mercoledì 30 agosto 2023

Vivere dentro un'atmosfera celeste

L'atmosfera celeste propria di chi vive nella Divina Volontà. L'atto conservatore, alimentatore e creatore della Divina Volontà. Ancora sul valore del sacrificio. Libro di Cielo, Volume 30, 14 Luglio 1932, Giovedì 22 Dicembre 2022

14 Luglio 1932 Atmosfera Celeste, Gesù a guardia dell’atto della creatura; lavoro dell’uno e dell’altro. Come gli atti fatti nella Divina Volontà guardano ed abbracciano i secoli e sono i piantoni e le sentinelle delle creature. .

E con questo brano finisce anche il trentesimo volume. Atmosfera celeste dentro e fuori assieme alla pace - cose mai scontate e che non annoiano. La meditazione è stata fatta a ridosso del Natale 2022.

Chi capisce che cos'è questa atmosfera celestiale vuol dire che l'ha vissuta altrimenti no. Molte cose spirituali (Santa Teresa d'Avila) possono essere spiegate in maniera molto limitata e sempre male. Certe cose bisogna viverle per capirle. Tutto dipende dalle disposizioni del nostro cuore.

La divina volontà è celeste, la terra diventa celeste e quindi si sta certamente sulla terra ma dentro un'atmosfera celestiale e c'è un'aria diversa che tira. Sono cose che si vivono nel cuore.

«Figlia benedetta, sono Io che formo l’atmosfera celeste dentro e fuori della creatura, perché appena essa entra nel mio Volere Divino, Io mi metto a guardia dell’atto che va facendo, essa forma il terreno con i suoi atti ed Io formo il seme divino per gettarlo nell’atto della creatura....." Gesù

Questa atmosfera è prodotta da un lavoro che non stanca: fare gli atti nella dv.

"..Sicché i suoi atti servono come terra ed Io, Agricoltore Celeste, riempiendola coi miei semi, mi riservo di raccogliere il raccolto dei lavori che si fanno nella mia Volontà. Vedi dunque a che serve la continuazione degli atti fatti nella Volontà Divina? Serve a darmi il lavoro e l’occasione di non lasciare mai la creatura, perché mi dà sempre da fare ed Io non voglio, né posso lasciare vuoto un terreno così prezioso, formato nella mia Volontà ed esposto ai raggi vivificanti del Sole Divino..." Gesù

Le persone che stanno stanche e morte anche se si fanno un sacco di dormite è perchè stanno fuori dalla dv - Gesù nel Vangelo dice: venite a me, voi che siete stanchi ed affaticati ed io vi ristorerò. Il nostro passo di stanchezza - è chiaro se uno lavora tanto si stanca - c'è stanchezza e stanchezza, c'è quella stanchezza oppressante ed oppressiva e quella fisiologica. Ma non è la stanchezza brutta, ma è la stanchezza santa di chi ha lavorato nella vigna del Signore. Chi vive nella dv, anche se uno lavora tantissimo, fa le cose riposandosi - si capisca bene. Lavorare nella dv, sia nel senso del compiersi gli atti e sia anche chi non sta dentro il letto dalla mattina alla sera come Luisa, l'importante è lavorare nella dv. Poi Gesù dice:

"..Poi ha soggiunto: «Figlia mia, tu devi sapere che gli atti che facciamo nella creatura, contengono tre atti in uno, l’atto conservatore, l’atto alimentatore ed il primo atto creatore. Con questi tre atti in uno diamo la vita perenne agli atti nostri e la creatura che li possiede sente in sé la forza creatrice, la quale le toglie tutte le debolezze dell’umana natura;..." Gesù

Nella dv la fame non la possiamo sfogare con atti barbari e selvaggi. Prova a fare qualche digiuno nella dv, un pochino si soffre. C'è l'atto creatore. Poi l'atto alimentatore, di che cosa vivi o di che cosa ti nutri? Noi stiamo in continuo atto di nutrirci, stiamo continuamente assorbendo energie ecc.. ma chi è il Cibo e chi mi impedisce di prendere cibo balordo? L'atto alimentatore della dv, che mi dà buon nutrimento per la mia anima e per il mio corpo. Quante persone sono campate solo con la comunione giornaliera? Come mai? Cosa sta dimostrando Nostro Signore? Se volesse non si mangerebbe più. L'atto conservatore - le creature sono conservate nell'essere ma poi dice Gesù...

"..l’alimentatrice la tiene sempre occupata a darle il suo cibo, per impedirle di prendere altro cibo e la preserva da tutti i mali, questo alimento è come l’imbalsamazione che impedisce la corruzione; e l’atto conservatore rafferma e conserva il bene puro e bello...." Gesù

Fare in modo che non ci siano passi indietro e che si vada di bene in meglio.

"..Questi tre atti nostri in uno, sono come fortezze inespugnabili che diamo alla creatura che fa regnare la nostra Volontà in essa, che la rendono talmente fortificata che nessuno le può nuocere.» Gesù

Se la dv il diavolo deve andarsene. Non può nuocere ad un'anima che vive in questo modo.

"..Ora tu devi sapere che il sacrificio chiama con voce potente Dio ed il fare la nostra Volontà lo fa scendere nell’anima per farlo operare da quel Dio che è.» Gesù

Nelle meditazioni passate abbiamo fatto la meditazione sul sacrificio prolisso, non di qualche giorno, settimana o mese ma prolisso, portato avanti nel tempo. Per un'anima innamorata di Dio è bello vivere sulla Terra ma è un sacrificio vivere lontana dalla Patria Celeste. Poi ci sono i sacrifici che la vita ci mette davanti e altri che ce li scegliamo. Un'anima che non fa sacrifici non chiama Dio. Quando Gesù dice che il sacrificio e il fare - per quanto noi la conosciamo come tale (non vivere) la dv chiama Dio a scendere nell'anima.

"..E Gesù: «Figlia buona, questo dice nulla, perché tu devi sapere che le preghiere, gli atti fatti nel nostro Volere, siccome entrano nel nostro atto divino, hanno tale potenza che devono portare alle creature il bene che contengono. Essi si mettono a guardia dei secoli e li guardano con tanto amore e con pazienza invitta aspettano e riaspettano e con la luce che posseggono bussano ai cuori, si fanno luce alle mente e senza mai stancarsi, perché non sono soggette né a stanchezza, né a diminuire di potenza, fanno come i piantoni, le fide sentinelle che non si allontanano se non quando hanno dato il bene che posseggono. Questi atti sono i possessori del mio Volere ed in modo assoluto lo vogliono dare alle creature e se una sfugge loro, prendono di mira un’altra; se un secolo non li riceve, essi non si arrestano, né si partono, perché abbiamo dato i secoli in lor potere e formano e formeranno il nostro esercito divino in mezzo alle umane generazioni, per formare il regno della nostra Volontà...." Gesù

Se si opera nella dv si travalicano i confini del tempo e dello spazio, anche se noi non vediamo nulla non preoccupiamoci, i benefici di quell'atto nel dv che facciamo vanno a finire in qualche secolo passato o futuro. Va avanti e non ti preoccupare.

"...Perciò se nulla vedi, non ti dar pensiero; tu continuia la tua vita e gli atti tuoi nella mia Volontà, questo è più necessario di tutto, formare la moneta per pagare per i tuoi fratelli un regno così santo. E poi, tu devi sapere che la mia stessa vita passata sulla terra ed i miei stessi atti, si trovano nelle stesse condizioni . Io pagai per tutti e la mia vita e gli atti che Io feci stanno a disposizione di tutti e si vogliono dare a tutti per dare il bene che posseggono..." Gesù

Gli atti e sacrifici nel dv producono il capitale che noi mettiamo a disposizione di Nostro Signore dicendogli: guarda io ci sto mettendo questo piccolo contributo di mio così come Nostro Signore. Come Gesù che ha consegnato i beni della Redenzione al Padre. Nostro compito è mettere a disposizione del Padre quel pochissimo che noi riusciamo a fare. E non farci troppe domande perchè ci pensa Lui.

"...E anche se partii per il Cielo, partii e restai per girare i cuori, i secoli, per dare a tutti il bene della mia Redenzione. Sono circa venti secoli e la mia vita e gli atti miei continuano a girare, ma non tutti sono stati presi dalle creature, infatti tante, per varie regioni non mi conoscono ancora, sicché la mia vita, la pienezza dei miei beni e dei miei atti, non si ritirano, corrono e girano sempre, abbracciano i secoli come uno solo per dare a tutti il bene che posseggono. Perciò è necessario fare, pagare, formare il capitale, il resto verrà da sé...." Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 25 agosto 2023

Fame di Divin Volere e desiderio di amore

Lezione di Gesù sulla santa fame di Lui e sulla necessaria reciprocità dell'amore tra la creatura e il Creatore, quando ella lo ama e lo desidera. Libro di Cielo, Volume 30, 9 Luglio 1932, Mercoledì 21 Dicembre 2022

9 Luglio 1932 Fame che produce la Divina Volontà. Ergastolo dell’amore. Come Dio forma la persecuzione dell’amore alla creatura.

Penultimo brano del 30° volume. Nella prima parte si parla di questa fame che produce la vita divina formata in noi ed alimentata dal divino volere e nella seconda si parla di amore. Nella Sacra Scrittura ci sono diversi passaggi che parlano della fame e sete della giustizia. Gesù dice che sono beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, in questa terra la fame e la sete sono due pene. La Sacra Scrittura dice dei beati che non avranno nè più fame nè sete. Nel libro del Siracide trova scritto che quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete - qua si parla della Sapienza e sembra in alcuni punti un'entità increata o creata (che poi è Gesù). Gesù nel discorso che fa alla Samaritana dice che chi beve dall'acqua che Lui darà non avrà mai più sete. Molto di più che per il libro di Cielo, la Sacra Scrittura è rimasta la grande incompresa e non ci si può addentrare con un certo spirito in questi mari senza correre il rischio di rimanere affogati. Se leggiamo santamente le pagine, non dobbiamo avere grosse pretese di capirci tutto e fare l'esegesi - al don arrivano mail di gente che legge un passaggio poco chiaro e che va in contraddizione con quello che dice Dio da un'altra parte. La soluzione di questi enigmi che non è semplice, ma è riservata a quando c'è la pienezza dello Spirito Santo e secondo ci deve essere un minimo di conoscenza biblica e di ciò che è Dio, ed è difficile avere queste tre cose assieme. Leggi pure la Bibbia ma non metterti a fare o farti domande non opportune.

(Luisa all'inizio del brano) "..Mi sento sotto l’impero della Divina Volontà e se per qualche minuto non sento il suo impero, mi sento senza vita, senza cibo, senza calore, sento che la vita divina finisce, perché non vi è né chi la formi, né chi l’alimenti e nel mio dolore vado ripetendo: «Gesù, aiutami, senza il tuo Volere io muoio di fame, deh! fammi sentire il suo dolce impero, affinché, alimentandomi, la tua vita viva in me ed io viva di Te

Quando il Signore ci dice che la nostra fame o sete sarà saziata - sono bisogni primordiali - vuol dire che - quando la Madonna chiede il digiuno a pane ed acqua, non sono il massimo ma si può campare in questo modo. Sono il soddisfacimento ai bisogni solidi e liquidi per il nostro corpo. Se c'è lo Spirito Santo non sentirai quella sete di vita, di andare a cercare sempre fonti perchè hai già trovato la gioia e la vita. Quando dice che avrà ancora fame e sete sta dicendo: dentro questo discorso di appagamento, il benessere interiore, la cessazione dell'ansia, delle angoscie, di sentirsi frustati, insoddisfatti, ecc.. questo cessa ma c'è un'altro aspetto: se due persone sono innamorati non si saziano d'amore in una giornata, l'amore da un lato appaga, se uno trova l'amore dell'anima sua è finita, poi hai la fame bella che in un certo senso analogico hanno i beati. Nella via eterna c'è una produzione da parte di Dio di una serie infinita e variegata di piaceri a disposizione di tutti i beati ed andrà avanti per l'eternità. In Paradiso ci sono delle cose belle, i beati non hanno la fame corporale ma mangiano - teneramata - per godere delle cose belle ma non sentono la pesantezza del post- mangiato, non c'è la produzione delle feci ecc.. e dopo essersi mangiato ne vogliono ancora, ma non è una voglia che - qua sulla terra- genera un stato di malessere che in Cielo viene continuamente rinfrescata in forme sempre nuove. Ecco perchè Gesù esordisce dicendo:

«Mia piccola figlia del mio Volere, coraggio, non ti abbattere, la vita divina formata ed alimentata dal mio Volere non può morire e se senti la fame, è piuttosto perché non sempre senti il mio dire sulle altre meraviglie e novità che possiede la mia Volontà,..." Gesù

Gesù dice delle cose, poi sparisce, Luisa si lamenta ed è chiaro che dopo aver sentito quelle belle parole, e poi?.... questa sospensione che serve un pò a stimolare l'appettito in modo tale che il prossimo invito a pranzo mangi soddisfatto. Se non sentissimo fame, la sazietà allo stato puro diventa una cosa negativa perchè se io sono sazio non voglio più nulla, se non mi tornasse la fame nonb mi potrei riempire di tutte quelle cose che il Signore a pensato per i Beati (esempio) e riguardano le altre conoscenze sulla divina volontà. E poi Gesù specifica che chi vive nel dv mangia bene.

Facciamo sempre attenzione alle date degli scritti. L'ultimo brano della volta scorsa è stato del 19 giugno 1932, e questo è del 9 Luglio, sono circa 20 giorni di digiuno. Oltre al problema fame per Luisa c'è un'altro problema:

"..Ed io, interrompendo il dire di Gesù, ho detto: «Amor mio, il cuore mi sanguina nel dirtelo, a me sembra piuttosto che non hai più per me quell’amore continuato, che ti faceva sempre dire e facendomi tante nuove sorprese incantevoli del tuo Essere e del tuo Volere, io sentivo e toccavo con mano il tuo amore palpitante per me, tanto che ero costretta a dire: «Quanto mi ama Gesù!» Ora per questo tuo dire interrotto mi sembra che non sono sempre amata da te e passare da un amore continuo ad un amore interrotto è il più crudo dei tormenti perciò ripeto: «Non sono amata, non sono amata da Colui che tanto amo!» Luisa

Questa percezione soggettiva di Luisa, è una pena che Nostro Signore non manca di far vivere - pena molto grande - alle anime che gli sono particolarmente care: il dubbio che sia tutto ok. Quel dubbio di essere amati è una grande fonte di sofferenze per le anime e a noi cosa provoca questo dubbio? Ci sono alcune anime, tipo Santa Teresa di Gesù Bambino che cercavano la propria vocazione: l'amore. Se nessuno ama, la Chiesa si spegne. Chi dà la forza di sopportare il martirio? L'amore. Le fatiche apostoliche sono fatte da chi ha l'amore per Gesù, tanti figli dentro una famiglia, ma è l'amore che ti fa fare tanti figli. L'amore è la molla di tutto, quando sono innamorato veramente, non si sono limiti, si può fare qualsiasi cosa per l'amato. Per un'anima che ama il Signore, il pensiero di non essere amato da Dio forse è superiore al Martirio. Ma Gesù qua ci conferma il famoso adagio che Dante Aligheri applica all'amor profano:

"...Tu devi sapere che se Noi non amassimo la creatura che ci ama, agiremmo contro natura del nostre Essere Divino, essere amato e non amare, non è dell’Ente Supremo e se ciò si potesse dare e fossimo capaci di pena, l’amore della creatura ci metterebbe in un ergastolo di tormenti e diventerebbe il nostro persecutore, né ci darebbe pace, fino a tanto che fusi insieme, l’amore dell’uno e dell’altro, si bacerebbero e riposerebbero insieme...." Gesù

Tu puoi avere la percezione soggetiva che Dio non ti ami, ma non pensare mai una corbelleria di questo genere. Anzi, è vero il contrario: Dio ama troppo l'uomo - se noi non siamo pieni dell'amore di Dio è perchè lo amiamo poco. Maria di Magdala si butta ai piedi di Gesù e li lava con le sue lacrime ecc... Gesù dice a Simone Fariseo che quando è entrato in casa sua, Simone non gli ha dato l'acqua per lavarsi i piedi, un bacio (cosa che si faceva a quei tempi). Il bacio santo che è un segno a reminiscenza che il bacio è sempre il segno dell'amore. Gesù dice a Maria che le sono perdonati i suoi molti peccati perchè molto ha amato. Dio ci occulta la vista dalle miserie e delle nostre virtù e poche le cose necessarie che vediamo.

"..Perciò se il mio dire non è continuo, non significa amore spezzato, no, sarebbe interrotto se non sentissi di voler fare anche a costo della tua vita la mia Volontà, questo sarebbe non averla più in tuo potere e se la mia bontà è giunta a tanto, di darla in tuo potere, questo ti assicura che il mio amore è continuo per te..." Gesù

Gesù dice a Luisa di non far caso alle manifestazioni sensibili di Gesù, il Suo amore resta e si interrompe se tu ad un certo punto ti cambi queste disposizioni interiori: non voler più fare la divina volontà. Il segreto di Maria è l'amore per prima cosa all'Altissimo e quando si sta così si riversa su tutti.

Quanto sentiamo fame e quanto amiamo il Signore? E quindi a volte percepiamo la Sua assenza? Quando l'amore non si fa sentire un pò, c'è una grande sofferenza e che si offre al Signore. E qua sulla terra è tutta salute.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 23 agosto 2023

Volontà divina conquistatrice e felicitante

Gesù opera una distinzione assai importante tra la Volontà Divina felicitante e conquistatrice. Spiega anche come la volontà umana in se stessa sia fonte e sostanza della vita della creatura. Diversi distinguo da fare al riguardo. Libro di Cielo, Volume 30, 19 Giugno 1932, 20 Dicembre 2022

19 Giugno 1932 Prodigi e segreti che racchiude il vivere nella Divina Volontà. Scene commoventi. Generazioni degli atti divini nella creatura. Custodia e gelosia divina.

Oggi abbiamo ripassato o imparato (in questo brano) una differenza fondamentale sulla volontà divina. Gesù parla della volontà umana - perchè anche per essa occorre fare dei distinguo molto importanti altrimenti corriamo il rischio di equivocare anche quando si parla dell'annientamento del proprio volere.

Dove si formano le gioie conquistatrici della volontà divina conquistatrice?

"...Perché tu devi sapere che le gioie della mia Volontà conquistatrice sono ben distinte e diverse da quelle della mia felicitante, le conquistatrici non stanno in potere dei beati, ma in potere della creatura, che le deve mandare dalla terra e vengono formate nel mezzo del rogo del dolore e dell’amore e sull’annientamento del proprio volere..." Gesù

Santa Gemma Galgani diceva della vita terrena che è patire amando, o amare patendo. E che cos'è la vita beata? Godere amando. Il minimo comune denominatore è l'amore, e la vita nella dv è vita d'amore ma qui in questa terra - non basta solo fare qualche atto nella dv - i maestri Gesù e Maria della dv hanno sofferto tantissimo. Gesù e Maria, non si può immaginare una vita più dolorosa, tribolata e travagliata della loro - quindi? Qua sulla terra il maledetto peccato e per vincerlo ci vuole la croce. Chiunque dovesse prospettare un cristianesimo senza croce o una vita nella dv senza croce bisogna respingerlo subito. Luisa ha avuto il dono della dv dopo essersi data come vittima e dopo le nozze mistiche. Essere vittima è portare l'offerta di sè, al dolore e all'immolazione al massimo possibile. Il matrimonio mistico è portare l'amore che si riceve da Lui al massimo possibile. La vita nella dv è queste due cose. Gesù ci mette poi anche l'annientamento del proprio volere da circostanziare.

L'annientamento del proprio volere è cosa buona quando viene fatto dinnanzi a precetti divini, ispirazioni, consigli, mortificazioni e cose del genere. Esempi provocatori del don, perchè si applica non correttamente il principio dell'annientamento del volere non si fa quello che Dio vuole. Esempio: mi trovo in una località X e alla domenica si celebra una Messa al di là dei limiti del sopportabile, uno potrebbe dire: io vivo nella dv, io mi sento male, quindi anniento il mio volere umano e offro un sacrificio al Signore partecipando alla Messa. E' corretto fare un'applicazione corretta? Esempio sulla comunione: adesso la comunione la si può prendere solo in mano, quindi anniento il mio volere umano e la faccio così. L'annientamento del nostro volere deve essere fatto di fronte ad una legge di Dio non di fronte ad una legge ingiusta o sopruso o abuso. Io l'abuso lo posso sopportare se non posso sottrarmi ma non posso adeguarmi a questo abuso pensando di dare gloria a Dio. E questo ci porta ad un'altro aspetto: la volontà conquistatrice noi la possiamo vivere in questo mondo a patto che si formi nel dolore, amore e nell'annientamento del nostro volere. La volontà beatificante i beati se la godono punto e basta. Non c'è più il dolore.

Analagamente noi dobbiamo distinguere la volontà divina intenzionale, Dio vuole quella cosa con volontà intenzionale e la volontà permissiva sotto la quale accadono la stragrande maggioranza delle cose (per esempio del mondo che giace sotto il dominio di satana), si fanno triliardi di peccati mortali al giorno ma nessuno può pensare che un peccato sia volontà divina intenzionale. Il Signore tollera i peccati - come un'abuso - ma non l'approva. Io non posso dare l'avallo ad un sopruso ad una legge ingiusta. Se non ci posso fare nulla la sopporto obtorto collo ma senza mai adeguarmici. Il don sente ogni persone che dicono: tutto è volontà di Dio, calma, questa frase correttamente intesa - perchè c'è il proverbio delle nonne che diceva: non si muove foglia che Dio non voglia, ma in che senso? Qua il confine tra la vita nella dv e il fatalismo (che è un'eresia), questi concetti (del fatalismo) devono essere molto circostanziati. Esempio: un ragazzino di 20, una sera ruba al padre la macchina di grossa cilindrata (Maserati o altro) e va in discoteca con gli amici, in discoteca abusa con l'alcool e si droga, balla con pazzo, fa sesso selvaggio e rientra in macchina non reggendosi in piedi e viaggiando ad alta velocità si schianta contro un'albero facendo morire lui e tutti i suoi compagni di viaggio. Voi pensate che il sacerdote che celebra il funerale possa dire: dobbiamo rassegnarsi alla volontà di Dio che ci ha dato questa prova? Nostro Signore ci ha dato un cervello per farlo funzionare - se uno dicesse che è stato un'atto intenzionale della volontà di Dio, dice - secondo il don - una bestemmia grossa quanto una casa. Quella persona morta se non ha delle circostanze attenuanti se ne va dritta all'inferno perchè quella persona si è suicidata e magari Dio, nella sua volontà intenzionale, aveva pensato una vita ben diversa da ciò che ha fatto.

Altro step: andiamo a vedere la volontà umana. Perchè di per sè è una cosa positiva, perchè Gesù ne parla in maniera positiva, è la cosa più positiva che esista, siamo capaci di vedere Dio perchè abbiamo la volontà libera...gli animali domestici non ce l'hanno e per questo non vedranno Dio. L'anima spirituale ha l'intelletto, la memoria e la volontà, è ciò che ci dà la dignità di vedere Dio. La volontà umana di cui si parla sempre in termini negativi, non in quanto facoltà - in quanto viene da Dio e non accade che la mia volontà umana venga sostituita da quella divina e io diventi un'ebete passivo mentre Dio opera - io sono attore e protagonista, abbiamo un copione dato dall'Altissimo e dobbiamo metterlo in pratica. La vita nella dv non è l'annientamento del proprio volere ma è l'annientamento del proprio volere che agisce in base a quelli che sono i suoi interessi, i suoi desideri, i suoi piaceri, i suoi punti di vista non essendo capace di uniformare ciò che pensa e agisce a ciò che Dio vuole. La volontà umana non è di per sè il diavolo incarnato, la volontà umana (negativa) è nata quando ci si è messi frontalmente contro la legge divina. Se noi volontariamente e coscientemente ci mettiamo contro quello che Dio sicuramente andremo a fare il disastro assoluto.

Volontà divina conquistatrice, volontà divina felicitante, volontà divina permissiva e volontà intenzionale, volontà divina e volontà umana in quanto facoltà creata dall'Altissimo, e in quanto esercizio arbitrario che osa mettersi contro a ciò che Dio ha stabilito come Bene o Male. E' importantissimo avere molto chiare queste distinzioni, se io penso che andare contro la mia volontà per principio voglia dire non fare mai un'atto di volontà umana...è vera questa cosa? Faccio tante sciocchezze e dico tutto volontà di Dio quindi va tutto bene. Dio non vuole che tu non faccia peccati. Di quel peccato tu la pagherai cara. La buona formazione si attinge per queste cose si attinge alle catechesi, meditazioni, vite dei santi ecc... dobbiamo entrare in noi stessi ed interrogarci davanti a Dio. Il don dice che un sacco di gente che durante il periodo del lockdown non ha mai detto nulla chiaramente perchè è un problema di coscienza. Molti hanno fatto degli errori pensando che fosse volontà divina. E' un mondo di Cielo e il don inizia ad avere 51 anni, inizia ad essere un pò più riflessivo prima di sparare sentenze. Altrimenti si prendono cantonate grosse quante una casa, ci possono essere delle scelte sbagliate ma non possono essere messi sotto il mantello della volontà di Dio.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 17 agosto 2023

Il sacrificio prolisso

Lezione da standing ovation di Gesù sul valore immenso del sacrificio offerto con sforzo prolungato nel tempo per ottenere grandi grazie per il mondo. Gli esempi biblici di Noè e Abramo. L'esempio di Luisa. Mai chiedere a Dio il perché dei sacrifici di Dio ma essere pronti e generosi nel tutto offrirgli. Libro di Cielo, Volume 30, 26 Giugno 1932, Lunedì 19 Dicembre 2022

26 Giugno 1932 Sublimità e potenza del sacrificio. Come Dio quando vuol dare un gran bene, chiede il sacrificio alla creatura; esempio di Noè e di Abramo .

In ogni brano ne esce fuori qualcuno che lascia senza parole. Chi legge o ascolta si sarà fatto qualche salto dalla sedia.

"...Or tu devi sapere che in questo punto della storia del mondo, meritavano che le creature non esistessero più, tutti dovevano perire. Noè coll’accettare il nostro mandato e con l’esibirsi al grande sacrificio di fabbricare l’arca per sì lunghi anni, ricomprò il mondo e tutte le future generazioni; come si sacrificava in un tempo così prolisso, di stenti, di lavori, di sudori, così sborsava le monete, non di oro o di argento, ma di tutto l’essere suo in atto di seguire il nostro Volere, così metteva monete sufficienti per ricomprare ciò che stava per essere distrutto. Sicché se il mondo esiste tuttora, lo si deve a Noè, che coi suoi sacrifici e col fare la nostra Volontà come Noi volevamo che la facesse, salvò l’uomo e tutto ciò che doveva servire all’uomo..." Gesù

Abbiamo capito cosa sarebbe successo se Noè non avesse fatto quello che gli era stato chiesto di fare? Succedeva che la razza umana sarebbe stata sterminata, la Madonna non sarebbe nata sulla terra e Gesù non si sarebbe incarnato, non avremmo visto nessun evento storico. Capiamo cosa significa questo qua? Quale responsabilità ci portiamo sulle spalle? Specialmente le cosidette anime elette, perchè se non fanno quello che Dio vuole e come Dio vuole e con sacrificio eroico - perchè oggi si parla di sacrificio - il don la vita di Luisa la conosce. Qual'è il sacrificio strano e prolisso a quest'anima? A molte è toccato di stare nel letto - tra Santa Chiara, Maria Valtorta ecc... - Era quella cosa stranissima che Luisa diventava un blocco di marmo da cui usciva solo con la benedezione del sacerdote e quante volte Luisa ha implorato Gesù di toglierla da questo stato e non inviare il sacerdote? Il sacrificio lo si fa come stabilisce Dio non a casaccio o come ci pare a noi. E lo si fa per tutto il tempo disposto da Dio. Sapeste quante anime - dice il don - iniziano ad abbracciare una vita di sacrificio, la dv fa vivere il Paradiso sulla terra, il Paradiso sulla terra è un Paradiso dove c'è la croce che causa sofferenza ma l'amore la rende lieta e la si accetta volentieri. Nessuno pensi che la vita nella dv - faccio i giri, - il don elenca un pò di esempi su come è stata mal interpretata la dv: se io mi fondo con la dv il mio atto diventa eterno, immenso e divino (vero) quindi se io mi gratto (atto inconscio) se mi fondo nella dv diventa un'atto divino. Ok, così come gli altri movimenti normali. Allora l'obiezione è: che serve a fare un digiuno se poi tanto anche altri atti sono eterni, divini ed immensi? Certo che sono atti divini ma il Signore vuole il sacrificio perchè la vita terrena di Gesù e della Madonna è stata una vita di sacrificio. La volontà umana entra anche in queste cose sante e le rovina - esempio del don: la comunione in mano (che non si deve fare), uno dice: che problema c'è a fare la comunione in mano? Mi fondo con Gesù e metto le sue mani nelle mie e prendo Gesù con le mani sue e quindi che problema c'è. Gli argomenti sembrano apparentementi giusti, fermo restando che nel Cenacolo Gesù si è portato i discepoli non gli apostoli e mangiatene e bevetene lo ha detto a loro non agli altri. E San Tommaso d'Aquino e San Francesco d'Assisi hanno scritto cose molto chiare sulla comunione e si vada a leggere Maria d'Agreda per vedere come faceva la comunione la Madonna.

Immaginate la fede di Noè quando ha dovuto fare questa impresa titanica quando non c'era nulla che facesse presagire il diluivio?

Genesi 6 "...13Allora Dio disse a Noè: «È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. 14Fatti un’arca di legno di cipresso; dividerai l’arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. 15Ecco come devi farla: l’arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. 16Farai nell’arca un tetto e, a un cubito più sopra, la terminerai; da un lato metterai la porta dell’arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore..."

Dovrebbe essere circa 200 metri di lunghezza e 50 di altezza (il don non è sicuro). Ma quanti soldi ci ha dovuto spendere? Quanto ha dovuto lavorarci e dove è andato a prendere tutti questi materiali? Con tutta la gente che gli diceva: ma questo è scemo, a che serve una roba del genere? E se non l'avesse fatto nessuno di noi sarebbe qua oggi.

(Secondo la Bibbia, l'Arca di Noè sarebbe stata lunga 300 cubiti (circa 133,35 metri, se 1 cubito ebraico = 44,45 cm). Secondo Erodoto, Oreste sarebbe stato alto sette cubiti (più di 3 metri). Secondo Omero, la lancia di Ettore sarebbe stata lunga undici cubiti (quasi 5 metri)...Wikipedia)

"..Sicché se il mondo esiste tuttora, lo si deve a Noè, che coi suoi sacrifici e col fare la nostra Volontà come Noi volevamo che la facesse, salvò l’uomo e tutto ciò che doveva servire all’uomo..." Gesù

Saul è quello che pensa di fare la volontà di Dio a modo suo. Dio gli dice una cosa e la fa ma come dice lui. Ed è stato respinto da Dio e con sentenza inappellabile. E chi è capace di offrire sacrifici prolissi - il Don ha conosciuto persone che fanno digiuni, mortificazioni e le grande austerità dei santi...ma quanto dura? Un mese? Un'anno? 10? Ma poi, come il diavolo ha detto a qualche esorcista, si stancano tutti. Chi persevera fino alla morte o quando le condizioni di salute ti costringono a cedere? Chi ha gli attributi per andare avanti. La prolissità o la costanza e perseveranza è il segreto.

"...E il segno certo quando vogliamo dare un bene grande ed universale nel mondo, è chiedere ad una creatura un grande sacrificio e la prolissità in esso, queste sono assicurazioni e certezze del bene che vogliamo dare e quando troviamo chi accetta, lo facciamo un portento di grazia e nel suo sacrificio formiamo la vita di quel bene che vogliamo dare...." Gesù

Questo vale per tutti ma se lo si fa però.

"..Dopo un’altra distanza di tempo della storia del mondo, venne Abramo ed il nostro Volere comandò a lui che sacrificasse suo figlio. Era un sacrificio duro per un povero padre; si può dire che Dio cimentava l’uomo ed esigeva una prova inumana e quasi impossibile ad eseguirsi, ma Dio ha il diritto di chiedere ciò che vuole e qualunque sacrificio vuole. Povero Abramo fu messo a tali strettezze che gli sanguinava il cuore e sentiva in se stesso la morte, il colpo fatale che doveva vibrare sul suo unico figlio; il sacrificio era esuberante, tanto che la nostra paterna bontà ne volle l’esecuzione ma non il compimento, sapendo che lui non avrebbe potuto vivere, sarebbe morto di dolore dopo un atto sì straziante, d’uccidere il proprio figlio, perché era un atto che superava le forze della natura, ma Abramo accettò tutto, non badò a nulla, né al figlio, né a se stesso, che si sentiva consumare di dolore nel proprio figlio...." Gesù

Abramo aveva il coltello in mano, bastavano 2 secondi di ritardo dell'Angelo che Isacco sarebbe morto. E lo faceva. Sarebbe morto ma lo avrebbe fatto.

"...Era un sacrificio duro per un povero padre; si può dire che Dio cimentava l’uomo ed esigeva una prova inumana e quasi impossibile ad eseguirsi, ma Dio ha il diritto di chiedere ciò che vuole e qualunque sacrificio vuole..." Gesù

Dio fa quello che gli pare e tu devi stare zitto, adorare i suoi disegni ed offrire quello che ti chiede.

"..Figlia, quando voglio dare un bene grande, un bene nuovo alle creature, do croci nuove e voglio sacrificio nuovo ed unico, croce che l’umano non si sa dar ragione, ma c’è la mia ragione divina che l’uomo è obbligato a non investigare e dinanzi alla quale deve chinare la sua fronte per adorarla..." Gesù

Dio è tenuto a dare spiegazioni? No. Quanta gente si sta disperando per la Chiesa, mondo ecc.. e si fanno azioni strampalate e c'è qualcuno che ha gli attributi per offrire un sacrificio e portare avanti la Chiesa/Mondo per altri 10/15/20 anni? Se lo inventa sotto ispirazione o fa quello che Dio gli chiede. Gesù ha cambiato il mondo salendo sulla Croce non facendo la rivoluzione.

"..E il segno certo quando vogliamo dare un bene grande ed universale nel mondo, è chiedere ad una creatura un grande sacrificio e la prolissità in esso, queste sono assicurazioni e certezze del bene che vogliamo dare e quando troviamo chi accetta, lo facciamo un portento di grazia e nel suo sacrificio formiamo la vita di quel bene che vogliamo dare..." Gesù

Se c'è in giro qualcuno con gli attributi in grado di offrire un sacrificio a tempo indeterminato cambia la sorte del mondo.

Sei capace di metterti davanti al Signore e di offrirti in sacrificio? Offriti. Inizia a pensare una cosa spaventosa e sei capace di offrirlo al Signore se fosse necessario? Il don è strasicuro che se ci fosse una montagna di gente capace di fare un gesto del genere, di molto sarebbero accelerati i tempi del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, del Regno della dv, della conversione dei peccatori, ecc.. e se troviamo qualcuno che fa una cosa del genere.

"..chi accetta, lo facciamo un portento di grazia e nel suo sacrificio formiamo la vita di quel bene che vogliamo dare..." Gesù

"..Sicché la mia Volontà vuole formare il suo regno nel sacrificio delle creature,.." Gesù

Il regno della dv si forma nel sacrificio come ci hanno insegnato 2000 anni di vite dei Santi. E molti dicono che i sacrifici non servono a nulla perchè li ha già fatti Gesù - e lo dicono i modernisti. Ma Gesù non dice questo e noi seguiamo Gesù non i modernisti.

"..Perciò non ti meravigliare del tuo lungo sacrificio, né di ciò che abbiamo disposto e facciamo in te, era necessario alla nostra Volontà, né ti dar pensiero se non vedi e senti negli altri gli effetti del tuo sacrificio, è necessario che col tuo sacrificio faccia la “compra” con la nostra Divinità e quando hai patteggiato con Dio, la compra è sicura, a suo tempo con certezza avrà vita il regno del Voler Divino, perché la compra fu fatta dal sacrificio di una appartenente all’umana famiglia.» Gesù

E non ti preoccupare se non vedi gli effetti di questo sacrificio in te o negli altri. Va avanti e poi ci pensa Nostro Signore, quando e dove decide Lui. Tu concludi il contratto con Nostro Signore. I contratti con Dio si fanno a tempo indeterminato fino a quando le forze ci sosterranno. Padre Pio diceva che le grazie si devono comprare. Le grazie costano sangue, se la Redenzione operata da Gesù è costata sangue, tu pensi che una grazia non costi? Cosa gli dai al Signore e cosa sei pronto ad offrirgli?

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 16 agosto 2023

Cose dell'altro mondo!

Impressionanti rivelazioni di Gesù su quel che succede quando un'anima vive nel Divin Volere. Da ascoltare e meditare a lungo... Libro di Cielo, Volume 30, 17 Giugno 1932, Venerdì 16 Dicembre 2022

17 Giugno 1932 Chi vive nella Divina Volontà, chiude, opera ed intreccia i suoi atti con quelli della Vergine e di Nostro Signore e forma un connubio tra tutte le cose che appartengono alla Divina Volontà.

Oggi Gesù ci porta in alto nei Cieli tersi e ci dà qualche spunto del Natale (la catechesi è stata fatta il 16 dicembre).

«Figlia benedetta, la mia Umanità amò tanto l’umana famiglia, che la portai e la porto tuttora nel mio Cuore e stretta fra le mie braccia ed ogni pena, opera, preghiera che facevo erano nuovi vincoli d’unione tra Me ed essa.Sicché tutto l’Essere mio e tutto ciò che Io facevo, correva, correva come torrente impetuoso verso ciascuna creatura, e sciogliendosi in amore si costituiva vincolo d’unione, d’amore, di santità, di difesa, inoltre formando voci arcane d’amore insinuante, spasimante, delirante, diceva a ciascuno di essi: «Vi amo figli miei, vi amo assai e voglio essere amato.» Gesù

Chiediti: ma tu l'hai mai sentita questa voce arcana di amore insinuante, spasimante e delirante che ti dice: Ti Amo, proprio a te, voglio la tua anima e chi tu sei. Non sei un numero, io penso a te, proprio a te. Io amo di amore proprio insinuante, delirante e spasimante proprio te. E voglio essere riconosciuto e riamato. Questo avviene già con l'Incarnazione. Durante la Novena di Natale non bisogna iniziare a fare ciò che fanno gli altri (cioè a catapultarsi tra shopping, spese, cenoni, panettoni, regali ecc...), il don crede che si offenda molto il Signore alienandosi o impazzendosi senza prepararsi adeguatamente al Natale. Secondo il don, durante la Novena di Natale, se il mondo avesse un minimo di senno (e non ce l'ha) dovrebbe fermarsi. Specialmente le disgraziate nazioni europee che sono di antica tradizioni cristiana, per una settimana dovrebbero fare gli switch-off, si stacca la spina. Sarebbe ideale astenersi dal lavoro, nell'antico testamento (Yom Kippur) ci si asteneva per 7 giorni dal lavoro. Se non si fa questo, la voce arcana spasimante e delirante te la sogni. Non possiamo sentire questa voce nel frastuono e nel corri - corri. Il don specifica: non è che non si possono fare le cene di Natale, ma non occorre perdere la vita o giornate intere..opinione personale del don: meno ci facciamo trascinare dal natale pagano meglio è. Perchè sentire nel cuore l'amore spasimante e delirante di Gesù va bene anche una rinuncia ad una sciocchezza accessoria. Il don conosce tante famiglie e persone che resistono al natale pagano, dove si cerca di tenere Dio al centro e qualche piccolo pensiero simbolico. Un piccolo dono per ricordare il grande dono che Dio ha fatto all'Umanità. Non avere nessuna paura di sfidare il mondo quando si tratta di rimanere fedeli al Vangelo.

«Figlia benedetta, i miei atti e quelli della mia Regina Mamma, il nostro amore, la nostra santità, stanno in atto di aspettativa continua, di chiudere gli atti tuoi in mezzo ai nostri, per dare loro la forma degli atti nostri e mettere il suggello dei nostri sugli atti tuoi, perché tu devi sapere che gli atti della Sovrana del Cielo sono intrecciati coi miei atti, perciò sono inseparabili e chi vive nel nostro Volere Divino viene ad operare in mezzo al nostro intreccio e resta chiuso in mezzo agli atti nostri, i quali lo tengono in custodia come trionfo ed opera del Fiat Santo, nulla entra nei nostri atti, se non è parto di Esso. Vedi dunque dove viene formata la santità di chi vive nella nostra Volontà, in mezzo alla nostra santità, ama nel mezzo del nostro amore ed opera in mezzo alle nostre opere..." Gesù

Se tu operi nella dv, inizi ad operare nel loro intreccio di atti. Ecco perchè la devozione a Gesù e Maria, la consacrazione Totus Tuus e la consacrazione alla dv sono fuse assieme. E state attenti a chi minimizza troppo la Madonna dicendo: non dobbiamo fare troppo i Madonnari, perchè Gesù è il nostro Dio ecc... considerazioni che di per sè non farebbero una piega ma la Madonna non è una creatura come tutte le altre. Se ti attacchi alla Madonna ti attacchi a Gesù ipso facto perchè Lei non esiste senza Gesù.

"..Sicché, chi opera nel nostro Volere sentirà come in natura l’inseparabilità dai nostri atti e Noi dai suoi, com’è inseparabile la luce dal calore, il calore dalla luce, perciò sono il nostro trionfo continuo, la nostra gloria, la nostra vittoria sull’umana volontà, sono le nostre proprietà divine, che Noi formiamo in essa e lei forma in Noi..." Gesù

E' una sensazione interiore. E' che a volte Nostro Signore ci dà queste luci interiori, ma ci rendiamo conto cosa significa arrivare all'inseparabilità tra gli atti nostri e loro?

"...Il volere umano ed il Volere Divino si baciano continuamente, si fondono insieme e Dio svolge la sua vita nella creatura ed essa svolge la sua vita in Dio...." Gesù

"..Oltre a ciò, quando la creatura vive nella mia Volontà non vi è cosa che appartiene al mio Fiat, di cui essa non acquisti i suoi diritti. Diritto sul nostro Essere Divino, diritto sulla sua Mamma Celeste, sugli angeli, sui santi, diritto sul cielo, sul sole, sulla Creazione tutta. E Dio, la Vergine e tutti, acquistano il diritto su di lei..." Gesù

Ci rendiamo conto di ciò che si sta dicendo? E' un mistico sposalizio, anche se non viene celebrato nelle forme in cui Santa Tersa d'Avila ecc.. ma sono comunque sposalizi celesti.

"...Succede come quando due giovani sposi si uniscono insieme con vincolo indissolubile, entrambi acquistano il diritto sulle stesse loro persone e su tutto ciò che ad entrambi appartiene, diritto che nessuno può togliere..." Gesù

Qua le persone sposate facciano esame di coscienza: quando due persone sono sposate, il coniuge ha dei diritti sul tuo corpo. Quindi tu non puoi negare al coniuge l'esercizio dei suoi diritti altrimenti passerai dei guai amarissimi con la Divina Giustizia.

"..Così chi vive nel nostro Volere, forma il nuovo, vero, reale sposalizio coll’Ente Supremo e, con questo, viene formato un connubio nonostante ciò che a Lui appartiene.Oh come è bello vedere questa creatura sposata con tutti! Tutti vogliono la cara, la beniamina, l’amata da tutti e con diritto, sospirano di goderla e di tenerla insieme con loro ed essa ama tutti, dà il diritto a tutti sopra di lei e si dà a tutti; è la nuova e lunga parentela che ha acquistato del suo Creatore...." Gesù

Qua si sta parlando di altre creature, angeli e santi che la vogliono, la sospirano di godersela. E questa creatura ci sta, ama a tutti e si dà a tutti.

"..Oh! se gli uomini potessero vedere dalla terra, vedrebbero che Dio la porta fra le sue braccia, la Sovrana Regina l’alimenta col cibo prelibato del Voler Divino, angeli e santi la corteggiano, il cielo si stende sopra per coprirla e proteggerla e guai a chi la tocca; il sole la fissa con la sua luce e la bacia col suo calore, il vento l’accarezza, non vi è cosa da Noi creata che non si presti a fare il suo ufficio intorno ad essa..." Gesù

La Madonna si prende cura personale e diretta per insegnarle a vivere nel dv, gli angeli e santi gli fanno la corte...dicendo: vieni a stare con me...è ardita interpretazione o no? Guai a chi la tocca, non ci tocchi mai la disgrazia di andare a toccare un'anima che viva nella dv, perchè altrimenti passerà dei guai. In senso non buono (toccare). Basta leggere il libro la Mistica città di Dio di Maria d'agreda: quando la Madonna passava gli uccellini le cantavano melodie, gli alberi si rallegravano della sua presenza, gli angeli ecc.... e Lei gli vedeva con gli occhi. Ma qua Gesù dice che queste cose accadono a chi vive nella dv.

"..La mia Volontà muove tutto intorno a lei, affinché tutti e tutto la servano e l’amino..." Gesù

E' solo il don che rimane senza parole di fronte a queste parole? E' un grande peccato pensare che tutto il mondo giri intorno a noi, ma qua c'è un centrismo voluto dal Cielo.

"..Perciò chi vive in Essa dà da fare a tutti e tutti sentono la felicità di poter stendere il proprio campo d’azione dentro e fuori la fortunata creatura..." Gesù

«Mia piccola figlia, non ti meravigliare delle tante mie attenzioni e tenerezze amorose che faccio dentro e fuori di te. Tu devi sapere che nell’anima dove regna la mia Divina Volontà, Io servo Me stesso, quindi per decoro della mia Divinità e santità presto gli atti miei, come alla mia stessa vita, perciò vi metto l’intensità del mio amore, l’ordine dei miei pensieri, la santità delle mie opere e nel vedere la docilità della creatura che si presta come figlia a ricevere gli uffici del padre suo, le sue tenerezze amorose, la vita del padre nella figlia sua, oh! come mi sento felice ed onorato di servirla, molto più che servo Me stesso nella figlia mia e per chi serve se stesso non è servitù, ma è onore, gloria, è sapersi custodire nella dignità, nella santità, nell’ordine del suo stato, senza scendere nel basso...." Gesù

Il don ha paura di commentare queste cose perchè ha paura di dire qualche sproloquio come dice Luisa. E' chiaro che servendo la creatura, Gesù serve la propria volontà ma essendo due realtà inestricabili serve anche la creatura. Noi, siamo per amore del Signore, servi di tutti, ma attenzione: altro è servire tutti per amore di Nostro Signore altro diventare servili nei confronti di qualcun'altro. Servire sè stessi vuol dire avere a cuore la santificazione della propria anima che è l'unica fonte di amore santo che possiamo avere verso noi stessi. Noi serviamo un'altra creatura per amore del Signore, obbediamo ad un'altra creatura che sono a noi preposte per amore del Signore entro i limiti dovuti ma il servilismo e la piaggeria mai e per nessuno perchè questo è perdere la dignità e non si deve fare per nessun motivo.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

martedì 15 agosto 2023

Nella Divina Volontà tutto è presente

Gesù spiega come nella Divina Volontà non esista passato, presente e futuro. Per chi vive nella Divina Volontà è sempre tutto presente. Libro di Cielo, Volume 30, 12 Giugno 1932, Giovedì 15 Dicembre 2022

12 Giugno 1932 Chi vive nella nostra Volontà, trova tutte le nostre opere in atto e fatte per lei. Chi vive nella Divina Volontà forma l’ufficio di venticello alle opere divine.

Dire (di questo brano) che:

«Figlia mia benedetta, per chi vive nella mia Divina Volontà tutto è presente, il passato ed il futuro non esiste per essa, tutto è in atto..." Gesù

Vuol dire che la percezione soggettiva anche se reale delle cose non è l'assoluto. Era il filosofo Protagora che disse una grande blasfemia - oggi nel contesto nel quale siamo immersi Protagora è bello che risorto e seguito: l'uomo è la misura di tutte le cose - «L'uomo è misura (mètron) di tutte le cose, di quelle che sono per ciò che sono, e di quelle che non sono per ciò che non sono.» Con "uomo" (secondo l'interpretazione dell'asserzione fatta da Platone) Protagora intese il singolo individuo e con "cose" gli oggetti percepiti attraverso i sensi....(Wikipedia).

Riflettendo su questa cosa e su cosa ci sia di sbagliato. Cioè una cosa è in quanto io la riconosco se e in quanto la concepisco come esistente altrimenti non esiste. C'è un piccolo problema che il soggetto di questa frase è Dio non l'uomo, è Di la misura di tutte le cose e non l'uomo. Tutto questo per dire, stiamo molto attenti e più tempo che passa il don più capisce il limite enorme dell'essere umano sotto tutti i punti di vista: puoi sforzarti quanto ti pare, puoi fare 1000 sacrifici per diventare santo, prego dal mattino alla sera ecc... sono grandi eroismi che saranno ricompensati, ma le posso fare sono con l'aiuto della grazia di Dio ma nonostante ciò non ti libererai da tutte le tue miserie, imperfezioni, ecc.. che ti distrai nella preghiera, dalla concupiscenza che ti riprende - tipo San Francesco d'Assisi che si buttò nei rovi per spegnere i suoi ardori e non è che loro avessero riattizzato i sensi con attività consapevoli - mica vorremmo pensare che san Benedetto o San Francesco pensavano a cose oscene? Se le sono ritrovate addosso. Si tratta di connotazioni strutturali, siamo in stato di natura decaduta, siamo interdetti, nel libro di Tenera Amata si capisce bene e quanto più prendiamo coscienza di questo stato tanto più aneleremo al Regno della Divina Volontà dove è promesso di tirarci in qualche modo fuori da questa cosa. E' molto poco quello che possiamo balbettare sull'Altissimo. Il don crede che situarsi in questa situazione, questa cognizione deve diventare una cosa pratico- operativo. La spia è quando una persona ci fa una lode o complimento, che ti attribuisce qualcosa di grande: se tu ti compiaci sei molto lontano da questa cosa qua, se tu ti infastidisci (si capisca il senso) dici: forse ho fatto una cosa bene per Grazia di Dio, ma solo perchè Lui mi ha aiutato e comunque è solo perchè Lui mi aiutato e ho fatto una cosa imperfetta. Ma questo non è un modo di dire o atteggiarsi a fare l'umile senza esserlo, è una cosa che tu senti di fronte al cuore, e anche sulle cose brutte: quanto ci fa male? Se ti fa male poco, vuol dire che pensi che quella cosa detta male su di te sia vera - pensa ad una calunnia, ti attribuiscono del fango inesistente, magari hanno sbagliato ad attribuirti un male che pensano che tu abbia. Uno dei limiti che ci sono, il don non può - si capisca - in qualche modo comunicare la sua percezione interiore di queste cose e di come sia importante questa cosa. Dio ha nascosto queste cose ai dotti e le ha rivelate agli umili e valgono anche per la divina volontà.

Il passato e il futuro esistono solo per noi ma non per Dio. E per noi esistono fino a quando saremo legati a questo status di viatori e dopo non c'è più il legame di adesso, si avrà poteri che noi adesso ce li sogniamo e si avrà potere su frazioni infinitesimali di secondo nelle quali accadono tantissime cose. Dio abita nell'Eterno presente che per noi è un concetto trascendente.

«Figlia mia benedetta, per chi vive nella mia Divina Volontà tutto è presente, il passato ed il futuro non esiste per essa, tutto è in atto........ Passato e futuro è per chi vive fuori della nostra Volontà, perché guarda solo l’esteriorità delle nostre opere, non dentro di esse, mentre chi vive in Essa guarda le nostre opere dentro di Noi e guarda la nostra Creazione continua e per ciascuna creatura...." Gesù

San Paolo dice che per l'uomo carnale queste cose sono follia per lui, ci sono alcuni passaggi del Libro di Cielo che sono passaggi di alta spiritualità, per questo c'è gente che alcune cose non le capisce, perchè non è ancora un'uomo spirituale ma è ancora carnale. Ma vive in una dimensione molto umana. Per entrare in questa cosa bisogna fare un passaggio e comprendere che nell'eternità succede io adesso (esempio) c'è il Sole, luce, vento ecc... ci sono le piante ecc... se io mi metto nell'orizzonte dell'eternità increata c'è un'atto incessante divino che sta ininterrottamente creando e sta creando tutto per te e per me. Per manifestarti in forme variegate il suo amore per te ed è questo quello che succede.

"..Sicché alla felice creatura che vive nel nostro Volere facciamo vedere e toccare con mano il nostro atto di stendere il cielo, di creare il sole, il vento, l’aria, il mare e così di seguito, tutto è per lei, che vede e comprende con chiarezza il nostro intenso amore in ciascuna cosa creata per essa, la nostra potenza e sapienza nell’ordinarle per amor suo, in modo che si sente coinvolta e come affogata sotto le onde del nostro amore, potenza, sapienza e bontà di ciascuna cosa creata e, mentre si sente affogata, vede che la Creazione non accenna a finire per lei, non dice mai basta, ma continua, continua sempre l’atto creante ed essa, vedendo che il nostro atto creante ed operante non cessa mai, fa eco al nostro amore e non cessa mai d’amarci..." Gesù

Dio non dice mai basta, ti affoga continuamente d'amore. Pensiamo ai grandi padroni del pianeta terra, ogni giorno Amazon riceve una pioggia di soldi per il colosso che è diventato... è già una persona più ricca del mondo e gli servirebbero 1000 vite per spendersi tutto. Questa cosa ci può aiutare a comprendere, (anche se il nostro rapporto con il denaro deve essere cristiano) i soldi sono la rappresentazione di un'infinita ricchezza che consente di goderti i piaceri in questa vita. Ma Dio ti affoga di piacieri celesti in continuazione, e non sai più dove andarli a metterli. Gesù ce lo continua a dire in tutte le salse. E il don spera tanto che qualcuno - nel piccolo - questa cosa la inizi a percepire. Se una persona ti chiedesse: ti piace la vita che stai facendo? Sei contento? Puoi dire al Signore: mi hai dato una vita che più bella non me la potevi dare. Se la puoi dire con verità - il don potrebbe sbagliarsi - il don ha il serio sospetto che la dv la stia iniziando a raggiungerla. Dio ti manda tutto questo e come fa la creatura a ricambiare tutta questa montagna? Gli ridò quello che è suo - metto i miei Ti Amo in ogni ente creato. La vita nella dv è la presa di coscienza di quanto Dio ci ama. Anche tutte le cose che viviamo in questo mondo, tante cose che noi viviamo in questo mondo dipendono dal nostro stato di interdizione che è dovuto al maledetto peccato del mondo. Quando regnerà la dv alla grande, è possibile che qualcosa cambi? Il don pensa che sia lecito sperarlo. Nella 24° ora della Passione, Gesù spiega che la Resurrezione è simbolo di un'anima che rinasce nella dv, le cose di prima sono passate, ne sono nate di nuove.

Dopo ciò mi sono tutta abbandonata nelle braccia della Divina Volontà, ma la mia mente, per certi dolorosi ricordi era inquieta ed il mio dolce Gesù, avendo compassione di me, è venuto e mi ha benedetto (Luisa) e Gesù poi dice:

«Mia figlia buona, coraggio, non temere, perché il coraggio è l’arma potente che uccide la timidezza e mette in fuga ogni timore, metti tutto, tutto da parte e vieni nella mia Divina Volontà a formare il tuo venticello a tutte le opere nostre, esse stanno tutte in ordine nel nostro Fiat, non si muovono, vogliono il venticello della creatura per muovere il passo verso di esse e se il venticello è forte, corrono, volano, per essere portatrici del bene che ciascuna opera nostra possiede. Sicché l’anima che entra nella nostra Volontà, come entra si unisce ai nostri atti per fare i suoi nei nostri e come si unisce, così forma il venticello e con la stessa forza della nostra Volontà, muove, chiama, rapisce, forza col suo dolce e penetrante venticello tutte le opere nostre e le mette in via verso le creature...." Gesù

Non ci pensare, non pensare a queste cose. se tu assecondi una cosa che ti dà dolori e perdi la pace interiore inizi poi ad uscire dalla dv, perchè in essa non entrano se non le anime pacifiche e per le altre non c'è posto. Se assecondi un pensiero che ti turba esci dalla dv. Vatti a fare una passeggiata o di un bel rosario o ascolta una bella canzone.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 5 agosto 2023

Divina Volontà e Sacramenti

La Divina Volontà contiene in sé - ed in pienezza - gli effetti di tutti i sacramenti, ma questo non autorizza nessuno a non riceverli - o peggio - ritenerli non necessari o non utili. Libro di Cielo, Volume 30, 30 Maggio 1932, Mercoledì 14 Dicembre 2022

30 Maggio 1932. Come la Divina Volontà cerca l’atto della creatura per formare la sua vita in essa. Differenza tra i Sacramenti e la Divina Volontà. Come Essa è vita e quelli sono gli effetti di Essa.

Brano molto lungo. Questo è uno dei classici brani che fa comprendere al don perchè il Signore ha esplicitamente detto che gli araldi e diffusori ed interpreti che spiegano questi scritti devono essere i sacerdoti. E' un brano meraviglioso e bellissimo e annuncia cose stupende ma se fosse travisato - dando pretesti per attaccare gli scritti dicendo che se si vive nella dv non si devono usare più i sacramenti. Un ragionamento che è viziato almeno in due punti: il primo, ammesso e non concesso che queste considerazioni siano vere...

"...E perciò nella foga del suo amore, col suo impero continuo, si può dire che è battesimo continuato, assoluzione mai interrotta e comunione di ogni istante..." Gesù parlando della divina volontà

Ma il problema è: c'è qualcuno che potrebbe essere sicuro al 100% che la dv è il principio della sua vita? Che opera in lui come vita? Si faccia avanti ma poi incorrerebbe nelle sanzioni canoniche perchè il Concilio di Trento disse nel canone tridentino affermò che nessuno di noi può affermare con certezza che sta in grazia. Io, per grazia di Dio - come dice il don- cerca di fare quello che può, confessione ogni 8 giorni ecc... la confessione mensile è per i fedeli comuni per chi non ha voglia di diventare troppo santi, ma siccome gli effetti dei sacramenti sono limitati, vanno svanendo e fatta la comunione passano 24h tra l'una e l'altra. Però più si intensificano (l'uso dei sacramenti ndr) e più si accorciano gli intervalli temporali meglio è. Ai tempi di Padre Pio c'era un'anedotto: una persona va a confessarsi da Padre Pio confessando di aver fatto - per errore - due comunioni in due messe al giorno. Risposta? Felice dimenticanza. Più di due non si possono fare al giorno. La prima cosa che Gesù ci dice di fare è imparare ad usare con la massima perfezione possibile i sacramenti, questi funzionano più o meno a seconda delle disposizioni delle creature. E' sicuro che dei sacramenti non si possa fare a meno e bisogna stare attenti a non vanificarli come fa la stragrande maggioranza delle persone perchè una confessione fatta tanto per farla -e non siamo neanche certo di quello che diciamo - ricevi sì la grazia sacramentale ma vale poco. Una comunione di una persona che ha partecipato alla Messa con la testa per aria, e una volta fatta se ne va via subito dopo la benedizione, sì il sacramento l'ha preso ma che frutti ha prodotto? Impariamo a trarre il massimo da ogni sacramento che celebriamo. Tanto se stai nella dv - noi non possiamo avere la certezza che stiamo nella dv - il don per esempio fa la comunione ma un pò titubante perchè non può essere sicuro di stare in grazia al 100%, lo spera. La confessione generale in molti l'abbiamo fatta, noi sappiamo se abbiamo vuotato il sacco anche nelle piccole colpe. Non dobbiamo farci venire il terrore di Dio - perchè se tu hai pace nel cuore, sei sereno, tranquillo e stai nella gioia - questi sono segni. La fede è una conoscenzia imperfetta che ci mette in rapporto con il Cielo, in questo mondo non possiamo essere sicuri, io spero che sto servendo ed amando il Signore. Noi stiamo in uno stato - catechesi di Tenera Amata - di interdizione, un perfetto discernimento non lo possiamo fare, dobbiamo fare discernimento ma perfetto è impossibile farlo. Dobbiamo farci l'esame di coscienza e tenere sotto controllo la nostra vita interiore ma non possiamo avere certezze assolute. Al don qualcuno ha detto di vivere nella dv e il don dice: beato te. Vedendo qualche cosa può venire il sospetto, il don ci spera, ci sta provando ma non può sapere con certezza. Noi non possiamo dire a cuor leggero: sto nella dv quindi gli effetti della confessione, battesimo e comunione me li produce in me la dv e quindi mandiamo in malora i sacramenti. Vale sempre il principio che tutte le cose vengono ricevute a modo con cui le riceve il contenitore. E la volontà umana gusta anche le cose divine. Se si svalvola su queste cose, la dv può diventare altro.

Un'applicazione corretta che il don non ha visto fare? Se Nostro Signore ti dice che la dv può supplire a tutti i sacramenti (vedi cosa è successo con il lockdown ecc..) anche se questo non ti autorizza a farne meno di tua spontanea e libera volontà. In un'altro passo degli scritti Gesù dice che la Comunione sacramentale è soggetta a certe condizioni... durante il tempo di pandemia - di fronte a provvedimenti autoritari ed illeggittimi di imporre ai fedeli di prendere l'ostia in mano? Il don ha sentito di persone che si fondevano con Gesù e chiamavano Gesù a prendere la comunione in mano e così facevano la comunione in mano senza problemi. Qua ci sono due cretinate dette grosse quanto una casa: la Madonna, l'ostia con la mano non la toccava mai e non c'era creatura più degna di Lei di prenderla in mano o forse dubitiamo che la Madonna sia stata fusa con la dv? La toccava con l'ostia con le mani? No.

"...E perciò nella foga del suo amore, col suo impero continuo, si può dire che è battesimo continuato, assoluzione mai interrotta e comunione di ogni istante..." Gesù parlando della divina volontà

Quando circostanze contingenti ti mettono sotto scacco e sei costretto a prenderla in mano altrimenti non fai la comunione? Non la fai e se la tua volontà produce in me gli effetti del sacramento, ti prego Gesù anche se non fossi perfettamente unito con te, ti prego di far produrre in me gli effetti di quella comunione che non posso fare perchè non voglio scendere in basso.

Gesù ci promette (detto in due parole)...

"..Molto più che dove regna la mia Volontà non ci sono leggi, né comandi, le leggi sono per i servi, per i ribelli, non per i figli; tra Noi e quelli che vivono nel nostro Volere si risolve tutto in amore...." Gesù

Questo non significa mettersi sotto i piedi i 10 comandamenti, è chiaro che dobbiamo osservarli, è chiaro che tutto quello che percepiamo come Volontà di Dio dobbiamo farla ecc.. ma è chiaro che queste sono manifestazioni della dv per l'uomo decaduto..Adamo andava a Messa prima della colpa? Si confessava?

"...Molto più che questa nostra Volontà, fu data all’uomo nel principio della sua creazione, come vita perenne abitante in lui. Questa era la sostanza, il frutto della creazione, la nostra Volontà doveva formare la nostra vita nella creatura. Con questa vita Noi davamo tutto, non vi era cosa di cui lui potesse aver bisogno e che non potesse trovare in questa nostra Volontà, si può dire che avrebbe avuto a sua disposizione tutto ciò che avesse voluto: aiuto, fortezza, santità, luce, tutto fu messo in suo potere e la mia Volontà prese l’impegno di dargli tutto ciò che voleva, purché le desse il dominio e la facesse abitare nell’anima sua; perciò non fu necessario istituire i sacramenti quando fu creato l’uomo, perché nella mia Volontà possedeva il principio e la vita di tutti i beni; i sacramenti come mezzi di aiuti, di medicine, di perdono, non avevano alcuna ragione d’esistere;...." Gesù

Fare tutto quello che ci pare, sarebbe un'ottima legge se stessimo nella divina volontà. Adesso è diventato il motto dell'Anticristo ma prima non era così. Noi dobbiamo ringraziare il Signore per questa cosa meravigliosa nella quale ci ha inserito ma non dobbiamo mai presumere o dare per scontato che ci siamo arrivati. Anche perchè la conoscienza di noi è imperfetta e i segni sui quali possiamo azzardare a pensare qualcosa sono pochi, labili e il discernimento è sempre imperfetto. Noi stiamo in stato di interdizione, speriamo che quando regnerà la dv qualcosa si modifichi, noi stiamo ancora nel combattimento e dobbiamo ancora passare attraverso la Grande Tribolazione che ci porterà al trionfo del Cuore Immacolato di Maria e all'avvento del regno della dv non nelle singole anime ma nel mondo. Il don non sa come succederà e cosa accadrà in concreto ma sa ciò che Gesù ha promesso. Chi vivrà lo vedrà cosa sarà il regno della dv, noi cerchiamo l'unione con la dv e non ti preoccupare perchè quel sacramento della penitenza che ti fai magari non ti serve perchè Dio sa che sei già nella sua volontà, tanto male non ti fa. Lascia che sia Lui a giudicarlo. Se tu fai una cosa in più che non sarebbe strettamente necessaria - ma non sei tu a giudicarlo - meglio. Il problema è che se fai una cosa in meno e ti sarebbe necessaria, sarebbe un grandissimo problema. Quindi grano salis nell'interpretare queste cose che il Signore ci ha detto.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 4 agosto 2023

La scienza infusa e la Divina Volontà

Gesù rivela che insieme al Dono della Divina Volontà arriverà anche il dono della Scienza infusa, che l'uomo perdette con la colpa originale. Cosa è questo dono e cosa comporta. Libro di Cielo, Volume 30, 22 Maggio 1932, Martedì 13 Dicembre 2022

22 Maggio 1932 Scena dilettevole che l’anima forma al suo Creatore. La Divina Volontà darà alla creatura il dono della scienza infusa, che sarà per lei come occhio divino.

Piccola vena di dolore nel don nel rileggere questo brano, non perchè sono cose meravigliose ma perchè la lettura che il don fa in occasione delle meditazioni quotidiane non è che viene fatta al buio, ma questa è la quarta lettura. Il don, ricordandosi degli studi fatti presso un'università, dice che bisognava apprendere le nozioni a memoria e quindi leggeva, leggeva, rileggeva, ecc... ed ad una certa lettura le cose gli si imprimevano nella memoria e alla fine passava alla prossima domanda. Ci sono due possibilità che una cosa resti infissa nella nostra memoria: o è una cosa talmente impressionante che ti si imprime nella prima volta che vedo - si tratta di solito di cose traumatiche, o cose che danno gioie molto grandi o emozioni forti - altrimenti prima che si depositano ci vuole la ripetazione continua. Dicono che quando uno studia una lingua nuova, prima di imparare un vocabolo devi ripeterlo 30 volte - non di seguito - in 30 circostanze differenti. Ci fa capire come siamo ridotti, è una delle tante miserie della vita terrena. Il don non si capacita come non si è ricordato di una promessa, grossa quanto una casa, che il Signore ha fatto: il don ne parla con un pochino di cognizione di causa avendo studiato il Magistero della Chiesa, qualcosa la so. Con il dono della Dv ritorna il dono della scienza infusa, è la conoscenza perfetta delle cose create ed anche una conoscenza più perfetta di Dio, di Colui che èe dei suoi attributi per quanto a creatura è possibile. Conoscere con chiarezza le volontà e verità divine, tutte, conoscere tutte le virtù benefiche delle cose create dalla più grande al piccolo filo d'erba.

"..Ora, tu devi sapere che chi vive nella Divina Volontà, riacquisterà, tra tante prerogative, il dono della scienza infusa, dono che le sarà di guida per conoscere il nostro Essere Divino, che le faciliterà lo svolgimento del regno del Fiat Divino nell’anima sua, le sarà di guida nell’ordine delle cose naturali, sarà come la mano che la guida in tutto e farà conoscere la vita palpitante del Voler Divino in tutte le cose create ed il bene che continuamente le porge. Questo dono fu dato ad Adamo nel principio della sua creazione, infatti insieme con la nostra Divina Volontà non solo possedeva il dono della scienza infusa, in modo che conosceva con chiarezza le nostre verità divine, ma tutte le virtù benefiche che possedevano tutte le cose create a bene della creatura, dalla cosa più grande, fino al più piccolo filo di erba...." Gesù

Che ci ha messo in quel filo d'erba tanto sottile che ha creato anch'esso per me? Se Dio ha creato il filo d'erba - e ci possiamo arrivare anche senza scienza infusa, se comprendiamo alcuen cose - quel filo d'erba a qualcosa serve. Deve portare qualche bene peculiare, fino a quando non arriva la scienza infusa dobbiamo provare ad andarlo ad intercettare con la preghiera dei giri, qual'è il gran bene che il Signore mi dona attraverso questa cosa creata? Chi vive nel dv - secondo il don- dovrebbe essere un'anima contemplativa... e dovrebbe dire: ma quante te ne sei create? Nel Vangelo Gesù dice che se non saremo come bambini, non entreremo nel Regno dei Cieli, tra le altre cose un bambino non sa nulla, si stupisce di tutto, e quindi qualsiasi cosa vede spalanca la bocca. Rimanere a bocca aperta è una delle etimologie dell'adorazione, perchè in latino ad significa andare verso qualcuno, poi c'è ora, gli esami orali si fanno con la bocca... ad (complemento di moto a lugoo) e ora (che significa bocca) e poi azione che viene da axio (?) alla bocca azione, azione verso la bocca...oppure la bocca che si dirige a...l'adorazione è gesto di chi si inginocchia con la faccia a terra e porta la bocca a baciare la terra. E' l'annientarsi di fronte a Dio. O l'azione verso la bocca..quale azione? Quando un bambino splanca la bocca, ci mettiamo la mano davanti alla bocca. Se arriva la scienza infusa, questa cosa la faremo dal mattino alla sera. E ci chiederemo: ma quale spettacolo s'inventerà Nostro Signore? Il prodigio della luce, dell'energia elettrica, chi ascolta le catechesi di Tenera Amata parlano anche di questo...qua non possiamo prenderci troppa corrente ma è una cosa bellissima da gustare, ci sta anche la luce, noi la vediamo bianca...ma il bianco fa pensare all'Altissimo ma è anche la somma dei 7 colori dell'iride, le 7 virtù (cardinali e teologali) che si fondono differenti...e ci possiamo fare un milione di meditazioni. Ecc... tutto quello che è oggetto della scienza infusa può diventare scienza acquisita ma si fa uno sforzo enorme. Dovunque ci giriamo (anche il corpo) vediamo delle meraviglie create da Dio e tutte le operazioni del corpo condotte dalla nostra anima, cosa combina ecc... La scienza infusa è tantissima roba.

La scienza infusa era un dono per Adamo e persa la grazia abbiamo perduto tutto. La scienza infusa non torna non è come la grazia santificante, senza la grazia non possiamo salvare la nostra anima e senza la grazia si va all'inferno. Ricordiamoci ogni tanto che Dio non era tenuto a salvare l'uomo, dove sta scritto che per i guai che combino io, Gesù deve andarsi a fare ammazzare? Ecco la grande Misericordia di Dio e prima di parlarne a vanvera, bisogna ricordarsi e prendere consapevolezza che è una cosa completamente gratuita, ci deve lasciare a bocca aperta perchè quello che abbiamo fatto avremmo dovuto andare tutti all'inferno. Il problema è che se non torna la Grazia in Paradiso non viene nessuno. Attenzione, perchè tu non ne hai alcun diritto se il Signore non te la dona. Gesù muore in croce perchè tu con il Battesimo la grazia (e le buone opere) tu possa non pecccare più e di compiere le buone opere per la Salvezza. Chiunque è nato da Dio non pecca, non vuol dire che non si hanno peccati commessi ad occhi aperti al 100%, anche una confessione di devozione potrebbe durare mezz'ora se il Signore ci desse la luce. I peccati piccoli, imperfezioni e miserie sono piccoli, sono come granelli ma sono innumerevoli, questi sono connessi alla nostra condizione miserabile e su questi ci possiamo fare qualcosa, evitarne qualcuno ma eliminarli tutti - senza un'intervento divino - non è possibile. E' però possibile eliminarle tutti i peccati fatti ad occhi aperti, i peccati impuri un Figlio di Dio non deve neanche parlarne - san Paolo dice che di queste cose non se ne parla - così delle bestemmie e non essere perfetti nel culto di Dio ecc... non se ne parla. A La Salette la Madonna in lacrime scongiurava che le persone smettessero di lavorare la domenica, di bestemmiare e di iniziare a frequentare la Chiesa la domenica. Le parolacce, i figli di Dio non le dicono, scompaia da noi questo linguaggio: volgarità, insulsaggini ecc... noi non ci sporchiamo la bocca come fanno gli altri.

La conoscenza profonda della nefandezza di un peccato noi non ce l'abbiamo ma ce l'abbiamo per fede ma con la scienza infusa è un'altra cosa perchè l'intrinseca di quell'atto - malvagità in latino vuol dire fare o produrre il male, a tutti i livelli. Il peccato produce male dentro e fuori di te a livello fisico, affettivo, morale e spirituale...tutto distrugge. Oltre che a privarti della grazia e dell'amicizia con Dio.

"..La mia povera mente nuota nel mare immenso della Divina Volontà, in questo mare si mormora continuamente, ma che cosa si mormora? Amore, lode, ringraziamenti e l’Ente Supremo si fa incontro col suo mormorio a quello della creatura e dà amore per ricevere amore..." Luisa

E il Signore che fa?

«Figlia mia benedetta, tu hai ragione, perché la tua piccolezza si sente affogare sotto l’immensità della mia luce, del mio amore e delle innumerevoli verità che contiene il nostro Essere adorabile e santo, ma la nostra potenza ed immensità si diletta nel riempire tanto la creatura di luce, d’amore, di svariate nostre conoscenze, di santità, fino ad affogarla, è una delle scene più belle, vedere la creatura come affogata nella nostra immensità, che vuol parlare e si affoga di luce, d’amore, di verità sorprendenti..." Gesù

Nostro Signore ci ricolma di beni, la Madonna nel magnificat dice questo. Solo i ricchi li rimanda a mani vuote cioè quelli che vanno a cercare le ricchezze altrove. A quelli che stanno con Lui, il Signore li ubriaca di beni non solo spirituali, che sono i più importanti ma anche la salute, il benessere vengono da Dio ed anche i beni psicologici (che non ti viene la depressione) i beni morali, la rettitudine, i diletti e consolazioni e divertimenti....qua dobbiamo stare attenti ma non è peccato. La vita cristiana è bella ed è anche divertente, il don non vorrebbe che fosse equivocato a causa del degrado della società di oggi. Certo che c'è la Croce, la tribolazione, la penitenza ecc....però dentro questo orizzonte di questo affogamento di questi beni.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 2 agosto 2023

L'importanza capitale del tempo

Prima che Dio doni la Divina Volontà deve passare il tempo necessario a disporsi e prepararsi a ricevere un tale dono. Altrimenti sarebbe vanificato. Considerazioni sull'importanza del tempo. L'interconnessione tra le cose create e il disastro dell'umana volontà separata da quella divina. Libro di Cielo, Volume 30, 15 Maggio 1932, Lunedì 12 Dicembre 2022

15 Maggio 1932 Come le conoscenze sulla Divina Volontà formeranno l’occhio e la capacità per guardare e ricevere il dono del Fiat Divino ed abituerà le creature a vivere da figli. Scompiglio dell’umana volontà.

C'è una prima fonte di meditazione molto importante per comprendere l'agire divino ma possiamo anche applicare ad alcune situazioni che riguardano la nostra vita personale: Luisa - come spesso fa -contemplando la dv si chiede:

"..Ma mentre dicevo ciò, pensavo tra me: «Se il vivere nel Voler Divino è un dono che deve fare alle umane generazioni, Gesù ama tanto, vuole, sospira, che si conosca questa Volontà Divina per farla regnare, perché non si affretta a dare questo dono?..." Luisa

Nella Bibbia si parla dei tempi favorevoli o significativi. In prima battuta noi sappiamo cosa disse Gesù prima dell'Ascensione quando gli chiesero se fosse quello il tempo in cui sarebbe ricostituito il Regno d'Israele (non bisogna mai fare domande di curiosità a Gsù) e Lui cosa risponde? Non spetta a voi conoscere i tempi e momenti in cui il Padre ha riservato... o quando nella Bibbia (NT) si dice che Gerusalemme sarà calpestata dai pagani fino a quando i tempi dei pagani non siano compiuti. Pensiamo alle immagini misteriose dell'Apocalisse e alle parole sui tempi: la donna che fugge nel deserto per essere nascosta due tempi e la metà di un tempo ecc... il diavolo che alla fine del primo combattimento escatologico sarà messo in catene ma poi sarà slegato per un'altro un pò di tempo. Questo ci fa comprendere che il Signore è il Signore del tempo e anche nella storia il tempo ha una dimensione fondamentale e Dio non fa mai una cosa fuori dal tempo o prima dal tempo. Esempio: un sacerdote, è vero che un sacerdote deve dire tante cose ma deve trovare il momento adatto e il tempo opportuno. Se tu fai un rimprovero ad una persona per una cosa vera ma in un tempo sbagliato o perchè è arrabbiata o perchè non sta disposta o potrebbe anche essere che questa persona se gliela dici adesso non la capisce e quindi momentaneamente non bisogna dirgliela ed è difficilissimo capire quando è il tempo giusto.

«Figlia mia, tu devi sapere che sebbene bruci dal desiderio di vedere regnare la mia Divina Volontà, pure non posso dare questo dono, se prima le creature, conoscendo le verità che ho manifestato, non avranno il gran bene di formare la vista per essere capaci di comprenderlo e quindi disporsi per ricevere un dono così grande...." Gesù

E' come se uno desse un sole ad un cieco (esempio fatto da Gesù)

"..Se Io volessi darlo oggi, farei come se volessi dare un sole ad un cieco: Poveretto, con tutto il sole donato, sarebbe sempre cieco, né cambierebbe la sua sorte, né riceverebbe alcun bene, anzi avrebbe un dolore, avere un sole per dono e neppure vederlo, né riceverne i benefici effetti..." Gesù

O è come se tu dessi dei soldi ad un'ebete (cioè che non abbia la percezione dei soldi, non sa cosa servano ecc..), queste sono cose importanti perchè anche ciò che riguarda noi, diceva il don in qualche omelia, noi viviamo in un'epoca dove questo discorso che Gesù fa è la negazione assoluta. Perchè oggi noi siamo abituati al tutto e subito, ma anche il verbo cristiano è l'attesa. Siamo sempre in attesa. Perchè solo quando maturano i tempi, il Signore passa in azione. Quando interverrà il Signore per risolvere i disastri che ci sono nella Chiesa? Fino a quando dovremo vedere o sentire e anche sopportare tante umiliazioni? Se Dio volesse, avrebbe qualche problema a fare piazza pulita? O porre in essere processi che portino ad un cambiamento reale senza far nessun tipo di violenza, usando cause seconde o libere volontà ecc... ma se ancora non lo fa vuol dire che non è ancora ora. I disastri fanno male solo a chi non si stringe profondamente a Gesù o a Maria, certo che soffriremo, ma sarà un male molto limitato e servirà per la tua crescita e per la tua purificazione. Dio, una cosa fuori tempo non farà mai. Soltanto la Madonna ha anticipato leggermente qualche tempo di Dio. L'esempio classico dell'importanza del tempo: due fidanzatini, ci sarà il tempo di fare le cose come marito e moglie ma prima del matrimonio non è il tempo, se uno avesse capito bene certe cose, anche se arrivasse una tentazione direbbe: questa cosa non la faccio neanche morto. Tra le ipotesi sul peccato originale, uno dei padri della Chiesa, diceva che Adamo ed Eva hanno fatto un'azione prima del tempo stabilito da Dio, se fosse vera questa ipotesi? Un seminarista può celebrare la Messa il giorno prima di diventare prete? Qual'è il problema? Il problema è che deve passare del tempo. Sembra - che quando sei seminarista (e il don ci è passato)- ti sembra tanto lontano il giorno della tua prima messa, ma poi arriva il giorno. O quando eravamo piccolini quando volevamo diventare grandi ecc...la laurea non arriva subito, ci vuole del tempo perchè la testa è limitata. Non si fa nulla senza questo. Il tempo va santificato, pensiamo alla liturgia della Chiesa, qual'è la struttura portante? Il tempo perchè la Chiesa scandisce le ore, l'ora terza si fa alle nove, certo nessuno sta con il fucile puntato, l'ora sesta si fa a mezzogiorno ecc... le lodi alla mattina. Il tempo va santificato. Un peccato poco confessato è il perdere tempo. Molti dicono che non hanno tempo, altri si chiedono: come fa a fare tutte quelle cose? Non ha poteri soprannaturali, dipende dall'organizzazione del tempo. C'era un santo che quando gli dicevano non riesco a venire a Messa diceva: cattiva economia del tempo.

"...Perciò, pazienza e tempo fanno fare le cose come si conviene e come si merita la nostra Sovranità nell’operare..." Gesù

Non si ottiene niente nella vita senza costanza e perseveranza. Pure per la divina volontà, possono passare anche anni, ma vai avanti. Il segreto della riuscita sono le parti integranti della virtù della fortezza: la perseveranza ti permette di superare il logorio del tempo e la costanza ti permette di superare le difficoltà che sorgono nello scorrere del tempo e che ti inducono o tentano di lasciare tutto e di abbandonare l'impresa. Sono tantissimi. Inizi a fare una vita di preghiera...ma quanti abbandonano? Quello che si è fatto vale agli occhi del Signore ma il grande segreto è la perseveranza. Si mantiene le posizioni migliorando la qualità e la quantità. Se sei caduto puoi sempre riprendere ciò che hai mollato. Questo è volontà di Dio sicurissima. Quanto tempo ho perso? Non fraintendiamo, anche nei monasteri c'è un'ora di ricreazione al giorno, c'è il tempo del riposo ecc... però non bisogna crogiolarsi ma imparare ad amministrarlo bene, esaminiamoci nell'esame di coscienza. Quanto dormi? Quanto tempo passi davanti alla televisione se ci stiamo? Quanto tempo ci metti per mangiare? Non sappiamo quanto duri il tempo perchè il regno della dv regni in noi ed intorno a noi. Andiamo avanti senza farci troppe domande. Le risposte sui tempi - e date - il Signore non le dà.

«Figlia benedetta, tutti gli atti che fa la mia Divina Volontà sono talmente legati fra loro, che sono inseparabili, in modo che se si vogliono trovare, a primo aspetto si trova un solo atto, ma entrando più all’interno si trovano tanti atti distinti l’uno dall’altro, ma fusi e legati insieme, che non possono disgiungersi; questa forza d’unione e d’inseparabilità forma la natura dell’operato divino. La stessa creazione lo dice, se una sola stella si potesse distaccare dal suo posto, in cui è collegata insieme con tutte le altre cose create, già essa precipiterebbe e getterebbe lo scompiglio generale in tutte le altre cose create, tale è l’inseparabilità e l’unione che hanno tutte insieme in modo che, tutte hanno vita, sebbene distinte tra loro e formano la bella armonia di tutta la Creazione, separate invece si può dire che perdono la vita e gettano scompiglio ovunque....." Gesù

Se qualcosa si disconnette, quella cosa crea scompiglio e disordine. E questa verità che può essere un grandissimo aiuto per innescare qualche giro nel fiat creante usando la nostra fantasia per fini buoni.

"...Tale è la volontà umana separata dalla Volontà del suo Creatore, non solo essa precipita, ma va gettando scompiglio ovunque e se potesse, scompiglierebbe tutto e lo stesso ordine del suo Creatore, né c’è da meravigliare, la volontà umana creata da Noi e separata dalla nostra, sarebbe come una stella distaccata dal suo posto iniziale dove possedeva la forza divina, l’unione di comune accordo e di tutti i beni col suo Creatore. Distaccandosi perde la forza, l’unione ed i beni per vivere, quindi, di necessità le tocca la sorte di precipitare e di gettare scompiglio ovunque...." Gesù

Precipitare e creare scompiglio. Pensiamo - senza giudicare le persone - pensiamo a quelle persone talmente negative fanno un sacco di macelli nel senso che scompigliano l'ambiente circostante. I distruttori delle famiglie o dei paesi, il don dice: sapeste quanti ce ne stanno in giro a Sermoneta, persone che campano seminando zizzania e i distruttori delle parrochie e della Chiesa. Se ti metti a fare il peccatore non rimane tra me, perchè siamo tutti quanti interconnessi, lo spiega San Giovanni Paolo II dove spiega che nessun peccato rimane un fatto privato del peccatore - fosse pure un peccato di pensiero - porta un male oggettivo nel mondo intero. Se ci distacchiamo dalla volontà di Dio facciamo un sacco di male a noi stessi e diventiamo causa di guai e di sofferenze e di problemi a chi ci sta vicino o sta lontano. Ma il fatto che non ce ne rendiamo conto non vuol dire che questo non accada. Non è facile rimanre sempre connessi alla dv, ma quanto meno non fare le grandi disconnessioni del peccato questo si può fare. La Chiesa insegna che l'anima che vive in grazia di Dio - autentica - può non peccare mortalmente e volontariamente. Il peccato volontario no. Già le nostre negligenze ed imperfizioni fanno abbastanza ma non permettiamo mai di andare a creare scompigli immensi attraverso quella profonda separazione dalla Volontà di Dio che si verifica con il peccato volontario.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI