Gesù prega per i "suoi" e parla di coloro che anche nella Chiesa fanno vita doppia da ipocriti. Spiega chi sono i grandi santi e perché sono diventati luci per il prossimo. Le divine bellezze che ci attendono in Paradiso. Libro di Cielo, Volume 29, 16 Giugno 1931, Lunedì 5 Settembre 2022
16 Giugno 1931
Gesù prega. La necessità di possedere un bene per poterlo comunicare agli altri. Le piccole luci formano intreccio alla grande luce della Divina Volontà .
Gesù in questo brano affronta una serie di punti senza un'apparentemente una linea di continuità. Andiamo a prendere i singoli punti per rifletterci:
"Padre Santo, Ti prego per i figli miei e per tutti quelli che mi hai dato e che io riconosco che sono miei, in queste mie braccia io me li stringo, affinché restino difesi e al sicuro dalla tempesta che stanno armando contro la mia Chiesa." Gesù
Qui c'è un'eco della preghiera sacerdotale di ciò che Gesù disse all'ultima cena, Gesù prega per coloro che il Padre gli ha dato. Quando Gesù parla dei suoi in questo senso - Dio/Gesù è il Cretore e tutte le cose sono sue, nessuno può sfuggire al suo dominio e volontà ecc.. , pure il diavolo è suo in questo senso - suoi sono coloro che scelgono di stare dalla sua parte, lo amano, accolgono il suo amore e lo ricambiano. Sono questi che nel corso della storia fanno vivere la Chiesa e gli altri sono coloro che la Chiesa la vogliono distruggere. Qua parla - secondo il don - di cose dei tempi moderni, e non deve stupirci che anche all'interno della Chiesa ci siano delle persone che in realtà non le appartengono. Solo i Santi appartengono alla Chiesa, noi lo vedremo chiaramente nella Gerusalemme Celeste ma non è vero - come dicono i protestanti - che la Chiesa terrena non sappiamo dove si trovi, questa è una stupidaggine. La Chiesa di Cristo è quella cattolica e romana e non è affatto escluso (vedi Giuda) che dentro il suo corpo ci siano i distruttori o gli ipocriti e quando si parla di fariseo o ipocrisia, qua c'è gente che fa la doppia vita.
"Figlia mia, quanti volti faceti ci saranno, quante maschere si smaschereranno! Io non potevo sopportare più la loro ipocrisia, la mia Giustizia era colma di tante finzioni e perciò non hanno potuto più tenere la maschera che li copriva. Perciò prega insieme con me, affinché restino salvi coloro che devono servire alla mia gloria e confusi coloro che vogliono colpire la mia Chiesa." Gesù
Nei Vangeli si parla di farisei di due tipi: i buoni e cattivi, san Paolo era un fariseo irreprensibile, san Paolo considerava i cristiani un pericolo, ma non aveva la doppia vita - non era come quelli che Gesù accusava di divorare le case delle vedove ecc.., san Paolo era uno che amava sinceramente il suo Dio con tutto il cuore e quando ha visto apparire la congrega dei cristiani si è preoccupato perchè avrà pensato che quelli distruggono la legge di Mosè. Anche Gamaliele era un fariseo buono, anche (non sappiamo se erano farisei) Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Ma c'erano anche i farisei che avevano una doppia vita. Il don si chiede come un'uomo di Dio possa avere una doppia vita: o in Dio non ci crede (prima risposta che il don si dà), sfrutta la propria posizione, ha un certo potere ma al giorno d'oggi non tanto esteso o uno si è rifatto l'immagine di Dio a propria somiglianza (magari pensa che in Paradiso ci vanno tutti quanti e a Lui non gliene importa nulla se hai la doppia vita). Il don non vede altre cose. Ma Gesù non prega per queste persone.
C'è questo combattimento tra i distruttori e quelli che vogliono servirla e restaurarla.
"..Onde ha fatto silenzio e la mia povera mente vedeva tante cose funeste e tragiche e mentre pregavo.." Gesù
Qua la Chiesa è in tempesta da un pezzo e il don spera che il Signore sgridi i venti. Nessuno mai vedendo le cose che non funzionano, si faccia prendere dalla tentazione di abbandonare la casa (la Chiesa) anche se è in rovina. Ma chi se ne deve andare sono i distruttori e quando Signore ripulirà la sua aia si spera che si convertano.
"Figlia mia, per comunicare il bene agli altri è necessario possedere la pienezza del medesimo bene, perché, col possederlo, ne conosce gli effetti, la sostanza, la pratica di come si acquista quel bene; quindi avrà virtù di poterlo infondere negli altri, di saperne dire le bellezze, le prerogative, i frutti che produce quel bene.............Ecco perciò i veri santi prima si son riempiti loro d'amore, di conoscenze divine, di pazienza invitta e di altro e quando si sono talmente riempiti da non poterlo più contenere dentro di essi, hanno comunicato ai popoli lo sbocco che usciva dei beni che possedevano e la parola loro era fuoco, era luce ed insegnavano non in modo superficiale, ma in modo pratico e sostanzioso il bene che possedevano...." Gesù
Quando Gesù parla dei grandi Santi
"..Invece se l'anima ha acquistato appena un sorso d'un bene, d'una virtù, e vuole incominciare ad insegnarla agli altri, non conoscerà a fondo la pienezza di quella virtù, perciò non saprà ridire il suo gran bene, né saprà dire come acquistare la pratica; onde farà la figura d'un bambino che avendo imparato appena le vocali, vuol fare da maestro agli altri, povero bambino, farà il maestro da burla perché non potrà andare avanti negli insegnamenti..." Gesù
San Tommaso d'Aquino diceva che se uno diventa religioso è perchè vuole percorrere la via che porta alla perfezione, purificarsi dalle sue cattive tendenze per camminare verso la perfezione. Ma un ministro sacro deve essere perfetto per porsi come modello. Devono già santi e devono essersi imbevuti di celeste dottrina e hanno fatto un'overdose di cose celesti dev'essere un fiume celeste e non fanno fatica a dire parlare.
"..Ecco perciò i veri santi prima si son riempiti loro d'amore,.." Gesù
Tutti ci rendiamo conto se chi ci parla le vive le cose che dice o no.
"..di conoscenze divine,.." Gesù
Dice il profeta Malachia che le labbra del sacerdote devono custodire la Scienza, un sacerdote deve sapere quello di cui parla e deve saperne parlare con competenza.
Quando ci si è riempiti anche di varie cose - tra cui la pazienza - e quindi lo sbocco che usciva da loro la preghiera era infuocata. Quando uno li sentiva o li sente, questi infiammano d'amore divino. Le persone che li ascoltano, cambiano vita e diventano santi.
Nell'ultima parte Luisa contempla della Divina ed infinita bellezza e molteplicità delle gioie infinite, noi purtroppo non ce le possiamo immaginare.
"..Onde dopo di ciò mi sono tutta abbandonata nel Fiat Supremo e la mia povera mente si è persa in Esso e sono rimasta come rapita nel vedere innanzi a me l'Essere Divino ed una luce interminabile disposta in tanti innumerevoli raggi che uscivano da Esso, questi raggi erano intrecciati spesso, spesso da piccole luci che stavano legate ai raggi interminabili della Maestà Adorabile, le quali parevano parto della stessa luce e si nutrivano di luce per formarsi la vita di luce e crescere come Iddio le voleva. Che incanto è l'Altezza Divina! La sua Presenza rapisce, l'occhio si sperde nella sua immensità ed è tanta la sua bellezza, la molteplicità delle sue gioie infinite che pare che, più che pioggia dirotta, cade dal suo Essere Divino, sicché si sente ammutolire e perciò o poco o nulla si sa dire..." Luisa
Nel libro di Tenera Amata (rivelazione privata che può essere anche non creduta ecc..), questa ragazza morta che arriva a spiegare com'è la vita del Paradiso, dice che la gloria essenziale non può essere comunicata a noi mortali fino a quando siamo sul pianeta terra, cosa significhi la visione di Dio. Nessun uomo può vedere Dio e rimanere vivo - dice la Sacra Bibbia. Gli racconta quelli che si chiamano i beni accidentali, quelli che si chiama la gloria accidentale - la visione beatifica di Dio basta ed avanza per riempirti di gioia e felicità per il resto dell'eternità e non ti serve nessun'altra cosa - ma siccome Dio strafa - in qualche santo si vede che Dio sovrabbonda, ci sono una montagna di beni, diletti e godimenti di cui godono le anime beate. Se uno già sente cose qua, l'unica reazione che uno potrebbe avere - se non crede che sia un vaneggiamento - è: Signore, fammi morire il più presto possibile. Tutti quelli che cercano la felicità terrena, ci stanno i grandi ricconi - hanno un tale patrimonio che se campassero mille anni ecc.. non ce la farebbero a finire i soldi. Ma questo è niente di fronte alla più piccola gloria accidentale del Paradiso. Uno non si annoia ad andare sullo yacht o aversi le ville megagalattiche ecc... sono cose che non sono dolorose, i Figli di Dio ci rinunciano non perchè amanti del dolore, perchè in questo mondo sono cose quasi del tutto peccaminose e ti privano dei beni eterni che quelli sono meravigliosi. Tu per andarti a goderti questi quattro stracci della vita terrena perdi i beni imperituri, quando uno è morto (in grazia di Dio) è finito tutto, è finita la possibilità di perdere questi beni. Ma capite cosa significa che non finisce mai? Tutto quello che ti puoi godere di buono, bello e meraviglioso e lo puoi godere ininterrottamente, istante dopo istante per tutta l'eternità - a queste cose bisogna pensarci. San Tommaso d'Aquino diceva che l'attrattiva del bene per le anime che sono uscite dal peccato mortale è una molla formidabile, per confermarsi nel bene e crescere in santità. Pensate al terrorismo nella pandemia e la fobia assoluta - il don è quasi certo che nella quasi totalità delle persone che sono rimaste vittime della paura amplificata in tutti modi possibili è gente che non ci crede a queste cose - il massimo che può succedere è che muori. Ma questa è la tragedia assoluta? Ma tutti muoiono, è solo questione di tempo, che novità sarebbe? Non c'è più nè la Fede e la Speranza - perchè i beni eterni sono oggetto della virtù della Speranza, è chiaro che la morte diventa lo spauracchio assoluto. Ma chi vive queste cose l'unica preoccupazione è arrivare pronti, dopo aver espiato tutti i peccati, averli riparati, aver pregato ecc.. in modo tale che i tempi di purificazione che ci saranno (chi ha la fede retta sa che bisogna essere completamente puri per l'accesso al Paradiso) - però siano ridotto il più possibile. Una consapevolezza di questo, una rinuncia, digiuno, una preghiera, noi dovremo fare le cose per amore di Dio e non motivazioni egoistiche, ma voi pensate che se uno è stato a dire 1000 ave maria queste non le vadano a sconto del Purgatorio? E 1000 ave marie sono 1000 ave maria, è faticoso farle. Uno lo sente il peso della preghiera. Ma quest'atto qua va a sconto del purgatorio. Non è che tutti possono farle ma è un'esempio del don. Il problema non è la morte ma arrivare pronti alla morte. La consapevolezza che Dio è perfezione assoluta e anche la minima imperfezione involontaria dev'essere espiata. Anche di una sola parola inutile sarà chiesto conto alle persone, noi non possiamo alterare l'immagine di Dio che ci presenta la Bibbia. La Giustizia di Dio non toglie nulla alla bellezza ma bisogna tenerla assieme.
"..altre e sono le creature che vivono nel nostro Volere, stanno non solo in custodia, ma in atto di ricevere continuamente da Dio per crescere, per alimentarsi di luce e con le loro piccole luci formare intreccio allo stesso Volere Divino per farlo operare nella piccola luce; sicché queste piccole luci danno il campo al nostro Fiat Divino di renderlo continuamente operante in loro, pare che ci danno da fare e ci fanno continuare il lavoro che, con tanto amore, incominciammo nella Creazione..." Gesù
lunedì 10 aprile 2023
domenica 9 aprile 2023
Tutto comincia in terra e si compie in Cielo
Gesù spiega come gli atti fatti nella Divina Volontà cominciano in terra ma si compiono in Cielo. Più se ne compiono, più grande sarà la gloria, più sono continuati maggiore diventerà la santità in terra e la gloria. Libro di Cielo, Volume 29, 8 Giugno 1931, 1 Settembre 2022
8 Giugno 1931 Gradimento di Dio quando si ricorda ciò che fece nella Creazione. Gli atti ripetuti formano l'alimento dell'anima. Come in terra si comincia e nel Cielo si porta a termine.
"..Quindi nel Cielo nulla s'incomincia, ma tutto s'incomincia in terra ed il Cielo porta a termine..." Gesù
Qua non si tratta soltanto della dv, la dv è un perfezionamento fuori dal comune, ma di un intinerario di vita e scelta di vita che ne è il presupposto: la grande scelta di fondo, quello che sta dietro quest'espressione di Gesù: ma io cosa campo a fare? Io sto campando per cercare di barcamenarmi per stare il meglio possibile qua e in fondo in fondo non ci credo tanto alla vita dopo alla morte. La scelta della santità - cari amici ed amiche - non è una scelta per questo mondo perchè richiede tantissime rinuncie e privazioni, ci sono anche cose belle, ma la vita di santità richiede tantissime rinuncie e tanti sacrifici. Quando noi veniamo cresimati e battesimati e in ogni notte di Pasqua il Signore ci chiede se rinunciamo alle seduzioni di Satana e quelle non sono chiacchere. Ma non vuol dire rinuncio solo alle cose esplicite ma anche alle sue opere, le opere di satana non solo soltanto quelle che sono devastazioni: morte, lutto, cataclismi, pestilenze, liti e le grandi divisioni ecc... certo che la gente ci rinuncia, ma le opere principali del diavolo sono i peccati, ma tu rinunci al peccato? In tante circostanze il peccato sembra più gradevole, comodo ed allettante. Basta leggere un grande capolavoro che è la lettera agli amici della croce del Montfort che è un commento a ciò che Gesù ha detto nel Vangelo: chi vuol seguire Me, prenda la propria croce e mi segua. Rinunciare al peccato vuol dire dirsi tanti no a sè stessi, ma ne siamo capaci? Esempi: c'è una persona che mi ha fatto un torto, mi verrebbe la tentazione di rispondergli a tono perchè quel torto è completamente gratuito, ma sei capace a rinunciare a vendicarti? C'è una persona che me ne ha fatta grossa quanta una casa e avrei il desiderio di fargliela pagare, ma sei capace di perdonare? Ho una voglia matta di strafogarmi nel cibo, mangio e bevo a rotta di collo. Si può fare secondo la vita cristiana? No. Sei capace di rinunciare a vedere quel film, quel sito, a rinunciare a posare lo sgaurdo su quell'immagine ecc...? Sei capace a non assecodnare quel desiderio o a non compiere quell'atto ecc...? Stai arrabbiato nero e sei capace di non dire le volgarità? Sei capace a confessarti bene e a non mancare mai a Messa alla domenica ecc...? E perchè noi facciamo tutte queste cose? In questo mondo l'unica cosa che ti viene da queste rinuncie è un bene spirituale, i sensi rimangono digiuni. Ti rimane quel senso di pace e gioia profonda ma tutti i quanti piaceri e sensi sono azzerati e non appagati. E perchè dovremmo fare tutte queste cose? Perchè crediamo nella vita eterna, non è la stessa cosa fare o non fare queste cose. Non è che chi pecca andrà all'inferno e chi non pecca andrà in Paradiso - non è un problema solo di ciò che accadrà di là - i problemi iniziano anche di qua. Tanto è grande è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto - perchè mantenere in piedi un matrimonio difficile e rinunciare alla separazione e perchè abbracciare la croce in tutte le forme che può assumere? Perchè in terra si inizia e in Cielo si compie. Ma se uno non ci crede - se Cristo non fosse risorto - dice san Paolo che dovremmo mangiare e bere perchè domani moriremo. Significa che i nostri peccati non sono stati perdonati, non ci è stata aperta la porta del Cielo e in fondo in fondo Dio non esiste. E San Paolo dice che abbiamo avuto Gesù come speranza solo in questa vita, san Paolo dice che noi credenti siamo i più deficenti e più idioti e cretini che esistono sul pianeta terra che si privano di una montagna di cose gradevoli per cosa? E' dentro questo orizzonte che una persona può capire il discorso di Gesù.
"..Sicché ogni atto fatto in terra, farà prendere più posto in Cielo, un diritto di più ed un possesso anticipato nel Celeste soggiorno.." Gesù
Noi dobbiamo pensarci bene ed attentamente a queste cose. Questo è una molla enorme. Se io faccio un rosario in più, quello mi darà un grado di gloria in più in Paradiso; in Paradiso non godono tutti quanti essenzialmente e dei piaceri accidentali del Paradiso allo stesso modo, la Cheisa insegna che nel Paradiso ci sono dei gradi di gloria, ma una persona che ha vissuto una vita lontana da Dio, ne ha fatte quanto Carlo in Francia, poi per una grazia per chissà da dove è arrivata, questo poco prima di morire si pente e fa la confessione generale ecc...e si pente. Un'anima del genere difficile pensare che sia dannata se ha assecondato tutte queste grazia, ma per quanto il Signore si rallegri, può trattarla allo stesso modo di una persona che ha servito il Signore giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha offerto non si sa quanti preghiere, sacrifici ecc... questi due saranno allo stesso grado di gloria? Uno pensi con l'intelligenza e coscienza. Un'affermazione che dice che i due siano trattati allo stesso modo ripugnerebbe tutti. Quando pensiamo alla giustizia di Dio, non la dobbiamo pensare solo in termini negativi - che castiga il male in questo mondo e nell'altro modo retribuisce il male cioè tu avrai quel male che ti sei andato a cercare. Ed è giusto che sia così, ma la giustizia funziona anche per il bene: Dio premia un'elemosina in più, una Messa in più, una veglia in più, ecc...a queste cose dobbiamo pensarci. Nostro Signore ci lascia liberi, ma noi dobbiamo pensarci: se hai la possibilità di fare un'opera buona in più e non la fai, sei libero di non farlo, ma se noi vogliamo vivere nella dv - possiamo semplicemente dire: è peccato? Non lo faccio ma poi basta, è una scelta di vita piccina, meglio questo di niente ma tu ci pensi che questa Messa, preghiera, sacrificio ecc... in più il Signore te le ricompensa tutti e non se ne dimentica nessuna. Non esiste neanche un pensiero buono o parola buona o la minima cosa fatta per amor di Dio che non si dimentichi. Tutti gli atti fatti nella dv sono atti spirituali e che li vede se non Dio solo? Chi lo sa se io dico a Dio: vieni dv nel mio...... o i giri che faccio ecc...? Queste le sa soltano Lui. Cosa si fa di concreto? Tutte le operazioni che si fanno nella dv sono operazioni spirituali di cui è testimone Dio solo oltre a te. Ma queste cose di buono e di santo che si fa nella dv...
"..Tu devi sapere che tutti gli atti buoni, e santi che si fanno nella mia Divina Volontà, non sono altro che semi che germogliano nel campo dell'anima, mettendo come tanti semi di luce Divina, che mettono un principio che non avrà fine, perché tutto ciò che si fa nella mia Divina Volontà si semina, germoglia, cresce in modo mirabile, sulla terra mentre si vive, ma il compimento sarà formato in Cielo, l'ultimo sviluppo, la varietà delle bellezze, le sfumature, le tinte più belle e speciose, le saranno date nella Patria Celeste..." Gesù
Ecco perchè San Paolo dice che il giusto vive di fede. Se tu perdi la percezione della vita eterna, se tu hai un'idea distorta di Dio, oggi la gente pensa che Dio accoglie tutti allo stesso modo indiscriminatamente perchè siamo tutti uguali davanti a Lui. Non può permettere che nessuno che si danni perchè è troppo buono e non può trattare le persone in maniera diversa perchè altrimenti discrimenerebbe e quindi che cosa ne resta? Si pensa che quando sei morto si diventa subito un'angelo del Cielo, al don viene il nervoso quando le persone gli telefonano dicendo: pronto? L'anima di mio padre è volata in Cielo, e il don pensa: ma che volata in Cielo, chi l'ha detto? Volato in Cielo è un'espressione che si usa per i Santi ma quelli al quadrato, che hanno praticato le virtù eroiche. E se quello che dici che è volato in Cielo non fosse andato a Messa da decenni? Quando il don sente queste cose si preoccupa perchè quando una persona dice così vuol dire che tutto sommato il defunto è stata una brava persona, non ha ammazzato nessuno (e se avesse deciso in segreto con il coniuge un'aborto e non lo sappia nessuno?), come facciamo a ergerci a giudice delle persone? Finita la vita terrena è finita, se muori tu hai un certo grado di meriti acquisiti è così. Molti dicono che Dio non sia un ragioniere, ma queste frasi fatte ad effetto se fossero dette in qualche situazione che significano questi discorsi...Gesù dice (nel Vangelo) che se tu hai qualcosa da scontare fino all'ultimo centesimo lo dovrai fare. Fino all'ultimo spicciolio. Come dicevano anche i santi. Una volta Padre Pio celebrò la Messa per il padre di un confratello che era morto da 20/30 e finisce la Messa e Padre Pio vede andare in Paradiso l'anima del padre e va dal suo confratello e gli dice: oggi tuo padre è andato in Paradiso. Questo trasecola e dice: ma mio padre è stata una persona integerrima, faceva il chirichetto, andava a Messa tutte le domeniche ed è morto da 30 anni, ecc..... e il Santo ha risposto: o ha detto: che ci posso fare se Dio guarda il pelo dell'uovo o davanti al Signore tutto si paga. Ma questo non vale sono in negativo ma anche in positivo: Gesù nel Vangelo dice che anche uno che dà un bicchiere d'acqua che verrà dato a questi piccoli perderà la sua ricompensa. Gesù non ha detto se di rubinetto o minerale. Per capire certe cose, noi dobbiamo avere le idee corrette. Se diciamo: abbiamo questo angioletto che nel Cielo prega per noi - ma chi te l'ha detta questa cosa qua? Dove sta scitto? Le preghiere delle eseuqie fino a 50/60 anni erano diverse: suppliche al Signore.
Se noi abbiamo un'idea distorta di Dio, quella ci fa perdere delle occasioni. Se ti sei intiepidito o raffredatto, hai perso l'amore di un tempo, datti una svegliata perchè la vita terrena ha un limite. Quello che non hai fatto ieri non lo puoi fare oggi. Mettiamocelo bene in testa. Oggi tu fai altre cose e quelle di ieri che non hai fatto pazienza, cioè non disperarti, rimboccati le maniche e recupera. Non si torna indietro. Avanti.
"..Insomma gli atti ripetuti non sono altro che cucina Divina, che formano la mensa Celeste alla creatura. Ed oh com'è bello vedere la creatura mentre con la continuazione dei suoi atti nel nostro Fiat si prepara alimenti divini e si ciba dei cibi della sua Patria Celeste!.." Gesù
Cosa facciamo noi per Nostro Signore? Come sono le nostre Messe e le nostre comunioni? Qual'è la mia attività interiore con Lui? Se questo non c'è significa che la mia percezione e la mia fede in Lui è scarsa perchè se c'è una grande e fede la mia vita interiore sarà vulcanica. Sia per il fatto in sè, ma tutte queste cose saranno gradi di gloria, gradi di gloria, ecc.. perchè la Madonna sta in alto in Paradiso? Un merito significa un'azione santa, un'azione virtuosa che davanti a Dio merita un'altra grazia in terra e un'altro grado di gloria in Cielo. La Madonna era - su questo versante - una macchina da combattimento in perpetua funzione, non c'è stato nemmeno un'istante che non stesse facendo cose meritorie. Cerc
"..Se gli atti non si fanno, non ci sarà cibo, quindi la povera creatura non avrà di ché sfamarsi, perciò la vita degli atti buoni, santi e divini morrà in essa; se poi gli atti non sono continuati, ma vengono fatti di tanto in tanto, avrà scarsi alimenti e quando il cibo non è sufficiente, la vita del bene cresce debole e la debolezza fa perdere il gusto e l'appetito di nutrirsi. Invece quando gli atti sono continuati, ogni atto ha il suo esercizio, chi si fa cibo, chi acqua, chi fuoco per cucinarli, chi condimento per farsi gustare, in modo da stuzzicare l'appetito..." Gesù
Cerchiamo di farne quanti più possibili per raggiungere questa fluidità che tu inizi alla mattina e continui fino alla notte, non è una cosa che tu inizi da un giorno all'altro ma è una crescita. Chi fa questo avrà una vita meravigliosa in terra, e avrà dei gradi gloria in Cielo. Se tu non arrivi a certi godimenti non te li godrai mai, se li godranno altri santi. Ma almeno proviamoci. Uno ci prova in maniera grossolona, pasticciata ma almeno ci prova. Se però avesse un'idea distorta di Dio queste cose non le fa e quando sarà morto si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Forse sarà salvo per il rotto della cuffia ma questa cosa non cambia nell'altro mondo. La cambiamo qua se crediamo a tutte queste cose ed agiamo di conseguenza.
8 Giugno 1931 Gradimento di Dio quando si ricorda ciò che fece nella Creazione. Gli atti ripetuti formano l'alimento dell'anima. Come in terra si comincia e nel Cielo si porta a termine.
"..Quindi nel Cielo nulla s'incomincia, ma tutto s'incomincia in terra ed il Cielo porta a termine..." Gesù
Qua non si tratta soltanto della dv, la dv è un perfezionamento fuori dal comune, ma di un intinerario di vita e scelta di vita che ne è il presupposto: la grande scelta di fondo, quello che sta dietro quest'espressione di Gesù: ma io cosa campo a fare? Io sto campando per cercare di barcamenarmi per stare il meglio possibile qua e in fondo in fondo non ci credo tanto alla vita dopo alla morte. La scelta della santità - cari amici ed amiche - non è una scelta per questo mondo perchè richiede tantissime rinuncie e privazioni, ci sono anche cose belle, ma la vita di santità richiede tantissime rinuncie e tanti sacrifici. Quando noi veniamo cresimati e battesimati e in ogni notte di Pasqua il Signore ci chiede se rinunciamo alle seduzioni di Satana e quelle non sono chiacchere. Ma non vuol dire rinuncio solo alle cose esplicite ma anche alle sue opere, le opere di satana non solo soltanto quelle che sono devastazioni: morte, lutto, cataclismi, pestilenze, liti e le grandi divisioni ecc... certo che la gente ci rinuncia, ma le opere principali del diavolo sono i peccati, ma tu rinunci al peccato? In tante circostanze il peccato sembra più gradevole, comodo ed allettante. Basta leggere un grande capolavoro che è la lettera agli amici della croce del Montfort che è un commento a ciò che Gesù ha detto nel Vangelo: chi vuol seguire Me, prenda la propria croce e mi segua. Rinunciare al peccato vuol dire dirsi tanti no a sè stessi, ma ne siamo capaci? Esempi: c'è una persona che mi ha fatto un torto, mi verrebbe la tentazione di rispondergli a tono perchè quel torto è completamente gratuito, ma sei capace a rinunciare a vendicarti? C'è una persona che me ne ha fatta grossa quanta una casa e avrei il desiderio di fargliela pagare, ma sei capace di perdonare? Ho una voglia matta di strafogarmi nel cibo, mangio e bevo a rotta di collo. Si può fare secondo la vita cristiana? No. Sei capace di rinunciare a vedere quel film, quel sito, a rinunciare a posare lo sgaurdo su quell'immagine ecc...? Sei capace a non assecodnare quel desiderio o a non compiere quell'atto ecc...? Stai arrabbiato nero e sei capace di non dire le volgarità? Sei capace a confessarti bene e a non mancare mai a Messa alla domenica ecc...? E perchè noi facciamo tutte queste cose? In questo mondo l'unica cosa che ti viene da queste rinuncie è un bene spirituale, i sensi rimangono digiuni. Ti rimane quel senso di pace e gioia profonda ma tutti i quanti piaceri e sensi sono azzerati e non appagati. E perchè dovremmo fare tutte queste cose? Perchè crediamo nella vita eterna, non è la stessa cosa fare o non fare queste cose. Non è che chi pecca andrà all'inferno e chi non pecca andrà in Paradiso - non è un problema solo di ciò che accadrà di là - i problemi iniziano anche di qua. Tanto è grande è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto - perchè mantenere in piedi un matrimonio difficile e rinunciare alla separazione e perchè abbracciare la croce in tutte le forme che può assumere? Perchè in terra si inizia e in Cielo si compie. Ma se uno non ci crede - se Cristo non fosse risorto - dice san Paolo che dovremmo mangiare e bere perchè domani moriremo. Significa che i nostri peccati non sono stati perdonati, non ci è stata aperta la porta del Cielo e in fondo in fondo Dio non esiste. E San Paolo dice che abbiamo avuto Gesù come speranza solo in questa vita, san Paolo dice che noi credenti siamo i più deficenti e più idioti e cretini che esistono sul pianeta terra che si privano di una montagna di cose gradevoli per cosa? E' dentro questo orizzonte che una persona può capire il discorso di Gesù.
"..Sicché ogni atto fatto in terra, farà prendere più posto in Cielo, un diritto di più ed un possesso anticipato nel Celeste soggiorno.." Gesù
Noi dobbiamo pensarci bene ed attentamente a queste cose. Questo è una molla enorme. Se io faccio un rosario in più, quello mi darà un grado di gloria in più in Paradiso; in Paradiso non godono tutti quanti essenzialmente e dei piaceri accidentali del Paradiso allo stesso modo, la Cheisa insegna che nel Paradiso ci sono dei gradi di gloria, ma una persona che ha vissuto una vita lontana da Dio, ne ha fatte quanto Carlo in Francia, poi per una grazia per chissà da dove è arrivata, questo poco prima di morire si pente e fa la confessione generale ecc...e si pente. Un'anima del genere difficile pensare che sia dannata se ha assecondato tutte queste grazia, ma per quanto il Signore si rallegri, può trattarla allo stesso modo di una persona che ha servito il Signore giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha offerto non si sa quanti preghiere, sacrifici ecc... questi due saranno allo stesso grado di gloria? Uno pensi con l'intelligenza e coscienza. Un'affermazione che dice che i due siano trattati allo stesso modo ripugnerebbe tutti. Quando pensiamo alla giustizia di Dio, non la dobbiamo pensare solo in termini negativi - che castiga il male in questo mondo e nell'altro modo retribuisce il male cioè tu avrai quel male che ti sei andato a cercare. Ed è giusto che sia così, ma la giustizia funziona anche per il bene: Dio premia un'elemosina in più, una Messa in più, una veglia in più, ecc...a queste cose dobbiamo pensarci. Nostro Signore ci lascia liberi, ma noi dobbiamo pensarci: se hai la possibilità di fare un'opera buona in più e non la fai, sei libero di non farlo, ma se noi vogliamo vivere nella dv - possiamo semplicemente dire: è peccato? Non lo faccio ma poi basta, è una scelta di vita piccina, meglio questo di niente ma tu ci pensi che questa Messa, preghiera, sacrificio ecc... in più il Signore te le ricompensa tutti e non se ne dimentica nessuna. Non esiste neanche un pensiero buono o parola buona o la minima cosa fatta per amor di Dio che non si dimentichi. Tutti gli atti fatti nella dv sono atti spirituali e che li vede se non Dio solo? Chi lo sa se io dico a Dio: vieni dv nel mio...... o i giri che faccio ecc...? Queste le sa soltano Lui. Cosa si fa di concreto? Tutte le operazioni che si fanno nella dv sono operazioni spirituali di cui è testimone Dio solo oltre a te. Ma queste cose di buono e di santo che si fa nella dv...
"..Tu devi sapere che tutti gli atti buoni, e santi che si fanno nella mia Divina Volontà, non sono altro che semi che germogliano nel campo dell'anima, mettendo come tanti semi di luce Divina, che mettono un principio che non avrà fine, perché tutto ciò che si fa nella mia Divina Volontà si semina, germoglia, cresce in modo mirabile, sulla terra mentre si vive, ma il compimento sarà formato in Cielo, l'ultimo sviluppo, la varietà delle bellezze, le sfumature, le tinte più belle e speciose, le saranno date nella Patria Celeste..." Gesù
Ecco perchè San Paolo dice che il giusto vive di fede. Se tu perdi la percezione della vita eterna, se tu hai un'idea distorta di Dio, oggi la gente pensa che Dio accoglie tutti allo stesso modo indiscriminatamente perchè siamo tutti uguali davanti a Lui. Non può permettere che nessuno che si danni perchè è troppo buono e non può trattare le persone in maniera diversa perchè altrimenti discrimenerebbe e quindi che cosa ne resta? Si pensa che quando sei morto si diventa subito un'angelo del Cielo, al don viene il nervoso quando le persone gli telefonano dicendo: pronto? L'anima di mio padre è volata in Cielo, e il don pensa: ma che volata in Cielo, chi l'ha detto? Volato in Cielo è un'espressione che si usa per i Santi ma quelli al quadrato, che hanno praticato le virtù eroiche. E se quello che dici che è volato in Cielo non fosse andato a Messa da decenni? Quando il don sente queste cose si preoccupa perchè quando una persona dice così vuol dire che tutto sommato il defunto è stata una brava persona, non ha ammazzato nessuno (e se avesse deciso in segreto con il coniuge un'aborto e non lo sappia nessuno?), come facciamo a ergerci a giudice delle persone? Finita la vita terrena è finita, se muori tu hai un certo grado di meriti acquisiti è così. Molti dicono che Dio non sia un ragioniere, ma queste frasi fatte ad effetto se fossero dette in qualche situazione che significano questi discorsi...Gesù dice (nel Vangelo) che se tu hai qualcosa da scontare fino all'ultimo centesimo lo dovrai fare. Fino all'ultimo spicciolio. Come dicevano anche i santi. Una volta Padre Pio celebrò la Messa per il padre di un confratello che era morto da 20/30 e finisce la Messa e Padre Pio vede andare in Paradiso l'anima del padre e va dal suo confratello e gli dice: oggi tuo padre è andato in Paradiso. Questo trasecola e dice: ma mio padre è stata una persona integerrima, faceva il chirichetto, andava a Messa tutte le domeniche ed è morto da 30 anni, ecc..... e il Santo ha risposto: o ha detto: che ci posso fare se Dio guarda il pelo dell'uovo o davanti al Signore tutto si paga. Ma questo non vale sono in negativo ma anche in positivo: Gesù nel Vangelo dice che anche uno che dà un bicchiere d'acqua che verrà dato a questi piccoli perderà la sua ricompensa. Gesù non ha detto se di rubinetto o minerale. Per capire certe cose, noi dobbiamo avere le idee corrette. Se diciamo: abbiamo questo angioletto che nel Cielo prega per noi - ma chi te l'ha detta questa cosa qua? Dove sta scitto? Le preghiere delle eseuqie fino a 50/60 anni erano diverse: suppliche al Signore.
Se noi abbiamo un'idea distorta di Dio, quella ci fa perdere delle occasioni. Se ti sei intiepidito o raffredatto, hai perso l'amore di un tempo, datti una svegliata perchè la vita terrena ha un limite. Quello che non hai fatto ieri non lo puoi fare oggi. Mettiamocelo bene in testa. Oggi tu fai altre cose e quelle di ieri che non hai fatto pazienza, cioè non disperarti, rimboccati le maniche e recupera. Non si torna indietro. Avanti.
"..Insomma gli atti ripetuti non sono altro che cucina Divina, che formano la mensa Celeste alla creatura. Ed oh com'è bello vedere la creatura mentre con la continuazione dei suoi atti nel nostro Fiat si prepara alimenti divini e si ciba dei cibi della sua Patria Celeste!.." Gesù
Cosa facciamo noi per Nostro Signore? Come sono le nostre Messe e le nostre comunioni? Qual'è la mia attività interiore con Lui? Se questo non c'è significa che la mia percezione e la mia fede in Lui è scarsa perchè se c'è una grande e fede la mia vita interiore sarà vulcanica. Sia per il fatto in sè, ma tutte queste cose saranno gradi di gloria, gradi di gloria, ecc.. perchè la Madonna sta in alto in Paradiso? Un merito significa un'azione santa, un'azione virtuosa che davanti a Dio merita un'altra grazia in terra e un'altro grado di gloria in Cielo. La Madonna era - su questo versante - una macchina da combattimento in perpetua funzione, non c'è stato nemmeno un'istante che non stesse facendo cose meritorie. Cerc
"..Se gli atti non si fanno, non ci sarà cibo, quindi la povera creatura non avrà di ché sfamarsi, perciò la vita degli atti buoni, santi e divini morrà in essa; se poi gli atti non sono continuati, ma vengono fatti di tanto in tanto, avrà scarsi alimenti e quando il cibo non è sufficiente, la vita del bene cresce debole e la debolezza fa perdere il gusto e l'appetito di nutrirsi. Invece quando gli atti sono continuati, ogni atto ha il suo esercizio, chi si fa cibo, chi acqua, chi fuoco per cucinarli, chi condimento per farsi gustare, in modo da stuzzicare l'appetito..." Gesù
Cerchiamo di farne quanti più possibili per raggiungere questa fluidità che tu inizi alla mattina e continui fino alla notte, non è una cosa che tu inizi da un giorno all'altro ma è una crescita. Chi fa questo avrà una vita meravigliosa in terra, e avrà dei gradi gloria in Cielo. Se tu non arrivi a certi godimenti non te li godrai mai, se li godranno altri santi. Ma almeno proviamoci. Uno ci prova in maniera grossolona, pasticciata ma almeno ci prova. Se però avesse un'idea distorta di Dio queste cose non le fa e quando sarà morto si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Forse sarà salvo per il rotto della cuffia ma questa cosa non cambia nell'altro mondo. La cambiamo qua se crediamo a tutte queste cose ed agiamo di conseguenza.
sabato 8 aprile 2023
Il più grande dolore che Gesù ebbe nella sua Passione
Gesù rivela il suo più grande dolore durante la Passione: l'abbandono e la dispersione degli apostoli. E spiega come ciò sia il dolore più grande anche per tutte le anime, che, come Lui, hanno grandi missioni celeste e devono passare attraverso umiliazioni, disprezzi e calunnie dinanzi ai quali vengono abbandonati dai loro amici e da chi era loro vicino. Solo Gesù e Maria sono fedeli e mai abbandonano i loro figli e devoti. Libro di Cielo, Volume 29, 5 Giugno 1931, Mercoledì 31 Agosto 2022
5 Giugno 1931 Com'è necessario farsi gli amici nel bel tempo. Dolore di Gesù per l'abbandono degli Apostoli. L'umana volontà, carcere della creatura.
E' davvero incredibile vedere ogni giorno come ogni giorno in quest'opera la mano dell'Altissimo, c'è un condensato di verità soprannaturale, divina, mistica, ontologica ecc...a seconda del grado di comprensione che se ne ha ed è sorprendente come a volte Gesù ha delle capacità particolari di descrivere la natura umana e quello di oggi è un brando di difficile spiegazione:
"Figlia mia, il dolore più grande che ebbi nella mia Passione, il chiodo che più mi trafisse il Cuore, fu l'abbandono e la dispersione dei miei Apostoli...." Gesù
Gesù ebbe molto da soffrire nella Passione e anche nelle ore della Passione e negli scritti ci rivela che soffrì tantissimo in modo interiore, dice ad un certo punto che la croce dei Giudei faceva ridere in confronto alla grande croce in cui fu crocifisso tutta la vita. E che ci dice Gesù? E chi c'è passato lo sa quanto è vero. Il dolore più grande è l'abbandono degli amici e la dispersione. Quando c'è il bel tempo tutti amici, quando arriva la pioggia e altro le corse fanno il fumo, i rinnegamenti e tradimenti..è impressionantemente vero. Ed è verissimo che il dolore causato da queste cose non è paragonabile a ciò che concorre al diluvio universale (frecce, maldicenze, calunnie, persecuzioni ecc..).
"..Non avevo un occhio amico in cui potevo riscontrare il mio sguardo;.." Gesù
Noi possiamo farci qualcosa, ormai storicamente le cose sono andate come sono andate gli apostoli se ne sono andati, ma quando facciamo le Ore della Passione, ci siamo noi, ci provo io nella dv, quell'occhio amico che non hai riscontrato - lo so che c'è ben poco da vedere (e qui parlo da me), provo a guardarti con un'occhio amico. Con l'intenzione di fargli dimenticare questa cosa, non è possibile che il Figlio di Dio rimanga solo in mezzo a questo dolore. Il primo Papa e i primi vescovi.
".. l'abbandono, le offese, la noncuranza degli amici supera, oh! quanto, tutti i dolori ed anche la morte che possono dare i nemici.." Gesù
San Pietro ha pianto tutta la vita quello che ha fatto, uno dei parametri che è sparito coi paramenti moderni è il manipolo, una piccola stoletta più piccola di quella che si mette al collo il sacerdote, si metteva all'avambraccio sinistro, è un segno di penitenza. Ricorda al sacerdote il dovere di fare penitenza, ricorda di espiare i suoi peccati e del popolo che gli è stato affidato - sintomatico che sia sparito nella nuova liturgia perchè penitenza, espiazione, mortificazione, immolazione sembrano cose dimenticate - dicono: ha fatto tutto Gesù - ma i santi nei 2000 anni si è sempre fatto così. L'origine di quell'indumento si tramanda che derivi proprio da San Pietro, perchè quando celebrava la Messa non c'era volta che non ricordasse quel tremendo giovedì notte dove davanti ad una serva aveva rinnegato il Maestro dopo i suoi proclami. Quanto può essere stato difficile per san Pietro perdonarsi una cosa del genere? E si dice che quando celebrava la Messa piangeva fiumi di lacrime e si faceva dare un panno nell'avambraccio sinistro per asciugarsi le lacrime. Ed è rimasto ai famosi 60/50 anni fa.
".. l'abbandono, le offese, la noncuranza degli amici supera, oh! quanto, tutti i dolori ed anche la morte che possono dare i nemici.." Gesù
"..Io lo sapevo che gli Apostoli mi avrebbero dato questo chiodo e vilmente sarebbero fuggiti da me, ma a ciò non badai, perché figlia mia, chi vuol fare un'opera non deve badare alle sue pene, anzi, deve farsi gli amici nel bel tempo, quando tutto gli sorride intorno e passo, passo, semina trionfi e prodigi, non solo, ma comunica la forza miracolosa a chi si fa suo amico e discepolo, allora tutti si danno il vanto d'essere amico di chi è circondato di gloria ed onore, tutti sperano e si hanno quanti amici e discepoli si vogliono, perché la gloria, i trionfi, il bel tempo, sono calamite potenti che attirano le creature a seguire il trionfatore..." Gesù
Gesù lo sapeva come sarebbe andata a finire ma non ci ha badato per due motivi: Lui doveva compiere la Redenzione, c'era questo calice e lo ha offerto, ma le cose si devono portare avanti.
"..Se io avessi badato al fatto che sarebbero fuggiti da me, non facendoli miei discepoli nel tempo dei miei trionfi, non avrei avuto chi parlasse di me dopo la mia morte, chi mi facesse conoscere..." Gesù
La storia deve andare avanti, chi porta la Redenzione alle genti se non gli apostoli?
"..Chi vuol seguire ed essere amico o discepolo d'un povero calunniato, umiliato, disprezzato? Nessuno, anzi tutti sentono paura, orrore ad avvicinarsi e giungono a disconoscere colui che prima era un amico, come fece con me San Pietro..." Gesù
Il don non augura a nessuno di dover verificare queste affermazioni di Gesù con la propria esperienza e ci fa capire nella Sapienza Divina come ci siano dei bei momenti, di successo, di gloria, momenti in cui si è sulla cresta dell'onda perchè in quel momento bisogna organizzare gli amici. Perchè le opere anche di coloro che sulla scia di Gesù devono fare qualcosa che duri nel tempo devono essere fatte proprie da qualcuno, Luisa può scrivere quello che gli pare, ma se queste opere nessuno le prende, le stampa, non le diffonde, non le predica ecc.. che gli ha scritti a fare? Soltando Dio può fare le cose da solo. Se quel qualcuno sarà una persona che avrà vacillato o tradito, se poi si dovesse riprendere basta che porti la missione e va bene anche lo stesso. Anche Luisa si è ritrovata in crisi.
"..nel vedere che chi tanto ci aveva tenuto ad assisterti, si disperdeva da te con la volontà d'abbandonarti e, vedendoti abbandonata, ti vedevo sola, sola nelle mie braccia col chiodo dell'abbandono di chi doveva sostenerti e nel mio dolore dicevo: cattivo mondo, come sai ben ripetere le scene della mia Passione nei figli miei.." Gesù
Appena è arrivata da Roma qualche messa all'indice degli scritti subito le persone intorno a Luisa sono scappate. Essere abbandonati è una cosa terribile, specie da chi non avremmo mai pensato fare una cosa del genere. E chi vive queste situazioni deve offrire il proprio dolore per il trionfo della divina volontà:
"..ed offrivo la tua amarezza per il trionfo della mia Volontà e per aiuto di quelli che dovrebbero farla conoscere. Perciò, coraggio, nelle dolorose circostanze della vita, ma sappi che il tuo Gesù non ti abbandonerà mai..." Gesù
Gesù non abbandona mai e anche Maria non abbandona mai nessuno, nemmeno se diventassimo cattivi.
"..Io non so fare queste cose, il mio amore non è di natura volubile, ma fermo e costante e ciò che dico con la bocca mi esce dalla vita del cuore. Invece le creature una cosa dicono e un'altra sentono nel cuore, mescolano molti fini umani anche nel farsi amici, ecco perciò si cambiano a seconda le circostanze..." Gesù
Noi dobbiamo mettere il cuore nelle cose che interessanto al Signore, pensare come Lui pensa ecc.. ma questo non significa diventare esseri disincarnati ed etereii e quindi indifferenti a ciò che mi capita intorno, se qualcuno ci ferisce con l'abbandono, questo è un dolore immenso da offrire più grande di quelli che ci sono. E questi abbandoni testimoniano come regni la dv.
"..Onde la dispersione di coloro che pareva che volessero mettere la vita nel bel tempo e che vilmente fuggono nel tempo delle umiliazioni e dei diprezzi, sono tutti effetti dell'umana volontà; essa è il vero carcere della creatura ed è fine nell'arte di saper formare tante piccole stanze, però tutte senza finestre, perché essa non si intende di formare aperture per ricevere il bene della luce, quindi le passioni, le debolezze, la paura, i timori eccessivi, l'incostanza, sono tante stanze oscure del suo carcere per cui ora resta inceppata ad una ed ora ad un'altra e la paura la fa temere ed allontanare da chi sta mettendo la vita per amor suo...." Gesù
E poi ci sono delle parole di consolazione:
"..Invece chi fa regnare la mia Volontà vive nella mia Reggia, dove c'è tanta luce che le pene, le umiliazioni, le calunnie non sono altro che scale di trionfi e di gloria e compimento di opere grandi e divine, quindi invece di fuggire dal povero martire che è stato gettato nella polvere dalla perversità umana, si stringe più a lui vicino, aspettando con pazienza l'ora del nuovo trionfo..." Gesù
Se chi sta soffrendo queste cose è un'amico di Dio, l'ora del trionfo verrà e se non lo è meglio andarsene ancora prima di averli conosciuti. Tutti gli amici di Dio devono passare attraverso questo calice, ma chi gli resta fedele sappia che arriverà l'ora del nuovo trionfo senza dubbio. E Gesù qua dice:
"..Oh! se la mia Volontà avesse regnato pienamente negli Apostoli, con certezza non sarebbero fuggiti in un'ora in cui Io sentivo il bisogno della loro presenza, della loro fedeltà nelle tante mie pene, in mezzo a nemici che volevano divorarmi, Io volevo i miei fidi vicino, per cui non c'è conforto maggiore che avere un amico vicino in tempo d'amarezze, Io avrei visto nei miei cari Apostoli a me vicino, i frutti delle mie pene ed oh!.." Gesù
Il don cita di nuovo il filosofo Pascal che fa notare che Gesù chiede agli apostoli, sente un bisogno della loro compagnia, sentiva l'abbandono del Padre - si muore di crepacuore quando ciò accade, in quanto Dio Gesù non ha bisogno di niente e di nessuno, non in quanto uomo - in quel momento sarebbe stata importante la presenza degli amici. Quando abbiamo i nemici che ci vogliono divorare, avere degli amici vicino che ti manifestano l'amore e l'affetto è tanto, perchè è balsamo alla amarezze.
"..ma siccome vivevano nell'oscuro carcere della loro volontà, la loro mente si oscurò, il cuore si raffreddò, la paura li invase, in un momento dimenticarono tutto il bene che avevano ricevuto da me e, non solo fuggirono da me, ma si dispersero tra loro, tutti effetti questi dell'umano volere che non sa mantenere l'unione e sa solo disperdere in un giorno il bene che si è fatto in tanti anni, con tanti sacrifici..." Gesù
In questi anni il don spera che se ne sia usciti immununi, ma guardiamoci intorno, la Madonna - si legge negli esorcismi di Padre Bamonte - non ebbe mai paura, ha detto il diavolo sputando con odio, la paura è una cosa che non deve stare nel nostro cuore, quando uno è in preda alla paura non capisce più nulla. E poi ci si disperde - Simone lo Zelota (si legge negli scritti di Maria Valtorta) ebbe l'incarico da Gesù di andarli a riprendere uno per uno e condurli al Cenacolo in attesa della sua Resurrezione. Tutti effetti dell'umano volere.
"..e sa solo disperdere in un giorno il bene che si è fatto in tanti anni, con tanti sacrifici..." Gesù
Il don glossa il detto dicendo che ci mette anche meno di un giorno.
5 Giugno 1931 Com'è necessario farsi gli amici nel bel tempo. Dolore di Gesù per l'abbandono degli Apostoli. L'umana volontà, carcere della creatura.
E' davvero incredibile vedere ogni giorno come ogni giorno in quest'opera la mano dell'Altissimo, c'è un condensato di verità soprannaturale, divina, mistica, ontologica ecc...a seconda del grado di comprensione che se ne ha ed è sorprendente come a volte Gesù ha delle capacità particolari di descrivere la natura umana e quello di oggi è un brando di difficile spiegazione:
"Figlia mia, il dolore più grande che ebbi nella mia Passione, il chiodo che più mi trafisse il Cuore, fu l'abbandono e la dispersione dei miei Apostoli...." Gesù
Gesù ebbe molto da soffrire nella Passione e anche nelle ore della Passione e negli scritti ci rivela che soffrì tantissimo in modo interiore, dice ad un certo punto che la croce dei Giudei faceva ridere in confronto alla grande croce in cui fu crocifisso tutta la vita. E che ci dice Gesù? E chi c'è passato lo sa quanto è vero. Il dolore più grande è l'abbandono degli amici e la dispersione. Quando c'è il bel tempo tutti amici, quando arriva la pioggia e altro le corse fanno il fumo, i rinnegamenti e tradimenti..è impressionantemente vero. Ed è verissimo che il dolore causato da queste cose non è paragonabile a ciò che concorre al diluvio universale (frecce, maldicenze, calunnie, persecuzioni ecc..).
"..Non avevo un occhio amico in cui potevo riscontrare il mio sguardo;.." Gesù
Noi possiamo farci qualcosa, ormai storicamente le cose sono andate come sono andate gli apostoli se ne sono andati, ma quando facciamo le Ore della Passione, ci siamo noi, ci provo io nella dv, quell'occhio amico che non hai riscontrato - lo so che c'è ben poco da vedere (e qui parlo da me), provo a guardarti con un'occhio amico. Con l'intenzione di fargli dimenticare questa cosa, non è possibile che il Figlio di Dio rimanga solo in mezzo a questo dolore. Il primo Papa e i primi vescovi.
".. l'abbandono, le offese, la noncuranza degli amici supera, oh! quanto, tutti i dolori ed anche la morte che possono dare i nemici.." Gesù
San Pietro ha pianto tutta la vita quello che ha fatto, uno dei parametri che è sparito coi paramenti moderni è il manipolo, una piccola stoletta più piccola di quella che si mette al collo il sacerdote, si metteva all'avambraccio sinistro, è un segno di penitenza. Ricorda al sacerdote il dovere di fare penitenza, ricorda di espiare i suoi peccati e del popolo che gli è stato affidato - sintomatico che sia sparito nella nuova liturgia perchè penitenza, espiazione, mortificazione, immolazione sembrano cose dimenticate - dicono: ha fatto tutto Gesù - ma i santi nei 2000 anni si è sempre fatto così. L'origine di quell'indumento si tramanda che derivi proprio da San Pietro, perchè quando celebrava la Messa non c'era volta che non ricordasse quel tremendo giovedì notte dove davanti ad una serva aveva rinnegato il Maestro dopo i suoi proclami. Quanto può essere stato difficile per san Pietro perdonarsi una cosa del genere? E si dice che quando celebrava la Messa piangeva fiumi di lacrime e si faceva dare un panno nell'avambraccio sinistro per asciugarsi le lacrime. Ed è rimasto ai famosi 60/50 anni fa.
".. l'abbandono, le offese, la noncuranza degli amici supera, oh! quanto, tutti i dolori ed anche la morte che possono dare i nemici.." Gesù
"..Io lo sapevo che gli Apostoli mi avrebbero dato questo chiodo e vilmente sarebbero fuggiti da me, ma a ciò non badai, perché figlia mia, chi vuol fare un'opera non deve badare alle sue pene, anzi, deve farsi gli amici nel bel tempo, quando tutto gli sorride intorno e passo, passo, semina trionfi e prodigi, non solo, ma comunica la forza miracolosa a chi si fa suo amico e discepolo, allora tutti si danno il vanto d'essere amico di chi è circondato di gloria ed onore, tutti sperano e si hanno quanti amici e discepoli si vogliono, perché la gloria, i trionfi, il bel tempo, sono calamite potenti che attirano le creature a seguire il trionfatore..." Gesù
Gesù lo sapeva come sarebbe andata a finire ma non ci ha badato per due motivi: Lui doveva compiere la Redenzione, c'era questo calice e lo ha offerto, ma le cose si devono portare avanti.
"..Se io avessi badato al fatto che sarebbero fuggiti da me, non facendoli miei discepoli nel tempo dei miei trionfi, non avrei avuto chi parlasse di me dopo la mia morte, chi mi facesse conoscere..." Gesù
La storia deve andare avanti, chi porta la Redenzione alle genti se non gli apostoli?
"..Chi vuol seguire ed essere amico o discepolo d'un povero calunniato, umiliato, disprezzato? Nessuno, anzi tutti sentono paura, orrore ad avvicinarsi e giungono a disconoscere colui che prima era un amico, come fece con me San Pietro..." Gesù
Il don non augura a nessuno di dover verificare queste affermazioni di Gesù con la propria esperienza e ci fa capire nella Sapienza Divina come ci siano dei bei momenti, di successo, di gloria, momenti in cui si è sulla cresta dell'onda perchè in quel momento bisogna organizzare gli amici. Perchè le opere anche di coloro che sulla scia di Gesù devono fare qualcosa che duri nel tempo devono essere fatte proprie da qualcuno, Luisa può scrivere quello che gli pare, ma se queste opere nessuno le prende, le stampa, non le diffonde, non le predica ecc.. che gli ha scritti a fare? Soltando Dio può fare le cose da solo. Se quel qualcuno sarà una persona che avrà vacillato o tradito, se poi si dovesse riprendere basta che porti la missione e va bene anche lo stesso. Anche Luisa si è ritrovata in crisi.
"..nel vedere che chi tanto ci aveva tenuto ad assisterti, si disperdeva da te con la volontà d'abbandonarti e, vedendoti abbandonata, ti vedevo sola, sola nelle mie braccia col chiodo dell'abbandono di chi doveva sostenerti e nel mio dolore dicevo: cattivo mondo, come sai ben ripetere le scene della mia Passione nei figli miei.." Gesù
Appena è arrivata da Roma qualche messa all'indice degli scritti subito le persone intorno a Luisa sono scappate. Essere abbandonati è una cosa terribile, specie da chi non avremmo mai pensato fare una cosa del genere. E chi vive queste situazioni deve offrire il proprio dolore per il trionfo della divina volontà:
"..ed offrivo la tua amarezza per il trionfo della mia Volontà e per aiuto di quelli che dovrebbero farla conoscere. Perciò, coraggio, nelle dolorose circostanze della vita, ma sappi che il tuo Gesù non ti abbandonerà mai..." Gesù
Gesù non abbandona mai e anche Maria non abbandona mai nessuno, nemmeno se diventassimo cattivi.
"..Io non so fare queste cose, il mio amore non è di natura volubile, ma fermo e costante e ciò che dico con la bocca mi esce dalla vita del cuore. Invece le creature una cosa dicono e un'altra sentono nel cuore, mescolano molti fini umani anche nel farsi amici, ecco perciò si cambiano a seconda le circostanze..." Gesù
Noi dobbiamo mettere il cuore nelle cose che interessanto al Signore, pensare come Lui pensa ecc.. ma questo non significa diventare esseri disincarnati ed etereii e quindi indifferenti a ciò che mi capita intorno, se qualcuno ci ferisce con l'abbandono, questo è un dolore immenso da offrire più grande di quelli che ci sono. E questi abbandoni testimoniano come regni la dv.
"..Onde la dispersione di coloro che pareva che volessero mettere la vita nel bel tempo e che vilmente fuggono nel tempo delle umiliazioni e dei diprezzi, sono tutti effetti dell'umana volontà; essa è il vero carcere della creatura ed è fine nell'arte di saper formare tante piccole stanze, però tutte senza finestre, perché essa non si intende di formare aperture per ricevere il bene della luce, quindi le passioni, le debolezze, la paura, i timori eccessivi, l'incostanza, sono tante stanze oscure del suo carcere per cui ora resta inceppata ad una ed ora ad un'altra e la paura la fa temere ed allontanare da chi sta mettendo la vita per amor suo...." Gesù
E poi ci sono delle parole di consolazione:
"..Invece chi fa regnare la mia Volontà vive nella mia Reggia, dove c'è tanta luce che le pene, le umiliazioni, le calunnie non sono altro che scale di trionfi e di gloria e compimento di opere grandi e divine, quindi invece di fuggire dal povero martire che è stato gettato nella polvere dalla perversità umana, si stringe più a lui vicino, aspettando con pazienza l'ora del nuovo trionfo..." Gesù
Se chi sta soffrendo queste cose è un'amico di Dio, l'ora del trionfo verrà e se non lo è meglio andarsene ancora prima di averli conosciuti. Tutti gli amici di Dio devono passare attraverso questo calice, ma chi gli resta fedele sappia che arriverà l'ora del nuovo trionfo senza dubbio. E Gesù qua dice:
"..Oh! se la mia Volontà avesse regnato pienamente negli Apostoli, con certezza non sarebbero fuggiti in un'ora in cui Io sentivo il bisogno della loro presenza, della loro fedeltà nelle tante mie pene, in mezzo a nemici che volevano divorarmi, Io volevo i miei fidi vicino, per cui non c'è conforto maggiore che avere un amico vicino in tempo d'amarezze, Io avrei visto nei miei cari Apostoli a me vicino, i frutti delle mie pene ed oh!.." Gesù
Il don cita di nuovo il filosofo Pascal che fa notare che Gesù chiede agli apostoli, sente un bisogno della loro compagnia, sentiva l'abbandono del Padre - si muore di crepacuore quando ciò accade, in quanto Dio Gesù non ha bisogno di niente e di nessuno, non in quanto uomo - in quel momento sarebbe stata importante la presenza degli amici. Quando abbiamo i nemici che ci vogliono divorare, avere degli amici vicino che ti manifestano l'amore e l'affetto è tanto, perchè è balsamo alla amarezze.
"..ma siccome vivevano nell'oscuro carcere della loro volontà, la loro mente si oscurò, il cuore si raffreddò, la paura li invase, in un momento dimenticarono tutto il bene che avevano ricevuto da me e, non solo fuggirono da me, ma si dispersero tra loro, tutti effetti questi dell'umano volere che non sa mantenere l'unione e sa solo disperdere in un giorno il bene che si è fatto in tanti anni, con tanti sacrifici..." Gesù
In questi anni il don spera che se ne sia usciti immununi, ma guardiamoci intorno, la Madonna - si legge negli esorcismi di Padre Bamonte - non ebbe mai paura, ha detto il diavolo sputando con odio, la paura è una cosa che non deve stare nel nostro cuore, quando uno è in preda alla paura non capisce più nulla. E poi ci si disperde - Simone lo Zelota (si legge negli scritti di Maria Valtorta) ebbe l'incarico da Gesù di andarli a riprendere uno per uno e condurli al Cenacolo in attesa della sua Resurrezione. Tutti effetti dell'umano volere.
"..e sa solo disperdere in un giorno il bene che si è fatto in tanti anni, con tanti sacrifici..." Gesù
Il don glossa il detto dicendo che ci mette anche meno di un giorno.
mercoledì 5 aprile 2023
Le opere divine cominciano nell'isolamento tra Dio e l'anima
Come verrà sulla terra il regno della Divina Volontà? Gesù ricorre all'esempio della casetta di Nazareth. Ogni anima in cui regna la Divina Volontà ne è una continuazione e il moltiplicarsi di queste case causerà l'avvento del regno del Divin Volere. Tutto però comincia dall'isolamento tra Dio e l'anima. Libro di Cielo, Volume 29, 31 Maggio 1931, Martedì 30 Agosto 2022
31 Maggio 1931 La felicità di Gesù è trovare la sua creatura nella Divina Volontà. Dio si tuffa nella creatura ed essa in Dio. Le piccole casette di Nazaret.
Iniziamo la meditazione dalla fine del brano. Prendiamo un cartellone e un pennarrellone grosso con cui scriverci una cosa ed appenderlo al muro. Il don ha avuto l'interiore persuasione che il Regno della dv arriverà come Gesù ha detto oggi e non con mezzi strani. Dobbiamo scrivere sul cartello: le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima (Gesù). Se non impariamo a fare quest'operazione il regno della dv ce lo possiamo tranquillamente dimenticare perchè non nascerà in noi. Nel Vangelo quando Gesù parla del Regno di Dio parla del Regno della dv, cosa dice ad un certo punto: non viene in modo da attirare l'attenzione perchè il Regno di Dio è dentro di voi. E si formerà dentro di noi e voi.
"..le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima e finiscono continuando la lor vita in mezzo a popoli interi..." Gesù
Citazione presa da Maria Valtorta. Con gli scritti di Maria Valtorta hanno estratto le vite particolari di alcune persone descritte dalla Valtorta tra cui Maria Maddalena, una peccatrice di prima categoria - non prostituta, era ricchissima per via dei soldi di Lazzaro e non si faceva pagare per le prestazioni, ma era l'immagine della bellezza seducente, viene descritta mezza nuda, corpo statuario, braccialetti, trucco, orecchini, scollature ed andava in giro a fare feste e party con gli altolocati patrizi romani, la Magdala era un piccolo borgo sotto Tiberiade, Magdala si trova in Galilea non in Giudea. La Tiberiade sarebbe stata una località in della costa azzurra o smeralda e ci andava in vacanza i ricconi e i patrizi. Maria di Magdala frequentava questi banchetti e i romani facevano anche orge e cose del genere. Ed ad un certo punto incontra Gesù che narra la parabola della pecora smarrita e lei si converte e poi inizia a cambiare. Quando si converte, lei inizia ad avvertire il desiderio di isolarsi e di iniziare a fare la preghiera profonda e amorosa nei confronti di Gesù e un giorno ne parla con la Madonna e questa era una neofita e non ne sapeva nulla. La Madonna l'incoraggiò e poi ad un certo punto Maria di Magdala si sente ardere dall'amore e si imbarazza di dire che ama Gesù e la Madonna dice: abbandonati all'amore e segui e fai queste cose.
"..le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima..." Gesù
E' vero che è importantissimo fare gli atti nella dv, i giri ecc.. ma se non ci sta questa base è tutto quanto non radicato ed esteriore e sforzato. Se invece una persona si sprofonda e stacca la spina - all'inizio uno si sforza un pò ma poi diventa normale. E per un'ora o altro io non ci sono per nessuno (stacco cellulari ecc...).
"..Ora per formare il gran regno della nostra Volontà sulla terra, faremo prima le tante piccole casette di Nazaret, cioè le anime che vorranno conoscerla per farla regnare in loro. Io e la Sovrana Regina staremo a capo di queste piccole casette, perché essendo stati noi i primi che abbiamo posseduto questo regno in terra, è diritto nostro che non cediamo a nessuno di essere i dirigenti di esse..." Gesù
Le anime che la vorranno conoscere per farla regnare in loro (le piccole casette di Nazareth). Se ti interessa impara ad isolarti con Dio ed inizia a fare quello che puoi per farla regnare in te e a tutto il resto ci pensa Nostro Signore. Tante case formeranno un borgo, un paesino, una città, una provincia, una regione, uno stato, una nazione, ecc... la dv inizierà a regnare in questo modo.
"..Ora tu devi sapere che ogni creatura è un regno, quindi chi fa regnare la mia Volontà in essa, si può chiamare un piccolo regno del Fiat Supremo..." Gesù
Basta che su questa terra ci sia una persona che la stia facendo regnare in questo momento e si può dire che la dv regni sulla Terra (non in modo universale).
Nella prima parte Gesù ha parlato dell'importanza e... Quando la dv regna in noi produce degli effetti analoghi delle realtà create. Il Sole, il mare ecc.. stanno sempre lì a fare quello che devono fare. Quali sono i segni che l'anima sta sotto questo impero dominante?
"..Perciò la permanenza della mia Volontà nella creatura, produce col suo impero dominante, vita nuova di pazienza, di preghiera, di pace, di sacrificio e di gioie infinite..." Gesù
La Pazienza significa la capacità di abbracciare con amore le sofferenze, quelle che ci manda il Signore, che ci mette davanti la vita e quelle che scegliamo liberamente, tanto più la pazienza è tonica quanto più sono sotto l'influsso della dv. La preghiera, primo l'isolamento, i maestri di spirito dicono che non si diventa santi se non si impara a fare l'orazione mentale e figuriamoci ad entrare nel regno della dv, e quella la devo fare da solo. La preghiera, i sacramenti, il mio rapporto con l'eucarestia, la comunione, il breviario per i sacerdoti, le altre nostre forme di devozione personali, ecc.. per chi è consacrato alla Madonna la coroncina delle 12 stelle ecc... non è una cosa di un momento ma una cosa forte. Costanza ferrea diceva Gesù come le discipline ferree. Si diceva che l'esercito di Roma era imbattibile perchè aveva una disciplina ferrea. La preghiera va sempre calibrata sui nostri stati di vita, ognuno deve inventarsi qualcosa per capire come calibrare bene, un marito e padre non può pregare come un monaco. Quanto si avverte quella pace profonda, non quella derivata dall'assenza di croci, e su questo non possiamo ingannarci. Sacrificio, generosità nel sacrificio, i figli della dv sono anime generose e che si farebbero ammazzare se il Signore glielo chiedesse per amore Suo. Le gioie infinite, tante tribolazioni e anche tante gioie, tante spine ma il profumo e il colore della rosa, inestricabile compresenza di dolori e di gioie infinite. Lo stato di infelicità, di tristezza ecc.. non è compatibile con la dv. Se questo non c'è non siamo ancora diventati una casetta di Nazareth.
31 Maggio 1931 La felicità di Gesù è trovare la sua creatura nella Divina Volontà. Dio si tuffa nella creatura ed essa in Dio. Le piccole casette di Nazaret.
Iniziamo la meditazione dalla fine del brano. Prendiamo un cartellone e un pennarrellone grosso con cui scriverci una cosa ed appenderlo al muro. Il don ha avuto l'interiore persuasione che il Regno della dv arriverà come Gesù ha detto oggi e non con mezzi strani. Dobbiamo scrivere sul cartello: le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima (Gesù). Se non impariamo a fare quest'operazione il regno della dv ce lo possiamo tranquillamente dimenticare perchè non nascerà in noi. Nel Vangelo quando Gesù parla del Regno di Dio parla del Regno della dv, cosa dice ad un certo punto: non viene in modo da attirare l'attenzione perchè il Regno di Dio è dentro di voi. E si formerà dentro di noi e voi.
"..le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima e finiscono continuando la lor vita in mezzo a popoli interi..." Gesù
Citazione presa da Maria Valtorta. Con gli scritti di Maria Valtorta hanno estratto le vite particolari di alcune persone descritte dalla Valtorta tra cui Maria Maddalena, una peccatrice di prima categoria - non prostituta, era ricchissima per via dei soldi di Lazzaro e non si faceva pagare per le prestazioni, ma era l'immagine della bellezza seducente, viene descritta mezza nuda, corpo statuario, braccialetti, trucco, orecchini, scollature ed andava in giro a fare feste e party con gli altolocati patrizi romani, la Magdala era un piccolo borgo sotto Tiberiade, Magdala si trova in Galilea non in Giudea. La Tiberiade sarebbe stata una località in della costa azzurra o smeralda e ci andava in vacanza i ricconi e i patrizi. Maria di Magdala frequentava questi banchetti e i romani facevano anche orge e cose del genere. Ed ad un certo punto incontra Gesù che narra la parabola della pecora smarrita e lei si converte e poi inizia a cambiare. Quando si converte, lei inizia ad avvertire il desiderio di isolarsi e di iniziare a fare la preghiera profonda e amorosa nei confronti di Gesù e un giorno ne parla con la Madonna e questa era una neofita e non ne sapeva nulla. La Madonna l'incoraggiò e poi ad un certo punto Maria di Magdala si sente ardere dall'amore e si imbarazza di dire che ama Gesù e la Madonna dice: abbandonati all'amore e segui e fai queste cose.
"..le nostre opere incominciano nell'isolamento di Dio e l'anima..." Gesù
E' vero che è importantissimo fare gli atti nella dv, i giri ecc.. ma se non ci sta questa base è tutto quanto non radicato ed esteriore e sforzato. Se invece una persona si sprofonda e stacca la spina - all'inizio uno si sforza un pò ma poi diventa normale. E per un'ora o altro io non ci sono per nessuno (stacco cellulari ecc...).
"..Ora per formare il gran regno della nostra Volontà sulla terra, faremo prima le tante piccole casette di Nazaret, cioè le anime che vorranno conoscerla per farla regnare in loro. Io e la Sovrana Regina staremo a capo di queste piccole casette, perché essendo stati noi i primi che abbiamo posseduto questo regno in terra, è diritto nostro che non cediamo a nessuno di essere i dirigenti di esse..." Gesù
Le anime che la vorranno conoscere per farla regnare in loro (le piccole casette di Nazareth). Se ti interessa impara ad isolarti con Dio ed inizia a fare quello che puoi per farla regnare in te e a tutto il resto ci pensa Nostro Signore. Tante case formeranno un borgo, un paesino, una città, una provincia, una regione, uno stato, una nazione, ecc... la dv inizierà a regnare in questo modo.
"..Ora tu devi sapere che ogni creatura è un regno, quindi chi fa regnare la mia Volontà in essa, si può chiamare un piccolo regno del Fiat Supremo..." Gesù
Basta che su questa terra ci sia una persona che la stia facendo regnare in questo momento e si può dire che la dv regni sulla Terra (non in modo universale).
Nella prima parte Gesù ha parlato dell'importanza e... Quando la dv regna in noi produce degli effetti analoghi delle realtà create. Il Sole, il mare ecc.. stanno sempre lì a fare quello che devono fare. Quali sono i segni che l'anima sta sotto questo impero dominante?
"..Perciò la permanenza della mia Volontà nella creatura, produce col suo impero dominante, vita nuova di pazienza, di preghiera, di pace, di sacrificio e di gioie infinite..." Gesù
La Pazienza significa la capacità di abbracciare con amore le sofferenze, quelle che ci manda il Signore, che ci mette davanti la vita e quelle che scegliamo liberamente, tanto più la pazienza è tonica quanto più sono sotto l'influsso della dv. La preghiera, primo l'isolamento, i maestri di spirito dicono che non si diventa santi se non si impara a fare l'orazione mentale e figuriamoci ad entrare nel regno della dv, e quella la devo fare da solo. La preghiera, i sacramenti, il mio rapporto con l'eucarestia, la comunione, il breviario per i sacerdoti, le altre nostre forme di devozione personali, ecc.. per chi è consacrato alla Madonna la coroncina delle 12 stelle ecc... non è una cosa di un momento ma una cosa forte. Costanza ferrea diceva Gesù come le discipline ferree. Si diceva che l'esercito di Roma era imbattibile perchè aveva una disciplina ferrea. La preghiera va sempre calibrata sui nostri stati di vita, ognuno deve inventarsi qualcosa per capire come calibrare bene, un marito e padre non può pregare come un monaco. Quanto si avverte quella pace profonda, non quella derivata dall'assenza di croci, e su questo non possiamo ingannarci. Sacrificio, generosità nel sacrificio, i figli della dv sono anime generose e che si farebbero ammazzare se il Signore glielo chiedesse per amore Suo. Le gioie infinite, tante tribolazioni e anche tante gioie, tante spine ma il profumo e il colore della rosa, inestricabile compresenza di dolori e di gioie infinite. Lo stato di infelicità, di tristezza ecc.. non è compatibile con la dv. Se questo non c'è non siamo ancora diventati una casetta di Nazareth.
domenica 2 aprile 2023
Il bene di un giorno non dice nulla
Gesù spiega gli effetti straordinari che gli atti fatti nella Divina Volontà producono nelle creature. Elogio della fedeltà, della costanza. Dio prima di fidarsi della creatura, si assicura della sua fedeltà provandone le virtù nel tempo. Libro di Cielo, Volume 29, 27 Maggio 1931, Lunedì 29 Agosto 2022
La vita del bene non muore ed è difesa di tutte le creature. Un bene prolisso mette al sicuro Dio e l'anima .
Bellissimo brano con importanti e basilari spunti di riflessione per la nostra vita spirituale interiore cristiana e nella dv.
C'è stata una meditazione precedente era quella in cui se tu fai gli atti nella dv, tu mi richiudi dentro un recinto e dentro questi atti fatti nel dv tutto il male che c'è nel mondo Gesù non li vede più. (12 Aprile 1930 Gli atti fatti nel Volere Divino sono muri di luce intorno a Gesù. Il Sole, seminatore d'amore del suo Creatore. Come il Sole della Divina Volontà forma il suo Sole nella creatura e fa da seminatore Divino. 28° volume - qua la meditazione ). Una meditazione del genere deve animarci in modo che Gesù abbia tanto da non vedere. Sono tante cose che non dovremmo far vedere a Gesù. Il don ci pensa alle conseguenze di un'atto fatto nel dv? E' vero che basta una cosa così semplice, con così poco si producono effetti così grandi? Il don confessa di essere stupito e sbalordito in senso positivo. Però il Signore qua aggiunge uno step successivo, in modo da farci capire come questi atti adempiono in maniera perfetta il primo e secondo comandamento (amerai il Signore Dio tuo con tutto te stesso e il prossimo tuo come te stesso). Se uno ama Gesù questi atti li continuerà a farli. Ma qua ci dice che anche le creature ricevono qualcosa di analogo.
"..Gli atti fatti nel mio Volere acquistano il germe della luce e come la luce, sebbene una, ha virtù di dar luce a qualunque occhio che vuole il bene della luce, per farla sua, così i più piccoli atti fatti nel mio Voler Divino, siccome Esso è immenso e involge tutti, diventano luce e difesa di tutti, non solo ma ricambiano il Creatore dell'amore, della gloria ed adorazione che, con diritto, aspetta ed esige dalle creature. Gli atti fatti nel mio Volere, hanno sempre del prodigioso e da per se stessi dicono: siamo la difesa di tutti, stiamo tra il Cielo e la terra per difendere le creature e con la nostra luce siamo luce di ogni mente, siamo i difensori del nostro Creatore perchè ripariamo coi nostri atti perenni le offese che dalla terra si elevano. E poi il bene è sempre bene; credi tu che tutto ciò che feci stando sulla terra sia stato preso tutto dalle creature?..." Gesù
E' una verità di cui prendere atto perchè ci sproni a metterla in pratica e renderci conto delle ricchezze e grandezze degli atti compiuti nel dv. Poi ci stanno delle considerazioni un pò più esistenziali che toccano un pò le nostre circostanze concrete sull'importanza del tempo. Noi esseri umani siamo, fino a quando siamo su questo mondo, irreversibilmente ed incontrovertibilmente e senza che ci possa fare nulla, legati all'istante presente. I grandi filosofi dicono che per questo l'uomo è mutevole per antonomasia.
"..Il bene d'un giorno dice nulla, un bene oggi sì e domani no, dice debolezza e volubilità, tutti frutti della volontà umana, un bene incostante dice che per la creatura quel bene e quella virtù non sono proprietà sua e perciò non essendo in suo potere, il bene si cambia in male e la virtù in vizio. Vedi dunque che l'anima per essere sicura di possedere un bene, una virtù, deve sentire in sè la vita di quella virtù e con costanza ferrea, di anni ed anni e per tutta la vita, deve essercitarsi in quel bene..." Gesù
Guardiamo alla nostra stessa vita e le persone che ci stanno d'intorno. Il don dopo 20 anni di ministero può tirare un pò di somme, chi è rimasto fedele, presente e stabile nella nostra vita? Certo, abbiamo difetti, se noi abbiamo una persona che c'è rimasta fedele per anni ci fideremo perchè sicuramente avrà avuto delle occasioni per allontanarsi, se sta al nostro a fianco quella è una persona di cui ti puoi fidare. Chi ha un pò di anni, se non c'è la prova del tempo noi non possiamo fidarci delle persone, se il don dovesse raccontare tutte le mutazioni che ha visto nelle anime, come i nemici sono diventati amici, gli amici sono diventati amici, i fedeli sono diventati infedeli e i titubanti si sono avvicinati ecc.. ci si potrebbe scrivere un'enciclopedia ma c'è un piccolo numero di persone che hanno superato la prova del tempo. Pensiamo all'esempio della Madonna.
".. E Dio si sente sicuro di metterci il suo e di operare cose grandi nella costanza della creatura. Ciò feci con la Regina del Cielo, volli la prolissità di quindici anni di vita pura, santa e tutta di Volontà Divina, per scendere dal Cielo in terra nel suo seno Verginale; avrei potuto farlo prima, ma non volli, volli prima i suoi atti di assicurazione e la prolissità della sua vita santa, quasi per darle il diritto d'essere la Mamma mia e perchè la mia Sapienza infinita, avesse ragione d'aver operato in Lei prodigi inauditi..." Gesù
Dio vul essere sicuro che si può fidare. Noi potremmo pensare che Dio lo sa se una persona è inaffidabile o no. Ma noi dobbiamo capire che quando ci mettiamo a discutere delle cose di Dio non si capisce sempre tutto. Sembrano delle cose che sono in contraddizioni, Gesù ha sempre saputo che Giuda lo avrebbe tradito ma al tempo stesso vuole queste rassicurazioni. Il don ha una possibile via d'uscita: è una necessaria attestazione di fedeltà che non può non esserci per come noi siamo in questa valle di lacrime. Noi siamo soggetti a mille mutazioni e cambiamenti e se non superiamo la prova della fedeltà nel tempo non siamo niente. Dio lo sa già prima, ma la vuole vedere per compiacersi ed è necessario passare attraverso questo crogiuolo per essere fedeli. Quando si parla dell'Altissimo la nostra conoscenza di queste cose è molto imperfetta, noi captiamo qualcosa e sul qualcosa ci regoliamo di conseguenza, la cosa importante è capire regolarci di conseguenza. In base a quello che Gesù dice abbiamo molto su cui lavorare.
"..Uno stato prolisso di pazienza nelle sofferenze e di incontri dolorosi della vita, una prece ripetuta senza mai stancarsi di ripeterla, una fedeltà, costanza ed eguaglianza di modi in tutte le circostanze, forma un terreno sufficiente, innaffiato dal sangue del proprio cuore, dove Iddio si sente chiamato da tutti gli atti della creatura come tante assicurazioni che può compiere i suoi più grandi disegni e la stessa creatura sente nella prolissità dei suoi atti il dominio di se stessa e l'assicurazione che non vacillerà..." Gesù (prece = preghiera), le orazioni di Santa Brigida per esempio, quelle che durano per 12 anni, se lo fa ha dato una dimostrazione di fedeltà non indifferente. Se fatto con fedeltà dice qualcosa di grossa. Io prego se me la sento o non me la sento, se prego anche quando non mi sento di pregare mostro una volontà ferrea dritta e ferma e senza questa volontà non si va da nessuna parte nella vita spirituale e nella vita umana. Queste cose comportano sacrificio e Dio si sente chiamato in questi atti come assicurazioni. Il Signore ci autorizza a pensare che vuole vedere se si può fidarsi della creatura. E dice Gesù:
"..e la stessa creatura sente nella prolissità dei suoi atti il dominio di se stessa e l'assicurazione che non vacillerà..." Gesù
Se si è andati avanti fino ad oggi possiamo andare avanti, magari sono 20 anni che lo faccio e vado avanti. E poi Gesù fa un'inciso molto importante:
"..Il bene d'un giorno dice nulla, un bene oggi sì e domani no, dice debolezza e volubilità, tutti frutti della volontà umana, un bene incostante dice che per la creatura quel bene e quella virtù non sono proprietà sua e perciò non essendo in suo potere, il bene si cambia in male e la virtù in vizio..." Gesù
Un bambino farà un sacco di cretinate ecc.. perchè è un bambino, non si può pretendere che un bambino si comporti come una persona di 40 anni. Al primo figlio i genitori sono quasi da ricovero, se fanno 7 figli alla fine è diverso perchè hanno fatto esperienza. La prima volta è una cosa nuova e uno non sa come muoversi, un giovane prete è inevitabile che faccia delle stupidaggini perchè non è capace e non ha vissuto certe situazioni e non ha fatto esperienze. I corredi dell'umana volontà sono debolezza e volubilità. Noi non dobbiamo pensare di essere immutabili perchè siamo creature ma se una cosa è immutabile è la volontà ferma di vivere in comunuione con Dio, di fare il bene, di crescere nella grazia ecc.. col corredo di mezzi ma le nostre idee sono in costante evoluzione sperando di passare dal bene al meglio e comprendendo meglio la verità delle cose, scoprendo i difetti sempre meglio ecc.. il cambiamento è positivo se si passa dal bene al meglio e dal meglio all'ottimo. Costanza Ferrea usa Gesù.
"..Vedi dunque che l'anima per essere sicura di possedere un bene, una virtù, deve sentire in sè la vita di quella virtù e con costanza ferrea, di anni ed anni e per tutta la vita, deve essercitarsi in quel bene..." Gesù
Ci sono alcune virtù, i pilastri, ogni virtù ha dei pilastri: costanza e perseveranza. La virtù deve produrre atti su atti e all'usura del tempo e alla fatica che comporta mantenersi nel tempo c'è la perseveranza e Gesù ha messo alla prova con la Madonna e poi l'ha fatto anche con Luisa.
"..E non è forse questa la causa, la lunga prolissità delle lunghe sofferenze, perché volevo essere sicuro di te e non in parole, ma coi fatti, non è stata forse la causa delle mie tante visite e delle tante verità che ti ho manifestato nella prolissità della tua vita sacrificata? Posso dire che mi facevo vedere e ti parlavo nel centro del rogo del tuo sacrificio. E quando ti sento dire: possibile mio Gesù, così lungo il mio esilio? Come non hai pietà di me? Io sai che dico? Ah! la figlia mia non conosce bene il segreto che contiene un sacrificio prolisso e, quanto più è lungo, più grandi sono i nostri disegni da compiere. Perciò fidati di me e lasciami fare." Gesù
Gesù voleva essere sicuro di Luisa e sono i fatti che devono far vedere che Dio può fidarsi di noi. Tutti siamo in attesa del Cuore Immacolato di Maria e alcuni cambi non si possono concepire senza un'intervento divino ed appare evidente che è impossibile cambiarli con mezzi ordinari. Non dobbiamo mai guardare a questa cosa in maniera fatalistica dicendo: ci penserà Dio e io nel frattempo sto a guardare. Ma io nel frattempo non è che guardo, io faccio tutto quello che può fare nell'ambito del concreto, lecito e del possibile pur sapendo che la riuscita non dipenderà da questo poco che io faccio ma io lo faccio. A noi la battaglia e a Dio la vittoria. Non possiamo starcene con le mani in mano. Non si può fare e c'è un'altra cosa: quando la situazione cambierà, il Cuore della Madonna sicuramente ci sarà una società da ricostruire, di questa società rimarranno macerie - e chi lo fa qualcosa di nuovo anche nella Chiesa? Chi riedifica? Chi durante questo tempo, fedele, forte ed è capace di soffrire facendo ciò che è gradito al Signore e queste persone saranno usate per ricostruire. A volte si pensa nella dv e si fanno le giuste condizioni, non si può forzare le cose è quasi come sostiuirsi a Dio, alcune cose sono al momento permesse ma non vuol dire volute - ma non dobbiamo reagire con la rassegnazione e non possiamo agire in modo disordinato usando mezzi inopportuni e sbagliati con la tentazione di cambiare la situazione. Entrambe le cose sono contrarie alla dv. La dv ci vuole impegnati e anche nel pregare nel lecito in attesa dei divini interventi e dopo dei divini interventi non pensiamo che farà tutto Lui ma ci metterà in condizione di poter ricostruire ma chi lavorerà sono quelli che hanno dato prova di essere capace di andare avanti e di soffrire per lungo tempo rimanendo saldi nel bene.
La vita del bene non muore ed è difesa di tutte le creature. Un bene prolisso mette al sicuro Dio e l'anima .
Bellissimo brano con importanti e basilari spunti di riflessione per la nostra vita spirituale interiore cristiana e nella dv.
C'è stata una meditazione precedente era quella in cui se tu fai gli atti nella dv, tu mi richiudi dentro un recinto e dentro questi atti fatti nel dv tutto il male che c'è nel mondo Gesù non li vede più. (12 Aprile 1930 Gli atti fatti nel Volere Divino sono muri di luce intorno a Gesù. Il Sole, seminatore d'amore del suo Creatore. Come il Sole della Divina Volontà forma il suo Sole nella creatura e fa da seminatore Divino. 28° volume - qua la meditazione ). Una meditazione del genere deve animarci in modo che Gesù abbia tanto da non vedere. Sono tante cose che non dovremmo far vedere a Gesù. Il don ci pensa alle conseguenze di un'atto fatto nel dv? E' vero che basta una cosa così semplice, con così poco si producono effetti così grandi? Il don confessa di essere stupito e sbalordito in senso positivo. Però il Signore qua aggiunge uno step successivo, in modo da farci capire come questi atti adempiono in maniera perfetta il primo e secondo comandamento (amerai il Signore Dio tuo con tutto te stesso e il prossimo tuo come te stesso). Se uno ama Gesù questi atti li continuerà a farli. Ma qua ci dice che anche le creature ricevono qualcosa di analogo.
"..Gli atti fatti nel mio Volere acquistano il germe della luce e come la luce, sebbene una, ha virtù di dar luce a qualunque occhio che vuole il bene della luce, per farla sua, così i più piccoli atti fatti nel mio Voler Divino, siccome Esso è immenso e involge tutti, diventano luce e difesa di tutti, non solo ma ricambiano il Creatore dell'amore, della gloria ed adorazione che, con diritto, aspetta ed esige dalle creature. Gli atti fatti nel mio Volere, hanno sempre del prodigioso e da per se stessi dicono: siamo la difesa di tutti, stiamo tra il Cielo e la terra per difendere le creature e con la nostra luce siamo luce di ogni mente, siamo i difensori del nostro Creatore perchè ripariamo coi nostri atti perenni le offese che dalla terra si elevano. E poi il bene è sempre bene; credi tu che tutto ciò che feci stando sulla terra sia stato preso tutto dalle creature?..." Gesù
E' una verità di cui prendere atto perchè ci sproni a metterla in pratica e renderci conto delle ricchezze e grandezze degli atti compiuti nel dv. Poi ci stanno delle considerazioni un pò più esistenziali che toccano un pò le nostre circostanze concrete sull'importanza del tempo. Noi esseri umani siamo, fino a quando siamo su questo mondo, irreversibilmente ed incontrovertibilmente e senza che ci possa fare nulla, legati all'istante presente. I grandi filosofi dicono che per questo l'uomo è mutevole per antonomasia.
"..Il bene d'un giorno dice nulla, un bene oggi sì e domani no, dice debolezza e volubilità, tutti frutti della volontà umana, un bene incostante dice che per la creatura quel bene e quella virtù non sono proprietà sua e perciò non essendo in suo potere, il bene si cambia in male e la virtù in vizio. Vedi dunque che l'anima per essere sicura di possedere un bene, una virtù, deve sentire in sè la vita di quella virtù e con costanza ferrea, di anni ed anni e per tutta la vita, deve essercitarsi in quel bene..." Gesù
Guardiamo alla nostra stessa vita e le persone che ci stanno d'intorno. Il don dopo 20 anni di ministero può tirare un pò di somme, chi è rimasto fedele, presente e stabile nella nostra vita? Certo, abbiamo difetti, se noi abbiamo una persona che c'è rimasta fedele per anni ci fideremo perchè sicuramente avrà avuto delle occasioni per allontanarsi, se sta al nostro a fianco quella è una persona di cui ti puoi fidare. Chi ha un pò di anni, se non c'è la prova del tempo noi non possiamo fidarci delle persone, se il don dovesse raccontare tutte le mutazioni che ha visto nelle anime, come i nemici sono diventati amici, gli amici sono diventati amici, i fedeli sono diventati infedeli e i titubanti si sono avvicinati ecc.. ci si potrebbe scrivere un'enciclopedia ma c'è un piccolo numero di persone che hanno superato la prova del tempo. Pensiamo all'esempio della Madonna.
".. E Dio si sente sicuro di metterci il suo e di operare cose grandi nella costanza della creatura. Ciò feci con la Regina del Cielo, volli la prolissità di quindici anni di vita pura, santa e tutta di Volontà Divina, per scendere dal Cielo in terra nel suo seno Verginale; avrei potuto farlo prima, ma non volli, volli prima i suoi atti di assicurazione e la prolissità della sua vita santa, quasi per darle il diritto d'essere la Mamma mia e perchè la mia Sapienza infinita, avesse ragione d'aver operato in Lei prodigi inauditi..." Gesù
Dio vul essere sicuro che si può fidare. Noi potremmo pensare che Dio lo sa se una persona è inaffidabile o no. Ma noi dobbiamo capire che quando ci mettiamo a discutere delle cose di Dio non si capisce sempre tutto. Sembrano delle cose che sono in contraddizioni, Gesù ha sempre saputo che Giuda lo avrebbe tradito ma al tempo stesso vuole queste rassicurazioni. Il don ha una possibile via d'uscita: è una necessaria attestazione di fedeltà che non può non esserci per come noi siamo in questa valle di lacrime. Noi siamo soggetti a mille mutazioni e cambiamenti e se non superiamo la prova della fedeltà nel tempo non siamo niente. Dio lo sa già prima, ma la vuole vedere per compiacersi ed è necessario passare attraverso questo crogiuolo per essere fedeli. Quando si parla dell'Altissimo la nostra conoscenza di queste cose è molto imperfetta, noi captiamo qualcosa e sul qualcosa ci regoliamo di conseguenza, la cosa importante è capire regolarci di conseguenza. In base a quello che Gesù dice abbiamo molto su cui lavorare.
"..Uno stato prolisso di pazienza nelle sofferenze e di incontri dolorosi della vita, una prece ripetuta senza mai stancarsi di ripeterla, una fedeltà, costanza ed eguaglianza di modi in tutte le circostanze, forma un terreno sufficiente, innaffiato dal sangue del proprio cuore, dove Iddio si sente chiamato da tutti gli atti della creatura come tante assicurazioni che può compiere i suoi più grandi disegni e la stessa creatura sente nella prolissità dei suoi atti il dominio di se stessa e l'assicurazione che non vacillerà..." Gesù (prece = preghiera), le orazioni di Santa Brigida per esempio, quelle che durano per 12 anni, se lo fa ha dato una dimostrazione di fedeltà non indifferente. Se fatto con fedeltà dice qualcosa di grossa. Io prego se me la sento o non me la sento, se prego anche quando non mi sento di pregare mostro una volontà ferrea dritta e ferma e senza questa volontà non si va da nessuna parte nella vita spirituale e nella vita umana. Queste cose comportano sacrificio e Dio si sente chiamato in questi atti come assicurazioni. Il Signore ci autorizza a pensare che vuole vedere se si può fidarsi della creatura. E dice Gesù:
"..e la stessa creatura sente nella prolissità dei suoi atti il dominio di se stessa e l'assicurazione che non vacillerà..." Gesù
Se si è andati avanti fino ad oggi possiamo andare avanti, magari sono 20 anni che lo faccio e vado avanti. E poi Gesù fa un'inciso molto importante:
"..Il bene d'un giorno dice nulla, un bene oggi sì e domani no, dice debolezza e volubilità, tutti frutti della volontà umana, un bene incostante dice che per la creatura quel bene e quella virtù non sono proprietà sua e perciò non essendo in suo potere, il bene si cambia in male e la virtù in vizio..." Gesù
Un bambino farà un sacco di cretinate ecc.. perchè è un bambino, non si può pretendere che un bambino si comporti come una persona di 40 anni. Al primo figlio i genitori sono quasi da ricovero, se fanno 7 figli alla fine è diverso perchè hanno fatto esperienza. La prima volta è una cosa nuova e uno non sa come muoversi, un giovane prete è inevitabile che faccia delle stupidaggini perchè non è capace e non ha vissuto certe situazioni e non ha fatto esperienze. I corredi dell'umana volontà sono debolezza e volubilità. Noi non dobbiamo pensare di essere immutabili perchè siamo creature ma se una cosa è immutabile è la volontà ferma di vivere in comunuione con Dio, di fare il bene, di crescere nella grazia ecc.. col corredo di mezzi ma le nostre idee sono in costante evoluzione sperando di passare dal bene al meglio e comprendendo meglio la verità delle cose, scoprendo i difetti sempre meglio ecc.. il cambiamento è positivo se si passa dal bene al meglio e dal meglio all'ottimo. Costanza Ferrea usa Gesù.
"..Vedi dunque che l'anima per essere sicura di possedere un bene, una virtù, deve sentire in sè la vita di quella virtù e con costanza ferrea, di anni ed anni e per tutta la vita, deve essercitarsi in quel bene..." Gesù
Ci sono alcune virtù, i pilastri, ogni virtù ha dei pilastri: costanza e perseveranza. La virtù deve produrre atti su atti e all'usura del tempo e alla fatica che comporta mantenersi nel tempo c'è la perseveranza e Gesù ha messo alla prova con la Madonna e poi l'ha fatto anche con Luisa.
"..E non è forse questa la causa, la lunga prolissità delle lunghe sofferenze, perché volevo essere sicuro di te e non in parole, ma coi fatti, non è stata forse la causa delle mie tante visite e delle tante verità che ti ho manifestato nella prolissità della tua vita sacrificata? Posso dire che mi facevo vedere e ti parlavo nel centro del rogo del tuo sacrificio. E quando ti sento dire: possibile mio Gesù, così lungo il mio esilio? Come non hai pietà di me? Io sai che dico? Ah! la figlia mia non conosce bene il segreto che contiene un sacrificio prolisso e, quanto più è lungo, più grandi sono i nostri disegni da compiere. Perciò fidati di me e lasciami fare." Gesù
Gesù voleva essere sicuro di Luisa e sono i fatti che devono far vedere che Dio può fidarsi di noi. Tutti siamo in attesa del Cuore Immacolato di Maria e alcuni cambi non si possono concepire senza un'intervento divino ed appare evidente che è impossibile cambiarli con mezzi ordinari. Non dobbiamo mai guardare a questa cosa in maniera fatalistica dicendo: ci penserà Dio e io nel frattempo sto a guardare. Ma io nel frattempo non è che guardo, io faccio tutto quello che può fare nell'ambito del concreto, lecito e del possibile pur sapendo che la riuscita non dipenderà da questo poco che io faccio ma io lo faccio. A noi la battaglia e a Dio la vittoria. Non possiamo starcene con le mani in mano. Non si può fare e c'è un'altra cosa: quando la situazione cambierà, il Cuore della Madonna sicuramente ci sarà una società da ricostruire, di questa società rimarranno macerie - e chi lo fa qualcosa di nuovo anche nella Chiesa? Chi riedifica? Chi durante questo tempo, fedele, forte ed è capace di soffrire facendo ciò che è gradito al Signore e queste persone saranno usate per ricostruire. A volte si pensa nella dv e si fanno le giuste condizioni, non si può forzare le cose è quasi come sostiuirsi a Dio, alcune cose sono al momento permesse ma non vuol dire volute - ma non dobbiamo reagire con la rassegnazione e non possiamo agire in modo disordinato usando mezzi inopportuni e sbagliati con la tentazione di cambiare la situazione. Entrambe le cose sono contrarie alla dv. La dv ci vuole impegnati e anche nel pregare nel lecito in attesa dei divini interventi e dopo dei divini interventi non pensiamo che farà tutto Lui ma ci metterà in condizione di poter ricostruire ma chi lavorerà sono quelli che hanno dato prova di essere capace di andare avanti e di soffrire per lungo tempo rimanendo saldi nel bene.
sabato 1 aprile 2023
Dio non si fa dettare legge da nessuno
Gesù continua a spiegare i criteri con cui sceglie le sue anime elette, a partire dalla Divina Regina e da Luisa, e come gli stolti fermandosi alle apparenze e per l'ostinazione e la durezza di cuore non capiscono nulla, giudicano le opere di Dio e perseguitano i suoi eletti. Ma Dio non si fa fermare né condizionare né dettare legge da nessuno e le sue opere si compiono con le persone che nella sua sovrana libertà Egli ha eletto. Libro di Cielo, Volume 29, 19 Maggio 1931 (seconda parte), Venerdì 19 Agosto 2022
19 Maggio 1931 Scene dell'Eden. Caduta dell'uomo. La Regina del Cielo che schiaccia il capo al serpe infernale. Come le parole di Gesù hanno la virtù comunicativa. Come parla dei dubbi è difficoltà.
"..Figlia mia, la Celeste creatura era povera, le sue doti naturali apparentemente erano comuni, nulla di straordinario appariva nell'esterno. Prese per sposo un povero artigiano che guadagnava il suo pane giornaliero col suo modesto lavoro..." Gesù (la meditazione parte da qua)
Questa meditazione presuppone ciò che ci siamo detti nella scorsa meditazione. La Madonna chi era? In questi tempi ci sono dei bestemmiatori esecrabili che abbassano la Madonna al rango di una semplice donna come le altre. Ora, pur in queste follie blasfeme, c'è un fondo di verità che non è compresa in questo modo ...la Madonna non era una donna come le altre, era una vera donna. Non andava in giro con calzoncini e bermuda e il giorno che ha incontrato san Giuseppe ha detto: mi sono innamorata di lui. Niente di male che questo accade ad una ragazza normale, ma quello che c'è di vero è che all'esterno - senza abbassarsi a queste ferialità umane - la Madonna appariva come una persona normale. Non girava levitando, non aveva le estasi, non faceva miracoli ecc... se uno la incontrava vedeva una donna bellissima, ma modesta, umile ecc.. che celeva dietro il suo confondersi nella vita quotidiana le ricchezze interiori. Nulla di straordinario c'era nella Madonna in modo esteriore. Pensiamo a Luisa, la sua presenza umana, appare come una donna piccola, molto modesta ed esteriormente non affascinante. Dio nasconde dietro l'involucro di una vita apparentemente normale e per quanto riguarda i santi comuni, non liberandoli da qualche difetto ed imperfezione (non cose serie) che li fanno apparire agli occhi del mondo come persone che mancano in qualche cosa. Dio prende gli umili e confonde i disegni dei superbi e di coloro che si credono intelligenti. Dio ha scelto ciò che è nel mondo è nulla per confondere i superbi. Quanto più una persona, per la sua fede è disprezzata, calunniata, infangata ecc.. queste sono medaglie, sono segni che sta sulla strada buona e potrebbe essere un'anima eletta. Ciò che agli occhi del mondo è infamia ed abominio.
E poi il Signore spiega: perchè tiene celate le sue opere?
"..Supponi che si fosse saputo prima che la Madre del Verbo era Colei, se i grandi del mondo, i dottori e Sacerdoti, avessero saputo ch'era la Madre del futuro Messia, le avrebbero fatto una guerra accanita, nessuno le avrebbe creduto, avrebbero detto: Possibile che debba essere questa povera la madre del Verbo Eterno, forse non ci sono state e ci sono donne in Israele? Ci è stata una Giuditta, un'Ester e tante altre..." Gesù
I paradigmi che si fanno le persone con gli schemi dei santi...ma ti pare che questo sia santo? No, certo, non ha niente a che fare con la santità. Bisogna essere sempre molto cauti. Noi non sappiamo cosa c'è nel cuore di una persona ed ecco perchè Gesù dice di non giudicare il prossimo. A volte ciò che sembra creare scandalo è proprio quello che in una visione soprannaturale dovrebbe farti pensare il contrario.
"..anche se Io feci molti miracoli da indurre i più increduli a credermi, ah! quando nei cuori entra la durezza, l'ostinazione, gli uomini si rendono incapaci di ricevere alcun bene, le verità, gli stessi miracoli sono per loro come morti e senza vita..." Gesù
Quando c'è la durezza di cuore nelle persone è la fine. Quando Gesù scacciava i demoni veniva accusato di essere complice dell'inferno, ma all'inferno c'è una legge della paura e sono tutti organizzati assieme per colpire, l'organizzazione delle mafie terrene fa ridere le galline rispetto a quella che c'è all'inferno. Gesù cerca di far riflettere i suoi contemporanei (possibile che l'inferno si auto attacchi?). Vi pare che l'inferno sia un regno diviso? L'inferno potrebbe avere questo potere sulla terra se fossero divisi tra di loro? Durezza di cuore ed ostinazione. Rimaniamo sempre con la mente aperte, perchè se la mente e cuore si chiudono è la fine, la vita nella dv non è fare solo su atti e su atti e poi nella vita fai tutto il contrario di ciò che Dio vuole.
"..Ora figlia mia, ascoltami, i dubbi seri, le difficoltà più gravi che hanno trovato nei tuoi scritti sono proprio questi: che Io ti ho detto che ti chiamavo a vivere nel regno della mia Divina Volontà, dandoti la missione speciale ed unica di farla conoscere, affinché come Io stesso dissi nel Pater Noster e la Santa Chiesa dice tuttora: venga il regno tuo cioè, che la tua Volontà si faccia come in Cielo così in terra..." Gesù
Gli scritti di Luisa sono ancora fermi - nella causa di riconoscimento - assieme agli scritti di Maria Valtorta e al dogma della Corredenzione chiesto dalla Madonna, che san Luigi Montfort diventi dottore della Chiesa, sono cose che accadranno quando la Chiesa sarà passata attraverso questa purificazione che stiamo vivendo. Il don si stupirebbe molto se fossero andati a posto. Se non era possibile negli anni '30 del secolo scorso figuriamoci adesso, eppure a quel tempo c'erano già critiche agli scritti di Luisa. Ti pare che questa donna di Corato abbia il compito di far arrivare il Regno sulla terra? Ma non solo - il don sta facendo un'esempio - viene accostata alla Madonna. Il don ha ricevuto personalmente delle telefonate di persone su questa cosa. Non si dice che Luisa è come la Madonna.
".. e quando hanno letto che io ti mettevo vicino alla Sovrana Regina, perché essendo vissuta Essa nel regno del mio Fiat Divino tu potessi imitarla, e, volendo far di te una copia che le somigliasse ti ho messa nelle sue mani affinché ti guidasse, ti assistesse, ti proteggesse perché potessi in tutto imitarla, è parso loro tanto assurdo e, fraintendendo sinistramente il senso, hanno pensato che ti avessi detto, che tu sei un'altra Regina; quanti spropositi! non ho detto che tu sei come la Celeste Regina, ma che ti voglio simile a Lei..." Gesù
"..come ho detto a tante altre anime a me care che le volevo simili a me, ma con ciò non diventavano Dio come me e poi, essendo la Celeste Signora la vera Regina del regno della mia Volontà, è compito suo aiutare ed insegnare alle fortunate creature che vogliono entrare a vivere in Esso..." Gesù
I cristiani sono altri - cristi, ma secondo noi San Paolo sta bestemmiando? Ogni espressione dev'essere interpretata, ma se la persona che ascolta è maldisposta scoppiano gli equivoci. Luisa non è come la Madonna e anche gli angeli e santi del Cielo non sono come Lei. Tra Luisa e la Madonna c'è un'abisso incolmabile. Gesù ha scelto questa povera donna, c'è un'analogia, accostare due realtà che hanno dei punti di contatto e dei punti di non contatto. Tra Luisa e la Madonna i punti di contatto sono: Luisa era una donna, e come attraverso la Madonna è entrata la Redenzione, Luisa è scelta per portare a compimento l'opera della Redenzione con l'avvento del Regno della dv. Vergine una e vergine l'altra, insignificante agli occhi del mondo l'una, e anche Luisa. E basta.
"..È certo che le creature sono strumento nelle mie mani e non guardo chi sia, ma guardo se la mia Divina Volontà ha deciso d'operare per mezzo di questo strumento e ciò mi basta per compiere i miei più alti disegni. Mi servo a suo tempo dei dubbi e difficoltà delle creature per confonderli ed umiliarli, ma non mi arresto e vado avanti nell'opera che voglio fare per mezzo della creatura. Perciò anche tu seguimi e non indietreggiare..." Gesù
Queste cose danno una grandissima consolazione al don, perchè si vede che chi comanda è Dio. I diavoli e l'inferno possono fare il diavolo a 4, ecc.. e anche i loro collaboratori inconsapevoli e consapevoli anche coloro che sono nella Chiesa, ma i disegni di Dio si compiono. Perchè se Gesù decise ha deciso.
".. Perciò anche tu seguimi e non indietreggiare. Del resto si vede dal modo del loro pensare che hanno calcolato sola la tua persona, ma non hanno calcolato ciò che può fare la mia Divina Volontà.." Gesù
Il don si azzarda a dire: in un'esorcismo di Padre Bamonte il diavolo ha sputato confessando che la Madonna è Colei che non ha avuto paura, mai paura di niente e di nessuno. Questa donna ha fatto e fa tremare tutto l'inferno. Non dobbiamo campare dormendo o facendo finta di non dormire per non soffrire troppo. Dentro questi tempi sicuramente ha già pensato e scelto persone grandi che per mezzo delle quali opererà grandi cose, ha già scelto le persone che saranno incaricate di ricostruire ciò che sarà crollato e queste saranno le persone più improbabili. Sia nel mondo ma anche nell'ambito ecclesiale ci sono persone che stanno sulla cresta dell'onda, degli astri emergenti, opionione personalissima del don: nessuno di questi sarà scelto al lavoro importante che ci sarà da fare ma le persone più emarginate e scartate. Chi si trova in queste condizioni già si rallegri perchè è un punto d'onore di fronte all'Altissimo e ci sono molte probabilità in base al modo di operare di Dio di essere scelti. Quando la dv decide di operare in una creatura per compiere i suoi più grandi disegni non si fa dettare legge da nessuno.
"..e ciò che sa fare e quando decide d'operare in una creatura per compiere i suoi più grandi disegni in mezzo alle umane generazioni non si fa dettare legge da nessuno, né riguardo a chi dev'essere, né riguardo al tempo, né al modo, né al luogo, ma agisce in modo assoluto, né fa conto di certe menti corte che non si sanno elevare nell'ordine divino e soprannaturale, né sanno piegare la fronte dinanzi alle opere incomprensibili del loro Creatore e, mentre vogliono ragionare con la loro ragione umana, perdono la ragione divina e restano confusi ed increduli." Gesù
Nessuno faccia mai l'errore di non piegare la testa o di non sapersi elevare, non ragionare con la nostra ragione umana perchè altrimenti resteremmo confusi ed increduli.
19 Maggio 1931 Scene dell'Eden. Caduta dell'uomo. La Regina del Cielo che schiaccia il capo al serpe infernale. Come le parole di Gesù hanno la virtù comunicativa. Come parla dei dubbi è difficoltà.
"..Figlia mia, la Celeste creatura era povera, le sue doti naturali apparentemente erano comuni, nulla di straordinario appariva nell'esterno. Prese per sposo un povero artigiano che guadagnava il suo pane giornaliero col suo modesto lavoro..." Gesù (la meditazione parte da qua)
Questa meditazione presuppone ciò che ci siamo detti nella scorsa meditazione. La Madonna chi era? In questi tempi ci sono dei bestemmiatori esecrabili che abbassano la Madonna al rango di una semplice donna come le altre. Ora, pur in queste follie blasfeme, c'è un fondo di verità che non è compresa in questo modo ...la Madonna non era una donna come le altre, era una vera donna. Non andava in giro con calzoncini e bermuda e il giorno che ha incontrato san Giuseppe ha detto: mi sono innamorata di lui. Niente di male che questo accade ad una ragazza normale, ma quello che c'è di vero è che all'esterno - senza abbassarsi a queste ferialità umane - la Madonna appariva come una persona normale. Non girava levitando, non aveva le estasi, non faceva miracoli ecc... se uno la incontrava vedeva una donna bellissima, ma modesta, umile ecc.. che celeva dietro il suo confondersi nella vita quotidiana le ricchezze interiori. Nulla di straordinario c'era nella Madonna in modo esteriore. Pensiamo a Luisa, la sua presenza umana, appare come una donna piccola, molto modesta ed esteriormente non affascinante. Dio nasconde dietro l'involucro di una vita apparentemente normale e per quanto riguarda i santi comuni, non liberandoli da qualche difetto ed imperfezione (non cose serie) che li fanno apparire agli occhi del mondo come persone che mancano in qualche cosa. Dio prende gli umili e confonde i disegni dei superbi e di coloro che si credono intelligenti. Dio ha scelto ciò che è nel mondo è nulla per confondere i superbi. Quanto più una persona, per la sua fede è disprezzata, calunniata, infangata ecc.. queste sono medaglie, sono segni che sta sulla strada buona e potrebbe essere un'anima eletta. Ciò che agli occhi del mondo è infamia ed abominio.
E poi il Signore spiega: perchè tiene celate le sue opere?
"..Supponi che si fosse saputo prima che la Madre del Verbo era Colei, se i grandi del mondo, i dottori e Sacerdoti, avessero saputo ch'era la Madre del futuro Messia, le avrebbero fatto una guerra accanita, nessuno le avrebbe creduto, avrebbero detto: Possibile che debba essere questa povera la madre del Verbo Eterno, forse non ci sono state e ci sono donne in Israele? Ci è stata una Giuditta, un'Ester e tante altre..." Gesù
I paradigmi che si fanno le persone con gli schemi dei santi...ma ti pare che questo sia santo? No, certo, non ha niente a che fare con la santità. Bisogna essere sempre molto cauti. Noi non sappiamo cosa c'è nel cuore di una persona ed ecco perchè Gesù dice di non giudicare il prossimo. A volte ciò che sembra creare scandalo è proprio quello che in una visione soprannaturale dovrebbe farti pensare il contrario.
"..anche se Io feci molti miracoli da indurre i più increduli a credermi, ah! quando nei cuori entra la durezza, l'ostinazione, gli uomini si rendono incapaci di ricevere alcun bene, le verità, gli stessi miracoli sono per loro come morti e senza vita..." Gesù
Quando c'è la durezza di cuore nelle persone è la fine. Quando Gesù scacciava i demoni veniva accusato di essere complice dell'inferno, ma all'inferno c'è una legge della paura e sono tutti organizzati assieme per colpire, l'organizzazione delle mafie terrene fa ridere le galline rispetto a quella che c'è all'inferno. Gesù cerca di far riflettere i suoi contemporanei (possibile che l'inferno si auto attacchi?). Vi pare che l'inferno sia un regno diviso? L'inferno potrebbe avere questo potere sulla terra se fossero divisi tra di loro? Durezza di cuore ed ostinazione. Rimaniamo sempre con la mente aperte, perchè se la mente e cuore si chiudono è la fine, la vita nella dv non è fare solo su atti e su atti e poi nella vita fai tutto il contrario di ciò che Dio vuole.
"..Ora figlia mia, ascoltami, i dubbi seri, le difficoltà più gravi che hanno trovato nei tuoi scritti sono proprio questi: che Io ti ho detto che ti chiamavo a vivere nel regno della mia Divina Volontà, dandoti la missione speciale ed unica di farla conoscere, affinché come Io stesso dissi nel Pater Noster e la Santa Chiesa dice tuttora: venga il regno tuo cioè, che la tua Volontà si faccia come in Cielo così in terra..." Gesù
Gli scritti di Luisa sono ancora fermi - nella causa di riconoscimento - assieme agli scritti di Maria Valtorta e al dogma della Corredenzione chiesto dalla Madonna, che san Luigi Montfort diventi dottore della Chiesa, sono cose che accadranno quando la Chiesa sarà passata attraverso questa purificazione che stiamo vivendo. Il don si stupirebbe molto se fossero andati a posto. Se non era possibile negli anni '30 del secolo scorso figuriamoci adesso, eppure a quel tempo c'erano già critiche agli scritti di Luisa. Ti pare che questa donna di Corato abbia il compito di far arrivare il Regno sulla terra? Ma non solo - il don sta facendo un'esempio - viene accostata alla Madonna. Il don ha ricevuto personalmente delle telefonate di persone su questa cosa. Non si dice che Luisa è come la Madonna.
".. e quando hanno letto che io ti mettevo vicino alla Sovrana Regina, perché essendo vissuta Essa nel regno del mio Fiat Divino tu potessi imitarla, e, volendo far di te una copia che le somigliasse ti ho messa nelle sue mani affinché ti guidasse, ti assistesse, ti proteggesse perché potessi in tutto imitarla, è parso loro tanto assurdo e, fraintendendo sinistramente il senso, hanno pensato che ti avessi detto, che tu sei un'altra Regina; quanti spropositi! non ho detto che tu sei come la Celeste Regina, ma che ti voglio simile a Lei..." Gesù
"..come ho detto a tante altre anime a me care che le volevo simili a me, ma con ciò non diventavano Dio come me e poi, essendo la Celeste Signora la vera Regina del regno della mia Volontà, è compito suo aiutare ed insegnare alle fortunate creature che vogliono entrare a vivere in Esso..." Gesù
I cristiani sono altri - cristi, ma secondo noi San Paolo sta bestemmiando? Ogni espressione dev'essere interpretata, ma se la persona che ascolta è maldisposta scoppiano gli equivoci. Luisa non è come la Madonna e anche gli angeli e santi del Cielo non sono come Lei. Tra Luisa e la Madonna c'è un'abisso incolmabile. Gesù ha scelto questa povera donna, c'è un'analogia, accostare due realtà che hanno dei punti di contatto e dei punti di non contatto. Tra Luisa e la Madonna i punti di contatto sono: Luisa era una donna, e come attraverso la Madonna è entrata la Redenzione, Luisa è scelta per portare a compimento l'opera della Redenzione con l'avvento del Regno della dv. Vergine una e vergine l'altra, insignificante agli occhi del mondo l'una, e anche Luisa. E basta.
"..È certo che le creature sono strumento nelle mie mani e non guardo chi sia, ma guardo se la mia Divina Volontà ha deciso d'operare per mezzo di questo strumento e ciò mi basta per compiere i miei più alti disegni. Mi servo a suo tempo dei dubbi e difficoltà delle creature per confonderli ed umiliarli, ma non mi arresto e vado avanti nell'opera che voglio fare per mezzo della creatura. Perciò anche tu seguimi e non indietreggiare..." Gesù
Queste cose danno una grandissima consolazione al don, perchè si vede che chi comanda è Dio. I diavoli e l'inferno possono fare il diavolo a 4, ecc.. e anche i loro collaboratori inconsapevoli e consapevoli anche coloro che sono nella Chiesa, ma i disegni di Dio si compiono. Perchè se Gesù decise ha deciso.
".. Perciò anche tu seguimi e non indietreggiare. Del resto si vede dal modo del loro pensare che hanno calcolato sola la tua persona, ma non hanno calcolato ciò che può fare la mia Divina Volontà.." Gesù
Il don si azzarda a dire: in un'esorcismo di Padre Bamonte il diavolo ha sputato confessando che la Madonna è Colei che non ha avuto paura, mai paura di niente e di nessuno. Questa donna ha fatto e fa tremare tutto l'inferno. Non dobbiamo campare dormendo o facendo finta di non dormire per non soffrire troppo. Dentro questi tempi sicuramente ha già pensato e scelto persone grandi che per mezzo delle quali opererà grandi cose, ha già scelto le persone che saranno incaricate di ricostruire ciò che sarà crollato e queste saranno le persone più improbabili. Sia nel mondo ma anche nell'ambito ecclesiale ci sono persone che stanno sulla cresta dell'onda, degli astri emergenti, opionione personalissima del don: nessuno di questi sarà scelto al lavoro importante che ci sarà da fare ma le persone più emarginate e scartate. Chi si trova in queste condizioni già si rallegri perchè è un punto d'onore di fronte all'Altissimo e ci sono molte probabilità in base al modo di operare di Dio di essere scelti. Quando la dv decide di operare in una creatura per compiere i suoi più grandi disegni non si fa dettare legge da nessuno.
"..e ciò che sa fare e quando decide d'operare in una creatura per compiere i suoi più grandi disegni in mezzo alle umane generazioni non si fa dettare legge da nessuno, né riguardo a chi dev'essere, né riguardo al tempo, né al modo, né al luogo, ma agisce in modo assoluto, né fa conto di certe menti corte che non si sanno elevare nell'ordine divino e soprannaturale, né sanno piegare la fronte dinanzi alle opere incomprensibili del loro Creatore e, mentre vogliono ragionare con la loro ragione umana, perdono la ragione divina e restano confusi ed increduli." Gesù
Nessuno faccia mai l'errore di non piegare la testa o di non sapersi elevare, non ragionare con la nostra ragione umana perchè altrimenti resteremmo confusi ed increduli.
Effetti del peccato e della confessione. Solo il peccato può ferire e dare la morte all'anima.
5 Gennaio 1900
Effetti del peccato e della confessione. Solo il peccato può ferire e dare la morte all'anima. (Libro di Cielo, Volume III, 5 Gennaio 1900) Sabato 4 Settembre 2021
Brevissimo brano. Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica cioè coloro che fanno la Divina Volontà e stanno lontani dal peccato. La grandezza di Maria Santissima dipende da prima cosa dall'assenza del peccato originale ed attuale. La Madonna non è passata attraverso la corruzione del sepolcro perchè in Lei non c'era il peccato e non c'era questo abbraccio velenoso e mortifero ed è importante ricordare la gravità del peccato.
"Figlia mia, il peccato è un abbraccio velenoso e mortifero non solo all'anima, ma anche a tutte le virtù che nell'anima si trovano, se è grave; se poi è veniale, è un abbraccio feritore, che rende l'anima molto debole ed inferma ed insieme con essa si infermano le virtù che aveva acquistato. Che arma micidiale è il peccato! Solo il peccato può ferire e dare morte all'anima! Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù
Quando il peccato è mortale, è la morte dell'anima e le virtù si perdono seduta stante, mentre quando è veniale c'è una caduta, indebolimento dell'anima - Gesù ha guarito la suocera di Pietro dalla febbre che rappresenta simbolicamente il peccato veniale - mette l'anima in uno stato di debolezza sia anche le virtù che aveva acquistato. Di che cosa abbiamo paura veramente? Come ben sappiamo gira ancora terrorismo di perdere la salute - sono beni preziosi che vanno curati e custoditi - ma sono beni sommi ed assoluti? Gesù nel Vangelo dice di non temere coloro che uccidono il corpo ma dopo non possono fare più nulla ma temete colui che ha il potere di far cadere l'anima all'inferno.
"...Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù
Se è così, al di fuori del peccato non dobbiamo avere paura di niente. Ma proprio di niente. Facciamoci un buon esame di coscienza. Noi moriamo a causa dei peccati e le malattie ci stanno in giro a causa dei peccati. Quello che si percepsice in giro non è questo. Gesù, nei primi 10 volumi, istruisce Luisa nella via ascetica di santificazione classica. Il peccato mortale non deve abitare in un'anima che desidera vivere nella Dv.
"Come il peccato ferisce e dà morte all'anima, così il sacramento della confessione dà la vita e la risana dalle ferite e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima, così opera la virtù del sacramento." Gesù
"...e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima....", ...significa come l'anima usa e celebra il sacramento della confessione. Ricevere un sacramento è una delle cose più importanti e grandi che ci possa essere, ma quanto ci santifica un sacramento? Per quanto sta nel sacramento - un'Ostia consacrata quanto santifica? Ti farebbe diventare santo per quanto riguarda l'Ostia. C'è qualcosa che non funziona in noi, la comunione ti santifica tanto quanto sei ben disposto a riceverla. La fruttuosità di un sacramento è questa: il sacramento è valido se è celebrato secondo le norme della Chiesa, è lecito se viene celebrato in stato di grazia e si fa una comunione in grazia ecc.. ma quanti frutti produce? Tanti quanti solo le disposizioni di chi lo riceve. E per la confessione quanto spesso la si riceve e come la si riceve, l'atto più importante della confessione è la contrizione. Santa Gemma si andava a confessare ogni settimana piangendo e confessava (dopo la morte si può dire) solo imperzioni non peccati e quasi tutte involontarie. Però piangeva come una bambina e non perchè era depressa o altro ma perchè piangeva dall'amore di carità sapendo che anche una piccola imperfezione dispiace al Signore. Conta anche non poco quello che si dice in confessione e come lo si dice.
Confessate anche le più piccole mancanze che avete commesso e che ricordate perchè per ognuna di esse soffrirete davanti a Dio (diceva così un messaggio di Medjugorje); non si tratta di sciorinare una valanga di cose delle quali magari non ci crede neanche chi le confessa, può darsi che ne dica 3 o 4 ma dette bene di cose che una persona capisce. Una bella confessione lunga è lodevole ma quello che si dice e come lo si dice... dalla parte del don uno percepisce se chi sta confessando lo sta facendo bene (e che lo santifica) o no. La base della santificazione è sempre la ricezione fruttuosa dei sacramenti, mettiamocelo bene in testa e non date retta a chi dice altro. Gesù può operare anche fuori dai sacramenti in circostanze straordinarie. Prima è andare e celebrare i sacramenti, confessarsi, ecc... una volta che una persona ha acquisito il fatto di stare con frequenza a contatto i sacramenti deve lavorare sul modo in cui li riceve perchè i sacramenti possano dispiegare la loro potenza. Se hai una stanza di 20 mq puoi prendere un tot di lingotti d'oro, se hai una stanza di 1mq ne puoi prenderne di meno.
Brevissimo brano. Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica cioè coloro che fanno la Divina Volontà e stanno lontani dal peccato. La grandezza di Maria Santissima dipende da prima cosa dall'assenza del peccato originale ed attuale. La Madonna non è passata attraverso la corruzione del sepolcro perchè in Lei non c'era il peccato e non c'era questo abbraccio velenoso e mortifero ed è importante ricordare la gravità del peccato.
"Figlia mia, il peccato è un abbraccio velenoso e mortifero non solo all'anima, ma anche a tutte le virtù che nell'anima si trovano, se è grave; se poi è veniale, è un abbraccio feritore, che rende l'anima molto debole ed inferma ed insieme con essa si infermano le virtù che aveva acquistato. Che arma micidiale è il peccato! Solo il peccato può ferire e dare morte all'anima! Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù
Quando il peccato è mortale, è la morte dell'anima e le virtù si perdono seduta stante, mentre quando è veniale c'è una caduta, indebolimento dell'anima - Gesù ha guarito la suocera di Pietro dalla febbre che rappresenta simbolicamente il peccato veniale - mette l'anima in uno stato di debolezza sia anche le virtù che aveva acquistato. Di che cosa abbiamo paura veramente? Come ben sappiamo gira ancora terrorismo di perdere la salute - sono beni preziosi che vanno curati e custoditi - ma sono beni sommi ed assoluti? Gesù nel Vangelo dice di non temere coloro che uccidono il corpo ma dopo non possono fare più nulla ma temete colui che ha il potere di far cadere l'anima all'inferno.
"...Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù
Se è così, al di fuori del peccato non dobbiamo avere paura di niente. Ma proprio di niente. Facciamoci un buon esame di coscienza. Noi moriamo a causa dei peccati e le malattie ci stanno in giro a causa dei peccati. Quello che si percepsice in giro non è questo. Gesù, nei primi 10 volumi, istruisce Luisa nella via ascetica di santificazione classica. Il peccato mortale non deve abitare in un'anima che desidera vivere nella Dv.
"Come il peccato ferisce e dà morte all'anima, così il sacramento della confessione dà la vita e la risana dalle ferite e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima, così opera la virtù del sacramento." Gesù
"...e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima....", ...significa come l'anima usa e celebra il sacramento della confessione. Ricevere un sacramento è una delle cose più importanti e grandi che ci possa essere, ma quanto ci santifica un sacramento? Per quanto sta nel sacramento - un'Ostia consacrata quanto santifica? Ti farebbe diventare santo per quanto riguarda l'Ostia. C'è qualcosa che non funziona in noi, la comunione ti santifica tanto quanto sei ben disposto a riceverla. La fruttuosità di un sacramento è questa: il sacramento è valido se è celebrato secondo le norme della Chiesa, è lecito se viene celebrato in stato di grazia e si fa una comunione in grazia ecc.. ma quanti frutti produce? Tanti quanti solo le disposizioni di chi lo riceve. E per la confessione quanto spesso la si riceve e come la si riceve, l'atto più importante della confessione è la contrizione. Santa Gemma si andava a confessare ogni settimana piangendo e confessava (dopo la morte si può dire) solo imperzioni non peccati e quasi tutte involontarie. Però piangeva come una bambina e non perchè era depressa o altro ma perchè piangeva dall'amore di carità sapendo che anche una piccola imperfezione dispiace al Signore. Conta anche non poco quello che si dice in confessione e come lo si dice.
Confessate anche le più piccole mancanze che avete commesso e che ricordate perchè per ognuna di esse soffrirete davanti a Dio (diceva così un messaggio di Medjugorje); non si tratta di sciorinare una valanga di cose delle quali magari non ci crede neanche chi le confessa, può darsi che ne dica 3 o 4 ma dette bene di cose che una persona capisce. Una bella confessione lunga è lodevole ma quello che si dice e come lo si dice... dalla parte del don uno percepisce se chi sta confessando lo sta facendo bene (e che lo santifica) o no. La base della santificazione è sempre la ricezione fruttuosa dei sacramenti, mettiamocelo bene in testa e non date retta a chi dice altro. Gesù può operare anche fuori dai sacramenti in circostanze straordinarie. Prima è andare e celebrare i sacramenti, confessarsi, ecc... una volta che una persona ha acquisito il fatto di stare con frequenza a contatto i sacramenti deve lavorare sul modo in cui li riceve perchè i sacramenti possano dispiegare la loro potenza. Se hai una stanza di 20 mq puoi prendere un tot di lingotti d'oro, se hai una stanza di 1mq ne puoi prenderne di meno.
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