venerdì 30 settembre 2022

Piegarsi davanti a Dio solo

Gesù spiega come Regno della Redenzione e Regno della Divina Volontà vadano sempre insieme. Così fu per l'Incarnazione, che fu possibile solo perché la Vergine Santissima viveva nella Divina Volontà. Ella piegò sempre la sua volontà a quella Divina (e solo a quella) e la fece regnare in Lei liberamente. Questa è la via di chiunque vuole farla regna in sé. Libro di Cielo, Volume 26, 27 Luglio 1929, Martedì 22 Febbraio 2022

27 Luglio 1929 Come il regno della Divina Volontà e quello della Redenzione sono andati sempre insieme. Come Gesù formò i materiali e gli edifici e non ci vogliono altro che i popoli.

Gesù, in questo brano, dice delle cose che per noi sono importanti, in particolare che il Regno della Divina Volontà scorre insieme al Regno della Redenzione - vedremo le implicazioni di cosa vuol dire - e ha anche una dimensione più ampia ed importante per la nostra vita. L'altro aspetto è come la Madonna ha fatto operare la dv in sè. E ultimo aspetto più dottrinale che però è fondamentale: la coppia Gesù e Maria che si contrappone alla coppia Adamo ed Eva; visione diffusa nella Chiesa. E' importantissima perchè - il don lo dice in quanto sacerdote - la possibilità che a suo tempo, quando Dio vorrà, sia formulato il 5° dogma Mariano (Maria Cooredentrice), il parallelismo antieteico ne costituisce il presupposto fondamentale ed imprescindibile.

"..E come a causa di un uomo e di una donna che si sottrassero al mio Volere Divino ebbe origine il regno del peccato e di tutte le miserie dell'umana famiglia, così una donna, in virtù del fatto che fece regnare il mio Fiat, fu fatta Regina del Cielo e della terra, unita al Verbo Eterno fatto Uomo, ebbe perciò origine la Redenzione, non escludendo neppure il regno della mia Divina Volontà..." Gesù

E poi più avanti:

"..Vedi dunque che due creature scendono dalla Volontà Divina e danno il campo d'azione alla volontà umana e formano la rovina delle umane generazioni, altre due creature, la Regina del Cielo, che vive per grazia nel mio Fiat Divino e la mia Umanità, che vive per natura in Esso, formano la salvezza e ripristinano e restituiscono il regno del mio Volere Divino..." Gesù

L'Umanità di Gesù è creata, è chiaro che Gesù in quanto persona è il Figlio di Dio ma unito alla natura umana creata. Però sono comunque due realtà creaturali. Si badi ad una cosa: che san Leone Magno approfondì questo aspetto: la Redenzione si basa su un ribaltamento o rovesciamento di ciò che hanno fatto Adamo ed Eva; quindi ci vogliono gli stessi soggetti protagonisti che facciano l'esatto contrario. Questo fa bene a noi pensarci, specie per i processi penitenziali che si attivano dopo il peccato, perchè il peccato si espia e si rimuove compiendo delle azioni uguali e contrarie da parte della stessa persona che li ha fatti.

"Figlia mia, la Redenzione ed il regno della mia Divina Volontà sono andati sempre insieme,..." Gesù

La Redenzione e il Regno sono andati sempre insieme e ci vanno anche adesso. Logicamente si possono distinguere, Gesù nei primi 10 volumi fa delle lezioni di ascetica classica, da regno della redenzione che ha come punto culminante facendo la Volontà di Dio. Il Regno della dv inizia ad essere approfondito dal 11° volume in poi perchè la dv diventi radice di ogni nostro atto. Noi dobbiamo far scorrere insieme queste due realtà: il nostro impegno ascetico o spirituale deve camminare su questi binari: da un lato cercare di far funzionare al massimo grado tutto ciò che ci è stato consegnato dalla tradizione bimillenaria della Chiesa, io non posso vivere nella dv prescindendo dai sacramenti ben celebrati, dalla confessione, dall'Eucarestia, dalla preghiera, dai 10 comandamenti, dallo sforzo di estirpare i vizi e metterci le virtù, ecc.... non posso focalizzarmi sull'atto preventivo, attuale, giro e fusione perchè si cadrebbe nell'illusione spirituale (nel migliore dei casi).

Poi Gesù dice una cosa importante: e che cosa significa che vanno insieme?

"..Se non ci fosse stata una creatura in cui il mio Fiat Divino avesse avuto il suo regno, la Redenzione avrebbe potuto essere un sogno, non una realtà, perché se nella Vergine non ci fosse stato il suo totale dominio, Volontà Divina e volontà umana, sarebbero rimaste come in cagnesco ed a distanza dall'umanità, quindi la Redenzione sarebbe stata impossibile..." Gesù

La Redenzione uno se la si poteva solo sognare se non ci fosse stata una creatura che viveva nella dv, perchè fino a quando la volontà umana e divina si guardano in cagnesco, anche quando ci fosse solo qualche piccolo vuoto o buco, qualche piccola zona d'ombra dove la dv non regna. Se nella Vergine non ci fosse stato il totale dominio della dv sarebbe stato impossibile.

Noi pensiamo che il Verbo si sia incarnato nel seno della Vergine Maria perchè Lei era Immacolata, ovviamente l'essere immacolata era una condizione e pre- requisito indispensabile ma oltre che Immacolata Lei era l'Imperatrice del Regno della dv. Lei non aveva mai conosciuto la volontà umana. E come ci è arrivata la Madonna a vivere questo?

"..Invece la Vergine Regina piegò la sua volontà sotto la Volontà Divina e la fece regnare liberamente, con ciò le due Volontà si fusero, si rappacificarono, l'umano volere subì il continuo atto del Divin Volere e lo fece operare, senza mai opporsi..." Gesù

"..Invece la Vergine Regina piegò la sua volontà sotto la Volontà Divina e la fece regnare liberamente,.." Gesù, di fronte a chi ci pieghiamo? Ci sta un verbo greco dove questo significa inchinarsi profondamente, venerazione ma la radice di questo verbo è la stessa di arco; perchè l'arco prima di scoccare la freccia la corda si piega. Cioè uno che ti tira e tu ti pieghi. E noi di fronte a chi ci pieghiamo? La Madonna si è piegata solo di fronte alla dv e a nessun'altro. Noi sappiamo che la Madonna viveva la sua condizone di sposa sottomessa a San Giuseppe - sia ben chiaro - pur essendo più grande di lui in quanto santità e virtù, viveva sottomessa a san Giuseppe. Sottomessa non vuol dire che gli andava a raccontare tutti gli affari suoi in particolare i segreti del Re (Dio). Negli scritti di Maria Valtorta, si legge che quando Gesù ha iniziato a vivere quella che noi chiamiamo l'età scolare, Giuseppe con molta normalità fa notare che si deve trovare un precettore per il bambino ma la Madonna dice che a scuola non ci va e la Valtorta fa notare che a San Giuseppe a momenti prende un colpo. Non era abituato da parte della Madonna un no. Però qua ci stava di mezzo la Volontà di Dio, Gesù non doveva andare a corrompersi, perchè allora la scuola era - come adesso - un'ambiente non troppo raccomandabile ed è stata la Madonna ad insegnare a Gesù la scrittura. Quindi la Madonna ha sempre obbedito a san Giuseppe, tranne quando - senza volerlo - stava arrivando un'indicazione contro la Volontà di Dio perchè il piegarsi della Madonna a san Giuseppe in obbedienza non era un piegarsi di fronte alla creatura ma per amore del Signore. Io mi sottometto ad un'autorità legittima nella misura in cui mi comanda secondo la volontà di Dio, non perchè mi piego di fronte alle persone in quanto tale - ma siccome quell'autorità viene da Dio e fino a quando sta nella sua legge lo rappresenta io mi sottometto. Mi piego ma sono nella misura in cui tu interpreti auteticamente la Volontà di Dio. Perchè se questo mi succede mi piego a Dio e non all'autorità. Gli eventi della vita, ci prendiamo quello che il Signore ci manda: croce, lutto, gioia, ecc.. di fronte alla volontà di Dio ci si piega sempre, noi siamo flessibili ma di fronte ai voleri dell'Altissimo. Quante volte ci siamo detti: tu puoi dire: tu puoi dire che in questo momento sei flessibile e quindi dentro la volontà di Dio se rispondi affermativamente a questa domanda: se il Signore - rispetto a quello che sto facendo - mi chiedesse di fare l'esatto contrario sotto i punti di vista lo farei senza pensarci un'istante? Esempio del don: se io avessi la salute e il Signore mi dicesse: domani si va all'ospedale con un tumore, dico sì senza neanche pensarci. Sono convinto che una cosa sia giusta ma poi vengo a sapere perchè Dio mi illumina che è sbagliata, sono disposto immediatamente a cambiare idea ed adeguarmi? E viceversa?

Questo liberamente si può intendere in due modi: che la scelta di fare regnare la dv è una scelta libera e tu ogni giorno - se vuoi farla - devi dire: Vieni Signore a regnare su di me senza condizioni. Il secondo aspetto è liberamente ti scelgo e ti dò carta bianca. Noi gliela diamo carta bianca all'Altissimo? Può Dio fare di me quello che vuole? Martirio cruento? Fiat. Campare fino a 150 per servirlo? Fiat. Morire fra 5 minuti? Fiat. Passare il resto della mia vita a soffrire in ospedale per la conversione dei peccatori, per la rinascita della Chiesa? Fiat. O in perfetta e buona salute perchè il Signore ha bisogno delle tue opere e (se sei un religioso) per il tuo spenderti per le anime? Fiat. Le anime devote a Maria su questo non hanno dubbi, non hanno dubbi e non hanno remore. Se si campa in questo modo, se si fa questa scelta l'umano volere continua a rimanere ma subisce in continuazione l'atto della dv e ci sta senza mai opporsi, Dio sa che si può fidare di te. Pensare che bello sarebbe dire: Signore, con il tuo aiuto, farò il possibile per non deluderti. Dio può restare deluso, pensiamo ad un ministro indegno di questo nome, magari di un ministro che celebra la Messa con dei peccati mortali. Quando si sta su questi orizzonti, il nostro umano volere continua a subire questi atti della dv ma ci vogliono questi step. Piegare sempre e comunque la testa. Alle persone non si dà carta bianca, c'è sempre una carta condizionata.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 25 settembre 2022

Cosa significa regno della Divina Volontà

Gesù, su richiesta di Luisa, spiega in che relazione stava la Divina Volontà con gli uomini prima della sua venuta, con la sua venuta e dopo la sua venuta. La differenza tra lo "stare" tra le creature e il "regnare" sulle creature. Libro di Cielo, Volume 26, 24 Luglio 1929, Lunedì 21 Febbraio 2022

24 Luglio 1929 Come la Divina Volontà ha l'atto primario su tutte le cose create. Esso è come il capo sulle membra.

Luisa dice che la dv vuole formare il suo regno in mezzo alle creature ma prima che Gesù venisse com'era la dv in rapporto alle creature prima- durante e dopo? Teniamo presente che purtroppo specialmente per quelli che campano come se Gesù non fosse venuto sulla terra, molte cose che Gesù dice relativa prima alla sua venuta per molte persone sono ancora attualissime. Per molti è come se Gesù non fosse mai venuto o non ha nessun significato. Zero. Per molti Gesù conta meno di un'abbonamento al tram - parole di un'altro sacerdote.

"Figlia mia, la mia Volontà con la sua immensità è stata sempre in mezzo alle creature, perché, per sua natura, non c'è punto dove Essa non si trovi e le creature non possono fare a meno di Essa, sarebbe lo stesso non poter aver vita, né percepirne, senza la mia Divina Volontà tutte le cose si risolverebbero nel nulla. Molto più che l'atto primo di tutte le cose create è il mio Fiat Divino. Esso è come il Capo alle membra e se uno volesse dire: posso vivere senza del capo, ciò gli riuscirebbe impossibile, è la più grande delle pazzie solo pensarlo...." Gesù

La Dv, nei confronti di ogni ente creato, dall'atomo fino al principe degli Angeli (san Michele) nessuno di tutto e di tutti potrebbe conservarsi nell'essere, non soltanto aver avuto l'essere, senza un'azione positiva della dv. San Tommaso d'Aquino quando parlava della divina provvidenza è anzitutto questo: il principio del mantenimento e della conservazione nell'essere di tutte le cose. Se la dv per assurdo smettesse di mantenere nell'essere anche una sola cosa - atomo o creatura esempio: il don - il don (per esempio) non è che morirebbe (l'anima si salverebbe) - ma se la dv smettesse di conservarmi nell'essere (morire significa pagare il prezzo estremo del peccato). Gli organi di Maria (il fegato, la milza, i muscoli, i capelli ecc.. sono gli stessi che ci aveva sulla terra). Con la morte non c'è la dissoluzione nel nulla ma c'è un semplicemente altro modo di essere. Chi pensa che con il suicidio passano i guai della vita terrena ma poi iniziano quelli eterni. Se la dv smettesse di conservarmi nell'essere, tornerebbe nel nulla (la persona o cosa ndr) da cui è venuto. Es: don Leonardo cesserebbe di esistere, anche la sua anima. Ci sarebbe una dissoluzione nel nulla, cosa che Dio non fa mai. Perchè è contrario al suo essere, se Dio crea una cosa l'ha fatta è buona e quindi la mantiene nell'essere e se una cosa creata buona si corrompe per colpa sua (i demoni o le anime dannate) Dio non la rinnega. Quell'essere vivrà eternalmente, Dio non gli toglierà mai la vita che gli ha dato. Dio non annienta nessuno e niente di quello che ha fatto. Gli animali muoiono e non vanno in Paradiso perchè non hanno l'anima (tema molto complicato) ma quell'arco di tempo in cui hanno vissuto è la loro vita e quindi hanno transitato sulla terra in un periodo di tempo (libro di Teneramata) e quando saremo morti e (entrati in Paradiso) entreremo nell'Eternità Creata in cui tutto è presente ritroveremo i nostri animali perchè si trovano in quel momento di tempo in cui noi potremmo visitarli.

Alla luce di questo pensiamo agli esseri umani che campano infischiandosene totalmente di Colui che li ha creati e li mantiene nell'essere - chi bestemmia, Dio potrebbe annientarlo sul serio e non lo fa. Queste cose le conosciamo per mezzo della fede e alla fede dobbiamo crederci perchè tutte le verità della fede sono inevidente e spesso e volontieri sembra il contrario. Il fatto che la dv stia in mezzo alle creature ma questo non è regnare, la dv ci fa questi regali ininterrotti: ci ha creati dal nulla, ci mantiene nell'essere e ci mantiene in vita. Questo è già un'ottimo motivo per amarla, ringraziarla, ecc.. il regnare dice Gesù è essere riconosciuta, amata e sospirata fino al punto che decidiamo noi.

"..Ma il regnare è una cosa diversa, è l'essere riconosciuta, amata, sospirata, è pendere da Essa come pendono le membra dal capo, questo è regnare.." Gesù

Quand'è che regnerà la dv? Noi sappiamo che tutto quello che facciamo, qualsiasi movimento anche inconsapevole, ecc.. sono tutti segnali che partono dal cervello. Anche le operazioni poco importanti o automatiche sono dirette dal cervello, tutto parte dal cervello. In questo step la dv sta in mezzo alle creature come in terra straniera e ahimè vale anche oggi dopo la venuta di Gesù - per molti è come se Gesù non fosse venuto e ahimè ci sono anche molti battezzati anche cattolici.

"..Ora la mia Divina Volontà, prima della mia Venuta sulla terra, anche se con la sua immensità stava in mezzo alle creature, però i rapporti che c'erano tra Essa e loro erano come se Essa vivesse in terra straniera e gli uomini da lontano ricevevano le scarse comunicazioni, le brevi notizie che annunziavano la mia venuta sulla terra. Qual dolore, stare in mezzo a loro e non essere riconosciuta ed essere tenuta tanto lontano dalla loro volontà, come se stesse in terra straniera!..." Gesù

"..Con la mia venuta, siccome io la possedevo come vita e la mia Umanità la riconosceva, l'amava e la faceva regnare,.." Gesù

Gesù aveva una volontà umana come la nostra ma in essa ci faceva regnare la dv h24. A questo stadio, la dv si era avvicinata

"..per mezzo mio si avvicinò alle creature ed i rapporti che Essa ebbe con loro furono come se abitasse non più in terra straniera, ma nelle loro terre e siccome non la conobbero, né le diedero il dominio di farla regnare, perciò non si può dire che il mio Volere Divino formò il suo regno..." Gesù

E Gesù ha inseganto il Padre Nostro, il Padre Nostro serve che la dv (che già si trova a casa propria dopo Gesù e Maria), la dv dev'essere chiamata, riconosciuta ed amarla. Quindi per prima cosa bisogna invocarla. Santo significa fare con perfezione la Volontà di Dio e quindi lavorare sempre di più con l'ascesi e gli altri strumenti per aderire sempre di più alla dv. Questo è già tanto ma non è ancora regnare come in Cielo così in terra (terzo step). Quello a cui il Signore vuole portare l'umanità. Allo stesso modo in cui la dv si vive in Cielo, la dv in Cielo è principio in tutto, così in terra h24 senza interruzioni. Zero. Interessantissimo notare quando la Madonna risponde "Ecco l'ancella del Signroe". Dice che ancella in greco è dule, il modo peggiore per rendere dule è dire serva, lo schiavo sta a servizio full-time. Non è detto che lo schiavo sia sempre a contatto con il suo padrone perchè può avere una mansione particolare percui sta sempre nella casa del padrone - ma l'ancella era (per i romani) lo schiavo che viveva all'ombra del suo padrone sempre pronto a sua disposizione. Non doveva fare alcuna mansione strana. A disposizione assoluta del Padrone - ma questo significa vivere nel regno della dv. A questo tendiamo. Gesù questo lo ha introdotto con il Padre Nostro e fino a quando questo non accadrà perfettamente..

"..Ecco perciò quando verrà il tempo del regno di Esso, non solo starà in mezzo a loro, ma dentro ciascuno di loro come vita perenne, ma per giungere a ciò, dev'essere riconosciuto come capo e vita primaria di ciascuna creatura, ora siccome questo capo non è riconosciuto, non fluisce nelle membra la sua forza, la sua santità,.." Gesù

E quindi il primo step è capire di cosa stiamo parlando, tu devi capire che noi stiamo parlando del principio della conservazione dell'essere, del principio (secondo step) di ogni beatitudine, nella dv non esiste nè il male nè la non beatitudine e questo accadrà anche sulla terra. La sofferenza, il dolore e la croce rimarranno perchè queste sono lo strumento con cui viene distrutto il peccato e fino a quando restermo sulla terra ci sarà qualcuno che peccherà e di conseguenza ci dev'essere qualcuno che il peccato lo distrugga attraverso la sofferenza offerta. Però la sofferenza offerta e croce non tolgono la beatitudine. (leggasi le ore della Passione in cui Gesù soffriva ma era felice).

"..Ecco perciò amo tanto che la mia Divina Volontà sia conosciuta, la conoscenza farà sorgere l'amore ed Essa, sentendosi amata e sospirata, si sentirà tirata a venire a regnare in mezzo alle creature." Gesù

E allora sì che inizierà la Vita degna di questo nome.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 24 settembre 2022

Lavorare la nostra anima

Lezione di Gesù sul lavoro necessario nell'anima per stabilirvi il regno della Divina Volontà, rinnovare la creazione e accentrare in essa tutte le opere divine. Il lavoro che anche la creatura deve fare a tal fine cooperando con il Signore. Libro di Cielo, Volume 26, 18 Luglio 1929, Venerdì 18 Febbraio 2022

18 Luglio 1929 Lavoro di Gesù in Luisa per il regno della Divina Volontà

Facciamo attenzione, chi ha il testo davanti, getti uno sguardo quante volte risaltano alla vista i termini lavoro o lavorare.

("Figlia mia, io sto lavorando nell'anima...e mentre lavoro...al mio lavoro...che il mio lavoro sia conosciuto...Questo mio lavoro...questo mio lavoro....di più intenso lavoro.....se ti parlo è nuovo lavoro...al lavoro....ma occasione di più lavoro) Oggi il Signore ci parla di lavoro, tema che in questi tempi ahimè è fonte di dolorosa preoccupazione da parte di molti a cui siamo vicini con la preghiera perchè la divina provvidenza mai manchi o che faccia trovare delle modalità (se ci si affida a lei) delle circostanze contingenti. Gesù non parla del lavoro terreno, qui si parla di un'altro lavoro e che ahimè è un lavoro molto trascurato da molti. Sappiamo bene che in questo mondo se non si lavora non si realizza nulla perchè Dio ci ha dato tutti quanti gli strumenti per vivere ma necessitano dell'apporto dell'uomo altrimenti è come se non ci fossero. Ma pochi pensano che nella vita dell'anima questa legga è tale e quale e anzi più stringente per quello che concerne al lavoro materiale. Il lavoro è duplice: c'è un lavoro di Gesù e poi nostro.

"..Quindi il mio silenzio non ti dev'essere causa d'afflizione, ma occasione di più lavoro, per effettuare il regno della mia Volontà Divina." Gesù

Nei confronti di questo dobbiamo prenderne atto e lasciarlo fare perchè a questo Gesù fa riferimento nel Vangelo nella parabola della vigna: Gesù dice che ogni tralcio non porta frutto viene tagliato e chi porta frutto viene potato. Anche nella parabola del fico sterile in cui c'è un fico che non produce frutti che rischia di essere tagliato, ma il contadino ottiene un'ultimo tentativo e poi c'è la parabola del fico seccato, Gesù passa, trova un fico senza frutti, lo maledice e gli apostoli il giorno dopo il fico viene trovato seccato.

"..Questo mio lavoro infatti è la rinnovazione di tutta la Creazione, è l'accentramento di tutte le opere nostre, è lo stabilire la mia Volontà Divina in mezzo alle creature, operante e dominante in mezzo a loro..." Gesù

Questa è un'impresa, non si fa dall'oggi al domani. Pensiamo al tempio (Vangelo). Per costruire il tempio ci sono voluti 46 anni per costruire il tempio di Gerusalemme, e per costruire san Pietro decenni. Una persona che vive nella dv sarà più bella o meno bella della balisila di san Pietro? Ad avviso del don è più bella un'anima che viva nella dv e quanto ci vorrà prima che questo sia realtà? Luisa dice che ha iniziato a vivere nella dv al suo 46° anno di vita ma non è che prima era stata a farsi la vita mondana in stolte allegrie nel peccato ma c'era stato un percorso anche con tappe mistiche fuori dal comune, nozze mistiche, offerte come vittima, attacchi del demonio, ecc... In molti potranno obiettiare che non hanno avuto assalti da parte del demonio, non hanno avuto le nozze mistiche e non se la sentono di fare l'offerta come vittima. Luisa era la pionera, Gesù questo dono lo vuole fare a tutti ma se dovesse restringere il dono solo a coloro che sono stati tentati dal diavolo in modo straordinario, sono arrivate al matrimonio mistico (questa cosa non dipende da noi, è più il Signore che lo fa), e la stessa cosa vale per l'ultimo step...ma quello che è alla nostra portata è che c'è stato un lavoro di Gesù a cui Luisa ha corrisposto e se Luisa non avesse corrisposto agli step che Gesù gli metteva davanti - i miei step sono proporzionati a chi io sono, sono proporzionati a tante cose tipo allo stato di vita, alla nostra vocazione, al nostro ruolo nella Chiesa ecc... - però se tu quei passi non li compi e non lasci che Dio lavori in te non funzionerà. Ed è un lavoro fatto a 360°. Nei primi volumi Gesù esortava Luisa con dei discorsi spirituali - le virtù, l'umiltà, dell'obbedienza, la costanza, perseveranza, dello spirito di immolazione, della preghiera, del distacco, ecc... Nostro Signore tutti lavori. Con chi è restio ad essere lavorato il lavoro resta limitato. Esempio: una disgrazia o rovescio della vita molto spesso sul piano soprannaturale è un lavoro. Se per quella persona non ci stanno altri mezzi per distoglierla da tante cose, non si riesce a farla riflettere e avanati verso la dannazione e Dio ricorre ai mezzi che a noi appaiono forti. Guai a giudicare Dio, Lui lo sa bene cosa fa. Gesù/Dio opera nella nostra anima per il bene nostro presente e in vista della salvezza della nostra anima. E poi per chi desidera vivere nella dv, sappi che vuoi entrare nella dv ci saranno dei lavori da fare. Luisa si lamentava dei silenzi di Gesù.

"..Onde se ti parlo è nuovo lavoro che intraprendo a fare, chiamandoti sempre al lavoro, dandoti conoscenza di ciò che facciamo per mettere nuove tinte di bellezze, di magnificenza e di felicità nel regno della mia Divina Volontà che devono possedere le creature, se faccio silenzio riordino, armonizzo, confermo ciò che ho fatto. Quindi il mio silenzio non ti dev'essere causa d'afflizione, ma occasione di più lavoro, per effettuare il regno della mia Volontà Divina." Gesù

I lavori che Dio fa nella nostra anima noi non li conosciamo. Che lavoro dobbiamo fare su noi stessi? Una cosa semplice: il lavoro che da sempre e per sempre è stato inseganto da tutti i maestri di spirito: Nel Ciclo di Catechesi dal Non senso alla vita di Cielo che parte dalla condizione di una persona lontana dalla vita di fede - dal non senso alla vita di Cielo. Tu puoi passare da una situazione di essere mezzo morto spirituale (situazione diffusa) e la prima cosa che fa Gesù ti raccoglie o ti manda a raccogliere da qualche suo ministro (opere della Redenzione) ma dove ti porterà questo cammino? Ti porterà fino a Gerusalemme (la vita di Cielo)? Gesù vuole sicuramente che tu sia salvo, la chiamata alla Santità vale per tutti, la chiamate al regno della dv...Gesà non la vuole dare ad un manipolo ristretto di eletti, lo vuole dare a tutti ma quanti si disporranno a riceverlo? Dio lo fa attraverso le circostanze della vita, le prove che ci mette davanti, le prove, le situazioni, i fatti, le persone che ci fa incontrare, le chiamate, ecc... sono infinti i modi in cui il Signore ci lavora (con la coscienza). Dal punto di vista nostro è chiaro che se non c'è una coltivazione del giardino produrremo solo erbacce inutili.

Quando uno si avvicina al Signore, i peccati gravi e volontari devono stare lontani dalla nostra terra. Si inizia a costruire il nostro edificio interiore: senza la grazia non si va da nessuna parte e la grazia si attinge attraverso i Sacramenti e la Preghiera. Chi vuole iniziare a lavorare su sè stessa, facendo discernimento - devi farti un piano di vita. Quanta grazia ti vuoi prendere? Partecipazione alla Messa, frequenza di partecipazione, come ci partecipi, quanto e come ti confessi, che preghiere fai ogni giorno? Quanto preghi? Come preghi? Rosario, orazione, lettura spirituale ecc... e poi c'è la vita ascetica che comporta alcune scelte penitenziali: tipo avere un'ordine di vita, nel mangiare, nel vestire, nella casa, imparare ad offrire al Signore delle piccole rinuncie, non lasciarsi governare mai da nulla, io non posso stare davanti tv/computer o ascoltare musica a tempo indeterminato, sono tutte quante cose che hanno bisogno un controllo. Posso godere della musica o tv/computer ma queste cose devono essere disciplinate e la stessa cosa vale per gli svaghi, internet ecc.. e poi ci sono gli atti ascetici in senso stretto: le rinuncie, i digiuni per chi è capace di farli, ecc... qui ancora non abbiamo nominato la dv. Ma tutto questo corre assieme, è la base, vanno l'una a fianco all'altra. Corrono assieme. Come ben sappiamo quando arriva l'opzione della dv ci sono altre cose. 1) conoscenza degli scritti 2) decisione, cioè taglio su cosa c'era prima e mi impegno su questa cosa 3) alcune cose bisogna imparare a farle (oltre al fatto alla scelta nella santità che non si limita a: è peccato o no ma che cerca di tendere al meglio) poi ci sono gli atti propri (atto preventivo che va fatto tutte le mattine, atto di fusione almeno una volta al giorno, atti attuali, giri, se si riesce anche le ore della Passione e il Pio pellegrinaggio dell'anima) poi tutto questo va calato nelle vite delle persone, impegni e doveri. Se uno (esempio) fosse marito con 7 figli tutto questo non ce la farà, dovrà fare poco ma fatto bene. Sono spunti ma quello che concretamente si riesce la persona deve attivarsi al massimo una persona deve chiedere aiuto a qualcuno. Uno deve calibrare dentro l'orizzonte di vita ciò che che intende fare per cooperare con l'azione della grazia per raggiungere la santità e la vita nella dv. Il lavoro della nostra anima, io devo imparare a conoscere me stesso/a quindi devo imparare a conoscere le ferite che mi porto dietro, le situazioni che non ho risolto, ecc... (ecco perchè il don ha parlato delle sue catechesi dal non senso alla vita di Cielo) perchè se non si sciolgono quelle cose (ci sono dei percorsi) se la mia umanità ha dei problemi il cammino sarà sempre zoppicante. Non è che i cambiamenti avvengono prescidendo - la grazia ci aiuta ma dobbiamo anche noi estirpare i difetti ed avere il coraggio di affrontare ciò che ci portiamo dietro. Ecco perchè il Signore ci sprona: il lavoro interiore va curato e non trascurato.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 23 settembre 2022

Fino a che punto voglio spingermi

Perché la vita della Divina Volontà si formi in noi, occorre dare ad essa libertà assoluta di operare in noi. Fino a che punto siamo disposti a spingerci per fare che questo realmente accada? Libro di Cielo, Volume 26, 14 Luglio 1929, Giovedì 17 Febbraio 2022

14 Luglio 1929 Come la Divina Volontà vuole libertà assoluta per formare la sua vita. Diversi modi d'agire di Gesù in Luisa.

Iniziamo la meditazione di questo brano distinto in due parti. Nonostante la particolarità del secondo pezzo ci sono dei principi che sono validi per tutti e da interiorizzare profondamente per inquadrare un pò per quanto è possibile alcune modalità che Dio ha nel suo agire verso di noi creature.

Prima parte: Gesù ritorna che vivere nella dv significa avere la vita della dv in noi e fa degli esempi e cerca di farci comprendere qualcosa di questo mistero con l'analogia della vita umana. Che significa che la dv è vita in me?

"..si riversa sulla creatura e stendendosi con le sue ali di luce, più che materne, investe ciascuna fibra del cuore, ciascun palpito, respiro, pensiero, parola, opera e passo, lo riscalda e col suo bacio di luce imprime la sua vita a ciascun atto della creatura e mentre distrugge l'umana, si costituisce Essa stessa vita Divina in lei. E siccome dalla volontà umana non possono uscire che atti tenebrosi, la mia Volontà non vuol fare mescolanza e perciò sta sull'attenti per poter formare la sua Vita tutta di luce in chi liberamente le ha dato libertà di farla regnare. Perciò la sua attitudine è mirabile e tutt’occhi perché nulla le sfugga; e con amore incredibile per vedere formata la sua vita nella creatura, si fa palpito per ogni palpito, respiro per ogni respiro, opera per ogni opera, passo per ogni passo, corre anche sui piccoli nonnulla della creatura, si stende, vi mette la potenza del suo Fiat e vi crea il suo atto vitale. Perciò sii attenta nel ricevere il suo atto continuo, perché si tratta di vita e la vita ha bisogno di respiro, di palpito continuo e di alimento giornaliero. Le opere si fanno e si mettono da parte, non c’è bisogno che si tengano sempre fra le mani per essere opere, ma la vita non si può mettere da parte, se cessa l'atto continuo, muore...." Gesù

C' bisogno di respiro continuo, chi legge questi scritti provi a tapparsi il naso e mettersi in apnea e veda quanto riesca a stare senza respirare. La nostra vita richiede il respiro continuato, l'infarto è il cuore che ad un certo punto cessa di battere. Così come se la circolazione sanguinea cessa di circolare. La trombosi blocca la circolazione, se non la prendi in tempo sei morto. Ecco perchè Gesù spiega che nel corpo umano i tre moti della dv sono il palpito, il respiro e la circolazione del sangue. Gesù dice: che la dv diventi vita in te significa stare sotto la sua azione continuata h24, il cuore fa almeno una pulsazione al secondo. La dv diventa vita in noi quando fa ciò che gli organi umani fanno dentro il nostro organismo, diventa anima - il don parla, il cuore non è bocca, ma il don (o te o me) parla perchè il cuore sta battendo, il sangue sta circolando, ha il respiro ecc... Il respiro non è la mia parola ma io parlo perchè respiro. La dv diventa la vita, la base, la sostanza di tutti i nostri atti. Perchè questo si realizzi, non è automatica, la dv vuole libertà assoluta. Che significa libertà assoluta? Mettiti davanti alla dv e chiediti: fino a che punto ci tieni? Guardate che sono cose molto reali, perchè il Signore, se tu non gliele dici queste cose, se non gli manifesti personalmente quello che vuoi Lui non agisce. Posso o riesco a dire a Dio la tua dv ha per me carta bianca? C'è qualcuno che ha il coraggio di chiedere al Signore: se vuoi mandami il covid in forma grave, da terapia intensiva (ci si mette il casco, si soffre tantissimo, uno sente che gli manca il respiro...) se Dio ti chiedesse questo sacrificio senza toglierti la vita...tu cosa faresti? Fino a che punto siamo disposti a spingerci? Libertà assoluta vuol dire alla dv: vuoi ridurmi in miseria anche senza un soldo per comprarmi un paio di scarpe e vestiti? Se volessi questo sì (poi mi darai la forza). E qua ognuno ci pensi al proprio stato di vita. Se Dio mi chiedesse questo sacrificio o offerta io gliela darei? Non è detto che se uno offre questo sacrificio Dio glielo chieda...ad Abramo Dio non ha detto che una volta arrivato sul monte si sarebbe fermato prima. Ecco il discorso sul fatto che Dio mette alla prova. In greco non ci indurre in tentazione non c'è un verbo ma un'altro verbo - non è mettermi alla prova - delle volte Nostro Signore ci manda delle prove abbastanza significative che però sono necessarie perchè a seconda di come reagisco dipende la mia reazione. Le chiacchiere, pensieri e velleità, ma quello che conta nella nostra vita sono i fatti. Sei sicuro che la dv possa fare qualsiasi cosa o se glielo dici il Signore ti toglie quella cosa bella che hai? Un pensiero (non offro tutto perchè altrimenti Dio mi toglie quella cosa e poi come faccio) è umanamente comprensibile ma denota una mancanza di fede. Può Dio volere il tuo male? Dio ti chiede qualche cosa per farti soffrire o per aiutarti? Farti crescere o per farti godere di più? Dio ti dà un sacco di grazie se ti metti in condizione di riceverle. Se la dv trova questa disponibilità assoluta allora ciascun pensiero, palpito, ecc.. sarà investito dalla dv. Queste operazioni concorrono al processo della distruzione della volontà umana in maniera progressiva. Nel nostro cammino abbiamo il polo della volontà umana: la voglia di fare quello che dico io, quello che piace a me, quello che voglio io, quello che penso giusto io e poi c'è la volontà divina. Queste due realtà stanno su un piano proporzionale: tanto più l'una cresce l'altra diminuisce. Più la vita divina si costituisce in me e in te -- la parabola del seminatore, quando Gesù parla del Regno dei Cieli puoi parafrasare con il Regno della dv. La dv è come un seme che deve trovare un'accoglienza adeguata, se è terra produce o il 30, 60 o 100. Si arriva al 100 quando la dv riceve da noi carta bianca, altrimenti avrai 30 o 60..niente non è però. E Gesù dice:

"...E siccome dalla volontà umana non possono uscire che atti tenebrosi, la mia Volontà non vuol fare mescolanza e perciò sta sull'attenti per poter formare la sua Vita tutta di luce in chi liberamente le ha dato libertà di farla regnare...." Gesù

San Giacomo parla della legge della libertà. Una delle forme di esercizio della libertà è questa: fino a che punto? Cosa vuoi dare al Signore? Fino a che punto vuoi spingerti? Ci sono alcune persone che hanno fatto delle follie o pazzie per il Signore. Hanno fatto pazzie santi che vivevano nel regno della Redenzione e noi fino a che punto siamo disposti a spingerci? Qui non si tratta di peccato o no. Quando si parla di dv non si parla più di peccato in senso stretto commesso ad occhi aperti che ha come oggetto materia grave o lieve. Nella dv non c'è spazio per questa roba qua. Noi però dobbiamo confessarci perchè commettiamo innumerevoli peccati veniali semi- deliberati, non perfettamente consapevoli e le imperfezioni volontarie e quelle involontarie, le negligenze. Queste cose non ostacolo la luce della dv perchè sono retaggi della nostra condizione decaduta ma quando regnerà al 100% la dv molte di queste cose andranno nel dimenticatoio. Fino a che punto? Quanto vuoi investire su questa cosa? Supponiamo che io abbia 100 milioni di euro, quando vogliamo investire nella dv? 30? 20? 40? o tutto? Non ci vuole una grande intelligenza che chi ci mette 100 milioni riceverà un'enormità, certo anche chi mette 30 prenderà qualcosa ma non sarà come chi investe 100. Vuoi diventare tutta luce? Amore? Vuoi trasformare questa vita in un'anticamera del Paradiso? Devi investire tutto.

Nella seconda parte Gesù spiega i vari modi distinti con cui ha operato nell'anima di Luisa a seconda della sua esistenza. E' personale di Luisa ma aiuta anche noi. Dio non opera sempre allo stesso con noi, Lui opera con noi a seconda della condizione contingente e momentanea in cui troviamo. E' chiaro che mano mano le cose crescono e cambiano il modo di agire di Dio cambia, si perfeziona (nel senso che nella nostra percezione ci porta sempre più in alto) e questo significa anche: ci sono persone che all'inizio della loro conversione hanno frequentato un movimento ecclesiale (esempio del don), ad un certo punto si accorgono che là non ricevono più nulla perchè Nostro Signore gli fa conoscere altre cose che in quel momento sono migliori per quell'anima. Tu potresti avere degli scrupoli ad andartene ma non sei un'ingrato, ringrazi il Signore per tutto ciò che ti ha dato attraverso quella realtà, ma adesso c'è altro e vai ad altro senza chiedere scusa o permesso a nessuno. Se ad un certo punto hai un sacerdote come confessore e il Signore ti mette di fronte un'altro sacerdote migliore del primo lo puoi scegliere senza problemi, perchè quello che è bene per la nostra anima lo dobbiamo prendere e non dobbiamo stupirci che ad un certo punto della nostra vita il Signore cambia gli strumenti di santificazione. Se la motivazione (per cui cambiare qualcosa) è andare a stare peggio, andare fare altro ecc.. allora la risposta è no, se la motivazione è seguire una via che appare più consona ed adatta ringrazia il Signore per tutto e procedi il cammino.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 22 settembre 2022

Amore, amore!

Splendida lezione di Gesù sull'amore infinito e sempre in atto che Dio vuol dare alla creatura, un amore delirante che a causa della mancata accoglienza diventa dolorante. Vivere nella Divina Volontà è accogliere e ricambiare questo amore. Libro di Cielo, Volume 26, 8 Luglio 1929, Mercoledì 16 Febbraio 2022

8 Luglio 1929 Fiori che sboccia la Divina Volontà. Mormorio d'amore continuo, amore delirante e dolorante. Chi fa la Divina Volontà forma il mare di refrigerio all'amore divino.

Leggendo questo brano il don confessa che gli è venuta in mente una canzone d'amore molto nota cantata da Riccardo Cocciante e Mina - a prescindere di qualche strofa - che si chiama Amore! Amore! Un'uomo e una donna si cantano l'uno con l'altra: amore! Questo potrebbe far capire il messaggio di Gesù.

"Figlia mia, il mare della nostra Divinità mormora sempre, senza mai cessare, ma sai tu che dice nel suo mormorio? Amore! Amore! verso la creatura ed è tanta la foga del nostro amore, che nel nostro mormorio continuo sbocchiamo amore e formiamo tali onde altissime, da poter affogare Cielo,..." Gesù

Che significa vivere nella dv? Fare il pieno d'amore che Dio dà ma non se lo fila quasi nessuno. Questa è la grande tragedia dell'umanità - c'è un'autotreno di amore beatificante disponibile h24, prendere un'atto d'amore di Dio - i giri nella dv, quando due sono innamorati, quando uno ha la ragazza va a farsi un giro - non importa dove - è una scusa per stare insieme a colui/e che ami e per dare e ricevere amore. Il Signore a volte ci consente di elevarci a Lui tramite esempi della nostra vita - anche se abbiamo una montagna di misierie, imperfezioni, ecc.. - tuttavia qualcosa c'è. Ecco perchè la virtù teologale della carità è così basilare ed ecco perchè la vita nella dv si può definire un'anticipazione del Paradiso sulla terra e in Paradiso godremo un'amore incredibile. E in Paradiso si potranno vivere i diletti d'amore senza nessun pericolo di peccato o concupiscenza (che non ci saranno) e non c'è lussuria, carnalità ecc...

La mia piccolezza si sperde e resta soffocata nel mare del dolore della privazione del mio amato Gesù; e, sentendomi sofferente più del solito, sospiravo che la mia natura si disfacesse, per uscirmene dal mio carcere e prendere il volo verso la mia Patria Celeste. Avrei voluto nel suo Santissimo Volere girare ovunque e muovere Cielo e terra affinché tutti insieme con me, avessero un grido, una lacrima, un sospiro, per questa povera esiliata, affinché tutti chiedessero la fine del mio esilio...." Luisa

Se noi abbiamo avuto una percezione più profonda di chi sia il Signore vorremmo anche noi andare in Cielo ma restare qua in terra diventerebbe un martirio continuo. Il clima di terrorismo che si è creato in terra negli ultimi tempi, fondato sulla paura della morte, ha potuto attecchire nei cuori perchè erano cuori vuoti d'amroe di Dio. La pazienza di Dio ad un certo punto dice basta circa le follie delle persone. Noi siamo difensori della vita, quando ci sta la vita non si può scendere a compromessi e la vita terrena va tutelata e custodita affidata alle mani del Signore. Ciò detto una persona che ama il Signore non disprezza la vita se dice: non vedo l'ora di morire. Invocare la morte perchè sei disperato questo è grave davanti a Dio, ma se uno esprime il desiderio di ricongiungersi al Signore, questo è sbocco d'amore ardente verso Dio ma che accetta le decisioni di Dio. Rimanere quaggiù non è una cosa a cui noi siamo attaccati con mani e piedi. Se una persona reagisce blindandosi in casa - fermo restando non giudicando la persona - ma san Giovanni direbbe: ma dove sta l'amore di Dio in Lui? Dove sta? Noi non possiamo toglierci la vita ma capiamo il senso. Però desiderare di essere sciolti dal corpo, questo è un desiderio sacrosanto. Ma se uno la vive veramente come avrebbe vissuto l'epidemia? Uno non mi succede niente e mi spendo al suo servizio o soffrirò anche abbastanza...per un mese? Ma un'amico del Signore non se lo auspica ma non siamo impauriti dalla croce, al massimo chiederemo aiuto ed offriremo la sofferenza. Se il Signore ti chiede la croce ti darà la grazia per portarla? Cosa sei disposto a dare al Signore? Luisa si era offerta come vittima (caso estremo). O muori. L'altra alternativa è che ti ammali in forma leggera. Se uno ha questo nel cuore. La salute serve a servire il Signore e al bene del prossimo. Per chi ha paura del Purgatorio: Sant'Alfonso dice che se si fa il sacrificio della vita - cioè dico a Dio anche se mi chiami adesso accetto la morte che tu mi hai stabilito anche se fosse la più dolorosa e rinnovo l'offerta, vive questa cosa in atto di piena obbedienza. Il santo dice che non passerà per il Purgatorio. La penitenza più grande che c'è è accettare serenamente la morte. Ma quando una persona è innamorata del Signore aspetta la morte non perchè è pazzo ma perchè ha la fede. Il mondo della dv non è altro che un'occasione per andare a riprendere delle cose che la Chiesa ha...ma noi crediamo alla vita eterna? Chi pensa che dopo ci sia il nulla non ha più la fede. Qualcuno ha mai chiesto ciò che ha chiesto a Luisa? Magari uno potrebbe avere paura del Purgatorio.

"...Figlia mia, calmati, son qui in te, ma mentre sono con te, lascio il campo libero del lavoro alla mia Divina Volontà e siccome ha il suo atto primo in te, ne avviene che avverti ciò che Essa fa in te, il suo lavorio ed io che sto dentro di Essa, non senti che già sono insieme nel suo lavoro, perché sono inseparabile dalla mia Divina Volontà e ciò che fa Essa faccio io? Ora tu devi sapere che non solo nell'anima tua il mio Divin Volere vuol fare opera sua, campo suo d'azione, dominio assoluto tutto suo, ma anche nella terra del tuo corpo, sulle tue sofferenze spande il suo bacio di luce e di calore, con la sua luce produce il seme, col suo calore lo feconda e forma il germe ed alimentando col continuo calore e luce questo germe, fa sbocciare i fiori di luce con tale varietà di colori, animati sempre dalla luce, perché non sa fare alcuna cosa, né grande, né piccola, in cui non fa correre la sua luce..." Gesù

Gesù dice che quando si ha la dv operante essa ridonda nel corpo, qua Gesù fa riferimento al corpo di Luisa immolato come vittima quindi parla delle sofferenze. Ma noi ci crediamo che la vita nella dv ridonda anche sul nostro corpo? Noi sappiamo che malattia e morte sono conseguenze del peccato e su questo la Chiesa è chiarissima. E' vero che se sto in grazia muoio lo stesso ed è vero che posso ammalarmi anche stando in grazia, le applicazioni di queste cose vanno sempre prese con grano salis, ma in qualche modo non può essere che un'elevatissimo tasso di grazia non ridondi a beneficio del corpo. Come e quando e perchè non lo sappiamo. Devo prendermi cura del corpo ma il benessere della vita santa è proprio un benessere reale che ridonda per accident nella vita corporale. Una persona che vive la santità (esempio) non fuma. Il fumo di per sè è qualcosa che fa male ad un TI AMO di Dio cioè ai polmoni e alla circolazione del sangue dove c'è la dv. Forse al cuore e alle cellule neuronali. E' causa di micro ictus ecc.. e quindi se io voglio vivere nelal dv smetto. Se non lo faccio è perchè non ho ancora capito bene alcune dinamiche. Una persona obesa non può rimanerlo nella dv. Salvo qualche eccezioni, per diventare obesi significa fare una caterva di peccati di gola ed è una violenza che si fa al nostro corpo e la salute va preservata. Se divento obeso mi vado a suicidare perchè stresso più del dovuto il corpo (cuore, ginocchia, ecc...). Vivere nella dv non è stare tra le nuvole - oltre ai giri, atti, ecc.. - bisogna essere molto concreti. La dv mi fa interiorizzare il dovere che ho io di trattare bene con santità e rispetto il mio corpo. Non c'è solo l'impurità ma anche tutto il resto. E queste forme di amore santo le impariamo con la dv. Perchè devo andare a distruggere il mio corpo? A volte la malattia ce la andiamo a cercare e siamo sinceri. Non è indifferente diventare mezzi deformi se mangiamo troppo, non è così semplice.

".. con tutto l'amore e vedendo che non si fanno riempire tutte del nostro amore, col desiderio di vedere sboccare le creature del nostro amore, si forma in noi l'amore delirante e nel nostro delirio, mettendo da parte l'ingratitudine umana e, mormorando, ripetiamo più forte: amore! Sempre amore a chi disconosce e non prende il nostro amore per farsi amare e darci amore..." Gesù

E chi lo consola l'amore? Chi vive nella dv e fa il pieno di grazia e d'amore. Se tu non ami Dio sufficentemente è perchè non ne hai fatto il pieno dell'amore di Dio. Molti si sciacuano la bocca ma pochi lo vivono sul serio e i Libri di Cielo ci insegna dove andarlo a prenderlo. Chi vive nella dv non solo fa il pieno d'amore ma consola l'amore delirante causato dalle altre creature che gli sbattono le porte in faccia.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 21 settembre 2022

Il mare infinito del Divin Volere

Valore incommensurabile degli atti fatti nella Divina Volontà, che possono aumentare anche la gloria accidentale dei beati. Gesù dà a chi gli dà. L'esempio dell'essere circondati dalle acque del mare come immagine della vita nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 26, 27 Giugno 1929, Martedì 15 Febbraio 2022

27 Giugno 1929 Regalo a San Luigi. Com'era necessario che Gesù intrecciasse Luisa nelle manifestazioni sulla Divina Volontà. Trasmissione d'umano e Divino. Diritti divini che acquista la creatura.

Anche oggi abbiamo uno stupendo brano (frase retorica), il don quando rilegge questi brani dice che per meditare queste ci vorrebbe Gesù perchè sono talmente profondi e un commento umano non renderebbe sufficentemente ragione ed appare l'inadeguatezza di ciò che si sente nel fondo del cuore. Non ci si abitua mai ma si toccano alte vette.

Avendo fatto la Santa Comunione, la stava offrendo a Gloria di San Luigi ed offrivo per regalo a lui stesso tutto ciò che aveva fatto Nostro Signore nella sua Divina Volontà, con la sua mente, con le sue parole, opere e passi, a gloria accidentale di San Luigi nel giorno della sua festa..." Luisa

Pensiamo all'idea che è venuta a Luisa, che era devota a san Luigi (gonzaga?) e voleva fargli un regalo. E a noi è mai venuto in mente di fare un regalo ad un santo del Cielo? Avremo un santo al quale saremo devoti? Possiamo fare un regalo alla Madonna? E allora siccome è un pò difficile fare un regalo ad un santo (non si possono regalere cose terrene).

"Figlia mia, regalo più bello non potevi fare nel giorno della festa del caro San Luigi, come tu offrivi la tua Comunione e tutti gli atti miei fatti nella mia Divina Volontà, si formavano tanti soli per quanti atti io feci in Essa, stando sulla terra… e questi soli hanno investito San Luigi, in modo che ha ricevuto tal gloria accidentale dalla terra, che più non poteva riceverne. Le sole offerte degli atti fatti nella mia Divina Volontà hanno virtù di diventare Soli, perché contenendo pienezza di luce, non è meraviglia che converta gli atti umani fatti in Essa in Soli." Gesù

La Gloria Accidentale è quella che viene dal godimento delle cose create. Mi fondo nella dv e porto a san Luigi tutto quello che ha fatto Nostro Signore nella dv. Non è successo nulla di apparente e Gesù appare e gli dice ciò che è scritto sopra. Pensiamo come ai nostri atti fatti nella dv aumentano la beatitudine accidentale dei beati del Cielo oltre agli altri effetti e Gesù chiude il discorso:

"..Le sole offerte degli atti fatti nella mia Divina Volontà hanno virtù di diventare Soli, perché contenendo pienezza di luce, non è meraviglia che converta gli atti umani fatti in Essa in Soli." Gesù

Un pensiero del genere viene solo a chi vive sulla terra ma ha il cuore già nel Cielo. Poi Luisa pensa:

"..Dopo di ciò, stavo pensando fra me: come mai, in tutte le cose che il benedetto Gesù mi ha detto sulla sua Divina Volontà, è sempre intrecciata la mia povera persona? Di rado, qualche volta ha parlato solo del suo Fiat Supremo..." Luisa

E Gesù dice che questa cosa è necessaria:

"..Se non avessi intrecciato te in mezzo, non sarebbero stati né vincoli, né doni quelli che io facevo, ma semplici notizie e perciò, per farti una manifestazione sulla mia Divina Volontà, aspettavo un tuo atto, una tua piccola pena ed anche un solo tuo “ti amo”, per prendere occasione per parlarti, volevo del tuo per darti del mio e poterti dare il gran dono del mio Divin Volere..." Gesù

"...volevo del tuo per darti del mio..." Gesù / vale anche per noi. Non pensiamo che possiamo presentarci a Gesù a mani vuote. Nel Vangelo Gesù dice che a chi ha, sarà dato ma a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere - Gesù pronuncia queste cose nel contesto delle parabole dei Talenti. A chi ha dato qualcosa a Gesù, non pensiamo che i grandi doni vengano da Dio così. Noi non possiamo dicono i maestri di Spirito e la Chiesa, meritare qualcosa da Dio in senso stretto però la teologia distingue due termini. Nessuno può dire: questa grazia me la sono meritata, guai a chi lo dice e chi lo pensa. Tuttavia c'è anche un'altra realtà, Dio fa una grazia perchè lo vuole fare e nessuno lo può esigerlo. Dio fa la grazia a chi si mette in condizione di poterlo ricevere e non a chiunque. Ecco il merito de congruo non decondigno (?) ma ti devi mettere in condizioni. Luisa si era messa in condizioni. Cosa abbiamo dato al Signore? Quali sono i segreti del Re? Io non mi posso aspettare nulla, ma se mi arriva qualcosa posso dire: questa cosa mi è arrivata perchè nella mia piccola miseria, nel mio piccolo, con tante imperfezioni ecc... qualche cosa ci ho provato a dare a Nostro Signore. Questa è una legge che riguarda la vita nella grazia. Dentro questo contesto, di nuovo torna il tema dell'intreccio.

"..Nella stessa Creazione c'è una trasmissione continua; il nostro Fiat creò il Cielo, lo tempestò di stelle, ma chiamò a vita la materia per farlo, creò il Sole, ma chiamò a vita la luce ed il calore, come materia per formarlo, creò l'uomo, prima formò la sua statua di terra, infuse l'anima in lui e poi creò la vita del mio amore su quest'anima e poi si trasmise la mia Divina Volontà alla sua, per formare il suo regno nella creatura, non c'è cosa da noi uscita e creata, in cui non ci sia questa trasmissione d'umano e di divino; nelle nostre opere più belle: la Creazione, l'Immacolata Regina, il Verbo Umanato, sono talmente vincolati l'umano e il Divino, che sono inseparabili. E perciò i Cieli sono pregni di Dio, e narrano la mia gloria, la potenza e sapienza nostra. La Vergine fu la portatrice della mia Umanità, il Verbo incarnato..." Gesù

Nelle opere divine - come Gesù spiega - c'è sempre una trasmissione di umano e divino. Se questo vale nelle opere della Creazione, questo vale anche ordinariamente. Dio vuole intrecciarsi con l'uomo, perchè ciò che accada devono crearsi quel minimo di condizioni che lo rendano possibili.

"..Ecco perciò, mettevo te e me in condizione tu di darmi ed io a darti ed in quel dare reciproco, formavo la conoscenza che volevo farti e, col renderti conquistatrice del gran bene che ti facevo, veniva realizzata la trasmissione della mia Volontà Divina con la tua.” Gesù.

Ecco perciò attenti quando ci arrivano le sante ispirazioni del cuore. I decreti particolari, nell'ebraico per disegnare la volontà di Dio ci sono tanti termini, c'è la Torah in senso largo ma poi ci sono tanti termini...i giudizi di Dio, ecc.. e poi ci sono gli statuti, norme e decreti o gli ordini particolari. C'è un vocabolario ricchissimo. Alcune cose il Signore le vuole da me o da te. Se il Signore vuole da me un'offerta particolare, ti farà arrivare in qualche modo gli input, una lettura, una cosa che ascolto, una predica, un'ispirazione interiore ecc... senti che devi fare qualche cosa per Gesù. Tutte queste cose, attenzione perchè se non le facciamo - ecco perchè non possiamo pensare di stare nel mondo della dv ancorati all'idea del: è peccato o no? - insegna la Chiesa se tu non assecondi un'ispirazione del genere non fai peccato ma commetti un'imperfezione. Non perdi la grazia che hai - solo il peccato veniale la diminuisce e la raffredda - l'imperferzione non ti fa aumentare. Se tu non ascolti l'ispirazione ci sono delle grazie legate al tuo sì che non le riceverai. Il non fare una cosa che Dio mi chiede come offerta ti fa perdere delle grazie. E quindi dobbiamo farle e anche alla svelta. Qui c'è un campo molto ampio di crescita.

"Figlia mia, quanto è grande il mare del mio Volere, Esso non ha principio né fine, perciò la piccolezza della creatura non può né valicarlo, né abbracciarlo tutto; ma chi vive in Esso si trova in via nel centro del mare, tanto che non le sarà mai dato di uscire dal suo centro, perché non troverà mai né lido, né confine di Esso...." Gesù

Quando si entra nel mondo della Volontà di Dio, Dio è stracolmo di ogni grazia. Gli affamati li ricolma di beni. L'esperienza che si fa nella dv è questa: immaginati di essere nel centro dell'Oceano Pacifico, ti buttano a mare la dentro. Vedi per caso un lido intorno? No. Sei circondato di acqua da ogni parte. Questo è quello che il Signore ci dà.

"..E se tu sapessi quanto godiamo, come ci sentiamo felici nel vedere la piccolezza della creatura vivere nel mare del nostro Volere non da estranea ma da padrona, non da serva ma da regina, non da povera ma ricchissima e ricca dalle nostre conquiste che ha fatto nel nostro Fiat..." Gesù

Pensiamo ai super ricchi del pianeta che hanno delle ricchezze sconfinate. Nella dv tutto questo è presente e molto di più, non sai dove mettere le cose. Non sai più dove andartele a mettere. Noi siamo esseri umani e la nostra capienza è limitata e anche la Madonna non riusciva a prendersi tutte le grazie per quanto ne abbia prese una montagna.

"Figlia mia, quanto è grande il mare del mio Volere, Esso non ha principio né fine, perciò la piccolezza della creatura non può né valicarlo, né abbracciarlo tutto; ma chi vive in Esso si trova in via nel centro del mare, tanto che non le sarà mai dato di uscire dal suo centro, perché non troverà mai né lido, né confine di Esso. Anzi avanti e dietro, a destra ed a sinistra, non troverà che mare di Volontà Divina e per ogni atto che emetterà in Essa le verrà ridato un diritto divino, perché essendo stato fatto il suo atto dentro ed insieme col mio Voler Divino, Esso con giustizia divina, comunicherà all'anima il diritto della luce divina, il diritto della sua santità, il diritto della sua bellezza, della sua bontà, del suo amore. Lei vive nel mare del mio Volere con diritto, non da estranea ma da padrona, perché ha gli atti suoi cambiati in diritti divini, che l'hanno resa conquistatrice della mia Divina Volontà...." Gesù

Sarà vero o no? Che pensiamo?

"..Perciò chi vive nel nostro Voler Divino sentirà in sé con diritto il dominio della luce, il dominio della santità, il dominio della bellezza e di farsi bella come vuole, ha la bontà a sua disposizione, l'amore come sostanza degli atti suoi, la mia Volontà Divina come vita propria e tutta sua e tutto ciò con diritto divino dato da noi stessi..." Gesù

Se io faccio un'atto buono ma umano, il Signore prende quell'atto, ci sorride, la gradisce ma non è che quell'atto umano mi conferisce qualche diritto. Se quell'atto diventa divino diventa un'altro discorso. Ci vorrebbe un'altra ora per commentare quest'altro capoverso. Rimaniamo con queste immagini dell'essere al centro dell'Oceano Pacifico. Quello spetta a coloro che si impegneranno a vivere nella dv.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 14 settembre 2022

Il dolce incanto del Divin Volere

Splendida lezione di Gesù sul dolce incanto in cui è immerso chi vive nel Divin Volere, gustando senza interruzione luce divina e amore ardente. Libro di Cielo, Volume 26, 19 Giugno 1929, Lunedì 14 Febbraio 2022

19 Giugno 1929 La Divina Volontà e la vita operante di Essa nella creatura. Differenza fra chi vive e chi non vive nel Fiat Divino.

Brano breve ma molto intenso. Constetualizziamo l'ambiente in cui Gesù sprigiona questi insegnamenti e cioè la mente di Luisa si stava perdendo nel Fiat divino.

La mia povera mente si perdeva nel Fiat Divino, sentivo il dolce incanto della sua luce rapitrice..." Luisa. Non sappiamo cosa stesse facendo (un giro?, un mettere TI AMO?, ecc..?), Luisa in quel momento sente il dolce incanto della sua luce rapitrice. Anche Luisa si è trovata in un contesto di un mondo nuovo ed inedito - non c'è nulla di diverso - da sempre la dv è stata conosciuta - ma diverso il capire fino a che livello può arrivere e di farla vivere in sè stessi. Questa cosa sulla dv Gesù dice a Luisa che queste cose non le troverà nelle vite di altri santi. E Gesù risponde alla domanda di Luisa:

"Figlia mia, qual fortuna la tua, vivere sotto il dolce incanto del mio Volere Divino!..." Gesù - il don dice che se una persona di sesso maschile e con il dono del sacerdozio ha questo dono, il Signore gli fa il più grande regalo. Una vita ancora più bella non ci sta. Il nome chiave è il dolce incanto...vuol dire che si rimane a bocca aperta: tanta grazia? Luce? bellezza? Una vita così bella? In base a come si risponde a queste domande, se tu questa cosa la senti, senti di vivere una vita meravigliosa. la vita nella dv è questa ma attenzione - per il mondo la felicità coincide con il piacere edonistico - sei felice quando va tutto bene e fai quello che vuoi te. Si può dire ad una persona che stai piangendo? Che sei un morto di fame? Cosa sta dicendo Gesù? Beato te che non hai nulla da mettere sotto i denti o che sei perseguitato. La dv ha una tale pienezza di luce e di bene che invade. Il don ha avuto modo di dire qualcosa dal profeta Geremia: Benedetto l'uomo che confida nel Signore e maledetto l'uomo che pone nella carne del prossimo la sua salvezza. Una vita dentro alla dv o fuori. In questi nostri sciagurati tempi le persone cadute nelle trappole della paura (paura del non poter mangiare, del non rimanere isolate ecc...) ma una persone che vive nell'incanto del volere divino può avere paura di qualcuno? Il Signore è mio sostegno...di chi avrò timore ecc.. si ha questa percezione di essee protetti e di essere invasi da una potenza che ti rende forte. La traduzione migliore di Geremia quando dice maledetto l'uomo che confida nell'uomo è: Se io appoggio il braccio (quando non riesco a camminare bene) sul prossimo nella speranza che mi aiuti a camminare ma quello è incosistente, andiamo a terra entrambi. Noi dobbiamo mettere il nostro braccio sulla spalla di Gesù, lì non si cade. Impariamo a gustarci la preghiera con i salmi.

Luisa ha celebrato prima le nozze mistiche, anche se non c'è questo stadio mistico e privilegiato è una relazione stabile e c'è un possesso reciproco e Dio possiede senza nessun limite la creatura e viceversa.

"..Non sai tu che Essa quando prende possesso della creatura vi forma la sua vita operante, in modo che come opera in se stessa, così opera in chi regna? S'impone su tutto, si stende con la sua luce nella piccolezza della creatura, forma il suo dolce incanto all'umana volontà per essere più libera di formare la sua vita e siccome la vita Divina del mio Fiat è composta di atti ripetuti, mai interrotti, non è soggetta a fermarsi, ecco perciò senti in te un atto che non finisce mai, una luce che mai si spegne, un amore che sempre arde.." Gesù

Sappiamo che le persone sono fallaci, le persone sono un pò lunatiche, cambiamo umore facilmente, ci sono queste alternanze ma Gesù dice:

"..Invece per chi non vive nel mio Volere, anche se non è cattivo, è simbolo di chi vive sotto la luce del basso mondo, la quale non ha virtù né forza di formare un dolce incanto di luce da eclissarla tanto, da non poter guardare altro che luce, é soggetta a spegnersi molto spesso, perché non possiede in natura la virtù alimentatrice continuata e se non si alimenta, la sua luce finisce e siccome una luce formata dalla creatura non possiede né dolcezza, né colori, né profumi, non può sentirsi formare in sé la vita di quella luce..." Gesù

Questa mancanza di stabilità e solidità la percepisce anche una persona che ci prova ad essere buona ma non vive ancora nella dv. Non è ancora giusta a questo step perchè forse non ci ha investito abbastanza non perchè Dio non lo voglia. Noi nella vita dobbiamo fare delle scelte e Gesù dice negli scritti che basta la decisione (stare attenti a non capirla male). Decisione che porta con sè l'idea di un taglio tra un prima e dopo. Le energie spirituali, il tempo, i soldi, eccc. sono orientate verso questo obbiettivo. Il don crede che questo (la vita nella dv) sia una svolta nella propria esistenza, che se arriverà a questo la sua vita diventerà un dolce incanto all'ombra del dv qualunque cosa accada. Questa realtà non può essere scalfita (la dv) dalle circostanze esterne dolorose perchè se tu la vivi con la dv abbandonata a lei i problemi non ti mettono nell'angoscia, o altro. Di nostro c'è soltanto la decisione di entrare nella dv. Quello che abbiamo vissuto negli ultimi 3 anni è stata una grande prova, perchè il confidare nelle autorità come unica soluzione del problema...cosa ha comportato? Un'atto di fede e io mi fido di questo? Credo a tutto quello che è stato ufficialmente narrato o no? Perchè alla radice delle grandi scelte che noi facciamo c'è un qualche cosa a cui noi crediamo, a chi diamo fiducia? Se tu non ci credi alla dv non ti organizzerai. Certo, ogni tanto purtroppo ci stanno qualche rigurgito dell'uomo vecchio o qualche imprevisto ma questi fenomeni vanno nel tempo diradandosi e secondo il don presto o tardi si diraderanno del tutto.

"..la vita Divina del mio Fiat è composta di atti ripetuti, mai interrotti, non è soggetta a fermarsi, ecco perciò senti in te un atto che non finisce mai, una luce che mai si spegne, un amore che sempre arde. .." Gesù

Luce o lucidità, non si agisce mai d'impulso, non dobbiamo mai decidere all'improvviso o rispondere o ad un messaggio provocatorio subito. Aspettiamo che il Signore ci illumini. Diamo tempo al Signore. Quando uno è innamorato non pensa ad altro e anche quando pensa ad altro, il pensiero dell'altro/a non si estingue mai del tutto e ci si industria nel fargli un sacco di regali ecc.. e tutto queste viene portato al Signore. Non si perde la testa. E questo incanto e questa dolcezza.....e la persona non esce più dalla volontà di Dio in modo deliberato. Se una cosa io capisco che è volontà di Dio la faccio a qualunque costo o non la faccio e mi faccio ammazzare piuttosto che farla. Io non non un matto che mi vado a mettere nelle condizioni di perdere questo bene, non vado a ripetere la follia di Adamo che perse la dv.

"..Sicché se un uomo potesse vivere sotto il Sole, si sentirebbe piovere sempre luce e siccome la luce contiene mirabili effetti, si pascerebbe di dolcezze, di profumi, di varietà di colori, di luci in modo da sentirsi formare in se stesso la vita del Sole..." Gesù

Queste cose bisogna viverle. Chi queste cose le vive, queste cose le capisce diceva santa Teresa d'Avile sulle esperienze mistiche. Si vede la differenza tra chi vive nel dv e chi vive al di fuori di essa. Le persone che vivono nella dv sono persone solari perchè vivono sotto la luce del dv.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 11 settembre 2022

Le conseguenze delle nostre azioni

Gesù rievoca le bellezze dell'Eden e ringrazia Luisa per le sue riparazioni e i suoi giri. Riflessioni sulla coscienza e sulla serietà della responsabilità e delle conseguenze delle nostre azioni. Libro di Cielo, Volume 26, 14 Giugno 1929, Venerdì 11 Febbraio 2022

14 Giugno 1929 Conti con Gesù. L'anima banco della Divina Volontà. Ricordi indimenticabili. L'Eden.

"..In questo Eden c'è il doloroso ricordo della caduta dell'uomo, l'uscita che fece dal nostro regno, sentiamo ancora i passi di quando uscì dal nostro Fiat Divino e siccome questo Eden era stato dato a lui, perché vivesse nel Fiat, perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante, l'unico nostro sollievo furono i pegni degli atti suoi rimasti nel nostro Volere, questi atti chiamavano i diritti dell'umanità a rientrare lì donde era uscito..." Gesù

Il Signore - con la meditazione di questo brano - ci riporta nell'Eden. Il don ha l'impressione che sembra come quasi, come quando ci fosse stata una bellissima storia d'amore che finisce perchè uno ha lasciato l'altro. L'uomo ha lasciato Dio. Sentire Gesù rievocare i primi tempi di Adamo. Nel Fiat sono rimasti gli atti divini di Adamo ed Eva che stanno come pegni a chiedere che torni questo divino volere a regnare ma fa anche impressione sentire il doloroso ricordo dell'uscita di Adamo dall'Eden.

Nella prima parte del brano, Luisa si chiede che sarà mai questo girare anche nell'Eden che il Signore gli aveva chiesto.

"Figlia mia, questo fu un accordo tra me e te, che io avrei messo nel banco dell'anima tua tutta la Creazione e tu avresti dovuto darmi l'interesse di riempirla col tuo “ti amo, ti adoro, ti ringrazio” e siccome ti vidi impacciata per un capitale così grande, temendo, volevi respingermi il gran dono, Io per incoraggiarti a riceverlo ti dissi: mi contento d'un tenue interesse, faremo i conti tutti i giorni qui nell'Eden, così staremo d'accordo e sempre in pace e tu non starai in pensiero che il tuo Gesù ha messo nel banco tuo un capitale sì grande. E poi non sai tu il valore d'un “ti amo” nella mia Divina Volontà?..." Gesù

E poi Gesù spiega cosa significa girare nella dv:

"..Essa riempie il Cielo, il Sole, il mare, il vento, dovunque stende la sua vita, onde come tu dici il tuo “ti amo, ti adoro” e tutto il resto che puoi dire, il mio Fiat stende il tuo “ti amo” nel Cielo ed il tuo “ti amo” si fa più esteso del Cielo, il tuo “ti adoro” si stende nel Sole e si fa più largo e più lungo della sua luce, il tuo “ti glorifico” si stende nel vento e gira per l'aria, per tutta la terra ed i suoi gemiti, le ondate di vento ora carezzevole ed ora impetuose dicono “ti glorifico”, il tuo “ti ringrazio” si stende nel mare e le gocce dell'acqua ed i guizzi dei pesci dicono “ti ringrazio” ed Io vedo il Cielo, le stelle, il Sole, il mare, il vento, riempiti del tuo “ti amo”, delle tue adorazioni e simili e dico: come son contento di aver messo tutto nel banco della piccola figlia del mio Volere, perché lei mi paga l'interesse da me voluto e siccome vive in Essa, mi dà un interesse divino ed equivalente, perché il mio Fiat estende i suoi piccoli atti e li rende più estesi di tutta la Creazione..." Gesù

Significa produrre tutti questi straordinari effetti che arrivano come l'interesse divino ed equivalente. Sono piccoli in quanto realizzati da noi ma per quanto riguarda la modalità con cui sono compiuti, diventano grandi e degni di Dio.

Parte riflessiva della meditazione: considerazioni del don molto importanti. Qua c'è tutto quanto il problema nelle considerazioni di Gesù delle conseguenze delle nostre azioni, del peccato e delle nostre conseguenze da fare oggi più spesso. Oggi il don vede tanta incoscienza spesso volontaria alimentata da immagini e teorie e stravolgimenti della sana dottrina cattolica che dove stanno scritti? Noi dobbiamo sempre ricordare le conseguenze delle nostre azioni, Adamo è uscito dall'Eden e non ci è rientrato più personalmente e ha introdotto nel genere umano delle conseguenze che sono irreversibili (alcune). Supponiamo che sia vero che il peccato originale (sempre secondo una corrente di pensiero) introdurre nel genere umano una modalità di riproduzione che non era quella pensata da Dio, questo è un'effetto irreversibila. Cambierà il modo di generazione delle persone? Il don non crede così come non crede che nessuno morirà nel regno della dv. Nel regno della dv si muore ma conserveranno i corpi incorrotti. Le malattie scompariranno, le passioni si fermeranno, il diavolo non avrà più nessun potere e lo stato dell'umana famiglia - le cose che sono state sepolte e alcune sono perdute per sempre. Queste considerazioni non devono pensare a pensieri distruttivi o cose del genere, no. Però devono anche aiutarci a farci prendere coscienza. Io non posso dire faccio un peccato, tanto poi mi confesso e Dio mi perdona. Esempio del don: una ragazzina che perde la verginità per una follia, si pente, si confessa (non è che si danna in automatico), pentimento, penitenza per l'espiazione - in ogni caso quando ti andrai a sposare non potrai dire a tuo marito che solo lui ti conoscerà. Perchè questo non c'è più. La magnaminità e la misericordia di Gesù Cristo (dice san Pietro) la dobbiamo considerare come salvezza, io non mi posso crogiolare o abusare della misericordia pensando che Dio è misericordia, ho sempre la ruota di scorta. Questo atteggiamento oltre che ad essere offensivo nei confronti del Signore, perchè la Misericordia è una cosa tanto grande e preziosa che prima di nominarla dovremmo baciare la terra perchè la divina misericordia per scendere su di noi, è un dono gratuito che è costato tutte le pene. sofferenze e sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Un conto è che una persona, per debolezza e/o per una forte tentazione cade in peccato ma non è autorizzato a disperarsi però pentimento, penitenza e dolore. E prima di peccare mai pensare: chi se ne importa tanto Dio mi perdona. Perchè le conseguenze di alcune azioni potrebbero non essere reversibili. Ne ha senso - perchè il don vede anche questo - fare delle azioni percepite in coscienza da non farsi e pensare che siano raddrizzate dalla dv o dopo che uno l'ha fatta uno inizia a pensare a qualcosa che gli tacini la coscienza. Se anche il buon Adamo se fosse stato un'attimo più riflessivo - se avesse pensato: Dio ha detto di no, per quanto possa sembrare seducente ed interessante, attraente ecc.. cosa succederà se faccio questo? Che meccanismi andrò ad innescare? Al don come sacerdote, se c'è una cosa su cui dovremmo essere tutti d'accordo, il fine della Chiesa è la salvezza delle nostre anime. Vedere diffusa questa cosa qua, questa irresponsabilità diffusa, questo agire in maniera folle e crogiolandosi e questo accade spesso - il don ne ha riscontri in continuazione - la gente dice: tanto che sarà mai? Mica sarà la fine del mondo..tanto il Signore mi perdona.. ecc... ricordiamo le parole di Gesù su Adamo dopo il peccato originale:

".. perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante,.." Gesù

Il tema delle conseguenza delle nostre azioni in questa e nell'altra vita, esempio: una persona commette un'atto impuro. Ci si crogiola, se uno legge i manuali di spirituali classica - san Francesco di Sales, quando insegna a fare l'orazione mentale, nelle prime pagine cosa propone? Meditazioni sull'inferno fatte in maniera molto realistica dove si provoca l'orante..stai attento che per 2 minuti di piacere c'è un'eternità di dolore. Uno ci deve pensare. Hai fatto un'atto impuro e tu ti pensi di cavartela con un'atto di dolore e tre ave Maria? Il don raccontava per far prendere coscienza le penitenze fatte fare ai fedeli nel primo millennio che non era un giustizialismo - una penitenza consistenza consistente, il messaggio che dà il peccato viene rimesso in quanto la colpa ma dev'essere espiato in quando la pena. Esiste la giustizia oltre che la Misericordia di Dio. Un'atto di fornicazione o un rapporto pre Matrimoniale, 7 anni di digiuno a pane ed acqua. Ma ci rendiamo conto? Vuole dire che il male che tu hai innescato e provocato, per essere riparato, espiato ecc.. esige una purificazione che in termini di digiuno vale questo tempo. Come sarà tradotto in Purgatorio? Il don non lo sa perchè non c'è mai stato, ma sappiamo con certezza che il Purgatorio non è una sala d'aspetto. E qua ci sono montagne di testimonianze, di testi da leggere, questo clima che c'è in giro...che qualsiasi cosa tu faccia sembra che vada tutto bene, se sei morto (magari sono 40 anni che non vai in Chiesa) in stato di peccato mortale che problema c'è? Stai nella casa del Padre ecc.. Questi atti sono omicidi volontari perchè una persona che sente queste cose e ci crede si metterà nei guai perchè inizierà a fare a cuor leggero cose che a cuor leggero non devono essere fatte. Non bisogna mai indurre alla disperazione, ma a fare le persone serie sì, all'avvisare sulle conseguenze delle azioni sì e dire: io ti ho avvertito. Le responsabilità ci sono. Noi abbiamo idea di come erano i quaresimali di un tempo? Pensiamo che i predicatori di un tempo non avessero capito nulla, che avessero un piccolo cervello ma noi abbiamo capito come stanno le cose, che non bisogna fare terrorismo religioso e quindi diciamo altro. Siamo sicuri che sia così? Non è così. Sono passati, secondo i riferimenti che Gesù ci dà, 6000 anni ma qualcuno ha visto il Regno della dv in giro? Non è tutto perduto perchè ci stanno gli atti di Adamo, ma capiamo quanto sia costato? 4000 anni di attesa perchè arrivasse il Redentore (passando per il diluvio universale, passando per tutta la storia del popolo d'Isreale ecc..) l'opera della Redenzione e altri 2000 anni e quanti Padre Nostri detti..quanti saranno stati detti? Gesù ha detto che fino a quando non saranno compiuti tutti gli atti necessari il Regno della divina Volontà non verrà. Il Regno della Redenzione non arrivato fino a quando non si è raggiunta la quota richiesta. Ma quanti Padre Nostro saranno stati detti? E il Regno della dv ancora non ci sta e quindi non sono ancora abbastanza. Quindi siamo seri: Nostro Signore ha fatto qualche peccato? O la Madonna ha fatto qualche peccato dicendo che problema potrebbe esserci? Perchè tra il prima e il dopo c'è un'abisso. E' vero che siamo figli di Adamo però altro è questo (la coscienza della propria debolezza, chiedere aiuto ecc..) ma per quanto sta in noi mi faccio ammazzare piuttosto che commettere un peccato. Ogni tanto arrivano mail al don: io, che sto in peccato mortale, posso fare l'atto preventivo? Che domanda è? Una domanda che ti fa capire molto, che c'è un'anima che gli ABC non ha chiari. La Magnaminità e la Misericordia di Gesù, nella quale fermamente crediamo, nessuno mai ha il diritto di disperarsi ma nessuno ha il diritto di cadere in quella che san Bernardo chiamava la sciocca allegria dei buontemponi: ma tanto non succede nulla. Come i famosi andrà tutto bene del 2020..non si affrontano i problemi con il qualunquismo e scrollatina di spalla. Sono discorsi da sciocchi.

Tutto quanto il tema della Riparazione, che è presentissimo nel libro di Cielo che appare anche da altre parti (Sacro Cuore di S. Margherita Maria Alacoque o nella Madonna di Fatima). Atti riparatori. Gesù chiede riparazione a quello che si è rotto colpevolmente da qualcun'altro e anche da noi.

"..Figlia mia, quante cose indimenticabili ci sono in questo Eden!.." Gesù

Ma qua sulla terra l'Eden non ci sta più. Speriamo che torni, ma anche quanto tornerà tornerà quasi uguale ma non proprio identico, alcune cose non torneranno e questo ci dia la possibilità di essere coscienziosi e di far scelte che non ci faranno poi piangere per tutta la vita. Abbiamo il dovere di pensarci prima perchè a volte nel dopo potrebbe essere troppo tardi. Non per la Misericordia ma per impedire che alcune cose, una volta poste in essere, non ci sia la possibilità di eliminarne le conseguenze o di ripristinanrne l'integrità.

Quante disgrazie ci saremmo risparmiati se avessimo ascoltato i messaggi della Madonna nelle apparizioni?

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 10 settembre 2022

La terra diventerà Cielo

Meravigliosa lezione di Gesù sui beni immensi che produce la Divina Volontà in cui l'accoglie in perfetta analogia con ciò che fa il sole. Distrugge tutto il male, trasforma tutto in bene e conferisce bontà, felicità e bellezze divine. I prodigi della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 26, 9 Giugno 1929, Giovedì 10 Febbraio 2022

9 Giugno 1929 Inseparabilità di chi vive nella Divina Volontà. Esempio del respiro; come il Sole padroneggia tutto, va in cerca di tutto, tal è la Divina Volontà. Gara tra l'uno e l'altra.

Teniamo presente che sullo sfondo di questo brano c'è un punto fondamentale: che cos'è questa vita nella dv? E' facilissimo: la vita nella dv è il Cielo sulla terra, è la terra trasformata in Cielo. In Cielo ci sta la beatitudine e la santità e se la dv regna sulla terra, la Terra diventa l'anticamera del Paradiso e il luogo di tutte le varietà santificanti cioè quello che chiediamo nel Padre Nostro: così come in Cielo così in Terra. Eccettuata la pienezza della beatitudine (la visione beatifica di Dio) il resto dev'essere uguale all'Eden / noi cosa pensiamo di queste cose? Che siano sciocchezze, cose impossibili da vivere?

"..Ed allora il Sole che sta sotto la volta del Cielo ed il Sole del mio eterno Volere si daranno la mano, anzi si metteranno a gara a chi più potrà fare prodigi, il Sole alla terra e la mia Volontà alle anime; ma la mia sfoggerà di più, tanto da formare un nuovo incanto di prodigiose bellezze mai viste a tutto il Cielo ed a tutta la terra." Gesù

Noi non siamo carnali, terreni, psichici (terreni direbbe san Paolo) che stanno solo a pensare alle cose della Terra, che stanno solo a pensare a mangiare, bere, divertirsi, a pensare solo a fare soldi, ad avere i piaceri come gola, sesso, la fama, la gloria , ecc... queste sono porcherie che lasciamo ad altri. Queste sono larve infernali a cui vanno dietro un sacco di gente e ahimè anche battezzati che vivono alla maniera dei mondani. Gia San Paolo scrive ai suoi figli spirituali:

Colossesi 3,1-2
1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; 2 pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra.

Già lo dice San Paolo i figli di Dio non possono vivere una vita brutta.

"..Oh se mai sia, il Sole si potesse ritirare dalla terra, o la terra si potesse opporre a ricevere i doni e la vita della luce del Sole! Non ci sarebbe giorno, ma notte perenne e la terra rimarrebbe senza vita, senza calore, il dolce non esisterebbe più; che squallida miseria, che cambiamento funesto, che terrore diventerebbe la terra!.." Gesù

"..il mio Fiat resta col dolore di non poter comunicare i beni che possiede e la sua vita divina nelle anime, perché esse si oppongono a riceverla e non vogliono lambire la luce del mio Volere e perciò si trovano come la terra se si potesse opporre a ricevere la luce del Sole, in piena notte, squallide, deboli e molte fanno terrore a guardarle......." Gesù

Notte, diventano persone squallide, quante persone ci sono in giro? Persone squallide, omuncoli o donnicciole, di basso spessore e non aggiungiamo altro. Deboli, non sono brave a far nulle, non fanno una cosa fatta dritta, quindi non hanno la fortezza che implica con sè il coraggio, la pazienza - capacità di sopportare le sofferenze, la tenacia, la perseveranza, ecc... ti dà la percezione della potenza. E fanno terrore a guardarle, alcune persone sono brutte non esteticamente...quando una persona è viziosa (che vive nel peccato) non pensiamo che quella vita gli rimane chiuso dentro e fuori non traspare nulla. Anche se avesse dei lineamenti belli, ma se uno lo guarda bene negli occhi è brutto e mette paura a guardarlo negli occhi. O si vive in grazia di Dio o in grazia di satana. Non c'è un terzo polo. Gesù nel Vangelo è stato tassativo: o con Me o contro di Me. Gli scritti di Cielo sono il corollario del Vangelo non il sostituto, come una cattedrale: la struttura e la base è il Vangelo, gli scritti di Luisa sono le guglie.

".. La mia Divina Volontà è pregna di tante vite divine, di tante bellezze e di tanti beni che vuol dare, si vorrebbe sviscerare per chiudere nel suo seno di luce le creature e farne di ciascuna un prodigio di santità, di bellezza, distinte l'una dall'altra, per formare il suo Cielo in terra, ma la volontà umana si oppone ed il mio Fiat sente l'intenso dolore, più che madre quando non può dare alla luce il suo parto..." Gesù

Dobbiamo capire, di per sè Dio questo vuole (darci i suoi beni), Dio diventa severo e giusto quando di fronte a questo ci si chiude e si oppone fino alla morte. Dio vorrebbe sviscerarsi per chiudere dentro di sè le creature.

"..e farne di ciascuna un prodigio di santità, di bellezza, distinte l'una dall'altra,.." Gesù

La presenza e compagnia di anime che stanno con Gesù è gradevole, anche se non si hanno lineamente da attori sono trasformati in bellezza che traspare - la Madonna avrebbe detto a Medjugorje avrebbe detto che è bella perchè ama, - questa frase la si potrebbe parafrase dicendo: sono bella perchè piena di divina volontà, riempitivi di essa anche voi e sarete anche voi belli.

"..Ecco perciò figlia mia, la mia Volontà Divina vuol farsi conoscere, vuole formare il suo regno, perché questi suoi figli vivranno volontariamente nella sua e della sua luce,..." Gesù

Questa cosa la vive chi la vuole vivere, chi la sceglie liberamente, Dio dà i doni a chi li vuole. Se tu ti chiudi volontariamente, questa chiusura ti porta all'inferno, l'inferno esiste e non è vuoto ed è eterno. Non c'è nessun annientamento di ciò che Dio ha fatto. Le creature giuste godranno ma le creature impenitenti e dannate soffriranno per tutta l'eternità fino a quando Dio sarà Dio.

".. staranno con le bocche aperte a ricevere i suoi baci,i suoi abbracci ed i suoi effetti, .." Gesù

Qua il don crede che i baci siano reali non cose metaforiche

"..Oh! come il Sole con la sua luce padroneggia tutto, ma non per opprimere, né per fare male a nessuno, ma per vivificare, per abbellire e per darsi vita di tutto..." Gesù

Il vero Padrone non opprime e non fa male a nessuno ma ti lascia libero, per quanto sta in Lui ti abbellisce, vivifica ecc... se qualcuno non la vuole si dà la zappa sui piedi. Dio va in cerca di tutti per farsi conoscere, quando una persona cerca Dio sta iniziando a rispondere ad una ricerca che Dio sta facendo verso di lei.

"..Tale è la mia Divina Volontà, più che Sole per le creature, nella sua gran ruota interminabile di luce, va in cerca di tutti, per farsi riconoscere e formare, in ciascuna creatura, la sua vita di bellezza, di santità, di luce e di dolcezza infinita; .." Gesù

Quando una persona va in cerca di Dio, compare una grande dolcezza universale.

"..vuole distruggere in esse tutte le amarezze, le bruttezze, le miserie e soffiandole col suo bacio di vita, vuole trasmutarle in buono, in bello, in santo.." Gesù

Il male viene distrutto nella misura in cui la dv viene accolta. E' possibile passare una vita senza sentire amarezze, bruttezze, le miserie...distrutto tutto. Distrugge il male e la distruzione avviene tramite la trasformazione in (amarezze) -> buono, (bruttezze) -> bello e (miserie) -> santo.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 9 settembre 2022

La crescita della vita divina nella creatura

Lezione di Gesù sulla crescita della vita divina nella creatura, discorso che vale sia per la vita di grazia che per la vita nella Divina Volontà. Gli atti fatti nella Divina Volontà sono indistruttibili. Libro di Cielo, Volume 26, 4 Giugno 1929, Mercoledì 9 Febbraio 2022

4 Giugno 1929 Come l'anima va facendo la Divina Volontà così Questa si dilata e cresce la vita divina nell'anima e l'anima cresce nel seno del suo Celeste Padre. Come chi vive in Essa fa l'appello a tutta la Creazione. Se l’uomo esce dalla Divina Volontà, succede che mentre lui esce i suoi atti restano.

Brano alquanto cospicuo ed articolato. Inannzitutto c'è un principio fondamentale che Gesù pone all'inizio del brano: la crescita della vita divina nella creatura - non è un discorso limitato alla dv (anche se nella dv trova un'ambito speciale).

"Figlia mia, come l'anima va operando nel mio Voler Divino, così Esso si dilata di più nella creatura, in modo che ogni atto in più fatto in Esso, tanta crescita di più fa in lei. Sicché si vede crescere in modo mirabile la vita divina nella creatura. Ma non è tutto, come cresce la vita divina nella creatura, così, quanti più atti fa nel mio Fiat Divino, tanto più cresce la creatura nel seno del suo Celeste Padre. L'Ente Supremo apre il suo seno e chiude questa felice creatura per crescerla a modo divino, per vestirla con vesti regali, per imboccarle il cibo con le sue mani, per abbellirla di rara bellezza...." Gesù

La vita spirituale è soggetta alle leggi di crescita. Significa che se tu la trascuri, la vita spirituale muore, se tu la curi la vita spirituale cresce. Come si fa a fare queste cose? L'analogia è la nostra vita biologica. Noi abbiamo bisogno di nutrirci, dobbiamo mangiare e bere. Un'individuo adulto deve bere circa 2l al giorno, da adulto inizia il tempo - la vita del corpo dev'essere curata per ragioni spirituali - arrivati a 30/35 se si continua a tenere l'alimentazione di prima si aumenta di peso. Ad un certo punto bisogna - diventati adulti - mangiare con qualche accorteza. Bere sempre tanto. L'acqua nella vita interiore rappresenta la grazia. Quindi il pieno di grazia sempre e quando noi cresciamo dobbiamo mangiare abbastanza e cibi variati. L'acqua è la preghiera e Sacramenti e guai a chi li trascura. Chi va soltanto a Messa soltanto la domenica e magari non prega sarebbe come se prendesse due bicchieri d'acqua alla settimana e cosa accadrebbe? Se uno si limita alle preghiere del mattino e della sera prende poca acqua. E l'alimento è ciò che ci dà forza, noi riceviamo dal Signore...la meditazione è un mangiare. I padri della Chiesa chiamano la meditazione la ruminazio, quella cosa che fanno i cavalli. I cavalli si mangiano quest'erba e masticano in continuazione, un sacco di tempo prima di ingoiare. Tu ti soffermi, mediti, pensi, rifletti, ecc.. e vai nei pascoli (il Signore ci fa pascolare sui pascoli erbosi). Il pascolo principale che abbiamo è la Sacra Scrittura e i Vangeli. Io ho mai letto i Vangeli dall'inizio alla fine? Se io trascuro questo la mia vita spirituale non cresce, come faccio ad amare e servire Dio se non lo conosci? Se io non conosco il Vangelo come faccio a sapere cosa il Signore vuole? Ti capita una persona che ti tratta male...ti torna in mente l'insegnamento di Gesù che chiede di perdonare il prossimo, ecc.. se una persona padroneggia il Vangelo capisce cosa deve fare. Il libro di Cielo è un qualche cosa che poggia sulla base di un edificio che già c'è. Quanto frequento la Messa? Come la frequento? Come faccio la comunione? Come mi confesso e ogni quanto? Com'è il mio rapporto con i sacramentali? (rosario benedetto, acqua benedetta, ecc...) più porte apro meglio è. Poi l'uso dell'acqua santa per berla, farsi segno della croce, l'uso dell'olio benedetto. L'incenso, le candele, il sale per essere protetti da malefiche presenze. Più si aprono fronti (con grano salis) più la vita divina cresce in noi. Più atti fai, più giri fai e più ti amo prendi la tua vita divina cresce.

Poi Gesù parla di alcuni argomenti specifici, su cosa è accaduto ad Adamo - gli atti fatti da Adamo prima del peccato non sono pochi. Adamo quanto è campato nella dv prima di fare il peccato? Quanti atti nella dv sono stati fatti dalla Madonna. Gli atti fatti nella dv che appena fatti diventano eterni.

"..Ora supponi che tu esca dalla mia Volontà, tu esci e resti fuori, ma i tuoi atti non escono, né hanno diritto di uscire, né lo possono e fino a tanto che tu resti nel mio Volere, i tuoi atti sono i miei e sono i tuoi, ma se tu uscissi perderesti i diritti e siccome sono stati fatti nel regno della mia Divina Volontà e non nell'umano volere, resterebbero diritti miei, anche se si vedrebbero e sarebbero conosciuti come fatti da te..." Gesù

Magari una persona si danna, ma quegli atti resteranno e se tu vuoi perdere i diritti su di essi uscendo dalla dv, fa niente perchè i diritti li ha Gesù. Ne parliamo perchè Gesù ce lo dice, siamo sempre nel mistero.

"..persino nell'inferno sentono la potenza di una creatura che opera nel mio Fiat Divino, perché come tutto il Cielo sente la nuova felicità, la gloria ed il nuovo amore dell'atto della creatura fatto nel mio Volere, così l'inferno sente il nuovo tormento di quella Volontà Divina che i suoi abitanti respinsero e che mentre sta con loro con giustizia, sta per tormentarli per cui ogni volta che la creatura opera in Essa, sentono il peso della giustizia più grave sopra di loro e si sentono bruciare di più..." Gesù

La dv all'inferno ci sta come giusizia infinita. Vogliamo far vedere i sorci verdi all'inferno? Gesù oggi ci spiega la tecnica: fai atti nella dv e causerai per accident maggiori sofferenze ai demoni e alle anime dannate.

Poi Gesù riprende l'immagine del Sole:

"...Succede come al Sole, una è la luce, uno è l'atto di luce che continuamente manda alla terra, ma quest'unica luce come tocca la terra, così gli effetti sono innumerevoli e reali, tanto è vero che come la luce tocca la terra si vedono gli effetti cambiati in atti, in modo che si vede la varietà dei colori ai fiori, la diversità delle dolcezze ai frutti e tante altre cose, forse il Sole perde uno solo dei tanti effetti che come atti reali comunica alla terra? Ah no, geloso li conserva nel suo solo atto di luce, molto più che la forza, la pienezza ed il solo suo atto di luce è formato di tutti gli effetti che esso possiede..." Gesù

Quando la nostra vita è fondata sulla dv succede in noi qualcosa di analogo al Sole, la nostra vita e ciò che facciamo come manifestazioni di un'ordine di fondo. Certo, possiamo fare il bene anche senza la dv però dice Gesù:

"..Ora, figlia mia, l'uomo col fare la sua volontà uscì dall'unità della mia e tutti gli atti suoi perdettero la forza dell'unità e rimasero sparsi, uno ad un punto, uno ad un altro e divisi fra loro. Questi atti umani non avendo unità, non hanno sorgenti di effetti né pienezza di luce e perciò sono simboli di quelle piante e di quei fiori che crescono senza sole e siccome sono sparsi e divisi tra loro, non hanno forza duratura e crescono miseri e scoloriti. Sicché l'uomo, col fare la sua volontà, perde l'unità con la mia, perde la sorgente della vita, perde la pienezza della luce..."Gesù

Diverso l'atto ed opera di chi agisce nell'unità del Fiat Supremo. Chi agisce in questo modo è vestito con vesti regali,

"..Tutti gli abitanti del Cielo restano sorpresi, rapiti, nel vedere che il loro Creatore cresce nel suo seno una creatura e dicono fra loro: qualcosa di grande farà di lei, l'ama tanto e la custodisce tanto che la cresce nel suo seno Paterno; e tutti aspettano la piena crescita di questa creatura, per vedere ciò che ne sarà di lei. Perciò il prodigio di vivere del mio Volere è singolare. Esso comunica tale potenza a chi vive in Esso, che entra ovunque e Dio stesso ama e vuole crescerla nel suo seno Divino..." Gesù

Il messaggio fondamentale di questa meditazione dice il don è che noi dobbiamo crescere, sempre ininterrottamente nella vita di grazia ordinaria e nella vita della dv perchè i grandi prodigi e frutti ariveranno quando saremo diventati adulti.

Per il discorso su Adamo cliccate su questo link per la meditazione in particolare

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 8 settembre 2022

Gli sfoghi divini di amore

Splendida lezione di Gesù sugli sfoghi divini di amore, che la divinità tanto desidera far uscire ma non trova dove depositarli. Il più grande sfogo è la Divina Volontà. Libro di Cielo, volume 26, 31 Maggio 1929, Martedì 8 Febbraio 2022

31 Maggio 1929 Come il vero amore ha bisogno d'uno sfogo. La Creazione fu uno sfogo d'amore come pure la Redenzione ed il Fiat Divino. Che significa uno sfogo divino

Bellissimo brano e simpatico. Qua Gesù dice che Dio e la Santissima Trinità si sfoga, è un pò diverso dai nostri sfogamenti, perchè quando facciamo noi combiniamo guai. Per noi lo sfogo è un'esigenza dovuta alla nostra debolezza ma per Dio gli sfoghi sono atti ben pensati e ponderati che traboccano dal suo amore, sono fiumi di grazie, di amore, ecc... . Qual'è il contesto in cui Gesù parla di questi sfoghi divini? Luisa ad un certo punto si chiede:

Mentre scrivevo pensavo tra me: quanti sacrifici per scrivere, quante notti di veglia, quanto tempo impiegato, solo Gesù è stato testimone e, avendo compassione di me, mi ha sorretta, mi ha aiutata, mi ha imboccato i vocaboli e molte volte mi ha fatto da dettatore, ma quale sarà l'utilità di tante premure di Gesù per farmi scrivere? E di tante mie lotte interne per vergare sulla carta ciò che Gesù mi ha fatto sentire dentro di me? Quale utilità dopo tanti sacrifici sostenuti? Chi si prenderà la briga di leggerli, di farli conoscere, affinché portino il bene di tante verità sulla Divina Volontà in mezzo alle creature? Credo nessuno e tutti i sacrifici rimarranno nelle carte. Del resto, se ho scritto, l’ho fatto solo per timore di dispiacere Gesù e solo e sempre per ubbidire..." Luisa

Luisa rievoca e rivive i sacrifici e le notte di veglia. Quante ore ci avrà messo? Quanti giorni? Quanti mesi? Una fatica titanica. Ma chi si prenderà la briga di leggerli? Di farle conoscerle? Si chiede Luisa. Qua c'è una considerazione relativa anche a delle modalità di funzionamento del Cielo. Il Cielo mette le mani avanti, alcune volte fa dei regali costosi e quando uno lo fa, il minimo che si possa fare è accoglierlo. Lo stile del Cielo te lo mette a disposizione e poi tocca a te cosa farne. Però, però, c'è un però.. quello che ha fatto Luisa non aveva lo scopo di farlo leggere a qualcuno ma per non dispiacere a Gesù e solo sempre per ubbidire. Il don parla ai sacerdoti: anche se nessuno beneficiasse di quello che hai fatto, tu hai fatto quello che hai fatto per obbedienza a Lui è più che sufficente e comprendiamo le motivazioni profonde della nostre azioni. Noi non andiamo in certa di riscontri umani, di soddisfazioni ecc.. ma ci chiediamo: la vuole questa cosa il Signore? Se sì, si fa. Altrimenti no. Noi dobbiamo mettere a disposizione ciò che abbiamo fatto all'Altissimo non guardare i frutti, Dio potrebbe dire: benissimo, questa fatica l'hai fatta per Me, non produrrà altro frutto se non darmi la gloria. Io Dio ti darò la ricompensa. Stai tranquillo dove Dio ti ha messo. Stai in una chiesetta con 4 vecchietti o in una cattedrale con 4000 persone? La stai bene. Dobbiamo o dovremmo avere questa santa indifferenza, quello che facciamo lo facciamo per amore di Dio e perchè lo vuole Lui e per il resto non diamoci pensiero. E non dobbiamo starci troppo a pensare. Certo che si è contenti quando qualcosa va bene. Più siamo distaccati da ogni forma di umana gratificazione più grande sarà la ricompensa che avremo in Cielo. La più grande sorte di un ministro di Dio (secondo don Leonardo) è non vedere quasi nulla di ciò che lui ha fatto, pensare che forse è stato tutto inutile ma poi dall'altra parte Dio gli farà vedere cosa è accaduto. Molto meglio saperlo di là perchè di qua ci potrebbe essere il pericolo della gratificazione, dell'auto compiacimento, dell'orgoglio spirituale ecc... ma di là non ci sta nessun problema. Perchè e per chi faccio una cosa? Per il Signore dovrebbe essere la risposta. Il don sta mettendo in comune delle meditazioni, pare che qualcuno le stia a sentire ma anche se non accaddesse lui lo farebbe lo stesso. Una cosa fatta per amore di Dio la si fa lo stesso anche se non c'è nessuno.

"Figlia mia, l'amore vero ha bisogno d'uno sfogo, io non potevo contenere più in me questo sfogo intenso di far conoscere la mia Volontà, le sue conoscenze, il suo valore immenso e come vuol formare il suo regno sulla terra. Il mio Cuore si trova nella foga della fiamme, perché voglio dare questa sorpresa alle umane generazioni, il regno della mia Divina Volontà sulla terra; sorpresa da loro non aspettata. Ed il mio amore contenuto gemeva, delirava ed era divorato da fiamme inestinguibili, perché voleva far conoscere che voleva dare alla creatura questo gran bene, bene che sorpassa tutti gli altri beni, qual è il regno del mio Fiat Divino; diedi questo gran bene al principio della Creazione, perché dalla nostra Divinità non escono mai beni ed opere incomplete, ma ci fu respinto dall'uomo e noi avemmo il dolore di sentire respingere la vita, la sostanza, i beni e la parte più essenziale della Creazione e l'uomo rese per sé tutte le opere nostre incomplete e non si è dato mai pensiero di riacquistare ciò che ci respinse...." Gesù

Ci sfoghi che non dobbiamo mai soddisfare e poi ci stanno gli sfoghi santi. Chi è il primo oggetto dei nostri sfoghi d'amore? - Il Signore? Pensiamo se come e quando (nella nostra povertà) abbiamo fatto sentire al Signore i nostri sfoghi. Se dovessi dare ciò che Dio si merita potremmo provare a sfogarci 24h su 24h e sarebbe ancora poco. Solo la Madonna è riuscita a sfogarsi al massimo soggettivo ma Dio si merita ancora molto di più di quello gli ha dato la Madonna. Questa percezione profonda che viene anche dalla fede, di chi è Dio e quello di cui Lui si merita dev'essere presente. Oggi pare che sia in voga solo il secondo comandamento (amerai il prossimo tuo come te stesso) mentre Dio lo si può offendere, mettere nel dimenticatoio, vilipendere anche in maniera becera, barbara ecc... e per noi dev'essere al primo posto. Vivere nella dv è accogliere gli sfoghi d'amore di Dio e ricambiarli. L'amore del prossimo sarà sicuramente eccellente e consequenziale.

Gesù (vedi discorso di prima) dice che ciò che pensa Luisa è sbagliato. Per prima cosa questi scritti sono un suo sfogo d'amore:

"..Ma mentre lui non ci pensava, noi ci pensavamo e questo formava il nostro martirio d'amore, martirio che ci è durato circa seimila anni, martirio segreto che accresceva le nostre fiamme le quali ci divoravano,.." Gesù

Dio rispetta sempre i numeri della Bibbia secondo la quale la razza umana è stata creata 6000 anni fa? Quando Gesù parla di 6000 fa riferimento della Creazione di Adamo ed Eva ma la Creazione dell'Universo è diversa, i 7 giorni sono (secondo gli scritti di Maria Valtorta e la deduzione di alcuni) un'espressione - 7 è il numero della perfezione - la formazione ha richiesto tempo perchè era saggio e bene fare nel modo in cui è stata fatta. Ma l'uomo con tutto ciò che riguarda la sua caduta ha 6000 anni dice Gesù. Qua Gesù sta parlando nel 1929 e non sta parlando a persone tipo Mosè. Gesù dice che non ce la fa più salvo l'apparizione della Vergine Maria e di Gesù, e che ha un'oceano di amore, benessere, grazie ecc... che vuole spandere su qualcuno e non ce la fa più a tenerselo con sè. Nostro Signore, quando trova qualcuno su cui riversare le grazie ti ricolma di beni. Le persone non se ne rendono conto. Gesù ha promesso oltre a grazie su grazie ecc.. ma anche cose mai viste nè successe. Il don invita a pensare: queste cose Gesù le ha dette - se si crede che Gesù le ha dette e che Luisa le ha scritte bene. Gesù se dice una cosa, quella cosa è. La motivazione per cui non siamo ricolmati di beni è perchè non siamo affammati. Non andiamo dal Signore, quando Dio apre i rubinetti non sai più dove mettere le grazie. Ti senti soffocare perchè lo sfogo ha come caratteristica di essere violento, è un fenomeno travolgente non pacato e asettico. Non sai più che da parte girarti perchè ti trovi circondati, bisogna provare per credere. La Madonna è stata salutata come stracolma di grazia. In ogni istante della vita della Madonna c'era sempre il massimo di grazie. Di ogni genere.

"...perché dalla nostra Divinità non escono mai beni ed opere incomplete,.." Gesù

Ma ti pare che per fare l'uomo, Dio crei prima dei semi umani e dopo 4 milioni di anni esce fuori l'uomo?

"..ma ci fu respinto dall'uomo e noi avemmo il dolore di sentire respingere la vita, la sostanza, i beni e la parte più essenziale della Creazione e l'uomo rese per sé tutte le opere nostre incomplete e non si è dato mai pensiero di riacquistare ciò che ci respinse. Ma mentre lui non ci pensava, noi ci pensavamo e questo formava il nostro martirio d'amore, martirio che ci è durato circa seimila anni, martirio segreto che accresceva le nostre fiamme le quali ci divoravano,.." Gesù

Queste cose dobbiam pensarci, capiamo cosa dice Gesù? Se tu hai una vita brutta, mediocre, grigia, sciatta, povera...c'è qualcosa che dipende da te perchè Dio non vuole che tu viva così e muore dal desiderio di farteli, se non hai queste grazie è perchè non te le sei andate a cercare, perchè non hai messo Dio al primo posto. Dal vivere bene i sacramenti, abbiamo l'Eucarestia... una persona che crede cos'è l'Eucarestia ti pare che faccia solo la messa domenicale o vada solo a Pasqua? Tanto quanto più ti apri ed investi nel Signore, tanto più ricevi. Quanti investi su Dio? Tutto? Avrai il tutto, l'1%? Avrai quasi nulla e farai una vita meschina e brutta. Le vite brutte è esattamente quello che ti sei andato a creare. Se Adamo non avsse combianto i guai, cosa sarebbe accaduto? Il film come sarebbe dovuto andare non l'abbiamo visto per colpa nostra. E il nostro film personale (la vita) dipende dalla carta bianca che diamo allo sceneggiatore celeste e al regista celeste. Pensi di essere in grado di guidare la tua vita da solo?

Questi concetti - il don prega tanto il Signore perchè li capiamo - se questo concetto (Dio ha tanto da dirti e darti, se non lo vuoi ti stai condannando ad una vita brutta) rimane nelle comunità dove passa il don... / Dio queste cose ce le dice ma sta a noi se crederci o no, e se poi investirci e quanto a livello di tempo, energie, cuore, pensieri, ecc.. ovviamente non vuol dire fare una vita alienata con la testa fra le nuvole. Una coscienza retta capirà che mettere Dio al primo posto non vuol dire trascurare i nostri doveri ma anzi rientra nel nostro cercare ed amare e servire Dio.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI