e non sia combattuto ma perchè non mi posso fissare solo su questi. Anche nei rapporti interpersonali cosa vogliamo fare? Vogliamo passare la vita a farci la guerra o incontrarci, dialogare e cercare dei punti di contatto. Non la pensa come me ma cerco di farci un rapporto. Dentro questa dinamica si schiudono orizzonti molto grandi. Cosa voglio fare con l'altra persona? Vedere sempre il male o vediamo le cose belle? Vogliamo vedere i scandali ecc...? Ci stanno queste cose ma uno non può campare solo vedendo queste cose. C'è un sacco di gente brava.

San Tommaso d'aquino diceva che ognuno ha un pò di bene e un pò di male, ci sono due modi per far camminare una persona verso il meglio: o suonargliele, quindi rimproverarlo ecc.. domanda: chi di noi ama essere trattato in questo modo? Chi cambia? Posso anche aver ragione ma c'è un'altro modo - il male è la privazione del bene e non esiste il male assoluto, anche lucifero rimane una creazione di Dio in quanto ciò, anche gli angeli decaduti hanno qualcosa di buono senza merito. In una persona ci sono anche delle cose buone, c'è un'altro modo: considerare il bene che fa,incoraggiarlo nel bene che fa, gratificarlo per il bene che fa, riconoscerlo per il bene che fa. Non puntare a ridurre col rimprovero la sfera del male, ma ampliare la sfera del bene a danno di quella del male.

Lo stile di Gesù e di Maria, qual'è? Quale stile avrebbero? Che tipo di approccio avrebbero? Rimproveri ed offese? Nella chiesa si deve fare così? E' cosa buona fare così? Il don dice di no, perchè ci ha pensato ed è convito che Gesù e Maria non farebbero così. Questo sguardo positivo e propositivo deve diventare nostro. Le persone non si prendono a forza di rimproveri, devi attuare un processo tale che lo aiuti ad arrivarci da solo a prendere coscienza da solo. Altrimenti è rabbia, reazioni distruttive e ti faccio il male per dispetto. Il tornare verso l'armonia e la bontà significa acquisire uno stile nuovo. Scelgo di cercare il bene che Dio ha sparso per me e anche nei rapporti con il prossimo al positivo.

6 Giugno 1923 Il segno se l’anima è tutta di Dio, è se non prova gusto per tutto ciò che esiste

E Gesù: “E questo ti dice che sei mia e sei riempita di Me, perché il gusto ha questo potere: se è gusto mio, trasforma la creatura in Me; se è gusto naturale, la travolge nelle cose umane; se è gusto di passioni, la getta nella corrente del male. Il gusto pare che sia cosa da nulla, eppure non è così, è l’atto primo del bene o del male e vedi un po’ come è così: Adamo, perché peccò? Perché allontanò lo sguardo dall’allettamento divino e come Eva presentò il frutto per farlo mangiare, guardò il frutto e la vista prese piacere nel guardarlo, l’udito prese diletto nel sentire le parole di Eva, che se avesse mangiato il frutto sarebbe diventato simile a Dio, la gola prese gusto nel mangiarlo, sicché il gusto fu il primo atto della sua rovina. Se invece avesse provato dispiacere nel guardarlo, noia, fastidio nell’udire le parole di Eva, disgusto nel mangiarlo, Adamo non avrebbe peccato, anzi avrebbe fatto il primo atto eroico nella sua vita, resistendo e correggendo Eva che aveva fatto ciò e lui sarebbe rimasto con la corona imperitura della fedeltà verso Colui al quale tanto doveva e che aveva tutti i diritti della sua sudditanza. Oh! come bisogna stare attenti sui diversi gusti che sorgono nell’anima! Se son gusti puramente divini, bisogna dare loro la vita; se poi sono gusti umani, o di passioni, bisogna dare loro la morte; altrimenti c’è pericolo di precipitare nella corrente del male.”

Spiega la dinamica con cui è sorto il peccato originale. Noi facciamo le cose che ci piacciono, quelle in cui ci prendiamo gusto. Domanda: a te oggi che ti piace? Cosa ci prendi gusto? Una delle cose bellissime che accadono quando vivi nella dv è che prendi il gusto di Dio e delle sue cose il disgusto verso il resto perchè aprendo le porte a Colui che è la somma felicità si conoscono sapori prima ignoti . Gli uomini prendono il gusto in cose piccole, apparentemente gustose ma che poi sono dannose. Dov'è il gusto tuo oggi? Questo te lo devi dire.

Davanti a Dio non ci possiamo nascondere e non possiamo dire le bugie. Da oggi in poi vuoi andare a prendere gusto? Dove cerchi la vita? La felicità la cerchiamo tutti quanti ma quasi nessuno la trova. Dove ci prendi gusto? La dinamica del peccato originale è stato questo. Eva è andata e gli ha presentato il frutto proibito, un'allettamento, c'è una cosa bella. Adamo avrebbe dovuto resistere e non stare a sentire Eva, se tu apri la porta ad un'allettamento diverso sei già morto. E' proprio un girare lo sguardo. Adamo avrebbe dovuto compiere il primo atto eroico. I nostri gusti, puramente divini danno la vita ma i gusti umani o di passione danno la morte. Il salario del peccato è la morte e quello della virtù è la vita. Ossia la felicità. Dov'è che prendo gusto io oggi? Un'ottima spia è che si riscopre il gusto della preghiera profonda quando si entra nella dv. Non lo faccio perchè lo devo fare ma diventa un qualche cosa che si cerca. E' la stessa cosa che succede quando una persona inizia a conoscere Dio, non vado più a Messa costretto ma volentieri.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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