domenica 14 giugno 2020

Cosa facciamo della nostra intelligenza?

Luisa fonde la sua intelligenza nella Divina Volontà per supplire alle mancanze di omaggio, gloria, sottomissione e adorazione che le intelligenze umane debbono alla Maestà suprema. Usare bene dell'intelligenza che Dio ci ha donato. Effetti mirabili di tale fusione che riverberano a bene e vantaggio di tutti. Dio opera cose grandi nei piccoli. Solo una cosa dobbiamo dargli, l'unica che è veramente nostra: la nostra volontà. Riferimenti: Volume 16, 5 Agosto e 10 Novembre 1923. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", ventiseiesima puntata, Martedì 14 Gennaio 2020

Questi scritti ti pongono nel cuore della vita cristiana, chi capisce e vive gli scritti di questa serva di Dio, chi capisce queste cose non può non essere al centro del cristianesimo e della Chiesa e della sua vita. Perchè la Chiesa è l'inizio del Regno di Dio. La manifestazione del Regno di Dio sulla terra - che Dio abbia dei figli e figlie che gli obbediscono non paura o perchè sono schiavi ma perchè sono orgogliosi e felicissimi e fieri di fare una vita da gran signori obbedendo a Gesù e a Maria. Tante dinamiche e cose brutte (opinione del don) molto umani c'è proprio da prenderne le distanze - facciano pure quello che vogliono fare, non voglio scendere in queste modalità di operare che non mi appartengono (lo dice chi conosce bene gli scritti). Vivere di Volontà Umana (cioè una vita e delle scelte scollegate dal Signore se ho capito bene ndr) si campa proprio male, ci si fa il fegato amaro e si avvelena la propria esistenza e anche del prossimo. La vita è bella se vissuta in grazia e in comunione con Dio e non vale la pena di buttarla per stili che non hanno nulla di divino ed evangelico.

Attenzione! Non sono presenti i brani nella loro interezza ma vengono prese solo quelle parti che interessano alla meditazione odierna.

Ci sono atti di fusione molto complessi ed elaborati ma è anche (la fusione) un'atto semplicissimo (Dv mi fondo e sperdo in te o vieni dv, mi fondo in te prima che io dica qualcosa, esempio). Non c'è niente di nostro ma ci dev'essere l'attenzione a fare l'atto e dopodichè si producono gli effetti.

5 Agosto 1923 Per compire la Redenzione, Gesù aprì le porte della Volontà Suprema. Così per compiere il Fiat Voluntas Tua apre di nuovo le porte della sua Volontà

"..Ora, mentre diceva ciò abbiamo pregato insieme e Gesù ha fatto entrare la mia intelligenza nella sua Volontà ed insieme abbiamo offerto alla Maestà Suprema l’omaggio, la gloria, la sottomissione, l’adorazione di tutte le intelligenze create. Al contatto della Volontà Suprema restava impressa un’immagine divina negli omaggi, nelle adorazioni, e si diffondevano su tutte le intelligenze create come tanti messaggeri parlanti, che si mettevano in ordine nella Creazione e tutti come in rapporto con la Volontà Suprema. Ma chi può dire ciò che si vedeva e comprendeva? Il mio dolcissimo Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, hai visto? Solo entrando nella mia Volontà può succedere tutto questo, perciò continua a far entrare i tuoi sguardi, le tue parole, il tuo cuore e tutto il resto di te e vedrai cose sorprendenti.”.." Gesù

Importantissimo brano. L'atto che Luisa fa, Gesù ha fatto entrare l'intelligenza di Luisa nella sua Volontà (attenzione ai termini tecnici: entrare nella dv). La Dv è un'ambiente dal quale siamo circondati (come visto dalle meditazioni precedenti, il più grande peccatore che voglia scappare da Dio e dalla Chiesa non può sfuggire ad essa in quanto si trova immerso in essa - non può farci nulla). Ma starci in maniera inconsapevole o da estranei non produce nessun effetto ma entrarci in maniera cosciente sapendo quello che si fa e sapendo cosa è ecc... e di quanto sia potente, immensa ed infinita e quanto sia grande la sua capacità di produrre il bene e di raggiungere tutti è un'altra cosa.

Fai entrare l'intelligenza, perchè nella dv si offre alla Maestà Suprema si offre l’omaggio, la gloria, la sottomissione, l’adorazione di tutte le intelligenze create. Piccola parentesi: perchè fare questo gesto? Perchè tutti dovrebbero farlo -- Qua si parla di intelligenza: una grande risorsa che abbiamo e noi dobbiamo usarla e bene. Cosa significa fare questo atto? Questi sono 4 atti che ogni intelligenza dovrebbe fare e Luisa lo faceva per supplire per tutti. L'omaggio, quando si fa un'omaggio, io dono la mia intelligenza, che significa? Dove la applichiamo noi? A che pensiamo? a che ragioniamo? su cosa discorriamo? San Tommaso d'Aquino dice che Dio ci ha donato l'Intelligenza per prima cosa per conoscere Lui. Noi usiamo l'intelligenza (diceva il Santo) in modo conforme ai suoi doni quando la applichiamo per conoscerlo. Per prima cosa riconoscerlo nelle cose create. Quando noi, attraverso l'intelligenza, compiamo un giro e andiamo a cogliere tutti i Ti Amo di Dio che Lui ha fatto per me, io sto facendo un dono della mia intelligenza al Signore. Anzichè pensare a molte cose inopportune o sciocche come fanno gli altri. Per esempio pensando ai peccati del prossimo e quindi chiacchierare, fare post ecc... ma queste persone non hanno altro da fare? Anche quando guardiamo il prossimo, quando uno poi si addentra si chiede: come guardo il prossimo offrendo l'intelligenza a Dio? Guardando le sue cose belle, ogni essere umano è un'unicm, è vero che il nostro peccato e volontà umana crea una coltre e a volte un disastro; ma usando l'intelligenza si riesce a cogliere gli elementi positivi nonostante la persona si sta mezza rovinata. Alle cose brutte non ci si deve pensare e devo scegliere di non pensarci, dell'uso che ne faccio ne devo rendere conto a Dio.

La Gloria. La nostra piccola intelligenza è una partecipazione all'intelligenza di Nostro Signore, il fatto che io possa pensare, capire, comprendere e ragionare io devo esserne contento. E' una partecipazione che Dio mi ha dato. Gli animali non ne hanno. Io posso dare la Gloria a Dio riconoscendo la bellezza delle opere di Dio. Adorazione e sottomissione: La sottomissione ai disegni di Dio (cose difficili), questo non lo fa quasi nessuno. Come ha detto qualche Santo, la stragrande maggioranza delle persone non pensa al Signore e non gli rivolge mai una parola e un pensiero, ecc.. ma quando ci pensa? Quando lo nominano spesso volentieri è per bestemmiarlo o per fargli qualche processo. Tu non hai mai pensato a Dio per tutta la vita e quando qualcosa ti va storto, accusi il Signore perchè mi ha fatto andare storto quella cosa. I disegni di Dio non sono le nostre e Dio vuole che la nostra intelligenza sia sottomessa alla sua per il nostro bene perchè molte cose non le capiamo in questo mondo e Dio vuole questo perchè vuole da noi un'atto di Fede. L'unica cosa che possiamo chiedergli è di aiutarci a capire se stiamo camminando per una via malsana o stiamo facendo danni senza rendercene conto. E a queste domande Dio risponde presto o tardi. Dio non deve dare giustificazioni del suo operato, è l'inferiore che deve rendere conto del suo operato al suo superiore. Ed infine l'Adorazione: Quello che disse Gesù al diavolo: adora il Signore Dio Tuo e solo a Lui rendi culto. Io essere umano non posso assoggettarmi al dio denaro o ad altri dei. Noi l'adorazione la diamo a Nostro Signore. I peccati contro il Primo Comandamento, una persona superstiziosa cosa fa di fatto? la sua intelligenza non solo non adora il Signore ma attesa (la sua intelligenza) la propria dabbenaggine (Eccessiva semplicità d'animo e di mente; credulità, sprovvedutezza). Ti pare che la tua vita dipenda (se hai al collo il quadrifoglio, gatto nero ecc..) da queste cose?

Luisa fa atti per tutti, da oggi in poi cerchiamo di supplire per chi non lo fa imitando Luisa. Queste atti che effetti producono?

"..Al contatto della Volontà Suprema restava impressa un’immagine divina negli omaggi, nelle adorazioni, e si diffondevano su tutte le intelligenze create come tanti messaggeri parlanti, che si mettevano in ordine nella Creazione e tutti come in rapporto con la Volontà Suprema..." Gesù

Il massimo bene, tu vedi che qualcuno fa qualcosa di storto? Entra nella dv, prendi la parola di quello e prima ripari e poi chiedo nella dv al Signore di toccare quella lingua o in quel cuore metto un Ti Amo Gesù perchè scenda qualche Grazia. In questo mondo si impara a vivere la vera umiltà che consiste nel renderci conto che noi siamo dei poveretti limitati, io non ho il potere di cambiare il prossimo nè il mondo. Ho un potere limitato (se lo voglio e solo con Dio che mi aiuta) di cambiare solo mè stesso. Quello che posso fare sul prossimo e sul mondo non è cambiarlo io con la mia azione, posso dare il mio contributo e la mia testimonianza, una buona parola ecc.. ma non sarò io a cambiarlo. Ma la grazia di Dio operante in quell'anima. La cosa principale non è agitarsi ecc.. ma attirare e far scendere in più anime possibili la Grazia di Dio che solo Lei bussando alle porte del cuore e trovando accoglienza cambia il prossimo. Per fare questa (attirare la grazia) non è che chi lo fa se ne infischia del mondo, le monache di clausura se ne infischiano del mondo? No, se lo portano sulle spalle. Nella mentalità comune generalmente l'obiezione è che si aiuta il prossimo solo andando a soccorrerlo il prossimo materialmente. Cose buone che vanno fatte, ma è più grande questo o quello che fa una suora di clausura? Sacrificio totale, non vede nulla degli effetti prodotti (proprio come nella dv), sta lì e non sa cosa se i suoi sacrifici ecc.. a chi arrivano e cosa succede. Lo saprà solo nell'atto di pura fede che gli dice che la sua vita convertirà un sacco di gente. Chi vive nella dv non è affatto disinteressato, perchè la dv la devi fare, chi sceglie di vivere in questo modo non c'è sacrificio più grande.

Noi non vediamo questi effetti come Luisa ("..Ma chi può dire ciò che si vedeva e comprendeva? Il mio dolcissimo Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, hai visto? Solo entrando nella mia Volontà può succedere tutto questo, perciò continua a far entrare i tuoi sguardi, le tue parole, il tuo cuore e tutto il resto di te e vedrai cose sorprendenti.” ...)

10 Novembre 1923 Com’è bella la piccolezza. Il Signore opera le cose più grandi nei piccoli: per la Redenzione si servì della piccolezza della Santissima Vergine e per il Fiat Voluntas tua della piccolezza di Luisa

Dio vuole fare cose grandi con le cose piccole. Uno dei suoi modi d'agire.

"..“Povera piccina mia, che cosa temi? Coraggio, sono Io che farò tutto nella mia figlia piccola, tu non farai altro che seguirmi fedelmente, non è vero? Tu hai ragione che sei troppo piccola e non puoi nulla, ma Io farò tutto in te, non vedi come Io sto in te e tu non sei altro che l’ombra che mi copre? Sono Io che valicherò in te gli eterni ed interminabili confini del mio Volere, Io che abbraccerò tutte le generazioni per portarle insieme con la tua ombra ai piedi dell’Eterno, affinché le due volontà, l’umana e la Divina si bacino insieme, si sorridano e non si guardino più tra loro come estranee, divise ed in cagnesco, ma una si fonda nell’altra e si formi una sola. E’ la potenza del tuo Gesù che deve fare ciò, tu non devi fare altro che aderire. Lo so, lo so, che tu sei nulla e puoi nulla; perciò ti affliggi, ma è la potenza del mio braccio che vuole e può operare e mi piace operare cose grandi nei più piccoli..." Gesù

Sigillo a quanto il don affermava circa l'umiltà come caratteristica basilare nell'operare e vivere nella dv. Perchè la vita nella dv è riconoscere a Dio il primato operativo di tutto, non si tratta di disinteresse di ciò che accade nel mondo reale ma nemmeno per quanto riguarda di quietismo per quanto riguarda la vita spirituale (se fa tutto Gesù io me ne sto con le braccia conserte). Il fatto che fa tutto Gesù (è vero) ma l'operato di Gesù viene innescato dai nostri atti compiuti nella dv che se non ci stanno, l'operato di Gesù non si innesca. Noi non dobbiamo scoraggiarci mai di nulla nemmeno delle nostre miserie perchè Dio ha dimostrato nella vita della Chiesa che da una mezza cartuccia o da un grande peccatore può tarre fuori un fenomeno. Da personalità problematiche può trarre fuori delle figure belle e risanate. Da brutti caratteri può trarre gigli di dolcezza o di mitezza ecc... e di autentica santità. Il problema è che noi dobbiamo metterci di aprire il campo a tutte quante le operazioni che Dio voglia compiere in noi. Gesù spiega negli scritti - ed è una cosa che non si fa una volta per tutte ma è una cosa da rinnovare attimo dopo attimo - dare a Gesù la nostra Volontà. Cioè noi stessi. Esempio: se io vengo insultato, cosa faccio? Reazioni possibili: posso reagire all'insulto, mi attaccano sui social e io sulla tastiera rispondo. Ad insulto rispondo con insulto. Questo è un'atto di volontà umana purissimo peccaminoso perchè insultare come risposta è un peccato, non importa che io sia stato insultato ciò non mi legittima a reagire allo stesso modo. Io non posso farmi giustizia da solo (anche nel mondo della legge). O all'insulto posso non reagire re insultando, magari sto zitto ma poi dopo racconto a mezzo mondo che quella persona mi ha insultato - altro atto di volontà umana - io non ricambio il male direttamente ma indirettamente. Se io vado a dire in giro che tu mi hai insultato, io ti tolgo una piccola parte di onorabilità. O non reagisco e non parlo male però ho rancore e me la lego al dito - non ti parlo più. Atto di volontà umana peccaminoso perchè il rancore è un peccato.

Questo insulta (esempi al positivo), mi viene in mente Gesù crocifisso insultato(e se ne è preso tanti), come ha reagito Gesù? Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno. Chi reagisce in questo non fa la volontà umana ma fa quella di Dio, perchè la volontà di Dio vuole che noi, anche quando ci viene fatto del male, sentiamo compassione di chi ci ha compiuto il male (avrà avuto una cattiva educazione, non si rende conto che mi ha offeso, avrà interiorizzato fin da piccolo queste parole ecc..). Un pochino di più: prego per lui, lo giustifico e prego per lui e prego per la sua conversione (Gesù ha detto di fare questo), è inutile pregare e fare comunioni se non entriamo in quest'ottica. Qua è Fare la volontà Divina. Di più: lo perdono di cuore. significa che continuerò a salutarlo, gli farò del bene ecc.. questa è grande santità. Step ulteriore: (Mi fondo con la dv) e dico: "Signore Gesù metto il mio Ti Amo (a Gesù) su quelle labbra di questa sorella o fratello che mi ha insultato per attirare su di lui/lei la grazia del tuo perdono ma anche la grazia che tu possa fargli comprendere ciò che ha fatto e per farlo convertire e farlo vivere meglio nella sua amicizia perchè questo insulto prima di fare male a me, ha fatto male a lui che l'ha detto".

Noi dobbiamo pensare. Tu non hai fatto nulla di materiale, ma se metto il Ti Amo in quel cuore sarà la grazia di Dio farà il resto. E' una piccolezza mariana, capacità attraverso la nostra pochezza e miseria di mettere in campo la divina potenza. Questo fatto dipende da un'atto volontario. Quando uno mi insulta, la mia reazione di reagire all'insulto è una reazione spontanea - noi diciamo: è umano. Umana Volontà. Fare altro significa dire: io da questa logica esco. Non ci sto e non ci voglio stare. Voglio pormi in un'altra prospettiva che non è umano ma è divino.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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