domenica 9 giugno 2019

La santità delle santità

Gesù spiega a Luisa quanto abbia a cuore la salvezza delle anime, il cui valore è inestimabile e superiore a qualunque realtà terrena. La esorta a vivere al sicuro nella Divina Volontà, protetta dai tumulti e dai guai della terra. La santità nel Divin Volere sarà tanto alta da eclissare tutte le stelle più belle dei santi. Essa solo è esente da perdite di tempo e interessi personali ed essa sola porterà nella Chiesa e nel mondo il più grande e splendido rinnovamento. Libro di cielo, Volume 12, 20-27 Novembre 1917, 26 Aprile 2019

20 Novembre 1917 Gesù farà ricomparire la Santità del vivere nella sua Volontà

Il contesto del primo brano è la situazione di sofferenza di dolori di Luisa e dei dolori per la propria patria: la prima guerra mondiale non era ancora finita e Luisa intercede presso Gesù. Il Signore però dice alcune cose che per i Figli di Dio sono concrete.

Figlia mia, a Me non premono le città, le grandezze della terra, ma mi premono le anime. Le città, le chiese ed altro, una volta distrutti si potranno rifare; nel diluvio, non distrussi Io tutto? E poi non si rifece tutto di nuovo? Ma se si perdono le anime, è per sempre, non vi è chi me le ridia di nuovo. Ahi! Io piango per le anime; per la terra hanno disconosciuto il Cielo ed Io distruggerò la terra, farò scomparire le cose più belle che, come laccio, legano l’uomo.” Gesù

Gesù parla dell'inferno e di altre realtà di fede che non si possono contestare, purtroppo oggi non tutti ci credono, ci sono anche credenti non praticanti non credenti / un'anima che si danna è una tragedia irreversibile (lasciate ogni speranza o voi che entrate tipo Dante - è così) e noi non abbiamo un'idea del valore che un'anima abbia. Se si soffrissero tutte le pene terrene più atroci per la salvezza di un'anima sarebbe bello. Quanti cattolici credono veramente a questo?

Gesù dice qualcosa di drammatico e dice che piange le anime che per la terra hanno disconosciuto il cielo. Siamo dopo Fatima, dopo Lenin, l'inizio del secolo degli orrori e non siamo ancora fuori da tutto l'orrore, confusione e disastro. Quante anime oggi disconoscono il cielo per la terra? Gesù dice a Luisa di non abbattersi, dice di lasciargli tempo nel purgare la terra perchè le cose devono assolutamente invertirsi e dentro questo processo incominciano a spuntare i pioneri della Divina Volontà

E Lui: “Coraggio, non ti abbattere, andrò avanti e tu vieni nel mio Volere, vivi in Esso, affinché la terra non sia più tua abitazione, ma la tua abitazione sia proprio Io e così starai del tutto al sicuro. Il mio Volere ha il potere di rendere l’anima trasparente e siccome l’anima è trasparente, ciò che Io faccio si riflette in lei: Se Io penso, il mio pensiero si riflette nella sua mente e si fa luce, ed il suo come luce si riflette nel mio; se guardo, se parlo, se amo, ecc., come tante luci si riflettono in lei e lei in Me, sicché stiamo in continui riflessi, in comunicazione perenne, in amore reciproco e siccome Io mi trovo dappertutto, i riflessi di queste anime mi giungono in Cielo, in terra, nell’ostia Sacramentale, nei cuori delle creature, dovunque e sempre; luce do e luce mi mandano, amore do ed amore mi danno, sono le mie abitazioni terrestri dove mi rifugio dallo schifo delle altre creature. Oh! il bel vivere nel mio Volere, mi piace tanto, che farò scomparire tutte le altre santità, sotto qualunque altro aspetto di virtù nelle future generazioni e farò ricomparire le santità del vivere nella mia Volontà, che sono e saranno non le santità umane, ma divine e la loro santità sarà tanto alta, che come soli eclisseranno le stelle più belle dei santi delle passate generazioni, perciò voglio purgare la terra, perché è indegna di questi portenti di santità.

Vivere il Cielo sulla Terra vuol dire diventare abitazione di Gesù, l'operato delle anime e la degradazione in cui si gettano allontana Gesù da molte anime. Nelle generazioni che verranno, queste santità saranno santità divine

27 Novembre 1917 La Santità del vivere nel Divino Volere, è esente da interesse personale e perdita di tempo

I Santi nelle Sacra Scritture sono rappresentati come stelle del firmamento (immagine tradizionale nell'ascetica cattolica) ma le anime che vivono nella santità del Divin Volere sono piccoli Soli. E questo secondo capitolo è la prosecuzione del precedente.

".. in tutte le santità ci sono stati sempre coloro che, per primi, hanno dato inizio a una specie di santità, sicché ci fu il santo che iniziò la santità dei penitenti, l’altro che iniziò la santità dell’ubbidienza, un altro dell’umiltà e così di tutto il resto delle altre santità..."

Ci sono stati un sacco di santi che hanno dato vita ad ordini religiosi in ogni campo. C'è sempre stato un pioniere in ogni campo. E anche nella DV sarà così, Luisa sarà la prima; come i pionieri ha il Carisma di Fondazione anche se non si tratta di fondare ma di vivere al 100% il Fiat Volutas Tua; serve comprendere bene e portare alle estreme conseguenze il Padre Nostro. E Gesù fa degli esempi.

"..Figlia mia, tutte le altre santità non sono esenti da perdita di tempo e da interesse personale,.." Gesù

Queste due ombre tolgono la luce della Santità divina che tolgono del bene e attenzione

".. Perciò voglio la santità del vivere nel mio Volere in questi tempi così tristi.." Gesù

Questa frase di Gesù potrebbe essere stata detta ieri.

".. le generazioni hanno bisogno di questi soli che le riscaldino, le illuminino, le fecondino; il disinteresse di questi angeli terrestri, tutto per il bene altrui, senza l’ombra del proprio, aprirà la via nei loro cuori a ricevere la mia grazia..." Gesù

Il bene maggiore che si può fare alla Chiesa e al Mondo, prima di ogni opera esterna, non si esce da situazioni così tristi senza una grossa operazione della Grazia di Dio e la grazia va attirata e niente più attira che vivere nella DV. Questo Gesù è quello che dice. Ognuno ha la sua ricetta per uscire dalla crisi, chi dice che bisogna fare quello o quell'altra cosa e una linea può essere quella. I problemi andranno più velocemente a rapida soluzione quando la gente vivrà nella DV.

".E poi, le chiese sono poche, molte ne verranno distrutte; molte volte non trovo sacerdoti che mi consacrino, altre volte permettono ad anime indegne di ricevermi e ad anime degne di non ricevermi, altre non possono ricevermi, sicché il mio amore si trova inceppato.Perciò voglio fare la santità del vivere nel mio Volere, in esse non avrò bisogno di sacerdoti per consacrarmi, né di chiese, né di tabernacoli, né di ostie, ma esse saranno tutto insieme: sacerdoti, chiese, tabernacoli ed ostie. Il mio amore sarà più libero, ogniqualvolta vorrò consacrarmi, lo potrò fare, in ogni momento: di giorno, di notte, in qualunque luogo esse si trovino, oh! come il mio amore avrà sfogo completo! Ah! figlia mia, la generazione presente meritava d’essere distrutta del tutto e se permetterò che qualche poco resti di essa, è per formare questi soli della santità del vivere nel mio Volere, che, a mio esempio, mi rifaranno di tutto quello che mi dovevano le altre creature, passate, presenti e future. Allora la terra mi darà vera gloria ed il mio Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, avrà compimento ed esaudimento.” Gesù

Gesù non vuol dire che non esisteranno più sacerdoti, chiese e tabernacoli --- COMPRENDERE BENE QUESTE PAROLE --- Gesù sta dicendo che dinanzi al problema di sacerdoti che non consacrano, quindi un povero cristiano che non ha la Messa che deve fare? ecc... Quindi quando per ragioni contingenti o per ragioni indipendenti dal diretto interessato vivere nella DV può supplire a tutto questo (applicazione di un principio antico in cui il Signore ordinariamente si serve dei Sacramenti ma quando la persona non ha la possibilità di accedere ai Sacramenti il Signore sa come fare).

"..Ah! figlia mia, la generazione presente meritava d’essere distrutta del tutto e se permetterò che qualche poco resti di essa, è per formare questi soli della santità del vivere nel mio Volere, che, a mio esempio, mi rifaranno di tutto quello che mi dovevano le altre creature, passate, presenti e future. Allora la terra mi darà vera gloria ed il mio Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, avrà compimento ed esaudimento.” Gesù

Questa frase potrebbe essere applicata anche alla nostra generazione, anche quando la situazione sembra irreversibile (come ci insegna la Pasqua) quello è il momento in cui il Signore sta preparando il suo più grande trionfo e sicuramente sarà così.


CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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