mercoledì 26 agosto 2026

Vanità, lusso e moda... L'abito non fa il monaco?

Gesù chiede a Luisa riparazione per il dolore provocato in Lui dai peccati di vanità, lusso e moda, che non sono compatibili con una vita autenticamente cristiana. Gesù spiega i danni che tali cose producono nell'anima e smaschera i falsi ragionamenti con cui le creature umane giustificano tali comportamenti (primo fra tutti il proverbio: "l'abito non fa il monaco"). Libro di cielo volume 6, capitolo 36, 26 Aprile 1904, 23 Agosto 2018

26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.

La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.

Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?

"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.

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