venerdì 12 luglio 2019

Il dito onnipotente di Dio

Gesù spiega come solo il dito onnipotente di Dio può porre fine alle grandi tribolazioni e prove che attendono il mondo e che il più grande castigo - a cui Dio solo metterà fine - è il trionfo dei castighi. Gsù spiega che tutto dipende dalla buona volontà e dall'amore, non dalla grandezza delle opere o delle sofferenze. Se si fa la volontà di Dio e si vive in essa, Gesù non manca, talora, di fare la volontà dell'anima fedele. Libro di cielo, Volume 12, 14 e 24 Ottobre e 7 Novembre 1918, 17 Maggio 2019.

14 Ottobre 1918 La vera pace viene da Dio. Il più grande castigo è il trionfo dei cattivi

C'è una sezione omessa (16 Ottobre 1918 Predice le guerre e la sorte di alcuni paesi - ripetizione di sessioni giù meditate - Gesù si lamenta dei peccati del mondo e castighi e cose del genere, ecc...), nel 14 ottobre è di fondamentale importanza e comprendere la pace e serenità che i figli della DV vivono i momenti di tribolazione personali e fuori. Gesù spiega, siamo nel 1918, si era installato il comunismo in Russia ma gli orrori del nazismo e fascismo e marasma di scontri di ideologie non si erano viste, c'era solo stata la prima guerra mondiale. Qualcuno si preoccupa anche in modo eccessivo come se i problemi del mondo fossero risolvibili umanamente, bisogna mettersi in testa una cosa: quando la situazione va male, solo il dito di Dio può aggiustarle. Quando sarà il tempo?

".. Figlia mia, solo il mio dito onnipotente può aggiustare le cose come stanno, ed a suo tempo lo metterò.." Gesù

Cosa dice Gesù: grandi prove ci vogliono e ci saranno, noi dobbiamo chiederci: dal momento che non si campa bene ma ci abbiamo pensato che questi problemi sono un'esercizio straordinario di pazienza? (usare grano salis), offrire queste sofferenze anzichè agire male, solo il dito di Dio le può aggiustare.

Il trionfo dei cattivi,..vogliamo mettercele in testa tutti quanti? cosa dice Gesù? Non è contento delle cose che accadono ma ci vogliono purghe e la Chiesa dev'essere purgata - il diavolo nella sua cattiveria per prendersi le anime ma Dio usa il suo male per trarne il bene. Certo che si offre e si soffre ma la Madonna comprendeva con pazienza e con amore e non ha detto basta. Un figlio della DV non può averle chiare. Sull'Universo comanda il PadreEterno e il diavolo può agire solo per divina permissione ma non possiamo avere dubbi che il male è permesso perchè Dio sa trarne un bene più grande (principio generale). Quando tutto questo sarà successo ci penserà Nostro Signore a stritolare i cattivi.

".. Perciò non t’impressionare dei trionfi di cui senti parlare, ma piangi con Me la loro triste sorte.” Gesù

L'unica cosa da fare è mettersi davanti al SS.Sacramento implorando la Misericordia di Gesù, chiediamo la conversione, chiediamo che i tempi della purificazione siano abbreviati.

24 Ottobre 1918 L’anima deve investirsi di Gesù per riceverlo Sacramentato

Gesù parla in termini meravigliosi dell'Eucarestia, questo non sarebbe possibile se Gesù non facesse un'attività preparatoria a noi ignota per darsi a noi. C'è una creatura e il Creatore, noi possiamo fare quello che possiamo ma ci pensa Nostro Signore e sapendo che ci pensa a Lui rendersi accessibile dobbiamo pensarci.

Figlia mia, Io non guardo tanto il patire, ma la buona volontà dell’anima, l’amore con cui soffre; per questo il più piccolo patire si fa grande, i nonnulla prendono vita nel tutto e acquistano valore e il non patire è più forte dello stesso patire. Che dolce violenza è per Me vedere una creatura che vuol patire per amor mio, che importa a Me che non soffra, quando vedo che il non patire le è chiodo più trafiggente dello stesso patire? Invece la mancata buona volontà, le cose forzate e senza amore, per quanto grandi, sono piccole; Io non le guardo, anzi mi sono di peso.” Gesù

Gesù non guarda il patire ma la buona volontà dell'anima, nella Somma Teologia di San Tommaso d'Aquino - quando parla della Passione dice che noi guardiamo quanto ha sofferto ma la cosa più importante è la carità con cui le ha sofferte. Prima e più di tutto. Questa è la chiave, tu puoi offrire una sofferenza piccolissima con tanto amore e fare di più di chi fa cose sforzate e senza amore. Non è la grandezza della sofferenza ma l'amore con cui la soffriamo. Nostro Signore ti condurrà nelle tue vie dei suoi voleri e anche se fai un'offerta (fammi soffrire ) che non sia nei suoi voleri non accadrà ma ne avrai il merito.

7 Novembre 1918 L’anima che fa la Volontà di Dio, imprigiona Gesù

E Lui mi ha detto: “Figlia, chi fa la mia Volontà e vive nel mio Volere e non per poco, ma per un periodo di vita, mi forma come una prigione nel suo cuore, tutta tutta della mia Volontà. Sicché, come fa la mia Volontà e cerca di vivere nel mio Volere, così va innalzando le mura di questa divina e celeste prigione ed Io, con mio sommo contento, ne sono rimasto imprigionato; e come lei assorbiva Me, Io assorbiva lei in Me, in modo da formare in Me la sua prigionia; sicché lei è restata imprigionata in Me ed Io imprigionato in lei. Onde quando l’anima vuole qualcosa, Io le dico: “Tu hai fatto sempre la mia Volontà, è giusto che Io qualche volta faccia la tua.” Molto più, che vivendo quest’anima della mia Volontà, ciò che vuole può essere frutto, desiderio della mia stessa Volontà che vive in lei, perciò non ti dar pensiero, quando sarà necessario Io farò la tua volontà.." Gesù

Chi fa la mia Volontà e cerca di vivere nel suo Volere. Ci proviamo e sforziamo per amore ed impegno e che succede? si innalzano le mura di una prigione e Gesù si ritrova prigioniero con l'anima. Gesù si va a rinchiudere dentro un'anima che vive nella sua Volontà, come in un'Ostia Consacrata. Non bisogna impuntarsi in cose non volute da Gesù.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 11 luglio 2019

Non uscire dalla Divina Volontà

Gesù spiega come solo chi pensa sempre e solo a ripararLo e a salvare anime vive a spese della sua santità, a differenza di chi pensa solo a santificare se stesso. Le umiliazioni sono un grandissimo dono di Gesù per far entrare nell'anima luce, fede, conoscenza di se stessi e conversione. Non uscire mai dalla Divina Volontà se non si vuole mettersi da se stessi fuori del sole, della luce e della vita. Libro di cielo, Volume 12, 15-29 Novembre 1918, 20 Maggio 2019

15 Novembre 1918 Come si vive a spese della Santità di Gesù

Stavo pensando se fosse meglio pensare a santificare se stessi oppure occuparsi presso Gesù di fare solo atti di riparazione a Lui e, a qualunque costo, cercare insieme con Gesù la salvezza delle anime, ed il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, chi pensa solo a ripararmi e a salvare le anime, vive a spese della mia Santità. Io, vedendo che l’anima non vuole altro che ripararmi e, facendo eco al mio palpito infuocato mi chiede anime, vedo in lei le caratteristiche della mia Umanità e, preso da follia verso di essa, la faccio vivere a spese della mia Santità, dei miei desideri, del mio amore, a spese della mia fortezza, del mio sangue, delle mie piaghe, ecc., posso dire che metto a sua disposizione la mia Santità, sapendo che non vuole altro che ciò che voglio Io. Invece chi pensa a santificare solo se stessa, vive a spese della sua santità, della sua forza, del suo amore, oh! come crescerà misera, sentirà tutto il peso della sua miseria e vivrà in continua lotta con se medesima. Invece il cammino di chi vive a spese della mia Santità, scorrerà placido, essa vivrà in pace con sé e con Me, Io le vigilerò i pensieri e ciascuna fibra del suo cuore e sarò geloso se neppure una fibra non chieda anime ed il suo essere non stia in continuo versarsi in Me per ripararmi; non la avverti tu questa mia gelosia?” Gesù

L'occupazione di Gesù per ripararlo. Una caduta - da un punto di vista oggettivo - comporta una riparazione e produce un dolore nel cuore di Gesù che richiede una riparazione. Festa del Sacro Cuore - riparare Gesù significa amarlo anche per chi non lo ama e questo è una cosa nobile e oltre a ripararlo si salva delle anime. La Gloria del Padre, la salvezza delle anime e la riparazione dei peccati (vita di Gesù). Anche nella vita interiore anche il decentramento della nostra persona - non sto a pensare santificare me stesso e si vive in lotta contro sè stessi - vizi passioni ecc...- chi si occupa di Gesà perde lo sguardo con sè stesso e Gesù ci vigilerà il nostro cuore. Qui abbiamo una considerazione ed invito: dov'è il centro della nostra attenzione spirituale? Viviamo per fare contento Gesù e salvare qualche anima o viviamo spiritualmente in modo egoista?

16 Novembre 1918 Le umiliazioni sono fessure attraverso le quali entra la luce

Contiene un principio generale: tematica del dilagare del peccato e Gesù dice una cosa brutta e vera: la prosperità dell'empio è il segno più cattivo. La prosperità dell'empio significa il calo della fede, nei salmi viene invocata l'umiliazione dell'empio non nel senso di vendetta ma nel senso di farli rinsavire.

Figlia mia, che catene di delitti in questi giorni, che trionfo satanico! La prosperità dell’empio è il segno più cattivo ed è la spinta con cui la fede si allontana dalle loro nazioni, e l’empio resta come inceppato dentro un‘oscura prigione. Invece le umiliazioni per l’empio sono come tante fessure attraverso le quali entra la luce che, facendolo rientrare in se stesso, porta la fede a lui ed alle stesse nazioni. Sicché gli farà più bene l’umiliazione che qualunque vittoria e conquista. Che punti critici e dolorosi attraverseranno! L’inferno ed i malvagi si rodono di rabbia per incominciare le loro tresche e malvagità. Poveri miei figli, povera mia Chiesa!” Gesù

Le umiliazioni nella vita spirituale..a nessuno piaccia essere umiliato, essere atterrato e trovarsi in situazioni permesse da Dio per il nostro bene che possono fare molto male. Noi dobbiamo imparare ad abbracciarle (derivante dalle nostre debolezze, dal nostro non saperci vincere, dal commettere errori in buona fede, pensavo di fare il bene o dal prossimo, i nostri fallimenti ecc...) - la nostra natura rifugge da esse ma invece dovrebbe abbracciarle perchè attraverso esse entra la luce e la fede. Nella vita di santità si ha quando ci si ritiene un nulla, ma non a chiacchiere ma realmente uno deve sentirlo. L'umile non ha dubbi che quel qualcosa di buono non è farine del nostro sacco.

29 Novembre 1918 Chi esce dalla Divina Volontà, esce dalla luce

E Gesù, venendo, mi ha detto: “Figlia mia, non sai tu che quando l’anima esce dalla mia Volontà, è per lei come una giornata senza sole, senza calore, senza la vita dell’attitudine divina in lei?”

Tutta la nostra attenzione dovrebbe convergere in questa prospettiva: sto uscendo dalla DIVINA VOLONTA' in ciò che sto operando/guardando, pensando ecc... è un'attenzione che deve essere costante perchè quando si esce ci si mette al buoi e risulta faticoso rientrarvi. Molte persone pensano frettolosamente che peccando e poi pentendosi si rientra in grazia - un'uscita grave dalla DV è come se uno avesse deviato il retto cammino, c'è il perdono ma io mi trovo uscito di strada quindi devo tornare indietro e riprendere la retta via e ho perso tempo e ho anche da fare un lavoro di ripristino nel rimettermi sulla retta via. Noi dobbiamo vivere con calma e senza farci prendere dall'agitazione. Non è la stessa cosa fare un percorso netto o ad uscite sbagliate.

E' per questo che il sacramento della penitenza termina con la soddisfazione sacramentale cioè la penitenza, anche se è simbolico - anche nell'aspetto simbolico (una preghiera) ricorda qualcosa. Non è che con i Rosari ti compri il cielo ma ci sono macchioline che andavano riparate (Francesco a Fatima ). Una volta che uno è caduto deve sbrigarsi a rialzare ma sarebbe preferibile evitare di cadere - NT: non è mai corretto dire che pecco tanto il Signore mi perdona. Non bisogna essere autorizzati a peccare perchè questi peccati hanno delle conseguenze.

Onde dopo, il mio amabile Gesù si è trattenuto con me e pareva che intingesse la punta del suo dito nel suo preziosissimo sangue e mi passasse la fronte, gli occhi, la bocca, il cuore e poi mi ha baciato. Io, nel vederlo così affettuoso, dolce, ho cercato di succhiare dalla sua bocca le amarezze che conteneva il suo cuore, come facevo prima; ma Gesù subito si è ritirato un poco lontano e mi ha fatto vedere un involto che aveva in mano, pieno di altri flagelli e mi ha detto: “Vedi quanti altri flagelli ci sono da versare sulla terra, perciò non verso in te. I nemici hanno preparato tutti i piani interni per fare rivoluzioni; ora non resta altro che finire di preparare i piani esterni. Ah! figlia mia, come mi duole il cuore, non ho con chi sfogare il mio dolore, voglio sfogarlo con te. Tu avrai pazienza nel sentirmi parlare molto spesso di cose tristi. So che tu ne soffri, ma è l’amore che a ciò mi spinge. L’amore vuol far sapere le sue pene alla persona amata; quasi non saprei stare se non venissi a sfogarmi con te.” Io mi sentivo male nel vedere Gesù così amareggiato, sentivo le sue pene nel mio cuore e Gesù, per sollevarmi, mi ha dato a bere pochi sorsi di latte dolcissimo e poi ha soggiunto: “Io mi ritiro e ti lascio libera.” Gesù

La cosa importante è l'anima che vuol far sapere le sue pene alla persona amata. Quando noi facciamo nostre le pene di Gesù, possiamo sperare o sognare o aspettarci che Gesù sia da noi consolato anche in maniera non percepibile - magari Gesù vede che cerchiamo di aiutarlo e ci sforziamo di farlo. Non fa niente se non sentiamo nulla, dall'altra parte sapremo tutto.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 10 luglio 2019

Vivere senza volontà propria

Gesù spiega i mirabili effetti che produce la privazione di Gesù nell'anima, se ben vissuta. Le spiega come la sua consumazione di amore si rinnovi nelle anime. La esorta a vivere in balia della Divina Volontà, senza avere più volontà propria. Libro di cielo, Volume 12, 1-12 Agosto 1918, 16 Maggio 2019

1 Agosto 1918 Effetti della privazione di Gesù

Alcune cose appartengono alla sfera mistica, cose da ammirare o sognare ma non da desiderare in quanto tali. Le grazie straordinarie hanno una base ordinaria. Dopo che Gesù ha spiegato il senso di questo diletto che Luisa ha ricevuto a causa di alcuni suoi grossi sacrifici.

“Figlia mia, ogniqualvolta ricordi che sei priva di Me e peni, il tuo cuore resta ferito con una ferita divina, la quale, essendo divina, ha virtù di riflettere nel mio cuore e di ferire il mio. Questa ferita è dolce, è balsamo al mio cuore ed Io me ne servo per raddolcirmi delle ferite crudeli che mi fanno le creature, della noncuranza di Me, dei disprezzi che mi fanno, fino a giungere a dimenticarsi di Me. Così, se l’anima si sente fredda, arida, distratta e sente pena per causa mia, resta ferita e ferisce Me ed Io ne resto sollevato.” Gesù

L'ardore dell'amore di Luisa verso Gesù vissuto nella DV, è quindi una ferita divina e il cuore è la sede della volontà - ha un senso perchè Gesù si allontana perchè raddolcisce il cuore di Gesù dalle cattiverie che gli vengono fatte dalle altre creature. Noi tendiamo sempre a lamentarci se ci sentiamo aridi, freddi e distratti ma non pensiamo che sia una situazione in cui ci ha messo Gesù. Questo discorso non sarbbe più valido se fosse motivato dall'amor proprio ma se è motivato dall'amore di Lui - io mi dispiaccio perchè non riesco a dare a Gesù l'amore che vorrei. Gesù viene riparato da questa sofferenza dalle dimenticanze ecc.. (anche se non me ne accorgo).

7 Agosto 1918 La consumazione di Gesù nell’anima

L'occasione è la lamentela di Luisa per l'assenza di Gesù. Gesù ci ricorda che Lui è morto in croce perchè la sua Divinità si è sottratta e non ha più sostenuto il suo corpo umano.

".. Come sente mancare in lei la mia Vita, di cui era abituata a vivere, si dibatte, trema, quasi come la mia Umanità sulla croce quando la mia Divinità, sottraendole la forza, la lasciò morire.." Gesù

Gesù ha usato la sua Divinità per dare al suo corpo umano per dargli una resistenza incredibile per svolgere fino alla fine la Passione, quindi c'è stata una consumazione dell'umanità che è cessata quando la divinità si è staccata. Gesù priva della vita sua nell'anima stessa, la privazione di Gesù che dà il dolore atroce è la rinnovazione della sua Croce nell'anima.

".. Questa consumazione nell’anima non è umana, ma tutta divina ed Io sento la soddisfazione come se un’altra mia Vita Divina si fosse consumata per amore mio, difatti non è la sua vita che si è consumata, ma la mia che più non sente, più non vede e le sembra che Io sia morto per lei.." Gesù

Cosa succede in questo processo doloroso ed accessiorio alle vita mistica? Gesù rinnova le grazie alle creature e a Luisa raddoppia la grazia e la gloria. Noi non siamo sempre in grado di fare discernimento

".. Ed alle creature rinnovo gli effetti della mia consumazione e all’anima raddoppio la grazia e la gloria, sento il dolce incanto, le attrattive della mia Umanità, che mi faceva fare quello che Io volevo..." Gesù

Noi lo sappiamo in linea di principio ma spetta noi fare discernimento, se sto male Gesù lo sa il perchè e io posso offrire quel male a Gesù perchè lo usi per qualche buon fine.

12 Agosto 1918 La passione predominante di Luisa è che Gesù la liberi dall’impiccio in cui la sua Volontà l’ha messo

Luisa vuole essere liberata dalla venuta del sacerdote (la notte Luisa diventava rigida come un cadavere e solo un sacerdote poteva liberarla con un segno di croce)

".. Io ti tengo in questo stato per tutto il mondo e mi servo di te per non mandarlo a sfascio del tutto.." Gesù

Il fastidio in cui Gesù l'ha messa è un bel fastidio e Luisa non lo capisce. Inoltre non capisce perchè rimane senza sofferente. Se qualche volte resti sospesa non c'è il tuo volere mentre qua entrerebbe la tua volontà (dice Gesù) -

"..Ah! tu non puoi capire la dolce violenza che mi fai col tuo aspettare, il sentirti sospesa, il non vedermi come una volta e restare allo stesso posto, senza cambiare nulla. E poi voglio essere libero su di te, quando mi piace ti terrò sospesa, quando non mi piace ti terrò legata, ti voglio in balia della mia Volontà senza la tua volontà. Se sei contenta così, puoi farla, altrimenti no.” Gesù

L'ultimo è un passaggio fondamentale che il Signore ci aiuti a memorizzarlo. E' assolutamente determinante non c'è DV se la nostra volontà non è ridotta a nulla anche nelle cose sante. Ci deve essere un'indifferenza di tutto. Tu fai quello che Dio ti chiede di fare nel momento attuale presente niente di più e di meno. Altra cosa che Gesù spiega.

Amor mio, che ci perdevi col darmi la grazia di non sentire necessità di prendere cibo, visto che son costretta a rimetterlo?” Lo dico per ubbidire. E il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, che dici? Zitta, zitta, non lo dire più. Devi sapere che se tu non avessi bisogno di nulla, Io farei morire di fame i popoli, ma avendo tu bisogno e potendo servire alle tue necessità, Io, per amor tuo e per cagione tua, do le cose necessarie alle creature, sicché, se ti dessi ascolto vorresti male agli altri; invece, col prendere il cibo e poi col rimetterlo, fai bene agli altri ed il tuo patire glorifica Me. Inoltre quante volte mentre rimetti, ti vedo soffrire e siccome soffri nella mia Volontà, Io prendo quel tuo patire, lo moltiplico e lo divido a bene delle creature e godo e dico fra Me: “Questo è il pane della figlia mia che Io do a bene dei figli miei.” Gesù

Dal come il Cielo vedono le cose diverse, se noi non entriamo in queste logiche non entreremo mai nella DV, queste sono le leggi. Vuoi fare quello che voglio io (Gesù) - solo col tuo beneplacito e se lo capisci o no? Se non si arriva a questo (totale abbandono a ciò che vuole Gesù) la DV rimane una chimera, un'apparenza un qualche cosa che non tocca nel profondo le fibre della nostra anima.

Gesù ci dà delle finezze molte importanti su cosa significa fare la sua Volontà e degli effetti straordinari che produce. Possiamo anche stabilire dei nessi di causa e questi scritti gettano una luce di fede soprannaturale e Luisa ci consola (anche lei stava in cammino) anche lei non aveva raggiunto la perfezione.

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 7 luglio 2019

La sorgente dell'amore

Gesù rivela che Egli è tutto amore e che tutti i divini attributi sono da ricondurre ad esso. La sorgente dell'amore è la Divina Volontà. Chi in essa vive, diventa tutto amore, vive alla luce del sole e sempre a giorno. Le ore della Passione sono un tesoro prezioso in questa e nell'altra vita. Solo chi vive nel Divin Volere può fare del bene a tutti senza dipendere da nessuno. Libro di cielo, Volume 12, 9-16 Luglio 1918, 15 Maggio 2019

9 Luglio 1918 Chi vive nel Divin Volere, fa vita nella fonte d’amore di Gesù

Spesso e volentieri l'amore si scambia con un sentimento. L'amore non è mai freddo ed arido ma un sentimento è un qualcosa di passeggero e di labile, oggi c'è e domani non c'è più. Una piccola premessa:

Figlia mia, Io sono tutto amore..." Gesù

Rimando alle lettere di San Giovanni in cui afferma che Dio è Amore, vuol dire che l'essenza di Dio è Amore e quindi tutto ciò che fa è amore. Tutti gli attributi divini - perfino quello della Giustizia - vanno letti tutti concepiti, letti e compresi nell'amore perfino quello della giustizia. Anche nell'esercitare la Giustizia in fondo l'esercizio di essa è amore (che bisogna meditare). I castighi ecc.. cosa sono? Sono correzioni di un padre verso un figlio - se io avessi un figlio che sta andando alla morte e io gli tolgo tutti i soldi lo faccio perchè lo amo e non perchè godo nel vederlo soffrire. Anche in quando è chiamata in causa la Divina Giustizia uno ci deve pensare - La giustizia consiste nel dare a ciascuno il suo, se io ho scelto il diavolo e la mia anima appartiene a lui giustizia consiste nel dare al maligno ciò che è suo. Ma la misericordia di Dio non permette che i diavoli torturino un dannato più di quanto meriti.

Chi dirige l'amore e tutto il resto? il mio Volere (Gesù) e questo ci fa comprendere bene che l'amore è un'atto di Volontà, se fosse un sentimento il primo comandamento avrebbe dei problemi. Come fai a comandare un sentimento? Se fosse un sentimento il sacramento del Matrimonio non avrebbe ragione d'essere e cosa dicono gli sposi? Io .... accolgo te... come mia sposa e con la Grazia di Cristo....e prometto di amarti ed onorarti... è la mia Volontà che mi obbliga. Come in Dio l'amore stesso ha come stesso il Divin Volere così per noi amiamo se facciamo la scelta di amare. Ecco perchè Gesù dice di amare e perdonare i nostri nemici - io posso avvertire nel cuore un malessere ma se io rimetto l'offesa o gli dò il saluto. Mettiamocelo bene in testa: questa è una cosa importante: la fonte dell'amore è la Volontà

Se tu raggiungi la DV vivrai nell'amore e con l'amore e prenderai tutte le qualità divine - chi si lascia dominare dalla mia Volontà e vive - quanto la DV opera in me? Dio da me non si prende nemmeno una virgola di quello che io liberamente gli dò. Se io voglio lascarmi dominare dalla sua Volontà devo dirlo a Lui non solo a chiacchere, un cuore docile e tenero come il burro. Tutti gli interventi della DV sono sempre caratterizzati dalla nostra libertà e se ci vogliamo lasciare dalla DV li sapremo ascoltare.

"..Ora, figlia mia, chi si lascia dominare dalla mia Volontà e vive nel mio Volere, fa vita nella mia stessa fonte, essendo quasi inseparabile da Me, tutto in lui si cambia in amore, sicché amore sono i pensieri, amore la parola, il palpito, l’azione, il passo, tutto; per lui è sempre giorno; ma se si scosta dalla mia Volontà, per lui è sempre notte e tutto l’umano, le miserie, le passioni, le debolezze, escono in campo e vi fanno il loro lavorio, ma che specie di lavorio, lavorio da piangere.” Gesù

Un conto è l'apparenze ma se io ho una trasparenza d'amore e così sono percepito è un segno buono. Questa scatta in automatico se moltiplico gli atti attuali, i giri, i giretti, le fusioni ecc... se raggiungo questa fonte avvengono una serie di cose di cui non siamo consapevoli. Com'è un passo d'amore? come cammina chi è tutto amore? C'è un passo - tipo del bosso della malavita - superbo, come camminavano Gesù e la Madonna? come cammina uno che è tutto amore? Tanto quanto stai nella DV le mie miserie e debolezze ci stanno ancora ma sono neutralizzate, non possono attivarsi ma se io sento uno scatto di nervosismo capisco che sto uscendo dalla DV. Se sento viva la passione dell'ira vuol dire che sono uscito un pò dal DV perchè in Dio le passioni non ci stanno.

12 Luglio 1918 Effetti della Passione di Gesù

Stavo pregando per un’anima moribonda con un certo timore ed ansietà e il mio amabile Gesù, venendo, mi ha detto: “Figlia mia, perché temi? Non sai tu che per ogni parola sulla mia Passione, per ogni pensiero, compatimento, riparazione, ricordo delle mie pene, tante vie di elettricità di comunicazione si aprono tra Me e l’anima e la quale quindi si va adornando di tante varietà di bellezze. Lei ha fatto le ore della mia Passione ed Io la riceverò come figlia della mia Passione, vestita del mio Sangue e ornata delle mie piaghe. Questo fiore è cresciuto nel tuo cuore ed Io lo benedico e lo ricevo nel mio come un fiore prediletto.” E mentre diceva ciò, si è sprigionato un fiore dal mio cuore e ha preso il volo verso Gesù.

Luisa ha un pò di apprensione per una persona che stava morendo. Nelle ore della Passione ci stanno parecchie cose (riparazioni, pii pensieri ecc..) non possiamo crogiolarsi facendo le ore della passione e poi tirare il collo al prossimo. E' indubbio che chi ha attivato queste corrente di scambio (pensiero e ricordo delle sue pene) come fa andare all'inferno? L'esempio del fiore. Le amicizie sante dove sta a cuore il bene del prossimo.

16 Luglio 1918 Chi vuol fare bene a tutti, deve stare nella Volontà di Dio

Approfondimento nel vivere nella DV. Dobbiamo fare un'attenzione continua agli atti perchè la nostra natura ci porta nel basso, ricordiamoci sempre di chiamare la DV negli atti. Più si moltiplicano meglio è. Tutto quello che facciamo nella DV diventa un piccolo sole e fa un enorme quantità di bene a tutti anche se non ne siamo consapevoli. Se non lo facciamo diventeremo alberelli ma non soli.

Figlia mia, non stare in te, nella tua volontà, ma entra in Me e nella mia Volontà. Io sono immenso e solo chi è immenso può moltiplicare gli atti per quanti ne vuole; chi sta in alto può dare luce al basso; non vedi il sole? Poiché sta in alto è luce di ogni occhio, anzi, ogni uomo può avere il sole a sua disposizione, come se fosse tutto suo; invece le piante, gli alberi, i fiumi, i mari, che stanno nel basso, non stanno a disposizione di tutti e non si può dire come del sole: se voglio lo faccio tutto mio, anche se possono goderlo gli altri. Ma tutte le cose basse ricevono il beneficio del sole: chi la luce, chi il calore, chi la fecondità, chi il colore. Ora, Io sono la luce eterna, sto nel punto più in alto e quanto più in alto, tanto più mi trovo ovunque e fin più giù e perciò sono vita di tutti e come se fossi solo per ciascuno. Quindi, se vuoi far bene a tutti, entra nella mia immensità, vivi in alto, distaccata da tutto ed anche da te stessa; altrimenti si farà terra intorno a te e allora potrai essere una pianta, un albero, mai un sole, ed invece di dare, dovrai ricevere e il bene che farai sarà tanto stretto da poterlo numerare.” Gesù

Il Sole dà e punto e basta. Tanto più noi abbiamo bisogno di andare a prendere qualcosa delle creature - se il prossimo mi fa una gentilezza la prendo con gioia - se uno sta nella DV anche se non la gradisco la prendo lo stesso. Si tratta di non mortificare la persona. Se una persona fa una cosa per te, mostrarti contento ed accoglierla è un'atto di amore. Quando si vive in quest'aria di cielo uno non ci fa caso dalle mancanze delle persone, se ci viene questo pensiero vuol dire che campiamo nel pensiero umano. Questo discernimento profondo dobbiamo farlo su noi stessi. E' il modo differente con cui si vive, un'amicizia è libera non mi devo arrabbiare se mi chiama dopo tre mesi. Senza nessun problema. Invochiamo lo Spirito Santo. Quando Ges fa un'esempio ti sta dicendo e dando dei criteri per capire quello che accade in te. Per essere soli che danno a tutti con gioia senza sentire il bisogno profondo di nulla (salvo di Dio e della sua Divina Volontà).

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 6 luglio 2019

Anime consacrate nel Divin Volere

Gesù rivela le sue attenzioni uniche per le anime e l'importanza che esse siano corrisposte. Spiega come Egli consacra una anima che fa e vive nella sua Volontà. Effetti mirabili dell'abbandonarsi in Gesù. Libro di cielo, Volume 12, 20 Giugno e 2 Luglio 1918, 14 Maggio 2019

20 Giugno 1918 Gesù, facendo l’ufficio di Sacerdote, consacra le anime che vivono nel suo Volere

Le cose vanno rettamente ben comprese e meditate.

Figlia mia, Io sono tutto attenzione per le anime; se mi corrispondono e fanno altrettanta attenzione verso di Me, le corde del mio amore restano fisse nel loro cuore ed Io moltiplico le mie attenzioni e mi diverto; altrimenti le corde restano sciolte ed il mio amore respinto e contristato.” Gesù

Questa attenzione chiede una risposta di corrispondenza, questo gioco d'amore genera delle corde di amore che Gesù lancia nel cuore dell'anima amante e Gesù dice che questo lo fa divertire. La cosa su cui dobbiamo meditare e prendere coscienza è l'attenzione che Gesù ha nei nostri confronti. Se ne fossero coscienti saremmo pieni di gioia. Ti pare che il Signore con tutto il creato abbia attenzione per me? sì. La natura divina ha un'attenzione talmente grande verso di noi che è come se ci guardasse come se fossimo unici. Dove sta l'attenzione del nostro cuore e della nostra mente?

Poi ha soggiunto: “Per chi fa la mia Volontà e vive in Essa, il mio amore non trova inceppo ed Io lo amo e prediligo tanto da riservare a Me solo il compito di dare tutto ciò che ci vuole per loro: aiuti, direzione, soccorsi inaspettati e grazie impreviste. Anzi sono geloso che altri facciano qualche cosa per loro; voglio fare tutto Io e giungo a tanta gelosia d’amore, che se do la potestà ai sacerdoti di consacrarmi nelle ostie sacramentali per farmi dare alle anime, invece a queste, come vanno ripetendo gli atti nella mia Volontà, come si rassegnano, come fanno uscire il volere umano per farvi entrare il Voler Divino, Io stesso mi riservo il privilegio di consacrare queste anime e ciò che fa il sacerdote sull’ostia, Io faccio con loro e non una volta, ma ogniqualvolta ripete gli atti nella mia Volontà, come calamita potente mi chiama, ed Io, qual ostia privilegiata la consacro, le vado ripetendo le parole della Consacrazione e questo, lo faccio con giustizia, perché l’anima col fare la mia Volontà, si sacrifica di più di quelle anime che fanno la comunione e non fanno la mia Volontà, esse si vuotano di se stesse per mettere Me, mi danno pieno dominio, se occorre, sono pronte a soffrire qualunque pena per fare la mia Volontà il mio amore non resiste per comunicarmi loro ed Io non posso aspettare, quando è comodo al sacerdote dare un’ostia sacramentale, perciò faccio tutto da Me. Oh! quante volte mi comunico all’anima prima che il sacerdote si senta comodo di comunicarla lui, se ciò non fosse, il mio amore resterebbe come inceppato e legato nei sacramenti. No, no, Io sono libero; i sacramenti li ho nel mio cuore, ne sono il padrone e posso esercitarli quando voglio.” Gesù

Poi Gesù parla delle cura diretta delle anime che fanno la sua Volontà e vivono in essa. Ha un'amore di predilezione per essi. La cura di Gesù non esime da parte dell'anima di quei mezzi ordinari di santificazione ma Gesù dice che non aspetta il sacerdote. Gesù ripete una cosa: Dio agisce in modo ordinario nei Sacramenti e noi dobbiamo rispettare queste disposizioni ma Dio può agire in modo straordinario ma questo non autorizza nessuno a esimersi dall'uso ordinario dei sacramenti. Vero è che Gesù si prende una cura peculiare di queste anime.

Vivere in essa, fare gli atti nella Divina Volontà (fusione, attuali, i giri,...e tanto più si moltiplicano meglio è) e va detto anche come si rassegnano. Ti capita una disgrazia, la rassegnazione significa la perfetta conformazione a quella divina nei singoli istanti della giornata, quell'attenzione specie nei casi non previsti. Rassegnarsi alla DV significa: ti capita un'imprevisto, ti adegui e vai avanti. Non ti irriti se ti cade una tazza spazzi via i resti, non reagisci in maniera umana se ti capita una mortificazione ma la offri.

Fanno uscire il volere umano per far entrare il divino e questa cosa si fa imparando a fare dei piccoli esercizi della nostra volontà - lasciare che le cose vadano come decidono gli altri. Questo è un grande esercizio. La predilezione che Gesù ha per queste anime è più che giustificata perchè tende a riprodurre - con le debite distanze - la vita di Gesù e di Maria.

"..perché l’anima col fare la mia Volontà, si sacrifica di più di quelle anime che fanno la comunione e non fanno la mia Volontà.." Gesù

La Messa vissuta fruttuosamente è per crescere nella Divina Volontà, altrimenti che ci andiamo a fare? ricevendo la Comunione riceviamo Gesù, la perfezione assoluta non è in nostro potere ma dobbiamo distaccarci dalle cose grossolane.

"..esse si vuotano di se stesse per mettere Me, mi danno pieno dominio, se occorre, sono pronte a soffrire qualunque pena per fare la mia Volontà.." Gesù

Siamo capaci di dire qualunque cosa a Gesù? Non a chiacchiere ma a fatti. Sono pronto? Noi facciamo tante consacrazioni, ci sono le anime consacrate (religiosi e religiose) ma siamo tutti consacrati per l'unzione battesimale. Il Monfort parla della Vera Devozione della Madonna ne parla del vivere in pienezza il nostro Battesimo. Queste anime subiscono la consacrazione facendo e vivendo il suo Volere.

2 Luglio 1918 Come l’anima si abbandona in Gesù, Lui si abbandona nell’anima

Stavo dicendo al mio amato Gesù: “Gesù, ti amo, ma il mio amore è piccolo, perciò ti amo nel tuo amore per farlo grande; voglio adorarti con le tue adorazioni, pregare nella tua preghiera, ringraziarti nei tuoi ringraziamenti.” Ora, mentre dicevo ciò, il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, come hai messo il tuo amore nel mio per amarmi, il tuo è rimasto fissato nel mio, si è allungato ed allargato nel mio e mi son sentito amare come vorrei che la creatura mi amasse; e come adoravi nelle mie adorazioni, pregavi, ringraziavi, così tutto restava fisso in Me e mi sentivo adorare, pregare e ringraziare con le mie adorazioni, preghiere e ringraziamenti. Ah! figlia mia, ci vuole grande abbandono in Me e come l’anima si abbandona in Me, così Io mi abbandono in lei e, riempiendola di Me, faccio Io stesso ciò che essa deve fare per Me. Se poi non si abbandona, allora ciò che fa resta fissato in lei, non in Me e sento l’operato della creatura pieno d’imperfezioni e miserie e ciò non potrà piacermi.”

Si dice Gesù ti Amo con la Tua Volontà, perchè? L'operato/preghiera ecc.. della creatura è pieno di imperfezioni e miserie, quale essere umano potrebbe ricambiare Gesù per l'amore che ci dona? Se l'anima opera nella DV è un'altro discorso perchè l'anima usa le cose di Gesù e non nostre. Il capitoletto chiude con l'abbandono. Anche a queste espressioni attenzioni a capirle; non significa una lettura quietistica (fa tutto Lui e io posso dormire, nè sforzi ascetici ecc... tanto ci pensa Gesù) questo modo non è il modo corretto ma dall'abbandono in Gesù deriva che tutte le cose che faccio è Gesù che le fa Sue dandogli un valore divino e rendendole degne di sè stesso. Attenzione a non mai travisare o mal interpretare queste espressioni. Ecco perchè è importantissimo accostarsi alle rivelazioni private dipendenti alla rivelazione pubblica che passa attraverso il Magistero della Chiesa - ecco perchè occorrono sacerdoti ben istruiti e fedeli al Magistero della Chiesa.

Se gli scritti di Cielo cadono in un'anima esaltata o superba purtroppo possono fare una brutta fine perchè ci sono contenitori non adeguati.

QUA IL COLLEGAMENTO ALLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 5 luglio 2019

Gli effetti delle 'Ore della Passione'

Il mondo si è squilibrato perchè ha perduto il pensiero della Passione, si è scostato in tutto da Chi poteva aiutarlo. Le pene sono come il ferro battuto dal martello, tale sono le anime sotto i colpi del dolore, perde la durezza, si ammorbidisce. Le Ore della Passione sono l'ordine della Creazione e fanno piovere dal Cielo continua rugiada sulla terra, nel Purgatorio e fin nel Cielo. (vol. 11 febbraio 2, 1917; vol. 23 settembre 17, 1927; vol. 12 maggio 16, 1917) / Don Pierpaolo Maria Cilla, quinta meditazione Ritiro Belluno 25-28.04.2019

2 Febbraio 1917 Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Passione

Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della mia Passione che lo avrebbe rischiarato e che, facendogli conoscere il mio amore e quante pene mi costano le anime, avrebbe potuto spingerlo ad amare chi veramente lo ha amato. La luce della mia Passione, guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto; nell’impazienza non ha trovato lo specchio della mia pazienza che gli avrebbe infuso calma e rassegnazione e, innanzi alla mia pazienza, vergognandosi, avrebbe considerato un dovere dominare se stesso; nelle pene non ha trovato il conforto delle pene d’un Dio che, sostenendo le sue, gli avrebbe infuso amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che, facendogli fronte, gli avrebbe infuso odio alla colpa. Ah in tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da chi avrebbe potuto aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio, ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che sconoscendo il maestro non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni. Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società. Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!” Gesù

Quando vediamo che intorno a noi le cose non vanno, quando vediamo delle palesi incoerenze in noi stessi e in giro di persone che fanno la Comunione e hanno una vita di preghiera ma poi quando arriva il momento della prova, quante volte ci si perde in un bicchiere d'acqua? ci si perde per nulla? Possibile che non si riesca a costruire una famiglia solida?

Che significa perdere il pensiero della passione di Gesù? Non ci si pensa più, le cose non vanno quando le cose si squilibrano. L'esperienza delle tenebre l'abbiamo fatta? L'esperienza delle tenebre è l'esperienza in cui ti senti perso e vuoi che qualcuno ti accolga e andiamo dietro alle lucciole - le piccole luci - di fronte a queste piccole luci (inganni di persone o cose che ti possono dare amore tipo i soldi, il divertimento, sballare la testa o mandare all'aria la tua religiosità non fondata sulla roccia) quindi quanta religiosità falsa c'è in giro? Basta vedere il momento della prova e cosa succede. Un'oscurità può anche essere un lutto; quindi Gesù dice che anzichè guardare Gesù nella Passione questi che fanno? guardano altrove e si trovano squilibrati perchè non abbiamo chi ci aiuti a portare il peso.

"..Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto.."

Padre, mio marito mi ha lasciato con un'altra donna e io solo sola con i miei figli e mi ha costretto a fare una cosa che non avrei voluto fare. In queste situazioni dove la gente ha abbandonato tutta la preghiera ecc.. cosa si deve fare? Bisogna appoggiarsi a Gesù e non farsi diventare punti di appoggio delle persona. Com'è difficile trovare chi è forte quando sei debole. La fede serve ad aiutarmi a passare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio, hanno perseguitato Gesù e perseguiteranno anche i suoi fedeli. Ci pensiamo alla pazienza di Gesù, e io? per poco poco che ho subito un piccolo torto ci penso ai torti che ha subito Gesù? e come ha reagito Lui? Se pensassimo alla calma, rassegnazione di Gesù ci vergogneremmo della nostre mancanze. Gesù nella Passione portava le nostre pene e le nostre sofferenze e quindi ci chiama con Lui a collaborare all'amore del patire (santo non malato). Cristo sulla Croce è stato Amore ed Obbedienza.

L'uomo continua a farsi aiutare da chi non può aiutarlo, quindi Gesù dice che il mondo sbatte la porta in faccia a Lui. Che ne sarà di queste persone?

"..Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società.." Gesù

Tu (A CHI SI DISCOSTA DA GESU') sarai il primo a a pagarne le conseguenze e saranno il dolore e il terrore della società. Un bambino che cresce non sano (dal punto di vista morale) è un bambino che porterà il disordine intorno a sè ma un bambino che cresce sano dovrebbe essere una persona che nella società mette ordine. I nostri figli che noi cresciamo con buoni principi mettono a posto nella società?

"..Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!.." Gesù

L'amore al patire, può esserci utile? se io ho una malattia vado dal medico però le croci sono inevitabili e vanno accolte ed abbracciate ed anche amate perchè in esse c'è la Mano di Dio che viene a plasmarmi a sua immagine (certo che io la devo alleviare...) ..continua nel capitolo di sotto

17 Settembre 1927 Le pene sono come il ferro battuto dal martello che getta faville. Differenza fra la croce dell'Umanità di Nostro Signore e quella della Divina Volontà, e come tiene il suo atto incessante

"Figlia mia, le pene sono come il ferro battuto dal martello, che manda faville di luce e si infuoca tanto da trasmutarsi in fuoco e sotto i colpi che riceve perde la durezza e si rammorbidisce in modo che si può dare la forma che si vuole. Tale è l'anima sotto i colpi del dolore, perde la durezza, sfavilla luce, si trasforma nel mio amore e diventa fuoco ed io, Artefice Divino, trovandola morbida le do la forma che voglio. Oh! come mi diletto a farla bella,..." Gesù

Chi accetta tutto seneramente, con gioia e con gratitudine e chi diventa più duro ed aspro. Se ci lasciamo rammollire Gesù ci può dare la forma che vuole. Le anime che vogliono vivere nella DV devono essere materia morbida.

16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione

Un grande dono che il Signore ha fatto alla Chiesa. Le Ore della Passione sono le ore che Gesù ha vissuto nelle 24 ore della sua Passione. Sono un rendere presente qui e ora ciò che Gesù ha fatto 2000 e passa anni fa. Questo lo si può dire solo (per il teologo odierno) della Santa Messa che rende presente qui e ora in maniera incruenta del Sacrificio che Gesù ha vissuto. Quindi un'evento passato travalica i secoli e raggiunge il presente e si rende presente - negli scritti Gesù dice che quando facciamo le ore della passione fusi nella Divina Volontà. In quel momento noi entriamo nella Passione di Gesù nella Divina Volontà e Gesù riversa in me tutto quello che Lui stava facendo in quell'ora.

E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù

I brani sulle ore della Passioni sono diversi. Accompagniamo Gesù in queste ore della passione. Cosa sta dicendo Gesù? - (la Divina Misericordia ha un peso: qual'è? Cristo risorto dice a Tommaso: tocca la mia Passione, questa Misericordia è dovuta alle pene che io sofferto - la Divina Misericordia è il frutto delle ore della Passione di Cristo). Quindi prima diciamo che il mondo è squilibrato e le ore della Passioni sono quelle che lo rimettono in equilibrio. Anche le anime che vanno in Paradiso ci vanno attraverso queste preghiere, la Misericordia di Dio va predicata ma va invocata, va fatta scendere e va ottenuta, quando noi ci immergiamo nelle Ore della Passione.

Trovandomi nel solito mio stato, stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù e poi mi riversavo tutta nelle creature, per dare a tutte le creature tutto Gesù ed il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù

E' speculare all'altro brano (2 febbraio 1917), se tu ti fondi in Gesù dai alle creature ciò di cui hanno bisogno.

CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

mercoledì 3 luglio 2019

Il trionfo della Divina Volontà

La Divina Volontà rende l'anima perfettamente lavorabile dalla grazia di Dio Padre e copia vivente della Madonna, di cui attira le grazie e gli sguardi. I tempi funesti (anche quelli attuali) concorrono al trionfo della Divina Volontà, che Gesù ha affidato in modo peculiare alla Madonna. Chi si mette sotto la sua protezione (attraverso la consacrazione) non deve temere alcun pericolo. La libera volontà umana, che rende possibile accogliere quella Divina e vivere "alla divina" fin da questa terra, è il prodigio più grande di amore che Dio potesse fare per la creatura (Volume 33, 14 Maggio 6 e 17 Giugno 1935). Meditazione mariana in occasione della memoria della Madonna di Fatima, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Lunedì 13 Maggio 2019

14 Maggio 1935 Chi fa la Divina Volontà non ha bisogno di legge, chi vive in Essa dà lavoro a tutti: al Padre Celeste, alla Madre Celeste ed allo stesso Gesù

Chi è l'anima veramente devota alla Madonna? La vera Devozione consiste nella sua imitazione, chi la prende come modello di riferimento delle sue azioni. Nel silenzio e nell'intimo del nostro cuore - se non vogliamo seguire la nostra volontà umana - noi dobbiamo crederci se siamo sicuri che in questo problema, la Vergine Maria - tutta amore, santa e pura - che la Madonna si comporterebbe come ci stiamo comportando noi? Da un lato è copia fedele chi la imita e chi vive nella DV diventa ISPO FACTO lo diventa. Qual'è la condizione per la quale che la grazia di Dio ci possa lavorare?

La sua volontà, nel senso che quello che Dio vuole io sono disponibile ma non a chiacchiere ma a fatti, quindi c'è uno stile anche nelle piccolissime cose (poi lo Spirito Santo deve far capire) e la mortificazioni nelle cose più piccole. Non faccio quello che voglio io, come gestisco questa cosa? Mia moglie mi ha stirato male la camicia? me la metto contento. Può darsi che Dio usi la camicia stirata male per lisciarmi bene la mia anima. Qui c'è la quintessenza della santità, Dio può fare quello che vuole. E la Madonna se trova chi le fa compagnia, trova a chi può dare la sua fecondità divine cioè Grazie. Chi vive nella DV fa la corte alla Madonna.

la Madonna non vuole nient'altro che far entrare i suoi figli nel Regno della Divina Volontà per farci vivere la sua stessa vita. Noi siamo inclinati verso le persone che ci assomigliano e amare una persona ci ama è un piacere.

".. Le creature che vivono in Essa sono le sue figlie predilette, le sue beniamine, le sue segretarie, si può dire che in virtù del mio Voler Divino posseggono una calamita potente che attirano talmente gli sguardi di questa Madre Celeste che non può spostarli da esse. E la gran Signora, per tenerle sicure, lavora mettendo loro intorno le sue virtù, i suoi dolori, il suo amore e la stessa vita del Figlio suo..." Gesù

6 Giugno 1935 Come chi vive nel Volere di Dio ha Dio stesso in suo potere. La Regina del Cielo gira per tutte le nazioni per mettere in salvo i suoi figli

"..Tu devi sapere che amo sempre i figli miei, le mie amate creature, Mi sviscererei per non vederli colpiti, tanto che nei tempi funesti che verranno, li ho messi tutti nelle mani della mia Mamma Celeste, a Lei li ho affidati, affinché Me li tenga sotto il suo manto sicuro, darò tutti quelli che Lei vorrà, la stessa morte non avrà potere su quelli che saranno in custodia della mia Mamma». Ora mentre diceva ciò, il mio caro Gesù mi ha fatto vedere coi fatti che la Sovrana Regina scendeva dal Cielo con una Maestà indicibile ed una tenerezza tutta Materna e girava in mezzo alle creature, in tutte le nazioni e segnava i suoi cari figli e quelli che non dovevano essere toccati dai flagelli, per cui i flagelli non avevano potere di toccare le creature che la mia Mamma Celeste toccava. Il dolce Gesù dava il diritto alla Mamma sua di mettere in salvo chi a Lei piaceva. Com’era commovente vedere girare in tutte le parti del mondo l’Imperatrice Celeste che prendeva fra le mani Materne, se li affiatava al suo petto, li nascondeva sotto il suo manto, affinché nessun male potesse nuocere coloro che la sua Materna bontà teneva in sua custodia, custoditi e difesi.."

la Madonna a Fatima ha chiesto la Consacrazione dei suoi figli al suo Cuore Immacolato e che cosa serve? serve alla Madonna per tenerli al sicuro dai tempi funesti (queste cose sono state scritti del 1935), tanti tempi funesti sono venuti e l'alba del periodo del Cuore Immacolata di Maria non c'è ancora. Noi ci troviamo dentro le profezie di Fatima (Papa Benedetto 16), la Madonna è venuta a chiedere questa cosa. Non soltanto la consacrazione personale alla Madonna ma anche la Russia. Qui Gesù fa però una premessa molto importante "tutto servirà al trionfo della DV" anche le brutte cose, quindi anche le cose funeste devono essere con la massima speranza e gioia. Trionfo della mia Volontà (Gesù) e il Cuore Immacolato di Maria trionferà, sono da vedere le cose assieme?

17 Giugno 1935 Come Iddio col darci la volontà umana libera si mise a nostra disposizione, per sentire la creatura e adattarsi a lei, come se avesse bisogno di lei. Condizioni amorose in cui Dio si mise per amore delle creature

Qui c'è l'elogio della Volontà Umana libera. Dentro il mondo della DV ci sono alcune verità che vanno rettamente comprese altrimenti è la fine. La Volontà Umana di per sè è la cosa più bella che il Signore ci dona.

«Mia piccola figlia del mio Voler Divino, non vi è prodigio maggiore, né bontà ed amore più grande, né magnanimità da parte nostra che non ha limiti, che scendere nel basso nell’umana volontà ed operare da Dio quali siamo nella creatura, come se operassimo in Noi stessi. Ecco perciò la nostra Sapienza infinita, presa da eccesso d’amore verso la creatura, le diede la piccola volontà umana libera, indipendente da tutti; col darle questa volontà libera Ci mettemmo a sua disposizione, se avesse voluto che scendessimo nella sua piccolezza e bassezza per operare da Dio, la nostra Volontà avrebbe fatto in essa ciò che può fare nel nostro Essere Supremo. Questo era il prodigio più grande e l’amore che nessun altro amore può pareggiare, dare la volontà umana alla creatura, quasi per essere soggetti a lei, come voler far dipendere da lei, il bene che vogliamo operare in essa, le opere che dobbiamo svolgere, non è questa una finezza d’amore insuperabile?..." Gesù

Per intrecciare un rapporto d'amore autentico è necessario che ci sia una volontà libera quasi simile a quella divina.La nostra Volontà Gli assomiglia e purtroppo possiamo fare anche il male.

«Stavo facendo il mio giro nel Volere Divino e mi son fermata in tutto ciò che la mia Mamma Celeste aveva fatto nella Divina Volontà; mio Dio, quale sorpresa vedere rinchiuso nella Sovrana Regina ed operare da Dio in Essa come operava in Se stesso questo Fiat Divino bilocato, moltiplicato, operante, che formava tale incanto di bellezza, di grazia, di opere, da far stupire non solo Cielo e terra, ma Dio stesso. Ed oh come avrei voluto dare, da parte mia, al mio Dio, tutta quella gloria che Gli dava la Sovrana Signora di tutti quegli atti che la Divina Volontà aveva fatto nel sacrario, nel nascondimento, dentro i veli dell’Immacolata Signora! ..."

Luisa ha visto questo, è impressionante questa cosa. Perchè questo prodigio sia possibile da parte della creatura una Volontà Umana libertà, ecco perchè il regno della DV è il regno dove si impara a vivere liberamente la libertà. Si realizza gradualmente questo prodigio straordinario, Gesù è morto in croce per tutti. Dio Padre (San Paolo) vuole che tutti siano salvi, la Madonna sceglie chi le apre il cuore. Perchè ha detto consacrargli il Cuore? E' una manifestazione della libertà e tu non attiri la Madonna nella tua vita, se c'è una cosa che Dio non farà mai è violare il libero arbitrio. E l'esito drammatico di questo rispetto è l'inferno dove Dio non ci manda nessuno. Anche se non lo diciamo esplicitamente noi diciamo che il Signore non lo vogliamo. La Madonna vorrebbe prendere tutti sotto il suo manto e Gesù vorrebbe dare a tutti il Regno della Divina Volontà - chiunque - ma non c'è quasi nessuno che si mette in condizioni di poterla vivere. Che ci vuole per consacrarsi al Cuore della Madonna? I beni che noi non riceviamo dipende solo da noi. Quando le cose non funzionano non diamo la responsabilità agli altri, è la nostra umana volontà MAL ESERCITATA. In maniera autonoma, indipendente e contraria al bene (ecco l'Umana Volontà che distrugge).

CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI