sabato 29 aprile 2023

I gemiti dello Spirito Santo nei sacramenti

Uno splendido giro nel Fiat santificante attraverso il racconto dei gemiti che Gesù soffre nei sacramenti. E sono ancora pochi in confronto ai molti altri che patisce a causa dell'attuale decadenza e sciatteria nell'amministrarli e nel riceverli. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 18, 5 Novembre 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", dodicesima puntata, Mercoledì 17 Novembre 2021

5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima.

Dopo qualche tempo riprendiamo questo ciclo di catechesi, girare nella dv si basa su una raccolta di testi dagli scritti di Luisa fatta per aiutare chi vuole entrare in questo mondo con questa forma di preghiera, don Pablo Martin ha raccolto tutti quanti gli scritti su questo argomento. I cicli di catechesi sismetatici su questo argomento (la dv), ci sono le meditazioni normali su ogni brano dei 36 volumi, per avere una lettura commentata. Oltre a questo c'è stata una serie di cicli di catechesi. Per chi non conosce questo dono è un ciclo di catechesi chiamato il Dono della Divina Volontà (introduzione all'argomento). Poi Adamo e il dono della divina volontà, la dv ripristina ciò che l'uomo ha perduto (almeno in parte) - qua i video del don e qua invece gli appunti che ho preso. Poi c'è stato il ciclo di catechesi di Fondersi nella divina volontà, qua i video del don e qua i miei appunti. Questa peculiare operazione che si fa quando si vuole far penetrare la vita della dv in noi e poi ci sono i giri. (ciclo di catechesi ancora in corso, nel momento in cui viene postata questa meditazione) qua i video del don e qua i miei appunti.

In questo brano ci sono esempi su come girare nel Fiat Santificante. Il brano è un pò impegnativo ma poi qualche commento.

Iniziamo a commentare la prima parte e l'introduzione di Gesù (fino a ".....perciò, figlia mia, vedi come geme il mio amore nei sacramenti:"). Riprendiamo lo schema tipico del giro:

Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti,..." Gesù

Quando si gira nella dv si è necessariamente fusi con essa, e si vola spiritualmente per fare cosa? Scendere nel fondo di essi per dare il ricambio d'amore - si legga il testo. Sarà piccolo ma la Dv me lo farà grande.

"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori e che non mi dia il suo piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che ho fatto e soffro..." Gesù

Chi vive nella dv lo sente come un'esigenza, non può rimanere insensibile ai gemiti di Gesù nel Sacramento.

"..I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù

I cosidetti cattolici non praticanti, se c'è una contraddizione in termini è un cattolico non praticante, se uno è cattolico non può non credere. Tu non puoi dire di credere e pregare Dio ma non andare in Chiesa. Se credi in Gesù, la vita di Gesù si trova nei Sacramenti, incontri Gesù nei sacramenti e ti nutri di Lui attraverso i Sacramenti. L'Ostia è Gesù stesso. Premesso ciò, Gesù fa fare un giro attraverso l'esternazione dei suoi dolori.

"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa, subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta. Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione. Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.." Gesù

Per i genitori che portano il bambino al battesimo e per noi preti, Gesù geme nel sacramento vedendo che quel battezzato sarà un suo nemico o anima perduta. Oggi - don glossa - ci sono altri motivi di gemiti, ci sono persone che portano i bambini a battezzare (meno male che ce li portano ancora) come un rito tanto per farlo, si amministra il battesimo sulla fede dei padrini e dei genitori, spesso portano il figlio al battesimo sempre più lontano dalla data di nascita - e questo secondo il don fa gemere Nostro Signore - ma con una volontà rasente lo zero, nella maggioranza dei casi, di dare al figlio quel minimo diistruzione religiosa che un o i genitori che chiedono il battesimo per i figli. Tantissime volte capita che i genitori del bambino siano in una situazione irregolare, ci sono delle situazioni non sanabili e altre sarebbero sanabili, persone conviventi. Nostro Signore come può guardare quel battesimo? I sacerdoti che mancano di rispetto, di dignità e decoro ci sono e spesso ci stanno le chiacchere, le persone poco interessate al culto e in certi periodi dell'anno conciate in maniera improponibile e scandalosa. Il don conosce qualche sacerdote che deve ammonire delle persone per ciò che sente alcuni commenti (oh, ti ha fatto la doccia?); le persone che fanno ciò cadono sotto la preghiera di Gesù in croce: Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno. Nell'attuale situazione penosa che c'è in giro, ci si fa un cuore piccolo così nell'amministrare i sacramenti. Gemiti nuovi che nel 1925 erano meno frequenti perchè in quegli anni l'80-90% della gente che andava in Chiesa, non c'erano a quei tempi situazioni come quelle di oggi. Tutti questi dolori di Gesù, un figlio della dv se li fa suoi. Un figlio della dv non può non soffrire e quindi non può girare (fondendosi nel dv e mettendo il suo ti amo su ogni battesimo, facendo atti riparatori per le irriverenze, ecc..).

"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù

Il don fa notare che la prima cosa che Gesù fa è descrivere gli effetti dei sacramenti (gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,.......con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera,...) tanta roba. L'esperienza pastorale del don: nella parrocchia dove è stato per 10 anni, su consiglio del vescovo Petrocchi, prese lui in mano l'ultimo anno del catechesimo anche per salvarne qualcuno. Se tu ci lavori personalmente mettendoci il cuore o l'anima, su gruppi di 20/25 persone, 2 o3 o 4 ragazzi riuscivano a rimanere. 30 o 40 persone su 250/300. Quindi intorno al 10%. Il don assicura che per la stragrande maggioranza dei casi, hai voglia sensibilizzare le persone nel metterla in guardia di non andare a fare la cresima avendo già deciso nel cuore che quella sarà l'ultima? Si può tornare in Chiesa solo il giorno del proprio funerale? Cosa fare? Il don non sa. O si fanno delle rivoluzioni, un cambio di mentalità e la Chiesa dovrebbe rendersi conto che siamo al tempo dei pagani o attendere che Nostro Signore ci metta le mani. Ma in maniera ordinaria non ci si fa quasi nulla. O uno sputa sangue o non si salva nulla. Altro che gemiti, ma una fontana di lacrime. Oggi il don sa di certe scene alla cresima agghiaccianti: ha saputo di alcuni ragazzini e ragazzine che si sono dovuti coprire il giorno della cresima tanto erano senza vestiti. Non parliamo dei padrini, il don si chieda: ma come si fa ad accettare l'incarico di padrino o di madrina trovandosi in una situazione di vita che non importa proprio nulla del cristianesimo. Il don sente dire di ammissioni all'ufficio di padrino e madrina di persone inadatte da un punto di vista oggettivo e pubblico e questo fa anche capire la perdita del senso di riverenza davanti a Dio. Ma queste persone come si presentano il giorno del Giudizio, - ma come osi assumerti un'ufficio del genere quando non te ne importa nulla nella tua vita di Cristo? Il don sa per certo di padrini, che prima del battesimo, stavano bestemmiando allegramente davanti alla Chiesa. Cosa sarebbe accaduto se il parroco li avesse sentiti prima del battesimo?

"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono. Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore, per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?..." Gesù

Qua Gesù parla di profanazioni da parte di chi lo amministra questo sacramento, questo sacramento va amministrato come Dio comanda sia dall'esterno che dall'interno. Il don è maestro, giudice, padre, medico.... maestro, cioè deve aiutare il penitente a confessarsi, medico cioè deve dare i consigli adeguati a ciò che ha sentito, padre cioè interprete della divina misericordia e giudice nel senso che deve valutare le varie situazioni - che penitente ha davanti, se è necessario differire l'assoluzione perchè non ci sono le condizioni per dare l'assoluzione.

"..a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata..." Gesù

Nelle confessioni si va a chiamare i peccati per nome, o sfogare il dolore. Non è quella la sede per i dolori, quello è un sacramento, chiedi un'appuntamento con il parroco per parlarci dei tuoi dolori. Queste cose il don dice che queste cose succedono tantissime volte, ci sono persone che non confessano nulla ma fanno solo chiacchere profandando un sacramento. Quando una persona viene assolta, è come se il sacerdote prendesse un'aspersorio e versasse il sangue di Cristo sulla Persona, ma non posso usare il sacramendo come burla.

"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù

Poi bisogna avere il dolore dei peccati, riconoscendoli come tali, unito al proposito alla ferma risoluzione di commetterlo mai più. Non si sa quante persone, in occasione di ricorrenze particolari, ci sono persone che non frequentano mai la Chiesa e ti vai a confessare...il don si è sempre chiesto: ma che razza di confessione è, se quella persona non ha nessuna voglia di riprendere Messa alla domenica. Una volta il senso del peccato c'era, chi non dice alcuni peccati o perchè si vergogna, per paura o perchè non li riconosce come tali - specie quelli del 6° comandamento - altre volte c'è una corruzione della coscienza talmente grande e ne ha proprio smarrito il senso. Alcuni parroci buoni rischiano la depressione in questo ambiente.

Poi Gesù parla dei gemiti dell'Eucarestia di allora.

"..invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti..." Gesù

Il minimo indispensabile per fare un ringraziamento con l'Ostia dentro sarebbe 15 minuti. Il dilagare delle comunioni sacrileghe, il dilagare della comunione in mano accettata dalla legge della Chiesa, non è possibile prescindere da questa possibilità e poi con la pandemia è stata imposta. Il don soffre e prega, è un povero prete sperduto in paesino ed è impotente di fronte a queste cose. Quello che possiamo fare è, non di potere cambiare le cose, abbiamo il potere di girare, di andare ad asciugare le lacrime di Gesù. Il don è convintissimo che in questo contesto Gesù sta in un mare di lacrime. E dice con fermissima convinzione che chi è impegnato a frenare lacrime di Gesù riceverà grandissime grazie in questa vita e una grandissima ricompensa in Cielo. Almeno noi, diceva una santa, chi almeno Gesù lo ama non diventi anch'esso uno strumento di dolori. Come staremmo di fronte al Signore se ci rendessimo conto - nell'aldilà - che come abbiamo trattato il Signore nell'ostia, lo abbiamo fatto piangere? Cosa facciamo? Dove ci andremmo a nascondere?

Poi Gesù parla dei dolori nel sacerdozio.

"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante..."

Chi è stato ordinato dovrebbe passare tutto il resto della sua vita in ginocchio. Un sacerdote che può consacrare le Ostie, sta sempre a contatto con le cose sacre, ha le Chiavi di una Chiesa ecc... il don ha sempre pensato che non esiste oggettivamente una vita più privilegiata di questa. Non c'è. Dopo il battesimo, gli individui di sesso maschile dovrebbero sapere che il sacramento dell'ordine è il secondo. La Madonna non può consacrare perchè è una donna, per quanto sia la più Santa e non lo potrà mai fare. Il Sacramento dell'ordine ha tre gradi: il vescovo ha la pienezza del sacerdozio. Ma vogliamo parlare degli scandali tra i sacerdoti? Cosa dobbiamo fare? Maledire questi ministri? Dio ce ne scampi e liberi. Pregare per la loro conversione, per la Giustizia ci sarà tempo nell'altra vita ma vediamo di andare a girare per queste cose, perchè è Gesù la persona più scandalizzata da questo spettacolo.

"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste. Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti..." Gesù

Gesù parla dei tempi di Luisa - a quei tempi non c'erano divorzi, convivenze ecc... - ma parla di famiglie di peccato dove regna l'odio, questo c'è sempre stato - le urla, il disamore, tra genitori e figli ecc... - tuttavia però queste famiglie che diventano famiglie d'inferno non sono il problema principale. Ai tempi di Gesù non erano così dilaganti piaghe di oggi, un'aborto che è già una cosa abominevole, ma un'aborto praticato da una famiglia di oggi? Marito e mogli cattolici non possono concepire la loro vita intima con quello che si vede nella pornografia...non si è autorizzati al libertinaggio sessuale anche nel matrimonio in Chiesa. Pensate a certi abiti da sposa, l'abito bianco della sposa ha un significato particolare, non si dovrebbe indossare l'abito bianco se non si è nelle condizioni di portarlo. Ci sono persone che hanno convissuto per 5/6 anni e poi si sposano con l'abito bianco. Con grave scandolo delle persone più anziane. E chi è sacerdote e sente eventuali lamentele lo sa molto bene.

"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia; con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo..." Gesù

Anche qua il Signore ha dato questo messaggio a Luisa, è un brano del 1925, è chiaro che a Luisa non poteva dirle cosa sarebbe successo un centinaio d'anni dopo. Questo sacramento nella stragrande maggioranza dei casi non viene più amministrato o perchè si pensa che non serva nulla o perchè non ti chiamano perchè hanno paura che il morente vedendo il prete si spaventi pensando di dover morire e così muoiono come una sorta di bestioline. Non rivestite di questo sacramento. Questo sacramento dovrebbe essere preceduto dalla confessione, perchè un sacramento dei vivi. Ma può capitare che ti chiamino (il prete parla in 1° persona ndr) con una persona che ha vissuto lontana da Dio e che ormai non si può più confessare perchè in fin di vita. Sono situazioni estreme a cui va incontro il sacerdote e cosa penserà Nostro Signore?

Gesù ha detto dei gemiti che riceveva cento anni fa, ma adesso questi gemiti si saranno moltiplicati. I Sacramenti vissuti in modo superficiale sono ferite inflitte al cuore di Gesù, girare nel Fiat Santificante è un'andare a consolare Gesù per tutto ciò che riceve sia da parte di chi li amministra e sia da parte di chi li riceve.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

Dio vuole divertirsi con i figli suoi

Gesù spiega come e quanto la Divina Volontà si compiaccia di colmare di amore la creatura e come Dio sia Colui che, per quanto sta in Lui, incessantemente prepara feste e banchetti per divertirsi con i suoi figli. Il maledetto peccato ha mandato in fumo molti divini progetti, ma la Divina Volontà li può ripristinare. Per chi vuole. Libro di Cielo, Volume 29, 30 Agosto 1931, 23 Settembre 2022

30 Agosto 1931 Come Iddio vuole a sè la creatura per darle la sorpresa di nuovi doni; l'amore, l'ordine, l'inseparabilità di tutte le cose create e come la creatura è vincolata ad esse.

Questo brano si colloca nella prospettiva dell'amore. Luisa desidera amare il Signore con quello stesso amore con cui Lui ama noi e questa è una cosa impossibile se rimaniamo con il nostro povero e limitato amore della creatura perchè ci vuole un'amore più grande e divino, bisogna amare Dio nella dv. E stesso discorso nel cercarsi amori umani, sono sempre piccoli umani e sono facili a spegnersi.

"Figlia mia, chi si contenta del piccolo amore che possiede la creatura, non possiede la natura del vero amore, molto più che il piccolo amore è soggetto a spegnersi e con il contentarsi viene a mancare la sorgente necessaria che dà la vita e alimenta la fiamma del vero amore. Ecco perciò figlia mia, per la nostra Paterna bontà nel creare l'uomo, gli demmo tutta la libertà di poter venire da noi, quante volte lo avesse voluto, non fu messo alcun limite, anzi per invogliarlo maggiormente a venire spesso, spesso da noi, gli promettemmo che ogniqualvolta fosse venuto, gli sarebbe stata data la bella sorpresa d'un nuovo dono...." Gesù

Questo era vero ieri ma è vero anche oggi. Ed è vero anche nella comune vita di grazia, a prescindere che l'immediata percezione di esso non l'abbiamo salvo quelle rare volte in cui il Signore reputa giusta ed opportuno concederla. Ma ogni volta che noi ci rivolgiamo al Signore - fosse pure una comunione spirituale, un'atto d'amore fatto nel cuore, o una preghiera, un'ora della liturgia delle ore ecc... - qualsiasi cosa, non c'è una volta che ne usciamo così come ne siamo andati. Questo ce lo dobbiamo metterlo in testa, sono sempre grazie ricevute e ogni volta che non lo facciamo sono occasioni perse. Noi non dobbiamo mai dimenticare questo aspetto: Dio è il grande donatore. Tutto quanto il regime a cui siamo sottoposti a questa vita (a causa del peccato originale ed attuali molte cose non possiamo viverle ndr), è un regime che ci invita a valorizzare bene la nostra libertà, perchè ogni volta che noi la volgiamo verso il Signore o il compimento di un bene oggettivo noi riceveremo dei doni. Nella grazia ordinaria, un buon padre spirituale non si deve sostituire a Dio ma deve indirizzare l'anima; cosa gli deve insegnare alla creatura che vuole crescere: sei libera, mettitelo bene in testa. Sei dentro al recinto dei 10 comandamenti? E' l'osservanza oggettiva della legge di Dio, ma non è un piccolo ovile ma sono celesti praterie, è un'ambito dove ti puoi muovere come vuoi e ci sono dei percorsi infiniti. IL Signore vede cosa gli offriamo, chiediamo, quanto lo lodiamo, quante opere buone per suo amore compie ecc... e qua uno deve imparare a industriarti ed ad inventarti qualcosa. Se uno è veramente innamorato, gongola nell'inventarsi qualche cosa che faccia stupire l'anima gemella, un'atto d'amore fuori dal comune ecc.. noi facciamo queste cose ma Dio le fa molto di più, alla granda ecc..

"..anzi con ansia aspetta la loro venuta, per fare loro ora una sorpresa ed ora un'altra, di doni uno più bello dell'altro..." Gesù

Ci possono essere grazie spirituali o beni piccoli, come le rose di Santa Rita sul letto di morte. Magari tu hai un piccolo desiderio che se tu lo spostassi fuori dall'ambito della dv, sarebbe un desiderio frivolo o piccolo, niente di che, ma se la vivi dentro questo mondo, il don si sbaglierà, lo dice con un pò di titubanza, ma da quello che può constatare sembra che Nostro Signore - gli interventi di Dio non sono mai diretti, accade una cosa e sei tu che devi fare un processo mentale di discernimento e devi capire a chi attribuirla. E' il caso? Alcune cose sono tentazioni, trappole del diavolo o cose del Signore, io non vedo Dio in azione che mi sta sporgendo un regalo o il diavolo che mi sta tirando verso il precipizio o che mi sta preparando una trappola...non si vedono queste cose. Sono cose che comprendiamo con l'intelligenza, ecco perchè il don dice che bisogna far funzionare il cervello. Alla luce di questo, al don sembra che si prenda cura del dettaglio. Tenera Amata è un complemento alla dv, la dv è l'essenza divina e questa coincide con l'amore. L'amore al tempo stesso è l'amore che attiva che è foriera solo d'amore. Se tu entri in questa logica, che è quella corretta, di che cosa ti devi stupire? Noi stiamo parlando di un'Essere il cui unico intento è ricolmarti di gioia, di diletti, piaceri ecc.. innumerevoli ed incessanti la sua creatura. Come mai Dio ha creato l'uomo? Dio non aveva nessun bisogno di creare, Dio sarebbe beato nella sua felicità anche se non ci fosse stata la Creazione. Una bestemmia - come avevano detto i filosofi di Hegel - è che Dio ha creato il mondo per avere la gloria da parte delle creature - Dio non ha bisogno di niente e di nessuno, ma perchè creare? Dio ha pensato di creare qualcosa, una creatura a sua immagine e somiglianza, sarebbe una cosa bella e liberamente ha scelto di creare prima gli angeli e poi gli uomini. I dolori non dipende da Dio, il cimitero che vediamo oggi sulla terra dipende da noi, noi stiamo vivendo una storia alternativa non quella che Dio aveva pensato. Dio ce lo farà vedere come sarebbe stata la vita del mondo e la mia vita senza il peccato originale. In Dio è scritto. San Tommaso d'aquino dice Dio conosce bene per scienza d'intelligenza, di visione infallibilmente tutto ciò che fu, è e sarà fino al nanosecondo e le variabili possibili che potrebbero esserci. Dio sa cosa farai nel futuro. Dio conosce per scienza d'intelligenza tutto quello che poteva essere e non è stato, tutto quello che potrebbe essere e mai sarà e tutto quello che potrà essere e mai sarà. Non so se mi spiego dice il don.

Quello che noi vediamo è un'altro film, e dentro a questo film il peccato ha fatto nascere la sofferenza e il Signore l'ha trasformata in rimedio al peccato. E quanto più dilaga il peccato quanto più sono necessarie le croci, ma se il Signore potesse - non lo fa perchè non sarebbe bene per noi ma sarebbe in grado di farlo - potrebbe toglierci la croce. Il Signore sa che soffrire ci libererà dal male e ci aiuterà ma l'atto del vederci soffrire non lo rende contento. Come potrebbe? La Madonna piange se vede soffrire suo figlio ma sapendo che in questo regime la sofferenza è necessaria. Nella 17° Ora della Passione, non bisognava dire libera Gesù ma crociffiggilo. Il Padre e la Madonna e tutti quanti lo volevano crocifiggerlo e anche a Luisa è toccato di dire una cosa del genere, perchè in questo status quo se Gesù non muore per noi è la fine, ma questa è volontà di Dio subordinata, accidentale ma non è quella principale. Gesù sarebbe dovuto scendere sulla terra e starsene alla grande e non umiliato in questo modo. Lo sfondo di questa meditazione è questo: quando Gesù parla nella seconda parte della concatenazione e dell'amore e del ricircolo dell'amore nelle cose create e che dev'essere percepito.

"..Ora la creatura possiede il vincolo di tutte le cose create e gira insieme con esse ed ecco come, se tu respiri, è l'aria che ti fa respirare, palpitare, circolare il sangue nelle tue vene. Ora l'aria ti dà il respiro, il palpito e se lo prende per ridartelo di nuovo e mentre incessantemente dà e prende il tuo respiro, essa gira, corre insieme con tutte le cose create ed il tuo respiro gira, corre insieme con l'aria, il tuo occhio riempiendosi di luce, corre nel Sole, i tuoi piedi corrono insieme con la terra. Ma vuoi sapere chi ha il bene di sentire al vivo la forza, l'unione, l'ordine, l'inseparabilità di tutte le cose create e la corsa di tutto il suo essere verso il suo Creatore? Chi si fa dominare e possiede la vita della mia Volontà. Essa non ha cambiato le cose rispetto a come erano al principio, ma piuttosto la creatura ha cambiato le cose col non fare la mia Volontà; ma per chi la fa e si fa dominare, ha il suo posto d'onore come da Dio è stata creata e perciò la troviamo nel Sole, nel Cielo, nel mare, insieme a tutte le cose create..." Gesù

La creatura ha cambiato le cose nel non fare la divina volontà. Il fatto di non capirci nulla dipende dal peccato. Ma per chi si fa dominare da essa le cose cambiano. Tu fai un movimento di ispirazione, l'aria ti entra dentro i polmoni, te la filtrano e circola nel sangue ed esce un grande quantitativo di anidride carbonica. Tutti gli atomi dell'aria sono entrati dentro di me, sono circolati nel mio corpo e quanti contatti hanno avuto e poi si rimettono nell'aria. Succede che gli atomi vanno a mischiarsi con quell'aria e magari vanno nei polmoni di chi mi è vicino. Nel libro di Tenera Amata, ci sono queste interconessioni tra tutte le cose create ed è lo stesso principio che regge tutti quanti gli amori terreni che qua sono quasi sempre frustate (causa peccato) ma dopo quando questo non ci sarà più...no limits. Conoscendo questo si capisce un pò meglio il Signore perchè avere questa immagine di Dio non ha nulla a che fare con l'immagine del Dio bonaccio che porta tutti quanti in Paradiso senza meriti.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 27 aprile 2023

Dio rivela i suoi segreti...

La Divina Volontà è depositaria di ogni segreto dell'Altissimo, che tutto sa e conosce di tutto e di tutti. Dio comunica parte dei suoi segreti a chi in Essa vive. Libro di Cielo, Volume 29, 22 Agosto 1931, 22 Settembre 2022

22 Agosto 1931 Messaggeri Divini che portano la bella notizia alla Patria Celeste. Come la Divina Volontà non si contenta delle sole parole, ma vuol fare i fatti.

Evidenziano una cosa, chi ha il testo davanti potrebbe divertirsi a contare quante volte, ricorre la parola segreto o segreti. Il don con l'evidenziatore elettronico ne conta almeno una decina, il segretario qua non è da intendere come lo intendiamo noi anche se segratari sono i custodi dei segreti. I segretari degli avvocati o i segretari delle autorità ecclesiastiche, cosa sanno ma non possono dirlo. Il segretario è colui che conosce segreti e se volesse potrebbe rivelarli a chi vuole. In questo senso Gesù dice di cosa sta dicendo, tutti i segreti delle cose divine ed umane. Cos'è la Rivelazione e quelle cose poche certe che sappiamo da essa? Dio per noi in questo mondo è fondamentalmente sconosciuto, quel poco che sappiamo la Rivelazione significa la velazione, quando tu veli qualcosa, la rivelazione è la ri veli di nuovo. Gesù ha alzato il velo, ci ha detto che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo - ma è Unico. In questa terra però questa cosa non si vede. Le verità di fede si chiamano misteri. Il mistero dell'uomo, della Madonna, ecc... e su tutte queste cose, per grazia di Dio sappiamo lo stretto indispensabile, perchè Dio non rivela i segreti al primo che capita. Gesù nel Vangelo ha detto che non si gettano le perle ai porci. Gesù parlava alle folle in parabole, la Rivelazione pubblica è destinata a tutti. Il don elenca le principali verità di fede della chiesa cattolica. E' tantissimo in relazione all'ignoranza del paganesimo in cui si trovava la razza umana, ma in confronto a ciò che Dio è e sa è nulla. Nelle rivelazioni private Dio rivela una cosa ad uno perchè poi la faccia circolare. Questa meditazione si spiega bene con le rivelazioni private. Noi stiamo meditando su una rivelazione privata (gli scritti di Cielo), Maria Valtorta è una rivelazione privata, Tenera Amata è una rivelazione privata ecc... cosa fa il Signore con le rivelazioni private? Non aggiunge mai nulla a ciò che è pubblico, è come se di fronte a quella cosa essenziale e scarna che Gesù ha rivelato, chi ha voglia, cuore ed è aperto a vederci meglio ecco la rivelazioni private. Ma le reazioni fanno vedere cosa c'è nel cuore. Il don sta facendosi un pò di cultura con il ciclo di Tenera Amata vedendo le reazioni: da una parte sta riscontrando successo e poi dall'altra parte c'è gente che di fronte a queste cose delicate, ci vuole un grande spirito d'apertura, ci si approccia con i suoischemi mentali. A queste persone il Signore non darà mai una rivelazione privata. Poi nella dv - il don non vorrebbe suscitare intesi - ci sono tanti segreti che Dio rivelerà segreti alla singola anima che se le terrà per lei. Un segreto personale, ci sono tantissime persone, tipo i veggenti, anche a Lourdes, Fatima, La Salette ecc.. i veggenti dicono che ci sono dei segreti solo per i veggenti e questi se li sono portati nella tomba. Erano cose personali o riguardanti la storia della Chiesa e dell'Umanità ma che il Signore non voleva che fossero rivelate ai quattro venti? Una persona che vive veramente nella dv e non per scherzo, diventa l'amico di Dio. Diventa il suo consanguineo, chi fa la Volontà di Dio è per Gesù fratello, sorella e madre. Chi vuole fare la comunione dev'essere in grazia. Qua si arriva a profondità e livelli che rendono l'anima amica di Dio. Non immaginiamo che Dio ci appaia, ce lo dirà nel fondo del cuore, con percezioni profonde. Da cosa si capisce che due persone sono amiche? Che si confidano i segreti. Se sono amiche si fidano l'una dell'altra e quindi possono confidarsi qualche segreto. Quando uno ci trasmette un segreto io capisco che sono importante per quella persona e so che si fida di me altrimenti non me l'avrebbe confidato.

"..Già da per se stessa la luce del nostro Voler Divino è la Segretaria di tutte le cose Divine ed umane e sa mantenere il vero segreto e, mentre apparentemente si vede luce, dentro questa luce nasconde tutti i segreti e tutte le cose, nessuno le può sfuggire..." Gesù

Alla luce della tua volontà io vedo tutto (dice il Don citando un salmo), vedo la luce su mè stesso, sui discernimento da fare, sulla situazione del mondo, ecc... e al tempo stesso so che nessuno gli può sfuggire. Davanti a Dio tutti siamo nudi, Lui lo sa se sono sincero. Noi ci sforziamo di convincere il nostro simile che sia così, quando uno impara a vivere nella dv e quando il suo parlare diventa un sì sì e no no le cose cambiano. Noi dobbiamo essere conosciuti dalle persone come persone integerrime che rispettano la parola data. Quando noi stiamo davanti a Dio, noi possiamo dire per quanto posso capire è così, ma Dio sa se sto dicendo la verità, anche se mi sto sbagliando su una cosa, supponiamo che ci stiamo sbagliando, Nostro Signroe troverà il modo di farti arrivare la luce ma tu stai nella verità perchè Lui sa che tu pensi che ciò che pensi essere vero sia la cosa giusta. Lo sa che quello che pensi è sincero. Ed ecco perchè nei primi 10 volumi, noi dobbiamo imparare a vivere davanti al Signore, a San Paolo non interessava ciò che pensavano le persone, ma ciò che pensava Dio. Se io sono sincero nel cuore e voglio concorrere al bene di Dio, anche se stessi sbagliando, l'uomo guarda all'apparenza e il Signore guarda il cuore ed è del nostro cuore ciò di cui si innamora il Signore. Lì dove noi siamo noi e che traspare ciò che c'è nel nostro cuore dalla nostra bocca e dal nostro operare, dal modo di camminare, dallo sguardo, ecc.. tanto si vede. Vuoi veramente vivere alla luce della dv? Lo devi imparare a decodificare se nel cuore c'è; ma se nel cuore non c'è hai voglia a dire vieni dv, vieni dv, ecc...

".. se occorre, la disporrà a mettere la vita, per poter dar vita ai suoi intimi segreti ed allo scopo della Creazione, che fu solo che la nostra Volontà regnasse, come in Cielo così in terra..." Gesù

Le persone ordinariamente non sono in grado di vivere queste cose, di vivere una fusa del gatto nel dv, materialmente il fatto è lo stesso ma è tutta un'altra cosa. Pensiamo al giorno della passione di Gesù, materialmente c'è stato un processo come tutti, dove c'era un'imputato di lesa maestà, i farisei sono riusciti a far passare questa accusa, Gesù è stato flagellato a sangue, lascia che i soldati si sfoghino ecc.. dopodichè dice basta ma il popolo si accanito e alla fine lo condanna alla Crocifissione. Ecco quello che vede la volontà umana e chi non conosce i segreti dell'Altissimo. Ma avere una luce su quella cosa o no? Se vivi nella dv sarà così, la tua vita sarà una cosa meravigliosa comprese gioie e dolori. Vivrai grandissimi dolori personali o partecipazione dei dolori della dv. Oggi accadono cose che gridano vendetta al cospetto di Dio. Queste rivelazioni di segreti non sono solo parole, ma vuole fare i fatti, ma nel dire i suoi segreti vuol fare le opere. Ma cosa andrà a succedere?

"..Essa ti affiderà tutti i segreti della storia della Creazione, farà il deposito nell'anima tua di tutte le sue gioie e degli intimi suoi dolori e come segretaria sua, con la sua luce vibrante, trasformandosi in pennello, dipingerà in te il Sole, il Cielo, le stelle, il mare, le belle fioriture. Perché Essa quando parla non si contenta di sole parole; al suo inestinguibile amore ed alla sua luce interminabile non bastano le parole, ma vuol fare i fatti e perciò con la sua virtù creatrice, mentre affida i suoi segreti, parla e forma la nuova creazione nella creatura, non si contenta di dire i suoi segreti, ma vuol fare le opere che contengono i suoi segreti..." Gesù

Tutte le opere divine sono frustate dalla volontà umana, noi viviamo una storia che non avremmo dovuto vivere. Nella misura in cui ci si riapre a questo mondo, lo si cerca, si mette la vita pur di entra in essa, vedrai quante sorprese arriveranno. E' sempre provare per credere. Tutto quello che Dio riterrà opportuno dirti, te lo dirà. Quando la dv trova la dv in un'anima se la fa entrare.

"..perciò per non esporre all'inutilità le opere sue e per essere sicura, va trovando la sua stessa Volontà nell'anima e, trovandola, trova le sue opere garantite dal suo stesso Fiat Divino, perciò non si risparmia in nulla e fa le opere più belle ed i prodigi più grandi..." Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 26 aprile 2023

A Dio non piacciono le cose forzate

A Dio non piacciono mai le cose forzate. La bruttezza della natura umana senza la Divina Volontà. La vita meravigliosa anche sulla terra che attende chi vive nel Divin Volere e la grande gloria che avrà in Cielo. Libro di Cielo, Volume 29, 10 Agosto 1931, Mercoledì 21 Settembre 2022

10 Agosto 1931 Bruttezza della natura umana senza la Divina Volontà; bellezza di chi vive in Essa. Il sorriso del Cielo sulla terra.

"..Il mio abbandono nel Voler Divino continua, sento la sua forza rapitrice che dolcemente s'impone sopra di me, ma senza forzarmi, perché le cose forzate non gli piacciono, non sono per Esso, sono cose che non gli appartengono..." Luisa

Una delle pochissime cose che sappiamo di certo su Dio è questa: le cose sforzate non gli appartengono. Il don potrebbe farci una meditazione solo per questa frase. Nella dv, Gesù dice che per entrare in questo mondo occorrono due cose: le conoscenze e la decisione. Perchè dice così? Perchè tu non puoi aderire o essere attirato da una cosa se non la conosci e la decisione è sempre un'atto libero. Ci ho pensato, riflettuto ecc.. e alla fine decido di viverla. In questo processo ci sono tutti quanti i nostri processi della nostra esistenza: il nostro cammino di fede è sempre polarizzato su questo binario: conoscenza e libera decisione. Nostro Signore rispetta sempre la libertà, c'è il libero arbitrio ma è un'altra cosa - si manifesta quando tra il bene e il male scegliamo il bene o il male. Le persone che non vanno a Messa, stanno in giro, chi va al mercato ecc..non andare a Messa significa fare peccato mortale e se uno muore in questo stato se ne va dritto dritto all'inferno. La nostra esistenza e la possibilità della nostra possibile dannazione è l'attestazione della nostra libertà e che Dio le cose forzate non le fa. Nemmeno quando si tratta di cose non farle vorrebbe dire mettersi nelle mani del diavolo. Dio ama chi dona con gioia - dice san Paolo e il don dice Dio ama chi dona con gioia. Vuoi fare un cammino e chiediti: fino a che punto vuoi arrivare nella santità? Vuoi fare una cosa discreta? Un grande cammino? ecc.. ma tu devi deciderlo - come scelta base - e poi ci sono tante scelte di vita quotidiane. Vuoi fare la consacrazione Totus Tuus alla Madonna? Anche se il Montfort non fa spiegazioni molto concrete, tu dici - liberamente - vuoi diventare schiavo della Madonna, rinunci - in un certo senso al bene della tua libertà - se tu senti che la Madonna desidera una cosa, la devi assecondare. Se non sei in grado non farla. Ci sono un sacco di apparizione mariane riconosciute e chiediti: te la senti di fare il rosario tutto intero? Di andare a Messa tutti i giorni? Di fare la confessione frequente? Di fare digiuni e penitenze? La Madonna li chiede i sacrifici per la conversione dei peccatori? La Madonna è intervenuta su come si riceve l'eucarestia, è intervenuta sul modo di vestirsi femminile e anche in termini espliciti - tipo Maracaibo o Itapiranga - dando istruzioni espliciti. Già Dio non ti forza di fare cose obbligatorie, figuriamoci quelle non richieste. Se tu fai la consacrazione Totus Tuus e la vivi Dio sarà contentissimo, sarà contento se tu gli dici: vorrei vivere nella dv, qualsiasi cosa, fai te...ben sapendo che tu o Dio potresti andarmi a toccare nei miei punti più sensibili. Dev'essere una cosa che sgorga dalla tua libertà. Dio è l'essere perfettamente libero, Dio non fa nessun'atto necessitato ma sempre il top, non c'è nulla che Dio faccia che non sia sempre al top, ecco perchè la Madonna assomiglia a Dio, perchè sulla Terra ha sempre fatto il top.

"Figlia mia, brutta è la natura umana che vive senza la mia Volontà, perché essa fu creata dall'Ente Supremo per vivere unita al Fiat Divino, sicché, col vivere senza di Esso,.....Onde se senza la nostra Volontà Divina la natura umana è bruttezza, unita con la nostra è d'una bellezza rara ed incantevole;..." Gesù

Il don fa una meditazione trasversale: cosa succede se cresci nella dv? Ti formerà tutta la bellezza, santità e buonissima. E ti formerà la grande fortuna sulla terra - una vita meravigliosa sulla terra, attenzione con croci anzi ne avremo di più, però una vita bellissima. Guarda la tua vita così com'è oggi: guarda la tua vita e ti piace? La cambieresti o no? Non vuol dire che ci sia chissà che cosa...anche le piccole cose vissute nella dv ti fanno vivere bene, che ti appagano. Nella dv l'infelicità non esiste, Dio non può essere infelice. Dove ci sta la dv, che è la quintessenza della natura di Dio, cosa ci può stare? La dv darà la pienezza della felicità, sta scritto negli scritti di Luisa. Quando si usa nella Sacra Scrittura il termine sta scritto, bisogna mettersi sull'attenti perchè anche se chi l'ha vergato è stata una mano umana, l'autore è la Mano Divina e se sta scritta quella non la cancella nessuno.

5Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. (san Giovanni capitolo 3) - il don cita una Bibbia dove c'è: sta scritto che chi non rinasce da acqua e da Spirito ecc... il don capisce il dialogo inter religioso ma le altre religioni sono religioni umane, fatte da chi non ha ancora ricevuto la Luce. Ma la Chiamata alla vera religione, alla perfezione, alla pienezza della Verità, questa è rivolta a tutti. Liberamente potranno accoglierla o rifiutarla ma dobbiamo dirlo a tutti. Se una persona non vive dentro la vera fede e dentro la dv tu te la scordi la vita felice in terra e la grande gloria della vita di lassù. Quanto vuoi godere nell'altra vita? Se non ci pensi te non ci pensa nessuno e nessuno può sostituirsi a te per farti godere di più nell'altro mondo. E lo si può fare soltanto in questa vita e non in altre.

"..Tutte le cose create furono create con due ed anche con tre elementi insieme. Il Sole possiede luce e calore, se la luce volesse vivere isolata, senza calore, sarebbe luce sterile, senza fecondità e se il calore volesse isolarsi dalla luce, si cambierebbe in tenebre ed ecco sfigurato il più bel pianeta che forma l'incanto di tutto l'universo e con la sua luce domina e fa bene a tutti..." Gesù

Nella Chiesa c'è una dimensione collettiva, non si cammina verso Gesù da soli anche se c'è un aspetto personale del singolo. Ma è bello viverlo insieme, questo essere insieme permette di dare vita al godimento dei doni dell'uno e dell'altro, della diversità di ciascuno. La luce senza il calore non potrebbero vivere assieme.

"..La terra è formata dagli elementi di terra e di acqua, se la terra volesse fare a meno dell'acqua diventerebbe polvere e non formerebbe il solido pavimento dove l'uomo potrebbe innalzare edifici, camminare con passo fermo, tutto vacillerebbe sotto i suoi piedi; ma non basta, se la terra non volesse ricevere il seme nel suo seno, non formerebbe le belle fioriture, le dovizie dei frutti. Sicché terra, acqua e seme devono vivere insieme, uno dev'essere vita dell'altra, devono stare uniti insieme come ebbero il principio della loro creazione, diversamente la terra farebbe terrore e resterebbe senza la vita del bene che Dio le assegnò e che doveva fare alle creature...." Gesù

Gesù dice un'altra cosa importante:

"..Perciò la natura umana così come fu creata da noi non è brutta ma bella, né noi sappiamo fare cose brutte, ma si può rendere brutta col non seguire i modi in cui fu creata e voluta da noi. Vedi dunque com'è necessario che le creature facciano e vivano nella nostra Volontà, perché Essa entra nel primo atto della sua creazione...." Gesù

Il principio di ogni male e di ogni disordine è stare fuori dal posto assegnato da Dio, cosa che la Creazione non fa. L'uomo di oggi ha rigettato il concetto della legge naturale, che regola l'ordinamento della Creazione, Dio ha scritto la sua Volontà immutabile e la legge naturale non può essere calpestata. Che si uccida un'essere umano innocente, è una cosa che va contro la legge naturale, che si vagheggino matrimoni alternativi, non va solo contro la morale di certi credi, ma quello va contro la legge naturale, è contro la Volontà di Dio. Vuoi farlo? Accomodati pure..ma non tarderai a sperimentarne le conseguenze così le vite delle persone, salvo casi particolari, quando la nostra vita inizia ad essere un disastro, nel 99% dei casi ce lo siamo andati a cercare. Non ci dobbiamo disperare ma se vuoi che quelle cose vadano scemando devi rientrare dentro la legge di Dio altrimenti continuerai a dare vita alla fabbrica del male e della morte in continuazione. Questi sono verità o concetti che prima ci entrano in testa meglio è. Noi non possiamo farci nulla contro le leggi della fisica, se tiro un sasso per aria, anche se ci impegniamo non rimane per aria. Noi non possiamo andare contro la legge di gravità, il sasso ci casca in testa non rimane per aria.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

martedì 25 aprile 2023

Imparare a riconoscere, percepire e vivere l'Amore di Dio

Gesù spiega come la vita umana, spirituale e divina ha bisogno di alimento. La Divina Volontà nutre i suoi figli con l'amore, manifestato in innumerevoli modi a cui bisogna farsi attenti per riconoscerlo, accoglierlo e imparare a percepirlo e viverlo. Libro di Cielo, Volume 29, 3 Agosto 1931, Martedì 20 Settembre 2022

3 Agosto 1931 Ogni atto fatto nel Voler Divino forma l'alimento per far crescere la vita Divina nella creatura. Il dono più grande che fa Dio: le verità.

Questo brano è una nuova dichiarazione d'amore da parte del Signore. Noi non finiremo mai abbastanza di contemplare e di tornare e al tempo stesso di scoprire e gustare tutti quanti i modi plurimi con il quale il Signore cerca di farci arrivare le sue saette d'amore. Sentirsi amati da Dio, non è un sentimento sciocco o vacuo, ma è lo scopo della nostra esistenza. Noi nella nostra vita non riusciamo a comunicare esattamente cosa percepiamo dal profondo, perchè le nostre percezioni personali sono soggettive, qualcuno è bravo ma è impossibile dire esattamente al prossimo cosa sentiamo nel cuore. La vita nella dv è percezione di questo continui atto d'amore, qualunque cosa tu guardi della tua vita, - il don augura che tu possa sentire e percepire l'amore di Dio - non è vano sentimentalismo. Le parole che coinvolgono la nostra intelligenza sono importanti, ma se queste conoscenze non diventa vita rimane qualcosa di teorico, lo so che Dio mi ama ma i ti amo di Dio non ne sento nessuno e quindi buongiorno. Ma se - e questa è una grazia di Dio alla quale concorre però la nostra azione - se iniziamo a sentirlo, il don immagina la vita nella dv come un continuo stupirsi, come un continuo sorprendersi. Dobbiamo girare nella Creazione, nella Redenzione e nell'opera della Santificazione. Il don spera che si sia imparato a vivere i sacramenti nella dv, uno degli atti più incredibili che si è inventato Gesù è la Comunione, che se è fatta nel dv, è tanta roba.

Negli scritti di Tenera Amata (rivelazione privata che spiega cosa vivono i beati in Cielo) si vivrà una cosa con Gesù e Maria e anche con gli altri beati: il bacio compenetrante e non solo bacio, si verifica con la compenetrazione celeste (non il nostro congiungersi carnalmente) e realizza il sogno di due persone che si amano sul serio, queste persone sentono il bisogno di diventare uno. Qua nel nostro mondo terreno la percezione degli effetti di fondersi nel dv è nulla, come tutte le cose che riguardano la fede. Quando facciamno la comunione mangiamo Gesù, purtroppo in molti non ci pensano. Ti rendi conto cosa succede con la comunione? E' tanta roba. Sicuramente uno dei motivi per cui Gesù si è inventata questa cosa - nel Vangelo dice che se non mangiamo la sua carne e non beviamo il suo Sangue non avremo in noi la Vita - come ben sappiamo Dio potrebbe comunicarsi in modi differenti, ma ha voluto questo, la comunione dovrebbe essere il centro della nostra giornata. Quando Gesù parla di tante cose,..

"..ogni nostra conoscenza porta ciascuna il suo dono distinto, chi porta la sua luce, chi la fortezza, chi la bontà, chi la sapienza, chi l'amore e così di seguito, ognuna di esse vincola la creatura in modo speciale a Dio e Dio ad essa..." Gesù

Le conoscenza non è solo fare atti di gola spirituale come gli chiamava San Giovanni della Croce, ogni giorno mi leggo una cosa nuova come se fosse un social network. Ma con le cose di Dio non funziona così, quindi per entrare in questo mondo dobbiamo depurarci e liberarci, staccarci da questo mondo e modo.

"..Ora non c'è vita tanto umana, spirituale e divina, che non abbia bisogno d'alimento per crescere, per fortificarsi, abbellirsi e felicitarsi..." Gesù

La Santa Comunione è l'alimento. Non c'è - per quanto riguarda il don - vita santa senza alcune condizioni, le condizioni base sono come le fondamenta dell'edificio, se non ci sono non c'è l'eidificio (vita santa). La comunione quotidiana, dove possibile, - se non puoi andare a Messa a 5 minuti di casa cerca altrove - attraverso questi sacrifici si dimostra l'amore. Ma quanto ci tieni a fare la comunione come Dio comanda? Situazioni di questo genere ti fanno vedere quanto ci tieni, certo che ci sono delle condizioni che ti rendono la cosa impossibile - magari hai famiglia e non hai tempo - ma se richiede sacrificio i tempi di prova sono questi: Dio vede quanto ci tiene questo figlio a me, quanto è disposto sacrificio è disposto a fare per fare la comunione? Dio non è cieco, queste cose le vede, le apprezza e certamente le ricompensa.

Il cuore della meditazione di oggi è: la vita spirituale in noi ha bisogno di alimenti per crescere. E uno degli alimenti fondamentali è il pieno d'amore.

"..E mentre lui si occupava di noi, noi ci occupavamo di alimentare lui e di conservare la nostra cara abitazione, non solo ma facendogli altri doni più belli, per renderlo più felice, amarlo di più e farci più amare..." Gesù

Un giro, qualsiasi cosa faccia, dovunque lo faccia (nel Fiat Creante, Redimente ecc..) è prima di tutto la presa di coscienza di un Ti amo di Dio per farlo tuo. Questo è anzitutto un giro. Se uno fa un giro nel Sole, non è che lo guardi come lo guardano tutti cioè una palla di fuoco....ci sono semplici informazioni astronomiche, che per noi sono riti stabiliti dall'Altissimo (le stagioni) con qualsiasi cosa che io veda mi sintonizzo su queste frequenze. Noi dobbiamo imparare a vedere ogni singolo ti amo in ogni secondo della nostra vita. Quando uno lo farà vedrà cose nuove e la vita ti lascia sorpresa. C'è una canzone che si chiama Sorprendimi, il problema è renderse conto. Monsignor Petrocchi dicendo che gli uomini occidentali sono tutti poietici, cioè fare, cioè malati del fare. Avete visto il giovane ricco: che cosa devo fare per la vita eterna? Prima del fare, dobbiamo ricevere e anche la ricezione è un'attività e devo mettermi nella condizione di farlo. Il don non vorrebbe sbagliarsi, nell'esistenza si colgono delle strane coincidenze o dettagli - il don non parla di grandi grazie, consolazioni ecc.. - ma una cosa piccola, eppure pensiamo ad una Santa Rita da Cascia che sul letto di morte (a gennaio) Gesù gli ha fatto un miracolo per assecondare un suo desiderio. La Santa voleva annusare il profumo della rosa. Il don di queste cose ne ha viste tante e conosce anche altre persone che hanno visto queste cosa. Queste cose cambiano un pò l'idea che noi abbiamo di Dio...nel libro di Tenera Amata ci sono delle persone che si sono scandalizzate perchè ci stanno tutti questi amori - orrore! - ma - controbatte il don: capisce questa prospettiva da un punto di vista di una persona che sta molto lontana. Ma per una persona che ha iniziato a conoscere la dv non c'è nulla da scandalizzarsi. Solo perchè c'è stato il peccato originale alcune cose possiamo farle dopo la morte. Noi siamo nella condizione di due persone prima del matrimonio, prima non si può e dopo si può. Prima della morte non si può e dopo sì. Tutto questo dipende dalla presenza del maledetto peccato. E comunque Nostro Signore ha altre lunghezze d'onda con cui farti arrivare il suo amore. Però arriva la disgrazia, ma Dio c'entra eccome, un giorno capirai che anche in quelle cose c'è un Ti Amo - Santa Teresa d'Avila (al quale il Signore aveva mandato un sacco di croci) disse a Gesù (lo possono dire i santi non noi): ma Signore, con tutte queste croci....e Gesù rispose: le croci sono un segno di predilizione, io i miei amici li tratto così, e lei ha risposto (non si fa): ecco perchè ne hai così pochi di amici. Le croci sono esperienze dolorose e Gesù lo sa che noi soffriremo, ma sono esperienze salutari anche se noi non ce ne rendiamo conto perchè operano scrostamenti, passaggi di qualità, ecc... noi non ci rendiamo conto. Se Dio vede che quella croce ci sarà d'aiuto a quella persona, gliela manda. Uno può non arrivare a lodarlo per quella croce, ma se arriva al punto che dice che è sicurissimo al 100% che questa cosa - qualsiasi cosa - Q.C. - perchè questo è. Immaginate una vita vissuta in questo modo, come sarà la tua vita? Anche nelle piccole cose? Se Gesù ha detto di non affannarsi per la propria vita, di quello che mangerai e berrai, ecc... è la Verità o no? e allora perchè ti preoccupi? Eh, perdo il lavoro, il quarto figlio non ce la posso fare ecc.. è la volontà umana. Se Nostro Signore ha detto questo, è questo, - ciò non vuol dire di satre con la pancia all'aria e a letto tutto il giorno, - tu fai quello che devi fare - dopodichè non ti devi affannare o preoccuparsi - perchè ci pensa Qualcun'altro.

121 Il custode di Israele

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l'aiuto?
2 Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.

3 Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
4 Non si addormenterà, non prenderà sonno,
il custode d'Israele.

5 Il Signore è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre,
e sta alla tua destra.
6 Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
7 Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
8 Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.


In Ebraico viene usato un termine che parla di una supercustodia che non è traducibile in italiano, non ti azzardare a toccare quella persona, nessuno me la tocchi, e se permette che qualcuno ti tocchi, poi vedrai quanti guai passerà quella persona con la divina giustizia. Il don raccomanda molto di renderci attenti agli infiniti alimenti d'amore che il Signore ininterrottamente dispone attorno alla nostra vita.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 23 aprile 2023

Il gran male del non fare la Divina Volontà

Gesù spiega che nessuno può toccare un'anima che vive nella Divina Volontà e neppure avere l'ardire di farlo. Gesù spiega le conseguenze nefaste di chi esce dalla Divina Volontà e come tutto si rivolti contro di lui. Applicazioni molto concrete di questa verità. Libro di Cielo, volume 29, 27 Luglio 1931, Lunedì 19 Settembre 2022

27 Luglio 1931 Il gran male di chi non fa la Divina Volontà. Esempio d'Adamo interessantissimo.

Breve ma intenso brano. Ci sono alcune diverse cose su cui fermare la nostra attenzione. Si parte da un'elogio dell'anima che vive perfettamente in balia di questo volere santo:

"..Esso ha tale gelosia, l'ama tanto, prende impegno di tutto, anche delle cose più piccole di questa creatura, che par che dica: nessuna me la tocchi e guai a chi ardisse..." Luisa sulla dv

La Madonna è stata intoccabile per antonomasia. Il peccato è l'atto di stupidità estrema, lo stupido è quello che agisce contro i propri interessi. In ogni caso ci mettiamo dalla parte dei beniamini dell'Altissimo, ecco perchè la Madonna è stata salutata con: il Signore è con te. Ecco perchè San Paolo nelle sue lettere dice: se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Le persone? I politici? I diavoli? Chi viene? Come facciamo ad avere questa protezione? Dobbiamo cercare di vivere nella dv. Il don vorrebbe tanto sapere chi crede che la prima cosa che noi dobbiamo fare nella vita presente è la cura della vita di grazia, se stiamo fermi nella dv come un'albero, sarebbe un top; ma a questo non si arriva se non si parte dalle fondamenta. Parliamo delle persone che sono già un pò devote: la fedeltà alle nostre cose: la Santa Messa e la Comunione, uno deve andarci tutti giorni più o meno se vuole diventare Santo. Sappiamo che in tempi balordi post-covid ci possono essere delle difficoltà oggettive, allora ti fondi con la dv e ti fai 50 comunioni. Ma in circostanze ordinarie non è così e in ogni caso uno si industrierà un pò. La confessione, la regola d'oro alla quale dobbiamo cercare di fare attenzione, il don non lo sa se è per tutti, però la sua esperienza da sacerdote lo illumina - quando una persona non vive, apparentemente, facendo chissà cosa, ad una persona viene spontaneo a patto che non abbia capito alcune cose, dice: ma che cosa vado a confessarmi ogni 8 giorni? Se sono 15 giorni o un mese è uguale? Noi dobbiamo metterci davanti al Signore e chiediamoci: può essere uguale - non possiamo darci una risposta tanto per darla e chiudere frettolosamente il discorso - se ti confessi una volta al mese hai una confessione al mese, mentre settimanalmente hai 4 confessioni. Se nel nostro piccolo facciamo bene la confessione, ci sono modi e modi di fare la confessione, modi e modi di dire la stessa cosa - più la confessione è fatta in maniera umiliante. Le confessioni di devozione non è obbligatorio dire tutte le imperfezioni perchè uno altrimenti starebbe una settimana, però ce ne stanno alcune mancanze che possono essere umiliante e uno si industria a pensare come confessarsi. Per esempio, ho avuto un pensiero di superbia, questo è un deficente e non capisce nulla..gliela vado a confessare proprio così. Alla nostra natura non viene spontaneo umiliarsi, o un pensiero di invidia nei confronti di quella cosa, perchè i vizi sono umilianti...è chiaro che mentre nella confessione generale uno deve dire i peccati mortali per nome (non un generico atti impuri) anche se si vergogna, - perchè su questo bisogna specificare quali siano, nè quanti e nè le circostanze. In una confessione di devozione uno può dire: ho commesso un'atto di superbia (esempio sopra), non è una cosa onorevole ma ce la siamo cavata. Una piccola imperfezione (non recitare una preghiera - per esempio - a causa del gran sonno), proprio qua ti stava aspettando Nostro Signore, a vedere se avessi fatto un'atto di virtù (recitare quella preghiera in piedi per non addormentarsi) o no, non hai idea di quante grazie sarebbero partite. Per arrivare a nessuno me la tocchi, queste cose devono essere prioritarie, tu devi avere un chiaro piano di vita: quali preghiere fai, com'è l'uso dei sacramenti e che tipi di mortificazioni offri al Signore, quante elemosine dai. Queste cose le dobbiamo sapere e dobbiamo essere fedeli. Perchè se si è fedeli nel poco si è fedeli nel molto. Se tu molli facilmente il poco non progredirai e non avrai il molto. Prima di arrivare a nessuno me la tocchi dobbiamo progredire. Poi è chiaro che ci possono essere delle circostanze impreviste - incidente, c'è una persona che va all'ospedale, ospiti imprevisti ecc.. - dobbiamo essere elastici ma dobbiamo avere un rigore. L'eccezione non deve trasformarsi in regola, finita l'eccezione che ci può stare, il giorno dopo si riprende la disciplina altrimenti siamo morti.

"Figlia mia buona, coraggio, allontana dalla tua mente ogni dubbio ed angustia, perché queste ti debilitano e ti fanno spezzare il volo verso quel Volere che tanto ti ama, è vero che ci sono state riflessioni, paure, mancanze di pieno abbandono, in modo che tu sentivi il peso della tua volontà, come se volesse uscire in campo per fare la sua via e ti rendeva come una bambina capricciosa, che teme tutto, ha paura di tutto, tanto che spesso, spesso piange ma Io ti tenevo stretta fra le mie braccia per sostenerti e vigilavo più che mai la tua volontà per tenerla sicura..." Gesù

Questo discorso dobbiamo capirlo bene altrimenti facciamo danni.

"..Quindi figlia, rotture vere tra la mia Divina Volontà e la tua, non ce ne sono state e se, mai sia, ciò fosse stato, il Cielo ti liberi figlia mia, saresti incorsa nella stessa disgrazia di Adamo..." Gesù

Se noi ci allontaniamo dalla divina volonà in maniera consistente, la dv si allontana da noi e non solo in quanto essenza divina e quindi propria delle Tre Persone, ma anche la dv in quanto vita e principio delle creature.

"..Sicché come Adamo formò la rottura con la nostra Volontà, si offese il Cielo, le stelle, il Sole, l'aria che respirava, il mare, la terra che calpestava, tutti si sentirono offesi. Perché la mia Divina Volontà è come palpito e circolazione di sangue di tutte le cose create, perciò tutti sentirono il dolore della rottura dell'umano volere, sentendosi toccare il palpito da cui ricevevano vita e conservazione...." Gesù

Qua San Paolo dice questa cosa, tutta la Creazione geme e soffre nelle doglie del parto ecc... attenendo la piena perfetta redenzione del nostro corpo. L'allontanamento dalla dv che è la quintessenza del peccato, non è un fatto che rimane tra te ed è un fatto intimo e privatistico tra te e Dio. Ma riverbera su tutto quanto il Creato e il Creato si offende pure lui. Pensiamo - da un punto di vista generale - senza facili giudizi - un cataclisma naturale in base a questa lettura che Gesù dà, è chiaro che è determinato da una certa peccamosità degli esseri umani - da un particolare distanzarsi da esso. Noi non possiamo sapere i nessi di causa, noi non possiamo dire che il terromoto nella regione X è da imputarsi agli abitanti della propria regione. Tanto è vero che quando Gesù ne parla nel Vangelo - la torre di Siloe -

Vangelo secondo Luca - 13

1In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. 2Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? 3No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

Il don vorrebbe tanto che qualcuno alzasse la mano, ma chi crede a queste cose? Se ci credessero tutti quanti avremmo un'altro mondo. Pensiamo alle vicende dell'epidemia, qualche voce ispirata si è permessa di dire sottovoce di dire che una cosa del genere non succede se non ce la andiamo a cercare. Il male fisico che è una conseguenza del male morale che è il è peccato, e che è tanto più severo ed articolato e diffuso quanto più cresce il tasso dei peccati commessi, questa è sana dottrina cattolica. Qua Gesù lo sta dicendo in termini più articolati applicandoli alla vita nella dv e applicandoli ad Adamo.

"..Quindi Adamo come ruppe con la nostra Volontà Divina, si giocò tutta la Creazione ed anche la nostra vita in lui; è tanto grande l'offesa di sottrarsi alla nostra Divina Volontà, che mettiamo da parte tutti i nostri preparativi, il gran bene che abbiamo messo fuori e ci ritiriamo dall'uomo e con noi resta offesa la Creazione tutta..." Gesù

E' tanto grande l'offesa che la Santissima Trinità si ritira dall'uomo e la Creazione si ritira, non è che sparisce ma che da amica diventa ostile.

Il don conobbe tanti anni fa Gabriele Amorth, il quale diceva che le possessioni sono sempre un caso raro, ma sono casi relativamente rari - in proporzione agli esseri umani presenti ma sono in tendenziale aumento. Ma perchè? Perchè non c'è più la fede, la grazia, l'osservanza dei comandamenti..Molta gente si lamenta con i sacerdoti (per esempio) perchè al proprio figlio non gliene va dritta una, gli va tutto storto, quindi qualcuno pensa di avere la scalogna, jella o chi lo sà cosa gli avranno fatto? E quindi si pensa che il potere che hanno i sacerdoti di santificare i fedeli anche con le benedizioni anche se sono in estinzioni ma sono importanti - MA LE BENEDIZIONI NON SONO SOSTITUTIVE. Tu non puoi fare una vita fuori dalla grazia di Dio, quindi ti va tutto storto perchè Dio non è con te perchè sei fuori dalla grazia di Dio. E quindi sei in balia di forze ostili. E magari ti è arrivata anche la jella. Ma non ci sarebbe da stupirsi. La prima cosa da fare non è farsi una bella benedizione. Ragionamento errato: mi si è appicicata una montagna di male addosso per colpa mia, vado a farmi dare una benedizione e senza che faccio nulla e per magia sparisce il male. Questa cosa è molto diffusa nella gente tanto è vero che gli esorcisti seri raccomandano una vita di grazia, Messa tutti i giorni, alcuni chiedono anche rosario intero tutti i giorni alcuni in ginocchio agli indemoniati..perchè devono far capire che quello che ti viene da fuori è inefficace se non c'è un cammino da dentro. Perchè tu non puoi vivere in uno stato di inimicizia con Dio e poi pretendere che Lui ti tiri fuori dai guai senza metterci nulla del tuo. Questo è quello che Gesù sta dicendo oggi.

Attenzione al rimanere nella dv. La capacità di percepire il bene che abbiamo intorno. Sapete perchè l'uomo è infelice e non si accorge di tutti quanti i TI AMO che gli stanno attorno? Non soltanto dalla Creazione ma anche delle persone, perchè noi abbiamo dentro la nostra capoccia la nostra volontà umana. Esempio: sono un trentenne che mi sono messo in testa che mi devo per forza sposare, se io ho questo chiodo fisso, sarò sempre frustato perchè se non trovo moglie sarò sempre infelice. Il Signore può anche mandarti una bella giornata ma se sei frustato per la mancanza dell'anima gemella non te ne accorgi. Quante volte le persone fanno così? Oppure, ti muore una persona cara e dici: è finito tutto. questa morta perchè il Signore ha stabilito che doveva morire ma tu avrai altre cose...certo che stavi bene con quella persona, ma se stai a ragionare al passato non vedrai le altre cose belle che hai adesso. Quando si dice la volontà umana, ecco cos'è - la divina volontà dice: ma chi te l'ha detto che devi aver per forza la fidanzata? Dove sta scritto che ti devi per forza sposare? Il don dice che c'è un sacco di gente che si è sposata con la prima persona che gli è capitata senza fare un discernimento, perchè gli è arrivata la fissa, e poi ha maledetto il giorno del proprio matrimonio dal quale sono scaturite separazioni, maledizioni, violenze, ecc.. E' sensato fare questo? Il don non dice che non bisogna sposarsi o cercare l'anima gemella..ma l'abbandono alla volontà di Dio..

"..è vero che ci sono state riflessioni, paure, mancanze di pieno abbandono, in modo che tu sentivi il peso della tua volontà,.." Gesù

Non ti preoccupare. Tu cerchi di abbandonarti e cercare di discernere ciò che il Signore ti dona, offre, ti chiede ecc.. e al resto non stare troppi viaggi mentali perchè chi si avvelena sei te e ti perdi tantissime cose che il Signore ti mette davanti, che non le vedi, non te ne rendi conto, non le accogli e non te le godi.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 22 aprile 2023

Lasciarsi pennellare dalla Divina Volontà

Gesù spiega come la Divina Volontà sia luce e in base a quali effetti si può riconoscere. Le miserie che permangono in noi sono rimosse dai pennelli dello stesso Volere Divino, soprattutto attraverso croci e pene che bisogna accogliere e accettare con amore. Libro di Cielo, Volume 29, 23 Luglio 1931, Giovedì 15 Settembre 2022

23 Luglio 1931 Fecondità di luce. La Creazione festa di Dio e della creatura. La Divina Volontà regime e regola .

Il 15 settembre (data della meditazione ndr) la Chiesa festeggia la Madonna dell'Addolorata, in quel giorno la Madonna ha conosciuto cosa significa vivere nella dv nelle sue esigenze estreme, bisogna volgere lo sguardo al mistero della Corredenzione, una verità così combattuta e contrastata con delle motivazioni impeccabili ma che in realtà sono speciosi pretesti. Ma alla fine questa verità, arriverà il momento, l'ora o deve cambiare l'aria, perchè si faccia il dogma della Corredenzione. Purtroppo sfogliando i giornali e leggendo le notizie, ci sono altre ombre all'orizzonte piuttosto che la luce su questo futuro dogma.

Gesù ci dà nella prima parte un criterio di discernimento, la dv è luce e chi sta in essa ha sempre a che fare con le luce e non con le tenebre, san Giovanni diceva che Dio è Luce, se si dimora nelle tenebre non si dimora nelle tenebre. Luce secondo Gesù non è soltanto - la luce solitamente è una metafora dell'intelletto, la luce della Verità, luce nel discernimento, del comprendere come muoversi, luce nel percepire cosa Dio ci chiede nelle circostanze della vita ecc... -

"..Figlia mia, chi vive nella mia Divina Volontà, ha sempre a che fare con la luce, mai con le tenebre; e siccome la luce è feconda, partorisce nell'anima le verità che Essa possiede. La virtù della luce è maravigliosa e miracolosa e mentre col guardarla non si vede altro che luce, dentro possiede la pienezza dei beni, ma comunica questi beni non a chi la guarda soltanto, ma a chi si fa toccare, plasmare, stringere, baciare coi suoi baci ardenti...." Gesù

"..Come tocca purifica, come plasma trasforma, come stringe così chiude la sua luce nell'anima e con la sua fecondità che non sa stare mai oziosa, il suo lavoro è incessante, comunica la bella iride dei colori e le bellezze divine e, coi suoi baci, infonde le verità più belle ed i segreti ineffabili del suo Creatore. .." Gesù

Fanno riferimento ad una dimensione comprensibile nell'orizzonte dell'amore. Questo evidentemente ordinariamente avviene a livello spirituale - per Luisa avveniva anche a livello materiale - ci sono persone che si sono scandalizzate per gli scritti sui baci tra lei e Gesù - si leggono queste cose dentro l'orizzonte della nostra condizione terrena attuale d'interdizione, noi non stiamo nello stato di Giustiza Originale nè siamo nello stato delle anime beate. Noi possiamo dare i baci solo al coniuge e a nessun'altro. Gesù che dà un bacio a Luisa, non si penserà che voglia compiere un gesto carnale e passionale? Non è così, c'è un'altro orizzonte e un'altra dimensione, Tenera Amata racconta cosa accade nella quinta dimensione non questa. Gesù dice che - fermo restando la nostra conoscienza è imperfetta e non siamo molte volte fare in grado di fare discernimenti su cosa accade dentro di noi - si avverte qualcosa, una persona che vive nella dv non può stare completamente al buio, non sa che pesci pigliare, vive nell'angoscia, vive come senza speranza, senza prospettive e senza una minima percezione di quanto Dio gli stia vicino.

"..Vivere nella luce della mia Divina Volontà e non stare a giorno delle cose divini, dei nostri segreti, non sentire la virtù fecondatrice di questa luce, sarebbe come se Iddio volesse fare vita separata dalla sua creatura; invece fu questo l'unico scopo: vogliamo che la Volontà nostra sia anche quella della creatura, perché vogliamo fare vita insieme e permanente con essa..." Gesù

Poi Gesù parla della Creazione e delle feste che avrebbe voluto fare con l'uomo.

"..Poi ha soggiunto: "Figlia mia, ecco perciò nella Creazione ci furono tanti preparativi, come fase preparatoria ad una delle più grandi feste solenni, che la nostra Divinità voleva solennizzare con la creatura, fin dal principio della sua esistenza. Che cosa non preparammo per fare che questa festa fosse una delle più solenni? Cieli tappezzati di stelle, Sole smagliante di luce, venti refrigeranti, mari, fioriture e frutti incantevoli con la varietà di tanti gusti e dolcezze. Dopo aver preparato tutto, creammo l'uomo, perché festeggiasse e noi insieme con lui; era giusto che il Padrone della festa, che con tanto amore l'aveva preparata, assistesse e godesse insieme..." Gesù

"..Molto più che la sostanza della festa viene formata dalla compagnia degli invitati che si vogliono alla festa e per fare che questa festa non fosse mai interrotta tra noi e l'uomo, gli demmo la nostra stessa Volontà che regolava il nostro Essere Divino, affinché uno fosse il regime e la regola tra Dio e la creatura. Onde come l'uomo si sottrasse alla nostra Volontà, perdette il nostro regime e la nostra regola ed entrambi finimmo di festeggiare..." Gesù

C'è stato un black-out tranne con Gesù e Maria e da Luisa in poi si è riaperto qualcosa. Poi Luisa dice una cosa a Gesù:

"..Ed io: mio amato Gesù, per quanto voglio più vivere nel tuo Volere e morire piuttosto anziché non fare la tua Santissima Volontà, pure mi sento cattiva, imbrattata, come posso ripeterti questa festa?.." Luisa

E qua dobbiamo metterci tutti quanti di fronte al Signore e chiederci: ma io veramente voglio vivere nel divin volere? Lo penso? Lo desidero? Glielo dico tipo fammi morire piuttosto che non fare la tua volontà? Davanti a Dio non possiamo nasconderci, non possiamo fare finta, non possiamo ingannarlo e non possiamo ingannarci. Quando abbiamo qualche dubbio: tu dici che pensi o desideri questa cosa, bene, potresti metterti davanti al Santissimo Sacramento nel silenzio della preghiera che vede solo Dio e potresti dirgli questa cosa? Ce l'hai la faccia di dirgli questa cosa senza timore di essere smentito? Dio conosce di noi anche ciò che noi stessi non conosciamo, conosce anche le fibre del nostro cuore. Noi possiamo dire: a me sembra che vorrei vivere nel tuo volere e mi farei ammazzare piuttosto che non farla, ma noi non possiamo essere sicuri al 100% perchè il Signore potrebbe dirci: tu hai ancora questo idolo, attaccamento, questo vizio ecc.. fino a quando ci stanno queste cose non è possibile. C'era un grande monaco orientale sul monte Athos, l'ortodossia- salvo la questione delicata di Pietro e alcuni dogmi mariani e un'altra cosa - non ci stanno molti problemi. Noi dovremmo aspirare nel nostro cuore - qualsiasi cosa ci dicano le creature - ci dovrebbe scivolare addosso e dovremmo fare come san Francesco come peggio del peggio di tutti. Senza farsi venire la depressione, il constatare, quando ci fa vedere qualcuna delle innumerevoli delle nostre miserie.....(il don cambia discorso) il sacerdote nel rito antico diceva in segreto: Signore prenditi questa ostia per i miei innumerevoli peccati, negligenze e (il sacerdote dice) per quelli che stanno intorno. Se ci mettiamo in queste condizioni sicuramente non ci sbagliamo. Alla Messa, uno dei primi gesti è fare la confessione dei propri peccati e poi quando ci andiamo a confessare non sappiamo dire un granchè. Se non arriva la luce, anche se arriva la luce sulle nostre mancanze, la disperazione, turbamento e la tristezza non arrivano mai da Dio. Qualcuno pensa che siamo santi, ma se si potesse vedere la nostra e mia vita come la vede Dio non lo penserebbe più. Chi non ha questa luce e pensa di essere qualcosa, noi siamo il nulla più il peccato, non sono frasi fatte per atteggiarsi da umili senza essero, ma questa è la verità. Guai se qualcuno pensa di essere qualcosa. La Madonna non può confessare le sue mancanze, ma può dire e riconoscere che tutto il bene viene da Dio e se non ha fatto qualcosa è per grazia divina, gli altri uomini peccano tanto, è vero, ma non hanno ricevuto grazie come lei (avrà pensato la Madonna). Il don non sta nella testa della Madonna ma gli sembra verosimile che la Madonna abbia riconosciuto che i suoi privilegi sono stati una grazia e avrà chiesto scusa per i suoi simili che queste grazie non le hanno avute.

"..Ed io: mio amato Gesù, per quanto voglio più vivere nel tuo Volere e morire piuttosto anziché non fare la tua Santissima Volontà, pure mi sento cattiva, imbrattata, come posso ripeterti questa festa?.." Luisa

Gesù non dice a Luisa che si sbaglia, perchè ha ragione Luisa ma gli dice:

"..E Gesù ha ripreso: "È tanto l'amore nostro per chi è decisa a vivere in Essa e farla sempre, che si fa pennello di luce e, pennellando col suo tocco di luce e calore, purifica la creatura da qualunque macchia, affinché non abbia vergogna della nostra Presenza adorabile e stia con tutta fiducia ed amore a festeggiare insieme con noi..." Gesù

Se uno fosse in grado vedere, dire e confessare anche le minime imperfezioni nel dettaglio che compie, la confessione durerebbe tanto quanto una confessione generale se non di più.

"..Perciò lasciati pennellare dalla mia Divina Volontà, anche a costo di subire qualunque pena ed Essa penserà a tutto." Gesù

E qui ci stanno le nostre pene: psichiche, morali, terrene, tradimenti, abbandoni, delusioni da parte delle creature, voltafaccia, poi desolazioni, momenti in cui il Signore ci lascia ecc... e questo è un crogiolo continuo che purifica e che fa crescere la nostra anima. Ma è un pannello doloroso. Sono croci, sofferenze, mna questi sono i pennelli della dv che ci tolgono le macchie perchè da soli non ce la possiamo fare, è la croce che adempie a questo ministero se ci facciamo pennellare. Come sarà essere crocifissi? Ci sono modi e modi, i due ladroni - secondo la tradizione - scalciavano, sbraitavano ecc.. ci sono volute un sacco di persone per metterle in croce, - più ti agiti peggio è. Ma se fai il bravo e ti lasci crocifiggere, quei dolori atroci, come ha fatto Gesù a non urlare? Se ti agiti è peggio, se ti corichi ed apri le braccia, Gesù se potesse ce le rispariemerebbe le croci ma in questo mondo la croce è il rimedio al male e non ci stanno altri metodi. Lasciamoci pennellare e anche quelle che sono permesse da Dio, (il don cambia discorso) sant'Alfonso diceva che se qualcuno ti manda a quel paese, il Signore non vuole che nessuno ti faccia una cosa del genere anche se te lo meriti, e quella persona che ha fatto quel gesto sarà giudicata da Dio. Ma tu devi essere fermamente convinto che Dio, pur non volendo la malizia di quell'atto, vuole che tu gli offra la sofferenza di essere mandato a quel paese senza rispondere, alterarti e fare nulla. Non dimentichiamolo mai. Dove non c'è la Volontà intenzionale di Dio c'è la sua volontà permissiva. La Madonna non è morta di morte violenta, è morta di morte mistica che per certi aspetti è pure peggio. Ma il demonio avrebbe voluto farla fuori ma come mai non ha subito violenza da altre persone? Perchè Dio non ha voluto neanche per volontà permissiva. San Giovanni, hanno provato ad ammazzarlo per ben due volte, una con la pentola bollente dalla quale è uscito illeso e il veleno non gli ha fatto nè caldo nè freddo. Consoliamoci: le croci che viviamo sono permesse da Dio e per chi ama il Signore - il loro fine - è la purificazione per vivere santamente e perfettamente nella dv.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 20 aprile 2023

"Cambiare aria..."

Gesù spiega come sia necessario respirare nell'aria del Volere Divino, per riceverne luce, amore, dolcezza, fortezza e conoscenze divine. Gesù suggerisce dei modi con cui creare queste condizioni. Libro di Cielo, Volume 29, 17 Luglio 1931, Mercoledì 14 Settembre 2022

17 Luglio 1931 Pioggia benefica. Creazione continua della Divina Volontà; ordine esterno ed ordine interno di Essa. La creatura viene portata nelle sue braccia.

Gesù fa una lezione nota e nuova come sovente accade, riproponendoci attraverso le sue pennellate originali cose che già dovremmo sapere. La prima cosa, l'opzione fondamentale di cambiare aria. Anche nel nostro parlare comune diciamo di voler cambiare d'aria, non soltanto di cambiare l'aria fisica di una stanza chiusa ma diciamo di cambiare aria, quando ad un certo punto capiamo che è meglio cambiare di pensare, di essere, amicizie, posti dove viviamo.

Mi sentivo tutta immersa nel Fiat, la sua aria è così dolce, refrigerante, che ci si sente ad ogni istante rinascere a nuova vita. Ma che cosa si respira in quest'aria del Voler Divino? Si respira aria di luce, d'amore, di dolcezza, di fortezza, di conoscenze Divine e di conseguenza la creatura si sente rinnovellata a vita novella; come si respira quest'aria benefica e balsamica, così cresce la vita Divina nella creatura e siccome quando si respira l'aria, col respiro si chiude dentro e col ripetere il respiro si mette fuori, perché è tanta la forza dell'aria, che si può tenere dentro solo quanto basta per vivere, il di più si deve mettere fuori con lo stesso respiro, ma che cosa mette fuori? Ciò che ha ricevuto dopo che si è riempita; ha respirato, amore, luce, bontà ridà amore, luce, bontà...." Luisa

La nostra speranza è che la dv diventi come l'aria che si respira, noi non respiriamo volontariamente, non è un'atto della volontà respirare e l'aria ci sta punto e basta. Sono cose che funzionano da sole, questo dovrebbe essere il punto d'arrivo, che tu stai in quell'aria. Aria di luce, d'amore, di dolcezza, ecc.. respiri quest'aria? Sarai luce, amore, dolcezza, fortezza e sarai conoscenze divine e saprò darne anche agli altri. Ci si sente tanto lontani, ognuno poi sa quelle in cui si sente più carente, però coraggio, andiamo avanti con speranza, costanza e perseveranza. Non solo, ma quest'aria divina fa crescere la vita divina nell'anima - quando ci confessiamo, la comunione o andiamo a Messa - quando ricevo un sacramento (bene) o prego la vita di grazia aumenta. Tu ricevi vita divina quando fai questa roba qua. Cresce la grazia e se tu stai immerso nella dv, ogni movimento di ispirazione cresce la vita divina.

"..ma che cosa mette fuori? Ciò che ha ricevuto dopo che si è riempita; ha respirato, amore, luce, bontà ridà amore, luce, bontà..." Luisa

Se dentro di noi non c'è questo, la dv non è ancora diventata il nostro habitat, perchè a differenza dell'aria che respiriamo (quella non ce la toglie nessuno), qua però non va in automatico proprio un bel niente. La dv come aria, dobbiamo fare in modo di concorrere a creare questo ambiente, noi concorriamo facendo la dv, combattendo le nostre cattive inclinazioni, facendo atti di virtù, ecc... che ci purifica l'aria appestata che respiriamo di conseguenza della nostra situazione decaduta. San Paolo diceva che non faceva il bene che voleva ma il male che non voleva. E' una grave sofferenza interiore, su di noi grava questa condanna. Vorremmo tanto amare il Signore ma poi combiniamo guai e macelli a volte in maniera inconsapevole o semi- inconsapevole. E quindi ci ritroviamo a non dimenticare che noi siamo la causa della morte di Gesù (ora della Passione 17°, anche Luisa ha chiesto la morte di Gesù), siamo nella condizione che per poter salvarci, dobbiamo chiedere la morte di Colui che sommamente amiamo. Ormai è morto (Gesù) ma ancora adesso, in modo ordinario, noi vorremmo fare il bene ma compiamo il male. E il Signore cerca di fare in modo che tu possa crearti un'ambiente dove tu possa disintossicarsi dai veleni che attanagliano la natura umana e più lo farai più vedrai uscire da te amore, luce e bontà.

"Figlia mia, tutti gli atti buoni che la creatura fa nella mia Divina Volontà, si elevano a Dio, perché Essa ha la potenza Divina per tirare su nella Patria Celeste ciò che si fa nel suo Volere e poi con la sua stessa potenza li fa ricadere come pioggia benefica sulla stessa creatura, in modo che se la creatura ama, benedice, adora, ringrazia, loda, Dio la ricambia con nuova pioggia d'amore, di benedizioni, di ringraziamenti, perché si è sentito amare e ringraziare dalla creatura ed, erompendo in pioggia di lodi, la loda innanzi a tutta la corte Celeste. Oh! come la nostra bontà Divina sta aspettando l'adorazione, il gradito “ti amo” della creatura, per poter dare al nostro amore lo sfogo di poter dire: “figlia, ti amo”. Quindi non c'è atto che la creatura fa per noi, che la nostra tenerezza tutta Paterna, non le dia il ricambio moltiplicato." Gesù

Esercitati in questi atti perchè ogni volta che li fai, l'aria si raffina e poi Gesù ci invita a continuare l'esercizio di riconoscimento delle operazioni della dv.

"..Perché la mia potenza creatrice può crearla continuamente e può dire con tutta realtà: proprio per te sto creando il Sole, perché la tua vita, il tuo cammino sia sparso di luce, per te l'azzurro Cielo, affinché il tuo occhio si spazi e si diletti nella sua estensione, tutto per te sto creando, mantengo tutto in ordine perché ti amo..." Gesù

C'è un'atto creativo di Dio mettendoci le mani e poi c'è l'atto conservativo. Qua Gesù spiega che quest'atto è come una conservazione continua. Sempre sta in atto di creare. Questo è un'atto di creazione continua. Proviamo a pensare, ma se una persona pensa a queste cose, come potrebbe mai pensare che Dio ci ha abbandonato, che non si prende cura di noi o che Dio non esista? Si può pensare una cosa del genere se ci si lascia plasmare da questo insegnamento.

"Figlia mia, la creatura è portata in braccio dalla mia Divina Volontà ed è tanto il suo amore, che le tiene intorno tutta la Creazione, come se in atto la stesse sempre; sempre creando per farle piacere e renderla felice .." Gesù

Noi abbiamo Uno che non ha nessun'altro intento operativo e non teorico, di farci piacere e renderci felici fin da questa vita. La condanna che abbiamo - ahimè - o uno non se ne rende conto o peggio ancora non ricambia in amore o ricambia questa carezza con gli schiaffi (pecca). E' un guaio.

"..Eppure questa mia Suprema Volontà è Tutto, fa tutto, dà tutto e non è riconosciuta, anzi è dimenticata, potrebbe dire come Io dissi agli Apostoli: è tanto tempo che sto con voi e non mi conoscete ancora..." Gesù

"...Si fanno conoscere tante cose che non formano vita della creatura mentre la mia Volontà che forma la vita ed è atto continuo di vita, altrimenti non si potrebbe vivere, non si fa conoscere per nulla..." Gesù

Non la si fa conoscere o la ignoriamo e chi dovrebbe farla conoscere non sempre adempie bene a questo mandato e ministero. Tra le tante cose tristi che si vedono oggi, è che i sacerdoti devono essere loro a far conoscere queste cose? Coloro che il Signore ha mandato e fa tristezza vedere perdere un sacco di tempo come il prete- manager, cose buone, controlla che i registri stiano in ordine, si organizzino tante cose, oratori, ecc.. cose buone, ma questa non è la cosa principale e non deve diventare - come talvolta sembra - l'unica cosa da fare, diventare una sorta di agenzia sociale facendo ciò che dovrebbero fare le autorità civili. Le autorità ecclesiastiche devono curare le anime, devono aiutarle a prepararsi alla vita terrena. Dio ci vuole felici già da qua ma non della felicità mondana. Una tendenza di oggi in cui sembra che certi uomini di Chiesa che sembrano dedicarsi a cose non cattive, utili al benessere del proprio ma all'anima chi ci pensa? Chi ci pensa ad insegnare queste cose o quanto meno a comunicarle? Chi pensa a dire agli uomini che Dio li ama non la solita frase che urta il don, che poi sembrano discorsi di aria fritta e che talvolta sminuisce un pò l'amore di Dio, non è una cosa da dire a pappagallo sembra neanche riempirlo di contenuti. Qua lo vediamo, mettiti una mano sul cuore, e in quel palpito c'è l'amore di Dio, la dv sta sempre in atto di creare il palpito, a respirare e nella circolazione del sangue. Sentire il nostro respiro, è bello, è una cosa che il Signore è in atto di crearlo, quando muovi una mano, il passo, ecc.. mano a mano che si entra in quest'aria nuova, non posso concentrari al benessere che mi viene camminando ma ogni tanto sì. Perchè queste operazioni, noi di fronte alla stiamo sempre ricettivi.

Se noi vogliamo cambiare l'aria, è qualcosa che entra dentro di noi, questo cambiamento dobbiamo concorrere a farlo. (il don non riesce a sapere se sta riuscendo a trasmettere ciò che pensa). Quando il don pensa, ricorda, quando fa un'atto libero e volontario, ecc... la dv sta sempre in atto di creare. La mia dv corre come vita come palpito, respirto ecc.. conserva sempre il mio corpo. Il don non si stupisce più di tanto perchè queste cose se uno studia la Summa Teologia di San Tommaso d'Aquino, quando il don le legge le capisce bene e le dà il giusto senso.

"..Perciò figlia mia, sii attenta, riconoscila in te e fuori di te, in tutto, più della tua stessa vita e sentirai cose mirabili, il suo atto continuo che con amore instancabile ti ama e, sol perché ti ama, ti dà la vita."Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 19 aprile 2023

Il passaporto per entrare nel regno della Divina Volontà

Gesù risponde ad una domanda di Luisa circa i segni per capire se si vive nella Divina Volontà, dando una lezione sul moto come segno di vita (applicandolo alla Divina Volontà). Spiega poi la serie di condizioni per entrare in questo regno, dall'acquisizione del mistico passaporto all'acquisizione degli stili e i modi che in esso si praticano. Libro di Cielo, Volume 29, 13 Luglio 1931, Martedì 13 Settembre 2022

Il moto è segno di vita. Il passaporto per entrare nel regno della Divina Volontà; usando la sua lingua e passando alla pratica si diventa cittadino del Regno. La paciera tra Dio e le creature.

Lezione di oggi è molto semplice e Gesù ci fa una lezione straordinaria in due parti distinte. La prima è Luisa che cerca segni per capire se si vive nella dv e oggi Gesù ne dà un'altro. Lo si capisce dall'introspezione che dobbiamo fare in noi stessi, richiede molta sincerità e non possiamo ingannare Dio e raccontarci le frottole.

"Il moto è il segno di vita, dove non c'è moto non può esserci vita...." Gesù

Anche nelle pietre c'è del moto, gli atomi non sono fermi ma ci sono gli atomi con gli elettroni che girano attorno al nucleo. Aristotele e san Tommaso d'Aquino, sulla base del fatto che dove c'è vita c'è moto e Dio è la Vita, elaborarono quella idea di Dio motore immobile, causa prima di ogni movimento. Dio è immutabile ma il don non crede che questo voglia dire una staticità sempre uguale, quello che personalmente immagina è che dentro le Tre Persone Divine stiano sempre dentro un vortice d'amore divino generando moti eterni di gaudio, amore, ecc... Dio ci lascia la firma nelle cose che fa, se tutto quello che viviamo intorno a noi è movimento..può Dio essere staticità assoluta?

Se tu vivi nella dv, essa è l'origine di ogni nostro movimento e questo potrebbe mandarci in crisi.

"..Dunque per conoscere se la creatura possiede la mia Volontà, il segno è se nell'intimo dell'anima sua sentirà come primo moto di tutto ciò che si svolge in essa, la sola mia Volontà, perché essendo Essa moto primo, dove regna farà sentire il suo primo moto Divino, da cui penderanno tutti gli atti interni ed esterni, come dal centro del primo moto della mia Divina Volontà..." Gesù

"..Ma se invece sentirà nel suo primo moto il fine umano, il proprio piacere, le soddisfazioni naturali, il gusto di piacere alle creature, la mia Volontà non solo non regnerà, ma da Regina farà da serva, servendola nei suoi atti, perché non c'è atto che può fare la creatura se la mia Divina Volontà non vi concorre, o dominandola o servendola..." Gesù

Speriamo che i nostri atti di umana volontà non siano troppi, non sempre siamo in grado di fare un perfetto discernimento, però poi Gesù spiega. Il discorso è molto semplice: o la dv è il principio dei nostri atti e regna come Regina o si fa serva dei nostri atti. Ricordiamo non c'è nulla che noi facciamo che non dipenda dalla dv, Dio è principio dell'essere ma anche della conservazione dell'essere, il don parla e io prendo appunti perchè Dio ci mantiene nell'essere, se una persona parla e fa un discorso osceno altri peccati...la dv non è principio di quell'atto però noi di fatto stiamo rendendo la dv serva di questi atti insulsi. Se la dv si ritrae da noi, noi torniamo al nulla da dove siamo stati tratti. Allora uno dice: qua siamo lontani ma come posso avvicinarmi? Immagina che tu debba imbarcarti per andare in una nuova nazione sconosciua, con la sua lingua, leggi, regole ecc... che dobbiamo fare per fare una cosa del genere? Per prima cosa c'è da fare il passaporto, perchè senza di esso non si va da nessuna parte, e qua Gesù fa un pò di ripasso:

"..Ora tu devi sapere figlia mia, che il passaporto per entrare nel regno mio è la volontà risoluta di non fare mai la propria volontà, anche a costo della propria vita e di qualunque sacrificio. Quest'atto risoluto e vero, è come la firma che si mette sul passaporto per partire nel regno della mia Divina Volontà e mentre la creatura firma per partire, Dio firma per riceverla; quest'ultima avrà tanto valore che tutto il Cielo andrà incontro per riceverla nel regno del Fiat Divino in cui gli abitatori celesti vivono e saranno tutt’occhi su questa creatura che dalla terra ha per vita e per regno quella stessa Volontà che loro hanno in Cielo..." Gesù

Anche se noi sappiamo che ogni tanto ci prende la tentazione di fare un pò quello che ci pare e piace, questo atto dipende dalla presa di coscienza del fatto, riconosci che mettersi sotto i piedi la propria volontà. Volontà risoluta. Pensa a tuoi occhi una cosa importante e magari che pensi che lo sia anche agli occhi di Dio, ma se un giorno conoscessi con certezza che quella cosa non è volontà di Dio ti devi chiedere (e la risposta la sappiamo) in coscienza (ed ascoltarla), la faresti? Che facciamo? Se la risposta è subito faccio questo sacrificio, il passaporto si stampa. Questo basta per partire, sei in condizioni di partire e Dio si mette in condizioni di accoglierti e riceverti in questo regno tanto santo dove abitano i Santi.

"..Ma non basta il passaporto, ma si deve studiare la lingua, i modi, le abitudini di questo regno divino e queste sono le conoscenze, le prerogative, le bellezze, il valore che contiene la mia Volontà. Altrimenti l’uomo starebbe come straniero, né prenderebbe amore, né sarebbe amato; se non si sacrifica a farne uno studio per poter parlare con quella stessa lingua e non si adatta alle abitudini di quelli che vivono in questo regno sì Santo, vivrà isolato, perché, non capendolo, lo scanseranno e l'isolamento non fa felice nessuno..." Gesù

Non so chi ha studiato una lingua straniera, capisci che la padroneggi quando capisci bene chi la parla anche se in modo veloce e tu al tempo stesso riesci ad esprimerti in maniera fluida e veloce nella lingua in cui parla. Raggiungere questo scopo richiede dei sacrifici immani, perchè sarebbe facilmente raggiungibile (come ha vissuto il don) se la persona fosse catapultata nel luogo straniero, al don (nella sua esperienza di missione) sono bastati 40 giorni per imparare, esprimersi, leggere ecc.. lo spagnolo. E tutte quante le cose si fanno con il tempo. Lingua cioè le conoscenze, i modi cioè le prerogative e le abitudini le bellezze, il valore che contiene la dv. Quanto dovremmo applicarci alle conoscenze? Perchè 36 volumi? Il don ha iniziato nel 2017 e ne mancano 6 volumi e mezzo, è un'enormità, ma tutta questa roba è necessaria? (si chiederà qualcuno). Nella vita non esiste nessun traguardo di vita spirituale o materiale che non si raggiunga senza sacrificio prolungato nel tempo e perseverante, non c'è. Ecco perchè è così importante nella nostra fede il cammino, chi arriva a morire di vecchiaia è bel cammino. Quando uno arriva a 50 anni e si volge indietro può dire di aver combianto qualcosa.

Hanno mandato in soffitta il Catechismo di san Pio X perchè accusato di fare Catechismo in forma di vera scuola, e ti metti a studiare anche il catechismo dopo la scuola? Via via, ecc.. le cose del Cielo le devi sapere a memoria il doppio. Se tu ti ricordi o no delle poesie belle non fa nulla, ma che fai? Ti ricordi a memoria la poesia di tal poeta famoso e non sai nulla delle cose del Cielo? Che facciamo? Pazienza, non scoraggiarsi, quando uno studia ci sono delle giornate che uno ha la percezione che più o meno ci siamo e il giorno dopo, per qualche situazione contingente, riapre i libri e gli sembra di non aver imparato nulla. Ma state sicuri che se uno va avanti con costanza e perseveranza, - e questo lo dicono tutti gli esperti di qualunque tipo di disciplina - i risultati li vedrai. Si deve studiare altrimenti si rimane straniero.

"..Altrimenti l’uomo starebbe come straniero, né prenderebbe amore, né sarebbe amato; se non si sacrifica a farne uno studio per poter parlare con quella stessa lingua e non si adatta alle abitudini di quelli che vivono in questo regno sì Santo, vivrà isolato, perché, non capendolo, lo scanseranno e l'isolamento non fa felice nessuno..." Gesù

Noi non siamo divinità ma siamo creature e quindi questo bisogna metterselo bene in testa, e se non siamo capaci di sacrificarci un pò per le cose importanti non conseguiremo alcun risultato. Ma questo non basta, perchè non è solo uno studio pratico, la catechesi in sè, si danno delle conoscenze ma è una conoscenza finalizzata all'applicazione nella propria vita e non una conoscenza accademica. E' una chiamata alla conversione. Noi vogliamo studiare la dv per viverla e non per fare conferenze per dire al prossimo come si fanno i giri.

"..Oltre a ciò bisogna passare dallo studio alla pratica di ciò che si è imparato e dopo una lunghezza di pratica, viene in ultimo dichiarato cittadino del regno della mia Divina Volontà. Ed allora gusterà tutte le felicità che ci sono in un regno sì Santo, anzi saranno proprietà sue ed acquisterà il diritto di vivere in Essa come Patria sua." Gesù

Non è che - il don fa l'esempio di lui che aveva studiato per fare l'avvocato e che poi Dio lo ha chiamato per altre cose - che esci dall'Università e il giorno dopo hai 10.000 clienti, sei il Principe del Foro e sono tutti ai tuoi piedi. Devi fare il praticantato, l'esame di stato, la gavetta presso uno studio ecc.. E non funziona neanche per queste cose: ci vuole una lunghezza di pratica, con Dio funziona così, nelle cose di Dio non esistono i cammini a basso costo: tre giorni e diventi santo come quelle diete miracolose che promettono di perdere 10 chili in una settimana. Non esiste la pillola miracolosa, ci vuole che sputi sangue per un pò di tempo, ti muovi un pò ecc... e questo non si fa con una settimana. Prendere le cattivi abitudini ci vuole poco, basta un giorno di vita sregolata per farti ritornare tutti i vizi, e una settimana di bagordi per farti venire 5/6 chili, poi per toglierli ci vogliono 5-6 mesi. Ecco perchè la vita cristian ha delle sue leggi, si prega ecc.. e chi vuole tendere ad un'alto grado di santità e almeno 3-4 ore di giornata dovrebbe averle di preghiera. Chi crede alla Madonna di Medjugorje, la Madonna chiede di dedicare 2 e 1/2 ore di tempo alla preghiera. Per dire il Rosario ci vuole un'ora, per la Messa ci vuole almeno 40 minuti, meditazione 15 minuti ecc.. e questo lo chiede a tutti. Per un sacerdote non bastano 2 ore e ce ne vogliono di più. E tutti i giorni. Il Signore ci sta ricordando che nella dv non accadono le magie, noi sappiamo che la dv è santità delle santità però è frutto di un cammino da percorrere con gioia, perseveranza e con spirito di sacrificio e solo alla fine ci saranno le gioie.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI