mercoledì 29 maggio 2019

Vera e falsa santità (seconda parte)

Luisa fa una splendida santità contro le false santità di chi pensa che essere santo sia solo moltiplicare pratich, sacramenti e direzioni spirituali, quando l'unica e vera santità gradita a Dio è fare la Divina Volontà e vivere nel Divin Volere, verso cui devono tendere tutte le pratiche e devozioni per essere autentiche. Libro di cielo, Volume 12, 14 Agosto 1917, seconda parte, 23 Aprile 2019

14 Agosto 1917 Gesù non faceva altro che darsi in balia della Volontà del Padre. Esempio della Santità del vivere nel Divin Volere

"..In questo solo, credo, consiste la vera santità; tutte le altre cose sono ombre, larve, spettri di santità. Nel Voler Divino le virtù prendono posto nell’ordine divino; invece fuori di Esso, nell’ordine umano, sono soggette a stima propria, a vanagloria, a passioni. Oh! quante opere buone e quanti sacramenti frequentati sono da piangersi innanzi a Dio e da ripararsi, perché vuoti del Divin Volere, quindi senza frutti. Volesse il Cielo che tutti comprendessero la vera santità! Oh! come tutte le altre cose scomparirebbero! Quindi, molti si trovano sulla via falsa della santità, molti pensano che consista nelle pie pratiche di pietà e guai a chi li sposta! Oh! come s’ingannano, se i loro voleri non sono uniti con Gesù ed anche trasformati in Lui, che è continuata preghiera, con tutte le loro pie pratiche la loro santità è falsa e si vede che queste anime passano con molta facilità dalle pie pratiche ai difetti, ai divertimenti, a seminare discordie ed altro. Oh! come è disonorata questa specie di santità. Altri pensano che consista nell’andare in chiesa ad assistere a tutte le funzioni, ma il loro volere è lontano da Gesù e si vede che queste anime poco si curano dei propri doveri e, se vengono impedite, si arrabbiano, piangono che la loro santità se ne va per aria, si lamentano,.."

Compleanno di Luisa (23 Aprile), ci vorrebbe una meditazione di 4-5 ore per capire tutta la meditazione.

Il discorso è semplice: c'è una santità vera che consiste nel fare la DV e vivere in essa e poi c'è la falsa santità che consiste in un'uso malato fine a sè stesso di quelli che sono i mezzi di santificazione che diventano fini o vissuti in maniera magica senza nessuna attenzione. La Messa serve a santificarmi ma io la devo vivere nella vita (così come la preghiera, la direzione spirituale, ecc...). Ci sono persone vuote del DV e queste persone sono da piangersi.

Pie pratiche di pietà:qual'è la preghiera continua? come unire i nostri atti a quelli di Gesù? Non si può recitare il Rosario e poi usare la stessa di lingua per poi dire volgarità e cattiverie verso il prossimo...che santità è questa? La moltiplicazione dei mezzi di santificazione non serve, i mezzi di santificazione possono essere bypassati. Se un giorno non posso per cause non mie andare a Messa Dio trova altri modi per darmi la grazia. Il Signore non è legato ai mezzi ordinari ma questo non vuol dire che io debba trascurare di proposito i mezzi. Se un giorno non riesco a fare il rosario integrale perchè non ce la faccio, ne faccio 3. La confessione frequente non basta, la confessione va fatta bene non deve essere una chiacchierata ma devo capire cosa non ha funzionato. Amori propri, i sentimenti, le gelosie, il risentimento, le passioni nascoste ecc... / la direzione spirituale (la vita nella DV) il direttore spirituale è Gesù, il rapporto personale cuore a cuore con Gesù com'è? Questi scritti sono per chi vuole diventare Santo sul serio non per avere qualche gratificazione personale. Spesso ci sono persone che fanno alcune cose solo per elemosinare qualche cosa (attenzione, ecc..) non è il servizio che ti fa santo ma lo spirito.

"..Queste false santità sono le vite spirituali senza frutto, sterili, che sono causa di far piangere, chissà quanto, il mio amabile Gesù; sono il malumore della società; i crucci degli stessi direttori e delle famiglie. Si può dire che portano presso di loro un’aria malefica che nuoce a tutti.."

Che santità è uno che si è preso in bocca Gesù Cristo e poi appena uscito da Messa inizia a parlare male del prossimo? Questi scritti ti mettono di fronte a scelte doverose. La santità è quella di stare attenti ai propri doveri, di mettere gli interessi degli altri davanti ai miei, distaccata da tutto e da tutti.

"..Oh, com’è ben diversa la santità dell’anima che vive nel Voler Divino! Sono il sorriso di Gesù; sono lontane da tutti, anche dagli stessi direttori, solo Gesù è tutto per loro, sicché nessuno si cruccia per loro; l’aria benefica che posseggono imbalsama tutti, sono l’ordine e l’armonia di tutti. Gesù, geloso di queste anime, si fa attore e spettatore di ciò che fanno, neppure un palpito, un respiro, un pensiero, che Lui non regoli e domini. Gesù la tiene tanto assorbita nel Divin Volere, che a stento può ricordarsi che vive nell’esilio."

La direzione spirituale (quando è sana e si è sintonizzati sui DV) ma si fa in maniera semplice, il sacerdote ha molto meno lavoro se l'anima realmente in questo modo. L'anima non sta a suonare le trombe e a quest'anima interessa che lo veda Gesù se è santa. Voglio quello che vuole Gesù? Se noi viviamo nella DV non dobbiamo sempre all'esterno, io il FIAT lo dico a Nostro Signore ma la nostra vanità ritorna sempre in vari modi. Non ci stiamo pavoneggiando con la DV?

"..Invece, la povera e falsa santità dei palloni è soggetta a continue incostanze e mentre pare che i palloni della loro santità si gonfino tanto, che pare che volino per aria ad una certa altezza, tanto che molti e gli stessi direttori, ne restano ammirati, ma subito restano disingannati; e per fare sgonfiare queste palloni, basta un’umiliazione, una preferenza usata dai direttori a qualche altra persona, che riterranno un furto per loro, credendosi le più bisognose. Quindi, mentre fanno scrupolo delle sciocchezze, poi giungono a disubbidire; il tarlo di questi palloni è la gelosia, che rodendo il bene che fanno, aspira l’aria e il povero pallone si sgonfia e cade a terra e giunge ad imbrattarsi di terra, ed allora si vede la santità che c’era nel pallone; e che cosa si trova? Amor proprio, risentimento, passioni nascoste sotto aspetto di bene, tanto da aver occasione di dire: si son fatti il trastullo del demonio; sicché di tutta la santità, non si è trovato altro che una massa di difetti, apparentemente mascherati di virtù.."

Questa falsa santità fa piangere Gesù e gli stessi direttori spirituali.

Un'anima che vive nella DV vive tranquilla, non crea disordini e fa vivere bene il prossimo.

VIDEO DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 26 maggio 2019

Differenza tra rassegnarsi alla Divina Volontà e vivere nel Divin Volere (prima parte)

Gesù racconta a Luisa come era la sua vita terrena: mai badare a se stesso ma sempre polarizzato e fissato nella Volontà del Padre. Poi Luisa spiega la differenza tra vivere rassegnati al Divin Volere e vivere nel Divin Volere. Rassegnato è chi impara che tutto dipende dalla Divina Volontà e cerca di farla puntualmente quando la viene a conoscere. Vive nel Divin Volere, invece, chi non fa mai e per nessun motivo nulla da solo o da se stesso ma tutto sempre e solo con Gesù. Libro di cielo, Volume 12, 14 Agosto 1917, prima parte, 22 Aprile 2019

14 Agosto 1917 Gesù non faceva altro che darsi in balia della Volontà del Padre. Esempio della Santità del vivere nel Divin Volere

Qui Luisa decolla. Sono cose che bisogna incominciarle a viverle per comprenderle perchè non ci sono parole adeguate per spiegarle (e per questo Luisa chiede aiuto a Gesù) e spesso quando si tratta di spiegare cose mistiche esiste un problema nello spiegare cosa si è vissuto. C'è questo gap, distanza strutturale.

Gesù parla della sua vita

Figlia mia, Io non facevo altro che darmi in balia della Volontà del Padre. Sicché, se pensavo, pensavo nella mente del Padre; se parlavo, parlavo nella bocca e con la lingua del Padre; se operavo, operavo nelle mani del Padre; anche se respiravo respiravo in Lui e tutto ciò che facevo andava ordinato come Lui voleva. Sicché potevo dire che svolgevo la mia Vita nel Padre, ed Io ero il portatore del Padre, perché tutto chiusi nel suo Volere e niente facevo da Me, il punto mio principale era la Volontà del Padre, perché non badavo a Me stesso, né per le offese che facevano Io interrompevo il mio corso, ma sempre più volavo al mio centro; ed allora la mia Vita naturale finì quando in tutto compii la Volontà del Padre...."

Un punto molto importante per noi, l'ingresso nella DV è qualcosa di graduale e progressivo (c'è scritto nel capitolo 26), per entrare in questo mondo bisogna aprire una serie di operazioni che vanno compiute e mano a mano che si procede in questa direzione il regno della DV entra nella nostra vita. Piano a piano si raggiungono le tappe intermedie, a poco a poco la DV prende il possesso e prende possesso di noi tanto quanto noi ci impegniamo e perseveriamo con costanza mettendo in conto anche ritardi e cadute. Dobbiamo imparare a smetterci di preoccuparci di noi stessi: purtroppo abbiamo l'amor proprio. Noi, ordinariamente, non siamo capaci di stare abbandonati al Signore / le privazioni di Luisa: Gesù sapeva che Luisa soffriva per le sue privazioni e le dice: datti in balia della mia Volontà, non ti preoccupare.

"..la mia stessa privazione che tanto ti tormenta e ti consuma, scorrendo nella mia Volontà troverà il sostegno, i miei baci nascosti, la mia Vita in te vestita da te;.." molte operazioni di Dio nella nostra anima avvengono a nostra insaputa, non abbiamo la consapevolezza di cosa succede quando prendiamo i Sacramenti; avvengono al di sotto della sfera cosciente. L'unico pensiero che si vede avere è non avere pensieri e stare fissi e concentrati su quello che il Signore vuole.

Vivere rassegnati alla DV è il primo passaggio per vivere poi il secondo. Per prima cosa si vive rassegnati e poi si va oltre, Gesù è venuto a contemplare la legge, non la abolisce ma la porta oltre. C'è sempre doppio binario: fare la Volontà di Dio e poi viverla. Tanto nelle cose prospere e avverse.

"..Primo, vivere rassegnato, secondo il mio povero parere, significa rassegnarsi in tutto alla Volontà Divina, tanto nelle cose prospere quanto nelle avverse, guardando in tutte le cose la Divina Volontà, l’ordine che la disposizione divina ha su tutte le creature e che neppure un capello può cadere dal nostro capo se il Signore non vuole..." Gesù

Quanti fedeli credono davvero a queste parole? se uno credesse sul serio a queste parole camperebbe meglio e siamo ancora lontani dal vivere nella DV. La prima cosa è stare rassegnati, credere sul serio al fatto che la DV che ha primato su tutto e che realmente non cade un capello dal nostro capo che Dio non voglia. La seconda cosa è un rapporto di attivo e di risposta alla Volontà di Dio, se so che una cosa non è volontà di Dio non la faccio.

".. Mi sembra un buon figlio che va dove vuole il Padre, soffre ciò che vuole il Padre; ricco o povero, è indifferente, è contento solo di essere ciò che vuole il Padre; se riceve o chiede ordine di andare a qualche parte per il disimpegno di qualche affare, lui va solo perché lo ha voluto il Padre,.."

Questo è il primo passo verso la Santità, però il limite strutturale è che non c'è una connessione h24 con il Signore. E' evidente che io non sto ininterrottamente concentrato su ciò che il Signore vuole, ci sono cause strutturali e quindi darò vita ad atti di volontà umana anche leciti o indifferenti ma questo spezza un'unione continuata e spezza la crescita nell'unione con Gesù. Quell'unione che due sposi rappresentano dovrebbero realizzarsi tra Cristo e l'anima.

Santa Teresina di Gesù Bambino un pochino aveva incominciato ad intravedere. Nell'atto di Fusione si dice "..facciamo tutto insieme...." è una fusione di vita che comporta nell'agire in Gesù, possiamo in parte comprendere meglio la comprenderemo quando la vivremo e chi vive in questa dimensione non può essere molestata dal demonio. Perchè tutto ha fatto Gesù e l'anima assieme. Anche spostare un bicchiere nella DV diventa una cosa grande, dipende che quando una cosa non è semplicemente umana limitata e finita ma se un'atto diventa Divino perchè lo compio fuso con la DV è evidente che la nobiltà e grandezza e valore del gesto aumenta all'infinito. Non è importante nella DV quello che si fa (si possono fare anche cose piccolissime Luisa non ha compiuto quasi nulla ed è rimasta quasi sempre a letto dal punto di vista umano - eppure Luisa è stata chiamata dopo la Madonna a rientrare nel regno del Fiat sebbene segnata dal peccato). La cosa fondamentale è fare quello che Dio ti mette davanti piccolo o grande che sia, anche il più piccolo atto deve essere però messo nella DV in modo tale che la vita di Gesù continui nella nostra vita. E qua possiamo e dobbiamo santificarci in questo modo.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 25 maggio 2019

L'atto più sublime, nobile ed eroico

Gesù spiega a Luisa che l'atto più sublime, nobile, grande ed eroico che l'anima possa compiere è fare la Divina Volontà e operare nel Divin Volere. Effetti sublimi e meravigliosi di questo atto che nulla può eguagliare. La Divina Volontà rende felice l'anima anche in mezzo alle più grandi procelle, che non ne possono intaccare la pace profonda e la gioia costante. Libro di cielo, Volume 12, 25 Luglio - 6 Agosto 1917, 18 Aprile 2019

25 Luglio 1917 Gesù purifica l’anima per ammetterla a vivere nella sua Volontà

(Gesù) “Figlia mia, vieni nella mia Volontà per fare ciò che faccio Io e nel mio Volere potrai correre a bene di tutte le creature e nel sangue in cui nuotano potrai salvarle con la potenza del mio Volere, in modo che me le porterai lavate dal proprio sangue, col tocco della mia Volontà.” Ed io(Luisa): “Vita mia, sono tanto cattiva, come posso fare ciò?” E Gesù: “Tu devi sapere che l’atto più nobile, più sublime, più grande, più eroico è fare la mia Volontà ed operare nel mio Volere, quindi, a quest’atto che nessun altro potrà eguagliare, Io faccio pompa di tutto il mio amore e generosità e non appena l’anima si decide a farlo, Io, per darle l’onore di tenerla nel mio Volere, nel momento in cui i due voleri s’incontrano per fondersi l’uno nell’altro e farne uno solo, se è macchiata la purifico e se le spine della natura umana la involgono, le frantumo; e se qualche chiodo la trafigge, cioè il peccato, Io lo polverizzo, perché niente può entrare di male nella mia Volontà; anzi, tutti i miei attributi la investono e cambiano la debolezza in fortezza, l’ignoranza in sapienza, la miseria in ricchezza e così di tutto il resto. Negli altri atti rimane sempre qualche cosa di sé, ma in questi rimane spogliata di tutta se stessa ed Io la riempio tutta di Me.

E Gesù: “Tu devi sapere che l’atto più nobile, più sublime, più grande, più eroico è fare la mia Volontà ed operare nel mio Volere,..."

Sempre questa doppia dimensione, fare la volontà e operare NEL Volere. Questa è l'attenzione costante che bisogna avere, bisogna avere sempre l'occhio su ciò che Dio ci chiede e moltiplicare, quanto più possiamo, i nostri atti NEL Divin Volere ricordandoci anche degli atti inconsci (guardare, camminare, il dormire, ecc...); per chi vive nella DV questi punti devono essere oggetto di esame di coscienza. Ho fatto delle uscite? zone d'ombra e se ho fatto gli atti? Qui Gesù parla del male in senso oggettivo ma ci sono le nostre mancanze (imperfezioni, ecc...) non si diventa impeccabili. In ogni caso dobbiamo prendere sul serio che fare ed operare nel DV è l'atto più sublime eroico che nessuno può eguagliare. Il peccato in senso stretto si trova sempre nella volontà, quanto più è voluto quanto più è grave. Se entra il peccato vuol dire che la decisione di entrare nella DV è una velleità, i peccati di ignoranza in questo senso la vita nella DV aumenta enormemente (se ben vissuta) la sensibilità della nostra coscienza. Non dobbiamo avere paura di entrare in noi stessi e riconoscere di aver mancato in qualche piccola cosa. La vita nella DV (senza orgoglio) porta se ben vissuta alla Santità delle Santità. La Santità in ascetica è vita di perfezione a cui noi dovremmo tendere. Gesù ci dà degli aiuti, perchè se la nostra decisione è reale e tu cammini con umiltà e apertura di cuore con disponibilità ad ascoltare il Signore, Gesù ci aiuta. Ci ripulisce interiormente, se ne fa carico Lui. San Giovanni della Croce dice che le ultime fasi della perfezione non sono raggiungibili normalmente se non ci mette mano Nostro Signore in modo straordinario. Nel nostro cuore ci dev'essere sempre una santa indifferenza agli stati d'animo e l'importanza ad ascoltare la voce del Signore. Quando si tratta di DV non si possono fare i giochetti, bisogna essere decisi, fermi e risoluti; non si può stare un pò dentro o fuori.

".. cambiano la debolezza in fortezza.." questo te ne rendi conto che la DV t'investe, per esempio che abbiamo fatto durante la Quaresima? Potevo fare di più? sono stato forte? Hai chiesto aiuto alla DV?

"..l’ignoranza in sapienza..." la capacità di vedere le cose con gli occhi di Dio

"..la miseria in ricchezza.." le nostre miserie rimangono ma vengono neutralizzate dalla divina ricchezza, dobbiamo sottoporre a verifica.

6 Agosto 1917 La Divina Volontà rende l’anima felice anche in mezzo alle più grandi procelle

Figlia mia, sollevati, non ti abbattere troppo, la mia Volontà rende l’anima felice anche in mezzo alle più grandi procelle, anzi si solleva tanto in alto, che le procelle non la possono toccare, sebbene le veda e le senta. Il luogo dove ella dimora non è soggetto a tempeste, ma c’è sempre sole ridente e sereno, perché la sua origine è in Cielo, la sua nobiltà è divina, la sua santità è in Dio, dove è custodita da Dio stesso, perché geloso della santità di quest’anima che vive del mio Volere, la custodisco nel più intimo del cuore e dico: “Nessuno me la tocchi, perché il mio Volere è intangibile, è sacro e tutti devono far onore al mio Volere.” Gesù

Le più grandi procelle personali, ecclesiali, familiari e mondiali. Le tempeste possono provenire da dovunque e da chiunque. Quando questa tempesta investe l'anima agita la barca della nostra vita. Nella DV la barca si alza dalla superficie del mare si vedono le onde agitate e si sentono. L'anima non ne resta travolta, angosciata o turbata; queste non sono cose da niente; c'è gente che passa la vita a rodersi il fegato perchè vive le situazioni di sofferenza in maniera disordinata. Questa non è DV, l'intenzione può non essere cattiva ma il MODO in cui si vive e si interfaccia con questa cosa dev'essere un modo divino. Gesù dice che se amiamo coloro che ci amano, cosa facciamo di straordinario? Se dinanzi alle tempeste tu vedi che è cambiato il modo di relazionarsi con esse segno buono. Quindi se la DV comincia ad abitare in te di fronte alle tempeste tu te ne accorgi. Dio vede tutto ciò che accade nel mondo e ha tutto sotto controllo, non è che il Signore è indifferente ai nostri problemi; io opero per quanto è possibile a risolvere il problema ma non si resta mai travolti da nulla. Dio dice che se vivo nella DV nessuno mi può toccare, San Paolo dice che se Dio è con noi io sto tranquillo e se mi toccano è per permissione divina. O c'è o non c'è. Se non c'è dobbiamo lavorare o perchè operiamo poco o ci viviamo poco.

QUA IL VIDEO DELLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 22 maggio 2019

Sfoghi d'amore

Gesù spiega a Luisa come vivendo nella Divina Volontà si sta ininterrottamente insieme a Gesù nel tabernacolo. Per chi fa la volontà divina non esistono barriere di tempo, ma partecipa al presente di Dio. Gesù non ha bisogno di nessuno, ma vuole che si viva nel Divin Volere per avere uno sfogo al suo amore per la creaura, lo stesso amore per cui e con cui la creò. Libro di cielo, Volume 12, 4-18 Luglio 1917, 17 Aprile 2019

4 Luglio 1917 Tutte le pene delle creature furono sofferte prima da Gesù. Chi fa la Divina Volontà, sta insieme con Gesù nel tabernacolo

(..Un altro giorno pensavo tra me al bene che le altre anime hanno di stare innanzi al Santissimo Sacramento, mentre io, poveretta, ne ero priva,..)

Bisogna fare attenzione, c'è sempre una duplice interpretazione. Luisa si trova nell'impossibilità di muoversi da casa e non può fare adorazione al SS. Sacramento. C'è una situazione oggettiva di impossibilità da parte di Luisa, errato pensare di non fare più l'Adorazione Eucaristica. Gesù sta dicendo (situazione di base sottintesa: Gesù l'ha voluta reclusa per la missione che doveva compiere), noi la nostra vita con Gesù la dobbiamo praticare più possibile. Quando si vive nella DV, bellissima cosa, l'anima sta con Lui nel Tabernacolo prendendo parte alla Sua vita.

Figlia mia, chi fa la mia Volontà sta insieme con Me nel tabernacolo e prende parte alle mie pene, alle freddezze, alle irriverenze, a tutto ciò che le stesse anime fanno alla mia presenza Sacramentale. Chi fa la mia Volontà deve primeggiare in tutto, gli è riservato sempre il posto d’onore, quindi, chi riceve più bene, chi sta davanti a Me o chi sta con Me? Per chi fa la mia Volontà non tollero neppure un passo di distanza tra Me e lei, non divisione di pene o di gioie; forse la terrò in croce, ma sempre con Me. Ecco perciò ti voglio sempre nel mio Volere, per darti il primo posto sul mio cuore sacramentato; voglio sentire il tuo cuore palpitante nel mio, con lo stesso mio amore e dolore; voglio sentire il tuo volere nel mio, che, moltiplicandosi in tutti, mi dia con un solo atto le riparazioni di tutti e l’amore di tutti; ed il mio Volere nel tuo, che facendo mia la tua povera umanità, la eleva innanzi alla Maestà del Padre come mia vittima continuata.” Gesù

Chi vuole il primo posto d'onore sa come deve fare e questo perchè chi fa davvero la Sua Volontà non c'è nemmeno un passo di distanza, la cosa fondamentale è rimanere sempre nel Divin Volere (san Giovanni...Gesù dice che se le Sue parole rimangono in noi allora Gesù rimane in noi...), attraverso gli atti e attraverso un cuore bruciato dall'amore.La vita d'amore personale con Gesù è anche una vita d'amore riparatoria per tutti.

7 Luglio 1917 Per chi fa la Volontà di Dio, tutto è presente

Figlia mia, per chi fa la mia Volontà non esiste passato e futuro, ma tutto è in atto al presente e siccome tutto ciò che feci e soffrii sta tutto in atto presente, sicché, se voglio dare soddisfazione al Padre, o fare bene alle creature, posso farlo come se stessi in atto di soffrire e operare. Così ciò che può soffrire o fare la creatura nella mia Volontà, s’immedesima già nelle mie pene e nelle mie opere e diventa una sola. E l’anima, quando vuol darmi un attestato d’amore con le sue pene, può prendere le pene sofferte altre volte, che stanno in atto e può darmele per replicare il suo amore, le sue soddisfazioni verso di Me ed Io, nel vedere l’industria della creatura, che mette come al banco per moltiplicare i suoi atti e riscuoterne l’interesse per darmi amore e soddisfazioni, per arricchirla maggiormente e non farmi vincere in amore, le darò le mie pene, le mie opere moltiplicate, per darle amore e farmi amare.” Gesù

Quanto bene avrà fatto Gesù alle creature? dagli atti più banali ai più grandi. Che quando l'anima vuole dare un'attestato d'amore a Gesù, in conseguenza dell'azzeramento del tempo, e io posso offrire a Gesù quella brutta esperienza passata per me e per tutti. Gesù sta dicendo che le cose che noi abbiamo vissuto sono diventate passato per noi - nella nostra condizione terrena per noi - ma un'atto che è compiuto per noi quell'atto cessa ma davanti al Signore quell'atto è (San Tommaso d'Aquino) - c'è la possibilità di prendere quell'atto e di offrirlo al Signore. Abbiamo sofferto qualche prova uniti alla Sua Volontà senza ribellarci?

18 Luglio 1917 L’anima che vive nella Divina Volontà, vive in Gesù ed a sue spese

Unione ininterrotta dell'anima che vive nella DV

Figlia mia, quando l’anima vive della mia Volontà e tutto ciò che fa lo fa nel mio Volere, Io la sento dappertutto, la sento nella mente, i suoi pensieri scorrono nei miei e come Io diffondo la vita dell’intelligenza nelle creature, essa si diffonde insieme con Me nelle menti delle creature e, come vede che mi offendono, essa sente il mio dolore; la sento nel mio palpito, anzi vi sento un palpito in due nel mio cuore e come il mio amore si riversa nelle creature, essa si riversa insieme con Me ed ama con Me e, se non sono amato, essa mi ama per tutti, per contraccambiarmi nell’amore e mi consola; nei miei desideri sento il desiderio dell’anima che vive del mio Volere; nelle opere sento le sue, in tutto; sicché può dire che vive di Me, a mie spese.” Gesù

Magari un'anima che vive la DV improvvisamente si sente triste perchè Gesù la fa partecipe di una sua offesa che ha ricevuto e la fa sentire a quell'anima. Operazioni misteriosi ma reali.

Luisa domanda: che bisogno c'è di tutto questo quando fai tutto da te? Molte persone lo pensano, Dio non ha bisogno di niente e di nessuno e non ha alcuna necessità. Però Gesù risponde che ha creato la creatura per sfogarsi nell'amore.

Ed io: “Amor mio, Tu fai tutto da Te stesso e non hai bisogno della creatura, perché dunque ami tanto che la creatura viva nel tuo e del tuo Volere?” (Luisa)

Chi vive nella DV vuol dire che opera nella DV, in quello che conoscere essere Volontà di Dio e quando una cosa si conoscere essere volontà di Dio, quella cosa si fa. Gesù continua a dire in questo volume (per chi vuol vivere nella DV) come coordinarsi in questo mondo. Questa vita è vivere nella DV e fare opere conformi alla DV.

"..E Gesù: “Certo che non ho bisogno di nulla e faccio tutto da Me stesso, ma l’amore, per aver vita, vuole il suo sfogo. Supponi un sole che non ha bisogno di luce, è sufficiente per sé e per altri; ma pure, stando altre piccole luci, anche se non ha bisogno, le vuole in sé come compagnia, per sfogarsi e per ingrandire le piccole luci; quale torto non farebbero le piccole luci se si rifiutassero? Ah! figlia mia, la volontà quando è sola è sempre sterile; l’amore isolato languisce e si spegne ed Io amo tanto la creatura, che la voglio unita con la mia Volontà, per renderla feconda, per darle vita d’amore ed Io trovo il mio sfogo, perché solo per sfogarmi nell’amore ho creato la creatura, non per altro e perciò questo è tutto il mio impegno.”

La vita nella DV è vita d'Amore, è il compimento più perfetto; Dio ci ha creati per darci tutto l'amore che ha e per avere il contraccambio completo. Senza amore molte cose non si comprendono.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 19 maggio 2019

Potenza della vita di fusione

Gesù spiega a Luisa la potenza degli atti di fusione e delle Ore della Passione e i loro effetti straordinari sulla Chiesa militante, purgante e trionfante. Le spiega che l'unico grande problema dell'anima è il trovarsi separata da Gesù e far entrare in lei qualcosa che non appartiene a Lui. Solo nell'anima che si sente un nulla e spogliata di sé Gesù può operare prodigi. Libro di cielo, Volume 12, 16 Maggio, 7 e 14 Giugno 1917, 16 Aprile 2019

16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione

Luisa ha una visione dove percepisce che le anime del Purgatorio, sono andate in Purgatorio avendo un'impronta dell'ora della passione, vanno in Cielo accompagnate da quest'ora e le persone sulla terra ricevono grazie da queste. Le ore della passione sono state scritte negli anni '20 e prima? Quando una cosa è compiuta nella DV gli effetti che produce sono trans- temporali, la Madonna è stata concepita senza peccato originale in vista dei meriti di Cristo fu preservata. Diciamo che ha effetti retro-attivi l'operare nella DV. Panegirico di Gesù dell'atto della fusione, se una persona vuole vivere davvero nella DV una persona deve considerare di inserire le Ore della Passione perchè gli effetti che producono sono importanti e non indifferenti. Entrare nella DV è un cammino, processo complesso che comporta l'apertura di una serie di porte, più si aprono e rimangono aperte più ci uniamo alla DV. Noi non vediamo gli effetti benefici sul prossimo ma sui noi stessi li dovremmo vedere. Differenza tra stati d'animo, di pensare e di relazionarsi. L'anima che vive nella DV è iperattiva nel senso che fa un sacco di atti interiori, con calma senza frenesia e agitazioni tipo ansia di stress di prestazione.

Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù

Vuoi cambiare il mondo? Per noi l'agire equivale al fare qualcosa di tangibile ma il bene più grande non è fare chissà cosa - attraverso quest'atto posso raggiungere tutti. E lo stesso ogni qualvolta facciamo le ore della passione.

E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù

C'è quel patrimonio che Gesù che ha acquistato per noi che facendolo nostro e proiettando gli effetti benefici nella DV, al di là dei confini spazio temporali, quegli effetti vanno a beneficio di tutti.

7 Giugno 1917 L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualcosa che a Lui non appartiene

Corollario alla fusione: non è importante tanto la percezione sensibile ma la cosa fondamentale è l'unione con Gesù cioè lo stare con Lui, questa grazia dà grande responsabilità; non ci porta in Paradiso il vivere esperienze straordinarie ma il vivere il Paradiso sulla Terra derivante dalla fusione ininterrotta con Gesù. Se la tua Volontà è di Gesù e tutti i tuoi desideri sono Santi, Gesù li fa suoi senza difficoltà; il problema è se dentro di te è quando c'è qualcosa di refrattario. Non si possono fondere due sostanze diverse. Dobbiamo stare attenti - non se non sentiamo la presenza di Gesù - che la nostra anima non sia separata da Lui / ( Volontà non morbida, non inclina a fare ciò che Gesù vuole, pensiero disordinato ecc...) su questo dobbiamo vigilare e lavorare.

14 Giugno 1917 Quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé

Sul nostro santo far nulla. Perchè fare tutto insieme? Se io chiamo Gesù a riparare in me ecc.. perchè sono consapevole della mia nullità e anche quando io amo Gesù o compio atti di misericordia, "vieni Gesù a pregare il Rosario come me...." non è che Gesù prega al posto nostro. Si tratta di un'atteggiamento interiore - il vanto e la vanagloria non esiste - se tu preghi il Rosario tutti i giorni ringrazia il Signore che ti ha dato questo dono. Non c'è bene in noi che non abbia origine grazie al Signore. Il bene può essere divinizzato che richiede un'attenzione dell'anima chiamando Gesù a farlo insieme.

Figlia mia, quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più la vesto di Me; quanto più crede che può far nulla, tanto più agisco Io in lei ed opero tutto; mi sento mettere in atto dalla creatura tutto il mio amore, le mie preghiere, le mie riparazioni, ecc. e per fare onore a Me stesso, sento che cosa vuol fare: Amare? Vado da lei ed amo insieme. Vuol pregare? Prego insieme. Insomma, il suo spogliamento ed il suo amore, che è mio, mi legano e mi costringono a fare insieme ciò che vuol fare ed Io do all’anima il merito del mio amore, delle mie preghiere e riparazioni e, con sommo mio contento, mi sento ripetere la mia Vita e faccio scendere, a bene di tutti, gli effetti del mio operato, perché non è della creatura che è nascosta in Me, ma mio.” Gesù

Non è la giustificazione del non far nulla, è un metterci tutte le nostre energie sapendo che tutto viene dal Signore e che il Signore lo prende dentro di sè e lo trasforma. Anche Monfort chiede di fare tutti gli atti in unione con Maria. L'atto viene sfrondato dalle sozzure e cose varie e viene migliorato (con Maria). Le intenzioni di Maria erano purissime quindi se io mi unisco alle sue intenzioni migliorerò il valore dei miei atti e delle mie preghiere.

QUA IL LINK ALLA MEDITAZIONE DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 18 maggio 2019

La continua Passione di Gesù

Gesù spiega a Luisa come, in tutta la sua vita terrena, sentisse in sé un'ininterrotta Passione dipendente dai peccati degli uomini. L'immagine del respiro di Gesù e dei riverberi che gli derivano dalle creature ingrate. Mai offendere Gesù con la sfiducia e la mancanza di abbandono. Libro di cielo, Volume 12, 2-12 Maggio 1917, 15 Aprile 2019

Effetti dei riverberi che le nostre colpe hanno (oltre su di noi) anche su Gesù. Il maligno diventa nostro padre se compiamo le sue opere (il peccato), le opere di satana sono i peccati.

2 Maggio 1917 Come Gesù moriva a poco a poco

Luisa lamenta il vivere morendo che sperimenta un'anima quando sperimenta la perdita di Gesù e Lui gli dice che questa tua morte continua è una conseguenza del dono che hai ricevuto. Grande dono = grande sacrificio.

Figlia mia, coraggio e fermezza in tutto e poi, non vuoi imitarmi? Anch’Io morivo a poco a poco, come le creature mi offendevano nei passi, Io sentivo lo strappo nei miei piedi, ma con tale acerbità di spasimo, che era atto a darmi morte e, mentre mi sentivo morire, pure non morivo; come mi offendevano con le opere, Io sentivo la morte nelle mie manie, per lo strazio crudele, Io agonizzavo, mi sentivo mancare, ma la Volontà del Padre mi sosteneva, morivo e non morivo; come le voci cattive, le bestemmie orrende delle creature si ripercuotevano nella mia voce, Io mi sentivo soffocare, strozzare la parola, attossicare e sentivo la morte nella mia voce, ma non morivo. Ed il mio straziato cuore? Come palpitava, sentivo nel mio palpito le vite cattive, le anime che si strappavano ed il mio cuore era in continuo strappo e laceramenti; agonizzavo e morivo continuamente in ogni creatura, in ogni offesa, eppure l’amore e il Volere Divino mi costringevano a vivere. Ecco perciò il tuo morire a poco a poco, ti voglio insieme con Me, voglio la tua compagnia nelle mie morti, non sei contenta?

In questa terra non possiamo comprendere molte cose (in modo ordinario), la vita di Gesù è stato un continuo morire (come lo si legge nelle Ore della Passioni), la vita di Gesù è stata una morte lenta in cui ha consumato tutto. Gesù, durante la sua Passione, ha dato al suo corpo umano una resistenza super in modo da reggere il dolore. Gesù è stato crocifisso nelle mani per riparare le opere malvagie (come nei piedi,ecc..); per sè Gesù ha usato la sua Natura Divina non per trarre benefici ma solo per la Gloria di Dio, il bene delle anime e per la resistenza. a Gesù nella Passione gli hanno sputato in bocca e fatto altro. E anche il Cuore di Gesù. Dovremmo pensare a questo e lamentarci delle nostre piccole prove che segnano la nostra vita terrena al confronto di ciò che ha patito Gesù.

10 Maggio 1917 Col suo respiro Gesù dà moto e vita a tutte le creature

Gesù porta la nostra attenzione sul Respiro, il respiro è come la benzina per la nostra macchina; se noi non respirassimo non potremmo vivere. Gesù attraverso il suo respiro vuole santificarci, abbellirci ecc... ma ne riceve come contraccambio un respiro di veleno e di odio.

Figlia mia, la creatura non è altro che il mio respiro. Come respiro così do vita a tutto; tutta la vita sta nel respiro, se manca il respiro il cuore non palpita più, il sangue non circola più, le mani restano inerti, la mente si sente morire l’intelligenza e così di tutto il resto; sicché tutta la vita umana sta nel ricevere e dare questo respiro, ma mentre col mio respiro do vita e moto a tutte le creature e col mio santo respiro le voglio santificare, amare, abbellire, arricchire, ecc., esse, nel darmi il respiro che ricevono, mi mandano offese, ribellioni, ingratitudini, bestemmie, sconoscenze e tutto il resto. Sicché mando il respiro puro e mi viene impuro, lo mando benedicendo e mi viene maledicendo, lo mando tutto amore e mi viene offendendomi fin nell’intimo del mio cuore; ma l’amore mi fa continuare a mandare respiro per mantenere queste macchine di vite umane, altrimenti non funzionerebbero più ed andrebbero a sfascio.Ah! figlia mia, hai sentito come viene mantenuta la vita umana? Dal mio respiro e, quando trovo un’anima che mi ama, com’è dolce il suo respiro, come mi ricrea, mi rinfranca! Tra essa e Me si forma un eco d’armonie, che restano distinte dalle altre creature e saranno distinte anche in Cielo. Figlia mia, non potevo contenere il mio amore ed ho voluto sfogare con te."

Ecco perchè Gesù si respirava a vicenda con Luisa perchè questa operazione era un'esplicitazione di uno stato di vita esistenziale.

12 Maggio 1917 Chi dubita dell’amore di Gesù lo contrista

Ad un certo punto viene a Luisa il pensiero balordo che possa perdere Gesù ma Gesù spiega che questi sono insani pensieri, stranezze da matti. Tema classico della spiritualità, come negli scritti di Santa Faustina, apostola della Misericordia. Dubitare del suo amore e temere di andare perduti - salvo cattive disposizioni - sono offese a Nostro Signore. Gesù ci nutre con le sue carni (Eucarestia), Nostro Signore ci ha creato, ci conserva nell'essere, se siamo infermi ci può guarire con i Sacramenti, abbiamo la Confessione. Gesù si è umiliato pur di salvare Giuda con la lavanda dei piedi, dinnanzi ai gesti di Gesù come facciamo a dubitarne? Ma se noi ci siamo innamorati di qualche altro idolo (quindi sono Io che sfuggo al suo amore) allora questo è un'altro discorso.

Come, ti do le mie carni in cibo, vivi in tutto del mio amore, se sei inferma ti guarisco coi sacramenti, se sei macchiata ti lavo col mio sangue, posso dire che sono quasi a tua disposizione e ne dubiti? Vuoi contristarmi? Ed allora dimmi: “Ami tu qualcun altro? Riconosci per altro padre qualche altro essere? Chi dice che non mi sei figlia? E se questo non c’è, perché vuoi affliggerti e contristarmi, non bastano le amarezze che mi danno gli altri, vuoi anche tu mettere pene nel mio cuore?” Gesù

Se questo non c'è (altro amante o padre) non c'è ragione di affliggerci e di rattristare Gesù anzichè essere grati dei doni dati da Gesù. Non sia mai di perderci dietro qualche amante dal Signore. Restiamo sereni e tranquilli.

VIDEO DELLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 17 maggio 2019

L'incontro tra i due "Fiat": di Dio e dell'uomo

La Madonna racconta la sua vita a Nazareth e come ogni suo atto anche minimo, indifferente e quotidiano fosse santificato dalla sua incessante unione col Divin Volere. L'importanza di compiere gli atti nella Divina Volontà. Narra l'episodio dell'incarnazione e spiega che Dio volle che al suo Fiat supremo rispondesse, in modo libero, volontario e responsabile, la Madonna col suo "fiat mihi". Non esiste vita nella Divina Volontà senza il "fiat" convinto della creatura che si incontri con quello del Creatore, imparando a fare tutte le cose insieme. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, diciannovesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 13 Aprile 2019

QUA IL LINK DIRETTO PER LEGGERE IL TESTO

Racconto di Maria Santissima dell'Incarnazione, Gesù ha incominciato a redimere l'Umanità nell'atto stesso in cui stesso si è incarnato. La prima e l'ultima parte dello scritto.

"..Figlia carissima, è proprio questo lo scopo perché amo tanto di farti sentire gli arcani celesti del Fiat Divino, i portenti che può operare dove Esso regna completamente.."

Deve stare a cuore il Fare e il Vivere, Fare la DV vuol dire imparare a comprendere cosa Dio ci chiede nell'attimo presente rinunciando alla nostra volontà e il Vivere di Volontà Divina, cioè trasformare i nostri atti in atti divini (Vieni Divina Volontà nel mio bere, ecc.. Atto Preventivo e Atto di Fusione...);

".. Il Fiat Divino continuava ad allargare in me il suo Regno; se ne serviva dei più piccoli atti miei, anche dei più indifferenti, qual era il mantenere l'ordine nella piccola casetta, accendere il fuoco, scopare, e tutti quei servizi che si usano nelle famiglie, per farmi sentire la sua vita palpitante nel fuoco, nell'acqua, nel cibo, nell'aria che respiravo, in tutto; ed investendoli, formava sopra dei miei piccoli atti mari di luce, di grazia, di santità, perché dove regna il Divin Volere, tiene la potenza di formare, dai piccoli nonnulla, nuovi cieli di bellezza incantevole, perché Esso, essendo Immenso, non sa fare cose piccole, ma con la sua Potenza avvalora i nonnulla e ne forma le cose più grandi, da far strabiliare Cieli e terra. Tutto è santo, tutto è sacro, per chi vive di Volontà Divina.."

Basta chiamare la DV nel compiere questi atti, nella DV vuol dire non fare nulla da soli. Una persona non è mai sola. Basta rileggere l'Atto Preventivo, non basta ma occorre farlo. Noi non siamo coscienti delle conseguenze di quando facciamo un'atto Divino; le cose spirituali non hanno riverberi sensibili. Hanno effetti indiretti che non si comprendono nell'immediato; una persona che vive questo campa bene. Come quando facciamo la Comunione e gli altri atti spirituali non li sentiamo; da dove viene l'efficacia? E' Gesù che ha creato questo canale di comunicazione al quale è facilissimo agganciarsi. Mantenere le cose ordinate richiede fatica.

Tenere la casa ordinata è FARE la DIVINA VOLONTA', Vivere nella DV è chiamare la DV negli atti per metterla a posto. Tanto più si moltiplicano gli atti nella DV tanto più aumenta questa vita divina.

"..Dio stesso non voleva fare da solo, ma volle me insieme, per formare il gran prodigio dell'Incarnazione e nel mio Fiat e nel loro si formò la vita dell'Uomo Dio, si aggiustarono le sorti dell'umano genere, il Cielo non fu più chiuso [e] tutti i beni vennero racchiusi in mezzo ai due Fiat.."

Dio, nell'ordine della Redenzione e della Santificazione le cose da solo non le fa. Nell'ordine della Santificazione il Signore chiede il consenso libero e volontario / nella vita noi dobbiamo avere chiaro l'orizzonte globale di ciò che vogliamo fare. Vuoi fare qualcosa di più? diventare santo? rimanere indifferente? fare la guerra al Signore? aspirare ad avere la Santità delle Santità? Questa è la scelta di vita: dove vuoi investire?

Chi non crede cerca solo la felicità terrena, i santi cercano la felicità celeste ma anche quella santamente terrena.

Io non voglio andare all'inferno: qual'è il problema? distinguere il peccato mortale e il no / se il nostro problema è capire questo vuol dire che siamo ancora al livello base. Se una persona sta ad un livello superiore si dirà peccato veniale o no? Una persona che vuole diventare santa incomincerà a fare opere sante e aggiungere digiuni in più senza che sia obbligatorio e le opere buone. Se uno vuole diventare Santo punta al Massimo e sceglie sempre la Migliore. Dove avviene queste scelte? dal nostro cuore? Qual'è il requisito? devi essere formato ma poi il protagonista sei tu e non bisogna scaricare la responsabilità sul prossimo. Se vuoi, dopo, puoi fare discernimento interiore con un padre spirituale.

Il termine di riferimento (facciamo le cose insieme ndr) è Gesù, questo modo di relazionarsi con il Signore è rarissima anche in persone che fanno vita devota.

"..Ora, figlia cara, ascoltami: quanto ti deve stare a cuore il fare ed il vivere di Volontà Divina! La mia potenza esiste ancora: fammi pronunziare il mio Fiat sull'anima tua. Ma per fare ciò, voglio il tuo; da soli non si può fare il vero bene, ma sempre fra due si fanno le opere più grandi. ..."

Noi siamo obbligati a rispettare i dieci comandamenti perchè sono legge divina, ma tutte le altre cose sono opzionali. Noi siamo esseri umani e la vita dobbiamo prenderla nelle nostre mani. Sei tu che dobbiamo prenderla in mano, la mia volontà la esercito conformata a quella Divina. Non c'è un merito se non c'è un'atto di volontà umana, anche il peccato e la virtù richiedono la volontà umana. Le cose pian piano maturano e aumentarai gli atti fatti nella DV, non bisogna farsi prendere dall'angoscia. Anche se qualcosa ci sfugge non dobbiamo disperarci perchè siamo esseri umani. Le cose non avvengono senza la nostra cooperazione. Il Signore ha tanti idee e buoni progetti che però non si possono realizzare senza il nostro Fiat. Un conto è la preghiera fatta a pappagallo e un conto è una preghiera fatta cosciente; per questo serve meditazione profonda. Uno che ascolta una meditazione deve poi fare una personalizzazione della meditazione perchè le cose diventino sue.


LINK ALLA MEDITAZIONE DEL CENACOLO MARIANO

giovedì 16 maggio 2019

E' infelice solo chi non ama

Gesù parla a Luisa delle pene sofferte per Lui e le spiega che la più grande e divina è la pena della privazione di Lui. Grandezza degli effetti prodotti dall'offerta a Gesù delle pene patite per Lui e importanza della Croce. Non è il patire che rende infelice la creatura, ma la mancanza di amore. La fusione nella Divina Volontà fa di noi dei piccoli soli che splendono nel Sole divino che è Gesù. Libro di cielo, Volume 12, 2-18 Aprile 1917, 12 Aprile 2019

2 Aprile 1917 Le pene della privazione di Gesù sono pene divine

Splendida lezione di Gesù (per entrambi i capitoli)sul valore ed importanza delle pene da noi ben vissute e offerte, le pene se sofferte in un certo modo possono essere mezzo di felicità

Figlia mia, stringiti al mio cuore e prendi vita, ma sappi però, che pena più soddisfacente, più gradita, più potente, che più mi pareggia e può farmi fronte, è la pena della mia privazione, perché è pena divina. Tu devi sapere che le anime sono tanto congiunte con Me, da formare tanti anelli concatenati insieme nella mia Umanità e, come vanno perdute, rompono questi anelli ed Io ne sento il dolore come se si distaccasse un membro dall’altro. Ora, chi mi può congiungere questi anelli, rinsaldarli in modo da far scomparire la rottura e farli entrare di nuovo in Me per dar loro vita? La pena della mia privazione, perché è divina. La mia pena per la perdita delle anime è divina; la pena dell’anima che non vede, non sente Me, è divina; e siccome sono pene tutte e due divine, possono baciarsi insieme, congiungersi, farsi fronte ed aver tal potere da prendere le anime svincolate e congiungerle nella mia Umanità. Figlia mia, ti costa assai la mia privazione? E se ti costa, non considerare inutile una pena di tanto costo. Come Io te ne faccio dono, non la tenere per te, ma falla volare in mezzo ai combattenti, strappa le anime dai proiettili della guerra e rinchiudile in Me e come rinsaldamento e suggello metti la tua pena; poi fa’ girare la tua pena per tutto il mondo, per farle pescare anime e ricondurle tutte in Me e, come sentirai le pene delle mie privazioni, così andrai mettendo il suggello di ricongiunzione.” Gesù

Una cosa frequentissima negli scritti / le pene della privazione di Gesù è un discorso che può essere pienamente compreso e vissuto da chi ha avuto grazie straordinarie ma anche noi possiamo farlo nostro. Per molti la pena della privazione di Gesù è l'aridità e non il fervore nella preghiera. Questi stati possono essere causati da colpa della persona (Gesù si ritrae da te a misura di quanto pecchi o da un'attaccamento a qualche cosa)/ questo è un possibile campo d'indagine; non sempre è facile capire cosa succede, se non troviamo colpa allora dobbiamo pensare che è Gesù che ci mette in questa situazione. La dinamica della penitenza e riparazione che va sempre compreso nel settore della Giustizia Divina; un'anima che vive lontano da Gesù dice a quest'ultimo che non gliene frega nulla; quindi Gesù priva della sua presenza l'anima del giusto e quindi la sofferenza del giusto crea un richiamo al peccatore. Il tasso di sofferenza aumenta in maniera esponenziale mano a mano che la nostra unione con Gesù aumenta. Uno dei motivi per cui Gesù non si faceva vedere da Luisa era perchè le chiedeva anche riparazione divina. Le tribolazioni che accompagnano le esperienze straordinarie sono grandi, non chiediamo volutamente cose straordinarie; basta vivere bene la vita ordinaria. La cosa fondamentale è l'offerta delle nostre pene. Un'anima matura nella fede e nella santità offre immediatamante a Gesù questo dolore nella certezza che la sua pena troverà fruttificazione in un'altra anima.

12 Aprile 1917 Non è il patire che rende infelice la creatura, essa diventa infelice quando manca qualche cosa al suo amore per Dio

Figlia diletta mia, diletta figlia mia, riposati in Me, anzi non tenere le tue pene con te, mandale sulla mia croce, affinché facciano corteggio alle mie pene e mi sollevino e le mie pene corteggino le tue e ti sostengano, brucino dello stesso fuoco e si consumino insieme; Io guarderò le tue pene come mie, darò loro gli stessi effetti, lo stesso valore ed esse faranno gli stessi uffici che feci Io sulla croce presso il Padre e presso le anime, anzi, vieni tu stessa sulla croce. Come saremo felici stando insieme, anche patendo! Perché non è il patire che rende infelice la creatura, anzi il patire la rende vittoriosa, gloriosa, ricca, bella, ma essa è resa infelice quando manca qualche cosa al suo amore. Tu, unita con Me sulla croce, sarai appagata in tutto nell’amore, le tue pene saranno amore, la tua vita sarà amore, tutta amore e perciò sarai felice!” Gesù

Gesù parla delle sofferenze in generale, discorso più fruibile da tutti perchè è universale e non di pene molto specifiche. Saremo felici stando insieme a Gesù anche patendo / quanto ci credo? l'ho vissuto? Gesù annuncia una verità che non è il patire che non rende infelice la creatura - moltissimi non condividirebbero quest'affermazione. Spesso la gente è infelice quando gli manca qualcosa

"..Perché non è il patire che rende infelice la creatura, anzi il patire la rende vittoriosa, gloriosa, ricca, bella, ma essa è resa infelice quando manca qualche cosa al suo amore. Tu, unita con Me sulla croce, sarai appagata in tutto nell’amore, le tue pene saranno amore, la tua vita sarà amore, tutta amore e perciò sarai felice!” Gesù

La Madonna ha chiesto a Medjugorje digiuno a pane e acqua; il problema è la mancanza di amore. Gesù si è fatto scannare e poi mettere in croce per nostro amore. Il problema è solo l'amore. Se io amo il Signore e ho illuminato il discorso di Gesù dove chiede il rinnegamento di sè stesso e quindi quando mi arriverà una croce sarò felice di abbracciare la croce. Da sola la croce è invisa alla nostra natura perchè provoca dolore. Il segreto della felicità è amare il Signore, perchè se ami Gesù nulla sarà senza senso.

18 Aprile 1917 Il riversarsi nella Divina Volontà e fondersi in Gesù forma benefica rugiada su tutte le creature

Gesù “Figlia mia, come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole; come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi e la mia Volontà come fondo, diventa corona di questi raggi e si forma il sole, il quale, innalzandosi in aria, si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature, sicché, quante più volte ti fondi in Me, tanti soli di più vai formando. Oh! com’è bello vedere questi soli, che innalzandosi, innalzandosi, restano circonfusi nel mio stesso Sole e fanno scendere rugiada benefica su tutti. Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono, Io faccio scendere su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, per poter versare più abbondantemente, su tutti, la benefica rugiada.” E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.

Fondersi e riversarsi nella DV (atti attuali); Gesù torna sull'importanza di questo atto di fusione. Gli atti interiori non producono un riverbero immediato sul modo sensibile, non avvertiamo nulla ma a livello soprannaturale il valore delle nostre azioni acquistano valore. Se tu facessi una cosa riferito al demonio accadrebbe lo stesso col demonio. Le operazioni della nostra vita interiore non hanno immediatamante riverbero sulla nostra vita sensibile; ma facciamo esperienze indirette. I piccoli soli sono le piccole anime che vivono nella DV. Ad ogni fusione una nuova pioggia di grazie benefiche su tutti. I nostri atti, fusi con quelli di Gesù, si ripercuotono su tutti. L'importanza di questo atto va anche su tutti nonostante ce ne sfugga a livello sensibile la forza santificante e bellezza.

QUA IL LINK ALLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 15 maggio 2019

Prova "ti amo ancora"

Gesù spiega a Luisa come sia sempre presente nell'anima che lo ama, anche quando non se ne avverte la presenza sensibile. Le parla dell'importanza del fondersi nella Divina Volontà. Le rivela come "ti amo" è la parola più bella che Lui possa dire ad un'anima e le parla degli straordinari effetti che il suo "ti amo" produce nell'anime. Libro di cielo, Volume 12, 16-28 Marzo 1917, 11 Aprile 2019

16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata

18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)

Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo

(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."

Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.

"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).

La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.

".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."

Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.

"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù

Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.

28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui

La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio

(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.

La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.

QUA IL LINK AL VIDEO DELLA MEDITAZIONE

sabato 11 maggio 2019

Liberi nella volontà e nell'amore

Gesù spiega a Luisa come la somiglianza divina nell'anima sia il suo essere libera nella volontà e nell'amore e come Lui vuole che liberamente e mai forzatamente accolga e ricambi l'amore divino. Tale libertà è inviolabile e rimane sempre intatta dinanzi a qualunque situazione. La santità è fatta di cura delle piccole cose. Il mondo è squilibrato perché ha perso il ricordo di Gesù e della sua passione e quando questo accade l'uomo diventa la causa unica di dolore che infligge a se stesso e al prossimo. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 142-144, 30 Dicembre 1916, 10 Gennaio e 2 Febbraio 1917, 10 Aprile 2019

30 Dicembre 1916 Come Gesù ci ha fatti liberi nella volontà e nell’amore. Effetti di esso

Importanza della libertà. Notizia straordinaria: la nostra volontà e il nostro amore sono intoccabili, significa che esternamente può succedere di tutto ma queste due cose rimarranno sempre liberi. In qualunque situazione mi trovo mai, se voglio, posso smettere di amare Gesù ; anzi circostanze dolorose (anche piccole) ad una persona che ama il Signore non gli fanno nè caldo nè freddo.

Oggi non posso andare a Messa, per alcune anime devote è una tragedia perchè si Ama il Signore; ma se le circostanze indipendenti ti impediscono di andare a Messa farò un sacrificio e in questo vedrò la tua Divina Volontà (o qualsiasi problema). Quando siamo capaci di soffrire per la persona amata - soffrire non solo cose grandi ma anche prendersi anche con calma una contrarietà della giornata - dobbiamo decodificare questi insegnamenti / dobbiamo capire che la nostra vita dipende dalle nostre libere scelte, noi possiamo scavarci la fossa o no in modo libero; il Signore non vuole schiavi.

"..ed Io stesso la volli libera in questo, affinché liberamente, senza costrizioni, questa volontà e questo amore potessero correre verso di Me ed immergendosi in Me potessero offrirmi gli atti più nobili e puri che la creatura può darmi..." Gesù

Gesù non ci costringe a fare le cose per forza, la legge della libertà - ti muoverai tanto bene verso la Santità tanto quanto lo vorrai, tanto quanto ti ci adeguerai. Nella DV si impara ad esercitare la libera volontà, questa vita se uno la vuole vivere in tutte le sue importanti conseguenze comporta il 100% (es. una coppia chiede quanti figli e come - quanto vuoi fare la Volontà di Dio te? vuoi liberamente aprirti al 100% e credere che il giorno del tuo matrimonio Dio ha stabilito il numero dei tuoi figli e quindi accogliere quanti figli il Signore vorrà donarti - liberatamente e non forzatamente). La Chiesa ti pone una soglia al di sotto la quale è peccato, da un certo punto in poi entri nel lecito, ma alcuni non sono il top ma il minimo indispensabile per rimanere dentro e chi vive nella DV non deve accontentarsi del minimo. Dentro l'ambito del bene ci sono delle praterie da percorrere. Il modo di vestire (vanità? fai discernimento?), se tu vuoi fare la Sua Volontà al 100% il Signore ti aiuterà / alcune volte cerchiamo qualche scappatoia. Qui siamo nella libertà, vuoi immergerti nella DV? vuoi acquisire i modi di Gesù? libera scelta. Tutto questo chiama in causa la nostra libertà, cosa ne vogliamo fare di questa vita? Quanto vuoi amare Gesù? quanto vuoi offrire per Lui? sono nostre scelte e qui non c'entra nessuno. Poi dobbiamo confrontarci con il nostro direttore spirituale.

10 Gennaio 1917 Come la santità è formata di piccole cose

Questa mattina il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la santità è formata di piccole cose, sicché chi disprezza le piccole cose non può essere santo, sarebbe come chi disprezza i piccoli granelli del grano che uniti in tanti formano la massa del grano e, non curandosi d’unirli, mancherebbe l’alimento necessario e quotidiano della vita umana. Così per chi non cura d’unire insieme tanti piccoli atti, mancherebbe l’alimento alla santità e, come senza alimento non si può vivere, così senza l’alimento dei piccoli atti mancherebbe la vera forma della santità e la massa sufficiente per formare la santità.

La nostra giornata è fatta di piccole cose, di quanti secondi è composta la nostra giornata? Dentro 80.000 secondi quanti atti facciamo? sono quelli che vanno ad intessere la giornata; piccole cose ma importanti perchè chi è fedele nel poco è fedele nel molto. Tu riuscirai a vivere una grande prova se nelle piccole sei fedele. Anche se le nostre giornate possono essere insignificanti possono essere molto produttive spiritualmente; si possono fare tanti piccoli atti di virtù / è dai pensieri che possiamo capire come ci stiamo muovendo.

2 Febbraio 1917 Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Passione

la causa delle follie del mondo che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno una sola causa. La gente è squilibrata. L'equilibrio è una dimensione fondamentale della vita, quando stiamo in piedi stiamo in equilibrio. Ci sono delle malattie (labirintite) in cui uno se si mette in piedi casca per terra. Proviamo a vedere gli squilibri nel mondo con queste lenti: è tutto squilibrato. Qual'è la causa di tutti gli squilibri? “Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione.." Gesù

Noi ci crediamo? Perchè la velatura della immagini sacre in quaresima?

"..ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che sconoscendo il maestro non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni. Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società.Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!" Gesù

Una persona che vive lontano da Gesù distrugge la propria vita e quella del prossimo, perchè la Madonna lacrima Sangue? Perchè il mondo ha dimenticato Gesù e sta andando a farsi una mattanza generalizzata.

QUA IL VIDEO DELLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 5 maggio 2019

Il riposo nella Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa l'importanza e il valore della riparazione e della soddisfazione che si offre a Dio operando nel Divin Volere. Le parla del suo sonno terreno, immagine del riposo preparato a tutte le anime che vivono nella Divina Volontà. Le ribadisce l'importanza di fare la comunione sacramentale nella Divina Volontà. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 139-141, 9-22 Dicembre 1916, 9 Aprile 2019

9 Dicembre 1916 Gesù vuole incontrare Se stesso nell’anima che fa quello che Lui fece

Gesù è "costretto" a permettere l'abbattersi dei flagelli sulle creature ma allo stesso tempo piangente. E' un vero dramma divino, Dio crea l'uomo, vuole amare l'uomo e il bene dell'uomo ma l'uomo non vuole mettendosi in un mare di guai; per un pò Dio pazienta e permette che l'uomo scelga il proprio male. Abbiamo la retta indicazione su come comportarsi in certe situazioni: convertirci, santificarci e cambiare vita personale però lo possiamo fare entro certi limiti. Ma per il prossimo? Nessun potere diretto ma due poteri: pregare in continuazione del prossimo e riparare per il prossimo per tutte le altre persone. Anche dare il buon esempio come la vita santa anche senza parole. Il tema della riparazione è un tema che si è imposto all'attenzione pubblica della Chiesa stessa (si pensi anche al Sacro Cuore dove viene chiesta anche la comunione riparatrice) e vivere nella DV è la forma migliore perchè si fanno nostre le stesse preghiere e riparazioni di Gesù.

"... E ciò che in Me trovò il Padre, cioè, gloria, compiacimento, amore, soddisfazioni intere, perfette, a bene di tutti, Io voglio trovare in queste anime, come altrettanti Gesù, che mi rendano la pariglia perciò devi ripetere queste intenzioni in ogni ora della Passione che fai, in ogni azione, in tutto e se Io non trovo le mie soddisfazioni, ah!, per il mondo è finita! I flagelli pioveranno a torrenti, ah figlia mia!, ah figlia mia!” Gesù

Fare bene le ore della Passioni

14 Dicembre 1916 Gesù dormì ed operò per dare il vero riposo alle anime in Dio

Noi possiamo dormire nella Divina Volontà e Gesù istruisce Luisa sui suoi sonni terreni. Il sonno di Gesù è immagine del riposo a cui Dio aveva destinato le anime che vivono nel suo amore -- abbandono a Dio. La veglia è l'immagine delle passioni ed agitazioni, quindi la nostra vita interiore (dice Gesù) deve diventare un sonno totale nella DV e quindi le ansie, agitazioni, timori e passioni devono cessare. Quando sentiamo svegliarsi qualcosa del genere (un moto di ira, una debolezza, superbia, ci concediamo qualche soddisfazione in più al vizio della gola, il peccato anche veniale.... sono tutte uscite...anche gli attaccamenti...Gesù parla dell'importanza fondamentale del distacco da tutto e da tutti). Se io sono attaccato a qualcosa sono distaccato da Dio (anche nell'ascetica tradizionale), i piaceri della vita --> nella DV tutto ha un'ordine, le cose usate in maniera ordinata ci avvicinano a Dio; sono i piaceri disordinati che ci allontanano. O è completamente sbagliata, è troppo o quando il nostro cuore tiene troppo, non abbiamo il santo distacco. Il timore, chi vive nella DV non sa cosa sia; l'anima riposa nella certezza assoluta perchè non ha nessun dubbio che Dio è Onnipotente ed Eterno e nessuno può nulla contro di Lui; e se Lui è con me, cosa temo? le ansie e perchè bisogna essere ansiosi? idem agitazioni. Agire sereni e tranquilli.Poi ogni tanto ci può essere qualche piccolo risveglio però quando si entra in questo orizzonte i risvegli sono l'eccezione. Gesù ha voluto dormire per riparare la stupidità umana che non vuole riposarsi. Non ti piacerebbe vivere una vita lontano dal peccato, dalle agitazioni, dalle ansie e timori?

"..Amo tanto questo riposo della creatura in Me, che non solo volli dormire, ma volli camminare per dargli il riposo ai piedi, operare per dargli il riposo alle mani, palpitare, amare, per dargli il riposo al cuore, insomma volli fare tutto per fare che l’anima facesse tutto in Me e prendesse riposo ed Io facessi tutto per lei, purché la tenessi al sicuro in Me.” Gesù

Sono cose che Gesù ha fatto per questa vita terrena. Quale è il problema? Di fronte a questi regali non li vogliamo, è follia

22 Dicembre 1916 Tutto ciò che l’anima fa nella Volontà di Dio, Gesù lo fa insieme con l’anima

Avendo fatto la comunione, stavo unendomi tutta a Gesù e, riversandomi tutta nel suo Volere, gli dicevo: “Io non so far nulla né dire nulla, perciò sento il grande bisogno di fare ciò che fai Tu e ripetere le tue stesse parole, nel tuo Volere trovo presente e come in atto gli atti che tu facesti nel riceverti sacramentato ed io li faccio miei e te li ripeto.” E così cercavo d’internarmi in tutto ciò che aveva fatto Gesù nel riceversi sacramentato e, mentre facevo ciò, mi ha detto:“Figlia mia, chi fa la mia Volontà e tutto ciò che fa lo fa nel mio Volere, mi costringe a fare insieme ciò che fa l’anima, sicché se si comunica nel mio Volere, Io ripeto gli atti che feci nel comunicarmi e rinnovo il frutto completo della mia vita sacramentale; se prega nel mio Volere, Io prego con lei e rinnovo il frutto delle mie preghiere; se soffre, se opera, se parla nella mia Volontà, Io soffro insieme col rinnovare il frutto delle mie pene, opero e parlo insieme e rinnovo il frutto delle mie opere e parole e così di tutto il resto.” Gesù

Che significa fare questa cosa? rifare la comunione come l'ha fatta Gesù dando a Gesù le sue stesse preghiere, riparazioni ed effetti anche se a noi sono ignote. Cosa c'era nel Cuore di Gesù quando si è comunicato da solo? Non lo sappiamo, le prendiamo e le facciamo nostre anche se le ignoriamo. Attenzione al binomio fare e vivere.

Questo binomio deve procedere come i binari, fare la DV e viverla...."se prega nel mio Volere, Io prego con lei e rinnovo il frutto delle mie preghiere..ecc.." in questo volume Gesù inizia a mettere le fondamenta della vita nella DV. Cosa significa soffrire nella DV ed attualizzarle nel tempo? Questi sono i prodigi di questa vita che il Signore ogni tanto ci ribadisce e speriamo che ci spronino a moltiplicare questi atti divini.

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sabato 4 maggio 2019

Formarsi il Paradiso sulla terra

Gesù spiega a Luisa come l'amore attiri la sua presenza nell'anima e quante grazie si riversino nell'anima ad ogni atto di amore, fino a formare un Paradiso sulla terra. L'importanza della riparazione nella Divina Volontà. Vivere solo di Gesù e per Gesù. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 136-138, 15-30 Novembre e 5 Dicembre 1916, 8 Aprile 2019.

E' bene notare in maniera introduttiva quanto spesso Luisa stava in atto di fondersi nella DV, un tema che ricorre spesso negli scritti di Luisa; questo per comprendere un'aspetto fondamentale: generalmente le persone hanno un rapporto in senso ampio: faccio le preghiere della mattina, sera e faccio il rosario / ci sono dei momenti dedicati al Signore e già questo è carino ma ci sono delle finestre nella loro giornata in cui ci sono zone d'ombra. Nella DV questo non c'è, noi siamo vivi 24h al giorno. Il nostro cuore non si ferma mai e neanche il nostro respiro; vivere di Gesù per Gesù non c'è mai una vera separazione o lontananza anche quando l'attenzione troppo intensa non c'è. Gesù negli scritti parla delle uscite e dei vuoti, non si può realizzare tutto dall'oggi al domani ma si impara col tempo. Come far crescere questo stato di unione?

15 Novembre 1916 L’anima forma il suo paradiso in terra

Figlia mia, mi riesce impossibile non amare chi mi ama, anzi mi sento tirato tanto verso di lei, che al più piccolo atto d’amore che mi fa, Io vi rispondo con amore triplice e metto nel suo cuore una vena divina che le somministra scienza divina, santità e virtù divina e quanto più l’anima mi ama, tanto più questa vena divina sorge ed innaffiando tutte le potenze dell’anima si diffonde a bene delle altre creature..."

Ogni volta che uno dice "Gesù Ti Amo nella Tua Volontà" (per esempio), Gesù ricambia col suo amore che produce nell'anima queste tre vene Divine / scienza divina: si viene maggiormente istruiti e si imparano le cose del cielo / santità: una vita sempre più conformata a quella che Dio vuole che si esercita nelle virtù divine - cioè partecipare alla forza del Signore --> tanto maggiore vengono fatti gli atti d'amore tanto più si rafforza.

“Figlia mia, quanto più ti fondi in Me, tanto più Io mi fondo in te, sicché l’anima forma il suo paradiso in terra, a seconda che si è riempita di pensieri santi, di affetti, di desideri, di parole, di opere, di passi santi, così va formando il suo paradiso. Ad un pensiero santo di più, ad una parola, corrisponderà un contento di più e tante varietà di bellezza, di contenti, di gloria, per quanto bene in più avrà fatto. Quale sarà la sorpresa dell’anima quando, rotto il carcere del corpo, immediatamente si troverà nel pelago di tanti piaceri, felicità, luce, bellezza, per quanto bene di più ha fatto, forse anche un pensiero!

La crescita è direttamente proporzionale agli atti compiuti, ecco perchè dobbiamo fare attenzione ai nostri affetti, parole, opere ecc... perchè possono tutte essere fatte per il bene, non basta fare il male (ammesso che non lo si faccia) ma occorre moltiplicare il bene; un'atto di fusione in meno o in più ecc... non soltanto cambia quello che viene dopo ma cambia qualcosa nell'anima in peggio o in meglio. Spesso scarichiamo sul prossimo o sul Signore le responsabilità della nostra vita infelice ma Dio vuole che da questa vita parta per noi il Paradiso e se cooperiamo rettamente staremo meglio.

30 Novembre 1916 Benefici che si ottengono nel riparare per gli altri.

Luisa lamenta una privazione di Gesù e ha un'imperfezione (.. il pensiero mi tormentava col dirmi: “Vedi a che ti hanno giovato le riparazioni per gli altri? A farti sfuggire Gesù.” ..) rinuncia di Gesù sensibile che costa enormemente che il Signore chiede per riparare cose brutte tipo l'indifferenza; quanta gente è indifferente per il Signore e quindi quando uno ama il Signore e ne è privo lo offre in riparazione. Però Gesù corregge questa piccola debolezza:

Figlia mia, tu sei il mio pungolo, il mio amore si trova alle strette con le tue violenze. Se sapessi quanto soffro al vederti soffrire per causa mia!.."

Il Cielo, anche quando chiede queste riparazione ma se fosse possibile risparmiarle alla persona lo farebbe ma non può perchè c'è il problema della salvezza delle anime e per questo ci vogliono le croci ma questo non toglie che Gesù/Madonna non sia contento di vederci soffrire. Poi Gesù sprona e va avanti.

"..tu intendevi fare ciò che feci Io, ed Io riparavo per tutti ed anche per te, chiedevo perdono per tutti, mi dolevo delle offese di tutti, come pure chiedevo perdono per te e per te anche mi dolevo. Quindi, facendo tu ciò che feci Io, vieni a prendere insieme le riparazioni, il perdono, ed il dolore che ebbi per te.....Quando vedo che l’anima per amore mio, sta tutta intenta a ripararmi, ad amarmi, a scusarmi e a chiedere perdono per i peccatori, Io per renderle la pariglia in modo speciale chiedo perdono per lei, riparo ed amo per lei e vado abbellendo l’anima col mio amore, con le mie riparazioni e con il mio perdono. Perciò continua a riparare e non suscitare contese tra te e Me."

Oltre ad offrire il dolore, beneficeremo anche noi del nostro atto. L'amore è semplicemente pensare agli interessi del prossimo e prendersene cura; quando una coppia funziona? quando il marito e la moglie pensano alle esigenze dell'altro. L'amore non è mai egoista. Nella relazione sponsale tra Gesù e l'anima ci dovrebbe essere questo: l'anima pensa alle necessità di Gesù e viceversa.

5 Dicembre 1916 Beni che fa l’anima che vive nella Volontà di Dio

(scrive Luisa)"Stavo facendo la meditazione e secondo il mio solito stavo riversandomi tutta nel Voler del mio dolce Gesù. In questo mentre, innanzi alla mia mente ho visto una macchina che conteneva innumerevoli fontane dalle quali scaturivano onde d’acqua, di luce, di fuoco, che innalzandosi fino al Cielo si riversavano poi su tutte le creature, non vi era creatura che non fosse inondata da queste onde, la sola differenza era che a certe entravano dentro, ad altre solo all’esterno.."

Tutti gli uomini anche i più peccatori sono oggetto delle cure dell'Altissimo, perchè è proprio parte dell'amore in quanto amato e non del merito, tutti ricevono le acque ma alcune le prendono dentro o fuori. Fare e vivere - attenzione a questo binomio. L'anima che apre il cuore a 360° ed accoglie questo patrimonio e lo ricambia si istaura un rapporto diverso da chi non si apre del tutto. Il matrimonio per essere valido dev'essere contratto in modo libero, tutti possono potenzialmente possono ricevere senza riserve l'amore di Gesù ma solo chi si decide di ricambiarlo. Cosa succede?

".. ed ora sono luce che illumina, ora fuoco che accende, ora acqua che purifica.."

Acqua che purifica, la purificazione è una cosa di cui abbiamo sempre bisogno, luce dobbiamo conoscere sempre più e sempre meglio Dio e noi stessi e crescere nella vita spirituale...questi effetti cadono su tutti gli esseri umani ma producono diversi effetti a seconda di come uno accoglie le grazie.

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mercoledì 1 maggio 2019

Bellezza, ordine e armonia

Gesù mostra a Luisa la straordinaria bellezza, magnificenza e prerogativa dell'umana natura, che fu pensata e creata da Dio ab aeterno, il quale, dall'eternità, formò ogni suo atto, pensiero e azione perché essa, fusa con il suo Volere Divino, potesse vivere con divina perfezione nel tempo. Bellezza, ordine e armonia dovevano essere le sue prerogative e caratteristiche. La volontà umana mise tutto in disordine, sfigurò l'uomo e formò il vuoto nella creatura, alla quale restò solo male e malesseri di ogni specie. Riferimenti: Volume 33, 18 Dicembre 1933. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", trentottesima puntata, Martedì 16 Aprile 2019

18 Dicembre 1933 Come la creatura è stata formata da Dio ab eterno, amata con eterno amore. Come l’umana volontà è lo scompiglio delle opere del suo Creatore

(Scrive Luisa) "..La mia povera mente continua a valicare il mare infinito del Fiat e per quanto si cammini non finisce mai, l’anima in questo mare sente il suo Dio, il quale la riempie tutta fino all’orlo del suo Essere Divino. in modo che può dire: “Dio mi ha dato tutto se stesso e se non mi è dato di chiudere in me la sua immensità è perché son piccola”. Ora in questo mare si trovano in atto l’ordine, l’armonia, i misteri arcani di come Iddio ha creato l’uomo ed i prodigi sono inauditi, l’amore è esuberante, la maestria è insuperabile, c’è tanto di misterioso, che l’uomo stesso, né le scienze possono dire nulla con chiarezza sulla formazione dell’uomo. Onde sono rimasta sorpresa delle magnificenze e prerogative che possiede l’umana natura..."

Il mare è un'immagine del Fiat Supremo di questo mondo sconfinato per noi esseri umani ma anche il mare creato è inesplorabile fino nell'ultimo dettaglio. Qui Luisa sta facendo un giro, dev'essere però un contesto di preghiera profonda; qua Luisa comprende in maniera profonda l'amore di Dio. La Divina Volontà è Ordine, un peccato in teologia morale si chiama atto disordinato (un peccato è un'alterazione dell'ordine Divino , cos'è una malattia? un disordine nel nostro corpo, se i valori sono fuori dall'ordine che dovrebbero avere stiamo male), poi l'Armonia che è una componente essenziale della bellezza sia estetica che musicale, le regole dell'Armonia sono ferree e la disarmonia è orrida, noi cogliamo la bellezza di qualcosa quando c'è una proporzione degli elementi - un difetto fisico cosa fa? rompe l'armonia e la bellezza estetica di quel corpo. Sarebbe molto bello di meditare molto su questi concetti...il nostro pensare e parlare in modo ordinato. Una persona che parla con me ne ha una percezione gradevole? Com'è il tono della nostra voce? il volume della nostra voce? la nostra comunicazione com'è? come le dico le cose? la volgarità nel vestire o in altre situazione sono cose brutte. Il Signore è infinitamente bello e una persona che vive nella DV è infinitamente bello. I misteri arcani di come Iddio ha creato l’uomo ed i prodigi sono inauditi, l’amore è esuberante, la maestria è insuperabile...il Signore fa delle cose straordinarie che ci superano...ci pensiamo? "..Onde sono rimasta sorpresa delle magnificenze e prerogative che possiede l’umana natura.." questa notizia è bellissima perchè ci fa riscoprire la nostra natura, conoscere la nostra bellezza della nostra natura è cosa buona.

Ma come ci siamo ridotti? Abbiamo brutti rapporti, litighiamo e perchè dobbiamo fare così? Dio ci ha creati come un prodigio, ma quello che noi facciamo (anche il male) non ci deformano fino a toglierci della bellezza con cui siamo stati creati.

"..Ed il mio amato Gesù, nel vedermi così sorpresa, mi ha detto: «Figlia mia benedetta, cesserà la tua meraviglia se guardando bene in questo mare del mio Volere vedrai dove, chi, come e quando fu formata ogni creatura. Quindi dove? Nel seno Eterno di Dio. Chi? Dio stesso le dette origine. Come? L’Ente Supremo stesso formò la serie dei suoi pensieri, il numero delle sue parole, l’ordine delle sue opere, il moto dei suoi passi ed il continuo palpitare del suo cuore. Sicché Dio le dette tale bellezza, ordine ed armonia da poter trovare Lui stesso nella creatura con tale pienezza che essa non troverebbe posto per mettere alcunché di suo, che non le fosse stata messa da Dio. Noi, nel guardarla, restammo rapiti nel vedere che nel piccolo cerchio umano, la nostra potenza aveva racchiuso il nostro operato Divino e nella nostra enfasi d’amore le dicemmo: “quanto sei bella, opera nostra, tu sei, tu sarai la nostra gloria, lo storno del nostro amore, il riflesso della nostra sapienza, l’eco della nostra potenza, la portatrice del nostro Eterno amore” e l’amammo con amore eterno, senza principio e senza fine..."

Purtroppo l'uomo ha smarrito la conoscenza di tutte queste cose. L'uomo, come uscito dal pensiero di Dio, sarebbe stato un piccolo dio, sarebbe stato bellissimo, quando venne formato? Ab eterno. Questa esistenza nel pensiero di Dio, non vuol dire che la mia anima esisteva nel tempo, Dio vive nell'eternità increata comprende e sovrasta la temporalità. Il progetto di Dio da Lui pensato ma quello che è successo è altro. Se uno è nato nel 1971 e non è nato in un'altra data non è una cosa casuale, Dio aveva previsto e voluto che X nascesse esattamente in quel tempo, nella nazione in cui mi trovo, nel ruolo che il Signore mi ha dato. Se io ho centrato la mia vocazione, vuol dire che sto facendo ciò che il Signore vuole da me.

"..Quando venne formata questa creatura in noi? Ab eterno, perciò essa nel tempo non esisteva, ma nell’eternità è esistita sempre, aveva il suo posto in noi, la sua vita palpitante, l’amore del suo Creatore. Sicché la creatura è stata sempre per noi il nostro ideale, il piccolo spazio dove svolgere la nostra opera creatrice, il poggio della nostra vita, lo sfogo del nostro eterno amore. Ecco perciò tante cose umane non si comprendono, non si sanno spiegare, perché c’è l’operato dell’incomprensibile Divino, ci sono i nostri misteriosi arcani celesti, le nostre fibre Divine, per cui solo Noi sappiamo i misteriosi segreti, i tasti che dobbiamo toccare quando vogliamo fare cose nuove ed insolite nella creatura e siccome gli uomini non conoscono i nostri segreti, né possono comprendere i nostri modi incomprensibili che abbiamo messo nell’umana natura, giungono a giudicare a modo loro e non sanno darsi ragione di ciò che Noi andiamo operando nella creatura, mentre sono obbligati a piegare la fronte a ciò che loro non comprendono..."

Dio sta dicendo: tu stai vivendo nel tempo ma la tua vita nel tempo non è il tutto di te, tu -nell'eternità sei sempre esistito come pensiero di Dio e dentro questo pensiero avevi il tuo posto nella Trinità e il motivo per cui ti ha creato è perchè la tua vita fosse il Suo sfogo dell'eterno amore e il poggio del Loro eterno amore. Rendiamoci conto che noi non capiamo quasi niente e ne sappiamo ancora meno di cosa il Signore fa "i miei pensieri non sono i vostri pensieri.." ma l'uomo spara giudizi dalla mattina alla sera. O non ci pensa proprio o lo nomina per incolparlo e la stessa identica cosa noi facciamo nei confronti del prossimo perchè siamo così sicuri di conoscere il prossimo (vedi chi sparla, commenta ecc... il prossimo anche sui social). Siamo così sicuri di conoscere cosa passa dentro il cuore del prossimo? Siamo sicuri di comprendere bene noi stessi? Non abbiamo buco nero o zona d'ombra? Il fondamento di una solidissima umiltà è una profonda accettazione, comprensione ed acquisizione della nostra limitatezza, non le sappiamo molte cose. Cosa sta facendo il Signore dentro la mia anima adesso? La nostra anima non coincide con la nostra coscienza, la nostra anima ha una serie di operazioni di cui la nostra coscienza e consapevolezza non se ne rende conto.

"..Ora chi non ha la nostra Volontà mette in disordine tutti gli atti nostri, ordinati ab eterno nella creatura..."

Come mai nel tempo siamo così mostruosi quando il Signore nell'eternità aveva ordinato il tutto? Da cosa dipende? Non abbiamo la DV in noi quindi tutte le cose già ordinate dall'eternità vengono disordinate / pensate ad una stanza in completo disordine, sarebbe disturbante alla vista e sarebbe inguardabile e ciò succede nella nostra anima quando la DV non regna. L'ordine esteriore non è cosa da trascurare.

".. perciò si sfigura..." si diventa mostri

".. e forma il vuoto dei nostri atti Divini, formati ed ordinati da Noi nell’umana creatura.." il dramma del peccato originale

"..Noi amavamo Noi stessi in essa, la serie dei nostri atti formati dal nostro puro amore ..." capiamo cosa faceva Gesù sulla Terra, quello che non ho fatto io, Gesù l'ha fatto. Se tu rifai gli atti, tutta la forza di quegli atti divini che non abbiamo fatto a causa del peccato originale in qualche modo me li riprendo e faccio miei i loro effetti.

"..e, mettendola fuori, nel tempo, la volevamo come concorrente a ciò che Noi avevamo fatto, ma perché la creatura avesse questa abilità ci voleva la nostra Volontà che, dandole la sua virtù Divina, le avrebbe fatto fare nel tempo ciò che era stato fatto da Noi, senza di essa, nell’eternità,.."

Quando saremo al giudizio particolare, il Signore ci chiederà (tra le altre cose) quanto la nostra vita sarà stata assomigliante a quello che il Signore aveva pensato per noi.

"..né c’era alcuna meraviglia se l’Essere D. l’aveva formata nell’eternità, lo stesso Volere D. confermava e ripeteva nel tempo, cioè continuava la sua opera creatrice nella creatura.Ma senza la mia Volontà D. come può mai la creatura elevarsi, conformarsi, unificarsi, rassomigliarsi a quegli stessi atti, che noi con tanto amore abbiamo formato ed ordinato in essa? Quindi la volontà umana non fa altro che scompigliare le opere nostre più belle, spezzare il nostro amore, svuotare le nostre opere, le quali rimangono in Noi perché Noi nulla perdiamo di ciò che abbiamo fatto, tutto il male resta per la povera creatura, perché sente l’abisso del vuoto Divino, le sue opere sono senza forza e senza luce, i suoi passi sono vacillanti, la sua mente confusa. Sicché essa, senza la mia Volontà, resta come un cibo senza sostanza, come un corpo paralizzato, come un terreno senza coltivazione, come un albero senza frutto, come un fiore che manda cattivo odore. Oh se la nostra Divinità fosse soggetta alle lacrime, rimpiangeremmo amaramente colei che non si fa dominare dalla nostra Volontà».."

I peccatori, i grandi peccatori anche se sembrano l'immagine della felicità lo sentono l'abisso del vuoto divino. Quello che Dio ha scritto per me nell'eternità ma se io non li faccio la mia vita sarà uno schifo, le persone che vivono nella DV non ci vanno in confusione. Se ce la DV la confusione se ne va, opere senza forza, passi vacillanti e mente confusa, come un corpo paralizzato e come un fiore che manda il cattivo odore. Se Gesù potesse piangere su questa tragedia piangerebbe. Tutti quelli che lamentano che la vita è brutta fa schifo, perchè? volontà umana ed assenza di Divina Volontà.

Bella notizia: queste cose Gesù ce le dice perchè la favola può ricominciare, vivere di Cielo è vivere una favola. La vita da favola c'è ed è questa, che il Signore ci aiuti a comprenderlo e a percorrerla.

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