sabato 22 agosto 2026

Niente Purgatorio per chi vive nella Divina Volontà

Gesù le rivela che chi giunge a saper dire e vivere: "il tuo Volere è tutto per me", partecipa pienamente della sua Umanità santissima, tutto consuma e non passerà per il Purgatorio. Gli atti dell'anima fusa nell'Umanità di Gesù vengono fatti propri da Lui e nulla può andare perduto. Libro di cielo volume 6, capitoli 18 e 19, 8 e 12 Febbraio 1904, 14 Agosto 2018

08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.

12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.


Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.

Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.

Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.

La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.

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