domenica 30 giugno 2019

Intimo amore e riparazione

Gesù spiega a Luisa la necessità della riparazione, il perché oltra alle riparazioni che Egli offrì al Padre servono anche quelle della creatura e il perché, nonostante le grandi e complete riparazioni che Egli offrì, l'uomo è ancora colpito dalla Divina Giustizia. Le intimità di amore di Gesù con le anime e la sua volontà che Luisa le metta per iscritto ad edificazione di tutti e perché tutti possano adeguatamente rappresentarsi i prodigi del suo amore. Libro di cielo, Volume 12, 4-14 Giugno 1918, 10 Maggio 2019

Tematica e dinamica della riparazione nei primi due capitoli. Gesù la mostra come opera Sua secondo la mostra come necessità fatta propria da coloro che lo Seguono e che possono - devono liberamente - cooperare e collaborare e fare proprie le esigenze della riparazione. nell'ultimo tema delicatissimo, ci sono punti delicatissimi in cui anime poco riflessive a prima vista si scandalizzano. Ogni tanto è bene rammentare che quando ci troviamo di fronte all'Altissimo e quello che fa noi non sappiamo cosa fa, noi abbiamo delle idee ma non è detto che siano giuste. Gesù ha dato un bacio a Luisa? orrore! Ma chi te l'ha detto che Gesù non possa darlo? cosa pensi che sia un bacio? ecc.. e cosa pensi di Dio e del rapporto con Lui e del tipo di realtà che c'è. Un'amore spiritualizzato ed asettico da quadrettino? questa è una nostra rappresentazione ma siamo sicuri che sia così? (e questo vale per tante cose). Noi non possiamo farci una nostra idea del mondo di Dio, noi dobbiamo accogliere dalla rivelazione pubblica e magari da qualche privata quello che Dio ci mostra di Lui. Gesù, in alcune rivelazioni private, pare che voglia rettificare qualche idea sballata che abbiamo condizionata dal nostro background culturale, ambientale e psicologico ecc... Molti hanno detto che gli atti religiosi sono atti in cui noi proiettiamo le nostre paure, ansie ecc.. (accusa oggettiva sbagliata ma c'è sempre il pericolo che accada) perchè questa operazione si eviti occorre una grandissima umiltà e all'ascolto, dobbiamo farci mettere in crisi da nostre idee sballate. Se io mi metto in testa una cosa e se il Signore mi dice il contrario io la rifiuto a priori. La rigidità mentale posso averla alle verità di fede, dentro questo orizzonte Dio è amore, bene che significa? come si manifesta? Per esempio nel terzo capitoletto viene detto, certe cose che passano tra Luisa e Lui faranno innamorare altre persone. Sognare ad occhi aperte cose buone non è un peccato. Nel secondo paragrafo Gesù corregge un'idea sbagliata.

Gesù è venuto sulla Terra a rifare tutto ecc.. ma allora 1)perchè Gesù chiede la riparazione delle creature? Se fermiamo le riparazioni parte la Divina Giustizia. 2) come mai nonostante tutte le riparazioni di Gesù, ancora adesso flagelli, tribolazioni ecc...? Ecco perchè dobbiamo ascoltare - il peccato esige una riparazione e Gesù non sarebbe morto in croce - la penitenza sacramentale non è il pagamento del perdono, la soddisfazione sacramentale consiste nel fatto tu peccando hai turbato un ordine dentro e fuori di te e quando vengo confessato Dio annulla l'atto che ho fatto ma le conseguenze di ciò che ho fatto devo farne in carico io (il grosso se lo prende Gesù). Solo nel battesimo vengono rimessi peccati e penitenza. Le esigenze della Divina Giustizia esigono che i fedeli ci mettano la loro parte a favore del corpo della Chiesa. Le membra del suo corpo oltre a beneficiare degli influssi di grazia cooperano con Lui continuando nel tempo la sua opera di riparazione. Non è che è sufficiente la riparazione di Gesù ma non è giusto che ci sia solo quella. E dal momento che i peccati si continuano a ripetere nel tempo è necessario persone che mantengono viva la Passione di Gesù soddisfacendo anche i diritti sacrosanti della Divina Giustizia.

4 Giugno 1918 Ripetizione delle riparazioni di Gesù

"..Poi ha soggiunto: “Se vuoi stare al sicuro, ripara sempre e ripara insieme con Me, immedesimati tanto in Me, da formare un solo eco di riparazioni tra Me e te; dove c’è riparazione, l’anima è come al coperto, dove sta difesa dal freddo, dalla grandine e da tutto; invece dove non c’è riparazione, è come chi si trova in mezzo alla strada, esposto ai fulmini, alla grandine ed a tutti i mali. I tempi sono tristissimi e se il cerchio delle riparazioni non si allarga, passa pericolo che quelli che sono scoperti, restino fulminati dai fulmini della Divina Giustizia.” Gesù

12 Giugno 1918 L’uomo, col peccato, viene incontro alla Giustizia Divina. Gesù ha fatto tutto per noi

"..Trovandomi nel solito mio stato, stavo dicendo al mio sempre amabile Gesù: “Come è possibile, Tu hai fatto tutto per noi, hai soddisfatto tutto, hai in tutto reintegrato la gloria del Padre da parte delle creature, in modo da coprirci tutti come con un manto d’amore, di grazie, di benedizioni e, nonostante ciò, i flagelli cadono quasi rompendo il manto di protezione di cui ci hai coperto.” Ed il mio dolce Gesù, interrompendo il mio dire, mi ha detto: “Figlia mia, è vero tutto ciò che tu dici, tutto, tutto ho fatto per la creatura, l’amore mi spingeva tanto verso di lei, che per essere sicuro di metterla in salvo, la volli ravvolgere nel mio operato come dentro un manto di difesa, ma la creatura, ingrata, col peccato volontario rompe questo manto di difesa, sfugge alle mie benedizioni, alle mie grazie ed al mio amore e, mettendosi a cielo aperto, resta colpita dai fulmini della divina giustizia. Non sono Io che colpisco l’uomo, è lui che, col peccato, viene incontro a riceverne i colpi. Prega, prega per la grande cecità delle creature.” Gesù

Se una persona non commettesse mai - dopo il battesimo - un peccato mortale, le esigenze di riparazioni si ridurrebbero al minimo (i veniali sono più leggeri da riparare). E' l'uomo che si mette all'inferno mettendo un amen al diavolo ossia al ribelle, così i flagelli di Dio non sono mandati da Gesù, no, sono gli uomini che gli attirano col fatto stesso di togliersi dalla protezione di Gesù col peccato volontario. E' come se stessero implorando - senza saperlo - Dio di colpirli. Noi siamo colpiti molto meno di quanto dovremmo, le preghiere dei Santi e della Madonna ci aiutano ad alleggerire le nostre pene che viviamo.

14 Giugno 1918 Gesù rimprovera Luisa perchè non scrive tutto

La vita nella DV se la si comprende e se si ci mette nelle condizioni di poterla vivere (cioè il cuore non sia diviso fra troppi amori), quindi o ti prendi l'amore delle creature o ti cerchi l'amore del Creatore. E' possibile a tutti, non si tratta di vivere come esseri sprezzanti o amorfi col prossimo. No. Ma il fondo del cuore, l'attaccamento del cuore e il legame del cuore Gesù vuole che stia in Lui. Non è un fatto che deve essere sempre vissuto a livello effettivo ma dev'essere sempre vissuto affettivo altrimenti si vivrà in grazia di Dio ma non si gusterà certe delizie che derivano da questo e che sono promesse a chi le cerca. E Gesù voleva che fossero scritte e per innamorarci. Può succedere che il Signore chieda di aprire qualche piccolo velo perchè attraverso sia manifestato l'amore di Dio per invogliare le altre creature e Gesù lamenta che chi non lo fa - magari anche per buoni propositi - non manifestano le bellezze del Signore a sprone del prossimo. Perchè tutti comprendano che le ricchezze del Signore sono a disposizioni di tutti ma occorre solo andarle a prendere. Non ci sono anime di serie A e di serie B; bisogna solo chiedersi: cosa vuole le persone? cercano Dio o cercano altro?

LINK ALLA CATECHESI DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

Nessun commento:

Posta un commento