sabato 28 gennaio 2023

Nessuna paura e abbandono pieno

Gesù spiega come abbandonati tra le sue braccia e nel Fiat Supremo non si debba mai avere paura di nulla. Lezione sull'atto continuato e sulla virtù ripetitrice degli atti fatti nel Divin Volere. Libro di Cielo, Volume 28, 4 Luglio 1930, Martedì 31 Maggio 2022

4 Luglio 1930 Tutte le cose create posseggono la virtù ripetitrice del Fiat Divino.

Bellissima lezione quella di Gesù che contiene la ripresa di alcuni temi già tratti ma con dettagli e sfumaturi che ci aiutano a penetrare maggiormente che alla nostra natura umana sfuggono.

Il cuore della meditazione è sugli atti continuati nella divina volontà. Presubilmente si farà ancora riferimento alle critiche che erano arrivate a Luisa per ciò che aveva scritto e Luisa dice:

Mi sentivo schiacciare sotto il peso di oppressioni tremende che circondano la mia povera esistenza....." Luisa

Quando sentiamo queste cose non pensiamo che quest'anima fosse come i figli degli uomini, preoccupata di cose terra terra ma ciò che fa soffrire ed opprime i santi è vedere gli interessi di Dio messi sotto i piedi, Luisa poteva fare ben poco di fronte alle accuse che gli venivano mosse e oggi si può fare ancora meno, i margini di azione concreta - al di là dell'offerta del dolore provato ed offerto per certe situazioni con la preghiera - i marigini operativi sono molto ristretti. Ma un'altro grande segreto:

"..Amor mio, tienimi stretta fra le Tue braccia, non mi lasciare più, perché solo nelle tue braccia mi sento sicura, non ho paura di nulla, Gesù pietà di me, tu che sai ciò che passa nell'anima mia, non mi abbandonare; e cercavo quanto più potevo d'abbandonarmi nel Fiat Supremo..." Luisa

La sofferenze sì, ma i momenti in cui sembra in cui il male sembra prevalere - il male non prevale mai - quando tutto sembrerà perduto (profezia mariana) la Madonna interverrà - l'intervento che rovescerà la situazione dipende dalla Madonna come ci ha detto a Fatima ed è Dio che affidato alla Madonna il compito di rovesciare la situazione - liberi di crederci o no. In questa sicurezza si riposa tra le braccia di Gesù e Maria senza avere paura di nulla e corollario di questo è l'abbandono al Fiat supremo, con la consapevolezza che i momenti profondamenti buii - e oggi i momenti buii non hanno nulla da invidiare - attraverso l'abbandono si esce fuori. Dio non vuole il male con volontà intenzionale ma il male accade per divina permissione. C'è una sfida in atto tra Dio e il diavolo originata dalla divina volontà, perchè Gesù poteva dirgli anche di no ma non ha detto questo; ecco perchè non dobbiamo mai scandagliare le opere di Dio perchè non è mai opportuno. Il libro dell'Apocalisse - che è uno dei libri più misteriosi - salvo qualche dettaglio, ci sono nella Sacra Scrittura tanti passaggi - i tempi dei pagani cioè chi è che decide quali sono i tempi dei pagani? Domanda retorica. Pensiamo al martirio di tanti nostri fratelli e sorelle, ci ha messo 4 secoli il cristianesimo a vincere Roma. Riposiamo nel Fiat abbandonandosi perchè il Fiat supremo comanda Lui. Non si muove foglia che Dio non voglia si diceva. C'è la Volontà intenzionale e permissiva di Dio ma nella Sacra Scrittura non si dice quando è l'una o l'altra - quando si dice che Dio indurì il cuore del faraone sembra quasi che è stato Dio, Dio permise che il cuore si indurisse - dovremmo intendere quello. San Giacomo dice che Dio non tenta nessuno al male, ma al massimo lo lascia accadere anche perchè rispetta la libertà delle creature e sa trarne il bene. Sono comunque divini misteri.

"..Ma quello che ci deve consolare è che sono cose del foro esterno, tra me e te nulla è cambiato; le cose com'erano, sono, i giudizi umani non hanno alcun potere nelle nostre intimità e comunicazioni, perciò non ci possono nuocere..." Gesù

Gesù dice di lasciarli chiaccherare e i giudizi umani non hanno nessun potere sul rapporto d'amore tra Lui e Luisa. La grande forza che si ha è il rapporto intimo con Gesù che non è condizionato da ciò che accade all'esterno ma aiuta a vivere la vita esterna.

"..Il Sole ogni giorno dà la sua luce, l'aria si fa respirare continuamente, l'acqua ripete ogni giorno di darsi all'uomo per dissetarlo, lavarlo e rinfrescarlo e così tutte le altre cose create ripetono la virtù ripetitrice del mio Fiat Divino; e se qualcuna di queste cose create potesse uscire da Esso, perderebbe all'istante la virtù di ripetere il loro atto continuo che, mentre è antico, è sempre nuovo a pro delle creature. Questo è il segno più certo che le cose create stanno nella mia Divina Volontà..." Gesù

Sappiamo bene - o almeno dovremmo avere come nozione acquisita - che la Divina Volontà si muove con un'atto unico del Fiat Supremo, in Dio passato, presente e futuro non esistono. L'eternità increata nella quale abita Dio - per quanto ne capiamo - c'è il tutto compresa la fine del mondo, la Parusia ecc.. tutto ciò che è e che viene da Dio, solo Dio l'Essere che sussiste per sè stesso e tutto il resto viene da Lui e tutto in Lui sussiste. Per noi no, noi viviamo nel tempo creato da Dio, è la dimensione degli enti creati e nell'ente creato il tempo scorre e l'atto unico per una creatura si svolge in un momento preciso. Gesù è nato, vissuto e morto in un momento ben preciso. Discorso teorico: se Gesù fosse un semplice uomo, quell'atto sarebbe accaduto in un momento preciso e non coinvolge tutto senza mancare nessun bersaglio Ma siccome Gesù Era il Figlio di Dio fatto uomo e possedeva la Divina Volontà per natura, tutti i suoi atti partecipavano della virtù del Fiat supremo. La virtù di quell'atto si protae in ogni istante e senza interruzioni quando è divino e le creature partecipano di questa prerogativa di quelle che non hanno ragione - Il Sole non dà luce ad intermittenza. Il giorno e la notte esistono per noi ma il Sole splende sempre. Il sole è un'interruzione ininterrotta e continua e la stessa cosa vale per il resto (aria, acqua ecc...) e attenzione questa virtù è il segno più certo che le cose create stanno nella dv. Ma come faccio io che mi trovi nella dv alla luce di questo concetto che mi ha spiegato?

"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui.." Gesù

Capiamo subito ci sono due virtù che sono spiee assai significative della presenza in un'anima che sono costanza e perseveranza, perchè se la dv si manifesta come atto continuo e mai ininterrotto. Stare al chiodo dei nostri doveri quotidiani e del nostro lavoro e di tutto...atti antichi e sempre nuovi. E compiendo questi atti non avvertire la stanchezza, la ripetizione degli atti sempre uguali specialmente quando sono atti umani comporta la routine che è una cosa generalmente abbastanza noiosa non divertente, e quando c'è la dv l'anima sente la felicità e virtù del suo atto continuo e l'anima non avverte il tedio e la noia della routine ma avverte la felicità. E un'altra cosa importante è la facilità, nel senso che una cosa che sarebbe umanamente impossibile si fa e si va avanti.

"..E questo è il segno che l'anima vive in Essa e si fa dominare, se i suoi atti, sebbene antichi hanno virtù come se fossero sempre nuovi e continui. Nella Mia Divina Volontà non ci sono fermate, l'anima sente la facilità e la virtù del suo atto continuo; forse il sole si ferma nel suo corso di dare sempre luce? Certo che no. Tale è l'anima che vive nella mia Divina Volontà, sente in sé tutta la pienezza e convertita come in natura la virtù vivificatrice dei beni Divini e dell'atto continuo del Fiat Divino..." Gesù

Diventano cose abituali che si fanno e basta e non c'è più nulla di deleterio per la vita interiore che è l'incostanza, e questo lo sapevano bene i maestri di ascetica classica - una volta che si sono fatte delle scelte non si torna indietro. Esempi: un bel giorno il don ha deciso che si dice il rosario intero tutti i giorni - salvo circostanze straordinarie o che renderebbero impossibile una cosa del genere - ma fuori da questo, prendere una decisione del genere vuol dire che è un contratto a tempo indeterminato - si è liberissimi di dirlo solo 4 giorni - ma se io ho interiorizzato che è una cosa buona e gradita a Dio, questa decisione è per sempre. Le grandi rivoluzioni in senso buono - di stile e di look - se uno comprende l'importanza - un prete che ama la Madonna e conosce i posti dove Lei ha parlato dove dice chiaramente che Lei gradisce e vuole che i sacerdoti portino la veste talare e se un sacerdote consacrato alla Madonna cosa deve fare? Mettersela ogni tanto? No, si fa e basta. E analogo discorso per il look femminile dove in alcune apparizioni (Itapiranga e Maracaibo) dove la Madonna ha manifestato che desidera che le sue figlie siano vestite in un certo modo. Se uno lo fa a 30 anni la scelta e poi campa per il resto della sua vita facendo quella cosa - ecco l'atto continuato - l'atto continuo e la stessa Santa Chiesa dice che la perseveranza finale è un dono di Grazia; proseguire fino alla fine in una vita santa ci vuole la forza di Dio. Dobbiamo pregare tutti i giorni per il dono della perseveranza, perchè dove c'è, c'è Dio perchè la nostra natura non ce la fa, dopo un pò crolla. Ci sono persone che si sono offerte alla Madonna in tutto e poi poco alla volta si sono ripresi tutto. Gesù nel Vangelo dice che chiunque volge mano all'aratro e poi si volta indietro non è adatto al Regno dei Cieli possiamo parafrasare il Regno della dv. Non basta dire il rosario tutti i giorni o vestirsi in un certo modo, ma l'atto continuato coivolge tutta la nostra esistenza.

"..Ora come le cose create ripetono il loro atto continuo, così gli atti miei e quelli della mia Mamma Celeste, perché fatti nella Divina Volontà ed animati da Essa posseggono la virtù ripetitrice e, più che Sole, dardeggiano le creature e piovono sul loro capo tutti i beni di tutti i nostri atti, che sebbene antichi sono sempre nuovi a pro della misera umanità, perché posseggono l'atto continuo..." Gesù

Gli atti compiuti da Gesù e quelli della Madonna, essendo fusi con il Fiat, hanno iniziato a generare -- l'atto continuato comporta che tutti quanti gli atti compiuti sono ripetuti a tempo indeterminato e sono sempre in atto. Esempio: la morte di Gesù è sempre in atto e bussa ai cuori delle anime così come gli altri ma le creature ricevono i frutti quando li riconoscono.

"..Ma anche se piovono sul loro capo senza mai cessare, non vengono presi dalle creature per cui ricevono il frutto dei nostri atti continui solo quando li riconoscono, li implorano e li vogliono ricevere, altrimenti nulla ricevono..." Gesù

Quando faccio un giro nella divina volontà noi entriamo a partecipire di questa continuità e potenza ripetritrice degli atti dv e questi atti vanno a toccare i cuori ma se i cuori non li vogliono ricevere non ne prenderanno nulla ma sono comunque sollecitazioni.

"..Succede come al Sole, se la creatura non esce fuori per godere e ricevere il bene della sua luce continua, non riceve tutto il bene della sua luce, lo riceve solo quelle volte che si prende il pensiero di uscire e se un'altra non apre le porte, anche se il Sole investe la terra col suo atto continuo di luce, resterà al buio..." Gesù

Sono interrottamente a toccare il cuore delle persone, ma se le persone si tappono in casa le persone resteranno al buio. Non esiste nessun automatismo nella vita di Fede ma c'è un coinvolgimento della persona che deve rispondere dei doni offerti dal Cielo.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 26 gennaio 2023

Il dolce richiamo continuo della Creazione

Gesù spiega come tutte le cose create costiuiscano un dolce e continuo richiamo e invito per l'uomo a vivere nella Volontà Divina. Reazioni di Gesù ai giri di Luisa nell'Eden. La volontà umana piccolo atomo che pretende di staccarsi dall'immensità della Volontà Divina, pur essendone incessantemente circondata. Libro di Cielo, Volume 28, 18 Giungo 1930, Lunedì 30 Maggio 2022

18 Giugno 1930 Come tutte le cose create chiamano la creatura a compiere la Divina Volontà. Dio nel creare l'uomo lo mise nei suoi recinti Divini.

Notiamo anche la maestria di Gesù per trarne le giuste conseguenze da tutto questo. Dio ripete, ripete e ripete non esattamente la stessa cosa, riprende e ci fa ripassare mettendoci una nuova sfumatura perchè si muove tenendo sempre ben presente un concetto fondamentale: è impossibile per noi esseri umani assimiliare una cosa se non ci ritorniamo, se non la ripassiamo, ecc....pensiamo ad alcune persone - per esempio - che ogni tanto si mettono un pò a dileggare alcune apparizioni mariane con la scusa che non può essere la Madonna che appare perchè ripete le stesse cose. E con questo argomento vorrebbero mettere in dubbio l'origine soprannaturale di una realtà, se Nostro Signore deve aiutarci a vivere qualcosa non c'è altro mezzo da fare che ripetere, ripetere ecc... una volta un parroco era inamovibile, andava in una parrocchia e lì rimaneva fino alla morte o se fosse diventato vescovo. Oggi devono passare almeno 6 anni - a patto che non ci sia situazione particolare - per essere rimosso. Prima che si veda che tutto il lavoro che tu hai fatto inizia a produrre qualcosa di visibile, se una persona frequenta regolarmente una parrocchia com'è il parroco lo conosce e alla fine se uno lo ascolta, non ripete sempre le stesse parole, ma le idee e concetti uno li capisce. Il pastore pasce il gregge, c'è bisogno che ciò che dice il pastore si traduca in pratica ma non è che tu arrivi in una parrocchia e il giorno dopo i parrocchiani hanno capito tutto. All'inizio sembra di parlare al vento, e quando iniziano ad essere passati gli anni poi improvvisamente inizi a vedere germogli e capisci che non è stato tutto inutile. Non capisci la divina volontà? Cosa pensi, che dall'oggi al domani entri in questo mondo? Ci vuole il tempo, il rodaggio, tempo, pazienza, perseveranza e non tutti sono attenti e quindi che facciamo? Dobbiamo comprendere queste dinamiche, ci vuole la ripetazione delle lezioni non in forma uguale ma simile.

"Figlia mia, ogni cosa creata chiama la creatura a fare la Divina Volontà. Sono cose senza voce e parlano, ma parlano a seconda l'atto che il Voler Divino svolge in loro, perché ogni cosa creata svolge un atto distinto di Volontà Divina e con quell'atto chiama la creatura a compiere la Divina Volontà. Ogni cosa creata per questo fine ha avuto da Dio un diletto speciale, per allettare la creatura con modo misterioso a fare la sua Divina Volontà...." Gesù

Quante volte il Signore ci dice che la Creazione ci parla? Chi è che ha colto la sfumatura in più di questo brano? Lo sappiamo che ogni ente creato è un ti amo della dv, e Gesù sottolinea che ogni cosa creata ha un diletto speciale per allettare la creatura, non porta solo un messaggio ma porta un qualcosa per provocare una reazione.

"..il Sole chiama con la sua luce e, sprigionando il suo calore, la chiama a compiere la Volontà del suo Creatore ed il mio Fiat Divino nascosto sotto i veli della luce, chiama con insistenza, senza mai ritirarsi, a ricevere la sua vita per poterla svolgere come la svolge nel sole e, quasi per assalirla a farsi ascoltare, investe la creatura da tutti i lati, a destra, a sinistra, sul capo, si stende perfino sotto i piedi per dirle, col suo muto linguaggio di luce: Guardami, ascoltami, come son bello, quanto bene faccio alla terra, perché una Volontà Divina regna e domina la mia luce; e tu, perché non mi ascolti ed eviti di ricevere col mio tocco di luce, la vita del Voler Divino per farlo regnare in te?.." Gesù

Fatti dominare anche te se vuoi iniziare a vivere l'eden sulla Terra. San Paolo dice che in Paradiso le verità di fede le vedremo chiarissime, ciò che speriamo e desideri santi saranno appagati ma la Carità è ciò che costituisce il Paradiso. Dio è per essenza Amore ma circola nella sua Volontà Divina, in Cielo non esiste altro che Volontà di Dio, se uno ci vive in terra anticipa la condizione dei beati in Cielo.

"..insomma tutte le cose create fanno a gara a chiamarti a ricevere la mia Volontà per farla regnare, in modo che Cielo e terra non siano altro che un atto di Volontà Divina..." Gesù

In Cielo la Volontà Divina è già regnante e dominante - nel Padre Nostro diciamo sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra - in terra questa cosa era ma non è più e l'intento primario dell'opera della Redenzione non era semplicemente di rimettere l'uomo in piedi ma era anche di portarlo a rivivere nell'Eden e questo comporterà il recupero di altri beni persi nell'Eden - non tutti i doni ritorneranno - invecchieremo, moriremo ecc... ma altre cose Gesù le promette. Chi vive veramente nella dv in senso stretto è impossibile peccare (per esempio), quando si inizia a vivere in questo mondo qualche barlume di quello che sarà quando ci sarà il Regno della Divina Volontà in terra si intravederà.

Quante volte Luisa avrà girato nell'Eden? E Gesù dice:

"Figlia mia, come tu giungi a questo punto della creazione dell'uomo, ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù

Cosa intende qua Gesù? Per la Santissima Trinità tutto è presente ma dobbiamo tenere in considerazione una cosa che dobbiamo tenere per vera: cioè se io faccio una cosa di questo genere (un giro nell'Eden) per quanto sta in me - e per quanto possiamo balbettare, nel mio rapporto d'amore con Lui, io gli faccio presente questa cosa, io capto la Sua attenzione e il suo amore e produce degli effetti anche in Dio stesso perchè Gesù dice:

"..ci sentiamo feriti ed abbiamo presente la scena commovente di quando fu da noi creato;..." Gesù

Quando due persone si amano, tra le altre cose che fanno, si parlano. Se tu ami una persona veramente le parli in un certo modo, dolce, in maniera affettuosa e fa in modo che la sua attenzione si volga su cose gradevoli. Non si dicono cose sgradevoli a chi si è innamorati, e quando si deve fare una correzione, il cardinal Petrocchi era un maestro, un vescovo che ti vuole bene è necessario che ti corregga. C'è un modo freddo, distaccato, umiliante e brutto - tu hai ragione però se lo dico in un modo lo umilio - e c'è un modo bello con tanto tatto, delicatezza ed amore. E se viene fatto così avverti che c'è una persona che ti sta amando. Chiediamoci: ma Gesù avverte che tu lo stai amando? Gli parli un pò di cose belle che gli possono fare piacere? La Grammatica su cui si snoda il nostro rapporto con Gesù e Maria è questo? E' così? E' questa dinamica / orizzonte o no? Molto importante fare questa verifica.

Quando Luisa arriva all'Eden "... il nostro amore si gonfia, straripa, corre per rintracciare l'uomo come fu da noi creato; il nostro amore delira e nel suo delirio vuole abbracciarlo, stringerlo al nostro seno, bello e santo come uscì dalle nostre mani creatrici e, non trovandolo, il nostro amore si cambia in delirio d'amore dolente e sospira colui che tanto ama...." Gesù

Quanta gente soffre tanto su come viene trattato oggi Gesù in tante situazioni e dinamiche? E noi che ci possiamo fare? Abbiamo un margine d'azione abbastanza limitato e non possiamo menare le persone. Che facciamo? Possiamo farlo distrarre, se noi facciamo degli atti nella dv - meditazione passata - lo possiamo distrarre - ti pare poco? E' tanto e poi ce ne accorgeremo in Paradiso e non ci dobbiamo inventare nulla, siamo piccoli però possiamo farci questo. Capiamo dentro questo mondo, capiamo che questo modo di pregare e di agire - il rapporto d'amore con Gesù su questa terra dov'è che lo vivi in maniera attiva e consapevole? Quando stai in preghiera intima e profonda, i giri sono una forma di espressione della preghiera profonda. Perchè se il tuo cuore desidera, ama e vuole ripare Gesù te ne inventi di tutti i colori e chi è stato innamorato o chi lo è lo sa bene e se non c'è....se queste cose non ci sono vuol dire che l'amore è calato e sbiadito.

Con questi giri gli si fa rivere (a Gesù) in qualche modo misterioso ma vero - noi dobbiamo stare a quello che viene scritto - quando stiamo parlando dell'Altissimo, tu vedi qualcosa ma è molto di più quello che non vedi, se iniziassi a fare ragionamenti razionali (tipo: come può Dio avere una reazione per quello che faccio se però è Immutabile? Non cambia mai? Ma a Lui la Creazione è sempre presente....che senso ha ciò che è scritto qua?), questi discorsi - umanamente apparentemente ineccepibili chiudi tutto perchè in questa vita non si può capire tutto. Il parroco ha come primo dovere grave la cura dei parrocchiani ai quali è stato mandato. In questo mondo dobbiamo stare attenti all'amore e alla divina volontà non alla perfetta comprensione, per quello ci basta la fede. San Paolo ci dice che la nostra fede è imperfetta, non possiamo ragionare con la fede con le nostre categorie umane strampalate.

"..Vedendosi piccolo, l’uomo si sentiva felice di vivere nei recinti del nostro Fiat, per vivere delle nostre qualità Divine e noi ci dilettavamo nel vedere questo piccolo atomo dell'umana volontà, vivere nei nostri interminabili recinti, a cura nostra, mentre sotto il nostro sguardo cresceva bello e grazioso, d'una beltà rara da rapirci e trovavamo in lui le nostre delizie..." Gesù

"..Ma fu breve la sua felicità e le nostre gioie per aver creato l'uomo; quest'atomo dell'umano volere, non volle vivere di Volontà Divina, ma di se stesso, si può dire che represse la nostra per vivere della sua, ma per quanto volesse uscire dalla nostra Volontà, non trovava neppure un piccolo spazio dove andarsene, perché non c'è punto dove Essa non si trovi, perciò per quanto non volle vivere del nostro, non aveva dove andare, quindi stava nel nostro Fiat Divino, ma viveva come se non ci fosse e volontariamente viveva delle sue miserie e delle tenebre che si formava lui stesso..." Gesù

Se uno deve chiamare la neuro, è per questo: ti pare che un'atomo.. e l'altra follia è che l'atomo si è tolto dalla divina volontà (follia numero 1) ma non si può togliere (follia n.2) perchè dovunque si giri la trova. Vive come se non ci fosse ma ci sta dentro, se tu respiri, parli ecc... è perchè c'è la divina volontà e il corpo umano è fatto di essa. Qualsiasi cosa tu fai stai dentro la dv ma stai fuori con la tua volontà umana ma facendo così vivi delle tue miserie e delle tenebre che ti crei da te stesso. La vita delle persone è uno schifo orribile semplicemente è perchè è quello che si costruiscono con le proprie mani attimo dopo attimo. Per quanto sta in Dio noi avremmo una vita meravigliosa, perchè la vita nella dv è così e quando non è così è perchè l'atomo sta facendo il folle. Se noi potessimo vederlo ci strapperemmo i capelli, questo è. Il grande dramma di ogni essere umano, la grande grazia che il Signore ci fa è farci capire questa cosa. La nostra volontà umana - non in quanto facoltà spirituale perchè essa è il fondamento della nostra libertà e somiglianza con Dio - ma in quanto sorgente di atti che ci portano lontani da Dio o ci distaccano da Dio la dovremmo vedere come fonte di ogni male. Il diavolo, di cui negli scritti si parla poco, del diavolo bisogna parlarne ma in questi scritti viene detto che se la nostra volontà fosse unita a quella divina, il diavolo non potrebbe fare nulla. Se io al diavolo gli dico di no non può fare nulla, magari il diavolo mi può gonfiare di botte ma il peccato non esiste se si è fusi con la divina volontà, hai voglia a seminare tentazioni, a che servono? E il diavolo quando vede che non è aria, se ne va perchè non si lascia umiliare.

Il 28 luglio - c'è un santo martire che volevano farlo peccare prima di ammazzarlo (come è successo già altre volte) con il peccato impuro. A un giovanotto l'hanno legato nudo su un tappeto di fiori e hanno mandato a questo poveraccio una donna nuda per farlo peccare, questo si è spezzato la lingua e gliela ha sputata in faccia con il sangue. Dipende tutto da noi. I nostri nemici e le nostre passioni abitano in noi perchè ce li facciamo abitare, se io mi metto in testa che non bestemmio in più e chiedo aiuto al Signore io non bestemmio più (esempio) il don ha conosciuto bestemmiatori che hanno smesso dall'oggi al domani. Ci vuole la grazia di Dio ma contro la nostra volontà (se è collocata dalla parte giusta) gli idoli, la carne, il demonio non possono farci niente ed ecco perchè l'insistenza è sulla volontà umana e se questa non funziona è il disastro. Ma se questa funziona Game Over per i nostri nemici.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 25 gennaio 2023

Guai a giudicare le opere di Dio!

Accuse e giudizi a Luisa e risposte di Gesù. Nella Divina Volontà non entrano dubbi e timore, stracci vecchi della volontà umana, ma solo pace, sicurezza e confidenza. Guai a giudicare l'operato di Gesù. Arringa di Gesù a difesa del suo operato in Luisa, con vari riferimenti ad episodi accaduti nel corso della sua vita terrena. Libro di Cielo, Volume 28, 2 Giugno 1930, Venerdì 27 Maggio 2022

2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli.

Oggi c'è un testo molto articolato e molto bello e anche molto importante. E' tutto importante, per uno spirito come il don, quell'arringa che fa Gesù - il don l'ha letta con una severità con una leggera indignazione - Gesù sta cercando di consolare Luisa alla quale altre persone fanno venire un sacco di dubbi mettendo in dubbio ciò che ha scritto sui suoi rapporti intimi con Gesù. E un sacco di gente continua a farlo. C'è gente che ha scritto scandalizzata al don perchè Gesù la baciava e altro. E sapeste quante volte il don ha cercato di dire con la carità: ma chi sei tu per giudiare le opere dell'Altissimo?

Luisa sui suoi dubbi "...si aggiunse un altro dolore che martellava la povera mia intelligenza; mi avevano detto che si dubitava dei miei scritti, perché si trovava in essi che Gesù mi aveva baciato, abbracciato e quasi giornalmente era venuto da me. La mia povera mente non reggeva e spropositando diceva: vedi Amor mio, che significa non farti vedere e conoscere da tutti? Se Tu avessi fatto in modo che loro cadessero nella rete di non poter stare senza Te, costringerebbero Te, a non poter stare senza di loro. Io mi sentivo torturata da dubbi, da timori che non è necessario dire sulla carta...."

Ma, per chi si scandalizza per i baci di Gesù, l'Eucarestia è il Signore - l'ostia dove arriva oggi? Dove te la mettono sulla lingua e poi nello stomaco e poi il sangue di Gesù si mischiano con il mio. E' più impegnativa un'Eucarestia o un bacio?

"..E poi, figlia mia, perché tanto ti affliggi di ciò che hanno detto? Io sono l'autore delle leggi e nessuno mi può sottoporre a nessuna legge, perciò faccio quello che voglio e che più mi piace..." Gesù

Gesù è l'unico a poter dire che può fare quello che più gli pare e piace. Molti esseri umani abusando della loro condizione possono provare a dire (in modo sbagliato) questo. Ma noi non possiamo fare quello che vogliamo e non sempre possiamo fare quello che più ci piace e anche negli ambiti in cui avessimo qualche possibilità non dobbiamo farlo perchè potrebbe non essere giusto o vero farlo o buono e santo e quindi ci faremmo del male. Gesù non deve rendere conto a nessuno, siamo noi che dobbiamo rendere conto a Lui. Quante persone stanno sempre a giudicare cosa fa il Padre Eterno, ma chi può conoscere il pensiero dell'Altissimo? E Gesù ricorda gli episodi del Vangelo.

"..Oltre a ciò, tutto ciò che è passato tra me e te, le tante intimità, i tanti eccessi del mio amore, le mie ripetute venute, lo richiedeva il dono della mia Divina Volontà che dovevo far conoscere per mezzo tuo. Se Io non fossi venuto spesso, come avrei potuto dirti tante cose della mia Divina Volontà? Se non avessi fatto nel tuo cuore la mia sede, come mio vivo tempio, non sarebbero state così continue le mie lezioni. Perciò dovrebbero comprendere che tutto ciò che ho fatto all'anima tua, doveva servire alla mia Divina Volontà, che tutto merita e nel sentire le mie tante condiscendenze amorose dovevano servire a far comprendere quanto amo la creatura e quanto posso amarla per elevare la creatura al mio puro amore ed alla piena confidenza che deve avere verso chi tanto l'ama..." Gesù

Gesù ha fatto così con Luisa perchè doveva farlo conoscere a lei e gliene doveva parlarne e doveva far conoscere attraverso le intimità di Luisa

"...ho voluto essere esuberante nell'eccesso del mio amore, che contenevo nel mio Cuore. Anzi tutto ciò che ho fatto con te, si possono chiamare preludi di quello che farò a quelli che si faranno dominare dal mio Fiat!..." Gesù

Ma chi ci crede a chi legge queste cose? Che Gesù se una persona si farà dominare dal suo fiat queste cose saranno preludi. Il preludio in musica è molto bello in musica ma non è ancora l'opera musicale, è l'introduzione. Con Luisa ha fatto il preludio.

"..E se non fu risparmiata la mia breve vita quaggiù, quando la mia Santissima Umanità stava in mezzo a loro ed io ero tutt'amore per loro, eppure se mi avvicinavo troppo ai peccatori, avevano da dire che non era decoroso per me trattare con essi ed io li facevo dire e senza dare peso al loro dire, facevo i fatti, mi avvicinavo di più ai peccatori, li amavo di più per attirarli ad amarmi; se facevo i miracoli avevano da dire, perché mi credevano Figlio di San Giuseppe; avevano da dire che non poteva uscire da un fabbro il Messia promesso ed andavano suscitando dubbi sulla mia Divina Persona, tanto da formare nubi intorno al Sole della mia Umanità ed io suscitavo i venticelli per sbarazzarmi dalle nubi e ricomparivo più sfolgorante di luce in mezzo a loro, per compiere lo scopo della mia venuta sulla terra, qual era la Redenzione..." Gesù

Gesù poi più avanti paragona chi aveva da ridire sul suo operato con quello di quelli che oggi hanno sempre da ridire sul suo operato, ma sull'operato di Dio bisogna fare silenzio. E se non capisci, stai zitto, pregaci sopra e se non capisci, taci e non criticare ciò che non puoi comprendere. Il don ha sentito tante volte giudizi sull'operato di Dio.

Nella dv c'è pace e sicurezza e che per vivere nella dv si gioca praticamente quasi tutto sulla confidenza che è il contrario della diffidenza. Qua Gesù la chiama la sconfidenza. Luisa stava inquieta perchè dubitavano degli scritti e stava dubitando anch'essa. E questo capita nelle anime che hanno dei fenomeni soprannaturali, se però un prete o un vescovo dice una cosa del genere (muove dei dubbi ad un'anima che ha vissuto cose straordinare) siccome tutti i Santi sono umili (senza umiltà non c'è santità) il santo pensa di essere malato di mente ecc.. inizia a pensare cose del genere e non è una cosa bella pensare di essere stato ingannati dal diavolo ecc.. e attenzione a ciò che Gesù dice.

"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà...." Gesù

Quando Gesù usa queste espressioni, sono bellissime. Proprio assai espressive. E attenzione:

"..Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce..." Gesù

Questo è molto importante e bisogna applicarle sulle Verità di Fede e sui capisaldi delle Verità, noi timore non abbiamo timore di nulla e di nessuno, il santo timore di Dio si confonde con l'amore, il timore di dispiacere a Dio anche nel piccolo. E basta. E se purtroppo in qualche circostanza la passione della paura viene attivata da qualche circostanza contingente, non devo però assecondarla con la volontà. Quando si attiva si spegne subito, il Signore è mia difesa di chi avrò timore? Bastano i salmi.

"..Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro..." Gesù

Tutto il resto lascialo perdere.

Riprendendo il discorso sulle condiscenze amorose sono finalizzate a far capire quanto Gesù ama la creatura. L'amore che il Signore ha per noi non autorizza nessuna mancanza di riverenza nè tanto meno la perdita di percezione che Lui è il Signore. La Madonna è l'innamorata folle dell'Altissimo senza perdere la percezione che chi amava era il suo Dio e non si è mai permessa di uscire da certi stili o modi di porsi. Perchè la confidenza è la madre della mala creanza, può portare ad atteggiamenti non consoni ma ci deve stare quando la creatura si rende conto dell'amore di Dio. E' la carta bianca che la creatura dà al Creatore. Quanto confidiamo in Lui e quanto ci confidiamo con Lui? Quanto ci confidiamo dei nostri problemi con Lui? Chi è il punto di riferimento principale con cui ci relazioniamo e da cui attendiamo una guida? E' Gesù o qualcun'altro? E questo dobbiamo assolutamente chiedercelo. C'era una frase di San Francesco di Salese che Gesù cita in parte: gli struzzi non possono volare, le galline svolazzano di rado, goffamente e raso terra.

"..La sconfidenza mette sempre ostacolo all'unione tra Creatore e creatura, tarpa il volo verso chi tanto l'ama, la fa vivere rasente la terra ed anche se non cade, le fa sentire al vivo le sue passioni..." Gesù

I figli della dv sono le aquile, le rondini, colombi che volano con eleganza e in alto. Abbiamo mai visto un'aquila che volteggia nei cieli? O i colombi? Ecco come sono le anime che vivono della dv, se siamo risorti con Cristo cercate le cose di lassù non a quelle della Terra dice san Paolo ai Colossesi. Noi stiamo sulla terra ma il nostro cuore sta altrove, sta in cielo con Gesù o Maria. Non sta in nessuna cosa creata anche se tutte le cose create in Gesù e in Maria si accolgono ma il cuore sta altrove e ci riposa ed appoggia. E poi fa un'ammonimento:

"..Molto più che la sconfidenza è stato l'atto debole nel corso dei secoli e a volte anche le anime buone sono state arretrate nel cammino delle virtù a causa della sconfidenza ed Io per togliere questo sopore che produce lo spettro della sconfidenza, ho voluto mostrarmi con te tutto amore ed alla familiare più che Padre e figlia, per richiamare non solo te, ma tutti gli altri a vivere da figli, come cullati nelle mie braccia ed Io ho gustato ed anche tu..." Gesù

Stare abbandonati alla dv completamente, lascia le redini della vita, dove vuoi che ti porta Colui che ti ami? Non c'è nulla che Lui non faccia d'amore nella sua vita. La vita è un'altra cosa se si campa così. Preoccupati di nulla e di nessuna, nè agitati e turbati da nessuno. Noi sappiamo che le Verità di fede sono verità ancora di più a quelle terrene. Noi non temiamo se si muove la terra in fondo al mare perchè stiamo nelle mani del Padre Eterno in Cielo e non comanda nessun'altro. E se noi gli spalanchiamo le porte dell'anima Lui farà con noi quello che vuole e quello che gli piace. Ma ci immaginiamo che vita stupenda vivremo? Tu fai fare tutto a Colui che ti ama in un modo inimmaginabile. Che vuoi pensare? Ci sta chi pensa, chi dispone e decide se lo lasci fare.

"..Com'è bello avere la creatura tutt'amore e tutta fiducia con me! Io posso dare ciò che voglio ed essa non ha alcun timore di ricevere ciò che vuole. Onde, messa in ordine la vera confidenza tra me e la creatura, viene tolto il maggiore ostacolo di far regnare la mia Divina Volontà nelle anime loro..." Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 22 gennaio 2023

Tutto dipende dal rapporto con Gesù (eucaristia)

Gesù spiega come la creazione sia unita a Lui come membra al corpo e ancora di più e a maggior titolo lo sono le creature umane. Ma solo quelle che custodiscono la Grazia e rimangono unite con Lui. Importanza decisiva del rapporto con Gesù eucaristia. Libro di Cielo, volume 28, 20 Maggio 1930, Giovedì 26 Maggio 2022

20 Maggio 1930 Come tutta la Creazione è membro di Dio e partecipa a tutte le qualità Divine.

Il 26 maggio 2022 (data in cui è caduta questa meditazione) è San Filippo Neri, un santo la cui vita è stata caratterizzata da un'amore ardentissimo per Nostro Signore. Ci sono tre particolari straordinari della sua vita: 1) Il suo amore verso Gesù era talmente acceso e veemente che il petto si infuocava, il cuore prendeva fuoco tanto è vero che le sue camicie avevano all'altezza del cuore un buco abbastanza largo e i margini erano neri 2) Quando morì gli trovarono almeno una costola che si trova all'altezza del cuore spostata per lo stesso motivo 3) Quando celebrava la Messa, la sua messa era molto lunga per un particolare fenomeno che lui viveva: quando si comunicava con il calice aveva il dono straordinario di sentire il sapore del Sangue di Cristo e non del vino. E chi ha vissuto questa cosa (basta andare a vedere gli scritti di S. Margherita Maria Alacoque quando Gesù la faceva bere dal suo cuore) cosa succedeva, si sente che è sangue ma il godimento che provoca una cosa del genere non lo si riesce a spiegare. Si può dire che sono delle cose meravigliose ma nessuno è in grado di descriverli e il sangue di Cristo è l'espressione massima dell'amore e il sangue è la vita dell'organismo, se una minima parte del nostro corpo fosse senza sangue andrebbe immediatamente in necrosi.

Gesù usa sullo sfondo la dottrina cattolica formuala da San Paolo della Chiesa come corpo di Cristo noi diremmo Corpo Mistico. Quanti corpi di Cristo esistono? I padri della Chiesa dicevano: il corpo fisico che sono le sue membra fische, l'Eucarestia che è il corpo mistico (a quel tempo veniva chiamato corpo mistico) e poi c'è il corpo ecclesiale e l'unione che c'è tra il corpo e il capo è un'unione essenziale. Immaginiamo un corpo senza un capo, noi possiamo vedere un corpo senza una braccia, senza un piedi ecc... senza gambe ecc.. ma senza testa non lo si può vedere. Questa è l'unione che c'è l'unione tra Gesù e i suoi. Si diventa membri del corpo di Cristo attraverso il battesimo ma poi noi dobbiamo rimanere uniti alla nostra testa - come la vite e i tralci - un tralcio non può portare frutto da sè stesso

Comprendevo che è talmente unita al suo Creatore che sembra come membro che gode l'unione col suo corpo ed, in virtù di questa unione, il membro sente il calore, il moto, la vita. (Luisa)

Niente panteismo

"Figlia mia, ciascuna cosa creata è un membro mio distinto e tale di cui mi servo per mantenere l'ordine, la vita della Creazione. Mi servo di essa come mezzo, ora per far uso della misericordia, ora della mia potenza ed ora della mia giustizia, molto più che stando la Creazione immersa nella mia Divina Volontà non si può muovere né operare se il mio Fiat Divino non gli dà il moto, né l’attitudine d'operare...." Gesù

Il Creato è completamente soggetto al servizio di Gesù. Uso della misericordia, c'è un periodo di siccità, tante persone pregano e arriva la pioggia, quello è un'elemento di misericordia, c'è un momento di carestia e si prega che il Signore la mandi via, o c'è un'invasione di cavallette e si prega che il Signore le mandi via. Manifestazioni del suo impero sulla Creazione, altre volte della sua potenza per esempio gli spettacoli naturali (una cascata gigantesca, al tuono, alle onde del mare, ecc....) e altre volte della giustizia, cataclismi e catastrofe naturali chi scatena le potenze della natura contro di noi è il diavolo, ma il diavolo non le può fare se non c'è la divina permissione, e talvolta c'è quando questi flagelli sono per noi - anche se non lo comprendiamo e per molti questi discorsi sono astrusi o obsoleti - Luisa si offriva vittima per risparmiare flagelli e flagelli. Questo vale per le cose create.

Per noi c'è una partecipazione ancora più grande perchè noi siamo il corpo mistico di Cristo che però è subordinata fino a quando stiamo uniti con Dio, se perdiamo l'unione con Dio è la fine. Diventiamo membra in cancrena. Come dice Gesù nel Vangelo.

"...Essa è vincolo d'unione e comunicazione di calore e di moto, in modo da far sentire ad ogni moto la vita del suo Creatore e, più che sangue, mette in circolazione con questo membro la santità Divina, la forza, l'amore, la bontà, insomma tutte le qualità del suo Creatore; ma se non c'è la mia Volontà, sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita." Gesù

Come faccio io a vivere la divina Volontà in me? Devo stare profondissimamente unito con Gesù, dipende tutto lì. Quelle cose che succedevano a quel gran santo di Filippo Neri non accadono dall'oggi al domani, non è che Dio prende un dono del genere e lo dà al primo che capita. Questi doni giungono sempre a coronamento di un percorso - sempre sotto l'azione primaria della grazia - nessuna di queste cose viene in senso stretto da noi ma con la grazia noi dobbiamo cooperare più si coopera meglio e sempre di più si cresce assai e ci si dispone anche a ricevere eventuali e mai dovuti doni soprannaturali concessi da Dio che se li manda a qualcuno - ecco perchè bisogna tenergli nascosti - vuol dire che quel qualcuno è in cammino altrimenti non li avrebbe mai ricevuti e se poi uno se ne dovesse rendere indegno quei doni li perde tutti. Nella misura in cui noi rimaniamo uniti - Gesù dice come il tralcio alla vita - l'atto fusione con la dv, chi è il termine diretto? Gesù facciamo tutto insieme, cioè lo strumento che ci collega con la dv è la Santissima Umanità di Gesù (in quella della Madonna si trova per Grazia - pura creatura fusa per grazia che Lei ha assecondato). La Madonna ha avuto l'ispirazione ma è stata Lei che ha deciso ed acconsentito di non fare mai un'atto di volontà propria.

Nella meditazione di oggi io mi devo chiedere: come sono i miei rapporti con Gesù? I miei rapporti personali con Gesù - sotto stretto controllo quali sono i nostri rapporti con la Messa, l'Eucarestia ed Adorazione. Sono queste tre cose che sono gli strumenti di massima unione con Gesù su questa terra. E poi ci sono le feste di Giugno, il mese dell'Eucarestia e del Cuore di Gesù. Una vita nella dv richiede una vita eucaristica che vada a mille, che è una condizione necessaria ma non è del tutto sufficente, sappiamo che ci sono dei modi di pregare, atti e una vita da fare che magari bastasse soltanto la Messa ed adorazione ma questa è una condizione necessaria ma non sufficente. Se non stiamo uniti come un membro al corpo con Gesù, con un'unione perfetta, il sangue di Gesù è la vita...nell'Ostia consacrata attraverso la specie sacramentale del corpo di Cristo è presente il corpo di Gesù tutto intero. Ricevendo la comunione io ho tutto Gesù dentro di me. Gesù è morto in croce obbediente ad un decreto eterno della dv che aveva decretato in vista della disobbedienza dell'uomo. La vita di Gesù è stata una vita d'immolazione alla Volontà Divina che ha regolato tutti i suoi atti. Nell'Eucarestia Gesù adempie alla sua promesse, Gesù è con noi fino alla fine del mondo, Dio non esiste posto dove Lui non sia, ma non è solo questo. Gesù è presente anche con il suo Corpo sulla Terra fino alla fine del mondo. Gesù è in cielo ed in ogni ostia consacrata.

Se si rimane uniti a Lui, le qualità divine (forza, santità, ecc...) circolano in noi, se santità, forza, ecc.. ce ne sono poche vuol dire che l'unione è scarsa e perchè? Non basta andare a Messa, fare la Comunione e l'Adorazione, bisogna vedere come le si fanno. Vivere nella dv non è fare altre cose ma il farle in maniera differente. Non cambia il che cosa ma il come della nostra vita. Non senti nulla di divina volontà dentro di te? Come partecipi? Sotto tutti i punti di vista - inizia a chiederti come partecipi alla Messa, quanto tempo prima arrivi, come ti prepari, quanto stacchi la spina (quando sei in Chiesa) e stai raccolto e non pensi a niente e nessuno e stai in Chiesa con la mente, corpo e cuore, si fanno gli atti d'amore, si inizia a compiere atti ardenti in attesa della Comunione, si sta inginocchiati con il corpo e con l'anima alla Consacrazione, si guarda quando Gesù viene elevato alla consacrazione e si dovrebbe dire: Mio Signore e mio Dio...si lascia l'ostia elevata per un pò perchè sia adorata. Non possiamo stare alla messa come baccalà, perchè perdiamo un'occasione. Come tratti Gesù quando ce l'hai in bocca? Quanti giri si potrebbero fare in quel momento? E dopo? Come stai con il cuore e con il corpo? Se te lo puoi permettere - finita la Messa sei capace di buttare l'orologio e di startene con il Signore e quando vedo che non è più l'aria chiudo e vado via. Quando fai questa cosa, il ringraziamento lo vedi come un dovere? Certo che meglio un ringraziamento come dovere che niente ma quali frutti lascerà? Certe volte non dipende da noi, talvolta il Signore ci mette in quarantena e non parte subito la preghiera profonda e in quei casi uno si industria un pò. Talvolta - forse - il Signore ci toglie il sentire perchè vuole che dimostriamo al Signore quanto lo amiamo anche nell'aridità. Questo lo fa spesso e volentieri il Signore, e non dobbiamo andarcene, noi ci rimaniamo per Lui, i Maestri di Spirito dicono che rimanere quando non senti nulla vale più di quando tu senti i diletti spirituali che senti in altre circostanze. Poi ci sarebbe da parlare dell'adorazione. Una persona che ama il Signore e sa che c'è l'adorazione ti pare che non ci vada? Trovare le occasioni per andare a visitare Gesù dipende tutto da qua.

Parte tutto da qua. Quando noi dobbiamo costruire una casa, dobbiamo costruire le fondamenta. Le fondamenta non sono però la casa, vivere in questo modo tendende alla perfezione - se tu vai a Messa per abitudine o ci stai contro voglia, il don ha visto queste cose, questo serve a pochissimo e dice pochissimo per rispetto al Sacramento. Gli effetti del Sacramento sono efficaci in noi per quanto noi stiamo nelle debite disposizioni. Se fai tutte queste cose hai costruito le fondamenta, certo poi devi metterci il resto ma sicuramente se non hai le fondamenta la casa te la scordi e quando Gesù dice siamo unite come le menbra al corpo - l'unione con Gesù su questa terra - a casa si può e si deve pregare in privato - ma quello è un di più o alternativa, noi non abbiamo la possibilità di scegliere l'alternativa. Ce lo ha detto Lui. Noi per il battesimo siamo diventati membra del corpo di Cristo ma se non viviamo in Grazia ed intima comunione con Lui siamo come i membri recisi e apparentemente sembriamo uniti ma...

"... sarà un membro distaccato che non può fluire alla comunicazione del corpo, esso apparentemente sembra unito, (ma) sarà come un membro paralizzato che vive a stento senza moto e sarà di fastidio e di dolore al Capo Divino, costretto a tenere un membro e a non potere comunicare il bene della sua vita."

Se noi non rimaniamo attaccati a Gesù la vita nella divina volontà ce la sogniamo proprio.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 21 gennaio 2023

Non c'è sventura più grande di non farsi dominare dalla Divina Volontà

Gesù spiega come ogni creatura è stata da Dio creata perfettamente felice, e l'uomo più di tutti e vari livelli. Se si vuole essere felici occorre lasciarsi dominare dal Volere Divino, non c'è altro modo. Solo la Divina Volontà rende felici e sa cambiare in nettare dolce anche le cose più amare. Libro di Cielo, Volume 28, 10 Maggio 1930, Mercoledì 25 Maggio 2022

10 Maggio 1930 Come tutte le cose create sono felici perché create da una Volontà Divina. Come Iddio amò l'uomo con amore perfetto e gli donò amore, santità e bellezza completa

Non sarà sfuggito che questo scritto nel mese di Maggio del 1930...qua però Gesù oggi le cose che dice sono di una portata straordinaria ed impressionante. Iniziamo dalle ultime cose che dice:

"...né c'è sventura più grande di quella di non farsi dominare dalla mia Divina Volontà,..." Gesù

Il don si farebbe ammazzare piuttosto che sfuggire dal dominio della dv, e noi, nel nostro cuore ci crediamo o no a questa frase? Che pensiamo?

"...né c'è sventura più grande di quella di non farsi dominare dalla mia Divina Volontà,..." Gesù

Facciamo finta di non aver ascoltato questa frase, e mettiamoci in preghiera con Dio solo. Ed iniziamo a pensare a tutte le cose di cui abbiamo più timore e paura. Che temi? Suggerimento per la preghiera personale: fai questo esercizio personale: di cosa ho tanta paura? Delle malattie? Della morte? Della perdita di qualche persona cara? Di rimanere senza soldi? Di perdere il lavoro? La stima del prossimo? Paura di essere criticato? Di non essere valorizzato? Mortificato? Di essere maltrattato? Percorsso? Paura del martirio? Paura di non arrivare alla fine del mese? Del futuro? Del diavolo o diavoli? Paura dei governanti? Dei grandi padroni del mondo? Paura di rimanere nell'aridità più totale e niente consolazioni? Paura della solitudine? ecc...... se Dio vuole che io sia perseguitato ecc... qualsiasi cosa nominata nominata prima, - la dv ha la virtù di cambiare in nettare delicato anche le cose più amare, chi non lo ha vissuto deve crederci prima e dopo lo puoi vivere. Se tu la dv non ce l'hai è la fine. Puoi avere tutti i diletti della vita terrena, quanti soldi vuoi? Li vorresti 10 miliardi di euro? 100 miliardi? sii sincero, ci sputeresti sopra? Pensiamo alla prova di Salomone, quando Dio si manifestò e gli disse: ti realizzo un desiderio, cosa vorresti? Dammi la Sapienza per governare il tuo popolo. Dio assieme a quello gli diede anche tutto ciò che Salomone non aveva chiesto (un sacco di soldi, la salute, un sacco di beni, ecc...) e Salomone ha scritto: pregai e mi venne data la Sapienza ed insieme con essa mi sono venuti tutti i beni. Tutti i beni. Chi cerca il Signore non manca di nulla. Il don spera che lo Spirito Santo faccia comprendere queste cose. Il don però ogni tanto parlando di queste cose poi si sente dire: è vero don, ma umanamente parlando (non è che siamo marziani) però questo umanamente...ma dietro quest'espressione c'è molto (e il don non dice cosa ci sia ma dobbiamo arrivarci). Chi è che ci crede a questa cosa qua?

"...né c'è sventura più grande di quella di non farsi dominare dalla mia Divina Volontà,..." Gesù

Percui dobbiamo strapparci i capelli solo se e quando in qualche circostanza usciamo dalla Divina Volontà anche nelle cose più piccole perchè al resto non occorre dare preoccupazioni anche se vivendo nella vita terrena dobbiamo tenerle sotto controllo. Pensiamo ad una coppia che si apre alla vita e basta. La cosa importante è non chiudersi alla vita (peccato mortale), non fa niente che non abbiamo un'euro, fai Tu Dio..chi riesce a fare questo è completamente abbandonato al Signore. Se si rimane dentro questo orizzonte si rimane dentro questo orizzonte, i pensieri umani sono pensieri umani, non tutti sono peccaminosi. Vivere nella dv, con il peccato non abbiamo più a che fare altrimenti stiamo solo raccontandoci le bugie ma ciò verso cui ci porta il Signore non è soltanto questo, Dio ci porta verso a ciò che gli è più gradito e sommamente gradito (e questo lo facevano già i Santi senza gli scritti di Luisa) - ciò che è Buono, Gradito e a Lui perfetto (dice San Paolo), - opinione del don: se io so che una cosa è più gradita al Signore e sono in grado di poterla fare anche se mi costa un pò di sacrificio, ma come si fa a non farla? Se una persona è fermamente convinta di questa cosa. Quando la dv ci porta a qualcosa che ci costa un pò - cambio di prospettiva, di abitudini, ecc... nel nostro cuore iniziamo le obiezioni. Il problema non è questa cosa, quando il Signore ci muove in questo modo non è il problema della cosa in sè ma il problema è vedere se tu la fai - perchè anche se ti costasse un sacrificio grosso, vuol dire che tu non stai scherzando e tu ci credi veramente e dato che la dv l'amaro diventa nettare si fa qualunque cosa. Qualunque cosa. Nella dv c'è il 100% di cose sgradite che si tramutano in nettare non al 90%.

(Luisa)La piccola anima mia continua il suo corso nelle opere che creò la Divina Volontà. Mentre guardavo la Creazione per unirmi agli omaggi che (le cose create) danno al mio Creatore, vedevo che tutto in esse era felicità; il Cielo felice nella sua estensione estendibile a tutti punti, pare che la sua estensione dica pienezza di felicità e tutte le sue stelle siano gradi di felicità che il Cielo possiede, che elevandosi verso il suo Creatore lo glorifica con la felicità della sua estensione e con tanti gradi di stelle che possiede. Il Sole è felice nella sua luce, nella fecondità del suo calore, nella bellezza dei suoi svariati colori, nella dolcezza e nei distinti gusti che possiede. Oh com'è felice, come si eleva a Colui che l'ha creato per portargli la gloria, gli omaggi di tanta felicità che possiede! Ma mentre la mia mente si perdeva nelle tante felicità che possiede la Creazione, il mio dolce Gesù mi ha detto: "Figlia mia, tutte le cose create sono felici, felici perché create da una Volontà Divina che è per se stessa eternamente felice, per l'ufficio che occupano, felici nello spazio in cui si trovano, felici perché glorificano il loro Creatore; nessuna cosa creata da noi è stata creata infelice, perciò tutti posseggono la pienezza della felicità...."

Lo sapevi che il Cielo/ mare / Sole ecc... è felice? No e oggi lo sai. Sono felici perchè vengono da Dio, al don vengono i nervi sereni e felici quando sente la gente parlare della natura, ma quale natura? Tu devi chiamarlo creato non natura, per noi cristiani la natura è ciò per cui una cosa è quello che è - la natura animale, la natura divina ecc... e siamo felici perchè usciamo da una natura divina e felici per l'ufficio che occupano. C'è una caterva di stelle...una marea e Gesù

"..Ora, se tanta felicità versammo in tutta la Creazione, nel creare l'uomo non solo lo creammo doppiamente felice, dandogli la vena della felicità nella mente, nello sguardo, nella parola, nel palpito, nel moto, nel passo, ma demmo in suo potere la stessa felicità moltiplicandola in ogni atto buono, parola, passo ed in tutto il resto che avrebbe fatto, non ci furono limiti di felicità per lui come nelle cose create, all'uomo fu data virtù di crescere sempre più nella felicità; ma solo se si facesse dominare dalla mia Divina Volontà..." Gesù

Già siamo felici in quanto creature di Dio, poi abbiamo una vena di felicità nella mente - dipende da come la usi, a che pensi con il cervello che Dio ti ha dato? Cosa guardi? Le sozzerie e le schifezze? Attenzioni a chi va in giro conciati in un certo modo, chi va in giro attirando sguardi impuri sappia che ne risponde davanti a Dio - del peccato ne risponde il peccatore e chi ha esposto in maniera colpevole agli sguardi altrui ciò che deve rimanere riservato. E Padre Pio non è un retrogrado del Medioevo perchè per non averlo ascoltato siamo regrediti con il beneplacito di tutti. Che guardi? Come usi la parola? Provate a chiudere gli occhi ed ascoltare il cuore che batte...avverti la risonanza interiore? Se tu ti fai attento il movimento ti provoca la felicità dell'obbedienza dei muscoli che fanno ciò che gli comandi di fare (obbediscono perchè obbediscono al loro Creatore che te li ha donati). Nel passo, quando cammini sta attento al passo. Questa è la seconda.

"..ma demmo in suo potere la stessa felicità moltiplicandola in ogni atto buono, parola, passo ed in tutto il resto che avrebbe fatto,.." Gesù

Questo dipendeva dal fatto che l'uomo aveva in dotazione la vita nella Dv. Se tu fai un'atto nella dv, la felicità intrinseca di quello sguardo (ad esempio) si moltiplica all'infinito), per questo si chiamava Paradiso Terrestra, non c'era la Visione Beatifica essenziale però la felicità terrena c'era eccome ed era una felicità divina.

"...non ci furono limiti di felicità per lui come nelle cose create, all'uomo fu data virtù di crescere sempre più nella felicità; ma solo se si facesse dominare dalla mia Divina Volontà..." Gesù

Il Sole quello fa e basta. Noi non facciamo mai una cosa uguale a quella precedente: fai la tua firma e il don sfida chiunque a rifare a mano libera la propria firma identica a quella di prima. Noi non siamo capaci a fare le cose uguali, quella è una cosa delle macchine, è una scintilla che viene da Dio che non si ripete mai, Dio non ha mai fatto due volte una stessa cosa eppure fa tante cose simili. La Messa è sempre la stessa, sì ma siccome anche se fosse celebrata dalla stessa persona c'è lo stile c'è una messa diversa l'una dall'altra anche come partecipazione interiore.

"..non ci furono limiti di felicità per lui come nelle cose create, all'uomo fu data virtù di crescere sempre più nella felicità; ma solo se si facesse dominare dalla mia Divina Volontà..." Gesù

Il giorno di oggi - se vivo nella dv - sarà più felice di quello di ieri e il giorno di domani sarà ancora più felice e così avanti... ecco perchè non c'è sventura più grande di non farsi dominare dalla dv (ma solo se si facesse dominare dalla mia Divina Volontà). Guardati attorno, guarda i potenti o presunti tali ecc... guardali bene in faccia ed ascolta bene ciò che dicono e dì se ti sembrano felici. Guarda le reazioni delle persone famose.

"..Oh! se le cose create potessero uscire dal nostro Fiat, perderebbero all'istante la felicità e si cambierebbero in opere le più infelici. Perciò se vuoi essere felice, lasciati dominare dal mio Voler Divino, perché lui solo ha virtù di dare la felicità alla creatura e di cambiare nel nettare più dolce le cose più amare..." Gesù

Se vuoi essere felice, lasciati dominare dalla dv (i se vuoi di Gesù nel Vangelo), Gesù ci lascia liberi e se non facciamo ciò la felicità ce la scordiamo. Nel libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà, quelle frasi: vivi con la tua volontà umana? Ok, ma sappi che ti condanni alla vita più brutta ed infelice con maggiori sofferenze senza nessun merito? Ti piace? Chi è che vorrebbe una cosa del genere?

"...Figlia mia, tu devi sapere che noi amammo con amore perfetto la creatura e perciò nel crearla mettemmo in lei felicità completa, amore, santità e bellezza completa, affinché la creatura potesse mettersi a gara con noi e contraccambiarci in felicità, amore e santità completa, in modo da poterci dilettare tanto in lei, da poter dire: com'è bella l'opera da noi creata!.." Gesù

Felicità completa non sufficente, no..tutto sommato va abbastanza bene.....no no no. Felicità completa. Qui Agapao non Fileo, amore che si dona senza limiti, Santità non vado a Messa alla domenica, qualche opera buona e qualche preghiera però basta. Santità completa e interiore ed esteriore. Non sempre tutti quanti hanno una fisionomia da attore ma con un pò di decoro della nostra persona ed evitare di maltrattare il nostro corpo - è un dovere e conforme alla dv. Gesù aveva i capelli sporchi? Unghie lunghe o aveva la pancia? Essere poveri non vuol dire essere trasandati, loro erano poveri ma decorosissimi, prendere i Ti Amo di Dio nel mangiare non vuol dire diventare obesi e strafogarsi. Rinunciare alla vanità esteriore non vuol dire rinunciare alla pulizia e al decoro, il don non pensa che Gesù avesse una barba incolta...dove c'è un disordine la dv non ci sta. Altra cosa è come hanno ridotto Gesù nella Passione ma lì c'è un particolare, negli scritti della Valtorta, dopo la flagellazione Gesù lo hanno messo su un masso seduto in attesa di essere coronato di spine. E Maria Valtorta nota il gesto di Gesù di mettersi in ordine i capelli anche in quella condizione, aveva perso una montagna di sangue ma per il suo innato bisogno di tenersi in ordine.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 19 gennaio 2023

La felicità è il segno della vita nella Divina Volontà

Lezione memorabile di Gesù dove spiega come il segno decisivo per sapere se si vive nella Divina Volontà è sentirsi profondamente e totalmente felici ed avvertire la virtù felicitante della Divina Volontà in tutto, ma proprio in tutto, ciò che si fa. Libro di Cielo, Volume 28, 2 Maggio 1930, Lunedì 23 Maggio 2022

2 Maggio 1930 Come la Divina Volontà corre sempre verso la creatura per abbracciarla e renderla felice e ha virtù di svuotarla da tutti i mali. La corsa del ti amo nel Volere Divino.

C'è un passo che ha colpito il don in questa meditazione, ci sono dei passaggi assolutamente spettacolari e meravigliosi e che ulteriormente ci spronano e cercano di farci capire di fronte a cosa stiamo. E chi ha iniziato a vivere queste cose, sentendo queste parole non può fare 2+2, sono parole di una chiarezza impressionante e non lasciano adito a dubbi: o ci siamo o no.

"Figlia mia, la mia Divina Volontà corre sempre come atto primo di vita verso la creatura e corre per felicitarla, per abbracciarla, per svuotare il peso di tutti gli atti umani, perché tutto ciò che non è Volontà mia nella creatura è duro, pesante ed opprimente..." Gesù

Pensiamo a chi sta facendo una vita pesante, a chi è in preda all'angoscia, prima c'è il Covid, poi la guerra, sta oppressa ecc... questa è tutta volontà umana e non c'entra nulla la salute, politica, ecco..sono realtà periferiche. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito e che stiamo assistendo, il don ha sempre cercato di stimolare le letture soprannaturali, siamo di fronte a manifestazioni continue di volontà umana. Esempio: tutte quante le storie di quando chiedono al don su come fare per certe situazioni, lo bombardano però non è compito di lui dire cosa devi fare, la risposta ce l'hai nel cuore, mettiti davanti a Dio. La comunione, in tempi difficile, anche nelle cose sacre dice Gesù, ci può entrare la Volontà umana, - cerchiamo di capire - quando Gesù dice che fondersi e vivere nella dv è più grande della Comunione, non è che minimizza la comunione sacramentale, però Gesù lo spiega. La comunione sacramentale patisce delle limitazioni, se non hai un posto dove si celebra la Messa e dove c'è qualcuno che te la dà, non la puoi ricevere e se ti ritrovi in determinate circostanze che fai? Ti disperi?

"..Ed Essa svuota tutto ciò che è umano e rende col suo soffio leggera ogni cosa..." Gesù sulla dv

Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero (Matteo 11,... 28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»)

"..Perciò il segno se l'anima vive nella mia Divina Volontà è se sente in sé la felicità, perché Essa è per sua natura felice, né può dare a chi in Essa vive l'infelicità perché non la possiede, né vuole, né può cambiare natura..." Gesù

Perchè san Giovanni Bosco dice che la santità consiste nello stare allegri? Lui ci era arrivato come tutti quanti i santi, perchè se tu stai triste e con il muso lungo tu santo non ci stai. Nella santità c'è sempre la volontà di Dio, ma la volontà di Dio letifica, rende beati e contenti e se tu non sei profondamente contento non stai camminando nella santità anche se compi una marea di atti religiosi. Gesù dice che l'anima sente la felicità, non quello stato di dire ok, sono a posto. Se uno ti chiedesse sei felice? Se tu rispondi: tutto sommato non mi posso lamentare. La risposta è che più felice non potrei essere, non posso chiedere nulla di più, questo ti dà la Divina Volontà. In Cielo ci aspetta la beatitudine, sempre nuova, mai uguale a sè stessa, e per tutta l'eternità, istante per istante non ci sarà una felicità uguale all'altra, questo è Dio. La dv non possiede l'infelicità. Se sei infelice, magari non sei un grande peccatore ma forse hai mosso soltanto i primi passi, magari sta nell'anticamera o stanze più esterne della dv. La vita nella dv anche se non ti porta all'unione mistica con Dio con il matrimonio spirituale, ti porta a vivere in profonda comunione con il Re che abita il centro della tua anima e la sua compagnia dà diletto.

"..Perciò chi vive nel mio Fiat sente in sé la virtù felicitante ed in tutto ciò che fa sente scorrere una vena di felicità, la quale rende leggero ogni atto, ogni pena, sacrificio; questa felicità porta con sé l’allontanamento di tutti i mali e riempie la creatura di forza invincibile, in modo che con tutta verità può dire: tutto posso, a tutto posso giungere, perché mi sento trasmutata nella Divina Volontà che ha allontanato da me le debolezze, le miserie, le passioni; la mia stessa volontà felicitata dalla sua, vuol bere a larghi sorsi la sua felicità Divina e non vuol saperne più di vivere se non di Volontà Divina..." Gesù

Parli? Sei felice. Muovi le mani? Sei felice. Ti bevi un goccetto d'acqua? Sei felice, lavori..? Sei felice. In tutto ciò che fa. Respiri? Sei felice? ecc... e questo perchè la dv rende leggero ogni sacrificio. Soltanto il pensiero del non ce la faccio, vuol dire che non vivi nella dv perchè se ci vivessi faresti sacrifici maggiori anche dei grandi santi. Ti arriva una pena o tribolazione? Devi soffrire un pò di tempo? Offri al Signore...che cosa può succedere? Se muori vai in Paradiso o ti ritorni in salute e ricevi più grazie di prima. Ci si ammala? Forma leggera o pesante? Benedetto sia il Signore? Ma dove stanno i Figli di Dio che rendono questa testimonianza?

"..questa felicità porta con sé l’allontanamento di tutti i mali e riempie la creatura di forza invincibile..." Gesù

Gesù è il Logos, la Parola di Dio. Non dice tutti i mali interiori, psicologici o altro,...dice tutti. Quindi anche quelli fisici per forza altrimenti dovremmo dire a Gesù che si è sbagliato. E tu la senti questa forza in te.

"... in modo che con tutta verità può dire: tutto posso, a tutto posso giungere, perché mi sento trasmutata nella Divina Volontà che ha allontanato da me le debolezze, le miserie, le passioni; la mia stessa volontà felicitata dalla sua, vuol bere a larghi sorsi la sua felicità Divina e non vuol saperne più di vivere se non di Volontà Divina..." Gesù

La Madonna è chiamata l'Onnipotente per Grazia, ma San Paolo dice che tutto può in Colui che mi dà la forza, figurati se l'unica creatura che ha vissuto di sola volontà divina non sia onnipotente per grazia. Per grazia, per partecipazione, solo Dio è potente per nature. Quanto più la dv vive in te meno senti le tue miserie e le domini con estrema facilità e anche qua le cadute che facciamo su queste cose qua ci danno una spia di com'è la situazione.

"..la mia stessa volontà felicitata dalla sua, vuol bere a larghi sorsi la sua felicità Divina e non vuol saperne più di vivere se non di Volontà Divina..." Gesù

Quando questa cosa inizia a diventare un grido nel cuore, lo deve diventare.

"..Le infelicità, le amarezze, le debolezze, le passioni, non entrano nella mia Volontà, ma fuori di Essa;.." Gesù

Sei infelice? Sei amareggiato? Ti senti debole? Ti senti sballottato dalla passioni?

"..la sua aria balsamica raddolcisce e fortifica tutto e quanto più l'anima vive in Essa e ripete i suoi atti nel mio Voler Divino, tanti più gradi di felicità, di santità, di fortezza, di bellezza Divina acquista ed anche nelle stesse cose create sente che le portano la felicità del suo Creatore..." Gesù

Dovunque ti giri, vatti a fare una passeggiata, anche un parco vicino a casa tua, vedi se guardando uno stelo d'erba o le margherite, gli alberi in fiore, gli uccellini che cantano, quelli sono atti del Fiat Creante, essi portano la dv felicità e tu la senti se stai in questo mondo. I giri poi partono in automatico quando vedi gli enti creati. Ma basta uno sguardo (che il giro parte in automatico) quando siamo tonici nella dv.

"..La mia Divina Volontà vuol far sentire la natura della sua felicità alla creatura che vive in Essa e perciò la felicita nella luce del Sole, nell'aria che respira, nell'acqua che beve, nel cibo che mangia, nel fiore che la ricrea, insomma, in tutto fa sentire che non sa dare che felicità alla creatura..." Gesù

Pensiamo a cosa accadrebbe se ci sentissimo felici ad ogni respiro, in ogni cosa che mangiamo, ecc.. il cibo che mangiamo è un Ti Amo di Dio, una persona che vive nella dv mangia tutto ma fa i digiuni e mangia il necessario perchè purtroppo l'attività del mangiare sregolato danneggia l'anima. La moderazione fa parte del vivere nella dv, non è Divina Volontà che tu diventi obeso. Però i ti amo nel mangiare ci stanno. Una persona che inizia ad entrarci, la tavola è un grandissimo esercizio di temperanza; ci sono persone che fanno digiuni e poi si strafogano ma così non funziona. La grande difficoltà continua è la temperanza perpetua perchè è un disordine e ciò non entra nella dv. Ogni volta che vedi un fiore, è un ti amo. La Rosa è il fiore della Madonna, la benedizione delle rose, l'olio bendetto non sono solo oli santi usate dai sacerdoti, c'è il sale benedetto, c'è la cera benedetta ecc... perchè si possono benedire? Perchè sono cose naturali che vengono dalla dv e siamo noi che ci rendiamo indegni di benedizioni.

Anche un Ti Amo si riverbera nei nostri atti, una volta che fai un'atto nella dv quello si moltiplica a tempo indeterminato. La dv non sa fa nient'altro che dare felicità. E' corretto dire questa cosa, ogni operazione fatta da Dio è un'operazione felicitante e solo noi non lo percepiamo.

"..Perciò il Cielo non è lontano da lei, ma dentro di lei, e in ogni cosa la vuol vedere felice." Gesù

Il Regno di Dio è dentro di noi (Vangelo), la vita nella dv è tutta interiore, la Consacrazione Totus Tuus è tutta interiore, sì, mettiti la catenella ma non ti pensare che basti quello. Non puoi indossare la catenella e se poi tutto il giorno la Madonna non te la fili per nulla e stai con la testa per aria, non sei uno schiavo di Maria. Il Cielo è dentro di noi, il Re sta dentro nel nostro cuore, ecco perchè dobbiamo entrare dentro noi stessi, ascoltare la coscienza, ecc.... Dio parla a tutti ma quasi nessuno si prende la briga di starlo a sentire. Siamo noi l'ago della bilancia, queste cose non sono cose astruse o per pochi, sono per tutti.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 18 gennaio 2023

Il prodigio della creazione dell'uomo

Gesù spiega quanti e quali grazie immense ha dato all'uomo nell'atto stesso di crearlo e come molti di questi continuino ad essere presenti in lui nonostante il peccato. L'uomo deve riconoscere la sua dignità ed agire di conseguenza. Libro di Cielo, Volume 28, 23 Aprile 1930, Giovedì 19 Maggio 2022

23 Aprile 1930 Dio nel creare l'uomo non lo distaccò da sé. Condizione di necessità d'amarlo. Ultimo assalto. Il Gran dono della Volontà Divina. Ordine che Dio tenne nel creare l'uomo.

Brano che fa convergere la nostra attenzione sulla Creazione dell'uomo e su chi siamo veramente. Gesù ha concluso questo scritto con delle parole da rimeditare più volte:

"..Oh se lui conoscesse chi è e che cosa possiede! Oh come si stimerebbe di più e starebbe attento a non macchiare l'anima sua ed amerebbe Colui che con tant'amore e grazia lo ha creato." Gesù

Chi siamo il Signore ce lo ha spiegato prima. La Sacra Scrittura descrive che la Creazione dell'Uomo è stato un capolavoro. Nel brano si parla del Fiato divino che animò l'uomo, in ebraico il termine significa soffio, emettere fuori l'aria e al tempo stesso significa vento e la terza significazione è spirito. Cosa ci dice il libro della genesi? Come è stato creato l'uomo? Dio prende argilla cioè terra mista ad acqua (ripensiamo alla guarigione del cieco nato con l'argilla fatta da Gesù e glielo mette sugli occhi dopo averci soffiato). Questo atto è un'infusione, noi veniamo dall'alito di Dio e la nostra anima sta sintonizzata con l'alito di Dio e anche le nostre funzioni biologiche, tutte quante le funzioni che il nostro organismo compie, hanno come direttore generale la nostra anima. E' la nostra anima che fa battere il cuore, che ci fa funzionare l'apparato digerente, il nostro respiro è mosso dalla nostra anima, tutto è mosso dalla nostra anima, tanto è vero che quando noi moriamo la nostra anima si fa un bel viaggetto e le nostre funzioni rimangono ferme; sono cose che i medici e gli scienziati non ce le diranno mai. Ce lo dirà la Teologia.

"..Oh se lui conoscesse chi è e che cosa possiede!..." Gesù

Sembra di sentire un'eco delle omelie di San Leone Magno, nell'ufficio di Natale - riconosci cristiano la tua dignità, non si tratta di fare i gradassi o galletti, ma noi siamo stati fatti dall'Altissimo, si è compromesso con noi. Parla nella nostra voce, ecc.. e questo è così anche adesso anche se l'uomo è decaduto. Dio non cambia il suo comportamento con noi, siamo noi che ci siamo persi una montagna di grazie.

Anche il fondamento della dignità reale della persona - ecco perchè non si può abortire e non si può fare nessuna eutanasia di nessun'essere umano, perchè c'è un'anima. Il valore di un'anima è inestimabile e non solo c'è quella ma permangono nell'uomo tutte quelle operazioni che la DV ha messo in moto nella Creazione e che proseguono. Abbiamo perso un sacco di doni e le nostre facoltà umane sono indebolite, ma tutte le operazioni naturali che si compiono in noi sotto l'impulso della dv rimangono tutte.

"..Oh come si stimerebbe di più.." Gesù

Altro che corsi di autostima, con quello che ci siamo detti l'autostima dovrebbe essere a mille. Già essere l'oggetto di un'amore ininterrotto, gli assalti, Gesù parla di assalti, l'assalto del Fiat che soltanto con questo scorgeremo le fonti dell'amore e riconoscendole la persona inizierà a ricambiare l'amore di Gesù. Da dove viene l'autostima? Viene da ciò che Dio ha fatto per noi, dalla grandezza intrinseca che abbiamo noi creature di Dio.

"Figlia del mio Voler Divino, voglio farti conoscere tutte le particolarità con cui fu creato l'uomo......................Tu devi sapere che il nostro Essere Divino nella creazione dell'uomo si trovava nella condizione di necessità dell'Amore d'amarlo, perché tutto ciò che gli demmo non restò distaccato da noi, ma trasfuso in noi. Tanto è vero che, alitandolo, gli infondemmo la vita, ma non distaccammo il nostro alito da quello creato in lui, ma lo lasciammo immedesimato col nostro, in modo che come l'uomo fiatava sentivamo e sentiamo il suo fiato nel nostro. Se il nostro Fiat creò la parola, col pronunziarsi sulle sue labbra non restò distaccata la parola, dono grande datogli dal nostro Voler Divino..." Gesù

Il dono della parola viene da Dio, come frutto del nostro pensiero e che parte dalla conoscenza delle cose e delle impressioni delle cose, le cosidette idee e la loro concatenazione logica ed espressione coordinata attraverso i discorsi. Queste sono operazioni che i nostri fratelli più piccoli (animali) non hanno l'anima spirituale, hanno l'anima sensitiva ma non la scintilla divina. Questa anima è affidata alla nostra amministrazione. Nel mio parlare e pensare c'è la mia anima, questa anima che nemmeno noi conosciamo bene nella sua bellezza e santità, se arriveremo in Paradiso conosceremo la nostra profonda identità, il nostro unico rapporto che avremo con Dio, il nome nuovo che si è detto nell'Apocalisse. Noi tutte queste cose non ce ne rendiamo conto, ma abbiamo delle spie ed indizi e dobbiamo riflettere e prendere consapevolezza, molte persone non credono che l'anima esista e siamo tornati ai tempi peggiori del paganesimo. Una persona che vive in mezzo ai banchetti e alle orge - come lo erano i romani - terme, circo, orge, crapule e basta - ma dove sta la percezione di avere un'anima? E oggi come siamo ridotti? Oggi si vive peggio come si viveva un tempo. Alcune cose gli antichi pagani avevano un minimo di pudore per quello straccio di coscienza di farle di nascosto ma adesso si ostentano e si fanno alla luce del sole. I pagani capivano che alcune cose erano vergognose ma oggi sono un vanto e guai se non sono riconosciute tali. Padre Pio diceva che non potevamo nascere in un tempo peggiore. Sant'Agostino dice che il discorso del sarebbe stato meglio nascere nei tempi antichi non è un discorso animato da sapienza perchè ogni tempo ha le sue croci, quando siamo in mezzo a situazioni brutte tendiamo a pensare che peggio di così non possa starci. Padre Pio diceva che tempi peggiori non sono mai esistiti, stiamo in un momento di degradazione somma, (il primo combattimento escatologico) non esclusa la degradazione prececente al diluvio universale e i tempi del paganesimo con cui si è interfacciato il cristianesimo vincendolo. Poi però il Cristianesimo divenne la religione dell'impero romano e adesso viviamo in un tempo in cui le democrazie occidentali si fanno un fiore all'occhiello nel rivendicare la laicità dello stato, lo stato dice: non c'è nessuna religione e non prendo le parti di nessuno..ma è così? E' giusto? Cosa ne pensano i battezzati?

"..e starebbe attento a non macchiare l'anima sua.." Gesù

Se una persona che compisse un peccato mortale, potesse vedere il letamaio in cui getta la propria anima inorridirebbe e forse Gesù non ce lo fa vedere perchè non ce lo perdoneremmo noi. Che azione indegna e schifosa e inescusabile ed orrida.

"...ed amerebbe Colui che con tant'amore e grazia lo ha creato." Gesù

Lo spettacolo che Gesù ha fatto nella Creazione. Nell'uomo Gesù ha steso il Cielo dell'amore, della santità, nella bellezza,

"...Quindi stendemmo in lui il Cielo dell'amore, il Cielo della nostra Bontà, il Cielo della nostra Santità, della nostra bellezza e così di seguito. E dopo aver disteso l'ordine dei Cieli delle nostre qualità Divine, il nostro Fiat nella volta di questi Cieli si costituì Sole dell'anima, che con la sua luce e calore, riflettendo in lui avrebbe dovuto crescere e conservare la nostra vita Divina nella creatura. E come le nostre qualità Divine ci additano il nostro Essere Supremo, così questi Cieli distesi nell'uomo, additano che lui è nostra abitazione...." Gesù

Potremmo essere santi come Dio è santo, amare come Dio ama ed essere belli come Dio è bello. E poi non contento Gesù ci ha messo la DV come volta dei Cieli, lo stato di giustizia originale di Adamo culminava nell'avere in sè il dono della dv che tanto cerchiamo e vedeva in tutte le cose l'amore di Dio ecc ecc... . L'uomo è stato eletto da Dio per essere l'abitazione della Santissima Trinità, lo si trova anche nel Catechsimo. L'inabitazione della Santissima Trinità nella nostra anima. Il riguardo e il rispetto dovuto dei luoghi sacri oggi andato a farsi friggere anche da parte di alcuni battezzati, il triste fenomeno delle chiese mercato prima e dopo le celebrazioni e non di rado anche durante...è sotto gli occhi di molti e non avviene dovunque. Una volta che una persona ha imparato a stare in un luogo sacro ma poi deve fare lo step successivo: la stessa riverenza e rispetto che si ha nel luogo sacro lo si dovrebbe avere per sè stessi perchè se peccasse farrebbe uno sfregio inqualificabile verso sè stesso e verso chi Lo ha creato. Dipende da noi il conoscersi e il considersarsi meglio. E questo culminerebbe nella sua risposta d'amore.

Prendi coscienza che quello che tu sei non te lo sei dato da solo. Tu sei un capolavoro dell'Altissimo, puoi trasformare questo capolavoro nel più grande sgorbio esistito, perchè le anime dannate sono nient'altro che capolavori dell'Altissimo trasformate in sgorbi per colpa loro. Per capire lo sgorbio di un'anima dannata basta pensare alla pietà di Michelangelo, cosa accadrebbe se un pazzo iniziasse a distruggerla a colpi di martello e poi prende una bomboletta e con vernice, poi prende gli escrementi di cacca ecc.... e poi nessuno la riconoscerebbe più. Queste sono le anime dannate e chi ha fatto quest'operazione distruttiva è stata solo la volontà umana e basta.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 15 gennaio 2023

Il distruttore dei beni del regno della Divina Volontà

Gesù spiega come Dio sia geloso della sua creatura. Il senso e la bontà della gelosia divina. Adamo fu il distruttore dei beni del Regno della Divina Volontà. Compito dell'uomo è mettere Dio in condizione di poter tornare a ricolmarlo di beni. Volume 28, 18 Aprile 1930, Mercoledì 18 Maggio 2022

18 Aprile 1930 Come tutti i primi atti furono fatti da Dio in Adamo. Gelosia dell'amor Divino. Garanzia e sicurezza del Fiat Divino per la creatura. Come nella Creazione dell'uomo tutti eravamo presenti ed in atto. Virtù vivificatrice ed alimentatrice del Voler Divino .

Brano importantissimo, molte persone non comprendono il termine gelosia di Gesù. Nel Pentateuco si legge che Dio è un Dio geloso e oggi il Signore ci ha ricordato che Dio era gelosissimo della sua opera.

"Figlia mia, se tu sapessi con quanto amore fu formata la Creazione dell'uomo! Al solo ricordo, il nostro amore si gonfia e forma nuove inondazioni e si atteggia a festa nel ricordare l'opera nostra, bella, perfetta in cui mise tale maestria d'arte che nessun altro ne può formare una simile ed era tanto bella, che giunse a suscitare nel nostro amore la gelosia che fosse tutta per noi. Del resto, l'uomo era stato fatto da noi, era nostro, esserne geloso era un diritto del nostro amore. Tanto è vero che il nostro amore giunse a tanto, che tutti i primi atti fatti in Adamo furono fatti dal suo Creatore...." Gesù

Questa gelosia in Dio non è come per noi essere umani un difetto, la gelosia umana funziona così: noi siamo gelosi di un bene e vogliamo tenerlo soltanto per noi e non vogliamo condividerlo (principio egoistico) e secondo abbiamo paura di perderlo, che qualcuno ce lo tolga. E' chiaro che se noi consideriamo la gelosia sotto questo punto di vista, ci risulta un Dio fuore dalle righe. Ma la gelosia divina ha un'altro principio: Dio è geloso di noi, ma Dio sa benissimo che se noi ci stacchiamo da Lui, anche minimamente, ci andiamo a rovinare, perdiamo una valanga o autotreno interminabile di beni e grazie che solo dalla connessione inscindibile con Dio ci deriva. La gelosia di Dio non è mossa da un principo egoistico come la nostra, voglio un bene per me e guai a chi me lo tocca e ho paura di perderlo, ma voglio che quella creatura, che io liberamente e spontaneamente ho creato possa godere di tutti i beni possibili ed immaginabili, siccome però quei beni li ho solamente io (Dio ndr) quella creatura li godrà se e quanto rimane unita a Me (Dio). Altrimenti li perderà e così è successo e succede in continuazione. In tutti gli esseri umani. Da sacerdote il don può dire per grazia di Dio, quando ripensa a 50 anni di vita scorrono davanti agli occhi, vede innuerevoli volti, situazioni o storie e molte altre le ha conosciute in forza del ministero, ascoltando tantissime confessioni. E che cosa pensa il don quando ripensa a queste cose? A quante vite tristi, quante grazie sprecate e quante vite sarebbero potute essere vite felici. Nella nostra fede nulla è perduto, si può ricominciare ma certo che però i guai combinati nel passato poi bisogna ripararli, farci i conti ed espiarli. Il problema è quando ci sono quelle vite che continuano a scorrere inesorabili verso la fine della vita terrena in condizioni pietose, penose, vite trascorse inseguendo il mito della felicità e del benessere (che tutti cerchiamo) dello stare bene chissà dove ed evidentemente non avendolo trovato fuori da Dio, arrivano al termine della vita in maniera disastrata. Il don quando ci pensa gli si fa il cuore piccolo: cosa può pensare una persona al tramonto della sua vita, e vede tante sofferenze e tante occasioni perse, tristezza e dice come ahimè al don è toccato sentire: a cosa è servita la mia vita? A cosa sono campato a fare? Cose orribili e mostruose, mai dovremmo dire una cosa del genere e Dio non vorrebbe che si dicesse.

"..Molto più che gli demmo il nostro Voler Divino affinché ce lo conservasse bello, fresco e ce lo facesse crescere d'una beltà Divina. Il nostro amore non era contento né soddisfatto di tanto che gli aveva dato, voleva continuare a dare sempre, non voleva dire basta, voleva continuare la sua opera d'amore e per averlo con sé, per aver a che fare con l'uomo, gli dette il nostro stesso Volere, affinché lo rendesse capace di poter sempre ricevere e di tenerlo sempre con noi, con una sola Volontà; con Essa, tutto era garantito ed al sicuro, per lui e per noi. Sicché doveva essere il nostro trastullo, la gioia e la felicità nostra, oggetto di nostra conversazione..." Gesù

Quando si vive con il Signore, la percezione reale di essere ricolmati di beni, proprio strapieni in continuazione e ogni giorno arriva una cascata nuova e uno non sa più dove andarseli a mettere, in Dio c'è l'abbondanza, non ce la fai, in questa vita non ce la faremo a ringraziare il Signore per tutti i beni. Chi non vorrebbe una vita del genere? Chi sta con Dio e chi sta nella dv quando sente dire queste cose, dovrebbe dire: è proprio così, è lo stupore di chi si compiace di chi sta con chi esagera e sciala con lui. In questo mondo possiamo godere di pochissimi beni perchè ci portiamo dietro una montagna di tare, e se Dio volesse darci certi beni un pò più elevati non saremmo in condizioni di poterli ricevere, Dio fa i miracoli quando è necessario ed opportuno, tutto quello in questa vita siamo in condizione di poter ricevere ed acchiappare Dio ce lo dà e come se ce lo dà. Invece che succede?

"..Perciò al ricordo della Creazione dell'uomo il nostro amore si atteggia a festa,.." Gesù

Consapevolezza delle nostre responsabilità, la storia della razza umana a causa della nostra umana volontà ha preso una piega diversa da quella che avrebbe dovuto imbroccare. Quando il don sente dire da Gesù queste cose scritte sopra, una festa che Gesù non può fare più - certo che se rientriamo nella dv qualcosa riprenderemo a festeggiare - il don non sa quanto sarà possibile averne - alcuni doni fatti da Adamo non ne avremo mai più - l'immortalità in senso stretto non l'avremo mai più. Quando Gesù parla dei grandi beni che porterà il Regno della Divina Volontà parla di corpi che non si corrompono, parla di malattie che stanno lontano e diavoli che stanno alla larga ma sorella Morte rimane. Sorella morte rimane e non c'è nulla da fare ed è una cosa che non ci sarebbe dovuta essere.

"..ma col vederlo senza la garanzia del nostro Fiat, senza sicurezza e quindi vacillante, sfigurato e come lontano da noi, se atteggia a mestizia e sente tutto il peso del nostro amore infinito come chiuso in se stesso, perché non può darsi a lui, perché non lo trova nella nostra Divina Volontà..." Gesù

Chi proprio non vive nella dv è proprio un disastro assoluto perchè chiude a Dio ogni possibilità di ricolmarlo di beni, chi ci vive poco o male o appena riceve poco, più si entra in questo mondo, Gesù ha promesso in questi scritti, grazie mai viste nè udite e cose grosse, chi è che ci crede che sente queste cose? Gesù non parla a vanvera, quando Gesù fa delle promesse non parla da marinaio, quando promette promette basta semplicemente mettersi in condizioni. La promessa di Gesù è condizionata: se fai questo avrai quest'altro. E tutte le promesse di bene sono condizionate.

"..Ma tutto ciò non è tutto, non fu al solo Adamo che il nostro amore si versò tanto, che giunse a fare tutti i primi atti dai quali dovevano aver vita tutti gli atti umani, ma ciascuna creatura che doveva venire alla luce del giorno, fu presente in quell'atto della Creazione dell'uomo ed il nostro Fiat unito al nostro amore correva, correva ed abbracciando tutti ed amando con un solo amore tutti, metteva il primato dei nostri atti in ciascuna creatura che sarebbe venuta all'esistenza, perché per noi non c'è né passato né futuro, ma tutto è presente ed in atto, se ciò non fosse, il nostro Fiat si troverebbe ristretto ed inceppato, né (potrebbe) allargare tanto le sue fiamme da racchiudere tutti nella sua luce, in modo da fare in tutti quello che fa in una sola creatura..." Gesù

In Adamo, in quel momento tutti siamo stati fortunati ed arricchiti ma questo non è potuto accadere in atto e purtroppo.

"..Ora figlia mia, Adamo col disubbidire ai nostri Voleri, perdette il nostro regno e tutti i beni del nostro Fiat rimasero per lui senza la vita alimentatrice e vivificatrice della nostra Divina Volontà..." Gesù

Noi che siamo? Noi siamo costruttori o distruttori? Noi ci dobbiamo pensare, la nostra prima vocazione è mettere Dio in condizione di sfogarsi in bene, per tutti è riservata una vita meravigliosa, quella cappa di tenebra e grigio che è stesa sulla quasi totalità del genere umano alimentata da varie cose....Dio quando fa certe opere le fa in maniera paradossola e provocatoria. Immaginiamo la cappa in cui vivono tante sorelle e fratelli, guardiamoci in giro, vedere certe scene e comportamenti e certe reazioni ti fa capire cosa c'è dentro quel cuore: disperazione, agitazione, paura, timore, che succede...? questo non è un cuore dove abita Dio. E la cosa paraddossale è che proprio in questi tempi chi inizia a vivere nella dv, nonostante la stragrande maggioranza del genere umano vive nella cappa, esce da questa, certi circuiti non lo toccano. Il don di questo ne è certo, e pensa che il grande compito di un ministro di Dio sia di quello di far prendere coscienza è che le circostanze della vita terrena sono uguali per tutti: se uno sta in Italia vive la realtà che si vive in Italia e non quella di un'altro paese. Il problema è come la vive, come tutti o non come la tutti? La Chiesa ha il compito di essere la luce che splende nelle tenebre e chi vive nelle tenebre non può far altro che vivere in esse, ma noi no. Noi la luce la conosciamo (l'opera della Redenzione) ma il Sole stesso della divina volontà, è impossibile che si viva come lo vivono tutti. Quando si fanno certi discorsi che in certi ambienti non si dovrebbero sentire (non si tratta di giudicare le persone) ma se ragioni in quel modo lì la dv in te non regna. Chi sta nella Volontà di Dio sta circondato ed ubriacato di beni, gioie e felicità divine che sono incompatibili con la tristezza e l'angoscia. Voglia il Signore che noi non siamo eredi delle figure peggiori d'Adamo (distruttori dei beni della Divina Volontà) per poter ricevere almeno in parte i beni che il Signore vorrebbe darci.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 14 gennaio 2023

Per chi vive nel Divin Volere è sempre giorno

Solo chi compie atti e riparazioni nella Divina Volontà difende Gesù in modo da non permettere che arrivino a Lui oltraggi e offese. Il sole è portatore dei vari ti amo del Divin Volere. Chi vive nel sole del Divin Volere non conosce notte, né tramonto, né alba, né aurora, ma per lui è sempre giorno. Libro di Cielo, Volume 28, 12 Aprile 1930, Martedì 17 Maggio 2022

12 Aprile 1930 Gli atti fatti nel Volere Divino sono muri di luce intorno a Gesù. Il Sole, seminatore d'amore del suo Creatore. Come il Sole della Divina Volontà forma il suo Sole nella creatura e fa da seminatore Divino.

Anche oggi il Signore Gesù ha tenuto una sua lezione magistrale sulla divina Volontà. Ci sono tre parti distinte ma interconnesse tra loro.

La premessa da cui parte la prima lezione:

Il mio abbandono nel Fiat continua e seguendo i suoi atti, stavo pensando ed accompagnando le pene amarissime del mio dolce Gesù e dicevo tra me: Oh! come vorrei difendere ed impedire che Gesù riceva nuove offese.... (Luisa)

Prima cosa: ho mai detto una cosa del genere a Gesù? Ho nel cuore questo vedendo gli scempi perpetrati nei confronti dell'Eucarestia? Quando si inizia a vivere nella dv, più che l'indignazione o rabbia o fare qualcosa di concreto, quello che subentra è un dolore immenso, quando noi vediamo l'Amato soffrire e non c'è la possibilità di alleggerire la sofferenza e quindi tocca vederlo oltraggiato e massacrato...chiediamoci: c'è venuto questo pensiero? La vita nella Dv è vita d'amore, non si può rimanere indifferente e non genera gesti folli fatti di testa propria facendo anche peccati seppur con la nobile motivazione per difendere Gesù. Noi possiamo soffrire con Gesù e per Lui, è molto santificante questa sofferenza mossa dall'amore di Carità. Abbiamo voglia di difendere Gesù? Oggi Gesù ci dà la ricetta:

"Figlia mia, se mi vuoi difendere in modo che le offese non giungano a me, riparami nella mia Divina Volontà, perché come tu ripari in Essa formerai muro di luce intorno a me e se mi offendono, le offese resteranno al di fuori di questo muro di luce, non entreranno; ed Io mi sentirò difeso da questo muro di luce, cioè dalla mia stessa Volontà e me ne starò come al sicuro...... ma resteranno fuori di questi muri e, se li sentirò, li sentirò come di lontano, perché la figlia mia mi ha circondato col muro inespugnabile della mia Divina Volontà..." Gesù

"..Figlia mia, l'amore, le riparazioni, le preghiere fuori del mio Fiat sono goccioline appena, invece nella mia Divina Volontà le stesse cose, gli stessi atti sono mare, muri altissimi, fiumi interminabili. Qual è la mia Volontà immensa, tali rende gli atti della creatura." Gesù

La Madonna ha chiesto a Fatima sacrifici di riparazione al Signore, la smettano dato che è già tanto offeso, la Madonna ha chiesto l'offerta come vittime ai pastorelli di Fatima. Va bene ma bisogna farlo nella dv altrimenti sono piccole goccioline. Che gioia avremo in Cielo per un'atto fatto nella dv il Signore ci dirà che grazie al nostro gesto, tutti i sacrilegi della giornata sono rimbalzati? Non è proprio piccola cosa trovarsi al Suo cospetto e sentirsi dire così. La dv è un muro anche per noi, se noi viviamo in essa, che ci possono fare? Ci disprezzano? Ci perseguitamo? Ci calunniano? Se stiamo avvolti nel muro della dv ci rimbalzano, sul muro di luce queste cose non penetrano dentro. Segreto: se si vive nella dv, a noi di quello ciò che pensano le creature non ce ne importa sia nel bene che nel male, perchè chi vive in essa gli interessa solo che il Signore sia contento di ciò che fa. Che il Signore non abbia nulla da rimproverarci, certo che noi non possiamo avere la certezza assoluta, in ogni caso il tasso di sensibilità che ho ancora oggi nei confronti dei giudizi del prossimo, delle critiche, calunnie, persecuzione ecc... quanto più mi fanno male posso pensare che il tasso della dv in me è basso. Primo perchè posso pensare che anche per me queste cose rimbalzano e se è grande, delle cose che pensano le creature a noi non ce ne importa nulla. Per carità, se ci fanno una correzione fraterna io mi metto in ginocchio e la ringrazio, non fraitendiamo, se quella era da fare - noi ascoltiamo tutto e tutti sempre ma se ricevo biasimi per una cosa che so nel cuore che a Dio quella cosa è gradita ma a me cosa importa? Esempio del don: scelte sui modi di vestire, se uno si veste in modo molto gradito al Signore, sia che sia prete che laico incontrerà di tutto e di più e succede il finimondo. La Chiesa non segue le mode, sono io in coscienza che faccio il discernimento davanti a Dio come vestirmi e gli altri chiaccherano? Non mi interessa. San Pietro dice che uno soffre per piacere al Signore, tanta gloria in cielo in più. Chi vive in questo modo è completamente blindata. Per le persone sposate occorre fare attenzione. Non si possono fare peccati per piacere al coniuge, ma per compiere un'atto di perfezione bisogna aspettare se il coniuge non è pronto.

(Luisa) "..Onde seguivo il Fiat Supremo nella Creazione e la mia mente si perdeva nel comprendere l'atto continuo di Esso verso le creature, tanto per mezzo delle cose create e tanto direttamente ci porta come in braccio per essere il nostro moto, il respiro, il palpito, la vita nostra..."

Cosa sta facendo il Fiat Supremo? Sta dicendo un'interrotto TI AMO a noi tanto per mezzo alle cose create e anche direttamente. Ci porta come in braccio. Questo è quello che fa la dv dal mattino alla sera e non fa altro. Noi di queste cose non ne siamo consapevoli.

"..Oh se le creature potessero vedere che cosa fa questa Divina Volontà per noi! Oh come l'amerebbero e si lascerebbero dominare da Lei!..." Luisa

Se le potessimo vedere la fede sarebbe finita ma la dv ha stabilito che il mondo si salva attraverso la fede. Tu non vedi nulla, è una forma di conoscenza, non è un sentimento, qua Gesù sta dicendo che da Lui sta ricevendo sempre amore indiretto o immediato. Nient'altro che questo.

Gesù in questa seconda sezione spiega che il Sole sta producendo una montagna di benefici che devono andare a beneficio delle creature.

"Figlia mia, tutte le cose create dicono amore, ma il Sole che con la sua luce e col suo calore ha la supremazia su tutto, è il seminatore del mio amore, come sorge il mattino così comincia la sua semina d'amore. La sua luce ed il suo calore investono la terra e come passa di fiore in fiore, col suo puro tocco di luce semina la diversità dei colori e dei profumi e versa la semenza dell'amore, delle diverse qualità divine e dei suoi profumi amorosi. Come passa di pianta in pianta, di albero in albero, così col suo bacio di luce versa dove la semenza della dolcezza dell'amor divino, dove la diversità dei nostri gusti amorosi, dove la sostanza dell'amor divino, insomma non c'è pianta, fiore, erba, che non riceva la semenza del nostro amore che gli porta il Sole...." Gesù

"..Ed oh! come restiamo feriti ed amareggiati quando vediamo che le creature si servono dei fiori, dei frutti e di altro senza riconoscere che in tutto ciò che prende c'è il seme dell'amor nostro, che per mezzo del Sole abbiamo versato su ciascuna cosa creata. Ed a tanto amore si nega un ti amo." Gesù

Tutti fanno questo. Tante cose non sono conosciute ma è chiaro che la conoscenza dev'essere creduta. Noi avendo sentito queste cose, bisogna vedere se ci crediamo perchè non ne abbiamo l'evidenza certa non staremmo nella fede ma nella Visione. Ed ecco perchè la vita nella dv consiste nel fare continuamente il pieno di amore. Perchè è incessante, per quanti consumi io possa avere il serbatoio è sempre pieno.

"Figlia mia, il Sole sebbene instancabile nel fare da seminatore del nostro amore sulla terra, la sera nel ritirarsi per formare il giorno alle altre regioni, pare che dia la pace alla terra, dandole la libertà di produrre o non produrre il seme che ha seminato, riservandosi il nuovo assalto della semina d'amore. Invece il Sole della mia Divina Volontà non lascia mai l'anima, come riflette con la sua luce e più che Sole fa da seminatore divino, coi suoi riflessi forma il suo Sole nella creatura...." Gesù

Sul pianeta terra ci sono delle intermittenze, ma con il Sole della dv questo non accade ma è sempre mezzogiorno, è sempre pieno giorno. Queste non sono chiacchere, la notte non verrà. Non può venire.

"..Quindi per chi vive nel mio Volere Divino non ci sono notti, né tramonti, né alba, né aurora, ma sempre pieno giorno, perché la sua luce si dà in natura alla creatura e ciò che è in natura rimane come proprietà propria. Molto più che il Sole della mia Divina Volontà possiede la sorgente della luce e quanti Soli vuol formare tanti ne forma..." Gesù

La notte che hai crisi di fede, che hai crisi di speranza, ti senti abbandonato, ti senti sopraffatto dai problemi, la notte della paura, ma la paura non è per chi vive nella dv. Qualsiasi paura, chi non ha mai avuto nemmeno un'istante di paura tra covid e guerre c'è da pensare che stia nel verso giusto. Non è superbia o temerarietà, nella dv il male non entra. Il don vuol vedere chi ci crede. E se ci entra vuol dire che nella dv ancora non ci stai. Non in maniera sufficente o non in maniera adeguata. Perciò è vero che questa è un giudizio soggettivo, chi sta nella dv questa cosa un pochino l'avverte dal profondo pur rimanendo umile, però lo percepisce non come un'illusione spirituale - non come chi dice di vivere nella Divina Volontà e poi dall'esterno - non possiamo giudicare nessuno - ma da quello che vedo di dv c'è poco. Si percepisce quando i comportamenti sono ostentati, artefatti o affettati o quando non c'è sostanza. Il don può sbagliarsi ma lo percepisce. Quando c'è la sostanza noi lo vediamo dagli effetti, la pace che non ti si toglie dal cuore mai, la flessibilità con cui si accettano i divini voleri, noi non dobbiamo attaccarci a nulla. Mi viene in mente di fare una cosa santa, ci penso sopra, ma non posso dire per forza faccio quella cosa,...il fatto in sè l'opera santa è una cosa bella ma siamo sicuri che il Signore vuole che ci vada subito? La nostra volontà umana si attacca alle cose più belle e sante. Io posso fare un'opera santa in altri tempi...le cose si fanno se come e quando e nel momento in cui Dio vuole. Non ci dev'essere nulla di nostra. Dio ti fa capire benissimo cosa vuole che si faccia basta che tu abbia gli occhi aperti e questa è un'altra vita e si campa in un'altro modo. Chi prende il ti amo di Gesù nella luce del Sole? La differenza non è cosa si fa ma come si fa, c'è un'abisso di distanza. Ricordiamo le primissime meditazioni, la vita interiore, la dv è compatibile con ogni stato di vita. Se uno sta nella pace o gioia o nell'amore le persone lo percepiscono. Quando queste cose non ci stanno, camminiamo e non ci disperiamo ma la vita nella dv non ha messo radici nel nostro cuore.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI